Sabato 15 Agosto 2020 - Assunz. Maria V. - Ultimo aggiornamento alle ore 00.00: Home Page - Cronaca 1

Creare una app per rendere al consumatore più facile adottare buone pratiche di acquisto "Plastic Free", volte alla progressiva riduzione dell’impiego della plastica. È questo l’obiettivo del progetto "Plastic Challenge" promosso dal Consorzio dei Comuni dei Navigli che gestisce il sistema di raccolta integrato dei rifiuti in 20 comuni dell’Ovest Milanese. Anche in un periodo storico fortemente condizionato dall’ emergenza sanitaria da Covid-19, il Consorzio non ha mai interrotto le sue attività, da un lato per assicurare in primis i servizi di pubblica utilità inerenti alla raccolta differenziata, dall’ altro per continuare a elaborare progetti e promuovere nel territorio buone pratiche, nel segno della sostenibilità ambientale, come quello sulla riduzione della plastica. In concomitanza con l’allentamento delle restrizioni per un progressivo ritorno alla normalità è stata lanciata la prima fase del progetto “Plastic Challenge”. Il Consorzio, in collaborazione con Ascom (Associazione territoriale dei commercianti di Abbiategrasso e circondario) e la Società Cooperativa Erica (leader italiana nella comunicazione ambientale), ha predisposto e pubblicato nei propri canali (sito web e profilo di Facebook) il link a un questionario rivolto ai cittadini di sette Comuni consorziati: Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Morimondo e Ozzero. Si vogliono raccogliere e poi analizzare dati per realizzare una app finalizzata alla riduzione degli imballaggi in plastica negli esercizi commerciali di prossimità, aiutando il consumatore a scegliere dove fare l’acquisto senza imballi o con imballi alternativi. Il questionario viene effettuato in forma anonima e richiede cinque minuti di tempo.

(M.S.) - Bye bye, almeno nell'anno di disgrazia 2020, alla 537esima Fiera Agricola di Ottobre e alla 21esima edizione di Abbiategusto. Lo ha deciso la Giunta Comunale riunitasi il giorno 29 luglio alla presenza del sindaco Nai e degli assessori Bottene, Petrali, Bernacchi, Comelli, Albetti, Olivares e Poggi. Le due manifestazioni verranno sostituite con altri eventi non meglio identificati "di valorizzazione del territorio agricolo - paesaggistico e dei prodotti enogastronomici, di promozione turistica, culturale ed enogastronomica in sinergia con le associazioni e gli operatori del territorio", si legge nella delibera di Giunta. La decisione di non organizzare sia la Fiera di Ottobre e sia Abbiategusto è stata assunta sentendo  sull’ argomento anche Confcommercio e Ascom locale.  E' stato dato mandato ai Servizi Culturali, di Promozione Turistica, Sportello Unico Attività Produttive e Polizia Locale, ciascuno per le proprie competenze e nel rispetto dei vincoli e prescrizioni di legge a tutela della salute e sicurezza pubblica, di collaborare alla redazione di una proposta progettuale in sinergia con le associazioni locali. La premessa che ha portato alla cancellazione dei due importanti eventi cittadini è appena ovvia: si ravvisano continui casi di contagio da Coronavirus sia a livello regionale che nazionale; lo stato di emergenza è stato prorogato a tutto il 15 ottobre 2020 e le strutture ed il format delle due manifestazioni fieristiche cittadine nonché delle iniziative collaterali non sono in grado di rispettare le misure di contenimento del virus. Arrivederci, quindi (forse, perchè nessuno è in grado di prevedere quel che accadrà fra un anno in materia di Covid 19) al 2021. 

Da mercoledì 15 luglio il Coronavirus sta lasciando in pace la città di Abbiategrasso: da quella data nessuna segnalazione da parte di Ats relativa a nuovi casi di infezione e nuovi decessi è giunta a Palazzo Marconi. Ma la parola d'ordine è sempre la stessa: non abbassare la guardia, poichè il Covid è ben lungi dall'essere stato sconfitto e continua a mietere un sacco di vittime in Italia e soprattutto nel mondo. Questo il riepilogo della situazione. Le guarigioni dal virus a Bià sono 233, i decessi sono stabili a 42 e i casi totali di infezione al Covid 19 dall'inizio dell'epidemia sono 325, di cui più nessuna persona ricoverata in ospedale. Gli abbiatensi attualmente positivi al Coronavirus ad Abbiategrasso dei quali si ha certezza sono 42: il numero è al netto dei decessi, dei guariti e di coloro i quali, pur risultando positivi, non sono più da tempo residenti a Bià. Ma niente facili entusiasmi: il Covid, come detto, non guarda in faccia a nessuno e  miete vittime ovunque.

(M.S.) - Tramite bando e avviso pubblico pubblicato sul sito web, il Comune di Abbiategrasso ha reso noto che intende procedere al conferimento di un incarico, mediante costituzione di apposito rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato (inquadramento in categoria C, part time a 30 ore settimanali) per lo svolgimento delle funzioni di portavoce del Sindaco Nai. A tre anni, quindi, dall'inizio del mandato dell'attuale primo cittadino e a meno di due dalla scadenza, e dopo essersi fatto apprezzare per aver eliminato il servizio comunicazione istituzionale esistente con annesso staff del sindaco, dando vita ad un efficace "fai da te" dal punto di vista della comunicazione, ecco che improvvisamente (e inspiegabilmente) al sindaco Cesare Nai necessita un portavoce. Costui, o costei "dovrà curare le attività dirette ad informare la collettività sugli obiettivi, programmi e iniziative dell' Amministrazione Comunale - si legge nell'avviso pubblico - sia attraverso propri strumenti, sia mediante rapporti diretti con i rappresentanti della stampa locale, nazionale ed estera". E ancora: "Sarà il punto di riferimento costante, la "voce" dell'istituzione nel rapporto quotidiano con i media e le varie espressioni della società. Curerà l'informazione attinente la sfera delle decisioni politiche derivante dagli atti della Giunta e del Sindaco, predisporrà pubblicazioni sullo stato di realizzazione del programma che è alla base del mandato del Sindaco. Dovrà dare la propria disponibilità in tutte le occasioni, anche di carattere straordinario, in cui l'Ente ritenga necessario il suo intervento. Dovrà individuare ed adottare, sulla base delle indicazioni dell' Amministrazione Comunale, forme innovative di comunicazione volte ad implementare l'efficacia e la trasparenza della stessa. Dovrà collaborare allo sviluppo della comunicazione digitale, attraverso email ed altri supporti digitali, con cittadini ed istituzioni". L’ incarico avrà decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto di lavoro a tempo determinato e fino al termine del mandato delSindaco. Ma in realtà, stando a quanto trapelato da Palazzo Marconi, la figura del portavoce non servirà tanto al sindaco, quanto piuttosto a dare voce all'attività di alcuni assessori della Giunta Comunale, molto spesso attaccati e travisati nel loro pensiero e nelle loro azioni (senza possibilità di replica) da parte di certa stampa locale e non. 

Abbiategrasso avrà il Parco Commerciale voluto, difeso e sostenuto dalla giunta di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Nai. In apertura del  Consiglio comunale di mercoledì 29 luglio, la notizia è stata che la giunta nella sua ultima seduta ha approvato In forma definitiva, come aveva già fatto un mese fa con quello della Bcs, il piano attuativo presentato dalla società Essedue di Bergamo.

I Comuni di Abbiategrasso, Ozzero e Albairate insieme per dire basta alle truffe contro gli anziani: l'obiettivo è quello di beneficiare dei fondi che Regione Lombardia mette a disposizione degli enti locali. Il piano si chiamerà "L' Abbiatense dice stop alle truffe". Il contributo regionale atteso pari all' 80% del costo del progetto complessivo validato per un totale di Euro 5.937, verrà erogato al Comune di Abbiategrasso in qualità di capofila e sarà così ripartito: a favore del Comune di Abbiategrasso Euro 4.897; Albairate Euro 555; Ozzero Euro 484. Il contributo atteso da Regione Lombardia, pari ad €.5.937 Iva inclusa sarà posto per il 50% a carico del Bilancio pluriennale 2020/2022 esercizio 2020 e per il restante 50% a carico del Bilancio pluriennale 2020/2022 esercizio 2021. 

Claudio Vai, capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso: "Sono veramente deluso dagli adulti che frequentano il nostro parco Alpino. Se si continua a non usare i contenitori dei rifiuti e dei mozziconi delle sigarette, sarò costretto ad una brutta decisione, non vorrei arrivare alla chiusura momentanea del parco. E' un parco con tanti bidoni per differenziare i rifiuti, ma si vede che a casa propria si butta tutto per terra o dal balcone.Scusate lo sfogo, ma non vorrei arrivare a scelta della chiusura". 

Il Fai aprirà ad Abbiategrasso una sede della Delegazione Ovest Milano, che ha come capo delegazione Silvana Belloni e come referente di zona l’abbiatense Daniela Colla, ex assessore alla cultura della Giunta Arrara. Un riconoscimento per un territorio inserito nelle giornate del Fondo per l’ambiente italiano con l’ex Convento dell’Annunciata e Palazzo Cittadini Stampa, oltre che con Cascina Zipo di Zibido San Giacomo.

La Prefettura di Milano è vicina ai Comuni dell' Abbiatense sul fronte della sicurezza ma soprattutto nella ricerca di azioni da mettere in campo per affrontare quei fenomeni di malessere sociale diffuso, che nei vari territori si stanno manifestando con continui episodi di microcriminalità, vandalismo e disturbo della quiete pubblica, con protagonisti spesso gruppi di giovani. È quanto emerso dall’ incontro che si è svolto la mattina del 20 luglio a Milano, nella sede della Prefettura in Corso Monforte, tra il prefetto Renato Saccone e i sindaci Cesare Nai di Abbiategrasso e Flavio Crivellin di Albairate, in rappresentanza dell’Abbiatense. «È stato un incontro molto cordiale che ha evidenziato una buona conoscenza da parte del Prefetto dei fenomeni di microcriminalità che stanno interessando e preoccupando le comunità dell’Abbiatense perché inevitabilmente aumentano tra i cittadini la percezione di insicurezza - hanno affermato i due sindaci – Si è discusso delle possibili azioni da avviare per affrontare questa problematica, partendo da un maggiore e progressivo presidio del territorio attraverso il coordinamento tra Polizie locali e Forze dell’Ordine e arrivando anche al dettaglio degli episodi e dei luoghi in cui avvengono. Il Prefetto Saccone, però, ha posto l’attenzione  sulla necessità di affrontare il problema conoscendone anche le cause sociali che lo alimentano, oltre ad intervenire in senso repressivo». I sindaci Nai e Crivellin, infine, hanno evidenziato anche il forte interesse mostrato dal Prefetto Saccone di sapere nei particolari come le amministrazioni locali dell’Abbiatense hanno affrontato l’emergenza sanitaria legata al Covid -19 e come adesso stanno “accompagnando” la fase di ripresa. Crivellin ha poi espresso la personale soddisfazione per l’esito dell'incontro, anche alla luce del fatto che il Prefetto di Milano ha colto l'invito, non appena la situazione generale comporterà una riduzione progressiva degli impegni strettamente legati all’emergenza, a fare visita nel territorio per incontrare gli amministratori.

La Carrozzeria M.C.A. è ubicata in via Dante al civico 85 ad Abbiategrasso, proprio a ridosso del campo sportivo della Virtus (il glorioso Federale) e di una concessionaria d'auto. M.C.A. esiste dal lontano 1987 e vanta quindi 33 anni di storia. I nuovi titolari, i fratelli Traina, sono subentrati 4 anni fa rilevando l'attività e facendola crescere nel migliore dei modi. La Carrozzeria M.C.A. vanta convenzioni con moltissime compagnie di assicurazione auto, collabora con case costruttrici quali Renault, Audi, Dacia, Nissan ed ha a disposizione ben 8 auto sostitutive da utilizzare a titolo gratuito. In corso, c'è il discorso di ampliamento della carrozzeria: da 180 metri quadrati di capannone si passerà a 800, in via Ippolito Nievo, dei quali 260 mq saranno esclusivamente dedicati all'accettazione e alla consegna delle auto ai clienti. In questa nuova sede, i titolari potrebbero aumentare l'organico dei dipendenti. M.C.A. sta investendo parecchio nell'innovazione: ha acquistato macchinari elettronici per la  calibratura della scocca, nonchè sistemi Adas per la calibratura dei radar e delle camere delle auto.

(M.S.) - Rinviata a data da destinarsi, forse a settembre, forse più avanti a seconda dell'evolversi della situazione Coronavirus in Italia e in città. Rinviata, su proposta approvata del capogruppo della Lista Nai, Flavio Lovati, poichè, come ha spiegato ad inizio seduta del 6 luglio il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, lo stesso non era in grado di garantire la privacy relativa al voto segreto che avrebbero dovuto esprimere i consiglieri comunali collegati in videoconferenza alla seduta del CC. Se ne riparlerà, sempre a porte chiuse, solo quando tutti i consiglieri saranno presenti fisicamente nell'aula consiliare del Castello Visconteo, cioè chissà quando. In sostanza, il primo punto all'ordine del giorno del quale si sarebbe dovuto discutere e poi votare in forma segreta e a porte chiuse, era una mozione presentata dal gruppo di opposizione Cambiamo Abbiategrasso, firmata dal consigliere Cattoni, che metteva alla berlina l'assessore Francesco Bottene chiedendo al sindaco Nai di revocarne ogni delega e di conseguenza costringerlo alle dimissioni. Cosa viene contestato, nella mozione, all'assessore al Bilancio, Patrimonio, Rilancio economico delle attività e delle imprese e partecipate? Manchevolezze varie nei confronti di Amaga nel raggiungimento degli obiettivi. Che "in linea generale tutte le tematiche legate alle partecipate Comunali hanno evidenziato una mancanza di governo da parte dell’Assessore" - si legge nella mozione. E poi ancora: "In linea generale nel corso di tre anni di amministrazione Nai non è stato fatto nulla di particolarmente rilevante per quanto riguarda il rilancio economico delle attività e delle imprese. Per quanto riguarda bilancio e patrimonio, da quando affidati all’ Assessore Bottene, ogni iniziativa proposta al Consiglio Comunale viene illustrata essenzialmente leggendo tabelle numeriche preparate dai tecnici comunali, evidenziando l’assoluta predominanza della parte tecnica e conseguentemente l’ assoluta assenza della parte politica, che dovrebbe essere prerogativa dell’Assessore". Frescacce discutibili, come si vede, perfettamente in linea con l'atteggiamento ostruzionistico e da primi della classe del gruppo che ha presentato codesta mozione che serve solo a tentare di spaccare la maggioranza e a far perdere tempo. Perchè, qualora la mozione venisse discussa e votata (e presumibilmente respinta dalla maggioranza) nel primo consiglio comunale "utile", si tratterebbe di un dibattito che non servirebbe assolutamente a nulla, poichè ogni decisione in merito spetta solo ed esclusivamente al sindaco Nai il quale, com'è appena ovvio, non muoverà un dito nel revocare le deleghe a Bottene, un ottimo assessore competente e  una gran brava persona che ha finora svolto il suo compito in maniera egregia. E che deve rimanere al suo posto. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gli episodi di violenza che si stanno susseguendo in queste settimane per le vie della nostra città, non possono che destare una più che lecita preoccupazione da parte della cittadinanza abbiatense. Pertanto Italia Viva Abbiategrasso esprime le proprie perplessità sulla gestione della sicurezza pubblica locale. Auspichiamo che bambini, adolescenti, mamme, papà, nonni, fratelli/sorelle, genitori, possano continuare a circolare in tutta serenità per le strade di Bià e che i commercianti e gli esercizi pubblici possano svolgere la loro attività in tutta sicurezza. In ogni amministrazione comunale che si rispetti, nel caso di pericolose situazioni come quelle che si stanno verificando, ci si deve chiedere cosa non stia funzionando nel proprio sistema di pubblica vigilanza. Esigiamo, quindi, che l’Istituzione locale dia nell’immediato delle risposte e delle soluzioni alla cittadinanza, che ha tutto il diritto di poter tornare a vivere Abbiategrasso, dopo un lungo periodo di isolamento, in totale sicurezza. Il problema che è sotto gli occhi di tutti in queste settimane è il risultato di una mancata visione strategica della città, dell’abbandono delle periferie, della mancanza di sostegno ai commercianti locali per favorire insediamenti come S2, dell’assenza di progetti culturali, oggi vicini allo zero. Nessuna politica di sostegno giovanile e welfare assente o depotenziato producono questi effetti. Un problema che nasce anche dal depotenziamento delle forze dell'ordine locali degli ultimi 3 anni attuato da questa giunta. Per risolvere il problema però, non basterà la prevista assunzione di nuovi agenti, ma serviranno anche interventi sociali che coinvolgano comitati e associazioni, promuovendo azioni di "rivitalizzazione di periferie e costruzione di comunità locali" alla stregua di quanto avviene a Milano. Chiediamo alla giunta un progetto di ampio respiro che dia una effettiva idea di una visione di città inclusiva e vitale e non risponda solo all'emergenza immediata. La giunta fino ad oggi, a nostro giudizio, sembra aver avuto a cuore solo un grande progetto edilizio dai molti interessi privati. Se da alcuni avversari la giunta Arrara era accusata di essere poco attiva, quella Nai non può che essere considerata totalmente assente. Anche durante l'emergenza Covid -19, non è riuscita a far altro che il bollettino giornaliero ai "cari concittadini" e durante la fase 2 non ha saputo accogliere proposte come quello della chiusura del centro per il periodo estivo (almeno in determinati orari) e l’azzeramento dei costi di occupazione del suolo pubblico (ad oggi l’unico provvedimento relativo al pagamento della tassa Cosap previsto consiste solo nel rinvio della scadenza a settembre) favorendo così le possibilità dei commercianti locali di aumentare i posti a sedere rispettando le distanze. Soluzione attuata in tantissimi altri Comuni d’Italia per la bella stagione.

Il Comitato Territoriale Italia Viva di Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I recenti fatti di vandalismo e disturbo della quiete pubblica, avvenuti nel Quartiere Fiera e nelle vie limitrofe, portano a confrontarci e interrogarci sulla sicurezza nella nostra Città.
Siamo preoccupati che questo disagio possa essere recepito da parte di alcuni membri della giunta cittadina come un mero problema di sicurezza, senza invece approfondire le cause più profonde di questi atti. La soluzione al problema non può essere una mera svolta sicuritaria, ma deve prevedere almeno tre azioni chiave che coinvolgano tutta la nostra comunità. 1) Una cooperazione attiva da parte del Comune con gli istituti scolastici del territorio, con le associazioni che si occupano già dei temi di fragilità giovanile e con le associazioni di aggregazione giovanile. Pensiamo che innanzitutto questa sia un'emergenza educativa e che vadano ripresi percorsi di cooperazione educativa, favorendo progetti di ricerca e coinvolgimento. 2) Estendere gli spazi di socialità all'interno della nostra comunità. Non si può pensare che, come espresso da un esponente della giunta in una recente dichiarazione, ai giovani bastino dei locali in cui andare per avere delle risposte di svago. Pensiamo che si debbano immaginare nuovi luoghi di socialità con attività e servizi che siano funzionali, che possano essere sistemati laddove esistono situazioni di degrado attuale e che possano essere vissuti e protetti dalla comunità durante tutto l’arco della giornata, anche di sera. Pensiamo ad esempio ai parchi pubblici dove si possono creare progetti tra pubblico e privato per estendere la fruibilità sia in termini di orario sia in termini di fasce d'età facendo così coesistere quiete pubblica e svago, come già sperimentato in molte città del mondo.3) Una programmazione di eventi culturali di qualità che siano rivolti ai giovani e che possano coinvolgerli nella organizzazione. Pensiamo al percorso virtuoso di "Scossa in fossa" che coinvolgeva sia in fase di realizzazione sia in fase di consumo la popolazione giovane della nostra città. Pensiamo che l’Assessore alle Politiche Giovanili possa incentivare questi percorsi partecipativi, per favorire il coinvolgimento della popolazione giovane alla vita comunitaria, con il prezioso aiuto e sostegno della Consulta Giovani.

Articolo Uno Abbiategrasso

(M.S.) - A tre mesi dalla morte del noto e amato Bersagliere e Cavaliere di Gran Croce Ambrogio Locatelli, la famiglia dello scomparso ha inteso, tramite la Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso, della quale Locatelli era Presidente Onorario, celebrare una Santa Messa di Suffragio che si è svolta nella mattinata di sabato 4 luglio, con inizio alle ore 10,30, nel Parco ubicato al civico 5 dell'omonima piazza intitolata alle fiamme cremisi. All’ interno del parco dei Bersaglieri vi erano più di 500 persone, tra cui 25 labari di Sezione, i medaglieri Provinciali Anb di Milano, Pistoia, Prato e Bergamo, i labari regionali di Lombardia, Piemonte e Veneto, Sindaci di 4 Comuni (Abbiategrasso, Vermezzo con Zelo, Gudo Visconti e Morimondo), il vicesindaco Albetti e l’ assessore Olivares, i massimi vertici Anb Nazionali, Regionali e Provinciali, numerosi i Generali presenti oltre alle autorità Militari, della Polizia Locale e Vigili del Fuoco presenti anche i labari delle varie associazioni di Abbiategrasso, Tutti giustamente distanziati e rispettosi delle prescrizioni anti Covid 19. Ottima la prestazione della nostra Fanfara che ha dato quel giusto risalto alla manifestazione. Che dire una manifestazione ben riuscita grazie alla collaborazione di tutti i Bersaglieri che hanno dato il proprio supporto. Al termine della Santa Messa al Campo, alla presenza delle autorità politiche cittadine, i partecipanti, senza formare alcun corteo, si sono recati presso il Cimitero Maggiore per una visita al luogo di sepoltura (cappella di famiglia) dove riposa Ambrogio Locatelli, venuto a mancare lo scorso 25 marzo. Un secondo evento che interesserà l'intera cittadinanza, i Bersaglieri abbiatensi la organizzeranno nel mese di aprile 2021: partendo dalla loro sede, le fiamme cremisi si recheranno dapprima al Monumento dei Caduti e poi al Cimitero dove si svolgerà una Messa al Campo e una visita presso la tomba di Ambrogio Locatelli. 

BottegAmica di Anffas, l’iniziativa di solidarietà che coinvolge commercianti e consumatori, ha finalmente preso il via. A causa di alcuni ritardi di distribuzione i volontari hanno potuto consegnare solo martedì 9 giugno salvadanai e locandine ai negozianti aderenti. Ma se è vero che l’iniziativa ha impiegato qualche giorno per decollare, altri negozianti hanno nel frattempo deciso di aderire alla catena di solidarietà. Anche alcuni commercianti di Gaggiano hanno, infatti, scelto di offrire il loro contributo e sposare la causa, ospitando all’interno della loro bottega i salvadanai per la raccolta di fondi a favore del progetto Dopo di Noi con Noi. Hanno deciso di stare dalla parte di Anffas e di aiutare la grande famiglia del Melograno nella gestione della struttura che da 30 anni si occupa di disabili, 6 negozi e un’associazione: L’edicola Forloni di via Carroccio; la cartoleria Sara di via Garibaldi, la macelleria salumeria di Silvana Forlani in via Matteotti, il negozio di frutta e verdura di Maria Miracca in via Della Liberazione; il Fornaio Pasticcere di via Carroccio e il Panificio Tarantola di via Roma, e ai commercianti si è aggiunta anche l’associazione culturale Rock Beer con sede in via Gramsci. A ringraziare di cuore i commercianti di Gaggiano il presidente della Fondazione Il Melograno Onlus Franco Tonoli: “Siamo felici di riscontrare tanta solidarietà e attenzione nei confronti dei nostri ragazzi. Questo periodo è stato molto difficile per noi. Il centro diurno a causa delle restrizioni imposte è ancora chiuso (le attività sono sospese da metà marzo), e i ragazzi, tutti disabili adulti gravi, sono accuditi dalle famiglie e da genitori spesso anziani, mentre la struttura residenziale non ha mai mancato di garantire il suo servizio. L’emergenza ha richiesto un enorme investimento, sia in termini di denaro che di energie e risorse umane. Ed è importante per noi poter contare sul sostegno di amici e cittadini sensibili”. Attraverso la campagna BottegAmica di Anffas il centro Il Melograno chiede aiuto davvero a tutti. Ai commercianti, ma anche a tutti i consumatori. Ciascuno, recandosi nel negozio di fiducia solidale per la spesa quotidiana, potrà infatti contribuire alla campagna di raccolta fondi con una piccola donazione.

"Abbiategrasso ha la grande occasione di fare scuola a livello nazionale sul tema del recupero delle grandi aree industriali dismesse nel rispetto dell'ambiente. Per muoversi in questa direzione occorre una figura professionale capace di fungere da "mediatore ambientale" tra le parti, ma anche la volontà di chi siede in consiglio comunale di fare sinergia e adottare tutte le misure idonee a garantire lo sviluppo senza danneggiare la qualità della vita dei cittadini e il tessuto commerciale cittadino". E' questo il "semino della speranza" che la lista civica Ricominciamo Insieme, rappresentata dal capogruppo Luigi A. Tarantola, ha lanciato in occasione della seduta del consiglio comunale dello scorso 18 maggio quando si è tornati a discutere del progetto Ats2, ossia del parco commerciale.Ricominciamo Insieme ha ribadito la contrarietà a questo progetto ed ha invitato l’assemblea a valutare l’opportunità, se malauguratamente il Piano Ats2 dovesse andare avanti, di partire almeno dal recupero dell'area Siltal e di attuare subito nell’ interesse della città un’efficace e robusta mitigazione ambientale.

L’ Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile le produzioni dei giovani artisti locali, nell’ottica di ottenere una reale partecipazione di questi alla vita della collettività. Di concerto quindi con la Consulta Giovani, si intende offrire anche quest’anno la possibilità ai giovani artisti, di età compresa tra i 18 e i 30 anni e residenti nell’area della Città Metropolitana di Milano, di esporre le loro opere all’interno dei Sotterranei del Castello Visconteo nel corso del mese di luglio 2020. In alternativa, se le condizioni legate alla situazione Covid-19 non lo permetteranno, le opere saranno esposte attraverso una mostra online, in uno spazio 3D ricostruito con opere esposte su vari supporti, e la possibilità per i visitatori di effettuare un tour virtuale con focus su ogni opera. L'avviso pubblico è rivolto ai giovani artisti attivi, sia in ambito professionale sia dilettantistico, nel campo delle espressioni artistiche nelle sue diverse forme quali ad esempio fotografia, pittura, poesia, scultura, arti visive e multimedialità. Per aderire al presente avviso, è necessario compilare e inviare la modulistica entro sabato 27 giugno 2020, unitamente ad alcune immagini significative della propria produzione artistica (solo immagini riprodotte e non le opere stesse) ai fini della selezione. La documentazione va spedita via email a protocollo@comune.abbiategrasso.mi.it oppure a cgabbiategrasso@gmail.com In alternativa, nel caso non fosse del tutto possibile inviare una email, l'ufficio Protocollo di piazza Marconi 1 è aperto SOLO su appuntamento da fissare telefonicamente allo 02-94692230 dal lunedì al venerdì, dalle 9.15 alle 12.15. “Un’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, che permette di dare una vetrina ai giovani artisti per farsi apprezzare e far conoscere le proprie opere” sostiene l’assessore alle Politiche Giovanili Beatrice Poggi“Abbiatearte consentirà anche quest'anno ai giovani e alla Consulta di rendersi nuovamente protagonisti dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno”, aggiunge Andrea Zorza, presidente della Consulta Giovani, che ha in programma altre iniziative nel corso del 2020 per rendere attivamente partecipi i giovani alla vita della città.

Quando l’amministrazione capitanata dal Sindaco Cesare Nai si degnerà di aggiornare compiutamente il Consiglio comunale, in merito delle iniziative che intende adottare per la popolazione, le attività commerciali e le imprese, per lenire le difficoltà di questo periodo? Per andare oltre al bollettino dei contagi via Facebook e la pubblicazione sul sito del Comune del resoconto delle attività di controllo della Polizia Locale. In particolare, abbiamo appreso da uno scarno comunicato del 14 aprile, pubblicato sulla pagina web istituzionale del Comune di Abbiategrasso, che “I Comuni del distretto dell’abbiatense sono al lavoro e stanno collaborando per poter offrire ai propri cittadini la possibilità di accedere ai test sierologici, una volta che Regione Lombardia trasmetterà il protocollo delle corrette procedure e indicherà i test riconosciuti come validi”. Sempre secondo il comunicato la Regione “si attiverà dal 21 aprile per la somministrazione di test validati dal Policlinico San Matteo di Pavia”. Sarebbe interessante conoscere, appena le avrà implementate, quali sono le procedure e i luoghi e le modalità con cui l’amministrazione Comunale pensa di effettuare i test sierologici. Ci dobbiamo aspettare la solita inerzia da parte di questa amministrazione, come per la piscina, la scuola di via Colombo, il pronto soccorso, i contagi nelle RSA della città?

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso, il Governo ha stanziato risorse a favore dei Comuni per fare fronte alle necessità primarie dei cittadini in difficoltà, con l’obiettivo di assicurare, in via emergenziale, interventi di solidarietà alimentare sul territorio. La prima fase, in via immediata, ha previsto il ricorso ad un operatore in grado di offrire tempestivamente forniture complete di generi alimentari e beni di prima necessità al domicilio, in coerenza con l’esigenza di garantire nel modo più assoluto che la popolazione rimanesse nelle proprie abitazioni. Nel frattempo l’Amministrazione ha valutato l’efficacia della soluzione adottata, nonché il ricorso anche a modalità alternative che potessero, in aggiunta, dare beneficio al tessuto economico e commerciale del nostro territorio: in questo contesto, e dal confronto tra l’Amministrazione e la sezione locale di Confcommercio, è stato raggiunto un accordo che prevede il coinvolgimento degli esercizi commerciali abbiatensi. Si affiancheranno, così, nuove modalità di fruizione dei buoni spesa per le famiglie beneficiarie:queste potranno quindi rivolgersi ai diversi negozi di generi alimentari e beni di prima necessità e alle farmacie situati in città che dovranno, comunque, offrire il servizio con il sistema della consegna a domicilio. 

La progressiva riapertura delle attività lavorative e sociali, oramai avviata dopo la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, alimenta la speranza per una ripartenza delle nostre vite ma desta anche preoccupazione per quanto riguarda la ripresa della mobilità. Appare chiaro – e già palese con quanto sta avvenendo all’estero dove si è riaperto – che il trasporto pubblico, sarà usato molto meno di prima sia per il distanziamento nell’accesso ai mezzi, sia per il timore di contagio a causa della condivisione di ambienti chiusi. Lo scenario che si prospetta è di un notevole aumento dell’auto privata. Quale impatto avrebbe un tale cambiamento in termini di intasamento da traffico, di diminuita sicurezza stradale, di pesante impatto ambientale in una realtà come la nostra, già da tempo fortemente in crisi sotto questi aspetti? Di fronte a questi rischi, l’appello che FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici si sente di rivolgere agli amministratori è di non limitarsi ad assistere agli eventi ma di mettere subito in campo azioni preventive, vivendo l’uscita dall’emergenza come un’opportunità per cambiare in meglio anziché come un evento che, dopo questa parentesi, potrebbe farci tornare peggio di prima. Tra l’altro, per queste azioni si potrebbe usufruire di una situazione straordinaria, perché le scuole saranno ferme almeno fino a settembre e gli esercizi commerciali riprenderanno solo gradualmente. Questo momento è dunque un’occasione irripetibile per indirizzare i cittadini verso una ripresa virtuosa della mobilità senza causare forti disagi e in un clima di diffuso consenso, perché, ne siamo persuasi, dopo settimane di angoscia e di profonda riflessione collettiva si comprenderebbe lo spirito costruttivo di tali interventi.Ecco alcuni esempi di iniziative che crediamo andrebbero nella giusta direzione, ricordando che per la maggior parte si tratta di interventi già previsti nel Pgtu 2011 di Abbiategrasso e mai attuati. • Campagne di comunicazione e dichiarazioni che invitino i cittadini a muoversi a piedi e in bicicletta come eventuali alternative all’uso del trasporto pubblico e dell’auto nelle distanze brevi, dando l’esempio per primi come amministratori. • Estensione delle Zona 30 a tutti quartieri residenziali, valutando anche limitazioni o disincentivazioni del traffico automobilistico privato.
•Incentivare l’uso urbano della bicicletta con provvedimenti come: -sottolinearne la naturale proprietà di: mantenere la distanza interpersonale,migliorare la salute, contribuire attivamente alla vivibilità dei centri abitati; -agevolare e rendere più diretto e sicuro lo spostamento tra i quartieri e gli attrattori con la creazione o l’allargamento di percorsi ciclabili riservati; – creare “corsie ciclabili d’emergenza”, ridisegnando ove possibile gli spazi della sede stradale avvalendosi dello studio/progettazione del PGTU 2011. – facilitare il parcheggio in sicurezza aumentando le rastrelliere sul territorio; -Premialità e rimborsi chilometrici a chi usa la bicicletta negli spostamenti casa-scuola, casa-lavoro, etc.

Fiab Abbiateinbici - Marina Buratti Presidente

Nonostante sia un momento difficile per me e per la mia azienda, così come lo è per molte altre piccole e medie imprese, ho deciso di donare la somma di euro 5.000 a favore degli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, le "mie" due città che si stanno impegnando nella cura dei pazienti Covid 19. In questa azione probabilmente si esprime il mio senso di appartenenza al territorio, a due città per le quali voglio fare qualcosa di  utile, di buono e con le quali voglio lottare. Ritengo sia bello e utile condividere l' impegno sociale, per stringermi alla città, dare segno del mio impegno e della mia vicinanza, spronare qualche altro imprenditore a fare la stessa sentita azione, così come l' azione del prossimo ha spronato me. È prendersi per mano, farsi forza a vicenda, stimolarsi, non sentirsi soli e inutili perché in una situazione così grande lo sforzo del singolo o della singola azienda, un solo sforzo non risolve nulla, ma lo sforzo di tanti cambia la vita. Sentirsi parte di una squadra e esserlo veramente è la differenza. L’ha sempre fatta, la fa e la farà sempre.

Cristina Cataldo – Kiron Abbiategrasso

Martedì 31 marzo alle 12 anche ad Abbiategrasso bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio "per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro”.
 L’iniziativa, lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo per i sindaci del suo territorio, e' stata allargata a tutto il Paese da ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani: anche la nostra città hapartecipato quindi a questo momento di profonda unione e solidarieta', per accompagnare idealmente le famiglie colpite dal lutto, combattere lo sconforto e sostenere l'importanza della condivisione, della fiducia e del reciproco aiuto.

In un momento così particolare come quello che stiamo vivendo, e in forza di quanto stabilito dalle autorità nazionali e locali, anche noi di Croce Azzurra richiediamo il massimo impegno nel rispettare le temporanee restrizioni a cui tutti siamo soggetti. La nostra associazione, così come tante altre, sta vivendo un periodo particolarmente complesso, in quanto si trova costantemente in prima linea ad affrontare un pericolo invisibile e insidioso, debellabile tanto più velocemente quanto più verranno rispettate le limitazioni imposte. Così come negli anni passati, anche oggi siamo schierati a beneficio della collettività per aiutare a gestire nel migliore dei modi questa particolare situazione, ed è proprio per tale motivo che come associazione chiediamo ad ogni cittadino di restare in casa: limitare gli spostamenti è infatti la prima difesa che ciascuno di noi possiede per non farsi trovare dal virus. La nostra non è solo una raccomandazione, ma anche una vera richiesta di aiuto: aiutate la Croce Azzurra ad aiutarvi, perché solo con la vostra collaborazione potremo porre fine a questa emergenza e gestire al meglio tutti i servizi per cui viene richiesta la nostra assistenza. Vi ribadiamo, quindi, di uscire unicamente per motivi di necessità (salute, approvvigionamento alimentare e lavoro) e di rispettate quei pochi e piccoli accorgimenti che possono contrastare notevolmente il diffondersi del Covid19: lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con soluzioni gel a base alcolica; evitare di toccarsi il volto; rispettare la distanza di almeno un metro con le altre persone; se disponibili, utilizzare eventuali mascherine per coprire naso e bocca.  Come è facilmente intuibile, gli strumenti utilizzati per mettere in sicurezza i nostri operatori sono molti (tute, mascherine, guanti, copri calzari, occhiali, etc.) e Croce Azzurra sta facendo un grosso sforzo logistico ed economico per fornire Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) a tutto il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza e di trasporto. Per questo motivo chiediamo, a chi volesse, di aiutarci economicamente nell’acquisto di materiale utile allo svolgimento dei servizi di assistenza: un operatore sicuro permette lo svolgimento di un’assistenza sicura. È possibile fare una donazione: tramite paypal oppure a mezzo bonifico all’IBAN IT53J0344032380000000536400 intestato a Croce Azzurra Associazione Volontari Abbiatensi Onlus – c/o Banco Desio – fil. Abbiategrasso. Concludiamo informando che gli operatori della Croce Azzurra non effettuano alcun tipo di tampone a domicilio, il quale viene svolto unicamente nelle strutture sanitarie preposte.

L' Associazione Commercianti di Abbiategrasso ha stilato un elenco di tutte le attività commerciali che si sono rese disponibili a consegnare i propri prodotti a domicilio. Ecco l' elenco. FRUTTIVENDOLI - Fruttal Da.Ma, via Curioni, 36 - 029496990; La Frutta di Amedeo Montanara, via Pavia, 50 - 3206462596; Mella Silvia, via Magenta, 42 - 0294966208 (servizio per over 65). GASTRONOMIE - Premiata Salumeria Invernizzi, Corso Italia, 47 - 0294967534; Forno e Sapori, Corso San Pietro, 54 - 0282767346; Gastronomia Fasani, Passaggio Centrale, 10 - 0294963814; Salumeria Gastronomia Nichini, via Novara, 25 - 0294967020. MACELLERIE - Elite Carni, Piazza Marconi, 1 - 0294967347; Peveri Angelo, viale Mazzini, 73 - 0294960318. ALIMENTARI - Giovanni Besana - 3463625574; Dell' Acqua Roberto - 3408248795. PASTICCERIE - Pasticceria Besuschio, Piazza Marconi, 59 - 3480690882; Pasticceria Mirabello, Galleria Mirabello, 20 - 0294967512; Pasticceria Patrizia e Renato, corso XX Settembre, 39 - 3462107187; Chocabeck, Piazza Castello, 20 - 3496857255 - 3478281562. GELATERIE - Gelato e Caffè, via Palestro, 1 - 0297164882. STREET FOOD - Kitchen Rebel - 3295873681 - 3317695365. RISTORANTI E PIZZERIE - Break a tutte le ore, viale Serafino dell'Uomo, 34 (solo dalle 19 alle 21) - 0294960362; Ristorante Pizzeria Napoleone, corso San Martino, 49 - 0294966454; Cantinone, viale Cattaneo, 32 - 3737051143. VINERIE - Enoteca Terzo Senso, corso San Martino, 39 - 3450227538. FARMACIE - Farmacia Milano, corso Matteotti, 44 - 0294967313.

Dall’ 1 al 30 aprile 2020 sono aperte le nuove iscrizioni al Servizio Asili Nido Comunali per i bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni e, al fine della conservazione del posto, le riconferme dell’iscrizione dei bambini già frequentanti. Le domande dovranno essere presentate ESCLUSIVAMENTE ONLINE. Per poter effettuare l’iscrizione è quindi necessario collegarsi al sito del Comune: (www.comune.abbiategrasso.mi.it) cliccando poi su "servizi comunali online". Il testo del bando, il regolamento comunale relativo al servizio e la tabella delle tariffe sono disponibili sul sito del Comune di Abbiategrasso all’indirizzo: www.comune.abbiategrasso.mi.it - servizi comunali online. ACCOGLIENZA NUOVI ISCRITTI - Le equipes educative dei nidi comunali organizzano un momento di accoglienza per le famiglie dei bambini che intendono iscriversi al servizio per l’anno educativo 2020-2021. Il progetto offre ai genitori l’opportunità di visitare le due strutture comunali e di conoscere l’offerta formativa dei due servizi, sostenendo il valore di una scelta consapevole dell’offerta più rispondente alle singole esigenze. Il personale educativo accoglierà quindi i genitori nelle rispettive strutture presentando l’organizzazione del servizio, il piano gestionale e le linee pedagogiche di riferimento.
I genitori saranno anche accompagnati in una visita degli spazi e potranno vivere un’esperienza laboratoriale insieme ai loro bambini e alle educatrici. I nidi comunali organizzano pertanto dei momenti di APERTURA delle strutture. Le date di apertura delle strutture, considerate le attuali limitazioni imposte a causa dell’epidemia COVID-19, verranno comunicate sulla homepage del Comune di Abbiategrasso.

- ASILO NIDO "DON MINZONI" (Via Galimberti, 6) Tel. 029420938 – coordinatrice Sig.ra Panigati Adriana 
 - ASILO NIDO "V. NENNI " (Via Marino, 2, angolo V. Galilei) Tel. 029462937 – coordinatrice Ticozzelli Marta 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spett.le Redazione, scrivo la presente per riscontrare la comunicazione trasmessa dalla signora Mariella Mocci, la quale afferma che io non sarei il Coordinatore Abbiatense di Forza Italia. E' vero che la medesima ha presentato un ricorso contro la nomina ed è altrettanto vero che i probiviri regionali -senza peraltro degnarsi di sentire né il sottoscritto, né alcuno degli altri 53 iscritti che hanno partecipato all'attività congressuale- hanno accolto il ricorso. Quello che la signora Mariella Mocci non dice -o forse non comprende- è che contro tale decisione è stato presentato ricorso ai probiviri nazionali e che, nelle more della decisione definitiva, il Coordinamento Regionale ha confermato la mia nomina, come da documento che allego. Il Coordinamento Regionale, a differenza del Provinciale, ritiene imperativo rinnovare Forza Italia e fare in modo che vi sia una rappresentanza territoriale "forte". Abbiategrasso ha il diritto di avere una sezione che rappresenti gli Abbiatensi e venga tenuta attiva, con incontri e discussioni (CoViD19 permettendo, ovviamente). In ottemperanza al ruolo ricoperto, eviterò qualunque polemica afferente il partito, ma invito comunque la redazione a riflettere sul fatto che sia una singola iscritta ad avanzare tali pretese e non un rappresentante istituzionale... dovrebbe essere un valido indice circa la fondatezza delle sue affermazioni. Nel frattempo, in attesa di conoscere l'esito definitivo -e trarre le conseguenti conclusioni- sia il sottoscritto che gli altri 53 attivisti continueranno a battersi, piuttosto che contro qualcuno come fa la signora Mariella Mocci, a favore della città. Con i migliori saluti.

Giuseppe Fanigliulo - Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DI MARIELLA MOCCI

Spett.le Redazione Habiate Web, in base alla replica  del Signor Fanigliulo preciso quanto segue : il Signor Fanigliulo o chi per lui dimostra ancora ampiamente di non conoscere lo statuto e le regole inerenti i congressi. I Probiviri Regionali non erano tenuti ad ascoltare  nessuno di loro in quanto lo pseudo congresso era già nullo per vizi di forma alla fonte, cosa che a quanto pare il signor Fanigliulo non ha ancora capito o non vuole capire. Eppure le motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali che vi ho allegato al fine di pubblicarla insieme alla sentenza è ben chiara e limpida. Quanto scritto a suo tempo nel mese di Dicembre dal Coordinatore Regionale Forza Italia Lombardia, tra l'altro senza firma e data, è ben superato dalle motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali uscita in data 31 gennaio e nessun coordinatore regionale può surclassare, bypassare o ritenere carta straccia le sentenze dei probiviri regionali il cui organo è composto da fior di avvocati, come si può ben evidenziare dalle firme, e non da cretini qualunque. Anche il coordinatore Provinciale di Forza Italia ci teneva e ci tiene  al rinnovo delle cariche cittadine, con la differenza che rispetta le regole. Quanto al suo ricorso  inviato ai Probiviri Nazionali, se la sottoscritta non lo ha menzionato è perchè so bene che da statuto i Probiviri Nazionali possono essere interessati solo nelle controversie inerenti congressi in grandi città, provinciali e regionali, non in quelli comunali che sono di stretta e assoluta competenza dei Probiviri Regionali, quindi era inutile che lo menzionassi. Mi fa meraviglia che il Signor Fanigliulo, e chi per lui, non sia a conoscenza di determinate regole, che un iscritto a Forza Italia con pretese a voler diventare coordinatore dovrebbe conoscere. Pertanto, stante essere già a metà Marzo, quindi a distanza dal loro ricorso di qualche mese, al quale non è giunta alcuna risposta in quanto non vi e' nulla da rispondere perché è palese la nullità del congresso per motivi meramente tecnici ed inequivocabili come già palesato dai Probiviri Regionali nella loro sentenza e motivazione, il signor Fanigliulo non può pretendere di continuare a considerarsi Coordinatore e firmarsi ancora come tale. Il mio ricorso era solo una aggiuntiva alla già palese nullità del congresso, nullita' che il Presidente del Congresso, pur avendo ricevuto una comunicazione ufficiale in tal senso che ne attestava  la nullità ancora  prima del suo inizio, non ha voluto  tenere in considerazione. Pertanto, ribadisco  ancora una volta che il Signor Fanigliulo non è  il Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso, nè può prepotentemente ritenersi tale. Se ne faccia una ragione anche perché chi segue la politica, quella vera, sa bene chi conta e chi no e chi è il reale riferimento di questo o di quel partito. Come deve farsene una ragione  del fatto che la sottoscritta, in  quanto ricorrente, ha tutti i diritti di avanzare pretese e di  fare chiarezza  sulla cosa. 

Mariella Mocci

A causa dell’infezione da Covid–19 il nostro territorio è soggetto a misure di contenimento del contagio. Tali misure hanno impattato la vita quotidiana dei cittadini e degli operatori economici del nostro territorio. L’effetto negativo sugli operatori economici è altresì aggravato dalle peculiarità del tessuto produttivo italiano. “A tal riguardo – dichiara il commissario cittadino della Lega Riccardo Grittini –  la sezione cittadina e il gruppo consiliare della Lega sentite le sollecitazioni provenienti dai singoli operatori economici e dalle associazione di categorie, al fine di diminuirne gli effetti deleteri ed aiutare una successiva ripartenza della normale vita sociale e dell’attività economica, abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti in Giunta di farsi portavoce per attivare le seguenti iniziative: 1. moratoria dei pagamenti dovuti al Comune da parte di operatori economici risiedenti sul territorio, a fronte di sanzioni, multe ed accertamenti; 2. dilazione dei tempi di pagamento dei tributi e delle tariffe relative all’anno corrente, sia per cittadini sia per operatori economici, prima di procedere con accertamento delle somme e messa a ruolo delle poste; 3. abbattimento Cosap per le categorie commerciali soggette a pagamento nei mesi caratterizzati dall’ implementazione delle misure di contenimento dell’infezione. Siamo convinti- concludono i leghisti – che queste nostre proposte serviranno per per affrontare il momento di crisi che stanno affrontando i nostri commercianti”.

Anche Amaga scende in campo per arginare l’emergenza Coronavirus che nelle ultime ore, purtroppo, ha toccato da vicino anche  Abbiategrasso con tre casi accertati, come confermato dal Sindaco Cesare Nai in un recente messaggio alla città.Da qui l’avvio di una serie di operazioni immediate di sanificazione e lavaggio del centro storico. Nel dettaglio, da mercoledì 4 Marzo alle 20 il via agli interventi straordinari da parte del Servizio Ambiente di Amaga  con l’ausilio di una lancia in dotazione alla spazzatrice in piazza Castello,  corso Matteotti, piazza Marconi, via XX Settembre, via Annoni, via Cantù,  corso Italia e  corso S. Pietro. Inoltre, è previsto che la minispazzatrice operante nel centro storico, utilizzerà esclusivamente prodotti sanificanti  nello svolgimento del suo servizio. “In questo momento delicato che sta toccando anche la nostra comunità – sottolinea il Sindaco Cesare Nai – intendo rivolgere un plauso alla nostra Azienda e ai suoi operatori che stanno mettendo in campo risposte pronte per l’igienizzazione degli ambienti cittadini, dando così un prezioso contributo nella salvaguardia della salute pubblica”. “Come Amaga – conclude il Presidente Piero Bonasegale – lavoriamo a stretto contatto con l’Amministrazione comunale e ci siamo premurati di fornire immediatamente le contromisure adeguate. Tutti in questi giorni siamo chiamati ad uno sforzo in più con grande impegno e senso di responsabilità.  Questo vale ancor di più per un’azienda di pubblica utilità come la nostra che ha nel suo Dna e nella sua missione quotidiana l'esclusivo servizio ai cittadini”. 

Un altro importante traguardo per la concessionaria Piva. La famiglia di Abbiategrasso, da tre generazioni nel mondo delle auto, dopo aver compiuto cinquantacinque anni nel 2019, è stata riconosciuta da Regione Lombardia come “Negozio Storico“. Per chi non lo sapesse si tratta di un titolo che la Regione assegna a negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Un esempio, quello di Piva, che da cinquantacinque anni offre ai clienti solo marchi si qualità accompagnati da un servizio di riparazione e assistenza con pochi eguali sul territorio. Una “coccola” riservata ai tanti clienti che negli anni hanno scelto la prestigiosa realtà abbiatense che oggi guarda e pensa al futuro e alla sostenibilità ambientale con l’elettrico. Non per niente una delle ultime campagne citava “Noi siamo pronti a darvi la carica”. Grazie alla preziosa intermediazione di Confcommercio Abbiategrasso, oltre a Piva, a ricevere il prestigioso riconoscimento anche Oreficeria Fugazzi e Cartoleria Ruboni.

COMUNICATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI ABBIATEGRASSO

Spett. Redazione, a seguito del meetup cittadino in cui si sono palesate divergenze su organizzazione e rappresentatività, il Movimento 5 Stelle - Abbiategrasso ribadisce che Maurizio Denari è il portavoce in Consiglio Comunale e l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le istituzioni. Si prende atto, altresì, della volontà dell'ex portavoce in Consiglio Comunale, Barbara De Angeli, di abbandonare il meetup abbiatense. A lei vanno i nostri migliori auguri e un sentito ringraziamento per l'impegno profuso durante il suo mandato e come attivista. Distinti saluti.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

LA REPLICA DI BARBARA DE ANGELI

Denari è ufficialmente il portavoce del Movimento 5 Stelle da quando la sottoscritta ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale: è ovvio che lui sia l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le Istituzioni. Credo sia una non-notizia e anche un po’ datata, perché risale all’inizio di giugno dello scorso anno. Personalmente continuo a credere e a identificarmi nel M5S e, proprio per i principi su cui si fonda, ritengo non sia l’appartenenza ad un meetup, piuttosto che ad un altro, a renderci migliori, bensì la volontà e la determinazione che mettiamo nelle nostre battaglie. Non è neppure un simbolo a dover confermare la credibilità, la serietà o l’impegno costante delle persone, soprattutto quando si vanno a trattare temi trasversali d’interesse collettivo e non semplici visioni politiche. I rappresentanti istituzionali regionali, nazionali e al parlamento Europeo hanno sempre mantenuto un rapporto di proficuo confronto con chi si è speso sul territorio per le lotte care al M5S. Penso ad esempio all’impegno di Gregorio Mammì che, oltre alle varie interrogazioni sul tema, ha presentato al Consiglio Regionale la mozione del 7 maggio 2019 ottenendone l’approvazione alla quasi unanimità: unico atto istituzionale al quale possiamo aggrapparci per avere titolo nel pretendere il ripotenziamento dell’ Ospedale e, di conseguenza, la riapertura h24 del Pronto Soccorso. Penso alla collaborazione costante con Luigi Piccirillo e al suo impegno profuso su diverse tematiche, in particolare contro il Centro Commerciale Essedue, in relazione al quale ha presentato un’interrogazione al Consiglio Regionale proprio qualche mese fa. Penso al ruolo determinante che hanno avuto Massimo De Rosa ed Eleonora Evi nella battaglia contro la Vigevano - Malpensa. Tutto questo rappresenta solo una parte di tutto il lavoro che è stato fatto e che si sta facendo grazie ad un’interazione continua e costante. Da abbiatense, e in nome di ciò che ritengo necessario per “la mia Bià”, continuerò a lavorare per difendere il nostro Ospedale sia come membro della Consulta che come componente del gruppo promotore del nuovo Comitato Popolare Intercomunale. Sono stata, sono e sarò sempre attiva nel contrastare la nascita del Centro Commerciale, nel chiedere uno spazio per fare cultura e nel tutelare la storia e le bellezze di questo meraviglioso luogo nel quale abbiamo la fortuna di vivere. Non mi sono mai risparmiata: né prima di entrare in politica, né da portavoce del Movimento e neppure ora anche sono tornata ad essere una semplice cittadina dal cuore pentastellato. Non ho altro da aggiungere se non un grazie a lei Direttore per avermi contattata. Cordialità.

Barbara De Angeli

In merito ad alcuni articoli usciti sul territorio dell’abbiatense da parte dei circoli locali del Pd e di qualche esponente di liste civiche politicamente vicine alla sinistra, interviene il Consigliere regionale della Lega, Silvia Scurati: “Se non ci fosse di mezzo la salute dei nostri concittadini, farebbe quasi sorridere sentire il PD abbiatense parlare di “fallimento del modello sanitario lombardo”, a dimostrazione che l’allarmismo strillato ormai è tutto ciò che è rimasto a una sinistra in crisi totale di consensi e di radicamento sul territorio. Agli slogan si risponde infatti con i numeri che dimostrano che forse sono ben altri i sistemi in crisi. Due esempi su tutti: dal prossimo primo marzo in Lombardia non si pagherà più il superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali, prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento con ben sei mesi in anticipo rispetto allo Stato italiano. Una misura che ha comportato uno stanziamento regionale pari a 54 milioni di euro. Ma questo il PD non lo dice. Pensiamo anche all’evoluzione delle Breast Unit in Lombardia presentata nei giorni scorsi: in Lombardia il tumore al seno sarà curato in centri di assoluta eccellenza che si prenderanno cura della donna in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alla riabilitazione psicofunzionale. Ma questo il PD non lo dice. Regione ha stanziato nello scorso anno oltre 202 milioni di euro per gli ospedali e gli IRCCS pubblici della Lombardia, con risorse destinate anche alla ASST OVEST Milanese, pari a 6.336.421 euro. Ma questo il PD non lo dice. E non dice neppure che non più tardi di qualche settimana fa agli amministratori del territorio il Ministero della Salute (governo giallorosso) ha certificato ciò che Regione ha sempre sostenuto in totale trasparenza: per intervenire sull’annoso tema del Pronto Soccorso l’unica strada è la modifica del DM/70 – il decreto ministeriale (Governo Renzi – PD, nel caso qualcuno avesse la memoria corta), in quanto la chiusura nel lontano 2016 era la conseguente applicazione delle norme nazionali. Su questo fronte il Ministero è stato sollecitato più volte anche con una mozione recentemente approvata dal consiglio regionale. Ma ora il PD potrebbe riscattarsi e dimostrare che, come fa la maggioranza che guida la Lombardia, anche la sinistra può fare qualcosa di buono per la sanità locale! Il ministro Speranza (governo giallorosso) ha finalmente annunciato la revisione del DM/70: ecco vediamo se almeno su materie di competenza diretta riusciranno a fare qualcosa di concreto”.

Nuovi posti di lavoro sul territorio. L’ opportunità è offerta ancora una volta da Gestac Srl, la società di gestione creata nell’est Ticino che assume  per potenziamento e rinnovo staff per i suoi hotels: Hotel Diamante (Corbetta); Nuovo Albergo Italia (Abbiategrasso); Klima Hotel Milano e nuova apertura di un resort sul Lago di Garda. La ricerca è riservata a  receptionist e portiere di notte anche prima esperienza. Si richiede: -disponibilità alla turnazione; - lingua inglese (obbligatoria); -serietà. Non si fornisce alloggio. Gli interessati possono inviare il proprio curriculum all' indirizzo di posta elettronica:info@gestac.it

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, circa tre anni fa a Roma si erano aperte le porte per il prolungamento della S9 fino a Bià. Ora la politica ha fallito e torniamo, come al solito, alle origini del "problema”: nessun risultato concreto ma solo chiacchiere. La superstrada e i due nuovi centri commerciali, monopolizzano la stampa e ingessano la città da mesi, mentre il problema dei pendolari, schiacciati ogni giorno come “sardine” sul treno per Milano continua, e raramente una settimana non prevede ritardi per recarsi al posto di lavoro o peggio l' annullamento della corsa. Ora, credo che una valutazione concreta per allungare la S9 fino ad Abbiategrasso possa essere una possibilità concreta, a condizione che la politica con le sardine di Bià facciano il loro dovere.

Paolo Zorzan - Nuovo Comitato S9 MI-Bià "by sardinen"

La Vigevano - Malpensa è una priorità per lo sviluppo della Lombardia e del Paese. E' stato ribadito in una conferenza stampa convocata sabato 15 febbraio, alle ore 10:30, presso Villa Scotti, a Robecco sul Naviglio, alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti istituzionali interessati: il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, Massimo Garavaglia, l'onorevole Marco Maggioni, gli assessori regionali Claudia Terzi e Silvia Piani, i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Luca Del Gobbo, i sindaci Cesare Nai, Fortunata Barni, Chiara Calati, Andrea Sala e Guglielmo Villani. "Quando la politica crede in un’azione concreta, le cose possono procedere. Dopo la sentenza del Tar non ci sentiamo sconfitti: il progetto torni al Ministero e il vizio di forma venga sanato. La superstrada è una opportunità di crescita e sviluppo", ha esordito il sindaco di Robecco Fortunata Barni.  Il presidente Fontana. “Se il territorio chiama bisogna essere presenti. Il sindaco ha già spiegato chiaramente qual è la situazione. Tutti i motivi mossi dai Comitati del No sono stati respinti, è stato accolto un punto di carattere procedurale. L'aspetto da sanare è di carattere formale, si tratta di un conflitto tra due Ministeri. Regione Lombardia sta lavorando e facendo pressioni anche sul Ministro De Micheli, inserendo questa opera tra quelle fondamentali per le Olimpiadi 2026. Ogni volta che vedevo l'opera ferma mi indispettivo, adesso credo si debba fare tutto quanto è in nostro potere, al limite rifare la valutazione di impatto ambientale. Col sostegno incondizionato di Regione Lombardia. Spero di essere qui per la posa della prima pietra dell'opera", ha concluso il governatore. Claudia Terzi: “In Regione stiamo lavorando duramente per l’obiettivo. Negli ultimi mesi, da ottobre in poi, abbiamo fatto pressing per far parlare i due Ministeri, Ambiente e Infrastrutture, che hanno posizioni diverse su iter e opera. Lo scoglio è appunto questo. La sentenza non contesta atti politici e delibere di Regione, che hanno piena legittimità". Massimo Garavaglia: "Questa conferenza ha carattere chiaramente istituzionale. Quando con l’amico onorevole Maggioni parlammo col ministro, abbiamo ribadito che questa opera è prioritaria per la Lombardia. Lo abbiamo detto e ridetto, e intendiamo andare avanti senza esitazione". L’ assessore regionale Silvia Piani ha aggiunto: "L’ opera è strategica anche per la provincia di Pavia, e dico a tutti voi che proporremo un documento condiviso del Tavolo Infrastrutture da inviare al Ministero, a Roma. Sottolineando la strategicità dell' opera per Pavia e le nostre imprese". "Dopo la bocciatura – per vizi procedurali non per dissonanza nel merito – da parte del Tar, ci siamo immediatamente mobilitati, singolarmente ma facendo soprattutto rete, perché il governo capisca che l'opera è necessaria per due ragioni: attrazione di nuove aziende investitrici su quel territorio; alleggerimento del traffico che oggi si riversa sugli agglomerati urbani di Pontenuovo e Robecco sul Naviglio, causando problemi alla circolazione locale e mettendone a repentaglio la sicurezza. Due ragioni più che sufficienti per correggere gli errori di forma e ridare gambe a una infrastruttura urgentissima. Non fermiamo lo sviluppo", ha concluso Luca Del Gobbo. Alla conferenza stampa non è stato ammesso il Sindaco del Comune di Albairate, dove si pensa di far passare il 30% di tutto il tracciato della Superstrada Vigevano-Magenta. "E questo sarebbe il rispetto del territorio? Vergogna”. Così ha commentato il primo cittadino di Albairate Flavio Crivellin, uno dei primi cittadini che più si è battuto per lo stop al progetto. "“Sono dispiaciuto e contrariato per un atteggiamento del genere. Avere un confronto sarebbe sempre importante. Così come trovare progetti alternativi”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sono arrivate le notizie giornalistiche all'interno dell' Ospedale di Abbiategrasso nel merito della decisione aziendale di depennare il rianimatore anestesista nei giorni di sabato, domenica e festivi e attribuendogli la reperibilità nell'urgenza! Lo sguardo dei Dottori era incredulo e svuotato da ogni parola! Ma soprattutto la lucida affermazione di tanti infermieri era: "Siamo soli di notte con solo un medico in tutto l'ospedale senza rianimatore e adesso anche di giorno nei festivi e nei giorni di sabato e domenica per tutto il giorno". "Manca il personale, bisogna ridistribuire e ottimizzare, ma non a discapito della sicurezza del paziente e di tutti i professionisti dell' ospedale di Abbiategrasso", "La reperibilità nell'urgenza è una cazzata"..."Non abbiamo pazienti di serie B ad Abbiategrasso, siamo un Ospedale, non una R.S.A!". 

Il consigliere comunale Giuseppe Serra

Lunedì 10 febbraio è andato in scena il terzo Galà per l' Hospice, l’ evento pensato per raccogliere fondi a sostegno dell’ambulatorio di cure palliative della struttura di via Dei Mille, 8/10. L' appuntamento era per le ore 20 con la cucina dell’ Antica Osteria Magenes e il dolce della Pasticceria Besuschio nella suggestiva cornice offerta dall’ Annunciata di Abbiategrasso. L’ iniziativa è stata organizzata dall’ Associazione Amici dell’ Hospice di Abbiategrasso con la collaborazione dei volontari e di alcuni amici dell’Associazione. Claudio Batta, noto al grande pubblico per la partecipazione a Zelig e a molte trasmissioni televisive, ha presentato la serata. Presenti all’ evento l’Assessore Regionale Giulio Gallera, il vicepresidente del Consiglio Regionale Carlo Borghetti, il sindaco di Magenta Chiara Calati, l' assessore Beatrice Poggi di Bià (assente per indisposizione il sindaco Cesare Nai), Claudio Batta in veste di mattatore della serata e Alessandro Besentini, il comico della coppia Ale e Franz. Tutto esaurito il grande salone dell' Annunciata, con una quota di partecipazione al Galà fissata in 100 euro a cranio. La Fondazione UBI Banca ha donato la somma di 10mila euro. I fondi ricavati durante il Galà saranno impiegati per sostenere l’attività offerta dall' ambulatorio di cure palliative. Questo servizio ha consentito nel 2019 di erogare a circa 50 pazienti, e alle loro famiglie, prestazioni mediche, infermieristiche, fisioterapiche e psicologiche. Questa attività rappresenta un unicum in Lombardia che si sta dimostrando estremamente efficace per la presa in carico tempestiva e flessibile dei malati inguaribili, ma ancora non è previsto alcun riconoscimento economico da parte del Sistema Sanitario Regionale. Il menù pensato per l’occasione racchiudeva sapori nostrani sapientemente miscelati con elementi della cucina internazionale, con uno sguardo proiettato in particolare all’Oriente. Dario, chef dell’Antica Osteria Magenes, e Andrea Besuschio hanno guidato i commensali in un percorso decisamente articolato. I vini sono stati scelti con la consulenza del sommelier AIS Orietta Piva e serviti al tavolo dall’ esperienza dei sommelier Fisar. “È il terzo Galà qui all’Annunciata, in un contesto davvero pregno di bellezza  - ha esordito il direttore dell' Hospice Luca Moroni - . Bellezza anche degli allestimenti e gusto della cucina. Abbiategrasso si stringe attorno a una realtà di cui viene riconosciuto il valore. E dietro la bellezza c’è la passione dei volontari e degli operatori,oltre alla bellezza delle relazioni. Grazie ai tanti sponsor, alle autorità, ai sindaci. Grazie a tutti voi”. Carlo Borghetti ha manifestato il suo apprezzamento dicendo: “Sono qui molto volentieri, serate come queste sono  molto preziose per far capire alla politica come evolvere. Il tema di come lenire il dolore è sempre più centrale. Il diritto alla cura è per tutti, ecco perché vogliamo tenere l’attenzione alta su questo tema così delicato per la vita delle persone”. L’ assessore regionale Giulio Gallera ha dapprima elogiato Luca Moroni “Divenuto ormai un protagonista delle cure palliative in Lombardia e in Italia. Serve una risposta ai bisogni mantenendo in equilibrio i conti.  La nostra regione conta 72 hospice sui 250 attivi nel nostro Paese. Regione Lombardia spende 107 milioni di euro ogni anno per gli Hospice, una cifra considerevole, anche se vorremmo fare di più. Accompagnare le persone sino alla morte è un atto di dignità, e noi intendiamo farlo sempre di più e meglio”.

Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Parlamento italiano ha ufficialmente riconosciuto il 10 febbraio quale "Giorno del Ricordo", con l'obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutti gli italiani (istriani, fiumani, dalmati) vittime delle foibe o costretti all’esodo dalle loro terre. La celebrazione avviene quindi in onore di tutte le vittime dei massacri delle foibe, gli eccidi compiuti a danno della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia. Cosa significa il termine “massacro delle foibe”? In sloveno pokoli fojbe, in croato masakri fojbe, in serbo mасакри фоибе masakri. Con questi nomi si indicano le cavità tipiche della regione carsica che vennero usate per gli eccidi. I condannati venivano legati tra loro con un lungo fil di ferro ai polsi, e disposti sugli argini delle foibe. Quindi si apriva il fuoco trapassando, a raffiche di mitra, soltanto i primi tre o quattro della catena, i quali, precipitando nell’abisso, morti o feriti, trascinavano con sé gli altri, spesso costretti a sopravvivere per giorni sul fondo delle voragini sui cadaveri dei compagni. La violenza fu messa in atto dai partigiani jugoslavi, che si sentivano legittimati ad annettere al futuro stato jugoslavo la parte rivendicata della Venezia Giulia e del Friuli e a considerare la popolazione italiana come una “classe dominante” contro cui lottare. Al massacro delle foibe seguì l’esodo giuliano dalmata, ovvero la diaspora di cittadini di lingua italiana dai territori di confine. La conoscenza di una storia articolata come quella dell’Adriatico orientale, è un merito indiscutibile della Legge che ha istituito il Giorno del Ricordo; ed è uno dei motivi principali che ci consentono di affermare che quella Legge andò a coprire un’esigenza reale: la conoscenza, infatti, crea consapevolezza, la consapevolezza genera responsabilità e alimenta la maturità civile. Il Giorno del Ricordo da sedici anni rende onore alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo e rafforza la conoscenza della storia dell’Adriatico orientale, in tutte le sue pagine e in tutta la sua complessità, contribuendo in maniera decisiva a inciderla definitivamente nella nostra coscienza dicittadini italiani e di cittadini europei.

Il Sindaco Cesare Francesco Nai

Domenica 9 Febbraio, alle ore 11, come ogni anno, una delegazione del circolo Fratelli d'Italia di Abbiategrasso si è recata ad omaggiare le vittime della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Un mazzo di fiori è stato deposto al parco “Vittime delle Foibe” in via Giannina Pianzola, a Bià. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Sindaco Nai si dimette da presidente della Consulta sui temi dell'Ospedale. Dopo la battaglia fatta da lui e dalla sua maggioranza per modificare il regolamento che non prevedeva la possibilità che il Sindaco fosse designato come Presidente della Consulta, motivata dalla necessità, a detta sua, che lui in persona seguisse un tema così delicato e cruciale per il nostro territorio Nai dopo meno di due anni di presidenza che fa? Si dimette! Il tema non é più così cruciale perché sono state prese decisioni importanti per il miglioramento e l'ampliamento dei servizi forniti dall’Ospedale di Abbiategrasso di cui non siamo ancora a conoscenza oppure é, come noi di Italia Viva pensiamo, una fuga in anticipo? Forse non è piaciuta ai suoi ambienti politici la presenza di Nai nell’ultimo incontro al Ministero della Salute oppure sa già che la volontà della Regione e dell'Assessore Gallera potrebbe essere quella di ridimensionare ancora di più il presidio ospedaliero della nostra città, magari chiudendo il pronto soccorso anche di giorno? Attendiamo risposte. Considerata, inoltre, la pantomima delle ultime settimane sulle presenze della Lega in Giunta, conclusasi con il Bernacchi bis e la nomina ad assessore dell'ex Sindaco di Marcallo, che mostra ancor di più una Giunta commissariata dall'esterno ci chiediamo perché Nai si sia dimesso solo dalla Presidenza della Consulta e non anche dal ruolo di Sindaco.

Italia Viva Abbiategrasso

(M.S.) - Dopo circa un mese e mezzo di amministrazione "zoppa" in seguito alle dimissioni, lo scorso mese di dicembre, di due assessori, i tasselli mancanti della Giunta Nai sono stati sistemati al proprio posto. In data 4 febbraio è arrivato il comunicato ufficiale di Palazzo Marconi, ora si tratta solo di attendere la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi assessori. Nuovi assessori si fa per dire: uno solo è nuovo e risponde al nome di Massimo Olivares, classe 1964, ex sindaco leghista di Marcallo con Casone dove risiede, che prenderà il posto di Cristina Cattaneo. Per Alberto Bernacchi, invece, si tratta di un ritorno e di riprendere in mano le deleghe che aveva abbandonato a dicembre, in particolar modo quella alla Polizia Locale a favore della quale lo stesso Bernacchi ha ancora parecchie idee e progetti da sviluppare e portare avanti. Olivares, dal canto suo, è stato scelto dalla Lega e confermato dal sindaco Cesare Nai in base alla sua lunga esperienza amministrativa. E' stato infatti assessore a Marcallo dal 1999 al 2009, dal 2004 con l'incarico di vicesindaco. Nel 2009 è stato eletto sindaco della stessa Marcallo. Olivares è esperto di Diritto, Finanza e Pianificazione Ambientale. Fra le sue esperienze lavorative, quella alla Perros di Abbiategrasso dal 1988 al 1991 e nei Comuni di Cisliano, Vittuone ed Arluno. Olivares è perito industriale. 

IL COMUNICATO DELLA LEGA DI ABBIATEGRASSO

La Lega, dopo un periodo di analisi e riflessione, ha deciso di ripartire proponendo due Assessori. "Abbiamo scelto Alberto Bernacchi, abbiatense, come segno di continuità dell’operato della sezione e Massimo Olivares, già Sindaco di Marcallo con Casone con rinomata esperienza nel campo di competenza, - commenta così il commissario Grittini - . Durante questo periodo abbiamo lavorato duramente, in silenzio, con basso profilo, incontrando numerosi cittadini, diverse realtà associative, il Sindaco e l’intera maggioranza per meglio comprendere le necessità della città e per lavorare con un rinnovato slancio.  L’ azzeramento della squadra della lega in giunta - continua Grittini - è servito per compattare il gruppo e continuare il percorso amministrativo per i prossimi anni di mandato, nel rispetto del programma amministrativo e del voto affidatoci dai cittadini abbiatensi. Quella di Massimo Olivares che la Lega ha proposto al Sindaco Nai - conclude Grittini - è una figura di alto profilo. Venti anni di esperienza amministrativa, di cui 10 da sindaco, la partecipazione in seno a diversi organismi sovracomunali, aggiunte alla sua esperienza professionale di tecnico di un ente locale, fanno di Massimo Olivares la persona ideale per proseguire con slancio l'azione politica sia della giunta che dell’intera coalizione, che possono guardare alla seconda metà del mandato con rinnovato entusiasmo e deciso vigore“.

COMUNICATO STAMPA

I Sindaci della tratta interessata dalla Superstrada “Vigevano- Malpensa”, favorevoli all’opera, prendono atto della sentenza del TAR Lombardia che evidenzia un mancato aggiornamento dei documenti ambientali e di conseguenza un difetto procedurale. Dalla sentenza emergono due elementi rilevanti: 1) il tracciato approvato dal CIPE di fatto non è stato contestato; 2) tutti gli elementi pretestuosi dei comitati “no TANG” non sono stati accolti e hanno ricevuto dal Tribunale Amministrativo definizioni quali : “...inammissibile...” o “... infondato...” o “...genericità...”. Presso il Comune di Abbiategrasso, si è riunito il tavolo di lavoro dei Sindaci favorevoli all’infrastruttura per intraprendere tutte le azioni propedeutiche alla prosecuzione del progetto. I Sindaci ribadiscono che la Superstrada “Vigevano Malpensa” è un’opera fondamentale per la sopravvivenza economico e sociale del territorio nonché per la tutela della salute e la sicurezza dei cittadini.

I Sindaci del "SI" alla superstrada

Giornata della Memoria, lunedì 27 gennaio a Bià. In mattinata, al parco di via Mozart cerimonia commemorativa e posa di una corona di alloro al monumento "Torre della Memoria" per ricordare le vittime della Shoah. 

(M. Scotti) - Non hanno interloquito direttamente con il Ministro della Salute Roberto Speranza del secondo governo presieduto da Giuseppe Conte, ma con la funzionaria dott.ssa Elisa Gullino, stretta collaboratrice dello stesso Ministro. Nella giornata di giovedì 23 gennaio i sindaci del territorio dell'Abbiatense si sono recati in treno Frecciarossa a Roma per portare le rimostranze del territorio in merito alla chiusura notturna del Pronto soccorso del Cantù e del depotenziamento del nosocomio. I primi cittadini Cesare Nai di Abbiategrasso, Marco Marelli di Morimondo, Daniele Del Ben di Rosate, Giuseppe Gandini di Calvignasco, Patrizia Gentile di Bubbiano, Primo Paolo De Giuli di Motta Visconti, Andrea Cipullo di Vermezzo con Zelo e Flavio Crivellin di Albairate, unitamente al consigliere comunale di Morimondo Donato Bandecchi e ad una rappresentante del Movimento per i diritti del cittadino malato, hanno messo le carte in tavola e chiarito sia le esigenze del territorio sia la responsabilità di una mancata risposta da parte delle istituzioni. Un appuntamento che insomma è servito ai sindaci per cercare di motivare la necessità di riaprire il Pronto soccorso di Abbiategrasso nelle ore notturne, sicuro ed efficiente, ed avere un ospedale pubblico che offra servizi adeguati ai cittadini del nostro territorio. "Abbiamo illustrato tutte le vicende che si sono susseguite dalla chiusura del Pronto Soccorso notturno fino ai giorni nostri - racconta il sindaco Cesare Nai - . Facendo presente che la questione si era sostanzialmente chiusa con una delibera del consiglio regionale che ne chiedeva la riapertura e che nonostante questo nulla è stato fatto. Da parte della rappresentante del Ministero c'è stata attenzione rispetto alle esigenze del nostro territorio, al di là delle esigenze politiche e dei vari Comuni che lo compongono. La nostra richiesta è stata quella che anche da parte del Ministero ci sia una intercessione nei confronti di Regione Lombardia affinchè il PS notturno venga riaperto". A Roma, ai sindaci dell'Abbiatense presenti è stata confermata l'intenzione del Ministro Speranza di rivedere il decreto ministeriale 70 "e questo potrebbe essere un fatto positivo nell'andare a muovere determinate dinamiche - conclude Cesare Nai - . Del nostro incontro al Ministero è stato redatto un verbale e nei prossimi giorni lo stesso Ministero produrrà un comunicato stampa". In definitiva, i sindaci dell'Abbiatense dopo l'incontro al Ministero della Salute, hanno espresso soddisfazione e gratitudine per la disponibilità ad ascoltare e accogliere le loro istanze. È stata ribadita la volontà del Ministro di garantire a ogni cittadino l'accesso alle strutture sanitarie. Come giàdetto, si intende anche rivedere il decreto ministeriale70 per eliminare eventuali vincoli. Documenti e interventi sono stati recepiti ed è stata espressa la volontà e la necessità di un approfondimento anche con un sopralluogo da parte del Ministero presso l'ospedale Cantù.

Gli ultimi giorni non sono stati facili per chi viaggia sulla linea MI.MO.AL.:
ritardi frequenti, cancellazioni, locomotrici che si guastano, informazioni scarse o addirittura inesistenti hanno reso difficile se non terribile il rientro al lavoro/studio dopo le festività. L'associazione MI.MO.AL., che da oltre due anni è attiva a tutela degli interessi dei pendolari, ritiene che la situazione sia insostenibile e addirittura peggiorata rispetto a qualche mese fa. Le rassicurazioni offerte da Trenord sulla manutenzione dei mezzi e da Rfi su quella delle infrastrutture si sono rivelate, alla prova dei fatti, parole al vento. I Vivalto, salutati come novità positiva pur non essendo treni nuovi, si sono rivelati soluzione ampiamente insufficiente a risolvere i problemi di una linea che rivela quotidianamente carenze inaccettabili per chi è costretto a viaggiare. La notizia del bonus a febbraio conferma che la nostra linea è stata, nel mese di novembre, una delle peggiori della Lombardia. Una situazione insostenibile, che arreca gravissimi disagi ai lavoratori e agli studenti, costretti a giustificare ritardi di cui non sono personalmente responsabili, ma anche a professionisti autonomi che devono continuamente rimandare incontri o riunioni di lavoro. La Lombardia, la cosiddetta "locomotiva d'Italia", per i pendolari del treno è una carretta che perde pezzi: non si spiega come all'efficienza della Regione nei vari settori economici non corrisponda una governance altrettanto valida nel settore del trasporto ferroviario. Al contrario, sembra che Regione, Trenord e Rfi non sappiano che pesci prendere per mettere a posto le cose. Per quanto riguarda la linea MI.MO.AL., inoltre, si misura purtroppo nei fatti lo scarso peso politico della amministrazioni comunali, che non riescono a farsi sentire né singolarmente né mettendosi in rete. La Consulta dei trasporti non fa eccezione e il suo peso è oggi pressoché irrilevante. L'  associazione MI.MO.AL. denuncia pertanto con forza che la situazione non è più accettabile e ritiene necessarie nuove forme di lotta a tutela dei diritti di chi viaggia in treno.

Associazione MI.MO.AL.

Dopo tanto parlarne è finalmente entrato in servizio il tanto atteso e temuto semaforo. Le code e gli inconvenienti previsti, sono puntualmente arrivati forse oltre le peggiori aspettative. Sarebbe inutile ripetere la cronaca di una giornata di passione, i social ne sono pieni, ma perché la giunta è arrivata a questa discutibile decisione? La motivazione ufficiale espressa dal sindaco è nota; motivi di sicurezza e incolumità dei cittadini, ma allora viene da chiedersi: come mai nei cinque anni del mandato precedente il sindaco non si ’è accorto di queste esigenze? Non ci risulta che in questi ultimi mesi il traffico abbia avuto forti impennate. Non crediamo alle voci che vogliono attribuire questa azione come un messaggio agli organi politici superiori che dovranno decidere sulla sorte della famosa strada Magenta Vigevano ma dobbiamo rilevare che anche in questo caso l’amministrazione si è ben guardata dal coinvolgere le opposizioni nonostante le decisioni prese stiano avendo un così grosso impatto sulla qualità della vita e la salute della popolazione. “Chi vince le elezioni governa” disse recentemente un importante membro della giunta dimenticando di dire che deve farlo con accortezza e valutando approfonditamente le conseguenza delle decisioni prese. A proposito della superstrada, bisogna riconoscere al sindaco il merito di essersi sempre battuto, nonostante l’ostruzionismo di alcuni sindaci dei comuni limitrofi e l’incapacità di decidere della classe politica, per la sua realizzazione e per il conseguente miglioramento del traffico in Robecco. Comunque, una volta presa la decisione di attivare il semaforo sarebbe stato opportuno prepararsi per avere alcuni dati oggettivi e poter fare successivamente un confronto tra le situazioni prima e dopo l’intervento. Sarebbe stato utile avere il numero di auto transitato giornalmente e la valutazione della qualità dell’aria nei due casi per ottenere dei raffronti e valutare l’esito dell’operazione. Ora sarebbe opportuno, almeno, attivare ARPA e avere i dati di inquinamento attuale. Secondo noi è indispensabile e necessario, per cui lo chiediamo con forza, che al più presto il sindaco organizzi un incontro con la popolazione per illustrare formalmente i motivi che hanno indotto la giunta a prendere questa decisione, se si aspettava questo risultato e come intende proseguire a fronte di quanto sta avvenendo.

Robecco Futura

(M.S.) - Le numerose insegnanti hanno atteso, lunedì 20 gennaio alle ore 17, i genitori dei bambini dai 3 ai 6 anni per conoscersi, illustrare loro i progetti, le attività, le consuetudini e visionare gli spazi. Un vero e proprio open day, quello organizzato presso la scuola per l'infanzia "Cesare Scurati" di via Galimberti ad Abbiategrasso. Una presentazione sia della scuola, sia delle iscrizioni per l'annata 2020-2021. Le particolarità della "C.Scurati" consistono nelle innovazioni didattiche che nessuna altra scuola della zona attua: la struttura è organizzata per gruppi, con hostess, con un team di insegnanti che si fonde non nel modo "vecchio" in sezione, ognuno nel proprio orticello, passateci il termine. Qui c'è scambio, apertura e collaborazione. La prima parte dell'open day si è svolta dalle ore 17 alle 18 con la presentazione generale comune classica; poi i genitori hanno girato fra i gruppi di docenti che hanno spiegato le attività svolte nelle loro sezioni. La "Scurati" è una scuola per tutti a misura di bambini e bambine. In essa si trovano otto sezioni, un salone,una sala mensa, un grande giardino, due aule polifunzionali e una biblioteca. Vengono realizzati quattro laboratori intersezionali per gli alunni di cinque anni, organizzati per aree di apprendimento specifico: metalinguistica, inglese, coding, educazione stradale. C'è, poi, un laboratorio per gli alunni di quattro anni, laboratori sezionali e intersezionali per i tre anni, senso-motori a carattere ludico e socializzante. Infine, è stato illustrato il progetto "Sezione fuori classe": outdoor education. Tutto questo oltre alle attività quotidiane in sezione e alle tante altre occasioni di crescita e scambio grazie alle uscite sul territorio, al "Teatro delle Maestre" e ai numerosi eventi e alle feste condivise. La "Cesare Scurati" è l'unica scuola in Italia a sperimentare l'innovativo "Metodo delle Formiche", un sistema formativo e didattico che nasce dalla riflessione sulla realtà scolastica alla scuola dell'infanzia, ma non si limita a questo ambiente educativo: la crescita umana è intesa come un mosaico, integrato ed armonioso, di esperienze che interagiscono coinvolgendo tutti gli attori. La scuola dell'infanzia "Scurati" è un ambiente accogliente, dove le diversità e le difficoltà rappresentano uno stimolo per creare insieme nuove strategie inclusive. 

Come ogni anno, sia per esigenze ovvie di bilancio sia perché la legge disciplina rigorosamente il loro impiego, il Comune ha fatto il calcolo delle entrate derivanti dalle infrazioni al Codice della Strada. Ossia, i proventi delle multe emesse sul territorio comunale. Ebbene, dal conteggio predisposto dal corpo di Polizia Locale e approvato dalla giunta di Cesare Nai il totale delle multe per il 2019 ammonta a 1.500.000 euro. Ma come vengono utilizzati, tutti questi soldi (tutt’altro che pochi)? Il Comune non può disporne liberamente: una quota pari al 50% dei proventi spettanti agli enti di cui al secondo periodo del comma 1 dell’art. 208 è destinata  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;  in misura non inferiore a un quarto della quota, cioè non inferiore al 12,5% del totale, a finanziamento di spese per potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12;  per la parte rimanente, ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli. Per tutte queste voci, in pratica, Abbiategrasso potrà mettere a bilancio la somma di 415.484 euro.

I No Tang sostengono che la nuova strada in progetto che finalmente attua la circonvallazione di Abbiategrasso rendendo la Vigevanese (SS. 494) una strada interna, non va a Milano. Ma vediamo nel dettaglio: la strada arriva da Vigevano e prima di congiungersi con il tratto che va da Magenta a Malpensa interseca prima la 494 in zona Castelletto e li è previsto uno svincolo sulla stessa 494 che va a Milano. Successivamente in zona Albairate interseca la Baggio (Sp14) che va a Milano e anche lì è previsto uno svincolo. Si dirà ma quelle sono strade a due sole corsie non in grado di sopportare il traffico in entrata. Ma anche la strada che arriva da Vigevano (purtroppo) è a due sole corsie. E ribadiamo il purtroppo. Le strade a quattro corsie che ovviamente in mezzo hanno il guard-rail a fare da spartitraffico sono infinitamente più sicure di quelle a due corsie dove gli scontri frontali (e mortali) sono all’ordine del giorno. Ne abbiamo un esempio sotto gli occhi: la 494 da Abbiategrasso a Gaggiano negli ultimi 30 anni ha fatto decine di morti (tra cui moltissimi abbiatensi) da Gaggiano a Milano solo qualche incidente. Ma da Gaggiano a Milano (Nuova Vigevanese) c’è il guard-rail che separa le corsie. È vero, questo tratto è più largo e ha consumato molto più territorio, ma ha “consumato” molte meno persone. Proseguendo poi nel dettaglio la strada si congiunge con il tratto che va a Malpensa ma che si innesta già sulla Torino – Milano la quale naturalmente va a Milano. E se noi spostassimo come già avviene dalla parte che va a Torino la barriera a Novara (dall’altra parte è a Rondissone) noi avremmo un’altra strada gratuita e sicura che va a Milano. Quindi tirando le somme con la costruzione del nuovo tratto, le strade che vanno a Milano saranno ben tre. Con buona pace dei No Tang.

Comitato per il SI alla strada

Nell’ambito degli obiettivi programmatici dell’Amministrazione è previsto di “implementare l’utilizzo dei beni di interesse storico” attraverso lo sviluppo di progetti che siano utili al rilancio di itinerari turistici nel territorio, con particolare attenzione al cicloturismo legato alla navigazione del Naviglio Grande. A questo scopo, convenuto che l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile i beni di interesse storico/paesaggistico presenti sul territorio inserendoli in itinerari turistici già collaudati, si è deciso di formalizzare  un avviso pubblico per realizzare un servizio di noleggio bici che permetta ai potenziali turisti di muoversi agevolmente sul territorio abbiatense. Possono presentare domanda tutti gli operatori del settore potenzialmente interessati alla proposta. L'iniziativa si terrà da giugno a ottobre 2020. La modulistica dovrà essere compilata e consegnata entro il 25 febbraio 2020 all'Ufficio Protocollo del Comune sito in piazza Marconi, oppure spedita via PEC all’indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it  "Abbiategrasso è ricca di beni storici dislocati in varie parti della città, ma possiede anche un territorio di notevole valenza dal punto di vista paesaggistico - osserva l'Assessore alla Cultura e alle Politiche di Promozione Turistica Beatrice Poggi - . Questa iniziativa offre l'opportunità ai potenziali visitatori di poter usufruire di un servizio che renda più agevole le visite dei nostri beni, in concomitanza anche con altre iniziative già programmate e consolidate, come ad esempio la navigazione sui Navigli". 

In occasione del 223esimo anniversario della nascita del vessillo nazionale, si è rinnovato l’appuntamento con le scuole cittadine per la consegna della bandiera italiana. La cerimonia, organizzata dalla Sezione Asso Arma di Abbiategrasso in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, si tiene con grande successo da oltre un decennio, vuole festeggiare la nascita del Tricolore assieme alle scuole, ed ai suoi scolari. Gli studenti hanno preparato dei lavori scritti o disegni che sono stati  da loro illustrati. L’ appuntamento per tutti era per giovedì 9 gennaio 2020 alle 10.30 nell’ex convento dell’Annunciata dove, oltre alle Autorità politiche, civili e militari, ed ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche abbiatensi, erano presenti numerose delegazioni di studenti delle scuole cittadine di ogni ordine e grado alle quali è stato consegnato il Tricolore. 

"La sezione della Lega di Abbiategrasso durante il periodo delle feste natalizie ha continuato a lavorare al fine di sottoporre al sindaco Nai, in ottica di rilancio dell'azione amministrativa, la nuova squadra di assessori del Carroccio dopo le dimissioni del mese di dicembre. In questo breve periodo ci siamo confrontati anche con i rappresentanti delle altre forze politiche che compongono la maggioranza in modo costruttivo e collaborativo. Abbiamo preso un impegno con gli abbiatensi in campagna elettorale e non è nostra intenzione interrompere il percorso portato avanti sino ad oggi".

Come ogni anno, il Comune di Abbiategrasso propone alle scuole cittadine di partecipare al concorso “Il Presepe più bello” nell'ambito delle iniziative previste nel Piano per i Servizi Educativi e Scolastici. La bella iniziativa si prefigge lo scopo di incentivare l'impegno e la creatività di tutte le scuole: lo scorso 19 dicembre il sindaco Cesare Nai, insieme all’assessore ai Servizi per l’Infanzia, Educativi e Scolastici Eleonora Comelli, ha incontrato alunni, dirigenti, insegnanti e personale parascolastico nelle diverse strutture e ha visionato i diversi presepi realizzati. Ecco i vincitori e le relative motivazioni di merito: Scuola secondaria di I grado "A. Gramsci" "Per l’analisi e l’elaborazione dei concetti e dei valori alla base di ogni rapporto umano e cultura; per la condivisione della tradizione e per l’espressione di un messaggio che ha reso ogni studente partecipe. Per l’impegno e la perseveranza dimostrata che ha saputo rendere questa natività una vera opera d’arte". Scuola primaria "F.lli di Dio" "Per aver saputo rappresentare in chiave rivisitata i luoghi della “nostra” tradizione; per aver valorizzato il territorio e la nostra radice identitaria. Per la rilevanza dei temi e per l’impegno dimostrato nell’espressione dei valori da perseguire e ricordare per essere una comunità migliore". Scuola dell'infanzia "Casa del Rosario" "Per il coinvolgimento attivo e per la rappresentazione della natività appresa anche grazie all’aiuto di una guida-aiutante (Giovannino) nel percorso didattico; per aver stimolato e rappresentato l’originalità e l’identità di ogni bambino, parte integrante della comunità". Ogni scuola vincitrice ha ricevuto un simbolico contributo economico. 

E' notizia dell'ultima ora che qualcosa di grave è accaduto, ancora una volta con una tempistica discutibile: la Giunta ha infatti deliberato il18 dicembre, il piano attuativo di Bcs, uno dei due piani che prevedono una radicale trasformazione dell'area Ats2 a ridosso dell'Annunciata con la costruzione selvaggia di commerciale e residenziale; per di più in totale assenza di una pianificazione complessiva di ambito, il cosiddetto masterplan, che individui una visione di sviluppo organico in sinergia con il resto della città. Fatta questa scelta, tutte le altre andranno al seguito, il percorso è ormai spianato per Essedue e altro. Un'adozione che arriva sotto Natale, così i tempi per presentare le osservazioni di fatto si volatilizzano: si gioca sulla distrazione di questo momento in cui gli abbiatensi, come è normale, sono affaccendati in preparativi e festeggiamenti, quindi cuore e pensieri sono rivolti altrove. Ottimo, così tutto passa in sordina! Sindaco Nai, non possiamo certo ringraziarla per questo dono natalizio, che rimandiamo con fermezza al mittente.  E neppure per la coerenza, la convinzione e la determinazione con cui sta perseguendo la logica di sconvolgere la nostra città e di deteriorarne l'immagine, l'economia e la qualità della vita. Ha dato prova per l'ennesima volta della sua insensibilità alle preoccupazioni e alle sollecitazioni di tanti suoi cittadini e di tanti lavoratori del commercio locale, espresse in modi diversi, ma sempre con molta partecipazione, condivisa anche dal territorio circostante. Aveva promesso di essere il sindaco di tutti, promessa disattesa alla grande. Alla Lega, che siede al suo fianco e sostiene le sue scelte, va un primato di incoerenza: altro che favorire l'economia locale, qui si apre la strada ai grandi gruppi, probabilmente non solo italiani, a discapito dell'economia già radicata nel nostro territorio. Possiamo proprio dire che Babbo Natale da noi quest'anno è arrivato in anticipo! Purtroppo non è il Babbo Natale che tutti noi immaginiamo come personaggio buono e munifico: è un sindaco privo di scrupoli, un sindaco che non ascolta la sua città, un sindaco che non risiede neppure nella nostra città, così come qualche altro suo compagno di squadra, e che probabilmente non ama fino in fondo la nostra Abbiategrasso, non aspira alla conservazione della sua bellezza, ma coltiva altri interessi che fatichiamo a cogliere. Meno male che tanti stanno prendendo coscienza di ciò che per noi è stato palese fin dall'inizio e la presenza numerosa di questa sera lo conferma. La delusione per due anni e mezzo in assenza di risultati si unisce alla preoccupazione per il futuro che si sta delineando chiaro all'orizzonte: una città che rischia di essere deturpata, progetti qualificanti abbandonati, un sacco di debiti sulle spalle di chi verrà dopo a causa di scelte sconsiderate, un'occasione persa per dare una svolta al nostro territorio. Per questo motivo, come gruppo del Partito Democratico, in segno di protesta per questa decisione inconcepibile, annunciamo la nostra decisione di abbandonare l'aula durante la discussione di tutti i punti, ad eccezione delle interrogazioni e mozioni presentate dalla minoranza: questo è un luogo istituzionale nel quale siamo chiamati a scegliere il bene per la nostra città, non a comprometterne il futuro in modo irrimediabile. Non intendiamo poi partecipare al brindisi per gli auguri di buone feste perché stasera non abbiamo proprio nulla da festeggiare: è un giorno triste per la nostra città, tradita nelle sue aspettative, tradita nei modi in cui la si governa, tradita nell'assenza di ascolto di voci diverse, privata di prospettive. Nulla di personale, sempre il massimo rispetto istituzionale, ma proprio per questo, perché l'istituzione deve essere al servizio della collettività, una netta presa di distanza.

Graziella Cameroni - Gruppo consiliare Partito Democratico

Col Natale ormai alle porte, Amaga ha deciso di fare al Comune di Abbiategrasso un regalo speciale: un calendario 2020 del tutto particolare, in cui sono riportati tutte le date del prossimo anno in cui verrà effettuato il servizio di raccolta dei rifiuti. Un modo semplice, ma concreto, per contribuire insieme ala cura della città. Pubblichiamo la lettera augurale del presidente di Amaga, Piero Bonasegale, e l’elenco dei punti dove potrà essere ritirata una delle 3.500 copie del calendario. Buon Natale, Abbiategrasso! "Care cittadine e cari cittadini di Abbiategrasso,
innanzitutto vi informiamo che entro fine anno 2019 Navigli Ambiente sarà incorporata in Amaga S.p.A. la quale assumerà tutti i diritti ed obblighi del Servizio di Igiene Urbana di raccolta, trasporto, pulizia delle strade e riscossione della tariffa rifiuti puntuale (Tarip). Nell'imminenza delle feste di Natale e della fine dell'anno anche Amaga ha deciso di realizzare un calendario per il 2020. E' un calendario diverso dagli altri, nel quale sono riportati puntualmente i giorni in cui saranno svolti i servizi di raccolta dei rifiuti urbani nella nostra città. Abbiamo pensato di inserire anche uno stradario dal quale ciascuno potrà risalire alla propria zona di appartenenza e individuare i giorni esatti di conferimento. Riteniamo possa essere utile per chi non dispone di strumenti tecnologicamente avanzati o per chi non ha dimestichezza con gli stessi. A cosa serve un calendario dei servizi di raccolta rifiuti? Ad aiutare, ad aiutarci tutti, a non commettere errori di conferimento specialmente nei giorni di raccolta che ricadono nelle festività. Infatti nel calendario è già indicato l’eventuale giorno di recupero. Intendiamo rendere Abbiategrasso una città sempre più bella, perché una città nella quale i rifiuti sono conferiti correttamente e con puntualità è una città migliore. E se riusciremo a renderla migliore tutti insieme, con dei piccoli gesti quotidiani, allora significherà che siamo stati tutti partecipi di un'azione civica corretta. L'occasione, naturalmente, mi è gradita per porre a tutti voi, a nome dell'intero personale di Amaga, che lavora ogni giorno al servizio di Abbiategrasso e degli abbiatensi, i più sinceri auguri di Buone Feste e per un Nuovo Anno sereno e ricco di opportunità.Grazie per l’attenzione".

Il Presidente di Amaga Spa Piero Bonasegale

(M.Scotti) -  Anffas e Il Melograno hanno augurato un sereno Natale a tutte le famiglie del loro personale, dei loro tanti amici e volontari che con amore e dedizione, assieme ai sostenitori contribuiscono ad un felice futuro dei ragazzi ospitati nella struttura di Strada Cassinetta. Ragazzi e genitori di Anffas e Melograno hanno così festeggiato insieme i primi vent'anni del Centro con una grande festa, il brindisi e lo scambio di auguri per l'arrivo del Santo Natale e dell'anno nuovo. In un grande salone interno addobbato a festa con una bella coreografia, a fare gli onori di casa c'erano Alberto Gelpi e Massimo Simeoni presidenti, rispettivamente, di Melograno e Anffas. In prima fila, numerose autorità quali il sindaco Nai, il vicesindaco Albetti, la consigliera regionale della Lega Scurati, il sindaco di Ozzero Villani, il presidente di Amaga Bonasegale, l'assessore Rosella Petrali, i consiglieri comunali Valandro e Pusterla. Alberto Gelpi e Massimo Simeoni hanno parlato del grande lavoro svolto, delle fatiche, delle difficoltà spesso normative ed hanno lanciato anche l’idea di un ulteriore ampliamento degli spazi e dei servizi resi alle famiglie che devono convivere con la presenza di un figlio, una figlia o un parente disabile. Qualcosa che ti cambia la vita, nel profondo, ogni giorno. Silvia Scurati, da sempre vicina alle ragioni di chi soffre, ha assicurato il suo impegno e quello di Regione Lombardia per superare i problemi che dovessero porsi. Nel corso della festa è stato effettuato un gran numero di premiazioni consistenti nell'assegnazione di targhe a svariati personaggi, a rappresentanti delle tante associazioni di volontariato che sostengono Anffs e Melograno e di sacchetti natalizi consegnati ai ragazzi e alle ragazze ospiti nella struttura. Non è mancato l'arrivo di Babbo Natale. Nel pubblico, come detto, c’erano tantissime persone a questa consueta e tradizionale festa di Natale, con ospiti, famigliari, amici e volontari e molte autorità politiche. C'erano anche gli artisti che hanno aderito alla proposta del gruppo "I Sognatori" di Abbiategrasso e del "Festival Custom Rock and Blues", consistente nella creazione del calendario "Saranno Famosi" in vendita nel periodo pre-natalizio: presenti Alberto Clementi, Luca Cairati e Sergio Sgrilli. Vent'anni di amore e passione per i più deboli ed esposti: vent'anni de Il Melograno, mentre quella di Anffas è una storia che ad Abbiategrasso inizia ancora prima. Al mese di marzo 1999 risale infatti l'inaugurazione dell'innovativa struttura che si occupa del Dopo di Noi, ossia della cura di persone disabili adulte che col trascorrere degli anni non riescono più ad essere supportate dalle famiglie di origine. La posa della prima pietra risale al 1994. Un compleanno importante. Alcuni dei ragazzi ospitati sono presenti da allora, quando l'Anffas era in via Galilei e in via Albania. Gli altri sono arrivati dopo "ma hanno trovato qui una seconda famiglia che li ha accolti ed accompagnati nel corso della vita - ha ricordato Massimo Simeoni - . Le famiglie Anffas sono disposte a fare di tutto, guardano sempre avanti e si rimboccano le maniche, magari mugugnando. Queste famiglie hanno voluto guardare al di là del loro problema privato perchè, come recita il nostro motto: "ogni disabile è nostro figlio". Qualche famiglia è arrivata addirittura ad ipotecare le loro case per veder realizzato il nuovo centro che potesse accogliere i propri ragazzi". Simeoni ha spiegato che il territorio non offre attualmente risposte sufficienti rispetto ai bisogni delle persone; per questo motivo è stata realizzata la nuova struttura del "Dopo di Noi" allo scopo di fornire una risposta alle persone con disabilità. Certo, anche oggi esistono delle difficoltà "ma noi non arrendiamo e non smetteremo mai di combattere per i nostri figli, i nostri fratelli - ha proseguito Simeoni - . Ricordo che la disabilità non è un problema di ogni singola famiglia, ma è una questione sociale; serve che siano le istituzioni a farsene carico. Quel che manca è il discorso di presa in carico complessivo. Il messaggio è che nonostante le difficoltà, le famiglie non smettono di incalzare e di far sentire la loro voce". Tutti i giorni, ci sono trenta persone con disabilità che si recano al Centro; 16 si recano invece a Rosate dove due anni fa è stato inaugurato il Centro Socio-Educativo, mentre 10 persone vivono stabilmente nella struttura di Strada Cassinetta. Le necessità sono ovviamente quelle di andare avanti. Per questo occorre ringraziare chi lavora per il bene di questi ragazzi con passione e professionalità, unitamente ai volontari che donano parte del proprio tempo libero ad Anffas, senza chiedere nulla in cambio. Perchè, in Anffas, un volontario riceve più di quanto dà.

(M.Scotti) - L' Amministrazione Comunale guidata dal primo cittadino Cesare Nai ha ormai raggiunto la boa di metà mandato (ha vinto le elezioni nel mese di giugno 2017 e la legislatura terminerà a giugno 2022) e in questa intervista ad Habiate Web il sindaco ne traccia il bilancio. "Per l' anno nuovo intendiamo restituire ai cittadini tutto quel che è stato fatto, ma soprattutto tutto quel che si sta finalizzando e che riusciremo a fare". Cesare Nai spiega che "sono stati due anni e mezzo importanti perchè ci hanno dato l'opportunità di mettere in cantiere tutta una serie di iniziative che, ci auguriamo, verranno finalizzate nei prossimi mesi. Questo è il momento decisivo". "E' chiaro che per compiere una restituzione di metà mandato occorre mettere in conto il fatto che i tempi burocratici ed amministrativi sono lunghi e molto spesso le iniziative messe in cantiere si potranno vedere solo a fine legislatura. Ed è quello che ci auguriamo di vedere, in particolar modo per quanto riguarda le opere più importanti - aggiunge Cesare Nai - . Mi riferisco alla nuova piscina, all' illuminazione pubblica, alla sede unica comunale. Qualcosa di importante potremo già annunciarlo alla cittadinanza a partire dal prossimo anno". "Nel corso di questi primi due anni e mezzo di mandato mi sarebbe piaciuto aver già realizzato molte cose - prosegue il sindaco - : purtroppo, ripeto,i tempi sono lunghi". Relativamente al nuovo parco commerciale Essedue-Bcs che con buona pace dei detrattori sorgerà in viale Giotto, Nai aggiorna la situazione: "L' Iter tecnico prosegue e nel momento in cui le cose saranno determinate dal punto di vista amministrativo e portate all' attenzione della mia amministrazione, i passaggi saranno quelli dell'adozione alla quale faranno seguito le osservazioni. Entrambi i piani, compreso quello della Bcs, stanno venendo avanti. Non ho preferenze in merito". 

Sono oltre 200 le firme raccolte in pochi giorni fra i genitori dell’Istituto Comprensivo ‘T. Terzani’ per dire no al doppio senso di circolazione delle auto che da quando è stato instaurato ha peggiorato la viabilità nei pressi delle scuole creando situazioni di rischio per l’incolumità fisica dei bambini e dei ragazzi che ogni giorno vi si recano o si servono della palestra adiacente. Il tratto in questione è quello di via Legnano compreso fra via Fratelli Cervi e via Diaz di fronte alla scuola primaria e alla scuola media, fino a poco tempo fa a senso unico di marcia con un più agevole controllo del traffico da parte dei vigili che presidiano gli orari più critici e la possibilità di parcheggiare lungo via Legnano nei pressi degli ingressi scolastici. Con il doppio senso “sperimentale” invece, implementato senza nessun avviso preventivo ai genitori, si è manifestato fin da subito il problema sicurezza per i pedoni e i ciclisti, ma anche per gli automobilisti, dovuto alla strada così stretta da dover eliminare la maggior parte dei parcheggi del tratto interessato e da non lasciare più sufficiente spazio di sicurezza a chi viene a scuola in bicicletta o comunque allo stop&go di chi si ferma qualche minuto con l’auto per far scendere i ragazzi. L’urgenza di ripristinare la sicurezza e chiedere un ripensamento al Comune è nata quindi immediatamente tra i genitori e da chi si occupa di portare a scuola bambini e ragazzi, preoccupati per l’aumento del rischio di incidenti ai quali sono esposti i minori e le famiglie che quotidianamente accedono al quartiere delle scuole. Un’area frequentata da oltre 700 studenti non solo nei classici orari di ingresso e uscita, ma anche pomeriggi e sere per la presenza della palestra comunale di via F.lli Di Dio e di attività pomeridiane extrascolastiche che gravitano attorno agli edifici scolastici, in orari nei quali il vigile non è presenteLa richiesta dei genitori è semplice: ripristinare la sicurezza degli alunni e dei genitori attraverso il ritorno al senso unicodei parcheggi persila creazione di una pista ciclabile per l’accesso agli edifici scolastici – che interessi tutta la via Legnano – e di una maggiore e migliore segnaletica orizzontale e verticale nei pressi delle scuole. Altrimenti a farne le spese sono sempre loro, i bambini e i ragazzi, il nostro futuro, quelli sui quali dovremmo proprio investire le nostre migliori risorse. Le firme (207 regolarmente registrate con il documento di identità) sono state consegnate giovedì mattina (12 dicembre) al protocollo del Comune di Abbiategrasso e indirizzate al sindaco, vicesindaco, assessore alla Sicurezza, assessore ai Servizi cittadini, comandante della Polizia Locale, Dirigente Settore Sviluppo del Territorio, URP.

(M.S.) - Un importante evento organizzato dai Bersaglieri di Abbiategrasso si è svolto nella giornata di domenica 8 dicembre alla presenza di un gran numero di autorità militari, politiche, civili e religiose. Dopo il ritrovo presso la sede delle Fiamme Cremisi di Bià ubicata in piazza Parco dei Bersaglieri - presenti le Associazioni d' arma riunite in Assoarma, Associative e agli ordini del Presidente Onorario della sezione, Cavaliere di Gran Croce bersagliere Ambrogio Locatelli, Ufficiale superiore dei Bersaglieri - si è proceduto all' alzabandiera e agli onori ai Bersaglieri deceduti. E' seguito lo sfilamento dei Bersaglieri, al suono della Fanfara della Sezione "P. Montorfano" per le vie cittadine fino a raggiungere la Caserma dei Vigili del Fuoco, il Comando della Polizia Locale e il Palazzo Comunale per gli auguri Natalizi e la consegna dei doni. A seguire la Santa Messa presso la chiesa di San Gaetano. Quindi visita alla Casa di Riposo “Città di Abbiategrasso”, in Strada Cassinetta, dove da oltre 35 anni i Bersaglieri si recano per omaggiare e portare momenti di allegria agli anziani ospiti presenti. A fare gli onori di casa, il presidente della Casa di Riposo Paolo Bonecchi il quale ha ringraziato le Fiamme Cremisi di Abbiategrasso per aver donato, quest' anno, alla struttura per anziani un grande carrello portattrezzi e oggetti. Un bel banco lavoro di cucina sul quale gli ospiti si diletteranno in attività di intrattenimento culinario. Non è mancato, da parte dei Bersaglieri, un omaggio al personaggio anziano più illustre ospitato in Strada Cassinetta: l'ex parroco di San Pietro don Luigi Volpi ha così ricevuto dal Cavalier Locatelli un pacco-dono contenente un presepe. Visibilmente contento e allo stesso tempo commosso, lo stesso don Volpi ha impartito la benedizione ai presenti. A seguire, l' immancabile rinfresco. La grande manifestazione organizzata dai Bersaglieri abbiatensi si è infine conclusa con il pranzo presso il ristorante "L' oasi del gusto 2" in località Soria Vecchia (Ozzero) alla presenza di circa 130 commensali. Fra una portata e l' altra, i discorsi di circostanza, i ringraziamenti, l' assegnazione di encomi a tre membri della Fanfara, il minuto di raccoglimento per onorare la memoria dei Bersaglieri deceduti e la distribuzione a pochi fortunati del nuovo calendario 2020, molto bello a dire il vero, delle Fiamme Cremisi. Ha allietato  la giornata la Fanfara che ha eseguito numerose ed applauditissime suonate. Ricchi i premi in palio nella lotteria. 

Regione Lombardia riconosce negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Sono attività storiche e di tradizione:
- i negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa;  - i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande; - le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione ed alle imprese iscritte nell’elenco viene conferito il marchio identificativo. L’iscrizione nell’elenco è requisito necessario per accedere alle misure di sostegno previste dall’articolo 148 quater, comma 2, della l.r. 6/2010. Il procedimento per il riconoscimento di attività storica viene attivato dalle Camere di Commercio, gli Enti Locali, le Associazioni di rappresentanza delle imprese e le Associazioni dei consumatori, che segnalano a Regione Lombardia le attività commerciali o artigiane presenti sui loro territori che rispondono ai requisiti previsti. L’ufficio del Comune di Abbiategrasso preposto al recepimento delle candidature è l’ufficio SUAP, tel. 02 94692331, email suap@comune.abbiategrasso.mi.it Recentemente hanno ottenuto l'importante riconoscimento di Negozio Storico la Salumeria Nichini
 di via Novara 23, ed il negozio di frutta e verdura Fruttal DaMa di via Curioni 36 (nelle foto in alto). Sinceri complimenti e felicitazioni a Salumeria Nichini e Fruttal DaMa, da parte dell’Amministrazione del Comune di Abbiategrasso. 

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È passata, con voto unanime di maggioranza e opposizione, la mozione, presentata dal gruppo PD di Abbiategrasso, che chiedeva la concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Questa onorificenza, che dovrebbe essere concessa a personaggi di merito che hanno dato lustro alla città con il loro operato, viene data per calcolo opportunistico di una fazione politica che, sardine a parte, non sa veramente più che pesci prendere. Se poco ci stupisce la bassezza e l’incosistenza delle tattiche di un partito come il PD, restiamo invece basiti davanti al comportamento mostrato dai consiglieri di maggioranza dai quali ci aspettavamo maggiore lucidità e concretezza. Come già accaduto, la maggioranza si piega d'innanzi alle scelte imposte dal politicamente corretto e dal pensiero unico, mostrando un complesso di inferiorità immotivato nei confronti della presunta supremazia morale della sinistra. La stessa Senatrice Segre, che non difetta della lucidità e della concretezza di cui è priva la compagine di maggioranza, avrebbe evitato di concedere onorificenze senza pensarci, solo per convenienza politica di un partito ormai “alla canna del gas”. In un’intervista del 22 novembre infatti è stata proprio lei a ribadire la sua solidarietà a Meloni e Salvini e ai relativi partiti, vittime di una sinistra che la strumentalizza agitando spettri, pesci di cartone e proferendo parole d’odio solo per mascherate l’assenza di proposte e i propri fallimenti politici. Il Circolo di Fratelli d'Italia di Abbiategrasso denuncia quindi la volgare strumentalizzazione della Sen. Segre attuata, per meri fini politici, dal PD e avvallata dalla maggioranza. Per queste ragioni, pur ribadendo il rispetto per la storia personale e per le sofferenze vissute dalla Senatrice a vita, esprimiamo convinti il nostro dissenso alla concessione della cittadinanza onoraria.

Fratelli d'Italia Abbiategrasso

Domenica 1 dicembre 2019 alle ore 15 si è recato nello studio di registrazione “Musical Box Studio” di Vigevano di Via Manara 32/B il noto cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco” insieme alla sua “Acustic Guitar Band”composta da Francesco Forcella, Marco Brentali, Alessandro Manzoni e Stefano Nascosti, unitamente al responsabile dell'ufficio stampa, lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro. Dopo più di quattro ore di prove e registrazioni, la band ha inciso ben sette canzoni:“Il Tempo”, “E Vorresti Mai”, “16 Maggio 1929”, “Penny”, “Parole”, “Per un Attimo” (parole di Alessandro De Vecchi e musica di Enrico De Paoli) e “Oggi Mi Guardo in Dietro” (parole di Marcela Rodriguez Valdivieso e Julio Araya Toro; musica di Enrico De Paoli). Questo lavoro fa parte dei nuovi progetti dei quali se n'è parlato il 9 Marzo scorso nello spazio eventi di “Amadeus Dischi” di Abbiategrasso in Via G. Borsani: incidere due Cd. Il primo si chiamerà “Diario di un Cantautore” e conterrà le composizioni dello stesso “Sindaco”; il secondo compact-disk sarà un progetto del poeta franco-cileno Victor Escobar e degli scrittori cileni Marcela Rodriguez Valdivieso e Julio Araya Toro, residenti ad Abbiategrasso. Un lavoro collettivo tra poesia e musica con il “Sindaco” e la sua band. Gli autori invitati a questo progetto sono: Alessandro De Vecchi, Filippo Amato, Lucio Da Col, Victor Escobar, Marcela Rodriguez Valdivieso, Julio Araya Toro. Il lavoro in sala di registrazione ha lasciato tutti molto soddisfatti grazie alla professionalità e disponibilità di Gabrielle Nicu, ingegnere del suono della “Musical Box Studio” di Vigevano.

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Abbiategusto è da vent’anni un grande evento che ha contribuito a valorizzare il nostro territorio, le nostre tradizioni, la nostra agricoltura, lo slancio della nostra agricoltura verso l'innovazione e il futuro, dentro una cornice di sviluppo sostenibile. Pensiamo quindi che sia assolutamente un evento meritevole di essere qualificato, sostenuto, riempito di contenuti, un evento culturale prima ancora che commerciale. Come in passato, anche quest’anno ci auguriamo possa avere quindi il suo successo. Vorremmo però fare una breve riflessione su alcune iniziative previste. Durante l'amministrazione Arrara, si era operata una significativa inversione di rotta: dal 2014 erano state abolite le cene di gala, destinate solo ad una ristretta cerchia di persone, cene lontane dallo spirito di una festa e di un evento così popolari, slegate dal contesto socioeconomico in cui viviamo. Si era deciso, in alternativa, di trasformarle in cene di solidarietà, nelle quali si manteneva sempre una qualità eccellente nella scelta degli chef e del menù, ma si conteneva il costo dell'iniziativa, aprendo questa esperienza ad un pubblico più ampio e soprattutto si destinava il ricavato, di volta in volta, a situazioni di particolare criticità, a città o paesi che avevano subito gravi danni a causa di eventi calamitosi quali inondazioni, tsunami, terremoti. I fondi raccolti, al netto delle spese, venivano poi gestiti dal Comitato Emergenze e Solidarietà che ne sceglieva la destinazione. Era sembrato bello dare anche un senso di solidarietà a questo evento: una città in festa era in grado di pensare anche a situazioni di fragilità. Abbiamo invece verificato dal programma di questa edizione che sono nuovamente previste ed enfatizzate due cene di gala nello stesso stile di un tempo: la prima con lo chef Borghese, personaggio di certo famoso, anche se estraneo alla rosa degli chef stellati, al "modico prezzo", si fa per dire, di 100 euro; la seconda con Enzo Santin, vera anima di Abbiategusto e “nostro cittadino”, visto che dall'amministrazione Arrara gli era stata concessa la cittadinanza onoraria per meriti particolari nell'alta cucina. Intendiamoci, non abbiamo preclusioni ideologiche contro le cene di gala purchè i costi non ricadano sulla collettività, però ci sembrava di aver trovato una soluzione più attenta al contesto, che avrebbe potuto essere perseguita virtuosamente anche in futuro per creare quel prezioso spirito di comunità che troppo spesso ci appare carente ai giorni nostri e al contempo promuovere la massima partecipazione. Ancora una volta il ritorno al passato si conferma lo stile di governo del sindaco Nai, che non perde occasione per fare tabula rasa anche delle positività raggiunte a vantaggio della nostra città. Ricordiamo che la prima scelta di questa amministrazione è stata l’annullamento della ZTL notturna, un provvedimento volto ad educare la popolazione ad usare sempre meno la macchina in centro e a garantire quindi uno spazio collettivo più vivibile, a misura d'uomo. E' seguita poi la riapertura del doppio senso di marcia in Corso Italia, altro ritorno al passato in un punto già nevralgico della città. E in tema di mobilità, in questi ultimi giorni è stato ripristinato il doppio senso in Via Legnano, rimarcando in modo chiaro e inequivocabile una visione di città in cui vengono prima le automobili e poi, solo poi, la sicurezza, i bambini, compresi gli alunni delle scuole, pedoni e ciclisti. Di tutto è stato fatto per mandare via Cracco e la sua possibile scuola di alta cucina, che avrebbe ridato vita all'Annunciata e catalizzato interesse per la nostra città. Risultato: oggi l'Annunciata è tornata ad essere un luogo sottoutilizzato e senza una vocazione. Chiusi poi i battenti di Palazzo Stampa: niente più mostre, nessun evento; un palazzo che aveva ridato un po’ di dignità a Castelletto ed ora invece, insieme all’Annunciata, rappresenta solo una mole di costi e null'altro. Concludo citando per l'ennesima volta la manovra per il ritorno al Pgt Albetti, tema di grande attualità e di vivace confronto in città per le prospettive che voi state perseguendo con pervicace determinazione, per quei progetti di cementificazione esagerata che voi accogliete con entusiasmo, mentre in tutti noi e nei cittadini alimentano forte preoccupazione. Queste sono le scelte che in mezza legislatura sono state compiute, tutte orientate a ripristinare il passato, ma non solo, anche a minare irrimediabilmente il futuro. E, ciliegina sulla torta, a ripristinare il passato ha ben pensato il nostro Sindaco anche quando, con incredibile caparbietà, ha dato spazio a gruppi ispirati ad ideologie nazifasciste, che avremmo voluto sapere sepolte per sempre. Da questo reiterato ritorno al passato prendiamo le distanze, diciamo con fermezza "No, grazie", anche perché alcune scelte ci sembrano, ovviamente in senso metaforico, più "cambiali" da pagare a qualcuno che non scelte politiche di fondo, sulle quali in alcuni casi manca persino il consenso unanime della vostra stessa maggioranza. Come si suol dire, "Un colpo al cerchio, un colpo alla botte!" Per noi fare politica e amministrare una città vuol dire invece proporre idee, guardare al futuro. In politica non ci si può permettere la mancanza di un orizzonte, di un sogno, di una visione. Perché la politica o è futuro o non è politica.

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 28 novembre al punto cinque dell’ordine del giorno è stata discussa la mozione su "sicurezza e possibile rischio sanitario dei cittadini residenti nei pressi edifici abbandonati", presentata dal gruppo consiliare del M5S Abbiategrasso.  Il consigliere Maurizio Denari ha fatto esplicito riferimento alla situazione del quartiere Ertos, "dove ci sono molti fabbricati produttivi dismessi a fianco delle case. E in stato di totale degrado". Denari ha fatto riferimento al pericolo derivante dalla presenza di amianto, com’è noto materiale cancerogeno. Problema cui Denari ha aggiunto le segnalazioni su quello legato alla sicurezza urbana: "Ci sono persone che di notte dormono nei luoghi dismessi e accendono fuochi, oltre a chi ci ha denunciato il continuo verificarsi di furti nelle case". Il sindaco Nai (intervenuto al posto dell’assessore alla partita Cristina Cattaneo) ha ribadito parlando di alcuni aspetti poco chiari nel documento del M5S. "Ertos è una zona cresciuta nel tempo e divenuto quartiere; si parla di amianto ma bisogna fare attenzione alla distinzione con l’eternit, parliamo di un materiale pericoloso se degradato. Siamo inoltre in presenza di molte aree sottoposte a fallimento, di fatto noi disponiamo di strumenti urbanistici che potranno incentivare recuperi e riqualificazione di aree dismesse. Ci sono inoltre organi di controllo che effettuano ricognizioni puntuali sulla situazione complessiva del degrado di cui si parla. Parliamo di bonifiche che valgono milioni e milioni di euro, peraltro di proprietà private. Nell’area ex Siltal, per esempio, l’amianto presente è stato dismesso perché la proprietà è come noto di una grossa banca". Trattandosi di mozione, Nai ha aperto all’approvazione a patto di inserire degli emendamenti al testo. Dopo una interruzione dei lavori, il sindaco ha elencato le proposte di modifica del testo: il coinvolgimento di Ats, una maggiore illuminazione, affrontare la situazione dei senza fissa dimora. "Verificherò che quanto approvato in Consiglio venga realizzato", ha aggiunto Denari.  La mozione emendata è stata votata all'unanimità. Sempre in sede di discussione, l’assessore Alberto Bernacchi ha parlato della discussione in atto con Amaga per posizionare telecamere per sorvegliare punti sensibili della città dove avvengono abbandoni di rifiuti o ci sono situazioni di degrado.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La giunta Nai ama i doppi sensi...ma questo purtroppo non è cabaret. A poco più di due anni dal suo insediamento, dopo aver danneggiato Corso Italia ripristinando il doppio senso di marcia nell'ultimo tratto, ripete l’errore in Via Legnano: toglie un senso unico utilissimo, pensato, insieme alla zona 30, soprattutto a favore della sicurezza dei cittadini e per tutelare maggiormente un'area fortemente sensibile (gli accessi delle diverse scuole danno proprio su questa via). Italia Viva Abbiategrasso esprime forti perplessità su questa ennesima scelta sbagliata della giunta di centrodestra e chiede che l’amministrazione della Città torni sui suoi passi ripristinando il senso unico: Italia Viva si sta spendendo e farà di tutto affinché Abbiategrasso ritorni a tutelare i cittadini, soprattutto quelli più piccoli, garantendo la loro sicurezza e migliorando la qualità del loro presente e del loro futuro. Vogliamo una mobilità dolce e sostenibile, al passo coi tempi. Nai faccia retromarcia, non si può sempre andare contromano!

Italia Viva Abbiategrasso

(M.S.) - Un nuovo progetto politico, un nuovo sogno, una nuova casa. Lunedì 18 novembre presso la Premiata Salumeria Meloni di corso Italia, i renziani che hanno aderito a "Italia Viva" nel territorio dell'Abbiatense hanno convocato una conferenza stampa allo scopo di presentarsi. Si tratta di un nuovo partito che annovera tra le proprie fila i seguaci dell'ex premier Matteo Renzi. "Ci stiamo muovendo già dai giorni della Leopolda - ha spiegato Andrea Sfondrini, ex consigliere comunale di maggioranza durante l' amministrazione guidata da Pierluigi Arrara - ; abbiamo raccolto gli ex aderenti del Partito Democratico e persone del tutto nuove alla politica. Ad oggi, contiamo una quindicina di aderenti, ma stiamo creando gruppi anche a Vermezzo con Zelo. Ma non solo: Italia Viva si sta organizzando anche nell' est Ticino: in quel di Bareggio il 29 novembre si svolgerà un grande evento. Pensiamo sia giunto il momento di cambiare passo e di guardare al futuro. In passato, si sono verificate situazioni nelle quali stavamo stretti ed era tempo di cambiare. Molti di noi si sono così riconosciuti nel progetto di Matteo Renzi quando la spinta riformista è venuta meno". A seguire l’intervento di Andrea Donati, secondo cui "la carta dei valori di Italia Viva ha dei punti centrali che mi piacciono particolarmente; è stata curata da Lisa Noja e Gennaro Migliore, è basata sulla Costituzione e i diritti dell’uomo, ma anche con un riferimento ai giovani e ai diritti dell'infanzia. Il nostro obiettivo è quello di guardare al futuro, più lontano possibile. Da qui l'attenzione alla parità tra uomini e donne. Oggi i dati sulla disoccupazione femminile, sulla disparità degli stipendi e sulla scarsa attenzione alle neo-madri sono preoccupanti".Presente anche Maruska Matteotti di Vermezzo, mentre da Albairate è arrivata Emanuela Maiocchi. Presenti anche Matteo Pedretti, attualmente consigliere di Albairate in opposizione e l'ex consigliere comunale di Bià Stefano Balzarotti (ex amministrazione Arrara). Andrea Sfondrini ha aggiunto che "Abbiamo altri contatti con amministratori locali e ci consolideremo ulteriormente. Ho lasciato il PD per via della gestione del partito a livello metropolitano e nazionale. Con il nuovo segretario dei dem locali, Andrea Gillerio, ci troveremo a breve per una discussione. Noi a livello locale siamo aperti al dialogo con tutti". Relativamente all'amministrazione di centrodestra targata Cesare Nai, Italia Viva nutre molti dubbi sul parco commerciale ed è certamente più favorevole al recupero delle aree dismesse, come la ex Siltal. "Credo inoltre che una Amministrazione pubblica debba governare un territorio - ha proseguito Sfondrini - e l’ambito ATS 2 è la più grande e quella con la maggiore capacità edificatoria. Da componente della scorsa Amministrazione ero e resto dell’idea che si debbano incentivare i privati che appunto detengono la proprietà di ex aree industriali, e non di aree verdi. Abbiategrasso parla da anni di centro commerciale, ma il nostro punto di vista è di contrarietà. Per le elezioni comunali del 2022 pensiamo ad un progetto in grado di aggregare le forze civiche attualmente presenti in Consiglio Comunale, con un dialogo preferenziale chiaramente rivolto al Partito Democratico". Riserve sono state espresse anche sulla viabilità in via Legnano e su quella del centro storico. Italia Viva potrebbe anche avanzare proposte a gruppi rappresentati, come per esempio a "Ricominciamo Insieme" di Luigi Tarantola, elogiato come una figura civica "che ha saputo attirare il voto moderato in ambito cittadino. Per una forza come la nostra, si tratta di un interlocutore naturale", ha concluso Andrea Sfondrini. 

(M.Scotti) - Un'altra importante iniziativa benefica si è svolta nel pomeriggio di sabato 16 novembre presso la sala consiliare del Castello Visconteo: è stata esposta una mostra fotografica realizzata dall'architetto Alberto Clementi che ha immortalato i ragazzi di Anffas, Sergio Sgrilli, Luca Cairati, Lorenzo Cordara (il nuovo "Giuan" dei Legnanesi) e i ragazzi del Custom Rock Blues Festival (Motoraduno). Il tutto raccolto in bel calendario dell'anno 2020 (le foto sono state offerte da Fotoexpress di Zattoni) il cui ricavato servirà per finanziare l'acquisto di un nuovo pulmino per il trasporto delle persone disabili da donare ad Anffas-Il Melograno di Abbiategrasso. L' iniziativa è stata ideata dal gruppo abbiatense dei "Sognatori", in particolare dalla consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro presente all'evento così come un gran numero di ragazzi e adulti ospitati nella struttura di Strada Cassinetta, numerose autorità comunali, i protagonisti delle foto del calendario, fatta eccezione per Cordara che ha comunque portato il suo saluto e tanti cittadini che hanno subito acquistato il calendario. Grazie al sostegno di Confcommercio  e di Tiziana Losa, i calendari saranno acquistabili in molti negozi di Abbiategrasso che esporranno l'apposita locandina: "un’idea perfetta, per il Natale in arrivo", parole di Sara Valandro. "Il pulmino è, per noi, una necessità impellente per gestire al meglio il trasporto dei nostri ragazzi - ha spiegato Alberto Gelpi, presidente del "Melograno" - . Ne abbiamo in dotazione tre, ma uno di essi è datato e necessita di sostituzione, è alla frutta. Parlando di questa necessità con tanti amici, è scaturita questa opportunità che abbiamo immediatamente sposato. Il costo per l'acquisto del pulmino si aggira intorno ai 40mila  euro, poichè dovrà essere idoneamente attrezzato. Grazie al calendario possiamo far trasmettere la gioia e la vita dei nostri ragazzi. Ringrazio il Rotary di Morimondo che si è impegnato a coprire i due terzi del costo del pulmino; se vendiamo tutti i calendari arriviamo sui 20mila euro, quasi a metà dell'opera". Di "Saranno famosi" (è questo il titolo del calendario), ne sono state stampate, in prima battuta, 500 copie, con un potenziale guadagno di 5.000 euro. "Contiamo di venderli tutti e di ristamparli - aggiunge Gelpi - perchè, al di là di tutto, il pulmino dovrà essere a nostra disposizione entro la primavera del2020. Dobbiamo assolutamente portarlo a casa". Per l'acquisto del mezzo, diesel, Anffas e Melograno sono attualmente in trattativa con una concessionaria di Milano. "Abbiategrasso è una città ricca di positività, di associazionismo e di spirito del fare per il bene di tutti, e questo mi rende davvero felice", ha poi affermato il sindaco Cesare Nai presente assieme al suo vice Roberto Albetti. ‘Ho detto subito sì quando mi hanno chiamato: fare queste cose consente di ricevere molto più di quello che si dà", ha testimoniato l'artista Sergio Sgrilli. L'attore abbiatense Luca Cairati, dal canto suo, ha spiegato che "l'incasso del primo spettacolo di "Assaggiamo il teatro" sarà devoluto al progetto". Al termine della presentazione del calendario è stato offerto un rinfresco in collaborazione con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, la panetteria Ballarini e "Gastro 55". Il calendario 2020 "Saranno Famosi", come detto, sarà in vendita a partire da 10 euro e l'invito ai cittadini è quello di sostenere questa bella e importante causa benefica. 

Un incontro urgente con il Ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, perchè il silenzio del Ministero dell'Ambiente che avrebbe dovuto vidimare il progetto, preoccupa e non poco. Anche alla luce di tentativi finalizzati a rallentare, se non impedire, la realizzazione di questa importante opera. La lettera con la richiesta di incontro è stata firmata dai sindaci del SI, val a dire da Andrea Sala (Vigevano), Cesare Nai (Abbiategrasso), Chiara Calati (Magenta), Fortunata Barni (Robecco) e Guglielmo Villani (Ozzero). "E' un calvario” burocratico durato quasi venti anni - si legge nella lettera - . Tuttavia finalmente il 28/02/2018 il Cipe (uno degli ultimi atti del Governo Gentiloni) ha definitivamente approvato il progetto, tanto che il territorio si aspettava in tempi ragionevoli la pubblicazione del bando per l'aggiudicazione dei relativi lavori. Essendo il Ministero dell’Ambiente parte attiva all’interno del Cipe e non avendo avuto nulla da eccepire in fase di approvazione del progetto definitivo, non comprendiamo le perplessità che parrebbero emerse, in questi giorni (dopo un anno e mezzo), da alcuni funzionari ministeriali e che rischiano di rimandare ulteriormente la partenza dei lavori dell’opera”. "Stupore destano i continui tentativi di affossare questo progetto, operati con motivazioni pretestuose da esponenti regionali del M5S. Aggiungiamo che gli stessi Consiglieri regionali del M5S non sono legati al territorio interessato dal tracciato della Superstrada e, di conseguenza, sono portatori di visioni politiche distaccate dalle esigenze locali”, continuano i sindaci. “Come rappresentanti del territorio e amministratori attenti alle dinamiche burocratiche stiamo monitorando con attenzione il percorso istituzionale dell’iter della superstrada Vigevano-Malpensa e, nel caso di fuoriuscite dai percorsi codificati, siamo pronti a mettere in luce le eventuali responsabilità agli organi contabili competenti, dal momento che sono stati spesi soldi pubblici per i progetti che hanno già trovato le relative approvazioni. In ultimo si ricorda che è in fase terminale la realizzazione del nuovo Ponte sul fiume Ticino, opera propedeutica alla Superstrada e già costata circa 50 Milioni di Euro”.

(M.Scotti) - Sessanta espositori al coperto ed altrettanti negli spazi all'aperto del quartiere fieristico di via Ticino, sabato 9 e domenica 10 novembre dalle ore 9 alle 19, a suggellare il gran successo di partecipazione di pubblico in occasione della nona edizione del "Mercatino in Fiera" che consisteva nell'esporre e soprattutto vendere oggetti usati e anche conservati in casa, in solaio, in cantina o in garage e mai usati - quindi praticamente nuovi - da parte di espositori privati di Abbiategrasso e Comuni limitrofi. I visitatori alla caccia di buoni affari, come detto, hanno risposto alla grande nel corso della manifestazione ed hanno letteralmente preso d'assalto i 120 standisti presenti che esponevano davvero di tutto e che al termine dell'evento hanno espresso piena soddisfazione per la grande mole di affari che sono riusciti a realizzare. Ma com'è nata l'idea di allestire questo mercatino che due volte all'anno (aprile e novembre) riscuote un sempre crescente successo? L'idea, semplice e allo stesso tempo geniale, è balzata nella mente di Andrea Zattoni, organizzatore dell'evento in collaborazione con gli Amici del Palio di San Pietro del presidente Tiziano Perversi. Zattoni, tra l'altro, è stato candidato nella lista "Abbiategrasso Merita" alle scorse elezioni comunali del 2017, lista a sostegno dell'attuale sindaco Cesare Nai. "Il sottoscritto, come tante altre persone, era stufo di avere il box e la cantina pieni di roba accumulata nel corso degli anni - spiega Andrea Zattoni - . Ho quindi cercato di pubblicare annunci sui giornali allo scopo di vendere, poi ho chiesto all'allora amministrazione comunale l'utilizzo del quartiere fiera allo scopo di allestire il mercatino, ma la cifra da sborsare nei soli due giorni di weekend era elevata, circa duemila euro. Mi sono così rivolto all'Associazione Amici del Palio che ha accolto di buon grado la mia idea. Il primo mercatino l'abbiamo organizzato insieme cinque anni fa, adesso la manifestazione è in crescendo. Alla gente il mercatino piace, la filosofia dell'evento è stata ben compresa anche dagli espositori: vendere roba che serve a prezzi davvero ridicoli. Anche quest'anno gli affari sono andati bene, l'affluenza di visitatori è stata alta". Negli spazi al coperto hanno esposto esclusivamente i cittadini abbiatensi, comprese le associazioni, e dei paesi limitrofi, mentre gli spazi aperti erano occupati da standisti provenienti da ogni dove, ad esempio da Milano, Voghera, Lodi... La prossima edizione del mercatino, la decima, andrà in scena presumibilmente nei giorni 18 e 19 aprile 2020, weekend immediatamente successivo a quello pasquale. Per poter accedere al mercatino in Fiera come standista occorre versare la quota di partecipazione presso la Merceria Bruna di corso San Pietro, quota che varia fra i 15 ed i 40 euro a seconda della collocazione della bancarella. L'intero ricavato della manifestazione viene solitamente utilizzato allo scopo di pubblicizzare lo stesso evento su giornali, social network, affissioni varie e cartelli. "Anche questa edizione novembrina del mercatino è andata molto bene - sottolinea Tiziano Perversi degli Amici del Palio - . La gente è accorsa numerosa ed ha acquistato di tutto. Per quanto riguarda il bar-ristorante, ringrazio il signor Piero Chiaveri che ha cucinato un risotto molto apprezzato. Ogni volta riusciamo a realizzare un centinaio di coperti a prezzi modici". 

(Mario Scotti) - La nuova sede di Heiros, l'associazione abbiatense creata dai genitori di ragazzi e ragazze con problematiche dello spettro autistico, è una splendida realtà. E' stata inaugurata nel pomeriggio di domenica 27 ottobre alla presenza di un gran numero di persone, fra le quali tutti i rappresentanti della stessa associazione con amici, simpatizzanti e famiglie dei ragazzi, l'amministrazione comunale nelle persone del sindaco Cesare Nai e del vicensindaco Roberto Albetti, dei consiglieri comunali Sara Valandro, Martina Garavaglia, Michele Pusterla,Emanuele Granziero e Luigi Tarantola. Presente anche il presidente del consiglio comunale di Magenta, Fabrizio Ispano. A fare gli onori di casa, il presidente di Heiros Andrea Samek Lodovici. Allo scopo di far capire ai presenti i concetti e le situazioni che hanno portato alla realizzazione della nuova sede, è stato proiettato un breve video al termine del quale sono state ringraziate numerose persone, in testa a tutte il Comune di Abbiategrasso con la sua amministrazione e lo stesso Samek Lodovici che con tenacia, costanza e "quasi rasentando lo stalking" ha insistito con l'amministrazione comunale per ottenere questa sede. Una volta ottenuta, Lodovici ha iniziato ad organizzare e coordinare i lavori di ristrutturazione. Un lavoro davvero enorme, quello di Andrea, effettuato dal mese di aprile in poi, togliendo parecchio tempo da dedicare alla sua famiglia. Ovviamente Heiros è una grande famiglia e Lodovici non è stato lasciato solo: tutti sono stati coinvolti, ognuno nelle sue possibilità e nel suo tempo, per allestire la nuova sede ubicata in via Marino, nel rione Gennara, adiacente l'asilo comunale. La sede è composta da un ampio salone e da altri quattro locali, unitamente ad uno spazio verde esterno. Dopo la stipula della convenzione, la sede è stata consegnata ad Heiros la scorsa primavera, ma si sono resi necessari molti lavori di ristrutturazione, perfettamente realizzati nel giro di pochi mesi. I ragazzi e le ragazze di Heiros, rispetto alla vecchia sede dell'Annunciata possono adesso svolgere tutte le attività relative alle loro necessità. Nel corso della cerimonia di inaugurazione si sono esibiti Gabriele, pianista non vedente e Giulia, beniamina di Heiros che ha cantato un brano degli Abba. Come spiegato da Andrea Samek Lodovici "Heiros è anche sport. Nel 2014 ha aperto all'interno della biblioteca di Abbiategrasso una mini-biblioteca denominata "Oltre ogni limite" con oltre mille volumi, dvd e giochi per ragazzi disabili. E' un bel servizio sia per gli insegnanti di sostegno e sia per le famiglie che vogliono documentarsi sull'autismo. Oltre a questo, quest'anno Heiros si è impegnata in un progetto molto importante che si realizzerà l'anno prossimo: quello del Parco Inclusivo aperto a tutti. Il mio auspicio è che Abbiategrasso diventi un'eccellenza per quanto riguarda l'inclusione di tutti". 

Si è tenuta un'assemblea pubblica sul tema ATS2, sugli sviluppi di quest'area strategica e sulle motivazioni alla base delle scelte politiche che questa amministrazione sembra orientata ad assumere. Un momento molto partecipato e un confronto corretto, così come lo è stato il Consiglio Comunale aperto che abbiamo promosso la volta scorsa. Partecipato perché discutere sul futuro della nostra città è fondamentale, riguarda tutti e tutti hanno quindi il diritto di esprimere non solo un eventuale consenso, ma anche dissenso, perplessità e timori. Non dimentichiamo che, in base ad una ricerca presentata, si è stabilito che le persone attive nel nostro centro storico sono circa 1.500, 400 partite IVA, 213 negozi e il resto uffici vari. Calcolando una media di 2,5 addetti per ogni attività, si arriva già a 1.000 persone, dato al quale vanno aggiunte attività con numerosi addetti come banche, assicurazioni, Istituto Golgi, Ospedale, uffici pubblici ecc. La preoccupazione per il futuro è evidente. La speranza è che questa amministrazione, che si è presentata come aperta all'ascolto, sappia esserlo davvero anche quando viene pizzicata su scelte o non scelte operate. Per i cittadini è un diritto essere ascoltati, per l'amministrazione è un dovere informare e coinvolgere, specie quando in gioco sono temi così delicati; lo deve fare senza timore, da subito, anche se il progetto è ancora in fase istruttoria. Sta nascendo un comitato civico interessato a dare vita ad uno spazio di discussione su varie tematiche, un confronto aperto fra cittadini attivi. Ci lamentiamo sempre che una percentuale alta di cittadini si manifesta staccata dalla politica, ne prende le distanze, rinuncia addirittura al diritto/dovere al voto. Le occasioni nelle quali nasce un coinvolgimento sono quindi preziose perché fanno sperare in un'inversione di marcia, in una rinnovata partecipazione. Forse l'inerzia dell'attuale amministrazione aveva generato finora un torpore contagioso, un silenzio che però non celava consenso, celava probabilmente un'attesa andata poi delusa. Ebbene, così come la scorsa settimana, ci è parso di assistere ad un risveglio, ad un guizzo incoraggiante: la voce della cittadinanza che assiste alla progettazione di un futuro deprecabile, una cittadinanza che coltiva nel cuore una diversa visione della città e quindi prova a farsi sentire con fermezza. Si è percepita la volontà di tornare ad essere protagonisti del suo futuro e di capire cosa pensano gli altri i cittadini, tanto che è stato da più parti sollecitato un referendum, del resto previsto dal nostro Statuto Comunale. Si vogliono conoscere tutti i risvolti della situazione perchè il quadro dato dal Sindaco e dalla sua maggioranza non è veritiero e non è condivisibile. L' avv. Fossati, esperto nel settore urbanistico, ha ribadito le motivazioni legali che confliggono con le interpretazioni dell'amministrazione, ha nuovamente messo a nudo che si tratta di una scelta politica fra una "città consumata" e una "città vissuta", ha riconfermato che non esistono diritti acquisiti e che nulla è vincolante. In sostanza, si dice "" se si vuole dire "" a questa operazione. Allora ci chiediamo, e ci siamo chiesti collegialmente, per quale motivo questa amministrazione voglia a tutti i costi dire "". A parte motivazioni assurde, che non si reggono perchè fuori da ogni logica e fuori dal tempo, tutti si domandano il perché di tanta determinazione da parte di un'amministrazione che finora è sembrata per nulla determinata, salvo un'occasione: la revoca del PGT Arrara, revoca che con tutto questo ha ovviamente un legame di fondo. Quello è stato il primo passo e questo il secondo. I misteri di una politica che, come abbiamo denunciato mille volte, non brilla per trasparenza e neppure per lungimiranza. Seguiremo da vicino e col massimo interesse gli sviluppi di questa nuova aggregazione di cittadini. Sarebbe opportuno che facesse lo stesso anche il sindaco Nai, anziché arroccarsi su posizioni rigide. Rimettersi in discussione è un doveroso segno di responsabilità civica. Tastare il polso della città un dovere di onestà intellettuale.

Graziella Cameroni - Consigliere comunale Partito Democratico

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Quando si discute di una possibile imminente nuova colata di cemento, sappiamo che la “causa prima” del problema attuale dobbiamo cercarla in una decisione del Consiglio comunale di alcuni anni prima (o molti anni prima nel nostro caso): un Consiglio Comunale che approvò uno strumento urbanistico (Piano Regolatore Generale o Piano del Governo del Territorio) il quale prevedeva e consentiva ciò di cui oggi si discute. Nel caso dei progetti che per comodità chiameremo “Essedue” e “BCS”, ciò è avvenuto nei primi anni 2000 (PRG approvato nel 2005, e quindi pensato, disegnato, adottato nei 2-3 anni precedenti). Noi dicevamo già allora che simili previsioni urbanistiche erano sbagliate, ma dobbiamo ammettere che in quel tempo la maggior parte dei PRG contenevano ancora programmi di espansione totalmente esagerati, e le Amministrazioni e i progettisti di Abbiategrasso non si sono distinti dall’andazzo diffuso. Purtroppo la decisione contenuta del PRG del 2005 fu colpevolmente confermata nel PGT oggi vigente, approvato nel 2010, che peraltro aumentò le dimensioni dell’area edificabile alla zona dell’area umida su viale Paolo VI. E questo fu sicuramente molto più grave. In quegli anni l’allarme sul dissennato consumo di suolo era già stato lanciato e le Amministrazioni comunali cominciavano a tenerne conto. Alcune di esse (poche) modificarono i propri strumenti urbanistici cancellando una quota di aree edificabili, e questo fenomeno sta continuando ancora oggi, a volte addirittura su richiesta dei proprietari delle aree che si rendono conto che “non c’è più mercato”. Dunque noi, oggi, autunno 2019, stiamo ragionando sull’opportunità o meno, sulla sensatezza o meno, di decidere una nuova cementificazione sulla base di una previsione urbanistica pensata più o meno vent’anni fa. Oggi, tempo in cui tutti siamo, o dovremmo essere, più consapevoli che il territorio non è infinito, che le aree agricole sono sempre più rare e quindi preziose, che una delle cause primarie del cambiamento climatico è proprio il consumo di suolo abnorme. Approvare questi due progetti sarebbe quindi un’operazione palesemente anacronistica. È anche utile analizzare cosa è avvenuto concretamente nel territorio di Abbiategrasso nell’ultimo ventennio. I dati DUSAF (Destinazione d’Uso dei Suoli Agricoli e Forestali), la banca dati regionale, ci dicono che: · tra il 1999 e il 2007 nel Comune di Abbiategrasso si sono persi più di 63 ettari di aree agricole, ovvero una media di quasi 8 ettari all’anno.; · tra il 2007 e il 2015 abbiamo cementificato altri 24 ettari, che vuol dire circa 3 ettari/anno: grande rallentamento di consumo di suolo, ma ancora altissimo rispetto alla media regionale e/o provinciale. Ora i nuovi insediamenti (Essedue e BCS) andrebbero a cancellare in colpo solo circa 26 ettari di aree agricole, un’area più vasta del centro storico di Abbiategrasso (circa 23 ettari)… Se è pur vero che nei progetti sono previsti circa 8 ettari di nuovi parchi, tra cui l’area umida distrutta dalla stessa immobiliare Essedue, resta comunque una colata di cemento di più di 18 ettari, cioè grande come 36 campi di calcio, costituita per la maggior parte di capannoni commerciali e parcheggi, più un poco di palazzine. Tutte funzioni territoriali di cui francamente oggi non si sente la necessità. Teniamo conto che l’ultimo dato disponibile (2015) ci dice che Abbiategrasso ha già consumato il 16,8 % del suo territorio. Può sembrare poco (anche se è più alto della media regionale del 14,6%) ma dobbiamo considerare che quattro quinti del territorio di Abbiategrasso è area protetta regionale, il Parco del Ticino, compreso metà del letto del fiume. Infatti se noi considerassimo solo le aree la cui destinazione urbanistica è sotto la diretta ed esclusiva responsabilità comunale (la Zona di Iniziativa Comunale del Parco) la percentuale di occupazione del suolo schizzerebbe all’84%! E con i due nuovi progetti si arriverebbe all’86%. Noi quindi chiediamo di respingere queste proposte e di approvare invece al più presto una variante al PGT che cancelli tutte le aree potenzialmente edificabili. Ovviamente l’Amministrazione comunale, nella sua autonomia, ha il potere di non ascoltarci e di approvare i progetti “Essedue” e “BCS”, ma si sappia bene che questa è una scelta, non è un obbligo, non è un “atto dovuto”. L’Amministrazione comunale può decidere di versarci addosso questa colata di cemento, ma non può venirci a dire che è obbligata per via dei “diritti acquisiti”. Questo non può dirlo perché non è vero. Ci sono ormai decine di sentenze del TAR e del Consiglio di Stato: fino a quando non c’è un “titolo abilitativo” (un permesso di costruire, una convenzione firmata) non esistono diritti acquisiti. Recentemente anche la Corte Costituzionale ha sancito il principio per cui il Comune ha sempre la facoltà di cancellare aree edificabili e di farle tornare a destinazione agricola (Sentenza 179/2019). Oggi che è di moda il “sovranismo”, vorremmo che il Consiglio Comunale di Abbiategrasso esercitasse la sua “sovranità” proteggendo il territorio da progetti che sono soltanto pura e semplice speculazione edilizia.

Legambiente Terre dei Parchi- Abbiategrasso

Lunedì 7 Ottobre alle ore 21, all’interno della Basilica di Santa Maria Nuova in via Borsani, si è svolta di fronte a un pubblico curioso, attento, interessato e appassionato di storia, la riconsegna alla comunità dei tre ultimi quadri restaurati. Si tratta dei ritratti di Mons. Gio Paolo Bellino (Sec. XVI), Mons. Paolo Gerolamo Origone (Sec. XVII) e di Mons. Giuseppe Raimondi (Sec. XX), rinati grazie al progetto “Imagines Memoriae”. Queste opere sono parte della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso, che raffigurano i parroci e i prevosti della chiesa. La cerimonia è iniziata con una omelia liturgica, dedicata alla Beata Vergine della Madonna Addolorata, presieduta di Mons. Innocente Binda. Ha preso poi la parola lo storico locale Dott. Mario Comincini, che ha spiegato come, perché, quando e da chi è nata l'idea della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso. Poi la parola ad Anna Valeria Soragna dell’Équipe delle Restauratrici composta da Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo. Soragna ha fornito importati notizie storiche sulla tela di Gio Paolo Bellino: il quadro fu una tela riutilizzata, vale a dire riciclata, precedentemente. Nella tela di Bellino, appare sopra a destra della testa lo stemma della Famiglia Trivulzio e raffigura l'immagine del Cardinale Antonio Trivulzio IV, (tra il 1465 al 1470?-1519). Successivamente gli è stata dipinta sopra l'immagine di Gio Paolo Bellino che ha cancellato quella del Cardinale Trivulzio. A seguire, l'intervento dell'architetto Giuseppina Montanari, Project Manager del progetto “Imagines Memoriae”, che ha spiegato il percorso dei restauri. E poi l'Architetto Maurizio Bianchi, che ha raccolto immagini e filmati significativi dei restauri: è stato mostrato un video di tutti passaggi dei restauri di questi ultimi tre quadri e le tecniche utilizzate. Il momento più atteso: è stato mostrato il primo quadro raffigurante Gio Paolo Bellino, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Rognoni in memoria di Carmen Ticozzi Rognoni. E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Poi è stato mostrato il secondo quadro raffigurante Paolo Gerolamo Origone, restaurato grazie al gentile contributo economico della Parrocchia, però senza un finanziatore o padrino. Infine è stato mostrato il terzo e ultimo quadro raffigurante Giuseppe Raimondi, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Oldani (Marco, Anna, Paolo e Mariapia). E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Il quadro di Mons. Giuseppe Raimondi e dell'autore Luigi Morgari, sarebbe stato dipinto tra il 1927 e il 1932 circa. 

Esprimiamo viva soddisfazione per la presenza così numerosa a questa seduta, che le forze di minoranza compatte hanno richiesto per informare e coinvolgere tutta la città su scelte determinanti per il futuro. Manifestiamo però le nostre perplessità sulla decisione di porre dei limiti all'intervento dei cittadini: ancora una volta ci pare che questa amministrazione tema ogni possibile occasione di contraddittorio e preferisca evitarla. Per noi fare politica significa invece aprirsi alla città, raccoglierne i bisogni, mettersi al servizio, ma così non pare per il Sindaco Nai, anche se ricordiamo che nel suo programma assicurava di voler essere " il Sindaco di tutti". La città va ascoltata perché in gioco c'è un cambio di prospettiva e di sviluppo che riguarda tutti; di certo riguarda le forze invitate stasera, ma non solo, anche i cittadini comuni che vogliono poter immaginare e progettare il loro futuro in un contesto che ha tutti i requisiti per dirsi privilegiato e quindi da conservare. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che, all'atto del suo insediamento, la Giunta Nai ha provveduto con tempestività a revocare la variante al Piano di Governo del Territorio deliberata dalla Giunta Arrara e frutto di un percorso partecipato. Da subito, come Partito Democratico, avevamo denunciato che il ripristino del PGT Albetti avrebbe consentito scelte urbanistiche di forte impatto, in contrasto con la normativa più recente sul consumo di suolo, che invece la nuova variante aveva recepito. Le nostre previsioni hanno avuto la preoccupante conferma. Ancora una volta la società Essedue, stoppata per ben tre volte dalla Giunta Arrara, ha presentato un piano attuattivo, che oggi prevede la costruzione di oltre 20.000 mq. di commerciale e 17.000 di residenziale, nonostante la mole di non occupato o invenduto presente sul territorio. Lo ha fatto di nuovo in assenza di un masterplan, ossia di un piano progetto che definisca la visione complessiva dell'Ambito di Trasformazione Strategico denominato ATS2, area di pregio alle porte della nostra città e a ridosso dell'Annunciata. Considerata la complessità degli interventi, il Piano delle Regole prevede un masterplan all'art. 21 comma 5, solo che il nostro Sindaco finora ha continuato a negarlo, a dare un'interpretazione personale della normativa e a reputare questo documento quasi un optional anziché la sintesi di una visione dello sviluppo coeso e complessivo di un'area strategica, il risultato di una scelta politica unitaria. Ma su questo avremo spazio per fare i nostri rilievi in sede di presentazione delle osservazioni, senza tuttavia escludere la possibilità di un ricorso legale. La normativa non è cambiata, ma i tecnici del nostro Comune pare abbiano cambiato posizione e la politica con loro. Su questo tema abbiamo già fornito poco fa dati interessanti quando si è trattata l'interrogazione. C'è qualcosa che non quadra, ma si dirà, come sempre, che in questo Consiglio si semina solo diffidenza. E noi ripetiamo, come sempre, che i dubbi sorgono quando la trasparenza manca, quando si naviga nel mare dell'incertezza, della contraddizione, delle posizioni altalenanti del Sindaco, ossia dell'incompetenza nel governare la città. Quando si pensa che nel programma del Sindaco Nai sta scritto, testuali parole, "Favorire lo sviluppo del centro storico come vero e proprio centro commerciale naturale", non resta che da stupirci per l'incongruenza con il progetto in esame. Nai profetizza che nessuna ripercussione ci sarà sulle attività che qualificano il nostro centro. Ebbene, ci piacerebbe sapere su quali dati si fonda o se si limita alla sua fertile immaginazione; se si è guardato in giro, oggi, nel 2019, in un dopo crisi col sapore di nuova recessione, in una realtà così mutevole nella quale la concorrenza è sempre più selvaggia e fondata su strategie diverse, in primis la vendita on line. Nell'ultimo Consiglio abbiamo sentito la maggioranza sperticarsi in favore di questo progetto perché un "parco commerciale", così lo si chiama ora per renderlo più appetibile, attira gente dall'esterno e la stessa gente andrà poi sicuramente in centro a fare la spesa, a bere un caffè o a gustare un pasticcino; il parco commerciale garantirà un sacco di posti di lavoro; ci è stato detto qui dentro che persino le persone fragili, di categorie protette, potranno finalmente essere accompagnate dai loro educatori in un posto sicuro, dove sarà possibile lasciarle andare in giro liberamente, proprio come chiedono le loro famiglie. Permettetemi di dire che viene la pelle d'oca a sentire certe motivazioni. Guardiamoci attorno: il Vivo ha chiuso, il Centro Sforza idem, il Ducale e il Destriero hanno esercitato sensibili ripercussioni sull'economia di Vigevano e del Magentino. Potremmo proseguire con diversi altri esempi collocati sulle varie direttrici che si dipartono dalla nostra città. Chiediamoci se noi aspiriamo a svilupparci come Trezzano, Cesano Boscone, Corsico, Arese ecc. o se invece vogliamo che la nostra città abbia l'opportunità di rigenerarsi, di diventare ancora più attrattiva, ma in un modo diverso, di qualità, perché Abbiategrasso è un centro davvero di qualità, ne ha tutte le prerogative! Questo è il momento di governare il processo urbanistico, di effettuare scelte politiche forti, di chiarire la visione di città alla quale questa maggioranza tende. Purtroppo abbiamo invece la percezione di un'amministrazione latitante; un'amministrazione veloce solo nell'affossare il PGT precedente e poi stop, tutto tace in attesa che questa manovra sortisca i suoi effetti legittimando determinate scelte. Un'amministrazione che cerca di scagionarsi scaricando molte responsabilità sulla politica del passato, un passato ben diverso da oggi, ricordiamolo. Nai sostiene che non c'è modo di incidere, di fare retromarcia, come dire che ha le mani legate. Non è affatto così e la giurisprudenza lo conferma. Purtroppo questa è un'amministrazione senza coraggio, che lascia in mano al privato le sorti future della città con l'assurda scusante di diritti acquisiti immodificabili. Questa sì che è una scelta politica: la scelta della rinuncia a salvaguardare il nostro territorio e la sua economia in favore di interessi di altro genere. Diciamolo a chiare lettere: questa Amministrazione vuole questo piano attuativo, lo vuole fermamente e, diversamente dalla Giunta precedente, non ha fatto nulla per evitarlo, anche se ne avrebbe avuto, e ne ha tuttora, tutte le possibilità. Impossibile negarlo. Chiudo con un'osservazione su quanto emerso nell'ultimo Consiglio Comunale. In quella sede il consigliere Pusterla ha affermato che il piano di Essedue è poca cosa, incide solo per lo 0,05% del nostro territorio. Un dato davvero fuorviante, uno specchietto per le allodole! Pusterla ha considerato il rapporto con la superficie totale di Abbiategrasso, compresa tutta la vasta campagna circostante, non solo con il suo abitato. Vale la pena di ricordare che il nostro comune è il più esteso della Città Metropolitana e che insiste su una superficie pari a oltre un quarto di quella occupata dal Comune di Milano, tanto per dare l'idea della grandezza. Si ha il coraggio di criticare i dati presentati dagli altri, ma si impone un bell'esame di coscienza, anche perché l'impatto, ricordiamolo, va ben oltre i mq. di superficie occupata!

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Anche quest’anno il censimento dei ciclisti ha confermato la propensione degli abbiatensi a muoversi in bici. Nel corso di una mattina di un giorno di mercato i passaggi attraverso i quattro punti di ingresso al centro storico presidiati dai nostri volontari sono stati circa 5300; i cittadini che continuano a muoversi in bici sono sempre moltissimi, ma il loro numero rimane costante, senza crescere come invece succede in tutte le città che promuovono attivamente la mobilità sostenibile. Riportiamo alcuni dei suggerimenti per migliorare la mobilità nella città che abbiamo raccolto durante le iniziative della Settimana Europea della Mobilità sostenibile: il doppio senso di circolazione in corso Italia tra via Manzoni e via Misericordia/San Carlo è considerato dai più una scelta che ha decisamente peggiorato la sicurezza di pedoni e ciclisti. Qui, rispetto agli anni scorsi, i passaggi sono diminuiti del 20%, a causa dei molti mezzi continuamente in sosta sui marciapiedi e del significativo aumento dei veicoli; con qualche intervento per migliorare la sicurezza sarebbero molte di più le persone disposte a camminare o pedalare. Innumerevoli le proteste verso la mancanza di controlli del traffico e della sosta in centro. Abbiamo raccolto lamentele riguardo all’eccessivo traffico nelle zone scolastiche ed opinioni sfavorevoli all’ipotesi di doppio senso in via Legnano nel tratto in cui si affacciano le scuole, sollecitazioni per l’avvio dei lavori per la ciclabile tra Abbiategrasso e Cassinetta, inviti al Comune a incontrarsi con Trenord/RFI perchè il sottopassaggio che sarà realizzato sotto i binari diventi un collegamento pedonale e ciclabile tra via Giramo e via Cavallotti, richieste di ripristinare i paletti abbattuti/rimossi che dovrebbero proteggere la corsia ciclabile in corso san Pietro. Chi abita nelle zone 30 vorrebbe più controlli per obbligare i veicoli in transito a rispettare le regole. Ci hanno ricordato che qualche anno fa era stata ipotizzata la costruzione di una passerella nella fossa da via Caprera/Manzoni a via San Carlo, e pure tra via Piatti e piazza Vittorio Veneto. E’ stato osservato che dovrebbero essere potate più spesso le siepi che con i loro rami spinosi sporgenti rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio delle bici lungo i bastioni. Gli utenti del bicipark della stazione richiedono un tracciato ciclabile che colleghi la sede stradale con il bicipark stesso, oggi raggiungibile solo a piedi perchè contornato da marciapiedi riservati ai pedoni, in evidente contraddizione con la sua natura di servizio ai ciclisti. Ci hanno anche fatto notare il trattamento preferenziale riservato agli automobilisti: per loro il parcheggio della stazione è gratuito, mentre gli utenti del bicipark devono acquistare l’abbonamento. FIAB Abbiateinbici in questi giorni si è fatta portavoce presso i nostri amministratori di tutte queste osservazioni, e ci auguriamo che quanto prima si intervenga per facilitare i cittadini virtuosi che si muovono senza inquinare e non consumano preziose risorse naturali. E ricordiamo a tutti che ogni ciclista e pedone in più, lascia libero un posto per chi dell’auto non può davvero fare a meno.

Fiab-Abbiateninbici

 La casa di riposo del comune di Abbiategrasso  è la prima in Italia ad aver adottato un sistema basato su intelligenza artificiale, sensori e sofware che l’hanno trasformata nella prima RSA “smart” con assistenza “4.0”. Il sistema, chiamato "Vitalerter"r, si basa su algoritmi di intelligenza artificiale che si applicano ai dati prodotti da un piccolo sensore wireless attaccato a ogni letto della struttura, senza contatti diretti con il paziente. I letti della residenza di Abbiategrasso possono quindi essere considerati potenti sistemi di monitoraggio connessi, capaci di rilevare con continuità i paremetri vitali dell’ospite, intercettare eventuali segnali di deterioramento della sua salute e prevedere le sue uscite dal letto notturne. Vitalerter analizza i movimenti del corpo, il battito cardiaco e la respirazione, e invia delle notifiche precocemente al personale della struttura non appena i primi impercettibili segnali  di un evento vengono rilevati. Questo sistema ha dimostrato di essere molto efficace nel ridurre significativamente le cadute, le ulcere da pressione e, conseguentemente, nell’evitare costose ospedalizzazioni e migliora complessivamente la qualità delle cure dei nostri ospiti anziani” ha commentato Luigi Leone, direttore della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso Onlus. “Dopo averlo provato per 3 mesi nella struttura di Abbiategrasso – ha spiegato Leone – abbiamo deciso di incrementare il numero dei letti e delle unità attrezzate con questa tecnologia“. Adesso le strutture residenziali possono avere un sistema affidabile che garantisce grande aiuto al personale infermieristico e precisa assistenza agli ospiti” ha riferito Emilio Contini, presidente di Artech srl, distributore italiano di Vitalerter. “Le notifiche precoci prevengono incidenti e le relative conseguenze sulla salute, così si attuano contemporaneamente anche grandi risparmi su esami medici e terapie. Grazie al dott. Leone e al dott. Bonecchi, rispettivamente direttore e presidente della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso, la prima RSA in Italia dotata di intelligenza artificiale è adesso una realtà, e siamo lieti che abbiano deciso di espandere il sistema, la migliore prova della sua efficacia” ha aggiunto Contini. “Le soluzioni per il monitoraggio continuo sono sempre più vicine a essere considerate uno standard nell’ambito sanitario e siamo orgogliosi di vedere la nostra tecnologia diffondersi in tutto il mondo a supporto degli anziani nelle RSA e del personale assistenziale ad essi dedicato” ha commentato Sammy Elalouf, vicepresidente Vitalerter con delega all’internazionalizzazione e al marketing.

(M.S.) - L' assessore ai Lavori Pubblici nonchè vicesindaco Roberto Albetti ha incontrato "on the road" la stampa alle ore 15 di mercoledì 11 settembre per presentare gli interventi eseguiti presso la scuola dell'infanzia di viale Papa Giovanni XXIII e il Cimitero Maggiore di Bià. Il ritrovo è stato fissato direttamente alla scuola dell'infanzia, quindi ci si è spostati al Cimitero per proseguire con l'illustrazione delle opere svolte. Insieme ad Albetti, erano presenti la dirigente scolastica Maria Grazia De Francisci, l'architetto Ambrosini e i geometri Stancampiano e Radice. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, l'amministrazione comunale è intervenuta relativamente alla sistemazione del cortile e dei giochi per i bimbi installati e ammalorati. L'intervento è costato 50mila euro. "Stiamo proseguendo un grande lavoro che consiste nel recuperare ed effettuare interventi finalizzati a migliorare le attività didattiche e di accoglienza delle varie scuole cittadine. L'intervento più consistente è quello della messa in sicurezza e per ogni struttura scolastica stiamo cercando di rimettere a posto tutto ciò che non lo è", ha spiegato Albetti. Ma non solo sistemazione del cortile e dell'area giochi: nella scuola dell'infanzia sono state rifatte anche le controsoffittature, alcuni muri e ristrutturati i servizi igienici. Per quanto concerne invece il Cimitero Maggiore, l'assessore ha presentato la nuova camera mortuaria completamente ristrutturata nell'imbiancatura e nei serramenti con l'installazione di nuovi frigoriferi. Costo totale dell'intervento: circa 28mila euro. E' stata inoltre acquistata una nuova "lettiga" per il trasporto e l'innalzamento delle bare fino all'altezza dei loculi. Un procedimento che veniva finora effettuato con uno sforzo non indifferente da parte degli addetti del Cimitero. "Stiamo inoltre estendendo le lampade votive con un intervento che ci costa 135mila euro, nonchè completando l'impianto elettrico dell'intero Cimitero che risultava essere fatiscente per un costo di 126mila euro. Ma non solo: abbiamo completata la tinteggiatura delle ali che ospitano i vecchi colombari, più ulteriori interventi edili di manutenzione, per un totale di 61mila euro. Per il Cimitero, abbiamo impegnato in totale 368mila euro", ha spiegato ancora il vicesindaco. "Prossimamente ci occuperemo dei muri esterni del Cimitero ed è in atto l'estendimento del Piano Regolatore del camposanto. Significa che andremo a rilevare tutti i campi, i monumenti e le cappelle fatiscenti abbandonati e verranno inseriti in un bando per chi eventualmente li volesse acquistare". "Questi interventi al Cimitero li ho fortemente voluti perchè ritengo che il nostro camposanto è un luogo al quale gli abbiatensi vogliono molto bene. Alla gente piace entrarvi e trovare tutto in ordine - conclude Roberto Albetti - . Stiamo lavorando con Amaga per quanto riguarda il servizio di pulizia, senza tralasciare il discorso sicurezzaIntendiamo inoltre, nelle giornate di sabato e domenica, introdurre l'orario unico di ingresso". 

(M.S.) - Presentato, nonostante non si trattasse di un atto dovuto, il Piano edificatorio della società Essedue in Commissione II presso la sala consiliare del Castello. Sala praticamente gremita, forti le proteste soprattutto da parte di commercianti e ambientalisti che per l'occasione si sono presentati con il vecchio striscione "Il Pagiannunz non si tocca". La presidente della Commissione ha ritenuto opportuno chiudere l'incontro dopo la presentazione del secondo punto all'ordine del giorno (illustrazione piano attuativo in ambito di trasformazione ATS 2, aree a nord di viale Giotto), per protestare a sua volta per le interruzioni e le intemperanze  del pubblico. E' stato presentato un Piano protocollato il giorno 7 Luglio e non è stato lasciato passare tanto tempo prima di portarlo all'attenzione dei consiglieri e della cittadinanza. E a tale riguardo il sindaco Cesare Nai ha precisato che i tempi di presentazione del progetto non sono in alcun modo imputabili all'amministrazione comunale. "Abbiamo voluto portare in Commissione un Piano che un operatore privato ci ha consegnato - ha commentato il sindaco Nai - . E' un Piano importante che se dovesse essere attuato, caratterizzerà in maniera forte la nostra realtà cittadina poichè da molti anni non vengono realizzare iniziative edilizie di un certo spessore. Mi sarei aspettato da parte dei presenti una accoglienza positiva. Mi dispiace perchè l'esposizione del Piano fatta dai tecnici comunali non è stata accolta e ascoltata con i dovuti modi. Si tratta di un privato che propone un insediamento e chiunque riscontrerà delle criticità rispetto al Piano, avrà tutto il tempo per presentare le proprie osservazioni e ricorsi. Detto questo, siamo in presenza di medie superfici di vendita che negli ultimi anni ad Abbiategrasso si sono sviluppate senza grandi clamori". Assolutamente disastrosa l' illustrazione del Piano ai presenti da parte dei tecnici comunali, nel senso che il continuo rumoreggiare del pubblico (a un certo punto sono stati chiamati i Carabinieri)  ne impediva quasi l' ascolto e la luce che penetrava nelle vetrate della sala consigliare rendeva impossibile la visione grafica del progetto sul grande schermo. Da quel poco che si è riusciti a comprendere, si è parlato di uno strumento urbanistico che consente la realizzazione di 15.000 metri di superfici commerciabili e di altri 17.000 metri quadrati di superficie residenziale, ma non si parla di costruireun unico centro commerciale di 15.000 metri. L' area ex umida denominata Pagiannunz sarà conservata. Il Piano, presentato dalla società Essedue, riguarda tutte le aree di sua proprietà (estensione di circa 189mila metri quadrati).

“Per il secondo anno sentiamo il dovere e il piacere di restituire una comunicazione al territorio, alle istituzioni e ai nostri partner in merito a quello che abbiamo realizzato lo scorso anno.” Con questo intento Luca Moroni ha voluto per il secondo anno un evento dedicato alla presentazione del Bilancio Sociale. Sono così stati invitati giornalisti, operatori, volontari, principali donatori e rappresentanti delle associazioni che hanno sostenuto l’Hospice nel 2018. Presenti anche gli amministratori locali e i responsabili di ATS Milano, ASST Ovest Milanese, Dipartimento di Cure Palliative della Società Scientifica e Federazione Cure Palliative. Il Bilancio Sociale vuole rendere visibili le molte e diverse ricadute che attività di via Dei Mille determina sul territorio: dall’aumento del numero di posti di lavoro e l’incremento della professionalità degli operatori; lo sviluppo delle iniziative culturali e di informazione; la generazione di valore economico grazie alle prestazioni ma anche alle molte donazioni provenienti dalla comunità locale e capacità di promuovere relazioni di vicinanza e solidarietà, grazie ai tanti volontari formati e coordinati dall’Associazione Amici dell’Hospice. In continuo cambiamento e aggiornamento, l’attività dell’Hospice vuole anticipare le linee di indirizzo dei moderni sistemi sociosanitari, in particolare attraverso forme di collegamento e integrazione con le altre realtà di cura del territorio: “Con l’istituzione della Legge 23 – dice la Dott.ssa Monolo (direttrice sociosanitaria ASST Ovest Milanese) il ruolo degli Ospedali è profondamente mutato e con esso anche le relazioni che queste aziende devono mettere in campo. Per semplicità possiamo dire che sono quattro le direttrici principali su cui progettare e lavorare: Medicina Generale (Medici di base e pediatri); ambiti comunali; volontariato; relazioni con altri enti che assistono le persone malate. In questo ultimo aspetto, in particolare, si inserisce la Rete Locale di Cure Palliative e ovviamente l’Hospice di Abbiategrasso. Questa realtà ha una lunga storia di collaborazione con questa ATS (ex Asl) e ha fornito contributi importanti allo sviluppo delle cure palliative sia dal punto di vista organizzativo (è stato il primo Hospice sul territorio) che da quello culturale. Ha impostato un lavoro sul territorio di assistenza domiciliare sviluppando una modalità particolarmente efficace di collaborazione con i medici di medicina generale. Sin da subito ha avuto la capacità di interagire con tutti gli erogatori presenti, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo del sistema delle cure palliative sia a livello regionale che a livello nazionale. Un modello che di fatto ha portato negli anni alla realizzazione della Rete di Cure Palliative che oggi abbiamo formalizzato. La collaborazione con l’azienda ospedaliera ha consentito di sperimentare l’attività di consulenza ai medici dei diversi reparti con lo scopo di sviluppare una più ampia cultura delle cure palliative e per un’assistenza più in linea con i bisogni dei malati. Credo che i risultati ci diano ragione e so per certo che ci sono molte altre cose che si possono fare e che sono in linea con l’evoluzione del sistema sanitario regionale, tra queste la presa in carico del malato cronico e l’appropriatezza delle cure sono in cima ai pensieri dell’Hospice di Abbiategrasso”.

(Mario Scotti) - Metti una bella serata a cena con il sindaco Cesare Nai all' Agosto in città del Gruppo La Cappelletta nell'area ricreativa di via Stignani privata, nell'era Coronavirus, di musiche, balli e di ogni altra forma di intrattenimento, ma con tanta socialità e buona cucina preparata con la solita bravura dai cuochi biancoazzurri capitanati dal presidente Pierluigi Gillerio. Fra risotto, tortellini, costine, patatine, nervetti, prosciutto e melone, caffè e un buon "Amaro del Capo", il primo cittadino di Abbiategrasso fa il punto della situazione dei suoi primi tre anni di mandato, guarda al futuro, si toglie qualche sassolino dalle scarpe e replica ironicamente ad alcune polemiche innescate sui social dal solito, triste, capogruppo di un quartetto di minoranza (nessun premio per chi indovina di chi si tratta, è facile). "Ci siamo lasciati alle spalle sei mesi difficili e impegnativi che nessuno si sarebbe mai aspettato di dover trascorrere - attacca Cesare Nai - . Approfitto dell'occasione che Habiate Web mi concede per augurare ai miei concittadini di trascorrere delle serene ferie estive, auspicando che a settembre non ci sia il ritorno del virus".  Per quanto riguarda invece il "destino", o meglio il futuro di Cesare Nai, il primo cittadino spiega: "Cosa intendo fare a fine mandato? In questo momento mi è difficile dirlo, lo deciderò al momento. Nell'anno e mezzo che manca al termine del mio mandato, mi attendo la realizzazione di tante cose che abbiamo messo in cantiere: piscina, illuminazione pubblica a led, la nuova sede comunale nell'ex Pretura, le assunzioni che già stiamo facendo e che andremo avanti a fare sia nella Polizia Locale e sia negli altri ambiti comunali. Metteremo in grado la nostra PL di poter effettuare il terzo turno, molto importante per affrontare certe criticità e certi malesseri di ordine pubblico. E' chiaro che se tutti questi progetti in cantiere saranno realizzati, rappresenteranno uno stimolo per dire: bene, mi rimetto in gioco nelle amministrative del 2022 con la squadra che attualmente mi sostiene. Il tema sarà quello di avere una coalizione composta da persone che credono in un determinato progetto per poter garantire una continuità amministrativa. Sarà compito degli elettori confermare il centrodestra oppure scegliere per il cambiamento. Ovviamente speriamo in una riconferma perchè, tutto sommato, abbiamo seminato bene". Voltando pagina, Abbiategrasso è diventata una città violenta? "E' indubbio che i problemi si sono maggiormente aggravati rispetto a certe problematiche giovanili, Ma non è sicuramente la sola Abbiategrasso rispetto a Vigevano, Magenta e ad altri Comuni che vive la necessità di una maggiore sicurezza. Il problema è diffuso. Cosa possiamo fare, noi? Implementare l'organico della Polizia Locale e di cercare, da subito, e come ripeto, di arrivare a un terzo turno. Sarebbe un grande risultato". Era proprio necessario avere un portavoce? "Sono sorte polemiche in quanto questa assunzione viene fatta in ritardo rispetto a quello che avrei voluto fare - spiega Nai - . E' chiaro che avere una persona che aiuta nella comunicazione istituzionale in maniera professionale è un qualcosa di utile, anche per veicolare alla cittadinanza tutto quel che fanno gli assessori e il Comune. La scelta cadrà su una persona dinamica che abbia esperienza nel settore". Relativamente, poi, alle flatulenze finiguerriane sui social e riprese dai media baciapile del capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso, al sindaco ne citiamo un paio: la rotonda di via Padre Carlo da Vigevano e una strada tirata a lucido perchè passava una corsa ciclistica importante e con il resto della città "abbandonata a se stessa". "Se dovessi star qui a fotografare le cento, mille situazioni problematiche esistenti ad Abbiategrasso...in mezz'ora ti faccio un elenco di cose brutte che dovrebbero essere sistemate. C'è questa rotonda, ci sono tante strade da asfaltare, ci sono le buche, c'è il verde incolto...Nessuno ha la pretesa di essere in grado di risolvere tutto. Vedremo di sistemare anche questa rotonda. Per quanto riguarda il passaggio della corsa ciclisticaMilano-Torino, sapendo che Finiguerra abita nei paraggi, c'è stato questo momento di attenzione nei confronti di un autorevole esponente della minoranza che è consistito nel far ripulire le strade sulle quali la corsa è transitata...". 

Ha preso servizio il giorno 5 luglio, nella Polizia Locale di Bià, il Vicecommissario Marco Bulgarelli (a sinistra nella foto con il sindaco Cesare Nai e la Comandante Maria Malini). Nell'attesa, nelle prossime settimane, di ulteriori nuove assunzioni che riporteranno l'organico della Polizia Locale di Abbiategrasso in linea con le necessità di un sempre più efficiente presidio, "Un augurio di buon lavoro al nuovo ufficiale entrato in servizio", è il commento sindaco Nai. 

Si sono concluse pochi giorni fa le attività estive organizzate dal Comune di Abbiategrasso con la fattiva e intensa collaborazione di Nuova Saeco, Assp e Alemar. In quest'anno, caratterizzato dall'emergenza Covid, i Centri Ricreativi Estivi sono stati prima di tutto una sfida, vinta, nonostante i dubbi e le preoccupazioni, grazie all'impegno e alla capacità organizzativa e gestionale di tutti i soggetti coinvolti; dovuta, per rispondere a quel bisogno di socialità e relazione per troppo tempo negato ai più piccoli cittadini. Le attività, avviate fin dalla prima data utile dell'ordinanza Regionale il 15 giugno scorso, si sono concluse venerdì 31 luglio tra la sicurezza, il successo e la serenità dei partecipanti e grazie alla competenza del personale in servizio e alla collaborazione delle famiglie, a cui va il mio ringraziamento e tutta la mia stima. Una macchina che ha funzionato, in un periodo già non facile e complicato da adempimenti burocratici e gestioni straordinarie dei servizi.
Questa sfida ha richiesto settimane di intenso lavoro, ripagate tutte però dalla soddisfazione dell'utenza per la quale Amministrazione e gestori sono al servizio. 
Ringrazio quindi tutti coloro che hanno preso parte a questo servizio così importante per la città, e auguro a tutti una Serena Estate.

Eleonora Comelli - Assessore alle Politiche Educative

(M.Scotti) - Sabato 1 agosto ha preso il via "L' agosto in città" organizzato come tutti gli anni dal Gruppo La Cappelletta nell'area ricreativa di via Stignani e dedicato a tutti coloro i quali, per svariati motivi, trascorreranno le ferie estive ad Abbiategrasso. Un agosto in città abbastanza triste, in quanto fortemente penalizzato dall'emergenza sanitaria da Covid 19. Il grande palco dove solitamente si esibivano cantanti ed orchestre tristemente chiuso, quindi niente musica, niente balli, sparite tutte le file di sedie attorno al palco, solo pochi tavolini sistemati a debita distanza sul prato, il secondo porticato dove solitamente ci si sedeva a consumare pranzi e cene, desolatamente chiuso al pubblico e, all'ingresso, rilevamento della temperatura corporea ed obbligo di mascherina all'interno dell'area. Insomma, una manifestazione ben diversa rispetto a quella cui eravamo abituati. In funzione, cucina e bar. Posti massimi a sedere nel porticato principale, per mangiare, rispettando la norma del distanziamento sociale, 150 al massimo, con obbligo di prenotazione per la cena telefonando al numero 3496893417. Per i pranzi, ci si può presentare senza aver effettuato la prenotazione. L' agosto in città terminerà nel pomeriggio di Ferragosto, verso le ore 16, dopo il pranzo dal costo di 25 euro che comprenderà un antipasto, due primi e due secondi piatti, dolce, acqua, vino e caffè. Gli orari: l'area ricreativa della Cappelletta sarà aperta tutti i giorni dalle ore 11 alle 14.30 e dalle 18 alle 23. Ma com'è andato il primo giorno di manifestazione che in ogni caso, pur penalizzata in ogni suo aspetto dall'emergenza sanitaria in atto e per la quale vale il detto piuttosto che non aver organizzato niente è meglio il piuttosto, ha comunque offerto momenti di socialità uniti alla buona cucina? "Purtroppo, meglio di così quest'anno non abbiamo potuto fare - commenta Pierluigi Gillerio, presidente del Gruppo La Cappelletta - . Oggi, primo giorno di apertura, fra pranzi e cene abbiamo servito 140 coperti. Per noi va bene così. In questa edizione impieghiamo la metà dei nostri volontari, circa una ventina". Per quanto riguarda le prossime manifestazioni in programma in città, si cercherà di "salvare" la Festa dell'Uva dedicata ad Anffas che mai come in questo momento necessita di sostegno economico, e la tradizionale Festa Rionale, sempre attenendosi alle modalità anti - Covid. Questo invece il commento di Marco Tagliabue, Presidente del Consiglio Comunale di Abbiategrasso, unica autorità cittadina presente al "vernissage" dell'Agosto in città: "Hanno riaperto le fiere e le sale da ballo e quindi, presumibilmente, sia la Fiera di Ottobre e sia Abbiategusto si svolgeranno. Teoricamente si possono organizzare. Ma la situazione può migliorare o peggiorare; adesso siamo in periodo di recrudescenza del virus, vedi Spagna, Francia, Germania, Cina, Usa... Per il momento dico che Fiera di Ottobre e Abbiategusto li organizzeremo, ma potrebbe anche essere il contrario". Mesi di inattività causa epidemia hanno rappresentato un grave danno economico per le casse della Cappelletta. "Anche quest'anno - aggiunge il Presidente Gillerio - tutto quel che riusciremo ad incassare andrà in beneficenza". 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come abbiamo appreso dal comunicato scritto dagli ex componenti (periodo 2013-2018) del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso e dagli articoli di alcuni giornali, da oggi 1 agosto, gli operatori sociosanitari della Rsa vengono “ceduti" ad una società terza a cui viene affidato il servizio di gestione della struttura. Fin qui, apparentemente nulla di male perché capita spesso che nelle Rsa e nelle Rsd gli operatori lavorino per cooperative o società terze (già la casa di riposo di Abbiategrasso si avvaleva di cooperative), non fosse che in questo caso l’esternalizzazione del servizio è totale e che la nuova società ha chiesto agli operatori di licenziarsi per poterli poi riassumere con contratto da “operai multiservizi". In più, in forza dell’attuale situazione post emergenza Covid, che vede la Rsa non a pieno regime e con occupazione di posti letto pari a poco più del 70% di quelli disponibili, è stato dato un monte ore ad ogni dipendente pari al 50% di quelle necessarie per la gestione della struttura a pieno regime, con conseguente dimezzamento del normale stipendio. I numeri non ci tornano, se è vero, come ci viene riferito che la saturazione dei posti è circa del 70% come è possibile che l'impiego degli operatori venga ridefinito al 50% del normale monte ore? Considerata la situazione da cui stiamo uscendo, con i suoi carichi aggiuntivi e le diverse procedure e protocolli sicuramente più pesanti, non sarebbe il caso, comunque, di mantenere livelli di assistenza adeguati, se non superiori all’attuale occupazione dei posti? Ricordiamo che in questo caso il faro non deve essere il guadagno, non deve essere la gestione dei margini, ma l'attenzione ai nostri anziani con la garanzia di livelli di assistenza adeguati e l'attenzione agli operatori in merito alle loro condizioni di lavoro sia dal punto di vista della sicurezza, sia dal punto di vista economico. Sappiamo che le scelte spettano all'attuale Consiglio di Amministrazione e che ormai al Sindaco di Abbiategrasso compete solo la nomina dei componenti del Cda, non avendo pìù poteri di verifica sul loro operato e nemmeno di revoca, ci saremmo però aspettati almeno qualche parola in più sulla situazione. Assistiamo, invece, ad un silenzio generalizzato, spezzato ad oggi solo dal comunicato di cui abbiamo accennato all'inizio di questo post, dalle prese di posizione dei sindacati e da articoli dei media locali. Dall'Amministrazione e dalla politica abbiatense solo tanto silenzio.

Comitato Territoriale Italia Viva Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Era il mese di maggio del 2019 quando il Consiglio Regionale della Lombardia all’unanimità approvava una mozione che impegnava la Regione a lavorare per restituire ad Abbiategrasso e al suo ospedale la piena funzionalità. All’unanimità significa che erano tutti d’accordo, compresa la maggioranza di centrodestra che governa la Lombardia e il suo sistema sanitario da decenni. Ora però, forse confidando nel periodo estivo e nelle vacanze di molti cittadini, il centrodestra lombardo getta finalmente la maschera e dichiara esplicitamente le sue intenzioni, peraltro in piena continuità con uno dei suoi alfieri più chiacchierati, l’assessore Giulio Gallera. Già, perchè nel corso della discussione sul bilancio regionale 2020-2022 il Partito Democratico ha presentato il 22 luglio un ordine del giorno attraverso il suo consigliere Pietro Bussolati per chiedere la riapertura notturna del Pronto Soccorso di Abbiategrasso. Questo l’impegno proposto da Bussolati al Consiglio Regionale: “Operare nell’ambito del bilancio regionale al fine di garantire la sicurezza dei pazienti con personale adeguato, potenziando l’organico con figure professionali quali anestesista rianimatore H 24, tecnico di laboratorio H24, tecnico di radiologia H24 e di personale paramedico in misura adeguata ai carichi di lavoro e a riaprire conseguentemente il pronto soccorso di Abbiategrasso nella fascia oraria compresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00”. Parole chiare e coerenti con la mozione del 2019. La maggioranza di centro destra, forse smemorata rispetto al proprio impegno dell’anno scorso o forse semplicemente meno preoccupata della reazione popolare in questa fase così particolare, ha bocciato senza nessuno scrupolo la proposta del Partito Democratico, confermando così la posizione del proprio assessore. Ora al centrodestra di Abbiategrasso, ancora una volta  scaricato su questo tema dai propri referenti in consiglio regionale, chiediamo di sapere se continuerà a difendere i bisogni e le esigenze del territorio abbiatense o se invece piegherà la testa agli interessi della Lega, palesemente più attenta ad altre zone del territorio lombardo. Chiediamo anche di capire se dopo i disastri provocati nella nostra regione dal modello sanitario della Lombardia, d’eccellenza soltanto per chi ha il portafoglio gonfio ma disattento e inadeguato alle esigenze di risposta sanitaria sul territorio, qualcuno in Regione avrà il coraggio di cambiare rotta e di ripensare ad un sistema più efficiente e più equo. Il Partito Democratico farà la sua parte, proponendo soluzioni e modelli alternativi realistici.

Andrea Gillerio
Segretario Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

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Caro Sindaco e cara Giunta, Italia Viva Abbiategrasso, in un recente comunicato, aveva evidenziato le incapacità di questa giunta nella gestione dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto la città e legati, soprattutto, alla “movida” in alcune aree centrali e periferiche. Come sempre, non abbiamo evidenziato solo il problema ma proposto anche soluzioni o modelli da replicare. Come in ogni situazione che riguarda la gestione sociale di una città, non è solo con le forze dell’ordine o con l’aumento dei controlli che si risolvono i problemi. Spesso si spostano solo nel tempo o in altre zone. Occorre anche, se non soprattutto, un intervento sociale proattivo che aiuti i giovani a trovare altre modalità di vivere la città. Proponiamo di guardare al progetto Custodi del Comune di Milano che in molti casi ha aiutato a risolvere situazioni di criticità in alcune aree urbane promuovendo anche azioni di rivitalizzazione delle periferie e offerte diversificate per giovani, anziani, oltre a guidare le famiglie in difficoltà ai servizi di prossimità. Ci vogliono finanziamenti, certo, ma soprattutto impegno. I fondi per promuovere iniziative simili e a favore dei giovani ci sono, ed arrivano da Regione Lombardia con il bando “La Lombardia è dei giovani”, che come Italia Viva vogliamo segnalarVi, con il quale si può sostenere l'autonomia e la partecipazione attiva dei giovani alla vita della comunità attraverso il finanziamento di interventi coerenti con una o più delle seguenti tematiche: a. Orientamento al lavoro e sostegno nei periodi di transizione studio/lavoro – lavoro/lavoro; acquisizione e valorizzazione di soft skills, nuove competenze. b. Valorizzazione di reti, hub e/o spazi pubblici di aggregazione giovanile, rivitalizzazione delle periferie e degli spazi pubblici con ricadute dirette sui giovani. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% e il restante 30% può esser messo con attività del personale strutturato. Esborso per l’amministrazione a bilancio? Zero assoluto. Esattamente quello che servirebbe oggi ad Abbiategrasso. A fine anno scorso avevamo già proposto al Sindaco e alla Giunta di Abbiategrasso di accedere ai fondi regionali a fondo perduto (fino al 90%) per la riqualificazione di aree da destinare ad housing sociale e servizi per il quartiere, proponendo la riqualificazione della scuola dismessa di Castelletto attraverso un progetto già proposto negli anni passati. Fu lettera morta. Non desideriamo un grazie, ma una risposta con impegni e azioni concrete che portino vantaggio a tutta la comunità ottenendo finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione per le amministrazioni. Perché questa giunta nemmeno valuta le opportunità? Da forza politica siamo delusi, da cittadini abbiatensi siamo profondamente amareggiati per il poco interesse che questa amministrazione dimostra per la città, le sue attività economiche, i commercianti e i suoi abitanti, più interessata come è a difendere posizioni di potere e interessi privati. Ora più che mai dovrebbe dimostrare di essere in grado ad affrontare con soluzioni e atti concreti, l'emergenza giovani nella nostra città, anziché volgere lo sguardo solo a meri interessi economici, promuovendo progetti che andrebbero, oltretutto, a deturpare l'ambiente, gettando cemento sulle nostre aree verdi, le quali andrebbero invece valorizzate e adibite ad attività per i nostri giovani abitanti e non solo. Ci auguriamo, caro Sindaco e cara Giunta, che questa volta l’amministrazione pubblica si preoccupi almeno di vagliare il bando e di far sapere alla cittadinanza quali azioni avrà intrapreso in merito ai progetti di cui parliamo. Augurando, stavolta lo speriamo, un buon lavoro, porgiamo i nostri cordiali saluti.

Andrea Donati per Italia Viva Abbiategrasso 

(M.S.) - “Per l’anno 2021 il Comune di Abbiategrasso disporrà di un finanziamento di 400mila euro per realizzare un itinerario ciclabile di collegamento con Cassinetta di Lugagnano”. Lo annuncia Luca Del Gobbo, consigliere regionale di "Noi con l' Italia", che ha presentato un ordine del giorno, votato dall’aula consiliare, in cui si approva lo stanziamento di 400mila euro per realizzare il tratto di ciclabile con uno dei comuni confinanti. “Il tracciato – prosegue Del Gobbo - andrà a collegare più punti strategici, in particolare la palestra “Castoldi” nelle adiacenze del Plesso Scolastico Nord, un supermercato, la Casa di riposo per anziani, il centro Anffas “Il Melograno” e la Cascina Ginibissa, punto di produzione e distribuzione di latte crudo al minuto. E ovviamente si collegherà con il tratto di ciclabile presente a Cassinetta di Lugagnano”. I 400mila euro che arriveranno ad Abbiategrasso per l’iter ciclabile “si aggiungono ai 700mila euro già destinati allo stesso Comune con la delibera del 5 maggio scorso per opere pubbliche cantierabili entro il 31 ottobre 2020". Un altro segnale di investimento importante per un territorio che Regione Lombardia intende rendere sempre più sicuro e competitivo. "Un grande grazie all' amico Luca Del Gobbo per la sua attenzione e contributo alla nostra città. Ringrazio tutti i consiglieri di maggioranza per aver sottoscritto l' emendamento e averlo votato compatti", è il commento del vicesindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti. 

(H.W.) - "Siamo partiti con questi quattro appuntamenti per far conoscere un progetto molto più importante: si tratta di un ristorante didattico in cui i ragazzi meritevoli delle diverse scuole di cucina hanno la possibilità di sperimentare
non solo le loro ricette, ma di essere a contatto con il pubblico. Una esperienza nuova.  E' un progetto che va visto nella sua interezza: serve a promuovere un territorio e i suoi prodotti, oltre che la città di Robecco. Per noi è molto importante, si tratta di una grande opportunità a livello sovracomunale". Così il sindaco di Robecco sul Naviglio, Fortunata Barni (al centro nella foto in alto), commenta il successo di partecipazione di pubblico registrato anche in occasione del terzo (e penultimo) appuntamento con i Weekend del Gusto in Villa Terzaghi a Robecco, organizzati dall' Associazione Maestro Martino presieduta dal noto chef Carlo Cracco. Il miglior caprino della Lombardia, il fiocco di prosciutto, il primo sale più delicato e i formaggi erborinati  del famoso casaro abruzzese Antonello Egizi. Questi sono solo alcuni prodotti che i visitatori hanno gustato sulle pizze gourmet a Villa Terzaghi il 25 e 26 luglio. In questo ultimo appuntamento di luglio altri protagonisti della cucina d’autore italiana hanno interpretato la pizza. Pizza gourmet perché gustosa e creativa. Sandro Passerini, produttore agricolo del Parco del Ticino dell' azienda agricola Cirenaica di Robecchetto con Induno, ha servito alcuni suoi prodotti come una base di pizza con fiocchi di prosciutto. Sabato 25 luglio lo chef Daniel Canzian, dell' omonimo ristorante di Milano, ha interpretato la  pizza supportato da due maestri pizzaioli d’eccezione: suo padre Claudio Canzian e suo zio Roberto Basso. Una réunion d’eccezione per creare la pizza Sole Mio con tutti i sapori della terra e in particolare con il caprino prodotto dall’azienda agricola La Clementina. Viva l’Italia, è invece il nome della proposta offerta dalla chef Lucia Tellone che con il maestro pizzaiolo Pasquale Moro ha studiato una ricetta che riesce ad armonizzare tutti i sapori del Belpaese da Nord a sud: fiocco di prosciutto, primo sale di capra, cipolla rossa con miele e limone, misticanza di erbe e maionese alla mandorla pizzuta d’Avola. Per degustare appieno i migliori erborinati d’Italia lo chef Franco Stoppa del ristorante Napoleone di Abbiategrasso in collaborazione con Antonello Egizi ha creato dei bocconcini di focaccia farciti con formaggi d’autore e miele del Parco del Ticino. Anche durante questo weekend non è mancato il risotto firmato da Riserva San Massimo e creato dagli chef. Domenica per la pizza gourmet  era in pista il maestro pizzaiolo Pasquale Moro che ha realizzato in diretta un impasto speciale con le Farine Petra, lo chef Lorenzo Lavezzari che ha proposto Tributo al Ticino, una focaccina al sesamo con crudo del Ticino 36 mesi, fichi freschi e in marmellata speziati, ricotta vaccina alle fave di cacao, salsa Teriaky al miele di castagno. Sabato e domenica il maestro gelatiere di Udine Giancarlo Timballo, Presidente del Cogel Fipe e della Coppa del Mondo della  Gelateria e di Gelato in Tavola, ha presentato un fiordilatte crudo di pezzata rossa friulana, pollimiele Cedarmas e Antica cuvee’ Nonino e una granita alla quintessenza Nonino. Ezio Andreola invece, della gelateria Note di Cioccolato di Loano, ha proposto un viaggio nei profumi tipici del Parco del Ticino con i gusti: crema con le bacche di rosa canina, mora di gelso, ciliege di Tornavento. Questo weekend ha chiuso la prima parte della kermesse dedicata alla pizza gourmet e al gelato artigianale e che ha visto numerosi professionisti cimentarsi con impasti e prodotti d’eccellenza del territorio. I Weekend del Gusto a Villa Terzaghi, sono stati inaugurati il 10 luglio dallo chef Carlo Cracco e riprenderanno con un altro appuntamento il 5 e 6 settembre.

(M.S.) - Tramite interrogazione presentata dal consigliere comunale del Gruppo Misto Giuseppe Serra e rivolta al sindaco Nai, al Presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue e al segretario comunale Olivieri, si focalizza la disastrosa situazione in cui versa Palazzo Arconati, complesso edilizio privato ubicato in via F.lli Bandiera e ormai ridotto a un rudere marcio. In questa villa d'epoca hanno abitato molte persone di Abbiategrasso, molti i ricordi dei nostri cittadini e tanti i valori culturali, sociali e storici che affiorano indelebili nella memoria della nostra gente. Come detto, questa villa lombarda d'epoca ormai è diventata un rudere. "Tetti e tegole pericolanti, all'interno dei cortili vi è una crescita esponenziale di vegetazione - si legge nell'interrogazione - e di riflesso il proliferare di erbacce infestanti come l' Ambrosia rischia di danneggiare la salute dei nostri cittadini allergici. Nella villa è nato un vero e proprio ecosistema trasversale con la presenza di animali selvatici e insetti, molti di loro portatori di malattie, blatte, scarafaggi, zanzare, ratti, piccioni, serpenti e tanti altri, protetti dal nostro Parco del Ticino, come rapaci, tortore e uccellini di tutte le specie". "La paura più grande nasce dalle segnalazioni dei cittadini del quartiere che sospettano l'evolversi di una discarica abusiva di rifiuti urbani - si legge ancora nel documento - materiale edile all'interno dei cortili di villa Arconati. I residenti chiedono a noi politici sicurezza e tutela della salute in virtù della prevenzione, con il timore che in questi mesi torridi si possa innescare un incendio all'interno della villa, creando dei rischi per i condomini adiacenti. Il quartiere chiede disinfestazione, taglio del verde, ripristino del decoro urbano e bonifica dell'aria". Giuseppe Serra chiede al sindaco se è a conoscenza dei fatti e come intende recuperare il decoro urbano, tutelare la salute pubblica, rassicurare i residenti del quartiere che vivono in prossimità di Palazzo Arconati che cade letteralmente a pezzi. Nei giorni scorsi si è registrata la caduta di un cornicione e per fortuna nessuno dei passanti si è fatto male. 

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Cittadini del territorio dell'Abbiatense, vorrei portare alla vostra attenzione una importante novità per non incorrere in perdite di tempo a volte fastidiose. La Guardia Medica da lunedì 13 luglio si è ricollocata, trasferita nei locali degli ex Uffici di Igiene in via San Francesco d'Assisi, uffici facilmente accessibili agli utenti. Per questo motivo, ricordatevi di non andare alla ricerca della Guardia Medica all' interno del Pronto Soccorso di Abbiategrasso, perchè si è trasferita, così come ha cambiato sede l'Ufficio Vaccinazioni che ora si trova all'interno dell'edificio del Pronto Soccorso esattamente adiacente al PS con un entrata esterna isolata dallo stesso PS. Spero vivamente che nel momento in cui nella città ci sono dei cambiamenti gestionali, trasferimenti importanti che riguardano i servizi che devono tutelare la cura e il recupero funzionale dei nostri cittadini, ci siano anche dei canali comunicativi tempestivi e immediati per la popolazione da parte degli enti preposti. 

Giuseppe Serra - Consigliere Comunale Gruppo Misto

Conferenza stampa, nell'ex sala consiliare di Palazzo Marconi, nel corso della quale è stato illustrato il progetto del nuovo impianto natatorio di Abbiategrasso, leggasi piscina. Erano presenti, oltre al Sindaco Cesare Nai ed al Vicesindaco Roberto Albetti, alcuni funzionari dell’Amministrazione Comunale ed i rappresentanti dell’Associazione Temporanea di Impresa aggiudicataria dell’appalto: Iccrea Bancaimpresa Spa (soggetto finanziatore), Italimpresa Spa (soggetto realizzatore e mandataria), Myrtha Pools (soggetto realizzatore), Pederzani Impianti (soggetto realizzatore), Partecipazioni e Gestioni Srl (soggetto gestore). "Sarà una piscina moderna, a bassissimo impatto energetico. La nuova piscina sarà realizzata dove esisteva l’ Anna Frank”, ha precisato il sindaco Cesare Nai, “ma sarà un impianto del tutto nuovo rispetto al passato. E' un progetto frutto di una partnership tra soggetti di livello internazionale". "Nuova piscina, nuova illuminazione, nuova sede del Comune sono i progetti strategici di questa Amministrazione, progetti che ci vedono impegnati al massimo",  ha aggiunto l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti. Il Comune di Bià farà realizzare l'opera, la piscina, da un privato che poi gestirà l'impianto per 30 anni, riconoscendo al Comune un canone annuo di oltre 100mila euro. Oltre alla piscina coperta ce ne saranno altre due, oltre a quella esterna con la possibilità di sviluppare un’attività estiva molto importante. "I tempi sono stati lunghi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. I lavori saranno conclusi entro i primi mesi del 2022, così ci è stato garantito", ha concluso Albetti. Dal quadro economico dell'opera si evince che dai 7.500.000 euro di costo complessivo vanno "stornati" i 3.450.000 euro dei canoni di gestione che saranno riconosciuti al Comune, il che diminuisce in modo rilevante l'onere di spesa. Saranno tre le piscine interne: da 25x12 metri (profondità tra 1,35 e 1,50 metri); da 10x6 metri e da 6x5 metri. Il costruttore ha confermato che nella vasca più grande si potranno svolgere gare regionali, oltre ad attività di avviamento ad altre discipline. Ci sarà poi la piscina esterna, con una parte dedicata al relax, quindi con idromassaggio, e una parte dedicata ai più piccoli. L’esterno potrà accogliere fino a 1.250 persone. "Con la piscina ormai ci siamo ma non ho perso l’idea di realizzare una cittadella dello sport", ha aggiunto il vicesindaco Roberto Albetti. 

“TAKE A WAY” ritorna con la seconda edizione. Una biciclettata teatrale realizzata dalla Compagnia Teatrale FavolaFolle di Gaggiano e dalla Compagnia Teatrale CampoverdeOttolini di Robecco sul Naviglio che avrà luogo il 13 Settembre 2020 alla scoperta delle risaie e delle cascine del Sud-Ovest milanese.L’evento si svolgerà per l’intera giornata, partenza ore 9:30 e arrivo ore 18:00. Una biciclettata teatrale è un’esperienza di condivisione su due ruote che porta i partecipanti a vivere il territorio in modo alternativo. Prendete una bicicletta, saltateci in sella e percorrete insieme a noi una pista ciclabile. Il tragitto sarà intervallato da sei performance artistiche. Un percorso di musica, parole e colori. Nuovo itinerario ad anello, un giro tra risaie, laghi e cascine. Un percorso che unirà la bellezza dei nostri paesaggi e la genuinità dei prodotti locali. Partenza dal Lago Boscaccio di Gaggiano dove assisteremo alla prima performance artistica che ci catapulterà in un mondo tutto da scoprire.  Seguirà un pranzo a sacco alla cascinaZIPOdi Zibido San Giacomo, con possibilità di prenotare cestini pronti realizzati con prodotti locali. Dopo il momento di ristoro si tornerà in sella fino alla Madonna del Dosso di Gaggiano, tappa conclusiva di “TAKE A WAY”. A coronamento dell’esperienza, oltre all’ultima performance della giornata, ci sarà un aperitivo di saluto a cura di Aperitif Vintage di Gaggiano. L’obiettivo di “TAKE A WAY” è di realizzare una proposta culturale, divertente e alternativa che ponga al centro gli spettatori, spingendoli all’incontro e alla conoscenza reciproca e alla scoperta del territorio che li circonda. La prenotazione è obbligatoria. PREZZI TAKE A WAY: Il costo di Take a Way è di: 5€ per tutti i partecipanti GRATUITO per bambini sotto i 6 anni. Per partecipare a Take a way è necessario indossare la maglietta dell’evento. Chi non dovesse averla può acquistarla in loco al prezzo aggiuntivo di 5 euro.mINFO | PRENOTAZIONI | NOLEGGIO BICI info@favolafolle.com / 392 99 392 99

(M.S.) - Il Consiglio Comunale di Abbiategrasso nella seduta di lunedì 6 luglio ha approvato all'unanimità la realizzazione del Parco Inclusivo che sorgerà all'interno del Parco dei Bersaglieri, adiacente la piazza compresa fra via Maggi e via Galilei. L' approvazione della decisione di procedere alla realizzazione del Parco Inclusivo, a favore del quale il gruppo dei "Sognatori" ha già raccolto all'incirca 35mila euro per l'acquisto di giostre e giochi per ragazzi portatori di handicap, è avvenuta nel contesto della discussione sul Piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche, anch'esso approvato dal Consiglio Comunale nel corso del quale si è parlato che degli Osservatori Civici. "Sono meravigliato dalla proposta di Cambiamo Abbiategrasso - ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - : in un momento nel quale altre municipalità chiedono l'ausilio del volontariato per monitorare il territorio, il gruppo di opposizione chiede a questa amministrazione di chiudere un servizio che funziona? L' assessore ha poi snocciolato una serie di dati. Nel periodo dall' 11 ottobre 2018 al 31 dicembre 2018, l'organico degli Osservatori Civici era composto da 8 volontari, 41 il numero dei servizi svolti con 11 segnalazioni e 6 aree monitorate. Dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre dello stesso anno, l'organico è aumentato di 2 unità (10) , 187 i servizi svolti con 50 segnalazioni ed 8 aree monitorate. Dal 1 gennaio 2020 al 26 giugno (il servizio è stato sospeso dal 24 febbraio al 30 maggio), 11 sono i volontari in organico, 45 i servizi svolti, 15 le segnalazioni e 8 le aree monitorate. La mozione di Cambiamo Abbiategrasso è stata respinta e gli Osservatori Civici proseguiranno nella loro attività. 

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I gruppi consiliari che compongono la maggioranza al governo della nostra città dopo essere stati impegnati per due sere in Consiglio Comunale non possono non stigmatizzare il comportamento pretestuoso della minoranza teso ad ostacolare e a prolungare con innumerevoli interrogazioni e mozioni, seppur legittime, le decisioni amministrative che riguardano il bene e lo sviluppo della nostra città. In particolare la lista Cambiamo Abbiategrasso e il suo riferimento Domenico Finiguerra continuano in una pletora di comunicazioni sui giornali locali e sui social, dal contenuto non sempre veritiero dell’attività amministrativa, pensando di avere la  pretesa di dettare tempi e modi di lavoro al solo scopo di imporre la loro visione politica sulla città. I gruppi di maggioranza respingono e contrastano fortemente questo atteggiamento. Rassicuriamo tutti i cittadini abbiatensi che siamo impegnati fattivamente nel cambiamento e nella costruzione di una città moderna, vivibile, aperta a tutte le iniziative tese al rilancio economico e sociale del nostro territorio. Ne è testimone l’impegno anche sulle grandi opere in fase di attuazione in coerenza con il nostro programma elettorale, come la realizzazione della piscina, la nuova illuminazione, le scuole, la cultura, ecc. Vogliamo, inoltre, stigmatizzare l’ennesimo tentativo da parte della minoranza di imporre al Sindaco anche la composizione della sua Giunta con la mozione che chiede di revocare le deleghe all’ assessore Francesco Bottene al quale confermiamo la nostra stima, solidarietà e vicinanza. Respingeremo con fermezza ed unità di tutti i consiglieri tale proposta che in modo arrogante sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. 

Lega, Forza Italia, Lista Nai, Abbiategrasso Merita

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2 Luglio 2020, Abbiategrasso: ci si trova a dover discutere di un bilancio preventivo senza la presenza dell’opposizione che abbandona l’aula virtuale per motivi pretestuosi e ingiustificabili. Nonostante tutto c’è sempre qualcosa da imparare ed è proprio ascoltando l’intervento del nostro capogruppo Lovati che dispiace per qualcuno che se l ’è perso. Ecco perché ho pensato di riassumerlo e riproporlo perché è efficace ed esaustivo. Ci ricorda che Il confronto è fondamentale, soprattutto in politica, perché ti permette di vedere le cose da prospettive diverse e se il gioco delle parti impone a chi amministra di dimostrarsi sicuro e determinato , non è comunque costruttivo disdegnare consigli e stimoli per continuare a migliorarsi. Nel ribadire quanto già premesso dal sindaco in merito ai numeri di bilancio che, causa Covid, saranno sottoposti inevitabilmente a responsabili e continui aggiornamenti, Lovati non omette di evidenziare le cifre importanti destinate alle grandi opere che l’amministrazione intende portare a compimento, quali piscina, illuminazione, sede unica e le sottolinea non solo per apprezzarne e condividerne i passi intrapresi ma, anche e soprattutto, per esaltarne la loro valenza di positività e di prospettiva in una situazione così drammaticamente incerta. Il “credo nelle idee che diventano azioni” di Ezra Pound viene citato e calza a pennello. Oltre ai consistenti importi per le manutenzioni ordinarie, circa 200.000 Euro, sono stati incasellati anche numeri per ciò che riguarda la cultura e lo svago, come è giusto che sia, per pensare di riprendere una vita sociale attiva. Ecco quindi preventivati 28.000 Euro per i corsi professionali all’ Istituto Da Vinci, 15. 000 Euro per l’ampliamento orario apertura della biblioteca, 12.000 Euro per associazioni culturali, 15.000 Euro per lo sviluppo del turismo, 46.000 Euro per la fiera di Ottobre, senza però tralasciare l’esortazione agli addetti ai lavori di pensare anche a realizzare qualche evento innovativo per dar vita ad una spensieratezza meno dispendiosa che permetterebbe di dirottare le risorse risparmiate verso necessità emergenziali contingenti. Per le più che mai indispensabili e preziose associazioni di volontariato sono stati preventivati 20.000 Euro come pure Euro 15.000 per gli oratori, punto di aggregazione per i nostri ragazzi. I consiglieri di opposizione rimangono delusi nel constatare che le addizionali Irpef e Imu sono rimaste invariate. Si sarebbero aspettati una diminuzione per agevolare chi si è venuto a trovare in una situazione difficile per la pandemia. Conti spiccioli alla mano, Lovati spiega che, un’ ipotetica “minima” riduzione Irpef di anche un solo punto percentuale significherebbe una minor entrata per l ’Ente di circa 470.000 Euro il che vorrebbe dire pregiudicare altri interventi sopra citati. Ci auspichiamo tutti un intervento statale che possa contribuire ad affrontare anche questa difficoltà perché è scontato che senza l’intervento dello Stato e delle Regioni, i Comuni non riusciranno mai con le proprie forze a dare le risposte adeguate alle tante esigenze, anche drammatiche che la situazione causata dal virus ha creato. Per concludere, Lovati puntualizza di concentrarsi in particolar modo sui progetti già avviati e di fare in modo che l’approvazione del bilancio preventivo venga proposto ai consiglieri nei primi mesi dell’anno. 

Marina Baietta - Consigliere Comunale Lista Nai 

(M.Scotti) - Prima parte (pessima) del pizzone Consiglio Comunale suddiviso in quattro serate e con ben 26 punti all'ordine del giorno. Circa la metà dei consiglieri comunali, praticamente l'intera minoranza fatta eccezione per il consigliere Tarantola, era collegata in via telematica, da casa; tutti gli altri, sindaco, qualche assessore e presidente del CC compresi, erano presenti fisicamente nell'aula consigliare del Castello Visconteo. Ne è uscito fuori un pastrocchio assolutamente ingestibile e disastroso dal punto di vista tecnico, con parecchi interventi caratterizzati da un audio incomprensibile, disturbi vari e collegamenti alla rete saltellanti al punto che il presidente Tagliabue si è visto costretto a far utilizzare la propria postazione - l'unica appena decente dal punto di vista dell'audio - ai consiglieri presenti in sala consiliare. Fra un inconveniente tecnico e l'altro e un nervosismo crescente, si è parlato (e capito poco a causa della difficoltà tecnica) di rate di mutui, del bilancio di previsione 2020 dell' Assp (Azienda Speciale Servizi alla Persona), di aliquote, di imposte municipali e di aree e fabbricati finchè, dopo tre ore e mezza abbondanti di incomprensibili e disturbatibla bla bla, intorno alle ore 00.10 era all'ordine del giorno il punto 7, certamente il più atteso e importante: documento unico di programmazione e bilancio di previsione 2020-2022, esame ed approvazione. Vista l'ora tarda, la minoranza ne ha chiesto il rinvio e poi ha abbandonato perché la maggioranza non ha accettato di discutere un altro punto al posto del bilancio preventivo che avrebbe meritato un'ampia e articolata discussione. "Non intendiamo più partecipare a questo consiglio comunale, volete fare questa forzatura nel discuterlo a tutti i costi a quest'ora, fatevelo da soli", ha tuonato Finiguerra. Hanno abbandonato la seduta anche i consiglieri del Partito Democratico e quello dei 5 Stelle, Denari, che ha affermato: "Sono molto dispiaciuto e risentito perchè abbiamo contravvenuto ancora una volta agli accordi presi in sede di conferenza dei capigruppo. Ebbene, alle 00.30, dopo mesi di immobilità totale da parte di questa amministrazione, il sindaco chiede di chiudere la discussione su un punto così importante che riguarda l'assetto finanziario del Comune...E' una cosa ridicola, un atto di forza volgare e mi vergogno, stasera, di avervi dedicato il mio tempo". Più o meno dello stesso avviso i consiglieri di minoranza Tarantola e Serra. Quest'ultimo ha parlato di "scarsa eleganza politica da parte della maggioranza e di paura del confronto. Io non ci sarò". "Avete deciso di andare a casa? Andate a casa, cosa vi devo dire?", ha replicato il presidente Tagliabue che con questa affermazione si è tirato addosso una grandinata di "vergognatevi" da parte della minoranza. Dopodichè l'assessore Bottene, in una mezz'oretta circa, ha presentato il bilancio alla sola maggioranza rimasta la quale lo ha approvato all'unanimità con 14 voti favorevoli. Unico intervento, quello del consigliere Lovati che a causa del catastrofico audio, ha parlato praticamente al vento. Facendo un bel passo indietro, nei 5 minuti liberi ad inizio seduta, la consigliera leghista Donatella Magnoni ha sottolineato come "mentre l'Italia è in emergenza, non solo sanitaria, ma anche economica con migliaia di aziende chiuse, altre che da settembre non riapriranno, da nord a sud, con attività commerciali che faticano a riprendere, con migliaia di persone che aspettano ormai da quattro mesi la cassa integrazione, con il mondo della scuola dimenticato, non è ancora chiaro se e quante scuole riapriranno e come dovranno riaprire...Il tutto lasciato alla buona volontà di dirigenti scolastici, delle Regioni, dei Sindaci, gli stessi sindaci lasciati soli a rispondere alle necessità dei propri concittadini, senza adeguate risorse, tante volte promesse, ma ad oggi miraggio... A Roma, il "caro Giuseppi" e il suo  governo si cimentano in passerelle e banchetti in Villa Pamphili e in funambolici giochi di prestigio per restare al potere, concentrati a spartirsi nomine e poltrone, a cancellare i decreti sicurezza, a decidere se è SI MES oppure NO MES, silente nel condannare una magistratura palesemente di parte... Preoccupati tanto, così tanto da chiedere, come ha fatto l'Onorevole Faro dei 5 Stelle, di chiedere che il servizio ristorante a Montecitorio come al Senato resti aperto anche la domenica...". 

sUna delle posizioni più chiare assunte dalla giunta Nai, dopo ovviamente il via libera alle celebrazioni littorie della Festa del Sole, è sicuramente l’appoggio entusiastico al parco commerciale proposto dai progetti BCS e Essedue. Il sindaco ha più volte espresso gradimento per un progetto che considera un’opportunità di sviluppo e di benessere per la città, peraltro manifestando fiducia nell’ esito estetico e paesaggistico del progetto. Noi abbiamo più volte e in tutte le occasioni nelle quali ci è stato concesso espresso contrarietà ad entrambi i progetti, articolando la nostra opposizione su molteplici punti di vista: economico, urbanistico, commerciale, sociale e culturale. Il piano attuativo della società Essedue è stato adottato dalla giunta di Abbiategrasso il 6 febbraio, e da allora sono partiti i tempi per la presentazione di osservazioni, più volte prorogati. Il 29 giugno, abbiamo provveduto a protocollare le nostre puntualizzazioni tecniche e politiche che si fondano su alcuni argomenti a nostro parere indiscutibili. Innanzitutto ci sono numerose questioni di forma. Non vengono nemmeno rispettate le regole definite dalla giunta Albetti che aveva elaborato e approvato il PGT tuttora in vigore. Il Documento di Piano e il Piano delle Regole di quel documento evidenziano più volte la necessità di adottare linee guida strategiche per governare i singoli piani attuativi che possono essere presentati all’ interno dell’ambito ATS2 che, forse giova ricordarlo, è semplicemente l’acronimo di Ambito di Trasformazione Strategico 2. Si tratta di un’area del territorio comunale che per la propria posizione, complessità e rilevanza appunto strategica richiede una speciale attenzione nella gestione dei processi di trasformazione. Cosa che palesemente è stata ignorata dalla giunta Nai. Viene indicato nei documenti fondanti del PGT il Piano Progetto (il famoso Masterplan) come lo strumento per rispettare l’interesse pubblico e per consentire uno sviluppo urbanistico che renda il nuovo insediamento connesso e cucito con il tessuto urbano preesistente. Il Masterplan non è un obbligo formale, ma sarebbe l’espressione della capacità di assumersi una responsabilità politica e tecnica su un intervento enorme, impattante e dalle conseguenze destinate a prolungarsi nei decenni a venire. Rinunciare al Masterplan equivale a nascondere la testa nella sabbia, mostrando così l’assenza totale di personalità politica e di visione per il futuro di Abbiategrasso. I progetti presentati sono poi palesemente squilibrati nel rapporto tra aree commerciali, residenziali e destinate ai servizi. Viene più volte richiamato, in modo a nostro parere insensato, il concetto di città mista. Qui non c’è nulla di misto e di integrato. Si punta a creare un’abbuffata di spazi commerciali, orientati come i girasoli verso le ipotetiche opportunità di business provenienti dall’ esterno della città e progettati per dare le spalle ad Abbiategrasso. Gli spazi residenziali proposti, di cui peraltro nessuno sente il bisogno, sono asserviti ai capannoni commerciali (non ci sono neanche parcheggi dedicati) e risulterebbero privi di connessioni naturali con gli altri quartieri della città. Sui servizi stendiamo un velo pietoso… ogni tanto si vocifera di RSA, spazi pubblici e cinema, ma senza nessuna evidenza di riscontri reali. Non ci sono più tracce neanche della “cittadella della sicurezza” auspicata dal PGT Albetti ma totalmente assente nei piani presentati. Nelle nostre osservazioni c’è poi una parte particolarmente rilevante, relativa a ciò che per noi si configura come un conflitto d’interesse. Come noto la società Essedue aveva promosso nel 2016 una causa nei confronti dei componenti della Giunta Arrara, del segretario comunale e dei funzionari del Settore Sviluppo del Territorio. In particolare ai componenti della Giunta veniva imputata l’acritica assunzione dei contenuti delle relazioni redatte dai funzionari comunali sulle proposte di lottizzazione urbanistica presentate dalla Essedue. Relazioni che avevano espresso un parere negativo sui piani presentati. La causa ha avuto esito negativo per la stessa Essedue a maggio 2019, ma nel settembre 2018 la medesima società aveva presentato una richiesta di parere preventivo su un piano sostanzialmente identico a quello che poi è stato presentato in modo definitivo a luglio 2019. Il parere preventivo dei tecnici comunali è stato reso
a dicembre 2018, quindi ancora a causa pendente con Essedue. Ricapitoliamo quindi sinteticamente l’accaduto. I funzionari comunali in causa con Essedue per aver rigettato un piano del 2016, hanno gestito una nuova pratica presentata dalla stessa società prima che la causa si concludesse. E, per la cronaca, hanno espresso parere positivo. Questa situazione a nostro parere genera un dubbio che è interesse di tutti risolvere. Sia il DPR 62/2013, sia il Regolamento comunale in vigore disciplinano il comportamento dei dipendenti comunali. Qui non si tratta di discutere della buona fede delle persone coinvolte, ma di applicare le norme che indicano come evitare le situazioni di conflitto di interesse. Il DPR del 2013 dispone l’obbligo di astensione del dipendente comunale dalla partecipazione “all’adozione di decisioni che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente…” (art.7, dpr 62/2013). Ci sarebbero molte altre cose da dire, ma pubblicheremo il testo delle osservazioni presentate sul nostro sito (www.pdabbiategrasso.it) in modo tale che tutti i cittadini possano approfondire. 

Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

(M.S.) - "E' stato un anno particolare per il Comune - ha spiegato l'assessore al Bilancio Francesco Bottene in sede di riunione telematica della Commissione Consiliare I - . Da una parte, dal punto di vista delle entrate abbiamo registrato in generale dei minori introiti, per tutta una serie di motivi: l'Imu accorpata alla Tasi e per alcuni  canoni per la concessione dei servizi a carico di Navigli Ambiente che hanno registrato diminuzioni. Per quanto riguarda l'addizionale Irpef, il Comune ha dovuto far fronte ad una serie di situazioni meno favorevoli dal punto di vista delle entrate". "In questo contesto - ha proseguito Bottene - a fine febbraio la situazione nota del Covid ha impattato fortemente sia sulle entrate che sulle uscite, al punto che il documento che viene presentato anche in Commissione è in continua evoluzione di giorno in giorno. Al fine di consentire la ripartenza di tutti gli uffici,  ci siamo resi conto che non è un vantaggio attendere l'esito di tutta una serie di situazioni che non dipendono da noi, ma da trasferimenti da parte dello Stato. Abbiamo ritenuto di accelerare nell'approvazione del Bilancio e di prevedere nell'arco delle prossime settimane, anche a strettissimo giro, delle variazioni di bilancio che possano meglio consentire di recepire situazioni in corso di svolgimento". "Il Bilancio attuale, che già recepisce il parere favorevole da parte della società di revisione, incorpora una visione prospettica che nel mese di luglio subirà una serie di rivisitazioni per situazioni che intanto iniziamo a intravedere. Le altre avranno corso nelle settimane successive. E non è, questa, la situazione solo del nostro Comune, ma di tanti altri enti". 

E’ stato firmato giovedì18 giugno, il contratto per la realizzazione del nuovo impianto natatorio ad Abbiategrasso e per la relativa gestione. L’impianto sarà composto da tre piscine coperte e da una esterna sull’area dell’attualmente esistente piscina Anna Frank. Il contratto, rogato dal segretario comunale dott. Lorenzo Olivieri, prevede un quadro economico complessivo di 5.075.319,88 euro per la costruzione dell’impianto. Per l’attività di gestione è previsto un corrispettivo annuale a favore del Comune di euro 115.000. La realizzazione dell’intervento avviene attraverso la formula di leasing, in base alla quale il Comune verserà la rata annuale calcolata sulla base ventennale del piano finanziario. Va precisato però che il costo complessivo di realizzazione sarà ridotto anche sulla base dell’ efficientamento energetico, che comporterà un contributo statale a favore del Comune. Presenti all’ atto della firma il sindaco Cesare Nai, il vicesindaco Roberto Albetti, e i rappresentanti dell’Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.): Iccrea Bancaimpresa Spa (soggetto finanziatore), Italimpresa Spa (soggetto realizzatore e mandataria), Myrtha Pools (soggetto realizzatore), Pederzani Impianti (soggetto realizzatore), Partecipazioni e Gestioni Srl (soggetto gestore). Terminato quindi l’iter burocratico necessario è tutto pronto ora per l’inizio dei lavori. “Ci scusiamo con i cittadini abbiatensi per il ritardo con cui giungiamo alla firma di questo
contratto, dovuto principalmente alle procedure burocratiche che si sono accumulate in questo percorso e non da ultimo al fermo causato dal Coronavirus - commenta il vicesindaco Albetti -. Oggi con la firma di questo contratto diamo inizio alla fase esecutiva di costruzione della attesa piscina, certi che sia l’esecuzione che i tempi saranno rispettati da parte della società costruttrice. Continuiamo il nostro lavoro, pur nelle difficoltà economiche e strutturali di questo periodo storico, certi e decisi nel lavoro di cambiamento della nostra città attraverso i prossimi appuntamenti: la realizzazione del nuovo palazzo comunale (nella ex pretura), la nuova illuminazione pubblica e l’attenzione per le nostre sedi scolastiche con nuovi interventi”. “Oggi è un giorno importante per la nostra città - aggiunge il sindaco Cesare Nai -. Possiamo finalmente dare il via al progetto promesso ai nostri cittadini, per restituire loro una struttura tanto importante e tanto attesa. Ringrazio per il grande lavoro e per l’impegno profuso in questi mesi, sia il vicesindaco che tutti i dipendenti comunali che hanno partecipato alle attività che permetteranno la realizzazione di questa grande opera”.

Nella mattinata di giovedì 18 giugno, alle 11.30, nella ex sala consiliare di Palazzo Marconi, il sindaco Cesare Nai ha incontrato la stampa per dare notizia di una integrazione riguardo alle deleghe assessorili. Presente, insieme al primo cittadino, l'assessore leghista Massimo Olivares al quale il sindaco ha conferito la delega al Personale (finora detenuta dal sindaco) che va ad aggiungersi a quelle che attualmente ricopre, vale a dire Tutela del paesaggio, Sportello unico dell'edilizia, Funzioni catastali, Decoro urbano, Ambiente, Mercati e Rapporti con il Parco del Ticino. "E' una scelta importante - ha spiegato Nai - in un periodo dinamico per quanto riguarda le assunzioni dopo tanti anni di blocco. Abbiamo la necessità di reintegrate tante posizioni. Diversi settori erano carenti di personale. Finalmente abbiamo concluso un concorso per l'assunzione di agenti di Polizia Locale. In questi giorni ne assumeremo sei. Nel complesso, nei prossimi mesi arriveranno ad Abbiategrasso ventidue nuove assunzioni. Ne avevamo proprio bisogno. I servizi al cittadino possono essere forniti in maniera adeguata con un numero altrettanto adeguato di personale. Sono molto contento di avere assegnato questa delega all'assessore Olivares, persona con la quale fin da subito sono entrato in sintonia, che in questa nuova funzione potrà fare benissimo grazie alla sua esperienza decennale da sindaco a Marcallo e alla sua conoscenza delle dinamiche interne a un Comune". 

Dopo la necessaria e dovuta interruzione a causa dell'emergenza Coronavirus, la ripresa degli eventi culturali abbiatensi si presenta quest'anno ancor più vivace e ricca di appuntamenti: a partire da domenica 21 giugno e fino a sabato 12 settembre, il Castello Visconteo (e non solo) sarà animato da numerose e sempre diverse iniziative, che cittadini e turisti potranno vivere in totale sicurezza. Serate musicali, silent yoga e silent zumba, spettacoli di cabaret e cinema all'aperto si alterneranno di settimana in settimana, agosto incluso, per un totale di quasi 40 appuntamenti, tutti gratuiti: un fitto programma che certamente saprà soddisfare le più svariate esigenze di svago, dal relax al movimento, dal film per famiglie alla visione più impegnata, dalla musica classica al rock contemporaneo. Per garantire il rispetto della normativa anti - Covid e il divertimento in piena sicurezza di tutti i partecipanti, gli eventi sono tutti con prenotazione obbligatoria: per richiedere il proprio posto, è necessario telefonare all'Ufficio Cultura del Comune ai numeri 02 94692.458-468. Si accetteranno prenotazioni per gli eventi dei successivi 15 giorni. I biglietti per gli spettacoli cinematografici devono essere ritirati il mercoledì precedente alla proiezione, dalle 17 alle 19, all'ufficio Cultura nella sede del Castello Visconteo (il primo ufficio a sinistra dell'ingresso). Tutti i biglietti dovranno essere ritirati la sera stessa dell'evento, dalle 20 alle 21: dopo questo orario, i biglietti non ritirati diventeranno di nuovo disponibili per altre persone interessate a partecipare. Per poter accedere a tutte le iniziative è obbligatorio l'uso della mascherina.

IL PROGRAMMA COMPLETO  DELLA MANIFESTAZIONE NELLA PAGINA SPECIALE REstate IN CITTA' 2020

Una settimana definita ‘curiosa’ da alcuni cittadini attenti a tutte le notizie che riguardano l’ospedale Cantù di Abbiategrasso, sono cittadini che hanno esperienze da raccontare sia in positivo che in negativo, cittadini ‘salvati ‘ dalla struttura abbiatense e altri che lamentano la chiusura di molti servizi e i disagi che comporta essere costretti ad andare altrove, soprattutto se a Legnano, “irraggiungibile – come afferma un’anziana- se non hai un passaggio in auto”. La scorsa settimana è stata da tanti cittadini applaudita la notizia dell’iniziativa dei 14 sindaci dell’abbiatense, capeggiati da Marco Marelli di Morimondo, che consiste nell’invio di 2 lettere ufficiali al direttore generale dell’Asst ovest milanese, dott. Fulvio Odinolfi per chiedere di partecipare al Poas, ovvero la programmazione aziendale strategica che indica nel dettaglio cosa compete a ogni ospedale. I sindaci sono i rappresentanti del territorio e ritenuti responsabili della sanità locale, la loro partecipazione al Poas è prevista dalla legge regionale 23, ma fino ad ora non sono stati interpellati e le decisioni politiche regionali non sono state condivise con loro. L’altra lettera è stata inviata al capo della Segreteria politica del Ministro della Salute, Speranza, sollecitando quanto promesso nell’incontro del 23 gennaio a Roma. L’arrivo del Coronavirus ha probabilmente rimandato infatti l’annunciato arrivo del comunicato dal Ministero con la richiesta di valorizzare la struttura abbiatense garantendo adeguati servizi ai cittadini e l’invio di personale ministeriale per valutare, come richiesto dalla delegazione, la realtà dell’ospedale Cantù rifatto ex novo. Due lettere quindi che dimostrano l’attenzione dei sindaci del territorio che non intendono ‘rassegnarsi’ come invece auspica l’ass. Gallera e chi condivide la sua politica sanitaria. Che l’ospedale Cantù abbia continuato a perdere pezzi è inconfutabile, per questo hanno sorpreso e suscitato commenti alcune dichiarazioni entusiastiche comparse su un settimanale locale del vicesindaco Albetti che dice che da lunedì riapriranno le sale operatorie e che dichiara“ il Cantù guarda avanti. Basta col catastrofismo”. Questo presunto potenziamento annunciato da Albetti non trova però riscontro in nessun documento ufficiale della Regione e arrivano invece al Comitato sollecitazioni dalla popolazione che invita a fare particolare attenzione a quanti e quali interventi saranno eseguiti al Cantù, quante sale operatorie riprenderanno a funzionare. Da operatori sanitari arriva la segnalazione che dei 188 posti letto ora solo una sessantina sono occupati, non solo a causa del Coronavirus ma per la programmazione pregressa che ha deciso in sordina l’accorpamento del Cantù a Magenta e di declassarlo a Presidio ospedaliero territoriale . Ora sala gessi e ambulatorio ortopedico adiacenti al Pronto Soccorso sono chiusi, corre voce che a breve saranno sostituiti da un ambulatorio per test sierologici e tamponi . La recente impossibilità di poter fare esami come la Moc o sottoporsi a visite fisiatriche certo non rassicura ma aggiunge preoccupazione per il futuro dell’ospedale. Per questo la dichiarazione del vicesindaco ha suscitato perplessità e risulta purtroppo poco credibile. Già nel 2016 durante la campagna elettorale assicurava ‘il potenziamento dell’ospedale’ ma al contrario abbiamo tutti constatato il progressivo, lento ridimensionamento. Ora si cerca di rassicurare perché la struttura è stata recentemente utilizzata per una quarantina di pazienti post Covid e si annunciano alcuni interventi . Intanto però si segnala anche una continua diminuzione del personale sanitario e il possibile accorpamento di reparti dovuti a tale penuria. Il Comitato Popolare Intercomunale assicura che in ogni caso continuerà a lottare con tutta la cittadinanza attiva del territorio, che continuerà a monitorare e ad accogliere le segnalazioni di cui chiede conto alle autorità competenti e che non smetterà di esigere adeguate risposte sanitarie.

Comitato Popolare Intercomunale dell' Abbiatense

(M.S.) - In tempi di Coronavirus continuano a moltiplicarsi in città le iniziative a scopo benefico a favore di associazioni abbiatensi e del circondario. A beneficiarne, ultime in ordine di tempo, il centro Anffas di strada Cassinetta e la Fondazione Riccardo Pampuri di Morimondo. Due ragazze, Veronica Carbonaro e Ilaria Vianello "sono venute a conoscenza delle nostre realtà rappresentate da Anffas e Fondazione Pampuri - spiega Alberto Gelpi, consigliere e volontario Anffas nonchè assessore comunale in quel di Morimondo - . Veronica e Ilaria hanno organizzato questa iniziativa e si sono fatte partecipi tramite la società per la quale lavorano, la Ariix, della fornitura di tre apparecchiature per la depurazione dell'aria: due sono state consegnate ad Anffas  - una per la parte residenziale e l'altra per la parte diurna - ed una alla Fondazione Riccardo Pampuri di Morimondo".  Ma non solo: attraverso una sottoscrizione-fondo di raccolta, Veronica e Ilaria hanno messo insieme 3.650 euro che i due soggetti beneficiari hanno già incassato: la cifra verrà divisa in parti uguali fra Anffas e Fondazione Pampuri. La consegna delle tre apparecchiature, già perfettamente funzionanti e che permettono di sanificare l'aria degli ambienti in maniera decisa, è stata effettuata nei giorni scorsi. "Il nostro grazie va a queste due persone che si sono ripromesse di continuare, in futuro, a collaborare con noi allo scopo di darci una mano", conclude Alberto Gelpi. L' iniziativa benefica,pensata per permettere, attraverso la donazione di macchinari professionali per la sanificazione e purificazione dell’aria, ad anziani e ragazzi disabili di soggiornare all’interno delle strutture respirando aria pura e sanificata h24, ed anche a tutti gli operatori sanitari di poter lavorare in maggiore sicurezza, ha quindi portato i suoi frutti.

(M.S.) - Doppia donazione a favore dell'ospedale cittadino "C. Cantù" per un totale di 15mila euro. Le due iniziative a scopo benefico portano le firme del Gruppo La Cappelletta e del Centro Culturale Islamico "Alif Baa" di Abbiategrasso. La prima, come detto effettuata dal gruppo di volontari biancoazzurri guidati dal Presidente Pierluigi Gillerio, ha un valore di 7.000 euro e consiste nella donazione al Cantù di strumenti, alcuni dei quali provenienti dalla Germania, quali un intero set di strumenti per la laparoscopia e quattro saturimetri per la misurazione dell'ossigeno nel sangue. Protagonisti della seconda donazione al Cantù, del valore di circa 8.000 euro, sono stati i responsabili del centro islamico "Alif Baa" di via Crivellino: offerta al nosocomio di Bià, reparto Medicina, strumentazione consistente in un elettrocardiografo dotato di carrello per effettuare l'ecografia, un piccolo doppler per misurare il flusso arterioso periferico e due saturimetri. Dalla Direzione Generale dell'Asst Ovest Milanese giunge intanto notizia della riattivazione, nel mese di giugno, di alcuni importanti servizi offerti dal nosocomio abbiatense: a partire da lunedì 15, le sale operatorie del Cantù torneranno a funzionare, ovviamente con tutte le limitazioni del caso imposte dall'emergenza Coronavirus. 

(M.S.) - Amaga, società partecipata dal Comune di Abbiategrasso, nonché dai Comuni di Vermezzo con Zelo e Motta Visconti, attraversa una fase di grande trasformazione e di rilancio. Dopo la fusione mediante incorporazione della società controllata "Navigli Ambiente S.r.l." (compiutasi nel dicembre 2019), il 29 maggio 2020 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Progetto di Bilancio 2019. I risultati ed i fatti di rilievo verificatisi nel corso del 2019, unitamente alle prevedibili prospettive di crescita e di consolidamento dell'azienda, sono stati presentati in una conferenza stampa che si è svolta lunedì 8 giugno presso l'ex sala consiliare di Palazzo Marconi alla presenza del sindaco Cesare Nai, dell'Assessore alle Società Partecipate Francesco Bottene, del Presidente di Amaga Piero Bonasegale e del Direttore Elio Carini. Un anno importante, per il futuro aziendale, fatto di scelte strategiche mirate a farne un protagonista nel settore delle utility e delle aziende al servizio non solo di Abbiategrasso, ma di tutto l’Abbiatense. Il presidente Piero Bonasegale: "L’ emergenza Covid non ha fermato e non fermerà l’evoluzione di una società fortemente tesa al futuro e sempre più strategica per Abbiategrasso e l’ Abbiatense". Il 16 ottobre 2019 l’assemblea dei soci ha approvato il progetto di fusione mediante incorporazione della controllata “Navigli Ambiente” nella controllante Amaga.Per effetto della fusione, la società ha provveduto ad aumentare il proprio capitale sociale da Euro 2.161.161 ad Euro 2.192.076, mediante l’emissione riservata al Comune di Motta Visconti (socio della Navigli Ambiente al 20%) di 1.145 azioni dal valore nominale di Euro 27. Nel rispetto della salute dei propri dipendenti, Amaga ha definito, messo in atto ed aggiornato un apposito protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus “Covid-19” negli ambienti di lavoro, in linea con le indicazioni ed i provvedimenti delle autorità competenti. Tutte le attività sono proseguite regolarmente, comprese quelle dei servizi “Ambiente” e “Farmacie”, tra quelli maggiormente esposti al rischio di contagio. Di concerto con l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso è stato inoltre organizzato un fitto e capillare calendario di interventi di sanificazione. L’esercizio finanziario 2019 si è chiuso con un valore della produzione di poco inferiore agli 11 milioni di euro (10.987.792) e un utile pre imposte di 135.585 euro, 101.408 come risultato finale di esercizio. Cresce anche un indicatore essenziale come l’Ebitda, a 1.305.710 euro. Da segnalare anche la conferma - nel corso del 2020 - del riconoscimento da parte del Gestore dei Servizi Energetici di due incentivi per gli interventi di efficientamento energetico in corso presso il Comune di Gaggiano (Centro Sportivo ed “Ex Bocciodromo”, oggi sede della Polizia Locale). Interventi in infrastrutture di rete, che nel momento di necessità si sono rivelate particolarmente lungimiranti per la realizzazione dello smart working. Il gestionale con possibilità di implementazione degli applicativi per rendere sempre più efficienti i servizi. Infine va segnalato che, con le nuove professionalità individuate dall’ azienda e la stabilizzazione di contratti pregressi a termine, Amaga completerà entro il 2020 un piano che porterà alla creazione di 10 nuovi posti di lavoro, una decisa crescita in termini occupazionali e di rafforzamento di tutti gli asset aziendali. Con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 si chiude il mandato del Consiglio di Amministrazione in carica. Il triennio, e soprattutto il 2019, è stato caratterizzato da importanti operazioni straordinarie mirate a migliorare la situazione finanziaria, da azioni di sostegno per il consolidamento di settori strategici e, come detto, dal potenziamento della struttura organizzativa. "Amaga, oggi, è un’azienda sempre più protagonista in un settore, quello dei servizi a Comuni, enti locali ma anche privati, dalla continua e forte evoluzione normativa - ha commentato il Presidente Bonasegale - . Cambiamenti che non hanno impedito ad Amaga di adeguarsi ai tempi, alle mutate esigenze e a rafforzarsi, pur nella continuità della sua mission originaria. Siamo un’azienda a capitale pubblico gestita con criteri di efficacia manageriale, capace di visione e nuovi progetti. Una vocazione ed una naturache intendiamo ulteriormente rafforzare”.

(Mario Scotti) - Il 2 Giugno 1946 vide il popolo italiano partecipare in massa alle prime elezioni politiche libere. Il 2 Giugno nasceva la nostra Repubblica. Allora l’Italia usciva da una lunga guerra e da un periodo buio della sua storia, e quel giorno gli italiani decisero il futuro della nostra nazione, dando il via al processo democratico che avrebbe, 18 mesi più tardi, visto la nascita della Costituzione, la legge su cui è fondata la nostra Repubblica. L’ attuale emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus e le conseguenti restrizioni normative hanno vietato lo svolgimento di qualsiasi manifestazione. Tuttavia, nel rispetto delle regole, l' Amministrazione Comunale di Abbiategrasso ha  ritenuto importante celebrare questa ricorrenza che ha segnato la nascita della democrazia in Italia. E' stato pertanto fissato un momento di ritrovo, alle ore 10, in piazza Castello, dove si è effettuato l'alzabandiera ed è stata deposta una corona d’alloro; successivamente i partecipanti, un centinaio circa comprese le autorità assessori, consiglieri comunali e cittadini, hanno proseguito individualmente, senza formare alcun corteo, verso il Parco della Repubblica dove è stata posizionata una corona con gli onori alla Repubblica Italiana ed alcuni studenti hanno letto il loro pensiero sulla Festa della Repubblica, consegnando al sindaco Nai e all'assessora alla Pubblica Istruzione Eleonora Comelliuna pergamena con impressi i lavori eseguiti dagli stessi studenti per l'occasione. Al termine, alle ore 11 tutti a presenziare alla funzione religiosa alla Basilica di Santa Maria Nuova. Poi gli onori al Gonfalone della città, davanti al Municipio di piazza Marconi. Hanno preso parte alla celebrazione il sindaco Cesare Nai, il Presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, nonchè i membri delle forze dell'ordine, delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma e della sezione Anpi abbiatensi. Era inoltre presente un rappresentante degli studenti per ciascun istituto scolastico cittadino. "Oggi il nostro Paese cerca di uscire da una crisi sanitaria imprevista e imprevedibile, che ci ha colti impreparati e che, nel suo trascorrere, si è trasformata drammaticamente in crisi economica e sociale - ha affermato il sindaco Nai nel suo discorso ai presenti presso il Parco della Repubblica - . Molte sono le ansie e i timori per il futuro della nostra economia, per i posti di lavoro a rischio. E grande è la sofferenza di tanti settori produttivi e di tante imprese in estrema difficoltà. L’intervento delle istituzioni e dello Stato dovrà essere pronto, reale ed efficace. Ma questa celebrazione ci deve anche infondere coraggio: ce la faremo. Anche questa volta. Perché l’Italia è forte, l’Italia deve guardare avanti e non si deve arrendere! La nostra storia ci ha visti ciclicamente entrare ed uscire da momenti bui. Fenomeni come il terrorismo, la corruzione, la mafia, hanno insidiato e contaminato un percorso di democrazia e di unità sociale innescato con passione e fiducia da chi quel 2 giugno scelse la Repubblica". "Ma siamo sempre stati capaci di rialzare la testa, con la forza della democrazia e con l’azione e l’impegno di ogni singolo cittadino - ha aggiunto il primo cittadino - . E oggi, più che mai, ognuno di noi ha il dovere di ispirarsi a quello spirito comune che diede vita all’ Assemblea Costituente, capace di mettere da parte le divisioni che pur emersero durante la redazione della nostra Carta Costituzionale. Perché in questo momento così difficile e di particolare incertezza le scelte che il Paese è chiamato a fare sono sì complicate, ma anche fondamentali, necessarie e non prorogabili. Queste scelte possiamo farle traendo forza dall’ esempio delle tante persone che in questi lunghi anni hanno combattuto quotidianamente per tenere in vita ed alimentare quel percorso democratico che non deve essere dato mai per scontato e ricordando che tutte le stagioni difficili sono state superate attraverso la solidarietà, la coesione sociale e il senso di responsabilità del nostro popolo. Quindi, facciamo in modo che quella di oggi non sia solo una bella e festosa celebrazione. Ma sia piuttosto, motivo di riflessione comune sulle nostre radici e sul nostro divenire, sulla strada percorsa e su quella ancora da prendere. Non stanchiamoci di tenere bene a mente  che qualsiasi conquista, tanto più se preziosa, come la libertà e la democrazia, non può ritenersi mai definitivamente acquisita. Va custodita, salvaguardata e riaffermata, giorno dopo giorno con tutta la nostra forza e tutto il nostro impegno".

La scorsa settimana i Coordinatori dell’Area Metropolitana Milanese, Lucia Caridi e Gianluca Pomo, hanno individuato, in piena sintonia con lo statuto di Italia Viva, nelle persone di Andrea Sfondrini (Abbiategrasso) e di Loredana Pianta (Santo Stefano Ticino) i coordinatori della formazione politica a livello di zona Magentino e Abbiatense. La zona, molto vasta, va da Casorezzo fino a Motta Visconti e comprende 28 comuni di cui cinque (Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Rosate, Sedriano e Vittuone) che andranno al voto tra l’autunno del 2020 e la primavera del 2021. L' obiettivo dei coordinatori di zona di Italia Viva sarà quello di rafforzare la presenza del partito in tutta la zona promuovendo la formazione di Comitati Territoriali nel maggior numero di comuni. Altro obiettivo sarà il coinvolgimento degli iscritti ma anche delle persone interessate a temi specifici nelle attività e nelle iniziative dei Comitati Tematici che stanno nascendo a livello di Città Metropolitana (in questa fase iniziale sono nati Comitati che affrontano i temi della sanità, delle fragilità, del terzo settore, della piccola media impresa, del commercio e dello sport) che, insieme ai Cantieri Tematici nazionali, ripropongono il modello dei tavoli di lavoro utilizzato alla Leopolda. Ricordiamo che è ancora aperta la possibilità di aderire a Italia Viva per il 2020 tesserandosi direttamente sulla piattaforma nazionale al link https://www.italiaviva.it/iscriviti_mail. Sul sito nazionale è anche disponibile l'elenco dei Comitati esistenti suddivisi per regione e provincia. È possibile contattare i Coordinatori della zona Magentino e Abbiatense all'indirizzo di postaelettronica: italiaviva.magentinoabbiatense@gmail.com

E' partita il 9 giugnola campagna BottegAmica di Anffas a favore del Progetto Dopo di Noi con Noi, centro residenziale per disabili adulti. L’iniziativa promossa proprio dal centro Anffas Il Melograno di Strada Cassinetta coinvolge commercianti e consumatori in un’iniziativa di solidarietà. Il centro per disabili, in prima linea nel contenimento del Covid 19, in difficoltà per via dei tanti costi sostenuti e non previsti e per l’impossibilità di organizzare eventi e raccolte fondi, ha chiesto aiuto proprio ai commercianti e loro, con grande generosità e attenzione, hanno risposto senza esitare all’appello, aderendo appunto all’iniziativa. Sono 17 i negozi che hanno detto sì, che hanno deciso di stare dalla parte di Anffas, di contribuire direttamente con una donazione e di accogliere all’interno della propria bottega il salvadanaio. Riconoscerle è facile: ogni negozio esporrà la locandina BottegAmica di Anffas. I consumatori, entrando nel negozio di vicinato per la loro spesa potranno a loro volta, dare un’offerta al Melograno. “Ci siamo rivolti ai negozianti, consapevoli di chiedere molto. Il comparto commerciale è certamente uno di quelli più toccati da questa emergenza sanitaria e siamo rimasti sorpresi dalla catena solidale generata nell’arco di pochi giorni. In tanti hanno, infatti, deciso di sostenerci, di darci una mano” – precisa Alberto Gelpi consigliere e volontario. La campagna partirà dunque lunedì 1° giugno? “Ci sono stati alcuni ritardi nella consegna dei salvadanai, ma tra mercoledì e giovedì della prossima settimana i volontari passeranno nei negozi aderenti a consegnare il contenitore e a quel punto partirà davvero la raccolta a favore del nostro centro. Siamo commossi e grati per la sensibilità dimostrata dai commercianti, che hanno compreso i bisogni dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. I salvadanai resteranno all’interno delle botteghe per tre mesi. L’appello di Anffas coinvolge tutti, anche i clienti, che con piccole donazioni potranno davvero aiutare la nostra struttura”. Fare la spesa in un negozio di vicinato è senza dubbio sinonimo di garanzia, cortesia, qualità, farla in un negozio di vicinato solidale aggiunge qualcosa in più. Aggiunge cuore, attenzione, cura. Ad oggi sono 17 le botteghe aderenti all’iniziativa benefica, ma non è detto che non possano crescere nelle prossime settimane. Ecco chi ha deciso di far parte del circuito solidale: macelleria gastronomia Fasani passaggio Centrale; panificio Foi corso XX Settembre; Fruttal DaMa via Curioni, bar Centrale via Matteotti, macelleria F.lli Zagari piazza Castello, Bar Patrick Tabacchi viale Mazzini, Elite Carni piazza Marconi, panificio Moia via Palestro, panificio Cislaghi Daniele corso Italia, panificio Cislaghi Massimo corso San Pietro, Farmacia Milano corso Matteotti, panificio Ballarini via Pavia, panificio Il Pane Quotidiano via Curioni, El Tabachè corso Italia, bar tabacchi Eden piazza Ospedale, spaccio agricolo Cascina Cittadina via Verbano, e salumeria macelleria Sesia via XXV Aprile a Morimondo. I commercianti interessati all’iniziativa possono scrivere a info.anffasabbiategrasso@gmail.com o chiamare il 348 3328328.

(M.Scotti) - Ben condotta e moderata dalla consigliera comunale Donatella Magnoni della Lega, si è svolta nella serata di lunedì 25 maggio la riunione congiunta, in via telematica, delle Commissioni Consiliari I e II. Numerosi i punti all'ordine del giorno. Ne segnaliamo uno di un'allegria a dir poco contagiosa: modifica del regolamento comunale per i servizi funebri e del cimitero. E chi meglio dell'assessore Roberto Albetti, super esperto in materia, ovviamente con delega ai servizi cimiteriali, avrebbe potuto meglio illustrare le modifiche apportate in seguito alle pressanti richieste "di poter mettere marito e moglie nello stesso loculo"? Con dovizia di particolari, e con assoluta padronanza della materia, essendo uno dei suoi argomenti preferiti, Albetti ha parlato di cimitero, tombe, loculi singoli, doppi e tripli, colombari, sepolture, esumazioni, cremazioni, urne cinerarie, salme...dispensando ottimismo a vagonate. Perchè, come lui stesso ha affermato, "in attesa del piano regolatore del cimitero arrivato quasi alla fine, mi sono accorto già da tempo che i nostri nipoti quando vanno al cimitero, devono girare parecchio per vedere dove i loro parenti sono sepolti e vanno in difficoltà (evidentemente il buon Albetti trascorre gran parte del suo tempo nel camposanto a vigilare, ndr). Da qui l'idea di aumentare la possibilità di inserire all'interno sia delle cellette - quelle piccole - sia in quelle medie e nei colombari le urne di chi si fa cremare e di chi viene riesumato". La finiamo qui per non alimentare ulteriore entusiasmo e allegria. Nel corso della seduta telematica delle due Commissioni, lo stesso vicesindaco Albetti ha illustrato il piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022. Avendo ricevuto da parte di Regione Lombardia la cifra di 700mila euro, i lavori devono iniziare entro il 31 ottobre 2020, pena la perdita del finanziamento. Le scelte dell'Amministrazione Comunale sono ricadute sull'efficientamento energetico e la sostituzione dei serramenti nella scuola materna di via Galimberti (140mila euro). Gli interventi favoriranno le scuole. Verranno messe in sicurezza le scuole Carducci e Moro (220mila euro); 140mila euro saranno destinati all'istituto di via Carini (efficientamento energetico e canne fumarie); 125mila euro per la riqualificazione dei percorsi pedonali e abbattimento delle barriere architettoniche; 70mila euro per la mobilità sostenibile contenuta nel piano delle piste ciclabili "che stiamo portando avanti". Si è parlato, inoltre, del tanto atteso Parco Inclusivo: non è affatto scontato che sorga all'interno del Parco dei Bersaglieri, bensì in Fossa Viscontea, come fortemente caldeggiato dal presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, il quale ha sostenuto che una volta realizzato nella location dei Bersaglieri, il parco non sarebbe più Inclusivo, ma Esclusivo. 

Si è svolto finalmente, a partire da lunedì 18 maggio, il consiglio comunale di Abbiategrasso. 26 punti all’ ordine del giorno suddivisi su tre serate in videoconferenza, frutto di ritardi prolungati e insistiti nella disponibilità a convocare la massima assemblea cittadina. E’ utile ricordare che prima del Covid tutto è stato paralizzato per i problemi interni alla maggioranza e i primi mesi dell’anno sono trascorsi senza convocazioni. Ora non interessa più a nessuno, ma tutto era bloccato per le convulsioni interne alla Lega di Abbiategrasso, con le note vicende legate al commissariamento della locale sezione di quel partito e alle successive dimissioni degli assessori alla sicurezza e all’ambiente. Dopo la pandemia quelle situazioni risaltano in tutta la loro risibile irrilevanza. Una città di oltre trentamila abitanti in ostaggio a piccole beghe interne di una formazione politica. Poi è arrivato il Coronavirus, e tutti ci siamo fermati. Noi abbiamo per il tempo giusto messo da parte le nostre azioni di attacco dall’ opposizione e abbiamo espresso all’amministrazione la nostra disponibilità a collaborare e l’invito a valorizzare la città come comunità di persone e di associazioni meritevoli di essere coinvolte nella gestione della crisi. La vicenda Bennati ha mostrato l’approccio esattamente contrario della giunta Nai. Ora è il momento di riprendere con gradualità le consuetudini e i ruoli che spettano a ciascuno. Noi abbiamo molto da dire sulla città e sulle soluzioni per renderla più bella e più vivibile. Teniamo quindi ad esprimere le nostre posizioni e ad incalzare l’amministrazione con domande e proposte. Le tre sedute consiliari hanno purtroppo riproposto il vecchio clichè. Il presidente del consiglio comunale Tagliabue ha mostrato di avere completamente dimenticato la lezione avuta in
occasione della discussione della mozione di sfiducia nei suoi confronti. Ha ripreso sistematicamente con i suoi atteggiamenti da sceriffo, sprezzante del rispetto delle regole di convivenza all’ interno di un’istituzione così importante. Clamorosa la sua pretesa di decidere modalità e forme delle interrogazioni consiliari, evidentemente imbarazzato e infastidito dalle domande puntuali e circostanziate che abbiamo rivolto. Si ostina a parlare in termini totalmente impropri di una distinzione tra “noi”, la sua maggioranza, e “voi”, riferendosi
all’opposizione, totalmente disinteressato e forse inconsapevole della funzione di terzietà che viene richiesta al presidente del consiglio. E’ arrivato ad un certo punto addirittura a sostenere che ora comandano “loro”, e che quindi non abbiamo voce in capitolo sulle regole di convivenza civile. Insomma, una figura inadeguata e in certi casi imbarazzante che la sua maggioranza protegge per salvare sé stessa da un lacerante confronto interno che la farebbe a pezzi. I punti affrontati in consiglio hanno mostrato tutta l’approssimazione e l’improvvisazione della giunta Nai, con la sola eccezione delle vicende che riguardano l’ambito Ats2, sulle quali il sindaco pare sempre sul pezzo, determinato a portare a termine lo scempio al quale ci siamo opposti portando in consiglio la proposta di deliberazione generata dalla raccolta di firme di oltre cinquemila cittadini. Il punto relativo al maldestro tentativo della Lega di assegnarsi la medaglia per la riapertura del mercato cittadino ha evidenziato la disattenzione dei suoi rappresentanti per le responsabilità istituzionali. Sulla consulta per l’ospedale è incomprensibile il balletto del sindaco che dopo aver preteso di controllarla nominandosi presidente, ora la vuole lasciare al suo destino ma senza le idee chiare su come farsi sostituire. E’ inoltre sotto gli occhi di tutti la particolare lentezza di Abbiategrasso nell’ organizzazione delle misure di contrasto alla crisi Covid. Amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra sono molto più avanti nell’ offrire risposte ai propri cittadini. Sui trasporti locali si attende ancora di sentire la voce del nostro sindaco per protestare contro le condizioni impossibili offerte da Trenord per i numerosi cittadini che vanno a Milano per lavorare. La sintesi delle nostre valutazioni è quindi presto fatta. Invece di comportarsi come i padroni della fabbrica, i nostri amministratori dovrebbero concentrarsi maggiormente sulla gestione della città che temporaneamente gli è stata affidata dagli elettori e che sotto il loro controllo si starapidamente spegnendo e impoverendo.

Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La Corte dei Conti, Sez. Reg. di Controllo per la Lombardia, ha deliberato il 19 marzo 2020 nei confronti del Comune di Abbiategrasso in merito al rendiconto esercizio finanziario 2017. Dall’esame sono emerse alcune criticità che si potrebbero riverberare anche sugli esercizi successivi. In particolare, tra quelle che la Corte ha evidenziato, ci sono sembrate particolarmente degne di nota: Una bassa capacità di riscossione delle entrate, in particolare che può portare a carenza di liquidità e residui di difficile esazione. I rapporti con le partecipate. La Corte ha chiesto al comune diversi approfondimenti, riguardanti sia i servizi esternalizzati, sia, più in generale, lo stato dei reciproci rapporti di debito e credito ed il conseguimento dei risultati previsti nel piano straordinario di razionalizzazione delle partecipazioni. In particolare, per quanto riguarda la società Amaga Spa ha consigliato un attento monitoraggio, in quanto non risulta “accettabile che il socio pubblico, che detiene quasi la totalità delle azioni, nonostante gli ampi poteri riconosciutigli statutariamente, non riesca ad incidere pienamente sulla gestione ordinaria dell'ente al fine di perseguire gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità delle gestioni affidate”. La Corte, nel documento mette in evidenza che “gli organi amministrativi della società in house, laddove il «modello» sia correttamente applicato, devono venirsi a trovare in una posizione di vera e propria subordinazione gerarchica rispetto alle direttive dell’ente o degli enti pubblici soci”. Continua affermando che “l’espressione «controllo» non allude […] all'influenza dominante che il titolare della partecipazione maggioritaria (o totalitaria) è di regola in grado di esercitare sull'assemblea della società”; ma si tratta, invece, “di un potere di comando direttamente esercitato sulla gestione dell'ente, sino al punto che agli organi della società non resta affidata nessuna autonoma rilevante autonomia gestionale”. Cosa che la Giunta Nai non sembra in grado di esercitare. Per alcuni di questi elementi, il Comune ha già dato specifiche istruzioni ma, per quanto evidenziato dalla delibera, in particolare i rapporti con le partecipate, desta preoccupazione. Il Movimento 5 Stelle Abbiategrasso si è sempre speso per ottenere più chiarezza e stimolare  l’Amministrazione a essere più incisiva nella gestione delle partecipate, come abbiamo avuto modo di segnalare a suo tempo, nel 2018, nel nostro intervento in consiglio comunale. Per tale motivo vorremmo che il Sindaco Nai, oltre ad adempiere agli obblighi di legge, riferisse compiutamente in Consiglio comunale su ciò che è stato fatto per eliminare le criticità riscontrate, già dal 2018 a oggi, poiché a quanto sembra l’amministrazione o non è interessata, o non riesce a esercitare un effettivo potere di indirizzo verso la principale partecipata del Comune.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

Abbiamo ricevuto la notizia della salita al cielo di Don Luigi Alberio, Don Gigi per tutti i sanpietrini e gli abitanti di Abbiategrasso . Sono preso da tanti ricordi e da tante emozioni e sicuramente le parole che qui riporto renderanno solo in parte quello che vorrei esprimere. Don Gigi ha svolto la sua attività pastorale ad Abbiategrasso dal 1969 al 1983 ma è rimasto nel cuore di molti di noi per la passione, il coinvolgimento che sapeva trasmettere e la gioia che metteva in quanto faceva, sempre accompagnato da un Fede salda che gli ha permesso affrontare nella nostra città con spirito libero i momenti estremamente delicati della vita sociale degli anni 70 e primi anni 80. Anni che videro nascere nella nostra città proprio su suo impulso esperienze culturali e di impegno sociale come le scuole serali per gli adulti, i doposcuola per bambini in difficoltà, il Coro di cui era primo promotore, l’oratorio itinerante  nelle cascine e nei quartieri più poveri della città, il gruppo con i ragazzi disabili, la prima cooperativa di acquisto sociale di generi alimentari,  i primi cicli di rassegne cinematografiche di film d’autore , la società calcistica dell’Aurora, la società di pallacanestro Ussgb, e successivamente per alcuni anni il Torneo estivo Internazionale di Basket, unico esperimento del genere fatto nella nostra città,  la realizzazione della Palestra dedicata a  Stefano Garghetti educatore dell’oratorio scomparso tragicamente in un incidente di montagna proprio durante uno dei tanti campeggi organizzati dall’ oratorio in quegli anni vera fucina del vivere insieme un forte esperienza comunitaria. E ancora la manifestazione canora del Cantagallo da cui sono passati e passano tuttora migliaia di ragazzi. Non da ultimo il Palio di San Pietro una vera manifestazione nata per la gente e con la gente come amava dire. Ho ancora in mente l’incontro di una domenica pomeriggio in cui nel salone dell’Oratorio ci disse, anticipando le parole che ci sentiamo ricordare in questi anni da Papa Francesco, “Dobbiamo uscire da questi locali e mettere insieme la gente con qualcosa di bello” e dando la responsabilità a noi che eravamo ancora perlopiù ragazzi e giovani nell’ andare a coinvolgere per la città tutti coloro che volevano vivere insieme in solidarietà la bellezza dello stare insieme. Nasce così quell’ esperienza che è ancora presente oggi nella nostra città grazie all’ impegno di Tiziano Perversi e agli Amici del Palio. Lasciato Abbiategrasso per altre destinazioni pastorali, ha mantenuto forti legami con la nostra città ed ha continuato il suo impegno come pastore che ha visto anche nell’  impegno sociale il cammino della sua testimonianza cristiana, dando vita a numerose Associazioni e Cooperative per l’aiuto di tossicodipendenti, carcerati, minori e in genere persone in difficoltà in quel di Siena, Senago  Paderno Dugnano ed altre città .  Insomma una vita in prima linea sempre da un lato con il sorriso, e dall’ altro con una carattere deciso basato su una Fede certa, aspetti determinanti per educare una generazione di ragazzi e giovani che lo hanno incontrato. Durante la celebrazione dell’anno scorso nella Chiesa di San Pietro nel corso dell’anniversario del suo 50° di sacerdozio disse “ho potuto essere quello che sono stato grazie ai miei genitori ma anche all’ esperienza vissuta da giovane prete in Abbiategrasso perché le cose non si fanno da soli ed io ho trovato qui in questa città chi ha condiviso con me la bellezza di tante esperienze”. Per questo penso che il ricordarlo questa sera in Consiglio Comunale sia un segno di affetto e di rispetto per quanto ha dato alla nostra città. Grazie Don Gigi un compagno di viaggio è per sempre.

Michele Pusterla - Consigliere Comunale

Figura di spicco e impegnato nella politica e amministrativa abbiatense l’ Arch. Mario Sfondrini ci ha lasciati. Direttore Generale del Settore Opere Pubbliche della Regione Lombardia, lo ricordiamo in particolare come Assessore all'Edilizia e all'Urbanistica del Comune di Abbiategrasso, carica che ha ricoperto negli Anni Ottanta con competenza e correttezza, ma soprattutto dimostrando il suo senso di responsabilità, uniti alla passione per la nostra città. L’ Amministrazione Comunale esprime il più sentito cordoglio ai familiari. Così lo ricorda l'Assessore Roberto  Albetti "Mario è stato un uomo generoso, amico, sempre a disposizione di tutti coloro che lo cercavano e avevano bisogno di lui sia per i bisogni legati al sociale che per la sua competenza tecnico-amministrativa. Nella sua carriera lavorativa ha svolto importanti incarichi in Regione Lombardia, mantenendo sempre particolare attenzione alla nostra città ed esprimendo nuove idee e visioni lungimiranti per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Caro MARIO, ci mancherai molto, ci mancherà il tuo sorriso e le tue allegre battute in particole da tifoso della tua squadra del cuore l’Inter, o i commenti politici che facevi negli ultimi anni con gli amici dell’Allea che chiamavamo "senato". Ti ringraziamo per il tuo insegnamento e in particolare la tua testimonianza di come si può vivere la vita spendendola per gli altri, certi, che tu ora hai raggiunto la pace in cielo e rimarrai sempre nei cuori di chi ti ha amato e stimato".

(M.S.) - Il rione di San Pietro e la città piangono la scomparsa, a 75 anni, del noto don Luigi Alberio, già sacerdote per parecchi anni dell'oratorio San Giovanni Bosco (dal 1969 al 1983) e inventore del Palio di San Pietro. Don Luigi è mancato mercoledì 20 maggio: era l’amato ex parroco di Mozzate, Carbonate e Locate, originario di Rovello Porro e “papà” dell’Associazione Alberio, nata nel 1987 a San Giuliano Milanese e trasferitasi nel 1990 a Paderno Dugnano. Nel 2017, dopo ben dieci anni, don Luigi Alberio aveva lasciato la comunità pastorale di Mozzate, Carbonate e Locate dove però era sempre rimasto nel cuore dei fedeli, ora distrutti dalla brutta notizia della sua morte a 75 anni. Negli ultimi anni ha vissuto a Rovello Porro (Como), suo paese d’origine, dove si era ritirato a vita privata con il fratello e i nipoti. Tra i grandi progetti portati a termine tra Mozzate e San Martino, vi sono sicuramente la ristrutturazione della chiesa di Santa Maria Solaro, a San Martino, e l’avvio del rifacimento del tetto della chiesa di Sant’ Alessandro. Aveva poi dato vita ai progetti benefici “Spesa solidale”, “Vesti e rivesti” e “Fondo parrocchiale” e altre innumerevoli iniziative sociali per sostenere le famiglie e i fedeli in difficoltà. In più ha contribuito alla nascita del Palio a Mozzate, così come aveva fatto con quello di Abbiategrasso, dove lo piangono tutti i sanpietrini a partire da Tiziano Perversi, presidente dell'Associazione Amici del Palio. Don Luigi non aveva voluto mancare nell'assistere alle recenti edizioni del Palio di San Pietro ed aveva presenziato più volte ad alcuni eventi svoltisi nell'oratorio San Giovanni Bosco. Presente in tribuna delle autorità nell'edizione 2018 del Palio, era tornato a Bià nel 2019 per i festeggiamenti in occasione del suo cinquantesimo di sacerdozio. Al fratello e ai nipoti di don Luigi Alberio giungano le più sentite condoglianze dalla Redazione di Habiate Web, così come l' Associazione Amici del Palio,le Contrade Sanpietrine e tutti i parrocchiani di San Pietro porgono le più sentite condoglianze ai familiari dell'indimenticabile don Luigi Alberio. «Don Luigi –è il commento di Tiziano Perversi, attuale organizzatore del Palio di S. Pietro – è stato un grande sacerdote ed amico. Nel 1980, don Luigi invento’ il Palio di San Pietro. Era un Palio alla buona, con fantini provenienti da Abbiategrasso e si correva con la sella. Al terzo anno, una contrada portò un fantino di Legnano, Silvio Etrea e vinse. Da li in poi don Luigi si manifestò appassionato soprattutto della contrada del Gallo e portò ad Abbiategrasso Leonardo Viti detto "Canapino", un mito delle corse a pelo, che contribuì ad elevare il livello tecnico della gara. Don Luigi e’ sempre stato legato al Palio, che ha visto la sua ultima presenza nel 2018. Lo ricordiamo tutti con grande affetto e rimpianto».

Sono destinatari delle misure i cittadini residenti nei comuni di Abbiategrasso, Albairate, Besate, Bubbiano, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Gaggiano,Gudo Visconti, Morimondo, Motta Visconti, Ozzero, Rosate, Vermezzo con Zelo, appartenenti all’ Ambito di Abbiategrasso che risultino in possesso di tutti i seguenti requisiti: - qualsiasi età, al domicilio, che evidenziano gravi limitazioni della capacità funzionale che compromettono significativamente la loro autosufficienza e autonomia personale nelle attività della vita quotidiana, di relazione e sociale; - in condizioni di gravità o beneficiari dell’indennità di accompagnamento; - ulteriori criteri di accesso a seconda dell'intervento previsto, reperibili nell' avviso. Le domande per accedere alla misura di cui sopra, da redigersi su apposito modulo disponibile sul sito internet del Comune, dovranno essere consegnate con le seguenti modalità in ordine di priorità:
- a mezzo posta elettronica all’ indirizzo mail protocollo@comune.abbiategrasso.mi.it
- mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it
- tramite consegna al protocollo del Comune, in piazza Marconi 1 previo appuntamento fissato  telefonicamente al numero 0294692230/248  
entro martedì 30 giugno. Gli interventi verranno erogati fino all’ esaurimento delle risorse disponibili, scorrendo le graduatorie. Coloro che saranno inseriti in graduatoria ma i cui progetti non sono stati finanziati resteranno in lista di attesa.

(M.Scotti) - L' Amministrazione Comunale ha organizzato un incontro pubblico in videoconferenza con le Associazioni di categoria ed i commercianti abbiatensi su come è stata vissuta da loro l' emergenza sanitaria da Covid 19 che ha colpito il nostro Paese. L' occasione ha voluto essere un momento di confronto per ascoltare idee e suggerimenti sulla ripartenza, ora che siamo entrati nella cosiddetta "Fase 2". Ben moderato e condotto dall'assessore al rilancio delle attività produttive, Francesco Bottene, l'incontro telematico ha visto la partecipazione di una trentina di persone fra il sindaco Cesare Nai, rappresentanti di associazioni di categoria, commercianti abbiatensi, consiglieri comunali e stampa. "Arriviamo da tre mesi particolarmente difficili - ha sottolineato l' assessore Bottene - sicuramente i più duri degli ultimi ottant'anni. Gli abbiatensi hanno dimostrato di avere una caratteristica genetica molto peculiare: sono molto tenaci e non sono persone solite a piangersi addosso. Molti commercianti hanno saputo rapidamente adeguare la propria offerta in questi giorni, in questo periodo, in termini di prodotto, di cambiamenti, di logistica. Alcuni, però, hanno dovuto stare alla porta, e lo saranno ancora per tutto il mese di maggio, ed è soprattutto a queste persone alle quali noi, oggi, vogliamo essere particolarmente vicini". La seduta telematica con i commercianti ha rappresentato un autentico confronto tecnico: in base alle tematiche che sono state sviscerate saranno creati, velocemente, dei veri e propri tavoli di lavoro per la ripartenza. Numerosi gli interventi: è stato interessante sentire come ciascun commerciante abbiatense ha vissuto questo momento di emergenza sanitaria e prendere atto della sua ricetta per la ripartenza dal punto di vista economico. I temi caldi sono stati la Cosap, il mercato, il plateatico e gli strumenti a supporto delle attività commerciali, come, ad esempio, l'uso di un software per la gestione delle code. L' assessore Francesco Bottene ha colto l'occasione per sensibilizzare tutti sull'uso delle mascherine e sulle buone pratiche per la corretta gestione del'emergenza sanitaria. "Due mesi e mezzo di mancato lavoro e quindi di mancato incasso, per molti di noi non sarà recuperabile - ha spiegato Tiziana Losa di Ascom, titolare di un negozio di abbigliamento - . Dobbiamo lasciarci alle spalle questo periodo tremendo, di una gravità senza precedenti, che ha messo in ginocchio tante nostre attività. Ci siamo appellati allo slogan "andrà tutto bene" nella speranza di uscire indenni da questa esperienza. Purtroppo non ne siamo usciti indenni dal punto di vista economico e i fatti concreti non si sono ancora materializzati da parte del nostro Governo. Alla nostra amministrazione comunale chiedo di considerare l'emergenza economica che sta attraversando il nostro settore strategico per l'economia di Abbiategrasso e di poter far aprire i negozi anche all'esterno con l'uso di un plateatico". Numerose le proposte ed i suggerimenti avanzati dai commercianti intervenuti nel dibattito nei confronti dell'amministrazione comunale. Si è molto insistito sul plateatico e il sindaco Cesare Nai ha risposto che l' intenzione del Comune è di dare la possibilità a tutti coloro che ne vorranno fare richiesta di poter usufruire di spazi di plateatico anche non prospicenti il proprio negozio, in deroga alle prescrizioni paesaggistiche e impatto acustico.

(M.S.) - Con una certa dose di faciloneria il Comitato Popolare Intercomunale dell'Abbiatense nei giorni corsi aveva dato credito a non meglio identificate "voci che ci giungono da più fonti" secondo le quali si preannunciava un'anticipazione ulteriore della chiusura del Pronto Soccorso dell'ospedale Cantù di Abbiategrasso non più dalle 20 fino alle 8, ma dalle 16 alle 8. A queste "voci" era seguito un aspro comunicato stampa redatto dagli stessi membri del Comitato nei confronti del sindaco Nai e dei vertici sanitari di Regione Lombardia. Ebbene, manco a dirlo, si trattava di fregnacce da corridoio  seccamente smentite dal primo cittadino di Bià in apertura di riunione telematica del Consiglio Comunale di lunedì 18 maggio. "Mi sono informato direttamente con la Direzione Sanitaria, chiamando il dott. Odinolfi - ha spiegato Cesare Nai - chiedendo se queste voci avessero un fondamento. Mi è stato chiarito che assolutamente non è previsto nessun tipo di ridimensionamento del Pronto Soccorso. Ci mancherebbe altro. Oltretutto ho preannunciato ad Odinolfi che nei prossimi giorni scriverò una lettera ad Asst e per conoscenza all'assessore al Welfar Gallera allo scopo di compiacermi per il ruolo che il nostro ospedale ha avuto nel corso di questa emergenza Coronavirus con un reparto dedicato che ha svolto egregiamente la sua funzione". "Nello stesso tempo - ha aggiunto il sindaco - andrò di nuovo a chiedere che il nostro ospedale debba tornare ad avere i suoi servizi fondamentali, a partire dal rianimatore 24 ore su 24, così come la chirurgia e un'altra serie di funzioni propedeutiche. Chiederò la riapertura del PS nelle ore notturne, altro che chiusura ulteriore. Smentisco quindi categoricamente questa notizia diffusa dal Comitato Intercomunale dell'Abbiatense tramite comunicato". Per il resto, quasi quattro ore di consiglio comunale nel corso del quale sono stati discussi solo 4 dei 26 punti all'ordine del giorno. Più di un'ora e mezza è stata bruciata per parlare del nulla più assoluto di fondamentale importanza per i cittadini nel momento emergenziale che stiamo vivendo: una interrogazione e una mozione-dibattito hanno cercato in tutti i modi di mettere alla berlina un partito di maggioranza, la Lega, rea, a detta dei suoi avversari politici di minoranza, di aver compiuto una imperdonabile "nefandezza" a scopo propagandistico: aver informato i cittadini, tramite post e volantino, dell'imminente riapertura del mercato cittadino del martedì e venerdì. Cosa che peraltro aveva già fatto il Comune tramite un comunicato istituzionale. L'intollerabile "nefandezza" compiuta dalla Lega è consistita nell'aver applicato un paio di loghi del partito sugli stessi post e volantini. Una leggerezza per la quale il capogruppo del Carroccio Maurizio Piva si è scusato con i presenti. E chi si aspettava da parte del sindaco chissà quali prese di posizione sulla vicenda e provvedimenti nei confronti della stessa Lega è rimasto ovviamente deluso. Al terzo punto all'ordine del giorno, "avvio del procedimento di revoca parziale del vigente documento di piano limitatamente alla disciplina dell'ambito Ats2. Indirizzi per la nuova pianificazione dell'Ats2". Punto bocciato con 12 voti contrari e 10 favorevoli. "La minoranza vorrebbe che noi tornassimo sui nostri passi, andando a fare una ulteriore variante che viene dettata da una visione che non è la nostra", ha spiegato il sindaco Nai. 

Eccoci qui… riprendiamo con una mascherina dedicata alla nostra Italia. Rispettando le normative vigenti, abbiamo posto la massima attenzione alla sicurezza di clienti e dipendenti. Troverete dispositivi igienizzanti, guanti monouso, mantenimento delle distanze di sicurezza e obbligo utilizzo mascherina. Gli appuntamenti saranno organizzati per evitare assembramenti. Per i nostri dipendenti abbiamo attivato un’ assicurazione di copertura in caso di positività al Covid - 19. Ce l’abbiamo messa tutta per servirvi al meglio! Ricominciamo con una delle riprese più difficili ma non impossibili! Grazie.

Una nuova e meritoria campagna, quella lanciata in questi giorni dal Rotary Club di Morimondo: l’obiettivo è quello di raccogliere fondi per acquistare tablet e pc per potenziare l’istruzione a distanza in tempi di Covid. Di seguito la descrizione della campagna . Da un giorno all’ altro, senza preavviso, i nostri ragazzi si sono trovati nell’ impossibilità di recarsi a scuola e i professori si sono visti costretti a contare quasi esclusivamente sulla tecnologia per restare in contatto con loro. Una tecnologia, un modo di far scuola che molto probabilmente, proseguirà come didattica in forma mista, di presenza e distanza, ben oltre il prossimo settembre. Uno scatto tecnologico certamente necessario ma che, purtroppo, ha evidenziato dolorose differenze. Non tutte le famiglie sono attrezzate in egual modo, a livello di dispositivi e spesso anche di connessioni internet. Ciò crea un grave disagio a bambini e ragazzi che si trovano isolati nelle loro abitazioni con il rischio concreto di una drammatica dispersione scolastica. Il progetto del nostro Rotary Club ha l’obiettivo di raccogliere fondi per l’acquisto di pc / tablet / soluzioni informatiche che diano la possibilità ai ragazzi, spesso aggravati da situazioni socio-economiche svantaggiate, di poter seguire al meglio le attività scolastiche senza perdere opportunità culturali e di valorizzazione della loro formazione. Le scuole che abbiamo individuato, nel comprensorio abbiatense, stanno terminando la rilevazione dei ragazzi che sono privi di questi strumenti. Nessuno, meglio di loro, conosce chi può essere in questa necessità; a Noi, come Club, spetterà il compito della verifica di tempi brevi di assegnazione ed il rispetto di agire al di sopra – come ricorda il nostro motto Rotariano – di ogni interesse personale. Grazie! 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Mentre i cittadini di Abbiategrasso si trovano al sicuro nelle loro case osservando quanto disposto dal Governo per tutelare la salute di tutti, la giunta Nai, nelle segrete stanze, continua imperterrita la sua attività di non amministrazione della città. È di recente pervenuta all’ indirizzo del Suap, lo sportello unico per le attività produttive del comune, la richiesta di autorizzazione di due licenze commerciali a favore del piano Essedue, meglio noto come il progetto del centro commerciale su viale Giotto. Non ci si deve più stupire della tracotanza che questa società ha nei confronti della città di Abbiategrasso, quanto non si finisce mai di stupirsi della mancanza di capacità di governo e di gestione da parte di coloro i quali hanno in mano, temporaneamente, la guida della città. La grave situazione sanitaria, come ormai si sente su tutti i telegiornali, si tramuterà in una gravissima crisi economica e in una forte contrazione del PIL nazionale, e purtroppo la situazione locale non sarà da meno. Ci domandiamo ora, vista la lacunosa e inefficiente gestione della crisi sanitaria messa in atto dall’ amministrazione, come i suoi rappresentanti possano tutelare il già fragile mercato del lavoro della città e tutelare i posti di lavoro attuali soprattutto nel settore commerciale. È sempre più sotto gli occhi di tutti quanto la città di Abbiategrasso sia amministrata da persone che non dimostrano di avere a cuore il bene della nostra comunità e del luogo in cui viviamo; la città appare già degradata e sporca: erbacce crescono lungo i muri e le recinzioni dei palazzi, spesso si vedono rifiuti abbandonati, nonostante il contenimento delle uscite da parte dei cittadini. Queste mancanze riflettono quanto poca e misera sia la visione che l’amministrazione ha di Abbiategrasso. Ma del resto di cosa ci stupiamo? Ad una giunta che si fa beffare facendo scomputare milioni di oneri e di possibili opere dagli operatori interessati all’ ambito ATS2 cosa può importare di chiedere che venga realizzata la Cittadella della Sicurezza? Che interesse può avere per chiedere il finanziamento o la realizzazione in cambio di un vero scomputo di oneri di una nuova piscina o di una nuova scuola? Si tratta di mancanze che nei prossimi anni saranno molto dannose per la sopravvivenza e la crescita della comunità abbiatense e che trovano la propria origine nel distacco di molti componenti della giunta e della maggioranza dalla vita quotidiana della città. Abbiatensi, è ormai chiaro che siamo amministrati da persone portatrici di interessi estranei alla costruzione di una visione di futuro o di prospettiva per la città! In due anni non hanno fatto altro che spazzare via tutto quello che potevano, e continueranno a rimanere inerti per tutto il tempo che gli rimane al governo della città aspettando che il tempo passi su di loro! La storia, forse li dimenticherà, ma i loro sbagli rimarranno per decenni! Cari abbiatensi è sempre ormai chiaro che a governarci sono gli interessi della società Essedue, a cui interessa soddisfare la propria strategia finanziaria e realizzare il proprio parco commerciale e che ovviamente non ha alcun vantaggio a confrontarsi su un serio sviluppo della città. Abbiatensi, di fronte alla trasparenza di questi personaggi è sempre più palese che si scrive giunta Nai, ma si legge Essedue! È una vera e propria Corona - giunta che spazzerà via prima il pregio del territorio di Abbiategrasso e poi i posti di lavoro, le piccole attività commerciali che oggi pullulano nel centro storico e non solo, il tutto grazie alla propria servile convinzione che due o più giganteschi capannoni commerciali possano portare una nuova ricchezza aggiunta alla città! Si fermi tutto e ci si metta a discutere seriamente sullo sviluppo urbanistico-economico-sociale-lavorativo di questa bella città che era e che potrà ancora essere Abbiategrasso a condizione che non si perseveri con piani che hanno una logica economica ferma al 2008!  Il tempo scorre ma la vita degli abbiatensi non può attendere l’immobilismo di altri due anni di CORONAGIUNT !

Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

In seguito all'emergenza Coronavirus, è notevolmente aumentato l' utilizzo di dispositivi di protezione individuali, ovvero guanti in lattice monouso e mascherine, sia chirurgiche sia di vario tipo. E' fondamentale gestire correttamente l' eliminazione di questi dispositivi, utilizzati ormai quotidianamente dai cittadini per proteggersi dal virus. Purtroppo infatti, a causa dei comportamenti errati di alcuni, c'è stato un incremento degli abbandoni lungo i marciapiedi e nelle aree verdi di questi materiali: si ricorda che non sono biodegradabili e, oltre ad inquinare l' ambiente, portano con sè anche un potenziale rischio sanitario e biologico. Vanno quindi gettati insieme ai rifiuti indifferenziati. 

LE LOCANDINE INFORMATIVE IN CRONACA 1

(M.S.) - Seduta del Consiglio Comunale in videoconferenza, quella svoltasi a partire dalle ore 15 di sabato 2 maggio. Innanzitutto i complimenti al Presidente del massimo consesso cittadino, Marcantonio Tagliabue, che ha organizzato le cose per bene, appoggiandosi ad una piattaforma mediatica agile, dalla bella grafica, di facile accesso e comprensione. Una quarantina circa gli internauti collegati, fra sindaco, presidente, segretario comunale, assessori, consiglieri di maggioranza e minoranza e rappresentanti della stampa locale. Durante la seduta del CC è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare le vittime del Coronavirus. Un consiglio comunale dalla durata interminabile: quasi 6 ore di bla bla bla nonostante i soli 4 punti all'ordine del giorno (tre erano interrogazioni). Alla fine, stringi stringi, ma proprio stringi stringi, cos'è emerso di nuovo rispetto a quanto già non si sapesse relativamente alla situazione Covid 19 in città? Praticamente solo i dati, tendenti al disastroso andante, illustrati dal sindaco Cesare Nai nel corso del suo primo intervento della durata di oltre un'ora. Tutto il resto è stato uno tsunami di chiacchiere più o meno al vento, polemiche e battibecchi fra consiglieri e assessori (leggasi Albetti-Finiguerra), interventi spocchiosi e offensivi da parte della solita, inutile, certa minoranza e logorroiche performances di alcuni assessori della durata di oltre mezz'ora cadauna. Aria fritta a vagonate, insomma: 6 ore di consiglio comunale per non dire nulla di nuovo. Per dirla chiara: una palla mortale. Dicevamo dei dati comunicati dal sindaco Cesare Nai: il primo cittadino ha esposto tutto quanto è accaduto negli ultimi due mesi, vale a dire da quando si sono verificati i primi casi di Coronavirus in città dove sono 174 le persone non ancora negative al virus e che devono attendere il tampone di riscontro; 70 persone sono state contagiate all'interno dell'Istituto Golgi e 42 presso la Casa di Riposo di strada Cassinetta; 8 le persone contagiate che non risultano più residenti ad Abbiategrasso; 81 i cittadini in quarantena fiduciaria, a casa, su ordine dei loro medici di base. Golgi: 276 i tamponi finora eseguiti sugli ospiti, di cui 124 sono risultati positivi. 111 tamponi eseguiti anche sul personale dello stesso Golgi: 26 operatori sono risultati positivi al Covid 19. RSA di strada Cassinetta: 131 i tamponi finora eseguiti: 62 gli ospiti trovati positivi e 5 gli operatori contagiati. 12, finora, i decessi. Tornando ancora all'Istituto Golgi, il sindaco Nai ha illustrato dati a dir poco allarmanti: nel primo trimestre 2020 si sono registrati 60 decessi, contro i 27 dello stesso periodo del 2019 e i 42 del 2018. 

L' INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE  DI DONATELLA MAGNONI DELLA LEGA: "ORGOGLIOSAMENTE FIERA DI ESSERE LOMBARDA"

Ci eravamo lasciati, nell’ultimo consiglio comunale con le dichiarazioni della Consigliera Cameroni che annunciava, visto il momento di estrema gravità ed emergenza che l’Amministrazione si trovava a gestire, che il suo gruppo avrebbe evitato polemiche finchè perdurava lo stato di emergenza, lasciando intendere, forse solo alla sottoscritta, anche la volontà di collaborare con l’amministrazione per la gestione della crisi. Mi risulta anche che ci siano state diverse riunioni in video dei capigruppo, dove anche i gruppi di minoranza sono stati invitati a dare il loro contributo. E ci stavo credendo, che a differenza d' altri, i consiglieri di minoranza di Abbiategrasso avessero intrapreso una linea diversa. Ma mi ero illusa... Perchè appena vi si è data occasione, avete iniziato ad accusarci di ogni nefandezza dall’ alto della vostra “scienza”. Perchè  a differenza della sottoscritta e dei consiglieri di maggioranza, voi avevate e avete tutte le risposte, tutte le soluzioni… salvo però poi non condividerle se non con la stampa e sui social. Siete stati subito pronti a scagliarvi, come i vostri rappresentanti sia in Regione Lombardia che al Governo contro il Sindaco Nai e Regione Lombardia incapaci a vostro dire di ogni, ma lo fate sapendo di mentire a voi stessi e ai cittadini. Avremmo potuto far meglio come Amministrazione, come Regione? Probabilmente si, con il senno di poi, con maggiori conoscenze, in una situazione che è ancora di emergenza, ma avremmo potuto farlo solo se avessimo avuto un Governo e un Presidente del Consiglio in grado di gestire questa emergenza dando indicazioni chiare e precise, fornendo gli strumenti (e non solo annunciandoli). Parlo di mascherine, di guanti, di respiratori, di soldi veri e liquidità vere per le aziende e non indicando i canali (le amiche banche di buon cuore a cui chiede ancora prestiti) a cui indebitarsi. Lo stesso governo ha abbandonato milioni di ragazzi al buon cuore e al senso di responsabilità dei singoli docenti che si sono attivati per dare continuità didattica. Tanti, ma non tutti. Un governo che non è stato in grado di fornire a tutti delle dotazioni tecniche per seguire le lezioni on line... Ma a voi, cari colleghi di minoranza, non poteva sfuggire la ghiotta occasione di accanirvi come sciacalli sulla Regione colpevole di tutto, (persino come qualcuno che sedeva su questi banchi fino a pochi mesi fa) che sui social faceva e fa intendere che qualcuno a Palazzo Lombardia ha operato non per il bene e la salute dei Lombardi, così com'è colpa di questa amministrazione se Abbiategrasso è il 25° Comune per numero di contagi e non l’ultimo dei Comuni appartenenti a Città Metropolitana… Vi siete accaniti, e continuate a farlo, solo per opportunità politica,sperando così di incrinare la fiducia dei lombardi e dei cittadini Abbiatensi. Non una parola, una critica ad un Governo che ad oggi sta lasciando i Sindaci in primis a gestire l’emergenza economica altrettanto grave a quella sanitaria, ma che avrà ripercussioni per anni per i cittadini e anche per le amministrazioni. Come potranno sopperire senza indicazioni e liquidità le amministrazioni di ogni comune lombardo e italiano per far fronte a mancati incassi di tasse locali? Meglio attaccare Nai, Gallera, la Lega, Salvini e Fontana, capaci di sostenere le scelte di un Governo che limita con i decreti annunciati in stile Grande Fratello le nostre libertà, la nostra libertà di impresa, imprigionandoci in casa….ma pronti a liberare i mafiosi e a offrirgli casa come fa il Sindaco di Milano. Ma non illudetevi: la gente e i cittadini non sono pesci che abboccano all’ amo, soprattutto se a pescare ci siete voi… Di una cosa però vi devo ringraziare: mi avete fatto sentire, e come me molti altri, fiera di essere lombarda, di vivere in questa regione...orgogliosamente lombarda. 

Donatella Magnoni - Consigliere Comunale Lega

Gentile Direttore Mario Scotti, attraverso il suo giornale voglio ringraziare chi ha effettuato le numerose chiamate al mio cellulare, telefono fisso e inviato mail, con tante dimostrazioni di affetto, simpatia e preoccupazione per la mia persona e salute. Da lunedì 27 aprile, purtroppo per sbaglio o per cattiva intenzione, qualcuno/a ha fatto girare delle voci, rumors e pettegolezzi sulla mia presunta scomparsa o morte a causa del Coronavirus. Vorrei smentire questa notizia. Forse a qualcuno piacerebbe l'idea, però non e cosi, voglio dire che sono vivo e in buona salute, sono a casa dove mantengo le disposizioni di quarantena insieme a mia moglie Marcela e le precauzioni di questi difficili momenti che affronta la mia amata Abbiategrasso e tutta l’Italia a causa di questa pandemia di Covid 19. Abbraccio virtuale e molto forte ai miei concittadini, speriamo molto presto di poterci abbracciare dal vivo.

Julio Araya Toro - S.E. Giulio I° Duca di Abbiate-Grasso

A partire da lunedì 27 aprile, 29mila mascherine  saranno consegnate a tutte le famiglie abbiatensi. Prende il via una grande operazione di distribuzione  che l’Amministrazione comunale sta organizzando, grazie al prezioso contributo dei volontari delle associazioni abbiatensi, per preparare al meglio i cittadini ad affrontare la delicata fase di uscita dal lockdown che si prospetta nelle prossime settimane. Ognuna delle oltre 14mila famiglie di Abbiategrasso riceverà due mascherine di tipo chirurgico. Nelle scorse settimane già 8mila mascherine fornite dalla Regione Lombardia sono state distribuite tramite i negozi di vicinato come da indicazioni regionali. Ora la distribuzione sarà molto più capillare grazie a questa nuova consistente fornitura, reperita per la gran parte grazie a Città Metropolitana, ma anche grazie alle donazioni di Lions Club  e della ditta Neos Medica Srl. Anche il gruppo La Cappelletta ha dato il proprio contributo, fornendo il materiale per il confezionamento. La distribuzione sarà organizzata dalla Protezione Civile, con il supporto di Croce Azzurra, Auser e dei volontari del Gruppo Alpini. “Invito tutte le forze di maggioranza e di opposizione a mettersi a disposizione per dare una mano, nello spirito di collaborazione e responsabilità che questo difficile momento richiede, perché la politica, quando serve, sa superare le logiche di schieramento e fare squadra nell’interesse dei propri concittadini - afferma l’assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi – Ringrazio tutte le associazioni e i volontari che hanno dato il proprio contributo, e in modo particolare la Protezione Civile per l'organizzazione della preparazione e della distribuzione del materiale. Ora è importante continuare a lavorare per gestire al meglio tutti i passaggi di questa Fase 2, in modo che sia sempre garantita la sicurezza e la salute dei cittadini. I dispositivi di protezione saranno uno strumento essenziale, e siamo soddisfatti di essere riusciti a rispondere alle numerose richieste dei cittadini andando a consegnare questo omaggio prezioso a tutte le famiglie della città”. Come detto, la distribuzione è iniziata lunedì 27 aprile e si protrarrà per tutta la settimana. Qualora si riscontrassero problemi nella consegna, contattare Ufficio Relazioni col Pubblico, allo 0294692250 - 290 - 261

Prendiamo atto che dopo la nostra sollecitazione dell’ 8 aprile scorso, grazie anche alla stampa locale che ne ha dato diffusione, il Sindaco e la Giunta del Comune di Abbiategrasso si sono finalmente decisi a coinvolgere gli esercizi commerciali cittadini per l’intervento di solidarietà alimentare e di prima necessità, facendo un sostanziale dietro front, rispetto alla decisione iniziale, di destinare la somma del fondo statale per l’intervento di solidarietà a una singola azienda. Tuttavia, continua a preoccupare la lentezza con cui l’amministrazione Nai pone in essere i provvedimenti necessari, affinché i cittadini e le imprese commerciali della città, provati da questo periodo di confinamento e chiusure forzate, possano trovare parziale ristoro. Cogliamo l’occasione anche per invitare l’amministrazione Nai ad accantonare l’inazione che la caratterizza in merito all’ emergenza Covid 19, andando oltre il minimo sindacale.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

(M.S.) - Il 25 Aprile è una delle date fondamentali della grande storia d'Italia: purtroppo, l’attuale emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Coronavirus e le conseguenti restrizioni normative hanno vietato lo svolgimento di qualsiasi manifestazione. L' Amministrazione Comunale ha tuttavia comunque stabilito di celebrare questa ricorrenza in forma quasi privata: alle ore 11, presso il monumento della Resistenza in piazza XXV Aprile, si è svolta una breve cerimonia alla presenza del sindaco Cesare Nai, del presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, insieme ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine, alla Polizia Locale, alle Associazioni Combattentistiche, al presidente della sezione abbiatense di Anpi Gianmarco Garbi, al rappresentante di Assoarma Giuseppe Cerri e a Mauro Bianchi trombettista della Banda Filarmonica. Tutti rigorosamente con la mascherina e rispettosi del distanziamento sociale. Una corona di alloro è stata posata anche al Monumento ai Caduti dietro il Castello Visconteo e al Cimitero. Non è stata consentita la partecipazione della cittadinanza. Nessun corteo, contrariamente a quanto sempre avvenuto in passato, e tante persone che avrebbero voluto partecipare a questo importante 75° anniversario costrette a rimanere nelle proprie case. Come detto, gli onori ai Caduti e le corone posate presso i monumenti si sono svolti solo con la presenza di pochi rappresentanti delle istituzioni. Nessuna banda, nessuna sfilata, assenza forzata dei ragazzi. "In occasione di questo 75° Anniversario della Liberazione, rivolgo a voi il mio messaggio in una forma assolutamente inusuale ed inedita, a causa dell’eccezionalità e della drammaticità del momento che tutti noi stiamo vivendo in seguito a questa straordinaria emergenza sanitaria -  ha detto il sindaco Cesare Nai nel suo breve intervento in piazza XXV Aprile - .Tutto questo mi invita ad una riflessione che vorrei condividere con voi e che penso possa attualizzare questo 25 Aprile facendo riferimento alla Liberazione, intesa come battaglia vinta, e considerando il termine  “Resistenza” nel suo più profondo significato etimologico, che rende questa giornata quanto mai viva, nonostante tutto, e fonte di tante riflessioni che ciascuno di noi potrà fare pur in assenza della consueta partecipazione ai cortei. Ecco allora che viene quasi spontaneo pensare che anche oggi, prendendo esempio dal sacrificio di chi 75 anni fa seppe resistere e vincere la dittatura, il nostro popolo, il popolo della nostra bella Italia, saprà resistere e prevalere con altrettanta forza e determinazione su un nemico invisibile e insidioso che sta mettendo a dura prova le energie fisiche ed economiche dell’intero Paese. Dobbiamo essere consapevoli che l’esempio della Resistenza rappresenta uno stimolo ed un incoraggiamento a vivere ed  affrontare la situazione presente con forza, determinazione, speranza e con un forte spirito di coesione sociale, sicuri che, facendo tesoro dalla memoria e del’insegnamento del passato, e facendo tutti la nostra parte, potremo presto ripartire e rinascere sull’ esempio di chi ci ha preceduto. Per questo oggi rendiamo omaggio a tutti coloro che con il loro sacrificio hanno contribuito alla libertà del nostro amato Paese partecipando alla Resistenza,  per mantenere viva l’immagine di cosa accadde e per riportare quei giorni alla mente di chi non li ha vissuti, perché sappia cosa può succedere se non si è vigili e attenti nel tutelare e custodire gelosamente i valori della democrazia, della pace e della libertà. Per ricordare affinché non si rinnovino gli errori del passato, affinché non si ripetano gli orrori dei conflitti, affinché nella storia non siano più scritte pagine buie come quelle delle leggi razziali emanate nel 1938. Perché l’Italia possa continuare a contribuire con la sua esperienza e con l’esempio dei suoi cittadini ad un’Europa sempre più unita, e soprattutto solidale, nel segno del rispetto, della pace e della collaborazione tra i popoli".

ALTRE FOTO QUI SOTTO

(M.S.) - La notizia è clamorosa, ma non più di tanto, perchè c'era da aspettarselo. Nel pomeriggio di giovedì 23 aprile, all'Istituto Golgi hanno fatto visita i NAS, Nucleo Antisofisticazione e Sanità, dei Carabinieri. Si sono recati, i militari dell'Arma, presso la palazzina "R", quella della riabilitazione, dove si suppone sia partito il contagio da Coronavirus all'interno dell' Istituto che ha attualmente interessato ben 90 persone ospitate, molte delle quali purtroppo decedute ed altre avviate al ricovero ospedaliero, Con ogni probabilità i Carabinieri del NAS apriranno un' indagine finalizzata a scoprire il perchè di una presenza così massiccia di persone contagiate dal virus. Stando a quanto è trapelato, i militari del NAS hanno ritirato le cartelle cliniche degli ospiti sia contagiati che deceduti a causa del Covid. Per quanto riguarda invece la Casa di Riposo "Città di Abbiategrasso" di strada Cassinetta,  con un videomessaggio postato sulla pagina Facebook della stessa struttura, il direttore generale ha fatto il punto della situazione. Sono arrivati gli esiti degli ultimi 25 tamponi effettuati sugli ospiti: 9 risultano negativi e tutti gli altri positivi. Abbiamo quindi un totale di 33 ospiti positivi al Coronavirus e 11 negativi. Nella giornata del 23 aprile sono stati effettuati ulteriori 20 tamponi che sono stati inviati al laboratorio di analisi convenzionato. Entro la giornata di lunedì 27 verrà completata la tamponatura a tutti gli anziani ospiti della Casa di Riposo e si provvederà ad eseguirli anche sui dipendenti ed operatori della Rsa abbiatense. 

Il piano straordinario da 3 miliardi che Regione Lombardia ha varato per il rilancio dell'economia: risorse straordinarie destinate alle infrastrutture, 82 milioni – il doppio rispetto a quanto stanziato dal Governo – per il
pagamento degli straordinari effettuati da medici e personale sanitario che ha lavorato per combattere contro il Coronavirus, 10 milioni di incentivi alle aziende che hanno riconvertito la produzione e ora realizzano presidi sanitari indispensabili per la protezione dal Covid-19. Questi i temi illustrati dall’assessore al Bilancio, Finanze e Semplificazione di Regione Lombardia, Davide Caparini. "Per quanto concerne gli investimenti - ha spiegato - dei 3 miliardi pianificati, 2,475 sono destinati al fondo per la ripresa economica, 348 milioni ai Comuni che potranno utilizzarli per opere cantierabili che devono partire entro il 31 ottobre. Altri 51 milioni sono destinati alla Province per scuole e opere viarie". Abbiategrasso e Magenta faranno la parte del leone: riceveranno infatti da Regione Lombardia 1.400.000 euro a fondo perduto, 700mila a testa, per opere pubbliche. Ma come potranno essere destinati, in concreto? Ad Abbiategrasso le due principali opere pubbliche attese sono la nuova piscina (che prenderà il posto della vecchia Anna Frank) e il rifacimento dell’illuminazione a Led. Due progetti nei quali l’intervento dei privati è preponderante, pertanto i 700mila euro destinati dal Pirellone a Palazzo Marconi potrebbero essere l’occasione per un maxi intervento sulle strade, magari quelle di zona Ertos o di parti periferiche della città che attendono interventi da anni. Per città di queste dimensioni non si tratta di fondi capaci di cambiare il volto delle stesse, ma quanto meno ci si può fare un robusto maquillage. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo appreso dalle parole del direttore sanitario della casa di riposo “Città di Abbiategrasso di strada Cassinetta che sono stati effettuati nei giorni scorsi 20 tamponi su altrettanti ospiti della struttura. 17 sono risultati sicuramente positivi, 2 negativi e 1 in dubbio. È stato comunicato che i 17 positivi si presentano come asintomatici, anche se, secondo i criteri dichiarati da Ats Città Metropolitana di Milano non avrebbero dovuto essere sottoposti al test, ritenuto indispensabile solo per chi presenti sintomi febbrili o influenzali e anche se, nel video sui social, il Direttore Sanitario della Casa di Riposo afferma che saranno in isolamento fino “alla completa remissione dei sintomi”
Dagli organi di stampa apprendiamo peraltro che sui 90 ospiti della casa di riposo, da Ats sono stati messi a disposizione solo 20 tamponi, lasciando quindi un interrogativo molto grande sulle condizioni di salute dei 70 ospiti per i quali non risulta accertato o meno il contagio. Visto il risultato delle tamponature eseguite, non è irrealistico pensare che una campionatura effettuata sul resto degli ospiti della struttura porterebbe a scoprire numerosi altri casi di positività. Vista l’elevata mortalità che si è riscontrata nelle Rsa lombarde, conoscere le condizioni di positività o meno a Covid -19 è l’unico strumento a disposizione per effettuare una sensata attività di isolamento dei positivi che, lo ricordiamo, possono essere estremamente contagiosi anche se totalmente asintomatici. Chiediamo quindi al sindaco di Abbiategrasso di farsi portatore di una protesta ufficiale, ed eventualmente anche di un esposto se necessario, nei confronti di Ats, del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dell’Assessore al welfare Giulio Gallera per chiedere che vengano garantite le condizioni di salute degli ospiti e dei lavoratori delle Rsa abbiatensi e che vengano rispettate le disposizioni della circolare n.11715 del Ministero della Salute che prevede l’effettuazione del tampone per tutti gli operatori, anche asintomatici, delle Rsa e altre strutture residenziali per anziani. Chiediamo anche di avere certezze riguardo l’utilizzo di adeguati Dpi (dispositivi di protezione individuale) e di adeguate procedure di sicurezza per il personale che opera nella Casa di Riposo, in quanto i video postati sui social non fanno ben sperare, con Direttore Sanitario e Diretto Generale che non seguono nemmeno le più basilari indicazioni di sicurezza, stando a meno di un metro l’uno dall’ altro o toccando in continuazione con le mani la mascherina abbassata, in un luogo dove probabilmente è partito un focolaio di Covid -19. Chiediamo inoltre che gli ospiti contagiati vengano adeguatamente curati e seguiti da personale sanitario e che i parenti degli ospiti della Casa di Riposo vengano informati costantemente e tempestivamente sulle condizioni di salute dei propri cari: riteniamo disumano l’avere fatto annunci sui social prima di aver adeguatamente informato i parenti dei pazienti contagiati. Chiediamo che il sindaco prenda contatto anche con la direzione sanitaria del Golgi-Redaelli per sapere quale sia lo stato delle cose anche in quella struttura per quanto riguarda l’effettuazione dei tamponi, lo stato dei degenti del personale e l’adeguatezza delle misure di sicurezza messe in campo.

Partito Democratico - Italia Viva - Energie per Abbiategrasso - Movimento Lombardi Civici Europeisti - Articolo Uno Abbiategrasso - Rifondazione Comunista - MoVimento 5 Stelle - Cambiamo Abbiategrasso

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Italia Viva Abbiategrasso ha colto con interesse le osservazioni formulate l’altro giorno su Habiateweb dalla Consigliera del gruppo del Partito Democratico Graziella Cameroni. Condividiamo buona parte delle perplessità da lei espresse in merito all’attuale gestione dell’emergenza Covid19 da parte del Sindaco Nai e della sua Giunta, di cui le modalità comunicative della distribuzione delle mascherine arrivate dalla Regione Lombardia rappresentano solo la punta dell’iceberg. Il volantino informativo pubblicato sul sito istituzionale del Comune non è solo scarno dal punto di vista comunicativo ma dà la dimensione della mancanza di organizzazione e di decisioni alla base delle azioni (poche) intraprese dalla Giunta nelle ultime settimane. Indicare in modo generico una serie di luoghi in cui sarebbe stata effettuata la distribuzione delle mascherine senza ulteriori notizie fa supporre che manchi un ragionamento, una progettualità. Molti comuni hanno effettuato la distribuzione “porta a porta” tramite i volontari della protezione civile e le forze di polizia locale ma non era per forza necessario muoversi nello stesso modo. Si potevano proporre modalità di consegna tramite farmacie, negozi, tabaccherie ma con una base di progettualità, organizzando il ritiro in base alle iniziali dei cognomi dei capifamiglia piuttosto che in relazione alla via di residenza. Tutto questo non è stato fatto e, a noi di Italia Viva Abbiategrasso, sorge anche il dubbio che a tutto ciò non si sia proprio nemmeno stato pensato. Abbiamo apprezzato le comunicazioni quotidiane del Sindaco e gli appelli a rispettare i vari Decreti e Ordinanze che si sono susseguite ma, oggi, a più di un mese e mezzo dall’inizio di questa situazione “il bollettino” quotidiano ci sembra un po’ poco. Non chiediamo, se non ci riescono, grandi sforzi di creatività come quelli messi in campo da altri Sindaci di realtà simili, per dimensioni, alla nostra. Non chiediamo progetti ambiziosi come quello realizzato dai Sindaci di Segrate e Peschiera Borromeo che in collaborazione con azienda locali e con il Politecnico di Milano hanno attivato un progetto per la realizzazione di mascherine innovative riutilizzabili (ci risulta che lunedì abbiano iniziato a distribuire, solo a Segrate, 74.000 mascherine); chiediamo un minimo di visione, capacità organizzativa e che il Sindaco dia il senso di essere veramente alla guida di una comunità. Come dicevamo, le difficoltà comunicative sulla distribuzione delle mascherine sono solo la punta dell’iceberg. Partendo dalla mancata adesione di Nai all’appello sottoscritto, a fine marzo, da tantissimi Sindaci dell’area metropolitana di Milano affinché la Regione modificasse la strategia sulle modalità di contenimento del virus, introducendo la cosiddetta sorveglianza attiva abbiamo visto via via svanire le attività dei nostri amministratori comunali. Anche nell’organizzazione relativa alla distribuzione dei buoni spesa per le famiglie e le persone che si trovano in maggiore difficoltà economica, che ci risulta aver subito notevoli ritardi, l’amministrazione ha dimostrato di non essere sul pezzo. Poteva essere l’occasione giusta per dare anche un aiuto concreto ai nostri negozi e alle aziende agricole dell'abbiatense, invece l'amministrazione di Cesare Nai ha preferito assegnare il servizio per l'acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità ad unica azienda, per giunta esterna alla nostra realtà cittadina e senza neanche interpellare l'Ascom. In questa situazione che potrebbe portare alla futura chiusura degli esercizi commerciali con conseguenze che avrebbero ripercussione su tutto il tessuto sociale abbiatense, meno servizi per i cittadini, altre famiglie disoccupate, dipendenti licenziati, l’amministrazione Nai dimostra davvero poca visione e scarsa attenzione. Italia Viva Abbiategrasso rinnova l’invito fatto settimane fa con la campagna social #Adotta1localediBià a sostenere i commercianti locali. Qualcuno sui social ci aveva criticato dicendo che i cittadini erano già sensibilizzati nel sostenere le attività commerciali della città; a questo punto ci viene da pensare che magari sì, i cittadini erano già sensibilizzati,ma a quanto pare non lo erano e non lo sono il Sindaco e la sua Giunta.

Il Comitato Territoriale Italia Viva Abbiategrasso

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Egregio Direttore, vorrei rassicurare la Lega di Abbiategrasso che non sono né "stanca" né "frastornata", ma perfettamente lucida e in grado di leggere la realtà locale, lo stato di abbandono della città, l'inefficienza di questa amministrazione in un periodo di seria complessità. Non sono neppure "sorda" e quindi raccolgo le lamentele che mi giungono da più parti e con insistenza. Ricordo alla Lega che fare politica vuol dire mettersi al servizio della popolazione ed è quello che il mio gruppo sta facendo con il senso di responsabilità che deve sempre contraddistinguere chi svolge un ruolo istituzionale. Purtroppo dalla giunta Nai non abbiamo ancora avuto prova di risultati apprezzabili nel far fronte ai legittimi bisogni dei cittadini. E non si parli di polemica perché, se volessimo farla, potremmo scrivere un libro! La situazione è nuova e ha messo tutti di fronte a scelte complesse e non prevedibili; tuttavia le buone pratiche, frutto di amministrazioni più attive, stanno da tempo manifestando i loro effetti positivi. Forse guardarsi un po' intorno può servire ad avere qualche idea e a correggere il tiro. Non è il momento di dormire sugli allori! Faccio notare che il consiglio di "fare un riposino" viene da chi è in braccio a Morfeo da troppo tempo! Ribadisco che questa non è polemica: è confronto critico, è stimolo al miglioramento, è il ruolo affidato all'opposizione.

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare del PD

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Abbiategrasso come tutta la Lombardia sta affrontando l'emergenza con coraggio e disciplina. E' triste leggere di qualche "artista" dell'emergenza che accusa la giunta Nai di non aver progettualità o di non essere una guida in questo periodo difficile. Concentrarsi su una locandina - commenta la sezione cittadina della Lega - che non può per ovvia e necessaria brevità essere puntuale, è ingannevole e "poco creativo". Siamo ben lieti di ricordare a chi accusa ingiustamente la giunta  che ci siamo premurati di consegnare tutte le mascherine forniteci da Regione Lombardia (di certo dal nulla non le possiamo materializzare) a panifici, fruttivendoli, alimentari, edicole e ai vari supermercati della città. Sono terminate? Sì, e saremo solerti nel distribuirne di nuove appena possibile. Il nostro obiettivo è proprio quello di guidare Abbiategrasso in un momento difficile e risolvere le problematiche locali. Se qualche membro dell'opposizione non capisce la "visione" della giunta, forse è "stanco o frastornato" e magari - concludono i leghisti - sarebbe il caso di fare un riposino.

(M.Scotti) - La diffusione, da parte di Regione Lombardia, gruppo di Protezione Civile Intercom4 e Comune di Abbiategrasso, di una locandina (vedi foto qui sotto) relativa alla distribuzione in città di 8.000 mascherine gratuite disponibili (ma da quando?)  presso negozi di vicinato, tabaccai, edicole, supermercati e farmacie, non ha mancato di suscitare polemiche e perplessità sia da parte degli esponenti politici cittadini, in particolar modo da quelli di minoranza e sia da parte della cittadinanza stessa per la scarsa chiarezza con la quale nella locandina viene spiegata l'iniziativa. A fare la voce grossa, a nome del gruppo consiliare del Partito Democratico, è la consigliera comunale nonchè vicepresidente del massimo consesso cittadino Graziella Cameroni (nella foto in alto) la quale ha già avuto modo di esternare telefonicamente le proprie rimostranze in merito al sindaco Cesare Nai, dimostrandosi assolutamente insoddisfatta delle risposte ricevute dal primo cittadino. "E' un comunicato assurdo - attacca Cameroni - . Cosa significa negozi di vicinato? In tutti i negozi di vicinato di Bià ci sono le mascherine? Non è vero. Mi sembra che ormai siamo arrivati alla frutta. Negli altri Comuni stanno facendo tutt'altro e in maniera diversa rispetto al procurarsi le mascherine. Questi Comuni, di una certa consistenza, si sono attivati con qualche idea, cosa che ad Abbiategrasso manca. Non c'è una visione, non c'è una progettualità". "In questo momento è necessaria una presenza diversa - aggiunge Cameroni riferendosi al primo cittadino - . Nai deve creare comunità, far sentire le persone vicine, far sentire che c'è qualcuno che sta guidando la situazione. Al contrario, i cittadini non avvertono che ci sia qualcuno che tiene in mano il volante nel nostro Comune. La presenza del sindaco Nai non si traduce in azioni concrete, coerenti e veloci. Il sindaco, in sostanza, non è al corrente di quel che si decide sulle mascherine. Assurdo". E poi ancora: "Sindaco, oltre ai dati sui contagiati e sui decessi, vuoi parlare delle Rsa, tema di fondo in questo momento? Insomma, c'è bisogno di una capacità programmatoria che non stiamo assolutamente vedendo e che non abbiamo visto neppure nell'assegnazione del bonus per la spesa", afferma ancora Graziella Cameroni che aggiunge: "Non è possibile pensare di destinare tutto ad un operatore esterno al territorio di Abbiategrasso quando c'è il commercio locale che sta soffrendo. Un favoritismo assurdo, una mancanza di trasparenza nei criteri. Vogliamo dare trasparenza all'azione amministrativa? Vorrei vedere un Comune che si muova, per quanto può, per risolvere le problematiche locali. Nel nostro Comune non capisci mai qualè la visione che hanno gli amministratori, è  sempre tutto sottotraccia". "La comunicazione, poi, è veramente un disastro - conclude Cameroni -  e quella locandina sulle mascherine la dice lunga... La maggior parte degli altri Comuni le ha consegnate nelle caselle della posta. La comunicazione è importante e il sindaco non ce l'ha sotto controllo, è un problema visibile a tutti. La gente si lamenta perchè non ha un riscontro su quello che sta avvenendo. Manca la fantasia, manca la creatività: se non hai creatività, almeno sopperisci con una grande organizzazione e fatti aiutare da chi la creatività ce l'ha. E' mai possibile che dalle sette persone che compongono la giunta comunale, non esca mai un'idea? Si confrontano? Hanno capito che quel volantino sulle mascherine fa acqua da tutte le parti, genera confusione e non ci fa fruire di un servizio? Qui manca il pilota e il sindaco Nai non lo avverto come tale: è frastornato, stanco, teso...Guardi cosa stanno facendo gli altri Comuni e prenda per buono qualcosa".

«Ai tempi del Coronavirus la vita di tutti è sospesa perché il futuro appare incerto ma ad Abbiategrasso una cosa dà sicurezza e si ripete sempre uguale: la naturale propensione del sindaco Cesare Nai a fare tutto da solo, senza coinvolgere né le minoranze, né i rappresentanti del tessuto sociale ed economico della città, arrivando poi a compiere delle scelte discutibili». È quanto affermano i consiglieri comunali Luigi Alberto Tarantola (capogruppo della lista civica Ricominciamo Insieme) e Giuseppe Serra (del Gruppo Misto) aggiungendo: «Anche il Comune di Abbiategrasso, con le risorse assegnate dallo Stato, sta intervenendo per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità nei confronti di tutti coloro che si trovano in momentanea difficoltà economica. Il problema è che inspiegabilmente la quasi totalità dei fondi disponibili è stata assegnata a una singola azienda del ramo alimentare e di un altro comune, ignorando ancora una volta i commercianti e le aziende agricole della città, molti dei quali stanno compiendo sacrifici enormi per mandare avanti l’attività e garantire un servizio ai cittadini. Il sindaco e la sua maggioranza avrebbero potuto prima confrontarsi con le minoranze e ascoltare anche i rappresentanti delle categorie commerciali per una distribuzione ponderata e diversificata delle risorse disponibili che tenesse conto, da un lato, delle situazioni di maggiore fragilità, ma dall’altro anche di un aiuto indiretto rivolto al commercio cittadino, messo in ginocchio dagli effetti dell’epidemia. Invece, né la Confcommercio di Abbiategrasso, nè le associazioni degli agricoltori sono state coinvolte. Su questa scelta sicuramente dovrà farsi chiarezza». Tarantola, conclude precisando che: «Al sindaco, è stata più volte data un’ampia disponibilità a collaborare, per andare oltre gli sterili steccati della politica e affrontare insieme questa emergenza. Se è vero che l'unione fa la forza, per superare le numerose criticità serve il contributo di tutti. Ogni gruppo consiliare può mettere in campo le proprie professionalità e la propria rete di relazioni, per una valida causa comune. Peccato che al sindaco tutto ciò non interessi».

In questo momento difficile vogliamo parlare anche dei nostri bambini e ragazzi? Da persona che ha passato una vita nel mondo della scuola, ma anche da mamma e nonna, sento il bisogno di condividere una riflessione amara di questi giorni e lo faccio nella speranza che ne possa nascere un'occasione di confronto costruttivo. Da quando è esplosa la pandemia da Coronavirus, tutti i mezzi di comunicazione mettono legittimamente al primo posto informazioni, confronti fra posizioni scientifiche e politiche diverse, news e fake news sul tema, riflessioni su risvolti della globalizzazione finora inimmaginabili. Al centro il virus e le conoscenze, già acquisite o ancora da acquisire, per poterlo contrastare, lo stato d'avanzamento nel mettere a punto farmaci e vaccini efficaci. Si discute ovviamente degli effetti devastanti sull'economia e ci si chiede se e quando sarà possibile tornare ad una vita "normale". Premetto che sono a favore delle misure fin qui adottate e auspico da parte di tutti la massima responsabilità nel non abbassare la guardia in questo momento delicato. Viene da chiedersi, però, se non si stiano trascurando i risvolti psicologici sulle persone, le difficoltà enormi connesse ad una vita di privazioni e di isolamento alla quale siamo poco abituati, una vita che per molti comporta un rapporto stretto con familiari con i quali non c'è armonia o addirittura c'è tensione e violenza. Ma un altro aspetto mi sembra altrettanto grave: non si parla delle ripercussioni sui nostri bambini e ragazzi che, in base alla diversa età, stanno affrontando le loro fatiche e rischiano di ritrovarsi segnati a vita. Quando si diventa adulti capita di dimenticare le fatiche del crescere, gli stati d'animo, a volte di sofferenza, che accompagnano ogni momento di passaggio da un'età all'altra, da un ciclo di scuola al successivo. Si è portati a pensare che infanzia e adolescenza siano momenti della vita facili e giocosi e che i problemi reali appartengano solo al mondo degli adulti. Ma cosa significa oggi per un bambino piccolo, abituato a conoscere attraverso il contatto fisico, non poterlo più praticare, non poter abbracciare un compagno e rotolarsi per terra con lui, non lavorare e giocare insieme a scuola o al parco, non potersi far coccolare dai nonni, se non addirittura perderli proprio in questo difficile frangente? Improvvisamente la loro routine è saltata e i più piccoli faticano a capirne il senso, si sentono giustamente spaesati. Per alcuni finirà tristemente un percorso scolastico senza neppure un momento di saluto con amici e insegnanti con cui hanno condiviso esperienze fondamentali per la loro crescita e la scoperta di un mondo al di fuori della loro famiglia in cui poter vivere bene, rapportarsi con altri, imparare mille cose. Cosa significa per un adolescente, alle prese con il primo vero distacco dalla famiglia, con la proiezione verso una dimensione più ampia, trovarsi gomito a gomito, 24 ore su 24, con i genitori, magari in uno spazio ristretto che non consente neppure un briciolo di privacy, neppure una telefonata libera e indisturbata con gli amici? E per diversi di loro vivere in una dolorosa clausura popolata dalle tensioni fra e con gli adulti? Si parla tanto della scuola che deve continuare il suo programma a distanza, e questo è giusto per non interrompere, almeno per quanto è possibile, il percorso di apprendimento e per consolidare strategie didattiche che nel tempo sono state poco praticate, ma che hanno in sè ottime potenzialità. Ma cosa ne è del percorso educativo in questo momento? Stiamo parlando di un percorso che prevede una condizione imprescindibile: stare con i propri coetanei e con adulti diversi dai propri familiari, lavorare insieme sulla consapevolezza dei problemi propri e degli altri, confrontarsi, condividere tutto, anche la gioia e la tristezza. Quale traccia resterà in loro se non avranno l'opportunità di proseguire questo percorso? Come possono gli adulti vicini farsi carico del loro bisogno e aiutarli, con la necessaria discrezione, a vivere questo momento senza smettere di crescere? Come sopperire alla mancanza di socialità e di relazionalità con i coetanei? Come far sentire che si è loro alleati in questa guerra spietata? Infine come stimolarli a costruire quella fiducia nel futuro che consente di progettare il proprio cambiamento? Anche di questo, oltre alle vicende politiche, alla ricerca scientifica, alle scelte economiche, vorrei sentir parlare, nei talk show e sui giornali, da pediatri, psicologi, pedagogisti, sociologi perché è importante sapere come indossare una mascherina e lavarsi adeguatamente le mani, ma altrettanto avere una cassetta degli attrezzi rifornita di tutti gli strumenti educativi per poter affrontare, con i nostri bambini e ragazzi, la malattia del loro crescere in questo momento. Fortunatamente il virus pare risparmiarli, ma non dimentichiamo che, accanto a persone fragili per età e patologie, abbiamo bambini e ragazzi altrettanto fragili perché ancora in fase di formazione.

Graziella Cameroni

L' Associazione Emergenza e Solidarietà comunica che in settimana è riuscita a donare, distribuendole alle diverse realtà che nell’ambito delle proprie mansioni e competenze si stanno adoperando a supporto della cittadinanza alla lotta contro il Covid -19, dispositivi di protezione individuale consistenti al momento in n° 4.650 mascherine chirurgiche e FFP2 In proporzione ai rispettivi fabbisogni. In questo momento di emergenza sono state ben 19 le realtà a cui abbiamo distribuito il materiale e precisamente:  al nostro Ospedale cittadino e all' Istituto Golgi, Hospice, Casa di Riposo di Abbiategrasso e quella di Morimondo, alle varie associazioni quali la Croce Azzurra, Avis, Anffas, Auser, Caritas, Portico della Solidarietà, Fondazione Sacra Famiglia e Avis di Albairate, Ama (Medici di base), Assp di Abbiategrasso, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Comando dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Protezione Civile. Colgo l’occasione per ringraziare privati e associazioni che nei giorni scorsi hanno contribuito con versamenti  sul conto dell' Associazione Emergenza e Solidarietà il cui IBAN è IT 38 D 01030 32380 000010120820 rassicurando che il lavoro dell’Associazione non è terminato così come l’emergenza, e che si può continuare a donare. Stiamo provvedendo all’ ordine di nuovi dispositivi di prevenzione per cui ci sono pervenute richieste, sarà nostra premura tenere informata la cittadinanza circa le prossime iniziative. Comunico inoltre con piacere e ringrazio il Comune di Ellwangen  gemellato con la Città di Abbiategrasso che ci ha informato che provvederà con  una donazione sul Conto dell’Associazione per l’acquisto di dispositivi da destinarsi alle strutture di assistenza ai malati. Concludo a nome dell’Associazione ringraziando l’amico Valter Bertani che con la consueta generosità ha seguito l’intera iniziativa, dall’ ordine del materiale alla sua distribuzione, rendendola così possibile.

Alberto Gornati per Associazione Emergenza e Solidarietà

In questo periodo di reclusione forzata per moltissimi italiani ci sono categorie di lavoratori che non solo non si sono fermate, ma stanno offrendo in questi giorni il massimo sforzo per proteggere e assistere le principali vittime di questa emergenza Coronavirus: gli anziani. Ad Abbiategrasso abbiamo due istituzioni, il Golgi - Redaelli e la Casa di Riposo di Strada Cassinetta, che stanno affrontando l’epidemia in prima linea, tentando disperatamente di impedire ciò che si è verificato in altre strutture per anziani in Lombardia. Purtroppo, in mezzo a qualche improvvisa e rumorosa attenzione per il destino degli anziani, alimentata da chi sulla tastiera esalta la propria propensione per gli scenari catastrofici e drammatici, resta sul terreno della discussione seria e responsabile un tema che da tempo stiamo proponendo in tutte le sedi. La sanità lombarda sta pagando a tutti i livelli il modello “champagne” rappresentato prima da Formigoni e ora dalla coppia Fontana-Gallera. L’ illusione di vivere in un paese dei balocchi con i servizi sanitari migliori del mondo si è infranta ora contro un’emergenza di dimensioni mondiali, ma in tempi non sospetti era stata evidenziata da numerose crepe di efficienza e di affidabilità: liste d’attesa disumane, impoverimento dei servizi territoriali, penalizzazione dei medici di base, favoritismi alla sanità privata.La sanità lombarda dei manager e delle misurazioni prestazionali mal si accorda con le esigenze di strutture che devono gestire, come nel caso degli anziani, situazioni di cronicità a lungo termine. Succede quindi che in queste giornate faticose e dolorose gli operatori di Golgi e Casa di Riposo debbano fare ciò che non dovrebbe essere chiesto a nessuno: turni lunghissimi, salto dei riposi, adattamento a mansioni improprie. Insomma, vere e proprie manifestazioni di eroismo per continuare a garantire ai nostri anziani assistenza, salute e protezione. Ciò che dovrebbe essere garantito diventa frutto del lavoro eccezionale di professionisti che affrontano ogni giorno una vera e propria montagna da scalare. Per ora non risultano dati drammatici, ma con il proseguire dell’emergenza i rischi aumenteranno. Ora è il momento in cui Fontana e Gallera devono dimostrare la propria sbandierata efficienza.
Devono garantire a tutti gli operatori sanitari in misura adeguata i dovuti dispositivi di protezione individuale; devono assicurarsi che l’esecuzione dei tamponi avvenga in modo tempestivo per impedire che operatori e ospiti contagiati possano diffondere l’epidemia in contesti così delicati; devono mettere a disposizione le risorse per consentire la sostituzione del personale ammalato o in isolamento preventivo. Ancora due parole infine sulla gestione di questa crisi da parte della giunta Nai. Avevamo fatto un appello al sindaco perché lavorasse per farci sentire una comunità cittadina unita, garantendogli in questo caso il supporto dovuto alle istituzioni in un momento come questo.
Purtroppo ciò che avevamo richiesto non sta succedendo. Vorremmo vedere, oltre al cupo comunicato serale, anche una maggiore capacità di empatia e di supporto agli sforzi che la cittadinanza sta dimostrando. Altre amministrazioni hanno preso iniziative per far sentire la vicinanza del Comune: distribuzione di mascherine, organizzazione delle realtà del terzo settore, rassicurazioni sulle situazioni più delicate come quelle di cui abbiamo parlato in questo comunicato. Ovviamente non facciamo politicamente il tifo per il sindaco Nai, ma ribadiamo il nostro appello perché ci sia un cambio di marcia e un sussulto di vitalità: la città ne ha bisogno!

Andrea Gillerio - Segretario Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

Quello che sta succedendo in questi ultimi giorni proprio nelle residenze per anziani e per persone con disabilità ci ha convinto che abbiamo fatto una scelta utile e funzionale: l’attenzione al nostro vicino che non dobbiamo mai dimenticare (come diceva un vecchio adagio: pensare globalmente e agire localmente). Le Fondazioni di Comunità nascono proprio per pensare in maniera sinergica con tutti i territori ma poi agire sul proprio. Il Consiglio ha deciso, sempre in considerazione dell’urgenza sanitaria e socio sanitaria di anticipare le prime somme agli enti richiedenti. E così sono stati assegnati e ovviamente subito accreditati 15.000 euro a favore della Fondazione Don Gnocchi Onlus per la residenza sanitaria disabili "La Sequoia" di Legnano; 32.000 euro a favore della Fondazione Sant' Erasmo per la RSA di Legnano; 6.000 euro a favore della cooperativa sociale "In Cammino" per l' Hospice di Abbiategrasso; 5.000 euro a favore del Comitato di Legnano della Croce Rossa Italiana; 7.000 euro a favore della Fondazione Sacra Famiglia per la comunità-alloggio socio sanitaria  di Albairate. Per un ammontare complessivo di 65mila euro. Il Tavolo dei Minori di Abbiategrasso ha chiesto di poter utilizzare il loro fondo attivo presso la Fondazione per acquistare  mascherine per la zona dell’Abbiatense e del Magentino. Il Consiglio ha integrato la cifra disponibile e sono state acquistate 5.000 mascherine e alcuni flaconi di disinfettante e distribuiti agli enti del territorio di riferimento. Nella foto il consigliere Alessandro Acito mentre consegna 450 mascherine al Centro Anffas Il Melograno; altre 500 mascherine sono state donate all’Hospice di Abbiategrasso, 500 all' Istituto Golgi, 500 alla Casa di Riposo di strada Cassinetta e a diverse altre realtà del territorio (totale 5.000). 

In data 1° aprile sono stati consegnati all' Hospice di Abbiategrasso 5.000 Euro ricavati in questi mesi dai Sognatori che erano destinati alla realizzazione del Parco Inclusivo. "Oggi l'emergenza riguarda il mondo della sanità ma domani non dovremo dimenticarci di migliorare la vita di chiunque: bambini disabili in primis - scrivono in una nota i responsabili della struttura di via Dei Mille- . Oggi i Sognatori sono loro ma anche noi che come tutti stiamo vivendo un incubo. Oggi quello che ieri era destinato ai sogni servirà a svegliarci da un incubo.  Oggi loro aiutato noi ma domani saremo noi ad essere in prima linea per il parco inclusivo. Perchè la solidarietà è molto più contagiosa del Coronavirus. L’ emergenza Coronavirus sta colpendo tutti senza distinzioni. Medici e infermieri dell’Hospice di Abbiategrasso sono in prima linea nell’emergenza sanitaria e partecipano allo sforzo degli Ospedali mettendo a disposizione le loro competenze specifiche. Perché la sofferenza inutile di una persona malata è sempre inutile, anche durante le emergenze! Qual è il nostro impegno? Portiamo le cure palliative in Ospedale; assicuriamo la continuità delle cure all’Hospice di Abbiategrasso; curiamo a domicilio un numero più elevato di malati; garantiamo la sicurezza per tutti i nostri operatori sanitari
I nostri medici e gli infermieri stanno lavorando senza sosta. 
Aiutaci a sostenere il loro lavoro: dona quello che puoi e raggiungiamo insieme l'obiettivo. Grazie!

Sodexo SpA, la società incaricata della gestione del servizio di ristorazione scolastica e collettiva per il Comune di Abbiategrasso, si è attivata fin da subito per offrire un supporto alle persone in difficoltà in questo momento di emergenza sanitaria. In questo momento critico, infatti, ha aiutato le associazioni che di occupano dei più bisognosi, e ha mantenuto attivo nella nostra città - dal 24 febbraio scorso, fino alla chiusura  del 10 marzo stabilita dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - il servizio di consegna del pasto presso il Quartiere Fiera, recapitando all’utenza in questione 600 pasti completi a titolo gratuito. Sodexo ha inoltre fornito all’associazione “Portico della Solidarietà” materie prime - come frutta fresca, verdura, carne, affettati e uova,  per un valore complessivo di circa 1.100 euro - operando nel rispetto delle ordinanze regionali e dei decreti ministeriali, con l'obiettivo di superare le oggettive difficoltà per migliorare la qualità della vita di tutti, sempre in un'ottica di trasparenza, nella speranza che questo sia solo un periodo transitorio e che le azioni compiute possano risultare importanti aiuti per la popolazione bisognosa abbiatense. "A nome di tutta l'Amministrazione Comunale ringrazio Sodexo SpA per questa generosa e attiva forma di collaborazione - dichiara l'assessore alle Attività Educative Eleonora Comelli - Questo prezioso contributo certamente potrà essere di aiuto a quella parte della cittadinanza più in difficoltà, in questo momento di emergenza che ci riguarda tutti da vicino".

Cari Concittadini, in un momento difficile, in cui tutte le risorse sono utili, vi chiediamo di essere solidali. Molti di voi avranno già visto che le maschere integrali da snorkeling della Decathlon possono essere utilizzate come maschere ad ossigeno. Oggi abbiamo ricevuto la richiesta da parte del Dott. Mumoli, Primario del reparto di Medicina e responsabile Covid dell’Ospedale Fornaroli di Magenta. Se ne avete in casa nella misura da adulto o anche da bambino, vi stiamo chiedendo di donarla per l’Ospedale di Magenta. Intanto una rete di aziende si è già attivata per produrre in poche ore il raccordo e la modifica di connessione all’ossigeno. Per comunicare la disponibilità puoi telefonare al numero 0294967410 della Protezione Civile Intercom4 di Abbiategrasso che vi darà indicazioni su come provvederemo al ritiro a domicilio. Per ora è l’unica cura efficace per consentire la respirazione alle persone che hanno contratto il virus Covid-19 e che vanno in crisi respiratoria.
Grazie a tutti, e con l’impegno di tutti, andrà tutto bene.

I Sindaci dell'Abbiatense

La notizia è arrivata stamattina 28 Marzo, in una giornata dove un bel sole incoraggia i nostri animi, che però immediatamente si rattristano nel sapere che un angelo è arrivato in cielo, un angelo di nome Domingo. Nella sua vita ha dovuto lottare contro quella malattia che l'ha colpito quando aveva solo 17 anni e che giorno dopo giorno l'ha costretto su una sedia a rotelle, all'immobilità...ma Domingo non ha mai mollato! Domingo ci ha insegnato moltissimo, ci ha fatto capire che la vita va vissuta ogni attimo, con la felicità e la sofferenza. Anche nel dolore, lui non smetteva di regalarci sorrisi e ci dava una grande forza. Faceva molta fatica a parlare, ma per comunicare gli bastava uno sguardo, attraverso il quale sapeva trasmettere un mondo di emozioni. Ci ha lasciato tanti ricordi...e i suoi piccoli libri, ricchi di intense emozioni, dei suoi stati d'animo, del suo modo di pensare e di tanti insegnamenti. Attorno a sè Domingo ha sempre avuto tanti amici che gli hanno voluto veramente tanto bene. Domingo è stato un vero catalizzatore di solidarietà. Chi gli stava intorno, tirava fuori il meglio di sè, come per una meravigliosa magia. Noi di Anffas abbiamo avuto la fortuna di condividere il suo viaggio terreno, per molti anni. E' stato bello poterlo vivere nelle sue giornate, condividere i tanti momenti della sua vita. Quante emozioni, quante gioie e quanti sorrisi ci hai regalato! Ora sarai un angelo che da lassù potrai vegliare su di noi. Grazie, Domingo! Ora, in mezzo ai prati verdi del Paradiso, potrai correre felice, come sognavi un giorno di poter di nuovo fare. Dentro ai nostri cuori conserveremo sempre il tuo più caro ricordo. Nel ricordare Domingo, noi della grande famiglia Anffas vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla sua famiglia e ringraziare tutti quanti in questi anni sono stati presenti nella sua vita e gli hanno prestato assistenza con grande disponibilità e cuore. 

Anffas Abbiategrasso

È con vero dispiacere che ci uniamo nel dolore per la perdita del nostro amato Presidente Onorario nonché Consigliere Nazionale Onorario Bers. Cav. Gr. Cr. Ambrogio Locatelli, classe 1937, e a nome mio personale, della Sezione, della Fanfara e degli amici tutti, partecipiamo al lutto che ha colpito la famiglia e il mondo bersaglieresco. È difficile poter raccontare in poche righe la sua grande passione bersaglieresca, lo ricordiamo quindi come vero e integerrimo bersagliere, instancabile Presidente di Sezione e assiduo frequentatore per la sua costante presenza e il suo attivismo nelle innumerevoli manifestazioni bersaglieresche. Oltre ai numerosi riconoscimenti e Insegne di vari Ordini, è stato ufficiale superiore dei Bersaglieri, Classe 1937, ha frequentato il 23° Corso di AUC nel 1959 ad Ascoli Piceno e Caserta ed assegnato al 3° Rgt. Bers. e Ten. Col. Corpo Militare della C.R.I. nel 1992. È stato Presidente della Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso ininterrottamente dal 1976 (data della sua ricostituzione) al 2010 (data in cui ha dovuto lasciare per raggiunti miti di età). Ha ricoperto tra l’altro la carica di Consigliere Nazione dell’A.N.B. Purtroppo l’attuale situazione sanitaria ci impedisce di dargli una doverosa sepoltura accompagnata dai suoi Bersaglieri, dagli squilli della Fanfara e dagli innumerevoli amici, ma ciò non ci impedisce di ricordarlo stringendoci virtualmente in un fortissimo abbraccio bersaglieresco, rimandando il tutto a tempi decisamente migliori.

Il Presidente di Sezione Bers. Cav. Oraziantonio Pavesi

Sabato 21 marzo ricorreva la XXV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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Il momento di emergenza che stiamo attraversando ci costringe a rimandare l’iniziativa pubblica in programma alla quale molti studenti avrebbero partecipato, ma tale situazione non dovrà impedire di rinnovare il nostro impegno nella commemorazione, nella riflessione e nella costruzione di una memoria di tutte quelle vittime morte per mafia nel nostro Paese. L’ elenco è lungo, oltre 900 nomi, molti i documenti, i filmati, i materiali di approfondimento storico da poter ripercorrere per responsabilizzarci in nome della giustizia. L’ iniziativa comunale, che avrebbe visto protagonisti gli studenti del gruppo WIP (Work In Progress) dell’Istituto Bachelet e una delegazione di studenti delle scuole Primarie e Secondarie di I e II grado, è stata rinviata al prossimo 23-24 ottobre 2020.

Non è il momento della polemica, è il momento della collaborazione: un messaggio ripetuto in ogni contesto nella consapevolezza che non sia facile agire in una situazione così nuova, grave e imprevedibile nelle sue dimensioni e nella sua complessità; che il margine di errore sia alto perché mancano le necessarie conoscenze; che scienza, politica e abitudini di vita consolidate debbano sforzarsi di trovare un punto di incontro per innescare un cambiamento davvero risolutivo. Non è il momento della polemica anche per rispetto di tutti coloro, e sono tanti, che stanno facendo sforzi sovrumani per arginare l'epidemia, mettendo in gioco anche la loro stessa incolumità. Ci siamo mossi da questa convinzione anche a livello locale e l'abbiamo ribadito nell'ultima seduta di Consiglio Comunale; proprio in questa logica abbiamo ad esempio comunicato al Sindaco iniziative pregevoli attuate in altri territori e replicabili anche nel nostro. Con lo stesso spirito ci permettiamo di chiedere al Sindaco un maggior coinvolgimento della cittadinanza; un'informazione più capillare non solo sui dati dei positivi al virus e dei decessi, ma anche sulle iniziative che l'amministrazione ha messo o intende mettere in atto per venire incontro alle serie difficoltà vissute in questo momento dalle famiglie. Pensiamo che Abbiategrasso abbia bisogno di avvertire che c'è un progetto di intervento già da ora, che la città si sta preparando anche per arginare la situazione qualora dovesse aggravarsi: serve a fare in modo che la paura, del tutto legittima, non diventi angoscia. È ovvio che tutti noi auspichiamo che il problema possa rientrare in breve tempo, ma purtroppo chi ha competenze ci dice da giorni che non sarà così, che dobbiamo aspettarci una lotta lunga e impegnativa. Per questo chiediamo al Sindaco di farci sentire una comunità, di stimolare non solo il rispetto dei decreti, ma anche quello spirito civico di collaborazione responsabile che aiuta tutti e può essere un sostegno prezioso, a partire dalle categorie più fragili, dai nostri anziani, da chi non versa in ottima salute, dai disabili, da chi sente la precarietà del proprio lavoro. Gli chiediamo di essere vicino ai cittadini pur nella distanza che ormai ci è imposta nei nostri rapporti; di dialogare con il ricco mondo del volontariato per chiedere un supporto prezioso ed organizzarne la presenza; di promuovere iniziative di attenzione ai bisogni; di informare capillarmente tutti, anche coloro che non navigano sui social e che oggi rischiano più di altri di sentirsi soli, di non conoscere neppure le misure adottate a loro vantaggio. Su una prospettiva di questo genere siamo pronti a collaborare perché ci pare che la città ne abbia grande bisogno. 

Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

Spett. Redazione di Habiateweb, ho letto l'articolo che riporta la lettera del Signor Fanigliulo, che si firma ancora Coordinatore  Forza Italia Abbiategrasso. Ora, per quanto lodevole sia  la motivazione della lettera , devo precisare che la sottoscritta  ha presentato ricorso , e vinto, ai probiviri regionali Forza Italia Lombardia  ritenendo il congresso nullo  come in effetti era ed è. Gradirei pertanto la rettifica in quanto il coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso, ovvero il Commissario, visto il congresso nullo, è  ancora il signor Piero Bonasegale, stante la sentenza e la motivazione che allego essere reale e non carta straccia come dato ad intendere da qualcuno che, visto il suo ruolo, farebbe meglio a tacere. Cordiali saluti.  

Mariella Mocci

CONSIGLIERE SERRA: NESSUNA DISCRIMINAZIONE DA PARTE DI NESSUNO

Gent.ma Redazione di Habiateweb, nell'articoletto uscito su un sito web vi è il pensiero virgolettato di Giuseppe Serra che, amareggiato, ha commentato: “Mi sono sentito discriminato a causa del lavoro che svolgo con passione. Non ho trovato giusto essere messo in un angolo, distante dai colleghi per questo. Discriminato dalla politica. Ricordatevi che giovedì sera rappresentavo tutti i lavoratori della sanità, medici, infermieri, operatori socio sanitari. Vergognatevi”.  Nel leggere ciò sono rimasta sgomenta! Giuseppe Serra è un operatore sanitario e in primis deve rispettare le regole imposte a tutta la popolazione e darne l'esempio. Perché dare un simile cattivo esempio ritenendosi addirittura discriminato in consiglio comunale dove sono state rispettate le regole della dovuta distanza? E'  lui che, tempo fa, uscendo dalla maggioranza  è passato al gruppo misto,  quindi   nella minoranza, e  si è dovuto sedere all'ultimo posto della fila dei consiglieri di minoranza. Che pretendeva? Nella nuova disposizione posti, dettata dalla regole nel rispetto della dovuta distanza rispettata giustamente  dal consiglio comunale tutto, pretendeva di essere messo nel lungo banco al posto  di qualcun altro? No...a lui, spettava quello, già un suo posto da tempo, un tavolino in aggiunta ma a fianco  del bancone e non tanto distante, come è stato fatto anche per  i consiglieri della Lega che non si sono lamentati per nulla. E' ben chiaro a tutti, anche da una foto della seduta del consiglio comunale  apparsa  nel vostro giornale dove si vede chiaramente  che dovendo rispettare la dovuta regola della distanza, si è allungata la disposizione dei posti e dove si vede che il Serra non è stato discriminato. Perchè accusare quindi di discriminazione la politica? Mi sarei  aspetta invece da parte del Serra,  in quanto Operatore Sanitario, il plauso per il rispetto delle regole imposte... non addirittura una discriminazione!  Se ne vergogni e chieda scusa soprattutto a tutta la categoria che afferma di aver rappresentato in consiglio comunale, anche se non credo che gli abbiano dato la delega per farlo.. Sarebbe vergognoso, dal momento che tutti stanno lavorando fino all'estremo delle forze e si stanno adoperando per lanciare il messaggio che le regole imposte vanno rispettate, in primis quella della distanza. Da cittadina di Abbiategrasso, stante la realtà dei fatti evidenziata anche dalla foto uscita sul vostro giornale, non  vedo discriminazione alcuna  da parte di nessuno né della politica né  del consiglio e giunta comunale tutta nei  confronti del consigliere  Serra: vedo invece ancora una volta una mancata e doverosa riflessione  da parte del consigliere Serra che mette, in primis,  la voglia di essere sempre presente nella stampa  in cerca di di visibilità e consensi e la voglia di attaccare sempre Sindaco e Giunta comunale. Ma, a mio avviso , stavolta ha fatto un buco nell'acqua, posto che, ripeto, da operatore sanitario è il primo che deve rispettare le dovute e giuste regole e il suo comportamento è denunciabile alla Asl, all'assessore Gallera e al Direttore dell'ospedale dove lui lavora. 

Mariella Mocci - Cittadina di Abbiategrasso

(M.Scotti) - Il protagonista è un ragazzo in gamba, un ragazzo intelligente il quale ha accettato l'invito rivoltogli da Sara Valandro, consigliera comunale di Abbiategrasso delegata alle Pari Opportunità e sarà nella città del Leone Rampante a raccontare la sua storia. Conosceremo così un ragazzo coraggioso. Quando? Prossimamente, dipenderà da come si evolverà la situazione del Coronavirus. Parliamo di Raffaele Capperi Gnaffo, 26 anni, un giovane che ha avuto un problema che colpisce una persona su 50mila circa, una malattia chiamata Sindrome di Treacher Collins, una patologia che non ha conseguenze psicologiche e sul ragionamento, ma deforma un pò i lineamenti e causa problemi a livello uditivo. Tanto è bastato a persone stupide senza anima nè cervello a deridere, offendere e bulleggiare Raffaele fin da quando era bambino, compresi alcuni professori che invece avrebbero dovuto difenderlo. La vita di Raffaele non è stata facile: tutto questo solo perchè la natura lo ha fatto nascere con dei lineamenti un pò diversi da quelli normali. Però lui, Raffaele, essendo intelligente, va avanti con coraggio. Da bambino bullizzato a influencer su Tik Tok, ecco chi è adessoRaffaele Capperi: si batte contro gli odiatori mettendoci letteralmente la faccia: "Mi hanno augurato la morte, ma non mi arrendo. Oggi sono libero". I social network molto spesso sono veicolo di cattiverie e bullismo e Raffaele Capperi ha pensato bene di utilizzarli per combattere gli odiatori seriali e trasmettere messaggi positivi: partendo dalla sua esperienza personale, che lo ha costretto a difendersi dall’astio fin da bambino, ha lanciato su Tik Tok video con gli hashtag #bastabullismo e #bastagiudicare. In pochi giorni ha superato i 100mila followers e il milione di visualizzazioni. “Ho subito sette interventi chirurgici e ne dovranno seguire altri – ha spiegato Raffaele –. All’asilo i bambini mi evitavano, alcuni quando mi vedevano piangevano. Alle superiori  ho avuto problemi anche con gli insegnanti, quasi spazientiti dalle mie difficoltà. Ho subito bullismo e lo subisco ancora. Basti dire che quando ho messo il mio primo video su Tik Tok mi hanno scritto ‘Sei brutto’, ‘Faccia da cavallo’, qualcuno mi ha addirittura augurato la morte. Ho imparato che nella vita bisogna avere tempo, che bisogna combattere per ogni traguardo che si vuole raggiungere. Questa è la mia sfida di vita, la mia lotta contro il bullismo che ho subito per anni. E' ora di dire basta e di dare peso ad ogni parola che si dice perchè le persone non sono fatte di ferro, ma di cuore ed anima. Ringrazio la mia famiglia che non mi ha mai abbandonato, ma accettato fin da subito così come sono. E questo schiaffo di morale lo dedico a voi, che mi avete giudicato, ferito, messo da parte e schiacciato". 

(M. Scotti) - Il sindaco Cesare Nai conferma ad Habiate Web che il piano attuativo targato Essedue è stato adottato dalla Giunta comunale, all'unanimità, nella giornata di giovedì 6 febbraio. "Era abbastanza risaputo che dopo l'adozione del piano attuativo Bcs, anche quello di Essedue sarebbe stato vagliato dai nostri uffici - spiega il primo cittadino - . Quest'ultimo è arrivato in Giunta il 6 febbraio con tutta la documentazione allegata ed è stato adottato. Adesso il tutto verrà depositato, ci saranno poi quindici giorni di tempo per visionarlo, da parte di tutti i soggetti interessati, ed altri quindici giorni per presentare le osservazioni così com'è avvenuto con il piano Bcs". Nel momento in cui l'iter giungerà a termine, l'approvazione del piano attuativo Essedue dovrà essere approvato, e ciò potrà avvenire fra qualche mese, al netto di rilievi che ne impediscano l'approvazione stessa. A questo punto, una volta approvato il piano dalla Giunta Comunale, l'operatore avrà dieci anni di tempo per realizzare tutto, o in parte. In barba alle quasi 5.000 firme raccolte da un comitato cittadino che esortava il sindaco a soprassedere. "Tremila di queste firme sono di cittadini abbiatensi, le rimanenti sono di persone residenti in altri Comuni - spiega ancora Nai - . Sono state protocollate e di esse ne terremo conto. Ho il massimo rispetto nei confronti di chi manifesta opinioni contrarie a quelle della mia amministrazione, ma io intendo rimanere coerente al nostro Pgt vigente". Dopo l'adozione e la probabile approvazione dei due piani attuativi Essedue-Bcs, cosa sorgerà esattamente in via Giotto? "Circa 13.500 metri quadrati di superficie commerciale, sala convegni, cinema multisala e servizi annessi - prosegue il sindaco - . Il piano Essedue propone circa 15.000 metri quadrati di superficie commerciale e 17.000 metri di residenze. Come tutti i piani attuativi approvati, essi hanno valenza decennale". Voltando pagina, il sindaco Cesare Nai ha reso noto, sempre nella giornata del 6 febbraio, di essersi dimesso dall'incarico di Presidente della Consulta Ospedaliera. "Ho ritenuto, dopo aver costituito la Consulta, molto utile che fosse rappresentata dal sottoscritto e da altri sindaci, magari forzando un pò il regolamento. E' stata una esperienza utile perchè la Consulta ha lavorato molto organizzando diverse manifestazioni. Le azioni intraprese sono state parecchie. Adesso mi sono tolto dalla presidenza, si renderà necessario rifare il regolamento. La mia volontà non è stata quella di presiedere la Consulta per chissà quali ambizioni, ma per cercare di farla partire in un certo modo. Adesso la Consulta sta camminando con le proprie gambe ed io ho preso questo tipo di decisione" - conclude Cesare Nai.