Lunedì 14 Ottobre 2019 - S. Callisto Papa - Ultimo aggiornamento alle ore 11.30 - Home Page - Cronaca 1

Nella serata di sabato 12 Ottobre 2019, alle ore 21, il cantautore abbiatense Enrico De Paoli si è esibito in Piazza Castello di Abbiategrasso nel contesto della “Notte Nerazzurra” organizzata dall' Inter Club di Abbiategrasso, per commemorare il 30° anniversario di fondazionedel sodalizio sportivo. Nonostante le basse temperature meteorologiche e l'umidità, Enrico “Blasco Abbiatense” De Paoli è riuscito ancora una volta a fare il pienone di pubblico in Piazza Castello, provocando una vera rivoluzione. Più di tre ore e mezza di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha riproposto tutti i grandi successi di Vasco Rossi, per la gioia e soddisfazione dei sostenitori dell' Inter Club di Abbiategrasso. Nel corso del concerto, De Paoli ha provocato una grande commozione tra i fans ed amici presenti. Il Blasco ha offerto un grande spettacolo e un bel concerto, come sempre cantando con una grande voce, stile e padronanza del palcoscenico. Tutta l'assistenza tecnica di questa bellissima serata - luce, suono e fumo – è stata curata magistralmente dal noto fonico Matteo Lovotti in arte “DJ Teo”. 

L'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato è stato in visita al Comune di Abbiategrasso: a riceverlo, in Municipio, il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e il primo cittadino di Ozzero Guglielmo Villani, l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile di Abbiategrasso Alberto Bernacchi, il consigliere con delega ai Trasporti e Viabilità di Albairate Luigi Rivetta, e i comandanti della Polizia Locale di Abbiategrasso Maria Malini e di Albairate Davide LosaArgomento dell'incontro, la sicurezza intercomunale: in particolare, la possibilità per la Regione di finanziare un progetto riguardo al Patto di Sicurezza Locale, con l'obiettivo di migliorare il controllo e il presidio del territorio nelle ore non coperte dai singoli Comandi. Inoltre, è in programma la redazione un documento congiunto tra le tre Amministrazioni presenti - in accordo con la locale Compagnia dei Carabinieri - per richiedere l'estensione su Abbiategrasso, Ozzero e Albairate dell’operazione Strade Sicure, il progetto per il controllo e il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane da parte delle Forze Armate congiuntamente alle forze di Polizia. Tutto ciò in previsione di un bando per l’assunzione di cinque nuovi agenti di Polizia Locale, previsto entro la fine del 2019. L’assessore Bernacchi ha poi chiesto notizie sulle date di svolgimento dei corsi di formazione obbligatori per i nuovi agenti, organizzati da Regione Lombardia e garantiti dall'assessore De Corato entro la fine di gennaio 2020. Riccardo De Corato ha avuto infine occasione di visionare l'Alfa Romeo Giulia in dotazione al Comando di Abbiategrasso, unico corpo di Polizia Locale in Italia ad effettuare, su base volontaria, il servizio di trasporto organi. 

(Mario Scotti) -  Nella mattinata di mercoledì 9 ottobre, nella sala consiliare del Castello Visconteo, è stata presentata l'edizione 2019 della Fiera Agricola Regionale di Ottobre, giunta alla 536esima edizione, che aprirà i battenti sabato 19, alle ore 10, con la cerimonia di inaugurazione e si concluderà lunedì 21 alle ore 18. Questi gli orari di apertura: sabato e domenica dalle 10 alle 21, lunedì dalle 10 alle 18. Ingresso gratuito. Numerosi i personaggi che hanno partecipato alla conferenza stampa: innanzitutto il sindaco Cesare Nai affiancato dall'assessora alle Fiere e Mercati Cristina Cattaneo; poi Elio Carini direttore di Amaga, Enzo Locatelli rappresentante di Coldiretti, Tiziana Losa di Confcommercio, Emma De Paoli del Parco del Ticino, Alessandro Cotroneo della "Vigna di Leonardo" (Milano), Andrea Pironi dell'omonima floricoltura di Vertemate in provincia di Como e Maria Chiara Rodella di Iniziativa Donna. Ha dapprima preso la parola il sindaco Nai il quale ha spiegato a stampa e pubblico che la Fiera Agricola di Ottobre è dedicata a Leonardo Da Vinci "che ha consentito all'agricoltura milanese e della pianura padana di essere all'avanguardia. La nostra visione è stata quella di mettere al centro la genialità di Leonardo". L' assessora Cattaneo, dal canto suo, ha aggiunto che " Leonardo è stato un genio poliedrico, si dedicò a svariati campi del sapere, compresa l'applicazione ad un ambito come quello agricolo. Il ricco programma di iniziative che abbiamo inserito nel programma si baserà proprio su questo. Abbiamo scelto il Castello Visconteo come sede della presentazione perchè insieme a Morimondo e Vigevano è un luogo dove Leonardo viaggiava. La scienza si legherà così in maniera indissolubile all'agricoltura, che diventa per questo geniale". Elio Carini, direttore di Amaga ha elogiato il team di donne che coordina il lavoro: Romina Riboni, Lorella Zaina, Cristina Cattaneo, Tiziana Losa ed altre. Per quanto riguarda Amaga "cercheremo di continuare a dare il meglio e di essere utili al funzionamento degli eventi". Emma De Paoli del Parco del Ticino è una delle due educatrici che si occuperà di educazione ambientale in Fiera: "coinvolgeremo le classi primarie di Abbiategrasso in collaborazione con la Cascina San Donato e consentiremo a tanti bambini di conoscere le fondamenta dell'ecosistema". Confcommercio, per bocca di Tiziana Losa, ha annunciato che parteciperà alla Fiera con il proprio Concorso Vetrine che quest'anno avrà come tema la valorizzazione del piccolo commercio, l'eccellenza, la qualità e il volto umano. La genialità creativa di Leonardo Da Vinci sarà dunque il filo conduttore del ricco programma di appuntamenti che animeranno l’edizione 2019 della Fiera Agricola Regionale di Abbiategrasso, dando voce alle idee più innovative e lungimiranti in campo agricolo. I castelli di Abbiategrasso e Vigevano e l' Abbazia di Morimondo rappresentano i vertici di un triangolo nel quale la presenza del genio leonardesco fu assidua, perché qui viaggiava tra Milano e il territorio dei Navigli, incontrava gli amici e studiava la natura e le architetture. Nell’area milanese sono anche frequenti le testimonianze dell’impulso che gli studi di Leonardo hanno dato all’evoluzione delle pratiche di governo delle acquee nello sviluppo della scienza idraulica. La presenza del genio leonardesco a Milano e nel territorio dei Navigli è documentata oltre che da opere e documenti straordinari, anche da altri segni; a partire dal 1482, quando Leonardo lascia la Firenze di Lorenzo il Magnifico per raggiungere Milano alla corte di Ludovico il Moro. Qui, mentre era impegnato a dipingere L’ Ultima Cena, ricevette da Ludovico la proprietà di una vigna di circa 16 pertiche, situata all’interno della casa degli Atellani, proprio di fronte al complesso di Santa Maria delle Grazie. La vigna fu molto cara a Leonardo, che se ne prese cura per tutta la vita. In occasione di Expo 2015, grazie a un progetto scientifico promosso dalla Fondazione Portaluppi e degli attuali proprietari di Casa Atellani, è rinata La Vigna di Leonardo; occasione unica per il nostro territorio sarà ospitare nella cornice della Fiera Agricola 2019 la loro realtà e i loro preziosi vini, ricavati - grazie agli studi e alle ricerche di genetisti e biologi - dalle stesse uve coltivate da Leonardo. Oltre alla consueta esposizione di macchine agricole, quest’anno la Fiera si concentrerà sull’ampia varietà di tematiche care al genio del Rinascimento: piante, fiori e animali saranno i protagonisti di numerosi laboratori didattici e percorsi sensoriali; legno e materiali naturali verranno utilizzati per costruire macchine e in particolare mulini ad acqua; il tutto all’interno di un’esperienza autentica, dove conoscere e sperimentare si uniscono al divertimento e alla sorpresa per le meraviglie della natura. Ci saranno conferenze a tema, con esperti di diversi settori legati al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento: momenti di dialogo preziosi, utili a “coltivare” relazioni e “seminare” cultura, come “Orto per tutti", "Il mondo delle api", "Insetti impollinatori” e ”Agricoltura sostenibile”. Le scuole primarie cittadine saranno coinvolte invece nel progetto AgricolturAmbiente, realizzato in collaborazione con il Parco del Ticino. L’ obiettivo è presentare ai ragazzi un nuovo modo di conoscere il territorio e le attività produttive, raccontando il tema dell’agricoltura nei suoi aspetti più interessanti: il rispetto delle risorse ambientali, la valorizzazione del lavoro agricolo, gli effetti dei cambiamenti climatici. Le classi assisteranno ad una lezione tenuta da un educatore abilitato del Parco Ticino e da un agricoltore. Per celebrare l’importante legame di Leonardo Da Vinci con la cultura e la conoscenza, a conclusione della Fiera di Ottobre verrà organizzata una “Serata di Benvenuto nel Mondo delle Professioni”, durante la quale le nuove generazioni di abbiatensi che hanno raggiunto il prestigioso traguardo della laurea potranno presentarsi ai propri concittadini e ai rappresentanti dell’università e del mondo imprenditoriale, al fine di condividere opportunità e prospettive per il futuro. L' intera città si “vestirà a festa” e anche il centro storico sarà animato da iniziative e proposte: i Sotterranei del Castello ospiteranno una vera e propria locanda a tema vinciano, dove sarà possibile degustare proposte enogastronomiche originali. Arricchiranno il denso calendario di appuntamenti: la biciclettata proposta dal Comitato Tappa 2018, il Concorso delle Vetrine, mostre, esposizioni, mercatini…

Lunedì 7 Ottobre alle ore 21, all’interno della Basilica di Santa Maria Nuova in via Borsani, si è svolta di fronte a un pubblico curioso, attento, interessato e appassionato di storia, la riconsegna alla comunità dei tre ultimi quadri restaurati. Si tratta dei ritratti di Mons. Gio Paolo Bellino (Sec. XVI), Mons. Paolo Gerolamo Origone (Sec. XVII) e di Mons. Giuseppe Raimondi (Sec. XX), rinati grazie al progetto “Imagines Memoriae”. Queste opere sono parte della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso, che raffigurano i parroci e i prevosti della chiesa. La cerimonia è iniziata con una omelia liturgica, dedicata alla Beata Vergine della Madonna Addolorata, presieduta di Mons. Innocente Binda. Ha preso poi la parola lo storico locale Dott. Mario Comincini, che ha spiegato come, perché, quando e da chi è nata l'idea della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso. Poi la parola ad Anna Valeria Soragna dell’Équipe delle Restauratrici composta da Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo. Soragna ha fornito importati notizie storiche sulla tela di Gio Paolo Bellino: il quadro fu una tela riutilizzata, vale a dire riciclata, precedentemente. Nella tela di Bellino, appare sopra a destra della testa lo stemma della Famiglia Trivulzio e raffigura l'immagine del Cardinale Antonio Trivulzio IV, (tra il 1465 al 1470?-1519). Successivamente gli è stata dipinta sopra l'immagine di Gio Paolo Bellino che ha cancellato quella del Cardinale Trivulzio. A seguire, l'intervento dell'architetto Giuseppina Montanari, Project Manager del progetto “Imagines Memoriae”, che ha spiegato il percorso dei restauri. E poi l'Architetto Maurizio Bianchi, che ha raccolto immagini e filmati significativi dei restauri: è stato mostrato un video di tutti passaggi dei restauri di questi ultimi tre quadri e le tecniche utilizzate. Il momento più atteso: è stato mostrato il primo quadro raffigurante Gio Paolo Bellino, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Rognoni in memoria di Carmen Ticozzi Rognoni. E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Poi è stato mostrato il secondo quadro raffigurante Paolo Gerolamo Origone, restaurato grazie al gentile contributo economico della Parrocchia, però senza un finanziatore o padrino. Infine è stato mostrato il terzo e ultimo quadro raffigurante Giuseppe Raimondi, restaurato grazie al gentile contributo economico della Famiglia Oldani (Marco, Anna, Paolo e Mariapia). E' seguita la sacra benedizione da parte di Mons. Innocente Binda. Il quadro di Mons. Giuseppe Raimondi e dell'autore Luigi Morgari, sarebbe stato dipinto tra il 1927 e il 1932 circa. 

(M.S.) - Duramente attaccata e insultata durante la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 3 Ottobre, anche mentre l'ambulanza la soccorreva per un malore. "Adesso vai a Magenta, visto che per colpa vostra il Pronto Soccorso di Abbiategrasso è chiuso" è una frase che si commenta da sola. E' quanto accaduto a Martina Garavaglia, 23 anni, giovane consigliera comunale della Lega. Mentre Martina si sentiva male, le è stato urlato di tutto da parte di alcuni incivili, a dimostrazione della bassezza, della cattiveria e dell'infimo livello di civiltà che ha ormai preso piede nel massimo consesso cittadino anche nei confronti del Presidente Marco Tagliabue, gravemente offeso da uno sgradevole personaggio presente nel pubblico, e della consigliera leghista Donatella Magnoni. Piena solidarietà, da parte nostra, a Martina, Marco e Donatella e condanna assoluta per certi cavernicoli ai quali non dovrebbe essere concesso l'ingresso in sala consiliare. Le reazioni del mondo politico per quanto accaduto a Martina Garavaglia non si sono fatte attendere. "Ho lasciato il consiglio comunale perché esiste un limite e si e' oltrepassato. Non si è trattato più di una discussione costruttiva che doveva portare a delle riflessioni differenti. È mancato, come sempre il rispetto, se non la pensi come me sei un idiota. Poi le parolacce al mio presidente del consiglio. .. ma sino a qui quasi ordinario. Quanto invece è successo a Martina Garavaglia va oltre, è mancata l'umanità e non ci sono discorsi politici da farci sopra. È solo il momento di manifestare vicinanza e solidarietà ad una persona che è stata maltrattata mentre stava male", ha commentato Sara Valandro, consigliera comunale di maggioranza con delega alle Pari Opportunità. "La mia massima solidarietà a Martina Garavaglia,  consigliere comunale della Lega di Abbiategrasso. Rimettiti e non pensare a quelle piccole persone! Mi auguro che gli esponenti politici di Abbiategrasso, tutti, prendano le distanze da certi personaggi e che si faccia in modo che questi spiacevolissimi episodi, sopratutto durante un consiglio comunale e mentre una persona sta male, non ricapitino più!", ha affermato Curzio Trezzani, consigliere regionale del Carroccio. "Esprimo totale solidarietà al consigliere comunale della Lega di Abbiategrasso, Martina Garavaglia, vittima e bersaglio di un disgustoso quanto insensato e becero linciaggio politico che non si ferma neppure dinanzi a una donna che si sente male. Non ho appreso di scuse ufficiali da parte di chi si riempe la bocca di un femminismo che resta solo sulla carta. Come se il rispetto per le donne andasse a fasi alterne in base all'appartenenza politica. No, quanto accaduto non fa parte della democrazia e del rispetto dell'essere umano. La Politica è un'altra cosa. Vergognatevi", è il commento di Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega. L’ ex sindaco di Magenta e consigliere regionale  Luca Del Gobbo commenta: "esprimo la mia solidarietà a Martina, le persone che l'hanno incivilmente attaccata dovrebbero rappresentare il nuovo corso della politica e rappresentare il futuro del nostro Paese? ... Povera Italia. Viva la Prima Repubblica". Carolina Pellegrini, esponente di primo piano di "Noi con l'Italia in Lombardia", aggiunge: "Ho letto sbigottita dell'accaduto. Da vecchia signora della politica, quello che vedo e quello che leggo circa le nuove modalità del confronto, mi lasciano senza parole, ma soprattutto mi fanno preoccupare molto. Colgo l'occasione per fare a Martina,  che non conosco, i miei migliori auguri esprimendole la mia piena solidarietà". "Pensavo di averne lette e sentite tante, ma quel che è avvenuto ad Abbiategrasso ha dell'incredibile. Che si possa insultare una persona che sta male, mentre la stessa viene soccorsa è vergognoso e rappresenta quanto di più laido vi sia nella politica odierna. A Martina, giovane, brava e tenace consigliera comunale, oltre che donna impegnata nel settore del sociale, va la mia più totale solidarietà per la barbarie che ha dovuto subire ad opera di non so bene che vocabolo poter utilizzare. Di certo chi insultava Martina mentre stava male, non è degno di essere considerato come una persona. Martina vai avanti con il tuo grande impegno a favore della comunità che contribuisci ad amministrare, lascia perdere dei ciarlatani che non hanno né arte, né parte. Avanti Martina. Un caro saluto. Simone Gelli".

Esprimiamo viva soddisfazione per la presenza così numerosa a questa seduta, che le forze di minoranza compatte hanno richiesto per informare e coinvolgere tutta la città su scelte determinanti per il futuro. Manifestiamo però le nostre perplessità sulla decisione di porre dei limiti all'intervento dei cittadini: ancora una volta ci pare che questa amministrazione tema ogni possibile occasione di contraddittorio e preferisca evitarla. Per noi fare politica significa invece aprirsi alla città, raccoglierne i bisogni, mettersi al servizio, ma così non pare per il Sindaco Nai, anche se ricordiamo che nel suo programma assicurava di voler essere " il Sindaco di tutti". La città va ascoltata perché in gioco c'è un cambio di prospettiva e di sviluppo che riguarda tutti; di certo riguarda le forze invitate stasera, ma non solo, anche i cittadini comuni che vogliono poter immaginare e progettare il loro futuro in un contesto che ha tutti i requisiti per dirsi privilegiato e quindi da conservare. Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che, all'atto del suo insediamento, la Giunta Nai ha provveduto con tempestività a revocare la variante al Piano di Governo del Territorio deliberata dalla Giunta Arrara e frutto di un percorso partecipato. Da subito, come Partito Democratico, avevamo denunciato che il ripristino del PGT Albetti avrebbe consentito scelte urbanistiche di forte impatto, in contrasto con la normativa più recente sul consumo di suolo, che invece la nuova variante aveva recepito. Le nostre previsioni hanno avuto la preoccupante conferma. Ancora una volta la società Essedue, stoppata per ben tre volte dalla Giunta Arrara, ha presentato un piano attuattivo, che oggi prevede la costruzione di oltre 20.000 mq. di commerciale e 17.000 di residenziale, nonostante la mole di non occupato o invenduto presente sul territorio. Lo ha fatto di nuovo in assenza di un masterplan, ossia di un piano progetto che definisca la visione complessiva dell'Ambito di Trasformazione Strategico denominato ATS2, area di pregio alle porte della nostra città e a ridosso dell'Annunciata. Considerata la complessità degli interventi, il Piano delle Regole prevede un masterplan all'art. 21 comma 5, solo che il nostro Sindaco finora ha continuato a negarlo, a dare un'interpretazione personale della normativa e a reputare questo documento quasi un optional anziché la sintesi di una visione dello sviluppo coeso e complessivo di un'area strategica, il risultato di una scelta politica unitaria. Ma su questo avremo spazio per fare i nostri rilievi in sede di presentazione delle osservazioni, senza tuttavia escludere la possibilità di un ricorso legale. La normativa non è cambiata, ma i tecnici del nostro Comune pare abbiano cambiato posizione e la politica con loro. Su questo tema abbiamo già fornito poco fa dati interessanti quando si è trattata l'interrogazione. C'è qualcosa che non quadra, ma si dirà, come sempre, che in questo Consiglio si semina solo diffidenza. E noi ripetiamo, come sempre, che i dubbi sorgono quando la trasparenza manca, quando si naviga nel mare dell'incertezza, della contraddizione, delle posizioni altalenanti del Sindaco, ossia dell'incompetenza nel governare la città. Quando si pensa che nel programma del Sindaco Nai sta scritto, testuali parole, "Favorire lo sviluppo del centro storico come vero e proprio centro commerciale naturale", non resta che da stupirci per l'incongruenza con il progetto in esame. Nai profetizza che nessuna ripercussione ci sarà sulle attività che qualificano il nostro centro. Ebbene, ci piacerebbe sapere su quali dati si fonda o se si limita alla sua fertile immaginazione; se si è guardato in giro, oggi, nel 2019, in un dopo crisi col sapore di nuova recessione, in una realtà così mutevole nella quale la concorrenza è sempre più selvaggia e fondata su strategie diverse, in primis la vendita on line. Nell'ultimo Consiglio abbiamo sentito la maggioranza sperticarsi in favore di questo progetto perché un "parco commerciale", così lo si chiama ora per renderlo più appetibile, attira gente dall'esterno e la stessa gente andrà poi sicuramente in centro a fare la spesa, a bere un caffè o a gustare un pasticcino; il parco commerciale garantirà un sacco di posti di lavoro; ci è stato detto qui dentro che persino le persone fragili, di categorie protette, potranno finalmente essere accompagnate dai loro educatori in un posto sicuro, dove sarà possibile lasciarle andare in giro liberamente, proprio come chiedono le loro famiglie. Permettetemi di dire che viene la pelle d'oca a sentire certe motivazioni. Guardiamoci attorno: il Vivo ha chiuso, il Centro Sforza idem, il Ducale e il Destriero hanno esercitato sensibili ripercussioni sull'economia di Vigevano e del Magentino. Potremmo proseguire con diversi altri esempi collocati sulle varie direttrici che si dipartono dalla nostra città. Chiediamoci se noi aspiriamo a svilupparci come Trezzano, Cesano Boscone, Corsico, Arese ecc. o se invece vogliamo che la nostra città abbia l'opportunità di rigenerarsi, di diventare ancora più attrattiva, ma in un modo diverso, di qualità, perché Abbiategrasso è un centro davvero di qualità, ne ha tutte le prerogative! Questo è il momento di governare il processo urbanistico, di effettuare scelte politiche forti, di chiarire la visione di città alla quale questa maggioranza tende. Purtroppo abbiamo invece la percezione di un'amministrazione latitante; un'amministrazione veloce solo nell'affossare il PGT precedente e poi stop, tutto tace in attesa che questa manovra sortisca i suoi effetti legittimando determinate scelte. Un'amministrazione che cerca di scagionarsi scaricando molte responsabilità sulla politica del passato, un passato ben diverso da oggi, ricordiamolo. Nai sostiene che non c'è modo di incidere, di fare retromarcia, come dire che ha le mani legate. Non è affatto così e la giurisprudenza lo conferma. Purtroppo questa è un'amministrazione senza coraggio, che lascia in mano al privato le sorti future della città con l'assurda scusante di diritti acquisiti immodificabili. Questa sì che è una scelta politica: la scelta della rinuncia a salvaguardare il nostro territorio e la sua economia in favore di interessi di altro genere. Diciamolo a chiare lettere: questa Amministrazione vuole questo piano attuativo, lo vuole fermamente e, diversamente dalla Giunta precedente, non ha fatto nulla per evitarlo, anche se ne avrebbe avuto, e ne ha tuttora, tutte le possibilità. Impossibile negarlo. Chiudo con un'osservazione su quanto emerso nell'ultimo Consiglio Comunale. In quella sede il consigliere Pusterla ha affermato che il piano di Essedue è poca cosa, incide solo per lo 0,05% del nostro territorio. Un dato davvero fuorviante, uno specchietto per le allodole! Pusterla ha considerato il rapporto con la superficie totale di Abbiategrasso, compresa tutta la vasta campagna circostante, non solo con il suo abitato. Vale la pena di ricordare che il nostro comune è il più esteso della Città Metropolitana e che insiste su una superficie pari a oltre un quarto di quella occupata dal Comune di Milano, tanto per dare l'idea della grandezza. Si ha il coraggio di criticare i dati presentati dagli altri, ma si impone un bell'esame di coscienza, anche perché l'impatto, ricordiamolo, va ben oltre i mq. di superficie occupata!

Graziella Cameroni - Gruppo Consiliare Partito Democratico

Anche quest’anno il censimento dei ciclisti ha confermato la propensione degli abbiatensi a muoversi in bici. Nel corso di una mattina di un giorno di mercato i passaggi attraverso i quattro punti di ingresso al centro storico presidiati dai nostri volontari sono stati circa 5300; i cittadini che continuano a muoversi in bici sono sempre moltissimi, ma il loro numero rimane costante, senza crescere come invece succede in tutte le città che promuovono attivamente la mobilità sostenibile. Riportiamo alcuni dei suggerimenti per migliorare la mobilità nella città che abbiamo raccolto durante le iniziative della Settimana Europea della Mobilità sostenibile: il doppio senso di circolazione in corso Italia tra via Manzoni e via Misericordia/San Carlo è considerato dai più una scelta che ha decisamente peggiorato la sicurezza di pedoni e ciclisti. Qui, rispetto agli anni scorsi, i passaggi sono diminuiti del 20%, a causa dei molti mezzi continuamente in sosta sui marciapiedi e del significativo aumento dei veicoli; con qualche intervento per migliorare la sicurezza sarebbero molte di più le persone disposte a camminare o pedalare. Innumerevoli le proteste verso la mancanza di controlli del traffico e della sosta in centro. Abbiamo raccolto lamentele riguardo all’eccessivo traffico nelle zone scolastiche ed opinioni sfavorevoli all’ipotesi di doppio senso in via Legnano nel tratto in cui si affacciano le scuole, sollecitazioni per l’avvio dei lavori per la ciclabile tra Abbiategrasso e Cassinetta, inviti al Comune a incontrarsi con Trenord/RFI perchè il sottopassaggio che sarà realizzato sotto i binari diventi un collegamento pedonale e ciclabile tra via Giramo e via Cavallotti, richieste di ripristinare i paletti abbattuti/rimossi che dovrebbero proteggere la corsia ciclabile in corso san Pietro. Chi abita nelle zone 30 vorrebbe più controlli per obbligare i veicoli in transito a rispettare le regole. Ci hanno ricordato che qualche anno fa era stata ipotizzata la costruzione di una passerella nella fossa da via Caprera/Manzoni a via San Carlo, e pure tra via Piatti e piazza Vittorio Veneto. E’ stato osservato che dovrebbero essere potate più spesso le siepi che con i loro rami spinosi sporgenti rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio delle bici lungo i bastioni. Gli utenti del bicipark della stazione richiedono un tracciato ciclabile che colleghi la sede stradale con il bicipark stesso, oggi raggiungibile solo a piedi perchè contornato da marciapiedi riservati ai pedoni, in evidente contraddizione con la sua natura di servizio ai ciclisti. Ci hanno anche fatto notare il trattamento preferenziale riservato agli automobilisti: per loro il parcheggio della stazione è gratuito, mentre gli utenti del bicipark devono acquistare l’abbonamento. FIAB Abbiateinbici in questi giorni si è fatta portavoce presso i nostri amministratori di tutte queste osservazioni, e ci auguriamo che quanto prima si intervenga per facilitare i cittadini virtuosi che si muovono senza inquinare e non consumano preziose risorse naturali. E ricordiamo a tutti che ogni ciclista e pedone in più, lascia libero un posto per chi dell’auto non può davvero fare a meno.

Fiab-Abbiateninbici

(M.S.) - Si è definitivamente sbriciolata la collaborazione tra l'Associazione Maestro Martino facente capo al noto cuoco stellato Carlo Cracco (non certo il massimo della simpatia) e il Comune di Abbiategrasso dopo due anni dalla chiusura dell'Ambasciata del Gusto negli spazi dell'ex convento dell'Annunciata. Maestro Martino, tramite l'impresa "Arte Coquinaria srl", ha infatti inviato una manifestazione di interesse al Comune di Robecco sul Naviglio per poter approdare in Villa Terzaghi, edificio che l'amministrazione guidata dal riconfermato sindaco Fortunata Barni stava cercando di valorizzare. E così fra le parti è stato stipulato un contratto che prevede la permanenza di Carlo Cracco e di Maestro Martino in villa Terzaghi per almeno sei anni, contratto rinnovabile per altri sei alla scadenza. A Robecco, l'Ambasciata del Gusto riproporrà in sostanza gli eventi già realizzati, a dirla tutta con scarso successo di partecipazione di pubblico, all'Annunciata di Abbiategrasso. Previsti anche corsi di cucina, la gestione di un bar-ristorante, degustazioni varie e quant'altro. "Arte Coquinaria srl" si è impegnata a realizzare alcuni lavori di manutenzione presso Villa Terzaghi, per un costo che si aggira sui 40mila euro. Cracco pagherà al Comune 6mila euro all'anno di affitto, cifra aumentabile, a seconda del volume di affari che ne conseguirà, fino a un massimo di 18mila.Il Comune di Robecco dovrebbe consegnare la Villa a Cracco entro la fine dell'anno in corso. Villa Terzaghi è posta lungo la strada che conduce a Casterno, dove la famiglia Terzaghi possedeva alcuni terreni, ed è uno dei più begli esempi di barocchetto lombardo (seconda metà del XVIII secolo). La villa venne edificata dai nobili milanesi Terzaghi e rimase proprietà di questa augusta prosapie sino al 1882 quando, alla morte dell'ultima erede Carlotta, la struttura venne donata all'orfanotrofio milanese. Lo spazio dinanzi alla facciata è ornato da piloni sormontati da statue e pennacchi, con una suddivisione tra l'ingresso verso la casa da nobile e quello verso l'area dei cortili rustici destinati alla servitù. Il prospetto comprende l'intero corpo della villa ed è diviso in tre parti: al centro un portichetto, schermato da un frontone ricurvo, accenna quasi a trasformare in ali i due simmetrici corpi laterali. Abbinata alla casa si trova anche una piccola cappella di cui sono visibili oggi unicamente i muri perimetrali dal momento che la volta è crollata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. 

Egregio Direttore, che il biglietto integrato treno+mezzi pubblici cittadini fosse un’opportunità è fuori discussione. Esiste in tutti i Paesi civilizzati da anni. Da anni lo si chiedeva anche qui. E finalmente, seppur con immenso ritardo (puntuale coerenza anche in questo…) è arrivato. Che poi ciò dovesse significare che ne avrebbero fatto le spese anche coloro che si avvalgono del solo servizio treno e non dei mezzi pubblici ATM (ad esempio io ho una bici in Porta Genova e mi muovo regolarmente nel centro di Milano con quella) è incomprensibile. Perché infatti dovrei pagare un sensibile aumento per servizi di cui non faccio uso? Come sempre ci saranno stati dei grandi pensatori a decidere. Super dirigenti che, con mancanza di visione ed incapacità a considerare le esigenze vere della gente, probabilmente i mezzi pubblici non li prendono mai. Nella totale inerzia dei Comuni interessati (ma a che serve la Città Metropolitana?). Ma siamo in Italia. Per cui, paradossalmente, è più conveniente per chi abita ad Abbiategrasso e fa uso di solo treno pagare l’abbonamento da Vigevano (30% di distanza in più). Risparmiando danaro. Assurdo. Tralascio i disagi degli utenti per poter rinnovare l'abbonamento in questi giorni con biglietterie e App in tilt. Ovviamente ora lorsignori di Trenord promettono rimborsi attraverso farraginose macchine burocratiche. Intanto i treni continuano ad essere cancellati o, nella migliore delle ipotesi, arrivano con “puntuale” ritardo. Ritengo che il senso di appartenenza ad uno Stato passi anche attraverso queste cose. In altre parole se uno Stato ed i suoi organi di competenza (in primis Regioni, Comuni) soddisfano servizi per cui un utente profumatamente paga, lo Stato stesso verrà apprezzato e rispettato. Ed ogni cittadino/utente se ne sentirà parte integrante. Persino orgoglioso nel vedere che i suoi soldi sono stati ben investiti. Cosa che non sta esattamente succedendo. Quanto basta per fare una riflessione che va ben al di là di un non occasionale ritardo. Agendo di conseguenza. Seppur, come sempre, con estremo ritardo.

Claudio Pirola, pendolare

"Ho deciso. Non é stata una scelta semplice. Insieme a tanti amici 12 anni fa ho contribuito a fondare il Partito Democratico ad Abbiategrasso. Con il PD ho vissuto 5 anni intensi in consiglio comunale in uno dei periodi più complicati per le amministrazioni locali. Oggi però ho scelto di percorrere un'altra strada e di aderire ad "Italia Viva". Ho vissuto mesi di fatica, mesi in cui l'entusiasmo a stare in quella casa politica é scemato pian piano e solo il lavoro fatto nel circolo e nella zona mi ha trattenuto fino ad oggi. Il PD a livello sovraterritoriale e soprattutto nazionale mi ha deluso, vedo un partito ripiegato su se stesso, con molti nostalgici, e silenzioso in cui la proposta politica ha lasciato spazio al mantra dell'unità fine a se stessa; una finta unità. Il nuovo progetto politico lanciato da Matteo Renzi mi ridà invece entusiasmo e voglia di spendermi. Massimo rispetto per chi ha deciso di rimanere e mi auguro anche collaborazione perché il campo resta lo stesso, con ragioni e azioni differenziate ed un passo diverso ma il campo resta lo stesso. Inizio quindi un nuovo cammino politico con tanti amici con cui ho già condiviso dei tratti di strada, con altri che arriveranno, con tanta speranza e la certezza che ci sono importanti spazi da presidiare con la forza delle idee e la voglia di guardare al futuro".

Le Polizie Locali dell’Abbiatense (Comando di Abbiategrasso-Ozzero, Albairate e Robecco), nell’ambito del Patto Locale di sicurezza integrata del Magentino-Abbiatense, hanno effettuato nella serata del 20 settembre scorso una serie di controlli mirati alla sicurezza stradale ed alla prevenzione di fenomeni di insicurezza urbana. In particolare sono stati monitorati alcuni parchi comunali e zone sensibili ad Albairate e Abbiategrasso, e nel corso dei passaggi estesi a Robecco sono stati effettuati controlli preventivi e repressivi nei confronti di lamentati fenomeni di sosta selvaggia. La seconda parte della serata è stata dedicata ai controlli stradali per la guida in stato di ebbrezza. Quattro autopattuglie, unitamente all’ufficio mobile di Abbiategrasso, hanno effettuato un posto di controllo lungo la S.S. 526 con modalità “a filtro”, permettendo check puntuali dei veicoli in transito. 40 conducenti sono stati sottoposti ai controlli per accertare eventuali stati di alterazione psicofisica; l’operazione si è conclusa con un guidatore deferito all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica. La dott.ssa Maria Malini, comandante del Corpo di Polizia Locale di Abbiategrasso-Ozzero ha dichiarato: "Il Sindaco di Albairate, Flavio Crivellin, fresco di un incontro tenutosi presso la sede di Regione Lombardia con l’Assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato, che vedeva tra i temi discussi proprio le forme di collaborazione tra le varie Polizie Locali, si è detto molto soddisfatto dei controlli e dell’opportunità di poter garantire il servizio di Polizia Locale anche in fascia serale grazie alla solida rete di collaborazione data dal Patto Locale.Si associa alle dichiarazioni del Sindaco di Albairate l’Assessore alla Sicurezza, Alberto Bernacchi, che auspica che Regione Lombardia promuova fattivamente le attività del Patto Locale. A breve incontrerà l'Assessore Regionale De Corato per concordare ulteriori ed efficaci indirizzi a tutela del territorio.

La mostra "Tu sei un poeta!" è interamente dedicata a Leo Lionni, ed è destinata ai bambini di tutte le età. La mostra si inserisce nella campagna omonima, che si propone di celebrare l’artista nei 20 anni dalla sua morte e a 60 anni dalla pubblicazione di "Piccolo blu e piccolo giallo"."Tu sei un poeta!" è composta da 10 pannelli che riprendono i personaggi più rappresentativi dell’universo di Leo Lionni, preceduti da 1 pannello introduttivo. È progettata come un percorso alla scoperta dell’opera dell’artista, attraverso i suoi personaggi più emblematici e i suoi libri più amati. Ha lo scopo di invitare bambini, genitori, bibliotecari ed educatori a una riflessione sulla poetica di Lionni, quanto mai attuale, ma anche di regalare momenti di condivisione lieve e giocosa, in compagnia delle sue storie. L'esposizione resterà visitabile fino al 28 giugno prossimo negli orari di apertura della biblioteca Brambilla, all'interno del Castello Visconteo: lunedì dalle 14 alle 19, e dal martedì al sabato dalle 9 alle 12.15 e dalle 14 alle 19. Durante tutto l'anno scolastico, inoltre, gli alunni delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie cittadine saranno coinvolti in attività e laboratori didattici legati alla mostra.

 La casa di riposo del comune di Abbiategrasso  è la prima in Italia ad aver adottato un sistema basato su intelligenza artificiale, sensori e sofware che l’hanno trasformata nella prima RSA “smart” con assistenza “4.0”. Il sistema, chiamato "Vitalerter"r, si basa su algoritmi di intelligenza artificiale che si applicano ai dati prodotti da un piccolo sensore wireless attaccato a ogni letto della struttura, senza contatti diretti con il paziente. I letti della residenza di Abbiategrasso possono quindi essere considerati potenti sistemi di monitoraggio connessi, capaci di rilevare con continuità i paremetri vitali dell’ospite, intercettare eventuali segnali di deterioramento della sua salute e prevedere le sue uscite dal letto notturne. Vitalerter analizza i movimenti del corpo, il battito cardiaco e la respirazione, e invia delle notifiche precocemente al personale della struttura non appena i primi impercettibili segnali  di un evento vengono rilevati. Questo sistema ha dimostrato di essere molto efficace nel ridurre significativamente le cadute, le ulcere da pressione e, conseguentemente, nell’evitare costose ospedalizzazioni e migliora complessivamente la qualità delle cure dei nostri ospiti anziani” ha commentato Luigi Leone, direttore della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso Onlus. “Dopo averlo provato per 3 mesi nella struttura di Abbiategrasso – ha spiegato Leone – abbiamo deciso di incrementare il numero dei letti e delle unità attrezzate con questa tecnologia“. Adesso le strutture residenziali possono avere un sistema affidabile che garantisce grande aiuto al personale infermieristico e precisa assistenza agli ospiti” ha riferito Emilio Contini, presidente di Artech srl, distributore italiano di Vitalerter. “Le notifiche precoci prevengono incidenti e le relative conseguenze sulla salute, così si attuano contemporaneamente anche grandi risparmi su esami medici e terapie. Grazie al dott. Leone e al dott. Bonecchi, rispettivamente direttore e presidente della Fondazione Casa di Riposo di Abbiategrasso, la prima RSA in Italia dotata di intelligenza artificiale è adesso una realtà, e siamo lieti che abbiano deciso di espandere il sistema, la migliore prova della sua efficacia” ha aggiunto Contini. “Le soluzioni per il monitoraggio continuo sono sempre più vicine a essere considerate uno standard nell’ambito sanitario e siamo orgogliosi di vedere la nostra tecnologia diffondersi in tutto il mondo a supporto degli anziani nelle RSA e del personale assistenziale ad essi dedicato” ha commentato Sammy Elalouf, vicepresidente Vitalerter con delega all’internazionalizzazione e al marketing.

(M.S.) - Per festeggiare degnamente il 40° anniversario di fondazione e la chiusura dell'attività per quanto riguarda l'anno in corso, i volontari biancoazzurri della Cappelletta del presidente Pierluigi Gillerio nella serata di martedì 17 settembre hanno chiamato a raccolta in via Stignani i propri effettivi, i fornitori, gli sponsor, i tecnici, amici, simpatizzanti e stampa locale offrendo loro una cena di ringraziamento per il grande lavoro svolto nel corso delle innumerevoli manifestazioni organizzate nel corso dell'anno che, come sempre accade, si sono rivelate un successo. A rappresentare l'amministrazione comunale, presente il sindaco Cesare Nai. Lunga, interminabile e soprattutto succulenta la cena a base di carne e pesce, con tanto di mega-torta finale dedicata al 40°, cena iniziata verso le ore 20 e protrattasi fino quasi a mezzanotte. "Quelle presenti sono persone che sentiamo vicine per tutto quello che fanno per noi - ha detto il volontario biancoazzurro Flaviano Viotto nel suo discorso di saluto ai presenti - . Sono quarant'anni che questo gruppo lavora per la città. Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare i nostri giovani volontari: significa che abbiamo speranza per il futuro. I tempi stanno cambiando velocemente e anche noi dovremo cambiare qualcosa". A tale riguardo, Viotto ha ricordato la figura dello scomparso presidente Giancarlo Porrati "che ha avuto l'intuizione di aprire ad una musica diversa da quella che di solito si ascolta alla Cappelletta, dedicando quattro sere di luglio ai giovani allo scopo di cercare di attirarli". "Cosa c'è di particolare nel Gruppo La Cappelletta? - ha concluso Viotto - . I fatti, l'esempio, il non rispondere mai alle polemiche. Ed è con l'esempio che riusciamo a costruire persone e a valorizzare il loro lavoro. Un grazie particolare ai nostri fornitori: non siamo clienti facili perchè cerchiamo di offrire il meglio alle persone che ci vengono a trovare. Un caloroso ringraziamento ai nostri volontari che permettono al gruppo di andare avanti". 

(M.S.) - Strepitosa Cappelletta. Tre giornate e serate di allucinante affluenza di pubblico anche in occasione della 42esima edizione della Festa Rionale, ennesimo appuntamento gastronomico-musicale che ha in pratica concluso l'attività in via Stignani del sodalizio biancoazzurro guidato dal presidente Pierluigi Gillerio per quanto riguarda l'anno in corso. Attività iniziata lo scorso mese di giugno. La Festa Rionale ha preso il viasabato 14 settembre. In serata, la sfilata del corpo musicale "G.Garibaldi" e il momento danzante con l'orchestra "Romanet e la Band". Domenica 15 settembre, dopo la Santa Messa al Campo, l'aperitivo, l'apertura del bar-ristorante, pomeriggio in allegria e poi serata danzante con l'orchestra di Stefano Frigerio. L'appuntamento clou della Festa Rionale è stata però la serata di lunedì 16 settembre, quando una vera e propria marea umana ha preso d'assalto l'area ricreativa di via Stignani per la cena, la serata danzante in compagnia di Max Pinci e Lorena, la sfilata della Banda Filarmonica e soprattutto per assistere al grande spettacolo rappresentato dai fuochi pirotecnici, decisamente potenziati rispetto agli scorsi anni per festeggiare degnamente il 40° anniversario di fondazione del Gruppo La Cappelletta. Alla serata ha partecipato, espressamente invitata dai volontari biancoazzurri, la giunta comunale quasi al completo. A rappresentare l'amministrazione comunale erano presenti il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, gli assessori Francesco Bottene, Beatrice Poggi, Eleonora Comelli, Alberto Bernacchi e diversi consiglieri comunalii quali si sono complimentati con il presidente della Cappelletta Gillerio per la grande e fondamentale attività che il sodalizio biancoazzurro svolge in città da ormai 40 anni. 

(M.Scotti) - Ad Abbiategrasso, la stagione sportiva 2019-2020 è ripartita all'insegna dell'impegno e dell’ampia scelta di attività proposte dalle associazioni del territorio. Nel pomeriggio di sabato 14 settembre, dalle ore 15 alle 19, è infatti andata in scena l'ormai tradizionale manifestazione "Sport Show", evento promosso dall’ Assessorato allo Sport e dalle associazioni sportive del Comune di Abbiategrasso in collaborazione con la Consulta Sportiva, che anche quest’anno vantava il patrocinio del Coni delegazione di Milano. Trentatrè sodalizi sportivi operanti nella città del Leone Rampante hanno allestito i loro stands sia in Piazza Castello che negli spazi adiacenti l'antico maniero con momenti promozionali, esibizioni e punti informativi, avendo così la possibilità di far conoscere la propria attività. Inoltre, il palco allestito nel cortile del Castello è stato animato da dimostrazioni a cura di atleti delle varie discipline, che in passato hanno sempre riscosso un grande interesse. "Mi sembra che lo Sport Show sia andato benissimo - commenta soddisfatta Beatrice Poggi, assessora allo Sport, Cultura e Turismo - . Ringrazio tutte le associazioni sportive che hanno partecipato. Il bel tempo ci ha aiutati in questo giorno di festa, le famiglie accorse in piazza sono state tantissime, è stata davvero una bella vetrina per le nostre società sportive. Sono loro l'anima dello sport abbiatense che fa parte della vita di tutti, giovani e meno giovani. Sport significa benessere, per i ragazzi è crescita con il rispetto delle regole; l'obiettivo non è solo quello di diventare campioni, ma è soprattutto quello di costruirsi un carattere, una personalità. Mi sembra che questa presenza veramente incredibile dimostri come ci sia il desiderio di partecipare. E un ruolo fondamentale lo svolgono i volontari, le associazioni. A loro va il merito di questa festa". "Il bel tempo ha sicuramente agevolato la manifestazione - aggiunge il sindaco Cesare Nai - . Il mio ringraziamento va a tutte le società sportive abbiatensi che nella loro attività coinvolgono tanti nostri ragazzi, educandoli alla società, al vivere insieme, indipendentemente dalle discipline che frequentano. Per Abbiategrasso è molto importante il fatto che esistono tante società che abbracciano tutti gli sport. Esistono i periodi storici: in città abbiamo vissuto momenti in cui il calcio era lo sport principale e privilegiato che molti praticavano; oggi vi sono tante nuove discipline che qualche anno fa non erano conosciute; vedo tanti appassionati delle arti marziali, del rugby...I tempi cambiano, ma in città c'è tanta richiesta e offerta di sport per tutti". 

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Nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Cesare Nai e del vicesindaco Roberto Albetti, è stato presentato il dottor Lorenzo Olivieri, ufficialmente il nuovo segretario del Comune di Abbiategrasso. Olivieri, 54 anni, classe 1965, succede alla dottoressa Flavia Ragosta. Il suo curriculum professionale: Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università Statale di Milano il 05.07.1993 con votazione 103/110; Idoneità alla Segreteria Generale in Comuni non capoluogo di provincia con popolazione compresa tra i 65.001 e i 250.000 abitanti conseguita nel 2006 presso la SSPAL di Roma (SEFA); Abilitazione alla professione di Avvocato conseguita presso la Corte d’Appello di Torino, sessione 1997. Per quanto riguarda i Comuni nei quali Olivieri ha prestato servizio, troviamo Macugnaga, Vanzaghello, Cuggiono, Bareggio, Marcallo con Casone, Corbetta, Magenta, Arconate e Castano Primo. Il dottor Olivieri impiegherà il 70% del suo tempo a favore di Abbiategrasso, mantenendo nella parte restante dei giorni l’impegno a Castano Primo. 

(M.S.) - L' assessore ai Lavori Pubblici nonchè vicesindaco Roberto Albetti ha incontrato "on the road" la stampa alle ore 15 di mercoledì 11 settembre per presentare gli interventi eseguiti presso la scuola dell'infanzia di viale Papa Giovanni XXIII e il Cimitero Maggiore di Bià. Il ritrovo è stato fissato direttamente alla scuola dell'infanzia, quindi ci si è spostati al Cimitero per proseguire con l'illustrazione delle opere svolte. Insieme ad Albetti, erano presenti la dirigente scolastica Maria Grazia De Francisci, l'architetto Ambrosini e i geometri Stancampiano e Radice. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, l'amministrazione comunale è intervenuta relativamente alla sistemazione del cortile e dei giochi per i bimbi installati e ammalorati. L'intervento è costato 50mila euro. "Stiamo proseguendo un grande lavoro che consiste nel recuperare ed effettuare interventi finalizzati a migliorare le attività didattiche e di accoglienza delle varie scuole cittadine. L'intervento più consistente è quello della messa in sicurezza e per ogni struttura scolastica stiamo cercando di rimettere a posto tutto ciò che non lo è", ha spiegato Albetti. Ma non solo sistemazione del cortile e dell'area giochi: nella scuola dell'infanzia sono state rifatte anche le controsoffittature, alcuni muri e ristrutturati i servizi igienici. Per quanto concerne invece il Cimitero Maggiore, l'assessore ha presentato la nuova camera mortuaria completamente ristrutturata nell'imbiancatura e nei serramenti con l'installazione di nuovi frigoriferi. Costo totale dell'intervento: circa 28mila euro. E' stata inoltre acquistata una nuova "lettiga" per il trasporto e l'innalzamento delle bare fino all'altezza dei loculi. Un procedimento che veniva finora effettuato con uno sforzo non indifferente da parte degli addetti del Cimitero. "Stiamo inoltre estendendo le lampade votive con un intervento che ci costa 135mila euro, nonchè completando l'impianto elettrico dell'intero Cimitero che risultava essere fatiscente per un costo di 126mila euro. Ma non solo: abbiamo completata la tinteggiatura delle ali che ospitano i vecchi colombari, più ulteriori interventi edili di manutenzione, per un totale di 61mila euro. Per il Cimitero, abbiamo impegnato in totale 368mila euro", ha spiegato ancora il vicesindaco. "Prossimamente ci occuperemo dei muri esterni del Cimitero ed è in atto l'estendimento del Piano Regolatore del camposanto. Significa che andremo a rilevare tutti i campi, i monumenti e le cappelle fatiscenti abbandonati e verranno inseriti in un bando per chi eventualmente li volesse acquistare". "Questi interventi al Cimitero li ho fortemente voluti perchè ritengo che il nostro camposanto è un luogo al quale gli abbiatensi vogliono molto bene. Alla gente piace entrarvi e trovare tutto in ordine - conclude Roberto Albetti - . Stiamo lavorando con Amaga per quanto riguarda il servizio di pulizia, senza tralasciare il discorso sicurezzaIntendiamo inoltre, nelle giornate di sabato e domenica, introdurre l'orario unico di ingresso". 

La seduta del Consiglio Comunale di lunedì 9 settembre aveva ben 13 punti all'ordine del giorno. Il massimo consesso cittadino è  stato aperto dal sindaco Cesare Nai che ha ricordato la figura di Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini abbiatensi scomparso domenica 8 settembre, rivelando che "pochi giorni fa mi ha chiamato con la voce affaticata, chiedendomi il testo per la quarantesima edizione della castagnata alpina". Il consigliere del Gruppo Misto Emanuele Gallotti, visibilmente commosso, ha poi letto un testo in ricordo di Latino. A seguire, il minuto di raccoglimento. Un punto molto importante in discussione era quello inerente il piano commerciale Essedue. Ed ecco il fatto nuovo: la potenziale proposta di carattere commerciale sull’ area di proprietà della Bcs. "Confermo che esiste un possibile intervento sull'area di proprietà della Bcs - ha spiegato il sindaco Nai - . Sull'area in questione l'operatore ha rinunciato a procedere con la costruzione di un unico centro commerciale di 15mila metri quadrati, optando per una soluzione diversa. Quindi sul tavolo abbiamo due proposte: una di Essedue e l'altra di Bcs, con tre eventuali superfici commerciali di media grandezza. Al momento, la proposta di Essedue è in linea con le leggi e la pianificazione urbanistica". Flavio Lovati capogruppo della lista di maggioranza Nai Sindaco ha affermato che "sono da sempre allergico ai centri commerciali, ma può anche darsi che un simile insediamento porti dei benefici alla nostra città". Il consigliere Gianluca Ceresa di Forza Italia ha detto che "il territorio è stato consumato abbondantemente in passato, non penso sia giusto dire che siamo contro il piccolo commercio". Emanuele Gallotti ha poi detto che "con la crisi dell'industria, oggi il settore commerciale è quello trainante. Quando ho analizzato il progetto, mi sono reso conto che la struttura volge lo sguardo verso Albairate ed altri Comuni, con la possibilità di attirare persone in città. Dopo le 19.30 non ci sono negozi aperti e l'unico ambito rimasto capace di attrarre è quello in discussione". Sara Valandro di "Abbiategrasso Merita" ha rimarcato che "non mi piacciono i centri commerciali, neppure quello che dovrebbe essere costruito, ma simili strutture attirano persone e favoriscono nuovi posti di lavoro". Maurizio Piva capogruppo della Lega ha aggiunto che "non si tratta di un maxi centro commerciale, ma di singoli, ancorchè grandi, negozi. Vedo questa opzione come una opportunità per Abbiategrasso. Quanto al commercio in città, la situazione è cristallizzata da tempo". Sull'argomento è intervenuto anche il presidente del CC Marcantonio Tagliabue: "Sono un commerciante che ha lavorato 49 anni nel settore. Dico che i negozi chiudono a causa delle tasse e degli affitti. I buoni negozi non chiudono e non vengono penalizzati dai centri commerciali. Oggi i negozi sopravvivono, non guadagnano cifre esorbitanti. Questa è la realtà. Estendere la città è un bene". 

(M.S.) - Dopo quasi 25 giorni di meritato riposo una volta portato a termine l'Agosto in Città, l' attività presso l'area ricreativa di via Stignani gestita dal Gruppo La Cappelletta è ripresa lo scorso weekend di settembre con il primo dei due eventi programmati: la Festa dell'Uva dedicata all' Anffas di Abbiategrasso alla quale farà seguito, nei giorni 14, 15 e 16, l'ormai tradizionale Festa Rionale. Sabato 7 settembre, alle ore 12.30, è iniziata la Festa dell'Uva con il pranzo preparato dai cuochi della Cappelletta. Dopo la cena delle ore 19, si è svolta la serata danzante con l'orchestra "Ticozzi Band". Come al solito, è stata grande la partecipazione di pubblico. Domenica, purtroppo, il maltempo ha rovinato un pò tutto ed ha guastato l'intera giornata. "Possiamo comunque parlare di un risultato positivo grazie all'impegno dei meravigliosi volontari della Cappelletta e ai nostri amici del Melograno - commenta Alberto Gelpi. presidente della Fondazione Il Melograno di Strada Cassinetta - . Le previsioni di maltempo ci hanno portato a offrire una quantità di uva molto più bassa degli scorsi anni e ciò ha permesso di venderla tutta prima del temporale". Il ricavato della vendita è andato infatti a rimpolpare le casse del Melograno impegnato, come noto, nel pagamento della nuova struttura "Dopo di Noi, con noi" inaugurata due anni fa. "La situazione del nostro centro è oggi positiva - prosegue Gelpi - , dopo tanta burocrazia i nostri ragazzi al rientro dalle vacanze al mare a giugno hanno trovato la loro nuova casa pronta ad accoglierli e oggi vivono felici nei nuovi ambienti. Ora, dopo avere occupato i primi dieci posti nella nuova struttura, ci stiamo muovendo per gli altri dieci. Sappiamo di non avere davanti un percorso agevole, ma la nostra determinazione sarà sempre superiore agli ostacoli che troveremo sul percorso". La Festa dell'Uva è poi finita in modo triste "quando abbiamo appreso della scomparsa dell'amico Alfonso Latino - continua Alberto Gelpi - . Di lui vogliamo ricordare la sua generosità, la sua tenacia nel voler raggiungere gli obiettivi. Era un combattente vero, ma con un cuore carico di bontà. Per il nostro progetto "Dopo di noi" è stato promotore con il Gruppo Alpini di Abbiategrasso dell'impegno ventennale di sostenere il progetto con la copertura della spesa per una camera del nuovo centro. Ma tante sono state le iniziative in occasione delle quali ha sostenuto la nostra associazione e i tanti momenti in cui ha condiviso i nostri traguardi. In questo momento di immenso dolore per la sua scomparsa, siamo vicini alla famiglia ed in particolar modo a Valentina, educatrice nel nostro centro, e lo siamo con la preghiera e col ricordo, grati al Signore di averci permesso di incontrare una persona speciale come Alfonso. Ora lui è andato avanti, ma siamo certi che sarà sempre nei nostri cuori". 

Premesso che il Distretto DiNAMO, nato nel 2013, statutariamente promuove: la riqualificazione del paesaggio rurale;  La conservazione delle Cascine e dell’architettura rurale;  il miglioramento dell’attività agricola metropolitana; il contenimento del consumo di suolo; la crescita della sovranità alimentare del milanese; il miglioramento della fruibilità del territorio; la promozione del turismo di prossimità;  la promozione della gestione sostenibile delle risorse forestali e delle produzioni agricole biologiche e convenzionali. Il Distretto ha lavorato su molti progetti di sviluppo rurale nel territorio dell’Ovest Milano, finalizzati alla promozione di un modello di agricoltura ‘cooperante’ con l’ambiente naturale e i cittadini, che dia più occasioni di occupazione-produzione di qualità e che abbia cardine nella sostenibilità economico-sociale oltre che ambientale. Tra le maggiori citiamo: Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa, edizione 2014-2015;  Encomio per la valorizzazione del paesaggio italiano per la ‘Valorizzazione e potenziamento della Connessione Ecologica di un territorio rurale di pregio attraverso la matrice agroambientale’, con il progetto ‘Librarsi’ (Fondazione Cariplo); Approvazione del progetto di Cooperazione nel Piano d’Area ‘Biodistretto dei Navigli’ con la misura 16.10.02 del PSR 2014-2020, Regione Lombardia. In particolare le molte aziende biologiche che fanno parte del Distretto sono cresciute e si sono sviluppate in questi anni con l’intento di coinvolgere agricoltori e cittadini nella difesa di un territorio agricolo pregiato, terra di fontanili e risorgive, sperimentando tecniche di coltivazione e allevamento condivise, creando sinergie e occasioni di formazione professionale. Questo spirito collaborativo e il patrimonio economico e culturale che ha generato non può però esprimersi là dove si evidenziano contraddizioni insanabili e rischia di essere compromesso a causa di scelte di gestione territoriale sostenute e volute soprattutto dall’amministrazione di Abbiategrasso: il progetto ANAS Vigevano Malpensa, obsoleto e antitetico alle richieste di sviluppo sostenibile dettate dall’impegno a lavorare per mitigare i cambiamenti climatici, e la recente riproposizione del piano del Centro commerciale sui terreni agricoli dell’ Annunciata, minacciano l’attività agricola e lo sviluppo rurale, mortificando anche l’indotto turistico, stravolgendo proprio quel paesaggio di pregio e quelle caratteristiche rurali che si stanno celebrando in occasione del 500esimo anniversario di Leonardo. Nonostante questo contesto di scelte, l’Amministrazione di Abbiategrasso ha richiesto la partecipazione delle aziende biologiche del Distretto Dinamo alla prossima Fiera agricola di Ottobre, che vorrebbe avere come tema l’agricoltura biologica. In modo spontaneo molte aziende biologiche dell’abbiatense hanno risposto negativamente all’invito alla partecipazione, in quanto è evidente una contraddizione insanabile tra le scelte dell’Amministrazione e il mantenimento delle attività agricole di qualità, che possano darci uno sviluppo futuro. Non c’ è più tempo da perdere, né risorse da sprecare, né suolo da consumare, solo tanto da lavorare con progetti che guardino al futuro per contenere l’aumento della temperatura media globale. L’etica del produrre, l’attenzione all’ambiente, al benessere animale e alla biodiversità, fanno dell’agricoltura biologica un punto di riferimento di studio e ricerca che vuole essere di stimolo anche per chi amministra territori dove l’agricoltura è storicamente protagonista.

DiNAMo, Cooperativa Agricola Consortile con le aziende agricole biologiche dell’Abbiatense: Cascina Caremma, Cascina Gambarina, Cascina Isola Maria, Cascina Fraschina, Az. agr. Baroni Anna, Cascina Lema, Cascina Forestina, Cascina Contina, Cascina Poscallone, Az. agr. Villoresi Alessandro, Az. agr. Il Murnee, Az. agr. Il Cascinello, Cascina delle Mele, Az. agr. Pasini Anna, Cascina Selva”. 

Care famiglie, vorrei porgere il mio più caloroso augurio a tutti i bambini e le bambine che oggi inizieranno a frequentare i nidi della nostra città. Nel corso dell’anno, avranno la possibilità di sperimentarsi, crescere e raggiungere alcuni fondamentali obiettivi di crescita, supportati dalla cura e dalla dedizione del personale educativo al loro servizio.… il prossimo 5 settembre sarà il momento degli alunni della Scuola dell’Infanzia … le porte della scuola apriranno e gli insegnanti saranno pronti ad accogliere i piccoli alunni con un programma ricco di esperienze e attività volte a stimolare e potenziare le loro abilità. Il gioco, elemento fondamentale di formazione e crescita, non mancherà e le esperienze educative supporteranno il vostro compito di genitori per tutto l’Anno Scolastico .… 12 settembre si avvierà la ripresa per gli studenti delle scuole Primarie, Secondarie di I e II grado … Cari ragazzi, i giorni di vacanza stanno volgendo al termine e presto riprenderete posto fra i banchi di scuola. Per alcuni di voi sarà un esperienza nuova, un nuovo passo, una nuova sfida, con nuovi compiti e obiettivi. Metteteci tutto l’impegno che potete, vi servirà nel vostro percorso per raggiungere i principali bisogni formativi propedeutici al vostro futuro. Vivete la Scuola come un Luogo, perché è dentro quelle aule, è nella relazione con i vostri compagni, è nel confronto e nella collaborazione con i vostri insegnanti che maturerete alcuni tra i più importanti valori. Un sentito augurio a tutti allora per la ripresa di questo nuovo anno. Sarà un inizio ricco di impegno e di lavoro. Con l’occasione ci tengo a dare il benvenuto alle nuove Dirigenze Scolastiche e augurare loro il massimo da questo nuovo incarico. L’occasione a collaborare non tarderà. Un sincero ringraziamento e augurio alle Dirigenze già in carica, a tutti gli insegnanti che rientreranno e prenderanno nuovo servizio, agli educatori, al personale scolastico impiegato a vario titolo negli Istituti, per l’impegno e la dedizione che anche quest’anno rinnoveranno al fine di garantire quella missione imprescindibile di qualità. Nella speranza che la rete sinergica fra Istituti Scolastici, Amministrazione e Famiglie prosegua e si potenzi, auguro a tutti una buona ripresa.

Eleonora Comelli
Assessorato Servizi ai Cittadini -Politiche Educative

(M.S.) - Abbiategrasso ha ricordato Santa Rosa da Lima, al secolo Isabel Flores de Oliva (Lima, 20 aprile 1586 - Lima, 24 agosto 1617), Patrona del Sud America, Perù, Filippine, India e compatrona di Abbiategrasso. Protettrice di tutto ciò che a che fare con l'agricoltura, ed essendo Abbiategrasso prettamente agricola, Santa Rosa da Lima, è ben presto diventata patrona di Abbiategrasso, tant'è che una cappella all'interno della Basilica di Santa Maria Nuova è dedicata proprio a Lei. Dai primi anni di questo secolo, la comunità peruviana e sudamericana, in collaborazione con la Pro Loco abbiatense organizza i festeggiamenti in onore della santa. Festeggiamenti iniziati sabato 31 agosto, alle ore 17.30, con il benvenuto ai partecipanti presso la Basilica di Santa Maria Nuova. Alle ore 18 la Santa Messa Solenne seguita, alle 19.00, con la processione nel quadriportico, che si è conclusa  con la solenne benedizione, seguita da un rinfresco con canti e danze tradizionali. La celebrazione è stata promossa dalla Pro Loco e dalla parrocchia di Santa Maria Nuova con il patrocinio del Comune e del Consolato Peruviano. A rappresentare l'amministrazione comunale, il sindaco Cesare Nai e il suo vice Roberto Albetti. "Per noi è molto importante vivere questa festa - ha sottolineato don Innocente Binda, prevosto di Santa Maria Nuova - perchè ci accomuna e ci fa vivere come il nostro Arcivescovo ci richiama ad essere una Chiesa "delle genti". Di questo ci dobbiamo rendere conto. Ormai la società è cambiata, viviamo in un modo multirazziale che deve aiutare a incontrarci, ad essere accoglienti, ad imparare dalle tradizioni, dalle culture e dalle religiosità degli altri Stati". 

(M.Scotti) - Con l'esibizione sul palco dell'orchestra di Stefano Frigerio nella serata di Ferragosto, anche l'edizione 2019 dell' Agosto in Città si è conclusa con il solito, strepitoso, successo di partecipazione. La manifestazione, dedicata a coloro i quali per vari motivi hanno dovuto rinunciare alle vacanze agostane rimanendo in città, è iniziata il giorno 1 ed è terminata il 15: gli organizzatori biancoazzurri della Cappelletta hanno stimato in almeno seimila le presenze totali dei visitatori suddivise nell'arco delle quindici giornate. Sold-out il pranzo di Ferragosto su prenotazione, con almeno 250 persone presenti a degustare le specialità della cucina della Cappelletta, così come la cena serale con lunghe file di avventori in attesa alla cassa. Un bel successo, non c'è che dire. Un successo che ha riempito di orgoglio e soddisfazione il sodalizio volontaristico biancoazzurro guidato dal presidente Pierluigi Gillerio che adesso godrà di un periodo di meritato riposo: l'attività della Cappelletta in via Stignani riprenderà sabato 7 e domenica 8 settembre con la Festa dell'Uva dedicata all'Anffas di Abbiategrasso e poi ancora nelle giornate del 14, 15 e 16 con la 42esima edizione della Festa Rionale (vedi locandine qui sotto). "L' Agosto in Città è andato benissimo - commenta il presidente Gillerio - , siamo tutti un pò stanchi ma contenti. Adesso andremo in ferie e riprenderemo a settembre. Il bar riaprirà il giorno 2 settembre. Posso anticipare che i fuochi pirotecnici programmati per la serata finale della Festa Rionale, saranno una "bomba"!". Qualche cifra sull' Agosto in Città 2019: "Almeno seimila persone hanno varcato il nostro cancello - prosegue il presidente - molte delle quali provenienti da paesi e città limitrofe. Davvero una bella cifra. Ci hanno detto che da noi si mangia molto bene e per noi è motivo di soddisfazione. Colgo l'occasione per ringraziare i miei volontari che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Ringrazio in particolar modo anche mia moglie Enrica che mi sopporta e supporta". In cucina, i piatti più richiesti nel corso di questo Agosto in Città sono stati, nell'ordine: risotto, salamelle, costine, roast-beef. Bene anche i tortellini, ne sono stati cucinati almeno due quintali.

Ricorderete tutti la vicenda della nutria ammazzata nel centro di Abbiategrasso lo scorso mese di gennaio. Ebbene, dopo diversi mesi di silenzio, la vicenda pare andare verso una inchiesta giudiziaria, infatti la prossima settimana il presidente di Aidaa Lorenzo Croce sarà sentito in delega presso i carabinieri di Milano in merito all'esposto presentato nei mesi scorsi. LA STORIA - Il 25 gennaio 2019 l'hanno ammazzata per niente in quanto la povera nutria spaesata che si trovava nel centro di Abbiategrasso non avrebbe fatto del male a nessuno. Sarebbe bastato catturarla e liberarla o nel parco della Fossa o spostarla nelle vicinanze di un corso d'acqua, ma chi ha gestito in maniera assurda la cattura e la successiva uccisione della nutria che girava in Abbiategrasso ha agito in maniera stupida ed impulsiva e al di sopra della legge e per questo Aidaa ha deciso di presentare un esposto alla procura della repubblica di Pavia da cui Abbiategrasso dipende territorialmente dopo la chiusura del suo tribunale per il reato di maltrattamento e soppressione di animale. Nella foto in alto, gli ultimi istanti di vita della nutria ammazzata in maniera illegale ad Abbiategrasso lo scorso mese di gennaio. Perchè la nutria che girava per le strade di Abbiategrasso è stata presa e messa in quella gabbia fornita da un privato? Perchè non è stata presa in consegna dalla polizia municipale o dalla polizia provinciale, ma portata via su un camion che pareva essere privato? Perchè i pompieri sono intervenuti per catturare un animale selvatico di cui la competenza spetta alla polizia della città metropolitana? Cosa c'entravano i guardia parco in questa vicenda? Chi ha autorizzato e chi ha ammazzato quella meravigliosa nutria? E sopratutto dove è poi stata smaltita la carcassa? Ma sopratutto perchè è stata ammazzata? 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Mario Scotti, piccola passeggiata al "Castagnorin" che, al contrario della Gabana, è un territorio ancora non aggredito dal turismo selvaggio anche se si notano ancora residui di falò notturni e abbandono di bottiglie di vetro, ma non in maniera esponenziale come l'anno scorso! Ho notato il passaggio delle guardie del parco! Dalle 14 alle 17.30, il flusso di cittadini in quelle ore non ha superato il numero di dieci! Questi sono i due modi di amare il Ticino dai giovani! Qui cade la mia riflessione: non tutto è perduto! Il senso di bellezza e di amore per il territorio potrebbe ritornare solo coltivando nei bambini il seme dell'amore per il fiume azzurro.

Giuseppe Serra

Presente con uno stand di raccolta fondi in via Stignani nel contesto dell'Agosto in città del Gruppo La Cappelletta, Abbiategrasso Rugby Club è una società sportiva abbiatense nata nella primavera del 2018 dalla passione e dall’impegno dei genitori che grazie alla professionalità di uno staff tecnico preparato vogliono promuovere il  rugby come modello educativo che ha le sue fondamenta nell’impegno e nel sacrificio, nell’amicizia e nella solidarietà ma soprattutto nel rispetto. Il club è formato da un totale di 7 categorie, alcune in franchigia con altri club della zona, partendo dalla under 6 fino ad arrivare alla seniores. Quest’anno l'u18 in collaborazione con la franchigia Ticinensis si è qualificata 2° al girone elite territoriale ed a settembre affronterà i barrage per entrate all’elite nazionale. La raccolta donazioni è finalizzata allo scopo di poter garantire una club house a tutti gli atleti, alle famiglie ed ai club che passeranno dalla società, poter dar loro un ambiente caldo ed accogliente .

(M.S.) - Tennis Club Boschetto, circolo tennistico giovane, attivo, ricco di iniziative e sempre aperto a proposte costruttive, ma soprattutto verde oasi di sport, di relax e di serenità per tutti. "E' un posto molto bello - sottolinea il Presidente Maurizio Massari - anche se molti abbiatensi non ne conoscono l'esistenza. E' a disposizione di tutta la cittadinanza, è possibile frequentarlo senza essere soci e trascorrere una bella giornata giocando a tennis o tuffandosi in piscina. Il nostro futuro è quello di riuscire ad offrire dei servizi facendo pagare "on demand" come in questo momento il mercato richiede. Abbiamo una tariffazione degli ospiti che con 15 euro possono usufruire della piscina; c'è un servizio web con una app tramite la quale è possibile prenotare i campi da tennis direttamente dal pc o dal telefono: ci stiamo insomma indirizzando verso questo tipo di mercato". Il Tennis Club Boschetto è aperto 365 giorni all'anno con tutti i servizi a disposizione. I soci sono circa 300. "I primi sette mesi di quest'anno sono andati molto bene per quanto riguarda la scuola tennis, con più di 100 bambini che hanno frequentato l'addestramento - prosegue Massari - . Siamo soddisfatti anche relativamente alla nuova app per prenotare i campi che ha portato nuove persone a conoscere il Centro; abbiamo registrato una flessione nell'ordine del 15% relativa ai soci ordinari, ma siamo consapevoli che il modello del socio all'interno del club non è più così vincente". Nella serata di venerdì 2 agosto al Tennis Club Boschetto, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni di fondazione, si è svolto un evento organizzato "allo scopo di far conoscere il nostro Club, cosa può offrire - conclude Massari - . Un Club al servizio anche di chi vuole organizzare feste private: da noi trova la soluzione ideale. Ci sono parecchie persone che abitano anche nei dintorni del Boschetto le quali ignorano l'esistenza del Club...e quando invece arrivano rimangono colpiti dalla bellezza di questo circolo". La struttura del Tennis Club Boschetto è composta dall' accogliente Club House, realizzata nel 2000 su progetto dell’architetto Luigi Tortorella, che comprende nel suo interno la segreteria del Club e due saloni riservati ai soci. Fiore all’occhiello del Tennis Club Boschetto sono i due campi in terra rossa progettati per un rapido drenaggio in caso di pioggia e mantenuti costantemente in ottime condizioni dal personale addetto. L’uso dei campi da parte dei soci è soggetto a prenotazione elettronica on-line. I campi sono a disposizione durante tutto l’anno grazie alla copertura pressostatica a doppia membrana installata a fine 2016. Un campo con copertura fissa dal fondo in materiale sintetico e con riscaldamento d’inverno, permette la prosecuzione dell’attività tennistica  per tutta la durata della stagione fredda. C'è, poi, un campo con copertura mobile dal fondo azzurro in materiale sintetico, scoperto d’estate e coperto e riscaldato per la stagione invernale. Infine, la piscina: la sua zona si estende su di un’area di 1500 mq. La vasca, è lunga  20 m, larga 10 m ed ha una profondità che varia da  0,80 m a 2,50 m. L’acqua è costantemente depurata e rinnovata da un programma automatico di riciclo che prevede l’impiego di cloruro di sodio ed assicura la massima igiene. Controlli quotidiani di campioni di acqua, sorveglianza da parte di personale qualificato e pulizia costante dell’ampio spazio verde corredato da sdraio, ombrelloni e tavolini permettono ai soci di trascorrere giornate in tranquillo relax.

(M.S.) - Presentato, nonostante non si trattasse di un atto dovuto, il Piano edificatorio della società Essedue in Commissione II presso la sala consiliare del Castello. Sala praticamente gremita, forti le proteste soprattutto da parte di commercianti e ambientalisti che per l'occasione si sono presentati con il vecchio striscione "Il Pagiannunz non si tocca". La presidente della Commissione ha ritenuto opportuno chiudere l'incontro dopo la presentazione del secondo punto all'ordine del giorno (illustrazione piano attuativo in ambito di trasformazione ATS 2, aree a nord di viale Giotto), per protestare a sua volta per le interruzioni e le intemperanze  del pubblico. E' stato presentato un Piano protocollato il giorno 7 Luglio e non è stato lasciato passare tanto tempo prima di portarlo all'attenzione dei consiglieri e della cittadinanza. E a tale riguardo il sindaco Cesare Nai ha precisato che i tempi di presentazione del progetto non sono in alcun modo imputabili all'amministrazione comunale. "Abbiamo voluto portare in Commissione un Piano che un operatore privato ci ha consegnato - ha commentato il sindaco Nai - . E' un Piano importante che se dovesse essere attuato, caratterizzerà in maniera forte la nostra realtà cittadina poichè da molti anni non vengono realizzare iniziative edilizie di un certo spessore. Mi sarei aspettato da parte dei presenti una accoglienza positiva. Mi dispiace perchè l'esposizione del Piano fatta dai tecnici comunali non è stata accolta e ascoltata con i dovuti modi. Si tratta di un privato che propone un insediamento e chiunque riscontrerà delle criticità rispetto al Piano, avrà tutto il tempo per presentare le proprie osservazioni e ricorsi. Detto questo, siamo in presenza di medie superfici di vendita che negli ultimi anni ad Abbiategrasso si sono sviluppate senza grandi clamori". Assolutamente disastrosa l' illustrazione del Piano ai presenti da parte dei tecnici comunali, nel senso che il continuo rumoreggiare del pubblico (a un certo punto sono stati chiamati i Carabinieri)  ne impediva quasi l' ascolto e la luce che penetrava nelle vetrate della sala consigliare rendeva impossibile la visione grafica del progetto sul grande schermo. Da quel poco che si è riusciti a comprendere, si è parlato di uno strumento urbanistico che consente la realizzazione di 15.000 metri di superfici commerciabili e di altri 17.000 metri quadrati di superficie residenziale, ma non si parla di costruireun unico centro commerciale di 15.000 metri. L' area ex umida denominata Pagiannunz sarà conservata. Il Piano, presentato dalla società Essedue, riguarda tutte le aree di sua proprietà (estensione di circa 189mila metri quadrati).

(M.S.) - Ogni anno nel mese di luglio, come da tradizione ormai consolidata nel tempo, rappresentanti dell'amministrazione comunale di Abbiategrasso vengono invitati in Germania, ad Ellwangen, città gemellata con Bià, in occasione della Festa del Bue (Heimattage). Lo scorso weekend, dal 19 al 21 del mese, a recarsi in terra germanica, in pullman, è stata una comitiva di abbiatensi capeggiata dal vicesindaco ed assessore Roberto Albetti e dal già assessore nonchè ex consigliere comunale Valter Bertani. Venerdì 19, di buon mattino, partenza da piazza Vittorio Veneto con  sosta, alle 12.30 per il pranzo, a Lindau, sul Lago di Costanza. Alle ore 16, arrivo ad Ellwangen e sistemazione in hotel. In serata,  cena e tempo libero. Sabato 20 luglio, in mattinata, la partenza per Nordlingen con visita alla città e rientro ad Ellwangen. Nel pomeriggio, alle 16.30, la salita al Castello di Ellwangen con visita all'antico maniero nel quale, alle 17.30, si è dato inizio alla Festa del Bue. Nella mattinata di domenica 21, la comitiva abbiatense ha avuto modo di visitare anche Dinkelsbuhl, la città dei bambini, per poi ripartire alla volta di Abbiategrasso. 

Lettera del consigliere comunale Serra all'attenzione del Signor Mario Scotti. Argomento: ATS2. Caro Mario, Abbiategrasso durante la crisi ha visto cambiare in maniera esponenziale il suo volto! Aziende svuotate di anime e di lavoro, capannoni abbandonati, case sfitte e crollo del valore immobiliare, negozi chiusi e i pochi rimasti sempre più vessati da tasse e dall'impoverimento delle famiglie da Internet e da supermercati piccoli, grossi ma che fanno una grande differenza! La globalizzazione ci porta a distruggere il servizio di vicinato (negozi), ma poi cosa rimarrà? Dei bei parchi commerciali ! Abbiategrasso ha sempre 32.000 abitanti, non è aumentata a livello demografico e di conseguenza non penso sia aumentato il fabbisogno di consumo, eppure si vogliono costruire parchi commerciali con negozi! Sicuramente la città diventerà periferia di un bel parco commerciale. 

Giuseppe Serra - Un amico del servizio di vicinato

" Senza una deroga alle norme nazionali, il Pronto Soccorso di Abbiategrasso non può essere riaperto. Questo concetto è stato fatto proprio e condiviso dal Consiglio Regionale, con il voto favorevole anche del Consigliere Mammì, attraverso il dispositivo della mozione approvata il 7 maggio scorso che invita il Presidente e la Giunta a garantire la sicurezza dei pazienti con personale adeguato, chiedendo la deroga al Decreto Ministeriale 70/2015". L' assessore al Welfare di Regione Lombardia  Giulio Gallera risponde così alle affermazioni del Consigliere Regionale Gregorio Mammì (M5S) in relazione alla chiusura notturna del Pronto Soccorso di Abbiategrasso. “Capisco che al Consigliere Mammì convenga fingere di non sapere – sottolinea l’Assessore Gallera – ma almeno “saper leggere” dovrebbe essere una prerogativa essenziale per un rappresentante dei cittadini. E’inutile speculare sul contenuto di una lettera siglata dal Direttore Generale del Ministero della Salute, le “funzioni organizzative in capo alle Regioni” non autorizzano nessuno alla violazione delle legginazionali. Mammì se ne faccia una ragione, noi rispettiamo le norme e la legalità. Senza una deroga, quindi, come affermato nettamente dall’Aula consiliare, non si può agire”. “In data 4 giugno – sottolinea l’Assessore Gallera – ho scritto personalmente al Ministro della Salute Giulia Grillo, allegando la Mozione approvata e chiedendo un riscontro. E’ questa la richiesta, fondamentale nella sua chiarezza, a cui il Ministro deve garantire una risposta”. “Sarebbe il caso di considerare – conclude l’Assessore Gallera – che i cittadini di Abbiategrasso non meritano di essere costantemente presi in giro con dichiarazioni strumentali e false promesse che mettono a rischio la loro sicurezza e la credibilità delle istituzioni. Invito il Consigliere Mammì a canalizzare le sue energie per sollecitare il Ministero a garantire un adeguato riscontro".

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Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Gallera non ha più alibi o pretesti per difendere l’assurda chiusura del pronto soccorso. Il Ministro Grillo mette finalmente la parola fine alle gravi strumentalizzazioni di Regione Lombardia e dell’Assessorato guidato da Forza Italia sul pronto soccorso di Abbiategrasso. La nostra mozione approvata dal Consiglio regionale il 7 maggio che chiede la riapertura notturna del servizio non può più essere ignorata”. “Fin qui”, aggiunge il consigliere regionale, “abbiamo assistito a un vergognoso scaricabarile dell’Assessore regionale alla Sanità Gallera che ha giustificato la chiusura barricandosi dietro inesistenti direttive del Ministero, e spiegando, ogni volta, che mancavano i presupposti per la riapertura. I presupposti c’erano eccome e sono stati deliberatamente eliminati per portare a termine un progetto politico che non tiene minimamente conto del diritto alla salute dei cittadini”. “Gallera quando difende la scelta di chiudere il Pronto soccorso di Abbiategrasso non è assolutamente credibile. È falso che Magenta è raggiungibile in dieci, massimo venti minuti considerata la conformazione del territorio. La sanità lombarda non è eccellente se non tutela i territori. Non esiste eccellenza quando si riducono i servizi ai cittadini. Il sud Milano è stanco di essere preso in giro. Ora pretendiamo che la Giunta Regionale riapra il pronto soccorso. Non si venga a dire che l’autonomia migliorerà la cose. Questa regione non fa l’interesse dei cittadini nemmeno nei campi, come la Sanità, dove può già decidere autonomamente. Gallera si prenda la responsabilità politica di decidere”, conclude Mammì.

 Presso il passaggio a livello in fondo a viale Sforza sono in corso alcuni lavori che riguardano l’impianto e la viabilità. In particolare:

  • RFI (Rete Ferroviaria Italiana), per problemi di sicurezza, sta effettuando  la posa di quattro sbarre in sostituzione delle attuali due;
  •  il nuovo assetto del passaggio a livello comporterà la chiusura definitiva del tratto di strada che consentiva la svolta a sinistra verso Milano per chi proveniva da viale Sforza: l’unica direzione permessa sarà quindi quella verso Vigevano
  • agli automezzi provenienti da Vigevano sarà ancora consentita la svolta per entrare ad Abbiategrasso, così come ai veicoli provenienti dalla direzione opposta, ma solo nei periodi in cui le sbarre del passaggio a livello sono alzate. A sbarre abbassate, non sarà più possibile svoltare per entrare in Abbiategrasso. Il tutto sarà regolato da apposita segnaletica luminosa installata sulla SS 494.

Pronta la replica di Amaga SpA al capogruppo di Ricominciamo Insieme Luigi Alberto Tarantola in relazione ai tempi di pagamento dei piccoli fornitori. "L' Azienda sottolinea che all'interno dell'iniziato processo di riequilibrio della posizione economico finanziaria, non appena tale processo avrà stabilizzato definitivamente la situazione, sicuramente uno dei primi obiettivi sarà l'accorciamento dei tempi di pagamento dei fornitori"."A questo proposito - conclude il Presidente di Amaga SpA Piero Bonasegale -  colgo l'occasione per ringraziare i fornitori per l'importante disponibilità dimostrata in questi anni e a tutt’oggi, nei confronti dell'azienda".

«È una buona notizia che Amaga di Abbiategrasso abbia chiuso l’esercizio 2018 con un sensibile miglioramento dell’utile e di tutti gli indicatori economici e che preveda entro il 2019 di completare l’organico con otto nuove assunzioni. Ma tutto questo è avvenuto dimenticando i piccoli fornitori che continuano a non essere pagati». È quanto afferma Luigi A. Tarantola, capogruppo della lista civica Ricominciamo Insieme nel consiglio comunale di Abbiategrasso, commentando le recenti esternazioni del presidente di Amaga, Piero Bonasegale, sul trend positivo dell’azienda multiservizi. «Non è tutto oro quello che luccica perché Bonasegale, nell’elogiare i propri risultati ha accuratamente dimenticato di dire che l’andamento positivo è stato raggiunto non pagando i piccoli fornitori. - continua il capogruppo Tarantola - L’ augurio è che il presidente di Amaga riesca a creare le condizioni per liquidare in tempi accettabili tutti i piccoli fornitori. In un momento di crisi, ricevere o meno somme anche modeste che spettano per il lavoro svolto può essere determinate per restare in piedi o chiudere i battenti».

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La presente a seguito di quanto pubblicato sul sito del Vostro quotidiano web Habiateweb relativamente all'articolo dal titolo: "Ufficiale: Palazzo Marconi cambia ancora il segretario comunale. Flavia Ragosta abbandona", firmato Mario Scotti. L' articolo riferisce notizie non vere riguardanti la scrivente. Infatti, oltre che contenere numerose imprecisioni, risultano privi di ogni fondamento i seguenti passaggi: "....alla base dell'abbandono di Flavia Ragosta ci sarebbero ben altri motivi. Primi fra tutti, la maggiore vicinanza con la sua città di residenza, Milano, e l' amarezza provata per la ben nota vicenda Essedue...omissis... E poi ancora lo scarso, per non dire inesistente, feeling professionale instaurato con il ragioniere capo del Comune di Abbiategrasso e la posizione alquanto critica assunta dalla stessa Ragosta nei confronti dell'attuale amministrazione del sindaco Cesare Nai...". Chiedo quindi di voler provvedere alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo, dando analogo risalto a quanto riservato al testo giornalistico riportato, cui si riferisce la rettifica, preannunciando che, in difetto, chiederò l'intervento del Consiglio di disciplina territoriale dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia oltre ad ogni altra iniziativa ritenuta necessaria. 

IL SEGRETARIO GENERALE -Dott.ssa Flavia Ragosta

Presso l'Osteria Antico Oleificio di Abbiategrasso è stato festeggiato Sante Gaiardoni, il mitico ciclista-pistard campione olimpico a Roma nel 1960, in occasione del suo 80° compleanno. Vittorino Romano in rappresentanza del Velo Sport Abbiategrasso ha conferito a Gaiardoni il titolo di Presidente Onorario della stessa società ciclistica abbiatense. A Sante è stata letta una bella e commovente lettera che si conclude così: "A un grande campione, tanti auguri di buon compleanno a te e a tutta la tua famiglia. Un abbraccio da tutti noi amanti della bicicletta, della fatica, dell'amicizia e, perchè no, della buona tavola". 

Venerdì 12 Luglio alle ore 18.00 nell’ Auditorium presso l'ex Convento dell’Annunciata in Via Pontida22,si è svolta la proiezione del docu-film: “Santa Rosa: da Lima al Naviglio Grande” dei registi Elisa Cairati ed Andrea Buonopane, vincitori della “Prima Menzione Speciale 2019” del “DocuCity”. Dopo la presentazione del documentario ha preso la parola la presentatrice ufficiale dell' evento, Francisca Abregu, che ha salutato e dato il benvenuto al pubblico presente; ha poi passato la parola alla regista Elisa Cairati, poi al Sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, alla Viceconsole del Perù in Milano, Iris Janet Mendez Salinas, al rappresentante della Pro Loco di Abbiategrasso, Giancarlo Melles e alla rappresentante del Gruppo Promotore della Commemorazione della Santa Patrona Santa Rosa, Isabel Solorzano. Erano presenti tante persone che hanno partecipato a questo evento, quali Davide Ávila, folklorista e musico; Julio Araya Toro, scrittore e storico cileno, Marcela Rodriguez Valdivieso, scrittrice cilena, Alessandro De Vecchi, scrittore e romanziere e le collaboratrici Gabriella, Vilma, Dora, Maritza, Maria Eugenia,Alejandra, Isabel e Maria del  Gruppo Promotore della Commemorazione della Santa Patrona Santa Rosa che hanno fatto tutto il possibile per questo evento. Sabato 6 Luglio il Gruppo Promotore della Commemorazione della Santa Patrona Santa Rosa, ha organizzato un “Happy Hous LatinFusion" con un grande successo presso l'Oratorio San Giovanni Bosco di Abbiategtrasso delle ore 19 alle 22; sono state presentate pietanze, danza, ballo, musica, cultura e tradizione tipica peruviana, per dare una dimostrazione di integrazione ed un intercambio di cultura latinomaericana e italiana. Questo spettacolo ha potuto contare sulla presenza del Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, e delll Assesore alla Sicurezza Alberto Bernacchi. Il ricavato sarà destinato all’ organizzazione della Festa di Santa Rosa Da Lima che si svolgerà sabato 31 Agosto nella Chiesa di Santa Maria Nuova ad Abbiategrasso.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il M5S di Abbiategrasso unitamente al M5S di Regione Lombardia non ha mai abbassato la guardia e, finalmente, il Ministero della Salute ha messo fine alle strumentalizzazioni della politica tutta! Il Movimento 5 Stelle di Regione Lombardia, in costante e continua collaborazione con il M5S di Abbiategrasso, ha presentato in Consiglio Regionale la mozione 193 del 7 maggio 2019 chiedendo a gran voce di garantire la sicurezza dei pazienti dell’Abbiatense con personale adeguato e la deroga al DM 70/2015 per la riapertura del Pronto Soccorso di Abbiategrasso in fascia notturna. Ne è seguita una votazione con 58 voti a favore, 1 contrario e 1 astenuto. Quanto richiesto è stato DELIBERATO quasi all’unanimità e quanto deciso non può essere ignorato dall’Assessore Gallera: se questo succederà, qualcuno dovrà spiegarci quale sia il ruolo effettivo della massima assise Lombarda. In data 8.7.2019, la risposta del Ministero della Salute mette finalmente la parola fine al vergognoso scaricabarile attraverso il quale la giunta Regionale Lombarda ha sempre cercato di attribuire allo stesso le responsabilità del sopruso arrecato a tutti i pazienti del Cantù. In seguito alla lettera con la quale i Sindaci del territorio chiedevano sia al Ministero, sia alla Regione, di voler procedere in merito a quanto deliberato in Consiglio Regionale, il Ministero chiarisce ogni dubbio inviando tutta la documentazione a Regione Lombardia e replicando ai Sindaci, con una lettera accompagnatoria che cita esattamente queste parole: “E’ pervenuta a questo Ufficio la segnalazione allegata, prot n.17046 del 10.6.2019 riguardo al Pronto Soccorso di Abbiategrasso. Dal momento che le funzioni organizzative in materia sanitaria sono attribuite alle Regioni, si trasmette in allegato la nota in oggetto per le opportune valutazioni”. Tradotto dal politichese, il Ministero sottolinea che è solamente la Regione a dover dare seguito a quanto già deliberato, ovvero la riapertura notturna del Pronto Soccorso e relativo ripristino tutti i servizi necessari a supportarla. Sappia la Giunta Regionale Lombarda che il M5S vigilerà e non mollerà di un millimetro, come ha fatto fino ad ora, impegnando tutte le forze in campo fino a che, quanto da noi proposto e deliberato il 7 maggio 2019, abbia seguito con la riapertura del PS h24 e il ripotenziamento del nostro Ospedale.

Gregorio Mammì

(M.Scotti) - E' ufficiale: a Palazzo Marconi cambia ancora il segretario comunale. Come confermato dal sindaco Cesare Nai, l'attuale segretaria dott.ssa Flavia Ragosta, 62 anni, lascerà l'incarico non appena l'amministrazione comunale ne avrà individuato il sostituto/a. La Ragosta era già stata segretaria comunale ad Abbiategrasso dal 2010 al 2014 e nel mese di ottobre del 2017 era ritornata ed aveva preso il posto di Maria Giovanna Guglielmini, in carica dal 1° gennaio 2015 con l'amministrazione del sindaco Arrara, vincendo un bando emanato dal Comune di Bià. Flavia Ragosta tornerà in quel di Corsico, richiesta dal Commissario Prefettizio di quella città a pochi chilometri da Abbiategrasso che, come noto, si trova sotto commissariamento non avendo, l'amministrazione, approvato il bilancio comunale. Nel 2017, Ragosta era riapprodata a Bià grazie ad una convenzione fra i comuni di Abbiategrasso e Corsico, convenzione scaduta che il Commissario Prefettizio di Corsico non ha più inteso rinnovare. Secondo i bene informati di Palazzo Marconi, oltre alla motivazione ufficiale già descritta, alla base dell'abbandono di Flavia Ragosta ci sarebbero ben altri motivi. Primi fra tutti, la maggiore vicinanza con la sua città di residenza, Milano, e l'amarezza provata per la ben nota vicenda Essedue, conclusasi positivamente un mese fa con la piena assoluzione degli amministratori abbiatensi coinvolti, compresa la stessa Flavia. E poi ancora, lo scarso, per non dire inesistente, feeling professionaleinstauratocon il ragioniere-capo del Comune di Abbiategrasso e la posizione alquanto critica assunta dalla stessa Ragosta nei confronti dell'attuale amministrazione del sindaco Cesare Nai che adesso avrà un mese di tempo per rimpiazzarla. 

“Per il secondo anno sentiamo il dovere e il piacere di restituire una comunicazione al territorio, alle istituzioni e ai nostri partner in merito a quello che abbiamo realizzato lo scorso anno.” Con questo intento Luca Moroni ha voluto per il secondo anno un evento dedicato alla presentazione del Bilancio Sociale. Sono così stati invitati giornalisti, operatori, volontari, principali donatori e rappresentanti delle associazioni che hanno sostenuto l’Hospice nel 2018. Presenti anche gli amministratori locali e i responsabili di ATS Milano, ASST Ovest Milanese, Dipartimento di Cure Palliative della Società Scientifica e Federazione Cure Palliative. Il Bilancio Sociale vuole rendere visibili le molte e diverse ricadute che attività di via Dei Mille determina sul territorio: dall’aumento del numero di posti di lavoro e l’incremento della professionalità degli operatori; lo sviluppo delle iniziative culturali e di informazione; la generazione di valore economico grazie alle prestazioni ma anche alle molte donazioni provenienti dalla comunità locale e capacità di promuovere relazioni di vicinanza e solidarietà, grazie ai tanti volontari formati e coordinati dall’Associazione Amici dell’Hospice. In continuo cambiamento e aggiornamento, l’attività dell’Hospice vuole anticipare le linee di indirizzo dei moderni sistemi sociosanitari, in particolare attraverso forme di collegamento e integrazione con le altre realtà di cura del territorio: “Con l’istituzione della Legge 23 – dice la Dott.ssa Monolo (direttrice sociosanitaria ASST Ovest Milanese) il ruolo degli Ospedali è profondamente mutato e con esso anche le relazioni che queste aziende devono mettere in campo. Per semplicità possiamo dire che sono quattro le direttrici principali su cui progettare e lavorare: Medicina Generale (Medici di base e pediatri); ambiti comunali; volontariato; relazioni con altri enti che assistono le persone malate. In questo ultimo aspetto, in particolare, si inserisce la Rete Locale di Cure Palliative e ovviamente l’Hospice di Abbiategrasso. Questa realtà ha una lunga storia di collaborazione con questa ATS (ex Asl) e ha fornito contributi importanti allo sviluppo delle cure palliative sia dal punto di vista organizzativo (è stato il primo Hospice sul territorio) che da quello culturale. Ha impostato un lavoro sul territorio di assistenza domiciliare sviluppando una modalità particolarmente efficace di collaborazione con i medici di medicina generale. Sin da subito ha avuto la capacità di interagire con tutti gli erogatori presenti, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo del sistema delle cure palliative sia a livello regionale che a livello nazionale. Un modello che di fatto ha portato negli anni alla realizzazione della Rete di Cure Palliative che oggi abbiamo formalizzato. La collaborazione con l’azienda ospedaliera ha consentito di sperimentare l’attività di consulenza ai medici dei diversi reparti con lo scopo di sviluppare una più ampia cultura delle cure palliative e per un’assistenza più in linea con i bisogni dei malati. Credo che i risultati ci diano ragione e so per certo che ci sono molte altre cose che si possono fare e che sono in linea con l’evoluzione del sistema sanitario regionale, tra queste la presa in carico del malato cronico e l’appropriatezza delle cure sono in cima ai pensieri dell’Hospice di Abbiategrasso”. Fare in modo che tutti gli enti erogatori abbiano lo stesso livello di qualità e operino nello stesso modo è un ambito prioritario di intervento per il Dr. Michele Sofia, coordinatore della Rete Locale di Cure Palliative (RLCP) e consigliere regionale SICP (Società Italiana Cure Palliative). “Questo obiettivo è certamente cruciale in quanto gli enti che gestiscono gli hospice e le cure domiciliari del nostro territorio non hanno tutti la stessa esperienza e lo stesso livello di organizzazione. Il secondo aspetto fondamentale è far conoscere alla cittadinanza l’esistenza e il valore della RLCP, promuovendo incontri finalizzati a questo scopo. Tra le idee messe in campo per il prossimo futuro c’è anche la produzione di un cortometraggio (right hope) promosso dal Volontariato e patrocinato da Regione Lombardia con il fine di sensibilizzare e far conoscere le problematiche e le opportunità relative alle Cure Palliative". Secondo Stefania Bastianello è importante dare piena attuazione alla Legge 38/2010, la legge che assicura il diritto alle cure palliative per tutti i malati, mancano infatti alcuni tasselli importanti. “Primo fra tutti il decreto sulla formazione dei volontari che con il loro impegno rappresentano una risorsa che non si sostituisce all’equipe sanitaria ma che svolge un ruolo di ascolto, vicinanza e condivisione fondamentale. In secondo luogo auspico che vengano promosse dalle istituzioni, sia locali che nazionali, azioni di informazione e sensibilizzazione sulle cure palliative perché ad oggi due cittadini su tre ne ignorano il significato e spesso anche i medici non le conoscono. In ultimo vorrei precisare che le cure palliative oltre a garantire la dignità della persona malata e il sollievo dalla sofferenza fisica, psicologica ed emotiva comportano, come dimostra la letteratura internazionale, una riduzione dei costi sanitari e non un’ulteriore spesa”. Parole condivise anche da Corrado Dell’Acqua, Presidente dell’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso. “Al momento il disavanzo è coperto dalle donazioni, che per fortuna sono state oltre 600 lo scorso anno. Raccogliamo la fiducia di persone, aziende e associazioni che riconoscono il lavoro degli operatori ma anche l’impegno degli oltre 60 volontari che animano la nostra associazione. Ci sono persone che gratuitamente svolgono un compito fondamentale di relazione accanto ai pazienti e alle loro famiglie. Sono i più visibili, perché il loro è un ruolo per così dire tradizionale. Non bisogna però dimenticare che un nutrito gruppo di persone si occupa di funzioni altrettanto importanti: stireria, manutenzione del giardino e gestione degli eventi. E in serbo ci sono altre novità legate all’accoglienza. Abbiamo infatti da poco realizzato la reception che sarà gestita da un gruppo di volontari il cui compito sarà quello di guidare i visitatori all’interno della struttura”. Il bilancio sociale 2018 si chiude e già per il 2019 si prospettano ulteriori sviluppi, racconta Luca Moroni: “a livello regionale i progetti dell’ambulatorio e della consulenza potrebbero essere adottati ed estesi a tutti i lombardi. Sul territorio Vigevanese, il lavoro con la Rete Locale e con i Medici di famiglia sta portando a superare rapidamente un ritardo storico. Infine, la collaborazione con gli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, già solida con l’oncologia e la medicina, può evolvere grazie a sperimentazioni di grande valore, in particolare con l’ematologia, la nefrologia, il pronto soccorso. Gli operatori sono già al lavoro. Si tratta di obiettivi ambiziosi, ma siamo sicuri di avere le carte in regola e il fortissimo sostegno dei cittadini.”

Conclusi i lavori in Viale Mazzini relativi alla rete fognaria e alla rete gas con i relativi allacci alle singole utenze. Sono stati rispettati i tempi definiti nel cronoprogramma, considerando anche la chiusura del cantiere per un mese in occasione delle feste natalizie. Nel mese di luglio partiranno i seguenti ulteriori interventi: 1) Attività di videoispezione nella vecchia fognatura per accertare che siano stati effettuati correttamente tutti gli allacci  (1 luglio – 5 luglio); 2) Riempimento delle tubazioni da abbandonare con calcestruzzo alleggerito, per consolidare il vecchio manufatto ed evitare futuri cedimenti (8 luglio -12 luglio). Questi interventi non richiederanno né la modifica della viabilità né la chiusura di alcun tratto di strada. 3) Rifacimento dei marciapiedi sul lato destro in ingresso alla città a partire dal passaggio a livello della rete ferroviaria (15 luglio al 31 ottobre). Con un cantiere mobile che, per tratti successivi rimuoverà la vecchia pavimentazione e poserà la nuova spostandosi solo quando il tratto di marciapiede interessato sarà concluso.  Le lavorazioni prevedono le seguenti fasi:

  • demolizioni e smaltimenti autobloccanti esistenti;
  • formazioni di massetto in cls armato;
  • creazione di letto di sabbia/ghiaietto;
  • posizionamento di nuovi masselli autobloccanti Modello ARNO, colore avana, finitura burattato.

Tale intervento sarà eseguito cercando di arrecare meno disagi possibili. In ogni momento sarà garantito l’accesso alle attività produttive, commerciali e chiaramente alle abitazioni; Per l’esecuzione degli interventi soprariportati verrà allestita una nuova area cantiere per stoccaggio materiale nelle vicinanze di piazza XXV Aprile, che occuperà alcuni posti auto. 4) Infine si procederà, una volta trascorso il necessario tempo di assestamento degli scavi, al rifacimento  sia del manto stradale definitivo sia della segnaletica orizzontale e delle corone esterne delle rotonde. Sono stati lavori lunghi che hanno inevitabilmente creato delle difficoltà, tuttavia, il rifacimento della fognatura e della rete del gas in viale Mazzini era un lavoro urgente e non più rimandabile. Oggi Abbiategrasso dispone di una rete fognaria nuova ed efficiente e di una rete di distribuzione del gas più sicura, e a breve sarà conclusa anche la riqualificazione della pavimentazione stradale e dei marciapiedi. Chiediamo ancora  la massima collaborazione ai cittadini segnalando eventuali disservizi o disagi conseguenti ai lavori fatti e agli interventi ancora da eseguire. I lavori sono stati eseguiti e coordinati, grazie alla collaborazione fra Gruppo CAP, Aemme Linea Distribuzione e Comune di Abbiategrasso, in modo da ridurre al minimo i disagi ai cittadini residenti nella zona e agli esercizi pubblici presenti sulla via.

In Casa Giacobbe a Magenta, nel corso di una conferenza stampa (presente per Abbiategrasso l' assessore Alberto Bernacchi), è stata presentata la collaborazione tra il Consorzio Comune dei Navigli, Magenta e Abbiategrasso. Potrebbe chiamarsi Distretto turistico ‘Terre dei Navigli’ o qualcosa di simile. Ma ciò che conta è che stata messa nero su bianco la collaborazione sul fronte della promozione turistica e del marketing territoriale dei Comuni dell’est Ticino con il Consorzio dei Comuni dei Navigli, capitanato dal presidente Lucio Ferrè nel ruolo di regia.  Gli interpreti di questo percorso condiviso sono convinti che l’idea di ‘mettere a sistema’ un territorio unico, sia sotto il profilo turistico e naturalistico, sia per le sue ricchezze storiche, artistiche ed enogastronomiche, è cosa fattibile. Lo hanno ribadito nei loro interventi il Sindaco di Magenta Chiara Calati, l’assessore Alberto Bernacchi per il comune di Abbiategrasso, Ferrè del Consorzio Navigli, quindi, l’assessore Andrea Fragnito di Corbetta e il collega Luca Fusetti di Castano Primo. “Oggi – ha detto il Sindaco Calati – parte un cammino condiviso che ha come suo orizzonte prospettico la costruzione di un vero e proprio distretto. Il 500 esimo anniversario della morte di Leonardo ci fornisce l’occasione per iniziare a collaborare su alcune iniziative, ma la nostra volontà è di dar seguito a questo progetto”.  Calati ha annunciato la costituzione di una ‘cabina di regia’ insieme agli altri partecipanti alla conferenza stampa per dar seguito ai primi appuntamenti in agenda per il prossimo settembre.“Partiremo l’8 Settembre – ha anticipato Calati – in tutti i Comuni rivieraschi, saranno collocati dei lumini lungo il Naviglio Grande. L’effetto scenografico sarà imponente, ma la volontà è anche quella di rappresentare un unicum a livello territoriale. Sarà un segnale forte e ben visibile”.

Amaga chiude l’esercizio 2018 con un sensibile miglioramento dell’utile e di tutti gli indicatori economici, a partire dal Margine Operativo Lordo, e punta a consolidare una crescita che riguarda tutti i suoi principali asset. La utility- in dettaglio- ha avuto un valore della produzione di 5.822.152 euro, in sostanziale linea col dato del 2017, migliorando sensibilmente il Margine Operativo Lordo, positivo per 181.557 euro. Il che ha portato la chiusura dell’esercizio ad un utile dopo imposte di 45.995 euro, rispetto alla perdita di 1.159.418 euro del 2017, quando l’azienda aveva effettuato delle svalutazioni volontarie da cui era appunto scaturito il passivo. I dati attestano perciò il consolidamento della situazione economica e soprattutto delle prospettive future dell’azienda presieduta da Piero Bonasegale, che entro il 2019 completerà un piano di assunzioni di 8 nuovi collaboratori che verranno inseriti nell’organigramma societario. “E’ indubbio che l’utile dell’esercizio 2018 va confrontato con un esercizio precedente, il 2017, durante il quale si era deciso di effettuare una svalutazione, ma in modo altrettanto evidente proseguono sia il consolidamento economico che la gestione caratteristica di Amaga così come le sue prospettive di sviluppo”, dichiara il presidente di Amaga, Piero Bonasegale. “Il ritorno all’utile di bilancio è stato possibile grazie ad una attenta politica di riduzione dei costi, che tuttavia non ci impedisce né ci impedirà di far crescere l’azienda: entro il 2019 infatti sarà completato un piano di assunzioni che porterà nell’organico di Amaga 8 nuovi collaboratori. Un potenziamento che ci consentirà di puntare allo sviluppo lungo due direttrici: il nostro sempre più marcato ruolo di società attenta all’efficientamento energetico e alle energie rinnovabili, che ormai è una delle nostre principali caratterizzazioni; l’apertura al territorio e ai Comuni limitrofi, che potrebbe significare assegnazione di nuovi servizi mediante affidamenti diretti e la partecipazione a bandi o gare aventi per oggetto, appunto, l’energia a basso impatto e consumo. Ecco perché è ragionevole pensare che il trend positivo che ha connotato l’esercizio 2018 possa continuare e rafforzarsi anche nel 2019. Amaga può così rafforzare la sua posizione e guardare al futuro con ragionevole e rinnovato ottimismo”, conclude Piero Bonasegale.

La lista civica Ricominciamo Insieme, in occasione della seduta del consiglio comunale di Abbiategrasso dello scorso 27 giugno, per voce del capogruppo Luigi A. Tarantola, ha proposto l’istituzione di un premio annuale per valorizzare le aziende che sono fortemente radicate nel tessuto sociale ed economico della città. Aziende che hanno reso possibile a più generazioni di cittadini di trovare lavoro, farsi una famiglia, acquistare casa e permettere gli studi universitari ai propri figli. «Ci sono molte realtà produttive che operano da 50 anni e altre perfino da 100 anni che, nonostante la grande crisi economica dell’ultimo decennio e un sistema burocratico e fiscale sempre più opprimente, hanno deciso di rimanere lo stesso ad Abbiategrasso, di non dislocarsi all’estero. Aziende che, invece, hanno scelto di continuare a svilupparsi in loco secondo elevati standard di qualità e garantendo posti di lavoro. – spiega Tarantola – A parte le limitate misure che il Comune, nell’ambito delle sue competenze, potrebbe mettere in campo per agevolare le aziende a restare e altre a insediarsi in loco, sarebbe opportuno fare sinergia per istituire un premio annuale, insomma un riconoscimento per l’attività finora svolta a vantaggio dell’economia locale. Le modalità e la forma potranno essere discusse e poi definite attraverso un serio e concreto processo di condivisione sostenuto da tutte le forze presenti in consiglio comunale. È quanto chiede la lista civica Ricominciamo Insieme».

Sono appena arrivati a dar man forte a un Corpo affaticato, i nuovi Agenti del comando di Polizia Locale e già fanno parlare di sé perché sono la speranza di rinascita del servizio, ultimamente sempre più impegnato ma in affanno. Questo seppur limitato ampliamento dell’organico, permetterà un ulteriore passo avanti nel garantire le funzioni di controllo, prevenzione e sicurezza proprie del servizio di Polizia Locale. La speranza è rappresentata dalla loro giovane età: dai 30 ai 38 anni, proprio come assicurato dall’assessore Bernacchi che ha diramato nei giorni scorsi le prime informazioni. Eccoli in ordine di età: Francesco Fattobene 33anni, Alessandro Miani 37 anni, Andrea Usai 30 anni, Vincenzo Verteramo, 31 anni. I nuovi agenti, che hanno preso servizio nei giorni scorsi e saranno operativi non appena terminato il previsto periodo di formazione, sono stati individuati nella graduatoria del concorso pubblico congiunto tra i Comuni di Cornaredo e Abbiategrasso."In seguito - assicura l’Assessore Bernacchi -, previa verifica delle graduatorie ancora aperte, arriveranno almeno altre tre unità, con tutta probabilità entro la fine dell’anno in corso".

Intervento di GRAZIELLA CAMERONI, consigliera comunale del Partito Democratico, nel corso della seduta del CC del 27 giugno.

E' fonte di grande soddisfazione informare il Consiglio e la città sulla felice chiusura della causa che ha visto l'ex. Giunta Arrara al completo citata a giudizio da parte della soc. ESSEDUE, interessata alla costruzione di una struttura commerciale di notevoli dimensioni nell'ambito di trasformazione strategico denominato ATS 2, alle spalle dell'Annunciata. Per chi non fosse a conoscenza dei fatti, si ricorda che la Giunta, in linea con la normativa vigente, con l'avallo della Provincia di Milano e della Sovrintendenza alle Belle Arti e Paesaggio di Milano, aveva espresso parere negativo ai piani attuativi presentati, siccome difformi dalle previsioni del PGT sull’area. Una scelta legittima e congruente con i recenti orientamenti in materia di consumo del suolo, con la volontà di tutelare l'economia esistente e, al contempo, salvaguardare l'ambiente naturale a ridosso di un bene culturale e architettonico di pregio come il complesso dell'Annunciata; un'area ai margini del Parco Sud, situata accanto al Naviglio Grande e attraversata dalla roggia Cardinala; zona interessata da già seri problemi di viabilità, di certo destinati ad aggravarsi in presenza di un grande insediamento commerciale.
Aveva creato non poco sconcerto la decisione, da parte di Essedue, di non citare in giudizio il Comune, bensì i politici ad uno ad uno, oltre ai responsabili tecnici: un'evidente volontà di esercitare pressione sui singoli per orientare le loro scelte politiche in un momento delicato come quello dell'approvazione di una nuova variante del PGT. Si ricorda che la richiesta di risarcimento per il presunto danno patito ammontava a ben 1.983.000 euro. A chiusura di questo procedimento, il Giudice ha rigettato ogni richiesta e condannato Essedue al rimborso delle spese legali. La notizia è già comparsa sulla stampa locale, ma ora si può aggiungere che i termini sono scaduti ed Essedue non ha inoltrato ricorso in appello, quindi la chiusura della causa può dirsi definitiva. Questo significa pieno riconoscimento del fatto che la Giunta Arrara aveva operato nella massima correttezza, nel rispetto delle sue competenze. Si aggiunge per completezza che, anche dal punto di vista strettamente amministrativo, il TAR Lombardia - Milano, cui si era rivolta Essedue per contestare i dinieghi espressi dal Comune, come noto, aveva già respinto i ricorsi della società, a conferma della piena legittimità di tutti gli atti approvati dalla Giunta Arrara sulla vicenda. Mettere un punto fermo su questa spiacevole parentesi è un sollievo per tutti noi che crediamo in una politica sempre lontana dagli interessi personali e volta solo al perseguimento del bene comune. Ci pare che anche questa politica onesta, pulita e coraggiosa debba meritare attenzione in un momento in cui vengono a galla troppe scorrettezze e illegalità che minano l'immagine della classe politica in generale e purtroppo alimentano sfiducia da parte dei cittadini. Ci sono fortunatamente dei distinguo, non si può fare di tutta l'erba un fascio, e questa vicenda ce lo dimostra. Salvaguardare la città e il suo prezioso territorio da scelte urbanistiche in contrasto con l'identità e la vocazione costruite nel tempo significa proiettare Abbiategrasso verso un futuro sostenibile, favorire il rilancio reale della sua economia, assicurare il buon vivere ai suoi cittadini. Il Partito Democratico auspica che queste scelte trovino conferma da parte dell'attuale amministrazione e assicura la massima attenzione agli sviluppi futuri dell'area in questione. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Mi chiamo Francesco Ioppolo e dal primo di Luglio 2019 ricoprirò la carica di Presidente del Rotary Club Abbiategrasso per l’annata rotariana 2019-2020. Il Rotary International è una rete globale di 35.000 clubs per oltre 1,2 milioni di persone che credono che le grandi cose accadano quando le menti dedicate si incontrano. Siamo leader di comunità e di imprese che rappresentano diverse professioni, esperienze e prospettive, ma con un desiderio condiviso di connettersi con gli altri per affrontare le sfide che riguardano la nostra comunità e le comunità in tutto il mondo. La tradizione del nostro Club ha sempre riservato particolare attenzione a due aspetti che sono il leitmotiv dell’impegno rotariano: la solidarietà e la pubblica immagine. Da sempre siamo stati attenti a coniugare in maniera inscindibile questi due aspetti. In tale ottica stiamo organizzando la “IV Rotary Marathon dei Navigli“. La gara è già inserita nel calendario delle competizioni della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), garantendo così una cospicua visibilità su tutto il territorio nazionale , oltre ad assicurare la partecipazione di atleti di alto livello che possano dare lustro alla manifestazione. Per l’edizione di quest’anno sia gli organizzatori che le diverse associazioni sportive coinvolte si aspettano un rilancio consistente di tale iniziativa in quanto la competizione è stata inserita per la prima volta nel calendario FIDAL come sede dei Campionati Regionali Individuali Promesse/Assoluti di Maratona 2019. La gara competitiva, che si svolge sulle distanze della Maratona e della Mezza Maratona, sarà affiancata da una manifestazione podistica non competitiva, La Corsa del Cuore, sia per ragazzi ( 1500 metri), che per adulti ( 5 e 12 Km), in modo da coprire tutte le fasce di età e di livello agonistico e non. L’organizzazione della manifestazione è già avviata e le iscrizioni sono aperte. Il percorso omologato rimane il medesimo delle prime tre edizioni e la data di svolgimento sarà il 27 ottobre 2019. La campagna di comunicazione è già avviata a livello social e vede gli organizzatori impegnati nella promozione durante le competizioni podistiche del territorio e, da oggi, anche in conferenze stampa, finalizzati alla presentazione dell’avvenimento sportivo ma anche, e soprattutto, per farne conoscere le finalità di servizio. Eh sì, perché la Rotary Marathon dei Navigli è una manifestazione che sottende ad uno scopo benefico. Nelle tre edizioni passate sono stati raccolti fondi che hanno permesso di acquistare beni per una scuola in India ed allestire un parco giochi cittadino nella città che ci ospita, Abbiategrasso. Quest’anno la volontà degli organizzatori è di sostenere un team di nuotatori paraolimpici che si sono brillantemente distinti nell’edizione di Rio 2016 risultando fra i più medagliati della manifestazione. Il progetto è stato denominato #CORRIperNuoTOKYO ed ha lo scopo di supportare i nuotatori nella loro preparazione per Tokyo 2020 appunto. L’impegno per la Polha di Varese, polisportiva a cui appartengono gli atleti, è molto elevato ed è sotteso alla copertura di tutte le spese per la preparazione. Il Rotary Club Abbiategrasso ed ALA Abbiategrasso, insieme a tutta le rete di preziosissimi volontari appartenenti alle associazioni sportive dell’abbiatense (e non solo), vuole contribuire a questo sforzo in quanto alcuni degli atleti del gruppo appartengono al territorio dell’abbiatense. Quindi favorire questi giovani atleti, appartenenti ad una categoria con evidenti difficoltà, ma che hanno deciso, attraverso lo sport, di esprimere la loro grandezza, è l’unica finalità dell’evento Rotary Marathon Dei Navigli. Ora, è chiaro che per scopi come questi occorre mettere insieme buona volontà (ma quella nei rotariani e nei volontari coinvolti è un bene prezioso quanto abbondante), ma anche e soprattutto un sostegno da parte di chi sente di potersi rispecchiare negli ideali che esprimiamo con il nostro operato. La sfida, naturalmente, è quella di utilizzare questo evento come amplificatore e destinare tutto il guadagno a beneficio dei destinatari del progetto.

Sabato 22 Giugno alle 17.30, nella cornice del Refettorio dell'ex convento dell'Annunciata, l'Amministrazione Comunale rappresentata dal sindaco Cesare Nai e dal vicesindaco Roberto Albetti, ha conferito la cittadinanza onoraria al Sindaco Superiore di Ellwangen Karl Hilsenbek nel corso di una cerimonia pubblica alla quale è stata invitata la cittadinanza. Il conferimento della cittadinanza onoraria ad Hilsenbek era stata deliberata dal Consiglio Comunale di Abbiategrasso nel corso della seduta dello scorso 28 Maggio. Le motivazioni del riconoscimento fanno riferimento "al suo costante impegno nei rapporti di gemellaggio con Abbiategrasso" . Infatti, nel corso degli anni, grazie soprattutto alla disponibilità e all'interesse personale dimostrati da Karl Hilsenbek, è stato possibile coltivare e rinforzare lo spirito di amicizia fra le due città, promuovere scambi culturali, politici e religiosi anche tra i concittadini. Si sono realizzati infatti scambi tra istituti scolastici, tra studenti delle scuole di musica, eventi calcistici e visite guidate alla città. Tutte queste occasioni hanno stimolato e via via accresciuto dentro ciascuno il senso di appartenenza ad una Europa unita nel segno della condivisione e dell'accoglienza. La cermonia di conferimento della cittadinanza onoraria abbiatense a Karl Hilsenbek è stata allietata dall'esibizione musicale di alcuni ragazzi del Laboratorio Maffeis. 

Colpo di scena nella vicenda dei dieci gatti uccisi o scomparsi nel nulla negli ultimi dieci anni nella zona del Penny market in via Novara ad Abbiategrasso. A sorpresa dalle voci raccolte e ancora da confermare potrebbe esserci una "mantide nera dei gatti" dietro le scomparse o la morte dei gatti avvenuta negli ultimi 30 mesi in quella zona, ma la donna le cui generalità potrebbero presto finire in un esposto alla procura di Pavia (si stanno facendo le verifiche alle voci circolate) potrebbe essersi avvalsa dell'aiuto di due complici maschi di giovane età. Il primo indizio arriva dalla gatta nera bastonata due anni e mezzo fà nella zona dello scolmatore, in quell'occasione si parlò della presenza di due giovani in età compresa tra i 20 ed i 30 anni che avevano preso a bastonate la gattina che non sopravvisse al selvaggio pestaggio. Ci furono poi le sparizioni di gatti di cui non si hanno avuto più notizie e il ferimento della micia Dodo presa a fucilate e salvatasi per miracolo ed ora la morte dell'ultimo gatto (il decimo) per il quale si era pensato ad un investimento, per poi rendersi conto che l'animale era stato ucciso quasi certamente da un colpo di bastone o di badile magari dopo essere finito in qualche gabbia trappola piazzata in qualche giardino. "Le voci che si susseguono in questi giorni indicano la presenza in zona di una donna che odia i gatti e che potrebbe aver piazzato nel giardino di casa una gabbia trappola per poi finire i gatti con l'aiuto di due complici di sesso maschile (e forse di un cane) e farli poi ritrovare nottetempo nella zona del supermercato- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- noi sappiamo di chi si sta parlando, ma ovviamente prima di accusare una persona vorremmo avere almeno qualcosa di piu consistente che delle voci, per questo lanciamo un appello a chiunque sia in grado di fornire anche in maniera anonima informazioni certe di farcele avere allo scopo di individuare con certezza questa presunta killer e se cosi fosse metterla in condizione di non nuocere più, sia lei che i suoi due complici".

Se quest’anno tutto il mondo celebra Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua morte, valorizzandone anche gli aspetti più nascosti e segreti, i sindaci di Vigevano ed Abbiategrasso preferiscono ignorare che l’appalto della tangenziale segnerà il colpo di grazia per quel paesaggio che il Maestro ha così tanto apprezzato e studiato nei suoi viaggi tra Abbiategrasso Vigevano e Morimondo, appunto. È infatti noto che Leonardo soggiornò alla Sforzesca per studiare le conche del naviglio di Bereguardo e tante altre opere idrauliche sapientemente costruite dagli ingegneri del tempo. Ignorare tutto ciò significa dimenticare che ormai più di vent’anni fa Anas, su comissione Sea, disegnò una inutile strada senza badare su quali terre e opere stesse passando, usando il righello su una carta tecnica che neanche riportava monumenti e cascine esistenti da secoli. Tutto dettato dalla urgenza di collegare la nuova Malpensa 2000, un hub aeroportuale pensato di portata intercontinentale (ma poi non è andata proprio così grandiosamente). E allora servivano nuove strade, nuovi raccordi, nuovi ponti, nuove ferrovie, nuovi parcheggi e nuove tangenziali esterne da approvare per decreto, tutto grazie al salvacondotto della famigerata legge Obiettivo che permetteva di scavalcare il parere degli enti locali e rendere solo delle formalità le valutazioni di impatto ambientale. Perché non c’era tempo di pensare ad opere calibrate e modellate sul territorio per rispettare l’ambiente, il paesaggio e i veri bisogni dei cittadini, pendolari dell’auto o del treno che fossero. Altrimenti si bloccava lo sviluppo, il progresso, e forse qualche favore tra politici e imprese più o meno rispettabili come riveleranno più tardi le indagini giudiziarie su Anas e sulla Struttura di Missione al ministero dei Trasporti. E non ci voleva un genio come Leonardo per capire che bastava una riqualificazione dell’esistente per evitare le classiche code del mattino e della sera davanti ai semafori per Milano, o un bypass per evitare l’attraversamento di piccoli paesi come Robecco, o quel raddoppio ferroviario della Milano-Mortara atteso da decenni. Solo ad Abbiategrasso due rotonde al posto dei semafori sbloccherebbero la via Dante (è nel Piano urbano del traffico mai attuato). Tutte piccole opere chieste da anni ma che la politica tipicamente ignora perché non fanno notizia e non generano utilità personali. Le Grandi Opere servono infatti a qualcos’altro, a rastrellare voti, non a risolvere problemi reali. Ecco quindi come quest’anno, se la prima tratta della superstrada Vigevano Magenta verrà davvero appaltata, rischieremo davvero di far morire un’altra volta Leonardo quando fontanili e marcite si prosciugheranno e la conca leonardesca verrà incorniciata dal cemento armato di uno squallido cavalcavia che sancirà definitivamente la stupidità di un’era moderna miope e dimentica degli insegnamenti del Maestro.

Legambiente Terre di Parchi 

Presso la Casa di Riposo "Città di Abbiategrasso" di Strada Cassinetta è stata festeggiata la signora Laura Meloni per i suoi 100 anni con gli anziani, i familiari, con la partecipazione del Sindaco Cesare Nai e del Vice Presidente della Fondazione. E' stata una bellissima festa allietata da danze e musica grazie alla presenza dai ballerini preparati dalle insegnanti Luciana Bonifazi di Trezzano sul Naviglio e Liana e Paolo di Bareggio. Tanti bellissimi balli di coppia e di gruppo e tanto divertimento.

L' Associazione Amici del Palio di San Pietro vuole ringraziare per la buona riuscita del 40° Palio l’Amministrazione Comunale, la Polizia Locale, la Protezione Civile Intercom 4, i Carabinieri, i CB di Abbiategrasso, i Veterinari ATS, la Clinica Veterinaria della Brughiera, le scuole C. Correnti e Aldo Moro, tutti gli sponsor dell’opuscolo, le testate giornalistiche, i Contradaioli che si sono prodigati nel montaggio della pista e nella preparazione del Corteo Storico, e non per ultimo tutta la gente che ha assistito al 40° Palio.

Il PresidenteTiziano Perversi

Presso il Municipio di piazza Marconi, il Sindaco Cesare Nai, il Presidente del Consiglio Comunale Marcantonio Tagliabue ed il Consiglio Comunale dei Ragazzi rappresentato dal Sindaco, dal Presidente e dagli Assessori, hanno sottoscritto l'atto di impegno per la realizzazione della campagna Unicef "tuttiascuola" presentata nella seduta di Consiglio Comunale del 3 giugno. In particolare, il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha proposto alla Amministrazione di sostenere, nell'ambito della campagna Unicef #tuttiascuola, le seguenti iniziative:
- il sostegno al progetto “Bangladesh: istruzione di qualità”, per aiutare i bambini e le bambine di questo Paese a completare il proprio ciclo scolastico;
- donazione di una “School in the box”, kit di attrezzature didattiche per 40 bambini in situazioni di emergenza umanitaria, per garantire anche a loro il il diritto all'istruzione.

(M.Scotti) - La città di Abbiategrasso ha celebrato degnamente la ricorrenza del 2 giugno. In occasione della Festa della Repubblica l'Amministrazione Comunale, in collaborazione con le Associazioni Combattentistiche e d'Arma riunite in AssoArma e l'Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), ha invitato la cittadinanza alle manifestazioni organizzate per celebrare la nascita della Repubblica Italiana. Il ritrovo per le autorità e le rappresentanze era fissato alle 9 in piazza Marconi, dove si è formato il corteo che, a partire dalle 9,15, ha sfilato per la vie del centro storico: corso Italia, con sosta davanti all’ingresso del Parco della Repubblica con deposizione di una corona d’alloro e onori alla Repubblica Italiana, via Cantù, fino al Monumento dei Caduti dove è stata deposta una corona d’alloro ed effettuato l’Alzabandiera, viale Cavallotti, corso Matteotti, piazza Marconi, via Borsani e via Confalonieri per poi raggiungere la Basilica di Santa Maria Nuova dove, alle 10, è stata celebrata la Santa Messa. Al termine della funzione religiosa, il corteo ha sfilato  per le vie Piatti e Borsani  fino a piazza Marconi, dove una rappresentanza di studenti delle scuole cittadine, alla presenza del sindaco  Cesare Nai, ha effettuato delle letture. La sfilata è continuata poi per corso San Martino, via Pavia e via C.M.Maggi per raggiungere il Parco degli Alpini dove nel contesto della "Sagra delle Ciliegie" la sezione di Abbiategrasso ha offerto un rinfresco. Alla manifestazione ha partecipato la Banda Filarmonica. In occasione della Festa della Repubblica, alle 21,15 di domenica 2 giugno, all’interno del cortile del Castello si è tenuto il Concerto Corale  "Penne e Piume al vento " nel corso del quale si sono esibiti il Coro Ana Gruppo Alpini di Abbiategrasso e la Fanfara dei Bersaglieri della sezione "Montorfano" di Abbiategrasso. Nutrita la partecipazione al corteo della Festa della Repubblica: autorità politiche, civili, militari, Forze dell'Ordine, Anpi, Associazioni combattentistiche e d'Arma, giovani e Bande... "Dopo aver percorso in corteo le strade e le piazze della nostra Abbiategrasso così adorne del nostro tricolore - ha affermato il sindaco Cesare Nai nel suo discorso ai presenti in Piazza Marconi - è bene ricordare che la bandiera italiana è un vessillo di libertà conquistata a costo di grandi sacrifici da un popolo che si riconosce unito e che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà". Il 2 Giugno del 1946 gli italiani parteciparono in massa alle prime elezioni politiche libere. Vi presero parte, per la prima volta, anche le donne, elettrici e candidate. Gli italiani, in quell'occasione, scelsero la Repubblica e decisero il futuro della nostra nazione, dando il via al processo democratico che avrebbe, 18 mesi più tardi, visto la nascita della Costituzione, la legge su cui è fondata la nostra Repubblica. "Oggi è la festa dell'Italia e degli italiani - ha proseguito il primo cittadino di Bià - . La nazione intera in questa giornata festeggia se stessa, le ragioni e le regole che la tengono insieme, i valori che ne costituiscono le fondamenta. Regole e valori che vanno condivisi e che devono valere per tutti. E oggi festeggiamo anche la nostra Costituzione, con l'auspicio di essere capaci di mantenerla e conservarla nella sua autorevolezza e di farla evolvere in linea con le mutate esigenze della società in cui viviamo, senza tuttavia alterarne i principi". Il sindaco Cesare Nai ha poi ricordato che la Festa della Repubblica richiama scelte fondamentali a cui ancora oggi, a distanza di 70 anni, possiamo vedere i frutti. La forma di governo prescelta a seguito del referendum del 1946 costituisce, infatti, la ragione fondante dell'idea di Stato, di comunità, di costruzione di regole improntate alla gestione di una Res Pubblica, di un bene proprio di tutti che deve essere difeso. "Perchè se oggi viviamo in una società libera, indipendente, lo dobbiamo al concetto di regole che forma la nostra Costituzione che in tutti questi anni ha guidato lo sviluppo della nostra società - ha concluso il sindaco Nai - . Nella difficoltà del momento non si deve perdere la speranza e festeggiare la nostra Repubblica in questo contesto diventa ancora più importante perchè la celebrazione si trasforma in un forte richiamo alla solidarietà, alla giustizia sociale, all'uguaglianza dei cittadini, al diritto di un'esistenza dignitosa, al diritto di un'istruzione che premia il merito e offre occasione di crescita e di riscatto. Facciamo in modo che quella di oggi non sia solo una bella e festosa rievocazione, ma sia piuttosto motivo di riflessione comune sulle nostre radici e sul nostro divenire, sulla strada percorsa e su quella ancora da prendere. Festeggiare, oggi, vuol dire ritrovarsi intorno al condiviso significato della dignità umana come fondamento per un vivere civile e democratico. E non c'è dignità senza lavoro, non c'è dignità senza diritti, non c'è dignità senza parità e giustizia sociale". 

L’auto inquina. Ad oggi gli sforzi delle amministrazioni pubbliche sono principalmente orientati a diminuire l'impatto causato dai gas di scarico delle automobili. Ai gas combusti però si deve solo un terzo dell’inquinamento da traffico, il restante 70% deriva dall'usura dei freni, della frizione, delle parti meccaniche delmotore, dal consumo degli pneumatici, dal deterioramento del manto stradale, ed è prodotto in uguale misura da tutte le vetture. Inoltre tutti i motori (sia a combustione interna che elettrici) emettono nell’atmosfera anidride carbonica (CO2, responsabile del cambiamento climatico); la sola differenza è che mentre i motori a benzina, diesel o gas la rilasciano dal tubo di scappamento, nel caso delle auto elettriche gli inquinanti vengono scaricati dalla centrale termoelettrica che produce l'energia necessaria alla ricarica delle batterie. Addirittura, nel "ciclo di vita" di una vettura, dal suo assemblaggio iniziale al suo smaltimento, un’ auto elettrica inquina più di un Diesel Euro 6. Sono studi autorevoli a confermarlo: secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Journal of Industrial Ecology, il quantitativo di CO2 (principale responsabile del surriscaldamento della terra) emesso da un’auto elettrica per costruzione, uso e smaltimento è più alto rispetto a quello di un Diesel di ultima generazione. Forse la grande spinta all’ibrido ed all’elettrico è finanziata dai grandi gruppi automobilistici interessati a farci cambiare l’auto! Alla luce di queste considerazioni, permettere la sosta dei veicoli elettrici ed ibridi nelle righe blu senza limiti di tempo per incoraggiarne l’acquisto, come appena deliberato dalla Amministrazione di Abbiategrasso, non migliora l'ambiente e non favorisce neppure il commercio, perchè un’auto in sosta inoperosa da mattina a sera non fa "girare l'economia", ma sottrae spazio utile a chi ha necessità di parcheggiare temporaneamente per fare acquisti. Per FIAB Abbiateinbici l'unica soluzione efficace per abbattere l'inquinamento da traffico è ridurre il numero di autoveicoli circolanti migliorando il trasporto pubblico e agevolando pedoni e ciclisti, perchèogni persona in movimento attivo lascia libero un parcheggio per chi ha davvero necessità di spostarsi in auto anche per brevi distanze.

Fiab Abbiateinbici

(M.Scotti) - Ulteriori 3.600 euro per continuare a sognare la realizzazione del Parco Inclusivo in città che si conta di poter aprire entro la fine dell'anno in corso presso il Parco dei Bersaglieri di via Maggi. La cifra, importante, raccolta nel corso dell'ultimo evento benefico svoltosi presso Mc Donald's di Abbiategrasso, porta così il totale finora raccolto a quasi 10mila euro. Per tramutare il sogno del Parco Inclusivo in realtà, di euro ne servono almeno 20mila, esattamente il doppio, per l'acquisto delle giostre accessibili a tutti. "Se riuscissimo a raccoglierne di più, di euro, faremo un parco decisamente più bello", spiega Sara Valandro, membro del gruppo I Sognatori, consigliera comunale di maggioranza con delega alle Pari Opportunità nonchè instancabile organizzatrice di eventi di solidarietà. Come detto, è ufficiale la scelta della zona verde ubicata all'interno del Parco dei Bersaglieri per installarvi il nuovo Parco Inclusivo. "E' l'ideale - prosegue Valandro - sono già state eseguire delle prove ed è risultato essere il migliore per quanto riguarda l'accesso. Abbiamo così scartate le ipotesi Fossa Viscontea e Villa Sanchioli che presentano vari problemi che non consentono la deambulazione perfetta alle persone disabili". Per raggiungere quota 20mila euro sono già in cantiere altre iniziative benefiche che la stessa Sara Valandro illustra. "Nei giorni 25 e 26 maggio, la Consulta Giovani raccoglierà e venderà torte preparate dagli abbiatensi; seguirà un evento da Martina, in Villa Umberto, con il Corotrecime, evento al quale ne farà seguito un altro, sempre il Villa Umberto, che avrà come protagonista il vino. Il giorno 25 luglio, presso l'area ricreativa di via Stignani, l'azienda agricola La Morosina fornirà la birra alla Cappelletta e il ricavato della vendita andrà pro Parco Inclusivo. Infine, sarò presente personalmente il giorno 2 giugno al Concorso di Eleganza organizzato dal Moto Club Abbiategrasso presso Palazzo Stampa: in quell'occasione mi verrà consegnata una offerta pro Parco Inclusivo". Quella del Parco Inclusivo, insomma, è ormai diventata una gara a chi offre di più, a dimostrazione del fatto di quanto sia sentita dagli abbiatensi la necessità di poter disporre in città di una struttura del genere. I soldi finora raccolti sono depositati sul conto corrente dell'Associazione Heiros che si occupa di autismo. "Mi auguro che per il 31 dicembre il Parco Inclusivo sia pronto, in modo da potermi dedicare ad un altro progetto in altri ambiti", conclude Sara Valandro. "Il risultato più bello, a mio avviso, non è il Parco, ma l'essere riusciti a creare una città inclusiva. A dicembre 2018, dopo la presentazione del progetto Parco Inclusivo, l'intera città si è mossa con animo solidale. E' questo l'aspetto più importante". Cambiando argomento, Sara Valandro traccia un bilancio sui primi due anni da consigliera comunale. "L'esperienza, senza dubbio positiva, ha fatto scoprire in me stessa risorse che non credevo di possedere. E mi ha fatto tornare indietro nel tempo, quando credevo in certi valori e ideali. Il fatto di aver vinto le elezioni nel 2017 mi ha fornito l'input del provarci di nuovo. Sto conoscendo persone e situazioni che da Sara "normale" non avrei mai visto. Un esempio: ho la possibilità di interessarmi di cose diverse sulle quali non inciampavo nella mia vita normale di tutti i giorni. Sono convinta che l'amministrazione comunale in carica farà grandi cose, sta già facendo rivivere la città. E il merito sarà di Cesare Nai, fuori da ogni dubbio". 

 

Una mostra fotografica e di cimeli vari per festeggiare degnamente il 40° anniversario di fondazione. E' quanto è stato allestito nei sotterranei del Castello Visconteo dai volontari del Gruppo La Cappelletta, in particolare da Gianluigi Pozzi che il presidente Pierluigi Gillerio ringrazia sentitamente. La mostra, molto ben curata in ogni minimo dettaglio, è stata inaugurata nella mattinata di sabato 12 ottobre ed è rimasta visitabile fino al tardo pomeriggio di domenica 13. Centinaia e centinaia le foto esposte, immagini che ben riassumono i 40 anni di attività del gruppo dai colori biancoazzurri, unitamente alla storia della Cappelletta proposta tramite gli articoli dei giornali locali e non. Non mancano i cimeli storici, tipo la prima maglietta polo biancoazzurraindossata dai volontari quaranta anni orsono, nel lontano 1979. 

Dalle ore 10 alle 12 gli alunni della scuola d'infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo di via Palestro torneranno a cimentarsi nel racconto. Dalle ore 15 ci sarà il via alla maratona di sempre, che proseguirà fino alle ore 23. Intrattenimenti musicali e pause golose nel corso di tutta la giornata in collaborazione con gli attivissimi commercianti di Abbiategrasso. Un giorno intero dove persone di ogni età e mestiere, che magari non si sono mai viste prima, si incontrano e decidono di regalarsi dei momenti di racconto e di ascolto. Momenti che nascono dai libri e narrano storie. Momenti che durano tutto il giorno. Con la collaborazione della Biblioteca Civica Romeo Brambilla. Evento inserito fra le manifestazioni collaterali alla Fiera di Ottobre. 

L’ amministrazione comunale sostiene le attività ed i progetti delle associazioni culturali cittadine anche mediante l’erogazione di contributi, dal momento che le stesse associazioni culturali abbiatensi promuovono e svolgono attività finalizzate allo svago ed all’ arricchimento culturale della cittadinanza. Il Comune, con proprio atto n. 43/2019 ha approvato un avviso pubblico per la concessione di contributi alle associazioni culturali che operano sul territorio di Abbiategrasso. I contributi assegnati ai progetti ammontano complessivamente ad Euro 21.994,00, ripartiti secondo la seguente tabella:

Il Consiglio Comunale è convocato martedì 15 ottobre alle ore 20, presso la sala consiliare del Castello Visconteo, per la trattazione del seguente ordine del giorno:

1 - approvazione verbali seduta del 9/9/2019 e relativi verbali di trascrizione
2 - comunicazione di prelievo dal fondo di riserva 
3 - interrogazione sulle politiche sociali presentata dal Gruppo consiliare Misto
4 - indirizzi in merito alla fusione per incorporazione di Navigli Ambiente srl in Amaga spa
5 - fusione per incorporazione di Navigli Ambiente srl in Amaga spa: approvazione modifiche del vigente statuto della società partecipata Amaga spa
6 - verifica stato di attuazione dei programmi 2019/2021 e approvazione dello schema di documento unico di programmazione 2020-2022
7 - variazione al bilancio di previsione 2019/2021 ed ai suoi allegati
8 - adesione alla proposta di rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti
9 - approvazione relazione concernente le modalita' di affidamento del servizio pubblico a rilevanza economica di illuminazione pubblica ed adozione atto di indirizzo per l'affidamento della concessione di   costruzione e gestione con finanza di progetto (project financing) del servizio comunale di illuminazione pubblica
10 - convenzione tra il Comuni di Abbiategrasso e Ozzero per il funzionamento e la gestione del servizio di trasporto scolastico
11 - interrogazione sullo stato di degrado del verde cittadino 
12 - mozione dibattito sulle condizioni del verde cittadino e sulla relativa gestione 
13 - mozione in difesa dell'ospedale C. Cantu' e per la dignita' della città
14 - interrogazione: aggiornamento situazione del contenzioso legale relativo alla costruzione della scuola dell'infanzia di via Colombo

E' normale essere in disaccordo. Siamo tutti diversi e perciò le opinioni differenti sono inevitabili. Possiamo comprendere che la diversità delle posizioni su temi da noi ritenuti importanti possano suscitare un certo pathos politico più o meno intenso, dipendentemente dal carattere di ognuno. Mai però si deve superare il limite del rispetto e dell'educazione verso il prossimo. Giovedì sera nel consiglio comunale questo limite è stato superato ed a pagarne lo scotto è stata Martina, consigliere comunale in quota Lega per la maggioranza. Riteniamo agghiacciante tutto ciò che è accaduto soprattutto se si considera il luogo in cui è successo. Il consiglio comunale è luogo deputato alla gestione della cosa pubblica. Non è ammissibile l'atteggiamento di chi, resosi conto del malessere di Martina, rincara la dose con uscite inopportune rispetto al ruolo ricoperto, visto che le parole sono state proferite non solo dal pubblico, ma anche da membri dell'opposizione. E' grottesco dover ribadire a coloro i quali si sono comportati da maleducati il primato del rispetto dovuto alla persona ed alle sue posizioni riguardo la politica. Prima vengono le persone e poi la politica. Agli "smemorati simpaticoni" che si sono dimenticati questa regola fondamentale di educazione civica suggeriamo di non avere atteggiamenti irriguardosi e chiedere scusa. Coloro i quali invece non hanno manifestato il loro dissenso a queste tristi uscite, suggeriamo di farlo in tempo celere solidarizzando con Martina. La Lega di Abbiategrasso sarà felice di rivedere la giovane consigliera Garavaglia sui banchi della maggioranza più serena e decisa di prima. 

Lega Salvini Premier di Abbiategrasso

Dal congresso regionale della Lega Giovani della Lombardia, l’intera struttura giovanile fa quadrato intorno a Martina Garavaglia, giovane consigliera leghista di 23 anni che è stata fatta oggetto di insulti durante il CC di giovedì scorso ad Abbiategrasso. In merito alla vicenda interviene il Vice Segretario Federale della Lega Andrea Crippa: “Non è accettabile che durante le operazioni di soccorso alcuni consiglieri di minoranza invece di aiutare la giovane consigliera hanno preferito insultarla. Un indegno comportamento - conclude Crippa - di quelli che dovrebbero essere i rappresentanti dei cittadini”. Levata di scudi dell’intera struttura giovanile intorno alla Consigliera comunale di Abbiategrasso. "Proviamo schifo e sdegno nei confronti di chi quella sera abbia preferito insultare Martina anziché dimostrarle vicinanza in un momento difficile. Ora staremo a vedere chi umilmente chiederà scusa". Cosi L' On. Luca Toccalini, coordinatore dei giovani della Lega, Alessandro Verri, coordinatore dei giovani della Lombardia e Riccardo Grittini, coordinatore dei giovani del Ticino.

(M.S.) - Senza dilungarci troppo, la seduta straordinaria del Consiglio Comunale Aperto, con sala consiliare gremita, che si è svolta nella serata di giovedì 3 ottobre e che aveva come punti all'ordine del giorno il confronto fra esponenti politici e cittadini sulla proposta di intervento per la parziale trasformazione dell'ambito ATS2 da parte della società bergamasca Essedue srl, ha prodotto un dibattito lungo (quattro ore e mezza a partire dalle ore 20.30) nel corso del quale sono sono stati approfonditi i temi in questione. Il piano attuativo Essedue, è bene ricordarlo, è ancora in fase istruttoria, non è stato ancora adottato e nel momento in cui lo sarà potrà subire variazioni e modifiche. "Il piano che noi eventualmente presenteremo in adozione conterrà sostanziali modifiche", ha spiegato il sindaco Cesare Nai in conclusione di seduta. Per quanto riguarda invece gli oneri di urbanizzazione, il primo cittadino ha affermato che "a noi piacerebbe che quest' opera venisse realizzata per incassare qualche onere in più, ma purtroppo oggi, rispetto al passato, per effetto di alcune leggi intervenute nel frattempo, gli oneri saranno ridotti. Ciò detto, il Comune di Abbiategrasso "non ha le pezze": viviamo difficoltà oggettive, la città necessita di manutenzione. Fortunatamente, e lo dico a vanto di Abbiategrasso, la nostra è una città sana". "In ogni caso la nostra volontà è quella di non far realizzare la grande distribuzione e la superficie verde che sarà lasciata libera verrà ceduta al Comune". Il progetto Essedue,come detto, non è stato adottato e in sede di adozione sarà diverso. A suo tempo si vedrà quali saranno i volumi, le distanze, le altezze, la definizione di un progetto sul quale, poi, si potrà ragionare. Di cosa si è discusso, quindi, in assenza di questi parametri fondamentali, nella seduta aperta del Consiglio Comunale? Sostanzialmente di aria fritta. Una galassia di bla bla bla dalla quale val la pena estrapolare quanto affermato dall'ex sindaco Alberto Fossati nel corso del suo intervento: dal punto di vista tecnico è possibile, a suo dire, fermare la realizzazione del piano attuativo. Cosa che, ovviamente, l'amministrazione Nai non farà. 

Venerdì 4 ottobre i Giovani della Lega di Abbiategrasso, assieme agli altri leghisti del Ticino, hanno ascoltato l'opinione dei ragazzi abbiatensi sulla loro città, e sulla politica in generale. L' evento consisteva nel sottoporre i ragazzi a un quiz su Instagram inerente la città e l'attualità politica. I più bravi a rispondere hanno vinto una consumazione al Bar Castello. I risultati sono andati oltre le aspettative: un gran numero di ragazzi ha partecipato al gioco, e dalle loro opinioni è sorta quasi univocamente l'esigenza di creare un luogo di aggregazione per i giovani della città. La Lega Giovani si impegnerà in tutti i modi a rendere concreta questa proposta. Nell' entusiasmo generale la Lega Giovani ringrazia tutti i partecipanti e in particolar modo il Segretario Aldo Musiani , il coordinatore Lega Giovani Ticino Riccardo Grittini e il Bar Castello per la disponibilità.

Su via Novara ad Abbiategrasso da tempo si registrano investimenti ed uccisioni di animali dovuti prevalentemente all'alta velocità, e a questi investimenti di animali si aggiungono anche quelli di persone investite su quella strada. Stavoltaparliamo di un investimento di quelli che di solito non fanno molta notizia perchè (sbagliando) si ritiene che i piccoli animali come i topi o in questo caso gli scoiattoli non siano degni della nostra attenzione. Ma come potete vedere dalla foto questo scoiattolo investito all'altezza del civico 35 di via Novara è un'altra vita distrutta, e la vita, tutte le vite valgono allo stesso modo. Anche quella di un piccolo scoiattolo che è stato lasciato morire sull'asfalto da un ignoto quanto colpevole automobilista.

Che serata, quella di sabato 28 settembre iniziata alle ore 21 presso la sala consiliare del Castello Visconteo gremita di pubblico! Si è svolta la prima edizione della rassegna denominata "Ping pong di parole", organizzata dall'Associazione Culturale "Ducato di Abbiate-Grasso". La serata ha proposto al pubblico una nuova formula senza presentatore ufficiale, senza copione e scaletta: una formula spontanea, molto semplice, improvvisata fra battute, domande e risposte. Gli ospiti intervenuti hanno dato vita ad un vero e proprio ping-pong come in un salotto di casa. Parliamo di Alessandro De Vecchi, scrittore e romanziere abbiatense e Julio Araya Toro, poeta e storico cileno ormai abbiatense da diversi anni. Non era la prima volta che questi due autori si presentavano insieme riscuotendo un grande successo. De Vecchi ha parlato dei suoi tre romanzi, in particolare della sua ultima fatica letteraria "A meno che non vincano tutti", mentre Araya Toro ha presentato i suoi cinque saggi storici scritti con la moglie Marcela Rodriguez Valdivieso, focalizzando in particolare l'"Antologia Poetica (Re) Completa". Poco prima del termine della prima parte dell'evento, Araya ha spiegato al pubblico il progetto del "Ducato di Abbiate-Grasso" di musicalizzare le poesie di alcuni autori abbiatensi, del territorio e stranieri, quali Filippo Amato, Lucio Da Col, Alessandro De Vecchi, Marcela Rodriguez, Julio Araya e Victor Escobar, quest'ultimo inventore del progetto, in collaborazione con il cantautore abbiatense Enrico De Paoli noto come il "Blasco Abbiatense" e come "Il Sindaco" che era presente alla serata insieme alla sua "Acustic Guitar Band composta dai musicisti Forcella, Brentali, Manzoni e Nascosti. De Paoli ha interpretato due poesie musicalizzate: "Oggi mi guardo indietro" di Araya-Rodriguez (voce della Rodriguez e poi cantata da De Paoli) e "Un attimo" di De Vecchi. La seconda parte della manifestazione ha offerto un bel concerto nel corso del quale De Paoli ha proposto i suoi più grandi successi nel contesto di una riuscita ed apprezzata serata fra musica, poesia, arte e cultura. 

Nel corso degli ultimi mesi è stata intensificata l’attività di controllo e - ove necessario - di sanzionamento dell’abbandono di rifiuti nel territorio comunale di Abbiategrasso, che avendo una superficie particolarmente rilevante (è il Comune più grande dell’intera area metropolitana) si rivela da tempo un fenomeno purtroppo diffuso. Avendo come stella polare il rispetto dell’ambiente, è stata perciò intensificata l’attività di verifica e controllo dei servizi di igiene urbana sul territorio. Il Gruppo AMAGA e la Polizia Locale di Abbiategrasso, a seguito dell’attività svolta hanno già ottenuto risultati concreti, elevando negli ultimi mesi ben 13 accertamenti di cui - in 8 casi - si è potuto risalire alle persone che hanno smaltito in modo non corretto i propri rifiuti urbani. I responsabili delle violazioni sono stati tutti sanzionati come previsto dalla legge. In particolare le verifiche hanno interessato la Galleria Mirabello, Via Donizzetti, Via Pontida, Viale Cattaneo, Via Volturno, Via dell’Acqua, Piazza Tenda, Via Cairoli e Via Serafino dell’Uomo. Gli abbandoni più frequenti sono stati effettuati presso i cestini portarifiuti o nei pressi della propria abitazione. Ma il comportamento scorretto più frequente e di difficile individuazione, che è anche quello più incivile e che denota una spiccata maleducazione, è il lancio della sigaretta o peggio il sacchetto dell’immondizia dal finestrino della macchina. Bisogna infatti ricordare che il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti prevede che le violazioni sono punite con sanzioni amministrative da 250 a 500 €uro. Nei confronti invece di titolari di enti ed imprese che effettuano una delle fasi dello smaltimento dei rifiuti senza osservare le autorizzazioni o le prescrizioni previste, si applicano le sanzioni amministrative o penali indicate nel D.to Lgs. n. 152/2006. Anche i cittadini possono contribuire a migliorare il decoro urbano del territorio, innanzitutto rispettando le regole, ma anche segnalando- come già avvenuto nel recente passato- eventuali comportamenti scorretti di cittadini ed aziende. Il territorio e l’ambiente sono infatti patrimonio di tutti i cittadini, pertanto tutti devono impegnarsi in prima persona per mantenerlo pulito  e vivibile.  Così facendo tuteliamo la natura, come anche il nostro portafoglio. Per segnalazioni e informazioni è possibile contattare l’Ecocentro di Abbiategrasso (tel. 02.94608018 E-mail: ecocentro@navigliambiente.it ) oppure utilizzare l’Applicazione “Riciclario”. 

(M.Scotti) - L' iniziativa a scopo benefico ha ripreso l'idea dello scorso anno: cercare di contribuire, per quanto possibile, a una raccolta fondi. Nel 2018 a beneficiarne furono Anffas e il Parco Inclusivo, quest'anno il ricavato, circa 750 euro, è finito nelle casse dell'Associazione abbiatense Heiros che si occupa di autismo. "Raccolte di fondi con finalità davvero importanti ed utili - commenta il sindaco Cesare Nai - e quando le proponiamo i cittadini vengono volentieri e appoggiano questi atti di solidarietà che riuniscono la nostra città". L' evento benefico, andato in scena venerdì 20 settembre, a partire dalle ore 18.30 in Corso Italia e intitolato "L' aperitivo del Leone" consisteva in uno stand-bar allestito nelle immediate vicinanze del noto esercizio commerciale "El Tabachè" dietro al quale, previa presentazione dello scontrino che confermava l'avvenuto pagamento di 8 euro a persona, sindaco, assessori e consiglieri comunali preparavano e servivano gli aperitivi, vino, bibite,  stuzzichini di ogni tipo e due tipi di risotto agli avventori che sono risultati essere davvero numerosi. Come se l'è cavata il primo cittadino nell'insolita veste di barman? "Scarsissimo - commenta divertito -. Come sul palo della cuccagna sul quale ho tentato di rimanere in equilibrio, ma poi sono finito in acqua...". A servire l'aperitivo del Leone ai numerosissimi cittadini che si sono presentati in Corso Italia, oltre al sindaco Nai c'erano il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, gli assessori Rosella Petrali, Francesco Bottene e Alberto Bernacchi, unitamente ai consiglieri comunali Donatella Magnoni, Martina Garavaglia e Maurizio Piva. Di grande importanza, nella veste di barman, l'aiuto fornito da Stefano Beretta. Tra gli avventori, numerosi altri consiglieri comunali quali Emanuele Gallotti, Michele Pusterla, Lele Granziero e Sara Valandro. "Stasera abbiamo raccolto 750 euro. Cucina fatta! Avremo anche tutte le stoviglie. Grazie di cuore per l'aiuto a tutti gli abbiatensi che hanno partecipato", ha poi spiegato la stessa Sara Valandro, delegata alle Pari Opportunità. La manifestazione solidale si prefiggeva lo scopo di raccogliere fondi per la nuova cucina di Heiros: l'associazione vuole introdurre nei suoi laboratori anche uno specifico nel quale i ragazzi autistici possano imparare a cucinare. Per questo si è voluto dotare la nuova sede nel rione Gennara di una cucina il cui costo si aggira sui 500 euro. Missione compiuta, quindi. Il Gruppo "I Sognatori" di Abbiategrasso, tra gli organizzatori dell'evento, ci tiene a ringraziare il Tabache', il ristorante Napoleone, la premiata salumeria Meloni, il panificio Ballarini, il salumificio 5 Stelle, il Caseificio Cairati, Se fosse un fiore, il Sindaco, i membri della Giunta e del Consiglio che si sono resi disponibili, Stefano Beretta, "la stampa che ci aiuta sempre e grazie, grazie a tutti quelli che hanno partecipato e ad Heiros per lo straordinario lavoro che porta avanti".

(M.S.) - Lunedì 16 settembre, alle ore 21, presso l'ex sala consigliare di Palazzo Marconi è tornata a riunirsi la Consulta sui temi dell'ospedale "C. Cantù". Tre i punti all'ordine del giorno: ripresa dell'attività; richiesta di un appuntamento con il nuovo Ministro della Salute e punto della situazione sulla raccolta firme in corso. "La novità - spiega il sindaco Cesare Nai - è stata la riproposizione di un appuntamento con il nuovo Ministro della Salute, Speranza, in quel di Roma e...speriamo sia di buon auspicio per il nostro Pronto Soccorso e il nostro ospedale. Stiamo inoltre cercando di muoverci a livello amministrativo con i sindaci dei Comuni del territorio ai quali proporrò di chiedere un appuntamento, tutti insieme, ancora in Regione Lombardia, con assessore Gallera e con il  presidente del consiglio regionale Fermi in relazione ad una delibera votata all'unanimità dall'intero Consiglio Comunale alla quale non è stato dato seguito. Da qualcuno è stato proposto di rivolgerci al nuovo Prefetto di Milano; anche questo potrebbe essere un passaggio utile". "Abbiamo inoltre discusso in merito alla situazione del nostro ospedale - spiega ancora il sindaco Nai - ; la situazione non è sostanzialmente cambiata da quando ci siamo riuniti prima delle ferie agostane. La raccolta delle firme prosegue per tenere viva e attiva la partecipazione dei cittadini. Ma dobbiamo essere onesti nel dire che non è successo nulla e che si paventano dei passi indietro rispetto all'attuale situazione". 

La Polizia Locale ha raccolto i dati inerenti le sanzioni rilasciate alle auto in sosta vietata in questi mesi del 2019: all'interno del quadrilatero delimitato da viale Cavallotti, via Manzoni, via Serafino dell'Uomo e via Cattaneo, sono state complessivamente sanzionate 955 vetture. "I dati analizzati riguardano solo le violazioni che si sono verificate nel centro storico - specifica l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - la Polizia Locale sta adottando tolleranza zero nei confronti dei trasgressori: come dimostrato dai dati, gli agenti sono sempre presenti nella tutela della sicurezza dei cittadini e nella repressione dei comportamenti scorretti degli automobilisti. Ringrazio per questo anche la Comandante: nonostante la criticità cronica della carenza di personale, stiamo comunque perseguendo gli obiettivi definiti dall'Amministrazione. Con il nuovo anno, e l'inserimento operativo degli agenti neoassunti, proseguiremo sempre più lungo questa strada".

"Abbiamo aspettato molto tempo prima di pubblicare questa foto. Abbiamo atteso che il clamore di una scomparsa precoce si placasse. Abbiamo permesso alla città di digerire lo sconcerto per una dolorosa perdita. La foto è di luglio 2018 e Alfonso tagliava i formaggi per una cena al Boschetto a favore dell’Hospice. Solidarietà, in puro stile alpino. Uno stile che apparteneva ad Alfonso, capogruppo delle penne nere di Abbiategrasso, commerciante molto noto in città. Ha tagliato chili di formaggi, ha girato quintali di polenta, ha affettato salami interi per sostenere molte associazioni di Abbiategrasso. Tra le tante c’era anche la nostra: l’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso. Noi però abbiamo avuto la fortuna di sdebitarci con lui, siamo riusciti a dirgli grazie a modo nostro. Abbiamo assistito Alfonso nell’ultima salita, quella più dura. E lui stesso, meno di tre settimane fa, ci ha confessato: “solo adesso capisco davvero il valore del vostro lavoro, comprendo appieno la qualità della vostra assistenza. In questi anni noi Alpini vi abbiamo aiutato, ma avremmo potuto fare di più. Se vi serve un’attrezzatura, se avete bisogno di qualcosa chiedetelo a noi. Sto anche pensando di organizzare un’iniziativa a vostro favore.” Noi lo sapevamo che il tempo era scaduto ma abbiamo annuito ugualmente. Eravamo colpiti, e un po’ divertiti, dalla sua voglia di aiutare gli altri. Lui, che in quella situazione aveva bisogno di aiuto, voleva spendersi per gli altri. Incredibile. Alfonso e il suo gruppo di Alpini hanno però voluto stupirci ancora una volta attivando una raccolta fondi a favore dell’Hospice. Il venerdì sera, la sede del Gruppo Alpini di Abbiategrasso sarà aperta per raccogliere le donazioni di chi vuole ricordare Alfonso Latino e allo stesso tempo sostenere la nostra attività.
Erano in tanti nella chiesa di San Pietro a dire l’ultimo CIAO ad Alfonso: un saluto corale ad una persona speciale.CIAO Alfonso, ci mancherai!". 

Il titolo dell'argomento potrebbe essere: "C'è ancora agricoltura nell'Abbiatense?". E' quel che si chiede Gabriele Corti, titolare della nota Cascina Caremma di Besate che, come noto, insieme ad altre aziende agricole biologiche del territorio, ha deciso di non partecipare, sia pur invitato, alla prossima Fiera Agricola di Ottobre di Abbiategrasso. "La presenza di studenti svizzeri in una azienda agricola dell'Abbiatense (nella foto) è la dimostrazione che in questi ultimi quindici-venti anni, qualcosa sta succedendo - spiega Gabriele Corti - . La cosa più evidente è che c'è stata una crescita impressionante delle aziende agricole biologiche. Il nostro territorio è ormai una delle zone con il più alto tasso di crescita di queste strutture". "Nonostante questo - prosegue il titolare della Caremma - le amministrazioni comunali di qualsiasi colore che si sono alternate in Piazza Marconi alla guida della città, proseguono con la loro politica di devastazione del territorio proprio sui terreni delle aziende agricole biologiche. Appoggiare la superstrada significa portare a distruzione dei terreni agricoli che hanno fatto il percorso di riconversione. E questo stride con la volontà dell'amministrazione di Abbiategrasso di organizzare una Fiera Agricola di Ottobre 2019 imperniata sul biologico. Da una parte si vuole stimolare la conoscenza di questo settore e la sua visibilità, mentre dall'altra parte si uccidono le aziende agricole biologiche appoggiando la devastazione". "Non ultimo - conclude Gabriele Corti - il discorso del supermercato nella zona dell'Annunciata che non è solo un autogol strepitoso dell'amministrazione che ha investito un sacco di soldi nella ristrutturazione dell'ex convento, un luogo importante dal punto di vista storico e culturale. E poi fa costruire un supermercato proprio al suo fianco? E' questa la logica degli investimenti dei nostri politici? Ditemelo voi". 

(M.S.) - Martedì pomeriggio alle ore 15 la pur capiente chiesa di San Pietro Apostolo non è riuscita a contenere le centinaia e centinaia di persone accorse a dare l'ultimo saluto ad Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso, scomparso prematuramente all'età di 63 anni a causa di una brutta malattia. Stretti attorno alla bara, sul cui coperchio è stato possibile apporre la firma con un pensiero dedicato, la moglie Nicoletta, i figli, le adorate nipotine, la mamma, la sorella, il fratello, i parenti e gli amici tutti. E soprattutto, come detto, centinaia e centinaia di abbiatensi e i "suoi" Alpini con i gagliardetti al vento, la corale Ana e i componenti di numerose associazioni combattentistiche e d'arma. A rappresentare l'Amministrazione Comunale, il sindaco Cesare Nai e il suo vice Roberto Albetti. Chiesa di San Pietro gremita, chi non è riuscito a entrare si è assiepato nella piazza San Pietro, il cui corso e via Curioni sono state interdette al traffico. La corale alpina ha accompagnato l’intera funzione, intonando l' Ave Maria. Prima dell’ultimo viaggio la salma di Alfonso Latino è stata benedetta di fronte alla chiesa. Poi il trasferimento del feretrodel capogruppo degli Alpini verso il Tempio Crematorio di Trecate. 

(M. Scotti) - Un grave, gravissimo lutto ha colpito il Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Nella serata di domenica 8 settembre "ha posato lo zaino ed è andato avanti" il capogruppo Alfonso Latino, 63 anni,una gran brava persona dedita alla solidarietà. Latino è spirato in un letto dell'Hospice cittadino dov'era ricoverato da alcuni giorni, stroncato da un tumore al pancreas. La malattia gli era stata diagnosticata due anni fa più o meno in questo periodo. Il capogruppo degli Alpini si era così sottoposto, presso la clinica Humanitas di Rozzano, ad un lungo e delicato intervento chirurgico durato ben nove ore. Latino sembrava essersi ripreso, al punto da stupire tutti con la sua presenza neanche un mese dopo l'intervento alla tradizionale castagnata e, successivamente, presenziando a tutte le manifestazioni organizzate dal suo gruppo di Alpini,non ultime il presepe in Piazza Marconi, l'inaugurazione del monumento alle Penne Nere nella rotonda di piazza Vittorio Veneto e, nel recente mese di giugno, alla ciliegiata e poi ancora ad una cena di ringraziamento e al raduno nazionale degli Alpini a Milano. Contemporaneamente sono iniziati gli estenuanti e devastanti cicli di chemioterapia che non hanno purtroppo sortito gli effetti sperati poichè, come noto, quello al pancreas è uno dei tumori più aggressivi e letali che non lasciano scampo. Negli ultimi tempi le condizioni di salute di Alfonso Latino, che ha comunque affrontato la malattia come un vero e proprio guerriero, sono andate man mano peggiorando fino al ricovero, come ultima spiaggia contro la malattia, all'Hospice di via dei Mille dove è stato sottoposto a cure palliative e fino al tragico epilogo di domenica 8 settembre. Oltre ad aver ricoperto per diversi anni l'incarico di capogruppo delle Penne Nere abbiatensi, Alfonso Latino era un personaggio molto noto in città anche per via della sua attività commerciale in corso Matteotti. La Cartoleria Ruboni è nata nel 1933 con Carlo e Pietro Ruboni che la rilevarono dalla famiglia Nicora, già tipografi in Abbiategrasso. In seguito Paolo Ruboni, figlio di Carlo, ha proseguito l’attività commerciale del negozio e artigianale del laboratorio di tipografia attiguo. Dal 1997 la tipo-cartoleria è stata rilevata da Alfonso Latino che ne è diventato il titolare dopo che per ben 20 anni è stato collaboratore di Paolo Ruboni. Alla famiglia e all'intero Gruppo Alpini di Abbiategrasso giungano le più sentite condoglianze dalla Redazione di Habiate Web Quotidiano. 

(M.Scotti) - La crisi economica degli ultimi anni della quale ancora non si intravede la fine e l'immancabile aumento del costo della vita sta avendo come conseguenza anche nella nostra città l'aumento delle famiglie sulla soglia della povertà. Questa situazione ha così spinto un gruppo di persone a realizzare un progetto che potesse rappresentare una risposta adeguata al bisogno alimentare: il Portico della Solidarietà. Attivo in via Pavia al civico 42 da circa due anni e mezzo (4 marzo 2017), il Portico è in sostanza una collaborazione fra il Comune di Abbiategrasso e una onlus che rappresenta una concreta attuazione del principio di sussidiarietà. Il Portico è un supermercato solidale e per le persone bisognose è possibile rifornirsi gratuitamente di generi di prima necessità. L' accesso al Portico è regolato dai Servizi Sociali del Comune e da enti caritativi del territorio. "L' idea di attivare questo tipo di negozi è della Caritas - spiega Giuseppe Albetti (nella foto in alto), rappresentante del consiglio di amministrazione del Portico - . Un modo intelligente di fare la caritàLe persone che assistiamo sono contente. Trascorso il primo anno nel corso del quali siamo passati dai voucher alla tessera a punti rilasciata dai Servizi Sociali del Comune in base alla condizione della famiglia richiedente, adesso siamo oberati di lavoro perchè il bisogno è davvero tanto". Come detto, ad ogni famiglia che accede al Portico viene consegnata una tessera a punti (massimo 200) con scadenza mensile che, in relazione alla composizione del nucleo famigliare, quantifica la possibilità di acquisire i generi alimentari disponibili, avendo così la possibilità di scegliere ciò di cui ritiene di avere più bisogno. "L' aspetto positivo è la garanzia che l' aiuto fornito alla famiglia indigente venga utilizzato per generi di prima necessità e non per generi voluttuari - spiega ancora Albetti - . Un altro aspetto positivo è il coinvolgimento di molti volontari, circa quaranta che, a turnazione, si occupano di recarsi a Muggiò al Banco Alimentare Lombardo per il rifornimento di viveri". Il Portico della Solidarietà assiste attualmente 236 famiglie (dato aggiornato a fine luglio 2019) per un totale di 693 persone. Il numero è in costante aumento. Di queste 236 famiglie, il 35% sono straniere, il resto sono tutte abbiatensi. "Qui vedo tanta gente che mai e poi mai avrei pensato di trovare" - afferma Giuseppe Albetti. I volontari del Portico per i loro spostamenti finalizzati a rifornire di viveri la struttura di via Pavia, utilizzano un furgone-frigorifero donato loro da una associazione milanese. La gratuità è la cosa più importante che sta accadendo. "Qui al Portico si è instaurato un bel clima fra volontari e bisognosi - chiosa Albetti - . Per il momento riusciamo a "tenere" e a soddisfare i bisogni, grazie anche alla colletta alimentare. I due punti nevralgici sono: il Comune che ci aiuta, i nostri volontari che si dedicano a questa missione in maniera esemplare e il fatto che si è creato un rapporto di stima con i bisognosi". I giorni di apertura del Portico della Solidarietà sono i seguenti: lunedì dalle ore 14.30 alle 18.30 e giovedì dalle ore 9.30 alle 12.30. Gli alimenti distribuiti provengono dal Banco Alimentare, da raccolte organizzate ad hoc, dai volontari dell' Associazione A. Aziani, e da singoli cittadini. Per quanto riguarda i supermercati, il solo Lidl assicura un grosso aiuto al Portico fornendo frutta, verdura, pane e brioches, generi alimentari rimasti invenduti il giorno prima. 

Alessandro FolliPresidente del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi ed di ANBI Lombardia, è stato designato dallo scorso 1 settembre quale componente dello S.N.E.B.I. – il Sindacato di impresa cui fanno riferimento i Consorzi aderenti all’Associazione nazionale ANBI, di cui, dallo scorso aprile, ricopre la Presidenza – nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione ENPAIA, l’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura. Numerosi gli auguri di un buon lavoro e le attestazioni di stima pervenute a Folli, che, esprimendo soddisfazione e ringraziando per la nuova nomina, ha assicurato il proseguimento del proprio impegno nell’interesse dei Consorzi di bonifica. L’ENPAIA, sorta in virtù dell’accordo collettivo stipulato il 4 settembre 1936 dalle Confederazioni degli agricoltori e dei lavoratori agricoli e, dall’anno successivo, riconosciuta come Cassa Nazionale di Assistenza per gli Impiegati agricoli e forestali (CNAIAF), oggi Fondazione con personalità giuridica di diritto privato, associa oltre 8.000 aziende per oltre 38.000 assicurati tra dirigenti, quadri e impiegati.

(M.S.) - Su proposta dell’Assessore Rosella Petrali di concerto con l’Assessore Beatrice Poggi, la Giunta Comunale ha dato il proprio assenso, nell’ambito degli interventi di prevenzione del disagio giovanile, alla realizzazione di un progetto di ricerca-intervento finalizzato a migliorare la messa in rete e la collaborazione fra le diverse realtà di Abbiategrasso impegnate a vario titolo in attività che coinvolgono preadolescenti ed adolescenti. L' Amministrazione Comunale ha infatti rilevato che sul territorio comunale, tra i ragazzi in età preadolescenziale e adolescenziale, si riscontra un alto rischio di disagio sociale e disadattamento che sfocia, a volte, anche in episodi di microcriminalità che vedono coinvolte fasce diverse di popolazione ed esitano anche in segnalazioni alle autorità giudiziarie. Ma non solo: la dispersione scolastica, sintomo di disagio sociale, è un fenomeno presente sul territorio ed è fonte di possibile rischio di disadattamento e devianza. Il territorio comunale è particolarmente ricco di associazioni culturali, sportive, sociali e di
attività organizzate anche in forma oratoriale dalle parrocchie; le associazioni sopraddette e le parrocchie, in piena autonomia e secondo principi e mission
di ciascuna di esse, organizzano, nel corso dell’anno, numerosi interventi o eventi che vedono coinvolti centinaia di ragazze e ragazzi. Le diverse iniziative rivestono particolare interesse per lo sviluppo della comunità, ma é assente un momento di coordinamento che consenta sia una comune riflessione sugli obiettivi educativi sia una messa in rete delle diverse associazioni e iniziative. La Giunta Comunale nel dare il proprio assenso al progetto, ha ravvisata  la necessità, anche in ragione dei noti e recenti eventi di formazione di baby gang sul territorio comunale, di attivare strumenti che aiutino la comunità nel suo complesso nell’azione di contrasto al disagio giovanile e al disadattamento sociale per offrire ai giovani opportunità di una crescita equilibrata verso l’età adulta.

(HW) - Continua senza sosta la lotta alla Popillia Japonica e alla cimice asiatica. I due terribili insetti predatori e infestanti stanno provocando rilevanti danni anche alle coltivazioni di Cascina Bullona di Pontevecchio di Magenta, il noto agriturismo che, immerso nel verde della campagna, rappresenta la "porta d'ingresso" del Parco del Ticino a due passi dalla riserva naturalistica "La Fagiana".  "Questi insetti attaccano anche le spighe del granoturco e le trappole installate da Ersaf (vedi servizio e foto in Cronaca 1) non mi sembra sortiscano grandi effetti - commenta Stefano Viganò, titolare della Bullona - . La mia domanda è: in Giappone come fanno a difendersi da questi insetti? Il problema è reale e non ha ancora trovato una risposta adeguata. Quest'anno ho prodotto il 40% in meno di colture ortive a causa di questo flagello rappresentato dai due insetti". Ciononostante, l'attività in Cascina Bullona che ha appena riaperto i battenti dopo la breve pausa agostana, procede nel migliore dei modi e ci si concentra sul futuro, vale a dire sull'anno 2020 essendo, quello in corso, sold-out di eventi e prenotazioni. "Noi - sottolinea Viganò - non dobbiamo far la corsa rispetto ai ristoranti di lusso, perchè nel nostro piccolo c'è sempre una buona rispondenza. In estate, almeno il 50% di quanto viene servito a tavola è prodotto qui in cascina; in inverno si cala un pò, rimangono la carne, le farine, le confetture. Si sta riprendendo bene anche il settore del B&B". 

A grande richiesta, mercoledì sera 21 agosto Enrico De Paoli, vale a dire “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense”, si è esibito per la seconda volta a “Il Mascalzone Pub” in Via Carmine, 67 a Valsinni, provincia di Matera, Basilicata. De Paoli, già reduce dal  grande successo ottenuto domenica 18, grazie all'insistenza del pubblico ha offerto la replica del suo concerto. Quattro ore di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live” con i più grandi successi di Vasco Rossi, ha cantato come sempre alla grande e ha coinvolto i convenuti al pub facendo sognare, ballare e cantare tutti, con una grande padronanza della musica e delle parole, con una magnifica voce, classe ed stile e apparendo in grande e ottima forma. Tutta l'assistenza tecnica di questa bellissima serata a “Il Mascalzone Pub” -luce e suono - è stata curata dal fonico “Tores DJ”. 

Domenica sera 18 Agosto 2019, Enrico De Paoli noto cantautore abbiatense conosciuto come “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense”, si è esibito a “Il Mascalzone Pub” in Via Carmine, 67 a Valsinni, provincia di Matera, Basilicata. Più di tre ore e mezza di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live” con i più grandi successi di Vasco Rossi. Il “Blasco De Paoli” è riuscito a fare il pienone di pubblico anche in Valsinni. Enrico è ormai un prodotto doc abbiatense di esportazione e si era già recato tre anni fa a Policoro, Matera, a rappresentare la nostra città. Un grande, bravo e poliedrico artista che ha saputo incantare e deliziare i suoi fans con selfie, autografi, abbracci, baci e strette di mano. Soddisfati gli amici, i fans e soprattuttoSalvatore Crispino proprietario del “Il Mascalzone Pub”, che ha potuto offrire ai presenti un grande concerto. Per contattare Enrico De Paoli, potete inviare una mail a enricodepaoli77@gmail.com o contattare il suo Ufficio Stampa all'indirizzo giulio.araya@alice.it

(M.S.) - Come ormai di consuetudine da diversi anni a questa parte, c'è anche un pò di Abbiategrasso in piazza del Campo a Siena in occasione dei due Palii del 2 luglio e del 16 agosto. E chi meglio dei rappresentati dell'Associazione Amici del Palio di San Pietro in terra senese? Presenti nella città dove si corre il Palio più importante del Belpaese già nei giorni antecedenti la "carriera" del 16 agosto, il presidente Tiziano Perversi e la moglie Cosima Bizzarro, capitana della contrada sanpietrina del Gallo. La coppia abbiatense ha così avuto modo di partecipare a tutti gli eventi pre-Palio, di incontrare e conoscere numerosi personaggi famosi che hanno fatto la storia del Palio senese e di carpire ogni segreto in materia di organizzazione della manifestazione. Il Palio dell'Assunta 2019 è stato da brividi. Tutti festeggiavano il Bruco con Andrea Mari detto Brio, a lungo alla testa della carriera, ma agli ultimi metri Remorex, il cavallino scosso della Selva, ha conquistato il Palio. A metà carriera la caduta di Tittia, al secondo San Martino. Corsi e ricorsi storici:la Selva non vinceva dal Palio dell' Assunta 2015 che per ragioni meteo si corse il 17 agosto. E il fantino era... Tittia. Vincitore peraltro del Palio di Provenzano per la Giraffa. L' ordine al canape: Istrice, Drago, Torre, Selva, Bruco, Chiocciola, Onda, Aquila e Oca. Di rincorsa era la Pantera con Trecciolino su Tabacco. Nervosismo al canape, il mossiere Bartolo Ambrosione deve sudare e non solo per l'afa che si accanisce sulla Conchiglia. Dopo oltre mezz'ora, quasi a sorpresa, mossa valida. E comincia una carriera che resterà nella storia. Parte in testa l'Onda, poi rapidamente il Bruco prende la testa della carriera ma all'arrivo si vede che la Selva con Remorex scosso è davanti di un soffio. Mentre i contradaioli del Bruco esultano, si vedono quelli della Selva agitarsi: avevano già capito. E dopo pochi istanti di incredulità è proprio la Selva a esplodere di gioia e portare a casa il drappellone di Manara. Splendido il colpo d'occhio della piazza del Campo, stracolma.

(M.S.) - "Grazie ai soliti incivili, siamo costretti, ancora una volta, a chiudere la zona dei tavoli di pietra, in quanto in questo week end è stata oggetto di scritte e disegni volgari, non adatti ai bambini. Si chiede la collaborazione di tutti i frequentatori del parco, segnalando qualsiasi atto incivile". La nota è stata diffusa dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso in seguito a delle scritte e disegni volgari (nella foto a sinistra) apparse su un tavolo in pietra nel Parco di via Porcellini. E non è l'unico episodio di assoluta inciviltà verificatosi in città negli ultimi giorni. Che dire, infatti, del cartellone dell'Istituto Golgi-Redaelli completamente sfregiato con scritte idiote e incomprensibili (foto a destra) e della torretta della Fossa Viscontea fatta oggetto di lancio di pietre e sassi da un gruppo di balordi? Potremmo allungare l'elenco con la spazzatura abbandonata in ogni dove, con la puntuale devastazione della "Gabana", con i resti dei bagordi abbandonati per strada, con le mura del Castello prese a pallonate, con i graffiti sui muri, eccetera. La domanda che ci dobbiamo porre è: il degrado di Abbiategrasso è inevitabile? Se si  tollerano certi gesti e certi comportamenti, se non ci si indigna e si protesta, questi atti si moltiplicano, s'ingigantiscono. Più di quanto si pensi, questi gesti di decadenza quotidiana partoriscono atti di violenza, di criminalità, di  sopraffazione del più debole che poi risultano molto difficili, se non impossibili, da fermare. Serve estrema durezza e tempestività nell'intervento da parte della comunità (leggi noi) e della autorità (leggi Comune, Vigili, Carabinieri, Polizia). A Bià la situazione sembra peggiorare ogni anno. Resta sconcertante la frustrazione di chi certi episodi incivili li subisce, vuoi perchè si pensa che protestare sarà inutile e niente cambierà, vuoi perchè è faticoso essere impopolari. Qualcosa deve cambiare e il cambiamento dipende dalle norme, dai controlli sull'applicazione delle norme, dal senso civico e dalla collaborazione di tutti. Se si riuscisse a far sentire chi degrada un perfetto idiota, uno sfigato, la prossima volta ci penserà molto meglio prima di commettere certi atti... Ognuno troverà il suo modo per combattere, ciò che è importante è non desistere, non aver paura della reazione del maleducato, è lui che ha torto. Ma le chiamate ai Vigili, ai Carabinieri, al Comune,alla Polizia provenienti dagli abitanti di una zona dove si verifica l'episodio di degrado e inciviltà devono avere una risposta pronta. Se denunciando un illecito non si ottiene nessun risultato, perchè nessuno interviene sul posto, sarà difficile essere motivati a cercare di cambiare la situazione. 

Tutti gli assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica hanno la possibilità di richiedere un contributo di solidarietà regionale per far fronte al pagamento delle spese condominiali, e solo in casi eccezionali del canone di locazione, in presenza di comprovate  situazioni di disagio socio – economicoPossono presentare domanda per il contributo di solidarietà gli inquilini in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver adempiuto all’obbligo dell’aggiornamento dell’ultima anagrafe utenza;
  • essere inclusi, in base alla documentazione presentata nell’ultima anagrafe utenza,nell’Area di Protezione e nell’Area di Accesso, ai sensi dell’art. 31, comma 4 della l. r. 27/2009;
  • trovarsi, per un peggioramento della situazione economica del proprio nucleo familiare, nell’impossibilità effettiva a sostenere il costo della locazione sociale, dato dalla somma delle spese per il canone di locazione e delle spese per i servizi comuni;
  • avere una permanenza minima nell’alloggio sociale, con riferimento alla data di stipula del contratto di locazione,non inferiore a 12 mesi dalla data di stipula del contratto di locazione sociale;
  • di avere un debito verso l’ente proprietario per canoni di locazione e/o per i servizi comuni connessi alla locazione,non superiore ad euro 8.000,00 (euro ottomila).

    Il modulo per la presentazione della domanda per il contributo di solidarietà  si può ritirare presso gli uffici di viale Cattaneo 2 (Servizio ERP) e piazza Marconi 1(Ufficio URP),  tutti i giorni dalle 9:30 alle 12:30, e il mercoledì dalle 16 alle 18, o scaricarlo dal sito comunale. Tutte le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 13/09/2019 alle ore 12, presso l’ufficio Protocollo in Piazza Marconi, 1. Per ogni ulteriore informazione contattare l’ufficio del Servizio ERP (02.94692305-324)

(M. Scotti) - Dunque, riassumendo, al momento non esiste solo il Piano Commerciale targato Essedue "ma vi sono altri operatori che si stanno muovendo tramite iniziative già previste", dichiara il sindaco Cesare Nai ad Habiateweb. "Non abbiamo focalizzato il solo piano Essedue, ma abbiamo preso atto di tutte le iniziative che di volta in volta ci vengono proposte dai privati. E' chiaro, però, che il vaglio della parte tecnica e di sovraintendenza, può portare o meno all'adozione del piano Essedue. E' previsto un periodo di tempo nel corso del quale chiunque potrà avanzare osservazioni. Solo a quel punto si potrà dare l'approvazione al piano e, per poter stipulare una convenzione, l'operatore dovrà versare una fideiussione relativa agli oneri di urbanizzazione". Tutti i piani attuativi, chiaramente, passano attraverso una delibera di giunta e quindi non sarà necessaria l'approvazione da parte del Consiglio Comunale. Dal momento in cui un piano viene adottato, vi sono 35 giorni a disposizione per le osservazioni che andranno valutate fornendo risposte. Una volta adottato il piano, l'operatore - in questo caso Essedue - ha dieci anni di tempo per attuarlo totalmente o in parte. "Un piano di questo tipo, una volta attuato al 100% porterebbe nella casse comunali, in termini di oneri, qualcosa in più di 3 milioni di euro. Se invece ne venisse attuato solo metà, la cifra si dimezzerebbe", spiega ancora il primo cittadino. Va da sè che qualsiasi tipo di proposta proveniente da un operatore proprietario di area nell'ambito di un Pgt, è un qualche cosa che generalmente viene approvata se ha le carte in regola. E quello che un privato può fare o non fare nell'area è determinato dallo stesso Pgt. "Perchè un piano di governo del territorio, indipendentemente dalla giunta comunale che l'ha redatto, non può essere variato in maniera abnorme rispetto ai diritti edificatori - prosegue Cesare Nai - . La variante della passata amministrazione che noi abbiamo revocato non impediva determinati interventi. Quello di Essedue è un piano grande e importante che nelle sue prospettive identifica circa 15mila metri quadrati di superficie di vendita commerciale e circa 17mila metri di residenziale. Per quanto riguarda il commerciale, contrariamente a quanto si afferma in giro, io non ritengo che questa tipologia di vendita vada ad influire negativamente sul commercio al dettaglio dei piccoli negozi del centro, perchè si tratta di medie aree di superficie di vendita non superiori ai 2.500 metri quadrati. Quel che è certo è che non si farà il grande centro commerciale, ma delle tipologie che raggiungeranno, al massimo, 2.500 metri cadauna". Per quanto riguarda invece il "Pagiannunz", vale a dire l'ex area umida "Verrà ceduta al Comune e quindi rimarrà come area verde pubblica". Al momento, la giunta comunale non ha ancora valutato nulla relativamente al piano Essedue: lo farà sulla base dei riscontri tecnici e delle valutazione della sovraintendenza. Grazie agli oneri di urbanizzazione che entreranno nella casse comunali, l'attuale amministrazione di centrodestra potrà procedere a realizzare nuovi investimenti. Dall'asfaltatura delle strade alla realizzazione di una scuola; dal completamento di una pista ciclabile alla riapertura del cinema Nuovo. E molti altri ancora. Si punta, insomma, su queste entrate per realizzare un qualcosa indipendentemente da quanto già in essere, leggasi nuova piscina e realizzazione della sede unica comunale nell'ex Pretura. "I cittadini devono stare tranquilli - dichiara ancora il sindaco - perchè tante opere continueremo a farle. Dovessero entrare dei soldi in più, verranno investiti per ulteriori iniziative e per portare avanti quelle già in cantiere". E in cantiere, come noto, c'è la realizzazione del nuovo impianto natatorio comunale. "Il giorno 26 agosto, alle ore 10, avverrà l'apertura delle buste e a quel punto vedremo chi la spunterà. Da quella data partirà l'iter affinchè la piscina possa essere realizzata. Si tratta di una gara europea in base al progetto che abbiamo già presentato, chiunque può partecipare con offerte migliorative, fa parte del libero mercato e della concorrenza". Infine, per quanto concerne la sede unica comunale, il primo cittadino spiega che "Stiamo attendendo il mutuo da 850mila euro da parte di Cassa Depositi e Prestiti per dare inizio ai lavori. Anche in questo caso dovremo indire una gara di appalto per il trasferimento degli uffici unitamente al Giudice di Pace". 

Passaggio di testimone al Parco del Ticino. Il presidente GianPietro Beltrami ha ufficializzato le sue dimissioni all'assemblea dei sindaci convocata nell'aula magna del centro Parco "La Fagiana". "E' stata una scelta in qualche modo obbligata ma di cui ero consapevole, dal momento in cui mi sono candidato e poi sono stato eletto sindaco a Besate - spiega il presidente uscente Beltrami - . Lascio dopo quasi otto anni consapevole del fatto che le mie dimissioni e quelle del consigliere Fabrizio Fracassi, eletto sindaco a Pavia, non provocheranno alcun vuoto istituzionale. Il CdG del Parco proseguirà regolarmente la sua attività con la vicepresidente Cristina Chiappa e i consiglieri Fabio Signorelli e Gioia Gibelli. Questi anni sono trascorsi nel modo migliore grazie a tutti i collaboratori dell'Ente e ai colleghi del consiglio di gestione. Lascio un Parco in ottima salute sia dal punto di vista patrimoniale che finanziario, con un bilancio sano e trasparente, contrariamente a quando sono arrivato. Metterò comunque a disposizione l'esperienza acquisita in questi anni alla vicepresidente Cristina Chiappa, che reputo persona adeguata a portare avanti l'attività del Parco del Ticino nei prossimi mesi". Fino alla nomina del nuovo Cgd, prevista per fine ottobre, alla guida dell'Ente c'è la dottoressa Cristina Chiappa. “Inizio questa avventura con tanto entusiasmo, lo stesso con il quale ho iniziato circa un anno fa la mia esperienza al Parco – commenta Cristina Chiappa – . Mi sento carica di responsabilità. Il mio compito sarà quello di traghettare l’Ente fino al rinnovo delle cariche. Il primo atto , dopo le vacanze estive, sarà quello  di aprire le procedure per il rinnovo del Consiglio di Gestione, non ci sarà tempo, invece,  per valutare aspetti strategici per l’Ente”.

L’ Ambrosia è una pianta infestante annuale con fioritura tra agosto e settembre, di notevole diffusione. Cresce principalmente su terreni incolti o aree verdi abbandonate quali per esempio le aree industriali dismesse, le massicciate ferroviarie, gli argini dei canali. Per evitarne la diffusione e conseguentemente la dispersione del polline, responsabile dell’insorgenza - nei soggetti sensibili - di sintomatologie allergiche ed asmatiche, il Sindaco ha emesso un’ordinanza che stabilisce alcune semplici regole che tutti sono tenuti ad osservare e che consistono essenzialmente nell’eseguire periodiche ed accurate pulizie negli spazi aperti di propria pertinenza. Più specificatamente si invitano i proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati nonchè di aree industriali dismesse, gli amministratori di condominio e i conduttori di cantieri edili: - ad eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia nel rispetto delle indicazioni di ATS Milano Città Metropolitana; - ad effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell’emissione di polline, intervenendo su piante alte mediamente 30 cm, con un’altezza di taglio più bassa possibile. Gli sfalci devono essere effettuati: il primo, nell’ultima settimana di luglio ed il secondo, tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto; - ad utilizzare, in alternativa agli sfalci e quando opportuno, gli altri metodi di contenimento dell’Ambrosia secondo le specifiche dettate dalla nota ATS Milano Città Metropolitana che consistono in inerbimento permanente, trinciatura, diserbo, aratura e discatura (in ambito agricolo);  pacciamatura, estirpamento e inerbimento permanente (in ambito urbano); - a concedere, per il solo ambito agricolo, l’esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto, basandosi però su un’attenta osservazione delle condizioni in campo e intervenendo sempre prima della fioritura. Prevedere un ulteriore intervento, in caso di ravvisata necessità, in corrispondenza all’inizio di settembre se la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura. Si invita inoltre la cittadinanza a: - eseguire nei mesi estivi una periodica e accurata pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc.) di propria pertinenza; - curare inoltre i propri terreni provvedendo all'eventuale semina di colture intensive semplici, come prato inglese, trifoglio, etc., che agendo come antagonisti, impediscono lo sviluppo dell’Ambrosia artemisiifolia. Coloro che non osserveranno le presenti disposizioni - e nel caso in cui venga riscontrata la presenza di ambrosia -, saranno punibili con una sanzione amministrativa che può variare da € 50 a € 200 per un’area fino a 2000 mq da € 200 a € 500 per un’area oltre i 2000 mq.Infine, qualora venga notata la presenza di ambrosia in terreni che non siano di loro competenza, i cittadini sono invitati a farne segnalazione sull’apposito modello. Non saranno prese in considerazione le segnalazioni inoltrate agli uffici con altre modalità.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come da copione: l’immobiliare bergamasca Essedue è risorta dalle ceneri con l’ennesimo progetto di centro commerciale dietro all’Annunciata, dove si combatte dalla fine degli anni Novanta per salvare quell’ultimo fazzoletto di terra tra il Naviglio Grande e l’ex convento. Nonostante le lunghe battaglie sul campo e nei tribunali per impedire nuovo cemento di cui la città non ha proprio bisogno, Essedue cerca di approfittare dei saldi di fine stagione offerti dal piano urbanistico riesumato dalla Giunta Nai-Albetti e mette sul banco un bel progettino pensato lungamente in questi mesi di apparente bonaccia perché il Comune questa volta non possa proprio dire di no. Ricordiamo infatti che già ben due progetti commerciali di Essedue e BCS sono stati respinti dalla precedente Giunta Arrara. Evidentemente imbarazzato, il sindaco ha precisato che è pura combinazione che il progetto sia stato presentato prima delle vacanze estive e prima di poter riscrivere il nuovo piano urbanistico (che le norme regionali impongono di fare). Noi gli crediamo assolutamente, ma gli rimproveriamo due cose: 1. L’annullamento del piano urbanistico della Giunta Arrara senza avere subito impostato il nuovo PGT cosicché ad oggi chiunque può costruire in qualsiasi area libera grazie al vecchio e devastate PGT del 2010 della Giunta Albetti; 2. La totale fatalità con cui sembra accettare questo progetto arrendendosi alla libera iniziativa privata come se ignorasse di un solo colpo le norme sull’urbanistica, sul commercio e sulla tutela ambientale. Una recentissima sentenza della Corte Costituzionale ribadisce invece ancora una volta le prerogative dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica anche a discapito delle proprietà private. E’ per questi motivi che Legambiente Terre di Parchi, dopo aver visionato i documenti dove si contano ben 12 strutture di vendita di cui 3 di ristorazione per oltre 800 coperti e 4 lotti residenziali più relativi parcheggi, si opporrà a un progetto che nascerà senza una regia politica che avrebbe dovuto invece assicurare l’equilibrio tra interessi pubblici e privati. Un progetto di questa portata avrebbe dovuto sottostare a una attenta programmazione urbanistica coinvolgendo tutta la città perché è indubbio che avrà impatti sul fragile commercio locale, sul delicato paesaggio storico, sulla viabilità di una zona di collegamento nevralgica, sul sistema delle acque, e non ultimo, sull’annoso tema della zone dismesse. E’ preoccupante infatti che il sindaco Nai sia colpito improvvisamente da un così forte strabismo da non vedere quei 5 ettari di cemento abbandonato della Siltal e della centrale elettrica Enel proprio accanto al progetto di Essedue, che pure ha la presunzione di “riqualificare” ambientalmente l’area: se si deve riqualificare, che si inizi proprio dalle aree dismesse! In definitiva, se ancora una volta una Giunta di Abbiategrasso renderà più conveniente cementificare su terreni agricoli piuttosto che su aree dismesse, Abbiategrasso sarà purtroppo destinata a trasformarsi in una periferia degradata dell’hinterland di MIlano dove i propri gioielli storici e architettonici saranno sepolti da capannoni abbandonati e da squallidi centri commerciali dipinti di verde.

 Legambiente Terre di Parchi

(M.Scotti) - Apericena, con lotteria, presso il ristorante del quartiere fieristico di via Ticino, organizzata dall'Associazione Amici del Palio per festeggiare nel migliore dei modi la chiusura dell'attività del sodalizio guidato ormai da parecchi anni da Tiziano Perversi per quanto riguarda i primi sette mesi del 2019. Il presidente ha così chiamato a raccolta i rappresentanti delle cinque contrade sanpietrine, amici, simpatizzanti, autorità ed esponenti dell'amministrazione comunale - quest'ultima rappresentata dall'assessore Francesco Bottene - per ringraziarli per il grande lavoro svolto, sfociato in un'annata davvero ricca di successi e di soddisfazioni relativamente alle tante manifestazioni organizzate in città. Una su tutte, la 40esima edizione del Palio, con l'appendice dell'apprezzata novità "Acqua e Fuoco" che consisteva in un concerto di fontane luminose. Ma ci piace ricordare anche il Carnevale Sanpietrino, le Giornate Medioevali e la recente "Festa del Balon". "La cena era dedicata a tutte le contrade, i cui volontari sono stati davvero bravi - parole del presidente Tiziano Perversi - . L' annata è stata davvero impegnativa; ci è andata sempre bene perchè il tempo è stato dalla nostra parte. Le contrade, dal canto loro, hanno risolto i loro problemi interni. La nostra manifestazione-clou. il Palio, quest'anno è andato alla grande: è stata una corsa avvincente. Il cavallo più forte era quello della Legnano che ha poi meritatamente vinto. Tutto quello che organizzeremo d'ora in avanti servirà per riempire le casse per il prossimo anno". Dopo il periodo di meritato riposo estivo, rivedremo all'opera gli Amici del Palio l'ultima domenica di settembre nell'ambito di una manifestazione della Protezione Civile in Fiera; al ristorante il compito di sfamare ben 400 volontari. Sempre per quanto riguarda la gestione del bar- ristorante, gli Amici del Palio lo rimetteranno in funzione in occasione della Fiera di Ottobre e di Abbiategusto. Da non dimenticare, sempre in autunno, le castagnate organizzate dalle varie contrade. Infine, a dicembre, l'allestimento del presepe di Augusto Rosetta e il Galà di Capodanno. Altri cinque mesi, insomma, oltremodo impegnativi. "Sono contento di partecipare a questa serata conviviale, elemento culmine di un'annata molto importante per tutti voi - ha affermato l'assessore Francesco Bottene nel suo breve discorso di saluto ai presenti - . Le foto che vedo esposte rappresentano momenti di grande fatica, tensione, competizione che avete dedicato alla città. Vi ringrazio per il servizio che offrite e che ci rende speciali rispetto agli altri paesi e città. Spero vivamente, e ve lo auguro, che il 2020 sia un anno in crescendo come il 2019. Un grazie a tutti da parte dell'amministrazione comunale". 

Il Consorzio dei Comuni dei Navigli si conferma una eccellenza sul fronte della gestione integrata dei rifiuti urbani, occupando la 9ª posizione nella Classifica nazionale dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti. È quanto emerge dal dossier “Comuni Ricicloni 2019” di Legambiente, in cui nelle classifiche provinciali e regionali dei municipi virtuosi entrano sette comuni dell’Ovest Milanese (Abbiatense - Castanese - Magentino), a fronte di criteri di selezione che ogni anno diventano sempre più stringenti. Dal 2018, per esempio, oltre alla percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65%, si tiene conto della produzione procapite di rifiuto indifferenziato (data dalla somma del secco residuo e dalla quota non recuperata dei rifiuti ingombranti) inferiore o uguale ai 75 Kg/anno/abitante. Vengono, quindi, premiati i comuni dove, oltre a una corretta raccolta differenziata, ogni cittadino produce, al massimo, 75 chili di secco residuo all’anno, ovvero di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento. Il rapporto 2019 è stato diffuso lo scorso giugno, in occasione del “Premio Comuni Ricicloni XXVI edizione” a Roma, presso “Nazionale Spazio Eventi”. Lo scopo di questa iniziativa è di premiare comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti urbani. A livello nazionale il Consorzio dei Comuni dei Navigli, come riportato nel dossier di Legambiente, occupa la 9ª posizione dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti, in una classifica assai ristretta in cui nel rispetto dei parametri sono entrati solo 22 gruppi. Il Consorzio serve un bacino di 119.422 abitanti, ha una media di Procapite secco residuo dell’93,5 e una media di Raccolta differenziata del 78,4%. A farla da padrona nella Classifica provinciale di Milano, in cui sono entrati solo 18 municipi, ci sono sette comuni del Consorzio, di cui Cassinetta di Lugagnano occupa la prima posizione, seguito da Nosate. Ecco l’elenco dei migliori ricicloni dei Navigli: Cassinetta di Lugagnano (1ª posizione, 1911 abitanti, 87,0% di RD - Raccolta differenziata e 59,8 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Nosate (2ª posizione, 682 abitanti, 83,8% di RD e 62,0 di PSR); Calvignasco(4ª posizione, 1209 abitanti, 84,2% di RD e 66,6 di PSR); Ozzero (5ª posizione, 1489 abitanti, 79,5% di RD e 67,0 di PSR); Cisliano (9ª posizione, 4867 abitanti, 84,1% di RD e 68,5 di PSR); Bubbiano (12ª posizione, 2401 abitanti, 79,8% di RD e 70,6 di PSR); Bernate Ticino(13ª posizione, 3076 abitanti, 81,5% di RD e 71,2 di PSR). Mentre nella Classifica regionaledei comuni sotto i 5000 abitanti e in base alla produzione procapite di rifiuto secco residuo, tra i 37 municipi selezionati rientrano gli stessi sette del Consorzio ma in posizioni diverse: Cassinetta di Lugagnano (11ª posizione); Nosate (15ª posizione); Calvignasco (22ª posizione); Ozzero (24ª posizione); Cisliano (26ª posizione); Bubbiano (32ª posizione); Bernate Ticino (34ª posizione). Nella Classifica regionale assoluta della Lombardia, in cui secondo i criteri di selezione sono entrati 86 municipi, si trovano ancora i settecomuni del Consorzio e nelle seguenti posizioni: Cassinetta di Lugagnano (20ª posizione); Nosate (26ª posizione); Calvignasco (45ª posizione); Ozzero (49ª posizione); Cisliano (56ª posizione); Bubbiano (68ª posizione); Bernate Ticino (70ª posizione). Il Consorzio conquista il nono posto nella classifica nazionale 2019 di Legambiente, grazie ad una gestione di alta qualità che ha permesso pure di fare premiare a livello provinciale e regionale ben sette dei suoi Comuni come ricicloni, ovvero Rifiuti Free, nonostante l’introduzione di parametri sempre più stringenti. «Questo prestigioso riconoscimento evidenzia come il lavoro svolto in questi anni, in sinergia con gli amministratori e la preziosa collaborazione di cittadini sempre più virtuosi, abbia permesso al Consorzio di continuare ad aumentare in positivo gli standard di qualità e di portare la media della raccolta differenziata a circa l’80%», afferma il presidente del Consorzio Carlo Ferrè aggiungendo: «Ci stiamo comunque operando per continuare a migliorare i nostri standard, anche attraverso periodiche campagna di sensibilizzazione ambientale rivolte alla popolazione che hanno lo scopo di mantenere alta l’attenzione sul corretto smaltimento dei rifiuti urbani. In questo senso, particolare attenzione è riservata al mondo delle scuole coinvolgendo e formando ogni anno migliaia di studenti con iniziative mirate». “Comuni Ricicloni 2019” ha premiato il contenimento della produzione di rifiuti selezionando in particolare solo i Comuni che producono meno di 75 kg di rifiuto secco indifferenziato per abitante all’anno. Sono 547 i Comuni Rifiuti Free nel 2019 (erano 505 lo scorso anno), in aumento quindi rispetto all’anno precedente. A condizionare questo incremento sono le regioni del Nord, dove si passa dai 386 Comuni del 2018 ai 421 del 2019 (con un incremento del 9%). Aumentano anche al Sud (76 nel 2018 che diventano 84 nel 2019) e rimangono praticamente fermi al centro (erano 43 nel 2018 e sono 42 nel 2019). La Lombardia rispetto allo scorso anno ha perso 16 Comuni Rifiuti Free. Nel dossier di Legambiente si legge che servono soprattutto gli impianti per il recupero di materia, a partire da quelli di digestione anaerobica e compostaggio per il trattamento della frazione organica, che rappresenta il 40% del quantitativo intercettato con la raccolta differenziata. Considerando che nei prossimi anni la raccolta differenziata dell’umido aumenterà ancora, è evidente la carenza impiantistica, con una forte disparità tra Nord, dove è concentrata la quasi totalità degli impianti, e il Centro-Sud dove sono praticamente assenti. Inoltre, questa rete consentirebbe la produzione di biometano, da re-immettere in rete o destinare come carburante, e di compost di qualità. Legambiente auspica la creazione di una rete virtuosa che dalla produzione arrivi fino al recupero di materia e alla restituzione della materia prima seconda. E in questo ciclo le Amministrazioni comunali, regionali e centrali hanno un ruolo fondamentale. In Italia la produzione dei rifiuti rimane ancora alta, con 487 kg/ab/anno e la raccolta differenziata intercetta, mediamente a livello nazionale, oltre la metà dei rifiuti prodotti con il 55,5% raggiunto nel 2017, registrando però un divario importante tra Nord (66%), Sud (42%) e Centro Italia (52%).Ai primi posti ci sono il Veneto (74%), il Trentino-Alto Adige (72%), la Lombardia (70%) e il Friuli-Venezia Giulia (65,5%).

Via libera della giunta di Cesare Nai al progetto  definitivo di realizzazione della nuova sede comunale con adeguamento dell’edificio ex Pretura in via F.lli Cairoli 1. L’ ex Pretura è stata originariamente concepita con l’idea progettuale di un possibile ampliamento; da questo punto di vista l’intervento  previsto in questa fase, che riguarda il solo recupero del fabbricato esistente per l’insediamento di parte degli uffici comunali, è pensato in funzione di una futura estensione che raddoppi le superfici attuali, consentendo lo spostamento dei rimanenti uffici di Piazza Marconi e Villa Sanchioli. L’ampliamento sarebbe possibile grazie allo spazio residuo disponibile all’interno del lotto e nell’adiacente piazza Aziani. In questa ipotesi finale tutti i servizi comunali sarebbero raggruppati entro un unico edificio, più funzionale anche in relazione all’utenza da parte dei cittadini. Il progetto appena approvato prevede lo spostamento delle sedi di via San Carlo (servizi sociali e ufficio di piano) e piazza Vittorio Veneto (anagrafe, servizi demografici e scolastici), liberando gli edifici corrispondenti. La ex pretura potrà inoltre contenere gli uffici del Giudice di Pace (attualmente collocati in spazi locati al comune) e la funzione del protocollo comunale. La disponibilità degli spazi permette una razionale distribuzione degli uffici, la possibilità di disporre di ampie postazioni di front office, in condizioni di buona illuminazione naturale e ampiezza di superfici disponibili per le funzioni richieste. Gli interventi principali riguardano il rifacimento dell’impianto elettrico, essendo antieconomico un recupero di quanto esistente alla luce delle normative attuali. Un secondo aspetto riguarda l’impianto di condizionamento e riscaldamento, ancora efficiente ma con necessità di opere puntuali di miglioria e integrazione. L’ edificio è frutto di una progettazione “datata”, caratterizzato da ampie vetrate e conseguenti superfici disperdenti, con poca possibilità di intervenire sull’involucro in termini di efficace contenimento delle dispersioni. Fortunatamente la presenza di pompe di calore per la generazione del calore e della refrigerazione può sposarsi efficacemente con la produzione elettrica. Il quadro economico dettagliato è il seguente: COSTO LAVORI: Importo lavori a base d’appalto € 581.698,35; Oneri della sicurezza € 30.301,72 - IMPORTO COMPLESSIVO LAVORI: € 612.000,07 - SOMME A DISPOSIZIONE: Imprevisti 5% € 30.600,00; I.V.A. 22% su lavori e imprevisti € 141.372,01; Somma ai sensi art. 113 D.Lgs 50/2016 € 12.240,00; Fondo Accordo Bonario 3% € 18.360,00; Oneri tecnici per ottenimento CPI € 6.000,00; Spese tecniche e collaudo € 20.000,00; I.V.A. 22% + 4% su spese tecniche e collaudo € 5.376,00; Allacciamenti, indagini preliminari e rilievi tecnici € 1.000,00; Pubblicazioni ed arrotondamenti € 3.051,92
TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE € 237.999,93
IMPORTO COMPLESSIVO INTERVENTO € 850.000,00

(M. Scotti) - Il tormentone ospedale "C. Cantù" continua senza che all'orizzonte se ne intraveda la fine, leggasi riapertura notturna del Pronto Soccorso dalle ore 20 alle 8 del mattino. E viene da chiedersi a cosa siano finora servite le raccolte delle firme (un' altra, la seconda della serie, è tuttora in corso), le assemble, i numerosi incontri del sindaco Nai con il direttore generale dell' Asst Ovest Milanese, le manifestazioni e i presidi di protesta di sindaci e cittadini davanti al Pirellone, sede di Regione Lombardia, se neppure una delibera del Consiglio Regionale approvata con 58 voti su 60 che dice chiaramente di riaprire il Pronto Soccorso e di ripristinare presso l'ospedale di Abbiategrasso le funzioni perdute, viene messa in pratica. In città si parla ormai di colossale presa in giro nei confronti dei cittadini abbiatensi - che hanno parecchio a cuore le sorti del proprio nosocomio - da parte di chi governa la Regione che con una sconcertante puntualità disattende completamente ogni aspettativa di risoluzione della questione sulla quale è tornata a discutere la Consulta per i temi dell'ospedale nel corso della riunione di mercoledì 10 luglio presso l'ex sala consiliare di Palazzo Marconi. Parola d'ordine: inasprire ulteriormente i toni della protesta nei confronti di Regione Lombardia con azioni in fase di definizione. Un consigliere comunale di minoranza facente parte della Consulta Ospedaliera ha addirittura proposto di "interrompere ogni rapporto istituzionale  e politico con la Giunta Regionale, comunicando formalmente che questo territorio, in presenza di una così evidente mancanza di rispetto, per le città e per i cittadini che rappresentano, non riconosce più la Giunta Regionale Lombarda come interlocutore istituzionale". "Io e Marelli, presidente dell' assemblea dei sindaci dell'Abbiatense, abbiamo riferito ai presenti l'esito dell'incontro avuto recentemente con il direttore dell'Asst Odinolfi - spiega ad Habiate Web il sindaco nonchè presidente della Consulta Ospedaliera, Cesare Nai - . Da parte dello stesso Odinolfi c'è la piena disponibilità per una collaborazione per tenere alta l'efficienza del nostro ospedale e per quanto riguarda il Pronto Soccorso, la sua riapertura dipende dalla volontà politica. Poi la discussione è proseguita e tutti ci siamo trovati d'accordo nel constatare che sulla vicenda del PS non c'è stato alcun passo in avanti. A questo punto sorge la necessità da parte dei 14 sindaci dell'Abbiatense di compiere passi significativi di protesta e di iniziative forti allo scopo di far rispettare la delibera regionale. Adesso decideremo come muoverci in tal senso a livello politico e capire bene cosa si intende con "rompere" con la Regione. La Consulta, nel frattempo, prosegue la raccolta delle firme". 

L’adrenalina e l'emozione erano tante nella mattinata di mercoledì 10 Luglio, alle ore 8,45 nel Teatro de Eventi all'interno della Casa di Reclusione "Piccolini" di Vigevano in via Gravellona. Poco prima dell'ora stabilita per l'appuntamento musicale (ore 9) sono arrivati i primi detenuti, una quarantina di maschi e poi una sessantina di femmine, custoditi da sei membri della polizia penitenziaria. Alle ore 9,00 il cantautore abbiatense Enrico De Paoli, noto e conosciuto come “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense”, è salito sul palcoscenico nella veste di Vasco Rossi ed ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live”. Tre ore di spettacolo coinvolgente: i detenuti hanno cantato, ballato, urlato e hanno avuto un po’ di gioia, allegria e spensieratezza in questo duro momento della loro vita. Tanti i momenti commoventi: due, in particolare, sono stati molto importanti. Il primo quando è  salito sul palco il cantautore Francesco , per interpretare la canzone “Liberi Liberi” di Vasco più una canzone del suo repertorio e il secondo momento è stato quando il “nostro Vasco” ha finalizzato il suo concerto con la canzone Albachiara” insieme alle ragazze Rosaria, Manuela e Francesca. Un finale bellissimo. Poi tutti i detenuti hanno salutato De Paoli, con abbracci, baci e strette di mano, per ringraziare un concerto offerto come “regalo” di una giornata diversa. De Paoli come sempre ha dimostrato di essere un grande artista molto solidale e impegnato socialmente e che fa volontariato e beneficenza, pensando agli altri meno fortunati. Soddisfatti tutti: interni, polizia penitenziaria, educatrici e professoresse, Claudia Gaeta e Elena Puleo organizzatrici dell'evento. Contenti ed emozionati anche i membri dello staff di De Paoli: Simona Fini ( manager) e Julio Araya Toro (addetto Ufficio Stampa). Questo importante evento è stato consentito dal Direttore del carcere, Dott. Davide Pisapia.

Come ogni anno, l’Azienda Territoriale Sanitaria (ATS) della Città Metropolitana di Milano ha prelevato e classificato, come previsto dalla normativa, alcuni campioni delle acque di balneazione del fiume Ticino. In particolare, per l'Abbiatense, nel centro balneare Gabana i risultati del monitoraggio hanno evidenziato che le acque analizzate sono complessivamente di qualità scarsa. ATS precisa anche che i Navigli e i Canali non sono, per loro natura intrinseca, corsi d’acqua destinati alla balneazione. Inoltre non ci sono sul territorio abbiatense dei luoghi che consentano di accedere e fruire delle acque in condizioni di sicurezza, e neppure sistemi che impediscano che la permanenza dei bagnanti nell’acqua possa diventare fonte di inquinamento, anche a causa dell’abbandono dei rifiuti. Infine, non c’è la possibilità di fornire informazioni puntuali e aggiornate sulle caratteristiche igienico-sanitarie delle acque e sulle condizioni meteo-climatiche. Per quanto sopra detto, e in base ai parametri indicati dalla normativa sia europea, sia nazionale e regionale, per salvaguardare la sicurezza e la salute pubblica, il Sindaco con l'ordinanza n.85 del 4/7/2019 ha dichiarato NON BALNEABILI IL TRATTO RIVIERASCO DEL FIUME TICINO DENOMINATO “CENTRO BALNEARE GABANA” DI COMPETENZA COMUNALE e ha ordinato IL DIVIETO DI BALNEAZIONE PERMANENTE. Le zone interdette alla balneazione sono delimitate e indicate dall’apposita segnaletica, collocata in prossimità di ciascun accesso verso le acque. In caso di controlli da parte delle forze dell’ordine, coloro che infrangeranno le disposizioni previste dall’ordinanza saranno sanzionati a norma di legge. Per informazioni, è possibile contattare il servizio Ecologia e Ambiente del Comune ai numeri 02-94692.328/319, oppure via email all’indirizzo servizio.ambiente@comune.abbategrasso.mi.it

L’Assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti ha illustrato il programma dei lavori pubblici previsti nel periodo estivo. Ecco, in dettaglio, gli interventi che interesseranno diverse zone della città nelle prossime settimane: - Sono in fase di completamento i lavori di ripristino dei marciapiedi ed opere in pietra naturale, che stanno interessando sia le strade del centro storico sia quelle dei quartieri residenziali circostanti. - Sono iniziati lunedì 1 luglio i lavori presso la scuola dell’infanzia di viale Papa Giovanni XXIII, relativi alla sistemazione dell’intonaco di parte delle aule dell’ala sud/ovest, l’imbiancatura del bagno lato ovest e la sistemazione della controsoffittatura del corridoio d’ingresso. È prevista anche la riqualificazione dell’area esterna, con la posa di una nuova pavimentazione antitrauma al fine di garantire la sicurezza dei bambini e conferire al contempo un aspetto estetico più gradevole all’intero cortile, grazie ad una soluzione grafica e di colori appositamente studiata per stimolare il gioco dei bambini. - A completamento dei  lavori di asfaltatura,  è in corso il rifacimento della segnaletica orizzontale sia in città che sulle strade extraurbane. - Presso il Cimitero Maggiore sono terminati i lavori di tinteggiatura programmati, e proseguono gli interventi edili al Lotto 8 per risolvere talune annose criticità. - Nel mese di giugno sono iniziati i lavori per il recupero di due alloggi in via Mombellino, da destinare a edilizia residenziale pubblica per rispondere meglio al fabbisogno abitativo. - Compatibilmente con le esigenze dei coltivatori, sono previsti interventi di ripristino di cedimenti stradali in corrispondenza di talune rogge e consolidamento e messa in sicurezza delle sponde. - A breve prenderanno il via anche gli interventi di messa in sicurezza di taluni edifici scolastici (Infanzia “C. Scurati” – Via Galimberti, Primaria “F.lli Di Dio” – Via F.lli Di Dio, Secondaria “T. Terzani” – Via Legnano, Palestra “Castoldi” – Via F.lli Di Dio, Primaria “A. Moro” – Via Colombo,  Primaria “Umberto e Margherita di Savoia” – Viale S. Dell’Uomo, Secondaria “Via Vivaldi” – Via Vivaldi), ai fini dell’ottenimento del prescritto certificato di prevenzione incendi. - Dal 20 luglio verrà effettuata la disinfestazione nei parchi Agosti, Costituzione, Repubblica, e nelle aree verdi della Colonia Enrichetta, delle scuole dell'infanzia Colombo e Papa Giovanni XXIII, e all''asilo nido e scuola dell'infanzia di via Galimberti. - E’ in corso l’acquisto degli arredi scolastici per l’anno 2019/2020 per allestire tre nuove aule presso la scuola secondaria di primo grado “Carducci”, la scuola primaria “Terzani” di via F.lli di Dio e secondaria di primo grado “Correnti”. "Continuiamo con la pianificazione dei lavori per rendere più bella la nostra città, con una particolare attenzione al nostro amato Cimitero - conclude l’assessore Roberto Albetti -. Ringrazio tutti i miei collaboratori per la passione e l'attenzione profusa per queste realizzazioni".

(Mario Scotti) - Per lui, il culto di Vasco Rossi è qualcosa da appiccicarsi addosso, moltiplicarsi a dismisura dalle orecchie alla pelle, dal cuore alle ossa. Che Enrico De Paoli non sia più (solo) un cantante, ma un bravissimo artista, insomma, lo sappiamo tutti benissimo, ma certamente saperlo non è come andarlo a scoprire da molto vicino né, tantomeno, quanto riscoprirlo ogni volta, vedere con i propri occhi un rito rinnovarsi negli anni, gonfiarsi di adepti ipnotizzati, avvinti, imploranti un bis e una parola, pronti a celebrare insieme quella che da tempo ha smesso di essere (solo) musica per trasformarsi in una forma di religione, un credo esistenziale. Giovedì 4 Luglio, Enrico "Blasco" De Paoli stava sull'impegnativo palco della Cappelletta in via Stignani e moltissima gente è arrivata ad ascoltarlo. Un concerto "normale", di uno di quei bravi artisti che fanno numeri già grandi, che sono in assoluta ascesa di popolarità, ma tuttavia sono ancora lontani anche dall'immaginare la marea umana di palcoscenici più prestigiosi. Enrico li conquisterà per la prima volta? E' quello che gli auguriamo. Nell'attesa, il cantautore abbiatense nella mattinata di mercoledì 10 luglio, alle ore 9.30, si è esibito per i carcerati del "Piccolini" di Vigevano ed ha proposto un concerto con i tutti grandi successi di Vasco Rossi. Il concerto di De Paoli è stato consentito dal Direttore Dott. Davide Pisapia e organizzato di concerto dall'area educativa e dall'area scolastica operative presso il Carcere di Vigevano nelle persone di Claudia Gaeta ed Elena Puleo. De Paoli come sempre è un artista molto solidale e impegnato socialmente, percio' ha inteso portare la sua musica con questo spettacolo di volontariato per dare un po’ di gioia, allegria e spensieratezza ai ragazzi meno fortunati che oggi si trovano ''ristretti'', sperando che sia soltanto un momento superabile del percorso della loro vita. Sarà poi la volta, venerdì 26 dello stesso mese, del "Chiave d'Oro" di Albairate, mentre il 18 agosto De Paoli si esibirà nel pub "Il Mascalzone" a Valsinni in provincia di Matera. "Mi hanno chiamato perchè tre anni fa mi ero esibito a Policoro grazie a un ragazzo di Motta Visconti proprietario di un locale in Basilicata. In quell'occasione accettai di buon grado di spostarmi, e così sono stato richiamato". De Paoli, insomma, sta diventando un artista a livello nazionale e di popolarità. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, ne abbiamo avuta l'ennesima conferma proprio giovedì sera alla Cappelletta: "Blasco" è arrivato in via Stignani un paio d'ore prima del concerto e non riusciva a muovere un passo senza essere fermato, abbracciato e anche baciato da signore e signorine di ogni età, sue sfegatate fans. Con Enrico ne abbiamo approfittato per tracciare il bilancio di questi suoi primi sei mesi di attività nell'anno 2019. "Il bilancio è assolutamente positivo, di serate ne ho fatte parecchie e vorrei farne sempre di più - spiega soddisfatto - . Le serate non mi bastano mai. E mi diverto a cantare fino oltre l'una di notte, com'è recentemente accaduto in Cantagrilla. Il tempo vola e non me ne rendo conto. Spero di continuare così. Vi dò un'anteprima: il 12 ottobre canterò in Piazza Castello in occasione del tredicesimo anniversario dell' Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra. Mi hanno invitato e sarò con loro. A settembre, con il mio gruppo, parteciperò al Cislianer Festival". Fra un impegno e l'altro, Enrico De Paoli sta lavorando alla realizzazione del suo nuovo cd autoprodotto "Diario di un cantautore" che conterrà almeno dodici brani inediti ed ha già musicato una bellissima poesia dello scrittore abbiatense Alessandro De Vecchi e un'altra di uno scrittore cileno. Il tutto dopo aver rinnovato la sua band: al posto di Fabio Puricelli (chitarra elettrica) che ha compiuto altre scelte artistiche più allettanti è arrivato Frank Forcella, un musicista spettacolare. E a chi gli chiede qual è stata, nel 2019, l'esibizione meglio riuscita che ha lasciato il segno, De Paoli risponde che si tratta "di quella che dovrò fare adesso alla Cappelletta". Dove, con un magnifico effetto di luci, fumo e suono, e con un’atmosfera magica e piena di emozione, De Paoli è salito sul palcoscenico nella veste di Vasco Rossi ed ha presentato il suo classico “Vasco Tribute Live”. Tre ore di spettacolo coinvolgente. Durante lo spettacolo di Enrico erano presenti un gran numero di personaggi del mondo sociale e culturale di Abbiategrasso, Albairate, Cassinetta di Lugagnano e del territorio per applaudire e chiedere l “ultima canzone”, per ben 3 volte. Tutta l'assistenza tecnica di questa riuscitaserata alla “Cappelletta” - luce, suono e fumo - è stata curata dal fonico Matteo Lovotti in arte “DJ Teo”.

(M.S.) - Il Rione di San Pietro ha degnamente festeggiato la ricorrenza di Pietro e Paolo, i suoi Santi Patroni, con una serie di eventi iniziati nella serata di sabato 29 giugno quando, dopo il canto della preghiera di compieta in chiesa, alle ore 21, in piazza San Pietro, il parroco del rione don Giuseppe Colombo e il sindaco di Bià Cesare Nai, hanno dato inizio alla festa popolare con l'accensione del "Balon de San Peder", alla presenza dei capitani delle cinque contrade sanpietrine e del presidente dell'Associazione Amici del Palio Tiziano Perversi, di personaggi della politica abbiatense e di tanta gente che non ha voluto perdere l'occasione di veder bruciare il "Balon", il 42esimo della lunga serie preparato, come al solito, dalle suore sanpietrine. Una volta appiccato il fuoco, in poco meno di due minuti del "Balon" è praticamente rimasta solo cenere e questo è suonato da buon auspicio nel rispetto di una leggenda che anche quest'anno vedrà gli agricoltori abbiatensi usufruire di un buon raccolto. "Il Balon è bruciato più che bene - parole del sindaco Cesare Nai nel suo saluto ai presenti - e mi auguro che sia di buon auspicio per tutti noi, per le nostre famiglie e per le nostre attività affinchè i prossimi mesi siano positivi, mesi di soddisfazioni in un momento particolarmente difficile per la nostra economia e per tante altre situazioni. Un ringraziamento particolare a chi rende possibile questa tradizione e questi momenti belli per la nostra città: la parrocchia di San Pietro, il suo parroco, le suore, gli Amici del Palio e tutte le persone che si stanno mettendo in gioco affinchè quella di Abbiategrasso sia una bella vita comunitaria". Dopo il discorso del sindaco si è dato inizio alla distribuzione del risotto con salsiccia cucinato dallo chef Lele Picelli (riso offerto dalla Riseria Tarantola), fino ad esaurimento, a tutti i presenti. Ma non solo: in piazza si è anche ballato fino a tarda ora grazie al duo musicale "Solo Zero". La Festa Patronale sanpietrina è proseguita anche nella giornata di domenica 30 giugno con la Santa messa alle ore 11 e la celebrazione delle ordinazioni sacerdotali, in particolare quella di don Luigi Alberio, uno dei fondatori del Palio di San Pietro, che quest'anno festeggia il 50°. In serata, la processione con la statua di San Pietro per le vie del rione, la benedizione in chiesa parrocchiale e il bacio della reliquia. Infine, alle ore 21.30, il concerto della Banda Filarmonica presso l'oratorio femminile. 

La processionaria, nome comune con il quale vengono indicati la Thaumetopoea Processionea e la Thaumetopoea Pityocampa, è un insetto altamente distruttivo le cui larve presentano peli urticanti che, diffusi nell’ambiente, possono originare problemi sanitari sia all’uomo che agli animali. Al fine di limitare il più possibile disagi ed inconvenienti, l’Amministrazione Comunale, invita i cittadini  a collaborare segnalando la presenza di focolai localizzati e mettendo in atto le semplici precauzioni che di seguito si elencano. Non avvicinarsi e non sostare sotto piante infestate; Non tentare di distruggere i nidi con mezzi impropri in quanto il primo effetto che si ottiene è quello di favorire la diffusione nell’ambente dei peli urticanti. Ove necessario rivolgersi a specialisti del settore; Evitare di raccogliere i bruchi senza idonee protezioni o con mezzi inadeguati; In caso di contatti accidentali con larve o nidi è necessario, in via generale e precauzionale, lavare tutti gli indumenti indossati a temperatura non inferiore a 60° e lavare abbondantemente il corpo, capelli inclusi, con acqua e sapone; Lavare abbondantemente frutti e prodotti degli orti ubicati in prossimità di piante infestate. Si ricorda che in tutti i casi in cui dovessero comparire reazioni cutanee con irritazioni molto forti non risolvibili con comuni pomate antistaminiche o con coinvolgimento di organi di senso, le persone coinvolte dovranno essere indirizzate verso il proprio medico curante o verso una struttura ospedaliera. Sarebbe infine opportuno che anche gli amministratori di stabili e i proprietari di immobili privati eseguissero, sulle aree di propria competenza, costanti controlli e adottassero opportune e tempestive azioni di contrasto alla proliferazione dei lepidotteri in questione.

Condizioni difficili, per non dire disperate e ai limiti della resistenza fisica umana, quelle che hanno dovuto sopportare sindaco, assessori e consiglieri comunali nel corso della seduta di giovedì 27 giugno - giorno più torrido dell'anno con punte di calore intorno ai 40° - nel corso della seduta del massimo concesso cittadino che si è svolto nel salone dell'Annunciata ovviamente privo di aria condizionata, con picchi di umidità da colpo di calore e infestato da zanzare. La seduta del CC, iniziata poco dopo le ore 19 e terminata intorno all'una di notte, è stata costretta ad emigrare nell'ex convento di via Pontida causa la concomitanza, nel cortile del Castello Visconteo, di una manifestazione canora che avrebbe ovviamente disturbato lo svolgersi del CC stesso. Da qui la decisione del trasferimento all'Annunciata: consiglieri seduti intorno a tavoli recuperati chissà dove, l'impianto microfonico era quello trasferito dalla sala consiliare del Castello, totale assenza di collegamento streaming e pubblico presente ad assistere pari allo zero. "Viene da chiedersi perchè non abbiano anticipato il Consiglio lunedì sera quando nel cortile del Castello non erano in programma eventi - commenta amareggiata Graziella Cameroni, consigliera comunale del PD - . E' stata veramente dura: noi eravamo collocati con le porte alle spalle e scorreva un minimo d'aria. Una serata davvero difficile. Lo streaming era fuorigioco. E l'audio era, come al solito, pessimo: per sentirci fra maggioranza e opposizione dovevamo tenere lo sportellino del microfono aperto. Insomma, una situazione disastrosa". Il sindaco Cesare Nai, ad inizio di seduta,ha commemorato la figura di don Giuseppe Tavecchia, il parroco di Castelletto scomparso nei giorni scorsi. Erano 12 i punti all'ordine del giorno. Grazie a un emendamento proposto dalla maggioranza, nel corso dell'accaldato Consiglio Comunale è stata votata in modo unanime la mozione sulla dichiarazione dell'emergenza climatica ed ambientale. Entro il 10 settembre si terrà una seduta della commissione ambientale nel corso della quale saranno assunte decisioni concrete da applicare ad Abbiategrasso per contrastare, in modo concreto, l’emergenza climatica ed ambientale. Per il resto, è stato approvato tutto; la mozione- dibattito del consigliere del Gruppo Misto Giuseppe Serra relativa allo sgravio fiscale ai commercianti per i lavori di Cap Holding in viale Mazzini è stata demandata ad uno studio da parte di una Commissione specifica. Infine, si è discusso parecchio su Amaga.

Venerdì 28 giugno, alle ore 18, presso la piazza del Municipio di Morimondo, il progetto "Noi con voi" promosso dall'Associazione Auser di Abbiategrasso, in collaborazione con la GMS Srl e patrocinato dal Comune di Abbiategrasso, grazie a queste sponsorizzazioni e a quelle di altre realtà produttive della città, ha consentito il comodato d'uso gratuito di un automezzo destinato alle attività sociali dell'Associazione. 

Presso il Castello Visconteo, la Consulta per l'Ospedale ed il Movimento per i diritti del Malato hanno convocato i rappresentanti delle Associazioni abbiatensi e dei Commercianti. Nell'incontro è stato loro comunicato l'avvio di una  raccolta firme per chiedere l'attuazione della Delibera di Consiglio Regionale 7/5/2019, con la quale è stata votata la riapertura del pronto soccorso dell'ospedale Cantù. I moduli per la raccolta firme sono presenti in oltre trecento esercizi commerciali abbiatensi e nelle prossime settimane saranno anche allestiti dei punti di raccolta in città. I moduli sono disponibili anche presso l'Ufficio Relazioni col Pubblico di Abbiategrasso, in piazza Marconi (LU,GI,VE 9.15-12.45; MER 16-18; MA 9.15-13.45)

Presso il Bar 21 di Corso XX Settembre ad Abbiategrasso si è svolto l'evento “Poesia nel Bar” organizzato del gruppo letterario GALA 108 (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori) di Abbiategrasso, con il patrocinio e il sostegno del Bar 21. La serata è stata introdotta di Luigi Tumulo, socio di GALA 108,organizzatore e inventore dell'evento, che ha spiegato l'iniziativa. La presidentessa di GALA 108, la scrittrice e giornalista MariaChiara Rodella, ha dato il benvenuto agli autori e al pubblico presente. Poi la parola è passata agli scrittori e poeti del gruppo: Giuseppe La Barbera, Edmondo Masuzzi, Regina Caterina, Franco Farè, MariaChiara Rodella, Luigi Tumulo, Filippo Amato, Alessandro De Vecchi, Lucio Da Col, Luz Amparo Osorio e Julio Araya Toro. Due momenti molto emozionanti: il primo, la consegna di un quadro con le poesie di alcuni componenti di GALA 108 dedicati al Bar 21 - questo omaggio è stato ricevuto dei due dipendente del bar - mentre l'altro momento molto emozionante e commovente è stato quando la pittrice abbiatense Gabriella Raimondo ha interpretato in forma brillante le poesie di Amato. A questo importante evento erano presenti amici, lettori e parenti come Rita, (moglie di Farè), Emanuela (moglie di Tumulo), Michela (mogli di La Barbera), Gabriella (moglie di Amato), Sandra (moglie di Da Col) e le poetesse e scrittrici Anna Leoni e Marcela Rodriguez Valdivieso. Tutti autori, scrittori e poeti bravissimi e coinvolgenti. E' stata una bellissima e magica serata di poesia in estate ad Abbiategrasso.

Ancora un successo delle ragazze abbiatensi della Rari Nantes Legnano nel nuoto sincronizzato ai Campionati Regionali di Lodi. Primo posto assoluto nel singolo per Mia Bernault e primo posto assoluto per la coppia Mia Bernault - Viola Mirigliani che prossimamente parteciperanno ai Campionati Italiani. 

(M.S.) - Ospedale Cantù e pronto soccorso notturno, il tormentone continua. Come si ricorderà, tempo fa durante la manifestazione a Milano davanti al Pirellone, i politici avevano detto alle autorità abbiatensi presenti in audizione che "ci siamo resi conto che non vi siete rassegnati", prendendo in considerazione le istanze e, lo stesso giorno, approvando in Consiglio Regionale la mozione che chiede la riapertura del PS notturno. Ora, quindi, dallo scorso 7 Maggio c'è una delibera ufficiale di Regione Lombardia. La Consulta Ospedaliera e il Movimento per i diritti del cittadino malato hanno deciso di far sentire ancora di più la voce del nostro territorio iniziando un'altra raccolta firme. "Con questa delibera si invita a mettere in sicurezza il nostro ospedale e a riaprire il pronto soccorso notturno - ha spiegato il sindaco Cesare Nai - . Un passaggio importante sul quale noi, come cittadini, come istituzioni, come Consulta e come Movimento vogliamo tenere alta l'attenzione con una raccolta firme affinchè il territorio si esprima in maniera forte". Questa raccolta firme chiede, appunto, di dare seguito "e attuazione senza indugio alla delibera del 7 maggio scorso con la quale il Consiglio regionale invita il Presidente e la Giunta a riaprire il PS notturno del "Cantù" dalle ore 20 alle ore 8". Ma non solo: nella serata di giovedì 13 Giugno presso la sala consiliare è stata organizzata una riunione alla quale sono stati invitati i rappresentanti delle associazioni abbiatensi ai quali è stato chiesto di fornire un contributo sostanzioso nell'organizzazione di questa raccolta firme che avverrà anche nei negozi, ben 300 nel territorio dell'Abbiatense. Ad ogni associazione presente sono stati consegnati gli appositi moduli per la raccolta delle firme che avverrà anche tramite banchetti. Gli argomenti e le considerazioni sviscerati nel corso della riunione sono sempre gli stessi, ormai triti e ritriti, al punto che sono ormai in molti a chiedersi se questo tormentone- Cantù avrà mai uno sbocco positivo. 

(M.S.) - La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al Welfare Giulio Gallera, ha approvato uno stanziamento di 119 milioni e 915 mila euro per nuovi investimenti nel settore socio sanitario, destinati ad ATS, ASST e IRCCS pubblici.
Per il Cantù di Abbiategrasso non sarà destinato neanche un euro bucato. “Per garantire e potenziare l’eccellenza del nostro sistema di Welfare – sottolinea il Presidente Attilio Fontana – oltre alla faccia e all’impegno, mettiamo ingenti risorse che derivano dal nostro bilancio. Quello approvato è un provvedimento determinante per la crescita e lo sviluppo dei nostri ospedali e dell’intera sanità lombarda all’insegna dell’innovazione, della sicurezza e della qualità dei servizi”. “Con queste risorse – spiega l’Assessore al Welfare Giulio Gallera – andremo a finanziare interventi concreti, come ad esempio il Polo formativo della Città della Salute e la Cartella Clinica elettronica. Interventi che declinano le nostre linee strategiche e programmatiche e che rispondono a bisogni reali, emersi a seguito di un’attenta ricognizione”. L’Assessore Gallera sottolinea inoltre: “Abbiamo deciso di veicolare questo stanziamento su tre filoni specifici. L’innovazione tecnologica: i nostri ospedali potranno acquistare apparecchiature
ultramoderne che consentono prestazioni più rapide e accurate, con una evidente accelerazione nello smaltimento delle liste d’attesa; l’adeguamento e messa in sicurezza a livello sismico (laddove previsto) e dei sistemi anti incendio; gli interventi di riqualificazione strutturale e gestionale, in base ai singoli piani d’investimento aziendali”. La Direzione regionale Welfare valuterà con attenzione le proposte ed i progetti trasmessi dalle aziende e procederà quindi alle relative autorizzazioni secondo le procedure previste dalle normative vigenti. “Gli ospedali e i presidi socio sanitari pubblici – conclude l’Assessore Gallera – potranno rispondere in modo adeguato alle esigenze, in rapida evoluzione, di un sistema dinamico e complesso. A beneficiare di questo piano d’investimenti saranno certamente i cittadini, che potranno usufruire di servizi all’avanguardia e strutture ben tenute, e i professionisti che operano quotidianamente per qualificare il modello lombardo”. Lo stanziamento complessivo è di 119.915.000 mila euro così ripartiti: 10.000.000 per la realizzazione del polo formativo e didattico nell’ambito del progetto “Città della Salute”; 25.000.000 per la sostituzione delle grandi apparecchiature biomediche Giunte a fine vita o delle quali si prevede l’esigenza di sostituzione nel biennio 2019-2020; 5.000.000 per il completamento del progetto “Cartella Clinica Informatizzata” nell’ambito degli interventi di dematerializzazione dei dati sanitari; 39.915.000 per l’incremento dei livelli di sicurezza antincendio e sismica (nelle aree a media e alta sismicità), realizzati dalle Aziende Socio Sanitarie Territoriali e dagli IRCCS pubblici. Di queste risorse, 10,5 milioni vengono già assegnati all’ASST del Garda per l’adeguamento sismico della struttura di Lonato; 40.000.000 per i piani di investimento aziendali delle singole ATS, ASST e IRCCS per il prossimo biennio e finalizzati al mantenimento di strutture, impianti e apparecchiature. Gli interventi finanziabili dovranno prevedere un beneficio economico e di gestione sugli esercizi futuri, un aumento della sicurezza del personale e dei pazienti, produrre risultati funzionali e concreti. Fra gli altri, sono consentiti i lavori di messa a norma di impianti e strutture, l’adeguamento dei sistemi informatici e gestionali. Di queste risorse, 38,3 milioni vengono affidati alla gestione diretta delle ASST e IRCCS pubblici e 1,7 milioni a diretta gestione delle ATS per interventi al patrimonio strutturale e tecnologico. 

(M.Scotti) - La 40esima edizione del Palio di San Pietro se l'è aggiudicata la contrada dai colori bianco e azzurro della Legnano che ha così rotto un digiuno che durava da 9 anni. La sua ultima vittoria nella "carriera" sanpietrina risaliva infatti all' anno 2010 con il fantino Stefano Piras. Adesso, in totale, sono 6 i "cenci" vinti dalla stessa Legnano, l'ultimo dei quali l'ha portato a casa, domenica 9 giugno, il fantino astigiano Fabio Ferrero. E pensare che il sorteggio che stabiliva le posizioni di partenza al canapo non è stato assolutamente favorevole alla Legnano, "pescata" per ultima e quindi partente all'esterno (in quel di Siena sarebbe come se avesse corso "di rincorsa"): Gallo allo steccato, poi Piattina, San Rocco, Primavera-Cervia e, appunto, Legnano. A "pelo" sui rispettivi cavalli c'erano tre fantini provenienti da Siena e due da Asti. Dopo una lunga ed esasperante attesa costellata da ben 16 partenze false, con tanto di ammonizione alla Legnano alla 13esima, la diciassettesima è risultata essere, finalmente, quella buona. All'abbassarsi del canapo scatta in testa la Piattina inseguita da San Rocco, Legnano e Gallo. Quest'ultima è in testa al primo giro, ma ben presto viene superata dalla Legnano che è prima al termine del terzo giro. Dalle retrovie rinviene bene la Primavera-Cervia il cui fantino Angelo Citti, spinge come un dannato dando l'impressione di poter raggiungere Fabio Ferrero della Legnano. Ma quasi al termine del quarto giro, il fantino della Primavera-Cervia cade rovinosamente da cavallo, lasciando così via libera alla Legnano che vince con un ampio margine di vantaggio sul cavallo scosso della Primavera-Cervia. Terzo il Gallo, quarta la San Rocco e ultimo, addirittura doppiato, il deludentissimo "Voragine", al secolo Alessandro Chiti che quest'anno correva, si fa per dire, per la Piattina. Fin qui la corsa, tutto sommato tranquilla, del 40° Palio di San Pietro che non è stato solo "carriera": ci piace ricordare la bellissima sfilata storica partita nel pomeriggio dal Castello fino a raggiungere il campo corsa di via Ticino, l'esibizione degli sbandieratori "San Secondo" di Asti e tutti gli eventi della mattinata di domenica, dalla benedizione di fantini, cavalli e capitani di contrada in piazza San Pietro, alla firma del regolamento corsa nella sede del Municipio di Piazza Marconi. Innumerevoli le autorità cittadine presenti sul palco del Palio, così come molte sono risultate essere le premiazioni effettuate prima della corsa, alla quale hanno fatto seguito la lettura dell'editto del Palio e il volo di 40 colombe bianche di un allevatore di Corbetta. Esultanti e festanti, i contradaioli della Legnano hanno portato in trionfo il fantino Fabio Ferrero e sono corsi a prendersi il "cencio" 2019. "E' stata una bella corsa, decisamente avvincente - commenta Tiziano Perversi, presidente dell'Associazione Amici del Palio - ; quando il fantino della Primavera-Cervia è caduto, si è subito capito che nessuno avrebbe potuto contrastare la Legnano. Per quanto riguarda gli altri, penso che Chiti sarebbe da lasciare a casa, dopo tanti anni di corse ormai è vecchio e prima di andare a parare in certe cose, ci pensa due volte...E' da una vita che lo dico, ma le contrade si ostinano ad ingaggiarlo. In ogni caso, vittoria meritata della Legnano, il suo cavallo è andato forte. Sono soddisfatto anche per quanto riguarda la partecipazione di pubblico". Chi invece se l'è cavata molto bene ed ha saputo gestire nel migliore dei modi una situazione di assoluta confusione e scorrettezze varie al canapo di partenza, è stato il mossiere Davide Busatti, da diversi anni ormai presente al Palio di San Pietro, che ha annullato ben 16 partenze.

(M.Scotti) - Succulenta e partecipata cena, quella organizzata presso la sede di via Porcellini nella serata di giovedì 5 Giugno, con la la quale il gruppo Alpini di Abbiategrasso, fresco reduce dallo strepitoso successo ottenuto con la "Sagra delle ciliegie" ha inteso "ringraziare tutti voi sia per l'inaugurazione del nuovo monumento, sia per la ciliegiata", ha spiegato il capogruppo Alfonso Latino. La giornata del 5 Giugno non è tuttavia iniziata nel migliore dei modi per le penne nere abbiatensi a causa della prematura scomparsa dell'alpino Davide che le penne nere hanno accompagnato nell'ultimo viaggio. Presenti alla cena una cinquantina di persone, fra le quali il sindaco Cesare Nai, il suo vice-assessore Roberto Albetti, il consigliere comunale Emanuele Gallotti e la segretaria di Ascom Tiziana Losa. Seduti ai tavoli a gustare le prelibatezze del "Rancio Alpino", i rappresentanti di numerose associazioni volontaristiche abbiatensi - Cappelletta e Amici del Palio in primis - persone che a vario titolo sono state vicine agli alpini nella realizzazione del monumento di piazza Vittorio Veneto e nell'organizzazione di tutte le manifestazioni alpine andate finora in scena in città, amici degli alpini, parenti e simpatizzanti. Tutti passati in rassegna, ad uno ad uno, con tanto di breve presentazione degli stessi,  da parte di Alfonso Latino. Coristi, vigili urbani, amici della Cappelletta, Mori senior, il realizzatore del monumento per quanto riguarda la parte edile, la stampa locale alla quale Latino ha dedicato un cazziatone ad un certo cartaceo gratuito del martedì che ha così rimediato una figuraccia di palta ("Su questo giornale non abbiamo letto una sola riga sulla ciliegiata; al gruppo Alpini interessa promuovere prima la manifestazione e così ho detto a loro: siccome non avete scritto niente prima, mi  fate la cortesia di non scrivere niente dopo. Sono stati corretti e non hanno scritto niente. Bravi. Applauso"). E poi ancora, dediche ad Alberto Valsecchi, Claudio Vai, Giancarlo Piva, le sorelle Bossi, le rappresentanti del Palio di San Pietro, Ambrogio Prada, pilastro del Coro Ana, i ragazzi "giovani" del gruppo di 87, 82 e 78 anni, quelli che il giorno della castagnata, alle 6 del mattino sono i primi che accendono le ceneri, la Croce Azzurra e molti altri ancora. Terminata la presentazione della carrellata di personaggi vari, è stata la volta delle consegne di tessere ufficiali con spilletta ad un alpino e due amici, riconoscimenti consegnati a Giorgio Canzi, Emilio Vercellesi e Piero Chiaveri. Si è poi passati alla consegna dei Crest, vale a dire degli emblemi militari dell'Adunata del Centenario andata recentemente in scena a Milano: Latino ha consegnato il primo nelle mani del sindaco Cesare Nai "per tutto quello che l'Amministrazione Comunale ha fatto per noi". Il secondo Crest è stato assegnato al Comando della Polizia Locale di Abbiategrasso. Ha ritirato il riconoscimento l'agente Scotti. Per quanto riguarda invece le vetrine dedicate agli Alpini - un'ottantina circa - e realizzate dai commercianti abbiatensi nei giorni dell'Adunata Nazionale degli Alpini e dell'inaugurazione del monumento, sono stati premiati con una targa gli esercizi commerciali abbiatensi "Il sogno della sposa", "L'Iride" e "Ottica Rocchitelli". "Mi auguro che questo concorso vetrine si possa ripetere fra quattro anni, quando il Gruppo Alpini compirà 100 anni" - ha concluso Latino. "Per noi è un onore,un piacere, un onore fortissimo e grande avere in città un Gruppo Alpini di questo livello che fa tantissime cose, senza dimenticare che dietro al suo agire c'è tanta solidarietà e attenzione rispetto a chi ha tante necessità e bisogni" - ha affermato il sindaco Nai nel suo discorso di saluto ai presenti. "In un momento di difficoltà dove spesso le amministrazioni - Abbiategrasso compresa - non riescono ad arrivare dappertutto, avere chi fa del volontariato in maniera concreta è molto importante". Archiviata la prima parte dell'anno relativamente agli eventi organizzati, per gli Alpini abbiatensi è tempo di meritato riposo: li rivedremo all'opera in autunno nell'ormai tradizionale castagnata in piazza Castello, poi ancora nel contesto di Abbiategusto e, a Natale, con il presepe in piazza Marconi. 

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(M.Scotti) - Nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 giugno presso il parco degli Alpini è andata in scena la 27esima edizione della "Sagra delle Ciliegie" che si è conclusa con l'ennesimo, straordinario successo di partecipazione di pubblico e con una quindicina di quintali di ciliegie vendute. Ulteriore motivo di grande soddisfazione per le penne nere abbiatensi, la presenza alla sagra di una troupe del TG Regionale Lombardia della Rai che ha realizzato un servizio speciale, in onda prossimamente su RaiTre, sui coniugi Respighi, presenti con un loro stand allo scopo di promuovere il libro "Io resto qui". Nel servizio si parlerà di Abbiategrasso, del nostro Gruppo Alpini e soprattutto di Antonio Respighi, nominato Cavaliere della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. "Ho inviato personalmente a Mattarella il libro, accompagnato da una mia lettera, chiedendo il riconoscimento per Antonio - spiega Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini abbiatensi - . Dopo due settimane è arrivata la risposta ed è partito l'iter burocratico che ha consentito ad Antonio di essere insignito dell'importante riconoscimento". Val la pena di ricordare i meriti dell'alpino Respighi: girando il mondo con il suo camper, dieci anni fa si è recato in un paesino della Russia dove, in un mercatino, c'era un bancarellaio che vendeva i piastrini di riconoscimento appartenuti ai caduti di tutte le armi della Seconda Guerra Mondiale.  Ebbene, il Respighi se li è fatti omaggiare con la promessa di riportarli in Italia e di riconsegnarli alle famiglie dei caduti. Il bancarellaio russo, commosso e con le lacrime agli occhi, ha consegnato i piastrini a Respighi e glieli sta continuando a mandare dopo dieci anni. Antonio ne ha finora ricevuti 382 ed ha effettuato altrettante consegne alle famiglie tramite i sindaci dei vari paesi e città. La cerimonia di consegna del Cavalierato della Repubblica ad Antonio Respinghi si è svolta all'interno del parco degli alpini, proprio accanto allo stand e ripresa dalla Rai, alla presenza del vicesindaco Roberto Albetti. Tornando alla 27esima edizione della "Sagra delle ciliegie", "la vendita, nonostante qualche giorno fa fosse ancora inverno ed i raccolti non siano stati il massimo, siamo riusciti a vendere una quindicina di quintali di ciliegie provenienti dalla Puglia - spiega ancora Latino - . A tale riguardo ringrazio l'amico Mauro Daghetta che ha dato una grande mano: grazie a un suo contatto abbiamo ricevuto le ciliegie, ancora una volta esaurite nel giro di due giorni. La sagra è andata molto bene, la fila di persone che volevano accedere al pranzo era lunghissima, e questo ci inorgoglisce anche se non vogliamo metterci in competizione con altre associazioni che sono sicuramente più meritorie di noi per quanto riguarda la ristorazione. Un grazie a tutte le persone intervenute, alle tre associazioni sportive che si sono esibite nel parco, all'associazione La Tribù che ogni anno si inserisce nel nostro contesto. Noi alpini, del resto, condividiamo appieno quel che La Tribù porta avanti nei confronti degli ultimi ai quali la vita non ha sorriso". Archiviata la Sagra delle Ciliegie, l'attività del Gruppo Alpini riprenderà in autunno con la Castagnata e con Abbiategusto e in inverno con l'ormai tradizionale presepe in piazza Marconi. "Adesso ci godremo un periodo di meritato riposo - conclude Alfonso Latino - anche perchè lo scorso mese di maggio è stato pesante: l'evento dell'inaugurazione del nostro  monumento ci ha segnati sia dal punto di vista economico che psicologico". 

(M.S.) - Non l'ha certo mandato giù, il vicesindaco nonchè assessore Roberto Albetti, l'attacco verbale sferratogli sul tema dell'ospedale Cantù dalla consigliera dem Graziella Cameroni nel corso dell'ultima seduta del Consiglio Comunale. Immediata e dai toni fermi e decisi è stata la replica dell'ex primo cittadino di Abbiategrasso nei confronti della Cameroni. "Quello della consigliera Cameroni è un attacco privo di consistenza politica e, spero, sia solo personale - ha risposto Albetti - . Io non ho bisogno di difendermi: l'ospedale è là da vedere e tutti sanno quello che io ho fatto e che continuerò a fare per il nostro Cantù. Non mi metto in prima linea perchè c'è già il sindaco, ma sicuramente il mio appoggio a Cesare Nai è totale e le cose si sono sempre decise insieme". "Mi sembra che la consigliera Cameroni abbia la memoria corta - ha aggiunto il vicesindaco - : non si ricorda che la Consulta Ospedaliera la giunta Arrara l'ha insediata nel 2016, non continuando quella che c'era prima che io presiedevo come sindaco. Non si ricorda, la Cameroni, che il sindaco Arrara mi ha chiesto di fare il presidente della stessa Consulta: ho accettato perchè il Cantù è sempre nel mio cuore e l'ho sempre seguito e portato avanti. Basta chiedere ai medici che lavorano nel nosocomio". "Non ho visto un grande impegno da parte della giunta Arrara in difesa del nostro ospedale nell'organizzare manifestazioni e nel prendere posizioni, nonostante le numerose sollecitazioni in tal senso da parte della Consulta - ha proseguito Albetti - . Io, al contrario, sono sempre presente ogni qualvolta si organizzano manifestazioni, sono sempre presente in ospedale a seguirne le vicende,  condivido pienamente quello che si sta facendo in difesa del Cantù. Quindi, per piacere: basta! Quelle della Cameroni sono accuse meschine che non tengono conto e non sanno leggere la storia". 

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PRECISAZIONE DI GRAZIELLA CAMERONI

In risposta all'accusa che Albetti mi ha rivolto di essere "meschina", rispondo che avevo preso spunto dalle sue dichiarazioni e che le parole hanno un peso. Nessuno disconosce il suo impegno precedente in favore dell'ospedale, ma l'accusa riguarda l'ambiguità di oggi. 

Con l'obiettivo di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, la Giunta Comunale ha approvato nei giorni scorsi una delibera per incentivare l’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale (ibridi ed elettrici). Secondo i dati diffusi del Ministero dei Trasporti, a fine 2018 i veicoli ibridi insieme a quelli elettrici rappresentano poco meno del 5% del totale dei veicoli venduti in Italia, con un incremento di più del 30% per l’ibrido e del 150% dell’elettrico. La quota sul totale delle vendite è però ancora però molto bassa: per favorire la sostituzione delle vetture più vetuste ed inquinanti, ad Abbiategrasso sarà consentita la sosta gratuita nelle aree “blu” a pagamento per tutti i veicoli ibridi ed elettrici senza limitazione di tempo. Come previsto dal Codice della Strada, le nuove norme entreranno in vigore nel momento in cui in prossimità delle aree parking sarà stata apposta la nuova segnaletica stradale, con indicata la gratuità del parcheggio per i veicoli ibridi ed elettrici. Per quanto riguarda, invece, l'accesso alla ZTL, il regolamento rimane invariato, e anche le auto ibride ed elettriche devono sempre registrarsi all'apposito portale per potervi accedere. "Questa nuova misura si collega strettamente all'intensificazione del controllo della sosta - spiega l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - nel corso dell'anno, infatti, arriveranno nuove risorse a incrementare il personale di Polizia Locale, e potremo garantire una maggiore rotazione nell’utilizzo dei parcheggi, per favorire l’accessibilità del centro. In questo modo, saranno tutelati maggiormente anche gli utenti deboli della strada ovvero pedoni e ciclisti, e sarà dato sostegno alle attività produttive e commerciali. A tutto ciò, si unisce la progettazione di interventi di orientamento e controllo del traffico veicolare nel centro urbano". "La mobilità urbana sostenibile deve essere una delle priorità delle Pubbliche Amministrazioni - osserva l'assessore all'Ambiente Cristina Cattaneo - Si consideri, infatti, che i trasporti su strada sono i responsabili di più del 25% delle emissioni di CO2 ogni anno in Unione Europea. Oggi i veicoli elettrici sono sempre più performanti e si va verso la delineazione di nuovi scenari di mobilità, in grado di migliorare la qualità dell'aria. Questo obiettivo viene perseguito attraverso diverse azioni, dal monitoraggio dei parametri all'adozione di misure che incoraggino e stimolino la graduale introduzione di veicoli meno impattanti a sostituzione di quelli che impiegano carburanti fossili. La regolamentazione attraverso l'agevolazione delle soste, unita al posizionamento di punti di ricarica, vuole orientare gli utenti verso modalità di viaggio più efficienti e sostenibili, finchè il mercato non avrà raggiunto il desiderato livello di maturità".

Nella seduta del Consiglio Comunale del 28 maggio, i Consiglieri hanno approvato il Rendiconto al Bilancio 2018, l’atto ufficiale con cui l’Amministrazione Comunale illustra i risultati finali dell’esercizio. Tra i dati contenuti nel documento, emerge innanzitutto la situazione di cassa: nel gennaio scorso il Comune di Abbiategrasso apriva l’esercizio con un fondo iniziale di cassa pari a 2.157.055,81 euro, e chiudeva al 31 dicembre 2018 con un fondo pari a 4.499.537,44 euro. Il miglioramento del saldo conclusivo si accompagna ad un indice di tempestività dei pagamenti anch’esso in netto miglioramento: si passa da un valore nel 1° trimestre di 61,02 giorni di ritardo medio per il pagamento delle fatture, a 18,51 giorni nel 4° trimestre, con una media annuale pari a 35,85 giorni. “Questo risultato ha consentito all’Ente di non ricorrere all’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria– spiega l’assessore al Bilancio Francesco Bottene - che, al contrario, si sarebbe reso necessario per fronteggiare momentanee esigenze di cassa e di liquidità.” Un secondo dato importante è il risultato della gestione, distinto in competenza e residui. L’avanzo di competenza ha fatto registrare un risultato pari a 4.032.941,46 euro, di cui  3.565.358,70 euro in parte corrente e 467.582,76 euro in parte investimenti (tra somme vincolate ed accantonate). Per quanto riguarda la gestione dei residui, questi sono stati analizzati dai diversi uffici, e la Giunta Comunale ha provveduto al riaccertamento. L’operazione ha dato origine anche alla reiscrizione di somme nell’esercizio 2019: 767.276,26 euro al Fondo Pluriennale Vincolato in spesa corrente, e 2.063.352,88 euro iscritti al Fondo Pluriennale Vincolato parte investimenti. Dalla commistione delle due risultanze - avanzo di competenza ed avanzo derivante dalla gestione dei residui - è scaturito il risultato d’amministrazione, pari a 12.793.728,51 euro, così ripartiti:  9.926.111,23 euro di accantonamenti, 2.226.982,97 euro vincolati, 49.936,33 euro destinati ad investimenti e 290.697,98 euro disponibili. “Oltre all’aumento della liquidità, un altro dei diversi aspetti positivi che questo Rendiconto evidenzia è la riduzione dell’indebitamento – aggiunge l’assessore al Bilancio – che ammonta a 9.933.300,76 euro, con un debito medio pro-capite di 304,61 euro, inferiore di 27,73 euro rispetto all'anno precedente". Infine, ecco in dettaglio l’impiego delle risorse: la percentuale si riferisce all’importo destinato ai servizi indicati rispetto al totale della spesa corrente (pari a 20.817.066,57 euro). 1) Sociale Euro 5.688.086,68 (27,32%). 2) Servizi Generali Euro 5.273.328,93 (25,33%). 3) Istruzione Euro 3.006.611,12 (14,44%). 4) Viabilità Euro 1.443.459,07 (6,93%). 5) Sicurezza Euro 1.425.772,37 (6,85%). “Se ci soffermiamo ad analizzare l’impiego delle risorse – conclude l’assessore Francesco Bottene - il bilancio dell’esercizio 2018 evidenzia la grande attenzione riservata alle problematiche sociali e alle esigenze delle fasce più deboli: se andiamo a sommare questo importo a quello destinato all’istruzione, possiamo concludere che certamente c’è da parte dell’Amministrazione un investimento primario nei servizi e nelle attività che favoriscono il miglioramento delle condizioni di vita e la crescita della cittadinanza".

(M.S.) - Le elezioni amministrative comunali 2019 hanno coinvolto 11 Comuni del nostro territorio, i cui cittadini sono stati chiamati alle urne, oltre che per le Europee, per eleggere i propri primi cittadini. A Robecco sul Naviglio il sindaco uscente Fortunata Barni è stata rieletta ancora per i prossimi cinque anni. La Barni, che si è presentata candidata nella lista civica "Vivere Insieme Robecco" ha ottenuto 1.796 voti e il 48,62%, battendo Francesco Ticozzelli per il centro destra con la lista "Esserci Robecco" (1.344) e Pietro Caruso di "Robecco Futura" (554). Un successo, quello della Barni, oltre ogni aspettativa. "Il nostro cavallo di battaglia in campagna elettorale è stato il programma  che abbiamo portato avanti con determinazione - ha dichiarato la Barni - . E' stata premiata la continuità e adesso il nostro obiettivo sarà quello di continuare a fare gli interessi dei cittadini di Robecco". Gudo Visconti, Omar Cirulli è stato riconfermato sindaco. Era l'unico candidato in corsa. Alle urne si è recato quasi il 70% degli aventi diritto. Su 929 votanti totali, Cirulli, della lista "5 punti per Gudo", ha ottenuto 800 voti. Ad Ozzero, il sindaco uscente Guglielmo Villani ("Tutti per Ozzero") è stato riconfermato sindaco con un significativo vantaggio sull'avversaria Simona Posla di "Ozzero Merita". Villani ha ottenuto il 60,06% dei consensi, la Posla il 39,94%. A Vermezzo con Zelo si andava a votare per le amministrative per la prima volta. Il Comune infatti è il frutto della fusione di Vermezzo e di Zelo Surrigone. Il primo sindaco di Vermezzo con Zelo è Andrea Cipullo della lista "Progresso e Tradizione" con il 42,37%. Scofitti Ada Rattaro di "Siamo Vermezzo con Zelo" (41,60%) e Daniela Filleti della lista "Dire per Fare" (16,04%). A Morimondo il sindaco è ancora Marco Marelli candidato di "Una comunità a misura d'uomo", che porta a casa il 51,66% dei voti. Sconfitto Gabriele Pindilli, esponente della civica "Insieme per Morimondo", che ha raccolto il 48,34% delle preferenze. A Motta Visconti il sindaco è Primo Paolo De Giuli della lista "Liberamente Motta", con il 42,18% dei voti. Staccati Angelo De Giovanni del centrodestra, con l'appoggio della Lega di Salvini, che si ferma a 30,67% e Leonardo Morici con la sua civica "Più motta" che ha totalizzato il 27,15%. Il sindaco di Gaggiano è Sergio Perfetti della lista "Insieme per Gaggiano", con il 52,75% dei voti. Battuto Enrico Baj, candidato del centrodestra, che si ferma al 47,25%. A Bubbiano l'unica candidata sindaco Patrizia Gentile ha ottenuto 953 voti ed è stata eletta. Ad Albairate, Fabio Crivellin della lista "Vivere Albairate" con 1.093 voti (42,3%) è il nuovo primo cittadino che prende il posto di Giovanni Pioltini. Crivellin ha battuto gli avversari Emanuele Dotti di "Per Albairate" (1.031 voti, 39,9%) e Daniele Morani di "Siamo Albairate" (459 preferenze, 17,7%). Gian Pietro Beltrami, presidente del Parco del Ticino, è il nuovo sindaco di Besate. Era l'unico candidato ed ha ottenuto 869 voti, pari al 100%. Correva per la lista "Per Besate Insieme". Infine Cusago: primo cittadino è Giovanni Luciano Triulzi con 1.295 voti (52,6%) che ha battuto Luigi Giovanni Cairati (1.164 preferenze, 47,3%). 

Venerdì 24 maggio a metà mattina, con centinaia di persone al mercato, in via Teotti c’erano 12 posti liberi nel parcheggio interrato “Santa Maria” e 11 auto in divieto di sosta... Ad Abbiategrasso la mancanza di parcheggi nel centro storico e nelle sue immediate vicinanze viene spesso presentata come principale ragione per opporsi a qualunque limitazione del traffico. FIAB Abbiateinbici crede più ai numeri che alle impressioni, e così ha contato i posti auto “regolari” nelle vie del centro e adiacenti. Nel centro storico ci sono 246 posti auto, nelle vie e piazze adiacenti - a non più di 500 m da piazza Marconi - altri 927: nel complesso 1173 parcheggi, solo in piccola parte a pagamento o a tempo limitato. Nei momenti di massimo traffico (tra le 9 e mezzogiorno dei giorni di mercato) entrano in centro circa 430 veicoli all'ora, l'80% dei quali ne esce in meno di mezz'ora. Con quasi 1200 posti dai quali il centro è raggiungibile a piedi in 5-7 minuti, non si può ragionevolmente sostenere che “i parcheggi sono insufficienti”. I numeri rilevati da FIAB Abbiateinbici concordano con quelli della Mappa MetroMinuto sul sito del Comune di Abbiategrasso. E' pure vero che moltissimi posti auto sono occupati da veicoli in sosta inoperosa da mattina a sera, i quali sottraggono preziosi parcheggi ai clienti delle attività commerciali. Una revisione dei criteri di assegnazione dei permessi di sosta e maggior controllo potrebbero liberare posti auto per chi ha effettiva necessità di sostare temporaneamente in centro. Altra obiezione: “la sosta a pagamento o a tempo limitato penalizza i residenti e tutti quelli che in centro lavorano”.  Il pass e la tariffa agevolata di parcheggio nelle righe blu della ZTL per i residenti costano 74 € e per i titolari di attività 352 € all’anno (rispettivamente 0,20 € e meno di 1 € al giorno), una cifra ben modesta per il privilegio di tenersi l'auto vicino. Per confronto, chi lavora a Milano spende 897 € all’anno di trasporto pubblico (4 € al giorno; 512 € di Trenord + 330 € di ATM Milano + 55 di Bicipark). Per capire quanti siano i residenti coinvolti abbiamo contato a notte fonda i veicoli in sosta: ne abbiamo trovati solo 37, che probabilmente di giorno verranno almeno in parte utilizzati dai proprietari per andare al lavoro; dunque neanche per questi soggetti trovare parcheggio è un problema. E ancora: “Se le auto non passano in centro, il commercio muore”. Premesso che la pedonalizzazione dei centri storici si è dappertutto dimostrata utile al commercio, anche qui trovare i numeri per verificare non è impossibile. Si potrebbero scegliere alcuni esercizi commerciali campione e confrontare il numero di scontrini battuti prima e dopo la riapertura a doppio senso della circolazione di piazza Castello e del ponte di San Pietro. C'è una differenza? è significativa? Poi, sulla base dei numeri, ci si confronta e si decide. Ecco, ci piacerebbe che la discussione sulle scelte di viabilità venisse affrontata in termini oggettivi come quelli qui suggeriti, senza pregiudizi. FIAB Abbiateinbici è sempre disponibile al confronto.

FIAB Abbiateinbici

FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) premia i comuni a misura di bicicletta e ciclisti perché, oltre che far bene alla salute, la ciclabilità porta risorse economiche al territorio. Gaggiano ha appena ottenuto il riconoscimento di Comune Ciclabile. E perchè non anche Abbiategrasso? FIAB Abbiateinbici lo ha proposto, in un recente incontro, al vicesindaco di Abbiategrasso Roberto Albetti. I benefici per i Comuni aderenti sono molteplici: ricevono una road map condivisa e ben rodata delle azioni per migliorare la ciclabilità, possono condividere con le città della rete le migliori pratiche, valorizzano le politiche già attuate, hanno uno strumento in più di marketing territoriale e sono stimolati verso una competizione positiva. I Comuni sono classificati con un punteggio che viene attribuito dopo una valutazione oggettiva delle azioni intraprese dall'amministrazione per rendere ciclabile il proprio territorio. Ad oggi 117 comuni hanno ricevuto la bandiera gialla di Comune Ciclabile e 5 di questi si trovano nell'hinterland milanese (Segrate, Cinisello Balsamo, Cassina de' Pecchi, Cernusco S.N. e Gaggiano). La nostra città potrebbe con qualche sforzo, prevalentemente rivolto alla manutenzione, alla comunicazione e alla gestione del miglioramento, ottenere il riconoscimento, perché c’è una solida base: sono migliaia i cittadini che usano abitualmente la bici come mezzo di trasporto e da qui passano molti cicloitinerari di interesse nazionale e internazionale. Nei miglioramenti già progettati c’è la “Traccia azzurra” verso Vigevano e il collegamento con la ciclabile di Cassinetta. Devono però anche essere garantiti a bilancio i fondi per le manutenzioni della viabilità ciclabile. Per il Vicesindaco di Abbiategrasso le zone pedonali o a traffico limitato sono inutili ed è sufficiente la zona 30. Noi di FIAB Abbiateinbici riteniamo invece più efficace la attivazione della ZTL almeno dalle 9 alle 12 nei giorni di mercato e sollecitiamo una seria sorveglianza della sosta selvaggia, nonché interventi di arredo urbano che rendano fisicamente impossibile alle auto superare i limiti di velocità stabiliti. In via sperimentale si potrebbe limitare la velocità nel quadrilatero storico a 15 km/h, ma se non si prevedono adeguati controlli, porre nuovi limiti è assolutamente inutile. Abbiategrasso dispone già della mappa Metrominuto (a disposizione di tutti i cittadini sul sito del Comune) la quale, riportando distanze e tempi di cammino in città, dimostra come l’uso dell’auto in città non sia in realtà necessario. Abbiamo infine segnalato la necessità di installare altre rastrelliere portabiciclette sia in piazza Castello che alla stazione. In questi due luoghi, al di fuori del bicipark, sostano quotidianamente circa 200 bici di viaggiatori occasionali della ferrovia, frequentatori della biblioteca e clienti delle attività commerciali. Moltissime (poco meno della metà) non trovando spazi liberi nelle rastrelliere, vengono legate ad ogni appiglio possibile. Abbiamo suggerito di installare portabici a misura di ciclista, che consentano di legare la bici per il telaio, e di posizionare una trentina di posti lungo la recinzione esterna del bicipark. E non dimentichiamo che ad ogni bicicletta circolante in più corrisponde un parcheggio libero per chi l'auto è  davvero obbligato ad usarla.

(M. Scotti) - Erano veramente in tanti, sabato 11 maggio, alla grande festa degli Alpini di Abbiategrasso, protagonisti assoluti in città. Con il patrocinio del Comune, la sezione abbiatense delle penne nere ha organizzato l'inaugurazione del "Monumento dei Centenari", ma non solo. Venerdì 10, in serata,  nella chiesa di San Gaetano in via Maggi si sono esibiti, nel contesto di un concerto corale, il Coro A.N.A. del gruppo Alpini di Abbiategrasso, il Coro "Stella Alpina" di Rho e il Coro "Penna Nera" di Gallarate. Chiesa esaurita in ogni ordine di posti. In prima fila, il capogruppo Alfonso Latino, il sindaco Cesare Nai con il suo vice Roberto Albetti, il presidente di Assoarma, Giuseppe Cerri e Monsignor Innocente Binda. La giornata-clou, quella di sabato 11, è iniziata alle ore 10.30 con l'ammassamento in Piazza Garibaldi, lato Castello Visconteo. Alle 10.45 l'esibizione di Cori e Fanfare. Alle 11 l' inizio della sfilata del lunghissimo corteo che ha raggiunto Piazza Marconi per l'inserimento di Sindaco, autorità e Gonfalone. Poi tutti in piazza Vittorio Veneto per l'inaugurazione del nuovo monumento con la benedizione di don Leandro Gurzoni al termine della quale il corteo è tornato in Piazza Marconi per i discorsi da parte delle autorità. Infine la sfilata verso la sede del Gruppo Alpini in via Porcellini per il grande pranzo. Nel pomeriggio, si è svolto il concerto itinerante con la Fanfara di Accumoli, il Coro della sezione ANA di Trento ed il Coro Fameja Alpina che hanno concluso la giornata di festa presso l'ex convento dell'Annunciata con un grande concerto corale e strumentale alle ore 21. Erano veramente in tanti gli Alpini presenti, e tanti, tanti amici, bella gente. Dal primo cittadino Cesare Nai ad ogni singolo assessore e consigliere comunale, al Comando della Polizia Locale che ha assistito tutta la procedura dell'evento. Nutrita la rappresentanza delle autorità civili e militari: la sezione di Milano rappresentata dai consiglieri Giuseppe Brazzoli e Giancarlo Piva, le Associazioni d'Arma e di volontariato abbiatensi, alpini che dall'Abruzzo, dal Molise, dal Friuli e dalla Valle d'Aosta hanno voluto essere presenti accanto ai colleghi abbiatensi in questa importante pagina di vita alpina. E poi ancora le Fanfare presenti che hanno dato il meglio di sè con i loro suoni e le loro cante. In particolare non ha mancato l'appuntamento la Fanfara di Accumoli, invitata fin dal 2017 in occasione della spedizione degli Alpini di Bià in terra d' Abruzzo per un weekend di fratellanza con gli Alpini locali. "Con grande emozione e gratitudine sono qui, oggi, insieme agli Alpini di Abbiategrasso - ha affermato il sindaco Cesare Nai nel suo discorso di saluto ai presenti in Piazza Marconi - . Il mio pensiero è rivolto anche alle penne nere che in questo momento si trovano in altre parti del mondo a portare il loro servizio. E', questo, un bellissimo momento di condivisione che si inserisce in un momento più grande rappresentato dall' adunata di Milano. Il monumento appena inaugurato è la testimonianza dell' impegno cittadino, un monumento realizzato a spesa degli stessi Alpini. Un ringraziamento, quindi, anche per questo impegno economico e per l'idea. Come Amministrazione Comunale siamo veramente contenti e soddisfatti di avere qui, nella nostra comunità, un Gruppo Alpini così attivo e sempre propositivo. L' applauso alle penne nere abbiatensi viene dal cuore da parte di tutti noi. Gli Alpini, e il nuovo monumento lo testimonia, guardano sempre avanti ed hanno conquistato il mondo con la loro umanità, con il loro servizio. Gli Alpini sono sempre presenti, dobbiamo guardarli con orgoglio, sono un patrimonio che tutti noi dobbiamo trasmettere ai nostri giovani. Essere alpino vuol dire incarnare anche il senso del dovere e del sacrificio, appartenere alla comunità e donare ad essa un qualcosa. Quale messaggio più bello di questo per i nostri giovani?".