Martedì 6 Dicembre 2022 - S. Nicola - Ultimo aggiornamento alle ore 09.30: Home Page - Cronaca 1 

(M.Scotti) - Il grande cuore dei Bersaglieri di Abbiategrasso è tornato nuovamente a battere, anche se in realtà non ha mai smesso di farlo, vedi ad esempio la donazione di 1.500 euro effettuata nei giorni scorsi a favore dell'Hospice cittadino. E nei prossimi giorni le Fiamme Cremisi devolveranno parte della somma ricavata con la lotteria del 4 dicembre a favore di quel ragazzo disabile di Vigevano al quale un gruppo di  minorati mentali, dopo averlo malmenato senza alcun motivo, gli hanno praticamente distrutto la bicicletta che il povero ragazzo disabile e con altri problemi di salute usava per recarsi al lavoro da Vigevano a Cilavegna. I Bersaglieri si sono quindi presi a cuore questo ignobile fattaccio di cronaca e per racimolare la somma mancante in denaro necessaria per aiutare il ragazzo vigevanese, il figlio di un componente la Fanfara organizzerà una raccolta fondi per l'acquisto di una nuova bicicletta. Ma veniamo alla giornata di domenica 4 dicembre che per l'intera mattinata e parte del pomeriggio ha visto ancora una volta protagoniste le Fiamme Cremisi di Bià. Si è trattato del tradizionale appuntamento di fine anno per lo scambio di auguri tra Bersaglieri, familiari, simpatizzanti, Autorità comunali e religiose, Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e anziani ospiti della Rsa di strada Cassinetta. Racconta la giornata Angelo Consalvo, segretario delle Fiamme Cremisi di Abbiategrasso (Presidente è Oraziantonio Pavesi): "Nonostante la pioggia, stamattina abbiamo effettuato l'alzabandiera e l'onore ai Bersaglieri Caduti. E' stato un momento davvero emozionante. Poi ci siamo spostati all'interno della caserma dei Vigili del Fuoco per lo scambio di auguri anche con la Polizia Locale. Dopodichè, sempre con la pioggia che ci accompagnava, il mini concerto della nostra Fanfara nel Quadriportico di Santa Maria Nuova e, alle ore 10, ci siamo recati a Messa. Al termine, tutti in piazza Marconi, davanti al Comune, per gli auguri al Sindaco, all'amministrazione comunale e alla cittadinanza. Abbiamo ricevuto gli applausi e siamo rimasti contenti. Infine, nostro fiore all'occhiello, la visita agli ospiti della Casa di Riposo di strada Cassinetta". Lo scopo è da sempre quello di portare un attimo di gioia agli anziani e di donare alla struttura un qualcosa di funzionale anche per i dipendenti. Quest'anno i Bersaglieri hanno scelto di contribuire all'acquisto di attrezzature che servono per la respirazione artificiale degli ospiti. "Si tratta di due strumenti che la direzione e i sanitari della Rsa ha ritenuto di dover acquistare - spiega ancora Consalvo - e noi abbiamo provveduto ad effettuare i versamenti in denaro insieme alla famiglia Locatelli la quale ha inteso ricordare Ambrogio che è stato il nostro Presidente Onorario e di sezione per tanti anni". La giornata bersaglieresca si poi conclusa con il grande pranzo presso l'agriturismo Cascina Calcaterra di Ozzero: tantissimi i partecipanti, fra i quali Monsignor Innocente Binda parroco di Santa Maria Nuova, due generali, don Piero, la comandante della Polizia Locale Maria Malini e i massimi vertici regionali e provinciali delle Fiamme Cremisi. Durante il  pranzo si è svolta la lotteria ed ha allietato la giornata la Fanfara "Cav. Gr. Cr. Ambrogio Locatelli". 

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(M.S.) - Roberto Cirielli (nella foto) è uno dei volti più noti a livello locale per quanto riguarda la compravendita di immobili. Lavora da ben 16 anni presso lo Studio Immobiliare Pantaleo di Abbiategrasso, agenzia nata nel 2003. Cirielli ci spiega qual è l'attuale situazione del mercato immobiliare in città poichè, da quanto si vocifera nei soliti salotti cittadini, la richiesta di immobili, appartamenti, ville e villette in affitto è molto alta, ma non si trovano. "Dopo il Covid, il nostro mercato a livello locale ha registrato una grande fase di compravendita - spiega - : prima della pandemia ad Abbiategrasso si contavano circa 1.200 immobili in vendita, adesso siamo a quota 500. Questo significa che attualmente si registra una grossa inversione di tendenza. Abbiamo il compratore, ma non abbiamo gli immobili neppure per chi li vuole affittare. Il motivo? C'è poco "nuovo", inteso come costruzioni,  in città e poco riciclo dell'usato. Il discorso dei mutui, poi, influisce sulla domanda". Delineata, quindi, la situazione: tanta richiesta di acquisto e di locazione, ma pochissima di vendita. Ad Abbiategrasso si costruisce poco o nulla. "L'ultima operazione che è stata fatta a livello di nuove costruzioni è quella relativa alle villette dietro all'istituto Bachelet - prosegue Cirielli - . A mio avviso sarebbe necessario effettuare una operazione di recupero nella parte del centro storico cittadino dove esistono costruzioni non abitate, e poi in periferia. La Siltal, in sè, potrebbe essere un'ottimo recupero, e mi riferisco alla parte residenziale. Abbiategrasso, nonostante ciò, è una città dinamica ed è molto apprezzata dalla città di Milano, metropoli della quale sentiamo il traino e di conseguenza ne traiamo benefici dal punto di vista immobiliare. A Milano i valori sono alti. Una persona che a Milano vende un bilocale, con il ricavato potrebbe tranquillamente acquistare una villetta nella nostra città, a seconda della zona". "L'unico modo per fare alzare ad Abbiategrasso il valore del metro quadro immobiliare - conclude Cirielli - dipende da un discorso socio-politico in grado di influenzare lo stesso valore. Mi riferisco all'arrivo di una nuova linea ferroviaria o di una metro". 

Ampia, convinta, totale soddisfazione per l'esito e i risultati di Abbiategusto 2022. E' il giudizio, il commento che esprime il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai. Un'edizione ovviamente non di partenza ma casomai di ripartenza, con nuove collaborazioni e stimoli, ingressi in grado di elevare considerevolmente il livello qualitativo. Un lavoro nel mezzo di una fase molto critica per i bilanci dei Comuni, ma che la soddisfazione unanime degli espositori e l'elevata partecipazione di pubblico hanno ripagato. "Sono pienamente soddisfatto dopo aver constatato che un nuovo percorso è stato intrapreso e cominciato, un lavoro che di certo non si è voluto limitare ai tre giorni della manifestazione ma che ha gettato le basi per un significativo  allargamento dei confini di Abbiategusto", commenta il sindaco Cesare Nai. "Abbiamo intrapresa una nuova strada con successo, grazie all'innesto dell'Associazione Maestro Martino e alla presenza del polo didattico di  villa Terzaghi, realtà ormai riconosciuta a livello nazionale. Abbiamo visto rientrare dopo anni difficili le Cittaslow, arrivate numerose come un tempo; ci auguriamo che prossimo anno aumentino ulteriormente, siamo inoltre molto soddisfatti dopo aver sentito gli espositori arrivati dalla Regione Sicilia: hanno trovato una grande accoglienza e ottenuto numeri importanti. L'affluenza mi ha soddisfatto,  il centro commerciale naturale è passato da aspirazione a realtà, bar e ristoranti hanno registrato esauriti uno dopo l'altro e le attività di ricezione alberghiera e accoglienza hanno potuto beneficiare del grande afflusso di espositori ed ospiti arrivati anche da molto lontano: per noi un'ulteriore soddisfazione. Ovviamente ci metteremo da subito al lavoro per l'edizione 2023: abbiamo di fronte a noi un anno intero, lo useremo al meglio. La cena di Gala, infine, ha riunito alcune delle principali eccellenze abbiatensi: un'esperienza di grande e assoluto rilievo, che ha riassunto egregiamente quali sono i nostri obiettivi", conclude Nai. La conclusione di Abbiategusto consente ad Abbiategrasso anche di evidenziare i grandi successi dei professionisti della pasticceria, ormai ai vertici delle classifiche della critica enogastronomica.  La città di Abbiategrasso si fregia infatti di un titolo altamente prestigioso e importante: quello di  ‘capitale della pasticceria italiana’. Lo dimostrano i voti attribuiti dalla prestigiosa edizione 2023 della  guida a Pasticcerie e Pasticceri del Gambero Rosso, che ha confermato la presenza della famiglia Besuschio nel gotha del settore e innalzato al rango di grande chef di pasticceria l'abbiatense Luca Sacchi, da anni alla corte di Carlo Cracco. Per la pasticceria attiva nella nostra città dal 1845 si tratta dell'ennesimo riconoscimento per la grande famiglia abbiatense, dove ormai oltre alla maestrìa di Andrea Besuschio si sta affiancando sempre di più il giovane e talentuoso figlio Giacomo. Assieme al grande Iginio Massari, Besuschio è diventato negli anni sinonimo di grande pasticceria italiana: un riconoscimento che arriva a pochi giorni dalla Coppa del Mondo di Panettone, in seno alla quale Andrea Besuschio era uno dei giurati. Ma assieme alla stella dei Besuschio si sta imponendo anche quella di Luca Sacchi, che sin da giovanissimo è diventato uno dei collaboratori più importanti di Carlo Cracco ed è stato inserito dal Gambero Rosso tra i più grandi pastry chef (ossia chef di pasticceria) in Italia. Alla famiglia Besuschio e a Luca Sacchi i complimenti sinceri da tutti i componenti dell'Amministrazione comunale.

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Anche quest'anno gli Amici del Palio di San Pietro e la Contrada del Gallo, organizzano il Presepio Augusto Rosetta. Pertanto siete invitati il giorno 8 Dicembre 2022 all'inaugurazione che si terrà alle ore 18 presso  Corso San Pietro nel cortiletto della "CheBanca". Questo è il modo per ringraziare Augusto in questi giorni di festa. Il Presepio si potrà ammirare dall'8 Dicembre 2022 al 6 Gennaio 2023. Partecipate numerosi. Inoltre si vuole ringraziare i commercianti di Corso San Pietro.

Tiziano Perversi

(M.S.) - Il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai ha commentato con piena soddisfazione la notizia della riapertura notturna, dal 14 novembre in poi,dalle ore 20 alle 8, del Punto di primo intervento (ex Pronto Soccorso) del nosocomio cittadino. Lo ha fatto rilasciando una serie di dichiarazioni al sito web Ticino Notizie. Vediamo i punti salienti dell'intervista. "Ha detto bene il mio collega di Magenta Luca Del Gobbo - ha esordito Nai - : ci sono questioni strutturali, come la carenza di personale, oppure le problematiche legate alla gestione dei Pronto Soccorso che certamente non si risolvono con la bacchetta magica, ma che rientrano in dinamiche nazionali. Quello del Punto di primo intervento era un impegno che avevamo preso con i nostri cittadini e che abbiamo portato a compimento dandone concretezza". E ancora: "Qui nessuno ha mai detto che si sarebbe andati a riaprire un Pronto Soccorso con le caratteristiche, per esempio, di quello di Magenta. Diversamente, l'impegno era quello di dare nell'arco di 24 ore la continuità assistenziale garantita nelle ore diurne. Dunque, aggiungere qualcosa a quanto già esisteva. Penso sia, comunque, un buon traguardo perchè può almeno in parte andare a drenare una serie di accessi, quelli più leggeri, che diversamente andrebbero a gravare ancora sul Fornaroli di Magenta". "Ovviamente l'auspicio - ha commentato ancora Nai - è che ora questo servizio sia realmente utilizzato dai cittadini e dal territorio dell'Abbiatense. Ma vista l'insistenza con cui queste istanze sono state portate avanti negli scorsi anni, non ho dubbi". 

(M.S.) - L'ultimo aggiornamento del sindaco Cesare Nai del 5 dicembre riferisce di 187 cittadini abbiatensi presenti nel portale Ats dei positivi al Covid contro i 192 della scorsa settimana. Situazione epidemiologica cittadina finalmente in lieve discesa, quindi, con 5 contagiati in meno. Dal portale Ats sono ovviamente mancanti tutte le persone che, pur essendo positive al virus, non l'hanno dichiarato alle autorità sanitarie e di conseguenza il loro numero è sconosciuto. In città, i decessi per Covid sono per fortuna fermi a quota 98 fin dalla prima metà dello scorso anno. Le raccomandazioni, in vista delle nuove ondate previste dagli esperti per l'inverno, sono sempre le solite: non è assolutamente il caso di abbassare la guardia come molti, anzi quasi tutti stanno facendo. Basti pensare che parecchie persone ormai non fanno neanche più il tampone. E' bene ricordare che il Covid è ben lungi dall'essere stato sconfitto, stiamo faticosamente convivendo con esso ed è sempre in circolazione con le contagiosissime varianti Omicron-Centaurus che interessano quasi il 100% dei casi. Per questo si consigliano tutte le precauzioni del caso, con qualche attenzione in più soprattutto da parte e nei confronti delle persone più fragili. Non abbandonare l'uso delle mascherine negli ambienti al chiuso dove è fondamentale mantenere il distanziamento interpersonale. 

Ciao, Stefano. Che dire? E' successo veramente… Hai deciso così, personalmente è stato un dispiacere immenso, non oso immaginare quanto sia brutto non averti più per i tuoi cari nipoti, i “Jonny” come amavi chiamarli tu e per la tua amata mamma Giacinta. Sei stato per me più che un amico, oserei dire un secondo “papà”. Ti ho conosciuto in modo “fanciullesco”, forse 25-30 anni fa alla pasticceria Besuschio: io ero bambino, venivo sempre con la mia cara nonna, tu lavoravi da loro e ti sei fatto voler molto bene. Esattamente 9 anni fa, era il 2013, abbiamo creato un legame speciale, un po’ come fosse stato un “colpo di fulmine” del tutto particolare. Le vicissitudini ed alcuni eventi non proprio piacevoli ci hanno avvicinato ancora di più, proprio da quell’anno abbiamo iniziato a girare il continente insieme, quante ne abbiamo combinate, “e non pensate proprio a quelle cose nè….”. Quanto amavi fare i filmati (da reporter documentarista) chiamati, “il nostro viaggio, il vostro bagaglio”. Tu avevi creato “il tuo sogno”, un'agenzia di onoranze funebri tutta tua con la collaborazione del tuo fedele amico Gigi Albini. Un lavoro molto particolare che riuscivi a svolgere con moltissima serietà ed estro, creando un rapporto davvero speciale con i tuoi clienti che successivamente quasi sempre diventavano tuoi amici e si affezionavano a te. Sei stato un grande amico della città, come ricordava Sara Valandro In un suo intervento quì sul blog, collaborando in modo fattivo e in prima persona, con tantissime associazioni cittadine. Quando potevi aiutavi davvero tutti quando vedevi che realmente c’era bisogno. Ciao, caro Stefano io e molti tuoi amici porteranno sempre con se il tuo ricordo e il tuo “tutto”, come mi hai scritto tu pochi giorni fa, a presto! Condoglianze alla famiglia e ai parenti tutti.

Enea Rizzi

E' un vuoto enorme quello che hai lasciato nella nostra città. Ci sei sempre stato per tutti e noi sicuramente abbiamo mancato. Oggi è con tanta nostalgia che ricordo il tuo darti agli altri: la cena al Boschetto per l'Hospice, il parco inclusivo, il libro per Domingo, la cucina per Heiros... Tu sempre presente con un sacco di sorrisi e tanta voglia di aiutare, ma con ancora piu' nostalgia ricordo i tuoi sorrisi, il tuo prendermi e prenderti in giro, la tua allegria, la tua camicia azzurra... A marzo avevamo bisogno di una carrozzina, una Mamma stava volando via ma voleva fare un ultimo giro al sole, ci hai pensato tu a farcela avere, è bastato chiedere. Carrozzina che poi hai donato ad Anffas, dicendomi: pero' portala tu. Oggi ci alziamo tutti più soli. I tuoi tanti amici hanno deciso di ricordarti con una donazione alla Casa di Riposo di Cassinetta dove oggi è ricoverata la tua mamma. Raccoglie il Tabachè.  Che la terra ti sia lieve amico mio è stato un enorme privilegio la tua amicizia.

Sara Valandro

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nel corso del Consiglio Comunale del 3 novembre 2022 uno dei punti principali è stata la discussione delle linee programmatiche del Sindaco per il mandato amministrativo 2022/2027. Il ruolo delle opposizioni è di collaborare con la maggioranza per il bene della città di Abbiategrasso ma soprattutto di fungere da garante nei confronti di tutti i cittadini che hanno espresso un voto, in quello che riteniamo debba essere un contesto democratico. Rilevato che nelle linee programmatiche del Sindaco non si faceva alcun accenno al potenziamento dell’Ospedale Cantù, come forze di opposizione abbiamo proposto un emendamento che integrasse il testo della maggioranza, in particolare ponevamo l’accento sulla necessità di percorrere ogni strada possibile per frenare il suo depotenziamento riqualificandolo in modo da portare alla riapertura del Pronto Soccorso H24. La maggioranza a questo punto decide - riconoscendo la propria leggerezza e confermando ancora una volta l’evidente mancanza di interesse nel voler difendere il destino dell'ospedale Cantù - di fare proprio l’emendamento, modificandolo, con l'unico evidente obiettivo di rattoppare maldestramente un buco ormai palese a tutti. Di fronte alle rimostranze dell’opposizione, legate alla necessità di mantenere inalterato il proprio testo, la maggioranza - in violazione di qualsiasi deontologia istituzionale – nel corso del Consiglio Comunale e ‘in corsa’ per evitare una debacle verso l’opinione pubblica, ha proseguito imperterrita nel proprio arrogante atteggiamento, proponendone uno pressochè uguale ma con modifiche che ne alteravano il significato. Una proposta che metteva in secondo piano il ruolo del Pronto Soccorso e risaltava solo il ruolo del Punto di Primo Intervento. Riteniamo che questo modo di procedere rappresenti una evidente concezione politica che antepone gli interessi della coalizione di maggioranza a quelli della cittadinanza, inoltre sottolinea l'incapacità di riconoscere i propri errori e di perseguire il bene comune. Come opposizioni, animate da un intento collaborativo e propositivo, abbiamo ritenuto opportuno abbandonare l'aula nel momento della votazione per far capire il nostro più profondo e amaro sconforto nei confronti di questo modo di procedere. Nonostante questo episodio le opposizioni continueremo a lavorare per il bene della città! Invitiamo tutti al gazebo di sabato 12 novembre (in mattinata) presso piazza Marconi dove tutte le opposizioni saranno disponibili ad ascoltare le istanze e le esigenze dei concittadini, alla luce di una amministrazione immobile. 

Le forze di opposizione: La Città, Partito Democratico, Ricominciamo Insieme, Giovani per Abbiategrasso

(M.S.) - Domenica 6 novembre anche ad Abbiategrasso si sono svolte le celebrazioni per il 104esimo anniversario della Vittoria, Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Il  ritrovo era previsto alle ore 10.15 in Piazza Marconi. Alle 10.30 sfilata per le seguenti vie cittadine: piazza Marconi, piazza Golgi, corso Matteotti, piazza Castello, e arrivo al Monumento ai Caduti in Piazza Castello, dove si è effettuato l’alzabandiera ed è stata depositata una corona d’alloro; successivamente il corteo ha raggiunto il Cimitero Maggiore dove nel piazzale antistante la Chiesa si è celebrata, alle ore 11.30, una Santa Messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre. Al termine, tutti in Piazza Marconi: onore al Gonfalone della città davanti al Municipio. Presso il cimitero, gli interventi del sindaco Cesare Nai e del presidente di Assoarma Giuseppe Cerri. Numerosissimi i partecipanti al corteo: autorità comunali, civili, religiose, il complesso bandistico La Filarmonica e tanti cittadini. Presenti le associazioni combattentistiche e d'arma riunite in Assoarma e diverse altre associazioni. La delegazione di Gioventù Nazionale Valle del Ticino ha portato un mazzo di fiori al Monumento ai Caduti.

La politica è sempre più lontana dal sistema socio sanitario pubblico e dai bisogni essenziali dei suoi cittadini. Il Covid ha messo in risalto tutti i problemi del Servizio Sanitario Nazionale che si trascinano da tempo: problemi drammatici legati alle liste d'attesa, allo scarso numero dei medici di famiglia e degli ospedalieri. Problemi che c'erano ieri e ci sono oggi causati in particolar modo dalle scarse risorse umane e finanziarie attribuitegli. Dal 2010 al 2019 sono stati sottratti 37 miliardi al servizio sanitario nazionale rispetto ai livelli previsti dagli strumenti di programmazione. Il trend prosegue. E sempre più ospedali pubblici sono sull'orlo della chiusura con carenza di medici e di infermieri: dopo tante battaglie di diritto per migliorare i servizi ai loro malati si vedono decimati e umiliati da un sistema politico sanitario pubblico senza risorse e progettualità. Dal 2004 non si è potuto assumere il numero necessario di medici e infermieri a causa di rigidissimi tetti sulla spesa del personale e non si è intervenuti neanche nel concretizzare le borse di studio finanziate. Oggi con questa pandemia raccogliamo le ceneri di questo sistema sanitario pubblico che poco ha investito. Adesso abbiamo la possibilità e il dovere di trasformare le ceneri in pilastri per ricostruire la sanità pubblica. Grazie al Pnrr e a un forse modificato atteggiamento nei confronti della sanità a livello nazionale, abbiamo a disposizione più risorse per assunzioni e borse di studio. Tutto questo è fondamentale ma non ancora sufficiente per garantire una qualità delle cure adeguata a tutti gli italiani. C'è bisogno di portare innovazione e coraggio a livello nazionale e il modello introdotto in Lombardia con la Legge 23 del 2015 è un esempio. Un modello che prevede la presa in carico del paziente cronico, il passaggio dalla cura al prendersi cura, portando ad una minore ospedalizzazione ed alla diminuzione degli accessi al Pronto Soccorso in modo improprio. La Legge 23 del 2015 era ed è un provvedimento strategico, ambizioso e senz'altro migliorabile, ma sicuramente da prendere e riprendere in considerazione con determinazione. Un esempio, un pilastro di efficacia, efficienza per i cittadini che soddisfa e si prende cura dell'ammalato nella presa in carico sanitaria. Prevenzione, cura, riabilitazione e continuità assistenziale su tutto il territorio nazionale. Concludo ringraziando il Premier Giorgia Meloni e il Ministro della Salute Schillaci per aver reintegrato medici, infermieri ed operatori sanitari soprattuttoin questo momento storico delicato. "Ricordando che questi medici ed infermieri non sono nè ladri, nè evasori fiscali e neanche criminali".

Giuseppe Serra - Capogruppo di Forza Italia Abbiategrasso

(M.S.) - Domenica 30 ottobre, anche ad Abbiategrasso si è voluto ricordare l’80° della Battaglia di El Alamein (1942-2022). Una battaglia dove molti soldati (Bersaglieri, Parà, Carristi…) hanno dato prova di coraggio ed eroismo, nonostante la morte di moltissimi italiani. La manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Abbiategrasso, è stata organizzata dalla locale Sezione Paracadutisti, con il supporto della Sezione Bersaglieri, con un programma fitto di eventi che ha coperto l’intera giornata. Si è iniziato con una prima parte mattutina presso il campo sportivo dell’oratorio San Giovanni Bosco, dove alle ore 10 si è iniziato con una esposizione di auto storiche dell’Arma Pastrengo (Gasap), a seguire il lancio di paracadutisti con atterraggio nel predetto campo sportivo. Nel pomeriggio alle ore 15.30 presso il complesso dell'Annunciata, la Fanfara dei Bersaglieri di Abbiategrasso, applaudissima, ha eseguito un concerto in occasione della Conferenza sul tema “Passione e gloria ad El Alamein", moderatore il giornalista Matteo Carnieletto, con tre relatori: il Dott. Federico Ciavattone, docente e direttore del Centro Studi di Storia dei Paracadutismo Militare Italiano, del Bers. Gen. Antonino Pennino e del 1° Capitano Carrista Vincenzo Meleca. All’interno dell’Annunciata è stata allestita una mostra fotografica sulla Battaglia di El Alamein. Presenti alla manifestazione il Sindaco Cesare Nai e gli assessori Roberto Albetti e Valter Bertani. "E' stata una bellissima giornata, in mattinata un sole stupendo, nessun problema relativo alle polemiche. La settimana era iniziata molto male - afferma Piermaria Magnaghi, membro della Sezione Paracadutisti di Abbiategrasso (il primo a sinistra nella foto in alto) -. Ma noi le polemiche le lasciamo passare e continuiamo. Per quanto riguarda il lancio dei paracadutisti, purtroppo due di loro, con vela molto veloce, non sono entrati a tempo nel campo e si sono infortunati". Nel pomeriggio, nel corso della conferenza nella sala consiliare, Alessio Benassi ha letto ai presenti un messaggio inviatogli da Sua Altezza Reale il Duca Aimone di Savoia per, appunto, la conferenza storica "Passione e gloria ad El Alamein", dove sono state ripercorse le tappe e i protagonisti della battaglia, con particolare attenzione su tre corpi delle nostre Forze Armate: Carristi, Bersaglieri e Paracadutisti." Mi compiaccio per questa bella e interessante rievocazione e celebrazione di uno degli eventi più gloriosi nella storia delle Forze Armate Italiane, il cui ricordo contribuisce a comunicare alle nuove generazioni il valore della passione patriottica e del senso del dovere. Giungano i miei più calorosi saluti agli organizzatori e ai patrocinatori della bella manifestazione abbiatense. Molto cordialmente. Aimone di Savoia". 

Cambio al vertice nel Gruppo La Cappelletta. Claudio Zampollo è subentrato a Pierluigi Gillerio nel ruolo di Presidente. Claudio è il figlio di Antonio, noto volontario biancoazzurro che già in passato per diversi anni ha ricoperto il ruolo di Presidente prima della rielezione dello scomparso Giancarlo Porrati. Questa la composizione del nuovo Consiglio Direttivo della Cappelletta. Presidente: Claudio Zampollo, Vicepresidente: Marco Falcettoni, Tesoriere: Daniela Bortolotti, Segretaria: Beatrice Lovati, Consiglieri: Antonio Zampollo, Paolo Albini, Anna Aresi. L'ex Presidente Pierluigi Gillerio, 78 anni, rimarrà comunque nel Gruppo, garantirà la sua presenza in cucina nella veste di cuoco, ma in forma ridotta rispetto al passato. 

(M.S.) - "La Fiera di Ottobre è andata molto bene, ringrazio per il supporto l'associazione Fir-Cb (radioamatori, ndr), in particolare il suo coordinatore Cirino, che ha gestito la zona delle giostre e controllato il territorio. Situazioni particolari non se ne sono verificate, i rappresentanti della Fir-Cb si sono limitati a vigilare, a controllare e a tener tranquilli un pò tutti. Si sa che quando ci sono i giovani possono crearsi determinate situazioni". Parole del nuovo assessore alla Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Protezione Civile Chiara Bonomi (a sinistra nella foto in alto) che ad Habiateweb anticipa quali saranno le prossime iniziative relative ai suoi assessorati. "Istituiremo il turno serale della Polizia Locale: al giovedì aggiungeremo sicuramente un altro intervento settimanale. Sotto Natale vorremmo fare anche qualche turno notturno - spiega Chiara - . Per cui avremo la Polizia Locale sul territorio anche di notte che girerà nelle zone centrali, residenziali e nelle periferie con le luci blu accese allo scopo di garantire più sicurezza al cittadino, sicurezza che in questo periodo è più che mai opportuna". "Stiamo inoltre puntando l'Associazione Nazionale Carabinieri per ottenere un'ulteriore collaborazione sempre allo scopo di produrre più sicurezza. Stiamo cercando di improntare questo tipo di collaborazione. Sono tutti ex Carabinieri, sono dotati di un'auto della loro associazione, anch'essa dotata di luci blu, e si posizioneranno nei luoghi sensibili di Abbiategrasso", conclude l'assessore Chiara Bonomi. 

Nella foto qui sotto: l'auto dell'Associazione Nazionale Carabinieri

(M.S.) - Dopo il via allo Street Food di venerdì 14 sera in Fossa dalle ore18, nella mattinata di sabato 15 alle 10.30 è andata in scena l’inaugurazione ufficiale della 538esima edizione della Fiera Agricola di Ottobre, quest'anno organizzata all'aperto in pieno centro città. A fianco del sindaco Cesare Nai e di Valter Bertani, degli agricoltori e della Coldiretti, tanti assessori e consiglieri comunali di Bià, i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Silvia Scurati, il consigliere metropolitano nonchè primo cittadino di Ozzero Guglielmo Villani, tanti sindaci e amministratori di Magenta, Albairate e Besate. Valter Bertani, assessore alle Fiere e Mercati, è tornato nella giunta comunale di Abbiategrasso a dieci anni di distanza dalla precedente esperienza, sempre nella veste di assessore, nell'amministrazione Albetti, e in pochi giorni ha allestito la manifestazione. A tagliare il nastro è arrivato dal Parlamento italiano e dalla vicina Magenta, anche il neo eletto onorevole Umberto Maerna di Fratelli d’Italia il quale, nel suo intervento di saluto ai presenti, ha dichiarato che “‘La centralità dell’agricoltura, non si misura solo in termini economici. L’agricoltura significa identità, storia e tradizione, e noi tutti rappresentanti istituzionali, dai Comuni al Parlamento, garantiamo l’impegno a fianco di ciascuno di voi per tenere alto il nome dell’agricoltura lombarda e italiana. 538 anni di fiera significano molto, perché occasioni come queste ci fanno cogliere l’importanza quotidiana di quello che fate voi agricoltori. E per questo da parte nostra vi giunga un sentito grazie". La benedizione è arrivata dal "Monsciur" della basilica di Santa Maria Nuova, don Innocente Binda. Un’edizione della Fiera, quella targata 2022, importante per la città e la sua identità, che ha superato crisi, guerre, pandemie. Con alle spalle oltre mezzo millennio di storia non si ferma, ma continua imperterrita il suo percorso. A far la parte del leone alla manifestazione agricola Coldiretti, presente con il mercato delle eccellenze agroalimentari a km zero, le degustazioni del cibo buono e sano delle campagne locali, l’agribar con i piatti contadini, i laboratori didattici e una grande esposizione di macchine e attrezzature agricole: in questo fine settimana la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza sarà grande protagonista della Fiera Agricola regionale di Abbiategrasso. Al   momento dell’inaugurazione, Coldiretti era presente con Alessandro Rota, Presidente dell’associazione di Milano, Lodi e Monza Brianza e il segretario della zona abbiatense Enzo Locatelli, che hanno ribadito la difficoltà del momento provocato dalla siccità, dall’emergenza caro energia, con il preciso intento di non arrendersi, ma che è necessario fare di tutto per affrontare questa nuova crisi settoriale, punto imprescindibile del sistema economico e che è necessario garantire maggior potere d’acquisto alle persone e ridurre il costo del lavoro per evitare un default.

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La Giunta Fontana ha stanziato 39 milioni di euro per l’adeguamento degli impianti e l’installazione delle grandi apparecchiature, previsti dal Pnrr e destinati alle Asst e agli Irccs lombardi. Di questi, oltre 1 milione di euro andrà all’Asst Ovest Milanese. “Ma manca un qualsiasi impegno per le apparecchiature destinate all’ospedale di Abbiategrasso”, dicono Carlo Borghetti, consigliere regionale Pd e vicepresidente d’Aula, Elisabetta Strada, consigliera dei Lombardi civici europeisti, e Massimo De Rosa, consigliere di M5s. Insieme, avevano sottoscritto un’interrogazione a risposta scritta in cui chiedevano che ne sarebbe stato del nosocomio abbiatense: “Ci avevano detto che la Direzione generale Welfare aveva approvato la richiesta della Asst Ovest Milanese di acquisizione e installazione, nella Radiologia di Abbiategrasso, di un tomografo a Risonanza magnetica nucleare aperta, adatta a pazienti anziani, pediatrici, obesi e disabili e particolarmente indicata per lo studio del cranio, della colonna vertebrale, del midollo spinale e dell’apparato muscolo scheletrico – ricordano i tre consiglieri di opposizione, carte alla mano –. Non solo: l’assessorato ci ha anche scritto che nella progettazione originaria della nuova radiologia era stato già previsto uno specifico spazio dedicato a ospitare una risonanza magnetica, che doveva essere solo ultimato dal punto di vista dell’impiantistica e strutturale”. Ebbene, di tutto questo, fanno sapere Borghetti, Strada e De Rosa, nella delibera della Giunta non c’è nulla: “Del milione destinato all’Ovest Milanese leggiamo richieste attese e gradite sicuramente alle strutture sanitarie destinatarie, ovvero Cuggiono, Legnano, Magenta. Ma con nostro stupore, nulla per quanto riguarda un presidio non di poco conto come quello di Abbiategrasso, che, per altro, attendeva da anni: le risorse arriveranno? Quando? Lo stesso sindaco Nai aveva sbandierato in campagna elettorale ad Abbiategrasso magnifiche e progressive sorti per l’ospedale, di cui oggi nulla ancora vediamo…”. 

Giovedì 29 e venerdì 30 settembresi è svolto il Consiglio Comunale ad Abbiategrasso. Nei 5 minuti sono intervenuto per porre la questione della Palestra Scarioni chiedendo alla Giunta Comunale di dare priorità al rifacimento della pavimentazione del campo da basket. Senza il rifacimento di tale pavimentazione e la modifica delle dimensioni la società Ussgb Abbiategrasso rischia di non ottenere, da parte della Federazione, l'omologazione per partecipare alla Serie D per la stagione 2023-2024. La mancata omologazione comporterebbe anche l'impossibilità per le squadre giovanili, dall'Under13 in su, di poter giocare le gare interne nella Palestra Scarioni, giovanili che coinvolgono centinaia di ragazzi e bambini. Settembre 2023 sembra lontano ma è necessario accelerare e mettere in atto le procedure di affidamento dei lavori il prima possibile perché l'esecuzione degli stessi potrà avvenire solo quando la palestra non sarà utilizzata e, quindi, nel periodo natalizio 2022 o tra luglio e agosto 2023. Auspico che la Giunta accolga il mio invito e dia mandato agli uffici competenti per predisporre i progetti e gli atti necessari.

Andrea Sfondrini - Lista civica La Città Abbiategrasso

(M.S.) - 500 euro netti raccolti a favore del Portico della Solidarietà di Abbiategrasso, l'associazione di volontariato che da oltre 20 anni si occupa del bisogno alimentare delle famiglie in difficoltà. E' questo il frutto della quarta edizione dell' "Aperitivo del Leone", evento a scopo benefico organizzato dal gruppo "I Sognatori" di Abbiategrasso. Sabato 1 ottobre presso il bar "Tabachè" di corso Italia, sindaco, assessori e consiglieri comunali hanno vestito per una serata i panni di camerieri e baristi servendo coktails, bollicine e risotto al prezzo di 8 euro. Gli organizzatori dell'evento, fra i quali la consigliera comunale Sara Valandro, hanno inoltre invitato gli abbiatensi a caricare le tessera Fidaty del Portico presso Esselunga, in modo da consentire al Portico stesso l'acquisto di generi alimentari. Dopo un anno di stop causato dalla pandemia, stavolta è stato scelto il Portico della Solidarietà quale beneficiario del ricavato dell'evento, poichè lo stesso sta attraversando un periodo di difficoltà. L'attuale situazione sociale che si è ultimamente venuta a creare ha provocato un consistente aumento dei fabbisogni alimentari: l'inflazione è in fase di crescita, il potere di spesa è diminuito, i profughi ucraini che si rivolgono al Portico per chiedere assistenza e aiuto hanno aumentato di molto il bisogno al quale l'associazione deve far fronte. Per fortuna esistono gruppi di persone come "I Sognatori" che aiutano e danno una mano per poter fronteggiare questo tipo di situazioni. Il singolo cittadino, da parte sua, può intervenire a favore del Portico della Solidarietà elargendo aiuti economici: sul sito web dell'associazione benefica è presente il codice Iban tramite il quale è possibile effettuare i versamenti. "L'iniziativa dell'Aperitivo del Leone non è servita solo a raccogliere fondi - commenta Sara Valandro - , ma a posizionare un faro sulle necessità per fare in modo che la gente lo veda".

(M.S.) - Iniziata nei primi giorni dello scorso mese di giugno, nel weekend del 10, 11e 12 settembre si è conclusa alla grande l'attività del Gruppo La Cappelletta per quanto riguarda l'anno in corso. E si è conclusa con il ritorno, subito dopo la Festa dell'Uva pro Anffas, della tradizionale Festa Rionale, annullata negli ultimi due anni causa pandemia. Buon cibo, musica, ballo e divertimento sono stati ancora una volta gli ingredienti vincenti che hanno richiamato in via Stignani una gran folla di abbiatensi e forestieri: pranzi e cene quasi sempre sold-out, ottimi incassi che saranno almeno in parte devoluti in beneficenza e piena soddisfazione dei volontari biancoazzurri e del presidente Pierluigi Gillerio che, a 79 anni compiuti, ha portato a termine anche il suo quarto mandato e mollerà la presidenza: verso ottobre-novembre si riunirà il consiglio direttivo del Gruppo che nominerà la persona che guiderà i volontari biancoazzurri nei prossimi anni. Tornando alla Festa Rionale appena conclusa, come da tradizione la dirigenza della Cappelletta nella serata finale, quella di lunedì 12, ha invitato a cena le autorità comunali e religiose: all'invito hanno risposto il sindaco Cesare Nai, la vicesindaco ed assessore Beatrice Poggi, l'assessore Roberto Albetti, i consiglieri comunali Michele Pusterla e Franco Lovetti, il presidente di Amaga Piero Bonasegale e don Innocente Binda, parroco di Santa Maria Nuova. Grandi applausi anche per la Banda Filarmonica di Abbiategrasso che ha omaggiato La Cappelletta con un'ottima esibizione. Poi, alle ore 22 in punto, tutti ad ammirare lo spettacolo dei fuochi pirotecnici. Dopo tre mesi e mezzo di grande lavoro da parte dei volontari biancoazzurri, cala così il sipario su via Stignani: l'appuntamento è per il prossimo anno con rinnovato entusiasmo da parte di tutti i componenti del Gruppo.

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L’imminenza delle elezioni porta un po’ dovunque la destra a mostrare i muscoli e togliere la maschera di affidabilità che la comunicazione ufficiale tenta di costruirle attorno. Sono ormai numerose le uscite scomposte di esponenti dei partiti che sostengono Meloni e Salvini, incapaci di governare la propria voglia di resa dei conti. Perfino la sonnacchiosa giunta di Abbiategrasso se ne è uscita con una decisione che francamente lascia basiti. La giunta Nai, al gran completo, ha deliberato nella propria seduta del 1 settembre la delega al Sindaco per querelare Sara Manisera, nota giornalista free lance, che in un intervento dell’8 giugno alla presenza del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, nel comune calabrese di Cutro, ha parlato della propria convinzione che ad Abbiategrasso ci siano infiltrazioni mafiose, ricordando peraltro la nota preferenza delle organizzazioni criminali per gli investimenti sul cemento e sui centri commerciali. L’intervento è stato ripreso da qualche presente e pubblicato sui social. Sara Manisera è una giornalista giovane ma molto esperta e coraggiosa, impegnata da anni a combattere contro lo sfruttamento dell’immigrazione, della prostituzione e del lavoro nero e sottopagato. La giunta Nai, con ritardo sospetto e con chiara attenzione ai tempi elettorali, invece di invitare la Manisera a presentarsi alla Magistratura per presentare eventuali prove in suo possesso, ha ritenuto opportuno sfoderare l’artiglieria pesante per tutelare il proprio onore, puntando ad una querela a spese dei cittadini. Purtroppo questa brillantezza non si è vista qualche mese fa quando è stata respinta la richiesta congiunta delle opposizioni di nominare ad Abbiategrasso una commissione antimafia, particolarmente preziosa per tutelare un territorio palesemente molto ambito dalle mafie, come dimostrato da numerose indagini delle forze dell’ordine e come stabilito da varie sentenze della Magistratura. La commissione sarebbe stata un segnale molto forte lanciato alle organizzazioni criminali, perchè avrebbe mostrato l’evidenza di un territorio attento a proteggersi e capace di tenere alta la soglia dell’attenzione: torneremo a riproporla fermamente. Condanniamo questa scelta della Giunta perché riteniamo inopportuno che un Comune quereli una giornalista. Proponiamo, invece, un incontro pubblico nel quale si colga l’occasione per approfondire le tematiche legate alle mafie e nel quale Manisera chiarisca le proprie argomentazioni.

Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano - M5S Abbiatense

(M.S.) - Alcune delle bandiere poste negli immobili comunali risultano essere logore o addirittura mancanti e pertanto l'amministrazione comunale provvederà alla loro sostituzione. La Giunta Comunale ha avviato la procedura per l'approvvigionamento dei suddetti beni. E' stata scelta la società "La Nazionale Manifatture" con sede in via Meroni 9 a Bollate (Milano) che ha formulato al Comune di Abbiategrasso un'offerta per la fornitura di bandiere in tessuto navale, i cui costi risultano nettamente inferiori ai medesimi beni presenti sul mercato elettronico della pubblica amministrazione. Così Palazzo Marconi ha ordinato la fornitura di 40 bandiere formato cm.100x150 in poliestere nautico per la somma di Euro 460 più Iva per la somma complessiva di Euro 561. Entro il 31 dicembre, quindi, gli edifici comunali saranno dotati di nuove bandiere. 

(M.S.) - Chiara Bonomi (nella foto)della Lega ha da poco rilevato dal collega di partito Alberto Bernacchi uno degli assessorati più importanti facenti parte della giunta guidata dal sindaco Cesare Nai: quello alla Sicurezza Urbana. Un argomento a cui gli abbiatensi sono particolarmente sensibili, un assessorato che comprende anche il doversi occupare di Polizia Urbana con relative politiche di prevenzione e sicurezza stradale, di Protezione Civile, di mobilità e viabilità e di rapporti con il Parco del Ticino nonchè di cooperazione internazionale. Chiara ha già le idee molto chiare e ad Habiate Web spiega quali saranno le prossime iniziative del suo assessorato. "Abbiamo partecipato a un bando, acquisito soldi da parte di Regione Lombardia con il vincolo di installare diciassette telecamere nei parchi cittadini", spiega Bonomi. Nel dettaglio, le telecamere funzioneranno nei seguenti parchi di Abbiategrasso: Della Repubblica, Della Costituzione, Darsena, Puecher, Campo 5, Largo Nervi, Bersaglieri, Della Chiocciola e Sanchioli. Altre iniziative legate alla sicurezza: "Vorrei fare installare delle colonnine di sicurezza, ma mi piace dire le cose quando le faccio - prosegue Bonomi - . Trattasi di colonnine di emergenza per chiamare il 118 ed altri. Inoltre, videosorveglianza per contrastare l'abbandono dei rifiuti. Si tratta di un progetto fattibile. Certo, i tempi saranno quelli comunali, non sarà una cosa immediata. Infine ci saranno delle variazioni alla viabilità e ai parcheggi cittadini". Per quanto riguarda invece la Polizia Locale "abbiamo assunto due nuovi vigili. Ci siamo già attivati per incrementare ulteriormente l'organico". 

Egregio Sindaco Nai, Egregi Assessori e Consiglieri tutti, la presente lettera vuole rappresentare un appello da parte di citta per sensibilizzare la cittadinanza sulla figura di Serafino Dell'Uomo. Come ben sappiamo è stato un patriota nel processo risorgimentale italiano, combattendo durante le Cinque Giornate di Milano, ma mentre era in fuga dopo il ritorno degli austriaci venne perquisito ed arrestato per possesso di materiale propagandistico nel nostro territorio e fucilato nel fossato del castello il 5 gennaio 1849. Per disprezzo e "dare l'esempio" il cadavere non ebbe una normale sepoltura e passarono anni prima che potesse vedere almeno restituita la dignità da morto (la fonte è lo storico Piero Parodi). Nel luogo della fucilazione è presente una targa che commemora l'evento, ma il suo monumento funebre nel Cimitero Comunale è in una posizione anonima, sopra ai contenitori della raccolta differenziata, senza arte né parte. Questa situazione ci ha invitato a riflettere. Spesso si parla di quanto sia fondamentale conoscere la storia, quanto sia importante conoscere le proprie origini per poter comprendere il corso degli eventi, le evoluzioni, le contingenze, etc., ma per fare tutto ciò occorre un esercizio fondamentale: la memoria. La memoria è un'azione composita che non è solo un'astratta speculazione intellettiva senza alcuno scopo preciso od una serie di azioni meccaniche che vengono ripetute "perché così si è sempre fatto". Agendo in questi due modi si seppellisce ciò che è stato e sarà molto difficile con il passare degli anni riscoprire tutti questi tesori che le generazioni precedenti si sono perse. Lo stesso vorremmo che non accada con il nostro illustre concittadino Serafino Dell'Uomo, ribaltando quella che è stata la sventurata vicenda della sua sepoltura. Come cittadini, sentiamo il dovere di chiedere che si faccia breccia nella nebbia del passato e si cominci ad esercitare una forte opera di valorizzazione della nostra storia cittadina coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni. Arrivati a questo punto ci si chiederà: cosa dobbiamo fare? Ebbene, abbiamo pensato ad alcune proposte concrete che potrebbero risultare utili. Innanzitutto, in occasione della data di fucilazione, deporre una corona di fiori al monumento situato nel Cimitero Comunale, con presenti i rappresentanti di tutti i partiti e delle liste non solo elette in consiglio, ma anche quelle che non hanno consiglieri eletti, creando un momento di forte unione cittadina. Sarebbe bello che potessero partecipare le scolaresche, in particolare i ragazzi delle scuole superiori che sono prossimi a diventare cittadini nel pieno dei loro diritti e doveri. Secondariamente è necessario che anche le classi delle scuole elementari e medie abbiano modo di essere coinvolte, magari con una piccola marcia da via Serafino dell'Uomo alla Fossa, permettendo loro di ascoltare il racconto di questa pagina importante della nostra zona (unendola ad altri eventi accaduti, in modo da creare una narrazione più leggera con persone competenti in materia). Terza proposta è quella di impegnarsi a creare un convegno storico-scientifico stimolando la ricerca sul Risorgimento nella nostra zona, aperto alla cittadinanza, al castello visconteo o all'Annunziata. Auspichiamo che questo appello non cada nel vuoto, ma anzi stimoli non solo la politica, ma anche i più giovani a prendersi cura di quello sconfinato giardino spazio-temporale che è la Storia.

Fabio Baroni - Luca Platti - Marta Arrigoni - Alessandro Pecoraro

(M.S.) - Come più volte sbandierato e ribadito a gran voce da parecchi esponenti politici locali, sindaco Nai compreso, e del territorio, il giorno 27 luglio ha aperto i battenti il Pronto Soccorso, pardon, il Punto di Primo intervento dell'ospedale cittadino "C. Cantù"? Neanche per sogno, la porta è sempre chiusa. "Durante la Campagna elettorale il Sindaco ha più volte affermato che la riapertura del Punto di Primo intervento ad Abbiategrasso era cosa fatta - spiega in una nota sui social Giovanni Maiorana, consigliere comunale di minoranza della lista civica "Ricominciamo Insieme" - . Che sarebbe stata un primo importante passo per ridare dignità alla nostra struttura ospedaliera. Tutto questo avrebbe dovuto essere il frutto di una manifestazione di interesse che aveva coinvolto diversi operatori e che aveva condotto alla scelta di una cooperativa. Tralasciando le differenze tra Punto di Primo Intervento e Pronto soccorso (i quali differiscono per tipologia di prestazioni erogate e per efficienza) la notizia è che Abbiategrasso non avrà neanche il Punto di Primo Intervento che doveva essere operativo dal 27 luglio. Dalla documentazione disponibile emerge infatti che l'operatore che avrebbe dovuto erogare le prestazioni si è ritirato ed è quindi necessario indire una nuova manifestazione di interesse. Tuttavia i tempi si allungano e si parla di ottobre anche se nel Poas invero è indicato 1 gennaio 2023". "La domanda è semplice - prosegue Maiorana - : se le condizioni della nuova manifestazione di interesse saranno le stesse per quale motivo le cose dovrebbero andare diversamente? Insomma, ad oggi, abbiamo solo poche certezze: - il Punto di Primo Intervento non aprirà nei tempi promessi in campagna elettorale; - non vi è alcuna certezza che il Punto di Primo Intervento aprirà in futuro; - nessuna comunicazione è giunta dal Sindaco in merito. Eppure in campagna elettorale lo stesso aveva ribadito in tutti i modi la propria soddisfazione per il "risultato ottenuto". Io credo che i cittadini abbiano il diritto di sapere quali sono le azioni concrete che l'Amministrazione intende percorrere per mantenere ciò che è stato promesso. Il tempo dei silenzi assordanti è finito".

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Si è insediato il nuovo Consiglio Comunale di Abbiategrasso ed il Sindaco Cesare Nai ha ufficializzato la composizione della Giunta e la distribuzione delle deleghe. Il nostro gruppo consiliare, che nel frattempo si arricchito con l’importante adesione di Alberto Fossati, non può valutare positivamente i primi passi di questa nuova amministrazione. In particolare desta non poche perplessità la scelta del Sindaco di trattenere per sé le deleghe all’urbanistica ed alle Partecipate, anche alla luce delle poco convincenti ragioni addotte. Ci si chiede se sia per mancanza di persone competenti ed adeguate nella nuova compagine amministrativa, ovvero se sia un problema di mancanza di fiducia da parte di Cesare Nai…o ancora se sia una questione dettata dalla necessità di garantire certi equilibri all’interno della coalizione di governo… Inoltre, di fronte ai proclami post elettorali di alcune forze della maggioranza, che parlano di scelta netta dei cittadini per la continuità e la buona amministrazione e paiono sentirsi investite di un mandato incondizionato e universale, non possiamo non ricordare come la distanza che separa maggioranza e opposizione si è misurata in soli centoventi voti al ballottaggio, e che, unitamente agli altri gruppi di minoranza consigliare, rappresentiamo - per distacco - la maggioranza dei cittadini che hanno votato per le liste ed i sindaci al primo turno. Chiediamo quindi il rispetto per questa incontestabile verità, che insieme alla scarsissima affluenza al voto costituisce certamente un tema su cui tutte le forze politiche abbiatensi dovrebbero riflettere. Da parte nostra, tale consapevolezza comporta che avvertiamo l'obbligo di essere, un'opposizione propositiva, soprattutto sui temi sui quali abbiamo articolato la nostra proposta elettorale e, se saranno garantite le giuste condizioni di rispetto, lealtà e condivisione delle informazioni, anche collaborativa con la maggioranza sulle scelte decisive per la Città. Il tutto nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di chi amministra e di chi è opposizione. Tuttavia, siamo altresì convinti che sia nostro dovere essere implacabili di fronte a scelte amministrative che dovessimo ritenere contrarie all'interesse degli Abbiatensi. I nostri Consiglieri Comunali, pertanto, con il supporto di tutte le amiche e di tutti gli amici che hanno costituito la Lista "La Città"  e che ci hanno accompagnato nella campagna elettorale, si propongono di attuare un’opposizione ferma ma responsabile, vigilando sull’operato del Sindaco e della Giunta, non dimenticando di dare spazio ad un’attività di proposta che si baserà sul programma elettorale che abbiamo portato all’attenzione dei cittadini di Abbiategrasso. Non ci asterremo dal collaborare con la maggioranza sui temi di primaria importanza per la città, dal raddoppio ferroviario alla revisione del Piano di Governo del Territorio. Lo faremo coordinandoci con i Consiglieri degli altri gruppi di minoranza, come già avvenuto nelle votazioni effettuate nella prima seduta. Lo dobbiamo a tutti i cittadini - 1.564 - che hanno espresso il loro consenso a favore della nostra Lista alle elezioni del 12 giugno scorso e a tutti quelli che al ballottaggio hanno sostenuto il nostro Candidato Sindaco portandolo ad un pugno di voti dalla vittoria e per i quali vogliamo essere un riferimento ed una voce in consiglio. A tale scopo chiediamo a tutti di interpellarci e suggerirci temi e problematiche, supportando i nella nostra azione per la nostra Città.

Lista La Città

Con l’ingresso del Comune di Albairate nella compagine azionaria di Amaga , il Presidente Piero Bonasegale è tornato a ribadire piena soddisfazione per la chiusura di un percorso teso all’ulteriore allargamento della Public Utility di Abbiategrasso. Il 20 luglio, infatti, dopo le delibere dei Consigli comunali di Abbiategrasso, Bareggio, Motta Visconti, Vermezzo con Zelo e di Albairate, presso lo studio del Notaio Colli si è perfezionato l’acquisto da parte del Comune di Albairate di 177 azioni di Amaga, pari allo 0,22% del Capitale Sociale. “In questo modo – afferma Bonasegale –  e come già annunciato in precedenza in uno degli ultimi Consigli comunali di Abbiategrasso, poniamo in essere un ulteriore passaggio di crescita, coerentemente con il piano di sviluppo dell’azienda”. Alla firma, accanto al Presidente di Amaga, erano presenti i Sindaci di Abbiategrasso Cesare Nai e di Albairate Flavio Crivellin. “Sono molto contento per l'esito positivo di questa operazione – ha commentato il Sindaco Nai – che, peraltro, è stata conclusa in tempi rapidi. Si tratta di un passo in avanti significativo, che apre nuovi e interessanti scenari per Amaga, consentendoci di guardare al futuro dell’azienda con una fiducia sempre maggiore. Oggi la nostra Public Utility, infatti, oltre a crescere in termini societari, diventa sempre più strategica in tutto il territorio dell’Abbiatense e più in generale dell'Ovest Milanese", conclude Nai.

(M.S.) - Nel corso della prima seduta di insediamento della nuova giunta comunale di centrodestra e del nuovo consiglio comunale, si è proceduto alla nomina dei componenti delle varie Commissioni Comunali Consiliari. Le Commissioni sono istituite dal Consiglio Comunale e hanno una funzione consultiva o di controllo riguardo a determinati aspetti dell'Amministrazione, di interesse della collettività oppure di determinate categorie di cittadini, Possono produrre proposte di regolamenti e programmi, e supportano il lavoro della massima assemblea cittadina. Commissione Prima (Affari istituzionali e generali, Programmazione, Bilancio e Finanze): Michele Pusterla, Francesco Lovetti, Francesco Catania, Andrei Lacanu e Giovanni Maiorana. Commissione Seconda (Urbanistica, Edilizia, Lavori pubblici, Ecologia): Andrea Zattoni, Federica Bolciaghi, Gabriele Di Giacomo, Andrea Sfondrini e Luigi Tarantola. Commissione Terza (Servizi sociali, Istruzione): Simone Paolucci, Marta Vanola, Maurizio Piva, Adriano Matarazzo e Barbara Lovotti. Commissione Quarta ( Cultura, Sport, Turismo, Politiche giovanili): Tiziana Barlottini, Francesco Chillico, Gianluca Ceresa, Marco Da Col ed Edoardo Grittini.  Commissione elettorale comunale: Gabriele Di Giacomo, Giuseppe Serra e Adriano Matarazzo. Supplenti: Michele Pusterla, Francesco Chillico e Giovanni Maiorana. Commissione per l'aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari: Gianluca Ceresa ed Edoardo Grittini. 

(M.S.) - In un breve video pubblicato sul profilo Facebook del Comune di Abbiategrasso, il Sindaco Cesare Francesco Nai ha reso noti i componenti della nuova Giunta Comunale che sono stati poi ufficialmente presentati con tutte le relative deleghe, nel corso del Consiglio Comunale del 15 luglio alle ore 20.30. Fanno parte della nuova Giunta gli assessori Roberto Albetti di "Abbiategrasso Merita;  Marina Baietta di Fratelli d'Italia; Valter Bertani di Forza Italia; Chiara Bonomi della Lega; Flavio Lovati di Fratelli d'Italia; Rosella Petrali e Beatrice Poggi di "Abbiategrasso Merita". "Ho indicato come vicesindaco Beatrice Poggi", ha aggiunto il sindaco Nai. La nuova Giunta si compone quindi di quattro donne e tre uomini, "una Giunta con grande esperienza e con elementi di novità - ha concluso Nai - . L'augurio per i colleghi che siederanno con me in Giunta è quello di buon lavoro per i prossimi cinque anni". Per effetto delle nomine ad assessori di Albetti, Poggi, Bonomi, Baietta, Lovati e Bertani, al loro posto  subentrano in Consiglio Comunale i primi dei non eletti. In "Abbiategrasso Merita" entrano quindi nel massimo consesso cittadino Tiziana Barlottini e Andrea Zattoni; nella Lega Maurizio Piva; in Forza Italia Francesco Catania e in Fratelli d'Italia Francesco Lovetti e Federica Bolciaghi. Per quanto riguarda invece la presidenza del Consiglio Comunale, il nominativo dell'ex assessore al Bilancio della Lega Francesco Bottene è stato proposto dal consigliere comunale Michele Pusterla della maggioranza, nominativo votato ed approvato, nel corso della prima seduta del CC del 15 luglio al termine della terza votazione. 

"Intendiamo, innanzitutto, ringraziare quei 4.596 cittadini di Abbiategrasso che hanno scelto coerenza e continuità per il buon governo della loro città. Sono tornati a votare al ballottaggio e hanno ribadito che per amministrare servono progetti chiari e trasparenti”. E’ quanto afferma Piero Bonasegale coordinatore di zona di Forza Italia in relazione alla conferma di Cesare Nai alla guida di Abbiategrasso. "Al ballottaggio di domenica scorsa, di fatto, gli Abbiatensi erano davanti ad un bivio:  scegliere la continuità, ma soprattutto chi con fermezza, ha tenuto la sua posizione di sempre su tematiche strategiche per il futuro del nostro territorio, come quello delle infrastrutture, oppure, affidarsi a chi aveva presentato un programma amministrativo al primo turno, ma poi causa l’alleanza con Luigi Tarantola, ha finito per sconfessare le sue stesse convinzioni. "In questo senso –  prosegue il coordinatore azzurro  i cittadini  hanno dimostrato  maturità, ma più ancora senso di responsabilità e attaccamento per il destino di Abbiategrasso. Come avrebbero potuto affidarsi, del resto,  a chi nella sua precedente esperienza da Sindaco diceva SI’ alla strada, salvo poi allearsi con il suo principale oppositore? “. "Queste contraddizioni di fondo non sono passate inosservate – aggiunge Bonasegale – Chi si è recato alle urne, diversamente da quanto  auspicava la coppia Fossati Tarantola, non ha votato in modo superficiale.  Anzi, con ogni probabilità, molti elettori si sono sentiti traditi dai loro candidati di partenza e le conseguenze si sono viste subito dopo lo spoglio di domenica sera”. "Così facendo – continua il coordinatore di zona di Forza Italia – quel potenziale 58% dato dai voti raccolti al primo turno dai due avversari di Cesare Nai, si è squagliato come neve al sole. A riguardo, voglio esprimere la mia soddisfazione ed inviare il mio plauso ad un Sindaco e a tutta la sua squadra, che in queste due settimane certo delicate, non si è scomposto tenendo la barra al centro. Non ha arretrato di un millimetro convinto della forza e della bontà delle idee del programma del centrodestra. Così è stato premiato, entrando di fatto nella storia di Abbiategrasso; se è vero che sono trascorsi ben 24 anni da quando un Sindaco veniva confermato alla guida di questa città (Arcangelo Ceretti, 1998), mai era capitato per un primo cittadino di centrodestra. Dunque, un successo senza precedenti”. Da ultimo, il dirigente azzurro di Forza Italia si sofferma sul risultato più che soddisfacente ottenuto dagli 'Azzurri':  “Ritengo che ancora una volta il nostro partito si sia confermato il perno del centrodestra, con una capacità di fare sintesi che gli è valso quasi un migliaio di voti di lista (995) e l’elezione di tre consiglieri comunali (Giuseppe Serra, Valter Bertani, Gianluca Ceresa) a cui va il mio personale augurio di buon lavoro. Forza Italia ad Abbiategrasso, non solo ha aumentato i suoi consensi di due punti rispetto alle precedenti consultazioni amministrative, ma ha raggiunto un risultato superiore al trend nazionale”. “Da questo punto di vista – conclude Bonasegale – il centrodestra ad Abbiategrasso, si è confermato un gruppo coeso, secondo quello spirito di squadra che già aveva connotato tutta la nostra campagna elettorale e che si è dimostrato un ulteriore valore aggiunto rispetto al successo finale”. 

Desidero ringraziare i 4.476 elettori che il 26 di giugno hanno voluto dare fiducia alla mia candidatura a sindaco e alla squadra dei candidati consiglieri comunale. Dal vincitore, il sindaco rieletto Cesare Nai, ci dividono solo 120 voti. I numeri non ci hanno dato la vittoria elettorale e ci assegnano il ruolo di opposizione che verrà svolto con lealtà, determinazione e buon senso. Desidero ringraziare Luigi Tarantola e i suoi militanti ed elettori per la scelta di appoggiare al secondo turno la mia candidatura, dando vita ad un’intesa che proseguirà nel corso del prossimo mandato. Infine un ringraziamento a tutti i candidati e militanti delle liste che mi hanno sostenuto e a tutte le persone che ho incontrato, che mi hanno incoraggiato e che hanno creduto nell’idea della politica come un ideale al servizio di una comunità.

Alberto Fossati

(M.Scotti) - Cesare Francesco Nai ce l'ha fatta, è entrato nella Hall of Fame dei sindaci di Abbiategrasso, nel senso che dal lontano anno 1945 ai giorni nostri, solo due primi cittadini, Aldo Agosti e Arcangelo Ceretti, erano riusciti nella difficile impresa di essere eletti per due volte consecutive. L'impresa, per Nai, si presentava assai ostica: dopo l' "apparentamento di idee" tra Fossati e Tarantola (che non ha funzionato) non partiva certo favorito ma lui, sovvertendo ogni pronostico e proseguendo diritto per la sua strada, è riuscito a riprendersi il fascione tricolore per i prossimi cinque anni. La vittoria al ballottaggio di Cesare Nai è risultata essere risicata: 120 voti appena di vantaggio (4.596, 50,66% ) contro i 4.476 dell'avversario Alberto Fossati che si è fermato al 49,34%. Rispetto al primo turno di votazioni del 12 giugno, Nai ha perso per strada 165 voti, mentre il suo avversario Fossati ne ha guadagnati 545, ma non sono bastati per vincere. L'affluenza alle urne in questo turno di ballottaggio è stata semplicemente disastrosa rispetto al primo turno: si sono presentati alle urne solo 9.230 elettori su un totale di 24.717 aventi diritto (37,34% , 2.503 votanti in meno, contro il 47,47% del primo turno). "Da parte dei miei avversari, e mi riferisco a Fossati e a Tarantola, c'è stato un errore di sopravvalutazione, la politica non è matematica - ha commentato a caldo il vincitore, anzi il "trionfatore", com'è stato definito, Cesare Nai - . Nei quindici giorni che mi separavano dal ballottaggio ho svolto una buona campagna elettorale, forte e decisa, rispetto alla prima campagna elettorale nel corso della quale ho tenuta bassa la pressione per non dare visibilità agli altri. Poi ho alzato i toni sia nella parte dialettica e sia sui social". "Dagli elettori mi sarei aspettato una maggiore partecipazione - ha proseguito Nai - . Adesso da dove ripartiremo? Per noi sarà importantissima una dimostrazione di unità, uniti si vince". Perchè Cesare Nai ha vinto? "Perchè abbiamo lavorato in questi cinque anni, tutto il resto non conta", ha commentato Michele Pusterla di "Abbiategrasso Merita". "Siamo riusciti a far capire alla gente perchè valeva la pena votare per noi". "Sapevamo che non sarebbe stata facile - ha affermato l'assessore Francesco Bottene - abbiamo lavorato bene in queste due settimane e siamo contenti di aver vinto. Onore al merito anche agli altri. Cesare ha fatto la differenza e noi, da buoni alfieri, gli abbiamo dato una mano. L'accordo Fossati-Tarantola? Dal mio punto di vista presentava problematiche dal punto di vista giuridico, e la gente probabilmente ha capito". Spiritoso e lapidario il commento di Giuseppe Serra di Forza Italia: "E' arrivato l'effetto Serra...Me lo sentivo che gli abbiatensi avrebbero votato per noi. Sono contento per Cesare, è davvero un brav'uomo". Med Mouslih di "Abbiategrasso Attiva": "Adesso mostreremo alla cittadinanza le nostre capacità. Noi, pur non entrando in Consiglio Comunale, ci saremo, daremo una mano, le nostre idee sono state accettate, i progetti concreti ci sono e stiamo spingendo anche sulla riapertura del cinemateatro Nuovo. Faccio tanti auguri agli abbiatensi, vedranno cose che non hanno mai visto". "Adesso rilanciamo Abbiategrasso e diamogli una possibilità di sviluppo", ha aggiunto l'avvocato Francesco Catania di Forza Italia. "Le infrastrutture sono fondamentali, sono necessarie, ma da sole non bastano. Servirà un grande lavoro che dovremo portare avanti". "Me l'aspettavo? Diciamo che ero ottimista - ha esternato Maurizio Piva della Lega -. Credo che accordarsi con Tarantola abbia significato, per Fossati, darsi la zappa sui piedi. Siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato. Passeremo alla storia come l'amministrazione che ha vinto due volte per 120 voti". Curzio Trezzani, consigliere regionale della Lega: "Una grande vittoria per Cesare Nai, i cittadini di Abbiategrasso hanno premiato la sua concretezza". 

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(M.Scotti) - Le elezioni amministrative comunali 2022 ad Abbiategrasso non hanno espresso un sindaco vincente al primo turno, gli abbiatensi torneranno, forse, a votare nella giornata di domenica 26 giugno dalle ore 7 alle 23, con lo spoglio delle schede che avrà inizio a partire dalle ore 14 del giorno successivo. Abbiamo usato il "forse" poichè l'affluenza di cittadini abbiatensi votanti in questo primo turno elettorale è stato semplicemente disastroso: 47,47%, decisamente peggio del 2017 quando, nel primo turno, votò il 55,60% degli aventi diritto. E tutto lascia pensare che la disaffezione degli abbiatensi nei confronti della politica e del voto, in particolar modo da parte dei giovani, risulti ancora più marcata nel ballottaggio (nel 2017, nel secondo turno, la percentuale dei votanti risultò essere del 47,16%). Si andrà dunque al ballottaggio fra il sindaco uscente del centrodestra Cesare Nai e quello del centrosinistra Alberto Fossati. Eliminato dalla possibilità di indossare il fascione tricolore il candidato Luigi Tarantola che ha comunque fatto la sua porca figura passando dall'8% del 2017 all'attuale 23% con le sue liste civiche Ricominciamo Insieme e Giovani per Abbiategrasso. Nel dettaglio, dai 24 seggi di Bià Cesare Nai ha ottenuto 4.761 voti, pari al 42,04%, Alberto Fossati 3.931 voti, pari al 34,71% e Luigi Tarantola 2.634 voti, pari al 23,26%. Schede nulle: 266. Schede bianche: 144. Schede contestate: 7.Questi i commenti post votazioni dei tre contendenti. Cesare Nai: "Voglio innanzitutto ringraziare tutti i candidati delle liste che mi hanno sostenuto in questo primo turno. Adesso siamo al ballottaggio, ricominciamo con uno 0-0. Avevo più o meno previsto quello che sarebbe stato il risultato del centrosinistra, mentre mi ha sorpreso in senso positivo il risultato ottenuto da Tarantola. Se non ci fossero state le liste di Luigi, probabilmente il centrodestra avrebbe vinto al primo turno. Adesso il mio impegno sarà quello di continuare ad illustrare ai cittadini quello che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni e proporre quello che intendiamo proseguire nel caso in cui fossimo messi nelle condizioni di continuare a governare". Alberto Fossati: "Il primo dato, veramente sconfortante, è il 47% dei cittadini che si sono recati a votare, un dato veramente basso e preoccupante. Credo che la responsabilità di recuperare un pò di credibilità alla politica spetti a chi governerà e a chi sarà all'opposizione. Per il resto, siamo in partita, abbiamo portato al ballottaggio il sindaco uscente. Sette punti di differenza sono tanti o pochi? Dipende dal lavoro che sapremo fare in questi quindici giorni che ci separano dal ballottaggio. Io sono fiducioso e al tempo stesso contento per il risultato ottenuto. Hanno votato pochi giovani? Perchè sono convinti che la politica non sia in grado di dare una risposta ai loro problemi". Luigi Tarantola: "Triplicare i voti del 2017 non era facile, mai noi ci abbiamo creduto fin dall'inizio. E' andata molto bene e ringrazio gli elettori che ci hanno votati, davvero tanti, che hanno creduto sia nel nostro programma, sia nella compagine  dei giovani. Siamo decisivi per la corsa finale? Dialogheremo sicuramente con chi vorrà farlo con noi, cercando di capire se centrodestra e centrosinistra avranno intenzione di avvicinarsi un pò al nostro programma elettorale. Valuteremo". Come detto, si torna a votare domenica 26 giugno e per l'attuale sindaco Cesare Nai la vediamo difficilissima l'impresa di aggiungere nuovi consensi per compensare i tanti voti di Tarantola che presumibilmente andranno a finire nel carnet di Fossati. Non dimentichiamo che nelle liste dell'imprenditore abbiatense del riso si è aggregato un buon 10% di ex Finiguerriani, chiaramente di sinistra, i quali piuttosto che votare Nai venderebbero la propria madre. 

Sabato 11, insieme ai referenti delle Poste Italiane e ai soci dell'Associazione Filatelica Numismatica Abbiatense, si è svolta l'inaugurazione del Annullo Speciale per i 90 anni del MotoClub Abbiategrasso! Domenica 12 giugno, due cartoline create specificatamente per l'occasione, sono state omaggiate ai partecipanti del nostro Concorso di Eleganza in Moto che si è svolto all'Annunciata. Chi vorrà potrà richiedere le due cartoline direttamente al MotoClub, fino ad esaurimento, con un piccolo contributo.

Vorrei rispondere agli “illuminati “ del PD che non hanno nessun diritto di critica visto che la giunta PD guidata da Arrara ha chiuso la piscina e non è nemmeno stata in grado nei cinque anni di sua amministrazione di provare a dotare i cittadini di Abbiategrasso di un nuovo centro natatorio Per non parlare, poi, del loro no quando Fossati era sindaco per il raddoppio ferroviario... e già da oltre 10 anni i cittadini di Abbiategrasso e i pendolari della zona ne stanno pagando le conseguenze. Lo stesso dicasi per la strada Vigevano -Malpensa, visto che i loro alleati 5 Stelle e i loro “amici" sindaci di due comuni dell’Abbiatense la stanno ostacolando in tutti i modi! Salvo poi in campagna elettorale e non solo (per 5 anni abbiamo ascoltato ridicole accuse all’ammirazione Nai, alla Regione) accusare altri della loro incapacità e incoerenza. Come possono pensare a ridare competitività alle aziende, creare posti di lavoro se nessuna azienda è invogliata a venire ad Abbiategrasso perché manca un collegamento con Milano? Come pensano di facilitare il turismo con le Olimpiadi 2026 alle porte? Le uniche ricette che ho sentito : investire con gli oneri di urbanizzazione (forse l’avvocato Fossati è rimasto agli anni 90!) con cosa? Sussidi. Ma non è meglio fare in modo che le famiglie e le persone abbiano la possibilità, attraverso il lavoro, di mantenersi? Diceva un mio amico, che il lavoro rende liberi…quelli con il “reddito di cittadinanza elettori certi”.

Donatella Magnoni

Nella giornata di lunedì 6 giugno si è svolta la conferenza stampa di Abbiategrasso Attiva presso la sede della coalizione Nai Sindaco. "Come abbiamo sempre dichiarato in tutti gli incontri pubblici, lo scopo della lista è quello di portare idee e progetti fattibili per Abbiategrasso e il territorio. Ebbene, con l’incontro di lunedì abbiamo dimostrato che ciò che affermavamo non erano solo slogan elettorali, ma il nostro fattivo impegno per proporre qualcosa di fattibile per la città", scrivono i rappresentanti di Abbiategrasso Attiva in un comunicato. "Grazie al lavoro e all’impegno profuso, siamo riusciti ad avere la disponibilità dell’organizzazione del Campionato Europeo di Motocross, delle classi 125 e 250cc, di valutare Abbiategrasso quale sede di una delle tappe del campionato europeo 2024 - proseguono -. Al momento, la difficoltà maggiore è il reperimento dell’area, che dovrebbe essere di circa 50.000 metri quadrati, ma siamo già in contatto con una persona che potrebbe dare la disponibilità del fondo". L’evento muove solitamente 3.000 persone tra piloti e tecnici, 50.000 spettatori e vanta una copertura mediatica di tutto rispetto, con le tv di 176 paesi, sette testate giornalistiche e 35 portali. "Si tratta di un’occasione importante, poiché durante la tre giorni della tappa si avrebbero ricadute positive per tutte le attività commerciali e dedite all’ospitalità, non solo di Abbiategrasso, ma del territorio, grazie all’enorme richiamo che l’evento genera e, se ben sfruttato, anche il post evento può rivelarsi altrettanto prezioso", concludono i responsabili della lista civica che appoggia il centrodestra del sindaco Cesare Nai. 

Giovedì 19 maggio nell’area verde pubblica denominata “Parco Augusto Rosetta” di Via Mozart sono iniziati i lavori che prevedono la creazione di un’area Calisthenics Fitness di circa 210 metri quadrati (m. 15x14) interamente pavimentata con materiale antitrauma in gomma alveolare. Le attrezzature comprendono un circuito centrale Calisthenics per corpo libero - utilizzabile da 8 persone in contemporanea -e 8 macchine fitness adatte a qualunque utente, anche con disabilità, in carrozzina, bambino o persona anziana, e provviste di pannello descrittivo. Lo scopo del progetto è di valorizzare sempre più lo sport come pratica per il benessere e la salute, stimolando persone di tutte le fasce di età a praticare l’attività fisica per il miglioramento delle proprie condizioni di salute e per combattere la sedentarietà, utilizzando uno spazio pubblico all’aperto. La creazione di uno spazio di aggregazione e di sport libero a tutti, oltre ad incentivare l’attività fisica e la ripresa dei contatti sociali, è un invito a stare all'aria aperta ed è il primo di una serie di interventi che l’Amministrazione Comunale sta avviando in diversi quartieri cittadini. Questo progetto, finanziato dal Comune, anticipa i successivi due interventi sui parchi cittadini che verranno realizzati grazie ai 250mila euro, ottenuti grazie agli interventi sul bilancio regionale, per la creazione dello Skatepark in via Puecher e il progetto del parco fitness, con il quale si intende andare a riqualificare la zona del Campo 5.

Una riorganizzazione del sistema socio-sanitario con l’obiettivo di potenziare la sanità di prossimità e dare risposte sempre più puntuali al territorio e ai cittadini. Va in questa direzione la decisione dell’Assessorato al Welfare di Regione Lombardia di sostenere lo sviluppo della Asst Ovest Milanese, con particolare riferimento alla riorganizzazione e al potenziamento dell’attività del Presidio Ospedaliero unico Magenta-Abbiategrasso. Riorganizzazione del sistema socio-sanitario regionale peraltro realizzata anche attraverso l'adozione di nuovi Piani di Organizzazione Aziendale strategici). “In particolare - spiega la vicepresidente ed assessore al Welfare Letizia Moratti - ho dato specifiche indicazioni per attuare le opportune modifiche organizzative dell’Ospedale Cesare Cantù di Abbiategrasso”. Tra esse, l’apertura del Pronto Soccorso anche durante le ore notturne con l’attività h 24, garantendo un collegamento gestionale ed operativo con il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Magenta. A tale riguardo, la Direzione dell’Asst ha già provveduto a selezionare operatori in grado di garantire, appunto, la continuità del servizio anche di notte ed è prossima ad affidarne l’esecuzione. Previsto il potenziamento dell’attività chirurgica di day surgery e di week surgery, già in essere, con estensione anche ad altre tipologie di interventi facilitata tramite la rotazione dei professionisti tra tutti i presidi ospedalieri dell’Asst. Al via anche l’attività specialistica ambulatoriale di medicina dello sport, con il supporto fornito dalle strutture complesse di Ortopedia e Fisiatria, e l’implementazione della rete di prestazioni legate alla riabilitazione, con attivazione di posti letto e con un utilizzo efficiente delle palestre attrezzate della riabilitazione specialistica. Inoltre, sarà riattivata presso l’Ospedale Fornaroli di Magenta, non appena ultimati gli interventi di ristrutturazione, la piscina riabilitativa per erogazione di prestazioni di idrochinesiterapia destinate sia all’ utenza interna che esterna. "Un annuncio importante per la nostra comunità e un primo significativo risultato in vista di un percorso di progressivo miglioramento di tutti i servizi del nostro Ospedale - commenta il sindaco Cesare Nai - . Ringrazio la Vice Presidente Letizia Moratti e il capogruppo Gianluca Comazzi, insieme a tutti i rappresentanti politici di Regione Lombardia che hanno lavorato per ottenere la riattivazione di questo servizio tanto richiesto e reclamato da parte di tutti gli abbiatensi. Un ringraziamento, infine, ai sindaci dell’abbiatense, ai membri della Consulta sui temi dell’Ospedale, al Movimento dei diritti del Malato e a tutti i cittadini che in questi anni si sono tanto mobilitati a difesa del nostro Ospedale". Commenta così il Consigliere regionale della Lega Silvia Scurati la decisione dell’assessorato circa lo sviluppo della ASST Ovest Milanese. “L’Ospedale Cesare Cantù di Abbiategrasso, così come il sistema socio-sanitario del nostro territorio, è un vero e proprio fiore all’occhiello e lo dimostra l’adozione dei nuovi Piani di Organizzazione Aziendale strategici. Si tratta nello specifico del potenziamento dell’attività chirurgica, l’apertura del Pronto Soccorso anche durante le ore notturne garantendo un collegamento gestionale con quello dell’Ospedale di Magenta e l’avvio dell’attività specialistica di medicina dello sport e riabilitazione con l’attivazione di posti letto. Bene, quindi, lo sviluppo del sistema socio-sanitario del territorio di Magenta e Abbiategrasso; una dimostrazione concreta del costante investimento di Regione Lombardia nella sanità. Un modello riconosciuto nell’intero Paese, nonostante le strumentalizzazioni politiche di alcuni”, conclude Scurati. La candidata di Fratelli d’Italia al comune di Abbiategrasso, Federica Bolciaghi, insieme all’allora consigliere regionale capogruppo di FDI ed oggi assessore di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, era stata tra le prime a mobilitarsi per la riapertura già nel 2017.“Questa decisione dimostra anzitutto la vicinanza di Regione agli abbiatensi. I bisogni della città non sono passati nel dimenticatoio, come qualcuno pensava, ma sono stati ascoltati. Sono fiduciosa che presto le porte del pronto soccorso possano riaprirsi nuovamente anche negli orari notturni come tutta la città si augura da tempo!”, afferma Bolciaghi.

Il commento di Forza Italia Abbiategrasso in Cronaca 2

A partire dal 19 aprile il Comune di Abbiategrasso, in esecuzione dell’accordo sottoscritto con la Prefettura di Milano e nella sua qualità di capofila dell’Ambito territoriale sociale, ha assegnato a Cooperativa Lule – nel pieno rispetto della forma di urgenza richiesta dall’evidente situazione emergenziale – la gestione del Cas (Centro di Accoglienza Straordinaria) “Foresteria Ex Convento Annunciata” dallo scorso aprile e fino a fine luglio per l’accoglienza dei profughi “dell’emergenza Ucraina”. Il Cas attualmente accoglie nuclei famigliari composti da donne, bambini e adolescenti. Profughi provenienti dalle più diverse regioni dell’Ucraina per un totale di 29 ospiti – 16 adulti e 13 minori – che a breve aumenteranno di una piccola unità: a giorni, infatti, una delle giovani donne accolte darà alla luce una bambina. La struttura dispone di 14 stanze (monolocali con bagno privato), di cucina e sala mensa, di spazio gioco per i più piccoli e di ampi spazi all’aperto. In questo contesto Cooperativa Lule mette a disposizione di queste persone rifugiate tutti i servizi necessari ad offrire non solo una pronta prima accoglienza (visita medica di accesso, messa a disposizione di vestiti e beni di prima necessità) ed una tranquilla permanenza (mensa. Biancheria, pulizie delle camere e degli spazi comuni, attività per i più piccoli) ma soprattutto un’efficace percorso di integrazione (supporto psicologico,
operatore legale, mediatore culturale, orientamento ai servizi sul territorio, insegnamento della lingua italiana, raccordo con i servizi sociali del territorio) mettendo in campo professionisti preparati ed una presenza di operatori qualificati. Lule si è da subito efficacemente adoperata anche per inserire i minori nelle scuole della città. Spiega Mariapia Pierandrei, Presidente di Lule: La nostra Cooperativa vanta un’esperienza ventennale nell’accoglienza di persone in condizioni di fragilità attraverso la gestione di proprie comunità residenziali e, più in generale, di servizi di integrazione sociale e lavorativa”. Un impegno storicamente dedicato a donne e minori vittime di tratta, sfruttamento sessuale e maltrattamenti oltre che ad adolescenti femmine in
condizione di grave difficoltà, minori per le quali sia stato decretato l’allontanamento dalla famiglia e minori straniere non accompagnate. Cooperativa Lule mette in campo, in questa nuova sfida, anche la sua comprovata esperienza e professionalità nell’ambito della gestione di sportelli per l’orientamento e la consulenza a cittadini stranieri; di servizi di facilitazione linguistica e di mediazione linguistico-culturale. Questa nuova sfida ha inoltre un precedente importante nella gestione quasi biennale (maggio 2011 – febbraio 2013), sempre da parte di Lule in collaborazione con Croce Rossa, degli oltre 400 profughi in fuga dalla guerra in Libia ed ospitati dal Comune di Pieve Emanuele all’interno del Residence Ripamonti. L’avvio di questo nuovo centro di accoglienza così come l’efficace coordinamento dell’ospitalità dei profughi presso le abitazioni private delle famiglie abbiatensi è stata resa possibile, peraltro in tempi veramente brevi,dall’avvio di una macchina organizzativa, coordinata dall’Assessore alle Politiche Sociali e ai Servizi alla Persona Rosella Petrali, che ha visto servizi pubblici e volontariato operare a stretto contatto ed in sinergia per affrontare l’emergenza, sostenere le famiglie pronte a dare ospitalità e garantire ai rifugiati un’accoglienza degna di questo nome.

(M.S.) - Grandi festeggiamenti con pranzo al Bar Marta di viale Sforza per la signora Teresina che ha compiuto 100 anni. Presenti, fra gli altri, il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, quello di Robecco sul Naviglio Fortunata Barni, il primo cittadino di Ellwangen (città tedesca gemellata con Bià), il già assessore del nostro Comune Valter Bertani e la vecchia gloria calcistica abbiatense Valter Viganò, ex calciatore ed allenatore degli indimenticabili azzurri locali dei tempi che furono. "Dopo due anni di restrizioni causate dalla pandemia, andare di persona da questi centenari è una cosa bella che riempie il cuore - commenta il sindaco Cesare Nai - . Con noi, c'è il sindaco di Ellwangen, in visita nella nostra città per organizzarci in occasione del trentennale del gemellaggio e a tale riguardo ringrazio Valter Bertani che in questi anni ha sempre mantenuto i contatti con la città tedesca il cui sindaco è stato contento di poter porgere i suoi auguri alla signora Teresina, consegnandole anche un omaggio". Il Bar Marta è un locale storico della città, una trattoria d'altri tempi, sempre aperto, di grande convivialità

Finalmente approvato il nuovo regolamento di polizia mortuaria che disciplina le attività all'interno dei nostri cimiteri, e che non veniva modificato da moltissimi anni. “Questa variazione segue la modifica già effettuata relativa alla possibilità di inserire all'interno degli stessi loculi più urne funerarie fino a capienza. Modifica accolta molto favorevolmente dalla cittadinanza – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti -. Il nuovo regolamento va anche a normare più correttamente l'attività dei marmisti e delle agenzie funerarie che operano all'interno del cimitero, oltre a rimodulare gli anni di concessione. Siamo soddisfatti di aver completato questo regolamento che va a semplificare alcune disposizioni migliorando le possibilità di utilizzo per i cittadini, e che con il nuovo piano regolatore riorganizza e ridisegna gli spazi dei nostri cimiteri completando così il lavoro fatto in questi anni – conclude Albetti -. I nostri cimiteri sono infatti molto amati non soltanto dai cittadini ma anche dagli amministratori”. Una parte delle disposizioni contenute nel regolamento richiama e riprende la disciplina nazionale e regionale. Un’altra parte delle disposizioni è invece dedicata ad aspetti che non erano presenti nel sistema cimiteriale di Abbiategrasso. Gli aspetti di maggior rilievo riguardano la semplificazione e alleggerimento delle disposizioni dedicate a epigrafi e monumenti, la revisione della durata delle concessioni cimiteriali, l'introduzione di una disciplina dedicata alla tumulazione degli animali d’affezione nella stessa tomba, e del “riutilizzo”, che consiste nella possibilità di riutilizzare uno spazio di sepoltura per il tempo residuo della concessione (esempio: riutilizzo la sepoltura del nonno per seppellire il padre, previa estumulazione del nonno. Concessione originaria 60 anni; riutilizzo al 40esimo anno per iresidui 20 anni senza corresponsione di tariffa).

Si è svolto presso la sala Consiliare del Castello Visconteo l'evento di presentazione dell’Organismo di Composizione Crisi (Occ), istituito presso il Comune di Abbiategrasso con la delibera di Consiglio Comunale del 05/07/2021. L’Occ è un nuovo servizio per aiutare famiglie, privati-consumatori, titolari di una piccola impresa o di una start up oppure liberi professionisti che si trovano in una situazione di sovraindebitamento. Il sovraindebitamento è un eccesso di posizione debitorie rispetto al proprio patrimonio che determina l’impossibilità di poter soddisfare integralmente i propri creditori. L’obiettivo della procedura è l’esdebitazione ossia il beneficio della liberazione dei debiti non onorati, al termine del procedimento. Nell’incontro, coordinato dal Dott. Francesco Bottene - Assessore Bilancio, Patrimonio, Rilancio Economico - è stato presentato il referente Occ, il Dott. Marco Gentile, selezionato in seguito a partecipazione ad una selezione pubblica. L’Occ oltre ad essere un servizio al cittadino, rappresenta anche un’opportunità di lavoro. In tale occasione infatti,  è stato presentato anche il bando per la ricerca di gestori Occ.  Il Gestore della crisi è un professionista scelto dall'istituzione per trovare, insieme al debitore, delle possibili soluzioni (es. Accordo del debitore, Piano del Consumatore, Liquidazione di tutti i beni). La tappa successiva sarà l’iscrizione al Ministero di grazie e Giustizia dove è stato istituito il Registro degli organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento che disciplina i requisiti e modalità per l’iscrizione degli Occ. 

(M.S.) - Consegnate nella sala consiliare del Castello  le civiche benemerenze nell’ambito dei festeggiamenti per il 90esimo anniversario della Città di Abbiategrasso. Leoncino d’Oro alla memoria di Carlo Vichi, patron della Mivar di via Dante e a Metallurgica Lombarda di via Cassolnovo che ha compiuto i suoi 100 anni di storia. La cerimonia di consegna dei Leoncini si è svolta alla presenza del sindaco Cesare Nai, del presidente del Consiglio Comunale Marcantonio Tagliabue, degli assessori Albetti, Poggi e Bottene e di un buon numero di consiglieri comunali fra i quali Luigi Tarantola ideatore dell'evento di consegna di queste benemerenze. Queste le motivazioni che hanno portato all'assegnazione dei due Leoncini d'Oro. A Carlo Vichi, industriale illuminato, che con passione e dedizione ha insediato e condotto nella nostra città, per più di 50 anni, la più grande realtà industriale italiana di produzione di televisori, creando migliaia di posti di lavoro e dando lustro e prestigio alla nostra città. Nel periodo di maggiore attività lo stabilimento di Via Dante, inaugurato nel 1963, è stato in grado di occupare fino a 800 dipendenti contribuendo in maniera determinante allo sviluppo economico della nostra comunità. Per quanto sopra esposto la Città di Abbiategrasso riconosce il Leoncino d’Oro 2022 alla memoria a Carlo Vichi. La Società Metallurgica Lombarda è attiva nella città di Abbiategrasso dal 1919 quando fu fondata da Angelo Colli Cantone, che ad appena 10 mesi dalla fine della prima guerra mondiale inizio la costruzione del suo stabilimento in Via Cassolnovo. Gli attuali titolari hanno raccolto l’eredita dei fondatori e dei successivi proprietari, portando avanti con passione e dedizione tale realtà. Nota da sempre con il nome “Stachett”, la Metallurgica Lombarda si è profondamente radicata nel tessuto sociale ed industriale della nostra città ed ha permesso a generazioni di abbiatensi di poter lavorare in una azienda che è diventata, con il tempo, leader mondiale nella produzione di chiodi e semenze per calzature. In un momento in cui la nostra società sta affrontando periodi difficili è doveroso guardare a chi, con continuità e perseveranza, ha saputo nel tempo portare avanti una realtà importante e positiva per la nostra città. Per quanto sopra esposto la Città di Abbiategrasso riconosce alla Metallurgica Lombarda il Leoncino d’Oro 2022.

Sono terminati nei giorni scorsi i lavori di ripristino della copertura soprastante le cappelle del Cimitero Maggiore. L'intervento si era reso necessario a seguito del furto avvenuto lo scorso autunno; parte della copertura era stata scoperchiata e danneggiata, ed erano state asportate le lattonerie in rame e i pluviali. Nel mese di dicembre è stato eseguito un intervento di messa in sicurezza al fine di evitare infiltrazioni d'acqua nelle cappelle e nel mese di marzo di quest'anno sono state sostituite tutte le lattonerie asportate con altre in alluminio colore testa di moro. E' stata eseguita inoltre la posa di nuove tegole marsigliesi. Seguirà a breve anche il ripristino delle altre parti danneggiate dall'asportazione delle lattonerie nel corpo 8 degli ultimi colombari per un importo totale di circa 26.000 euro. “Ringrazio gli uffici comunali per il rapido intervento con il quale siamo andati anche rifare la copertura del tetto sostituendo le tegole – commenta l'assessore Roberto Albetti ai Lavori pubblici -. Ci auguriamo che simili atti incivili, e di mancanza di rispetto per i nostri morti, non si debbano ripetere, e per questo abbiamo intenzione di muoverci per poter attivare altri interventi volti a prevenire tali eventi”.

Cara Abbiategrasso, parlo a te, parlo a quella che vorrei tu fossi tra 20 anni. Una città che abbia dimenticato la malinconia della crisi, con i suoi capannoni abbandonati, memorie della gloria che non c'è più e non tornerà, almeno non sotto quelle forme. Una città che riesca ad uscire dall'ombelico dei suoi soliti temi e ansie, che riesca a gettare il proprio amo più lontano della sua riva sicura dove ormai i pesci son sempre quelli e guardi fuori dai suoi confini per tornare attrattiva, che trovi una sua identità e diventi un riferimento. Ma tu mi chiederai, come farò a divenire questa? E' semplice, ovviamente, a parole e nei fatti sarà più faticoso, ma chi non fatica non ottiene e te lo spiego: devi riscoprire le tue origini, che sono fatte di laboriosità agricola e nella moda. Forse ti sei dimenticata che hai dato i natali al grande Moschino. Ebbene questi sono già due solidi punti su cui puntare i tuoi chiodi e risalire la china, dialogando con le istituzioni delle imprese, le associazioni di categoria e le università. Il tuo sindaco e la sua giunta devono essere punti di dialogo e incontro, instancabili, per attrarre talenti. Perché dunque non prendere i tuoi spazi vuoti e farne dei terreni fertili di menti che studiano nuovi metodi e nuove tecnologie che miglioreranno la resa dei tuoi verdi e rigogliosi campi, che sappiano tutelare il tuo ambiente e il tuo territorio che in alcuni punti è ancora primitivo e degno della più alta considerazione? Certo per attrarre oltre alle sedi, serviranno accordi, progetti, etc. ma tutto questo non può non esistere nemmeno sulla carta se non impari a guardare oltre. Lo stesso discorso vale per la moda, creando spazi di lavoro per giovani stilisti, a prezzo calmierato, con agevolazioni per sviluppare la propria arte. Questa economia fertile ti porterà a pensare ancora più in grande e a portare la settimana della moda anche alle tue porte, nella elegante e così perfetta cornice di palazzo Stampa, dove il naviglio ti farà brillare come il Canal Grande di Venezia.

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Mai  mi sarei  immaginata di dover ragionare sulla  guerra considerandola  qualcosa di così vicino e tangibile. Il mio dire non è un pensiero propriamente politico perchè non voglio entrare in merito alle ragioni più o meno plausibili che possano giustificare una dichiarazione di guerra, ma vuole essere l'espressione e la condivisione di un sentimento di angoscia che ha necessità di trovare almeno una speranza di risoluzione. I racconti dei miei nonni li avevo da tempo lasciati nei cassetti della memoria, all'età in cui me li raccontavano ero poco interessata. Come altri argomenti, col passare degli anni mi accorgo di quanto  sarebbe stato invece prezioso e necessario essere più curiosa e attenta al loro vissuto e spesso mi rimprovero la superficialità di allora perchè mi è rimasto  il rimpianto di non poterlo più fare. La guerra raccontata dai nonni ai nipoti è sempre ricca di aneddoti che, agli occhi di un bambino, possono addirittura sembrare fantastici al punto che, con il passare degli anni ti ricordi meno quelli studiati sui libri di storia rispetto ai loro. Lo svantaggio, quando diventi adulto e ti trovi ad ascoltare ed osservare ciò che accade e sta accadendo in zone di guerra è che sei messo di fronte alle dure immagini, alle realtà che un conflitto inevitabilmente propone  e lo sgomento  purtroppo non è più mitigato dalla volontà e dall'amore che i nonni ti riservavano  per non  volerti  incutere più paura del dovuto. E' quello che stiamo provando  tutti in questi giorni. Mi sono dedicata alla lettura di uno scritto tra Einstein e Freud intitolato "Perchè la guerra?" ed evidenziandone  alcuni passaggi dobbiamo purtroppo ricavarne una risposta poco rassicurante e tantomeno immediata. Einstein, in qualità di scienziato, chiede a Freud una risposta dal punto di vista medico ponendogli le seguenti domande: C’è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra? Vi è una possibilità di dirigere l’evoluzione psichica degli uomini in modo che diventino capaci di resistere alle psicosi dell’odio e della distruzione? La risposta di Freud dopo argomentazioni filosofiche che partono dal concetto di violenza singola per arrivare al diritto collettivo esaltando il concetto che l'unione fa la forza, ci conferma che "La condizione ideale sarebbe naturalmente una comunità umana che avesse assoggettato la sua vita pulsionale alla dittatura della ragione" e aggiunge: Perché ci indigniamo tanto contro la guerra, perché non la prendiamo come una delle molte e penose calamità della vita? La guerra sembra conforme alla natura, pienamente giustificata biologicamente, in pratica assai poco evitabile.   La risposta è: perché ogni uomo ha diritto alla propria vita, perché la guerra annienta vite umane piene di promesse, pone i singoli individui in condizioni che li disonorano, li costringe, contro la propria volontà, a uccidere altri individui, distrugge preziosi valori materiali, prodotto del lavoro umano, e altre cose ancora. Inoltre la guerra nella sua forma attuale non dà più alcuna opportunità di attuare l’antico ideale eroico, e la guerra di domani, a causa del perfezionamento dei mezzi di distruzione, significherebbe lo sterminio di uno o forse di entrambi i contendenti. Tutto ciò è vero e sembra così incontestabile che ci meravigliamo soltanto che il ricorso alla guerra non sia stato ancora ripudiato mediante un accordo generale dell’umanità. Orbene, poiché la guerra contraddice nel modo più stridente a tutto l’atteggiamento psichico che ci è imposto dal processo civile, dobbiamo necessariamente ribellarci contro di essa: semplicemente non la sopportiamo più; non si tratta soltanto di un rifiuto intellettuale e affettivo, per noi pacifisti si tratta di un’intolleranza costituzionale, per così dire della massima idiosincrasia. E mi sembra che le degradazioni estetiche della guerra non abbiano nel nostro rifiuto una parte molto minore delle sue crudeltà. "Dato per certo che l'istinto distruttivo è  insito nel comportamento umano, può e deve  essere contrastato solo dal sentimento opposto che è l'amore". Dobbiamo fare nostro il finale dello scritto tra i due protagonisti perchè sono convinta essere la risposta alle domande che ci poniamo in tanti di fronte alle grandi sconfitte dell'umanità. "Ciò che promuove l’evoluzione civile lavora anche contro la guerra".

Marina Baietta - Consigliera Comunale Lista Nai

(M.S.) - Nuovi, importanti, incarichi politici per Donatella Magnoni della Lega, attuale consigliera comunale con delega alle Politiche Agricole nonchè presidente della Commissione Consiliare Prima del Comune di Bià (Bilancio, Finanze, Programmazione e Affari istituzionali e generali). In data 1 marzo 2022, il referente provinciale del Carroccio Alessio Zanzottera ha nominato la Magnoni referente comunale per la delegazione di Motta Visconti, Rosate e Vermezzo con Zelo, nonchè Commissario per le sezioni degli stessi Comuni dell'Abbiatense di cui sopra. A Donatella Magnoni, in procinto di ricandidarsi nelle fila del Carroccio di Abbiategrasso nelle prossime elezioni comunali amministrative che si svolgeranno in città fra qualche mese, giungano le congratulazioni e gli auguri di un proficuo lavoro da parte della redazione di Habiate Web. "Zia Dona" (così è affettuosamente soprannominata dalle persone a lei più care) è attualmente staff assistant presso Regione Lombardia ed è stata assessore alle Politiche sociali, Scuola, Cultura, lavoro e Rapporti con enti presso il Comune di Vermezzo; Presidente Milano, Monza e Brianza presso Copagri Lombardia e, prima ancora, addetta amministrativa presso Ras Assicurazioni. 

Dal 28 febbraio 2022 ha riaperto il Centro Diurno Integrato della Fondazione Casa di Riposo Città di AbbiategrassoIl servizio garantisce ai fruitori trasporto, pranzo e cena, attività riabilitative e animazione. Sempre presente personale medico, infermieristico e assistenziale. Ci sono ancora alcuni posti disponibili e gli interessati possono contattare gli uffici della Fondazione per ogni informazione e presentare domanda per frequentare il Centro.

(M.S.) - Dire che qualcosa avverrà “alle calende greche” significa dire che non accadrà mai. Perché le calende, che corrispondevano al primo giorno di ogni mese, esistevano solo nel calendario romano, non in quello greco. Non esistendo alcune calende greche, è impossibile che qualsiasi cosa possa avvenire proprio in quei giorni; fissare le calende greche come scadenza significa fissare una scadenza in realtà inesistente. E' quanto sta accadendo in merito alla possibile riapertura del cinemateatro Nuovo di via Binaghi che, lo ricordiamo, non era inserita nel programma elettorale del sindaco Nai datato 2017. Ma sta di fatto che si tratta di una questione che lo stesso primo cittadino si è preso a cuore e che da oltre tre anni a questa parte si sta muovendo in tal senso per cercare di cavarne un ragno dal buco. Diciamo che la situazione è attualmente in fase di stallo. Rispondendo ad una interrogazione in sede di consiglio comunale dell'11 febbraio, il sindaco ha spiegato che i finanziamenti governativi che gli erano stati segnalati a suo tempo da Monsignor Innocente Binda erano però indirizzati al recupero di situazioni legate alle periferie cittadine, non erano così pertinenti come sembravano essere. Tradotto: finanziamento sfumato. Inoltre doveva essere il proprietario del bene, vale a dire la parrocchia, e non il Comune, ad aderire a questo tipo di finanziamenti. "Lo scorso mese di settembre 2021 - ha spiegato ancora Nai - abbiamo iniziato ad inoltrare delle richieste e ci è pervenuto il primo assenso da parte della parrocchia che ci mette a disposizione il bene per un periodo di 30 anni in modalità "diritto di superficie". A questo punto, entrando in possesso del bene, il Comune potrà muoversi alla ricerca di finanziamenti esterni, plurimi, privati, dal Pnrr, da Fondazione Cariplo o, perchè no, da cittadini che volessero dare il proprio aiuto. La nostra amministrazione ha richiesto l'avvio del percorso per la definizione di un apposito accordo  finalizzato alla cessione del bene non più in comodato d'uso, bensì in diritto di superficie. Ma è necessario un passaggio in Curia che deve dare una sorta di assenso. L'incaricato tecnico della parrocchia di Abbiategrasso sta portando avanti tutti gli approfondimenti del caso, spero di ottenere una risposta positiva, ma i tempi non dipendono da noi". E qui entrano in scena le famose calende greche. Lo studio di fattibilità per la riapertura del cinemateatro Nuovo indica in circa 1 milione e mezzo di euro la cifra necessaria per tornare a farlo funzionare con una riduzione del posti a sedere dagli attuali 500 a 450 circa. 

10 febbraio, Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. Anche ad Abbiategrasso si è celebrata questa ricorrenza con la deposizione di un omaggio floreale alle ore 10,30 presso il parco pubblico dedicato alle Vittime delle Foibe in via Pianzola. Erano presenti il sindaco Cesare Nai, il suo vice e assessore Roberto Albetti,  il presidente del Consiglio Comunale Marcantonio Tagliabue, assessori,consiglieri comunali ed i rappresentanti delle associazioni d'Arma. Le foibe sono delle cavità naturali, tipiche della regione carsica, che vennero usate per gli eccidi. I condannati, in molti casi, venivano legati tra loro con un lungo fil di ferro ai polsi, e disposti sugli argini delle voragini. Quindi si apriva il fuoco trapassando, a raffiche di mitra, soltanto i primi tre o quattro della catena, i quali, precipitando nell’abisso, morti o feriti, trascinavano con sé gli altri, spesso costretti a sopravvivere per giorni sul fondo delle cavità sui cadaveri dei compagni. Ma perché questi massacri? Molte sono le cause e le motivazioni, e a questo fine uno sforzo di approfondimento e di conoscenza del contesto storico e territoriale è sempre necessario. Certamente, in questo particolare momento, al termine della Seconda Guerra Mondiale e con una nuova definizione degli equilibri geopolitici, compresa la messa in discussione dei confini nazionali esistenti, i partigiani jugoslavi si sentivano legittimati ad annettere al futuro stato jugoslavo la parte rivendicata della Venezia Giulia e del Friuli e a considerare la popolazione italiana come una “classe dominante” contro cui lottare e possibilmente da espellere. Al massacro delle foibe seguì infatti l’esodo giuliano-dalmata, ovvero la diaspora di cittadini di lingua italiana dai territori di confine. Un esodo di massa che coinvolse tra le 250mila e 350mila persone tra il 1945 e il 1956. Il Giorno del Ricordo onora la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo, contribuendo in maniera decisiva a inciderla definitivamente nella nostra coscienza di cittadini italiani e di cittadini europei. 

La ciclabile di collegamento tra Abbiategrasso e Cassinetta deve seguire l'itinerario più semplice e diretto, perchè chi usa la bici come mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani ha bisogno di percorsi che portino direttamente ai luoghi di interesse e non può perdere tempo andando a spasso per i campi. Per fare passare la pista ciclabile lungo la SP197 basta affiancare una passerella ciclabile al ponte stradale sul canale: così non si deve allargare niente, non ci sono rogge da attraversare e verosimilmente si riducono anche i costi dell’opera. Le dimensioni della rotonda all’incrocio con via Giotto sono sufficienti per ospitare la ciclabile e con un semaforo a chiamata (che comunque si deve fare anche con la soluzione di Albetti per attraversare viale Giotto) si mette in sicurezza l’attraversamento dei ciclisti. In via Legnano, eliminando qualche parcheggio davanti alle scuole e trasformando tutta la via in senso unico percorribile in direzione centro, c’è posto sia per la ciclabile che per le auto; ovviamente al contempo va invertito il senso unico di via Ginibissa. Con un vantaggio anche per chi accompagna a scuola in auto i ragazzi che avrà a disposizione per la sosta gli ampi spazi liberi di via Mozart e della Noce. E così si potrà finalmente attivare la “strada scolastica” per l’istituto comprensivo Terzani, chiudendo al traffico sia via di Dio che via Legnano nei momenti di ingresso e uscita dalle scuole. Se il progetto dei tecnici del Comune non verrà modificato si sprecherà una notevole quantità di denaro pubblico per un’opera sbagliata e inutile, mentre i ciclisti continueranno a rischiare pedalando in mezzo al traffico.

Fiab Abbiategrasso Abbiateinbici

Continua l’intervento di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della cupola dell’edificio ecclesiastico situato all’ingresso principale del Cimitero Maggiore.
Dopo  l’installazione del ponteggio esterno all’edificio effettuato nel mese di dicembre, al fine di consentire le lavorazioni in adiacenza all’edicola, si è provveduto ora alla rimozione dell'edicola con statua posta sulla sommità della cappella, che era ormai in situazione pericolante, per poter successivamente eseguire le necessarie indagini tecniche finalizzate alla progettazione strutturale ed architettonica di restauro.“Siamo in attesa di poter completare le opportune verifiche tecniche per procedere con gli interventi di rifacimento e restauro dell'edicola e della cappella – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Non si tratterà di un intervento da poco, l'investimento stimato è infatti di circa 300mila euro per il rifacimento del tetto, le opere strutturali e il restauro esterno. La cappella era fortemente danneggiata e necessitava di un intervento immediato di messa in sicurezza, l'intenzione è ora quella di procedere per valorizzare al meglio la struttura posta all'ingresso del Cimitero Maggiore”.

(M.S.) - Nuova vita per il Parco dei Bersaglieri abbiatensi  di via Maggi, nonostante gli imbrattamenti e qualche atto vandalico da parte dei soliti idioti che anche stavolta non sono mancati all'appello con il loro schifoso "lavoro". Cartelli e porte sfregiate con scritte da minorati mentali, idem per le pareti dei servizi igienici per disabili, distrutta la retina del canestro del campo da basket e obbrobrietti sparsi qua e là. E' incredibile come certe mamme continuino a partorire elementi da riformatorio, per non dire peggio. “Un gesto inaccettabile, per l'ennesima volta i nostri parchi sono presi di mira da dei vandali che senza alcuno scrupolo danneggiano le strutture per le quali sono stati spesi soldi pubblici – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. La cura e l'impegno che mettiamo nel rendere la città più bella e accogliente vengono vanificati da gesti come questo, che dimostrano una totale mancanza di rispetto verso i cittadini che invece utilizzano in modo corretto e si prendono cura di questi spazi. Faccio un appello ai genitori, affinché spieghino ai ragazzi il rispetto dei beni pubblici e la cura della propria città”. Grande lavoro, quindi, per le fiamme cremisi di Abbiategrasso nel tenere pulito e ben manutentato il tutto, eliminando ogni sfregio anche dall'annesso nuovo Parco Inclusivo, inaugurato la scorsa estate, poichè alcune giostrine non sono certo state risparmiate da vandalismi e imbrattamenti. Per non parlare della monnezza sparsa in ogni dove nonostante la presenza di numerosi cestini porta rifiuti. Ciononostante Angelo Consalvo, segretario-consigliere dei Bersaglieri di Bià e Orazio Pavesi, il presidente, non ne fanno un dramma e guardano avanti, assicurando la presenza dei bersaglieri due volte alla settimana per effettuare le operazioni di pulizia. "Da quando è stata inserita l'area inclusiva, il Parco è vivo, molto frequentato da ragazzi e ragazze che giocano e per noi è comunque una grande soddisfazione", commenta Consalvo che anticipa le prossime iniziative che saranno organizzate dalle fiamme cremisi di Bià, Covid permettendo. A Marzo, in occasione del secondo anniversario della scomparsa del Cavalier Ambrogio Locatelli, si svolgerà una manifestazione commemorativa in sua memoria con la presenza di due fanfare, mentre a  Maggio, i bersaglieri abbiatensi parteciperanno all'importante  raduno di Cuneo. 

Nella serata di lunedì 17 gennaio, presso la sala consiliare del Castello, sono proseguiti i lavori della Commissione Consiliare Prima presieduta da Donatella Magnoni e allargata a tutti i Consiglieri e Assessori, sia in presenza che in modalità telematica,per individuare lo strumento che possa affiancare l’amministrazione comunale nel contrasto dell’ illegalità e per l'istituzione, ad Abbiategrasso, di una commissione antimafia. Magnoni ringrazia la Presidente della Commissione Antimafia dì Regione Lombardia Monica Forte e il Vicepresidente Alex Galizzi per aver accettato l’invito. Forte ha spiegato in modo chiaro ed esaustivo, rispondendo anche a molte domande dei presenti, di cosa si occupa e come si sta muovendo la Commissione Antimafia della Regione allo scopo di interfacciarsi con le varie istituzioni per portare avanti e promuovere la legalità. Nel corso dell'incontro si è riflettuto su come dotare il Comune di Abbiategrasso della già citata commissione antimafia e di tutti gli strumenti idonei atti a contrastare la criminalità organizzata e dei fenomeni ad essa collegati quali il riciclaggio, la corruzione, i conflitti di interesse, il traffico illecito di sostanze stupefacenti con annesso lo spaccio e molto altro. A questo secondo incontro, ne seguirà un terzo: la Commissione Consiliare Prima inviterà le associazioni di categoria e quelle che da sempre si occupano di mafia.

Il consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati insieme al segretario del Partito Democratico di Abbiategrasso Andrea Gillerio (a sinistra nelle foto) torna a sollecitare la giunta regionale sulla realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Milano Mortara, bloccata ormai da anni. In Regione, a firma Bussolati, è stata presentata una interrogazione all’assessore ai trasporti Claudia Terzi, da cui è appena arrivata una risposta ancora non soddisfacente. “Il raddoppio è un’opera necessaria e la Regione non può lasciarsi sfuggire l’occasione del Pnrr per dare una risposta agli utenti di quella linea ferroviaria, che è una delle più problematiche in Lombardia – dichiarano Bussolati e il segretario Pd di Abbiategrasso Andrea Gillerio - tenendo conto, inoltre, della compatibilità con l’abitato di Abbiategrasso, che ha la stazione in pieno centro storico. Preso atto che non ci sono le condizioni per l’interramento, che era l’indicazione anche del Comitato interministeriale per le opere pubbliche del 2006, una soluzione va trovata, superando un’impasse che dura da troppo tempo. A fine dicembre si è svolto un incontro tra Comune di Abbiategrasso, Regione Lombardia e Rfi che non ha dato alcun chiarimento in riferimento a ciò che l’assessore definisce ‘il miglior inserimento possibile dell’opera nel territorio’. Chiediamo garanzie su un reale coinvolgimento delle opposizioni e della cittadinanza per l’individuazione delle migliori soluzioni non solo dal punto di vista tecnico, ma anche a tutela del valore del paesaggio e dei beni culturali del tessuto urbano di Abbiategrasso. I disagi quotidiani per i pendolari continuano ad essere enormi. Sarà fondamentale avere rassicurazioni anche sugli investimenti che Trenord dovrà programmare sul materiale rotabile e sul personale per rendere effettivamente efficace la realizzazione del raddoppio”.

L' Amministrazione del Comune di Abbiategrasso, con atto del 10 dicembre, ha espresso la volontà, per l’anno 2021, di sostenere gli oratori cittadini che nel periodo estivo 2021 hanno svolto attività ludico-ricreative per  i bambini e gli adolescenti del territorio. Ha pertanto ritenuto opportuno erogare un contributo fissato per l’anno 2021 in 15.000 euro a sostegno dell’attività svolte dagli oratori cittadini per contribuire a sostenere i costi di gestione, tenendo anche conto che le stesse hanno dovuto affrontare rilevanti spese per garantire la presenza di educatori, in ossequio alle direttive emergenziali, nonché affrontare spese per materiali per la sicurezza sanitaria, DPI, strumenti per il triage e per la sanificazione e disinfezione dei locali e degli spazi, nonché garantire misure organizzative straordinarie. "Un atto dovuto da parte dell' Amministrazione - afferma Eleonora Comelli Assessore alle Politiche sociali - che testimonia e riconosce il ruolo sociale degli oratori nel tessuto sociale abbiatense, a supporto delle famiglie. Voglio inoltre esprimere il mio ringraziamento a tutti gli operatori che si impegnano con spirito di abnegazione nei servizi ricreativi degli oratori, nell'interesse della collettività".

Nella seduta del 14 dicembre il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Est Ticino Villoresi (ETVilloresi) ha approvato il Bilancio preventivo 2022 (bugdet) che prefigura, per il prossimo anno, il proseguimento in continuità di quanto sinora realizzato. L’Ente seguiterà infatti il percorso intrapreso di adeguamento delle proprie strutture organizzative, delle procedure operative e delle dotazioni tecnologico-informatiche ai fini di potenziare l’efficacia e l’efficienza di gestione, migliorare i servizi per i consorziati e gli enti territoriali, rispondere opportunamente alle varie esigenze dettate dalle funzioni più innovative, affiancatesi nel tempo a quelle tradizionali. Destinate ad ulteriore sviluppo saranno le attività svolte per conto di Enti terzi (in primis Regione Lombardia, Comune di Milano e altri enti attivi sul territorio), oltre a quelle consuete di esercizio e manutenzione della rete consortile e di valorizzazione patrimoniale. La formazione del budget 2022 è stata attuata con l’intenzione di mantenere il sostanziale equilibrio raggiunto delle partite correnti. Tale obiettivo viene sempre più richiesto, unitamente al rispetto delle normative in materia di appalti, privacy, anticorruzione, sicurezza sul lavoro e buone prassi amministrative, per poter accedere ai finanziamenti regionali, statali e comunitari. D’altro canto l’Ente si dovrà confrontare con la necessità di far fronte alla tendenza, crescente, dei costi operativi – originati dall’inflazione per esempio o dagli aumenti dei costi del personale legati alla contrattazione collettiva o ancora dall’impennata dei costi delle materie prime (rispetto ai quali le imprese appaltatrici potranno richiedere anche compensazioni) – limitandone l’impatto sugli adeguamenti dei contributi consortili. L’esercizio 2022 vedrà ancora impegnato ETVilloresi in una serie di azioni strategiche e di sviluppo connesse, in particolare, ai finanziamenti acquisiti per interventi sulla rete propria, la rete in concessione e per le opere di difesa del suolo. Il Consiglio di Amministrazione consortile ha deciso di destinare alla manutenzione straordinaria del reticolo parte dell’utile di esercizio che si registrerà al fine di ovviare ai ritardi manutentivi dovuti alla restrizioni introdotte dal 2020 per effetto della pandemia in corso. Le ormai consolidate politiche di bilancio hanno nel complesso determinato sinora comunque un ulteriore sensibile miglioramento della situazione patrimoniale dell’Ente, che permetterà di assorbire, senza significativi aggravi per la contribuenza, la passività della gestione commerciale determinata dai lavori triennali di ammodernamento del Canale Villoresi, in attuazione grazie ad un finanziamento statale di circa 20 milioni di euro. Con l’approvazione del Bilancio di previsione, pur nelle evidenti insicurezze dell’attuale situazione economica, vengono comunque garantite alla struttura consortile le risorse per svolgere al meglio le attività istituzionali ed accrescere ancor più in prospettiva la solidità dell’Ente. E’ evidente come la pandemia in corso continui purtroppo a produrre i propri effetti. Solo per fare un esempio  il rincaro delle materie prime, dovuto all’inflazione, sta condizionando le attività nei nostri cantieri ma nonostante tutto, nonostante le difficoltà legate alla ripresa, l’Ente non solo è resiliente ma si sta rivelando ancora una volta estremamente reattivo, in grado di fronteggiare gli imprevisti dovuti all’incertezza della situazione generale grazie ad una amministrazione lungimirante e determinata a raggiungere gli obiettivi di volta in volta  fissati” questo il commento del Presidente del Consorzio Alessandro Folli all’approvazione del Bilancio preventivo 2022.

(Mario Scotti) - Domenica 28 novembre, alle ore 22, è ufficialmente calato il sipario anche sulla ventunesima edizione di Abbiategusto, la rassegna enogastronomica made in Bià che quest'anno, dopo la cancellazione nel 2020 causa pandemia, esattamente com'era accaduto lo scorso mese in occasione della Fiera Agricola di Ottobre è stata organizzata all'aperto, in centro città. Com'è andata? Beh, non c'è stato il delirio di folla che aveva preso d'assalto le vie e le piazze per godersi la già citata fiera ottobrina ma, considerato il clima decisamente più rigido rispetto ad ottobre e il poco tempo che gli organizzatori hanno avuto a disposizione per allestire la kermesse - circa una ventina di giorni o poco più - non si può certo dire che Abbiategusto 2021 sia andato male, anzi, merita la piena sufficienza. Di gente ne è passata parecchia, in particolar modo nella giornata di domenica 29 (un pò meno in quella di sabato 28) curiosa di visitare gli innumerevoli stand e di assaporare e conoscere le eccellenze enogastronomiche della rassegna dislocate in varie location all'aperto o dotate di piccole e grandi tensostrutture: Allea, interno e cortile del Castello e immediate vicinanze del vecchio maniero stesso nel contesto di un tutto sommato ricco programma che ha coinvolto e valorizzato anche tutti i locali della biblioteca comunale e perfino le sue scale di accesso con una mostra fotografica dell'archivio di Augusto Rosetta. Insomma, niente male per una manifestazione giocoforza privata, causa hub vaccinale, della sua naturale location rappresentata dai capannoni del quartiere fieristico di via Ticino. Niente male anche per "Fuori Abbiategusto", ad Abbiategrasso e nel circondario, evento proposto ancora una volta dalla locale Confcommercio. "E' andata bene - commenta ad Habiate Web il sindaco Cesare Nai - e fortunatamente il tempo è stato clemente. Tanta gente ha così potuto animare le vie del centro cittadino e gli operatori commerciali presenti - decisamente in numero minore rispetto all'ultima edizione della manifestazione - hanno venduto bene i loro prodotti. A mio avviso, la bella sorpresa è stata quella relativa all'uso del castello: tante persone si sono recate a degustare, al primo piano, i vini dell'enoteca". " Va detto, purtroppo, che a novembre si è verificata una sia pur non drammatica recrudescenza del virus Covid con un significativo aumento dei contagi - prosegue il primo cittadino - e così tante persone hanno evitato di uscire. Insomma, dobbiamo considerare che tutto quello che abbiamo fatto quest'anno era ridotto in termini temporali, con investimenti minori: ciononostante siamo riusciti a far vivere la città. Era questo l'obiettivo che ci eravamo prefissi e mi sembra che l'abbiamo colto. Ad ottobre avevamo deciso di fare Abbiategusto, assumendoci anche dei rischi legati alla pandemia. In ogni caso sono molto soddisfatto di come sono andate le cose".

(M.S.) - E' andata male, molto male, ai circa quaranta commercianti abbiatensi che, rappresentati e supportati in questa loro azione legale dai consulenti di Confcommercio, avevano presentato ricorso, il secondo della serie, al Tribunale Amministrativo della Lombardia (TAR), contro il Comune di Abbiategrasso, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Citta' Metropolitana di Milano, la stessa Città Metropolitana di Milano, Regione Lombardia e nei confronti della società Essedue srl. I ricorrenti chiedevano l'annullamento della delibera della Giunta Comunale di Abbiategrasso del 29 luglio 2020 di approvazione del “Piano attuativo aree comprese tra viale Papa Paolo VI, Viale Giotto e la ferrovia – Approvazione” e dei relativi allegati tutti con essa approvati; della delibera della Giunta Comunale di Abbiategrasso del 6 febbraio 2020 avente ad oggetto il “Piano attuativo aree comprese tra viale Papa Paolo VI, Viale Giotto e la ferrovia – Adozione” e degli allegati con essa tutti adottati;  dei titoli edilizi ed eventualmente nelle more emessi; delle autorizzazioni commerciali ed eventualmente nelle more rilasciate; del parere della Commissione per il Paesaggio del 17.7.2019, nonché di ogni altro atto a questi presupposto, consequenziale o comunque connesso e delle autorizzazioni commerciali rilasciate dal Comune di Abbiategrasso. Ebbene, la sentenza del TAR è stata emessa nella giornata di venerdì 19 novembre: respinto anche questo secondo ricorso e negozianti abbiatensi condannati a pagare le spese legali che ammontano a circa 20mila euro. Il ricorso è stato presentato contro il piano commerciale Essedue che, come noto, prevede l’edificazione di mq. 37.918 su un’area di complessivi 189.590 mq e la realizzazione di otto edifici, tutti dichiaratamente destinati a medie strutture di vendita (per complessivi mq 13.921 di superficie di vendita), due a destinazione “ristorazione” (840 mq) e un’appendice di 520 mq destinata a “palestra”. A tale piano si affianca quello di altro operatore, la BCS, che realizza tre medie strutture di vendita ed un edificio destinato ad ospitare una sala cinematografica o, in alternativa, un’ulteriore struttura di vendita. Il Piano adottato dalla Giunta Comunale di Abbiategrassoè stato sottoposto alla competente Soprintendenza che ha espresso parere favorevole condizionato al rispetto di alcune prescrizioni.

Alla presenza della segretaria del PD Milano Metropolitana, Silvia Roggiani, il segretario uscente Andrea Gillerio ha chiesto e ottenuto la riconferma da parte degli iscritti di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano. Il suo progetto per un rilancio del partito e della sua organizzazione già a partire dalla campagna elettorale del 2022 ha ottenuto il sostegno unanime della base e ha creato le condizioni per un rafforzamento del gruppo dirigente. Gillerio ha presentato un modello organizzativo che, oltre a segreteria e coordinamento previsti dallo statuto del partito, introduce anche un sistema di deleghe individuali che oltre a supportare il percorso di costruzione di un programma elettorale per il 2022 punta a rendere il PD più capace di intercettare bisogni e potenzialità della città. Urbanistica, sicurezza e viabilità, giovani e fragilità, welfare e sanità, beni culturali, sviluppo sostenibile, trasporti, rapporti con gli altri gruppi politici, collegamento tra partito e gruppo consiliare, comunicazione, ambiente, valorizzazione del distretto abbiatense, documentazione e organizzazione degli eventi: queste le deleghe assegnate ad altrettanti iscritti. Il coordinamento, composto da 8 membri, sarà per i prossimi quattro anni formato da Graziella Cameroni, Angela Delfini, Maddalena Moro, Maria Grazia Temporiti, Antonello Cardone, Andrea Fossati, Rinaldo Gesi, Andrei Daniel Lacanu. Gillerio ha indicato come vicesegretari Andrei Lacanu, già responsabile dei Giovani Democratici dell’Est Ticino, e Maria Grazia Temporiti, responsabile della delega alle pari opportunità durante l’amministrazione Arrara. L’incarico di tesoriere è stato affidato a Giuseppe Curatella. E’ stato anche votato dall’assemblea il Comitato dei Garanti, formato da Roberto De Giovanni, Roberto Porati e Frank Ranzani. Nella presentazione del proprio programma Gillerio ha passato in rassegna le grandi questione tematiche che nei prossimi mesi verranno approfondite e discusse: le infrastrutture stradali, raddoppio ferroviario, ospedale e pronto soccorso, edifici pubblici da valorizzare. E’ stata annunciata una serie di incontri pubblici tra novembre e dicembre, con i quali il PD proporrà occasioni di dibattito pubblico, a partire da una serata il 17 novembre al Castello con la quale verrà affrontato il delicato tema del rifiuto da parte dell’amministrazione Nai di nominare una commissione antimafia. A seguire nelle settimane successive incontri su Abbiategrasso al femminile, DDL Zan e sanità abbiatense. Il segretario ha sottolineato, in riferimento alle elezioni del 2022, la necessità di una scelta di campo chiara tra due schieramenti nettamente definiti. “Da una parte c’è chi punta tutto sulla paura del diverso, sulla priorità assoluta dell’interesse individuale, sulla libertà senza limiti di responsabilità, sul potere del denaro e degli affari.E dall’altra parte ci siamo noi e quelli che con noi ci vorranno stare”.
Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

Organizzato da Rotary e Rotaract Morimondo Abbazia, presso la nota e prestigiosa Villa Umberto di Abbiategrasso si è svolto un grande torneo solidale di Burraco. Martina Forti, titolare della Villa e Stefania Chiessi, presidente del Rotaract Club Morimondo Abbazia in carica dal giorno 1 luglio 2021 al posto di Maurizio Salmoiraghi, spiegano che il torneo ha coinvolto 60 persone e che lo scorso anno, causa Covid, non si è disputato.L' evento ha occupato un intero pomeriggio, quello di domenica 7 novembre, alla presenza di un arbitro federale. Una manifestazione titolata, dunque, che vanta una lunga tradizione, riscuote sempre un grande successo ed ogni anno i proventi ricavati sia dalle iscrizioni e sia dalla lotteria vengono devoluti in beneficenza. "Noi abbiamo già contribuito all'acquisto di un pulmino per Anffas, ed anche quest'anno devolveremo all'associazione di strada Cassinetta una somma di circa 1.500 euro", spiega Stefania Chiessi, mentre Martina Forti annuncia che in occasione dell'imminente Abbiategusto, Villa Umberto organizzerà un evento che vedrà protagonista il gorgonzola, prodotto d'eccellenza abbiatense. 

"E' dal 2018 che sto aspettando una risposta dai politici di Abbiategrasso per un eventuale finanziamento all’archivio storico della Parrocchia. Il nostro archivio, grazie anche ai progetti di alternanza scuola-lavoro iniziati nel 2017 e che riprendono dopo lo stop Covid 2020-2021 anche per l'anno scolastico 2021-22, è inserito nell'anagrafe degli Istituti Culturali Ecclesiastici Italiani, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l'edilizia di culto. Mi sembra un ottimo riconoscimento!".  Parole, espresse con un certo rammarico per una risposta che si fa attendere da tre anni, da Franco Mauroner (nella foto) incaricato responsabile dell'Archivio Storico della Parrocchia di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso. Ricordiamo che l'Archivio Storico contribuisce a sottolineare l'impegno e l'interesse della Chiesa Cattolica nel progetto culturale e nella valorizzazione dei beni culturali e fornisce ulteriori elementi di visibilità e divulgazione di un patrimonio ricco e capillare appartenente ai diversi settori di beni culturali, che potrà anche riscontrare maggiore interesse e attenzione da parte di tutti, anche per la sua conservazione e valorizzazione. 

Amaga Spa e Sasom srl promuovono una nuova campagna di comunicazione rivolta a tutti i cittadini per presentare le novità del servizio di raccolta rifiuti, migliorare la qualità della raccolta differenziata e contenere la produzione dei rifiuti. Molteplici le iniziative, realizzate con il supporto di Achab Group, avranno luogo a partire da novembre 2021 e fino alla prossima primavera, rivolto ai cittadini dei Comuni di Abbiategrasso, Bareggio, Gudo Visconti, Motta Visconti, Vermezzo con Zelo e Zibido San Giacomo. Le prime attività previste, rivolte alla cittadinanza in generale, ma anche alle utenze non domestiche e ai docenti, sono focalizzate su diverse tematiche: 1) Il metodo della tariffa puntuale. Già in vigore nel Comune di Abbiategrasso dal 2014 e presto in attivazione anche a Bareggio, Gudo Visconti, Motta Visconti, Vermezzo con Zelo e Zibido San Giacomo, rappresenta una delle novità più significative nell’ambito della gestione dei rifiuti sul territorio, che implica una ulteriore responsabilizzazione delle utenze rispetto alla corretta separazione dei rifiuti. In virtù del principio “chi inquina paga”, il calcolo della tariffa puntuale dei rifiuti si basa, oltre che sui tradizionali parametri (superficie, numero di componenti dell’utenza o tipologia di attività economica), anche sull’effettivo quantitativo di rifiuto indifferenziato prodotto. Una ulteriore spinta verso la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata! 

(M.S.) - Non è stata solamente la Castagnata Alpina a catalizzare l'attenzione e l'interesse della popolazione abbiatense nella giornata di domenica 24 ottobre, ma anche quella organizzata in piazza Marconi da liberi cittadini quali Marcantonio Tagliabue (attuale presidente del Consiglio Comunale di Bià) e consorte ed Ettore Trabucchi e consorte. Questa castagnata, presente in piazza già da domenica 17 in occasione della Fiera di Ottobre e della Festa di Abbiategrasso, vanta una tradizione lunga oltre 30 anni ed è a scopo benefico. "Siamo partiti molti anni fa devolvendo l'incasso al Gruppo Handy - racconta Marcantonio Tagliabue - al quale abbiamo regalato due pulmini per il trasporto dei disabili. Da due anni a questa parte, rimanendo sempre nel campo della disabilità, il ricavato lo devolviamo ad Anffas, associazione a favore della quale abbiamo già organizzato diverse iniziative. Anche quest'anno la castagnata è andata bene, penso che riusciremo a devolvere ad Anffas circa 1.000 euro". 

"Agriturismo. 30 anni in Caremma, 30 in Lombardia, quale futuro?" È il titolo del convegno che si è svolto venerdì 22 ottobre alle ore 10 presso la "Sala Stalla" di Cascina Caremma, noto agriturismo di Besate, a pochi chilometri da Abbiategrasso. L'occasione, importante, è stata data dai festeggiamenti per il trentennale dell'attività agrituristica di Cascina Caremma del patron Gabriele Corti, trent'anni che coincidono con la nascita dell'agriturismo in Lombardia. La mattinata è stata condotta dalla brava Paola Piacentini, giornalista e conduttrice radiofonica e prevedeva la proiezione di una docu-intervista allo stesso Gabriele Corti, fondatore e anima di Cascina Caremma, seguita da una serie di interventi che hanno cercato di raccontare l’evoluzione e la prospettiva dell’agriturismo. Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, è intervenuto tramite un video registrato. Ha partecipato anche Fabio Sironi, caporedattore di "Dove", che ha raccontato come Cascina Caremma abbia anticipato e precorso nuove pratiche del viaggio contemporaneo: lo "slow travel", il turismo di prossimità, il viaggio esperienziale. Altri interventi sono stati a cura di Marco Manzoni (studio Oikos, ideatore di progetti culturali); Marina Ragni, direttore generale agricoltura, multifunzionalità azienda agricola e diversificazione dell’economia rurale di Regione Lombardia; Luca Agnelli del distretto neorurale delle tre acque di Milano; Paolo Maccazzola presidente Cia Milano, Lodi, Monza e Brianza. La giornata di festeggiamenti si è conclusa in serata con una grande cena alla quale hanno partecipato non meno di 170 commensali e preceduta, al termine del convegno da un "Buffet Storico" con i piatti della tradizione di Cascina Caremma. Come spiegato da Gabriele Corti agli intervenuti, Cascina Caremma, che sorge nel territorio del Parco del Ticino, si estende su un territorio pari a 36 ettari dove si sviluppano la struttura recettiva, con 14 camere, il ristorante e il bistrot, la NatureSpa, sale per incontri meeting ricavate dall’ex granaio, l’ex fienile, la casa del guardiacaccia e una casetta nell’orto. Il territorio di Cascina Caremma comprende anche i campi adibiti alla coltivazione, sia di cereali, sia di viti e  ortaggi, con spazi destinati all' allevamento di animali autoctoni, che permettono una ricca produzione di salumi locali. L’agriturismo è autosufficiente nella richiesta enogastronomica e i prodotti sono coltivati con tecniche bioagricole sperimentali. Cascina Caremma vanta anche la prima birra del Ticino biologica e artigianale, creata in collaborazione con Officina della Birra di Bresso: è una bevanda non filtrata né pastorizzata ottenuta da orzo coltivato biologicamente nei terreni circostanti. La carta dei vini: più di 40 etichette di sole aziende agricole, spesso biologiche del Nord Italia per conservare l’identità geografica delle selezioni, è impreziosita dai Vini di Caremma. Gabriele Corti coltiva in zona la Fresia, da dove ne deriva la produzione di uve 100% biologiche, il Mes e Mes e il Caremma. Nel territorio del Parco del Ticino si possono poi fare varie attività organizzate da Cascina Caremma in collaborazione con altre strutture della zona: canottaggio, equitazione, camminate, giri in bicicletta e lezioni di hatha yoga. Concludiamo con le parole di Gian Pietro Beltrami, ex presidente del Parco del Ticino ed attuale sindaco di Besate. "Trent'anni: sembra ieri quando, nel 1990, arriva un ragazzo di belle speranze, il Gabriele, che dice; avrei deciso di insediarmi qui da voi per costruire un agriturismo. Questo giovanotto dalle larghe vedute ci aveva coinvolti come amministrazione ed io gli chiesi: ma sei sicuro di quello che fai? E lui rispose: sono convinto di poter ottenere un qualcosa di particolare, di diverso. La sua proposta ci aveva entusiasmati, Gabriele era un vulcano di idee. Morale della favola: siamo stati travolti dall'invadenza e dalla credibilità che questo giovanotto ci aveva suggerito". 

Il Ministero delle Infrastrutture su richiesta di Regione Lombardia sblocca l'iter per la realizzazione del raddoppio della Milano Mortara. “Ringraziamo l'assessore regionale Claudia Maria Terzi per essersi attivata presso il Ministero per sbloccare la realizzazione del raddoppio della Milano Mortara, anche sotto l'interessamento e le pressioni fatte dalla nostra amministrazione e da quella di Vigevano che in questi anni hanno lavorato assiduamente per questa possibilità – commenta l'assessore alle Infrastrutture Roberto Albetti -. Finalmente si sta aprendo questa grande opportunità, che prevede il prolungamento della S9 da Albairate ad Abbiategrasso come primo intervento del raddoppio entro il 2026, perché inserito nel Pnrr. Chiediamo con forza che le Amministrazioni comunali siano chiamate al tavolo per concordare il progetto definitivo delle singole tratte”. Commenta l'assessore ai Trasporti Francesco Bottene: “Siamo sicuramente soddisfatti del fatto che il Ministero abbia finalmente recepito la necessità dei cittadini pendolari di una linea più efficiente e puntuale, grazie anche all'interessamento della Regione Lombardia. Adesso speriamo che la revisione del progetto proceda celermente affinché il raddoppio possa realmente concretizzarsi nei tempi prospettati. Noi rimaniamo vigili, per non perdere questa occasione di vitale importanza per il nostro territorio”.

(M.S.) - "Sold out", ossia tutto esaurito alla Cascina Barzizza di Ozzero per la serata speciale all'insegna del buon gusto e della socializzazione denominata "Ricominciare insieme" che si è rivelata anche l'occasione per riscoprire il nuovo centro benessere di Casa Arioli. Oltre 250 i partecipanti all'apericena. Ospite illustre: l'attuale Ministro leghista del governo Draghi, Massimo Garavaglia. Testimonial della serata, Tatiana Tassara, artista e ballerina classica a livello internazionale. "Abbiamo voluto, visto il periodo difficile che stiamo attraversando, dare ai nostri ospiti la possibilità di ricominciare a vivere - spiega Gianluca Arioli, titolare dell'omonimo, famosissimo caseificio e dell'altrettanto noto agriturismo di Ozzero -, facendo loro degustare il nostro gorgonzola, circondati da un'atmosfera adeguata. Una apericena con tutti i prodotti di Casa Arioli, in particolare il gorgonzola "01" nelle versioni dolce e piccante". La serata è stata organizzata in collaborazione con "Il Tabachè" di Abbiategrasso, al secolo Gianantonio Repossi, noto esperto di vini e con la Cantina Altemasi del Trentino.  I numerosissimi ospiti, oltre al già citato gorgonzola, hanno degustato altre specialità della casa, quali i salumi, le chicche di polenta e i famosi  "Ravioli del Gusto" lanciati sette anni orsono in occasione di Abbiategusto, eccellenze alimentari che tutti i clienti di Arioli possono acquistare nello spaccio adiacente il caseificio. La speciale serata è iniziata alle ore 18,30 ed è terminata intorno alle 22. L'aperitivo è stato curato da Barbara Torretta e dallo chef Davide Tanzi. I vini dal già citato "Tabachè", mentre il menù era composto da una serie di incredibili prelibatezze quali, ad esempio, la torta salata con taleggio e nocciole, terrina di pollo, lardo e taleggio su riso giallo al forno, sformatino di polenta concia con crema di gorgonzola e tante altre. La Barzizza è una cascina risalente al 1600. "Io sono nato qui - spiega ancora Gianluca Arioli - ed è stato un piacere vederla rinascere. Era una struttura fatiscente, ma anno dopo anno sono riuscito a creare questo luogo meraviglioso con una ristrutturazione ad hoc". L'agriturismo dispone di 11 stanze per gli ospiti, di una spa e di un salone per la ristorazione che può contenere dalle 180 alle 220 persone. Una struttura praticamente perfetta per organizzare eventi e per trascorrere in assoluta tranquillità giornate in campagna. 

Esaminati i conti, la giunta di Cesare Nai ha deciso di uscire dal Ats, la società di trasporti con sede a Magenta. Provvedimento votato dalla maggioranza in Consiglio Comunale, con l'astensione delle opposizioni. Ad Abbiategrasso Ats si è occupata di trasporto scolastico e in passato del bus navetta (nei giorni di mercato). Ma la città non resterà scoperta, subentrerà la Stav di Vigevano che offrirà dei risparmi alle casse di Palazzo Marconi e manterrà il lavoro dei due autisti già in carico ad Ats. Il problema tuttavia si fa pressante, per i conti della società che fino a ieri era partecipata dai Comuni di Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Boffalora, Busto Garolfo, Canegrate, Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Cuggiono, Inveruno, Magenta, Parabiago, Sedriano e dai Comuni non soci di Magnago e Turbigo. Altre sono state le uscite, nel recente passato (e le voci sono di altri Comuni dubbiosi). Il trasporto scolastico costituisce il fulcro dell'attività di Ats, senza però  limitarsi  al  servizio  di  trasporto  all’ingresso  e  all’uscita  degli  studenti dalle  scuole,  ma  anche  ai  collegamenti  delle  Direzioni  Didattiche con piscine,  biblioteche, e per lo svolgimento  di  gite  scolastiche viaggi d’istruzione. Inoltre Ats offre  la  possibilità  di  un  trasporto  urbano  e mercatale, volto  al  collegamento  delle  periferie  dei  Comuni  con  il  centro  cittadino gli spazi commerciali, sia fissi che saltuari. Se per i grossi Comuni una soluzione sul mercato del trasporto alla fine si trova, il tema è come garantire il servizio nei Comuni più piccoli. Ed è questo il nodo principale che ora bisognerà sciogliere: la tenuta del bilancio, i conti, la gestione d'esercizio che dovrà fare i conti con la fuoriuscita di un Comune, Abbiategrasso, che garantiva una parte importante del fatturato complessivo. 

"Ricordando la Mivar": un sito web ed una pagina Facebook per tenere viva la memoria di un italiano, Carlo Vichi, che ha segnato profondamente la storia del dopoguerra con la sua fabbrica nata a Milano e successivamente portata ad Abbiategrasso, dove via Dante è divenuta la sua casa. Sul sito sono presenti cenni storici sull’azienda, Carlo Vichi, una serie di immagini sull’evoluzione dei televisori, accessori come i telecomandi e le Mivar cam. Una pagina Facebook ed un sito web che, da qui ai prossimi anni, saranno senza dubbio essenziali per tenere viva la tensione attorno ad un'industria ed un industriale che rimarrà per sempre nell'ideale "Famedio" di Abbiategrasso. 1945 - A Milano in Via Ugo Tommei 5 inizia l ‘attività costruendo piccoli apparecchi radio Var ( Vichi Apparecchi Radio ) dal nome del fondatore Carlo Vichi (22 anni). Dopo un periodo artigianale di 2-3 anni, intuendo l’importanza della componentistica si specializza nel settore, fornendo l’emergente industria radio di allora, sviluppandosi nella successiva sede di Via Curtatone 12 e occupando 80 dipendenti. 1956 - L’innovativa modulazione di frequenza “F.M.” dà lo spunto per il ritorno al prodotto finito. Viene infatti progettato e costruito un originale apparecchio radio, che verrà commercializzato con il marchio “Mivar” ( Var preceduto dalla sigla ” MI ” Milano ) il cui brillante successo porterà all’ampliamento in Via Stringelli 13 e all’ occupazione complessiva di 200 dipendenti. industria radio di allora, sviluppandosi nella successiva sede di Via Curtatone 12 e occupando 80 dipendenti.  1958 - Il crescente interesse per la televisione e la maturazione della mentalità industriale, porteranno alla decisione di costruire il primo stabilimento in Via Giordani, 30 sempre in Milano, dove gradualmente si occuperanno 400 dipendenti, all’ampliamento in Via Stringelli 13 e all’ occupazione complessiva di 200 dipendenti. industria radio di allora, sviluppandosi nella successiva sede di Via Curtatone 12 e occupando 80 dipendenti. 1963 - La concreta affermazione del prodotto Mivar e lo sviluppo della TV a colori, impongono un ulteriore passo avanti. Allo scopo viene scelta un’area in Abbiategrasso, Via Dante 45, dove verrà costruito il secondo stabilimento, che diverrà operante fra il 1968-70 occupando 800 dipendenti. 1990 - Consci della fondamentale importanza che la qualità dell’ ambiente di lavoro ha nei rapporti aziendali, ricchi di esperienza e di mezzi e col privilegio di avere a disposizione una vasta area in una città di antiche tradizioni in provincia di Milano, si inizia la costruzione del futuro insediamento della Mivar sul fronte Alzaia Naviglio di Bereguardo in Abbiategrasso. 2000 - L’opera è conclusa ma contemporaneamente un fatto clamoroso sconvolge il settore dell’elettronica: lo schermo a cristalli liquidi. Infatti apparvero sul mercato i primi Tv Lcd che grazie al loro aspetto, declassarono drasticamente i Tv tradizionali, tanto da causarne il rifiuto. Va detto che la tecnica Lcd è totalmente in mano agli Usa come del resto tutta l’elettronica, che a sua volta é un suo dominio assoluto. Ebbene: perché non ci hanno concesso l’uso a giusto prezzo di questo miracolo? Perché lo hanno concesso in un modo poco chiaro all’ Asia? Attenzione! L’elettronica ha trasformato le macchine in robot, di conseguenza tutti i prodotti industriali dipendono dall’elettronica. L’elettronica è per l’industria quello che la bomba atomica è per la guerra. Comunque sia, nel 2005 la Mivar iniziò a produrre Tv Lcd con linee di produzione esemplari per semplicità ed efficienza, produsse qualche centinaia di migliaia di Tv e li vendette con piena soddisfazione dei clienti, ma purtroppo subendo gravi perdite. A fine 2013 la Mivar ha cessato la produzione di Tv ma ovviamente continua l’ impegno a garantire l’ Assistenza Tecnica indefinitamente. Sono trascorsi ormai diversi anni da quando fu chiara la fine del tubo catodico ma non quella della Mivar che, seppure disarmata da una super tecnologia elettronica, si è sempre distinta per l’ efficienza della sua organizzazione interna. Proprio durante questo periodo è avvenuto l’adattamento di speciali tavoli-sedie che realizzati per il comfort degli addetti alle linee di produzione Tv, ora sono pronti per agevolare chiunque debba sedersi, rimanere seduto ed alzarsi da una sedia accanto a un tavolo. Così la “MIVAR” ( MI lano  V ichi  A pparecchi  R adio ) dopo 70 anni di attività nel settore dell’elettronica, continua la sua attività in un altro campo ma con lo stesso nome:  MIVAR” ( MI lano  V ichi  A rredi  R azionali ). 

(M.S.) - Barbara è la Santa che rappresenta la capacità di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità anche quando non c'è alcuna via di scampo. È stata eletta, infatti, patrona dei Vigili del Fuoco, in quanto protettrice di coloro che si trovano "in pericolo di morte improvvisa". Barbara è particolarmente invocata contro la morte improvvisa (allusione a quella del padre, secondo la leggenda); in seguito la sua protezione fu estesa a tutte le persone che erano esposte nel lavoro al pericolo di morte istantanea, come gli artificieri, gli artiglieri, i carpentieri, i minatori; oggi venerata anche come protettrice dei Vigili del Fuoco. Nelle navi da guerra il deposito delle munizioni è denominato 'Santa Barbara'. La festa di Barbara è celebrata il 4 dicembre. I Vigili del Fuoco di Bià hanno ricordato la loro protettrice a partire dalle ore 9 con l'apertura della festa che ha visto la partecipazione della Fanfara dei Bersaglieri di Abbiategrasso. Poi, alle ore 10, il ritrovo presso il Cimitero Maggiore per la deposizione della corona ai pompieri defunti. Alle ore 11 la Santa Messa presso l'ex convento dell'Annunciata celebrata da don Leandro Gurzoni. Infine il pranzo presso la Cascina Barcella di Casterno (Robecco sul Naviglio), pranzo riservato ai soli Vigili del Fuoco e ai loro familiari. A rappresentare l'amministrazione comunale nel corso della festa, il vicesindaco Beatrice Poggi e l'assessore Valter Bertani. 

(M.S.) - Divertente siparietto andato in scena in apertura della seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 30 novembre. Protagonista, il consigliere di minoranza di "Ricominciamo Insieme" Giovanni Maiorana il quale, un attimo prima di prendere la parola nel corso dei 5 minuti iniziali a disposizione di ciascun consigliere, si è infilato in testa una serie di torce che ha subito accese. Fin troppo chiaro l'intento di Maiorana: ironizzare sull'argomento che ha poi esposto, illuminazione pubblica e luminarie. Ma il Presidente del CC, Francesco Bottene, non l'ha presa bene ed ha immediatamente bacchettato Maiorana: "Consigliere, non facciamo pagliacciate per favore. Se vuole intervenire, cambi atteggiamento. Consigliere, non le accetto queste cose, sennò le tolgo la parola e sospendo anche il Consiglio", ha tuonato Bottene visibilmente infastidito. "Le spengo, le spengo", ha ribattuto Maiorana il quale ha poi letto, seriamente, il suo intervento relativo al rifacimento dell'illuminazione pubblica in città. Maiorana ha invitato l'assessore Albetti a fornire un cronoprogramma dettagliato in modo da conoscere le vie cittadine che verranno illuminate e quando lo saranno. 

Il magentino Marcello Mazzoleni, 44 anni, è il nuovo presidente di Fondazione per Leggere, l’organismo fondato nel maggio 2006 che ha sede ad Abbiategrasso, nel bellissimo Palazzo Stampa Cittadini. Ne sono fondatori 57  Comuni. Le biblioteche sono invece 60. I cittadini della propria area sono oltre mezzo milione su una superficie pari a circa un terzo della provincia di Milano.  Mazzoleni succede al presidente uscente Gianfranco Accomando, di cui era il vice, e a Cesare Nai, che rivestì la carica per diversi anni prima di diventare sindaco ad Abbiategrasso nel 2017. L’annuncio arriva direttamente dallo stesso Mazzoleni, molto noto a Magenta e non solo: "I Sindaci, gli Assessori e i loro delegati di 57 Comuni del sudovest milanese e delle zone limitrofe, in rappresentanza di oltre mezzo milione di cittadini, mi hanno rieletto tra i componenti del Consiglio Di Amministrazione di Fondazione Per Leggere, conferendomi inoltre l’incarico di Presidente".

(Mario Scotti) - E' stato davvero un bell'Abbiategusto, quello andato in scena al Castello, nelle vie e piazze cittadine e anche in Villa Terzaghi a Robecco con la partecipatissima cena di gala, nei giorni 25, 26 e 27 novembre 2022 rispetto alla raffazzonata, di scarsissima qualità e super criticata edizione dello scorso anno che poco o nulla aveva a che fare con...Abbiategusto. Stavolta, al contrario, sono stati giorni di grande condivisione ed i numerosissimi visitatori hanno potuto apprezzare appieno questa iniziativa che da ben 22 anni caratterizza la fine del mese di novembre in città. Il buon gusto, il buon cibo e le eccellenze anche quest'anno son tornate a farla da padrone come elemento caratterizzante della manifestazione, dopo un periodo buio che ha un pò interrotto la tradizione, soprattutto a causa della pandemia. Quello targato 2022 è stato un Abbiategusto del rilancio e della ripartenza. Riallacciati anche i rapporti di collaborazione con l'Associazione Maestro Martino di Carlo Cracco dopo le polemiche, le incomprensioni e la "cacciata" della stessa associazione  dall'Annunciata. Adesso Maestro Martino ha trovato casa (contratto di 6 anni con il Comune, più altri 6 rinnovabili) in Villa Terzaghi a Robecco sul Naviglio, splendida location dove Abbiategusto 2022 è stato presentato e dove si è svolta, a chiusura dell'evento, domenica 27 alle ore 20, la cena di gala alla presenza di 65 commensali e con cibo di eccellenza cucinato da prestigiosi chef stellati. Una cena di gala organizzata in meno di due settimane, che per la prima volta ha coinvolto diversi ristoratori abbiatensi ed ha celebrato il ritorno di Andrea e Giacomo Besuschio nella kermesse. Un evento a cui ha voluto partecipare persino Gianfranco Vissani, ormai divenuto un amico della realtà voluta dal collega Carlo Cracco a Robecco. Assieme all’assessore abbiatense e principale organizzatore dell’edizione 2022, Valter Bertani, c’erano anche i sindaci di Abbiategrasso e Robecco, Cesare Nai e Fortunata Barni, e il vicesindaco di Bià Beatrice Poggi.  La cena è stata un ideale suggello ai tre giorni di un Abbiategusto che ha cercato di rimettere al centro la qualità."Dico che la manifestazione di quest'anno è stata un grande successo - commenta soddisfatto Valter Bertani, assessore alle Fiere e Mercati - . Le cittaslow hanno praticamente venduto tutti i prodotti ed i loro rappresentanti si sono dichiarati più che soddisfatti. Idem in piazza Marconi. Ripeto: grande successo e soddisfazione da parte di tutti. Abbiamo bissato il gradimento ottenuto dalla Fiera di Ottobre. Adesso dobbiamo materializzare in fatti concreti il discorso di territorialità, vale a dire coinvolgere il territorio sull'asse Magenta-Abbiategrasso-Vigevano compresi i piccoli Comuni circostanti. Dobbiamo creare una squadra e partire a programmare non soltanto Abbiategusto, ma anche altre manifestazioni". Su Abbiategusto 2022 ecco il parere di Francesco Bottene, Presidente del Consiglio Comunale, onnipresente in ogni evento proposto dalla manifestazione enogastronomica: "Quest'anno abbiamo mostrato una decisa ripartenza, anche dal punto di vista degli eventi. Abbiategusto è risultato essere rappresentativo anche in un momento di grande crisi: si parla tantodi cibo sintetico, ma tornare a proporre le eccellenze, le cose buone e far lavorare i nostri commercianti e le aziende del territorio è senz'altro positivo". Gradito visitatore e degustatore delle eccellenze abbiatensi, il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa: "Abbiategusto è una manifestazione che ormai da anni riscontra un successo importante soprattutto per quanto riguarda la valorizzazione del territorio. C'è un fiume che ci divide e psicologicamente non ci fa pensare di fare cose insieme, ma a tutto c'è un inizio". Giovanni De Bosio, noto commerciante di Abbiategrasso che gestisce un'attività storica e rinomata in Galleria Mirabello, fedelissimo di Abbiategusto e dei mercati e mercatini itineranti. "E' stato un bell'avvenimento, da promuovere. Sono fiducioso nel nuovo assessore Bertani, andiamo avanti così. Viva Abbiategrasso e viva il gorgonzola, viva il quartirolo e i nostri prodotti unici e tipici!". Pier Strazzeri e Stefano Guaita del noto Bar Castello ubicato nell'omonima piazza nell'ambito di Abbiategusto hanno proposto "Solo Barolo, degustazione di 20 etichette": Abbiamo scelto il Barolo in quanto vino più rappresentativo dell'Italia. Ci sembrava, dopo vent'anni di "solo champagne", di tornare in Italia. Nell'ambito di Abbiategusto, questa è stata la prima edizione che vogliamo portare avanti nei prossimi anni per far scoprire il Barolo non solo come vino delle feste, ma anche come aperitivo".  

(M.S.) - Nell’Arma dei Carabinieri il culto alla Virgo Fidelis iniziò subito dopo l’ultimo conflitto mondiale per iniziativa di Monsignor Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Ordinario Militare d’Italia e di Padre Appoloni, Cappellano Militare Capo. Lo stesso Comandante Generale prese a cuore l’iniziativa e bandì un concorso artistico per un’opera che raffigurasse la Vergine, patrona dei Carabinieri. Lo scultore architetto Giuliano Leonardi rappresentò la Vergine in atteggiamento raccolto mentre, alla luce di una lampada, legge in un libro le parole profetiche dell’Apocalisse “Sii fedele sino alla morte”. La scelta della Virgo Fidelis quale celeste patrona dell’Arma è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto “Nei secoli fedele”. L’8 dicembre 1949 Sua Santità Pio XII, accogliendo l’istanza dell’Ordinario Militare, proclamava ufficialmente la Virgo Fidelis patrona dell’Arma, fissandone la celebrazione al 21 novembre, in concomitanza con la Presentazione di Maria Vergine al Tempio e nell’anniversario della battaglia di Culqualber. Ad Abbiategrasso la Virgo Fidelis è stata festeggiata nella giornata di domenica 20, dapprima presso il parco dell'Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Bià alla presenza di alcune autorità comunali cittadine e dei rappresentanti dei Bersaglieri, dei Paracadutisti e della Polizia Locale, e successivamente nell'agriturismo Cascina  Barcella di Robecco sul Naviglio con il tradizionale pranzo. Come spiegato da Antonio Grieco, presidente dell'ANC della sezione abbiatense, il parco di via Montale-Bianchi non è più intitolato alla "Meridiana", ma ai Caduti di Nassiriya con la dicitura "Croce d'onore alle vittime di terrorismo estero". 

(M.S.) - Nei giorni dall'8 all'11 e dal 17 al 18 dicembre la Galleria Mirabello di Abbiategrasso si vestirà di Natale con i mercatini creativi. Si troveranno in Galleria tantissime idee per i regali più originali, i negozi saranno aperti e inoltre sarà possibile incontrare Babbo Natale con i suoi Elfi. Foto e caramelle per tutti i piccoli ospiti. Si tratta di una bella iniziativa esclusiva di Letizia Grasso (nella foto), titolare del negozio "La Maison" del civico 14 ubicato naturalmente in Galleria. Iniziativa che è piaciuta molto anche a tutte le altre attività commerciali presenti in loco, i cui titolari si sono dimostrati subito entusiasti. "Evidenzio e sottolineo la disponibilità e la collaborazione fornitami dall'amica Chiara Porta, titolare di numerose attività presenti in Galleria, unitamente ad Anna De Rosa che mi ha aiutata nell'organizzazione dell'evento. Ringrazio anche i commercianti della Galleria", spiega Letizia Grasso. Appuntamento, quindi, nei giorni sopra indicati in Galleria Mirabello con tutte le luci e i colori natalizi. L'iniziativa si prefigge anche uno scopo benefico: il ricavato delle iscrizioni delle varie bancarelle sarà devoluto all'Associazione di Antonino Cirino che acquisterà i regali di Natale ai bambini che lasceranno la loro letterina. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dopo quasi un anno di silenzio, lunedì 7 novembre si è svolta una seduta della Commissione Consilare II dedicata alla presentazione delle proposte redatte da Italferr in merito al raddoppio ferroviario e alla nuova stazione di Abbiategrasso con il capolinea della Linea S9. Dopo una breve introduzione del Sindaco Nai sono state introdotte dall'assessore Albetti e dall'Architetto Ambrosini le soluzioni progettuali riguardanti la realizzazione del sottopassaggio per le auto di Viale Mazzini e di quello di collegamento con la Via Paolo IV, che sostituirà l'attuale accesso di Via Volturno. Al momento le due proposte non affrontano il tema della connessione ciclopedonale tra Viale Mazzini e la Stazione e tra quest'ultima ed il Centro Storico, fondamentale in una Città divisa in due dalla ferrovia, e dell'eventuale copertura della rotonda interrata che verrà realizzata nelle vicinanze del Castello Visconteo, anche in relazione all’impatto ambientale e paesaggistico. Inoltre, ad oggi, nulla è stato condiviso sul progetto complessivo, già pronto da mesi secondo quanto ripetuto più volte da membri autorevoli dell’attuale maggioranza, del raddoppio e sullo sviluppo dei binari (probabilmente 4) nell'area della Stazione - che fine faranno i parcheggi attuali? Ne saranno realizzati altri? - e sul proseguimento verso Via Galilei e Via Maggi con le conseguenti soluzioni alternative agli attuali passaggi a livello. Mancando questa visione d'insieme, come sottolineato dagli interventi dei Consiglieri di opposizione, Tarantola e Sfondrini, oggi è complicato capire in pieno l'impatto dell'opera sul territorio cittadino e ragionare sulle soluzioni necessarie per gestire al meglio sia il periodo di cantierizzazione sia la situazione dopo il completamento dei lavori. Nei nostri interventi, considerate anche le tempistiche dichiarate dall'Assessore Albetti, abbiamo sollecitato l'Amministrazione a continuare a pungolare i soggetti attuatori del progetto ponendo anche il tema viabilistico ad un livello più ampio e segnalando le possibili criticità che l'esecuzione dei lavori potranno portare alle attività economiche e commerciali di Viale Mazzini sottolineando l'importanza di farsi trovare pronti su tutti i fronti. Chiediamo, pertanto, un cambio di passo da parte della Giunta Nai nell'interesse di Abbiategrasso e dei suoi cittadini - che, ci auguriamo, abbiano diritto di parola nelle prossime Commissioni e nei prossimi incontri sul tema - auspicando fortemente che si incalzino in modo propositivo Rfi e Italferr, senza delegare le scelte ai progettisti, per ottenere il miglior risultato possibile sia dal punto di vista della mobilità, sia dal punto di vista della coesione sociale ed economica della nostra Città, in considerazione anche del fatto che le zone Folletta e Darsena sono densamente popolate e con la presenza di diversi servizi(es. Scuola di Via Colombo, Palestra Scarioni, Piscina solo per citarne alcuni).

I Gruppi consiliari di opposizione: La Città, Partito Democratico, Ricominciamo Insieme, Giovani per Abbiategrasso

Avvicendamento al vertice del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Gian Luca Gorla (nella foto) è il nuovo capogruppo. Ha preso il posto di Claudio Vai che da tre anni, vale a dire subito dopo la scomparsa dell'indimenticato Alfonso Latino avvenuta ad agosto del 2019, guidava le Penne Nere abbiatensi. Il Gruppo esprime il suo ringraziamento a Claudio per il mirabile lavoro svolto in occasione dei festeggiamenti per il Centenario e porge i migliori auguri di buon lavoro a Gianluca per il lavoro che lo attende.

(M.Scotti) - "È stata una giornata memorabile! Grazie al ministro Locatelli che ha voluto partecipare e condividere con noi questo importante traguardo. Grazie ai Sindaci del territorio e ad Emilio Rota. Grazie a chi ha reso possibile tutto questo". 7 novembre 2022: una data da festeggiare e condividere per i responsabili e gli ospiti del Centro Anffas-Il Melograno di strada Cassinetta. "Alla presenza delle autorità, di alcune famiglie Anffas e dei nostri ragazzi, con grande gioia abbiamo inaugurato la nostra nuova comunità alloggio. Questo risultato - ha commentato il presidente Anffas Massimo Simeoni - è il frutto di un lavoro durato diversi anni e atteso da tante famiglie. È solo un primo passo, tante famiglie hanno bisogno di supporto e sostegno, e noi cercheremo di esserci, di proseguire il cammino intrapreso". E' stato davvero un bel momento, quello organizzato presso il Centro nel pomeriggio di lunedì 7: a fare gli onori di casa il presidente Anffas Simeoni e l'immancabile attivista-volontario Alberto Gelpi. Ospite d'onore: Alessandra Locatelli, deputata della Lega per Salvini Premier dal 2018 al 2021, poi è stata brevemente ministro per la famiglia e le disabilità nel governo Conte (dal 10 luglio al 5 settembre 2019); poi ancora dal 2021 assessore regionale della Lombardia con delega alla famiglia, alla solidarietà sociale, alle disabilità e alle pari opportunità. Infine dal 22 ottobre 2022 nuovamente ministro per le disabilità nel nuovo governo Meloni. Presenti anche numerosi sindaci del territorio: il nostro Cesare Nai, Gian Pietro Beltrami di Besate, Sabina Doniselli di Boffalora, la Dott.ssa Gatto di Gaggiano, Marco Marelli di Morimondo, Guglielmo Villani di Ozzero, Fortunata Barni di Robecco e Andrea Ceffa di Vigevano, unitamente ai consiglieri regionali Scurati e Sironi. I numerosi altri sindaci del territorio invitati che non hanno potuto essere presenti, erano rappresentati dai loro assessori o consiglieri comunali. Insomma, un parterre politico di prim'ordine. Presenti anche i responsabili di Anffas Lombardia Rota e Bandecchi, una rappresentanza di forze dell'ordine e, per quanto riguarda Abbiategrasso, il presidente del Consiglio Comunale Francesco Bottene, l'assessore Roberto Albetti e il consigliere comunale Adriano Matarazzo. Dopo gli interventi di Gelpi, Simeoni, Nai, Locatelli e Rota, si è proceduto al taglio del nastro e ad una visita all'interno della comunità-alloggio che, come noto, dal giorno 7 novembre ospita 5 nuovi ragazzi con grave disabilità. "La nostra speranza è che presto altre situazioni di emergenza possano essere risolte - ha spiegato Alberto Gelpi - . I nostri disabili sono diventati adulti, i loro genitori sono ormai anziani e non possono più occuparsi di loro". Gelpi ha poi spronato le tante associazioni che da anni sostengono Anffas-Il Melograno ad effettuare donazioni poichè il centro deve far fronte ad una rata mensile di 8.000 euro nei confronti delle banche per continuare ad onorare il debito contratto per la realizzazione della nuova struttura di strada Cassinetta. 

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Novembre è il mese in cui ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. E’ con l’occasione che vorrei, in qualità di esponete politico del primo partito nazionale guidato da una donna, recentemente nominata Presidente del Consiglio dei Ministri, portare all’attenzione di tutti noi quanto sta accadendo in Iran. Ho iniziato ad approfondire la tematica della ‘questione femminile’ all’Università, grazie anche al mio professore di storia contemporanea che, nonostante fosse politicamente al mio opposto, si è sempre dimostrato coinvolgente ed oggettivo. Durante il suo corso ha più volte posto l’accento su questa tematica e sulla sua evoluzione nella storia. Successivamente il mio desiderio è stato quello di approfondire la questione leggendo diversi libri di cui ne ricordo due in particolare che sono: Radiografia del femminismo di Vania Russo ed il Sesso inutile di Oriana Fallaci. Letture che, peraltro, vi consiglio. Mi riempie di orgoglio far parte del partito che ha portato per la prima volta nella storia Repubblicana una donna a guidare l’Italia. La mia esperienza politica personale, iniziata nel 2016 sempre in Fratelli d’Italia, mi ha dimostrato come per noi la vera parità e il vero rispetto passino attraverso il merito e le competenze della persona e non attraverso le quote rosa, che riconoscono come unica dote l’essere donna. Nel nostro Paese ci sono sicuramente ancora tante problematiche da risolvere in merito alla questione femminile come, ad esempio, il rapporto maternità-lavoro e la parità di salario. Tuttavia, oggi, voglio porre lo sguardo su quanto sta accadendo nel Mondo e portare fra queste mura la vicinanza mia e del partito, come ha già fatto in altre sedi il Presidente Giorgia Meloni, a tutte le coraggiose donne che in Iran si stanno battendo per la loro libertà e a tutto il popolo iraniano che lotta contro il regime teocratico islamista. A questo proposito ci tengo a riportarvi la testimonianza di un ragazzo di Teheran conosciuto questa estate a Roma, che ho avuto modo di sentire un paio di settimane fa, appunto per sincerarmi di quale fosse la situazione nella capitale iraniana. La sua risposta, arrivata dopo oltre 24 ore, fa rabbrividire. “Ciao cara, il governo qui spegne internet per reprimere la rivoluzione del popolo. Fino ad ora hanno ammazzato più di 200 persone, inclusi 20-30 bambini. Per questo, in questi giorni, non possiamo ricevere alcun messaggio. Solo con la nostra VPN in funzione per 10 minuti al giorno possiamo apprendere novità. Il nostro governo è un brutale regime religioso”. Mi ha aggiornata sui dati: il numero dei decessi è salito a 298, dei quali 47 sono bambini. Come riportato da un articolo di Iran International del 5 ottobre, allora, le donne manifestanti detenute in condizioni disumane e maltrattate all’interno del carcere di Teheran erano oltre un centinaio. Nel frattempo si susseguono le uccisioni e le famiglie sono costrette al silenzio per poter riavere indietro i corpi dei loro cari. Si tratta di una realtà assurda, oggi, che non possiamo ignorare, soprattutto se raffrontata al modello Europeo. Pur non potendo intervenire direttamente sulla situazione appena descritta, è nostro dovere guardare con oggettività ai fatti. Il ruolo delle istituzioni è fondamentale nella sensibilizzazione per i diritti delle donne, anche quelle musulmane che, è inutile nasconderselo, anche in Europa, in molti casi, nell’indifferenza generale, sono costrette ancora oggi a sottostare alle imposizioni della sharia islamica.

Federica Bolciaghi - Consigliera comunale Fratelli d'Italia

(M.S.) - Marta Vanola (nella foto), neo eletta consigliera comunale di maggioranza nelle fila di Fratelli d'Italia, nel suo intervento iniziale dei 5 minuti a disposizione nell'ultima seduta del consiglio comunale del 3 novembre, ha proposto al massimo consesso cittadino la necessità di promuovere la cultura della conoscenza delle manovre di primo soccorso tra la popolazione abbiatense. A Marta, è capitato di osservare in prima persona, sul luogo della manifestazione dedicata alla battaglia di El Alamein - evento che si è trasformato in un fatto di cronaca noto a tutti - nel punto in cui uno dei paracadutisti è precipitato infortunandosi, come, all'arrivo dei soccorsi tra i civili presenti ve ne fossero alcuni che già si erano adoperati mettendo in atto le dovute manovre di primo soccorso e mettendo in sicurezza il paracadutista. "Sottolineo che intervenire prontamente adoperando le manovre opportune, soccorrendo e chiamando immediatamente i soccorsi può fare la differenza tra la vita e la morte - ha affermato Vanola - . Effettuare le manovre corrette può oltretutto non arrecare un danno ulteriore alla persona che necessita di essere aiutata". "In Italia - ha proseguito Marta - , dati aggiornati a luglio 2022, i bambini che perdono la vita a causa di arresto cardiaco intervenuto in seguito ad ostruzione da corpo estraneo nelle vie aeree sono circa uno alla settimana. Praticare una rianimazione cardio-polmonare efficace, avere a disposizione e saper utilizzare un Dae entro cinque minuti da un arresto cardiaco-respiratorio, innalza la percentuale di sopravvivenza al 50%. Sappiamo tutti quanto sia prioritaria la prevenzione degli incidenti, che resta in assoluto la prima cosa, ma un intervento tempestivo di soccorso praticato con conoscenze anche basiche di cosa e come farlo, può veramente cambiare le cose". "Credo che favorire una politica attenta alla promozione e all'incentivazione di corsi di primo soccorso tra la popolazione sia una delle chiavi per rendere più sicure le nostre vite e quelle dei nostri cittadini - ha concluso Marta Vanola - . Molte associazioni, specie del privato sociale nel nostro territorio, svolgono corsi gratuiti per istruire le persone a tali manovre. Mi piacerebbe che si mantenesse accesa l'attenzione a tale argomento, condividendo l'interesse nel propagandarlo anche attraverso patrocini ufficiali e promozione attraverso i canali internet e social del Comune". 

Nel corso della seduta del 3 novembre, il Consiglio Comunale di Abbiategrasso ha provveduto ad eleggere i componenti della Consulta Giovani, della Consulta Sportiva e della Commissione Biblioteca. Questi i nominativi degli eletti. Consulta Giovani: Federico Veronelli, Miriam Moroni, Marios Prenga Kivadhia, Andrea Pusterla, Antonio Amodeo. Consulta Sportiva: Leonardo Capraro, Alessandro Bianchi, Luca Dentello, Marta De Vecchi, Remo Guglielmi. Commissione Biblioteca: Valeria Invernizzi, Annalisa Cereda, Roberta Micali, MonicaNegri, Sara Discacciati. 

(M.Scotti) - E' tornata nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 ottobre in centro ad Abbiategrasso, esattamente in piazza Castello, la tradizionale castagnata organizzata dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso (43esima edizione), quest'anno resa ancor più importante del solito poichè la manifestazione coincideva con il Centenario di fondazione delle Penne Nere abbiatensi. E' stato infatti fondato, il Gruppo, nel 1922 e quest'anno celebra quindi i suoi 100 anni. Lo stesso sodalizio, guidato dal capogruppo Claudio Vai, organizza regolarmente due importanti manifestazioni: Sagra delle Ciliegie (dal 1993) la prima domenica di giugno e la Castagnata in Piazza (dal 1980) nel terzo weekend di ottobre, oltre a numerose altre iniziative locali, quasi sempre a scopo benefico, nel corso dell'anno. In questa Castagnata edizione 2022, il Gruppo ha impiegato una quarantina di effettivi, intenti in maniera meticolosa a preparare la polenta taragna, la specialità della casa, ovviamente le caldarroste e poi ancora castagnaccio, pan dei morti, pan mein e vin brulè. Il tutto servito alla fiumana di persone che nel corso della due giorni ha preso d'assalto la tensostruttura allestita davanti al Castello. "Basti pensare che nella giornata di sabato, la fila davanti alla cassa arrivava fino alla farmacia di corso Matteotti", commenta più che soddisfatto il capogruppo Claudio Vai che aggiunge: "Quest'anno in materia di cibo venduto abbiamo sfiorato il record stabilito nel 2019, sull'onda della commozione e del ricordo per la scomparsa del nostro indimenticato capogruppo Alfonso Latino. Il bilancio non l'abbiamo ancora fatto, ma quel record non è stato battuto anche perchè, visti i tempi che corrono, abbiamo constatato che la gente spende con più oculatezza". Oltre al grande stand degli alpini, in piazza Castello ne erano presenti altri due che proponevano fiori (ricavato a favore di Anffas-Il Melograno di Bià) e presepi natalizi. Ammirata anche l'esposizione di moto d'epoca allestita dal Moto Club Abbiategrasso. Infine, nei sotterranei del Castello la grande mostra del Centenario degli Alpini, molto visitata. Tante file di tavoli con panche piazzate accanto allo stand, hanno permesso ai tantissimi visitatori di gustare in assoluta tranquillità, le specialità cibarie delle Penne Nere di Bià. Stavolta il previsto maltempo è invece rimasto alla larga. "Sono state due bellissime giornate - commenta la penna nera Gian Luca Gorla - . La gente aveva voglia di uscire e le condizioni meteo ci hanno aiutato. Anche quest'anno polenta taragna a gogò. Il ricavato della castagnata servirà per finanziare le prossime iniziative del Gruppo, in particolare per sistemare il nostro parco di via Porcellini, i cui alberi necessitano di costose potature, peraltro in parte già effettuate. Non ci dimentichiamo di Anffas: loro beneficiano di una quota fissa che ogni anno gli arriva". Relativamente alle future iniziative..."un pò di riposo - conclude Gorla - . Dopo le super-fatiche del Centenario, ci sediamo un attimo, tiriamo le fila della situazione...". In realtà, rivedremo gli Alpini abbiatensi all'opera a fine novembre in occasione di Abbiategusto con uno stand, sempre in piazza Castello, condiviso con il Gruppo La Cappelletta. Poi verrà Natale, ed ecco che le Penne Nere non mancheranno di allestire il loro grande presepe in piazza Marconi. 

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(M.Scotti) - Si è conclusa con un bilancio più che positivo la 538esima edizione della Fiera Agricola di Abbiategrasso che, come sempre accade, coincide con la festa della città. Come già accaduto nel 2021, anche quest'anno la manifestazione fieristica è stata organizzata in pieno centro città e gli abbiatensi hanno risposto davvero alla grande, affollando le vie e le piazze cittadine, la fossa e tutto quello che c'era da vedere e degustare: bancarelle ed esposizioni in ogni dove nel contesto di un circuito che è partito da piazza Samek, giostre come al solito nelle piazze Cavour e Vittorio Veneto, lo street food, pensato soprattutto per i giovani, nel parco della fossa viscontea, mercatino della Proloco intorno al Castello fino alla fontana, esposizione di auto in corso San Martino, macchine agricole per la prima volta in piazza Cinque Giornate e molto altro ancora. Ci piace ricordare le numerose bancarelle enogastronomiche, con prodotti di altissima qualità, in piazza Marconi. La Coldiretti ha avuto in gestione lo spazio del Castello con numerose bancarelle che hanno fatto vedere, e venduto, i loro prodotti, fra i quali la polenteria, panini imbottiti con prestigioso salame Gilardi e cassoeula. Oltre ad aver organizzato, Coldiretti, laboratori per bambini e adulti. Il Comune ha poi concesso a tutti i commercianti, non solo quelli del centro, la possibilità di esporre la propria merce al di fuori del proprio negozio. E' tornato anche l'appuntamento con il tradizionale Concorso delle Vetrine. Si è insomma trattato di un importante momento di aggregazione che ha celebrato il forte senso di appartenenza ad una comunità e ad una storia antica. "Quella di domenica è stata una giornata entusiasmante - commenta soddisfatto Valter Bertani (a destra nella foto in alto insieme al consigliere comunale Franco Chillico), assessore alle Fiere e Mercati - . L'obiettivo che ci eravamo prefissi era quello di far rivivere la città, di portare le gente in centro e direi che l'abbiamo centrato in pieno. Meglio di così non poteva andare. Ho personalmente intervistato numerosi espositori e bancarellai: tutti contenti, così come i commercianti. Se tutti son contenti, son contento anch'io". "E' chiaro che tutto è migliorabile - aggiunge l'assessore - . Magari l'anno prossimo inseriremo anche la mostra degli animali che non abbiamo potuto esporreperchè per chiedere le autorizzazioni sanitarie occorreva tempo che noi non avevamo. Penso comunque che questo format all'aperto sia di successo, funziona e lo useremo anche per Abbiategusto. Nel 2023, avendo più tempo a disposizione, in Fiera inseriremo ulteriori novità. Per il  momento mi godo questo successo praticamente a costo zero, anzi, per la prima volta parleremo di utili, anzichè perdere tanti soldi come accaduto in passato". "La Fiera è stata un momento importante di festa - dichiara il sindaco Cesare Nai - . Tanta, ma davvero tanta gente è riuscita a riempire i punti della città nei quali erano presenti le iniziative. Non posso che essere contento. Da questa Fiera ricaveremo degli utili. Non potevamo, quest'anno, mettere a disposizione risorse per questa manifestazione, abbiamo altre priorità. Lo sforzo per cercare di mantenere in equilibrio i conti è stato notevole. Un fatto, questo, che va sottolineato e che guardo con soddisfazione"".

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PRIMO PREMIO ASSOLUTO: Sironi Boutique, Corso Italia. PRIMO PREMIO CATEGORIA NON ALIMENTARI: L’Altra Libreria, Via Annoni. SECONDO PREMIO CATEGORIA NON ALIMENTARI: L’Ago e Filo, Via Mameli. TERZO PREMIO CATEGORIA NON ALIMENTARI: Gaspare Boutique, Corso Italia. PRIMO PREMIO CATEGORIA ALIMENTARI: Pastiss Contemporary Pastry, Via Leonardo Da Vinci. SECONDO PREMIO CATEGORIA ALIMENTARI: Tete a the, Via Santa Maria. TERZO PREMIO CATEGORIA ALIMENTARI: Torrefazione Portmoka, Corso Matteotti. MENZIONI SPECIALI DELLA GIURIA TECNICA: 26 Eco Boutique, Viale Manzoni, I Miricani Barber Shop, Corso XX Settembre.

QUI SOTTO: La vetrina de "L'altra libreria"

(M.S.) - Un'altra vagonata di chiacchiere al vento, e ovviamente mai nulla di concreto, sulle sorti dell'ospedale "Cantù" di Abbiategrasso. Stavolta ad intervenire sulle pagine di un quotidiano nazionale è Fulvio Odinolfi (nella foto), direttore generale dell'Asst Ovest Milanese. Dall'articolo non è ben chiaro se si tratta di dichiarazioni rilasciate allo stesso giornale o pronunciate chissà quando e in quale occasione e poi riprese dal quotidiano nell'edizione di Legnano-Varese. In ogni caso, Odinolfi dice che "il Cantù non è stato dimenticato, nè tantomeno sminuito" (risata d'obbligo, ndr), che con il milione di euro che Regione Lombardia ha assegnato all'Asst per i lavori di adeguamento dell'impiantistica e di potenziamento delle apparecchiature diagnostiche da attuarsi negli ospedali del territorio, il Cantù "verrà dotato di un tomografo a risonanza magnetica nucleare aperta adatta a pazienti anziani, pediatrici, obesi e disabili, particolarmente indicata per lo studio del cranio, della colonna vertebrale, del midollo spinale e dell'apparato muscolo-scheletrico". Peccato che tutto questo resta tra i programmi da attuarsi (campa cavallo...). Odinolfi poi aggiunge che "le cose si fanno per gradi" (ri-campa cavallo...) e che "Abbiategrasso sarà inserita in una prossima delibera (calende greche? ndr), perchè il finanziamento di questo intervento segue una via differente e abbisogna di una delibera regionale appropriata". In merito alla riapertura del pronto soccorso notturno del Cantù, Odinolfi assicura che "si farà a breve" non appena verificati i requisiti medico-infermieristici del personale della cooperativa che si è aggiudicata la seconda gara, dal momento che la prima è andata buca per l'abbandono, all'ultimo momento, dell'assegnatario del servizio. Infine la "chicca" finale. A domanda: ma sarà un pronto soccorso o un punto di primo intervento?, ecco la risposta del direttore generale: "chiamatelo come volete, il mio impegno era quello di riportare personale medico ed infermieristico al Cantù per le emergenze in orario notturno. E ci stiamo arrivando. Questa è la sostanza delle cose, non fermiamoci dietro a un titolo o ad una insegna". Diciamo che la sostanza delle cose è che da ben sei anni se ne sono sentite, lette e viste di tutti i colori e che gli abbiatensi ne hanno piene le tasche (eufemismo) di promesse, bla bla bla al vento, imbonitori assortiti  e fatui fiumi di inchiostro sulla cartaccia mediatica locale. Per il Cantù sarà finalmente la volta buona, come afferma Odinolfi? Noi non ci scommettiamo un euro bucato.

(M.S.) - Alfonso Latino, indimenticato capogruppo per 13 anni degli Alpini di Abbiategrasso e dinamico commerciante scomparso troppo presto (era il settembre del 2019), è stato ricordato per sempre in un luogo a lui molto caro e familiare: il parco delle Penne Nere di via Porcellini. A lui è stato intitolato lo stesso parco di proprietà comunale concesso all'Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di Abbiategrasso per la durata di sessanta anni rinnovabili a partire dal mese di giugno 2001. La cerimonia di intitolazione del parco in ricordo del compianto ex capogruppo si è svolta nel contesto dei festeggiamenti per il Centenario di fondazione del gruppo locale che hanno avuto inizio nella serata di sabato 1 ottobre all'Annunciata di via Pontida con il concerto del coro dei congedati della Brigata Julia e del coro Ana degli alpini di Bià. L'importante evento è proseguito nella mattinata di domenica 2 ottobre con la grande Sfilata del Centenario per le vie della città. Alle ore 9.30 l'ammassamento in piazza Samek, poi la deposizione di una  corona al Monumento ai Caduti, la posa di una targa per il Centenario del gruppo presso il Monumento agli Alpini inaugurato nel 2019 ed infine l'intitolazione del Parco Alpini ad Alfonso Latino alla  presenza delle autorità comunali, civili, militari e religiose. Un grande omaggio alla memoria del capogruppo che per tanti anni ha guidato gli alpini abbiatensi. 

(M.S.) - Dopo due anni di stop causa Covid, sabato 1 ottobre si è rinnovato l’atteso appuntamento con "Abbiategrasso Sport Show: dove, come e quando fare sport in città", evento promosso dall’Assessorato allo Sport e dalle associazioni sportive del Comune di Abbiategrasso. Per l’intero pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 19, nel cortile del Castello e nelle aree adiacenti si è svolto un momento promozionale con esibizioni e punti informativi che hanno viste protagoniste le società sportive abbiatensi che hanno avuto così la possibilità di far conoscere la propria attività. Un’occasione importante, una vetrina, per far conoscere le opportunità di fare sport presenti sul territorio, per chi ha voglia di riprendere un’attività sportiva abitualmente svolta o per intraprenderne una nuova all’insegna del “tenersi in forma” e non solo. 19 le associazioni sportive abbiatensi che hanno aderito alla manifestazione. "E' stato un bel momento di festa - commenta la vicesindaco e assessora allo Sport Beatrice Poggi - un momento in cui le società si sono fatte conoscere. Ad Abbiategrasso, lo sport è una realtà viva e comunicativa, perchè insegna. Abbiamo bisogno di momenti come questo, i ragazzi devono ritrovare la serenità, gli amici. La gente ha risposto bene e tutti gli stand erano affollati, tutti curiosi di voler conoscere l'attività delle società sportive allo scopo, eventualmente, di iscrivere i propri figli nello sport a loro più adatto. Il tutto in un contesto di tranquillità e di serenità che da tempo non avevamo". "Lo sport, inutile ribadirlo, è un qualcosa di importante che i nostri giovani possono praticare e noi dobbiamo promuoverlo" - aggiunge il sindaco Cesare Nai. In merito all'attenzione che l'attuale amministrazione di centrodestra riserva nei confronti dello sport, il sindaco Nai conferma che, compatibilmente con la crisi che stiamo vivendo "fornire risposta, magari con investimenti, su altre discipline sportive. Per quanto riguarda lo stadio "Invernizzi" l'ipotesi è quella di effettuarne una ristrutturazione completa compatibilmente con le disponibilità di finanziamento. Il nostro assessore competente ci tiene molto a veder realizzato un palazzetto dello sport che potrebbe sorgere accanto allo stadio di viale Sforza". Bea Poggi conferma infine che nel corso del prossimo Consiglio Comunale verrà nominata la nuova Consulta Sportiva.

“Gli individui con disabilità - come esseri umani e perché esseri umani - hanno diritti primari che non è lo Stato a dover attribuire; diritti naturali che proprio perché tali, sottendono prerogative umane insopprimibili che lo Stato deve solo riconoscere. Sono quei diritti che nascono con l'uomo e con lui muoiono, costituendo la garanzia vitale dei beni insostituibili e inalienabili della vita, dell'integrità fisica e psichica, dell'uguaglianza e della libertà, della vita stessa”. Così scriveva Luigi Zappa, e proprio con le sue parole vogliamo ricordarlo. Luigi Zappa ad Albairate, dove viveva, e su tutto il territorio dell’abbiatense, era conosciuto e amato. Stimato per il suo coraggio, per il suo amore verso la vita, per il suo impegno a difesa delle persone con disabilità. In tanti hanno pianto la sua morte e in tanti oggi lo ricordano per la sua generosità. Una generosità che continua a manifestarsi. È stato proprio Luigi a esprimere la volontà di lasciare in dono la sua auto, un mezzo attrezzato per il trasporto di persone in carrozzina, al centro Anffas Il Melograno. “È stato un momento davvero commovente. Siamo stati contattati da Nicoletta, sorella di Luigi, che ci ha comunicato la volontà del fratello: donare la sua auto ai nostri ragazzi. La frase sul cofano anteriore “riservato a chi ha una tremenda voglia di vivere” la dice lunga sul carattere e la tenacia di Luigi. Un messaggio bellissimo, ideato proprio da lui insieme a don Mazzi" - spiega Alberto Gelpi.“Nicoletta ha infine consegnato la somma di 340 euro – denaro raccolto e donato dalla leva 1966 di Albairate (coscritti di Luigi) ad Anffas. Non possiamo che rinnovare il nostro ringraziamento, ricordando Luigi, la sua straordinaria fiducia nella vita e la sua generosità”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come Circolo di Fratelli d’Italia di Abbiategrasso esprimiamo la nostra soddisfazione per l’eccellente risultato ottenuto alle elezioni politiche del 25 settembre non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale dove il partito ha raggiunto il 29, 7%. Siamo molto orgogliosi della percentuale ottenuta nel nostro Comune che ripaga il costante impegno e il duro lavoro svolto dal partito e dai militanti ad Abbiategrasso. Come Circolo, in questi anni, abbiamo operato per costruire un'alternativa credibile e con saldi valori. Mentre le elezioni amministrative di giugno ci hanno premiato con un risultato positivo, le politiche di domenica ci hanno confermato primo partito a livello nazionale e motore della coalizione di centrodestra. Ci teniamo a far giungere a tutti gli elettori il nostro più sentito ringraziamento e un plauso a tutti i sostenitori che ci supportano e credono in noi.

Circolo Fratelli d'Italia Abbiategrasso

Purtroppo abbiamo pagato lo stare al governo. La gente non ha capito che facevamo da cuscinetto per evitare che il governo Draghi spiccatamente europeista e di sinistra non tenesse conto dei reali problemi degli italiani. Abbiamo evitato la patrimoniale, lo ius soli, lo ius scholae, la riforma del catasto, con l'Imu sulle case quadruplicata, abbiamo aiutato le regioni del Nord con Figliuolo al piano vaccinale e a tornare alla normalità, pensato alle aziende e a far ripartire l'economia e il turismo, senza dimenticarci dei disabili (Giorgetti, Garavaglia e Sfefani) e con Centinaio a sostegno e difesa dell'agricoltura. Ma come tu ben sai se governi qualcosa sbagli... o meglio devi subire, soprattutto se fai parte di un governo di larghe intese che evidentemente aveva i suoi limiti e più di così non poteva reggere. Più facile restare fuori, non assumersi responsabilità, ed essere solo pronti a criticare. Adesso è il momento anche per loro di dimostrare che sanno governare e  governare bene. Noi, a differenza di loro, lo sappiamo fare perchè lo facciamo da sempre nei Comuni, nelle Regioni e siamo pronti a collaborare e ad impegnarci come Lega per il bene dell'italia e degli italiani. Essere tornati in mezzo alla gente, essere comunque al governo questa volta con un programma condiviso ridarà fiducia ai molti delusi.La Lega è viva più che mai e come ha detto un nostro sostenitore e che io condivido "Il Carroccio non muore mai": Quindi avanti con Matteo Salvini e Fabrizio Cecchetti per l' Italia e la Lombardia.

Donatella Magnoni

(M.Scotti) - Per Anffas-Il Melograno la voglia di andare avanti con i loro programmi è tantissima. L'esperienza del Covid ha insegnato loro a temprarsi, ma altri problemi stanno arrivando, come il caro bollette. Tuttavia, per il bene dei loro ragazzi speciali, non possono e non devono mollare. Per affrontare le nuove sfide, Anffas e Il Melograno devono essere carichi e sentire la vicinanza di tanti amici. Ecco perchè periodicamente Anffas e la Fondazione vogliono condividere il loro percorso, i progetti, le speranze e la situazione con tutti coloro i quali, con il loro sostegno, hanno sempre dimostrato di avere a cuore le persone con disabilità delle quali la struttura di strada Cassinetta si prende cura. Nella serata di venerdì 23 settembre, la Fondazione Il Melograno e Anffas Onlus di Abbiategrasso hanno così chiamato a raccolta  presso il Centro i loro  sostenitori ed amici per una cena nel corso della quale è stato possibile incontrarsi e condividere i prossimi passi. Erano presenti 27 rappresentanti delle 40 associazioni abbiatensi e non che sostengono Anffas, unitamente a diverse autorità comunali quali il sindaco Cesare Nai, l'assessore Roberto Albetti e la consigliera comunale Sara Valandro. Poi tanti amici e simpatizzanti. La serata è stata allietata dalle musiche del trio "FBT". A fare gli onori di casa, il volontario nonchè ex Presidente del Melograno Alberto Gelpi e il Presidente di Anffas Massimo Simeoni che nei loro interventi hanno fatto il punto della situazione, riferendo che dal 2016 sono in attesa dell'accreditamento regionale e che quest'anno le bollette del gas sono passate da 21.000 euro del 2021 agli attuali 42.000 euro ad agosto 2022. "E mancano ancora i tre mesi più freddi dell'anno", ha lamentato con una certa amarezza Alberto Gelpi. Quest'ultimo ha poi annunciato la partenza di una raccolta di fondi grazie alla nuova lotteria con ricchi premi denominata "Per la nostra casa", invitando tutti a partecipare con l'acquisto di singoli biglietti, meglio ancora se a blocchetti, per poter contribuire a sostenere Anffas e Il Melograno. Verso metà cena, e sempre per bocca di Gelpi e Simeoni, la bella notizia. Lunedì 7 novembre i primi 5  ragazzi, che andranno ad aggiungersi ai 10 già residenti, verranno ospitati nella nuova parte della struttura. L'accordo è stato raggiunto con i Comuni di Gaggiano e Rosate (2 ragazzi a testa); il quinto è un ragazzo grave del quale il sindaco Nai fa da tutore. Una bella soddisfazione, un trampolino per andare avanti. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

ll Comune di Abbiategrasso, in data 1 settembre 2022, ha adottato una delibera di giunta per avviare una denuncia di querela per diffamazione nei miei confronti, per una frase da me pronunciata in data 08-06-2022, nell'ambito del Premio Nazionale Giovani Diego Tajani a Cutro, in provincia di Crotone. In quella data, sono stata premiata insieme al procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, lo scrittore Antonio Nicaso e l’esperto di mafie il dottor Isaia Sales per la mia attività giornalistica e per il mio impegno civile. Durante la premiazione, davanti agli studenti e alle studentesse del territorio calabrese, ho pronunciato la seguente frase "Ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, ho visto le mafie entrare nel comune, negli appalti pubblici, e soprattutto dentro il cemento, perché alle mafie una cosa che piace tanto è il cemento, i centri commerciali". La frase faceva parte di un discorso più ampio e generico in cui invitavo gli studenti e le studentesse a porre attenzione alla tutela dell'ambiente e del loro territorio, spiegando loro che le mafie oggi sono ovunque, anche al nord - non solo in Calabria - e che riciclano parte dei loro proventi illeciti nel cemento e nella costruzione. E che il primo passo per difendersi dall’infiltrazione delle organizzazioni di stampo mafioso è proprio la difesa dell’ambiente. La mia frase è stata estrapolata e decontestualizzata. Il suo senso è stato gravemente stravolto, come se mi riferissi all'attuale amministrazione comunale di Abbiategrasso. In realtà, non mi riferivo né a un politico specifico, né al comune - inteso come istituzione -, ma genericamente al territorio di Abbiategrasso e alla sua storia, non immune, in passato, alla presenza di organizzazioni di stampo mafioso. La giunta di Abbiategrasso ha scelto di denunciarmi per diffamazione senza nemmeno accertare quello che intendessi dire. Non mi ha chiesto di rettificare - una prassi normale in genere - non ha richiesto un incontro pubblico, né ha smentito le mie affermazioni. Eppure la dialettica tra stampa e istituzioni dovrebbe essere di grande importanza democratica. Sono una giornalista, ho il diritto di informare e di criticare e sono ovviamente disponibile a un confronto pubblico, perché la mafia è un tema di interesse pubblico, non solo giudiziario. Ribadisco che le mie parole si riferivano al territorio comunale di Abbiategrasso - e su questo ci sono tanti elementi - provati anche da sentenze penali, ricerche universitarie, report dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata - che dimostrano la presenza di clan e di esponenti di organizzazioni di stampo mafioso sul territorio abbiatense da decenni. La pervasività delle mafie nel tessuto economico, sociale, culturale e politico avviene su più fronti. E, Abbiategrasso non ne è escluso. Ciò non significa che gli amministratori siano sempre complici, anzi. Ma significa che essi dovrebbero prestare molta attenzione alle modalità di infiltrazione delle mafie nel territorio comunale, nelle attività economiche, commerciali e edilizie. E dovrebbero parlarne, non denunciare (soprattutto con soldi pubblici) chi ne parla. "Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene", Paolo Borsellino.

Sara Manisera

La Giunta Comunale di Abbiategrasso, riunitasi il giorno 1 settembre alla presenza del sindaco Nai e degli assessori Albetti, Baietta, Bertani, Bonomi, Lovati, Petrali e Poggi, ha deliberato di dare mandato al sindaco Nai a sporgere denuncia-querela nei confronti della giornalista abbiatense Sara Manisera la quale "in assenza di qualsiasi elemento di verità a sostegno e senza alcuna giustificazione, ha leso gravemente la reputazione della Città di Abbiategrasso, dell'Amministrazione Comunale e degli Uffici Comunali, affermando che questi siano controllati dalle mafie e che gestiscano gli appalti in accordo con queste. Fatto aggravato dalla circostanza di aver proferito tali affermazioni in diretta Facebook e diffondendo copia del medesimo a terze persone, affinché lo pubblicassero o accettando il fatto che altri lo pubblicassero", si legge nel verbale di deliberazione della Giunta Comunale pubblicato sul sito web del Comune di Bià. Nel corso del “Premio Nazionale Diego Tajani, Manisera affermava che : “Ad Abbiategrasso, in provincia di Milano ho visto le mafie entrare nel Comune, negli appalti pubblici, e soprattutto dentro il cemento, perché alle mafie una cosa che piace tanto è il cemento, i centri commerciali, costruire, costruire e costruire” - si legge ancora nel verbale di deliberazione. "Tale dichiarazione è stata rilasciata durante un prestigioso evento pubblico, in data 8 giugno 2022, in occasione del “Premio Nazionale Diego Tajani”, presso la sala polivalente Falcone e Borsellino di Cutro, con il patrocinio dei Comuni di Cutro, Vietri sul Mare e Reggio Emilia, ed è stata mandata in onda in diretta Facebook dalla Associazione Centro Studi e Ricerche Diego Tajani. A tale evento era altresì presente il Dott. Nicola Gratteri, seduto proprio a fianco della signora Sara Manisera; l'Amministrazione e la città di Abbiategrasso hanno, prima di tale evento, nominato cittadino onorario il Dott. Nicola Gratteri, Procuratore Della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro e già Consigliere della Commissione Parlamentare Antimafia; la condotta della giornalista free lance Sara Manisera lede gravemente la reputazione dell'Amministrazione Comunale di Abbiategrasso, del Sindaco, nella duplice veste di Funzionario e di persona fisica e l’immagine della Città di Abbiategrasso e di tutti i suoi cittadini". 

(M.S.) - Dopo sei anni di attesa, gli abbiatensi hanno finalmente una nuova piscina. Merito dell'attuale amministrazione guidata dal sindaco Cesare Nai. Il nuovo impianto natatorio comunale di via Alla Conca al civico 13 ha mantenuto la vecchia intitolazione ad Anna Frank ed è stato inaugurato in pompa magna domenica 4 settembre 2022 alle ore 10.30. Erano presenti il campione mondiale Filippo Magnini, i campioni paralimpici Alberto Amodeo e Simone Barlaam, oltre naturalmente al sindaco Cesare Nai, al vicesindaco nonchè assessore allo Sport Beatrice Poggi, assessori e consiglieri comunali, ai responsabili della costruzione dell'impianto e ad una gran folla di visitatori. Mostruoso, in barba ad ogni elementare regola anti Covid, l'assembramento di persone e di giornalai nella "hall" nella quale sono stati pronunciati i discorsi ed è stato effettuato il taglio del nastro. Tutti, ovviamente, privi di mascherina, come se il Covid fosse ormai un lontano ricordo. Dopo l'inaugurazione, la conferenza stampa, la benedizione ed il taglio del nastro alla presenza delle autorità, dei già citati tre campioni di nuoto e di Acquamore, la società incaricata della gestione dell'impianto. Un'ora dopo il buffet con visite guidate del centro. Poi Magnini, Barlaam ed Amodeo hanno per così dire "inaugurato" la vasca principale, tuffandosi in acqua. Lunedì 5 settembre il nuovo impianto natatorio abbiatense ha iniziato ufficialmente la propria attività. La nuova piscina Anna Frank non è un impianto da competizione, è un impianto per il territorio, per Abbiategrasso e dintorni, adatto allo sviluppo dell'attività natatoria soprattutto per i più piccoli e per la popolazione. Già prese d'assalto le iscrizioni per i corsi di nuoto. L'intera struttura funziona a grande risparmio energetico, visti i tempi che corrono. Il video completo dell'inaugurazione del nuovo impianto natatorio abbiatense "Anna Frank" è visionabile sul profilo Facebook del nostro giornale, vale a dire su "Mario Scotti Habiate Web".

ALTRA FOTO QUI SOTTO

(M.S.) - L'impatto visivo fra il vecchio, antichissimo, manufatto ed il nuovo in fase di manutenzione straordinaria non è, per il momento, certamente dei migliori. Fra l'altro, la parte nuova è già stata imbrattata in almeno tre punti dai soliti minorati mentali. Parliamo del muro di cinta della Fossa Viscontea, i cui lavori, momentaneamente sospesi, sono stati fatto oggetto di interrogazione, con richiesta di risposta scritta, da parte dei gruppi di minoranza in Consiglio Comunale "Ricominciamo Insieme" e "Giovani per Abbiategrasso". L'interrogazione è rivolta al sindaco Nai e al Presidente del CC Bottene. "In data 20 aprile 2022 sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria del muro di cinta della Fossa Viscontea i quali, secondo quanto indicato dai cartelli, sono stati conclusi in data 20 luglio 2022 con la rimozione degli avvisi e delle indicazioni di cantiere - si legge nell'interrogazione - . Attualmente il muro di cinta interessato parrebbe non ultimato ed in prossimità dello stesso permangono delle transenne che non delimitano alcuna area. I lavori sono stati oggetto di affidamento diretto per un importo pari a Euro 149.981,91". I due gruppi di minoranza interrogano quindi il sindaco o l'assessore competente per conoscere: se i lavori devono ritenersi conclusi e, in caso contrario, quali ulteriori interventi dovranno essere eseguiti; se il costo dei lavori ha avuto un incremento ed in caso affermativo di quanto; quando si prevede l'ultimazione dei lavori. A rincarare la dose contro questi lavori relativi al muro di cinta della Fossa, ci ha pensato il consigliere comunale Giovanni Maiorana di "Ricominciamo Insieme" che in un video postato sui social ha definito la fattura dei lavori "quanto meno arraffazzonata", aggiungendo che il nuovo muro "manca di dignità". In data 12 agosto è arrivata la risposta scritta da parte del sindaco Cesare Nai. "I lavori sono attualmente sospesi per l'approvvigionamento di parte del materiale necessario a completare l'intervento, la cui tipologia è stata condivisa con la Soprintendenza, essi riprenderanno a fine agosto" - scrive il sindaco che aggiunge: "Devono ancora essere realizzate le seguenti lavorazioni: realizzazione di parte del rivestimento dell'intonaco; posa copertina in pietra e imbiancatura di finitura. Si precisa che non si sono verificati incrementi di costo". Del resto, anche un non vedente si sarebbe accorto che i lavori non erano ultimati. E così la cronica fretta di certe minoranze nel ficcare il naso in ogni dove anche nel contesto di lavori non ancora ultimati senza attendere il risultato finale, spacciando per "opposizione costruttiva" l'intento di sparlare dell'amministrazione in carica anche con anticipate affermazioni fuori luogo, ha prodotto loro una bella figuraccia. 

CHE RUMORE, QUESTO SILENZIO

La campagna elettorale appena passata è stata caratterizzata da alcuni temi molto importanti, tra cui la sanità. Come noto a tutti, il nostro Ospedale subisce da anni un costante depotenziamento. Tra perdita di specializzazione e personale mancante, nel 2016 è venuto meno anche il Pronto Soccorso. Il Sindaco Nai, nel 2021, aveva indissolubilmente legato la sua ricandidatura alla riapertura del Pronto Soccorso, nonostante sia noto a tutti che il nostro Ospedale non è attrezzato per ospitarne uno. In campagna elettorale il miracolo. O meglio, la mezza verità. Anziché investimenti strutturali sul Cantù, viene annunciata dal Sindaco e dal centro destra la "riapertura del PS giorno e notte a luglio". È bastato leggere le carte ed ascoltare la stessa assessora Moratti per rendersi conto che, in realtà, si trattava di un punto di primo intervento che non garantisce né gli stessi standard di sicurezza né la capacità di intervento di un Pronto Soccorso. Arrivati alla fatidica data del 27 luglio scopriamo che il punto di primo intervento non aprirà, per ora. Comunicazione della maggioranza? Zero. Comunicazione del Sindaco? Zero. Abbiamo chiesto in Consiglio Comunale il perche di questa mancanza di relazione con i cittadini. Ci saremmo aspettati ben altro atteggiamento da parte di chi, in campagna elettorale, si è intestato di aver raggiunto un "risultato fondamentale". Purtroppo il Sindaco non ha ritenuto di dare alcuna comunicazione. Un silenzio che fa tanto rumore e che smaschera la strumentalizzazione della sanità che Nai e il centrodestra hanno messo in campo per le elezioni. È inaccettabile che per mero calcolo elettorale hanno giocato sulla salute e con i bisogni e  i diritti dei nostri concittadini. Hanno ingannato l'intera città. Qual è la posizione del Sindaco rispetto alla mancata apertura del primo intervento da parte di Regione? Quale posizione politica vuole assumere l'Amministrazione a fronte di un Ospedale che necessita di interventi e finanziamenti strutturali? La nostra visione è chiara: sanità territoriale, potenziamento dell'ospedale e, soprattutto, trasparenza verso gli abbiatensi. Questo è quello che chiediamo alla Giunta Nai e ai vertici di Regione Lombardia.

Partito Democratico - La Città Fossati Sindaco - Ricominciamo Insieme - Giovani per Abbiategrasso

SCORDIAMOCI I VIGILI DI SERA

In Commissione I ed in Consiglio Comunale l'Assessore Lovati ha comunicato che, nel bilancio di previsione, è risultato necessario stanziare circa 560.000€ per maggiori oneri legati agli aumenti tariffari di luce e gas. Queste maggiori spese incidono, naturalmente, sulla cd. "Spesa Corrente" assottigliando drasticamente le possibilità di assunzione di nuovo personale. Sul tema abbiamo chiesto se queste maggiori spese lasciassero almeno uno spazio per l'assunzione di qualche agente di polizia locale. La risposta, purtroppo, non lascia margini di interpretazione evidenziando, ancora una volta, come il tema sicurezza rischi di sfuggire di mano con un approccio al bilancio che negli anni passati era improntato ad una spesa facile senza l'individuazione di priorità chiare e precise. Come opposizione siamo disponibili a collaborare insieme per individuare eventuali risorse finanziarie che possano, quantomeno, consentire il raggiungimento di un numero di agenti di polizia locale che consenta un ampliamento delle fasce orarie di presidio.

Partito Democratico - La Città Fossati Sindaco - Ricominciamo Insieme - Giovani per Abbiategrasso

TRASPARENZA E CONDIVISIONE? NO, GRAZIE

Nell'ottica di adempiere al ruolo collaborativo e di stimolo che la democrazia assegna alle opposizioni abbiamo presentato, dapprima in Commissione I e successivamente in Consiglio Comunale, un emendamento che puntava ad integrare le regole previste per la nomina negli organismi partecipati dal Comune. Le nostre proposte, che si ispiravano a quanto analogamente previsto in altri Enti Locali di non secondaria importanza (Milano), avevano due obiettivi fondamentali: Trasparenza e Condivisione delle nomine pur nel rispetto delle prerogative che la Legge assegna al Sindaco. In dettaglio chiedevamo, anche alla luce dell'esiguo scarto elettorale, un maggiore coinvolgimento nel meccanismo di nomina dei componenti degli organi di controllo (collegi sindacali e revisori dei conti) nonché l'introduzione di un meccanismo delle nomine più partecipato, condiviso e trasparente. Per consentire modifiche e suggerimenti abbiamo condiviso il testo in commissione. Tuttavia, ogni sforzo di collaborazione è risultato vano perché la maggioranza ha preferito ignorare totalmente quanto proposto rifiutando categoricamente la minima discussione sul tema. Prendiamo atto con rammarico di quanto questo atteggiamento possa nuocere al confronto democratico che dovrebbe basarsi su dialogo e sintesi e non su silenzio e imposizione. Continueremo a proporre nella speranza di un cambio di atteggiamento poiché l'arroccamento della maggioranza in consiglio comunale non è un buon viatico per il prosieguo di questo mandato amministrativo.

Partito Democratico - La Città Fossati Sindaco - Ricominciamo Insieme - Giovani per Abbiategrasso

(M.Scotti) - La nuova amministrazione comunale targata Cesare Nai2 (7 assessori, 15 consiglieri di maggioranza e 9 di minoranza) si è ufficialmente insediata nel corso della prima riunione del consiglio comunale che si è svolta nella serata di venerdì 15 luglio presso la sala del Castello. Subito una novità: un nuovissimo impianto di videoregistrazione delle sedute, degno di un CC come quello di Abbiategrasso, con immagini finalmente chiare e nitide, audio pressochè perfetto e riprese effettuate con più telecamere. Un miglioramento di anni luce rispetto al vecchio impianto-ciofeca che aveva quasi sempre malfunzionato negli ultimi dieci anni. La nuova piattaforma informatica, decisamente all'avanguardia, consente anche il collegamento in remoto, qualora ve ne fosse ancora bisogno causa attuale rescrudescenza della pandemia da Covid. Per il resto, tutto secondo copione. Andrei Lacanu del Partito Democratico ha presieduto questa prima seduta del CC in qualità di consigliere anziano (si fa per dire) e nella mezz'oretta in cui ha presieduto i lavori, ben coadiuvato dal segretario generale Lorenzo Olivieri, se l'è cavata benissimo prima di lasciare lo scranno al nuovo eletto presidente del CC Francesco Bottene. Sì, perchè come noto da diversi giorni, il predestinato a sostituire chi l'aveva preceduto, vale a dire Marco Tagliabue, era proprio lui, l'ex assessore recentemente trasferitosi nelle fila della Lega. Bottene è stato eletto al termine della terza votazione. Nelle prime due, dove era necessario ottenere i due terzi dei voti (17) il nulla di fatto: 14 -9 e poi 14 -10 a favore di Bottene contro Lovetti di Fratelli d'Italia. Nel terzo scrutinio (bastava la maggioranza semplice dei voti) 14 -10 ancora a favore di Bottene su Lovetti ed elezione avvenuta dell'ex assessore al Bilancio della giunta Nai1 che diventa così la seconda carica istituzionale più importante dopo il sindaco. "Sono estremamente onorato di potermi sedere su questa sedia - ha detto il neo eletto presidente del CC - . Per me è un momento di grande gioia. Non posso che ringraziare tutti i consiglieri comunali, il presidente che mi ha preceduto e il sindaco. Il mio sarà un ruolo di arbitro e di garante del regolamento del Consiglio Comunale, un ruolo che spero di poter svolgere al meglio con l'aiuto di tutti i consiglieri comunali. Ringrazio tutti per la fiducia". Vicepresidente del CC è stata eletta Barbara Lovotti del Partito Democratico. Il sindaco Cesare Nai ha poi presentato i sette assessori (sei, in realtà, poichè Valter Bertani risultava assente) elencandone gli incarichi e annunciando che qualche delega sarà conferita più avanti anche ad alcuni consiglieri comunali. Il primo cittadino ha trattenuto per se, a termine, le deleghe all'Urbanistica e alle Partecipate. Nai ha poi nominato l'assessora Beatrice Poggi sua vice. Si è infine proceduto alla nomina dei componenti le varie Commissioni Comunali. Del giuramento-bis del sindaco Nai, avvenuto quasi in apertura della seduta del CC, non ci siamo dimenticati: solo undici-parole-undici per dire "Io, Cesare Francesco Nai, giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana". 

Per visionare tutti gli incarichi dei sette assessori, vai nella pagina "Agenda di Abbiategrasso"

Come nuovo Assessore alla sicurezza del Comune di Abbiategrasso, ci tengo a sottolineare  che la sicurezza cittadina è uno dei settori che più tange il cittadino, e sono molto onorata di aver ricevuto questa nomina. Sarà mio obiettivo cercare di rispondere al meglio alla domanda di sicurezza, che viene percepita come indispensabile della qualità della vita; tale esigenza è collegata a fenomeni di microcriminalità, a comportamenti antisociali, a situazioni di disagio presenti sul territorio, ai ripetuti danneggiamenti di arredi urbani, agli schiamazzi spesso perpetrati in orari notturni, ecc. In virtù di questo è sempre più diffusa la necessità di favorire iniziative e forme di collaborazione che consentano di migliorare la vivibilità dei cittadini ,ed il patto locale di sicurezza urbana, con il progetto S.M.A.R.T. mostra quanto sia necessaria la sinergia tra comandi e la collaborazione sul territorio perchè la sicurezza non ha confini. Nella serata di sabato 9 luglio sul territorio, dalle ore 22.15 alle ore 22.30, si sono svolti due interventi su richiesta della C.O. di Magenta, successivamente si è svolto un posto di controllo sulla ex ss 494 in prossimità della Mivar,  che ha avuto termine alle fine alle 23:45, nel quale sono stati impiegati: Nr.7 operatori (com.te + 1UPL + 5APL), Nr.1 ufficio mobile, Nr.2 motoveicoli, Nr.3 autovetture. Durante i controlli è stato utilizzato anche l’etilometro, il Drug test e il Drone per le riprese aeree del posto di controllo al fine di garantire massimamente la sicurezza dell’area interessata a tutela sia degli operatori di polizia che dei cittadini fermati ed in transito. In totale Sono stati controllati nr.13 veicoli ed effettuati nr.6 controlli etilometrici fortunatamente con esito negativo Oltre alle normali operazioni di verifica inerenti le revisioni dei veicoli fermati.

Chiara Bonomi - Assessore alla Sicurezza

Per effetto delle nomine, da parte del sindaco Nai dei sette assessori, nomine che hanno cambiato la composizione del Consiglio Comunale con l'ingresso di 6 primi dei non eletti, questo è l'elenco definitivo dei componenti la nuova amministrazione Nai-bis e dei membri del nuovo massimo consesso cittadino che rimarrà in carica fino a metà 2027. Sindaco: Cesare Francesco Nai. Assessori: Beatrice Poggi (con l'incarico di vicesindaco), Roberto Albetti, Marina Baietta, Flavio Lovati, Rosella Petrali, Valter Bertani e Chiara Bonomi. Presidente del Consiglio Comunale: Francesco Bottene. Consiglieri di maggioranza: Michele Pusterla, Simone Paolucci, Sara Valandro, Tiziana Barlottini e Andrea Zattoni di "Abbiategrasso Merita"; Marta Vanola, Francesco Chillico, Francesco Lovetti e Federica Bolciaghi di Fratelli d'Italia; Giuseppe Serra, Gianluca Ceresa e Francesco Catania di Forza Italia; Francesco Bottene, Gabriele Di Giacomo e Maurizio Piva della Lega. Consiglieri di minoranza: Andrei Lacanu, Marco Da Col e Barbara Lovotti del Partito Democratico; Alberto Fossati, Adriano Matarazzo e Andrea Sfondrini della civica "La Città"; Luigi Tarantola e Giovanni Maiorana della civica "Ricominciamo Insieme" ed Edoardo Grittini della "Lista Giovani per Abbiategrasso". Resta inteso che se, per scelta personale o per motivi vari, qualche consigliere dovesse rassegnare le dimissioni nel corso della legislatura 2022-2027, ecco l'elenco, lista per lista, dei primi dei non eletti che subentreranno in corso d'opera. "Abbiategrasso Merita": Agnese Tacchini (31 preferenze); Fratelli d'Italia: Florangela Cirielli (34); Forza Italia: Maura Olivares (43); Lega: Emanuele Gallotti (40); Partito Democratico: Graziella Cameroni (106); "La Città": Gina Boarin (79); Ricominciamo Insieme: Gian Luca Gorla (86); Lista Giovani per Abbiategrasso: Andrea Zorza (23). 

Il nostro circolo di Fratelli d'Italia Abbiategrasso, visto l'ottimo risultato ottenuto, vuole far giungere a tutti i cittadini e gli elettori i ringraziamenti per il sostegno al nostro partito e alla coalizione di centrodestra. In questi anni, grazie al duro lavoro dei nostri militanti, sempre attivi e presenti nel tessuto sociale cittadino e sul territorio, il nostro simbolo si è radicato e ha raggiunto le istanze della gente. I frutti dell'attività svolta si sono concentrati nel risultato elettorale del 12 giugno scorso, che ha visto l'ottenimento di 1098 voti, pari al 10,6% ergo prima forza politica nella coalizione di centrodestra. Questo è segno di grande apprezzamento da parte dell'elettorato, che riconosce in Fratelli d'Italia il portabandiera dei valori patriottici, a difesa della famiglia, dei lavoratori, della nostra storia e cultura. Leader della coalizione di centrodestra, a cui vanno i nostri ringraziamenti per la splendida collaborazione che si è consolidata in questa campagna elettorale, ci ergiamo a sostegno dei bisogni dei cittadini e della città, affinché si possa crescere tutti insieme in un ambiente sempre più rispondente alle necessità della società moderna e della nostra comunità. Dopo questa impegnativa tappa elettorale, che ci ha visto partecipi di uno straordinario lavoro di programmazione e coordinamento condiviso con gli alleati, sappiamo che quanto fatto non sia altro che l’inizio di un percorso emozionante verso l’ottenimento di tutti gli obiettivi del programma della coalizione. Vogliamo fortemente portare la nostra amata città ad un livello superiore di qualità della vita, dei servizi, dei trasporti, della cultura e della società in genere, continuando il percorso già tracciato da questi cinque anni di buon governo del sindaco di tutti noi, Cesare Nai! Viva l'Italia! Viva Abbiategrasso!

Circolo Fratelli d'Italia Abbiategrasso

Un ringraziamento sincero a tutti gli elettori ed a tutte le elettrici che hanno creduto nel nostro progetto di rinnovamento della città e l'hanno sostenuto con il loro voto. Un segnale deciso di apprezzamento del lavoro svolto in questi anni con impegno e responsabilità che ci ha riportati ad essere il primo partito di Abbiategrasso. Sono numerose le persone che si sono avvicinate in questi mesi al Partito Democratico, trovando accoglienza, apertura al confronto e spazio per un impegno concreto nell'amministrazione cittadina. Ci ha accomunati una visione della politica prospettata al futuro, ma anche capace di affrontare con efficacia i problemi del presente. Abbiamo fatto squadra con freschezza ed entusiasmo, con la voglia di metterci al servizio di una politica trasparente e partecipata, attenta ai reali bisogni dei cittadini, soprattutto i più fragili; una politica capace di coinvolgere i giovani e le donne e dare voce alle loro aspettative. Purtroppo, la disaffezione al voto si è rivelata ancora una volta un dato allarmante: l’affluenza ha registrato un record negativo per la nostra città, lasciando la scelta solo ad un'esigua minoranza dei cittadini. Su questa scarsa partecipazione sarà necessario riflettere e lavorare insieme per ricreare fiducia nella politica, nell'impegno per la comunità: sarà uno degli obbiettivi su cui cercheremo di lavorare con forza nei prossimi 5 anni. Solo 120 voti di differenza al ballottaggio hanno decretato la riconferma del sindaco uscente; ciò significa che migliaia di cittadini hanno condiviso visioni e valori diversi, investendoci nel ruolo di rappresentanza e opposizione importante e delicato. Questo sarà il nostro punto di ripartenza e per questo chiediamo la più ampia partecipazione a tutti coloro che hanno voglia di essere cittadini attivi e collaborare alla costruzione di un'alternativa più forte. Insieme potremo chiedere con determinazione a chi governa il coinvolgimento della città nelle scelte più delicate, in primis il nostro ospedale, la viabilità, la ferrovia. Con altrettanta decisione reclamare la garanzia di servizi più efficienti e distribuiti sul territorio, equità sociale e rispetto delle pari opportunità, prospettive nuove di sviluppo e occasioni di lavoro, promozione della cultura e delle capacità attrattive della nostra città. Vigileremo perchè ogni scelta sia ispirata alla sostenibilità, all'attenzione all'ambiente e alla salute, privilegiando la mobilità dolce e stili di vita più sani con lo scopo ultimo di tutelare la qualità della vita e di ripristinarla laddove questa è venuta meno. Solleciteremo la salvaguardia e la valorizzazione del nostro prezioso territorio e uno sviluppo armonico della città. Infine lavoreremo per rinvigorire il senso di appartenenza alla nostra comunità e per tornare a guardare al futuro con fiducia. Grazie ancora a quanti hanno già condiviso queste prospettive e un caloroso benvenuto a chi vorrà unirsi a noi per collaborare.

Circolo PD Abbiategrasso e Cassinetta

(M.S.) - Alberto Fossati e Luigi Tarantola, gli sconfitti. "Certamente abbiamo perso per 120 voti - commenta Fossati -, ringrazio tutti gli elettori nostri e quelli di Tarantola che generosamente si sono impegnati. Il dato assolutamente negativo è quello relativo all'affluenza alle urne, ancora più basso rispetto al primo turno. Ma questo è il gioco della democrazia e va accettato. Adesso noi faremo una opposizione leale e rigorosa, senza sconti a nessuno. Buon lavoro a Cesare Nai, gli auguro di riuscire a realizzare tutte le cose che ha detto di voler fare nei prossimi cinque anni". Luigi Tarantola: "Continuerò a fare opposizione per altri cinque anni. Mi dispiace per il finale della campagna elettorale, per come è stato condotto da qualcuno di loro. Sicuramente hanno confuso le idee ad una parte dei nostri elettori che ringrazio comunque. I leoni da tastiera hanno confuso le persone, non lasciando agli elettori la tranquillità di capire perchè noi ci siamo avvicinati ai programmi di Alberto Fossati". 

(M.Scotti) - Sono numerosi, rispetto all'amministrazione Cesare Nai1 i consiglieri sia di maggioranza che di minoranza che non rivedremo più sedere sulle comode poltrone del Consiglio Comunale nella nuova amministrazione Cesare  Nai2 che molto presto si insedierà. Alcuni hanno dato forfait già da tempo per loro scelta personale, altri sono stati castigati dal voto del 12 giugno, leggasi scarso numero di preferenze rimediate. L'elenco delle persone che non rivedremo più in CC, al netto del fatto che il sindaco Nai dovrà poi nominare sette assessori avendo facoltà di scegliere qualche consigliere comunale che poi dovrà dimettersi e lasciar spazio ai primi dei non eletti, è, ripetiamo, al momento il seguente. Per loro scelta, si sono ritirati il presidente del CC Marcantonio Tagliabue, l'assessore Eleonora Comelli e i consiglieri Sara Arrigoni, Daniela Spampatti, Emanuele Granziero e Francesco Biglieri. Escono di scena anche i finiguerriani Cristian Cattoni ed Emy dell'Acqua i quali, dopo il decesso di "Cambiamo Abbiategrasso" non si sono accasati in nessun'altro partito o lista civica. Castigata dal voto del 12 giugno, non rivedremo più neppure Maria Antonietta De Marchi (ci mancheranno i suoi innumerevoli "Vergognatevi" urlati a gran voce nei confronti dell'amministrazione Nai...) la quale, folgorata sulla via di Tarantola, ha raccolto poche preferenze. Oltre al già citato Granziero e al rinunciatario Biglieri, non rivedremo più la consigliera del Partito Democratico Graziella Cameroni. Così come non siederà più in CC il pentastellato Maurizio Denari il cui "partito" rappresenta il vero flop di queste elezioni comunali 2022: appena 204 voti raccolti, contro i 1.017 del 2017. Un disastro, o poco ci manca. Proseguendo nell'elenco, è rimasto fuori dal CC il leghista Emanuele Gallotti. Niente da fare anche per le consigliere leghiste Donatella Magnoni e Martina Garavaglia. Quindi, riassumendo, i "sopravvissuti" del vecchio consiglio targato Nai1 risultano essere: Marina Baietta (una vera sorpresa: da politica debuttante nel 2017 a più votata in Fratelli d'Italia cinque anni dopo), Francesco Chillico, Flavio Lovati, Michele Pusterla, Roberto Albetti, Sara Valandro, Gianluca Ceresa, Gabriele Di Giacomo, Giuseppe Serra, Luigi Tarantola e Giovanni Maiorana.

Ecco i risultati, lista per lista, relativi ai voti di preferenza ottenuti da ciascun candidato. Riportiamo  i primi cinque. CENTRODESTRA - Abbiategrasso Merita: Poggi Beatrice 233, Pusterla Michele 186, Albetti Roberto 97, Paolucci Simone 86, Valandro Sara 69. Abbiategrasso Attiva: Foti Silvia 9, Ripoldi Paride 8, Mouslih Med 7, Gomarasca Fabio 7, Della Foglia Stefano 6. Fratelli d'Italia: Baietta Marina 75, Lovati Flavio 73, Vanola Marta 67, Chillico Francesco 52, Lovetti Francesco 51. Lega: Bottene Francesco 108, Di Giacomo Gabriele 97, Bonomi Chiara 91, Piva Maurizio 57, Gallotti Emanuele 40. Forza Italia: Serra Giuseppe 136, Bertani Valter 71, Ceresa Gianluca 66, Catania Francesco 65, Olivares Maura 43. CENTROSINISTRA - Partito Democratico: Andrei Lacanu 161, Da Col Marco 138, Barbara Lovotti 113, Cameroni Graziella 106, Temporiti Maria Grazia 103. La Città: Matarazzo Adriano 183, Sfondrini Andrea 98, Boarin Gina 79, Gruppo Paolo 77, Veronelli Carlo 57. MoVimento 5 Stelle: Mussi Gianluigi 24, Denari Maurizio 18, Legnani Sabrina 15, Bernardinello Claudia 7, Bartolomeo Davide e Mazzali Daniela 4. LISTE TARANTOLA - Ricominciamo Insieme: Maiorana Giovanni 216, Gorla Gian Luca 86, Cassese Sabrina 45, De Marchi Maria Antonietta 44, Pasini Angelo 38. Lista Giovani per Abbiategrasso: Grittini Edoardo 27, Zorza Andrea 23, Barboni Ilaria 16, Bocchioli Agata e Cerutti Matteo 15.

Domenica 10 luglio alle ore 21 si è svolto, presso la sala consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, il quinto incontro della rassegna LETthéRARIO 2022, organizzato dall’Assessorato alla Cultura attraverso la Biblioteca di Abbiategrasso e il circolo letterario Galà 108-Carpe Diem (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori), evento seguito da un pubblico di appassionati di letteratura ed arte. Gli autori in programma erano Giuseppe “Peppino” Cislaghi (Abbiategrasso, 1945) scrittore e poeta, che ha presentato “Storie sull’Acqua, Cinque Storie Complicate”, Guido Ranzani (Abbiategrasso, 1948) scrittore e poeta, che ha presentato “Minestron Biagrasin” e Lucio Da Col (Cibiana di Cadore, 1933) scrittore e poeta, che ha presentato “Il Meneghino Abbiatense”. Ha introdotto la serata lo scrittore, romanziere e poeta Alessandro De Vecchi, dando il benvenuto hai presenti e raccontando il futuro progetto dell’associazione, per settembre (il 9, 10 e 11) chiamato “Mostra, Madre Terra Chiama”. Poi De Vecchi ha passato la parola allo scrittore e ex-professore, Edmondo Masuzzi che ha presentato l'opera di Cislaghi che ha descritto così: "Ha messo insieme questi racconti chiamandoli “storie sull’acqua” perché questo elemento, fondamentale per ogni forma di vita, se non fa da protagonista, almeno ne fa da sfondo. Che sia l’acqua del mare, del lago, di un fiume oppure solamente di un canale poco più grande di un fosso, l’acqua è presente in ogni storia". Poi la parola è passata al poeta, scrittore, editore e storico cileno Julio Araya Toro che ha presentato ed introdotto l'opera di Ranzani e Da Col. Su Ranzani: "Sono poesie e storielle in dialetto abbiatense, con tanta simpatia e ironia e tanta immaginazione mescolata con fatti e personaggi veri e inventati". Poi Araya ha introdotto l'opera di Da Col: "Dizionario inedito della storia di Abbiategrasso, piccola antologia di parole, termini, detti, arcaismi, frasi e metafore comuni, poco usate o cadute in disuso nel dialetto". Con traduzione: Italiano–Dialetto (con pronuncia) e Dialetto–Italiano. Una serata dove tutti gli autori si sono alternati per le domande e le risposte di Araya e Masuzzi e anche per leggere tratti delle loro opere in forma simpatica, divertente e piena di storia, tradizione, ricordando quella Abbiategrasso che non c’è più. Una chiusura in bellezza per il sesto LETtheRARIO 2022. A questo importante evento erano presenti la scrittrice e pittrice Aurelia Menescardi, il poeta Luigi Balocchi e l'ex Assessore al Bilancio del Comune di Abbiategrasso  Francesco Bottene.  

Poche, pochissime schermaglie al canapo e via… il Palio di San Pietro, ad Abbiategrasso, si è deciso in pochi minuti tra mossa e un paio di giri nel corso dei quali il fantino astigiano Nicolò Chiara ha preso la testa della corsa ed ha regalato alla contrada Nuova Primavera Cervia la vittoria che mancava dal 2000. Mossiere il legnanese Gennaro Milone, il Palio è vissuto sul confronto tra i due astigiani Nicolò Chiara e Fabio Ferrero, quest’ultimo con la giubba della contrada Legnano e già vincitore nel 2016 con la contrada Sforza. Nel secondo giro, Ferrero ha allargato troppo, favorendo l’inserimento di Chiara che ha preso subito due-tre lunghezze ed ha poi allungato senza problemi. La prima mossa è stata subito buona, è partito in testa Fabio Ferrero, al secondo girò è passato in testa Niccolò Chiara ed è rimasto in testa fino alla fine della corsa. Secondo Ferrero, terzo Nieddu, quarto Jacopo Pacini, e ultimo Chiti. Le parole del mossiere Gennaro Milone: “Ottimo Palio, partenza perfetta ed immediata, fantini corretti, ha vinto meritatamente Chiara su Bellini, terzo Nieddu, Pacini e Chiti non pervenuti. Un Palio tutto perfetto”. A conquistare il cencio nell’edizione 2022, come detto, il fantino Niccolò Chiara per la Nuova Primavera Cervia sulla cavalla Cassandra da Clodia. Il Palio di San Pietro ad Abbiategrasso è nato nel 1980, per volontà di Don Luigi Alberio, all’epoca sacerdote dell’oratorio di San Pietro. Previsto ogni seconda domenica di giugno (nel 2021, causa pandemia, si corse ad ottobre) animato da iniziative pre gara, cuore del Palio è la corsa a cavallo disputata tra le cinque contrade cittadine, per la conquista del Cencio, drappo di velluto con le insegne delle contrade stesse. Domenica 19 giugno sotto la canicola, alle ore 16  nel Castello Visconteo, la partenza della Sfilata Storica per le vie cittadine delle cinque contrade: Gallo, Legnano, Nuova, Primavera Cervia, Piattina e San Rocco. Durante il pomeriggio l'Associazione del Palio di San Pietro ha consegnato premi e trofei a: Croce Azzurra di Abbiategrasso, Protezione Civile di Abbiategrasso, e Associazione Vedute d’Autore di Abbiategrasso. Erano presenti ad assistere all'edizione 2022 della carriera sanpietrina numerose autorità cittadine. L'Associazione Amici del Palio vuole ringraziare: L’Amministrazione Comunale, la Polizia Locale, I Carabinieri, Amaga, la Protezione Civile Intercom 4, il Circolo Ricreativo Cb Abbiatensi, la Croce Azzurra, Vedute D’Autore, il Sig. Mustacchio Gioacchino, tutte le Contrade che hanno sfilato con i pesanti costumi nonostante il caldo, e tutta la gente che ha sfidato li caldo per seguire la sfilata e la corsa del Palio. Un grazie va alla redazione di questo giornale per lo spazio gentilmente concesso. Il capitano della Contrada del Gallo Cosima Bizzarro desidera inoltre ringraziare "tutti gli sfilanti, i contradaioli e le persone che come ogni anno ci hanno sostenuto ed aiutato ed in particolare i cavalieri e le amazzoni della scuderia di Cascina Costa guidati dal signor Sala, i nostri panettieri Beretta Davide e  Cislaghi Daniele e la parrucchiera Galarati Stefania, senza la disponibilità di queste persone e di tutte le altre che ogni anno ci aiutano dietro le quinte, il Palio non potrebbe essere realizzato".

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Siamo stati invitati dall’amministratore delegato della Mivar, Marco Tacchella, per congratularsi con noi per il progetto "Ricordando la Mivar", nato nel 2018 per ricordare la storia di questa importante azienda che risale al 1945. Con l’occasione è stato stipulato l’accordo per la gestione delle vendite dei nuovi televisori a marchio Mivar alla community "Ricordando la Mivar". Inoltre il 2 giugno 2022, verrà inaugurata a Castel San Pietro Romano, la prima mostra dedicata esclusivamente a Carlo Vichi e alla sua azienda in collaborazione con la Mivar stessa. Un altro importante tassello per far conoscere i nostri territori della provincia di Roma su livello nazionale. “Tutti i sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di inseguirli”. 

Pasquale Egon

Se c’è una cosa che in questi due anni credo abbiamo imparato tutti è che da soli, come si dice, si va in fretta, ma in compagnia si va lontano. Abbiamo sperimentato tutti la nostra fragilità, i timori per le nostre vite e la nostra salute, le nostre insicurezze. Ma abbiamo avuto compagni di viaggio che ci hanno aiutato, accompagnato, sostenuto. La pandemia da covid19, l’isolamento, il lavoro a distanza, l’attesa del vaccino, l’organizzazione delle vaccinazioni, la crisi economica incombente hanno dato, alle famiglie e ai servizi comunali, prove che non conoscevamo prima. Ma i servizi, mi riferisco in particolare a quelli cosiddetti sociali, hanno retto, nonostante l’impossibilità di vedersi e di confrontarsi di persona, di mettere in comune le proprie specifiche competenze per far fronte a bisogni nuovi e in una organizzazione che storicamente si pensa rivolta alle fasce più deboli e più povere della popolazione. Gli operatori hanno continuato a lavorare alacremente per prendersi cura di tutte le persone e per essere d’aiuto a coloro che esprimevamo bisogni anche poco usuali rispetto a quella che potremo chiamare una routine del servizio. Ma non sono stati soli, la grande popolazione del volontariato e dell’associazionismo è stata loro accanto, né davanti né dietro, proprio accanto, facendo un cammino insieme e conducendoci lontano, oltre gli obiettivi cui eravamo abituati. Bene, il periodo passato e l’esperienza maturata ci è stata utile, indispensabile direi, per affrontare questi primi drammatici mesi del 2022. “Emergenza Ucraina”. I profughi che abbiamo visto al confine con la Polonia, con la Romania, con la Moldavia hanno scosso emotivamente tutti noi. In pochissimi giorni, sentendoci, è maturata la consapevolezza che saremmo stati in grado insieme, gli uni accanto agli altri, servizi pubblici e volontariato, di affrontare la sfida dell’accoglienza. Si è mossa una macchina che nella mia lunga esperienza lavorativa non ho mai visto, e in tempi brevi, brevissimi oserei dire, siete stati, tutti voi, in grado di coinvolgere e sostenere le famiglie pronte a dare ospitalità, procurare materiale di ogni genere, ascoltare, accompagnare, allestire un centro collettivo di accoglienza, dare gambe, braccia, corpo ad una iniziativa che richiedeva velocità, elasticità, disponibilità. Oggi nella città sono accolte quasi cento persone ucraine, chi in famiglie, chi nel centro di accoglienza presso la foresteria dell’Annunciata. Voglio rivolgermi a voi che avete reso possibile tutto ciò. Ringraziare le famiglie che hanno accolto e quelle che hanno donato, di cui neanche so i nomi, che lo hanno fatto con spirito di solidarietà e con generosità, le Aziende del territorio che hanno contribuito con prodotti di ogni genere, le Parrocchie, il Rotary club di Abbiategrasso e di Morimondo e il Lyons di Abbiategrasso, ringraziare tutte le associazioni di volontariato che quotidianamente ci sono state accanto, una per una, di queste sì, so i nomi, e le voglio citare perché la città di Abbiategrasso deve essere fiera di questo patrimonio del proprio territorio. Voglio seguire un ordine alfabetico perché non c’è una graduatoria, ognuna ha contributo secondo le proprie competenze e proprie possibilità, un grande grazie quindi a: Alpini, Auser, Bersaglieri, Cappelletta, Caritas, Croce Azzurra, Emergenza e Solidarietà, Meraki, Paroikia, Portico della solidarietà, Porto Franco, Protezione Civile, San Vincenzo, La Tribù. Un particolare ringraziamento va anche, da parte mia, a Vittorio e a Maila che, pur non facendo parte di alcuna associazione di volontariato, hanno dedicato il loro tempo a rendere agibile e confortevole il centro di accoglienza, ai colleghi della Giunta e ai consiglieri comunali che hanno sostenuto e contribuito. E da ultimo un grazie sincero agli operatori dei Servizi comunali. Come tanti sanno io non sono di Abbiategrasso ma, da cittadina italiana, mi sento onorata eorgogliosa di aver condiviso con voi questa esperienza e di aver fatto parte della vostra comunità. 

Rosella Petrali - Assessore alle Politiche Sociali

(M.Scotti) - In ricordo della storica giornata che segnò la riconquista della democrazia nel nostro Paese e dei valori di libertà e di convivenza civile, l'Amministrazione Comunale di Abbiategrasso, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e le Associazioni Combattentistiche riunite in Assoarma, dopo due anni di pandemia e di restrizioni che avevano ridotto questa manifestazione ad un evento per pochi intimi senza la partecipazione della cittadinanza, è tornata a celebrare degnamente la ricorrenza del 25 aprile. Da piazza Marconi è partito il corteo che in piazza Castello ha reso onore alla lapide dei deportati con la deposizione di una corona, così come una coroncina è stata depositata al Cotonificio Dell'Acqua. Poi, in piazza XXV Aprile, un'altra corona al Monumento della Resistenza, l'alzabandiera e i discorsi della autorità. Infine, la quarta corona è stata posizionata sul Monumento dei Caduti. Alle ore 11.30 la Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria Nuova, al termine della quale il saluto al Gonfalone in piazza Marconi e lo scioglimento del corteo. Ha accompagnato il corteo il complesso bandistico La Filarmonica. Nella stessa giornata del 25 Aprile gli abbiatensi hanno potuto visitare, nella sala consiliare del Castello, la mostra "La resistenza e i resistenti ad Abbiategrasso", aperta al pubblico dal giorno 23, mentre nella medesima location nella serata di sabato 23 è andato in scena lo spettacolo teatrale "Scarpe rotte". Entrambi gli eventi sono stati promossi ed organizzati dalla sezione Anpi di Abbiategrasso. Lunedì 25 è inoltre tornato, dopo due anni di stop obbligato, il "Concerto della Liberazione" che il Complesso Bandistico La Filarmonica tradizionalmente organizza in occasione della ricorrenza. Lunedì pomeriggio alle ore 16, in Piazza Castello, i bandisti abbiatensi guidati dal Maestro Dario Garegnani hanno proposto un programma dedicato alla musica originale per banda. “Focus on Originals” era infatti il titolo ideato per questo concerto. "La libertà e la democrazia non sono mai conquistate del tutto, ce lo dobbiamo ricordare - ha affermato il sindaco Cesare Nai - . Per questo li dobbiamo coltivare e custodire. Il ricordo di quei giorni ci fa guardare con speranza al futuro, dobbiamo essere uniti nell'amore della Patria". 

Al termine della lettera aperta all'Abbiategrasso del 2042 si è parlato del processo di osmosi che dovrebbe esserci tra la città principale, nel nostro caso Milano, e quel cosmo di città medie e piccole che le ruotano attorno, meglio noto come hinterland. In un periodo come questo, dove il rapporto non è poi così bilanciato per motivi oggettivi (un motivo su tutti la disponibilità di posti di lavoro) e soggettivi (mancanza di politiche lungimiranti per uscire dall'angolo), ecco che la soluzione si può ritrovare tra le pieghe della storia e tra le fessure del presente: fare della città di Abbiategrasso una città anseatica e con essa tutte le città che ci stanno vicine ed unite dai Navigli come filo conduttore. Perché proprio anseatica, un termine così poco utilizzato e prevalentemente in ambito germanico? Perché è l'aggettivo che calza meglio con l'idea che sta alla base di questo manifesto: ridare alla nostra città, saldamente ancorata nella provincia, uno slancio propulsivo e propositivo, ponendoci come apripista per un nuovo modello di "provincia" che non abbia più come solo orizzonte il circondario o la grande metropoli, ma bensì l'Europa ed il mondo. Prima, però, occorre fare un passo indietro di qualche secolo: cos'è una città anseatica? Per farla breve la cosiddetta Hansa Teutonica fu un'alleanza stipulata tra città con un fine prettamente commerciale che si sviluppò soprattutto nell'attuale Germania, ma coinvolse tra le altre anche città scandinave, olandesi e belghe. I cosiddetti "fondachi anseatici" (specie di sedi distaccate della Hansa con funzioni di magazzino) arrivarono anche in Italia, nelle città di Livorno, Messina e Napoli. Per non dilungarci troppo occorre aggiungere che questo fenomeno importantissimo durò dal XII secolo sino allo scioglimento nel 1862, anche se già dal '500 quest'unione cominciò a scricchiolare avviandosi verso un lento e lungo declino. Fatta quest'opportuna premessa, occorre estrarre da questa esperienza ciò che serve alle realtà del nostro tempo: cercare di rendere la nostra città (le nostre città) appetibili per il turismo, l'economia, valorizzando il nostro territorio e la cultura. La strada da tracciare, quindi, è la stessa di quei mercanti del XII secolo rivisitata secondo i nostri parametri di mondo altamente globalizzato ed interconnesso: stringere gemellaggi con altre città europee, in primis, e nel mondo. Come città di Abbiategrasso abbiamo già un gemellaggio più che consolidato con la città tedesca di Ellwangen, un gemellaggio istituzionale e linguistico (con i frequenti gemellaggi scolastici). Ebbene, perché non muoversi per espandere questo sodalizio a città portoghesi, olandesi o inglesi? Perché non con una città americana o una giapponese? Sarebbe un modo importante per creare interconnessioni, opportunità economiche (creando quindi degli "erasmus lavorativi" soprattutto tra aziende degli stessi settori o di settori affini), creare opportunità di conoscenza e di crescita. E' possibile pensare che il Comune possa rendersi 

CONTINUA NELLA PAGINA CRONACA 2

Firmato il contratto tra il Comune di Abbiategrasso e A2A Srl per l'illuminazione pubblica. La gestione dell'illuminazione cittadina passa da Enel ad A2A che si metterà al lavoro per sostituire i circa 4mila punti luce con impianti a led, oltre ad altri interventi accessori nell'ottica di una maggiore sicurezza con passaggi pedonali illuminati ed innovazione tecnologica. “Soddisfatti di poter partire con questo grande progetto come ci eravamo prefissati, pur consapevoli del ritardo dovuto al percorso burocratico e al fermo dei due anni di Covid – commenta il sindaco Cesare Nai -. Ora partiranno gli interventi per sostituire l'illuminazione pubblica della città, rendendola più efficiente e con un forte risparmio energetico. Ci è stato assicurato che i lavori inizieranno nel mese di maggio e saranno completati in 240 giorni. A2A si è inoltre resa disponibile a illustrare pubblicamente i contenuti del progetto”. “Sono contento di aver raggiunto questo obiettivo, che costituisce un momento storico per la  nostra città” conclude l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti.

"Le dichiarazioni del consigliere regionale Massimo De Rosa, secondo il quale la Lega avrebbe sollevato perplessità sulla prosecuzione dei lavori per il raddoppio ferroviario Milano-Mortara, sono totalmente destituite di ogni fondamento. Come ha già avuto modo di dichiarare pubblicamente lo scorso 5 aprile la deputata della Lega Elena Lucchini, capogruppo in commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e relatrice del provvedimento alla Camera, nelle osservazioni delle commissioni competenti di Montecitorio sul parere allo schema di Dpcm predisposto per dar seguito a quanto stabilito dal Decreto Sblocca Cantieri è, infatti, stata accolta la richiesta della Lega di nominare un eventuale commissario per il raddoppio ferroviario della linea Milano-Mortara. Quindi, un passo in avanti verso la realizzazione di quest'opera molto attesa dai pendolari, tema particolarmente sensibile ed importante per noi ed i nostri concittadini. Ringrazio, quindi, l'On. Lucchini per l'impegno in Parlamento a favore della realizzazione di quest'opera strategica per il nostro territorio e per il chiarimento reso". Lo dichiara l'Assessore Francesco Bottene con delega ai trasporti del Comune  di Abbiategrasso. 

(M.S.) - In un clima di proficua collaborazione si è svolto nel pomeriggio del 7 aprile un importante incontro territoriale presso la sede Anffas di strada Cassinetta fra l'assessore regionale alla Famiglia e Disabilità Alessandra Locatelli insieme al consigliere regionale Silvia Scurati e gli amministratori locali dei Comuni di Abbiategrasso, Gaggiano, Rosate e Morimondo. Tema dell'incontro: le prospettive di sviluppo dell'offerta di servizi residenziali per le persone con disabilità che nell'uscita dalla crisi pandemica necessitano di risposte di sostegno adeguate a bisogni crescenti di tipo assistenziale ed anche sanitario. Nel corso dell'incontro si è aperta la prospettiva per l'apertura entro l'anno di una seconda comunità-alloggio con un importante intervento economico a carico delle famiglie e dei Comuni e la prospettiva di un investimento regionale anche mediante risorse sanitarie stante l'attuale indice di copertura territoriale più basso della media regionale. Il bisogno delle persone e delle famiglie è emerso in tutti i suoi aspetti più delicati attraverso la testimonianza di molti genitori e l'impegno dell'assessore Locatelli di costituire un tavolo con le istituzioni locali per avviare l'apertura della comunità residenziale. 

(M.Scotti) - Tanti, ma davvero tanti cittadini abbiatensi si sono stretti attorno all'Associazione Heiros, l'unica in città che si occupa dei disturbi del neuro sviluppo, in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo. Si intitolava "Io cammino in blu" la manifestazione che si è svolta nel pomeriggio di sabato 2 aprile a partire dalle ore 15 con il ritrovo presso il cortile del Castello Visconteo dove, presso il gazebo di Heiros, sono stati distribuiti palloncini, bandierine e pettorine blu. Dopo mezz'ora, circa 250 persone, fra le quali le autorità cittadine, sono partite per la "camminata in blu" per le vie della città di Abbiategrasso all'interno della ztl cittadina. Al rientro al Castello, ad attendere i partecipanti al corteo, soprattutto i bambini e i ragazzi, l'intrattenimento dei Clown Dottori di Vigevano. In tantissimi, quindi, hanno camminato insieme ad Heiros per diffondere sempre di più una maggiore consapevolezza. Nel corso dell'evento Heiros, in collaborazione con Confcommercio di Abbiategrasso, ha allestito le vetrine di ben 72 negozi cittadini con i quadri realizzati dai ragazzi della stessa associazione abbiatense. "Abbiamo deciso di invadere pacificamente le strade di Abbiategrasso per attirare l'attenzione su un ambito che altrimenti rischia di restare invisibile - commenta il presidente di Heiros Andrea Samek Lodovici - . La cittadinanza ha risposto nel migliore dei modi: sono emozionato e commosso perchè non mi aspettavo una simile partecipazione. Ringrazio davvero tutti". Una battaglia di civiltà che Heiros porta avanti non soltanto per i figli, ma più in generale perchè c'è la convinzione che una collettività accogliente nei confronti di chi è più in difficoltà garantisca una migliore qualità della vita per tutti. Da quando nel 2007 l'Onu ha istituito la Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, sono stati sicuramente fatti molti passi in avanti. Le istituzioni pubbliche in tutto il mondo hanno cominciato a sviluppare servizi e strutture per fronteggiare una disabilità che, considerando anche le forme più moderate (i cosiddetti disturbi dello spettro autistico) colpisce 1 bambino su 100. Ma  c'è ancora molta strada da fare. 

La famiglia della Lega ad Abbiategrasso si allarga ancora. Infatti, Francesco Bottene, con importanti esperienze professionali alle spalle che lo hanno visto alla guida di società quotate in Borsa, Assessore al Bilancio e al Rilancio delle Imprese del Comune di Abbiategrasso, ha ufficializzato il proprio passaggio nelle file del partito di Matteo Salvini. Una grande operazione che, come per Di Giacomo, è avvenuta grazie alla minuziosa regia del commissario cittadino Riccardo Grittini e di Alessio Zanzottera, referente provinciale del Carroccio. “In tutta la Lombardia - ha commentato Zanzottera -sono parecchi gli amministratori che recentemente hanno scelto di venire con noi. L’azione politica della Lega, incentrata sul buonsenso al governo e in Lombardia, significa che piace ed è condivisa. Ciò ha fatto sì che anche l’Assessore Bottene si sentisse sempre più rappresentato dai valori e dai progetti della Lega, e noi non possiamo che essere felici di questa sua scelta”. “Con l’arrivo di Bottene – hanno dichiarato Riccardo Grittini e il capogruppo Maurizio Piva – si rafforza sempre di più il peso della Lega nella Città di Abbiategrasso. Siamo pronti a continuare il lavoro fatto in questi anni insieme al sindaco Nai e a tutta la squadra di centrodestra. L’ingresso di Francesco Bottene siamo sicuri che aiuterà tutta la Lega a crescere. Come sezione, infatti, continueremo ad ascoltare i cittadini e a lavorare, assieme a tutta la maggioranza, per migliorare sempre di più la Città di Abbiategrasso”. “Come premessa doverosa - dichiara Bottene - vorrei ribadire la stima e l’amicizia che nutro verso i rappresentanti di Forza Italia. Questa mia scelta, maturata nel corso degli ultimi mesi rappresenta l'evoluzione finale della mia prima esperienza politica come amministratore della nostra città. Ho sempre apprezzato la volontà della Lega di essere al fianco dei cittadini condividendo e cercando di interpretare le loro esigenze non solo sul piano ideologico ma anche su quello più tangibile attuato concretamente attraverso una marcata e costante presenza sul territorio. Questa è la loro, ma da oggi sarà anche la mia, fondamentale caratterizzazione. La Lega di Abbiategrasso si ritrova con una costanza entusiasmante per discutere dei problemi cittadini e tale vigore mi ha prima coinvolto poi convinto. Credo che le istanze dei cittadini debbano essere le linee fondamentali alle quali i nostri rappresentanti nelle varie istituzioni dai comuni alle regioni sino al governo debbano attenersi e non il contrario e questi valori, per me essenziali, li ritrovo molto presenti nella Lega. La mia decisione non è stata né facile né improvvisa. Questi 5 anni di assessore al bilancio, incarico pesante e faticoso ma svolto con la massima trasparenza ed onestà, dove critiche pretestuose spesso al limite della querela sono state all'ordine del giorno, mi hanno reso più forte sul piano politico e personale e tutto questo "vissuto" ha rappresentato le fondamenta sulle quali ho poggiato la mia scelta. Ringrazio Riccardo Grittini, Alessio Zanzottera, la sezione di Abbiategrasso e il Capogruppo in consiglio comunale Maurizio Piva di avermi dato questa opportunità".

Nuovi spazi attrezzati per il tempo libero e lo sport dei giovani e non solo. L'assessore allo Sport Beatrice Poggi e l'Assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti hanno illustrato all'incontro con la Consulta Giovani tenutosi giovedì 10 marzo i nuovi progetti che riguarderanno alcuni parchi pubblici cittadini. Grazie ai 250mila euro come quota parte degli 800mila ottenuti grazie agli interventi sul bilancio regionale da parte dei consiglieri Del Gobbo, Scurati e Comazzi, verranno realizzati lo Skatepark in via Puecher, e il progetto del parco fitness con il quale si intende andare a riqualificare la zona del Campo 5. Inoltre il Comune ha acquistato gli attrezzi per la realizzazione dello spazio Kalistenis, al costo di 40mila euro, da collocare in spazi adeguati in uno dei parchi di viale Sforza. “Per la collocazione di quest'ultimo progetto abbiamo condiviso le idee la Consulta Giovani - commenta l'assessore Roberto Albetti - Si tratterà di uno spazio per lo sport all'aperto inclusivo, accessibile anche ai diversamente abili”. “Nell'Ambito del progetto Comunità Educante avevamo diffuso un questionario dal quale era emersa la necessità tra i giovani di nuovi spazi a loro dedicati – spiega l'assessore Poggi -. Dopo due anni di pandemia e ora con la nuova emergenza all'orizzonte per la guerra, diventa prioritario per le amministrazioni investire per quella che ritengo sia ormai un'emergenza educativa. Con questi progetti andiamo quindi a rispondere a una importante esigenza: realizzare nuovi luoghi di incontro e condivisione per creare esperienze positive, attrezzati appositamente per il tempo libero deiragazzi più grandi”.

(M.S.) - Il Comune di Abbiategrasso ha invitato tutta la cittadinanza a far sentire la propria voce per dire stop alla guerra in Ucraina. Lunedì 7 marzo alle 11.30 si è svolto un sit-in in piazza Castello al quale sono state invitate a partecipare anche le scuole cittadine. La cittadinanza abbiatense ha risposto nel migliore dei modi all'invito del Comune, affollando la piazza. Presenti il sindaco Cesare Nai, la consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro, altri consiglieri comunali, rappresentanti di Palazzo Marconi e delle associazioni d'Arma, Bersaglieri in primis. Sono state lette poesie e riflessionitra lo sventolio delle numerose bandiere della Pace e dei disegni preparati dai ragazzi delle scuole di Abbiategrasso. Poi il discorso ai presenti del sindaco Cesare Nai. La manifestazione si è infine conclusa sulle note del "Silenzio" suonato dal trombettiere dei Bersaglieri. Si è trattato di un segnale importante che la città di Abbiategrasso ha voluto dare contro un atto gravissimo, una violazione dell’autodeterminazione dei popoli che mette in pericolo la sicurezza internazionale. Il valore della pace come fondamento dell’Europa uscita dalla seconda guerra mondiale sia valore di riferimento per tutti.

L'associazione Emergenza e Solidarietà, nata in questi anni per intervenire nelle situazioni di grave emergenza, apre ora una raccolta fondi a supporto del popolo ucraino colpito dalla guerra. “Continua il lavoro dell'Associazione Emergenza e Solidarietà che, oltre che essere intervenuta negli anni per raccogliere fondi per far fronte a situazioni di particolare criticità, durante la pandemia è stata un aiuto importante per la nostra città, grazie anche all'impegno del presidente Alberto Gornati e alla collaborazione di Valter Bertani che intendo ringraziare. Uniamo le forze per tendere la mano a chi in questo momento sta vivendo momenti di grave difficoltà e paura”, commenta il sindaco Cesare Nai. Chiunque voglia voglia contribuire può fare una donazione utilizzando il codice Iban dell'associazione Emergenza e Solidarietà: IT38D0103032380000010120820 conto intestato a “Associazione Emergenza e Solidarietà”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, quello stesso Piano che ha permesso al Governo di commissariare il progetto di Tangenziale più devastante per il territorio abbiatense, questo inizio di anno vede concretizzarsi l’ipotesi di raddoppio ferroviario tra Albairate e Abbiategrasso.
Qualcuno in buona fede, tanti fregandosi le mani, auspicano il raddoppio. Tutti, chiaramente, prendono parola e si muovono per il bene dei pendolari e della cittadina, ma dietro questa bandierina si nascondono interessi di bottega, di partito, elettorali e soprattutto economici. In riunioni a porte chiuse interlocutori di rilievo discutono, proclamano, sentenziano, tracciano righe su mappe e cartine. Su stampa e social media rimbalzano notizie più o meno veritiere e alimentano voci imbarazzanti sia nella pratica che nella sostanza.
Nessuno invece si interroga veramente sull'aspetto collaterale più importante: questo raddoppio devasterà la vita di chi? Quali case verranno espropriate e abbattute? La vita di chi, in nome del benessere del pendolare, per gli interessi di un piano funzionale ai flussi finanziari e speculativi europei, verrà stravolta e impoverita? Sottotraccia, nel silenzio più totale degli attori implicati in questo affaire, il Vice Sindaco Albetti auspica senza imbarazzo che, con il raddoppio ferroviario, venga avviato il collegamento del quartiere Folletta con viale Paolo VI, cancellando il parco pubblico della Folletta, stravolgendo la vita di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, famiglie che quel parco lo vivono quotidianamente. 
Un quartiere popolare che vive già una moltitudine di fatiche economiche e sociali, e che resiste grazie anche a quel fazzoletto di verde, sprofonderà nella miseria sotto l'ennesima colata di asfalto e cemento. Non sappiamo se e quando questi malsani progetti si realizzeranno. Non sappiamo se questi progetti siano solo fantasie politiche. Sappiamo però che inorridisce il solo fatto che politici, tecnici e faccendieri li abbiano potuti pensare. A Milano ci piace andare, ci dobbiamo andare, tutte e tutti. Ma il prezzo di questa svolta non deve essere pagato, per l’ennesima volta, da chi vive nei quartieri popolari, già abbandonati da politiche e istituzioni. Con l'augurio che si inizi un dibattito serio su mobilità e benessere di tutta la collettività,noi siamo qua e non ci faremo portar via le nostre case e le nostre vite nel silenzio e nella rassegnazione.

Il Parco della Folletta non si tocca - Il Parco Giardino dell'Annunziata non si tocca - No Tangenziale - Gli e le abitanti del quartiere Folletta - Folletto 25603 - Rete di Salvaguardia Territoriale

“Abbiamo ascoltato e accolto il grido di aiuto di Anffas, ci siamo attivati per poter dare un nostro contributo. I fondi necessari per acquistare 6 televisori Bolva 32  pollici, una lavatrice extra carico e una asciugatrice, sono stati raccolti in occasione della cena prenatalizia del club. E siamo stati felicissimi di donare le apparecchiature al centro Il Melograno”. A parlare è Luca Faifer, responsabile della commissione immagine pubblica del Rotary Club di Abbiategrasso che insieme al presidente in carica Enrico Maiocchi, al futuro presidente Gianfranco Ticozzelli e al Segretario Pietro Grassi, ha fatto visita al centro per disabili di Strada Cassinetta. “Abbiamo risposto a un bisogno e siamo contenti di aver contribuito, nel nostro piccolo, all’arredamento della nuova comunità alloggio di Anffas. In occasione della cena delle associazioni, promossa nel mese di settembre, abbiamo compreso le difficoltà di Anffas, i disagi derivati dalla pandemia che ha destabilizzato tutti, ancor di più le persone fragili. Per le famiglie con figli disabili non è stato facile gestire l’isolamento, le limitazioni, la gestione quotidiana di familiari affetti da forme di disabilità grave. Durante l’emerge sanitaria è emerso in modo ancora più evidente il ruolo fondamentale rivestito dal centro Anffas, una struttura in grado non solo di garantire assistenza e servizi, ma anche di accogliere, di dare amore e affetto incondizionato. Per molti ragazzi disabili quella di Strada Cassinetta è diventata una casa, una famiglia, un porto sicuro. Il luogo delle relazioni. Sappiamo che sono previsti nuovi inserimenti nella comunità e che esiste già una lunga lista d’attesa. Purtroppo, a causa della pandemia, l’associazione Anffas ha dovuto rinunciare a tanti eventi e raccolte fondi, a fronte di spese importanti e impreviste. Abbiamo così deciso di accogliere le loro richieste di aiuto, abbiamo contattato i responsabili e ci siamo attivati per acquistare gli elettrodomestici di cui la comunità aveva più bisogno”. Luca Faifer parla della realtà di Anffas con grande riconoscenza. “Da anni offre un servizio fondamentale, sostiene le famiglie con disabili, li supporta e li sostiene. Poter dare una mano a un’istituzione come quella di Anffas risponde perfettamente alla nostra mission: servire per migliorare il mondo. Il Rotary club Abbiategrasso è molto attento ai bisogni del territorio. Recentemente si è impegnato con propri volontari nel servizio di accoglienza del hub vaccinale della Fiera. Il nostro è un volontariato attivo, ci piace conoscere le realtà, viverle, comprenderle. Il Rotary a livello mondiale è impegnato per l'eradicazione della polio da oltre 35 anni, e in molte altre iniziative umanitarie”.

A Romano di Lombardia, città parzialmente tagliata da passaggi a livello, circa cinque anni fa hanno risolto il problema con un sottopasso automobilistico e pedonale il disagio del passaggio dei treni a raso (vedi foto). Abbiategrasso potrebbe prendere esempio. Ricordiamo che il passaggio a livello di viale Mazzini rimane chiuso ben 48 volte al giorno con circa 150 minuti di sosta per auto e bus che inquinano l'aria e non rendono green la città del futuro. 

Paolo Zorzan

Presentato il report annuale 2021 della Polizia locale. Presenti in conferenza stampa l'Assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi, la Comandante Maria Malini e il Sindaco Cesare Nai. “Negli ultimidue anni abbiamo aggiornato la centrale operativa, con un'informatizzazione che ci consente oggi di avere nuovi dati che non avevamo fino a due anni fa – ha spiegato l'assessore Bernacchi -. Grazie a sette nuove assunzioni sono aumentati i controlli, in particolare nei parchi e nei luoghi più sensibili, oltre all'incremento dei controlli dei questuanti e del rilevamento delle infrazioni. Abbiamo inoltre operato in risposta alle esigenze dei cittadini migliorando l'informatizzazione per evitare le code agli sportelli. Ad esempio ricordo l'introduzione recente del pagamento della sosta online e del pagamento degli avvisi di accertamento per divieto di sosta tramite QR code. Sono inoltre state installate di recente quattro telecamere di cui due in zone particolarmente sensibili: il parco della Fossa e il parcheggio della Fiera. Non va poi dimenticata l'attività collaterale di “educazione alla legalità”, come ad esempio nel progetto comunità educante e nei corsi di contrasto alle truffe. Attività possibili anche grazie al prezioso supporto del volontariato, che costituisce sempre più un valido aiuto alle nostre forze dell'ordine; vedi ad esempio l'attività degli osservatori civici per il controllo dei parchi e quella dei nonni vigili”. “Si è voluto porre l'accento sulla programmazione e registrazione degli interventi – ha aggiunto la Comandante Malini -. I dati raccolti infatti ci permettono di effettuare mensilmente un'analisi delle esigenze di servizio per capire dove porre maggiore attenzione nella programmazione dell'attività. Questa modalità auspichiamo ci permetterà di essere più presenti dove c'è maggiore bisogno, ad esempio nel controllo dei parchi durante i mesi primaverili ed estivi, sempre facendo i conti con le contingenze e con la disponibilità di personale”. “Va dato atto alla Polizia locale del grande lavoro fatto in questi due anni di pandemia, in collaborazione con la Protezione civile, anche quando il comando era sotto organico – ha concluso il Sindaco Nai -. Aggiungo che la filosofia della nostra Polizia locale non è mai stata quella di fare cassa, ma di puntare soprattutto sulla prevenzione. Mi rammarico che a causa dei ritardi dovuti anche alla pandemia non siamo riusciti a mantenere la promessa di una nuova sede, ma sarà sicuramente uno dei principali obiettivi di un eventuale secondo mandato”.

(M.Scotti) - "Le piste ciclabili hanno uno scopo ben preciso: quello di mettere in sicurezza le biciclette. Davanti all'Esselunga non hanno fatto un attraversamento del rettilineo, bensì sulla rotonda. Gli attraversamenti delle piste ciclabili sulle strade extraurbane devono essere segnalati da un semaforo con illuminazione notturna e dovrebbero avere un'isola per la riduzione della velocità che si chiama rompitratta che noi non abbiamo previsto di mettere. Ho inoltre interpellato due geometri di Comuni limitrofi i quali mi hanno assicurato che un ponte a fianco di quello già esistente, realizzato in prefabbricato, costa fra i 50 e i 60mila euro. Il nostro progetto prevede invece un semaforo in più in strada Cassinetta per l'attraversamento, 400 metri in più di strada con un costo di 400mila euro...A me dispiace, penso che questa amministrazione abbia fatto delle cose belle, ma in questo caso direi proprio di no. La mia coscienza non mi permette di avvallare questa pista ciclabile così com'è stata presentata, il mio voto è favorevole alla mozione. Questa pista ciclabile è pericolosa, se dovesse succedere qualcosa e qualcuno si facesse male, non voglio averlo sulla coscienza". Sintetizzando, questa è la posizione esternata dal presidente del Consiglio Comunale Marcantonio Tagliabue relativamente al progetto di fattibilità del completamento della ciclabile Abbiategrasso-Cassinetta che l'amministrazione comunale di centrodestra si appresta a realizzare. La mozione alla quale Tagliabue ha fatto riferimento è quella presentata da un certo gruppo di opposizione nel corso della seduta del massimo consesso cittadino dell'11 febbraio, che chiedeva di modificare il progetto redatto dall'Ufficio Tecnico di Palazzo Marconi, dandone linearità da strada Cassinetta fino in via Legnano. Con 11 voti contrari e 9 favorevoli, la mozione dell'opposizione è stata comunque respinta. Sulla netta presa di posizione di Tagliabue che ha in pratica sfregiato, per non dire distrutto, il progetto di fattibilità dell'amministrazione Nai e Albetti ed è sicuramente motivo di attrito fra lo stesso presidente del CC e la maggioranza della quale Tagliabue fa parte, c'è chi ha subito intravisto una maggioranza spaccata, ma nulla accadrà, come ci hanno confermato alcuni esponenti della governance abbiatense i quali hanno rimarcato che "episodi come questo ci uniscono ancora di più". Via, dunque, al progetto Nai-Albetti-Ufficio Tecnico: la pista ciclabile, una volta raggiunte Anffas e casa di Riposo, attraverserà strada Cassinetta all'altezza della ex fabbrica Perros e proseguirà per i campi fino ad incrociare viale Giotto dove verrà installato un semaforo a chiamata e terminerà in via Ginibissa. 

(M.S.) - Sulle rive abbiatensi del fiume Ticino, c'era una volta la Gabana, un tempo denominata "la Rimini" dei cittadini di Abbiategrasso che nel periodo estivo cercavano refrigerio nelle acque del fiume azzurro. Stiamo parlando di almeno 30-35 anni orsono. Poi, con le acque del Ticino ormai non più balneabili da decenni e scomparsi i "casotti"  che contribuivano non poco a creare socialità e aggregazione tra i frequentatori dell'area e del fiume (le costruzioni sono andate completamente bruciate e distrutte anni fa a causa  di un incendio), è arrivato il degrado più totale a rendere la Gabana un luogo tristissimo, inguardabile e del tutto inospitale, ormai regno di chi ha fatto del lerciume, della maleducazione e del menefreghismo totale rispetto ad ogni regola civileil suo marchio di fabbrica. E non ci riferiamo ai soli stranieri, in gran parte sudamericani, che durante il periodo estivo regnano indisturbati alla Gabana. Come potete "ammirare" dalle foto pubblicate in home e qui sopra, ecco com'è attualmente l'area: panchine ridotte a scheletri, fuochi a terra (proibiti) ovunque, schifezze e spazzatura in ogni dove, mobili e addirittura motori e batterie di auto e moto seminascosti fra la vegetazione e tavoli con panche del tutto inutilizzabili. E siamo solo a febbraio. Non osiamo pensare come sarà ulteriormente conciata la povera Gabana la prossima estate...

Ad Abbiategrasso, su iniziativa dell'assessore Alberto Bernacchi (nella foto), anche nel settore Polizia locale si sta procedendo ad una celere digitalizzazione delle procedure, per migliorare il servizio fornito ai cittadini che da oggi, comodamente da casa, possono attivare online l’abbonamento ai parcometri. La procedura è estremamente semplificata e completamente dematerializzata; non occorre recarsi presso gli uffici comunali e neppure fare code o fissare appuntamenti. Chi attiverà l'abbonamento sul portale non dovrà più esporre alcun permesso sul parabrezza. I controlli della Polizia Locale saranno effettuati utilizzando appositi dispositivi collegati all’elenco comunale dei permessi. Il portale web, già in uso per la Ztl, sarà utilizzato anche per i permessi parcometro. Chi è già registrato potrà attivare il permesso con pochi click guidati, tale procedura è speculare alla richiesta per la Ztl. Chi non è registrato potrà attivare il proprio profilo cliente accedendo al portale web dedicato attraverso il sito istituzionale dell’Ente facendo click sulla voce “Ztl - Parcometri, permessi e consultazione” inserendo un indirizzo e-mail, un nome utente e una password. Le aree di sosta interessate sono: Via Cavallotti, P.zza Samek, P.zza Cavour, P.zza Garibaldi, P.zza V Giornate, C.so San Martino, P.zza Allende, P.zza Vittorio Veneto. Il titolare del permesso potrà sostare indifferentemente in ognuna delle aree sopra elencate. Non è possibile utilizzare il permesso per il parcheggio della stazione.“Questo è un primo passo, ma a breve avremo ulteriori novità per rendere la città sempre più digitale – commenta l'assessore Bernacchi – oltre che per avvicinare il Comune ai cittadini semplificando le procedure per evitare code agli sportelli”.

Una serata ricca di emozioni, musica e magia,  quella andata in scena sabato 29 gennaio alle ore 21 nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso. E' stato presentato alla cittadinanza e alla stampa il Cd “Sai Cosa C'è?” del noto cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco”. De Paoli, insieme alla sua “Acustic Guitar Band” composta da Francesco Forcella (chitarra elettrica), Stefano Nascosti (cajon e piatti), Maurizio Grassi (basso elettrico) e come ospite speciale Stefano Frigerio, ha presentato le quindici canzoni del disco tra vecchi e nuovi successi. Dopo due ore di spettacolo e del “bis” finale, prima di chiudere la serata è intervenuto lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro in veste di presidente della associazione storica/culturale “Ducato di Abbiate-Grasso" e in rappresentanza della presidentessa di “Società degli Scrittori Latinoamericani ed EuropeiSelae, la scrittrice cilena Marcela Rodríguez Valdivieso, che per ragioni di salute non era presente. Araya ha ringraziato tutti i presenti, “Il Sindaco” de Paoli e la sua band per la bellissima serata. Entrambe le associazioni sopra citate sono state le organizzatrici di questo evento. Il disco è prodotto da Grg MusicSound, la casa discografica di Stefano Frigerio. In questa calda serata erano presenti gli scrittori Alessandro De Vecchi, Williams Isaac Zoe, la cantante Elena Malattia e Francesco Coniglio responsabile Social Media Manager e collaboratore de “Il Sindaco”. E disponibile  il disco, gliinteressati possono contattare Enrico De Paoli enricodepaoli77@gmail.com o Julio Araya Toro giulio.araya@alice.it.

Riunione positiva, quella della Commissione Consiliare Seconda, per la città di Abbiategrasso, con la linea ferroviaria S9 fino a Bià. L'ottima soluzione del sottopasso in viale Mazzini, con l'eliminazione del passaggio a livello, è risultata tecnicamente la migliore per una viabilità green. La città sarà parzialmente tagliata per solo un terzo. Ora, come sollecitano il sindaco Nai e l'assessore Albetti, dobbiamo velocemente fare senza chiacchiere pretestuose. Buon lavoro a tutti. 

Paolo Zorzan

La Commissione consiliare seconda, riunitasi martedì 25 gennaio, ha dato un aggiornamento ai consiglieri sugli incontri con Rfi e Italfer con la presenza di Regione Lombardia, tenutisi a dicembre e gennaio, in merito al prolungamento della linea ferroviaria S9 da Albairate ad Abbiategrasso e relativo raddoppio. E' stato confermato che il raddoppio della ferrovia sarà a raso e quindi viene abbandonata definitivamente la possibilità di interramento della stessa. Si è preso in considerazione la realizzazione dei sottopassi via Volturno e viale Mazzini e la riorganizzazione della stazione con relativo passaggio ciclopedonale con collegamento in via Giramo. La proposta di Rfi e Italfer prevede un sottopasso molto esteso in lunghezza, che andrebbe a distruggere gran parte dell'Allea senza la possibilità di mantenere la viabilità attuale. Come amministrazione comunale con gli uffici comunali si è elaborato una controproposta che prevede l'abbassamento dell'attuale incrocio in prossimità del Castello così com'è oggi, per raggiungere via Manzoni e Cattaneo e poter al contempo svoltare su viale Mazzini, mantenendo  due vie di scorrimento laterali al sottopasso per consentire la svolta da via Giramo. Il sottopasso di viale Mazzini sarà destinato esclusivamente agli autoveicoli, essendo già previsto il passaggio ciclopedonale nell'area dell'attuale stazione. Il sindaco Cesare Nai e l'assessore alle Infrastrutture Roberto Albetti hanno assicurato ai consiglieri la massima partecipazione e trasparenza nell'elaborazione dei progetti. “Abbiamo risposto alla richieste da parte dei progettisti di elencare i sottoservizi presenti nell'area, con particolare attenzione alla Roggia Cardinala – spiega l'assessore Albetti -. Rimaniamo in attesa di una risposta rispetto alle nostre proposte, che riteniamo più consone alle aspettative dei cittadini abbiatensi per la nostra mobilità interna. Attendiamo anche di capire come verrà riqualificata l'area della stazione, in quanto diverrà una stazione metropolitana con relativo aumento dei binari esistenti. Abbiamo posto con forza la questione dei passaggi a livello di via Galilei, via Maggi e Sforza per capire come si intende intervenire su di essi e poter quindi ripensare la relativa viabilità in vista del raddoppio della Milano Mortara che speriamo possa essere realizzato al più presto”.

Il Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai insieme al Presidente di Amaga Piero Bonasegale si sono recati presso l'Ecocentro cittadino per un sopralluogo il cui obiettivo era molteplice, oltre naturalmente ad una verifica sul campo dello stato di avanzamento dei lavori di ammodernamento e riqualificazione dell'impianto. Erano presenti anche il Direttore Generale di Amaga Elio Carini, insieme ai responsabili dei servizi ambientali Gianni Pioltini e verde Giuseppe Parrino. "Ci tenevamo particolarmente ad esserci oggi - hanno commentato al termine della visita il primo cittadino con il presidente della Multi utility abbiatense - in primo luogo per ringraziare chi in questi mesi, obiettivamente non semplici, per le ragioni che tutti noi purtroppo ben conosciamo, si è prodigato, affinché lo stato dell'arte dei lavori proseguisse come da crono programma. Ovviamente - hanno concluso i due - è stata questa l'occasione anche per augurare a tutti i nostri addetti e alle loro famiglie un sereno 2022". Naturalmente l'auspicio, è che finalmente con l'anno nuovo la pandemia venga definitivamente debellata. "Ce lo auguriamo tutti - hanno ribadito Nai e Bonasegale - . Amaga, in tutti questi mesi, dimostrando nei fatti cosa significhi essere un'azienda al servizio dei propri cittadini, ha svolto al meglio tutti i servizi di propria competenza. Impresa non facile, ma che è stata raggiunta grazie all'impegno e all'attaccamento dimostrato da tutta la struttura: non era semplice, infatti, mantenere inalterata la qualità del servizio e, contestualmente, tutelare al meglio chi era sul campo tutti i giorni nello svolgimento di compiti che sono essenziali per concorrere ad una buona qualità della vita dei nostri cittadini. Da qui un ulteriore grazie a tutto il personale".

Come noto, il raddoppio della ferrovia Milano-Mortara da Albairate ad Abbiategrasso si farà e saranno previsti due sottopassaggi: uno in viale Mazzini (nella foto)e l'altro in via Volturno. Nei giorni scorsi il sindaco Cesare Nai, il vicesindaco Roberto Albetti, l'assessore Francesco Bottene e l'architetto Alberto Ambrosini hanno partecipato ad un incontro con alcuni rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana, Italfer e Regione Lombardia durante il quale si è concordato il percorso partecipativo attraverso il quale sarà realizzato il progetto del sopra citato raddoppio, finanziato con le risorse del Pnrr.  "Abbiamo avuto l'assicurazione che l'opera verrà realizzata - ha commentato il sindaco Nai - . I tempi sono assolutamente stringenti perchè entro il 2026 tutto dovrà essere fatto. Quindi abbiamo dato il via ad un confronto di condivisione: l'Amministrazione Comunale vuole appunto condividere con tutti i soggetti interessati il fatto che venga realizzata un'opera che sarà sicuramente utile per tutta la nostra comunità, ma che non debba avere delle ricadute negative sull'aspetto viabilistico. Non appena avremo delle indicazioni più concrete rispetto alle soluzioni tecniche, sarà nostra cura riunire la comunità abbiatense, commissioni consiliari comprese, per verificare e studiare insieme le soluzioni più adatte". "E' una grande cosa - ha concluso il sindaco - . Ci auguriamo che i lavori procedano spediti: il raddoppio sarà finalmente la soluzione agli annosi problemi che hanno riguardato per tanto tempo tutti i nostri pendolari e passeggeri in genere". 

Ero scettica sull’utilità di una Commissione Antimafia e non ho espresso finora parere. Di fronte ad una parola così inquietante è scontato che si debba fare tutto quanto possibile per contrastarla ma ritengo opportuno sottolineare che la maggioranza, tutta, non ha respinto la proposta a prescindere ma ha ritenuto più sensato ponderare e valutare gli strumenti opportuni senza fermarsi a quelli dettati da una spinta di giustizialismo di facciata. Ci hanno dato ragione le parole specialistiche del Dottor Gratteri che, nel suo modo di parlare semplice, diretto ed efficace ci ha suggerito altri atteggiamenti e metodi per poter prevenire il problema, in senso generale, all’interno delle amministrazioni pubbliche, ritenendo addirittura farraginosa l’istituzione di una Commissione. Si quietino dunque gli animi malpensanti e i leoni da tastiera che hanno denigrato un atteggiamento di prudenza e di ragionamento per evitare di istituire qualcosa che non abbia valore pratico ed applicativo perchè questo era e rimane l’intento di questa maggioranza. Ogni amministrazione deve avere ben saldi quelli che sono i valori imprescindibili quando ci si trova a dover gestire beni e soldi pubblici e l’onestà e la trasparenza devono essere quelli prioritari. La condotta di questa amministrazione, ormai quasi giunta al termine, non mi ha mai dato motivo di dover dubitare che non si sia attenuta ad un codice etico e regolamentare che non la possano far definire limpida perché è composta da persone che, già per forma mentis, hanno questo comportamento e non possono che provare compiacimento nel dimostrarlo quando qualcuno cerca di insinuare il dubbio sul contrario. 

Marina Baietta - Consigliere Comunale Lista Nai Sindaco

Regione Lombardia ha stanziato 800mila euro per la realizzazione di tre importanti opere nel Comune di Abbiategrasso. Di questi, 250mila verranno destinati all'attività sportiva, per la realizzazione di un’area fitness e di un percorso vita presso l’area verde comunale denominata “Campo 5”, per un ammontare complessivo di 150mila euro, e per la costruzione di una pista da skateboard al parco comunale di via Puecher, per una spesa di 100mila euro. Altri 250mila euro andranno a finanziare il completamento della manutenzione straordinaria al muro di cinta del Parco della Fossa Viscontea, dal Ponte di San Pietro a Piazza Cavour. Il terzo intervento riguarderà invece la sistemazione complessiva dell'area del parco giochi all'interno del Parco della Repubblica con la ripavimentazione dei percorsi interni, la sistemazione degli ingressi e dell'illuminazione degli spazi verdi, per un totale di 300mila euro. “Un grande grazie ai consiglieri regionali Luca Del Gobbo, Silvia Scurati e Gianluca Comazzi che con i loro singoli ordini del giorno hanno reso possibili questi finanziamenti all'interno del Bilancio di Previsione 2022/24 – commenta l'assessore ai lavori pubblici Roberto Albetti -. Continuiamo gli interventi di sistemazione dei parchi cittadini, non solo come luogo di svago per i più piccoli ma anche come spazi per l'attività sportiva all'aperto. La sistemazione della pavimentazione Parco della Repubblica, dove frequentemente si verificano degli allagamenti, e la definitiva sistemazione del muro di cinta di tutta la Fossa, ridaranno smalto alla nostra città in un punto importante della vita cittadina. In questi anni l'Amministrazione è intervenuta stanziando risorse per la manutenzione e il rifacimenti degli spazi pubblici, e continua a farlo per rendere la città sempre più bella e vivibile. Ciò è stato possibile sia grazie alla partecipazione ai bandi regionali e statali, che in questo caso all'attenzione dei consiglieri regionali da noi interessati”. 

(M.S.) - Dei quattro volti noti del nostro territorio che si sono presentati alle elezioni riguardanti il rinnovo del consiglio di Città Metropolitana Milano, ce l'hanno fatta in tre ad essere eletti: Daniele Del Ben, Guglielmo Villani e Domenico Finiguerra. Niente da fare, invece, per l'abbiatense Graziella Cameroni (5 voti ottenuti), attuale consigliera comunale di Abbiategrasso del Partito Democratico. "L'obiettivo era quello di orientare il voto sul PD, ma soprattutto quello di ottenere un risultato importante per Daniele Del Ben, ex sindaco di Rosate che ben si prestava ad essere il rappresentante PD del nostro territorio per esperienza e competenza - spiega Cameroni ad Habiate Web - . L'obiettivo era sicuramente quello. Per quanto mi riguarda, sono molto soddisfatta, la lista C+ ha ottenuto la maggioranza dei voti. Frammentare i voti non sarebbe stato funzionale a questo obiettivo". Schiacciante vittoria, dunque,del centrosinistra alle elezioni della città metropolitana di Milano, che si sono tenute domenica 19 dicembre. Il sindaco metropolitano è, di diritto, quello del capoluogo, quindi Beppe Sala, riconfermato ad inizio ottobre. La vice sindaca, già designata, è Michela Palestra, prima cittadina di Arese. Avevano diritto al voto i sindaci e i consiglieri comunali dei comuni metropolitani, in tutto 2.089. Ma non tutti con lo stesso 'peso': i voti sono infatti ponderati tenendo conto del numero di abitanti del proprio comune. Ad esempio, un voto di un milanese vale 714 voti effettivi. Un voto di un consigliere o sindaco dei comuni da 30 mila a 100 mila abitanti (la fascia immediatamente più bassa) vale appena 63 voti effettivi. Facile intuire perché l'affluenza sia piuttosto diversificata a seconda della grandezza del comune d'appartenenza: hanno votato tutti i 49 aventi diritto del capoluogo, l'86,4% dei comuni 30-100 mila abitanti, appena il 54,8% dei comuni fino a tremila abitanti (pochi nel Milanese). La principale lista di centrosinistra, C+, che raccoglieva esponenti del Partito democratico e di liste civiche d'area, ha ottenuto 13 seggi. La lista Città dei territori, che raggruppava esponenti dei Verdi e di amministratori locali di sinistra, ha ottenuto un seggio. Il centrodestra si ferma a 10 seggi: quattro per la Lega, quattro per Insieme per la città metropolitana (in cui erano candidati anche esponenti di Forza Italia) e due per Fratelli d'Italia. Nessun'altra lista si era presentata alle elezioni. Dal capoluogo Milano, quattro eletti e due non eletti. Entrano a Palazzo Isimbardi tre consiglieri del Pd in C+, ovvero Bruno Ceccarelli, Beatrice Uguccioni e Diana De Marchi, e un leghista, Samuele Piscina. Non ce la fanno Valerio Pedroni del Pd (in C+) e Francesca Cucchiara dei Verdi (in Città dei territori). Ecco quindi come è composto il nuovo consiglio metropolitano. Tra i consiglieri, Sala confermerà la vice sindaca Michela Palestra (Arese) e sceglierà i consiglieri a cui affidare le deleghe, simili a quelle di un assessore. C+ (Pd, centrosinistra) (13) Francesco Vassallo (sindaco Bollate), Alfredo Simone Negri (sindaco Cesano Boscone), Michela Palestra (sindaca Arese), Bruno Ceccarelli (consigliere Milano), Beatrice Luigia Uguccioni (consigliera Milano), Diana Alessandra De Marchi (consigliera Milano), Roberto Maviglia (sindaco Cassano d'Adda), Dario Veneroni (sindaco Vimodrone), Sara Bettinelli (sindaca Inveruno), Giorgio Mantoan (consigliere Carpiano), Daniela Caputo (consigliera Paderno Dugnano), Daniele Del Ben (consigliere Rosate), Aurora Alma Maria Impiombato (consigliera Vimodrone). Città dei territori (Verdi, sinistra) (1) Domenico Finiguerra (sindaco Cassinetta di Lugagnano). Lega (4) Roberto Di Stefano (sindaco Sesto San Giovanni), Samuele Piscina (consigliere Milano) ,Raffaele Cucchi (sindaco Parabiago), Ettore Fusco (sindaco Opera). Insieme per la Città metropolitana (4) Francesco Variato (consigliere Bollate), Alessandro De Vito (consigliere Villa Cortese), Vera Fiammetta Silvana Cocucci (consigliera Mediglia), Marco Segala (sindaco San Giuliano Milanese). Fratelli d’Italia (2) Alberto Pozzoli (consigliere Opera), Guglielmo Villani (sindaco Ozzero). Soddisfazione da parte dei coordinatori provinciali di Italia Viva, Lucia Caridi e Gianluca Pomo relativamente ad Aurora Impiombato Andreani, coordinatrice della zona Adda Martesana per Italia Viva, è stata eletta nel Consiglio Metropolitano di Milano. "“Abbiamo fortemente creduto in questa candidatura e oggi è motivo d’orgoglio vedere la compattezza del nostro partito in area metropolitana, con il supporto dei nostri parlamentari e dei consiglieri civici che hanno votato Aurora”. 

Sabato 11 dicembre si è svolta la cerimonia di intitolazione del parco Augusto Rosetta. In ottemperanza a quanto deliberato dal  Consiglio Comunale lo scorso 9 giugno, la Giunta in accordo con i familiari ha infatti individuato l'ampio parco verde situato fra via Mozart e via Della Noce per l'intitolazione alla memoria del noto personaggio sanpietrino Augusto Rosetta, nel ventennale della sua scomparsa, per l'azione da lui svolta in campo storico, sociale e culturale. Questo evento commemorativo va ad aggiungersi alla mostra fotografica dell'archivio Augusto Rosetta esposta durante l'Abbiategusto di quest'anno e all'inaugurazione del presepio degli Amici del Palio di cui Rosetta era stato primo fautore. Alla cerimonia, che si è svolta alle ore 11, hanno preso parte i rappresentanti dell'Amministrazione e del Consiglio Comunale, i familiari di Augusto Rosetta, i rappresentanti delle cinque contrade sanpietrine, gli amici del bar Saltament, gli Amici del Palio e tutti coloro che hanno apprezzato l'impegno umanitario di Rosetta e la sua creatività al servizio della città.

(M.S.) - Si chiama "Te lo pago io il parcheggio". Praticamente, come recita la locandina, "se acquisti in questo negozio ti rimborsiamo il costo del parcheggio". L'iniziativa, pensata e voluta dal noto commerciante abbiatense Andrea Zattoni (nella foto) titolare del negozio Fotoexpress in Passaggio Centrale, è partita lunedì 6 dicembre. Per il momento, sono circa una trentina i negozi abbiatensi che espongono la locandina e presso i quali ci si può recare a far compere per ottenere il parcheggio gratuito dell'auto. Ma quali sono le modalità? Ciascun commerciante, in base alle caratteristiche del suo negozio, decide liberamente quale debba essere la spesa minima da parte del cliente perché possa usufruire dello sconto indicato (0,50; 1,00; 1,50; 2,00 euro). Se il valore del ticket è superiore, il negoziante può comunque scontarne una parte. "Questa iniziativa era un mio cruccio da diversi anni - spiega Zattoni ad Habiate Web - ; il progetto risale all'amministrazione Arrara, quando l'allora Granziero l'aveva fatto suo facendo modificare le colonnine dei parcheggi con il doppio scontrino. Purtroppo, vari problemi burocratici e l'arrivo della pandemia hanno rallentato, se non fermato, il progetto. Ora siamo riusciti a farlo ripartire. In pratica, il commerciante rimborsa al cliente il prezzo del parcheggio sulla base di un acquisto che viene scontato. Il ticket è cumulabile in più negozi". 

Successo oltre ogni legittima attesa per il servizio di raccolta rifiuti grazie al nuovo punto itinerante di Amaga: dal 2 ottobre al 17 novembre scorsi sono stati raccolti ad Abbiategrasso ben 6.824 kg di rifiuti e 52 tra lampade al neon e lampadine. “Un servizio realmente pensato per le esigenze dei cittadini, secondo una logica di prossimità e che ribadisce una volta di più come Amaga, la Public Utility di Abbiategrasso, adempia pienamente nel quotidiano alla sua missione che risulta essere appunto quella di vicinanza all’utenza”. E’ quanto afferma il suo Presidente Piero Bonasegale (nella foto), commentando i numeri sorprendenti delle prime sette settimane di servizio dell’Eco Punto itinerante. “Si tratta – spiega il Direttore Generale Elio Carini – di un servizio innovativo che sta riscontrando i favori della popolazione, come dimostrano le statistiche con 201 prenotazioni registrate fino allo scorso 17 novembre: un segnale evidente di maturità dei cittadini e di coscienza civica”. L’ Eco punto è attivo il mercoledì e il sabato e il servizio nasce da un presupposto essenziale: garantire al cittadino un luogo di conferimento prossimo alla sua residenza accorciando così i tempi e inutili attese. Il territorio cittadino, infatti, è stato mappato e successivamente suddiviso con la creazione di 8 postazioni dove a turno, il mercoledì e il sabato – ve ne sono garantite sempre 2 alla volta – la popolazione si può recare, sfruttando la possibilità d’integrare il conferimento del verde con quello di altre tipologie di rifiuti. “Il Comune di Abbiategrasso – commenta il Sindaco Cesare Nai – ha colto subito positivamente la proposta di Amaga e si è prestato volentieri nel fornire parcheggi ed aree dedicate per ospitare l’Ecopunto". "Siamo molto soddisfatti – conclude il primo cittadino – non solo per gli ottimi ritorni che abbiamo dai cittadini, ma anche perché l’Ecopunto itinerante, secondo una prima analisi sulla viabilità, non sta avendo nessun impatto particolare: la circolazione locale risulta infatti essere regolare anche nei giorni in cui il servizio è attivo”.  Da ultimo occorre segnalare che l’Ecopunto itinerante, grazie alla presenza degli operatori di Amaga, sta diventando anche l’occasione per divulgare tra i cittadini le novità in materia di Tarip (Tariffa Puntuale), grazie alla realizzazione di un magazine cartaceo dedicato in distribuzione e alla  promozione dei webinar che Amaga sta realizzando e diffondendo in materia di sensibilizzazione, informazione e formazione ambientale. 

(M.S.) - La notizia, "Veramente importante e grande per la nostra città e per le nostre scuole" l'ha resa nota in Consiglio Comunale il sindaco Cesare Nai. "Ci contavo ed ero fiducioso, sapevo che ci eravamo mossi nella maniera dovuta". "L'altro giorno - ha spiegato Nai - ci è pervenuta dalla direzione centrale per la finanza locale, dipartimento per gli affari interni del Ministero dell'Interno, la certificazione e l'assegnazione di 5 milioni di euro per i progetti di efficientamento energetico della nostre scuole per le quali, come ricorderete, avevamo convocato un Consiglio urgente ed eccezionale". "E' un grande risultato - ha proseguito il sindaco - , da decenni Abbiategrasso non si aggiudicava una così grande quantità di soldi a fondo perduto e questo ci fa guardare con grande soddisfazione al futuro: 5 milioni da spendere interamente per le nostre scuole. Ringrazio il segretario comunale che a suo tempo ci segnalò questa opportunità e la tempestività per poter intervenire, ringrazio tutti gli uffici comunali, gli assessorati, la mia segreteria. I cinque progetti presentati sono stati tutti accettati e vi assicuro che non era così pacifico. Siamo la città del Leone e stavolta abbiamo fatto la parte del Leone". "Prossimamente convocheremo una conferenza stampa nel corso della quale illustreremo tutto il  procedimento che abbiamo dovuto seguire, tutti i progetti nel loro dettaglio. Siamo il Comune che negli ultimi cinque anni ha ottenuto i maggiori finanziamenti", ha concluso Nai. 

Il 4 novembre 2021 - Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate - l’Italia ha celebrato il centenario della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria. Dopo la 1ª Guerra Mondiale, le Nazioni che vi avevano partecipato vollero onorare i sacrifici e gli eroismi delle collettività nella salma di un anonimo combattente caduto con le armi in pugno. L'idea di onorare una salma sconosciuta risale in Italia al 1920 e fu propugnata dal Generale Giulio Douhet. Il relativo disegno di legge fu presentato alla Camera Italiana nel 1921. Il 10 agosto si svolse la discussione con interventi del generale Armando Diaz, del relatore Del Giudice, del senatore Antonio Fradeletto (per confermare la possibilità della sepoltura presso l'Altare della Patria) e del ministro Gasparotto. La legge, approvata con votazione a scrutinio segreto il giorno stesso, fu firmata da Vittorio Emanuele III l'11 agosto e pubblicata in Gazzetta ufficiale il 20 agosto. Successivamente con regio decreto del 28 ottobre fu dichiarato festivo il giorno 4 novembre 1921, «dedicato alla celebrazione delle onoranze al soldato ignoto». Approvata la legge, il Ministero della guerra diede incarico ad una commissione che esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto, dal Carso agli Altipiani, dalle foci del Piave al Montello; e l'opera fu condotta in modo che fra i resti raccolti ve ne potessero anche essere di reparti di sbarco della Marina. Fu scelta una salma per ognuna delle seguenti zone: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare. Le undici salme, una sola delle quali sarebbe stata tumulata a Roma al Vittoriano, ebbero ricovero, in un primo tempo, a Gorizia, da dove furono poi trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921. Qui si procedette alla scelta della salma destinata a rappresentare il sacrificio di seicentomila italiani. La scelta fu fatta da Maria Bergamas di Gradisca d'Isonzo, il cui figlio Antonio si era arruolato nelle file italiane sotto falso nome essendo suddito austro-ungarico, caduto in combattimento nel 1916. La salma dell'Ufficiale fu recuperata al termine del combattimento e tumulata. Il S.Ten. Antonio Bergamas fu ufficialmente dichiarato disperso quando un violento tiro di artiglieria sconvolse l'area ove era stato sepolto e, conseguentemente, non potendosi più riconoscere la sepoltura, l'Ufficiale fu giuridicamente dichiarato disperso. La bara prescelta fu collocata sull'affusto di un cannone e, accompagnata da reduci decorati al valore e più volte feriti, fu deposta in un carro ferroviario appositamente disegnato. Le altre dieci salme rimaste ad Aquileia furono tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano. Il viaggio si compì sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna Firenze-Roma a velocità moderatissima in modo che presso ciascuna stazione la popolazione ebbe modo di onorare il caduto simbolo. La cerimonia ebbe il suo epilogo nella capitale. Tutte le rappresentanze dei combattenti, delle vedove e delle madri dei caduti, con il Re in testa, e le bandiere di tutti i reggimenti mossero incontro al Milite Ignoto, che da un gruppo di decorati di medaglia d'oro fu portato a S. Maria degli Angeli. Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull'Altare della Patria. Al Milite Ignoto fu concessa la medaglia d'oro con questa motivazione: "Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz'altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria." La tomba del Milite Ignoto è sempre piantonata da due militari (posizionati alle estremità della tomba) appartenenti alle diverse armi delle forze armate italiane che si alternano nel servizio. Originariamente era invece prevista una durata decennale per ogni arma: nei primi dieci anni il picchetto d'onore fu composto da Reali Carabinieri e il 24 maggio 1932 ci fu il passaggio di consegne alla fanteria. Attualmente i militari prestano un servizio di guardia di un'ora con riposo di quattro ore; poiché l'Altare della Patria è considerato zona militare, la guardia d'onore è armata e munita di munizioni.

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