ATTUALITA' DEL TERRITORIO

Sant’Agostino nelle Confessioni scriveva “Il presente del passato è la memoria, il presente del presente è l’intuizione diretta, il presente del futuro è l’attesa”. In un momento storico in cui la Pandemia ci fa prendere coscienza a livello globale come non mai della nostra fragilità di uomini, ci apprestiamo a vivere la “Giornata della Memoria”. Seguiamo l’intuizione della frase di Sant’Agostino affinché il ricordare ciò che successe nei campi di sterminio non sia solo un mero ricordare qualcosa che accadde, ma sia memoria cioè un presente che non finisce mai di passare. Quest’anno la condizione contingente non permette di organizzare per tutti iniziative pubbliche in presenza che aiutino a riflettere e a non dimenticare, ma questo non vuol dire che non ci sia possibilità di fare memoria. Abbiamo deciso di promuovere l’iniziativa di chi aiuta a gettare le basi per non dimenticare, chi si impegna a porre in atto azioni che aiutino tutti a far in modo che “il presente del futuro” citato da Sant’Agostino diventi l’attesa che aiuti a non dimenticare e continuare a fare memoria. Come noto grazie al lavoro educativo di alcuni docenti dell’Istituto Bachelet che da anni accompagnano i progetti legati alla memoria, che insieme al coinvolgimento appassionato di alcuni professionisti nel campo teatrale, musicale e cinematografico, nonché ai ragazzi dell’Istituto che fungono da protagonisti, è nato un progetto per realizzare un vero e proprio film che ha come spunto il Viaggio della Memoria che parte da Abbiategrasso e raggiunge Auschwitz. Oltre alle iniziative istituzionali messe in campo, pensiamo che il modo migliore per fare memoria quest’anno sia anche aiutare con un sostegno concreto chi sta promuovendo questo progetto. Invitiamo tutti a visionare il progetto visitando il sito https://www.produzionidalbasso.com/.../nero-latte-il.../... e ad aiutare con le modalità ivi proposte chi sta mettendo in atto questa iniziativa.

Lista Civica Abbiategrasso Merita

Sono stati dati alle stampe in questi giorni e saranno in distribuzione a breve alla popolazione di Abbiategrasso e Motta Visconti, i calendari che, come da tradizione AMAGA SpA, realizza in occasione del Natale. Uno strumento particolarmente utile, in quanto, ricorda ai cittadini le modalità e la tempistica del servizio di raccolta porta a porta, oltre assolutamente gradevole, come nel caso del calendario di Motta Visconti, dove il leit motiv scelto per il 2021 è quello delle foto di classe dagli anni Cinquanta in poi. Foto particolarmente suggestive, color seppia, in cui si potranno riconoscere diverse generazioni di cittadini. “L’emergenza Covid – spiega il Presidente di AMAGA SpA Piero Bonasegale-  sta segnando pesantemente la vita quotidiana di tutti noi. Amaga, azienda che rappresenta un patrimonio pubblico (quindi di tutti), non intende tuttavia rinunciare alla continua azione di crescita e miglioramento dei servizi resi ai cittadini. Sono stati gli uomini e i mezzi di Amaga, infatti,  nei giorni più duri del lockdown, a scendere nelle strade per sanificare gli spazi comuni di Abbiategrasso, vie e piazze” ricorda Bonasegale “ed è quanto sono pronti a fare anche in questa seconda ondata, sempre al servizio dei cittadini e del territorio”.  Amaga, come detto, propone perciò ancora una volta un calendario diverso dagli altri, nel quale sono riportati puntualmente i giorni in cui saranno svolti i servizi di raccolta dei rifiuti urbani nella città e gli eventuali recuperi ricadenti in giorni festivi. “Abbiamo pensato di inserire anche uno stradario, dal quale ciascuno, a seconda della propria zona di residenza, potrà risalire ai giorni esatti di conferimento e raccolta”  evidenzia Bonasegale. A cosa serve un calendario dei servizi di raccolta rifiuti? Ad aiutare, ad aiutarci tutti, a rendere Abbiategrasso una città ancora più bella, perché una città nella quale i rifiuti sono conferiti giustamente e con puntualità è una città migliore. E se riusciremo a renderla migliore tutti insieme, con piccoli gesti quotidiani, allora, significherà che siamo stati tutti partecipi di un'azione civica buona e bella – conclude il Presidente della multi utility abbiatense -  Con l’auspicio che i giorni più bui che abbiamo vissuto diventino presto soltanto un ricordo. Perché Amaga, ogni giorno di più, appartiene a tutti voi”. Il calendario è disponibile anche in versione informatica che può essere scaricato dal nostro sito istituzionale http://www.amaga.it/documenti/  e dall’applicazione “Riciclario” nella sezione “Documenti”. 

Alla c.a. di  sig. Sindaco, assessore e servizi interessati. Poichè ci sono state segnalate dai nostri soci alcune criticità, nell’intento di collaborare alla miglior riuscita dell’opera,   ci siamo permessi di scrivere agli Amministratori il messaggio che segue. “Alcuni lavori stradali in corso in questo periodo fanno immaginare dei cambiamenti alla viabilità volti a migliorare la sicurezza di chi si muove in bicicletta, intenzione che noi di FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici molto apprezziamo. Ci sono però alcune criticità segnalateci dai nostri soci, che ci permettiamo di portare all’attenzione di chi si sta occupando del tracciato. Tre in particolare: all’incrocio di via Sciesa con via da Vinci c’è una doppia curva strettissima ad angoli retti superabile solo a passo d’uomo, tra l’altro qui si potrebbe approfittare dell’occasione per collegare la ciclabile di via Sciesa con quella che raggiunge la scuola Carducci; in via Giramo la corsia è ostacolata da 15 profondi tombini e 12 pali che il ciclista può evitare solo spostandosi a sinistra in mezzo al traffico; lungo le vie Lomellina e Statuto la pista sfiora portoni e negozi, rendendo il transito pericoloso sia per i ciclisti che per i pedoniCerti che queste difficoltà siano già state valutate e che siano pronte le soluzioni, porgiamo cortesi saluti.

FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici

Il primo ottobre 2020 è stato lanciato ECOSPEDIA, il servizio app per indirizzare il consumatore verso l’acquisto di prodotto il più possibile plastic-free. Ora è tempo di bilanci: venerdì 27 novembre, durante un evento online ospitato sulla pagina Facebook della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) 2020, i realizzatori e sviluppatori di ECOSPEDIA hanno raccontato i primi risultati raggiunti da questo innovativo progetto sperimentale. Il servizio ECOSPEDIA, offerto all’interno dell’App Junker e attualmente rivolto ai territori di Corbetta, Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Ozzero e Morimondo, è stato reso possibile grazie al coordinamento di A.I.C.A. (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), in collaborazione con il Consorzio dei Comuni dei Navigli e Confcommercio Abbiategrasso (MI), nell’ambito del progetto “Plastic Challenge” finanziato dalla Fondazione Cariplo. L’ obiettivo di ECOSPEDIA è quello di indicare attraverso una facile mappa l’esercizio commerciale più vicino che offre imballaggi alternativi alla plastica, oltre a proporre prodotti sfusi che possono essere acquistati e trasportati direttamente a cura dell’acquirente. I punti commerciali – al momento sono 14 quelli aderenti - consultabili direttamente sulla mappa oppure filtrando per prodotto (acqua, uova, latticini, carne, pesce, detersivi, ecc.), si dividono in bar, alimentari, macellerie, gelaterie e venditori di prodotti sfusi. Oltre alla mappa, i negozi aderenti alla rete di ECOSPEDIA saranno presto identificabili tramite l’adesivo apposto all’ingresso del locale.L’intento di ECOSPEDIA è anche quello di offrire una serie di buone pratiche plastic-free: grazie a uno studio di benchmark realizzato prima del lancio della campagna, nell’App è stato inserito un elenco di consigli utili su come ridurre la plastica nella propria spesa e quali nuovi servizi potrebbe ospitare il proprio territorio in futuro.

La riconoscenza del Rotary Club Morimondo Abbazia verso Ambrogio Locatelli non poteva non concretizzarsi in un’azione che mantenesse viva la memoria e la pratica di come Ambrogio interpretava il motto rotariano del 'servire al di sopra di ogni interesse personale'. Il Club ha quindi istituito la Medaglia Ambrogio Locatelli, Ambasciatore dell’Amicizia e della Solidarietà. La medaglia è assegnata annualmente ad una persona che si sia distinta in ambito locale e a una persona che si sia distinta in ambito internazionale per aver intrapreso azioni che abbiano promosso amicizia e solidarietà tra persone, comunità, popoli, ovvero azioni che siano concrete realizzazioni di questi stessi valori.Nell’anno rotariano 2020-2021 la Medaglia Internazionale è stata conferita il 15 novembre, durante l’evento organizzato per i Major Donors della Rotary Foundation, a K.R. RAVI RAVINDRAN, attuale presidente della Rotary Foundation e past-President del Rotary 'per il suo perseverante impegno nel migliorare la vita delle persone nelle comunità di tutto il mondo attraverso il servizio'. Il conferimento è stato accompagnato da una donazione al Fondo Mondiale.

 Autoveicoli, biciclette, pedoni e incidenti stradali ad Abbiategrasso Sono i conducenti di automezzi gli utenti della strada più indisciplinati: il comportamento irregolare degli automobilisti è causa di tre quarti dei sinistri con lesioni alle persone auto-pedoni e auto-ciclisti accaduti nel comune di Abbiategrasso dal 2014 al 2018. Lo rivela una ricerca di FIAB Abbiateinbici sui 237 incidenti che hanno avuto per vittima un utente “vulnerabile”, ciclista (170 incidenti con 180 feriti e 2 morti) o pedone (67 incidenti con 74 feriti). Gli incidenti sono avvenuti prevalentemente in città, di giorno e con buona visibilità; non si sono registrati incidenti ciclisti-pedoni. A certificarlo sono i dati del database pubblico ISTAT “Incidenti stradali con lesioni alle persone 2010-2018”, che riporta il comportamento dei soggetti coinvolti come descritto da carabinieri e polizia locale. In sintesi le responsabilità. Autoveicolo-pedone: il conducente dell’automezzo è colpevole in 5 casi su 6, il pedone in 1 su 5; autoveicolo-ciclista: il conducente dell’automezzo è colpevole in 2 casi su 3, il ciclista in 1 su 3. Non è dunque vero che: ”A causare gli incidenti sono i ciclisti irresponsabili che attraversano con il rosso e i pedoni che guardano il telefono invece della strada”. La realtà è ben diversa! Solo una quota minore di incidenti dipende dall’imprudenza di pedoni e ciclisti. I fatti dimostrano che i conducenti di automezzi per distrazione, eccesso di velocità e non rispetto della segnaletica, provocano la grande maggioranza dei sinistri. Non dando la precedenza, “sfiorando” o tagliando la strada a 30, 40, 50 km/h è facile far perdere l’equilibrio a chi cammina o pedala, e l’incidente è favorito anche quando si parcheggia in modo che pedoni/ciclisti sono obbligati a spostarsi in mezzo alla strada. Le norme devono sempre essere rispettate a prescindere dalla modalità con cui ci si muove in strada, ma se i conducenti di automezzi ponessero maggiore attenzione alle regole, i sinistri che hanno avuto per vittime utenti vulnerabili avrebbero potuto essere 66 invece di 237! La sicurezza stradale in città cresce moderando e limitando il traffico, e sanzionando sistematicamente i comportamenti scorretti di tutti.

Il palinsesto musicale di Radio Magenta si arricchisce di un nuovo programma condotto da Elena Fanchini. Si tratta di “Music Merge” che vi porterà alla scoperta del mondo artistico e culturale in tutte le sue forme, spaziando dall’architettura al cinema e al design, fino ad aspetti anche più divertenti e popolari, accompagnati sempre dalla buona musica della storica emittente radiofonica del Sud Ovest Milanese. Elena è un architetto con la passione per tutto quanto è spettacolo e ha trovato nella radio il modo per unire e trasmettere questi suoi molteplici interessi, grazie anche ad una voce allegra e spigliata. «Il nome del programma “Music Merge” testimonia la fusione di due aspetti, sottolineando ancora una volta il desiderio di trovare punti in comune tra diverse discipline - spiega la stessa conduttrice Elena - Se da un lato è evidente il riferimento alla musica, dall’altro si cela un comando di un programma di grafica con cui spesso lavoro». Dal 21 settembre la trasmissione andrà in onda ogni lunedì e giovedì alle ore 10.00 e poi in replica la domenica alla stessa ora. Le puntate saranno poi disponibili per il “riascolto” nel canale Soundcloud di Radio Magenta (www.soundcloud.it/radiomagenta). «Elena Fanchini entra così a far parte della famiglia di Radio Magenta portando competenze e conoscenze che vanno oltre alla musica», afferma Marco Nosotti, direttore di Radio Magenta. Radio Magenta può essere ascoltata e seguita ovunque ad alta qualità digitale, negli smartphone e nei tablet attraverso la rinnovata App gratuita per dispositivi Android e IOS, in streaming sul rinnovato sito web www.radiomagenta.it, con gli Smart Speaker a comando vocale. Inoltre, Radio Magenta è presente sui Social Media e nelle principali Piattaforme On Line di musica.

Come previsto dal Regolamento Comunale che disciplina la Tariffa Rifiuti (art. 25) le utenze domestiche, che provvedono a smaltire in proprio gli scarti compostabili mediante compostaggio domestico, possono beneficiare di una riduzione del 20% della quota fissa e variabile della tariffa. Per ottenerla, con effetto dal 1° gennaio 2021, occorre presentare apposita istanza entro il 31 dicembre 2020 nella quale si attesta che verrà praticato il compostaggio domestico in modo continuativo. Ulteriore requisito per ottenere la riduzione è l'aver frequentato gli appositi corsi comunali, oltre alla relativa pratica. La richiesta di riduzione per l’anno 2021 va presentata direttamente alla sede di AMAGA SpA, oppure inoltrata via email a commerciale@amaga.it La scheda di riduzione può essere scaricata anche dall’applicazione "Riciclario". Si ricorda che la richiesta di riduzione della tariffa va presentata ogni anno. In caso di variazioni, l’utente è tenuto a denunciare, entro 60 giorni, il venir meno delle condizioni che hanno generato l'agevolazione. In difetto, si provvede al recupero dell’importo dovuto dall’anno successivo a quello di denuncia dell’uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria, oltre agli interessi moratori e a sanzioni.Per chi intende iniziare la pratica del compostaggio domestico o è interessato all’argomento, è già possibile iscriversi al prossimo corso che si terrà entro l’anno 2020.

Nasce Green Alliance, la prima rete di imprese tra le aziende pubbliche lombarde che si occupano di Ambiente. Il 13 luglio 2020, nella sede di Confservizi Lombardia - l’associazione che rappresenta le aziende dei servizi pubblici locali sul territorio regionale lombardo e patrocina il progetto - è stato firmato il Patto di Rappresentanza per la promozione e lo sviluppo della gestione pubblica del servizio igiene urbana. Green Alliance - Servizi per l’Ambiente in Lombardia. Fanno parte della rete: ACCAM SpA di Busto Arsizio (VA), AEMME LINEA AMBIENTE srl di Legnano (MI), AMAGA SpA di Abbiategrasso (MI), ASM MAGENTA srl di Magenta (MI), BRIANZA ENERGIA AMBIENTE SpA e BRIANZA ENERGIA GESTIONI SpA di Desio (MB), CEM AMBIENTE SpA di Cavenago Brianza (MB), CORE SpA di Sesto S.G. (MI), MANTOVA AMBIENTE srl di Mantova, SERVICE 24 AMBIENTE srl di Tavernerio (CO) e SILEA SpA di Valmadrera (LC). Insieme le dieci aziende pubbliche partecipate da 282 Enti (281 Comuni e la Provincia di Monza e Brianza), garantiscono servizi per un territorio di 2.807.053 abitanti. Impegnano oltre 855 lavoratori, con un fatturato complessivo che supera i 285 milioni di euro. Green Alliance - Servizi per l’Ambiente in Lombardia è una rete di imprese pubbliche con uno strettissimo legame con gli Enti locali ed il territorio che rappresentano (Comuni delle Province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza e Varese), unite dallo strumento giuridico del contratto di rete. Si tratta di gestori di uno o più ambiti della filiera del servizio di igiene urbana che, insieme, hanno creato di fatto un primo ciclo integrato completo nella gestione ambientale che va dal servizio di pulizia strade, alla gestione di impianti di recupero delle terre di spazzamento, dalla raccolta differenziata dei rifiuti alla gestione di impianti per il loro recupero e la trasformazione della parte indifferenziata in energia*. Green Alliance rappresenta il primo esempio fattivo di economia circolare su base regionale. Le dieci aziende dei servizi essenziali condividono, inoltre, un approccio di sostenibilità alla gestione del servizio erogato che, come hanno dimostrato in più occasioni in questo delicato momento di emergenza sanitaria, denota una particolare vicinanza ai cittadini e all'economia dei propri territori, attenti all’ambiente e attivi nel socialeL’ obiettivo principale di Green Alliance è creare sinergie industriali in grado di garantire la qualità dei servizi, incrementando la capacità innovativa e competitiva, ma anche minori costi per i cittadini. Il Programma di rete firmato impegnerà, ma non solo, le aziende nei prossimi 5 anni a: - attivare sinergia sugli acquisti e gare di aggregazione di volumi - promuovere ricerca e sviluppo congiunte su tematiche di economia circolare - generare sinergie industriali e operative a livello regionale e nazionale, avviare collaborazioni con cluster analoghi o complementari; - rappresentare gli interessi comuni e condivisi nei confronti degli stakeholder istituzionali e associativi di riferimento (attraverso attività di presidio e posizionamento, presentazione e illustrazione di proposte, documenti, richieste, suggerimenti, studi, ricerche…);- far cultura dell’Ambiente, promuovere campagne comuni di sensibilizzazione rivolte alla società civile in materia di produzione dei rifiuti nell’ottica dell’economia circolare.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato, ha stanziato 2,6 milioni di euro di cofinanziamenti ai comuni per acquistare dotazioni e strumenti e per rinnovare il parco veicoli delle polizie locali.  Con il bando della Regione sara’ possibile acquistare: biciclette elettriche, droni, radio portatili e veicolari, dash cam (telecamera da cruscotto), bodycam o telecamere indossabili, defibrillatori semiautomatici portatili, metal detector portatili, fototrappole, laser scanner, simulatori auto, moto e bici professionali, materiale didattico per insegnamento della sicurezza stradale nelle scuole, autovetture ecologiche, moto e scooter, moto d’acqua, gommoni, motoslitte, colonnine SOS, armadi blindati per custodia armi.  “Prosegue cosi’ – ha commentato il presidente della Regione, Attilio Fontana – il nostro impegno mirato a sostenere l’azione delle amministrazioni locali, in particolare, quelle piu’ piccole, per aumentare ulteriormente il livello della sicurezza e, piu’ in generale, per migliorare la qualita’ della vita dei cittadini”.

Un impegno concreto per favorire l’inclusione e valorizzare la diversità di genere, età, cultura e abilità all’interno delle politiche aziendali. Ventisette aziende dei servizi pubblici associate ad Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) tra le queste ASM srl – Azienda Speciale Multiservizi rappresentata dalla consigliere Lorena Ponti, hanno firmato lo scorso 19 novembre a Roma il “Patto Utilitalia - La Diversità fa la Differenza”, un comune programma di principi e di conseguenti impegni per promuovere il Diversity Management nelle attività aziendali. Politiche aziendali inclusive a tutti i livelli dell’organizzazione, misure di conciliazione dei tempi vita-lavoro, gestione del merito trasparente e neutra rispetto alle diversità di genere, età, cultura, adozione di sistemi di monitoraggio dei progressi conseguiti e politiche di sensibilizzazione interne ed esterne, sono alcuni dei sette impegni contenuti nel Patto per la Diversity di Utilitalia, che rimane un documento aperto per tutte le associate. “Diversità e Inclusione generano un effetto moltiplicativo che parte dal fattore umano” - afferma il consigliere di ASM, Lorena Ponti – infatti l’inclusione di individui di generi, etnie, abilità, disabilità, religione, cultura ed età differenti, con la sospensione del giudizio e la valorizzazione delle differenze si trasforma in un valore che può tendere all’infinito.” Primi firmatari del Patto sono A2A, ACEA, Acqua Campania, Acqualatina, AQP, AIMAG Mirandola, Alia, AMA Roma, AMAP, AMIU Genova, ASIA Napoli, ASM Magenta, CVA, Gruppo Dolomiti Energia, Estra, Gruppo CAP, HERA, Iren, MM, Padania Acque, Siciliacque, SMAT, Tea Mantova, UniAcque, Veolia Italia, Veritas e Viva Servizi. Il Patto è stato elaborato dalla Commissione istituita un anno fa da Utilitalia per la valorizzazione e gestione della diversità, con il contributo attivo delle associate e con il supporto di Valore D e della Fondazione Belisario.

Uno stanziamento di 3,779 milioni di euro per le attività di verifica e monitoraggio dei ponti che insistono sulle strade provinciali. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi. “L’obiettivo – ha spiegato Terzi – è mettere in campo tutto ciò che è necessario per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Per farlo andiamo anche oltre le competenze della Regione, dato che monitoraggio e manutenzione della rete infrastrutturale sono in carico ai soggetti gestori. Per la manutenzione delle strade provinciali abbiamo già previsto l’erogazione di oltre 50 milioni di euro in 3 anni e adesso interveniamo con altri 3,779 milioni (triennio 2019-2021) per supportare le Province nell’ azione di prevenzione e analisi per quanto riguarda la funzionalità dei ponti sulle arterie provinciali. I lombardi devono poter usufruire di infrastrutture efficienti e adeguatamente manutenute. La situazione delle strade provinciali è anche figlia della politica messa in atto da precedenti governi di centrosinistra, le Province erano state depotenziate impedendo loro di svolgere le funzioni cui tuttora debbono adempiere, compresa la sistemazione delle arterie di competenza”. Sono ammesse al finanziamento le seguenti attività: a) incarichi per la progettazione del monitoraggio dei manufatti, comprendendo anche la fase di censimento delle opere d’arte presenti sulle direttrici analizzate b) analisi ispettive e di valutazione della causa del degrado c) indagini sperimentali specifiche, per esempio: prove di carico statiche indagini dinamiche, indagini sulle fondazioni, sulle murature, sui calcestruzzi, sugli acciai, sui legni, sui ferri d’armatura e sui terreni d) monitoraggio delle fessurazioni e degli spostamenti e) formazione specifica dipendenti dell’Ente.

In Lombardia i ‘nuclei di sicurezza urbana e tutela ambientale’ della Polizia locale diventano realtà. Lo ha deciso la Giunta regionale, con l’approvazione di una delibera proposta dall’assessore alla Sicurezza e Polizia locale Riccardo De Corato. Un provvedimento giudicato “utile e importante” dal presidente della Regione Attilio Fontana, che ha sottolineato come “il tema della sicurezza, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, sia al centro dell’attenzione del nostro modo di lavorare”. Regione Lombardia e i comuni capoluogo di provincia lavoreranno insieme per l’elaborazione e la realizzazione di progetti finalizzati all’attivazione sperimentale di questi ‘nuclei’ che opereranno, in generale, per interventi a sostegno della sicurezza urbana anche declinati a casi specifici, quali il contrasto ai reati ambientali. In questa prima fase sperimentale sono coinvolti i Comuni di Como, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia, Varese, che hanno aderito alla proposta di sottoscrizione dell’accordo, ma anche altre città, in primis Milano, sono già in contatto con gli uffici regionali per aderire a questa iniziativa. La Regione riconosce agli enti sottoscrittori un contributo complessivo di 640.000 euro nel triennio 2019-2021, una parte destinati all’ impiego del personale di Polizia locale e per acquisto di materiali tecnici di consumo, l’altra per l’acquisto di strumentazione tecnica da utilizzare negli interventi di sicurezza urbana ed ambientale. “Ad aprile – ha aggiunto l’assessore – abbiamo illustrato a tutti i comuni capoluogo di provincia e alla Città Metropolitana di Milano le nostre proposte. In totale sono disponibili 1,8 milioni per il triennio 2019-2021”. “Questa iniziativa – ha evidenziato l’assessore De Corato – fa riferimento alla legge regionale 6 del 2015, che prevede, appunto, l’istituzione di ‘nuclei di Polizia locale’ e ne definisce le modalità di organizzazione e attivazione.Regione Lombardia è il soggetto promotore degli accordi tra gli enti locali con le prefetture direttamente interessate”.

Grazie all’impegno di FIAB Abbiateinbici, che ha lavorato a stretto contatto con i tecnici di FIAB nazionale, le due ciclovie che transitano nell’Abbiatense, facenti parti del Piano Regionale delle Piste Ciclabili, sono ora pubblicate su Bicitalia.org. Perché è importante essere su Bicitalia? Perché è il modo con il quale i cicloturisti italiani e stranieri trovano i percorsi più interessanti. Con una adeguata segnaletica, molte delle migliaia di persone che annualmente percorrono questi itinerari in bici o a piedi potranno essere invogliate a entrare in città per gustarne le bellezze. Bicitalia è un progetto nazionale di Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) che mira a dotare il nostro paese, così come la stragrande maggioranza dei paesi europei, di una rete ciclabile che metta in connessione tra loro tutte le regioni italiane attraverso un network di ciclovie di qualità. La Fiab ha individuato 20 itinerari principali per un totale di più di 18.000 km non tutti già infrastrutturati. Questo significa che alcune tratte sono di progetto e che altre sono pedalabili solo parzialmente. Attraverso il lavoro sul campo dei volontari di Fiab, per ogni itinerario è stato individuato il miglior percorso possibile. Ogni itinerario è rappresentato da una specifica scheda dove l’interessato potrà trovare in mappa le tratte fino ad oggi caricate, alcune informazioni pratiche, notizie storiche, luoghi da visitare, ecc. Anche dal nuovo Codice della Strada viene una opportunità per aumentare la sicurezza e la vivibilità (che poi sono i motivi per i quali tanti nuovi residenti si sono qui trasferiti) della nostra città. Nell’ambito della revisione del Piano Generale del Traffico Urbano, si potrebbe anticipare quanto previsto dal CdS, istituendo “le strade scolastiche, zone a traffico o velocità limitato o aree pedonali, almeno negli orari di ingresso e di uscita degli alunni, nei pressi delle scuole”. Ad esempio, un’area pedonale temporanea in via Legnano, nel tratto compreso tra via Soderini e via IV Novembre dove si affacciano ben tre plessi scolastici (scuola materna, elementare e media) frequentate da un migliaio di giovanissimi, avrebbe un impatto positivo immediato sulla salute dei ragazzi, migliorando la qualità dell’aria. Quasi la metà di loro va a scuola a piedi o in bici muovendosi nell’ingorgo degli automobilisti che a passo d’uomo accompagnano i loro figli fino all’ingresso della scuola. E tutti, all’aperto o all’interno dei veicoli, respirano la stessa aria inquinata dalle emissioni dei motori. Ultima ma non meno importante notizia: torna anche quest’anno, dal 15 al 22 settembre, la Settimana Europea della Mobilità sostenibile (SEM), e noi di FIAB Abbiateinbici stiamo preparando un ricchissimo calendario di iniziative (mostre fotografiche, cicloescursioni, serata a tema, premi a chi va a scuola in bici, raccolta di percorsi cicloturistici georefereziati…), cui sarà data evidenza nazionale diffondendolo su numerosi siti on-line dedicati alla mobilità lenta e consapevole. Maggiori dettagli nella conferenza stampa prevista all’inizio di settembre.

La Regione Lombardia, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, ha deliberato lo stanziamento di 6 milioni di euro per finanziare un bando destinato alla creazione di nuovi boschi, il miglioramento di quelli esistenti e le sistemazioni idraulico-forestali nei territori di pianura e collina. Il bando aprirà a metà settembre e finanzierà gli interventi mirati alla protezione, conservazione, valorizzazione degli ecosistemi forestali, alla tutela della biodiversità, alla creazione di nuovi boschi nelle aree a insufficiente coefficiente di boscosità e alla prevenzione del dissesto idrogeologico nelle aree delle colline pedemontane fuori dalle Comunità montane. "È un bando innovativo, il primo a livello regionale volto a finanziare boschi anche in ambito urbano - ha dichiarato l'assessore Rolfi -. Molti sindaci stanno pensando a progetti in questo settore per migliorare la qualità ambientale delle città"."La Regione - ha concluso - vuole essere al loro fianco. Daremo priorità a interventi di filiera per valorizzare le essenze e le aziende lombarde".

È di 1.600.000 euro il finanziamento messo a disposizione dal bando regionale per le associazioni sportive dilettantistiche lombarde. L'atto fa seguito alla delibera recentemente approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi. "L'obiettivo - ha spiegato Martina Cambiaghi - è permettere alle società sportive di continuare a svolgere in modo concreto le attività, dando la possibilità a migliaia di Lombardi, grandi e piccoli, di coltivare le proprie passioni". "Negli ultimi quattro anni - ha aggiunto - sono 1.400 i soggetti che hanno già usufruito del sostegno regionale con fondi per oltre 7,6 milioni di euro destinati alle società sportive". Sono due le linee di intervento per le quali si potrà richiedere un contributo che varia da 1.000 a 5.000 euro. La prima, con risorse pari a 100.000 euro, è rivolta a comitati e delegazioni regionali delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate e degli enti di promozione sportiva, con un budget dedicato di 10.000 euro alle federazioni sportive paralimpiche. La seconda, con uno stanziamento di 1.500.000 euro, è stata pensata a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche. Con un fondo di 100.000 euro dedicato alle associazioni sportive affiliate al Comitato italiano paralimpico. Per le associazioni che hanno sede legale od operativa nei Comuni montani delle aree svantaggiate o nelle zone colpite da calamità naturali negli anni 2018 e 2019 è prevista una premialità del 20 per cento del punteggio. È possibile partecipare al bando esclusivamente online, all'indirizzo www.bandi.servizirl.it, dalle ore 12 del 4 settembre alle ore 12 del 4 ottobre. A fianco ai tradizionali criteri (numero complessivo di tesserati e di età inferiore a 18 anni, storicità dell'associazione e titoli sportivi conseguiti), per il 2019 le associazioni e le società dovranno dimostrare la presenza di tesserati o collaboratori in possesso di attestazione sulle tecniche salvavita rilasciata dai centri di formazione Blsd riconosciuti da Areu.

Regione Lombardia e Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in occasione dei 1450 anni dell’arrivo del popolo longobardo in Italia (568-569) – anniversario che ricorre quest’anno – rinnovano la loro ormai consolidata collaborazione, allo scopo di sostenere iniziative congiunte. L’obiettivo e’ promuovere la ricerca e la diffusione della conoscenza della civilta’ longobarda. Lo prevede una delibera approvata della Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli. Ammontano a 150.000 euro le risorse che Regione Lombardia ha messo a disposizione per la realizzazione di ricerche e convegni, pubblicazioni, iniziative ed eventi per il triennio 2019-2021, a fronte di una spesa complessiva di pari entita’ prevista dal Piano pluriennale dell’Ateneo milanese. Il Piano, condiviso da Regione Lombardia, e’ finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio e alla promozione dei siti regionali legati ai longobardi e inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’umanita’ dell’Unesco. “All’antica tribu’ germanica dei Longobardi questa regione deve il proprio nome. Numerose sono le tracce della loro presenza sul nostroterritorio, a cominciare dalla toponomastica: e’ giusto diffondere l’amore e la passione per la civilta’ longobarda, che ha contribuito a fare grande la nostra terra. Quest’anno, poi,c’e’ una ricorrenza favorevole, quella dei 1450 anni dal loro arrivo in Italia. Si tratta – commenta l’assessore Galli – di una ricorrenza decisiva per lo sviluppo della societa’ e della storia lombarda e dell’intero Paese. Puntiamo molto su questo progetto e sulle iniziative di carattere scientifico e divulgativo, organizzate congiuntamente con l’Universita’ cattolica di Milano. Le vestigia concretamente visibili sul nostro territorio rappresentano una chiave d’accesso privilegiata ai segreti del passato, al loro approfondimento e alla loro condivisione anche con le nuove generazioni”.

Edizione 2019 di Goletta dei Laghi. Come ogni anno in Lombardia sono stati oggetto di monitoraggio il Sebino, il Lario, il Verbano, il Ceresio e il Benaco, per un totale di 29 punti di campionamento delle acque. Sulle sponde lombarde dei laghi analizzati, sono risultati entro i limiti 20 punti, mentre inquinati 1 e fortemente inquinati 8. Il Dossier Laghi del Nord 2019 presentato da Legambiente raccoglie l’analisi dell’edizione appena conclusa di Goletta dei laghi e uno storico dei risultati degli anni precedenti che, in molti casi, dimostrano come le problematiche siano croniche (vd. tabelle riassuntive nel dossier allegato). In 14 anni di campagna attraverso i bacini italiani, la Goletta dei Laghi ha spesso denunciato come i problemi principali dell’inquinamento dei bacini lacustri riguardino i servizi di fognatura e depurazione le cui prestazioni rimangono ben lontane dagli obiettivi previsti dalla normativa ambientale europea. Il trattamento dei reflui urbani in particolare – le acque di scarico degli insediamenti civili ed industriali – resta uno degli interventi più urgenti da realizzare per abbattere i forti carichi di sostanze che raggiungono i corpi idrici senza essere state adeguatamente trattate. Le cause sono principalmente legate all’immissione di scarichi fognari civili ed industriali non correttamente depurati, al malfunzionamento dei sistemi di depurazione o addirittura all’assenza di tecnologia; all’attivazione degli scolmatori della rete fognaria durante le piene, con conseguente ingresso di carichi inquinanti non depurati; all’impermeabilizzazione del suolo e all’artificializzazione delle sponde che limita fenomeni autodepurativi. L’80% degli oggetti ritrovati sono in plastica, il 5% in vetro e il 5% in carta/cartone. Seguono con minori percentuali metallo, gomma, tessili e legno. In gran parte sono rifiuti che derivano dalla cattiva gestione di quelli urbani e che vengono trasportati dal vento e dalle acque meteoriche dalle zone urbanizzate alla spiaggia, interfaccia con le acque lacustri. Ma il 7% dei rifiuti rilevati provengono anche dalla cattiva depurazione: si tratta di bastoncini cotonati per la pulizia delle orecchie in plastica (al bando in Italia dal gennaio 2019 in favore di alternative biodegradabili e compostabili), blister dei medicinali, aghi da insulina, contenitori delle lenti a contatto, assorbenti, applicatori e altri oggetti di questo tipo che ritroviamo sulle spiagge.Sono 4 i rifiuti che rappresentano la metà di quelli classificati (su 150 categorie) e sono i mozziconi di sigaretta, in primis, per il 26%, prezzi e frammenti di plastica per il 16%, sacchetti di patatine e incarti di dolciumi per il 7% e cotton fioc per il 5%.

Uno stanziamento di 112 milioni di euro per potenziare e sviluppare la rete ferroviaria regionale in concessione Ferrovie Nord, incrementando le condizioni di sicurezza e la manutenzione. Lo prevede una delibera approvata nel corso della seduta della Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ sostenibile Claudia Maria Terzi. In particolare, dei 112 milioni di investimenti (periodo 2019-2023), 53,250 milioni sono destinati alla realizzazione di nuovi interventi e altri 58,7 milioni al piano di manutenzioni straordinarie. “Questi 112 milioni – ha spiegato l’assessore Terzi – sono risorse interamente regionali -. Si tratta di uno sforzo considerevole che mettiamo in campo per l’efficienza delle linee afferenti alla Regione, quelle di competenza diretta di Ferrovienord, potenziando la rete e implementando la sicurezza ferroviaria, in modo da creare le condizioni infrastrutturali per efficientare il servizio. I 112 milioni si aggiungono agli investimenti gia’ approvati lo scorso anno”. “Il nostro impegno per le reti gestite da Ferrovienord prosegue con convinzione – ha aggiunto -: stiamo parlando di opere davvero strategiche, che potranno innescare miglioramenti tangibili nell’offerta agli utenti. Gli interventi interessano la rete regionale, che attraversa i territori delle province di Milano, Monza, Como, Brescia, Varese”. Tra i 53,250 milioni stanziati per le nuove opere si segnalano: – 30 milioni per il potenziamento del nodo di Bovisa, sul quale transitano 800 treni al giorno: saranno realizzati 4 nuovi binari, passando da 8 a 12, determinando cosi’ ricadute positive su tutte le linee di Ferrovienord, oltre che sui flussi di traffico del passante ferroviario e dei treni diretti alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, compresi i convogli per il collegamento a Malpensa;  – 14,350 milioni per la linea Milano-Seveso-Asso, in particolare per l’eliminazione dei passaggi a livello di Seveso (5,350 milioni) e Meda (9 milioni). Questi interventi risolveranno le interferenze strada-ferrovia, contribuendo a una maggiore efficienza e regolarita’ del servizio ferroviario; – 2,4 milioni per il finanziamento del progetto di evoluzione del sistema di bigliettazione elettronica a livello regionale. Si tratta di un finanziamento che si aggiunge ai 30 milioni gia’ investiti da Regione e destinati aziende del Tpl per l’attuazione di questa misura: sara’ realizzato un centro servizi a livello regionale, al quale si collegheranno tutti i sistemi di bigliettazione elettronica locali. Sara’ cosi’ possibile gestire su una sola tessera elettronica tutti i titoli di viaggio utilizzati sull’intero territorio regionale. Il sistema di bigliettazione elettronica sara’ attivo a livello regionale a partire dall’autunno 2020; – 6,5 milioni per interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla rete del ramo di Milano e del ramo di Brescia. “Oltre 58,7 milioni – ha aggiunto Terzi – sono destinati a interventi di manutenzione straordinaria. Tra questi: il rinnovamento degli armamenti e altre opere di efficientamento delle linee, la messa in sicurezza di sottostazioni elettriche, la riqualificazione di sottopassi, lavori su fabbricati a disposizione dei viaggiatori, scale mobili e ascensori per migliorare l’accessibilita’ ai treni, in particolare per persone a mobilita’ ridotta e famiglie con bambini piccoli”. “Molti di questi interventi – ha concluso – non sono immediatamente visibili dagli utenti, ma sono fondamentali per il buon funzionamento del servizio. La parte visibile degli interventi consentira’, per esempio, di rendere piu’ accessibili le banchine e i sottopassi”.

Via libera, in Consiglio regionale, all’emendamento della Lega all’assestamento di bilancio che limita in Lombardia la sosta ai camper e alle roulotte nelle aree ad uso agricolo. Primo firmatario e’ il vicecapogruppo del Carroccio, Andrea Monti: “Sono soddisfatto per l’accoglimento della mia proposta che ha perfezionato l’emendamento al bilancio approvato dalla commissione Territorio su proposta degli assessori Rolfi e Foroni”. Una proposta che, secondo la Lega, “limitera’ fortemente la sosta dei camper e delle roulotte ed e’ finalizzata a contrastare gli insediamenti abusivi di campi nomadi nelle zone che invece dovrebbero essere destinate alla nostra agricoltura”, come spiega il relatore. Le modifiche introdotte consentiranno dunque ai Comuni di poter derogare a questa disposizione in occasione di sagre e fiere o eventi di tipo ludico e sportivo. “Nonostante le critiche strumentali del Partito Democratico, come sempre interessato a difendere i soliti nomadi- prosegue Monti- abbiamo portato a casa un risultato importante. Si e’ conciliato le esigenze di legalita’ e di salvaguardia del suolo agricolo da insediamenti non autorizzati e lesivi, con la necessita’ di garantire norme adeguatamente elastiche per i Comuni nei casi di manifestazioni di interesse pubblico”. Un provvedimento che il vicecapogruppo leghista definisce “equilibrato” e “nell’interesse degli agricoltori lombardi”.

Oltre agli uomini, a soffrire il caldo sono anche gli animali nelle case e nelle fattorie dove le mucche con le alte temperature stanno producendo per lo stress fino ad oltre il 10% di latte in meno rispetto ai periodi normali. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti Lombardia sugli effetti dell’innalzamento della colonnina di mercurio negli allevamenti, dalle stalle ai pollai fino agli alveari. Per le mucche – sottolinea la Coldiretti Lombardia – il clima ideale è fra i 22 e i 24 gradi, oltre questo limite mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. Per questo – rileva la Coldiretti – sono già scattate le contromisure anti afa nelle stalle dove sono in funzione anche ventilatori e doccette refrigeranti per aiutare le mucche a sopportare meglio la calura mentre gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo perché con le alte temperature ogni animale arriva a bere fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi più freschi. Al calo delle produzioni di latte si aggiunge così anche – precisa la Coldiretti – un aumento dei costi nelle stalle per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali. Situazione analoga anche negli allevamenti di maiali. Gli animali stanno mangiando fino al 15% in meno rispetto al solito.Alla razione alimentare vengono aggiunti estratti vegetali e sali minerali per poterli aiutare a fronteggiare meglio le ondate di calore e in più sono state attivate le doccette che vanno praticamente dal primo pomeriggio fino alla sera. Anche le api sono stremate dal caldo – prosegue la Coldiretti - e non svolgono più il prezioso lavoro di trasporto di nettare e polline. Il caldo improvviso dopo un mese di maggio caratterizzato dal maltempo – precisa la Coldiretti regionale – ha stressato questi insetti che ora, con queste ondate di calore, sono impegnate soprattutto a garantire la sopravvivenza dell’alveare attraverso un’azione di “ventilazione naturale” per evitare che la cera all’interno dei loro nidi si sciolga. Con le alte temperature – precisa la Coldiretti - in pericolo ci sono anche le nuove covate, con le operaie al lavoro per salvarle dalla disidratazione ed evitare che le temperature interne alle arnie superino i 33-36 gradi.Intanto nelle campagne – sottolinea la Coldiretti – gli agricoltori stanno ricorrendo all’irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni poiché con le temperature superiori ai 35 gradi anche le piante sono a rischio colpi di calore e stress idrico che ne compromettono la crescita. L’ondata di calore africana – conclude la Coldiretti – è la punta dell’iceberg delle anomalie di questa pazza estate con la prima metà di luglio che a livello nazionale è stata segnata dal maltempo con 10 grandinate al giorno, dopo un giugno classificatosi al secondo posto dei più bollenti dal 1800 con una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media, un maggio freddo e bagnato e i primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi.

Uno stanziamento di 54 milioni di euro di fondi regionali che, insieme alle risorse europee e nazionali, finanzieranno servizi in attuazione della programmazione sociale 2018-2020. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dall’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilita’ Stefano Bolognini, che prevede finanziamenti destinati agli Ambiti territoriali dei Comuni lombardi. “Prosegue a pieno ritmo – ha commentato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – l’attuazione verso politiche sociali mirate a garantire servizi fondamentali per le nostre famiglie. Un’azione che guarda, in particolar modo, alle fasce deboli, per offrire loro un aiuto concreto”. “Intendiamo premiare l’azione dei Comuni – ha aggiunto Bolognini – che sanno valorizzare complessivamente il lavoro nei territori. Il Fondo e’ un elemento importante a sostegno delle politiche sociali e si inserisce in un quadro complessivo di risorse comunitarie e nazionali che si integrano e completano. In questo modo contribuiamo a ridurre le rette degli utenti e, quindi, a sostenere ulteriormente i bisogni delle famiglie. Le unita’ di offerta, cosi’ finanziate, concorrono alla costruzione del Piano di zona e il sistema di premialita’ introdotto da due anni valorizza i territori e la capacita’ di programmare e fare rete”.  TRE AMBITI DI INTERVENTO – La delibera prevede tre aree diintervento: 1) Il Fondo sociale finanzia il Servizio di assistenza domiciliare (Sad) rivolto alle persone anziane e con disabilita’. E’ il servizio maggiormente finanziato, con il 22 per cento del fondo (9,9 milioni di euro circa). Il finanziamento riguarda il 52 per cento dei Sad attivi in Regione Lombardia al 31/12/2018 e copre il 19 per cento dei costi di gestione. 2) Le rette per le comunita’ minori sono la seconda voce finanziata dal Fondo per il 21 per cento (9,6 milioni di euro); il Fondo contribuisce alla copertura del 13 per cento degli oneri destinati al pagamento delle rette. Un ambito, quello della tutela dei minori, su cui i Comuni stanno chiedendo sempre maggiori risorse. 3) I servizi rivolti alla prima infanzia (asili nido, micronidi e Centri prima infanzia) pesano per il 19 per cento sul Fondo, per un importo pari a 8,4 milioni di euro. Il finanziamento interessa circa il 35 per cento del totale delle strutture presenti in Regione al 31/12/ 2018 e copre circa il 4 per cento dei costi di gestione. Il sostegno alle famiglie riguarda anche gli interventi di affido famigliare, che costituiscono l’8 per cento del Fondo (3,7 milioni) destinato agli interventi di affido famigliare, con una copertura dei costi sostenuti dai Comuni pari al 37 per cento. Il 10 per cento del Fondo, invece, sostiene il Servizio di assistenza domiciliare minori, per un importo di 4,5 milioni.
Per questa tipologia di unita’ di offerta il finanziamento interessa il 93 per cento dei servizi domiciliari attivi e copre il 25 per cento dei costi di gestione. Quest’anno, anche su richiesta dei Comuni, in coordinamento con Anci, “Regione Lombardia fa un salto di qualita’ – ha osservato Bolognini – e costruisce un sistema di riparto che premia maggiormente quei Comuni che hanno saputo investire negli anni nel sostegno dell’unita’ di offerta complessiva”. Tre i criteri individuati: il 50 per cento delle risorse ripartite su base capitaria; il 30 per cento sulla base del numero dei posti delle Unita’ di offerta sociali attive, il numero di utenti dei servizi di assistenza domiciliare per anziani, persone disabili e minori e il numero di minori in affidamento famigliare; il 20 per cento sulla base del numero di Unita’ di offerta sociali cofinanziate con il Fondo sociale regionale, rapportato sul totale delle Unita’ di offerta sociali (attive al 31/12/2018) presenti nell’Ambito territoriale. In misura analoga a quanto fatto nel 2018, viene mantenuta l’applicazione di un correttivo con lo scopo di contenere gli scostamenti del nuovo riparto delle risorse nella misura massima del +10 per cento per le variazioni positive e -10 per cento per quelle negative.“Con questa ripartizione – ha concluso Bolognini – Regione Lombardia intende premiare la capacita’ dei Comuni di rispondere ai bisogni delle famiglie, anche attraverso il sostegno alle reti di offerta pubbliche e private, che vengono coinvolte nella rete complessiva dei servizi sociali”. 

A 76 anni di distanza dalla liberazione del Campo di concentramento di Auschwitz e 16 anni dopo l’istituzione del Giorno della Memoria, il compito più importante affidato alla politica e al mondo della cultura è evitare che il ritualismo, la consuetudine e l’abitudine delle celebrazioni sovrastino la memoria autentica della più grande strage genocida organizzata a livello ingegneristico di cui l’umanità abbia memoria. Ricordiamo i numeri: oltre 6 milioni di ebrei morti, tra le 196.000 e le 300.000 persone di etnia Rom, oltre 250.000 disabili e milioni di esseri umani tra dissidenti politici, omosessuali, minoranze religiose e prigionieri di guerra - tra i quali ricordiamo anche 40.000 - 50.000 internati militari italiani. Orrore nel quale, è bene ricordarcelo, anche l’Italia e il regime fascista ebbero un infame ruolo, dalle Leggi Razziali alla complicità delle autorità della Repubblica Sociale Italiana nella cattura delle vittime. Durante il rastrellamento del Ghetto Ebraico di Roma, furono catturate 1259 persone… in 16 tornarono vivi. Come far sì che il ricordo e la memoria continuino a vivere man mano che gli ultimi superstiti dell’epoca con il loro bagaglio di memoria, ci stanno per lasciare? Noi crediamo che, come detto all’inizio, le celebrazioni non bastano se non sono accompagnate ad un quotidiano lavoro su noi stessi e nella società, lavoro a cui la politica è chiamata in prima persona. Parlando di politica e istituzioni, un primo passo sarebbe che l’Italia recepisse appieno la Risoluzione del Parlamento europeo del 1° giugno 2017 sulla lotta contro l’antisemitismo, la quale fa propria la definizione di antisemitismo formulata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto (IHRA): definizione che contempla fenomeni anti semiti contemporanei come la delegittimazione dello Stato d’Israele in quanto tale e mette in guardia dal fatto che vecchi pregiudizi anti ebraici riemergano oggi con formule più subdole e apparentemente più accettabili, un rischio presente sia nell’estrema destra che nell’estrema sinistra. I recenti fatti di cronaca che ci giungono dall’Italia e dall’estero dimostrano che non bisogna mai abbassare la guardia e ci obbligano a considerare il 27 Gennaio sia come giornata di memoria, sia come giornata di riflessione sull’oggi. Osserviamo con preoccupazione il recente arresto del 22enne a Savona, accusato di propaganda suprematista, che diffondeva materiale neonazista, antisemita ed era pronto ad attacchi ispirati a quelli di Utoya e Christchurch. Suoi ispiratori - tra gli altri - Luca Traini, autore della tentata strage di Macerata del 2018 contro persone di colore. Anche i recenti attacchi terroristici di radice islamista hanno visto i luoghi ebraici tra gli obiettivi prediletti dei terroristi. È doloroso vedere in Europa ancora nel 2021 gli edifici e le scuole ebraiche presidiati dalle forze di sicurezza. Del bisogno di queste misure ne abbiamo avuto la triste dimostrazione anche in Italia nel più grave atto antisemita del secondo dopo guerra con l’attentato di matrice palestinese del 1982 contro la Sinagoga di Roma, dove un commando lanciò granate e colpì con raffiche di mitra le famiglie e i bambini che uscivano dal luogo di culto al termine della festa ebraica di Sukkot. Quel giorno perse la vita il piccolo Stefano Gaj Taché. A ricordare quell’episodio troppo spesso dimenticato, anche il nostro stimato Presidente Della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo discorso di insediamento del 3 febbraio 2015: "Il nostro Paese ha pagato, più volte, in un passato non troppo lontano, il prezzo dell'odio e dell’intolleranza. Voglio ricordare un solo nome: Stefano Taché, rimasto ucciso nel vile attacco terroristico alla Sinagoga di Roma.Aveva solo due anni. Era un nostro bambino, un bambino italiano".

Italia Viva Abbiategrasso - Alessandro Pecoraro, +Europa Milano

Tornano le cene conviviali per le imprese associate ad A.P.I., lo scorso 1 ottobre, 60 imprenditori si sono riuniti al ristorante “Al Piave” a Boffalora Sopra Ticino (MI); un incontro quanto mai significativo perché il primo svoltosi sul territorio del Sud Ovest Milano post lockdown. Sono stati proprio il Covid-19, l’impatto sulle PMI e la tutela dell’imprenditore i temi centrali sui quali si è interrogata la community di imprenditori del distretto Sud Ovest di A.P.I. alla presenza di importanti esponenti del mondo politico e istituzionale del territorio. Alla cena conviviale hanno, infatti, partecipato Gianmarco Senna, presidente della IV Commissione permanente Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione di Regione Lombardia, Silvia Scurati, consigliere della Regione Lombardia, che hanno presentato le proposte per le PMI: i fondi a disposizione, le strategie per affrontare in sicurezza la ripresa e hanno ribadito la disponibilità di Regione al dialogo con l’Associazione per lo sviluppo del tessuto produttivo. Alberto Fiammenghi, vice presidente A.P.I. (con delega al Distretto Sud Ovest Milano) e Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I., hanno fatto gli onori di casa ed evidenziato a Regione Lombardia le esigenze delle imprese per oggi e per il futuro della manifattura. Sono, inoltre, intervenuti per affrontare le tematiche principali per le PMI: Gian Paolo Valcavi, avvocato dello Studio Legale SCF, Paolo Strada, dottore commercialista e revisore contabile Studio Strada, e Maria Grazia Varraso, direttore sanitario di Csm Care. «Il 2020 è un anno di grandi prove, le ennesime per le PMI. Quindi, come tutelarsi e allo stesso tempo competere per stare al passo con i tempi e accettare le sfide che il mondo impone? – si è chiesto Alberto Fiammenghi, -. A.P.I. si è interrogata quotidianamente su questi aspetti e in questi mesi per contrastare l’emergenza Covid-19 ha supportato le associate con informazioni fruibili e chiare, task force di funzionari dedicata, nuovi servizi specifici, gestione degli ammortizzatori sociali e diffusione delle opportunità su bandi e accesso al credito. La volontà di trovare insieme le soluzioni ai problemi e promuovere occasioni di incontro e sinergia tra gli imprenditori associati è anche l’obiettivo della cena». Sul territorio del Sud Ovest Milano, A.P.I. conta 250 associate per 500 dipendenti. Numerose le richieste di supporto giunte all’Associazione durante il lockdown, ma anche nei mesi successivi, soprattutto in tema di relazioni industriali, risorse finanziarie e sicurezza sul lavoro, ma anche di formazione per affrontare le sfide del futuro.«È necessario creare un clima di fiducia– ha concluso Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I., rivolgendosi alle istituzioni presenti, ribadendo che A.P.I. c’è per garantire il confronto costruttivo con Regione Lombardia a favore delle PMI rappresentate. Proprio come accade con la Prefettura di Milano, all’interno del "Comitato Territoriale per il Controllo e la Sicurezza delle Attività Produttive" o con gli enti locali. Le imprese chiedono concretezza, facilitazioni agli investimenti e non misure assistenziali, e da tempo insistono perché nell’agenda della politica al primo punto ci sia la centralità delle imprese. Gli imprenditori sono stanchi di fare i conti con ordinanze e DPCM, spesso in contrasto e varati all’ultimo momento, ma anche di non avere regole certe e chiare. Tutta questa ridondante burocrazia ha generato costi e incertezze, in un periodo in cui è necessario prendere decisioni rapidamente ed essere messi nelle condizioni di investire. Non servono proclami; servono risorse per adeguare le competenze degli imprenditori. Le aziende hanno bisogno di ripartire e non devono sempre contare solo sulle loro forze».

Sta per iniziare il corso di Teatro Base, rivolto a chi si accosta per la prima volta allo studio dell’arte teatrale,  non con il solo scopo di apprenderne le tecniche, ma anche con quello di intraprendere un cammino di conoscenza e approfondimento di sé. Nei primi mesi, infatti, attraverso giochi ed esercizi mirati, l’obiettivo è quello di risvegliare e sviluppare le proprie energie creative nell’ambiente protetto dell’aula e di acquisire una maggiore fiducia in sé stessi e negli altri, vincendo le proprie resistenze fisiche ed emotive. La seconda parte del corso è tesa ad approfondire le specifiche tecniche dell’arte attorale: dal training fisico per allenare e potenziare il corpo d’attore a esercizi di improvvisazione tesi a sviluppare la propria creatività espressiva; dai principi base di interpretazione del personaggio attraverso un’attenta analisi testuale, all’uso espressivo e comunicativo della voce grazie all’apprendimento dei principi della dizione italiana. Gli esercizi permettono di acquisire presenza scenica e forza comunicativa e consentono di affrontare con maggiore sicurezza la parte finale del corso, dedicata alla creazione di un saggio aperto al pubblico. In questo importante momento, il percorso svolto durante tutto l’anno può realmente sfociare in un’esperienza concreta, vissuta a pieno e in prima persona dall’allievo. Il corso inizia giovedì 24 settembre dalle 20.30 alle 22.30, la prima lezione è di prova e gratuita. Ma la più grande novità per l’anno 2020/2021 è il Corso di Musical per ragazzi dai 14 ai 18 anni, che partirà anch’esso con una prima lezione di prova gratuita martedì 22 settembre dalle ore 15.00 alle ore 17.00. Il corso prevede due tipologie di lavoro distinte, una collettiva e una individuale, e abbraccia diverse forme di espressione artistica quali: recitazione, canto e danza. Lo scopo è quello di far scoprire agli allievi le proprie capacità di stare sul palco, sia ballando in una coreografia sia “recitando cantando”. Il corso è seguito da due professionisti del mondo del musical, diplomati all’ Accademia professionale di Musical SDM di Milano, Giulia Mezzatesta e Maurizio Misceo. Da Mary Poppins a West Side Story , passando per La La Land e Mamma Mia! , non mancherà il divertimento… chi l’ha detto che è proibito sognare Broadway? Le lezioni per tutti i corsi si tengono nella sede di Centro Teatro dei Navigli ad Abbiategrasso (ex Convento dell’Annunciata, via Pontida). I corsi non prevedono selezioni. In caso di impossibilità a frequentare il corso nel giorno stabilito, contattare la segreteria ai numeri 348 0136683 - 3246067434 per eventuale inserimento in un altro gruppo.Centro Teatro dei Navigli realizza corsi per tutte le età e livelli nelle sedi di Abbiategrasso e di Magenta: bimbi 3-5 anni; bambini 6-10 anni; adolescenti 11-14 anni; ragazzi 15-18 anni; ragazzi avanzato 16-20 anni (novità 2019/2020); adulti livelli avanzati; adulti over 65. Tutte le info su www.teatrodeinavigli.com

Il Comune ha indetto due bandi di concorso per esami, per assumere a tempo pieno e indeterminato 8 nuove unità di personale: 4 istruttori direttivi dei servizi amministrativi/contabili - cat. D e 4 istruttori dei servizi amministrativi/contabili - cat. C. Per quest'ultima selezione, inoltre, uno dei posti è riservato alle categorie protette, come previsto dalla legge 68/99. Le domande vanno presentate entro il 15 ottobre, secondo le modalità indicate nel bando.

Vorrei venisse pubblicata questa mia mail sperando in una risposta da parte di chi è preposto e pagato per dare seguito alle indicazioni lecite dei normali Cittadini.Grazie. Natale Gonnella. 

E' passato quasi un anno dalla comunicazione dei vigili urbani in risposta ad una richiesta inoltrata tramite lo Sportello del Cittadino che voglio ripubblicare per sottolineare quanto siano sentiti dagli organi competenti le problematiche evidenziate dai normali cittadini. A marzo di quest'anno (2019), dopo aver assistito alla ennesime lite tra automobilisti sul senso di marcia del parcheggio di Piazza Cavour,  ho presentato allo sportello del Cittadino una richiesta per la normalizzazione di questa penosa situazione che si trascina da anni. La risposta scritta è stata che il Comando dei Vigili sarebbe intervenuto dopo la fine dei lavori di ammodernamento della piazza previsto per settembre 2019. Ora i lavori sono terminati da tempo, hanno ridisegnato le strisce bleu dei posti auto ma della segnaletica indicante il senso di marcia da seguire neanche l'ombra. Capisco che questo problema sia considerato solo ed esclusivamente dei cittadini (in parole povere "non gliene frega niente a chi dovrebbe intervenire") ma penso che anche le Istituzioni dovrebbero dare un contributo al fine di evitare continue liti e discussioni. Non ci vuole molto per disegnare due frecce per terra o mettere una segnaletica appropriata. Magari due luminarie in meno e un cartello in più, ma forse è una richiesta troppo onerosa.Buon Natale.

N.G. Cittadino Abbiatense

“Abbiamo sottoscritto con convinzione ed entusiasmo il Patto di rappresentanza per la promozione e lo sviluppo della gestione pubblica del servizio di igiene urbana in Lombardia denominato Green Alliance. Lo abbiamo fatto perché si tratta di un’esperienza innovativa, ma che soprattutto incorpora la logica del ‘fare rete’ tra imprese che operano nel medesimo ambito, condividendo i differenti know how per cercare così di offrire al territorio e ai suoi cittadini una maggiore qualità ed efficienza nelle prestazioni erogate”. E’ questo il commento di Piero Bonasegale. Presidente di AMAGA SpA, una delle dieci aziende pubbliche che il 13 luglio hanno sottoscritto questa nuova  forma di collaborazione associativa presso la sede di Confservizi Lombardia. “Stiamo parlando, per massa critica e risorse messe in campo – prosegue il Presidente di AMAGA SpA – di uno dei principali raggruppamenti di imprese in rete  non solo a livello lombardo ma anche italiano  che coinvolge 10 aziende pubbliche, 282 enti soci tra Comuni e Province  e che dà lavoro a quasi un migliaio di persone.  Numeri importanti – rileva Bonasegale – che ci parlano di un comprensorio di quasi 3 milioni di persone servite e con un fatturato pari a 279.836.753 €”. “E’ importante sottolineare – continua il Presidente di AMAGA SpA – come questa intesa, su base quinquennale, sia destinata fin dai prossimi mesi a fare registrare altri importanti ingressi. Inoltre, andiamo a garantire quell’economia circolare nella gestione dell’igiene urbana che consente di offrire ai cittadini una pluralità di servizi con positive ricadute sull'ambiente. Tutto questo rientra nella missione naturale di tutte le aziende aderenti, caratterizzate da un forte ancoraggio territoriale, nonché – conclude Bonasegale – dalla possibilità di innescare economie di rete che risulteranno essere il più possibile vantaggiose sia per gli utenti, sia per la possibilità di andare a competere su nuovi e più ampi mercati”. 

La Giunta della Regione Lombardia prosegue la sua battaglia per contrastare il fenomeno della ludopatia. Su proposta degli assessori Stefano Bolognini (Politiche sociali, Abitative e Disabilita’) e Giulio Gallera (Welfare), sono state approvate due delibere per fronteggiare la diffusione del gioco d’azzardo patologico. La programmazione e l’attuazione dei programmi sono organizzate in collaborazione
con le Ats (Agenzie di Tutela della salute) regionali, con i Comuni, i soggetti del Terzo settore e le Associazioni. I fondi stanziati per questi interventi ammontano complessivamente a 2.359.810. Le risorse per le attivita’ di contrasto sono suddivise tra le Ats e gli istituti scolastici che aderiranno alle proposte della Regione per attuare interventi di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo. Tra le azioni in programma convegni, seminari, incontri mirati anche per target di popolazione e per luoghi di aggregazione; punti di informazione, orientamento e ascolto per l’intercettazione della popolazione piu’ a rischio; potenziamento dei gruppi di mutuo-aiuto per giocatori e loro familiari.Previste anche azioni ‘No slot’ anche con il coinvolgimento dei gestori anche attraverso forme di promozione e valorizzazione di esercizi commerciali virtuosi che hanno dismesso o non hanno mai avuto slot.

Regione Lombardia stanzia 16,8 milioni di euro alle aziende di trasporto per consentire ai cittadini disabili o over 65 anni a basso reddito di pagare meno tutti i servizi del trasporto pubblico regionale. Si tratta dell’abbonamento annuale “Io viaggio ovunque in Lombardia agevolata” (Ivol Agevolata), valido per treni suburbani e regionali, autobus urbani e interurbani, tram, metropolitana, funivie, funicolari, servizi di navigazione del lago d’Iseo. Lo prevede una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore ai Trasporti Claudia Maria Terzi. Nel 2019 a usufruire di questa tariffa agevolata sono stati 69.000 cittadini lombardi, 2.000 in piu’ rispetto al 2018. E “complessivamente Regione Lombardia ha aumentato lo stanziamento rispetto al 2018 di 400.000 euro”, evidenzia Terzi.Con questa misura, continua l’assessore, “tuteliamo le fasce piu’ fragili della popolazione, consentendo loro di utilizzare i mezzi pubblici su tutto il territorio regionale a costi davvero ridotti”. Gli invalidi al 100% possono viaggiare su tutti i mezzi con 10 euro l’anno, mentre per gli ultra 65enni con Isee fino a 12.500 euro il costo dell’Ivol agevolata e’ di 80 euro. Gli invalidi con percentuale di invalidita’ dal 67 al 99% viaggiano allo stesso costo di 80 euro l’anno, con un limite di Isee fino a 16.500 euro. A questo si aggiungono gli oltre sei milioni gia’ stanziati per consentire agli appartenenti alle Forze dell’ordine di circolare gratuitamente sui mezzi del trasporto pubblico lombardo.

A Magenta, presso il Teatro Lirico, in via Cavallari 2, si è svolta la cerimonia di premiazione del progetto “La Voce dei Giovani”, edizione 2018 – 2019, il periodico realizzato con articoli degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Magenta, Boffalora sopra Ticino, Robecco sul Naviglio e Santo Stefano Ticino. È un progetto editoriale di carattere educativo ideato dall’associazione culturale Saama Raac, promosso dalle quattro Amministrazioni comunali, finanziato e supportato sin dagli esordi da ASM, Azienda Speciale Multiservizi di Magenta. Al Teatro Lirico sono intervenuti centinaia di studenti, amministratori, dirigenti scolastici, insegnanti, una delegazione di ASM guidata dal vicepresidente Donatella Colombo e dal direttore Aldo Amadori, nonché degli ospiti speciali che hanno raccontato le loro esperienze nel mondo del giornalismo, della comunicazione e del sociale. E precisamente: il giornalista ed inviato del programma televisivo “Le Iene” Alessandro Politi, gli educatori dell’Associazione 232 Ludovica Pirillo e Stefano Cesana. «ASM ha sempre scommesso sui giovani, entrando nelle scuole con laboratori e iniziative, sostenendo e promuovendo progetti di alto valore educativo, come questo della “Voce dei Giovani”. - ha affermato il vicepresidente di ASM Donatella Colombo - L’azienda è fermamente convinta che il cambiamento per garantire un futuro veramente sostenibile, debba iniziare dai banchi di scuola dando fiducia ai giovani e fornendo loro tutti gli strumenti necessari per esprimere le proprie idee e comunicare con il mondo degli adulti. Ecco perché ASM continuerà a fare la sua parte per dare voce ai giovani del nostro territorio».Durante la cerimonia Andrea Sciacca, studente del C.F.P. “Canossa” di Magenta, ha realizzato in diretta un disegno. Complessivamente, nelle diverse categorie del concorso, sono state premiate 11 scuole con buoni da spendere presso selezionate librerie e cartolerie.

“Regione Lombardia crede fortemente nel sostegno ad azioni che aiutino a ridurre la vulnerabilità delle donne che si trovano a fronteggiare terapie invasive per cure oncologiche, producendo anche inevitabili risvolti psicologici”. Lo ha detto l’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Silvia Piani in occasione dell’incontro con le volontarie del ‘Progetto Parrucche’ dell’Associazione Cancro Primo Aiuto Onlus. Il Progetto Parrucche è attivo, attualmente, in 21 ospedali dei quali 20 in Lombardia. Negli ospedali dov’è presente, le malate possono rivolgersi direttamente allo sportello del servizio. Regione Lombardia, attraverso la misura ‘Azioni per una migliore qualità della vita per le persone sottoposte a terapia oncologica’, con la quale è previsto anche l’ormai consolidato contributo per l’acquisto di una parrucca, ha incrementato le risorse disponibili, al fine di migliorare la qualità della vita delle pazienti in fase di cura. La misura, avviata nel 2014, è stata rifinanziata con un contributo aggiuntivo nel 2019 (400.000 euro rispetto ai 300.000 euro degli anni precedenti). Previsto un tetto più alto per le richieste (fino a 250 euro a persona, a fronte dei 150 euro degli anni precedenti). “Il tema della ‘bellezza’ è una componente fondamentale per il benessere di chi si trova a fronteggiare il cancro– sottolinea l’assessore -. Ricevere una parrucca di buona fattura, per chi si sottopone alle terapie chemioterapiche, può essere un prezioso aiuto per affrontare la malattia. E la collaborazione con ‘Cancro Primo Aiuto’ è strategica per raggiungere i bisogni delle pazienti oncologiche. Nella consapevolezza che fare rete garantisca un’offerta di servizi ampia ed efficace. Anche nel sostegno psicologico di tante donne che vivono un momento di particolare fragilità”.

“Grazie a questa norma anti-burocrazia, il recupero delle cascine verrà riconosciuto come un’attività di pubblico interesse, per ragioni storiche, culturali e territoriali. Si potrà realizzare in deroga ai Pgt e ai piani territoriali attraverso una delibera comunale molto semplificata”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’ Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, promotore dell’emendamento al Progetto di legge sulla rigenerazione urbana, volto a semplificare il recupero delle cascine dismesse, approvato in Commissione consiliare Territorio. A seguito dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale, sarà possibile in Lombardia riqualificare le cascine abbandonate attraverso una procedura urbanistica semplificata, cambiandone anche la destinazione d’uso.“In Lombardia – ha continuato Rolfi – sono 30.000 le cascine abbandonate sulle circa 13.000 totali della nostra regione. Le cascine potranno essere recuperate con usi anche diversi da quello agricolo. Penso ad attività ricettive o sportive, con alcune preclusioni: la media e grande distribuzione commerciale e la destinazione produttivo-industriali per salvaguardare la storia degli edifici. Prosegue l’azione della Regione per sburocratizzare il sistema e per valorizzare, in tutto e per tutto, il patrimonio rurale della Lombardia, prima regione agricola d’Italia”.

Sarà pubblicato il bando che consente – a partire dal 15/10 – di presentare le domande per accedere al contributo, fino a 8.000 euro, per la sostituzione dei veicoli inquinanti. “Per il periodo 2019-2020 – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo – abbiamo stanziato 26,5 milioni di euro: 8,5 milioni di euro sono destinati alle imprese e 18 milioni sono destinati ai cittadini”. Questa rivoluzione “deve passare – continua – attraverso un cambio di paradigma: l’auto elettrica deve diventare parte di un nuovo modello di trasporto che riduca il numero di veicoli in circolazione e questo passa inevitabilmente per la condivisione. In questo si innesta anche la modifica dell’uso del veicolo nelle flotte aziendali e il potenziamento del Tpl”. Regione Lombardia “ha previsto – spiega Cattaneo – un pacchetto di incentivi, nei quali sono compresi anche i veicoli elettrici, che consentirà ai cittadini lombardi e alle imprese di sostituire il proprio veicolo inquinante. Migliorare la qualità dell’aria è una nostra priorità. Stiamo adottando nel tempo politiche realiste che favoriscono gli spostamenti dei cittadini e nello stesso tempo guardano ad una mobilità sempre più green”. I processi di transizione “verso assetti maggiormente virtuosi – ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi – devono essere sostenuti con convinzione dalle istituzioni. E’ quello che stiamo facendo per agevolare la diffusione della mobilità elettrica. Penso all’attivazione del bando dedicato ai privati per incentivare la ‘diffusione di punti di ricarica privata per veicoli elettrici’, ovvero le strutture per la ricarica domestica: iniziativa che ha ottenuto un ottimo riscontro. Penso al bando Pnire che consentirà di cofinanziare colonnine di ricarica in molti Comuni lombardi”.L’assessore Terzi ha anche ricordato che la Regione Lombardia ha reso strutturale “l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per le vetture elettriche. I segnali sono positivi: Il mercato privato dell’auto elettrica è in crescita anche nel nostro territorio. Si tratta di una tendenza che va incoraggiata. Il nostro lavoro, di concerto con tutti gli attori in campo, va esattamente in questa direzione”

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme agli assessori al Welfare Giulio Gallera e all’Assessore al Lavoro Melania Rizzoli, hanno incontrato i segretari regionali di CGIL CISL E UIL, Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella, per affrontare il tema degli incidenti mortali sul lavoro. Un tema ritenuto da tutti i partecipanti all’incontro “drammatico, intollerabile”. I rappresentanti delle Organizzazioni sindacali hanno presentato alcune proposte contenute in un documento consegnato, durante l’incontro, al presidente e agli assessori riguardanti: un maggior coordinamento delle azioni messe in campo dalle Ats; l’incremento del personale, finalizzato a un aumento dell’attivita’ ispettiva e di controllo, assunto a tempo determinato, attraverso l’utilizzo costante delle risorse provenienti dalle sanzioni; la copertura al 100 per cento del turn over della dirigenza e dei tecnici e assistenti sanitari; l’istituzione di un tavolo di lavoro che verifichi e monitori l’applicazione delle azioni da parte delle Ats. Gli esponenti della Giunta hanno espresso apprezzamento per le proposte fatte dalle parti sociali perche’ in linea con un pacchetto di misure concrete a cui Regione Lombardia sta lavorando e che verranno illustrate nei prossimi giorni alla Cabina di Regia. Misure che coinvolgono diversi aspetti: le assunzioni a tempo indeterminato che, a legislazione vigente e a seguito dell’approvazione del cosiddetto ‘decreto Calabria’ potranno essere meno penalizzanti, la formazione a diversi livelli, il coinvolgimento del mondo della scuola con azioni di sensibilizzazione degli studenti e futuri lavoratori. Nel corso dell’incontro Giunta e Parti sociali hanno sottolineato la necessita’ da parte del Governo di rivedere i vincoli nazionali che impediscono l’assunzione del personale nel settore della prevenzione degli incidenti sul lavoro e di perorare congiuntamente azioni che vadano in tale direzione.

E’ stato pubblicato l’avviso pubblico per l’adesione delle famiglie lombarde alla misura ‘Nidi gratis 2019-2020’, che da’ attuazione alla delibera approvata dalla Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alle Politiche per la famiglia Genitorialita’ e Pari opportunita’ Silvia Piani, che rifinanziava la linea d’intervento con 37 milioni di euro per l’anno scolastico 2019-2020.  “Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore regionale – e’ impegnata nel sostenere con concretezza le famiglie, facilitando l’accesso ai servizi per la prima infanzia, rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendo la permanenza, l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro, in particolare delle madri, attraverso l’azzeramento della retta per la frequenza ai nidi e micro-nidi pubblici o privati ammessi alla misura”. Per poter aderire, le famiglie devono avere un Isee inferiore o uguale a 20.000 euro. Entrambi i genitori devono essere residenti in Lombardia ed essere occupati, oppure con un genitore occupato e uno disoccupato con Dichiarazione di immediata disponibilita’ o con Patto di servizio personalizzato. Una condizione che e’ valida anche in caso di nuclei monogenitoriali.  “La misura – ha sottolineato Silvia Piani – azzera le rette a carico delle famiglie per i nidi e micro-nidi pubblici o privati ammessi, per i mesi di effettiva frequenza compresi da settembre 2019 a luglio 2020. Le famiglie non dovranno anticipare alcun pagamento, poiche’ la rendicontazione avviene tramite i Comuni”. Le domande potranno essere presentate dalle ore 12 di lunedi’ 23 settembre alle ore 12 di venerdi’ 25 ottobre attraverso il sistema informativo ‘Bandi online’, raggiungibile all’indirizzo www.bandi.servizirl.it.
E’ possibile richiedere l’agevolazione per ognuno dei propri figli iscritti al nido, presentando una domanda per ogni figlio. L’elenco definitivo delle strutture ammesse alla misura ‘Nidi Gratis 2019-2020′ sara’ consultabile sul sito di Regione Lombardia e sul sito di Anci Lombardia, a partire dal mese di settembre. 

La Regione Lombardia, nell’ambito del Programma nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo, finanziera’ con 3.184.000 euro i progetti di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi. Le risorse sono destinate a iniziative presentate da organizzazioni professionali e interprofessionali, imprese vitivinicole singole o associate, consorzi di tutela e loro organizzazioni.  “La misura Ocm vino – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi – e’ molto attesa dal settore e grazie al lavoro del ministro Centinaio in questo ultimo anno si sono sbloccate tutte le procedure. I vini lombardi nel biennio 2017/2018 hanno fatto registrare il record delle esportazioni. Continuare a promuoverli significa aumentare le possibilita’ per gli imprenditori. Scoprire nuovi mercati e consolidare quelli gia’ esplorati e’ una strategia vincente che vogliamo accompagnare”. Sul territorio lombardo si produce per il 90 per cento vino a Denominazione di qualita’, grazie a cinque DOCG, 21 DOC e 15 IGT. “Grazie a questa misura – ha concluso Rolfi – le aziende potranno anche sviluppare progetti di carattere multiregionale. Lo scorso anno con Ocm Vino abbiamo finanziato 20 progetti dicui sette interregionali”.

 La produzione lombarda, in sintonia con il peggiorato clima economico internazionale, presenta una svolta negativa del dato congiunturale (-1,2%) per l'industria, mentre per l'artigianato il risultato rimane positivo (+0,2%). Anche il dato tendenziale presenta lo stesso schema, negativo per l'industria (-0,9%) e leggermente positivo per l'artigianato (+0,3%). Peggiorano le aspettative sulla domanda sia estera che interna. Sono questi i dati emersi nella tradizionale conferenza stampa organizzata da Unioncamere Lombardia per illustrare l'andamento delle imprese manufatturiere presenti in Regione a cui ha partecipato l'assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli. "Il dato che è emerso  - ha commentato l'assessore Mattinzoli - è da leggere con molta attenzione perché conferma un trend in parte già in atto, ed è un segnale di forte incertezza. Dobbiamo valutarlo se non come un allarme, ma almeno come una rilevazione da attenzionare. E' chiaro che ci sono cause che non dipendono da noi, ma dipendono dalla situazione internazionale. Prima di tutto - ha proseguito Mattinzoli - i dazi degli Stati Uniti e di Cina e poi la Brexit: queste sono situazioni che non possiamo gestire". "E' comunque fuori discussione - ha proseguito Mattinzoli - che Regione Lombardia abbia esercitato un forte impegno su alcun temi importanti come l'economia circolare, come il bando che aiuta le nostre aziende a partecipare alle fiere internazionali e altri provvedimenti importanti; tutti concordati con il modo economico". "A fronte di questo - ha aggiunto l'assessore regionale - i dati ci dicono che c'é un momento di debolezza del mercato soprattutto industriale e questo dipende anche da una filiera produttiva di cui noi facciamo parte con la Germania. Per di più c'è una situazione di incertezza nel paese e mai come in questo momento, l'autonomia diventa una necessità più che un'opportunità. E questo perchè - ha concluso l'assessore lombardo - in un Paese dove ci sono delle regioni che vanno a velocità diverse dal punto di vista sociale, economico e politico, l'Autonomia darebbe la possibilità ad ogni regione di approvare provvedimenti e misure adeguate alla sua realtà". In crescita significativa rimangono i settori del legno-mobilio (+1,7%), degli alimentari (+1,7%), della siderurgia (+1,0%) e della chimica (+0,5%). Cali si registrano per abbigliamento (-9,7%) pelli-calzature (-2,7%); meccanica (-1,6%); tessile (-1,3%); mezzi di trasporto (-1,2%); carta-stampa (-0,9%); manifatturiere varie (-0,8%). L'indice della produzione industriale, scende a quota 110,4; per le aziende artigiane l'indice della produzione sale a quota 98,2. L'occupazione per l'industria presenta un saldo positivo (+0,3%), grazie a un tasso d'ingresso che sale al 2,2%, contrastando la crescita del tasso d'uscita (1,7%). Anche nell'artigianato il saldo occupazionale è positivo (+0,7%).

Sono stati assegnati contributi per un totale di 2 milioni di euro per la realizzazione di 12 nuovi impianti Gnl (Gas naturale liquefatto). Si chiude con questi numeri il bando per lo sviluppo della rete distributiva lombarda di impianti a uso pubblico di erogazione di metano liquido, come deliberato lo scorso 11 dicembre 2018 dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell'assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli. La misura contribuisce a creare una rete innovativa di distribuzione di carburante a basso impatto ambientale, che, nello stesso tempo, risulti efficace per l'approvvigionamento dei mezzi di trasporto pesanti, in particolare per quelli che effettuano spostamenti a medio-lunga percorrenza. L'utilizzo del metano, anche in forma liquida, consente, rispetto agli altri prodotti, una riduzione delle emissioni inquinanti e, in particolare, di polveri sottili (Pm10) e di ossidi di azoto (Nox). Gli autoveicoli pesanti, alimentati a Gnl, dotati di singolo serbatoio criogenico, garantiscono percorrenze di almeno 800 chilometri con un pieno, 1.600 chilometri con doppio serbatoio. Per quanto riguarda il Gnl, in Lombardia l'attuale dotazione è di 9 impianti su 11.700 chilometri di strade primarie, corrispondenti a un impianto ogni 1.300 chilometri circa. "Con l'entrata in esercizio dei 12 nuovi impianti realizzati anche grazie al bando - ha spiegato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli - il totale degli impianti Gnl in Lombardia sale a 21, con una media quindi di un impianto ogni 550 chilometri circa: una vera e propria rete capillare sul nostro territorio. I nostri provvedimenti sono sempre fatti in funzione di uno sviluppo economico e sostenibile per l'ambiente in cui viviamo tutti".

La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, la delibera con cui si stabilisce la riclassificazione dei 'Distretti agricoli' in 'Distretti del cibo', uno strumento di programmazione territoriale rilanciato da una recente legge nazionale, per garantire ulteriori risorse e opportunità per la crescita di filiere e territori. "Crediamo molto in queste realtà, che promuovono non solo una filiera, ma una intera area territoriale caratterizzata da determinati prodotti o da specifiche vocazioni produttive - commenta l'assessore Rolfi -. Questi strumenti consentiranno l'accesso a contributi e benefici, per permettere alle nostre aziende agroalimentari di lavorare in maniera ancora più efficace in una logica di filiera, implementando le ricadute sul territorio". "Con un investimento di 70.000 euro la Regione Lombardia si accolla i costi per mantenere validi gli accreditamenti già avvenuti dei Distretti e per riconfermare i Distretti di filiera del settore florovivaistico - aggiunge l'assessore -. È fondamentale avere sul territorio realtà innovative e performanti, per costruire progetti di sviluppo migliori e per valorizzare davvero le connessioni tra imprese, cittadini, associazioni e Istituzioni. Nel futuro intendiamo sostenere la progettazione dei Distretti con fondi specifici nell'intento di aumentare la competitività agricola e rurale dei nostri territori". "Regione Lombardia, ancora una volta, conferma la capacità di essere all'avanguardia e di saper valorizzare il lavoro delle imprese e delle istituzioni in una logica di sussidiarietà - sottolinea il consigliere Giovanni Malanchini, componente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale -. Ho vissuto in prima persona le fasi di formazione, accreditamento e promozione del 'Distretto Agricolo Bassa Bergamasca', una realtà che sta facendo scuola, raggiungendo traguardi importantissimi e un esempio di come attraverso queste aggregazioni, le aziende agricole e agroalimentari riescono a fare sistema a livello territoriale, valorizzando le produzioni di qualità e le eccellenze lombarde".
"Dopo gli adeguamenti normativi del Testo Unico sull'Agricoltura, attuati dal Consiglio regionale nel dicembre scorso - aggiunge Malanchini -, con questa delibera di Giunta Regione Lombardia mette a disposizione risorse e fornisce ulteriori opportunità di crescita per i Distretti del cibo, riconoscendo i Distretti agricoli già accreditati nella nostra regione come tali". 
Di seguito l'elenco dei Distretti del cibo e di filiera in Lombardia:Distretto agricolo della Bassa Bergamasca; Distretto agricolo della Valle del Fiume Olona; Distretto agricolo delle risaie lomelline; Distretto Agricolo Milanese; Distretto del Vino di qualità dell'Oltrepò pavese - Bonarda e Pinot nero; Distretto della Filiera avicola lombarda; Distretto della Filiera ceralicola lombarda; Distretto del Latte lombardo; Distretto neorurale delle tre acque di Milano - DINAMO; Distretto rurale Valle dell'Adda;Distretto Riso e Rane; Po di Lombardia; Valtellina che gusto!; Distretto agricolo Adda- Martesana; Distretto agricolo biologico casalasco viadanese; Distretti di filiera: Florovivaistico Alto Lombardo;Distretto Plantaregina.

"Robusta liquidità, basso profilo di debito, sistema sanitario in equilibrio, economia forte sono gli elementi che qualificano la valutazione positiva sulla Lombardia espressa da Moody's, l'agenzia di rating di fama internazionale, che assegna a Regione Lombardia una Credit Opinion 'Baa2 con outlook stabile'". Lo rendono noto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini commentando quanto comunicato da Moody's.  "L'agenzia di rating - sottolineano Fontana e Caparini - non solo ha espresso una valutazione che ci rende orgogliosi del nostro operato ma ci attribuisce anche un 'noch', ossia un livello di affidabilità, superiore a quella dello Stato italiano, confermando un trend consolidato da oltre 15 anni". "Regione Lombardia - proseguono il presidente Fontana e l'assessore Caparini - gode quindi di una grande fiducia da parte del sistema finanziario, elemento di rilevante importanza in quanto è fattore di attrattività per gli investitori esteri che possono allocare risorse sui nostri territori con la certezza di aver fatto buoni investimenti". Moody's ha anche pubblicato una ricerca sul processo di digitalizzazione degli appalti pubblici in Regione Lombardia. "I dati - chiosa l'assessore Caparini - confermano l'eccellenza della nostra Regione che si pone all'avanguardia e consolida la sua leadership fra tutte le Regioni italiane nella gestione del bilancio". Gli elementi evidenziati dall'analisi mettono in risalto i benefici ottenuti in termini di risparmi, aumento della concorrenza, riduzione dei costi e miglioramento dei controlli. "Una valutazione che premia la nostra azione di governo sotto la guida del presidente Fontana - ha detto ancora Caparini - e che indica il modello Lombardia come 'best practice' che Moody's si augura sia preso come riferimento dalle Amministrazioni regionali e locali italiane". Relativamente al debito e alla liquidità vengono apprezzati i risparmi ottenuti dalla rinegoziazione del bond effettuata nel 2015 e la gestione dei flussi di cassa che, monitorati al fine di avere un andamento regolare, consentono all'Ente di non ricorrere alle anticipazioni di cassa (come avviene ormai da sette anni) nonché di assicurare regolare pagamento dei fornitori. Connessa alla gestione ottimale dei flussi di cassa è la tempestività dei pagamenti, per la quale Moody's ricalca l'efficienza raggiunta da Regione nella corresponsione anticipata degli importi dovuti in fattura, sia per la gestione ordinaria che relativamente alla GSA (Gestione Sanitaria Accentrata). Vengono riconosciuti i vantaggi ottenuti in questi anni dalla centralizzazione dei pagamenti da parte di Finlombarda attraverso il meccanismo del Fondo Socio Sanitario (che ha contribuito al raggiungimento dell'equilibrio nella gestione sanitaria) e dalla recente spinta alla centralizzazione degli acquisti attraverso la piattaforma di e-procurement.Quanto ai fattori macroeconomici, la Regione Lombardia si attesta tra le più ricche in Italia con un reddito pro capite del 38% superiore alla media nazionale, un tasso di disoccupazione inferiore alla media nazionale (6,1 % rispetto al 10,8 % alla fine del 2018) e una crescita economica più elevata delle altre regioni.

Contrariamente agli ultimi anni, e nonostante le alte temperature, quella del 2019 non sarà un’estate segnata dall’ennesima crisi idrica: c’è acqua sufficiente per rispondere alle necessità irrigue e di produzione energetica senza mettere in crisi il Ticino. Ad oggi, infatti, il Lago Maggiore ha riserve d’acqua superiori all’anno scorso di 81 milioni di mc e il Fiume Ticino ha una portata di deflusso di 14 mc/sec in più, sempre rispetto allo scorso anno. L’abbondanza di risorse idriche è dovuta principalmente alle scelte fatte dal tavolo tecnico appositamente costituito dalla Autorità di Bacino del fiume Po che da quest’anno ha permesso di alzare il livello massimo di contenimento della risorsa idrica nel Lago Maggiore da 1,25 m. a 1,35 m sullo zero idrometrico di Sesto Calende invece del livello di 1,00 m come richiesto dalla Svizzera e da alcuni Comuni piemontesi con in testa il comune di Verbania. “Questa maggiore possibilità di accumulo – spiega il direttore del Parco del Ticino, Claudio Peja – ha permesso di conservare oltre 5 miliardi di metri cubi d’acqua da aprile a oggi che, nel caso si fosse accettato il livello di 1,00 m, il gestore della diga avrebbe avuto l’obbligo di fare defluire indipendentemente dalla situazione generale. L’andamento di quest’anno e questi dati confermano ulteriormente come la posizione del Parco, sostenuta da anni, sia l’unica che garantisca la riserva d’acqua, permettendo di non perdere a causa della siccità valori ambientali ed economici importanti e, soprattutto, senza provocare alcun effetto negativo e non aumentando, come sostenuto da alcuni, il rischio di esondazione del Lago. Questo è un ulteriore elemento di riflessione per cui sarebbe opportuno fin dall’anno prossimo alzare il livello di contenimento idrico a 1,50 m sullo zero idrometrico di Sesto Calende tutto l’anno , come è stato dal 2007 al 2013 e come richiesto dal Parco da anni e ultimamente condiviso da sempre più soggetti partecipanti al tavolo tecnico”.Analizzando i dati del 2018, anno fortemente critico, se si fosse tenuto anche solo il livello di 1,35 m le riserve idriche in più sarebbero state oltre 900 milioni di mc rispetto al livello di 1,25 m applicato quell’anno e 3,1 miliardi rispetto al livello di 1,00 m. richiesto, come già detto dalla Svizzera e da alcuni Comuni piemontesi. “La conclusione logica– conclude Claudio Peja – è che alla fine deve prevalere la logica di garantire interessi collettivi , in particolare la conservazione dell’ambiente naturale, le produzioni agricole ed energetiche e più in generale la salute pubblica”. “Il Parco continuerà essere promotore di tutte le azioni necessarie per mantenere il Lago alla massima possibilità di riserva idrica – aggiunge il vice presidente del Parco, Cristina Chiappa- per essere in grado di affrontare ogni eventuale momento di siccità che si verificasse. Questo anche nella logica di una situazione di cambiamento climatico che pone come primo problema mondiale la disponibilità della risorsa idrica. Si spera che tutti gli attori coinvolti prendano atto di una situazione che ha dimostrato come il mantenimento del Lago a livelli superiori non solo non aumenta i rischi idraulici ma garantisca la vita degli ecosistemi , la salvaguarda delle attività produttive e ludiche così che non venga più messo in discussione”.

Dopo i cinghiali, ecco l’offensiva leghista contro le nutrie. Via libera infatti dal Consiglio regionale lombardo all’emendamento all’assestamento al Bilancio proposto dal consigliere leghista Selene Pravettoni, relativo proprio al contenimento del roditore che popola corsi d’acqua e navigli regionali. Per Pravettoni, le nutrie fanno parte “dell’elenco delle 100 specie aliene piu’ dannose del mondo” e per l’esponente del Carroccio “la loro presenza, anche nei territori regionali lombardi e in particolare in quelli fluviali, causa danni rilevanti agli ecosistemi umidi naturali e all’economia agricola con il possibile rischio di contaminazione di prodotti alimentari”. Non solo ma per Pravettoni “la sua presenza mette anche a rischio la sicurezza stradale”. Con l’emendamento al Bilancio vengono garantite le risorse necessarie alle amministrazioni locali per avviare “le azioni a tutela delle produzioni zoo-agro-forestali, della rete irrigua, del suolo e della salute pubblica”. Questo attraverso incentivi per l’acquisto e distribuzione delle gabbie di cattura, ma “predisponendo anche appositi piani di contenimento ed eradicazione della nutria, nonche’ l’organizzazione della raccolta e smaltimento delle carcasse”, specifica in conclusione.

La Giunta regionale ha dato l’ok all’ordine del giorno di Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, sull’avvio della sperimentazione dei treni a idrogeno in Lombardia. “Saremo tra le prime regioni a ricorrere a questa nuova forma di alimentazione dei convogli. Per questo consideriamo positivo che si intenda procedere con un sistema di trasporto che ha costi più sostenibili e riduce drasticamente le emissioni inquinanti. Ora, però si parta subito”, aggiunge Orsenigo, dopo la votazione, avvenuta nell’ambito dell’assestamento di bilancio. Nell’ordine del giorno il consigliere Pd ricordava che “nel 2017 la Giunta regionale ha varato un piano di investimenti per l’acquisto di 161 treni per  ridurre l’età media dei mezzi che è di circa 18 anni. A seguito di un accordo quadro fra Ferrovie Nord e Stadler, società che si è aggiudicata la gara, saranno consegnati in otto anni tra i 30 e i 50 treni diesel-elettrici, destinati alle linee non elettrificate. Il costo dell’elettrificazione delle linee è davvero alto e in Lombardia i chilometri non ancora elettrificati sono 283”.

I cani renderanno gli uomini più buoni. Parola di Michele Caricato, istruttore cinofilo ed esperto di livello internazionale della relazione uomo-cane che coordina un team di professionisti nel moderno “Centro Cinofilo della Viola” di Marcallo con Casone, a pochi chilometri da Milano. L’esperto sostiene che prendendosi cura di un animale, in particolare di un cane, indirettamente si è costretti a prendersi cura di sé stessi raggiungendo un maggiore livello di benessere fisico e psichico. È un concetto semplice la cui validità può essere dimostrata attraverso il “Team Building Pet Power 10”, un percorso in 10 tappe elaborato nel Centro, dove operano professionisti, si tengono corsi di formazione di livello nazionale, incontri pubblici a tema e periodicamente vengono ospitati esperti di fama internazionale, che promuovono metodi innovativi mirati a consolidare la secolare relazione che esiste tra uomo e cane, a vantaggio di entrambi. «Nel Centro Cinofilo della Viola prendiamo le cose sul serio. Nulla viene affidato al caso. Non ci interessa giocare a “umanizzare” gli animali, seguire le mode del momento. – spiega Michele Caricato – Noi abbiamo una mission che è quella di studiare, formare, elaborare nuovi modelli di training in grado di fare stare bene l’animale nel suo contesto familiare e indirettamente contribuire al benessere dell’uomo. Il “Pet Power 10” era nato per mettere a disposizione dei proprietari le tecniche basilari che usano gli istruttori per migliorare progressivamente il comportamento del cane, insegnare il rispetto delle regole e aumentandone il benessere generale. Adesso con il “Team Building” andiamo oltre e puntiamo anche ad innalzare gli standard di qualità della vita dell’uomo. Abbiamo già iniziato a muoverci in questa direzione con tutta una serie di iniziative di qualità che saranno progressivamente intensificate e comunicate attraverso i nostri canali informativi, dal sito web ai profili social». Il percorso “Team Building Pet Power 10” è rivolto a persone che vogliono migliorare le proprie qualità professionali accrescendo la motivazione, l’autostima e la fiducia, ma inserendola in un equilibrio di vita in grado di eliminare lo stress, oppure a gruppi che vogliono migliorare l’interazione e la fiducia nella propria organizzazione o, ancora, a leader che hanno la necessità di migliorare il proprio ruolo per diventare un punto di riferimento veramente valido. Prendersi cura di una cane è il primo passo in avanti verso uno stile di vita sano e sostenibile.

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