Venerdì 6 Dicembre 2019 - S. Nicola - Ultimo aggiornamento alle ore 13.40: Home Page - Cronaca 1

Regione Lombardia riconosce negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Sono attività storiche e di tradizione:
- i negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa;  - i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande; - le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione ed alle imprese iscritte nell’elenco viene conferito il marchio identificativo. L’iscrizione nell’elenco è requisito necessario per accedere alle misure di sostegno previste dall’articolo 148 quater, comma 2, della l.r. 6/2010. Il procedimento per il riconoscimento di attività storica viene attivato dalle Camere di Commercio, gli Enti Locali, le Associazioni di rappresentanza delle imprese e le Associazioni dei consumatori, che segnalano a Regione Lombardia le attività commerciali o artigiane presenti sui loro territori che rispondono ai requisiti previsti. L’ufficio del Comune di Abbiategrasso preposto al recepimento delle candidature è l’ufficio SUAP, tel. 02 94692331, email suap@comune.abbiategrasso.mi.it Recentemente hanno ottenuto l'importante riconoscimento di Negozio Storico la Salumeria Nichini
 di via Novara 23, ed il negozio di frutta e verdura Fruttal DaMa di via Curioni 36 (nelle foto in alto). Sinceri complimenti e felicitazioni a Salumeria Nichini e Fruttal DaMa, da parte dell’Amministrazione del Comune di Abbiategrasso. 

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È passata, con voto unanime di maggioranza e opposizione, la mozione, presentata dal gruppo PD di Abbiategrasso, che chiedeva la concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Questa onorificenza, che dovrebbe essere concessa a personaggi di merito che hanno dato lustro alla città con il loro operato, viene data per calcolo opportunistico di una fazione politica che, sardine a parte, non sa veramente più che pesci prendere. Se poco ci stupisce la bassezza e l’incosistenza delle tattiche di un partito come il PD, restiamo invece basiti davanti al comportamento mostrato dai consiglieri di maggioranza dai quali ci aspettavamo maggiore lucidità e concretezza. Come già accaduto, la maggioranza si piega d'innanzi alle scelte imposte dal politicamente corretto e dal pensiero unico, mostrando un complesso di inferiorità immotivato nei confronti della presunta supremazia morale della sinistra. La stessa Senatrice Segre, che non difetta della lucidità e della concretezza di cui è priva la compagine di maggioranza, avrebbe evitato di concedere onorificenze senza pensarci, solo per convenienza politica di un partito ormai “alla canna del gas”. In un’intervista del 22 novembre infatti è stata proprio lei a ribadire la sua solidarietà a Meloni e Salvini e ai relativi partiti, vittime di una sinistra che la strumentalizza agitando spettri, pesci di cartone e proferendo parole d’odio solo per mascherate l’assenza di proposte e i propri fallimenti politici.
Il Circolo di Fratelli d'Italia di Abbiategrasso denuncia quindi la volgare strumentalizzazione della Sen. Segre attuata, per meri fini politici, dal PD e avvallata dalla maggioranza. Per queste ragioni, pur ribadendo il rispetto per la storia personale e per le sofferenze vissute dalla Senatrice a vita, esprimiamo convinti il nostro dissenso alla concessione della cittadinanza onoraria.

Fratelli d'Italia Abbiategrasso

(M.Scotti) - In data 28 novembre il capogruppo del Gruppo Misto in Consiglio Comunale Giuseppe Serra, ha depositato una mozione di indirizzo al sindaco Cesare Nai e al Presidente del massimo consesso cittadino Marco Tagliabue. Nella mozione, Serra chiede e propone l'approvazione del Consiglio Comunale per intitolare una via, una piazza oppure un parco o parchetto della città di Abbiategrasso allo scomparso capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso Alfonso Latino. La mozione verrà discussa nel corso della prossima seduta del CC, programmata entro il giorno 15 dicembre. Alfonso Latino è stato, oltre che Capogruppo dell’Associazione Nazionale Alpini della  Sezione di Abbiategrasso, una persona buona ed altruista, che si è sempre costantemente impegnata per diffondere il valore della fratellanza e della solidarietà, promuovendo moltissime iniziative a favore della città e delle altre associazioni benefiche che vi operano. Ricordiamo, a tale riguardo, le molte raccolte fondi di beneficenza per Anffas, Fondazione Casa di Riposo di Strada Cassinetta ed anche Hospice. Latino ha fatto tutto questo nonostante negli ultimi due anni  fosse gravemente malato e perfino negli ultimi giorni di vita, mentre si trovava ricoverato in Hospice ha continuato a coordinare attività benefiche. Un grande esempio per tutti i concittadini. "E' onesto riconoscere il suo valore ed onorare il suo ricordo - scrive Giuseppe Serra nella mozione - . E' altresì giusto che il suo esempio ed il suo ricordo vengano tenuti vivi nella comunità per cui si è sempre impegnato". Normalmente, ai sensi dell'articolo 1 della Legge 23.6.1927 n. 1188, l'intitolazione di una via o di un luogo pubblico può avvenire solo dopo 10 anni dalla morte della persona che si intende ricordare. "Per fortuna - spiega ancora Serra - in base all'art. 4 della medesima Legge e della circolare del Ministero dell'Interno n. 18 del 29.9.1992 è possibile ottenere deroga del Ministero dell'Interno e più precisamente dal Prefetto". Nel caso specifico, a modesto parere dello scrivente Giuseppe Serra, si può richiedere tale deroga, perché il beneficiario era appartenente agli Alpini (notoriamente corpo militare) ed ha partecipato, salvo errori di memoria, anche ad iniziative di volontariato di carattere nazionale ed internazionale. Ma la proposta di Serra sembra cozzare contro un ostacolo burocratico che si mette di traverso. "Conosco bene la questione - spiega l'assessore Francesco Bottene - : la deroga la si concede solo per particolari meriti nei confronti della Nazione. Quando è deceduto il vecchio Presidente dell' Associazione Cacciatori è stato fatto di tutto per intitolargli un parco, che poi è diventato genericamente Parco dei Cacciatori". In ogni caso, interpellato in merito alla questione, il sindaco Cesare Nai dichiara che "Alfonso Latino ha sempre dato molto alla nostra Abbiategrasso, sempre in prima fila in materia di solidarietà. Sicuramente merita un riconoscimento dal parte della sua città. Nell'ambito di quel che potremo fare, sicuramente qualcosa faremo". 

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A marzo di quest'anno, dopo aver assistito alla ennesime lite tra automobilisti sul senso di marcia del parcheggio di Piazza Cavour,  ho presentato allo sportello del Cittadino una richiesta per la normalizzazione di questa penosa situazione che si trascina da anni. La risposta è stata che il Comando dei Vigili sarebbe intervenuto dopo la fine dei lavori di ammodernamento della piazza previsto per settembre 2019. Ora i lavori sono terminati da tempo, hanno ridisegnato le strisce bleu dei posti auto ma della segnaletica indicante il senso di marcia da seguire neanche l'ombra. Capisco che questo problema sia considerato solo ed esclusivamente dei cittadini (in parole povere "non gliene frega niente a chi dovrebbe intervenire") ma penso che anche le Istituzioni dovrebbero dare un contributo al fine di evitare continue liti e discussioni. Non ci vuole molto per disegnare due frecce per terra o mettere una segnaletica appropriata. Magari due luminarie in meno e un cartello in più, ma forse è una richiesta troppo onerosa.Buon Natale.

Natale Gonnella - Cittadino Abbiatense

Domenica 1 dicembre 2019 alle ore 15 si è recato nello studio di registrazione “Musical Box Studio” di Vigevano di Via Manara 32/B il noto cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco” insieme alla sua “Acustic Guitar Band”composta da Francesco Forcella, Marco Brentali, Alessandro Manzoni e Stefano Nascosti, unitamente al responsabile dell'ufficio stampa, lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro. Dopo più di quattro ore di prove e registrazioni, la band ha inciso ben sette canzoni:“Il Tempo”, “E Vorresti Mai”, “16 Maggio 1929”, “Penny”, “Parole”, “Per un Attimo” (parole di Alessandro De Vecchi e musica di Enrico De Paoli) e “Oggi Mi Guardo in Dietro” (parole di Marcela Rodriguez Valdivieso e Julio Araya Toro; musica di Enrico De Paoli). Questo lavoro fa parte dei nuovi progetti dei quali se n'è parlato il 9 Marzo scorso nello spazio eventi di “Amadeus Dischi” di Abbiategrasso in Via G. Borsani: incidere due Cd. Il primo si chiamerà “Diario di un Cantautore” e conterrà le composizioni dello stesso “Sindaco”; il secondo compact-disk sarà un progetto del poeta franco-cileno Victor Escobar e degli scrittori cileni Marcela Rodriguez Valdivieso e Julio Araya Toro, residenti ad Abbiategrasso. Un lavoro collettivo tra poesia e musica con il “Sindaco” e la sua band. Gli autori invitati a questo progetto sono: Alessandro De Vecchi, Filippo Amato, Lucio Da Col, Victor Escobar, Marcela Rodriguez Valdivieso, Julio Araya Toro. Il lavoro in sala di registrazione ha lasciato tutti molto soddisfatti grazie alla professionalità e disponibilità di Gabrielle Nicu, ingegnere del suono della “Musical Box Studio” di Vigevano.

(M.S.) - Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro Paese, anche quest' anno la Fondazione Banco Alimentare Onlus ha organizzato, l'ultimo sabato del mese di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Ormai giunta alla 23esima edizione, la Colletta Alimentare è diventata un importantissimo momento di coinvolgimento e di sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare attraverso l'invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: donare la spesa a chi è povero. Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati aderenti su tutto il territorio nazionale, ciascuno ha potuto donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.Un grande spettacolo di carità: l'esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana. Anche ad Abbiategrasso la presenza della Colletta Alimentare si è manifestata nei più importanti supermercati. Hanno partecipato tanti volontari, fra i quali molti giovani e ragazzi insieme agli Alpini e alle persone adulte. La risposta degli abbiatensi è stata come sempre molto generosa, consapevoli di avere aiutato persone in difficoltà attraverso le associazioni di volontariato a cui verrà devoluto tutto ciò che si è raccolto. 

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Abbiategusto è da vent’anni un grande evento che ha contribuito a valorizzare il nostro territorio, le nostre tradizioni, la nostra agricoltura, lo slancio della nostra agricoltura verso l'innovazione e il futuro, dentro una cornice di sviluppo sostenibile. Pensiamo quindi che sia assolutamente un evento meritevole di essere qualificato, sostenuto, riempito di contenuti, un evento culturale prima ancora che commerciale. Come in passato, anche quest’anno ci auguriamo possa avere quindi il suo successo. Vorremmo però fare una breve riflessione su alcune iniziative previste. Durante l'amministrazione Arrara, si era operata una significativa inversione di rotta: dal 2014 erano state abolite le cene di gala, destinate solo ad una ristretta cerchia di persone, cene lontane dallo spirito di una festa e di un evento così popolari, slegate dal contesto socioeconomico in cui viviamo. Si era deciso, in alternativa, di trasformarle in cene di solidarietà, nelle quali si manteneva sempre una qualità eccellente nella scelta degli chef e del menù, ma si conteneva il costo dell'iniziativa, aprendo questa esperienza ad un pubblico più ampio e soprattutto si destinava il ricavato, di volta in volta, a situazioni di particolare criticità, a città o paesi che avevano subito gravi danni a causa di eventi calamitosi quali inondazioni, tsunami, terremoti. I fondi raccolti, al netto delle spese, venivano poi gestiti dal Comitato Emergenze e Solidarietà che ne sceglieva la destinazione. Era sembrato bello dare anche un senso di solidarietà a questo evento: una città in festa era in grado di pensare anche a situazioni di fragilità. Abbiamo invece verificato dal programma di questa edizione che sono nuovamente previste ed enfatizzate due cene di gala nello stesso stile di un tempo: la prima con lo chef Borghese, personaggio di certo famoso, anche se estraneo alla rosa degli chef stellati, al "modico prezzo", si fa per dire, di 100 euro; la seconda con Enzo Santin, vera anima di Abbiategusto e “nostro cittadino”, visto che dall'amministrazione Arrara gli era stata concessa la cittadinanza onoraria per meriti particolari nell'alta cucina. Intendiamoci, non abbiamo preclusioni ideologiche contro le cene di gala purchè i costi non ricadano sulla collettività, però ci sembrava di aver trovato una soluzione più attenta al contesto, che avrebbe potuto essere perseguita virtuosamente anche in futuro per creare quel prezioso spirito di comunità che troppo spesso ci appare carente ai giorni nostri e al contempo promuovere la massima partecipazione. Ancora una volta il ritorno al passato si conferma lo stile di governo del sindaco Nai, che non perde occasione per fare tabula rasa anche delle positività raggiunte a vantaggio della nostra città. Ricordiamo che la prima scelta di questa amministrazione è stata l’annullamento della ZTL notturna, un provvedimento volto ad educare la popolazione ad usare sempre meno la macchina in centro e a garantire quindi uno spazio collettivo più vivibile, a misura d'uomo. E' seguita poi la riapertura del doppio senso di marcia in Corso Italia, altro ritorno al passato in un punto già nevralgico della città. E in tema di mobilità, in questi ultimi giorni è stato ripristinato il doppio senso in Via Legnano, rimarcando in modo chiaro e inequivocabile una visione di città in cui vengono prima le automobili e poi, solo poi, la sicurezza, i bambini, compresi gli alunni delle scuole, pedoni e ciclisti. Di tutto è stato fatto per mandare via Cracco e la sua possibile scuola di alta cucina, che avrebbe ridato vita all'Annunciata e catalizzato interesse per la nostra città. Risultato: oggi l'Annunciata è tornata ad essere un luogo sottoutilizzato e senza una vocazione. Chiusi poi i battenti di Palazzo Stampa: niente più mostre, nessun evento; un palazzo che aveva ridato un po’ di dignità a Castelletto ed ora invece, insieme all’Annunciata, rappresenta solo una mole di costi e null'altro. Concludo citando per l'ennesima volta la manovra per il ritorno al Pgt Albetti, tema di grande attualità e di vivace confronto in città per le prospettive che voi state perseguendo con pervicace determinazione, per quei progetti di cementificazione esagerata che voi accogliete con entusiasmo, mentre in tutti noi e nei cittadini alimentano forte preoccupazione. Queste sono le scelte che in mezza legislatura sono state compiute, tutte orientate a ripristinare il passato, ma non solo, anche a minare irrimediabilmente il futuro. E, ciliegina sulla torta, a ripristinare il passato ha ben pensato il nostro Sindaco anche quando, con incredibile caparbietà, ha dato spazio a gruppi ispirati ad ideologie nazifasciste, che avremmo voluto sapere sepolte per sempre. Da questo reiterato ritorno al passato prendiamo le distanze, diciamo con fermezza "No, grazie", anche perché alcune scelte ci sembrano, ovviamente in senso metaforico, più "cambiali" da pagare a qualcuno che non scelte politiche di fondo, sulle quali in alcuni casi manca persino il consenso unanime della vostra stessa maggioranza. Come si suol dire, "Un colpo al cerchio, un colpo alla botte!" Per noi fare politica e amministrare una città vuol dire invece proporre idee, guardare al futuro. In politica non ci si può permettere la mancanza di un orizzonte, di un sogno, di una visione. Perché la politica o è futuro o non è politica.

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 28 novembre al punto cinque dell’ordine del giorno è stata discussa la mozione su "sicurezza e possibile rischio sanitario dei cittadini residenti nei pressi edifici abbandonati", presentata dal gruppo consiliare del M5S Abbiategrasso.  Il consigliere Maurizio Denari ha fatto esplicito riferimento alla situazione del quartiere Ertos, "dove ci sono molti fabbricati produttivi dismessi a fianco delle case. E in stato di totale degrado". Denari ha fatto riferimento al pericolo derivante dalla presenza di amianto, com’è noto materiale cancerogeno. Problema cui Denari ha aggiunto le segnalazioni su quello legato alla sicurezza urbana: "Ci sono persone che di notte dormono nei luoghi dismessi e accendono fuochi, oltre a chi ci ha denunciato il continuo verificarsi di furti nelle case". Il sindaco Nai (intervenuto al posto dell’assessore alla partita Cristina Cattaneo) ha ribadito parlando di alcuni aspetti poco chiari nel documento del M5S. "Ertos è una zona cresciuta nel tempo e divenuto quartiere; si parla di amianto ma bisogna fare attenzione alla distinzione con l’eternit, parliamo di un materiale pericoloso se degradato. Siamo inoltre in presenza di molte aree sottoposte a fallimento, di fatto noi disponiamo di strumenti urbanistici che potranno incentivare recuperi e riqualificazione di aree dismesse. Ci sono inoltre organi di controllo che effettuano ricognizioni puntuali sulla situazione complessiva del degrado di cui si parla. Parliamo di bonifiche che valgono milioni e milioni di euro, peraltro di proprietà private. Nell’area ex Siltal, per esempio, l’amianto presente è stato dismesso perché la proprietà è come noto di una grossa banca". Trattandosi di mozione, Nai ha aperto all’approvazione a patto di inserire degli emendamenti al testo. Dopo una interruzione dei lavori, il sindaco ha elencato le proposte di modifica del testo: il coinvolgimento di Ats, una maggiore illuminazione, affrontare la situazione dei senza fissa dimora. "Verificherò che quanto approvato in Consiglio venga realizzato", ha aggiunto Denari.  La mozione emendata è stata votata all'unanimità. Sempre in sede di discussione, l’assessore Alberto Bernacchi ha parlato della discussione in atto con Amaga per posizionare telecamere per sorvegliare punti sensibili della città dove avvengono abbandoni di rifiuti o ci sono situazioni di degrado.

Nelle giornate di sabato 30 novembre, e del 7, 14 e 21 dicembre prossimi, l'Amministrazione Comunale ha deliberato la gratuità della sosta negli stalli blu su tutta piazza Cavour, dove la sosta sarà disciplinata a tempo (disco orario di due ore). "Come  già avviene in altre realtà locali, anche ad Abbiategrasso abbiamo deciso di favorire le attività commerciali nel periodo natalizio - spiegano gli assessori alle Attività Produttive Francesco Bottene e alla Polizia Locale Alberto Bernacchi - Misure straordinarie come questa senza dubbio favoriscono l’attrattività e l’accessibilità del centro storico, che diventa un polo attrattore sia per effettuare acquisti, sia per attività di svago, in questo periodo pre-festivo caratterizzato da numerose iniziative commerciali e non solo." Come di consueto, inoltre, tutte le domeniche del mese di dicembre antecedenti il Santo Natale - ovvero domenica 1, 8, 15 e 22 dicembre - si svolgeranno i mercati straordinari: grazie alla collaborazione di Ascom - Confocommercio Abbiategrasso, coinvolgeranno direttamente tutti gli operatori interessati e garantiranno così un migliore mix merceologico tra le bancarelle, che occuperanno piazza Samek Lodovici nell'area compresa tra l’accesso carraio all’Istituto Golgi e corso San Martino, dalle 8 alle 17.30. Pertanto, in queste giornate, dalle 6 alle 18 (e comunque fino allo sgombero dell’area) sono vietate la sosta e il transito a tutti i veicoli in piazza Samek, nella porzione compresa tra l’accesso carraio dell’Istituto Golgi e corso San Martino. E' disposta anche la rimozione forzata dei veicoli in sosta vietata.

I percorsi di In-Formazione Ambientale 2019 - realizzati dal Gruppo Amaga SpA in collaborazione con il Comune di Abbiategrasso – si inseriscono nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – Serr, l'iniziativa di sensibilizzazione a livello europeo per accrescere la consapevolezza verso le tematiche ambientali e i comportamenti virtuosi. Lunedì 9 e martedì 10 dicembre prossimi alle 20.30 si svolgerà infatti, nella Sala Consiliare del Castello Visconteo, il 25° Corso di In-Formazione Ambientale e Compostaggio domestico. La prima serata del 9 dicembre è aperta a tutta la cittadinanza: sarà incentrata sui servizi di igiene ambientale e sulle buone pratiche. La seconda serata del 10 dicembre sarà invece riservata agli iscritti al corso di compostaggio domestico. Quest’anno, inoltre, sarà importante anche il coinvolgimento del mondo scolastico, per informare sull’impatto che l’eccessivo consumo e la generazione di rifiuti possono avere sull’ambiente: in occasione del corso di In-Formazione sarà allestita una mostra sulla strategia ‘Plastic Free’ a cura di Amaga SpA,con il contributo degli studenti dell’Istituto Bachelet di Abbiategrasso. Inoltre, per semplificare la raccolta differenziata ed essere sempre aggiornati sulle modifiche ai giorni di raccolta, sulle iniziative, nonchè per presentare segnalazioni, è attiva già da diversi mesi la app Riciclario. Dopo averla scaricata dallo store del proprio smartphone, navigando all’interno del menù si potrà: - sapere quando, come e dove conferire in modo corretto i rifiuti, attraverso la sezione "Dizionario dei rifiuti". 

(M.S.) - Un importante evento organizzato dai Bersaglieri di Abbiategrasso si svolgerà nella giornata di domenica 8 dicembre. Dopo il ritrovo presso la sede ubicata in Piazza Parco dei Bersaglieri di Abbiategrasso, alla presenza delle massime autorità locali, delle Associazioni d’arma riunite in AssoArma e Associative e agli ordini del Presidente Onorario Cav. Gr. Cr. Bersagliere Ambrogio Locatelli, Ufficiale superiore dei Bersaglieri, si procederà all'alzabandiera e agli onori ai Bersaglieri deceduti. Seguirà lo sfilamento dei Bersaglieri, al suono della Fanfara della Sezione, per le vie cittadine fino a raggiungere la Caserma dei Vigili del Fuoco, il Comando della Polizia Locale e il Palazzo Comunale per gli auguri Natalizi. A seguire la Santa Messa presso la chiesa di San Gaetano. Quindi visita alla Casa di Riposo “Città di Abbiategrasso”, in Strada Cassinetta, dove da oltre 35 anni i Bersaglieri si recano per omaggiare e portare momenti di allegria agli anziani ospiti presenti. Concluderà la manifestazione il pranzo presso il ristorante "L' oasi del gusto 2" in località Soria Vecchia (Ozzero). Allieterà la giornata la Fanfara. 

Nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 la Lega Giovani della Provincia di Milano, ha aderito alla compagna di sensibilizzazione lanciata dall’ Assessore alle Pari Opportunità di Regione Lombardia Silvia Piani, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e come Lega Giovani Lombardia – spiega il Coordinatore regionale, Alessandro Verri – abbiamo deciso di aderire in modo convinto alla campagna di sensibilizzazione sul tema, lanciata dall’ Assessore alle Pari Opportunità di Regione Lombardia, Silvia Piani. Un’iniziativa capillare che ha interessato più di venti località, coprendo tutto il territorio regionale. Vogliamo ribadire con forza due concetti fondamentali: occorre tenere alta l’attenzione, ma soprattutto serve un deciso cambio di mentalità. Solo in questo modo – conclude Alessandro Verri – si potrà voltare pagina rispetto alla piaga della violenza di genere”. “Troppo spesso sentiamo alla televisione o alla radio notizie di donne vittime di violenza. La Lega in primis ha contribuito all’ approvazione del “Codice Rosso” - afferma il Coordinatore provinciale del Ticino, Riccardo Grittini - ma una legge non è sufficiente! Dalla società ci aspettiamo un maggiore impegno nell’affrontare questa tematica, con campagne di sensibilizzazione portate avanti fin dalla tenera età - conclude Riccado Grittini - affinché gli uomini e le donne di domani possano vivere secondo sani principi di rispetto”.

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La giunta Nai ama i doppi sensi...ma questo purtroppo non è cabaret. A poco più di due anni dal suo insediamento, dopo aver danneggiato Corso Italia ripristinando il doppio senso di marcia nell'ultimo tratto, ripete l’errore in Via Legnano: toglie un senso unico utilissimo, pensato, insieme alla zona 30, soprattutto a favore della sicurezza dei cittadini e per tutelare maggiormente un'area fortemente sensibile (gli accessi delle diverse scuole danno proprio su questa via). Italia Viva Abbiategrasso esprime forti perplessità su questa ennesima scelta sbagliata della giunta di centrodestra e chiede che l’amministrazione della Città torni sui suoi passi ripristinando il senso unico: Italia Viva si sta spendendo e farà di tutto affinché Abbiategrasso ritorni a tutelare i cittadini, soprattutto quelli più piccoli, garantendo la loro sicurezza e migliorando la qualità del loro presente e del loro futuro. Vogliamo una mobilità dolce e sostenibile, al passo coi tempi. Nai faccia retromarcia, non si può sempre andare contromano!

Italia Viva Abbiategrasso

(M.S.) - Un nuovo progetto politico, un nuovo sogno, una nuova casa. Lunedì 18 novembre presso la Premiata Salumeria Meloni di corso Italia, i renziani che hanno aderito a "Italia Viva" nel territorio dell'Abbiatense hanno convocato una conferenza stampa allo scopo di presentarsi. Si tratta di un nuovo partito che annovera tra le proprie fila i seguaci dell'ex premier Matteo Renzi. "Ci stiamo muovendo già dai giorni della Leopolda - ha spiegato Andrea Sfondrini, ex consigliere comunale di maggioranza durante l' amministrazione guidata da Pierluigi Arrara - ; abbiamo raccolto gli ex aderenti del Partito Democratico e persone del tutto nuove alla politica. Ad oggi, contiamo una quindicina di aderenti, ma stiamo creando gruppi anche a Vermezzo con Zelo. Ma non solo: Italia Viva si sta organizzando anche nell' est Ticino: in quel di Bareggio il 29 novembre si svolgerà un grande evento. Pensiamo sia giunto il momento di cambiare passo e di guardare al futuro. In passato, si sono verificate situazioni nelle quali stavamo stretti ed era tempo di cambiare. Molti di noi si sono così riconosciuti nel progetto di Matteo Renzi quando la spinta riformista è venuta meno". A seguire l’intervento di Andrea Donati, secondo cui "la carta dei valori di Italia Viva ha dei punti centrali che mi piacciono particolarmente; è stata curata da Lisa Noja e Gennaro Migliore, è basata sulla Costituzione e i diritti dell’uomo, ma anche con un riferimento ai giovani e ai diritti dell'infanzia. Il nostro obiettivo è quello di guardare al futuro, più lontano possibile. Da qui l'attenzione alla parità tra uomini e donne. Oggi i dati sulla disoccupazione femminile, sulla disparità degli stipendi e sulla scarsa attenzione alle neo-madri sono preoccupanti".Presente anche Maruska Matteotti di Vermezzo, mentre da Albairate è arrivata Emanuela Maiocchi. Presenti anche Matteo Pedretti, attualmente consigliere di Albairate in opposizione e l'ex consigliere comunale di Bià Stefano Balzarotti (ex amministrazione Arrara). Andrea Sfondrini ha aggiunto che "Abbiamo altri contatti con amministratori locali e ci consolideremo ulteriormente. Ho lasciato il PD per via della gestione del partito a livello metropolitano e nazionale. Con il nuovo segretario dei dem locali, Andrea Gillerio, ci troveremo a breve per una discussione. Noi a livello locale siamo aperti al dialogo con tutti". Relativamente all'amministrazione di centrodestra targata Cesare Nai, Italia Viva nutre molti dubbi sul parco commerciale ed è certamente più favorevole al recupero delle aree dismesse, come la ex Siltal. "Credo inoltre che una Amministrazione pubblica debba governare un territorio - ha proseguito Sfondrini - e l’ambito ATS 2 è la più grande e quella con la maggiore capacità edificatoria. Da componente della scorsa Amministrazione ero e resto dell’idea che si debbano incentivare i privati che appunto detengono la proprietà di ex aree industriali, e non di aree verdi. Abbiategrasso parla da anni di centro commerciale, ma il nostro punto di vista è di contrarietà. Per le elezioni comunali del 2022 pensiamo ad un progetto in grado di aggregare le forze civiche attualmente presenti in Consiglio Comunale, con un dialogo preferenziale chiaramente rivolto al Partito Democratico". Riserve sono state espresse anche sulla viabilità in via Legnano e su quella del centro storico. Italia Viva potrebbe anche avanzare proposte a gruppi rappresentati, come per esempio a "Ricominciamo Insieme" di Luigi Tarantola, elogiato come una figura civica "che ha saputo attirare il voto moderato in ambito cittadino. Per una forza come la nostra, si tratta di un interlocutore naturale", ha concluso Andrea Sfondrini. 

Dobbiamo difendere e salvaguardare il territorio abbiatense e magentino dalla catastrofe finale che rischia di essere imminente. Bloccare il piano Essedue/BCS/NAI e fermare la Tangenziale Magenta-Vigevano è fondamentale per immaginare e costruire un futuro che non sia fatto solo di asfalto, cemento e miseria economica e culturale. Il piano urbanistico sul Pagiannunz andrebbe a distruggere un’area di incredibile valore storico e naturalistico compresa tra l’Annunciata e il Naviglio Grande, la tangenziale trasformerebbe per sempre il sud ovest di Milano, ultima porzione di territorio ancora prettamente agricola.
Una grossa e immotivata espansione urbanistica e un immotivato e gravissimo consumo di territorio: 40mila MQ di cemento, 20 capannoni prefabbricati, strisce di asfalto di decine di chilometri per un’infrastruttura obsoleta, nociva e inutile.
Uno stravolgimento paesaggistico, ambientale e sociale. Quello che oggi c’è sul piatto ad Abbiategrasso e dintorni è un bivio da cui non si torna indietro. Lo stiamo già saggiando. O si preserva il panorama naturale, umano e agricolo di questo territorio (e che sia anche economico per noi è scontato) o si sceglie la morte delle specificità di queste terre. C’è poco altro da aggiungere. Non ci sono mitigazioni alternative che tengano. Dovesse succedere, dovesse comparire l’ennesimo centro commerciale, circondato da bretelle stradali, svincoli, tornanti e capannoni, dovesse vincere la lottizzazione di questo pregiata porzione naturale e agricola di Lombardia toccherà fare i conti prima di tutto con se stessi. Intombati i canali, asfaltati i prati, espropriati i campi, ci sarà da dire addio a quello che oggi conosciamo, ai tramonti rossi sui campi di riso e di mais, ai voli di astori sulle nostre teste, agli scambi di sguardi con gli aironi sui cigli della strada, addio alla convivialità che tanto amiamo raccontare in giro,al Ticino e al suo tesoro, alle cascine all’orizzonte. Se passeranno centro commerciale e tangenziale tutto questo non ci sarà più, non potrà più esserci, rimarremo solo noi cittadini brutalizzati, circondati da asfalto e cemento, macchine e capannoni in una città di passaggio tale e quale a mille altre periferie di metropoli, disumane, svuotate d’ogni sentimento. 
Centri commerciali ne abbiamo fin troppi e portano un modello di consumo deleterio. Nuove case non servono, sono già migliaia gli immobili dismessi e inutilizzati. La tangenziale non migliorerà i collegamenti e il trasporto del territorio, soprattutto con Milano, porterà un ulteriore peggioramento della situazione, già gravissima, di inquinamento, lottizzazione in svincoli, povertà. Gli agricoltori lo hanno chiaro. Serve risolvere i problemi di migliaia di pendolari della Milano-Mortara in balìa di soppressioni, ritardi cronici, mezzi fatiscenti e inadeguati. Dobbiamo fermare quest’idea di sviluppo e futuro. Dobbiamo immaginare e costruire modelli di futuro che sappiano tutelare, riqualificare e valorizzare i territori, i paesaggi, l’agricoltura contadina, le culture e le colture locali. Questo è il vero progresso. Questa battaglia riguarda tutti/e. Non fate mancare il vostro appoggio! Agiamo insieme, prima che sia troppo tardi. Ci vediamo Sabato 14 alle ore 15 in Piazza Castello per attraversare le strade di Abbiategrasso.

No Tangenziale - Il Pagiannunz non si tocca!

(M.Scotti) - Un'altra importante iniziativa benefica si è svolta nel pomeriggio di sabato 16 novembre presso la sala consiliare del Castello Visconteo: è stata esposta una mostra fotografica realizzata dall'architetto Alberto Clementi che ha immortalato i ragazzi di Anffas, Sergio Sgrilli, Luca Cairati, Lorenzo Cordara (il nuovo "Giuan" dei Legnanesi) e i ragazzi del Custom Rock Blues Festival (Motoraduno). Il tutto raccolto in bel calendario dell'anno 2020 (le foto sono state offerte da Fotoexpress di Zattoni) il cui ricavato servirà per finanziare l'acquisto di un nuovo pulmino per il trasporto delle persone disabili da donare ad Anffas-Il Melograno di Abbiategrasso. L' iniziativa è stata ideata dal gruppo abbiatense dei "Sognatori", in particolare dalla consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro presente all'evento così come un gran numero di ragazzi e adulti ospitati nella struttura di Strada Cassinetta, numerose autorità comunali, i protagonisti delle foto del calendario, fatta eccezione per Cordara che ha comunque portato il suo saluto e tanti cittadini che hanno subito acquistato il calendario. Grazie al sostegno di Confcommercio  e di Tiziana Losa, i calendari saranno acquistabili in molti negozi di Abbiategrasso che esporranno l'apposita locandina: "un’idea perfetta, per il Natale in arrivo", parole di Sara Valandro. "Il pulmino è, per noi, una necessità impellente per gestire al meglio il trasporto dei nostri ragazzi - ha spiegato Alberto Gelpi, presidente del "Melograno" - . Ne abbiamo in dotazione tre, ma uno di essi è datato e necessita di sostituzione, è alla frutta. Parlando di questa necessità con tanti amici, è scaturita questa opportunità che abbiamo immediatamente sposato. Il costo per l'acquisto del pulmino si aggira intorno ai 40mila  euro, poichè dovrà essere idoneamente attrezzato. Grazie al calendario possiamo far trasmettere la gioia e la vita dei nostri ragazzi. Ringrazio il Rotary di Morimondo che si è impegnato a coprire i due terzi del costo del pulmino; se vendiamo tutti i calendari arriviamo sui 20mila euro, quasi a metà dell'opera". Di "Saranno famosi" (è questo il titolo del calendario), ne sono state stampate, in prima battuta, 500 copie, con un potenziale guadagno di 5.000 euro. "Contiamo di venderli tutti e di ristamparli - aggiunge Gelpi - perchè, al di là di tutto, il pulmino dovrà essere a nostra disposizione entro la primavera del2020. Dobbiamo assolutamente portarlo a casa". Per l'acquisto del mezzo, diesel, Anffas e Melograno sono attualmente in trattativa con una concessionaria di Milano. "Abbiategrasso è una città ricca di positività, di associazionismo e di spirito del fare per il bene di tutti, e questo mi rende davvero felice", ha poi affermato il sindaco Cesare Nai presente assieme al suo vice Roberto Albetti. ‘Ho detto subito sì quando mi hanno chiamato: fare queste cose consente di ricevere molto più di quello che si dà", ha testimoniato l'artista Sergio Sgrilli. L'attore abbiatense Luca Cairati, dal canto suo, ha spiegato che "l'incasso del primo spettacolo di "Assaggiamo il teatro" sarà devoluto al progetto". Al termine della presentazione del calendario è stato offerto un rinfresco in collaborazione con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, la panetteria Ballarini e "Gastro 55". Il calendario 2020 "Saranno Famosi", come detto, sarà in vendita a partire da 10 euro e l'invito ai cittadini è quello di sostenere questa bella e importante causa benefica. 

Voglio sensibilizzare moralmente sul diritto di tutti di avere pari opportunità. In particolare voglio condividere con tutti voi quel sentimento di mortificazione che provano alcuni cittadini quando non vengono sostenuti e difesi con azioni e con il fare da tante amministrazioni. A volte, la voce, le lamentele e le segnalazioni provengono da persone anziane, uomini, donne, ragazzi, ragazze e bambini, cittadini che non sono di serie B, che per segno divino, per destino, per incidenti e per patologie sono vincolati temporaneamente o per sempre all'uso della carrozzina. E chiedono più rispetto. Non ricercano solamente il parco inclusivo, perchè tutti i parchi devono essere inclusivi. Cercano una città con una visione inclusiva per divenire autonomi, autosufficienti nella società, nell'utilizzo dei servizi. Il loro sdegno parte proprio dal cimitero che, ahimè, oltraggia un diritto legittimo e imprescindibile, perchè questi cittadini sono impossibilitati da barriere architettoniche , buche, gradini, ghiaia, dislivelli, discese e salite che non promuovono di certo la loro autonomia, anzi, impediscono loro in alcuni casi anche di essere accompagnati ad arrivare alla tomba dei propri cari in totale sicurezza e tranquillità per pregare davanti alle tombe dei propri cari. Quindi chiedo umilmente al vicesindaco di portare come obiettivo nel Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) questo diritto legittimo di buon senso civico, sociale e soprattutto religioso. Concludo ricordando che il criterio etico-morale non è affidato ad una norma comunale, ma al valore politico di chi governa la città.

Giuseppe Serra - Consigliere Comunale Gruppo Misto

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

All'indomani dell'ennesima battaglia ideologica portata avanti dal PD locale con il supporto delle altre componenti di sinistra, questa volta sul caso Segre e sul pericolo del ritorno al nazifascismo, e in un periodo in cui ogni giorno scoppiano sterili polemiche sui social pare cadere nel vuoto la denuncia della famiglia di una ragazza disabile che lo scorso fine settimana non ha potuto visitate i mercatini di Natale allestiti all'interno del complesso dell'Annunciata per l'assenza di una pedana che le permettesse di superare alcuni gradini. Non vogliamo certo intestarci una simile battaglia, che non può e non deve avere colore politico. Ci teniamo però a portare all'attenzione di tutti le difficoltà che quotidianamente affrontano decine di nostri concittadini nell'indifferenza dei più. Quella dell'abbattimento delle barriere architettoniche è una battaglia di civiltà non facile da portare avanti per un'amministrazione che deve fronteggiare le numerose sfide amministrative di oggi, ma allo stesso tempo non può essere lasciata indietro. Allo stesso tempo consigliamo alle opposizioni di dedicarsi a battaglie maggiormente concrete che siano da pungolo per l'attività dell'Amministrazione sui reali problemi della gente anziché agitare controproducenti spauracchi. Ne gioverebbero tutti, anche i disabili.

Fratelli d'Italia Abbiategrasso

Il Gruppo La Cappelletta ha provveduto a rinnovare il proprio consiglio direttivo. Alla presidenza è stato riconfermato Pierluigi Gillerio (nella foto). Questi gli altri incarichi. Vicepresidenti: Giuseppe Sacchi e Benito Mori. Cassiere: Flaviano Viotto. Vicecassiere: Daniela Bortolotti. Segretario: Damiano Lazzarin. Consiglieri: Antonio Zampollo e Marco Falcettoni. 

Un incontro urgente con il Ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, perchè il silenzio del Ministero dell'Ambiente che avrebbe dovuto vidimare il progetto, preoccupa e non poco. Anche alla luce di tentativi finalizzati a rallentare, se non impedire, la realizzazione di questa importante opera. La lettera con la richiesta di incontro è stata firmata dai sindaci del SI, val a dire da Andrea Sala (Vigevano), Cesare Nai (Abbiategrasso), Chiara Calati (Magenta), Fortunata Barni (Robecco) e Guglielmo Villani (Ozzero). "E' un calvario” burocratico durato quasi venti anni - si legge nella lettera - . Tuttavia finalmente il 28/02/2018 il Cipe (uno degli ultimi atti del Governo Gentiloni) ha definitivamente approvato il progetto, tanto che il territorio si aspettava in tempi ragionevoli la pubblicazione del bando per l'aggiudicazione dei relativi lavori. Essendo il Ministero dell’Ambiente parte attiva all’interno del Cipe e non avendo avuto nulla da eccepire in fase di approvazione del progetto definitivo, non comprendiamo le perplessità che parrebbero emerse, in questi giorni (dopo un anno e mezzo), da alcuni funzionari ministeriali e che rischiano di rimandare ulteriormente la partenza dei lavori dell’opera”. "Stupore destano i continui tentativi di affossare questo progetto, operati con motivazioni pretestuose da esponenti regionali del M5S. Aggiungiamo che gli stessi Consiglieri regionali del M5S non sono legati al territorio interessato dal tracciato della Superstrada e, di conseguenza, sono portatori di visioni politiche distaccate dalle esigenze locali”, continuano i sindaci. “Come rappresentanti del territorio e amministratori attenti alle dinamiche burocratiche stiamo monitorando con attenzione il percorso istituzionale dell’iter della superstrada Vigevano-Malpensa e, nel caso di fuoriuscite dai percorsi codificati, siamo pronti a mettere in luce le eventuali responsabilità agli organi contabili competenti, dal momento che sono stati spesi soldi pubblici per i progetti che hanno già trovato le relative approvazioni. In ultimo si ricorda che è in fase terminale la realizzazione del nuovo Ponte sul fiume Ticino, opera propedeutica alla Superstrada e già costata circa 50 Milioni di Euro”.

(M.Scotti) - Sessanta espositori al coperto ed altrettanti negli spazi all'aperto del quartiere fieristico di via Ticino, sabato 9 e domenica 10 novembre dalle ore 9 alle 19, a suggellare il gran successo di partecipazione di pubblico in occasione della nona edizione del "Mercatino in Fiera" che consisteva nell'esporre e soprattutto vendere oggetti usati e anche conservati in casa, in solaio, in cantina o in garage e mai usati - quindi praticamente nuovi - da parte di espositori privati di Abbiategrasso e Comuni limitrofi. I visitatori alla caccia di buoni affari, come detto, hanno risposto alla grande nel corso della manifestazione ed hanno letteralmente preso d'assalto i 120 standisti presenti che esponevano davvero di tutto e che al termine dell'evento hanno espresso piena soddisfazione per la grande mole di affari che sono riusciti a realizzare. Ma com'è nata l'idea di allestire questo mercatino che due volte all'anno (aprile e novembre) riscuote un sempre crescente successo? L'idea, semplice e allo stesso tempo geniale, è balzata nella mente di Andrea Zattoni, organizzatore dell'evento in collaborazione con gli Amici del Palio di San Pietro del presidente Tiziano Perversi. Zattoni, tra l'altro, è stato candidato nella lista "Abbiategrasso Merita" alle scorse elezioni comunali del 2017, lista a sostegno dell'attuale sindaco Cesare Nai. "Il sottoscritto, come tante altre persone, era stufo di avere il box e la cantina pieni di roba accumulata nel corso degli anni - spiega Andrea Zattoni - . Ho quindi cercato di pubblicare annunci sui giornali allo scopo di vendere, poi ho chiesto all'allora amministrazione comunale l'utilizzo del quartiere fiera allo scopo di allestire il mercatino, ma la cifra da sborsare nei soli due giorni di weekend era elevata, circa duemila euro. Mi sono così rivolto all'Associazione Amici del Palio che ha accolto di buon grado la mia idea. Il primo mercatino l'abbiamo organizzato insieme cinque anni fa, adesso la manifestazione è in crescendo. Alla gente il mercatino piace, la filosofia dell'evento è stata ben compresa anche dagli espositori: vendere roba che serve a prezzi davvero ridicoli. Anche quest'anno gli affari sono andati bene, l'affluenza di visitatori è stata alta". Negli spazi al coperto hanno esposto esclusivamente i cittadini abbiatensi, comprese le associazioni, e dei paesi limitrofi, mentre gli spazi aperti erano occupati da standisti provenienti da ogni dove, ad esempio da Milano, Voghera, Lodi... La prossima edizione del mercatino, la decima, andrà in scena presumibilmente nei giorni 18 e 19 aprile 2020, weekend immediatamente successivo a quello pasquale. Per poter accedere al mercatino in Fiera come standista occorre versare la quota di partecipazione presso la Merceria Bruna di corso San Pietro, quota che varia fra i 15 ed i 40 euro a seconda della collocazione della bancarella. L'intero ricavato della manifestazione viene solitamente utilizzato allo scopo di pubblicizzare lo stesso evento su giornali, social network, affissioni varie e cartelli. "Anche questa edizione novembrina del mercatino è andata molto bene - sottolinea Tiziano Perversi degli Amici del Palio - . La gente è accorsa numerosa ed ha acquistato di tutto. Per quanto riguarda il bar-ristorante, ringrazio il signor Piero Chiaveri che ha cucinato un risotto molto apprezzato. Ogni volta riusciamo a realizzare un centinaio di coperti a prezzi modici". 

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(M.S.) - "Il nostro scopo non è avere successo, ma continuare a lottare, col morale alto senza abbandonare la gente". Nella mattinata di sabato 9 Novembre i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso sono stati in mezzo alla gente contro la presenza di amianto e di strutture abbandonate nel quartiere Ertos ad Abbiategrasso. "Tanta partecipazione dei cittadini del quartiere che sono stati abbandonati da diversi anni - commenta Med Mouslih, portavoce dei pentastellati abbiatensi - . Giusto per la cronaca,  l’amministrazione attuale pubblicizza l’ascolto ai cittadini nella giornata di oggi dimenticando proprio il quartiere Ertos. La realtà in via Pascoli e via Cagnola è fuori controllo totale, la seduta del consiglio comunale di mercoledì sera sarà calda e movimentata dal nostro portavoce Maurizio Denari insieme ai cittadini del quartiere che sono invitati tutti in consiglio".

Nelle giornate di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 novembre Piazza Marconi ha ospitato, dalle ore 9 alle 18, la 32esima edizione della "Festa delle castagne" organizzata dalla contrada sanpietrina del Gallo. Il maltempo che ha imperversato nel corso della tre giorni non ha tuttavia tenuto lontani i cittadini dallo stand dei "galletti" che hanno comunque venduto un considerevole quantitativo di caldarroste, dolci, pane dei morti, castagnaccio, e panmein. Domenica 3 novembre, alle ore 16.30, in contemporanea con la castagnata, nei sotterranei del Castello Visconteo è stata inaugurata la mostra "Il Palio e la sua epoca": quest'anno ricorrono i 40 anni del Palio di San Pietro, per vent'anni i soci hanno dipinto i cenci e per l'occasione è stato approntato un catalogo che è stato presentato il giorno dell'inaugurazione. Tutti i cenci (dal 1980 al 2019) sono esposti nel sotterraneo del Castello fino al giorno 10 novembre (vedi foto qui sotto). 

Prosegue con grande successo l’attività dell’associazione Auser Amici del Ballo che ha sede in via Don Sturzo 20 ad Abbiategrasso, aperta a tutti, non solo agli “over”. Un’associazione che è diventata negli anni sempre di più un punto di riferimento perché capace di creare con semplicità occasioni di aggregazione proponendo corsi di ballo molto variegati (swing, latino americano, liscio, tango, boogie woogie, popolari ecc…), serate danzanti, ma anche ginnastica dolce e tornei di burraco, un luogo dove trascorrere ore spensierate condividendo sane passioni. Durante la pausa estiva dello scorso anno sono stati rinnovati i locali, dall’imbiancatura al parquet fino alle luci, insomma un restyling certamente gradito a tutti i soci. Da settembre hanno preso il via le serate danzanti, ogni sabato sera, con musica dal vivo, dalle ore 21 alle 24. Sempre elevato è il numero dei partecipanti. 

(Mario Scotti) - La nuova sede di Heiros, l'associazione abbiatense creata dai genitori di ragazzi e ragazze con problematiche dello spettro autistico, è una splendida realtà. E' stata inaugurata nel pomeriggio di domenica 27 ottobre alla presenza di un gran numero di persone, fra le quali tutti i rappresentanti della stessa associazione con amici, simpatizzanti e famiglie dei ragazzi, l'amministrazione comunale nelle persone del sindaco Cesare Nai e del vicensindaco Roberto Albetti, dei consiglieri comunali Sara Valandro, Martina Garavaglia, Michele Pusterla,Emanuele Granziero e Luigi Tarantola. Presente anche il presidente del consiglio comunale di Magenta, Fabrizio Ispano. A fare gli onori di casa, il presidente di Heiros Andrea Samek Lodovici. Allo scopo di far capire ai presenti i concetti e le situazioni che hanno portato alla realizzazione della nuova sede, è stato proiettato un breve video al termine del quale sono state ringraziate numerose persone, in testa a tutte il Comune di Abbiategrasso con la sua amministrazione e lo stesso Samek Lodovici che con tenacia, costanza e "quasi rasentando lo stalking" ha insistito con l'amministrazione comunale per ottenere questa sede. Una volta ottenuta, Lodovici ha iniziato ad organizzare e coordinare i lavori di ristrutturazione. Un lavoro davvero enorme, quello di Andrea, effettuato dal mese di aprile in poi, togliendo parecchio tempo da dedicare alla sua famiglia. Ovviamente Heiros è una grande famiglia e Lodovici non è stato lasciato solo: tutti sono stati coinvolti, ognuno nelle sue possibilità e nel suo tempo, per allestire la nuova sede ubicata in via Marino, nel rione Gennara, adiacente l'asilo comunale. La sede è composta da un ampio salone e da altri quattro locali, unitamente ad uno spazio verde esterno. Dopo la stipula della convenzione, la sede è stata consegnata ad Heiros la scorsa primavera, ma si sono resi necessari molti lavori di ristrutturazione, perfettamente realizzati nel giro di pochi mesi. I ragazzi e le ragazze di Heiros, rispetto alla vecchia sede dell'Annunciata possono adesso svolgere tutte le attività relative alle loro necessità. Nel corso della cerimonia di inaugurazione si sono esibiti Gabriele, pianista non vedente e Giulia, beniamina di Heiros che ha cantato un brano degli Abba. Come spiegato da Andrea Samek Lodovici "Heiros è anche sport. Nel 2014 ha aperto all'interno della biblioteca di Abbiategrasso una mini-biblioteca denominata "Oltre ogni limite" con oltre mille volumi, dvd e giochi per ragazzi disabili. E' un bel servizio sia per gli insegnanti di sostegno e sia per le famiglie che vogliono documentarsi sull'autismo. Oltre a questo, quest'anno Heiros si è impegnata in un progetto molto importante che si realizzerà l'anno prossimo: quello del Parco Inclusivo aperto a tutti. Il mio auspicio è che Abbiategrasso diventi un'eccellenza per quanto riguarda l'inclusione di tutti". 

In attesa che venga ripresentata la versione modificata del progetto S2, si sta assistendo ad Abbiategrasso ad una situazione surreale. Il Comitato Abbiategrasso che Vorrei, espressione spontanea dell’indignazione di numerosi cittadini per un progetto che andrebbe a devastare per sempre il volto di Abbiategrasso, sta raccogliendo consensi crescenti; molti abbiatensi stanno sostenendo una petizione elaborata a cura del Comitato stesso che chiede all’amministrazione Nai di fare il suo lavoro, che sarebbe quello di governare la città, possibilmente proteggendola e lavorando per il suo sviluppo sostenibile. Il Partito Democratico ha espresso ai rappresentanti del Comitato adesione alle iniziative che si stanno strutturando; altri gruppi dell’opposizione hanno assicurato il proprio supporto, a sostegno di una battaglia che appare sacrosanta e basata su un elementare buonsenso. E la Giunta Nai-Albetti cosa fa? Assolutamente nulla. Niente. Zero. Assiste inerte a qualsiasi evento che passi sul territorio di Abbiategrasso alzando le mani e assicurandosi semplicemente che venga rispettata la legge. Aveva fatto così anche in occasione della ormai famigerata Festa del Sole. Non c’è reato? Benissimo, allora avanti tutti! Venite signori, c’è posto per qualunque cosa. E la politica? La capacità di esprimere una visione della città, di esprimere una qualunque opinione su ciò che è bene o male per la collettività abbiatense e per la sua identità? Niente, non è loro competenza: si limitano a smontare il lavoro di chi li ha preceduti e a riportare Abbiategrasso a 10 anni fa, come se niente fosse. Nel frattempo si è verificato di tutto: crisi economica mondiale, rivoluzione digitale, emergenza climatica, rilancio di Milano per effetto di Expo e Olimpiadi. Anzi, ripensandoci forse un piano l’amministrazione Nai ce l’ha. Trasformare Abbiategrasso in una nuova Lorenteggio, con una sequenza di capannoni commerciali e di parcheggi che nasconderanno letteralmente a chi arriva da Milano il vero volto della città. Ecco forse il piano. Rendere la nostra città una periferia anonima e votata al futuro degrado! Non c’è che dire, veramente un piano rivoluzionario… Noi non ci stiamo, e come già fatto con coraggio in passato ci opporremo con tutte le nostre forze ad una visione miope e totalmente priva di lungimiranza, incapace di considerare la gestione del territorio prevedendo gli impatti su un’area che coinvolgerà necessariamente anche i comuni confinanti. Serve la capacità di progettare il futuro e di operare scelte generose che abbiano un respiro più ampio. Saremo al fianco di tutti i cittadini e di tutte le iniziative che cercheranno di impedire che Abbiategrasso diventi terra di conquista di operazioni letali per il futuro della nostra comunità.

Andrea Gillerio
Segretario del Partito Democratico – Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

Mercoledì 23 ottobre, alle 18.30 nella ex sala consiliare di piazza Marconi, è stata illustrata la fusione tra Amaga e Navigli Ambiente: eranopresenti all'incontro il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai insieme all'assessore alle Società Partecipate Francesco Bottene, il sindaco di Motta Visconti Primo Paolo De Giuli. Hanno partecipato inoltre il presidente di Amaga Piero Bonasegale e l'amministratore unico di Navigli Ambiente Fabio Alesi. Questa fusione per incorporazione tra Amaga e Navigli Ambiente è stata definita in ogni suo passaggio di carattere politico e il suo percorso si concluderà entro la fine del 2019. L' operazione è finalizzata a dare maggiore stabilità alle due società, a consolidarle. "Oggi abbiamo tre Comuni che decidono insieme di accorparsi in un unico soggetto, mantenendo dei servizi di pubblica utilità e ampliando il perimetro territoriale al di fuori di Abbiategrasso, mantenendo il controllo pubblico. L’impegno e il sacrificio sono notevoli, io chiamo queste realtà ancora municipalizzate, oggi si chiamano diversamente ma assolvono la medesima funzione. Non dobbiamo dimenticare di essere una società di capitali, realtà governate da una sorta di diritto speciale con normative europee, codice civile e norme amministrative che coesistono, confrontandosi ormai anche col mercato, da cui può scaturire sino al 20% del fatturato.  E le gare si vincono se ci si presenta in un certo modo. L’ operazione ha una forte rilevanza economica e sociale, che ci consentirà di effettuare nuovi e fruttuosi investimenti: un esempio concreto di economia sociale e di mercato" , ha spiegato Piero Bonasegale, presidente di Amaga. Il fatturato complessivo e conglobato del nuovo soggetto economico si aggira attorno ai 10 milioni di euro. "Quando si arriva in cima alla montagna sembra tutto facile, ma questo risultato è strategico - ha rilevato l'assessore Francesco Bottene - . Quello che diamo per assodato, prima non lo era. Abbiamo lavorato con umiltà e senza proclami. L’apporto del dottor Bonasegale e del dottor Alesi è stato determinante, così come quello di Elio Carini".

(Mario Scotti) - Tradizione rispettata: festa di Vigevano baciata dal sole e Fiera Agricola e festa di Bià bagnata. L' annunciato maltempo che ha imperversato nel corso dei tre giorni abbiatensi ha però rovinato solo in parte lo svolgersi  delle innumerevoli manifestazioni organizzate in città e non ha scalfito, almeno nelle giornate di sabato e domenica, il buon svolgersi della Fiera ottobrina dedicata al genio di Leonardo Da Vinci che in questi due giorni ha registrato migliaia e migliaia di visitatori. A risentire maggiormente dell'inclemenza climatica, gli eventi previsti all'aperto, giostre e bancarelle comprese. Per il resto, il bilancio complessivo di questa 536esima Fiera Agricola Regionale è da considerarsi positivo, nonostante la prevista scarsa affluenza di visitatori nella giornata di lunedì 21, anch'essa piovosa. "Nonostante il weekend all'insegna del maltempo e le condizioni poco favorevoli, il bilancio della Fiera è estremamente positivo - commenta il sindaco Cesare Nai - poichè la manifestazione è ormai entrata nel cuore degli abbiatensi che si muovono sempre per visitarla. L' affluenza di visitatori, almeno negli stand coperti, è stata addirittura superiore rispetto alle passate edizioni "bagnate" della Fiera. Tutti gli standisti che ho incontrato e visitato si sono dichiarati soddisfatti per quanto riguarda le vendite di prodotti". Per la cronaca, erano 36 gli espositori ospitati negli spazi coperti, altrettanti quelli che hanno allestito negli spazi all'aperto. "Ok anche gli eventi ospitati al Castello - aggiunge Nai - . Mi dispiace per i tanti bambini che, causa maltempo, hanno dovuto rinunciare alle giostre". In ogni caso l'idea di dedicare la Fiera a Leonardo è risultata essere positiva "poichè la sua figura simboleggia la genialità di tanti uomini che, nel nostro territorio, nel corso dei secoli hanno saputo mettere a disposizione l'inventiva e la capacità per elevare ad altissimo livello la nostra agricoltura". Cos'è maggiormente piaciuto, di questa Fiera Agricola, ai visitatori secondo il primo cittadino? "Moltissime persone sono rimaste a dir poco affascinate dalle nuove tecniche relative alla coltivazione verticale e i bambini, come sempre, sono stati attirati dagli animali, senza voler dimenticare le persone "del settore" che hanno preso d'assalto gli stand delle macchine agricole alla ricerca di novità tecniche". Per il futuro, il sindaco Cesare Nai rivela che "sono stato contattato da chi negli anni scorsi ha organizzato una Fiera di un certo livello, a Milano, interamente dedicata ai formaggi. Stanno cercando, queste persone, di portare la manifestazione anche al di fuori dalla metropoli milanese: sarebbe bello ospitare questa Fiera nella nostra città, dal momento che possiamo contare su spazi espositivi adeguati. Ma non c'è ancora nulla di concreto in merito". Reduce da un delicato intervento chirurgico alla colonna vertebrale e ancora un pò claudicante e in fase di riabilitazione, il noto Adolfo Lazzaroni non si è tirato indietro neppure stavolta nel momento in cui gli è stato chiesto di dare una mano nell'organizzazione della Fiera Agricola, così come Amaga gli affiderà un ruolo organizzativo importante nell'allestimento della prossima edizione di Abbiategusto che andrà in scena a fine novembre e che quest'anno compirà 20 anni. "Nel prossimo Abbiategusto curerò principalmente le Cittaslow e cercherò di portarne il maggior numero possibile. Poi darò una mano anche sul resto dell'organizzazione. Il tema sarà il 20° anniversario di questa manifestazione che ho inventato io e che ho portato avanti per due edizioni all'interno della Fiera Agricola. Quando ci siamo resi conto che alla gente interessava, l'abbiamo "staccato" dalla Fiera ed Abbiategusto è così diventato un evento di qualità che gli ha consentito di diventare Fiera Nazionale. Oggi come oggi, Abbiategusto potrebbe puntare al riconoscimento di Fiera Internazionale". Tornando alla Fiera Agricola, piena soddisfazione anche da parte di Tiziano Perversi: il bar-ristorante ubicato all'interno del quartiere fieristico gestito dagli Amici del Palio, associazione della quale Perversi è il presidente, nel corso della tre giorni ha servito ben 500 coperti e venduti innumerevoli quintali di caldarroste. Bene anche tutte le iniziative collaterali alla Fiera organizzate in città: la partecipazione di pubblico è stata notevole.

(Mario Scotti) -  Per commemorare il 500° anniversario della sua scomparsa, a Leonardo Da Vinci quest'anno gli è stato dedicato di tutto. E dunque anche la 536esima edizione della Fiera Agricola Regionale di Ottobre di Abbiategrasso (dal 19 al 21) non poteva esimersi dal rendere omaggio al Genio. L' inaugurazione della kermesse ottobrina si è svolta nella mattinata di sabato 19 alla presenza delle massime autorità cittadine, civili, religiose, militari e da numerosi primi cittadini dei Comuni limitrofi a Bià. Dopo la benedizione impartita dal prevosto di Santa Maria Nuova, Monsignor Innocente Binda, il taglio del nastro è avvenuto ad opera del sindaco Cesare Nai e dall'assessora alle Fiere e Mercati Cristina Cattaneo, affiancati dai consiglieri regionali Ruggero Invernizzi ed Elisabetta Strada. V'è da dire che il meteo quest'anno non è assolutamente favorevole allo svolgersi della Fiera: si spera che dopo un sabato nel corso del quale la pioggia ha imperversato non poco, Giove Pluvio non disturbi ulteriormente i rimanenti due giorni di Fiera e la Festa di Abbiategrasso, due appuntamenti tradizionalmente molto sentiti e partecipati dai cittadini abbiatensi. E che il maltempo non provochi alla manifestazione fieristica un netto calo di visitatori rispetto agli scorsi anni.  "La meteorologia ha parecchio a che fare con l'agricoltura - ha affermato il sindaco Nai nel suo breve discorso rivolto ai presenti - . Nel nostro territorio l'acqua non è mai mancata perchè l'uomo ha saputo sfruttarla al massimo, dalla realizzazione dei navigli e del loro reticolo. Leonardo è il modello d' uomo che ha saputo mettere a disposizione la sua esperienza per rendere dei servizi al nostro paesaggio e alla nostra agricoltura. Penso alla scoperta e all'invenzione della marcita che sfruttava l'acqua delle risorgive. L' invenzione, poi, della motofalciatrice ha praticamente annullato la fatica dei nostri agricoltori". Il sindaco ha poi ringraziato chi ha collaborato alla realizzazione della Fiera: Amaga, i sindaci dei Comuni limitrofi che hanno dato vita ad una bella condivisione territoriale, il personale del Comune e l'assessora Cristina Cattaneo che ha suggerito il tema della Fiera ed organizzato tante iniziative. Hanno successivamente preso la parola la stessa Cattaneo, la quale ha rimarcato che "la nostra è una fiera agricola autentica che sa parlare di agricoltura e di allevamento", spiegando ai visitatori tutto quel che avrebbero potuto ammirare una volta varcate le porte di ingresso. Brevi discorsi anche da parte di Ruggero Invernizzi (Regione Lombardia), di Enzo Locatelli (segretario Coldiretti), di Luca Repossi (Confagricoltura) e dell'Ing. Fabrizio Castoldi di BCS. Dopodichè, tutti a visitare i tanti stand presenti all'interno e all'esterno della struttura fieristica di via Ticino. Al termine della visita, ci si è recati nel bar- ristorante gestito dagli Amici del Palio per il gustoso rinfresco. 

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(J.A.T.) - Giovedì 17 Ottobre alle ore 20.45 con la parrocchia di Santa Maria Nuova colma di fedeli, cittadini, rappresentanti di associazioni militari, culturali, musicali e con la presenza del Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e del Vicesindaco Roberto Albetti, si è svolta la tradizionale messa della Santa Maria Addolorata, che ha dato inizio alle festività della Festa di Abbiategrasso. Monsignor Innocente Binda ha dato inizio all' omelia, per poi recarsi in cortile, nella Cappella dell' Addolorata ubicata accanto alla Parrocchia per procedere alla inaugurazione del restauro conservativo iniziato a Febbraio scorso e terminato la settimana scorsa. Il nastro è stato tagliato della signora Maria Torriani, finanziatrice del progetto di restauro insieme a Francesco Costa Barbè. Poi Mons. Binda ha impartito la sacra benedizione alla Cappella che custodisce l' immagine della Madonna dell' Addolorata, realizzata in cartapesta di Antonio Albertino nel 1675 e dipinta da Federico Scolari nel 1676. Questa Cappella fu costruita tra il 1740 e il 1747 circa e restaurata nel 1994. Successivamente Mons. Binda e le autorità locali, confraternite, associazioni, fedeli e la Banda Filarmonica hanno dato inizio alla tradizionale processione per le vie cittadine  (via Piatti, corso XX Settembre, piazza Marconi, corso San Martino, piazza Cinque Giornate, via Santa Maria, piazza Castello, via Cantù, corso Italia, via Misericordia e via Piatti). Una volta tornati in Basilica, Mons. Binda ha concluso l'omelia, impartito la benedizione e i fedeli hanno baciato la reliquia della Madonna. Una serata commovente e simbolica piena di tradizione, fede e storia. 

Si è tenuta un'assemblea pubblica sul tema ATS2, sugli sviluppi di quest'area strategica e sulle motivazioni alla base delle scelte politiche che questa amministrazione sembra orientata ad assumere. Un momento molto partecipato e un confronto corretto, così come lo è stato il Consiglio Comunale aperto che abbiamo promosso la volta scorsa. Partecipato perché discutere sul futuro della nostra città è fondamentale, riguarda tutti e tutti hanno quindi il diritto di esprimere non solo un eventuale consenso, ma anche dissenso, perplessità e timori. Non dimentichiamo che, in base ad una ricerca presentata, si è stabilito che le persone attive nel nostro centro storico sono circa 1.500, 400 partite IVA, 213 negozi e il resto uffici vari. Calcolando una media di 2,5 addetti per ogni attività, si arriva già a 1.000 persone, dato al quale vanno aggiunte attività con numerosi addetti come banche, assicurazioni, Istituto Golgi, Ospedale, uffici pubblici ecc. La preoccupazione per il futuro è evidente. La speranza è che questa amministrazione, che si è presentata come aperta all'ascolto, sappia esserlo davvero anche quando viene pizzicata su scelte o non scelte operate. Per i cittadini è un diritto essere ascoltati, per l'amministrazione è un dovere informare e coinvolgere, specie quando in gioco sono temi così delicati; lo deve fare senza timore, da subito, anche se il progetto è ancora in fase istruttoria. Sta nascendo un comitato civico interessato a dare vita ad uno spazio di discussione su varie tematiche, un confronto aperto fra cittadini attivi. Ci lamentiamo sempre che una percentuale alta di cittadini si manifesta staccata dalla politica, ne prende le distanze, rinuncia addirittura al diritto/dovere al voto. Le occasioni nelle quali nasce un coinvolgimento sono quindi preziose perché fanno sperare in un'inversione di marcia, in una rinnovata partecipazione. Forse l'inerzia dell'attuale amministrazione aveva generato finora un torpore contagioso, un silenzio che però non celava consenso, celava probabilmente un'attesa andata poi delusa. Ebbene, così come la scorsa settimana, ci è parso di assistere ad un risveglio, ad un guizzo incoraggiante: la voce della cittadinanza che assiste alla progettazione di un futuro deprecabile, una cittadinanza che coltiva nel cuore una diversa visione della città e quindi prova a farsi sentire con fermezza. Si è percepita la volontà di tornare ad essere protagonisti del suo futuro e di capire cosa pensano gli altri i cittadini, tanto che è stato da più parti sollecitato un referendum, del resto previsto dal nostro Statuto Comunale. Si vogliono conoscere tutti i risvolti della situazione perchè il quadro dato dal Sindaco e dalla sua maggioranza non è veritiero e non è condivisibile. L' avv. Fossati, esperto nel settore urbanistico, ha ribadito le motivazioni legali che confliggono con le interpretazioni dell'amministrazione, ha nuovamente messo a nudo che si tratta di una scelta politica fra una "città consumata" e una "città vissuta", ha riconfermato che non esistono diritti acquisiti e che nulla è vincolante. In sostanza, si dice "" se si vuole dire "" a questa operazione. Allora ci chiediamo, e ci siamo chiesti collegialmente, per quale motivo questa amministrazione voglia a tutti i costi dire "". A parte motivazioni assurde, che non si reggono perchè fuori da ogni logica e fuori dal tempo, tutti si domandano il perché di tanta determinazione da parte di un'amministrazione che finora è sembrata per nulla determinata, salvo un'occasione: la revoca del PGT Arrara, revoca che con tutto questo ha ovviamente un legame di fondo. Quello è stato il primo passo e questo il secondo. I misteri di una politica che, come abbiamo denunciato mille volte, non brilla per trasparenza e neppure per lungimiranza. Seguiremo da vicino e col massimo interesse gli sviluppi di questa nuova aggregazione di cittadini. Sarebbe opportuno che facesse lo stesso anche il sindaco Nai, anziché arroccarsi su posizioni rigide. Rimettersi in discussione è un doveroso segno di responsabilità civica. Tastare il polso della città un dovere di onestà intellettuale.

Graziella Cameroni - Consigliere comunale Partito Democratico

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Quando si discute di una possibile imminente nuova colata di cemento, sappiamo che la “causa prima” del problema attuale dobbiamo cercarla in una decisione del Consiglio comunale di alcuni anni prima (o molti anni prima nel nostro caso): un Consiglio Comunale che approvò uno strumento urbanistico (Piano Regolatore Generale o Piano del Governo del Territorio) il quale prevedeva e consentiva ciò di cui oggi si discute. Nel caso dei progetti che per comodità chiameremo “Essedue” e “BCS”, ciò è avvenuto nei primi anni 2000 (PRG approvato nel 2005, e quindi pensato, disegnato, adottato nei 2-3 anni precedenti). Noi dicevamo già allora che simili previsioni urbanistiche erano sbagliate, ma dobbiamo ammettere che in quel tempo la maggior parte dei PRG contenevano ancora programmi di espansione totalmente esagerati, e le Amministrazioni e i progettisti di Abbiategrasso non si sono distinti dall’andazzo diffuso. Purtroppo la decisione contenuta del PRG del 2005 fu colpevolmente confermata nel PGT oggi vigente, approvato nel 2010, che peraltro aumentò le dimensioni dell’area edificabile alla zona dell’area umida su viale Paolo VI. E questo fu sicuramente molto più grave. In quegli anni l’allarme sul dissennato consumo di suolo era già stato lanciato e le Amministrazioni comunali cominciavano a tenerne conto. Alcune di esse (poche) modificarono i propri strumenti urbanistici cancellando una quota di aree edificabili, e questo fenomeno sta continuando ancora oggi, a volte addirittura su richiesta dei proprietari delle aree che si rendono conto che “non c’è più mercato”. Dunque noi, oggi, autunno 2019, stiamo ragionando sull’opportunità o meno, sulla sensatezza o meno, di decidere una nuova cementificazione sulla base di una previsione urbanistica pensata più o meno vent’anni fa. Oggi, tempo in cui tutti siamo, o dovremmo essere, più consapevoli che il territorio non è infinito, che le aree agricole sono sempre più rare e quindi preziose, che una delle cause primarie del cambiamento climatico è proprio il consumo di suolo abnorme. Approvare questi due progetti sarebbe quindi un’operazione palesemente anacronistica. È anche utile analizzare cosa è avvenuto concretamente nel territorio di Abbiategrasso nell’ultimo ventennio. I dati DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), la banca dati regionale, ci dicono che: · tra il 1999 e il 2007 nel Comune di Abbiategrasso si sono persi più di 63 ettari di aree agricole, ovvero una media di quasi 8 ettari all’anno.; · tra il 2007 e il 2015 abbiamo cementificato altri 24 ettari, che vuol dire circa 3 ettari/anno: grande rallentamento di consumo di suolo, ma ancora altissimo rispetto alla media regionale e/o provinciale. Ora i nuovi insediamenti (Essedue e BCS) andrebbero a cancellare in colpo solo circa 26 ettari di aree agricole, un’area più vasta del centro storico di Abbiategrasso (circa 23 ettari)… Se è pur vero che nei progetti sono previsti circa 8 ettari di nuovi parchi, tra cui l’area umida distrutta dalla stessa immobiliare Essedue, resta comunque una colata di cemento di più di 18 ettari, cioè grande come 36 campi di calcio, costituita per la maggior parte di capannoni commerciali e parcheggi, più un poco di palazzine. Tutte funzioni territoriali di cui francamente oggi non si sente la necessità. Teniamo conto che l’ultimo dato disponibile (2015) ci dice che Abbiategrasso ha già consumato il 16,8 % del suo territorio. Può sembrare poco (anche se è più alto della media regionale del 14,6%) ma dobbiamo considerare che quattro quinti del territorio di Abbiategrasso è area protetta regionale, il Parco del Ticino, compreso metà del letto del fiume. Infatti se noi considerassimo solo le aree la cui destinazione urbanistica è sotto la diretta ed esclusiva responsabilità comunale (la Zona di Iniziativa Comunale del Parco) la percentuale di occupazione del suolo schizzerebbe all’84%! E con i due nuovi progetti si arriverebbe all’86%. Noi quindi chiediamo di respingere queste proposte e di approvare invece al più presto una variante al PGT che cancelli tutte le aree potenzialmente edificabili. Ovviamente l’Amministrazione comunale, nella sua autonomia, ha il potere di non ascoltarci e di approvare i progetti “Essedue” e “BCS”, ma si sappia bene che questa è una scelta, non è un obbligo, non è un “atto dovuto”. L’Amministrazione comunale può decidere di versarci addosso questa colata di cemento, ma non può venirci a dire che è obbligata per via dei “diritti acquisiti”. Questo non può dirlo perché non è vero. Ci sono ormai decine di sentenze del TAR e del Consiglio di Stato: fino a quando non c’è un “titolo abilitativo” (un permesso di costruire, una convenzione firmata) non esistono diritti acquisiti. Recentemente anche la Corte Costituzionale ha sancito il principio per cui il Comune ha sempre la facoltà di cancellare aree edificabili e di farle tornare a destinazione agricola (Sentenza 179/2019). Oggi che è di moda il “sovranismo”, vorremmo che il Consiglio Comunale di Abbiategrasso esercitasse la sua “sovranità” proteggendo il territorio da progetti che sono soltanto pura e semplice speculazione edilizia.

Legambiente Terre dei Parchi- Abbiategrasso

Nella bellissima cornice dell'ex Convento dell'Annunciata di Abbiategrasso sono stati presentati alla comunità dell 'Abbiatense e del Magentino i dati della ricerca commissionata al Centro Studi PIM di Milano relativi ai due ambiti territoriali, al fine di meglio conoscerne i punti di forza e di criticità e sviluppare interventi mirati. È stata anche l'occasione per presentare l'avvio del Tavolo dei Minori, sostenuto e voluto dalla Fondazione Ticino Olona coinvolgendo le sensibilità più attente della zona. Tra i presenti molti stakeholder, attori politici e amministrativi locali, rappresentanti dei club di servizio e di associazioni di categoria. Presente Cesare Nai, Sindaco di Abbiategrasso – Comune peraltro Socio fondatore della Fondazione – che ha gentilmente offerto la sede che ha ospitato l’evento; con lui presenti altri referenti dell’amministrazione comunale. Hanno partecipato all’evento anche Chiara Calati, Sindaco di Magenta – altro Comune del Socio fondatore – con il Vicesindaco Simone Gelli e numerosi altri Consiglieri e rappresentanti dell’amministrazione magentina. Presenti inoltre due delegati del Comune di Castano Primo, due Consiglieri comunali di Ozzero, il Presidente di Confcommercio Tiziana Losa, il Presidente del Rotary di Morimondo Monica Speroni, il Presidente del Rotary Magenta Raffaella Mastaglia, esponenti della CISL e della Cgil, rappresentanti di associazioni che operano nel territorio e tanti amici della Fondazione. Il CdA della Fondazione e, in particolare, i membri presenti alla serata, Salvatore Forte (Presidente), Carlo Raffa (Vicepresidente), Marina Mignone (Consigliera del Magentino), Alessandro Acito e Maura Restelli (Consiglieri di riferimento dell’Abbiatense), ringraziano sentitamente tutti gli intervenuti.

Nella serata di sabato 12 Ottobre 2019, alle ore 21, il cantautore abbiatense Enrico De Paoli si è esibito in Piazza Castello di Abbiategrasso nel contesto della “Notte Nerazzurra” organizzata dall' Inter Club di Abbiategrasso, per commemorare il 30° anniversario di fondazionedel sodalizio sportivo. Nonostante le basse temperature meteorologiche e l'umidità, Enrico “Blasco Abbiatense” De Paoli è riuscito ancora una volta a fare il pienone di pubblico in Piazza Castello, provocando una vera rivoluzione. Più di tre ore e mezza di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha riproposto tutti i grandi successi di Vasco Rossi, per la gioia e soddisfazione dei sostenitori dell' Inter Club di Abbiategrasso. Nel corso del concerto, De Paoli ha provocato una grande commozione tra i fans ed amici presenti. Il Blasco ha offerto un grande spettacolo e un bel concerto, come sempre cantando con una grande voce, stile e padronanza del palcoscenico. Tutta l'assistenza tecnica di questa bellissima serata - luce, suono e fumo – è stata curata magistralmente dal noto fonico Matteo Lovotti in arte “DJ Teo”. 

L'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato è stato in visita al Comune di Abbiategrasso: a riceverlo, in Municipio, il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e il primo cittadino di Ozzero Guglielmo Villani, l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile di Abbiategrasso Alberto Bernacchi, il consigliere con delega ai Trasporti e Viabilità di Albairate Luigi Rivetta, e i comandanti della Polizia Locale di Abbiategrasso Maria Malini e di Albairate Davide LosaArgomento dell'incontro, la sicurezza intercomunale: in particolare, la possibilità per la Regione di finanziare un progetto riguardo al Patto di Sicurezza Locale, con l'obiettivo di migliorare il controllo e il presidio del territorio nelle ore non coperte dai singoli Comandi. Inoltre, è in programma la redazione un documento congiunto tra le tre Amministrazioni presenti - in accordo con la locale Compagnia dei Carabinieri - per richiedere l'estensione su Abbiategrasso, Ozzero e Albairate dell’operazione Strade Sicure, il progetto per il controllo e il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane da parte delle Forze Armate congiuntamente alle forze di Polizia. Tutto ciò in previsione di un bando per l’assunzione di cinque nuovi agenti di Polizia Locale, previsto entro la fine del 2019. L’assessore Bernacchi ha poi chiesto notizie sulle date di svolgimento dei corsi di formazione obbligatori per i nuovi agenti, organizzati da Regione Lombardia e garantiti dall'assessore De Corato entro la fine di gennaio 2020. Riccardo De Corato ha avuto infine occasione di visionare l'Alfa Romeo Giulia in dotazione al Comando di Abbiategrasso, unico corpo di Polizia Locale in Italia ad effettuare, su base volontaria, il servizio di trasporto organi. 

Lunedì 7 Ottobre alle ore 21, all’interno della Basilica di Santa Maria Nuova in via Borsani, si è svolta di fronte a un pubblico curioso, attento, interessato e appassionato di storia, la riconsegna alla comunità dei tre ultimi quadri restaurati. Si tratta dei ritratti di Mons. Gio Paolo Bellino (Sec. XVI), Mons. Paolo Gerolamo Origone (Sec. XVII) e di Mons. Giuseppe Raimondi (Sec. XX), rinati grazie al progetto “Imagines Memoriae”. Queste opere sono parte della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso, che raffigurano i parroci e i prevosti della chiesa. La cerimonia è iniziata con una omelia liturgica, dedicata alla Beata Vergine della Madonna Addolorata, presieduta di Mons. Innocente Binda. Ha preso poi la parola lo storico locale Dott. Mario Comincini, che ha spiegato come, perché, quando e da chi è nata l'idea della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso. Poi la parola ad Anna Valeria Soragna dell’Équipe delle Restauratrici composta da Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo. Soragna ha fornito importati notizie storiche sulla tela di Gio Paolo Bellino: il quadro fu una tela riutilizzata, vale a dire riciclata, precedentemente. Nella tela di Bellino, appare sopra a destra della testa lo stemma della Famiglia Trivulzio e raffigura l'immagine del Cardinale Antonio Trivulzio IV, (tra il 1465 al 1470?-1519). Successivamente gli è stata dipinta sopra l'immagine di Gio Paolo Bellino che ha cancellato quella del Cardinale Trivulzio. A seguire, l'intervento dell'architetto Giuseppina Montanari, Project Manager del progetto “Imagines Memoriae”, che ha spiegato il percorso dei restauri. E poi l'Architetto Maurizio Bianchi, che ha raccolto immagini e filmati significativi dei restauri: è stato mostrato un video di tutti passaggi dei restauri di questi ultimi tre quadri e le tecniche utilizzate. Il momento più atteso: è stato mostrato il primo quadro raffigurante Gio Paolo Bellino, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Rognoni in memoria di Carmen Ticozzi Rognoni. E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Poi è stato mostrato il secondo quadro raffigurante Paolo Gerolamo Origone, restaurato grazie al gentile contributo economico della Parrocchia, però senza un finanziatore o padrino. Infine è stato mostrato il terzo e ultimo quadro raffigurante Giuseppe Raimondi, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Oldani (Marco, Anna, Paolo e Mariapia). E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Il quadro di Mons. Giuseppe Raimondi e dell'autore Luigi Morgari, sarebbe stato dipinto tra il 1927 e il 1932 circa. 

(M.S.) - Duramente attaccata e insultata durante la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 3 Ottobre, anche mentre l'ambulanza la soccorreva per un malore. "Adesso vai a Magenta, visto che per colpa vostra il Pronto Soccorso di Abbiategrasso è chiuso" è una frase che si commenta da sola. E' quanto accaduto a Martina Garavaglia, 23 anni, giovane consigliera comunale della Lega. Mentre Martina si sentiva male, le è stato urlato di tutto da parte di alcuni incivili, a dimostrazione della bassezza, della cattiveria e dell'infimo livello di civiltà che ha ormai preso piede nel massimo consesso cittadino anche nei confronti del Presidente Marco Tagliabue, gravemente offeso da uno sgradevole personaggio presente nel pubblico, e della consigliera leghista Donatella Magnoni. Piena solidarietà, da parte nostra, a Martina, Marco e Donatella e condanna assoluta per certi cavernicoli ai quali non dovrebbe essere concesso l'ingresso in sala consiliare. Le reazioni del mondo politico per quanto accaduto a Martina Garavaglia non si sono fatte attendere. "Ho lasciato il consiglio comunale perché esiste un limite e si e' oltrepassato. Non si è trattato più di una discussione costruttiva che doveva portare a delle riflessioni differenti. È mancato, come sempre il rispetto, se non la pensi come me sei un idiota. Poi le parolacce al mio presidente del consiglio. .. ma sino a qui quasi ordinario. Quanto invece è successo a Martina Garavaglia va oltre, è mancata l'umanità e non ci sono discorsi politici da farci sopra. È solo il momento di manifestare vicinanza e solidarietà ad una persona che è stata maltrattata mentre stava male", ha commentato Sara Valandro, consigliera comunale di maggioranza con delega alle Pari Opportunità. "La mia massima solidarietà a Martina Garavaglia,  consigliere comunale della Lega di Abbiategrasso. Rimettiti e non pensare a quelle piccole persone! Mi auguro che gli esponenti politici di Abbiategrasso, tutti, prendano le distanze da certi personaggi e che si faccia in modo che questi spiacevolissimi episodi, sopratutto durante un consiglio comunale e mentre una persona sta male, non ricapitino più!", ha affermato Curzio Trezzani, consigliere regionale del Carroccio. "Esprimo totale solidarietà al consigliere comunale della Lega di Abbiategrasso, Martina Garavaglia, vittima e bersaglio di un disgustoso quanto insensato e becero linciaggio politico che non si ferma neppure dinanzi a una donna che si sente male. Non ho appreso di scuse ufficiali da parte di chi si riempe la bocca di un femminismo che resta solo sulla carta. Come se il rispetto per le donne andasse a fasi alterne in base all'appartenenza politica. No, quanto accaduto non fa parte della democrazia e del rispetto dell'essere umano. La Politica è un'altra cosa. Vergognatevi", è il commento di Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega. L’ ex sindaco di Magenta e consigliere regionale  Luca Del Gobbo commenta: "esprimo la mia solidarietà a Martina, le persone che l'hanno incivilmente attaccata dovrebbero rappresentare il nuovo corso della politica e rappresentare il futuro del nostro Paese? ... Povera Italia. Viva la Prima Repubblica". Carolina Pellegrini, esponente di primo piano di "Noi con l'Italia in Lombardia", aggiunge: "Ho letto sbigottita dell'accaduto. Da vecchia signora della politica, quello che vedo e quello che leggo circa le nuove modalità del confronto, mi lasciano senza parole, ma soprattutto mi fanno preoccupare molto. Colgo l'occasione per fare a Martina,  che non conosco, i miei migliori auguri esprimendole la mia piena solidarietà". "Pensavo di averne lette e sentite tante, ma quel che è avvenuto ad Abbiategrasso ha dell'incredibile. Che si possa insultare una persona che sta male, mentre la stessa viene soccorsa è vergognoso e rappresenta quanto di più laido vi sia nella politica odierna. A Martina, giovane, brava e tenace consigliera comunale, oltre che donna impegnata nel settore del sociale, va la mia più totale solidarietà per la barbarie che ha dovuto subire ad opera di non so bene che vocabolo poter utilizzare. Di certo chi insultava Martina mentre stava male, non è degno di essere considerato come una persona. Martina vai avanti con il tuo grande impegno a favore della comunità che contribuisci ad amministrare, lascia perdere dei ciarlatani che non hanno né arte, né parte. Avanti Martina. Un caro saluto. Simone Gelli".

Esprimiamo viva soddisfazione per la presenza così numerosa a questa seduta, che le forze di minoranza compatte hanno richiesto per informare e coinvolgere tutta la città su scelte determinanti per il futuro. Manifestiamo però le nostre perplessità sulla decisione di porre dei limiti all'intervento dei cittadini: ancora una volta ci pare che questa amministrazione tema ogni possibile occasione di contraddittorio e preferisca evitarla. Per noi fare politica significa invece aprirsi alla città, raccoglierne i bisogni, mettersi al servizio, ma così non pare per il Sindaco Nai, anche se ricordiamo che nel suo programma assicurava di voler essere " il Sindaco di tutti". La città va ascoltata perché in gioco c'è un cambio di prospettiva e di sviluppo che riguarda tutti; di certo riguarda le forze invitate stasera, ma non solo, anche i cittadini comuni che vogliono poter immaginare e progettare il loro futuro in un contesto che ha tutti i requisiti per dirsi privilegiato e quindi da conservare. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che, all'atto del suo insediamento, la Giunta Nai ha provveduto con tempestività a revocare la variante al Piano di Governo del Territorio deliberata dalla Giunta Arrara e frutto di un percorso partecipato. Da subito, come Partito Democratico, avevamo denunciato che il ripristino del PGT Albetti avrebbe consentito scelte urbanistiche di forte impatto, in contrasto con la normativa più recente sul consumo di suolo, che invece la nuova variante aveva recepito. Le nostre previsioni hanno avuto la preoccupante conferma. Ancora una volta la società Essedue, stoppata per ben tre volte dalla Giunta Arrara, ha presentato un piano attuattivo, che oggi prevede la costruzione di oltre 20.000 mq. di commerciale e 17.000 di residenziale, nonostante la mole di non occupato o invenduto presente sul territorio. Lo ha fatto di nuovo in assenza di un masterplan, ossia di un piano progetto che definisca la visione complessiva dell'Ambito di Trasformazione Strategico denominato ATS2, area di pregio alle porte della nostra città e a ridosso dell'Annunciata. Considerata la complessità degli interventi, il Piano delle Regole prevede un masterplan all'art. 21 comma 5, solo che il nostro Sindaco finora ha continuato a negarlo, a dare un'interpretazione personale della normativa e a reputare questo documento quasi un optional anziché la sintesi di una visione dello sviluppo coeso e complessivo di un'area strategica, il risultato di una scelta politica unitaria. Ma su questo avremo spazio per fare i nostri rilievi in sede di presentazione delle osservazioni, senza tuttavia escludere la possibilità di un ricorso legale. La normativa non è cambiata, ma i tecnici del nostro Comune pare abbiano cambiato posizione e la politica con loro. Su questo tema abbiamo già fornito poco fa dati interessanti quando si è trattata l'interrogazione. C'è qualcosa che non quadra, ma si dirà, come sempre, che in questo Consiglio si semina solo diffidenza. E noi ripetiamo, come sempre, che i dubbi sorgono quando la trasparenza manca, quando si naviga nel mare dell'incertezza, della contraddizione, delle posizioni altalenanti del Sindaco, ossia dell'incompetenza nel governare la città. Quando si pensa che nel programma del Sindaco Nai sta scritto, testuali parole, "Favorire lo sviluppo del centro storico come vero e proprio centro commerciale naturale", non resta che da stupirci per l'incongruenza con il progetto in esame. Nai profetizza che nessuna ripercussione ci sarà sulle attività che qualificano il nostro centro. Ebbene, ci piacerebbe sapere su quali dati si fonda o se si limita alla sua fertile immaginazione; se si è guardato in giro, oggi, nel 2019, in un dopo crisi col sapore di nuova recessione, in una realtà così mutevole nella quale la concorrenza è sempre più selvaggia e fondata su strategie diverse, in primis la vendita on line. Nell'ultimo Consiglio abbiamo sentito la maggioranza sperticarsi in favore di questo progetto perché un "parco commerciale", così lo si chiama ora per renderlo più appetibile, attira gente dall'esterno e la stessa gente andrà poi sicuramente in centro a fare la spesa, a bere un caffè o a gustare un pasticcino; il parco commerciale garantirà un sacco di posti di lavoro; ci è stato detto qui dentro che persino le persone fragili, di categorie protette, potranno finalmente essere accompagnate dai loro educatori in un posto sicuro, dove sarà possibile lasciarle andare in giro liberamente, proprio come chiedono le loro famiglie. Permettetemi di dire che viene la pelle d'oca a sentire certe motivazioni. Guardiamoci attorno: il Vivo ha chiuso, il Centro Sforza idem, il Ducale e il Destriero hanno esercitato sensibili ripercussioni sull'economia di Vigevano e del Magentino. Potremmo proseguire con diversi altri esempi collocati sulle varie direttrici che si dipartono dalla nostra città. Chiediamoci se noi aspiriamo a svilupparci come Trezzano, Cesano Boscone, Corsico, Arese ecc. o se invece vogliamo che la nostra città abbia l'opportunità di rigenerarsi, di diventare ancora più attrattiva, ma in un modo diverso, di qualità, perché Abbiategrasso è un centro davvero di qualità, ne ha tutte le prerogative! Questo è il momento di governare il processo urbanistico, di effettuare scelte politiche forti, di chiarire la visione di città alla quale questa maggioranza tende. Purtroppo abbiamo invece la percezione di un'amministrazione latitante; un'amministrazione veloce solo nell'affossare il PGT precedente e poi stop, tutto tace in attesa che questa manovra sortisca i suoi effetti legittimando determinate scelte. Un'amministrazione che cerca di scagionarsi scaricando molte responsabilità sulla politica del passato, un passato ben diverso da oggi, ricordiamolo. Nai sostiene che non c'è modo di incidere, di fare retromarcia, come dire che ha le mani legate. Non è affatto così e la giurisprudenza lo conferma. Purtroppo questa è un'amministrazione senza coraggio, che lascia in mano al privato le sorti future della città con l'assurda scusante di diritti acquisiti immodificabili. Questa sì che è una scelta politica: la scelta della rinuncia a salvaguardare il nostro territorio e la sua economia in favore di interessi di altro genere. Diciamolo a chiare lettere: questa Amministrazione vuole questo piano attuativo, lo vuole fermamente e, diversamente dalla Giunta precedente, non ha fatto nulla per evitarlo, anche se ne avrebbe avuto, e ne ha tuttora, tutte le possibilità. Impossibile negarlo. Chiudo con un'osservazione su quanto emerso nell'ultimo Consiglio Comunale. In quella sede il consigliere Pusterla ha affermato che il piano di Essedue è poca cosa, incide solo per lo 0,05% del nostro territorio. Un dato davvero fuorviante, uno specchietto per le allodole! Pusterla ha considerato il rapporto con la superficie totale di Abbiategrasso, compresa tutta la vasta campagna circostante, non solo con il suo abitato. Vale la pena di ricordare che il nostro comune è il più esteso della Città Metropolitana e che insiste su una superficie pari a oltre un quarto di quella occupata dal Comune di Milano, tanto per dare l'idea della grandezza. Si ha il coraggio di criticare i dati presentati dagli altri, ma si impone un bell'esame di coscienza, anche perché l'impatto, ricordiamolo, va ben oltre i mq. di superficie occupata!

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Anche quest’anno il censimento dei ciclisti ha confermato la propensione degli abbiatensi a muoversi in bici. Nel corso di una mattina di un giorno di mercato i passaggi attraverso i quattro punti di ingresso al centro storico presidiati dai nostri volontari sono stati circa 5300; i cittadini che continuano a muoversi in bici sono sempre moltissimi, ma il loro numero rimane costante, senza crescere come invece succede in tutte le città che promuovono attivamente la mobilità sostenibile. Riportiamo alcuni dei suggerimenti per migliorare la mobilità nella città che abbiamo raccolto durante le iniziative della Settimana Europea della Mobilità sostenibile: il doppio senso di circolazione in corso Italia tra via Manzoni e via Misericordia/San Carlo è considerato dai più una scelta che ha decisamente peggiorato la sicurezza di pedoni e ciclisti. Qui, rispetto agli anni scorsi, i passaggi sono diminuiti del 20%, a causa dei molti mezzi continuamente in sosta sui marciapiedi e del significativo aumento dei veicoli; con qualche intervento per migliorare la sicurezza sarebbero molte di più le persone disposte a camminare o pedalare. Innumerevoli le proteste verso la mancanza di controlli del traffico e della sosta in centro. Abbiamo raccolto lamentele riguardo all’eccessivo traffico nelle zone scolastiche ed opinioni sfavorevoli all’ipotesi di doppio senso in via Legnano nel tratto in cui si affacciano le scuole, sollecitazioni per l’avvio dei lavori per la ciclabile tra Abbiategrasso e Cassinetta, inviti al Comune a incontrarsi con Trenord/RFI perchè il sottopassaggio che sarà realizzato sotto i binari diventi un collegamento pedonale e ciclabile tra via Giramo e via Cavallotti, richieste di ripristinare i paletti abbattuti/rimossi che dovrebbero proteggere la corsia ciclabile in corso san Pietro. Chi abita nelle zone 30 vorrebbe più controlli per obbligare i veicoli in transito a rispettare le regole. Ci hanno ricordato che qualche anno fa era stata ipotizzata la costruzione di una passerella nella fossa da via Caprera/Manzoni a via San Carlo, e pure tra via Piatti e piazza Vittorio Veneto. E’ stato osservato che dovrebbero essere potate più spesso le siepi che con i loro rami spinosi sporgenti rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio delle bici lungo i bastioni. Gli utenti del bicipark della stazione richiedono un tracciato ciclabile che colleghi la sede stradale con il bicipark stesso, oggi raggiungibile solo a piedi perchè contornato da marciapiedi riservati ai pedoni, in evidente contraddizione con la sua natura di servizio ai ciclisti. Ci hanno anche fatto notare il trattamento preferenziale riservato agli automobilisti: per loro il parcheggio della stazione è gratuito, mentre gli utenti del bicipark devono acquistare l’abbonamento. FIAB Abbiateinbici in questi giorni si è fatta portavoce presso i nostri amministratori di tutte queste osservazioni, e ci auguriamo che quanto prima si intervenga per facilitare i cittadini virtuosi che si muovono senza inquinare e non consumano preziose risorse naturali. E ricordiamo a tutti che ogni ciclista e pedone in più, lascia libero un posto per chi dell’auto non può davvero fare a meno.

Fiab-Abbiateninbici

(M.S.) - Si è definitivamente sbriciolata la collaborazione tra l'Associazione Maestro Martino facente capo al noto cuoco stellato Carlo Cracco (non certo il massimo della simpatia) e il Comune di Abbiategrasso dopo due anni dalla chiusura dell'Ambasciata del Gusto negli spazi dell'ex convento dell'Annunciata. Maestro Martino, tramite l'impresa "Arte Coquinaria srl", ha infatti inviato una manifestazione di interesse al Comune di Robecco sul Naviglio per poter approdare in Villa Terzaghi, edificio che l'amministrazione guidata dal riconfermato sindaco Fortunata Barni stava cercando di valorizzare. E così fra le parti è stato stipulato un contratto che prevede la permanenza di Carlo Cracco e di Maestro Martino in villa Terzaghi per almeno sei anni, contratto rinnovabile per altri sei alla scadenza. A Robecco, l'Ambasciata del Gusto riproporrà in sostanza gli eventi già realizzati, a dirla tutta con scarso successo di partecipazione di pubblico, all'Annunciata di Abbiategrasso. Previsti anche corsi di cucina, la gestione di un bar-ristorante, degustazioni varie e quant'altro. "Arte Coquinaria srl" si è impegnata a realizzare alcuni lavori di manutenzione presso Villa Terzaghi, per un costo che si aggira sui 40mila euro. Cracco pagherà al Comune 6mila euro all'anno di affitto, cifra aumentabile, a seconda del volume di affari che ne conseguirà, fino a un massimo di 18mila.Il Comune di Robecco dovrebbe consegnare la Villa a Cracco entro la fine dell'anno in corso. Villa Terzaghi è posta lungo la strada che conduce a Casterno, dove la famiglia Terzaghi possedeva alcuni terreni, ed è uno dei più begli esempi di barocchetto lombardo (seconda metà del XVIII secolo). La villa venne edificata dai nobili milanesi Terzaghi e rimase proprietà di questa augusta prosapie sino al 1882 quando, alla morte dell'ultima erede Carlotta, la struttura venne donata all'orfanotrofio milanese. Lo spazio dinanzi alla facciata è ornato da piloni sormontati da statue e pennacchi, con una suddivisione tra l'ingresso verso la casa da nobile e quello verso l'area dei cortili rustici destinati alla servitù. Il prospetto comprende l'intero corpo della villa ed è diviso in tre parti: al centro un portichetto, schermato da un frontone ricurvo, accenna quasi a trasformare in ali i due simmetrici corpi laterali. Abbinata alla casa si trova anche una piccola cappella di cui sono visibili oggi unicamente i muri perimetrali dal momento che la volta è crollata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. 

"Ho deciso. Non é stata una scelta semplice. Insieme a tanti amici 12 anni fa ho contribuito a fondare il Partito Democratico ad Abbiategrasso. Con il PD ho vissuto 5 anni intensi in consiglio comunale in uno dei periodi più complicati per le amministrazioni locali. Oggi però ho scelto di percorrere un'altra strada e di aderire ad "Italia Viva". Ho vissuto mesi di fatica, mesi in cui l'entusiasmo a stare in quella casa politica é scemato pian piano e solo il lavoro fatto nel circolo e nella zona mi ha trattenuto fino ad oggi. Il PD a livello sovraterritoriale e soprattutto nazionale mi ha deluso, vedo un partito ripiegato su se stesso, con molti nostalgici, e silenzioso in cui la proposta politica ha lasciato spazio al mantra dell'unità fine a se stessa; una finta unità. Il nuovo progetto politico lanciato da Matteo Renzi mi ridà invece entusiasmo e voglia di spendermi. Massimo rispetto per chi ha deciso di rimanere e mi auguro anche collaborazione perché il campo resta lo stesso, con ragioni e azioni differenziate ed un passo diverso ma il campo resta lo stesso. Inizio quindi un nuovo cammino politico con tanti amici con cui ho già condiviso dei tratti di strada, con altri che arriveranno, con tanta speranza e la certezza che ci sono importanti spazi da presidiare con la forza delle idee e la voglia di guardare al futuro".

Le Polizie Locali dell’Abbiatense (Comando di Abbiategrasso-Ozzero, Albairate e Robecco), nell’ambito del Patto Locale di sicurezza integrata del Magentino-Abbiatense, hanno effettuato nella serata del 20 settembre scorso una serie di controlli mirati alla sicurezza stradale ed alla prevenzione di fenomeni di insicurezza urbana. In particolare sono stati monitorati alcuni parchi comunali e zone sensibili ad Albairate e Abbiategrasso, e nel corso dei passaggi estesi a Robecco sono stati effettuati controlli preventivi e repressivi nei confronti di lamentati fenomeni di sosta selvaggia. La seconda parte della serata è stata dedicata ai controlli stradali per la guida in stato di ebbrezza. Quattro autopattuglie, unitamente all’ufficio mobile di Abbiategrasso, hanno effettuato un posto di controllo lungo la S.S. 526 con modalità “a filtro”, permettendo check puntuali dei veicoli in transito. 40 conducenti sono stati sottoposti ai controlli per accertare eventuali stati di alterazione psicofisica; l’operazione si è conclusa con un guidatore deferito all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica. La dott.ssa Maria Malini, comandante del Corpo di Polizia Locale di Abbiategrasso-Ozzero ha dichiarato: "Il Sindaco di Albairate, Flavio Crivellin, fresco di un incontro tenutosi presso la sede di Regione Lombardia con l’Assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato, che vedeva tra i temi discussi proprio le forme di collaborazione tra le varie Polizie Locali, si è detto molto soddisfatto dei controlli e dell’opportunità di poter garantire il servizio di Polizia Locale anche in fascia serale grazie alla solida rete di collaborazione data dal Patto Locale.Si associa alle dichiarazioni del Sindaco di Albairate l’Assessore alla Sicurezza, Alberto Bernacchi, che auspica che Regione Lombardia promuova fattivamente le attività del Patto Locale. A breve incontrerà l'Assessore Regionale De Corato per concordare ulteriori ed efficaci indirizzi a tutela del territorio.

La mostra "Tu sei un poeta!" è interamente dedicata a Leo Lionni, ed è destinata ai bambini di tutte le età. La mostra si inserisce nella campagna omonima, che si propone di celebrare l’artista nei 20 anni dalla sua morte e a 60 anni dalla pubblicazione di "Piccolo blu e piccolo giallo"."Tu sei un poeta!" è composta da 10 pannelli che riprendono i personaggi più rappresentativi dell’universo di Leo Lionni, preceduti da 1 pannello introduttivo. È progettata come un percorso alla scoperta dell’opera dell’artista, attraverso i suoi personaggi più emblematici e i suoi libri più amati. Ha lo scopo di invitare bambini, genitori, bibliotecari ed educatori a una riflessione sulla poetica di Lionni, quanto mai attuale, ma anche di regalare momenti di condivisione lieve e giocosa, in compagnia delle sue storie. L'esposizione resterà visitabile fino al 28 giugno prossimo negli orari di apertura della biblioteca Brambilla, all'interno del Castello Visconteo: lunedì dalle 14 alle 19, e dal martedì al sabato dalle 9 alle 12.15 e dalle 14 alle 19. Durante tutto l'anno scolastico, inoltre, gli alunni delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie cittadine saranno coinvolti in attività e laboratori didattici legati alla mostra.

 La casa di riposo del comune di Abbiategrasso  è la prima in Italia ad aver adottato un sistema basato su intelligenza artificiale, sensori e sofware che l’hanno trasformata nella prima RSA “smart” con assistenza “4.0”. Il sistema, chiamato "Vitalerter"r, si basa su algoritmi di intelligenza artificiale che si applicano ai dati prodotti da un piccolo sensore wireless attaccato a ogni letto della struttura, senza contatti diretti con il paziente. I letti della residenza di Abbiategrasso possono quindi essere considerati potenti sistemi di monitoraggio connessi, capaci di rilevare con continuità i paremetri vitali dell’ospite, intercettare eventuali segnali di deterioramento della sua salute e prevedere le sue uscite dal letto notturne. Vitalerter analizza i movimenti del corpo, il battito cardiaco e la respirazione, e invia delle notifiche precocemente al personale della struttura non appena i primi impercettibili segnali  di un evento vengono rilevati. Questo sistema ha dimostrato di essere molto efficace nel ridurre significativamente le cadute, le ulcere da pressione e, conseguentemente, nell’evitare costose ospedalizzazioni e migliora complessivamente la qualità delle cure dei nostri ospiti anziani” ha commentato Luigi Leone, direttore della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso Onlus. “Dopo averlo provato per 3 mesi nella struttura di Abbiategrasso – ha spiegato Leone – abbiamo deciso di incrementare il numero dei letti e delle unità attrezzate con questa tecnologia“. Adesso le strutture residenziali possono avere un sistema affidabile che garantisce grande aiuto al personale infermieristico e precisa assistenza agli ospiti” ha riferito Emilio Contini, presidente di Artech srl, distributore italiano di Vitalerter. “Le notifiche precoci prevengono incidenti e le relative conseguenze sulla salute, così si attuano contemporaneamente anche grandi risparmi su esami medici e terapie. Grazie al dott. Leone e al dott. Bonecchi, rispettivamente direttore e presidente della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso, la prima RSA in Italia dotata di intelligenza artificiale è adesso una realtà, e siamo lieti che abbiano deciso di espandere il sistema, la migliore prova della sua efficacia” ha aggiunto Contini. “Le soluzioni per il monitoraggio continuo sono sempre più vicine a essere considerate uno standard nell’ambito sanitario e siamo orgogliosi di vedere la nostra tecnologia diffondersi in tutto il mondo a supporto degli anziani nelle RSA e del personale assistenziale ad essi dedicato” ha commentato Sammy Elalouf, vicepresidente Vitalerter con delega all’internazionalizzazione e al marketing.

(M.S.) - Per festeggiare degnamente il 40° anniversario di fondazione e la chiusura dell'attività per quanto riguarda l'anno in corso, i volontari biancoazzurri della Cappelletta del presidente Pierluigi Gillerio nella serata di martedì 17 settembre hanno chiamato a raccolta in via Stignani i propri effettivi, i fornitori, gli sponsor, i tecnici, amici, simpatizzanti e stampa locale offrendo loro una cena di ringraziamento per il grande lavoro svolto nel corso delle innumerevoli manifestazioni organizzate nel corso dell'anno che, come sempre accade, si sono rivelate un successo. A rappresentare l'amministrazione comunale, presente il sindaco Cesare Nai. Lunga, interminabile e soprattutto succulenta la cena a base di carne e pesce, con tanto di mega-torta finale dedicata al 40°, cena iniziata verso le ore 20 e protrattasi fino quasi a mezzanotte. "Quelle presenti sono persone che sentiamo vicine per tutto quello che fanno per noi - ha detto il volontario biancoazzurro Flaviano Viotto nel suo discorso di saluto ai presenti - . Sono quarant'anni che questo gruppo lavora per la città. Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare i nostri giovani volontari: significa che abbiamo speranza per il futuro. I tempi stanno cambiando velocemente e anche noi dovremo cambiare qualcosa". A tale riguardo, Viotto ha ricordato la figura dello scomparso presidente Giancarlo Porrati "che ha avuto l'intuizione di aprire ad una musica diversa da quella che di solito si ascolta alla Cappelletta, dedicando quattro sere di luglio ai giovani allo scopo di cercare di attirarli". "Cosa c'è di particolare nel Gruppo La Cappelletta? - ha concluso Viotto - . I fatti, l'esempio, il non rispondere mai alle polemiche. Ed è con l'esempio che riusciamo a costruire persone e a valorizzare il loro lavoro. Un grazie particolare ai nostri fornitori: non siamo clienti facili perchè cerchiamo di offrire il meglio alle persone che ci vengono a trovare. Un caloroso ringraziamento ai nostri volontari che permettono al gruppo di andare avanti". 

(M.S.) - Strepitosa Cappelletta. Tre giornate e serate di allucinante affluenza di pubblico anche in occasione della 42esima edizione della Festa Rionale, ennesimo appuntamento gastronomico-musicale che ha in pratica concluso l'attività in via Stignani del sodalizio biancoazzurro guidato dal presidente Pierluigi Gillerio per quanto riguarda l'anno in corso. Attività iniziata lo scorso mese di giugno. La Festa Rionale ha preso il viasabato 14 settembre. In serata, la sfilata del corpo musicale "G.Garibaldi" e il momento danzante con l'orchestra "Romanet e la Band". Domenica 15 settembre, dopo la Santa Messa al Campo, l'aperitivo, l'apertura del bar-ristorante, pomeriggio in allegria e poi serata danzante con l'orchestra di Stefano Frigerio. L'appuntamento clou della Festa Rionale è stata però la serata di lunedì 16 settembre, quando una vera e propria marea umana ha preso d'assalto l'area ricreativa di via Stignani per la cena, la serata danzante in compagnia di Max Pinci e Lorena, la sfilata della Banda Filarmonica e soprattutto per assistere al grande spettacolo rappresentato dai fuochi pirotecnici, decisamente potenziati rispetto agli scorsi anni per festeggiare degnamente il 40° anniversario di fondazione del Gruppo La Cappelletta. Alla serata ha partecipato, espressamente invitata dai volontari biancoazzurri, la giunta comunale quasi al completo. A rappresentare l'amministrazione comunale erano presenti il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, gli assessori Francesco Bottene, Beatrice Poggi, Eleonora Comelli, Alberto Bernacchi e diversi consiglieri comunalii quali si sono complimentati con il presidente della Cappelletta Gillerio per la grande e fondamentale attività che il sodalizio biancoazzurro svolge in città da ormai 40 anni. 

(M.Scotti) - Ad Abbiategrasso, la stagione sportiva 2019-2020 è ripartita all'insegna dell'impegno e dell’ampia scelta di attività proposte dalle associazioni del territorio. Nel pomeriggio di sabato 14 settembre, dalle ore 15 alle 19, è infatti andata in scena l'ormai tradizionale manifestazione "Sport Show", evento promosso dall’ Assessorato allo Sport e dalle associazioni sportive del Comune di Abbiategrasso in collaborazione con la Consulta Sportiva, che anche quest’anno vantava il patrocinio del Coni delegazione di Milano. Trentatrè sodalizi sportivi operanti nella città del Leone Rampante hanno allestito i loro stands sia in Piazza Castello che negli spazi adiacenti l'antico maniero con momenti promozionali, esibizioni e punti informativi, avendo così la possibilità di far conoscere la propria attività. Inoltre, il palco allestito nel cortile del Castello è stato animato da dimostrazioni a cura di atleti delle varie discipline, che in passato hanno sempre riscosso un grande interesse. "Mi sembra che lo Sport Show sia andato benissimo - commenta soddisfatta Beatrice Poggi, assessora allo Sport, Cultura e Turismo - . Ringrazio tutte le associazioni sportive che hanno partecipato. Il bel tempo ci ha aiutati in questo giorno di festa, le famiglie accorse in piazza sono state tantissime, è stata davvero una bella vetrina per le nostre società sportive. Sono loro l'anima dello sport abbiatense che fa parte della vita di tutti, giovani e meno giovani. Sport significa benessere, per i ragazzi è crescita con il rispetto delle regole; l'obiettivo non è solo quello di diventare campioni, ma è soprattutto quello di costruirsi un carattere, una personalità. Mi sembra che questa presenza veramente incredibile dimostri come ci sia il desiderio di partecipare. E un ruolo fondamentale lo svolgono i volontari, le associazioni. A loro va il merito di questa festa". "Il bel tempo ha sicuramente agevolato la manifestazione - aggiunge il sindaco Cesare Nai - . Il mio ringraziamento va a tutte le società sportive abbiatensi che nella loro attività coinvolgono tanti nostri ragazzi, educandoli alla società, al vivere insieme, indipendentemente dalle discipline che frequentano. Per Abbiategrasso è molto importante il fatto che esistono tante società che abbracciano tutti gli sport. Esistono i periodi storici: in città abbiamo vissuto momenti in cui il calcio era lo sport principale e privilegiato che molti praticavano; oggi vi sono tante nuove discipline che qualche anno fa non erano conosciute; vedo tanti appassionati delle arti marziali, del rugby...I tempi cambiano, ma in città c'è tanta richiesta e offerta di sport per tutti". 

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Nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Cesare Nai e del vicesindaco Roberto Albetti, è stato presentato il dottor Lorenzo Olivieri, ufficialmente il nuovo segretario del Comune di Abbiategrasso. Olivieri, 54 anni, classe 1965, succede alla dottoressa Flavia Ragosta. Il suo curriculum professionale: Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università Statale di Milano il 05.07.1993 con votazione 103/110; Idoneità alla Segreteria Generale in Comuni non capoluogo di provincia con popolazione compresa tra i 65.001 e i 250.000 abitanti conseguita nel 2006 presso la SSPAL di Roma (SEFA); Abilitazione alla professione di Avvocato conseguita presso la Corte d’Appello di Torino, sessione 1997. Per quanto riguarda i Comuni nei quali Olivieri ha prestato servizio, troviamo Macugnaga, Vanzaghello, Cuggiono, Bareggio, Marcallo con Casone, Corbetta, Magenta, Arconate e Castano Primo. Il dottor Olivieri impiegherà il 70% del suo tempo a favore di Abbiategrasso, mantenendo nella parte restante dei giorni l’impegno a Castano Primo. 

(M.S.) - L' assessore ai Lavori Pubblici nonchè vicesindaco Roberto Albetti ha incontrato "on the road" la stampa alle ore 15 di mercoledì 11 settembre per presentare gli interventi eseguiti presso la scuola dell'infanzia di viale Papa Giovanni XXIII e il Cimitero Maggiore di Bià. Il ritrovo è stato fissato direttamente alla scuola dell'infanzia, quindi ci si è spostati al Cimitero per proseguire con l'illustrazione delle opere svolte. Insieme ad Albetti, erano presenti la dirigente scolastica Maria Grazia De Francisci, l'architetto Ambrosini e i geometri Stancampiano e Radice. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, l'amministrazione comunale è intervenuta relativamente alla sistemazione del cortile e dei giochi per i bimbi installati e ammalorati. L'intervento è costato 50mila euro. "Stiamo proseguendo un grande lavoro che consiste nel recuperare ed effettuare interventi finalizzati a migliorare le attività didattiche e di accoglienza delle varie scuole cittadine. L'intervento più consistente è quello della messa in sicurezza e per ogni struttura scolastica stiamo cercando di rimettere a posto tutto ciò che non lo è", ha spiegato Albetti. Ma non solo sistemazione del cortile e dell'area giochi: nella scuola dell'infanzia sono state rifatte anche le controsoffittature, alcuni muri e ristrutturati i servizi igienici. Per quanto concerne invece il Cimitero Maggiore, l'assessore ha presentato la nuova camera mortuaria completamente ristrutturata nell'imbiancatura e nei serramenti con l'installazione di nuovi frigoriferi. Costo totale dell'intervento: circa 28mila euro. E' stata inoltre acquistata una nuova "lettiga" per il trasporto e l'innalzamento delle bare fino all'altezza dei loculi. Un procedimento che veniva finora effettuato con uno sforzo non indifferente da parte degli addetti del Cimitero. "Stiamo inoltre estendendo le lampade votive con un intervento che ci costa 135mila euro, nonchè completando l'impianto elettrico dell'intero Cimitero che risultava essere fatiscente per un costo di 126mila euro. Ma non solo: abbiamo completata la tinteggiatura delle ali che ospitano i vecchi colombari, più ulteriori interventi edili di manutenzione, per un totale di 61mila euro. Per il Cimitero, abbiamo impegnato in totale 368mila euro", ha spiegato ancora il vicesindaco. "Prossimamente ci occuperemo dei muri esterni del Cimitero ed è in atto l'estendimento del Piano Regolatore del camposanto. Significa che andremo a rilevare tutti i campi, i monumenti e le cappelle fatiscenti abbandonati e verranno inseriti in un bando per chi eventualmente li volesse acquistare". "Questi interventi al Cimitero li ho fortemente voluti perchè ritengo che il nostro camposanto è un luogo al quale gli abbiatensi vogliono molto bene. Alla gente piace entrarvi e trovare tutto in ordine - conclude Roberto Albetti - . Stiamo lavorando con Amaga per quanto riguarda il servizio di pulizia, senza tralasciare il discorso sicurezzaIntendiamo inoltre, nelle giornate di sabato e domenica, introdurre l'orario unico di ingresso". 

La seduta del Consiglio Comunale di lunedì 9 settembre aveva ben 13 punti all'ordine del giorno. Il massimo consesso cittadino è  stato aperto dal sindaco Cesare Nai che ha ricordato la figura di Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini abbiatensi scomparso domenica 8 settembre, rivelando che "pochi giorni fa mi ha chiamato con la voce affaticata, chiedendomi il testo per la quarantesima edizione della castagnata alpina". Il consigliere del Gruppo Misto Emanuele Gallotti, visibilmente commosso, ha poi letto un testo in ricordo di Latino. A seguire, il minuto di raccoglimento. Un punto molto importante in discussione era quello inerente il piano commerciale Essedue. Ed ecco il fatto nuovo: la potenziale proposta di carattere commerciale sull’ area di proprietà della Bcs. "Confermo che esiste un possibile intervento sull'area di proprietà della Bcs - ha spiegato il sindaco Nai - . Sull'area in questione l'operatore ha rinunciato a procedere con la costruzione di un unico centro commerciale di 15mila metri quadrati, optando per una soluzione diversa. Quindi sul tavolo abbiamo due proposte: una di Essedue e l'altra di Bcs, con tre eventuali superfici commerciali di media grandezza. Al momento, la proposta di Essedue è in linea con le leggi e la pianificazione urbanistica". Flavio Lovati capogruppo della lista di maggioranza Nai Sindaco ha affermato che "sono da sempre allergico ai centri commerciali, ma può anche darsi che un simile insediamento porti dei benefici alla nostra città". Il consigliere Gianluca Ceresa di Forza Italia ha detto che "il territorio è stato consumato abbondantemente in passato, non penso sia giusto dire che siamo contro il piccolo commercio". Emanuele Gallotti ha poi detto che "con la crisi dell'industria, oggi il settore commerciale è quello trainante. Quando ho analizzato il progetto, mi sono reso conto che la struttura volge lo sguardo verso Albairate ed altri Comuni, con la possibilità di attirare persone in città. Dopo le 19.30 non ci sono negozi aperti e l'unico ambito rimasto capace di attrarre è quello in discussione". Sara Valandro di "Abbiategrasso Merita" ha rimarcato che "non mi piacciono i centri commerciali, neppure quello che dovrebbe essere costruito, ma simili strutture attirano persone e favoriscono nuovi posti di lavoro". Maurizio Piva capogruppo della Lega ha aggiunto che "non si tratta di un maxi centro commerciale, ma di singoli, ancorchè grandi, negozi. Vedo questa opzione come una opportunità per Abbiategrasso. Quanto al commercio in città, la situazione è cristallizzata da tempo". Sull'argomento è intervenuto anche il presidente del CC Marcantonio Tagliabue: "Sono un commerciante che ha lavorato 49 anni nel settore. Dico che i negozi chiudono a causa delle tasse e degli affitti. I buoni negozi non chiudono e non vengono penalizzati dai centri commerciali. Oggi i negozi sopravvivono, non guadagnano cifre esorbitanti. Questa è la realtà. Estendere la città è un bene". 

(M.S.) - Dopo quasi 25 giorni di meritato riposo una volta portato a termine l'Agosto in Città, l' attività presso l'area ricreativa di via Stignani gestita dal Gruppo La Cappelletta è ripresa lo scorso weekend di settembre con il primo dei due eventi programmati: la Festa dell'Uva dedicata all' Anffas di Abbiategrasso alla quale farà seguito, nei giorni 14, 15 e 16, l'ormai tradizionale Festa Rionale. Sabato 7 settembre, alle ore 12.30, è iniziata la Festa dell'Uva con il pranzo preparato dai cuochi della Cappelletta. Dopo la cena delle ore 19, si è svolta la serata danzante con l'orchestra "Ticozzi Band". Come al solito, è stata grande la partecipazione di pubblico. Domenica, purtroppo, il maltempo ha rovinato un pò tutto ed ha guastato l'intera giornata. "Possiamo comunque parlare di un risultato positivo grazie all'impegno dei meravigliosi volontari della Cappelletta e ai nostri amici del Melograno - commenta Alberto Gelpi. presidente della Fondazione Il Melograno di Strada Cassinetta - . Le previsioni di maltempo ci hanno portato a offrire una quantità di uva molto più bassa degli scorsi anni e ciò ha permesso di venderla tutta prima del temporale". Il ricavato della vendita è andato infatti a rimpolpare le casse del Melograno impegnato, come noto, nel pagamento della nuova struttura "Dopo di Noi, con noi" inaugurata due anni fa. "La situazione del nostro centro è oggi positiva - prosegue Gelpi - , dopo tanta burocrazia i nostri ragazzi al rientro dalle vacanze al mare a giugno hanno trovato la loro nuova casa pronta ad accoglierli e oggi vivono felici nei nuovi ambienti. Ora, dopo avere occupato i primi dieci posti nella nuova struttura, ci stiamo muovendo per gli altri dieci. Sappiamo di non avere davanti un percorso agevole, ma la nostra determinazione sarà sempre superiore agli ostacoli che troveremo sul percorso". La Festa dell'Uva è poi finita in modo triste "quando abbiamo appreso della scomparsa dell'amico Alfonso Latino - continua Alberto Gelpi - . Di lui vogliamo ricordare la sua generosità, la sua tenacia nel voler raggiungere gli obiettivi. Era un combattente vero, ma con un cuore carico di bontà. Per il nostro progetto "Dopo di noi" è stato promotore con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso dell'impegno ventennale di sostenere il progetto con la copertura della spesa per una camera del nuovo centro. Ma tante sono state le iniziative in occasione delle quali ha sostenuto la nostra associazione e i tanti momenti in cui ha condiviso i nostri traguardi. In questo momento di immenso dolore per la sua scomparsa, siamo vicini alla famiglia ed in particolar modo a Valentina, educatrice nel nostro centro, e lo siamo con la preghiera e col ricordo, grati al Signore di averci permesso di incontrare una persona speciale come Alfonso. Ora lui è andato avanti, ma siamo certi che sarà sempre nei nostri cuori". 

Premesso che il Distretto DiNAMO, nato nel 2013, statutariamente promuove: la riqualificazione del paesaggio rurale;  La conservazione delle Cascine e dell’architettura rurale;  il miglioramento dell’attività agricola metropolitana; il contenimento del consumo di suolo; la crescita della sovranità alimentare del milanese; il miglioramento della fruibilità del territorio; la promozione del turismo di prossimità;  la promozione della gestione sostenibile delle risorse forestali e delle produzioni agricole biologiche e convenzionali. Il Distretto ha lavorato su molti progetti di sviluppo rurale nel territorio dell’Ovest Milano, finalizzati alla promozione di un modello di agricoltura ‘cooperante’ con l’ambiente naturale e i cittadini, che dia più occasioni di occupazione-produzione di qualità e che abbia cardine nella sostenibilità economico-sociale oltre che ambientale. Tra le maggiori citiamo: Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa, edizione 2014-2015;  Encomio per la valorizzazione del paesaggio italiano per la ‘Valorizzazione e potenziamento della Connessione Ecologica di un territorio rurale di pregio attraverso la matrice agroambientale’, con il progetto ‘Librarsi’ (Fondazione Cariplo); Approvazione del progetto di Cooperazione nel Piano d’Area ‘Biodistretto dei Navigli’ con la misura 16.10.02 del PSR 2014-2020, Regione Lombardia. In particolare le molte aziende biologiche che fanno parte del Distretto sono cresciute e si sono sviluppate in questi anni con l’intento di coinvolgere agricoltori e cittadini nella difesa di un territorio agricolo pregiato, terra di fontanili e risorgive, sperimentando tecniche di coltivazione e allevamento condivise, creando sinergie e occasioni di formazione professionale. Questo spirito collaborativo e il patrimonio economico e culturale che ha generato non può però esprimersi là dove si evidenziano contraddizioni insanabili e rischia di essere compromesso a causa di scelte di gestione territoriale sostenute e volute soprattutto dall’amministrazione di Abbiategrasso: il progetto ANAS Vigevano Malpensa, obsoleto e antitetico alle richieste di sviluppo sostenibile dettate dall’impegno a lavorare per mitigare i cambiamenti climatici, e la recente riproposizione del piano del Centro commerciale sui terreni agricoli dell’ Annunciata, minacciano l’attività agricola e lo sviluppo rurale, mortificando anche l’indotto turistico, stravolgendo proprio quel paesaggio di pregio e quelle caratteristiche rurali che si stanno celebrando in occasione del 500esimo anniversario di Leonardo. Nonostante questo contesto di scelte, l’Amministrazione di Abbiategrasso ha richiesto la partecipazione delle aziende biologiche del Distretto Dinamo alla prossima Fiera agricola di Ottobre, che vorrebbe avere come tema l’agricoltura biologica. In modo spontaneo molte aziende biologiche dell’abbiatense hanno risposto negativamente all’invito alla partecipazione, in quanto è evidente una contraddizione insanabile tra le scelte dell’Amministrazione e il mantenimento delle attività agricole di qualità, che possano darci uno sviluppo futuro. Non c’ è più tempo da perdere, né risorse da sprecare, né suolo da consumare, solo tanto da lavorare con progetti che guardino al futuro per contenere l’aumento della temperatura media globale. L’etica del produrre, l’attenzione all’ambiente, al benessere animale e alla biodiversità, fanno dell’agricoltura biologica un punto di riferimento di studio e ricerca che vuole essere di stimolo anche per chi amministra territori dove l’agricoltura è storicamente protagonista.

DiNAMo, Cooperativa Agricola Consortile con le aziende agricole biologiche dell’Abbiatense: Cascina Caremma, Cascina Gambarina, Cascina Isola Maria, Cascina Fraschina, Az. agr. Baroni Anna, Cascina Lema, Cascina Forestina, Cascina Contina, Cascina Poscallone, Az. agr. Villoresi Alessandro, Az. agr. Il Murnee, Az. agr. Il Cascinello, Cascina delle Mele, Az. agr. Pasini Anna, Cascina Selva”. 

(M.S.) - Abbiategrasso ha ricordato Santa Rosa da Lima, al secolo Isabel Flores de Oliva (Lima, 20 aprile 1586 - Lima, 24 agosto 1617), Patrona del Sud America, Perù, Filippine, India e compatrona di Abbiategrasso. Protettrice di tutto ciò che a che fare con l'agricoltura, ed essendo Abbiategrasso prettamente agricola, Santa Rosa da Lima, è ben presto diventata patrona di Abbiategrasso, tant'è che una cappella all'interno della Basilica di Santa Maria Nuova è dedicata proprio a Lei. Dai primi anni di questo secolo, la comunità peruviana e sudamericana, in collaborazione con la Pro Loco abbiatense organizza i festeggiamenti in onore della santa. Festeggiamenti iniziati sabato 31 agosto, alle ore 17.30, con il benvenuto ai partecipanti presso la Basilica di Santa Maria Nuova. Alle ore 18 la Santa Messa Solenne seguita, alle 19.00, con la processione nel quadriportico, che si è conclusa  con la solenne benedizione, seguita da un rinfresco con canti e danze tradizionali. La celebrazione è stata promossa dalla Pro Loco e dalla parrocchia di Santa Maria Nuova con il patrocinio del Comune e del Consolato Peruviano. A rappresentare l'amministrazione comunale, il sindaco Cesare Nai e il suo vice Roberto Albetti. "Per noi è molto importante vivere questa festa - ha sottolineato don Innocente Binda, prevosto di Santa Maria Nuova - perchè ci accomuna e ci fa vivere come il nostro Arcivescovo ci richiama ad essere una Chiesa "delle genti". Di questo ci dobbiamo rendere conto. Ormai la società è cambiata, viviamo in un modo multirazziale che deve aiutare a incontrarci, ad essere accoglienti, ad imparare dalle tradizioni, dalle culture e dalle religiosità degli altri Stati". 

(M.Scotti) - Con l'esibizione sul palco dell'orchestra di Stefano Frigerio nella serata di Ferragosto, anche l'edizione 2019 dell' Agosto in Città si è conclusa con il solito, strepitoso, successo di partecipazione. La manifestazione, dedicata a coloro i quali per vari motivi hanno dovuto rinunciare alle vacanze agostane rimanendo in città, è iniziata il giorno 1 ed è terminata il 15: gli organizzatori biancoazzurri della Cappelletta hanno stimato in almeno seimila le presenze totali dei visitatori suddivise nell'arco delle quindici giornate. Sold-out il pranzo di Ferragosto su prenotazione, con almeno 250 persone presenti a degustare le specialità della cucina della Cappelletta, così come la cena serale con lunghe file di avventori in attesa alla cassa. Un bel successo, non c'è che dire. Un successo che ha riempito di orgoglio e soddisfazione il sodalizio volontaristico biancoazzurro guidato dal presidente Pierluigi Gillerio che adesso godrà di un periodo di meritato riposo: l'attività della Cappelletta in via Stignani riprenderà sabato 7 e domenica 8 settembre con la Festa dell'Uva dedicata all'Anffas di Abbiategrasso e poi ancora nelle giornate del 14, 15 e 16 con la 42esima edizione della Festa Rionale (vedi locandine qui sotto). "L' Agosto in Città è andato benissimo - commenta il presidente Gillerio - , siamo tutti un pò stanchi ma contenti. Adesso andremo in ferie e riprenderemo a settembre. Il bar riaprirà il giorno 2 settembre. Posso anticipare che i fuochi pirotecnici programmati per la serata finale della Festa Rionale, saranno una "bomba"!". Qualche cifra sull' Agosto in Città 2019: "Almeno seimila persone hanno varcato il nostro cancello - prosegue il presidente - molte delle quali provenienti da paesi e città limitrofe. Davvero una bella cifra. Ci hanno detto che da noi si mangia molto bene e per noi è motivo di soddisfazione. Colgo l'occasione per ringraziare i miei volontari che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Ringrazio in particolar modo anche mia moglie Enrica che mi sopporta e supporta". In cucina, i piatti più richiesti nel corso di questo Agosto in Città sono stati, nell'ordine: risotto, salamelle, costine, roast-beef. Bene anche i tortellini, ne sono stati cucinati almeno due quintali.

Ricorderete tutti la vicenda della nutria ammazzata nel centro di Abbiategrasso lo scorso mese di gennaio. Ebbene, dopo diversi mesi di silenzio, la vicenda pare andare verso una inchiesta giudiziaria, infatti la prossima settimana il presidente di Aidaa Lorenzo Croce sarà sentito in delega presso i carabinieri di Milano in merito all'esposto presentato nei mesi scorsi. LA STORIA - Il 25 gennaio 2019 l'hanno ammazzata per niente in quanto la povera nutria spaesata che si trovava nel centro di Abbiategrasso non avrebbe fatto del male a nessuno. Sarebbe bastato catturarla e liberarla o nel parco della Fossa o spostarla nelle vicinanze di un corso d'acqua, ma chi ha gestito in maniera assurda la cattura e la successiva uccisione della nutria che girava in Abbiategrasso ha agito in maniera stupida ed impulsiva e al di sopra della legge e per questo Aidaa ha deciso di presentare un esposto alla procura della repubblica di Pavia da cui Abbiategrasso dipende territorialmente dopo la chiusura del suo tribunale per il reato di maltrattamento e soppressione di animale. Nella foto in alto, gli ultimi istanti di vita della nutria ammazzata in maniera illegale ad Abbiategrasso lo scorso mese di gennaio. Perchè la nutria che girava per le strade di Abbiategrasso è stata presa e messa in quella gabbia fornita da un privato? Perchè non è stata presa in consegna dalla polizia municipale o dalla polizia provinciale, ma portata via su un camion che pareva essere privato? Perchè i pompieri sono intervenuti per catturare un animale selvatico di cui la competenza spetta alla polizia della città metropolitana? Cosa c'entravano i guardia parco in questa vicenda? Chi ha autorizzato e chi ha ammazzato quella meravigliosa nutria? E sopratutto dove è poi stata smaltita la carcassa? Ma sopratutto perchè è stata ammazzata? 

Presente con uno stand di raccolta fondi in via Stignani nel contesto dell'Agosto in città del Gruppo La Cappelletta, Abbiategrasso Rugby Club è una società sportiva abbiatense nata nella primavera del 2018 dalla passione e dall’impegno dei genitori che grazie alla professionalità di uno staff tecnico preparato vogliono promuovere il  rugby come modello educativo che ha le sue fondamenta nell’impegno e nel sacrificio, nell’amicizia e nella solidarietà ma soprattutto nel rispetto. Il club è formato da un totale di 7 categorie, alcune in franchigia con altri club della zona, partendo dalla under 6 fino ad arrivare alla seniores. Quest’anno l'u18 in collaborazione con la franchigia Ticinensis si è qualificata 2° al girone elite territoriale ed a settembre affronterà i barrage per entrate all’elite nazionale. La raccolta donazioni è finalizzata allo scopo di poter garantire una club house a tutti gli atleti, alle famiglie ed ai club che passeranno dalla società, poter dar loro un ambiente caldo ed accogliente .

(M.S.) - Tennis Club Boschetto, circolo tennistico giovane, attivo, ricco di iniziative e sempre aperto a proposte costruttive, ma soprattutto verde oasi di sport, di relax e di serenità per tutti. "E' un posto molto bello - sottolinea il Presidente Maurizio Massari - anche se molti abbiatensi non ne conoscono l'esistenza. E' a disposizione di tutta la cittadinanza, è possibile frequentarlo senza essere soci e trascorrere una bella giornata giocando a tennis o tuffandosi in piscina. Il nostro futuro è quello di riuscire ad offrire dei servizi facendo pagare "on demand" come in questo momento il mercato richiede. Abbiamo una tariffazione degli ospiti che con 15 euro possono usufruire della piscina; c'è un servizio web con una app tramite la quale è possibile prenotare i campi da tennis direttamente dal pc o dal telefono: ci stiamo insomma indirizzando verso questo tipo di mercato". Il Tennis Club Boschetto è aperto 365 giorni all'anno con tutti i servizi a disposizione. I soci sono circa 300. "I primi sette mesi di quest'anno sono andati molto bene per quanto riguarda la scuola tennis, con più di 100 bambini che hanno frequentato l'addestramento - prosegue Massari - . Siamo soddisfatti anche relativamente alla nuova app per prenotare i campi che ha portato nuove persone a conoscere il Centro; abbiamo registrato una flessione nell'ordine del 15% relativa ai soci ordinari, ma siamo consapevoli che il modello del socio all'interno del club non è più così vincente". Nella serata di venerdì 2 agosto al Tennis Club Boschetto, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni di fondazione, si è svolto un evento organizzato "allo scopo di far conoscere il nostro Club, cosa può offrire - conclude Massari - . Un Club al servizio anche di chi vuole organizzare feste private: da noi trova la soluzione ideale. Ci sono parecchie persone che abitano anche nei dintorni del Boschetto le quali ignorano l'esistenza del Club...e quando invece arrivano rimangono colpiti dalla bellezza di questo circolo". La struttura del Tennis Club Boschetto è composta dall' accogliente Club House, realizzata nel 2000 su progetto dell’architetto Luigi Tortorella, che comprende nel suo interno la segreteria del Club e due saloni riservati ai soci. Fiore all’occhiello del Tennis Club Boschetto sono i due campi in terra rossa progettati per un rapido drenaggio in caso di pioggia e mantenuti costantemente in ottime condizioni dal personale addetto. L’uso dei campi da parte dei soci è soggetto a prenotazione elettronica on-line. I campi sono a disposizione durante tutto l’anno grazie alla copertura pressostatica a doppia membrana installata a fine 2016. Un campo con copertura fissa dal fondo in materiale sintetico e con riscaldamento d’inverno, permette la prosecuzione dell’attività tennistica  per tutta la durata della stagione fredda. C'è, poi, un campo con copertura mobile dal fondo azzurro in materiale sintetico, scoperto d’estate e coperto e riscaldato per la stagione invernale. Infine, la piscina: la sua zona si estende su di un’area di 1500 mq. La vasca, è lunga  20 m, larga 10 m ed ha una profondità che varia da  0,80 m a 2,50 m. L’acqua è costantemente depurata e rinnovata da un programma automatico di riciclo che prevede l’impiego di cloruro di sodio ed assicura la massima igiene. Controlli quotidiani di campioni di acqua, sorveglianza da parte di personale qualificato e pulizia costante dell’ampio spazio verde corredato da sdraio, ombrelloni e tavolini permettono ai soci di trascorrere giornate in tranquillo relax.

(M.S.) - Presentato, nonostante non si trattasse di un atto dovuto, il Piano edificatorio della società Essedue in Commissione II presso la sala consiliare del Castello. Sala praticamente gremita, forti le proteste soprattutto da parte di commercianti e ambientalisti che per l'occasione si sono presentati con il vecchio striscione "Il Pagiannunz non si tocca". La presidente della Commissione ha ritenuto opportuno chiudere l'incontro dopo la presentazione del secondo punto all'ordine del giorno (illustrazione piano attuativo in ambito di trasformazione ATS 2, aree a nord di viale Giotto), per protestare a sua volta per le interruzioni e le intemperanze  del pubblico. E' stato presentato un Piano protocollato il giorno 7 Luglio e non è stato lasciato passare tanto tempo prima di portarlo all'attenzione dei consiglieri e della cittadinanza. E a tale riguardo il sindaco Cesare Nai ha precisato che i tempi di presentazione del progetto non sono in alcun modo imputabili all'amministrazione comunale. "Abbiamo voluto portare in Commissione un Piano che un operatore privato ci ha consegnato - ha commentato il sindaco Nai - . E' un Piano importante che se dovesse essere attuato, caratterizzerà in maniera forte la nostra realtà cittadina poichè da molti anni non vengono realizzare iniziative edilizie di un certo spessore. Mi sarei aspettato da parte dei presenti una accoglienza positiva. Mi dispiace perchè l'esposizione del Piano fatta dai tecnici comunali non è stata accolta e ascoltata con i dovuti modi. Si tratta di un privato che propone un insediamento e chiunque riscontrerà delle criticità rispetto al Piano, avrà tutto il tempo per presentare le proprie osservazioni e ricorsi. Detto questo, siamo in presenza di medie superfici di vendita che negli ultimi anni ad Abbiategrasso si sono sviluppate senza grandi clamori". Assolutamente disastrosa l' illustrazione del Piano ai presenti da parte dei tecnici comunali, nel senso che il continuo rumoreggiare del pubblico (a un certo punto sono stati chiamati i Carabinieri)  ne impediva quasi l' ascolto e la luce che penetrava nelle vetrate della sala consigliare rendeva impossibile la visione grafica del progetto sul grande schermo. Da quel poco che si è riusciti a comprendere, si è parlato di uno strumento urbanistico che consente la realizzazione di 15.000 metri di superfici commerciabili e di altri 17.000 metri quadrati di superficie residenziale, ma non si parla di costruireun unico centro commerciale di 15.000 metri. L' area ex umida denominata Pagiannunz sarà conservata. Il Piano, presentato dalla società Essedue, riguarda tutte le aree di sua proprietà (estensione di circa 189mila metri quadrati).

Lettera del consigliere comunale Serra all'attenzione del Signor Mario Scotti. Argomento: ATS2. Caro Mario, Abbiategrasso durante la crisi ha visto cambiare in maniera esponenziale il suo volto! Aziende svuotate di anime e di lavoro, capannoni abbandonati, case sfitte e crollo del valore immobiliare, negozi chiusi e i pochi rimasti sempre più vessati da tasse e dall'impoverimento delle famiglie da Internet e da supermercati piccoli, grossi ma che fanno una grande differenza! La globalizzazione ci porta a distruggere il servizio di vicinato (negozi), ma poi cosa rimarrà? Dei bei parchi commerciali ! Abbiategrasso ha sempre 32.000 abitanti, non è aumentata a livello demografico e di conseguenza non penso sia aumentato il fabbisogno di consumo, eppure si vogliono costruire parchi commerciali con negozi! Sicuramente la città diventerà periferia di un bel parco commerciale. 

Giuseppe Serra - Un amico del servizio di vicinato

" Senza una deroga alle norme nazionali, il Pronto Soccorso di Abbiategrasso non può essere riaperto. Questo concetto è stato fatto proprio e condiviso dal Consiglio Regionale, con il voto favorevole anche del Consigliere Mammì, attraverso il dispositivo della mozione approvata il 7 maggio scorso che invita il Presidente e la Giunta a garantire la sicurezza dei pazienti con personale adeguato, chiedendo la deroga al Decreto Ministeriale 70/2015". L' assessore al Welfare di Regione Lombardia  Giulio Gallera risponde così alle affermazioni del Consigliere Regionale Gregorio Mammì (M5S) in relazione alla chiusura notturna del Pronto Soccorso di Abbiategrasso. “Capisco che al Consigliere Mammì convenga fingere di non sapere – sottolinea l’Assessore Gallera – ma almeno “saper leggere” dovrebbe essere una prerogativa essenziale per un rappresentante dei cittadini. E’inutile speculare sul contenuto di una lettera siglata dal Direttore Generale del Ministero della Salute, le “funzioni organizzative in capo alle Regioni” non autorizzano nessuno alla violazione delle legginazionali. Mammì se ne faccia una ragione, noi rispettiamo le norme e la legalità. Senza una deroga, quindi, come affermato nettamente dall’Aula consiliare, non si può agire”. “In data 4 giugno – sottolinea l’Assessore Gallera – ho scritto personalmente al Ministro della Salute Giulia Grillo, allegando la Mozione approvata e chiedendo un riscontro. E’ questa la richiesta, fondamentale nella sua chiarezza, a cui il Ministro deve garantire una risposta”. “Sarebbe il caso di considerare – conclude l’Assessore Gallera – che i cittadini di Abbiategrasso non meritano di essere costantemente presi in giro con dichiarazioni strumentali e false promesse che mettono a rischio la loro sicurezza e la credibilità delle istituzioni. Invito il Consigliere Mammì a canalizzare le sue energie per sollecitare il Ministero a garantire un adeguato riscontro".

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Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Gallera non ha più alibi o pretesti per difendere l’assurda chiusura del pronto soccorso. Il Ministro Grillo mette finalmente la parola fine alle gravi strumentalizzazioni di Regione Lombardia e dell’Assessorato guidato da Forza Italia sul pronto soccorso di Abbiategrasso. La nostra mozione approvata dal Consiglio regionale il 7 maggio che chiede la riapertura notturna del servizio non può più essere ignorata”. “Fin qui”, aggiunge il consigliere regionale, “abbiamo assistito a un vergognoso scaricabarile dell’Assessore regionale alla Sanità Gallera che ha giustificato la chiusura barricandosi dietro inesistenti direttive del Ministero, e spiegando, ogni volta, che mancavano i presupposti per la riapertura. I presupposti c’erano eccome e sono stati deliberatamente eliminati per portare a termine un progetto politico che non tiene minimamente conto del diritto alla salute dei cittadini”. “Gallera quando difende la scelta di chiudere il Pronto soccorso di Abbiategrasso non è assolutamente credibile. È falso che Magenta è raggiungibile in dieci, massimo venti minuti considerata la conformazione del territorio. La sanità lombarda non è eccellente se non tutela i territori. Non esiste eccellenza quando si riducono i servizi ai cittadini. Il sud Milano è stanco di essere preso in giro. Ora pretendiamo che la Giunta Regionale riapra il pronto soccorso. Non si venga a dire che l’autonomia migliorerà la cose. Questa regione non fa l’interesse dei cittadini nemmeno nei campi, come la Sanità, dove può già decidere autonomamente. Gallera si prenda la responsabilità politica di decidere”, conclude Mammì.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il M5S di Abbiategrasso unitamente al M5S di Regione Lombardia non ha mai abbassato la guardia e, finalmente, il Ministero della Salute ha messo fine alle strumentalizzazioni della politica tutta! Il Movimento 5 Stelle di Regione Lombardia, in costante e continua collaborazione con il M5S di Abbiategrasso, ha presentato in Consiglio Regionale la mozione 193 del 7 maggio 2019 chiedendo a gran voce di garantire la sicurezza dei pazienti dell’Abbiatense con personale adeguato e la deroga al DM 70/2015 per la riapertura del Pronto Soccorso di Abbiategrasso in fascia notturna. Ne è seguita una votazione con 58 voti a favore, 1 contrario e 1 astenuto. Quanto richiesto è stato DELIBERATO quasi all’unanimità e quanto deciso non può essere ignorato dall’Assessore Gallera: se questo succederà, qualcuno dovrà spiegarci quale sia il ruolo effettivo della massima assise Lombarda. In data 8.7.2019, la risposta del Ministero della Salute mette finalmente la parola fine al vergognoso scaricabarile attraverso il quale la giunta Regionale Lombarda ha sempre cercato di attribuire allo stesso le responsabilità del sopruso arrecato a tutti i pazienti del Cantù. In seguito alla lettera con la quale i Sindaci del territorio chiedevano sia al Ministero, sia alla Regione, di voler procedere in merito a quanto deliberato in Consiglio Regionale, il Ministero chiarisce ogni dubbio inviando tutta la documentazione a Regione Lombardia e replicando ai Sindaci, con una lettera accompagnatoria che cita esattamente queste parole: “E’ pervenuta a questo Ufficio la segnalazione allegata, prot n.17046 del 10.6.2019 riguardo al Pronto Soccorso di Abbiategrasso. Dal momento che le funzioni organizzative in materia sanitaria sono attribuite alle Regioni, si trasmette in allegato la nota in oggetto per le opportune valutazioni”. Tradotto dal politichese, il Ministero sottolinea che è solamente la Regione a dover dare seguito a quanto già deliberato, ovvero la riapertura notturna del Pronto Soccorso e relativo ripristino tutti i servizi necessari a supportarla. Sappia la Giunta Regionale Lombarda che il M5S vigilerà e non mollerà di un millimetro, come ha fatto fino ad ora, impegnando tutte le forze in campo fino a che, quanto da noi proposto e deliberato il 7 maggio 2019, abbia seguito con la riapertura del PS h24 e il ripotenziamento del nostro Ospedale.

Gregorio Mammì

“Per il secondo anno sentiamo il dovere e il piacere di restituire una comunicazione al territorio, alle istituzioni e ai nostri partner in merito a quello che abbiamo realizzato lo scorso anno.” Con questo intento Luca Moroni ha voluto per il secondo anno un evento dedicato alla presentazione del Bilancio Sociale. Sono così stati invitati giornalisti, operatori, volontari, principali donatori e rappresentanti delle associazioni che hanno sostenuto l’Hospice nel 2018. Presenti anche gli amministratori locali e i responsabili di ATS Milano, ASST Ovest Milanese, Dipartimento di Cure Palliative della Società Scientifica e Federazione Cure Palliative. Il Bilancio Sociale vuole rendere visibili le molte e diverse ricadute che attività di via Dei Mille determina sul territorio: dall’aumento del numero di posti di lavoro e l’incremento della professionalità degli operatori; lo sviluppo delle iniziative culturali e di informazione; la generazione di valore economico grazie alle prestazioni ma anche alle molte donazioni provenienti dalla comunità locale e capacità di promuovere relazioni di vicinanza e solidarietà, grazie ai tanti volontari formati e coordinati dall’Associazione Amici dell’Hospice. In continuo cambiamento e aggiornamento, l’attività dell’Hospice vuole anticipare le linee di indirizzo dei moderni sistemi sociosanitari, in particolare attraverso forme di collegamento e integrazione con le altre realtà di cura del territorio: “Con l’istituzione della Legge 23 – dice la Dott.ssa Monolo (direttrice sociosanitaria ASST Ovest Milanese) il ruolo degli Ospedali è profondamente mutato e con esso anche le relazioni che queste aziende devono mettere in campo. Per semplicità possiamo dire che sono quattro le direttrici principali su cui progettare e lavorare: Medicina Generale (Medici di base e pediatri); ambiti comunali; volontariato; relazioni con altri enti che assistono le persone malate. In questo ultimo aspetto, in particolare, si inserisce la Rete Locale di Cure Palliative e ovviamente l’Hospice di Abbiategrasso. Questa realtà ha una lunga storia di collaborazione con questa ATS (ex Asl) e ha fornito contributi importanti allo sviluppo delle cure palliative sia dal punto di vista organizzativo (è stato il primo Hospice sul territorio) che da quello culturale. Ha impostato un lavoro sul territorio di assistenza domiciliare sviluppando una modalità particolarmente efficace di collaborazione con i medici di medicina generale. Sin da subito ha avuto la capacità di interagire con tutti gli erogatori presenti, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo del sistema delle cure palliative sia a livello regionale che a livello nazionale. Un modello che di fatto ha portato negli anni alla realizzazione della Rete di Cure Palliative che oggi abbiamo formalizzato. La collaborazione con l’azienda ospedaliera ha consentito di sperimentare l’attività di consulenza ai medici dei diversi reparti con lo scopo di sviluppare una più ampia cultura delle cure palliative e per un’assistenza più in linea con i bisogni dei malati. Credo che i risultati ci diano ragione e so per certo che ci sono molte altre cose che si possono fare e che sono in linea con l’evoluzione del sistema sanitario regionale, tra queste la presa in carico del malato cronico e l’appropriatezza delle cure sono in cima ai pensieri dell’Hospice di Abbiategrasso”. Fare in modo che tutti gli enti erogatori abbiano lo stesso livello di qualità e operino nello stesso modo è un ambito prioritario di intervento per il Dr. Michele Sofia, coordinatore della Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) e consigliere regionale SICP (Società Italiana Cure Palliative). “Questo obiettivo è certamente cruciale in quanto gli enti che gestiscono gli hospice e le cure domiciliari del nostro territorio non hanno tutti la stessa esperienza e lo stesso livello di organizzazione. Il secondo aspetto fondamentale è far conoscere alla cittadinanza l’esistenza e il valore della RLCP, promuovendo incontri finalizzati a questo scopo. Tra le idee messe in campo per il prossimo futuro c’è anche la produzione di un cortometraggio (right hope) promosso dal Volontariato e patrocinato da Regione Lombardia con il fine di sensibilizzare e far conoscere le problematiche e le opportunità relative alle Cure Palliative". Secondo Stefania Bastianello è importante dare piena attuazione alla Legge 38/2010, la legge che assicura il diritto alle cure palliative per tutti i malati, mancano infatti alcuni tasselli importanti. “Primo fra tutti il decreto sulla formazione dei volontari che con il loro impegno rappresentano una risorsa che non si sostituisce all’equipe sanitaria ma che svolge un ruolo di ascolto, vicinanza e condivisione fondamentale. In secondo luogo auspico che vengano promosse dalle istituzioni, sia locali che nazionali, azioni di informazione e sensibilizzazione sulle cure palliative perché ad oggi due cittadini su tre ne ignorano il significato e spesso anche i medici non le conoscono. In ultimo vorrei precisare che le cure palliative oltre a garantire la dignità della persona malata e il sollievo dalla sofferenza fisica, psicologica ed emotiva comportano, come dimostra la letteratura internazionale, una riduzione dei costi sanitari e non un’ulteriore spesa”. Parole condivise anche da Corrado Dell’Acqua, Presidente dell’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso. “Al momento il disavanzo è coperto dalle donazioni, che per fortuna sono state oltre 600 lo scorso anno. Raccogliamo la fiducia di persone, aziende e associazioni che riconoscono il lavoro degli operatori ma anche l’impegno degli oltre 60 volontari che animano la nostra associazione. Ci sono persone che gratuitamente svolgono un compito fondamentale di relazione accanto ai pazienti e alle loro famiglie. Sono i più visibili, perché il loro è un ruolo per così dire tradizionale. Non bisogna però dimenticare che un nutrito gruppo di persone si occupa di funzioni altrettanto importanti: stireria, manutenzione del giardino e gestione degli eventi. E in serbo ci sono altre novità legate all’accoglienza. Abbiamo infatti da poco realizzato la reception che sarà gestita da un gruppo di volontari il cui compito sarà quello di guidare i visitatori all’interno della struttura”. Il bilancio sociale 2018 si chiude e già per il 2019 si prospettano ulteriori sviluppi, racconta Luca Moroni: “a livello regionale i progetti dell’ambulatorio e della consulenza potrebbero essere adottati ed estesi a tutti i lombardi. Sul territorio Vigevanese, il lavoro con la Rete Locale e con i Medici di famiglia sta portando a superare rapidamente un ritardo storico. Infine, la collaborazione con gli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, già solida con l’oncologia e la medicina, può evolvere grazie a sperimentazioni di grande valore, in particolare con l’ematologia, la nefrologia, il pronto soccorso. Gli operatori sono già al lavoro. Si tratta di obiettivi ambiziosi, ma siamo sicuri di avere le carte in regola e il fortissimo sostegno dei cittadini.”

Conclusi i lavori in Viale Mazzini relativi alla rete fognaria e alla rete gas con i relativi allacci alle singole utenze. Sono stati rispettati i tempi definiti nel cronoprogramma, considerando anche la chiusura del cantiere per un mese in occasione delle feste natalizie. Nel mese di luglio partiranno i seguenti ulteriori interventi: 1) Attività di videoispezione nella vecchia fognatura per accertare che siano stati effettuati correttamente tutti gli allacci  (1 luglio – 5 luglio); 2) Riempimento delle tubazioni da abbandonare con calcestruzzo alleggerito, per consolidare il vecchio manufatto ed evitare futuri cedimenti (8 luglio -12 luglio). Questi interventi non richiederanno né la modifica della viabilità né la chiusura di alcun tratto di strada. 3) Rifacimento dei marciapiedi sul lato destro in ingresso alla città a partire dal passaggio a livello della rete ferroviaria (15 luglio al 31 ottobre). Con un cantiere mobile che, per tratti successivi rimuoverà la vecchia pavimentazione e poserà la nuova spostandosi solo quando il tratto di marciapiede interessato sarà concluso.  Le lavorazioni prevedono le seguenti fasi:

  • demolizioni e smaltimenti autobloccanti esistenti;
  • formazioni di massetto in cls armato;
  • creazione di letto di sabbia/ghiaietto;
  • posizionamento di nuovi masselli autobloccanti Modello ARNO, colore avana, finitura burattato.

Tale intervento sarà eseguito cercando di arrecare meno disagi possibili. In ogni momento sarà garantito l’accesso alle attività produttive, commerciali e chiaramente alle abitazioni; Per l’esecuzione degli interventi soprariportati verrà allestita una nuova area cantiere per stoccaggio materiale nelle vicinanze di piazza XXV Aprile, che occuperà alcuni posti auto. 4) Infine si procederà, una volta trascorso il necessario tempo di assestamento degli scavi, al rifacimento  sia del manto stradale definitivo sia della segnaletica orizzontale e delle corone esterne delle rotonde. Sono stati lavori lunghi che hanno inevitabilmente creato delle difficoltà, tuttavia, il rifacimento della fognatura e della rete del gas in viale Mazzini era un lavoro urgente e non più rimandabile. Oggi Abbiategrasso dispone di una rete fognaria nuova ed efficiente e di una rete di distribuzione del gas più sicura, e a breve sarà conclusa anche la riqualificazione della pavimentazione stradale e dei marciapiedi. Chiediamo ancora  la massima collaborazione ai cittadini segnalando eventuali disservizi o disagi conseguenti ai lavori fatti e agli interventi ancora da eseguire. I lavori sono stati eseguiti e coordinati, grazie alla collaborazione fra Gruppo CAP, Aemme Linea Distribuzione e Comune di Abbiategrasso, in modo da ridurre al minimo i disagi ai cittadini residenti nella zona e agli esercizi pubblici presenti sulla via.

Amaga chiude l’esercizio 2018 con un sensibile miglioramento dell’utile e di tutti gli indicatori economici, a partire dal Margine Operativo Lordo, e punta a consolidare una crescita che riguarda tutti i suoi principali asset. La utility- in dettaglio- ha avuto un valore della produzione di 5.822.152 euro, in sostanziale linea col dato del 2017, migliorando sensibilmente il Margine Operativo Lordo, positivo per 181.557 euro. Il che ha portato la chiusura dell’esercizio ad un utile dopo imposte di 45.995 euro, rispetto alla perdita di 1.159.418 euro del 2017, quando l’azienda aveva effettuato delle svalutazioni volontarie da cui era appunto scaturito il passivo. I dati attestano perciò il consolidamento della situazione economica e soprattutto delle prospettive future dell’azienda presieduta da Piero Bonasegale, che entro il 2019 completerà un piano di assunzioni di 8 nuovi collaboratori che verranno inseriti nell’organigramma societario. “E’ indubbio che l’utile dell’esercizio 2018 va confrontato con un esercizio precedente, il 2017, durante il quale si era deciso di effettuare una svalutazione, ma in modo altrettanto evidente proseguono sia il consolidamento economico che la gestione caratteristica di Amaga così come le sue prospettive di sviluppo”, dichiara il presidente di Amaga, Piero Bonasegale. “Il ritorno all’utile di bilancio è stato possibile grazie ad una attenta politica di riduzione dei costi, che tuttavia non ci impedisce né ci impedirà di far crescere l’azienda: entro il 2019 infatti sarà completato un piano di assunzioni che porterà nell’organico di Amaga 8 nuovi collaboratori. Un potenziamento che ci consentirà di puntare allo sviluppo lungo due direttrici: il nostro sempre più marcato ruolo di società attenta all’efficientamento energetico e alle energie rinnovabili, che ormai è una delle nostre principali caratterizzazioni; l’apertura al territorio e ai Comuni limitrofi, che potrebbe significare assegnazione di nuovi servizi mediante affidamenti diretti e la partecipazione a bandi o gare aventi per oggetto, appunto, l’energia a basso impatto e consumo. Ecco perché è ragionevole pensare che il trend positivo che ha connotato l’esercizio 2018 possa continuare e rafforzarsi anche nel 2019. Amaga può così rafforzare la sua posizione e guardare al futuro con ragionevole e rinnovato ottimismo”, conclude Piero Bonasegale.

 

Venerdì 6 dicembre, i Sindaci da sempre favorevoli alla realizzazione della Superstrada Vigevano-Malpensa, accompagnati dall’ On. Marco Maggioni, hanno incontrato la Segreteria Tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di comprendere le tempistiche per la realizzazione dell’opera. I Sindaci vogliono tenere alta l’attenzione su questa infrastruttura pubblica già finanziata e approvata dal Cipe e di importanza fondamentale per il rilancio economico del territorio.
Durante l’incontro i Sindaci hanno anche chiesto al Ministero di interessarsi al completamento dei lavori del nuovo ponte sul Ticino attualmente di competenza della Provincia di Pavia quale stazione appaltante.

Il 12 dicembre 1969, nel salone centrale della Banca Nazionale dell'Agricoltura, esplose una bomba che uccise 17 persone, ne ferì 88 e segnò tristemente l'inizio di quelli che sono stati poi definiti gli "anni di piombo", caratterizzati dalla "strategia della tensione": a questa seguirono infatti molte altre stragi, come in piazza della Loggia a Brescia (1974) e alla stazione di Bologna (1980). Esprime il suo cordoglio il sindaco Cesare Nai: "Sono trascorsi 50 anni, e non dimentichiamo tutti coloro che sono stati colpiti dalla strage di piazza Fontana. Dobbiamo continuare a perpetrare la memoria di questi fatti di sangue, tragici eventi che ancora oggi ricordiamo con profondo dolore e stupore: nonostante siano trascorsi questi anni, sembra tuttora impossibile un evento tale, che ha lasciato una ferita sempre aperta nella Storia del nostro Paese. Oggi vediamo lo scenario internazionale ancora tristemente segnato da atti di terrorismo: per questo è fondamentale che nulla resti sotto silenzio, affinchè la memoria sia monito alla violenza". A Milano giovedì 12 dicembre si terrà la consueta commemorazione che vedrà la partecipazione del Sindaco e di una rappresentanza dell'Amministrazione Comunale, con il gonfalone abbiatense. La partenza del corteo è prevista alle 15.45 in piazza della Scala, per raggiungere infine piazza Fontana, dove a partire dalle 16.30 si terrà la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità, tra le quali sarà quest'anno anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Inoltre, sabato 14 dicembre ad Abbiategrasso l'Amministrazione Comunale propone un momento tutto dedicato ad Angelo Scaglia, imprenditore agricolo abbiatense, che quel 12 dicembre di cinquant’anni fa si trovava all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura per sbrigare le proprie pratiche. Padre di undici figli, Angelo Scaglia morì per le ferite riportate durante l'esplosione qualche giorno dopo la strage, la sera della vigilia di Natale del ‘69, all’età di 61 anni. Il ritrovo è quindi fissato alle 11, presso la statua a lui dedicata, all'incrocio tra via Fleming e via Stignani. "Ricordiamo in maniera speciale il nostro concittadino - spiega il sindaco Cesare Nai - Il monumento che dieci anni fa è stato eretto per onorare la sua memoria testimonia quotidianamente a noi abbiatensi l'importanza dei valori di democrazia e libertà, nonchè la nostra vicinanza alla famiglia Scaglia. Invito tutta la cittadinanza a partecipare a questo importante momento di condivisione".

(Mario Scotti) - Con la Cena di Gala che si è svolta nella serata di domenica 1 dicembre presso l'Annunciata e dedicata allo chef Ezio Santin e alla moglie Renata Fugazzi, si è ufficialmente conclusa anche la ventesima edizione di Abbiategusto, l'importante rassegna enogastronomica nazionale tutta abbiatense. Un Abbiategusto che non ha deluso le aspettative, dimostrandosi ancora una volta all'altezza delle aspettative. Neppure il maltempo che ha imperversato in città nella giornata di domenica ha minimamente scalfito il buon svolgersi della manifestazione, poichè  i visitatori, per nulla condizionati dalla pioggia, che hanno varcato i cancelli del quartiere fieristico di via Ticino e gli ingressi delle numerose location cittadine nelle quali l'evento si è snodato, sono stati davvero tanti per la gioia e la soddisfazione degli organizzatori Comune di Abbiategrasso ed Amaga. In Fiera, erano 75 gli standisti presenti, suddivisi nel capannone centrale e nella tensostruttura, mentre le Cittaslow che hanno partecipato sono state 30, praticamente un record. "La rassegna ha rappresentato il momento in cui ad Abbiategrasso hanno partecipato produttori che da anni frequentano la nostra fiera esponendo prodotti di livello e di qualità - ha commentato il sindaco Cesare Nai - . Rispetto alla Fiera di Ottobre, ad Abbiategusto c'erano prodotti di nicchia per palati particolari. Fra il pubblico, parecchi cultori del gusto alla ricerca di nuove sensazioni. Ed è proprio questo l'aspetto che cerchiamo di portare avanti con questa manifestazione: la qualità del prodotto. Siamo stati i pionieri nell'introdurre l'attenzione proprio nei confronti della qualità". Relativamente alle Cene di Gala, il primo cittadino risponde agli attacchi che nell'ultima seduta del Consiglio Comunale sono stati sferrati dal Partito Democratico il quale ha accusato l'attuale amministrazione di ritorno al passato e di fare tabula rasa delle positività raggiunte, leggasi zero ricavato destinato a situazioni di particolare fragilità. "Abbiategusto è un evento per tutte le tasche - risponde il sindaco - . Ci sono tanti momenti in cui Abbiategrasso si esprime nella sua generosità e in questi anni non sono mancati e non mancheranno momenti di beneficenza. A queste cene di gala ogni persona era liberissima di aderire o meno". A chiusura della giornata di domenica, il primo cittadino ha parlato con molti espositori allo scopo di tirare le somme e di di avere un riscontro circa i prodotti venduti: risultato più che positivo. Non altrettanto si può dire, in particolar modo nella piovosa giornata di domenica, per le iniziative proposte all'aperto nelle vie e piazze cittadine, poichè, ovviamente, la pioggia battente non le ha di certo aiutate. Bene invece gli eventi organizzati nei sotterranei del Castello, all'Annunciata e in tutti i locali che hanno aderito a "FuoriAbbiategusto". "Mi piace sottolineare che ad Abbiategusto il livello della qualità è sempre alto - conclude Nai -, i prodotti piacciono ed ogni anno le persone tornano ad acquistare ciò che non sempre si trova". Pienamente soddisfatta per l'andamento di questo Abbiategusto 2019 anche l'assessora alle Fiere e Mercati Cristina Cattaneo. "Il lavoro svolto con Amaga è stato positivo e gli sforzi sono stati indirizzati nella direzione di organizzare un evento prima di tutto celebrativo. Infatti, l'Abbiategusto di quest'anno è stato un evento tradizionale: sono state riprese le Cene di Gala e per noi è stato un bel colpo l'aver ospitato personaggi come Alessandro Borghese. Eravamo di fronte a un ventesimo di fondazione di Abbiategusto che coincideva con i vent'anni di Cittaslow e i 30 di Slow Food: abbiamo quindi cercato di ospitare il maggior numero possibile di Cittaslow". "Un'altra scelta che abbiamo compiuto è stata la seguente - spiega ancora l'assessora Cattaneo - : gli espositori presenti nella recente Fiera Agricola di Ottobre non potevano esporre ad Abbiategusto allo scopo di differenziare le due manifestazioni e di offrire ai visitatori due eventi differenti. E questa scelta è risultata vincente: Abbiategusto non è stata la copia della Fiera di Ottobre ed ha preso il volo, staccandosi dai soliti espositori e puntando sui prodotti di eccellenza e di nicchia". Per il futuro della manifestazione, è allo studio da parte della stessa assessora Cattaneo l'allestimento di una sezione dedicata alla pasticceria, dal momento che Andrea Besuschio potrebbe richiamare diversi Maestri pasticceri e creare un evento dedicato. "E poi mi piacerebbe fare del merchandising e venderlo: bicchieri, piatti, borse di tela...per creare un marchio forte di Abbiategusto". 

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Il maestro Ezio Santin, classe 1937, fu il primo - assieme a Marchesi - ad essere insignito delle tre stelle Michelin. Erano gli anni '80 e Santin officiava nella minuscola Cassinetta di Lugagnano, divenuta famosa in tutto il mondo proprio grazie all'Antica Osteria del Ponte. Se Abbiategusto è diventata Fiera Nazionale, ospitando negli anni alcuni tra gli chef più prestigiosi, è soprattutto merito di Ezio e Renata Santin. A cui Abbiategusto, che ha tagliato  il traguardo delle venti edizioni, ha reso  il dovuto omaggio con la cena di Gala di domenica 1 dicembre all'Annunciata. Il menù è stato un tributo ad alcuni tra i piatti che hanno reso celebre la cucina di Cassinetta, oggi nelle mani di una giovane coppia (Maurizio Gerola e sua moglie Laura: come successe con i coniugi Santin nel 1976, primo anno della "Cassinetta") che continua questa preziosa, prestigiosa storia culinaria, ma non soltanto. Una cena molto speciale, impreziosita dalla presenza del bartender Pier Strazzeri del bar Castello (che ha dedicato all'evento un cocktail creato appositamente) e del maestro Andrea Besuschio, ormai stabilmente nel gotha della pasticceria italiana. Dolce a cura del maestro Andrea Besuschio. Cocktail di benvenuto in omaggio a Ezio Santin curato  da Pier Strazzeri del Bar Castello di Abbiategrasso. Direzione artistica della serata di Sergio Sgrilli. Gli oltre 100 partecipanti alla cena hanno sborsato 70 euro a cranio. Premiato Adolfo Lazzaroni, in "continuità ideale" e in compresenza di Romina Riboni, che per conto di Amaga ha gestito le ultime sette edizioni della kermesse.Presenti il sindaco Nai, il vicesindaco Roberto Albetti e il presidente di Amaga, Piero Bonasegale.

Ospite d'onore della prima delle due Cene di Gala all'Annunciata, lo chef e conduttore Tv Alessandro Borghese che ha curato per la prima volta una cena di gala nel Milanese. L' appuntamento, al quale hanno partecipato circa 110 commensali, era fissato per sabato 30 novembre nell'ex convento di via Pontida per gustare "Il lusso della semplicità": lasagnetta di pasta fresca con ragù di coniglio e carote e pere Coscia acidulate al timo, guancia di vitello e babà homemade con stracciatella di amarene. Prezzo:100 euro a cranio. Una serata pensata per stupire ed emozionare gli ospiti con la raffinatezza che distingue i piatti del talentuoso chef. Una cucina creativa, quella di Borghese, generosa, per chi ama le cose ricercate senza rinunciare alla tradizione. Ricette ed ingredienti di stagione reinterpretati dall'estro innovativo di Alessandro Borghese. 

(Mario Scotti) - Venerdì 29 novembre la ventesima edizione di Abbiategusto, la rassegna enogastronomica nazionale made in Bià ha ufficialmente aperto i battenti. Il taglio del nastro è stato effettuato dal già ministro del governo Conte I ed attualmente senatore della Lega, Gian Marco Centinaio. L' importante rassegna che nel suo svolgersi coinvolge diverse location cittadine, si concluderà alle ore 20 di domenica 1 dicembre. Tante le autorità presenti alla cerimonia di inaugurazione dell'evento: oltre al già citato Centinaio, il sindaco Cesare Nai con la sua giunta comunale quasi al gran completo, consiglieri comunali, numerosi sindaci dei comuni dell'Abbiatense, la nuova presidentessa del Parco del Ticino Cristina Chiappa, autorità civili, militari e religiose. E tanto, tanto pubblico già nella serata di venerdì. La manifestazione è organizzata dal Comune di Abbiategrasso in collaborazione con Amaga, quest'ultima presente al taglio del nastro con il direttore Elio Carini e il presidente Piero Bonasegale oltre che con tutti i collaboratori che hanno reso possibile l'organizzazione dell'evento. Uno staff composto, tra gli altri, da Adolfo Lazzaroni (l'ideatore della rassegna), Romina Riboni e Lorella Zaina.  In Fiera, tra imponenti scenografie e maxi poster, Abbiategusto ospita i numerosi stand sia nel capannone centrale sia in una tensostruttura. La rassegna si snoda anche per le vie della città, nell'ex convento dell'Annunciata con le cene di Gala, nei sotterranei del Castello Visconteo e in una serie infinita di ristoranti e locali nell'ambito di "Fuori Abbiategusto 2019". "Con orgoglio abbiamo inaugurato questa ventesima edizione. Un traguardo che non può prescindere da quelle che sono state le sue origini, vale a dire la grande intuizione di chi ha voluto, vent'anni fa, portare ad Abbiategrasso l'eccellenza del gusto, della buona cucina. Dalla nostra città sono passati i più grandi chef che attualmente occupano la scena internazionale, un particolare che gli altri ci invidiano. Abbiategusto è così diventato un elemento caratterizzante per la nostra città", ha affermato il sindaco Nai nel suo breve saluto ai presenti. "Questa sarà una edizione di Abbiategusto assolutamente all'altezza". Ha poi preso la parola Cristina Cattaneo, assessore alle Fiere e Mercati che con grande perseveranza sta portando avanti, con ottimi risultati, le iniziative comunali di sua pertinenza. "Benvenuti ad Abbiategusto che quest'anno cade in concomitanza dei trent'anni dalla nascita dello Slow Food come movimento internazionale. Ebbene, quest'anno possiamo contare su una rinnovata e rafforzata presenza delle Cittaslow, emblemi degli sforzi che si fanno per preservare gli alimenti e la gastronomia di eccellenza dal rischio di perdersi. Abbiategusto è nato proprio con l'intenzione di celebrare questo grande patrimonio. Novità di quest'anno, la presenza di libri di cucina; ogni anno cerchiamo di aggiungere alla rassegna qualcosa che la completi". Al discorso di Cattaneo ha fatto seguito la benedizione impartita dal parroco di Santa Maria Nuova, Mons. Innocente Binda. E' poi intervenuto l'ex ministro all'Agricoltura On.Gian Marco Centinaio. "Vent'anni di Abbiategusto sono tanti, iniziative come questa sono molto importanti perchè servono a valorizzare non solo il territorio, ma soprattutto il prodotto del territorio. Questa è l'Italia. Bisogna essere orgogliosi di iniziative come Abbiategusto, di chi le organizza, di chi partecipa, di chi ci crede, di chi vuole esporre il frutto del suo lavoro, di chi si impegna quotidianamente affinchè l'Italia possa essere considerata una eccellenza a livello mondiale". E' stata poi la volta di Pier Giorgio Oliveti di Cittaslow e di Cristina Chiappa, presidente del Parco del Ticino, dopodichè tutti a visitare gli stand e a gustare il rinfresco offerto dagli Amici del Palio nel ristorante fieristico. 

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(M.S.) - Sabato 7 dicembre giorno dedicato a Sant' Ambrogio Vescovo e che precede l' Immacolata Concezione, gli Amici del Palio di San Pietro inaugureranno il presepe intitolato ad Augusto Rosetta, collocato ormai da diversi anni non più nella Fossa Viscontea ma nel cortiletto di corso San Pietro adiacente a "Che Banca".  La manifestazione, nata dalla mente fervida del compianto Rosetta è stata spostata in San Pietro, sia per evitare i continui vandalismi a cui era soggetta nella Fossa sia per far vivere ed illuminare il quartiere in cui è nata e cresciuta. L' inaugurazione sarà tenuta alle ore 18 dal sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, dalla capitana della contrada del Gallo Cosima Bizzarro e da don Leandro Gurzoni. Sindaco e capitana posizioneranno il bambinello nella mangiatoia. La cerimonia sarà preceduta dalla sfilata con la Madonna, San Giuseppe,  il Bambino e i pastori che giungerà in San Pietro accompagnata dalle note della Banda Filarmonica i cui musicisti sottolineeranno con brani natalizi l’inaugurazione del Presepe che si potrà visitare dal 7 dicembre al 6 gennaio 2020. Per la Contrada del Gallo e per l’ Associazione allestire il presepe è una tradizione a cui non possono rinunciare: questo momento fa parte del viaggio verso il Natale che si concluderà con la sfilata dei Re Magi il 6 gennaio. L' invito è quello di partecipare attivamente a questo evento sanpietrino. 

(M.Scotti) - Diciotto punti all'ordine del giorno, Consiglio Comunale suddiviso in due serate, quelle del 12 e 13 Novembre, al termine delle quali, di punti ne sono stati discussi solo 11. Vi risparmiamo la cronaca della prima serata, cinque ore da latte alle ginocchia, da nulla assoluto, con interventi lunghissimi e molto spesso fuori tema. Basti pensare che due ore sono state "bruciate" solo per discutere della Commissione Mensa... Ma anche nella seconda serata, stringi stringi, cos'è emerso di interessante per la cittadinanza? Che la lotta contro il depotenziamento dell'ospedale Cantù e a favore della riapertura del Pronto Soccorso nelle ore notturne, continua. Ma non certo grazie ad una mozione, ovviamente respinta, presentata dal solito quartetto di minoranza che conteneva amenità del tipo non concedere il patrocinio ad eventi in cui è presente Regione Lombardia, non esporre la sua bandiera nei luoghi pubblici invitando i Comuni dell'Abbiatense a fare altrettanto e non invitare più esponenti della stessa Regione alle manifestazioni e agli eventi organizzati in città. Una rottura totale-globale, insomma, con Palazzo Lombardia. "Dobbiamo partire da una delibera regionale che chiede alla Giunta di attivare le modalità per messa in sicurezza e riapertura serale del Pronto Soccorso. Indirizzo ad oggi disatteso. Ci siamo mossi in sinergia con gli altri sindaci, ma anche dall’ incontro di oggi col dottor Adinolfi siamo usciti con un nulla di fatto. Tocca alla politica dare una risposta e un indirizzo. Credo che serva proseguire questa battaglia congiunta, mi pare tuttavia che non sia giusto compromettere i rapporti istituzionali con Regione Lombardia"ha affermato nel suo intervento il sindaco Cesare Nai. Ci ha comunque pensato Donatella Magnoni della Lega a presentare una seconda mozione, a nome dell'intera maggioranza, approvata con tutti gli esponenti della minoranza che al momento della votazione hanno abbandonato l'aula. Questa mozione intende sollecitare la Giunta Regionale a dare concretamente seguito a quanto approvato dal Consiglio Regionale con delibera dello scorso 7 Maggio, leggasi riaprire il PS del Cantù nelle ore notturne; la mozione chiede inoltre che vengano mantenuti e potenziati i servizi erogati dal Cantù; sollecita il Ministero della Salute ad intervenire nel più breve tempo possibile mettendo in atto tutti gli strumenti necessari per rendere effettiva la riapertura del PS: propone di inviare questo provvedimento a tutti i Comuni dell'Asst Ovest Milano, al Presidente del Consiglio regionale e alla Giunta, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute. Infine, la mozione invita tutti i Comuni dell'Abbiatense ad adottare una deliberazione avente i medesimi contenuti. Il sindaco Nai è intervenuto nuovamente per precisare che "qualche risultato positivo la Consulta Ospedaliera l’ha ottenuto. Detto questo, se anche in Regione governasse il Pd certi aspetti della mozione della minoranza non li avrei condivisi. Più che un gol a porta vuota qui c’è da recuperare uno svantaggio; siamo arrivati ed il Ps era già chiuso. Ora dobbiamo fare pressioni su Regione Lombardia, se poi anche a Roma il Governo ci volesse aiutare ci farebbe piacere. Dopodiché, ripeto, certi toni barricaderi personalmente non li condivido". Inutile dire che la mozione della maggioranza è stata aspramente contestata dall'intera minoranza, che l'ha giudicata "debole" e "inutile", provocando la piccata reazione della consigliera Donatella Magnoni che ha così replicato: "Dell'altra mozione non condividiamo il metodo. Mi sono stancata di sentire continuamente mistificare la realtà dai consiglieri, di mettere in bocca parole che non sono state dette. E la mancanza di volontà di approvare una mozione presentata dalla maggioranza. Noi abbiamo sempre cercato il dialogo, loro non lo vogliono cercare. Io rispetto loro, le loro idee, non ho mai preso in giro nessuno e sentire che il nostro lavoro viene etichettato come una presa in giro mi sembra veramente scorretto. Questa minoranza, ultimamente, si sta permettendo un pò troppo: il rispetto dev'essere da entrambe le parti. Io non ho mai deriso nessuno; voi stasera avete deriso il nostro lavoro e continuate a deriderci". Per il resto, e per lunghi tratti, nel corso delle due serate lo "spettacolo" offerto da certi consiglieri è stato a dir poco degradante, compresi certi atteggiamenti stizziti (documenti stracciati in faccia agli avversari politici) sui quali è meglio stendere un pietoso velo di silenzio. 

Vorrei portare l'attenzione del Consiglio su un evento esterno alla nostra città, ma non per questo distante dall'impegno che qui dentro siamo chiamati a ricoprire e dalla realtà preoccupante in cui viviamo oggi. In altre occasioni abbiamo toccato questo tema e vi torneremo anche questa sera discutendo del Piano per il Diritto allo Studio e delle iniziative in vista del prossimo 27 gennaio, giorno della memoria, ma anche nell'ottica più globale di promuovere l'educazione delle giovani generazioni ai valori portanti della nostra Costituzione. Liliana Segre, testimone sopravvissuta alla Shoah e senatrice a vita, è divenuta vittima di sconsiderati attacchi personali sui social, minacce e insulti pesanti, impregnati di assurdo odio razziale, una media di 200 messaggi al giorno. Un attacco così feroce da legittimare l'assegnazione della scorta in sua difesa, decisione che il Presidente della Repubblica ha interpretato  come segno che l'odio e l'intolleranza sono pericoli concreti, non espedienti retorici. Drammatica la storia che la Segre porta sulle spalle: ebrea, orfana di madre dall'età di un anno, espulsa da scuola a 8 anni in seguito alle leggi razziali fasciste, partita dal tragicamente famoso binario 21 della Stazione Centrale per la deportazione ad Auschwitz-Birkenau a soli 14 anni insieme al padre e ai nonni paterni, tutti sterminati; numero di matricola 75190 tatuato sul braccio; su 776 bambini italiani inferiori ai 14 anni deportati in quel lager solo 25 usciti vivi. Dal 1990, dopo anni di silenzio, di difficile rielaborazione personale di un passato sconvolgente, un passato persino ostico da raccontare a chi non aveva vissuto quella tragica esperienza e voleva gettarsi alle spalle la guerra e il nazifascismo, è affiorato in lei il bisogno forte di parlare. Così ha iniziato a testimoniare per mantenere viva la memoria dell'Olocausto, perché le coscienze non si assopissero. 30 anni di impegno, un impegno difficile perchè parlare vuol dire tenere vivo anche dentro di sé un turbamento, un dolore lacerante, non dargli mai pace, non poterlo finalmente seppellire per guardare al futuro con uno spirito nuovo e più leggero. Una fatica indescrivibile e uno sforzo civico che meritano rispetto, grande rispetto e lo meritano da tutti coloro che oggi assaporano la libertà e magari si scordano quanto sia preziosa e quanto sia stato faticoso raggiungerla. L'impegno di una vita di testimonianza di crimini orribili non può essere calpestato da tanta infamia, da quell'assurda strategia dell'odio che sta diffondendosi a macchia d'olio, alimentata ad arte. Per questo prendiamo le distanze dall'insulto, da ogni forma di negazionismo di drammi consumati nella storia, drammi che non possiamo accettare si riaffaccino all'orizzonte, forme di violenza e sopraffazione deprecabili che intaccano la nostra democrazia e la nostra dignità. Il Presidente Mattarella più volte, anche nei giorni scorsi, ha ribadito questo concetto. Oggi più che mai siamo tenuti a ripristinare proprio la cultura del rispetto, a ripensare l'indiscriminato uso dei social e a contrastare lo sdoganamento di un linguaggio di odio e violenza che mina valori per noi irrinunciabili e calpesta la sensibilità delle persone con risultati talora devastanti. Le parole definiscono chi le usa, impossibile trovare scusanti. Le parole hanno un peso, possono essere un macigno difficile da scrollarsi di dosso. Parole violente alimentano azioni violente. In questo luogo istituzionale pensiamo sia importante esprimere collegialmente solidarietà a Liliana Segre e a tutti coloro che si impegnano quotidianamente per promuovere la pace, la tolleranza e la libertà e sono ingiustamente e selvaggiamente colpiti da inaccettabili insulti e minacce. Non possiamo voltarci dall'altra parte e far finta di non vedere, dobbiamo scalfire l'indifferenza che sta minando i nostri valori e il nostro futuro. I fatti che in più parti del nostro paese e dell'Europa si ripetono quotidianamente ci danno le dimensioni del fenomeno e ci impongono di non sottovalutarlo. Pochi giorni fa il Senato ha approvato l'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell'intolleranza, del razzismo, dell'antisemitismo e dell'istigazione all'odio e alla violenza. L'ha approvata ad ampia maggioranza, purtroppo non all'unanimità per via dell'astensione del centrodestra, un segnale davvero sconcertante e preoccupante sul quale non possiamo rimanere in silenzio. Queste scelte lasciano trasparire l'identità di chi le opera, impossibile negarlo; inutile arrampicarsi sugli specchi per trovare motivazioni ambigue; ridicolo parlare di violazione della libertà di espressione. "Non vogliamo bavagli e stato di polizia" non può dirlo una destra che solo tre mesi fa auspicava i pieni poteri e che accetta a supporto la presenza di forze dichiaratamente neofasciste e neonaziste!

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

(M.S.) - Dalle quasi 32mila di Milano alle cinque di Nosate. Dalle oltre 1.800 di Cinisello alle sei di Gudo Visconti. Eccola la classifica dei comuni milanesi dove "spopola" e dove "arranca" il reddito di cittadinanza, la misura inaugurata dal governo MoVimento Cinque Stelle - Lega per aiutare le persone in difficoltà economica. L'Inps ha reso noti nei giorni scorsi i numeri del provvedimento, che ha superato quota un milione in tutta Italia: al 31 ottobre, infatti, sono state accolte 900.283 domande di reddito di cittadinanza e 120.327 domande di pensione di cittadinanza, la misura riservata agli anziani. Per quanto riguarda la Lombardia, a fare la voce grossa, inevitabilmente, è Milano. Al secondo posto si piazza invece Cinisello Balsamo - 1.872 domande di cui 1.061 accolte -, mentre il podio è chiuso da Sesto San Giovanni, con 1.819 richieste e 1.043 persone che intascano il reddito di cittadinanza. Al quarto posto c'è Rozzano - 888 redditi di cittadinanza intascati su 1.506 domande - e al quinto Legnano, dove vengono erogati 564 sussidi a fronte di 932 richieste. Dall'altro lato della classifica, in termini assoluti, c'è invece Nosate, che chiude la graduatoria con sole cinque domande e tre ottenute. Risalendo si trovano Gudo Visconti - sei domande, quattro accolte -, Calvignasco - dodici richieste e quattro ok -, Cassinetta di Lugagnano - tredici richieste e sette sì - e Vermezzo con Zelo, diciassette domande e dodici sussidi erogati. Classifica in base alla popolazione: il comune più "virtuoso" è Vermezzo con Zelo: sole 17 domande su oltre 5.800 abitanti, per una percentuale dello 0,29. Ottimi risultati anche per Gudo Visconti - 0,36% - e Cusago, 0,41. Ai piedi del podio dei buoni c'è Basiglio - 46 domande su 8mila abitanti -, più volte eletto comune più ricco d'Italia. Abbiategrasso è attualmente assestato sull' 1,9% (619 domande, 316 accolte), Ozzero 1,7%, Besate e Magenta 1,5%, Motta Visconti 1,4%, Rosate 1,3%, Corbetta e Albairate 1,1%, Cisliano 0,8%. 

(M.Scotti) - Claudio Vai, classe 1955, è il nuovo capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso. Prende il posto del compianto Alfonso Latino, prematuramente scomparso lo scorso 8 settembre. Vai è stato eletto praticamente all'unanimità (37 voti favorevoli e nessun contrario) nel corso dell'annuale assemblea delle Penne Nere che si è svolta nella serata di venerdì 8 Novembre presso la sede di via Porcellini. Il nuovo capogruppo rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Nel corso dell'assemblea si è provveduto a rinnovare anche l'intero consiglio direttivo del Gruppo Alpini, tranne la figura del nuovo vicecapogruppo (incarico finora ricoperto dallo stesso Claudio Vai) che verrà nominato nei prossimi giorni. Presente all'assemblea il presidente della sezione di Milano degli Alpini, Luigi Bossi. "E' una bella eredità da portare avanti - è il commento del nuovo capogruppo Vai - . Quel che è certo è che continuerò sulla linea dettata da Alfonso, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà". Claudio Vai è una penna nera di vecchia data: fa parte della sezione di Abbiategrasso dal lontano 1978 (sezione fondata nel 1922, fra tre anni si celebrerà il centenario). Un momento molto commovente dell'assemblea di venerdì sera è stato quando tutti gli alpini presenti hanno ricordato la figura del compianto Alfonso Latino: alla moglie e ai figli è stato consegnato il CD che il Coro ANA ha dedicato proprio allo scomparso storico capogruppo. Dopo lo straordinario successo recentemente ottenuto dalla Castagnata, rivedremo presto all'opera le Penne Nere con lo stand in Piazza Castello in coabitazione con il Gruppo La Cappelletta in occasione di Abbiategusto, la colletta alimentare, la cena natalizia e l'ormai immancabile e tradizionale presepe in Piazza Marconi.

(M.Scotti) - Anche quest’anno la città di Abbiategrasso ha festeggiato in modo solenne  il 101° anniversario della Vittoria, nel ricordo dei caduti per l'indipendenza, l'unità e la libertà dell’Italia. Celebrando il 4 Novembre, è stata ricordata la fine della Prima Guerra Mondiale e la Giornata dell'Unità Nazionale, rivolgendo un pensiero di gratitudine sincera ai tanti caduti che in tutte le guerre si sono sacrificati donando la vita per il nostro Paese. Il ritrovo delle autorità e delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche riunite in Assoarma era fissato per le ore 10.15 in Piazza Marconi; dal "cuore" della città è partita la sfilata che ha raggiunto il Monumento ai Caduti dove si sono svolti l'alzabandiera, la posa della corona di alloro e il silenzio fuori ordinanza. Il corteo è poi proseguito per alcune vie cittadine fino a raggiungere il Sacrario ai Caduti presso il Cimitero Maggiore: saluto del Presidente di Assoarma Giuseppe Cerri, del sindaco Cesare Nai, posa di una corona di alloro e onore ai Caduti. Alle ore 11.30 la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre. Al termine, il corteo ha fatto ritorno in Piazza Marconi per il suo scioglimento e gli onori al Gonfalone della Città di Abbiategrasso. Alla manifestazione ha partecipato il Corpo Musicale "Giuseppe Garibaldi". Il 4 Novembre è una ricorrenza dalla duplice valenza, perchè celebra contemporaneamente l' Unità Nazionale e le Forze Armate, a testimonianza dello strettissimo legame che esiste tra il Paese e la sua componente militare. "Proprio per questo le nostre Forze Armate dovranno essere messe sempre più in condizione di essere massimamente efficaci rispetto ai nuovi compiti da assolvere, dotandosi della capacità umane e tecniche e dei mezzi che consentano loro di fronteggiare le tante e complesse minacce emergenti e, soprattutto, di operare pienamente inserite nel dispositivo di sicurezza della Comunità Internazionale", ha affermato il sindaco Cesare Nai nel suo discorso ai presenti. Le Forze Armate sono anche un significativo presidio al servizio della collettività nei compiti di ordine e sicurezza pubblica, in particolare nella lotta preventiva contro il terrorismo e fondamentale è il contributo e il supporto che portano alle comunità ogni qual volta il nostro Paese è colpito da calamità naturali che provocano morte e distruzione. Il sindaco Cesare Nai si è poi rivolto in particolare ai più giovani, proponendo loro la parola "Patria". "Il suo significato sembra oggi essersi quasi ridotto ai minimi termini - ha detto il primo cittadino - . Si prova quasi paura a pronunciare la parola, e se lo si fa, lo si fa con l'accento che si riserva alle "cose d'altri tempi", ai valori di un tempo che non c'è più. Ma senza memoria storica il nostro Paese, la nostra comunità rischia di perdere e smarrire il significato e il senso profondo della propria identità culturale e civile". La giornata del 4 Novembre ha rappresentato, quindi, una sorta di passaggio di testimone da una generazione all'altra affinchè l'importante eredità consegnata dai padri non venga dispersa e possa essere difesa e tutelata dai figli. "E' veramente importante saper tramandare la storia del nostro Paese, i nomi di coloro che fecero l'Unità - ha concluso Cesare Nai - perchè solo in questo modo impediremo al tempo di offuscare i ricordi e di svuotare del suo importante significato questa giornata. Le tante sfide che abbiamo davanti - penso ad esempio alla situazione di crisi economica che ancora persiste e alle difficoltà sociali - richiedono un rinnovato e forte spirito di unità nazionale, che non significa nazionalismo ed egoismo, ma piuttosto identità collettiva e coesione sociale al servizio del bene comune. Proprio per questo, siamo tutti chiamati ad impegnarci per l'unità e la democrazia del nostro Paese, consapevoli che la conoscenza delle nostre radici, del nostro passato ci consenta di guardare al futuro con maggiore fiducia e serenità, nella certezza che ciascuno di noi, con il proprio agire, possa e debba sentirsi artefice e protagonista della nostra storia". 

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LaSezione Bersaglieri di Abbiategrasso desidera ringraziare l’Amministrazione Comunale per il gradito pensiero nella ricorrenza della Giornata delle Forze Armate.

(M.Scotti) - Le Penne Nere sono tornate in Piazza Castello, nel centro di Abbiategrasso, e dopo 40 anni erano sempre lì a distribuire squisite caldarroste e fumanti polente, con cui hanno finanziato decine di progetti solidali. Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso ha invitato tutti al tradizionale appuntamento con la Castagnata, giunta alla 40esima edizione, sabato 26 e domenica 27 ottobre in piazza Castello, la prima senza Alfonso Latino, lo storico capogruppo delle Penne Nere abbiatensi recentemente scomparso. C'erano come sempre castagnaccio, caldarroste, polenta taragna, pan mein, pan dei morti e vin brulè non stop per le intere due giornate. Alle ore 16 di domenica come sempre un divertente spettacolo per bambini. I cittadini abbiatensi e non hanno risposto positivamente all'invito, prendendo d'assalto il grande stand all'interno del quale gli alpini hanno cucinato le leccornie acquistate dagli avventori che per la degustazione dei numerosi prodotti si sono accomodati sulle panche e sui tavoli presenti nelle immediate vicinanze dello stand - cucina. Tavoli e panche, ovviamente, assolutamente insufficienti ad ospitare le centinaia e centinaia di persone che non hanno voluto mancare al tradizionale appuntamento con gli alpini di Bià. Questa manifestazione si tiene sempre alla quarta domenica del mese di ottobre. Durante la "Castagnata Alpina", che inizia il sabato, si effettua la cottura e la distribuzione di castagne abbrustolite su fuochi posizionati sulla piazza mentre la polenta taragna viene cotta su paioli in rame e distribuita partendo dal sabato mattina. La prelibata polenta taragna degli alpini di Abbiategrasso è costituita da farina di granoturco amalgamata con del buon formaggio "taleggio doc", "grana" e infusione di burro e salvia. La manifestazione si è svolta nel contesto del Castello Visconteo ed i proventi saranno devoluti in beneficenza, come tutti gli altri anni. Presenti nel contesto dell' evento anche gli stand di Anffas - Il Melograno (vendita fiori), un banchetto curato dalle stesse Penne Nere che proponeva "Il panettone degli Alpini", gadget vari, cd di cori alpini e copie del libro "Io resto qui" (lettere dei Caduti sul fronte russo e la testimonianza delle famiglie) e uno stand di vendita di particolari presepi natalizi. Nel pomeriggio di domenica, gli alpini hanno ricevuto la visita del sindaco Cesare Nai. Le cifre della manifestazione sono state illustrate dal vicecapogruppo delle Penne Nere, Claudio Vai, che i rumors indicano come il nuovo capogruppo in sostituzione di Alfonso Latino. L' assemblea per eleggere chi guiderà il Gruppo nei prossimi anni, si svolgerà nella serata dell'8 novembre presso la sede di via Porcellini. "Le due giornate della Castagnata si sono svolte magnificamente - commenta Claudio Vai - . Di castagne ne abbiamo vendute circa 8 quintali, mentre la polenta taragna, il cibo che più attira, è andata alla grande. Per l'organizzazione di questa castagnata abbiamo mobilitato una quarantina di alpini. Devo dire che sentiamo molto la mancanza di Alfonso Latino; da lassù ci ha spronati a far sempre meglio ed ha fatto in modo che il tempo ci favorisse allo scopo di allestire una gran bella castagnata. Era proprio quello che lui voleva per festeggiare il quarantesimo nel migliore dei modi". Da aggiungere, in conclusione, la distribuzione durante la castagnata di un bell' opuscolo illustrato, con tanto di prefazione del sindaco Nai, che racconta ai lettori, anche con parecchie fotografie, praticamente l'intera storia del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Il 2019 è stato un anno magico per le Penne Nere di Bià che hanno festeggiato, nell'ordine: i 40 anni della Castagnata, i 30 anni della loro sede di via Porcellini e i 100 anni della costituzione della loro Associazione Nazionale. Magico, ma anche triste per la prematura scomparsa dell'indimenticabile capogruppo Latino. 

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Continua il progetto "Nonni Vigile": l'iniziativa di volontariato, nata nell'anno scolastico 2014/2015, permette alle bambine e ai bambini di entrare e uscire da scuola in sicurezza. Al momento sono operativi 14 volontari (3 donne e 11 uomini) che hanno effettuato per l’anno scolastico 2018/2019 ben 858 servizi. I “Nonni Vigile” svolgono un servizio di assistenza e monitoraggio all’ingresso e all'uscita degli alunni, dalle 8 alle 8.45 e dalle 16.15 alle 16.45 dal lunedì al venerdì, davanti alle scuole primarie Margherita e Umberto di Savoia e Aldo Moro. In quest'ultima sede prestano servizio anche in occasione dell'uscita delle ore 13, per due giorni alla settimana, e nella fascia oraria tra le 8.15 e le 8.45 aiutano i bambini che attraversano la strada in via Saffi / via Oberdan. Inoltre, si occupano anche dell'accompagnamento dei bambini che effettuano attività scolastiche sul territorio (biciclettate, feste e visite didattiche). Si tratta di un’attività completamente gratuita e volontaria che chiunque può intraprendere, aperta anche ad altri familiari e in generale a tutti coloro che abbiano del tempo da mettere a disposizione della comunità. Equipaggiamento e copertura assicurativa sono a carico del Comune e di AUSER (associazione con la quale il Comune ha stipulato apposito accordo per il progetto). La partecipazione prevede un periodo di affiancamento. "I nonni sono una risorsa preziosa per le famiglie, ma anche per la città - osserva l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - Grazie a questa attività di volontariato, portano il loro contributo con presenza, attenzione e senso civico, aiutando i più piccoli a raggiungere la scuola con tranquillità. Ringrazio i volontari che già da tempo hanno aderito a questa proposta, un vero esempio di cittadinanza attiva, e invito quante più persone a diventare protagoniste di questa iniziativa promossa dalla Polizia Locale, che ci permette di gestire al meglio il delicato momento dell'ingresso e dell'uscita dai plessi scolastici".Chiunque desideri diventare "Nonno Vigile" è invitato a contattare il Comando di Polizia Locale, anche solo per informazioni, chiamando il numero 02-94692444 (interno 1). Il Comando di via Trento 8 è aperto: martedì venerdì e sabato dalle 9 alle 12 e mercoledì dalle 14 alle 19,
e-mail vigili@comune.abbiategrasso.mi.it

È la tappa più lunga del Giro d'Italia 2020 con i suoi 251 km. Si costeggia il Lago di Como dal lato occidentale per poi attraversare la Pianura Padana fino alle ondulazioni dell'Alessandrino. Arrivo adatto ad una volata di gruppo (se non arriva la fuga). Al chilometro 130, provenienti dalla rotatoria del Parco Destriero, i corridori transiteranno per Abbiategrasso per poi raggiungere il ponte sul Ticino di Vigevano e proseguire verso la stessa Vigevano e Mortara. 

«Il tempo passa, i disagi di migliaia di cittadini crescono e il Pronto Soccorso dell’ospedale di Abbiategrasso resta chiuso di notte nell’indifferenza totale di Regione Lombardia». È quanto afferma È quanto rileva Luigi Alberto Tarantola, capogruppo della lista civica Ricominciamo Insieme, rilevando che, come riportato dalla stampa locale, altrove con un “abile pressing politico”, un lavoro di squadra condotto da autorevoli esponenti del Pd e della Lega, si è riusciti a coinvolgere in positivo l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e a non fare più chiudere a Rho il TIN, il reparto di Terapia Intensiva Neonatale che si occupa dei bambini prematuri e ritenuto strategico.«Ad Abbiategrasso invece nonostante la decisa mobilitazione generale e trasversale di sindaci, associazioni e cittadini, non si è riusciti a fare invertire il senso di marcia, in merito alle sorti del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Costantino Cantù”, che comunque continua ad essere declassato creando non pochi disagi ai cittadini del circondario. – afferma Tarantola – Pertanto, deduco che se a Rho è stato possibile scrivere di “abilità politica” dei politici che sono intervenuti in maniera concreta e forte per non fare chiudere il TIN, ad Abbiategrasso si dovrebbe scrivere a caratteri cubitali che la debolezza, l’incapacità di svolgere un ruolo guida nel territorio e l’inconsistenza politica di chi amministra la città non hanno finora permesso di dare risposte positive alla grande mobilitazione popolare per il Cantù».

Giorni fa, la Polizia Locale di Abbiategrasso e i motociclisti del Comando di Modena hanno lavorato in perfetta sinergia per portare a buon fine un importante servizio: trasportare e scortare un organo destinato ad essere trapiantato ad un paziente. Organo che quindi doveva arrivare in tempi rapidi all' equipe medica che aspettava di eseguire il delicato intervento, perchè ogni minuto era prezioso. L' Alfa Romeo Giulia con a bordo la pattuglia della Polizia Locale di Bià, in supporto all' agenzia regionale lombarda di emergenza e urgenza Areu - 118, ha avvisato i colleghi modenesi che in un'ora sarebbero arrivati a Modena per un trasporto organi con destinazione finale il Policlinico di via del Pozzo. Puntuale è avvenuto l' aggancio al casello autostradale di Modena Nord e a sirene spiegate, gli agenti del reparto motorizzato della Polizia Locale di Modena hanno scortato la pattuglia di Abbiategrasso fino al pronto soccorso dell'ospedale. Gli organi trasportati, fegato e tessuti, sono così giunti nelle mani dei medici che attendevano il sala operatoria e che hanno felicemente effettuato l'intervento chirurgico sul paziente. 

Svelato il nuovo volto del Giovanni, personaggio -chiave dei Legnanesi insieme alla Teresa e alla Mabilia. Dopo l' addio dello storico interprete Luigi Campisi che ne vestiva i panni da più di 40 anni, il popolare Giuan sarà interpretato da Lorenzo Cordara, come svela il cartellone dello spettacolo in scena questa stagione, “Non ci resta che ridere”. Cordara, di Abbiategrasso, è attore e insegnante di teatro. Dopo la laurea breve conseguita all’Università degli Studi di Milano in Arti figurative, musica, spettacolo e moda, è stato direttore artistico dell’ associazione culturale Crapula Teatro. Nel manifesto del nuovo spettacolo (nella foto in alto) compare insieme con gli altri protagonisti della compagnia, Enrico Dalceri e Antonio Provasio.

Tanto pubblico giovane e meno giovane ha ballato, cantato, sognato e assaporato un bellissimo concerto del noto cantautore abbiatense Enrico De Paoli (il Sindaco) nelle vesti del "Blasco Abbiatense” la sera di sabato 19 Ottobre alle ore 21 nel Bar della Speranza in Corso San Pietro 42/44 ad Abbiategrasso nel contesto della Festa di Abbiategrasso. Per quattro ore Il Blasco De Paoli ha percorso i grandi successi del mitico Vasco Rossi. Un grande momento è stato quando De Paoli ha interpretato il suo brano più famoso come cantautore, “La Signorina Bla Bla”. Soddisfatti gli amici, i fans che lo seguono dappertutto e soprattutto Luigi Buono e Lilia proprietari del “Bar della Speranza”, perchè tutti insieme hanno potuto offrire ai presenti un grande spettacolo musicale. Per contattare Enrico De Paoli, potete inviare una mail a enricodepaoli77@gmail.com o contattare il suo Ufficio Stampa all'indirizzo giulio.araya@alice.it

(M.S.) - Dopo che il vicesindaco Roberto Albetti ha ricordato la figura del politico Filippo Penati, ex vicepresidente della Provincia di Milano ed ex consigliere regionale deceduto nei giorni scorsi (è stato osservato un minuto di raccoglimento, nella foto), il sindaco Cesare Nai ha comunicato a tutti i membri del Consiglio Comunale che "sarà necessario convocare presto una seduta del Consiglio perché il contenzioso con la Banca per la costruzione della scuola di via Colombo, in essere da anni, impone di corrispondere la cifra spesa per i lavori. Abbiamo insomma perso la causa in primo grado, per 1.700.000 euro, una cifra importante. Ma il Comune ha le fondamenta sane e potrà far fronte alla cifra. Al momento abbiamo circa 1 milione di euro a disposizione e dovremo reperire la parte restante della cifra". L' Amministrazione Comunale farà ricorso in appello allo scopo di ribaltare questa sentenza negativa. Nel corso dei 5 minuti liberi (3, in realtà, poichè erano iscritti a parlare ben 10 consiglieri comunali), un colpo di scena da parte della consigliera di maggioranza Sara Valandro della lista "Abbiategrasso Merita": "Giudico il dissenso come qualcosa di prezioso in una democrazia, in un partito, in una lista, in una maggioranza amministrativa - ha detto Valandro - . Quindi rinnovo il mio appoggio a questa maggioranza, al sindaco Nai e alla Giunta, con cui abbiamo fatto e spero faremo cose buone per la città che tutti amiamo, ma su questo progetto del Parco Commerciale dico semplicemente no, ed è un no categorico. Si perdono solo le battaglie che non si combattono, quindi perchè non provare a dire no e tenerci i nostri prati? I nostri negozi? Il nostro tessuto sociale? ". Via libera da parte del CC al provvedimento di fusione fra Amaga e Navigli Ambiente (14 voti favorevoli, 5 contrari e 5 astenuti):  si tratta di una operazione che trae origine da una delibera adottata nel 2017. "Nel settembre 2019 Amaga e Navigli Ambiente hanno avviato la fusione, e non sono stari ravvisati problemi’, ha spiegato l'assessore Francesco Bottene. Sull'argomento è intervenuto il presidente di Amaga Piero Bonasegale il quale ha risposto alle domande dei consiglieri spiegando che "abbiamo chiuso l'esercizio 2018 in utile, Le fusioni si fanno per efficientare i servizi e migliorare l’assetto finanziario. Navigli Ambiente opera in un settore del tutto protetto, la fusione è un progetto che parte da lontano e su cui il centrodestra ragiona da tempo. Si tratta di un processo già avviato ai tempi dell’Amministrazione Arrara. Un aspetto determinante è quello finanziario: avremo una tesoreria unica, migliorerà il rating con attività prevalente la raccolta dei rifiuti. Miglioreremo sotto il profilo dei costi. Ottimizzeremo i costi di carburante. Il patrimonio netto della società incorporante aumenterà, quindi tutti i soci saranno un po’ più ricchi. L' avanzo di fusione che si genera è di quasi 200mila euro, con un patrimonio netto che supererà ampiamente i 4 milioni di euro. Sono coinvolti i Comuni di Vermezzo e Motta Visconti, quindi saremo pronti già da domani per recarci del notaio per la formalizzazione della fusione la cui decorrenza effettiva scatterà dal 1 gennaio 2020". "Non vedo possibilità di incrementi tariffari - ha aggiunto Bonasegale - . Questa fusione servirà a non gravare sui cittadini e quindi a non aumentare tariffe e bollette". Il consigliere di maggioranza Gianluca Ceresa ha ribadito la "coerenza dell’operazione: la strada intrapresa mi pare corretta e fondata". Via libera anche al progetto di partenariato pubblico privato per il completo rifacimento dell'illuminazione pubblica cittadina. Un progetto di cui l' Amministrazione Nai può vantarsi. E' poi stato approvato il DUP (documento unico di programmazione relativo agli anni 2020-2022) e c'è stato il via libera (punto 10) alla convenzione fra i Comuni di Abbiategrasso e Ozzero per il funzionamento e la gestione del servizio di trasporto scolastico. All'alba delle ore 2.45 di notte fra martedì e mercoledì, dopo quasi 7 ore di discussione (la seduta era iniziata alle ore 20 di martedì) si è decisa la sospensione del Consiglio e il rinvio dei punti 11, 12, 13 e 14.  Si trattava della solita fuffa, fra interrogazioni e mozioni, presentata dal solito quartetto di opposizione. 

 “Di cemento ne abbiamo abbastanza. È necessario fermare lo scempio del nuovo centro commerciale Essedue. Verrà edificato su suolo vergine con cubature assolutamente inaccettabili in una zona già pesantemente minata dal cemento. Il nostro gruppo locale, si sta battendo per fermare il centro commerciale. Per parte nostra stiamo acquisendo la documentazione utile a verificare il pieno rispetto di norme e regolamenti nell’iter che consentirà l’ennesimo scempio in Lombardia. È assurdo e inaccettabile che l’amministrazione locale sia totalmente sorda agli appelli dell’associazionismo verde e dei comitati di cittadini, tutti contrari a una nuova colata di cemento”, così Luigi Piccirillo, consigliere regionale del M5S Lombardia, sollecita sindaco e Comune di Abbiategrasso. “Una buona amministrazione fa l’interesse dei cittadini e risponde a loro e non a chi cementa. Proprio per questo mi auguro che l’amministrazione di Abbiategrasso voglia tornare sui suoi passi e garantire agli abbiatensi un futuro più verde”, conclude il consigliere regionale.

Una mostra fotografica e di cimeli vari per festeggiare degnamente il 40° anniversario di fondazione. E' quanto è stato allestito nei sotterranei del Castello Visconteo dai volontari del Gruppo La Cappelletta, in particolare da Gianluigi Pozzi che il presidente Pierluigi Gillerio ringrazia sentitamente. La mostra, molto ben curata in ogni minimo dettaglio, è stata inaugurata nella mattinata di sabato 12 ottobre ed è rimasta visitabile fino al tardo pomeriggio di domenica 13. Centinaia e centinaia le foto esposte, immagini che ben riassumono i 40 anni di attività del gruppo dai colori biancoazzurri, unitamente alla storia della Cappelletta proposta tramite gli articoli dei giornali locali e non. Non mancano i cimeli storici, tipo la prima maglietta polo biancoazzurraindossata dai volontari quaranta anni orsono, nel lontano 1979. 

L’ amministrazione comunale sostiene le attività ed i progetti delle associazioni culturali cittadine anche mediante l’erogazione di contributi, dal momento che le stesse associazioni culturali abbiatensi promuovono e svolgono attività finalizzate allo svago ed all’ arricchimento culturale della cittadinanza. Il Comune, con proprio atto n. 43/2019 ha approvato un avviso pubblico per la concessione di contributi alle associazioni culturali che operano sul territorio di Abbiategrasso. I contributi assegnati ai progetti ammontano complessivamente ad Euro 21.994,00, ripartiti secondo la seguente tabella:

E' normale essere in disaccordo. Siamo tutti diversi e perciò le opinioni differenti sono inevitabili. Possiamo comprendere che la diversità delle posizioni su temi da noi ritenuti importanti possano suscitare un certo pathos politico più o meno intenso, dipendentemente dal carattere di ognuno. Mai però si deve superare il limite del rispetto e dell'educazione verso il prossimo. Giovedì sera nel consiglio comunale questo limite è stato superato ed a pagarne lo scotto è stata Martina, consigliere comunale in quota Lega per la maggioranza. Riteniamo agghiacciante tutto ciò che è accaduto soprattutto se si considera il luogo in cui è successo. Il consiglio comunale è luogo deputato alla gestione della cosa pubblica. Non è ammissibile l'atteggiamento di chi, resosi conto del malessere di Martina, rincara la dose con uscite inopportune rispetto al ruolo ricoperto, visto che le parole sono state proferite non solo dal pubblico, ma anche da membri dell'opposizione. E' grottesco dover ribadire a coloro i quali si sono comportati da maleducati il primato del rispetto dovuto alla persona ed alle sue posizioni riguardo la politica. Prima vengono le persone e poi la politica. Agli "smemorati simpaticoni" che si sono dimenticati questa regola fondamentale di educazione civica suggeriamo di non avere atteggiamenti irriguardosi e chiedere scusa. Coloro i quali invece non hanno manifestato il loro dissenso a queste tristi uscite, suggeriamo di farlo in tempo celere solidarizzando con Martina. La Lega di Abbiategrasso sarà felice di rivedere la giovane consigliera Garavaglia sui banchi della maggioranza più serena e decisa di prima. 

Lega Salvini Premier di Abbiategrasso

Dal congresso regionale della Lega Giovani della Lombardia, l’intera struttura giovanile fa quadrato intorno a Martina Garavaglia, giovane consigliera leghista di 23 anni che è stata fatta oggetto di insulti durante il CC di giovedì scorso ad Abbiategrasso. In merito alla vicenda interviene il Vice Segretario Federale della Lega Andrea Crippa: “Non è accettabile che durante le operazioni di soccorso alcuni consiglieri di minoranza invece di aiutare la giovane consigliera hanno preferito insultarla. Un indegno comportamento - conclude Crippa - di quelli che dovrebbero essere i rappresentanti dei cittadini”. Levata di scudi dell’intera struttura giovanile intorno alla Consigliera comunale di Abbiategrasso. "Proviamo schifo e sdegno nei confronti di chi quella sera abbia preferito insultare Martina anziché dimostrarle vicinanza in un momento difficile. Ora staremo a vedere chi umilmente chiederà scusa". Cosi L' On. Luca Toccalini, coordinatore dei giovani della Lega, Alessandro Verri, coordinatore dei giovani della Lombardia e Riccardo Grittini, coordinatore dei giovani del Ticino.

(M.S.) - Senza dilungarci troppo, la seduta straordinaria del Consiglio Comunale Aperto, con sala consiliare gremita, che si è svolta nella serata di giovedì 3 ottobre e che aveva come punti all'ordine del giorno il confronto fra esponenti politici e cittadini sulla proposta di intervento per la parziale trasformazione dell'ambito ATS2 da parte della società bergamasca Essedue srl, ha prodotto un dibattito lungo (quattro ore e mezza a partire dalle ore 20.30) nel corso del quale sono sono stati approfonditi i temi in questione. Il piano attuativo Essedue, è bene ricordarlo, è ancora in fase istruttoria, non è stato ancora adottato e nel momento in cui lo sarà potrà subire variazioni e modifiche. "Il piano che noi eventualmente presenteremo in adozione conterrà sostanziali modifiche", ha spiegato il sindaco Cesare Nai in conclusione di seduta. Per quanto riguarda invece gli oneri di urbanizzazione, il primo cittadino ha affermato che "a noi piacerebbe che quest' opera venisse realizzata per incassare qualche onere in più, ma purtroppo oggi, rispetto al passato, per effetto di alcune leggi intervenute nel frattempo, gli oneri saranno ridotti. Ciò detto, il Comune di Abbiategrasso "non ha le pezze": viviamo difficoltà oggettive, la città necessita di manutenzione. Fortunatamente, e lo dico a vanto di Abbiategrasso, la nostra è una città sana". "In ogni caso la nostra volontà è quella di non far realizzare la grande distribuzione e la superficie verde che sarà lasciata libera verrà ceduta al Comune". Il progetto Essedue,come detto, non è stato adottato e in sede di adozione sarà diverso. A suo tempo si vedrà quali saranno i volumi, le distanze, le altezze, la definizione di un progetto sul quale, poi, si potrà ragionare. Di cosa si è discusso, quindi, in assenza di questi parametri fondamentali, nella seduta aperta del Consiglio Comunale? Sostanzialmente di aria fritta. Una galassia di bla bla bla dalla quale val la pena estrapolare quanto affermato dall'ex sindaco Alberto Fossati nel corso del suo intervento: dal punto di vista tecnico è possibile, a suo dire, fermare la realizzazione del piano attuativo. Cosa che, ovviamente, l'amministrazione Nai non farà. 

Venerdì 4 ottobre i Giovani della Lega di Abbiategrasso, assieme agli altri leghisti del Ticino, hanno ascoltato l'opinione dei ragazzi abbiatensi sulla loro città, e sulla politica in generale. L' evento consisteva nel sottoporre i ragazzi a un quiz su Instagram inerente la città e l'attualità politica. I più bravi a rispondere hanno vinto una consumazione al Bar Castello. I risultati sono andati oltre le aspettative: un gran numero di ragazzi ha partecipato al gioco, e dalle loro opinioni è sorta quasi univocamente l'esigenza di creare un luogo di aggregazione per i giovani della città. La Lega Giovani si impegnerà in tutti i modi a rendere concreta questa proposta. Nell' entusiasmo generale la Lega Giovani ringrazia tutti i partecipanti e in particolar modo il Segretario Aldo Musiani , il coordinatore Lega Giovani Ticino Riccardo Grittini e il Bar Castello per la disponibilità.

Che serata, presso la sala consiliare del Castello Visconteo gremita di pubblico! Si è svolta la prima edizione della rassegna denominata "Ping pong di parole", organizzata dall'Associazione Culturale "Ducato di Abbiate-Grasso". La serata ha proposto al pubblico una nuova formula senza presentatore ufficiale, senza copione e scaletta: una formula spontanea, molto semplice, improvvisata fra battute, domande e risposte. Gli ospiti intervenuti hanno dato vita ad un vero e proprio ping-pong come in un salotto di casa. Parliamo di Alessandro De Vecchi, scrittore e romanziere abbiatense e Julio Araya Toro, poeta e storico cileno ormai abbiatense da diversi anni. Non era la prima volta che questi due autori si presentavano insieme riscuotendo un grande successo. De Vecchi ha parlato dei suoi tre romanzi, in particolare della sua ultima fatica letteraria "A meno che non vincano tutti", mentre Araya Toro ha presentato i suoi cinque saggi storici scritti con la moglie Marcela Rodriguez Valdivieso, focalizzando in particolare l'"Antologia Poetica (Re) Completa". Poco prima del termine della prima parte dell'evento, Araya ha spiegato al pubblico il progetto del "Ducato di Abbiate-Grasso" di musicalizzare le poesie di alcuni autori abbiatensi, del territorio e stranieri, quali Filippo Amato, Lucio Da Col, Alessandro De Vecchi, Marcela Rodriguez, Julio Araya e Victor Escobar, quest'ultimo inventore del progetto, in collaborazione con il cantautore abbiatense Enrico De Paoli noto come il "Blasco Abbiatense" e come "Il Sindaco" che era presente alla serata insieme alla sua "Acustic Guitar Band composta dai musicisti Forcella, Brentali, Manzoni e Nascosti. De Paoli ha interpretato due poesie musicalizzate: "Oggi mi guardo indietro" di Araya-Rodriguez (voce della Rodriguez e poi cantata da De Paoli) e "Un attimo" di De Vecchi. La seconda parte della manifestazione ha offerto un bel concerto nel corso del quale De Paoli ha proposto i suoi più grandi successi nel contesto di una riuscita ed apprezzata serata fra musica, poesia, arte e cultura. 

Nel corso degli ultimi mesi è stata intensificata l’attività di controllo e - ove necessario - di sanzionamento dell’abbandono di rifiuti nel territorio comunale di Abbiategrasso, che avendo una superficie particolarmente rilevante (è il Comune più grande dell’intera area metropolitana) si rivela da tempo un fenomeno purtroppo diffuso. Avendo come stella polare il rispetto dell’ambiente, è stata perciò intensificata l’attività di verifica e controllo dei servizi di igiene urbana sul territorio. Il Gruppo AMAGA e la Polizia Locale di Abbiategrasso, a seguito dell’attività svolta hanno già ottenuto risultati concreti, elevando negli ultimi mesi ben 13 accertamenti di cui - in 8 casi - si è potuto risalire alle persone che hanno smaltito in modo non corretto i propri rifiuti urbani. I responsabili delle violazioni sono stati tutti sanzionati come previsto dalla legge. In particolare le verifiche hanno interessato la Galleria Mirabello, Via Donizzetti, Via Pontida, Viale Cattaneo, Via Volturno, Via dell’Acqua, Piazza Tenda, Via Cairoli e Via Serafino dell’Uomo. Gli abbandoni più frequenti sono stati effettuati presso i cestini portarifiuti o nei pressi della propria abitazione. Ma il comportamento scorretto più frequente e di difficile individuazione, che è anche quello più incivile e che denota una spiccata maleducazione, è il lancio della sigaretta o peggio il sacchetto dell’immondizia dal finestrino della macchina. Bisogna infatti ricordare che il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti prevede che le violazioni sono punite con sanzioni amministrative da 250 a 500 €uro. Nei confronti invece di titolari di enti ed imprese che effettuano una delle fasi dello smaltimento dei rifiuti senza osservare le autorizzazioni o le prescrizioni previste, si applicano le sanzioni amministrative o penali indicate nel D.to Lgs. n. 152/2006. Anche i cittadini possono contribuire a migliorare il decoro urbano del territorio, innanzitutto rispettando le regole, ma anche segnalando- come già avvenuto nel recente passato- eventuali comportamenti scorretti di cittadini ed aziende. Il territorio e l’ambiente sono infatti patrimonio di tutti i cittadini, pertanto tutti devono impegnarsi in prima persona per mantenerlo pulito  e vivibile.  Così facendo tuteliamo la natura, come anche il nostro portafoglio. Per segnalazioni e informazioni è possibile contattare l’Ecocentro di Abbiategrasso (tel. 02.94608018 E-mail: ecocentro@navigliambiente.it ) oppure utilizzare l’Applicazione “Riciclario”. 

(M.Scotti) - L' iniziativa a scopo benefico ha ripreso l'idea dello scorso anno: cercare di contribuire, per quanto possibile, a una raccolta fondi. Nel 2018 a beneficiarne furono Anffas e il Parco Inclusivo, quest'anno il ricavato, circa 750 euro, è finito nelle casse dell'Associazione abbiatense Heiros che si occupa di autismo. "Raccolte di fondi con finalità davvero importanti ed utili - commenta il sindaco Cesare Nai - e quando le proponiamo i cittadini vengono volentieri e appoggiano questi atti di solidarietà che riuniscono la nostra città". L' evento benefico, andato in scena venerdì 20 settembre, a partire dalle ore 18.30 in Corso Italia e intitolato "L' aperitivo del Leone" consisteva in uno stand-bar allestito nelle immediate vicinanze del noto esercizio commerciale "El Tabachè" dietro al quale, previa presentazione dello scontrino che confermava l'avvenuto pagamento di 8 euro a persona, sindaco, assessori e consiglieri comunali preparavano e servivano gli aperitivi, vino, bibite,  stuzzichini di ogni tipo e due tipi di risotto agli avventori che sono risultati essere davvero numerosi. Come se l'è cavata il primo cittadino nell'insolita veste di barman? "Scarsissimo - commenta divertito -. Come sul palo della cuccagna sul quale ho tentato di rimanere in equilibrio, ma poi sono finito in acqua...". A servire l'aperitivo del Leone ai numerosissimi cittadini che si sono presentati in Corso Italia, oltre al sindaco Nai c'erano il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, gli assessori Rosella Petrali, Francesco Bottene e Alberto Bernacchi, unitamente ai consiglieri comunali Donatella Magnoni, Martina Garavaglia e Maurizio Piva. Di grande importanza, nella veste di barman, l'aiuto fornito da Stefano Beretta. Tra gli avventori, numerosi altri consiglieri comunali quali Emanuele Gallotti, Michele Pusterla, Lele Granziero e Sara Valandro. "Stasera abbiamo raccolto 750 euro. Cucina fatta! Avremo anche tutte le stoviglie. Grazie di cuore per l'aiuto a tutti gli abbiatensi che hanno partecipato", ha poi spiegato la stessa Sara Valandro, delegata alle Pari Opportunità. La manifestazione solidale si prefiggeva lo scopo di raccogliere fondi per la nuova cucina di Heiros: l'associazione vuole introdurre nei suoi laboratori anche uno specifico nel quale i ragazzi autistici possano imparare a cucinare. Per questo si è voluto dotare la nuova sede nel rione Gennara di una cucina il cui costo si aggira sui 500 euro. Missione compiuta, quindi. Il Gruppo "I Sognatori" di Abbiategrasso, tra gli organizzatori dell'evento, ci tiene a ringraziare il Tabache', il ristorante Napoleone, la premiata salumeria Meloni, il panificio Ballarini, il salumificio 5 Stelle, il Caseificio Cairati, Se fosse un fiore, il Sindaco, i membri della Giunta e del Consiglio che si sono resi disponibili, Stefano Beretta, "la stampa che ci aiuta sempre e grazie, grazie a tutti quelli che hanno partecipato e ad Heiros per lo straordinario lavoro che porta avanti".

(M.S.) - Lunedì 16 settembre, alle ore 21, presso l'ex sala consigliare di Palazzo Marconi è tornata a riunirsi la Consulta sui temi dell'ospedale "C. Cantù". Tre i punti all'ordine del giorno: ripresa dell'attività; richiesta di un appuntamento con il nuovo Ministro della Salute e punto della situazione sulla raccolta firme in corso. "La novità - spiega il sindaco Cesare Nai - è stata la riproposizione di un appuntamento con il nuovo Ministro della Salute, Speranza, in quel di Roma e...speriamo sia di buon auspicio per il nostro Pronto Soccorso e il nostro ospedale. Stiamo inoltre cercando di muoverci a livello amministrativo con i sindaci dei Comuni del territorio ai quali proporrò di chiedere un appuntamento, tutti insieme, ancora in Regione Lombardia, con assessore Gallera e con il  presidente del consiglio regionale Fermi in relazione ad una delibera votata all'unanimità dall'intero Consiglio Comunale alla quale non è stato dato seguito. Da qualcuno è stato proposto di rivolgerci al nuovo Prefetto di Milano; anche questo potrebbe essere un passaggio utile". "Abbiamo inoltre discusso in merito alla situazione del nostro ospedale - spiega ancora il sindaco Nai - ; la situazione non è sostanzialmente cambiata da quando ci siamo riuniti prima delle ferie agostane. La raccolta delle firme prosegue per tenere viva e attiva la partecipazione dei cittadini. Ma dobbiamo essere onesti nel dire che non è successo nulla e che si paventano dei passi indietro rispetto all'attuale situazione". 

La Polizia Locale ha raccolto i dati inerenti le sanzioni rilasciate alle auto in sosta vietata in questi mesi del 2019: all'interno del quadrilatero delimitato da viale Cavallotti, via Manzoni, via Serafino dell'Uomo e via Cattaneo, sono state complessivamente sanzionate 955 vetture. "I dati analizzati riguardano solo le violazioni che si sono verificate nel centro storico - specifica l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - la Polizia Locale sta adottando tolleranza zero nei confronti dei trasgressori: come dimostrato dai dati, gli agenti sono sempre presenti nella tutela della sicurezza dei cittadini e nella repressione dei comportamenti scorretti degli automobilisti. Ringrazio per questo anche la Comandante: nonostante la criticità cronica della carenza di personale, stiamo comunque perseguendo gli obiettivi definiti dall'Amministrazione. Con il nuovo anno, e l'inserimento operativo degli agenti neoassunti, proseguiremo sempre più lungo questa strada".

"Abbiamo aspettato molto tempo prima di pubblicare questa foto. Abbiamo atteso che il clamore di una scomparsa precoce si placasse. Abbiamo permesso alla città di digerire lo sconcerto per una dolorosa perdita. La foto è di luglio 2018 e Alfonso tagliava i formaggi per una cena al Boschetto a favore dell’Hospice. Solidarietà, in puro stile alpino. Uno stile che apparteneva ad Alfonso, capogruppo delle penne nere di Abbiategrasso, commerciante molto noto in città. Ha tagliato chili di formaggi, ha girato quintali di polenta, ha affettato salami interi per sostenere molte associazioni di Abbiategrasso. Tra le tante c’era anche la nostra: l’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso. Noi però abbiamo avuto la fortuna di sdebitarci con lui, siamo riusciti a dirgli grazie a modo nostro. Abbiamo assistito Alfonso nell’ultima salita, quella più dura. E lui stesso, meno di tre settimane fa, ci ha confessato: “solo adesso capisco davvero il valore del vostro lavoro, comprendo appieno la qualità della vostra assistenza. In questi anni noi Alpini vi abbiamo aiutato, ma avremmo potuto fare di più. Se vi serve un’attrezzatura, se avete bisogno di qualcosa chiedetelo a noi. Sto anche pensando di organizzare un’iniziativa a vostro favore.” Noi lo sapevamo che il tempo era scaduto ma abbiamo annuito ugualmente. Eravamo colpiti, e un po’ divertiti, dalla sua voglia di aiutare gli altri. Lui, che in quella situazione aveva bisogno di aiuto, voleva spendersi per gli altri. Incredibile. Alfonso e il suo gruppo di Alpini hanno però voluto stupirci ancora una volta attivando una raccolta fondi a favore dell’Hospice. Il venerdì sera, la sede del Gruppo Alpini di Abbiategrasso sarà aperta per raccogliere le donazioni di chi vuole ricordare Alfonso Latino e allo stesso tempo sostenere la nostra attività.
Erano in tanti nella chiesa di San Pietro a dire l’ultimo CIAO ad Alfonso: un saluto corale ad una persona speciale.CIAO Alfonso, ci mancherai!". 

Il titolo dell'argomento potrebbe essere: "C'è ancora agricoltura nell'Abbiatense?". E' quel che si chiede Gabriele Corti, titolare della nota Cascina Caremma di Besate che, come noto, insieme ad altre aziende agricole biologiche del territorio, ha deciso di non partecipare, sia pur invitato, alla prossima Fiera Agricola di Ottobre di Abbiategrasso. "La presenza di studenti svizzeri in una azienda agricola dell'Abbiatense (nella foto) è la dimostrazione che in questi ultimi quindici-venti anni, qualcosa sta succedendo - spiega Gabriele Corti - . La cosa più evidente è che c'è stata una crescita impressionante delle aziende agricole biologiche. Il nostro territorio è ormai una delle zone con il più alto tasso di crescita di queste strutture". "Nonostante questo - prosegue il titolare della Caremma - le amministrazioni comunali di qualsiasi colore che si sono alternate in Piazza Marconi alla guida della città, proseguono con la loro politica di devastazione del territorio proprio sui terreni delle aziende agricole biologiche. Appoggiare la superstrada significa portare a distruzione dei terreni agricoli che hanno fatto il percorso di riconversione. E questo stride con la volontà dell'amministrazione di Abbiategrasso di organizzare una Fiera Agricola di Ottobre 2019 imperniata sul biologico. Da una parte si vuole stimolare la conoscenza di questo settore e la sua visibilità, mentre dall'altra parte si uccidono le aziende agricole biologiche appoggiando la devastazione". "Non ultimo - conclude Gabriele Corti - il discorso del supermercato nella zona dell'Annunciata che non è solo un autogol strepitoso dell'amministrazione che ha investito un sacco di soldi nella ristrutturazione dell'ex convento, un luogo importante dal punto di vista storico e culturale. E poi fa costruire un supermercato proprio al suo fianco? E' questa la logica degli investimenti dei nostri politici? Ditemelo voi". 

(M.S.) - Martedì pomeriggio alle ore 15 la pur capiente chiesa di San Pietro Apostolo non è riuscita a contenere le centinaia e centinaia di persone accorse a dare l'ultimo saluto ad Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso, scomparso prematuramente all'età di 63 anni a causa di una brutta malattia. Stretti attorno alla bara, sul cui coperchio è stato possibile apporre la firma con un pensiero dedicato, la moglie Nicoletta, i figli, le adorate nipotine, la mamma, la sorella, il fratello, i parenti e gli amici tutti. E soprattutto, come detto, centinaia e centinaia di abbiatensi e i "suoi" Alpini con i gagliardetti al vento, la corale Ana e i componenti di numerose associazioni combattentistiche e d'arma. A rappresentare l'Amministrazione Comunale, il sindaco Cesare Nai e il suo vice Roberto Albetti. Chiesa di San Pietro gremita, chi non è riuscito a entrare si è assiepato nella piazza San Pietro, il cui corso e via Curioni sono state interdette al traffico. La corale alpina ha accompagnato l’intera funzione, intonando l' Ave Maria. Prima dell’ultimo viaggio la salma di Alfonso Latino è stata benedetta di fronte alla chiesa. Poi il trasferimento del feretrodel capogruppo degli Alpini verso il Tempio Crematorio di Trecate. 

(M. Scotti) - Un grave, gravissimo lutto ha colpito il Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Nella serata di domenica 8 settembre "ha posato lo zaino ed è andato avanti" il capogruppo Alfonso Latino, 63 anni,una gran brava persona dedita alla solidarietà. Latino è spirato in un letto dell'Hospice cittadino dov'era ricoverato da alcuni giorni, stroncato da un tumore al pancreas. La malattia gli era stata diagnosticata due anni fa più o meno in questo periodo. Il capogruppo degli Alpini si era così sottoposto, presso la clinica Humanitas di Rozzano, ad un lungo e delicato intervento chirurgico durato ben nove ore. Latino sembrava essersi ripreso, al punto da stupire tutti con la sua presenza neanche un mese dopo l'intervento alla tradizionale castagnata e, successivamente, presenziando a tutte le manifestazioni organizzate dal suo gruppo di Alpini,non ultime il presepe in Piazza Marconi, l'inaugurazione del monumento alle Penne Nere nella rotonda di piazza Vittorio Veneto e, nel recente mese di giugno, alla ciliegiata e poi ancora ad una cena di ringraziamento e al raduno nazionale degli Alpini a Milano. Contemporaneamente sono iniziati gli estenuanti e devastanti cicli di chemioterapia che non hanno purtroppo sortito gli effetti sperati poichè, come noto, quello al pancreas è uno dei tumori più aggressivi e letali che non lasciano scampo. Negli ultimi tempi le condizioni di salute di Alfonso Latino, che ha comunque affrontato la malattia come un vero e proprio guerriero, sono andate man mano peggiorando fino al ricovero, come ultima spiaggia contro la malattia, all'Hospice di via dei Mille dove è stato sottoposto a cure palliative e fino al tragico epilogo di domenica 8 settembre. Oltre ad aver ricoperto per diversi anni l'incarico di capogruppo delle Penne Nere abbiatensi, Alfonso Latino era un personaggio molto noto in città anche per via della sua attività commerciale in corso Matteotti. La Cartoleria Ruboni è nata nel 1933 con Carlo e Pietro Ruboni che la rilevarono dalla famiglia Nicora, già tipografi in Abbiategrasso. In seguito Paolo Ruboni, figlio di Carlo, ha proseguito l’attività commerciale del negozio e artigianale del laboratorio di tipografia attiguo. Dal 1997 la tipo-cartoleria è stata rilevata da Alfonso Latino che ne è diventato il titolare dopo che per ben 20 anni è stato collaboratore di Paolo Ruboni. Alla famiglia e all'intero Gruppo Alpini di Abbiategrasso giungano le più sentite condoglianze dalla Redazione di Habiate Web Quotidiano. 

(M.Scotti) - La crisi economica degli ultimi anni della quale ancora non si intravede la fine e l'immancabile aumento del costo della vita sta avendo come conseguenza anche nella nostra città l'aumento delle famiglie sulla soglia della povertà. Questa situazione ha così spinto un gruppo di persone a realizzare un progetto che potesse rappresentare una risposta adeguata al bisogno alimentare: il Portico della Solidarietà. Attivo in via Pavia al civico 42 da circa due anni e mezzo (4 marzo 2017), il Portico è in sostanza una collaborazione fra il Comune di Abbiategrasso e una onlus che rappresenta una concreta attuazione del principio di sussidiarietà. Il Portico è un supermercato solidale e per le persone bisognose è possibile rifornirsi gratuitamente di generi di prima necessità. L' accesso al Portico è regolato dai Servizi Sociali del Comune e da enti caritativi del territorio. "L' idea di attivare questo tipo di negozi è della Caritas - spiega Giuseppe Albetti (nella foto in alto), rappresentante del consiglio di amministrazione del Portico - . Un modo intelligente di fare la caritàLe persone che assistiamo sono contente. Trascorso il primo anno nel corso del quali siamo passati dai voucher alla tessera a punti rilasciata dai Servizi Sociali del Comune in base alla condizione della famiglia richiedente, adesso siamo oberati di lavoro perchè il bisogno è davvero tanto". Come detto, ad ogni famiglia che accede al Portico viene consegnata una tessera a punti (massimo 200) con scadenza mensile che, in relazione alla composizione del nucleo famigliare, quantifica la possibilità di acquisire i generi alimentari disponibili, avendo così la possibilità di scegliere ciò di cui ritiene di avere più bisogno. "L' aspetto positivo è la garanzia che l' aiuto fornito alla famiglia indigente venga utilizzato per generi di prima necessità e non per generi voluttuari - spiega ancora Albetti - . Un altro aspetto positivo è il coinvolgimento di molti volontari, circa quaranta che, a turnazione, si occupano di recarsi a Muggiò al Banco Alimentare Lombardo per il rifornimento di viveri". Il Portico della Solidarietà assiste attualmente 236 famiglie (dato aggiornato a fine luglio 2019) per un totale di 693 persone. Il numero è in costante aumento. Di queste 236 famiglie, il 35% sono straniere, il resto sono tutte abbiatensi. "Qui vedo tanta gente che mai e poi mai avrei pensato di trovare" - afferma Giuseppe Albetti. I volontari del Portico per i loro spostamenti finalizzati a rifornire di viveri la struttura di via Pavia, utilizzano un furgone-frigorifero donato loro da una associazione milanese. La gratuità è la cosa più importante che sta accadendo. "Qui al Portico si è instaurato un bel clima fra volontari e bisognosi - chiosa Albetti - . Per il momento riusciamo a "tenere" e a soddisfare i bisogni, grazie anche alla colletta alimentare. I due punti nevralgici sono: il Comune che ci aiuta, i nostri volontari che si dedicano a questa missione in maniera esemplare e il fatto che si è creato un rapporto di stima con i bisognosi". I giorni di apertura del Portico della Solidarietà sono i seguenti: lunedì dalle ore 14.30 alle 18.30 e giovedì dalle ore 9.30 alle 12.30. Gli alimenti distribuiti provengono dal Banco Alimentare, da raccolte organizzate ad hoc, dai volontari dell' Associazione A. Aziani, e da singoli cittadini. Per quanto riguarda i supermercati, il solo Lidl assicura un grosso aiuto al Portico fornendo frutta, verdura, pane e brioches, generi alimentari rimasti invenduti il giorno prima. 

Alessandro FolliPresidente del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi ed di ANBI Lombardia, è stato designato dallo scorso 1 settembre quale componente dello S.N.E.B.I. – il Sindacato di impresa cui fanno riferimento i Consorzi aderenti all’Associazione nazionale ANBI, di cui, dallo scorso aprile, ricopre la Presidenza – nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione ENPAIA, l’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura. Numerosi gli auguri di un buon lavoro e le attestazioni di stima pervenute a Folli, che, esprimendo soddisfazione e ringraziando per la nuova nomina, ha assicurato il proseguimento del proprio impegno nell’interesse dei Consorzi di bonifica. L’ENPAIA, sorta in virtù dell’accordo collettivo stipulato il 4 settembre 1936 dalle Confederazioni degli agricoltori e dei lavoratori agricoli e, dall’anno successivo, riconosciuta come Cassa Nazionale di Assistenza per gli Impiegati agricoli e forestali (CNAIAF), oggi Fondazione con personalità giuridica di diritto privato, associa oltre 8.000 aziende per oltre 38.000 assicurati tra dirigenti, quadri e impiegati.

(M.S.) - Su proposta dell’Assessore Rosella Petrali di concerto con l’Assessore Beatrice Poggi, la Giunta Comunale ha dato il proprio assenso, nell’ambito degli interventi di prevenzione del disagio giovanile, alla realizzazione di un progetto di ricerca-intervento finalizzato a migliorare la messa in rete e la collaborazione fra le diverse realtà di Abbiategrasso impegnate a vario titolo in attività che coinvolgono preadolescenti ed adolescenti. L' Amministrazione Comunale ha infatti rilevato che sul territorio comunale, tra i ragazzi in età preadolescenziale e adolescenziale, si riscontra un alto rischio di disagio sociale e disadattamento che sfocia, a volte, anche in episodi di microcriminalità che vedono coinvolte fasce diverse di popolazione ed esitano anche in segnalazioni alle autorità giudiziarie. Ma non solo: la dispersione scolastica, sintomo di disagio sociale, è un fenomeno presente sul territorio ed è fonte di possibile rischio di disadattamento e devianza. Il territorio comunale è particolarmente ricco di associazioni culturali, sportive, sociali e di
attività organizzate anche in forma oratoriale dalle parrocchie; le associazioni sopraddette e le parrocchie, in piena autonomia e secondo principi e mission
di ciascuna di esse, organizzano, nel corso dell’anno, numerosi interventi o eventi che vedono coinvolti centinaia di ragazze e ragazzi. Le diverse iniziative rivestono particolare interesse per lo sviluppo della comunità, ma é assente un momento di coordinamento che consenta sia una comune riflessione sugli obiettivi educativi sia una messa in rete delle diverse associazioni e iniziative. La Giunta Comunale nel dare il proprio assenso al progetto, ha ravvisata  la necessità, anche in ragione dei noti e recenti eventi di formazione di baby gang sul territorio comunale, di attivare strumenti che aiutino la comunità nel suo complesso nell’azione di contrasto al disagio giovanile e al disadattamento sociale per offrire ai giovani opportunità di una crescita equilibrata verso l’età adulta.

(HW) - Continua senza sosta la lotta alla Popillia Japonica e alla cimice asiatica. I due terribili insetti predatori e infestanti stanno provocando rilevanti danni anche alle coltivazioni di Cascina Bullona di Pontevecchio di Magenta, il noto agriturismo che, immerso nel verde della campagna, rappresenta la "porta d'ingresso" del Parco del Ticino a due passi dalla riserva naturalistica "La Fagiana".  "Questi insetti attaccano anche le spighe del granoturco e le trappole installate da Ersaf (vedi servizio e foto in Cronaca 1) non mi sembra sortiscano grandi effetti - commenta Stefano Viganò, titolare della Bullona - . La mia domanda è: in Giappone come fanno a difendersi da questi insetti? Il problema è reale e non ha ancora trovato una risposta adeguata. Quest'anno ho prodotto il 40% in meno di colture ortive a causa di questo flagello rappresentato dai due insetti". Ciononostante, l'attività in Cascina Bullona che ha appena riaperto i battenti dopo la breve pausa agostana, procede nel migliore dei modi e ci si concentra sul futuro, vale a dire sull'anno 2020 essendo, quello in corso, sold-out di eventi e prenotazioni. "Noi - sottolinea Viganò - non dobbiamo far la corsa rispetto ai ristoranti di lusso, perchè nel nostro piccolo c'è sempre una buona rispondenza. In estate, almeno il 50% di quanto viene servito a tavola è prodotto qui in cascina; in inverno si cala un pò, rimangono la carne, le farine, le confetture. Si sta riprendendo bene anche il settore del B&B". 

A grande richiesta, mercoledì sera 21 agosto Enrico De Paoli, vale a dire “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense”, si è esibito per la seconda volta a “Il Mascalzone Pub” in Via Carmine, 67 a Valsinni, provincia di Matera, Basilicata. De Paoli, già reduce dal  grande successo ottenuto domenica 18, grazie all'insistenza del pubblico ha offerto la replica del suo concerto. Quattro ore di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live” con i più grandi successi di Vasco Rossi, ha cantato come sempre alla grande e ha coinvolto i convenuti al pub facendo sognare, ballare e cantare tutti, con una grande padronanza della musica e delle parole, con una magnifica voce, classe ed stile e apparendo in grande e ottima forma. Tutta l'assistenza tecnica di questa bellissima serata a “Il Mascalzone Pub” -luce e suono - è stata curata dal fonico “Tores DJ”. 

Domenica sera 18 Agosto 2019, Enrico De Paoli noto cantautore abbiatense conosciuto come “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense”, si è esibito a “Il Mascalzone Pub” in Via Carmine, 67 a Valsinni, provincia di Matera, Basilicata. Più di tre ore e mezza di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live” con i più grandi successi di Vasco Rossi. Il “Blasco De Paoli” è riuscito a fare il pienone di pubblico anche in Valsinni. Enrico è ormai un prodotto doc abbiatense di esportazione e si era già recato tre anni fa a Policoro, Matera, a rappresentare la nostra città. Un grande, bravo e poliedrico artista che ha saputo incantare e deliziare i suoi fans con selfie, autografi, abbracci, baci e strette di mano. Soddisfati gli amici, i fans e soprattuttoSalvatore Crispino proprietario del “Il Mascalzone Pub”, che ha potuto offrire ai presenti un grande concerto. Per contattare Enrico De Paoli, potete inviare una mail a enricodepaoli77@gmail.com o contattare il suo Ufficio Stampa all'indirizzo giulio.araya@alice.it

(M.S.) - Come ormai di consuetudine da diversi anni a questa parte, c'è anche un pò di Abbiategrasso in piazza del Campo a Siena in occasione dei due Palii del 2 luglio e del 16 agosto. E chi meglio dei rappresentati dell'Associazione Amici del Palio di San Pietro in terra senese? Presenti nella città dove si corre il Palio più importante del Belpaese già nei giorni antecedenti la "carriera" del 16 agosto, il presidente Tiziano Perversi e la moglie Cosima Bizzarro, capitana della contrada sanpietrina del Gallo. La coppia abbiatense ha così avuto modo di partecipare a tutti gli eventi pre-Palio, di incontrare e conoscere numerosi personaggi famosi che hanno fatto la storia del Palio senese e di carpire ogni segreto in materia di organizzazione della manifestazione. Il Palio dell'Assunta 2019 è stato da brividi. Tutti festeggiavano il Bruco con Andrea Mari detto Brio, a lungo alla testa della carriera, ma agli ultimi metri Remorex, il cavallino scosso della Selva, ha conquistato il Palio. A metà carriera la caduta di Tittia, al secondo San Martino. Corsi e ricorsi storici:la Selva non vinceva dal Palio dell' Assunta 2015 che per ragioni meteo si corse il 17 agosto. E il fantino era... Tittia. Vincitore peraltro del Palio di Provenzano per la Giraffa. L' ordine al canape: Istrice, Drago, Torre, Selva, Bruco, Chiocciola, Onda, Aquila e Oca. Di rincorsa era la Pantera con Trecciolino su Tabacco. Nervosismo al canape, il mossiere Bartolo Ambrosione deve sudare e non solo per l'afa che si accanisce sulla Conchiglia. Dopo oltre mezz'ora, quasi a sorpresa, mossa valida. E comincia una carriera che resterà nella storia. Parte in testa l'Onda, poi rapidamente il Bruco prende la testa della carriera ma all'arrivo si vede che la Selva con Remorex scosso è davanti di un soffio. Mentre i contradaioli del Bruco esultano, si vedono quelli della Selva agitarsi: avevano già capito. E dopo pochi istanti di incredulità è proprio la Selva a esplodere di gioia e portare a casa il drappellone di Manara. Splendido il colpo d'occhio della piazza del Campo, stracolma.

(M.S.) - "Grazie ai soliti incivili, siamo costretti, ancora una volta, a chiudere la zona dei tavoli di pietra, in quanto in questo week end è stata oggetto di scritte e disegni volgari, non adatti ai bambini. Si chiede la collaborazione di tutti i frequentatori del parco, segnalando qualsiasi atto incivile". La nota è stata diffusa dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso in seguito a delle scritte e disegni volgari (nella foto a sinistra) apparse su un tavolo in pietra nel Parco di via Porcellini. E non è l'unico episodio di assoluta inciviltà verificatosi in città negli ultimi giorni. Che dire, infatti, del cartellone dell'Istituto Golgi-Redaelli completamente sfregiato con scritte idiote e incomprensibili (foto a destra) e della torretta della Fossa Viscontea fatta oggetto di lancio di pietre e sassi da un gruppo di balordi? Potremmo allungare l'elenco con la spazzatura abbandonata in ogni dove, con la puntuale devastazione della "Gabana", con i resti dei bagordi abbandonati per strada, con le mura del Castello prese a pallonate, con i graffiti sui muri, eccetera. La domanda che ci dobbiamo porre è: il degrado di Abbiategrasso è inevitabile? Se si  tollerano certi gesti e certi comportamenti, se non ci si indigna e si protesta, questi atti si moltiplicano, s'ingigantiscono. Più di quanto si pensi, questi gesti di decadenza quotidiana partoriscono atti di violenza, di criminalità, di  sopraffazione del più debole che poi risultano molto difficili, se non impossibili, da fermare. Serve estrema durezza e tempestività nell'intervento da parte della comunità (leggi noi) e della autorità (leggi Comune, Vigili, Carabinieri, Polizia). A Bià la situazione sembra peggiorare ogni anno. Resta sconcertante la frustrazione di chi certi episodi incivili li subisce, vuoi perchè si pensa che protestare sarà inutile e niente cambierà, vuoi perchè è faticoso essere impopolari. Qualcosa deve cambiare e il cambiamento dipende dalle norme, dai controlli sull'applicazione delle norme, dal senso civico e dalla collaborazione di tutti. Se si riuscisse a far sentire chi degrada un perfetto idiota, uno sfigato, la prossima volta ci penserà molto meglio prima di commettere certi atti... Ognuno troverà il suo modo per combattere, ciò che è importante è non desistere, non aver paura della reazione del maleducato, è lui che ha torto. Ma le chiamate ai Vigili, ai Carabinieri, al Comune,alla Polizia provenienti dagli abitanti di una zona dove si verifica l'episodio di degrado e inciviltà devono avere una risposta pronta. Se denunciando un illecito non si ottiene nessun risultato, perchè nessuno interviene sul posto, sarà difficile essere motivati a cercare di cambiare la situazione. 

(M. Scotti) - Dunque, riassumendo, al momento non esiste solo il Piano Commerciale targato Essedue "ma vi sono altri operatori che si stanno muovendo tramite iniziative già previste", dichiara il sindaco Cesare Nai ad Habiateweb. "Non abbiamo focalizzato il solo piano Essedue, ma abbiamo preso atto di tutte le iniziative che di volta in volta ci vengono proposte dai privati. E' chiaro, però, che il vaglio della parte tecnica e di sovraintendenza, può portare o meno all'adozione del piano Essedue. E' previsto un periodo di tempo nel corso del quale chiunque potrà avanzare osservazioni. Solo a quel punto si potrà dare l'approvazione al piano e, per poter stipulare una convenzione, l'operatore dovrà versare una fideiussione relativa agli oneri di urbanizzazione". Tutti i piani attuativi, chiaramente, passano attraverso una delibera di giunta e quindi non sarà necessaria l'approvazione da parte del Consiglio Comunale. Dal momento in cui un piano viene adottato, vi sono 35 giorni a disposizione per le osservazioni che andranno valutate fornendo risposte. Una volta adottato il piano, l'operatore - in questo caso Essedue - ha dieci anni di tempo per attuarlo totalmente o in parte. "Un piano di questo tipo, una volta attuato al 100% porterebbe nella casse comunali, in termini di oneri, qualcosa in più di 3 milioni di euro. Se invece ne venisse attuato solo metà, la cifra si dimezzerebbe", spiega ancora il primo cittadino. Va da sè che qualsiasi tipo di proposta proveniente da un operatore proprietario di area nell'ambito di un Pgt, è un qualche cosa che generalmente viene approvata se ha le carte in regola. E quello che un privato può fare o non fare nell'area è determinato dallo stesso Pgt. "Perchè un piano di governo del territorio, indipendentemente dalla giunta comunale che l'ha redatto, non può essere variato in maniera abnorme rispetto ai diritti edificatori - prosegue Cesare Nai - . La variante della passata amministrazione che noi abbiamo revocato non impediva determinati interventi. Quello di Essedue è un piano grande e importante che nelle sue prospettive identifica circa 15mila metri quadrati di superficie di vendita commerciale e circa 17mila metri di residenziale. Per quanto riguarda il commerciale, contrariamente a quanto si afferma in giro, io non ritengo che questa tipologia di vendita vada ad influire negativamente sul commercio al dettaglio dei piccoli negozi del centro, perchè si tratta di medie aree di superficie di vendita non superiori ai 2.500 metri quadrati. Quel che è certo è che non si farà il grande centro commerciale, ma delle tipologie che raggiungeranno, al massimo, 2.500 metri cadauna". Per quanto riguarda invece il "Pagiannunz", vale a dire l'ex area umida "Verrà ceduta al Comune e quindi rimarrà come area verde pubblica". Al momento, la giunta comunale non ha ancora valutato nulla relativamente al piano Essedue: lo farà sulla base dei riscontri tecnici e delle valutazione della sovraintendenza. Grazie agli oneri di urbanizzazione che entreranno nella casse comunali, l'attuale amministrazione di centrodestra potrà procedere a realizzare nuovi investimenti. Dall'asfaltatura delle strade alla realizzazione di una scuola; dal completamento di una pista ciclabile alla riapertura del cinema Nuovo. E molti altri ancora. Si punta, insomma, su queste entrate per realizzare un qualcosa indipendentemente da quanto già in essere, leggasi nuova piscina e realizzazione della sede unica comunale nell'ex Pretura. "I cittadini devono stare tranquilli - dichiara ancora il sindaco - perchè tante opere continueremo a farle. Dovessero entrare dei soldi in più, verranno investiti per ulteriori iniziative e per portare avanti quelle già in cantiere". E in cantiere, come noto, c'è la realizzazione del nuovo impianto natatorio comunale. "Il giorno 26 agosto, alle ore 10, avverrà l'apertura delle buste e a quel punto vedremo chi la spunterà. Da quella data partirà l'iter affinchè la piscina possa essere realizzata. Si tratta di una gara europea in base al progetto che abbiamo già presentato, chiunque può partecipare con offerte migliorative, fa parte del libero mercato e della concorrenza". Infine, per quanto concerne la sede unica comunale, il primo cittadino spiega che "Stiamo attendendo il mutuo da 850mila euro da parte di Cassa Depositi e Prestiti per dare inizio ai lavori. Anche in questo caso dovremo indire una gara di appalto per il trasferimento degli uffici unitamente al Giudice di Pace". 

Passaggio di testimone al Parco del Ticino. Il presidente GianPietro Beltrami ha ufficializzato le sue dimissioni all'assemblea dei sindaci convocata nell'aula magna del centro Parco "La Fagiana". "E' stata una scelta in qualche modo obbligata ma di cui ero consapevole, dal momento in cui mi sono candidato e poi sono stato eletto sindaco a Besate - spiega il presidente uscente Beltrami - . Lascio dopo quasi otto anni consapevole del fatto che le mie dimissioni e quelle del consigliere Fabrizio Fracassi, eletto sindaco a Pavia, non provocheranno alcun vuoto istituzionale. Il CdG del Parco proseguirà regolarmente la sua attività con la vicepresidente Cristina Chiappa e i consiglieri Fabio Signorelli e Gioia Gibelli. Questi anni sono trascorsi nel modo migliore grazie a tutti i collaboratori dell'Ente e ai colleghi del consiglio di gestione. Lascio un Parco in ottima salute sia dal punto di vista patrimoniale che finanziario, con un bilancio sano e trasparente, contrariamente a quando sono arrivato. Metterò comunque a disposizione l'esperienza acquisita in questi anni alla vicepresidente Cristina Chiappa, che reputo persona adeguata a portare avanti l'attività del Parco del Ticino nei prossimi mesi". Fino alla nomina del nuovo Cgd, prevista per fine ottobre, alla guida dell'Ente c'è la dottoressa Cristina Chiappa. “Inizio questa avventura con tanto entusiasmo, lo stesso con il quale ho iniziato circa un anno fa la mia esperienza al Parco – commenta Cristina Chiappa – . Mi sento carica di responsabilità. Il mio compito sarà quello di traghettare l’Ente fino al rinnovo delle cariche. Il primo atto , dopo le vacanze estive, sarà quello  di aprire le procedure per il rinnovo del Consiglio di Gestione, non ci sarà tempo, invece,  per valutare aspetti strategici per l’Ente”.

L’ Ambrosia è una pianta infestante annuale con fioritura tra agosto e settembre, di notevole diffusione. Cresce principalmente su terreni incolti o aree verdi abbandonate quali per esempio le aree industriali dismesse, le massicciate ferroviarie, gli argini dei canali. Per evitarne la diffusione e conseguentemente la dispersione del polline, responsabile dell’insorgenza - nei soggetti sensibili - di sintomatologie allergiche ed asmatiche, il Sindaco ha emesso un’ordinanza che stabilisce alcune semplici regole che tutti sono tenuti ad osservare e che consistono essenzialmente nell’eseguire periodiche ed accurate pulizie negli spazi aperti di propria pertinenza. Più specificatamente si invitano i proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati nonchè di aree industriali dismesse, gli amministratori di condominio e i conduttori di cantieri edili: - ad eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia nel rispetto delle indicazioni di ATS Milano Città Metropolitana; - ad effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell’emissione di polline, intervenendo su piante alte mediamente 30 cm, con un’altezza di taglio più bassa possibile. Gli sfalci devono essere effettuati: il primo, nell’ultima settimana di luglio ed il secondo, tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto; - ad utilizzare, in alternativa agli sfalci e quando opportuno, gli altri metodi di contenimento dell’Ambrosia secondo le specifiche dettate dalla nota ATS Milano Città Metropolitana che consistono in inerbimento permanente, trinciatura, diserbo, aratura e discatura (in ambito agricolo);  pacciamatura, estirpamento e inerbimento permanente (in ambito urbano); - a concedere, per il solo ambito agricolo, l’esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto, basandosi però su un’attenta osservazione delle condizioni in campo e intervenendo sempre prima della fioritura. Prevedere un ulteriore intervento, in caso di ravvisata necessità, in corrispondenza all’inizio di settembre se la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura. Si invita inoltre la cittadinanza a: - eseguire nei mesi estivi una periodica e accurata pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc.) di propria pertinenza; - curare inoltre i propri terreni provvedendo all'eventuale semina di colture intensive semplici, come prato inglese, trifoglio, etc., che agendo come antagonisti, impediscono lo sviluppo dell’Ambrosia artemisiifolia. Coloro che non osserveranno le presenti disposizioni - e nel caso in cui venga riscontrata la presenza di ambrosia -, saranno punibili con una sanzione amministrativa che può variare da € 50 a € 200 per un’area fino a 2000 mq da € 200 a € 500 per un’area oltre i 2000 mq.Infine, qualora venga notata la presenza di ambrosia in terreni che non siano di loro competenza, i cittadini sono invitati a farne segnalazione sull’apposito modello. Non saranno prese in considerazione le segnalazioni inoltrate agli uffici con altre modalità.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come da copione: l’immobiliare bergamasca Essedue è risorta dalle ceneri con l’ennesimo progetto di centro commerciale dietro all’Annunciata, dove si combatte dalla fine degli anni Novanta per salvare quell’ultimo fazzoletto di terra tra il Naviglio Grande e l’ex convento. Nonostante le lunghe battaglie sul campo e nei tribunali per impedire nuovo cemento di cui la città non ha proprio bisogno, Essedue cerca di approfittare dei saldi di fine stagione offerti dal piano urbanistico riesumato dalla Giunta Nai-Albetti e mette sul banco un bel progettino pensato lungamente in questi mesi di apparente bonaccia perché il Comune questa volta non possa proprio dire di no. Ricordiamo infatti che già ben due progetti commerciali di Essedue e BCS sono stati respinti dalla precedente Giunta Arrara. Evidentemente imbarazzato, il sindaco ha precisato che è pura combinazione che il progetto sia stato presentato prima delle vacanze estive e prima di poter riscrivere il nuovo piano urbanistico (che le norme regionali impongono di fare). Noi gli crediamo assolutamente, ma gli rimproveriamo due cose: 1. L’annullamento del piano urbanistico della Giunta Arrara senza avere subito impostato il nuovo PGT cosicché ad oggi chiunque può costruire in qualsiasi area libera grazie al vecchio e devastate PGT del 2010 della Giunta Albetti; 2. La totale fatalità con cui sembra accettare questo progetto arrendendosi alla libera iniziativa privata come se ignorasse di un solo colpo le norme sull’urbanistica, sul commercio e sulla tutela ambientale. Una recentissima sentenza della Corte Costituzionale ribadisce invece ancora una volta le prerogative dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica anche a discapito delle proprietà private. E’ per questi motivi che Legambiente Terre di Parchi, dopo aver visionato i documenti dove si contano ben 12 strutture di vendita di cui 3 di ristorazione per oltre 800 coperti e 4 lotti residenziali più relativi parcheggi, si opporrà a un progetto che nascerà senza una regia politica che avrebbe dovuto invece assicurare l’equilibrio tra interessi pubblici e privati. Un progetto di questa portata avrebbe dovuto sottostare a una attenta programmazione urbanistica coinvolgendo tutta la città perché è indubbio che avrà impatti sul fragile commercio locale, sul delicato paesaggio storico, sulla viabilità di una zona di collegamento nevralgica, sul sistema delle acque, e non ultimo, sull’annoso tema della zone dismesse. E’ preoccupante infatti che il sindaco Nai sia colpito improvvisamente da un così forte strabismo da non vedere quei 5 ettari di cemento abbandonato della Siltal e della centrale elettrica Enel proprio accanto al progetto di Essedue, che pure ha la presunzione di “riqualificare” ambientalmente l’area: se si deve riqualificare, che si inizi proprio dalle aree dismesse! In definitiva, se ancora una volta una Giunta di Abbiategrasso renderà più conveniente cementificare su terreni agricoli piuttosto che su aree dismesse, Abbiategrasso sarà purtroppo destinata a trasformarsi in una periferia degradata dell’hinterland di MIlano dove i propri gioielli storici e architettonici saranno sepolti da capannoni abbandonati e da squallidi centri commerciali dipinti di verde.

 Legambiente Terre di Parchi

(M.Scotti) - Apericena, con lotteria, presso il ristorante del quartiere fieristico di via Ticino, organizzata dall'Associazione Amici del Palio per festeggiare nel migliore dei modi la chiusura dell'attività del sodalizio guidato ormai da parecchi anni da Tiziano Perversi per quanto riguarda i primi sette mesi del 2019. Il presidente ha così chiamato a raccolta i rappresentanti delle cinque contrade sanpietrine, amici, simpatizzanti, autorità ed esponenti dell'amministrazione comunale - quest'ultima rappresentata dall'assessore Francesco Bottene - per ringraziarli per il grande lavoro svolto, sfociato in un'annata davvero ricca di successi e di soddisfazioni relativamente alle tante manifestazioni organizzate in città. Una su tutte, la 40esima edizione del Palio, con l'appendice dell'apprezzata novità "Acqua e Fuoco" che consisteva in un concerto di fontane luminose. Ma ci piace ricordare anche il Carnevale Sanpietrino, le Giornate Medioevali e la recente "Festa del Balon". "La cena era dedicata a tutte le contrade, i cui volontari sono stati davvero bravi - parole del presidente Tiziano Perversi - . L' annata è stata davvero impegnativa; ci è andata sempre bene perchè il tempo è stato dalla nostra parte. Le contrade, dal canto loro, hanno risolto i loro problemi interni. La nostra manifestazione-clou. il Palio, quest'anno è andato alla grande: è stata una corsa avvincente. Il cavallo più forte era quello della Legnano che ha poi meritatamente vinto. Tutto quello che organizzeremo d'ora in avanti servirà per riempire le casse per il prossimo anno". Dopo il periodo di meritato riposo estivo, rivedremo all'opera gli Amici del Palio l'ultima domenica di settembre nell'ambito di una manifestazione della Protezione Civile in Fiera; al ristorante il compito di sfamare ben 400 volontari. Sempre per quanto riguarda la gestione del bar- ristorante, gli Amici del Palio lo rimetteranno in funzione in occasione della Fiera di Ottobre e di Abbiategusto. Da non dimenticare, sempre in autunno, le castagnate organizzate dalle varie contrade. Infine, a dicembre, l'allestimento del presepe di Augusto Rosetta e il Galà di Capodanno. Altri cinque mesi, insomma, oltremodo impegnativi. "Sono contento di partecipare a questa serata conviviale, elemento culmine di un'annata molto importante per tutti voi - ha affermato l'assessore Francesco Bottene nel suo breve discorso di saluto ai presenti - . Le foto che vedo esposte rappresentano momenti di grande fatica, tensione, competizione che avete dedicato alla città. Vi ringrazio per il servizio che offrite e che ci rende speciali rispetto agli altri paesi e città. Spero vivamente, e ve lo auguro, che il 2020 sia un anno in crescendo come il 2019. Un grazie a tutti da parte dell'amministrazione comunale". 

Il Consorzio dei Comuni dei Navigli si conferma una eccellenza sul fronte della gestione integrata dei rifiuti urbani, occupando la 9ª posizione nella Classifica nazionale dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti. È quanto emerge dal dossier “Comuni Ricicloni 2019” di Legambiente, in cui nelle classifiche provinciali e regionali dei municipi virtuosi entrano sette comuni dell’Ovest Milanese (Abbiatense - Castanese - Magentino), a fronte di criteri di selezione che ogni anno diventano sempre più stringenti. Dal 2018, per esempio, oltre alla percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65%, si tiene conto della produzione procapite di rifiuto indifferenziato (data dalla somma del secco residuo e dalla quota non recuperata dei rifiuti ingombranti) inferiore o uguale ai 75 Kg/anno/abitante. Vengono, quindi, premiati i comuni dove, oltre a una corretta raccolta differenziata, ogni cittadino produce, al massimo, 75 chili di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento. Il rapporto 2019 è stato diffuso lo scorso giugno, in occasione del “Premio Comuni Ricicloni XXVI edizione” a Roma, presso “Nazionale Spazio Eventi”. Lo scopo di questa iniziativa è di premiare comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani. A livello nazionale il Consorzio dei Comuni dei Navigli, come riportato nel dossier di Legambiente, occupa la 9ª posizione dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti, in una classifica assai ristretta in cui nel rispetto dei parametri sono entrati solo 22 gruppi. Il Consorzio serve un bacino di 119.422 abitanti, ha una media di Procapite secco residuo dell’93,5 e una media di Raccolta differenziata del 78,4%. A farla da padrona nella Classifica provinciale di Milano, in cui sono entrati solo 18 municipi, ci sono sette comuni del Consorzio, di cui Cassinetta di Lugagnano occupa la prima posizione, seguito da Nosate. Ecco l’elenco dei migliori ricicloni dei Navigli: Cassinetta di Lugagnano (1ª posizione, 1911 abitanti, 87,0% di RD - Raccolta differenziata e 59,8 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Nosate (2ª posizione, 682 abitanti, 83,8% di RD e 62,0 di PSR); Calvignasco(4ª posizione, 1209 abitanti, 84,2% di RD e 66,6 di PSR); Ozzero (5ª posizione, 1489 abitanti, 79,5% di RD e 67,0 di PSR); Cisliano (9ª posizione, 4867 abitanti, 84,1% di RD e 68,5 di PSR); Bubbiano (12ª posizione, 2401 abitanti, 79,8% di RD e 70,6 di PSR); Bernate Ticino(13ª posizione, 3076 abitanti, 81,5% di RD e 71,2 di PSR). Mentre nella Classifica regionaledei comuni sotto i 5000 abitanti e in base alla produzione procapite di rifiuto secco residuo, tra i 37 municipi selezionati rientrano gli stessi sette del Consorzio ma in posizioni diverse: Cassinetta di Lugagnano (11ª posizione); Nosate (15ª posizione); Calvignasco (22ª posizione); Ozzero (24ª posizione); Cisliano (26ª posizione); Bubbiano (32ª posizione); Bernate Ticino (34ª posizione). Nella Classifica regionale assoluta della Lombardia, in cui secondo i criteri di selezione sono entrati 86 municipi, si trovano ancora i settecomuni del Consorzio e nelle seguenti posizioni: Cassinetta di Lugagnano (20ª posizione); Nosate (26ª posizione); Calvignasco (45ª posizione); Ozzero (49ª posizione); Cisliano (56ª posizione); Bubbiano (68ª posizione); Bernate Ticino (70ª posizione). Il Consorzio conquista il nono posto nella classifica nazionale 2019 di Legambiente, grazie ad una gestione di alta qualità che ha permesso pure di fare premiare a livello provinciale e regionale ben sette dei suoi Comuni come ricicloni, ovvero Rifiuti Free, nonostante l’introduzione di parametri sempre più stringenti. «Questo prestigioso riconoscimento evidenzia come il lavoro svolto in questi anni, in sinergia con gli amministratori e la preziosa collaborazione di cittadini sempre più virtuosi, abbia permesso al Consorzio di continuare ad aumentare in positivo gli standard di qualità e di portare la media della raccolta differenziata a circa l’80%», afferma il presidente del Consorzio Carlo Ferrè aggiungendo: «Ci stiamo comunque operando per continuare a migliorare i nostri standard, anche attraverso periodiche campagna di sensibilizzazione ambientale rivolte alla popolazione che hanno lo scopo di mantenere alta l’attenzione sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani. In questo senso, particolare attenzione è riservata al mondo delle scuole coinvolgendo e formando ogni anno migliaia di studenti con iniziative mirate». “Comuni Ricicloni 2019” ha premiato il contenimento della produzione di rifiuti selezionando in particolare solo i Comuni che producono meno di 75 kg di rifiuto secco indifferenziato per abitante all’anno. Sono 547 i Comuni Rifiuti Free nel 2019 (erano 505 lo scorso anno), in aumento quindi rispetto all’anno precedente. A condizionare questo incremento sono le regioni del Nord, dove si passa dai 386 Comuni del 2018 ai 421 del 2019 (con un incremento del 9%). Aumentano anche al Sud (76 nel 2018 che diventano 84 nel 2019) e rimangono praticamente fermi al centro (erano 43 nel 2018 e sono 42 nel 2019). La Lombardia rispetto allo scorso anno ha perso 16 Comuni Rifiuti Free. Nel dossier di Legambiente si legge che servono soprattutto gli impianti per il recupero di materia, a partire da quelli di digestione anaerobica e compostaggio per il trattamento della frazione organica, che rappresenta il 40% del quantitativo intercettato con la raccolta differenziata. Considerando che nei prossimi anni la raccolta differenziata dell’umido aumenterà ancora, è evidente la carenza impiantistica, con una forte disparità tra Nord, dove è concentrata la quasi totalità degli impianti, e il Centro-Sud dove sono praticamente assenti. Inoltre, questa rete consentirebbe la produzione di biometano, da re-immettere in rete o destinare come carburante, e di compost di qualità. Legambiente auspica la creazione di una rete virtuosa che dalla produzione arrivi fino al recupero di materia e alla restituzione della materia prima seconda. E in questo ciclo le Amministrazioni comunali, regionali e centrali hanno un ruolo fondamentale. In Italia la produzione dei rifiuti rimane ancora alta, con 487 kg/ab/anno e la raccolta differenziata intercetta, mediamente a livello nazionale, oltre la metà dei rifiuti prodotti con il 55,5% raggiunto nel 2017, registrando però un divario importante tra Nord (66%), Sud (42%) e Centro Italia (52%).Ai primi posti ci sono il Veneto (74%), il Trentino-Alto Adige (72%), la Lombardia (70%) e il Friuli-Venezia Giulia (65,5%).

Via libera della giunta di Cesare Nai al progetto  definitivo di realizzazione della nuova sede comunale con adeguamento dell’edificio ex Pretura in via F.lli Cairoli 1. L’ ex Pretura è stata originariamente concepita con l’idea progettuale di un possibile ampliamento; da questo punto di vista l’intervento  previsto in questa fase, che riguarda il solo recupero del fabbricato esistente per l’insediamento di parte degli uffici comunali, è pensato in funzione di una futura estensione che raddoppi le superfici attuali, consentendo lo spostamento dei rimanenti uffici di Piazza Marconi e Villa Sanchioli. L’ampliamento sarebbe possibile grazie allo spazio residuo disponibile all’interno del lotto e nell’adiacente piazza Aziani. In questa ipotesi finale tutti i servizi comunali sarebbero raggruppati entro un unico edificio, più funzionale anche in relazione all’utenza da parte dei cittadini. Il progetto appena approvato prevede lo spostamento delle sedi di via San Carlo (servizi sociali e ufficio di piano) e piazza Vittorio Veneto (anagrafe, servizi demografici e scolastici), liberando gli edifici corrispondenti. La ex pretura potrà inoltre contenere gli uffici del Giudice di Pace (attualmente collocati in spazi locati al comune) e la funzione del protocollo comunale. La disponibilità degli spazi permette una razionale distribuzione degli uffici, la possibilità di disporre di ampie postazioni di front office, in condizioni di buona illuminazione naturale e ampiezza di superfici disponibili per le funzioni richieste. Gli interventi principali riguardano il rifacimento dell’impianto elettrico, essendo antieconomico un recupero di quanto esistente alla luce delle normative attuali. Un secondo aspetto riguarda l’impianto di condizionamento e riscaldamento, ancora efficiente ma con necessità di opere puntuali di miglioria e integrazione. L’ edificio è frutto di una progettazione “datata”, caratterizzato da ampie vetrate e conseguenti superfici disperdenti, con poca possibilità di intervenire sull’involucro in termini di efficace contenimento delle dispersioni. Fortunatamente la presenza di pompe di calore per la generazione del calore e della refrigerazione può sposarsi efficacemente con la produzione elettrica. Il quadro economico dettagliato è il seguente: COSTO LAVORI: Importo lavori a base d’appalto € 581.698,35; Oneri della sicurezza € 30.301,72 - IMPORTO COMPLESSIVO LAVORI: € 612.000,07 - SOMME A DISPOSIZIONE: Imprevisti 5% € 30.600,00; I.V.A. 22% su lavori e imprevisti € 141.372,01; Somma ai sensi art. 113 D.Lgs 50/2016 € 12.240,00; Fondo Accordo Bonario 3% € 18.360,00; Oneri tecnici per ottenimento CPI € 6.000,00; Spese tecniche e collaudo € 20.000,00; I.V.A. 22% + 4% su spese tecniche e collaudo € 5.376,00; Allacciamenti, indagini preliminari e rilievi tecnici € 1.000,00; Pubblicazioni ed arrotondamenti € 3.051,92
TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE € 237.999,93
IMPORTO COMPLESSIVO INTERVENTO € 850.000,00

(M. Scotti) - Il tormentone ospedale "C. Cantù" continua senza che all'orizzonte se ne intraveda la fine, leggasi riapertura notturna del Pronto Soccorso dalle ore 20 alle 8 del mattino. E viene da chiedersi a cosa siano finora servite le raccolte delle firme (un' altra, la seconda della serie, è tuttora in corso), le assemble, i numerosi incontri del sindaco Nai con il direttore generale dell' Asst Ovest Milanese, le manifestazioni e i presidi di protesta di sindaci e cittadini davanti al Pirellone, sede di Regione Lombardia, se neppure una delibera del Consiglio Regionale approvata con 58 voti su 60 che dice chiaramente di riaprire il Pronto Soccorso e di ripristinare presso l'ospedale di Abbiategrasso le funzioni perdute, viene messa in pratica. In città si parla ormai di colossale presa in giro nei confronti dei cittadini abbiatensi - che hanno parecchio a cuore le sorti del proprio nosocomio - da parte di chi governa la Regione che con una sconcertante puntualità disattende completamente ogni aspettativa di risoluzione della questione sulla quale è tornata a discutere la Consulta per i temi dell'ospedale nel corso della riunione di mercoledì 10 luglio presso l'ex sala consiliare di Palazzo Marconi. Parola d'ordine: inasprire ulteriormente i toni della protesta nei confronti di Regione Lombardia con azioni in fase di definizione. Un consigliere comunale di minoranza facente parte della Consulta Ospedaliera ha addirittura proposto di "interrompere ogni rapporto istituzionale  e politico con la Giunta Regionale, comunicando formalmente che questo territorio, in presenza di una così evidente mancanza di rispetto, per le città e per i cittadini che rappresentano, non riconosce più la Giunta Regionale Lombarda come interlocutore istituzionale". "Io e Marelli, presidente dell' assemblea dei sindaci dell'Abbiatense, abbiamo riferito ai presenti l'esito dell'incontro avuto recentemente con il direttore dell'Asst Odinolfi - spiega ad Habiate Web il sindaco nonchè presidente della Consulta Ospedaliera, Cesare Nai - . Da parte dello stesso Odinolfi c'è la piena disponibilità per una collaborazione per tenere alta l'efficienza del nostro ospedale e per quanto riguarda il Pronto Soccorso, la sua riapertura dipende dalla volontà politica. Poi la discussione è proseguita e tutti ci siamo trovati d'accordo nel constatare che sulla vicenda del PS non c'è stato alcun passo in avanti. A questo punto sorge la necessità da parte dei 14 sindaci dell'Abbiatense di compiere passi significativi di protesta e di iniziative forti allo scopo di far rispettare la delibera regionale. Adesso decideremo come muoverci in tal senso a livello politico e capire bene cosa si intende con "rompere" con la Regione. La Consulta, nel frattempo, prosegue la raccolta delle firme". 

L’adrenalina e l'emozione erano tante nella mattinata di mercoledì 10 Luglio, alle ore 8,45 nel Teatro de Eventi all'interno della Casa di Reclusione "Piccolini" di Vigevano in via Gravellona. Poco prima dell'ora stabilita per l'appuntamento musicale (ore 9) sono arrivati i primi detenuti, una quarantina di maschi e poi una sessantina di femmine, custoditi da sei membri della polizia penitenziaria. Alle ore 9,00 il cantautore abbiatense Enrico De Paoli, noto e conosciuto come “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense”, è salito sul palcoscenico nella veste di Vasco Rossi ed ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live”. Tre ore di spettacolo coinvolgente: i detenuti hanno cantato, ballato, urlato e hanno avuto un po’ di gioia, allegria e spensieratezza in questo duro momento della loro vita. Tanti i momenti commoventi: due, in particolare, sono stati molto importanti. Il primo quando è  salito sul palco il cantautore Francesco , per interpretare la canzone “Liberi Liberi” di Vasco più una canzone del suo repertorio e il secondo momento è stato quando il “nostro Vasco” ha finalizzato il suo concerto con la canzone Albachiara” insieme alle ragazze Rosaria, Manuela e Francesca. Un finale bellissimo. Poi tutti i detenuti hanno salutato De Paoli, con abbracci, baci e strette di mano, per ringraziare un concerto offerto come “regalo” di una giornata diversa. De Paoli come sempre ha dimostrato di essere un grande artista molto solidale e impegnato socialmente e che fa volontariato e beneficenza, pensando agli altri meno fortunati. Soddisfatti tutti: interni, polizia penitenziaria, educatrici e professoresse, Claudia Gaeta e Elena Puleo organizzatrici dell'evento. Contenti ed emozionati anche i membri dello staff di De Paoli: Simona Fini ( manager) e Julio Araya Toro (addetto Ufficio Stampa). Questo importante evento è stato consentito dal Direttore del carcere, Dott. Davide Pisapia.

Come ogni anno, l’Azienda Territoriale Sanitaria (ATS) della Città Metropolitana di Milano ha prelevato e classificato, come previsto dalla normativa, alcuni campioni delle acque di balneazione del fiume Ticino. In particolare, per l'Abbiatense, nel centro balneare Gabana i risultati del monitoraggio hanno evidenziato che le acque analizzate sono complessivamente di qualità scarsa. ATS precisa anche che i Navigli e i Canali non sono, per loro natura intrinseca, corsi d’acqua destinati alla balneazione. Inoltre non ci sono sul territorio abbiatense dei luoghi che consentano di accedere e fruire delle acque in condizioni di sicurezza, e neppure sistemi che impediscano che la permanenza dei bagnanti nell’acqua possa diventare fonte di inquinamento, anche a causa dell’abbandono dei rifiuti. Infine, non c’è la possibilità di fornire informazioni puntuali e aggiornate sulle caratteristiche igienico-sanitarie delle acque e sulle condizioni meteo-climatiche. Per quanto sopra detto, e in base ai parametri indicati dalla normativa sia europea, sia nazionale e regionale, per salvaguardare la sicurezza e la salute pubblica, il Sindaco con l'ordinanza n.85 del 4/7/2019 ha dichiarato NON BALNEABILI IL TRATTO RIVIERASCO DEL FIUME TICINO DENOMINATO “CENTRO BALNEARE GABANA” DI COMPETENZA COMUNALE e ha ordinato IL DIVIETO DI BALNEAZIONE PERMANENTE. Le zone interdette alla balneazione sono delimitate e indicate dall’apposita segnaletica, collocata in prossimità di ciascun accesso verso le acque. In caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, coloro che infrangeranno le disposizioni previste dall’ordinanza saranno sanzionati a norma di legge. Per informazioni, è possibile contattare il servizio Ecologia e Ambiente del Comune ai numeri 02-94692.328/319, oppure via email all’indirizzo servizio.ambiente@comune.abbategrasso.mi.it

L’Assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti ha illustrato il programma dei lavori pubblici previsti nel periodo estivo. Ecco, in dettaglio, gli interventi che interesseranno diverse zone della città nelle prossime settimane: - Sono in fase di completamento i lavori di ripristino dei marciapiedi ed opere in pietra naturale, che stanno interessando sia le strade del centro storico sia quelle dei quartieri residenziali circostanti. - Sono iniziati lunedì 1 luglio i lavori presso la scuola dell’infanzia di viale Papa Giovanni XXIII, relativi alla sistemazione dell’intonaco di parte delle aule dell’ala sud/ovest, l’imbiancatura del bagno lato ovest e la sistemazione della controsoffittatura del corridoio d’ingresso. È prevista anche la riqualificazione dell’area esterna, con la posa di una nuova pavimentazione antitrauma al fine di garantire la sicurezza dei bambini e conferire al contempo un aspetto estetico più gradevole all’intero cortile, grazie ad una soluzione grafica e di colori appositamente studiata per stimolare il gioco dei bambini. - A completamento dei  lavori di asfaltatura,  è in corso il rifacimento della segnaletica orizzontale sia in città che sulle strade extraurbane. - Presso il Cimitero Maggiore sono terminati i lavori di tinteggiatura programmati, e proseguono gli interventi edili al Lotto 8 per risolvere talune annose criticità. - Nel mese di giugno sono iniziati i lavori per il recupero di due alloggi in via Mombellino, da destinare a edilizia residenziale pubblica per rispondere meglio al fabbisogno abitativo. - Compatibilmente con le esigenze dei coltivatori, sono previsti interventi di ripristino di cedimenti stradali in corrispondenza di talune rogge e consolidamento e messa in sicurezza delle sponde. - A breve prenderanno il via anche gli interventi di messa in sicurezza di taluni edifici scolastici (Infanzia “C. Scurati” – Via Galimberti, Primaria “F.lli Di Dio” – Via F.lli Di Dio, Secondaria “T. Terzani” – Via Legnano, Palestra “Castoldi” – Via F.lli Di Dio, Primaria “A. Moro” – Via Colombo,  Primaria “Umberto e Margherita di Savoia” – Viale S. Dell’Uomo, Secondaria “Via Vivaldi” – Via Vivaldi), ai fini dell’ottenimento del prescritto certificato di prevenzione incendi. - Dal 20 luglio verrà effettuata la disinfestazione nei parchi Agosti, Costituzione, Repubblica, e nelle aree verdi della Colonia Enrichetta, delle scuole dell'infanzia Colombo e Papa Giovanni XXIII, e all''asilo nido e scuola dell'infanzia di via Galimberti. - E’ in corso l’acquisto degli arredi scolastici per l’anno 2019/2020 per allestire tre nuove aule presso la scuola secondaria di primo grado “Carducci”, la scuola primaria “Terzani” di via F.lli di Dio e secondaria di primo grado “Correnti”. "Continuiamo con la pianificazione dei lavori per rendere più bella la nostra città, con una particolare attenzione al nostro amato Cimitero - conclude l’assessore Roberto Albetti -. Ringrazio tutti i miei collaboratori per la passione e l'attenzione profusa per queste realizzazioni".

(Mario Scotti) - Per lui, il culto di Vasco Rossi è qualcosa da appiccicarsi addosso, moltiplicarsi a dismisura dalle orecchie alla pelle, dal cuore alle ossa. Che Enrico De Paoli non sia più (solo) un cantante, ma un bravissimo artista, insomma, lo sappiamo tutti benissimo, ma certamente saperlo non è come andarlo a scoprire da molto vicino né, tantomeno, quanto riscoprirlo ogni volta, vedere con i propri occhi un rito rinnovarsi negli anni, gonfiarsi di adepti ipnotizzati, avvinti, imploranti un bis e una parola, pronti a celebrare insieme quella che da tempo ha smesso di essere (solo) musica per trasformarsi in una forma di religione, un credo esistenziale. Giovedì 4 Luglio, Enrico "Blasco" De Paoli stava sull'impegnativo palco della Cappelletta in via Stignani e moltissima gente è arrivata ad ascoltarlo. Un concerto "normale", di uno di quei bravi artisti che fanno numeri già grandi, che sono in assoluta ascesa di popolarità, ma tuttavia sono ancora lontani anche dall'immaginare la marea umana di palcoscenici più prestigiosi. Enrico li conquisterà per la prima volta? E' quello che gli auguriamo. Nell'attesa, il cantautore abbiatense nella mattinata di mercoledì 10 luglio, alle ore 9.30, si è esibito per i carcerati del "Piccolini" di Vigevano ed ha proposto un concerto con i tutti grandi successi di Vasco Rossi. Il concerto di De Paoli è stato consentito dal Direttore Dott. Davide Pisapia e organizzato di concerto dall'area educativa e dall'area scolastica operative presso il Carcere di Vigevano nelle persone di Claudia Gaeta ed Elena Puleo. De Paoli come sempre è un artista molto solidale e impegnato socialmente, percio' ha inteso portare la sua musica con questo spettacolo di volontariato per dare un po’ di gioia, allegria e spensieratezza ai ragazzi meno fortunati che oggi si trovano ''ristretti'', sperando che sia soltanto un momento superabile del percorso della loro vita. Sarà poi la volta, venerdì 26 dello stesso mese, del "Chiave d'Oro" di Albairate, mentre il 18 agosto De Paoli si esibirà nel pub "Il Mascalzone" a Valsinni in provincia di Matera. "Mi hanno chiamato perchè tre anni fa mi ero esibito a Policoro grazie a un ragazzo di Motta Visconti proprietario di un locale in Basilicata. In quell'occasione accettai di buon grado di spostarmi, e così sono stato richiamato". De Paoli, insomma, sta diventando un artista a livello nazionale e di popolarità. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, ne abbiamo avuta l'ennesima conferma proprio giovedì sera alla Cappelletta: "Blasco" è arrivato in via Stignani un paio d'ore prima del concerto e non riusciva a muovere un passo senza essere fermato, abbracciato e anche baciato da signore e signorine di ogni età, sue sfegatate fans. Con Enrico ne abbiamo approfittato per tracciare il bilancio di questi suoi primi sei mesi di attività nell'anno 2019. "Il bilancio è assolutamente positivo, di serate ne ho fatte parecchie e vorrei farne sempre di più - spiega soddisfatto - . Le serate non mi bastano mai. E mi diverto a cantare fino oltre l'una di notte, com'è recentemente accaduto in Cantagrilla. Il tempo vola e non me ne rendo conto. Spero di continuare così. Vi dò un'anteprima: il 12 ottobre canterò in Piazza Castello in occasione del tredicesimo anniversario dell' Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra. Mi hanno invitato e sarò con loro. A settembre, con il mio gruppo, parteciperò al Cislianer Festival". Fra un impegno e l'altro, Enrico De Paoli sta lavorando alla realizzazione del suo nuovo cd autoprodotto "Diario di un cantautore" che conterrà almeno dodici brani inediti ed ha già musicato una bellissima poesia dello scrittore abbiatense Alessandro De Vecchi e un'altra di uno scrittore cileno. Il tutto dopo aver rinnovato la sua band: al posto di Fabio Puricelli (chitarra elettrica) che ha compiuto altre scelte artistiche più allettanti è arrivato Frank Forcella, un musicista spettacolare. E a chi gli chiede qual è stata, nel 2019, l'esibizione meglio riuscita che ha lasciato il segno, De Paoli risponde che si tratta "di quella che dovrò fare adesso alla Cappelletta". Dove, con un magnifico effetto di luci, fumo e suono, e con un’atmosfera magica e piena di emozione, De Paoli è salito sul palcoscenico nella veste di Vasco Rossi ed ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live”. Tre ore di spettacolo coinvolgente. Durante lo spettacolo di Enrico erano presenti un gran numero di personaggi del mondo sociale e culturale di Abbiategrasso, Albairate, Cassinetta di Lugagnano e del territorio per applaudire e chiedere l “ultima canzone”, per ben 3 volte. Tutta l'assistenza tecnica di questa riuscitaserata alla “Cappelletta” - luce, suono e fumo - è stata curata dal fonico Matteo Lovotti in arte “DJ Teo”.

(M.S.) - Il Rione di San Pietro ha degnamente festeggiato la ricorrenza di Pietro e Paolo, i suoi Santi Patroni, con una serie di eventi iniziati nella serata di sabato 29 giugno quando, dopo il canto della preghiera di compieta in chiesa, alle ore 21, in piazza San Pietro, il parroco del rione don Giuseppe Colombo e il sindaco di Bià Cesare Nai, hanno dato inizio alla festa popolare con l'accensione del "Balon de San Peder", alla presenza dei capitani delle cinque contrade sanpietrine e del presidente dell'Associazione Amici del Palio Tiziano Perversi, di personaggi della politica abbiatense e di tanta gente che non ha voluto perdere l'occasione di veder bruciare il "Balon", il 42esimo della lunga serie preparato, come al solito, dalle suore sanpietrine. Una volta appiccato il fuoco, in poco meno di due minuti del "Balon" è praticamente rimasta solo cenere e questo è suonato da buon auspicio nel rispetto di una leggenda che anche quest'anno vedrà gli agricoltori abbiatensi usufruire di un buon raccolto. "Il Balon è bruciato più che bene - parole del sindaco Cesare Nai nel suo saluto ai presenti - e mi auguro che sia di buon auspicio per tutti noi, per le nostre famiglie e per le nostre attività affinchè i prossimi mesi siano positivi, mesi di soddisfazioni in un momento particolarmente difficile per la nostra economia e per tante altre situazioni. Un ringraziamento particolare a chi rende possibile questa tradizione e questi momenti belli per la nostra città: la parrocchia di San Pietro, il suo parroco, le suore, gli Amici del Palio e tutte le persone che si stanno mettendo in gioco affinchè quella di Abbiategrasso sia una bella vita comunitaria". Dopo il discorso del sindaco si è dato inizio alla distribuzione del risotto con salsiccia cucinato dallo chef Lele Picelli (riso offerto dalla Riseria Tarantola), fino ad esaurimento, a tutti i presenti. Ma non solo: in piazza si è anche ballato fino a tarda ora grazie al duo musicale "Solo Zero". La Festa Patronale sanpietrina è proseguita anche nella giornata di domenica 30 giugno con la Santa messa alle ore 11 e la celebrazione delle ordinazioni sacerdotali, in particolare quella di don Luigi Alberio, uno dei fondatori del Palio di San Pietro, che quest'anno festeggia il 50°. In serata, la processione con la statua di San Pietro per le vie del rione, la benedizione in chiesa parrocchiale e il bacio della reliquia. Infine, alle ore 21.30, il concerto della Banda Filarmonica presso l'oratorio femminile. 

La processionaria, nome comune con il quale vengono indicati la Thaumetopoea Processionea e la Thaumetopoea Pityocampa, è un insetto altamente distruttivo le cui larve presentano peli urticanti che, diffusi nell’ambiente, possono originare problemi sanitari sia all’uomo che agli animali. Al fine di limitare il più possibile disagi ed inconvenienti, l’Amministrazione Comunale, invita i cittadini  a collaborare segnalando la presenza di focolai localizzati e mettendo in atto le semplici precauzioni che di seguito si elencano. Non avvicinarsi e non sostare sotto piante infestate; Non tentare di distruggere i nidi con mezzi impropri in quanto il primo effetto che si ottiene è quello di favorire la diffusione nell’ambente dei peli urticanti. Ove necessario rivolgersi a specialisti del settore; Evitare di raccogliere i bruchi senza idonee protezioni o con mezzi inadeguati; In caso di contatti accidentali con larve o nidi è necessario, in via generale e precauzionale, lavare tutti gli indumenti indossati a temperatura non inferiore a 60° e lavare abbondantemente il corpo, capelli inclusi, con acqua e sapone; Lavare abbondantemente frutti e prodotti degli orti ubicati in prossimità di piante infestate. Si ricorda che in tutti i casi in cui dovessero comparire reazioni cutanee con irritazioni molto forti non risolvibili con comuni pomate antistaminiche o con coinvolgimento di organi di senso, le persone coinvolte dovranno essere indirizzate verso il proprio medico curante o verso una struttura ospedaliera. Sarebbe infine opportuno che anche gli amministratori di stabili e i proprietari di immobili privati eseguissero, sulle aree di propria competenza, costanti controlli e adottassero opportune e tempestive azioni di contrasto alla proliferazione dei lepidotteri in questione.

Condizioni difficili, per non dire disperate e ai limiti della resistenza fisica umana, quelle che hanno dovuto sopportare sindaco, assessori e consiglieri comunali nel corso della seduta di giovedì 27 giugno - giorno più torrido dell'anno con punte di calore intorno ai 40° - nel corso della seduta del massimo concesso cittadino che si è svolto nel salone dell'Annunciata ovviamente privo di aria condizionata, con picchi di umidità da colpo di calore e infestato da zanzare. La seduta del CC, iniziata poco dopo le ore 19 e terminata intorno all'una di notte, è stata costretta ad emigrare nell'ex convento di via Pontida causa la concomitanza, nel cortile del Castello Visconteo, di una manifestazione canora che avrebbe ovviamente disturbato lo svolgersi del CC stesso. Da qui la decisione del trasferimento all'Annunciata: consiglieri seduti intorno a tavoli recuperati chissà dove, l'impianto microfonico era quello trasferito dalla sala consiliare del Castello, totale assenza di collegamento streaming e pubblico presente ad assistere pari allo zero. "Viene da chiedersi perchè non abbiano anticipato il Consiglio lunedì sera quando nel cortile del Castello non erano in programma eventi - commenta amareggiata Graziella Cameroni, consigliera comunale del PD - . E' stata veramente dura: noi eravamo collocati con le porte alle spalle e scorreva un minimo d'aria. Una serata davvero difficile. Lo streaming era fuorigioco. E l'audio era, come al solito, pessimo: per sentirci fra maggioranza e opposizione dovevamo tenere lo sportellino del microfono aperto. Insomma, una situazione disastrosa". Il sindaco Cesare Nai, ad inizio di seduta,ha commemorato la figura di don Giuseppe Tavecchia, il parroco di Castelletto scomparso nei giorni scorsi. Erano 12 i punti all'ordine del giorno. Grazie a un emendamento proposto dalla maggioranza, nel corso dell'accaldato Consiglio Comunale è stata votata in modo unanime la mozione sulla dichiarazione dell'emergenza climatica ed ambientale. Entro il 10 settembre si terrà una seduta della commissione ambientale nel corso della quale saranno assunte decisioni concrete da applicare ad Abbiategrasso per contrastare, in modo concreto, l’emergenza climatica ed ambientale. Per il resto, è stato approvato tutto; la mozione- dibattito del consigliere del Gruppo Misto Giuseppe Serra relativa allo sgravio fiscale ai commercianti per i lavori di Cap Holding in viale Mazzini è stata demandata ad uno studio da parte di una Commissione specifica. Infine, si è discusso parecchio su Amaga.

Presso il Castello Visconteo, la Consulta per l'Ospedale ed il Movimento per i diritti del Malato hanno convocato i rappresentanti delle Associazioni abbiatensi e dei Commercianti. Nell'incontro è stato loro comunicato l'avvio di una  raccolta firme per chiedere l'attuazione della Delibera di Consiglio Regionale 7/5/2019, con la quale è stata votata la riapertura del pronto soccorso dell'ospedale Cantù. I moduli per la raccolta firme sono presenti in oltre trecento esercizi commerciali abbiatensi e nelle prossime settimane saranno anche allestiti dei punti di raccolta in città. I moduli sono disponibili anche presso l'Ufficio Relazioni col Pubblico di Abbiategrasso, in piazza Marconi (LU,GI,VE 9.15-12.45; MER 16-18; MA 9.15-13.45)

(M.S.) - Ospedale Cantù e pronto soccorso notturno, il tormentone continua. Come si ricorderà, tempo fa durante la manifestazione a Milano davanti al Pirellone, i politici avevano detto alle autorità abbiatensi presenti in audizione che "ci siamo resi conto che non vi siete rassegnati", prendendo in considerazione le istanze e, lo stesso giorno, approvando in Consiglio Regionale la mozione che chiede la riapertura del PS notturno. Ora, quindi, dallo scorso 7 Maggio c'è una delibera ufficiale di Regione Lombardia. La Consulta Ospedaliera e il Movimento per i diritti del cittadino malato hanno deciso di far sentire ancora di più la voce del nostro territorio iniziando un'altra raccolta firme. "Con questa delibera si invita a mettere in sicurezza il nostro ospedale e a riaprire il pronto soccorso notturno - ha spiegato il sindaco Cesare Nai - . Un passaggio importante sul quale noi, come cittadini, come istituzioni, come Consulta e come Movimento vogliamo tenere alta l'attenzione con una raccolta firme affinchè il territorio si esprima in maniera forte". Questa raccolta firme chiede, appunto, di dare seguito "e attuazione senza indugio alla delibera del 7 maggio scorso con la quale il Consiglio regionale invita il Presidente e la Giunta a riaprire il PS notturno del "Cantù" dalle ore 20 alle ore 8". Ma non solo: nella serata di giovedì 13 Giugno presso la sala consiliare è stata organizzata una riunione alla quale sono stati invitati i rappresentanti delle associazioni abbiatensi ai quali è stato chiesto di fornire un contributo sostanzioso nell'organizzazione di questa raccolta firme che avverrà anche nei negozi, ben 300 nel territorio dell'Abbiatense. Ad ogni associazione presente sono stati consegnati gli appositi moduli per la raccolta delle firme che avverrà anche tramite banchetti. Gli argomenti e le considerazioni sviscerati nel corso della riunione sono sempre gli stessi, ormai triti e ritriti, al punto che sono ormai in molti a chiedersi se questo tormentone- Cantù avrà mai uno sbocco positivo. 

(M.S.) - La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al Welfare Giulio Gallera, ha approvato uno stanziamento di 119 milioni e 915 mila euro per nuovi investimenti nel settore socio sanitario, destinati ad ATS, ASST e IRCCS pubblici.
Per il Cantù di Abbiategrasso non sarà destinato neanche un euro bucato. “Per garantire e potenziare l’eccellenza del nostro sistema di Welfare – sottolinea il Presidente Attilio Fontana – oltre alla faccia e all’impegno, mettiamo ingenti risorse che derivano dal nostro bilancio. Quello approvato è un provvedimento determinante per la crescita e lo sviluppo dei nostri ospedali e dell’intera sanità lombarda all’insegna dell’innovazione, della sicurezza e della qualità dei servizi”. “Con queste risorse – spiega l’Assessore al Welfare Giulio Gallera – andremo a finanziare interventi concreti, come ad esempio il Polo formativo della Città della Salute e la Cartella Clinica elettronica. Interventi che declinano le nostre linee strategiche e programmatiche e che rispondono a bisogni reali, emersi a seguito di un’attenta ricognizione”. L’Assessore Gallera sottolinea inoltre: “Abbiamo deciso di veicolare questo stanziamento su tre filoni specifici. L’innovazione tecnologica: i nostri ospedali potranno acquistare apparecchiature
ultramoderne che consentono prestazioni più rapide e accurate, con una evidente accelerazione nello smaltimento delle liste d’attesa; l’adeguamento e messa in sicurezza a livello sismico (laddove previsto) e dei sistemi anti incendio; gli interventi di riqualificazione strutturale e gestionale, in base ai singoli piani d’investimento aziendali”. La Direzione regionale Welfare valuterà con attenzione le proposte ed i progetti trasmessi dalle aziende e procederà quindi alle relative autorizzazioni secondo le procedure previste dalle normative vigenti. “Gli ospedali e i presidi socio sanitari pubblici – conclude l’Assessore Gallera – potranno rispondere in modo adeguato alle esigenze, in rapida evoluzione, di un sistema dinamico e complesso. A beneficiare di questo piano d’investimenti saranno certamente i cittadini, che potranno usufruire di servizi all’avanguardia e strutture ben tenute, e i professionisti che operano quotidianamente per qualificare il modello lombardo”. Lo stanziamento complessivo è di 119.915.000 mila euro così ripartiti: 10.000.000 per la realizzazione del polo formativo e didattico nell’ambito del progetto “Città della Salute”; 25.000.000 per la sostituzione delle grandi apparecchiature biomediche Giunte a fine vita o delle quali si prevede l’esigenza di sostituzione nel biennio 2019-2020; 5.000.000 per il completamento del progetto “Cartella Clinica Informatizzata” nell’ambito degli interventi di dematerializzazione dei dati sanitari; 39.915.000 per l’incremento dei livelli di sicurezza antincendio e sismica (nelle aree a media e alta sismicità), realizzati dalle Aziende Socio Sanitarie Territoriali e dagli IRCCS pubblici. Di queste risorse, 10,5 milioni vengono già assegnati all’ASST del Garda per l’adeguamento sismico della struttura di Lonato; 40.000.000 per i piani di investimento aziendali delle singole ATS, ASST e IRCCS per il prossimo biennio e finalizzati al mantenimento di strutture, impianti e apparecchiature. Gli interventi finanziabili dovranno prevedere un beneficio economico e di gestione sugli esercizi futuri, un aumento della sicurezza del personale e dei pazienti, produrre risultati funzionali e concreti. Fra gli altri, sono consentiti i lavori di messa a norma di impianti e strutture, l’adeguamento dei sistemi informatici e gestionali. Di queste risorse, 38,3 milioni vengono affidati alla gestione diretta delle ASST e IRCCS pubblici e 1,7 milioni a diretta gestione delle ATS per interventi al patrimonio strutturale e tecnologico. 

(M.Scotti) - La 40esima edizione del Palio di San Pietro se l'è aggiudicata la contrada dai colori bianco e azzurro della Legnano che ha così rotto un digiuno che durava da 9 anni. La sua ultima vittoria nella "carriera" sanpietrina risaliva infatti all' anno 2010 con il fantino Stefano Piras. Adesso, in totale, sono 6 i "cenci" vinti dalla stessa Legnano, l'ultimo dei quali l'ha portato a casa, domenica 9 giugno, il fantino astigiano Fabio Ferrero. E pensare che il sorteggio che stabiliva le posizioni di partenza al canapo non è stato assolutamente favorevole alla Legnano, "pescata" per ultima e quindi partente all'esterno (in quel di Siena sarebbe come se avesse corso "di rincorsa"): Gallo allo steccato, poi Piattina, San Rocco, Primavera-Cervia e, appunto, Legnano. A "pelo" sui rispettivi cavalli c'erano tre fantini provenienti da Siena e due da Asti. Dopo una lunga ed esasperante attesa costellata da ben 16 partenze false, con tanto di ammonizione alla Legnano alla 13esima, la diciassettesima è risultata essere, finalmente, quella buona. All'abbassarsi del canapo scatta in testa la Piattina inseguita da San Rocco, Legnano e Gallo. Quest'ultima è in testa al primo giro, ma ben presto viene superata dalla Legnano che è prima al termine del terzo giro. Dalle retrovie rinviene bene la Primavera-Cervia il cui fantino Angelo Citti, spinge come un dannato dando l'impressione di poter raggiungere Fabio Ferrero della Legnano. Ma quasi al termine del quarto giro, il fantino della Primavera-Cervia cade rovinosamente da cavallo, lasciando così via libera alla Legnano che vince con un ampio margine di vantaggio sul cavallo scosso della Primavera-Cervia. Terzo il Gallo, quarta la San Rocco e ultimo, addirittura doppiato, il deludentissimo "Voragine", al secolo Alessandro Chiti che quest'anno correva, si fa per dire, per la Piattina. Fin qui la corsa, tutto sommato tranquilla, del 40° Palio di San Pietro che non è stato solo "carriera": ci piace ricordare la bellissima sfilata storica partita nel pomeriggio dal Castello fino a raggiungere il campo corsa di via Ticino, l'esibizione degli sbandieratori "San Secondo" di Asti e tutti gli eventi della mattinata di domenica, dalla benedizione di fantini, cavalli e capitani di contrada in piazza San Pietro, alla firma del regolamento corsa nella sede del Municipio di Piazza Marconi. Innumerevoli le autorità cittadine presenti sul palco del Palio, così come molte sono risultate essere le premiazioni effettuate prima della corsa, alla quale hanno fatto seguito la lettura dell'editto del Palio e il volo di 40 colombe bianche di un allevatore di Corbetta. Esultanti e festanti, i contradaioli della Legnano hanno portato in trionfo il fantino Fabio Ferrero e sono corsi a prendersi il "cencio" 2019. "E' stata una bella corsa, decisamente avvincente - commenta Tiziano Perversi, presidente dell'Associazione Amici del Palio - ; quando il fantino della Primavera-Cervia è caduto, si è subito capito che nessuno avrebbe potuto contrastare la Legnano. Per quanto riguarda gli altri, penso che Chiti sarebbe da lasciare a casa, dopo tanti anni di corse ormai è vecchio e prima di andare a parare in certe cose, ci pensa due volte...E' da una vita che lo dico, ma le contrade si ostinano ad ingaggiarlo. In ogni caso, vittoria meritata della Legnano, il suo cavallo è andato forte. Sono soddisfatto anche per quanto riguarda la partecipazione di pubblico". Chi invece se l'è cavata molto bene ed ha saputo gestire nel migliore dei modi una situazione di assoluta confusione e scorrettezze varie al canapo di partenza, è stato il mossiere Davide Busatti, da diversi anni ormai presente al Palio di San Pietro, che ha annullato ben 16 partenze.

(M.Scotti) - Succulenta e partecipata cena, quella organizzata presso la sede di via Porcellini nella serata di giovedì 5 Giugno, con la la quale il gruppo Alpini di Abbiategrasso, fresco reduce dallo strepitoso successo ottenuto con la "Sagra delle ciliegie" ha inteso "ringraziare tutti voi sia per l'inaugurazione del nuovo monumento, sia per la ciliegiata", ha spiegato il capogruppo Alfonso Latino. La giornata del 5 Giugno non è tuttavia iniziata nel migliore dei modi per le penne nere abbiatensi a causa della prematura scomparsa dell'alpino Davide che le penne nere hanno accompagnato nell'ultimo viaggio. Presenti alla cena una cinquantina di persone, fra le quali il sindaco Cesare Nai, il suo vice-assessore Roberto Albetti, il consigliere comunale Emanuele Gallotti e la segretaria di Ascom Tiziana Losa. Seduti ai tavoli a gustare le prelibatezze del "Rancio Alpino", i rappresentanti di numerose associazioni volontaristiche abbiatensi - Cappelletta e Amici del Palio in primis - persone che a vario titolo sono state vicine agli alpini nella realizzazione del monumento di piazza Vittorio Veneto e nell'organizzazione di tutte le manifestazioni alpine andate finora in scena in città, amici degli alpini, parenti e simpatizzanti. Tutti passati in rassegna, ad uno ad uno, con tanto di breve presentazione degli stessi,  da parte di Alfonso Latino. Coristi, vigili urbani, amici della Cappelletta, Mori senior, il realizzatore del monumento per quanto riguarda la parte edile, la stampa locale alla quale Latino ha dedicato un cazziatone ad un certo cartaceo gratuito del martedì che ha così rimediato una figuraccia di palta ("Su questo giornale non abbiamo letto una sola riga sulla ciliegiata; al gruppo Alpini interessa promuovere prima la manifestazione e così ho detto a loro: siccome non avete scritto niente prima, mi  fate la cortesia di non scrivere niente dopo. Sono stati corretti e non hanno scritto niente. Bravi. Applauso"). E poi ancora, dediche ad Alberto Valsecchi, Claudio Vai, Giancarlo Piva, le sorelle Bossi, le rappresentanti del Palio di San Pietro, Ambrogio Prada, pilastro del Coro Ana, i ragazzi "giovani" del gruppo di 87, 82 e 78 anni, quelli che il giorno della castagnata, alle 6 del mattino sono i primi che accendono le ceneri, la Croce Azzurra e molti altri ancora. Terminata la presentazione della carrellata di personaggi vari, è stata la volta delle consegne di tessere ufficiali con spilletta ad un alpino e due amici, riconoscimenti consegnati a Giorgio Canzi, Emilio Vercellesi e Piero Chiaveri. Si è poi passati alla consegna dei Crest, vale a dire degli emblemi militari dell'Adunata del Centenario andata recentemente in scena a Milano: Latino ha consegnato il primo nelle mani del sindaco Cesare Nai "per tutto quello che l'Amministrazione Comunale ha fatto per noi". Il secondo Crest è stato assegnato al Comando della Polizia Locale di Abbiategrasso. Ha ritirato il riconoscimento l'agente Scotti. Per quanto riguarda invece le vetrine dedicate agli Alpini - un'ottantina circa - e realizzate dai commercianti abbiatensi nei giorni dell'Adunata Nazionale degli Alpini e dell'inaugurazione del monumento, sono stati premiati con una targa gli esercizi commerciali abbiatensi "Il sogno della sposa", "L'Iride" e "Ottica Rocchitelli". "Mi auguro che questo concorso vetrine si possa ripetere fra quattro anni, quando il Gruppo Alpini compirà 100 anni" - ha concluso Latino. "Per noi è un onore,un piacere, un onore fortissimo e grande avere in città un Gruppo Alpini di questo livello che fa tantissime cose, senza dimenticare che dietro al suo agire c'è tanta solidarietà e attenzione rispetto a chi ha tante necessità e bisogni" - ha affermato il sindaco Nai nel suo discorso di saluto ai presenti. "In un momento di difficoltà dove spesso le amministrazioni - Abbiategrasso compresa - non riescono ad arrivare dappertutto, avere chi fa del volontariato in maniera concreta è molto importante". Archiviata la prima parte dell'anno relativamente agli eventi organizzati, per gli Alpini abbiatensi è tempo di meritato riposo: li rivedremo all'opera in autunno nell'ormai tradizionale castagnata in piazza Castello, poi ancora nel contesto di Abbiategusto e, a Natale, con il presepe in piazza Marconi. 

(M.Scotti) - Nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 giugno presso il parco degli Alpini è andata in scena la 27esima edizione della "Sagra delle Ciliegie" che si è conclusa con l'ennesimo, straordinario successo di partecipazione di pubblico e con una quindicina di quintali di ciliegie vendute. Ulteriore motivo di grande soddisfazione per le penne nere abbiatensi, la presenza alla sagra di una troupe del TG Regionale Lombardia della Rai che ha realizzato un servizio speciale, in onda prossimamente su RaiTre, sui coniugi Respighi, presenti con un loro stand allo scopo di promuovere il libro "Io resto qui". Nel servizio si parlerà di Abbiategrasso, del nostro Gruppo Alpini e soprattutto di Antonio Respighi, nominato Cavaliere della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. "Ho inviato personalmente a Mattarella il libro, accompagnato da una mia lettera, chiedendo il riconoscimento per Antonio - spiega Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini abbiatensi - . Dopo due settimane è arrivata la risposta ed è partito l'iter burocratico che ha consentito ad Antonio di essere insignito dell'importante riconoscimento". Val la pena di ricordare i meriti dell'alpino Respighi: girando il mondo con il suo camper, dieci anni fa si è recato in un paesino della Russia dove, in un mercatino, c'era un bancarellaio che vendeva i piastrini di riconoscimento appartenuti ai caduti di tutte le armi della Seconda Guerra Mondiale.  Ebbene, il Respighi se li è fatti omaggiare con la promessa di riportarli in Italia e di riconsegnarli alle famiglie dei caduti. Il bancarellaio russo, commosso e con le lacrime agli occhi, ha consegnato i piastrini a Respighi e glieli sta continuando a mandare dopo dieci anni. Antonio ne ha finora ricevuti 382 ed ha effettuato altrettante consegne alle famiglie tramite i sindaci dei vari paesi e città. La cerimonia di consegna del Cavalierato della Repubblica ad Antonio Respinghi si è svolta all'interno del parco degli alpini, proprio accanto allo stand e ripresa dalla Rai, alla presenza del vicesindaco Roberto Albetti. Tornando alla 27esima edizione della "Sagra delle ciliegie", "la vendita, nonostante qualche giorno fa fosse ancora inverno ed i raccolti non siano stati il massimo, siamo riusciti a vendere una quindicina di quintali di ciliegie provenienti dalla Puglia - spiega ancora Latino - . A tale riguardo ringrazio l'amico Mauro Daghetta che ha dato una grande mano: grazie a un suo contatto abbiamo ricevuto le ciliegie, ancora una volta esaurite nel giro di due giorni. La sagra è andata molto bene, la fila di persone che volevano accedere al pranzo era lunghissima, e questo ci inorgoglisce anche se non vogliamo metterci in competizione con altre associazioni che sono sicuramente più meritorie di noi per quanto riguarda la ristorazione. Un grazie a tutte le persone intervenute, alle tre associazioni sportive che si sono esibite nel parco, all'associazione La Tribù che ogni anno si inserisce nel nostro contesto. Noi alpini, del resto, condividiamo appieno quel che La Tribù porta avanti nei confronti degli ultimi ai quali la vita non ha sorriso". Archiviata la Sagra delle Ciliegie, l'attività del Gruppo Alpini riprenderà in autunno con la Castagnata e con Abbiategusto e in inverno con l'ormai tradizionale presepe in piazza Marconi. "Adesso ci godremo un periodo di meritato riposo - conclude Alfonso Latino - anche perchè lo scorso mese di maggio è stato pesante: l'evento dell'inaugurazione del nostro  monumento ci ha segnati sia dal punto di vista economico che psicologico". 

(M.S.) - Non l'ha certo mandato giù, il vicesindaco nonchè assessore Roberto Albetti, l'attacco verbale sferratogli sul tema dell'ospedale Cantù dalla consigliera dem Graziella Cameroni nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale. Immediata e dai toni fermi e decisi è stata la replica dell'ex primo cittadino di Abbiategrasso nei confronti della Cameroni. "Quello della consigliera Cameroni è un attacco privo di consistenza politica e, spero, sia solo personale - ha risposto Albetti - . Io non ho bisogno di difendermi: l'ospedale è là da vedere e tutti sanno quello che io ho fatto e che continuerò a fare per il nostro Cantù. Non mi metto in prima linea perchè c'è già il sindaco, ma sicuramente il mio appoggio a Cesare Nai è totale e le cose si sono sempre decise insieme". "Mi sembra che la consigliera Cameroni abbia la memoria corta - ha aggiunto il vicesindaco - : non si ricorda che la Consulta Ospedaliera la giunta Arrara l'ha insediata nel 2016, non continuando quella che c'era prima che io presiedevo come sindaco. Non si ricorda, la Cameroni, che il sindaco Arrara mi ha chiesto di fare il presidente della stessa Consulta: ho accettato perchè il Cantù è sempre nel mio cuore e l'ho sempre seguito e portato avanti. Basta chiedere ai medici che lavorano nel nosocomio". "Non ho visto un grande impegno da parte della giunta Arrara in difesa del nostro ospedale nell'organizzare manifestazioni e nel prendere posizioni, nonostante le numerose sollecitazioni in tal senso da parte della Consulta - ha proseguito Albetti - . Io, al contrario, sono sempre presente ogni qualvolta si organizzano manifestazioni, sono sempre presente in ospedale a seguirne le vicende,  condivido pienamente quello che si sta facendo in difesa del Cantù. Quindi, per piacere: basta! Quelle della Cameroni sono accuse meschine che non tengono conto e non sanno leggere la storia". 

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PRECISAZIONE DI GRAZIELLA CAMERONI

In risposta all'accusa che Albetti mi ha rivolto di essere "meschina", rispondo che avevo preso spunto dalle sue dichiarazioni e che le parole hanno un peso. Nessuno disconosce il suo impegno precedente in favore dell'ospedale, ma l'accusa riguarda l'ambiguità di oggi.