Giovedì 6 Maggio 2021 - S. Giuditta - Ultimo aggiornamento alle ore 13.30: Home Page - Cronaca 1 - 2

(M.S.) - Situazione Coronavirus ad Abbiategrasso: è tornata l'altalena. Un giorno bene, un giorno male, un giorno malissimo come nel caso di domenica 2 maggio, quando Ats ha comunicato l'ennesimo decesso da Covid in città, il novantesimo della macabra serie. Come se non bastasse, i nuovi casi di contagio, dopo la tregua di lunedì 3, sono di nuovo aumentati martedì 4 per poi ridursi lievemente il giorno successivo. Ma nessuna facile illusione, perchè il virus è sempre in circolazione e in agguato, è ben lungi dall'aver mollato la presa e la guardia non dev'essere assolutamente abbassata. L' ultima comunicazione fatta pervenire da Ats a Palazzo Marconi, riferisce che nella giornata di mercoledì 5 maggio, decimo giorno di zona gialla in Lombardia e a Bià, in città si contano 7 nuovi casi di cittadini contagiati dal Coronavirus, nessun nuovo decesso e appena 5 guariti o dimessi, vale a dire usciti dall'incubo Covid. Questo il riepilogo della situazione: le guarigioni dal virus a Bià sono 2.636, i decessi sono stabili a 90 e i casi totali di infezione al Covid 19 dall'inizio dell'epidemia sono aumentati a quota 2.813. Gli abbiatensi attualmente positivi al Coronavirus ad Abbiategrasso dei quali si ha certezza sono saliti  da 77 a 79. Otto abbiatensi sono attualmente ricoverati negli ospedali. I VACCINATI IN ITALIA - Al giorno 5 maggio, in Italia i cittadini che si sono sottoposti alla vaccinazione  sono oltre 21,7 milioni quelli che hanno ricevuto la prima dose e più di 6,5 milioni quelli che hanno fatto il richiamo. IN FIERA ALLESTITI 20 BOX - La campagna vaccinale anti Covid-19 a Bià è entrata a pieno regime nel corso del mese di aprile. In fiera sono stati allestiti 20 box che effettuano dalle 700 alle 1.200 vaccinazioni durante la giornata. "Ricordo che il Comune, che ha messo a disposizione e allestito gli spazi della Fiera, non ha alcuna competenza per quanto riguarda il numero di vaccini o la gestione degli appuntamenti, gestiti direttamente dalla Regione”, afferma il sindaco Cesare Nai.  FOTO QUI SOTTO

Una firma può cambiare le cose, può offrire la possibilità a famiglie con persone disabili di guardare a un domani con il cuore e la testa più leggeri. Il cinque per mille per il centro Anffas Abbiategrasso significa questo. Significa tanto. “Con il 5x1000 alla Fondazione Il Melograno (078776710968) – spiega il volontario e consigliere Alberto Gelpi – i contribuenti potranno aiutarci a sostenere il proseguimento e l’ampliamento dei nostri progetti a difesa dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e fisica. Mi riferisco al Progetto Dopo di Noi con Noi che ha davvero bisogno dell’aiuto di tanti per decollare e portare un sostegno concreto alle famiglie con figli disabili. I genitori di una persona con disabilità hanno la piena consapevolezza che dovranno prendersi cura del proprio figlio per tutta la vita e sono tormentati dal pensiero del dopo. Per questo è nato il Progetto Dopo di Noi con Noi. Per dare casa, assistenza e affetto a disabili adulti, con genitori ormai troppo stanchi e anziani per prendersene cura. Il 5per Mille a Anffas Onlus Abbiategrasso (03428590966), invece, ci aiuterà a pagare le ultime rate del pulmino acquistato nel 2020 (mezzo adatto al trasporto di persone in carrozzina – costo complessivo 40mila euro) e sostenere le spese legate all’emergenza Covid. Sono state tante, e continuano ad essere tante, le risorse messe in campo da Anffas per garantire sicurezza e protezione a ospiti e personale. Purtroppo, non è ancora possibile organizzare iniziative e raccolte fondi a favore del nostro centro e per questo abbiamo bisogno del contributo di tutti. Il 5  per mille non è l’unico modo per sostenere i nostri ragazzi, i servizi e le attività a loro rivolti: anche una piccola donazione per noi significa davvero tanto. La salita, percorsa insieme, ci sembrerà meno faticosa”. Grazie all’altruismo e alla generosità di tante persone Anffas ha potuto raccontare, in questi anni, una storia di traguardi e di vittorie. “E lo testimonia l’impegno dei volontari dell’associazione Amici del Melograno che in occasione della Festa della Mamma ha deciso di promuovere il quarto appuntamento con l’asporto. Dopo il successo dei pizzoccheri (oltre 200 porzioni ordinate), il 9 maggio prossimo un nuovo gustoso piatto potrà essere ritirato direttamente presso la nostra struttura previa prenotazione. E a tutte le mamme un omaggio floreale. Quest’anno non potremo organizzare la festa come da tradizione, condividendola e celebrandola insieme a tutte le mamme, lo faremo a distanza ma, grazie all’impegno dei volontari, sarà ugualmente un momento bello e significativo”. Per l’occasione i volontari cucineranno coniglio in umido all’ascolana con olive nere, capperi e polenta (offerta 12 euro a porzione) – per prenotazioni contattare il 3474609387. Il servizio d’asporto sarà attivo domenica 9 maggio, al centro di Strada Cassinetta, dalle 10,30 alle 12,30.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo aspettato venti giorni, ma l’Amministrazione Comunale Abbiatense ha perso l’ennesima occasione di andare a canestro. Avevamo fatto un appello accorato ad intervenire per sistemare le vergognose condizioni del Parco della Folletta. Purtroppo nessun amministratore e nessun tecnico ha avuto la sensibilità e l’accortezza di interpellarci, nessun sopraluogo, nessun intervento. Come al solito abbiamo deciso di agire in autonomia, a nostre spese. In questi giorni abbiamo ripristinato i canestri del campo da basket, abbiamo tolto quello che rimaneva dei vecchi e ne abbiamo posati due nuovi di zecca (rinforzati, in acciaio zincato, con rete a maglia metallica, professionali). Il playground più noto del circondario è tornato a vivere. Grande gioia dei bambini, dei ragazzi del quartiere e di tutti i giocatori di streetball dell’abbiatense. Le consapevolezze in quartiere in questi giorni sono principalmente tre: - Inutili, ipocriti e poco credibili i proclami in pompa magna del Sindaco, del Vicesindaco e  i Consiglieri della maggioranza nel presentare nuovi “parchi inclusivi”, e altri millantati progetti faraonici, quando nella realtà non sono in grado di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di “normali”e storici parchetti di periferia. - Inutile spendere migliaia di euro, pagando agenzie di ricerca e professionisti del “terzo settore", per avere delle risposte sul perché ad Abbiategrasso monta il cosiddetto “disagio giovanile”. Le risposte sono qui, in questa emblematica storia, a gratis. Basta saper ascoltare. Gli interventi efficaci costano poi poco e non servono necessariamente filantropi, educatori e pedagogisti. - L’autogestione e l’autorganizzazione suppliscono e sono l’unico antidoto alle mancanze istituzionali. Chiudiamo ribadendo un appello/denuncia, lasciando ancora una possibilità per l’amministrazione pubblica, e con un invito. Nel quartiere e nel parco della Folletta continuano a servire interventi urgenti. Continuano a mancare giochi, reti, manutenzioni, cestini, panchine... l’erba arriva ormai al collo dei bambini e un albero morto, alto 20 metri con un tronco del diametro di 60cm, rischia di cadere in testa a qualcuno (dobbiamo intervenire noi col motosega!?). Invitiamo tutte e tutti a venirci a trovare per delle chiacchiere, per supportare e sostenere la Libera Repubblica della Folletta e anche per farvi o per vedere una bella partitella di basket! Nonostante tutto questo resta un bellissimo quartiere.

Folletto 25603 e gli altri abitanti

Nonostante un anno segnato da una pandemia, Amaga raggiunge una ulteriore tappa nel processo di crescita, processo che l'azienda ha intrapreso ormai da tempo. "Il Progetto di Bilancio che siamo andati ad approvare e che sarà portato all'attenzione dell'Assemblea degli Azionisti di Amaga il prossimo 30 aprile è motivo d'orgoglio e di soddisfazione per i risultati raggiunti, soprattutto se inquadrati all'interno del contesto di assoluta emergenza sanitaria ed economica che tuttora stiamo attraversando. E' per questa ragione che il mio primo plauso va a tutto il personale della Public Utility di Abbiategrasso, che in questi mesi ha saputo lavorare con passione e determinazione, tagliando traguardi che non erano affatto scontati". E' questo il commento del Presidente di Amaga Piero Bonasegale al Bilancio dell'Esercizio 2020 che fa segnare una serie di indicatori tutti positivi, confermando sostanzialmente un trend in costante crescita, ribadito anche dall’esito della prima indagine della 'Customer Satisfaction' condotta dalla "Strategica" nel mese di febbraio relativamente alla qualità percepita dai servizi erogati nel corso del 2020. “Malgrado l’emergenza epidemiologica tutte le attività sono proseguite regolarmente – rimarca Bonasegale – comprese quelle riguardanti i servizi ‘Ambiente’ e ‘Farmacie’. Da parte dell'Azienda c'è stato uno sforzo notevole ad intensificare interventi di sanificazione all'interno di tutto il territorio cittadino, tesi a contrastare la diffusione del virus”. Ma come detto sono i numeri a restituire un'immagine della compagine societaria quanto mai solida e che pone le basi per un triennio 2021/2023 che potrà essere il trampolino di lancio per una serie di operazioni importanti, a beneficio della cittadinanza, dei Comuni soci e di una miglior qualità della vita più in generale. Nonostante i mancati ricavi dalle Fiere non realizzate dal Comune di Abbiategrasso (Euro 177.438 nel 2019) a causa dell'emergenza epidemiologica Covid 19, il 2020 si chiude comunque con un utile pari ad Euro 157.324, con un incremento di Euro 55.916 (+55%) rispetto al risultato del 2019 (Euro 101.408).  “Sono numeri – sottolinea il Presidente di Amaga - che ribadiscono la bontà delle scelte fatte in questi anni ma che soprattutto evidenziano la dinamicità di un'azienda che ormai da tempo ragiona in termini imprenditoriali ed è in grado di adeguarsi allo scenario e alle contingenze del momento, salvaguardando il raggiungimento dei propri obiettivi, senza mai abdicare alla sua vocazione pubblica e sociale”. Tant'è che in un anno drammatico come quello del Covid, la Public Utility abbiatense ha assunto 11 nuovi elementi, tra cui 3 giovani laureati, introducendo così profili in grado di apportare ulteriore valore aggiunto ad un management di ottime competenze. Confermati gli investimenti nell’ambito dell’energetico (Euro 426.628) e degli investimenti dedicati all’ammodernamento del parco mezzi e tecnologico (Euro 152.669), così come la partnership pubblico privato con il Comune di Gaggiano per interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici. “Gli interventi posti in essere dal management di Amaga - prosegue Bonasegale – sono dunque figli di una filosofia sempre più improntata alla managerialità, applicando al pubblico concetto di buona amministrazione ed efficienza che fino a qualche tempo fa non erano così scontati nel comparto delle public utilities. Oggi, invece, stiamo sviluppando sempre più nuovi modelli di business e di buone pratiche, che consentono alla nostra azienda di essere più concorrenziale e di stare sul mercato competendo con standard di qualità sempre più elevati. L'ulteriore riprova – evidenzia il Presidente - è l'offerta di Partenariato Pubblico Privato per un intervento di efficientamento energetico degli edifici pubblici in un Comune del nostro territorio, che vedrà la nostra Società capofila di un RTI con altre due aziende pubbliche, una multiutility locale ed una public utility di rilevanza nazionale”. Amaga, pur in un quadro di generale innovazione, non dimentica di essere prima di tutto un'azienda a capitale interamente pubblico al servizio dei cittadini e fortemente radicata sia nella sua città d'origine, Abbiategrasso, che nel resto del territorio limitrofo: in questa direzione vanno i lavori di adeguamento e riqualificazione dell’Ecocentro che partiranno in questi mesi, così come l'acquisto del complesso immobiliare dell'attuale sede sociale e di proprietà del Comune di Abbiategrasso. Infine - conclude Bonasegale – non può essere assolutamente sottaciuto il grande valore politico dell’operazione nata dalla intenzione manifestata dal Comune di Bareggio, che potrà vedere in tempi brevi l’ingresso di questo Comune - coi suoi quasi 18 mila abitanti- nella compagine societaria di Amaga. Un’operazione, il cui percorso procedurale,  oltre che con l’Amministrazione del Sindaco Linda Colombo, stiamo portando avanti in piena sintonia,  con  quella di Abbiategrasso e condivisa dagli altri Comuni Soci, ossia, Vermezzo con Zelo e Motta Visconti. Quando l’iter sarà concluso, la presenza del Comune di Bareggio andrà a costituire valore aggiunto prezioso per la nostra Multi Utility, che vedrà così aumentare in modo esponenziale il proprio bacino d’utenza, ma ancor di più sarà questo un segnale tangibile di fiducia per il lavoro e l’affidabilità di un partner come Amaga”.                                                                                                               

E’ trascorso un anno dalla scomparsa del caro Domingo Grollino. E proprio a distanza di un anno, lo scorso 28 marzo, in tanti hanno voluto ricordarlo, condividendo messaggi, foto, video… a distanza. Lo hanno fatto gli amici più intimi, e le tante persone che lo hanno conosciuto e amato. Le stesse che da mesi stanno lavorando al libro pensato per raccontarlo. Un libro fatto di testimonianze, di aneddoti, di pensieri, e che vuole mettere insieme i pezzi per raccontare una vita di coraggio, di battaglie e di legami autentici.“Mi sto occupando, insieme ad altri amici e collaboratori, di creare un filo conduttore, di unire e legare i ricordi di tanti. Domingo lasciava sempre il segno e con questo libro – spiega Alberto De Priori, volontario degli Amici del Sorriso e caro amico di Domingo – desideriamo raggiungere anche chi non ha avuto la fortuna di incontrarlo e apprezzarlo. Abbiamo coinvolto anche i ragazzi, alcuni incontrati da Domingo all’istituto Bachelet di via Stignani o durante un periodo di tirocinio al centro Anffas. Deve essere un libro per loro, per i più giovani. Se riusciremo a raggiungerli allora avremo fatto davvero centro. La pandemia – conclude De Priori – l’ha isolato proprio nel momento in cui stava peggio e voleva essere circondato dai suoi cari, dai suoi amici. Domingo ha sempre amato la vita, nonostante tutto e questo libro vuole rendere omaggio alla sua energia e alla sua positività, al suo bisogno degli altri. Ci sono tanti riferimenti anche alle sue passioni, il calcio, i cavalli, ma soprattutto alla compagnia degli amici della quale si nutriva sempre. Un libro che racconta la sua partita, il suo percorso così faticoso, ma pieno. E come nel rugby è ora arrivato il tempo di giocare insieme il terzo tempo, ricordando Domingo in queste pagine che speriamo di poter presto presentare a tutti”.

Amaga spa, la società multiservizi di Abbiategrasso, vuole vendere la partecipazione in Aemme Linea Distribuzione (ALD), al fine di recuperare risorse utile e ripianare i debiti nei confronti del Comune. Ald è la società che si occupa della gestione degli impianti e delle reti di distribuzione del gas metano. La proposta di vendita della partecipazione in ALD è un’operazione che non convince per metodo e finalità Luigi Alberto Tarantola della civica Ricominciamo Insieme, il quale ha formalmente chiesto e ottenuto il parere del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Abbiategrasso. «Le risposte che ho ricevuto hanno aumentato le mie perplessità sulla gestione della società da parte dell’attuale Consiglio di amministrazione», ammette Tarantola rilevando che, il Collegio dei Revisori dei Conti e il segretario generale Lorenzo Olivieri, hanno espresso parere negativo sulla proposta di vendita per diverse e importanti ragioni: in primis spiegando che la proposta "non è legittima" in quanto l’operazione non è rimessa alle decisioni della Società ma dei Soci, che nel caso di specie è identificabile nei Consigli comunali degli Enti soci. Inoltre, revisori e segretario generale rispondono che non è corretto, tenendo conto degli ultimi Consuntivi approvati (2018 – 2019) e del Bilancio previsionale che non vedono rilevare, da parte degli Amministratori, da parte del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, situazioni pregiudizievoli alla gestione ordinaria economico finanziaria. Tarantola ha anche chiesto se la partecipazione in Ald costituisce un attivo patrimoniale allo stesso modo dei crediti che il Comune ha nei confronti di Amaga. I revisori e il segretario hanno risposto di “no” spiegando che la partecipazione in Ald, come esposta nel Bilancio e nella Relazione al Bilancio di Amaga, rappresenta un investimento duraturo e strategico al contrario del debito verso il Comune che rappresenta una operazione di natura commerciale ordinaria, nell’ambito di un contratto di servizi. Altra importante domanda rivolta da Tarantola della Civica Ricominciamo Insieme è se, con la vendita della partecipazione, non si costituiranno i presupposti per un danno a carico del Comune di Abbiategrasso, che sarà costretto a vendere un asset patrimoniale per permettere alla sua società multiservizi di pagare i debiti, compresi quelli nei confronti dello stesso Comune. Il Collegio ha risposto che l’eventuale vendita potrebbe essere considerata una operazione di disinvestimento, a fronte di una alternativa di investimento che tenga conto delle caratteristiche strategiche nell’ambito della Società e dell’Ente ma ha anche evidenziato che l'attuale partecipazione ha risultati economici positivi che possono giustificare il mantenimento in una fase transitoria. «Il Collegio dei Revisori e il segretario generale, quindi, hanno bocciato in modo netto e chiaro la proposta di vendita della partecipazione in Ald che continua ad avere risultati positivi. – spiega Luigi Alberto Tarantola –. La Società ha avanzato una proposta, in modo illegittimo perché non gli spetta, per ripianare i debiti nei confronti del Comune di Abbiategrasso. Non è stata individuato un valido investimento alternativo a fronte dell’eventuale vendita della partecipazione. In Consiglio comunale è sempre stata descritta una situazione sulla società che non corrisponde al vero e già, con la fusione per incorporazione di Navigli in Amaga, erano emerse perplessità sui tempi e modi oltre che per le giustificazioni di merito proposte e poi adottate. Si continua a giustificare che i debiti di Amaga dipendono da fatti di nove anni fa. Non ritengo vera tutta questa situazione finanziaria negativa, causata dal prelievo del fondo di riserva nel 2012, sbandierata dal presidente della società. Infatti, se tutto ciò avesse trovato riscontro oggi Amaga non esisterebbe più. Altra considerazione, se non ci sono situazioni pregiudizievoli come hanno spiegato i revisori, perché allora non vengono pagati i debiti? Questo bisognerebbe chiederlo al presidente di Amaga e alle Amministrazioni che da sempre si sono avvicendate all'interno della multiservizi. E quello che questa Amministrazione sta portando avanti come la soluzione di un problema annoso, ereditato da altri, sembra non trovare nemmeno il consenso dal punto di vista di un disinvestimentoLa domanda allora sorge spontanea: perchè si vuole vendere la partecipazione in Ald?  Probabilmente perché diventa più facile fare queste operazioni, come quella già fatta per la fusione, che mettere mano alla gestione, tanto il conto non viene sostenuto né dagli amministratori né dai vari direttori. A pagare sono solo i cittadini abbiatensi. In questi anni in Consiglio comunale ho solo letto relazioni chilometriche ed autocelebrative ma nessuna analisi sui costi dei servizi. I revisori in poche righe di risposta hanno smentito mesi e mesi di interventi del presidente di Amaga in Consiglio comunale in tema di criticità finanziaria risolvibile solo con la vendita di Ald, dopo che ci aveva venduto la fusione come migliorativa della gestione nel suo complesso. Ma probabilmente nemmeno la fusione è servita. Sarebbe necessario nelle sedi opportune verificare lo stato di salute di Amaga, fare una analisi dei costi come peraltro già suggerito dal dirigente comunale nella relazione di fine anno e individuare, se ne esistono ancora i presupposti, idonee strategie di rilancio industriale a breve e lungo termine. In ogni modo, Ricominciamo Insieme, si aspetta una presa di posizione da parte della maggioranza che regge il Comune di Abbiategrasso sulla proposta di vendita della partecipazione in Ald e in generale sul futuro di Amaga". 

Sono stati completati i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi della palestra della scuola Aldo Moro, mediante demolizione e completo rifacimento di pavimenti, rivestimenti, controsoffitto e impianti. Sono stati eseguiti anche lavori sulla copertura dell'edificio, che presentava infiltrazioni. E' il secondo intervento che riguarda il complesso di via Colombo, dopo la creazione della nuova area ludica esterna, nell'ambito del piano di riqualificazione degli istituti scolastici cittadini avviato dall'Amministrazione comunale. “Continuiamo i lavori di sistemazione delle nostre scuole nonostante le difficoltà del momento – commenta l'assessore ai lavori pubblici Roberto Albetti -. Questi interventi fanno parte della programmazione impostata mesi fa utilizzando i contributi regionali. Siamo contenti del lavoro ben fatto che ridona dignità a questa palestra in riscontro anche alle segnalazioni delle associazioni sportive. Continuiamo a portare avanti ogni intervento possibile con massimo impegno e lungimiranza per il bene della città”.

Ce l’aspettavamo. Ma non volevamo credere che la Regione Lombardia potesse prendere in giro i cittadini, i Comuni, i Consiglieri comunali della Lomellina in questo modo. Nel piano Commerciale di Rfi pubblicato il primo marzo 2021, il raddoppio ferroviario Albairate-Mortara non c’è. Di certo non è colpa di Rfi perché l’Ing. Gentile aveva quasi pregato la Regione di inviare una formale richiesta per poter dare il via alla riprogettazione dell’opera. Con molta amarezza vogliamo comunicare ai 20.000 pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria che il raddoppio ferroviario Albairate-Mortara non verrà programmato, che i soldi per riprogettare l’opera non verranno spesi, che la linea rimarrà quella che è: una delle peggiori della Lombardia e di tutta Italia. Un anno fa, durante l’incontro che Mi.Mo.Al ha avuto con l’assessore ai trasporti Terzi, ci era stato promesso l’invio della lettera di richiesta a RFI di inserire il raddoppio Albairate-Mortara nel piano commerciale. A ottobre 2020 abbiamo inviato centinaia di lettere a tutti i Sindaci della linea, ai Consiglieri Comunali di Mortara, Parona, Vigevano, Abbiategrasso, a tutti i Consiglieri Regionali, di esprimere con una Delibera, la necessità di inserire il raddoppio ferroviario nel piano Commerciale, entro il termine di scadenza previsto del 4 dicembre 2020. I Consigli Comunali hanno tutti deliberato a favore di questa opera e inviato la richiesta in Assessorato. Non sono i pendolari degli sfigati che non contano niente, che non hanno un peso politico, sono tutti gli Amministratori della Lomellina che sono stati presi in giro! Insipienza? Un diverso disegno politico? Giudicate voi. Ma noi di certo non staremo a guardare.

Associazione Mimoal

Nel pomeriggio di domenica 28 Febbraio, alle ore 16,30 nel Ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso (Via Alzaia Naviglio Grande, 20 Abbiategrasso) si sono incontrati i proprietari del locale Tommaso Benincasa in rappresentanza di Luca Grassi e lo scrittore, poeta e storico cileno Julio Araya Toro in rappresentanza di Marcela Rodríguez Valdivieso, per un importante progetto che fu sottoscritto tra il ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso e l'Associazione storica/culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Il progetto propone di incorniciare in un angolo nella parete del ristorante fotografie autografate di noti e importanti personaggi di diverse discipline (cultura, arte, sport ecc.)  di Abbiategrasso, del territorio e altrove. La prima consegna ufficiale di sette fotografie autografate è avvenuta il 14 Febbraio 2020 e la seconda consegna ufficiale di sei fotografie autografate è avvenuta il 18 Settembre 2020 da parte di Rodríguez e Araya. Questa volta Araya Toro ha fatto la terza consegna ufficiale di otto nuove fotografie autografate e con grande soddisfazione ed emozione ha ricevuto le foto uno dei proprietari del Ristorante Orto di San Antonio, Tommaso Benincasa con le sue  gentilissime collaboratrice: Elisa e Caterina. Le fotografie sono di: Cristina Sporeni (Conduttrice e presentatrice televisiva), Filippo Amato (Scrittore e poeta), Lucio Da Col (Scrittore dialettale abbiatense), William Isaac Zoe (Scrittore e fumettista), Guido Ranzani (Scrittore dialettale abbiatense), Nazareno Brusati (Scrittore), Luciano Provinciali (Scrittore e storico) e Giuseppe “Peppino” Cislaghi (Scrittore dialettale abbiatense). In futuro i coniugi Araya-Rodríguez consegneranno altre fotografie autografate. Dal 2016 i tre amici Tommaso Benincasa, Fausto Colombo e Luca Grassi hanno deciso di creare un progetto culinario che consiste nel preparare, servire, assaggiare la fragranza ed il sapore di prodotti della terra e del mare e di offrire la tradizione della cucina italiana. Purtroppo Fausto Colombo ha deciso di abbandonare questo bellissimo progetto per motivi personali. Ma Benincasa e Grassi, continueranno con la stessa passione, amore e mistica di quel lontano 2016. La ex antica Osteria di Sant'Antonio si trova lungo la sponda ciclabile del Naviglio Grande ad Abbiategrasso, proprio nel punto in cui il Naviglio Grande si dirama creando il Naviglietto facendo una curva ad angolo retto che si dirige verso Milano. La frazione prende il nome di “Castelletto”, infatti in questo luogo si trovava una piccola fortificazione sorta nella seconda metà del Trecento. La antica osteria (l'attuale ristorante Orto di Sant’Antonio dal 2016) apparteneva alla nobile famiglia degli Olgiate che la costruirono dopo che Galeazzo Maria Sforza concesse loro la vendita di pane, vino e carne al minuto senza l’obbligo di far pagare il dazio. Gli Olgiate furono esiliati per aver partecipato all’uccisione del Duca nel 1476 e nel 1530 la struttura fu venduta ai Belandis per divenire proprietà degli Cittadini-Stampa. All’interno del ristorante si trova un’antica ghiacciaia, una suggestiva sala rotonda in mattoni che risale al 1411 circa e mantiene tutt'ora lo stile di una locanda d’altri tempi; questa sala è adatta a pranzi e cene di lavoro, o eventi speciali in un ambiente unico e riservato.

Abbiategrasso fa il tris: la prossima primavera la città si prepara a ripartire dopo il difficile periodo legato alla pandemia, e lo fa tornando ad essere protagonista del Giro d'Italia. Il 28 maggio infatti Abbiategrasso sarà di nuovo città di Tappa: la carovana rosa partirà dalla nostra città per concludere la corsa ad Alpe di Mera. Un evento amato che tornerà ad accendere le strade cittadine, ma anche una grande occasione per dare rilancio alle attività locali e al commercio messo a dura prova dall'emergenza Covid. L'annuncio è stato dato mercoledì 24 febbraio alle 18,30 in piazza Marconi, subito dopo il termine della conferenza stampa nazionale degli organizzatori del Giro. Per l'occasione il municipio è stato illuminato di rosa. “Vogliamo che questo evento, che per la terza volta in quattro anni abbiamo l'onore di ospitare, possa essere un segnale positivo e l'occasione per segnare la ripartenza dopo la pandemia – commenta il sindaco Cesare Nai -. Pur nel rispetto delle norme di sicurezza che verranno indicate, speriamo di poter dare il via a una ripresa per la nostra città e tutti i cittadini, in particolar modo per le attività duramente colpite da questo periodo di sacrifici”. “La nostra città è stata scelta ancora una volta grazie al prezioso contributo del Comitato Tappa, e all'ottimo lavoro fatto durante le due partenze precedenti – prosegue l'assessore Beatrice Poggi -. Oggi questa nuova opportunità è un'occasione importante per tutti noi, un segnale di speranza per il futuro. Non solo per il mondo sportivo, ma anche per il commercio, le associazioni e tutti i cittadini. Ripartiamo fiduciosi nel tentativo di ridare, in sicurezza, nuova vitalità alla città dopo tanti mesi. Abbiategrasso deve ripartire, ripartiamo con il Giro!”. “Siamo felicissimi perché significa che tutto il lavoro svolto nel 2018 in collaborazione con l'Amministrazione comunale, con il Comitato Tappa e con tutti i volontari che ci hanno aiutato ha dato il suo risultato - aggiunge il presidente Comitato Tappa Marco Rognoni – Probabilmente gli organizzatori hanno riconosciuto che la nostra è stata un'organizzazione positiva, e alla prima occasione, come hanno fatto anche a ottobre, hanno deciso di ripartire un'altra volta da qui. Ora bisogna organizzarsi per far sì che da qui alla partenza si possa pubblicizzare nel modo corretto e organizzare qualche iniziativa per rendere l'evento significativo come è giusto che sia”.

Emacomics e i suoi ragazzi arrivano al Regno di Castiglia. Esatto, sbarcano in Spagna per un progetto editoriale rivolto ai Bambini: "EL Pirata Tormenta". Il soggettista e Produttore editoriale dot. Massimiliano Di Bello ha visto nei ragazzi di Emacomics le matite giuste per il realizzo dell' opera. Questo progetto infatti vede impegnato uno staff tutto E.C.: sceneggiatura e revisione testi William Isacco Zoe, Alessandro Pavia coinvolto come character design e disegnatore del primo numero del  Piratino, ed Eleonora Attolini che sarà la disegnatrice del secondo volume del Bucaniere Basco. Questa è la riprova che con la giusta costanza e la coadiuvazione di persone preparate si possono fare grandi cose. Un ringraziamento particolare va al Dott. Massimiliano Di Bello che ha creduto nei ragazzi e in Emacomics, piccola ma sempre piú importante realtà, dove una passione può diventare una professione.

Nel 1991 alcune famiglie di persone con disabilità fondarono l’Associazione “La Quercia”: erano dei sognatori o i precursori delle attuali linee di inclusione sociale? Cosa li ha spinti a riunirsi attorno allo stesso albero? Sarebbe stato bello per noi, che oggi cerchiamo di portare avanti i loro sforzi, poterli incontrare tutti e rivivere lo stesso spirito di solidarietà che 30 anni fa li accomunò: l’impegno che hanno messo e i non pochi sacrifici che hanno fatto per amore dei propri figli rinnoverebbero lo spirito associativo a quanti oggi fanno parte della Quercia, ricordando che la Quercia esiste solo grazie alla solidarietà di chi ci ha preceduto. La condizione di disabilità 30 anni fa non era come oggi: lottare per i diritti basilari era all’ordine del giorno, l’inclusione era un sogno, eppure queste famiglie ce l’hanno fatta e 30 anni dopo l’albero piantato nel giardino di Strada per Pontevecchio offre ancora riparo a molte famiglie. La prima sede, quella di via Garibaldi, era solo l’inizio di un grande progetto di vita: le famiglie si sono subito rimboccate le maniche e hanno sistemato una struttura accogliente, l’attuale sede di Magenta. Con il passare degli anni i frutti della Quercia si sono sparsi e hanno dato vita a nuove piccole piantine: la Sede ha ospitato per anni il Centro Socio Educativo, nel 2016 è stato inaugurato l’appartamento didattico Casa Quercia a Corbetta e l’anno successivo il progetto Un ponte per l’autonomia. La scorsa estate il C.S.E. si è trasferito in un’ampia struttura a Cerello e la Sede è tornata ad ospitare le famiglie per offrire dal lunedì al sabato corsi di musicoterapia, laboratori di pianoforte, logopedia, sostegno genitoriale e molto altro. L’ augurio che facciamo a tutti noi è quello di poter continuare a essere prossimi alle persone con disabilità e alle loro famiglie per molti anni a venire, innovando, sperimentando, senza fermarci, perché una pianta che non mette foglie nuove non cresce. Il Presidente Roberto Ravani dà a tutti un doppio appuntamento per sabato 20 febbraio: sulla pagina Facebook e Instagram sarà pubblicato un video che racconterà i 30 anni di attività dell’Associazione, mentre la sede di Magenta sarà aperta dalle 14 alle 17 per un selfie spiritoso e per acquistare uno degli specialigadget dei 30 anni.

Il 10 Febbraio di ogni anno si celebra in Italia il Giorno del Ricordo, solennità istituita con la legge n.9 del 30 marzo 2004 per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. È fondamentale conoscere i fatti storici e imparare a trarre dalla storia gli insegnamenti che ci permettono di costruire una società più giusta e gli eccidi delle Foibe sono rimasti per lungo tempo in secondo piano rispetto ad altri fatti del ‘900. Gli eccidi delle foibe sono una delle pagine più crudeli della nostra storia, l'odio politico, razziale ed etnico ha prevalso sul rispetto della dignità umana. Abbiamo il dovere di conoscere e far conoscere la storia, soprattutto alle nuove generazioni. Il nostro obiettivo è non dimenticare, ma soprattutto vogliamo parlare alle nuove generazioni e stimolare in loro riflessioni sulla storia e l’attualità. Le grandi tragedie del ’900, come gli eccidi delle Foibe, dovrebbero essere per tutti un monito a rifuggire i sentimenti dell’odio e della vendetta. Un profonda motivazione per evitare che si ripetano quelle forme di violenza e di razzismo che hanno disegnato le pagine più buie della nostra storia recente e che, ancora oggi, sono purtroppo diffuse in tante parti del mondo.

Gruppo Consiliare Lega Abbiategrasso

La legge promulgata nel 2004 che ha indetto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, riporta parole quali “tragedia”, “vittime”, “foibe”, “esodo”. Parole che da sole descrivono il dramma che ha visto italiani giuliano-dalmati vivere e subire qualcosa di terribile per il solo torto di essere in quel momento dove avevano sempre vissuto. Il Presidente Mattarella in questa occasione ci ricorda che “..l’odio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza...La loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate. Esse restano un monito perenne contro le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorità dello Stato, del partito o di un presunto e malinteso ideale, opprimono i cittadini, schiacciano le minoranze e negano i diritti fondamentali della persona”. In questo giorno facciamo memoria perché il ricordo aiuti a non cancellare in ognuno di noi la coscienza del dramma che tante persone hanno vissuto.

Lista Civica Abbiategrasso Merita

Non si ferma nonostante l'epoca di Coronavirus, la campagna d’investimenti di Amaga Spa, dopo che di recente la Giunta comunale di Abbiategrasso ha approvato la finanziabilità del progetto riguardante i lavori presso l’Ecocentro. “Un’operazione - sottolinea il Presidente Piero Bonasegale - del valore di un milione e duecentomila euro che conferma l'impegno dell'Azienda nel suo processo di modernizzazione e, contestualmente, di massima attenzione rispetto alle tematiche di carattere ambientale”. Da un punto di vista procedurale, con l'approvazione della delibera, il prossimo passo sarà l'avvio dell’iter della gara con la quale sarà individuato il soggetto aggiudicatario dei lavori. Innovazione, sostenibilità ambientale e attenzione al benessere dei lavoratori. Questi alcuni dei tratti distintivi del progetto Ecocentro.In quest’ottica, da segnalare all’interno dell’intervento la realizzazione di un "Ecopunto", ovvero, di una postazione dotata di sistema di identificazione utente in grado di registrare e quantificare i rifiuti conferiti presso l'Ecocentro. “Il sistema – evidenza il Presidente della multi utility -  memorizza e attribuisce dei punti sconto sulla tariffa rifiuti. È un modo per offrire ai cittadini un vero e proprio “risparmio” stimolandoli al cambiamento di alcuni comportamenti ed abitudini”.  Attraverso un apposito percorso opportunamente segnalato, gli utenti potranno così accedere all’Ecopunto dove, coadiuvati dal personale di Amaga, peseranno i rifiuti ammessi ad abbuoni o sconti. Altro aspetto interessante, legato sempre all'ambito ambientale sarà la valorizzazione di alcune frazioni di rifiuti (Verde, Ingombranti, Imballaggi Misti) che porteranno maggiori benefici economici per cittadini ed aziende. L'attività consiste nello svolgere  operazioni di cernita e riduzione di volume dei rifiuti citati per essere valorizzati dai consorzi di filiera del recupero.  Infine, all'interno del progetto è prevista anche la realizzazione, presso l’Ecocentro comunale, di una nuova struttura in grado di ospitare il personale operativo del servizio ambiente nel segno di un maggior comfort e attenzione al benessere dei lavoratori. “Amaga SpA dunque - conclude il Presidente Bonasegale - di concerto con l'Amministrazione comunale, conferma il suo programma d’interventi nel segno di un miglioramento costante dei servizi alla cittadinanza e al territorio, malgrado il difficile periodo che stiamo attraversando. Quello del nuovo ecocentro era un impegno assunto con il territorio e lo stiamo portando avanti fedelmente”.

All’attenzione del Ministro della Salute Roberto Speranza, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e per conoscenza al Presidente Regione Lombardia
Attilio Fontana.

Signor e Signora Ministro, in data 2 dicembre 2020, in occasione della presentazione del Piano delle Vaccinazioni anti Sars-Cov - 2/Covid - 19, veniva approvata dalla Camera dei deputati una risoluzione che impegnava il governo ad assicurare in via prioritaria la protezione vaccinale alle persone che versano in condizioni di fragilità. Il Piano Strategico del Ministero della Salute, avente come oggetto “Vaccinazione anti Sars-Cov - 2/Covid - 19. Piano strategico, elementi di preparazione e di implementazione della strategia vaccinale” afferma che sono identificate alcune categorie di cittadini a cui dare estrema priorità nella somministrazione del vaccino. In tale documento, tra le categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali, non sono state inserite le persone con disabilità. Nonostante le difficoltà e le limitazioni dettate dalla pandemia, sul nostro territorio gli operatori del Terzo Settore attraverso realtà Associative, Fondazioni e Gruppi di Volontariato, non hanno mai smesso di assistere, accompagnare e sostenere, sia attraverso strutture residenziali/semiresidenziali che di ritrovo e assistenza nelle forme possibili, il cammino delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Queste ultime si sono trovate a fronteggiare questa grave situazione generale in un contesto in cui lo stato di fragilità ha reso il loro cammino inevitabilmente più faticoso di molti altri cittadini. La vaccinazione anti-Covid ovviamente aiuterebbe tutte le persone che vivono questo tipo di fragilità nella prevenzione del contagio e la tutela della salute, ma soprattutto a riprendere il cammino verso la necessaria socialità, assistenza e inclusione in quanto i bisogni di ognuno non vanno in lockdown. La Lista Civica “Abbiategrasso Merita”, presente nel Consiglio Comunale del Comune di Abbiategrasso, chiede che siano messe in atto tutte le misure necessarie affinché sia estesa anche alle persone con disabilità ed ai loro caregiver, la possibilità di ricevere in via prioritaria la vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid - 19. In attesa di riscontro alla presente porgiamo Distinti Saluti.

Il 31 dicembre 2020 si è conclusa l'esperienza lavorativa del dottor Gian Luca Fasson, dirigente del settore Programmazione Economica e Finanziaria, presso il Comune di Abbiategrasso. “Ringraziamo il dottor Fasson per il contributo e la professionalità messi a disposizione della nostra città negli ultimi nove anni, durante il mandato della nostra Amministrazione e delle precedenti Amministrazioni Arrara e Albetti – commenta il sindaco Cesare Nai -. Da parte della Giunta un in bocca al lupo per la nuova esperienza che andrà a intraprendere a partire dal nuovo anno nel Comune di Parabiago”.  Dal 1° gennaio è entrata in servizio la nuova dirigente Annamaria Di Maria, precedentemente impiegata presso il Comune di Garbagnate, che i giorni scorsi ha ricevuto l'accoglienza da parte del sindaco, dal segretario Lorenzo Olivieri e dai futuri colleghi. “Diamo il benvenuto alla dottoressa Di Maria, ringraziandola per la disponibilità dimostrataci e augurandole buon lavoro” conclude il sindaco Nai.

Ha avuto luogo, presso la sede milanese del Consorzio Est Ticino Villoresi l'incontro richiesto dal Parco Lombardo della Valle del Ticino tra i Presidenti e i Direttori dei due Enti: Alessandro Folli e Laura Burzilleri hanno avuto così modo di confrontarsi con Cristina Chiappa e Claudio De Paola, che da quasi due mesi è subentrato, in qualità di Direttore del Parco del Ticino, a Claudio Peja. Al centro della discussione le modalità di consolidamento della proficua collaborazione avviata ormai da tempo tra Consorzio e Parco su una serie veramente ampia e variegata di questioni di carattere ambientale ma non solo. Quella con il Parco Lombardo della Valle del Ticino è un’intesa che prosegue con esiti significativi ormai da diverso tempo; si tratta di una sinergia strategica in grado di generare effetti importanti per il territorio e il suo sviluppo. Dai livelli del Lago Maggiore al Deflusso Ecologico –  che dal prossimo 1 gennaio subentrerà, aggiornandolo, al Deflusso Minimo Vitale –  diversi sono i temi che hanno suscitato prese di posizioni da parte di entrambi gli Enti. Poter unire il lavoro e le competenze di realtà come il Consorzio e il Parco e delle loro rispettive strutture significa amplificare la ricaduta sul territorio dei benefici derivanti da una visione innovativa condivisa, rivolta senza incertezze al futuro” . Così il Presidente di ET Villoresi Alessandro Folli ha voluto commentare l'incontro svoltosi con i vertici del Parco Lombardo della Valle del Ticino. 

Quindi anche l'ultimo castello di sabbia messo in piedi da questa amministrazione per giustificare l'appoggio supino agli interessi privati a scapito di quelli pubblici è miseramente crollato. Davanti al Tar gli immobiliaristi hanno ammesso che non c'è nessuna urgenza nei loro piani. Quindi il tutto è stato smascherato e l'alibi della presunta urgenza è stato smentito, alibi con cui il sindaco Nai e la sua giunta avevano prioritariamente messo l'abrogazione della modifica del Pgt e l'adozione di questi piani attuativi al centro della loro azione, piani che per altro non lasciano praticamente nulla in contropartita a tutti noi se non una mortifera scia di cemento, asfalto e smog. Rimane come ulteriore pagina nera di questa giunta i 35000 euro di soldi pubblici investiti in avvocati per difendere dei piani attuativi di privati davanti al Tar. Noi l'abbiamo sempre sostenuto che la partita non era finita, che questi piani oltre che scritti in fretta sono anche pieni di incongruenze ed errori già sottolineati dalle nostre osservazioni e che ora confidiamo siano considerati nella giusta ottica dal Tar. Questa grande porzione del nostro territorio non è ancora persa e noi ci batteremo fino alla fine perché questo scempio non venga compiuto, ci batteremo per l'ambiente in cui viviamo, per quello che lasceremo alle future generazioni, per il commercio di vicinato, per il nostro bellissimo centro storico che deve continuare a vivere e per la nostra città!

Abbiategrasso che Vorrei

Lunedì 9 novembre ha preso servizio il nuovo dirigente dell'ufficio ai Servizi alla persona, demografici, scolastici e culturali dottor Francesco Reina (al centro nella foto), che arriva al Comune di Abbiategrasso dopo un'esperienza quasi ventennale nel Comune di Corbetta. “Ci rimbocchiamo le maniche per dare il meglio per il Comune di Abbiategrasso – commenta il nuovo dirigente - Spero di riuscire a fare un buon lavoro di squadra, che ritengo sia indispensabile per riuscire a dare il massimo". 

Il Comune rilancia e incentiva la spesa a domicilio nei negozi di prossimità, riproponendo l'iniziativa “Negozi a casa tua”, nata gli scorsi mesi per far fronte all'emergenza Coronavirus ed alle conseguenti limitazioni alla mobilità delle persone, promossa da Regione Lombardia e Anci in collaborazione con le associazioni di categoria: Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Cia Lombardia e Copagri Lombardia. Il Comune di Abbiategrasso ha predisposto sul sito comunale una sezione dedicata all’iniziativa, dove reperire l'elenco dei commercianti, artigiani e produttori agricoli che si sono resi disponibili ad effettuare la consegna a domicilio, impegnandosi a rispettare la correttezza delle transazioni con i clienti, per le quali restano gli unici responsabili. All’interno della sezione è possibile inoltre attivare il modulo per la richiesta di adesione all’iniziativa, riservato ai commercianti.“Considerate le recenti disposizioni in materia di emergenza Covid, e dato atto che si va verso nuove e importanti restrizioni – spiega l'assessore al Commercio Francesco Bottene – con questa iniziativa vogliamo incentivare la consegna a domicilio da parte dei negozi di vicinato della città, che nella prima fase dell'emergenza hanno fatto la differenza”.

(M.S.) - Lo stato d'emergenza è stato prorogato fino al 31 gennaio 2021. Sanzioni salatissime per chi non indossa la mascherina e più controlli per gli arrivi dall'estero. Sono queste le principali novità del nuovo Dpcm governativo (al quale le Regioni non possono opporsi) con le misure per contrastare l'impennata dei contagi da Coronavirus. In particolare le multe per chi non rispetta le norme sulle mascherine andranno da 400 euro, che possono arrivare anche a 1000, per chi viola l'obbligo di coprire naso e bocca. Sulle mascherine, il Dpcm prevede l'obbligo di indossarla sempre sia all'aperto che al chiuso come già stabilito da alcune regioni, vedi il Lazio. Ma ci sono alcune eccezioni: si è esentati se si fa attività motoria (fermo restando il distanziamento di almeno due metri), se si va in moto o in bicicletta, se si è in auto da soli o con i congiunti. Sanzioni da 400 a 1000 euro per i trasgressori. Multe anche ai locali che non fanno rispettare l'obbligo di mascherine: si rischia da 400 a 1.000 euro ed inoltre si potrebbe subire anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. Sanzioni 400 a 1.000 euro per chi non rispetta l'obbligo della quarantena. Mentre chi ha contratto il Covid 19 ma non rispetta le restrizioni può incorrere in una sanzione penale con l'arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un'ammenda da 500 a 5.000 euro. Può infatti essere denunciato per epidemia colposa. 

Un progetto nato durante i mesi di lockdown e recentemente presentato da Sebastiano Parafioriti – Dj GG, caro amico di Anffas, durante una diretta Facebook a Radio Nsdcq. L’idea è di Daniela Barenghi, operatrice della struttura di Strada Cassinetta, molto legata a Peppo Simeoni, ospite del centro Il Melograno, vero protagonista del libro intitolato “Io… le volte che ti ascolto”. Una raccolta di dialoghi e battute quotidiane fra Peppo e Daniela. “Il Peppo ha una filosofia tutta sua, bisogna conoscerlo per capirla. Dice sempre quello che pensa senza filtri, senza riflettere sulle conseguenze. E questa cosa un po’ gliela invidio. Non si lascia condizionare, e non mette freni – spiega Daniela Barenghi, operatrice e autrice del libro. “Capita a volte, quando il Peppo mi parla, di essere distratta: ci sono altri pazienti che chiedono la mia attenzione, le mie cure e tantissime sono le cose da fare, ma quando mi fermo e ripenso ai nostri momenti di confronto ci trovo sempre un grande insegnamento, riscopro la morale della favola. Ho così iniziato ad annotarmi i nostri dialoghi, e condiviso l’idea del libro con gli amici e i familiari di Peppo. Il progetto è piaciuto e subito è stato sostenuto dall’associazione Amici del Melograno guidata dal presidente Attilio Calloni, che si è occupata dei costi della stampa e di curare tanti altri dettagli. Il libro è edito da Libreria Memoria del Mondo di Magenta ed è disponibile in alcuni negozi”. A Corbetta lo si può trovare a Punto e Virgola in via Mazzini, alla Gelateria Mondo di via Verdi, e a El Prestinè di corso Garibaldi. A Magenta al pub The King di piazza Parmigiani, mentre ad Abbiategrasso al Cafè Suchende di via XXIV Maggio e alla cartoleria Ruboni di corso Matteotti. Il contributo richiesto è di 10 euro e l’intero ricavato sarà devoluto al centro Anffas Il Melograno. Chi desidera avere una copia di “Io… le volte che ti ascolto” può richiederla anche ai seguenti numeri 3286576717 e al 3401442978 (contattare per messaggio).

“Dichiarazioni inaccettabili” secondo i sindaci del Sì alla Superstrada quelle rilasciate nei giorni scorsi dal Ministro ai Trasporti Paola De Micheli, secondo la quale l’attuale progetto della Vigevano-Malpensa non si farà, in attesa di un progetto migliore. Unanime la risposta dei primi cittadini di Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero, Robecco e Magenta: “Siamo indignati per questa presa di posizione che non tiene conto della volontà dei sindaci e della maggior parte dei cittadini. Non ci sentiamo più rappresentati. Per ben due volte abbiamo richiesto al Ministero un incontro urgente per discutere dello stato del progetto, ma non ci è stata ancora data risposta”. “Pd e Cinque Stelle condizionano, in negativo, le politiche di sviluppo e progresso del nostro territorio e al governo non ascoltano la voce dei sindaci che rappresentano la maggioranza dei cittadini – aggiungono -. Condannano al declino e pregiudicano lo sviluppo di tutta la nostra zona e dell'intera area vigevanese e della Lomellina. Per il popolo del sì il Ministro, con queste dichiarazioni, è infine uscito allo scoperto: “Emerge finalmente e in maniera chiara la volontà politica di non realizzare la strada, e cade il velo dell'ipocrisia che tentava di celare questa volontà dietro motivazioni tecnico-procedurali, bloccando un'opera che era già finanziata e pronta per partire – concludono -. Ora, chi continua a lamentarsi dei problemi del traffico, della mancanza di collegamenti, della perdita di attività produttive e posti di lavoro saprà a chi rivolgersi e di chi sono le responsabilità”.

(M.S.) - "L' aperitivo del Leone", terza edizione, è stato organizzato per contribuire a finanziare azioni di tutela del comparto commerciale locale. Un appuntamento importante promosso nel contesto della "Festa del Commercio - Ripartiamo Insieme" andato in scena in città con successo nel weekend del 19 e 20 settembre. Insieme ai volontari di Heiros, dell'Hospice, del gruppo I Sognatori e dei Superhabily c'erano i massimi esponenti di Anffas - Il Melograno di strada Cassinetta: il presidente Massimo Simeoni e il volontariato e consigliere Alberto Gelpi. Lo scorso anno il ricavato dell'evento era stato destinato all'associazione Heiros per l'acquisto di una cucina per la nuova sede, mentre il primo aperitivo benefico del 2018 era stato promosso a sostegno delle spese di stampa de "Il Viaggio", l'ultimo libro dello scomparso Domingo Grollino. L' edizione 2020, in tempo di Covid, era rivolta ai commercianti in segno di reciprocità: è bello ricevere, ma è importante anche dare! L' appuntamento era fissato alle 18 di sabato 19 settembre in corso Italia, davanti a El Tabachè: i rappresentanti delle associazioni di cui sopra, unitamente a diverse autorità locali, si sono improvvisati barman per offrire un aperitivo gustoso a sostegno dei nostri commercianti. Gli organizzatori ringraziano, nell'ordine: Heiros, Anfass, Hospice, Superhabily e i suoi ragazzi. Grazie al Tabache', grazie al ristorante Napoleone, grazie alla premiata Salumeria Meloni, grazie a Massimo Cislaghi, grazie al panificio Ballarini, grazie a Stefano Beretta, ad Emacomics e grazie ai Sognatori di Abbiategrasso. "Tutti insieme per i commercianti - commenta Sara Valandro, consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità - . Tutti insieme per tentare di restituire quello che è stato dato perché la riconoscenza e la solidarietà esistono".

(Mario Scotti) - E' ufficialmente nata quest'anno, ma dal 2017, in sordina, lavora sul territorio in aiuto dei vari sodalizi volontaristici abbiatensi. La nuova associazione si chiama "4F Four F For Friends O.D.V.", ha la propria sede a Bià in via Arrigoni al civico 8 ed è presieduta da Claudio Vai, già massimo esponente del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. La onlus ha già al suo attivo innumerevoli manifestazioni a scopo benefico: tre anni fa il primo "Festival Custom Rock" il cui ricavato è stato devoluto al reparto centro trapianti midollo  osseo del Niguarda, acquistando lettori dvd; nel 2018 la seconda edizione del Festival organizzato nel centro sportivo "Gianni Invernizzi" di viale Sforza, con l'aiuto del Rugby di Bià e ricavato andato in beneficenza per l'acquisto della prima "Teen Zone" in Lombardia, presso il reparto oncoematologico pediatrico dell'ospedale San Matteo di Pavia. La "Teen Zone" è una casa accogliente, attrezzata con ogni comfort e organizzata in aree con destinazioni diverse: scuola, relax, cinema, musica e svago. Un anno dopo, nel 2019, la terza edizione del Festival con ricavato devoluto per la donazione di 22 play station con relativi 22 giochi alla Fondazione "Maria Letizia Verga e al reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale San Gerardo di Monza. Sempre nello stesso anno, i volontari di questa nuova associazione sono riusciti a creare, con l'aiuto del fotografo Alberto Clementi e dei motociclisti, un calendario creato con i ragazzi di Anffas che cavalcavano le Harley Davidson, col fine di contribuire all'acquisto del nuovo pulmino e di offrire un contributo all'Hospice di Bià e all'associazione Rugby di Abbiategrasso. Quest'anno, si sarebbe dovuto organizzare il 4° Festival Custom Rock, con capofila l'Anffas e Gli Amici del Melograno, ma purtroppo con la situazione Covid 19 si è dovuto annullare la manifestazione. Ciononostante, alcuni sponsor del gruppo di amici della nuova associazione hanno contribuito ugualmente. La nuova associazione di volontariato abbiatense è stata presentata nella serata di venerdì 18 settembre, con una grande cena presso l'area ricreativa della Cappelletta in via Stignani. Presenti il sindaco Cesare Nai, i rappresentati di Hospice, Avis, Croce Azzurra, Rc Rugby Abbiategrasso, Anffas, Amici del Melograno, Alpini e stampa locale. In cucina e a servire la cena ai tavoli, ovviamente, i volontari biancoazzurri della Cappelletta. Il presidente Claudio Vai ha spiegato il perchè delle quattro "F" presenti nella denominazione della nuova associazione: F come Family "perchè piace pensare a noi come una vera famiglia"; F come Friendship "perchè abbiamo fatto della solidarietà il nostro obiettivo"; F come Freedom "perchè ognuno possa sentirsi libero di esprimersi", F come Forever "perchè ci piace guardare l'orizzonte e immaginarci uniti nell'infinito". "Con questo intento - ha spiegato ancora Vai - siamo già partiti con un nuovo progetto, creando un nuovo calendario il cui ricavato andrà ai ragazzi del gruppo "Un respiro in più" malati di fibrosi cistica. L'intento di questa associazione è e sarà solo indirizzata ad organizzare eventi di raccolta fondi per aiutare i bambini piccoli con difficoltà oncologica al fine di alleviare il più possibile la loro sofferenza". Il presidente Claudio Vai  ha poi speso una parola per i volontari della nuova associazione "che negli anni scorsi e quest'anno, oltre alla costante disponibilità che elargiscono, si è venuta a creare una bella armonia e intesa nel gruppo, che traspare anche all'esterno. Lo dimostra il fatto che numerosi soci si sono sentiti coinvolti in queste piacevoli situazioni aderendo a molte delle nostre iniziative. Il mio augurio è che questa armonia possa perdurare nel tempo. Ma tutti dobbiamo collaborare a tale scopo". Il fatto di essere inseriti in un contesto associativo "odv", cioè Organizzazione di Volontariato, è molto importante per la nuova associazione, perchè gli permette di essere in regola con tutte le norme di legge. In conclusione, Claudio Vai ha ringraziato Aldo Lami e suo figlio, presenti alla cena. Aldo è pluricampione italiano di "quad" della sua categoria. "Lui ci ha aiutato nelle manifestazioni facendo divertire grandi e piccoli girando con il suo quod". Il momento clou della serata è stato quando lo stesso Claudio Vai, a nome della nuova associazione, ha consegnato ai rappresentanti di Anffas - Il Melograno presenti, Alberto Gelpi e Massimo Simeoni, un assegno di 3.000 euro. "Questo gruppo di persone è encomiabile - ha sottolineato il sindaco Cesare Nai nel suo breve discorso di saluto ai numerosi presenti - perchè dopo diversi anni di attività hanno sentito il bisogno di costituirsi in Associazione. Un grande ringraziamento a questi amici: in loro c'è amicizia, solidarietà, forza di volontà e soprattutto la voglia di dare una mano alle tante associazioni che hanno bisogno di aiuto. Tutti siamo fiduciosi affinchè l'emergenza Coronavirus giunga al termine e di conseguenza guardiamo al futuro e alle tante belle manifestazioni solidali che potremo organizzare". 

Conclusa la procedura di selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di Direttore della struttura complessa di Oculistica, dal 16 settembre ha preso servizio il dottor Stefano Gambaro quale nuovo responsabile del reparto presso l' ospedale "Cantù" di Abbiategrasso. Classe 1958, il dottor Gambaro si è laureato a pieni voti in Medicina e Chirurgia, nel 1983, presso l’Università di Milano, dove ha anche conseguito la specializzazione in Oculistica. Castanese di nascita, residente a Inveruno, dal 2010 è Direttore della Struttura Complessa di Oculistica del presidio Ospedaliero "E. Bassini" di Milano, Direttore del Centro Oculistico Infantile di Milano e Responsabile dell’attività di Oculistica dell’Ospedale "Città di Sesto San Giovanni". Nel corso degli ultimi dieci anni, Stefano Gambaro (nella foto in alto), ha maturato una casistica operatoria che supera i 4.000 interventi sull'apparato oculare ed ha al suo attivo pubblicazioni a carattere scientifico e una intensa attività di docente sui temi delle patologie oculari presso l'Università di Milano e Milano Bicocca. E' membro del Consiglio Direttivo della Società Oftalmologica Legale. "Con la nomina del dottor Gambaro - commenta il Direttore Generale Fulvio Odinolfi - assicuriamo all'ospedale di Abbiategrasso un qualificato professionista che potrà garantire e continuare l'eccellenza del Reparto di Oculistica". 

Ci vergogniamo di nominarli con i loro veri nomi e cognomi, li citiamo solo attraverso i soprannomi a loro affibiati che si sono ampiamente meritati. Trattasi di quattro individui  che siedono in Consiglio Comunale nei banchi della minoranza (uno di loro, il capogruppo, scalda la sedia della sua postazione in CC da ormai otto anni, proviene da Cassinetta da un barcone sul Naviglio e detiene il poco invidiabile record mondiale-globale di mozioni ed emendamenti respinti): "Zero Tituli", "Sonnifero", "Impresentabile a prescindere" e "Soggetto misterioso". Lasciamo ai lettori la loro identificazione (dai che è facile, sono quelli che in città, a dispetto del nome del loro movimentucolo politico, non hanno mai cambiato assolutamente nulla). Ebbene, costoro, presenti in videoconferenza nella breve seduta del consiglio comunale di giovedì 10 settembre, hanno realizzato la stratosferica (e squallida) impresa di astenersi (e di polemizzare), anzichè votare a favore come hanno fatto tutti, minoranze comprese, la partecipazione dell'amministrazione comunale al bando del Ministero dell'Interno la quale ha richiesto 5 milioni di euro per la manutenzione di cinque istituti scolastici cittadini. Da notare che i quattro di cui sopra si lamentano da sempre in merito al fatto che le scuole abbiatensi necessitano di manutenzione... E' proprio vero, alla vergogna non c'è mai fine...

La giunta Nai punta tutto sulle scuole e fa richiesta di un fondo di quasi 5 milioni di euro per la manutenzione degli edifici scolastici. Il Ministero dell’Interno, con decreto del 5 agosto ha infatti indetto un bando per l’assegnazione di fondi ai Comuni da impiegare per interventi di manutenzione, tra i quali “Interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e altre strutture di proprietà dell’ente”. Tra gli interventi possibili si sono scelti quelli sui plessi scolastici avendo già con Amaga progetti disponibili e quindi aggiornabili in breve tempo. Il Comune ha quindi individuato cinque progetti già in essere adatti ad ottenere il finanziamento. Per poter accedere ai fondi infatti è necessario presentare oltre alla domanda di partecipazione (con scadenza il 15 settembre) anche in modo completo e dettagliato le informazioni relative a iter procedurale, cronoprogramma di spesa e quadro economico entro il 25 settembre. Sono stati scelti cinque progetti ritenuti prioritari, riguardanti la scuola primaria Cesare Correnti di via Legnano (per € 999.222,00), la Scuola Materna di via Papa Giovanni XXIII (per € 999.984,00), la Scuola Materna Scurati di via Galimberti (per € 856.811,00), la Scuola elementare di via Fratelli Di Dio (per € 999.648,00) e la Palestra scolastica di via Fratelli di Dio (per € 877.168,00). E’ stato inoltre necessario convocare una seduta urgente del Consiglio comunale per l’approvazione della relativa variazione al Piano triennale delle opere pubbliche e al Documento Unico di Programmazione. “È un’occasione da non perdere  per la nostra città. L’amministrazione si è quindi mossa in tempi rapidi per poter preparare per tempo la documentazione necessaria ad accedere ai fondi" - commenta il sindaco Cesare Nai - "Per questo faccio un plauso agli uffici e al Segretario comunale Lorenzo Olivieri per il lavoro svolto in modo efficiente nonostante i tempi ristretti”.  "Continuiamo a mantenere alta l’attenzione agli interventi sugli edifici scolastici per il bene dei nostri ragazzi e bambini" - aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -  "Stiamo alacremente lavorando oggi, e già abbiamo portato a termine in questi anni diversi interventi alle scuole per un importo che supera i 900.000 euro. Con l’accesso a questo cospicuo fondo potremmo dare una ulteriore certezza al nostro lavoro di manutenzione e riqualificazione delle nostre scuole”.

I 4 esemplari di Cedrus deodara (Cedro dell’Himalaya) posizionati all'interno del cortile della scuola primaria di viale Serafino dell'Uomo sono stati messi a dimora molti anni fa in maniera non corretta e in una striscia di terreno troppo stretta che, anche in base alla perizia agronomica eseguita, non ne permette il corretto sviluppo: infatti, i tronchi si trovano infatti a circa 2 metri sia dalla strada sia dai marciapiedi interni e dai manufatti della scuola. Le cime e le chiome di questi alberi sovrastano abbondantemente il tetto della scuola, e molti rami incombono sopra i canali, danneggiandoli ed intasandoli con gli aghi. Inoltre, le parti di chioma verso l’edificio si addossano alla facciata, deturpandola, e penetrano quasi nelle finestre. Dalla parte opposta, i rami si protendono sul marciapiedi e sulla viabilità adiacente. Infine, le radici dei cedri, costrette in uno spazio irrisorio, stanno cominciando a danneggiare il muro di cinta nonché griglie e manufatti della scuola. Col tempo e l’ulteriore crescita delle piante la situazione è destinata a peggiorare, in quanto i cedri non hanno più spazio vitale per lo sviluppo: andrebbero quindi a crearsi situazioni di pericolosità e danneggiamenti.  Un intervento di potatura delle chiome, anche drastico, non risolverebbe il problema: oltre a rovinare l’aspetto estetico delle piante, ne indebolirebbero nel tempo le condizioni strutturali, e indurrebbero un riscoppio vegetativo vigoroso che potrebbe solo peggiorare l'attuale situazione. Pertanto, nel corso delle prossime settimane gli alberi di cedro saranno sostituiti da nuovi esemplari arborei a sviluppo contenuto e portamento colonnare, che si adattano meglio all’esiguo spazio disponibile. Saranno quindi piantati 8 Pyrus calleryana Chanticleer (detti anche peri da fiore), posizionati sui lati sinistro e destro della struttura scolastica, in filare. le chiome di questi arbusti, anche in futuro, non creeranno alcun problema all’edificio né alla viabilità. Inoltre, valorizzeranno maggiormente l'edificio scolastico, grazie a un bellissimo effetto decorativo con una copiosa fioritura bianca in primavera.

(M.Scotti) -  La giovane giornalista pubblicista Nerissa Guadrini, 34 anni,  è stata scelta dal sindaco Cesare Nai come portavoce di Palazzo Marconi e dello stesso primo cittadino, o meglio come addetta alla comunicazione istituzionale del Comune di Abbiategrasso, incarico rimasto scoperto da alcuni anni. Guadrini, residente a Robecco sul Naviglio, coniugata, è giornalista pubblicista presso "Prima Milano Ovest" (attività che, in base al bando redatto dal Comune di Bià, dovrà sospendere fino al termine del mandato del sindaco Nai) ed ha precedentemente lavorato presso Overlord Srl (Produzioni televisive) e con Valerio Staffelli di "Striscia la Notizia". Nerissa ha studiato Filologia Moderna presso l' Università Cattolica del Sacro Cuore nella sede di Milano. Quello della Guadrini con Palazzo Marconi sarà un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato (inquadramento in categoria C, part time a 30 ore settimanali). La nuova addetta al servizio istituzionale del Comune di Bià è stata ufficialmente presentata nel corso di una conferenza stampa convocata nella mattinata di lunedì 31 agosto, alle ore 11, presso la sala consiliare del Castello Visconteo. Nerissa, che prenderà servizio a partire dal giorno 16 settembre,dovrà curare le attività dirette ad informare la collettività sugli obiettivi, programmi e iniziative dell' Amministrazione Comunale sia attraverso propri strumenti, sia mediante rapporti diretti con i rappresentanti della stampa locale, nazionale ed estera. E ancora: sarà il punto di riferimento costante, la "voce" dell'istituzione nel rapporto quotidiano con i media e le varie espressioni della società. Curerà l'informazione attinente la sfera delle decisioni politiche derivante dagli atti della Giunta e del Sindaco, predisporrà pubblicazioni sullo stato di realizzazione del programma che è alla base del mandato del Sindaco. E molto altro ancora. A Nerissa Guadrini, che già da parecchi anni segue le vicende politiche e di cronaca abbiatensi per il giornale con il quale svolge attualmente la propria attività, gli auguri di buon lavoro dalla Redazione di Habiate Web. 

(Mario Scotti) - A poco meno di due anni - diciamo un anno e mezzo, dal momento che gli ultimi sei mesi saranno interamente dedicati alla campagna elettorale - dalle elezioni amministrative comunali del mese di maggio dell'anno 2022,  ecco che in città iniziano a circolare le prime voci di corridoio, le prime indiscrezioni, i primi rumors relativamente ai nominativi dei personaggi che si presenteranno candidati alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso nei vari schieramenti politici cittadini. Voci, indiscrezioni e rumors che abbiamo raccolto da parte di autorevoli politici abbiatensi e dai cittadini, nei bar, nei luoghi di ritrovo per sobri e brilli, nei "salotti" vari locali nei quali pullulano i soliti bene informati. Vi proponiamo questi rumors con il beneficio di inventario. Tanto per cominciare, occorre dire che il "destino" dell'attuale sindaco in carica Cesare Nai è nelle mani dello stesso sindaco, nel senso che sarebbe un formidabile spot elettorale per la sua amministrazione, con riconferma a primo cittadino pressochè sicura, il fatto di riuscire a portare a termine entro la scadenza del suo mandato la costruzione della nuova piscina e di tutte le altre importanti opere attualmente in cantiere. In questo caso, Nai si ricandiderebbe potendo contare, se si manterrà unita e coesa come lo è stata nel 2017, su una forte e pressochè imbattibile coalizione di centrodestra composta da Forza Italia, Lega, Lista Nai, Abbiategrasso Merita e Fratelli d'Italia e che potrebbe registrare la new entry rappresentata dal Grande Nord recentemente costituitosi anche ad Abbiategrasso. Nel caso in cui, invece, le cose non dovessero andare nel verso giusto (mancata realizzazione delle opere di cui sopra) l'attuale primo cittadino potrebbe non ripresentarsi e lasciare ad altri la candidatura a sindaco. Nel centrodestra si fanno due nomi: in primis quello del giovane e competente assessore Francesco Bottene e quello dell'attuale presidente di Amaga, Piero Bonasegale, entrambi di Forza Italia. Per quanto riguarda invece gli altri schieramenti politici, è pressochè sicura l'insistenza con la quale Domenico Finiguerra, attuale capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso, si ripresenterà candidato sindaco andando così incontro alla terza trombatura consecutiva e stavolta non è affatto scontato che mister "Zero Tituli" riesca ad approdare al ballottaggio con Nai o con chi per esso, perchè dovrà fare i conti con un Partito Democratico in netta ripresa che, stando ai rumors, potrebbe candidare a sindachessa l'ex vicesindaco della giunta Arrara nonchè attuale consigliera comunale Graziella Cameroni, un avversario politico decisamente preparato, competente ed ostico per chiunque. Interpellata in merito, la stessa Cameroni ha smentito definendo l'indiscrezione "una voce che non sta nè in cielo nè in terra", ma l'esperienza e i fatti accaduti nelle passate amministrative insegna che siamo molto vicini alla verità. I 5 Stelle, dopo aver sfanculato e ripudiato la De Angeli, non candideranno a sindaco il consigliere comunale Maurizio Denari, ma annunciano "una sorpresa molto forte",mentre Luigi Tarantola di "Ricominciamo Insieme" si ricandiderà quasi sicuramente, così come Rifondazione Comunista dovrebbe riesumare Florio. Zyme, che nel 2017 aveva candidato a sindaco Claudio Pirola, è passata a miglior vita, non esiste più. Nessuna indiscrezione, invece, relativa al destino del Gruppo Misto dell'ambiguo Giuseppe Serra. In conclusione, un altro bel rumors che riguarda la consigliera comunale nonchè delegata alle Pari Opportunità Sara Valandro: si vocifera di un suo ennesimo cambio di casacca a fine legislatura e di una sua candidatura a sindachessa in un fantomatico schieramento politico sostenuto da associazioni di volontariato a scopo benefico e di altre che si occupano di persone disabili.  Per il momento è tutto, certo è che fra un annetto e mezzo ci sarà di che divertirsi... Appuntamento ai prossimi rumors. 

Il progetto “Plastic Challenge” volto a ridurre l’uso della plastica interessa ai cittadini del Consorzio dei Comuni dei Navigli, che gestisce il sistema di raccolta integrato dei rifiuti in 20 comuni dell’Ovest Milanese. Lo dimostra la numerosa partecipazione, soprattutto nel periodo estivo, al questionario proposto dal Consorzio, in collaborazione con Ascom (Associazione territoriale dei commercianti di Abbiategrasso e circondario) e la Società Cooperativa Erica (leader italiana nella comunicazione ambientale) e rivolto nello specifico ai cittadini di sette comuni consorziati: Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Morimondo e Ozzero. È stato ampiamente superato il target fissato a 350 questionari, necessario per la presentazione del progetto al Bando indetto da Fondazione Cariplo.Si è, infatti conseguito, il risultato di 629 compilazioni, di cui ben 440 a partire dal giorno 8 agosto, grazie anche al rilancio dell’iniziativa da parte degli amministratori dei Comuni interessati, che si dichiarano molto soddisfatti del risultato raggiunto. Infatti, ancora una volta i cittadini si sono dimostrati attenti alle loro proposte volte a promuovere stili di vita sostenibili nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo, come l’adesione a questo progetto che coinvolge anche i commercianti e che mira a una progressiva riduzione dell’uso della plastica che è una delle principali cause di inquinamento del pianeta. I dati raccolti con i questionari saranno analizzati per poi realizzare una App finalizzata nello specifico alla riduzione degli imballaggi in plastica negli esercizi commerciali di prossimità, aiutando il consumatore a scegliere dove fare l’acquisto senza imballi o con imballi alternativi. «Il Consorzio dei Comuni dei Navigli presenterà i risultati del questionario e l’APP nelle prossime settimane. – rileva il presidente Carlo Ferrè  L’obiettivo è di creare una rete territoriale virtuosa capace di promuovere in modo efficace tra le comunità locali l’adozione di “buone pratiche” quotidiane che consentano di ottimizzare il sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani a vantaggio di tutti».Ecco, per ognuno dei sette comuni coinvolti nel progetto Plastic Challenge” il numero di questionari compilati dai cittadini on line: Albairate (69), Cassinetta di Lugagnano (51), Cisliano (60), Corbetta (294), Cusago (45), Morimondo (53), Ozzero (5), altri (53).

Abbiategrasso avrà il Parco Commerciale voluto, difeso e sostenuto dalla giunta di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Nai. In apertura del  Consiglio comunale di mercoledì 29 luglio, la notizia è stata che la giunta nella sua ultima seduta ha approvato In forma definitiva, come aveva già fatto un mese fa con quello della Bcs, il piano attuativo presentato dalla società Essedue di Bergamo.

La Prefettura di Milano è vicina ai Comuni dell' Abbiatense sul fronte della sicurezza ma soprattutto nella ricerca di azioni da mettere in campo per affrontare quei fenomeni di malessere sociale diffuso, che nei vari territori si stanno manifestando con continui episodi di microcriminalità, vandalismo e disturbo della quiete pubblica, con protagonisti spesso gruppi di giovani. È quanto emerso dall’ incontro che si è svolto la mattina del 20 luglio a Milano, nella sede della Prefettura in Corso Monforte, tra il prefetto Renato Saccone e i sindaci Cesare Nai di Abbiategrasso e Flavio Crivellin di Albairate, in rappresentanza dell’Abbiatense. «È stato un incontro molto cordiale che ha evidenziato una buona conoscenza da parte del Prefetto dei fenomeni di microcriminalità che stanno interessando e preoccupando le comunità dell’Abbiatense perché inevitabilmente aumentano tra i cittadini la percezione di insicurezza - hanno affermato i due sindaci – Si è discusso delle possibili azioni da avviare per affrontare questa problematica, partendo da un maggiore e progressivo presidio del territorio attraverso il coordinamento tra Polizie locali e Forze dell’Ordine e arrivando anche al dettaglio degli episodi e dei luoghi in cui avvengono. Il Prefetto Saccone, però, ha posto l’attenzione  sulla necessità di affrontare il problema conoscendone anche le cause sociali che lo alimentano, oltre ad intervenire in senso repressivo». I sindaci Nai e Crivellin, infine, hanno evidenziato anche il forte interesse mostrato dal Prefetto Saccone di sapere nei particolari come le amministrazioni locali dell’Abbiatense hanno affrontato l’emergenza sanitaria legata al Covid -19 e come adesso stanno “accompagnando” la fase di ripresa. Crivellin ha poi espresso la personale soddisfazione per l’esito dell'incontro, anche alla luce del fatto che il Prefetto di Milano ha colto l'invito, non appena la situazione generale comporterà una riduzione progressiva degli impegni strettamente legati all’emergenza, a fare visita nel territorio per incontrare gli amministratori.

(M.S.) - Rinviata a data da destinarsi, forse a settembre, forse più avanti a seconda dell'evolversi della situazione Coronavirus in Italia e in città. Rinviata, su proposta approvata del capogruppo della Lista Nai, Flavio Lovati, poichè, come ha spiegato ad inizio seduta del 6 luglio il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, lo stesso non era in grado di garantire la privacy relativa al voto segreto che avrebbero dovuto esprimere i consiglieri comunali collegati in videoconferenza alla seduta del CC. Se ne riparlerà, sempre a porte chiuse, solo quando tutti i consiglieri saranno presenti fisicamente nell'aula consiliare del Castello Visconteo, cioè chissà quando. In sostanza, il primo punto all'ordine del giorno del quale si sarebbe dovuto discutere e poi votare in forma segreta e a porte chiuse, era una mozione presentata dal gruppo di opposizione Cambiamo Abbiategrasso, firmata dal consigliere Cattoni, che metteva alla berlina l'assessore Francesco Bottene chiedendo al sindaco Nai di revocarne ogni delega e di conseguenza costringerlo alle dimissioni. Cosa viene contestato, nella mozione, all'assessore al Bilancio, Patrimonio, Rilancio economico delle attività e delle imprese e partecipate? Manchevolezze varie nei confronti di Amaga nel raggiungimento degli obiettivi. Che "in linea generale tutte le tematiche legate alle partecipate Comunali hanno evidenziato una mancanza di governo da parte dell’Assessore" - si legge nella mozione. E poi ancora: "In linea generale nel corso di tre anni di amministrazione Nai non è stato fatto nulla di particolarmente rilevante per quanto riguarda il rilancio economico delle attività e delle imprese. Per quanto riguarda bilancio e patrimonio, da quando affidati all’ Assessore Bottene, ogni iniziativa proposta al Consiglio Comunale viene illustrata essenzialmente leggendo tabelle numeriche preparate dai tecnici comunali, evidenziando l’assoluta predominanza della parte tecnica e conseguentemente l’ assoluta assenza della parte politica, che dovrebbe essere prerogativa dell’Assessore". Frescacce discutibili, come si vede, perfettamente in linea con l'atteggiamento ostruzionistico e da primi della classe del gruppo che ha presentato codesta mozione che serve solo a tentare di spaccare la maggioranza e a far perdere tempo. Perchè, qualora la mozione venisse discussa e votata (e presumibilmente respinta dalla maggioranza) nel primo consiglio comunale "utile", si tratterebbe di un dibattito che non servirebbe assolutamente a nulla, poichè ogni decisione in merito spetta solo ed esclusivamente al sindaco Nai il quale, com'è appena ovvio, non muoverà un dito nel revocare le deleghe a Bottene, un ottimo assessore competente e  una gran brava persona che ha finora svolto il suo compito in maniera egregia. E che deve rimanere al suo posto. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gli episodi di violenza che si stanno susseguendo in queste settimane per le vie della nostra città, non possono che destare una più che lecita preoccupazione da parte della cittadinanza abbiatense. Pertanto Italia Viva Abbiategrasso esprime le proprie perplessità sulla gestione della sicurezza pubblica locale. Auspichiamo che bambini, adolescenti, mamme, papà, nonni, fratelli/sorelle, genitori, possano continuare a circolare in tutta serenità per le strade di Bià e che i commercianti e gli esercizi pubblici possano svolgere la loro attività in tutta sicurezza. In ogni amministrazione comunale che si rispetti, nel caso di pericolose situazioni come quelle che si stanno verificando, ci si deve chiedere cosa non stia funzionando nel proprio sistema di pubblica vigilanza. Esigiamo, quindi, che l’Istituzione locale dia nell’immediato delle risposte e delle soluzioni alla cittadinanza, che ha tutto il diritto di poter tornare a vivere Abbiategrasso, dopo un lungo periodo di isolamento, in totale sicurezza. Il problema che è sotto gli occhi di tutti in queste settimane è il risultato di una mancata visione strategica della città, dell’abbandono delle periferie, della mancanza di sostegno ai commercianti locali per favorire insediamenti come S2, dell’assenza di progetti culturali, oggi vicini allo zero. Nessuna politica di sostegno giovanile e welfare assente o depotenziato producono questi effetti. Un problema che nasce anche dal depotenziamento delle forze dell'ordine locali degli ultimi 3 anni attuato da questa giunta. Per risolvere il problema però, non basterà la prevista assunzione di nuovi agenti, ma serviranno anche interventi sociali che coinvolgano comitati e associazioni, promuovendo azioni di "rivitalizzazione di periferie e costruzione di comunità locali" alla stregua di quanto avviene a Milano. Chiediamo alla giunta un progetto di ampio respiro che dia una effettiva idea di una visione di città inclusiva e vitale e non risponda solo all'emergenza immediata. La giunta fino ad oggi, a nostro giudizio, sembra aver avuto a cuore solo un grande progetto edilizio dai molti interessi privati. Se da alcuni avversari la giunta Arrara era accusata di essere poco attiva, quella Nai non può che essere considerata totalmente assente. Anche durante l'emergenza Covid -19, non è riuscita a far altro che il bollettino giornaliero ai "cari concittadini" e durante la fase 2 non ha saputo accogliere proposte come quello della chiusura del centro per il periodo estivo (almeno in determinati orari) e l’azzeramento dei costi di occupazione del suolo pubblico (ad oggi l’unico provvedimento relativo al pagamento della tassa Cosap previsto consiste solo nel rinvio della scadenza a settembre) favorendo così le possibilità dei commercianti locali di aumentare i posti a sedere rispettando le distanze. Soluzione attuata in tantissimi altri Comuni d’Italia per la bella stagione.

Il Comitato Territoriale Italia Viva di Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I recenti fatti di vandalismo e disturbo della quiete pubblica, avvenuti nel Quartiere Fiera e nelle vie limitrofe, portano a confrontarci e interrogarci sulla sicurezza nella nostra Città.
Siamo preoccupati che questo disagio possa essere recepito da parte di alcuni membri della giunta cittadina come un mero problema di sicurezza, senza invece approfondire le cause più profonde di questi atti. La soluzione al problema non può essere una mera svolta sicuritaria, ma deve prevedere almeno tre azioni chiave che coinvolgano tutta la nostra comunità. 1) Una cooperazione attiva da parte del Comune con gli istituti scolastici del territorio, con le associazioni che si occupano già dei temi di fragilità giovanile e con le associazioni di aggregazione giovanile. Pensiamo che innanzitutto questa sia un'emergenza educativa e che vadano ripresi percorsi di cooperazione educativa, favorendo progetti di ricerca e coinvolgimento. 2) Estendere gli spazi di socialità all'interno della nostra comunità. Non si può pensare che, come espresso da un esponente della giunta in una recente dichiarazione, ai giovani bastino dei locali in cui andare per avere delle risposte di svago. Pensiamo che si debbano immaginare nuovi luoghi di socialità con attività e servizi che siano funzionali, che possano essere sistemati laddove esistono situazioni di degrado attuale e che possano essere vissuti e protetti dalla comunità durante tutto l’arco della giornata, anche di sera. Pensiamo ad esempio ai parchi pubblici dove si possono creare progetti tra pubblico e privato per estendere la fruibilità sia in termini di orario sia in termini di fasce d'età facendo così coesistere quiete pubblica e svago, come già sperimentato in molte città del mondo.3) Una programmazione di eventi culturali di qualità che siano rivolti ai giovani e che possano coinvolgerli nella organizzazione. Pensiamo al percorso virtuoso di "Scossa in fossa" che coinvolgeva sia in fase di realizzazione sia in fase di consumo la popolazione giovane della nostra città. Pensiamo che l’Assessore alle Politiche Giovanili possa incentivare questi percorsi partecipativi, per favorire il coinvolgimento della popolazione giovane alla vita comunitaria, con il prezioso aiuto e sostegno della Consulta Giovani.

Articolo Uno Abbiategrasso

(M.S.) - A tre mesi dalla morte del noto e amato Bersagliere e Cavaliere di Gran Croce Ambrogio Locatelli, la famiglia dello scomparso ha inteso, tramite la Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso, della quale Locatelli era Presidente Onorario, celebrare una Santa Messa di Suffragio che si è svolta nella mattinata di sabato 4 luglio, con inizio alle ore 10,30, nel Parco ubicato al civico 5 dell'omonima piazza intitolata alle fiamme cremisi. All’ interno del parco dei Bersaglieri vi erano più di 500 persone, tra cui 25 labari di Sezione, i medaglieri Provinciali Anb di Milano, Pistoia, Prato e Bergamo, i labari regionali di Lombardia, Piemonte e Veneto, Sindaci di 4 Comuni (Abbiategrasso, Vermezzo con Zelo, Gudo Visconti e Morimondo), il vicesindaco Albetti e l’ assessore Olivares, i massimi vertici Anb Nazionali, Regionali e Provinciali, numerosi i Generali presenti oltre alle autorità Militari, della Polizia Locale e Vigili del Fuoco presenti anche i labari delle varie associazioni di Abbiategrasso, Tutti giustamente distanziati e rispettosi delle prescrizioni anti Covid 19. Ottima la prestazione della nostra Fanfara che ha dato quel giusto risalto alla manifestazione. Che dire una manifestazione ben riuscita grazie alla collaborazione di tutti i Bersaglieri che hanno dato il proprio supporto. Al termine della Santa Messa al Campo, alla presenza delle autorità politiche cittadine, i partecipanti, senza formare alcun corteo, si sono recati presso il Cimitero Maggiore per una visita al luogo di sepoltura (cappella di famiglia) dove riposa Ambrogio Locatelli, venuto a mancare lo scorso 25 marzo. Un secondo evento che interesserà l'intera cittadinanza, i Bersaglieri abbiatensi la organizzeranno nel mese di aprile 2021: partendo dalla loro sede, le fiamme cremisi si recheranno dapprima al Monumento dei Caduti e poi al Cimitero dove si svolgerà una Messa al Campo e una visita presso la tomba di Ambrogio Locatelli. 

"Abbiategrasso ha la grande occasione di fare scuola a livello nazionale sul tema del recupero delle grandi aree industriali dismesse nel rispetto dell'ambiente. Per muoversi in questa direzione occorre una figura professionale capace di fungere da "mediatore ambientale" tra le parti, ma anche la volontà di chi siede in consiglio comunale di fare sinergia e adottare tutte le misure idonee a garantire lo sviluppo senza danneggiare la qualità della vita dei cittadini e il tessuto commerciale cittadino". E' questo il "semino della speranza" che la lista civica Ricominciamo Insieme, rappresentata dal capogruppo Luigi A. Tarantola, ha lanciato in occasione della seduta del consiglio comunale dello scorso 18 maggio quando si è tornati a discutere del progetto Ats2, ossia del parco commerciale.Ricominciamo Insieme ha ribadito la contrarietà a questo progetto ed ha invitato l’assemblea a valutare l’opportunità, se malauguratamente il Piano Ats2 dovesse andare avanti, di partire almeno dal recupero dell'area Siltal e di attuare subito nell’ interesse della città un’efficace e robusta mitigazione ambientale.

Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso, il Governo ha stanziato risorse a favore dei Comuni per fare fronte alle necessità primarie dei cittadini in difficoltà, con l’obiettivo di assicurare, in via emergenziale, interventi di solidarietà alimentare sul territorio. La prima fase, in via immediata, ha previsto il ricorso ad un operatore in grado di offrire tempestivamente forniture complete di generi alimentari e beni di prima necessità al domicilio, in coerenza con l’esigenza di garantire nel modo più assoluto che la popolazione rimanesse nelle proprie abitazioni. Nel frattempo l’Amministrazione ha valutato l’efficacia della soluzione adottata, nonché il ricorso anche a modalità alternative che potessero, in aggiunta, dare beneficio al tessuto economico e commerciale del nostro territorio: in questo contesto, e dal confronto tra l’Amministrazione e la sezione locale di Confcommercio, è stato raggiunto un accordo che prevede il coinvolgimento degli esercizi commerciali abbiatensi. Si affiancheranno, così, nuove modalità di fruizione dei buoni spesa per le famiglie beneficiarie:queste potranno quindi rivolgersi ai diversi negozi di generi alimentari e beni di prima necessità e alle farmacie situati in città che dovranno, comunque, offrire il servizio con il sistema della consegna a domicilio. 

La progressiva riapertura delle attività lavorative e sociali, oramai avviata dopo la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, alimenta la speranza per una ripartenza delle nostre vite ma desta anche preoccupazione per quanto riguarda la ripresa della mobilità. Appare chiaro – e già palese con quanto sta avvenendo all’estero dove si è riaperto – che il trasporto pubblico, sarà usato molto meno di prima sia per il distanziamento nell’accesso ai mezzi, sia per il timore di contagio a causa della condivisione di ambienti chiusi. Lo scenario che si prospetta è di un notevole aumento dell’auto privata. Quale impatto avrebbe un tale cambiamento in termini di intasamento da traffico, di diminuita sicurezza stradale, di pesante impatto ambientale in una realtà come la nostra, già da tempo fortemente in crisi sotto questi aspetti? Di fronte a questi rischi, l’appello che FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici si sente di rivolgere agli amministratori è di non limitarsi ad assistere agli eventi ma di mettere subito in campo azioni preventive, vivendo l’uscita dall’emergenza come un’opportunità per cambiare in meglio anziché come un evento che, dopo questa parentesi, potrebbe farci tornare peggio di prima. Tra l’altro, per queste azioni si potrebbe usufruire di una situazione straordinaria, perché le scuole saranno ferme almeno fino a settembre e gli esercizi commerciali riprenderanno solo gradualmente. Questo momento è dunque un’occasione irripetibile per indirizzare i cittadini verso una ripresa virtuosa della mobilità senza causare forti disagi e in un clima di diffuso consenso, perché, ne siamo persuasi, dopo settimane di angoscia e di profonda riflessione collettiva si comprenderebbe lo spirito costruttivo di tali interventi.Ecco alcuni esempi di iniziative che crediamo andrebbero nella giusta direzione, ricordando che per la maggior parte si tratta di interventi già previsti nel Pgtu 2011 di Abbiategrasso e mai attuati. • Campagne di comunicazione e dichiarazioni che invitino i cittadini a muoversi a piedi e in bicicletta come eventuali alternative all’uso del trasporto pubblico e dell’auto nelle distanze brevi, dando l’esempio per primi come amministratori. • Estensione delle Zona 30 a tutti quartieri residenziali, valutando anche limitazioni o disincentivazioni del traffico automobilistico privato.
•Incentivare l’uso urbano della bicicletta con provvedimenti come: -sottolinearne la naturale proprietà di: mantenere la distanza interpersonale,migliorare la salute, contribuire attivamente alla vivibilità dei centri abitati; -agevolare e rendere più diretto e sicuro lo spostamento tra i quartieri e gli attrattori con la creazione o l’allargamento di percorsi ciclabili riservati; – creare “corsie ciclabili d’emergenza”, ridisegnando ove possibile gli spazi della sede stradale avvalendosi dello studio/progettazione del PGTU 2011. – facilitare il parcheggio in sicurezza aumentando le rastrelliere sul territorio; -Premialità e rimborsi chilometrici a chi usa la bicicletta negli spostamenti casa-scuola, casa-lavoro, etc.

Fiab Abbiateinbici - Marina Buratti Presidente

Nonostante sia un momento difficile per me e per la mia azienda, così come lo è per molte altre piccole e medie imprese, ho deciso di donare la somma di euro 5.000 a favore degli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, le "mie" due città che si stanno impegnando nella cura dei pazienti Covid 19. In questa azione probabilmente si esprime il mio senso di appartenenza al territorio, a due città per le quali voglio fare qualcosa di  utile, di buono e con le quali voglio lottare. Ritengo sia bello e utile condividere l' impegno sociale, per stringermi alla città, dare segno del mio impegno e della mia vicinanza, spronare qualche altro imprenditore a fare la stessa sentita azione, così come l' azione del prossimo ha spronato me. È prendersi per mano, farsi forza a vicenda, stimolarsi, non sentirsi soli e inutili perché in una situazione così grande lo sforzo del singolo o della singola azienda, un solo sforzo non risolve nulla, ma lo sforzo di tanti cambia la vita. Sentirsi parte di una squadra e esserlo veramente è la differenza. L’ha sempre fatta, la fa e la farà sempre.

Cristina Cataldo – Kiron Abbiategrasso

Martedì 31 marzo alle 12 anche ad Abbiategrasso bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio "per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro”.
 L’iniziativa, lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo per i sindaci del suo territorio, e' stata allargata a tutto il Paese da ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani: anche la nostra città hapartecipato quindi a questo momento di profonda unione e solidarieta', per accompagnare idealmente le famiglie colpite dal lutto, combattere lo sconforto e sostenere l'importanza della condivisione, della fiducia e del reciproco aiuto.

In un momento così particolare come quello che stiamo vivendo, e in forza di quanto stabilito dalle autorità nazionali e locali, anche noi di Croce Azzurra richiediamo il massimo impegno nel rispettare le temporanee restrizioni a cui tutti siamo soggetti. La nostra associazione, così come tante altre, sta vivendo un periodo particolarmente complesso, in quanto si trova costantemente in prima linea ad affrontare un pericolo invisibile e insidioso, debellabile tanto più velocemente quanto più verranno rispettate le limitazioni imposte. Così come negli anni passati, anche oggi siamo schierati a beneficio della collettività per aiutare a gestire nel migliore dei modi questa particolare situazione, ed è proprio per tale motivo che come associazione chiediamo ad ogni cittadino di restare in casa: limitare gli spostamenti è infatti la prima difesa che ciascuno di noi possiede per non farsi trovare dal virus. La nostra non è solo una raccomandazione, ma anche una vera richiesta di aiuto: aiutate la Croce Azzurra ad aiutarvi, perché solo con la vostra collaborazione potremo porre fine a questa emergenza e gestire al meglio tutti i servizi per cui viene richiesta la nostra assistenza. Vi ribadiamo, quindi, di uscire unicamente per motivi di necessità (salute, approvvigionamento alimentare e lavoro) e di rispettate quei pochi e piccoli accorgimenti che possono contrastare notevolmente il diffondersi del Covid19: lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con soluzioni gel a base alcolica; evitare di toccarsi il volto; rispettare la distanza di almeno un metro con le altre persone; se disponibili, utilizzare eventuali mascherine per coprire naso e bocca.  Come è facilmente intuibile, gli strumenti utilizzati per mettere in sicurezza i nostri operatori sono molti (tute, mascherine, guanti, copri calzari, occhiali, etc.) e Croce Azzurra sta facendo un grosso sforzo logistico ed economico per fornire Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) a tutto il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza e di trasporto. Per questo motivo chiediamo, a chi volesse, di aiutarci economicamente nell’acquisto di materiale utile allo svolgimento dei servizi di assistenza: un operatore sicuro permette lo svolgimento di un’assistenza sicura. È possibile fare una donazione: tramite paypal oppure a mezzo bonifico all’IBAN IT53J0344032380000000536400 intestato a Croce Azzurra Associazione Volontari Abbiatensi Onlus – c/o Banco Desio – fil. Abbiategrasso. Concludiamo informando che gli operatori della Croce Azzurra non effettuano alcun tipo di tampone a domicilio, il quale viene svolto unicamente nelle strutture sanitarie preposte.

L' Associazione Commercianti di Abbiategrasso ha stilato un elenco di tutte le attività commerciali che si sono rese disponibili a consegnare i propri prodotti a domicilio. Ecco l' elenco. FRUTTIVENDOLI - Fruttal Da.Ma, via Curioni, 36 - 029496990; La Frutta di Amedeo Montanara, via Pavia, 50 - 3206462596; Mella Silvia, via Magenta, 42 - 0294966208 (servizio per over 65). GASTRONOMIE - Premiata Salumeria Invernizzi, Corso Italia, 47 - 0294967534; Forno e Sapori, Corso San Pietro, 54 - 0282767346; Gastronomia Fasani, Passaggio Centrale, 10 - 0294963814; Salumeria Gastronomia Nichini, via Novara, 25 - 0294967020. MACELLERIE - Elite Carni, Piazza Marconi, 1 - 0294967347; Peveri Angelo, viale Mazzini, 73 - 0294960318. ALIMENTARI - Giovanni Besana - 3463625574; Dell' Acqua Roberto - 3408248795. PASTICCERIE - Pasticceria Besuschio, Piazza Marconi, 59 - 3480690882; Pasticceria Mirabello, Galleria Mirabello, 20 - 0294967512; Pasticceria Patrizia e Renato, corso XX Settembre, 39 - 3462107187; Chocabeck, Piazza Castello, 20 - 3496857255 - 3478281562. GELATERIE - Gelato e Caffè, via Palestro, 1 - 0297164882. STREET FOOD - Kitchen Rebel - 3295873681 - 3317695365. RISTORANTI E PIZZERIE - Break a tutte le ore, viale Serafino dell'Uomo, 34 (solo dalle 19 alle 21) - 0294960362; Ristorante Pizzeria Napoleone, corso San Martino, 49 - 0294966454; Cantinone, viale Cattaneo, 32 - 3737051143. VINERIE - Enoteca Terzo Senso, corso San Martino, 39 - 3450227538. FARMACIE - Farmacia Milano, corso Matteotti, 44 - 0294967313.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spett.le Redazione, scrivo la presente per riscontrare la comunicazione trasmessa dalla signora Mariella Mocci, la quale afferma che io non sarei il Coordinatore Abbiatense di Forza Italia. E' vero che la medesima ha presentato un ricorso contro la nomina ed è altrettanto vero che i probiviri regionali -senza peraltro degnarsi di sentire né il sottoscritto, né alcuno degli altri 53 iscritti che hanno partecipato all'attività congressuale- hanno accolto il ricorso. Quello che la signora Mariella Mocci non dice -o forse non comprende- è che contro tale decisione è stato presentato ricorso ai probiviri nazionali e che, nelle more della decisione definitiva, il Coordinamento Regionale ha confermato la mia nomina, come da documento che allego. Il Coordinamento Regionale, a differenza del Provinciale, ritiene imperativo rinnovare Forza Italia e fare in modo che vi sia una rappresentanza territoriale "forte". Abbiategrasso ha il diritto di avere una sezione che rappresenti gli Abbiatensi e venga tenuta attiva, con incontri e discussioni (CoViD19 permettendo, ovviamente). In ottemperanza al ruolo ricoperto, eviterò qualunque polemica afferente il partito, ma invito comunque la redazione a riflettere sul fatto che sia una singola iscritta ad avanzare tali pretese e non un rappresentante istituzionale... dovrebbe essere un valido indice circa la fondatezza delle sue affermazioni. Nel frattempo, in attesa di conoscere l'esito definitivo -e trarre le conseguenti conclusioni- sia il sottoscritto che gli altri 53 attivisti continueranno a battersi, piuttosto che contro qualcuno come fa la signora Mariella Mocci, a favore della città. Con i migliori saluti.

Giuseppe Fanigliulo - Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DI MARIELLA MOCCI

Spett.le Redazione Habiate Web, in base alla replica  del Signor Fanigliulo preciso quanto segue : il Signor Fanigliulo o chi per lui dimostra ancora ampiamente di non conoscere lo statuto e le regole inerenti i congressi. I Probiviri Regionali non erano tenuti ad ascoltare  nessuno di loro in quanto lo pseudo congresso era già nullo per vizi di forma alla fonte, cosa che a quanto pare il signor Fanigliulo non ha ancora capito o non vuole capire. Eppure le motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali che vi ho allegato al fine di pubblicarla insieme alla sentenza è ben chiara e limpida. Quanto scritto a suo tempo nel mese di Dicembre dal Coordinatore Regionale Forza Italia Lombardia, tra l'altro senza firma e data, è ben superato dalle motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali uscita in data 31 gennaio e nessun coordinatore regionale può surclassare, bypassare o ritenere carta straccia le sentenze dei probiviri regionali il cui organo è composto da fior di avvocati, come si può ben evidenziare dalle firme, e non da cretini qualunque. Anche il coordinatore Provinciale di Forza Italia ci teneva e ci tiene  al rinnovo delle cariche cittadine, con la differenza che rispetta le regole. Quanto al suo ricorso  inviato ai Probiviri Nazionali, se la sottoscritta non lo ha menzionato è perchè so bene che da statuto i Probiviri Nazionali possono essere interessati solo nelle controversie inerenti congressi in grandi città, provinciali e regionali, non in quelli comunali che sono di stretta e assoluta competenza dei Probiviri Regionali, quindi era inutile che lo menzionassi. Mi fa meraviglia che il Signor Fanigliulo, e chi per lui, non sia a conoscenza di determinate regole, che un iscritto a Forza Italia con pretese a voler diventare coordinatore dovrebbe conoscere. Pertanto, stante essere già a metà Marzo, quindi a distanza dal loro ricorso di qualche mese, al quale non è giunta alcuna risposta in quanto non vi e' nulla da rispondere perché è palese la nullità del congresso per motivi meramente tecnici ed inequivocabili come già palesato dai Probiviri Regionali nella loro sentenza e motivazione, il signor Fanigliulo non può pretendere di continuare a considerarsi Coordinatore e firmarsi ancora come tale. Il mio ricorso era solo una aggiuntiva alla già palese nullità del congresso, nullita' che il Presidente del Congresso, pur avendo ricevuto una comunicazione ufficiale in tal senso che ne attestava  la nullità ancora  prima del suo inizio, non ha voluto  tenere in considerazione. Pertanto, ribadisco  ancora una volta che il Signor Fanigliulo non è  il Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso, nè può prepotentemente ritenersi tale. Se ne faccia una ragione anche perché chi segue la politica, quella vera, sa bene chi conta e chi no e chi è il reale riferimento di questo o di quel partito. Come deve farsene una ragione  del fatto che la sottoscritta, in  quanto ricorrente, ha tutti i diritti di avanzare pretese e di  fare chiarezza  sulla cosa. 

Mariella Mocci

A causa dell’infezione da Covid–19 il nostro territorio è soggetto a misure di contenimento del contagio. Tali misure hanno impattato la vita quotidiana dei cittadini e degli operatori economici del nostro territorio. L’effetto negativo sugli operatori economici è altresì aggravato dalle peculiarità del tessuto produttivo italiano. “A tal riguardo – dichiara il commissario cittadino della Lega Riccardo Grittini –  la sezione cittadina e il gruppo consiliare della Lega sentite le sollecitazioni provenienti dai singoli operatori economici e dalle associazione di categorie, al fine di diminuirne gli effetti deleteri ed aiutare una successiva ripartenza della normale vita sociale e dell’attività economica, abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti in Giunta di farsi portavoce per attivare le seguenti iniziative: 1. moratoria dei pagamenti dovuti al Comune da parte di operatori economici risiedenti sul territorio, a fronte di sanzioni, multe ed accertamenti; 2. dilazione dei tempi di pagamento dei tributi e delle tariffe relative all’anno corrente, sia per cittadini sia per operatori economici, prima di procedere con accertamento delle somme e messa a ruolo delle poste; 3. abbattimento Cosap per le categorie commerciali soggette a pagamento nei mesi caratterizzati dall’ implementazione delle misure di contenimento dell’infezione. Siamo convinti- concludono i leghisti – che queste nostre proposte serviranno per per affrontare il momento di crisi che stanno affrontando i nostri commercianti”.

Anche Amaga scende in campo per arginare l’emergenza Coronavirus che nelle ultime ore, purtroppo, ha toccato da vicino anche  Abbiategrasso con tre casi accertati, come confermato dal Sindaco Cesare Nai in un recente messaggio alla città.Da qui l’avvio di una serie di operazioni immediate di sanificazione e lavaggio del centro storico. Nel dettaglio, da mercoledì 4 Marzo alle 20 il via agli interventi straordinari da parte del Servizio Ambiente di Amaga  con l’ausilio di una lancia in dotazione alla spazzatrice in piazza Castello,  corso Matteotti, piazza Marconi, via XX Settembre, via Annoni, via Cantù,  corso Italia e  corso S. Pietro. Inoltre, è previsto che la minispazzatrice operante nel centro storico, utilizzerà esclusivamente prodotti sanificanti  nello svolgimento del suo servizio. “In questo momento delicato che sta toccando anche la nostra comunità – sottolinea il Sindaco Cesare Nai – intendo rivolgere un plauso alla nostra Azienda e ai suoi operatori che stanno mettendo in campo risposte pronte per l’igienizzazione degli ambienti cittadini, dando così un prezioso contributo nella salvaguardia della salute pubblica”. “Come Amaga – conclude il Presidente Piero Bonasegale – lavoriamo a stretto contatto con l’Amministrazione comunale e ci siamo premurati di fornire immediatamente le contromisure adeguate. Tutti in questi giorni siamo chiamati ad uno sforzo in più con grande impegno e senso di responsabilità.  Questo vale ancor di più per un’azienda di pubblica utilità come la nostra che ha nel suo Dna e nella sua missione quotidiana l'esclusivo servizio ai cittadini”. 

Un altro importante traguardo per la concessionaria Piva. La famiglia di Abbiategrasso, da tre generazioni nel mondo delle auto, dopo aver compiuto cinquantacinque anni nel 2019, è stata riconosciuta da Regione Lombardia come “Negozio Storico“. Per chi non lo sapesse si tratta di un titolo che la Regione assegna a negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Un esempio, quello di Piva, che da cinquantacinque anni offre ai clienti solo marchi si qualità accompagnati da un servizio di riparazione e assistenza con pochi eguali sul territorio. Una “coccola” riservata ai tanti clienti che negli anni hanno scelto la prestigiosa realtà abbiatense che oggi guarda e pensa al futuro e alla sostenibilità ambientale con l’elettrico. Non per niente una delle ultime campagne citava “Noi siamo pronti a darvi la carica”. Grazie alla preziosa intermediazione di Confcommercio Abbiategrasso, oltre a Piva, a ricevere il prestigioso riconoscimento anche Oreficeria Fugazzi e Cartoleria Ruboni.

COMUNICATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI ABBIATEGRASSO

Spett. Redazione, a seguito del meetup cittadino in cui si sono palesate divergenze su organizzazione e rappresentatività, il Movimento 5 Stelle - Abbiategrasso ribadisce che Maurizio Denari è il portavoce in Consiglio Comunale e l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le istituzioni. Si prende atto, altresì, della volontà dell'ex portavoce in Consiglio Comunale, Barbara De Angeli, di abbandonare il meetup abbiatense. A lei vanno i nostri migliori auguri e un sentito ringraziamento per l'impegno profuso durante il suo mandato e come attivista. Distinti saluti.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

LA REPLICA DI BARBARA DE ANGELI

Denari è ufficialmente il portavoce del Movimento 5 Stelle da quando la sottoscritta ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale: è ovvio che lui sia l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le Istituzioni. Credo sia una non-notizia e anche un po’ datata, perché risale all’inizio di giugno dello scorso anno. Personalmente continuo a credere e a identificarmi nel M5S e, proprio per i principi su cui si fonda, ritengo non sia l’appartenenza ad un meetup, piuttosto che ad un altro, a renderci migliori, bensì la volontà e la determinazione che mettiamo nelle nostre battaglie. Non è neppure un simbolo a dover confermare la credibilità, la serietà o l’impegno costante delle persone, soprattutto quando si vanno a trattare temi trasversali d’interesse collettivo e non semplici visioni politiche. I rappresentanti istituzionali regionali, nazionali e al parlamento Europeo hanno sempre mantenuto un rapporto di proficuo confronto con chi si è speso sul territorio per le lotte care al M5S. Penso ad esempio all’impegno di Gregorio Mammì che, oltre alle varie interrogazioni sul tema, ha presentato al Consiglio Regionale la mozione del 7 maggio 2019 ottenendone l’approvazione alla quasi unanimità: unico atto istituzionale al quale possiamo aggrapparci per avere titolo nel pretendere il ripotenziamento dell’ Ospedale e, di conseguenza, la riapertura h24 del Pronto Soccorso. Penso alla collaborazione costante con Luigi Piccirillo e al suo impegno profuso su diverse tematiche, in particolare contro il Centro Commerciale Essedue, in relazione al quale ha presentato un’interrogazione al Consiglio Regionale proprio qualche mese fa. Penso al ruolo determinante che hanno avuto Massimo De Rosa ed Eleonora Evi nella battaglia contro la Vigevano - Malpensa. Tutto questo rappresenta solo una parte di tutto il lavoro che è stato fatto e che si sta facendo grazie ad un’interazione continua e costante. Da abbiatense, e in nome di ciò che ritengo necessario per “la mia Bià”, continuerò a lavorare per difendere il nostro Ospedale sia come membro della Consulta che come componente del gruppo promotore del nuovo Comitato Popolare Intercomunale. Sono stata, sono e sarò sempre attiva nel contrastare la nascita del Centro Commerciale, nel chiedere uno spazio per fare cultura e nel tutelare la storia e le bellezze di questo meraviglioso luogo nel quale abbiamo la fortuna di vivere. Non mi sono mai risparmiata: né prima di entrare in politica, né da portavoce del Movimento e neppure ora anche sono tornata ad essere una semplice cittadina dal cuore pentastellato. Non ho altro da aggiungere se non un grazie a lei Direttore per avermi contattata. Cordialità.

Barbara De Angeli

In merito ad alcuni articoli usciti sul territorio dell’abbiatense da parte dei circoli locali del Pd e di qualche esponente di liste civiche politicamente vicine alla sinistra, interviene il Consigliere regionale della Lega, Silvia Scurati: “Se non ci fosse di mezzo la salute dei nostri concittadini, farebbe quasi sorridere sentire il PD abbiatense parlare di “fallimento del modello sanitario lombardo”, a dimostrazione che l’allarmismo strillato ormai è tutto ciò che è rimasto a una sinistra in crisi totale di consensi e di radicamento sul territorio. Agli slogan si risponde infatti con i numeri che dimostrano che forse sono ben altri i sistemi in crisi. Due esempi su tutti: dal prossimo primo marzo in Lombardia non si pagherà più il superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali, prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento con ben sei mesi in anticipo rispetto allo Stato italiano. Una misura che ha comportato uno stanziamento regionale pari a 54 milioni di euro. Ma questo il PD non lo dice. Pensiamo anche all’evoluzione delle Breast Unit in Lombardia presentata nei giorni scorsi: in Lombardia il tumore al seno sarà curato in centri di assoluta eccellenza che si prenderanno cura della donna in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alla riabilitazione psicofunzionale. Ma questo il PD non lo dice. Regione ha stanziato nello scorso anno oltre 202 milioni di euro per gli ospedali e gli IRCCS pubblici della Lombardia, con risorse destinate anche alla ASST OVEST Milanese, pari a 6.336.421 euro. Ma questo il PD non lo dice. E non dice neppure che non più tardi di qualche settimana fa agli amministratori del territorio il Ministero della Salute (governo giallorosso) ha certificato ciò che Regione ha sempre sostenuto in totale trasparenza: per intervenire sull’annoso tema del Pronto Soccorso l’unica strada è la modifica del DM/70 – il decreto ministeriale (Governo Renzi – PD, nel caso qualcuno avesse la memoria corta), in quanto la chiusura nel lontano 2016 era la conseguente applicazione delle norme nazionali. Su questo fronte il Ministero è stato sollecitato più volte anche con una mozione recentemente approvata dal consiglio regionale. Ma ora il PD potrebbe riscattarsi e dimostrare che, come fa la maggioranza che guida la Lombardia, anche la sinistra può fare qualcosa di buono per la sanità locale! Il ministro Speranza (governo giallorosso) ha finalmente annunciato la revisione del DM/70: ecco vediamo se almeno su materie di competenza diretta riusciranno a fare qualcosa di concreto”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, circa tre anni fa a Roma si erano aperte le porte per il prolungamento della S9 fino a Bià. Ora la politica ha fallito e torniamo, come al solito, alle origini del "problema”: nessun risultato concreto ma solo chiacchiere. La superstrada e i due nuovi centri commerciali, monopolizzano la stampa e ingessano la città da mesi, mentre il problema dei pendolari, schiacciati ogni giorno come “sardine” sul treno per Milano continua, e raramente una settimana non prevede ritardi per recarsi al posto di lavoro o peggio l' annullamento della corsa. Ora, credo che una valutazione concreta per allungare la S9 fino ad Abbiategrasso possa essere una possibilità concreta, a condizione che la politica con le sardine di Bià facciano il loro dovere.

Paolo Zorzan - Nuovo Comitato S9 MI-Bià "by sardinen"

La Vigevano - Malpensa è una priorità per lo sviluppo della Lombardia e del Paese. E' stato ribadito in una conferenza stampa convocata sabato 15 febbraio, alle ore 10:30, presso Villa Scotti, a Robecco sul Naviglio, alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti istituzionali interessati: il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, Massimo Garavaglia, l'onorevole Marco Maggioni, gli assessori regionali Claudia Terzi e Silvia Piani, i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Luca Del Gobbo, i sindaci Cesare Nai, Fortunata Barni, Chiara Calati, Andrea Sala e Guglielmo Villani. "Quando la politica crede in un’azione concreta, le cose possono procedere. Dopo la sentenza del Tar non ci sentiamo sconfitti: il progetto torni al Ministero e il vizio di forma venga sanato. La superstrada è una opportunità di crescita e sviluppo", ha esordito il sindaco di Robecco Fortunata Barni.  Il presidente Fontana. “Se il territorio chiama bisogna essere presenti. Il sindaco ha già spiegato chiaramente qual è la situazione. Tutti i motivi mossi dai Comitati del No sono stati respinti, è stato accolto un punto di carattere procedurale. L'aspetto da sanare è di carattere formale, si tratta di un conflitto tra due Ministeri. Regione Lombardia sta lavorando e facendo pressioni anche sul Ministro De Micheli, inserendo questa opera tra quelle fondamentali per le Olimpiadi 2026. Ogni volta che vedevo l'opera ferma mi indispettivo, adesso credo si debba fare tutto quanto è in nostro potere, al limite rifare la valutazione di impatto ambientale. Col sostegno incondizionato di Regione Lombardia. Spero di essere qui per la posa della prima pietra dell'opera", ha concluso il governatore. Claudia Terzi: “In Regione stiamo lavorando duramente per l’obiettivo. Negli ultimi mesi, da ottobre in poi, abbiamo fatto pressing per far parlare i due Ministeri, Ambiente e Infrastrutture, che hanno posizioni diverse su iter e opera. Lo scoglio è appunto questo. La sentenza non contesta atti politici e delibere di Regione, che hanno piena legittimità". Massimo Garavaglia: "Questa conferenza ha carattere chiaramente istituzionale. Quando con l’amico onorevole Maggioni parlammo col ministro, abbiamo ribadito che questa opera è prioritaria per la Lombardia. Lo abbiamo detto e ridetto, e intendiamo andare avanti senza esitazione". L’ assessore regionale Silvia Piani ha aggiunto: "L’ opera è strategica anche per la provincia di Pavia, e dico a tutti voi che proporremo un documento condiviso del Tavolo Infrastrutture da inviare al Ministero, a Roma. Sottolineando la strategicità dell' opera per Pavia e le nostre imprese". "Dopo la bocciatura – per vizi procedurali non per dissonanza nel merito – da parte del Tar, ci siamo immediatamente mobilitati, singolarmente ma facendo soprattutto rete, perché il governo capisca che l'opera è necessaria per due ragioni: attrazione di nuove aziende investitrici su quel territorio; alleggerimento del traffico che oggi si riversa sugli agglomerati urbani di Pontenuovo e Robecco sul Naviglio, causando problemi alla circolazione locale e mettendone a repentaglio la sicurezza. Due ragioni più che sufficienti per correggere gli errori di forma e ridare gambe a una infrastruttura urgentissima. Non fermiamo lo sviluppo", ha concluso Luca Del Gobbo. Alla conferenza stampa non è stato ammesso il Sindaco del Comune di Albairate, dove si pensa di far passare il 30% di tutto il tracciato della Superstrada Vigevano-Magenta. "E questo sarebbe il rispetto del territorio? Vergogna”. Così ha commentato il primo cittadino di Albairate Flavio Crivellin, uno dei primi cittadini che più si è battuto per lo stop al progetto. "“Sono dispiaciuto e contrariato per un atteggiamento del genere. Avere un confronto sarebbe sempre importante. Così come trovare progetti alternativi”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sono arrivate le notizie giornalistiche all'interno dell' Ospedale di Abbiategrasso nel merito della decisione aziendale di depennare il rianimatore anestesista nei giorni di sabato, domenica e festivi e attribuendogli la reperibilità nell'urgenza! Lo sguardo dei Dottori era incredulo e svuotato da ogni parola! Ma soprattutto la lucida affermazione di tanti infermieri era: "Siamo soli di notte con solo un medico in tutto l'ospedale senza rianimatore e adesso anche di giorno nei festivi e nei giorni di sabato e domenica per tutto il giorno". "Manca il personale, bisogna ridistribuire e ottimizzare, ma non a discapito della sicurezza del paziente e di tutti i professionisti dell' ospedale di Abbiategrasso", "La reperibilità nell'urgenza è una cazzata"..."Non abbiamo pazienti di serie B ad Abbiategrasso, siamo un Ospedale, non una R.S.A!". 

Il consigliere comunale Giuseppe Serra

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Sindaco Nai si dimette da presidente della Consulta sui temi dell'Ospedale. Dopo la battaglia fatta da lui e dalla sua maggioranza per modificare il regolamento che non prevedeva la possibilità che il Sindaco fosse designato come Presidente della Consulta, motivata dalla necessità, a detta sua, che lui in persona seguisse un tema così delicato e cruciale per il nostro territorio Nai dopo meno di due anni di presidenza che fa? Si dimette! Il tema non é più così cruciale perché sono state prese decisioni importanti per il miglioramento e l'ampliamento dei servizi forniti dall’Ospedale di Abbiategrasso di cui non siamo ancora a conoscenza oppure é, come noi di Italia Viva pensiamo, una fuga in anticipo? Forse non è piaciuta ai suoi ambienti politici la presenza di Nai nell’ultimo incontro al Ministero della Salute oppure sa già che la volontà della Regione e dell'Assessore Gallera potrebbe essere quella di ridimensionare ancora di più il presidio ospedaliero della nostra città, magari chiudendo il pronto soccorso anche di giorno? Attendiamo risposte. Considerata, inoltre, la pantomima delle ultime settimane sulle presenze della Lega in Giunta, conclusasi con il Bernacchi bis e la nomina ad assessore dell'ex Sindaco di Marcallo, che mostra ancor di più una Giunta commissariata dall'esterno ci chiediamo perché Nai si sia dimesso solo dalla Presidenza della Consulta e non anche dal ruolo di Sindaco.

Italia Viva Abbiategrasso

(M.S.) - Dopo circa un mese e mezzo di amministrazione "zoppa" in seguito alle dimissioni, lo scorso mese di dicembre, di due assessori, i tasselli mancanti della Giunta Nai sono stati sistemati al proprio posto. In data 4 febbraio è arrivato il comunicato ufficiale di Palazzo Marconi, ora si tratta solo di attendere la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi assessori. Nuovi assessori si fa per dire: uno solo è nuovo e risponde al nome di Massimo Olivares, classe 1964, ex sindaco leghista di Marcallo con Casone dove risiede, che prenderà il posto di Cristina Cattaneo. Per Alberto Bernacchi, invece, si tratta di un ritorno e di riprendere in mano le deleghe che aveva abbandonato a dicembre, in particolar modo quella alla Polizia Locale a favore della quale lo stesso Bernacchi ha ancora parecchie idee e progetti da sviluppare e portare avanti. Olivares, dal canto suo, è stato scelto dalla Lega e confermato dal sindaco Cesare Nai in base alla sua lunga esperienza amministrativa. E' stato infatti assessore a Marcallo dal 1999 al 2009, dal 2004 con l'incarico di vicesindaco. Nel 2009 è stato eletto sindaco della stessa Marcallo. Olivares è esperto di Diritto, Finanza e Pianificazione Ambientale. Fra le sue esperienze lavorative, quella alla Perros di Abbiategrasso dal 1988 al 1991 e nei Comuni di Cisliano, Vittuone ed Arluno. Olivares è perito industriale.

COMUNICATO STAMPA

I Sindaci della tratta interessata dalla Superstrada “Vigevano- Malpensa”, favorevoli all’opera, prendono atto della sentenza del TAR Lombardia che evidenzia un mancato aggiornamento dei documenti ambientali e di conseguenza un difetto procedurale. Dalla sentenza emergono due elementi rilevanti: 1) il tracciato approvato dal CIPE di fatto non è stato contestato; 2) tutti gli elementi pretestuosi dei comitati “no TANG” non sono stati accolti e hanno ricevuto dal Tribunale Amministrativo definizioni quali : “...inammissibile...” o “... infondato...” o “...genericità...”. Presso il Comune di Abbiategrasso, si è riunito il tavolo di lavoro dei Sindaci favorevoli all’infrastruttura per intraprendere tutte le azioni propedeutiche alla prosecuzione del progetto. I Sindaci ribadiscono che la Superstrada “Vigevano Malpensa” è un’opera fondamentale per la sopravvivenza economico e sociale del territorio nonché per la tutela della salute e la sicurezza dei cittadini.

I Sindaci del "SI" alla superstrada

(M. Scotti) - Non hanno interloquito direttamente con il Ministro della Salute Roberto Speranza del secondo governo presieduto da Giuseppe Conte, ma con la funzionaria dott.ssa Elisa Gullino, stretta collaboratrice dello stesso Ministro. Nella giornata di giovedì 23 gennaio i sindaci del territorio dell'Abbiatense si sono recati in treno Frecciarossa a Roma per portare le rimostranze del territorio in merito alla chiusura notturna del Pronto soccorso del Cantù e del depotenziamento del nosocomio. I primi cittadini Cesare Nai di Abbiategrasso, Marco Marelli di Morimondo, Daniele Del Ben di Rosate, Giuseppe Gandini di Calvignasco, Patrizia Gentile di Bubbiano, Primo Paolo De Giuli di Motta Visconti, Andrea Cipullo di Vermezzo con Zelo e Flavio Crivellin di Albairate, unitamente al consigliere comunale di Morimondo Donato Bandecchi e ad una rappresentante del Movimento per i diritti del cittadino malato, hanno messo le carte in tavola e chiarito sia le esigenze del territorio sia la responsabilità di una mancata risposta da parte delle istituzioni. Un appuntamento che insomma è servito ai sindaci per cercare di motivare la necessità di riaprire il Pronto soccorso di Abbiategrasso nelle ore notturne, sicuro ed efficiente, ed avere un ospedale pubblico che offra servizi adeguati ai cittadini del nostro territorio. "Abbiamo illustrato tutte le vicende che si sono susseguite dalla chiusura del Pronto Soccorso notturno fino ai giorni nostri - racconta il sindaco Cesare Nai - . Facendo presente che la questione si era sostanzialmente chiusa con una delibera del consiglio regionale che ne chiedeva la riapertura e che nonostante questo nulla è stato fatto. Da parte della rappresentante del Ministero c'è stata attenzione rispetto alle esigenze del nostro territorio, al di là delle esigenze politiche e dei vari Comuni che lo compongono. La nostra richiesta è stata quella che anche da parte del Ministero ci sia una intercessione nei confronti di Regione Lombardia affinchè il PS notturno venga riaperto". A Roma, ai sindaci dell'Abbiatense presenti è stata confermata l'intenzione del Ministro Speranza di rivedere il decreto ministeriale 70 "e questo potrebbe essere un fatto positivo nell'andare a muovere determinate dinamiche - conclude Cesare Nai - . Del nostro incontro al Ministero è stato redatto un verbale e nei prossimi giorni lo stesso Ministero produrrà un comunicato stampa". In definitiva, i sindaci dell'Abbiatense dopo l'incontro al Ministero della Salute, hanno espresso soddisfazione e gratitudine per la disponibilità ad ascoltare e accogliere le loro istanze. È stata ribadita la volontà del Ministro di garantire a ogni cittadino l'accesso alle strutture sanitarie. Come giàdetto, si intende anche rivedere il decreto ministeriale70 per eliminare eventuali vincoli. Documenti e interventi sono stati recepiti ed è stata espressa la volontà e la necessità di un approfondimento anche con un sopralluogo da parte del Ministero presso l'ospedale Cantù.

Gli ultimi giorni non sono stati facili per chi viaggia sulla linea MI.MO.AL.:
ritardi frequenti, cancellazioni, locomotrici che si guastano, informazioni scarse o addirittura inesistenti hanno reso difficile se non terribile il rientro al lavoro/studio dopo le festività. L'associazione MI.MO.AL., che da oltre due anni è attiva a tutela degli interessi dei pendolari, ritiene che la situazione sia insostenibile e addirittura peggiorata rispetto a qualche mese fa. Le rassicurazioni offerte da Trenord sulla manutenzione dei mezzi e da Rfi su quella delle infrastrutture si sono rivelate, alla prova dei fatti, parole al vento. I Vivalto, salutati come novità positiva pur non essendo treni nuovi, si sono rivelati soluzione ampiamente insufficiente a risolvere i problemi di una linea che rivela quotidianamente carenze inaccettabili per chi è costretto a viaggiare. La notizia del bonus a febbraio conferma che la nostra linea è stata, nel mese di novembre, una delle peggiori della Lombardia. Una situazione insostenibile, che arreca gravissimi disagi ai lavoratori e agli studenti, costretti a giustificare ritardi di cui non sono personalmente responsabili, ma anche a professionisti autonomi che devono continuamente rimandare incontri o riunioni di lavoro. La Lombardia, la cosiddetta "locomotiva d'Italia", per i pendolari del treno è una carretta che perde pezzi: non si spiega come all'efficienza della Regione nei vari settori economici non corrisponda una governance altrettanto valida nel settore del trasporto ferroviario. Al contrario, sembra che Regione, Trenord e Rfi non sappiano che pesci prendere per mettere a posto le cose. Per quanto riguarda la linea MI.MO.AL., inoltre, si misura purtroppo nei fatti lo scarso peso politico della amministrazioni comunali, che non riescono a farsi sentire né singolarmente né mettendosi in rete. La Consulta dei trasporti non fa eccezione e il suo peso è oggi pressoché irrilevante. L'  associazione MI.MO.AL. denuncia pertanto con forza che la situazione non è più accettabile e ritiene necessarie nuove forme di lotta a tutela dei diritti di chi viaggia in treno.

Associazione MI.MO.AL.

(M.S.) - Le numerose insegnanti hanno atteso, lunedì 20 gennaio alle ore 17, i genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni per conoscersi, illustrare loro i progetti, le attività, le consuetudini e visionare gli spazi. Un vero e proprio open day, quello organizzato presso la scuola per l'infanzia "Cesare Scurati" di via Galimberti ad Abbiategrasso. Una presentazione sia della scuola, sia delle iscrizioni per l'annata 2020-2021. Le particolarità della "C.Scurati" consistono nelle innovazioni didattiche che nessuna altra scuola della zona attua: la struttura è organizzata per gruppi, con hostess, con un team di insegnanti che si fonde non nel modo "vecchio" in sezione, ognuno nel proprio orticello, passateci il termine. Qui c'è scambio, apertura e collaborazione. La prima parte dell'open day si è svolta dalle ore 17 alle 18 con la presentazione generale comune classica; poi i genitori hanno girato fra i gruppi di docenti che hanno spiegato le attività svolte nelle loro sezioni. La "Scurati" è una scuola per tutti a misura di bambini e bambine. In essa si trovano otto sezioni, un salone,una sala mensa, un grande giardino, due aule polifunzionali e una biblioteca. Vengono realizzati quattro laboratori intersezionali per gli alunni di cinque anni, organizzati per aree di apprendimento specifico: metalinguistica, inglese, coding, educazione stradale. C'è, poi, un laboratorio per gli alunni di quattro anni, laboratori sezionali e intersezionali per i tre anni, senso-motori a carattere ludico e socializzante. Infine, è stato illustrato il progetto "Sezione fuori classe": outdoor education. Tutto questo oltre alle attività quotidiane in sezione e alle tante altre occasioni di crescita e scambio grazie alle uscite sul territorio, al "Teatro delle Maestre" e ai numerosi eventi e alle feste condivise. La "Cesare Scurati" è l'unica scuola in Italia a sperimentare l'innovativo "Metodo delle Formiche", un sistema formativo e didattico che nasce dalla riflessione sulla realtà scolastica alla scuola dell'infanzia, ma non si limita a questo ambiente educativo: la crescita umana è intesa come un mosaico, integrato ed armonioso, di esperienze che interagiscono coinvolgendo tutti gli attori. La scuola dell'infanzia "Scurati" è un ambiente accogliente, dove le diversità e le difficoltà rappresentano uno stimolo per creare insieme nuove strategie inclusive. 

Come ogni anno, sia per esigenze ovvie di bilancio sia perché la legge disciplina rigorosamente il loro impiego, il Comune ha fatto il calcolo delle entrate derivanti dalle infrazioni al Codice della Strada. Ossia, i proventi delle multe emesse sul territorio comunale. Ebbene, dal conteggio predisposto dal corpo di Polizia Locale e approvato dalla giunta di Cesare Nai il totale delle multe per il 2019 ammonta a 1.500.000 euro. Ma come vengono utilizzati, tutti questi soldi (tutt’altro che pochi)? Il Comune non può disporne liberamente: una quota pari al 50% dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 dell’art. 208 è destinata  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;  per la parte rimanente, ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli. Per tutte queste voci, in pratica, Abbiategrasso potrà mettere a bilancio la somma di 415.484 euro.

Nell’ambito degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione è previsto di “implementare l’utilizzo dei beni di interesse storico” attraverso lo sviluppo di progetti che siano utili al rilancio di itinerari turistici nel territorio, con particolare attenzione al cicloturismo legato alla navigazione del Naviglio Grande. A questo scopo, convenuto che l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile i beni di interesse storico/paesaggistico presenti sul territorio inserendoli in itinerari turistici già collaudati, si è deciso di formalizzare  un avviso pubblico per realizzare un servizio di noleggio bici che permetta ai potenziali turisti di muoversi agevolmente sul territorio abbiatense. Possono presentare domanda tutti gli operatori del settore potenzialmente interessati alla proposta. L'iniziativa si terrà da giugno a ottobre 2020. La modulistica dovrà essere compilata e consegnata entro il 25 febbraio 2020 all'Ufficio Protocollo del Comune sito in piazza Marconi, oppure spedita via PEC all’indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it  "Abbiategrasso è ricca di beni storici dislocati in varie parti della città, ma possiede anche un territorio di notevole valenza dal punto di vista paesaggistico - osserva l'Assessore alla Cultura e alle Politiche di Promozione Turistica Beatrice Poggi - . Questa iniziativa offre l'opportunità ai potenziali visitatori di poter usufruire di un servizio che renda più agevole le visite dei nostri beni, in concomitanza anche con altre iniziative già programmate e consolidate, come ad esempio la navigazione sui Navigli". 

E' notizia dell'ultima ora che qualcosa di grave è accaduto, ancora una volta con una tempistica discutibile: la Giunta ha infatti deliberato il18 dicembre, il piano attuativo di Bcs, uno dei due piani che prevedono una radicale trasformazione dell'area Ats2 a ridosso dell'Annunciata con la costruzione selvaggia di commerciale e residenziale; per di più in totale assenza di una pianificazione complessiva di ambito, il cosiddetto masterplan, che individui una visione di sviluppo organico in sinergia con il resto della città. Fatta questa scelta, tutte le altre andranno al seguito, il percorso è ormai spianato per Essedue e altro. Un'adozione che arriva sotto Natale, così i tempi per presentare le osservazioni di fatto si volatilizzano: si gioca sulla distrazione di questo momento in cui gli abbiatensi, come è normale, sono affaccendati in preparativi e festeggiamenti, quindi cuore e pensieri sono rivolti altrove. Ottimo, così tutto passa in sordina! Sindaco Nai, non possiamo certo ringraziarla per questo dono natalizio, che rimandiamo con fermezza al mittente.  E neppure per la coerenza, la convinzione e la determinazione con cui sta perseguendo la logica di sconvolgere la nostra città e di deteriorarne l'immagine, l'economia e la qualità della vita. Ha dato prova per l'ennesima volta della sua insensibilità alle preoccupazioni e alle sollecitazioni di tanti suoi cittadini e di tanti lavoratori del commercio locale, espresse in modi diversi, ma sempre con molta partecipazione, condivisa anche dal territorio circostante. Aveva promesso di essere il sindaco di tutti, promessa disattesa alla grande. Alla Lega, che siede al suo fianco e sostiene le sue scelte, va un primato di incoerenza: altro che favorire l'economia locale, qui si apre la strada ai grandi gruppi, probabilmente non solo italiani, a discapito dell'economia già radicata nel nostro territorio. Possiamo proprio dire che Babbo Natale da noi quest'anno è arrivato in anticipo! Purtroppo non è il Babbo Natale che tutti noi immaginiamo come personaggio buono e munifico: è un sindaco privo di scrupoli, un sindaco che non ascolta la sua città, un sindaco che non risiede neppure nella nostra città, così come qualche altro suo compagno di squadra, e che probabilmente non ama fino in fondo la nostra Abbiategrasso, non aspira alla conservazione della sua bellezza, ma coltiva altri interessi che fatichiamo a cogliere. Meno male che tanti stanno prendendo coscienza di ciò che per noi è stato palese fin dall'inizio e la presenza numerosa di questa sera lo conferma. La delusione per due anni e mezzo in assenza di risultati si unisce alla preoccupazione per il futuro che si sta delineando chiaro all'orizzonte: una città che rischia di essere deturpata, progetti qualificanti abbandonati, un sacco di debiti sulle spalle di chi verrà dopo a causa di scelte sconsiderate, un'occasione persa per dare una svolta al nostro territorio. Per questo motivo, come gruppo del Partito Democratico, in segno di protesta per questa decisione inconcepibile, annunciamo la nostra decisione di abbandonare l'aula durante la discussione di tutti i punti, ad eccezione delle interrogazioni e mozioni presentate dalla minoranza: questo è un luogo istituzionale nel quale siamo chiamati a scegliere il bene per la nostra città, non a comprometterne il futuro in modo irrimediabile. Non intendiamo poi partecipare al brindisi per gli auguri di buone feste perché stasera non abbiamo proprio nulla da festeggiare: è un giorno triste per la nostra città, tradita nelle sue aspettative, tradita nei modi in cui la si governa, tradita nell'assenza di ascolto di voci diverse, privata di prospettive. Nulla di personale, sempre il massimo rispetto istituzionale, ma proprio per questo, perché l'istituzione deve essere al servizio della collettività, una netta presa di distanza.

Graziella Cameroni - Gruppo consiliare Partito Democratico

Sono oltre 200 le firme raccolte in pochi giorni fra i genitori dell’Istituto Comprensivo ‘T. Terzani’ per dire no al doppio senso di circolazione delle auto che da quando è stato instaurato ha peggiorato la viabilità nei pressi delle scuole creando situazioni di rischio per l’incolumità fisica dei bambini e dei ragazzi che ogni giorno vi si recano o si servono della palestra adiacente. Il tratto in questione è quello di via Legnano compreso fra via Fratelli Cervi e via Diaz di fronte alla scuola primaria e alla scuola media, fino a poco tempo fa a senso unico di marcia con un più agevole controllo del traffico da parte dei vigili che presidiano gli orari più critici e la possibilità di parcheggiare lungo via Legnano nei pressi degli ingressi scolastici. Con il doppio senso “sperimentale” invece, implementato senza nessun avviso preventivo ai genitori, si è manifestato fin da subito il problema sicurezza per i pedoni e i ciclisti, ma anche per gli automobilisti, dovuto alla strada così stretta da dover eliminare la maggior parte dei parcheggi del tratto interessato e da non lasciare più sufficiente spazio di sicurezza a chi viene a scuola in bicicletta o comunque allo stop&go di chi si ferma qualche minuto con l’auto per far scendere i ragazzi. L’urgenza di ripristinare la sicurezza e chiedere un ripensamento al Comune è nata quindi immediatamente tra i genitori e da chi si occupa di portare a scuola bambini e ragazzi, preoccupati per l’aumento del rischio di incidenti ai quali sono esposti i minori e le famiglie che quotidianamente accedono al quartiere delle scuole. Un’area frequentata da oltre 700 studenti non solo nei classici orari di ingresso e uscita, ma anche pomeriggi e sere per la presenza della palestra comunale di via F.lli Di Dio e di attività pomeridiane extrascolastiche che gravitano attorno agli edifici scolastici, in orari nei quali il vigile non è presenteLa richiesta dei genitori è semplice: ripristinare la sicurezza degli alunni e dei genitori attraverso il ritorno al senso unicodei parcheggi persila creazione di una pista ciclabile per l’accesso agli edifici scolastici – che interessi tutta la via Legnano – e di una maggiore e migliore segnaletica orizzontale e verticale nei pressi delle scuole. Altrimenti a farne le spese sono sempre loro, i bambini e i ragazzi, il nostro futuro, quelli sui quali dovremmo proprio investire le nostre migliori risorse. Le firme (207 regolarmente registrate con il documento di identità) sono state consegnate giovedì mattina (12 dicembre) al protocollo del Comune di Abbiategrasso e indirizzate al sindaco, vicesindaco, assessore alla Sicurezza, assessore ai Servizi cittadini, comandante della Polizia Locale, Dirigente Settore Sviluppo del Territorio, URP.

Regione Lombardia riconosce negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Sono attività storiche e di tradizione:
- i negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa;  - i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande; - le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione ed alle imprese iscritte nell’elenco viene conferito il marchio identificativo. L’iscrizione nell’elenco è requisito necessario per accedere alle misure di sostegno previste dall’articolo 148 quater, comma 2, della l.r. 6/2010. Il procedimento per il riconoscimento di attività storica viene attivato dalle Camere di Commercio, gli Enti Locali, le Associazioni di rappresentanza delle imprese e le Associazioni dei consumatori, che segnalano a Regione Lombardia le attività commerciali o artigiane presenti sui loro territori che rispondono ai requisiti previsti. L’ufficio del Comune di Abbiategrasso preposto al recepimento delle candidature è l’ufficio SUAP, tel. 02 94692331, email suap@comune.abbiategrasso.mi.it Recentemente hanno ottenuto l'importante riconoscimento di Negozio Storico la Salumeria Nichini
 di via Novara 23, ed il negozio di frutta e verdura Fruttal DaMa di via Curioni 36 (nelle foto in alto). Sinceri complimenti e felicitazioni a Salumeria Nichini e Fruttal DaMa, da parte dell’Amministrazione del Comune di Abbiategrasso. 

Abbiategusto è da vent’anni un grande evento che ha contribuito a valorizzare il nostro territorio, le nostre tradizioni, la nostra agricoltura, lo slancio della nostra agricoltura verso l'innovazione e il futuro, dentro una cornice di sviluppo sostenibile. Pensiamo quindi che sia assolutamente un evento meritevole di essere qualificato, sostenuto, riempito di contenuti, un evento culturale prima ancora che commerciale. Come in passato, anche quest’anno ci auguriamo possa avere quindi il suo successo. Vorremmo però fare una breve riflessione su alcune iniziative previste. Durante l'amministrazione Arrara, si era operata una significativa inversione di rotta: dal 2014 erano state abolite le cene di gala, destinate solo ad una ristretta cerchia di persone, cene lontane dallo spirito di una festa e di un evento così popolari, slegate dal contesto socioeconomico in cui viviamo. Si era deciso, in alternativa, di trasformarle in cene di solidarietà, nelle quali si manteneva sempre una qualità eccellente nella scelta degli chef e del menù, ma si conteneva il costo dell'iniziativa, aprendo questa esperienza ad un pubblico più ampio e soprattutto si destinava il ricavato, di volta in volta, a situazioni di particolare criticità, a città o paesi che avevano subito gravi danni a causa di eventi calamitosi quali inondazioni, tsunami, terremoti. I fondi raccolti, al netto delle spese, venivano poi gestiti dal Comitato Emergenze e Solidarietà che ne sceglieva la destinazione. Era sembrato bello dare anche un senso di solidarietà a questo evento: una città in festa era in grado di pensare anche a situazioni di fragilità. Abbiamo invece verificato dal programma di questa edizione che sono nuovamente previste ed enfatizzate due cene di gala nello stesso stile di un tempo: la prima con lo chef Borghese, personaggio di certo famoso, anche se estraneo alla rosa degli chef stellati, al "modico prezzo", si fa per dire, di 100 euro; la seconda con Enzo Santin, vera anima di Abbiategusto e “nostro cittadino”, visto che dall'amministrazione Arrara gli era stata concessa la cittadinanza onoraria per meriti particolari nell'alta cucina. Intendiamoci, non abbiamo preclusioni ideologiche contro le cene di gala purchè i costi non ricadano sulla collettività, però ci sembrava di aver trovato una soluzione più attenta al contesto, che avrebbe potuto essere perseguita virtuosamente anche in futuro per creare quel prezioso spirito di comunità che troppo spesso ci appare carente ai giorni nostri e al contempo promuovere la massima partecipazione. Ancora una volta il ritorno al passato si conferma lo stile di governo del sindaco Nai, che non perde occasione per fare tabula rasa anche delle positività raggiunte a vantaggio della nostra città. Ricordiamo che la prima scelta di questa amministrazione è stata l’annullamento della ZTL notturna, un provvedimento volto ad educare la popolazione ad usare sempre meno la macchina in centro e a garantire quindi uno spazio collettivo più vivibile, a misura d'uomo. E' seguita poi la riapertura del doppio senso di marcia in Corso Italia, altro ritorno al passato in un punto già nevralgico della città. E in tema di mobilità, in questi ultimi giorni è stato ripristinato il doppio senso in Via Legnano, rimarcando in modo chiaro e inequivocabile una visione di città in cui vengono prima le automobili e poi, solo poi, la sicurezza, i bambini, compresi gli alunni delle scuole, pedoni e ciclisti. Di tutto è stato fatto per mandare via Cracco e la sua possibile scuola di alta cucina, che avrebbe ridato vita all'Annunciata e catalizzato interesse per la nostra città. Risultato: oggi l'Annunciata è tornata ad essere un luogo sottoutilizzato e senza una vocazione. Chiusi poi i battenti di Palazzo Stampa: niente più mostre, nessun evento; un palazzo che aveva ridato un po’ di dignità a Castelletto ed ora invece, insieme all’Annunciata, rappresenta solo una mole di costi e null'altro. Concludo citando per l'ennesima volta la manovra per il ritorno al Pgt Albetti, tema di grande attualità e di vivace confronto in città per le prospettive che voi state perseguendo con pervicace determinazione, per quei progetti di cementificazione esagerata che voi accogliete con entusiasmo, mentre in tutti noi e nei cittadini alimentano forte preoccupazione. Queste sono le scelte che in mezza legislatura sono state compiute, tutte orientate a ripristinare il passato, ma non solo, anche a minare irrimediabilmente il futuro. E, ciliegina sulla torta, a ripristinare il passato ha ben pensato il nostro Sindaco anche quando, con incredibile caparbietà, ha dato spazio a gruppi ispirati ad ideologie nazifasciste, che avremmo voluto sapere sepolte per sempre. Da questo reiterato ritorno al passato prendiamo le distanze, diciamo con fermezza "No, grazie", anche perché alcune scelte ci sembrano, ovviamente in senso metaforico, più "cambiali" da pagare a qualcuno che non scelte politiche di fondo, sulle quali in alcuni casi manca persino il consenso unanime della vostra stessa maggioranza. Come si suol dire, "Un colpo al cerchio, un colpo alla botte!" Per noi fare politica e amministrare una città vuol dire invece proporre idee, guardare al futuro. In politica non ci si può permettere la mancanza di un orizzonte, di un sogno, di una visione. Perché la politica o è futuro o non è politica.

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

(M.Scotti) - Un'altra importante iniziativa benefica si è svolta presso la sala consiliare del Castello Visconteo: è stata esposta una mostra fotografica realizzata dall'architetto Alberto Clementi che ha immortalato i ragazzi di Anffas, Sergio Sgrilli, Luca Cairati, Lorenzo Cordara (il nuovo "Giuan" dei Legnanesi) e i ragazzi del Custom Rock Blues Festival (Motoraduno). Il tutto raccolto in bel calendario dell'anno 2020 (le foto sono state offerte da Fotoexpress di Zattoni) il cui ricavato servirà per finanziare l'acquisto di un nuovo pulmino per il trasporto delle persone disabili da donare ad Anffas-Il Melograno di Abbiategrasso. L' iniziativa è stata ideata dal gruppo abbiatense dei "Sognatori", in particolare dalla consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro presente all'evento così come un gran numero di ragazzi e adulti ospitati nella struttura di Strada Cassinetta, numerose autorità comunali, i protagonisti delle foto del calendario, fatta eccezione per Cordara che ha comunque portato il suo saluto e tanti cittadini che hanno subito acquistato il calendario. Grazie al sostegno di Confcommercio  e di Tiziana Losa, i calendari saranno acquistabili in molti negozi di Abbiategrasso che esporranno l'apposita locandina: "un’idea perfetta, per il Natale in arrivo", parole di Sara Valandro. "Il pulmino è, per noi, una necessità impellente per gestire al meglio il trasporto dei nostri ragazzi - ha spiegato Alberto Gelpi, presidente del "Melograno" - . Ne abbiamo in dotazione tre, ma uno di essi è datato e necessita di sostituzione, è alla frutta. Parlando di questa necessità con tanti amici, è scaturita questa opportunità che abbiamo immediatamente sposato. Il costo per l'acquisto del pulmino si aggira intorno ai 40mila  euro, poichè dovrà essere idoneamente attrezzato. Grazie al calendario possiamo far trasmettere la gioia e la vita dei nostri ragazzi. Ringrazio il Rotary di Morimondo che si è impegnato a coprire i due terzi del costo del pulmino; se vendiamo tutti i calendari arriviamo sui 20mila euro, quasi a metà dell'opera". Di "Saranno famosi" (è questo il titolo del calendario), ne sono state stampate, in prima battuta, 500 copie, con un potenziale guadagno di 5.000 euro. "Contiamo di venderli tutti e di ristamparli - aggiunge Gelpi - perchè, al di là di tutto, il pulmino dovrà essere a nostra disposizione entro la primavera del2020. Dobbiamo assolutamente portarlo a casa". Per l'acquisto del mezzo, diesel, Anffas e Melograno sono attualmente in trattativa con una concessionaria di Milano. "Abbiategrasso è una città ricca di positività, di associazionismo e di spirito del fare per il bene di tutti, e questo mi rende davvero felice", ha poi affermato il sindaco Cesare Nai presente assieme al suo vice Roberto Albetti. ‘Ho detto subito sì quando mi hanno chiamato: fare queste cose consente di ricevere molto più di quello che si dà", ha testimoniato l'artista Sergio Sgrilli. L'attore abbiatense Luca Cairati, dal canto suo, ha spiegato che "l'incasso del primo spettacolo di "Assaggiamo il teatro" sarà devoluto al progetto". Al termine della presentazione del calendario è stato offerto un rinfresco in collaborazione con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, la panetteria Ballarini e "Gastro 55". Il calendario 2020 "Saranno Famosi", come detto, sarà in vendita a partire da 10 euro e l'invito ai cittadini è quello di sostenere questa bella e importante causa benefica. 

(Mario Scotti) - La nuova sede di Heiros, l'associazione abbiatense creata dai genitori di ragazzi e ragazze con problematiche dello spettro autistico, è una splendida realtà. E' stata inaugurata nel pomeriggio di domenica 27 ottobre alla presenza di un gran numero di persone, fra le quali tutti i rappresentanti della stessa associazione con amici, simpatizzanti e famiglie dei ragazzi, l'amministrazione comunale nelle persone del sindaco Cesare Nai e del vicensindaco Roberto Albetti, dei consiglieri comunali Sara Valandro, Martina Garavaglia, Michele Pusterla,Emanuele Granziero e Luigi Tarantola. Presente anche il presidente del consiglio comunale di Magenta, Fabrizio Ispano. A fare gli onori di casa, il presidente di Heiros Andrea Samek Lodovici. Allo scopo di far capire ai presenti i concetti e le situazioni che hanno portato alla realizzazione della nuova sede, è stato proiettato un breve video al termine del quale sono state ringraziate numerose persone, in testa a tutte il Comune di Abbiategrasso con la sua amministrazione e lo stesso Samek Lodovici che con tenacia, costanza e "quasi rasentando lo stalking" ha insistito con l'amministrazione comunale per ottenere questa sede. Una volta ottenuta, Lodovici ha iniziato ad organizzare e coordinare i lavori di ristrutturazione. Un lavoro davvero enorme, quello di Andrea, effettuato dal mese di aprile in poi, togliendo parecchio tempo da dedicare alla sua famiglia. Ovviamente Heiros è una grande famiglia e Lodovici non è stato lasciato solo: tutti sono stati coinvolti, ognuno nelle sue possibilità e nel suo tempo, per allestire la nuova sede ubicata in via Marino, nel rione Gennara, adiacente l'asilo comunale. La sede è composta da un ampio salone e da altri quattro locali, unitamente ad uno spazio verde esterno. Dopo la stipula della convenzione, la sede è stata consegnata ad Heiros la scorsa primavera, ma si sono resi necessari molti lavori di ristrutturazione, perfettamente realizzati nel giro di pochi mesi. I ragazzi e le ragazze di Heiros, rispetto alla vecchia sede dell'Annunciata possono adesso svolgere tutte le attività relative alle loro necessità. Nel corso della cerimonia di inaugurazione si sono esibiti Gabriele, pianista non vedente e Giulia, beniamina di Heiros che ha cantato un brano degli Abba. Come spiegato da Andrea Samek Lodovici "Heiros è anche sport. Nel 2014 ha aperto all'interno della biblioteca di Abbiategrasso una mini-biblioteca denominata "Oltre ogni limite" con oltre mille volumi, dvd e giochi per ragazzi disabili. E' un bel servizio sia per gli insegnanti di sostegno e sia per le famiglie che vogliono documentarsi sull'autismo. Oltre a questo, quest'anno Heiros si è impegnata in un progetto molto importante che si realizzerà l'anno prossimo: quello del Parco Inclusivo aperto a tutti. Il mio auspicio è che Abbiategrasso diventi un'eccellenza per quanto riguarda l'inclusione di tutti". 

Si è tenuta un'assemblea pubblica sul tema ATS2, sugli sviluppi di quest'area strategica e sulle motivazioni alla base delle scelte politiche che questa amministrazione sembra orientata ad assumere. Un momento molto partecipato e un confronto corretto, così come lo è stato il Consiglio Comunale aperto che abbiamo promosso la volta scorsa. Partecipato perché discutere sul futuro della nostra città è fondamentale, riguarda tutti e tutti hanno quindi il diritto di esprimere non solo un eventuale consenso, ma anche dissenso, perplessità e timori. Non dimentichiamo che, in base ad una ricerca presentata, si è stabilito che le persone attive nel nostro centro storico sono circa 1.500, 400 partite IVA, 213 negozi e il resto uffici vari. Calcolando una media di 2,5 addetti per ogni attività, si arriva già a 1.000 persone, dato al quale vanno aggiunte attività con numerosi addetti come banche, assicurazioni, Istituto Golgi, Ospedale, uffici pubblici ecc. La preoccupazione per il futuro è evidente. La speranza è che questa amministrazione, che si è presentata come aperta all'ascolto, sappia esserlo davvero anche quando viene pizzicata su scelte o non scelte operate. Per i cittadini è un diritto essere ascoltati, per l'amministrazione è un dovere informare e coinvolgere, specie quando in gioco sono temi così delicati; lo deve fare senza timore, da subito, anche se il progetto è ancora in fase istruttoria. Sta nascendo un comitato civico interessato a dare vita ad uno spazio di discussione su varie tematiche, un confronto aperto fra cittadini attivi. Ci lamentiamo sempre che una percentuale alta di cittadini si manifesta staccata dalla politica, ne prende le distanze, rinuncia addirittura al diritto/dovere al voto. Le occasioni nelle quali nasce un coinvolgimento sono quindi preziose perché fanno sperare in un'inversione di marcia, in una rinnovata partecipazione. Forse l'inerzia dell'attuale amministrazione aveva generato finora un torpore contagioso, un silenzio che però non celava consenso, celava probabilmente un'attesa andata poi delusa. Ebbene, così come la scorsa settimana, ci è parso di assistere ad un risveglio, ad un guizzo incoraggiante: la voce della cittadinanza che assiste alla progettazione di un futuro deprecabile, una cittadinanza che coltiva nel cuore una diversa visione della città e quindi prova a farsi sentire con fermezza. Si è percepita la volontà di tornare ad essere protagonisti del suo futuro e di capire cosa pensano gli altri i cittadini, tanto che è stato da più parti sollecitato un referendum, del resto previsto dal nostro Statuto Comunale. Si vogliono conoscere tutti i risvolti della situazione perchè il quadro dato dal Sindaco e dalla sua maggioranza non è veritiero e non è condivisibile. L' avv. Fossati, esperto nel settore urbanistico, ha ribadito le motivazioni legali che confliggono con le interpretazioni dell'amministrazione, ha nuovamente messo a nudo che si tratta di una scelta politica fra una "città consumata" e una "città vissuta", ha riconfermato che non esistono diritti acquisiti e che nulla è vincolante. In sostanza, si dice "" se si vuole dire "" a questa operazione. Allora ci chiediamo, e ci siamo chiesti collegialmente, per quale motivo questa amministrazione voglia a tutti i costi dire "". A parte motivazioni assurde, che non si reggono perchè fuori da ogni logica e fuori dal tempo, tutti si domandano il perché di tanta determinazione da parte di un'amministrazione che finora è sembrata per nulla determinata, salvo un'occasione: la revoca del PGT Arrara, revoca che con tutto questo ha ovviamente un legame di fondo. Quello è stato il primo passo e questo il secondo. I misteri di una politica che, come abbiamo denunciato mille volte, non brilla per trasparenza e neppure per lungimiranza. Seguiremo da vicino e col massimo interesse gli sviluppi di questa nuova aggregazione di cittadini. Sarebbe opportuno che facesse lo stesso anche il sindaco Nai, anziché arroccarsi su posizioni rigide. Rimettersi in discussione è un doveroso segno di responsabilità civica. Tastare il polso della città un dovere di onestà intellettuale.

Graziella Cameroni - Consigliere comunale Partito Democratico

Esprimiamo viva soddisfazione per la presenza così numerosa a questa seduta, che le forze di minoranza compatte hanno richiesto per informare e coinvolgere tutta la città su scelte determinanti per il futuro. Manifestiamo però le nostre perplessità sulla decisione di porre dei limiti all'intervento dei cittadini: ancora una volta ci pare che questa amministrazione tema ogni possibile occasione di contraddittorio e preferisca evitarla. Per noi fare politica significa invece aprirsi alla città, raccoglierne i bisogni, mettersi al servizio, ma così non pare per il Sindaco Nai, anche se ricordiamo che nel suo programma assicurava di voler essere " il Sindaco di tutti". La città va ascoltata perché in gioco c'è un cambio di prospettiva e di sviluppo che riguarda tutti; di certo riguarda le forze invitate stasera, ma non solo, anche i cittadini comuni che vogliono poter immaginare e progettare il loro futuro in un contesto che ha tutti i requisiti per dirsi privilegiato e quindi da conservare. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che, all'atto del suo insediamento, la Giunta Nai ha provveduto con tempestività a revocare la variante al Piano di Governo del Territorio deliberata dalla Giunta Arrara e frutto di un percorso partecipato. Da subito, come Partito Democratico, avevamo denunciato che il ripristino del PGT Albetti avrebbe consentito scelte urbanistiche di forte impatto, in contrasto con la normativa più recente sul consumo di suolo, che invece la nuova variante aveva recepito. Le nostre previsioni hanno avuto la preoccupante conferma. Ancora una volta la società Essedue, stoppata per ben tre volte dalla Giunta Arrara, ha presentato un piano attuattivo, che oggi prevede la costruzione di oltre 20.000 mq. di commerciale e 17.000 di residenziale, nonostante la mole di non occupato o invenduto presente sul territorio. Lo ha fatto di nuovo in assenza di un masterplan, ossia di un piano progetto che definisca la visione complessiva dell'Ambito di Trasformazione Strategico denominato ATS2, area di pregio alle porte della nostra città e a ridosso dell'Annunciata. Considerata la complessità degli interventi, il Piano delle Regole prevede un masterplan all'art. 21 comma 5, solo che il nostro Sindaco finora ha continuato a negarlo, a dare un'interpretazione personale della normativa e a reputare questo documento quasi un optional anziché la sintesi di una visione dello sviluppo coeso e complessivo di un'area strategica, il risultato di una scelta politica unitaria. Ma su questo avremo spazio per fare i nostri rilievi in sede di presentazione delle osservazioni, senza tuttavia escludere la possibilità di un ricorso legale. La normativa non è cambiata, ma i tecnici del nostro Comune pare abbiano cambiato posizione e la politica con loro. Su questo tema abbiamo già fornito poco fa dati interessanti quando si è trattata l'interrogazione. C'è qualcosa che non quadra, ma si dirà, come sempre, che in questo Consiglio si semina solo diffidenza. E noi ripetiamo, come sempre, che i dubbi sorgono quando la trasparenza manca, quando si naviga nel mare dell'incertezza, della contraddizione, delle posizioni altalenanti del Sindaco, ossia dell'incompetenza nel governare la città. Quando si pensa che nel programma del Sindaco Nai sta scritto, testuali parole, "Favorire lo sviluppo del centro storico come vero e proprio centro commerciale naturale", non resta che da stupirci per l'incongruenza con il progetto in esame. Nai profetizza che nessuna ripercussione ci sarà sulle attività che qualificano il nostro centro. Ebbene, ci piacerebbe sapere su quali dati si fonda o se si limita alla sua fertile immaginazione; se si è guardato in giro, oggi, nel 2019, in un dopo crisi col sapore di nuova recessione, in una realtà così mutevole nella quale la concorrenza è sempre più selvaggia e fondata su strategie diverse, in primis la vendita on line. Nell'ultimo Consiglio abbiamo sentito la maggioranza sperticarsi in favore di questo progetto perché un "parco commerciale", così lo si chiama ora per renderlo più appetibile, attira gente dall'esterno e la stessa gente andrà poi sicuramente in centro a fare la spesa, a bere un caffè o a gustare un pasticcino; il parco commerciale garantirà un sacco di posti di lavoro; ci è stato detto qui dentro che persino le persone fragili, di categorie protette, potranno finalmente essere accompagnate dai loro educatori in un posto sicuro, dove sarà possibile lasciarle andare in giro liberamente, proprio come chiedono le loro famiglie. Permettetemi di dire che viene la pelle d'oca a sentire certe motivazioni. Guardiamoci attorno: il Vivo ha chiuso, il Centro Sforza idem, il Ducale e il Destriero hanno esercitato sensibili ripercussioni sull'economia di Vigevano e del Magentino. Potremmo proseguire con diversi altri esempi collocati sulle varie direttrici che si dipartono dalla nostra città. Chiediamoci se noi aspiriamo a svilupparci come Trezzano, Cesano Boscone, Corsico, Arese ecc. o se invece vogliamo che la nostra città abbia l'opportunità di rigenerarsi, di diventare ancora più attrattiva, ma in un modo diverso, di qualità, perché Abbiategrasso è un centro davvero di qualità, ne ha tutte le prerogative! Questo è il momento di governare il processo urbanistico, di effettuare scelte politiche forti, di chiarire la visione di città alla quale questa maggioranza tende. Purtroppo abbiamo invece la percezione di un'amministrazione latitante; un'amministrazione veloce solo nell'affossare il PGT precedente e poi stop, tutto tace in attesa che questa manovra sortisca i suoi effetti legittimando determinate scelte. Un'amministrazione che cerca di scagionarsi scaricando molte responsabilità sulla politica del passato, un passato ben diverso da oggi, ricordiamolo. Nai sostiene che non c'è modo di incidere, di fare retromarcia, come dire che ha le mani legate. Non è affatto così e la giurisprudenza lo conferma. Purtroppo questa è un'amministrazione senza coraggio, che lascia in mano al privato le sorti future della città con l'assurda scusante di diritti acquisiti immodificabili. Questa sì che è una scelta politica: la scelta della rinuncia a salvaguardare il nostro territorio e la sua economia in favore di interessi di altro genere. Diciamolo a chiare lettere: questa Amministrazione vuole questo piano attuativo, lo vuole fermamente e, diversamente dalla Giunta precedente, non ha fatto nulla per evitarlo, anche se ne avrebbe avuto, e ne ha tuttora, tutte le possibilità. Impossibile negarlo. Chiudo con un'osservazione su quanto emerso nell'ultimo Consiglio Comunale. In quella sede il consigliere Pusterla ha affermato che il piano di Essedue è poca cosa, incide solo per lo 0,05% del nostro territorio. Un dato davvero fuorviante, uno specchietto per le allodole! Pusterla ha considerato il rapporto con la superficie totale di Abbiategrasso, compresa tutta la vasta campagna circostante, non solo con il suo abitato. 

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

La comandante della Polizia locale di Abbiategrasso Maria Malini è stata insignita del Cavalierato della Repubblica Italiana. “Sono molto emozionata per la notizia ricevuta, oltre naturalmente ad essere onorata per questo prestigioso riconoscimento. Ringrazio l'Amministrazione e i colleghi del Comando con i quali ho potuto svolgere un ottimo lavoro in questi mesi complicati” commenta la comandante. “Mi congratulo con la comandante a nome di tutta l'Amministrazione comunale per l'onorificenza ricevuta, che rappresenta sicuramente un meritato riconoscimento per il lavoro e l'impegno profuso in questo anno e mezzo di pandemia e che continua tutt'ora” commenta il sindaco Cesare Nai. “La presenza della Polizia locale nei mesi peggiori della pandemia è stato un punto di riferimento costante e indispensabile. Sono contento che alla nostra comandante venga riconosciuto il merito per aver affrontato al meglio una situazione senza precedenti” aggiunge l'assessore alla Polizia locale Alberto Bernacchi.

L’ Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile le produzioni dei giovani artisti locali. A questo proposito si intende riproporre l'iniziativa "AbbiateArte" a cura della Consulta Giovani, giunta quest’anno alla terza edizione, e offrire la possibilità ai giovani artisti di esporre le loro opere all’interno dei sotterranei del Castello nel corso del mese di luglio 2021 dal 16 al 25. Il presente avviso pubblico è rivolto ai giovani artisti dai 16 ai 30 anni attivi, sia in ambito professionale che dilettantistico, nel campo delle espressioni artistiche nelle sue diverse forme quali ad esempio fotografia, pittura, poesia, scultura, arti visive e multimedialità. Gli artisti devono essere residenti nell'area della Città Metropolitana di Milano. I giovani artisti che intendono aderire al presente avviso, dovranno compilare e recapitare, agli indirizzi indicati nell’avviso pubblico, entro il 20-6-2021 la modulistica apposita insieme ad alcune immagini significative (solo immagini riprodotte e non le opere) delle opere che si intendono esporre al fine della selezione. “E’ un evento ormai giunto alla terza edizione, ideato, creato e gestito dalla Consulta che permette di dare risalto alla creatività e all'estro di giovani di talento. In questo periodo abbiamo bisogno di bellezza e di speranza. La partecipazione attiva dei giovani alla vita della città è davvero positiva e testimonia il desiderio di andare oltre la pandemia", sostiene l'Assessore alle Politiche Giovanili Beatrice Poggi. “AbbiateArte rappresenta un porto sicuro per giovani artisti, un luogo di contatto tra le diverse arti, immerse nella continua ricerca di nuove forme di bellezza", afferma Edoardo Grittini, referente dell’iniziativa per la Consulta Giovani. “Un evento ormai consolidato, ma sempre in grado di rinnovarsi ogni anno, che permetterà ai giovani e alla Consulta di rendersi nuovamente protagonisti dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno nonostante le restrizioni imputabili alla pandemia”, sostiene Andrea Zorza, Presidente della Consulta Giovani, che ha in programma altre iniziative durante la stagione estiva per rendere partecipi i giovani attivamente alla vita della città. 

Il Consiglio comunale nella seduta del 30 aprile ha approvato gli adempimenti in merito alla rigenerazione urbana e territoriale del patrimonio edilizio dismesso e l’aggiornamento dei valori degli oneri di urbanizzazione con adeguamento dei criteri per la determinazione dei contributi urbanistici. “Il primo dei due provvedimenti riguarda un adempimento imposto dalla Regione, che si riaggancia alla visione più ampia contenuta nel Piano Territoriale Regionale, che prosegue con quello metropolitano in approvazione a breve, e che verrà confermata con la revisione del Pgt comunale che stiamo preparando – spiega il sindaco Cesare Nai -. L'indirizzo che si è seguito, in linea con le disposizioni regionali, è quindi quello di valorizzare il recupero e utilizzo di aree dismesse o già edificate. In quest'ottica si inserisce anche la revisione degli oneri di urbanizzazione, nella quale abbiamo rivisto alcune tariffe per agevolare questo determinato tipo di interventi, senza però dimenticare la necessità di una ripresa economica del comparto edilizio messo in difficoltà dalla pandemia”. Tra i provvedimenti riguardanti gli oneri sono state individuate misure per favorire il cambio di destinazione d’uso e applicare riduzioni sui valori massimi per alcuni particolari interventi, in particolare in caso di nuova costruzione in ampliamento di edifici esistenti e di ristrutturazione edilizia.

“L' Amministrazione già dall'anno scorso ha fatto tutto il possibile per agevolare i commercianti e permettere loro di lavorare, e sta continuando a farlo tuttora accelerando i provvedimenti”. Così dichiara l'assessore alla Polizia locale Alberto Bernacchi, per sottolineare l'impegno profuso in questo anno dall'Amministrazione comunale per rispondere alle esigenze di ristoratori e commercianti cittadini. “Il nostro obiettivo è venire incontro ai ristoratori impegnandoci a risolvere eventuali disagi che potrebbero emergere dalla concessione degli spazi pubblici. In risposta ad alcuni articoli comparsi in questi giorni sulla stampa, tengo a precisare che gli interventi del mio assessorato per favorire i commercianti, in concerto con l'assessorato al Commercio in capo all'assessore Francesco Bottene, non sono solo un'intenzione, ma un impegno attivo che sta continuando dall'inizio dell'emergenza e con estrema rapidità nelle risposte. L'Amministrazione rimane comunque sempre disponibile all'ascolto delle eventuali proposte che dovessero arrivare dalle associazioni di categoria”. “Sono già state soppresse alcune aree di sosta per permettere l'allestimento dei tavoli all'esterno (ad esempio in corso San Martino, via Da Vinci e piazza Cinque Giornate) – conferma la comandante della Polizia Locale Maria Malini -. Si è data inoltre l'autorizzazione anche per utilizzare i passaggi pedonali pur cercando di tutelare la sicurezza dei pedoni. Infine, anche per l'esercizio situato in vicolo Santa Maria, si intende fare una modifica viabilistica istituendo un solo senso di marcia che permetta l'accesso sicuro anche per i residenti”.  

Largo alla creatività dei ristoratori locali, con il concorso “Il piatto del Giro”. L’ Amministrazione Comunale di Abbiategrasso, in collaborazione con la Condotta Slow Food di Abbiategrasso-Magenta e con il Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, intende valorizzare quanto più possibile il territorio agricolo, i prodotti e le aziende che vi lavorano. A questo proposito è stato organizzato un concorso rivolto a tutti i produttori e ristoratori presenti sul territorio dell’Abbiatense e del Magentino, con lo scopo di far conoscere con un piatto e una ricetta i prodotti locali e del territorio, e che richiamino i luoghi e le tradizioni del sud ovest Milano. Ristoranti, agriturismi e aziende agricole presenti nell’area dell’Abbiatense e del Magentino interessate a partecipare dovranno presentare l'iscrizione entro il 14 maggio 2021, all'ufficio Protocollo del Comune. Tutte le informazioni e la modulistica per la partecipazione sono disponibili sul sito del Comune. I partecipanti dovranno inviare inoltre un video delle ricette prodotte al fine della selezione. La valutazione delle ricette sarà affidata alla Condotta Slow Food di Abbiategrasso-Magenta. Slow Food è un'associazione internazionale impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce e in armonia con l'ambiente. La commissione, presieduta dallo chef stellato Ezio Santin, selezionerà tre piatti vincitori che verranno resi noti il giorno della tappa Abbiategrasso-Alpe di Mera il 28 maggio. Tutte le ricette saranno pubblicate sul sito del Comune e diffuse tramite i canali social. “Con questa iniziativa vogliamo coinvolgere ulteriormente i ristoratori nelle attività legate al Giro d'Italia, mettendo a disposizione una vetrina virtuale dei prodotti del territorio e aiutare il rilancio di questo settore messo in particolare difficoltà dalle restrizioni per la pandemia” spiega l'assessore Francesco Bottene. “Pensiamo sia importante sottolineare anche attraverso queste iniziative il lavoro che ogni giorno le aziende agricole di Abbiategrasso e del territorio compiono nel mettere a disposizione di tutti i cittadini prodotti agricoli di qualità che sono fondamentali per la preparazione di “piatti e ricette”, ma anche per una sana e giusta alimentazione” dichiara inoltre la consigliera Donatella Magnoni con delega alle Attività Agricole. “Il cibo fa parte della cultura del nostro territorio – aggiunge l'assessore alla Cultura Beatrice Poggi -, e le iniziative legate ai prodotti e alla ristorazione locali non possono mancare nel ventaglio di proposte che renderanno la tappa abbiatense un'importante occasione per vivere e conoscere non solo la nostra città ma tutto il territorio”.

(M.S.) - La Lombardia e Abbiategrasso si sono tinte di giallo. Da lunedì 26 aprile la regione è entrata infatti in zona gialla, lasciando così la zona arancione. Quindi in Lombardia in zona gialla sì alle cene, sì agli spostamenti tra le regioni, sì al calcetto con gli amici, sì a un film al cinema. E ancora: sì agli spettacoli teatrali, sì a una visita al museo, sì all'aperitivo al bar. L' ultimo decreto del governo guidato dal premier Mario Draghi, non a caso ribattezzato "decreto riaperture", alleggerisce infatti - e di molto - i divieti e le restrizioni con i quali i cittadini fanno i conti ormai da mesi. La roadmap stilata dall'esecutivo governativo arriva fino a metà luglio, ma già da lunedì 26 aprile son tornate finalmente consentite numerose attività che erano vietate, tanto che il provvedimento viene presentato dallo stesso governo come un insieme di "misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid 19". Da lunedì 26 è quindi consentito pranzare o cenare nei bar e ristoranti che hanno spazi all'aperto, mentre resta ancora off limits l'interno dei locali. Coprifuoco ancora in vigore dalle 22 alle 5 - e qui si sono scontrati governo e regione - mentre è caduto il divieto di uscire dalle regioni. Tra zone gialle ci si può spostare liberamente, mentre per muoversi tra regioni arancioni o rosse servirà la "certificazione verde", che si otterrà con un tampone negativo delle 48 ore precedenti allo spostamento, con un certificato che dimostri di essere guariti dal Covid o con il certificato di vaccinazione. Non sarà più necessario avere l'autocertificazione per spostarsi e ci si potrà muovere liberamente. Riaprono i musei e rialzano le saracinesche anche cinema, teatri, live club e sale concerti. "I posti a sedere - si legge nel decreto - sono preassegnati a una distanza di un metro l'uno dall'altro. La capienza massima consentita è pari al 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all'aperto", che può essere aumentata - solo all'aperto - "in relazione all'andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti". Torna "dal vivo" anche l'istruzione. Dal 26 aprile e fino alla fine dell'anno scolastico si torna in classe anche nelle superiori: la presenza è garantita in zona gialla dal 70 al 100%, il che rappresenta un vero stress test per i mezzi Atm, la cui capienza è ancora ferma al 50%. Basta Dad anche per le università. Nelle zone gialle e arancioni dal 26 aprile al 31 luglio le lezioni degli atenei si svolgono "prioritariamente in presenza". Da lunedì 26, certifica il decreto, è consentito "lo svolgimento all'aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto". Via libera quindi al calcetto tra amici o alle partite di basket nei playground". Sapremo mantenere a lungo questa possibilità senza dover precipitosamente tornare indietro? 

E' stato eseguito il nuovo tracciamento del parcheggio della stazione, con la creazione di 35 stalli a pagamento, l'adeguamento della segnaletica e il ripristino del parcometro presente. I restanti 46 stalli, oltre a quelli per disabili e motoveicoli, presenti nel parcheggio rimarranno liberi.“L'intervento è stato fatto per creare maggiore rotazione nell'utilizzo dei parcheggi in prossimità del centro storico – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Dopo un anno in cui i parcheggi a pagamento erano sospesi per l'emergenza Covid, ora è stato finalmente possibile attivare anche quello della stazione. I 35 stalli a strisce blu saranno a disposizione dei cittadini che devono recarsi in centro, per accedere ai negozi e ai servizi presenti, in aggiunta ai parcheggi a pagamento già esistenti.  Le tariffe sono le stesse degli altri parcheggi, e gli stalli rimanenti restano liberi”.

Si sono conclusi i lavori di ampliamento della capienza del Bicipark: “Come spiegato nell'ultimo Consiglio comunale sono stati raddoppiati i posti a disposizione, da 160 a 320 – spiega l'assessore Roberto Albetti –. Contiamo di riuscire in tempi rapidi a regolamentare l'entrata e uscita attraverso il nuovo sistema di sicurezza. Il parcheggio già oggi è sorvegliato da sei telecamere, mentre l'accesso e l'uscita saranno possibili attraverso la lettura di un QR Code. Il pagamento dell'abbonamento o della sosta giornaliera sarà possibile tramite i parchimetri già in funzione per la sosta delle auto. A breve illustreremo il nuovo metodo e le relative tariffe. Attualmente il Bicipark è utilizzabile ad accesso libero. Questo intervento smentisce le informazioni date da più parti sulla soppressione del Bicipark. L'amministrazione Nai continua il lavoro per favorire l'utilizzo delle biciclette all'interno della città. Anche attraverso la realizzazione dei percorsi e delle piste ciclabili”.

Ad Abbiategrasso sembra che quando c'è un problema o un qualcosa che non va, i cittadini corrano in massa a segnalarlo ai consiglieri di certa minoranza in consiglio comunale, più precisamente a quelli che in nove anni di permanenza nel massimo consesso cittadino non hanno mai cambiato assolutamente nulla. Da una serie di consigli comunali a questa parte, gli esponenti di tale minoranza sono soliti ripetere come dischi rotti che "i cittadini ci hanno segnalato", che "ci sono pervenute molte segnalazioni di abbiatensi", che " gli abbiatensi si sono rivolti a noi", che "ci hanno telefonato in tanti", eccetera. E' credibile tutto ciò o si tratta di squallide invenzioni? E' mai possibile che i cittadini si rivolgano a loro anzichè alle autorità comunali preposte? Presentino un elenco con nomi e cognomi di chi si è rivolto a loro, i consiglieri di CA, diversamente queste loro affermazioni odorano lontano un miglio di balle spaziali aventi lo scopo di rafforzare l'immagine di un gruppo consiliare di minoranza in disastroso declino. 

(M.S.) - Quante spese ha sostenuto il Comune di Abbiategrasso per la partenza della tappa numero 19 del Giro d'Italia 2021 in programma il giorno 28 maggio? Lo ha spiegato l'assessore allo Sport Beatrice Poggi rispondendo ad una interrogazione nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 19 aprile. "I costi sono così ripartiti - ha detto Poggi - : innanzitutto l'adesione alla tappa e il relativo compenso Rcs. Il costo è di 45mila euro oltre Iva. Abbiamo previsto un contributo massimo di 10mila euro da riconoscere prioritariamente al Comitato Tappa per le spese organizzative correlate all'organizzazione dell'evento. Queste, fino ad ora, sono le spese certe". "Abbiamo inoltre presentato in modo formale, in data 14 aprile 2021, domanda per il bando regionale riguardante i grandi eventi sportivi - ha proseguito l'assessore - . Ricordo che nel 2018 questo bando ha consentito al Comune di ricevere la somma di 50mila euro. Ma per l'edizione di quest'anno non siamo in grado di indicare alcuna stima, anzi, i costi per l'edizione 2021 della tappa saranno inferiori a quelli del 2018". Per quanto riguarda le spese ulteriori, Beatrice Poggi ha spiegato che "vi sono ulteriori necessità che comportano degli oneri: presidio medico della Croce Azzurra che nel 2018 è costato 950 euro; l'allestimento dei bagni chimici per un totale di 1.085 euro. Poi occorrerà fare il progetto per la security che nel 2018 è costato 1.700 euro. E' chiaro che a seconda della fascia di colore nella quale la Lombardia si troverà il 28 maggio, ci sarà un programma di sicurezza diverso poichè può darsi che ci sarà o che non ci sarà il pubblico presente. Infine, ci sarà un numero di volontari presenti. Per la pubblicizzazione dell'evento, verrà fatta insieme al Comitato Tappa e quindi ci sarà una ripartizione dei costi. Tutto questo, a mio giudizio, va pensato come un grosso investimento a favore della visibilità della nostra città". 

Nella mattinata di venerdì 16 aprile sono state effettuate le vaccinazioni agli ospiti del centro Anffas “Il Melograno”. Sono stati vaccinati una quarantina di ragazzi, mentre sabato 17 sono state effettuatecirca sessanta inoculazioni a familiari e caregiver, grazie alla collaborazione del personale sanitario della Casa di Riposo Città di Abbiategrasso. “Questo è un momento di risveglio dopo un letargo durato un anno – commenta il presidente Alberto Gelpi -. Dopo un anno con i centri in parte chiusi e senza speranze per il futuro, senza una vita sociale all'esterno per i ragazzi, oggi abbiamo finalmente un segnale di ripresa e di rinascita. Per questo ringraziamo la Rsa, il Comune, Ats ,Asst, Croce Azzurra e l'Anffas di Mortara che ha coordinato con noi questa operazione”.

Partono i lavori di realizzazione del Parco inclusivo, che sorgerà grazie all'impegno dell'Amministrazione comunale su richiesta e contributo del Gruppo dei Sognatori, che ha dato il via alla raccolta fondi nel 2018, arrivando raggiungendo 25mila euro di donazioni. Il progetto è stato presentato martedì 13 aprile alla stampa, in presenza delle associazioni. Il parco avrà come protagonista il colore; sarà dotato di una pavimentazione morbida con dei percorsi segnalati dai colori, e diverse zone a tema: il villaggio pollicino, il castello, le altalene e l'orto delle quattro stagioni. Sarà un luogo divertente e attrattivo ma soprattutto accogliente. “I Sognatori hanno dato un importante contributo – commenta l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti -, abbiamo condiviso con loro questa iniziativa e confrontandoci anche con le associazioni abbiamo scelto questo parco, perchè dotato di parcheggio e privo di barriere architettoniche. E' un impegno consistente che il Comune ha voluto assumersi stanziando 153mila euro. Questo senza però dimenticare gli altri parchi della città, verso i quali la nostra amministrazione è sempre attenta, infatti sono stati stanziati nel Bilancio 50mila euro per le attrezzature dei parchi cittadini. La nostra amministrazione ha sempre mantenuto alta la collaborazione nei confronti delle associazioni che si occupano di disabilità, dimostrandosi vicina a questi ragazzi, che pur nelle difficoltà ci dimostrano quanto sia bella la vita”. “Ringrazio l'assessore ai Lavori pubblici, e anche la consigliera alle Pari Opportunità Sara Valandro per il grande impegno e determinazione – aggiunge il sindaco Cesare Nai -. Questo è un tassello importante, ma non dimentichiamo tutte le cose fatte nei lavori pubblici nonostante le difficoltà del periodo. Questo progetto non era in programma, ma è stata un'intuizione giunta da più parti, dagli alunni del Consiglio comunale dei ragazzi e dalle associazioni. E' stato un progetto inclusivo fin dall'inizio, nel mettere insieme tante persone e associazioni che ci hanno messo impegno ed entusiasmo. Un progetto che finalmente ha visto anche le diverse parti politiche unite e solidali. Il luogo è idoneo, e ringrazio i Bersaglieri che lo gestiscono egregiamente. Un esito positivo che ci aiuta a guardare avanti al futuro”.  

Dopo il libro per e con il Peppo (Io le volte che ti ascolto), arriva un video clip con e per tutti i ragazzi disabili del centro residenziale. L’idea è sempre di Daniela Barenghi, operatrice della struttura di Strada Cassinetta da 8 anni. “Il progetto è nato così, un po’ per gioco, ma da subito ha avuto due obiettivi, da una parte far sentire protagonisti i nostri ospiti, ciascuno con le proprie caratteristiche, dall’altra dar loro voce, gridare al mondo che esistono, che hanno dei bisogni, delle esigenze, dei desideri… come tutti. In questi mesi si è parlato tantissimo dei bambini e dei ragazzi in dad, costretti a seguire le lezioni da casa, davanti a un pc, lontani dai compagni e privati dell’esperienza del fare insieme, della socialità. Ed è giustissimo, i più piccoli, così come gli adolescenti, sono stati privati di tanto, ma non sono i soli. Dei disabili, in questo anno di pandemia, nessuno ha parlato. I nostri ragazzi sono chiusi all’interno della struttura, non hanno contatti con l’esterno da tantissimo tempo ed è importante dirlo. Questo progetto vuole dunque essere omaggio e denuncia. Ed è grazie alla collaborazione di alcuni musicisti del territorio e di altri amici, che a titolo gratuito e con entusiasmo hanno accettato la sfida, se in poche settimane quella che era semplicemente un’idea, un desiderio, è diventato realtà”. A scrivere il testo della canzone è stata proprio Daniela Barenghi, che ha dedicato ad ogni ospite una strofa, cercando di raccontare in una manciata di parole, con semplicità e in modo diretto, qualcosa di ognuno, con un ritornello che ripete “Cento case e una via, cento case e una via dove il centro è la mia, dove c’è anche la mia – dove in ogni problema che c’è ti voglio bene e tu ne vuoi a me”, a voler ricordare l’unicità di ognuno, e la bellezza di avere un posto da condividere. La musica, ispirata ad una canzone del carnevale di Viareggio degli anni ‘20 è stata completamente arrangiata da Roger Ronzio e Red Porati, mentre a prestare la voce al progetto sono stati, oltre a Roger Ronzio, anche Alessandro Barry, Jessica Caroppa, Rossella Fornaroli, Francesca Manzitti, Sebastiano Parafioriti, Alessio Colombi e Davide Galbiati. “Conoscevo i cantanti e i musicisti e li ho contattati personalmente – alcuni di loro non si conoscevano prima, ma hanno collaborato con entusiasmo, seppur a distanza. Le registrazioni sono state fatte a casa, ognuno per conto proprio e poi inviate al Music Factory, la sala registrazioni di Magenta dove vengono organizzati anche corsi di musica. E’ stato poi Stefano Menescardi, con grande pazienza e impegno ad assemblare tutto, mentre il video con le immagini dei ragazzi disabili ripresi nella loro quotidianità è stato realizzato da Giuseppe Magistrelli. Tutti hanno partecipato con il cuore, regalando ai nostri ragazzi il loro tempo e la loro professionalità”. Il video clip è stato presentato sabato scorso dalla radio Noi siamo di Corbetta Quasi, e subito ha riscosso successo. “In tantissimi mi hanno contattata per complimentarsi. E’ un video semplice, una canzone scritta di getto, che vuole veicolare un messaggio importante. Il prossimo step? Realizzare un cd, con tanto di foto dei ragazzi e degli artisti che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Con una piccola offerta libera – conclude Daniela Barenghi - sarà possibile riascoltare e magari canticchiare la canzone nel salotto di casa o in auto”.

Il Portico della Solidarietà con forte sentimento di gratitudine ringrazia Sara Valandro e le amiche che hanno promosso la donazione dei punti Esselunga a favore della nostra associazione. Il nostro grazie va anche al personale Esselunga e soprattutto alle promoter Fidaty . E non ultimo, Grazie a tutte le persone che hanno voluto donare a noi i loro punti. Grazie, grazie, grazie. Nelle foto qui riportate potete vedere il frutto della vostra solidarietà (350.000 punti circa). 

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Dopo circa tre anni, ha riaperto il centro islamico di via Bollini, il secondo nella città di Abbiategrasso. Nella mattinata di sabato 10 aprile l’inaugurazione con tanto di taglio del nastro da parte del sindaco Cesare Nai, monsignor Innocente Binda, del maresciallo Massimiliano Stefanelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Abbiategrasso, del comandante della Compagnia di Magenta Alessandro Riglietti, Presente anche l'assessore Alberto Bernacchi. A dare il benvenuto il presidente dell’associazione "Nour", Mohammed Nabigh. “Siete tutti i benvenuti in questo centro. Cerchiamo di contribuire anche noi allo sviluppo e alla crescita di questo paese rispettando sempre le regole e le leggi del Paese in cui viviamo insieme alle nostre famiglie. Rispetto per tutti e rispetto reciproco. Ringrazio il sindaco per la disponibilità sempre dimostrata. Vi aspettiamo per rispondere a tutte le vostre domande e crescere insieme”. Questo l’augurio del primo cittadino Nai: “Un bel momento di comunità per tutti gli abbiatensi. Al di là delle radici di ognuno di noi, qui siamo tra persone che fanno parte della comunità da anni e che vedono crescere le nuove generazioni insieme. Momenti come questi sono una grande ricchezza per l’integrazione. Auguri di cuore”. Sentito e profondo l’intervento di Monsignor Binda : “Sono contento di partecipare a questo momento. Ricordo a tutti che siamo figlio dello stesso padre, Abramo. Non siamo diversi e non dobbiamo essere divisi. Ci rivolgiamo, seppur in modi diversi, allo stesso Dio. Ripartiamo da ciò che ci unisce”. Il Capitano Stefanelli ha chiuso gli interventi ricordando la massima collaborazione tra forze dell’ordine ed associazione: “L’Arma è vicina a tutti i cittadini. Siamo al servizio di tutta la comunità. Massima vicinanza e collaborazione”. 

Un anno dopo il dramma delle Rsa, le residenze per anziani fortemente colpite da contagi e decessi nella prima ondata da Covid la scorsa primavera, aprono in due istituti geriatrici del Golgi-Redaelli due “Stanze degli abbracci”, dove i degenti potranno incontrare i loro familiari in sicurezza. Lo rende noto un comunicato dell’Asp (Azienda servizi alla persona), annunciando l'inaugurazione delle "stanze": una programmata per il 13 aprile al "P. Redaelli" di Milano e l'altra il 15 aprile al "Golgi" di Abbiategrasso. 

Il Giro d’Italia partirà da Torino (8 maggio). Giovedì 8 aprile Abbiategrasso ha aderito all’iniziativa di Rcs Sport "Italia in Rosa", che ha visto partecipare tutte le città che ospiteranno una partenza o un arrivo di tappa, mediante l’illuminazione di rosa di un monumento caratteristico della propria città. Dopo il Castello Visconteo illuminato per la partenza del 2018, è stato scelto un altro simbolo della città di Abbiategrasso: i campanili della Basilica di Santa Maria Nuova. Insieme a loro accese di rosa anche le luci dei portici di piazza Marconi, spesso scelta come sede di riprese per spot pubblicitari e film e che illumineranno di rosa le notti del centro anche nelle prossime settimane. Foto di Maurizio Bianchi. Per l'illuminazione dei portici si ringraziano per la collaborazione Amaga e Berto Illuminazione. 

(M.Scotti) - Da capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale nel periodo dell'amministrazione del sindaco Pierluigi Arrara (2012-2017) ad attivissimo e competente volontario full time al Portico della Solidarietà di Abbiategrasso, l'iniziativa caritativa che ha la propria sede operativa in via Pavia 42 ed è promossa dall''Associazione Andrea Aziani per rispondere al bisogno alimentare delle famiglie abbiatensi in difficoltà. Parliamo di Frank Ranzani (nella foto) che in attesa di tornare (forse) alla politica attiva cittadina, si sta dedicando al mondo della solidarietà con passione e amore nei confronti dei meno abbienti.  Abbiamo incontrato Ranzani in città e ci ha spiegato che "Sono volontario del Portico dal mese di gennaio del 2018, mentre la realtà Portico è nata nel febbraio del 2017. Sono arrivato pochi mesi dopo. Il numero di persone che si rivolgono a noi oscilla a seconda delle varie situazioni: mediamente girano attorno alla nostra realtà circa un migliaio di persone. E sono tutti cittadini di Abbiategrasso". Come tutti sapranno, il Portico di via Pavia è aperto due volte alla settimana per fornire ai bisognosi una serie di prodotti alimentari di prima necessità, ma non solo: cura della persona, alimentazione, prodotti per la casa, igiene. Il tutto a titolo gratuito. "Esiste una convenzione con il Comune per quanto riguarda determinate famiglie - spiega ancora Ranzani - e il tutto viene considerato in base all'Isee. Molte famiglie le abbiamo invece totalmente a carico. Al Portico non c'è una compravendita, si viaggia a punti e nessuno deve venire con il portafoglio in mano". Ma non esiste il rischio che con queste iniziative solidali si crei una sorta di "borsa nera" fra i cittadini? "Noi sappiamo perfettamente che sia le persone che ci manda il Comune, frutto di una valutazione Isee e della condizione famigliare ed abitativa, e sia le persone che abbiamo in carico noi sono realtà che abbiamo seguito e valutato. Dopodichè è chiaro che non possiamo pedinare le persone 24 ore al giorno per verificarne i comportamenti". Il Portico è ovviamente una realtà apolitica. "Non vogliamo referenze - conclude Frank Ranzani - , diciamo che con la politica abbiamo una collaborazione generale. Devo dire che da parte dell'attuale amministrazione ci ha  aiutati molto la consigliera Sara Valandro, una donna in gamba con un cuore grande come una casa che ha lavorato a 360 gradi su questo tipo di situazione, lanciando anche alcune iniziative a nostro favore, come quella, magnifica, dei punti Esselunga". 

(M.S.) - Nata nel 2013 dall'idea di un gruppo di genitori di bambini e ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico, scopo dell'Associazione Heiros che ha la propria sede in via Marino ad Abbiategrasso è l'organizzazione di laboratori di musica, arte, danza e motricità che aiutano i ragazzi ad esprimersi nel loro tempo libero. In questi anni Heiros è cresciuta: dalle 5 famiglie che hanno dato il via a questa esperienza, l'associazione è arrivata ad accogliere e supportare più di 20 fra bambini e ragazzi. Ogni anno, in tutto il mondo, il giorno 2 aprile si colora di blu e celebra la Giornata Internazione della consapevolezza sull'autismo. Tale giornata ha sempre rappresentato per Heiros una festosa occasione per rendere partecipe la comunità abbiatense dell'entusiasmo con cui gli artisti dell'associazione hanno imparato a mostrare le loro abilità espressive. Quest'anno, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, Heiros ha optato per un evento social che ha riscosso un grande successo di partecipazione di internauti. Nella prima parte della diretta su Facebook, iniziata alle ore 20 e condotta da Andrea Gillerio, tramite testimonianze di genitori e diversi filmati, è stata illustrata l'attività di Heiros e spiegato nei dettagli in cosa consiste l'autismo. Nella seconda parte ci si è collegati con la prestigiosa Villa Umberto di Abbiategrasso dove, alla presenza del presidente di Heiros, Andrea Samek Lodovici, del conduttore Enea Rizzi e della consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro sono stati estratti e comunicati i biglietti vincitori dei 39 premi in palio della lotteria che, grazie alla generosità di chi ha acquistato i biglietti al prezzo di 1 euro cadauno, ha fruttato alle casse di Heiros la somma di 8.000 euro che serviranno per finanziare l'attività della stessa associazione per i prossimi 6 mesi. 

“Continuano i lavori di sistemazione della città, con gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e di manutenzione delle scuole” spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti. Nei giorni scorsi è stato realizzato il nuovo marciapiede di Via Cassolnovo nel tratto da via Mameli a via Pio La Torre, a servizio sia dei residenti del quartiere Primavera che dei visitatori del Cimitero Maggiore. E' stato allargato il marciapiede e rifatto il tappetino di copertura per agevolare il transito di pedoni, carrozzine e passeggini, così da permettere anche di raggiungere in sicurezza il cimitero. Sono state inoltre apportate alcune modifiche alla viabilità: senso unico di marcia in via Cassolnovo in direzione centro nel tratto compreso tra via De Santis a Via Mameli, e senso unico di marcia in Via Mameli nel tratto compreso tra la via Cassolnovo e la Via Gorizia direzione periferia. E' stato infine disposto il divieto di sosta in Via De Santis sul lato sinistro della strada privo di marciapiedi, per realizzare un percorso pedonale a servizio dei residenti.Approfittando della chiusura delle scuole, sono inoltre in corso lavori di manutenzione che termineranno entro il 6 aprile: all’asilo nido di Via Galileo Galilei è in corso la riqualificazione dell’area esterna con la creazione di un nuovo camminamento a servizio delle famiglie e del personale, alla scuola materna di viale Papa Giovanni XXIII sono in corso i lavori per l’efficientamento energetico mediante la posa di nuove lampade, e alla scuola media di Via Palestro sono in corso interventi di tinteggiatura.

Presentata in conferenza stampa la tappa del 104esimo giro d'Italia che il prossimo 28 maggio partirà da Abbiategrasso. Lunedì 29 marzo, a 60 giorni dalla partenza, al Castello Visconteo il Comitato Tappa ha illustrato come si svolgerà la partenza della terzultima tappa del Giro, Abbiategrasso-Alpe di Mera. Sono intervenuti i seguenti ospiti: Paolo Bellino, Amm. Delegato Rcs Sport; Luca Guercilena, General manager Trek-Segafredo - professional Uci world team; Stefano Pedrinazzi, presidente Comitato regionale Federazione Ciclistica Italiana; Vittorino Romanò, presidente Velo Sport Abbiategrasso; Luca Arrara, presidente comitato provinciale Fci; Andrea Piccolo, corridore professionista Team Astana- professional Uci world team; Lucio Fusaro, presidente Allianz Milano volley; Massimo Apollonio, ex corridore professionista. Per il Comune Abbiategrasso: Cesare Nai, sindaco; Beatrice Poggi, assessore allo Sport; Roberto Albetti, vicesindaco. Per il Comitato Tappa: Marco Rognoni, presidente; Paolo Oldani, vicepresidente; Stefano Speroni e Andrea Ruboni. “Questa potrebbe essere una tappa cruciale – ha spiegato Bellino -. E' inedita e complicata. Speriamo verso la fine del Giro di avere una situazione migliore per quanto riguarda il contagio, in modo da poter avere anche una consistente presenza di pubblico. In ogni caso, l'entusiasmo e il parterre di atleti del Giro garantiscono sempre massima visibilità e un risultato eccezionale dell'evento”. “Grazie all'Amministrazione per avere accettato la proposta di Rcs – ha dichiarato Rognoni - Negli ultimi quattro anni è la terza volta che ospitiamo una partenza di tappa, ciò è motivo d'orgoglio perchè significa che abbiamo dimostrato efficienza, serietà e competenza. Questa partenza sarà più difficile e impegnativa, ma speriamo possa essere un segnale di ripartenza per la città. Ad aprile saranno organizzati molti eventi in streaming per coinvolgere il pubblico. Voglio precisare che i costi saranno sostenuti dagli sponsor e che nessun contributo sarà chiesto ai commercianti della città”. Ha preso poi la parola il sindaco Nai: “Spero che la nostra città da zona rossa possa diventare presto “zona rosa”, partecipando con entusiasmo a questo evento per poter uscire dal momento critico che stiamo vivendo, e guardare avanti. E' un impegno che deve vederci tutti uniti, e spero che ci sia il supporto di tutti i settori della città, perchè stiamo facendo qualcosa che non è di parte, ma è per il bene della città intera, un'opportunità per valorizzare il territorio. Se sapremo accoglierlo nel modo giusto avremo fatto qualcosa di positivo per Abbiategrasso”. “Non solo l'impatto economico e turistico ne beneficerà – ha aggiunto l'assessore Poggi – ma sarà anche l'occasione per trasmettere valori positivi come la passione, la fatica costruttiva, l'impegno, il reciproco sostegno, tutti valori propri di uno sport come il ciclismo e che oggi più che mai si dimostrano attuali e necessari”. Il percorso della carovana il 28 maggio seguirà lo stesso itinerario del 2018. Dal villaggio di partenza in piazza Vittorio Veneto percorrerà via Manzoni per poi attraversare il centro da Corso Italia, piazza Castello, corso San Martino. Da lì poi si dirigerà verso Robecco percorrendo viale Cattaneo e uscendo dalla città su viale Paolo VI. “Verranno strettamente rispettate tutte le direttive in termini di sicurezza – ha spiegato Andrea Ruboni del Comitato Tappa – La sfida è comunque quella di dare visibilità ad Abbiategrasso per far vedere al pubblico quanto è bella la città non solo il 28 maggio, ma anche dopo. E' infatti un'occasione per promuovere la città attraverso i canali televisivi che trasmettono il Giro in Italia e in tutto il mondo”. Il primo evento legato al Giro si terrà l'8 aprile, quando Abbiategrasso parteciperà all’iniziativa “Città in rosa”, giorno in cui tutte le città sede di tappa del Giro si illumineranno di rosa, questo a 30 giorni dalla partenza del Giro (8 maggio da Torino). Nel week-end del 9-11 aprile il Comitato tappa Abbiategrasso in collaborazione con i ristoratori abbiatensi amici e partner, propone il “Delivery Rosa del Giro abbiatense”. In un momento in cui i ristoranti possono lavorare solo con l’asporto e con la consegna a domicilio, gli amici ristoratori proporranno un “piatto rosa”. I clienti potranno così contribuire a sostenerli in un momento difficile, ed essere coinvolti nell’attesa del Giro assaggiando le specialità proposte, anche con uno scopo benefico: parte infatti del ricavato del piatto sarà devoluto in beneficenza al termine dell’iniziativa, che durerà fino alla fine del Giro d’Italia. I ristoratori che parteciperanno al delivery rosa abbiatense dall'8 all'11 sono: Kitchen Rebels, Pasticceria Besuschio Abbiategrasso, Osteria Antico Oleificio Abbiategrasso, Ristorante Campari Abbiategrasso, Ristorante Croce di Malta Abbiategrasso, La Drogheria di Lele Picelli.L'iniziativa sarà aperta le settimane successive anche agli altri ristoratori che vorranno partecipare.

Sono partiti i lavori per la realizzazione della pista ciclabile di collegamento tra Abbiategrasso e Ozzero che andrà a connettersi con la “Traccia Azzurra” proveniente da Vigevano, recentemente realizzata dal Parco del Ticino, e che completerà la connessione tra la stazione di Abbiategrasso e quella di Vigevano. Il tratto di ciclabile riguardante il territorio abbiatense parte dalla rotatoria sulla Sp 494 e si sviluppa lungo il lato orientale della Strada provinciale 183, oggetto di riqualificazione a carico del Comune di Abbiategrasso. Sulla Sp 183 è previsto anche l’allargamento della carreggiata per circa 600 metri, a partire dalla rotatoria di svincolo con la Sp 494 Vigevanese fino al Cavo Moscatello, a nord della Cascina Meraviglia, per favorire il flusso del traffico. Infine verrà realizzata una nuova strada di collegamento tra la Sp 183 e le vie Cascina Vismara e Cagnola, creando così un nuovo collegamento tra la statale 526 (strada per Morimondo) e la sp 183 e quindi la possibilità di innesto alla Vigevanese. L’ intervento sarà completato con la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica (sia sulla Sp 183, attualmente non illuminata, che sulla nuova viabilità di connessione) e con l’installazione di un portale di segnalazione e di illuminazione in prossimità del Cavo Moscatello, al fine di garantire l’attraversamento ciclabile sulla Sp183 in tutta sicurezza. E' prevista la chiusura dell' attuale strada di accesso a Ozzero per circa 60 giorni, al fine di consentire all’impresa l’esecuzione dei lavori in sicurezza. La durata dei lavori è invece complessivamente stimata in 150 giorni circa. “Nonostante le inutili polemiche sull'argomento, gli interventi di realizzazione della ciclabile Traccia Azzurra sono partiti e riguardano per circa 600 metri il territorio del nostro comune, proseguendo il tratto proveniente da Ozzero già parzialmente realizzato – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. I lavori permetteranno di migliorare la viabilità in termini di sicurezza sulla Sp 183, consentendo anche di raggiungere agevolmente la Cascina Vismara come fortemente richiesto dai residenti, per poi raggiungere la strada 526 per Morimondo (vi Ada Negri). Gli interventi relativi alla urbanizzazione sono tesi anche a favorire gli eventuali investimenti da parte di nuove attività produttive che volessero insediarsi nel comparto C1. E' stato un percorso lungo per le molteplici pratiche burocratiche legate alla vecchia proprietà, ma anche questa volta con la collaborazione degli uffici, che ringrazio, abbiamo raggiunto l'obiettivo. Ricordo che l'esecuzione delle opere era legata all'incasso della fideiussione che la precedente Amministrazione aveva fatto relativamente al comparto C1, e quindi il Comune era titolato a eseguire tali lavori”.  

Egregio Signor Sindaco, questa nostra per sollecitarla ad intervenire sulla piaga dei furti di biciclette. Quasi ogni giorno sui social della città si leggono segnalazioni di cittadini ai quali è stata rubata la bici. La situazione è ulteriormente peggiorata da quando il bicipark è stato abbandonato, vanificando un investimento da 130.000 euro che aveva azzerato i furti in zona stazione. Quando l’assessore Albetti ha ipotizzato questa scelta, noi di Fiab Abbiategrasso Abbiateinbici ci siamo opposti all’apertura incondizionata dei cancelli, perché l’esperienza ha già dimostrato che contro i ladri le videocamere sono inutili, ma siamo rimasti inascoltati e adesso i furti sono in crescita esponenziale. Il bicipark non ha mai funzionato a pieno regime per la difficoltà ad iscriversi, la mancanza di pubblicità e il costo. La nostra associazione si è più volte offerta di collaborare per facilitare le iscrizioni e sensibilizzare gli utenti all’uso corretto del servizio. Incomprensibile poi la disparità di trattamento tra pendolari automobilisti e ciclisti: per dare parcheggio gratis a 80 auto il Comune paga 15.000 euro all'anno a Metropark, mentre non ne trova 6.000 per 160 biciclette alle quali impone un abbonamento annuale e che potrebbero raddoppiare di numero aggiungendo rastrelliere nel recinto. Le scelte sempre a favore delle auto e mai della mobilità attiva della sua Amministrazione, in controtendenza con quello che succede nel resto d’Italia, ci amareggiano profondamente e ci fanno dubitare dello sviluppo futuro della città

FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici 

(M.S.) - Dopo un anno e qualche mese di assoluta inattività a causa della pandemia che ha causato la cancellazione praticamente di tutti gli eventi e le manifestazioni da loro organizzate in città nel corso dell'anno, gli Amici del Palio di San Pietro sono tornati in attività, sia pure in forma ridotta, riaprendo il bar all'interno del quartiere fiera di via Ticino in occasione della trasformazione dei capannoni fieristici in punto vaccinale dell'intero territorio dell'Abbiatense che, al momento, vede impegnate una ventina di persone nell'ambito sanitario che operano e vaccinano dalle ore 9,30 alle 12. "A gestire il bar come Amici del Palio siamo in due - spiega il presidente Tiziano Perversi - e il servizio è alquanto ridotto, limitandosi ai soli caffè ed acqua. In ogni caso, per noi è importante aver riaperto una struttura e smontato il palco nel capannone centrale per far spazio ad almeno venti nuove linee di vaccinazione che dovrebbero diventare operative dopo Pasqua". Per quanto riguarda la prossima edizione del Palio, il cui svolgimento è slittato da giugno ad inizio ottobre "è ancora presto per pensarci - conclude Perversi - , lasciamo passare qualche mese e poi vediamo che succede". 

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Dati positivi quelli riportati dall'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi durante l'ultimo Consiglio comunale e riguardanti la sicurezza in città. Come si può evincere dai numeri della tabella riportata qui sotto  la maggior parte dei reati registrati nel 2019 è in netta discesa rispetto a quelli dell'anno precedente. “I numeri si commentano da soli – afferma l'assessore Bernacchi – è chiaro che il controllo attento e costante sul territorio ha permesso un calo degli eventi criminosi. Ovviamente tutto è perfettibile, ritengo si debbano però valutare i risultati, e i risultati sono in larga misura positivi, nonostante il personale ridotto all'osso, segno che a parità di personale del 2018, si sarebbe potuto fare ancora meglio”.

Nella mattinata di lunedì 15 marzo, l'assessore regionale al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni ha fatto visita al centro vaccinale anti Covid-19 allestito allo spazio Fiera. L' assessore si è complimentato con i nostri volontari per l'ottimo lavoro organizzativo, e si è detto ottimista per l'avvio della campagna vaccinale massiva dei prossimi mesi, per la quale è previsto l'allestimento di 20 linee vaccinali all'interno dello spazio di via Ticino. Il sindaco Cesare Nai ricorda a tutti che la gestione degli appuntamenti per le vaccinazione è interamente a capo di Regione Lombardia.

(M.S.) - Come noto, nel mese di febbraio del 2018 l'Amministrazione Comunale ha costituito il Nucleo Osservatori Civici al quale aderiscono persone di comprovato senso civico, allo scopo di prestare la loro opera di collaborazione senza fini di lucro o vantaggi personali, attraverso prestazioni volontarie e gratuite nell'ambito delle attività di monitoraggio, controllo del territorio e rispetto del senso civico, per il perseguimento di finalità di carattere civile e culturale. L' Osservatore svolge compiti di assistenza, tutela e sorveglianza ambientale, monitoraggio del decoro e dell'arredo urbano, informazione e orientamento logistico e ambientale, specie in occasione di eventi culturali o sociali e fornisce informazioni ai passanti e turisti. Ne abbiamo recentemente incontrati due: il coordinatore del gruppo Alessandro Bianchi e Giosofatte Cavallaro. "Il gruppo attuale è composto da una decina di osservatori, tutti di Abbiategrasso - spiegano - . Negli ultimi tempi eravamo impegnati nel servizio scuole, adesso chiuse, per contingentare le entrate e le uscite e dare una mano alla Polizia Locale". "Un plauso all'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - aggiungono - molto attento a quello che facciamo, ci sentiamo tutti i giorni. Ci ha dotati di mascherine, giubbotti invernali e cappellini estivi. Diciamo che, grazie a Bernacchi, quello che abbiamo chiesto abbiamo sempre ottenuto. A breve, ci doteranno di ricetrasmittenti allo scopo di comunicare fra di noi e poter quindi effettuare interventi immediati. Come sapete, non possiamo intervenire direttamente, ma comunicare a chi di dovere situazioni di pericolo tipo assembramenti e quant'altro". Sono in fase di ricerca nuovi osservatori civici. Per tutte le informazioni del caso è necessario rivolgersi agli uffici della Polizia Locale di Abbiategrasso. Prima dell'inizio dell'attività, gli osservatori civici saranno addestrati mediante apposito corso tenuto dal personaledel comando della Polizia Locale. 

Abbiategrasso premia le eccellenze cittadine con il “Leoncino d'Oro”. La benemerenza abbiatense che verrà assegnata, per la prima volta quest'anno, durante le celebrazioni del 2 giugno, premierà società, associazioni, fondazioni e altri enti che tramite la propria attività abbiano valorizzato o dato lustro alla città di Abbiategrasso, o anche singoli cittadini che si siano distinti per atti di bontà, altruismo, coraggio e abnegazione civica. Tali meriti potranno riguardare diversi ambiti: scienze, lettere, arti e mestieri, del lavoro e del commercio, educazione e formazione, attività sociali e assistenziali, sport e atti di coraggio e abnegazione civica. Potranno essere conferiti anche riconoscimenti alla memoria. E' possibile avanzare proposte per l'assegnazione del premio presentando candidatura e relativa motivazione all'Ufficio Protocollo del Comune di Abbiategrasso entro e non oltre il 10 aprile 2021. Il regolamento completo è consultabile sul sito del Comune di Abbiategrasso nella sezione “regolamenti”: “Siamo molto contenti di inaugurare quest'anno la consegna di questa benemerenza abbiatense, voluta e richiesta dai cittadini e dal Consiglio comunale – spiega il sindaco Cesare Nai -. Sarà l'occasione per la nostra città di valorizzare le eccellenze locali ed ed esprimere il riconoscimento della città e delle istituzioni nei confronti dei cittadini che si sono spesi per la nostra comunità. In momenti come questo che stiamo vivendo emerge ancor più il valore di chi si prodiga per il bene del Paese e per i suoi concittadini”.  

Tim avvia ad Abbiategrasso un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 3 milioni di euro e in sinergia con l’Amministrazione comunale, porta la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s. Il comune, infatti, è stato inserito nel programma nazionale di copertura di FiberCop, la nuova società del Gruppo TIM che realizzerà la rete di accesso secondaria in fibra ottica nelle aree nere e grigie del Paese per sviluppare soluzioni Ftth (Fiber To The Home) secondo il modello del co-investimento “aperto” previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche. I lavori per la realizzazione della nuova rete sono già stati avviati in molte zone della città, in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili, con l’obiettivo di collegare circa 10.000 unità immobiliari alla conclusione del piano. Per la posa della fibra ottica saranno utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Nel caso sia necessario effettuare scavi, questi saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. Tim opererà in partnership con l’Amministrazione comunale per limitare il disagio ai Cittadini e procedere speditamente con la realizzazione della nuova rete. Grazie a questo piano, Abbiategrasso sarà dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese grazie alla tecnologia FttCab, che rende già disponibili collegamenti fino a 200 megabit per 12.500 unità immobiliari, pari al 98% delle linee del comune. La nuova rete super veloce consentirà di accelerare i processi di digitalizzazione sul territorio, a beneficio di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, e di assecondare al meglio le esigenze professionali anche legate allo smart working e alla didattica a distanza. “Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, grazie alla quale presto tutte le abitazioni del nostro Comune potranno avere a disposizione connessioni a banda ultralarga in fibra – commenta il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai -. Essere tra le prime città in Italia in cui Tim concretizza i suoi investimenti nella nuova rete super-veloce è motivo di orgoglio ed è anche il frutto della efficace modalità programmatoria messa a punto da Tim insieme agli uffici tecnici dell'Assessorato al Patrimonio e Demanio. Consegniamo a famiglie, studenti e imprese quelle autostrade digitali che renderanno più veloci connessioni e collegamenti, rispondendo a una esigenza che oggi è sempre più presente, sia per chi lavora da casa in smart working che per gli studenti che seguono ancora la didattica a distanza. Un'opportunità senza spese a carico dei cittadini e che guarda al futuro e ai cambiamenti in corso nel nostro modo di vivere e lavorare”. “Abbiategrasso fa parte di un percorso di eccellenza che vede Tim impegnata su tutto il territorio nazionale nel realizzare una rete interamente in fibra in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori con una qualità elevatissima – dichiara Mario Marauda, Responsabile Field Operations Line Milano di Tim -. Si tratta di un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di portare l’innovazione sul territorio e dare impulso alla diffusione dei servizi digitali finalizzati a sostenere le imprese nello sviluppo del loro business e a migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo in questo modo alla crescita dell’economia locale. Un risultato frutto degli ingenti investimenti fatti da Tim ad Abbiategrasso e della proficua collaborazione dell’Amministrazione comunale”.

La salute dei cittadini prima di tutto. Dai Comuni dell’Abbiatense arriva una proposta concreta per razionalizzare e rendere più efficace la campagna vaccinale anti Covid 19 rivolta ai cittadini over 80. Il Coordinamento dei 14 sindaci dell’Abbiatense ha inviato una lettera alla Regione Lombardia riguardante la modalità di comunicazione dell’appuntamento vaccinale. La missiva è stata indirizzata al vicepresidente e assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, al responsabile Campagna anti Covid-19 Regione Lombardia Guido Bertolaso, al direttore generale ATS-Milano Città Metropolitana Walter Bergamaschi e al presidente della Conferenza dei Sindaci in ATS-Milano Sara Santagostino Pretina. I sindaci, in primis, hanno confermato il pieno sostegno per raggiungere l’obiettivo comune di vaccinare nel più breve tempo possibile il maggior numero di persone, ma anche la disponibilità ad un maggiore coinvolgimento a sostegno delle Autorità sanitarie. Hanno poi evidenziato una problematica riscontrata dalle Amministrazioni comunali che hanno svolto un servizio di supporto ai propri cittadini nella fase di prenotazione della vaccinazione tramite il portale regionale gestito da Aria SpA. La fascia di popolazione coinvolta (over 80) non sempre ha dimestichezza con dispositivi tecnologici e anche il semplice utilizzo del telefono cellulare, con avviso tramite SMS della data e luogo della vaccinazione, presenta il forte rischio di una mancata adesione per via della scarsa, in qualche caso nulla, attenzione prestata a tale sistema di messaggistica da parte dell’anziano vaccinando. Pertanto, il Coordinamento dei Sindaci dell’Abbiatense ha avanzato una proposta concreta per superare questa problematica che consiste nella distribuzione ai Comuni dell'elenco dei propri cittadini invitati alla vaccinazione, in contemporanea alla comunicazione trasmessa alla ASST polo vaccinale di riferimento, in modo che i servizi di prossimità possano attivare un contatto personale e sincerarsi della ricezione e comprensione dell'appuntamento.

Regione Lombardia premia i nostri agenti di Polizia locale. Il riconoscimento è stato consegnato mercoledì mattina 24 febbraio a sette operatori del Comando congiunto di Abbiategrasso e Ozzero “per lo straordinario impegno dimostrato nella prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nel periodo dal 1° febbraio al 3 maggio 2020”. A ricevere la decorazione e l'attestato di riconoscimento per mano del sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e del sindaco di Ozzero Guglielmo Villania nome del presidente Attilio Fontana sono stati: il sovraintendente Luciano Castelli, l'assistente esperto Gianfranco Buratti, l'assistente scelto Paolo Armando Oldani, l'assistente Luca Leoni, l'assistente Dennis Cassibba, l'agente Vincenzo Verteramo e l'agente Andrea Usai. “Ringrazio Regione Lombardia per questo segno di riconoscimento nei nostri confronti, e le due Amministrazioni per aver organizzato questa premiazione – commenta la comandante Maria Malini –. Questa per il nostro Comando dev'essere una ripartenza, dobbiamo rappresentare un punto di riferimento per il Magentino-Abbiatense, senza essere secondi a nessuno”. “Mi congratulo con i nostri agenti per il riconoscimento ricevuto per l'encomiabile lavoro svolto nel momento più delicato di questa pandemia – commenta il sindaco Cesare Nai -. Li ringrazio anche per la sensibilità dimostrata che ha fatto sì che i cittadini avessero un punto di riferimento durante l'emergenza. Colgo inoltre l'occasione per ringraziare tutti i dipendenti comunali per l'impegno profuso in un periodo di particolare difficoltà come quello che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo”. “In questi due anni da assessore è cresciuta sempre più la mia stima nei confronti dei componenti del Comando – conclude l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi –. Non posso che ringraziare tutti loro per l'umanità, la professionalità e l'impegno dimostrato in questi mesi, in cui sono stati sempre a stretto contatto con i cittadini. E' stato un periodo davvero difficile, ma lo hanno affrontato nel migliore dei modi e penso che questo premio sia largamente meritato”.

Il vicepresidente Francesco Catania (nella foto) ha reso noto che la La Rsa - Fondazione di Abbiategrasso sulla strada di Cassinetta di Lugagnano ha presentato la manifestazione di interesse per diventare punto vaccinale. Se la Regione lo permetterà, avremo liste d'attesa più brevi e molti nostri concittadini potranno vaccinarsi in città.

Prosegue per il secondo anno la collaborazione fra i medici volontari, legati all’associazione magentina Non di Solo Pane e il centro Anffas Il Melograno. Una convenzione siglata nel mese di ottobre del 2019, presentata ufficialmente in occasione della festa di Natale dello stesso anno e di fatto avviata proprio in concomitanza con la pandemia. “Si tratta di un servizio in più. La nostra struttura non prevede assistenza medica, e tutti i nostri ospiti hanno chiaramente un medico di base che li segue, ma volevamo offrire qualcosa in più, monitorare costantemente le condizioni dei nostri ospiti, ed essere supportati da medici nell’aggiornamento di protocolli e aspetti burocratici. E così - spiega Alberto Gelpi di Anffas (nella foto) -abbiamo preso contatti con l’associazione Non di solo Pane di Magenta che oltre ad offrire un piatto caldo alle persone più disagiate garantisce anche un servizio di assistenza medica. Tre medici volontari hanno accettato e da ormai 15 mesi, sempre sotto il coordinamento del dottor Giuliano Orsini che è con noi da moltissimi anni, sono per noi un punto di riferimento importante”. A spiegarci le finalità dell’associazione magentina e il legame con Anffas è il vicepresidente Gaetano Di Bernardo. “Siamo nati nel 2016 con il refettorio per i più poveri, per rispondere al bisogno di cibo, con un chiaro obiettivo nella testa, essere di sostegno anche per altre necessità, magari meno urgenti della fame, ma altrettanto importanti. Ai nostri servizi fanno riferimento uomini e donne straniere, ma anche tantissimi italiani del territorio. Ci siamo confrontati con altre realtà attive nel magentino, e una volta compreso che ciò che serviva era un ambulatorio di comunità ci siamo attivati. E così ora i nostri medici, in collaborazione con diversi specialisti, sono presenti due volte alla settimana nell’ambulatorio per visitare, dare informazioni, consigli e sostegno agli utenti più disagiati. Non ci sostituiamo al medico di famiglia, ma lavoriamo per essere un supporto, un aiuto, facendo rete anche con le altre associazioni no profit. Con questo stesso obiettivo è nata anche la collaborazione con il centro Anffas di Abbiategrasso”. Ed è proprio il dottor Vittorio Lanzetti, che insieme ai colleghi Franco Lombardi e Giuseppe Maria Gentili, sempre coordinati dal neurologo Giuliano Orsini, raggiunge settimanalmente la struttura, a parlare dell’esperienza al centro Anffas Il Melograno. “Garantiamo una presenza settimanale, a volte anche due giorni, a seconda delle esigenze. Ci occupiamo dell’aggiornamento di protocolli, e di questioni burocratiche. Durante la prima ondata, da marzo a luglio, gli ospiti del cdd sono stati in famiglia, senza poter accedere alla struttura. La nostra attività, il nostro supporto è ripreso regolarmente da ottobre e ci sentiamo già parte di un gruppo. Un’esperienza nuova per noi. Non sempre è facile rapportarsi agli ospiti, non tutti vogliono farsi visitare, bisogna trovare la chiave giusto, studiare modalità di approccio diverse. Per questo è importante la continuità, per costruire rapporti, creare empatia. Noi siamo felici di offrire le nostre competenze e di collaborare con tutta l’equipe del centro Anffas”.  

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La notizia importante del futuro inserimento all'interno dell' ospedale di Abbiategrasso della risonanza magnetica ha stupito e suscitato grande gradimento in tutti gli operatori sanitari del presidio. Il perché è semplice: la risonanza darebbe un riflesso positivo al territorio abbiatense nella diagnosi precoce e costituirebbe una grande risorsa per i dottori che lavorano all'interno dei reparti, velocizzando cure, diagnosi clinica e migliorando la qualità assistenziale del paziente ricoverato che non dovrà più essere strapazzato e dirottato per eseguire l'esame a Magenta, ottimizzando i viaggi delle ambulanze e di conseguenza i costi di trasporto. Ma non solo: la risonanza completerebbe la nostra radiologia di Abbiategrasso che andrebbe a supportare e ridistribuire i carichi di lavoro riducendo i tempi di attesa rilanciando l'ospedale di Abbiategrasso. Finalmente i cittadini dei 14 Comuni dell' Abbiatense e non solo potranno confidare in questo servizio tanto desiderato che andrà incontro anche alle esigenze emotive di quei cittadini che soffrono di claustrofobia, perché sarà una risonanza di alta risoluzione ma per lieta notizia aperta e non chiusa. La politica ha tanti risvolti, ma la tenacia ripaga sempre. Voglio ringraziare il Direttore Generale dell' Asst ovest Milano, il Sindaco Cesare Nai per questo obiettivo raggiunto grazie anche al lavoro svolto dalla Consulta dell' Ospedale, dai suoi componenti e da tutti i cittadini del territorio che combattono per migliorare la qualità dei servizi pubblici.

Consigliere Giuseppe Serra

(M.S.) - Proseguono i lavori di sistemazioni dell'Allea. In questi giorni è stata demolita l'edicola nei pressi della stazione. "Il prossimo intervento riguarderà la pavimentazione dell'area dissestata nei pressi del monumento di Garibaldi e della fontana - spiega l'assessore Roberto Albetti -. Abbiamo interessato anche Amiacque per sistemare la Casa dell'acqua. Infine siamo in trattativa per la sistemazione anche dell'altra edicola nei pressi del Castello". L' edicola demolita in questione, nella campagna elettorale comunale del 2012 ospitò, già in disuso da diverso tempo, il punto elettorale di coloro i quali avrebbero dovuto rivoltare Abbiategrasso come un calzino, quelli che avevano come simbolo la coccinella. Infatti l'edicola, riempita fino all'inverosimile di gadget, cianciscaglie e ciarpame elettorale di ogni tipo, portò talmente fortuna agli adepti di "Zero Tituli" al punto che lo stesso non riuscì neppure ad approdare al ballottaggio che si giocarono Albetti e Arrara, con larga vittoria di quest'ultimo.  La sfiga continuò, poi, a perseguitare Finiguerra: una quarantina di iscritti al movimento, compresi i suoi consiglieri comunali che fondarono l'allora "Officina del Territorio", in pieno disaccordo con il loro "leader" lo salutarono abbandonandolo solo come un cane in autostrada, in quel caso in consiglio comunale. Nel 2017, abbandonata l'edicola, il "leader"  tornò in campagna elettorale con banchetti sparsi qua e là per città, andò al ballottaggio con Cesare Nai, ma il risultato non cambiò di una virgola: zero tituli. 

Mercoledì 10 febbraio Abbiategrasso ha celebrato il "Giorno del Ricordo", con un momento di commemorazione alle 10,30 alla presenza del sindaco Cesare Nai, del presidente del Consiglio comunale Marcantonio Tagliabue e delle associazioni d'Arma al parco pubblico dedicato alle Vittime delle Foibe in via Pianzola, dove è stato deposto un omaggio floreale in onore di tutte le vittime degli eccidi compiuti a danno della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia. “La conoscenza di una storia complessa come quella dell’Adriatico orientale, è merito indiscutibile della Legge che ha istituito il Giorno del Ricordo – ha commentato il sindaco Cesare Nai -. Quella Legge andò a rispondere a una grande e indispensabile esigenza di conoscenza, una conoscenza che crea consapevolezza, generando responsabilità e alimentando la maturità civile. Il Giorno del Ricordo da diciassette anni rende onore alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo, rafforza la conoscenza della storia dell’Adriatico orientale, in tutte le sue vicende e in tutta la sua complessità, contribuendo in maniera decisiva a inciderla definitivamente nella nostra coscienza di cittadini italiani e di cittadini europei”. "Il giorno del Ricordo, il giorno della memoria di una tragedia italiana, quella delle Foibe - ha spiegato Eleonora Comelli, assessore alle Politiche Educative - . Una memoria che ci riporta indietro nel tempo, ai fatti accaduti a Trieste, a Gorizia, in Istria e in Dalmazia, dove tra il 1943 e il 1947 migliaia di italiani vennero prelevati dalle loro case, sottratti alla loro quotidianità, torturati, fatti prigionieri e vittime in quelle cavità carsiche naturali chiamate Foibe. Uccisi perché considerati nemici del popolo, per motivi etnici o politici; costretti ad abbandonare i propri territori, divenuti estranei, per la salvezza. Una pagina drammatica della storia italiana che ancora una volta ci deve far riflettere sugli errori del passato, su ciò che è stato affinché l’intolleranza e la prevaricazione di cui l’uomo si può rendere capace, lascino il posto all’attenzione e al rispetto dell’essere umano e rafforzino in tutti noi una coscienza civile".

La settimana al centro Anffas Il Melograno di Strada Cassinetta si è aperta con una bella novità. Grazie a una donazione è stato possibile trasferire nell’ex locale di musicoterapia, perfettamente confinante con la vecchia ala dell’edificio e con la nuova struttura, la lavanderia. Una esigenza che si era palesata fin da subito, in seguito al trasferimento dei 10 utenti della comunità alloggio nel nuovo edificio. “La lavanderia si trovava accanto agli uffici ed era perfetta per il vecchio centro residenziale. Quando lo scorso anno è stato possibile spostare gli ospite nella comunità Dopo di Noi con Noi ci siamo accorti di quanto fosse poco pratico per gli operatori di turno gestire il servizio lavanderia. Grazie a una generosissima donazione siamo intervenuti nel locale usato in passato per il laboratorio di musicoterapia, l’abbiamo piastrellato e adattato alle esigenze. Abbiamo progettato e realizzato tutti i nuovi allacci per rendere lo spazio davvero funzionale ai bisogni. I lavori sono costati circa 13 mila euro, per un ambiente di circa 40 metri quadrati. Il locale lavanderia e stireria, grazie alla sua posizione strategica, riesce a coprire le esigenze della comunità alloggio insieme a quelle del cdd. In un periodo così difficile – conclude il volontario di Anffas Il Melograno Alberto Gelpi – questo intervento assume ancora più valore. Senza la generosità di questo cittadino, che desidera restare anonimo, un intervento simile non sarebbe stato possibile, soprattutto in un anno tanto complicato”.

Il giorno 8 febbraio è partito un concorso fotografico online a cura del Rotary Abbazia di Morimondo, in collaborazione con "Num de Bià", un gruppo Facebook di Abbiategrasso molto attivo che tratta argomenti fotografici e culturali del territorio e con "Uno sguardo sul mondo", un'associazione fotografica di Abbiategrasso. Carlo China, presidente degli eventi del Rotary Morimondo insieme a Maurizio Salmoiraghi, presidente del Rotary stesso, ha contattato Giovanna Giunta, amministratore e rappresentante di "Num de Bià" per collaborare a questo progetto e gli amministratori sono stati orgogliosi di partecipare, mettendo in campo tutta la loro esperienza organizzativa e fotografica derivante dalle loro tre mostre di successo, di cui l'ultima "La città che sale", presentata nei sotterranei del Castello Visconteo durante la festa di Abbiategrasso. Al gruppo di lavoro si è unita l'associazione fotografica "Uno guardo sul mondo" di cui Andrea Baj è rappresentante. Le tre realtà hanno messo in campo tutte le proprie capacità e in meno di due mesi è stato realizzato il concorso. Il tema si intitola "Libera lo scatto" e come indicato ul sito www.liberaloscatto.it si cercherà di trasmettere attraverso le proprie fotografie, quel senso di libertà che proviamo tutti noi e che ci è stata sottratta, inevitabilmente e forzatamente in questo periodo storico. La finalità sociale di questo evento è quella di raccogliere fondi da devolvere all'Anffas di Abbiategrasso. Per accedere al concorso sarà richiesto di versare una piccola quota di iscrizione di 5 Euro per l'invio di una fotografia o 10 Euro per l'invio di tre fotografie, il cui ammontare sarà utilizzato per questo scopo benefico. Tutti i dettagli sono indicati sul sito. Le immagini pubblicate saranno suddivise in categorie e selezionate da una giuria popolare attraverso i like ricevuti e successivamente da una giuria tecnica. Verranno inoltre messi in palio dei premi, tra cui dei worshop fotografici da parte del gruppo "Uno sguardo sul mondo". Il progetto è ambizioso perchè, emergenza sanitaria permettendo, le foto migliori verranno successivamente esposte in una mostra. Il 10 febbraio alle ore 21, il concorso verrà presentato e ufficializzato su Zoom da Stefano Schirato, grande fotoreporter  e direttore della fotografia dei film di Giuseppe Tornatore e potranno partecipare rotariani e interessati, tramite adesione da richiedere all'indirizzo mail indicato sul sito e sulla locandina: rotary.morimondo@gmail.com Schirato ha pubblicato vari libri fotografici ed ora ha realizzato, come fotografo di scena e con la regia di Tornatore, quattro spot sul vaccino anti Covid "La stanza degli abbracci", il primo dei quali è trasmesso in tv proprio da pochi giorni. 

CONTINUA IN CRONACA 1

(M.S.) - Con 16 voti favorevoli e 9 contrari il Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì 3 febbraio che si è svolta un pò in modalità telematica e un pò in presenza presso la sala consiliare del Castello, ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2021-2023 e il Bilancio di Previsione relativo agli stessi anni. "Quest'anno abbiamo voluto approvare il Bilancio in largo anticipo rispetto a quanto avveniva gli scorsi anni – ha sottolineato il sindaco Cesare Nai in apertura della discussione -, mantenendo le linee generali dell'anno precedente nonostante la crisi pandemica, ma riservandoci ovviamente fin da subito la possibilità di inserire opportune variazioni per gli interventi necessari. Questo per avere maggiore libertà di agire e di investire durante tutto l'anno, vista anche la particolare situazione di emergenza”. Lo stesso concetto è stato ribadito anche durante l'esposizione del piano finanziario da parte dell'assessore alla partita Francesco Bottene: “Abbiamo deciso di accelerare con l’approvazione del bilancio pluriennale 2021-2023, documento contabile preminente degli enti locali, da una parte per consentire agli uffici comunali di iniziare a poter impegnare le spese (quindi un bilancio con una forte valenza amministrativa) e dall’altra seguire gli accadimenti che ci saranno nei prossimi mesi dal momento che è presumibile che assisteremo ad una forte volatilità sia delle entrate che delle uscite – ha precisato -. Quanto oggi in approvazione sarà quindi oggetto di ulteriore continua modifica rispetto alla sua adeguatezza in funzione di variabili oggi non ancora completamente prevedibili (es. ulteriori trasferimenti statali, eventuali mancate entrate, etc..). Per la parte investimenti, sull’esercizio 2021, sono da evidenziare gli interventi manutentivi sul patrimonio scolastico finanziati con contributi Stato per complessivi 4.992.833,00 euro, realizzazioni di piste ciclabili per 400.000,00 euro finanziati con contributo regionale, e incarichi di progettazione per 200.000,00 euro finanziati con concessioni cimiteriali. Altra importante novità del Bilancio è la riduzione della aliquota Imu, dall’1,06% allo 0,6 % per gli immobili dati in locazione, ad uso abitazione principale a canone convenzionato, approvata grazie ad un emendamento presentato dai capigruppo di maggioranza, e volta a favorire in questo momento di crisi la possibilità di stipula di contratti con condizioni certe e tutelanti sia per gli affittuari che per i proprietari. Approvato quindi il bilancio e come sempre dalle minoranze tante critiche e zero proposte.

272mila euro di fondi a disposizione per l'acquisto di generi di prima necessità: via alle richieste di collaborazione con il Comune per il contrasto alla povertà. Con deliberazione di Giunta comunale del 27 gennaio 2021, è stato approvato il documento “Linee d’indirizzo per la co-progettazione d’interventi di contrasto all’emergenza alimentare e alle povertà - Documento d’indirizzo per la co-progettazione d’interventi con Enti del Terzo Settore”. Scopo principale è selezionare uno o più Enti del Terzo Settore con cui sviluppare una co-progettazione d’interventi di contrasto all’emergenza alimentare e alle povertà, sperimentando modelli innovativi, capaci di proseguire per oltre il termine dell’emergenza Covid-19. “Si tratta di un progetto di ampio respiro, in quanto avrà durata triennale - spiega l’assessore Rosella Petrali -. Obiettivo, oltre la distribuzione degli aiuti, anche la collaborazione per l’individuazione delle fasce più esposte a rischio di povertà e l’individuazione degli strumenti più utili in ordine ad efficienza ed efficacia. Le risorse messe a disposizione sono 172mila euro di contributi erogati dallo Stato, più altri 100mila messi a disposizione del Comune, finalizzate esclusivamente all’acquisto di generi di prima necessità. A questi si aggiungono 7.000 euro annui come contributo di coprogettazione agli Enti che saranno selezionati”. Obiettivo operativo più immediato è quindi quello di creare una rete di Enti del Terzo Settore, operanti sul territorio di Abbiategrasso, capace di intercettare i bisogni emergenziali in collaborazione con il servizio sociale professionale. In secondo luogo curare la rete di distribuzione degli aiuti alimentari di cui dispone il Comune di Abbiategrasso sia in forza delle risorse statali sia in forza delle risorse proprie messe in campo a fine 2020. Infine accrescere la capacità d’intervento e progettazione degli Enti del Terzo Settore operanti sul territorio di Abbiategrasso. “La nostra Amministrazione dà un segnale forte nel contrasto alla povertà mettendo a disposizione dei fondi aggiuntivi e pensando a una progettualità più ampia che andrà anche oltre alla situazione di emergenza attuale – commenta il sindaco Cesare Nai -. Sono certo che troveremo in questo progetto l'attiva e proficua collaborazione delle realtà che operano nella nostra città”. Sul sito del Comune di Abbiategrasso è consultabile l'avviso rivolto agli Enti del Terzo Settore con tutte le informazioni sul progetto, sui requisiti necessari per fare domanda, e sulle modalità di partecipazione. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre le 12 del 17 febbraio 2021.

Parte il secondo dei tre grandi cantieri contenuti nel programma elettorale della Giunta Nai. Giovedì 28 gennaio è stato dato formalmente il via ai lavori della nuova sede unica, nell'edificio dell'ex pretura in via Cairoli 1. L' intervento servirà ad accorpare alcuni uffici comunali in un’unica sede, al fine di razionalizzare gli spazi, facilitare i flussi lavorativi e contenere i costi di gestione. All'interno dell'attuale struttura di via Cairoli verranno trasferiti gli uffici oggi collocati delle sedi di via San Carlo (servizi sociali e ufficio di piano), piazza Vittorio Veneto (anagrafe, servizi demografici,scolastici) e piazza Marconi (Ufficio relazioni con il pubblico e Protocollo Comunale). La ex pretura potrà inoltre contenere gli uffici del Giudice di Pace, attualmente collocati in spazi locati al Comune. Il costo complessivo dei lavori, il cui termine è previsto entro quest'anno, è di 850mila euro. “Questa è la seconda grande opera della nostra Amministrazione, oltre alla piscina, i cui lavori sono già partiti, e il rifacimento dell'illuminazione pubblica che inizierà al più presto – spiega il sindaco Cesare Nai -. Questo intervento servirà sia ad avere un risparmio sulla spesa corrente per la gestione degli uffici, che soprattutto ad agevolare le modalità di lavoro. I dirigenti e gli uffici saranno più facilmente in contatto, e anche per i cittadini sarà un vantaggio in termini di comodità avere tutti gli uffici nella stessa sede”.“Questo passaggio era da tempo necessario per liberare alcuni stabili che potranno essere diversamente utilizzati, oppure alienati per avere nuovi fondi a disposizione da impiegare per realizzare altre importanti opere – sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Questo intervento inoltre non si esaurisce qui, i tecnici infatti hanno già preparato lo studio di fattibilità per l'ampliamento della struttura per permettere il trasferimento anche di altri servizi, e che potrà essere completato durante le prossime legislature”.

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In occasione della seduta del Consiglio Comunale del 15 gennaio scorso un nostro consigliere, Emanuele Gallotti, ha detto parole del tutto fuori luogo e non consone alla funzione e al ruolo della massima assise cittadina. Ce ne rendiamo perfettamente conto. La Lega di Abbiategrasso, nella persona del Commissario Riccardo Grittini, si unisce perciò alle scuse espresse dal nostro capogruppo: sono state dette parole e assunti atteggiamenti inopportuni, dai quali ci dissociamo. Siamo sicuri tuttavia che gli improperi espressi dal nostro consigliere non rispecchiano il suo reale pensiero, sia sul consigliere Cattoni che sugli abbiatensi, qualsiasi preferenza elettorale esprimano. Quando il cittadino vota, va sempre rispettato. Se vota contro di noi, ancora di più. Nell'essere costernati per la condotta tenuta da Gallotti, non possiamo tuttavia evitare di sottolineare l'inopportunità di molti atteggiamenti provenienti dagli scranni della minoranza in questi tre anni e mezzo di consigliatura, soprattutto dalla lista Cambiamo Abbiategrasso. E' da molto tempo che questa lista utilizza i social network come megafono di propaganda spesso provocatoria e offensiva nei riguardi della Lega di Abbiategrasso. Questi toni si riflettono poi spesso (troppo spesso) in Consiglio Comunale con insulti personali e verso i nostri consiglieri da parte dei membri di Cambiamo Abbiategrasso, dai quali ancora attendiamo delle scuse che tardano ad arrivare. Abbiamo già dimenticato cosa successe il 3 ottobre del 2019 alla nostra giovane consigliera Martina Garavaglia, che fu costretta a recarsi in ospedale per gli attacchi e le parole ricevute? In un clima quindi parecchio teso e provocatorio, e non per colpa della Lega, abbiamo assistito all'ennesima mozione strumentale non rivolta al bene della città bensì alla propaganda politica. E' da un pò di tempo che si usa il Consiglio Comunale per fare propaganda, che è cosa legittima, purchè ciò avvenga fuori dalle sedi istituzionali e non oltrepassando certi limiti con attacchi personali. Il consigliere Gallotti, che tutti conosciamo come troppo passionale e fumantino, non ha fatto altro che reagire in modo errato ad atteggiamenti provocatori e diffamatori. Per indicare eventuali mancanze della città, infatti, non c'era e non c'è bisogno di prendere ad esempio la nostra bacheca, ipotizzando che non avremmo pagato. Cosa peraltro falsa, come dimostrato dal capogruppo Maurizio Piva. Una volta portata la documentazione che dimostrava la nostra correttezza, ci saremmo aspettati per lo meno delle scuse e non certo continui commenti tendenziosi e insinuatori. In più occasioni la sezione della Lega ha suggerito alla lista Cambiamo Abbiategrasso di tenere un comportamento che non vada oltre il limite della buona educazione e del rispetto reciproco. Rinnoviamo l'invito e speriamo che la risposta a queste parole siano posizioni concilianti atte a calmare l'ambiente e non le solite invettive aventi il fine di rincarare la dose. Anche se abbiamo il timore che la nostra speranza difficilmente si traduca in realtà, saremmo ben lieti di essere smentiti. 

Riccardo Grittini - Sezione Lega di Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come capogruppo della Lega in Consiglio Comunale voglio porgere a nome dell'intero gruppo consiliare sentite scuse al Consiglio Comunale e a tutti i cittadini per il comportamento tenuto dal consigliere Emanuele Gallotti durante la seduta di venerdì 15 gennaio. Un comportamento che, seppur animato dalla passione che mette per la sua città, è scaturito in un eccesso di nervosismo che certo non rispecchia i valori del dovere civico, del rispetto e del confronto reciproco che dovrebbero essere sempre alla base del comportamento di noi consiglieri, e che come Lega vogliamo continuare a perseguire. 

Maurizio Piva

In una recente intervista il Sindaco Cesare Nai, in merito alle prospettive future della sua amministrazione, ha affermato di aspettarsi dalle opposizioni “Un atteggiamento positivo, con qualche idea, qualche progetto, anziché stare sempre a criticare l'operato altrui. Laddove ci sarà una proposta delle opposizioni, ben venga”. Il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso vorrebbe ricordare al Primo Cittadino, le proposte che abbiamo presentato sotto forma di mozione in Consiglio Comunale, che sono state votate all’unanimità. Ultima quella sul trasporto dei disabili, prima sul progetto da noi presentato in campagna elettorale sul prolungamento dell’S9. In merito alla riapertura del pronto soccorso e del potenziamento dell’ospedale, abbiamo interessato anche il Consiglio Regionale con i nostri rappresentati. Siamo contenti che il Sindaco abbia trovato il tempo di riunire la Consulta sui temi dell’Ospedale, tuttavia ci sembra anche il minimo sindacale, così come la richiesta di incontro con il nuovo Assessore al Welfare di Regione Lombardia, per perorarne la riapertura e il potenziamento. Infine, cosa dire del problema delle partecipate? Anche noi ci aspettiamo un atteggiamento positivo dalla Giunta e dalla maggioranza tutta su questo importante tema, visto che per l’Assessore competente è tutto risolto, senza spiegare come. La verità è che il Sindaco Nai e tutta la maggioranza stanno approntando la prossima campagna elettorale, attraverso manovre opportunistiche della spesa pubblica. Dopo aver approvato rapidamente e difeso, anche con soldi pubblici, la costruzione del centro commerciale, ora stanno cercando di portare a termine ciò che ha promesso: la nuova piscina, l'illuminazione pubblica a led e il trasferimento di parte degli uffici comunali nella nuova sede della ex Pretura. Praticamente le “urgenze” sono state lasciate alla fine per far vedere che l’amministrazione “lavora”. Allora, chiediamo al Sindaco Nai, più trasparenza e condivisione, in modo tale da poter presentare idee e critiche costruttive per la cittadinanza. Purtroppo, come dimostrano gli ultimi fatti in Consiglio Comunale, manca il rispetto minimo da parte della maggioranza, per la dignità degli altri consiglieri di minoranza, per l’Istituzione e i cittadini. E da parte del Sindaco neanche un sussurro in merito a ciò che è successo.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

(Mario Scotti) - Il 2021 sarà importantissimo, per non dire fondamentale , per l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Nai, un anno "pieno" (Covid permettendo) prima della scadenza del mandato fissata nel mese di giugno del 2022, anno delle prossime elezioni amministrative comunali. "Nell'anno appena iniziato sarà importante portare a compimento, o quantomeno il più avanti possibile, le nostre proposte elettorali, aggiungere qualcosa e proseguire nelle opere che stiamo cercando di realizzare", dichiara il primo cittadino di Abbiategrasso ad Habiate Web. "Sostanzialmente le opere sono tre: la nuova piscina, l'illuminazione pubblica a led e il trasferimento di parte degli uffici comunali nella nuova sede della ex Pretura - spiega Nai - . Nel frattempo partiranno i lavori per la realizzazione del Parco Inclusivo, opera importante e significativa, e per la pista ciclabile per Cassinetta grazie al contributo regionale di 400mila euro. Nostra intenzione è anche quella di mettere in campo gli sforzi adeguati su alcuni investimenti: efficientamento energetico nelle nostre scuole; asfaltature delle strade  e rifacimento dei marciapiedi in condizioni pietose. Contiamo anche di portare a termine in maniera veloce la riorganizzazione degli uffici comunali con il riassetto dirigenziale già iniziato. Andiamo avanti anche per quanto riguarda le assunzioni di figure di livello professionale in Comune. Ci auguriamo di poter contare su otto persone in più in organico. Relativamente alla Polizia Locale, contiamo di riportare il numero degli agenti a livello consono rispetto al numero dei nostri abitanti. Tutto questo è quanto avevamo promesso e che faremo, tenendo conto che non si può far finta di nulla sul fatto che quello del Covid è stato un anno che ci ha rallentati non poco mettendoci in difficoltà. In ogni caso riusciremo a fare quel che avevamo promesso e qualcosa in più". E' chiaro che quando il centrodestra si riproporrà per il prossimo mandato "creeremo la prospettiva per tutta un'altra serie di opere, non staremo certo a crogiolarci nel dire: abbiamo fatto questo e abbiamo fatto quello", prosegue Nai. "Chi vive ad Abbiategrasso saprà giudicare se avremo lavorato bene o male. Da parte nostra ci sarà la volontà di proseguire con delle nuove idee che stiamo già elaborando a livello di maggioranza". Fra un anno e mezzo, il candidato sindaco del centrodestra sarà ancora Cesare Nai,  in barba alle sue recenti dichiarazioni relative alla sua intenzione di non ripresentarsi qualora l'ospedale di Bià non dovesse tornare ai suoi antichi splendori, con annessa riapertura del Pronto Soccorso notturno? "Non smentisco nulla rispetto a quanto dichiarato dal sottoscritto - spiega ancora il primo cittadino - . Noi avremo il nostro ospedale efficiente e il suo PS notturno riaperto. Ringrazio le forze politiche che mi sostengono e che non mi fanno certo mancare il  loro appoggio e che mi stimolano a fare bene. C'è una grande compattezza di intenti da parte di tutti, ognuno con la propria sensibilità politica. Non siamo in una caserma, quindi ben venga che emergano anche posizioni non del tutto allineate. Ma alla fine, l'importante è che si vada avanti compatti". Insistiamo: Cesare Nai si ricandiderà a sindaco nonostante abbia piantato un paletto ben preciso di non ricandidatura qualora le cose dovessero andare male relativamente all'ospedale? "Certo che la voglia di ripresentarmi c'è - è la risposta - . E' chiaro che una nuova amministrazione di centrodestra con un sindaco diverso, prima che riprenda in mano i fili del programma elettorale, perderà del tempo. Lo abbiamo sperimentato noi quando ci siamo insediati. Il secondo mandato mi darà la possibilità di non incorrere in nessun tipo di interruzione e di portare a termine velocemente quello che ho in cantiere". Insistiamo ancora poichè continuiamo a non capire: se il Cantù non verrà ripotenziato e il PS rimarrà chiuso, Cesare Nai si dimetterà oppure no? "Evidentemente sono fiducioso affinchè il Pronto Soccorso verrà riaperto".  E' una tua sensazione personale, come hai recentemente dichiarato? "Posso dire che si tratta di una sensazione molto forte e molto positiva". Cosa ti aspetti dalle opposizioni nel corso di questo ultimo anno e mezzo del tuo mandato? "Un atteggiamento positivo, con qualche idea, qualche progetto, anzichè stare sempre a criticare l'operato altrui. Laddove ci sarà una proposta delle opposizioni, ben venga". 

(M.S.) - Non si riuniva da un anno ed è tornata a farlo, in modalità telematica, nella serata di giovedì 21 gennaio. Parliamo della Consulta Ospedaliera. Due ore di seduta al termine delle quali, stringi stringi, ma proprio stringi stringi, cos'è emerso relativamente alla battaglia che si sta portando avanti per il ripotenziamento del nostro ospedale C. Cantù e la conseguente riapertura notturna del Pronto Soccorso? Assolutamente nulla, l'impressione è che si vada avanti a chiacchiere (che il vento a poco a poco se le è portate via con se), proposte bislacche (bocciata da Nai la soluzione ventilata da Del Gobbo) e sensazioni personali. Come quelle insorte nella mente del sindaco Cesare Nai che adesso, dopo il siluramento del suo amico assessore al welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera sostituito con l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti, intravede tempi maturi per riuscire ad ottenere qualcosa. Non resta che sperare che il sindaco Nai abbia le sensazioni giuste. Per il resto, nel corso della riunione lo stesso primo cittadino, senza scomporsi più di tanto, ha dovuto incassare critiche in quantità industriale da parte dei presenti che gli hanno contestato un pò di tutto, come se intravedessero nella sua persona il principale responsabile della situazione in cui versa attualmente il nosocomio abbiatense il cui PS notturno è stato chiuso, lo ricordiamo, nel mese di novembre dell'anno 2016, ben prima dell'insediamento della nuova amministrazione di centrodestra. In realtà, tutti fanno i grandi e i fenomeni, ma alla fine l'unico che si è messo veramente in gioco è proprio lui, il sindaco Cesare Nai. "Mi auguro che la Moratti la pensi in maniera diversa rispetto a Gallera: lo verificherò incontrandola. Penso che adesso esistono maggiori presupposti rispetto a prima: è una mia sensazione, nessuno ha la sfera di cristallo. Io cercherò di essere il più convincente possibile con i miei riferimenti: io non sono come quelli di Roma che in questi giorni fanno ridere mezzo mondo: se dico una cosa è quella, non sono qui a raccontare frottole". 

(M.S.) - La crisi causata dal Covid 19 ha segnato un grande cambiamento sotto diversi punti di vista. Il comportamento dei consumatori è uno dei molteplici aspetti che questa pandemia ha colpito. I danni alle finanze delle famiglie dovute all'arresto diffuso della normale vita quotidiana hanno ridotto la domanda complessiva. Uno dei settori colpiti maggiormente in città dalla pandemia è quello delle carrozzerie. Ne abbiamo parlato con Emanuele Monticelli (nella foto in alto), titolare da cinque anni insieme alla figlia Vanessa della "Simon Carr 2" di via Trento ad Abbiategrasso. Si tratta di una storica e conosciuta carrozzeria esistente da almeno 40 anni. "A causa del Covid siamo un pò fermi - spiega Emanuele -, la crisi si sente eccome. Anche gli altri miei competitor che svolgono la loro attività in città e con i quali mantengo buoni rapporti, non dico che sono vuoti, ma lavoricchiano. Il motivo è semplice: la gente non va in giro, non usa l'automobile e di conseguenza non ci sono sinistri. E si preferisce non far riparare la piccola ammaccatura, il graffio, l'auto leggermente incidentata. E noi andiamo in crisi. Sopravviviamo grazie alla vendita di gomme e ai restauri di auto d'epoca. Un settore, quest'ultimo, che non muore mai e che ci consente di portare a casa qualcosa". Simon Carr, oltre all'attività di carrozzeria, si dedica anche alle attività benefiche a favore della città: ricordiamo la recente iniziativa natalizia dedicata ai più piccoli e quelle legate al Carnevale e al Palio di San Pietro. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

E' stata finalmente pubblicata sul sito della Provincia di Pavia la richiesta di manifestazione di interesse che riavvia la procedura per l’appalto dei lavori di completamento del nuovo ponte sul fiume Ticino a Vigevano. Questa opera è fondamentale per poter concludere i lavori del tratto stradale che collega Vigevano verso Abbiategrasso, ma soprattutto permette di rendere effettivamente programmabile l’intervento di raddoppio ferroviario del tratto Abbiategrasso-Mortara. La Lista Civica Abbiategrasso Merita ha convintamente votato in Consiglio Comunale la Mozione sulla priorità assoluta del raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, così come auspichiamo fortemente il preliminare prolungamento della linea suburbana “S9” da Albairate-Vermezzo a Abbiategrasso. Nonostante questa sia la priorità da perseguire, insieme al miglioramento del servizio ferroviario esistente, è nostra intenzione adoperarci per chiedere al Comune di Milano e a Regione Lombardia, la possibilità di effettuare uno Studio di Fattibilità per valutare il prolungamento della linea metropolitana verso Abbiategrasso, come peraltro dichiarato in passato dal Sindaco Sala. Sia per la linea M1 che per la linea M4 Sono stati realizzati Studi di Fattibilità per il prolungamento della linea M4 verso Corsico, Trezzano e Buccinasco e della linea M1 verso il quartiere di Baggio. E’ nostra intenzione promuovere tutte le azioni necessarie per chiedere la possibilità di valutare l’estensione della metropolitana oltre la tangenziale Milano Ovest verso Abbiategrasso valutandone l’integrazione con la linea S9. Su questo lavoro auspichiamo il coinvolgimento di tutti affinché si possano allargare gli orizzonti della politica cittadina con azioni che potranno avere ricadute dirette sulla vita dei nostri concittadini.

Lista Civica Abbiategrasso Merita

(M.S.) - Ve la facciamo breve che più breve non si può. Passi per la modifica del regolamento del Consiglio Comunale, strumento importante per il buon funzionamento dello stesso, anche se il tempo occorso per la sua discussione, quasi tre ore in Commissione Consiliare Prima e tre ore abbondanti da frantumare i testicoli anche ai fisici più resistenti nella seduta del CC del 14 gennaio, è apparso assolutamente spropositato. Ma quel che è accaduto nella seduta successiva del CC del 15 gennaio (ancora una voltà un pò in modalità telematica e un pò in presenza) è scaduto nel penoso, con il classico velo steso. Ulteriori tre ore e passa per discutere - tenetevi forte - della bacheca della Lega di Bià nei pressi della stazione ferroviaria, su come spremere ulteriormente i già vessatissimi commercianti abbiatensi in materia di plateatico non pagato negli anni dal 2017 al 2019 e, chicca finale, delle "accuse del Consigliere Gallotti verso l’Assessore Albetti" relative alla pista ciclabile denominata "Traccia Azzurra". Interrogazioni e mozioni-dibattito presentate indovinate un pò da chi? Dal solito manipolo di impresentabili facenti capo al signor "Zero Tituli" il cui unico scopo è quello di far perdere tempo al massimo consesso cittadino con argomenti di interesse zero per la cittadinanza alle prese con ben altri più gravosi problemi. Vi risparmiamo i battibecchi, le scene isteriche con urla, le battute da far ridere i polli, le offese,i fuori registrazione da querela al termine della seduta (chiedere a Piva, capogruppo della Lega, che si è beccato della "persona vergognosa"). Insomma, uno strazio inguardabile da far accapponare la pelle. Una domanda a Marcantonio Tagliabue, presidente del Consiglio Comunale: non c'è modo di impedire tutto questo e di rifiutare interrogazioni e mozioni-dibattito su argomenti che odorano di minchiate lontano un miglio?

Terminati i lavori di sistemazione del cortile della scuola Aldo Moro di via Colombo. L'intervento, eseguito d'intesa con i responsabili della scuola, ridà la possibilità di utilizzare questo importante spazio ai nostri bambini e ragazzi, dopo i lunghi interventi di realizzazione dei pozzi perdenti, effettuati per ovviare agli allagamenti dello stabile. “Si è studiato e realizzato una nuova e innovativa Area Ludico Sportiva che mette a disposizione molte possibilità per il suo utilizzo - commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -, sono contento di questo risultato, che ha visto l'impegno fattivo degli uffici, che ringrazio, nella progettazione e nell'acquisizione del finanziamento regionale che ammonta a 87.000 euro.Continua l'impegno della Giunta Nai rivolta alla riqualificazione delle nostre scuole. Si ricorda che in questo plesso si sta lavorando anche per la sistemazione della palestra, intervento riguardante gli spogliatoi con il completo rifacimento di pavimento e controsoffitti, impianti tecnologici, igienico sanitari, elettrico, e di riscaldamento. Questo anche per rispondere anche alle attese delle società sportive che la utilizzano”.

La nomina di Letizia Moratti a nuovo assessore al Welfare di Regione Lombardia al posto di Giulio Gallera potrebbe portare ad un cambio di rotta per il futuro dell’ospedale di Abbiategrasso? I primi segnali, con i richiami dell’ex sindaco di Milano alla necessità di rimettere mano alla riforma Maroni e di riportare al centro i presidi territoriali, parrebbero incoraggianti. E gli amministratori locali non intendono farsi sfuggire la possibile occasione. Così il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, che non ha perso tempo: “Sabato 9 gennaio ho inviato una lettera al nuovo assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti per congratularmi con lei per il nuovo incarico. Ho colto inoltre l’occasione per richiedere il prima possibile un incontro per discutere della situazione dell’ospedale Cantù di Abbiategrasso e del suo Pronto soccorso in particolare”. Nai prosegue: “Come già ribadito, l’impegno mio e della mia amministrazione per rilanciare l’ospedale abbiatense continua; con l’insediamento della nuova Giunta regionale contiamo venga riaperto il dialogo per poter finalmente vedere il rilancio del nostro ospedale”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Con la presente lettera la nostra famiglia intende esprimere il profondo dolore, il senso di rabbia e di impotenza per questo ennesimo rinvio dell'apertura delle scuole, inizialmente prevista in data 7-1-2021, poi spostata quasi all'ultimo giorno all' 11-1-2021 e poi ancora posticipata dalla Regione Lombardia al 25-1-2021. Siamo i genitori di due ragazze che frequentano le classi 1a e 2a del liceo scientifico Bachelet. Le nostre ragazze ormai si avviano a completare quasi un anno solare di didattica a distanza, praticamente quasi due anni scolastici pesantemente condizionati, se non vogliamo dire persi. Vediamo le nostre figlie impegnarsi nello studio più che possono, anche con discreti risultati, rinunciare ad uscire con gli amici per non rischiare occasioni di possibile contagio, rinunciare all'attività sportiva agonistica nella speranza che questi sacrifici permettano almeno di riprendere la scuola in presenza. Contemporaneamente però, a causa di questi continui rinvii nella ripresa scolastica in presenza, vediamo anche sgretolarsi la loro fiducia nella nostra società di adulti, nella nostra capacità di tenere sotto controllo o almeno limitare i problemi che la vita ci pone sempre davanti. Loro ci guardano, ci sentono discutere, ascoltano gli argomenti in televisione e nei talk show serali e ci chiedono come mai la scuola sia così poco considerata e non sia al centro del dibattito pubblico al pari dei vaccini e delle statistiche del contagio. E noi ci vergogniamo, perchè non sappiamo dargli una risposta convincente. Continuiamo a non capire la motivazione per cui solamente la scuola sia sospesa, mentre molte altre attività anche non essenziali siano state fatte ripartire anche parzialmente. Sembra banale dirlo, ma la scuola rappresenta l'unico vero investimento che non deve essere in alcun modo trascurato. Quasi tutti gli altri Paesi europei hanno tenuto le scuole aperte in presenza, magari con qualche interruzione, ma di sicuro nessuno ha chiuso le scuole per così tanti giorni come l'Italia. Vi chiediamo quindi di portare questa importantissima questione al centro del dibattito politico e sociale e tenerlo vivo finchè i politici di ogni livello, di maggioranza e di opposizione, non trovino soluzioni concrete che permettano di tornare a scuola. Ora. Non c'è tempo da perdere. Aiutateci a sottolineare l'importanza della questione, tramite i social, inoltrando questa lettera o meglio scrivendone una migliore voi stessi. Poi inviandola a redazioni di giornali, a politici locali e nazionali, ai Presidi e agli insegnanti dei vostri figli, diffondetela in qualunque modo pensiate possa essere utile. Grazie.

Lara Beretta e Alessandro Cattaneo

Si è conclusa la fase di allestimento del cantiere di Gruppo Cap in via Stignani e via Silvio Pellico, accanto alla scuola di Istruzione Superiore “Vittorio Bachelet”, in vista dei lavori per la realizzazione della vasca di laminazione che partiranno a metà gennaio. Obiettivo, risolvere il problema degli allagamenti in caso di forte pioggia che negli scorsi anni ha portato numerosi disagi ai cittadini di questa via. Grazie a un investimento da parte di Gruppo Cap di circa 4 milioni e mezzo di euro verrà realizzata una vasca di laminazione dove verranno raccolte le acque in eccesso durante l’evento meteorico, per poi restituirle gradualmente alla rete fognaria quando la pioggia diminuisce e smaltirle correttamente portandole al depuratore comunale. La vasca sarà in grado di immagazzinare circa 10 milioni e mezzo di litri d’acqua, e sarà equipaggiata con delle pompe elettromeccaniche che provvederanno al successivo graduale svuotamento, oltre ad un sistema di telecontrollo e con un meccanismo di pulizia che impedirà alle acque di depositarsi sul fondo. L'intervento richiederà poco più di un anno di lavori, durante i quali sarà necessario modificare la viabilità per garantire la sicurezza di operai del cantiere, studenti dell'istituto e automobilisti di passaggio. I disagi saranno ridotti al minimo: Gruppo Cap e Comune si sono impegnati a trovare le soluzioni migliori e meno impattanti, con la consapevolezza che qualche modifica alla normale viabilità è necessaria ma che alla fine dei lavori i cittadini della zona potranno avere una rete fognaria attrezzata per gestire anche gli eventi meteorici importanti, liberandosi da una situazione di disagio che perdura da anni. In particolare in fase di programmazione ci si è concentrati sulla gestione in totale sicurezza dei percorsi per raggiungere l'istituto scolastico, garantendo la separazione totale fra l’area di cantiere e le aree frequentate dai ragazzi quando finalmente potranno tornare a scuola in presenza. Per quanto riguarda la viabilità, da metà gennaio per circa un mese e mezzo sarà necessario chiudere la circolazione nel tratto che va dalla rotonda di via Stignani al primo tratto di via Pellico: la rotonda sarà fruibile ma non sarà possibile transitare da e per via Pellico. Le vetture dovranno quindi percorrere la viabilità alternativa con passaggio da via Sforza. Al termine di questa prima fase sarà ripristinata la normale circolazione, ma sarà necessaria una successiva chiusura dello stesso tratto in primavera, per un altro mese di tempo circa. La vasca, delle dimensioni di circa 50 metri per lato sarà completamente interrata, quindi a lavori finiti non avrà alcun impatto sul territorio e sul paesaggio. Anzi, grazie agli accordi fra l’Amministrazione Comunale e Gruppo Cap, con la preziosa collaborazione del dirigente scolastico, la scuola potrà disporre di una nuova area sportiva con aree verdi e percorsi pedonali, un nuovo campo da calcetto, uno da basket e uno da volley, oltre a un’area attrezzata per il getto del peso e l’orienteering. Infine, poiché il ruolo di un’azienda pubblica che amministra un bene essenziale come l’acqua è anche quello di condividere con gli attori del territorio il valore prodotto dalla propria attività industriale, si sta costruendo, attorno a questo cantiere, un progetto di educazione in collaborazione con la scuola, che vedrà per gli studenti più grandi la possibilità di fare visite guidate in cantiere, accompagnati dai tecnici di Gruppo Cap. “Dopo parecchi anni di attesa, l’inizio dei lavori di realizzazione della vasca volano che risolve definitivamente gli allagamenti delle case del quartiere è un ulteriore intervento positivo, che verrà realizzato da Gruppo Cap, a cui compete la gestione della depurazione delle acque e del sistema fognario, di intesa con l'Amministrazione comunale – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Vorrei ricordare infatti gli annosi disagi che i cittadini hanno dovuto sopportare negli anni, sino all’intervento migliorativo, con i sifoni e la mini vasca che versava il troppo pieno nella roggia Cardinala, che la Giunta Albetti di allora ha eseguito per la messa in sicurezza in presenza di forti eventi atmosferici, stante la difficoltà di smaltimento delle acque che confluiscono nelle fognature. Chiediamo quindi ai cittadini di pazientare per le modifiche temporanee alla viabilità che interesseranno tali vie, le stesse saranno tempestivamente segnalate con appositi cartelli  e comunicazioni”.

Med Mouslih, esponente di spicco del MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso, esiste davvero un' opposizione forte in Consiglio Comunale? " Se intendiamo un' opposizione che riesce  a condizionare la maggioranza con la forza dei propri argomenti, per raggiungere l’obiettivo del bene per la cittadinanza, direi di no. Esiste un’opposizione più rumorosa che si fa sentire, per affermare la propria presenza, mentre c’è chi lavora sulla quotidianità e sui grandi temi della politica cittadina senza grandi clamori, ma è sempre attento alle esigenze della cittadinanza. Il M5S appartiene a questa seconda categoria. Posso citare la mozione che abbiamo presentato, votata poi all’unanimità, che impegnava la Giunta e il Sindaco ad attivarsi con Trenord e RFI, sia per prolungare l’S9 fino in città, che era un nostro progetto fin dalla campagna elettorale, sia per il raddoppio della linea MI-MO, oppure la nostra recente mozione, anche questa votata all’unanimità, per impegnare la maggioranza, per dotare il Comune di Abbiategrasso di idonei mezzi per il trasporto di disabili, in particolare studenti. Ricordo anche l’opera di sensibilizzazione della Giunta in merito al problema dell’amianto degli edifici, in particolare nel quartiere Ertos, grazie alla collaborazione dei cittadini". Il caso Nai e il non candidarsi per la chiusura del Pronto Soccorso. Cosa ne pensa? "Una dichiarazione di cattivo gusto. Dopo essersi preso a colpi di maggioranza la presidenza della Consulta per l’ospedale, per essere, a suo dire, più incisivo, per poi dimettersi e bloccare tutto per quasi un anno, credo che Nai abbia offeso l’intelligenza degli abbiatensi, dato che ha contribuito ad affossare l'ospedale ancora di più. Certamente anche la dichiarazione del Consigliere Regionale Del Gobbo, con la sua proposta di depotenziare l’ospedale di Cuggiono per trasferire le risorse su Abbiategrasso, ha il sapore di una beffa e alimenta il disaccordo tra due comunità. Neanche fossimo all’epoca delle signorie. Il M5S a suo tempo ha avvertito della chiusura del pronto soccorso, ma siamo stati etichettati come visionari. Da quel momento non abbiamo mai smesso di occuparci della questione, interloquendo e pressando sia a livello regionale sia nazionale". L' amministrazione Nai e la sua maggioranza hanno gestito bene l'emergenza Covid? "Penso che dobbiamo ringraziare le associazioni di volontariato che si sono prodigate per aiutare persone e famiglie in difficoltà. La Giunta Nai, durante il periodo peggiore della pandemia, ha tralasciato completamente il confronto con le opposizioni per condividere un percorso comune, non ha tenuto conto della rete di esercizi commerciali attivi in città, anche con il servizio di consegne a domicilio nell’attuazione dell’Ordinanza della Protezione Civile del 29/03/2020, ha almeno detassato le attività commerciali. Sarebbe interessante sapere dall’assessore ai servizi sociali come sono stati spesi o si spenderanno i finanziamenti ottenuti dallo Stato. Inoltre, sarebbe utile sapere qual è la situazione sociale in città". Cosa si aspetta come nuovo scenario per le prossime elezioni? "L' attuale  maggioranza, capitanata dal Sindaco Cesare Nai,sembra essere certa solo su due temi: la lottizzazione dei terreni per il parco commerciale e la superstrada, che assieme all’ospedale hanno monopolizzato il dibattito politico, con ideologismi nefasti. Un’idea di sviluppo insostenibile, obsoleta, basata ancora sul consumo di suolo e su opere faraoniche e inutili, che ha irriso i tentativi di promuovere un’educazione ambientale permeata da una sorta di avversione alla povertà, incomprensibile. Per il resto sembra esserci confusione, soprattutto dopo le dichiarazioni del Sindaco in merito alla sua presunta non candidatura se il pronto soccorso non dovesse riaprire la notte e sulle mutate condizioni economiche, che potrebbero far cambiare idea sulla costruzione del parco commerciale. Vien quasi da pensare che il Sindaco abbia adempiuto il compito per cui è stato appoggiato nel 2017 e ora non serva più!  Il M5S era contrario allora come oggi, a questa idea di sviluppo, porteremo ancora avanti la nostra idea di prolungamento della linea S9 e del raddoppio ferroviario, combatteremo per il ripristino dell’ospedale e dei suoi servizi e dovremo avere uno sguardo particolare sulla situazione sociale ed economica della città".

(M.S.) - La Consulta Ospedaliera è tornata alla ribalta nell'ultima seduta del Consiglio Comunale del 29 dicembre. E a farne le spese, ricevendo l'ennesimo schiaffone morale da parte della maggioranza è stato, ancora una volta il gruppuscolo di opposizione facente capo al signor "Zero Tituli" che, è bene ricordarlo, detiene il record mondiale-globale di mozioni respinte e cestinate, emendamenti finiti nell'inceneritore di Mendosio e interrogazioni alle quali un qualsiasi rappresentante di una qualsivoglia maggioranza risponderebbe malvolentieri o non risponderebbe affatto. Oltre a due clamorosi insuccessi da mancata elezione a sindaco di Bià e a un'infinità di flop in vari partitucoli a livello nazionale. Non contento, "Zero Tituli" ci ha provato ancora. Lasciando da parte, per una volta, mozioni ed emendamenti, "Zero Tituli" stavolta ha presentato in Consiglio Comunale una delibera nella quale proponeva di sostituire le parole “Il Presidente della consulta ospedaliera è il Sindaco del Comune di Abbiategrasso” con le parole “Il Presidente della consulta ospedaliera è eletto tra i propri componenti”. Risultato? Delibera bocciata perchè la stessa presentava un grave difetto: è stata fabbricata (in un quarto d'ora, come ha rivelato "Zero Tituli") nello "stabilimento" di Cambiamo Abbiategrasso e quindi irricevibile a prescindere. Ci penserà adesso la maggioranza a rivedere il regolamento della consulta ospedaliera, inserendo ovviamente la nuova frase di cui sopra, ma facendo così sparire ogni paternità della proposta attribuibile all'inviso quartetto di opposizione. Inviperito, "Zero Tituli" non ha mancato di commentare la vicenda sui social, parlando di "mancato rispetto nei confronti delle opposizioni". Frase che, detta da chi in otto anni e mezzo di opposizione ha fatto dell'arroganza, insolenza, sceneggiate varie in consiglio comunale, accuse di bassa lega nei confronti dell'allora sindaco Arrara e dell'attuale Cesare Nai, battibecchi e offese con il presidente del Consiglio Comunale e assessori (ultimamente il bersaglio preferito di "Zero Tituli" è il bravo assessore Francesco Bottene) il suo cavallo di battaglia, fa letteralmente sbellicare dalle risa. "Sempre peggio", scrive "Zero Tituli" sui social. Esatto,specie se si riferisce a lui e al suo manipolo di impresentabili. 

Il portale internet del Comune ha cambiato look. Dal 18 dicembre sono attivi la nuova app e il nuovo sito del Comune di Abbiategrasso. Il vecchio sito era stato creato nel 2001, informaticamente parlando due o tre ere geologiche fa. Non si tratta di un mero restyling, ma di un vero e proprio rifacimento anche concettuale del sito, che ora è in linea con le normative AgID sulla accessibilità e fruibilità dei siti delle PA. Il progetto, curato dall'Ufficio Relazioni col Pubblico, oltre al sito, prevede una app ad esso associata e direttamente collegata, scaricabile, per ora, da Play Store per i dispositivi Android, presto anche su Apple Store. Nel passaggio, ovviamente tutti i contenuti del 'vecchio' sito sono stati rivisitati e spostati in quello nuovo, inoltre vi sono alcune nuove funzionalità come la sezione dedicata ai luoghi d'interesse della città, il calendario eventi, la nuova interfaccia al cittadino per le segnalazioni (in fase di attivazione) e la sezione dedicata alla FAQ (domande frequenti). “Il nuovo portale renderà più semplice la consultazione da parte dei cittadini, e grazie alla nuova app sarà ancora più facile rimanere informati su tutte le novità riguardanti la nostra città, potendo accedere in modo rapido ai servizi e ricevendo aggiornamenti in tempo reale – commenta il sindaco Cesare Nai -. Un passo avanti nella creazione di una comunicazione sempre più diretta e immediata tra cittadino e istituzione, al passo con i tempi e con la necessità di snellire la burocrazia. La comunicazione è un importante strumento al servizio del cittadino, per migliorarne la quotidianità e la vita nella comunità, e nel delicato periodo che stiamo vivendo si rivela più preziosa che mai. Il nostro vecchio sito necessitava da tempo di un intervento di miglioramento, e ringrazio l'Urp e gli uffici comunali per l'ottimo lavoro fatto nell'avviare la nuova piattaforma”.

(M.S.) - Cerimonia di consegna dei lavori per la nuova piscina comunale di Abbiategrasso che si è svolta giovedì 17 dicembre alle 10,30 direttamente presso la sede del cantiere in via Alla Conca dove sorge tuttora il relitto fatiscente del vecchio impianto natatorio "Anna Frank". Il nuovo, manterrà lo stesso nome. Presenti il sindaco Cesare Nai, il suo vice Roberto Albetti, il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, assessori, consiglieri comunali e i responsabili dell'azienda che si occuperà dei lavori. Il contratto è già stato firmato a suo tempo: a partire dal 17 dicembre partiranno le opere di accantieramento (recinzione e preparazione del cantiere), dopodichè si darà il via alla demolizione della vecchia struttura, demolizione i cui tempi si porteranno via l'intero mese di gennaio 2021. Infine, il via alla nuova costruzione. Starà adesso all'impresa costruttrice rispettare i tempi di consegna del nuovo impianto natatorio prevista nei primi mesi del 2022. "Ringrazio gli ingegneri, i tecnici e tutte le persone che hanno portato avanti questa realizzazione - parole del sindaco Nai nel corso della cerimonia - . Viviamo un momento difficile e dare il via a questo lavoro assume un significato maggiore. Sono contento per la città di Abbiategrasso, per gli appassionati del nuoto. Finalmente si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel. Vista l'importanza, l'esperienza e la serietà dei partner che partecipano a questo progetto, sono fiducioso sul fatto che i tempi - che si sono molto allungati a causa della burocrazia e della pandemia - si possano recuperare in fretta". "La costruzione della nuova piscina è molto attesa dalla città - ha poi spiegato il vicensindaco nonchè assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti - . Stiamo facendo molti interventi in città. A gennaio partiranno anche i lavori della vasca di laminazione in via Pellico all'interno dell'Omnicomprensivo. Lavori che cambieranno il volto della città per affrontare il futuro. Siamo ormai quasi a fine legislatura e noi speriamo in una riconferma. Abbiategrasso aveva bisogno di questi interventi e noi li abbiamo fatti, cercando finanziamenti esterni ed accogliendo progetti seri e fattibili". L' impresa incaricata della costruzione della nuova "Anna Frank" si assumerà l'onere della manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto, facendo così risparmiare al Comune circa 170mila euro all'anno. "Spero che i tempi di consegna della nuova piscina vengano rispettati", ha concluso Albetti. 

In merito alle dichiarazioni del sindaco di Cassinetta Michele Bona riguardo i finanziamenti regionali per la realizzazione della pista ciclabile per Cassinetta, si precisa che i 400mila euro stanziati dalla Regione e inseriti nel Bilancio del Comune di Abbiategrasso riguardano esclusivamente la realizzazione del tratto sul territorio abbiatense, fino al confine di Cassinetta, come specificato nel progetto denominato “Itinerario ciclabile del Comune di Abbiategrasso di collegamento tra Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano”. Tale progetto è stato condiviso con il consigliere regionale Luca Del Gobbo e presentato dal Comune di Abbiategrasso nell'ambito della “Programmazione degli interventi per la ripresa economica” (Legge Regionale 9/2020 art. 1); come viene precisato nella delibera Delibera di Giunta Regionale del 30 ottobre 2020 il beneficiario è quindi il Comune di Abbiategrasso.L'assessore ai lavori pubblici Roberto Albetti riconferma quindi l'operato svolto dagli uffici comunali che stanno lavorando al progetto prendendo accordi con tutti gli interessati. Non appena tale progetto sarà in fase di ultimazione verrà illustrato pubblicamente.

L' Amministrazione estende ulteriormente gli sgravi fiscali in aiuto al commercio di vicinato colpito dall'emergenza sanitaria. La scorsa settimana la Giunta Nai aveva già approvato una delibera con la quale prorogava ulteriormente la scadenza del pagamento della Cosap (il canone per l'occupazione di aree pubbliche) al 31 gennaio 2021. In aggiunta, nella seduta del Consiglio comunale di martedì 1 dicembre,  è stata approvata l'estensione dello sgravio del pagamento della tariffa non solo a bar, ristoranti e attività mercatali per i quali tale beneficio era contemplato nel Decreto Rilancio del Ministero, ma anche a tutte le altre attività che hanno subito una chiusura forzata a causa dell'emergenza Covid.“La nostra Amministrazione ha voluto questo intervento per andare incontro anche ai titolari di concessioni per l'utilizzo di suolo pubblico che avrebbero dovuto per legge pagare la tariffa anche per i mesi di chiusura -  spiega l'assessore al Commercio Francesco Bottene -. L'estensione dei tale sgravio non è un atto scontato, Abbiategrasso infatti è tra i primi ad applicare questa misura. Sono inoltre allo studio ulteriori misure per agevolare le attività commerciali e produttive che non hanno potuto beneficiare di sgravi fiscali”.

Sgravi sulla tariffa rifiuti per chi devolve in beneficenza le eccedenze alimentari. La delibera per il recepimento della “Legge Gadda” illustrata dall'assessore al Bilancio Francesco Bottene è stata approvata all'unanimità durante il Consiglio comunale di lunedì 30 novembre. A far data dal 1° gennaio 2021 il Comune riconoscerà riduzioni sulla parte variabile della Tari per le attività non domestiche che devolveranno le eccedenze alimentari con finalità sociali, a seguito di rendicontazione delle quantità effettivamente devolute e fino ai limiti di importo che verranno definiti annualmente con l'approvazione del Piano Finanziario. “Questa iniziativa nasce per introdurre buone pratiche sull’utilizzo dei generi alimentari e ridurre gli sprechi attraverso uno sgravio delle tariffe per le attività commerciali cittadine, e portare al contempo un beneficio alle Associazioni del territorio che aiutano persone in difficoltà – commenta l'assessore Francesco Bottene – . Ringrazio il consigliere Michele Pusterla che ha portato avanti la proposta che si inserisce in una serie di misure che il Comune sta cercando di porre in atto in questo delicato momento.”. “Lo spreco alimentare in ogni sua forma è un problema etico, economico, sociale e ambientale. La possibilità di combattere lo spreco alimentare ci pone di fronte, specialmente in un momento grave e difficile come quello che stiamo vivendo, ad una possibilità di scelta che va aiutata in tutte le modalità possibili – spiega il consigliere Michele Pusterla -.Ogni azione che può aiutare questa consapevolezza deve essere messa in moto e con questa misura il nostro Comune vuole fare un piccolo passo in questa direzione poiché è importante introdurre pratiche atte a sensibilizzare l’opinione pubblica e creare una cultura del corretto uso del cibo. Nel caso specifico la misura è volta a coloro che creano eccedenze alimentari in ambito non residenziale e quindi negozi di alimentari, ristoranti, bar e produttori o chi commercializza generi alimentari. Le iniziative presenti nella nostra città che operano nella raccolta e distribuzione di cibo alle persone più bisognose in parte si appoggiano proprio alla rete del Banco Alimentare ed altre operano raccogliendo direttamente generi alimentari. Ad Abbiategrasso sono attivi il Portico della Solidarietà, il Gruppo dei Samaritani, recentemente costituitosi come Associazione Meraki, i Banchi di Solidarietà, oltre a molte altre realtà Associative e caritatevoli, persone di buona volontà e cittadini che nel silenzio operano aiutando chi è in difficoltà. In questo periodo di Covid è diventato palese a tutti che la collaborazione tra un’Amministrazione ed Enti del terzo settore non è una delle tante possibilità da praticare, ma un dovere in quanto senza una messa in pratica reale del principio di sussidiarietà, l’interazione essenziale tra Ente pubblico ed Enti del terzo settore risulterebbe attuata solo in parte”. 

(M.S.) - "Nella Giornata contro la violenza sulle donne lanciamo un messaggio a tutte le donne vittime di abusi: non siete sole. La targa inaugurata accanto alla nuova panchina rossa è dedicata a tutte le donne morte per mano violenta di chi diceva di amarle, perché le loro storie non affondino nel silenzio, ma risveglino coscienze e civiltà. Abbattiamo i muri del silenzio per dare a chi subisce una violenza il coraggio di reagire". Queste le parole del sindaco Cesare Nai. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nonostante le necessarie limitazioni per contrastare l’epidemia di Covid 19, Abbiategrasso è stata comunque pronta a dire “No alla violenza sulle donne” in diversi modi. Su iniziativa della Consigliera delegata alle Pari Opportunità Sara Valandro, insieme alla neonata Commissione Pari Opportunità del Comune, mercoledì 25 novembre dalle ore 18 alle 23 la facciata del Castello Visconteo si è tinta di rosso: le luci scarlatte lo hanno illuminato per ricordare a tutti di combattere e rifiutare ogni forma di violenza e prevaricazione di genere. Il sindaco Cesare Nai e la consigliera Valandro, hanno presenziato all’accensione. Inoltre, il servizio Lavori Pubblici del Comune ha posizionato nei pressi del ponte Milano – il tratto che collega piazza Garibaldi a viale Cavallotti e alla stazione ferroviaria - una nuova panchina, sempre di colore rosso: proprio mercoledì 25 novembre alle 11, è stata posizionata qui una targa, per richiamare alla memoria di tutti l'importanza di promuovere dialogo e rispetto all'interno di ogni rapporto. Infine, tutte le cittadine e i cittadini, insieme agli esercizi commerciali, sono stati invitati ad "accendere" di rosso la città: allestimenti, luci accese... Iniziative diverse ma sempre rispettose della normativa e dettate dalla creatività di ognuno, per simboleggiare attraverso il colore l'unanime e diffuso no alla violenza, che deve essere vissuto e ribadito anche e soprattutto nella quotidianità.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Circolo Acli Abbiategrasso, quale associazione di promozione socio-educativa, attiva nel campo dei Servizi Sociali nel nostro Comune sin dal 1945 a favore dei bisogni dei cittadini e attenta in particolare al riconoscimento dei diritti di Cittadinanza e alla tutela delle persone in condizione di fragilità, con il presente comunicato intende prendere posizione a favore del nostro Ospedale di Circolo “Costantino Cantù” oltre che della copertura dei servizi socio-sanitari territoriali. Premesso che: - il presidio Sanitario Abbiatense è storicamente da 138 anni un punto importante di riferimento di tutto il territorio del distretto socio-sanitario di tutto l'Abbiatense, comprendente 14 Comuni, e che da sempre ha svolto un ruolo di garanzia costituzionale per il diritto e la tutela della Salute e di rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per tutti i cittadini del nostro territorio e di quelli provenienti dai territori limitrofi di Cesano Boscone, Trezzano e Corsico; - la vigente normativa prevede che i presidi ospedalieri di base, con bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti, sono strutture dotate di sede di Pronto Soccorso con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale: Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore (H24) di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Devono essere dotati, inoltre, di letti di “Osservazione Breve Intensiva”; - l'assetto strutturale dei servizi presenti nel nostro Ospedale da sempre risultava in possesso di tali requisiti, comprensivi di tutti i reparti e di Pronto soccorso H24, oltre che di un bacino attuale di popolazione di oltre 83 mila abitanti; - non può sfuggire che gli indirizzi dell'ordinamento sanitario di Stato e Regioni stabiliscono che, nell'organizzare i Servizi Sanitari sul territorio, bisogna tenere principalmente in conto la “centralità del paziente” e il “rispetto della dignità della Persona”; - tali indirizzi richiedono inoltre l’integrazione, il potenziamento e la messa in sicurezza delle reti ospedaliere; - la missione assistenziale affidata agli ospedali è la presa in carico dei pazienti garantendo i livelli di qualità richiesti, tenendo anche conto del contesto sociale; - l'uso appropriato delle risorse deve rispondere efficacemente anche ai bisogni concreti della popolazione anziana e non autosufficiente, nel nostro territorio presente in alte percentuali;

CONTINUA IN CRONACA 1

(M.S.) - Lavori in corso in Villa Umberto. Martina Forti e Alberto Cola, milanesi con Abbiategrasso nel cuore, sono i proprietari di questa dimora storica risalente al 1896 che si trova in via Cattaneo a due passi dalla stazione ferroviaria cittadina. Tre anni fa la Villa è stata aperta al pubblico in occasione di vari eventi. In questo periodo, Villa Umberto è fatta oggetto di lavori di ampliamento: è stato recuperato un vecchio fienile, una vecchia stalla, allo scopo di adibirla a nuovi spazi per catering, matrimoni ed eventi vari. "Stiamo allestendo la cucina professionale cercando di dare lo spazio ai catering in modo che possano lavorare nel modo più comodo possibile - spiega Martina Forti - . Davanti alla magnolia centenaria, sistemeremo dei tavolini per la ristorazione all'aperto, dando così la possibilità ai vari ristoranti della zona di farsi notare. Sarà una location da sfruttare 365 giorni all'anno, non solo per eventi privati, ma anche legati alle manifestazioni cittadine, come già fatto in passato". Una grande mano nell'opera di ristrutturazione la sta fornendo l'architetto Alberto Clementi, estro e mente artistica di Villa Umberto nella quale potrebbe nascere anche un bread & breakfast, recuperando, in futuro la casa dei custodi. Villa Umberto è in fase di modifica anche nel piano superiore con la realizzazione della "casa della sposa" che sarà possibile affittare: un piccolo castello delle cerimonie. I lavori proseguono con l'allestimento di una nuova sala per ricevimenti. "La città ha finora risposto bene alle proposte di Villa Umberto - prosegue Martina - e i cittadini la frequentano con piacere". La stessa Martina e Alberto ci tengono a ringraziare l'architetto Clementi per la sue ispirazioni artistiche. Villa Umberto ristrutturata potrebbe essere inaugurata la prossima primavera con una mostra, Covid permettendo. 

(M.S.) - Quanto è importante andare a raccontare, in un momento come questo che stiamo vivendo, le eccellenze del nostro Paese e del nostro territorio? Molto. E' quello che ha fatto, nella giornata di giovedì 19 novembre, la trasmissione televisiva "Ogni mattina" andata in onda intorno alle ore 13, condotta in studio da Adriana Volpe e Alessio Viola, su TV8 la cui casa di produzione è Sky Italia. Ospiti in studio a  Rogoredo, la nota Alba Parietti e Serena Garitta, personaggio televisivo italiano. L' inviato del programma Luca Calvani, attore e conduttore di programmi tv, con la sua troupe si è recato ad Ozzero presso il Caseificio Arioli, un'eccellenza made in Bià che tutti ci invidiano. A fare gli onori di casa, il noto titolare Gianluca Arioli che da tre generazioni produce quello che è stato definito "il gorgonzola più buono del mondo". Nel corso della diretta, e con l'aiuto di numerosi filmati, Arioli ha spiegato l'intero procedimento di lavorazione e di produzione del suo prelibato formaggio, sia in versione "dolce" che "naturale" (piccante), tralasciando tuttavia "i segreti". Perchè ogni caseificio ha i suoi segreti, a partire dall'acidità del latte, dalle temperature e dall'ambiente in cui si trova ad operare il caseificio, segreti che portano poi il prodotto "ad essere eccezionale". "Con la costruzione di questo nuovo sito produttivo - ha spiegato Gianluca - siamo riusciti a dare al consumatore la certezza di un prodotto nato e stagionato nello stesso posto. Potremmo definirlo un prodotto a chilometro zero". Ma come raggiungere Ozzero, in pieno secondo lockdown e col divieto di spostamento da un Comune all'altro, per acquistare i prodotti del Caseificio Arioli nel punto vendita? A telecamere spente, lo stesso Gianluca ha precisato: "Se ci si reca a fare la spesa in un negozio più conveniente, ci si può spostare in un altro Comune. Ma questo non è stato detto. Una mancanza  grave che dimostra ancora una volta l'inefficienza delle nostre autorità"

Una nuova collaborazione per il centro Anffas il Melograno di Strada Cassinetta. E’ questa l’ultima novità nella grande famiglia Anffas Abbiategrasso. Da un paio di settimane è stata avviata, infatti, una convenzione con la cooperativa Come Noi di Mortara, un ente a marchio Anffas, allo scopo di realizzare sinergie ora e in futuro sia nella gestione dei servizi esistenti e sia nello sviluppo dei progetti futuri. Una cooperativa solida e ben strutturata, quella di Mortara, nata allo scopo di favorire l’inclusione e aiutare le persone con disabilità e i loro familiari a progettare e realizzare i servizi ed i sostegni necessari per il loro benessere e per una buona qualità di vita. “Abbiamo deciso di condividere con gli amici di Mortara la professionalità e le competenze del dottor Marco Bollani, che ci darà una mano come consulente di direzione. Bollani si è formato proprio ad Abbiategrasso e ha maturato un’esperienza ultraventennale nell’ambito delle politiche sociali per la disabilità, dirige la Cooperativa sociale Anffas Come Noi dal 2000. Si occupa di formazione, progettazione sociale e consulenza sui temi del sostegno alle famiglie e dei processi di emancipazione dei figli con disabilità per realizzare percorsi di vita indipendente. Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico di Anffas Nazionale ed è tecnico Fiduciario Anffas Lombardia e Consigliere Regionale Federsolidarietà Confcooperative Lombardia. Per noi – spiega il presidente di Anffas Onlus di Abbiategrasso Massimo Simeoni – è una collaborazione importante, un’occasione di formazione e crescita. Il dottor Bollani è presente in struttura un paio di giorni a settimana e comunque disponibile telefonicamente ogni giorno. La realtà di Mortara è veramente bella. La cooperativa lavora su piani differenti, gestisce una comunità alloggio, la residenza socio sanitaria assistenziale “Dopo di Noi”, una residenza sanitaria per disabili più gravi, la CSS “La Villa”, molto simile alla nostra, e un progetto sperimentale di vita indipendente “A Casa Mia”, le famose casette di Mortara pensate per favorire l’autonomia di persone con disabilità”. La collaborazione è stata firmata di recente e proseguirà fino alla fine del 2021, con l’idea di svilupparla ulteriormente in futuro, eventualmente mettendo a fattor comune ulteriori professionalità. “Siamo convinti dell’importanza di fare rete per migliorare i nostri servizi, ma anche per contenere i costi. Alcune attività possono essere condivise, e questo permette uno scambio costante, un confronto prezioso. Le due realtà hanno già deciso di avvalersi dello stesso responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). La collaborazione con la cooperativa di Mortara, nella figura del dottor Bollani, sarà per noi di grande aiuto anche per un prezioso supporto tecnico nella gestione degli aspetti legati alla normativa di settore e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni, oltre che per la conoscenza di modelli innovativi e per la condivisione di soluzioni future” – precisa ulteriormente Alberto Gelpi, storico volontario e consigliere di Anffas Il Melograno.Al centro di Strada Cassinetta sono stati anche adeguati gli statuti al nuovo Codice del Terzo Settore. “Il termine, originariamente fissato il 3 agosto 2019, successivamente prorogato al 30 giugno 2020 e poi ancora al 31 ottobre, è stato ulteriormente posticipato nei giorni scorsi, ma nel frattempo noi ci eravamo già organizzati, convocando un’assemblea a questo scopo. E così – spiega il presidente Simeoni – lo scorso 29 ottobre abbiamo apportato una serie di adeguamenti agli statuti dell’Anffas Onlus di Abbiategrasso e della Fondazione Il Melograno Onlus. La Riforma del Terzo Settore è nata per garantire un maggior controllo sulle onlus ed evitare situazioni poco chiare, ma ha prodotto notevoli complicazioni per tutto il mondo del terzo settore. L’Anffas di Abbiategrasso, per sua fortuna, ha potuto beneficiare di un lavoro svolto a livello nazionale da tutta la rete associativa Anffas, andando appunto a modificare e adeguare i suoi statuti alla nuova normativa. Al momento ci troviamo in una fase di passaggio, una sorta di limbo. Ci siamo dovuti adeguare a una riforma ancora incompleta, che presenta ancora delle incognite. Ad oggi non è stato ancora istituito il previsto Registro Unico e manca ancora l’approvazione dell’UE relativamente agli aspetti fiscali della Riforma. Con ogni probabilità per definire il tutto bisognerà attendere almeno ancora qualche mese”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Stiamo attraversando un momento difficile in questa seconda ondata per una situazione che sì è aggravata maggiormente nelle ultime settimane per tutta la Città Metropolitana di Milano e anche per il nostro territorio Abbiatense Magentino. Ats Milano non riesce più ad effettuare il tracciamento dei casi positivi anche per i tempi oramai troppo lunghi per effettuare un tampone molecolare. Anche i laboratori privati non riescono a supplire alle richieste di tamponi molecolari in tempi brevi. Regione Lombardia con DGR n. 3777 del 3 novembre 2020, ha fornito indicazioni sull’utilizzo dei test antigenici (rapid diagnostics test Ag-RDTs - tampone nasofaringeo) che si stanno rivelando uno strumento utile per abbattere i tempi di attesa dei tamponi molecolari in quanto la risposta si ottiene in 15 – 30 minuti. La DGR specifica che possono essere utilizzati in alcuni ambiti come scuole, comunità chiuse (come gli istituti penitenziari), strutture sociosanitarie, ecc., ambiti per i quali è importante ottenere una risposta in tempi rapidi, consentendo di individuare precocemente i soggetti contagiati e quindi contenere la diffusione del virus ma anche in contesti aziendali, su iniziativa del datore di lavoro negli ambulatori privati nelle farmacie dei servizi. I test vengono distribuiti ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta che potranno somministrarli nei loro ambulatori, ma sappiamo che questo spesso non è possibile anche per motivi logistici. Anche le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) potranno testare le persone direttamente al domicilio o in specifiche collettività. Al momento le USCA sono poche, purtroppo non sono state attivate nel numero previsto. Allo stato attuale, come riportato nella nota del ministero della salute del 30 Ottobre, i dati disponibili dei vari test per questi parametri sono quelli dichiarati dal produttore: 70-86% per la sensibilità e 95-97% per la specificità (11-14). Nella stessa nota si sottolinea che, a confronto i test molecolari, sembrano avere una maggiore sensibilità prima della comparsa dei sintomi, mentre nella fase iniziale immediatamente successiva all’inizio dell’infezione i test rapidi antigenici e quelli molecolari hanno una sensibilità simile, rendendo utile l’uso anche dei primi. Con la presente siamo a sollecitare i Sindaci e le Amministrazioni dell’Abbiatense Magentino di attivarsi per prevedere sul proprio territorio l’utilizzo di tali test rapidi per i propri cittadini. Alcune Amministrazioni si sono già mosse in tal senso per le scuole, ma a nostro avviso il servizio si dovrebbe estendere a tutti i cittadini, collaborando anche tra comuni limitrofi al fine di individuare degli spazi idonei che non tutti potrebbero avere, ma anche attraverso degli accordi con laboratori privati che possano svolgere tale servizio ad un prezzo accessibile ai cittadini residenti dei Comuni con cui stipulano la convenzione. Importante, infine, che tale servizio possa svolgersi anche a domicilio.

Italia Viva Abbiatense e Magentino

Prosegue il restyling delle scuole cittadine, per un investimento complessivo di quasi 700mila euro. In questi mesi gli istituti scolastici abbiatensi sono stati infatti oggetto di numerosi interventi che contribuiranno al cambiamento del volto delle nostre scuole, rispondendo ad esigenze di manutenzione, messa in sicurezza con particolare attenzione alle barriere architettoniche. “Continua il lavoro intrapreso in questi anni dalla Amministrazione Nai di sistemazione delle scuole, che ha comportato sia un grande impegno da parte degli uffici comunali, sia una capacità di questo assessorato di recepire e aggiudicarsi ingenti risorse provenienti da bandi statali e regionali come non era mai successo prima ad Abbiategrasso – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Un lavoro che spero possa continuare efficacemente con il concretizzarsi dell'arrivo dei 5 milioni, messi a disposizione dall'ultimo bando per il risparmio energetico degli edifici scolastici, il cui esito verrà reso noto il 15 di novembre”. Di seguito la descrizione degli interventi nei diversi istituti: Scuola elementare Umberto e Margherita di Savoia (interventi conclusi) - Messa in sicurezza dei serramenti interni e parti vetrate (vetri stratificati) per una spesa di 53.300,00 euro (contributo statale). - Messa in sicurezza ed efficientamento energetico: sostituzione della controsoffittatura e dell'illuminazione dei bagni, manutenzione dell'impianto esterno di illuminazione, sostituzione della tubazione antincendio prospiciente la facciata della scuola. Sostituzione del grigliato presente lungo il perimetro esterno dell’edificio e nei cortili come area gioco, con caratteristiche antitacco. Importo complessivo dell’opera 76.700,00 euro (contributo statale). Scuola media Carducci Interventi di messa in sicurezza (iniziati e terminati a ottobre) -Sostituzione del manto di copertura del blocco scale lato viale Sforza. Importo  dei lavori finanziato con L.R. 9/2020 associato a quello di via Colombo. Asilo nido di via Galimberti (intervento concluso in ottobre) -Messa in sicurezza ed efficientamento energetico: completa sostituzione del controsoffitto e materiale isolante e sostituzione di parte delle finestre e serramenti. Importo complessivo dell’opera 179.532,00 euro (contributo statale). Scuola materna Scurati di via Galimberti (lavori in corso) -Sostituzione serramenti in ferro con nuovi in Pvc e vetri stratificati di sicurezza. Importo dei lavori 145.000,00 euro. L.R. 9/2020 Scuola di via Colombo (interventi in corso) -Riqualificazione complessiva del locale spogliatoio della palestra (utilizzata anche dalle associazioni e società sportive) mediante demolizione e completo rifacimento di pavimenti, rivestimenti, controsoffitto e impianti tecnologici (igienico – sanitari, elettrico, di riscaldamento e di aspirazione). Importo dei lavori, comprensivo anche degli interventi in via Carducci 133.000,00 euro. L.R. 9/2020-Realizzazione di una nuova area esterna mediante posa di pavimentazione antitrauma a garanzia della sicurezza degli alunni del plesso, fruibile da parte di alunni con difficoltà motorie e realizzata con materiali riciclati e riciclabili al 100%. Importo dell’intervento 87.000,00 euro L.R. 9/2020 interventi per la ripresa economica.

(Mario Scotti) - "In città la situazione è critica esattamente come a livello regionale e territoriale. Ma nella nostra città, al di là dei numeri che sono in crescita, occorre un'analisi approfondita rispetto a chi viene coinvolto nel contagio. Ne consegue che a Bià la situazione è molto  diversa rispetto alla prima ondata del virus della scorsa primavera". Parole del sindaco Cesare Nai che fotografa l'attuale stato in cui versa la nostra città in piena fase due dellapandemia Coronavirus. In cosa consiste la diversità rispetto agli altri paesi e città? "I contagiati che vengono individuati riguardano adesso una fascia molto più giovanile - spiega il primo  cittadino - . Ci sono tantissimi ragazzi che frequentano le nostre scuole, giovanissimi fino a vent'anni. Poi c'è la fascia dai 20 ai 40 anni e quella fra i 40 e i 60. Fortunatamente, al momento, gli ultrasessantenni contagiati sono un numero marginale. In pratica sta avvenendo il contrario rispetto a quanto accaduto nei mesi scorsi, quando ad essere colpiti dal Covid erano in gran parte le persone anziane. Di conseguenza, valutiamo diversamente la questione". "Un altro elemento molto importante - aggiunge Nai - è che quando il contagio si sviluppa in famiglie giovani, si estende rapidamente a tutti i componenti. I nostri contagiati sono per la maggior parte o asintomatici o asintomatici lievi, vale a dire con pochissimi sintomi. Solo 6 persone sono attualmente in ospedale. Questo è il quadro della situazione nella nostra città. La mia raccomandazione è quella di essere assolutamente prudenti - e qui mi rivolgo ai giovani - nel non trasmettere il virus agli anziani". Giriamo a Cesare Nai alcune delle innumerevoli critiche espresse dai cittadini nei confronti dell'amministrazione comunale. Assembramenti davanti alle scuole. "I dirigenti scolastici, per quanto possibile, hanno svolto un lavoro importante gestendo i flussi in entrata e in uscita dalle scuole. Qualche assembramento c'è stato, stiamo cercando delle soluzioni tecniche, ma la responsabilità è sempre individuale". Cimitero Maggiore aperto nei giorni dei defunti senza prevedere entrata e uscita separate. "Anche in questo caso la responsabilità è personale: se le persone evitano di stare a contatto, con un pò di attenzione si può evitare il contagio". Mancato contingentamento degli ingressi nel mercato degli ambulanti, come accaduto ai tempi del lockdown. "A mio parere, nè i mercati, nè i ristoranti, nè le palestre e nè i teatri sono luoghi in cui il virus non ha possibilità di diffondersi più rapidamente. Il mercato di Abbiategrasso, riaperto da maggio, non è stato causa di focolai. Sono ben altri i motivi del diffondersi del virus". A Bià puoi stabilire qualsiasi tipo di regola, ma poi non viene fatta rispettare. La Polizia Locale dov'è? "La PL sta assumendo e gli agenti prima di essere operativi e di poter essere utilizzati sulle strade, devono frequentare dei corsi professionali obbligatori della durata di 90 giorni. Speriamo nei prossimi mesi di poter disporre di un numero adeguato di agenti. Purtroppo, non possiamo fare diversamente". Esaurito l'argomento Covid 19, passiamo a quello relativo ad Abbiategusto. "Le disposizioni vigenti non consentono di organizzare iniziative particolari. Siamo già a novembre e quindi è difficile che si possa pensare di organizzarlo, se non magari promuovendo le attività della ristorazione. Direi comunque che al 99 per cento, quest'anno Abbiategusto salterà". Nuova piscina: "Attendiamo di sapere la data della partenza del cantiere. A giorni, la comunicheremo". Illuminazione a led dell'intera città: "La documentazione è nelle mani della stazione appaltante di Varese. Uscirà un bando e una volta individuato il soggetto vincitore della gara, gli affideremo l'intero lavoro dell'illuminazione pubblica. Così come un altro cantiere che dovrebbe partire a breve, riguarda i lavori per la sistemazione dell'ex Pretura nel quale verranno trasferiti gli uffici comunali del sociale, demografici e scolastici". Ce la farà, il sindaco Nai, a portare a termine il tutto entro la fine del suo mandato? "L' impegno che ci eravamo presi in campagna elettorale era quello di portare a termine questi lavori e sono convinto che ce la faremo". Sulla Consulta Ospedaliera, argomento trattato nel corso dell'ultimo consiglio comunale e che aveva riversato vagonate di critiche da parte delle minoranze nei confronti del primo cittadino, Cesare Nai spiega: "Il nuovo regolamento verrà portato in commissione, in modo da avere una Consulta con una sua presidenza ed organizzazione". In conclusione, il sindaco Cesare Nai come se la passa rispetto al Covid? "Sto bene, non avverto alcun sintomo. Sto attento, cerco di essere prudente nonostante abbia molti contatti. Fortunatamente, al momento, non ho intercettato la brutta bestia". 

Nessun pagamento dovuto nei mesi di mancato utilizzo di palestre e impianti sportivi, e sconto del 50% per tutto il resto del 2020. Queste sono le misure adottate dalla Giunta comunale per andare incontro alle associazioni sportive cittadine fortemente penalizzate dall'emergenza sanitaria. Come è noto, le disposizioni assunte a tutela della salute pubblica per l’emergenza Covid-19, sia a livello nazionale che regionale, hanno infatti previsto la sospensione di tutte le attività sportive dal 23 febbraio 2020. Le attuali disposizioni in ambito sportivo hanno permesso solo una parziale ripresa delle attività di allenamento, e i provvedimenti emessi in continuazione rendono precaria tutta l’attività del settore.“Dato che il settore sportivo ha subito gravi danni a causa dell’impossibilità di svolgere la consueta attività, e ancora oggi la situazione emergenziale e i conseguenti provvedimenti normativi mettono a dura prova tutto il settore e i professionisti che vi lavorano – spiega l'assessore allo Sport Beatrice Poggi – abbiamo deciso di adottare questo provvedimento nel tentativo di agevolare coloro che si trovano in difficoltà nell'affrontare questo difficile periodo. Non verrà quindi richiesto alcun pagamento per i mesi di fermo, e le tariffe saranno scontate del 50% per i mesi di effettivo utilizzo nel periodo post Covid. Nella speranza che si possa riprendere al più presto la normale attività, confermiamo il nostro impegno a supportare ove possibile le associazioni sportive cittadine nell'affrontare questo momento delicato anche nei mesi futuri”.

Aperto il primo di una serie di cantieri che cambieranno il volto della città per rispondere alle esigenze dei cittadini. Sono infatti partiti da alcuni giorni i lavori di adeguamento, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche e riqualificazione urbana della zona dell'Allea,  lungo le vie Cavallotti e Cattaneo, finanziati con parte dei 700mila euro di fondi erogati al Comune da Regione Lombardia. Il primo intervento, cominciato nelle scorse settimane, riguarda la riqualificazione dell'area di smistamento della linea Stav davanti alla stazione, con la predisposizione di un percorso pedonale per collegare la stessa con il Ponte Milano verso piazza Garibaldi e il centro cittadino, permettendo il passaggio in totale sicurezza anche ai portatori di handicap. E' stata inoltre installata una nuova pensilina per sostituire quella ormai ammalorata. Questa settimana sono iniziati gli interventi di abbattimento dell'attuale marciapiede lungo la recinzione del parcheggio della stazione, propedeutici alla creazione del percorso ciclopedonale che si aggancerà alla Traccia Azzurra, la quale collegherà la stazione di Abbiategrasso con quella di Vigevano. Inoltre si sta predisponendo un passaggio pedonale, in concomitanza con l'attraversamento dal lato del parcheggio, che attraverserà l'Allea per collegarsi con via Negri. Infine, in risposta alla segnalazione di Stav, verrà ampliata la sede stradale sulla curva di viale Cattaneo per agevolare il transito dei pullman di linea. Il costo totale dell'intero progetto è di 124 mila euro.“Questo è il primo di molti altri cantieri che si apriranno, privilegiando le scuole, per poi intervenire su marciapiedi e piste ciclabili, senza dimenticare  le strade cittadine – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti -. Questi interventi sono propedeutici a quelli che partiranno al più presto per la creazione di un percorso ciclabile che intercetterà la Traccia Azzurra e attraverserà la città, collegando il Ticino con il Naviglio Grande. Ringrazio gli uffici comunali per la progettualità che si sta portando avanti all'interno di una più ampia programmazione volta ad incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini”.

Monitorare costantemente, utilizzare tutte le misure di protezione e adottare scelte finalizzate a scongiurare il contagio. E’ questa la direzione che il centro Anffas Il Melograno di Strada Cassinetta sta seguendo ormai da diversi mesi, con grande senso di responsabilità e impegno. Rispetto al passato, grazie ad una convenzione siglata un anno fa con l’associazione magentina Non di Solo Pane, agli ospiti del centro viene assicurato un controllo medico più frequente, mentre gli operatori sono seguiti in tutto l’aspetto burocratico dai medici volontari. “Al dottor Giuliano Orsini, medico degli ospiti da alcuni anni, e certamente punto di riferimento per tutti noi, si sono affiancati altri specialisti, volontari dell’associazione magentina” – spiega Marco Bianchi – coordinatore responsabile del centro diurno e della rse di Rosate. “Si tratta del dottor Giuseppe Maria Gentili e dei colleghi Franco Lombardi e Vittorio Lanzetti. I medici raggiungono la struttura una o due volte a settimana, a seconda delle esigenze, e sono sempre disponibili telefonicamente. Mai come in questo momento storico è rassicurante sapere di poter contare su un monitoraggio costante. Attualmente non ci sono casi di covid, e tutti i nostri ospiti sono in buone condizioni di salute, ma non dobbiamo abbassare la guardia. E’ fondamentale gestire tutto con grande attenzione e scrupolo. Le visite dei familiari sono sospese ormai da diversi giorni e anche gli ingressi dei volontari sono limitati. Chi entra in struttura deve aver fatto il sierologico. Il nostro centro è convenzionato con il laboratorio Fleming che assicura un test sierologico gratuito (ed un tampone se necessario). A questo proposito – prosegue Marco Bianchi è importante chiarire che anche nei mesi estivi, quando le visite dei parenti erano permesse, la nostra struttura ha scelto di organizzarle sempre all’aperto e di non far entrare nessuno nei locali quotidianamente utilizzati per le attività”. E sempre con la stessa attenzione educatori e operatori del centro Il Melograno hanno riorganizzato le attività con i ragazzi, annullando quelle di contatto. “Tutte le uscite sono state interrotte. Non solo le lezioni in piscina e palestra, ma anche quei momenti di socialità, certamente molto importanti, organizzati in spazi pubblici, al parco, in piazza, al mercato. E’ indubbiamente un sacrificio per i nostri ospiti, ma assolutamente necessario”. Anche le attività laboratoriali sono state ripensate dalla ripresa post lock down. “Nello specifico sono stati sospesi i laboratori di cucina e teatro, mentre gli altri, il laboratorio di falegnameria, quello di sviluppo cognitivo, di scrittura ed espressivo, sono stati rimodulati in piccoli gruppi, evitando ogni forma di contatto. Prima le nostre attività erano piuttosto promiscue, gli ospiti ruotavano su gruppi diversi, e questo proprio con l’obiettivo di favorirne l’interazione e offrire a tutti la possibilità di partecipare a più attività. Questo oggi non è più possibile”. Il centro Anffas, così come le scuole e le rsa per anziani, ha dovuto rinunciare a tanto, a momenti di scambio, di relazione e amicizie, per tutelare la salute di ospiti ed operatori. Anche i banchetti di vendita di crisantemi, da sempre promossi davanti agli ospedali di Abbiategrasso e Magenta al fine di raccogliere fondi per la struttura, non si potranno organizzare in occasione della ricorrenza dei defunti proprio per via delle limitazioni anti-covid.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà rendersi utile alla città. Con una delibera di Giunta l’Amministrazione comunale ha infatti individuato i Progetti utili alla collettività (Puc) nei quali saranno impiegati i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza. Secondo le disposizioni di legge infatti i beneficiari del reddito sono tenuti ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il comune di residenza, mettendo a disposizione dalle otto alle sedici ore a settimana. I progetti individuati dalla Giunta riguardano: -  sostegno allo svolgimento delle attività di ingresso e uscita dalle strutture educative e dai plessi scolastici presenti sul territorio, anche al fine di prevenire gli assembramenti nell’ambito delle misure di contenimento dell’emergenza da Coronavirus; -  supporto alle attività delle associazioni, agli enti e soggetti del terzo settore che realizzano sul territorio del comune interventi di supporto alle attività scolastiche quali: pedibus/walking bus, spazi compiti; -  assistenza alle manifestazioni ed eventi comunali e guardiania; -  supporto all’azienda partecipata Amaga negli interventi di pulizia e piccoli interventi manutentivi nelle aree verdi, censimento arredi presenti nelle aree comunali; -  piccola manutenzione, pulizie anche in supporto all’utenza già in carico al Sad gestito da Assp Azienda speciale comunale; -  attività di back-office e assistenza al personale per tutti i lavori interni che sono necessari negli uffici comunali; - attività contingenti necessità dell’Ente anche in relazione alle specifiche professionalità del percettore del reddito di cittadinanza; -  attività di supporto allo sportello immigrazione nell’accoglienza dei cittadini; -  attività di supporto ai cittadini nella predisposizione di documentazione per domande a diverso titolo di servizi, interventi, soprattutto in relazione alle domande da presentare on Line; -  supporto nei trasporti sociali, già gestiti da Assp, a favore di anziani e disabili; -  supporto agli operatori comunali di custodia sociale nelle attività ordinarie, nell’ambito delle misure di prevenzione degli effetti delle ondate di calore e di freddo e nell’ambito degli interventi di assistenza alla popolazione durante periodi di emergenza. “Con questo atto andiamo a individuare le aree di utilità – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Rosella Petrali -. Il prossimo passo sarà iniziare a definire i progetti individuali per l’abbinamento tra le risorse personali del percettore di reddito e le aree di intervento”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Strumentali e tendenziose le dichiarazioni delle Liste di opposizione Cambiamo Abbiategrasso e Movimento Cinque Stelle, secondo le quali le proposte di modifica al regolamento del Consiglio comunale sarebbero volte a “imbavagliare” le opposizioni. Va premesso che le Commissioni Consiliari servono per lavorare insieme, partendo magari da posizioni distanti per poter arrivare il più possibile vicini ad una sintesi delle diverse posizioni. Si è deciso di proporre una modifica del Regolamento del Consiglio Comunale perché in questo mandato amministrativo i consiglieri sono aumentati da 15 a 24 e si è valutato che sarebbe stato corretto proporre la revisione di alcuni meccanismi volti a migliorare i lavori del Consiglio Comunale. La proposta presentata in Commissione, che modificherebbe, oltre che altri punti, le modalità relative le dichiarazioni di apertura di seduta, numeri alla mano, andrebbe in realtà a loro stesso vantaggio. Attualmente infatti il regolamento prevede fino a 5 minuti di intervento a disposizione per ciascun consigliere fino a un massimo di 30 minuti. Il tempo per ciascuno varia quindi a seconda di quanti si prenotano per un intervento. Con 24 consiglieri, se ognuno intervenisse si avrebbe quindi a disposizione poco più di un minuto a testa. Inoltre i tempi raramente vengono rispettati, e la maggior parte delle volte si finisce per sforare di gran lunga la mezz'ora, dilatando i tempi del consiglio e non riuscendo mai a completare l’ordine del giorno. Per questo motivo è stata proposta durante la commissione di introdurre le comunicazioni iniziali di un rappresentante per Gruppo Consiliare, in modo da lasciare più tempo certo e consono al singolo intervento e non mettere il Presidente del Consiglio nello sgradito ruolo di dover interrompere chi sta facendo un intervento per il poco tempo a disposizione. Questa proposta porterebbe a 45 minuti complessivi di interventi. In ogni caso se proprio vogliamo seguire il ragionamento fatto da chi ha sollevato la polemica, ciò a ben vedere andrebbe in realtà a discapito della maggioranza, in quanto attualmente in consiglio comunale su nove gruppi consigliari presenti solo 4 fanno parte della maggioranza, e a rimanere senza possibilità di parola sarebbero ben 9 consiglieri di maggioranza contro i cinque della minoranza. Questo intervento di alcune forze dell’opposizione, anziché dimostrare un atteggiamento collaborativo, distorce i fatti in modo strumentale gettando fumo negli occhi sul vero intento di questa maggioranza. Quello che contestiamo è soprattutto il metodo. Il Regolamento fino a che non è portato in Consiglio Comunale è oggetto di aggiustamenti successivi, come ha dimostrato il lavoro fatto sul Regolamento della Commissione Pari Opportunità. Anziché sollevare sterili polemiche sarebbe più utile a questa città dimostrare maggiore propositività di fronte al tentativo di migliorare e rendere più agevole il lavoro di questo Consiglio Comunale. Nonostante sia stato richiesto fin dal mese di agosto di formulare proposte precedenti a questa Commissione, non è stata presentata da chi ha sollevato la polemica una sola proposta facendoci venire il dubbio che così si potesse tenere aperta la porta per mistificare in questo modo ogni virgola della bozza presentata. Noi continuiamo nel nostro lavoro chiedendo la collaborazione di tutti, lasciamo ad altri la polemica.