Domenica 7 Marzo 2021 - III di Quaresima - Ultimo aggiornamento alle ore 00.00: Home Page - Cronaca 1 - 2

(M.S.) - Bollettino stabile, nell'ambito del peggioramento, rispetto al giorno precedente, quello del 6 marzo relativamente alla situazione Covid 19 in città. L' ultima comunicazione fatta pervenire da Ats a Palazzo Marconi, riferisce che nella giornata di sabato 6 marzo, in città si contano ben 17 nuovi casi di cittadini contagiati dal Coronavirus, nessun nuovo decesso e 12 guariti o dimessi, vale a dire usciti dall'incubo Covid. Questo il riepilogo della situazione: le guarigioni dal virus a Bià sono 1.868, i decessi sono stabili a 74 e i casi totali di infezione al Covid 19 dall'inizio dell'epidemia sono adesso aumentati a quota 2.054. Gli abbiatensi attualmente positivi al Coronavirus ad Abbiategrasso dei quali si ha certezza sono 104. Due abbiatensi sono attualmente ricoverati negli ospedali. Al 6 marzo, in Italia i cittadini vaccinati sono oltre 5,2 milioni quelli che hanno ricevuto la prima dose e più di 1,6 milioni quelli che hanno fatto il richiamo. LUNEDI' 8 MARZO VIA ALLA CAMPAGNA VACCINALE IN FIERA - Via alla campagna vaccinale in Fiera da lunedì 8 marzo. Come già comunicato in precedenza, il Comune, in risposta alla richiesta dello scorso venerdì di Asst Ovest Milano, ha messo a disposizione la Fiera di via Ticino per la campagna vaccinale anti Covid-19 in corso per le persone con più di 80 anni. “Per il momento saranno effettuate 120 vaccinazioni al giorno da lunedì al venerdì - spiega l'assessore al Sociale Rosella Petrali – . Sul posto saranno ancora presenti i volontari della Protezione civile per l’accettazione e l’ accompagnamento delle persone in arrivo”. Ricordiamo che la campagna vaccinale è interamente gestita da Regione Lombardia, che, a seguito della richiesta inoltrata attraverso l'apposito portale regionale "Vaccinazioni anti Covid 19" (regione.lombardia.it) dal cittadino interessato a farsi vaccinare, comunicherà con un sms o una telefonata, data orario e luogo in cui recarsi per la prestazione. Coloro che si dovranno recare in Fiera, al fine di evitare code e assembramenti sul posto, sono invitati a presentarsi muniti di tessera sanitaria, consenso informato e modulo anamnestico già compilato. Per chi fosse impossibilitato a scaricare la modulistica dal proprio computer è possibile reperirla in formato cartaceo presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune. Tutte le informazioni e la modulistica sono disponibili anche sul sito del Comune di Abbiategrasso.

Ce l’aspettavamo. Ma non volevamo credere che la Regione Lombardia potesse prendere in giro i cittadini, i Comuni, i Consiglieri comunali della Lomellina in questo modo. Nel piano Commerciale di Rfi pubblicato il primo marzo 2021, il raddoppio ferroviario Albairate-Mortara non c’è. Di certo non è colpa di Rfi perché l’Ing. Gentile aveva quasi pregato la Regione di inviare una formale richiesta per poter dare il via alla riprogettazione dell’opera. Con molta amarezza vogliamo comunicare ai 20.000 pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria che il raddoppio ferroviario Albairate-Mortara non verrà programmato, che i soldi per riprogettare l’opera non verranno spesi, che la linea rimarrà quella che è: una delle peggiori della Lombardia e di tutta Italia. Un anno fa, durante l’incontro che Mi.Mo.Al ha avuto con l’assessore ai trasporti Terzi, ci era stato promesso l’invio della lettera di richiesta a RFI di inserire il raddoppio Albairate-Mortara nel piano commerciale. A ottobre 2020 abbiamo inviato centinaia di lettere a tutti i Sindaci della linea, ai Consiglieri Comunali di Mortara, Parona, Vigevano, Abbiategrasso, a tutti i Consiglieri Regionali, di esprimere con una Delibera, la necessità di inserire il raddoppio ferroviario nel piano Commerciale, entro il termine di scadenza previsto del 4 dicembre 2020. I Consigli Comunali hanno tutti deliberato a favore di questa opera e inviato la richiesta in Assessorato. Non sono i pendolari degli sfigati che non contano niente, che non hanno un peso politico, sono tutti gli Amministratori della Lomellina che sono stati presi in giro! Insipienza? Un diverso disegno politico? Giudicate voi. Ma noi di certo non staremo a guardare.

Associazione Mimoal

Nel pomeriggio di domenica 28 Febbraio, alle ore 16,30 nel Ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso (Via Alzaia Naviglio Grande, 20 Abbiategrasso) si sono incontrati i proprietari del locale Tommaso Benincasa in rappresentanza di Luca Grassi e lo scrittore, poeta e storico cileno Julio Araya Toro in rappresentanza di Marcela Rodríguez Valdivieso, per un importante progetto che fu sottoscritto tra il ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso e l'Associazione storica/culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Il progetto propone di incorniciare in un angolo nella parete del ristorante fotografie autografate di noti e importanti personaggi di diverse discipline (cultura, arte, sport ecc.)  di Abbiategrasso, del territorio e altrove. La prima consegna ufficiale di sette fotografie autografate è avvenuta il 14 Febbraio 2020 e la seconda consegna ufficiale di sei fotografie autografate è avvenuta il 18 Settembre 2020 da parte di Rodríguez e Araya. Questa volta Araya Toro ha fatto la terza consegna ufficiale di otto nuove fotografie autografate e con grande soddisfazione ed emozione ha ricevuto le foto uno dei proprietari del Ristorante Orto di San Antonio, Tommaso Benincasa con le sue  gentilissime collaboratrice: Elisa e Caterina. Le fotografie sono di: Cristina Sporeni (Conduttrice e presentatrice televisiva), Filippo Amato (Scrittore e poeta), Lucio Da Col (Scrittore dialettale abbiatense), William Isaac Zoe (Scrittore e fumettista), Guido Ranzani (Scrittore dialettale abbiatense), Nazareno Brusati (Scrittore), Luciano Provinciali (Scrittore e storico) e Giuseppe “Peppino” Cislaghi (Scrittore dialettale abbiatense). In futuro i coniugi Araya-Rodríguez consegneranno altre fotografie autografate. Dal 2016 i tre amici Tommaso Benincasa, Fausto Colombo e Luca Grassi hanno deciso di creare un progetto culinario che consiste nel preparare, servire, assaggiare la fragranza ed il sapore di prodotti della terra e del mare e di offrire la tradizione della cucina italiana. Purtroppo Fausto Colombo ha deciso di abbandonare questo bellissimo progetto per motivi personali. Ma Benincasa e Grassi, continueranno con la stessa passione, amore e mistica di quel lontano 2016. La ex antica Osteria di Sant'Antonio si trova lungo la sponda ciclabile del Naviglio Grande ad Abbiategrasso, proprio nel punto in cui il Naviglio Grande si dirama creando il Naviglietto facendo una curva ad angolo retto che si dirige verso Milano. La frazione prende il nome di “Castelletto”, infatti in questo luogo si trovava una piccola fortificazione sorta nella seconda metà del Trecento. La antica osteria (l'attuale ristorante Orto di Sant’Antonio dal 2016) apparteneva alla nobile famiglia degli Olgiate che la costruirono dopo che Galeazzo Maria Sforza concesse loro la vendita di pane, vino e carne al minuto senza l’obbligo di far pagare il dazio. Gli Olgiate furono esiliati per aver partecipato all’uccisione del Duca nel 1476 e nel 1530 la struttura fu venduta ai Belandis per divenire proprietà degli Cittadini-Stampa. All’interno del ristorante si trova un’antica ghiacciaia, una suggestiva sala rotonda in mattoni che risale al 1411 circa e mantiene tutt'ora lo stile di una locanda d’altri tempi; questa sala è adatta a pranzi e cene di lavoro, o eventi speciali in un ambiente unico e riservato.

Abbiategrasso fa il tris: la prossima primavera la città si prepara a ripartire dopo il difficile periodo legato alla pandemia, e lo fa tornando ad essere protagonista del Giro d'Italia. Il 28 maggio infatti Abbiategrasso sarà di nuovo città di Tappa: la carovana rosa partirà dalla nostra città per concludere la corsa ad Alpe di Mera. Un evento amato che tornerà ad accendere le strade cittadine, ma anche una grande occasione per dare rilancio alle attività locali e al commercio messo a dura prova dall'emergenza Covid. L'annuncio è stato dato mercoledì 24 febbraio alle 18,30 in piazza Marconi, subito dopo il termine della conferenza stampa nazionale degli organizzatori del Giro. Per l'occasione il municipio è stato illuminato di rosa. “Vogliamo che questo evento, che per la terza volta in quattro anni abbiamo l'onore di ospitare, possa essere un segnale positivo e l'occasione per segnare la ripartenza dopo la pandemia – commenta il sindaco Cesare Nai -. Pur nel rispetto delle norme di sicurezza che verranno indicate, speriamo di poter dare il via a una ripresa per la nostra città e tutti i cittadini, in particolar modo per le attività duramente colpite da questo periodo di sacrifici”. “La nostra città è stata scelta ancora una volta grazie al prezioso contributo del Comitato Tappa, e all'ottimo lavoro fatto durante le due partenze precedenti – prosegue l'assessore Beatrice Poggi -. Oggi questa nuova opportunità è un'occasione importante per tutti noi, un segnale di speranza per il futuro. Non solo per il mondo sportivo, ma anche per il commercio, le associazioni e tutti i cittadini. Ripartiamo fiduciosi nel tentativo di ridare, in sicurezza, nuova vitalità alla città dopo tanti mesi. Abbiategrasso deve ripartire, ripartiamo con il Giro!”. “Siamo felicissimi perché significa che tutto il lavoro svolto nel 2018 in collaborazione con l'Amministrazione comunale, con il Comitato Tappa e con tutti i volontari che ci hanno aiutato ha dato il suo risultato - aggiunge il presidente Comitato Tappa Marco Rognoni – Probabilmente gli organizzatori hanno riconosciuto che la nostra è stata un'organizzazione positiva, e alla prima occasione, come hanno fatto anche a ottobre, hanno deciso di ripartire un'altra volta da qui. Ora bisogna organizzarsi per far sì che da qui alla partenza si possa pubblicizzare nel modo corretto e organizzare qualche iniziativa per rendere l'evento significativo come è giusto che sia”.

Emacomics e i suoi ragazzi arrivano al Regno di Castiglia. Esatto, sbarcano in Spagna per un progetto editoriale rivolto ai Bambini: "EL Pirata Tormenta". Il soggettista e Produttore editoriale dot. Massimiliano Di Bello ha visto nei ragazzi di Emacomics le matite giuste per il realizzo dell' opera. Questo progetto infatti vede impegnato uno staff tutto E.C.: sceneggiatura e revisione testi William Isacco Zoe, Alessandro Pavia coinvolto come character design e disegnatore del primo numero del  Piratino, ed Eleonora Attolini che sarà la disegnatrice del secondo volume del Bucaniere Basco. Questa è la riprova che con la giusta costanza e la coadiuvazione di persone preparate si possono fare grandi cose. Un ringraziamento particolare va al Dott. Massimiliano Di Bello che ha creduto nei ragazzi e in Emacomics, piccola ma sempre piú importante realtà, dove una passione può diventare una professione.

Nel 1991 alcune famiglie di persone con disabilità fondarono l’Associazione “La Quercia”: erano dei sognatori o i precursori delle attuali linee di inclusione sociale? Cosa li ha spinti a riunirsi attorno allo stesso albero? Sarebbe stato bello per noi, che oggi cerchiamo di portare avanti i loro sforzi, poterli incontrare tutti e rivivere lo stesso spirito di solidarietà che 30 anni fa li accomunò: l’impegno che hanno messo e i non pochi sacrifici che hanno fatto per amore dei propri figli rinnoverebbero lo spirito associativo a quanti oggi fanno parte della Quercia, ricordando che la Quercia esiste solo grazie alla solidarietà di chi ci ha preceduto. La condizione di disabilità 30 anni fa non era come oggi: lottare per i diritti basilari era all’ordine del giorno, l’inclusione era un sogno, eppure queste famiglie ce l’hanno fatta e 30 anni dopo l’albero piantato nel giardino di Strada per Pontevecchio offre ancora riparo a molte famiglie. La prima sede, quella di via Garibaldi, era solo l’inizio di un grande progetto di vita: le famiglie si sono subito rimboccate le maniche e hanno sistemato una struttura accogliente, l’attuale sede di Magenta. Con il passare degli anni i frutti della Quercia si sono sparsi e hanno dato vita a nuove piccole piantine: la Sede ha ospitato per anni il Centro Socio Educativo, nel 2016 è stato inaugurato l’appartamento didattico Casa Quercia a Corbetta e l’anno successivo il progetto Un ponte per l’autonomia. La scorsa estate il C.S.E. si è trasferito in un’ampia struttura a Cerello e la Sede è tornata ad ospitare le famiglie per offrire dal lunedì al sabato corsi di musicoterapia, laboratori di pianoforte, logopedia, sostegno genitoriale e molto altro. L’ augurio che facciamo a tutti noi è quello di poter continuare a essere prossimi alle persone con disabilità e alle loro famiglie per molti anni a venire, innovando, sperimentando, senza fermarci, perché una pianta che non mette foglie nuove non cresce. Il Presidente Roberto Ravani dà a tutti un doppio appuntamento per sabato 20 febbraio: sulla pagina Facebook e Instagram sarà pubblicato un video che racconterà i 30 anni di attività dell’Associazione, mentre la sede di Magenta sarà aperta dalle 14 alle 17 per un selfie spiritoso e per acquistare uno degli specialigadget dei 30 anni.

Il 10 Febbraio di ogni anno si celebra in Italia il Giorno del Ricordo, solennità istituita con la legge n.9 del 30 marzo 2004 per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. È fondamentale conoscere i fatti storici e imparare a trarre dalla storia gli insegnamenti che ci permettono di costruire una società più giusta e gli eccidi delle Foibe sono rimasti per lungo tempo in secondo piano rispetto ad altri fatti del ‘900. Gli eccidi delle foibe sono una delle pagine più crudeli della nostra storia, l'odio politico, razziale ed etnico ha prevalso sul rispetto della dignità umana. Abbiamo il dovere di conoscere e far conoscere la storia, soprattutto alle nuove generazioni. Il nostro obiettivo è non dimenticare, ma soprattutto vogliamo parlare alle nuove generazioni e stimolare in loro riflessioni sulla storia e l’attualità. Le grandi tragedie del ’900, come gli eccidi delle Foibe, dovrebbero essere per tutti un monito a rifuggire i sentimenti dell’odio e della vendetta. Un profonda motivazione per evitare che si ripetano quelle forme di violenza e di razzismo che hanno disegnato le pagine più buie della nostra storia recente e che, ancora oggi, sono purtroppo diffuse in tante parti del mondo.

Gruppo Consiliare Lega Abbiategrasso

La legge promulgata nel 2004 che ha indetto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, riporta parole quali “tragedia”, “vittime”, “foibe”, “esodo”. Parole che da sole descrivono il dramma che ha visto italiani giuliano-dalmati vivere e subire qualcosa di terribile per il solo torto di essere in quel momento dove avevano sempre vissuto. Il Presidente Mattarella in questa occasione ci ricorda che “..l’odio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza...La loro angoscia e le loro sofferenze non dovranno essere mai dimenticate. Esse restano un monito perenne contro le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorità dello Stato, del partito o di un presunto e malinteso ideale, opprimono i cittadini, schiacciano le minoranze e negano i diritti fondamentali della persona”. In questo giorno facciamo memoria perché il ricordo aiuti a non cancellare in ognuno di noi la coscienza del dramma che tante persone hanno vissuto.

Lista Civica Abbiategrasso Merita

Non si ferma nonostante l'epoca di Coronavirus, la campagna d’investimenti di Amaga Spa, dopo che di recente la Giunta comunale di Abbiategrasso ha approvato la finanziabilità del progetto riguardante i lavori presso l’Ecocentro. “Un’operazione - sottolinea il Presidente Piero Bonasegale - del valore di un milione e duecentomila euro che conferma l'impegno dell'Azienda nel suo processo di modernizzazione e, contestualmente, di massima attenzione rispetto alle tematiche di carattere ambientale”. Da un punto di vista procedurale, con l'approvazione della delibera, il prossimo passo sarà l'avvio dell’iter della gara con la quale sarà individuato il soggetto aggiudicatario dei lavori. Innovazione, sostenibilità ambientale e attenzione al benessere dei lavoratori. Questi alcuni dei tratti distintivi del progetto Ecocentro.In quest’ottica, da segnalare all’interno dell’intervento la realizzazione di un "Ecopunto", ovvero, di una postazione dotata di sistema di identificazione utente in grado di registrare e quantificare i rifiuti conferiti presso l'Ecocentro. “Il sistema – evidenza il Presidente della multi utility -  memorizza e attribuisce dei punti sconto sulla tariffa rifiuti. È un modo per offrire ai cittadini un vero e proprio “risparmio” stimolandoli al cambiamento di alcuni comportamenti ed abitudini”.  Attraverso un apposito percorso opportunamente segnalato, gli utenti potranno così accedere all’Ecopunto dove, coadiuvati dal personale di Amaga, peseranno i rifiuti ammessi ad abbuoni o sconti. Altro aspetto interessante, legato sempre all'ambito ambientale sarà la valorizzazione di alcune frazioni di rifiuti (Verde, Ingombranti, Imballaggi Misti) che porteranno maggiori benefici economici per cittadini ed aziende. L'attività consiste nello svolgere  operazioni di cernita e riduzione di volume dei rifiuti citati per essere valorizzati dai consorzi di filiera del recupero.  Infine, all'interno del progetto è prevista anche la realizzazione, presso l’Ecocentro comunale, di una nuova struttura in grado di ospitare il personale operativo del servizio ambiente nel segno di un maggior comfort e attenzione al benessere dei lavoratori. “Amaga SpA dunque - conclude il Presidente Bonasegale - di concerto con l'Amministrazione comunale, conferma il suo programma d’interventi nel segno di un miglioramento costante dei servizi alla cittadinanza e al territorio, malgrado il difficile periodo che stiamo attraversando. Quello del nuovo ecocentro era un impegno assunto con il territorio e lo stiamo portando avanti fedelmente”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I fatti delle ultime settimane sull'errata classificazione della Lombardia in zona rossa non possono che aumentare lo sdegno e lo sconforto nei cittadini già duramente provati da mesi di pandemia. Al momento, come Italia Viva Abbiategrasso, non entriamo nel gioco del rimpallo delle responsabilità tra Giunta Regionale, ISS e Ministero della Salute; le ulteriori verifiche fatte in questi giorni stanno facendo emergere le responsabilità. Quel che tutti hanno avuto modo di vedere, però, è che lo stato di confusione, che permane nella gestione dell'emergenza, continua ad influire notevolmente anche sulla compromissione del tessuto sociale ed economico.  Centinaia di attività commerciali hanno dovuto subire un ulteriore ed immotivato stop per giorni e giorni con conseguente danno economico. Per questo rimane lo sgomento, lo sdegno e non possiamo fare a meno di domandarci: PERCHÉ? Perché ci ritroviamo ancora in questa situazione? La pandemia non dovrebbe essere più trattata come un’emergenza, è passato quasi un anno e c’era tutto il tempo per affrontare una pianificazione seria. Dopo 11 mesi di morte, sofferenze, dure restrizioni, oggi dovremmo essere nel tempo della cura, della resilienza, del conforto. Le nostre istituzioni locali dovrebbero fungere da "balsamo" e soprattutto pensare a ricostruire; a distanza di così tanto tempo della pandemia, ora dovrebbe essere il tempo della ricostruzione della rinascita, ma paradossalmente ci troviamo ancora nel pieno della tempesta. Una tempesta che ha messo in luce quanto siano state inopportune molte scelte effettuate dalle giunte di centrodestra che si sono succedute al governo della Regione Lombardia negli ultimi anni, in particolare con le giunte a guida leghista. Sotto tutti i punti di vista, da tempo, la sanità lombarda sembra essere finita in un FRULLATORE. Troppa superficialità, tante responsabilità a livello organizzativo e nelle nomine di molti e ben pagati “manager” (per un totale di circa 11 milioni di euro all’anno) di cui 24 su 40 in quota Lega, spesso scelti semplicemente su criteri di fedeltà al partito del Presidente Fontana. Il problema non è il livello di qualità della sanità lombarda, che eccelle in Europa, ma della sua gestione, della sua organizzazione, delle scellerate scelte politiche di questi anni. Scelte sbagliate, soprattutto nella sua applicazione e a livello organizzativo e gestionale, anche in merito all’ultima riforma della sanità lombarda, bocciata anche a livello nazionale, che ha dimostrato tutte le sue pecche soprattutto nell’ambito della medicina territoriale. Su questo tema molti Sindaci di Città Metropolitana di Milano, tra cui anche il Sindaco di Morimondo attualmente Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto Abbiatense, si sono espressi inviando una lettera lo scorso 25 Novembre alla Giunta con la precisa richiesta di procedere ad una REVISIONE DELLA LEGGE REGIONALE 23/2015 sul modello sanitario lombardo; lettera in cui, tra l’altro, si leva a gran voce la richiesta di un maggior coinvolgimento delle amministrazioni locali e la necessità che le Assemblee dei Sindaci non si limitino più a funzioni di tipo consultivo, propositivo e partecipativo, ma si trasformino in organismi con un peso specifico nelle decisioni che riguardano l’assistenza sociosanitaria nei nostri territori. Si rende necessaria, pertanto, una revisione della legge che preveda un maggior coinvolgimento dei Comuni e dei loro Sindaci sulla programmazione e sulle scelte strategiche attraverso una serie di azioni volte a migliorare e, soprattutto, rendere più efficace il sistema di gestione della sanità locale. Se Atene piange, però Sparta non ride. Abbiamo, infatti, visto nei vari TG la manfrina messa in atto in Consiglio Regionale da una parte dell’opposizione con Consiglieri gironzolavano per l’aula alzando i loro cartelli. Questo tipo di opposizione non ci piace e notiamo che viene fatta in Regione da chi condanna azioni di questo tipo quando vengono messe in atto da altri nell’ambito dei lavori parlamentari. Arrivando alla nostra Città, quel che sappiamo è che gli abbiatensi stanno ancora attendendo risposte sul perché non sono mai arrivati i vaccini anti influenzali nei tempi preposti, considerato che migliaia di dosi sono rimaste inutilizzate con il conseguente spreco di migliaia di euro. Quel che sappiamo è che si stanno ancora aspettando risposte sul destino dell'Ospedale Cantù e del suo Pronto Soccorso "declassato" a Punto di Primo Intervento (nonostante le smentite e le pantomime successive). Su questi aspetti non si è ancora fatta chiarezza come richiesto anche con forza dal “Comitato Intercomunale per il potenziamento dell’Ospedale Cantù”. Tutti si chiedono perché non è ancora stato fatto tutto il necessario per dare operatività completa alla nostra struttura ospedaliera, operatività che ha diritto di avere per storia, territorio ed utenza. Pur plaudendo all’iniziativa del Sindaco Nai di chiedere subito un confronto con la neo assessora lombarda, ci domandiamo: basta cambiare la persona di riferimento in Regione perché le cose si risolvano? Eppure ricordiamo la stretta amicizia e stima reciproca con il precedente assessore Gallera, ormai diventato il solo capro espiatorio. Vedremo se da queste richieste sortiranno delle azioni visto che il Sindaco, nei giorni passati, ha posto la questione anche al Presidente Berlusconi. Come succede ormai da più di 3 anni e non solo sui temi dell’Ospedale, Signor Sindaco, Abbiategrasso attende risposte. Una prima risposta con il coinvolgimento di chi rappresenta i cittadini sembra esserci stata qualche giorno fa visto che, dopo quasi un anno, è stata convocata la Consulta. Ci auguriamo che sia, davvero, solo il primo passo di un percorso, perché oggi come oggi, quella Consulta dovrebbe essere in convocazione “permanente”.

Il Comitato Territoriale Italia Viva di Abbiategrasso

All’attenzione del Ministro della Salute Roberto Speranza, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e per conoscenza al Presidente Regione Lombardia
Attilio Fontana.

Signor e Signora Ministro, in data 2 dicembre 2020, in occasione della presentazione del Piano delle Vaccinazioni anti Sars-Cov - 2/Covid - 19, veniva approvata dalla Camera dei deputati una risoluzione che impegnava il governo ad assicurare in via prioritaria la protezione vaccinale alle persone che versano in condizioni di fragilità. Il Piano Strategico del Ministero della Salute, avente come oggetto “Vaccinazione anti Sars-Cov - 2/Covid - 19. Piano strategico, elementi di preparazione e di implementazione della strategia vaccinale” afferma che sono identificate alcune categorie di cittadini a cui dare estrema priorità nella somministrazione del vaccino. In tale documento, tra le categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali, non sono state inserite le persone con disabilità. Nonostante le difficoltà e le limitazioni dettate dalla pandemia, sul nostro territorio gli operatori del Terzo Settore attraverso realtà Associative, Fondazioni e Gruppi di Volontariato, non hanno mai smesso di assistere, accompagnare e sostenere, sia attraverso strutture residenziali/semiresidenziali che di ritrovo e assistenza nelle forme possibili, il cammino delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Queste ultime si sono trovate a fronteggiare questa grave situazione generale in un contesto in cui lo stato di fragilità ha reso il loro cammino inevitabilmente più faticoso di molti altri cittadini. La vaccinazione anti-Covid ovviamente aiuterebbe tutte le persone che vivono questo tipo di fragilità nella prevenzione del contagio e la tutela della salute, ma soprattutto a riprendere il cammino verso la necessaria socialità, assistenza e inclusione in quanto i bisogni di ognuno non vanno in lockdown. La Lista Civica “Abbiategrasso Merita”, presente nel Consiglio Comunale del Comune di Abbiategrasso, chiede che siano messe in atto tutte le misure necessarie affinché sia estesa anche alle persone con disabilità ed ai loro caregiver, la possibilità di ricevere in via prioritaria la vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid - 19. In attesa di riscontro alla presente porgiamo Distinti Saluti.

Il 31 dicembre 2020 si è conclusa l'esperienza lavorativa del dottor Gian Luca Fasson, dirigente del settore Programmazione Economica e Finanziaria, presso il Comune di Abbiategrasso. “Ringraziamo il dottor Fasson per il contributo e la professionalità messi a disposizione della nostra città negli ultimi nove anni, durante il mandato della nostra Amministrazione e delle precedenti Amministrazioni Arrara e Albetti – commenta il sindaco Cesare Nai -. Da parte della Giunta un in bocca al lupo per la nuova esperienza che andrà a intraprendere a partire dal nuovo anno nel Comune di Parabiago”.  Dal 1° gennaio è entrata in servizio la nuova dirigente Annamaria Di Maria, precedentemente impiegata presso il Comune di Garbagnate, che i giorni scorsi ha ricevuto l'accoglienza da parte del sindaco, dal segretario Lorenzo Olivieri e dai futuri colleghi. “Diamo il benvenuto alla dottoressa Di Maria, ringraziandola per la disponibilità dimostrataci e augurandole buon lavoro” conclude il sindaco Nai.

Ha avuto luogo, presso la sede milanese del Consorzio Est Ticino Villoresi l'incontro richiesto dal Parco Lombardo della Valle del Ticino tra i Presidenti e i Direttori dei due Enti: Alessandro Folli e Laura Burzilleri hanno avuto così modo di confrontarsi con Cristina Chiappa e Claudio De Paola, che da quasi due mesi è subentrato, in qualità di Direttore del Parco del Ticino, a Claudio Peja. Al centro della discussione le modalità di consolidamento della proficua collaborazione avviata ormai da tempo tra Consorzio e Parco su una serie veramente ampia e variegata di questioni di carattere ambientale ma non solo. Quella con il Parco Lombardo della Valle del Ticino è un’intesa che prosegue con esiti significativi ormai da diverso tempo; si tratta di una sinergia strategica in grado di generare effetti importanti per il territorio e il suo sviluppo. Dai livelli del Lago Maggiore al Deflusso Ecologico –  che dal prossimo 1 gennaio subentrerà, aggiornandolo, al Deflusso Minimo Vitale –  diversi sono i temi che hanno suscitato prese di posizioni da parte di entrambi gli Enti. Poter unire il lavoro e le competenze di realtà come il Consorzio e il Parco e delle loro rispettive strutture significa amplificare la ricaduta sul territorio dei benefici derivanti da una visione innovativa condivisa, rivolta senza incertezze al futuro” . Così il Presidente di ET Villoresi Alessandro Folli ha voluto commentare l'incontro svoltosi con i vertici del Parco Lombardo della Valle del Ticino. 

Quindi anche l'ultimo castello di sabbia messo in piedi da questa amministrazione per giustificare l'appoggio supino agli interessi privati a scapito di quelli pubblici è miseramente crollato. Davanti al Tar gli immobiliaristi hanno ammesso che non c'è nessuna urgenza nei loro piani. Quindi il tutto è stato smascherato e l'alibi della presunta urgenza è stato smentito, alibi con cui il sindaco Nai e la sua giunta avevano prioritariamente messo l'abrogazione della modifica del Pgt e l'adozione di questi piani attuativi al centro della loro azione, piani che per altro non lasciano praticamente nulla in contropartita a tutti noi se non una mortifera scia di cemento, asfalto e smog. Rimane come ulteriore pagina nera di questa giunta i 35000 euro di soldi pubblici investiti in avvocati per difendere dei piani attuativi di privati davanti al Tar. Noi l'abbiamo sempre sostenuto che la partita non era finita, che questi piani oltre che scritti in fretta sono anche pieni di incongruenze ed errori già sottolineati dalle nostre osservazioni e che ora confidiamo siano considerati nella giusta ottica dal Tar. Questa grande porzione del nostro territorio non è ancora persa e noi ci batteremo fino alla fine perché questo scempio non venga compiuto, ci batteremo per l'ambiente in cui viviamo, per quello che lasceremo alle future generazioni, per il commercio di vicinato, per il nostro bellissimo centro storico che deve continuare a vivere e per la nostra città!

Abbiategrasso che Vorrei

Lunedì 9 novembre ha preso servizio il nuovo dirigente dell'ufficio ai Servizi alla persona, demografici, scolastici e culturali dottor Francesco Reina (al centro nella foto), che arriva al Comune di Abbiategrasso dopo un'esperienza quasi ventennale nel Comune di Corbetta. “Ci rimbocchiamo le maniche per dare il meglio per il Comune di Abbiategrasso – commenta il nuovo dirigente - Spero di riuscire a fare un buon lavoro di squadra, che ritengo sia indispensabile per riuscire a dare il massimo". 

Il Comune rilancia e incentiva la spesa a domicilio nei negozi di prossimità, riproponendo l'iniziativa “Negozi a casa tua”, nata gli scorsi mesi per far fronte all'emergenza Coronavirus ed alle conseguenti limitazioni alla mobilità delle persone, promossa da Regione Lombardia e Anci in collaborazione con le associazioni di categoria: Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Cia Lombardia e Copagri Lombardia. Il Comune di Abbiategrasso ha predisposto sul sito comunale una sezione dedicata all’iniziativa, dove reperire l'elenco dei commercianti, artigiani e produttori agricoli che si sono resi disponibili ad effettuare la consegna a domicilio, impegnandosi a rispettare la correttezza delle transazioni con i clienti, per le quali restano gli unici responsabili. All’interno della sezione è possibile inoltre attivare il modulo per la richiesta di adesione all’iniziativa, riservato ai commercianti.“Considerate le recenti disposizioni in materia di emergenza Covid, e dato atto che si va verso nuove e importanti restrizioni – spiega l'assessore al Commercio Francesco Bottene – con questa iniziativa vogliamo incentivare la consegna a domicilio da parte dei negozi di vicinato della città, che nella prima fase dell'emergenza hanno fatto la differenza”.

(M.S.) - Nell'anno di disgrazia 2020 all' Amministrazione Comunale non è stato consentito organizzare in occasione della Festa di Abbiategrasso i consueti eventi che animavano la nostra città nel quartiere fieristico di via Ticino che è rimasto tristemente vuoto. Palazzo Marconi non ha voluto però rinunciare del tutto alla tradizione e, seppur in forma visibilmente ridotta, ha comunque preparato un programma di eventi che hanno avuto luogo principalmente nel centro: mostre, mercatini ed esposizioni. Come dice il famoso detto: piuttosto che niente è meglio il piuttosto. Si è cercato di mantenere lo spirito tradizionale della fiera legato al mondo agricolo, animando le strade cittadine e cercando di distribuire gli eventi per evitare il rischio di assembramenti, ma offrendo comunque ai cittadini momenti di socialità, condivisione e svago. Il tema “C’era una volta il centro” ci ha riportati alle origini di questa festa, in una veste più semplice, che è stata, almeno nella giornata di domenica 18, sentita e partecipata. Diciamo che questo momento di vitalità e partecipazione della nostra città non è del tutto riuscito dal punto di vista della sicurezza. Domenica, in particolare, decisamente troppi gli assembramenti assurdi accanto alle bancarelle, gente appiccicata senza indicazioni nè controlli, bar strapieni senza file ordinate...Aspettiamoci una impennata dei contagi in città nei prossimi giorni. "Tanta gente, per timore, ha preferito non muoversi, ma chi ha partecipato ha dato vita a un bel momento di socialità - commenta il sindaco Cesare Nai - . Direi che nonostante la cautela che era necessario avere, non abbiamo ritenuto opportuno non celebrare in qualche modo la nostra Festa Patronale, sia pure con tutte le limitazioni del caso". "Ringrazio il consigliere Emanuele Gallotti che ha fatto quel che era possibile fare - aggiunge il primo cittadino - illuminando il centro città con delle luci che rappresentano un messaggio bene augurante affinchè si possa uscire al più presto da questo momento difficile". "Fare le cose in tempi ordinari è un conto - conclude Cesare Nai - , ma farle in tempi non ordinari, appesi a un filo, è un altro discorso. Essere riusciti ad organizzare un qualcosa in questa fase di incertezza, è senz'altro positivo. Siamo su una nave che naviga a vista e che a volte accelera, rallenta o cambia rotta. E dobbiamo fare i conti con questa realtà".

(M.S.) - Lo stato d'emergenza è stato prorogato fino al 31 gennaio 2021. Sanzioni salatissime per chi non indossa la mascherina e più controlli per gli arrivi dall'estero. Sono queste le principali novità del nuovo Dpcm governativo (al quale le Regioni non possono opporsi) con le misure per contrastare l'impennata dei contagi da Coronavirus. In particolare le multe per chi non rispetta le norme sulle mascherine andranno da 400 euro, che possono arrivare anche a 1000, per chi viola l'obbligo di coprire naso e bocca. Sulle mascherine, il Dpcm prevede l'obbligo di indossarla sempre sia all'aperto che al chiuso come già stabilito da alcune regioni, vedi il Lazio. Ma ci sono alcune eccezioni: si è esentati se si fa attività motoria (fermo restando il distanziamento di almeno due metri), se si va in moto o in bicicletta, se si è in auto da soli o con i congiunti. Sanzioni da 400 a 1000 euro per i trasgressori. Multe anche ai locali che non fanno rispettare l'obbligo di mascherine: si rischia da 400 a 1.000 euro ed inoltre si potrebbe subire anche la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. Sanzioni 400 a 1.000 euro per chi non rispetta l'obbligo della quarantena. Mentre chi ha contratto il Covid 19 ma non rispetta le restrizioni può incorrere in una sanzione penale con l'arresto da 3 a 18 mesi, oltre che in un'ammenda da 500 a 5.000 euro. Può infatti essere denunciato per epidemia colposa. 

Un progetto nato durante i mesi di lockdown e recentemente presentato da Sebastiano Parafioriti – Dj GG, caro amico di Anffas, durante una diretta Facebook a Radio Nsdcq. L’idea è di Daniela Barenghi, operatrice della struttura di Strada Cassinetta, molto legata a Peppo Simeoni, ospite del centro Il Melograno, vero protagonista del libro intitolato “Io… le volte che ti ascolto”. Una raccolta di dialoghi e battute quotidiane fra Peppo e Daniela. “Il Peppo ha una filosofia tutta sua, bisogna conoscerlo per capirla. Dice sempre quello che pensa senza filtri, senza riflettere sulle conseguenze. E questa cosa un po’ gliela invidio. Non si lascia condizionare, e non mette freni – spiega Daniela Barenghi, operatrice e autrice del libro. “Capita a volte, quando il Peppo mi parla, di essere distratta: ci sono altri pazienti che chiedono la mia attenzione, le mie cure e tantissime sono le cose da fare, ma quando mi fermo e ripenso ai nostri momenti di confronto ci trovo sempre un grande insegnamento, riscopro la morale della favola. Ho così iniziato ad annotarmi i nostri dialoghi, e condiviso l’idea del libro con gli amici e i familiari di Peppo. Il progetto è piaciuto e subito è stato sostenuto dall’associazione Amici del Melograno guidata dal presidente Attilio Calloni, che si è occupata dei costi della stampa e di curare tanti altri dettagli. Il libro è edito da Libreria Memoria del Mondo di Magenta ed è disponibile in alcuni negozi”. A Corbetta lo si può trovare a Punto e Virgola in via Mazzini, alla Gelateria Mondo di via Verdi, e a El Prestinè di corso Garibaldi. A Magenta al pub The King di piazza Parmigiani, mentre ad Abbiategrasso al Cafè Suchende di via XXIV Maggio e alla cartoleria Ruboni di corso Matteotti. Il contributo richiesto è di 10 euro e l’intero ricavato sarà devoluto al centro Anffas Il Melograno. Chi desidera avere una copia di “Io… le volte che ti ascolto” può richiederla anche ai seguenti numeri 3286576717 e al 3401442978 (contattare per messaggio).

“Dichiarazioni inaccettabili” secondo i sindaci del Sì alla Superstrada quelle rilasciate nei giorni scorsi dal Ministro ai Trasporti Paola De Micheli, secondo la quale l’attuale progetto della Vigevano-Malpensa non si farà, in attesa di un progetto migliore. Unanime la risposta dei primi cittadini di Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero, Robecco e Magenta: “Siamo indignati per questa presa di posizione che non tiene conto della volontà dei sindaci e della maggior parte dei cittadini. Non ci sentiamo più rappresentati. Per ben due volte abbiamo richiesto al Ministero un incontro urgente per discutere dello stato del progetto, ma non ci è stata ancora data risposta”. “Pd e Cinque Stelle condizionano, in negativo, le politiche di sviluppo e progresso del nostro territorio e al governo non ascoltano la voce dei sindaci che rappresentano la maggioranza dei cittadini – aggiungono -. Condannano al declino e pregiudicano lo sviluppo di tutta la nostra zona e dell'intera area vigevanese e della Lomellina. Per il popolo del sì il Ministro, con queste dichiarazioni, è infine uscito allo scoperto: “Emerge finalmente e in maniera chiara la volontà politica di non realizzare la strada, e cade il velo dell'ipocrisia che tentava di celare questa volontà dietro motivazioni tecnico-procedurali, bloccando un'opera che era già finanziata e pronta per partire – concludono -. Ora, chi continua a lamentarsi dei problemi del traffico, della mancanza di collegamenti, della perdita di attività produttive e posti di lavoro saprà a chi rivolgersi e di chi sono le responsabilità”.

(M.S.) - "L' aperitivo del Leone", terza edizione, è stato organizzato per contribuire a finanziare azioni di tutela del comparto commerciale locale. Un appuntamento importante promosso nel contesto della "Festa del Commercio - Ripartiamo Insieme" andato in scena in città con successo nel weekend del 19 e 20 settembre. Insieme ai volontari di Heiros, dell'Hospice, del gruppo I Sognatori e dei Superhabily c'erano i massimi esponenti di Anffas - Il Melograno di strada Cassinetta: il presidente Massimo Simeoni e il volontariato e consigliere Alberto Gelpi. Lo scorso anno il ricavato dell'evento era stato destinato all'associazione Heiros per l'acquisto di una cucina per la nuova sede, mentre il primo aperitivo benefico del 2018 era stato promosso a sostegno delle spese di stampa de "Il Viaggio", l'ultimo libro dello scomparso Domingo Grollino. L' edizione 2020, in tempo di Covid, era rivolta ai commercianti in segno di reciprocità: è bello ricevere, ma è importante anche dare! L' appuntamento era fissato alle 18 di sabato 19 settembre in corso Italia, davanti a El Tabachè: i rappresentanti delle associazioni di cui sopra, unitamente a diverse autorità locali, si sono improvvisati barman per offrire un aperitivo gustoso a sostegno dei nostri commercianti. Gli organizzatori ringraziano, nell'ordine: Heiros, Anfass, Hospice, Superhabily e i suoi ragazzi. Grazie al Tabache', grazie al ristorante Napoleone, grazie alla premiata Salumeria Meloni, grazie a Massimo Cislaghi, grazie al panificio Ballarini, grazie a Stefano Beretta, ad Emacomics e grazie ai Sognatori di Abbiategrasso. "Tutti insieme per i commercianti - commenta Sara Valandro, consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità - . Tutti insieme per tentare di restituire quello che è stato dato perché la riconoscenza e la solidarietà esistono".

(Mario Scotti) - E' ufficialmente nata quest'anno, ma dal 2017, in sordina, lavora sul territorio in aiuto dei vari sodalizi volontaristici abbiatensi. La nuova associazione si chiama "4F Four F For Friends O.D.V.", ha la propria sede a Bià in via Arrigoni al civico 8 ed è presieduta da Claudio Vai, già massimo esponente del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. La onlus ha già al suo attivo innumerevoli manifestazioni a scopo benefico: tre anni fa il primo "Festival Custom Rock" il cui ricavato è stato devoluto al reparto centro trapianti midollo  osseo del Niguarda, acquistando lettori dvd; nel 2018 la seconda edizione del Festival organizzato nel centro sportivo "Gianni Invernizzi" di viale Sforza, con l'aiuto del Rugby di Bià e ricavato andato in beneficenza per l'acquisto della prima "Teen Zone" in Lombardia, presso il reparto oncoematologico pediatrico dell'ospedale San Matteo di Pavia. La "Teen Zone" è una casa accogliente, attrezzata con ogni comfort e organizzata in aree con destinazioni diverse: scuola, relax, cinema, musica e svago. Un anno dopo, nel 2019, la terza edizione del Festival con ricavato devoluto per la donazione di 22 play station con relativi 22 giochi alla Fondazione "Maria Letizia Verga e al reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale San Gerardo di Monza. Sempre nello stesso anno, i volontari di questa nuova associazione sono riusciti a creare, con l'aiuto del fotografo Alberto Clementi e dei motociclisti, un calendario creato con i ragazzi di Anffas che cavalcavano le Harley Davidson, col fine di contribuire all'acquisto del nuovo pulmino e di offrire un contributo all'Hospice di Bià e all'associazione Rugby di Abbiategrasso. Quest'anno, si sarebbe dovuto organizzare il 4° Festival Custom Rock, con capofila l'Anffas e Gli Amici del Melograno, ma purtroppo con la situazione Covid 19 si è dovuto annullare la manifestazione. Ciononostante, alcuni sponsor del gruppo di amici della nuova associazione hanno contribuito ugualmente. La nuova associazione di volontariato abbiatense è stata presentata nella serata di venerdì 18 settembre, con una grande cena presso l'area ricreativa della Cappelletta in via Stignani. Presenti il sindaco Cesare Nai, i rappresentati di Hospice, Avis, Croce Azzurra, Rc Rugby Abbiategrasso, Anffas, Amici del Melograno, Alpini e stampa locale. In cucina e a servire la cena ai tavoli, ovviamente, i volontari biancoazzurri della Cappelletta. Il presidente Claudio Vai ha spiegato il perchè delle quattro "F" presenti nella denominazione della nuova associazione: F come Family "perchè piace pensare a noi come una vera famiglia"; F come Friendship "perchè abbiamo fatto della solidarietà il nostro obiettivo"; F come Freedom "perchè ognuno possa sentirsi libero di esprimersi", F come Forever "perchè ci piace guardare l'orizzonte e immaginarci uniti nell'infinito". "Con questo intento - ha spiegato ancora Vai - siamo già partiti con un nuovo progetto, creando un nuovo calendario il cui ricavato andrà ai ragazzi del gruppo "Un respiro in più" malati di fibrosi cistica. L'intento di questa associazione è e sarà solo indirizzata ad organizzare eventi di raccolta fondi per aiutare i bambini piccoli con difficoltà oncologica al fine di alleviare il più possibile la loro sofferenza". Il presidente Claudio Vai  ha poi speso una parola per i volontari della nuova associazione "che negli anni scorsi e quest'anno, oltre alla costante disponibilità che elargiscono, si è venuta a creare una bella armonia e intesa nel gruppo, che traspare anche all'esterno. Lo dimostra il fatto che numerosi soci si sono sentiti coinvolti in queste piacevoli situazioni aderendo a molte delle nostre iniziative. Il mio augurio è che questa armonia possa perdurare nel tempo. Ma tutti dobbiamo collaborare a tale scopo". Il fatto di essere inseriti in un contesto associativo "odv", cioè Organizzazione di Volontariato, è molto importante per la nuova associazione, perchè gli permette di essere in regola con tutte le norme di legge. In conclusione, Claudio Vai ha ringraziato Aldo Lami e suo figlio, presenti alla cena. Aldo è pluricampione italiano di "quad" della sua categoria. "Lui ci ha aiutato nelle manifestazioni facendo divertire grandi e piccoli girando con il suo quod". Il momento clou della serata è stato quando lo stesso Claudio Vai, a nome della nuova associazione, ha consegnato ai rappresentanti di Anffas - Il Melograno presenti, Alberto Gelpi e Massimo Simeoni, un assegno di 3.000 euro. "Questo gruppo di persone è encomiabile - ha sottolineato il sindaco Cesare Nai nel suo breve discorso di saluto ai numerosi presenti - perchè dopo diversi anni di attività hanno sentito il bisogno di costituirsi in Associazione. Un grande ringraziamento a questi amici: in loro c'è amicizia, solidarietà, forza di volontà e soprattutto la voglia di dare una mano alle tante associazioni che hanno bisogno di aiuto. Tutti siamo fiduciosi affinchè l'emergenza Coronavirus giunga al termine e di conseguenza guardiamo al futuro e alle tante belle manifestazioni solidali che potremo organizzare". 

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Conclusa la procedura di selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di Direttore della struttura complessa di Oculistica, dal 16 settembre ha preso servizio il dottor Stefano Gambaro quale nuovo responsabile del reparto presso l' ospedale "Cantù" di Abbiategrasso. Classe 1958, il dottor Gambaro si è laureato a pieni voti in Medicina e Chirurgia, nel 1983, presso l’Università di Milano, dove ha anche conseguito la specializzazione in Oculistica. Castanese di nascita, residente a Inveruno, dal 2010 è Direttore della Struttura Complessa di Oculistica del presidio Ospedaliero "E. Bassini" di Milano, Direttore del Centro Oculistico Infantile di Milano e Responsabile dell’attività di Oculistica dell’Ospedale "Città di Sesto San Giovanni". Nel corso degli ultimi dieci anni, Stefano Gambaro (nella foto in alto), ha maturato una casistica operatoria che supera i 4.000 interventi sull'apparato oculare ed ha al suo attivo pubblicazioni a carattere scientifico e una intensa attività di docente sui temi delle patologie oculari presso l'Università di Milano e Milano Bicocca. E' membro del Consiglio Direttivo della Società Oftalmologica Legale. "Con la nomina del dottor Gambaro - commenta il Direttore Generale Fulvio Odinolfi - assicuriamo all'ospedale di Abbiategrasso un qualificato professionista che potrà garantire e continuare l'eccellenza del Reparto di Oculistica". 

Ci vergogniamo di nominarli con i loro veri nomi e cognomi, li citiamo solo attraverso i soprannomi a loro affibiati che si sono ampiamente meritati. Trattasi di quattro individui  che siedono in Consiglio Comunale nei banchi della minoranza (uno di loro, il capogruppo, scalda la sedia della sua postazione in CC da ormai otto anni, proviene da Cassinetta da un barcone sul Naviglio e detiene il poco invidiabile record mondiale-globale di mozioni ed emendamenti respinti): "Zero Tituli", "Sonnifero", "Impresentabile a prescindere" e "Soggetto misterioso". Lasciamo ai lettori la loro identificazione (dai che è facile, sono quelli che in città, a dispetto del nome del loro movimentucolo politico, non hanno mai cambiato assolutamente nulla). Ebbene, costoro, presenti in videoconferenza nella breve seduta del consiglio comunale di giovedì 10 settembre, hanno realizzato la stratosferica (e squallida) impresa di astenersi (e di polemizzare), anzichè votare a favore come hanno fatto tutti, minoranze comprese, la partecipazione dell'amministrazione comunale al bando del Ministero dell'Interno la quale ha richiesto 5 milioni di euro per la manutenzione di cinque istituti scolastici cittadini. Da notare che i quattro di cui sopra si lamentano da sempre in merito al fatto che le scuole abbiatensi necessitano di manutenzione... E' proprio vero, alla vergogna non c'è mai fine...

La giunta Nai punta tutto sulle scuole e fa richiesta di un fondo di quasi 5 milioni di euro per la manutenzione degli edifici scolastici. Il Ministero dell’Interno, con decreto del 5 agosto ha infatti indetto un bando per l’assegnazione di fondi ai Comuni da impiegare per interventi di manutenzione, tra i quali “Interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e altre strutture di proprietà dell’ente”. Tra gli interventi possibili si sono scelti quelli sui plessi scolastici avendo già con Amaga progetti disponibili e quindi aggiornabili in breve tempo. Il Comune ha quindi individuato cinque progetti già in essere adatti ad ottenere il finanziamento. Per poter accedere ai fondi infatti è necessario presentare oltre alla domanda di partecipazione (con scadenza il 15 settembre) anche in modo completo e dettagliato le informazioni relative a iter procedurale, cronoprogramma di spesa e quadro economico entro il 25 settembre. Sono stati scelti cinque progetti ritenuti prioritari, riguardanti la scuola primaria Cesare Correnti di via Legnano (per € 999.222,00), la Scuola Materna di via Papa Giovanni XXIII (per € 999.984,00), la Scuola Materna Scurati di via Galimberti (per € 856.811,00), la Scuola elementare di via Fratelli Di Dio (per € 999.648,00) e la Palestra scolastica di via Fratelli di Dio (per € 877.168,00). E’ stato inoltre necessario convocare una seduta urgente del Consiglio comunale per l’approvazione della relativa variazione al Piano triennale delle opere pubbliche e al Documento Unico di Programmazione. “È un’occasione da non perdere  per la nostra città. L’amministrazione si è quindi mossa in tempi rapidi per poter preparare per tempo la documentazione necessaria ad accedere ai fondi" - commenta il sindaco Cesare Nai - "Per questo faccio un plauso agli uffici e al Segretario comunale Lorenzo Olivieri per il lavoro svolto in modo efficiente nonostante i tempi ristretti”.  "Continuiamo a mantenere alta l’attenzione agli interventi sugli edifici scolastici per il bene dei nostri ragazzi e bambini" - aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -  "Stiamo alacremente lavorando oggi, e già abbiamo portato a termine in questi anni diversi interventi alle scuole per un importo che supera i 900.000 euro. Con l’accesso a questo cospicuo fondo potremmo dare una ulteriore certezza al nostro lavoro di manutenzione e riqualificazione delle nostre scuole”.

I 4 esemplari di Cedrus deodara (Cedro dell’Himalaya) posizionati all'interno del cortile della scuola primaria di viale Serafino dell'Uomo sono stati messi a dimora molti anni fa in maniera non corretta e in una striscia di terreno troppo stretta che, anche in base alla perizia agronomica eseguita, non ne permette il corretto sviluppo: infatti, i tronchi si trovano infatti a circa 2 metri sia dalla strada sia dai marciapiedi interni e dai manufatti della scuola. Le cime e le chiome di questi alberi sovrastano abbondantemente il tetto della scuola, e molti rami incombono sopra i canali, danneggiandoli ed intasandoli con gli aghi. Inoltre, le parti di chioma verso l’edificio si addossano alla facciata, deturpandola, e penetrano quasi nelle finestre. Dalla parte opposta, i rami si protendono sul marciapiedi e sulla viabilità adiacente. Infine, le radici dei cedri, costrette in uno spazio irrisorio, stanno cominciando a danneggiare il muro di cinta nonché griglie e manufatti della scuola. Col tempo e l’ulteriore crescita delle piante la situazione è destinata a peggiorare, in quanto i cedri non hanno più spazio vitale per lo sviluppo: andrebbero quindi a crearsi situazioni di pericolosità e danneggiamenti.  Un intervento di potatura delle chiome, anche drastico, non risolverebbe il problema: oltre a rovinare l’aspetto estetico delle piante, ne indebolirebbero nel tempo le condizioni strutturali, e indurrebbero un riscoppio vegetativo vigoroso che potrebbe solo peggiorare l'attuale situazione. Pertanto, nel corso delle prossime settimane gli alberi di cedro saranno sostituiti da nuovi esemplari arborei a sviluppo contenuto e portamento colonnare, che si adattano meglio all’esiguo spazio disponibile. Saranno quindi piantati 8 Pyrus calleryana Chanticleer (detti anche peri da fiore), posizionati sui lati sinistro e destro della struttura scolastica, in filare. le chiome di questi arbusti, anche in futuro, non creeranno alcun problema all’edificio né alla viabilità. Inoltre, valorizzeranno maggiormente l'edificio scolastico, grazie a un bellissimo effetto decorativo con una copiosa fioritura bianca in primavera.

(M.Scotti) -  La giovane giornalista pubblicista Nerissa Guadrini, 34 anni,  è stata scelta dal sindaco Cesare Nai come portavoce di Palazzo Marconi e dello stesso primo cittadino, o meglio come addetta alla comunicazione istituzionale del Comune di Abbiategrasso, incarico rimasto scoperto da alcuni anni. Guadrini, residente a Robecco sul Naviglio, coniugata, è giornalista pubblicista presso "Prima Milano Ovest" (attività che, in base al bando redatto dal Comune di Bià, dovrà sospendere fino al termine del mandato del sindaco Nai) ed ha precedentemente lavorato presso Overlord Srl (Produzioni televisive) e con Valerio Staffelli di "Striscia la Notizia". Nerissa ha studiato Filologia Moderna presso l' Università Cattolica del Sacro Cuore nella sede di Milano. Quello della Guadrini con Palazzo Marconi sarà un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato (inquadramento in categoria C, part time a 30 ore settimanali). La nuova addetta al servizio istituzionale del Comune di Bià è stata ufficialmente presentata nel corso di una conferenza stampa convocata nella mattinata di lunedì 31 agosto, alle ore 11, presso la sala consiliare del Castello Visconteo. Nerissa, che prenderà servizio a partire dal giorno 16 settembre,dovrà curare le attività dirette ad informare la collettività sugli obiettivi, programmi e iniziative dell' Amministrazione Comunale sia attraverso propri strumenti, sia mediante rapporti diretti con i rappresentanti della stampa locale, nazionale ed estera. E ancora: sarà il punto di riferimento costante, la "voce" dell'istituzione nel rapporto quotidiano con i media e le varie espressioni della società. Curerà l'informazione attinente la sfera delle decisioni politiche derivante dagli atti della Giunta e del Sindaco, predisporrà pubblicazioni sullo stato di realizzazione del programma che è alla base del mandato del Sindaco. E molto altro ancora. A Nerissa Guadrini, che già da parecchi anni segue le vicende politiche e di cronaca abbiatensi per il giornale con il quale svolge attualmente la propria attività, gli auguri di buon lavoro dalla Redazione di Habiate Web. 

(Mario Scotti) - A poco meno di due anni - diciamo un anno e mezzo, dal momento che gli ultimi sei mesi saranno interamente dedicati alla campagna elettorale - dalle elezioni amministrative comunali del mese di maggio dell'anno 2022,  ecco che in città iniziano a circolare le prime voci di corridoio, le prime indiscrezioni, i primi rumors relativamente ai nominativi dei personaggi che si presenteranno candidati alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso nei vari schieramenti politici cittadini. Voci, indiscrezioni e rumors che abbiamo raccolto da parte di autorevoli politici abbiatensi e dai cittadini, nei bar, nei luoghi di ritrovo per sobri e brilli, nei "salotti" vari locali nei quali pullulano i soliti bene informati. Vi proponiamo questi rumors con il beneficio di inventario. Tanto per cominciare, occorre dire che il "destino" dell'attuale sindaco in carica Cesare Nai è nelle mani dello stesso sindaco, nel senso che sarebbe un formidabile spot elettorale per la sua amministrazione, con riconferma a primo cittadino pressochè sicura, il fatto di riuscire a portare a termine entro la scadenza del suo mandato la costruzione della nuova piscina e di tutte le altre importanti opere attualmente in cantiere. In questo caso, Nai si ricandiderebbe potendo contare, se si manterrà unita e coesa come lo è stata nel 2017, su una forte e pressochè imbattibile coalizione di centrodestra composta da Forza Italia, Lega, Lista Nai, Abbiategrasso Merita e Fratelli d'Italia e che potrebbe registrare la new entry rappresentata dal Grande Nord recentemente costituitosi anche ad Abbiategrasso. Nel caso in cui, invece, le cose non dovessero andare nel verso giusto (mancata realizzazione delle opere di cui sopra) l'attuale primo cittadino potrebbe non ripresentarsi e lasciare ad altri la candidatura a sindaco. Nel centrodestra si fanno due nomi: in primis quello del giovane e competente assessore Francesco Bottene e quello dell'attuale presidente di Amaga, Piero Bonasegale, entrambi di Forza Italia. Per quanto riguarda invece gli altri schieramenti politici, è pressochè sicura l'insistenza con la quale Domenico Finiguerra, attuale capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso, si ripresenterà candidato sindaco andando così incontro alla terza trombatura consecutiva e stavolta non è affatto scontato che mister "Zero Tituli" riesca ad approdare al ballottaggio con Nai o con chi per esso, perchè dovrà fare i conti con un Partito Democratico in netta ripresa che, stando ai rumors, potrebbe candidare a sindachessa l'ex vicesindaco della giunta Arrara nonchè attuale consigliera comunale Graziella Cameroni, un avversario politico decisamente preparato, competente ed ostico per chiunque. Interpellata in merito, la stessa Cameroni ha smentito definendo l'indiscrezione "una voce che non sta nè in cielo nè in terra", ma l'esperienza e i fatti accaduti nelle passate amministrative insegna che siamo molto vicini alla verità. I 5 Stelle, dopo aver sfanculato e ripudiato la De Angeli, non candideranno a sindaco il consigliere comunale Maurizio Denari, ma annunciano "una sorpresa molto forte",mentre Luigi Tarantola di "Ricominciamo Insieme" si ricandiderà quasi sicuramente, così come Rifondazione Comunista dovrebbe riesumare Florio. Zyme, che nel 2017 aveva candidato a sindaco Claudio Pirola, è passata a miglior vita, non esiste più. Nessuna indiscrezione, invece, relativa al destino del Gruppo Misto dell'ambiguo Giuseppe Serra. In conclusione, un altro bel rumors che riguarda la consigliera comunale nonchè delegata alle Pari Opportunità Sara Valandro: si vocifera di un suo ennesimo cambio di casacca a fine legislatura e di una sua candidatura a sindachessa in un fantomatico schieramento politico sostenuto da associazioni di volontariato a scopo benefico e di altre che si occupano di persone disabili.  Per il momento è tutto, certo è che fra un annetto e mezzo ci sarà di che divertirsi... Appuntamento ai prossimi rumors. 

Il progetto “Plastic Challenge” volto a ridurre l’uso della plastica interessa ai cittadini del Consorzio dei Comuni dei Navigli, che gestisce il sistema di raccolta integrato dei rifiuti in 20 comuni dell’Ovest Milanese. Lo dimostra la numerosa partecipazione, soprattutto nel periodo estivo, al questionario proposto dal Consorzio, in collaborazione con Ascom (Associazione territoriale dei commercianti di Abbiategrasso e circondario) e la Società Cooperativa Erica (leader italiana nella comunicazione ambientale) e rivolto nello specifico ai cittadini di sette comuni consorziati: Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Morimondo e Ozzero. È stato ampiamente superato il target fissato a 350 questionari, necessario per la presentazione del progetto al Bando indetto da Fondazione Cariplo.Si è, infatti conseguito, il risultato di 629 compilazioni, di cui ben 440 a partire dal giorno 8 agosto, grazie anche al rilancio dell’iniziativa da parte degli amministratori dei Comuni interessati, che si dichiarano molto soddisfatti del risultato raggiunto. Infatti, ancora una volta i cittadini si sono dimostrati attenti alle loro proposte volte a promuovere stili di vita sostenibili nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo, come l’adesione a questo progetto che coinvolge anche i commercianti e che mira a una progressiva riduzione dell’uso della plastica che è una delle principali cause di inquinamento del pianeta. I dati raccolti con i questionari saranno analizzati per poi realizzare una App finalizzata nello specifico alla riduzione degli imballaggi in plastica negli esercizi commerciali di prossimità, aiutando il consumatore a scegliere dove fare l’acquisto senza imballi o con imballi alternativi. «Il Consorzio dei Comuni dei Navigli presenterà i risultati del questionario e l’APP nelle prossime settimane. – rileva il presidente Carlo Ferrè  L’obiettivo è di creare una rete territoriale virtuosa capace di promuovere in modo efficace tra le comunità locali l’adozione di “buone pratiche” quotidiane che consentano di ottimizzare il sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani a vantaggio di tutti».Ecco, per ognuno dei sette comuni coinvolti nel progetto Plastic Challenge” il numero di questionari compilati dai cittadini on line: Albairate (69), Cassinetta di Lugagnano (51), Cisliano (60), Corbetta (294), Cusago (45), Morimondo (53), Ozzero (5), altri (53).

Abbiategrasso avrà il Parco Commerciale voluto, difeso e sostenuto dalla giunta di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Nai. In apertura del  Consiglio comunale di mercoledì 29 luglio, la notizia è stata che la giunta nella sua ultima seduta ha approvato In forma definitiva, come aveva già fatto un mese fa con quello della Bcs, il piano attuativo presentato dalla società Essedue di Bergamo.

La Prefettura di Milano è vicina ai Comuni dell' Abbiatense sul fronte della sicurezza ma soprattutto nella ricerca di azioni da mettere in campo per affrontare quei fenomeni di malessere sociale diffuso, che nei vari territori si stanno manifestando con continui episodi di microcriminalità, vandalismo e disturbo della quiete pubblica, con protagonisti spesso gruppi di giovani. È quanto emerso dall’ incontro che si è svolto la mattina del 20 luglio a Milano, nella sede della Prefettura in Corso Monforte, tra il prefetto Renato Saccone e i sindaci Cesare Nai di Abbiategrasso e Flavio Crivellin di Albairate, in rappresentanza dell’Abbiatense. «È stato un incontro molto cordiale che ha evidenziato una buona conoscenza da parte del Prefetto dei fenomeni di microcriminalità che stanno interessando e preoccupando le comunità dell’Abbiatense perché inevitabilmente aumentano tra i cittadini la percezione di insicurezza - hanno affermato i due sindaci – Si è discusso delle possibili azioni da avviare per affrontare questa problematica, partendo da un maggiore e progressivo presidio del territorio attraverso il coordinamento tra Polizie locali e Forze dell’Ordine e arrivando anche al dettaglio degli episodi e dei luoghi in cui avvengono. Il Prefetto Saccone, però, ha posto l’attenzione  sulla necessità di affrontare il problema conoscendone anche le cause sociali che lo alimentano, oltre ad intervenire in senso repressivo». I sindaci Nai e Crivellin, infine, hanno evidenziato anche il forte interesse mostrato dal Prefetto Saccone di sapere nei particolari come le amministrazioni locali dell’Abbiatense hanno affrontato l’emergenza sanitaria legata al Covid -19 e come adesso stanno “accompagnando” la fase di ripresa. Crivellin ha poi espresso la personale soddisfazione per l’esito dell'incontro, anche alla luce del fatto che il Prefetto di Milano ha colto l'invito, non appena la situazione generale comporterà una riduzione progressiva degli impegni strettamente legati all’emergenza, a fare visita nel territorio per incontrare gli amministratori.

(M.S.) - Rinviata a data da destinarsi, forse a settembre, forse più avanti a seconda dell'evolversi della situazione Coronavirus in Italia e in città. Rinviata, su proposta approvata del capogruppo della Lista Nai, Flavio Lovati, poichè, come ha spiegato ad inizio seduta del 6 luglio il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, lo stesso non era in grado di garantire la privacy relativa al voto segreto che avrebbero dovuto esprimere i consiglieri comunali collegati in videoconferenza alla seduta del CC. Se ne riparlerà, sempre a porte chiuse, solo quando tutti i consiglieri saranno presenti fisicamente nell'aula consiliare del Castello Visconteo, cioè chissà quando. In sostanza, il primo punto all'ordine del giorno del quale si sarebbe dovuto discutere e poi votare in forma segreta e a porte chiuse, era una mozione presentata dal gruppo di opposizione Cambiamo Abbiategrasso, firmata dal consigliere Cattoni, che metteva alla berlina l'assessore Francesco Bottene chiedendo al sindaco Nai di revocarne ogni delega e di conseguenza costringerlo alle dimissioni. Cosa viene contestato, nella mozione, all'assessore al Bilancio, Patrimonio, Rilancio economico delle attività e delle imprese e partecipate? Manchevolezze varie nei confronti di Amaga nel raggiungimento degli obiettivi. Che "in linea generale tutte le tematiche legate alle partecipate Comunali hanno evidenziato una mancanza di governo da parte dell’Assessore" - si legge nella mozione. E poi ancora: "In linea generale nel corso di tre anni di amministrazione Nai non è stato fatto nulla di particolarmente rilevante per quanto riguarda il rilancio economico delle attività e delle imprese. Per quanto riguarda bilancio e patrimonio, da quando affidati all’ Assessore Bottene, ogni iniziativa proposta al Consiglio Comunale viene illustrata essenzialmente leggendo tabelle numeriche preparate dai tecnici comunali, evidenziando l’assoluta predominanza della parte tecnica e conseguentemente l’ assoluta assenza della parte politica, che dovrebbe essere prerogativa dell’Assessore". Frescacce discutibili, come si vede, perfettamente in linea con l'atteggiamento ostruzionistico e da primi della classe del gruppo che ha presentato codesta mozione che serve solo a tentare di spaccare la maggioranza e a far perdere tempo. Perchè, qualora la mozione venisse discussa e votata (e presumibilmente respinta dalla maggioranza) nel primo consiglio comunale "utile", si tratterebbe di un dibattito che non servirebbe assolutamente a nulla, poichè ogni decisione in merito spetta solo ed esclusivamente al sindaco Nai il quale, com'è appena ovvio, non muoverà un dito nel revocare le deleghe a Bottene, un ottimo assessore competente e  una gran brava persona che ha finora svolto il suo compito in maniera egregia. E che deve rimanere al suo posto. 

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Gli episodi di violenza che si stanno susseguendo in queste settimane per le vie della nostra città, non possono che destare una più che lecita preoccupazione da parte della cittadinanza abbiatense. Pertanto Italia Viva Abbiategrasso esprime le proprie perplessità sulla gestione della sicurezza pubblica locale. Auspichiamo che bambini, adolescenti, mamme, papà, nonni, fratelli/sorelle, genitori, possano continuare a circolare in tutta serenità per le strade di Bià e che i commercianti e gli esercizi pubblici possano svolgere la loro attività in tutta sicurezza. In ogni amministrazione comunale che si rispetti, nel caso di pericolose situazioni come quelle che si stanno verificando, ci si deve chiedere cosa non stia funzionando nel proprio sistema di pubblica vigilanza. Esigiamo, quindi, che l’Istituzione locale dia nell’immediato delle risposte e delle soluzioni alla cittadinanza, che ha tutto il diritto di poter tornare a vivere Abbiategrasso, dopo un lungo periodo di isolamento, in totale sicurezza. Il problema che è sotto gli occhi di tutti in queste settimane è il risultato di una mancata visione strategica della città, dell’abbandono delle periferie, della mancanza di sostegno ai commercianti locali per favorire insediamenti come S2, dell’assenza di progetti culturali, oggi vicini allo zero. Nessuna politica di sostegno giovanile e welfare assente o depotenziato producono questi effetti. Un problema che nasce anche dal depotenziamento delle forze dell'ordine locali degli ultimi 3 anni attuato da questa giunta. Per risolvere il problema però, non basterà la prevista assunzione di nuovi agenti, ma serviranno anche interventi sociali che coinvolgano comitati e associazioni, promuovendo azioni di "rivitalizzazione di periferie e costruzione di comunità locali" alla stregua di quanto avviene a Milano. Chiediamo alla giunta un progetto di ampio respiro che dia una effettiva idea di una visione di città inclusiva e vitale e non risponda solo all'emergenza immediata. La giunta fino ad oggi, a nostro giudizio, sembra aver avuto a cuore solo un grande progetto edilizio dai molti interessi privati. Se da alcuni avversari la giunta Arrara era accusata di essere poco attiva, quella Nai non può che essere considerata totalmente assente. Anche durante l'emergenza Covid -19, non è riuscita a far altro che il bollettino giornaliero ai "cari concittadini" e durante la fase 2 non ha saputo accogliere proposte come quello della chiusura del centro per il periodo estivo (almeno in determinati orari) e l’azzeramento dei costi di occupazione del suolo pubblico (ad oggi l’unico provvedimento relativo al pagamento della tassa Cosap previsto consiste solo nel rinvio della scadenza a settembre) favorendo così le possibilità dei commercianti locali di aumentare i posti a sedere rispettando le distanze. Soluzione attuata in tantissimi altri Comuni d’Italia per la bella stagione.

Il Comitato Territoriale Italia Viva di Abbiategrasso

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I recenti fatti di vandalismo e disturbo della quiete pubblica, avvenuti nel Quartiere Fiera e nelle vie limitrofe, portano a confrontarci e interrogarci sulla sicurezza nella nostra Città.
Siamo preoccupati che questo disagio possa essere recepito da parte di alcuni membri della giunta cittadina come un mero problema di sicurezza, senza invece approfondire le cause più profonde di questi atti. La soluzione al problema non può essere una mera svolta sicuritaria, ma deve prevedere almeno tre azioni chiave che coinvolgano tutta la nostra comunità. 1) Una cooperazione attiva da parte del Comune con gli istituti scolastici del territorio, con le associazioni che si occupano già dei temi di fragilità giovanile e con le associazioni di aggregazione giovanile. Pensiamo che innanzitutto questa sia un'emergenza educativa e che vadano ripresi percorsi di cooperazione educativa, favorendo progetti di ricerca e coinvolgimento. 2) Estendere gli spazi di socialità all'interno della nostra comunità. Non si può pensare che, come espresso da un esponente della giunta in una recente dichiarazione, ai giovani bastino dei locali in cui andare per avere delle risposte di svago. Pensiamo che si debbano immaginare nuovi luoghi di socialità con attività e servizi che siano funzionali, che possano essere sistemati laddove esistono situazioni di degrado attuale e che possano essere vissuti e protetti dalla comunità durante tutto l’arco della giornata, anche di sera. Pensiamo ad esempio ai parchi pubblici dove si possono creare progetti tra pubblico e privato per estendere la fruibilità sia in termini di orario sia in termini di fasce d'età facendo così coesistere quiete pubblica e svago, come già sperimentato in molte città del mondo.3) Una programmazione di eventi culturali di qualità che siano rivolti ai giovani e che possano coinvolgerli nella organizzazione. Pensiamo al percorso virtuoso di "Scossa in fossa" che coinvolgeva sia in fase di realizzazione sia in fase di consumo la popolazione giovane della nostra città. Pensiamo che l’Assessore alle Politiche Giovanili possa incentivare questi percorsi partecipativi, per favorire il coinvolgimento della popolazione giovane alla vita comunitaria, con il prezioso aiuto e sostegno della Consulta Giovani.

Articolo Uno Abbiategrasso

(M.S.) - A tre mesi dalla morte del noto e amato Bersagliere e Cavaliere di Gran Croce Ambrogio Locatelli, la famiglia dello scomparso ha inteso, tramite la Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso, della quale Locatelli era Presidente Onorario, celebrare una Santa Messa di Suffragio che si è svolta nella mattinata di sabato 4 luglio, con inizio alle ore 10,30, nel Parco ubicato al civico 5 dell'omonima piazza intitolata alle fiamme cremisi. All’ interno del parco dei Bersaglieri vi erano più di 500 persone, tra cui 25 labari di Sezione, i medaglieri Provinciali Anb di Milano, Pistoia, Prato e Bergamo, i labari regionali di Lombardia, Piemonte e Veneto, Sindaci di 4 Comuni (Abbiategrasso, Vermezzo con Zelo, Gudo Visconti e Morimondo), il vicesindaco Albetti e l’ assessore Olivares, i massimi vertici Anb Nazionali, Regionali e Provinciali, numerosi i Generali presenti oltre alle autorità Militari, della Polizia Locale e Vigili del Fuoco presenti anche i labari delle varie associazioni di Abbiategrasso, Tutti giustamente distanziati e rispettosi delle prescrizioni anti Covid 19. Ottima la prestazione della nostra Fanfara che ha dato quel giusto risalto alla manifestazione. Che dire una manifestazione ben riuscita grazie alla collaborazione di tutti i Bersaglieri che hanno dato il proprio supporto. Al termine della Santa Messa al Campo, alla presenza delle autorità politiche cittadine, i partecipanti, senza formare alcun corteo, si sono recati presso il Cimitero Maggiore per una visita al luogo di sepoltura (cappella di famiglia) dove riposa Ambrogio Locatelli, venuto a mancare lo scorso 25 marzo. Un secondo evento che interesserà l'intera cittadinanza, i Bersaglieri abbiatensi la organizzeranno nel mese di aprile 2021: partendo dalla loro sede, le fiamme cremisi si recheranno dapprima al Monumento dei Caduti e poi al Cimitero dove si svolgerà una Messa al Campo e una visita presso la tomba di Ambrogio Locatelli. 

"Abbiategrasso ha la grande occasione di fare scuola a livello nazionale sul tema del recupero delle grandi aree industriali dismesse nel rispetto dell'ambiente. Per muoversi in questa direzione occorre una figura professionale capace di fungere da "mediatore ambientale" tra le parti, ma anche la volontà di chi siede in consiglio comunale di fare sinergia e adottare tutte le misure idonee a garantire lo sviluppo senza danneggiare la qualità della vita dei cittadini e il tessuto commerciale cittadino". E' questo il "semino della speranza" che la lista civica Ricominciamo Insieme, rappresentata dal capogruppo Luigi A. Tarantola, ha lanciato in occasione della seduta del consiglio comunale dello scorso 18 maggio quando si è tornati a discutere del progetto Ats2, ossia del parco commerciale.Ricominciamo Insieme ha ribadito la contrarietà a questo progetto ed ha invitato l’assemblea a valutare l’opportunità, se malauguratamente il Piano Ats2 dovesse andare avanti, di partire almeno dal recupero dell'area Siltal e di attuare subito nell’ interesse della città un’efficace e robusta mitigazione ambientale.

Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso, il Governo ha stanziato risorse a favore dei Comuni per fare fronte alle necessità primarie dei cittadini in difficoltà, con l’obiettivo di assicurare, in via emergenziale, interventi di solidarietà alimentare sul territorio. La prima fase, in via immediata, ha previsto il ricorso ad un operatore in grado di offrire tempestivamente forniture complete di generi alimentari e beni di prima necessità al domicilio, in coerenza con l’esigenza di garantire nel modo più assoluto che la popolazione rimanesse nelle proprie abitazioni. Nel frattempo l’Amministrazione ha valutato l’efficacia della soluzione adottata, nonché il ricorso anche a modalità alternative che potessero, in aggiunta, dare beneficio al tessuto economico e commerciale del nostro territorio: in questo contesto, e dal confronto tra l’Amministrazione e la sezione locale di Confcommercio, è stato raggiunto un accordo che prevede il coinvolgimento degli esercizi commerciali abbiatensi. Si affiancheranno, così, nuove modalità di fruizione dei buoni spesa per le famiglie beneficiarie:queste potranno quindi rivolgersi ai diversi negozi di generi alimentari e beni di prima necessità e alle farmacie situati in città che dovranno, comunque, offrire il servizio con il sistema della consegna a domicilio. 

La progressiva riapertura delle attività lavorative e sociali, oramai avviata dopo la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, alimenta la speranza per una ripartenza delle nostre vite ma desta anche preoccupazione per quanto riguarda la ripresa della mobilità. Appare chiaro – e già palese con quanto sta avvenendo all’estero dove si è riaperto – che il trasporto pubblico, sarà usato molto meno di prima sia per il distanziamento nell’accesso ai mezzi, sia per il timore di contagio a causa della condivisione di ambienti chiusi. Lo scenario che si prospetta è di un notevole aumento dell’auto privata. Quale impatto avrebbe un tale cambiamento in termini di intasamento da traffico, di diminuita sicurezza stradale, di pesante impatto ambientale in una realtà come la nostra, già da tempo fortemente in crisi sotto questi aspetti? Di fronte a questi rischi, l’appello che FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici si sente di rivolgere agli amministratori è di non limitarsi ad assistere agli eventi ma di mettere subito in campo azioni preventive, vivendo l’uscita dall’emergenza come un’opportunità per cambiare in meglio anziché come un evento che, dopo questa parentesi, potrebbe farci tornare peggio di prima. Tra l’altro, per queste azioni si potrebbe usufruire di una situazione straordinaria, perché le scuole saranno ferme almeno fino a settembre e gli esercizi commerciali riprenderanno solo gradualmente. Questo momento è dunque un’occasione irripetibile per indirizzare i cittadini verso una ripresa virtuosa della mobilità senza causare forti disagi e in un clima di diffuso consenso, perché, ne siamo persuasi, dopo settimane di angoscia e di profonda riflessione collettiva si comprenderebbe lo spirito costruttivo di tali interventi.Ecco alcuni esempi di iniziative che crediamo andrebbero nella giusta direzione, ricordando che per la maggior parte si tratta di interventi già previsti nel Pgtu 2011 di Abbiategrasso e mai attuati. • Campagne di comunicazione e dichiarazioni che invitino i cittadini a muoversi a piedi e in bicicletta come eventuali alternative all’uso del trasporto pubblico e dell’auto nelle distanze brevi, dando l’esempio per primi come amministratori. • Estensione delle Zona 30 a tutti quartieri residenziali, valutando anche limitazioni o disincentivazioni del traffico automobilistico privato.
•Incentivare l’uso urbano della bicicletta con provvedimenti come: -sottolinearne la naturale proprietà di: mantenere la distanza interpersonale,migliorare la salute, contribuire attivamente alla vivibilità dei centri abitati; -agevolare e rendere più diretto e sicuro lo spostamento tra i quartieri e gli attrattori con la creazione o l’allargamento di percorsi ciclabili riservati; – creare “corsie ciclabili d’emergenza”, ridisegnando ove possibile gli spazi della sede stradale avvalendosi dello studio/progettazione del PGTU 2011. – facilitare il parcheggio in sicurezza aumentando le rastrelliere sul territorio; -Premialità e rimborsi chilometrici a chi usa la bicicletta negli spostamenti casa-scuola, casa-lavoro, etc.

Fiab Abbiateinbici - Marina Buratti Presidente

Nonostante sia un momento difficile per me e per la mia azienda, così come lo è per molte altre piccole e medie imprese, ho deciso di donare la somma di euro 5.000 a favore degli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, le "mie" due città che si stanno impegnando nella cura dei pazienti Covid 19. In questa azione probabilmente si esprime il mio senso di appartenenza al territorio, a due città per le quali voglio fare qualcosa di  utile, di buono e con le quali voglio lottare. Ritengo sia bello e utile condividere l' impegno sociale, per stringermi alla città, dare segno del mio impegno e della mia vicinanza, spronare qualche altro imprenditore a fare la stessa sentita azione, così come l' azione del prossimo ha spronato me. È prendersi per mano, farsi forza a vicenda, stimolarsi, non sentirsi soli e inutili perché in una situazione così grande lo sforzo del singolo o della singola azienda, un solo sforzo non risolve nulla, ma lo sforzo di tanti cambia la vita. Sentirsi parte di una squadra e esserlo veramente è la differenza. L’ha sempre fatta, la fa e la farà sempre.

Cristina Cataldo – Kiron Abbiategrasso

Martedì 31 marzo alle 12 anche ad Abbiategrasso bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio "per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro”.
 L’iniziativa, lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo per i sindaci del suo territorio, e' stata allargata a tutto il Paese da ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani: anche la nostra città hapartecipato quindi a questo momento di profonda unione e solidarieta', per accompagnare idealmente le famiglie colpite dal lutto, combattere lo sconforto e sostenere l'importanza della condivisione, della fiducia e del reciproco aiuto.

In un momento così particolare come quello che stiamo vivendo, e in forza di quanto stabilito dalle autorità nazionali e locali, anche noi di Croce Azzurra richiediamo il massimo impegno nel rispettare le temporanee restrizioni a cui tutti siamo soggetti. La nostra associazione, così come tante altre, sta vivendo un periodo particolarmente complesso, in quanto si trova costantemente in prima linea ad affrontare un pericolo invisibile e insidioso, debellabile tanto più velocemente quanto più verranno rispettate le limitazioni imposte. Così come negli anni passati, anche oggi siamo schierati a beneficio della collettività per aiutare a gestire nel migliore dei modi questa particolare situazione, ed è proprio per tale motivo che come associazione chiediamo ad ogni cittadino di restare in casa: limitare gli spostamenti è infatti la prima difesa che ciascuno di noi possiede per non farsi trovare dal virus. La nostra non è solo una raccomandazione, ma anche una vera richiesta di aiuto: aiutate la Croce Azzurra ad aiutarvi, perché solo con la vostra collaborazione potremo porre fine a questa emergenza e gestire al meglio tutti i servizi per cui viene richiesta la nostra assistenza. Vi ribadiamo, quindi, di uscire unicamente per motivi di necessità (salute, approvvigionamento alimentare e lavoro) e di rispettate quei pochi e piccoli accorgimenti che possono contrastare notevolmente il diffondersi del Covid19: lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con soluzioni gel a base alcolica; evitare di toccarsi il volto; rispettare la distanza di almeno un metro con le altre persone; se disponibili, utilizzare eventuali mascherine per coprire naso e bocca.  Come è facilmente intuibile, gli strumenti utilizzati per mettere in sicurezza i nostri operatori sono molti (tute, mascherine, guanti, copri calzari, occhiali, etc.) e Croce Azzurra sta facendo un grosso sforzo logistico ed economico per fornire Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) a tutto il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza e di trasporto. Per questo motivo chiediamo, a chi volesse, di aiutarci economicamente nell’acquisto di materiale utile allo svolgimento dei servizi di assistenza: un operatore sicuro permette lo svolgimento di un’assistenza sicura. È possibile fare una donazione: tramite paypal oppure a mezzo bonifico all’IBAN IT53J0344032380000000536400 intestato a Croce Azzurra Associazione Volontari Abbiatensi Onlus – c/o Banco Desio – fil. Abbiategrasso. Concludiamo informando che gli operatori della Croce Azzurra non effettuano alcun tipo di tampone a domicilio, il quale viene svolto unicamente nelle strutture sanitarie preposte.

L' Associazione Commercianti di Abbiategrasso ha stilato un elenco di tutte le attività commerciali che si sono rese disponibili a consegnare i propri prodotti a domicilio. Ecco l' elenco. FRUTTIVENDOLI - Fruttal Da.Ma, via Curioni, 36 - 029496990; La Frutta di Amedeo Montanara, via Pavia, 50 - 3206462596; Mella Silvia, via Magenta, 42 - 0294966208 (servizio per over 65). GASTRONOMIE - Premiata Salumeria Invernizzi, Corso Italia, 47 - 0294967534; Forno e Sapori, Corso San Pietro, 54 - 0282767346; Gastronomia Fasani, Passaggio Centrale, 10 - 0294963814; Salumeria Gastronomia Nichini, via Novara, 25 - 0294967020. MACELLERIE - Elite Carni, Piazza Marconi, 1 - 0294967347; Peveri Angelo, viale Mazzini, 73 - 0294960318. ALIMENTARI - Giovanni Besana - 3463625574; Dell' Acqua Roberto - 3408248795. PASTICCERIE - Pasticceria Besuschio, Piazza Marconi, 59 - 3480690882; Pasticceria Mirabello, Galleria Mirabello, 20 - 0294967512; Pasticceria Patrizia e Renato, corso XX Settembre, 39 - 3462107187; Chocabeck, Piazza Castello, 20 - 3496857255 - 3478281562. GELATERIE - Gelato e Caffè, via Palestro, 1 - 0297164882. STREET FOOD - Kitchen Rebel - 3295873681 - 3317695365. RISTORANTI E PIZZERIE - Break a tutte le ore, viale Serafino dell'Uomo, 34 (solo dalle 19 alle 21) - 0294960362; Ristorante Pizzeria Napoleone, corso San Martino, 49 - 0294966454; Cantinone, viale Cattaneo, 32 - 3737051143. VINERIE - Enoteca Terzo Senso, corso San Martino, 39 - 3450227538. FARMACIE - Farmacia Milano, corso Matteotti, 44 - 0294967313.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spett.le Redazione, scrivo la presente per riscontrare la comunicazione trasmessa dalla signora Mariella Mocci, la quale afferma che io non sarei il Coordinatore Abbiatense di Forza Italia. E' vero che la medesima ha presentato un ricorso contro la nomina ed è altrettanto vero che i probiviri regionali -senza peraltro degnarsi di sentire né il sottoscritto, né alcuno degli altri 53 iscritti che hanno partecipato all'attività congressuale- hanno accolto il ricorso. Quello che la signora Mariella Mocci non dice -o forse non comprende- è che contro tale decisione è stato presentato ricorso ai probiviri nazionali e che, nelle more della decisione definitiva, il Coordinamento Regionale ha confermato la mia nomina, come da documento che allego. Il Coordinamento Regionale, a differenza del Provinciale, ritiene imperativo rinnovare Forza Italia e fare in modo che vi sia una rappresentanza territoriale "forte". Abbiategrasso ha il diritto di avere una sezione che rappresenti gli Abbiatensi e venga tenuta attiva, con incontri e discussioni (CoViD19 permettendo, ovviamente). In ottemperanza al ruolo ricoperto, eviterò qualunque polemica afferente il partito, ma invito comunque la redazione a riflettere sul fatto che sia una singola iscritta ad avanzare tali pretese e non un rappresentante istituzionale... dovrebbe essere un valido indice circa la fondatezza delle sue affermazioni. Nel frattempo, in attesa di conoscere l'esito definitivo -e trarre le conseguenti conclusioni- sia il sottoscritto che gli altri 53 attivisti continueranno a battersi, piuttosto che contro qualcuno come fa la signora Mariella Mocci, a favore della città. Con i migliori saluti.

Giuseppe Fanigliulo - Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DI MARIELLA MOCCI

Spett.le Redazione Habiate Web, in base alla replica  del Signor Fanigliulo preciso quanto segue : il Signor Fanigliulo o chi per lui dimostra ancora ampiamente di non conoscere lo statuto e le regole inerenti i congressi. I Probiviri Regionali non erano tenuti ad ascoltare  nessuno di loro in quanto lo pseudo congresso era già nullo per vizi di forma alla fonte, cosa che a quanto pare il signor Fanigliulo non ha ancora capito o non vuole capire. Eppure le motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali che vi ho allegato al fine di pubblicarla insieme alla sentenza è ben chiara e limpida. Quanto scritto a suo tempo nel mese di Dicembre dal Coordinatore Regionale Forza Italia Lombardia, tra l'altro senza firma e data, è ben superato dalle motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali uscita in data 31 gennaio e nessun coordinatore regionale può surclassare, bypassare o ritenere carta straccia le sentenze dei probiviri regionali il cui organo è composto da fior di avvocati, come si può ben evidenziare dalle firme, e non da cretini qualunque. Anche il coordinatore Provinciale di Forza Italia ci teneva e ci tiene  al rinnovo delle cariche cittadine, con la differenza che rispetta le regole. Quanto al suo ricorso  inviato ai Probiviri Nazionali, se la sottoscritta non lo ha menzionato è perchè so bene che da statuto i Probiviri Nazionali possono essere interessati solo nelle controversie inerenti congressi in grandi città, provinciali e regionali, non in quelli comunali che sono di stretta e assoluta competenza dei Probiviri Regionali, quindi era inutile che lo menzionassi. Mi fa meraviglia che il Signor Fanigliulo, e chi per lui, non sia a conoscenza di determinate regole, che un iscritto a Forza Italia con pretese a voler diventare coordinatore dovrebbe conoscere. Pertanto, stante essere già a metà Marzo, quindi a distanza dal loro ricorso di qualche mese, al quale non è giunta alcuna risposta in quanto non vi e' nulla da rispondere perché è palese la nullità del congresso per motivi meramente tecnici ed inequivocabili come già palesato dai Probiviri Regionali nella loro sentenza e motivazione, il signor Fanigliulo non può pretendere di continuare a considerarsi Coordinatore e firmarsi ancora come tale. Il mio ricorso era solo una aggiuntiva alla già palese nullità del congresso, nullita' che il Presidente del Congresso, pur avendo ricevuto una comunicazione ufficiale in tal senso che ne attestava  la nullità ancora  prima del suo inizio, non ha voluto  tenere in considerazione. Pertanto, ribadisco  ancora una volta che il Signor Fanigliulo non è  il Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso, nè può prepotentemente ritenersi tale. Se ne faccia una ragione anche perché chi segue la politica, quella vera, sa bene chi conta e chi no e chi è il reale riferimento di questo o di quel partito. Come deve farsene una ragione  del fatto che la sottoscritta, in  quanto ricorrente, ha tutti i diritti di avanzare pretese e di  fare chiarezza  sulla cosa. 

Mariella Mocci

A causa dell’infezione da Covid–19 il nostro territorio è soggetto a misure di contenimento del contagio. Tali misure hanno impattato la vita quotidiana dei cittadini e degli operatori economici del nostro territorio. L’effetto negativo sugli operatori economici è altresì aggravato dalle peculiarità del tessuto produttivo italiano. “A tal riguardo – dichiara il commissario cittadino della Lega Riccardo Grittini –  la sezione cittadina e il gruppo consiliare della Lega sentite le sollecitazioni provenienti dai singoli operatori economici e dalle associazione di categorie, al fine di diminuirne gli effetti deleteri ed aiutare una successiva ripartenza della normale vita sociale e dell’attività economica, abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti in Giunta di farsi portavoce per attivare le seguenti iniziative: 1. moratoria dei pagamenti dovuti al Comune da parte di operatori economici risiedenti sul territorio, a fronte di sanzioni, multe ed accertamenti; 2. dilazione dei tempi di pagamento dei tributi e delle tariffe relative all’anno corrente, sia per cittadini sia per operatori economici, prima di procedere con accertamento delle somme e messa a ruolo delle poste; 3. abbattimento Cosap per le categorie commerciali soggette a pagamento nei mesi caratterizzati dall’ implementazione delle misure di contenimento dell’infezione. Siamo convinti- concludono i leghisti – che queste nostre proposte serviranno per per affrontare il momento di crisi che stanno affrontando i nostri commercianti”.

Anche Amaga scende in campo per arginare l’emergenza Coronavirus che nelle ultime ore, purtroppo, ha toccato da vicino anche  Abbiategrasso con tre casi accertati, come confermato dal Sindaco Cesare Nai in un recente messaggio alla città.Da qui l’avvio di una serie di operazioni immediate di sanificazione e lavaggio del centro storico. Nel dettaglio, da mercoledì 4 Marzo alle 20 il via agli interventi straordinari da parte del Servizio Ambiente di Amaga  con l’ausilio di una lancia in dotazione alla spazzatrice in piazza Castello,  corso Matteotti, piazza Marconi, via XX Settembre, via Annoni, via Cantù,  corso Italia e  corso S. Pietro. Inoltre, è previsto che la minispazzatrice operante nel centro storico, utilizzerà esclusivamente prodotti sanificanti  nello svolgimento del suo servizio. “In questo momento delicato che sta toccando anche la nostra comunità – sottolinea il Sindaco Cesare Nai – intendo rivolgere un plauso alla nostra Azienda e ai suoi operatori che stanno mettendo in campo risposte pronte per l’igienizzazione degli ambienti cittadini, dando così un prezioso contributo nella salvaguardia della salute pubblica”. “Come Amaga – conclude il Presidente Piero Bonasegale – lavoriamo a stretto contatto con l’Amministrazione comunale e ci siamo premurati di fornire immediatamente le contromisure adeguate. Tutti in questi giorni siamo chiamati ad uno sforzo in più con grande impegno e senso di responsabilità.  Questo vale ancor di più per un’azienda di pubblica utilità come la nostra che ha nel suo Dna e nella sua missione quotidiana l'esclusivo servizio ai cittadini”. 

Un altro importante traguardo per la concessionaria Piva. La famiglia di Abbiategrasso, da tre generazioni nel mondo delle auto, dopo aver compiuto cinquantacinque anni nel 2019, è stata riconosciuta da Regione Lombardia come “Negozio Storico“. Per chi non lo sapesse si tratta di un titolo che la Regione assegna a negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Un esempio, quello di Piva, che da cinquantacinque anni offre ai clienti solo marchi si qualità accompagnati da un servizio di riparazione e assistenza con pochi eguali sul territorio. Una “coccola” riservata ai tanti clienti che negli anni hanno scelto la prestigiosa realtà abbiatense che oggi guarda e pensa al futuro e alla sostenibilità ambientale con l’elettrico. Non per niente una delle ultime campagne citava “Noi siamo pronti a darvi la carica”. Grazie alla preziosa intermediazione di Confcommercio Abbiategrasso, oltre a Piva, a ricevere il prestigioso riconoscimento anche Oreficeria Fugazzi e Cartoleria Ruboni.

COMUNICATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI ABBIATEGRASSO

Spett. Redazione, a seguito del meetup cittadino in cui si sono palesate divergenze su organizzazione e rappresentatività, il Movimento 5 Stelle - Abbiategrasso ribadisce che Maurizio Denari è il portavoce in Consiglio Comunale e l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le istituzioni. Si prende atto, altresì, della volontà dell'ex portavoce in Consiglio Comunale, Barbara De Angeli, di abbandonare il meetup abbiatense. A lei vanno i nostri migliori auguri e un sentito ringraziamento per l'impegno profuso durante il suo mandato e come attivista. Distinti saluti.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

LA REPLICA DI BARBARA DE ANGELI

Denari è ufficialmente il portavoce del Movimento 5 Stelle da quando la sottoscritta ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale: è ovvio che lui sia l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le Istituzioni. Credo sia una non-notizia e anche un po’ datata, perché risale all’inizio di giugno dello scorso anno. Personalmente continuo a credere e a identificarmi nel M5S e, proprio per i principi su cui si fonda, ritengo non sia l’appartenenza ad un meetup, piuttosto che ad un altro, a renderci migliori, bensì la volontà e la determinazione che mettiamo nelle nostre battaglie. Non è neppure un simbolo a dover confermare la credibilità, la serietà o l’impegno costante delle persone, soprattutto quando si vanno a trattare temi trasversali d’interesse collettivo e non semplici visioni politiche. I rappresentanti istituzionali regionali, nazionali e al parlamento Europeo hanno sempre mantenuto un rapporto di proficuo confronto con chi si è speso sul territorio per le lotte care al M5S. Penso ad esempio all’impegno di Gregorio Mammì che, oltre alle varie interrogazioni sul tema, ha presentato al Consiglio Regionale la mozione del 7 maggio 2019 ottenendone l’approvazione alla quasi unanimità: unico atto istituzionale al quale possiamo aggrapparci per avere titolo nel pretendere il ripotenziamento dell’ Ospedale e, di conseguenza, la riapertura h24 del Pronto Soccorso. Penso alla collaborazione costante con Luigi Piccirillo e al suo impegno profuso su diverse tematiche, in particolare contro il Centro Commerciale Essedue, in relazione al quale ha presentato un’interrogazione al Consiglio Regionale proprio qualche mese fa. Penso al ruolo determinante che hanno avuto Massimo De Rosa ed Eleonora Evi nella battaglia contro la Vigevano - Malpensa. Tutto questo rappresenta solo una parte di tutto il lavoro che è stato fatto e che si sta facendo grazie ad un’interazione continua e costante. Da abbiatense, e in nome di ciò che ritengo necessario per “la mia Bià”, continuerò a lavorare per difendere il nostro Ospedale sia come membro della Consulta che come componente del gruppo promotore del nuovo Comitato Popolare Intercomunale. Sono stata, sono e sarò sempre attiva nel contrastare la nascita del Centro Commerciale, nel chiedere uno spazio per fare cultura e nel tutelare la storia e le bellezze di questo meraviglioso luogo nel quale abbiamo la fortuna di vivere. Non mi sono mai risparmiata: né prima di entrare in politica, né da portavoce del Movimento e neppure ora anche sono tornata ad essere una semplice cittadina dal cuore pentastellato. Non ho altro da aggiungere se non un grazie a lei Direttore per avermi contattata. Cordialità.

Barbara De Angeli

In merito ad alcuni articoli usciti sul territorio dell’abbiatense da parte dei circoli locali del Pd e di qualche esponente di liste civiche politicamente vicine alla sinistra, interviene il Consigliere regionale della Lega, Silvia Scurati: “Se non ci fosse di mezzo la salute dei nostri concittadini, farebbe quasi sorridere sentire il PD abbiatense parlare di “fallimento del modello sanitario lombardo”, a dimostrazione che l’allarmismo strillato ormai è tutto ciò che è rimasto a una sinistra in crisi totale di consensi e di radicamento sul territorio. Agli slogan si risponde infatti con i numeri che dimostrano che forse sono ben altri i sistemi in crisi. Due esempi su tutti: dal prossimo primo marzo in Lombardia non si pagherà più il superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali, prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento con ben sei mesi in anticipo rispetto allo Stato italiano. Una misura che ha comportato uno stanziamento regionale pari a 54 milioni di euro. Ma questo il PD non lo dice. Pensiamo anche all’evoluzione delle Breast Unit in Lombardia presentata nei giorni scorsi: in Lombardia il tumore al seno sarà curato in centri di assoluta eccellenza che si prenderanno cura della donna in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alla riabilitazione psicofunzionale. Ma questo il PD non lo dice. Regione ha stanziato nello scorso anno oltre 202 milioni di euro per gli ospedali e gli IRCCS pubblici della Lombardia, con risorse destinate anche alla ASST OVEST Milanese, pari a 6.336.421 euro. Ma questo il PD non lo dice. E non dice neppure che non più tardi di qualche settimana fa agli amministratori del territorio il Ministero della Salute (governo giallorosso) ha certificato ciò che Regione ha sempre sostenuto in totale trasparenza: per intervenire sull’annoso tema del Pronto Soccorso l’unica strada è la modifica del DM/70 – il decreto ministeriale (Governo Renzi – PD, nel caso qualcuno avesse la memoria corta), in quanto la chiusura nel lontano 2016 era la conseguente applicazione delle norme nazionali. Su questo fronte il Ministero è stato sollecitato più volte anche con una mozione recentemente approvata dal consiglio regionale. Ma ora il PD potrebbe riscattarsi e dimostrare che, come fa la maggioranza che guida la Lombardia, anche la sinistra può fare qualcosa di buono per la sanità locale! Il ministro Speranza (governo giallorosso) ha finalmente annunciato la revisione del DM/70: ecco vediamo se almeno su materie di competenza diretta riusciranno a fare qualcosa di concreto”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, circa tre anni fa a Roma si erano aperte le porte per il prolungamento della S9 fino a Bià. Ora la politica ha fallito e torniamo, come al solito, alle origini del "problema”: nessun risultato concreto ma solo chiacchiere. La superstrada e i due nuovi centri commerciali, monopolizzano la stampa e ingessano la città da mesi, mentre il problema dei pendolari, schiacciati ogni giorno come “sardine” sul treno per Milano continua, e raramente una settimana non prevede ritardi per recarsi al posto di lavoro o peggio l' annullamento della corsa. Ora, credo che una valutazione concreta per allungare la S9 fino ad Abbiategrasso possa essere una possibilità concreta, a condizione che la politica con le sardine di Bià facciano il loro dovere.

Paolo Zorzan - Nuovo Comitato S9 MI-Bià "by sardinen"

La Vigevano - Malpensa è una priorità per lo sviluppo della Lombardia e del Paese. E' stato ribadito in una conferenza stampa convocata sabato 15 febbraio, alle ore 10:30, presso Villa Scotti, a Robecco sul Naviglio, alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti istituzionali interessati: il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, Massimo Garavaglia, l'onorevole Marco Maggioni, gli assessori regionali Claudia Terzi e Silvia Piani, i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Luca Del Gobbo, i sindaci Cesare Nai, Fortunata Barni, Chiara Calati, Andrea Sala e Guglielmo Villani. "Quando la politica crede in un’azione concreta, le cose possono procedere. Dopo la sentenza del Tar non ci sentiamo sconfitti: il progetto torni al Ministero e il vizio di forma venga sanato. La superstrada è una opportunità di crescita e sviluppo", ha esordito il sindaco di Robecco Fortunata Barni.  Il presidente Fontana. “Se il territorio chiama bisogna essere presenti. Il sindaco ha già spiegato chiaramente qual è la situazione. Tutti i motivi mossi dai Comitati del No sono stati respinti, è stato accolto un punto di carattere procedurale. L'aspetto da sanare è di carattere formale, si tratta di un conflitto tra due Ministeri. Regione Lombardia sta lavorando e facendo pressioni anche sul Ministro De Micheli, inserendo questa opera tra quelle fondamentali per le Olimpiadi 2026. Ogni volta che vedevo l'opera ferma mi indispettivo, adesso credo si debba fare tutto quanto è in nostro potere, al limite rifare la valutazione di impatto ambientale. Col sostegno incondizionato di Regione Lombardia. Spero di essere qui per la posa della prima pietra dell'opera", ha concluso il governatore. Claudia Terzi: “In Regione stiamo lavorando duramente per l’obiettivo. Negli ultimi mesi, da ottobre in poi, abbiamo fatto pressing per far parlare i due Ministeri, Ambiente e Infrastrutture, che hanno posizioni diverse su iter e opera. Lo scoglio è appunto questo. La sentenza non contesta atti politici e delibere di Regione, che hanno piena legittimità". Massimo Garavaglia: "Questa conferenza ha carattere chiaramente istituzionale. Quando con l’amico onorevole Maggioni parlammo col ministro, abbiamo ribadito che questa opera è prioritaria per la Lombardia. Lo abbiamo detto e ridetto, e intendiamo andare avanti senza esitazione". L’ assessore regionale Silvia Piani ha aggiunto: "L’ opera è strategica anche per la provincia di Pavia, e dico a tutti voi che proporremo un documento condiviso del Tavolo Infrastrutture da inviare al Ministero, a Roma. Sottolineando la strategicità dell' opera per Pavia e le nostre imprese". "Dopo la bocciatura – per vizi procedurali non per dissonanza nel merito – da parte del Tar, ci siamo immediatamente mobilitati, singolarmente ma facendo soprattutto rete, perché il governo capisca che l'opera è necessaria per due ragioni: attrazione di nuove aziende investitrici su quel territorio; alleggerimento del traffico che oggi si riversa sugli agglomerati urbani di Pontenuovo e Robecco sul Naviglio, causando problemi alla circolazione locale e mettendone a repentaglio la sicurezza. Due ragioni più che sufficienti per correggere gli errori di forma e ridare gambe a una infrastruttura urgentissima. Non fermiamo lo sviluppo", ha concluso Luca Del Gobbo. Alla conferenza stampa non è stato ammesso il Sindaco del Comune di Albairate, dove si pensa di far passare il 30% di tutto il tracciato della Superstrada Vigevano-Magenta. "E questo sarebbe il rispetto del territorio? Vergogna”. Così ha commentato il primo cittadino di Albairate Flavio Crivellin, uno dei primi cittadini che più si è battuto per lo stop al progetto. "“Sono dispiaciuto e contrariato per un atteggiamento del genere. Avere un confronto sarebbe sempre importante. Così come trovare progetti alternativi”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sono arrivate le notizie giornalistiche all'interno dell' Ospedale di Abbiategrasso nel merito della decisione aziendale di depennare il rianimatore anestesista nei giorni di sabato, domenica e festivi e attribuendogli la reperibilità nell'urgenza! Lo sguardo dei Dottori era incredulo e svuotato da ogni parola! Ma soprattutto la lucida affermazione di tanti infermieri era: "Siamo soli di notte con solo un medico in tutto l'ospedale senza rianimatore e adesso anche di giorno nei festivi e nei giorni di sabato e domenica per tutto il giorno". "Manca il personale, bisogna ridistribuire e ottimizzare, ma non a discapito della sicurezza del paziente e di tutti i professionisti dell' ospedale di Abbiategrasso", "La reperibilità nell'urgenza è una cazzata"..."Non abbiamo pazienti di serie B ad Abbiategrasso, siamo un Ospedale, non una R.S.A!". 

Il consigliere comunale Giuseppe Serra

Lunedì 10 febbraio è andato in scena il terzo Galà per l' Hospice, l’ evento pensato per raccogliere fondi a sostegno dell’ambulatorio di cure palliative della struttura di via Dei Mille, 8/10. L' appuntamento era per le ore 20 con la cucina dell’ Antica Osteria Magenes e il dolce della Pasticceria Besuschio nella suggestiva cornice offerta dall’ Annunciata di Abbiategrasso. L’ iniziativa è stata organizzata dall’ Associazione Amici dell’ Hospice di Abbiategrasso con la collaborazione dei volontari e di alcuni amici dell’Associazione. Claudio Batta, noto al grande pubblico per la partecipazione a Zelig e a molte trasmissioni televisive, ha presentato la serata. Presenti all’ evento l’Assessore Regionale Giulio Gallera, il vicepresidente del Consiglio Regionale Carlo Borghetti, il sindaco di Magenta Chiara Calati, l' assessore Beatrice Poggi di Bià (assente per indisposizione il sindaco Cesare Nai), Claudio Batta in veste di mattatore della serata e Alessandro Besentini, il comico della coppia Ale e Franz. Tutto esaurito il grande salone dell' Annunciata, con una quota di partecipazione al Galà fissata in 100 euro a cranio. La Fondazione UBI Banca ha donato la somma di 10mila euro. I fondi ricavati durante il Galà saranno impiegati per sostenere l’attività offerta dall' ambulatorio di cure palliative. Questo servizio ha consentito nel 2019 di erogare a circa 50 pazienti, e alle loro famiglie, prestazioni mediche, infermieristiche, fisioterapiche e psicologiche. Questa attività rappresenta un unicum in Lombardia che si sta dimostrando estremamente efficace per la presa in carico tempestiva e flessibile dei malati inguaribili, ma ancora non è previsto alcun riconoscimento economico da parte del Sistema Sanitario Regionale. Il menù pensato per l’occasione racchiudeva sapori nostrani sapientemente miscelati con elementi della cucina internazionale, con uno sguardo proiettato in particolare all’Oriente. Dario, chef dell’Antica Osteria Magenes, e Andrea Besuschio hanno guidato i commensali in un percorso decisamente articolato. I vini sono stati scelti con la consulenza del sommelier AIS Orietta Piva e serviti al tavolo dall’ esperienza dei sommelier Fisar. “È il terzo Galà qui all’Annunciata, in un contesto davvero pregno di bellezza  - ha esordito il direttore dell' Hospice Luca Moroni - . Bellezza anche degli allestimenti e gusto della cucina. Abbiategrasso si stringe attorno a una realtà di cui viene riconosciuto il valore. E dietro la bellezza c’è la passione dei volontari e degli operatori,oltre alla bellezza delle relazioni. Grazie ai tanti sponsor, alle autorità, ai sindaci. Grazie a tutti voi”. Carlo Borghetti ha manifestato il suo apprezzamento dicendo: “Sono qui molto volentieri, serate come queste sono  molto preziose per far capire alla politica come evolvere. Il tema di come lenire il dolore è sempre più centrale. Il diritto alla cura è per tutti, ecco perché vogliamo tenere l’attenzione alta su questo tema così delicato per la vita delle persone”. L’ assessore regionale Giulio Gallera ha dapprima elogiato Luca Moroni “Divenuto ormai un protagonista delle cure palliative in Lombardia e in Italia. Serve una risposta ai bisogni mantenendo in equilibrio i conti.  La nostra regione conta 72 hospice sui 250 attivi nel nostro Paese. Regione Lombardia spende 107 milioni di euro ogni anno per gli Hospice, una cifra considerevole, anche se vorremmo fare di più. Accompagnare le persone sino alla morte è un atto di dignità, e noi intendiamo farlo sempre di più e meglio”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Sindaco Nai si dimette da presidente della Consulta sui temi dell'Ospedale. Dopo la battaglia fatta da lui e dalla sua maggioranza per modificare il regolamento che non prevedeva la possibilità che il Sindaco fosse designato come Presidente della Consulta, motivata dalla necessità, a detta sua, che lui in persona seguisse un tema così delicato e cruciale per il nostro territorio Nai dopo meno di due anni di presidenza che fa? Si dimette! Il tema non é più così cruciale perché sono state prese decisioni importanti per il miglioramento e l'ampliamento dei servizi forniti dall’Ospedale di Abbiategrasso di cui non siamo ancora a conoscenza oppure é, come noi di Italia Viva pensiamo, una fuga in anticipo? Forse non è piaciuta ai suoi ambienti politici la presenza di Nai nell’ultimo incontro al Ministero della Salute oppure sa già che la volontà della Regione e dell'Assessore Gallera potrebbe essere quella di ridimensionare ancora di più il presidio ospedaliero della nostra città, magari chiudendo il pronto soccorso anche di giorno? Attendiamo risposte. Considerata, inoltre, la pantomima delle ultime settimane sulle presenze della Lega in Giunta, conclusasi con il Bernacchi bis e la nomina ad assessore dell'ex Sindaco di Marcallo, che mostra ancor di più una Giunta commissariata dall'esterno ci chiediamo perché Nai si sia dimesso solo dalla Presidenza della Consulta e non anche dal ruolo di Sindaco.

Italia Viva Abbiategrasso

(M.S.) - Dopo circa un mese e mezzo di amministrazione "zoppa" in seguito alle dimissioni, lo scorso mese di dicembre, di due assessori, i tasselli mancanti della Giunta Nai sono stati sistemati al proprio posto. In data 4 febbraio è arrivato il comunicato ufficiale di Palazzo Marconi, ora si tratta solo di attendere la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi assessori. Nuovi assessori si fa per dire: uno solo è nuovo e risponde al nome di Massimo Olivares, classe 1964, ex sindaco leghista di Marcallo con Casone dove risiede, che prenderà il posto di Cristina Cattaneo. Per Alberto Bernacchi, invece, si tratta di un ritorno e di riprendere in mano le deleghe che aveva abbandonato a dicembre, in particolar modo quella alla Polizia Locale a favore della quale lo stesso Bernacchi ha ancora parecchie idee e progetti da sviluppare e portare avanti. Olivares, dal canto suo, è stato scelto dalla Lega e confermato dal sindaco Cesare Nai in base alla sua lunga esperienza amministrativa. E' stato infatti assessore a Marcallo dal 1999 al 2009, dal 2004 con l'incarico di vicesindaco. Nel 2009 è stato eletto sindaco della stessa Marcallo. Olivares è esperto di Diritto, Finanza e Pianificazione Ambientale. Fra le sue esperienze lavorative, quella alla Perros di Abbiategrasso dal 1988 al 1991 e nei Comuni di Cisliano, Vittuone ed Arluno. Olivares è perito industriale.

COMUNICATO STAMPA

I Sindaci della tratta interessata dalla Superstrada “Vigevano- Malpensa”, favorevoli all’opera, prendono atto della sentenza del TAR Lombardia che evidenzia un mancato aggiornamento dei documenti ambientali e di conseguenza un difetto procedurale. Dalla sentenza emergono due elementi rilevanti: 1) il tracciato approvato dal CIPE di fatto non è stato contestato; 2) tutti gli elementi pretestuosi dei comitati “no TANG” non sono stati accolti e hanno ricevuto dal Tribunale Amministrativo definizioni quali : “...inammissibile...” o “... infondato...” o “...genericità...”. Presso il Comune di Abbiategrasso, si è riunito il tavolo di lavoro dei Sindaci favorevoli all’infrastruttura per intraprendere tutte le azioni propedeutiche alla prosecuzione del progetto. I Sindaci ribadiscono che la Superstrada “Vigevano Malpensa” è un’opera fondamentale per la sopravvivenza economico e sociale del territorio nonché per la tutela della salute e la sicurezza dei cittadini.

I Sindaci del "SI" alla superstrada

(M. Scotti) - Non hanno interloquito direttamente con il Ministro della Salute Roberto Speranza del secondo governo presieduto da Giuseppe Conte, ma con la funzionaria dott.ssa Elisa Gullino, stretta collaboratrice dello stesso Ministro. Nella giornata di giovedì 23 gennaio i sindaci del territorio dell'Abbiatense si sono recati in treno Frecciarossa a Roma per portare le rimostranze del territorio in merito alla chiusura notturna del Pronto soccorso del Cantù e del depotenziamento del nosocomio. I primi cittadini Cesare Nai di Abbiategrasso, Marco Marelli di Morimondo, Daniele Del Ben di Rosate, Giuseppe Gandini di Calvignasco, Patrizia Gentile di Bubbiano, Primo Paolo De Giuli di Motta Visconti, Andrea Cipullo di Vermezzo con Zelo e Flavio Crivellin di Albairate, unitamente al consigliere comunale di Morimondo Donato Bandecchi e ad una rappresentante del Movimento per i diritti del cittadino malato, hanno messo le carte in tavola e chiarito sia le esigenze del territorio sia la responsabilità di una mancata risposta da parte delle istituzioni. Un appuntamento che insomma è servito ai sindaci per cercare di motivare la necessità di riaprire il Pronto soccorso di Abbiategrasso nelle ore notturne, sicuro ed efficiente, ed avere un ospedale pubblico che offra servizi adeguati ai cittadini del nostro territorio. "Abbiamo illustrato tutte le vicende che si sono susseguite dalla chiusura del Pronto Soccorso notturno fino ai giorni nostri - racconta il sindaco Cesare Nai - . Facendo presente che la questione si era sostanzialmente chiusa con una delibera del consiglio regionale che ne chiedeva la riapertura e che nonostante questo nulla è stato fatto. Da parte della rappresentante del Ministero c'è stata attenzione rispetto alle esigenze del nostro territorio, al di là delle esigenze politiche e dei vari Comuni che lo compongono. La nostra richiesta è stata quella che anche da parte del Ministero ci sia una intercessione nei confronti di Regione Lombardia affinchè il PS notturno venga riaperto". A Roma, ai sindaci dell'Abbiatense presenti è stata confermata l'intenzione del Ministro Speranza di rivedere il decreto ministeriale 70 "e questo potrebbe essere un fatto positivo nell'andare a muovere determinate dinamiche - conclude Cesare Nai - . Del nostro incontro al Ministero è stato redatto un verbale e nei prossimi giorni lo stesso Ministero produrrà un comunicato stampa". In definitiva, i sindaci dell'Abbiatense dopo l'incontro al Ministero della Salute, hanno espresso soddisfazione e gratitudine per la disponibilità ad ascoltare e accogliere le loro istanze. È stata ribadita la volontà del Ministro di garantire a ogni cittadino l'accesso alle strutture sanitarie. Come giàdetto, si intende anche rivedere il decreto ministeriale70 per eliminare eventuali vincoli. Documenti e interventi sono stati recepiti ed è stata espressa la volontà e la necessità di un approfondimento anche con un sopralluogo da parte del Ministero presso l'ospedale Cantù.

Gli ultimi giorni non sono stati facili per chi viaggia sulla linea MI.MO.AL.:
ritardi frequenti, cancellazioni, locomotrici che si guastano, informazioni scarse o addirittura inesistenti hanno reso difficile se non terribile il rientro al lavoro/studio dopo le festività. L'associazione MI.MO.AL., che da oltre due anni è attiva a tutela degli interessi dei pendolari, ritiene che la situazione sia insostenibile e addirittura peggiorata rispetto a qualche mese fa. Le rassicurazioni offerte da Trenord sulla manutenzione dei mezzi e da Rfi su quella delle infrastrutture si sono rivelate, alla prova dei fatti, parole al vento. I Vivalto, salutati come novità positiva pur non essendo treni nuovi, si sono rivelati soluzione ampiamente insufficiente a risolvere i problemi di una linea che rivela quotidianamente carenze inaccettabili per chi è costretto a viaggiare. La notizia del bonus a febbraio conferma che la nostra linea è stata, nel mese di novembre, una delle peggiori della Lombardia. Una situazione insostenibile, che arreca gravissimi disagi ai lavoratori e agli studenti, costretti a giustificare ritardi di cui non sono personalmente responsabili, ma anche a professionisti autonomi che devono continuamente rimandare incontri o riunioni di lavoro. La Lombardia, la cosiddetta "locomotiva d'Italia", per i pendolari del treno è una carretta che perde pezzi: non si spiega come all'efficienza della Regione nei vari settori economici non corrisponda una governance altrettanto valida nel settore del trasporto ferroviario. Al contrario, sembra che Regione, Trenord e Rfi non sappiano che pesci prendere per mettere a posto le cose. Per quanto riguarda la linea MI.MO.AL., inoltre, si misura purtroppo nei fatti lo scarso peso politico della amministrazioni comunali, che non riescono a farsi sentire né singolarmente né mettendosi in rete. La Consulta dei trasporti non fa eccezione e il suo peso è oggi pressoché irrilevante. L'  associazione MI.MO.AL. denuncia pertanto con forza che la situazione non è più accettabile e ritiene necessarie nuove forme di lotta a tutela dei diritti di chi viaggia in treno.

Associazione MI.MO.AL.

Dopo tanto parlarne è finalmente entrato in servizio il tanto atteso e temuto semaforo. Le code e gli inconvenienti previsti, sono puntualmente arrivati forse oltre le peggiori aspettative. Sarebbe inutile ripetere la cronaca di una giornata di passione, i social ne sono pieni, ma perché la giunta è arrivata a questa discutibile decisione? La motivazione ufficiale espressa dal sindaco è nota; motivi di sicurezza e incolumità dei cittadini, ma allora viene da chiedersi: come mai nei cinque anni del mandato precedente il sindaco non si ’è accorto di queste esigenze? Non ci risulta che in questi ultimi mesi il traffico abbia avuto forti impennate. Non crediamo alle voci che vogliono attribuire questa azione come un messaggio agli organi politici superiori che dovranno decidere sulla sorte della famosa strada Magenta Vigevano ma dobbiamo rilevare che anche in questo caso l’amministrazione si è ben guardata dal coinvolgere le opposizioni nonostante le decisioni prese stiano avendo un così grosso impatto sulla qualità della vita e la salute della popolazione. “Chi vince le elezioni governa” disse recentemente un importante membro della giunta dimenticando di dire che deve farlo con accortezza e valutando approfonditamente le conseguenza delle decisioni prese. A proposito della superstrada, bisogna riconoscere al sindaco il merito di essersi sempre battuto, nonostante l’ostruzionismo di alcuni sindaci dei comuni limitrofi e l’incapacità di decidere della classe politica, per la sua realizzazione e per il conseguente miglioramento del traffico in Robecco. Comunque, una volta presa la decisione di attivare il semaforo sarebbe stato opportuno prepararsi per avere alcuni dati oggettivi e poter fare successivamente un confronto tra le situazioni prima e dopo l’intervento. Sarebbe stato utile avere il numero di auto transitato giornalmente e la valutazione della qualità dell’aria nei due casi per ottenere dei raffronti e valutare l’esito dell’operazione. Ora sarebbe opportuno, almeno, attivare ARPA e avere i dati di inquinamento attuale. Secondo noi è indispensabile e necessario, per cui lo chiediamo con forza, che al più presto il sindaco organizzi un incontro con la popolazione per illustrare formalmente i motivi che hanno indotto la giunta a prendere questa decisione, se si aspettava questo risultato e come intende proseguire a fronte di quanto sta avvenendo.

Robecco Futura

(M.S.) - Le numerose insegnanti hanno atteso, lunedì 20 gennaio alle ore 17, i genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni per conoscersi, illustrare loro i progetti, le attività, le consuetudini e visionare gli spazi. Un vero e proprio open day, quello organizzato presso la scuola per l'infanzia "Cesare Scurati" di via Galimberti ad Abbiategrasso. Una presentazione sia della scuola, sia delle iscrizioni per l'annata 2020-2021. Le particolarità della "C.Scurati" consistono nelle innovazioni didattiche che nessuna altra scuola della zona attua: la struttura è organizzata per gruppi, con hostess, con un team di insegnanti che si fonde non nel modo "vecchio" in sezione, ognuno nel proprio orticello, passateci il termine. Qui c'è scambio, apertura e collaborazione. La prima parte dell'open day si è svolta dalle ore 17 alle 18 con la presentazione generale comune classica; poi i genitori hanno girato fra i gruppi di docenti che hanno spiegato le attività svolte nelle loro sezioni. La "Scurati" è una scuola per tutti a misura di bambini e bambine. In essa si trovano otto sezioni, un salone,una sala mensa, un grande giardino, due aule polifunzionali e una biblioteca. Vengono realizzati quattro laboratori intersezionali per gli alunni di cinque anni, organizzati per aree di apprendimento specifico: metalinguistica, inglese, coding, educazione stradale. C'è, poi, un laboratorio per gli alunni di quattro anni, laboratori sezionali e intersezionali per i tre anni, senso-motori a carattere ludico e socializzante. Infine, è stato illustrato il progetto "Sezione fuori classe": outdoor education. Tutto questo oltre alle attività quotidiane in sezione e alle tante altre occasioni di crescita e scambio grazie alle uscite sul territorio, al "Teatro delle Maestre" e ai numerosi eventi e alle feste condivise. La "Cesare Scurati" è l'unica scuola in Italia a sperimentare l'innovativo "Metodo delle Formiche", un sistema formativo e didattico che nasce dalla riflessione sulla realtà scolastica alla scuola dell'infanzia, ma non si limita a questo ambiente educativo: la crescita umana è intesa come un mosaico, integrato ed armonioso, di esperienze che interagiscono coinvolgendo tutti gli attori. La scuola dell'infanzia "Scurati" è un ambiente accogliente, dove le diversità e le difficoltà rappresentano uno stimolo per creare insieme nuove strategie inclusive. 

Come ogni anno, sia per esigenze ovvie di bilancio sia perché la legge disciplina rigorosamente il loro impiego, il Comune ha fatto il calcolo delle entrate derivanti dalle infrazioni al Codice della Strada. Ossia, i proventi delle multe emesse sul territorio comunale. Ebbene, dal conteggio predisposto dal corpo di Polizia Locale e approvato dalla giunta di Cesare Nai il totale delle multe per il 2019 ammonta a 1.500.000 euro. Ma come vengono utilizzati, tutti questi soldi (tutt’altro che pochi)? Il Comune non può disporne liberamente: una quota pari al 50% dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 dell’art. 208 è destinata  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;  per la parte rimanente, ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli. Per tutte queste voci, in pratica, Abbiategrasso potrà mettere a bilancio la somma di 415.484 euro.

Nell’ambito degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione è previsto di “implementare l’utilizzo dei beni di interesse storico” attraverso lo sviluppo di progetti che siano utili al rilancio di itinerari turistici nel territorio, con particolare attenzione al cicloturismo legato alla navigazione del Naviglio Grande. A questo scopo, convenuto che l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile i beni di interesse storico/paesaggistico presenti sul territorio inserendoli in itinerari turistici già collaudati, si è deciso di formalizzare  un avviso pubblico per realizzare un servizio di noleggio bici che permetta ai potenziali turisti di muoversi agevolmente sul territorio abbiatense. Possono presentare domanda tutti gli operatori del settore potenzialmente interessati alla proposta. L'iniziativa si terrà da giugno a ottobre 2020. La modulistica dovrà essere compilata e consegnata entro il 25 febbraio 2020 all'Ufficio Protocollo del Comune sito in piazza Marconi, oppure spedita via PEC all’indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it  "Abbiategrasso è ricca di beni storici dislocati in varie parti della città, ma possiede anche un territorio di notevole valenza dal punto di vista paesaggistico - osserva l'Assessore alla Cultura e alle Politiche di Promozione Turistica Beatrice Poggi - . Questa iniziativa offre l'opportunità ai potenziali visitatori di poter usufruire di un servizio che renda più agevole le visite dei nostri beni, in concomitanza anche con altre iniziative già programmate e consolidate, come ad esempio la navigazione sui Navigli". 

E' notizia dell'ultima ora che qualcosa di grave è accaduto, ancora una volta con una tempistica discutibile: la Giunta ha infatti deliberato il18 dicembre, il piano attuativo di Bcs, uno dei due piani che prevedono una radicale trasformazione dell'area Ats2 a ridosso dell'Annunciata con la costruzione selvaggia di commerciale e residenziale; per di più in totale assenza di una pianificazione complessiva di ambito, il cosiddetto masterplan, che individui una visione di sviluppo organico in sinergia con il resto della città. Fatta questa scelta, tutte le altre andranno al seguito, il percorso è ormai spianato per Essedue e altro. Un'adozione che arriva sotto Natale, così i tempi per presentare le osservazioni di fatto si volatilizzano: si gioca sulla distrazione di questo momento in cui gli abbiatensi, come è normale, sono affaccendati in preparativi e festeggiamenti, quindi cuore e pensieri sono rivolti altrove. Ottimo, così tutto passa in sordina! Sindaco Nai, non possiamo certo ringraziarla per questo dono natalizio, che rimandiamo con fermezza al mittente.  E neppure per la coerenza, la convinzione e la determinazione con cui sta perseguendo la logica di sconvolgere la nostra città e di deteriorarne l'immagine, l'economia e la qualità della vita. Ha dato prova per l'ennesima volta della sua insensibilità alle preoccupazioni e alle sollecitazioni di tanti suoi cittadini e di tanti lavoratori del commercio locale, espresse in modi diversi, ma sempre con molta partecipazione, condivisa anche dal territorio circostante. Aveva promesso di essere il sindaco di tutti, promessa disattesa alla grande. Alla Lega, che siede al suo fianco e sostiene le sue scelte, va un primato di incoerenza: altro che favorire l'economia locale, qui si apre la strada ai grandi gruppi, probabilmente non solo italiani, a discapito dell'economia già radicata nel nostro territorio. Possiamo proprio dire che Babbo Natale da noi quest'anno è arrivato in anticipo! Purtroppo non è il Babbo Natale che tutti noi immaginiamo come personaggio buono e munifico: è un sindaco privo di scrupoli, un sindaco che non ascolta la sua città, un sindaco che non risiede neppure nella nostra città, così come qualche altro suo compagno di squadra, e che probabilmente non ama fino in fondo la nostra Abbiategrasso, non aspira alla conservazione della sua bellezza, ma coltiva altri interessi che fatichiamo a cogliere. Meno male che tanti stanno prendendo coscienza di ciò che per noi è stato palese fin dall'inizio e la presenza numerosa di questa sera lo conferma. La delusione per due anni e mezzo in assenza di risultati si unisce alla preoccupazione per il futuro che si sta delineando chiaro all'orizzonte: una città che rischia di essere deturpata, progetti qualificanti abbandonati, un sacco di debiti sulle spalle di chi verrà dopo a causa di scelte sconsiderate, un'occasione persa per dare una svolta al nostro territorio. Per questo motivo, come gruppo del Partito Democratico, in segno di protesta per questa decisione inconcepibile, annunciamo la nostra decisione di abbandonare l'aula durante la discussione di tutti i punti, ad eccezione delle interrogazioni e mozioni presentate dalla minoranza: questo è un luogo istituzionale nel quale siamo chiamati a scegliere il bene per la nostra città, non a comprometterne il futuro in modo irrimediabile. Non intendiamo poi partecipare al brindisi per gli auguri di buone feste perché stasera non abbiamo proprio nulla da festeggiare: è un giorno triste per la nostra città, tradita nelle sue aspettative, tradita nei modi in cui la si governa, tradita nell'assenza di ascolto di voci diverse, privata di prospettive. Nulla di personale, sempre il massimo rispetto istituzionale, ma proprio per questo, perché l'istituzione deve essere al servizio della collettività, una netta presa di distanza.

Graziella Cameroni - Gruppo consiliare Partito Democratico

(M.Scotti) -  Anffas e Il Melograno hanno augurato un sereno Natale a tutte le famiglie del loro personale, dei loro tanti amici e volontari che con amore e dedizione, assieme ai sostenitori contribuiscono ad un felice futuro dei ragazzi ospitati nella struttura di Strada Cassinetta. Ragazzi e genitori di Anffas e Melograno hanno così festeggiato insieme i primi vent'anni del Centro con una grande festa, il brindisi e lo scambio di auguri per l'arrivo del Santo Natale e dell'anno nuovo. In un grande salone interno addobbato a festa con una bella coreografia, a fare gli onori di casa c'erano Alberto Gelpi e Massimo Simeoni presidenti, rispettivamente, di Melograno e Anffas. In prima fila, numerose autorità quali il sindaco Nai, il vicesindaco Albetti, la consigliera regionale della Lega Scurati, il sindaco di Ozzero Villani, il presidente di Amaga Bonasegale, l'assessore Rosella Petrali, i consiglieri comunali Valandro e Pusterla. Alberto Gelpi e Massimo Simeoni hanno parlato del grande lavoro svolto, delle fatiche, delle difficoltà spesso normative ed hanno lanciato anche l’idea di un ulteriore ampliamento degli spazi e dei servizi resi alle famiglie che devono convivere con la presenza di un figlio, una figlia o un parente disabile. Qualcosa che ti cambia la vita, nel profondo, ogni giorno. Silvia Scurati, da sempre vicina alle ragioni di chi soffre, ha assicurato il suo impegno e quello di Regione Lombardia per superare i problemi che dovessero porsi. Nel corso della festa è stato effettuato un gran numero di premiazioni consistenti nell'assegnazione di targhe a svariati personaggi, a rappresentanti delle tante associazioni di volontariato che sostengono Anffs e Melograno e di sacchetti natalizi consegnati ai ragazzi e alle ragazze ospiti nella struttura. Non è mancato l'arrivo di Babbo Natale. Nel pubblico, come detto, c’erano tantissime persone a questa consueta e tradizionale festa di Natale, con ospiti, famigliari, amici e volontari e molte autorità politiche. C'erano anche gli artisti che hanno aderito alla proposta del gruppo "I Sognatori" di Abbiategrasso e del "Festival Custom Rock and Blues", consistente nella creazione del calendario "Saranno Famosi" in vendita nel periodo pre-natalizio: presenti Alberto Clementi, Luca Cairati e Sergio Sgrilli. Vent'anni di amore e passione per i più deboli ed esposti: vent'anni de Il Melograno, mentre quella di Anffas è una storia che ad Abbiategrasso inizia ancora prima. Al mese di marzo 1999 risale infatti l'inaugurazione dell'innovativa struttura che si occupa del Dopo di Noi, ossia della cura di persone disabili adulte che col trascorrere degli anni non riescono più ad essere supportate dalle famiglie di origine. La posa della prima pietra risale al 1994. Un compleanno importante. Alcuni dei ragazzi ospitati sono presenti da allora, quando l'Anffas era in via Galilei e in via Albania. Gli altri sono arrivati dopo "ma hanno trovato qui una seconda famiglia che li ha accolti ed accompagnati nel corso della vita - ha ricordato Massimo Simeoni - . Le famiglie Anffas sono disposte a fare di tutto, guardano sempre avanti e si rimboccano le maniche, magari mugugnando. Queste famiglie hanno voluto guardare al di là del loro problema privato perchè, come recita il nostro motto: "ogni disabile è nostro figlio". Qualche famiglia è arrivata addirittura ad ipotecare le loro case per veder realizzato il nuovo centro che potesse accogliere i propri ragazzi". Simeoni ha spiegato che il territorio non offre attualmente risposte sufficienti rispetto ai bisogni delle persone; per questo motivo è stata realizzata la nuova struttura del "Dopo di Noi" allo scopo di fornire una risposta alle persone con disabilità. Certo, anche oggi esistono delle difficoltà "ma noi non arrendiamo e non smetteremo mai di combattere per i nostri figli, i nostri fratelli - ha proseguito Simeoni - . Ricordo che la disabilità non è un problema di ogni singola famiglia, ma è una questione sociale; serve che siano le istituzioni a farsene carico. Quel che manca è il discorso di presa in carico complessivo. Il messaggio è che nonostante le difficoltà, le famiglie non smettono di incalzare e di far sentire la loro voce". Tutti i giorni, ci sono trenta persone con disabilità che si recano al Centro; 16 si recano invece a Rosate dove due anni fa è stato inaugurato il Centro Socio-Educativo, mentre 10 persone vivono stabilmente nella struttura di Strada Cassinetta. Le necessità sono ovviamente quelle di andare avanti. Per questo occorre ringraziare chi lavora per il bene di questi ragazzi con passione e professionalità, unitamente ai volontari che donano parte del proprio tempo libero ad Anffas, senza chiedere nulla in cambio. Perchè, in Anffas, un volontario riceve più di quanto dà.

Sono oltre 200 le firme raccolte in pochi giorni fra i genitori dell’Istituto Comprensivo ‘T. Terzani’ per dire no al doppio senso di circolazione delle auto che da quando è stato instaurato ha peggiorato la viabilità nei pressi delle scuole creando situazioni di rischio per l’incolumità fisica dei bambini e dei ragazzi che ogni giorno vi si recano o si servono della palestra adiacente. Il tratto in questione è quello di via Legnano compreso fra via Fratelli Cervi e via Diaz di fronte alla scuola primaria e alla scuola media, fino a poco tempo fa a senso unico di marcia con un più agevole controllo del traffico da parte dei vigili che presidiano gli orari più critici e la possibilità di parcheggiare lungo via Legnano nei pressi degli ingressi scolastici. Con il doppio senso “sperimentale” invece, implementato senza nessun avviso preventivo ai genitori, si è manifestato fin da subito il problema sicurezza per i pedoni e i ciclisti, ma anche per gli automobilisti, dovuto alla strada così stretta da dover eliminare la maggior parte dei parcheggi del tratto interessato e da non lasciare più sufficiente spazio di sicurezza a chi viene a scuola in bicicletta o comunque allo stop&go di chi si ferma qualche minuto con l’auto per far scendere i ragazzi. L’urgenza di ripristinare la sicurezza e chiedere un ripensamento al Comune è nata quindi immediatamente tra i genitori e da chi si occupa di portare a scuola bambini e ragazzi, preoccupati per l’aumento del rischio di incidenti ai quali sono esposti i minori e le famiglie che quotidianamente accedono al quartiere delle scuole. Un’area frequentata da oltre 700 studenti non solo nei classici orari di ingresso e uscita, ma anche pomeriggi e sere per la presenza della palestra comunale di via F.lli Di Dio e di attività pomeridiane extrascolastiche che gravitano attorno agli edifici scolastici, in orari nei quali il vigile non è presenteLa richiesta dei genitori è semplice: ripristinare la sicurezza degli alunni e dei genitori attraverso il ritorno al senso unicodei parcheggi persila creazione di una pista ciclabile per l’accesso agli edifici scolastici – che interessi tutta la via Legnano – e di una maggiore e migliore segnaletica orizzontale e verticale nei pressi delle scuole. Altrimenti a farne le spese sono sempre loro, i bambini e i ragazzi, il nostro futuro, quelli sui quali dovremmo proprio investire le nostre migliori risorse. Le firme (207 regolarmente registrate con il documento di identità) sono state consegnate giovedì mattina (12 dicembre) al protocollo del Comune di Abbiategrasso e indirizzate al sindaco, vicesindaco, assessore alla Sicurezza, assessore ai Servizi cittadini, comandante della Polizia Locale, Dirigente Settore Sviluppo del Territorio, URP.

Regione Lombardia riconosce negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Sono attività storiche e di tradizione:
- i negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa;  - i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande; - le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione ed alle imprese iscritte nell’elenco viene conferito il marchio identificativo. L’iscrizione nell’elenco è requisito necessario per accedere alle misure di sostegno previste dall’articolo 148 quater, comma 2, della l.r. 6/2010. Il procedimento per il riconoscimento di attività storica viene attivato dalle Camere di Commercio, gli Enti Locali, le Associazioni di rappresentanza delle imprese e le Associazioni dei consumatori, che segnalano a Regione Lombardia le attività commerciali o artigiane presenti sui loro territori che rispondono ai requisiti previsti. L’ufficio del Comune di Abbiategrasso preposto al recepimento delle candidature è l’ufficio SUAP, tel. 02 94692331, email suap@comune.abbiategrasso.mi.it Recentemente hanno ottenuto l'importante riconoscimento di Negozio Storico la Salumeria Nichini
 di via Novara 23, ed il negozio di frutta e verdura Fruttal DaMa di via Curioni 36 (nelle foto in alto). Sinceri complimenti e felicitazioni a Salumeria Nichini e Fruttal DaMa, da parte dell’Amministrazione del Comune di Abbiategrasso. 

Abbiategusto è da vent’anni un grande evento che ha contribuito a valorizzare il nostro territorio, le nostre tradizioni, la nostra agricoltura, lo slancio della nostra agricoltura verso l'innovazione e il futuro, dentro una cornice di sviluppo sostenibile. Pensiamo quindi che sia assolutamente un evento meritevole di essere qualificato, sostenuto, riempito di contenuti, un evento culturale prima ancora che commerciale. Come in passato, anche quest’anno ci auguriamo possa avere quindi il suo successo. Vorremmo però fare una breve riflessione su alcune iniziative previste. Durante l'amministrazione Arrara, si era operata una significativa inversione di rotta: dal 2014 erano state abolite le cene di gala, destinate solo ad una ristretta cerchia di persone, cene lontane dallo spirito di una festa e di un evento così popolari, slegate dal contesto socioeconomico in cui viviamo. Si era deciso, in alternativa, di trasformarle in cene di solidarietà, nelle quali si manteneva sempre una qualità eccellente nella scelta degli chef e del menù, ma si conteneva il costo dell'iniziativa, aprendo questa esperienza ad un pubblico più ampio e soprattutto si destinava il ricavato, di volta in volta, a situazioni di particolare criticità, a città o paesi che avevano subito gravi danni a causa di eventi calamitosi quali inondazioni, tsunami, terremoti. I fondi raccolti, al netto delle spese, venivano poi gestiti dal Comitato Emergenze e Solidarietà che ne sceglieva la destinazione. Era sembrato bello dare anche un senso di solidarietà a questo evento: una città in festa era in grado di pensare anche a situazioni di fragilità. Abbiamo invece verificato dal programma di questa edizione che sono nuovamente previste ed enfatizzate due cene di gala nello stesso stile di un tempo: la prima con lo chef Borghese, personaggio di certo famoso, anche se estraneo alla rosa degli chef stellati, al "modico prezzo", si fa per dire, di 100 euro; la seconda con Enzo Santin, vera anima di Abbiategusto e “nostro cittadino”, visto che dall'amministrazione Arrara gli era stata concessa la cittadinanza onoraria per meriti particolari nell'alta cucina. Intendiamoci, non abbiamo preclusioni ideologiche contro le cene di gala purchè i costi non ricadano sulla collettività, però ci sembrava di aver trovato una soluzione più attenta al contesto, che avrebbe potuto essere perseguita virtuosamente anche in futuro per creare quel prezioso spirito di comunità che troppo spesso ci appare carente ai giorni nostri e al contempo promuovere la massima partecipazione. Ancora una volta il ritorno al passato si conferma lo stile di governo del sindaco Nai, che non perde occasione per fare tabula rasa anche delle positività raggiunte a vantaggio della nostra città. Ricordiamo che la prima scelta di questa amministrazione è stata l’annullamento della ZTL notturna, un provvedimento volto ad educare la popolazione ad usare sempre meno la macchina in centro e a garantire quindi uno spazio collettivo più vivibile, a misura d'uomo. E' seguita poi la riapertura del doppio senso di marcia in Corso Italia, altro ritorno al passato in un punto già nevralgico della città. E in tema di mobilità, in questi ultimi giorni è stato ripristinato il doppio senso in Via Legnano, rimarcando in modo chiaro e inequivocabile una visione di città in cui vengono prima le automobili e poi, solo poi, la sicurezza, i bambini, compresi gli alunni delle scuole, pedoni e ciclisti. Di tutto è stato fatto per mandare via Cracco e la sua possibile scuola di alta cucina, che avrebbe ridato vita all'Annunciata e catalizzato interesse per la nostra città. Risultato: oggi l'Annunciata è tornata ad essere un luogo sottoutilizzato e senza una vocazione. Chiusi poi i battenti di Palazzo Stampa: niente più mostre, nessun evento; un palazzo che aveva ridato un po’ di dignità a Castelletto ed ora invece, insieme all’Annunciata, rappresenta solo una mole di costi e null'altro. Concludo citando per l'ennesima volta la manovra per il ritorno al Pgt Albetti, tema di grande attualità e di vivace confronto in città per le prospettive che voi state perseguendo con pervicace determinazione, per quei progetti di cementificazione esagerata che voi accogliete con entusiasmo, mentre in tutti noi e nei cittadini alimentano forte preoccupazione. Queste sono le scelte che in mezza legislatura sono state compiute, tutte orientate a ripristinare il passato, ma non solo, anche a minare irrimediabilmente il futuro. E, ciliegina sulla torta, a ripristinare il passato ha ben pensato il nostro Sindaco anche quando, con incredibile caparbietà, ha dato spazio a gruppi ispirati ad ideologie nazifasciste, che avremmo voluto sapere sepolte per sempre. Da questo reiterato ritorno al passato prendiamo le distanze, diciamo con fermezza "No, grazie", anche perché alcune scelte ci sembrano, ovviamente in senso metaforico, più "cambiali" da pagare a qualcuno che non scelte politiche di fondo, sulle quali in alcuni casi manca persino il consenso unanime della vostra stessa maggioranza. Come si suol dire, "Un colpo al cerchio, un colpo alla botte!" Per noi fare politica e amministrare una città vuol dire invece proporre idee, guardare al futuro. In politica non ci si può permettere la mancanza di un orizzonte, di un sogno, di una visione. Perché la politica o è futuro o non è politica.

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

(M.Scotti) - Un'altra importante iniziativa benefica si è svolta presso la sala consiliare del Castello Visconteo: è stata esposta una mostra fotografica realizzata dall'architetto Alberto Clementi che ha immortalato i ragazzi di Anffas, Sergio Sgrilli, Luca Cairati, Lorenzo Cordara (il nuovo "Giuan" dei Legnanesi) e i ragazzi del Custom Rock Blues Festival (Motoraduno). Il tutto raccolto in bel calendario dell'anno 2020 (le foto sono state offerte da Fotoexpress di Zattoni) il cui ricavato servirà per finanziare l'acquisto di un nuovo pulmino per il trasporto delle persone disabili da donare ad Anffas-Il Melograno di Abbiategrasso. L' iniziativa è stata ideata dal gruppo abbiatense dei "Sognatori", in particolare dalla consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro presente all'evento così come un gran numero di ragazzi e adulti ospitati nella struttura di Strada Cassinetta, numerose autorità comunali, i protagonisti delle foto del calendario, fatta eccezione per Cordara che ha comunque portato il suo saluto e tanti cittadini che hanno subito acquistato il calendario. Grazie al sostegno di Confcommercio  e di Tiziana Losa, i calendari saranno acquistabili in molti negozi di Abbiategrasso che esporranno l'apposita locandina: "un’idea perfetta, per il Natale in arrivo", parole di Sara Valandro. "Il pulmino è, per noi, una necessità impellente per gestire al meglio il trasporto dei nostri ragazzi - ha spiegato Alberto Gelpi, presidente del "Melograno" - . Ne abbiamo in dotazione tre, ma uno di essi è datato e necessita di sostituzione, è alla frutta. Parlando di questa necessità con tanti amici, è scaturita questa opportunità che abbiamo immediatamente sposato. Il costo per l'acquisto del pulmino si aggira intorno ai 40mila  euro, poichè dovrà essere idoneamente attrezzato. Grazie al calendario possiamo far trasmettere la gioia e la vita dei nostri ragazzi. Ringrazio il Rotary di Morimondo che si è impegnato a coprire i due terzi del costo del pulmino; se vendiamo tutti i calendari arriviamo sui 20mila euro, quasi a metà dell'opera". Di "Saranno famosi" (è questo il titolo del calendario), ne sono state stampate, in prima battuta, 500 copie, con un potenziale guadagno di 5.000 euro. "Contiamo di venderli tutti e di ristamparli - aggiunge Gelpi - perchè, al di là di tutto, il pulmino dovrà essere a nostra disposizione entro la primavera del2020. Dobbiamo assolutamente portarlo a casa". Per l'acquisto del mezzo, diesel, Anffas e Melograno sono attualmente in trattativa con una concessionaria di Milano. "Abbiategrasso è una città ricca di positività, di associazionismo e di spirito del fare per il bene di tutti, e questo mi rende davvero felice", ha poi affermato il sindaco Cesare Nai presente assieme al suo vice Roberto Albetti. ‘Ho detto subito sì quando mi hanno chiamato: fare queste cose consente di ricevere molto più di quello che si dà", ha testimoniato l'artista Sergio Sgrilli. L'attore abbiatense Luca Cairati, dal canto suo, ha spiegato che "l'incasso del primo spettacolo di "Assaggiamo il teatro" sarà devoluto al progetto". Al termine della presentazione del calendario è stato offerto un rinfresco in collaborazione con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, la panetteria Ballarini e "Gastro 55". Il calendario 2020 "Saranno Famosi", come detto, sarà in vendita a partire da 10 euro e l'invito ai cittadini è quello di sostenere questa bella e importante causa benefica. 

(Mario Scotti) - La nuova sede di Heiros, l'associazione abbiatense creata dai genitori di ragazzi e ragazze con problematiche dello spettro autistico, è una splendida realtà. E' stata inaugurata nel pomeriggio di domenica 27 ottobre alla presenza di un gran numero di persone, fra le quali tutti i rappresentanti della stessa associazione con amici, simpatizzanti e famiglie dei ragazzi, l'amministrazione comunale nelle persone del sindaco Cesare Nai e del vicensindaco Roberto Albetti, dei consiglieri comunali Sara Valandro, Martina Garavaglia, Michele Pusterla,Emanuele Granziero e Luigi Tarantola. Presente anche il presidente del consiglio comunale di Magenta, Fabrizio Ispano. A fare gli onori di casa, il presidente di Heiros Andrea Samek Lodovici. Allo scopo di far capire ai presenti i concetti e le situazioni che hanno portato alla realizzazione della nuova sede, è stato proiettato un breve video al termine del quale sono state ringraziate numerose persone, in testa a tutte il Comune di Abbiategrasso con la sua amministrazione e lo stesso Samek Lodovici che con tenacia, costanza e "quasi rasentando lo stalking" ha insistito con l'amministrazione comunale per ottenere questa sede. Una volta ottenuta, Lodovici ha iniziato ad organizzare e coordinare i lavori di ristrutturazione. Un lavoro davvero enorme, quello di Andrea, effettuato dal mese di aprile in poi, togliendo parecchio tempo da dedicare alla sua famiglia. Ovviamente Heiros è una grande famiglia e Lodovici non è stato lasciato solo: tutti sono stati coinvolti, ognuno nelle sue possibilità e nel suo tempo, per allestire la nuova sede ubicata in via Marino, nel rione Gennara, adiacente l'asilo comunale. La sede è composta da un ampio salone e da altri quattro locali, unitamente ad uno spazio verde esterno. Dopo la stipula della convenzione, la sede è stata consegnata ad Heiros la scorsa primavera, ma si sono resi necessari molti lavori di ristrutturazione, perfettamente realizzati nel giro di pochi mesi. I ragazzi e le ragazze di Heiros, rispetto alla vecchia sede dell'Annunciata possono adesso svolgere tutte le attività relative alle loro necessità. Nel corso della cerimonia di inaugurazione si sono esibiti Gabriele, pianista non vedente e Giulia, beniamina di Heiros che ha cantato un brano degli Abba. Come spiegato da Andrea Samek Lodovici "Heiros è anche sport. Nel 2014 ha aperto all'interno della biblioteca di Abbiategrasso una mini-biblioteca denominata "Oltre ogni limite" con oltre mille volumi, dvd e giochi per ragazzi disabili. E' un bel servizio sia per gli insegnanti di sostegno e sia per le famiglie che vogliono documentarsi sull'autismo. Oltre a questo, quest'anno Heiros si è impegnata in un progetto molto importante che si realizzerà l'anno prossimo: quello del Parco Inclusivo aperto a tutti. Il mio auspicio è che Abbiategrasso diventi un'eccellenza per quanto riguarda l'inclusione di tutti". 

Si è tenuta un'assemblea pubblica sul tema ATS2, sugli sviluppi di quest'area strategica e sulle motivazioni alla base delle scelte politiche che questa amministrazione sembra orientata ad assumere. Un momento molto partecipato e un confronto corretto, così come lo è stato il Consiglio Comunale aperto che abbiamo promosso la volta scorsa. Partecipato perché discutere sul futuro della nostra città è fondamentale, riguarda tutti e tutti hanno quindi il diritto di esprimere non solo un eventuale consenso, ma anche dissenso, perplessità e timori. Non dimentichiamo che, in base ad una ricerca presentata, si è stabilito che le persone attive nel nostro centro storico sono circa 1.500, 400 partite IVA, 213 negozi e il resto uffici vari. Calcolando una media di 2,5 addetti per ogni attività, si arriva già a 1.000 persone, dato al quale vanno aggiunte attività con numerosi addetti come banche, assicurazioni, Istituto Golgi, Ospedale, uffici pubblici ecc. La preoccupazione per il futuro è evidente. La speranza è che questa amministrazione, che si è presentata come aperta all'ascolto, sappia esserlo davvero anche quando viene pizzicata su scelte o non scelte operate. Per i cittadini è un diritto essere ascoltati, per l'amministrazione è un dovere informare e coinvolgere, specie quando in gioco sono temi così delicati; lo deve fare senza timore, da subito, anche se il progetto è ancora in fase istruttoria. Sta nascendo un comitato civico interessato a dare vita ad uno spazio di discussione su varie tematiche, un confronto aperto fra cittadini attivi. Ci lamentiamo sempre che una percentuale alta di cittadini si manifesta staccata dalla politica, ne prende le distanze, rinuncia addirittura al diritto/dovere al voto. Le occasioni nelle quali nasce un coinvolgimento sono quindi preziose perché fanno sperare in un'inversione di marcia, in una rinnovata partecipazione. Forse l'inerzia dell'attuale amministrazione aveva generato finora un torpore contagioso, un silenzio che però non celava consenso, celava probabilmente un'attesa andata poi delusa. Ebbene, così come la scorsa settimana, ci è parso di assistere ad un risveglio, ad un guizzo incoraggiante: la voce della cittadinanza che assiste alla progettazione di un futuro deprecabile, una cittadinanza che coltiva nel cuore una diversa visione della città e quindi prova a farsi sentire con fermezza. Si è percepita la volontà di tornare ad essere protagonisti del suo futuro e di capire cosa pensano gli altri i cittadini, tanto che è stato da più parti sollecitato un referendum, del resto previsto dal nostro Statuto Comunale. Si vogliono conoscere tutti i risvolti della situazione perchè il quadro dato dal Sindaco e dalla sua maggioranza non è veritiero e non è condivisibile. L' avv. Fossati, esperto nel settore urbanistico, ha ribadito le motivazioni legali che confliggono con le interpretazioni dell'amministrazione, ha nuovamente messo a nudo che si tratta di una scelta politica fra una "città consumata" e una "città vissuta", ha riconfermato che non esistono diritti acquisiti e che nulla è vincolante. In sostanza, si dice "" se si vuole dire "" a questa operazione. Allora ci chiediamo, e ci siamo chiesti collegialmente, per quale motivo questa amministrazione voglia a tutti i costi dire "". A parte motivazioni assurde, che non si reggono perchè fuori da ogni logica e fuori dal tempo, tutti si domandano il perché di tanta determinazione da parte di un'amministrazione che finora è sembrata per nulla determinata, salvo un'occasione: la revoca del PGT Arrara, revoca che con tutto questo ha ovviamente un legame di fondo. Quello è stato il primo passo e questo il secondo. I misteri di una politica che, come abbiamo denunciato mille volte, non brilla per trasparenza e neppure per lungimiranza. Seguiremo da vicino e col massimo interesse gli sviluppi di questa nuova aggregazione di cittadini. Sarebbe opportuno che facesse lo stesso anche il sindaco Nai, anziché arroccarsi su posizioni rigide. Rimettersi in discussione è un doveroso segno di responsabilità civica. Tastare il polso della città un dovere di onestà intellettuale.

Graziella Cameroni - Consigliere comunale Partito Democratico

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Quando si discute di una possibile imminente nuova colata di cemento, sappiamo che la “causa prima” del problema attuale dobbiamo cercarla in una decisione del Consiglio comunale di alcuni anni prima (o molti anni prima nel nostro caso): un Consiglio Comunale che approvò uno strumento urbanistico (Piano Regolatore Generale o Piano del Governo del Territorio) il quale prevedeva e consentiva ciò di cui oggi si discute. Nel caso dei progetti che per comodità chiameremo “Essedue” e “BCS”, ciò è avvenuto nei primi anni 2000 (PRG approvato nel 2005, e quindi pensato, disegnato, adottato nei 2-3 anni precedenti). Noi dicevamo già allora che simili previsioni urbanistiche erano sbagliate, ma dobbiamo ammettere che in quel tempo la maggior parte dei PRG contenevano ancora programmi di espansione totalmente esagerati, e le Amministrazioni e i progettisti di Abbiategrasso non si sono distinti dall’andazzo diffuso. Purtroppo la decisione contenuta del PRG del 2005 fu colpevolmente confermata nel PGT oggi vigente, approvato nel 2010, che peraltro aumentò le dimensioni dell’area edificabile alla zona dell’area umida su viale Paolo VI. E questo fu sicuramente molto più grave. In quegli anni l’allarme sul dissennato consumo di suolo era già stato lanciato e le Amministrazioni comunali cominciavano a tenerne conto. Alcune di esse (poche) modificarono i propri strumenti urbanistici cancellando una quota di aree edificabili, e questo fenomeno sta continuando ancora oggi, a volte addirittura su richiesta dei proprietari delle aree che si rendono conto che “non c’è più mercato”. Dunque noi, oggi, autunno 2019, stiamo ragionando sull’opportunità o meno, sulla sensatezza o meno, di decidere una nuova cementificazione sulla base di una previsione urbanistica pensata più o meno vent’anni fa. Oggi, tempo in cui tutti siamo, o dovremmo essere, più consapevoli che il territorio non è infinito, che le aree agricole sono sempre più rare e quindi preziose, che una delle cause primarie del cambiamento climatico è proprio il consumo di suolo abnorme. Approvare questi due progetti sarebbe quindi un’operazione palesemente anacronistica. È anche utile analizzare cosa è avvenuto concretamente nel territorio di Abbiategrasso nell’ultimo ventennio. I dati DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), la banca dati regionale, ci dicono che: · tra il 1999 e il 2007 nel Comune di Abbiategrasso si sono persi più di 63 ettari di aree agricole, ovvero una media di quasi 8 ettari all’anno.; · tra il 2007 e il 2015 abbiamo cementificato altri 24 ettari, che vuol dire circa 3 ettari/anno: grande rallentamento di consumo di suolo, ma ancora altissimo rispetto alla media regionale e/o provinciale. Ora i nuovi insediamenti (Essedue e BCS) andrebbero a cancellare in colpo solo circa 26 ettari di aree agricole, un’area più vasta del centro storico di Abbiategrasso (circa 23 ettari)… Se è pur vero che nei progetti sono previsti circa 8 ettari di nuovi parchi, tra cui l’area umida distrutta dalla stessa immobiliare Essedue, resta comunque una colata di cemento di più di 18 ettari, cioè grande come 36 campi di calcio, costituita per la maggior parte di capannoni commerciali e parcheggi, più un poco di palazzine. Tutte funzioni territoriali di cui francamente oggi non si sente la necessità. Teniamo conto che l’ultimo dato disponibile (2015) ci dice che Abbiategrasso ha già consumato il 16,8 % del suo territorio. Può sembrare poco (anche se è più alto della media regionale del 14,6%) ma dobbiamo considerare che quattro quinti del territorio di Abbiategrasso è area protetta regionale, il Parco del Ticino, compreso metà del letto del fiume. Infatti se noi considerassimo solo le aree la cui destinazione urbanistica è sotto la diretta ed esclusiva responsabilità comunale (la Zona di Iniziativa Comunale del Parco) la percentuale di occupazione del suolo schizzerebbe all’84%! E con i due nuovi progetti si arriverebbe all’86%. Noi quindi chiediamo di respingere queste proposte e di approvare invece al più presto una variante al PGT che cancelli tutte le aree potenzialmente edificabili. Ovviamente l’Amministrazione comunale, nella sua autonomia, ha il potere di non ascoltarci e di approvare i progetti “Essedue” e “BCS”, ma si sappia bene che questa è una scelta, non è un obbligo, non è un “atto dovuto”. L’Amministrazione comunale può decidere di versarci addosso questa colata di cemento, ma non può venirci a dire che è obbligata per via dei “diritti acquisiti”. Questo non può dirlo perché non è vero. Ci sono ormai decine di sentenze del TAR e del Consiglio di Stato: fino a quando non c’è un “titolo abilitativo” (un permesso di costruire, una convenzione firmata) non esistono diritti acquisiti. Recentemente anche la Corte Costituzionale ha sancito il principio per cui il Comune ha sempre la facoltà di cancellare aree edificabili e di farle tornare a destinazione agricola (Sentenza 179/2019). Oggi che è di moda il “sovranismo”, vorremmo che il Consiglio Comunale di Abbiategrasso esercitasse la sua “sovranità” proteggendo il territorio da progetti che sono soltanto pura e semplice speculazione edilizia.

Legambiente Terre dei Parchi- Abbiategrasso

Esprimiamo viva soddisfazione per la presenza così numerosa a questa seduta, che le forze di minoranza compatte hanno richiesto per informare e coinvolgere tutta la città su scelte determinanti per il futuro. Manifestiamo però le nostre perplessità sulla decisione di porre dei limiti all'intervento dei cittadini: ancora una volta ci pare che questa amministrazione tema ogni possibile occasione di contraddittorio e preferisca evitarla. Per noi fare politica significa invece aprirsi alla città, raccoglierne i bisogni, mettersi al servizio, ma così non pare per il Sindaco Nai, anche se ricordiamo che nel suo programma assicurava di voler essere " il Sindaco di tutti". La città va ascoltata perché in gioco c'è un cambio di prospettiva e di sviluppo che riguarda tutti; di certo riguarda le forze invitate stasera, ma non solo, anche i cittadini comuni che vogliono poter immaginare e progettare il loro futuro in un contesto che ha tutti i requisiti per dirsi privilegiato e quindi da conservare. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che, all'atto del suo insediamento, la Giunta Nai ha provveduto con tempestività a revocare la variante al Piano di Governo del Territorio deliberata dalla Giunta Arrara e frutto di un percorso partecipato. Da subito, come Partito Democratico, avevamo denunciato che il ripristino del PGT Albetti avrebbe consentito scelte urbanistiche di forte impatto, in contrasto con la normativa più recente sul consumo di suolo, che invece la nuova variante aveva recepito. Le nostre previsioni hanno avuto la preoccupante conferma. Ancora una volta la società Essedue, stoppata per ben tre volte dalla Giunta Arrara, ha presentato un piano attuattivo, che oggi prevede la costruzione di oltre 20.000 mq. di commerciale e 17.000 di residenziale, nonostante la mole di non occupato o invenduto presente sul territorio. Lo ha fatto di nuovo in assenza di un masterplan, ossia di un piano progetto che definisca la visione complessiva dell'Ambito di Trasformazione Strategico denominato ATS2, area di pregio alle porte della nostra città e a ridosso dell'Annunciata. Considerata la complessità degli interventi, il Piano delle Regole prevede un masterplan all'art. 21 comma 5, solo che il nostro Sindaco finora ha continuato a negarlo, a dare un'interpretazione personale della normativa e a reputare questo documento quasi un optional anziché la sintesi di una visione dello sviluppo coeso e complessivo di un'area strategica, il risultato di una scelta politica unitaria. Ma su questo avremo spazio per fare i nostri rilievi in sede di presentazione delle osservazioni, senza tuttavia escludere la possibilità di un ricorso legale. La normativa non è cambiata, ma i tecnici del nostro Comune pare abbiano cambiato posizione e la politica con loro. Su questo tema abbiamo già fornito poco fa dati interessanti quando si è trattata l'interrogazione. C'è qualcosa che non quadra, ma si dirà, come sempre, che in questo Consiglio si semina solo diffidenza. E noi ripetiamo, come sempre, che i dubbi sorgono quando la trasparenza manca, quando si naviga nel mare dell'incertezza, della contraddizione, delle posizioni altalenanti del Sindaco, ossia dell'incompetenza nel governare la città. Quando si pensa che nel programma del Sindaco Nai sta scritto, testuali parole, "Favorire lo sviluppo del centro storico come vero e proprio centro commerciale naturale", non resta che da stupirci per l'incongruenza con il progetto in esame. Nai profetizza che nessuna ripercussione ci sarà sulle attività che qualificano il nostro centro. Ebbene, ci piacerebbe sapere su quali dati si fonda o se si limita alla sua fertile immaginazione; se si è guardato in giro, oggi, nel 2019, in un dopo crisi col sapore di nuova recessione, in una realtà così mutevole nella quale la concorrenza è sempre più selvaggia e fondata su strategie diverse, in primis la vendita on line. Nell'ultimo Consiglio abbiamo sentito la maggioranza sperticarsi in favore di questo progetto perché un "parco commerciale", così lo si chiama ora per renderlo più appetibile, attira gente dall'esterno e la stessa gente andrà poi sicuramente in centro a fare la spesa, a bere un caffè o a gustare un pasticcino; il parco commerciale garantirà un sacco di posti di lavoro; ci è stato detto qui dentro che persino le persone fragili, di categorie protette, potranno finalmente essere accompagnate dai loro educatori in un posto sicuro, dove sarà possibile lasciarle andare in giro liberamente, proprio come chiedono le loro famiglie. Permettetemi di dire che viene la pelle d'oca a sentire certe motivazioni. Guardiamoci attorno: il Vivo ha chiuso, il Centro Sforza idem, il Ducale e il Destriero hanno esercitato sensibili ripercussioni sull'economia di Vigevano e del Magentino. Potremmo proseguire con diversi altri esempi collocati sulle varie direttrici che si dipartono dalla nostra città. Chiediamoci se noi aspiriamo a svilupparci come Trezzano, Cesano Boscone, Corsico, Arese ecc. o se invece vogliamo che la nostra città abbia l'opportunità di rigenerarsi, di diventare ancora più attrattiva, ma in un modo diverso, di qualità, perché Abbiategrasso è un centro davvero di qualità, ne ha tutte le prerogative! Questo è il momento di governare il processo urbanistico, di effettuare scelte politiche forti, di chiarire la visione di città alla quale questa maggioranza tende. Purtroppo abbiamo invece la percezione di un'amministrazione latitante; un'amministrazione veloce solo nell'affossare il PGT precedente e poi stop, tutto tace in attesa che questa manovra sortisca i suoi effetti legittimando determinate scelte. Un'amministrazione che cerca di scagionarsi scaricando molte responsabilità sulla politica del passato, un passato ben diverso da oggi, ricordiamolo. Nai sostiene che non c'è modo di incidere, di fare retromarcia, come dire che ha le mani legate. Non è affatto così e la giurisprudenza lo conferma. Purtroppo questa è un'amministrazione senza coraggio, che lascia in mano al privato le sorti future della città con l'assurda scusante di diritti acquisiti immodificabili. Questa sì che è una scelta politica: la scelta della rinuncia a salvaguardare il nostro territorio e la sua economia in favore di interessi di altro genere. Diciamolo a chiare lettere: questa Amministrazione vuole questo piano attuativo, lo vuole fermamente e, diversamente dalla Giunta precedente, non ha fatto nulla per evitarlo, anche se ne avrebbe avuto, e ne ha tuttora, tutte le possibilità. Impossibile negarlo. Chiudo con un'osservazione su quanto emerso nell'ultimo Consiglio Comunale. In quella sede il consigliere Pusterla ha affermato che il piano di Essedue è poca cosa, incide solo per lo 0,05% del nostro territorio. Un dato davvero fuorviante, uno specchietto per le allodole! Pusterla ha considerato il rapporto con la superficie totale di Abbiategrasso, compresa tutta la vasta campagna circostante, non solo con il suo abitato. Vale la pena di ricordare che il nostro comune è il più esteso della Città Metropolitana e che insiste su una superficie pari a oltre un quarto di quella occupata dal Comune di Milano, tanto per dare l'idea della grandezza. Si ha il coraggio di criticare i dati presentati dagli altri, ma si impone un bell'esame di coscienza, anche perché l'impatto, ricordiamolo, va ben oltre i mq. di superficie occupata!

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Anche quest’anno il censimento dei ciclisti ha confermato la propensione degli abbiatensi a muoversi in bici. Nel corso di una mattina di un giorno di mercato i passaggi attraverso i quattro punti di ingresso al centro storico presidiati dai nostri volontari sono stati circa 5300; i cittadini che continuano a muoversi in bici sono sempre moltissimi, ma il loro numero rimane costante, senza crescere come invece succede in tutte le città che promuovono attivamente la mobilità sostenibile. Riportiamo alcuni dei suggerimenti per migliorare la mobilità nella città che abbiamo raccolto durante le iniziative della Settimana Europea della Mobilità sostenibile: il doppio senso di circolazione in corso Italia tra via Manzoni e via Misericordia/San Carlo è considerato dai più una scelta che ha decisamente peggiorato la sicurezza di pedoni e ciclisti. Qui, rispetto agli anni scorsi, i passaggi sono diminuiti del 20%, a causa dei molti mezzi continuamente in sosta sui marciapiedi e del significativo aumento dei veicoli; con qualche intervento per migliorare la sicurezza sarebbero molte di più le persone disposte a camminare o pedalare. Innumerevoli le proteste verso la mancanza di controlli del traffico e della sosta in centro. Abbiamo raccolto lamentele riguardo all’eccessivo traffico nelle zone scolastiche ed opinioni sfavorevoli all’ipotesi di doppio senso in via Legnano nel tratto in cui si affacciano le scuole, sollecitazioni per l’avvio dei lavori per la ciclabile tra Abbiategrasso e Cassinetta, inviti al Comune a incontrarsi con Trenord/RFI perchè il sottopassaggio che sarà realizzato sotto i binari diventi un collegamento pedonale e ciclabile tra via Giramo e via Cavallotti, richieste di ripristinare i paletti abbattuti/rimossi che dovrebbero proteggere la corsia ciclabile in corso san Pietro. Chi abita nelle zone 30 vorrebbe più controlli per obbligare i veicoli in transito a rispettare le regole. Ci hanno ricordato che qualche anno fa era stata ipotizzata la costruzione di una passerella nella fossa da via Caprera/Manzoni a via San Carlo, e pure tra via Piatti e piazza Vittorio Veneto. E’ stato osservato che dovrebbero essere potate più spesso le siepi che con i loro rami spinosi sporgenti rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio delle bici lungo i bastioni. Gli utenti del bicipark della stazione richiedono un tracciato ciclabile che colleghi la sede stradale con il bicipark stesso, oggi raggiungibile solo a piedi perchè contornato da marciapiedi riservati ai pedoni, in evidente contraddizione con la sua natura di servizio ai ciclisti. Ci hanno anche fatto notare il trattamento preferenziale riservato agli automobilisti: per loro il parcheggio della stazione è gratuito, mentre gli utenti del bicipark devono acquistare l’abbonamento. FIAB Abbiateinbici in questi giorni si è fatta portavoce presso i nostri amministratori di tutte queste osservazioni, e ci auguriamo che quanto prima si intervenga per facilitare i cittadini virtuosi che si muovono senza inquinare e non consumano preziose risorse naturali. E ricordiamo a tutti che ogni ciclista e pedone in più, lascia libero un posto per chi dell’auto non può davvero fare a meno.

Fiab-Abbiateninbici

(M.S.) - L' assessore ai Lavori Pubblici nonchè vicesindaco Roberto Albetti ha incontrato "on the road" la stampa alle ore 15 di mercoledì 11 settembre per presentare gli interventi eseguiti presso la scuola dell'infanzia di viale Papa Giovanni XXIII e il Cimitero Maggiore di Bià. Il ritrovo è stato fissato direttamente alla scuola dell'infanzia, quindi ci si è spostati al Cimitero per proseguire con l'illustrazione delle opere svolte. Insieme ad Albetti, erano presenti la dirigente scolastica Maria Grazia De Francisci, l'architetto Ambrosini e i geometri Stancampiano e Radice. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, l'amministrazione comunale è intervenuta relativamente alla sistemazione del cortile e dei giochi per i bimbi installati e ammalorati. L'intervento è costato 50mila euro. 

(M.S.) - L' intera regione Lombardia in arancione rafforzato già dalla mezzanotte tra giovedì e venerdì 5 marzo e fino al 14 marzo. Il presidente regionale Attilio Fontana ha firmato l'ordinanza nel pomeriggio di giovedì 4 e questo vuol dire scuole di ogni grado chiuse, nidi esclusi. La differenza più grande tra la zona arancione "classica" e l'arancione "rafforzata" (chiamata anche arancione "scuro" o arancione "rinforzata") riguarda la scuola: nei comuni in arancione "scuro" sono infatti sospese le lezioni in presenza per tutte le classi ad eccezione degli asili nido, mentre nei comuni in arancione "normale" le lezioni restano in presenza, con le superiori al 50%. Quali sono le differenze tra la zona arancione rinforzata e quella classica? I temi riguardano principalmente le scuole, le seconde case, i parchi per bambini e le mascherine da usare sui mezzi pubblici. In arancione normale è possibile raggiungere le seconde case, mentre in zona arancione rinforzata no. È vietato entrare e uscire da o verso una seconda casa. In arancione rafforzato non si può far visita a casa di amici e parenti - anche se è possibile girare liberamente per il proprio comune -, mentre in arancione "semplice" è consentito una volta al giorno. Le scuole sono chiuse e fanno didattica a distanza. Solo i nidi sono aperti. Nei parchi per bambini non si possono usare le aree attrezzate per fare sport e giochi. Per il resto divieti e restrizioni sono sostanzialmente uguali: non si possono varcare i confini comunali - resta valida la deroga per i comuni sotto i 5mila abitanti -, bar e ristoranti possono effettuare solo asporto fino alle 22 e domicilio senza limiti di orari. Musei e luoghi della cultura sono chiusi. Per entrambe le zone negozi sempre aperti e centri commerciali chiusi nei weekend e nei festivi e prefestivi. Sui mezzi di trasporto pubblici in arancione rafforzato è obbligatorio indossare una mascherina chirurgica "diversa dalle mascherine di comunità". In entrambe le zone resta valido il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino ed è vietato uscire dalla regione. Sarà sempre possibile uscire dal comune o in orario di coprifuoco per gli motivi di salute, necessità e lavoro presentando l'autocertificazione. L’ accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani. 

Abbiategrasso premia le eccellenze cittadine con il “Leoncino d'Oro”. La benemerenza abbiatense che verrà assegnata, per la prima volta quest'anno, durante le celebrazioni del 2 giugno, premierà società, associazioni, fondazioni e altri enti che tramite la propria attività abbiano valorizzato o dato lustro alla città di Abbiategrasso, o anche singoli cittadini che si siano distinti per atti di bontà, altruismo, coraggio e abnegazione civica. Tali meriti potranno riguardare diversi ambiti: scienze, lettere, arti e mestieri, del lavoro e del commercio, educazione e formazione, attività sociali e assistenziali, sport e atti di coraggio e abnegazione civica. Potranno essere conferiti anche riconoscimenti alla memoria. E' possibile avanzare proposte per l'assegnazione del premio presentando candidatura e relativa motivazione all'Ufficio Protocollo del Comune di Abbiategrasso entro e non oltre il 10 aprile 2021. Il regolamento completo è consultabile sul sito del Comune di Abbiategrasso nella sezione “regolamenti”: “Siamo molto contenti di inaugurare quest'anno la consegna di questa benemerenza abbiatense, voluta e richiesta dai cittadini e dal Consiglio comunale – spiega il sindaco Cesare Nai -. Sarà l'occasione per la nostra città di valorizzare le eccellenze locali ed ed esprimere il riconoscimento della città e delle istituzioni nei confronti dei cittadini che si sono spesi per la nostra comunità. In momenti come questo che stiamo vivendo emerge ancor più il valore di chi si prodiga per il bene del Paese e per i suoi concittadini”.  

Tim avvia ad Abbiategrasso un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 3 milioni di euro e in sinergia con l’Amministrazione comunale, porta la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s. Il comune, infatti, è stato inserito nel programma nazionale di copertura di FiberCop, la nuova società del Gruppo TIM che realizzerà la rete di accesso secondaria in fibra ottica nelle aree nere e grigie del Paese per sviluppare soluzioni Ftth (Fiber To The Home) secondo il modello del co-investimento “aperto” previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche. I lavori per la realizzazione della nuova rete sono già stati avviati in molte zone della città, in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili, con l’obiettivo di collegare circa 10.000 unità immobiliari alla conclusione del piano. Per la posa della fibra ottica saranno utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Nel caso sia necessario effettuare scavi, questi saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. Tim opererà in partnership con l’Amministrazione comunale per limitare il disagio ai Cittadini e procedere speditamente con la realizzazione della nuova rete. Grazie a questo piano, Abbiategrasso sarà dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese grazie alla tecnologia FttCab, che rende già disponibili collegamenti fino a 200 megabit per 12.500 unità immobiliari, pari al 98% delle linee del comune. La nuova rete super veloce consentirà di accelerare i processi di digitalizzazione sul territorio, a beneficio di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, e di assecondare al meglio le esigenze professionali anche legate allo smart working e alla didattica a distanza. “Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, grazie alla quale presto tutte le abitazioni del nostro Comune potranno avere a disposizione connessioni a banda ultralarga in fibra – commenta il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai -. Essere tra le prime città in Italia in cui Tim concretizza i suoi investimenti nella nuova rete super-veloce è motivo di orgoglio ed è anche il frutto della efficace modalità programmatoria messa a punto da Tim insieme agli uffici tecnici dell'Assessorato al Patrimonio e Demanio. Consegniamo a famiglie, studenti e imprese quelle autostrade digitali che renderanno più veloci connessioni e collegamenti, rispondendo a una esigenza che oggi è sempre più presente, sia per chi lavora da casa in smart working che per gli studenti che seguono ancora la didattica a distanza. Un'opportunità senza spese a carico dei cittadini e che guarda al futuro e ai cambiamenti in corso nel nostro modo di vivere e lavorare”. “Abbiategrasso fa parte di un percorso di eccellenza che vede Tim impegnata su tutto il territorio nazionale nel realizzare una rete interamente in fibra in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori con una qualità elevatissima – dichiara Mario Marauda, Responsabile Field Operations Line Milano di Tim -. Si tratta di un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di portare l’innovazione sul territorio e dare impulso alla diffusione dei servizi digitali finalizzati a sostenere le imprese nello sviluppo del loro business e a migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo in questo modo alla crescita dell’economia locale. Un risultato frutto degli ingenti investimenti fatti da Tim ad Abbiategrasso e della proficua collaborazione dell’Amministrazione comunale”.

La salute dei cittadini prima di tutto. Dai Comuni dell’Abbiatense arriva una proposta concreta per razionalizzare e rendere più efficace la campagna vaccinale anti Covid 19 rivolta ai cittadini over 80. Il Coordinamento dei 14 sindaci dell’Abbiatense ha inviato una lettera alla Regione Lombardia riguardante la modalità di comunicazione dell’appuntamento vaccinale. La missiva è stata indirizzata al vicepresidente e assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, al responsabile Campagna anti Covid-19 Regione Lombardia Guido Bertolaso, al direttore generale ATS-Milano Città Metropolitana Walter Bergamaschi e al presidente della Conferenza dei Sindaci in ATS-Milano Sara Santagostino Pretina. I sindaci, in primis, hanno confermato il pieno sostegno per raggiungere l’obiettivo comune di vaccinare nel più breve tempo possibile il maggior numero di persone, ma anche la disponibilità ad un maggiore coinvolgimento a sostegno delle Autorità sanitarie. Hanno poi evidenziato una problematica riscontrata dalle Amministrazioni comunali che hanno svolto un servizio di supporto ai propri cittadini nella fase di prenotazione della vaccinazione tramite il portale regionale gestito da Aria SpA. La fascia di popolazione coinvolta (over 80) non sempre ha dimestichezza con dispositivi tecnologici e anche il semplice utilizzo del telefono cellulare, con avviso tramite SMS della data e luogo della vaccinazione, presenta il forte rischio di una mancata adesione per via della scarsa, in qualche caso nulla, attenzione prestata a tale sistema di messaggistica da parte dell’anziano vaccinando. Pertanto, il Coordinamento dei Sindaci dell’Abbiatense ha avanzato una proposta concreta per superare questa problematica che consiste nella distribuzione ai Comuni dell'elenco dei propri cittadini invitati alla vaccinazione, in contemporanea alla comunicazione trasmessa alla ASST polo vaccinale di riferimento, in modo che i servizi di prossimità possano attivare un contatto personale e sincerarsi della ricezione e comprensione dell'appuntamento.

La Fiera di via Ticino diventa centro vaccinale di tutto il territorio dell'Abbiatense. Gli spazi, già allestiti per la campagna vaccinale antinfluenzale durante lo scorso autunno, sono stati ritenuti idonei da Asst per poter effettuare la vaccinazione di massa anti Covid-19 durante i prossimi mesi.In questa prima fase la campagna vaccinale in fiera riguarderà gli ultraottantenni.“Come Amministrazione siamo assolutamente soddisfatti di poter mettere a disposizione gli spazi della Fiera per la vaccinazione di massa non solo per i cittadini di Abbiategrasso, ma di tutto il territorio dell'Abbiatense – commenta il sindaco Cesare Nai -. A dicembre, prima che partisse la campagna vaccinale, avevamo subito fatto presente la nostra disponibilità. Evidentemente il lavoro fatto dal Comune e dai volontari della Protezione Civile durante la scorsa campagna vaccinale è stato valutato positivamente. Ringrazio tutta la giunta, e in particolare l'assessore Rosella Petrali che insieme al Coc (Centro Operativo Comunale) ha portato avanti un'organizzazione efficiente e puntuale. La richiesta di Asst è arrivata in data odierna e lunedì si riunirà il Coc per discutere gli ultimi dettagli tecnici affinché la campagna possa partire nel minor tempo possibile e comunque entro pochi giorni. Come è avvenuto gli scorsi mesi, sarà necessaria la sanificazione giornaliera degli spazi. Sono interventi che comportano un importante impegno economico da parte del Comune, ma oggi la priorità è accelerare le vaccinazioni con ogni sforzo possibile, per la sicurezza e la salute di tutti. Ci aspettiamo che le vaccinazioni inizino subito, salvo eventuali criticità nell'arrivo dei farmaci, che come sappiamo sono ancora il problema maggiore di questa campagna vaccinale in tutta Europa”.  

Regione Lombardia premia i nostri agenti di Polizia locale. Il riconoscimento è stato consegnato mercoledì mattina 24 febbraio a sette operatori del Comando congiunto di Abbiategrasso e Ozzero “per lo straordinario impegno dimostrato nella prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nel periodo dal 1° febbraio al 3 maggio 2020”. A ricevere la decorazione e l'attestato di riconoscimento per mano del sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e del sindaco di Ozzero Guglielmo Villania nome del presidente Attilio Fontana sono stati: il sovraintendente Luciano Castelli, l'assistente esperto Gianfranco Buratti, l'assistente scelto Paolo Armando Oldani, l'assistente Luca Leoni, l'assistente Dennis Cassibba, l'agente Vincenzo Verteramo e l'agente Andrea Usai. “Ringrazio Regione Lombardia per questo segno di riconoscimento nei nostri confronti, e le due Amministrazioni per aver organizzato questa premiazione – commenta la comandante Maria Malini –. Questa per il nostro Comando dev'essere una ripartenza, dobbiamo rappresentare un punto di riferimento per il Magentino-Abbiatense, senza essere secondi a nessuno”. “Mi congratulo con i nostri agenti per il riconoscimento ricevuto per l'encomiabile lavoro svolto nel momento più delicato di questa pandemia – commenta il sindaco Cesare Nai -. Li ringrazio anche per la sensibilità dimostrata che ha fatto sì che i cittadini avessero un punto di riferimento durante l'emergenza. Colgo inoltre l'occasione per ringraziare tutti i dipendenti comunali per l'impegno profuso in un periodo di particolare difficoltà come quello che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo”. “In questi due anni da assessore è cresciuta sempre più la mia stima nei confronti dei componenti del Comando – conclude l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi –. Non posso che ringraziare tutti loro per l'umanità, la professionalità e l'impegno dimostrato in questi mesi, in cui sono stati sempre a stretto contatto con i cittadini. E' stato un periodo davvero difficile, ma lo hanno affrontato nel migliore dei modi e penso che questo premio sia largamente meritato”.

Ad Abbiategrasso il capogruppo della civica "Ricominciamo Insieme", Luigi Alberto Tarantola, interviene sulla "Festa di Carnevale" che si è svolta nel weekend in piazza Marconi affermando: «È stata sicuramente un'occasione di svago per molte famiglie e soprattutto per i bambini in un periodo segnato negativamente dalla pandemia e dalle rigide restrizioni. L’augurio è che, per quanto possibile in una situazione simile, siano state fatte rispettare le regole elementari per il contenimento del Covid-19, dall’utilizzo delle mascherine al distanziamento di sicurezza, per evitare che nei prossimi giorni si debba registrare in città un aumento dei contagi. In ogni modo, sorprende questa “apertura” sul carnevale da parte del sindaco Cesare Nai, perché in altri casi sul rispetto delle regole anti covid-19 l’Amministrazione comunale non è stata così flessibile e, solo per fare un esempio, lo sanno bene i gestori di attività commerciali. La politica "due pesi, due misure" è scorretta e non premia, soprattutto quando si parla di salute pubblica».

Il vicepresidente Francesco Catania (nella foto) ha reso noto che la La Rsa - Fondazione di Abbiategrasso sulla strada di Cassinetta di Lugagnano ha presentato la manifestazione di interesse per diventare punto vaccinale. Se la Regione lo permetterà, avremo liste d'attesa più brevi e molti nostri concittadini potranno vaccinarsi in città.

Sono arrivati i 133 tablet, modello Lenovo M10, ordinati dal Comune di Abbiategrassoda destinare alle scuole cittadine, e che verranno distribuiti durante le prossime settimane. “Il Comune ha stanziato 40mila euro di fondi per riuscire a rispondere a tutte le richieste che ci sono pervenute da parte dei dirigenti scolastici per le scuole elementari e medie – spiega l'assessore all'Istruzione Eleonora Comelli -. I tablet saranno dati in comodato d'uso agli istituti scolastici che potranno utilizzarli sia per la didattica a distanza sia per progetti legati all'innovazione tecnologica”.

Prosegue per il secondo anno la collaborazione fra i medici volontari, legati all’associazione magentina Non di Solo Pane e il centro Anffas Il Melograno. Una convenzione siglata nel mese di ottobre del 2019, presentata ufficialmente in occasione della festa di Natale dello stesso anno e di fatto avviata proprio in concomitanza con la pandemia. “Si tratta di un servizio in più. La nostra struttura non prevede assistenza medica, e tutti i nostri ospiti hanno chiaramente un medico di base che li segue, ma volevamo offrire qualcosa in più, monitorare costantemente le condizioni dei nostri ospiti, ed essere supportati da medici nell’aggiornamento di protocolli e aspetti burocratici. E così - spiega Alberto Gelpi di Anffas (nella foto) -abbiamo preso contatti con l’associazione Non di solo Pane di Magenta che oltre ad offrire un piatto caldo alle persone più disagiate garantisce anche un servizio di assistenza medica. Tre medici volontari hanno accettato e da ormai 15 mesi, sempre sotto il coordinamento del dottor Giuliano Orsini che è con noi da moltissimi anni, sono per noi un punto di riferimento importante”. A spiegarci le finalità dell’associazione magentina e il legame con Anffas è il vicepresidente Gaetano Di Bernardo. “Siamo nati nel 2016 con il refettorio per i più poveri, per rispondere al bisogno di cibo, con un chiaro obiettivo nella testa, essere di sostegno anche per altre necessità, magari meno urgenti della fame, ma altrettanto importanti. Ai nostri servizi fanno riferimento uomini e donne straniere, ma anche tantissimi italiani del territorio. Ci siamo confrontati con altre realtà attive nel magentino, e una volta compreso che ciò che serviva era un ambulatorio di comunità ci siamo attivati. E così ora i nostri medici, in collaborazione con diversi specialisti, sono presenti due volte alla settimana nell’ambulatorio per visitare, dare informazioni, consigli e sostegno agli utenti più disagiati. Non ci sostituiamo al medico di famiglia, ma lavoriamo per essere un supporto, un aiuto, facendo rete anche con le altre associazioni no profit. Con questo stesso obiettivo è nata anche la collaborazione con il centro Anffas di Abbiategrasso”. Ed è proprio il dottor Vittorio Lanzetti, che insieme ai colleghi Franco Lombardi e Giuseppe Maria Gentili, sempre coordinati dal neurologo Giuliano Orsini, raggiunge settimanalmente la struttura, a parlare dell’esperienza al centro Anffas Il Melograno. “Garantiamo una presenza settimanale, a volte anche due giorni, a seconda delle esigenze. Ci occupiamo dell’aggiornamento di protocolli, e di questioni burocratiche. Durante la prima ondata, da marzo a luglio, gli ospiti del cdd sono stati in famiglia, senza poter accedere alla struttura. La nostra attività, il nostro supporto è ripreso regolarmente da ottobre e ci sentiamo già parte di un gruppo. Un’esperienza nuova per noi. Non sempre è facile rapportarsi agli ospiti, non tutti vogliono farsi visitare, bisogna trovare la chiave giusto, studiare modalità di approccio diverse. Per questo è importante la continuità, per costruire rapporti, creare empatia. Noi siamo felici di offrire le nostre competenze e di collaborare con tutta l’equipe del centro Anffas”.  

Al via gli sgravi sulla tariffa rifiuti per chi devolve in beneficenza le eccedenze alimentari. Lo scorso 30 novembre è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale la delibera per il recepimento della “Legge Gadda”. A far data dal 1° gennaio 2021 il Comune riconosce riduzioni sulla parte variabile della Tari per le attività non domestiche che devolveranno le eccedenze alimentari con finalità sociali, a seguito di rendicontazione delle quantità effettivamente devolute e fino ai limiti di importo che verranno definiti annualmente con l'approvazione del Piano Finanziario. “Un'iniziativa che nasce per introdurre buone pratiche sull’utilizzo dei generi alimentari e ridurre gli sprechi attraverso uno sgravio delle tariffe per le attività commerciali cittadine, e portare al contempo un beneficio alle Associazioni del territorio che aiutano persone in difficoltà” commenta l'assessore al Bilancio Francesco Bottene. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La notizia importante del futuro inserimento all'interno dell' ospedale di Abbiategrasso della risonanza magnetica ha stupito e suscitato grande gradimento in tutti gli operatori sanitari del presidio. Il perché è semplice: la risonanza darebbe un riflesso positivo al territorio abbiatense nella diagnosi precoce e costituirebbe una grande risorsa per i dottori che lavorano all'interno dei reparti, velocizzando cure, diagnosi clinica e migliorando la qualità assistenziale del paziente ricoverato che non dovrà più essere strapazzato e dirottato per eseguire l'esame a Magenta, ottimizzando i viaggi delle ambulanze e di conseguenza i costi di trasporto. Ma non solo: la risonanza completerebbe la nostra radiologia di Abbiategrasso che andrebbe a supportare e ridistribuire i carichi di lavoro riducendo i tempi di attesa rilanciando l'ospedale di Abbiategrasso. Finalmente i cittadini dei 14 Comuni dell' Abbiatense e non solo potranno confidare in questo servizio tanto desiderato che andrà incontro anche alle esigenze emotive di quei cittadini che soffrono di claustrofobia, perché sarà una risonanza di alta risoluzione ma per lieta notizia aperta e non chiusa. La politica ha tanti risvolti, ma la tenacia ripaga sempre. Voglio ringraziare il Direttore Generale dell' Asst ovest Milano, il Sindaco Cesare Nai per questo obiettivo raggiunto grazie anche al lavoro svolto dalla Consulta dell' Ospedale, dai suoi componenti e da tutti i cittadini del territorio che combattono per migliorare la qualità dei servizi pubblici.

Consigliere Giuseppe Serra

(M.S.) - Proseguono i lavori di sistemazioni dell'Allea. In questi giorni è stata demolita l'edicola nei pressi della stazione. "Il prossimo intervento riguarderà la pavimentazione dell'area dissestata nei pressi del monumento di Garibaldi e della fontana - spiega l'assessore Roberto Albetti -. Abbiamo interessato anche Amiacque per sistemare la Casa dell'acqua. Infine siamo in trattativa per la sistemazione anche dell'altra edicola nei pressi del Castello". L' edicola demolita in questione, nella campagna elettorale comunale del 2012 ospitò, già in disuso da diverso tempo, il punto elettorale di coloro i quali avrebbero dovuto rivoltare Abbiategrasso come un calzino, quelli che avevano come simbolo la coccinella. Infatti l'edicola, riempita fino all'inverosimile di gadget, cianciscaglie e ciarpame elettorale di ogni tipo, portò talmente fortuna agli adepti di "Zero Tituli" al punto che lo stesso non riuscì neppure ad approdare al ballottaggio che si giocarono Albetti e Arrara, con larga vittoria di quest'ultimo.  La sfiga continuò, poi, a perseguitare Finiguerra: una quarantina di iscritti al movimento, compresi i suoi consiglieri comunali che fondarono l'allora "Officina del Territorio", in pieno disaccordo con il loro "leader" lo salutarono abbandonandolo solo come un cane in autostrada, in quel caso in consiglio comunale. Nel 2017, abbandonata l'edicola, il "leader"  tornò in campagna elettorale con banchetti sparsi qua e là per città, andò al ballottaggio con Cesare Nai, ma il risultato non cambiò di una virgola: zero tituli. 

Mercoledì 10 febbraio Abbiategrasso ha celebrato il "Giorno del Ricordo", con un momento di commemorazione alle 10,30 alla presenza del sindaco Cesare Nai, del presidente del Consiglio comunale Marcantonio Tagliabue e delle associazioni d'Arma al parco pubblico dedicato alle Vittime delle Foibe in via Pianzola, dove è stato deposto un omaggio floreale in onore di tutte le vittime degli eccidi compiuti a danno della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia. “La conoscenza di una storia complessa come quella dell’Adriatico orientale, è merito indiscutibile della Legge che ha istituito il Giorno del Ricordo – ha commentato il sindaco Cesare Nai -. Quella Legge andò a rispondere a una grande e indispensabile esigenza di conoscenza, una conoscenza che crea consapevolezza, generando responsabilità e alimentando la maturità civile. Il Giorno del Ricordo da diciassette anni rende onore alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo, rafforza la conoscenza della storia dell’Adriatico orientale, in tutte le sue vicende e in tutta la sua complessità, contribuendo in maniera decisiva a inciderla definitivamente nella nostra coscienza di cittadini italiani e di cittadini europei”. "Il giorno del Ricordo, il giorno della memoria di una tragedia italiana, quella delle Foibe - ha spiegato Eleonora Comelli, assessore alle Politiche Educative - . Una memoria che ci riporta indietro nel tempo, ai fatti accaduti a Trieste, a Gorizia, in Istria e in Dalmazia, dove tra il 1943 e il 1947 migliaia di italiani vennero prelevati dalle loro case, sottratti alla loro quotidianità, torturati, fatti prigionieri e vittime in quelle cavità carsiche naturali chiamate Foibe. Uccisi perché considerati nemici del popolo, per motivi etnici o politici; costretti ad abbandonare i propri territori, divenuti estranei, per la salvezza. Una pagina drammatica della storia italiana che ancora una volta ci deve far riflettere sugli errori del passato, su ciò che è stato affinché l’intolleranza e la prevaricazione di cui l’uomo si può rendere capace, lascino il posto all’attenzione e al rispetto dell’essere umano e rafforzino in tutti noi una coscienza civile".

La settimana al centro Anffas Il Melograno di Strada Cassinetta si è aperta con una bella novità. Grazie a una donazione è stato possibile trasferire nell’ex locale di musicoterapia, perfettamente confinante con la vecchia ala dell’edificio e con la nuova struttura, la lavanderia. Una esigenza che si era palesata fin da subito, in seguito al trasferimento dei 10 utenti della comunità alloggio nel nuovo edificio. “La lavanderia si trovava accanto agli uffici ed era perfetta per il vecchio centro residenziale. Quando lo scorso anno è stato possibile spostare gli ospite nella comunità Dopo di Noi con Noi ci siamo accorti di quanto fosse poco pratico per gli operatori di turno gestire il servizio lavanderia. Grazie a una generosissima donazione siamo intervenuti nel locale usato in passato per il laboratorio di musicoterapia, l’abbiamo piastrellato e adattato alle esigenze. Abbiamo progettato e realizzato tutti i nuovi allacci per rendere lo spazio davvero funzionale ai bisogni. I lavori sono costati circa 13 mila euro, per un ambiente di circa 40 metri quadrati. Il locale lavanderia e stireria, grazie alla sua posizione strategica, riesce a coprire le esigenze della comunità alloggio insieme a quelle del cdd. In un periodo così difficile – conclude il volontario di Anffas Il Melograno Alberto Gelpi – questo intervento assume ancora più valore. Senza la generosità di questo cittadino, che desidera restare anonimo, un intervento simile non sarebbe stato possibile, soprattutto in un anno tanto complicato”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La gravità del comportamento del consigliere Emanuele Gallotti durante il Consiglio Comunale dello scorso 15 gennaio è ormai nota. Non solo ad Abbiategrasso, ma anche in tutto il Sud Ovest milanese e nel capoluogo, dato che le sue gesta hanno avuto risalto anche sulla stampa e notiziari delle testate milanesi e del circondario. Il consigliere Gallotti è anche delegato dal sindaco Nai, con decreto n. 3 del 28.01.2020, per le gli eventi, le fiere e Abbiategusto. In tale veste egli rappresenta la Città di Abbiategrasso nell’organizzazione, entrando in relazione con altri enti e organizzazioni economiche. Il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso, ritiene, assieme a tutta l’opposizione, che a seguito del comportamento tenuto nell’assise cittadina dal consigliere Gallotti, sia venuto meno il rapporto fiduciario con l’Amministrazione e che, inoltre, il suo ruolo a seguito della delega sia lesivo del prestigio e dell’immagine della Città e dei cittadini, di qualsiasi orientamento politico. Pertanto, il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso ha sottoscritto una mozione, con tutta l’opposizione, per impegnare il sindaco a revocare la delega a suo tempo conferitagli. Per il sindaco sarà l’ora della responsabilità, avrà così la possibilità di dare l’esempio alla minoranza, dato che ce ne ha richiesta a suo tempo in una intervista da lui rilasciata. Siamo speranzosi in una risposta netta e chiara del sindaco Nai, non i soliti impercettibili sussurri.

 MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

Domenica 7 febbraio il Gruppo Alpini di Abbiategrasso ha ricordato nella Santa Messa delle 11 presso la Chiesa di S. Pietro, gli Alpini ed Amici degli Alpini “andati avanti” ricordando anche il compianto Capogruppo Alfonso Latino. Poi il Gruppo si è recato al cimitero e con la Preghiera dell’Alpino ha concluso il saluto a tutti gli “andati avanti “ Preghiera dell’Alpino: "Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai, su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza ci ha posto a baluardo fedele delle nostre contrade, noi, purificati dal dovere pericolosamente compiuto, eleviamo l’animo a Te, o Signore, che proteggi le nostre mamme, le nostre spose, i nostri figli e fratelli lontani, e ci aiuti ad essere degni delle glorie dei nostri avi. Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi, salva noi, armati come siamo di fede e di amore. Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della tormenta, dall’impeto della valanga, fa che il nostro piede posi sicuro sulle creste vertiginose, su le diritte pareti, oltre i crepacci insidiosi, rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera, la nostra millenaria civiltà cristiana. E Tu, Madre di Dio, candida più della neve, Tu che hai conosciuto e raccolto ogni sofferenza e ogni sacrificio di tutti gli Alpini caduti, tu che conosci e raccogli ogni anelito e ogni speranza di tutti gli Alpini vivi ed in armi. Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni e ai nostri Gruppi. Così sia".

Il giorno 8 febbraio è partito un concorso fotografico online a cura del Rotary Abbazia di Morimondo, in collaborazione con "Num de Bià", un gruppo Facebook di Abbiategrasso molto attivo che tratta argomenti fotografici e culturali del territorio e con "Uno sguardo sul mondo", un'associazione fotografica di Abbiategrasso. Carlo China, presidente degli eventi del Rotary Morimondo insieme a Maurizio Salmoiraghi, presidente del Rotary stesso, ha contattato Giovanna Giunta, amministratore e rappresentante di "Num de Bià" per collaborare a questo progetto e gli amministratori sono stati orgogliosi di partecipare, mettendo in campo tutta la loro esperienza organizzativa e fotografica derivante dalle loro tre mostre di successo, di cui l'ultima "La città che sale", presentata nei sotterranei del Castello Visconteo durante la festa di Abbiategrasso. Al gruppo di lavoro si è unita l'associazione fotografica "Uno guardo sul mondo" di cui Andrea Baj è rappresentante. Le tre realtà hanno messo in campo tutte le proprie capacità e in meno di due mesi è stato realizzato il concorso. Il tema si intitola "Libera lo scatto" e come indicato ul sito www.liberaloscatto.it si cercherà di trasmettere attraverso le proprie fotografie, quel senso di libertà che proviamo tutti noi e che ci è stata sottratta, inevitabilmente e forzatamente in questo periodo storico. La finalità sociale di questo evento è quella di raccogliere fondi da devolvere all'Anffas di Abbiategrasso. Per accedere al concorso sarà richiesto di versare una piccola quota di iscrizione di 5 Euro per l'invio di una fotografia o 10 Euro per l'invio di tre fotografie, il cui ammontare sarà utilizzato per questo scopo benefico. Tutti i dettagli sono indicati sul sito. Le immagini pubblicate saranno suddivise in categorie e selezionate da una giuria popolare attraverso i like ricevuti e successivamente da una giuria tecnica. Verranno inoltre messi in palio dei premi, tra cui dei worshop fotografici da parte del gruppo "Uno sguardo sul mondo". Il progetto è ambizioso perchè, emergenza sanitaria permettendo, le foto migliori verranno successivamente esposte in una mostra. Il 10 febbraio alle ore 21, il concorso verrà presentato e ufficializzato su Zoom da Stefano Schirato, grande fotoreporter  e direttore della fotografia dei film di Giuseppe Tornatore e potranno partecipare rotariani e interessati, tramite adesione da richiedere all'indirizzo mail indicato sul sito e sulla locandina: rotary.morimondo@gmail.com Schirato ha pubblicato vari libri fotografici ed ora ha realizzato, come fotografo di scena e con la regia di Tornatore, quattro spot sul vaccino anti Covid "La stanza degli abbracci", il primo dei quali è trasmesso in tv proprio da pochi giorni. 

CONTINUA IN CRONACA 1

(M.S.) - Con 16 voti favorevoli e 9 contrari il Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì 3 febbraio che si è svolta un pò in modalità telematica e un pò in presenza presso la sala consiliare del Castello, ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2021-2023 e il Bilancio di Previsione relativo agli stessi anni. "Quest'anno abbiamo voluto approvare il Bilancio in largo anticipo rispetto a quanto avveniva gli scorsi anni – ha sottolineato il sindaco Cesare Nai in apertura della discussione -, mantenendo le linee generali dell'anno precedente nonostante la crisi pandemica, ma riservandoci ovviamente fin da subito la possibilità di inserire opportune variazioni per gli interventi necessari. Questo per avere maggiore libertà di agire e di investire durante tutto l'anno, vista anche la particolare situazione di emergenza”. Lo stesso concetto è stato ribadito anche durante l'esposizione del piano finanziario da parte dell'assessore alla partita Francesco Bottene: “Abbiamo deciso di accelerare con l’approvazione del bilancio pluriennale 2021-2023, documento contabile preminente degli enti locali, da una parte per consentire agli uffici comunali di iniziare a poter impegnare le spese (quindi un bilancio con una forte valenza amministrativa) e dall’altra seguire gli accadimenti che ci saranno nei prossimi mesi dal momento che è presumibile che assisteremo ad una forte volatilità sia delle entrate che delle uscite – ha precisato -. Quanto oggi in approvazione sarà quindi oggetto di ulteriore continua modifica rispetto alla sua adeguatezza in funzione di variabili oggi non ancora completamente prevedibili (es. ulteriori trasferimenti statali, eventuali mancate entrate, etc..). Per la parte investimenti, sull’esercizio 2021, sono da evidenziare gli interventi manutentivi sul patrimonio scolastico finanziati con contributi Stato per complessivi 4.992.833,00 euro, realizzazioni di piste ciclabili per 400.000,00 euro finanziati con contributo regionale, e incarichi di progettazione per 200.000,00 euro finanziati con concessioni cimiteriali. Altra importante novità del Bilancio è la riduzione della aliquota Imu, dall’1,06% allo 0,6 % per gli immobili dati in locazione, ad uso abitazione principale a canone convenzionato, approvata grazie ad un emendamento presentato dai capigruppo di maggioranza, e volta a favorire in questo momento di crisi la possibilità di stipula di contratti con condizioni certe e tutelanti sia per gli affittuari che per i proprietari. Approvato quindi il bilancio e come sempre dalle minoranze tante critiche e zero proposte.

272mila euro di fondi a disposizione per l'acquisto di generi di prima necessità: via alle richieste di collaborazione con il Comune per il contrasto alla povertà. Con deliberazione di Giunta comunale del 27 gennaio 2021, è stato approvato il documento “Linee d’indirizzo per la co-progettazione d’interventi di contrasto all’emergenza alimentare e alle povertà - Documento d’indirizzo per la co-progettazione d’interventi con Enti del Terzo Settore”. Scopo principale è selezionare uno o più Enti del Terzo Settore con cui sviluppare una co-progettazione d’interventi di contrasto all’emergenza alimentare e alle povertà, sperimentando modelli innovativi, capaci di proseguire per oltre il termine dell’emergenza Covid-19. “Si tratta di un progetto di ampio respiro, in quanto avrà durata triennale - spiega l’assessore Rosella Petrali -. Obiettivo, oltre la distribuzione degli aiuti, anche la collaborazione per l’individuazione delle fasce più esposte a rischio di povertà e l’individuazione degli strumenti più utili in ordine ad efficienza ed efficacia. Le risorse messe a disposizione sono 172mila euro di contributi erogati dallo Stato, più altri 100mila messi a disposizione del Comune, finalizzate esclusivamente all’acquisto di generi di prima necessità. A questi si aggiungono 7.000 euro annui come contributo di coprogettazione agli Enti che saranno selezionati”. Obiettivo operativo più immediato è quindi quello di creare una rete di Enti del Terzo Settore, operanti sul territorio di Abbiategrasso, capace di intercettare i bisogni emergenziali in collaborazione con il servizio sociale professionale. In secondo luogo curare la rete di distribuzione degli aiuti alimentari di cui dispone il Comune di Abbiategrasso sia in forza delle risorse statali sia in forza delle risorse proprie messe in campo a fine 2020. Infine accrescere la capacità d’intervento e progettazione degli Enti del Terzo Settore operanti sul territorio di Abbiategrasso. “La nostra Amministrazione dà un segnale forte nel contrasto alla povertà mettendo a disposizione dei fondi aggiuntivi e pensando a una progettualità più ampia che andrà anche oltre alla situazione di emergenza attuale – commenta il sindaco Cesare Nai -. Sono certo che troveremo in questo progetto l'attiva e proficua collaborazione delle realtà che operano nella nostra città”. Sul sito del Comune di Abbiategrasso è consultabile l'avviso rivolto agli Enti del Terzo Settore con tutte le informazioni sul progetto, sui requisiti necessari per fare domanda, e sulle modalità di partecipazione. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre le 12 del 17 febbraio 2021.

Lunedì 1 febbraio  ha preso servizio il nuovo vicecommissario di Polizia Locale Gaetano Oreste, nato a Sarno il 16 febbraio 1984. Precedentemente Oreste ha prestato servizio come agente di Polizia Locale presso il Corpo intercomunale della Bassa Piana Comasca con sede a Guanzate (CO). A dargli il benvenuto il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e la comandante Maria Malini.

Parte il secondo dei tre grandi cantieri contenuti nel programma elettorale della Giunta Nai. Giovedì 28 gennaio è stato dato formalmente il via ai lavori della nuova sede unica, nell'edificio dell'ex pretura in via Cairoli 1. L' intervento servirà ad accorpare alcuni uffici comunali in un’unica sede, al fine di razionalizzare gli spazi, facilitare i flussi lavorativi e contenere i costi di gestione. All'interno dell'attuale struttura di via Cairoli verranno trasferiti gli uffici oggi collocati delle sedi di via San Carlo (servizi sociali e ufficio di piano), piazza Vittorio Veneto (anagrafe, servizi demografici,scolastici) e piazza Marconi (Ufficio relazioni con il pubblico e Protocollo Comunale). La ex pretura potrà inoltre contenere gli uffici del Giudice di Pace, attualmente collocati in spazi locati al Comune. Il costo complessivo dei lavori, il cui termine è previsto entro quest'anno, è di 850mila euro. “Questa è la seconda grande opera della nostra Amministrazione, oltre alla piscina, i cui lavori sono già partiti, e il rifacimento dell'illuminazione pubblica che inizierà al più presto – spiega il sindaco Cesare Nai -. Questo intervento servirà sia ad avere un risparmio sulla spesa corrente per la gestione degli uffici, che soprattutto ad agevolare le modalità di lavoro. I dirigenti e gli uffici saranno più facilmente in contatto, e anche per i cittadini sarà un vantaggio in termini di comodità avere tutti gli uffici nella stessa sede”.“Questo passaggio era da tempo necessario per liberare alcuni stabili che potranno essere diversamente utilizzati, oppure alienati per avere nuovi fondi a disposizione da impiegare per realizzare altre importanti opere – sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Questo intervento inoltre non si esaurisce qui, i tecnici infatti hanno già preparato lo studio di fattibilità per l'ampliamento della struttura per permettere il trasferimento anche di altri servizi, e che potrà essere completato durante le prossime legislature”.

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In occasione della seduta del Consiglio Comunale del 15 gennaio scorso un nostro consigliere, Emanuele Gallotti, ha detto parole del tutto fuori luogo e non consone alla funzione e al ruolo della massima assise cittadina. Ce ne rendiamo perfettamente conto. La Lega di Abbiategrasso, nella persona del Commissario Riccardo Grittini, si unisce perciò alle scuse espresse dal nostro capogruppo: sono state dette parole e assunti atteggiamenti inopportuni, dai quali ci dissociamo. Siamo sicuri tuttavia che gli improperi espressi dal nostro consigliere non rispecchiano il suo reale pensiero, sia sul consigliere Cattoni che sugli abbiatensi, qualsiasi preferenza elettorale esprimano. Quando il cittadino vota, va sempre rispettato. Se vota contro di noi, ancora di più. Nell'essere costernati per la condotta tenuta da Gallotti, non possiamo tuttavia evitare di sottolineare l'inopportunità di molti atteggiamenti provenienti dagli scranni della minoranza in questi tre anni e mezzo di consigliatura, soprattutto dalla lista Cambiamo Abbiategrasso. E' da molto tempo che questa lista utilizza i social network come megafono di propaganda spesso provocatoria e offensiva nei riguardi della Lega di Abbiategrasso. Questi toni si riflettono poi spesso (troppo spesso) in Consiglio Comunale con insulti personali e verso i nostri consiglieri da parte dei membri di Cambiamo Abbiategrasso, dai quali ancora attendiamo delle scuse che tardano ad arrivare. Abbiamo già dimenticato cosa successe il 3 ottobre del 2019 alla nostra giovane consigliera Martina Garavaglia, che fu costretta a recarsi in ospedale per gli attacchi e le parole ricevute? In un clima quindi parecchio teso e provocatorio, e non per colpa della Lega, abbiamo assistito all'ennesima mozione strumentale non rivolta al bene della città bensì alla propaganda politica. E' da un pò di tempo che si usa il Consiglio Comunale per fare propaganda, che è cosa legittima, purchè ciò avvenga fuori dalle sedi istituzionali e non oltrepassando certi limiti con attacchi personali. Il consigliere Gallotti, che tutti conosciamo come troppo passionale e fumantino, non ha fatto altro che reagire in modo errato ad atteggiamenti provocatori e diffamatori. Per indicare eventuali mancanze della città, infatti, non c'era e non c'è bisogno di prendere ad esempio la nostra bacheca, ipotizzando che non avremmo pagato. Cosa peraltro falsa, come dimostrato dal capogruppo Maurizio Piva. Una volta portata la documentazione che dimostrava la nostra correttezza, ci saremmo aspettati per lo meno delle scuse e non certo continui commenti tendenziosi e insinuatori. In più occasioni la sezione della Lega ha suggerito alla lista Cambiamo Abbiategrasso di tenere un comportamento che non vada oltre il limite della buona educazione e del rispetto reciproco. Rinnoviamo l'invito e speriamo che la risposta a queste parole siano posizioni concilianti atte a calmare l'ambiente e non le solite invettive aventi il fine di rincarare la dose. Anche se abbiamo il timore che la nostra speranza difficilmente si traduca in realtà, saremmo ben lieti di essere smentiti. 

Riccardo Grittini - Sezione Lega di Abbiategrasso

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Come capogruppo della Lega in Consiglio Comunale voglio porgere a nome dell'intero gruppo consiliare sentite scuse al Consiglio Comunale e a tutti i cittadini per il comportamento tenuto dal consigliere Emanuele Gallotti durante la seduta di venerdì 15 gennaio. Un comportamento che, seppur animato dalla passione che mette per la sua città, è scaturito in un eccesso di nervosismo che certo non rispecchia i valori del dovere civico, del rispetto e del confronto reciproco che dovrebbero essere sempre alla base del comportamento di noi consiglieri, e che come Lega vogliamo continuare a perseguire. 

Maurizio Piva

In una recente intervista il Sindaco Cesare Nai, in merito alle prospettive future della sua amministrazione, ha affermato di aspettarsi dalle opposizioni “Un atteggiamento positivo, con qualche idea, qualche progetto, anziché stare sempre a criticare l'operato altrui. Laddove ci sarà una proposta delle opposizioni, ben venga”. Il Movimento 5 Stelle di Abbiategrasso vorrebbe ricordare al Primo Cittadino, le proposte che abbiamo presentato sotto forma di mozione in Consiglio Comunale, che sono state votate all’unanimità. Ultima quella sul trasporto dei disabili, prima sul progetto da noi presentato in campagna elettorale sul prolungamento dell’S9. In merito alla riapertura del pronto soccorso e del potenziamento dell’ospedale, abbiamo interessato anche il Consiglio Regionale con i nostri rappresentati. Siamo contenti che il Sindaco abbia trovato il tempo di riunire la Consulta sui temi dell’Ospedale, tuttavia ci sembra anche il minimo sindacale, così come la richiesta di incontro con il nuovo Assessore al Welfare di Regione Lombardia, per perorarne la riapertura e il potenziamento. Infine, cosa dire del problema delle partecipate? Anche noi ci aspettiamo un atteggiamento positivo dalla Giunta e dalla maggioranza tutta su questo importante tema, visto che per l’Assessore competente è tutto risolto, senza spiegare come. La verità è che il Sindaco Nai e tutta la maggioranza stanno approntando la prossima campagna elettorale, attraverso manovre opportunistiche della spesa pubblica. Dopo aver approvato rapidamente e difeso, anche con soldi pubblici, la costruzione del centro commerciale, ora stanno cercando di portare a termine ciò che ha promesso: la nuova piscina, l'illuminazione pubblica a led e il trasferimento di parte degli uffici comunali nella nuova sede della ex Pretura. Praticamente le “urgenze” sono state lasciate alla fine per far vedere che l’amministrazione “lavora”. Allora, chiediamo al Sindaco Nai, più trasparenza e condivisione, in modo tale da poter presentare idee e critiche costruttive per la cittadinanza. Purtroppo, come dimostrano gli ultimi fatti in Consiglio Comunale, manca il rispetto minimo da parte della maggioranza, per la dignità degli altri consiglieri di minoranza, per l’Istituzione e i cittadini. E da parte del Sindaco neanche un sussurro in merito a ciò che è successo.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

(Mario Scotti) - Il 2021 sarà importantissimo, per non dire fondamentale , per l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Nai, un anno "pieno" (Covid permettendo) prima della scadenza del mandato fissata nel mese di giugno del 2022, anno delle prossime elezioni amministrative comunali. "Nell'anno appena iniziato sarà importante portare a compimento, o quantomeno il più avanti possibile, le nostre proposte elettorali, aggiungere qualcosa e proseguire nelle opere che stiamo cercando di realizzare", dichiara il primo cittadino di Abbiategrasso ad Habiate Web. "Sostanzialmente le opere sono tre: la nuova piscina, l'illuminazione pubblica a led e il trasferimento di parte degli uffici comunali nella nuova sede della ex Pretura - spiega Nai - . Nel frattempo partiranno i lavori per la realizzazione del Parco Inclusivo, opera importante e significativa, e per la pista ciclabile per Cassinetta grazie al contributo regionale di 400mila euro. Nostra intenzione è anche quella di mettere in campo gli sforzi adeguati su alcuni investimenti: efficientamento energetico nelle nostre scuole; asfaltature delle strade  e rifacimento dei marciapiedi in condizioni pietose. Contiamo anche di portare a termine in maniera veloce la riorganizzazione degli uffici comunali con il riassetto dirigenziale già iniziato. Andiamo avanti anche per quanto riguarda le assunzioni di figure di livello professionale in Comune. Ci auguriamo di poter contare su otto persone in più in organico. Relativamente alla Polizia Locale, contiamo di riportare il numero degli agenti a livello consono rispetto al numero dei nostri abitanti. Tutto questo è quanto avevamo promesso e che faremo, tenendo conto che non si può far finta di nulla sul fatto che quello del Covid è stato un anno che ci ha rallentati non poco mettendoci in difficoltà. In ogni caso riusciremo a fare quel che avevamo promesso e qualcosa in più". E' chiaro che quando il centrodestra si riproporrà per il prossimo mandato "creeremo la prospettiva per tutta un'altra serie di opere, non staremo certo a crogiolarci nel dire: abbiamo fatto questo e abbiamo fatto quello", prosegue Nai. "Chi vive ad Abbiategrasso saprà giudicare se avremo lavorato bene o male. Da parte nostra ci sarà la volontà di proseguire con delle nuove idee che stiamo già elaborando a livello di maggioranza". Fra un anno e mezzo, il candidato sindaco del centrodestra sarà ancora Cesare Nai,  in barba alle sue recenti dichiarazioni relative alla sua intenzione di non ripresentarsi qualora l'ospedale di Bià non dovesse tornare ai suoi antichi splendori, con annessa riapertura del Pronto Soccorso notturno? "Non smentisco nulla rispetto a quanto dichiarato dal sottoscritto - spiega ancora il primo cittadino - . Noi avremo il nostro ospedale efficiente e il suo PS notturno riaperto. Ringrazio le forze politiche che mi sostengono e che non mi fanno certo mancare il  loro appoggio e che mi stimolano a fare bene. C'è una grande compattezza di intenti da parte di tutti, ognuno con la propria sensibilità politica. Non siamo in una caserma, quindi ben venga che emergano anche posizioni non del tutto allineate. Ma alla fine, l'importante è che si vada avanti compatti". Insistiamo: Cesare Nai si ricandiderà a sindaco nonostante abbia piantato un paletto ben preciso di non ricandidatura qualora le cose dovessero andare male relativamente all'ospedale? "Certo che la voglia di ripresentarmi c'è - è la risposta - . E' chiaro che una nuova amministrazione di centrodestra con un sindaco diverso, prima che riprenda in mano i fili del programma elettorale, perderà del tempo. Lo abbiamo sperimentato noi quando ci siamo insediati. Il secondo mandato mi darà la possibilità di non incorrere in nessun tipo di interruzione e di portare a termine velocemente quello che ho in cantiere". Insistiamo ancora poichè continuiamo a non capire: se il Cantù non verrà ripotenziato e il PS rimarrà chiuso, Cesare Nai si dimetterà oppure no? "Evidentemente sono fiducioso affinchè il Pronto Soccorso verrà riaperto".  E' una tua sensazione personale, come hai recentemente dichiarato? "Posso dire che si tratta di una sensazione molto forte e molto positiva". Cosa ti aspetti dalle opposizioni nel corso di questo ultimo anno e mezzo del tuo mandato? "Un atteggiamento positivo, con qualche idea, qualche progetto, anzichè stare sempre a criticare l'operato altrui. Laddove ci sarà una proposta delle opposizioni, ben venga". 

(M.S.) - Non si riuniva da un anno ed è tornata a farlo, in modalità telematica, nella serata di giovedì 21 gennaio. Parliamo della Consulta Ospedaliera. Due ore di seduta al termine delle quali, stringi stringi, ma proprio stringi stringi, cos'è emerso relativamente alla battaglia che si sta portando avanti per il ripotenziamento del nostro ospedale C. Cantù e la conseguente riapertura notturna del Pronto Soccorso? Assolutamente nulla, l'impressione è che si vada avanti a chiacchiere (che il vento a poco a poco se le è portate via con se), proposte bislacche (bocciata da Nai la soluzione ventilata da Del Gobbo) e sensazioni personali. Come quelle insorte nella mente del sindaco Cesare Nai che adesso, dopo il siluramento del suo amico assessore al welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera sostituito con l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti, intravede tempi maturi per riuscire ad ottenere qualcosa. Non resta che sperare che il sindaco Nai abbia le sensazioni giuste. Per il resto, nel corso della riunione lo stesso primo cittadino, senza scomporsi più di tanto, ha dovuto incassare critiche in quantità industriale da parte dei presenti che gli hanno contestato un pò di tutto, come se intravedessero nella sua persona il principale responsabile della situazione in cui versa attualmente il nosocomio abbiatense il cui PS notturno è stato chiuso, lo ricordiamo, nel mese di novembre dell'anno 2016, ben prima dell'insediamento della nuova amministrazione di centrodestra. In realtà, tutti fanno i grandi e i fenomeni, ma alla fine l'unico che si è messo veramente in gioco è proprio lui, il sindaco Cesare Nai. "Mi auguro che la Moratti la pensi in maniera diversa rispetto a Gallera: lo verificherò incontrandola. Penso che adesso esistono maggiori presupposti rispetto a prima: è una mia sensazione, nessuno ha la sfera di cristallo. Io cercherò di essere il più convincente possibile con i miei riferimenti: io non sono come quelli di Roma che in questi giorni fanno ridere mezzo mondo: se dico una cosa è quella, non sono qui a raccontare frottole". 

(M.S.) - La crisi causata dal Covid 19 ha segnato un grande cambiamento sotto diversi punti di vista. Il comportamento dei consumatori è uno dei molteplici aspetti che questa pandemia ha colpito. I danni alle finanze delle famiglie dovute all'arresto diffuso della normale vita quotidiana hanno ridotto la domanda complessiva. Uno dei settori colpiti maggiormente in città dalla pandemia è quello delle carrozzerie. Ne abbiamo parlato con Emanuele Monticelli (nella foto in alto), titolare da cinque anni insieme alla figlia Vanessa della "Simon Carr 2" di via Trento ad Abbiategrasso. Si tratta di una storica e conosciuta carrozzeria esistente da almeno 40 anni. "A causa del Covid siamo un pò fermi - spiega Emanuele -, la crisi si sente eccome. Anche gli altri miei competitor che svolgono la loro attività in città e con i quali mantengo buoni rapporti, non dico che sono vuoti, ma lavoricchiano. Il motivo è semplice: la gente non va in giro, non usa l'automobile e di conseguenza non ci sono sinistri. E si preferisce non far riparare la piccola ammaccatura, il graffio, l'auto leggermente incidentata. E noi andiamo in crisi. Sopravviviamo grazie alla vendita di gomme e ai restauri di auto d'epoca. Un settore, quest'ultimo, che non muore mai e che ci consente di portare a casa qualcosa". Simon Carr, oltre all'attività di carrozzeria, si dedica anche alle attività benefiche a favore della città: ricordiamo la recente iniziativa natalizia dedicata ai più piccoli e quelle legate al Carnevale e al Palio di San Pietro. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

E' stata finalmente pubblicata sul sito della Provincia di Pavia la richiesta di manifestazione di interesse che riavvia la procedura per l’appalto dei lavori di completamento del nuovo ponte sul fiume Ticino a Vigevano. Questa opera è fondamentale per poter concludere i lavori del tratto stradale che collega Vigevano verso Abbiategrasso, ma soprattutto permette di rendere effettivamente programmabile l’intervento di raddoppio ferroviario del tratto Abbiategrasso-Mortara. La Lista Civica Abbiategrasso Merita ha convintamente votato in Consiglio Comunale la Mozione sulla priorità assoluta del raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, così come auspichiamo fortemente il preliminare prolungamento della linea suburbana “S9” da Albairate-Vermezzo a Abbiategrasso. Nonostante questa sia la priorità da perseguire, insieme al miglioramento del servizio ferroviario esistente, è nostra intenzione adoperarci per chiedere al Comune di Milano e a Regione Lombardia, la possibilità di effettuare uno Studio di Fattibilità per valutare il prolungamento della linea metropolitana verso Abbiategrasso, come peraltro dichiarato in passato dal Sindaco Sala. Sia per la linea M1 che per la linea M4 Sono stati realizzati Studi di Fattibilità per il prolungamento della linea M4 verso Corsico, Trezzano e Buccinasco e della linea M1 verso il quartiere di Baggio. E’ nostra intenzione promuovere tutte le azioni necessarie per chiedere la possibilità di valutare l’estensione della metropolitana oltre la tangenziale Milano Ovest verso Abbiategrasso valutandone l’integrazione con la linea S9. Su questo lavoro auspichiamo il coinvolgimento di tutti affinché si possano allargare gli orizzonti della politica cittadina con azioni che potranno avere ricadute dirette sulla vita dei nostri concittadini.

Lista Civica Abbiategrasso Merita

(M.S.) - Ve la facciamo breve che più breve non si può. Passi per la modifica del regolamento del Consiglio Comunale, strumento importante per il buon funzionamento dello stesso, anche se il tempo occorso per la sua discussione, quasi tre ore in Commissione Consiliare Prima e tre ore abbondanti da frantumare i testicoli anche ai fisici più resistenti nella seduta del CC del 14 gennaio, è apparso assolutamente spropositato. Ma quel che è accaduto nella seduta successiva del CC del 15 gennaio (ancora una voltà un pò in modalità telematica e un pò in presenza) è scaduto nel penoso, con il classico velo steso. Ulteriori tre ore e passa per discutere - tenetevi forte - della bacheca della Lega di Bià nei pressi della stazione ferroviaria, su come spremere ulteriormente i già vessatissimi commercianti abbiatensi in materia di plateatico non pagato negli anni dal 2017 al 2019 e, chicca finale, delle "accuse del Consigliere Gallotti verso l’Assessore Albetti" relative alla pista ciclabile denominata "Traccia Azzurra". Interrogazioni e mozioni-dibattito presentate indovinate un pò da chi? Dal solito manipolo di impresentabili facenti capo al signor "Zero Tituli" il cui unico scopo è quello di far perdere tempo al massimo consesso cittadino con argomenti di interesse zero per la cittadinanza alle prese con ben altri più gravosi problemi. Vi risparmiamo i battibecchi, le scene isteriche con urla, le battute da far ridere i polli, le offese,i fuori registrazione da querela al termine della seduta (chiedere a Piva, capogruppo della Lega, che si è beccato della "persona vergognosa"). Insomma, uno strazio inguardabile da far accapponare la pelle. Una domanda a Marcantonio Tagliabue, presidente del Consiglio Comunale: non c'è modo di impedire tutto questo e di rifiutare interrogazioni e mozioni-dibattito su argomenti che odorano di minchiate lontano un miglio?

Terminati i lavori di sistemazione del cortile della scuola Aldo Moro di via Colombo. L'intervento, eseguito d'intesa con i responsabili della scuola, ridà la possibilità di utilizzare questo importante spazio ai nostri bambini e ragazzi, dopo i lunghi interventi di realizzazione dei pozzi perdenti, effettuati per ovviare agli allagamenti dello stabile. “Si è studiato e realizzato una nuova e innovativa Area Ludico Sportiva che mette a disposizione molte possibilità per il suo utilizzo - commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -, sono contento di questo risultato, che ha visto l'impegno fattivo degli uffici, che ringrazio, nella progettazione e nell'acquisizione del finanziamento regionale che ammonta a 87.000 euro.Continua l'impegno della Giunta Nai rivolta alla riqualificazione delle nostre scuole. Si ricorda che in questo plesso si sta lavorando anche per la sistemazione della palestra, intervento riguardante gli spogliatoi con il completo rifacimento di pavimento e controsoffitti, impianti tecnologici, igienico sanitari, elettrico, e di riscaldamento. Questo anche per rispondere anche alle attese delle società sportive che la utilizzano”.

La nomina di Letizia Moratti a nuovo assessore al Welfare di Regione Lombardia al posto di Giulio Gallera potrebbe portare ad un cambio di rotta per il futuro dell’ospedale di Abbiategrasso? I primi segnali, con i richiami dell’ex sindaco di Milano alla necessità di rimettere mano alla riforma Maroni e di riportare al centro i presidi territoriali, parrebbero incoraggianti. E gli amministratori locali non intendono farsi sfuggire la possibile occasione. Così il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, che non ha perso tempo: “Sabato 9 gennaio ho inviato una lettera al nuovo assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti per congratularmi con lei per il nuovo incarico. Ho colto inoltre l’occasione per richiedere il prima possibile un incontro per discutere della situazione dell’ospedale Cantù di Abbiategrasso e del suo Pronto soccorso in particolare”. Nai prosegue: “Come già ribadito, l’impegno mio e della mia amministrazione per rilanciare l’ospedale abbiatense continua; con l’insediamento della nuova Giunta regionale contiamo venga riaperto il dialogo per poter finalmente vedere il rilancio del nostro ospedale”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Con la presente lettera la nostra famiglia intende esprimere il profondo dolore, il senso di rabbia e di impotenza per questo ennesimo rinvio dell'apertura delle scuole, inizialmente prevista in data 7-1-2021, poi spostata quasi all'ultimo giorno all' 11-1-2021 e poi ancora posticipata dalla Regione Lombardia al 25-1-2021. Siamo i genitori di due ragazze che frequentano le classi 1a e 2a del liceo scientifico Bachelet. Le nostre ragazze ormai si avviano a completare quasi un anno solare di didattica a distanza, praticamente quasi due anni scolastici pesantemente condizionati, se non vogliamo dire persi. Vediamo le nostre figlie impegnarsi nello studio più che possono, anche con discreti risultati, rinunciare ad uscire con gli amici per non rischiare occasioni di possibile contagio, rinunciare all'attività sportiva agonistica nella speranza che questi sacrifici permettano almeno di riprendere la scuola in presenza. Contemporaneamente però, a causa di questi continui rinvii nella ripresa scolastica in presenza, vediamo anche sgretolarsi la loro fiducia nella nostra società di adulti, nella nostra capacità di tenere sotto controllo o almeno limitare i problemi che la vita ci pone sempre davanti. Loro ci guardano, ci sentono discutere, ascoltano gli argomenti in televisione e nei talk show serali e ci chiedono come mai la scuola sia così poco considerata e non sia al centro del dibattito pubblico al pari dei vaccini e delle statistiche del contagio. E noi ci vergogniamo, perchè non sappiamo dargli una risposta convincente. Continuiamo a non capire la motivazione per cui solamente la scuola sia sospesa, mentre molte altre attività anche non essenziali siano state fatte ripartire anche parzialmente. Sembra banale dirlo, ma la scuola rappresenta l'unico vero investimento che non deve essere in alcun modo trascurato. Quasi tutti gli altri Paesi europei hanno tenuto le scuole aperte in presenza, magari con qualche interruzione, ma di sicuro nessuno ha chiuso le scuole per così tanti giorni come l'Italia. Vi chiediamo quindi di portare questa importantissima questione al centro del dibattito politico e sociale e tenerlo vivo finchè i politici di ogni livello, di maggioranza e di opposizione, non trovino soluzioni concrete che permettano di tornare a scuola. Ora. Non c'è tempo da perdere. Aiutateci a sottolineare l'importanza della questione, tramite i social, inoltrando questa lettera o meglio scrivendone una migliore voi stessi. Poi inviandola a redazioni di giornali, a politici locali e nazionali, ai Presidi e agli insegnanti dei vostri figli, diffondetela in qualunque modo pensiate possa essere utile. Grazie.

Lara Beretta e Alessandro Cattaneo

Si è conclusa la fase di allestimento del cantiere di Gruppo Cap in via Stignani e via Silvio Pellico, accanto alla scuola di Istruzione Superiore “Vittorio Bachelet”, in vista dei lavori per la realizzazione della vasca di laminazione che partiranno a metà gennaio. Obiettivo, risolvere il problema degli allagamenti in caso di forte pioggia che negli scorsi anni ha portato numerosi disagi ai cittadini di questa via. Grazie a un investimento da parte di Gruppo Cap di circa 4 milioni e mezzo di euro verrà realizzata una vasca di laminazione dove verranno raccolte le acque in eccesso durante l’evento meteorico, per poi restituirle gradualmente alla rete fognaria quando la pioggia diminuisce e smaltirle correttamente portandole al depuratore comunale. La vasca sarà in grado di immagazzinare circa 10 milioni e mezzo di litri d’acqua, e sarà equipaggiata con delle pompe elettromeccaniche che provvederanno al successivo graduale svuotamento, oltre ad un sistema di telecontrollo e con un meccanismo di pulizia che impedirà alle acque di depositarsi sul fondo. L'intervento richiederà poco più di un anno di lavori, durante i quali sarà necessario modificare la viabilità per garantire la sicurezza di operai del cantiere, studenti dell'istituto e automobilisti di passaggio. I disagi saranno ridotti al minimo: Gruppo Cap e Comune si sono impegnati a trovare le soluzioni migliori e meno impattanti, con la consapevolezza che qualche modifica alla normale viabilità è necessaria ma che alla fine dei lavori i cittadini della zona potranno avere una rete fognaria attrezzata per gestire anche gli eventi meteorici importanti, liberandosi da una situazione di disagio che perdura da anni. In particolare in fase di programmazione ci si è concentrati sulla gestione in totale sicurezza dei percorsi per raggiungere l'istituto scolastico, garantendo la separazione totale fra l’area di cantiere e le aree frequentate dai ragazzi quando finalmente potranno tornare a scuola in presenza. Per quanto riguarda la viabilità, da metà gennaio per circa un mese e mezzo sarà necessario chiudere la circolazione nel tratto che va dalla rotonda di via Stignani al primo tratto di via Pellico: la rotonda sarà fruibile ma non sarà possibile transitare da e per via Pellico. Le vetture dovranno quindi percorrere la viabilità alternativa con passaggio da via Sforza. Al termine di questa prima fase sarà ripristinata la normale circolazione, ma sarà necessaria una successiva chiusura dello stesso tratto in primavera, per un altro mese di tempo circa. La vasca, delle dimensioni di circa 50 metri per lato sarà completamente interrata, quindi a lavori finiti non avrà alcun impatto sul territorio e sul paesaggio. Anzi, grazie agli accordi fra l’Amministrazione Comunale e Gruppo Cap, con la preziosa collaborazione del dirigente scolastico, la scuola potrà disporre di una nuova area sportiva con aree verdi e percorsi pedonali, un nuovo campo da calcetto, uno da basket e uno da volley, oltre a un’area attrezzata per il getto del peso e l’orienteering. Infine, poiché il ruolo di un’azienda pubblica che amministra un bene essenziale come l’acqua è anche quello di condividere con gli attori del territorio il valore prodotto dalla propria attività industriale, si sta costruendo, attorno a questo cantiere, un progetto di educazione in collaborazione con la scuola, che vedrà per gli studenti più grandi la possibilità di fare visite guidate in cantiere, accompagnati dai tecnici di Gruppo Cap. “Dopo parecchi anni di attesa, l’inizio dei lavori di realizzazione della vasca volano che risolve definitivamente gli allagamenti delle case del quartiere è un ulteriore intervento positivo, che verrà realizzato da Gruppo Cap, a cui compete la gestione della depurazione delle acque e del sistema fognario, di intesa con l'Amministrazione comunale – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Vorrei ricordare infatti gli annosi disagi che i cittadini hanno dovuto sopportare negli anni, sino all’intervento migliorativo, con i sifoni e la mini vasca che versava il troppo pieno nella roggia Cardinala, che la Giunta Albetti di allora ha eseguito per la messa in sicurezza in presenza di forti eventi atmosferici, stante la difficoltà di smaltimento delle acque che confluiscono nelle fognature. Chiediamo quindi ai cittadini di pazientare per le modifiche temporanee alla viabilità che interesseranno tali vie, le stesse saranno tempestivamente segnalate con appositi cartelli  e comunicazioni”.

Med Mouslih, esponente di spicco del MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso, esiste davvero un' opposizione forte in Consiglio Comunale? " Se intendiamo un' opposizione che riesce  a condizionare la maggioranza con la forza dei propri argomenti, per raggiungere l’obiettivo del bene per la cittadinanza, direi di no. Esiste un’opposizione più rumorosa che si fa sentire, per affermare la propria presenza, mentre c’è chi lavora sulla quotidianità e sui grandi temi della politica cittadina senza grandi clamori, ma è sempre attento alle esigenze della cittadinanza. Il M5S appartiene a questa seconda categoria. Posso citare la mozione che abbiamo presentato, votata poi all’unanimità, che impegnava la Giunta e il Sindaco ad attivarsi con Trenord e RFI, sia per prolungare l’S9 fino in città, che era un nostro progetto fin dalla campagna elettorale, sia per il raddoppio della linea MI-MO, oppure la nostra recente mozione, anche questa votata all’unanimità, per impegnare la maggioranza, per dotare il Comune di Abbiategrasso di idonei mezzi per il trasporto di disabili, in particolare studenti. Ricordo anche l’opera di sensibilizzazione della Giunta in merito al problema dell’amianto degli edifici, in particolare nel quartiere Ertos, grazie alla collaborazione dei cittadini". Il caso Nai e il non candidarsi per la chiusura del Pronto Soccorso. Cosa ne pensa? "Una dichiarazione di cattivo gusto. Dopo essersi preso a colpi di maggioranza la presidenza della Consulta per l’ospedale, per essere, a suo dire, più incisivo, per poi dimettersi e bloccare tutto per quasi un anno, credo che Nai abbia offeso l’intelligenza degli abbiatensi, dato che ha contribuito ad affossare l'ospedale ancora di più. Certamente anche la dichiarazione del Consigliere Regionale Del Gobbo, con la sua proposta di depotenziare l’ospedale di Cuggiono per trasferire le risorse su Abbiategrasso, ha il sapore di una beffa e alimenta il disaccordo tra due comunità. Neanche fossimo all’epoca delle signorie. Il M5S a suo tempo ha avvertito della chiusura del pronto soccorso, ma siamo stati etichettati come visionari. Da quel momento non abbiamo mai smesso di occuparci della questione, interloquendo e pressando sia a livello regionale sia nazionale". L' amministrazione Nai e la sua maggioranza hanno gestito bene l'emergenza Covid? "Penso che dobbiamo ringraziare le associazioni di volontariato che si sono prodigate per aiutare persone e famiglie in difficoltà. La Giunta Nai, durante il periodo peggiore della pandemia, ha tralasciato completamente il confronto con le opposizioni per condividere un percorso comune, non ha tenuto conto della rete di esercizi commerciali attivi in città, anche con il servizio di consegne a domicilio nell’attuazione dell’Ordinanza della Protezione Civile del 29/03/2020, ha almeno detassato le attività commerciali. Sarebbe interessante sapere dall’assessore ai servizi sociali come sono stati spesi o si spenderanno i finanziamenti ottenuti dallo Stato. Inoltre, sarebbe utile sapere qual è la situazione sociale in città". Cosa si aspetta come nuovo scenario per le prossime elezioni? "L' attuale  maggioranza, capitanata dal Sindaco Cesare Nai,sembra essere certa solo su due temi: la lottizzazione dei terreni per il parco commerciale e la superstrada, che assieme all’ospedale hanno monopolizzato il dibattito politico, con ideologismi nefasti. Un’idea di sviluppo insostenibile, obsoleta, basata ancora sul consumo di suolo e su opere faraoniche e inutili, che ha irriso i tentativi di promuovere un’educazione ambientale permeata da una sorta di avversione alla povertà, incomprensibile. Per il resto sembra esserci confusione, soprattutto dopo le dichiarazioni del Sindaco in merito alla sua presunta non candidatura se il pronto soccorso non dovesse riaprire la notte e sulle mutate condizioni economiche, che potrebbero far cambiare idea sulla costruzione del parco commerciale. Vien quasi da pensare che il Sindaco abbia adempiuto il compito per cui è stato appoggiato nel 2017 e ora non serva più!  Il M5S era contrario allora come oggi, a questa idea di sviluppo, porteremo ancora avanti la nostra idea di prolungamento della linea S9 e del raddoppio ferroviario, combatteremo per il ripristino dell’ospedale e dei suoi servizi e dovremo avere uno sguardo particolare sulla situazione sociale ed economica della città".

(M.S.) - La Consulta Ospedaliera è tornata alla ribalta nell'ultima seduta del Consiglio Comunale del 29 dicembre. E a farne le spese, ricevendo l'ennesimo schiaffone morale da parte della maggioranza è stato, ancora una volta il gruppuscolo di opposizione facente capo al signor "Zero Tituli" che, è bene ricordarlo, detiene il record mondiale-globale di mozioni respinte e cestinate, emendamenti finiti nell'inceneritore di Mendosio e interrogazioni alle quali un qualsiasi rappresentante di una qualsivoglia maggioranza risponderebbe malvolentieri o non risponderebbe affatto. Oltre a due clamorosi insuccessi da mancata elezione a sindaco di Bià e a un'infinità di flop in vari partitucoli a livello nazionale. Non contento, "Zero Tituli" ci ha provato ancora. Lasciando da parte, per una volta, mozioni ed emendamenti, "Zero Tituli" stavolta ha presentato in Consiglio Comunale una delibera nella quale proponeva di sostituire le parole “Il Presidente della consulta ospedaliera è il Sindaco del Comune di Abbiategrasso” con le parole “Il Presidente della consulta ospedaliera è eletto tra i propri componenti”. Risultato? Delibera bocciata perchè la stessa presentava un grave difetto: è stata fabbricata (in un quarto d'ora, come ha rivelato "Zero Tituli") nello "stabilimento" di Cambiamo Abbiategrasso e quindi irricevibile a prescindere. Ci penserà adesso la maggioranza a rivedere il regolamento della consulta ospedaliera, inserendo ovviamente la nuova frase di cui sopra, ma facendo così sparire ogni paternità della proposta attribuibile all'inviso quartetto di opposizione. Inviperito, "Zero Tituli" non ha mancato di commentare la vicenda sui social, parlando di "mancato rispetto nei confronti delle opposizioni". Frase che, detta da chi in otto anni e mezzo di opposizione ha fatto dell'arroganza, insolenza, sceneggiate varie in consiglio comunale, accuse di bassa lega nei confronti dell'allora sindaco Arrara e dell'attuale Cesare Nai, battibecchi e offese con il presidente del Consiglio Comunale e assessori (ultimamente il bersaglio preferito di "Zero Tituli" è il bravo assessore Francesco Bottene) il suo cavallo di battaglia, fa letteralmente sbellicare dalle risa. "Sempre peggio", scrive "Zero Tituli" sui social. Esatto,specie se si riferisce a lui e al suo manipolo di impresentabili. 

Il portale internet del Comune ha cambiato look. Dal 18 dicembre sono attivi la nuova app e il nuovo sito del Comune di Abbiategrasso. Il vecchio sito era stato creato nel 2001, informaticamente parlando due o tre ere geologiche fa. Non si tratta di un mero restyling, ma di un vero e proprio rifacimento anche concettuale del sito, che ora è in linea con le normative AgID sulla accessibilità e fruibilità dei siti delle PA. Il progetto, curato dall'Ufficio Relazioni col Pubblico, oltre al sito, prevede una app ad esso associata e direttamente collegata, scaricabile, per ora, da Play Store per i dispositivi Android, presto anche su Apple Store. Nel passaggio, ovviamente tutti i contenuti del 'vecchio' sito sono stati rivisitati e spostati in quello nuovo, inoltre vi sono alcune nuove funzionalità come la sezione dedicata ai luoghi d'interesse della città, il calendario eventi, la nuova interfaccia al cittadino per le segnalazioni (in fase di attivazione) e la sezione dedicata alla FAQ (domande frequenti). “Il nuovo portale renderà più semplice la consultazione da parte dei cittadini, e grazie alla nuova app sarà ancora più facile rimanere informati su tutte le novità riguardanti la nostra città, potendo accedere in modo rapido ai servizi e ricevendo aggiornamenti in tempo reale – commenta il sindaco Cesare Nai -. Un passo avanti nella creazione di una comunicazione sempre più diretta e immediata tra cittadino e istituzione, al passo con i tempi e con la necessità di snellire la burocrazia. La comunicazione è un importante strumento al servizio del cittadino, per migliorarne la quotidianità e la vita nella comunità, e nel delicato periodo che stiamo vivendo si rivela più preziosa che mai. Il nostro vecchio sito necessitava da tempo di un intervento di miglioramento, e ringrazio l'Urp e gli uffici comunali per l'ottimo lavoro fatto nell'avviare la nuova piattaforma”.

(M.S.) - Cerimonia di consegna dei lavori per la nuova piscina comunale di Abbiategrasso che si è svolta giovedì 17 dicembre alle 10,30 direttamente presso la sede del cantiere in via Alla Conca dove sorge tuttora il relitto fatiscente del vecchio impianto natatorio "Anna Frank". Il nuovo, manterrà lo stesso nome. Presenti il sindaco Cesare Nai, il suo vice Roberto Albetti, il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, assessori, consiglieri comunali e i responsabili dell'azienda che si occuperà dei lavori. Il contratto è già stato firmato a suo tempo: a partire dal 17 dicembre partiranno le opere di accantieramento (recinzione e preparazione del cantiere), dopodichè si darà il via alla demolizione della vecchia struttura, demolizione i cui tempi si porteranno via l'intero mese di gennaio 2021. Infine, il via alla nuova costruzione. Starà adesso all'impresa costruttrice rispettare i tempi di consegna del nuovo impianto natatorio prevista nei primi mesi del 2022. "Ringrazio gli ingegneri, i tecnici e tutte le persone che hanno portato avanti questa realizzazione - parole del sindaco Nai nel corso della cerimonia - . Viviamo un momento difficile e dare il via a questo lavoro assume un significato maggiore. Sono contento per la città di Abbiategrasso, per gli appassionati del nuoto. Finalmente si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel. Vista l'importanza, l'esperienza e la serietà dei partner che partecipano a questo progetto, sono fiducioso sul fatto che i tempi - che si sono molto allungati a causa della burocrazia e della pandemia - si possano recuperare in fretta". "La costruzione della nuova piscina è molto attesa dalla città - ha poi spiegato il vicensindaco nonchè assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti - . Stiamo facendo molti interventi in città. A gennaio partiranno anche i lavori della vasca di laminazione in via Pellico all'interno dell'Omnicomprensivo. Lavori che cambieranno il volto della città per affrontare il futuro. Siamo ormai quasi a fine legislatura e noi speriamo in una riconferma. Abbiategrasso aveva bisogno di questi interventi e noi li abbiamo fatti, cercando finanziamenti esterni ed accogliendo progetti seri e fattibili". L' impresa incaricata della costruzione della nuova "Anna Frank" si assumerà l'onere della manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto, facendo così risparmiare al Comune circa 170mila euro all'anno. "Spero che i tempi di consegna della nuova piscina vengano rispettati", ha concluso Albetti. 

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In merito alle dichiarazioni del sindaco di Cassinetta Michele Bona riguardo i finanziamenti regionali per la realizzazione della pista ciclabile per Cassinetta, si precisa che i 400mila euro stanziati dalla Regione e inseriti nel Bilancio del Comune di Abbiategrasso riguardano esclusivamente la realizzazione del tratto sul territorio abbiatense, fino al confine di Cassinetta, come specificato nel progetto denominato “Itinerario ciclabile del Comune di Abbiategrasso di collegamento tra Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano”. Tale progetto è stato condiviso con il consigliere regionale Luca Del Gobbo e presentato dal Comune di Abbiategrasso nell'ambito della “Programmazione degli interventi per la ripresa economica” (Legge Regionale 9/2020 art. 1); come viene precisato nella delibera Delibera di Giunta Regionale del 30 ottobre 2020 il beneficiario è quindi il Comune di Abbiategrasso.L'assessore ai lavori pubblici Roberto Albetti riconferma quindi l'operato svolto dagli uffici comunali che stanno lavorando al progetto prendendo accordi con tutti gli interessati. Non appena tale progetto sarà in fase di ultimazione verrà illustrato pubblicamente.

Nei pomeriggi di sabato 12 e sabato 19 dicembre, presso il cortile della Cooperativa Rinascita in via Novara 2, il circolo di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano del Partito Democratico ha organizzato una raccolta di generi di prima necessità nell’ambito dell’iniziativa nazionale PD “Solidarietà in Circolo”. Verranno raccolti pasta, riso, olio, passata di pomodoro, verdure in scatola, tonno in scatola, zucchero, latte confezionato, panettoni, biscotti, prodotti per l’infanzia, prodotti per l’igiene e la casa. Il materiale raccolto verrà donato ad un’associazione abbiatense impegnata quotidianamente nel supporto alle persone e ai nuclei familiari in condizioni di difficoltà. L’iniziativa si svolgerà dalle 15 alle 18.

Partito Democratico - Circolo di Abbiategrasso e Cassinetta

L' Amministrazione estende ulteriormente gli sgravi fiscali in aiuto al commercio di vicinato colpito dall'emergenza sanitaria. La scorsa settimana la Giunta Nai aveva già approvato una delibera con la quale prorogava ulteriormente la scadenza del pagamento della Cosap (il canone per l'occupazione di aree pubbliche) al 31 gennaio 2021. In aggiunta, nella seduta del Consiglio comunale di martedì 1 dicembre,  è stata approvata l'estensione dello sgravio del pagamento della tariffa non solo a bar, ristoranti e attività mercatali per i quali tale beneficio era contemplato nel Decreto Rilancio del Ministero, ma anche a tutte le altre attività che hanno subito una chiusura forzata a causa dell'emergenza Covid.“La nostra Amministrazione ha voluto questo intervento per andare incontro anche ai titolari di concessioni per l'utilizzo di suolo pubblico che avrebbero dovuto per legge pagare la tariffa anche per i mesi di chiusura -  spiega l'assessore al Commercio Francesco Bottene -. L'estensione dei tale sgravio non è un atto scontato, Abbiategrasso infatti è tra i primi ad applicare questa misura. Sono inoltre allo studio ulteriori misure per agevolare le attività commerciali e produttive che non hanno potuto beneficiare di sgravi fiscali”.

Sgravi sulla tariffa rifiuti per chi devolve in beneficenza le eccedenze alimentari. La delibera per il recepimento della “Legge Gadda” illustrata dall'assessore al Bilancio Francesco Bottene è stata approvata all'unanimità durante il Consiglio comunale di lunedì 30 novembre. A far data dal 1° gennaio 2021 il Comune riconoscerà riduzioni sulla parte variabile della Tari per le attività non domestiche che devolveranno le eccedenze alimentari con finalità sociali, a seguito di rendicontazione delle quantità effettivamente devolute e fino ai limiti di importo che verranno definiti annualmente con l'approvazione del Piano Finanziario. “Questa iniziativa nasce per introdurre buone pratiche sull’utilizzo dei generi alimentari e ridurre gli sprechi attraverso uno sgravio delle tariffe per le attività commerciali cittadine, e portare al contempo un beneficio alle Associazioni del territorio che aiutano persone in difficoltà – commenta l'assessore Francesco Bottene – . Ringrazio il consigliere Michele Pusterla che ha portato avanti la proposta che si inserisce in una serie di misure che il Comune sta cercando di porre in atto in questo delicato momento.”. “Lo spreco alimentare in ogni sua forma è un problema etico, economico, sociale e ambientale. La possibilità di combattere lo spreco alimentare ci pone di fronte, specialmente in un momento grave e difficile come quello che stiamo vivendo, ad una possibilità di scelta che va aiutata in tutte le modalità possibili – spiega il consigliere Michele Pusterla -.Ogni azione che può aiutare questa consapevolezza deve essere messa in moto e con questa misura il nostro Comune vuole fare un piccolo passo in questa direzione poiché è importante introdurre pratiche atte a sensibilizzare l’opinione pubblica e creare una cultura del corretto uso del cibo. Nel caso specifico la misura è volta a coloro che creano eccedenze alimentari in ambito non residenziale e quindi negozi di alimentari, ristoranti, bar e produttori o chi commercializza generi alimentari. Le iniziative presenti nella nostra città che operano nella raccolta e distribuzione di cibo alle persone più bisognose in parte si appoggiano proprio alla rete del Banco Alimentare ed altre operano raccogliendo direttamente generi alimentari. Ad Abbiategrasso sono attivi il Portico della Solidarietà, il Gruppo dei Samaritani, recentemente costituitosi come Associazione Meraki, i Banchi di Solidarietà, oltre a molte altre realtà Associative e caritatevoli, persone di buona volontà e cittadini che nel silenzio operano aiutando chi è in difficoltà. In questo periodo di Covid è diventato palese a tutti che la collaborazione tra un’Amministrazione ed Enti del terzo settore non è una delle tante possibilità da praticare, ma un dovere in quanto senza una messa in pratica reale del principio di sussidiarietà, l’interazione essenziale tra Ente pubblico ed Enti del terzo settore risulterebbe attuata solo in parte”. 

(M.S.) - "Nella Giornata contro la violenza sulle donne lanciamo un messaggio a tutte le donne vittime di abusi: non siete sole. La targa inaugurata accanto alla nuova panchina rossa è dedicata a tutte le donne morte per mano violenta di chi diceva di amarle, perché le loro storie non affondino nel silenzio, ma risveglino coscienze e civiltà. Abbattiamo i muri del silenzio per dare a chi subisce una violenza il coraggio di reagire". Queste le parole del sindaco Cesare Nai. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nonostante le necessarie limitazioni per contrastare l’epidemia di Covid 19, Abbiategrasso è stata comunque pronta a dire “No alla violenza sulle donne” in diversi modi. Su iniziativa della Consigliera delegata alle Pari Opportunità Sara Valandro, insieme alla neonata Commissione Pari Opportunità del Comune, mercoledì 25 novembre dalle ore 18 alle 23 la facciata del Castello Visconteo si è tinta di rosso: le luci scarlatte lo hanno illuminato per ricordare a tutti di combattere e rifiutare ogni forma di violenza e prevaricazione di genere. Il sindaco Cesare Nai e la consigliera Valandro, hanno presenziato all’accensione. Inoltre, il servizio Lavori Pubblici del Comune ha posizionato nei pressi del ponte Milano – il tratto che collega piazza Garibaldi a viale Cavallotti e alla stazione ferroviaria - una nuova panchina, sempre di colore rosso: proprio mercoledì 25 novembre alle 11, è stata posizionata qui una targa, per richiamare alla memoria di tutti l'importanza di promuovere dialogo e rispetto all'interno di ogni rapporto. Infine, tutte le cittadine e i cittadini, insieme agli esercizi commerciali, sono stati invitati ad "accendere" di rosso la città: allestimenti, luci accese... Iniziative diverse ma sempre rispettose della normativa e dettate dalla creatività di ognuno, per simboleggiare attraverso il colore l'unanime e diffuso no alla violenza, che deve essere vissuto e ribadito anche e soprattutto nella quotidianità.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Circolo Acli Abbiategrasso, quale associazione di promozione socio-educativa, attiva nel campo dei Servizi Sociali nel nostro Comune sin dal 1945 a favore dei bisogni dei cittadini e attenta in particolare al riconoscimento dei diritti di Cittadinanza e alla tutela delle persone in condizione di fragilità, con il presente comunicato intende prendere posizione a favore del nostro Ospedale di Circolo “Costantino Cantù” oltre che della copertura dei servizi socio-sanitari territoriali. Premesso che: - il presidio Sanitario Abbiatense è storicamente da 138 anni un punto importante di riferimento di tutto il territorio del distretto socio-sanitario di tutto l'Abbiatense, comprendente 14 Comuni, e che da sempre ha svolto un ruolo di garanzia costituzionale per il diritto e la tutela della Salute e di rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per tutti i cittadini del nostro territorio e di quelli provenienti dai territori limitrofi di Cesano Boscone, Trezzano e Corsico; - la vigente normativa prevede che i presidi ospedalieri di base, con bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti, sono strutture dotate di sede di Pronto Soccorso con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale: Medicina interna, Chirurgia generale, Ortopedia, Anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità sulle 24 ore (H24) di Radiologia, Laboratorio, Emoteca. Devono essere dotati, inoltre, di letti di “Osservazione Breve Intensiva”; - l'assetto strutturale dei servizi presenti nel nostro Ospedale da sempre risultava in possesso di tali requisiti, comprensivi di tutti i reparti e di Pronto soccorso H24, oltre che di un bacino attuale di popolazione di oltre 83 mila abitanti; - non può sfuggire che gli indirizzi dell'ordinamento sanitario di Stato e Regioni stabiliscono che, nell'organizzare i Servizi Sanitari sul territorio, bisogna tenere principalmente in conto la “centralità del paziente” e il “rispetto della dignità della Persona”; - tali indirizzi richiedono inoltre l’integrazione, il potenziamento e la messa in sicurezza delle reti ospedaliere; - la missione assistenziale affidata agli ospedali è la presa in carico dei pazienti garantendo i livelli di qualità richiesti, tenendo anche conto del contesto sociale; - l'uso appropriato delle risorse deve rispondere efficacemente anche ai bisogni concreti della popolazione anziana e non autosufficiente, nel nostro territorio presente in alte percentuali;

CONTINUA IN CRONACA 1

(M.S.) - Lavori in corso in Villa Umberto. Martina Forti e Alberto Cola, milanesi con Abbiategrasso nel cuore, sono i proprietari di questa dimora storica risalente al 1896 che si trova in via Cattaneo a due passi dalla stazione ferroviaria cittadina. Tre anni fa la Villa è stata aperta al pubblico in occasione di vari eventi. In questo periodo, Villa Umberto è fatta oggetto di lavori di ampliamento: è stato recuperato un vecchio fienile, una vecchia stalla, allo scopo di adibirla a nuovi spazi per catering, matrimoni ed eventi vari. "Stiamo allestendo la cucina professionale cercando di dare lo spazio ai catering in modo che possano lavorare nel modo più comodo possibile - spiega Martina Forti - . Davanti alla magnolia centenaria, sistemeremo dei tavolini per la ristorazione all'aperto, dando così la possibilità ai vari ristoranti della zona di farsi notare. Sarà una location da sfruttare 365 giorni all'anno, non solo per eventi privati, ma anche legati alle manifestazioni cittadine, come già fatto in passato". Una grande mano nell'opera di ristrutturazione la sta fornendo l'architetto Alberto Clementi, estro e mente artistica di Villa Umberto nella quale potrebbe nascere anche un bread & breakfast, recuperando, in futuro la casa dei custodi. Villa Umberto è in fase di modifica anche nel piano superiore con la realizzazione della "casa della sposa" che sarà possibile affittare: un piccolo castello delle cerimonie. I lavori proseguono con l'allestimento di una nuova sala per ricevimenti. "La città ha finora risposto bene alle proposte di Villa Umberto - prosegue Martina - e i cittadini la frequentano con piacere". La stessa Martina e Alberto ci tengono a ringraziare l'architetto Clementi per la sue ispirazioni artistiche. Villa Umberto ristrutturata potrebbe essere inaugurata la prossima primavera con una mostra, Covid permettendo. 

(M.S.) - Quanto è importante andare a raccontare, in un momento come questo che stiamo vivendo, le eccellenze del nostro Paese e del nostro territorio? Molto. E' quello che ha fatto, nella giornata di giovedì 19 novembre, la trasmissione televisiva "Ogni mattina" andata in onda intorno alle ore 13, condotta in studio da Adriana Volpe e Alessio Viola, su TV8 la cui casa di produzione è Sky Italia. Ospiti in studio a  Rogoredo, la nota Alba Parietti e Serena Garitta, personaggio televisivo italiano. L' inviato del programma Luca Calvani, attore e conduttore di programmi tv, con la sua troupe si è recato ad Ozzero presso il Caseificio Arioli, un'eccellenza made in Bià che tutti ci invidiano. A fare gli onori di casa, il noto titolare Gianluca Arioli che da tre generazioni produce quello che è stato definito "il gorgonzola più buono del mondo". Nel corso della diretta, e con l'aiuto di numerosi filmati, Arioli ha spiegato l'intero procedimento di lavorazione e di produzione del suo prelibato formaggio, sia in versione "dolce" che "naturale" (piccante), tralasciando tuttavia "i segreti". Perchè ogni caseificio ha i suoi segreti, a partire dall'acidità del latte, dalle temperature e dall'ambiente in cui si trova ad operare il caseificio, segreti che portano poi il prodotto "ad essere eccezionale". "Con la costruzione di questo nuovo sito produttivo - ha spiegato Gianluca - siamo riusciti a dare al consumatore la certezza di un prodotto nato e stagionato nello stesso posto. Potremmo definirlo un prodotto a chilometro zero". Ma come raggiungere Ozzero, in pieno secondo lockdown e col divieto di spostamento da un Comune all'altro, per acquistare i prodotti del Caseificio Arioli nel punto vendita? A telecamere spente, lo stesso Gianluca ha precisato: "Se ci si reca a fare la spesa in un negozio più conveniente, ci si può spostare in un altro Comune. Ma questo non è stato detto. Una mancanza  grave che dimostra ancora una volta l'inefficienza delle nostre autorità"

Abbiategrasso investe sulla sicurezza dei cittadini. La Giunta Nai ha stanziato, all'interno della variazione di Bilancio approvata in Consiglio comunale lunedì 16 novembre, ben 237mila euro per le attrezzature in dotazione alla Polizia locale, i mezzi, e gli impianti di videosorveglianza. Nel dettaglio, 120mila euro sono stati stanziati per nuovi portali di controllo in accesso alla città dotati di telecamere di contesto; 80mila per sostituzione autovetture attrezzate secondo le vigenti normative imposte da Regione Lombardia e per allestimenti all'interno del comando, e i restanti 37mila per attrezzature in dotazione agli agenti quali kit per analisi di sostanze stupefacenti, body cam, dash cam, apparati radio ecc. “Come previsto dal programma elettorale stiamo incrementando la videosorveglianza, in particolare nei punti di accesso alla città, senza dimenticare anche altre zone attualmente scoperte, come richiesto dai cittadini che, nel corso del 2019, si sono recati presso l’ufficio mobile della Polizia locale nell’ambito del progetto “Partiamo dai quartieri”. – spiega l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi –. Inoltre, l’installazione dei portali mancanti ci permetterà di aderire fattivamente al progetto “Safe Community” che prevede la connessione di questi particolari dispositivi di videosorveglianza con il Scntt (Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti), per il quale una ventina di Comuni hanno già dimostrato il loro interesse preliminare all’ente capofila, che per noi è Città Metropolitana di Milano”.

(M.S.) - "L’ amministrazione comunale, al fine di dare una spinta ai vari settori sotto pressione a causa del Covid, ha programmato a vari step una serie di interventi che verranno posti in essere da qui alla fine del 2020 - ha spiegato l'assessore Francesco Bottene nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 16 novembre - . Un primo step è rappresentato da prelievi urgenti dal fondo di riserva, oggetto di mera comunicazione nel prossimo consiglio comunale., dove in particolare, 22.526 euro sono destinati a finanziare il servizio vaccinazione antinfluenzale realizzato presso la struttura fieristica". "Un secondo step - ha proseguito Bottene - è rappresentato da una importante variazione, solo relativa alla parte spesa di bilancio, per circa euro 300mila, che sarà sottoposto in un prossimo consiglio comunale che verrà convocato entro la fine di questo mese. Buona parte di quelle risorse verranno messe a disposizione dei Servizi Sociali e per interventi di carattere tecnico. In questo consiglio, invece, viene sottoposta all’approvazione una corposa variazione, per euro 751mila circa, solo ed esclusivamente per la parte investimenti". Ecco il dettaglio delle voci oggetto della stessa variazione: Sistema audio sala consiliare euro 15.000; Informatizzazione euro 43.010; Incarico Amaga progetti euro 29.000; Impianto ascensore Amaga euro 36.240; Sostituzione Panda euro 20.000; Incremento risorse (a quadratura) nuova sede Polizia Locale euro 90.000; Implementazione videosorveglianza euro 120.000; Acquisto automezzi Polizia Locale euro 80.000; Acquisti attrezzature varie Polizia Locale euro 20.000; Apparati videosorveglianza euro 15.272; Apparati radio Polizia Locale euro 2.050; Manutenzioni patrimonio scolastico euro 78.989; Sistema audio video Annunciata euro 15.000; Impianti termici Erp euro 20.000; Attrezzature parchi comunali euro 50.000; Parco inclusivo euro 143.000; Pompa sollevamento euro 11.000; Attrezzature varie (portabiciclette ecc.) Viabilità euro 40.000; Manutenzione cimitero euro 2.866; Trasferimento a privati commercio euro 50.000. Totale euro 751.428 Tale variazione verrà finanziata da: Avanzo applicato per euro 366.240; Maggiori entrate per Oneri Urbanizzazione euro 315.000; Contributi vari per euro 77.188. Totale euro 751.428

Una nuova collaborazione per il centro Anffas il Melograno di Strada Cassinetta. E’ questa l’ultima novità nella grande famiglia Anffas Abbiategrasso. Da un paio di settimane è stata avviata, infatti, una convenzione con la cooperativa Come Noi di Mortara, un ente a marchio Anffas, allo scopo di realizzare sinergie ora e in futuro sia nella gestione dei servizi esistenti e sia nello sviluppo dei progetti futuri. Una cooperativa solida e ben strutturata, quella di Mortara, nata allo scopo di favorire l’inclusione e aiutare le persone con disabilità e i loro familiari a progettare e realizzare i servizi ed i sostegni necessari per il loro benessere e per una buona qualità di vita. “Abbiamo deciso di condividere con gli amici di Mortara la professionalità e le competenze del dottor Marco Bollani, che ci darà una mano come consulente di direzione. Bollani si è formato proprio ad Abbiategrasso e ha maturato un’esperienza ultraventennale nell’ambito delle politiche sociali per la disabilità, dirige la Cooperativa sociale Anffas Come Noi dal 2000. Si occupa di formazione, progettazione sociale e consulenza sui temi del sostegno alle famiglie e dei processi di emancipazione dei figli con disabilità per realizzare percorsi di vita indipendente. Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico di Anffas Nazionale ed è tecnico Fiduciario Anffas Lombardia e Consigliere Regionale Federsolidarietà Confcooperative Lombardia. Per noi – spiega il presidente di Anffas Onlus di Abbiategrasso Massimo Simeoni – è una collaborazione importante, un’occasione di formazione e crescita. Il dottor Bollani è presente in struttura un paio di giorni a settimana e comunque disponibile telefonicamente ogni giorno. La realtà di Mortara è veramente bella. La cooperativa lavora su piani differenti, gestisce una comunità alloggio, la residenza socio sanitaria assistenziale “Dopo di Noi”, una residenza sanitaria per disabili più gravi, la CSS “La Villa”, molto simile alla nostra, e un progetto sperimentale di vita indipendente “A Casa Mia”, le famose casette di Mortara pensate per favorire l’autonomia di persone con disabilità”. La collaborazione è stata firmata di recente e proseguirà fino alla fine del 2021, con l’idea di svilupparla ulteriormente in futuro, eventualmente mettendo a fattor comune ulteriori professionalità. “Siamo convinti dell’importanza di fare rete per migliorare i nostri servizi, ma anche per contenere i costi. Alcune attività possono essere condivise, e questo permette uno scambio costante, un confronto prezioso. Le due realtà hanno già deciso di avvalersi dello stesso responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). La collaborazione con la cooperativa di Mortara, nella figura del dottor Bollani, sarà per noi di grande aiuto anche per un prezioso supporto tecnico nella gestione degli aspetti legati alla normativa di settore e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni, oltre che per la conoscenza di modelli innovativi e per la condivisione di soluzioni future” – precisa ulteriormente Alberto Gelpi, storico volontario e consigliere di Anffas Il Melograno.Al centro di Strada Cassinetta sono stati anche adeguati gli statuti al nuovo Codice del Terzo Settore. “Il termine, originariamente fissato il 3 agosto 2019, successivamente prorogato al 30 giugno 2020 e poi ancora al 31 ottobre, è stato ulteriormente posticipato nei giorni scorsi, ma nel frattempo noi ci eravamo già organizzati, convocando un’assemblea a questo scopo. E così – spiega il presidente Simeoni – lo scorso 29 ottobre abbiamo apportato una serie di adeguamenti agli statuti dell’Anffas Onlus di Abbiategrasso e della Fondazione Il Melograno Onlus. La Riforma del Terzo Settore è nata per garantire un maggior controllo sulle onlus ed evitare situazioni poco chiare, ma ha prodotto notevoli complicazioni per tutto il mondo del terzo settore. L’Anffas di Abbiategrasso, per sua fortuna, ha potuto beneficiare di un lavoro svolto a livello nazionale da tutta la rete associativa Anffas, andando appunto a modificare e adeguare i suoi statuti alla nuova normativa. Al momento ci troviamo in una fase di passaggio, una sorta di limbo. Ci siamo dovuti adeguare a una riforma ancora incompleta, che presenta ancora delle incognite. Ad oggi non è stato ancora istituito il previsto Registro Unico e manca ancora l’approvazione dell’UE relativamente agli aspetti fiscali della Riforma. Con ogni probabilità per definire il tutto bisognerà attendere almeno ancora qualche mese”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Stiamo attraversando un momento difficile in questa seconda ondata per una situazione che sì è aggravata maggiormente nelle ultime settimane per tutta la Città Metropolitana di Milano e anche per il nostro territorio Abbiatense Magentino. Ats Milano non riesce più ad effettuare il tracciamento dei casi positivi anche per i tempi oramai troppo lunghi per effettuare un tampone molecolare. Anche i laboratori privati non riescono a supplire alle richieste di tamponi molecolari in tempi brevi. Regione Lombardia con DGR n. 3777 del 3 novembre 2020, ha fornito indicazioni sull’utilizzo dei test antigenici (rapid diagnostics test Ag-RDTs - tampone nasofaringeo) che si stanno rivelando uno strumento utile per abbattere i tempi di attesa dei tamponi molecolari in quanto la risposta si ottiene in 15 – 30 minuti. La DGR specifica che possono essere utilizzati in alcuni ambiti come scuole, comunità chiuse (come gli istituti penitenziari), strutture sociosanitarie, ecc., ambiti per i quali è importante ottenere una risposta in tempi rapidi, consentendo di individuare precocemente i soggetti contagiati e quindi contenere la diffusione del virus ma anche in contesti aziendali, su iniziativa del datore di lavoro negli ambulatori privati nelle farmacie dei servizi. I test vengono distribuiti ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta che potranno somministrarli nei loro ambulatori, ma sappiamo che questo spesso non è possibile anche per motivi logistici. Anche le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) potranno testare le persone direttamente al domicilio o in specifiche collettività. Al momento le USCA sono poche, purtroppo non sono state attivate nel numero previsto. Allo stato attuale, come riportato nella nota del ministero della salute del 30 Ottobre, i dati disponibili dei vari test per questi parametri sono quelli dichiarati dal produttore: 70-86% per la sensibilità e 95-97% per la specificità (11-14). Nella stessa nota si sottolinea che, a confronto i test molecolari, sembrano avere una maggiore sensibilità prima della comparsa dei sintomi, mentre nella fase iniziale immediatamente successiva all’inizio dell’infezione i test rapidi antigenici e quelli molecolari hanno una sensibilità simile, rendendo utile l’uso anche dei primi. Con la presente siamo a sollecitare i Sindaci e le Amministrazioni dell’Abbiatense Magentino di attivarsi per prevedere sul proprio territorio l’utilizzo di tali test rapidi per i propri cittadini. Alcune Amministrazioni si sono già mosse in tal senso per le scuole, ma a nostro avviso il servizio si dovrebbe estendere a tutti i cittadini, collaborando anche tra comuni limitrofi al fine di individuare degli spazi idonei che non tutti potrebbero avere, ma anche attraverso degli accordi con laboratori privati che possano svolgere tale servizio ad un prezzo accessibile ai cittadini residenti dei Comuni con cui stipulano la convenzione. Importante, infine, che tale servizio possa svolgersi anche a domicilio.

Italia Viva Abbiatense e Magentino

Prosegue il restyling delle scuole cittadine, per un investimento complessivo di quasi 700mila euro. In questi mesi gli istituti scolastici abbiatensi sono stati infatti oggetto di numerosi interventi che contribuiranno al cambiamento del volto delle nostre scuole, rispondendo ad esigenze di manutenzione, messa in sicurezza con particolare attenzione alle barriere architettoniche. “Continua il lavoro intrapreso in questi anni dalla Amministrazione Nai di sistemazione delle scuole, che ha comportato sia un grande impegno da parte degli uffici comunali, sia una capacità di questo assessorato di recepire e aggiudicarsi ingenti risorse provenienti da bandi statali e regionali come non era mai successo prima ad Abbiategrasso – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Un lavoro che spero possa continuare efficacemente con il concretizzarsi dell'arrivo dei 5 milioni, messi a disposizione dall'ultimo bando per il risparmio energetico degli edifici scolastici, il cui esito verrà reso noto il 15 di novembre”. Di seguito la descrizione degli interventi nei diversi istituti: Scuola elementare Umberto e Margherita di Savoia (interventi conclusi) - Messa in sicurezza dei serramenti interni e parti vetrate (vetri stratificati) per una spesa di 53.300,00 euro (contributo statale). - Messa in sicurezza ed efficientamento energetico: sostituzione della controsoffittatura e dell'illuminazione dei bagni, manutenzione dell'impianto esterno di illuminazione, sostituzione della tubazione antincendio prospiciente la facciata della scuola. Sostituzione del grigliato presente lungo il perimetro esterno dell’edificio e nei cortili come area gioco, con caratteristiche antitacco. Importo complessivo dell’opera 76.700,00 euro (contributo statale). Scuola media Carducci Interventi di messa in sicurezza (iniziati e terminati a ottobre) -Sostituzione del manto di copertura del blocco scale lato viale Sforza. Importo  dei lavori finanziato con L.R. 9/2020 associato a quello di via Colombo. Asilo nido di via Galimberti (intervento concluso in ottobre) -Messa in sicurezza ed efficientamento energetico: completa sostituzione del controsoffitto e materiale isolante e sostituzione di parte delle finestre e serramenti. Importo complessivo dell’opera 179.532,00 euro (contributo statale). Scuola materna Scurati di via Galimberti (lavori in corso) -Sostituzione serramenti in ferro con nuovi in Pvc e vetri stratificati di sicurezza. Importo dei lavori 145.000,00 euro. L.R. 9/2020 Scuola di via Colombo (interventi in corso) -Riqualificazione complessiva del locale spogliatoio della palestra (utilizzata anche dalle associazioni e società sportive) mediante demolizione e completo rifacimento di pavimenti, rivestimenti, controsoffitto e impianti tecnologici (igienico – sanitari, elettrico, di riscaldamento e di aspirazione). Importo dei lavori, comprensivo anche degli interventi in via Carducci 133.000,00 euro. L.R. 9/2020-Realizzazione di una nuova area esterna mediante posa di pavimentazione antitrauma a garanzia della sicurezza degli alunni del plesso, fruibile da parte di alunni con difficoltà motorie e realizzata con materiali riciclati e riciclabili al 100%. Importo dell’intervento 87.000,00 euro L.R. 9/2020 interventi per la ripresa economica.

(Mario Scotti) - "In città la situazione è critica esattamente come a livello regionale e territoriale. Ma nella nostra città, al di là dei numeri che sono in crescita, occorre un'analisi approfondita rispetto a chi viene coinvolto nel contagio. Ne consegue che a Bià la situazione è molto  diversa rispetto alla prima ondata del virus della scorsa primavera". Parole del sindaco Cesare Nai che fotografa l'attuale stato in cui versa la nostra città in piena fase due dellapandemia Coronavirus. In cosa consiste la diversità rispetto agli altri paesi e città? "I contagiati che vengono individuati riguardano adesso una fascia molto più giovanile - spiega il primo  cittadino - . Ci sono tantissimi ragazzi che frequentano le nostre scuole, giovanissimi fino a vent'anni. Poi c'è la fascia dai 20 ai 40 anni e quella fra i 40 e i 60. Fortunatamente, al momento, gli ultrasessantenni contagiati sono un numero marginale. In pratica sta avvenendo il contrario rispetto a quanto accaduto nei mesi scorsi, quando ad essere colpiti dal Covid erano in gran parte le persone anziane. Di conseguenza, valutiamo diversamente la questione". "Un altro elemento molto importante - aggiunge Nai - è che quando il contagio si sviluppa in famiglie giovani, si estende rapidamente a tutti i componenti. I nostri contagiati sono per la maggior parte o asintomatici o asintomatici lievi, vale a dire con pochissimi sintomi. Solo 6 persone sono attualmente in ospedale. Questo è il quadro della situazione nella nostra città. La mia raccomandazione è quella di essere assolutamente prudenti - e qui mi rivolgo ai giovani - nel non trasmettere il virus agli anziani". Giriamo a Cesare Nai alcune delle innumerevoli critiche espresse dai cittadini nei confronti dell'amministrazione comunale. Assembramenti davanti alle scuole. "I dirigenti scolastici, per quanto possibile, hanno svolto un lavoro importante gestendo i flussi in entrata e in uscita dalle scuole. Qualche assembramento c'è stato, stiamo cercando delle soluzioni tecniche, ma la responsabilità è sempre individuale". Cimitero Maggiore aperto nei giorni dei defunti senza prevedere entrata e uscita separate. "Anche in questo caso la responsabilità è personale: se le persone evitano di stare a contatto, con un pò di attenzione si può evitare il contagio". Mancato contingentamento degli ingressi nel mercato degli ambulanti, come accaduto ai tempi del lockdown. "A mio parere, nè i mercati, nè i ristoranti, nè le palestre e nè i teatri sono luoghi in cui il virus non ha possibilità di diffondersi più rapidamente. Il mercato di Abbiategrasso, riaperto da maggio, non è stato causa di focolai. Sono ben altri i motivi del diffondersi del virus". A Bià puoi stabilire qualsiasi tipo di regola, ma poi non viene fatta rispettare. La Polizia Locale dov'è? "La PL sta assumendo e gli agenti prima di essere operativi e di poter essere utilizzati sulle strade, devono frequentare dei corsi professionali obbligatori della durata di 90 giorni. Speriamo nei prossimi mesi di poter disporre di un numero adeguato di agenti. Purtroppo, non possiamo fare diversamente". Esaurito l'argomento Covid 19, passiamo a quello relativo ad Abbiategusto. "Le disposizioni vigenti non consentono di organizzare iniziative particolari. Siamo già a novembre e quindi è difficile che si possa pensare di organizzarlo, se non magari promuovendo le attività della ristorazione. Direi comunque che al 99 per cento, quest'anno Abbiategusto salterà". Nuova piscina: "Attendiamo di sapere la data della partenza del cantiere. A giorni, la comunicheremo". Illuminazione a led dell'intera città: "La documentazione è nelle mani della stazione appaltante di Varese. Uscirà un bando e una volta individuato il soggetto vincitore della gara, gli affideremo l'intero lavoro dell'illuminazione pubblica. Così come un altro cantiere che dovrebbe partire a breve, riguarda i lavori per la sistemazione dell'ex Pretura nel quale verranno trasferiti gli uffici comunali del sociale, demografici e scolastici". Ce la farà, il sindaco Nai, a portare a termine il tutto entro la fine del suo mandato? "L' impegno che ci eravamo presi in campagna elettorale era quello di portare a termine questi lavori e sono convinto che ce la faremo". Sulla Consulta Ospedaliera, argomento trattato nel corso dell'ultimo consiglio comunale e che aveva riversato vagonate di critiche da parte delle minoranze nei confronti del primo cittadino, Cesare Nai spiega: "Il nuovo regolamento verrà portato in commissione, in modo da avere una Consulta con una sua presidenza ed organizzazione". In conclusione, il sindaco Cesare Nai come se la passa rispetto al Covid? "Sto bene, non avverto alcun sintomo. Sto attento, cerco di essere prudente nonostante abbia molti contatti. Fortunatamente, al momento, non ho intercettato la brutta bestia". 

Nessun pagamento dovuto nei mesi di mancato utilizzo di palestre e impianti sportivi, e sconto del 50% per tutto il resto del 2020. Queste sono le misure adottate dalla Giunta comunale per andare incontro alle associazioni sportive cittadine fortemente penalizzate dall'emergenza sanitaria. Come è noto, le disposizioni assunte a tutela della salute pubblica per l’emergenza Covid-19, sia a livello nazionale che regionale, hanno infatti previsto la sospensione di tutte le attività sportive dal 23 febbraio 2020. Le attuali disposizioni in ambito sportivo hanno permesso solo una parziale ripresa delle attività di allenamento, e i provvedimenti emessi in continuazione rendono precaria tutta l’attività del settore.“Dato che il settore sportivo ha subito gravi danni a causa dell’impossibilità di svolgere la consueta attività, e ancora oggi la situazione emergenziale e i conseguenti provvedimenti normativi mettono a dura prova tutto il settore e i professionisti che vi lavorano – spiega l'assessore allo Sport Beatrice Poggi – abbiamo deciso di adottare questo provvedimento nel tentativo di agevolare coloro che si trovano in difficoltà nell'affrontare questo difficile periodo. Non verrà quindi richiesto alcun pagamento per i mesi di fermo, e le tariffe saranno scontate del 50% per i mesi di effettivo utilizzo nel periodo post Covid. Nella speranza che si possa riprendere al più presto la normale attività, confermiamo il nostro impegno a supportare ove possibile le associazioni sportive cittadine nell'affrontare questo momento delicato anche nei mesi futuri”.

Aperto il primo di una serie di cantieri che cambieranno il volto della città per rispondere alle esigenze dei cittadini. Sono infatti partiti da alcuni giorni i lavori di adeguamento, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche e riqualificazione urbana della zona dell'Allea,  lungo le vie Cavallotti e Cattaneo, finanziati con parte dei 700mila euro di fondi erogati al Comune da Regione Lombardia. Il primo intervento, cominciato nelle scorse settimane, riguarda la riqualificazione dell'area di smistamento della linea Stav davanti alla stazione, con la predisposizione di un percorso pedonale per collegare la stessa con il Ponte Milano verso piazza Garibaldi e il centro cittadino, permettendo il passaggio in totale sicurezza anche ai portatori di handicap. E' stata inoltre installata una nuova pensilina per sostituire quella ormai ammalorata. Questa settimana sono iniziati gli interventi di abbattimento dell'attuale marciapiede lungo la recinzione del parcheggio della stazione, propedeutici alla creazione del percorso ciclopedonale che si aggancerà alla Traccia Azzurra, la quale collegherà la stazione di Abbiategrasso con quella di Vigevano. Inoltre si sta predisponendo un passaggio pedonale, in concomitanza con l'attraversamento dal lato del parcheggio, che attraverserà l'Allea per collegarsi con via Negri. Infine, in risposta alla segnalazione di Stav, verrà ampliata la sede stradale sulla curva di viale Cattaneo per agevolare il transito dei pullman di linea. Il costo totale dell'intero progetto è di 124 mila euro.“Questo è il primo di molti altri cantieri che si apriranno, privilegiando le scuole, per poi intervenire su marciapiedi e piste ciclabili, senza dimenticare  le strade cittadine – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti -. Questi interventi sono propedeutici a quelli che partiranno al più presto per la creazione di un percorso ciclabile che intercetterà la Traccia Azzurra e attraverserà la città, collegando il Ticino con il Naviglio Grande. Ringrazio gli uffici comunali per la progettualità che si sta portando avanti all'interno di una più ampia programmazione volta ad incidere concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini”.

Abbiategrasso in prima linea per la prevenzione. L' Amministrazione comunale, in accordo con Ats e con i medici di medicina generale del nostro Comune, vista la necessità mettere a disposizione spazi adeguati per l’effettuazione in sicurezza della campagna vaccinale antinfluenzale, che vedrà coinvolte un numero maggiore di persone rispetto al passato, ha individuato, quale luogo idoneo, la sede della Fiera in via Ticino. “La sede sarà a disposizione dei medici che la richiederanno a partire dal 16 novembre per circa quattro settimane, gli spazi saranno organizzati in modo tale da consentire il rispetto delle norme di prevenzione di contagio – spiega l'assessore alle Politiche Sociali Rosella Petrali –. L' organizzazione delle visite su appuntamento sarà a carico dei medici”. Nella struttura saranno presenti un ampio spazio di attesa che potrà accogliere a sedere contemporaneamente anche oltre 100 persone, un numero adeguato di posti a sedere post vaccinazione, tre box in cui vaccinare e un box con lettino per eventuale sorveglianza. Il Comune provvederà a garantire l’ingresso in sala con misurazione della temperatura e gel disinfettante e  a fine giornata sarà garantita la santificazione dell’intero ambiente.“Oggi più che mai la prevenzione è importante, vista l'emergenza sanitaria in corso – commenta il sindaco Cesare Nai – Raccomando ai nostri concittadini appartenenti alle fasce più a rischio di aderire a questa iniziativa, che può fare la differenza in un momento di particolarmente delicato come questo, per la salute di tutti”.

Monitorare costantemente, utilizzare tutte le misure di protezione e adottare scelte finalizzate a scongiurare il contagio. E’ questa la direzione che il centro Anffas Il Melograno di Strada Cassinetta sta seguendo ormai da diversi mesi, con grande senso di responsabilità e impegno. Rispetto al passato, grazie ad una convenzione siglata un anno fa con l’associazione magentina Non di Solo Pane, agli ospiti del centro viene assicurato un controllo medico più frequente, mentre gli operatori sono seguiti in tutto l’aspetto burocratico dai medici volontari. “Al dottor Giuliano Orsini, medico degli ospiti da alcuni anni, e certamente punto di riferimento per tutti noi, si sono affiancati altri specialisti, volontari dell’associazione magentina” – spiega Marco Bianchi – coordinatore responsabile del centro diurno e della rse di Rosate. “Si tratta del dottor Giuseppe Maria Gentili e dei colleghi Franco Lombardi e Vittorio Lanzetti. I medici raggiungono la struttura una o due volte a settimana, a seconda delle esigenze, e sono sempre disponibili telefonicamente. Mai come in questo momento storico è rassicurante sapere di poter contare su un monitoraggio costante. Attualmente non ci sono casi di covid, e tutti i nostri ospiti sono in buone condizioni di salute, ma non dobbiamo abbassare la guardia. E’ fondamentale gestire tutto con grande attenzione e scrupolo. Le visite dei familiari sono sospese ormai da diversi giorni e anche gli ingressi dei volontari sono limitati. Chi entra in struttura deve aver fatto il sierologico. Il nostro centro è convenzionato con il laboratorio Fleming che assicura un test sierologico gratuito (ed un tampone se necessario). A questo proposito – prosegue Marco Bianchi è importante chiarire che anche nei mesi estivi, quando le visite dei parenti erano permesse, la nostra struttura ha scelto di organizzarle sempre all’aperto e di non far entrare nessuno nei locali quotidianamente utilizzati per le attività”. E sempre con la stessa attenzione educatori e operatori del centro Il Melograno hanno riorganizzato le attività con i ragazzi, annullando quelle di contatto. “Tutte le uscite sono state interrotte. Non solo le lezioni in piscina e palestra, ma anche quei momenti di socialità, certamente molto importanti, organizzati in spazi pubblici, al parco, in piazza, al mercato. E’ indubbiamente un sacrificio per i nostri ospiti, ma assolutamente necessario”. Anche le attività laboratoriali sono state ripensate dalla ripresa post lock down. “Nello specifico sono stati sospesi i laboratori di cucina e teatro, mentre gli altri, il laboratorio di falegnameria, quello di sviluppo cognitivo, di scrittura ed espressivo, sono stati rimodulati in piccoli gruppi, evitando ogni forma di contatto. Prima le nostre attività erano piuttosto promiscue, gli ospiti ruotavano su gruppi diversi, e questo proprio con l’obiettivo di favorirne l’interazione e offrire a tutti la possibilità di partecipare a più attività. Questo oggi non è più possibile”. Il centro Anffas, così come le scuole e le rsa per anziani, ha dovuto rinunciare a tanto, a momenti di scambio, di relazione e amicizie, per tutelare la salute di ospiti ed operatori. Anche i banchetti di vendita di crisantemi, da sempre promossi davanti agli ospedali di Abbiategrasso e Magenta al fine di raccogliere fondi per la struttura, non si potranno organizzare in occasione della ricorrenza dei defunti proprio per via delle limitazioni anti-covid.

(M.S.) - Non potendo organizzarla come da tradizione in Piazza Castello allestendo il grande stand di cucina e vendita con tanto di file di tavolini e sedie annesse per la degustazione dei loro prodotti culinari, quest'anno, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid 19, la 41esima edizione della "Castagnata Alpina" si è svolta in maniera diversa rispetto a quella a cui eravamo abituati. La solidarietà alpina non si è fermata in questo difficile momento che stiamo vivendo e le penne nere del capogruppo Claudio Vai non hanno voluto lasciare gli abbiatensi senza la "loro" polenta. Ed ecco quindi che la "Castagnata" edizione 2020, in ottemperanza al nuovo Dpcm, non si è svolta davanti al Castello, ma è avvenuta presso la sede degli alpini di via Porcellini nelle giornate di sabato 24 (dalle ore 11 alle 19) e domenica 25 (dalle 10 alle 14). Non è quindi mancato il tradizionale abbraccio tra Abbiategrasso e i suoi Alpini i quali hanno offerto ai numerosi visitatori polenta taragna da asporto e pan dei morti. Presso la sede delle penne nere è stato possibile acquistare, oltre alle specialità culinarie, anche il libro dei coniugi Respighi "Io resto qui - Lettere di Caduti sul fronte russo e testimonianze delle famiglie", vino e panettone. 

Chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà rendersi utile alla città. Con una delibera di Giunta l’Amministrazione comunale ha infatti individuato i Progetti utili alla collettività (Puc) nei quali saranno impiegati i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza. Secondo le disposizioni di legge infatti i beneficiari del reddito sono tenuti ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il comune di residenza, mettendo a disposizione dalle otto alle sedici ore a settimana. I progetti individuati dalla Giunta riguardano: -  sostegno allo svolgimento delle attività di ingresso e uscita dalle strutture educative e dai plessi scolastici presenti sul territorio, anche al fine di prevenire gli assembramenti nell’ambito delle misure di contenimento dell’emergenza da Coronavirus; -  supporto alle attività delle associazioni, agli enti e soggetti del terzo settore che realizzano sul territorio del comune interventi di supporto alle attività scolastiche quali: pedibus/walking bus, spazi compiti; -  assistenza alle manifestazioni ed eventi comunali e guardiania; -  supporto all’azienda partecipata Amaga negli interventi di pulizia e piccoli interventi manutentivi nelle aree verdi, censimento arredi presenti nelle aree comunali; -  piccola manutenzione, pulizie anche in supporto all’utenza già in carico al Sad gestito da Assp Azienda speciale comunale; -  attività di back-office e assistenza al personale per tutti i lavori interni che sono necessari negli uffici comunali; - attività contingenti necessità dell’Ente anche in relazione alle specifiche professionalità del percettore del reddito di cittadinanza; -  attività di supporto allo sportello immigrazione nell’accoglienza dei cittadini; -  attività di supporto ai cittadini nella predisposizione di documentazione per domande a diverso titolo di servizi, interventi, soprattutto in relazione alle domande da presentare on Line; -  supporto nei trasporti sociali, già gestiti da Assp, a favore di anziani e disabili; -  supporto agli operatori comunali di custodia sociale nelle attività ordinarie, nell’ambito delle misure di prevenzione degli effetti delle ondate di calore e di freddo e nell’ambito degli interventi di assistenza alla popolazione durante periodi di emergenza. “Con questo atto andiamo a individuare le aree di utilità – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Rosella Petrali -. Il prossimo passo sarà iniziare a definire i progetti individuali per l’abbinamento tra le risorse personali del percettore di reddito e le aree di intervento”.“Come indicato anche dalle direttive ministeriali, è importante che chi recepisce il reddito di cittadinanza si renda utile alla collettività – commenta il sindaco Cesare Nai -. Inoltre riteniamo che per gli stessi percettori del contributo sia importante sentirsi parte attiva della società rendendo un servizio al proprio Comune”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Strumentali e tendenziose le dichiarazioni delle Liste di opposizione Cambiamo Abbiategrasso e Movimento Cinque Stelle, secondo le quali le proposte di modifica al regolamento del Consiglio comunale sarebbero volte a “imbavagliare” le opposizioni. Va premesso che le Commissioni Consiliari servono per lavorare insieme, partendo magari da posizioni distanti per poter arrivare il più possibile vicini ad una sintesi delle diverse posizioni. Si è deciso di proporre una modifica del Regolamento del Consiglio Comunale perché in questo mandato amministrativo i consiglieri sono aumentati da 15 a 24 e si è valutato che sarebbe stato corretto proporre la revisione di alcuni meccanismi volti a migliorare i lavori del Consiglio Comunale. La proposta presentata in Commissione, che modificherebbe, oltre che altri punti, le modalità relative le dichiarazioni di apertura di seduta, numeri alla mano, andrebbe in realtà a loro stesso vantaggio. Attualmente infatti il regolamento prevede fino a 5 minuti di intervento a disposizione per ciascun consigliere fino a un massimo di 30 minuti. Il tempo per ciascuno varia quindi a seconda di quanti si prenotano per un intervento. Con 24 consiglieri, se ognuno intervenisse si avrebbe quindi a disposizione poco più di un minuto a testa. Inoltre i tempi raramente vengono rispettati, e la maggior parte delle volte si finisce per sforare di gran lunga la mezz'ora, dilatando i tempi del consiglio e non riuscendo mai a completare l’ordine del giorno. Per questo motivo è stata proposta durante la commissione di introdurre le comunicazioni iniziali di un rappresentante per Gruppo Consiliare, in modo da lasciare più tempo certo e consono al singolo intervento e non mettere il Presidente del Consiglio nello sgradito ruolo di dover interrompere chi sta facendo un intervento per il poco tempo a disposizione. Questa proposta porterebbe a 45 minuti complessivi di interventi. In ogni caso se proprio vogliamo seguire il ragionamento fatto da chi ha sollevato la polemica, ciò a ben vedere andrebbe in realtà a discapito della maggioranza, in quanto attualmente in consiglio comunale su nove gruppi consigliari presenti solo 4 fanno parte della maggioranza, e a rimanere senza possibilità di parola sarebbero ben 9 consiglieri di maggioranza contro i cinque della minoranza. Questo intervento di alcune forze dell’opposizione, anziché dimostrare un atteggiamento collaborativo, distorce i fatti in modo strumentale gettando fumo negli occhi sul vero intento di questa maggioranza. Quello che contestiamo è soprattutto il metodo. Il Regolamento fino a che non è portato in Consiglio Comunale è oggetto di aggiustamenti successivi, come ha dimostrato il lavoro fatto sul Regolamento della Commissione Pari Opportunità. Anziché sollevare sterili polemiche sarebbe più utile a questa città dimostrare maggiore propositività di fronte al tentativo di migliorare e rendere più agevole il lavoro di questo Consiglio Comunale. Nonostante sia stato richiesto fin dal mese di agosto di formulare proposte precedenti a questa Commissione, non è stata presentata da chi ha sollevato la polemica una sola proposta facendoci venire il dubbio che così si potesse tenere aperta la porta per mistificare in questo modo ogni virgola della bozza presentata. Noi continuiamo nel nostro lavoro chiedendo la collaborazione di tutti, lasciamo ad altri la polemica. 

(M.S.) - Sopralluogo nel mercato trisettimanale di Piazza Samek, degli assessori comunali Francesco Bottene e Alberto Bernacchi, unitamente a due agenti della Polizia Locale di Abbiategrasso, in seguito all' articolo pubblicato nei giorni scorsi dal nostro quotidiano online che segnalava, nella grande area di esposizione e di vendita, comportamenti assolutamente inadeguati al contenimento della pandemia da Covid 19. Segnalazioni delle quali assessori e Polizia Locale hanno potuto prendere atto, anche se per il momento nessun provvedimento restrittivo nei confronti del mercato è in programma. "Si è trattato di un monitoraggio della situazione - spiega l'assessore Francesco Bottene - ed effettivamente abbiamo riscontrato che non tutti utilizzavano la mascherina in maniera corretta. I vigili hanno più volte sollecitato i trasgressori a mantenere un comportamento più rigoroso. Speriamo che costoro capiscano". Per quanto riguarda, poi, gli assembramenti, "Il distanziamento sociale è soprattutto regolato dal buon senso delle persone - prosegue Bottene -molte delle quali non ce l'hanno neppure per la testa. Si fermano a parlare e creano assembramenti. La Polizia Locale ha chiesto loro un maggior rispetto delle regole, così come ha invitato i bancarellai a redarguire le persone che non mantengono un comportamento rigoroso. Ripeto: per il momento stiamo monitorando; quel che è certo è che verranno fortemente intensificati i controlli nel mercato, poichè sono parecchie le situazioni da biasimare". 

Il sindaco Cesare Nai interviene in merito ai recenti fatti di cronaca verificatisi ad Abbiategrasso. "Nella nostra città si sono verificati altri incresciosi episodi di vandalismo e violenza, ad opera di alcuni giovani irrispettosi delle regole e del prossimo. Ciò è senz’altro sintomo di un grave problema educativo della nostra società, nei confronti di una certa fascia di adolescenti. E’ importante che le istituzioni siano di supporto alle famiglie, in modo da avviare insieme un percorso che possa bloccare sul nascere certe situazioni”. In questo senso il Comune ha già avviato la partecipazione al progetto “Comunità educante” frutto della collaborazione di tre assessorati: all’Istruzione, al Sociale e alle politiche giovanili; volto ad affrontare alcune delicate tematiche che riguardano appunto i giovani, quali il bullismo, lo spaccio e l’abuso di sostanze. “A lato del discorso educativo non si può prescindere da un adeguato ed efficace controllo del territorio. – prosegue il sindaco - In questo senso ringrazio i nostri carabinieri, che hanno agito tempestivamente riuscendo a individuare i colpevoli”. “Da parte nostra abbiamo già attivato varie misure per intensificare i controlli della nostra città – gli fa seguito l’assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - .Sette nuovi agenti di Polizia locale sono stati assunti di recente, e non appena avranno completato il percorso di formazione sarà possibile dare avvio al terzo turno di servizio nelle ore serali. Come annunciato i giorni scorsi inoltre, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Prefettura installeremo nuove telecamere nei pressi di due istituti di istruzione superiore, e altre ne verranno posizionate presso gli altri plessi scolastici contestualmente all’installazione del nuovo impianto di illuminazione. Alla luce di questi episodi infine, garantiremo la presenza di agenti nell’orario di uscita dalle scuole superiori, compatibilmente con la disponibilità delle forze a disposizione”.

Si è conclusa il 30 settembre scorso la campagna di raccolta fondi finalizzata a sostenere il centro Anffas Il Melograno e denominata BottegAmica di Anffas. Una scommessa vinta. Grazie alla generosità dei 29 commercianti aderenti, dei loro clienti e all’impegno di instancabili volontari, sono stati raccolti 3000 euro. “Un traguardo importante. Abbiamo chiesto collaborazione ai commercianti e in molti hanno accolto il nostro appello, nonostante il momento non facile. Il risultato raggiunto – spiega il volontario del centro di Strada Cassinetta Alberto Gelpi – dimostra attenzione e affetto nei confronti dei nostri ragazzi, e sicuramente il riconoscimento del ruolo di Anffas per tutto il territorio. Le attività del centro diurno sono riprese ormai da alcuni mesi e l’impegno per garantire la giusta sicurezza è costante. A causa dell’emergenza sanitaria stimiamo una spesa del tutto imprevista pari a 60mila euro, e un investimento altrettanto importante per affrontare in sicurezza i prossimi mesi. E’ un momento davvero delicato: i soldi raccolti in occasione della campagna BottegAmica di Anffas sono davvero preziosi per noi, così come il generoso contributo, pari a 3000 euro, offerto dall’associazione 4F (Four F for Friends) in occasione della loro serata di presentazione promossa lo scorso 18 settembre alla Cappelletta di via Stignani. Grazie di cuore a tutti. La salita è meno faticosa quando viene percorsa e affrontata insieme”.

In arrivo un fondo di 20mila euro per la sicurezza nelle scuole. Il Comune di Abbiategrasso ha ottenuto l’accesso a un contributo di 20.122 euro messi a disposizione della Prefettura di Milano per il progetto “Scuole sicure”, volto al contrasto dell’attività di spaccio nei pressi degli istituti scolastici. L’Amministrazione comunale impiegherà tali fondi per installare quattro telecamere per la videosorveglianza nei pressi di alcuni plessi scolastici della città. “In attesa di sapere con certezza quando sarà erogato il fondo, abbiamo individuato due istituti scolastici presso i quali installare le telecamere di contesto – spiega l’assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi – .La scelta è stata dettata dall’assenza di ostacoli per i ponti radio: due telecamere verranno posizionate in corso San Pietro in prossimità dell’istituto Clerici, e due in via Vivaldi dove si trova l’istituto Lombardini”. L’intenzione, precisa l’assessore, è quella però di installare sistemi di videosorveglianza anche nei pressi degli altri istituti di istruzione superiore: “Non avendo potuto provvedere in questa occasione all’installazione di telecamere anche al Bachelet e all’Alessandrini, appunto per la necessità del collegamento radio con il Comando, verrà eseguita contestualmente alla realizzazione del nuovo impianto di illuminazione cittadino (la cui pubblicazione del bando è attesa a breve) grazie all’integrazione con i pali multimediali”. “Con questi interventi diamo seguito all’impegno preso al nostro insediamento di incrementare il numero di telecamere in città, che attualmente ammonta a 31 – conclude Bernacchi -. Siamo inoltre in procinto di avviare, appena risolte alcune questioni relative alla privacy, un sistema per implementare il controllo dell’abbandono rifiuti grazie all’ausilio della videosorveglianza”.

Il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai si scaglia contro le dichiarazioni del Ministro ai Trasporti Paola De Micheli che affossano l’attuale progetto della Superstrada Vigevano Malpensa: “Gravi le dichiarazioni del Ministro De Micheli, non solo per la modalità con cui sono uscite, ma soprattutto perché non tengono conto della posizione dei sindaci interessati all’opera, e che rappresentano la maggioranza dei cittadini del nostro territorio. Né tengono conto di anni di lavoro da parte delle Amministrazioni, di Anas e dalla Regione per arrivare a un progetto condiviso, che ha già ricevuto l’approvazione da parte del Cipe. A differenza del Movimento 5 Stelle, che non ha mai tenuto nascosta la propria opposizione all’opera, il Pd non era ancora stato del tutto chiaro sull’argomento. Sono contento che almeno sia finalmente uscito allo scoperto chiarendo la propria posizione di contrarietà. Una volontà politica che va contro la necessità reclamata dalla gran parte dei Comuni di un’infrastruttura che possa dare un rilancio alle nostre aziende, e una nuova possibilità per l’economia locale. Non ci fermiamo, ma continueremo a farci sentire per non rischiare veder sfumare un’ occasione che il nostro territorio non può permettersi di perdere”.

Si è svolto nel tardo pomeriggio di venerdì 25 settembre l’incontro in via telematica tra il Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, il vicesindaco Roberto Albetti e l’assessore con delega ai Trasporti Francesco Bottene con l’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri. Durante il colloquio, sindaco e assessori hanno esposto dettagliatamente a Piuri i numerosi disservizi segnalati dai pendolari della linea Milano – Mortara: ritardi, cancellazioni, ripetute soppressioni, problemi di sicurezza legati anche all’emergenza sanitaria, malfunzionamento dei passaggi a livello e inadeguatezza del materiale rotabile ormai vetusto. “Piuri ha tenuto a evidenziare che alcuni dei disservizi non sono da imputare a Trenord ma alla struttura della linea stessa, di competenza di Rfi – spiega il sindaco Cesare Nai – .Il programma di sostituzione dei convogli più ammalorati invece è stato fortemente rallentato a causa dell’emergenza Covid, ma ci è stato assicurato essere tuttora in corso. Noi abbiamo sottolineato l’urgenza di un intervento, e continueremo a vigilare affinché Trenord faccia quanto in suo potere per migliorare le condizioni dei viaggiatori”. “Abbiamo cercato di rappresentare al meglio i gravi disagi che quotidianamente ci vengono segnalati dagli utenti della Milano-Mortara – aggiunge l’assessore Bottene – cercando di evidenziare la necessità di intervenire in tempi rapidi per dare risposta alle esigenze dei pendolari”. Anche per quanto riguarda il servizio di trasporto biciclette, riferisce ancora il Sindaco, l’intenzione di Trenord è quella di valutarne la riattivazione quanto prima. Il servizio infatti sarebbe stato interrotto per motivi di sicurezza, essendosi verificato un eccessivo carico di biciclette rispetto a quello possibile. L’  obiettivo sarebbe ora quello di riuscire a ripristinare il trasporto bici nei limiti però della effettiva capienza dei convogli. “Abbiamo avuto un confronto duro, schietto, ma teso alla massima collaborazione, avendo come obbiettivo la soluzione dei disagi e delle attese dei nostri pendolari e cittadini - precisa il vicesindaco Albetti - Dal confronto abbiamo avuto la conferma che occorre riprendere con decisione la battaglia con Rfi e Governo Nazionale perché si possa riattivare, in tempi brevi, la procedura che riguarda il raddoppio ferroviario tra Albairate e Mortara. Questa mi sembra la vera priorità e soluzione dell’annoso problema".

(M.Scotti) - Cappelletta, ultimo atto di questa travagliata stagione 2020 caratterizzata dall'emergenza sanitaria in atto che ha praticamente più che dimezzato l'attività del sodalizio volontaristico dai colori bianco e azzurro guidato dal presidente Pierluigi Gillerio. Nella serata di sabato 19 settembre, nell'area ricreativa di via Stignani, il Gruppo di volontari abbiatensi ha chiamato a raccolta, offrendo loro un' ottima cena di ringraziamento, tutti coloro i quali, sotto varie forme ed aspetti, hanno contribuito alla buona riuscita delle manifestazioni organizzate: i volontari stessi, gli sponsor, i fornitori, gli amici e i simpatizzanti. Circa un'ottantina i commensali presenti, debitamente distanziati a causa delle normative anti-Covid: a rappresentare l' Amministrazione Comunale, il sindaco Cesare Nai e i consiglieri comunali Sara Valandro, Luigi Tarantola e Francesco Biglieri, quest'ultimo, tempo fa, autore di un cambio di casacca: dal Partito Democratico ad Articolo Uno. La serata, nel corso della quale i convenuti hanno potuto gustare le prelibatezze a base di pesce cucinate con la solita bravura dai cuochi biancoazzurri, è scivolata via piacevolmente in allegria e socialità. "Quest'anno, decidere di aprire i cancelli di via Stignani è stato difficile - ha spiegato ai presenti il noto volontario della Cappelletta Flaviano Viotto - ; a marzo avevamo pensato di non aprire assolutamente. Poi, a poco a poco e vista come si sviluppava l'emergenza sanitaria, abbiamo deciso di dare comunque un segnale alla nostra comunità, alla nostra città. Il segnale era: noi ci siamo anche facendo poco, ma vogliamo dare la possibilità ai cittadini di trascorrere un pò di tempo in nostra compagnia, di riscoprire il piacere di stare insieme e di fare quattro chiacchiere senza musica in sottofondo". "La nostra maggiore preoccupazione - ha proseguito Viotto - era la seguente: la gente risponderà? Ma soprattutto: noi del gruppo quanti saremo ad offrire il servizio? Ebbene, i nostri volontari hanno accettato di venire, di essere qui, di dare una mano, qualcuno rinunciando alle ferie. Così come gli abbiatensi hanno risposto alla grande". Da parte di Flaviano Viotto è poi partita una lunga sequela di ringraziamenti. Presentato anche un giovane volontario, nuovo arrivato nell'organico della Cappelletta. In definitiva, un plauso ai volontari biancoazzurri che si sono impegnati nonostante il rischio ci fosse a causa del Covid. Li rivedremo all'opera, forse, se l'emergenza sanitaria lo consentirà, a novembre in occasione di Abbiategusto (sempre ammesso che all' Amministrazione Comunale sia consentito organizzarlo, non più concentrato in Fiera, ma spezzettato nelle vie del centro città) con lo stand culinario in piazza Castello condiviso con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso. 

(M.S.) - Coronavirus: il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai ha sottoscritto, con molti altri sindaci lombardi e del nostro territorio, ben 85, questo richiamo alla responsabilità e alla prudenza. "Il comportamento degli abbiatensi, nel periodo di maggiore emergenza, è stato encomiabile - spiega Nai - . Facciamo, tutti insieme, un ulteriore sforzo per non vanificare proprio adesso i tanti sacrifici fatti nei mesi scorsi". Il richiamo è stato redatto dall'intero gruppo di primi cittadini e ciascuno ha messo del suo. Ecco il testo completo. "Questi giorni sono caratterizzati da molti rientri, sia di chi è stato all'estero sia di chi ha scelto di trascorrere le vacanze in Italia. La macchina dei controlli, pur a fatica, si è messa in moto e si sta registrando un aumento dei contagi da Covid -19 mentre purtroppo molte situazioni sono difficilmente tracciabili poiché è necessario che questi cittadini si segnalino alle autorità competenti. I numeri dei nuovi casi sono lontani da quelli dei momenti drammatici che abbiamo vissuto negli scorsi mesi ma nonostante questo l’attenzione di istituzioni e cittadini deve essere massima, proprio per evitare di ritrovarsi in situazioni simili. Noi Sindaci proseguiamo nel nostro impegno presso le autorità sanitarie per garantire risposte efficaci e tempestive di fronte al Covid -19 e lanciamo un appello ai nostri cittadini. Siamo i primi a voler scongiurare un nuovo lockdown, evitare le chiusure, uscire dalla crisi economica: tutto questo comporterebbe nuovi dolori alle nostre comunità. Proprio per conseguire questo risultato, agli sforzi delle Istituzioni devono aggiungersi quelli dei singoli, di ciascuno di noi. E’ l’ora della responsabilità, verso sé e gli altri e abbiamo davanti, ancora una volta, settimane decisive. Troppi sono gli esempi di chi ha banalizzato o negato la pericolosità del virus e della necessità delle misure di contenimento: ne stiamo vedendo, purtroppo, gli esiti. Per questo invitiamo tutti coloro che sono rientrati dalle vacanze, a valutare seriamente, secondo le normative in vigore, di sottoporsi ai tamponi o test diagnostici nei tempi più brevi. Vi chiediamo con senso di responsabilità, di valutare anche i vostri stessi atteggiamenti qualora nei luoghi frequentati non siano state rispettate le misure di contenimento del contagio (distanziamento sociale e utilizzo della mascherina), esortandovi ad attuare un rigido distanziamento sociale, ad astenervi dal visitare parenti e amici, posticipando il rientro fisico nel luogo di lavoro ricorrendo, se possibile, allo smart-working, e ad indossare sempre la mascherina oltre ad attenervi alle norme igieniche previste per far fronte al Covid. Cogliamo anche l’occasione per rimarcare la centralità dei sistemi di tracciamento, a partire dall’app "Immuni"che invitiamo a scaricare in quanto strumento utile e sicuro, ma che potrà essere realmente efficace nel contrasto al virus solo se buona parte della popolazione si deciderà ad utilizzarla".

Seguono le firme di 85 sindaci lombardi e del nostro territorio

(M.S.) - Uno dei grandi protagonisti sportivi abbiatensi  a livello amatoriale dell'estate 2020, oltre al noto coiffeur Santo Pagano della cui impresa podistica sul vulcano Etna riferiamo in altra parte del giornale, è stato sicuramente Francesco Bottene, classe 1976, assessore della Giunta Comunale di Abbiategrasso con la passione delle due ruote intese come bicicletta. Dopo aver percorso quasi 700 km nel 2016, raggiungendo Roma, per la nascita della piccola figlia Marianna, Bottene è salito nuovamente in sella ad una bicicletta super tecnologica (nella foto sotto), da solo, alla volta di Venezia per suo figlio Lorenzo. Partito la vigilia di Ferragosto, è rientrato ad Abbiategrasso nella serata di lunedì 17. "Ringrazio, oltre a mia moglie Annalisa e a tutta la mia famiglia per il supporto, Van Son Nguyen per aver realizzato il telaio “Bugia” della bike in speciali leghe di titanio, Ciclo Libero per il continuo e costante supporto tecnico e per il supporto meteo Andrea Giuliacci". Prima Tappa: Abbiategrasso-Verona, 190 km percorsi in meno di 10 ore, con tante variabili durante il percorso: sterrati, colline, pioggia e persino grandine. Seconda tappa: Verona - Venezia, 134 km. Terza tappa: Venezia - Mantova, 180 km. "Ho pedalato dall’alba fino a dopo le 20.30. Tragitto difficile a causa di qualche problema meccanico al movimento centrale della bike, fortunatamente risolto con l’aiuto degli attrezzi di un cantiere nautico. Caldo e afa pesantissima", racconta Bottene. Quarta e ultima tappa: Mantova - Abbiategrasso, 175 km. "Ho dovuto fare diverse soste per delle piaghe dolorosissime. Sole cocente per tutta la tratta ma all’arrivo a Milano pioggia battente. Mi ha riempito di gioia vedere la mia famiglia aspettarmi all’arrivo". Abbiategrasso - Venezia - Abbiategrasso in 4 giorni e 680 km la distanza complessiva percorsa da Francesco Bottene. Quattro giorni emozionanti anche per tutti coloro i quali hanno seguito via Facebook l'impresa sportiva dell'assessore, un vero appassionato della bicicletta che ha compiuto  l'ardua impresa in così poco tempo. Il momento più bello? L'  attesa della sua famiglia al traguardo. 

(Mario Scotti) - Con il grande pranzo di Ferragosto, il Gruppo La Cappelletta ha chiuso "L' Agosto in città" con un bilancio più che positivo. "Ringrazio i nostri volontari che si sono prodigati in tutti questi giorni - commenta soddisfatto il presidente biancoazzurro Pierluigi Gillerio - ; ringrazio inoltre chi ha potuto sedersi a pranzo o a cena per aver ritrovato nella nostra semplicità lo spirito di sempre e grazie agli abbiatensi per aver sopportato i controlli. Un grazie, infine e con dispiacere, a tutti coloro i quali abbiamo dovuto dire no per la mancanza di posto". Visto il buon risultato ottenuto da questo Agosto in città, sia pur fortemente limitato a causa dell'emergenza Coronavirus in atto (niente orchestre, musiche, balli e ogni altra forma di intrattenimento), il presidente del Gruppo La Cappelletta è lieto di comunicare alla cittadinanza che il sodalizio volontaristico abbiatense ha deciso, nel pieno rispetto delle regolamentazioni sanitarie e salvo indicazioni diverse da parte delle autorità competenti, di aprire l'area ricreativa di via Stignani anche nei primi due weekend di settembre, esattamente nei giorni 5, 6, 12 e 13, giornate tradizionalmente dedicate alla Festa dell'Uva pro-Anffas e alla Festa Rionale. Ma nessuno di questi eventi andrà purtroppo in scena; si tratterà di quattro serate praticamente identiche a quelle dell'Agosto in città, con le sole possibilità di pranzare e cenare. "Non faremo i fuochi pirotecnici che tradizionalmente chiudevano la nostra stagione - spiega ancora il presidente Gillerio - ma, in questo difficile anno, magari un brindisi. Per le quattro giornate settembrine rimarrà in vigore l'obbligo di prenotazione consigliata, telefonando al numero 3496893417. Colgo l'occasione per augurare alla cittadinanza una buona estate da parte mia e dal Gruppo La Cappelletta. Arrivederci a settembre". E' stato un Agosto in città assolutamente positivo per quanto riguarda l'affluenza di persone in via Stignani, con i 150 posti a sedere per pranzi e cene quasi sempre occupati. Una sola serata su 15 è saltata a causa del maltempo. Con il ricavato della manifestazione, il Gruppo La Cappelletta è riuscito non solo a coprire le spese, ma a mettere da parte qualche soldino da devolvere, sotto varie forme, in beneficenza. Nell'edizione 2020 dell'Agosto in città, il gruppo biancoazzurro ha impiegato poco più della metà della sua squadra di volontari rispetto alle edizioni precedenti: circa 25. Assiduo frequentatore di via Stignani, non poteva mancare a portare il saluto da parte dell'Amministrazione Comunale il sindaco Cesare Nai. "E' chiaro che l'emergenza Covid che ha condizionato la vita di tutti e di tutte le attività, ha visto La Cappelletta adeguarsi alla situazione in maniera egregia - commenta il primo cittadino - . Un ringraziamento sentito al presidente Gillerio  e a tutti i volontari: mantenere comunque una attività di questo tipo in piena sicurezza e dando risposte alle esigenze della gente che ha partecipato volentieri, è una cosa bella e grande. Chi è venuto ha trovato un bel posto, ha mangiato bene, è stato bene e nonostante non ci fosse la musica, il divertimento e il ballo, il bilancio dell'evento è del tutto positivo. Il Comune guarda con gratitudine all'attività della Cappelletta, una vera e propria eccellenza per Abbiategrasso. Guardiamoci intorno: una realtà come La Cappelletta non esiste negli altri territori e tutti ce la invidiano. Quest'anno ci siamo adeguati alla situazione, ma per l'anno prossimo dobbiamo essere positivi, fiduciosi sul fatto che tutto tornerà nella normalità".

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Come abbiamo appreso dal comunicato scritto dagli ex componenti (periodo 2013-2018) del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso e dagli articoli di alcuni giornali, da oggi 1 agosto, gli operatori sociosanitari della Rsa vengono “ceduti" ad una società terza a cui viene affidato il servizio di gestione della struttura. Fin qui, apparentemente nulla di male perché capita spesso che nelle Rsa e nelle Rsd gli operatori lavorino per cooperative o società terze (già la casa di riposo di Abbiategrasso si avvaleva di cooperative), non fosse che in questo caso l’esternalizzazione del servizio è totale e che la nuova società ha chiesto agli operatori di licenziarsi per poterli poi riassumere con contratto da “operai multiservizi". In più, in forza dell’attuale situazione post emergenza Covid, che vede la Rsa non a pieno regime e con occupazione di posti letto pari a poco più del 70% di quelli disponibili, è stato dato un monte ore ad ogni dipendente pari al 50% di quelle necessarie per la gestione della struttura a pieno regime, con conseguente dimezzamento del normale stipendio. I numeri non ci tornano, se è vero, come ci viene riferito che la saturazione dei posti è circa del 70% come è possibile che l'impiego degli operatori venga ridefinito al 50% del normale monte ore? Considerata la situazione da cui stiamo uscendo, con i suoi carichi aggiuntivi e le diverse procedure e protocolli sicuramente più pesanti, non sarebbe il caso, comunque, di mantenere livelli di assistenza adeguati, se non superiori all’attuale occupazione dei posti? Ricordiamo che in questo caso il faro non deve essere il guadagno, non deve essere la gestione dei margini, ma l'attenzione ai nostri anziani con la garanzia di livelli di assistenza adeguati e l'attenzione agli operatori in merito alle loro condizioni di lavoro sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal punto di vista economico. Sappiamo che le scelte spettano all'attuale Consiglio di Amministrazione e che ormai al Sindaco di Abbiategrasso compete solo la nomina dei componenti del Cda, non avendo pìù poteri di verifica sul loro operato e nemmeno di revoca, ci saremmo però aspettati almeno qualche parola in più sulla situazione. Assistiamo, invece, ad un silenzio generalizzato, spezzato ad oggi solo dal comunicato di cui abbiamo accennato all'inizio di questo post, dalle prese di posizione dei sindacati e da articoli dei media locali. Dall'Amministrazione e dalla politica abbiatense solo tanto silenzio.

Comitato Territoriale Italia Viva Abbiategrasso

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Era il mese di maggio del 2019 quando il Consiglio Regionale della Lombardia all’unanimità approvava una mozione che impegnava la Regione a lavorare per restituire ad Abbiategrasso e al suo ospedale la piena funzionalità. All’unanimità significa che erano tutti d’accordo, compresa la maggioranza di centrodestra che governa la Lombardia e il suo sistema sanitario da decenni. Ora però, forse confidando nel periodo estivo e nelle vacanze di molti cittadini, il centrodestra lombardo getta finalmente la maschera e dichiara esplicitamente le sue intenzioni, peraltro in piena continuità con uno dei suoi alfieri più chiacchierati, l’assessore Giulio Gallera. Già, perchè nel corso della discussione sul bilancio regionale 2020-2022 il Partito Democratico ha presentato il 22 luglio un ordine del giorno attraverso il suo consigliere Pietro Bussolati per chiedere la riapertura notturna del Pronto Soccorso di Abbiategrasso. Questo l’impegno proposto da Bussolati al Consiglio Regionale: “Operare nell’ambito del bilancio regionale al fine di garantire la sicurezza dei pazienti con personale adeguato, potenziando l’organico con figure professionali quali anestesista rianimatore H 24, tecnico di laboratorio H24, tecnico di radiologia H24 e di personale paramedico in misura adeguata ai carichi di lavoro e a riaprire conseguentemente il pronto soccorso di Abbiategrasso nella fascia oraria compresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00”. Parole chiare e coerenti con la mozione del 2019. La maggioranza di centro destra, forse smemorata rispetto al proprio impegno dell’anno scorso o forse semplicemente meno preoccupata della reazione popolare in questa fase così particolare, ha bocciato senza nessuno scrupolo la proposta del Partito Democratico, confermando così la posizione del proprio assessore. Ora al centrodestra di Abbiategrasso, ancora una volta  scaricato su questo tema dai propri referenti in consiglio regionale, chiediamo di sapere se continuerà a difendere i bisogni e le esigenze del territorio abbiatense o se invece piegherà la testa agli interessi della Lega, palesemente più attenta ad altre zone del territorio lombardo. Chiediamo anche di capire se dopo i disastri provocati nella nostra regione dal modello sanitario della Lombardia, d’eccellenza soltanto per chi ha il portafoglio gonfio ma disattento e inadeguato alle esigenze di risposta sanitaria sul territorio, qualcuno in Regione avrà il coraggio di cambiare rotta e di ripensare ad un sistema più efficiente e più equo. Il Partito Democratico farà la sua parte, proponendo soluzioni e modelli alternativi realistici.

Andrea Gillerio
Segretario Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

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Caro Sindaco e cara Giunta, Italia Viva Abbiategrasso, in un recente comunicato, aveva evidenziato le incapacità di questa giunta nella gestione dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto la città e legati, soprattutto, alla “movida” in alcune aree centrali e periferiche. Come sempre, non abbiamo evidenziato solo il problema ma proposto anche soluzioni o modelli da replicare. Come in ogni situazione che riguarda la gestione sociale di una città, non è solo con le forze dell’ordine o con l’aumento dei controlli che si risolvono i problemi. Spesso si spostano solo nel tempo o in altre zone. Occorre anche, se non soprattutto, un intervento sociale proattivo che aiuti i giovani a trovare altre modalità di vivere la città. Proponiamo di guardare al progetto Custodi del Comune di Milano che in molti casi ha aiutato a risolvere situazioni di criticità in alcune aree urbane promuovendo anche azioni di rivitalizzazione delle periferie e offerte diversificate per giovani, anziani, oltre a guidare le famiglie in difficoltà ai servizi di prossimità. Ci vogliono finanziamenti, certo, ma soprattutto impegno. I fondi per promuovere iniziative simili e a favore dei giovani ci sono, ed arrivano da Regione Lombardia con il bando “La Lombardia è dei giovani”, che come Italia Viva vogliamo segnalarVi, con il quale si può sostenere l'autonomia e la partecipazione attiva dei giovani alla vita della comunità attraverso il finanziamento di interventi coerenti con una o più delle seguenti tematiche: a. Orientamento al lavoro e sostegno nei periodi di transizione studio/lavoro – lavoro/lavoro; acquisizione e valorizzazione di soft skills, nuove competenze. b. Valorizzazione di reti, hub e/o spazi pubblici di aggregazione giovanile, rivitalizzazione delle periferie e degli spazi pubblici con ricadute dirette sui giovani. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% e il restante 30% può esser messo con attività del personale strutturato. Esborso per l’amministrazione a bilancio? Zero assoluto. Esattamente quello che servirebbe oggi ad Abbiategrasso. A fine anno scorso avevamo già proposto al Sindaco e alla Giunta di Abbiategrasso di accedere ai fondi regionali a fondo perduto (fino al 90%) per la riqualificazione di aree da destinare ad housing sociale e servizi per il quartiere, proponendo la riqualificazione della scuola dismessa di Castelletto attraverso un progetto già proposto negli anni passati. Fu lettera morta. Non desideriamo un grazie, ma una risposta con impegni e azioni concrete che portino vantaggio a tutta la comunità ottenendo finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione per le amministrazioni. Perché questa giunta nemmeno valuta le opportunità? Da forza politica siamo delusi, da cittadini abbiatensi siamo profondamente amareggiati per il poco interesse che questa amministrazione dimostra per la città, le sue attività economiche, i commercianti e i suoi abitanti, più interessata come è a difendere posizioni di potere e interessi privati. Ora più che mai dovrebbe dimostrare di essere in grado ad affrontare con soluzioni e atti concreti, l'emergenza giovani nella nostra città, anziché volgere lo sguardo solo a meri interessi economici, promuovendo progetti che andrebbero, oltretutto, a deturpare l'ambiente, gettando cemento sulle nostre aree verdi, le quali andrebbero invece valorizzate e adibite ad attività per i nostri giovani abitanti e non solo. Ci auguriamo, caro Sindaco e cara Giunta, che questa volta l’amministrazione pubblica si preoccupi almeno di vagliare il bando e di far sapere alla cittadinanza quali azioni avrà intrapreso in merito ai progetti di cui parliamo. Augurando, stavolta lo speriamo, un buon lavoro, porgiamo i nostri cordiali saluti.

Andrea Donati per Italia Viva Abbiategrasso 

Conferenza stampa, nell'ex sala consiliare di Palazzo Marconi, nel corso della quale è stato illustrato il progetto del nuovo impianto natatorio di Abbiategrasso, leggasi piscina. Erano presenti, oltre al Sindaco Cesare Nai ed al Vicesindaco Roberto Albetti, alcuni funzionari dell’Amministrazione Comunale ed i rappresentanti dell’Associazione Temporanea di Impresa aggiudicataria dell’appalto: Iccrea Bancaimpresa Spa (soggetto finanziatore), Italimpresa Spa (soggetto realizzatore e mandataria), Myrtha Pools (soggetto realizzatore), Pederzani Impianti (soggetto realizzatore), Partecipazioni e Gestioni Srl (soggetto gestore). "Sarà una piscina moderna, a bassissimo impatto energetico. La nuova piscina sarà realizzata dove esisteva l’ Anna Frank”, ha precisato il sindaco Cesare Nai, “ma sarà un impianto del tutto nuovo rispetto al passato. E' un progetto frutto di una partnership tra soggetti di livello internazionale". "Nuova piscina, nuova illuminazione, nuova sede del Comune sono i progetti strategici di questa Amministrazione, progetti che ci vedono impegnati al massimo",  ha aggiunto l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti. Il Comune di Bià farà realizzare l'opera, la piscina, da un privato che poi gestirà l'impianto per 30 anni, riconoscendo al Comune un canone annuo di oltre 100mila euro. Oltre alla piscina coperta ce ne saranno altre due, oltre a quella esterna con la possibilità di sviluppare un’attività estiva molto importante. "I tempi sono stati lunghi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. I lavori saranno conclusi entro i primi mesi del 2022, così ci è stato garantito", ha concluso Albetti. Dal quadro economico dell'opera si evince che dai 7.500.000 euro di costo complessivo vanno "stornati" i 3.450.000 euro dei canoni di gestione che saranno riconosciuti al Comune, il che diminuisce in modo rilevante l'onere di spesa. Saranno tre le piscine interne: da 25x12 metri (profondità tra 1,35 e 1,50 metri); da 10x6 metri e da 6x5 metri. Il costruttore ha confermato che nella vasca più grande si potranno svolgere gare regionali, oltre ad attività di avviamento ad altre discipline. Ci sarà poi la piscina esterna, con una parte dedicata al relax, quindi con idromassaggio, e una parte dedicata ai più piccoli. L’esterno potrà accogliere fino a 1.250 persone. "Con la piscina ormai ci siamo ma non ho perso l’idea di realizzare una cittadella dello sport", ha aggiunto il vicesindaco Roberto Albetti. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

2 Luglio 2020, Abbiategrasso: ci si trova a dover discutere di un bilancio preventivo senza la presenza dell’opposizione che abbandona l’aula virtuale per motivi pretestuosi e ingiustificabili. Nonostante tutto c’è sempre qualcosa da imparare ed è proprio ascoltando l’intervento del nostro capogruppo Lovati che dispiace per qualcuno che se l ’è perso. Ecco perché ho pensato di riassumerlo e riproporlo perché è efficace ed esaustivo. Ci ricorda che Il confronto è fondamentale, soprattutto in politica, perché ti permette di vedere le cose da prospettive diverse e se il gioco delle parti impone a chi amministra di dimostrarsi sicuro e determinato , non è comunque costruttivo disdegnare consigli e stimoli per continuare a migliorarsi. Nel ribadire quanto già premesso dal sindaco in merito ai numeri di bilancio che, causa Covid, saranno sottoposti inevitabilmente a responsabili e continui aggiornamenti, Lovati non omette di evidenziare le cifre importanti destinate alle grandi opere che l’amministrazione intende portare a compimento, quali piscina, illuminazione, sede unica e le sottolinea non solo per apprezzarne e condividerne i passi intrapresi ma, anche e soprattutto, per esaltarne la loro valenza di positività e di prospettiva in una situazione così drammaticamente incerta. Il “credo nelle idee che diventano azioni” di Ezra Pound viene citato e calza a pennello. Oltre ai consistenti importi per le manutenzioni ordinarie, circa 200.000 Euro, sono stati incasellati anche numeri per ciò che riguarda la cultura e lo svago, come è giusto che sia, per pensare di riprendere una vita sociale attiva. Ecco quindi preventivati 28.000 Euro per i corsi professionali all’ Istituto Da Vinci, 15. 000 Euro per l’ampliamento orario apertura della biblioteca, 12.000 Euro per associazioni culturali, 15.000 Euro per lo sviluppo del turismo, 46.000 Euro per la fiera di Ottobre, senza però tralasciare l’esortazione agli addetti ai lavori di pensare anche a realizzare qualche evento innovativo per dar vita ad una spensieratezza meno dispendiosa che permetterebbe di dirottare le risorse risparmiate verso necessità emergenziali contingenti. Per le più che mai indispensabili e preziose associazioni di volontariato sono stati preventivati 20.000 Euro come pure Euro 15.000 per gli oratori, punto di aggregazione per i nostri ragazzi. I consiglieri di opposizione rimangono delusi nel constatare che le addizionali Irpef e Imu sono rimaste invariate. Si sarebbero aspettati una diminuzione per agevolare chi si è venuto a trovare in una situazione difficile per la pandemia. Conti spiccioli alla mano, Lovati spiega che, un’ ipotetica “minima” riduzione Irpef di anche un solo punto percentuale significherebbe una minor entrata per l ’Ente di circa 470.000 Euro il che vorrebbe dire pregiudicare altri interventi sopra citati. Ci auspichiamo tutti un intervento statale che possa contribuire ad affrontare anche questa difficoltà perché è scontato che senza l’intervento dello Stato e delle Regioni, i Comuni non riusciranno mai con le proprie forze a dare le risposte adeguate alle tante esigenze, anche drammatiche che la situazione causata dal virus ha creato. Per concludere, Lovati puntualizza di concentrarsi in particolar modo sui progetti già avviati e di fare in modo che l’approvazione del bilancio preventivo venga proposto ai consiglieri nei primi mesi dell’anno. 

Marina Baietta - Consigliere Comunale Lista Nai 

(M.Scotti) - Prima parte (pessima) del pizzone Consiglio Comunale suddiviso in quattro serate e con ben 26 punti all'ordine del giorno. Circa la metà dei consiglieri comunali, praticamente l'intera minoranza fatta eccezione per il consigliere Tarantola, era collegata in via telematica, da casa; tutti gli altri, sindaco, qualche assessore e presidente del CC compresi, erano presenti fisicamente nell'aula consigliare del Castello Visconteo. Ne è uscito fuori un pastrocchio assolutamente ingestibile e disastroso dal punto di vista tecnico, con parecchi interventi caratterizzati da un audio incomprensibile, disturbi vari e collegamenti alla rete saltellanti al punto che il presidente Tagliabue si è visto costretto a far utilizzare la propria postazione - l'unica appena decente dal punto di vista dell'audio - ai consiglieri presenti in sala consiliare. Fra un inconveniente tecnico e l'altro e un nervosismo crescente, si è parlato (e capito poco a causa della difficoltà tecnica) di rate di mutui, del bilancio di previsione 2020 dell' Assp (Azienda Speciale Servizi alla Persona), di aliquote, di imposte municipali e di aree e fabbricati finchè, dopo tre ore e mezza abbondanti di incomprensibili e disturbatibla bla bla, intorno alle ore 00.10 era all'ordine del giorno il punto 7, certamente il più atteso e importante: documento unico di programmazione e bilancio di previsione 2020-2022, esame ed approvazione. Vista l'ora tarda, la minoranza ne ha chiesto il rinvio e poi ha abbandonato perché la maggioranza non ha accettato di discutere un altro punto al posto del bilancio preventivo che avrebbe meritato un'ampia e articolata discussione. "Non intendiamo più partecipare a questo consiglio comunale, volete fare questa forzatura nel discuterlo a tutti i costi a quest'ora, fatevelo da soli", ha tuonato Finiguerra. Hanno abbandonato la seduta anche i consiglieri del Partito Democratico e quello dei 5 Stelle, Denari, che ha affermato: "Sono molto dispiaciuto e risentito perchè abbiamo contravvenuto ancora una volta agli accordi presi in sede di conferenza dei capigruppo. Ebbene, alle 00.30, dopo mesi di immobilità totale da parte di questa amministrazione, il sindaco chiede di chiudere la discussione su un punto così importante che riguarda l'assetto finanziario del Comune...E' una cosa ridicola, un atto di forza volgare e mi vergogno, stasera, di avervi dedicato il mio tempo". Più o meno dello stesso avviso i consiglieri di minoranza Tarantola e Serra. Quest'ultimo ha parlato di "scarsa eleganza politica da parte della maggioranza e di paura del confronto. Io non ci sarò". "Avete deciso di andare a casa? Andate a casa, cosa vi devo dire?", ha replicato il presidente Tagliabue che con questa affermazione si è tirato addosso una grandinata di "vergognatevi" da parte della minoranza. Dopodichè l'assessore Bottene, in una mezz'oretta circa, ha presentato il bilancio alla sola maggioranza rimasta la quale lo ha approvato all'unanimità con 14 voti favorevoli. Unico intervento, quello del consigliere Lovati che a causa del catastrofico audio, ha parlato praticamente al vento. Facendo un bel passo indietro, nei 5 minuti liberi ad inizio seduta, la consigliera leghista Donatella Magnoni ha sottolineato come "mentre l'Italia è in emergenza, non solo sanitaria, ma anche economica con migliaia di aziende chiuse, altre che da settembre non riapriranno, da nord a sud, con attività commerciali che faticano a riprendere, con migliaia di persone che aspettano ormai da quattro mesi la cassa integrazione, con il mondo della scuola dimenticato, non è ancora chiaro se e quante scuole riapriranno e come dovranno riaprire...Il tutto lasciato alla buona volontà di dirigenti scolastici, delle Regioni, dei Sindaci, gli stessi sindaci lasciati soli a rispondere alle necessità dei propri concittadini, senza adeguate risorse, tante volte promesse, ma ad oggi miraggio... A Roma, il "caro Giuseppi" e il suo  governo si cimentano in passerelle e banchetti in Villa Pamphili e in funambolici giochi di prestigio per restare al potere, concentrati a spartirsi nomine e poltrone, a cancellare i decreti sicurezza, a decidere se è SI MES oppure NO MES, silente nel condannare una magistratura palesemente di parte... Preoccupati tanto, così tanto da chiedere, come ha fatto l'Onorevole Faro dei 5 Stelle, di chiedere che il servizio ristorante a Montecitorio come al Senato resti aperto anche la domenica...". 

sUna delle posizioni più chiare assunte dalla giunta Nai, dopo ovviamente il via libera alle celebrazioni littorie della Festa del Sole, è sicuramente l’appoggio entusiastico al parco commerciale proposto dai progetti BCS e Essedue. Il sindaco ha più volte espresso gradimento per un progetto che considera un’opportunità di sviluppo e di benessere per la città, peraltro manifestando fiducia nell’ esito estetico e paesaggistico del progetto. Noi abbiamo più volte e in tutte le occasioni nelle quali ci è stato concesso espresso contrarietà ad entrambi i progetti, articolando la nostra opposizione su molteplici punti di vista: economico, urbanistico, commerciale, sociale e culturale. Il piano attuativo della società Essedue è stato adottato dalla giunta di Abbiategrasso il 6 febbraio, e da allora sono partiti i tempi per la presentazione di osservazioni, più volte prorogati. Il 29 giugno, abbiamo provveduto a protocollare le nostre puntualizzazioni tecniche e politiche che si fondano su alcuni argomenti a nostro parere indiscutibili. Innanzitutto ci sono numerose questioni di forma. Non vengono nemmeno rispettate le regole definite dalla giunta Albetti che aveva elaborato e approvato il PGT tuttora in vigore. Il Documento di Piano e il Piano delle Regole di quel documento evidenziano più volte la necessità di adottare linee guida strategiche per governare i singoli piani attuativi che possono essere presentati all’ interno dell’ambito ATS2 che, forse giova ricordarlo, è semplicemente l’acronimo di Ambito di Trasformazione Strategico 2. Si tratta di un’area del territorio comunale che per la propria posizione, complessità e rilevanza appunto strategica richiede una speciale attenzione nella gestione dei processi di trasformazione. Cosa che palesemente è stata ignorata dalla giunta Nai. Viene indicato nei documenti fondanti del PGT il Piano Progetto (il famoso Masterplan) come lo strumento per rispettare l’interesse pubblico e per consentire uno sviluppo urbanistico che renda il nuovo insediamento connesso e cucito con il tessuto urbano preesistente. Il Masterplan non è un obbligo formale, ma sarebbe l’espressione della capacità di assumersi una responsabilità politica e tecnica su un intervento enorme, impattante e dalle conseguenze destinate a prolungarsi nei decenni a venire. Rinunciare al Masterplan equivale a nascondere la testa nella sabbia, mostrando così l’assenza totale di personalità politica e di visione per il futuro di Abbiategrasso. I progetti presentati sono poi palesemente squilibrati nel rapporto tra aree commerciali, residenziali e destinate ai servizi. Viene più volte richiamato, in modo a nostro parere insensato, il concetto di città mista. Qui non c’è nulla di misto e di integrato. Si punta a creare un’abbuffata di spazi commerciali, orientati come i girasoli verso le ipotetiche opportunità di business provenienti dall’ esterno della città e progettati per dare le spalle ad Abbiategrasso. Gli spazi residenziali proposti, di cui peraltro nessuno sente il bisogno, sono asserviti ai capannoni commerciali (non ci sono neanche parcheggi dedicati) e risulterebbero privi di connessioni naturali con gli altri quartieri della città. Sui servizi stendiamo un velo pietoso… ogni tanto si vocifera di RSA, spazi pubblici e cinema, ma senza nessuna evidenza di riscontri reali. Non ci sono più tracce neanche della “cittadella della sicurezza” auspicata dal PGT Albetti ma totalmente assente nei piani presentati. Nelle nostre osservazioni c’è poi una parte particolarmente rilevante, relativa a ciò che per noi si configura come un conflitto d’interesse. Come noto la società Essedue aveva promosso nel 2016 una causa nei confronti dei componenti della Giunta Arrara, del segretario comunale e dei funzionari del Settore Sviluppo del Territorio. In particolare ai componenti della Giunta veniva imputata l’acritica assunzione dei contenuti delle relazioni redatte dai funzionari comunali sulle proposte di lottizzazione urbanistica presentate dalla Essedue. Relazioni che avevano espresso un parere negativo sui piani presentati. La causa ha avuto esito negativo per la stessa Essedue a maggio 2019, ma nel settembre 2018 la medesima società aveva presentato una richiesta di parere preventivo su un piano sostanzialmente identico a quello che poi è stato presentato in modo definitivo a luglio 2019. Il parere preventivo dei tecnici comunali è stato reso
a dicembre 2018, quindi ancora a causa pendente con Essedue. Ricapitoliamo quindi sinteticamente l’accaduto. I funzionari comunali in causa con Essedue per aver rigettato un piano del 2016, hanno gestito una nuova pratica presentata dalla stessa società prima che la causa si concludesse. E, per la cronaca, hanno espresso parere positivo. Questa situazione a nostro parere genera un dubbio che è interesse di tutti risolvere. Sia il DPR 62/2013, sia il Regolamento comunale in vigore disciplinano il comportamento dei dipendenti comunali. Qui non si tratta di discutere della buona fede delle persone coinvolte, ma di applicare le norme che indicano come evitare le situazioni di conflitto di interesse. Il DPR del 2013 dispone l’obbligo di astensione del dipendente comunale dalla partecipazione “all’adozione di decisioni che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente…” (art.7, dpr 62/2013). Ci sarebbero molte altre cose da dire, ma pubblicheremo il testo delle osservazioni presentate sul nostro sito (www.pdabbiategrasso.it) in modo tale che tutti i cittadini possano approfondire. 

Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

(M.S.) - Amaga, società partecipata dal Comune di Abbiategrasso, nonché dai Comuni di Vermezzo con Zelo e Motta Visconti, attraversa una fase di grande trasformazione e di rilancio. Dopo la fusione mediante incorporazione della società controllata "Navigli Ambiente S.r.l." (compiutasi nel dicembre 2019), il 29 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Progetto di Bilancio 2019. I risultati ed i fatti di rilievo verificatisi nel corso del 2019, unitamente alle prevedibili prospettive di crescita e di consolidamento dell'azienda, sono stati presentati in una conferenza stampa che si è svolta lunedì 8 giugno presso l'ex sala consiliare di Palazzo Marconi alla presenza del sindaco Cesare Nai, dell'Assessore alle Società Partecipate Francesco Bottene, del Presidente di Amaga Piero Bonasegale e del Direttore Elio Carini. Un anno importante, per il futuro aziendale, fatto di scelte strategiche mirate a farne un protagonista nel settore delle utility e delle aziende al servizio non solo di Abbiategrasso, ma di tutto l’Abbiatense. Il presidente Piero Bonasegale: "L’ emergenza Covid non ha fermato e non fermerà l’evoluzione di una società fortemente tesa al futuro e sempre più strategica per Abbiategrasso e l’ Abbiatense". Il 16 ottobre 2019 l’assemblea dei soci ha approvato il progetto di fusione mediante incorporazione della controllata “Navigli Ambiente” nella controllante Amaga.Per effetto della fusione, la società ha provveduto ad aumentare il proprio capitale sociale da Euro 2.161.161 ad Euro 2.192.076, mediante l’emissione riservata al Comune di Motta Visconti (socio della Navigli Ambiente al 20%) di 1.145 azioni dal valore nominale di Euro 27. Nel rispetto della salute dei propri dipendenti, Amaga ha definito, messo in atto ed aggiornato un apposito protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus “Covid-19” negli ambienti di lavoro, in linea con le indicazioni ed i provvedimenti delle autorità competenti. Tutte le attività sono proseguite regolarmente, comprese quelle dei servizi “Ambiente” e “Farmacie”, tra quelli maggiormente esposti al rischio di contagio. Di concerto con l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso è stato inoltre organizzato un fitto e capillare calendario di interventi di sanificazione. L’esercizio finanziario 2019 si è chiuso con un valore della produzione di poco inferiore agli 11 milioni di euro (10.987.792) e un utile pre imposte di 135.585 euro, 101.408 come risultato finale di esercizio. Cresce anche un indicatore essenziale come l’Ebitda, a 1.305.710 euro. Da segnalare anche la conferma - nel corso del 2020 - del riconoscimento da parte del Gestore dei Servizi Energetici di due incentivi per gli interventi di efficientamento energetico in corso presso il Comune di Gaggiano (Centro Sportivo ed “Ex Bocciodromo”, oggi sede della Polizia Locale). Interventi in infrastrutture di rete, che nel momento di necessità si sono rivelate particolarmente lungimiranti per la realizzazione dello smart working. Il gestionale con possibilità di implementazione degli applicativi per rendere sempre più efficienti i servizi. Infine va segnalato che, con le nuove professionalità individuate dall’ azienda e la stabilizzazione di contratti pregressi a termine, Amaga completerà entro il 2020 un piano che porterà alla creazione di 10 nuovi posti di lavoro, una decisa crescita in termini occupazionali e di rafforzamento di tutti gli asset aziendali.

(M.Scotti) - Ben condotta e moderata dalla consigliera comunale Donatella Magnoni della Lega, si è svolta nella serata di lunedì 25 maggio la riunione congiunta, in via telematica, delle Commissioni Consiliari I e II. Numerosi i punti all'ordine del giorno. Ne segnaliamo uno di un'allegria a dir poco contagiosa: modifica del regolamento comunale per i servizi funebri e del cimitero. E chi meglio dell'assessore Roberto Albetti, super esperto in materia, ovviamente con delega ai servizi cimiteriali, avrebbe potuto meglio illustrare le modifiche apportate in seguito alle pressanti richieste "di poter mettere marito e moglie nello stesso loculo"? Con dovizia di particolari, e con assoluta padronanza della materia, essendo uno dei suoi argomenti preferiti, Albetti ha parlato di cimitero, tombe, loculi singoli, doppi e tripli, colombari, sepolture, esumazioni, cremazioni, urne cinerarie, salme...dispensando ottimismo a vagonate. Perchè, come lui stesso ha affermato, "in attesa del piano regolatore del cimitero arrivato quasi alla fine, mi sono accorto già da tempo che i nostri nipoti quando vanno al cimitero, devono girare parecchio per vedere dove i loro parenti sono sepolti e vanno in difficoltà (evidentemente il buon Albetti trascorre gran parte del suo tempo nel camposanto a vigilare, ndr). Da qui l'idea di aumentare la possibilità di inserire all'interno sia delle cellette - quelle piccole - sia in quelle medie e nei colombari le urne di chi si fa cremare e di chi viene riesumato". La finiamo qui per non alimentare ulteriore entusiasmo e allegria. Nel corso della seduta telematica delle due Commissioni, lo stesso vicesindaco Albetti ha illustrato il piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022. Avendo ricevuto da parte di Regione Lombardia la cifra di 700mila euro, i lavori devono iniziare entro il 31 ottobre 2020, pena la perdita del finanziamento. Le scelte dell'Amministrazione Comunale sono ricadute sull'efficientamento energetico e la sostituzione dei serramenti nella scuola materna di via Galimberti (140mila euro). Gli interventi favoriranno le scuole. Verranno messe in sicurezza le scuole Carducci e Moro (220mila euro); 140mila euro saranno destinati all'istituto di via Carini (efficientamento energetico e canne fumarie); 125mila euro per la riqualificazione dei percorsi pedonali e abbattimento delle barriere architettoniche; 70mila euro per la mobilità sostenibile contenuta nel piano delle piste ciclabili "che stiamo portando avanti". Si è parlato, inoltre, del tanto atteso Parco Inclusivo: non è affatto scontato che sorga all'interno del Parco dei Bersaglieri, bensì in Fossa Viscontea, come fortemente caldeggiato dal presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, il quale ha sostenuto che una volta realizzato nella location dei Bersaglieri, il parco non sarebbe più Inclusivo, ma Esclusivo.