Domenica 5 Aprile 2020 - Le Palme - Ultimo aggiornamento alle ore 09.00: Home Page - Cronaca 2

(M. Scotti) - Anche nella giornata di sabato 4 aprile notizie non certo incoraggianti sul fronte del Coronavirus ad Abbiategrasso. Il quotidiano aggiornamento diffuso dal sindaco Cesare Nai sui social (stavolta intorno alle ore 18), informa che ai 10 nuovi casi di contagio di venerdì 3 aprile, se ne sono aggiunti altri 7, portando a 113 complessivamente le persone positive al virus Covid 19 in Abbiategrasso dall'inizio dell'emergenza. Fortunatamente nessun altro morto. Diciotto persone sono purtroppo decedute. Altre 24 sono state dimesse dagli ospedali e si avviano verso la piena guarigione. "Come spesso ho ribadito - ha scritto Cesare Nai, i dati possono essere compresi nel loro significato solo considerandoli nel medio periodo piuttosto che di giorno in giorno. Ma, oltre a questo, si aggiunge ora un altro elemento importante che può in qualche modo spiegare e giustificare determinate dinamiche: da qualche giorno, infatti, i medici di famiglia stanno intensificando le segnalazioni ad Ats di persone con pochi sintomi  (presumibilmente affetti da Coronavirus) che poi vengono sottoposte a tampone evidenziandone, in seguito, l'eventuale positività. Questa attività nel momento di massima emergenza era sicuramente più limitata dovendosi tutti rivolgere con priorità ai casi più gravi ed evidenti. Ecco perché, ampliando la platea dei controlli, anche nei prossimi giorni potremmo registrare numerosi nuovi casi, in apparente controtendenza rispetto a un parziale contenimento dell'epidemia cosi come descritto in questi giorni dalle autorità sanitarie. I medici, con i quali sono quotidianamente in contatto, mi riferiscono inoltre che la maggior parte delle segnalazioni è avvenuta qualche giorno fa, anche se gli esiti emergono solo adesso, e attualmente i casi da segnalare sembrerebbero fortunatamente diminuire". 

Nonostante sia un momento difficile per me e per la mia azienda, così come lo è per molte altre piccole e medie imprese, ho deciso di donare la somma di euro 5.000 a favore degli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, le "mie" due città che si stanno impegnando nella cura dei pazienti Covid 19. In questa azione probabilmente si esprime il mio senso di appartenenza al territorio, a due città per le quali voglio fare qualcosa di  utile, di buono e con le quali voglio lottare. Ritengo sia bello e utile condividere l' impegno sociale, per stringermi alla città, dare segno del mio impegno e della mia vicinanza, spronare qualche altro imprenditore a fare la stessa sentita azione, così come l' azione del prossimo ha spronato me. È prendersi per mano, farsi forza a vicenda, stimolarsi, non sentirsi soli e inutili perché in una situazione così grande lo sforzo del singolo o della singola azienda, un solo sforzo non risolve nulla, ma lo sforzo di tanti cambia la vita. Sentirsi parte di una squadra e esserlo veramente è la differenza. L’ha sempre fatta, la fa e la farà sempre.

Cristina Cataldo – Kiron Abbiategrasso

Il nuovo decreto firmato mercoledì sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Dpcm 1 aprile 2020) conferma le misure già esistenti con una proroga che partirà il 4 aprile e arriverà al 13 aprile, il giorno di Pasquetta. Restano dunque in vigore i divieti, mentre tutto ciò che è consentito dovrà comunque essere fatto rispettando la distanza di almeno un metro dagli altri e indossando la mascherina. Per chi torna dall’estero rimane l’obbligo di autodenunciarsi comunicando l’indirizzo dove si va a stare e rimanendo in quarantena per 14 giorni. L’unica novità contenuta nel provvedimento riguarda il divieto di allenamento per atleti professionisti e dilettanti. Molto importanti anche le precisazioni — espresse a voce dal presidente del Consiglio — sulla cosiddetta «ora d’aria» per i bambini e per le attività motorie all’aria aperta (dal jogging alla bicicletta). E'  vietato andare a passeggiare ma è consentito camminare in prossimità della propria abitazione per raggiungere il posto dove fare la spesa, dove acquistare i generi necessari oppure per andare in farmacia. Per quanto riguarda la possibilità di passeggiare con i bambini, il presidente del Consiglio ha precisato che: «non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive». Il decreto non prevede dunque la concessione della cosiddetta «ora d’aria» per i più piccoli nel timore che questo possa diventare - soprattutto nel fine settimana e con l’arrivo delle festività pasquali- un pretesto per poter far uscire i nuclei familiari. Rimangono chiusi i parchi, i giardini pubblici, le aree gioco e quelle per le attività ludiche. Si può uscire per portare a spasso il cane ma sempre rimanendo «in prossimità della propria abitazione e comunque per un tempo limitato». Si può uscire per andare dal medico oppure per fare analisi o altri esami diagnostici. È vietato spostarsi in un Comune diverso da quello in cui ci si trova se non per «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, o motivi di salute». Si può uscire per fare la spesa, andare in farmacia, acquistare altri prodotti di prima necessità (anche in un altro Comune se nel proprio non è possibile e comunque giustificando il motivo). Si può uscire per andare all’edicola e comprare i giornali. In moto si può andare, ma da soli; in auto bisogna tenere il metro di distanza (dunque un passeggero oltre al guidatore, nel sedile posteriore); l’uso della bicicletta è consentito per lavoro e le altre esigenze. È vietato andare nelle seconde case a meno che si abbia «necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni». Sono aperti i supermercati, i negozi di generi alimentari e quelli che vendono prodotti per la pulizia della casa. Permesso di tirare su le serrande anche ai negozi etnici che vendono cibo. Sono aperte le farmacie e le parafarmacie. Lavorano i tabaccai e i benzinai. Sono aperte le edicole e i rivenditori di giornali e riviste. Sono aperti i meccanici, i ferramenta. Sono aperti i punti di ristoro all’interno degli ospedali. Sono sospese pure le «attività inerenti i servizi alla persona»: parrucchieri, barbieri, centri di estetica. Si possono invece acquistare computer, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici. Proroga dei divieti di riprendere l’attività per i negozi di abbigliamento. Sono chiuse: palestre, piscine, sale bingo, sale giochi. «Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali» ad eccezione di quelle inserite nella filiera alimentare e farmaceutica e quelle indicate nel codice Ateco. Rimangono dunque chiuse fino al 13 aprile le aziende non ritenute essenziali. Sono invece aperte le banche, gli uffici postali, i call center, le agenzie assicurative e finanziarie. Possono lavorare gli studi legali, quelli di ingegneria anche se la raccomandazione del governo è di svolgere soltanto le attività indispensabili e favorire il lavoro in Smart working. I trasporti pubblici possono funzionare regolarmente anche se a livello locale sono state decise limitazioni delle corse. Continua invece il blocco del settore edile, dunque anche le ristrutturazioni. Unica eccezione riguarda i cantieri aperti per manutenzione e ricostruzione delle infrastrutture. Rimangono chiusi al pubblico bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e pub. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio «nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto». Sono aperti gli autogrill e gli «esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti  nelle  aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie,  aeroportuali, lacustri  e  negli  ospedali». Sono chiuse le discoteche, i cinema, i teatri. Rimangono vietati gli eventi pubblici, le mostre, i convegni. Sono vietati i funerali, mentre si possono celebrare i matrimoni purché siano presenti soltanto gli sposi e i testimoni e naturalmente ci sia la possibilità di mantenere la distanza. C’è un nuovo divieto che riguarda l’attività sportiva. Il governo ha deciso di «sospendere gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici e privati. Sono sospese anche le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo». La scelta è stata fatta anche per frenare le società di calcio che mirano a una ripresa del campionato. Adesso si allontana invece la possibilità di far ricominciare l’attività agonistica e dunque di assegnare scudetto e trofei per tutte le altre discipline sportive. Sono confermate le limitazioni al jogging e, più in generale, all’attività motoria all’aperto: si può correre e fare esercizi di ginnastica, ma da soli e soltanto in prossimità della propria abitazione. In ogni caso tenendo la distanza da tutte le altre persone.La stessa regola vale anche per chi va in bicicletta: pedalata ma soltanto vicino casa.

In questo momento di emergenza sanitaria, le misure di contenimento introdotte per tutelare la popolazione dal diffondersi del virus CoVID-19 coinvolgono anche bambini e  ragazzi, che si trovano ormai da diverse settimane a non poter uscire dalla propria abitazione, e a vivere questo tempo lontani dalle aule, dalle relazioni quotidiane con i coetanei, dalle attività sportive e dai momenti dedicati all’aggregazione. ''Come Amministrazione Comunale, abbiamo deciso di proporre, in questo momento cosi' particolare, un'iniziativa che possa quasi essere un 'antidoto' - spiega l'assessore alle Politiche Educative Eleonora Comelli - Siamo tutti chiamati al rispetto delle regole indicate dal governo, e' importante restare in casa, abbiamo quindi pensato a un’alternativa positiva per far spazio con la creatività e la fantasia a un po’ di luce, in attesa di uscire presto da questa buia situazione. Vedere le strade della nostra città svuotarsi lentamente, i luoghi di riferimento solitamente frequentati chiusi, le aule piene del silenzio di un’assenza imposta... Tutto questo fa male al cuore - prosegue Comelli - Nessuno di noi può e deve sottrarsi allo sforzo che ci è richiesto di fare, per il bene nostro e di tutte le persone che ci circondano, per il bene della nostra città. Cosa possiamo fare allora? Rispettare le regole per tornare quanto prima alla normalità, ingannando l’attesa tra colori e ottimismo: per questo invito tutti gli alunni e le alunne della nostra citta' a partecipare al concorso artistico “#Andràtuttobene – Enjoy your life, paint the virus!” che abbiamo promosso". I bambini e giovani che frequentano le scuole cittadine dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado sono quindi invitati a far spazio alla creatività e alla fantasia, esprimendo  attraverso il disegno una propria idea di speranza, per sconfiggere l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo: le opere potranno essere individuali o di famiglia, e ogni tecnica espressiva sarà consentita. I disegni prodotti dai bambini delle scuole dell’infanzia saranno accompagnati da tanta creatività e positività; i disegni degli studenti delle scuole primarie dovranno invece avere una breve didascalia, vignetta, titolo o slogan; infine, quelli prodotti dagli studenti delle scuole secondarie di I e II grado saranno accompagnati da pensieri e riflessioni sul tema. Sul retro di ogni elaborato l’autore scriverà le iniziali del proprio nome e cognome, la sezione, la classe e la scuola di appartenenza. Gli elaborati dovranno pervenire in formato jpeg (fotografati o scansionati) tramite mail al seguente indirizzo concorso@comune.abbiategrasso.mi.it entro lunedì 20 aprile 2020. Nell’oggetto e nel testo della mail i genitori segnaleranno nome e cognome dell’alunno, classe, sezione e scuola di appartenenza. La commissione per la valutazione dei disegni, composta dai Dirigenti Scolastici dei plessi cittadini e dall’Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Eleonora Comelli, premiera' con una pergamena i primi classificati di ogni classe di ogni scuola: la comunicazione dei vincitori sara' effettuata entro il 5 maggio 2020,e gli elaborati vincenti saranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Abbiategrasso.

Martedì 31 marzo alle 12 anche ad Abbiategrasso bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio "per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro”.
 L’iniziativa, lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo per i sindaci del suo territorio, e' stata allargata a tutto il Paese da ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani: anche la nostra città hapartecipato quindi a questo momento di profonda unione e solidarieta', per accompagnare idealmente le famiglie colpite dal lutto, combattere lo sconforto e sostenere l'importanza della condivisione, della fiducia e del reciproco aiuto.

In un momento così particolare come quello che stiamo vivendo, e in forza di quanto stabilito dalle autorità nazionali e locali, anche noi di Croce Azzurra richiediamo il massimo impegno nel rispettare le temporanee restrizioni a cui tutti siamo soggetti. La nostra associazione, così come tante altre, sta vivendo un periodo particolarmente complesso, in quanto si trova costantemente in prima linea ad affrontare un pericolo invisibile e insidioso, debellabile tanto più velocemente quanto più verranno rispettate le limitazioni imposte. Così come negli anni passati, anche oggi siamo schierati a beneficio della collettività per aiutare a gestire nel migliore dei modi questa particolare situazione, ed è proprio per tale motivo che come associazione chiediamo ad ogni cittadino di restare in casa: limitare gli spostamenti è infatti la prima difesa che ciascuno di noi possiede per non farsi trovare dal virus. La nostra non è solo una raccomandazione, ma anche una vera richiesta di aiuto: aiutate la Croce Azzurra ad aiutarvi, perché solo con la vostra collaborazione potremo porre fine a questa emergenza e gestire al meglio tutti i servizi per cui viene richiesta la nostra assistenza. Vi ribadiamo, quindi, di uscire unicamente per motivi di necessità (salute, approvvigionamento alimentare e lavoro) e di rispettate quei pochi e piccoli accorgimenti che possono contrastare notevolmente il diffondersi del Covid19: lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con soluzioni gel a base alcolica; evitare di toccarsi il volto; rispettare la distanza di almeno un metro con le altre persone; se disponibili, utilizzare eventuali mascherine per coprire naso e bocca.  Come è facilmente intuibile, gli strumenti utilizzati per mettere in sicurezza i nostri operatori sono molti (tute, mascherine, guanti, copri calzari, occhiali, etc.) e Croce Azzurra sta facendo un grosso sforzo logistico ed economico per fornire Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) a tutto il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza e di trasporto. Per questo motivo chiediamo, a chi volesse, di aiutarci economicamente nell’acquisto di materiale utile allo svolgimento dei servizi di assistenza: un operatore sicuro permette lo svolgimento di un’assistenza sicura. È possibile fare una donazione: tramite paypal oppure a mezzo bonifico all’IBAN IT53J0344032380000000536400 intestato a Croce Azzurra Associazione Volontari Abbiatensi Onlus – c/o Banco Desio – fil. Abbiategrasso. Concludiamo informando che gli operatori della Croce Azzurra non effettuano alcun tipo di tampone a domicilio, il quale viene svolto unicamente nelle strutture sanitarie preposte.

L' Associazione Commercianti di Abbiategrasso ha stilato un elenco di tutte le attività commerciali che si sono rese disponibili a consegnare i propri prodotti a domicilio. Ecco l' elenco. FRUTTIVENDOLI - Fruttal Da.Ma, via Curioni, 36 - 029496990; La Frutta di Amedeo Montanara, via Pavia, 50 - 3206462596; Mella Silvia, via Magenta, 42 - 0294966208 (servizio per over 65). GASTRONOMIE - Premiata Salumeria Invernizzi, Corso Italia, 47 - 0294967534; Forno e Sapori, Corso San Pietro, 54 - 0282767346; Gastronomia Fasani, Passaggio Centrale, 10 - 0294963814; Salumeria Gastronomia Nichini, via Novara, 25 - 0294967020. MACELLERIE - Elite Carni, Piazza Marconi, 1 - 0294967347; Peveri Angelo, viale Mazzini, 73 - 0294960318. ALIMENTARI - Giovanni Besana - 3463625574; Dell' Acqua Roberto - 3408248795. PASTICCERIE - Pasticceria Besuschio, Piazza Marconi, 59 - 3480690882; Pasticceria Mirabello, Galleria Mirabello, 20 - 0294967512; Pasticceria Patrizia e Renato, corso XX Settembre, 39 - 3462107187; Chocabeck, Piazza Castello, 20 - 3496857255 - 3478281562. GELATERIE - Gelato e Caffè, via Palestro, 1 - 0297164882. STREET FOOD - Kitchen Rebel - 3295873681 - 3317695365. RISTORANTI E PIZZERIE - Break a tutte le ore, viale Serafino dell'Uomo, 34 (solo dalle 19 alle 21) - 0294960362; Ristorante Pizzeria Napoleone, corso San Martino, 49 - 0294966454; Cantinone, viale Cattaneo, 32 - 3737051143. VINERIE - Enoteca Terzo Senso, corso San Martino, 39 - 3450227538. FARMACIE - Farmacia Milano, corso Matteotti, 44 - 0294967313.

Dall’ 1 al 30 aprile 2020 sono aperte le nuove iscrizioni al Servizio Asili Nido Comunali per i bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni e, al fine della conservazione del posto, le riconferme dell’iscrizione dei bambini già frequentanti. Le domande dovranno essere presentate ESCLUSIVAMENTE ONLINE. Per poter effettuare l’iscrizione è quindi necessario collegarsi al sito del Comune: (www.comune.abbiategrasso.mi.it) cliccando poi su "servizi comunali online". Il testo del bando, il regolamento comunale relativo al servizio e la tabella delle tariffe sono disponibili sul sito del Comune di Abbiategrasso all’indirizzo: www.comune.abbiategrasso.mi.it - servizi comunali online. ACCOGLIENZA NUOVI ISCRITTI - Le equipes educative dei nidi comunali organizzano un momento di accoglienza per le famiglie dei bambini che intendono iscriversi al servizio per l’anno educativo 2020-2021. Il progetto offre ai genitori l’opportunità di visitare le due strutture comunali e di conoscere l’offerta formativa dei due servizi, sostenendo il valore di una scelta consapevole dell’offerta più rispondente alle singole esigenze. Il personale educativo accoglierà quindi i genitori nelle rispettive strutture presentando l’organizzazione del servizio, il piano gestionale e le linee pedagogiche di riferimento.
I genitori saranno anche accompagnati in una visita degli spazi e potranno vivere un’esperienza laboratoriale insieme ai loro bambini e alle educatrici. I nidi comunali organizzano pertanto dei momenti di APERTURA delle strutture. Le date di apertura delle strutture, considerate le attuali limitazioni imposte a causa dell’epidemia COVID-19, verranno comunicate sulla homepage del Comune di Abbiategrasso.

- ASILO NIDO "DON MINZONI" (Via Galimberti, 6) Tel. 029420938 – coordinatrice Sig.ra Panigati Adriana 
 - ASILO NIDO "V. NENNI " (Via Marino, 2, angolo V. Galilei) Tel. 029462937 – coordinatrice Ticozzelli Marta 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spett.le Redazione, scrivo la presente per riscontrare la comunicazione trasmessa dalla signora Mariella Mocci, la quale afferma che io non sarei il Coordinatore Abbiatense di Forza Italia. E' vero che la medesima ha presentato un ricorso contro la nomina ed è altrettanto vero che i probiviri regionali -senza peraltro degnarsi di sentire né il sottoscritto, né alcuno degli altri 53 iscritti che hanno partecipato all'attività congressuale- hanno accolto il ricorso. Quello che la signora Mariella Mocci non dice -o forse non comprende- è che contro tale decisione è stato presentato ricorso ai probiviri nazionali e che, nelle more della decisione definitiva, il Coordinamento Regionale ha confermato la mia nomina, come da documento che allego. Il Coordinamento Regionale, a differenza del Provinciale, ritiene imperativo rinnovare Forza Italia e fare in modo che vi sia una rappresentanza territoriale "forte". Abbiategrasso ha il diritto di avere una sezione che rappresenti gli Abbiatensi e venga tenuta attiva, con incontri e discussioni (CoViD19 permettendo, ovviamente). In ottemperanza al ruolo ricoperto, eviterò qualunque polemica afferente il partito, ma invito comunque la redazione a riflettere sul fatto che sia una singola iscritta ad avanzare tali pretese e non un rappresentante istituzionale... dovrebbe essere un valido indice circa la fondatezza delle sue affermazioni. Nel frattempo, in attesa di conoscere l'esito definitivo -e trarre le conseguenti conclusioni- sia il sottoscritto che gli altri 53 attivisti continueranno a battersi, piuttosto che contro qualcuno come fa la signora Mariella Mocci, a favore della città. Con i migliori saluti.

Giuseppe Fanigliulo - Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DI MARIELLA MOCCI

Spett.le Redazione Habiate Web, in base alla replica  del Signor Fanigliulo preciso quanto segue : il Signor Fanigliulo o chi per lui dimostra ancora ampiamente di non conoscere lo statuto e le regole inerenti i congressi. I Probiviri Regionali non erano tenuti ad ascoltare  nessuno di loro in quanto lo pseudo congresso era già nullo per vizi di forma alla fonte, cosa che a quanto pare il signor Fanigliulo non ha ancora capito o non vuole capire. Eppure le motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali che vi ho allegato al fine di pubblicarla insieme alla sentenza è ben chiara e limpida. Quanto scritto a suo tempo nel mese di Dicembre dal Coordinatore Regionale Forza Italia Lombardia, tra l'altro senza firma e data, è ben superato dalle motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali uscita in data 31 gennaio e nessun coordinatore regionale può surclassare, bypassare o ritenere carta straccia le sentenze dei probiviri regionali il cui organo è composto da fior di avvocati, come si può ben evidenziare dalle firme, e non da cretini qualunque. Anche il coordinatore Provinciale di Forza Italia ci teneva e ci tiene  al rinnovo delle cariche cittadine, con la differenza che rispetta le regole. Quanto al suo ricorso  inviato ai Probiviri Nazionali, se la sottoscritta non lo ha menzionato è perchè so bene che da statuto i Probiviri Nazionali possono essere interessati solo nelle controversie inerenti congressi in grandi città, provinciali e regionali, non in quelli comunali che sono di stretta e assoluta competenza dei Probiviri Regionali, quindi era inutile che lo menzionassi. Mi fa meraviglia che il Signor Fanigliulo, e chi per lui, non sia a conoscenza di determinate regole, che un iscritto a Forza Italia con pretese a voler diventare coordinatore dovrebbe conoscere. Pertanto, stante essere già a metà Marzo, quindi a distanza dal loro ricorso di qualche mese, al quale non è giunta alcuna risposta in quanto non vi e' nulla da rispondere perché è palese la nullità del congresso per motivi meramente tecnici ed inequivocabili come già palesato dai Probiviri Regionali nella loro sentenza e motivazione, il signor Fanigliulo non può pretendere di continuare a considerarsi Coordinatore e firmarsi ancora come tale. Il mio ricorso era solo una aggiuntiva alla già palese nullità del congresso, nullita' che il Presidente del Congresso, pur avendo ricevuto una comunicazione ufficiale in tal senso che ne attestava  la nullità ancora  prima del suo inizio, non ha voluto  tenere in considerazione. Pertanto, ribadisco  ancora una volta che il Signor Fanigliulo non è  il Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso, nè può prepotentemente ritenersi tale. Se ne faccia una ragione anche perché chi segue la politica, quella vera, sa bene chi conta e chi no e chi è il reale riferimento di questo o di quel partito. Come deve farsene una ragione  del fatto che la sottoscritta, in  quanto ricorrente, ha tutti i diritti di avanzare pretese e di  fare chiarezza  sulla cosa. 

Mariella Mocci

(M.S.) - Il governo ha annunciato un'altra stretta nel contrasto al Coronavirus. Il premier, Giuseppe Conte ha parlato in diretta Facebook - alle 21.45 di mercoledì 11 Marzo - in un discorso dai tratti anche drammatici. "Grazie agli italiani che compiono sacrifici. Stiamo dando prova di essere una grande nazione", ha cominciato. Poi ha elencato le nuove misure, premettendo: "Al primo posto c'è la salute degli italiani". Quindi ha spiegato: "Saranno chiusi tutti i negozi tranne quelli per i beni di prima necessità, come farmacie e alimentari. Resta consentita la consegna a domicilio". Sono sospese dunque le attività di bar, pub, ristoranti (per tutto il giorno e non solo dopo le 18). Chiudono parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa. Mentre saranno aperte edicole e tabacchi, e lavoreranno anche idraulici, meccanici e benzinai. Le industrie resteranno aperte ma con "misure di sicurezza", cioè purché garantiscano iniziative per evitare il contagio. Chiusi invece i reparti aziendali "non indispensabili" per la produzione. Si incentiva anche la regolazione di turni di lavoro e le ferie anticipate. "Saranno garantiti - ha spiegato Conte - i trasporti, le attività agricole, i servizi bancari, assicurativi e postali". Il premier ha annunciato anche la nomina di un commissario per le terapie intensive con "ampi poteri": Domenico Arcuri, l'uomo attualmente alla guida di Invitalia. Il discorso si è concluso con un messaggio-appello: "Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani".

A causa dell’infezione da Covid–19 il nostro territorio è soggetto a misure di contenimento del contagio. Tali misure hanno impattato la vita quotidiana dei cittadini e degli operatori economici del nostro territorio. L’effetto negativo sugli operatori economici è altresì aggravato dalle peculiarità del tessuto produttivo italiano. “A tal riguardo – dichiara il commissario cittadino della Lega Riccardo Grittini –  la sezione cittadina e il gruppo consiliare della Lega sentite le sollecitazioni provenienti dai singoli operatori economici e dalle associazione di categorie, al fine di diminuirne gli effetti deleteri ed aiutare una successiva ripartenza della normale vita sociale e dell’attività economica, abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti in Giunta di farsi portavoce per attivare le seguenti iniziative: 1. moratoria dei pagamenti dovuti al Comune da parte di operatori economici risiedenti sul territorio, a fronte di sanzioni, multe ed accertamenti; 2. dilazione dei tempi di pagamento dei tributi e delle tariffe relative all’anno corrente, sia per cittadini sia per operatori economici, prima di procedere con accertamento delle somme e messa a ruolo delle poste; 3. abbattimento Cosap per le categorie commerciali soggette a pagamento nei mesi caratterizzati dall’ implementazione delle misure di contenimento dell’infezione. Siamo convinti- concludono i leghisti – che queste nostre proposte serviranno per per affrontare il momento di crisi che stanno affrontando i nostri commercianti”.

L' Amministrazione Comunale riconosce il ruolo fondamentale delle associazioni culturali  affinchè la cultura sia fermento e stimolo nella promozione e nello sviluppo del territorio e della qualità della vita. A tale scopo concede appositi contributi finalizzati al sostegno delle loro attività e dei progetti annuali programmati. Le Associazioni che intendono accedervi devono presentare domanda compilando l'apposita modulistica on line entro il 10 aprile prossimo. Il testo dell'avviso e la relativa modulistica possono essere visualizzati e compilati accedendo al portale dedicato alle Associazioni.Il personale del Servizio Cultura, in caso di necessità, fornirà tutta l’assistenza necessaria per la compilazione della domanda.

“L’epidemia di Covid -19 esordita il 20 Febbraio nell’area di Codogno è ormai estesa a tutta la Regione Lombardia con possibilità di diffondersi a tutto il territorio nazionale”. Lo scrive il ‘Coordinamento delle terapie intensive della Lombardia’ in un documento inviato sabato 7 Marzo al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, cui viene chiesto di portarlo all’attenzione del Governo e al commissario per l’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli. “Si tratta di un evento grave – prosegue la lettera sottoscritta dai rappresentanti delle terapie intensive lombarde – che mette in pericolo la sopravvivenza non solo dei malati di Covid, ma anche di quella parte di popolazione che in condizioni normali si rivolge al Sistema Sanitario per le cure di eventi acuti o cronici di qualsivoglia natura. Le strutture sanitarie sono sottoposte ad una pressione superiore ad ogni possibilità di adeguata risposta. Nonostante l’enorme impegno di tutto il personale sanitario e il dispiegamento di tutti gli strumenti disponibili una corretta gestione del fenomeno è ormai impossibile”.“Le attività ambulatoriali, la Chirurgia non urgente, i ricoveri nelle medicine – prosegue il documento – si sono ridotte a livelli prossimi allo zero”. “L’intera rete delle terapie intensive è stata ristrutturata, creando strutture dedicate nelle quali, completamente bardati per difendersi dall’infezione, si lavora con grande fatica per assistere malati gravi e gravissimi, la cui vita dipende da apparecchiature tecnologicamente complesse disponibili purtroppo in numero limitato. Anche per questo motivo è assolutamente necessaria l’immediata adozione di drastiche misure finalizzate a ridurre i contatti sociali e utili al contenimento dell’epidemia”.“In assenza di tempestive ed adeguate disposizioni da parte delle Autorità – conclude il documento – saremo costretti ad affrontare un evento che potremo solo qualificare come una disastrosa calamità sanitaria”.

Anche Amaga scende in campo per arginare l’emergenza Coronavirus che nelle ultime ore, purtroppo, ha toccato da vicino anche  Abbiategrasso con tre casi accertati, come confermato dal Sindaco Cesare Nai in un recente messaggio alla città.Da qui l’avvio di una serie di operazioni immediate di sanificazione e lavaggio del centro storico. Nel dettaglio, da mercoledì 4 Marzo alle 20 il via agli interventi straordinari da parte del Servizio Ambiente di Amaga  con l’ausilio di una lancia in dotazione alla spazzatrice in piazza Castello,  corso Matteotti, piazza Marconi, via XX Settembre, via Annoni, via Cantù,  corso Italia e  corso S. Pietro. Inoltre, è previsto che la minispazzatrice operante nel centro storico, utilizzerà esclusivamente prodotti sanificanti  nello svolgimento del suo servizio. “In questo momento delicato che sta toccando anche la nostra comunità – sottolinea il Sindaco Cesare Nai – intendo rivolgere un plauso alla nostra Azienda e ai suoi operatori che stanno mettendo in campo risposte pronte per l’igienizzazione degli ambienti cittadini, dando così un prezioso contributo nella salvaguardia della salute pubblica”. “Come Amaga – conclude il Presidente Piero Bonasegale – lavoriamo a stretto contatto con l’Amministrazione comunale e ci siamo premurati di fornire immediatamente le contromisure adeguate. Tutti in questi giorni siamo chiamati ad uno sforzo in più con grande impegno e senso di responsabilità.  Questo vale ancor di più per un’azienda di pubblica utilità come la nostra che ha nel suo Dna e nella sua missione quotidiana l'esclusivo servizio ai cittadini”. 

Un altro importante traguardo per la concessionaria Piva. La famiglia di Abbiategrasso, da tre generazioni nel mondo delle auto, dopo aver compiuto cinquantacinque anni nel 2019, è stata riconosciuta da Regione Lombardia come “Negozio Storico“. Per chi non lo sapesse si tratta di un titolo che la Regione assegna a negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Un esempio, quello di Piva, che da cinquantacinque anni offre ai clienti solo marchi si qualità accompagnati da un servizio di riparazione e assistenza con pochi eguali sul territorio. Una “coccola” riservata ai tanti clienti che negli anni hanno scelto la prestigiosa realtà abbiatense che oggi guarda e pensa al futuro e alla sostenibilità ambientale con l’elettrico. Non per niente una delle ultime campagne citava “Noi siamo pronti a darvi la carica”. Grazie alla preziosa intermediazione di Confcommercio Abbiategrasso, oltre a Piva, a ricevere il prestigioso riconoscimento anche Oreficeria Fugazzi e Cartoleria Ruboni.

COMUNICATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI ABBIATEGRASSO

Spett. Redazione, a seguito del meetup cittadino in cui si sono palesate divergenze su organizzazione e rappresentatività, il Movimento 5 Stelle - Abbiategrasso ribadisce che Maurizio Denari è il portavoce in Consiglio Comunale e l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le istituzioni. Si prende atto, altresì, della volontà dell'ex portavoce in Consiglio Comunale, Barbara De Angeli, di abbandonare il meetup abbiatense. A lei vanno i nostri migliori auguri e un sentito ringraziamento per l'impegno profuso durante il suo mandato e come attivista. Distinti saluti.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

LA REPLICA DI BARBARA DE ANGELI

Denari è ufficialmente il portavoce del Movimento 5 Stelle da quando la sottoscritta ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale: è ovvio che lui sia l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le Istituzioni. Credo sia una non-notizia e anche un po’ datata, perché risale all’inizio di giugno dello scorso anno. Personalmente continuo a credere e a identificarmi nel M5S e, proprio per i principi su cui si fonda, ritengo non sia l’appartenenza ad un meetup, piuttosto che ad un altro, a renderci migliori, bensì la volontà e la determinazione che mettiamo nelle nostre battaglie. Non è neppure un simbolo a dover confermare la credibilità, la serietà o l’impegno costante delle persone, soprattutto quando si vanno a trattare temi trasversali d’interesse collettivo e non semplici visioni politiche. I rappresentanti istituzionali regionali, nazionali e al parlamento Europeo hanno sempre mantenuto un rapporto di proficuo confronto con chi si è speso sul territorio per le lotte care al M5S. Penso ad esempio all’impegno di Gregorio Mammì che, oltre alle varie interrogazioni sul tema, ha presentato al Consiglio Regionale la mozione del 7 maggio 2019 ottenendone l’approvazione alla quasi unanimità: unico atto istituzionale al quale possiamo aggrapparci per avere titolo nel pretendere il ripotenziamento dell’ Ospedale e, di conseguenza, la riapertura h24 del Pronto Soccorso. Penso alla collaborazione costante con Luigi Piccirillo e al suo impegno profuso su diverse tematiche, in particolare contro il Centro Commerciale Essedue, in relazione al quale ha presentato un’interrogazione al Consiglio Regionale proprio qualche mese fa. Penso al ruolo determinante che hanno avuto Massimo De Rosa ed Eleonora Evi nella battaglia contro la Vigevano - Malpensa. Tutto questo rappresenta solo una parte di tutto il lavoro che è stato fatto e che si sta facendo grazie ad un’interazione continua e costante. Da abbiatense, e in nome di ciò che ritengo necessario per “la mia Bià”, continuerò a lavorare per difendere il nostro Ospedale sia come membro della Consulta che come componente del gruppo promotore del nuovo Comitato Popolare Intercomunale. Sono stata, sono e sarò sempre attiva nel contrastare la nascita del Centro Commerciale, nel chiedere uno spazio per fare cultura e nel tutelare la storia e le bellezze di questo meraviglioso luogo nel quale abbiamo la fortuna di vivere. Non mi sono mai risparmiata: né prima di entrare in politica, né da portavoce del Movimento e neppure ora anche sono tornata ad essere una semplice cittadina dal cuore pentastellato. Non ho altro da aggiungere se non un grazie a lei Direttore per avermi contattata. Cordialità.

Barbara De Angeli

In merito ad alcuni articoli usciti sul territorio dell’abbiatense da parte dei circoli locali del Pd e di qualche esponente di liste civiche politicamente vicine alla sinistra, interviene il Consigliere regionale della Lega, Silvia Scurati: “Se non ci fosse di mezzo la salute dei nostri concittadini, farebbe quasi sorridere sentire il PD abbiatense parlare di “fallimento del modello sanitario lombardo”, a dimostrazione che l’allarmismo strillato ormai è tutto ciò che è rimasto a una sinistra in crisi totale di consensi e di radicamento sul territorio. Agli slogan si risponde infatti con i numeri che dimostrano che forse sono ben altri i sistemi in crisi. Due esempi su tutti: dal prossimo primo marzo in Lombardia non si pagherà più il superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali, prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento con ben sei mesi in anticipo rispetto allo Stato italiano. Una misura che ha comportato uno stanziamento regionale pari a 54 milioni di euro. Ma questo il PD non lo dice. Pensiamo anche all’evoluzione delle Breast Unit in Lombardia presentata nei giorni scorsi: in Lombardia il tumore al seno sarà curato in centri di assoluta eccellenza che si prenderanno cura della donna in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alla riabilitazione psicofunzionale. Ma questo il PD non lo dice. Regione ha stanziato nello scorso anno oltre 202 milioni di euro per gli ospedali e gli IRCCS pubblici della Lombardia, con risorse destinate anche alla ASST OVEST Milanese, pari a 6.336.421 euro. Ma questo il PD non lo dice. E non dice neppure che non più tardi di qualche settimana fa agli amministratori del territorio il Ministero della Salute (governo giallorosso) ha certificato ciò che Regione ha sempre sostenuto in totale trasparenza: per intervenire sull’annoso tema del Pronto Soccorso l’unica strada è la modifica del DM/70 – il decreto ministeriale (Governo Renzi – PD, nel caso qualcuno avesse la memoria corta), in quanto la chiusura nel lontano 2016 era la conseguente applicazione delle norme nazionali. Su questo fronte il Ministero è stato sollecitato più volte anche con una mozione recentemente approvata dal consiglio regionale. Ma ora il PD potrebbe riscattarsi e dimostrare che, come fa la maggioranza che guida la Lombardia, anche la sinistra può fare qualcosa di buono per la sanità locale! Il ministro Speranza (governo giallorosso) ha finalmente annunciato la revisione del DM/70: ecco vediamo se almeno su materie di competenza diretta riusciranno a fare qualcosa di concreto”.

Nuovi posti di lavoro sul territorio. L’ opportunità è offerta ancora una volta da Gestac Srl, la società di gestione creata nell’est Ticino che assume  per potenziamento e rinnovo staff per i suoi hotels: Hotel Diamante (Corbetta); Nuovo Albergo Italia (Abbiategrasso); Klima Hotel Milano e nuova apertura di un resort sul Lago di Garda. La ricerca è riservata a  receptionist e portiere di notte anche prima esperienza. Si richiede: -disponibilità alla turnazione; - lingua inglese (obbligatoria); -serietà. Non si fornisce alloggio. Gli interessati possono inviare il proprio curriculum all' indirizzo di posta elettronica:info@gestac.it

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, circa tre anni fa a Roma si erano aperte le porte per il prolungamento della S9 fino a Bià. Ora la politica ha fallito e torniamo, come al solito, alle origini del "problema”: nessun risultato concreto ma solo chiacchiere. La superstrada e i due nuovi centri commerciali, monopolizzano la stampa e ingessano la città da mesi, mentre il problema dei pendolari, schiacciati ogni giorno come “sardine” sul treno per Milano continua, e raramente una settimana non prevede ritardi per recarsi al posto di lavoro o peggio l' annullamento della corsa. Ora, credo che una valutazione concreta per allungare la S9 fino ad Abbiategrasso possa essere una possibilità concreta, a condizione che la politica con le sardine di Bià facciano il loro dovere.

Paolo Zorzan - Nuovo Comitato S9 MI-Bià "by sardinen"

La Vigevano - Malpensa è una priorità per lo sviluppo della Lombardia e del Paese. E' stato ribadito in una conferenza stampa convocata sabato 15 febbraio, alle ore 10:30, presso Villa Scotti, a Robecco sul Naviglio, alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti istituzionali interessati: il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, Massimo Garavaglia, l'onorevole Marco Maggioni, gli assessori regionali Claudia Terzi e Silvia Piani, i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Luca Del Gobbo, i sindaci Cesare Nai, Fortunata Barni, Chiara Calati, Andrea Sala e Guglielmo Villani. "Quando la politica crede in un’azione concreta, le cose possono procedere. Dopo la sentenza del Tar non ci sentiamo sconfitti: il progetto torni al Ministero e il vizio di forma venga sanato. La superstrada è una opportunità di crescita e sviluppo", ha esordito il sindaco di Robecco Fortunata Barni.  Il presidente Fontana. “Se il territorio chiama bisogna essere presenti. Il sindaco ha già spiegato chiaramente qual è la situazione. Tutti i motivi mossi dai Comitati del No sono stati respinti, è stato accolto un punto di carattere procedurale. L'aspetto da sanare è di carattere formale, si tratta di un conflitto tra due Ministeri. Regione Lombardia sta lavorando e facendo pressioni anche sul Ministro De Micheli, inserendo questa opera tra quelle fondamentali per le Olimpiadi 2026. Ogni volta che vedevo l'opera ferma mi indispettivo, adesso credo si debba fare tutto quanto è in nostro potere, al limite rifare la valutazione di impatto ambientale. Col sostegno incondizionato di Regione Lombardia. Spero di essere qui per la posa della prima pietra dell'opera", ha concluso il governatore. Claudia Terzi: “In Regione stiamo lavorando duramente per l’obiettivo. Negli ultimi mesi, da ottobre in poi, abbiamo fatto pressing per far parlare i due Ministeri, Ambiente e Infrastrutture, che hanno posizioni diverse su iter e opera. Lo scoglio è appunto questo. La sentenza non contesta atti politici e delibere di Regione, che hanno piena legittimità". Massimo Garavaglia: "Questa conferenza ha carattere chiaramente istituzionale. Quando con l’amico onorevole Maggioni parlammo col ministro, abbiamo ribadito che questa opera è prioritaria per la Lombardia. Lo abbiamo detto e ridetto, e intendiamo andare avanti senza esitazione". L’ assessore regionale Silvia Piani ha aggiunto: "L’ opera è strategica anche per la provincia di Pavia, e dico a tutti voi che proporremo un documento condiviso del Tavolo Infrastrutture da inviare al Ministero, a Roma. Sottolineando la strategicità dell' opera per Pavia e le nostre imprese". "Dopo la bocciatura – per vizi procedurali non per dissonanza nel merito – da parte del Tar, ci siamo immediatamente mobilitati, singolarmente ma facendo soprattutto rete, perché il governo capisca che l'opera è necessaria per due ragioni: attrazione di nuove aziende investitrici su quel territorio; alleggerimento del traffico che oggi si riversa sugli agglomerati urbani di Pontenuovo e Robecco sul Naviglio, causando problemi alla circolazione locale e mettendone a repentaglio la sicurezza. Due ragioni più che sufficienti per correggere gli errori di forma e ridare gambe a una infrastruttura urgentissima. Non fermiamo lo sviluppo", ha concluso Luca Del Gobbo. Alla conferenza stampa non è stato ammesso il Sindaco del Comune di Albairate, dove si pensa di far passare il 30% di tutto il tracciato della Superstrada Vigevano-Magenta. "E questo sarebbe il rispetto del territorio? Vergogna”. Così ha commentato il primo cittadino di Albairate Flavio Crivellin, uno dei primi cittadini che più si è battuto per lo stop al progetto. "“Sono dispiaciuto e contrariato per un atteggiamento del genere. Avere un confronto sarebbe sempre importante. Così come trovare progetti alternativi”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sono arrivate le notizie giornalistiche all'interno dell' Ospedale di Abbiategrasso nel merito della decisione aziendale di depennare il rianimatore anestesista nei giorni di sabato, domenica e festivi e attribuendogli la reperibilità nell'urgenza! Lo sguardo dei Dottori era incredulo e svuotato da ogni parola! Ma soprattutto la lucida affermazione di tanti infermieri era: "Siamo soli di notte con solo un medico in tutto l'ospedale senza rianimatore e adesso anche di giorno nei festivi e nei giorni di sabato e domenica per tutto il giorno". "Manca il personale, bisogna ridistribuire e ottimizzare, ma non a discapito della sicurezza del paziente e di tutti i professionisti dell' ospedale di Abbiategrasso", "La reperibilità nell'urgenza è una cazzata"..."Non abbiamo pazienti di serie B ad Abbiategrasso, siamo un Ospedale, non una R.S.A!". 

Il consigliere comunale Giuseppe Serra

Lunedì 10 febbraio è andato in scena il terzo Galà per l' Hospice, l’ evento pensato per raccogliere fondi a sostegno dell’ambulatorio di cure palliative della struttura di via Dei Mille, 8/10. L' appuntamento era per le ore 20 con la cucina dell’ Antica Osteria Magenes e il dolce della Pasticceria Besuschio nella suggestiva cornice offerta dall’ Annunciata di Abbiategrasso. L’ iniziativa è stata organizzata dall’ Associazione Amici dell’ Hospice di Abbiategrasso con la collaborazione dei volontari e di alcuni amici dell’Associazione. Claudio Batta, noto al grande pubblico per la partecipazione a Zelig e a molte trasmissioni televisive, ha presentato la serata. Presenti all’ evento l’Assessore Regionale Giulio Gallera, il vicepresidente del Consiglio Regionale Carlo Borghetti, il sindaco di Magenta Chiara Calati, l' assessore Beatrice Poggi di Bià (assente per indisposizione il sindaco Cesare Nai), Claudio Batta in veste di mattatore della serata e Alessandro Besentini, il comico della coppia Ale e Franz. Tutto esaurito il grande salone dell' Annunciata, con una quota di partecipazione al Galà fissata in 100 euro a cranio. La Fondazione UBI Banca ha donato la somma di 10mila euro. I fondi ricavati durante il Galà saranno impiegati per sostenere l’attività offerta dall' ambulatorio di cure palliative. Questo servizio ha consentito nel 2019 di erogare a circa 50 pazienti, e alle loro famiglie, prestazioni mediche, infermieristiche, fisioterapiche e psicologiche. Questa attività rappresenta un unicum in Lombardia che si sta dimostrando estremamente efficace per la presa in carico tempestiva e flessibile dei malati inguaribili, ma ancora non è previsto alcun riconoscimento economico da parte del Sistema Sanitario Regionale. Il menù pensato per l’occasione racchiudeva sapori nostrani sapientemente miscelati con elementi della cucina internazionale, con uno sguardo proiettato in particolare all’Oriente. Dario, chef dell’Antica Osteria Magenes, e Andrea Besuschio hanno guidato i commensali in un percorso decisamente articolato. I vini sono stati scelti con la consulenza del sommelier AIS Orietta Piva e serviti al tavolo dall’ esperienza dei sommelier Fisar. “È il terzo Galà qui all’Annunciata, in un contesto davvero pregno di bellezza  - ha esordito il direttore dell' Hospice Luca Moroni - . Bellezza anche degli allestimenti e gusto della cucina. Abbiategrasso si stringe attorno a una realtà di cui viene riconosciuto il valore. E dietro la bellezza c’è la passione dei volontari e degli operatori,oltre alla bellezza delle relazioni. Grazie ai tanti sponsor, alle autorità, ai sindaci. Grazie a tutti voi”. Carlo Borghetti ha manifestato il suo apprezzamento dicendo: “Sono qui molto volentieri, serate come queste sono  molto preziose per far capire alla politica come evolvere. Il tema di come lenire il dolore è sempre più centrale. Il diritto alla cura è per tutti, ecco perché vogliamo tenere l’attenzione alta su questo tema così delicato per la vita delle persone”. L’ assessore regionale Giulio Gallera ha dapprima elogiato Luca Moroni “Divenuto ormai un protagonista delle cure palliative in Lombardia e in Italia. Serve una risposta ai bisogni mantenendo in equilibrio i conti.  La nostra regione conta 72 hospice sui 250 attivi nel nostro Paese. Regione Lombardia spende 107 milioni di euro ogni anno per gli Hospice, una cifra considerevole, anche se vorremmo fare di più. Accompagnare le persone sino alla morte è un atto di dignità, e noi intendiamo farlo sempre di più e meglio”.

Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Parlamento italiano ha ufficialmente riconosciuto il 10 febbraio quale "Giorno del Ricordo", con l'obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutti gli italiani (istriani, fiumani, dalmati) vittime delle foibe o costretti all’esodo dalle loro terre. La celebrazione avviene quindi in onore di tutte le vittime dei massacri delle foibe, gli eccidi compiuti a danno della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia. Cosa significa il termine “massacro delle foibe”? In sloveno pokoli fojbe, in croato masakri fojbe, in serbo mасакри фоибе masakri. Con questi nomi si indicano le cavità tipiche della regione carsica che vennero usate per gli eccidi. I condannati venivano legati tra loro con un lungo fil di ferro ai polsi, e disposti sugli argini delle foibe. Quindi si apriva il fuoco trapassando, a raffiche di mitra, soltanto i primi tre o quattro della catena, i quali, precipitando nell’abisso, morti o feriti, trascinavano con sé gli altri, spesso costretti a sopravvivere per giorni sul fondo delle voragini sui cadaveri dei compagni. La violenza fu messa in atto dai partigiani jugoslavi, che si sentivano legittimati ad annettere al futuro stato jugoslavo la parte rivendicata della Venezia Giulia e del Friuli e a considerare la popolazione italiana come una “classe dominante” contro cui lottare. Al massacro delle foibe seguì l’esodo giuliano dalmata, ovvero la diaspora di cittadini di lingua italiana dai territori di confine. La conoscenza di una storia articolata come quella dell’Adriatico orientale, è un merito indiscutibile della Legge che ha istituito il Giorno del Ricordo; ed è uno dei motivi principali che ci consentono di affermare che quella Legge andò a coprire un’esigenza reale: la conoscenza, infatti, crea consapevolezza, la consapevolezza genera responsabilità e alimenta la maturità civile. Il Giorno del Ricordo da sedici anni rende onore alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo e rafforza la conoscenza della storia dell’Adriatico orientale, in tutte le sue pagine e in tutta la sua complessità, contribuendo in maniera decisiva a inciderla definitivamente nella nostra coscienza dicittadini italiani e di cittadini europei.

Il Sindaco Cesare Francesco Nai

Domenica 9 Febbraio, alle ore 11, come ogni anno, una delegazione del circolo Fratelli d'Italia di Abbiategrasso si è recata ad omaggiare le vittime della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Un mazzo di fiori è stato deposto al parco “Vittime delle Foibe” in via Giannina Pianzola, a Bià. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Sindaco Nai si dimette da presidente della Consulta sui temi dell'Ospedale. Dopo la battaglia fatta da lui e dalla sua maggioranza per modificare il regolamento che non prevedeva la possibilità che il Sindaco fosse designato come Presidente della Consulta, motivata dalla necessità, a detta sua, che lui in persona seguisse un tema così delicato e cruciale per il nostro territorio Nai dopo meno di due anni di presidenza che fa? Si dimette! Il tema non é più così cruciale perché sono state prese decisioni importanti per il miglioramento e l'ampliamento dei servizi forniti dall’Ospedale di Abbiategrasso di cui non siamo ancora a conoscenza oppure é, come noi di Italia Viva pensiamo, una fuga in anticipo? Forse non è piaciuta ai suoi ambienti politici la presenza di Nai nell’ultimo incontro al Ministero della Salute oppure sa già che la volontà della Regione e dell'Assessore Gallera potrebbe essere quella di ridimensionare ancora di più il presidio ospedaliero della nostra città, magari chiudendo il pronto soccorso anche di giorno? Attendiamo risposte. Considerata, inoltre, la pantomima delle ultime settimane sulle presenze della Lega in Giunta, conclusasi con il Bernacchi bis e la nomina ad assessore dell'ex Sindaco di Marcallo, che mostra ancor di più una Giunta commissariata dall'esterno ci chiediamo perché Nai si sia dimesso solo dalla Presidenza della Consulta e non anche dal ruolo di Sindaco.

Italia Viva Abbiategrasso

(M.S.) - Dopo circa un mese e mezzo di amministrazione "zoppa" in seguito alle dimissioni, lo scorso mese di dicembre, di due assessori, i tasselli mancanti della Giunta Nai sono stati sistemati al proprio posto. In data 4 febbraio è arrivato il comunicato ufficiale di Palazzo Marconi, ora si tratta solo di attendere la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi assessori. Nuovi assessori si fa per dire: uno solo è nuovo e risponde al nome di Massimo Olivares, classe 1964, ex sindaco leghista di Marcallo con Casone dove risiede, che prenderà il posto di Cristina Cattaneo. Per Alberto Bernacchi, invece, si tratta di un ritorno e di riprendere in mano le deleghe che aveva abbandonato a dicembre, in particolar modo quella alla Polizia Locale a favore della quale lo stesso Bernacchi ha ancora parecchie idee e progetti da sviluppare e portare avanti. Olivares, dal canto suo, è stato scelto dalla Lega e confermato dal sindaco Cesare Nai in base alla sua lunga esperienza amministrativa. E' stato infatti assessore a Marcallo dal 1999 al 2009, dal 2004 con l'incarico di vicesindaco. Nel 2009 è stato eletto sindaco della stessa Marcallo. Olivares è esperto di Diritto, Finanza e Pianificazione Ambientale. Fra le sue esperienze lavorative, quella alla Perros di Abbiategrasso dal 1988 al 1991 e nei Comuni di Cisliano, Vittuone ed Arluno. Olivares è perito industriale. 

IL COMUNICATO DELLA LEGA DI ABBIATEGRASSO

La Lega, dopo un periodo di analisi e riflessione, ha deciso di ripartire proponendo due Assessori. "Abbiamo scelto Alberto Bernacchi, abbiatense, come segno di continuità dell’operato della sezione e Massimo Olivares, già Sindaco di Marcallo con Casone con rinomata esperienza nel campo di competenza, - commenta così il commissario Grittini - . Durante questo periodo abbiamo lavorato duramente, in silenzio, con basso profilo, incontrando numerosi cittadini, diverse realtà associative, il Sindaco e l’intera maggioranza per meglio comprendere le necessità della città e per lavorare con un rinnovato slancio.  L’ azzeramento della squadra della lega in giunta - continua Grittini - è servito per compattare il gruppo e continuare il percorso amministrativo per i prossimi anni di mandato, nel rispetto del programma amministrativo e del voto affidatoci dai cittadini abbiatensi. Quella di Massimo Olivares che la Lega ha proposto al Sindaco Nai - conclude Grittini - è una figura di alto profilo. Venti anni di esperienza amministrativa, di cui 10 da sindaco, la partecipazione in seno a diversi organismi sovracomunali, aggiunte alla sua esperienza professionale di tecnico di un ente locale, fanno di Massimo Olivares la persona ideale per proseguire con slancio l'azione politica sia della giunta che dell’intera coalizione, che possono guardare alla seconda metà del mandato con rinnovato entusiasmo e deciso vigore“.

COMUNICATO STAMPA

I Sindaci della tratta interessata dalla Superstrada “Vigevano- Malpensa”, favorevoli all’opera, prendono atto della sentenza del TAR Lombardia che evidenzia un mancato aggiornamento dei documenti ambientali e di conseguenza un difetto procedurale. Dalla sentenza emergono due elementi rilevanti: 1) il tracciato approvato dal CIPE di fatto non è stato contestato; 2) tutti gli elementi pretestuosi dei comitati “no TANG” non sono stati accolti e hanno ricevuto dal Tribunale Amministrativo definizioni quali : “...inammissibile...” o “... infondato...” o “...genericità...”. Presso il Comune di Abbiategrasso, si è riunito il tavolo di lavoro dei Sindaci favorevoli all’infrastruttura per intraprendere tutte le azioni propedeutiche alla prosecuzione del progetto. I Sindaci ribadiscono che la Superstrada “Vigevano Malpensa” è un’opera fondamentale per la sopravvivenza economico e sociale del territorio nonché per la tutela della salute e la sicurezza dei cittadini.

I Sindaci del "SI" alla superstrada

Giornata della Memoria, lunedì 27 gennaio a Bià. In mattinata, al parco di via Mozart cerimonia commemorativa e posa di una corona di alloro al monumento "Torre della Memoria" per ricordare le vittime della Shoah. 

(M. Scotti) - Non hanno interloquito direttamente con il Ministro della Salute Roberto Speranza del secondo governo presieduto da Giuseppe Conte, ma con la funzionaria dott.ssa Elisa Gullino, stretta collaboratrice dello stesso Ministro. Nella giornata di giovedì 23 gennaio i sindaci del territorio dell'Abbiatense si sono recati in treno Frecciarossa a Roma per portare le rimostranze del territorio in merito alla chiusura notturna del Pronto soccorso del Cantù e del depotenziamento del nosocomio. I primi cittadini Cesare Nai di Abbiategrasso, Marco Marelli di Morimondo, Daniele Del Ben di Rosate, Giuseppe Gandini di Calvignasco, Patrizia Gentile di Bubbiano, Primo Paolo De Giuli di Motta Visconti, Andrea Cipullo di Vermezzo con Zelo e Flavio Crivellin di Albairate, unitamente al consigliere comunale di Morimondo Donato Bandecchi e ad una rappresentante del Movimento per i diritti del cittadino malato, hanno messo le carte in tavola e chiarito sia le esigenze del territorio sia la responsabilità di una mancata risposta da parte delle istituzioni. Un appuntamento che insomma è servito ai sindaci per cercare di motivare la necessità di riaprire il Pronto soccorso di Abbiategrasso nelle ore notturne, sicuro ed efficiente, ed avere un ospedale pubblico che offra servizi adeguati ai cittadini del nostro territorio. "Abbiamo illustrato tutte le vicende che si sono susseguite dalla chiusura del Pronto Soccorso notturno fino ai giorni nostri - racconta il sindaco Cesare Nai - . Facendo presente che la questione si era sostanzialmente chiusa con una delibera del consiglio regionale che ne chiedeva la riapertura e che nonostante questo nulla è stato fatto. Da parte della rappresentante del Ministero c'è stata attenzione rispetto alle esigenze del nostro territorio, al di là delle esigenze politiche e dei vari Comuni che lo compongono. La nostra richiesta è stata quella che anche da parte del Ministero ci sia una intercessione nei confronti di Regione Lombardia affinchè il PS notturno venga riaperto". A Roma, ai sindaci dell'Abbiatense presenti è stata confermata l'intenzione del Ministro Speranza di rivedere il decreto ministeriale 70 "e questo potrebbe essere un fatto positivo nell'andare a muovere determinate dinamiche - conclude Cesare Nai - . Del nostro incontro al Ministero è stato redatto un verbale e nei prossimi giorni lo stesso Ministero produrrà un comunicato stampa". In definitiva, i sindaci dell'Abbiatense dopo l'incontro al Ministero della Salute, hanno espresso soddisfazione e gratitudine per la disponibilità ad ascoltare e accogliere le loro istanze. È stata ribadita la volontà del Ministro di garantire a ogni cittadino l'accesso alle strutture sanitarie. Come giàdetto, si intende anche rivedere il decreto ministeriale70 per eliminare eventuali vincoli. Documenti e interventi sono stati recepiti ed è stata espressa la volontà e la necessità di un approfondimento anche con un sopralluogo da parte del Ministero presso l'ospedale Cantù.

Gli ultimi giorni non sono stati facili per chi viaggia sulla linea MI.MO.AL.:
ritardi frequenti, cancellazioni, locomotrici che si guastano, informazioni scarse o addirittura inesistenti hanno reso difficile se non terribile il rientro al lavoro/studio dopo le festività. L'associazione MI.MO.AL., che da oltre due anni è attiva a tutela degli interessi dei pendolari, ritiene che la situazione sia insostenibile e addirittura peggiorata rispetto a qualche mese fa. Le rassicurazioni offerte da Trenord sulla manutenzione dei mezzi e da Rfi su quella delle infrastrutture si sono rivelate, alla prova dei fatti, parole al vento. I Vivalto, salutati come novità positiva pur non essendo treni nuovi, si sono rivelati soluzione ampiamente insufficiente a risolvere i problemi di una linea che rivela quotidianamente carenze inaccettabili per chi è costretto a viaggiare. La notizia del bonus a febbraio conferma che la nostra linea è stata, nel mese di novembre, una delle peggiori della Lombardia. Una situazione insostenibile, che arreca gravissimi disagi ai lavoratori e agli studenti, costretti a giustificare ritardi di cui non sono personalmente responsabili, ma anche a professionisti autonomi che devono continuamente rimandare incontri o riunioni di lavoro. La Lombardia, la cosiddetta "locomotiva d'Italia", per i pendolari del treno è una carretta che perde pezzi: non si spiega come all'efficienza della Regione nei vari settori economici non corrisponda una governance altrettanto valida nel settore del trasporto ferroviario. Al contrario, sembra che Regione, Trenord e Rfi non sappiano che pesci prendere per mettere a posto le cose. Per quanto riguarda la linea MI.MO.AL., inoltre, si misura purtroppo nei fatti lo scarso peso politico della amministrazioni comunali, che non riescono a farsi sentire né singolarmente né mettendosi in rete. La Consulta dei trasporti non fa eccezione e il suo peso è oggi pressoché irrilevante. L'  associazione MI.MO.AL. denuncia pertanto con forza che la situazione non è più accettabile e ritiene necessarie nuove forme di lotta a tutela dei diritti di chi viaggia in treno.

Associazione MI.MO.AL.

Dopo tanto parlarne è finalmente entrato in servizio il tanto atteso e temuto semaforo. Le code e gli inconvenienti previsti, sono puntualmente arrivati forse oltre le peggiori aspettative. Sarebbe inutile ripetere la cronaca di una giornata di passione, i social ne sono pieni, ma perché la giunta è arrivata a questa discutibile decisione? La motivazione ufficiale espressa dal sindaco è nota; motivi di sicurezza e incolumità dei cittadini, ma allora viene da chiedersi: come mai nei cinque anni del mandato precedente il sindaco non si ’è accorto di queste esigenze? Non ci risulta che in questi ultimi mesi il traffico abbia avuto forti impennate. Non crediamo alle voci che vogliono attribuire questa azione come un messaggio agli organi politici superiori che dovranno decidere sulla sorte della famosa strada Magenta Vigevano ma dobbiamo rilevare che anche in questo caso l’amministrazione si è ben guardata dal coinvolgere le opposizioni nonostante le decisioni prese stiano avendo un così grosso impatto sulla qualità della vita e la salute della popolazione. “Chi vince le elezioni governa” disse recentemente un importante membro della giunta dimenticando di dire che deve farlo con accortezza e valutando approfonditamente le conseguenza delle decisioni prese. A proposito della superstrada, bisogna riconoscere al sindaco il merito di essersi sempre battuto, nonostante l’ostruzionismo di alcuni sindaci dei comuni limitrofi e l’incapacità di decidere della classe politica, per la sua realizzazione e per il conseguente miglioramento del traffico in Robecco. Comunque, una volta presa la decisione di attivare il semaforo sarebbe stato opportuno prepararsi per avere alcuni dati oggettivi e poter fare successivamente un confronto tra le situazioni prima e dopo l’intervento. Sarebbe stato utile avere il numero di auto transitato giornalmente e la valutazione della qualità dell’aria nei due casi per ottenere dei raffronti e valutare l’esito dell’operazione. Ora sarebbe opportuno, almeno, attivare ARPA e avere i dati di inquinamento attuale. Secondo noi è indispensabile e necessario, per cui lo chiediamo con forza, che al più presto il sindaco organizzi un incontro con la popolazione per illustrare formalmente i motivi che hanno indotto la giunta a prendere questa decisione, se si aspettava questo risultato e come intende proseguire a fronte di quanto sta avvenendo.

Robecco Futura

(M.S.) - Le numerose insegnanti hanno atteso, lunedì 20 gennaio alle ore 17, i genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni per conoscersi, illustrare loro i progetti, le attività, le consuetudini e visionare gli spazi. Un vero e proprio open day, quello organizzato presso la scuola per l'infanzia "Cesare Scurati" di via Galimberti ad Abbiategrasso. Una presentazione sia della scuola, sia delle iscrizioni per l'annata 2020-2021. Le particolarità della "C.Scurati" consistono nelle innovazioni didattiche che nessuna altra scuola della zona attua: la struttura è organizzata per gruppi, con hostess, con un team di insegnanti che si fonde non nel modo "vecchio" in sezione, ognuno nel proprio orticello, passateci il termine. Qui c'è scambio, apertura e collaborazione. La prima parte dell'open day si è svolta dalle ore 17 alle 18 con la presentazione generale comune classica; poi i genitori hanno girato fra i gruppi di docenti che hanno spiegato le attività svolte nelle loro sezioni. La "Scurati" è una scuola per tutti a misura di bambini e bambine. In essa si trovano otto sezioni, un salone,una sala mensa, un grande giardino, due aule polifunzionali e una biblioteca. Vengono realizzati quattro laboratori intersezionali per gli alunni di cinque anni, organizzati per aree di apprendimento specifico: metalinguistica, inglese, coding, educazione stradale. C'è, poi, un laboratorio per gli alunni di quattro anni, laboratori sezionali e intersezionali per i tre anni, senso-motori a carattere ludico e socializzante. Infine, è stato illustrato il progetto "Sezione fuori classe": outdoor education. Tutto questo oltre alle attività quotidiane in sezione e alle tante altre occasioni di crescita e scambio grazie alle uscite sul territorio, al "Teatro delle Maestre" e ai numerosi eventi e alle feste condivise. La "Cesare Scurati" è l'unica scuola in Italia a sperimentare l'innovativo "Metodo delle Formiche", un sistema formativo e didattico che nasce dalla riflessione sulla realtà scolastica alla scuola dell'infanzia, ma non si limita a questo ambiente educativo: la crescita umana è intesa come un mosaico, integrato ed armonioso, di esperienze che interagiscono coinvolgendo tutti gli attori. La scuola dell'infanzia "Scurati" è un ambiente accogliente, dove le diversità e le difficoltà rappresentano uno stimolo per creare insieme nuove strategie inclusive. 

Come ogni anno, sia per esigenze ovvie di bilancio sia perché la legge disciplina rigorosamente il loro impiego, il Comune ha fatto il calcolo delle entrate derivanti dalle infrazioni al Codice della Strada. Ossia, i proventi delle multe emesse sul territorio comunale. Ebbene, dal conteggio predisposto dal corpo di Polizia Locale e approvato dalla giunta di Cesare Nai il totale delle multe per il 2019 ammonta a 1.500.000 euro. Ma come vengono utilizzati, tutti questi soldi (tutt’altro che pochi)? Il Comune non può disporne liberamente: una quota pari al 50% dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 dell’art. 208 è destinata  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;  per la parte rimanente, ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli. Per tutte queste voci, in pratica, Abbiategrasso potrà mettere a bilancio la somma di 415.484 euro.

Dopo la pausa delle Festività, parte il secondo semestre di corsi all'Università del Tempo Libero: spiccano novità come "Cappellaio per un mese", "Una casa sana e felice", "La magia della radio", ci sono inoltre gli interessanti corsi legati al mondo delle lingue straniere (francese, conversazione in spagnolo, letteratura inglese e persino pittogrammi cinesi), nonchè altre proposte che spaziano dagli hobbies al tempo libero, dalla storia di Abbiategrasso alla filosofia e alla grafologia. Gli interessati potranno iscriversi a partire da lunedì 3 febbraio, nella sede dell'ufficio Cultura, al Castello Visconteo. A partire dalle ore 14 sarà distribuito il numero d'ordine: ogni persona potrà iscrivere al massimo un altro partecipante. La quota di iscrizione di 30 euro permette di seguire un corso, e ogni corso aggiunto avrà un costo di 10 euro. Le iscrizioni saranno poi sempre possibili anche nei giorni successivi: la segreteria dell'Università del Tempo Libero, al Castello Visconteo (ufficio Cultura) è aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 16.30, martedì e venerdì dalle 9 alle 12. La festa conclusiva dell'anno accademico si terrà mercoledì 10 giugno alle 21, al Convento dell'Annunciata in via Pontida.

I No Tang sostengono che la nuova strada in progetto che finalmente attua la circonvallazione di Abbiategrasso rendendo la Vigevanese (SS. 494) una strada interna, non va a Milano. Ma vediamo nel dettaglio: la strada arriva da Vigevano e prima di congiungersi con il tratto che va da Magenta a Malpensa interseca prima la 494 in zona Castelletto e li è previsto uno svincolo sulla stessa 494 che va a Milano. Successivamente in zona Albairate interseca la Baggio (Sp14) che va a Milano e anche lì è previsto uno svincolo. Si dirà ma quelle sono strade a due sole corsie non in grado di sopportare il traffico in entrata. Ma anche la strada che arriva da Vigevano (purtroppo) è a due sole corsie. E ribadiamo il purtroppo. Le strade a quattro corsie che ovviamente in mezzo hanno il guard-rail a fare da spartitraffico sono infinitamente più sicure di quelle a due corsie dove gli scontri frontali (e mortali) sono all’ordine del giorno. Ne abbiamo un esempio sotto gli occhi: la 494 da Abbiategrasso a Gaggiano negli ultimi 30 anni ha fatto decine di morti (tra cui moltissimi abbiatensi) da Gaggiano a Milano solo qualche incidente. Ma da Gaggiano a Milano (Nuova Vigevanese) c’è il guard-rail che separa le corsie. È vero, questo tratto è più largo e ha consumato molto più territorio, ma ha “consumato” molte meno persone. Proseguendo poi nel dettaglio la strada si congiunge con il tratto che va a Malpensa ma che si innesta già sulla Torino – Milano la quale naturalmente va a Milano. E se noi spostassimo come già avviene dalla parte che va a Torino la barriera a Novara (dall’altra parte è a Rondissone) noi avremmo un’altra strada gratuita e sicura che va a Milano. Quindi tirando le somme con la costruzione del nuovo tratto, le strade che vanno a Milano saranno ben tre. Con buona pace dei No Tang.

Comitato per il SI alla strada

Nell’ambito degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione è previsto di “implementare l’utilizzo dei beni di interesse storico” attraverso lo sviluppo di progetti che siano utili al rilancio di itinerari turistici nel territorio, con particolare attenzione al cicloturismo legato alla navigazione del Naviglio Grande. A questo scopo, convenuto che l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile i beni di interesse storico/paesaggistico presenti sul territorio inserendoli in itinerari turistici già collaudati, si è deciso di formalizzare  un avviso pubblico per realizzare un servizio di noleggio bici che permetta ai potenziali turisti di muoversi agevolmente sul territorio abbiatense. Possono presentare domanda tutti gli operatori del settore potenzialmente interessati alla proposta. L'iniziativa si terrà da giugno a ottobre 2020. La modulistica dovrà essere compilata e consegnata entro il 25 febbraio 2020 all'Ufficio Protocollo del Comune sito in piazza Marconi, oppure spedita via PEC all’indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it  "Abbiategrasso è ricca di beni storici dislocati in varie parti della città, ma possiede anche un territorio di notevole valenza dal punto di vista paesaggistico - osserva l'Assessore alla Cultura e alle Politiche di Promozione Turistica Beatrice Poggi - . Questa iniziativa offre l'opportunità ai potenziali visitatori di poter usufruire di un servizio che renda più agevole le visite dei nostri beni, in concomitanza anche con altre iniziative già programmate e consolidate, come ad esempio la navigazione sui Navigli". 

In occasione del 223esimo anniversario della nascita del vessillo nazionale, si è rinnovato l’appuntamento con le scuole cittadine per la consegna della bandiera italiana. La cerimonia, organizzata dalla Sezione Asso Arma di Abbiategrasso in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, si tiene con grande successo da oltre un decennio, vuole festeggiare la nascita del Tricolore assieme alle scuole, ed ai suoi scolari. Gli studenti hanno preparato dei lavori scritti o disegni che sono stati  da loro illustrati. L’ appuntamento per tutti era per giovedì 9 gennaio 2020 alle 10.30 nell’ex convento dell’Annunciata dove, oltre alle Autorità politiche, civili e militari, ed ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche abbiatensi, erano presenti numerose delegazioni di studenti delle scuole cittadine di ogni ordine e grado alle quali è stato consegnato il Tricolore. 

"La sezione della Lega di Abbiategrasso durante il periodo delle feste natalizie ha continuato a lavorare al fine di sottoporre al sindaco Nai, in ottica di rilancio dell'azione amministrativa, la nuova squadra di assessori del Carroccio dopo le dimissioni del mese di dicembre. In questo breve periodo ci siamo confrontati anche con i rappresentanti delle altre forze politiche che compongono la maggioranza in modo costruttivo e collaborativo. Abbiamo preso un impegno con gli abbiatensi in campagna elettorale e non è nostra intenzione interrompere il percorso portato avanti sino ad oggi".

Come ogni anno, il Comune di Abbiategrasso propone alle scuole cittadine di partecipare al concorso “Il Presepe più bello” nell'ambito delle iniziative previste nel Piano per i Servizi Educativi e Scolastici. La bella iniziativa si prefigge lo scopo di incentivare l'impegno e la creatività di tutte le scuole: lo scorso 19 dicembre il sindaco Cesare Nai, insieme all’assessore ai Servizi per l’Infanzia, Educativi e Scolastici Eleonora Comelli, ha incontrato alunni, dirigenti, insegnanti e personale parascolastico nelle diverse strutture e ha visionato i diversi presepi realizzati. Ecco i vincitori e le relative motivazioni di merito: Scuola secondaria di I grado "A. Gramsci" "Per l’analisi e l’elaborazione dei concetti e dei valori alla base di ogni rapporto umano e cultura; per la condivisione della tradizione e per l’espressione di un messaggio che ha reso ogni studente partecipe. Per l’impegno e la perseveranza dimostrata che ha saputo rendere questa natività una vera opera d’arte". Scuola primaria "F.lli di Dio" "Per aver saputo rappresentare in chiave rivisitata i luoghi della “nostra” tradizione; per aver valorizzato il territorio e la nostra radice identitaria. Per la rilevanza dei temi e per l’impegno dimostrato nell’espressione dei valori da perseguire e ricordare per essere una comunità migliore". Scuola dell'infanzia "Casa del Rosario" "Per il coinvolgimento attivo e per la rappresentazione della natività appresa anche grazie all’aiuto di una guida-aiutante (Giovannino) nel percorso didattico; per aver stimolato e rappresentato l’originalità e l’identità di ogni bambino, parte integrante della comunità". Ogni scuola vincitrice ha ricevuto un simbolico contributo economico. 

Grande successo di partecipazione per "In cammino con la stella", evento organizzato nel giorno dell'Epifania dagli Amici del Palio di San Pietro in collaborazione con la Banda Filarmonica. Il corteo con la Stella e i Re Magi,da piazza San Pietro ha raggiunto Piazza Marconi e il presepe degli Alpini sfilando per alcune vie della città. A tutti i presenti è stato offerto panettone, cioccolata calda e thè.L’ associazione Amici del Palio di San Pietro vuole ringraziare: l' Amministrazione Comunale, la Polizia Locale, Amaga , la Banda Filarmonica, le stelline del gruppo Spagnolo di Abbiategrasso, i tre Re Magi a cavallo, tutti i contradaioli che si sono impegnati, il Bar Piccadilly di Maria Fasani, e non per ultima la numerosa gente che ha assistito al corteo dei Re Magi.

(M.S.) - Pieno successo con centinaia di partecipanti per il Galà di Capodanno, l'ormai tradizionale veglione di fine anno organizzato dall'Associazione Amici del Palio di San Pietro e patrocinato dal Comune di Abbiategrasso presso l'ampio salone del Teatro Fiera di via Ticino adeguatamente addobbato a festa la notte di San Silvestro. Una serata da tutto esaurito con buon cibo, buoni premio,cotillons e tanta musica offerta dal duo musicale "Solo Zero", serata che si è protratta fino a tarda notte con balli, "trenini" e festeggiamenti vari per salutare il nuovo anno 2020. A rappresentare l'Amministrazione Comunale, presente il primo cittadino Cesare Nai. Per quanto riguarda il cenone, è stato preparato dal noto chef abbiatense Lele Picelli e dal suo numeroso staff (nella foto in alto). Picelli, come noto, gestisce il ristorante "La Drogheria" di Vigevano e nel corso del Galà di Capodanno in Fiera ha speso parole di elogio nei confronti di Tiziano Perversi, il presidente degli Amici del Palio. "Tiziano è uno stallone di razza che, ormai, ha già corso abbastanza. Ogni anno, all'interno del suo fortino, riesce sempre ad ottenere ottimi risultati. E' un uomo introverso, burbero, ma assolutamente di grande generosità. Io mi sento legato a Tiziano, una persona che mi ha dato tanto. Con lui ho effettuato bellissime collaborazioni nel corso degli ultimi quattro anni. Quando lui chiama, noi della "Drogheria" di Vigevano ci siamo sempre". La "Drogheria", locale adiacente la Piazza Ducale vigevanese, è ormai una bella realtà che Picelli ha sviluppato e che sta dando grandi soddisfazioni allo stesso chef. Il ristorante è frequentato da un gran numero di abbiatensi e dagli amici storici dello chef fin dai tempi del "Charlie" di Albairate. Elogi più che meritati, quindi per il quasi nonno Tiziano Perversi che fra qualche giorno inaugurerà il nuovo anno 2020 insieme ai suoi Amici del Palio con l'evento "In cammino con la stella" il giorno dell'Epifania. 

La Regione Lombardia ha istituito, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, l’Osservatorio regionale per la Promozione dell’uso di prodotti locali nelle mense scolastiche e nella ristorazione collettiva. L’organismo avra’ il compito di studiare, analizzare, monitorare e formulare proposte per favorire l’impiego di prodotti locali. Lo scopo e’ promuovere la filiera corta per contenere i consumi energetici, limitare le distanze di trasporto, tutelare le risorse ambientali, garantire la freschezza e la qualita’ dei prodotti e assicurare l’esercizio delle attivita’ di controllo sugli stessi.

E' notizia dell'ultima ora che qualcosa di grave è accaduto, ancora una volta con una tempistica discutibile: la Giunta ha infatti deliberato il18 dicembre, il piano attuativo di Bcs, uno dei due piani che prevedono una radicale trasformazione dell'area Ats2 a ridosso dell'Annunciata con la costruzione selvaggia di commerciale e residenziale; per di più in totale assenza di una pianificazione complessiva di ambito, il cosiddetto masterplan, che individui una visione di sviluppo organico in sinergia con il resto della città. Fatta questa scelta, tutte le altre andranno al seguito, il percorso è ormai spianato per Essedue e altro. Un'adozione che arriva sotto Natale, così i tempi per presentare le osservazioni di fatto si volatilizzano: si gioca sulla distrazione di questo momento in cui gli abbiatensi, come è normale, sono affaccendati in preparativi e festeggiamenti, quindi cuore e pensieri sono rivolti altrove. Ottimo, così tutto passa in sordina! Sindaco Nai, non possiamo certo ringraziarla per questo dono natalizio, che rimandiamo con fermezza al mittente.  E neppure per la coerenza, la convinzione e la determinazione con cui sta perseguendo la logica di sconvolgere la nostra città e di deteriorarne l'immagine, l'economia e la qualità della vita. Ha dato prova per l'ennesima volta della sua insensibilità alle preoccupazioni e alle sollecitazioni di tanti suoi cittadini e di tanti lavoratori del commercio locale, espresse in modi diversi, ma sempre con molta partecipazione, condivisa anche dal territorio circostante. Aveva promesso di essere il sindaco di tutti, promessa disattesa alla grande. Alla Lega, che siede al suo fianco e sostiene le sue scelte, va un primato di incoerenza: altro che favorire l'economia locale, qui si apre la strada ai grandi gruppi, probabilmente non solo italiani, a discapito dell'economia già radicata nel nostro territorio. Possiamo proprio dire che Babbo Natale da noi quest'anno è arrivato in anticipo! Purtroppo non è il Babbo Natale che tutti noi immaginiamo come personaggio buono e munifico: è un sindaco privo di scrupoli, un sindaco che non ascolta la sua città, un sindaco che non risiede neppure nella nostra città, così come qualche altro suo compagno di squadra, e che probabilmente non ama fino in fondo la nostra Abbiategrasso, non aspira alla conservazione della sua bellezza, ma coltiva altri interessi che fatichiamo a cogliere. Meno male che tanti stanno prendendo coscienza di ciò che per noi è stato palese fin dall'inizio e la presenza numerosa di questa sera lo conferma. La delusione per due anni e mezzo in assenza di risultati si unisce alla preoccupazione per il futuro che si sta delineando chiaro all'orizzonte: una città che rischia di essere deturpata, progetti qualificanti abbandonati, un sacco di debiti sulle spalle di chi verrà dopo a causa di scelte sconsiderate, un'occasione persa per dare una svolta al nostro territorio. Per questo motivo, come gruppo del Partito Democratico, in segno di protesta per questa decisione inconcepibile, annunciamo la nostra decisione di abbandonare l'aula durante la discussione di tutti i punti, ad eccezione delle interrogazioni e mozioni presentate dalla minoranza: questo è un luogo istituzionale nel quale siamo chiamati a scegliere il bene per la nostra città, non a comprometterne il futuro in modo irrimediabile. Non intendiamo poi partecipare al brindisi per gli auguri di buone feste perché stasera non abbiamo proprio nulla da festeggiare: è un giorno triste per la nostra città, tradita nelle sue aspettative, tradita nei modi in cui la si governa, tradita nell'assenza di ascolto di voci diverse, privata di prospettive. Nulla di personale, sempre il massimo rispetto istituzionale, ma proprio per questo, perché l'istituzione deve essere al servizio della collettività, una netta presa di distanza.

Graziella Cameroni - Gruppo consiliare Partito Democratico

Il Servizio Lavori Pubblici comunica che in questi giorni sono stati portati a termine i lavori di ripristino e di messa in sicurezza di alcune strade cittadine. Secondo la programmazione iniziale, gli interventi avrebbero dovuto concludersi più rapidamente, ma le condizioni metereologiche avverse hanno inevitabilmente allungato i tempi. L'Amministrazione Comunale si scusa per gli eventuali disagi causati. In particolare, sono terminati i lavori di messa in sicurezza di alcuni tratti delle sponde dei corsi d'acqua in via Cassolnovo, in strada Chiappana e sulla strada per Caselle. Per quanto riguarda invece la manutenzione dei marciapiedi, è stata rifatta la pavimentazione in asfalto sul lato sinistro di via Mameli, sul lato destro di via Galilei e sul viale Mazzini, all'altezza dello svincolo di viale Giotto. L' assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Albetti, con soddisfazione conferma che "quelli citati non saranno gli unici interventi programmati: l'attività di manutenzione delle strade cittadine continuerà nei prossimi mesi nel rispetto della pianificazione approvata". 

Col Natale ormai alle porte, Amaga ha deciso di fare al Comune di Abbiategrasso un regalo speciale: un calendario 2020 del tutto particolare, in cui sono riportati tutte le date del prossimo anno in cui verrà effettuato il servizio di raccolta dei rifiuti. Un modo semplice, ma concreto, per contribuire insieme ala cura della città. Pubblichiamo la lettera augurale del presidente di Amaga, Piero Bonasegale, e l’elenco dei punti dove potrà essere ritirata una delle 3.500 copie del calendario. Buon Natale, Abbiategrasso! "Care cittadine e cari cittadini di Abbiategrasso,
innanzitutto vi informiamo che entro fine anno 2019 Navigli Ambiente sarà incorporata in Amaga S.p.A. la quale assumerà tutti i diritti ed obblighi del Servizio di Igiene Urbana di raccolta, trasporto, pulizia delle strade e riscossione della tariffa rifiuti puntuale (Tarip). Nell'imminenza delle feste di Natale e della fine dell'anno anche Amaga ha deciso di realizzare un calendario per il 2020. E' un calendario diverso dagli altri, nel quale sono riportati puntualmente i giorni in cui saranno svolti i servizi di raccolta dei rifiuti urbani nella nostra città. Abbiamo pensato di inserire anche uno stradario dal quale ciascuno potrà risalire alla propria zona di appartenenza e individuare i giorni esatti di conferimento. Riteniamo possa essere utile per chi non dispone di strumenti tecnologicamente avanzati o per chi non ha dimestichezza con gli stessi. A cosa serve un calendario dei servizi di raccolta rifiuti? Ad aiutare, ad aiutarci tutti, a non commettere errori di conferimento specialmente nei giorni di raccolta che ricadono nelle festività. Infatti nel calendario è già indicato l’eventuale giorno di recupero. Intendiamo rendere Abbiategrasso una città sempre più bella, perché una città nella quale i rifiuti sono conferiti correttamente e con puntualità è una città migliore. E se riusciremo a renderla migliore tutti insieme, con dei piccoli gesti quotidiani, allora significherà che siamo stati tutti partecipi di un'azione civica corretta. L'occasione, naturalmente, mi è gradita per porre a tutti voi, a nome dell'intero personale di Amaga, che lavora ogni giorno al servizio di Abbiategrasso e degli abbiatensi, i più sinceri auguri di Buone Feste e per un Nuovo Anno sereno e ricco di opportunità.Grazie per l’attenzione".

Il Presidente di Amaga Spa Piero Bonasegale

(M.Scotti) -  Anffas e Il Melograno hanno augurato un sereno Natale a tutte le famiglie del loro personale, dei loro tanti amici e volontari che con amore e dedizione, assieme ai sostenitori contribuiscono ad un felice futuro dei ragazzi ospitati nella struttura di Strada Cassinetta. Ragazzi e genitori di Anffas e Melograno hanno così festeggiato insieme i primi vent'anni del Centro con una grande festa, il brindisi e lo scambio di auguri per l'arrivo del Santo Natale e dell'anno nuovo. In un grande salone interno addobbato a festa con una bella coreografia, a fare gli onori di casa c'erano Alberto Gelpi e Massimo Simeoni presidenti, rispettivamente, di Melograno e Anffas. In prima fila, numerose autorità quali il sindaco Nai, il vicesindaco Albetti, la consigliera regionale della Lega Scurati, il sindaco di Ozzero Villani, il presidente di Amaga Bonasegale, l'assessore Rosella Petrali, i consiglieri comunali Valandro e Pusterla. Alberto Gelpi e Massimo Simeoni hanno parlato del grande lavoro svolto, delle fatiche, delle difficoltà spesso normative ed hanno lanciato anche l’idea di un ulteriore ampliamento degli spazi e dei servizi resi alle famiglie che devono convivere con la presenza di un figlio, una figlia o un parente disabile. Qualcosa che ti cambia la vita, nel profondo, ogni giorno. Silvia Scurati, da sempre vicina alle ragioni di chi soffre, ha assicurato il suo impegno e quello di Regione Lombardia per superare i problemi che dovessero porsi. Nel corso della festa è stato effettuato un gran numero di premiazioni consistenti nell'assegnazione di targhe a svariati personaggi, a rappresentanti delle tante associazioni di volontariato che sostengono Anffs e Melograno e di sacchetti natalizi consegnati ai ragazzi e alle ragazze ospiti nella struttura. Non è mancato l'arrivo di Babbo Natale. Nel pubblico, come detto, c’erano tantissime persone a questa consueta e tradizionale festa di Natale, con ospiti, famigliari, amici e volontari e molte autorità politiche. C'erano anche gli artisti che hanno aderito alla proposta del gruppo "I Sognatori" di Abbiategrasso e del "Festival Custom Rock and Blues", consistente nella creazione del calendario "Saranno Famosi" in vendita nel periodo pre-natalizio: presenti Alberto Clementi, Luca Cairati e Sergio Sgrilli. Vent'anni di amore e passione per i più deboli ed esposti: vent'anni de Il Melograno, mentre quella di Anffas è una storia che ad Abbiategrasso inizia ancora prima. Al mese di marzo 1999 risale infatti l'inaugurazione dell'innovativa struttura che si occupa del Dopo di Noi, ossia della cura di persone disabili adulte che col trascorrere degli anni non riescono più ad essere supportate dalle famiglie di origine. La posa della prima pietra risale al 1994. Un compleanno importante. Alcuni dei ragazzi ospitati sono presenti da allora, quando l'Anffas era in via Galilei e in via Albania. Gli altri sono arrivati dopo "ma hanno trovato qui una seconda famiglia che li ha accolti ed accompagnati nel corso della vita - ha ricordato Massimo Simeoni - . Le famiglie Anffas sono disposte a fare di tutto, guardano sempre avanti e si rimboccano le maniche, magari mugugnando. Queste famiglie hanno voluto guardare al di là del loro problema privato perchè, come recita il nostro motto: "ogni disabile è nostro figlio". Qualche famiglia è arrivata addirittura ad ipotecare le loro case per veder realizzato il nuovo centro che potesse accogliere i propri ragazzi". Simeoni ha spiegato che il territorio non offre attualmente risposte sufficienti rispetto ai bisogni delle persone; per questo motivo è stata realizzata la nuova struttura del "Dopo di Noi" allo scopo di fornire una risposta alle persone con disabilità. Certo, anche oggi esistono delle difficoltà "ma noi non arrendiamo e non smetteremo mai di combattere per i nostri figli, i nostri fratelli - ha proseguito Simeoni - . Ricordo che la disabilità non è un problema di ogni singola famiglia, ma è una questione sociale; serve che siano le istituzioni a farsene carico. Quel che manca è il discorso di presa in carico complessivo. Il messaggio è che nonostante le difficoltà, le famiglie non smettono di incalzare e di far sentire la loro voce". Tutti i giorni, ci sono trenta persone con disabilità che si recano al Centro; 16 si recano invece a Rosate dove due anni fa è stato inaugurato il Centro Socio-Educativo, mentre 10 persone vivono stabilmente nella struttura di Strada Cassinetta. Le necessità sono ovviamente quelle di andare avanti. Per questo occorre ringraziare chi lavora per il bene di questi ragazzi con passione e professionalità, unitamente ai volontari che donano parte del proprio tempo libero ad Anffas, senza chiedere nulla in cambio. Perchè, in Anffas, un volontario riceve più di quanto dà.

(M.Scotti) - L' Amministrazione Comunale guidata dal primo cittadino Cesare Nai ha ormai raggiunto la boa di metà mandato (ha vinto le elezioni nel mese di giugno 2017 e la legislatura terminerà a giugno 2022) e in questa intervista ad Habiate Web il sindaco ne traccia il bilancio. "Per l' anno nuovo intendiamo restituire ai cittadini tutto quel che è stato fatto, ma soprattutto tutto quel che si sta finalizzando e che riusciremo a fare". Cesare Nai spiega che "sono stati due anni e mezzo importanti perchè ci hanno dato l'opportunità di mettere in cantiere tutta una serie di iniziative che, ci auguriamo, verranno finalizzate nei prossimi mesi. Questo è il momento decisivo". "E' chiaro che per compiere una restituzione di metà mandato occorre mettere in conto il fatto che i tempi burocratici ed amministrativi sono lunghi e molto spesso le iniziative messe in cantiere si potranno vedere solo a fine legislatura. Ed è quello che ci auguriamo di vedere, in particolar modo per quanto riguarda le opere più importanti - aggiunge Cesare Nai - . Mi riferisco alla nuova piscina, all' illuminazione pubblica, alla sede unica comunale. Qualcosa di importante potremo già annunciarlo alla cittadinanza a partire dal prossimo anno". "Nel corso di questi primi due anni e mezzo di mandato mi sarebbe piaciuto aver già realizzato molte cose - prosegue il sindaco - : purtroppo, ripeto,i tempi sono lunghi". Relativamente al nuovo parco commerciale Essedue-Bcs che con buona pace dei detrattori sorgerà in viale Giotto, Nai aggiorna la situazione: "L' Iter tecnico prosegue e nel momento in cui le cose saranno determinate dal punto di vista amministrativo e portate all' attenzione della mia amministrazione, i passaggi saranno quelli dell'adozione alla quale faranno seguito le osservazioni. Entrambi i piani, compreso quello della Bcs, stanno venendo avanti. Non ho preferenze in merito". 

Sono oltre 200 le firme raccolte in pochi giorni fra i genitori dell’Istituto Comprensivo ‘T. Terzani’ per dire no al doppio senso di circolazione delle auto che da quando è stato instaurato ha peggiorato la viabilità nei pressi delle scuole creando situazioni di rischio per l’incolumità fisica dei bambini e dei ragazzi che ogni giorno vi si recano o si servono della palestra adiacente. Il tratto in questione è quello di via Legnano compreso fra via Fratelli Cervi e via Diaz di fronte alla scuola primaria e alla scuola media, fino a poco tempo fa a senso unico di marcia con un più agevole controllo del traffico da parte dei vigili che presidiano gli orari più critici e la possibilità di parcheggiare lungo via Legnano nei pressi degli ingressi scolastici. Con il doppio senso “sperimentale” invece, implementato senza nessun avviso preventivo ai genitori, si è manifestato fin da subito il problema sicurezza per i pedoni e i ciclisti, ma anche per gli automobilisti, dovuto alla strada così stretta da dover eliminare la maggior parte dei parcheggi del tratto interessato e da non lasciare più sufficiente spazio di sicurezza a chi viene a scuola in bicicletta o comunque allo stop&go di chi si ferma qualche minuto con l’auto per far scendere i ragazzi. L’urgenza di ripristinare la sicurezza e chiedere un ripensamento al Comune è nata quindi immediatamente tra i genitori e da chi si occupa di portare a scuola bambini e ragazzi, preoccupati per l’aumento del rischio di incidenti ai quali sono esposti i minori e le famiglie che quotidianamente accedono al quartiere delle scuole. Un’area frequentata da oltre 700 studenti non solo nei classici orari di ingresso e uscita, ma anche pomeriggi e sere per la presenza della palestra comunale di via F.lli Di Dio e di attività pomeridiane extrascolastiche che gravitano attorno agli edifici scolastici, in orari nei quali il vigile non è presenteLa richiesta dei genitori è semplice: ripristinare la sicurezza degli alunni e dei genitori attraverso il ritorno al senso unicodei parcheggi persila creazione di una pista ciclabile per l’accesso agli edifici scolastici – che interessi tutta la via Legnano – e di una maggiore e migliore segnaletica orizzontale e verticale nei pressi delle scuole. Altrimenti a farne le spese sono sempre loro, i bambini e i ragazzi, il nostro futuro, quelli sui quali dovremmo proprio investire le nostre migliori risorse. Le firme (207 regolarmente registrate con il documento di identità) sono state consegnate giovedì mattina (12 dicembre) al protocollo del Comune di Abbiategrasso e indirizzate al sindaco, vicesindaco, assessore alla Sicurezza, assessore ai Servizi cittadini, comandante della Polizia Locale, Dirigente Settore Sviluppo del Territorio, URP.

(M.S.) - Un importante evento organizzato dai Bersaglieri di Abbiategrasso si è svolto nella giornata di domenica 8 dicembre alla presenza di un gran numero di autorità militari, politiche, civili e religiose. Dopo il ritrovo presso la sede delle Fiamme Cremisi di Bià ubicata in piazza Parco dei Bersaglieri - presenti le Associazioni d' arma riunite in Assoarma, Associative e agli ordini del Presidente Onorario della sezione, Cavaliere di Gran Croce bersagliere Ambrogio Locatelli, Ufficiale superiore dei Bersaglieri - si è proceduto all' alzabandiera e agli onori ai Bersaglieri deceduti. E' seguito lo sfilamento dei Bersaglieri, al suono della Fanfara della Sezione "P. Montorfano" per le vie cittadine fino a raggiungere la Caserma dei Vigili del Fuoco, il Comando della Polizia Locale e il Palazzo Comunale per gli auguri Natalizi e la consegna dei doni. A seguire la Santa Messa presso la chiesa di San Gaetano. Quindi visita alla Casa di Riposo “Città di Abbiategrasso”, in Strada Cassinetta, dove da oltre 35 anni i Bersaglieri si recano per omaggiare e portare momenti di allegria agli anziani ospiti presenti. A fare gli onori di casa, il presidente della Casa di Riposo Paolo Bonecchi il quale ha ringraziato le Fiamme Cremisi di Abbiategrasso per aver donato, quest' anno, alla struttura per anziani un grande carrello portattrezzi e oggetti. Un bel banco lavoro di cucina sul quale gli ospiti si diletteranno in attività di intrattenimento culinario. Non è mancato, da parte dei Bersaglieri, un omaggio al personaggio anziano più illustre ospitato in Strada Cassinetta: l'ex parroco di San Pietro don Luigi Volpi ha così ricevuto dal Cavalier Locatelli un pacco-dono contenente un presepe. Visibilmente contento e allo stesso tempo commosso, lo stesso don Volpi ha impartito la benedizione ai presenti. A seguire, l' immancabile rinfresco. La grande manifestazione organizzata dai Bersaglieri abbiatensi si è infine conclusa con il pranzo presso il ristorante "L' oasi del gusto 2" in località Soria Vecchia (Ozzero) alla presenza di circa 130 commensali. Fra una portata e l' altra, i discorsi di circostanza, i ringraziamenti, l' assegnazione di encomi a tre membri della Fanfara, il minuto di raccoglimento per onorare la memoria dei Bersaglieri deceduti e la distribuzione a pochi fortunati del nuovo calendario 2020, molto bello a dire il vero, delle Fiamme Cremisi. Ha allietato  la giornata la Fanfara che ha eseguito numerose ed applauditissime suonate. Ricchi i premi in palio nella lotteria. 

Regione Lombardia riconosce negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Sono attività storiche e di tradizione:
- i negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa;  - i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande; - le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione ed alle imprese iscritte nell’elenco viene conferito il marchio identificativo. L’iscrizione nell’elenco è requisito necessario per accedere alle misure di sostegno previste dall’articolo 148 quater, comma 2, della l.r. 6/2010. Il procedimento per il riconoscimento di attività storica viene attivato dalle Camere di Commercio, gli Enti Locali, le Associazioni di rappresentanza delle imprese e le Associazioni dei consumatori, che segnalano a Regione Lombardia le attività commerciali o artigiane presenti sui loro territori che rispondono ai requisiti previsti. L’ufficio del Comune di Abbiategrasso preposto al recepimento delle candidature è l’ufficio SUAP, tel. 02 94692331, email suap@comune.abbiategrasso.mi.it Recentemente hanno ottenuto l'importante riconoscimento di Negozio Storico la Salumeria Nichini
 di via Novara 23, ed il negozio di frutta e verdura Fruttal DaMa di via Curioni 36 (nelle foto in alto). Sinceri complimenti e felicitazioni a Salumeria Nichini e Fruttal DaMa, da parte dell’Amministrazione del Comune di Abbiategrasso. 

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È passata, con voto unanime di maggioranza e opposizione, la mozione, presentata dal gruppo PD di Abbiategrasso, che chiedeva la concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Questa onorificenza, che dovrebbe essere concessa a personaggi di merito che hanno dato lustro alla città con il loro operato, viene data per calcolo opportunistico di una fazione politica che, sardine a parte, non sa veramente più che pesci prendere. Se poco ci stupisce la bassezza e l’incosistenza delle tattiche di un partito come il PD, restiamo invece basiti davanti al comportamento mostrato dai consiglieri di maggioranza dai quali ci aspettavamo maggiore lucidità e concretezza. Come già accaduto, la maggioranza si piega d'innanzi alle scelte imposte dal politicamente corretto e dal pensiero unico, mostrando un complesso di inferiorità immotivato nei confronti della presunta supremazia morale della sinistra. La stessa Senatrice Segre, che non difetta della lucidità e della concretezza di cui è priva la compagine di maggioranza, avrebbe evitato di concedere onorificenze senza pensarci, solo per convenienza politica di un partito ormai “alla canna del gas”. In un’intervista del 22 novembre infatti è stata proprio lei a ribadire la sua solidarietà a Meloni e Salvini e ai relativi partiti, vittime di una sinistra che la strumentalizza agitando spettri, pesci di cartone e proferendo parole d’odio solo per mascherate l’assenza di proposte e i propri fallimenti politici.
Il Circolo di Fratelli d'Italia di Abbiategrasso denuncia quindi la volgare strumentalizzazione della Sen. Segre attuata, per meri fini politici, dal PD e avvallata dalla maggioranza. Per queste ragioni, pur ribadendo il rispetto per la storia personale e per le sofferenze vissute dalla Senatrice a vita, esprimiamo convinti il nostro dissenso alla concessione della cittadinanza onoraria.

Fratelli d'Italia Abbiategrasso

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A marzo di quest'anno, dopo aver assistito alla ennesime lite tra automobilisti sul senso di marcia del parcheggio di Piazza Cavour,  ho presentato allo sportello del Cittadino una richiesta per la normalizzazione di questa penosa situazione che si trascina da anni. La risposta è stata che il Comando dei Vigili sarebbe intervenuto dopo la fine dei lavori di ammodernamento della piazza previsto per settembre 2019. Ora i lavori sono terminati da tempo, hanno ridisegnato le strisce bleu dei posti auto ma della segnaletica indicante il senso di marcia da seguire neanche l'ombra. Capisco che questo problema sia considerato solo ed esclusivamente dei cittadini (in parole povere "non gliene frega niente a chi dovrebbe intervenire") ma penso che anche le Istituzioni dovrebbero dare un contributo al fine di evitare continue liti e discussioni. Non ci vuole molto per disegnare due frecce per terra o mettere una segnaletica appropriata. Magari due luminarie in meno e un cartello in più, ma forse è una richiesta troppo onerosa.Buon Natale.

Natale Gonnella - Cittadino Abbiatense

Domenica 1 dicembre 2019 alle ore 15 si è recato nello studio di registrazione “Musical Box Studio” di Vigevano di Via Manara 32/B il noto cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco” insieme alla sua “Acustic Guitar Band”composta da Francesco Forcella, Marco Brentali, Alessandro Manzoni e Stefano Nascosti, unitamente al responsabile dell'ufficio stampa, lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro. Dopo più di quattro ore di prove e registrazioni, la band ha inciso ben sette canzoni:“Il Tempo”, “E Vorresti Mai”, “16 Maggio 1929”, “Penny”, “Parole”, “Per un Attimo” (parole di Alessandro De Vecchi e musica di Enrico De Paoli) e “Oggi Mi Guardo in Dietro” (parole di Marcela Rodriguez Valdivieso e Julio Araya Toro; musica di Enrico De Paoli). Questo lavoro fa parte dei nuovi progetti dei quali se n'è parlato il 9 Marzo scorso nello spazio eventi di “Amadeus Dischi” di Abbiategrasso in Via G. Borsani: incidere due Cd. Il primo si chiamerà “Diario di un Cantautore” e conterrà le composizioni dello stesso “Sindaco”; il secondo compact-disk sarà un progetto del poeta franco-cileno Victor Escobar e degli scrittori cileni Marcela Rodriguez Valdivieso e Julio Araya Toro, residenti ad Abbiategrasso. Un lavoro collettivo tra poesia e musica con il “Sindaco” e la sua band. Gli autori invitati a questo progetto sono: Alessandro De Vecchi, Filippo Amato, Lucio Da Col, Victor Escobar, Marcela Rodriguez Valdivieso, Julio Araya Toro. Il lavoro in sala di registrazione ha lasciato tutti molto soddisfatti grazie alla professionalità e disponibilità di Gabrielle Nicu, ingegnere del suono della “Musical Box Studio” di Vigevano.

(M.S.) - Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro Paese, anche quest' anno la Fondazione Banco Alimentare Onlus ha organizzato, l'ultimo sabato del mese di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Ormai giunta alla 23esima edizione, la Colletta Alimentare è diventata un importantissimo momento di coinvolgimento e di sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare attraverso l'invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: donare la spesa a chi è povero. Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati aderenti su tutto il territorio nazionale, ciascuno ha potuto donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà.Un grande spettacolo di carità: l'esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana. Anche ad Abbiategrasso la presenza della Colletta Alimentare si è manifestata nei più importanti supermercati. Hanno partecipato tanti volontari, fra i quali molti giovani e ragazzi insieme agli Alpini e alle persone adulte. La risposta degli abbiatensi è stata come sempre molto generosa, consapevoli di avere aiutato persone in difficoltà attraverso le associazioni di volontariato a cui verrà devoluto tutto ciò che si è raccolto. 

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Abbiategusto è da vent’anni un grande evento che ha contribuito a valorizzare il nostro territorio, le nostre tradizioni, la nostra agricoltura, lo slancio della nostra agricoltura verso l'innovazione e il futuro, dentro una cornice di sviluppo sostenibile. Pensiamo quindi che sia assolutamente un evento meritevole di essere qualificato, sostenuto, riempito di contenuti, un evento culturale prima ancora che commerciale. Come in passato, anche quest’anno ci auguriamo possa avere quindi il suo successo. Vorremmo però fare una breve riflessione su alcune iniziative previste. Durante l'amministrazione Arrara, si era operata una significativa inversione di rotta: dal 2014 erano state abolite le cene di gala, destinate solo ad una ristretta cerchia di persone, cene lontane dallo spirito di una festa e di un evento così popolari, slegate dal contesto socioeconomico in cui viviamo. Si era deciso, in alternativa, di trasformarle in cene di solidarietà, nelle quali si manteneva sempre una qualità eccellente nella scelta degli chef e del menù, ma si conteneva il costo dell'iniziativa, aprendo questa esperienza ad un pubblico più ampio e soprattutto si destinava il ricavato, di volta in volta, a situazioni di particolare criticità, a città o paesi che avevano subito gravi danni a causa di eventi calamitosi quali inondazioni, tsunami, terremoti. I fondi raccolti, al netto delle spese, venivano poi gestiti dal Comitato Emergenze e Solidarietà che ne sceglieva la destinazione. Era sembrato bello dare anche un senso di solidarietà a questo evento: una città in festa era in grado di pensare anche a situazioni di fragilità. Abbiamo invece verificato dal programma di questa edizione che sono nuovamente previste ed enfatizzate due cene di gala nello stesso stile di un tempo: la prima con lo chef Borghese, personaggio di certo famoso, anche se estraneo alla rosa degli chef stellati, al "modico prezzo", si fa per dire, di 100 euro; la seconda con Enzo Santin, vera anima di Abbiategusto e “nostro cittadino”, visto che dall'amministrazione Arrara gli era stata concessa la cittadinanza onoraria per meriti particolari nell'alta cucina. Intendiamoci, non abbiamo preclusioni ideologiche contro le cene di gala purchè i costi non ricadano sulla collettività, però ci sembrava di aver trovato una soluzione più attenta al contesto, che avrebbe potuto essere perseguita virtuosamente anche in futuro per creare quel prezioso spirito di comunità che troppo spesso ci appare carente ai giorni nostri e al contempo promuovere la massima partecipazione. Ancora una volta il ritorno al passato si conferma lo stile di governo del sindaco Nai, che non perde occasione per fare tabula rasa anche delle positività raggiunte a vantaggio della nostra città. Ricordiamo che la prima scelta di questa amministrazione è stata l’annullamento della ZTL notturna, un provvedimento volto ad educare la popolazione ad usare sempre meno la macchina in centro e a garantire quindi uno spazio collettivo più vivibile, a misura d'uomo. E' seguita poi la riapertura del doppio senso di marcia in Corso Italia, altro ritorno al passato in un punto già nevralgico della città. E in tema di mobilità, in questi ultimi giorni è stato ripristinato il doppio senso in Via Legnano, rimarcando in modo chiaro e inequivocabile una visione di città in cui vengono prima le automobili e poi, solo poi, la sicurezza, i bambini, compresi gli alunni delle scuole, pedoni e ciclisti. Di tutto è stato fatto per mandare via Cracco e la sua possibile scuola di alta cucina, che avrebbe ridato vita all'Annunciata e catalizzato interesse per la nostra città. Risultato: oggi l'Annunciata è tornata ad essere un luogo sottoutilizzato e senza una vocazione. Chiusi poi i battenti di Palazzo Stampa: niente più mostre, nessun evento; un palazzo che aveva ridato un po’ di dignità a Castelletto ed ora invece, insieme all’Annunciata, rappresenta solo una mole di costi e null'altro. Concludo citando per l'ennesima volta la manovra per il ritorno al Pgt Albetti, tema di grande attualità e di vivace confronto in città per le prospettive che voi state perseguendo con pervicace determinazione, per quei progetti di cementificazione esagerata che voi accogliete con entusiasmo, mentre in tutti noi e nei cittadini alimentano forte preoccupazione. Queste sono le scelte che in mezza legislatura sono state compiute, tutte orientate a ripristinare il passato, ma non solo, anche a minare irrimediabilmente il futuro. E, ciliegina sulla torta, a ripristinare il passato ha ben pensato il nostro Sindaco anche quando, con incredibile caparbietà, ha dato spazio a gruppi ispirati ad ideologie nazifasciste, che avremmo voluto sapere sepolte per sempre. Da questo reiterato ritorno al passato prendiamo le distanze, diciamo con fermezza "No, grazie", anche perché alcune scelte ci sembrano, ovviamente in senso metaforico, più "cambiali" da pagare a qualcuno che non scelte politiche di fondo, sulle quali in alcuni casi manca persino il consenso unanime della vostra stessa maggioranza. Come si suol dire, "Un colpo al cerchio, un colpo alla botte!" Per noi fare politica e amministrare una città vuol dire invece proporre idee, guardare al futuro. In politica non ci si può permettere la mancanza di un orizzonte, di un sogno, di una visione. Perché la politica o è futuro o non è politica.

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 28 novembre al punto cinque dell’ordine del giorno è stata discussa la mozione su "sicurezza e possibile rischio sanitario dei cittadini residenti nei pressi edifici abbandonati", presentata dal gruppo consiliare del M5S Abbiategrasso.  Il consigliere Maurizio Denari ha fatto esplicito riferimento alla situazione del quartiere Ertos, "dove ci sono molti fabbricati produttivi dismessi a fianco delle case. E in stato di totale degrado". Denari ha fatto riferimento al pericolo derivante dalla presenza di amianto, com’è noto materiale cancerogeno. Problema cui Denari ha aggiunto le segnalazioni su quello legato alla sicurezza urbana: "Ci sono persone che di notte dormono nei luoghi dismessi e accendono fuochi, oltre a chi ci ha denunciato il continuo verificarsi di furti nelle case". Il sindaco Nai (intervenuto al posto dell’assessore alla partita Cristina Cattaneo) ha ribadito parlando di alcuni aspetti poco chiari nel documento del M5S. "Ertos è una zona cresciuta nel tempo e divenuto quartiere; si parla di amianto ma bisogna fare attenzione alla distinzione con l’eternit, parliamo di un materiale pericoloso se degradato. Siamo inoltre in presenza di molte aree sottoposte a fallimento, di fatto noi disponiamo di strumenti urbanistici che potranno incentivare recuperi e riqualificazione di aree dismesse. Ci sono inoltre organi di controllo che effettuano ricognizioni puntuali sulla situazione complessiva del degrado di cui si parla. Parliamo di bonifiche che valgono milioni e milioni di euro, peraltro di proprietà private. Nell’area ex Siltal, per esempio, l’amianto presente è stato dismesso perché la proprietà è come noto di una grossa banca". Trattandosi di mozione, Nai ha aperto all’approvazione a patto di inserire degli emendamenti al testo. Dopo una interruzione dei lavori, il sindaco ha elencato le proposte di modifica del testo: il coinvolgimento di Ats, una maggiore illuminazione, affrontare la situazione dei senza fissa dimora. "Verificherò che quanto approvato in Consiglio venga realizzato", ha aggiunto Denari.  La mozione emendata è stata votata all'unanimità. Sempre in sede di discussione, l’assessore Alberto Bernacchi ha parlato della discussione in atto con Amaga per posizionare telecamere per sorvegliare punti sensibili della città dove avvengono abbandoni di rifiuti o ci sono situazioni di degrado.

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La giunta Nai ama i doppi sensi...ma questo purtroppo non è cabaret. A poco più di due anni dal suo insediamento, dopo aver danneggiato Corso Italia ripristinando il doppio senso di marcia nell'ultimo tratto, ripete l’errore in Via Legnano: toglie un senso unico utilissimo, pensato, insieme alla zona 30, soprattutto a favore della sicurezza dei cittadini e per tutelare maggiormente un'area fortemente sensibile (gli accessi delle diverse scuole danno proprio su questa via). Italia Viva Abbiategrasso esprime forti perplessità su questa ennesima scelta sbagliata della giunta di centrodestra e chiede che l’amministrazione della Città torni sui suoi passi ripristinando il senso unico: Italia Viva si sta spendendo e farà di tutto affinché Abbiategrasso ritorni a tutelare i cittadini, soprattutto quelli più piccoli, garantendo la loro sicurezza e migliorando la qualità del loro presente e del loro futuro. Vogliamo una mobilità dolce e sostenibile, al passo coi tempi. Nai faccia retromarcia, non si può sempre andare contromano!

Italia Viva Abbiategrasso

(M.S.) - Un nuovo progetto politico, un nuovo sogno, una nuova casa. Lunedì 18 novembre presso la Premiata Salumeria Meloni di corso Italia, i renziani che hanno aderito a "Italia Viva" nel territorio dell'Abbiatense hanno convocato una conferenza stampa allo scopo di presentarsi. Si tratta di un nuovo partito che annovera tra le proprie fila i seguaci dell'ex premier Matteo Renzi. "Ci stiamo muovendo già dai giorni della Leopolda - ha spiegato Andrea Sfondrini, ex consigliere comunale di maggioranza durante l' amministrazione guidata da Pierluigi Arrara - ; abbiamo raccolto gli ex aderenti del Partito Democratico e persone del tutto nuove alla politica. Ad oggi, contiamo una quindicina di aderenti, ma stiamo creando gruppi anche a Vermezzo con Zelo. Ma non solo: Italia Viva si sta organizzando anche nell' est Ticino: in quel di Bareggio il 29 novembre si svolgerà un grande evento. Pensiamo sia giunto il momento di cambiare passo e di guardare al futuro. In passato, si sono verificate situazioni nelle quali stavamo stretti ed era tempo di cambiare. Molti di noi si sono così riconosciuti nel progetto di Matteo Renzi quando la spinta riformista è venuta meno". A seguire l’intervento di Andrea Donati, secondo cui "la carta dei valori di Italia Viva ha dei punti centrali che mi piacciono particolarmente; è stata curata da Lisa Noja e Gennaro Migliore, è basata sulla Costituzione e i diritti dell’uomo, ma anche con un riferimento ai giovani e ai diritti dell'infanzia. Il nostro obiettivo è quello di guardare al futuro, più lontano possibile. Da qui l'attenzione alla parità tra uomini e donne. Oggi i dati sulla disoccupazione femminile, sulla disparità degli stipendi e sulla scarsa attenzione alle neo-madri sono preoccupanti".Presente anche Maruska Matteotti di Vermezzo, mentre da Albairate è arrivata Emanuela Maiocchi. Presenti anche Matteo Pedretti, attualmente consigliere di Albairate in opposizione e l'ex consigliere comunale di Bià Stefano Balzarotti (ex amministrazione Arrara). Andrea Sfondrini ha aggiunto che "Abbiamo altri contatti con amministratori locali e ci consolideremo ulteriormente. Ho lasciato il PD per via della gestione del partito a livello metropolitano e nazionale. Con il nuovo segretario dei dem locali, Andrea Gillerio, ci troveremo a breve per una discussione. Noi a livello locale siamo aperti al dialogo con tutti". Relativamente all'amministrazione di centrodestra targata Cesare Nai, Italia Viva nutre molti dubbi sul parco commerciale ed è certamente più favorevole al recupero delle aree dismesse, come la ex Siltal. "Credo inoltre che una Amministrazione pubblica debba governare un territorio - ha proseguito Sfondrini - e l’ambito ATS 2 è la più grande e quella con la maggiore capacità edificatoria. Da componente della scorsa Amministrazione ero e resto dell’idea che si debbano incentivare i privati che appunto detengono la proprietà di ex aree industriali, e non di aree verdi. Abbiategrasso parla da anni di centro commerciale, ma il nostro punto di vista è di contrarietà. Per le elezioni comunali del 2022 pensiamo ad un progetto in grado di aggregare le forze civiche attualmente presenti in Consiglio Comunale, con un dialogo preferenziale chiaramente rivolto al Partito Democratico". Riserve sono state espresse anche sulla viabilità in via Legnano e su quella del centro storico. Italia Viva potrebbe anche avanzare proposte a gruppi rappresentati, come per esempio a "Ricominciamo Insieme" di Luigi Tarantola, elogiato come una figura civica "che ha saputo attirare il voto moderato in ambito cittadino. Per una forza come la nostra, si tratta di un interlocutore naturale", ha concluso Andrea Sfondrini. 

(M.Scotti) - Un'altra importante iniziativa benefica si è svolta nel pomeriggio di sabato 16 novembre presso la sala consiliare del Castello Visconteo: è stata esposta una mostra fotografica realizzata dall'architetto Alberto Clementi che ha immortalato i ragazzi di Anffas, Sergio Sgrilli, Luca Cairati, Lorenzo Cordara (il nuovo "Giuan" dei Legnanesi) e i ragazzi del Custom Rock Blues Festival (Motoraduno). Il tutto raccolto in bel calendario dell'anno 2020 (le foto sono state offerte da Fotoexpress di Zattoni) il cui ricavato servirà per finanziare l'acquisto di un nuovo pulmino per il trasporto delle persone disabili da donare ad Anffas-Il Melograno di Abbiategrasso. L' iniziativa è stata ideata dal gruppo abbiatense dei "Sognatori", in particolare dalla consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro presente all'evento così come un gran numero di ragazzi e adulti ospitati nella struttura di Strada Cassinetta, numerose autorità comunali, i protagonisti delle foto del calendario, fatta eccezione per Cordara che ha comunque portato il suo saluto e tanti cittadini che hanno subito acquistato il calendario. Grazie al sostegno di Confcommercio  e di Tiziana Losa, i calendari saranno acquistabili in molti negozi di Abbiategrasso che esporranno l'apposita locandina: "un’idea perfetta, per il Natale in arrivo", parole di Sara Valandro. "Il pulmino è, per noi, una necessità impellente per gestire al meglio il trasporto dei nostri ragazzi - ha spiegato Alberto Gelpi, presidente del "Melograno" - . Ne abbiamo in dotazione tre, ma uno di essi è datato e necessita di sostituzione, è alla frutta. Parlando di questa necessità con tanti amici, è scaturita questa opportunità che abbiamo immediatamente sposato. Il costo per l'acquisto del pulmino si aggira intorno ai 40mila  euro, poichè dovrà essere idoneamente attrezzato. Grazie al calendario possiamo far trasmettere la gioia e la vita dei nostri ragazzi. Ringrazio il Rotary di Morimondo che si è impegnato a coprire i due terzi del costo del pulmino; se vendiamo tutti i calendari arriviamo sui 20mila euro, quasi a metà dell'opera". Di "Saranno famosi" (è questo il titolo del calendario), ne sono state stampate, in prima battuta, 500 copie, con un potenziale guadagno di 5.000 euro. "Contiamo di venderli tutti e di ristamparli - aggiunge Gelpi - perchè, al di là di tutto, il pulmino dovrà essere a nostra disposizione entro la primavera del2020. Dobbiamo assolutamente portarlo a casa". Per l'acquisto del mezzo, diesel, Anffas e Melograno sono attualmente in trattativa con una concessionaria di Milano. "Abbiategrasso è una città ricca di positività, di associazionismo e di spirito del fare per il bene di tutti, e questo mi rende davvero felice", ha poi affermato il sindaco Cesare Nai presente assieme al suo vice Roberto Albetti. ‘Ho detto subito sì quando mi hanno chiamato: fare queste cose consente di ricevere molto più di quello che si dà", ha testimoniato l'artista Sergio Sgrilli. L'attore abbiatense Luca Cairati, dal canto suo, ha spiegato che "l'incasso del primo spettacolo di "Assaggiamo il teatro" sarà devoluto al progetto". Al termine della presentazione del calendario è stato offerto un rinfresco in collaborazione con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, la panetteria Ballarini e "Gastro 55". Il calendario 2020 "Saranno Famosi", come detto, sarà in vendita a partire da 10 euro e l'invito ai cittadini è quello di sostenere questa bella e importante causa benefica. 

Voglio sensibilizzare moralmente sul diritto di tutti di avere pari opportunità. In particolare voglio condividere con tutti voi quel sentimento di mortificazione che provano alcuni cittadini quando non vengono sostenuti e difesi con azioni e con il fare da tante amministrazioni. A volte, la voce, le lamentele e le segnalazioni provengono da persone anziane, uomini, donne, ragazzi, ragazze e bambini, cittadini che non sono di serie B, che per segno divino, per destino, per incidenti e per patologie sono vincolati temporaneamente o per sempre all'uso della carrozzina. E chiedono più rispetto. Non ricercano solamente il parco inclusivo, perchè tutti i parchi devono essere inclusivi. Cercano una città con una visione inclusiva per divenire autonomi, autosufficienti nella società, nell'utilizzo dei servizi. Il loro sdegno parte proprio dal cimitero che, ahimè, oltraggia un diritto legittimo e imprescindibile, perchè questi cittadini sono impossibilitati da barriere architettoniche , buche, gradini, ghiaia, dislivelli, discese e salite che non promuovono di certo la loro autonomia, anzi, impediscono loro in alcuni casi anche di essere accompagnati ad arrivare alla tomba dei propri cari in totale sicurezza e tranquillità per pregare davanti alle tombe dei propri cari. Quindi chiedo umilmente al vicesindaco di portare come obiettivo nel Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) questo diritto legittimo di buon senso civico, sociale e soprattutto religioso. Concludo ricordando che il criterio etico-morale non è affidato ad una norma comunale, ma al valore politico di chi governa la città.

Giuseppe Serra - Consigliere Comunale Gruppo Misto

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

All'indomani dell'ennesima battaglia ideologica portata avanti dal PD locale con il supporto delle altre componenti di sinistra, questa volta sul caso Segre e sul pericolo del ritorno al nazifascismo, e in un periodo in cui ogni giorno scoppiano sterili polemiche sui social pare cadere nel vuoto la denuncia della famiglia di una ragazza disabile che lo scorso fine settimana non ha potuto visitate i mercatini di Natale allestiti all'interno del complesso dell'Annunciata per l'assenza di una pedana che le permettesse di superare alcuni gradini. Non vogliamo certo intestarci una simile battaglia, che non può e non deve avere colore politico. Ci teniamo però a portare all'attenzione di tutti le difficoltà che quotidianamente affrontano decine di nostri concittadini nell'indifferenza dei più. Quella dell'abbattimento delle barriere architettoniche è una battaglia di civiltà non facile da portare avanti per un'amministrazione che deve fronteggiare le numerose sfide amministrative di oggi, ma allo stesso tempo non può essere lasciata indietro. Allo stesso tempo consigliamo alle opposizioni di dedicarsi a battaglie maggiormente concrete che siano da pungolo per l'attività dell'Amministrazione sui reali problemi della gente anziché agitare controproducenti spauracchi. Ne gioverebbero tutti, anche i disabili.

Fratelli d'Italia Abbiategrasso

Il Gruppo La Cappelletta ha provveduto a rinnovare il proprio consiglio direttivo. Alla presidenza è stato riconfermato Pierluigi Gillerio (nella foto). Questi gli altri incarichi. Vicepresidenti: Giuseppe Sacchi e Benito Mori. Cassiere: Flaviano Viotto. Vicecassiere: Daniela Bortolotti. Segretario: Damiano Lazzarin. Consiglieri: Antonio Zampollo e Marco Falcettoni. 

Un incontro urgente con il Ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, perchè il silenzio del Ministero dell'Ambiente che avrebbe dovuto vidimare il progetto, preoccupa e non poco. Anche alla luce di tentativi finalizzati a rallentare, se non impedire, la realizzazione di questa importante opera. La lettera con la richiesta di incontro è stata firmata dai sindaci del SI, val a dire da Andrea Sala (Vigevano), Cesare Nai (Abbiategrasso), Chiara Calati (Magenta), Fortunata Barni (Robecco) e Guglielmo Villani (Ozzero). "E' un calvario” burocratico durato quasi venti anni - si legge nella lettera - . Tuttavia finalmente il 28/02/2018 il Cipe (uno degli ultimi atti del Governo Gentiloni) ha definitivamente approvato il progetto, tanto che il territorio si aspettava in tempi ragionevoli la pubblicazione del bando per l'aggiudicazione dei relativi lavori. Essendo il Ministero dell’Ambiente parte attiva all’interno del Cipe e non avendo avuto nulla da eccepire in fase di approvazione del progetto definitivo, non comprendiamo le perplessità che parrebbero emerse, in questi giorni (dopo un anno e mezzo), da alcuni funzionari ministeriali e che rischiano di rimandare ulteriormente la partenza dei lavori dell’opera”. "Stupore destano i continui tentativi di affossare questo progetto, operati con motivazioni pretestuose da esponenti regionali del M5S. Aggiungiamo che gli stessi Consiglieri regionali del M5S non sono legati al territorio interessato dal tracciato della Superstrada e, di conseguenza, sono portatori di visioni politiche distaccate dalle esigenze locali”, continuano i sindaci. “Come rappresentanti del territorio e amministratori attenti alle dinamiche burocratiche stiamo monitorando con attenzione il percorso istituzionale dell’iter della superstrada Vigevano-Malpensa e, nel caso di fuoriuscite dai percorsi codificati, siamo pronti a mettere in luce le eventuali responsabilità agli organi contabili competenti, dal momento che sono stati spesi soldi pubblici per i progetti che hanno già trovato le relative approvazioni. In ultimo si ricorda che è in fase terminale la realizzazione del nuovo Ponte sul fiume Ticino, opera propedeutica alla Superstrada e già costata circa 50 Milioni di Euro”.

(M.Scotti) - Sessanta espositori al coperto ed altrettanti negli spazi all'aperto del quartiere fieristico di via Ticino, sabato 9 e domenica 10 novembre dalle ore 9 alle 19, a suggellare il gran successo di partecipazione di pubblico in occasione della nona edizione del "Mercatino in Fiera" che consisteva nell'esporre e soprattutto vendere oggetti usati e anche conservati in casa, in solaio, in cantina o in garage e mai usati - quindi praticamente nuovi - da parte di espositori privati di Abbiategrasso e Comuni limitrofi. I visitatori alla caccia di buoni affari, come detto, hanno risposto alla grande nel corso della manifestazione ed hanno letteralmente preso d'assalto i 120 standisti presenti che esponevano davvero di tutto e che al termine dell'evento hanno espresso piena soddisfazione per la grande mole di affari che sono riusciti a realizzare. Ma com'è nata l'idea di allestire questo mercatino che due volte all'anno (aprile e novembre) riscuote un sempre crescente successo? L'idea, semplice e allo stesso tempo geniale, è balzata nella mente di Andrea Zattoni, organizzatore dell'evento in collaborazione con gli Amici del Palio di San Pietro del presidente Tiziano Perversi. Zattoni, tra l'altro, è stato candidato nella lista "Abbiategrasso Merita" alle scorse elezioni comunali del 2017, lista a sostegno dell'attuale sindaco Cesare Nai. "Il sottoscritto, come tante altre persone, era stufo di avere il box e la cantina pieni di roba accumulata nel corso degli anni - spiega Andrea Zattoni - . Ho quindi cercato di pubblicare annunci sui giornali allo scopo di vendere, poi ho chiesto all'allora amministrazione comunale l'utilizzo del quartiere fiera allo scopo di allestire il mercatino, ma la cifra da sborsare nei soli due giorni di weekend era elevata, circa duemila euro. Mi sono così rivolto all'Associazione Amici del Palio che ha accolto di buon grado la mia idea. Il primo mercatino l'abbiamo organizzato insieme cinque anni fa, adesso la manifestazione è in crescendo. Alla gente il mercatino piace, la filosofia dell'evento è stata ben compresa anche dagli espositori: vendere roba che serve a prezzi davvero ridicoli. Anche quest'anno gli affari sono andati bene, l'affluenza di visitatori è stata alta". Negli spazi al coperto hanno esposto esclusivamente i cittadini abbiatensi, comprese le associazioni, e dei paesi limitrofi, mentre gli spazi aperti erano occupati da standisti provenienti da ogni dove, ad esempio da Milano, Voghera, Lodi... La prossima edizione del mercatino, la decima, andrà in scena presumibilmente nei giorni 18 e 19 aprile 2020, weekend immediatamente successivo a quello pasquale. Per poter accedere al mercatino in Fiera come standista occorre versare la quota di partecipazione presso la Merceria Bruna di corso San Pietro, quota che varia fra i 15 ed i 40 euro a seconda della collocazione della bancarella. L'intero ricavato della manifestazione viene solitamente utilizzato allo scopo di pubblicizzare lo stesso evento su giornali, social network, affissioni varie e cartelli. "Anche questa edizione novembrina del mercatino è andata molto bene - sottolinea Tiziano Perversi degli Amici del Palio - . La gente è accorsa numerosa ed ha acquistato di tutto. Per quanto riguarda il bar-ristorante, ringrazio il signor Piero Chiaveri che ha cucinato un risotto molto apprezzato. Ogni volta riusciamo a realizzare un centinaio di coperti a prezzi modici". 

(Mario Scotti) - La nuova sede di Heiros, l'associazione abbiatense creata dai genitori di ragazzi e ragazze con problematiche dello spettro autistico, è una splendida realtà. E' stata inaugurata nel pomeriggio di domenica 27 ottobre alla presenza di un gran numero di persone, fra le quali tutti i rappresentanti della stessa associazione con amici, simpatizzanti e famiglie dei ragazzi, l'amministrazione comunale nelle persone del sindaco Cesare Nai e del vicensindaco Roberto Albetti, dei consiglieri comunali Sara Valandro, Martina Garavaglia, Michele Pusterla,Emanuele Granziero e Luigi Tarantola. Presente anche il presidente del consiglio comunale di Magenta, Fabrizio Ispano. A fare gli onori di casa, il presidente di Heiros Andrea Samek Lodovici. Allo scopo di far capire ai presenti i concetti e le situazioni che hanno portato alla realizzazione della nuova sede, è stato proiettato un breve video al termine del quale sono state ringraziate numerose persone, in testa a tutte il Comune di Abbiategrasso con la sua amministrazione e lo stesso Samek Lodovici che con tenacia, costanza e "quasi rasentando lo stalking" ha insistito con l'amministrazione comunale per ottenere questa sede. Una volta ottenuta, Lodovici ha iniziato ad organizzare e coordinare i lavori di ristrutturazione. Un lavoro davvero enorme, quello di Andrea, effettuato dal mese di aprile in poi, togliendo parecchio tempo da dedicare alla sua famiglia. Ovviamente Heiros è una grande famiglia e Lodovici non è stato lasciato solo: tutti sono stati coinvolti, ognuno nelle sue possibilità e nel suo tempo, per allestire la nuova sede ubicata in via Marino, nel rione Gennara, adiacente l'asilo comunale. La sede è composta da un ampio salone e da altri quattro locali, unitamente ad uno spazio verde esterno. Dopo la stipula della convenzione, la sede è stata consegnata ad Heiros la scorsa primavera, ma si sono resi necessari molti lavori di ristrutturazione, perfettamente realizzati nel giro di pochi mesi. I ragazzi e le ragazze di Heiros, rispetto alla vecchia sede dell'Annunciata possono adesso svolgere tutte le attività relative alle loro necessità. Nel corso della cerimonia di inaugurazione si sono esibiti Gabriele, pianista non vedente e Giulia, beniamina di Heiros che ha cantato un brano degli Abba. Come spiegato da Andrea Samek Lodovici "Heiros è anche sport. Nel 2014 ha aperto all'interno della biblioteca di Abbiategrasso una mini-biblioteca denominata "Oltre ogni limite" con oltre mille volumi, dvd e giochi per ragazzi disabili. E' un bel servizio sia per gli insegnanti di sostegno e sia per le famiglie che vogliono documentarsi sull'autismo. Oltre a questo, quest'anno Heiros si è impegnata in un progetto molto importante che si realizzerà l'anno prossimo: quello del Parco Inclusivo aperto a tutti. Il mio auspicio è che Abbiategrasso diventi un'eccellenza per quanto riguarda l'inclusione di tutti". 

In attesa che venga ripresentata la versione modificata del progetto S2, si sta assistendo ad Abbiategrasso ad una situazione surreale. Il Comitato Abbiategrasso che Vorrei, espressione spontanea dell’indignazione di numerosi cittadini per un progetto che andrebbe a devastare per sempre il volto di Abbiategrasso, sta raccogliendo consensi crescenti; molti abbiatensi stanno sostenendo una petizione elaborata a cura del Comitato stesso che chiede all’amministrazione Nai di fare il suo lavoro, che sarebbe quello di governare la città, possibilmente proteggendola e lavorando per il suo sviluppo sostenibile. Il Partito Democratico ha espresso ai rappresentanti del Comitato adesione alle iniziative che si stanno strutturando; altri gruppi dell’opposizione hanno assicurato il proprio supporto, a sostegno di una battaglia che appare sacrosanta e basata su un elementare buonsenso. E la Giunta Nai-Albetti cosa fa? Assolutamente nulla. Niente. Zero. Assiste inerte a qualsiasi evento che passi sul territorio di Abbiategrasso alzando le mani e assicurandosi semplicemente che venga rispettata la legge. Aveva fatto così anche in occasione della ormai famigerata Festa del Sole. Non c’è reato? Benissimo, allora avanti tutti! Venite signori, c’è posto per qualunque cosa. E la politica? La capacità di esprimere una visione della città, di esprimere una qualunque opinione su ciò che è bene o male per la collettività abbiatense e per la sua identità? Niente, non è loro competenza: si limitano a smontare il lavoro di chi li ha preceduti e a riportare Abbiategrasso a 10 anni fa, come se niente fosse. Nel frattempo si è verificato di tutto: crisi economica mondiale, rivoluzione digitale, emergenza climatica, rilancio di Milano per effetto di Expo e Olimpiadi. Anzi, ripensandoci forse un piano l’amministrazione Nai ce l’ha. Trasformare Abbiategrasso in una nuova Lorenteggio, con una sequenza di capannoni commerciali e di parcheggi che nasconderanno letteralmente a chi arriva da Milano il vero volto della città. Ecco forse il piano. Rendere la nostra città una periferia anonima e votata al futuro degrado! Non c’è che dire, veramente un piano rivoluzionario… Noi non ci stiamo, e come già fatto con coraggio in passato ci opporremo con tutte le nostre forze ad una visione miope e totalmente priva di lungimiranza, incapace di considerare la gestione del territorio prevedendo gli impatti su un’area che coinvolgerà necessariamente anche i comuni confinanti. Serve la capacità di progettare il futuro e di operare scelte generose che abbiano un respiro più ampio. Saremo al fianco di tutti i cittadini e di tutte le iniziative che cercheranno di impedire che Abbiategrasso diventi terra di conquista di operazioni letali per il futuro della nostra comunità.

Andrea Gillerio
Segretario del Partito Democratico – Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

(Mario Scotti) - Tradizione rispettata: festa di Vigevano baciata dal sole e Fiera Agricola e festa di Bià bagnata. L' annunciato maltempo che ha imperversato nel corso dei tre giorni abbiatensi ha però rovinato solo in parte lo svolgersi  delle innumerevoli manifestazioni organizzate in città e non ha scalfito, almeno nelle giornate di sabato e domenica, il buon svolgersi della Fiera ottobrina dedicata al genio di Leonardo Da Vinci che in questi due giorni ha registrato migliaia e migliaia di visitatori. A risentire maggiormente dell'inclemenza climatica, gli eventi previsti all'aperto, giostre e bancarelle comprese. Per il resto, il bilancio complessivo di questa 536esima Fiera Agricola Regionale è da considerarsi positivo, nonostante la prevista scarsa affluenza di visitatori nella giornata di lunedì 21, anch'essa piovosa. "Nonostante il weekend all'insegna del maltempo e le condizioni poco favorevoli, il bilancio della Fiera è estremamente positivo - commenta il sindaco Cesare Nai - poichè la manifestazione è ormai entrata nel cuore degli abbiatensi che si muovono sempre per visitarla. L' affluenza di visitatori, almeno negli stand coperti, è stata addirittura superiore rispetto alle passate edizioni "bagnate" della Fiera. Tutti gli standisti che ho incontrato e visitato si sono dichiarati soddisfatti per quanto riguarda le vendite di prodotti". Per la cronaca, erano 36 gli espositori ospitati negli spazi coperti, altrettanti quelli che hanno allestito negli spazi all'aperto. "Ok anche gli eventi ospitati al Castello - aggiunge Nai - . Mi dispiace per i tanti bambini che, causa maltempo, hanno dovuto rinunciare alle giostre". In ogni caso l'idea di dedicare la Fiera a Leonardo è risultata essere positiva "poichè la sua figura simboleggia la genialità di tanti uomini che, nel nostro territorio, nel corso dei secoli hanno saputo mettere a disposizione l'inventiva e la capacità per elevare ad altissimo livello la nostra agricoltura". Cos'è maggiormente piaciuto, di questa Fiera Agricola, ai visitatori secondo il primo cittadino? "Moltissime persone sono rimaste a dir poco affascinate dalle nuove tecniche relative alla coltivazione verticale e i bambini, come sempre, sono stati attirati dagli animali, senza voler dimenticare le persone "del settore" che hanno preso d'assalto gli stand delle macchine agricole alla ricerca di novità tecniche". Per il futuro, il sindaco Cesare Nai rivela che "sono stato contattato da chi negli anni scorsi ha organizzato una Fiera di un certo livello, a Milano, interamente dedicata ai formaggi. Stanno cercando, queste persone, di portare la manifestazione anche al di fuori dalla metropoli milanese: sarebbe bello ospitare questa Fiera nella nostra città, dal momento che possiamo contare su spazi espositivi adeguati. Ma non c'è ancora nulla di concreto in merito". Reduce da un delicato intervento chirurgico alla colonna vertebrale e ancora un pò claudicante e in fase di riabilitazione, il noto Adolfo Lazzaroni non si è tirato indietro neppure stavolta nel momento in cui gli è stato chiesto di dare una mano nell'organizzazione della Fiera Agricola, così come Amaga gli affiderà un ruolo organizzativo importante nell'allestimento della prossima edizione di Abbiategusto che andrà in scena a fine novembre e che quest'anno compirà 20 anni. "Nel prossimo Abbiategusto curerò principalmente le Cittaslow e cercherò di portarne il maggior numero possibile. Poi darò una mano anche sul resto dell'organizzazione. Il tema sarà il 20° anniversario di questa manifestazione che ho inventato io e che ho portato avanti per due edizioni all'interno della Fiera Agricola. Quando ci siamo resi conto che alla gente interessava, l'abbiamo "staccato" dalla Fiera ed Abbiategusto è così diventato un evento di qualità che gli ha consentito di diventare Fiera Nazionale. Oggi come oggi, Abbiategusto potrebbe puntare al riconoscimento di Fiera Internazionale". Tornando alla Fiera Agricola, piena soddisfazione anche da parte di Tiziano Perversi: il bar-ristorante ubicato all'interno del quartiere fieristico gestito dagli Amici del Palio, associazione della quale Perversi è il presidente, nel corso della tre giorni ha servito ben 500 coperti e venduti innumerevoli quintali di caldarroste. Bene anche tutte le iniziative collaterali alla Fiera organizzate in città: la partecipazione di pubblico è stata notevole.

Si è tenuta un'assemblea pubblica sul tema ATS2, sugli sviluppi di quest'area strategica e sulle motivazioni alla base delle scelte politiche che questa amministrazione sembra orientata ad assumere. Un momento molto partecipato e un confronto corretto, così come lo è stato il Consiglio Comunale aperto che abbiamo promosso la volta scorsa. Partecipato perché discutere sul futuro della nostra città è fondamentale, riguarda tutti e tutti hanno quindi il diritto di esprimere non solo un eventuale consenso, ma anche dissenso, perplessità e timori. Non dimentichiamo che, in base ad una ricerca presentata, si è stabilito che le persone attive nel nostro centro storico sono circa 1.500, 400 partite IVA, 213 negozi e il resto uffici vari. Calcolando una media di 2,5 addetti per ogni attività, si arriva già a 1.000 persone, dato al quale vanno aggiunte attività con numerosi addetti come banche, assicurazioni, Istituto Golgi, Ospedale, uffici pubblici ecc. La preoccupazione per il futuro è evidente. La speranza è che questa amministrazione, che si è presentata come aperta all'ascolto, sappia esserlo davvero anche quando viene pizzicata su scelte o non scelte operate. Per i cittadini è un diritto essere ascoltati, per l'amministrazione è un dovere informare e coinvolgere, specie quando in gioco sono temi così delicati; lo deve fare senza timore, da subito, anche se il progetto è ancora in fase istruttoria. Sta nascendo un comitato civico interessato a dare vita ad uno spazio di discussione su varie tematiche, un confronto aperto fra cittadini attivi. Ci lamentiamo sempre che una percentuale alta di cittadini si manifesta staccata dalla politica, ne prende le distanze, rinuncia addirittura al diritto/dovere al voto. Le occasioni nelle quali nasce un coinvolgimento sono quindi preziose perché fanno sperare in un'inversione di marcia, in una rinnovata partecipazione. Forse l'inerzia dell'attuale amministrazione aveva generato finora un torpore contagioso, un silenzio che però non celava consenso, celava probabilmente un'attesa andata poi delusa. Ebbene, così come la scorsa settimana, ci è parso di assistere ad un risveglio, ad un guizzo incoraggiante: la voce della cittadinanza che assiste alla progettazione di un futuro deprecabile, una cittadinanza che coltiva nel cuore una diversa visione della città e quindi prova a farsi sentire con fermezza. Si è percepita la volontà di tornare ad essere protagonisti del suo futuro e di capire cosa pensano gli altri i cittadini, tanto che è stato da più parti sollecitato un referendum, del resto previsto dal nostro Statuto Comunale. Si vogliono conoscere tutti i risvolti della situazione perchè il quadro dato dal Sindaco e dalla sua maggioranza non è veritiero e non è condivisibile. L' avv. Fossati, esperto nel settore urbanistico, ha ribadito le motivazioni legali che confliggono con le interpretazioni dell'amministrazione, ha nuovamente messo a nudo che si tratta di una scelta politica fra una "città consumata" e una "città vissuta", ha riconfermato che non esistono diritti acquisiti e che nulla è vincolante. In sostanza, si dice "" se si vuole dire "" a questa operazione. Allora ci chiediamo, e ci siamo chiesti collegialmente, per quale motivo questa amministrazione voglia a tutti i costi dire "". A parte motivazioni assurde, che non si reggono perchè fuori da ogni logica e fuori dal tempo, tutti si domandano il perché di tanta determinazione da parte di un'amministrazione che finora è sembrata per nulla determinata, salvo un'occasione: la revoca del PGT Arrara, revoca che con tutto questo ha ovviamente un legame di fondo. Quello è stato il primo passo e questo il secondo. I misteri di una politica che, come abbiamo denunciato mille volte, non brilla per trasparenza e neppure per lungimiranza. Seguiremo da vicino e col massimo interesse gli sviluppi di questa nuova aggregazione di cittadini. Sarebbe opportuno che facesse lo stesso anche il sindaco Nai, anziché arroccarsi su posizioni rigide. Rimettersi in discussione è un doveroso segno di responsabilità civica. Tastare il polso della città un dovere di onestà intellettuale.

Graziella Cameroni - Consigliere comunale Partito Democratico

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Quando si discute di una possibile imminente nuova colata di cemento, sappiamo che la “causa prima” del problema attuale dobbiamo cercarla in una decisione del Consiglio comunale di alcuni anni prima (o molti anni prima nel nostro caso): un Consiglio Comunale che approvò uno strumento urbanistico (Piano Regolatore Generale o Piano del Governo del Territorio) il quale prevedeva e consentiva ciò di cui oggi si discute. Nel caso dei progetti che per comodità chiameremo “Essedue” e “BCS”, ciò è avvenuto nei primi anni 2000 (PRG approvato nel 2005, e quindi pensato, disegnato, adottato nei 2-3 anni precedenti). Noi dicevamo già allora che simili previsioni urbanistiche erano sbagliate, ma dobbiamo ammettere che in quel tempo la maggior parte dei PRG contenevano ancora programmi di espansione totalmente esagerati, e le Amministrazioni e i progettisti di Abbiategrasso non si sono distinti dall’andazzo diffuso. Purtroppo la decisione contenuta del PRG del 2005 fu colpevolmente confermata nel PGT oggi vigente, approvato nel 2010, che peraltro aumentò le dimensioni dell’area edificabile alla zona dell’area umida su viale Paolo VI. E questo fu sicuramente molto più grave. In quegli anni l’allarme sul dissennato consumo di suolo era già stato lanciato e le Amministrazioni comunali cominciavano a tenerne conto. Alcune di esse (poche) modificarono i propri strumenti urbanistici cancellando una quota di aree edificabili, e questo fenomeno sta continuando ancora oggi, a volte addirittura su richiesta dei proprietari delle aree che si rendono conto che “non c’è più mercato”. Dunque noi, oggi, autunno 2019, stiamo ragionando sull’opportunità o meno, sulla sensatezza o meno, di decidere una nuova cementificazione sulla base di una previsione urbanistica pensata più o meno vent’anni fa. Oggi, tempo in cui tutti siamo, o dovremmo essere, più consapevoli che il territorio non è infinito, che le aree agricole sono sempre più rare e quindi preziose, che una delle cause primarie del cambiamento climatico è proprio il consumo di suolo abnorme. Approvare questi due progetti sarebbe quindi un’operazione palesemente anacronistica. È anche utile analizzare cosa è avvenuto concretamente nel territorio di Abbiategrasso nell’ultimo ventennio. I dati DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), la banca dati regionale, ci dicono che: · tra il 1999 e il 2007 nel Comune di Abbiategrasso si sono persi più di 63 ettari di aree agricole, ovvero una media di quasi 8 ettari all’anno.; · tra il 2007 e il 2015 abbiamo cementificato altri 24 ettari, che vuol dire circa 3 ettari/anno: grande rallentamento di consumo di suolo, ma ancora altissimo rispetto alla media regionale e/o provinciale. Ora i nuovi insediamenti (Essedue e BCS) andrebbero a cancellare in colpo solo circa 26 ettari di aree agricole, un’area più vasta del centro storico di Abbiategrasso (circa 23 ettari)… Se è pur vero che nei progetti sono previsti circa 8 ettari di nuovi parchi, tra cui l’area umida distrutta dalla stessa immobiliare Essedue, resta comunque una colata di cemento di più di 18 ettari, cioè grande come 36 campi di calcio, costituita per la maggior parte di capannoni commerciali e parcheggi, più un poco di palazzine. Tutte funzioni territoriali di cui francamente oggi non si sente la necessità. Teniamo conto che l’ultimo dato disponibile (2015) ci dice che Abbiategrasso ha già consumato il 16,8 % del suo territorio. Può sembrare poco (anche se è più alto della media regionale del 14,6%) ma dobbiamo considerare che quattro quinti del territorio di Abbiategrasso è area protetta regionale, il Parco del Ticino, compreso metà del letto del fiume. Infatti se noi considerassimo solo le aree la cui destinazione urbanistica è sotto la diretta ed esclusiva responsabilità comunale (la Zona di Iniziativa Comunale del Parco) la percentuale di occupazione del suolo schizzerebbe all’84%! E con i due nuovi progetti si arriverebbe all’86%. Noi quindi chiediamo di respingere queste proposte e di approvare invece al più presto una variante al PGT che cancelli tutte le aree potenzialmente edificabili. Ovviamente l’Amministrazione comunale, nella sua autonomia, ha il potere di non ascoltarci e di approvare i progetti “Essedue” e “BCS”, ma si sappia bene che questa è una scelta, non è un obbligo, non è un “atto dovuto”. L’Amministrazione comunale può decidere di versarci addosso questa colata di cemento, ma non può venirci a dire che è obbligata per via dei “diritti acquisiti”. Questo non può dirlo perché non è vero. Ci sono ormai decine di sentenze del TAR e del Consiglio di Stato: fino a quando non c’è un “titolo abilitativo” (un permesso di costruire, una convenzione firmata) non esistono diritti acquisiti. Recentemente anche la Corte Costituzionale ha sancito il principio per cui il Comune ha sempre la facoltà di cancellare aree edificabili e di farle tornare a destinazione agricola (Sentenza 179/2019). Oggi che è di moda il “sovranismo”, vorremmo che il Consiglio Comunale di Abbiategrasso esercitasse la sua “sovranità” proteggendo il territorio da progetti che sono soltanto pura e semplice speculazione edilizia.

Legambiente Terre dei Parchi- Abbiategrasso

Lunedì 7 Ottobre alle ore 21, all’interno della Basilica di Santa Maria Nuova in via Borsani, si è svolta di fronte a un pubblico curioso, attento, interessato e appassionato di storia, la riconsegna alla comunità dei tre ultimi quadri restaurati. Si tratta dei ritratti di Mons. Gio Paolo Bellino (Sec. XVI), Mons. Paolo Gerolamo Origone (Sec. XVII) e di Mons. Giuseppe Raimondi (Sec. XX), rinati grazie al progetto “Imagines Memoriae”. Queste opere sono parte della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso, che raffigurano i parroci e i prevosti della chiesa. La cerimonia è iniziata con una omelia liturgica, dedicata alla Beata Vergine della Madonna Addolorata, presieduta di Mons. Innocente Binda. Ha preso poi la parola lo storico locale Dott. Mario Comincini, che ha spiegato come, perché, quando e da chi è nata l'idea della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso. Poi la parola ad Anna Valeria Soragna dell’Équipe delle Restauratrici composta da Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo. Soragna ha fornito importati notizie storiche sulla tela di Gio Paolo Bellino: il quadro fu una tela riutilizzata, vale a dire riciclata, precedentemente. Nella tela di Bellino, appare sopra a destra della testa lo stemma della Famiglia Trivulzio e raffigura l'immagine del Cardinale Antonio Trivulzio IV, (tra il 1465 al 1470?-1519). Successivamente gli è stata dipinta sopra l'immagine di Gio Paolo Bellino che ha cancellato quella del Cardinale Trivulzio. A seguire, l'intervento dell'architetto Giuseppina Montanari, Project Manager del progetto “Imagines Memoriae”, che ha spiegato il percorso dei restauri. E poi l'Architetto Maurizio Bianchi, che ha raccolto immagini e filmati significativi dei restauri: è stato mostrato un video di tutti passaggi dei restauri di questi ultimi tre quadri e le tecniche utilizzate. Il momento più atteso: è stato mostrato il primo quadro raffigurante Gio Paolo Bellino, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Rognoni in memoria di Carmen Ticozzi Rognoni. E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Poi è stato mostrato il secondo quadro raffigurante Paolo Gerolamo Origone, restaurato grazie al gentile contributo economico della Parrocchia, però senza un finanziatore o padrino. Infine è stato mostrato il terzo e ultimo quadro raffigurante Giuseppe Raimondi, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Oldani (Marco, Anna, Paolo e Mariapia). E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Il quadro di Mons. Giuseppe Raimondi e dell'autore Luigi Morgari, sarebbe stato dipinto tra il 1927 e il 1932 circa. 

(M.S.) - Duramente attaccata e insultata durante la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 3 Ottobre, anche mentre l'ambulanza la soccorreva per un malore. "Adesso vai a Magenta, visto che per colpa vostra il Pronto Soccorso di Abbiategrasso è chiuso" è una frase che si commenta da sola. E' quanto accaduto a Martina Garavaglia, 23 anni, giovane consigliera comunale della Lega. Mentre Martina si sentiva male, le è stato urlato di tutto da parte di alcuni incivili, a dimostrazione della bassezza, della cattiveria e dell'infimo livello di civiltà che ha ormai preso piede nel massimo consesso cittadino anche nei confronti del Presidente Marco Tagliabue, gravemente offeso da uno sgradevole personaggio presente nel pubblico, e della consigliera leghista Donatella Magnoni. Piena solidarietà, da parte nostra, a Martina, Marco e Donatella e condanna assoluta per certi cavernicoli ai quali non dovrebbe essere concesso l'ingresso in sala consiliare. Le reazioni del mondo politico per quanto accaduto a Martina Garavaglia non si sono fatte attendere. "Ho lasciato il consiglio comunale perché esiste un limite e si e' oltrepassato. Non si è trattato più di una discussione costruttiva che doveva portare a delle riflessioni differenti. È mancato, come sempre il rispetto, se non la pensi come me sei un idiota. Poi le parolacce al mio presidente del consiglio. .. ma sino a qui quasi ordinario. Quanto invece è successo a Martina Garavaglia va oltre, è mancata l'umanità e non ci sono discorsi politici da farci sopra. È solo il momento di manifestare vicinanza e solidarietà ad una persona che è stata maltrattata mentre stava male", ha commentato Sara Valandro, consigliera comunale di maggioranza con delega alle Pari Opportunità. "La mia massima solidarietà a Martina Garavaglia,  consigliere comunale della Lega di Abbiategrasso. Rimettiti e non pensare a quelle piccole persone! Mi auguro che gli esponenti politici di Abbiategrasso, tutti, prendano le distanze da certi personaggi e che si faccia in modo che questi spiacevolissimi episodi, sopratutto durante un consiglio comunale e mentre una persona sta male, non ricapitino più!", ha affermato Curzio Trezzani, consigliere regionale del Carroccio. "Esprimo totale solidarietà al consigliere comunale della Lega di Abbiategrasso, Martina Garavaglia, vittima e bersaglio di un disgustoso quanto insensato e becero linciaggio politico che non si ferma neppure dinanzi a una donna che si sente male. Non ho appreso di scuse ufficiali da parte di chi si riempe la bocca di un femminismo che resta solo sulla carta. Come se il rispetto per le donne andasse a fasi alterne in base all'appartenenza politica. No, quanto accaduto non fa parte della democrazia e del rispetto dell'essere umano. La Politica è un'altra cosa. Vergognatevi", è il commento di Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega. L’ ex sindaco di Magenta e consigliere regionale  Luca Del Gobbo commenta: "esprimo la mia solidarietà a Martina, le persone che l'hanno incivilmente attaccata dovrebbero rappresentare il nuovo corso della politica e rappresentare il futuro del nostro Paese? ... Povera Italia. Viva la Prima Repubblica". Carolina Pellegrini, esponente di primo piano di "Noi con l'Italia in Lombardia", aggiunge: "Ho letto sbigottita dell'accaduto. Da vecchia signora della politica, quello che vedo e quello che leggo circa le nuove modalità del confronto, mi lasciano senza parole, ma soprattutto mi fanno preoccupare molto. Colgo l'occasione per fare a Martina,  che non conosco, i miei migliori auguri esprimendole la mia piena solidarietà". "Pensavo di averne lette e sentite tante, ma quel che è avvenuto ad Abbiategrasso ha dell'incredibile. Che si possa insultare una persona che sta male, mentre la stessa viene soccorsa è vergognoso e rappresenta quanto di più laido vi sia nella politica odierna. A Martina, giovane, brava e tenace consigliera comunale, oltre che donna impegnata nel settore del sociale, va la mia più totale solidarietà per la barbarie che ha dovuto subire ad opera di non so bene che vocabolo poter utilizzare. Di certo chi insultava Martina mentre stava male, non è degno di essere considerato come una persona. Martina vai avanti con il tuo grande impegno a favore della comunità che contribuisci ad amministrare, lascia perdere dei ciarlatani che non hanno né arte, né parte. Avanti Martina. Un caro saluto. Simone Gelli".

Esprimiamo viva soddisfazione per la presenza così numerosa a questa seduta, che le forze di minoranza compatte hanno richiesto per informare e coinvolgere tutta la città su scelte determinanti per il futuro. Manifestiamo però le nostre perplessità sulla decisione di porre dei limiti all'intervento dei cittadini: ancora una volta ci pare che questa amministrazione tema ogni possibile occasione di contraddittorio e preferisca evitarla. Per noi fare politica significa invece aprirsi alla città, raccoglierne i bisogni, mettersi al servizio, ma così non pare per il Sindaco Nai, anche se ricordiamo che nel suo programma assicurava di voler essere " il Sindaco di tutti". La città va ascoltata perché in gioco c'è un cambio di prospettiva e di sviluppo che riguarda tutti; di certo riguarda le forze invitate stasera, ma non solo, anche i cittadini comuni che vogliono poter immaginare e progettare il loro futuro in un contesto che ha tutti i requisiti per dirsi privilegiato e quindi da conservare. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che, all'atto del suo insediamento, la Giunta Nai ha provveduto con tempestività a revocare la variante al Piano di Governo del Territorio deliberata dalla Giunta Arrara e frutto di un percorso partecipato. Da subito, come Partito Democratico, avevamo denunciato che il ripristino del PGT Albetti avrebbe consentito scelte urbanistiche di forte impatto, in contrasto con la normativa più recente sul consumo di suolo, che invece la nuova variante aveva recepito. Le nostre previsioni hanno avuto la preoccupante conferma. Ancora una volta la società Essedue, stoppata per ben tre volte dalla Giunta Arrara, ha presentato un piano attuattivo, che oggi prevede la costruzione di oltre 20.000 mq. di commerciale e 17.000 di residenziale, nonostante la mole di non occupato o invenduto presente sul territorio. Lo ha fatto di nuovo in assenza di un masterplan, ossia di un piano progetto che definisca la visione complessiva dell'Ambito di Trasformazione Strategico denominato ATS2, area di pregio alle porte della nostra città e a ridosso dell'Annunciata. Considerata la complessità degli interventi, il Piano delle Regole prevede un masterplan all'art. 21 comma 5, solo che il nostro Sindaco finora ha continuato a negarlo, a dare un'interpretazione personale della normativa e a reputare questo documento quasi un optional anziché la sintesi di una visione dello sviluppo coeso e complessivo di un'area strategica, il risultato di una scelta politica unitaria. Ma su questo avremo spazio per fare i nostri rilievi in sede di presentazione delle osservazioni, senza tuttavia escludere la possibilità di un ricorso legale. La normativa non è cambiata, ma i tecnici del nostro Comune pare abbiano cambiato posizione e la politica con loro. Su questo tema abbiamo già fornito poco fa dati interessanti quando si è trattata l'interrogazione. C'è qualcosa che non quadra, ma si dirà, come sempre, che in questo Consiglio si semina solo diffidenza. E noi ripetiamo, come sempre, che i dubbi sorgono quando la trasparenza manca, quando si naviga nel mare dell'incertezza, della contraddizione, delle posizioni altalenanti del Sindaco, ossia dell'incompetenza nel governare la città. Quando si pensa che nel programma del Sindaco Nai sta scritto, testuali parole, "Favorire lo sviluppo del centro storico come vero e proprio centro commerciale naturale", non resta che da stupirci per l'incongruenza con il progetto in esame. Nai profetizza che nessuna ripercussione ci sarà sulle attività che qualificano il nostro centro. Ebbene, ci piacerebbe sapere su quali dati si fonda o se si limita alla sua fertile immaginazione; se si è guardato in giro, oggi, nel 2019, in un dopo crisi col sapore di nuova recessione, in una realtà così mutevole nella quale la concorrenza è sempre più selvaggia e fondata su strategie diverse, in primis la vendita on line. Nell'ultimo Consiglio abbiamo sentito la maggioranza sperticarsi in favore di questo progetto perché un "parco commerciale", così lo si chiama ora per renderlo più appetibile, attira gente dall'esterno e la stessa gente andrà poi sicuramente in centro a fare la spesa, a bere un caffè o a gustare un pasticcino; il parco commerciale garantirà un sacco di posti di lavoro; ci è stato detto qui dentro che persino le persone fragili, di categorie protette, potranno finalmente essere accompagnate dai loro educatori in un posto sicuro, dove sarà possibile lasciarle andare in giro liberamente, proprio come chiedono le loro famiglie. Permettetemi di dire che viene la pelle d'oca a sentire certe motivazioni. Guardiamoci attorno: il Vivo ha chiuso, il Centro Sforza idem, il Ducale e il Destriero hanno esercitato sensibili ripercussioni sull'economia di Vigevano e del Magentino. Potremmo proseguire con diversi altri esempi collocati sulle varie direttrici che si dipartono dalla nostra città. Chiediamoci se noi aspiriamo a svilupparci come Trezzano, Cesano Boscone, Corsico, Arese ecc. o se invece vogliamo che la nostra città abbia l'opportunità di rigenerarsi, di diventare ancora più attrattiva, ma in un modo diverso, di qualità, perché Abbiategrasso è un centro davvero di qualità, ne ha tutte le prerogative! Questo è il momento di governare il processo urbanistico, di effettuare scelte politiche forti, di chiarire la visione di città alla quale questa maggioranza tende. Purtroppo abbiamo invece la percezione di un'amministrazione latitante; un'amministrazione veloce solo nell'affossare il PGT precedente e poi stop, tutto tace in attesa che questa manovra sortisca i suoi effetti legittimando determinate scelte. Un'amministrazione che cerca di scagionarsi scaricando molte responsabilità sulla politica del passato, un passato ben diverso da oggi, ricordiamolo. Nai sostiene che non c'è modo di incidere, di fare retromarcia, come dire che ha le mani legate. Non è affatto così e la giurisprudenza lo conferma. Purtroppo questa è un'amministrazione senza coraggio, che lascia in mano al privato le sorti future della città con l'assurda scusante di diritti acquisiti immodificabili. Questa sì che è una scelta politica: la scelta della rinuncia a salvaguardare il nostro territorio e la sua economia in favore di interessi di altro genere. Diciamolo a chiare lettere: questa Amministrazione vuole questo piano attuativo, lo vuole fermamente e, diversamente dalla Giunta precedente, non ha fatto nulla per evitarlo, anche se ne avrebbe avuto, e ne ha tuttora, tutte le possibilità. Impossibile negarlo. Chiudo con un'osservazione su quanto emerso nell'ultimo Consiglio Comunale. In quella sede il consigliere Pusterla ha affermato che il piano di Essedue è poca cosa, incide solo per lo 0,05% del nostro territorio. Un dato davvero fuorviante, uno specchietto per le allodole! Pusterla ha considerato il rapporto con la superficie totale di Abbiategrasso, compresa tutta la vasta campagna circostante, non solo con il suo abitato. Vale la pena di ricordare che il nostro comune è il più esteso della Città Metropolitana e che insiste su una superficie pari a oltre un quarto di quella occupata dal Comune di Milano, tanto per dare l'idea della grandezza. Si ha il coraggio di criticare i dati presentati dagli altri, ma si impone un bell'esame di coscienza, anche perché l'impatto, ricordiamolo, va ben oltre i mq. di superficie occupata!

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Anche quest’anno il censimento dei ciclisti ha confermato la propensione degli abbiatensi a muoversi in bici. Nel corso di una mattina di un giorno di mercato i passaggi attraverso i quattro punti di ingresso al centro storico presidiati dai nostri volontari sono stati circa 5300; i cittadini che continuano a muoversi in bici sono sempre moltissimi, ma il loro numero rimane costante, senza crescere come invece succede in tutte le città che promuovono attivamente la mobilità sostenibile. Riportiamo alcuni dei suggerimenti per migliorare la mobilità nella città che abbiamo raccolto durante le iniziative della Settimana Europea della Mobilità sostenibile: il doppio senso di circolazione in corso Italia tra via Manzoni e via Misericordia/San Carlo è considerato dai più una scelta che ha decisamente peggiorato la sicurezza di pedoni e ciclisti. Qui, rispetto agli anni scorsi, i passaggi sono diminuiti del 20%, a causa dei molti mezzi continuamente in sosta sui marciapiedi e del significativo aumento dei veicoli; con qualche intervento per migliorare la sicurezza sarebbero molte di più le persone disposte a camminare o pedalare. Innumerevoli le proteste verso la mancanza di controlli del traffico e della sosta in centro. Abbiamo raccolto lamentele riguardo all’eccessivo traffico nelle zone scolastiche ed opinioni sfavorevoli all’ipotesi di doppio senso in via Legnano nel tratto in cui si affacciano le scuole, sollecitazioni per l’avvio dei lavori per la ciclabile tra Abbiategrasso e Cassinetta, inviti al Comune a incontrarsi con Trenord/RFI perchè il sottopassaggio che sarà realizzato sotto i binari diventi un collegamento pedonale e ciclabile tra via Giramo e via Cavallotti, richieste di ripristinare i paletti abbattuti/rimossi che dovrebbero proteggere la corsia ciclabile in corso san Pietro. Chi abita nelle zone 30 vorrebbe più controlli per obbligare i veicoli in transito a rispettare le regole. Ci hanno ricordato che qualche anno fa era stata ipotizzata la costruzione di una passerella nella fossa da via Caprera/Manzoni a via San Carlo, e pure tra via Piatti e piazza Vittorio Veneto. E’ stato osservato che dovrebbero essere potate più spesso le siepi che con i loro rami spinosi sporgenti rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio delle bici lungo i bastioni. Gli utenti del bicipark della stazione richiedono un tracciato ciclabile che colleghi la sede stradale con il bicipark stesso, oggi raggiungibile solo a piedi perchè contornato da marciapiedi riservati ai pedoni, in evidente contraddizione con la sua natura di servizio ai ciclisti. Ci hanno anche fatto notare il trattamento preferenziale riservato agli automobilisti: per loro il parcheggio della stazione è gratuito, mentre gli utenti del bicipark devono acquistare l’abbonamento. FIAB Abbiateinbici in questi giorni si è fatta portavoce presso i nostri amministratori di tutte queste osservazioni, e ci auguriamo che quanto prima si intervenga per facilitare i cittadini virtuosi che si muovono senza inquinare e non consumano preziose risorse naturali. E ricordiamo a tutti che ogni ciclista e pedone in più, lascia libero un posto per chi dell’auto non può davvero fare a meno.

Fiab-Abbiateninbici

(M.S.) - Si è definitivamente sbriciolata la collaborazione tra l'Associazione Maestro Martino facente capo al noto cuoco stellato Carlo Cracco (non certo il massimo della simpatia) e il Comune di Abbiategrasso dopo due anni dalla chiusura dell'Ambasciata del Gusto negli spazi dell'ex convento dell'Annunciata. Maestro Martino, tramite l'impresa "Arte Coquinaria srl", ha infatti inviato una manifestazione di interesse al Comune di Robecco sul Naviglio per poter approdare in Villa Terzaghi, edificio che l'amministrazione guidata dal riconfermato sindaco Fortunata Barni stava cercando di valorizzare. E così fra le parti è stato stipulato un contratto che prevede la permanenza di Carlo Cracco e di Maestro Martino in villa Terzaghi per almeno sei anni, contratto rinnovabile per altri sei alla scadenza. A Robecco, l'Ambasciata del Gusto riproporrà in sostanza gli eventi già realizzati, a dirla tutta con scarso successo di partecipazione di pubblico, all'Annunciata di Abbiategrasso. Previsti anche corsi di cucina, la gestione di un bar-ristorante, degustazioni varie e quant'altro. "Arte Coquinaria srl" si è impegnata a realizzare alcuni lavori di manutenzione presso Villa Terzaghi, per un costo che si aggira sui 40mila euro. Cracco pagherà al Comune 6mila euro all'anno di affitto, cifra aumentabile, a seconda del volume di affari che ne conseguirà, fino a un massimo di 18mila.Il Comune di Robecco dovrebbe consegnare la Villa a Cracco entro la fine dell'anno in corso. Villa Terzaghi è posta lungo la strada che conduce a Casterno, dove la famiglia Terzaghi possedeva alcuni terreni, ed è uno dei più begli esempi di barocchetto lombardo (seconda metà del XVIII secolo). La villa venne edificata dai nobili milanesi Terzaghi e rimase proprietà di questa augusta prosapie sino al 1882 quando, alla morte dell'ultima erede Carlotta, la struttura venne donata all'orfanotrofio milanese. Lo spazio dinanzi alla facciata è ornato da piloni sormontati da statue e pennacchi, con una suddivisione tra l'ingresso verso la casa da nobile e quello verso l'area dei cortili rustici destinati alla servitù. Il prospetto comprende l'intero corpo della villa ed è diviso in tre parti: al centro un portichetto, schermato da un frontone ricurvo, accenna quasi a trasformare in ali i due simmetrici corpi laterali. Abbinata alla casa si trova anche una piccola cappella di cui sono visibili oggi unicamente i muri perimetrali dal momento che la volta è crollata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. 

 La casa di riposo del comune di Abbiategrasso  è la prima in Italia ad aver adottato un sistema basato su intelligenza artificiale, sensori e sofware che l’hanno trasformata nella prima RSA “smart” con assistenza “4.0”. Il sistema, chiamato "Vitalerter"r, si basa su algoritmi di intelligenza artificiale che si applicano ai dati prodotti da un piccolo sensore wireless attaccato a ogni letto della struttura, senza contatti diretti con il paziente. I letti della residenza di Abbiategrasso possono quindi essere considerati potenti sistemi di monitoraggio connessi, capaci di rilevare con continuità i paremetri vitali dell’ospite, intercettare eventuali segnali di deterioramento della sua salute e prevedere le sue uscite dal letto notturne. Vitalerter analizza i movimenti del corpo, il battito cardiaco e la respirazione, e invia delle notifiche precocemente al personale della struttura non appena i primi impercettibili segnali  di un evento vengono rilevati. Questo sistema ha dimostrato di essere molto efficace nel ridurre significativamente le cadute, le ulcere da pressione e, conseguentemente, nell’evitare costose ospedalizzazioni e migliora complessivamente la qualità delle cure dei nostri ospiti anziani” ha commentato Luigi Leone, direttore della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso Onlus. “Dopo averlo provato per 3 mesi nella struttura di Abbiategrasso – ha spiegato Leone – abbiamo deciso di incrementare il numero dei letti e delle unità attrezzate con questa tecnologia“. Adesso le strutture residenziali possono avere un sistema affidabile che garantisce grande aiuto al personale infermieristico e precisa assistenza agli ospiti” ha riferito Emilio Contini, presidente di Artech srl, distributore italiano di Vitalerter. “Le notifiche precoci prevengono incidenti e le relative conseguenze sulla salute, così si attuano contemporaneamente anche grandi risparmi su esami medici e terapie. Grazie al dott. Leone e al dott. Bonecchi, rispettivamente direttore e presidente della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso, la prima RSA in Italia dotata di intelligenza artificiale è adesso una realtà, e siamo lieti che abbiano deciso di espandere il sistema, la migliore prova della sua efficacia” ha aggiunto Contini. “Le soluzioni per il monitoraggio continuo sono sempre più vicine a essere considerate uno standard nell’ambito sanitario e siamo orgogliosi di vedere la nostra tecnologia diffondersi in tutto il mondo a supporto degli anziani nelle RSA e del personale assistenziale ad essi dedicato” ha commentato Sammy Elalouf, vicepresidente Vitalerter con delega all’internazionalizzazione e al marketing.

(M.S.) - L' assessore ai Lavori Pubblici nonchè vicesindaco Roberto Albetti ha incontrato "on the road" la stampa alle ore 15 di mercoledì 11 settembre per presentare gli interventi eseguiti presso la scuola dell'infanzia di viale Papa Giovanni XXIII e il Cimitero Maggiore di Bià. Il ritrovo è stato fissato direttamente alla scuola dell'infanzia, quindi ci si è spostati al Cimitero per proseguire con l'illustrazione delle opere svolte. Insieme ad Albetti, erano presenti la dirigente scolastica Maria Grazia De Francisci, l'architetto Ambrosini e i geometri Stancampiano e Radice. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, l'amministrazione comunale è intervenuta relativamente alla sistemazione del cortile e dei giochi per i bimbi installati e ammalorati. L'intervento è costato 50mila euro. "Stiamo proseguendo un grande lavoro che consiste nel recuperare ed effettuare interventi finalizzati a migliorare le attività didattiche e di accoglienza delle varie scuole cittadine. L'intervento più consistente è quello della messa in sicurezza e per ogni struttura scolastica stiamo cercando di rimettere a posto tutto ciò che non lo è", ha spiegato Albetti. Ma non solo sistemazione del cortile e dell'area giochi: nella scuola dell'infanzia sono state rifatte anche le controsoffittature, alcuni muri e ristrutturati i servizi igienici. Per quanto concerne invece il Cimitero Maggiore, l'assessore ha presentato la nuova camera mortuaria completamente ristrutturata nell'imbiancatura e nei serramenti con l'installazione di nuovi frigoriferi. Costo totale dell'intervento: circa 28mila euro. E' stata inoltre acquistata una nuova "lettiga" per il trasporto e l'innalzamento delle bare fino all'altezza dei loculi. Un procedimento che veniva finora effettuato con uno sforzo non indifferente da parte degli addetti del Cimitero. "Stiamo inoltre estendendo le lampade votive con un intervento che ci costa 135mila euro, nonchè completando l'impianto elettrico dell'intero Cimitero che risultava essere fatiscente per un costo di 126mila euro. Ma non solo: abbiamo completata la tinteggiatura delle ali che ospitano i vecchi colombari, più ulteriori interventi edili di manutenzione, per un totale di 61mila euro. Per il Cimitero, abbiamo impegnato in totale 368mila euro", ha spiegato ancora il vicesindaco. "Prossimamente ci occuperemo dei muri esterni del Cimitero ed è in atto l'estendimento del Piano Regolatore del camposanto. Significa che andremo a rilevare tutti i campi, i monumenti e le cappelle fatiscenti abbandonati e verranno inseriti in un bando per chi eventualmente li volesse acquistare". "Questi interventi al Cimitero li ho fortemente voluti perchè ritengo che il nostro camposanto è un luogo al quale gli abbiatensi vogliono molto bene. Alla gente piace entrarvi e trovare tutto in ordine - conclude Roberto Albetti - . Stiamo lavorando con Amaga per quanto riguarda il servizio di pulizia, senza tralasciare il discorso sicurezzaIntendiamo inoltre, nelle giornate di sabato e domenica, introdurre l'orario unico di ingresso". 

(M.S.) - Presentato, nonostante non si trattasse di un atto dovuto, il Piano edificatorio della società Essedue in Commissione II presso la sala consiliare del Castello. Sala praticamente gremita, forti le proteste soprattutto da parte di commercianti e ambientalisti che per l'occasione si sono presentati con il vecchio striscione "Il Pagiannunz non si tocca". La presidente della Commissione ha ritenuto opportuno chiudere l'incontro dopo la presentazione del secondo punto all'ordine del giorno (illustrazione piano attuativo in ambito di trasformazione ATS 2, aree a nord di viale Giotto), per protestare a sua volta per le interruzioni e le intemperanze  del pubblico. E' stato presentato un Piano protocollato il giorno 7 Luglio e non è stato lasciato passare tanto tempo prima di portarlo all'attenzione dei consiglieri e della cittadinanza. E a tale riguardo il sindaco Cesare Nai ha precisato che i tempi di presentazione del progetto non sono in alcun modo imputabili all'amministrazione comunale. "Abbiamo voluto portare in Commissione un Piano che un operatore privato ci ha consegnato - ha commentato il sindaco Nai - . E' un Piano importante che se dovesse essere attuato, caratterizzerà in maniera forte la nostra realtà cittadina poichè da molti anni non vengono realizzare iniziative edilizie di un certo spessore. Mi sarei aspettato da parte dei presenti una accoglienza positiva. Mi dispiace perchè l'esposizione del Piano fatta dai tecnici comunali non è stata accolta e ascoltata con i dovuti modi. Si tratta di un privato che propone un insediamento e chiunque riscontrerà delle criticità rispetto al Piano, avrà tutto il tempo per presentare le proprie osservazioni e ricorsi. Detto questo, siamo in presenza di medie superfici di vendita che negli ultimi anni ad Abbiategrasso si sono sviluppate senza grandi clamori". Assolutamente disastrosa l' illustrazione del Piano ai presenti da parte dei tecnici comunali, nel senso che il continuo rumoreggiare del pubblico (a un certo punto sono stati chiamati i Carabinieri)  ne impediva quasi l' ascolto e la luce che penetrava nelle vetrate della sala consigliare rendeva impossibile la visione grafica del progetto sul grande schermo. Da quel poco che si è riusciti a comprendere, si è parlato di uno strumento urbanistico che consente la realizzazione di 15.000 metri di superfici commerciabili e di altri 17.000 metri quadrati di superficie residenziale, ma non si parla di costruireun unico centro commerciale di 15.000 metri. L' area ex umida denominata Pagiannunz sarà conservata. Il Piano, presentato dalla società Essedue, riguarda tutte le aree di sua proprietà (estensione di circa 189mila metri quadrati).

“Per il secondo anno sentiamo il dovere e il piacere di restituire una comunicazione al territorio, alle istituzioni e ai nostri partner in merito a quello che abbiamo realizzato lo scorso anno.” Con questo intento Luca Moroni ha voluto per il secondo anno un evento dedicato alla presentazione del Bilancio Sociale. Sono così stati invitati giornalisti, operatori, volontari, principali donatori e rappresentanti delle associazioni che hanno sostenuto l’Hospice nel 2018. Presenti anche gli amministratori locali e i responsabili di ATS Milano, ASST Ovest Milanese, Dipartimento di Cure Palliative della Società Scientifica e Federazione Cure Palliative. Il Bilancio Sociale vuole rendere visibili le molte e diverse ricadute che attività di via Dei Mille determina sul territorio: dall’aumento del numero di posti di lavoro e l’incremento della professionalità degli operatori; lo sviluppo delle iniziative culturali e di informazione; la generazione di valore economico grazie alle prestazioni ma anche alle molte donazioni provenienti dalla comunità locale e capacità di promuovere relazioni di vicinanza e solidarietà, grazie ai tanti volontari formati e coordinati dall’Associazione Amici dell’Hospice. In continuo cambiamento e aggiornamento, l’attività dell’Hospice vuole anticipare le linee di indirizzo dei moderni sistemi sociosanitari, in particolare attraverso forme di collegamento e integrazione con le altre realtà di cura del territorio: “Con l’istituzione della Legge 23 – dice la Dott.ssa Monolo (direttrice sociosanitaria ASST Ovest Milanese) il ruolo degli Ospedali è profondamente mutato e con esso anche le relazioni che queste aziende devono mettere in campo. Per semplicità possiamo dire che sono quattro le direttrici principali su cui progettare e lavorare: Medicina Generale (Medici di base e pediatri); ambiti comunali; volontariato; relazioni con altri enti che assistono le persone malate. In questo ultimo aspetto, in particolare, si inserisce la Rete Locale di Cure Palliative e ovviamente l’Hospice di Abbiategrasso. Questa realtà ha una lunga storia di collaborazione con questa ATS (ex Asl) e ha fornito contributi importanti allo sviluppo delle cure palliative sia dal punto di vista organizzativo (è stato il primo Hospice sul territorio) che da quello culturale. Ha impostato un lavoro sul territorio di assistenza domiciliare sviluppando una modalità particolarmente efficace di collaborazione con i medici di medicina generale. Sin da subito ha avuto la capacità di interagire con tutti gli erogatori presenti, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo del sistema delle cure palliative sia a livello regionale che a livello nazionale. Un modello che di fatto ha portato negli anni alla realizzazione della Rete di Cure Palliative che oggi abbiamo formalizzato. La collaborazione con l’azienda ospedaliera ha consentito di sperimentare l’attività di consulenza ai medici dei diversi reparti con lo scopo di sviluppare una più ampia cultura delle cure palliative e per un’assistenza più in linea con i bisogni dei malati. Credo che i risultati ci diano ragione e so per certo che ci sono molte altre cose che si possono fare e che sono in linea con l’evoluzione del sistema sanitario regionale, tra queste la presa in carico del malato cronico e l’appropriatezza delle cure sono in cima ai pensieri dell’Hospice di Abbiategrasso”. Fare in modo che tutti gli enti erogatori abbiano lo stesso livello di qualità e operino nello stesso modo è un ambito prioritario di intervento per il Dr. Michele Sofia, coordinatore della Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) e consigliere regionale SICP (Società Italiana Cure Palliative). “Questo obiettivo è certamente cruciale in quanto gli enti che gestiscono gli hospice e le cure domiciliari del nostro territorio non hanno tutti la stessa esperienza e lo stesso livello di organizzazione. Il secondo aspetto fondamentale è far conoscere alla cittadinanza l’esistenza e il valore della RLCP, promuovendo incontri finalizzati a questo scopo. Tra le idee messe in campo per il prossimo futuro c’è anche la produzione di un cortometraggio (right hope) promosso dal Volontariato e patrocinato da Regione Lombardia con il fine di sensibilizzare e far conoscere le problematiche e le opportunità relative alle Cure Palliative". Secondo Stefania Bastianello è importante dare piena attuazione alla Legge 38/2010, la legge che assicura il diritto alle cure palliative per tutti i malati, mancano infatti alcuni tasselli importanti. “Primo fra tutti il decreto sulla formazione dei volontari che con il loro impegno rappresentano una risorsa che non si sostituisce all’equipe sanitaria ma che svolge un ruolo di ascolto, vicinanza e condivisione fondamentale. In secondo luogo auspico che vengano promosse dalle istituzioni, sia locali che nazionali, azioni di informazione e sensibilizzazione sulle cure palliative perché ad oggi due cittadini su tre ne ignorano il significato e spesso anche i medici non le conoscono. In ultimo vorrei precisare che le cure palliative oltre a garantire la dignità della persona malata e il sollievo dalla sofferenza fisica, psicologica ed emotiva comportano, come dimostra la letteratura internazionale, una riduzione dei costi sanitari e non un’ulteriore spesa”. Parole condivise anche da Corrado Dell’Acqua, Presidente dell’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso. “Al momento il disavanzo è coperto dalle donazioni, che per fortuna sono state oltre 600 lo scorso anno. Raccogliamo la fiducia di persone, aziende e associazioni che riconoscono il lavoro degli operatori ma anche l’impegno degli oltre 60 volontari che animano la nostra associazione. Ci sono persone che gratuitamente svolgono un compito fondamentale di relazione accanto ai pazienti e alle loro famiglie. Sono i più visibili, perché il loro è un ruolo per così dire tradizionale. Non bisogna però dimenticare che un nutrito gruppo di persone si occupa di funzioni altrettanto importanti: stireria, manutenzione del giardino e gestione degli eventi. E in serbo ci sono altre novità legate all’accoglienza. Abbiamo infatti da poco realizzato la reception che sarà gestita da un gruppo di volontari il cui compito sarà quello di guidare i visitatori all’interno della struttura”. Il bilancio sociale 2018 si chiude e già per il 2019 si prospettano ulteriori sviluppi, racconta Luca Moroni: “a livello regionale i progetti dell’ambulatorio e della consulenza potrebbero essere adottati ed estesi a tutti i lombardi. Sul territorio Vigevanese, il lavoro con la Rete Locale e con i Medici di famiglia sta portando a superare rapidamente un ritardo storico. Infine, la collaborazione con gli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, già solida con l’oncologia e la medicina, può evolvere grazie a sperimentazioni di grande valore, in particolare con l’ematologia, la nefrologia, il pronto soccorso. Gli operatori sono già al lavoro. Si tratta di obiettivi ambiziosi, ma siamo sicuri di avere le carte in regola e il fortissimo sostegno dei cittadini.”

 

A seguito dell’emergenza Coronavirus, sono state emanate una serie di misure
restrittive, dirette a limitare il più possibile situazioni di affollamento, principale causa della trasmissione di contagio. Tali misure hanno disposto la chiusura di pressoché tutte le attività culturali e commerciali fatta eccezione per quelle di vendita alimentare e di prima necessità, la chiusura di tutti gli spazi ed uffici pubblici ed il divieto degli spostamenti, salvo che per quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute (per informazioni più dettagliate, vedi Ordinanza Regione
Lombardia n.514 del 21-3-2020). Il rispetto delle misure sopraddette è fondamentale per giungere al risultato di sconfiggere l’epidemia, e la stragrande maggioranza della cittadinanza abbiatense le osserva scrupolosamente. Tuttavia, per evitare che l’inosservanza delle regole da parte di qualcuno, vada a vanificare lo sforzo ed i sacrifici di tutti, alla Polizia Locale è affidato il delicato compito di effettuare controlli sul territorio, anche a rischio di contagio, sebbene gli agenti siano debitamente dotati delle misure di sicurezza prescritte. Di seguito il report delle attività di controllo effettuate dalla Polizia Locale di Abbiategrasso, nel periodo 25 marzo – 3 aprile: Nr. 99 interventi di controllo che riguardano: attività, commerciali/produttive, controllo persone, controllo veicoli, controllo parchi e luoghi di aggregazione in genere (compreso il servizio di Domenica) - N.77 persone controllate - N.19 sanzioni per mancato rispetto delle misure di contenimento (di cui due accertate prima della depenalizzazione ma già convertite in sanzioni amministrative come da disposizione della Procura della Repubblica di Pavia, così anche le 13 precedentemente accertate come violazione penale ora depenalizzata) - n.17 esercizi commerciali controllati - Nr.1 sanzione a titolare di esercizio commerciale per mancato rispetto delle misure di contenimento. Inoltre, a seguito del controllo dei suddetti 77 soggetti: - N.1 soggetto è stato deferito all’ Autorità Giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale - n.1 soggetto minorenne è stato deferito alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti - 2 soggetti, una volta identificati compiutamente, sono stati deferiti all’ Autorità Giudiziaria in quanto irregolari sul territorio italiano – clandestini. Riportiamo una dichiarazione di Alberto Bernacchi, Assessore alla Sicurezza Urbana: "Come promesso l'attività di controllo prosegue senza sosta per scoraggiare i comportamenti individuali in contrasto con le prescrizioni per il contenimento dell'epidemia Covid19. C’è ancora troppa gente in giro, soprattutto anziani, confido che la diffusione del numero dei controlli, ma soprattutto dei sanzionati, convinca i più indisciplinati ad aver maggior rispetto per sé e per gli altri. Ricordo inoltre, per fugare ogni possibile fraintendimento, che sino al 13 di aprile, salvo possibili proroghe, sono vietati il passeggio e lo sport all’aperto, che può essere svolto solo nelle immediate vicinanze della propria abitazione e in modo solitario, mentre per quanto riguarda il passeggio degli animali da compagnia è prevista una distanza massima non superiore ai duecento metri dalla stessa. "Tutto andrà bene!" solo se tutti faremo la nostra parte".

Dott. Alberto Bernacchi - Assessore alla Sicurezza Urbana e Protezione Civile

Con apposita ordinanza del Sindaco, è stata prorogata fino al 13 aprile la chiusura dei cimiteri cittadini dove saranno consentiti solo i seppellimenti. Inoltre, allo scopo di agevolare l’accesso alle farmacie ed ai servizi siti nel centro città, nonché facilitare l’approvvigionamento di beni di prima necessità, è stata disposta la proroga fino al 13 aprile 2020 della sospensione della Zona a Traffico Limitato (ZTL) del Centro Storico nelle giornate di sabato pomeriggio e domenica ed il pagamento della sosta dei parcheggi pubblicidi piazza Allende, piazza Samek Lodovici e piazza Vittorio Veneto. 

In data 1° aprile sono stati consegnati all' Hospice di Abbiategrasso 5.000 Euro ricavati in questi mesi dai Sognatori che erano destinati alla realizzazione del Parco Inclusivo. "Oggi l'emergenza riguarda il mondo della sanità ma domani non dovremo dimenticarci di migliorare la vita di chiunque: bambini disabili in primis - scrivono in una nota i responsabili della struttura di via Dei Mille- . Oggi i Sognatori sono loro ma anche noi che come tutti stiamo vivendo un incubo. Oggi quello che ieri era destinato ai sogni servirà a svegliarci da un incubo.  Oggi loro aiutato noi ma domani saremo noi ad essere in prima linea per il parco inclusivo. Perchè la solidarietà è molto più contagiosa del Coronavirus. L’ emergenza Coronavirus sta colpendo tutti senza distinzioni. Medici e infermieri dell’Hospice di Abbiategrasso sono in prima linea nell’emergenza sanitaria e partecipano allo sforzo degli Ospedali mettendo a disposizione le loro competenze specifiche. Perché la sofferenza inutile di una persona malata è sempre inutile, anche durante le emergenze! Qual è il nostro impegno? Portiamo le cure palliative in Ospedale; assicuriamo la continuità delle cure all’Hospice di Abbiategrasso; curiamo a domicilio un numero più elevato di malati; garantiamo la sicurezza per tutti i nostri operatori sanitari
I nostri medici e gli infermieri stanno lavorando senza sosta. 
Aiutaci a sostenere il loro lavoro: dona quello che puoi e raggiungiamo insieme l'obiettivo. Grazie!

Continua il processo di riconversione dei nostri ospedali per fare fronte all'emergenza Coronavirus. Dopo la notizia, poi confermata dal Dg Odinolfi di Asst e dal sindaco di Magenta, Chiara Calati, della trasformazione del reparto Piede Diabetico (trasferito al piano superiore) dell'ospedale Cantù di Abbiategrasso che nei giorni scorsi ha iniziato a ricoverare pazienti contagiati ma in via di guarigione, da martedì 31 Marzo anche il reparto di Medicina del nosocomio abbiatense sta accogliendo malati di Covid 19. Quanto ai numeri, al momento si sa che i due settori di Medicina hanno rispettivamente 28 e 32 posti letto. Le cure sub intensive resteranno all'ospedale Fornaroli di Magenta, compresi i posti in rianimazione. Ad Abbiategrasso invece, non essendoci degli anestesisti, non saranno presi in carico pazienti considerati gravi. Con Legnano e Magenta, anche l'ospedale abbiatense sta facendo la sua parte nella dura battaglia contro il nemico invisibile.

Sodexo SpA, la società incaricata della gestione del servizio di ristorazione scolastica e collettiva per il Comune di Abbiategrasso, si è attivata fin da subito per offrire un supporto alle persone in difficoltà in questo momento di emergenza sanitaria. In questo momento critico, infatti, ha aiutato le associazioni che di occupano dei più bisognosi, e ha mantenuto attivo nella nostra città - dal 24 febbraio scorso, fino alla chiusura  del 10 marzo stabilita dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - il servizio di consegna del pasto presso il Quartiere Fiera, recapitando all’utenza in questione 600 pasti completi a titolo gratuito. Sodexo ha inoltre fornito all’associazione “Portico della Solidarietà” materie prime - come frutta fresca, verdura, carne, affettati e uova,  per un valore complessivo di circa 1.100 euro - operando nel rispetto delle ordinanze regionali e dei decreti ministeriali, con l'obiettivo di superare le oggettive difficoltà per migliorare la qualità della vita di tutti, sempre in un'ottica di trasparenza, nella speranza che questo sia solo un periodo transitorio e che le azioni compiute possano risultare importanti aiuti per la popolazione bisognosa abbiatense. "A nome di tutta l'Amministrazione Comunale ringrazio Sodexo SpA per questa generosa e attiva forma di collaborazione - dichiara l'assessore alle Attività Educative Eleonora Comelli - Questo prezioso contributo certamente potrà essere di aiuto a quella parte della cittadinanza più in difficoltà, in questo momento di emergenza che ci riguarda tutti da vicino".

Cari Concittadini, in un momento difficile, in cui tutte le risorse sono utili, vi chiediamo di essere solidali. Molti di voi avranno già visto che le maschere integrali da snorkeling della Decathlon possono essere utilizzate come maschere ad ossigeno. Oggi abbiamo ricevuto la richiesta da parte del Dott. Mumoli, Primario del reparto di Medicina e responsabile Covid dell’Ospedale Fornaroli di Magenta. Se ne avete in casa nella misura da adulto o anche da bambino, vi stiamo chiedendo di donarla per l’Ospedale di Magenta. Intanto una rete di aziende si è già attivata per produrre in poche ore il raccordo e la modifica di connessione all’ossigeno. Per comunicare la disponibilità puoi telefonare al numero 0294967410 della Protezione Civile Intercom4 di Abbiategrasso che vi darà indicazioni su come provvederemo al ritiro a domicilio. Per ora è l’unica cura efficace per consentire la respirazione alle persone che hanno contratto il virus Covid-19 e che vanno in crisi respiratoria.
Grazie a tutti, e con l’impegno di tutti, andrà tutto bene.

I Sindaci dell'Abbiatense

La notizia è arrivata stamattina 28 Marzo, in una giornata dove un bel sole incoraggia i nostri animi, che però immediatamente si rattristano nel sapere che un angelo è arrivato in cielo, un angelo di nome Domingo. Nella sua vita ha dovuto lottare contro quella malattia che l'ha colpito quando aveva solo 17 anni e che giorno dopo giorno l'ha costretto su una sedia a rotelle, all'immobilità...ma Domingo non ha mai mollato! Domingo ci ha insegnato moltissimo, ci ha fatto capire che la vita va vissuta ogni attimo, con la felicità e la sofferenza. Anche nel dolore, lui non smetteva di regalarci sorrisi e ci dava una grande forza. Faceva molta fatica a parlare, ma per comunicare gli bastava uno sguardo, attraverso il quale sapeva trasmettere un mondo di emozioni. Ci ha lasciato tanti ricordi...e i suoi piccoli libri, ricchi di intense emozioni, dei suoi stati d'animo, del suo modo di pensare e di tanti insegnamenti. Attorno a sè Domingo ha sempre avuto tanti amici che gli hanno voluto veramente tanto bene. Domingo è stato un vero catalizzatore di solidarietà. Chi gli stava intorno, tirava fuori il meglio di sè, come per una meravigliosa magia. Noi di Anffas abbiamo avuto la fortuna di condividere il suo viaggio terreno, per molti anni. E' stato bello poterlo vivere nelle sue giornate, condividere i tanti momenti della sua vita. Quante emozioni, quante gioie e quanti sorrisi ci hai regalato! Ora sarai un angelo che da lassù potrai vegliare su di noi. Grazie, Domingo! Ora, in mezzo ai prati verdi del Paradiso, potrai correre felice, come sognavi un giorno di poter di nuovo fare. Dentro ai nostri cuori conserveremo sempre il tuo più caro ricordo. Nel ricordare Domingo, noi della grande famiglia Anffas vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla sua famiglia e ringraziare tutti quanti in questi anni sono stati presenti nella sua vita e gli hanno prestato assistenza con grande disponibilità e cuore. 

Anffas Abbiategrasso

Sono passati quindici giorni dall'entrata in vigore del Decreto dell'11 marzo 2020, emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, quindici giorni di bollettini di guerra, nei quali abbiamo fatto il computo dei contagiati e dei morti nella nostra città, ma sono anche stati giorni nei quali è emerso l’impegno e la professionalità dei dipendenti del nostro Comune. Tanti coloro che, senza clamore, si stanno spendendo quotidianamente per superare questa emergenza, per risolvere i problemi che giorno dopo giorno si sono presentati. È doveroso ringraziare le donne e gli uomini della nostra Polizia Locale, guidata dalla dott.ssa Maria Malini, così come i Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso per l'attenta attività di controllo lungo le strade, per il rispetto rigoroso delle prescrizioni, a partire da quella di evitare assembramenti e dall'uscire dalla propria abitazione senza comprovate esigenze o situazioni di reale necessità. Un plauso alla nostra Protezione Civile che si è attivata subito, lanciando, attraverso un altoparlante, continui messaggi alla popolazione sull'obbligo di rimanere in casa e sulle prescrizioni, in tutti i comuni aderenti all’Intercom4. Questa attività informativa, verrà presto implementata dalla consegna dei generi di prima necessità e dei farmaci, con la collaborazione dei commercianti. Fortemente impegnato è anche il volontariato cittadino con diverse associazioni in prima linea, a partire dalla Croce Azzurra e dall’associazione Auser Filo d’Argento Abbiategrasso, per l'impegno a favore di persone sole, anziani e malati. Tutti stanno facendo il massimo, in un momento delicato e molto particolare durante il quale l'intera cittadinanza è chiamata a dare prova di grande responsabilità. Il mio invito è di continuare a rimanere in casa fino a quando non verranno revocate le misure adottate dal Governo nazionale, so che è difficile, ma tutti insieme ce la faremo

L' Assessore alla Sicurezza Urbana e Protezione Civile Alberto Bernacchi

È con vero dispiacere che ci uniamo nel dolore per la perdita del nostro amato Presidente Onorario nonché Consigliere Nazionale Onorario Bers. Cav. Gr. Cr. Ambrogio Locatelli, classe 1937, e a nome mio personale, della Sezione, della Fanfara e degli amici tutti, partecipiamo al lutto che ha colpito la famiglia e il mondo bersaglieresco. È difficile poter raccontare in poche righe la sua grande passione bersaglieresca, lo ricordiamo quindi come vero e integerrimo bersagliere, instancabile Presidente di Sezione e assiduo frequentatore per la sua costante presenza e il suo attivismo nelle innumerevoli manifestazioni bersaglieresche. Oltre ai numerosi riconoscimenti e Insegne di vari Ordini, è stato ufficiale superiore dei Bersaglieri, Classe 1937, ha frequentato il 23° Corso di AUC nel 1959 ad Ascoli Piceno e Caserta ed assegnato al 3° Rgt. Bers. e Ten. Col. Corpo Militare della C.R.I. nel 1992. È stato Presidente della Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso ininterrottamente dal 1976 (data della sua ricostituzione) al 2010 (data in cui ha dovuto lasciare per raggiunti miti di età). Ha ricoperto tra l’altro la carica di Consigliere Nazione dell’A.N.B. Purtroppo l’attuale situazione sanitaria ci impedisce di dargli una doverosa sepoltura accompagnata dai suoi Bersaglieri, dagli squilli della Fanfara e dagli innumerevoli amici, ma ciò non ci impedisce di ricordarlo stringendoci virtualmente in un fortissimo abbraccio bersaglieresco, rimandando il tutto a tempi decisamente migliori.

Il Presidente di Sezione Bers. Cav. Oraziantonio Pavesi

IL RICORDO DEL COL. MAURO ARNO'

Ho appreso con immenso dolore che ci ha lasciati un grande Amico, un Soldato, un Patriota come pochi, il Cav. Gr. Uff. Ambrogio Locatelli, grande Ufficiale dei Bersaglieri del glorioso 3° Reggimento, già Membro del Consiglio Nazionale ANB e già Presidente Onorario. Con lui ho condiviso innumerevoli momenti di grande patriottismo e di attaccamento ai valori di Fedeltà e Dovere che sono intimo patrimonio morale di ogni italiano degno di questo nome. Grazie per tutto quello che hai fatto, caro Ambrogio, per la nostra Italia, i tuoi amati Bersaglieri e per tutta la comunità lombarda. La Lombardia e l'Italia hanno perso un grande Patriota. Grazie per essermi stato Amico!

(M.Scotti) - La città di Abbiategrasso è irriconoscibile, resa spettrale da questo Covid - 19, nemico invisibile e sconosciuto. Deserte (o quasi) le vie di traffico e le piazze del centro, così come quelle di periferia, chiusi gran parte dei negozi, ci si incrocia (e non si dovrebbe) guardandosi di sfuggita e evitandosi, mentre l’aria è filtrata da centinaia di mascherine. Quando arriva il buio della sera, la città sembra un’altra, senza la luce dei negozi, la piccola movida cittadina in centro, gli aperitivi e il via vai di persone che da sempre ce la fanno riconoscere. Tutto sembra strano e sospeso nel nulla. Nei tristissimi giorni dell’emergenza che sconvolge tutto e tutti è difficile descrivere le emozioni che muovono gli abbiatensi, ma qualcosa di profondo è cambiato, ce lo ricorderemo a lungo quando ci libereremo da questo incubo che anche a  Bià, così come nel resto del Paese, ha praticamente fermato ogni tipo di evento e manifestazione già nei mesi di febbraio e marzo. E lo scenario futuro, sotto questo aspetto, si prospetta ancor più desolante. Gli "esperti" e i "predicatori", che in questi giorni abbiamo sentiti a centinaia e che hanno esternato tutto e il contrario di tutto, in realtà non sanno che pesci pigliare circa l'indicare il periodo in cui l'epidemia di Coronavirus svanirà nel nulla: c'è chi profetizza maggio, chi giugno, chi entro l'estate e chi, addirittura, il mese di dicembre. Perchè il "dopo", la ripresa, vale a dire il ritorno alla normalità, sarà alquanto lungo e si tratterà di risollevare un'economia abbiatense a pezzi. Ed ecco che, tornando alla attuale desolazione abbiatense, in un simile scenario sono fortemente a rischio, ma sarebbe più corretto dire che quasi sicuramente saranno annullate, tutte le prossime manifestazioni che solitamente si svolgono in città da qui all'estate, per non dire ancorà più in là nel tempo. Già cestinata la Fiera di Marzo e annullata una mirade di eventi culturali-letterari-culinari-turistici-musicali-sportivi e via dicendo, con ogni probabilità subiranno la stessa sorte le celebrazioni del 25 Aprile, la Serata dello Sport, la ciliegiata degli Alpini, il Giro d'Italia che non transiterà da Bià a fine Maggio in quanto sospeso dagli organizzatori, la festa del 2 Giugno, gli eventi che precedono il Palio di San Pietro e il Palio stesso, il Balon de San Peder, la Città che ti piace, l'attività in via Stignani della Cappelletta nei mesi di giugno e luglio (sperando che si riesca almeno a salvare l'Agosto in città) e via elencando. Ferma, già da tempo, anche l'attività politica cittadina: consigli comunali sospesi chissà fino a quando. Insomma, quasi certamente nei prossimi mesi a Bià regnerà il nulla più assoluto. Sia chiaro: la mancanza di eventi è ben poca cosa, anzi niente, rispetto al fare di tutto per cercare di salvare la pellaccia dal nemico Coronavirus. Come? Semplicemente seguendo alla lettera le indicazioni, le regole e le imposizioniche  giornalmente ci vengono fornite da Governo, Regione e Comune, senza fare i furbi o gli idioti. Perchè la salute viene prima di tutto. 

Regione Lombardia, d’accordo con i sindaci del nostro territorio, con le associazioni di categoria e con le parti sociali, ha deciso di emanare un’ordinanza con la quale vengono disposte nuove stringenti limitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus. Il governatore Fontana: "Una decisione dettata dal serrato confronto con le nostre autorità sanitarie che ci impongono di agire nel minor tempo possibile. La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare. Non so più come dirlo: solo con l’estrema limitazione dei contatti interpersonali possiamo cercare di invertire questa tendenza". L’ atto amplia le decisioni del Governo con ulteriori interventi tra i quali si segnalano:  - il divieto di assembramento nei luoghi pubblici - fatto salvo il distanziamento (droplet) - e conseguente ammenda fino a 5mila euro; - la sospensione dell'attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; - la sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali; - la sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti; - la sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona; - la chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza; - la chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza; - il fermo delle attività nei cantieri edili. Sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari; - la chiusura dei distributori automatici cosiddetti 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati; - il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente. Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea. La competenza sulla chiusura delle attività produttive é del Governo ma i rappresentanti delle associazioni di impresa hanno garantito che fin dalle prossime ore chiederanno ai propri associati di sospendere comunque tutte quelle produzioni che non fanno parte delle filiere ‘essenziali’. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, valgono le prescrizioni su distanziamento degli utenti contenute nelle due ordinanze regionali già in vigore.Resta affidata ai sindaci la valutazione di ampliare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle rispettive esigenze.

Sabato 21 marzo ricorreva la XXV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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Il momento di emergenza che stiamo attraversando ci costringe a rimandare l’iniziativa pubblica in programma alla quale molti studenti avrebbero partecipato, ma tale situazione non dovrà impedire di rinnovare il nostro impegno nella commemorazione, nella riflessione e nella costruzione di una memoria di tutte quelle vittime morte per mafia nel nostro Paese. L’ elenco è lungo, oltre 900 nomi, molti i documenti, i filmati, i materiali di approfondimento storico da poter ripercorrere per responsabilizzarci in nome della giustizia. L’ iniziativa comunale, che avrebbe visto protagonisti gli studenti del gruppo WIP (Work In Progress) dell’Istituto Bachelet e una delegazione di studenti delle scuole Primarie e Secondarie di I e II grado, è stata rinviata al prossimo 23-24 ottobre 2020.

Il Collegio dei Capitani e delle Contrade del Palio ha aperto, sulla piattaforma gofundme , una raccolta di fondi a sostegno della Fondazione degli Ospedali di Legnano, Magenta, Abbiategrasso e Cuggiono. Il Gran Maestro legnanese, Giuseppe La Rocca, insieme al suo Vice e al Direttivo del Collegio, ha dichiarato che “Insieme a tutto il mondo Palio vogliamo confermare il nostro impegno a fianco della città, in particolar modo in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid-19. E riteniamo che il miglior modo per farlo sia quello di dare una mano, concretamente, a chi in prima linea si sta dando da fare per debellarlo e nell’assistere chi ne è colpito”. Tiziano Perversi, Presidente dell’Associazione Amici del Palio Città di Abbiategrasso, sentito a sua volta gli organi dirigenti e le Contrade che animano la manifestazione abbiatense, ha subito aderito all’invito, confermando che “In questo momento difficile, tutti debbono collaborare, ognuno di noi deve aprire il cuore e contribuire a far sentire la propria vicinanza a chi sta lottando contro l’emergenza che purtroppo tutti ben conosciamo”. Entrambi desiderano ringraziare tutti coloro che stanno dando il massimo nelle strutture ospedaliere, dai dirigenti ai medici, dagli infermieri a tutto il personale: stop al virus, il Palio c’è! A due giorni dall’apertura della sottoscrizione, le donazioni hanno già superato quota cinquemila euro.

Non è il momento della polemica, è il momento della collaborazione: un messaggio ripetuto in ogni contesto nella consapevolezza che non sia facile agire in una situazione così nuova, grave e imprevedibile nelle sue dimensioni e nella sua complessità; che il margine di errore sia alto perché mancano le necessarie conoscenze; che scienza, politica e abitudini di vita consolidate debbano sforzarsi di trovare un punto di incontro per innescare un cambiamento davvero risolutivo. Non è il momento della polemica anche per rispetto di tutti coloro, e sono tanti, che stanno facendo sforzi sovrumani per arginare l'epidemia, mettendo in gioco anche la loro stessa incolumità. Ci siamo mossi da questa convinzione anche a livello locale e l'abbiamo ribadito nell'ultima seduta di Consiglio Comunale; proprio in questa logica abbiamo ad esempio comunicato al Sindaco iniziative pregevoli attuate in altri territori e replicabili anche nel nostro. Con lo stesso spirito ci permettiamo di chiedere al Sindaco un maggior coinvolgimento della cittadinanza; un'informazione più capillare non solo sui dati dei positivi al virus e dei decessi, ma anche sulle iniziative che l'amministrazione ha messo o intende mettere in atto per venire incontro alle serie difficoltà vissute in questo momento dalle famiglie. Pensiamo che Abbiategrasso abbia bisogno di avvertire che c'è un progetto di intervento già da ora, che la città si sta preparando anche per arginare la situazione qualora dovesse aggravarsi: serve a fare in modo che la paura, del tutto legittima, non diventi angoscia. È ovvio che tutti noi auspichiamo che il problema possa rientrare in breve tempo, ma purtroppo chi ha competenze ci dice da giorni che non sarà così, che dobbiamo aspettarci una lotta lunga e impegnativa. Per questo chiediamo al Sindaco di farci sentire una comunità, di stimolare non solo il rispetto dei decreti, ma anche quello spirito civico di collaborazione responsabile che aiuta tutti e può essere un sostegno prezioso, a partire dalle categorie più fragili, dai nostri anziani, da chi non versa in ottima salute, dai disabili, da chi sente la precarietà del proprio lavoro. Gli chiediamo di essere vicino ai cittadini pur nella distanza che ormai ci è imposta nei nostri rapporti; di dialogare con il ricco mondo del volontariato per chiedere un supporto prezioso ed organizzarne la presenza; di promuovere iniziative di attenzione ai bisogni; di informare capillarmente tutti, anche coloro che non navigano sui social e che oggi rischiano più di altri di sentirsi soli, di non conoscere neppure le misure adottate a loro vantaggio. Su una prospettiva di questo genere siamo pronti a collaborare perché ci pare che la città ne abbia grande bisogno. 

Partito Demcratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

(M.S.) - Ordinanza del sindaco Cesare Nai: allo scopo di agevolare l'accesso alle farmacie ed ai servizi, oltre ad aver sospeso nei giorni scorsi la zona a traffico limitato nel centro storico nelle giornate di sabato pomeriggio e domenica, il primo cittadino ha deciso di  sospendere il pagamento della sosta dei parcheggi pubblici di Piazza Allende, Piazza Samek Lodovici e Piazza Vittorio Veneto. E' stato ritenuto inoltre necessario sospendere l'apertura al pubblico di tutti i parchi cittadini al fine di prevenire assembramenti, ad eccezione delle aree cani con accesso autonomo. E' stata disposta anche la sospensione delle attività di vendita di generi alimentari per mezzo di distributori automatici, attività svolta in locali esclusivamente dedicati e non presidiati, poichè non è garantita la distanza interpersonale di un metro. Infine, sono state assimilate le attività di pizzeria d'asporto e kebab a quelle di ristorazione: consentita la sola vendita al domicilio del consumatore. L' ordinanza è valida fino al giorno 3 Aprile. 

In seguito al perdurare dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus, il giorno 11 Marzo il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai ha emesso un'ordinanza che dispone la sospensione dello svolgimento fino al giorno 3 Aprile dei mercati settimanali del martedì, venerdì e sabato e del mercato agricolo che si svolge al sabato mattina in Piazza Castello. Il Comune ha rilevato che l'area mercatale locale non dispone delle caratteristiche richieste dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Giunta Comunale, in attuazione delle indicazioni ricevute dalla Prefettura di Milano, ha inoltre dato luogo con delibera alla costituzione del “Centro Operativo Comunale”, la cui funzione sarà quella di gestire e coordinare l’emergenza Covid-19, in rapporto di collaborazione sia con gli altri C.O.C. che con altri soggetti competenti (Istituzioni e Autorità sanitarie). Nei prossimi giorni provvederemo a comunicare l’attività e i servizi ai quali i cittadini potranno accedere. Il Sindaco e la Giunta colgono l’occasione per esortare i cittadini a tenere in seria considerazione le prescrizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, limitando gli spostamenti e le uscite dalla propria dimora alle sole esigenze di approvvigionamento alimentare o per motivi di salute. È un momento difficile per tutti noi -  dichiarano Il Sindaco Nai e la Giunta Comunale - ma con l’aiuto concreto e responsabile di ciascuno, sapremo superarlo”.

(M.S.) - Con una conferenza stampa diffusa lunedì sera 9 Marzo con edizione straordinaria sui canali televisivi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo la riunione con i capi delegazione della maggioranza ha annunciato di aver varato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri secondo il quale “non c'è più zona rossa, zona 1 o zona 2, ma l’Italia, zona protetta”. Ciò significa che le misure adottate in Lombardia e le zone limitrofe individuate come le aree di maggiore contagio del Coronavirus, sono state estese a tutto il territorio nazionale fino al 3 Aprile.Tra le misure presenti c’è quella di limitare gli spostamenti “salvo che per lavoro, necessità o salute” e “il divieto di assembramento in locali aperti al pubblico”. Le nuove misure che trasformano l’intero Paese in “zona rossa” sono entrate in vigore nella mattinata di martedì 10 Marzo. E’ un “provvedimento che possiamo sintetizzare come ‘io resto a casa’” ha detto Conte. "Tutta Italia sarà zona protetta". Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutto il paese come fino a oggi era avvenuto in Lombardia e nelle 14 province focolaio dell'epidemia di Coronavirus.  "I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti", ha detto Conte. "Ho firmato un provvedimento che possiamo sintetizzare come 'io resto a casa'. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l'italia zona protetta", ha aggiunto il premier. 

Spett. Redazione di Habiateweb, ho letto l'articolo che riporta la lettera del Signor Fanigliulo, che si firma ancora Coordinatore  Forza Italia Abbiategrasso. Ora, per quanto lodevole sia  la motivazione della lettera , devo precisare che la sottoscritta  ha presentato ricorso , e vinto, ai probiviri regionali Forza Italia Lombardia  ritenendo il congresso nullo  come in effetti era ed è. Gradirei pertanto la rettifica in quanto il coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso, ovvero il Commissario, visto il congresso nullo, è  ancora il signor Piero Bonasegale, stante la sentenza e la motivazione che allego essere reale e non carta straccia come dato ad intendere da qualcuno che, visto il suo ruolo, farebbe meglio a tacere. Cordiali saluti.  

Mariella Mocci

CONSIGLIERE SERRA: NESSUNA DISCRIMINAZIONE DA PARTE DI NESSUNO

Gent.ma Redazione di Habiateweb, nell'articoletto uscito su un sito web vi è il pensiero virgolettato di Giuseppe Serra che, amareggiato, ha commentato: “Mi sono sentito discriminato a causa del lavoro che svolgo con passione. Non ho trovato giusto essere messo in un angolo, distante dai colleghi per questo. Discriminato dalla politica. Ricordatevi che giovedì sera rappresentavo tutti i lavoratori della sanità, medici, infermieri, operatori socio sanitari. Vergognatevi”.  Nel leggere ciò sono rimasta sgomenta! Giuseppe Serra è un operatore sanitario e in primis deve rispettare le regole imposte a tutta la popolazione e darne l'esempio. Perché dare un simile cattivo esempio ritenendosi addirittura discriminato in consiglio comunale dove sono state rispettate le regole della dovuta distanza? E'  lui che, tempo fa, uscendo dalla maggioranza  è passato al gruppo misto,  quindi   nella minoranza, e  si è dovuto sedere all'ultimo posto della fila dei consiglieri di minoranza. Che pretendeva? Nella nuova disposizione posti, dettata dalla regole nel rispetto della dovuta distanza rispettata giustamente  dal consiglio comunale tutto, pretendeva di essere messo nel lungo banco al posto  di qualcun altro? No...a lui, spettava quello, già un suo posto da tempo, un tavolino in aggiunta ma a fianco  del bancone e non tanto distante, come è stato fatto anche per  i consiglieri della Lega che non si sono lamentati per nulla. E' ben chiaro a tutti, anche da una foto della seduta del consiglio comunale  apparsa  nel vostro giornale dove si vede chiaramente  che dovendo rispettare la dovuta regola della distanza, si è allungata la disposizione dei posti e dove si vede che il Serra non è stato discriminato. Perchè accusare quindi di discriminazione la politica? Mi sarei  aspetta invece da parte del Serra,  in quanto Operatore Sanitario, il plauso per il rispetto delle regole imposte... non addirittura una discriminazione!  Se ne vergogni e chieda scusa soprattutto a tutta la categoria che afferma di aver rappresentato in consiglio comunale, anche se non credo che gli abbiano dato la delega per farlo.. Sarebbe vergognoso, dal momento che tutti stanno lavorando fino all'estremo delle forze e si stanno adoperando per lanciare il messaggio che le regole imposte vanno rispettate, in primis quella della distanza. Da cittadina di Abbiategrasso, stante la realtà dei fatti evidenziata anche dalla foto uscita sul vostro giornale, non  vedo discriminazione alcuna  da parte di nessuno né della politica né  del consiglio e giunta comunale tutta nei  confronti del consigliere  Serra: vedo invece ancora una volta una mancata e doverosa riflessione  da parte del consigliere Serra che mette, in primis,  la voglia di essere sempre presente nella stampa  in cerca di di visibilità e consensi e la voglia di attaccare sempre Sindaco e Giunta comunale. Ma, a mio avviso , stavolta ha fatto un buco nell'acqua, posto che, ripeto, da operatore sanitario è il primo che deve rispettare le dovute e giuste regole e il suo comportamento è denunciabile alla Asl, all'assessore Gallera e al Direttore dell'ospedale dove lui lavora. 

Mariella Mocci - Cittadina di Abbiategrasso

Prosegue l’impegno di Amaga, di concerto con l’Amministrazione Comunale, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Da qui l’avvio, fin dalla scorsa settimana, di una serie di interventi di sanificazione tesi a contrastare l’epidemia in atto, interventi che proseguiranno per tutto il mese di marzo. A questo proposito, l’azienda ha stilato un calendario che tiene conto di alcuni criteri di fondo. Tutti gli interventi interessano in prevalenza aree cittadine con le seguenti caratteristiche: importante circolazione pedonale, concentrazione di persone (piazze, parcheggi, aree pedonali), presenza di strutture pubbliche (uffici comunali, scuole e chiese), aree residenziali con maggiore concentrazione di persone (supercondomini e case comunali).  Il programma, beninteso, potrà essere integrato in caso di necessità o successive richieste. Gli interventi verranno svolti secondo le seguenti modalità: il servizio di sanificazione è svolto da almeno due operatori di Amaga con l’ausilio di una spazzatrice meccanica dotata di lancia. Il trattamento è effettuato mediante l’additivazione di un detergente disinfettante ad alta concentrazione e ad elevato rendimento specificamente formulato e testato per l’eliminazione di batteri e virus dalle superfici. Il prodotto utilizzato è conforme alle prescrizioni ministeriali per la lotta contro il coronavirus.  Tutti i servizi programmati saranno effettuati dalle ore 20 alle ore 23.30. Di seguito il calendario:  • Giovedì 12/03/2020: Via Legnano, Via Di Dio, Via Galimberti; Via Fusè, Via Cervi, Via S. G. Bosco. • Venerdì 13/03/2020: Via C. Cattaneo, Piazza Samek, Piazza Mussi, Via Donatori di Sangue; Via Sforza (1^ parte). • Lunedì 16/03/2020: Via Verdi, Via della Folletta, Via Vivaldi, Via Boccherini, Via Donizzetti, Via Perosi. • Giovedì 19/03/2020: Via Teotti, Via Santa Maria, Vicolo Magazzeno, C.so S. Martino, Via Pavia, Via Cairoli, Via Galilei, Via Da Vinci. • Lunedì 23/03/2020: P.zza Via Veneto, Via Novara (fino farmacia), Via Toti, Piazzale Annunciata. • Giovedì 26/03/2020: P.zza Castello, Via S. Carlo, Via Motta, c.so Matteotti, P.zza Marconi, Via Borsani, Via Misericordia, Via Piatti, Piazza S. Pietro. • Lunedì 30/03/2020: Via T.Grossi, Via Vespucci, Via Colombo, Via Cocini, Via Saffi, Via Gozzadini, Via Bezzecca, P.zza XXV Aprile, Via Pisacane.  Si raccomanda ai residenti di non lasciare la macchina parcheggiata nelle aree interessate dal servizio di sanificazione al fine di consentire agli operatori di svolgere correttamente il proprio lavoro. 

Gentilissimo Presidente Avv. Attilio Fontana, e gentile Assessore Avv. Giulio Gallera,
i lombardi sono consapevoli che tutte le misure adottate dalla Regione Lombardia in concerto con il Ministero della Salute, siano state fatte con l’obiettivo di garantire e tutelare il più possibile la sicurezza di tutti i cittadini e concordiamo in pieno il fatto che il Coronavirus sia un virus fortemente contagioso e che vada tenuto sotto controllo e contenimento onde evitare la sua pericolosa - e difficilmente gestibile - diffusione. Tuttavia risulta evidente che vi è assoluta necessità di aumentare i posti letto negli ospedali: se in anni precedenti un taglio dei medesimi era considerato accettabile per ottenere una riduzione dei costi, attualmente siamo arrivati al punto in cui, in Italia, abbiamo 3,2 posti letto ogni 1000 abitanti, contro i 6 posti letto di Francia e gli 8,2 della Germania. Questo e l’epidemia in corso motivano il loro ripristino. Sarebbe auspicabile, a parere dei cittadini e degli esperti, che parte di questi posti letto fosse ripristinata in quegli ospedali che sono strutture nuove, perfettamente idonee, facilmente attrezzabili anche per terapia intensiva e vicini ai familiari dei pazienti. Esemplificativamente, l’ospedale di Abbiategrasso è stato ristrutturato meno di dieci anni addietro (investendo 30 milioni di euro) e dispone altresì di spazi adeguati, cinque sale operatorie, ambienti sterili facilmente adattabili alle esigenze del momento e sarebbe ideale per curare la cittadinanza, anche tenuto conto del fatto che la terapia intensiva è necessaria soprattutto per persone anziane e disporre di un ambiente familiare e vicino alla propria abitazione è un indubbio rinforzo positivo per i malati. Se è necessario - come è necessario - allestire con urgenza nuovi reparti, la scelta di investire nelle strutture già esistenti sarebbe vincente ed economica, oltre che un segnale di vicinanza ai cittadini, undicimila dei quali -si ricorda- hanno già sottoscritto la petizione contro il depotenziamento dell’ospedale. Nell’Abbiatense si potrebbe poi creare facilmente una sinergia tra pubblico e privato, posto che sul territorio vi sono già circa un migliaio di posti letto per anziani tra le diverse RSA e Istituto Golgi. Chiediamo quindi di valutare seriamente l’opportunità di tornare ad utilizzare al pieno delle sue possibilità l’Ospedale di Abbiategrasso, anche per fronteggiare l’emergenza di questi giorni. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i lavoratori del comparto sanitario lombardo e i dipendenti della Regione che stanno lavorando senza sosta per i cittadini.Confidando nel fatto che questa esperienza venga gestita in modo tale da rafforzare i territori, porgiamo i migliori saluti.

Il Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso Giuseppe Fanigliulo

Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 5 Marzo a porte chiuse, il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai in apertura di riunione ha comunicato la presenza di un quarto caso di Coronavirus in una persona residente ad Abbiategrasso. Il sindaco ha inoltre raccomandato prudenza. "Non lasciamoci prendere dall’agitazione, in quanto Ats sta già portando avanti le misure precauzionali necessarie. La prassi è quella più volte specificata: queste persone ove necessario vengono ricoverate in ospedale nel reparto dedicato oppure presso il proprio domicilio - ha spiegato Nai  - .Si occupa Ats di contattare le persone con le quali sono venute in contatto, è chiaro che bisogna essere molto attenti, e cercare di rispettare le prescrizioni del decreto ministeriale”. Nel corso del CC a porte chiuse, durato appena un'ora e con i consiglieri (diverse le assenze comunque non tali da compromettere il numero legale di presenze affinchè la seduta sia ritenuta valida) seduti a debita distanza l'uno dall'altro grazie all'aggiunta di tavolini, in un clima surreale due soli gli interventi nei cinque minuti liberi, la presentazione del nuovo assessore Olivares e la discussione di soli quattro dei 23 punti all'ordine del giorno. Tutto il resto nelle prossime sedute del massimo consesso cittadino, probabilmente ancora a porte chiuse, già fissate nelle serate di giovedì 12 e lunedì 16 Marzo.

(M.Scotti) - Il protagonista è un ragazzo in gamba, un ragazzo intelligente il quale ha accettato l'invito rivoltogli da Sara Valandro, consigliera comunale di Abbiategrasso delegata alle Pari Opportunità e sarà nella città del Leone Rampante a raccontare la sua storia. Conosceremo così un ragazzo coraggioso. Quando? Prossimamente, dipenderà da come si evolverà la situazione del Coronavirus. Parliamo di Raffaele Capperi Gnaffo, 26 anni, un giovane che ha avuto un problema che colpisce una persona su 50mila circa, una malattia chiamata Sindrome di Treacher Collins, una patologia che non ha conseguenze psicologiche e sul ragionamento, ma deforma un pò i lineamenti e causa problemi a livello uditivo. Tanto è bastato a persone stupide senza anima nè cervello a deridere, offendere e bulleggiare Raffaele fin da quando era bambino, compresi alcuni professori che invece avrebbero dovuto difenderlo. La vita di Raffaele non è stata facile: tutto questo solo perchè la natura lo ha fatto nascere con dei lineamenti un pò diversi da quelli normali. Però lui, Raffaele, essendo intelligente, va avanti con coraggio. Da bambino bullizzato a influencer su Tik Tok, ecco chi è adessoRaffaele Capperi: si batte contro gli odiatori mettendoci letteralmente la faccia: "Mi hanno augurato la morte, ma non mi arrendo. Oggi sono libero". I social network molto spesso sono veicolo di cattiverie e bullismo e Raffaele Capperi ha pensato bene di utilizzarli per combattere gli odiatori seriali e trasmettere messaggi positivi: partendo dalla sua esperienza personale, che lo ha costretto a difendersi dall’astio fin da bambino, ha lanciato su Tik Tok video con gli hashtag #bastabullismo e #bastagiudicare. In pochi giorni ha superato i 100mila followers e il milione di visualizzazioni. “Ho subito sette interventi chirurgici e ne dovranno seguire altri – ha spiegato Raffaele –. All’asilo i bambini mi evitavano, alcuni quando mi vedevano piangevano. Alle superiori  ho avuto problemi anche con gli insegnanti, quasi spazientiti dalle mie difficoltà. Ho subito bullismo e lo subisco ancora. Basti dire che quando ho messo il mio primo video su Tik Tok mi hanno scritto ‘Sei brutto’, ‘Faccia da cavallo’, qualcuno mi ha addirittura augurato la morte. Ho imparato che nella vita bisogna avere tempo, che bisogna combattere per ogni traguardo che si vuole raggiungere. Questa è la mia sfida di vita, la mia lotta contro il bullismo che ho subito per anni. E' ora di dire basta e di dare peso ad ogni parola che si dice perchè le persone non sono fatte di ferro, ma di cuore ed anima. Ringrazio la mia famiglia che non mi ha mai abbandonato, ma accettato fin da subito così come sono. E questo schiaffo di morale lo dedico a voi, che mi avete giudicato, ferito, messo da parte e schiacciato". 

In seguito all’emergenza sanitaria che ha coinvolto Regione Lombardia, e contestualmente alla chiusura a scopo cautelare delle scuole di ogni ordine e grado, l'Amministrazione Comunale di Abbiategrasso ha preso accordi con Sodexo SpA per quanto riguarda la gestione delle eccedenze alimentari e l'interruzione della fornitura delle merci. Anche in questo caso, le decisioni prese rappresentano buone prassi contro lo spreco alimentare, e manifestano la costante attenzione alle fasce più deboli della città. Le derrate già presenti nel centro cottura sono in distribuzione ad associazioni benefiche caritatevoli del territorio; inoltre, sarà garantita la fornitura del pasto presso il refettorio sociale, oltre alla fornitura extra di un box pasto da poter portare a casa. Infine anche il Portico della Solidarietà di Abbiategrasso riceverà alimenti da distribuire agli utenti.

Sabato 22 Febbraio alle ore 16.00, si è svolto il quarto appuntamento della rassegna “LETtheRARIO 2020” al Castello Visconteo di Abbiategrasso. Il pomeriggio è stato presentato dalla scrittrice e giornalista MariaChiara Rodella, presidentessa di Gala 108, che insieme alla Biblioteca Romeo Brambilla, ha organizzato l'evento. La Rodella ha dato il benvenuto al pubblico presente e subito dopo ha introdotto la prima autrice del pomeriggio, Simona Borgatti (Milano, 1966) che ha presentato “Se Mi Dice No…”. Si tratta di una storia-biografica, la storia di “Zara”. Simona ama i gatti. Sarà per il cognome, sarà perché sono indipendenti e puliti, sarà perché i suoi genitori non le hanno mai permesso di tenere un cagnolino (che puzza e sbava). Insieme al marito, durante una vacanza all'estero, arriva lei. È sporca e pulciosa. Ma è stata abbandonata, è un cucciolo e li guarda con due occhioni così dolci! Non ci sono dubbi: “Zara”, che si rivelerà essere un cane di Tornjak, entra nei loro cuori e stravolge completamente il tran tran familiare. È la storia di un amore, di un cane e della dedizione della sua padrona, che da indifferente al mondo cinofilo diventa un'appassionata di cani e di Tornjak in particolare per far conoscere questa singolare razza in Italia. Poi la Rodella ha introdotto la seconda autrice del pomeriggio: Marcela Rodriguez Valdivieso (Cile, 1953), che ha presentato “Siamo Stati...Sole e Luna che Cercavano di Unirsi” ("Fuimos ...Sol y Luna que Trataban de Unirse"). Antologia poetica bilingue (spagnolo - italiano). Questo libro contiene tutta la sua opera poetica in cui Rodriguez, in forma semplice parla di libertà, dolore, giustizia, speranza, ideali, sogni e amore, forse pensando ai tempi duri in cui ha dovuto vivere sotto una dittatura durata diciotto anni, dittatura che ha segnato un' intera generazione fino ai giorni nostri. Adesso il Cile vive sotto una pseudo-democrazia che ha perfezionato l'eredità della dittatura di Pinochet. La Rodriguez è  stata presentata dello scrittore e romanziere abbiatense Alessandro De Vecchi. A seguire, un bellissimo e commovente intervento del poeta Filippo Amato e dello scrittore ed editore Julio Araya Toro e un saluto dalla Francia dello scrittore franco-cileno Victor Escobar. Un pomeriggio emozionante e molto toccante, con una Sala Consiliare stracolma di pubblico, per sentire le testimonianze della Borgatti e della Rodriguez. Al termine dell'evento, lo sponsor tecnico della rassegna, la teeria "Tete a Thè" ha offerto un assaggio del "Te Nero alla Lavanda". Come da tradizione, al "LETtheRARIO" il thè è stato servito dalle gentili Ilaria e Martina. 

Dopo essere passata dall' accensione del semaforo sul ponte per 14 ore, poi ridimensionate a 4, nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale del 21 Febbraio l'Amministrazione Comunale di Robecco e del sindaco Fortunata Barni ha comunicato ai presenti l'intenzione di riattivare il semaforo sul ponte carrabile lungo la strada statale 526. Ma non per 4 o 14 ore: per 24 ore su 24, sabato e domenica compresi. La decisione, non ancora specificata nei modi e nei tempi, è stata motivata dal sindaco in seguito ad un incontro avuto nei giorni scorsi con il Prefetto di Milano il quale, come ha spiegato la Barni "mi ha detto di riattivare il semaforo 24 ore su 24. Questa amministrazione non è composta da irresponsabili. Non vogliamo nè cerchiamo il caos. Anas ci ha fatto presente che esistono documenti tecnici che, in modo incontrovertibile, attestano la pericolosità del ponte e la sua inadeguatezza a sopportare il traffico pesante". "E sapete quanto può arrivare a pesare un pullman di linea? Fino a ben oltre 15 tonnellate. Esiste quindi quello che i tecnici chiamano problema statico dell'ultra secolare ponte di Robecco, e di fronte al tema della sicurezza siamo noi a rispondere", ha sottolineato il sindaco Barni. 

Il portone chiuso che impediva ai dipendenti comunali di accedere a Palazzo, la chiave lasciata al bar, il custode in pensione, l'interrogazione in CC del solito personaggio che si crede il Migliore e noto per non farsi mai gli affari suoi... E ancora: un baciapile del personaggio di cui sopra, pezzo ex grosso di un cartamorto locale, individuo ormai invecchiato di brutto e completamente calvo che produce un inguardabile video sull'argomento che a sua volta produce, poco dopo, i commossi ringraziamenti del Migliore "per avere approfondito la nostra interrogazione". Domanda spontanea: ma a chi interessano queste clamorose fregnacce mediatiche, leggasi fuffa allo stato puro, spacciate per notizie? Fra un pò faranno una interrogazione per sapere quante volte al giorno il Sindaco si reca alla toilette...

(M.S.) - E' una clamorosa bufala la "notizia" trapelata da diversi giorni in città secondo la quale l'attuale capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, Maurizio Piva, pensionato, classe 1958, in data 10 febbraio avrebbe rassegnato le proprie dimissioni dal Carroccio, e quindi dall'incarico di presidente del gruppo consiliare, accasandosi in un altro schieramento (si è fatto il nome del Gruppo Misto). Niente di più falso: interpellato dalla nostra testata, Piva ha confermato di appartenere sempre più alla Lega e che continuerà a svolgere l'incarico di capogruppo del Carroccio nel contesto del massimo consesso cittadino. Eccolo (secondo da destra nella foto in alto) partecipare ad una riunione della Lega di Bià nella serata di martedì 18 febbraio con tanto di visita,in sezione, del segretario provinciale Fratus. La fake-news relativa alle presunte dimissioni di Piva dal Carroccio è stata addirittura fatta oggetto di una interrogazione in consiglio comunale presentata dal solito quartetto di opposizione affetto, come noto, da Sindrome da Piedistallo (il loro unico scopo è quello di mostrare quanto migliori siano rispetto agli altri, in ogni modo e ad ogni costo...). 

Nell’ambito degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione è previsto di “implementare l’utilizzo dei beni di interesse storico” attraverso lo sviluppo di progetti che siano utili al rilancio di itinerari turistici nel territorio, con particolare attenzione al cicloturismo legato alla navigazione del Naviglio Grande. A questo scopo, convenuto che l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile i beni di interesse storico/paesaggistico presenti sul territorio inserendoli in itinerari turistici già collaudati, si è deciso di formalizzare un avviso pubblico per realizzare un servizio di noleggio bici che permetta ai potenziali turisti di muoversi agevolmente sul territorio abbiatense. Possono presentare domanda tutti gli operatori del settore potenzialmente interessati alla proposta. La modulistica dovrà essere compilata e consegnata entro il 20 Marzo 2020 all'Ufficio Protocollo del Comune sito in piazza Marconi 1, oppure spedita via PEC all'indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it. "Abbiategrasso è ricca di beni storici dislocati in varie parti della città, ma possiede anche un territorio di notevole valenza dal punto di vista paesaggistico – osserva l’Assessore alla Cultura e alle Politiche di Promozione Turistica Beatrice Poggi –.Questa iniziativa offre l’opportunità ai potenziali visitatori di poter usufruire di un servizio che renda più agevole le visite dei nostri beni, in concomitanza anche con altre iniziative già programmate e consolidate, come ad esempio la navigazione sui Navigli".

(M.S.) - Straordinario il successo ottenuto da "Polentiamo in compagnia", evento benefico che si è svolto domenica 16 febbraio, a partire dalle ore 13, presso il ristorante dello Spazio Fiera di via Ticino. Ristorante praticamente gremito: circa 140 persone, fra le quali il sindaco Cesare Nai, hanno gustato un sano cibo consistente nella polenta cucinata dallo chef Marco Tagliabue in diverse varianti: concia, con gorgonzola, taragna,  fritta con taleggio e ripassata al forno. Con bevande e dolce finale, il costo del pranzo è stato fissato in 15 euro a cranio. Una trentina di persone hanno approfittato della possibilità di asporto del cibo, con un costo variabile dai 7 ai 10 euro. Il ricavato dell'evento benefico sarà tutto devoluto all’Hospice di via Dei Mille di Abbiategrasso. Organizzatrice della manifestazione, "Zia Patty", ovvero Patrizia, la moglie del compianto Alberto "Betti" Venturi, noto personaggio abbiatense scomparso nel mese di febbraio del 2016 dopo aver lottato contro una brutta malattia. Alberto era il barista - intrattenitore del Bar Castello e a lui la moglie Patrizia ha voluto dedicare la "polentata" in Fiera. "Quando Betti ha voluto essere ricoverato in Hospice non immaginavo che pensasse anche al mio futuro - spiega Patrizia - perché non sono più riuscita ad allontanarmi da questo ambiente e sono diventata una volontaria per eventi esterni". 

ALTRA FOTO QUI SOTTO

L' Asst, i cui funzionari così come i membri della Direzione Sanitaria del "Cantù" di Abbiategrasso sono stati interpellati in seguito a voci attendibili e sempre più insistenti, hanno praticamente confermato: dal 15 febbraio la figura dell'anestesista non sarà più presente fisicamente al Pronto Soccorso del nosocomio abbiatense durante il giorno nei weekend e nei festivi, ma sarà reperibile nel caso in cui dovesse raggiungere l'ospedale. La motivazione ufficiale della soppressione a tempo indeterminato del servizio di anestesiologia? "Assolutamente inutilizzata". A ciò si aggiunga il fatto che dal prossimo mese di agosto non si accetteranno più neanche le richieste di viste cardiologiche. Unaltro brutto colpo, quindi, da assorbire per il nostro ospedale, costato 30 milioni di euro ed in possesso di apparecchiature costosissime, ma ancora ulteriormente depotenziato dopo la chiusura del Pronto Soccorso notturno avvenuta nell'inverno del  2016. 

(M.S.) - “La meta sarà Roma e il nostro obiettivo quello di ribadire al governo che per la Lombardia la Vigevano-Malpensa resta una priorità”. Lo ha detto Luca Del Gobbo, consigliere regionale di Noi con l'Italia, dopo il confronto con i sindaci del territorio e con i colleghi in Consiglio Regionale a Milano, Silvia Scurati e Curzio Trezzani, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture, Claudia Terzi, riunitisi per mettere a tema l’importante infrastruttura viaria bocciata dal Tar. “Questa è la proposta che ho avanzato e su cui lavoreremo - ha spiegato Del Gobbo - : una delegazione di sindaci guidata dallo stesso presidente Attilio Fontana, che ridica al governo quello che è stabilito da tempo. Si parla di questo tracciato come di una soluzione indispensabile da anni. Nel 2016, poi, la Vigevano-Malpensa era stata inserita in un documento che rappresenta tutt’oggi la mappa delle opere prioritarie per il nostro territorio: il “Patto per la Lombardia”, siglato dall’allora governatore Maroni e dall’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi”. Del Gobbo conferma che “dal tavolo di martedì mattina 11 febbraio è uscita unanime la voce che chiede a Roma di correggere il vizio procedurale sollevato dal Tar e di riconfermare la volontà di realizzare il progetto. Tra l'altro, non c'è alcuna obiezione di merito nella sentenza del tribunale amministrativo. Lavoriamo perché lo sviluppo del territorio prosegua il suo passo”.

(M. Scotti) - Il sindaco Cesare Nai conferma ad Habiate Web che il piano attuativo targato Essedue è stato adottato dalla Giunta comunale, all'unanimità, nella giornata di giovedì 6 febbraio. "Era abbastanza risaputo che dopo l'adozione del piano attuativo Bcs, anche quello di Essedue sarebbe stato vagliato dai nostri uffici - spiega il primo cittadino - . Quest'ultimo è arrivato in Giunta il 6 febbraio con tutta la documentazione allegata ed è stato adottato. Adesso il tutto verrà depositato, ci saranno poi quindici giorni di tempo per visionarlo, da parte di tutti i soggetti interessati, ed altri quindici giorni per presentare le osservazioni così com'è avvenuto con il piano Bcs". Nel momento in cui l'iter giungerà a termine, l'approvazione del piano attuativo Essedue dovrà essere approvato, e ciò potrà avvenire fra qualche mese, al netto di rilievi che ne impediscano l'approvazione stessa. A questo punto, una volta approvato il piano dalla Giunta Comunale, l'operatore avrà dieci anni di tempo per realizzare tutto, o in parte. In barba alle quasi 5.000 firme raccolte da un comitato cittadino che esortava il sindaco a soprassedere. "Tremila di queste firme sono di cittadini abbiatensi, le rimanenti sono di persone residenti in altri Comuni - spiega ancora Nai - . Sono state protocollate e di esse ne terremo conto. Ho il massimo rispetto nei confronti di chi manifesta opinioni contrarie a quelle della mia amministrazione, ma io intendo rimanere coerente al nostro Pgt vigente". Dopo l'adozione e la probabile approvazione dei due piani attuativi Essedue-Bcs, cosa sorgerà esattamente in via Giotto? "Circa 13.500 metri quadrati di superficie commerciale, sala convegni, cinema multisala e servizi annessi - prosegue il sindaco - . Il piano Essedue propone circa 15.000 metri quadrati di superficie commerciale e 17.000 metri di residenze. Come tutti i piani attuativi approvati, essi hanno valenza decennale". Voltando pagina, il sindaco Cesare Nai ha reso noto, sempre nella giornata del 6 febbraio, di essersi dimesso dall'incarico di Presidente della Consulta Ospedaliera. "Ho ritenuto, dopo aver costituito la Consulta, molto utile che fosse rappresentata dal sottoscritto e da altri sindaci, magari forzando un pò il regolamento. E' stata una esperienza utile perchè la Consulta ha lavorato molto organizzando diverse manifestazioni. Le azioni intraprese sono state parecchie. Adesso mi sono tolto dalla presidenza, si renderà necessario rifare il regolamento. La mia volontà non è stata quella di presiedere la Consulta per chissà quali ambizioni, ma per cercare di farla partire in un certo modo. Adesso la Consulta sta camminando con le proprie gambe ed io ho preso questo tipo di decisione" - conclude Cesare Nai. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Primo grosso errore politico da parte della Lega di Abbiategrasso. In primis apre una crisi istituzionale per il parco commerciale non votando l'adozione del progetto Bcs con le dimissioni dell' assessore Cattaneo (Ambiente) e in seguito con le dimissioni dell'assessore Alberto Bernacchi (Sicurezza). Oggi i nuovi assessori alzano la manina per cementificare il territorio che si affaccia verso Cassinetta e Albairate con 13 cubi di cemento adottando il progetto ATS2. Senza contare le nuove norme regionali adottate dagli stessi consiglieri regionali della Lega, senza contare la scarsa viabilità che c'è sul territorio, senza tener conto dei nostri commercianti, senza tener conto della paesaggistica, senza tener conto che la strada non passerà, senza tener conto che Abbiategrasso è bloccata dai passaggi a livello, senza tener conto che Abbiategrasso sarà bloccata dal traffico (impegnando quella circonvallazione), senza tener conto dell' aumento delle polveri sottili, senza recuperare la ex Siltal... Questa scelta sconsiderata sarà il nuovo semaforo rosso non di Robecco ma di Abbiategrasso e darà la vittoria alle sinistre nelle prossime amministrazioni!? Ma adesso mi chiedo: perché avete aperto una crisi istituzionale? La politica è la ricerca del bene comune: non scherziamo con chi ci ha votato! Prima le persone e poi i giochi di partito!

Giuseppe Serra - Consigliere Comunale Gruppo Misto

Il "Signor Mivar", al secolo Carlo Vichi, il 5 febbraio ha compiuto 97 anni. Il compleanno è stato festeggiato nei malinconici capannoni della Mivar di via Dante ormai da anni completamente vuoti, tranne la presenza della sua scrivania con i busti di Hitler e Mussolini. Negli anni d'oro, questa fabbrica abbiatense simbolo dei migliori televisori made in Italy, è arrivata ad occupare mille operai e a produrre 5 mila televisori al giorno. Mai inaugurato il nuovo stabilimento, pronto da 20 anni, e mai aperto a causa della crisi che ha azzerato le commesse. Anche in occasione di queste sue novantasette primavere, il fascistone Vichi è apparso sempre più convinto riguardo le sue idee politiche di estrema destra, per non dire peggio. Tre anni fa, nel 2017, in una intervista al Giornale, dichiarò che " Lo Stato italiano mi fa schifo, il Vaticano mi fa schifo, i sindacati mi fanno schifo, chi non ha voglia di lavorare mi fa schifo», aggiungendo che al suo funerale non gradirà la presenza delle autorità. «È prevista una bella festa all’interno della nuova Mivar  - rivelò Vichi - . Al centro dello stabilimento ci sarà la mia bara di legno povero. Io indosserò solo maglietta e pantaloncino. Il mio testamento spirituale verrà letto attraverso gli altoparlanti. L’ultima frase sarà "A noi!" e subito dopo partirà la canzone "Faccetta Nera". Poi la sepoltura a terra. Cenere ero e cenere tornerò ad essere».  In ogni caso, ad Abbiategrasso non c'è famiglia che non sia riconoscente a Vichi per aver dato lavoro a generazioni di abbiatensi. 

ABBIATEGRASSO COMMISSARIATA

Abbiamo assistito nei mesi scorsi alla nomina degli assessori Alberto Bernacchi (residente a Milano per la gestione di Sicurezza Urbana e Protezione Civile) e Rosella Petrali (di Varese per i Servizi alla Persona). A seguire è stata disposta la nomina del consiglio di amministrazione di Amaga (Vera Cocucci di Mediglia e Roberto Moro Visconti di Milano) e del presidente della stessa Piero Bonasegale di Magenta. Il 4 febbraio il nostro sindaco ha nominato assessore alla Gestione del Territorio Massimo Olivares di Marcallo. Nulla da dire sulle persone, ma caro Sindaco è possibile che nessun abbiatense possa avere le loro caratteristiche e le loro competenze? E´ possibile che nessun abbiatense abbia la passione di amministrare la nostra città? E´ possibile che nessun abbiatense (siamo una cittadina di 32000 abitanti!!) si sia reso disponibile a dare una mano alla tua amministrazione? Dobbiamo dedurre che per il nostro sindaco nessun abbiatense sia degno di ricoprire tali cariche. Caro Sindaco ancora una volta (e ormai sono tante) ci hai deluso con le tue scelte, ci hai mortificato, ci fai ancora una volta sentire dei “ciula”. Una città ricca di qualità, di espressioni, di persone in gamba che ha sempre espresso amministratori che con passione si sono spesi per il bene comune si trova oggi ad essere governata da persone che vivono altrove: che cosa triste. Caro Sindaco noi ti rispettiamo per la carica che ricopri, ma ti chiediamo di rispettare anche tu i tuoi concittadini…

Andrea Gillerio - Segretario Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

PIANO BCS: PROMESSE, CONFUSIONE E CAPANNONI 

Il PD di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano ha presentato nei tempi previsti dal regolamento comunale e dalla normativa 9 osservazioni sui due piani attuativi relativi all´area ATS2 adottati dalla giunta Nai. Il senso politico delle nostre osservazioni è presto detto. Su un´area rilevante e delicata per la citta come quella dell´Ambito di Trasformazione Strategico 2 (forse vale la pena svolgere per intero la sigla tecnica per rendere l´idea dell´importanza di quella porzione di territorio) non esiste programmazione ne´ pubblica ne´ privata. Il famoso masterplan o piano progetto non è soltanto un´oppportunità lasciata all´amministrazione comunale o alle proprietà: è un dovere! Non stiamo parlando strettamente della normativa. Nelle osservazioni presentate spieghiamo con chiarezza che è possibile fare a meno del piano progetto, ma solo in presenza di chiare linee di indirizzo da parte di chi governa la città. E forse siamo stati distratti, ma non ci è sembrato di cogliere da parte del sindaco Nai una strategia di governo e di programmazione sullo sviluppo di Abbiategrasso e del suo territorio. Il piano presentato da BCS peraltro ci sembra ponga ulteriori questioni legate alla comunicazione e al modo in cui viene proposta l´operazione alla cittadinanza. Sembra quasi che chi ha proposto il progetto lo stia vendendo come una enorme opportunità a vantaggio di Abbiategrasso, sbandierando l´ipotesi, tutt´altro che granitica, della realizzazione di un multisala che finalmente restituirà alla città un cinema. Gli imperatori romani promettevano alle folle “panem et circenses”; qui si mettono sul tavolo popcorn e cinepanettoni…
Altro argomento discutibile è quello legato alla suggestione delle opportunità di solidità occupazionale che deriverebbero ai lavoratori della BCS dalla realizzazione del progetto in ATS2. L´accusa sottile è che chi si opponesse al piano attuativo sarebbe in qualche modo avverso alla difesa dei posti di lavoro della nota impresa dell´ingegner Castoldi. Siamo abituati a pensare che i progetti imprenditoriali abbiano senso per qualità dei prodotti e per capacità di penetrazione commerciale nei mercati nazionali e internazionali; non c´è nessuna garanzia dei benefici che verranno ai lavoratori da una operazione di vendita di quei terreni e dai
ricavi che ne deriveranno a BCS. Ribadiamo quindi la nostra richiesta al sindaco Nai e alla sua giunta. Riprenda coraggio sulla capacità di governare la città e non si limiti a concedere via libera a qualunque iniziativa che atterri sul nostro territorio.
Serve visione per il futuro e capacità di immaginare le conseguenze negative di operazioni con il respiro corto. Alzi lo sguardo dalla faticosissima scelta di due assessori (vicenda francamente vergognosa e di cui parleremo in altre occasioni) e ricominci a lavorare per il bene di Abbiategrasso.

Andrea Gillerio - Segretario Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

L' accoglimento da parte del Tar del ricorso sulla realizzazione della superstrada Vigevano-Malpensa rimescola le carte sulle modalità e sui tempi di realizzazione di quest'opera che, nelle forme previste dal progetto Anas, impatta fortemente sul nostro territorio. Alla luce di questo provvedimento e di quanto avvenuto nelle ultime settimane, con la situazione creatasi dopo la decisione del Comune di Robecco Sul Naviglio di riattivare il semaforo sul ponte, i Comitati di Italia Viva di Abbiategrasso, Albairate e Vermezzo Con Zelo ritengono sia utile riaprire un dibattito sul territorio che coinvolga tutti gli amministratori comunali, le forze politiche e le associazioni di categoria, per raggiungere finalmente una condivisione di intenti capace di superare i campanili. Oggi si apre una nuova fase. Noi di Italia Viva non chiudiamo gli occhi fantasticando sul fatto che il nostro territorio non abbia problemi viabilistici, di infrastrutture e di trasporti e non pensiamo nemmeno che tali problemi siano da affrontare a livello di singolo comune. Non stiamo e non vogliamo stare nella logica, di cui abbiamo visto parecchi esempi negli ultimi 20 anni, che porta a dire "Se Robecco ha un problema se lo risolva da solo, se Robecco ha bisogno di una circonvallazione che se la faccia…" e questo per noi vale per qualsiasi altro comune della zona. Italia Viva, per quanto possibile, si adopererà per proporre e trovare soluzioni condivise che privilegino il collegamento con Milano, dando priorità alla riqualificazione ed all'ampliamento della Strada Provinciale 114 “Castelletto-Baggio” nel tratto compreso tra Abbiategrasso e Cusago. Siamo favorevoli a soluzioni alternative all'attraversamento delle città e dei paesi (si vedano le situazioni di Via Dante ad Abbiategrasso e del centro abitato di Robecco) non scaricando, come già detto, tutto il peso economico e progettuale degli interventi ritenuti utili sui singoli Comuni ma condividendolo tra le diverse Amministrazioni perché quelle strade vengono utilizzate quotidianamente dai cittadini di tutto il territorio per i loro spostamenti. Esistono forme di associazione temporanea tra Enti Locali che permetterebbero di affrontare insieme una pianificazione viabilistica di area vasta, suddividendo gli oneri necessari per progettare e realizzare tutte le infrastrutture utili a garantire migliori condizioni di mobilità per i cittadini che si spostano per lavorare, per studiare e per curarsi, mantenendo sempre e comunque un’attenzione particolare all’impatto sull’ambiente e sulla salute delle persone. Riteniamo inoltre che sia doverosa, anche in questa fase, una partecipazione attiva e in prima linea della Città Metropolitana, alla quale chiediamo di farsi promotrice di tavoli di confronto e decisione. Se impariamo a superare i campanilismi il nostro territorio ne trarrà sicuramente dei benefici. Crediamo che sia necessario poi superare la visione che mette in conflitto la realizzazione di una viabilità adeguata con il miglioramento del sistema di trasporto pubblico e pensiamo che chi governa la nostra Regione potrebbe, se avesse la volontà politica e la giusta attenzione, trovare tranquillamente le risorse per sviluppare entrambi i servizi. Per questo ci rivolgeremo a Patrizia Baffi che rappresenta Italia Viva nel Consiglio Regionale per dare una voce in più al nostro territorio.

I Comitati territoriali Italia Viva di Abbiategrasso, Albairate, Vermezzo con Zelo

"Quarant'anni di sforzi ritardati a forza di ricorsi e di obiezioni pseudoambientaliste. Se così fosse, il risultato sarebbe un grave danno alla mobilità di tutto il territorio". Amareggiata Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, alla notizia della decisione del Tar Lombardia di annullare la delibera 2018 con cui il Cipe stanziava 220 milioni di euro per la strada di collegamento Vigevano Abbiategrasso Magenta Malpensa. “Le obiezioni di natura tecnica – prosegue Scurati – potevano essere valutate con maggiore attenzione in un’ottica di sviluppo infrastrutturale e invece tutta o quasi l’azione dei Comuni di Vigevano, Abbiategrasso, Magenta, Robecco e di Regione Lombardia rischia di essere vanificata, questo mentre ad oggi l’hub di Malpensa resta un punto di riferimento per tutto il nord del Paese senza adeguati collegamenti.” Scurati conclude ricordando che Regione Lombardia valuterà se e come ricorrere al Consiglio di Stato, una volta lette le motivazioni, sollecitando a sua volta il Governo a procedere nella stessa direzione”. Entra deciso sulla "palla" del NO alla superstrada per Malpensa espresso dal Tar anche il consigliere regionale della Lega Curzio Trezzani. "Chi oggi esulta per lo stop a questa infrastruttura, evidentemente o non vive sul nostro territorio oppure ha la fortuna di poter andare a lavorare in bicicletta; inutile girarci troppo intorno, se vogliamo lo sviluppo, se vogliamo attrarre aziende e portare nuovi posti di lavoro, servono nuove infrastrutture. Se vogliamo tutelare l’ambiente, la qualità dell’aria, dobbiamo anche fare in modo che si riducano i tempi di spostamento degli autoveicoli; un centro cittadino pieno di auto a passo d’uomo sicuramente non porta aria fresca di montagna. Lo sviluppo può e deve essere fatto tutelando l’ambiente, i nostri parchi e il nostro territorio, ma dire “NO” a tutto non porta né un miglioramento dell’ambiente, né un miglioramento della vita dei nostri cittadini. Personalmente, farò di tutto perché si possa trovare una soluzione per il nostro territorio, in tempi rapidi e certi. Perché la Lombardia merita di meglio”, conclude Trezzani.

La  Superstrada per Malpensa non s’ha da fare? La delibera del Cipe del 28 febbraio 2018 che dava il via libera al finanziamento da 220 milioni da parte del Ministero si è infatti infranta contro il pronunciamento dei giudici della seconda sezione del Tar. La Superstrada che avrebbe dovuto collegare Vigevano a Malpensa ha quindi subìto un brusco stop. I giudici nel loro pronunciamento di venerdì 31 gennaio hanno ravvisato alcune irregolarità di carattere tecnico, originate in particolare dalle discrepanze tra il progetto preliminare e quello definitivo. Una decisione che ha fatto esultare il variegato fronte del "no" al progetto, in primis i Comuni di Cassinetta di Lugagnano e di Albairate, Città metropolitana, il Parco del Ticino, il Parco Agricolo sud Milano che del ricorso al Tar erano stati i promotori a seguito di una lunga battaglia per contrastare un’opera considerata troppo impattante per il territorio del Magentino-Abbiatense e non risolutiva dei problemi di traffico. Una prima vittoria del fronte del “no” c’era stata a luglio quando la Commissione di Valutazione Impatto Ambientale del ministro dell’Ambiente aveva espresso sull’ intervento un parere negativo, sulla scia di una richiesta della Commissione Europea. La sentenza è di primo grado: quasi certo il ricorso in appello al Consiglio di Stato. Una momentanea sconfitta, quindi, per i Comuni che da parecchio tempo stanno lottando per ottenere la superstrada: Abbiategrasso, Vigevano, Ozzero, Robecco sul Naviglio e Magenta. 

Il Tar di Milano ha di fatto "annullato" la superstrada Vigevano - Malpensa, un' opera sovradimensionata e impattante progettata vent'anni fa che ormai era moribonda, sottofinanziata e monca, che non serviva ai problemi locali di viabilità, figuriamoci al "traffico" verso Malpensa per cui era stata progettata da Anas. Ma la cattiva politica - locale, regionale e nazionale - ci credeva ancora come strumento elettorale e così ha cercato in tutti i modi forzature e scorciatoie nelle procedure di approvazione e che i giudici hanno rilevato in modo implacabile grazie ai ricorsi. E' però una vittoria amara perché, se da una parte certifica i danni di questa malapolitica che andrebbe avversata alle prossime elezioni, dall'altra il territorio è rimasto in scacco per vent'anni senza dirottare risorse ed energie (e intelligenze!) per sviluppare un sistema di mobilità sostenibile risolvendo sia i piccoli problemi di viabilità locale di Abbiategrasso e Robecco sul Naviglio sia alleviando la vita a tanti pendolari della Lomellina e dell'abbiatense. Chissà che ora i sostenitori del Sì incondizionato alla superstrada abbiano finalmente l'intelligenza di voltare pagina e impegnarsi a risolvere questi problemi reali senza trasformarli ancora una volta in una battaglia ideologica solo per creare consenso e mantenersi saldi alla poltrona. Che sia la volta buona?

Legambiente Terre di Parchi

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

II Comitati del ‘Sì alla strada’ di Abbiategrasso, Vigevano, Ozzero e ‘Robecco sicura’ sollecitano  la realizzazione della strada di collegamento Vigevano- Malpensa. L’accensione del semaforo sul ponte ottocentesco di Robecco ha ulteriormente evidenziato la necessità improrogabile di una strada alternativa. Per questo chiediamo l’attuazione dell’unico progetto approvato, finanziato e in attesa di essere appaltato. Ricordiamo che altre proposte presentate  non sono risultate sostenibili sia da un punto di vista tecnico che economico . Con o senza semafori il problema del traffico rimane. Rimangono il passaggio di 20.000 mezzi, ogni giorno, che attraversano il centro di Robecco,  così come rimangono le code sulla vigevanese con lunghi  tempi di percorrenza e maggiore inquinamento . Il nostro territorio ha una rete stradale inadeguata ai flussi di traffico e alle esigenze di sicurezza. Negarlo è impossibile.

La Segreteria del Comitato "SI alla Strada"

L’esito dell’incontro al Ministero della Salute con una delegazione di amministratori dell’Abbiatense attesta e certifica ciò che Regione Lombardia ha sempre sostenuto in tutta onestà e trasparenza: per intervenire sul Pronto Soccorso del “Cantù” non vi sono altre strade se non la modifica del Decreto Ministeriale 70”. Lo afferma in una nota l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. “Nel dicembre 2016 abbiamo chiuso il Pronto Soccorso notturno di Abbiategrasso in stretta osservanza delle norme nazionali – aggiunge l’assessore Gallera – perché è compito di una istituzione come Regione Lombardia applicare con responsabilità le leggi statali. Da allora, ho sempre ricordato che l’unico modo per poter intervenire sul presidio del “Cantù” era quello di una revisione del DM/70. Ho ribadito questa evidenza costantemente, anche nel corso di numerosi di incontri sul territorio”. “E ancora lo scorso maggio – prosegue l’Assessore Gallera – ho scritto al Ministro della Salute a seguito della mozione approvata dal Consiglio Regionale che esprimeva in particolare la richiesta di “garantire la sicurezza dei pazienti con personale adeguato, chiedendo la deroga al DM 70/2015, finalizzata a riaprire il Pronto Soccorso di Abbiategrasso nella fascia oraria compresa tra le ore 20:00 e le ore 8:00. Ma la risposta a questa mia sollecitazione non è ancora pervenuta”. “Nel “Patto per la salute” fra Regioni e Governo, in qualità di assessori alla Sanità – spiega l’Assessore Gallera – abbiamo ottenuto che fosse inserito, l’avvio di un tavolo di confronto per l’aggiornamento del DM/70 ed io sono stato fra i più forti fautori di questa richiesta forte ed esplicita”. “Dopo tre anni di attacchi feroci, molte volte sguaiati e offensivi nei confronti miei e di Regione  Lombardia – conclude l’assessore Gallera – “colpevoli” di aver applicato le leggi e di nonaver preso in giro i cittadini, ora i sindaci hanno preso atto e riconosciuto la necessità di una revisione del DM/70. A questo punto mi aspetterei quantomeno delle scuse formali. Ma tant'è. Noi, come sempre, continueremo a lavorare per il bene dei cittadini e per una Sanità di eccellenza, nel rispetto delle leggi". 

(M.S.) - I primi cittadini di Robecco, Abbiategrasso, Magenta, Ozzero e Vigevano, nelle persone di Fortunata Barni, Cesare Nai, Chiara Calati, Guglielmo Villani e Andrea Sala si sono riuniti nel municipio robecchese di Palazzo Scotti ed hanno sottoscritto una lettera inviata al Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, al Sindaco della Città Metropolitana di Milano Giuseppe Sala e al Prefetto della metropoli milanese Renato Saccone. Nella lettera, i cinque sindaci firmatari sottolineano i gravi disagi che da anni funestano l'Est Ticino, compresa la tanto contestata accensione del semaforo sul ponte di Robecco che ha disastrosamente peggiorato la situazione del traffico. "Robecco sul Naviglio è un punto di collegamento tra l'Abbiatense e il Magentino - scrive la sindaca Barni nella lettera - due zone vaste attraversate da una rete stradale inadeguata agli importanti flussi di traffico che la interessano. C'è un piccolo ponte, al centro del mio paese, costruito verso la metà dell'Ottocento. Su questo ponte transitano mediamente 20mila veicoli al giorno. La pericolosità di tale tratto mi ha indotto, con la Giunta che rappresento, a riattivare un vecchio semaforo al fine di garantire la sicurezza e l'incolumità di pedoni e ciclisti. Il rischio di essere investiti è diventato col tempo e l'aumentare del traffico elevatissimo". "Siamo un gruppo di amministratori che hanno saputo superare gli orientamenti politici, impegnandosi nell'interesse esclusivo del territorio e delle comunità cittadine che rappresentano - scrive ancora Barni - . Auspichiamo che si ponga fine a questo immobilismo e vengano rimossi gli ultimi ostacoli che ancora impediscono la realizzazione della Vigevano - Malpensa, opera che il Cipe ha approvato come unico progetto possibile. Altre soluzioni, presentate a noi Comuni, sono state respinte dagli stessi tecnici dei vari Enti preposti perchè ritenute irrealizzabili e presentate in maniera sommaria senza fondamento e credibilità. Non esistono progetti alternativi, ma problemi importanti da risolvere tempestivamente nell'interesse di intere collettività". Rivolgendosi al Ministro delle Infrastrutture De Micheli, la prima cittadina di Robecco "confida in un suo decisivo e repentino intervento invitandola, qualora lo ritenesse opportuno, per una visita nei nostri territori". 

Il Moto Club di Abbiategrasso con il patrocinio del Comune ha organizzato, lunedì 6 gennaio giorno dell'Epifania, la ventunesima edizione del tradizionale moto-incontro denominato "La Befana in Moto". Quest'anno, l'evento ha registrato il record di partecipanti. Il ritrovo era previsto per le ore 8 in piazza Vittorio Veneto per l'iscrizione e il pagamento del contributo di partecipazione di 5 euro. Alle ore 9, la partenza con varie tappe. Il folkloristico corteo motorizzato con befane a bordo si è dapprima recato al Parco degli Alpini, dirigendosi successivamente al Parco dei Bersaglieri di via Maggi, alla Casa di Riposo e all' Anffas di Strada Cassinetta e in Piazza Castello. A mezzogiorno, l'arrivo in piazza Vittorio Veneto con la consegna dei doni alla Polizia Locale. Per tutti i partecipanti, polenta calda e vin brulè offerti dal Gruppo La Cappelletta. Il ricavato della manifestazione, 1.000 euro, è statodevoluto in beneficenza all'Associazione Amici Vigili del Fuoco volontari di Abbiategrasso. 

Ma stufisaroo mai de dì che l’é bell stà de caa a Biegrass, ona città che tanti poeuden domà de insognass. Gh’é campagna, al Tesin, al Nevilj , bella Biblioteca, mercaa, tanti ròbb per chì voeur divertiss ,dass de fà o voeuja de imparà. Gh’é tanti sit e volontari che in tucc i manéer jutten la gent e per lor a l’é assée digh on grazzie per pagament. Gh’é di bej negozi che i bravi bottegar ja tegnen su “de vernis” cont i tavolin de foeura che par de vess a Montmartre a Paris. Gh’é inveci l’Ospedal che dì per dì al perda i tòcch senza resòn; par che num sìom i “fioeu della serva” per quej della Regiòn. Gh’é nò un teatter che sa senta e sa veda ben e con pòst assée, ma la Curia e al Comun voeuren nò spend o gh’hann nò i danée. Sa tegna nò in ordin e netta la “periferia” della Città; e …st ‘ann hann nanca mis la Stella Cometa su la facciada dell’Annunziaa!

E' BELLO ABITARE AD ABBIATEGRASSO

Non mi stancherò mai di dire che è bello abitare ad Abbiategrasso, una città che tanti possono solo sognare. C’è campagna, il Ticino, il Naviglio, bella biblioteca, mercato, tante cose per chi vuole divertirsi, darsi da fare o voglia di imparare. Ci sono tanti luoghi e volontari che in tutti i modi aiutano la gente e per loro è abbastanza dire un grazie per pagamento. Ci sono bei negozi che i bravi negozianti li tengono molto bene con i tavoli all’aperto che sembra di essere a Montmartre a Parigi. C’è invece l’Ospedale che giorno per giorno perde pezzi senza ragione; sembra che noi siamo “figli della serva” per quelli della Regione. Non c’è un teatro che si senta e si veda bene e con posti sufficienti, ma la Curia ed il Comune non vogliono spendere o non hanno soldi. Non si tiene in ordine e pulita la “periferia” della città; e…. quest’anno non hanno neanche messo la Stella Cometa sulla facciata dell’ Annunziata!

(M.S.) - Ammessa, ma non finanziata per esaurimento delle risorse. Il Consiglio Regionale ha approvato la graduatoria dei beni culturali appartenenti a enti e istituzioni ecclesiastiche. I progetti ad essere finanziati con gli oltre 3 miliardi messi in capitolo dalla Regione sono stati 28. Proprio pochi giorni fa i consiglieri della Lega hanno presentato un ulteriore ordine del giorno per reperire nuove risorse, dirottandole da altri bandi, per tentare di accogliere tutte le domande presentate e ammesse, ma sarà difficile accontentare tutti. I progetti ammessi e non finanziati, infatti, sono ben 151 e comprendono nel nostro territorio anche la parrocchia Santa Maria Nuova di Abbiategrasso (richiesti 73mila euro per il restauro dell’oratorio dell’Addolorata), la chiesa parrocchiale Sant’Ambrogio di Vanzaghello (103mila euro per il restauro delle coperture), la chiesa di San Cristoforo di Ossona (43mila euro richiesti) la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso di Parabiago (70mila euro per restaurare la torre campanaria) la chiesa di San Vittore di Villa Cortese (150mila euro richiesti su un progetto di più di un milione di euro in totale) e la parrocchia Santo Stefano di Nerviano (125mila euro per il restauro conservativo). E così la Parrocchia di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso potrebbe non ricevere alcun fondo da Regione Lombardia.

(M.Scotti) - Cristina Cattaneo della Lega, classe 1989, ha rassegnato le proprie dimissioni da assessora della giunta Nai, incarico che ricopriva praticamente da quando l'attuale amministrazione di centrodestra si è insediata a Palazzo Marconi, vale a dire da luglio 2017. E' la quarta defezione, per quanto riguarda gli assessori, che il sindaco Cesare Nai si trova a dover tamponare dopo le dimissioni di Mauro Dodi (deleghe assorbite da Francesco Bottene), Marco Mercanti (sostituito da Alberto Bernacchi) e le dimissioni di Eleonora Comelli dai Servizi Sociali, rinuncia che ha portato all'ingaggio di Rosella Petrali. La notizia delle dimissioni di Cristina Cattaneo che non ha ovviamente partecipato, il giorno 18 dicembre, alla seduta di giunta nella quale è stata decisa l'adozione del Piano Attuativo targato Bcs, è emersa nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale del giorno 19. La Cattaneo era assessora alle Fiere e Mercati, Ambiente, Decoro urbano, Tutela del paesaggio, Funzioni catastali e Gestione del territorio. Relativamente alle motivazioni che hanno indotto l'assessora a farsi da parte, interpellata da Habiate Web si è limitata ad un laconico "Non voglio rilasciare dichiarazioni in merito alle mie dimissioni, voglio uscire con discrezione. Posso solo dire che mi sono dimessa per motivi personali". Le parole di Cattaneo trovano riscontro con quanto ci viene spiegato dal primo cittadino Cesare Nai. "Adesso un pò tutti ci ricameranno sopra, confermo i motivi personali e familiari che hanno portato alle dimissioni di Cattaneo. Con due bambini piccoli da accudire, ultimamente Cristina non riusciva a partecipare alle riunioni di giunta e ai consigli comunali. E' inutile, quindi, che la gente faccia illazioni gratuite. Dopo le feste natalizie valuteremo la situazione e decideremo chi sostituirà Cristina le cui deleghe, al momento, sono in capo al Sindaco". Tornando al Consiglio Comunale di giovedì 19, è stata una seduta movimentata nel corso della quale non sono mancate proteste e contestazioni da parte del numeroso pubblico presente in merito all'adozione, da parte della giunta Nai, del Piano attuativo BCS. La seduta, il cui inizio era previsto per le ore 20.30, è stata rinviata di mezz'ora poichè l'intera opposizione, notando che mancava il numero legale (assenti due consiglieri della Lega ed uno del Gruppo Misto), ha abbandonato l'aula. Poi, una volta iniziato il CC, i tre consiglieri del Partito Democratico Cameroni, Granziero e Biglieri non hanno partecipato, in segno di protesta contro il Piano attuativo Bcs, nè alla discussione dei punti dal 5 al 9 all'ordine del giorno, nè tantomeno al brindisi con scambio di auguri natalizi offerto dall'amministrazione. Nel corso del CC non sono ovviamente mancate le urla e le contestazioni da parte del pubblico. "Erano quelli del Folletto: son rimasti dieci minuti e poi sono andati via. Una protesta, la loro, di scarso respiro. Hanno urlato, hanno fatto le loro pagliacciate e tutto è finito lì", spiega ancora Cesare Nai. La seduta del CC è stata chiusa dopo l'approvazione del punto 10 (ne erano previsti 14) che consisteva nell'assegnazione della cittadinanza onoraria abbiatense alla Senatrice Liliana Segre. Un'altra notizia emersa nella giornata di giovedì 19 è quella del commissariamento della sede abbiatense della Lega sulle cui motivazioni vige l'assoluto silenzio da parte degli esponenti locali del Carroccio. A guidare la sezione nel periodo di commissariamento sarà Riccardo Grittini, 27 anni, consigliere comunale della Lega a Corbetta e responsabile del Movimento Giovani Padani dell'Est Ticino. "Chi vuol soffiare sul fuocolo farà - parole del sindaco Nai - , ma noi con la Lega andiamo d'amore e d'accordo e condividiamo tutti i passaggi. Sul commissariamento non è compito mio entrare nel merito. Per quanto mi riguarda, ritengo la Lega uno dei partiti che sostengono la mia amministrazione". 

(M.S.) - In barba ai circa 300 "NoTutto"che lo scorso sabato hanno manifestato per le vie della città contro la realizzazione dei parchi commerciali targati Essedue-Bcs e contro la superstrada Vigevano-Malpensa, la giunta comunale guidata dal sindaco Cesare Nai, riunitasi mercoledì 18 poco dopo mezzogiorno, ha deciso di adottare il piano attuativo Bcs per l'area Ats. V'è da dire che, come ha spiegato il primo cittadino Nai, l'amministrazione comunale, per motivi tecnici, era tenuta ad esprimersi in merito al piano attuativo Bcs entro il giorno 27 dicembre. Il progetto prevede tre lotti dedicati alla media struttura di vendita e una struttura dedicata ai servizi, che potrebbe diventare  un cinemarena multisala, da dedicare alla formazione, ad attività culturali e anche, in parte, alla ristorazione per gli utenti. 7.700 metri quadri quindi dedicati al commercio e 4.800 ai servizi. Da gennaio sarà possibile presentare le osservazioni. 

(M.Scotti) - Abbiategrasso ha ricordato una delle ricorrenze più dolorose della storia recente del nostro Paese. Il 12 dicembre 1969, nel salone centrale della Banca Nazionale dell'Agricoltura, esplose una bomba che uccise 17 persone e ne ferì 88. Tra questi c'era anche Angelo Scaglia, imprenditore agricolo abbiatense nonchè Bersagliere, che quel 12 dicembre di cinquant’anni fa si trovava all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura per sbrigare delle pratiche. Padre di undici figli, Angelo morì per le ferite riportate durante l'esplosione la sera della vigilia di Natale del ‘69, all’età di 61 anni. Angelo Scaglia è stato commemorato sabato 14 dicembre, alle 11 presso il monumento a lui dedicato all'incrocio tra via Fleming e via Stignani. Presente la famiglia e i parenti di Angelo, il sindaco Cesare Nai, il vicesindaco Roberto Albetti, l'assessore Francesco Bottene, il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, consiglieri comunali, rappresentanti di vari partiti politici, don Innocente Binda che ha impartito la benedizione, esponenti delle Associazioni d'Arma abbiatensi, fra i quali Anpi, Bersaglieri e Alpini e semplici cittadini. Tutti riuniti in un momento particolare e importante. "E' difficile trovare le parole - ha affermato il sindaco Nai - : nel 1969 io ero un bambino e ricordo in maniera molto nebulosa la strage di Piazza Fontana. Era una Milano molto diversa da quella che oggi i nostri ragazzi conoscono: cupa e piena di tensione. Con quella bomba, con quella strage si apriva una stagione difficile, complicata e tragica per la nostra giovane democrazia. Poi arrivarono gli anni di piombo. Abbiamo corso dei pericoli e proprio per questo è importante essere qui e ricordare che il popolo italiano e la città di Milano in particolare seppe da subito reagire con forza. Ai funerali delle vittime erano presenti almeno 300mila persone. Oggi onoriamo la memoria del nostro concittadino Angelo Scaglia e a dieci anni dalla posa della statua voluta dalla sua famiglia. Reputo molto importante la conoscenza e l'approfondimento della nostra storia per trasferirla ai più giovani. Dobbiamo sempre essere attenti, vigili e far sì che il terrorismo che purtroppo ancora esiste in tutto il mondo non indebolisca la nostra volontà di libertà, democrazia e giustizia". Il primo cittadino ha poi espresso, a nome suo, dell'intera Amministrazione Comunale e della cittadinanza abbiatense, la vicinanza alla famiglia dell'agricoltore Scaglia. E' seguito il minuto di raccoglimento in suo onore. "Com'è cambiata la società, com'è cambiato il Paese, pensando ai valori della famiglia di 50 anni fa?, si è chiesto don Innocente Binda, parroco di Santa Maria Nuova nel corso del suo intervento - . Beh, forse oggi non ci ritroviamo più in quel Paese, in quei valori. Propongo di porci un'altra domanda: come sono cambiato io da 50 anni fa ad oggi? Chiediamoci se la nostra fedeltà a quei sentimenti, a quei valori, a quegli ideali, a quel desiderio di ricostruzione del Paese, è ancora dentro di noi o se invece l'abbiamo persa, siamo andati retrocedendo, involvendoci, rinchiudendoci in noi stessi e lasciandoci prendere dall'egoismo, dal pensare solo a noi stessi... Occorre che da questi ricordi ci si riapra di più agli interessi di tutti, al bene comune". Il ricordo del concittadino Angelo Scaglia è stato un momento importante ed intenso, in particolar modo quando ha preso la parola Giuseppina, l'ultima degli 11 figli di Angelo. "Mio padre era un contadino semplice ed umile, seminava grano. A noi tutti ha però seminato una grande fede con il suo esempio, il suo modo di comportarsi. Ci ha insegnato tanto: il valore della carità , il voler essere tolleranti e comprensivi con tutti. Oggi, un padre come Angelo potrebbe seminare tanto bene. Ne abbiamo bisogno". 

(M.S.) - Non mancava nessuno al consiglio comunale di Milano dedicato alla commemorazione della strage di Piazza Fontana che il 12 dicembre del 1969 uccise 17 persone, ne ferì 88 e segnò tristemente l'inizio di quelli che sono stati poi definiti gli "anni di piombo", caratterizzati dalla "strategia della tensione": a questa seguirono infatti molte altre stragi, come in piazza della Loggia a Brescia (1974) e alla stazione di Bologna (1980). Una strage, quella di Piazza Fontana, rimasta senza giustizia. E per la prima volta un Presidente della Repubblica è arrivato a Milano per commemorare l'eccidio. "Una strage in cui l'attività depistatoria di una parte delle strutture dello Stato è stata doppiamente colpevole", ha dichiarato Sergio Mattarella. Poi, nel pomeriggio, è iniziato il lungo corteo. Piazza Fontana diede avvio a una delle stagioni più terribili della storia italiana. Milano e l’Italia persero l’innocenza, come hanno sottolineato gli storici, a causa delle bombe esplose. Una strategia omicida mirata a spegnere con il sangue le richieste di modernizzazione delle lotte degli anni sessanta. E a sovvertire l’esito della Resistenza, la sconfitta della dittatura e l’avvio della democrazia repubblicana. Una ferita alla democrazia che ancora sanguina, perché dopo 50 anni lo Stato non è stato capace di definire una verità su quella strage. Un peso e una tristezza, come hanno sottolineato in più occasioni Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano,  predecessori del Presidente Mattarella. Un peso e una tristezza cresciuti anno dopo anno per l’incapacità di fornire una verità che rendesse giustizia ai morti, permettendo alla società di andare oltre. Un peso e una tristezza per Milano come per l’Italia, colpita troppe volte dal terrorismo dopo piazza Fontana. La commemorazione della strage ha visto la partecipazione anche della Città di Abbiategrasso nelle persone del Sindaco Cesare Nai edell'assessore Alberto Bernacchi, con il gonfalone abbiatense. Il corteo è partito alle 15.45 in piazza della Scala, per raggiungere infine piazza Fontana, dove a partire dalle 16.30 si è tenuta la cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità.

(M.Scotti) - Il 7 dicembre, dedicato a Sant' Ambrogio Vescovo e che precedeva l' Immacolata Concezione, è stato un giorno molto importante per gli Amici del Palio di San Pietro che hanno organizzato due manifestazioni a quasi conclusione della loro attività per quanto riguarda l'anno 2019. Manca ancora all'appuntamento il Galà di Capodanno che si svolgerà il 31 dicembre, con inizio alle ore 20.30, presso il Teatro Fiera di via Ticino (vedi la locandina completa in home page). Sabato 7, il primo dei due eventi targati San Pietro è consistito nell' inaugurazione del presepe intitolato ad Augusto Rosetta, collocato ormai da diversi anni non più nella Fossa Viscontea, ma nel cortiletto di corso San Pietro adiacente a "Che Banca". La cerimonia di inaugurazione del presepe si è svolta alle ore 18 con la presenza del sindaco Cesare Nai, della capitana della contrada del Gallo Cosima Bizzarro e da don Leandro Gurzoni. Sindaco e capitana hanno posizionato il bambinello nella mangiatoia. La cerimonia è stata preceduta dalla sfilata con la Madonna, San Giuseppe, il Bambino e i pastori che è giunta in San Pietro accompagnata dalle note natalizie della Banda Filarmonica. Il Presepe dedicato ad Augusto Rosetta si potrà visitare fino al giorno dell'Epifania. Il secondo evento sanpietrino di sabato 7 dicembre si è svolto dalle ore 20 in poi presso il ristorante del quartiere fieristico. Come da tradizione, l'Associazione Amici del Palio guidata da Tiziano Perversi ha chiamato a raccolta i contradaioli dei cinque rioni d'oltrefossa, i loro amici e simpatizzanti per la "Cena di Natale" alla quale hanno partecipato un centinaio di persone. Cena preparata con cura dai collaboratori dello staff del noto chef Lele Picelli. A rappresentare l'Amministrazione Comunale, il primo cittadino Nai, il vicesindaco nonchè assessore Roberto Albetti, il Presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue e i consiglieri comunali Michele Pusterla e Luigi Tarantola. Fra antipasti, salumi e formaggi, cotechino con lenticchie, risotto, lasagnette, brasato con polenta e zola, dolce e torta e l'immancabile lotteria a premi e ad asta, la serata è stata un successo. "Una serata speciale con una nutrita presenza di amici del Palio - ha commentato il sindaco Cesare Nai - . Tiziano è sempre il numero uno, capace di tenere unito un gruppo importante che offre tanto alla nostra città. L' Associazione è fondamentale per Abbiategrasso: crea socialità e comunità. Il volontariato a Bià, come del resto negli altri paesi e città, è un elemento importante nel momento in cui le amministrazioni pubbliche, a causa delle ristrettezze economiche, non riescono ad arrivare. La nostra città può vantare una ricchezza enorme rappresentata dai volontari che operano praticamente in tutti gli ambiti e questo ci rende orgogliosi". "E' stata un' annata abbastanza faticosa per la nostra Associazione - spiega il Presidente Tiziano Perversi - . Abbiamo festeggiato il quarantesimo di fondazione organizzando manifestazioni particolari, ricordo la mostra al Castello e lo spettacolo delle fontane danzanti. Direi che l' Associazione Amici del Palio gode di ottima salute". Dopo il già citato Galà di Capodanno, gli Amici del Palio torneranno in pista a gennaio 2020 con "In cammino con la stella, il Carnevale Sampietrino e via via con tutti gli eventi tipici ai quali l' Associazione ci ha ormai abituati da tempo immemorabile. 

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(M.S.) - "Siamo andati a Roma a ribadire che la costruzione della superstrada è urgente e assicurarci che non vi siano intoppi. L' iter sta andando avanti, ci sono delle osservazioni avanzate dal Ministero dell'Ambiente che dovranno essere analizzate. Siamo moderatamente ottimisti circa la realizzazione della superstrada e siamo stati rassicurati sul fatto che non esistono particolari problemi. Le tempistiche? Sono quelle che erano state a suo tempo previste". E' il racconto del sindaco Cesare Nai che venerdì 6 dicembre, insieme ai primi cittadini da sempre favorevoli alla realizzazione della Superstrada Vigevano-Malpensa (Abbiategrasso, Magenta, Vigevano, Robecco sul Naviglio ed Ozzero), accompagnati dal tecnico del Ministero Marco Maggioni, hanno incontrato la Segreteria Tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di comprendere le tempistiche per la realizzazione dell’opera. Con questa trasferta romana, i Sindaci del SI vogliono tenere alta l’attenzione su questa infrastruttura pubblica già finanziata e approvata dal Cipe e di importanza fondamentale per il rilancio economico del territorio. Durante l’incontro i Sindaci hanno anche chiesto al Ministero di interessarsi al completamento dei lavori del nuovo ponte sul Ticino attualmente di competenza della Provincia di Pavia quale stazione appaltante.

(Mario Scotti) - Con la Cena di Gala che si è svolta nella serata di domenica 1 dicembre presso l'Annunciata e dedicata allo chef Ezio Santin e alla moglie Renata Fugazzi, si è ufficialmente conclusa anche la ventesima edizione di Abbiategusto, l'importante rassegna enogastronomica nazionale tutta abbiatense. Un Abbiategusto che non ha deluso le aspettative, dimostrandosi ancora una volta all'altezza delle aspettative. Neppure il maltempo che ha imperversato in città nella giornata di domenica ha minimamente scalfito il buon svolgersi della manifestazione, poichè  i visitatori, per nulla condizionati dalla pioggia, che hanno varcato i cancelli del quartiere fieristico di via Ticino e gli ingressi delle numerose location cittadine nelle quali l'evento si è snodato, sono stati davvero tanti per la gioia e la soddisfazione degli organizzatori Comune di Abbiategrasso ed Amaga. In Fiera, erano 75 gli standisti presenti, suddivisi nel capannone centrale e nella tensostruttura, mentre le Cittaslow che hanno partecipato sono state 30, praticamente un record. "La rassegna ha rappresentato il momento in cui ad Abbiategrasso hanno partecipato produttori che da anni frequentano la nostra fiera esponendo prodotti di livello e di qualità - ha commentato il sindaco Cesare Nai - . Rispetto alla Fiera di Ottobre, ad Abbiategusto c'erano prodotti di nicchia per palati particolari. Fra il pubblico, parecchi cultori del gusto alla ricerca di nuove sensazioni. Ed è proprio questo l'aspetto che cerchiamo di portare avanti con questa manifestazione: la qualità del prodotto. Siamo stati i pionieri nell'introdurre l'attenzione proprio nei confronti della qualità". Relativamente alle Cene di Gala, il primo cittadino risponde agli attacchi che nell'ultima seduta del Consiglio Comunale sono stati sferrati dal Partito Democratico il quale ha accusato l'attuale amministrazione di ritorno al passato e di fare tabula rasa delle positività raggiunte, leggasi zero ricavato destinato a situazioni di particolare fragilità. "Abbiategusto è un evento per tutte le tasche - risponde il sindaco - . Ci sono tanti momenti in cui Abbiategrasso si esprime nella sua generosità e in questi anni non sono mancati e non mancheranno momenti di beneficenza. A queste cene di gala ogni persona era liberissima di aderire o meno". A chiusura della giornata di domenica, il primo cittadino ha parlato con molti espositori allo scopo di tirare le somme e di di avere un riscontro circa i prodotti venduti: risultato più che positivo. Non altrettanto si può dire, in particolar modo nella piovosa giornata di domenica, per le iniziative proposte all'aperto nelle vie e piazze cittadine, poichè, ovviamente, la pioggia battente non le ha di certo aiutate. Bene invece gli eventi organizzati nei sotterranei del Castello, all'Annunciata e in tutti i locali che hanno aderito a "FuoriAbbiategusto". "Mi piace sottolineare che ad Abbiategusto il livello della qualità è sempre alto - conclude Nai -, i prodotti piacciono ed ogni anno le persone tornano ad acquistare ciò che non sempre si trova". Pienamente soddisfatta per l'andamento di questo Abbiategusto 2019 anche l'assessora alle Fiere e Mercati Cristina Cattaneo. "Il lavoro svolto con Amaga è stato positivo e gli sforzi sono stati indirizzati nella direzione di organizzare un evento prima di tutto celebrativo. Infatti, l'Abbiategusto di quest'anno è stato un evento tradizionale: sono state riprese le Cene di Gala e per noi è stato un bel colpo l'aver ospitato personaggi come Alessandro Borghese. Eravamo di fronte a un ventesimo di fondazione di Abbiategusto che coincideva con i vent'anni di Cittaslow e i 30 di Slow Food: abbiamo quindi cercato di ospitare il maggior numero possibile di Cittaslow". "Un'altra scelta che abbiamo compiuto è stata la seguente - spiega ancora l'assessora Cattaneo - : gli espositori presenti nella recente Fiera Agricola di Ottobre non potevano esporre ad Abbiategusto allo scopo di differenziare le due manifestazioni e di offrire ai visitatori due eventi differenti. E questa scelta è risultata vincente: Abbiategusto non è stata la copia della Fiera di Ottobre ed ha preso il volo, staccandosi dai soliti espositori e puntando sui prodotti di eccellenza e di nicchia". Per il futuro della manifestazione, è allo studio da parte della stessa assessora Cattaneo l'allestimento di una sezione dedicata alla pasticceria, dal momento che Andrea Besuschio potrebbe richiamare diversi Maestri pasticceri e creare un evento dedicato. "E poi mi piacerebbe fare del merchandising e venderlo: bicchieri, piatti, borse di tela...per creare un marchio forte di Abbiategusto". 

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Il maestro Ezio Santin, classe 1937, fu il primo - assieme a Marchesi - ad essere insignito delle tre stelle Michelin. Erano gli anni '80 e Santin officiava nella minuscola Cassinetta di Lugagnano, divenuta famosa in tutto il mondo proprio grazie all'Antica Osteria del Ponte. Se Abbiategusto è diventata Fiera Nazionale, ospitando negli anni alcuni tra gli chef più prestigiosi, è soprattutto merito di Ezio e Renata Santin. A cui Abbiategusto, che ha tagliato  il traguardo delle venti edizioni, ha reso  il dovuto omaggio con la cena di Gala di domenica 1 dicembre all'Annunciata. Il menù è stato un tributo ad alcuni tra i piatti che hanno reso celebre la cucina di Cassinetta, oggi nelle mani di una giovane coppia (Maurizio Gerola e sua moglie Laura: come successe con i coniugi Santin nel 1976, primo anno della "Cassinetta") che continua questa preziosa, prestigiosa storia culinaria, ma non soltanto. Una cena molto speciale, impreziosita dalla presenza del bartender Pier Strazzeri del bar Castello (che ha dedicato all'evento un cocktail creato appositamente) e del maestro Andrea Besuschio, ormai stabilmente nel gotha della pasticceria italiana. Dolce a cura del maestro Andrea Besuschio. Cocktail di benvenuto in omaggio a Ezio Santin curato  da Pier Strazzeri del Bar Castello di Abbiategrasso. Direzione artistica della serata di Sergio Sgrilli. Gli oltre 100 partecipanti alla cena hanno sborsato 70 euro a cranio. Premiato Adolfo Lazzaroni, in "continuità ideale" e in compresenza di Romina Riboni, che per conto di Amaga ha gestito le ultime sette edizioni della kermesse.Presenti il sindaco Nai, il vicesindaco Roberto Albetti e il presidente di Amaga, Piero Bonasegale.

(Mario Scotti) - Venerdì 29 novembre la ventesima edizione di Abbiategusto, la rassegna enogastronomica nazionale made in Bià ha ufficialmente aperto i battenti. Il taglio del nastro è stato effettuato dal già ministro del governo Conte I ed attualmente senatore della Lega, Gian Marco Centinaio. L' importante rassegna che nel suo svolgersi coinvolge diverse location cittadine, si concluderà alle ore 20 di domenica 1 dicembre. Tante le autorità presenti alla cerimonia di inaugurazione dell'evento: oltre al già citato Centinaio, il sindaco Cesare Nai con la sua giunta comunale quasi al gran completo, consiglieri comunali, numerosi sindaci dei comuni dell'Abbiatense, la nuova presidentessa del Parco del Ticino Cristina Chiappa, autorità civili, militari e religiose. E tanto, tanto pubblico già nella serata di venerdì. La manifestazione è organizzata dal Comune di Abbiategrasso in collaborazione con Amaga, quest'ultima presente al taglio del nastro con il direttore Elio Carini e il presidente Piero Bonasegale oltre che con tutti i collaboratori che hanno reso possibile l'organizzazione dell'evento. Uno staff composto, tra gli altri, da Adolfo Lazzaroni (l'ideatore della rassegna), Romina Riboni e Lorella Zaina.  In Fiera, tra imponenti scenografie e maxi poster, Abbiategusto ospita i numerosi stand sia nel capannone centrale sia in una tensostruttura. La rassegna si snoda anche per le vie della città, nell'ex convento dell'Annunciata con le cene di Gala, nei sotterranei del Castello Visconteo e in una serie infinita di ristoranti e locali nell'ambito di "Fuori Abbiategusto 2019". "Con orgoglio abbiamo inaugurato questa ventesima edizione. Un traguardo che non può prescindere da quelle che sono state le sue origini, vale a dire la grande intuizione di chi ha voluto, vent'anni fa, portare ad Abbiategrasso l'eccellenza del gusto, della buona cucina. Dalla nostra città sono passati i più grandi chef che attualmente occupano la scena internazionale, un particolare che gli altri ci invidiano. Abbiategusto è così diventato un elemento caratterizzante per la nostra città", ha affermato il sindaco Nai nel suo breve saluto ai presenti. "Questa sarà una edizione di Abbiategusto assolutamente all'altezza". Ha poi preso la parola Cristina Cattaneo, assessore alle Fiere e Mercati che con grande perseveranza sta portando avanti, con ottimi risultati, le iniziative comunali di sua pertinenza. "Benvenuti ad Abbiategusto che quest'anno cade in concomitanza dei trent'anni dalla nascita dello Slow Food come movimento internazionale. Ebbene, quest'anno possiamo contare su una rinnovata e rafforzata presenza delle Cittaslow, emblemi degli sforzi che si fanno per preservare gli alimenti e la gastronomia di eccellenza dal rischio di perdersi. Abbiategusto è nato proprio con l'intenzione di celebrare questo grande patrimonio. Novità di quest'anno, la presenza di libri di cucina; ogni anno cerchiamo di aggiungere alla rassegna qualcosa che la completi". Al discorso di Cattaneo ha fatto seguito la benedizione impartita dal parroco di Santa Maria Nuova, Mons. Innocente Binda. E' poi intervenuto l'ex ministro all'Agricoltura On.Gian Marco Centinaio. "Vent'anni di Abbiategusto sono tanti, iniziative come questa sono molto importanti perchè servono a valorizzare non solo il territorio, ma soprattutto il prodotto del territorio. Questa è l'Italia. Bisogna essere orgogliosi di iniziative come Abbiategusto, di chi le organizza, di chi partecipa, di chi ci crede, di chi vuole esporre il frutto del suo lavoro, di chi si impegna quotidianamente affinchè l'Italia possa essere considerata una eccellenza a livello mondiale". E' stata poi la volta di Pier Giorgio Oliveti di Cittaslow e di Cristina Chiappa, presidente del Parco del Ticino, dopodichè tutti a visitare gli stand e a gustare il rinfresco offerto dagli Amici del Palio nel ristorante fieristico. 

(M.Scotti) - Diciotto punti all'ordine del giorno, Consiglio Comunale suddiviso in due serate, quelle del 12 e 13 Novembre, al termine delle quali, di punti ne sono stati discussi solo 11. Vi risparmiamo la cronaca della prima serata, cinque ore da latte alle ginocchia, da nulla assoluto, con interventi lunghissimi e molto spesso fuori tema. Basti pensare che due ore sono state "bruciate" solo per discutere della Commissione Mensa... Ma anche nella seconda serata, stringi stringi, cos'è emerso di interessante per la cittadinanza? Che la lotta contro il depotenziamento dell'ospedale Cantù e a favore della riapertura del Pronto Soccorso nelle ore notturne, continua. Ma non certo grazie ad una mozione, ovviamente respinta, presentata dal solito quartetto di minoranza che conteneva amenità del tipo non concedere il patrocinio ad eventi in cui è presente Regione Lombardia, non esporre la sua bandiera nei luoghi pubblici invitando i Comuni dell'Abbiatense a fare altrettanto e non invitare più esponenti della stessa Regione alle manifestazioni e agli eventi organizzati in città. Una rottura totale-globale, insomma, con Palazzo Lombardia. "Dobbiamo partire da una delibera regionale che chiede alla Giunta di attivare le modalità per messa in sicurezza e riapertura serale del Pronto Soccorso. Indirizzo ad oggi disatteso. Ci siamo mossi in sinergia con gli altri sindaci, ma anche dall’ incontro di oggi col dottor Adinolfi siamo usciti con un nulla di fatto. Tocca alla politica dare una risposta e un indirizzo. Credo che serva proseguire questa battaglia congiunta, mi pare tuttavia che non sia giusto compromettere i rapporti istituzionali con Regione Lombardia"ha affermato nel suo intervento il sindaco Cesare Nai. Ci ha comunque pensato Donatella Magnoni della Lega a presentare una seconda mozione, a nome dell'intera maggioranza, approvata con tutti gli esponenti della minoranza che al momento della votazione hanno abbandonato l'aula. Questa mozione intende sollecitare la Giunta Regionale a dare concretamente seguito a quanto approvato dal Consiglio Regionale con delibera dello scorso 7 Maggio, leggasi riaprire il PS del Cantù nelle ore notturne; la mozione chiede inoltre che vengano mantenuti e potenziati i servizi erogati dal Cantù; sollecita il Ministero della Salute ad intervenire nel più breve tempo possibile mettendo in atto tutti gli strumenti necessari per rendere effettiva la riapertura del PS: propone di inviare questo provvedimento a tutti i Comuni dell'Asst Ovest Milano, al Presidente del Consiglio regionale e alla Giunta, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute. Infine, la mozione invita tutti i Comuni dell'Abbiatense ad adottare una deliberazione avente i medesimi contenuti. Il sindaco Nai è intervenuto nuovamente per precisare che "qualche risultato positivo la Consulta Ospedaliera l’ha ottenuto. Detto questo, se anche in Regione governasse il Pd certi aspetti della mozione della minoranza non li avrei condivisi. Più che un gol a porta vuota qui c’è da recuperare uno svantaggio; siamo arrivati ed il Ps era già chiuso. Ora dobbiamo fare pressioni su Regione Lombardia, se poi anche a Roma il Governo ci volesse aiutare ci farebbe piacere. Dopodiché, ripeto, certi toni barricaderi personalmente non li condivido". Inutile dire che la mozione della maggioranza è stata aspramente contestata dall'intera minoranza, che l'ha giudicata "debole" e "inutile", provocando la piccata reazione della consigliera Donatella Magnoni che ha così replicato: "Dell'altra mozione non condividiamo il metodo. Mi sono stancata di sentire continuamente mistificare la realtà dai consiglieri, di mettere in bocca parole che non sono state dette. E la mancanza di volontà di approvare una mozione presentata dalla maggioranza. Noi abbiamo sempre cercato il dialogo, loro non lo vogliono cercare. Io rispetto loro, le loro idee, non ho mai preso in giro nessuno e sentire che il nostro lavoro viene etichettato come una presa in giro mi sembra veramente scorretto. Questa minoranza, ultimamente, si sta permettendo un pò troppo: il rispetto dev'essere da entrambe le parti. Io non ho mai deriso nessuno; voi stasera avete deriso il nostro lavoro e continuate a deriderci". Per il resto, e per lunghi tratti, nel corso delle due serate lo "spettacolo" offerto da certi consiglieri è stato a dir poco degradante, compresi certi atteggiamenti stizziti (documenti stracciati in faccia agli avversari politici) sui quali è meglio stendere un pietoso velo di silenzio. 

Vorrei portare l'attenzione del Consiglio su un evento esterno alla nostra città, ma non per questo distante dall'impegno che qui dentro siamo chiamati a ricoprire e dalla realtà preoccupante in cui viviamo oggi. In altre occasioni abbiamo toccato questo tema e vi torneremo anche questa sera discutendo del Piano per il Diritto allo Studio e delle iniziative in vista del prossimo 27 gennaio, giorno della memoria, ma anche nell'ottica più globale di promuovere l'educazione delle giovani generazioni ai valori portanti della nostra Costituzione. Liliana Segre, testimone sopravvissuta alla Shoah e senatrice a vita, è divenuta vittima di sconsiderati attacchi personali sui social, minacce e insulti pesanti, impregnati di assurdo odio razziale, una media di 200 messaggi al giorno. Un attacco così feroce da legittimare l'assegnazione della scorta in sua difesa, decisione che il Presidente della Repubblica ha interpretato  come segno che l'odio e l'intolleranza sono pericoli concreti, non espedienti retorici. Drammatica la storia che la Segre porta sulle spalle: ebrea, orfana di madre dall'età di un anno, espulsa da scuola a 8 anni in seguito alle leggi razziali fasciste, partita dal tragicamente famoso binario 21 della Stazione Centrale per la deportazione ad Auschwitz-Birkenau a soli 14 anni insieme al padre e ai nonni paterni, tutti sterminati; numero di matricola 75190 tatuato sul braccio; su 776 bambini italiani inferiori ai 14 anni deportati in quel lager solo 25 usciti vivi. Dal 1990, dopo anni di silenzio, di difficile rielaborazione personale di un passato sconvolgente, un passato persino ostico da raccontare a chi non aveva vissuto quella tragica esperienza e voleva gettarsi alle spalle la guerra e il nazifascismo, è affiorato in lei il bisogno forte di parlare. Così ha iniziato a testimoniare per mantenere viva la memoria dell'Olocausto, perché le coscienze non si assopissero. 30 anni di impegno, un impegno difficile perchè parlare vuol dire tenere vivo anche dentro di sé un turbamento, un dolore lacerante, non dargli mai pace, non poterlo finalmente seppellire per guardare al futuro con uno spirito nuovo e più leggero. Una fatica indescrivibile e uno sforzo civico che meritano rispetto, grande rispetto e lo meritano da tutti coloro che oggi assaporano la libertà e magari si scordano quanto sia preziosa e quanto sia stato faticoso raggiungerla. L'impegno di una vita di testimonianza di crimini orribili non può essere calpestato da tanta infamia, da quell'assurda strategia dell'odio che sta diffondendosi a macchia d'olio, alimentata ad arte. Per questo prendiamo le distanze dall'insulto, da ogni forma di negazionismo di drammi consumati nella storia, drammi che non possiamo accettare si riaffaccino all'orizzonte, forme di violenza e sopraffazione deprecabili che intaccano la nostra democrazia e la nostra dignità. Il Presidente Mattarella più volte, anche nei giorni scorsi, ha ribadito questo concetto. Oggi più che mai siamo tenuti a ripristinare proprio la cultura del rispetto, a ripensare l'indiscriminato uso dei social e a contrastare lo sdoganamento di un linguaggio di odio e violenza che mina valori per noi irrinunciabili e calpesta la sensibilità delle persone con risultati talora devastanti. Le parole definiscono chi le usa, impossibile trovare scusanti. Le parole hanno un peso, possono essere un macigno difficile da scrollarsi di dosso. Parole violente alimentano azioni violente. In questo luogo istituzionale pensiamo sia importante esprimere collegialmente solidarietà a Liliana Segre e a tutti coloro che si impegnano quotidianamente per promuovere la pace, la tolleranza e la libertà e sono ingiustamente e selvaggiamente colpiti da inaccettabili insulti e minacce. Non possiamo voltarci dall'altra parte e far finta di non vedere, dobbiamo scalfire l'indifferenza che sta minando i nostri valori e il nostro futuro. I fatti che in più parti del nostro paese e dell'Europa si ripetono quotidianamente ci danno le dimensioni del fenomeno e ci impongono di non sottovalutarlo. Pochi giorni fa il Senato ha approvato l'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell'intolleranza, del razzismo, dell'antisemitismo e dell'istigazione all'odio e alla violenza. L'ha approvata ad ampia maggioranza, purtroppo non all'unanimità per via dell'astensione del centrodestra, un segnale davvero sconcertante e preoccupante sul quale non possiamo rimanere in silenzio. Queste scelte lasciano trasparire l'identità di chi le opera, impossibile negarlo; inutile arrampicarsi sugli specchi per trovare motivazioni ambigue; ridicolo parlare di violazione della libertà di espressione. "Non vogliamo bavagli e stato di polizia" non può dirlo una destra che solo tre mesi fa auspicava i pieni poteri e che accetta a supporto la presenza di forze dichiaratamente neofasciste e neonaziste!

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

(M.S.) - Dalle quasi 32mila di Milano alle cinque di Nosate. Dalle oltre 1.800 di Cinisello alle sei di Gudo Visconti. Eccola la classifica dei comuni milanesi dove "spopola" e dove "arranca" il reddito di cittadinanza, la misura inaugurata dal governo MoVimento Cinque Stelle - Lega per aiutare le persone in difficoltà economica. L'Inps ha reso noti nei giorni scorsi i numeri del provvedimento, che ha superato quota un milione in tutta Italia: al 31 ottobre, infatti, sono state accolte 900.283 domande di reddito di cittadinanza e 120.327 domande di pensione di cittadinanza, la misura riservata agli anziani. Per quanto riguarda la Lombardia, a fare la voce grossa, inevitabilmente, è Milano. Al secondo posto si piazza invece Cinisello Balsamo - 1.872 domande di cui 1.061 accolte -, mentre il podio è chiuso da Sesto San Giovanni, con 1.819 richieste e 1.043 persone che intascano il reddito di cittadinanza. Al quarto posto c'è Rozzano - 888 redditi di cittadinanza intascati su 1.506 domande - e al quinto Legnano, dove vengono erogati 564 sussidi a fronte di 932 richieste. Dall'altro lato della classifica, in termini assoluti, c'è invece Nosate, che chiude la graduatoria con sole cinque domande e tre ottenute. Risalendo si trovano Gudo Visconti - sei domande, quattro accolte -, Calvignasco - dodici richieste e quattro ok -, Cassinetta di Lugagnano - tredici richieste e sette sì - e Vermezzo con Zelo, diciassette domande e dodici sussidi erogati. Classifica in base alla popolazione: il comune più "virtuoso" è Vermezzo con Zelo: sole 17 domande su oltre 5.800 abitanti, per una percentuale dello 0,29. Ottimi risultati anche per Gudo Visconti - 0,36% - e Cusago, 0,41. Ai piedi del podio dei buoni c'è Basiglio - 46 domande su 8mila abitanti -, più volte eletto comune più ricco d'Italia. Abbiategrasso è attualmente assestato sull' 1,9% (619 domande, 316 accolte), Ozzero 1,7%, Besate e Magenta 1,5%, Motta Visconti 1,4%, Rosate 1,3%, Corbetta e Albairate 1,1%, Cisliano 0,8%. 

(M.Scotti) - Claudio Vai, classe 1955, è il nuovo capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso. Prende il posto del compianto Alfonso Latino, prematuramente scomparso lo scorso 8 settembre. Vai è stato eletto praticamente all'unanimità (37 voti favorevoli e nessun contrario) nel corso dell'annuale assemblea delle Penne Nere che si è svolta nella serata di venerdì 8 Novembre presso la sede di via Porcellini. Il nuovo capogruppo rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Nel corso dell'assemblea si è provveduto a rinnovare anche l'intero consiglio direttivo del Gruppo Alpini, tranne la figura del nuovo vicecapogruppo (incarico finora ricoperto dallo stesso Claudio Vai) che verrà nominato nei prossimi giorni. Presente all'assemblea il presidente della sezione di Milano degli Alpini, Luigi Bossi. "E' una bella eredità da portare avanti - è il commento del nuovo capogruppo Vai - . Quel che è certo è che continuerò sulla linea dettata da Alfonso, soprattutto per quanto riguarda la solidarietà". Claudio Vai è una penna nera di vecchia data: fa parte della sezione di Abbiategrasso dal lontano 1978 (sezione fondata nel 1922, fra tre anni si celebrerà il centenario). Un momento molto commovente dell'assemblea di venerdì sera è stato quando tutti gli alpini presenti hanno ricordato la figura del compianto Alfonso Latino: alla moglie e ai figli è stato consegnato il CD che il Coro ANA ha dedicato proprio allo scomparso storico capogruppo. Dopo lo straordinario successo recentemente ottenuto dalla Castagnata, rivedremo presto all'opera le Penne Nere con lo stand in Piazza Castello in coabitazione con il Gruppo La Cappelletta in occasione di Abbiategusto, la colletta alimentare, la cena natalizia e l'ormai immancabile e tradizionale presepe in Piazza Marconi.

(M.Scotti) - Anche quest’anno la città di Abbiategrasso ha festeggiato in modo solenne  il 101° anniversario della Vittoria, nel ricordo dei caduti per l'indipendenza, l'unità e la libertà dell’Italia. Celebrando il 4 Novembre, è stata ricordata la fine della Prima Guerra Mondiale e la Giornata dell'Unità Nazionale, rivolgendo un pensiero di gratitudine sincera ai tanti caduti che in tutte le guerre si sono sacrificati donando la vita per il nostro Paese. Il ritrovo delle autorità e delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche riunite in Assoarma era fissato per le ore 10.15 in Piazza Marconi; dal "cuore" della città è partita la sfilata che ha raggiunto il Monumento ai Caduti dove si sono svolti l'alzabandiera, la posa della corona di alloro e il silenzio fuori ordinanza. Il corteo è poi proseguito per alcune vie cittadine fino a raggiungere il Sacrario ai Caduti presso il Cimitero Maggiore: saluto del Presidente di Assoarma Giuseppe Cerri, del sindaco Cesare Nai, posa di una corona di alloro e onore ai Caduti. Alle ore 11.30 la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre. Al termine, il corteo ha fatto ritorno in Piazza Marconi per il suo scioglimento e gli onori al Gonfalone della Città di Abbiategrasso. Alla manifestazione ha partecipato il Corpo Musicale "Giuseppe Garibaldi". Il 4 Novembre è una ricorrenza dalla duplice valenza, perchè celebra contemporaneamente l' Unità Nazionale e le Forze Armate, a testimonianza dello strettissimo legame che esiste tra il Paese e la sua componente militare. "Proprio per questo le nostre Forze Armate dovranno essere messe sempre più in condizione di essere massimamente efficaci rispetto ai nuovi compiti da assolvere, dotandosi della capacità umane e tecniche e dei mezzi che consentano loro di fronteggiare le tante e complesse minacce emergenti e, soprattutto, di operare pienamente inserite nel dispositivo di sicurezza della Comunità Internazionale", ha affermato il sindaco Cesare Nai nel suo discorso ai presenti. Le Forze Armate sono anche un significativo presidio al servizio della collettività nei compiti di ordine e sicurezza pubblica, in particolare nella lotta preventiva contro il terrorismo e fondamentale è il contributo e il supporto che portano alle comunità ogni qual volta il nostro Paese è colpito da calamità naturali che provocano morte e distruzione. Il sindaco Cesare Nai si è poi rivolto in particolare ai più giovani, proponendo loro la parola "Patria". "Il suo significato sembra oggi essersi quasi ridotto ai minimi termini - ha detto il primo cittadino - . Si prova quasi paura a pronunciare la parola, e se lo si fa, lo si fa con l'accento che si riserva alle "cose d'altri tempi", ai valori di un tempo che non c'è più. Ma senza memoria storica il nostro Paese, la nostra comunità rischia di perdere e smarrire il significato e il senso profondo della propria identità culturale e civile". La giornata del 4 Novembre ha rappresentato, quindi, una sorta di passaggio di testimone da una generazione all'altra affinchè l'importante eredità consegnata dai padri non venga dispersa e possa essere difesa e tutelata dai figli. "E' veramente importante saper tramandare la storia del nostro Paese, i nomi di coloro che fecero l'Unità - ha concluso Cesare Nai - perchè solo in questo modo impediremo al tempo di offuscare i ricordi e di svuotare del suo importante significato questa giornata. Le tante sfide che abbiamo davanti - penso ad esempio alla situazione di crisi economica che ancora persiste e alle difficoltà sociali - richiedono un rinnovato e forte spirito di unità nazionale, che non significa nazionalismo ed egoismo, ma piuttosto identità collettiva e coesione sociale al servizio del bene comune. Proprio per questo, siamo tutti chiamati ad impegnarci per l'unità e la democrazia del nostro Paese, consapevoli che la conoscenza delle nostre radici, del nostro passato ci consenta di guardare al futuro con maggiore fiducia e serenità, nella certezza che ciascuno di noi, con il proprio agire, possa e debba sentirsi artefice e protagonista della nostra storia". 

(M.Scotti) - Le Penne Nere sono tornate in Piazza Castello, nel centro di Abbiategrasso, e dopo 40 anni erano sempre lì a distribuire squisite caldarroste e fumanti polente, con cui hanno finanziato decine di progetti solidali. Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso ha invitato tutti al tradizionale appuntamento con la Castagnata, giunta alla 40esima edizione, sabato 26 e domenica 27 ottobre in piazza Castello, la prima senza Alfonso Latino, lo storico capogruppo delle Penne Nere abbiatensi recentemente scomparso. C'erano come sempre castagnaccio, caldarroste, polenta taragna, pan mein, pan dei morti e vin brulè non stop per le intere due giornate. Alle ore 16 di domenica come sempre un divertente spettacolo per bambini. I cittadini abbiatensi e non hanno risposto positivamente all'invito, prendendo d'assalto il grande stand all'interno del quale gli alpini hanno cucinato le leccornie acquistate dagli avventori che per la degustazione dei numerosi prodotti si sono accomodati sulle panche e sui tavoli presenti nelle immediate vicinanze dello stand - cucina. Tavoli e panche, ovviamente, assolutamente insufficienti ad ospitare le centinaia e centinaia di persone che non hanno voluto mancare al tradizionale appuntamento con gli alpini di Bià. Questa manifestazione si tiene sempre alla quarta domenica del mese di ottobre. Durante la "Castagnata Alpina", che inizia il sabato, si effettua la cottura e la distribuzione di castagne abbrustolite su fuochi posizionati sulla piazza mentre la polenta taragna viene cotta su paioli in rame e distribuita partendo dal sabato mattina. La prelibata polenta taragna degli alpini di Abbiategrasso è costituita da farina di granoturco amalgamata con del buon formaggio "taleggio doc", "grana" e infusione di burro e salvia. La manifestazione si è svolta nel contesto del Castello Visconteo ed i proventi saranno devoluti in beneficenza, come tutti gli altri anni. Presenti nel contesto dell' evento anche gli stand di Anffas - Il Melograno (vendita fiori), un banchetto curato dalle stesse Penne Nere che proponeva "Il panettone degli Alpini", gadget vari, cd di cori alpini e copie del libro "Io resto qui" (lettere dei Caduti sul fronte russo e la testimonianza delle famiglie) e uno stand di vendita di particolari presepi natalizi. Nel pomeriggio di domenica, gli alpini hanno ricevuto la visita del sindaco Cesare Nai. Le cifre della manifestazione sono state illustrate dal vicecapogruppo delle Penne Nere, Claudio Vai, che i rumors indicano come il nuovo capogruppo in sostituzione di Alfonso Latino. L' assemblea per eleggere chi guiderà il Gruppo nei prossimi anni, si svolgerà nella serata dell'8 novembre presso la sede di via Porcellini. "Le due giornate della Castagnata si sono svolte magnificamente - commenta Claudio Vai - . Di castagne ne abbiamo vendute circa 8 quintali, mentre la polenta taragna, il cibo che più attira, è andata alla grande. Per l'organizzazione di questa castagnata abbiamo mobilitato una quarantina di alpini. Devo dire che sentiamo molto la mancanza di Alfonso Latino; da lassù ci ha spronati a far sempre meglio ed ha fatto in modo che il tempo ci favorisse allo scopo di allestire una gran bella castagnata. Era proprio quello che lui voleva per festeggiare il quarantesimo nel migliore dei modi". Da aggiungere, in conclusione, la distribuzione durante la castagnata di un bell' opuscolo illustrato, con tanto di prefazione del sindaco Nai, che racconta ai lettori, anche con parecchie fotografie, praticamente l'intera storia del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Il 2019 è stato un anno magico per le Penne Nere di Bià che hanno festeggiato, nell'ordine: i 40 anni della Castagnata, i 30 anni della loro sede di via Porcellini e i 100 anni della costituzione della loro Associazione Nazionale. Magico, ma anche triste per la prematura scomparsa dell'indimenticabile capogruppo Latino. 

Continua il progetto "Nonni Vigile": l'iniziativa di volontariato, nata nell'anno scolastico 2014/2015, permette alle bambine e ai bambini di entrare e uscire da scuola in sicurezza. Al momento sono operativi 14 volontari (3 donne e 11 uomini) che hanno effettuato per l’anno scolastico 2018/2019 ben 858 servizi. I “Nonni Vigile” svolgono un servizio di assistenza e monitoraggio all’ingresso e all'uscita degli alunni, dalle 8 alle 8.45 e dalle 16.15 alle 16.45 dal lunedì al venerdì, davanti alle scuole primarie Margherita e Umberto di Savoia e Aldo Moro. In quest'ultima sede prestano servizio anche in occasione dell'uscita delle ore 13, per due giorni alla settimana, e nella fascia oraria tra le 8.15 e le 8.45 aiutano i bambini che attraversano la strada in via Saffi / via Oberdan. Inoltre, si occupano anche dell'accompagnamento dei bambini che effettuano attività scolastiche sul territorio (biciclettate, feste e visite didattiche). Si tratta di un’attività completamente gratuita e volontaria che chiunque può intraprendere, aperta anche ad altri familiari e in generale a tutti coloro che abbiano del tempo da mettere a disposizione della comunità. Equipaggiamento e copertura assicurativa sono a carico del Comune e di AUSER (associazione con la quale il Comune ha stipulato apposito accordo per il progetto). La partecipazione prevede un periodo di affiancamento. "I nonni sono una risorsa preziosa per le famiglie, ma anche per la città - osserva l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - Grazie a questa attività di volontariato, portano il loro contributo con presenza, attenzione e senso civico, aiutando i più piccoli a raggiungere la scuola con tranquillità. Ringrazio i volontari che già da tempo hanno aderito a questa proposta, un vero esempio di cittadinanza attiva, e invito quante più persone a diventare protagoniste di questa iniziativa promossa dalla Polizia Locale, che ci permette di gestire al meglio il delicato momento dell'ingresso e dell'uscita dai plessi scolastici".Chiunque desideri diventare "Nonno Vigile" è invitato a contattare il Comando di Polizia Locale, anche solo per informazioni, chiamando il numero 02-94692444 (interno 1). Il Comando di via Trento 8 è aperto: martedì venerdì e sabato dalle 9 alle 12 e mercoledì dalle 14 alle 19,
e-mail vigili@comune.abbiategrasso.mi.it

«Il tempo passa, i disagi di migliaia di cittadini crescono e il Pronto Soccorso dell’ospedale di Abbiategrasso resta chiuso di notte nell’indifferenza totale di Regione Lombardia». È quanto afferma È quanto rileva Luigi Alberto Tarantola, capogruppo della lista civica Ricominciamo Insieme, rilevando che, come riportato dalla stampa locale, altrove con un “abile pressing politico”, un lavoro di squadra condotto da autorevoli esponenti del Pd e della Lega, si è riusciti a coinvolgere in positivo l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e a non fare più chiudere a Rho il TIN, il reparto di Terapia Intensiva Neonatale che si occupa dei bambini prematuri e ritenuto strategico.«Ad Abbiategrasso invece nonostante la decisa mobilitazione generale e trasversale di sindaci, associazioni e cittadini, non si è riusciti a fare invertire il senso di marcia, in merito alle sorti del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Costantino Cantù”, che comunque continua ad essere declassato creando non pochi disagi ai cittadini del circondario. – afferma Tarantola – Pertanto, deduco che se a Rho è stato possibile scrivere di “abilità politica” dei politici che sono intervenuti in maniera concreta e forte per non fare chiudere il TIN, ad Abbiategrasso si dovrebbe scrivere a caratteri cubitali che la debolezza, l’incapacità di svolgere un ruolo guida nel territorio e l’inconsistenza politica di chi amministra la città non hanno finora permesso di dare risposte positive alla grande mobilitazione popolare per il Cantù».

Giorni fa, la Polizia Locale di Abbiategrasso e i motociclisti del Comando di Modena hanno lavorato in perfetta sinergia per portare a buon fine un importante servizio: trasportare e scortare un organo destinato ad essere trapiantato ad un paziente. Organo che quindi doveva arrivare in tempi rapidi all' equipe medica che aspettava di eseguire il delicato intervento, perchè ogni minuto era prezioso. L' Alfa Romeo Giulia con a bordo la pattuglia della Polizia Locale di Bià, in supporto all' agenzia regionale lombarda di emergenza e urgenza Areu - 118, ha avvisato i colleghi modenesi che in un'ora sarebbero arrivati a Modena per un trasporto organi con destinazione finale il Policlinico di via del Pozzo. Puntuale è avvenuto l' aggancio al casello autostradale di Modena Nord e a sirene spiegate, gli agenti del reparto motorizzato della Polizia Locale di Modena hanno scortato la pattuglia di Abbiategrasso fino al pronto soccorso dell'ospedale. Gli organi trasportati, fegato e tessuti, sono così giunti nelle mani dei medici che attendevano il sala operatoria e che hanno felicemente effettuato l'intervento chirurgico sul paziente. 

(M.S.) - Dopo che il vicesindaco Roberto Albetti ha ricordato la figura del politico Filippo Penati, ex vicepresidente della Provincia di Milano ed ex consigliere regionale deceduto nei giorni scorsi (è stato osservato un minuto di raccoglimento, nella foto), il sindaco Cesare Nai ha comunicato a tutti i membri del Consiglio Comunale che "sarà necessario convocare presto una seduta del Consiglio perché il contenzioso con la Banca per la costruzione della scuola di via Colombo, in essere da anni, impone di corrispondere la cifra spesa per i lavori. Abbiamo insomma perso la causa in primo grado, per 1.700.000 euro, una cifra importante. Ma il Comune ha le fondamenta sane e potrà far fronte alla cifra. Al momento abbiamo circa 1 milione di euro a disposizione e dovremo reperire la parte restante della cifra". L' Amministrazione Comunale farà ricorso in appello allo scopo di ribaltare questa sentenza negativa. Nel corso dei 5 minuti liberi (3, in realtà, poichè erano iscritti a parlare ben 10 consiglieri comunali), un colpo di scena da parte della consigliera di maggioranza Sara Valandro della lista "Abbiategrasso Merita": "Giudico il dissenso come qualcosa di prezioso in una democrazia, in un partito, in una lista, in una maggioranza amministrativa - ha detto Valandro - . Quindi rinnovo il mio appoggio a questa maggioranza, al sindaco Nai e alla Giunta, con cui abbiamo fatto e spero faremo cose buone per la città che tutti amiamo, ma su questo progetto del Parco Commerciale dico semplicemente no, ed è un no categorico. Si perdono solo le battaglie che non si combattono, quindi perchè non provare a dire no e tenerci i nostri prati? I nostri negozi? Il nostro tessuto sociale? ". Via libera da parte del CC al provvedimento di fusione fra Amaga e Navigli Ambiente (14 voti favorevoli, 5 contrari e 5 astenuti):  si tratta di una operazione che trae origine da una delibera adottata nel 2017. "Nel settembre 2019 Amaga e Navigli Ambiente hanno avviato la fusione, e non sono stari ravvisati problemi’, ha spiegato l'assessore Francesco Bottene. Sull'argomento è intervenuto il presidente di Amaga Piero Bonasegale il quale ha risposto alle domande dei consiglieri spiegando che "abbiamo chiuso l'esercizio 2018 in utile, Le fusioni si fanno per efficientare i servizi e migliorare l’assetto finanziario. Navigli Ambiente opera in un settore del tutto protetto, la fusione è un progetto che parte da lontano e su cui il centrodestra ragiona da tempo. Si tratta di un processo già avviato ai tempi dell’Amministrazione Arrara. Un aspetto determinante è quello finanziario: avremo una tesoreria unica, migliorerà il rating con attività prevalente la raccolta dei rifiuti. Miglioreremo sotto il profilo dei costi. Ottimizzeremo i costi di carburante. Il patrimonio netto della società incorporante aumenterà, quindi tutti i soci saranno un po’ più ricchi. L' avanzo di fusione che si genera è di quasi 200mila euro, con un patrimonio netto che supererà ampiamente i 4 milioni di euro. Sono coinvolti i Comuni di Vermezzo e Motta Visconti, quindi saremo pronti già da domani per recarci del notaio per la formalizzazione della fusione la cui decorrenza effettiva scatterà dal 1 gennaio 2020". "Non vedo possibilità di incrementi tariffari - ha aggiunto Bonasegale - . Questa fusione servirà a non gravare sui cittadini e quindi a non aumentare tariffe e bollette". Il consigliere di maggioranza Gianluca Ceresa ha ribadito la "coerenza dell’operazione: la strada intrapresa mi pare corretta e fondata". Via libera anche al progetto di partenariato pubblico privato per il completo rifacimento dell'illuminazione pubblica cittadina. Un progetto di cui l' Amministrazione Nai può vantarsi. E' poi stato approvato il DUP (documento unico di programmazione relativo agli anni 2020-2022) e c'è stato il via libera (punto 10) alla convenzione fra i Comuni di Abbiategrasso e Ozzero per il funzionamento e la gestione del servizio di trasporto scolastico. All'alba delle ore 2.45 di notte fra martedì e mercoledì, dopo quasi 7 ore di discussione (la seduta era iniziata alle ore 20 di martedì) si è decisa la sospensione del Consiglio e il rinvio dei punti 11, 12, 13 e 14.  Si trattava della solita fuffa, fra interrogazioni e mozioni, presentata dal solito quartetto di opposizione. 

 “Di cemento ne abbiamo abbastanza. È necessario fermare lo scempio del nuovo centro commerciale Essedue. Verrà edificato su suolo vergine con cubature assolutamente inaccettabili in una zona già pesantemente minata dal cemento. Il nostro gruppo locale, si sta battendo per fermare il centro commerciale. Per parte nostra stiamo acquisendo la documentazione utile a verificare il pieno rispetto di norme e regolamenti nell’iter che consentirà l’ennesimo scempio in Lombardia. È assurdo e inaccettabile che l’amministrazione locale sia totalmente sorda agli appelli dell’associazionismo verde e dei comitati di cittadini, tutti contrari a una nuova colata di cemento”, così Luigi Piccirillo, consigliere regionale del M5S Lombardia, sollecita sindaco e Comune di Abbiategrasso. “Una buona amministrazione fa l’interesse dei cittadini e risponde a loro e non a chi cementa. Proprio per questo mi auguro che l’amministrazione di Abbiategrasso voglia tornare sui suoi passi e garantire agli abbiatensi un futuro più verde”, conclude il consigliere regionale.

Una mostra fotografica e di cimeli vari per festeggiare degnamente il 40° anniversario di fondazione. E' quanto è stato allestito nei sotterranei del Castello Visconteo dai volontari del Gruppo La Cappelletta, in particolare da Gianluigi Pozzi che il presidente Pierluigi Gillerio ringrazia sentitamente. La mostra, molto ben curata in ogni minimo dettaglio, è stata inaugurata nella mattinata di sabato 12 ottobre ed è rimasta visitabile fino al tardo pomeriggio di domenica 13. Centinaia e centinaia le foto esposte, immagini che ben riassumono i 40 anni di attività del gruppo dai colori biancoazzurri, unitamente alla storia della Cappelletta proposta tramite gli articoli dei giornali locali e non. Non mancano i cimeli storici, tipo la prima maglietta polo biancoazzurraindossata dai volontari quaranta anni orsono, nel lontano 1979. 

L’ amministrazione comunale sostiene le attività ed i progetti delle associazioni culturali cittadine anche mediante l’erogazione di contributi, dal momento che le stesse associazioni culturali abbiatensi promuovono e svolgono attività finalizzate allo svago ed all’ arricchimento culturale della cittadinanza. Il Comune, con proprio atto n. 43/2019 ha approvato un avviso pubblico per la concessione di contributi alle associazioni culturali che operano sul territorio di Abbiategrasso. I contributi assegnati ai progetti ammontano complessivamente ad Euro 21.994,00, ripartiti secondo la seguente tabella:

E' normale essere in disaccordo. Siamo tutti diversi e perciò le opinioni differenti sono inevitabili. Possiamo comprendere che la diversità delle posizioni su temi da noi ritenuti importanti possano suscitare un certo pathos politico più o meno intenso, dipendentemente dal carattere di ognuno. Mai però si deve superare il limite del rispetto e dell'educazione verso il prossimo. Giovedì sera nel consiglio comunale questo limite è stato superato ed a pagarne lo scotto è stata Martina, consigliere comunale in quota Lega per la maggioranza. Riteniamo agghiacciante tutto ciò che è accaduto soprattutto se si considera il luogo in cui è successo. Il consiglio comunale è luogo deputato alla gestione della cosa pubblica. Non è ammissibile l'atteggiamento di chi, resosi conto del malessere di Martina, rincara la dose con uscite inopportune rispetto al ruolo ricoperto, visto che le parole sono state proferite non solo dal pubblico, ma anche da membri dell'opposizione. E' grottesco dover ribadire a coloro i quali si sono comportati da maleducati il primato del rispetto dovuto alla persona ed alle sue posizioni riguardo la politica. Prima vengono le persone e poi la politica. Agli "smemorati simpaticoni" che si sono dimenticati questa regola fondamentale di educazione civica suggeriamo di non avere atteggiamenti irriguardosi e chiedere scusa. Coloro i quali invece non hanno manifestato il loro dissenso a queste tristi uscite, suggeriamo di farlo in tempo celere solidarizzando con Martina. La Lega di Abbiategrasso sarà felice di rivedere la giovane consigliera Garavaglia sui banchi della maggioranza più serena e decisa di prima. 

Lega Salvini Premier di Abbiategrasso

Dal congresso regionale della Lega Giovani della Lombardia, l’intera struttura giovanile fa quadrato intorno a Martina Garavaglia, giovane consigliera leghista di 23 anni che è stata fatta oggetto di insulti durante il CC di giovedì scorso ad Abbiategrasso. In merito alla vicenda interviene il Vice Segretario Federale della Lega Andrea Crippa: “Non è accettabile che durante le operazioni di soccorso alcuni consiglieri di minoranza invece di aiutare la giovane consigliera hanno preferito insultarla. Un indegno comportamento - conclude Crippa - di quelli che dovrebbero essere i rappresentanti dei cittadini”. Levata di scudi dell’intera struttura giovanile intorno alla Consigliera comunale di Abbiategrasso. "Proviamo schifo e sdegno nei confronti di chi quella sera abbia preferito insultare Martina anziché dimostrarle vicinanza in un momento difficile. Ora staremo a vedere chi umilmente chiederà scusa". Cosi L' On. Luca Toccalini, coordinatore dei giovani della Lega, Alessandro Verri, coordinatore dei giovani della Lombardia e Riccardo Grittini, coordinatore dei giovani del Ticino.

(M.S.) - Senza dilungarci troppo, la seduta straordinaria del Consiglio Comunale Aperto, con sala consiliare gremita, che si è svolta nella serata di giovedì 3 ottobre e che aveva come punti all'ordine del giorno il confronto fra esponenti politici e cittadini sulla proposta di intervento per la parziale trasformazione dell'ambito ATS2 da parte della società bergamasca Essedue srl, ha prodotto un dibattito lungo (quattro ore e mezza a partire dalle ore 20.30) nel corso del quale sono sono stati approfonditi i temi in questione. Il piano attuativo Essedue, è bene ricordarlo, è ancora in fase istruttoria, non è stato ancora adottato e nel momento in cui lo sarà potrà subire variazioni e modifiche. "Il piano che noi eventualmente presenteremo in adozione conterrà sostanziali modifiche", ha spiegato il sindaco Cesare Nai in conclusione di seduta. Per quanto riguarda invece gli oneri di urbanizzazione, il primo cittadino ha affermato che "a noi piacerebbe che quest' opera venisse realizzata per incassare qualche onere in più, ma purtroppo oggi, rispetto al passato, per effetto di alcune leggi intervenute nel frattempo, gli oneri saranno ridotti. Ciò detto, il Comune di Abbiategrasso "non ha le pezze": viviamo difficoltà oggettive, la città necessita di manutenzione. Fortunatamente, e lo dico a vanto di Abbiategrasso, la nostra è una città sana". "In ogni caso la nostra volontà è quella di non far realizzare la grande distribuzione e la superficie verde che sarà lasciata libera verrà ceduta al Comune". Il progetto Essedue,come detto, non è stato adottato e in sede di adozione sarà diverso. A suo tempo si vedrà quali saranno i volumi, le distanze, le altezze, la definizione di un progetto sul quale, poi, si potrà ragionare. Di cosa si è discusso, quindi, in assenza di questi parametri fondamentali, nella seduta aperta del Consiglio Comunale? Sostanzialmente di aria fritta. Una galassia di bla bla bla dalla quale val la pena estrapolare quanto affermato dall'ex sindaco Alberto Fossati nel corso del suo intervento: dal punto di vista tecnico è possibile, a suo dire, fermare la realizzazione del piano attuativo. Cosa che, ovviamente, l'amministrazione Nai non farà. 

Che serata, presso la sala consiliare del Castello Visconteo gremita di pubblico! Si è svolta la prima edizione della rassegna denominata "Ping pong di parole", organizzata dall'Associazione Culturale "Ducato di Abbiate-Grasso". La serata ha proposto al pubblico una nuova formula senza presentatore ufficiale, senza copione e scaletta: una formula spontanea, molto semplice, improvvisata fra battute, domande e risposte. Gli ospiti intervenuti hanno dato vita ad un vero e proprio ping-pong come in un salotto di casa. Parliamo di Alessandro De Vecchi, scrittore e romanziere abbiatense e Julio Araya Toro, poeta e storico cileno ormai abbiatense da diversi anni. Non era la prima volta che questi due autori si presentavano insieme riscuotendo un grande successo. De Vecchi ha parlato dei suoi tre romanzi, in particolare della sua ultima fatica letteraria "A meno che non vincano tutti", mentre Araya Toro ha presentato i suoi cinque saggi storici scritti con la moglie Marcela Rodriguez Valdivieso, focalizzando in particolare l'"Antologia Poetica (Re) Completa". Poco prima del termine della prima parte dell'evento, Araya ha spiegato al pubblico il progetto del "Ducato di Abbiate-Grasso" di musicalizzare le poesie di alcuni autori abbiatensi, del territorio e stranieri, quali Filippo Amato, Lucio Da Col, Alessandro De Vecchi, Marcela Rodriguez, Julio Araya e Victor Escobar, quest'ultimo inventore del progetto, in collaborazione con il cantautore abbiatense Enrico De Paoli noto come il "Blasco Abbiatense" e come "Il Sindaco" che era presente alla serata insieme alla sua "Acustic Guitar Band composta dai musicisti Forcella, Brentali, Manzoni e Nascosti. De Paoli ha interpretato due poesie musicalizzate: "Oggi mi guardo indietro" di Araya-Rodriguez (voce della Rodriguez e poi cantata da De Paoli) e "Un attimo" di De Vecchi. La seconda parte della manifestazione ha offerto un bel concerto nel corso del quale De Paoli ha proposto i suoi più grandi successi nel contesto di una riuscita ed apprezzata serata fra musica, poesia, arte e cultura. 

Nel corso degli ultimi mesi è stata intensificata l’attività di controllo e - ove necessario - di sanzionamento dell’abbandono di rifiuti nel territorio comunale di Abbiategrasso, che avendo una superficie particolarmente rilevante (è il Comune più grande dell’intera area metropolitana) si rivela da tempo un fenomeno purtroppo diffuso. Avendo come stella polare il rispetto dell’ambiente, è stata perciò intensificata l’attività di verifica e controllo dei servizi di igiene urbana sul territorio. Il Gruppo AMAGA e la Polizia Locale di Abbiategrasso, a seguito dell’attività svolta hanno già ottenuto risultati concreti, elevando negli ultimi mesi ben 13 accertamenti di cui - in 8 casi - si è potuto risalire alle persone che hanno smaltito in modo non corretto i propri rifiuti urbani. I responsabili delle violazioni sono stati tutti sanzionati come previsto dalla legge. In particolare le verifiche hanno interessato la Galleria Mirabello, Via Donizzetti, Via Pontida, Viale Cattaneo, Via Volturno, Via dell’Acqua, Piazza Tenda, Via Cairoli e Via Serafino dell’Uomo. Gli abbandoni più frequenti sono stati effettuati presso i cestini portarifiuti o nei pressi della propria abitazione. Ma il comportamento scorretto più frequente e di difficile individuazione, che è anche quello più incivile e che denota una spiccata maleducazione, è il lancio della sigaretta o peggio il sacchetto dell’immondizia dal finestrino della macchina. Bisogna infatti ricordare che il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti prevede che le violazioni sono punite con sanzioni amministrative da 250 a 500 €uro. Nei confronti invece di titolari di enti ed imprese che effettuano una delle fasi dello smaltimento dei rifiuti senza osservare le autorizzazioni o le prescrizioni previste, si applicano le sanzioni amministrative o penali indicate nel D.to Lgs. n. 152/2006. Anche i cittadini possono contribuire a migliorare il decoro urbano del territorio, innanzitutto rispettando le regole, ma anche segnalando- come già avvenuto nel recente passato- eventuali comportamenti scorretti di cittadini ed aziende. Il territorio e l’ambiente sono infatti patrimonio di tutti i cittadini, pertanto tutti devono impegnarsi in prima persona per mantenerlo pulito  e vivibile.  Così facendo tuteliamo la natura, come anche il nostro portafoglio. Per segnalazioni e informazioni è possibile contattare l’Ecocentro di Abbiategrasso (tel. 02.94608018 E-mail: ecocentro@navigliambiente.it ) oppure utilizzare l’Applicazione “Riciclario”. 

(M.Scotti) - L' iniziativa a scopo benefico ha ripreso l'idea dello scorso anno: cercare di contribuire, per quanto possibile, a una raccolta fondi. Nel 2018 a beneficiarne furono Anffas e il Parco Inclusivo, quest'anno il ricavato, circa 750 euro, è finito nelle casse dell'Associazione abbiatense Heiros che si occupa di autismo. "Raccolte di fondi con finalità davvero importanti ed utili - commenta il sindaco Cesare Nai - e quando le proponiamo i cittadini vengono volentieri e appoggiano questi atti di solidarietà che riuniscono la nostra città". L' evento benefico, andato in scena venerdì 20 settembre, a partire dalle ore 18.30 in Corso Italia e intitolato "L' aperitivo del Leone" consisteva in uno stand-bar allestito nelle immediate vicinanze del noto esercizio commerciale "El Tabachè" dietro al quale, previa presentazione dello scontrino che confermava l'avvenuto pagamento di 8 euro a persona, sindaco, assessori e consiglieri comunali preparavano e servivano gli aperitivi, vino, bibite,  stuzzichini di ogni tipo e due tipi di risotto agli avventori che sono risultati essere davvero numerosi. Come se l'è cavata il primo cittadino nell'insolita veste di barman? "Scarsissimo - commenta divertito -. Come sul palo della cuccagna sul quale ho tentato di rimanere in equilibrio, ma poi sono finito in acqua...". A servire l'aperitivo del Leone ai numerosissimi cittadini che si sono presentati in Corso Italia, oltre al sindaco Nai c'erano il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, gli assessori Rosella Petrali, Francesco Bottene e Alberto Bernacchi, unitamente ai consiglieri comunali Donatella Magnoni, Martina Garavaglia e Maurizio Piva. Di grande importanza, nella veste di barman, l'aiuto fornito da Stefano Beretta. Tra gli avventori, numerosi altri consiglieri comunali quali Emanuele Gallotti, Michele Pusterla, Lele Granziero e Sara Valandro. "Stasera abbiamo raccolto 750 euro. Cucina fatta! Avremo anche tutte le stoviglie. Grazie di cuore per l'aiuto a tutti gli abbiatensi che hanno partecipato", ha poi spiegato la stessa Sara Valandro, delegata alle Pari Opportunità. La manifestazione solidale si prefiggeva lo scopo di raccogliere fondi per la nuova cucina di Heiros: l'associazione vuole introdurre nei suoi laboratori anche uno specifico nel quale i ragazzi autistici possano imparare a cucinare. Per questo si è voluto dotare la nuova sede nel rione Gennara di una cucina il cui costo si aggira sui 500 euro. Missione compiuta, quindi. Il Gruppo "I Sognatori" di Abbiategrasso, tra gli organizzatori dell'evento, ci tiene a ringraziare il Tabache', il ristorante Napoleone, la premiata salumeria Meloni, il panificio Ballarini, il salumificio 5 Stelle, il Caseificio Cairati, Se fosse un fiore, il Sindaco, i membri della Giunta e del Consiglio che si sono resi disponibili, Stefano Beretta, "la stampa che ci aiuta sempre e grazie, grazie a tutti quelli che hanno partecipato e ad Heiros per lo straordinario lavoro che porta avanti".

"Abbiamo aspettato molto tempo prima di pubblicare questa foto. Abbiamo atteso che il clamore di una scomparsa precoce si placasse. Abbiamo permesso alla città di digerire lo sconcerto per una dolorosa perdita. La foto è di luglio 2018 e Alfonso tagliava i formaggi per una cena al Boschetto a favore dell’Hospice. Solidarietà, in puro stile alpino. Uno stile che apparteneva ad Alfonso, capogruppo delle penne nere di Abbiategrasso, commerciante molto noto in città. Ha tagliato chili di formaggi, ha girato quintali di polenta, ha affettato salami interi per sostenere molte associazioni di Abbiategrasso. Tra le tante c’era anche la nostra: l’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso. Noi però abbiamo avuto la fortuna di sdebitarci con lui, siamo riusciti a dirgli grazie a modo nostro. Abbiamo assistito Alfonso nell’ultima salita, quella più dura. E lui stesso, meno di tre settimane fa, ci ha confessato: “solo adesso capisco davvero il valore del vostro lavoro, comprendo appieno la qualità della vostra assistenza. In questi anni noi Alpini vi abbiamo aiutato, ma avremmo potuto fare di più. Se vi serve un’attrezzatura, se avete bisogno di qualcosa chiedetelo a noi. Sto anche pensando di organizzare un’iniziativa a vostro favore.” Noi lo sapevamo che il tempo era scaduto ma abbiamo annuito ugualmente. Eravamo colpiti, e un po’ divertiti, dalla sua voglia di aiutare gli altri. Lui, che in quella situazione aveva bisogno di aiuto, voleva spendersi per gli altri. Incredibile. Alfonso e il suo gruppo di Alpini hanno però voluto stupirci ancora una volta attivando una raccolta fondi a favore dell’Hospice. Il venerdì sera, la sede del Gruppo Alpini di Abbiategrasso sarà aperta per raccogliere le donazioni di chi vuole ricordare Alfonso Latino e allo stesso tempo sostenere la nostra attività.
Erano in tanti nella chiesa di San Pietro a dire l’ultimo CIAO ad Alfonso: un saluto corale ad una persona speciale.CIAO Alfonso, ci mancherai!". 

(M. Scotti) - Un grave, gravissimo lutto ha colpito il Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Nella serata di domenica 8 settembre "ha posato lo zaino ed è andato avanti" il capogruppo Alfonso Latino, 63 anni,una gran brava persona dedita alla solidarietà. Latino è spirato in un letto dell'Hospice cittadino dov'era ricoverato da alcuni giorni, stroncato da un tumore al pancreas. La malattia gli era stata diagnosticata due anni fa più o meno in questo periodo. Il capogruppo degli Alpini si era così sottoposto, presso la clinica Humanitas di Rozzano, ad un lungo e delicato intervento chirurgico durato ben nove ore. Latino sembrava essersi ripreso, al punto da stupire tutti con la sua presenza neanche un mese dopo l'intervento alla tradizionale castagnata e, successivamente, presenziando a tutte le manifestazioni organizzate dal suo gruppo di Alpini,non ultime il presepe in Piazza Marconi, l'inaugurazione del monumento alle Penne Nere nella rotonda di piazza Vittorio Veneto e, nel recente mese di giugno, alla ciliegiata e poi ancora ad una cena di ringraziamento e al raduno nazionale degli Alpini a Milano. Contemporaneamente sono iniziati gli estenuanti e devastanti cicli di chemioterapia che non hanno purtroppo sortito gli effetti sperati poichè, come noto, quello al pancreas è uno dei tumori più aggressivi e letali che non lasciano scampo. Negli ultimi tempi le condizioni di salute di Alfonso Latino, che ha comunque affrontato la malattia come un vero e proprio guerriero, sono andate man mano peggiorando fino al ricovero, come ultima spiaggia contro la malattia, all'Hospice di via dei Mille dove è stato sottoposto a cure palliative e fino al tragico epilogo di domenica 8 settembre. Oltre ad aver ricoperto per diversi anni l'incarico di capogruppo delle Penne Nere abbiatensi, Alfonso Latino era un personaggio molto noto in città anche per via della sua attività commerciale in corso Matteotti. La Cartoleria Ruboni è nata nel 1933 con Carlo e Pietro Ruboni che la rilevarono dalla famiglia Nicora, già tipografi in Abbiategrasso. In seguito Paolo Ruboni, figlio di Carlo, ha proseguito l’attività commerciale del negozio e artigianale del laboratorio di tipografia attiguo. Dal 1997 la tipo-cartoleria è stata rilevata da Alfonso Latino che ne è diventato il titolare dopo che per ben 20 anni è stato collaboratore di Paolo Ruboni. Alla famiglia e all'intero Gruppo Alpini di Abbiategrasso giungano le più sentite condoglianze dalla Redazione di Habiate Web Quotidiano. 

(M.Scotti) - La crisi economica degli ultimi anni della quale ancora non si intravede la fine e l'immancabile aumento del costo della vita sta avendo come conseguenza anche nella nostra città l'aumento delle famiglie sulla soglia della povertà. Questa situazione ha così spinto un gruppo di persone a realizzare un progetto che potesse rappresentare una risposta adeguata al bisogno alimentare: il Portico della Solidarietà. Attivo in via Pavia al civico 42 da circa due anni e mezzo (4 marzo 2017), il Portico è in sostanza una collaborazione fra il Comune di Abbiategrasso e una onlus che rappresenta una concreta attuazione del principio di sussidiarietà. Il Portico è un supermercato solidale e per le persone bisognose è possibile rifornirsi gratuitamente di generi di prima necessità. L' accesso al Portico è regolato dai Servizi Sociali del Comune e da enti caritativi del territorio. "L' idea di attivare questo tipo di negozi è della Caritas - spiega Giuseppe Albetti (nella foto in alto), rappresentante del consiglio di amministrazione del Portico - . Un modo intelligente di fare la caritàLe persone che assistiamo sono contente. Trascorso il primo anno nel corso del quali siamo passati dai voucher alla tessera a punti rilasciata dai Servizi Sociali del Comune in base alla condizione della famiglia richiedente, adesso siamo oberati di lavoro perchè il bisogno è davvero tanto". Come detto, ad ogni famiglia che accede al Portico viene consegnata una tessera a punti (massimo 200) con scadenza mensile che, in relazione alla composizione del nucleo famigliare, quantifica la possibilità di acquisire i generi alimentari disponibili, avendo così la possibilità di scegliere ciò di cui ritiene di avere più bisogno. "L' aspetto positivo è la garanzia che l' aiuto fornito alla famiglia indigente venga utilizzato per generi di prima necessità e non per generi voluttuari - spiega ancora Albetti - . Un altro aspetto positivo è il coinvolgimento di molti volontari, circa quaranta che, a turnazione, si occupano di recarsi a Muggiò al Banco Alimentare Lombardo per il rifornimento di viveri". Il Portico della Solidarietà assiste attualmente 236 famiglie (dato aggiornato a fine luglio 2019) per un totale di 693 persone. Il numero è in costante aumento. Di queste 236 famiglie, il 35% sono straniere, il resto sono tutte abbiatensi. "Qui vedo tanta gente che mai e poi mai avrei pensato di trovare" - afferma Giuseppe Albetti. I volontari del Portico per i loro spostamenti finalizzati a rifornire di viveri la struttura di via Pavia, utilizzano un furgone-frigorifero donato loro da una associazione milanese. La gratuità è la cosa più importante che sta accadendo. "Qui al Portico si è instaurato un bel clima fra volontari e bisognosi - chiosa Albetti - . Per il momento riusciamo a "tenere" e a soddisfare i bisogni, grazie anche alla colletta alimentare. I due punti nevralgici sono: il Comune che ci aiuta, i nostri volontari che si dedicano a questa missione in maniera esemplare e il fatto che si è creato un rapporto di stima con i bisognosi". I giorni di apertura del Portico della Solidarietà sono i seguenti: lunedì dalle ore 14.30 alle 18.30 e giovedì dalle ore 9.30 alle 12.30. Gli alimenti distribuiti provengono dal Banco Alimentare, da raccolte organizzate ad hoc, dai volontari dell' Associazione A. Aziani, e da singoli cittadini. Per quanto riguarda i supermercati, il solo Lidl assicura un grosso aiuto al Portico fornendo frutta, verdura, pane e brioches, generi alimentari rimasti invenduti il giorno prima. 

(M.S.) - "Grazie ai soliti incivili, siamo costretti, ancora una volta, a chiudere la zona dei tavoli di pietra, in quanto in questo week end è stata oggetto di scritte e disegni volgari, non adatti ai bambini. Si chiede la collaborazione di tutti i frequentatori del parco, segnalando qualsiasi atto incivile". La nota è stata diffusa dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso in seguito a delle scritte e disegni volgari (nella foto a sinistra) apparse su un tavolo in pietra nel Parco di via Porcellini. E non è l'unico episodio di assoluta inciviltà verificatosi in città negli ultimi giorni. Che dire, infatti, del cartellone dell'Istituto Golgi-Redaelli completamente sfregiato con scritte idiote e incomprensibili (foto a destra) e della torretta della Fossa Viscontea fatta oggetto di lancio di pietre e sassi da un gruppo di balordi? Potremmo allungare l'elenco con la spazzatura abbandonata in ogni dove, con la puntuale devastazione della "Gabana", con i resti dei bagordi abbandonati per strada, con le mura del Castello prese a pallonate, con i graffiti sui muri, eccetera. La domanda che ci dobbiamo porre è: il degrado di Abbiategrasso è inevitabile? Se si  tollerano certi gesti e certi comportamenti, se non ci si indigna e si protesta, questi atti si moltiplicano, s'ingigantiscono. Più di quanto si pensi, questi gesti di decadenza quotidiana partoriscono atti di violenza, di criminalità, di  sopraffazione del più debole che poi risultano molto difficili, se non impossibili, da fermare. Serve estrema durezza e tempestività nell'intervento da parte della comunità (leggi noi) e della autorità (leggi Comune, Vigili, Carabinieri, Polizia). A Bià la situazione sembra peggiorare ogni anno. Resta sconcertante la frustrazione di chi certi episodi incivili li subisce, vuoi perchè si pensa che protestare sarà inutile e niente cambierà, vuoi perchè è faticoso essere impopolari. Qualcosa deve cambiare e il cambiamento dipende dalle norme, dai controlli sull'applicazione delle norme, dal senso civico e dalla collaborazione di tutti. Se si riuscisse a far sentire chi degrada un perfetto idiota, uno sfigato, la prossima volta ci penserà molto meglio prima di commettere certi atti... Ognuno troverà il suo modo per combattere, ciò che è importante è non desistere, non aver paura della reazione del maleducato, è lui che ha torto. Ma le chiamate ai Vigili, ai Carabinieri, al Comune,alla Polizia provenienti dagli abitanti di una zona dove si verifica l'episodio di degrado e inciviltà devono avere una risposta pronta. Se denunciando un illecito non si ottiene nessun risultato, perchè nessuno interviene sul posto, sarà difficile essere motivati a cercare di cambiare la situazione. 

(M. Scotti) - Dunque, riassumendo, al momento non esiste solo il Piano Commerciale targato Essedue "ma vi sono altri operatori che si stanno muovendo tramite iniziative già previste", dichiara il sindaco Cesare Nai ad Habiateweb. "Non abbiamo focalizzato il solo piano Essedue, ma abbiamo preso atto di tutte le iniziative che di volta in volta ci vengono proposte dai privati. E' chiaro, però, che il vaglio della parte tecnica e di sovraintendenza, può portare o meno all'adozione del piano Essedue. E' previsto un periodo di tempo nel corso del quale chiunque potrà avanzare osservazioni. Solo a quel punto si potrà dare l'approvazione al piano e, per poter stipulare una convenzione, l'operatore dovrà versare una fideiussione relativa agli oneri di urbanizzazione". Tutti i piani attuativi, chiaramente, passano attraverso una delibera di giunta e quindi non sarà necessaria l'approvazione da parte del Consiglio Comunale. Dal momento in cui un piano viene adottato, vi sono 35 giorni a disposizione per le osservazioni che andranno valutate fornendo risposte. Una volta adottato il piano, l'operatore - in questo caso Essedue - ha dieci anni di tempo per attuarlo totalmente o in parte. "Un piano di questo tipo, una volta attuato al 100% porterebbe nella casse comunali, in termini di oneri, qualcosa in più di 3 milioni di euro. Se invece ne venisse attuato solo metà, la cifra si dimezzerebbe", spiega ancora il primo cittadino. Va da sè che qualsiasi tipo di proposta proveniente da un operatore proprietario di area nell'ambito di un Pgt, è un qualche cosa che generalmente viene approvata se ha le carte in regola. E quello che un privato può fare o non fare nell'area è determinato dallo stesso Pgt. "Perchè un piano di governo del territorio, indipendentemente dalla giunta comunale che l'ha redatto, non può essere variato in maniera abnorme rispetto ai diritti edificatori - prosegue Cesare Nai - . La variante della passata amministrazione che noi abbiamo revocato non impediva determinati interventi. Quello di Essedue è un piano grande e importante che nelle sue prospettive identifica circa 15mila metri quadrati di superficie di vendita commerciale e circa 17mila metri di residenziale. Per quanto riguarda il commerciale, contrariamente a quanto si afferma in giro, io non ritengo che questa tipologia di vendita vada ad influire negativamente sul commercio al dettaglio dei piccoli negozi del centro, perchè si tratta di medie aree di superficie di vendita non superiori ai 2.500 metri quadrati. Quel che è certo è che non si farà il grande centro commerciale, ma delle tipologie che raggiungeranno, al massimo, 2.500 metri cadauna". Per quanto riguarda invece il "Pagiannunz", vale a dire l'ex area umida "Verrà ceduta al Comune e quindi rimarrà come area verde pubblica". Al momento, la giunta comunale non ha ancora valutato nulla relativamente al piano Essedue: lo farà sulla base dei riscontri tecnici e delle valutazione della sovraintendenza. Grazie agli oneri di urbanizzazione che entreranno nella casse comunali, l'attuale amministrazione di centrodestra potrà procedere a realizzare nuovi investimenti. Dall'asfaltatura delle strade alla realizzazione di una scuola; dal completamento di una pista ciclabile alla riapertura del cinema Nuovo. E molti altri ancora. Si punta, insomma, su queste entrate per realizzare un qualcosa indipendentemente da quanto già in essere, leggasi nuova piscina e realizzazione della sede unica comunale nell'ex Pretura. "I cittadini devono stare tranquilli - dichiara ancora il sindaco - perchè tante opere continueremo a farle. Dovessero entrare dei soldi in più, verranno investiti per ulteriori iniziative e per portare avanti quelle già in cantiere". E in cantiere, come noto, c'è la realizzazione del nuovo impianto natatorio comunale. "Il giorno 26 agosto, alle ore 10, avverrà l'apertura delle buste e a quel punto vedremo chi la spunterà. Da quella data partirà l'iter affinchè la piscina possa essere realizzata. Si tratta di una gara europea in base al progetto che abbiamo già presentato, chiunque può partecipare con offerte migliorative, fa parte del libero mercato e della concorrenza". Infine, per quanto concerne la sede unica comunale, il primo cittadino spiega che "Stiamo attendendo il mutuo da 850mila euro da parte di Cassa Depositi e Prestiti per dare inizio ai lavori. Anche in questo caso dovremo indire una gara di appalto per il trasferimento degli uffici unitamente al Giudice di Pace".