Venerdì 6 Agosto 2021 - Trasf. N.S. - Ultimo aggiornamento alle ore 00.00: Home Page - Cronaca 1

Tra due mesi si svolgeranno le elezioni a Cassinetta di Lugagnano per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Il nostro circolo territoriale, che rappresenta anche quel comune, sta seguendo con attenzione il lavoro e le proposte delle varie liste che si sono candidate. Non avendo presentato una nostra lista di partito, non intendiamo esprimere un'intenzione di voto per nessuna delle proposte in campo. In particolare per quanto riguarda la candidatura di Francesco Prina in una delle liste, crediamo sia utile precisare che si tratta di una sua iniziativa personale, che ovviamente è legittima e alla quale auguriamo le migliori fortune, ma che non rappresenta la posizione del Partito Democratico. Cogliamo l’occasione per ribadire la nostra volontà e il nostro impegno a lavorare sul territorio dell’Abbiatense per la costruzione di un progetto capace di rilanciarlo e di farlo uscire dall’isolamento in cui le amministrazioni di centrodestra lo hanno confinato. Lavoreremo per unire tutte le forze del centrosinistra che vorranno mettere a disposizione competenze, passione e coraggio per svoltare radicalmente verso una visione di sviluppo capace di coniugare equità sociale, sensibilità ambientale e opportunità di crescita economica.

Andrea Gillerio - Segretario Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta

Proseguono le schermaglie sui social fra i candidati a sindaco di Cassinetta di Lugagnano le cui elezioni si svolgeranno il prossimo mese di ottobre. "E non vogliamo farla una bella circonvallazione sopraelevata tra le ville di Robecco sul Naviglio e quelle di Cassinetta di Lugagnano? - scrive Francesco Pambieri, candidato a primo cittadino della Lista Cassinetta - . Secondo Domenico Finiguerra, io e la mia lista vorremmo proprio questo. Secondo l'abbiatense Finiguerra - che evidentemente non sa che io e i miei candidati, con gli amici di Cassinetta e gli amici di Robecco percorriamo quotidianamente il tratto interessato - noi vorremmo un bel ponte a sud di Robecco. Peccato che egli non sappia (o finga di non sapere) che un passaggio sopra le acque del Naviglio Grande, in questo punto, viene ovviamente escluso da sempre, che la soluzione tecnica sarebbe eventualmente un'altra e che comunque Lista Cassinetta ha dichiarato più volte di preferire la soluzione di un passaggio a nord del paese". "Chissà quali altre storie inventerà pur di vincere le elezioni- prosegue Pambieri - . Chissà cosa sarà disposto a fare pur di non vedersi sottrarre il palcoscenico. La realtà è che Finiguerra pretende di avere l'esclusiva su certi temi "verdi" (che peraltro gli ambientalisti francesi o tedeschi sanno gestire molto meglio rispetto a quanto facciano in Italia lui e il suo partito) e rendersi conto di dover condividere con altri qualcosa che egli vorrebbe sfruttare per meri fini elettorali (comme d'habitude) lo porta a dire sciocchezze come quella diffusa".

(M.S.) - L' ultimo aggiornamento del primo cittadino risaliva al giorno 15 luglio. Il sindaco Cesare Nai è finalmente tornato a farsi vivo tramite il solito videomessaggio pubblicato sulla pagina social del Comune. Ebbene, rispetto all'ultima comunicazione del giorno 15, la situazione ad Abbiategrasso si è decisamente aggravata. "Negli ultimi quindici giorni ci sono stati dei casi nuovi - ha spiegato il primo cittadino -, ragion per cui la presenza di persone positive al Covid a Bià è salita a 24. Si tratta per la maggior parte di persone giovani dai 20 ai 32 anni, quasi tutti asintomatici. La situazione rispecchia l'andamento nazionale e regionale, Segno che il virus c'è ancora e si raccomanda da parte di tutti la massima prudenza e la massima responsabilità, soprattutto per quanto riguarda le persone non ancora vaccinate e sicuramente più a rischio". Sul fronte vaccinale "si sta procedendo in maniera spedita - ha concluso Nai - . Ormai il 77% della popolazione abbiatense ha ricevuto la prima somministrazione: stiamo parlando di circa 22mila persone, mentre 16mila cittadini hanno ricevuto il richiamo.  Raccomando quindi un'attenzione particolare, anche perchè, nonostante gli attuali positivi siano quasi tutti giovani asintomatici, la prudenza e il rispetto delle norme ci porrà in una situazione di minor rischio".

Green pass dal 6 agosto in tutta Italia per accedere a bar e ristoranti, ma solo se si mangia e beve al chiuso seduti al tavolo, palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti. Esentati solo gli esclusi dalla campagna vaccinale, ovvero gli under 12 per cui non esiste ancora un vaccino autorizzato, e chi non può vaccinarsi per motivi di salute sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal ministero della Salute. Per averlo basterà una sola dose o il tampone negativo. È quanto si legge nel testo del decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri, nonostante posizioni divergenti di alcuni partiti e governatori. Il Green Pass sarà richiesto in zona bianca, gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività per cui è previsto siano consentiti. Anche se il Pass varrà dal 6 agosto, il decreto è entrato in vigore già dal 23 luglio per evitare che con i parametri attualmente in vigore alcune regioni passino in giallo. Il nuovo decreto Covid sarà aperto alle modifiche che il Parlamento deciderà di adottare. Secondo quanto si apprende dunque il governo lascerà aperta la porta alla possibilità di apportare delle correzioni al decreto legge. Bar e ristoranti: il green pass dovrà essere essere esibito al bar e al ristorante per sedersi, se la consumazione avverrà all'interno del locale. Non all'aperto né tantomeno al bancone. Palestre, cinema, teatri e musei: anche per andare ad allenarsi in palestra, per guardare un film al cinema, assistere a uno spettacolo in teatro o visitare una mostra o un museo servirà il Green Pass a partire dal 5 agosto. Ok al certificato verde anche per piscine, centri termali, fiere, convegni, congressi, parchi tematici, parchi divertimento, sagre, sale gioco, sale scommesse e sale bingo, concorsi pubblici. Stadi e concerti: negli stadi e ai concerti solo con green pass. In zona bianca la capienza per gli spettacoli dal vivo non può essere superiore al 30-50% di quella massima all'aperto e al 25-30% al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore a 5 mila all'aperto e a 2.500 al chiuso. In zona gialla non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non ci possono essere più di 2.500 spettatori all'aperto e mille al chiuso. Per gli eventi sportivi in zona bianca la capienza resta la stessa degli spettacoli, mentre in zona gialla si riduce al 25% della capienza massima. Discoteche: nessuna speranza di riapertura per le discoteche che resteranno chiuse, anche in zona bianca. Treni, aerei e bus: nel decreto legge anti-Covid non ci sono norme sull'uso del Green Pass per accedere ai mezzi di trasporto, né quelli di lunga percorrenza - come aerei, treni, navi - né quello pubblico locale come gli autobus, i tram e le metropolitane. Un tema che però, spiegano dalla cabina di regia, "dovrà essere affrontato a stretto giro", anche se la novità potrebbe essere introdotta a settembre. Nel decreto non c'è nemmeno alcun accenno all'obbligo di vaccinazione per i docenti e i dipendenti della scuola. Tamponi calmierati: fino al 30 settembre saranno assicurati test antigenici rapidi a prezzi calmierati. Il Commissario all'emergenza Covid e il ministro della Salute firmeranno un protocollo con le farmacie e i laboratori per garantire tamponi scontati. Proroga dello stato d'emergenza: in considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da Covid-19, lo stato di emergenza è ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021. 

A seguito delle frequenti segnalazioni di furti di biciclette che arrivano alla nostra associazione o sui social di Abbiategrasso, abbiamo rivolto al sindaco l'appello che segue: Egregio signor Sindaco, ha idea di quante biciclette vengono rubate a Abbiategrasso? Tutte le settimane sui social locali qualcuno lamenta un furto, prevalentemente tra piazza Castello e la stazione, anche all'interno del bicipark. I furti rimangono per lo più impuniti, motivo per il quale molte vittime hanno smesso di denunciare. Si tratta di centinaia di bici, tutte legate con catena e lucchetto a un supporto fisso, portate via in pieno giorno dai ladri a persone che usano la bici come mezzo di trasporto alternativo all'auto, per andare al lavoro o svolgere commissioni, non per svago. E i loro interessi vanno tutelati nell'interesse anche della collettività, perché chi va in bicicletta non inquina e non occupa spazio, favorendo un ambiente di vita migliore per tutti.

Fiab Abbiategrasso Abbiateinbici

Interventi di manutenzione alla scuola di via Fratelli di Dio. Al fine di garantire la sicurezza degli edifici scolastici e di prevenire fenomeni di crollo dei relativi solai, il Ministero ha indetto una procedura pubblica nazionale per l’erogazione di contributi per indagini diagnostiche e verifiche sui solai e sui controsoffitti degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico. Il Comune di Abbiategrasso ha presentato richiesta di erogazione del contributo per procedere con la verifica dei solai delle scuole primaria  e secondaria di primo grado dell'istituto “Tiziano Terzani”, ed è risultata assegnataria del contributo di € 7.000. Le verifiche affidate a una ditta specializzata del settore, hanno indagato lo stato dei solai dell’edificio per accertare la presenza di eventuali anomalie e rischio di distacchi. Considerato che il Ministero dell’Interno ha previsto l’assegnazione di contributi ai Comuni per “la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche” per l’anno 2021, l’Amministrazione Comunale ha quindi deciso di procedere con il completamento della messa in sicurezza dei solai della scuola primaria vi via Fratelli di Dio e con  l’adeguamento dell’impianto di illuminazione eseguendo il relamping degli apparecchi illuminanti attualmente installati. I lavori sono in corso e termineranno prima della ripresa delle attività scolastiche. “Continuano i lavori portati avanti in questi anni di sistemazione delle scuole – commenta l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti -, obiettivo da noi intrapreso sia con risorse nostre che con fondi regionali e statali. A questi  interventi intrapresi durante l'estate ne seguiranno presto altri”. Lavori in corso per la sistemazione dell'area della fontana del Castello. Nel 2020 nell’ambito del progetto Dementia Friendly Community (DFC) è emersa infatti la criticità per persone con difficoltà di deambulazione di accedere al centro storico, luogo di svago e socialità. L’area della Fontana del Castello e quella prossima alla Casa dell’Acqua sono infatti caratterizzate da pavimentazione realizzata in materiale inerte e terra, che ne impedisce la piena fruizione. Poichè si tratta di luoghi assiduamente frequentati sia da famiglie con bambini che da anziani, l'Amministrazione ha deciso quindi di intervenire nell'ambito del Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), con la posa di nuova pavimentazione in cls drenante che permetterà la piena fruizione dell’area da parte anche dei cittadini con ridotta capacità motoria. I lavori sono in corso. “Con questo intervento completiamo la sistemazione dell'area intorno al Castello, in modo che diventi sempre più centrale per la vita del paese – commenta l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti -. Si va inoltre a completare i lavori iniziati per la sistemazione del Castello durante la mia legislatura, per dare nuovi spazi alla città comprendendo anche percorsi per anziani per raggiungere agevolmente il centro cittadino, all'interno della realizzazione del Peba. Si creerà sicuramente più spazio anche per i giovani per utilizzare e vivere la nostra Allea”.

L' azienda bresciana Wte ha sparso come fertilizzanti i fanghi tossici nelle campagne di Abbiategrasso. La stessa, invece di depurare i rifiuti tossici, li vendeva, rendendoli appetibili con benefit quali lo spargimento e l'aratura gratuita. Vantaggi a cui, da quello che trapela dall’inchiesta in corso, era difficile rinunciare, ma gli agricoltori che hanno accettato, purtroppo hanno avvelenato i propri terreni con metalli pesanti e altre sostanze cancerogene, con conseguente pregiudizio per l’ambiente e per la salute dei cittadini, oltre che per i raccolti e per il settore agricolo dell’economia. “Un fatto molto grave che ha procurato danno all’ambiente e all’agricoltura. È necessaria la bonifica dei terreni inquinati e il responsabile di questi fatti dovrà risponderne di fronte all’Autorità Giudiziaria” –  afferma il Presidente del Codacons Marco Maria Donzelli - . "Presentiamo esposto all'Arpa chiedendo che si stabilisca in che quantità e quali terreni risultino inquinati e depositeremo nomina di parte offesa in Procura nell'interesse dei cittadini". Il sindaco Cesare Nai: "I Carabinieri forestali di Brescia da cui è partita l’indagine hanno comunicato a tutti i Comuni coinvolti un elenco di aziende agricole che risultano aver utilizzato i fanghi contaminati. Ad Abbiategrasso risulta che un’azienda ne ha fatto uso tra il 2018 e il 2019. Ora deve intervenire Arpa per stabilire in che quantità e quali terreni risultano inquinati. Per ora è indagata solo l’azienda bresciana Wte, non gli agricoltori. I proprietari dei terreni per ora non sono ritenuti responsabili ma parte lesa, si valuterà se sarà necessario bonificare i terreni. All’azienda incriminata sono state requisite risorse che potrebbero essere utilizzate per contribuire a pagare il costo di necessarie bonifiche. Per ora non è stato possibile verificare l’entità della pericolosità e dei danni”. 

Si ricorda che in base a quanto stabilito dal Decreto Sostegni, l'esenzione del pagamento del canone per l'occupazione del suolo pubblico (Cosap) per tutte le attività commerciali e di ristorazione è stata prorogata al 31 dicembre 2021. Anche il Comune di Abbiategrasso ha recepito automaticamente il provvedimento. Ciò significa che le attività che avevano già fatto richiesta di utilizzare spazi pubblici godranno del rinnovo automatico fino a tale data. È possibile presentare nuove domande per chi non aveva ancora usufruito del provvedimento, scaricando la modulistica sul sito web del Comune. 

Il Consorzio dei Comuni dei Navigli torna ancora una volta ad essere protagonista piazzando sei Comuni nella speciale classifica dei “Comuni Ricicloni" di Legambiente: Bernate Ticino, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Mesero, Nosate e Ozzero.  «L’efficiente sistema integrato di raccolta dei rifiuti urbani adottato dal Consorzio, il comportamento virtuoso dei cittadini, la collaborazione delle Amministrazioni, la formazione nelle scuole e altre iniziative educative-formative di sensibilizzazione sono gli elementi distintivi di una politica ambientale che permette di raggiungere questi importanti traguardi come la prima posizione nella classifica provinciale dei “Comuni Ricicloni”», afferma il presidente del Consorzio Carlo Ferrè. Lo scorso 7 luglio a Roma si è svolta la Premiazione della XXVIII edizione di "Comuni Ricicloni" di Legambiente, nell'ambito della VIII edizione di EcoForum sul tema: "Semplificazioni, innovazione e partecipazione: un Piano nazionale per l'Economia circolare". In questa occasione è stato diffuso il Dossier 2021 con la classifica dei Comuni Rifiuti Free che sono ancora in aumento passando rispetto alla scorsa edizione da 598 a 623. Un aumento che, associato ad una diminuzione complessiva degli abitanti, indica che si è fatto bene e meglio nei piccoli Comuni come quelli gestiti dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, mentre in quelli più grandi si è prodotto un quantitativo maggiore di rifiuto. Il criterio adottato per far parte dei “Comuni Ricicloni” è da ricercare nella frazione indifferenziata, il secco non riciclabile. Per accedere alla graduatoria, infatti, sono considerati solo i Comuni che, oltre a raggiungere o superare il 65% di raccolta differenziata, hanno conferito meno di 75 kg abitante anno di rifiuto secco non riciclabile. Per ogni regione vengono definiti i vincitori assoluti per quattro categorie: comuni sotto i 5.000 abitanti, comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, comuni sopra i 15.000 abitanti e comuni capoluogo. Nella classifica generale della Città Metropolitana di Milano, in cui sono rientrati solo 14 comuni nel rispetto dei rigidi criteri di selezione, ci sono 6 Comuni del Consorzio e precisamente: Bernate Ticino (1ª posizione, 3.023 abitanti, 83,3% di RD - Raccolta differenziata e 57,1 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Mesero (3ª posizione, 4.200 abitanti, 83,6% di RD - Raccolta differenziata e 68,0 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Ozzero (5ª posizione, 1.417 abitanti, 83,0% di RD - Raccolta differenziata e 70,3 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Nosate (7ª posizione, 641 abitanti, 83,5% di RD - Raccolta differenziata e 72,2 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Cassinetta di Lugagnano (8ª posizione, 1.829 abitanti, 83,4% di RD - Raccolta differenziata e 74,2 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Calvignasco (12ª posizione, 1.216 abitanti, 82,5% di RD - Raccolta differenziata e 75,0 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante). Gli stessi sei Comuni appaiono nella classifica Comuni Ricicloni sotto i 5.000 della Lombardia, in cui sono rientrati solo 39 Comuni: Bernate Ticino (11ª posizione); Mesero (24ª posizione); Ozzero (28ª posizione); Nosate (32ª posizione); Cassinetta di Lugagnano (38ª posizione); Calvignasco (39ª posizione).

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Abbiategrasso Attiva è un nuovo soggetto politico nato dalla volontà di alcuni cittadini che, negli ultimi dieci anni, hanno maturato esperienza politica in seno al Movimento 5 Stelle. Avendo preso coscienza che la politica nazionale e regionale degli ultimi anni non rappresenta più i cittadini nel loro vivere quotidiano, hanno deciso di impegnarsi ulteriormente dove la politica ha fallito, focalizzandosi solo su temi di stretto interesse per la Città di Abbiategrasso e i suoi abitanti. Il nostro intento è quello di portare il “buon senso” di cittadini appassionati, ognuno con le proprie idee e principi, nell’amministrazione della nostra città. Per far ciò, riteniamo che sia imprescindibile costruire, con le realtà del territorio, dalle associazioni ai liberi cittadini, un rapporto di collaborazione e di partecipazione, nell’ottica della crescita comune. Abbiamo deciso di concentrarci su diversi temi che crediamo siano una priorità per Abbiategrasso. Il primo è l’ambito sociale e solidale, vera emergenza dopo la pandemia, incrementando i servizi dell’amministrazione comunale, anche con la creazione di un sistema di rete per associazioni, che sono state e lo sono tuttora, un elemento di supporto a tutta la collettività. Negli ultimi anni le periferie sono state trascurate, se non abbandonate; desideriamo dare voce a tutti gli abitanti delle aree periferiche per cercare di mitigare le problematiche che si trovano ad affrontare. Il tema della sostenibilità ambientale sarà il secondo pilastro del nostro agire politico. Siamo contro il consumo di suolo per nuove strutture e superstrade che scaturiscono da progetti datati. Riteniamo che sia importante la riqualificazione dei luoghi, la sicurezza delle strade cittadine minata dal manto stradale disastrato e dal diffuso comportamento inappropriato degli utenti. È necessario poi lavorare per la riqualificazione dei beni immobili, e cercare di attivare un turismo il più continuo possibile sul territorio, non legato ad eventi singoli ma alla fruibilità che lo stesso territorio può offrire. In quest’ottica la mobilità sostenibile deve essere incentivata, con nuovi stalli di ricarica per auto elettriche e una rete di piste ciclabili ben pensata. La mobilità sostenibile può rappresentare un punto di forza per riacquisire quel senso di appartenenza e di identità, elementi fondamentali per la ripresa dell’economia e del commercio. L’ottimizzazione della gestione dei rifiuti, le nuove tecnologie energetiche e la digitalizzazione consentiranno di porre freno agli aumenti di spesa per la garanzia dei servizi. Tutto ciò avrà una ricaduta positiva sulla rete delle piccole e medie imprese, il commercio e il settore agricolo, che sono il motore dell’economia e della crescita del territorio che devono essere agevolate il più possibile da un’amministrazione comunale efficiente ed efficace nel suo agire. Per chi fosse interessato ad avere informazioni o contribuire con idee può contattarci al seguente indirizzo mail abbiategrassoattiva@gmail.com e alla pagina Facebook Abbiategrasso Attiva.

Abbiategrasso Attiva

(M.S.) - Ve la facciamo breve che più breve non si può, essendosi trattato dell'ennesima vagonata di chiacchiere che il vento, a poco a poco, se le è portate via con sè, nel contesto del tormentone infinito, quello del ripotenziamento del nostro nosocomio e della riapertura notturna del Pronto Soccorso, che ha ormai ammorbato i testicoli alla rassegnata popolazione abbiatense, visto che non si viene mai a capo di nulla dopo ben cinque anni dalla chiusura del PS. Mercoledì 30 giugno, alle ore 21, presso la sala consiliare del Castello Visconteo, si è tenuto un altro, pressochè inutile, incontro di lavoro organizzato dalla Consulta sui temi dell'ospedale Cantù sul tema "Linee guida per la nuova riforma sanitaria in Lombardia: la politica regionale incontra i bisogni del territorio dell'Abbiatense". Sono intervenuti il Presidente della Commissione Salute di Regione Lombardia Emanuele Monti e diversi consiglieri regionali, unitamente ai sindaci del territorio. Da far addormentare un rinoceronte la prima parte della serata. Per il resto, segnaliamo gli ottimi interventi del sindaco Cesare Nai, paladino della buona politica che si occupa dei reali bisogni dei cittadini, e di Donato Bandecchi, consigliere comunale in quel di Morimondo, che nel suo appassionato intervento ha più volte punzecchiato il consigliere regionale Luca Del Gobbo: "Lei si occupi un pò meno della Fiorentina e un pò di più dei bisogni del territorio". Del Gobbo, nel suo intervento, aveva rilanciato la sua recente proposta di trasformare l'ospedale di Cuggiono in un presidio ospedaliero territoriale in modo da poter ripotenziare il Cantù di Bià. Per il resto, ben poco da segnalare: tante chiacchiere che si sono perse nel nulla su un problema, quello del Cantù, ormai trito e ritrito, e nessuna promessa degna di nota da parte dei politici regionali. Per quanto riguarda i fatti concreti: vedarem.

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Nei giorni scorsi ho letto alcuni articoli, usciti sulla stampa e sui social, assolutamente ingenerosi nei confronti del Dott. Vanni Gipponi, un onesto e stimato professionista, da me indicato quale rappresentante del Gruppo Misto all'interno della Consulta dell'ospedale, per alcune sue considerazioni espresse nel corso di una riunione di quest'ultima. Tali dichiarazioni, pare abbiano destato particolare contrarietà nella maggior parte, se non nella totalità dei suoi membri, quasi esprimessero una volontà di non contribuire al rilancio del nostro ospedale di Abbiategrasso. Ora, non voglio entrare nel merito di quanto sarebbe emerso, in primo luogo perché non ero presente alla riunione, anche se sono sicuro che la volontà di contribuire con idee positive per il rilancio del nostro ospedale  da parte del Dott. Gipponi è assoluta, magari proponendo soluzioni diverse da quelle prospettate dai più. In secondo luogo perché penso che il Dott. Gipponi saprà direttamente argomentare ulteriormente e in altre sedi il suo pensiero qualora lo riterrà necessario. Tuttavia voglio chiarire che la mia decisione di indicare il Dott. Gipponi a rappresentare il Gruppo Misto all’interno della Consulta del ospedale è stata dettata dal fatto che desideravo scegliere un medico di base, che avesse maturato negli anni grande esperienza e che soprattutto conoscesse bene i bisogni del territorio e di quali servizi il territorio stesso avesse maggiori necessità. La mia volontà era anche quella di indicare una persona che non avesse avuto nessun interesse politico nel trattare una materia tanto delicata e tantomeno la necessità di creare attorno a sé un particolare consenso, libero di esprimere il proprio pensiero in assoluta coscienza, professionalità e autonomia. Cosa che non mi pare di ravvisare, in virtù delle polemiche emerse durante il  dibattito della consulta, ovviamente  riferitemi. Infine, mi spiacerebbe che il nostro ospedale e tutti i problemi che lo riguardano fossero utilizzati, come per certi aspetti già traspare, per fare campagna elettorale. Cosa eticamente e moralmente scorretta soprattutto in questi momenti. Concludo nel pensare soggettivamente che il fine di questa strumentalizzazione politica è delegittimare la Consulta dell'ospedale per dare spazio al Comitato Popolare Intercomunale e ai suoi protagonisti. 

Giuseppe Serra - Consigliere Gruppo Misto

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Il M5S di Abbiategrasso esprime grande stupore per le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla neo presidente della consulta per i temi dell’Ospedale Marina Baietta. Abbiamo letto e riletto il regolamento della Consulta e non abbiamo trovato alcuna traccia riguardo la possibilità o meno di concedere la parola ad un consigliere comunale. In quanto alla dichiarazione di voler evitare che la consulta diventi una ribalta per le forze politiche in vista della campagna elettorale, vorremmo far presente alla presidente Baietta che buona parte dei membri della consulta, lei compresa, ricopre il proprio incarico in rappresentanza di una forza politica. Comunque sia, proprio nella seduta precedente la rappresentante del M5S Barbara De Angeli ha espresso gli stessi dubbi riguardo l’idea di organizzare una “passerella” ai consiglieri regionali in tempi di campagna elettorale…perplessità che la stessa Prof. Baietta ha respinto al mittente, minimizzando il rischio di strumentalizzazione. Come mai, una settimana dopo, tutta la preoccupazione è andata a convogliarsi su una richiesta di intervento da parte del consigliere Denari, peraltro a fine incontro? Riteniamo diffamatoria e inaccettabile la dichiarazione pervenuta il 24.6.2021, attraverso la stampa locale, riguardo una presunta mancanza di rispetto nei suoi confronti “come donna prima ancora che come presidente”, pertanto chiederemo la registrazione dell’incontro per renderne pubblico il contenuto affinché chiunque possa verificare se quanto dichiarato dalla Prof. Baietta corrisponda al vero. Per quanto ci riguarda possiamo tranquillamente affermare che nessuno dei presenti e, tantomeno il consigliere Denari, si è espresso in modo offensivo nei confronti della presidente. Semplicemente ciascuno ha cercato di far valere le proprie ragioni. E’  singolare inoltre riscontrare la divergenza di reazione in base all’interlocutore, infatti pare non siano risultate offensive le dichiarazioni del Dott. Gipponi (“coloro che prospettano il raggiungimento di questi impossibili obbiettivi, o sono degli illusi o sono in malafede”) ma si sia ravvisata una mancanza di rispetto in chi non ha apprezzato la decisione di mettere a tacere un rappresentante delle istituzioni. A questo punto siamo noi ad esprimere pubblicamente un lecito dubbio sulla coesione di intenti tra i componenti della Consulta. La modalità e l’approccio della neo presidente, le dichiarazioni del dottor Gipponi prima e del dottor Ticozzelli poi, hanno palesato divergenze inaccettabili che meritano una spiegazione. Come mai forze politiche che, a parole, si sono espresse a favore della riapertura e del ripotenziamento dell’ospedale hanno poi inserito in Consulta persone che nulla hanno a che vedere con questi intenti? Come mai si è cercato di minimizzare le sconvenienti dichiarazioni pubbliche di un componente della Consulta ? Polemizzare su Denari si è rivelata una scelta molto utile per distogliere l’attenzione da una situazione che era meglio far passare in sordina…

MoVimento 5 Stelle Abbiatense e Magentino

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"Caro” Luis Balocchi, in occasione della presentazione del mio libricino “Via Curioni 29”, il 27 maggio mi hai scritto queste parole che copio e incollo: “Ciao Barbara...senta...mi voeuri vegnì a la presentasiòn del tu liber su San Peder. Gha tegni anca perchè voeuri dì di ròb per mi inportant....”. Ci siamo sentiti al telefono e mi hai spiegato di aver scritto una poesia per una “coppia di coniugi di San Peder”, che l’avresti letta in occasione della presentazione del mio libricino, ed io, che sono persona sempre in buona fede, ti ho risposto: “Va bene, sento Anffas e ti metto in scaletta”. Quindi iniziamo a dire che tu hai chiesto di partecipare. E’ stata una bella festa, guastata un po’ da quello che hai detto tu, decisamente fuori luogo, fuori contesto, fuori da quello che doveva essere lo spirito della festa. Forse non te ne sei reso conto, ma hai fatto davvero una pessima figura. Quando hai iniziato a parlare, un gruppo di ragazzini fuori dal castello ha iniziato a urlare “Balocch…Balocch!” interrompendo il tuo intervento. Io, ignara di quello che avresti detto, mi sono allontanata dal palco avvicinandomi alla cancellata con l’intento di riportare l’attenzione ai valori dell’evento, nonostante tu avessi appena usato un linguaggio “colorito” e poco rispettoso non gradito ai presenti. Col senno di poi penso che quei ragazzini, nella loro ingenuità, ci avessero visto molto meglio di noi adulti. Noi che pensavamo fossi lì per condividere un momento di festa dedicato ad Anffas! Ma i guastafeste esistono ovunque e non sono stati sicuramente i ragazzini. Dopo aver sentito quello che stavi dicendo ho avuto la prontezza di toglierti il microfono e prendere le distanze da tutto ciò che hai dichiarato. Di spiegarti pubblicamente che quello che io stavo presentando era un libro fatto per unire e non per dividere, nello spirito di Anffas. Ti ho detto pubblicamente che la politica e le polemiche in quel luogo e sul quel palco non andavano fatte. Essere in un contesto dove la diversità è un valore e fare i distinguo che hai fatto tu è stato inaccettabile. Un conto è essere orgogliosi delle proprie origini e un conto è fomentare la paura del diverso.   Però pensavo fosse finita lì e invece oggi, 15.6.2021, scopro dai giornali che hai usato Anffas e me per lanciare la tua campagna elettorale. Hai usato una foto su quel palco lasciando intendere che il tuo discorso fosse stata cosa gradita, quando i commenti di chi era presente, sappi, erano di tutt’altro tenore, perché l’unica cosa che è stata recepita è stata la tua mancanza di rispetto. Hai urlato contro la politica facendo poi quello che fanno i politici peggiori: strumentalizzare una realtà sociale apolitica per farti pubblicità. Ecco perché mi avevi chiesto di partecipare! Forse però non hai considerato una cosa. Gli abbiatensi sono persone di cuore. Persone che prestano volentieri la loro opera di volontariato in realtà come Anffas e non hanno gradito l’uso improprio che hai fatto di un momento come questo. Vai Balocchi! Adesso porta avanti la tua candidatura anche se il tuo “lancio” pensa abbia più l’effetto di una “panciata”. A volte si è convinti di essere “grandi tuffatori” e ci si cimenta in evoluzioni che poi diventa difficile controllare… Auguri!

Barbara De Angeli

Parità di genere? Molto di più... L' Associazione Amici dell'Hospice di Abbiategrasso ha votato il nuovo consiglio composto da 6 donne e 2 uomini. Le quote rosa sono state ampiamente rispettate! Auguri di buon lavoro alle nuove volontarie consigliere e un grosso grazie a chi ha diretto l'Associazione prima di loro.

Hospice Abbiategrasso

Egregio vicesindaco Albetti, tutte quelle bici incatenate qua e là, che a suo avviso “abbandonate e appoggiate a casaccio” deturpano l’armonia della città, appartengono alle moltissime persone che si muovono abitualmente in bici per le necessità quotidiane. Costoro sarebbero ben felici di avere a disposizione tante rastrelliere -piccole, da una decina di posti, pari allo spazio occupato da un’auto- diffuse nei punti di interesse (zone commerciali, servizi, scuole, aree verdi…) dove legare il proprio mezzo. Il vantaggio della bici è che permette di giungere a destinazione senza perdere tempo a cercare parcheggio e il bicipark soddisfa questa esigenza solo per chi va a prendere il treno. La invitiamo a applicare lo stesso rigore che invoca per le bici alle migliaia di auto che da mattina a sera occupano in sosta vietata strade, marciapiedi e ciclabili. Come elementi di arredo urbano offrono uno spettacolo indecoroso e inoltre mettono a rischio la sicurezza di pedoni e ciclisti. Noi, come ben sa, siamo favorevoli a tutti i provvedimenti per limitare e mitigare il traffico: ben vengano quindi nuove zone 30 (e magari anche zone 10 o 20). Però i cartelli da soli sono inutili, se non sono progettate per rallentare con ostacoli fisici gli automezzi, poi occorre controllare e anche sanzionare chi non rispetta le regole. Buon lavoro.

Fiab Abbiategrasso Abbiateinbici

Si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 2 giugno al Castello Visconteo di Abbiategrasso, in occasione della Festa della Repubblica, la prima edizione del Leoncino d'Oro, benemerenza abbiatense assegnato a chi abbia saputo dare lustro con la propria attività alla città, distinguendosi per atti di bontà, altruismo, coraggio e abnegazione civica. Questi i premiati: l'infermiera Irene Artusa, il primario del piede diabetico dell'ospedale abbiatense Roberto De Giglio, la volontaria e storica avisina Antonia Ticozzelli e Andrea Besuschio dell'omonima pasticceria.

Giovedì 3 giugno, il Duca di Abbiate-Grasso, Giulio I° al secolo Julio Araya Toro (poeta, scrittore, editore e storico, cileno), si è recato verso mezzogiorno presso il negozio “Flor Garden" in Via Cantù 30, ad Abbiategrasso, gestito dai suoi proprietari Daniele Cassani e Mariarita Galeazzi. Il Duca è andato per salutarli a causa della cessione dell' attività, dopo 15 anni (l' apertura è avvenuta nel febbraio 2006) di duro e lungo lavoro Cassani e Galeazzi hanno servito fedelmente matrimoni (in chiesa e Comune), quaresime, battesimi, funerali ecc. Ed hanno anche servito lealmente il Duca e il Ducato di Abbiate-Grasso in quasi tutti i suoi eventi con i mazzi di fiori. Nessuno sa che Cassani (grafico pubblicitario) e Galeazzi sono entrambi bravi pittori e questo ha dato una marcia in più alla loro attività, per non parlare degli innumerevoli attestati di corsi di aggiornamento e perfezionamento di fiorista e giardinaggio per abbinare colori, forme, stili e bellezza nella loro perfezione. Il Duca Araya, molto dispiaciuto, per il pensionamento dei suoi amici, ha deciso di consegnare a Daniele Cassani e a Mariarita Galeazzi il titolo di “Fiorista di Corte”. Molto commossi, i coniugi Cassani-Galeazzi hanno ringraziato Giulio I°, Duca di Abbiate-Grasso con i fiori per la moglie Marcela, che non ha potuto assistere a questo omaggio per ragioni di salute. Entro la fine di giugno il negozio "Flor Garden" sarà rilevato dai nuovi gestori. 

Si lavora sodo per offrire nuova accoglienza e aiutare le famiglie con figli disabili in maggiore difficoltà. E’ questa la mission di Anffas, l’obiettivo che il centro Il Melograno di Strada Cassinetta si prefigge di raggiungere entro la fine dell’anno. “In queste ultime due settimane abbiamo incontrato una decina di famiglie. Al momento stiamo dando priorità alle famiglie che hanno partecipato alla nascita della nostra realtà, che sono anche le più anziane in termini anagrafici, con particolare attenzione alle situazioni più delicate. A quei ragazzi rimasti senza genitori o con genitori molto anziani e malati. I nostri ospiti – spiega il volontario e consigliere Alberto Gelpi - sono cresciuti insieme a noi, hanno iniziato a frequentare la struttura che ancora non avevano 20 anni e alcuni di loro oggi passano i 50. Il progetto Dopo di Noi con Noi era stato progettato e fortemente voluto proprio pensando al domani dei nostri disabili. Ogni genitore si preoccupa del futuro dei propri figli, ancora di più quando il figlio non è autosufficiente ed è affetto da patologie che richiedono cure e assistenza costanti. A questo scopo abbiamo creato una casa per loro, per un domani sereno e protetto. Un progetto ambizioso, che ha richiesto un enorme impegno economico, e che è stato possibile realizzare grazie anche alla generosità e al sostegno di tantissime persone. Attualmente nella nuova struttura risiedono i 10 utenti che già da anni vivevano in comunità. Durante la fase acuta della pandemia abbiamo utilizzato, per garantire il giusto distanziamento e operare in sicurezza, ogni spazio della struttura. Tutte le 10 stanze, al primo piano, nel 2020 sono state occupate (ogni ospite aveva una stanza singola), ma ora che i nostri ragazzi sono stati vaccinati e lo stesso vale per il personale e i familiari, è possibile utilizzare le stanze così com’erano state progettate. Ogni camera, infatti, è dotata di due posti letto e di un bagno. Non possiamo sperare in alcun accreditamento regionale e dunque la retta dovrà essere sostenuta dalla famiglia (in base alla fascia Isee) e dal Comune di provenienza. Dopo aver incontrato le famiglie, inizierà la seconda fase, quella appunto di confronto con gli enti locali. L’obiettivo? Inserire i primi ragazzi fra dicembre 2021 e gennaio 2022”. A spiegare, nel dettaglio, i passaggi necessari per raggiungere e concretizzare il cambiamento che coinvolgerà tanto gli ospiti quanto le loro famiglie, è Marco Bollani, responsabile del centro Anffas di Mortara, che da diversi mesi collabora anche con la struttura di Abbiategrasso. “Stiamo sondando la disponibilità delle famiglie, abbiamo avuto i primi colloqui con alcuni dei genitori con figli più anziani. Stiamo chiedendo se sono pronti a compiere questo nuovo passo. Una volta raccolta la disponibilità procederemo a una valutazione congiunta con i servizi sociali dei Comuni.  Il Covid  ha senza dubbio amplificato le difficoltà. Abbiamo infatti riscontrato, in situazioni già fragili prima della pandemia, una precarietà ancora più evidente. Le famiglie hanno bisogno di essere supportate e sostenute. Stiamo lavorando per accompagnare i genitori in questo percorso, aiutandoli ad accogliere serenamente un cambiamento nel progetto di vita dei loro figli, sulla base degli effettivi bisogni dei familiari e dei disabili. L’assistenza di alcuni dei nostri ospiti del centro diurno non è più sostenibile a domicilio. E Anffas vuole garantire a loro e ai familiari un supporto h24, con il trasferimento nella comunità alloggio. Alcune famiglie sono serene e contente per l’opportunità, altre, com’è comprensibile, più preoccupate per il distacco. Tutto avverrà gradualmente, e favorendo soprattutto la continuità affettiva degli ospiti che potranno ritornare a casa nel fine settimana. Da una decina di giorni, con i protocolli vigenti e un’attenzione costante, siamo riusciti a creare una sorta di bolla che permette gli incontri tra gli utenti del centro e i genitori, i fratelli. I rientri in famiglia saranno, dunque, inseriti all’interno del programma e assolutamente incoraggiati per mantenere vive le relazioni affettive. La condizione di rischio, grazie alle vaccinazioni somministrate a tutti i soggetti coinvolti, si è abbattuta tantissimo”. E quali sono i tempi che vi siete dati per favorire questo passaggio? “Entro l’estate puntiamo ad avere una fotografia il più possibile corrispondente ai reali bisogni, attraverso un confronto con i familiari e un dialogo con le istituzioni. Poi si procederà per gradi, speriamo per la fine del 2021, ai primi inserimenti in comunità”.

Il politico abbiatense riproverà a tornare in piazza Negri, dove fu sindaco già dal 2002 al 2012, dopo la breve parentesi del forzista Romeo Chiodini. Con lui ci sarà una nutrita schiera di candidati e sostenitori, la cui firma compare in calce al documento nel quale si spiegano le ragioni della (ri)candidatura del leader di Cambiamo Abbiategrasso, e che pubblichiamo integralmente. L' appello che rivolgiamo ai cassinettesi è il seguente: il prossimo autunno correte tutti a votare Finiguerra, la città di Abbiategrasso ve ne sarà grata. 

Alle elezioni amministrative che si terranno nell’autunno 2021, la lista civica “Per Cassinetta di Lugagnano” ripresenta per la guida della nostra comunità Domenico Finiguerra, il sindaco che ha già governato il Comune dal 2002 al 2012, in quella che siamo convinti essere stata una delle migliori esperienze politiche e amministrative degli ultimi anni. Un decennio in cui si è trasformato e riqualificato l’intero paese, realizzato grandi e piccole opere, in cui si è rilanciata la vita culturale, sociale e aggregativa, in cui si è difeso e valorizzato il nostro splendido territorio (si veda l’allegato elenco completo di quanto realizzato nei dieci anni). Molto è stato fatto. E molto ancora si farà. Con Domenico ci saranno importanti protagonisti delle passate giunte Finiguerra insieme a cittadine e cittadini alla prima esperienza politica, uniti dai valori di convivenza civile, democratica ed ecologista, e dallo spirito che ha animato, oltre trent’anni fa, i fondatori del Gruppo Per Cassinetta: perseguire “l’idea nobile” della politica agendo per il bene della comunità, coltivando una connessione umana empatica ed inclusiva con i cittadini per assicurare un’amministrazione efficace, stabile e trasparente. Come già avvenuto nei precedenti due mandati di Domenico Finiguerra, noi del gruppo Per Cassinetta di Lugagnano: - lavoreremo ad un programma concreto per offrire un alto livello qualitativo e quantitativo dei servizi presenti oggi in paese e per ripristinare funzioni essenziali e presidi fondamentali come, solo a titolo di esempio, un punto vendita di generi alimentari e di prima necessità in Cassinetta; - valorizzeremo e supporteremo tutte le preziose realtà culturali, sociali e aggregative, promuovendo la relazione e la partecipazione costante dei cittadini (ad esempio istituzionalizzando e incentivando la possibilità per i cittadini di intervenire liberamente prima di ogni Consiglio Comunale) costruendo un rinnovato tessuto sociale e di relazioni umane, un cuore comune, un centro pulsante della vita di comunità; - confermeremo la visione di tutela del territorio, della biodiversità e dei beni comuni, risorse preziose da preservare per garantire la transizione ecologica ed il contrasto al cambiamento climatico, necessari per la vita delle prossime generazioni e del pianeta; - ribadiremo la decisa e intransigente opposizione (politica, amministrativa e legale) ad ogni ipotesi progettuale che preveda (o anche solo preluda) la realizzazione di collegamenti stradali di tipo tangenziale o autostradale; - cureremo con costanza il decoro dell’ambiente urbano e presidieremo con la massima attenzione le piccole manutenzioni e la qualità del patrimonio comunale e del verde pubblico; - elaboreremo un nuovo Piano Regolatore (PGT), che confermerà la politica di Stop al Consumo di Territorio, non consentirà alcuna trasformazione di suoli agricoli o verdi in edificabili e punterà sul recupero del patrimonio edilizio esistente; - infine, come già fatto tra il 2002 e il 2012, coglieremo tutte le opportunità di finanziamento, partecipando ai bandi che si renderanno disponibili a tutti i livelli per realizzare progetti e servizi utili alla collettività. Nelle prossime settimane organizzeremo una campagna di ascolto, sia in presenza che online, fatta di incontri con Domenico Finiguerra e con gli altri componenti del gruppo “Per Cassinetta di Lugagnano”, per dare a tutti i cittadini la possibilità di sognare con noi la Cassinetta che verrà.

Per Cassinetta di Lugagnano - Finiguerra Sindaco: Riccardo Barlaam, Guido Bellavista, Enrico Castelli, Andrea Frassoni, Gionata Gibelli, Alessandra Giordano, Anna Lovatti, Fabiana Magro, Margherita Marcheselli, Taddeo Mecozzi, Cristina Monetti, Roberto Pisati, Angelo Portalupi, Dante Ranzini, Giorgio Rossi, Nadia Taiola, Marco Valvassori, Miria Montorsi, Anna Montagna, Tiziano Longaretti, Rosanna Taverna, Daniela Aletti, Alessandro Cattoni, Sonia Petrone, Angelo Trezzi, Jeanne Marchegiani.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Abbiamo aspettato venti giorni, ma l’Amministrazione Comunale Abbiatense ha perso l’ennesima occasione di andare a canestro. Avevamo fatto un appello accorato ad intervenire per sistemare le vergognose condizioni del Parco della Folletta. Purtroppo nessun amministratore e nessun tecnico ha avuto la sensibilità e l’accortezza di interpellarci, nessun sopraluogo, nessun intervento. Come al solito abbiamo deciso di agire in autonomia, a nostre spese. In questi giorni abbiamo ripristinato i canestri del campo da basket, abbiamo tolto quello che rimaneva dei vecchi e ne abbiamo posati due nuovi di zecca (rinforzati, in acciaio zincato, con rete a maglia metallica, professionali). Il playground più noto del circondario è tornato a vivere. Grande gioia dei bambini, dei ragazzi del quartiere e di tutti i giocatori di streetball dell’abbiatense. Le consapevolezze in quartiere in questi giorni sono principalmente tre: - Inutili, ipocriti e poco credibili i proclami in pompa magna del Sindaco, del Vicesindaco e  i Consiglieri della maggioranza nel presentare nuovi “parchi inclusivi”, e altri millantati progetti faraonici, quando nella realtà non sono in grado di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di “normali”e storici parchetti di periferia. - Inutile spendere migliaia di euro, pagando agenzie di ricerca e professionisti del “terzo settore", per avere delle risposte sul perché ad Abbiategrasso monta il cosiddetto “disagio giovanile”. Le risposte sono qui, in questa emblematica storia, a gratis. Basta saper ascoltare. Gli interventi efficaci costano poi poco e non servono necessariamente filantropi, educatori e pedagogisti. - L’autogestione e l’autorganizzazione suppliscono e sono l’unico antidoto alle mancanze istituzionali. Chiudiamo ribadendo un appello/denuncia, lasciando ancora una possibilità per l’amministrazione pubblica, e con un invito. Nel quartiere e nel parco della Folletta continuano a servire interventi urgenti. Continuano a mancare giochi, reti, manutenzioni, cestini, panchine... l’erba arriva ormai al collo dei bambini e un albero morto, alto 20 metri con un tronco del diametro di 60cm, rischia di cadere in testa a qualcuno (dobbiamo intervenire noi col motosega!?). Invitiamo tutte e tutti a venirci a trovare per delle chiacchiere, per supportare e sostenere la Libera Repubblica della Folletta e anche per farvi o per vedere una bella partitella di basket! Nonostante tutto questo resta un bellissimo quartiere.

Folletto 25603 e gli altri abitanti

Nonostante un anno segnato da una pandemia, Amaga raggiunge una ulteriore tappa nel processo di crescita, processo che l'azienda ha intrapreso ormai da tempo. "Il Progetto di Bilancio che siamo andati ad approvare e che sarà portato all'attenzione dell'Assemblea degli Azionisti di Amaga il prossimo 30 aprile è motivo d'orgoglio e di soddisfazione per i risultati raggiunti, soprattutto se inquadrati all'interno del contesto di assoluta emergenza sanitaria ed economica che tuttora stiamo attraversando. E' per questa ragione che il mio primo plauso va a tutto il personale della Public Utility di Abbiategrasso, che in questi mesi ha saputo lavorare con passione e determinazione, tagliando traguardi che non erano affatto scontati". E' questo il commento del Presidente di Amaga Piero Bonasegale al Bilancio dell'Esercizio 2020 che fa segnare una serie di indicatori tutti positivi, confermando sostanzialmente un trend in costante crescita, ribadito anche dall’esito della prima indagine della 'Customer Satisfaction' condotta dalla "Strategica" nel mese di febbraio relativamente alla qualità percepita dai servizi erogati nel corso del 2020. “Malgrado l’emergenza epidemiologica tutte le attività sono proseguite regolarmente – rimarca Bonasegale – comprese quelle riguardanti i servizi ‘Ambiente’ e ‘Farmacie’. Da parte dell'Azienda c'è stato uno sforzo notevole ad intensificare interventi di sanificazione all'interno di tutto il territorio cittadino, tesi a contrastare la diffusione del virus”. Ma come detto sono i numeri a restituire un'immagine della compagine societaria quanto mai solida e che pone le basi per un triennio 2021/2023 che potrà essere il trampolino di lancio per una serie di operazioni importanti, a beneficio della cittadinanza, dei Comuni soci e di una miglior qualità della vita più in generale. Nonostante i mancati ricavi dalle Fiere non realizzate dal Comune di Abbiategrasso (Euro 177.438 nel 2019) a causa dell'emergenza epidemiologica Covid 19, il 2020 si chiude comunque con un utile pari ad Euro 157.324, con un incremento di Euro 55.916 (+55%) rispetto al risultato del 2019 (Euro 101.408).  “Sono numeri – sottolinea il Presidente di Amaga - che ribadiscono la bontà delle scelte fatte in questi anni ma che soprattutto evidenziano la dinamicità di un'azienda che ormai da tempo ragiona in termini imprenditoriali ed è in grado di adeguarsi allo scenario e alle contingenze del momento, salvaguardando il raggiungimento dei propri obiettivi, senza mai abdicare alla sua vocazione pubblica e sociale”. Tant'è che in un anno drammatico come quello del Covid, la Public Utility abbiatense ha assunto 11 nuovi elementi, tra cui 3 giovani laureati, introducendo così profili in grado di apportare ulteriore valore aggiunto ad un management di ottime competenze. Confermati gli investimenti nell’ambito dell’energetico (Euro 426.628) e degli investimenti dedicati all’ammodernamento del parco mezzi e tecnologico (Euro 152.669), così come la partnership pubblico privato con il Comune di Gaggiano per interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici. “Gli interventi posti in essere dal management di Amaga - prosegue Bonasegale – sono dunque figli di una filosofia sempre più improntata alla managerialità, applicando al pubblico concetto di buona amministrazione ed efficienza che fino a qualche tempo fa non erano così scontati nel comparto delle public utilities. Oggi, invece, stiamo sviluppando sempre più nuovi modelli di business e di buone pratiche, che consentono alla nostra azienda di essere più concorrenziale e di stare sul mercato competendo con standard di qualità sempre più elevati. L'ulteriore riprova – evidenzia il Presidente - è l'offerta di Partenariato Pubblico Privato per un intervento di efficientamento energetico degli edifici pubblici in un Comune del nostro territorio, che vedrà la nostra Società capofila di un RTI con altre due aziende pubbliche, una multiutility locale ed una public utility di rilevanza nazionale”. Amaga, pur in un quadro di generale innovazione, non dimentica di essere prima di tutto un'azienda a capitale interamente pubblico al servizio dei cittadini e fortemente radicata sia nella sua città d'origine, Abbiategrasso, che nel resto del territorio limitrofo: in questa direzione vanno i lavori di adeguamento e riqualificazione dell’Ecocentro che partiranno in questi mesi, così come l'acquisto del complesso immobiliare dell'attuale sede sociale e di proprietà del Comune di Abbiategrasso. Infine - conclude Bonasegale – non può essere assolutamente sottaciuto il grande valore politico dell’operazione nata dalla intenzione manifestata dal Comune di Bareggio, che potrà vedere in tempi brevi l’ingresso di questo Comune - coi suoi quasi 18 mila abitanti- nella compagine societaria di Amaga. Un’operazione, il cui percorso procedurale,  oltre che con l’Amministrazione del Sindaco Linda Colombo, stiamo portando avanti in piena sintonia,  con  quella di Abbiategrasso e condivisa dagli altri Comuni Soci, ossia, Vermezzo con Zelo e Motta Visconti. Quando l’iter sarà concluso, la presenza del Comune di Bareggio andrà a costituire valore aggiunto prezioso per la nostra Multi Utility, che vedrà così aumentare in modo esponenziale il proprio bacino d’utenza, ma ancor di più sarà questo un segnale tangibile di fiducia per il lavoro e l’affidabilità di un partner come Amaga”.                                                                                                               

E’ trascorso un anno dalla scomparsa del caro Domingo Grollino. E proprio a distanza di un anno, lo scorso 28 marzo, in tanti hanno voluto ricordarlo, condividendo messaggi, foto, video… a distanza. Lo hanno fatto gli amici più intimi, e le tante persone che lo hanno conosciuto e amato. Le stesse che da mesi stanno lavorando al libro pensato per raccontarlo. Un libro fatto di testimonianze, di aneddoti, di pensieri, e che vuole mettere insieme i pezzi per raccontare una vita di coraggio, di battaglie e di legami autentici.“Mi sto occupando, insieme ad altri amici e collaboratori, di creare un filo conduttore, di unire e legare i ricordi di tanti. Domingo lasciava sempre il segno e con questo libro – spiega Alberto De Priori, volontario degli Amici del Sorriso e caro amico di Domingo – desideriamo raggiungere anche chi non ha avuto la fortuna di incontrarlo e apprezzarlo. Abbiamo coinvolto anche i ragazzi, alcuni incontrati da Domingo all’istituto Bachelet di via Stignani o durante un periodo di tirocinio al centro Anffas. Deve essere un libro per loro, per i più giovani. Se riusciremo a raggiungerli allora avremo fatto davvero centro. La pandemia – conclude De Priori – l’ha isolato proprio nel momento in cui stava peggio e voleva essere circondato dai suoi cari, dai suoi amici. Domingo ha sempre amato la vita, nonostante tutto e questo libro vuole rendere omaggio alla sua energia e alla sua positività, al suo bisogno degli altri. Ci sono tanti riferimenti anche alle sue passioni, il calcio, i cavalli, ma soprattutto alla compagnia degli amici della quale si nutriva sempre. Un libro che racconta la sua partita, il suo percorso così faticoso, ma pieno. E come nel rugby è ora arrivato il tempo di giocare insieme il terzo tempo, ricordando Domingo in queste pagine che speriamo di poter presto presentare a tutti”.

Amaga spa, la società multiservizi di Abbiategrasso, vuole vendere la partecipazione in Aemme Linea Distribuzione (ALD), al fine di recuperare risorse utile e ripianare i debiti nei confronti del Comune. Ald è la società che si occupa della gestione degli impianti e delle reti di distribuzione del gas metano. La proposta di vendita della partecipazione in ALD è un’operazione che non convince per metodo e finalità Luigi Alberto Tarantola della civica Ricominciamo Insieme, il quale ha formalmente chiesto e ottenuto il parere del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Abbiategrasso. «Le risposte che ho ricevuto hanno aumentato le mie perplessità sulla gestione della società da parte dell’attuale Consiglio di amministrazione», ammette Tarantola rilevando che, il Collegio dei Revisori dei Conti e il segretario generale Lorenzo Olivieri, hanno espresso parere negativo sulla proposta di vendita per diverse e importanti ragioni: in primis spiegando che la proposta "non è legittima" in quanto l’operazione non è rimessa alle decisioni della Società ma dei Soci, che nel caso di specie è identificabile nei Consigli comunali degli Enti soci. Inoltre, revisori e segretario generale rispondono che non è corretto, tenendo conto degli ultimi Consuntivi approvati (2018 – 2019) e del Bilancio previsionale che non vedono rilevare, da parte degli Amministratori, da parte del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, situazioni pregiudizievoli alla gestione ordinaria economico finanziaria. Tarantola ha anche chiesto se la partecipazione in Ald costituisce un attivo patrimoniale allo stesso modo dei crediti che il Comune ha nei confronti di Amaga. I revisori e il segretario hanno risposto di “no” spiegando che la partecipazione in Ald, come esposta nel Bilancio e nella Relazione al Bilancio di Amaga, rappresenta un investimento duraturo e strategico al contrario del debito verso il Comune che rappresenta una operazione di natura commerciale ordinaria, nell’ambito di un contratto di servizi. Altra importante domanda rivolta da Tarantola della Civica Ricominciamo Insieme è se, con la vendita della partecipazione, non si costituiranno i presupposti per un danno a carico del Comune di Abbiategrasso, che sarà costretto a vendere un asset patrimoniale per permettere alla sua società multiservizi di pagare i debiti, compresi quelli nei confronti dello stesso Comune. Il Collegio ha risposto che l’eventuale vendita potrebbe essere considerata una operazione di disinvestimento, a fronte di una alternativa di investimento che tenga conto delle caratteristiche strategiche nell’ambito della Società e dell’Ente ma ha anche evidenziato che l'attuale partecipazione ha risultati economici positivi che possono giustificare il mantenimento in una fase transitoria. «Il Collegio dei Revisori e il segretario generale, quindi, hanno bocciato in modo netto e chiaro la proposta di vendita della partecipazione in Ald che continua ad avere risultati positivi. – spiega Luigi Alberto Tarantola –. La Società ha avanzato una proposta, in modo illegittimo perché non gli spetta, per ripianare i debiti nei confronti del Comune di Abbiategrasso. Non è stata individuato un valido investimento alternativo a fronte dell’eventuale vendita della partecipazione. In Consiglio comunale è sempre stata descritta una situazione sulla società che non corrisponde al vero e già, con la fusione per incorporazione di Navigli in Amaga, erano emerse perplessità sui tempi e modi oltre che per le giustificazioni di merito proposte e poi adottate. Si continua a giustificare che i debiti di Amaga dipendono da fatti di nove anni fa. Non ritengo vera tutta questa situazione finanziaria negativa, causata dal prelievo del fondo di riserva nel 2012, sbandierata dal presidente della società. Infatti, se tutto ciò avesse trovato riscontro oggi Amaga non esisterebbe più. Altra considerazione, se non ci sono situazioni pregiudizievoli come hanno spiegato i revisori, perché allora non vengono pagati i debiti? Questo bisognerebbe chiederlo al presidente di Amaga e alle Amministrazioni che da sempre si sono avvicendate all'interno della multiservizi. E quello che questa Amministrazione sta portando avanti come la soluzione di un problema annoso, ereditato da altri, sembra non trovare nemmeno il consenso dal punto di vista di un disinvestimentoLa domanda allora sorge spontanea: perchè si vuole vendere la partecipazione in Ald?  Probabilmente perché diventa più facile fare queste operazioni, come quella già fatta per la fusione, che mettere mano alla gestione, tanto il conto non viene sostenuto né dagli amministratori né dai vari direttori. A pagare sono solo i cittadini abbiatensi. In questi anni in Consiglio comunale ho solo letto relazioni chilometriche ed autocelebrative ma nessuna analisi sui costi dei servizi. I revisori in poche righe di risposta hanno smentito mesi e mesi di interventi del presidente di Amaga in Consiglio comunale in tema di criticità finanziaria risolvibile solo con la vendita di Ald, dopo che ci aveva venduto la fusione come migliorativa della gestione nel suo complesso. Ma probabilmente nemmeno la fusione è servita. Sarebbe necessario nelle sedi opportune verificare lo stato di salute di Amaga, fare una analisi dei costi come peraltro già suggerito dal dirigente comunale nella relazione di fine anno e individuare, se ne esistono ancora i presupposti, idonee strategie di rilancio industriale a breve e lungo termine. In ogni modo, Ricominciamo Insieme, si aspetta una presa di posizione da parte della maggioranza che regge il Comune di Abbiategrasso sulla proposta di vendita della partecipazione in Ald e in generale sul futuro di Amaga". 

Sono stati completati i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi della palestra della scuola Aldo Moro, mediante demolizione e completo rifacimento di pavimenti, rivestimenti, controsoffitto e impianti. Sono stati eseguiti anche lavori sulla copertura dell'edificio, che presentava infiltrazioni. E' il secondo intervento che riguarda il complesso di via Colombo, dopo la creazione della nuova area ludica esterna, nell'ambito del piano di riqualificazione degli istituti scolastici cittadini avviato dall'Amministrazione comunale. “Continuiamo i lavori di sistemazione delle nostre scuole nonostante le difficoltà del momento – commenta l'assessore ai lavori pubblici Roberto Albetti -. Questi interventi fanno parte della programmazione impostata mesi fa utilizzando i contributi regionali. Siamo contenti del lavoro ben fatto che ridona dignità a questa palestra in riscontro anche alle segnalazioni delle associazioni sportive. Continuiamo a portare avanti ogni intervento possibile con massimo impegno e lungimiranza per il bene della città”.

Ce l’aspettavamo. Ma non volevamo credere che la Regione Lombardia potesse prendere in giro i cittadini, i Comuni, i Consiglieri comunali della Lomellina in questo modo. Nel piano Commerciale di Rfi pubblicato il primo marzo 2021, il raddoppio ferroviario Albairate-Mortara non c’è. Di certo non è colpa di Rfi perché l’Ing. Gentile aveva quasi pregato la Regione di inviare una formale richiesta per poter dare il via alla riprogettazione dell’opera. Con molta amarezza vogliamo comunicare ai 20.000 pendolari della linea Milano-Mortara-Alessandria che il raddoppio ferroviario Albairate-Mortara non verrà programmato, che i soldi per riprogettare l’opera non verranno spesi, che la linea rimarrà quella che è: una delle peggiori della Lombardia e di tutta Italia. Un anno fa, durante l’incontro che Mi.Mo.Al ha avuto con l’assessore ai trasporti Terzi, ci era stato promesso l’invio della lettera di richiesta a RFI di inserire il raddoppio Albairate-Mortara nel piano commerciale. A ottobre 2020 abbiamo inviato centinaia di lettere a tutti i Sindaci della linea, ai Consiglieri Comunali di Mortara, Parona, Vigevano, Abbiategrasso, a tutti i Consiglieri Regionali, di esprimere con una Delibera, la necessità di inserire il raddoppio ferroviario nel piano Commerciale, entro il termine di scadenza previsto del 4 dicembre 2020. I Consigli Comunali hanno tutti deliberato a favore di questa opera e inviato la richiesta in Assessorato. Non sono i pendolari degli sfigati che non contano niente, che non hanno un peso politico, sono tutti gli Amministratori della Lomellina che sono stati presi in giro! Insipienza? Un diverso disegno politico? Giudicate voi. Ma noi di certo non staremo a guardare.

Associazione Mimoal

Nel pomeriggio di domenica 28 Febbraio, alle ore 16,30 nel Ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso (Via Alzaia Naviglio Grande, 20 Abbiategrasso) si sono incontrati i proprietari del locale Tommaso Benincasa in rappresentanza di Luca Grassi e lo scrittore, poeta e storico cileno Julio Araya Toro in rappresentanza di Marcela Rodríguez Valdivieso, per un importante progetto che fu sottoscritto tra il ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso e l'Associazione storica/culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Il progetto propone di incorniciare in un angolo nella parete del ristorante fotografie autografate di noti e importanti personaggi di diverse discipline (cultura, arte, sport ecc.)  di Abbiategrasso, del territorio e altrove. La prima consegna ufficiale di sette fotografie autografate è avvenuta il 14 Febbraio 2020 e la seconda consegna ufficiale di sei fotografie autografate è avvenuta il 18 Settembre 2020 da parte di Rodríguez e Araya. Questa volta Araya Toro ha fatto la terza consegna ufficiale di otto nuove fotografie autografate e con grande soddisfazione ed emozione ha ricevuto le foto uno dei proprietari del Ristorante Orto di San Antonio, Tommaso Benincasa con le sue  gentilissime collaboratrice: Elisa e Caterina. Le fotografie sono di: Cristina Sporeni (Conduttrice e presentatrice televisiva), Filippo Amato (Scrittore e poeta), Lucio Da Col (Scrittore dialettale abbiatense), William Isaac Zoe (Scrittore e fumettista), Guido Ranzani (Scrittore dialettale abbiatense), Nazareno Brusati (Scrittore), Luciano Provinciali (Scrittore e storico) e Giuseppe “Peppino” Cislaghi (Scrittore dialettale abbiatense). In futuro i coniugi Araya-Rodríguez consegneranno altre fotografie autografate. Dal 2016 i tre amici Tommaso Benincasa, Fausto Colombo e Luca Grassi hanno deciso di creare un progetto culinario che consiste nel preparare, servire, assaggiare la fragranza ed il sapore di prodotti della terra e del mare e di offrire la tradizione della cucina italiana. Purtroppo Fausto Colombo ha deciso di abbandonare questo bellissimo progetto per motivi personali. Ma Benincasa e Grassi, continueranno con la stessa passione, amore e mistica di quel lontano 2016. La ex antica Osteria di Sant'Antonio si trova lungo la sponda ciclabile del Naviglio Grande ad Abbiategrasso, proprio nel punto in cui il Naviglio Grande si dirama creando il Naviglietto facendo una curva ad angolo retto che si dirige verso Milano. La frazione prende il nome di “Castelletto”, infatti in questo luogo si trovava una piccola fortificazione sorta nella seconda metà del Trecento. La antica osteria (l'attuale ristorante Orto di Sant’Antonio dal 2016) apparteneva alla nobile famiglia degli Olgiate che la costruirono dopo che Galeazzo Maria Sforza concesse loro la vendita di pane, vino e carne al minuto senza l’obbligo di far pagare il dazio. Gli Olgiate furono esiliati per aver partecipato all’uccisione del Duca nel 1476 e nel 1530 la struttura fu venduta ai Belandis per divenire proprietà degli Cittadini-Stampa. All’interno del ristorante si trova un’antica ghiacciaia, una suggestiva sala rotonda in mattoni che risale al 1411 circa e mantiene tutt'ora lo stile di una locanda d’altri tempi; questa sala è adatta a pranzi e cene di lavoro, o eventi speciali in un ambiente unico e riservato.

Emacomics e i suoi ragazzi arrivano al Regno di Castiglia. Esatto, sbarcano in Spagna per un progetto editoriale rivolto ai Bambini: "EL Pirata Tormenta". Il soggettista e Produttore editoriale dot. Massimiliano Di Bello ha visto nei ragazzi di Emacomics le matite giuste per il realizzo dell' opera. Questo progetto infatti vede impegnato uno staff tutto E.C.: sceneggiatura e revisione testi William Isacco Zoe, Alessandro Pavia coinvolto come character design e disegnatore del primo numero del  Piratino, ed Eleonora Attolini che sarà la disegnatrice del secondo volume del Bucaniere Basco. Questa è la riprova che con la giusta costanza e la coadiuvazione di persone preparate si possono fare grandi cose. Un ringraziamento particolare va al Dott. Massimiliano Di Bello che ha creduto nei ragazzi e in Emacomics, piccola ma sempre piú importante realtà, dove una passione può diventare una professione.

Nel 1991 alcune famiglie di persone con disabilità fondarono l’Associazione “La Quercia”: erano dei sognatori o i precursori delle attuali linee di inclusione sociale? Cosa li ha spinti a riunirsi attorno allo stesso albero? Sarebbe stato bello per noi, che oggi cerchiamo di portare avanti i loro sforzi, poterli incontrare tutti e rivivere lo stesso spirito di solidarietà che 30 anni fa li accomunò: l’impegno che hanno messo e i non pochi sacrifici che hanno fatto per amore dei propri figli rinnoverebbero lo spirito associativo a quanti oggi fanno parte della Quercia, ricordando che la Quercia esiste solo grazie alla solidarietà di chi ci ha preceduto. La condizione di disabilità 30 anni fa non era come oggi: lottare per i diritti basilari era all’ordine del giorno, l’inclusione era un sogno, eppure queste famiglie ce l’hanno fatta e 30 anni dopo l’albero piantato nel giardino di Strada per Pontevecchio offre ancora riparo a molte famiglie. La prima sede, quella di via Garibaldi, era solo l’inizio di un grande progetto di vita: le famiglie si sono subito rimboccate le maniche e hanno sistemato una struttura accogliente, l’attuale sede di Magenta. Con il passare degli anni i frutti della Quercia si sono sparsi e hanno dato vita a nuove piccole piantine: la Sede ha ospitato per anni il Centro Socio Educativo, nel 2016 è stato inaugurato l’appartamento didattico Casa Quercia a Corbetta e l’anno successivo il progetto Un ponte per l’autonomia. La scorsa estate il C.S.E. si è trasferito in un’ampia struttura a Cerello e la Sede è tornata ad ospitare le famiglie per offrire dal lunedì al sabato corsi di musicoterapia, laboratori di pianoforte, logopedia, sostegno genitoriale e molto altro. L’ augurio che facciamo a tutti noi è quello di poter continuare a essere prossimi alle persone con disabilità e alle loro famiglie per molti anni a venire, innovando, sperimentando, senza fermarci, perché una pianta che non mette foglie nuove non cresce. Il Presidente Roberto Ravani dà a tutti un doppio appuntamento per sabato 20 febbraio: sulla pagina Facebook e Instagram sarà pubblicato un video che racconterà i 30 anni di attività dell’Associazione, mentre la sede di Magenta sarà aperta dalle 14 alle 17 per un selfie spiritoso e per acquistare uno degli specialigadget dei 30 anni.

Non si ferma nonostante l'epoca di Coronavirus, la campagna d’investimenti di Amaga Spa, dopo che di recente la Giunta comunale di Abbiategrasso ha approvato la finanziabilità del progetto riguardante i lavori presso l’Ecocentro. “Un’operazione - sottolinea il Presidente Piero Bonasegale - del valore di un milione e duecentomila euro che conferma l'impegno dell'Azienda nel suo processo di modernizzazione e, contestualmente, di massima attenzione rispetto alle tematiche di carattere ambientale”. Da un punto di vista procedurale, con l'approvazione della delibera, il prossimo passo sarà l'avvio dell’iter della gara con la quale sarà individuato il soggetto aggiudicatario dei lavori. Innovazione, sostenibilità ambientale e attenzione al benessere dei lavoratori. Questi alcuni dei tratti distintivi del progetto Ecocentro.In quest’ottica, da segnalare all’interno dell’intervento la realizzazione di un "Ecopunto", ovvero, di una postazione dotata di sistema di identificazione utente in grado di registrare e quantificare i rifiuti conferiti presso l'Ecocentro. “Il sistema – evidenza il Presidente della multi utility -  memorizza e attribuisce dei punti sconto sulla tariffa rifiuti. È un modo per offrire ai cittadini un vero e proprio “risparmio” stimolandoli al cambiamento di alcuni comportamenti ed abitudini”.  Attraverso un apposito percorso opportunamente segnalato, gli utenti potranno così accedere all’Ecopunto dove, coadiuvati dal personale di Amaga, peseranno i rifiuti ammessi ad abbuoni o sconti. Altro aspetto interessante, legato sempre all'ambito ambientale sarà la valorizzazione di alcune frazioni di rifiuti (Verde, Ingombranti, Imballaggi Misti) che porteranno maggiori benefici economici per cittadini ed aziende. L'attività consiste nello svolgere  operazioni di cernita e riduzione di volume dei rifiuti citati per essere valorizzati dai consorzi di filiera del recupero.  Infine, all'interno del progetto è prevista anche la realizzazione, presso l’Ecocentro comunale, di una nuova struttura in grado di ospitare il personale operativo del servizio ambiente nel segno di un maggior comfort e attenzione al benessere dei lavoratori. “Amaga SpA dunque - conclude il Presidente Bonasegale - di concerto con l'Amministrazione comunale, conferma il suo programma d’interventi nel segno di un miglioramento costante dei servizi alla cittadinanza e al territorio, malgrado il difficile periodo che stiamo attraversando. Quello del nuovo ecocentro era un impegno assunto con il territorio e lo stiamo portando avanti fedelmente”.

All’attenzione del Ministro della Salute Roberto Speranza, del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo e per conoscenza al Presidente Regione Lombardia
Attilio Fontana.

Signor e Signora Ministro, in data 2 dicembre 2020, in occasione della presentazione del Piano delle Vaccinazioni anti Sars-Cov - 2/Covid - 19, veniva approvata dalla Camera dei deputati una risoluzione che impegnava il governo ad assicurare in via prioritaria la protezione vaccinale alle persone che versano in condizioni di fragilità. Il Piano Strategico del Ministero della Salute, avente come oggetto “Vaccinazione anti Sars-Cov - 2/Covid - 19. Piano strategico, elementi di preparazione e di implementazione della strategia vaccinale” afferma che sono identificate alcune categorie di cittadini a cui dare estrema priorità nella somministrazione del vaccino. In tale documento, tra le categorie da vaccinare in via prioritaria nelle fasi iniziali, non sono state inserite le persone con disabilità. Nonostante le difficoltà e le limitazioni dettate dalla pandemia, sul nostro territorio gli operatori del Terzo Settore attraverso realtà Associative, Fondazioni e Gruppi di Volontariato, non hanno mai smesso di assistere, accompagnare e sostenere, sia attraverso strutture residenziali/semiresidenziali che di ritrovo e assistenza nelle forme possibili, il cammino delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Queste ultime si sono trovate a fronteggiare questa grave situazione generale in un contesto in cui lo stato di fragilità ha reso il loro cammino inevitabilmente più faticoso di molti altri cittadini. La vaccinazione anti-Covid ovviamente aiuterebbe tutte le persone che vivono questo tipo di fragilità nella prevenzione del contagio e la tutela della salute, ma soprattutto a riprendere il cammino verso la necessaria socialità, assistenza e inclusione in quanto i bisogni di ognuno non vanno in lockdown. La Lista Civica “Abbiategrasso Merita”, presente nel Consiglio Comunale del Comune di Abbiategrasso, chiede che siano messe in atto tutte le misure necessarie affinché sia estesa anche alle persone con disabilità ed ai loro caregiver, la possibilità di ricevere in via prioritaria la vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid - 19. In attesa di riscontro alla presente porgiamo Distinti Saluti.

Il 31 dicembre 2020 si è conclusa l'esperienza lavorativa del dottor Gian Luca Fasson, dirigente del settore Programmazione Economica e Finanziaria, presso il Comune di Abbiategrasso. “Ringraziamo il dottor Fasson per il contributo e la professionalità messi a disposizione della nostra città negli ultimi nove anni, durante il mandato della nostra Amministrazione e delle precedenti Amministrazioni Arrara e Albetti – commenta il sindaco Cesare Nai -. Da parte della Giunta un in bocca al lupo per la nuova esperienza che andrà a intraprendere a partire dal nuovo anno nel Comune di Parabiago”.  Dal 1° gennaio è entrata in servizio la nuova dirigente Annamaria Di Maria, precedentemente impiegata presso il Comune di Garbagnate, che i giorni scorsi ha ricevuto l'accoglienza da parte del sindaco, dal segretario Lorenzo Olivieri e dai futuri colleghi. “Diamo il benvenuto alla dottoressa Di Maria, ringraziandola per la disponibilità dimostrataci e augurandole buon lavoro” conclude il sindaco Nai.

Ha avuto luogo, presso la sede milanese del Consorzio Est Ticino Villoresi l'incontro richiesto dal Parco Lombardo della Valle del Ticino tra i Presidenti e i Direttori dei due Enti: Alessandro Folli e Laura Burzilleri hanno avuto così modo di confrontarsi con Cristina Chiappa e Claudio De Paola, che da quasi due mesi è subentrato, in qualità di Direttore del Parco del Ticino, a Claudio Peja. Al centro della discussione le modalità di consolidamento della proficua collaborazione avviata ormai da tempo tra Consorzio e Parco su una serie veramente ampia e variegata di questioni di carattere ambientale ma non solo. Quella con il Parco Lombardo della Valle del Ticino è un’intesa che prosegue con esiti significativi ormai da diverso tempo; si tratta di una sinergia strategica in grado di generare effetti importanti per il territorio e il suo sviluppo. Dai livelli del Lago Maggiore al Deflusso Ecologico –  che dal prossimo 1 gennaio subentrerà, aggiornandolo, al Deflusso Minimo Vitale –  diversi sono i temi che hanno suscitato prese di posizioni da parte di entrambi gli Enti. Poter unire il lavoro e le competenze di realtà come il Consorzio e il Parco e delle loro rispettive strutture significa amplificare la ricaduta sul territorio dei benefici derivanti da una visione innovativa condivisa, rivolta senza incertezze al futuro” . Così il Presidente di ET Villoresi Alessandro Folli ha voluto commentare l'incontro svoltosi con i vertici del Parco Lombardo della Valle del Ticino. 

Quindi anche l'ultimo castello di sabbia messo in piedi da questa amministrazione per giustificare l'appoggio supino agli interessi privati a scapito di quelli pubblici è miseramente crollato. Davanti al Tar gli immobiliaristi hanno ammesso che non c'è nessuna urgenza nei loro piani. Quindi il tutto è stato smascherato e l'alibi della presunta urgenza è stato smentito, alibi con cui il sindaco Nai e la sua giunta avevano prioritariamente messo l'abrogazione della modifica del Pgt e l'adozione di questi piani attuativi al centro della loro azione, piani che per altro non lasciano praticamente nulla in contropartita a tutti noi se non una mortifera scia di cemento, asfalto e smog. Rimane come ulteriore pagina nera di questa giunta i 35000 euro di soldi pubblici investiti in avvocati per difendere dei piani attuativi di privati davanti al Tar. Noi l'abbiamo sempre sostenuto che la partita non era finita, che questi piani oltre che scritti in fretta sono anche pieni di incongruenze ed errori già sottolineati dalle nostre osservazioni e che ora confidiamo siano considerati nella giusta ottica dal Tar. Questa grande porzione del nostro territorio non è ancora persa e noi ci batteremo fino alla fine perché questo scempio non venga compiuto, ci batteremo per l'ambiente in cui viviamo, per quello che lasceremo alle future generazioni, per il commercio di vicinato, per il nostro bellissimo centro storico che deve continuare a vivere e per la nostra città!

Abbiategrasso che Vorrei

Lunedì 9 novembre ha preso servizio il nuovo dirigente dell'ufficio ai Servizi alla persona, demografici, scolastici e culturali dottor Francesco Reina (al centro nella foto), che arriva al Comune di Abbiategrasso dopo un'esperienza quasi ventennale nel Comune di Corbetta. “Ci rimbocchiamo le maniche per dare il meglio per il Comune di Abbiategrasso – commenta il nuovo dirigente - Spero di riuscire a fare un buon lavoro di squadra, che ritengo sia indispensabile per riuscire a dare il massimo". 

Il Comune rilancia e incentiva la spesa a domicilio nei negozi di prossimità, riproponendo l'iniziativa “Negozi a casa tua”, nata gli scorsi mesi per far fronte all'emergenza Coronavirus ed alle conseguenti limitazioni alla mobilità delle persone, promossa da Regione Lombardia e Anci in collaborazione con le associazioni di categoria: Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia, Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Coldiretti Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Cia Lombardia e Copagri Lombardia. Il Comune di Abbiategrasso ha predisposto sul sito comunale una sezione dedicata all’iniziativa, dove reperire l'elenco dei commercianti, artigiani e produttori agricoli che si sono resi disponibili ad effettuare la consegna a domicilio, impegnandosi a rispettare la correttezza delle transazioni con i clienti, per le quali restano gli unici responsabili. All’interno della sezione è possibile inoltre attivare il modulo per la richiesta di adesione all’iniziativa, riservato ai commercianti.“Considerate le recenti disposizioni in materia di emergenza Covid, e dato atto che si va verso nuove e importanti restrizioni – spiega l'assessore al Commercio Francesco Bottene – con questa iniziativa vogliamo incentivare la consegna a domicilio da parte dei negozi di vicinato della città, che nella prima fase dell'emergenza hanno fatto la differenza”.

Un progetto nato durante i mesi di lockdown e recentemente presentato da Sebastiano Parafioriti – Dj GG, caro amico di Anffas, durante una diretta Facebook a Radio Nsdcq. L’idea è di Daniela Barenghi, operatrice della struttura di Strada Cassinetta, molto legata a Peppo Simeoni, ospite del centro Il Melograno, vero protagonista del libro intitolato “Io… le volte che ti ascolto”. Una raccolta di dialoghi e battute quotidiane fra Peppo e Daniela. “Il Peppo ha una filosofia tutta sua, bisogna conoscerlo per capirla. Dice sempre quello che pensa senza filtri, senza riflettere sulle conseguenze. E questa cosa un po’ gliela invidio. Non si lascia condizionare, e non mette freni – spiega Daniela Barenghi, operatrice e autrice del libro. “Capita a volte, quando il Peppo mi parla, di essere distratta: ci sono altri pazienti che chiedono la mia attenzione, le mie cure e tantissime sono le cose da fare, ma quando mi fermo e ripenso ai nostri momenti di confronto ci trovo sempre un grande insegnamento, riscopro la morale della favola. Ho così iniziato ad annotarmi i nostri dialoghi, e condiviso l’idea del libro con gli amici e i familiari di Peppo. Il progetto è piaciuto e subito è stato sostenuto dall’associazione Amici del Melograno guidata dal presidente Attilio Calloni, che si è occupata dei costi della stampa e di curare tanti altri dettagli. Il libro è edito da Libreria Memoria del Mondo di Magenta ed è disponibile in alcuni negozi”. A Corbetta lo si può trovare a Punto e Virgola in via Mazzini, alla Gelateria Mondo di via Verdi, e a El Prestinè di corso Garibaldi. A Magenta al pub The King di piazza Parmigiani, mentre ad Abbiategrasso al Cafè Suchende di via XXIV Maggio e alla cartoleria Ruboni di corso Matteotti. Il contributo richiesto è di 10 euro e l’intero ricavato sarà devoluto al centro Anffas Il Melograno. Chi desidera avere una copia di “Io… le volte che ti ascolto” può richiederla anche ai seguenti numeri 3286576717 e al 3401442978 (contattare per messaggio).

“Dichiarazioni inaccettabili” secondo i sindaci del Sì alla Superstrada quelle rilasciate nei giorni scorsi dal Ministro ai Trasporti Paola De Micheli, secondo la quale l’attuale progetto della Vigevano-Malpensa non si farà, in attesa di un progetto migliore. Unanime la risposta dei primi cittadini di Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero, Robecco e Magenta: “Siamo indignati per questa presa di posizione che non tiene conto della volontà dei sindaci e della maggior parte dei cittadini. Non ci sentiamo più rappresentati. Per ben due volte abbiamo richiesto al Ministero un incontro urgente per discutere dello stato del progetto, ma non ci è stata ancora data risposta”. “Pd e Cinque Stelle condizionano, in negativo, le politiche di sviluppo e progresso del nostro territorio e al governo non ascoltano la voce dei sindaci che rappresentano la maggioranza dei cittadini – aggiungono -. Condannano al declino e pregiudicano lo sviluppo di tutta la nostra zona e dell'intera area vigevanese e della Lomellina. Per il popolo del sì il Ministro, con queste dichiarazioni, è infine uscito allo scoperto: “Emerge finalmente e in maniera chiara la volontà politica di non realizzare la strada, e cade il velo dell'ipocrisia che tentava di celare questa volontà dietro motivazioni tecnico-procedurali, bloccando un'opera che era già finanziata e pronta per partire – concludono -. Ora, chi continua a lamentarsi dei problemi del traffico, della mancanza di collegamenti, della perdita di attività produttive e posti di lavoro saprà a chi rivolgersi e di chi sono le responsabilità”.

(M.S.) - "L' aperitivo del Leone", terza edizione, è stato organizzato per contribuire a finanziare azioni di tutela del comparto commerciale locale. Un appuntamento importante promosso nel contesto della "Festa del Commercio - Ripartiamo Insieme" andato in scena in città con successo nel weekend del 19 e 20 settembre. Insieme ai volontari di Heiros, dell'Hospice, del gruppo I Sognatori e dei Superhabily c'erano i massimi esponenti di Anffas - Il Melograno di strada Cassinetta: il presidente Massimo Simeoni e il volontariato e consigliere Alberto Gelpi. Lo scorso anno il ricavato dell'evento era stato destinato all'associazione Heiros per l'acquisto di una cucina per la nuova sede, mentre il primo aperitivo benefico del 2018 era stato promosso a sostegno delle spese di stampa de "Il Viaggio", l'ultimo libro dello scomparso Domingo Grollino. L' edizione 2020, in tempo di Covid, era rivolta ai commercianti in segno di reciprocità: è bello ricevere, ma è importante anche dare! L' appuntamento era fissato alle 18 di sabato 19 settembre in corso Italia, davanti a El Tabachè: i rappresentanti delle associazioni di cui sopra, unitamente a diverse autorità locali, si sono improvvisati barman per offrire un aperitivo gustoso a sostegno dei nostri commercianti. Gli organizzatori ringraziano, nell'ordine: Heiros, Anfass, Hospice, Superhabily e i suoi ragazzi. Grazie al Tabache', grazie al ristorante Napoleone, grazie alla premiata Salumeria Meloni, grazie a Massimo Cislaghi, grazie al panificio Ballarini, grazie a Stefano Beretta, ad Emacomics e grazie ai Sognatori di Abbiategrasso. "Tutti insieme per i commercianti - commenta Sara Valandro, consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità - . Tutti insieme per tentare di restituire quello che è stato dato perché la riconoscenza e la solidarietà esistono".

(Mario Scotti) - E' ufficialmente nata quest'anno, ma dal 2017, in sordina, lavora sul territorio in aiuto dei vari sodalizi volontaristici abbiatensi. La nuova associazione si chiama "4F Four F For Friends O.D.V.", ha la propria sede a Bià in via Arrigoni al civico 8 ed è presieduta da Claudio Vai, già massimo esponente del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. La onlus ha già al suo attivo innumerevoli manifestazioni a scopo benefico: tre anni fa il primo "Festival Custom Rock" il cui ricavato è stato devoluto al reparto centro trapianti midollo  osseo del Niguarda, acquistando lettori dvd; nel 2018 la seconda edizione del Festival organizzato nel centro sportivo "Gianni Invernizzi" di viale Sforza, con l'aiuto del Rugby di Bià e ricavato andato in beneficenza per l'acquisto della prima "Teen Zone" in Lombardia, presso il reparto oncoematologico pediatrico dell'ospedale San Matteo di Pavia. La "Teen Zone" è una casa accogliente, attrezzata con ogni comfort e organizzata in aree con destinazioni diverse: scuola, relax, cinema, musica e svago. Un anno dopo, nel 2019, la terza edizione del Festival con ricavato devoluto per la donazione di 22 play station con relativi 22 giochi alla Fondazione "Maria Letizia Verga e al reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale San Gerardo di Monza. Sempre nello stesso anno, i volontari di questa nuova associazione sono riusciti a creare, con l'aiuto del fotografo Alberto Clementi e dei motociclisti, un calendario creato con i ragazzi di Anffas che cavalcavano le Harley Davidson, col fine di contribuire all'acquisto del nuovo pulmino e di offrire un contributo all'Hospice di Bià e all'associazione Rugby di Abbiategrasso. Quest'anno, si sarebbe dovuto organizzare il 4° Festival Custom Rock, con capofila l'Anffas e Gli Amici del Melograno, ma purtroppo con la situazione Covid 19 si è dovuto annullare la manifestazione. Ciononostante, alcuni sponsor del gruppo di amici della nuova associazione hanno contribuito ugualmente. La nuova associazione di volontariato abbiatense è stata presentata nella serata di venerdì 18 settembre, con una grande cena presso l'area ricreativa della Cappelletta in via Stignani. Presenti il sindaco Cesare Nai, i rappresentati di Hospice, Avis, Croce Azzurra, Rc Rugby Abbiategrasso, Anffas, Amici del Melograno, Alpini e stampa locale. In cucina e a servire la cena ai tavoli, ovviamente, i volontari biancoazzurri della Cappelletta. Il presidente Claudio Vai ha spiegato il perchè delle quattro "F" presenti nella denominazione della nuova associazione: F come Family "perchè piace pensare a noi come una vera famiglia"; F come Friendship "perchè abbiamo fatto della solidarietà il nostro obiettivo"; F come Freedom "perchè ognuno possa sentirsi libero di esprimersi", F come Forever "perchè ci piace guardare l'orizzonte e immaginarci uniti nell'infinito". "Con questo intento - ha spiegato ancora Vai - siamo già partiti con un nuovo progetto, creando un nuovo calendario il cui ricavato andrà ai ragazzi del gruppo "Un respiro in più" malati di fibrosi cistica. L'intento di questa associazione è e sarà solo indirizzata ad organizzare eventi di raccolta fondi per aiutare i bambini piccoli con difficoltà oncologica al fine di alleviare il più possibile la loro sofferenza". Il presidente Claudio Vai  ha poi speso una parola per i volontari della nuova associazione "che negli anni scorsi e quest'anno, oltre alla costante disponibilità che elargiscono, si è venuta a creare una bella armonia e intesa nel gruppo, che traspare anche all'esterno. Lo dimostra il fatto che numerosi soci si sono sentiti coinvolti in queste piacevoli situazioni aderendo a molte delle nostre iniziative. Il mio augurio è che questa armonia possa perdurare nel tempo. Ma tutti dobbiamo collaborare a tale scopo". Il fatto di essere inseriti in un contesto associativo "odv", cioè Organizzazione di Volontariato, è molto importante per la nuova associazione, perchè gli permette di essere in regola con tutte le norme di legge. In conclusione, Claudio Vai ha ringraziato Aldo Lami e suo figlio, presenti alla cena. Aldo è pluricampione italiano di "quad" della sua categoria. "Lui ci ha aiutato nelle manifestazioni facendo divertire grandi e piccoli girando con il suo quod". Il momento clou della serata è stato quando lo stesso Claudio Vai, a nome della nuova associazione, ha consegnato ai rappresentanti di Anffas - Il Melograno presenti, Alberto Gelpi e Massimo Simeoni, un assegno di 3.000 euro. "Questo gruppo di persone è encomiabile - ha sottolineato il sindaco Cesare Nai nel suo breve discorso di saluto ai numerosi presenti - perchè dopo diversi anni di attività hanno sentito il bisogno di costituirsi in Associazione. Un grande ringraziamento a questi amici: in loro c'è amicizia, solidarietà, forza di volontà e soprattutto la voglia di dare una mano alle tante associazioni che hanno bisogno di aiuto. Tutti siamo fiduciosi affinchè l'emergenza Coronavirus giunga al termine e di conseguenza guardiamo al futuro e alle tante belle manifestazioni solidali che potremo organizzare". 

Conclusa la procedura di selezione pubblica per il conferimento dell'incarico di Direttore della struttura complessa di Oculistica, dal 16 settembre ha preso servizio il dottor Stefano Gambaro quale nuovo responsabile del reparto presso l' ospedale "Cantù" di Abbiategrasso. Classe 1958, il dottor Gambaro si è laureato a pieni voti in Medicina e Chirurgia, nel 1983, presso l’Università di Milano, dove ha anche conseguito la specializzazione in Oculistica. Castanese di nascita, residente a Inveruno, dal 2010 è Direttore della Struttura Complessa di Oculistica del presidio Ospedaliero "E. Bassini" di Milano, Direttore del Centro Oculistico Infantile di Milano e Responsabile dell’attività di Oculistica dell’Ospedale "Città di Sesto San Giovanni". Nel corso degli ultimi dieci anni, Stefano Gambaro (nella foto in alto), ha maturato una casistica operatoria che supera i 4.000 interventi sull'apparato oculare ed ha al suo attivo pubblicazioni a carattere scientifico e una intensa attività di docente sui temi delle patologie oculari presso l'Università di Milano e Milano Bicocca. E' membro del Consiglio Direttivo della Società Oftalmologica Legale. "Con la nomina del dottor Gambaro - commenta il Direttore Generale Fulvio Odinolfi - assicuriamo all'ospedale di Abbiategrasso un qualificato professionista che potrà garantire e continuare l'eccellenza del Reparto di Oculistica". 

La giunta Nai punta tutto sulle scuole e fa richiesta di un fondo di quasi 5 milioni di euro per la manutenzione degli edifici scolastici. Il Ministero dell’Interno, con decreto del 5 agosto ha infatti indetto un bando per l’assegnazione di fondi ai Comuni da impiegare per interventi di manutenzione, tra i quali “Interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e altre strutture di proprietà dell’ente”. Tra gli interventi possibili si sono scelti quelli sui plessi scolastici avendo già con Amaga progetti disponibili e quindi aggiornabili in breve tempo. Il Comune ha quindi individuato cinque progetti già in essere adatti ad ottenere il finanziamento. Per poter accedere ai fondi infatti è necessario presentare oltre alla domanda di partecipazione (con scadenza il 15 settembre) anche in modo completo e dettagliato le informazioni relative a iter procedurale, cronoprogramma di spesa e quadro economico entro il 25 settembre. Sono stati scelti cinque progetti ritenuti prioritari, riguardanti la scuola primaria Cesare Correnti di via Legnano (per € 999.222,00), la Scuola Materna di via Papa Giovanni XXIII (per € 999.984,00), la Scuola Materna Scurati di via Galimberti (per € 856.811,00), la Scuola elementare di via Fratelli Di Dio (per € 999.648,00) e la Palestra scolastica di via Fratelli di Dio (per € 877.168,00). E’ stato inoltre necessario convocare una seduta urgente del Consiglio comunale per l’approvazione della relativa variazione al Piano triennale delle opere pubbliche e al Documento Unico di Programmazione. “È un’occasione da non perdere  per la nostra città. L’amministrazione si è quindi mossa in tempi rapidi per poter preparare per tempo la documentazione necessaria ad accedere ai fondi" - commenta il sindaco Cesare Nai - "Per questo faccio un plauso agli uffici e al Segretario comunale Lorenzo Olivieri per il lavoro svolto in modo efficiente nonostante i tempi ristretti”.  "Continuiamo a mantenere alta l’attenzione agli interventi sugli edifici scolastici per il bene dei nostri ragazzi e bambini" - aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -  "Stiamo alacremente lavorando oggi, e già abbiamo portato a termine in questi anni diversi interventi alle scuole per un importo che supera i 900.000 euro. Con l’accesso a questo cospicuo fondo potremmo dare una ulteriore certezza al nostro lavoro di manutenzione e riqualificazione delle nostre scuole”.

I 4 esemplari di Cedrus deodara (Cedro dell’Himalaya) posizionati all'interno del cortile della scuola primaria di viale Serafino dell'Uomo sono stati messi a dimora molti anni fa in maniera non corretta e in una striscia di terreno troppo stretta che, anche in base alla perizia agronomica eseguita, non ne permette il corretto sviluppo: infatti, i tronchi si trovano infatti a circa 2 metri sia dalla strada sia dai marciapiedi interni e dai manufatti della scuola. Le cime e le chiome di questi alberi sovrastano abbondantemente il tetto della scuola, e molti rami incombono sopra i canali, danneggiandoli ed intasandoli con gli aghi. Inoltre, le parti di chioma verso l’edificio si addossano alla facciata, deturpandola, e penetrano quasi nelle finestre. Dalla parte opposta, i rami si protendono sul marciapiedi e sulla viabilità adiacente. Infine, le radici dei cedri, costrette in uno spazio irrisorio, stanno cominciando a danneggiare il muro di cinta nonché griglie e manufatti della scuola. Col tempo e l’ulteriore crescita delle piante la situazione è destinata a peggiorare, in quanto i cedri non hanno più spazio vitale per lo sviluppo: andrebbero quindi a crearsi situazioni di pericolosità e danneggiamenti.  Un intervento di potatura delle chiome, anche drastico, non risolverebbe il problema: oltre a rovinare l’aspetto estetico delle piante, ne indebolirebbero nel tempo le condizioni strutturali, e indurrebbero un riscoppio vegetativo vigoroso che potrebbe solo peggiorare l'attuale situazione. Pertanto, nel corso delle prossime settimane gli alberi di cedro saranno sostituiti da nuovi esemplari arborei a sviluppo contenuto e portamento colonnare, che si adattano meglio all’esiguo spazio disponibile. Saranno quindi piantati 8 Pyrus calleryana Chanticleer (detti anche peri da fiore), posizionati sui lati sinistro e destro della struttura scolastica, in filare. le chiome di questi arbusti, anche in futuro, non creeranno alcun problema all’edificio né alla viabilità. Inoltre, valorizzeranno maggiormente l'edificio scolastico, grazie a un bellissimo effetto decorativo con una copiosa fioritura bianca in primavera.

(M.Scotti) -  La giovane giornalista pubblicista Nerissa Guadrini, 34 anni,  è stata scelta dal sindaco Cesare Nai come portavoce di Palazzo Marconi e dello stesso primo cittadino, o meglio come addetta alla comunicazione istituzionale del Comune di Abbiategrasso, incarico rimasto scoperto da alcuni anni. Guadrini, residente a Robecco sul Naviglio, coniugata, è giornalista pubblicista presso "Prima Milano Ovest" (attività che, in base al bando redatto dal Comune di Bià, dovrà sospendere fino al termine del mandato del sindaco Nai) ed ha precedentemente lavorato presso Overlord Srl (Produzioni televisive) e con Valerio Staffelli di "Striscia la Notizia". Nerissa ha studiato Filologia Moderna presso l' Università Cattolica del Sacro Cuore nella sede di Milano. Quello della Guadrini con Palazzo Marconi sarà un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato (inquadramento in categoria C, part time a 30 ore settimanali). La nuova addetta al servizio istituzionale del Comune di Bià è stata ufficialmente presentata nel corso di una conferenza stampa convocata nella mattinata di lunedì 31 agosto, alle ore 11, presso la sala consiliare del Castello Visconteo. Nerissa, che prenderà servizio a partire dal giorno 16 settembre,dovrà curare le attività dirette ad informare la collettività sugli obiettivi, programmi e iniziative dell' Amministrazione Comunale sia attraverso propri strumenti, sia mediante rapporti diretti con i rappresentanti della stampa locale, nazionale ed estera. E ancora: sarà il punto di riferimento costante, la "voce" dell'istituzione nel rapporto quotidiano con i media e le varie espressioni della società. Curerà l'informazione attinente la sfera delle decisioni politiche derivante dagli atti della Giunta e del Sindaco, predisporrà pubblicazioni sullo stato di realizzazione del programma che è alla base del mandato del Sindaco. E molto altro ancora. A Nerissa Guadrini, che già da parecchi anni segue le vicende politiche e di cronaca abbiatensi per il giornale con il quale svolge attualmente la propria attività, gli auguri di buon lavoro dalla Redazione di Habiate Web. 

(Mario Scotti) - A poco meno di due anni - diciamo un anno e mezzo, dal momento che gli ultimi sei mesi saranno interamente dedicati alla campagna elettorale - dalle elezioni amministrative comunali del mese di maggio dell'anno 2022,  ecco che in città iniziano a circolare le prime voci di corridoio, le prime indiscrezioni, i primi rumors relativamente ai nominativi dei personaggi che si presenteranno candidati alla poltrona di primo cittadino di Abbiategrasso nei vari schieramenti politici cittadini. Voci, indiscrezioni e rumors che abbiamo raccolto da parte di autorevoli politici abbiatensi e dai cittadini, nei bar, nei luoghi di ritrovo per sobri e brilli, nei "salotti" vari locali nei quali pullulano i soliti bene informati. Vi proponiamo questi rumors con il beneficio di inventario. Tanto per cominciare, occorre dire che il "destino" dell'attuale sindaco in carica Cesare Nai è nelle mani dello stesso sindaco, nel senso che sarebbe un formidabile spot elettorale per la sua amministrazione, con riconferma a primo cittadino pressochè sicura, il fatto di riuscire a portare a termine entro la scadenza del suo mandato la costruzione della nuova piscina e di tutte le altre importanti opere attualmente in cantiere. In questo caso, Nai si ricandiderebbe potendo contare, se si manterrà unita e coesa come lo è stata nel 2017, su una forte e pressochè imbattibile coalizione di centrodestra composta da Forza Italia, Lega, Lista Nai, Abbiategrasso Merita e Fratelli d'Italia e che potrebbe registrare la new entry rappresentata dal Grande Nord recentemente costituitosi anche ad Abbiategrasso. Nel caso in cui, invece, le cose non dovessero andare nel verso giusto (mancata realizzazione delle opere di cui sopra) l'attuale primo cittadino potrebbe non ripresentarsi e lasciare ad altri la candidatura a sindaco. Nel centrodestra si fanno due nomi: in primis quello del giovane e competente assessore Francesco Bottene e quello dell'attuale presidente di Amaga, Piero Bonasegale, entrambi di Forza Italia. Per quanto riguarda invece gli altri schieramenti politici, è pressochè sicura l'insistenza con la quale Domenico Finiguerra, attuale capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso, si ripresenterà candidato sindaco andando così incontro alla terza trombatura consecutiva e stavolta non è affatto scontato che mister "Zero Tituli" riesca ad approdare al ballottaggio con Nai o con chi per esso, perchè dovrà fare i conti con un Partito Democratico in netta ripresa che, stando ai rumors, potrebbe candidare a sindachessa l'ex vicesindaco della giunta Arrara nonchè attuale consigliera comunale Graziella Cameroni, un avversario politico decisamente preparato, competente ed ostico per chiunque. Interpellata in merito, la stessa Cameroni ha smentito definendo l'indiscrezione "una voce che non sta nè in cielo nè in terra", ma l'esperienza e i fatti accaduti nelle passate amministrative insegna che siamo molto vicini alla verità. I 5 Stelle, dopo aver sfanculato e ripudiato la De Angeli, non candideranno a sindaco il consigliere comunale Maurizio Denari, ma annunciano "una sorpresa molto forte",mentre Luigi Tarantola di "Ricominciamo Insieme" si ricandiderà quasi sicuramente, così come Rifondazione Comunista dovrebbe riesumare Florio. Zyme, che nel 2017 aveva candidato a sindaco Claudio Pirola, è passata a miglior vita, non esiste più. Nessuna indiscrezione, invece, relativa al destino del Gruppo Misto dell'ambiguo Giuseppe Serra. In conclusione, un altro bel rumors che riguarda la consigliera comunale nonchè delegata alle Pari Opportunità Sara Valandro: si vocifera di un suo ennesimo cambio di casacca a fine legislatura e di una sua candidatura a sindachessa in un fantomatico schieramento politico sostenuto da associazioni di volontariato a scopo benefico e di altre che si occupano di persone disabili.  Per il momento è tutto, certo è che fra un annetto e mezzo ci sarà di che divertirsi... Appuntamento ai prossimi rumors. 

Il progetto “Plastic Challenge” volto a ridurre l’uso della plastica interessa ai cittadini del Consorzio dei Comuni dei Navigli, che gestisce il sistema di raccolta integrato dei rifiuti in 20 comuni dell’Ovest Milanese. Lo dimostra la numerosa partecipazione, soprattutto nel periodo estivo, al questionario proposto dal Consorzio, in collaborazione con Ascom (Associazione territoriale dei commercianti di Abbiategrasso e circondario) e la Società Cooperativa Erica (leader italiana nella comunicazione ambientale) e rivolto nello specifico ai cittadini di sette comuni consorziati: Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Morimondo e Ozzero. È stato ampiamente superato il target fissato a 350 questionari, necessario per la presentazione del progetto al Bando indetto da Fondazione Cariplo.Si è, infatti conseguito, il risultato di 629 compilazioni, di cui ben 440 a partire dal giorno 8 agosto, grazie anche al rilancio dell’iniziativa da parte degli amministratori dei Comuni interessati, che si dichiarano molto soddisfatti del risultato raggiunto. Infatti, ancora una volta i cittadini si sono dimostrati attenti alle loro proposte volte a promuovere stili di vita sostenibili nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo, come l’adesione a questo progetto che coinvolge anche i commercianti e che mira a una progressiva riduzione dell’uso della plastica che è una delle principali cause di inquinamento del pianeta. I dati raccolti con i questionari saranno analizzati per poi realizzare una App finalizzata nello specifico alla riduzione degli imballaggi in plastica negli esercizi commerciali di prossimità, aiutando il consumatore a scegliere dove fare l’acquisto senza imballi o con imballi alternativi. «Il Consorzio dei Comuni dei Navigli presenterà i risultati del questionario e l’APP nelle prossime settimane. – rileva il presidente Carlo Ferrè  L’obiettivo è di creare una rete territoriale virtuosa capace di promuovere in modo efficace tra le comunità locali l’adozione di “buone pratiche” quotidiane che consentano di ottimizzare il sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani a vantaggio di tutti».Ecco, per ognuno dei sette comuni coinvolti nel progetto Plastic Challenge” il numero di questionari compilati dai cittadini on line: Albairate (69), Cassinetta di Lugagnano (51), Cisliano (60), Corbetta (294), Cusago (45), Morimondo (53), Ozzero (5), altri (53).

La Prefettura di Milano è vicina ai Comuni dell' Abbiatense sul fronte della sicurezza ma soprattutto nella ricerca di azioni da mettere in campo per affrontare quei fenomeni di malessere sociale diffuso, che nei vari territori si stanno manifestando con continui episodi di microcriminalità, vandalismo e disturbo della quiete pubblica, con protagonisti spesso gruppi di giovani. È quanto emerso dall’ incontro che si è svolto la mattina del 20 luglio a Milano, nella sede della Prefettura in Corso Monforte, tra il prefetto Renato Saccone e i sindaci Cesare Nai di Abbiategrasso e Flavio Crivellin di Albairate, in rappresentanza dell’Abbiatense. «È stato un incontro molto cordiale che ha evidenziato una buona conoscenza da parte del Prefetto dei fenomeni di microcriminalità che stanno interessando e preoccupando le comunità dell’Abbiatense perché inevitabilmente aumentano tra i cittadini la percezione di insicurezza - hanno affermato i due sindaci – Si è discusso delle possibili azioni da avviare per affrontare questa problematica, partendo da un maggiore e progressivo presidio del territorio attraverso il coordinamento tra Polizie locali e Forze dell’Ordine e arrivando anche al dettaglio degli episodi e dei luoghi in cui avvengono. Il Prefetto Saccone, però, ha posto l’attenzione  sulla necessità di affrontare il problema conoscendone anche le cause sociali che lo alimentano, oltre ad intervenire in senso repressivo». I sindaci Nai e Crivellin, infine, hanno evidenziato anche il forte interesse mostrato dal Prefetto Saccone di sapere nei particolari come le amministrazioni locali dell’Abbiatense hanno affrontato l’emergenza sanitaria legata al Covid -19 e come adesso stanno “accompagnando” la fase di ripresa. Crivellin ha poi espresso la personale soddisfazione per l’esito dell'incontro, anche alla luce del fatto che il Prefetto di Milano ha colto l'invito, non appena la situazione generale comporterà una riduzione progressiva degli impegni strettamente legati all’emergenza, a fare visita nel territorio per incontrare gli amministratori.

(M.S.) - Rinviata a data da destinarsi, forse a settembre, forse più avanti a seconda dell'evolversi della situazione Coronavirus in Italia e in città. Rinviata, su proposta approvata del capogruppo della Lista Nai, Flavio Lovati, poichè, come ha spiegato ad inizio seduta del 6 luglio il presidente del Consiglio Comunale Marco Tagliabue, lo stesso non era in grado di garantire la privacy relativa al voto segreto che avrebbero dovuto esprimere i consiglieri comunali collegati in videoconferenza alla seduta del CC. Se ne riparlerà, sempre a porte chiuse, solo quando tutti i consiglieri saranno presenti fisicamente nell'aula consiliare del Castello Visconteo, cioè chissà quando. In sostanza, il primo punto all'ordine del giorno del quale si sarebbe dovuto discutere e poi votare in forma segreta e a porte chiuse, era una mozione presentata dal gruppo di opposizione Cambiamo Abbiategrasso, firmata dal consigliere Cattoni, che metteva alla berlina l'assessore Francesco Bottene chiedendo al sindaco Nai di revocarne ogni delega e di conseguenza costringerlo alle dimissioni. Cosa viene contestato, nella mozione, all'assessore al Bilancio, Patrimonio, Rilancio economico delle attività e delle imprese e partecipate? Manchevolezze varie nei confronti di Amaga nel raggiungimento degli obiettivi. Che "in linea generale tutte le tematiche legate alle partecipate Comunali hanno evidenziato una mancanza di governo da parte dell’Assessore" - si legge nella mozione. E poi ancora: "In linea generale nel corso di tre anni di amministrazione Nai non è stato fatto nulla di particolarmente rilevante per quanto riguarda il rilancio economico delle attività e delle imprese. Per quanto riguarda bilancio e patrimonio, da quando affidati all’ Assessore Bottene, ogni iniziativa proposta al Consiglio Comunale viene illustrata essenzialmente leggendo tabelle numeriche preparate dai tecnici comunali, evidenziando l’assoluta predominanza della parte tecnica e conseguentemente l’ assoluta assenza della parte politica, che dovrebbe essere prerogativa dell’Assessore". Frescacce discutibili, come si vede, perfettamente in linea con l'atteggiamento ostruzionistico e da primi della classe del gruppo che ha presentato codesta mozione che serve solo a tentare di spaccare la maggioranza e a far perdere tempo. Perchè, qualora la mozione venisse discussa e votata (e presumibilmente respinta dalla maggioranza) nel primo consiglio comunale "utile", si tratterebbe di un dibattito che non servirebbe assolutamente a nulla, poichè ogni decisione in merito spetta solo ed esclusivamente al sindaco Nai il quale, com'è appena ovvio, non muoverà un dito nel revocare le deleghe a Bottene, un ottimo assessore competente e  una gran brava persona che ha finora svolto il suo compito in maniera egregia. E che deve rimanere al suo posto. 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gli episodi di violenza che si stanno susseguendo in queste settimane per le vie della nostra città, non possono che destare una più che lecita preoccupazione da parte della cittadinanza abbiatense. Pertanto Italia Viva Abbiategrasso esprime le proprie perplessità sulla gestione della sicurezza pubblica locale. Auspichiamo che bambini, adolescenti, mamme, papà, nonni, fratelli/sorelle, genitori, possano continuare a circolare in tutta serenità per le strade di Bià e che i commercianti e gli esercizi pubblici possano svolgere la loro attività in tutta sicurezza. In ogni amministrazione comunale che si rispetti, nel caso di pericolose situazioni come quelle che si stanno verificando, ci si deve chiedere cosa non stia funzionando nel proprio sistema di pubblica vigilanza. Esigiamo, quindi, che l’Istituzione locale dia nell’immediato delle risposte e delle soluzioni alla cittadinanza, che ha tutto il diritto di poter tornare a vivere Abbiategrasso, dopo un lungo periodo di isolamento, in totale sicurezza. Il problema che è sotto gli occhi di tutti in queste settimane è il risultato di una mancata visione strategica della città, dell’abbandono delle periferie, della mancanza di sostegno ai commercianti locali per favorire insediamenti come S2, dell’assenza di progetti culturali, oggi vicini allo zero. Nessuna politica di sostegno giovanile e welfare assente o depotenziato producono questi effetti. Un problema che nasce anche dal depotenziamento delle forze dell'ordine locali degli ultimi 3 anni attuato da questa giunta. Per risolvere il problema però, non basterà la prevista assunzione di nuovi agenti, ma serviranno anche interventi sociali che coinvolgano comitati e associazioni, promuovendo azioni di "rivitalizzazione di periferie e costruzione di comunità locali" alla stregua di quanto avviene a Milano. Chiediamo alla giunta un progetto di ampio respiro che dia una effettiva idea di una visione di città inclusiva e vitale e non risponda solo all'emergenza immediata. La giunta fino ad oggi, a nostro giudizio, sembra aver avuto a cuore solo un grande progetto edilizio dai molti interessi privati. Se da alcuni avversari la giunta Arrara era accusata di essere poco attiva, quella Nai non può che essere considerata totalmente assente. Anche durante l'emergenza Covid -19, non è riuscita a far altro che il bollettino giornaliero ai "cari concittadini" e durante la fase 2 non ha saputo accogliere proposte come quello della chiusura del centro per il periodo estivo (almeno in determinati orari) e l’azzeramento dei costi di occupazione del suolo pubblico (ad oggi l’unico provvedimento relativo al pagamento della tassa Cosap previsto consiste solo nel rinvio della scadenza a settembre) favorendo così le possibilità dei commercianti locali di aumentare i posti a sedere rispettando le distanze. Soluzione attuata in tantissimi altri Comuni d’Italia per la bella stagione.

Il Comitato Territoriale Italia Viva di Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I recenti fatti di vandalismo e disturbo della quiete pubblica, avvenuti nel Quartiere Fiera e nelle vie limitrofe, portano a confrontarci e interrogarci sulla sicurezza nella nostra Città.
Siamo preoccupati che questo disagio possa essere recepito da parte di alcuni membri della giunta cittadina come un mero problema di sicurezza, senza invece approfondire le cause più profonde di questi atti. La soluzione al problema non può essere una mera svolta sicuritaria, ma deve prevedere almeno tre azioni chiave che coinvolgano tutta la nostra comunità. 1) Una cooperazione attiva da parte del Comune con gli istituti scolastici del territorio, con le associazioni che si occupano già dei temi di fragilità giovanile e con le associazioni di aggregazione giovanile. Pensiamo che innanzitutto questa sia un'emergenza educativa e che vadano ripresi percorsi di cooperazione educativa, favorendo progetti di ricerca e coinvolgimento. 2) Estendere gli spazi di socialità all'interno della nostra comunità. Non si può pensare che, come espresso da un esponente della giunta in una recente dichiarazione, ai giovani bastino dei locali in cui andare per avere delle risposte di svago. Pensiamo che si debbano immaginare nuovi luoghi di socialità con attività e servizi che siano funzionali, che possano essere sistemati laddove esistono situazioni di degrado attuale e che possano essere vissuti e protetti dalla comunità durante tutto l’arco della giornata, anche di sera. Pensiamo ad esempio ai parchi pubblici dove si possono creare progetti tra pubblico e privato per estendere la fruibilità sia in termini di orario sia in termini di fasce d'età facendo così coesistere quiete pubblica e svago, come già sperimentato in molte città del mondo.3) Una programmazione di eventi culturali di qualità che siano rivolti ai giovani e che possano coinvolgerli nella organizzazione. Pensiamo al percorso virtuoso di "Scossa in fossa" che coinvolgeva sia in fase di realizzazione sia in fase di consumo la popolazione giovane della nostra città. Pensiamo che l’Assessore alle Politiche Giovanili possa incentivare questi percorsi partecipativi, per favorire il coinvolgimento della popolazione giovane alla vita comunitaria, con il prezioso aiuto e sostegno della Consulta Giovani.

Articolo Uno Abbiategrasso

(M.S.) - A tre mesi dalla morte del noto e amato Bersagliere e Cavaliere di Gran Croce Ambrogio Locatelli, la famiglia dello scomparso ha inteso, tramite la Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso, della quale Locatelli era Presidente Onorario, celebrare una Santa Messa di Suffragio che si è svolta nella mattinata di sabato 4 luglio, con inizio alle ore 10,30, nel Parco ubicato al civico 5 dell'omonima piazza intitolata alle fiamme cremisi. All’ interno del parco dei Bersaglieri vi erano più di 500 persone, tra cui 25 labari di Sezione, i medaglieri Provinciali Anb di Milano, Pistoia, Prato e Bergamo, i labari regionali di Lombardia, Piemonte e Veneto, Sindaci di 4 Comuni (Abbiategrasso, Vermezzo con Zelo, Gudo Visconti e Morimondo), il vicesindaco Albetti e l’ assessore Olivares, i massimi vertici Anb Nazionali, Regionali e Provinciali, numerosi i Generali presenti oltre alle autorità Militari, della Polizia Locale e Vigili del Fuoco presenti anche i labari delle varie associazioni di Abbiategrasso, Tutti giustamente distanziati e rispettosi delle prescrizioni anti Covid 19. Ottima la prestazione della nostra Fanfara che ha dato quel giusto risalto alla manifestazione. Che dire una manifestazione ben riuscita grazie alla collaborazione di tutti i Bersaglieri che hanno dato il proprio supporto. Al termine della Santa Messa al Campo, alla presenza delle autorità politiche cittadine, i partecipanti, senza formare alcun corteo, si sono recati presso il Cimitero Maggiore per una visita al luogo di sepoltura (cappella di famiglia) dove riposa Ambrogio Locatelli, venuto a mancare lo scorso 25 marzo. Un secondo evento che interesserà l'intera cittadinanza, i Bersaglieri abbiatensi la organizzeranno nel mese di aprile 2021: partendo dalla loro sede, le fiamme cremisi si recheranno dapprima al Monumento dei Caduti e poi al Cimitero dove si svolgerà una Messa al Campo e una visita presso la tomba di Ambrogio Locatelli. 

"Abbiategrasso ha la grande occasione di fare scuola a livello nazionale sul tema del recupero delle grandi aree industriali dismesse nel rispetto dell'ambiente. Per muoversi in questa direzione occorre una figura professionale capace di fungere da "mediatore ambientale" tra le parti, ma anche la volontà di chi siede in consiglio comunale di fare sinergia e adottare tutte le misure idonee a garantire lo sviluppo senza danneggiare la qualità della vita dei cittadini e il tessuto commerciale cittadino". E' questo il "semino della speranza" che la lista civica Ricominciamo Insieme, rappresentata dal capogruppo Luigi A. Tarantola, ha lanciato in occasione della seduta del consiglio comunale dello scorso 18 maggio quando si è tornati a discutere del progetto Ats2, ossia del parco commerciale.Ricominciamo Insieme ha ribadito la contrarietà a questo progetto ed ha invitato l’assemblea a valutare l’opportunità, se malauguratamente il Piano Ats2 dovesse andare avanti, di partire almeno dal recupero dell'area Siltal e di attuare subito nell’ interesse della città un’efficace e robusta mitigazione ambientale.

Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso, il Governo ha stanziato risorse a favore dei Comuni per fare fronte alle necessità primarie dei cittadini in difficoltà, con l’obiettivo di assicurare, in via emergenziale, interventi di solidarietà alimentare sul territorio. La prima fase, in via immediata, ha previsto il ricorso ad un operatore in grado di offrire tempestivamente forniture complete di generi alimentari e beni di prima necessità al domicilio, in coerenza con l’esigenza di garantire nel modo più assoluto che la popolazione rimanesse nelle proprie abitazioni. Nel frattempo l’Amministrazione ha valutato l’efficacia della soluzione adottata, nonché il ricorso anche a modalità alternative che potessero, in aggiunta, dare beneficio al tessuto economico e commerciale del nostro territorio: in questo contesto, e dal confronto tra l’Amministrazione e la sezione locale di Confcommercio, è stato raggiunto un accordo che prevede il coinvolgimento degli esercizi commerciali abbiatensi. Si affiancheranno, così, nuove modalità di fruizione dei buoni spesa per le famiglie beneficiarie:queste potranno quindi rivolgersi ai diversi negozi di generi alimentari e beni di prima necessità e alle farmacie situati in città che dovranno, comunque, offrire il servizio con il sistema della consegna a domicilio. 

La progressiva riapertura delle attività lavorative e sociali, oramai avviata dopo la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, alimenta la speranza per una ripartenza delle nostre vite ma desta anche preoccupazione per quanto riguarda la ripresa della mobilità. Appare chiaro – e già palese con quanto sta avvenendo all’estero dove si è riaperto – che il trasporto pubblico, sarà usato molto meno di prima sia per il distanziamento nell’accesso ai mezzi, sia per il timore di contagio a causa della condivisione di ambienti chiusi. Lo scenario che si prospetta è di un notevole aumento dell’auto privata. Quale impatto avrebbe un tale cambiamento in termini di intasamento da traffico, di diminuita sicurezza stradale, di pesante impatto ambientale in una realtà come la nostra, già da tempo fortemente in crisi sotto questi aspetti? Di fronte a questi rischi, l’appello che FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici si sente di rivolgere agli amministratori è di non limitarsi ad assistere agli eventi ma di mettere subito in campo azioni preventive, vivendo l’uscita dall’emergenza come un’opportunità per cambiare in meglio anziché come un evento che, dopo questa parentesi, potrebbe farci tornare peggio di prima. Tra l’altro, per queste azioni si potrebbe usufruire di una situazione straordinaria, perché le scuole saranno ferme almeno fino a settembre e gli esercizi commerciali riprenderanno solo gradualmente. Questo momento è dunque un’occasione irripetibile per indirizzare i cittadini verso una ripresa virtuosa della mobilità senza causare forti disagi e in un clima di diffuso consenso, perché, ne siamo persuasi, dopo settimane di angoscia e di profonda riflessione collettiva si comprenderebbe lo spirito costruttivo di tali interventi.Ecco alcuni esempi di iniziative che crediamo andrebbero nella giusta direzione, ricordando che per la maggior parte si tratta di interventi già previsti nel Pgtu 2011 di Abbiategrasso e mai attuati. • Campagne di comunicazione e dichiarazioni che invitino i cittadini a muoversi a piedi e in bicicletta come eventuali alternative all’uso del trasporto pubblico e dell’auto nelle distanze brevi, dando l’esempio per primi come amministratori. • Estensione delle Zona 30 a tutti quartieri residenziali, valutando anche limitazioni o disincentivazioni del traffico automobilistico privato.
•Incentivare l’uso urbano della bicicletta con provvedimenti come: -sottolinearne la naturale proprietà di: mantenere la distanza interpersonale,migliorare la salute, contribuire attivamente alla vivibilità dei centri abitati; -agevolare e rendere più diretto e sicuro lo spostamento tra i quartieri e gli attrattori con la creazione o l’allargamento di percorsi ciclabili riservati; – creare “corsie ciclabili d’emergenza”, ridisegnando ove possibile gli spazi della sede stradale avvalendosi dello studio/progettazione del PGTU 2011. – facilitare il parcheggio in sicurezza aumentando le rastrelliere sul territorio; -Premialità e rimborsi chilometrici a chi usa la bicicletta negli spostamenti casa-scuola, casa-lavoro, etc.

Fiab Abbiateinbici - Marina Buratti Presidente

Nonostante sia un momento difficile per me e per la mia azienda, così come lo è per molte altre piccole e medie imprese, ho deciso di donare la somma di euro 5.000 a favore degli ospedali di Abbiategrasso e Magenta, le "mie" due città che si stanno impegnando nella cura dei pazienti Covid 19. In questa azione probabilmente si esprime il mio senso di appartenenza al territorio, a due città per le quali voglio fare qualcosa di  utile, di buono e con le quali voglio lottare. Ritengo sia bello e utile condividere l' impegno sociale, per stringermi alla città, dare segno del mio impegno e della mia vicinanza, spronare qualche altro imprenditore a fare la stessa sentita azione, così come l' azione del prossimo ha spronato me. È prendersi per mano, farsi forza a vicenda, stimolarsi, non sentirsi soli e inutili perché in una situazione così grande lo sforzo del singolo o della singola azienda, un solo sforzo non risolve nulla, ma lo sforzo di tanti cambia la vita. Sentirsi parte di una squadra e esserlo veramente è la differenza. L’ha sempre fatta, la fa e la farà sempre.

Cristina Cataldo – Kiron Abbiategrasso

Martedì 31 marzo alle 12 anche ad Abbiategrasso bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio "per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l’uno all’altro”.
 L’iniziativa, lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo per i sindaci del suo territorio, e' stata allargata a tutto il Paese da ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani: anche la nostra città hapartecipato quindi a questo momento di profonda unione e solidarieta', per accompagnare idealmente le famiglie colpite dal lutto, combattere lo sconforto e sostenere l'importanza della condivisione, della fiducia e del reciproco aiuto.

In un momento così particolare come quello che stiamo vivendo, e in forza di quanto stabilito dalle autorità nazionali e locali, anche noi di Croce Azzurra richiediamo il massimo impegno nel rispettare le temporanee restrizioni a cui tutti siamo soggetti. La nostra associazione, così come tante altre, sta vivendo un periodo particolarmente complesso, in quanto si trova costantemente in prima linea ad affrontare un pericolo invisibile e insidioso, debellabile tanto più velocemente quanto più verranno rispettate le limitazioni imposte. Così come negli anni passati, anche oggi siamo schierati a beneficio della collettività per aiutare a gestire nel migliore dei modi questa particolare situazione, ed è proprio per tale motivo che come associazione chiediamo ad ogni cittadino di restare in casa: limitare gli spostamenti è infatti la prima difesa che ciascuno di noi possiede per non farsi trovare dal virus. La nostra non è solo una raccomandazione, ma anche una vera richiesta di aiuto: aiutate la Croce Azzurra ad aiutarvi, perché solo con la vostra collaborazione potremo porre fine a questa emergenza e gestire al meglio tutti i servizi per cui viene richiesta la nostra assistenza. Vi ribadiamo, quindi, di uscire unicamente per motivi di necessità (salute, approvvigionamento alimentare e lavoro) e di rispettate quei pochi e piccoli accorgimenti che possono contrastare notevolmente il diffondersi del Covid19: lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con soluzioni gel a base alcolica; evitare di toccarsi il volto; rispettare la distanza di almeno un metro con le altre persone; se disponibili, utilizzare eventuali mascherine per coprire naso e bocca.  Come è facilmente intuibile, gli strumenti utilizzati per mettere in sicurezza i nostri operatori sono molti (tute, mascherine, guanti, copri calzari, occhiali, etc.) e Croce Azzurra sta facendo un grosso sforzo logistico ed economico per fornire Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) a tutto il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza e di trasporto. Per questo motivo chiediamo, a chi volesse, di aiutarci economicamente nell’acquisto di materiale utile allo svolgimento dei servizi di assistenza: un operatore sicuro permette lo svolgimento di un’assistenza sicura. È possibile fare una donazione: tramite paypal oppure a mezzo bonifico all’IBAN IT53J0344032380000000536400 intestato a Croce Azzurra Associazione Volontari Abbiatensi Onlus – c/o Banco Desio – fil. Abbiategrasso. Concludiamo informando che gli operatori della Croce Azzurra non effettuano alcun tipo di tampone a domicilio, il quale viene svolto unicamente nelle strutture sanitarie preposte.

L' Associazione Commercianti di Abbiategrasso ha stilato un elenco di tutte le attività commerciali che si sono rese disponibili a consegnare i propri prodotti a domicilio. Ecco l' elenco. FRUTTIVENDOLI - Fruttal Da.Ma, via Curioni, 36 - 029496990; La Frutta di Amedeo Montanara, via Pavia, 50 - 3206462596; Mella Silvia, via Magenta, 42 - 0294966208 (servizio per over 65). GASTRONOMIE - Premiata Salumeria Invernizzi, Corso Italia, 47 - 0294967534; Forno e Sapori, Corso San Pietro, 54 - 0282767346; Gastronomia Fasani, Passaggio Centrale, 10 - 0294963814; Salumeria Gastronomia Nichini, via Novara, 25 - 0294967020. MACELLERIE - Elite Carni, Piazza Marconi, 1 - 0294967347; Peveri Angelo, viale Mazzini, 73 - 0294960318. ALIMENTARI - Giovanni Besana - 3463625574; Dell' Acqua Roberto - 3408248795. PASTICCERIE - Pasticceria Besuschio, Piazza Marconi, 59 - 3480690882; Pasticceria Mirabello, Galleria Mirabello, 20 - 0294967512; Pasticceria Patrizia e Renato, corso XX Settembre, 39 - 3462107187; Chocabeck, Piazza Castello, 20 - 3496857255 - 3478281562. GELATERIE - Gelato e Caffè, via Palestro, 1 - 0297164882. STREET FOOD - Kitchen Rebel - 3295873681 - 3317695365. RISTORANTI E PIZZERIE - Break a tutte le ore, viale Serafino dell'Uomo, 34 (solo dalle 19 alle 21) - 0294960362; Ristorante Pizzeria Napoleone, corso San Martino, 49 - 0294966454; Cantinone, viale Cattaneo, 32 - 3737051143. VINERIE - Enoteca Terzo Senso, corso San Martino, 39 - 3450227538. FARMACIE - Farmacia Milano, corso Matteotti, 44 - 0294967313.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spett.le Redazione, scrivo la presente per riscontrare la comunicazione trasmessa dalla signora Mariella Mocci, la quale afferma che io non sarei il Coordinatore Abbiatense di Forza Italia. E' vero che la medesima ha presentato un ricorso contro la nomina ed è altrettanto vero che i probiviri regionali -senza peraltro degnarsi di sentire né il sottoscritto, né alcuno degli altri 53 iscritti che hanno partecipato all'attività congressuale- hanno accolto il ricorso. Quello che la signora Mariella Mocci non dice -o forse non comprende- è che contro tale decisione è stato presentato ricorso ai probiviri nazionali e che, nelle more della decisione definitiva, il Coordinamento Regionale ha confermato la mia nomina, come da documento che allego. Il Coordinamento Regionale, a differenza del Provinciale, ritiene imperativo rinnovare Forza Italia e fare in modo che vi sia una rappresentanza territoriale "forte". Abbiategrasso ha il diritto di avere una sezione che rappresenti gli Abbiatensi e venga tenuta attiva, con incontri e discussioni (CoViD19 permettendo, ovviamente). In ottemperanza al ruolo ricoperto, eviterò qualunque polemica afferente il partito, ma invito comunque la redazione a riflettere sul fatto che sia una singola iscritta ad avanzare tali pretese e non un rappresentante istituzionale... dovrebbe essere un valido indice circa la fondatezza delle sue affermazioni. Nel frattempo, in attesa di conoscere l'esito definitivo -e trarre le conseguenti conclusioni- sia il sottoscritto che gli altri 53 attivisti continueranno a battersi, piuttosto che contro qualcuno come fa la signora Mariella Mocci, a favore della città. Con i migliori saluti.

Giuseppe Fanigliulo - Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA RISPOSTA DI MARIELLA MOCCI

Spett.le Redazione Habiate Web, in base alla replica  del Signor Fanigliulo preciso quanto segue : il Signor Fanigliulo o chi per lui dimostra ancora ampiamente di non conoscere lo statuto e le regole inerenti i congressi. I Probiviri Regionali non erano tenuti ad ascoltare  nessuno di loro in quanto lo pseudo congresso era già nullo per vizi di forma alla fonte, cosa che a quanto pare il signor Fanigliulo non ha ancora capito o non vuole capire. Eppure le motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali che vi ho allegato al fine di pubblicarla insieme alla sentenza è ben chiara e limpida. Quanto scritto a suo tempo nel mese di Dicembre dal Coordinatore Regionale Forza Italia Lombardia, tra l'altro senza firma e data, è ben superato dalle motivazioni della sentenza dei Probiviri Regionali uscita in data 31 gennaio e nessun coordinatore regionale può surclassare, bypassare o ritenere carta straccia le sentenze dei probiviri regionali il cui organo è composto da fior di avvocati, come si può ben evidenziare dalle firme, e non da cretini qualunque. Anche il coordinatore Provinciale di Forza Italia ci teneva e ci tiene  al rinnovo delle cariche cittadine, con la differenza che rispetta le regole. Quanto al suo ricorso  inviato ai Probiviri Nazionali, se la sottoscritta non lo ha menzionato è perchè so bene che da statuto i Probiviri Nazionali possono essere interessati solo nelle controversie inerenti congressi in grandi città, provinciali e regionali, non in quelli comunali che sono di stretta e assoluta competenza dei Probiviri Regionali, quindi era inutile che lo menzionassi. Mi fa meraviglia che il Signor Fanigliulo, e chi per lui, non sia a conoscenza di determinate regole, che un iscritto a Forza Italia con pretese a voler diventare coordinatore dovrebbe conoscere. Pertanto, stante essere già a metà Marzo, quindi a distanza dal loro ricorso di qualche mese, al quale non è giunta alcuna risposta in quanto non vi e' nulla da rispondere perché è palese la nullità del congresso per motivi meramente tecnici ed inequivocabili come già palesato dai Probiviri Regionali nella loro sentenza e motivazione, il signor Fanigliulo non può pretendere di continuare a considerarsi Coordinatore e firmarsi ancora come tale. Il mio ricorso era solo una aggiuntiva alla già palese nullità del congresso, nullita' che il Presidente del Congresso, pur avendo ricevuto una comunicazione ufficiale in tal senso che ne attestava  la nullità ancora  prima del suo inizio, non ha voluto  tenere in considerazione. Pertanto, ribadisco  ancora una volta che il Signor Fanigliulo non è  il Coordinatore di Forza Italia Abbiategrasso, nè può prepotentemente ritenersi tale. Se ne faccia una ragione anche perché chi segue la politica, quella vera, sa bene chi conta e chi no e chi è il reale riferimento di questo o di quel partito. Come deve farsene una ragione  del fatto che la sottoscritta, in  quanto ricorrente, ha tutti i diritti di avanzare pretese e di  fare chiarezza  sulla cosa. 

Mariella Mocci

A causa dell’infezione da Covid–19 il nostro territorio è soggetto a misure di contenimento del contagio. Tali misure hanno impattato la vita quotidiana dei cittadini e degli operatori economici del nostro territorio. L’effetto negativo sugli operatori economici è altresì aggravato dalle peculiarità del tessuto produttivo italiano. “A tal riguardo – dichiara il commissario cittadino della Lega Riccardo Grittini –  la sezione cittadina e il gruppo consiliare della Lega sentite le sollecitazioni provenienti dai singoli operatori economici e dalle associazione di categorie, al fine di diminuirne gli effetti deleteri ed aiutare una successiva ripartenza della normale vita sociale e dell’attività economica, abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti in Giunta di farsi portavoce per attivare le seguenti iniziative: 1. moratoria dei pagamenti dovuti al Comune da parte di operatori economici risiedenti sul territorio, a fronte di sanzioni, multe ed accertamenti; 2. dilazione dei tempi di pagamento dei tributi e delle tariffe relative all’anno corrente, sia per cittadini sia per operatori economici, prima di procedere con accertamento delle somme e messa a ruolo delle poste; 3. abbattimento Cosap per le categorie commerciali soggette a pagamento nei mesi caratterizzati dall’ implementazione delle misure di contenimento dell’infezione. Siamo convinti- concludono i leghisti – che queste nostre proposte serviranno per per affrontare il momento di crisi che stanno affrontando i nostri commercianti”.

Anche Amaga scende in campo per arginare l’emergenza Coronavirus che nelle ultime ore, purtroppo, ha toccato da vicino anche  Abbiategrasso con tre casi accertati, come confermato dal Sindaco Cesare Nai in un recente messaggio alla città.Da qui l’avvio di una serie di operazioni immediate di sanificazione e lavaggio del centro storico. Nel dettaglio, da mercoledì 4 Marzo alle 20 il via agli interventi straordinari da parte del Servizio Ambiente di Amaga  con l’ausilio di una lancia in dotazione alla spazzatrice in piazza Castello,  corso Matteotti, piazza Marconi, via XX Settembre, via Annoni, via Cantù,  corso Italia e  corso S. Pietro. Inoltre, è previsto che la minispazzatrice operante nel centro storico, utilizzerà esclusivamente prodotti sanificanti  nello svolgimento del suo servizio. “In questo momento delicato che sta toccando anche la nostra comunità – sottolinea il Sindaco Cesare Nai – intendo rivolgere un plauso alla nostra Azienda e ai suoi operatori che stanno mettendo in campo risposte pronte per l’igienizzazione degli ambienti cittadini, dando così un prezioso contributo nella salvaguardia della salute pubblica”. “Come Amaga – conclude il Presidente Piero Bonasegale – lavoriamo a stretto contatto con l’Amministrazione comunale e ci siamo premurati di fornire immediatamente le contromisure adeguate. Tutti in questi giorni siamo chiamati ad uno sforzo in più con grande impegno e senso di responsabilità.  Questo vale ancor di più per un’azienda di pubblica utilità come la nostra che ha nel suo Dna e nella sua missione quotidiana l'esclusivo servizio ai cittadini”. 

Un altro importante traguardo per la concessionaria Piva. La famiglia di Abbiategrasso, da tre generazioni nel mondo delle auto, dopo aver compiuto cinquantacinque anni nel 2019, è stata riconosciuta da Regione Lombardia come “Negozio Storico“. Per chi non lo sapesse si tratta di un titolo che la Regione assegna a negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Un esempio, quello di Piva, che da cinquantacinque anni offre ai clienti solo marchi si qualità accompagnati da un servizio di riparazione e assistenza con pochi eguali sul territorio. Una “coccola” riservata ai tanti clienti che negli anni hanno scelto la prestigiosa realtà abbiatense che oggi guarda e pensa al futuro e alla sostenibilità ambientale con l’elettrico. Non per niente una delle ultime campagne citava “Noi siamo pronti a darvi la carica”. Grazie alla preziosa intermediazione di Confcommercio Abbiategrasso, oltre a Piva, a ricevere il prestigioso riconoscimento anche Oreficeria Fugazzi e Cartoleria Ruboni.

COMUNICATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI ABBIATEGRASSO

Spett. Redazione, a seguito del meetup cittadino in cui si sono palesate divergenze su organizzazione e rappresentatività, il Movimento 5 Stelle - Abbiategrasso ribadisce che Maurizio Denari è il portavoce in Consiglio Comunale e l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le istituzioni. Si prende atto, altresì, della volontà dell'ex portavoce in Consiglio Comunale, Barbara De Angeli, di abbandonare il meetup abbiatense. A lei vanno i nostri migliori auguri e un sentito ringraziamento per l'impegno profuso durante il suo mandato e come attivista. Distinti saluti.

MoVimento 5 Stelle Abbiategrasso

LA REPLICA DI BARBARA DE ANGELI

Denari è ufficialmente il portavoce del Movimento 5 Stelle da quando la sottoscritta ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale: è ovvio che lui sia l’unico soggetto delegato a rappresentare il Movimento 5 Stelle presso le Istituzioni. Credo sia una non-notizia e anche un po’ datata, perché risale all’inizio di giugno dello scorso anno. Personalmente continuo a credere e a identificarmi nel M5S e, proprio per i principi su cui si fonda, ritengo non sia l’appartenenza ad un meetup, piuttosto che ad un altro, a renderci migliori, bensì la volontà e la determinazione che mettiamo nelle nostre battaglie. Non è neppure un simbolo a dover confermare la credibilità, la serietà o l’impegno costante delle persone, soprattutto quando si vanno a trattare temi trasversali d’interesse collettivo e non semplici visioni politiche. I rappresentanti istituzionali regionali, nazionali e al parlamento Europeo hanno sempre mantenuto un rapporto di proficuo confronto con chi si è speso sul territorio per le lotte care al M5S. Penso ad esempio all’impegno di Gregorio Mammì che, oltre alle varie interrogazioni sul tema, ha presentato al Consiglio Regionale la mozione del 7 maggio 2019 ottenendone l’approvazione alla quasi unanimità: unico atto istituzionale al quale possiamo aggrapparci per avere titolo nel pretendere il ripotenziamento dell’ Ospedale e, di conseguenza, la riapertura h24 del Pronto Soccorso. Penso alla collaborazione costante con Luigi Piccirillo e al suo impegno profuso su diverse tematiche, in particolare contro il Centro Commerciale Essedue, in relazione al quale ha presentato un’interrogazione al Consiglio Regionale proprio qualche mese fa. Penso al ruolo determinante che hanno avuto Massimo De Rosa ed Eleonora Evi nella battaglia contro la Vigevano - Malpensa. Tutto questo rappresenta solo una parte di tutto il lavoro che è stato fatto e che si sta facendo grazie ad un’interazione continua e costante. Da abbiatense, e in nome di ciò che ritengo necessario per “la mia Bià”, continuerò a lavorare per difendere il nostro Ospedale sia come membro della Consulta che come componente del gruppo promotore del nuovo Comitato Popolare Intercomunale. Sono stata, sono e sarò sempre attiva nel contrastare la nascita del Centro Commerciale, nel chiedere uno spazio per fare cultura e nel tutelare la storia e le bellezze di questo meraviglioso luogo nel quale abbiamo la fortuna di vivere. Non mi sono mai risparmiata: né prima di entrare in politica, né da portavoce del Movimento e neppure ora anche sono tornata ad essere una semplice cittadina dal cuore pentastellato. Non ho altro da aggiungere se non un grazie a lei Direttore per avermi contattata. Cordialità.

Barbara De Angeli

In merito ad alcuni articoli usciti sul territorio dell’abbiatense da parte dei circoli locali del Pd e di qualche esponente di liste civiche politicamente vicine alla sinistra, interviene il Consigliere regionale della Lega, Silvia Scurati: “Se non ci fosse di mezzo la salute dei nostri concittadini, farebbe quasi sorridere sentire il PD abbiatense parlare di “fallimento del modello sanitario lombardo”, a dimostrazione che l’allarmismo strillato ormai è tutto ciò che è rimasto a una sinistra in crisi totale di consensi e di radicamento sul territorio. Agli slogan si risponde infatti con i numeri che dimostrano che forse sono ben altri i sistemi in crisi. Due esempi su tutti: dal prossimo primo marzo in Lombardia non si pagherà più il superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali, prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento con ben sei mesi in anticipo rispetto allo Stato italiano. Una misura che ha comportato uno stanziamento regionale pari a 54 milioni di euro. Ma questo il PD non lo dice. Pensiamo anche all’evoluzione delle Breast Unit in Lombardia presentata nei giorni scorsi: in Lombardia il tumore al seno sarà curato in centri di assoluta eccellenza che si prenderanno cura della donna in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi alla riabilitazione psicofunzionale. Ma questo il PD non lo dice. Regione ha stanziato nello scorso anno oltre 202 milioni di euro per gli ospedali e gli IRCCS pubblici della Lombardia, con risorse destinate anche alla ASST OVEST Milanese, pari a 6.336.421 euro. Ma questo il PD non lo dice. E non dice neppure che non più tardi di qualche settimana fa agli amministratori del territorio il Ministero della Salute (governo giallorosso) ha certificato ciò che Regione ha sempre sostenuto in totale trasparenza: per intervenire sull’annoso tema del Pronto Soccorso l’unica strada è la modifica del DM/70 – il decreto ministeriale (Governo Renzi – PD, nel caso qualcuno avesse la memoria corta), in quanto la chiusura nel lontano 2016 era la conseguente applicazione delle norme nazionali. Su questo fronte il Ministero è stato sollecitato più volte anche con una mozione recentemente approvata dal consiglio regionale. Ma ora il PD potrebbe riscattarsi e dimostrare che, come fa la maggioranza che guida la Lombardia, anche la sinistra può fare qualcosa di buono per la sanità locale! Il ministro Speranza (governo giallorosso) ha finalmente annunciato la revisione del DM/70: ecco vediamo se almeno su materie di competenza diretta riusciranno a fare qualcosa di concreto”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Caro Direttore, circa tre anni fa a Roma si erano aperte le porte per il prolungamento della S9 fino a Bià. Ora la politica ha fallito e torniamo, come al solito, alle origini del "problema”: nessun risultato concreto ma solo chiacchiere. La superstrada e i due nuovi centri commerciali, monopolizzano la stampa e ingessano la città da mesi, mentre il problema dei pendolari, schiacciati ogni giorno come “sardine” sul treno per Milano continua, e raramente una settimana non prevede ritardi per recarsi al posto di lavoro o peggio l' annullamento della corsa. Ora, credo che una valutazione concreta per allungare la S9 fino ad Abbiategrasso possa essere una possibilità concreta, a condizione che la politica con le sardine di Bià facciano il loro dovere.

Paolo Zorzan - Nuovo Comitato S9 MI-Bià "by sardinen"

La Vigevano - Malpensa è una priorità per lo sviluppo della Lombardia e del Paese. E' stato ribadito in una conferenza stampa convocata sabato 15 febbraio, alle ore 10:30, presso Villa Scotti, a Robecco sul Naviglio, alla quale hanno partecipato tutti i rappresentanti istituzionali interessati: il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, Massimo Garavaglia, l'onorevole Marco Maggioni, gli assessori regionali Claudia Terzi e Silvia Piani, i consiglieri regionali Curzio Trezzani e Luca Del Gobbo, i sindaci Cesare Nai, Fortunata Barni, Chiara Calati, Andrea Sala e Guglielmo Villani. "Quando la politica crede in un’azione concreta, le cose possono procedere. Dopo la sentenza del Tar non ci sentiamo sconfitti: il progetto torni al Ministero e il vizio di forma venga sanato. La superstrada è una opportunità di crescita e sviluppo", ha esordito il sindaco di Robecco Fortunata Barni.  Il presidente Fontana. “Se il territorio chiama bisogna essere presenti. Il sindaco ha già spiegato chiaramente qual è la situazione. Tutti i motivi mossi dai Comitati del No sono stati respinti, è stato accolto un punto di carattere procedurale. L'aspetto da sanare è di carattere formale, si tratta di un conflitto tra due Ministeri. Regione Lombardia sta lavorando e facendo pressioni anche sul Ministro De Micheli, inserendo questa opera tra quelle fondamentali per le Olimpiadi 2026. Ogni volta che vedevo l'opera ferma mi indispettivo, adesso credo si debba fare tutto quanto è in nostro potere, al limite rifare la valutazione di impatto ambientale. Col sostegno incondizionato di Regione Lombardia. Spero di essere qui per la posa della prima pietra dell'opera", ha concluso il governatore. Claudia Terzi: “In Regione stiamo lavorando duramente per l’obiettivo. Negli ultimi mesi, da ottobre in poi, abbiamo fatto pressing per far parlare i due Ministeri, Ambiente e Infrastrutture, che hanno posizioni diverse su iter e opera. Lo scoglio è appunto questo. La sentenza non contesta atti politici e delibere di Regione, che hanno piena legittimità". Massimo Garavaglia: "Questa conferenza ha carattere chiaramente istituzionale. Quando con l’amico onorevole Maggioni parlammo col ministro, abbiamo ribadito che questa opera è prioritaria per la Lombardia. Lo abbiamo detto e ridetto, e intendiamo andare avanti senza esitazione". L’ assessore regionale Silvia Piani ha aggiunto: "L’ opera è strategica anche per la provincia di Pavia, e dico a tutti voi che proporremo un documento condiviso del Tavolo Infrastrutture da inviare al Ministero, a Roma. Sottolineando la strategicità dell' opera per Pavia e le nostre imprese". "Dopo la bocciatura – per vizi procedurali non per dissonanza nel merito – da parte del Tar, ci siamo immediatamente mobilitati, singolarmente ma facendo soprattutto rete, perché il governo capisca che l'opera è necessaria per due ragioni: attrazione di nuove aziende investitrici su quel territorio; alleggerimento del traffico che oggi si riversa sugli agglomerati urbani di Pontenuovo e Robecco sul Naviglio, causando problemi alla circolazione locale e mettendone a repentaglio la sicurezza. Due ragioni più che sufficienti per correggere gli errori di forma e ridare gambe a una infrastruttura urgentissima. Non fermiamo lo sviluppo", ha concluso Luca Del Gobbo. Alla conferenza stampa non è stato ammesso il Sindaco del Comune di Albairate, dove si pensa di far passare il 30% di tutto il tracciato della Superstrada Vigevano-Magenta. "E questo sarebbe il rispetto del territorio? Vergogna”. Così ha commentato il primo cittadino di Albairate Flavio Crivellin, uno dei primi cittadini che più si è battuto per lo stop al progetto. "“Sono dispiaciuto e contrariato per un atteggiamento del genere. Avere un confronto sarebbe sempre importante. Così come trovare progetti alternativi”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Sindaco Nai si dimette da presidente della Consulta sui temi dell'Ospedale. Dopo la battaglia fatta da lui e dalla sua maggioranza per modificare il regolamento che non prevedeva la possibilità che il Sindaco fosse designato come Presidente della Consulta, motivata dalla necessità, a detta sua, che lui in persona seguisse un tema così delicato e cruciale per il nostro territorio Nai dopo meno di due anni di presidenza che fa? Si dimette! Il tema non é più così cruciale perché sono state prese decisioni importanti per il miglioramento e l'ampliamento dei servizi forniti dall’Ospedale di Abbiategrasso di cui non siamo ancora a conoscenza oppure é, come noi di Italia Viva pensiamo, una fuga in anticipo? Forse non è piaciuta ai suoi ambienti politici la presenza di Nai nell’ultimo incontro al Ministero della Salute oppure sa già che la volontà della Regione e dell'Assessore Gallera potrebbe essere quella di ridimensionare ancora di più il presidio ospedaliero della nostra città, magari chiudendo il pronto soccorso anche di giorno? Attendiamo risposte. Considerata, inoltre, la pantomima delle ultime settimane sulle presenze della Lega in Giunta, conclusasi con il Bernacchi bis e la nomina ad assessore dell'ex Sindaco di Marcallo, che mostra ancor di più una Giunta commissariata dall'esterno ci chiediamo perché Nai si sia dimesso solo dalla Presidenza della Consulta e non anche dal ruolo di Sindaco.

Italia Viva Abbiategrasso

(M. Scotti) - Non hanno interloquito direttamente con il Ministro della Salute Roberto Speranza del secondo governo presieduto da Giuseppe Conte, ma con la funzionaria dott.ssa Elisa Gullino, stretta collaboratrice dello stesso Ministro. Nella giornata di giovedì 23 gennaio i sindaci del territorio dell'Abbiatense si sono recati in treno Frecciarossa a Roma per portare le rimostranze del territorio in merito alla chiusura notturna del Pronto soccorso del Cantù e del depotenziamento del nosocomio. I primi cittadini Cesare Nai di Abbiategrasso, Marco Marelli di Morimondo, Daniele Del Ben di Rosate, Giuseppe Gandini di Calvignasco, Patrizia Gentile di Bubbiano, Primo Paolo De Giuli di Motta Visconti, Andrea Cipullo di Vermezzo con Zelo e Flavio Crivellin di Albairate, unitamente al consigliere comunale di Morimondo Donato Bandecchi e ad una rappresentante del Movimento per i diritti del cittadino malato, hanno messo le carte in tavola e chiarito sia le esigenze del territorio sia la responsabilità di una mancata risposta da parte delle istituzioni. Un appuntamento che insomma è servito ai sindaci per cercare di motivare la necessità di riaprire il Pronto soccorso di Abbiategrasso nelle ore notturne, sicuro ed efficiente, ed avere un ospedale pubblico che offra servizi adeguati ai cittadini del nostro territorio. "Abbiamo illustrato tutte le vicende che si sono susseguite dalla chiusura del Pronto Soccorso notturno fino ai giorni nostri - racconta il sindaco Cesare Nai - . Facendo presente che la questione si era sostanzialmente chiusa con una delibera del consiglio regionale che ne chiedeva la riapertura e che nonostante questo nulla è stato fatto. Da parte della rappresentante del Ministero c'è stata attenzione rispetto alle esigenze del nostro territorio, al di là delle esigenze politiche e dei vari Comuni che lo compongono. La nostra richiesta è stata quella che anche da parte del Ministero ci sia una intercessione nei confronti di Regione Lombardia affinchè il PS notturno venga riaperto". A Roma, ai sindaci dell'Abbiatense presenti è stata confermata l'intenzione del Ministro Speranza di rivedere il decreto ministeriale 70 "e questo potrebbe essere un fatto positivo nell'andare a muovere determinate dinamiche - conclude Cesare Nai - . Del nostro incontro al Ministero è stato redatto un verbale e nei prossimi giorni lo stesso Ministero produrrà un comunicato stampa". In definitiva, i sindaci dell'Abbiatense dopo l'incontro al Ministero della Salute, hanno espresso soddisfazione e gratitudine per la disponibilità ad ascoltare e accogliere le loro istanze. È stata ribadita la volontà del Ministro di garantire a ogni cittadino l'accesso alle strutture sanitarie. Come giàdetto, si intende anche rivedere il decreto ministeriale70 per eliminare eventuali vincoli. Documenti e interventi sono stati recepiti ed è stata espressa la volontà e la necessità di un approfondimento anche con un sopralluogo da parte del Ministero presso l'ospedale Cantù.

Regione Lombardia riconosce negozi, locali e botteghe storiche caratterizzate dalla continuità nel tempo, per almeno 40 anni, della gestione, dell’insegna e della merceologia offerta, e da altri fattori, quali la collocazione in strutture di pregio e la conservazione di arredi e attrezzature storici. Sono attività storiche e di tradizione:
- i negozi storici, intesi quali unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa;  - i locali storici, intesi quali unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande; - le botteghe artigiane storiche, intese quali unità locali che svolgono la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrine poste su strada o situate al piano terreno degli edifici.Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione ed alle imprese iscritte nell’elenco viene conferito il marchio identificativo. L’iscrizione nell’elenco è requisito necessario per accedere alle misure di sostegno previste dall’articolo 148 quater, comma 2, della l.r. 6/2010. Il procedimento per il riconoscimento di attività storica viene attivato dalle Camere di Commercio, gli Enti Locali, le Associazioni di rappresentanza delle imprese e le Associazioni dei consumatori, che segnalano a Regione Lombardia le attività commerciali o artigiane presenti sui loro territori che rispondono ai requisiti previsti. L’ufficio del Comune di Abbiategrasso preposto al recepimento delle candidature è l’ufficio SUAP, tel. 02 94692331, email suap@comune.abbiategrasso.mi.it Recentemente hanno ottenuto l'importante riconoscimento di Negozio Storico la Salumeria Nichini
 di via Novara 23, ed il negozio di frutta e verdura Fruttal DaMa di via Curioni 36 (nelle foto in alto). Sinceri complimenti e felicitazioni a Salumeria Nichini e Fruttal DaMa, da parte dell’Amministrazione del Comune di Abbiategrasso. 

Si è tenuta un'assemblea pubblica sul tema ATS2, sugli sviluppi di quest'area strategica e sulle motivazioni alla base delle scelte politiche che questa amministrazione sembra orientata ad assumere. Un momento molto partecipato e un confronto corretto, così come lo è stato il Consiglio Comunale aperto che abbiamo promosso la volta scorsa. Partecipato perché discutere sul futuro della nostra città è fondamentale, riguarda tutti e tutti hanno quindi il diritto di esprimere non solo un eventuale consenso, ma anche dissenso, perplessità e timori. Non dimentichiamo che, in base ad una ricerca presentata, si è stabilito che le persone attive nel nostro centro storico sono circa 1.500, 400 partite IVA, 213 negozi e il resto uffici vari. Calcolando una media di 2,5 addetti per ogni attività, si arriva già a 1.000 persone, dato al quale vanno aggiunte attività con numerosi addetti come banche, assicurazioni, Istituto Golgi, Ospedale, uffici pubblici ecc. La preoccupazione per il futuro è evidente. La speranza è che questa amministrazione, che si è presentata come aperta all'ascolto, sappia esserlo davvero anche quando viene pizzicata su scelte o non scelte operate. Per i cittadini è un diritto essere ascoltati, per l'amministrazione è un dovere informare e coinvolgere, specie quando in gioco sono temi così delicati; lo deve fare senza timore, da subito, anche se il progetto è ancora in fase istruttoria. Sta nascendo un comitato civico interessato a dare vita ad uno spazio di discussione su varie tematiche, un confronto aperto fra cittadini attivi. Ci lamentiamo sempre che una percentuale alta di cittadini si manifesta staccata dalla politica, ne prende le distanze, rinuncia addirittura al diritto/dovere al voto. Le occasioni nelle quali nasce un coinvolgimento sono quindi preziose perché fanno sperare in un'inversione di marcia, in una rinnovata partecipazione. Forse l'inerzia dell'attuale amministrazione aveva generato finora un torpore contagioso, un silenzio che però non celava consenso, celava probabilmente un'attesa andata poi delusa. Ebbene, così come la scorsa settimana, ci è parso di assistere ad un risveglio, ad un guizzo incoraggiante: la voce della cittadinanza che assiste alla progettazione di un futuro deprecabile, una cittadinanza che coltiva nel cuore una diversa visione della città e quindi prova a farsi sentire con fermezza. Si è percepita la volontà di tornare ad essere protagonisti del suo futuro e di capire cosa pensano gli altri i cittadini, tanto che è stato da più parti sollecitato un referendum, del resto previsto dal nostro Statuto Comunale. Si vogliono conoscere tutti i risvolti della situazione perchè il quadro dato dal Sindaco e dalla sua maggioranza non è veritiero e non è condivisibile. L' avv. Fossati, esperto nel settore urbanistico, ha ribadito le motivazioni legali che confliggono con le interpretazioni dell'amministrazione, ha nuovamente messo a nudo che si tratta di una scelta politica fra una "città consumata" e una "città vissuta", ha riconfermato che non esistono diritti acquisiti e che nulla è vincolante. In sostanza, si dice "" se si vuole dire "" a questa operazione. Allora ci chiediamo, e ci siamo chiesti collegialmente, per quale motivo questa amministrazione voglia a tutti i costi dire "". A parte motivazioni assurde, che non si reggono perchè fuori da ogni logica e fuori dal tempo, tutti si domandano il perché di tanta determinazione da parte di un'amministrazione che finora è sembrata per nulla determinata, salvo un'occasione: la revoca del PGT Arrara, revoca che con tutto questo ha ovviamente un legame di fondo. Quello è stato il primo passo e questo il secondo. I misteri di una politica che, come abbiamo denunciato mille volte, non brilla per trasparenza e neppure per lungimiranza. Seguiremo da vicino e col massimo interesse gli sviluppi di questa nuova aggregazione di cittadini. Sarebbe opportuno che facesse lo stesso anche il sindaco Nai, anziché arroccarsi su posizioni rigide. Rimettersi in discussione è un doveroso segno di responsabilità civica. Tastare il polso della città un dovere di onestà intellettuale.

Graziella Cameroni - Consigliere comunale Partito Democratico

(M.Scotti) - Archiviati nel migliori dei modi i weekend dei mesi di giugno e luglio con una grande partecipazione di pubblico presso l'area ricreativa di via Stignani, i volontari dai colori bianco e azzurro del Gruppo La Cappelletta sono partiti con il tanto atteso "Agosto in Città" dedicato a tutti i coloro i quali, per un motivo o per l'altro, decideranno di trascorrere le vacanze agostane ad Abbiategrasso. Si tratta di un evento ormai tradizionale, una sorta di cavallo di battaglia del sodalizio guidato dal presidente Pierluigi Gillerio. Ideato verso la prima metà degli Anni Ottanta dal compianto presidente Giancarlo Porrati, l'Agosto in Città, come si ricorderà, si è svolto per parecchi anni in un'area all'aperto di viale Sforza prima del trasferimento della struttura nell'attuale location di via Stignani e si proponeva lo scopo di allietare le serate estive degli abbiatensi con buon cibo, musica e spettacoli vari, non trascurando la beneficenza. Scopo che, visto il sempre crescendo di partecipazione di pubblico è praticamente rimasto inalterato fino ai giorni nostri. Certo, a causa della pandemia in corso la musica e il ballo sulla pista sono stati cancellati già dallo scorso anno; un tentativo per reintrodurli nel 2021è stato fatto ma, come spiega più avanti il presidente Pierluigi Gillerio, il sodalizio volontaristico ha deciso di soprassedere anche quest'anno. Appuntamento quindi in via Stignani da domenica 1 a domenica 15 agosto compresa con il grande pranzo di Ferragosto su prenotazione. Ma non solo: due weekend di apertura sono previsti anche nel mese di settembre prima della chiusura dell'attività. In tempi normali si sarebbe trattato della Festa dell'Uva dedicata ad Anffas e della Festa Rionale con tanto di spettacolo pirotecnico nella serata finale. "Per quanto riguarda i mesi di giugno e luglio non c'è di che lamentarsi - dichiara il presidente Gillerio ad Habiate Web - . I picchi massimi di partecipazione li abbiamo registrati nelle giornate e serate  di sabato, con 250 coperti assicurati. Un pò meno la domenica. Relativamente all'Agosto in Città, abbiamo inoltrato la richiesta per poter reintrodurre la musica d'ascolto, senza la possibilità di poter ballare. L' apposita Commissione Comunale è venuta a controllare verificando che tutto è in regola e a norma, e ci ha dato l'ok.  Purtroppo le complicazioni e le difficoltà di controllo e di gestione relative all'obbligatorietà del green pass per poter accedere nell'area quando c'è la musica, indipendentemente dal fatto che si decida di cenare o meno, ci hanno indotto a lasciar perdere. Niente musica, quindi, per l'intera durata dell'Agosto in Città. Oltretutto il nostro organico di volontari negli ultimi due anni si è praticamente ridotto di almeno una decina di unità a causa della paura della pandemia". 

Nella notte fra il 30 e il 31 luglio sono rimasta al pronto soccorso di Magenta per circa 6 ore. Ero un codice bianco e quindi tutti i colori con la precedenza rispetto al mio sono stati, giustamente, attenzionati  prima di me. Non mi è mancato il tempo per osservare e per valutare molte cose. Prima fra tutte la cortesia e la professionalità dei volontari di Croce Azzurra, degli infermieri e del personale al triage che ringrazio di vero cuore. Meno empatico l'approccio col medico di turno, ma giustificato da una nottata impegnativa per entrambi: lei per il suo tour de force ed io per i miei dolori che si erano man mano attenuati durante le ore e che forse le avrei potuto  risparmiare. Il mio non è un caso eccezionale, potrei elencarvi le storie di tutti quelli che erano insieme a me quella notte e dei quali si ascolta inevitabilmente il problema perché lo si deve manifestare in un microfono davanti a tutti senza un minimo di privacy. Mi chiedo  il perché. Storie di persone, più o meno anziane, più o meno gravi che arrivano al pronto soccorso di Magenta perché quello di Abbiategrasso non è funzionante di notte. Non mi chiedo il perché o meglio, me lo chiedo, ma mi rispondo con le risposte che conosco e che tutti noi da tempo ci ripetiamo come un mantra, ma non mi placo anzi, mi appoggio le mani sulla fronte e i gomiti sulle gambe e mi tormento ancora di più perché nel frattempo passano le ore, aumentano i disagi dei pazienti e anche l'impegno di tutto il personale perché siamo tutti lì e siamo in tanti, troppi per poter accorciare i tempi che tutti, in una situazione, di malessere fisico e mentale, vorremmo veder ridotti avendone la possibilità a pochi passi da casa. E allora non rivolgo più a me stessa le domande, le rivolgo alla coscienza del politico che potrebbe ma non cambia lo stato delle cose, a chi si appella a norme e leggi che sembrano immodificabili anche se irrazionali, mi rivolgo ai vostri genitori anziani affinché vi spronino a cambiare le cose perché potrebbero dover provare ad attendere anche loro su una sedia di ferro per ore interminabili, ai vostri figli perché vi convincano a farlo perché non vi potranno sempre accompagnare. Vi esorto a provare per una volta a sedervi per qualche ora al pronto soccorso di Magenta perchè sicuramente, come me, capirete meglio che è tempo e ora di darsi una mossa per cambiare e migliorare lo stato delle cose nel nostro ospedale abbiatense, pronto soccorso incluso. 

Marina Baietta - Consigliere Comunale

L'ultimo weekend di Riviera Romagna, la rassegna del Weekend del Gusto di Villa Terzaghi a Robecco sul Naviglio, era dedicato al mare e a Rimini con il coinvolgimento di tre locali: "Da Lucio", "Fermenta" e "Necessaire". I visitatori hanno scoperto cos'è la frollatura del pesce e il pescato sempre più sostenibile alla base della filosofia della trattoria Da Lucio. Sabato pomeriggio la tavola rotonda ha raccontato la Romagna, includendo Erri Gori e Jacopo Ticchi che hanno presentato il Gruppo Cuori Ebbri. Sempre sabato c'è stato un altro laboratorio gratuito sulla piadina aperto a grandi e bambini. I vini del riminese erano rappresentati dalla Cantina delle Selve. Domenica 25 luglio lo chef Jacopo Ticchi ha dedicato il suo show cooking al pesce, dalla testa alla coda, ed ha spiegato nei minimi dettagli cosa è e perchè si fa la frollatura del pesce. Le Masterclass gratuite del Prosecco Doc sono iniziate sabato alle 17 con La Marca, l’azienda vinicola pluripremiata del trevigiano che ha fatto vivere ai partecipanti tutte le sfumature del suo vino nel percorso guidato: "Lo stile del Prosecco Doc di La Marca" e domenica alle ore 11.30. Alle 21 del sabato la Band di Daniela Cavanna della Balera dell’Ortica di Milano ha eseguito il suo ultimo concerto estivo a Villa Terzaghi con la sua proposta musicale travolgente. "Riviera Romagna" è stato un evento gratuito aperto al pubblico più eterogeneo: dalle famiglie che hanno trovato ampi spazi nella natura per far giocare i bambini, ai professionisti del settore agroalimentare, ai food lovers alla ricerca di esperienze gourmet. Gli appuntamenti si sono svolti nel parco di Villa Terzaghi, 10.000 metri quadrati di verde e alberi secolari, location che ha garantito un evento all’aperto nella natura, confortevole e in totale sicurezza. Cucina d’autore, tradizione, eccellenze enogastronomiche, natura e musica, per godersi la ritrovata libertà: a luglio, a Robecco sul Naviglio, con i sapori della Romagna! Dopo questo weekend Villa Terzaghi riaprirà il 4 e 5 settembre in occasione della notte bianca di Robecco sul Naviglio.

Quasi due milioni di euro di investimenti all'interno della variazione di bilancio approvata durante l'ultimo consiglio comunale del 5 luglio. Fondi di avanzo di amministrazione che la giunta ha impiegato per interventi di manutenzione in città e per l'acquisto di nuove attrezzature. “Proseguono gli investimenti per rimettere a nuovo la città e per migliorare la sicurezza e i servizi per i nostri cittadini – spiega l'assessore al Bilancio Francesco Bottene.  - Con questa delibera oltre alla verifica del permanere degli equilibri di bilancio, si prevedono delle variazione volte all’impiego di risorse per investimenti ed impiego del Fondo funzioni fondamentali certificato lo scorso maggio al Mef”. Nel dettaglio, gli investimenti più rilevanti previsti e finanziati con avanzo libero sono: € 800.000,00 per interventi sulla viabilità; € 350.000,00 per mobili e arredi della nuova sede; € 100.000,00 per servizi informatici; € 200.000,00 per la cinta della fossa; € 20.000,00 per lavori sul monumento ai caduti; € 200.000,00 per la chiesa del cimitero; € 70.000,00 per il sistema audio della sala consiliare; € 30.000,00 per il tetto della colonia; € 70.000,00 per l'acquisto di un furgone per la manutenzione; € 13.500,00 per l'acquisto di una moto per la Polizia locale, cofinanziato per € 20.000,00 da Regione Lombardia; € 6.500,00 per l'hardware della Polizia Locale.“Per la parte corrente è stato inoltre utilizzato il Fondo funzioni fondamentali – continua Bottene - per coprire i maggiori costi dei servizi dovuti alla diversa modalità di fruizione degli stessi a seguito del Covid-19 per € 803.180,00 (es. refezione scolastica, pre-post scuola, inserimento alunni diversamente abili, ecc.), per  fondi in aiuto alle imprese colpite dai disagi per la pandemia, € 50.000,00; per coprire i costi dell’hub vaccinale, inizialmente finanziati con risorse di bilancio, per i quali ora si è modificato il finanziamento; e per coprire il disavanzo dell’ASSP dovuto alla ridotta attività svolta nel 2020 a seguito Covid”.

Ci sono ancora pochi posti disponibili per il centro estivo organizzato da Anffas Il Melograno e rivolto a persone disabili. La proposta si chiama GRande ESTate insieme (Grest insieme ad Anffas), partirà lunedì 2 agosto, e proseguirà per tre settimane, fino al 20, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. “I ragazzi sono 30, la maggior parte sono ospiti del nostro centro diurno, alcuni ragazzi frequentano abitualmente il Cse di Rosate e altri sono esterni. Abbiamo la possibilità di accogliere ancora qualche ragazzo, i posti sono pochi, ma invitiamo le famiglie interessate a contattarci (chiamare il cdd allo 029420060 – interno1), cercheremo – precisa il coordinatore Marco Bianchi - di rispondere, nel limite del possibile, alle necessità. Sono stati formati 3 gruppi, ogni gruppo, composto da 10 ragazzi, sarà guidato da quattro operatori. Le giornate nella struttura di Strada Cassinetta, come da tradizione, saranno articolate in momenti di gioco all’aria aperta, attività laboratoriali e piscina. Non sarà possibile organizzare giochi insieme, ogni gruppo svolgerà le diverse proposte senza interagire con gli altri. Negli anni passati, durante il centro estivo – venivano messe in calendario anche diverse uscite sul territorio. Sono previste anche quest’anno, ma tutte in spazi aperti. Abbiamo dovuto rinunciare alle tappe al mercato, nei centri commerciali, e nei luoghi altamente frequentati, per preferire parchi e passeggiate in campagna. Tutti i nostri ragazzi sono vaccinati e lo stesso vale per i loro familiari e caregiver, ma è importante rispettare i protocolli e continuare a lavorare in sicurezza”. Un’altra bella novità, dopo tante restrizioni, riguarda un breve soggiorno al mare, una vacanza meritatissima e prevista per settembre.“Non è stato possibile organizzarla – continua il coordinatore del cdd Marco Bianchi – per i nostri ragazzi del centro diurno, ma abbiamo fatto tutto il possibile per regalare qualche giorno di vacanza agli ospiti della comunità alloggio, senza dubbio i più penalizzati. I disabili della comunità hanno trascorso moltissimi mesi senza vivere alcun contatto con l’esterno, ed era importante offrir loro un’occasione di socialità. La settimana al mare è prevista a settembre in una struttura alberghiera, a Viserbella – frazione di Rimini - adatta alle loro esigenze, con camere da letto predisposte per persone in carrozzina. I gestori si sono dimostrati molto attenti ai bisogni dei nostri disabili, e hanno destinato a loro una sala per il pranzo”.

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale intende procedere all'assegnazione delle palestre alle società sportive aventi diritto e, in attesa di nuove disposizioni inerenti la situazione di emergenza Covid che permettano di conoscere con esattezza le date e le modalità per riprendere le attività, viene pubblicato il presente avviso al fine di poter iniziare a programmare la prossima stagione sportiva. Le domande d’uso delle palestre comunali e scolastiche per la stagione 2021/2022 dovranno essere presentate, complete di tutta la modulistica, entro il 30 luglio secondo le seguenti modalità: presso l’ufficio Protocollo del Comune di Abbiategrasso, sito in piazza Marconi 1, aperto al pubblico nei seguenti giorni ed orari: lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, martedì dalle 9.15 alle 13.45, mercoledì dalle 16 alle 18. Via e -mail seguente indirizzo: protocollo@comune.abbiategrasso.mi.it Via Pec al seguente indirizzo: comune.abbiategrasso@legalpec.it Si  rammenta che gli impianti sportivi saranno assegnati solamente alle seguenti condizioni: aver saldato le pendenze debitorie relative alla stagione in corso; essere iscritti all’Albo Comunale delle Associazioni del Comune di Abbiategrasso. Le assegnazioni verranno effettuate durante l’assemblea della Consulta Sportiva convocata dall’Assessore allo Sport,  la cui data verrà successivamente comunicata. Il periodo di utilizzo delle palestre avverrà in concomitanza con l'inizio e la fine dell'anno scolastico. Per informazioni: Servizio Sport, tel. 02 94692370, mail: sport@comune.abbiategrasso.mi.it

L’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti ha risposto all’interrogazione del M5S Lombardia che chiedeva il ripristino e potenziamento dei servizi e delle prestazioni dell’ospedale Cantù di Abbiategrasso soprattutto legate al Pronto soccorso. Lo rende noto il consigliere regionale dei Cinque Stelle Luigi Piccirillo. Moratti ha spiegato che l'ospedale con 200 posti letto ha numerosi reparti specializzati. La riduzione dei servizi del pronto soccorso è legata al rispetto della normativa nazionale ma l’intenzione della Regione è valutare modalità per la riapertura del pronto soccorso e di altri reparti anche grazie alla riduzione delle attività legate all’accoglienza dei pazienti Covid. La direzione generale Welfare farà, per esempio, una verifica sullo stato del laboratorio analisi. In ogni caso Moratti “conferma che Regione Lombardia svolgerà ogni azione utile e valorizzare ospedale Abbiategrasso”. Piccirillo dichiara: “Il presidio è storico e necessario nell’offerta di servizi sanitari. L’assessore Moratti ha confermato che c’è la volontà della Regione di valorizzare finalmente il presidio. È una notizia positiva per il territorio, per i sindaci e per i cittadini che necessitano di un servizio sanitario pubblico capace di dare una risposta a tutti. Da questo punto di vista la riduzione dei servizi del Pronto soccorso è stata assolutamente negativa. Proprio per questo non mancheremo di sollecitare alla rapida adozione di provvedimenti concreti per il presidio”.

I tecnici di Gruppo Cap sono pronti a iniziare i lavori per il rifacimento della rete fognaria di via Dell’Uomo e via Manzoni. Il cantiere sarà operativo in via Dell’Uomo a partire dal 19 luglio, e a seguire in via Manzoni. Si lavorerà per circa 4 mesi per risanare un tratto di fognatura che da tempo evidenzia diverse criticità. Nel passato anche recente si sono infatti verificati diversi cedimenti strutturali che hanno determinato interventi in urgenza da parte dell’azienda idrica, per ripristinare il servizio e mettere in sicurezza la circolazione. Questi lavori sono stati tempestivi ma hanno operato soluzioni provvisorie: la rete necessita di un intervento corposo di risanamento che consenta di garantire che in futuro non si verifichino altre criticità. Nell’autunno 2020 sono state effettuate delle videoispezioni, operazione preliminare necessaria per verificare lo stato interno delle tubazioni e progettare nel dettaglio l’intervento di risanamento. Gruppo Cap ha deciso di investire in questo tratto di rete 1,8 milioni di euro, progettando un intervento di relining interno: una tecnica meno invasiva rispetto a un tradizionale scavo a cielo aperto. Questa tecnologia rientra fra le tecniche cosiddette no-dig, cioè senza scavi. In realtà gli scavi non vengono del tutto eliminati, ma vengono ridotti al minimo indispensabile. Questo consente di ridurre molto l’impatto ambientale, di abbattere i costi sociali grazie a esecuzioni più veloci, minore produzione di materiali di scarto e tempi di realizzazione molti più rapidi. Inoltre diminuiscono i rischi per la salute e la sicurezza degli operatori in cantiere. Inoltre, per non interrompere il servizio durante l’esecuzione delle opere, verrà realizzato un bypass aereo, che consentirà alla rete fognaria di funzionare correttamente mentre gli operai saranno al lavoro per risanare le tubazioni. Durante i lavori sarà necessario interrompere la viabilità lungo via Dell’Uomo, ma il cantiere sarà organizzato per tratti così da consentire la circolazione a monte e a valle del punto interessato dai lavori. FASE 1 dal 19.07 al 29.08.  La prima  fase prevede la chiusura completa del tratto di Via Dell’Uomo dall’intersezione con via Sauro fino alla rotonda del monumento degli Alpini all'incrocio con via Manzoni (presso il Piper Cafè) e la chiusura di via Correnti dall’intersezione con via Cassolnovo/Mameli a via Dell’uomo. In via Papa Giovanni e via Ticino sarà istituito il doppio senso dall'intersezione con via Omboni. Questa fase vedrà l’installazione del Bypass aereo e le fasi preparatorie per il risanamento delle tubazioni. FASE 2 dal 30.08 al 26.09. La seconda fase vedrà la chiusura completa del tratto di via Dell’Uomo dall’intersezione con via Ticino (inclusa) fino al alla rotonda con via Manzoni, e via Correnti dall’intersezione con via Cassolnovo/Mameli a quella con via Dell’Uomo. Verrà riaperto il tratto a sud di via Dell’Uomo fino all’incrocio con via Ticino per consentire l'accesso in concomitanza della riapertura della scuola elementare. Verrà data inoltre la possibilità di svoltare a destra verso via Annoni ai veicoli provenienti da sud.   In questa fase verranno eseguite le lavorazioni su via Correnti e sul tratto a nord di via dell’Uomo fino all’incrocio con via Correnti. FASE 3 dal 27.09 al 03.10. Le lavorazioni si sposteranno sulla parte centrale di via Dell’Uomo. Verrà riaperta la circolazione su via Correnti ma rimane la chiusura completa di via Dell’Uomo dall'incrocio con via Correnti fino all’incrocio con via Annoni. FASE 4 dal 04.10 al 10.10. Per le operazioni di smontaggio bypass aereo e sgombero area di cantiere si ritornerà per una settimana alla situazione della fase 1: sarà di nuovo chiusa via Correnti dall’intersezione con via Cassolnovo/Mameli, e chiusura completa di via Dell’Uomo dalla rotonda con via Manzoni fino all’incrocio con via Ticino. I lavori procederanno poi in via Manzoni. Durante i mesi di intervento verrà sospesa la Ztl. Gli accessi carrai agli immobili situati nelle strade chiuse saranno interdetti. L'Amministrazione comunale renderà disponibili posti auto gratuiti nominali nei parcheggi limitrofi ai soli residenti, mediante apposito pass da richiedere via mail all'indirizzo  patrimonio@comune.abbiategrasso. mi.itentro il 12.07.21 trasmettendo copia del libretto auto. MERCATO - Per permettere la circolazione in uscita dal centro storico occorre liberare l'uscita di corso San Martino durante i giorni di mercato. Le bancarelle collocate in corso San Martino verranno quindi spostate nel tratto piazza Cinque Giornate/piazza Golgi. L'attuale senso unico di via Teotti verrà invertito dando così la possibilità di uscire da piazza Cinque Giornate verso il semaforo di corso San Martino. Questo per tutto il periodo interessato dai lavori. “Le condizioni nelle quali versano le fognature sono molto gravi, e a forte rischio di crollo – spiega il sindaco Cesare Nai -. Ci rendiamo conto dei disagi che comportano le chiusure ma si tratta di non mettere ulteriormente a rischio i cittadini. Una scelta quindi obbligata che  facciamo perché questo intervento non è assolutamente più procrastinabile. Questo intervento urgente metterà in sicurezza il sistema fognario e le nostre strade per i prossimi decenni”.

E'stata approvata in Consiglio comunale la restituzione del 100% della quota relativa alla parte variabile della Tari pagata nel 2020, e riduzione della quota variabile riferita al primo semestre 2021, per tutte le categorie di utenze non domestiche che nel 2020 hanno particolarmente patito le conseguenze del Covid-19 a seguito della chiusura dell'attività, le cui macro categorie sono meglio definite all'interno della delibera n.64 del 05/07/21. Inoltre è stata approvata la restituzione di una percentuale della Tari anche per le utenze domestiche in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare, oltre che il possibile azzeramento della parte variabile per le famiglie con Isee inferiore ai 20.000 euro, e quindi più fragili.

(M.S.) - Sono terminati i lavori del Parco Inclusivo situato nella sede del Parco dei Bersaglieri di via Maggi a Bià ed è stato aperto al pubblico sabato mattina 3 luglio alle ore 11, in attesa della festa di inaugurazione prevista per settembre alla quale parteciperanno tutte le realtà cittadine coinvolte nel progetto. Il Parco ha come protagonista il colore: è dotato di una pavimentazione morbida con dei percorsi segnalati a colori e diverse zone a tema: il villaggio pollicino, il castello, le altalene e l'orto delle quattro stagioni. E' un luogo divertente e attrattivo, ma soprattutto accogliente. Il gruppo dei Sognatori ha fornito un importante contributo, l'Amministrazione Comunale ha condiviso con loro questa iniziativa e dopo un confronto anche con le associazioni è stato scelto il Parco dei Bersaglieri perchè dotato di parcheggio e privo di barriere architettoniche. E' stato un progetto inclusivo fin dall'inizio, nel mettere insieme tante persone e associazioni che hanno profuso impegno ed entusiasmo. "E' una iniziativa nel cuore di tutti - ha detto il vicesindaco Roberto Albetti - . Apriamo l'utilizzo del Parco per essere vissuto in questo periodo estivo dai nostri bambini diversamente abili ai quali lo stesso Parco è dedicato. Un particolare ringraziamento all'impresa Macagi per la progettazione del lavoro svolto e agli amici Bersaglieri per la loro presenza e vigilanza". L'intervento complessivo è costato 127 mila euro (104 mila da parte del Comune e 23mila da parte dei Sognatori e delle associazioni per l'acquisto di parte delle giostre e del ponticello quattro stagioni). "Questo Parco non era nel programma elettorale del sindaco Nai - ha aggiunto la consigliera comunale Sara Valandro delegata alle Pari Opportunità - , ma questa giunta si è dimostrata velocissima nel cogliere quello che era diventato un desiderio della città. Ringrazio chi, insieme a me, si è dato veramente da fare: la raccolta di fondi per l'acquisto dei giochi è diventato un sogno dilagante". Il Parco, realizzato in meno di tre mesi, è davvero bello, colorato, funzionale. Presto ci sarà anche l’orto gestito assieme a Slow Food Abbiategrasso. Andate a vederlo, ne varrà la pena.

"La politica oggi deve fare delle scelte in merito al nostro ospedale, che non possono più essere procrastinate. Non credo che la decisione degli anni scorsi di investire nella struttura abbiatense sia stata sbagliata, l'errore è stato quello di depauperarla negli anni successivi, ed in particolar modo con la chiusura del pronto soccorso notturno nel 2016. Ora è importante riportare gli specialisti all'interno del nostro ospedale. Continuiamo l'impegno per incentivare il potenziamento del Cantù, pronti ad ascoltare le proposte che perverranno in tal merito da parte della Regione nell'ambito della riforma sanitaria”.

Giovedì 1 luglio alle ore 21 si è svolto, presso il cortile del Castello Visconteo di Abbiategrasso, il quinto e ultimo incontro della rassegna LETthéRARIO 2021, organizzato dall’Assessorato alla Cultura attraverso la Biblioteca di Abbiategrasso e dal circolo letterario Galà 108 (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori), seguito da un pubblico di appassionati di scrittura. Le autrici in programma erano Antonella Lotesto (Abbiategrasso, 1962) scrittrice e professoressa di lettere e storia presso l'Istituto Bachelet di Abbiategrasso, che ha presentato “Scaglie di Mare” e MariaChiara Rodella (Abbiategrasso, 1962) scrittrice, poeta e giornalista, che ha presentato “Apologia dell’amicizia”. Lotesto è stata introdotta dell'ex sindaco di Abbiategrasso Alberto Fossati, il quale le ha rivolto delle domande: Antonella ha spiegato la trama del suo libro. "La scuola non è preparazione alla vita, ma vita stessa. A scuola, come nella vita, si impara a mettersi alla prova, a non cedere, a non arrendersi, a credere sempre in se stessi. Episodi di vita di una docente di Lettere si intrecciano con alcune lezioni scolastiche. Un racconto, rimasto nel cassetto diversi anni, ha preso vita grazie a un concorso di narrativa". Rodella si è auto presentata e anch'essa ha spiegato la trama del suo libro: la nuova raccolta poetica “Apologia dell’amicizia” (Bià Edizioni) è stata pubblicata nel dicembre 2020. Dedicata alla memoria della signora maestra Bianca Bonecchi Magnoni, è un poemetto a difesa e sostegno dell’amicizia. Un incitamento e un elogio al valore e alla validità di una virtù, un'azione di volontà e libertà che modifica i rapporti tra le persone, gli animali, le cose, il mondo che ci circonda. "Nella raccolta ho disegnato il profilo delle amiche, ma anche quello della musica, di certo libri, di luoghi e visioni… L' amicizia è azione ed io ho costruito la sua casa di parole, rime, assonanze, la mia casa lirica". Ha interpretato in forma originale le poesie di MariaChiara Rodella il giovane attore milanese Francesco Marnini (classe, 2000). Si è così concluso l'ultimo LETthéRARIO Estivo 2021 con una bella presentazione tutta al femminile.

(M.S.) - Clamorosa scissione in seno al MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso: per il momento se ne sono andati in sette, ma potrebbero aggiungersene altri. I fuoriusciti stanno preparando una lista civica in vista delle prossime elezioni comunali del 2022 che, quasi sicuramente, presenterà un proprio candidato a sindaco della città. Questa nuova lista civica sarà presentata nel breve futuro. I sette scissionisti grillini sono, nell'ordine, Med Mouslih, Paride Ripoldi, Gianluca Poddighe, Marco Colombini, Orietta Corti, Andrea Varamo e Maurizio Granziero. Le motivazioni della scissione sono state illustrate alla stampa da Med Mouslih, a  detta del quale, negli ultimi due anni "siamo sembrati un nastro rotto nel raccontare le cose. Non ci piace la politica così com'è stata fatta recentemente. Occorre ritrovare la giusta umiltà. Così il direttivo composto dal sottoscritto e da altre sei persone ha abbandonato in quanto il movimento non ci rappresenta più". Mouslih ha aggiunto che i sette scissionisti stanno  preparando "una lista civica ad hoc", forti del fatto che numerose persone si sono avvicinate a loro in questo nuovo percorso politico. A non dolersi più di tanto per l'avvenuta scissione è Maurizio Denari, capogruppo dei 5 Stelle nel Consiglio Comunale di Abbiategrasso, il quale ritiene che le sette persone "hanno legittimamente deciso che la loro esperienza nel movimento era ormai giunta al termine". Denari continuerà a rappresentare lo stesso movimento nel gruppo dell'Abbiatense e Magentino e assicura che "Proseguiamo ancora più coesi e determinati rispetto a cinque anni fa".

In Thailandia, Stato del sud-est asiatico con circa 70 milioni di abitanti, c'è un un uomo, un ragazzo di 48 anni di Abbiategrasso che ha bisogno di aiuto. Si tratta di Fabio Inglesi (nella foto), rimasto vittima di un brutto incidente, ha battuto la testa, è stato operato ed è tuttora in coma. E' ricoverato in terapia intensiva. Purtroppo in Thailandia la sanità è privata e il costo delle cure per Fabio è di circa 900 euro al giorno. Da alcune persone, amici e conoscenti di Fabio, è stato così aperto un conto corrente (IT 79J034403238000000714800) presso il Banco di Desio filiale di Abbiategrasso. Il cc è intestato a Livia Inglesi e la causale per chi volesse aiutare Fabio deve necessariamente essere la seguente: "raccolta fondi pro Fabio". 

(M.Scotti) -  Seduta assai movimentata e polemica, quella svoltasi in via telematica da parte della Consulta Ospedaliera nella serata di martedì 22 giugno. Seduta nel corso della quale sono finiti nell'occhio del ciclone il dottor Vanni Gipponi, membro della Consulta stessa e la neo presidente Marina Baietta. Quest'ultima è finita nel mirino di diversi commissari presenti alla riunione per aver impedito di intervenire al consigliere comunale nonchè capogruppo dei 5 Stelle Maurizio Denari. Alla Baietta ne sono praticamente state dette di tutti i colori, ma ci ha pensato Marcantonio Tagliabue, presidente del Consiglio Comunale, a spiegare che "è facolta del presidente della Consulta concedere o meno la parola a un non membro della Consulta stessa. E' un suo diritto, lo dice il regolamento" e a riportare un pò di calma anche se la Baietta, visibilmente infastidita dalle critiche che le sono piovute addosso, ha velocemente dichiarata chiusa la riunione, salutato tutti e si è scollegata dalla piattaforma telematica. La riunione è così proseguita con una specie di "fuori onda" nel corso della quale i commissari rimasti collegati hanno rincarato la dose nei confronti della presidente della Consulta. Per quanto riguarda invece il dottor Vanni Gipponi, alla maggior parte dei commissari non sono per nulla andate giù le sue recenti dichiarazioni riportate sia sulla pagina Facebook dello stesso e sia dal nostro giornale online. Le critiche più dure nei suoi confronti sono state esternate dai commissari Barbara De Angeli, Alessandra Gay e Domenico Finiguerra. Gipponi è stato caldamente invitato a chiedere scusa, a smentire oppure a rassegnare le dimissioni dalla Consulta. Ha spiegato Barbara De Angeli: "Le dichiarazioni di Gipponi non mi sono piaciute, ci ha definiti illusi o in malafede. Significa vanificare il lavoro che stiamo facendo e mancare di rispetto alle persone che fanno parte della Consulta. GIpponi ha chiamato "ospedalino" il nostro nosocomio ed ha espresso grande simpatia per chi lotta contro i mulini a vento. A una persona è consentito mancare di rispetto a noi componenti? Sono preoccupata e voglio avere la certezza che tutti i presenti in questa Consulta stiano remando nella stessa direzione. Se la poltica, in qualche modo, è subentrata per dividerci nella nostra azione, automaticamente siamo meno incisivi. Il rispetto personale è cosa dovuta. Chiedo che il dottor Gipponi presenti le sue scuse, perchè io non mi sento nè un'illusa nè una persona in malafede". 

Fin da quando l’Associazione Heiros ha avuto a disposizione dal Comune di Abbiategrasso la nuova sede di via Marino ad Abbiategrasso uno dei pensieri dei genitori che la animano è stato quello di sfruttarla per organizzare delle attività estive per ragazze e ragazzi con sindrome dello spettro autistico.Il problema è particolarmente acuto per chi è uscito dall’età della scuola dell’obbligo e non ha più quindi i requisiti per frequentare i centri estivi comunali. Non per tutti i ragazzi di Heiros gli oratori estivi sono contesti adeguati per gestire le loro particolari esigenze, così come le varie iniziative private che in questi ultimi anni hanno cominciato a diffondersi. Così è nata l’idea di costruire una collaborazione con la Cooperativa Aliante, specializzata in servizi educativi, che ha elaborato un progetto costruito sulla storia di Robinson Crusoe. Per le ragazze e i ragazzi che da lunedì 14 hanno cominciato a frequentare il centro estivo di Heiros la sede dell’associazione diventerà una vera e propria isola da scoprire, per imparare ad abitarla e per imparare competenze e abilità utili per esplorarla. L’obiettivo centrale comunque sarà quello di divertirsi in un luogo accogliente e piacevole, in grado di accogliere in modo personalizzato e speciale ogni “naufrago”. “Le iscrizioni sono ancora aperte - dice il presidente di Heiros Andrea Samek Lodovici - ed è possibile contattarci per avere ogni tipo di informazione. Abbiamo avuto richieste non solo da Abbiategrasso, ma anche da altri comuni del territorio e addirittura da Milano. Purtroppo per i ragazzi autistici dall’adolescenza in poi l’estate è un periodo particolarmente privo di opportunità. Ecco perché abbiamo pensato ad organizzare in autonomia il centro estivo”.Il centro sarà attivo fino a venerdì 30 luglio.

Dopo le delibere dei Consigli comunali di Abbiategrasso, Motta Visconti, Vermezzo con Zelo e Bareggio, giovedì 17 giugno, presso lo studio del notaio Colli di Abbiategrasso, è stato formalizzato l’acquisto da parte del comune di Bareggio di 708 azioni di ‘Amaga SpA’ pari a 0,87% del Capitale Sociale, possedute dal Comune di Abbiategrasso. All’atto che ha messo il suggello a questo iter che vede così la Public Utility dell’Abbiatense acquisire, un nuovo Socio, erano presenti il Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, il primo cittadino di Bareggio Linda Colombo con il Presidente di Amaga Spa Piero Bonasegale. “ L’ingresso di Bareggio in Amaga SpA – commenta Bonasegale  - rappresenta un dato politicamente molto importante, sia dal punto di vista della vocazione di un’azienda come la nostra, che deve essere un soggetto che risponde sempre più ai propri cittadini,  ed è in grado di ampliare la propria base societaria. Inoltre, in questo modo, i Comuni possono avere sempre di più il controllo su quelle attività di public utility, rispetto alle quali i cittadini debbono avere sempre il massimo dell’attenzione e della considerazione”. Gli fa eco il primo cittadino di Bareggio Linda Colombo: "Amaga SpA rappresenta un valore storico nel campo delle public utility del territorio e condivide con noi la medesima  voglia di crescita. Tutta la struttura di Amaga SpA si è dimostrata fin da subito, molto collaborativa anche dal punto di vista umano e tecnico, oltre ad essersi rivelata una soluzione economicamente più vantaggiosa per il Comune e questo ha motivato l’Amministrazione a valutare ed approvare l’ingresso nella società.  Inizia ora una nuova avventura di società in house che affrontiamo con entusiasmo ed impegno per l’interesse dei cittadini del nostro territorio”. In chiosa il Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai commenta così:  “Come Comune di Abbiategrasso abbiamo condiviso fin da subito questa opportunità insieme ai Comuni Soci di Motta Visconti e Vermezzo con Zelo. Si tratta di un’operazione che consideriamo un valore aggiunto, in quanto, in questo modo la nostra Multi Utility, vede crescere il proprio bacino d’utenza, in modo considerevole, ma ancor di più, questo è un segnale di fiducia per il lavoro e le competenze che questa Azienda pubblica sa mettere in campo ogni giorno a favore della cittadinanza”.

Siamo una compagnia teatrale amatoriale, denominata "EL LOEUGH", unica rimasta in Abbiategrasso che cerca di portare avanti le radici dialettali che purtroppo vanno a scemare. Siamo composti da circa 14 attori e cerchiamo uno spazio che ci permetta di poter fare le prove una volta alla settimana facendoci carico delle pulizie finali e sanificazioni necessarie.

(M.S.) - Il desiderio dei lombardi di passare in zona bianca è stato finalmente esaudito: a partire da lunedì 14 giugno la nostra Regione lascia la fascia gialla per entrare ufficialmente in quella considerata a minor rischio epidemico. Un grande passo verso il ritorno alla normalità che vedrà dire addio anche a restrizioni come il coprifuoco. Ecco tutte le regole su mascherine, riaperture e green pass. In zona bianca il termine coprifuoco non si utilizzerà più: sono aboliti i limiti orari agli spostamenti. I lombardi, quindi, potranno spostarsi in qualsiasi momento verso altre località della stessa fascia di colore, nonché verso tutto il territorio nazionale rispettando, nel caso di regioni in zona gialla, le specifiche restrizioni imposte a livello locale. Mascherine: rimane l'obbligo di indossare dispositivi di protezione sia quando si è all’aperto sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, "fatta eccezione - si legge tra le Faq del governo - per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente". L’  obbligo non è previsto per bambini sotto i 6 anni di età; persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina; operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella Lis con persona non udente). Come sempre, inoltre, la mascherina può non essere indossata mentre si fa sport, si mangia o si beve, si è da soli o con i propri conviventi. Sul luogo di lavoro e a scuola invece l'obbligo di coprire naso e bocca permane "nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore", come precisa il governo. Per il momento rimangono ancora chiusi locali notturni e discoteche. La data, ancora ipotetica, per una possibile riapertura, è fissata al 1° luglio. Questi spazi possono tuttavia riaprire sotto forma di bar o ristoranti. Nei locali si potrà anche ascoltare musica, ma il no ai balli, che invece rimane, ha messo in allarme il settore, il quale dopo un anno di stop chiede di poter tornare in attività senza tutte le restrizioni che nei fatti renderebbero impossibile o fallimentare una riapertura. Green pass: la certificazione verde permette gli spostamenti su tutto il territorio nazionale (senza bisogno di motivazioni particolari), nel caso in cui si sia completata la vaccinazione anti Covid, si sia guariti dal virus (e conclusa la fase di isolamento), oppure si abbia un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo. 

Premiati giovedì 10 giugno al Castello Visconteo i vincitori del Concorso “Il piatto del Giro” selezionati dal maestro Ezio Santin, chef a 3 stelle, con la Condotta Slow Food Abbiategrasso-Magenta. Il concorso, indetto dal Comune di Abbiategrasso in occasione della partenza  del Giro d'Italia, è stato pensato per dare un nuovo impulso e visibilità ai ristoratori locali dopo il periodo di difficoltà legato alla pandemia. Al primo posto premiata la Trattoria Croce di Malta con la ricetta del “Risotto con osso buco in rosa”, piatto milanese per eccellenza; al secondo posto Cascina Caremma con il “Risotto del riposo del ciclista, ovvero km.0”, altro piatto a base di riso e materie prime locali; e al terzo posto pari merito l' Antico Oleificio con la “pizza rosa” e il Ristorante Da Marita con gli “Spaghetti alla Posillipo”. “Il Giro d'Italia è stato un evento che ha dato visibilità ad Abbiategrasso, oltre ad essere un'occasione di festa che ha coinvolto tutta la città – ha commentato l'assessore a Turismo, Sport e Cultura Beatrice Poggi -. L'agricoltura è un aspetto che caratterizza fortemente il nostro territorio, e dato che il turismo enogastronomico sta avendo una forte diffusione, è importante valorizzare i nostri prodotti e la nostra cucina”.Presente anche Cristina Chiappa,  presidente di Parco Ticino partner dell'evento: “L' agricoltura rappresenta un aspetto importante per il Parco Ticino – ha spiegato -. Un'agricoltura sostenibile e che rispetta l'ambiente, e i nostri ristoratori lo sanno e valorizzano i questi prodotti agricoli con i loro piatti”.

Al noto personaggio sanpietrino Augusto Rosetta, organizzatore praticamente di quasi tutti gli eventi andati in scena nel rione d'oltrefossa dagli Anni Settanta fino all'anno 2001, ideatore del Palio di San Pietro insieme all'indimenticato Don Luigi Alberio, in occasione del ventennale della sua prematura scomparsa, la città di Abbiategrasso gli intitolerà uno spazio pubblico. E' quanto deciso, all'unanimità, nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 9 giugno. Le liste di maggioranza, su iniziativa del consigliere Michele Pusterla di "Abbiategrasso Merita", hanno presentato un ordine del giorno in merito che, come detto, è stato accolto favorevolmente dal massimo consesso cittadino. Due le ipotesi al vaglio dell'amministrazione comunale: intitolare ad Augusto Rosetta lo spazio pubblico, un piccolo parco, in via Ginibissa oppure, su proposta del consigliere della Lega Emanuele Gallotti, la piazzetta del rione San Pietro. La decisione definitiva dovrebbe essere presa entro il giorno 1° luglio 2021, anniversario della scomparsa del "Gusto".

Con l'approvazione durante il Consiglio comunale di mercoledì 9 giugno della delibera inerente il servizio pubblico di distribuzione di gas metano, si è andato a ratificare l'operato delle società Aemme Linea Distribuzione srl (partecipata da Amaga Abbiategrasso con Magenta e Legnano)  e Ned Srl (Rho, Settimo Milanese e Garbagnate) nell'attività di ricerca di un partner industriale in vista delle prossime gare d'appalto. Si concretizza così il percorso per gli accordi di partnership mediante Rti (raggruppamento temporaneo di impresa) per poter partecipare da protagonisti alle gare per la distribuzione del gas nell'ambito Milano 3 dove già attualmente queste aziende partecipate dal Comune di Abbiategrasso gestiscono questi tipo di servizio. “Si tratta di un accordo industriale più forte per cercare di mantenere il servizio nell'ambito del pubblico, rafforzando l'autorevolezza delle partecipate” commenta il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai.

Intitolato nella mattinata di martedì 8 giugno il Parco dell'Amicizia, situato tra le vie Cervi, Fusè e II Giugno. L' iniziativa è  frutto di un progetto approvato in Consiglio Comunale che ha coinvolto il Comitato di quartiere di via Legnano e l'Istituto Terzani, con lo scopo di avviare un percorso congiunto per la formulazione di proposte di intitolazione dell'area. “Oggi è un giorno importante – ha commentato l'assessore all'Istruzione Eleonora Comelli -, sia perchè diamo riscontro a un'iniziativa che ha visto partecipi in rete il comitato e gli studenti su un argomento che accomuna tutti: il nostro senso civico e il desiderio di lasciare una traccia come cittadini; sia perchè torniamo finalmente a vivere un momento di condivisione e che mi auguro possa rappresentare un nuovo inizio per tutti noi. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, gli studenti, gli insegnanti, il comitato di quartiere e la direttrice scolastica Filippa Pollaccia per la grande importanza che ha voluto dare a quest'evento”.

(M.Scotti) - Gruppo La Cappelletta: ottime le prime due giornate inaugurali dell' attività dell'anno 2021 del sodalizio volontaristico guidato dal presidente Pierluigi Gillerio. E' stato un piacere rivedere all'opera, dopo oltre otto mesi di assoluta inattività causata dal Covid, i biancoazzurri di via Stignani. Sabato 5 e domenica 6 giugno, la nota area ricreativa è finalmente tornata a ripopolarsi: sono state davvero numerosissime le persone che si sono presentate in entrambe le giornate (a cena solo su prenotazione) a gustare le specialità gastronomiche preparate dai bravi cuochi della Cappelletta. Le normative anti-pandemia non hanno però ancora consentito di riaprire anche il palco  sul quale solitamente di esibiscono cantanti e orchestre varie, unitamente alla pista da ballo, ma sarà solo questione di tempo: la musica tornerà a far compagnia ai visitatori di via Stignani nel corso del prossimo "Agosto in Città" quando, facendo gli scongiuri del caso, l'Italia e quindi anche Abbiategrasso si ritroveranno ancora in zona bianca con le restrizioni anti-Covid allentate di parecchio. Nella serata di sabato 5 giugno, non poteva mancare il sindaco Cesare Nai il quale, oltre ad essersi trattenuto a cena, ha portato i saluti e gli auguri da parte dell' Amministrazione Comunale sia al presidente della Cappelletta  Pierluigi Gillerio, sia ai volontari biancoazzurri.

ALTRA FOTO QUI SOTTO

(M.S.) - Alla presenza del sindaco Cesare Nai, del presidente del Consiglio Comunale Marcantonio Tagliabue, dell'assessore alle Politiche Educative Eleonora Comelli e del presidente degli Amici del Palio Tiziano Perversi, nella mattinata di martedì 1 giugno presso la scuola media di via Vivaldi si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso "Dipingi il Cencio 2020", vale a dire il "drappellone" che ogni anno si aggiudica la contrada vincitrice della "carriera" sanpietrina che, come noto, lo scorso anno non si svolse a causa della pandemia da Covid 19. Vincitrice del miglior  Cencio 2020 è risultata essere la giovane Anjee Mosafeer, classe 2A (insegnante Maria Teresa Quatrone) della scuola Aldo Moro di Abbiategrasso. Per quanto riguarda invece il Palio di San Pietro edizione 2021 che si svolgerà, pandemia permettendo, nella giornata di domenica 10 ottobre nella pista del quartiere fieristico di via Ticino e sarà dedicata all'indimenticato sacerdote Don Luigi Alberio scomparso il 20 maggio 2020 all'età di 75 anni, i vincitori del concorso "Dipingi il Cencio 2021" sono Viola Lorenzetti e Teran Alljsuon della classe 2C della scuola Cesare Correnti di Bià (insegnante Federico Fiorini) e saranno premiati il prossimo 3 ottobre, in piazza Marconi, nel corso della presentazione del Palio e del cencio stesso. Novità di questo anno, sarà realizzato un secondo Cencio opera di un pittore abbiatense. Nella foto qui sotto, in anteprima il bozzetto delCencio del Palio 2021. 

Torna la proposta estiva per i ragazzi del centro Anffas Il Melograno. Il centro diurno va in vacanza, ma non la struttura, che resterà aperta per accogliere gli ospiti anche in agosto (dal 2 al 20 agosto), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. La proposta estiva studiata per rispondere a tutte le esigenze delle persone con disabilità, per regalare momenti di svago agli utenti e sollievo alle famiglie dopo un anno di Covid, prenderà il via il 2 agosto, sempre nella centro Anffas di Strada Cassinetta, dotato di ampi spazi all’esterno e al chiuso, di gazebi e di una piscina che i volontari della protezione civile Intercom 4 hanno da poco svuotato e ripulito proprio in vista delle giornate più calde.La proposta si chiama GRande ESTate insieme (Grest insieme ad Anffas) e il centro Il Melograno di Abbiategrasso in questi giorni sta selezionando nuovo personale proprio per le due settimane di agosto. “Cerchiamo operatori disponibili per la durata del Grest – ci spiega il coordinatore cdd Marco Bianchi – e invitiamo le persone interessate a presentare la loro candidatura (contattare lo 029420060 – interno 1 – o scrivere a cddabbiategrasso@anffasabbiategrasso.it). Per svolgere l’attività è richiesta la maggiore età, la vaccinazione, e buone capacità relazionali con le persone disabili. La giornata al Grest sarà scandita da tanti momenti ludici e ricreativi. Piscina, attività motoria, giochi sociali, e uscite sul territorio. Il cdd riprenderà dopo il 20 agosto come di consueto”. Un’estate insieme, per tornare a vivere momenti di socialità e divertimento e per sostenere le famiglie, già fortemente provate dai periodi di isolamento legati alla pandemia. “Gli ospiti – conclude il coordinatore – saranno divisi in quattro gruppi non interscambiabili. Ogni gruppo avrà gli stessi operatori di riferimento per tutta la durata della proposta estiva e gli ambienti saranno costantemente igienizzati”.

(M.S.) - Sta funzionando alla grande l'hub vaccinale di Abbiategrasso allestito lo scorso mese di marzo presso il quartiere fieristico di via Ticino, chiaramente con dei ritmi di vaccinazione più bassi rispetto a quelli odierni, ed entrato a pieno regime lo scorso aprile. "Attualmente l'hub arriva a somministrare un migliaio di vaccini al giorno - spiega il sindaco Cesare Nai, quasi quotidianamente presente nella struttura - e in alcuni giorni si è arrivati a vaccinare 1.300 persone. La potenzialità dell'hub è addirittura superiore, si potrebbe arrivare a immunizzare ben 2.500 persone al giorno, ma questo dipende dalla possibilità di avere i vaccini ed il personale medico ospedaliero".  Nei 20 box allestiti in via Ticino sono a disposizione e vengono inoculati tutti i quattro vaccini attualmente sul mercato, vale a dire Pfizer, Moderna, Johnson e Johnson e naturalmente Astra Zeneca per le seconde dosi. "Il nostro hub vaccinale serve l'intero territorio limitrofo - spiega ancora il sindaco - : Abbiatense, Magentino, buona parte dell'area vigevanese e di Mortara, ma vengono persone anche da più lontano, come ad esempio da Como". Ad occuparsi delle vaccinazioni, il personale ospedaliero, unitamente a qualche medico in pensione che ha dato la propria disponibilità, medici provenienti dall'Asst Ovest Milanese. "I volontari presenti seguono invece la logistica - aggiunge Nai - : Protezione Civile, Croce Azzurra, Auser, Alpini e Bersaglieri. Un impegno notevolissimo che coinvolge in turni almeno una trentina di persone che fanno volontariato e che organizzano lo smistamento di chi deve vaccinarsi". Ma fino a quando sarà attivo questo grande hub vaccinale di via Ticino? "Come Comune abbiamo una convenzione con Asst fino a settembre, poi vedremo se sarà necessario prolungare o meno  la stessa convenzione", conclude Cesare Nai. 

(M.S.) - "Ho visitato con grande soddisfazione questo hub vaccinale, molto organizzato sia come struttura sia come personale che vi lavora. Persone che con la loro collaborazione permettono che tutto funzioni nel modo migliore". Parole di Attilio Fontana, governatore leghista di Regione Lombardia che nella mattinata di mercoledì 19 maggio, alle ore 9, accolto dal sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, dal vicesindaco Roberto Albetti e da numerose autorità politiche regionali e cittadine, si è recato in visita al grande centro vaccinale cittadino allestito presso il quartiere fieristico di via Ticino. "Ringrazio anche il mondo del volontariato che contribuisce in maniera essenziale a fare in modo che questa grande operazione di sanità pubblica funzioni in maniera eccellente" - ha proseguito Fontana che ha aggiunto: "Avremo la possibilità di fare molte più vaccinazioni, nonostante abbiamo appena superato le 115mila al giorno. In questo momento andiamo a scartamento ridotto, poichè le dosi di vaccino che arrivano sono più limitate. Crediamo che sia fondamentale vaccinare in modo rapido e tempestivo e quando avremo finalmente immunizzato tutta la popolazione potremo tirare un sospiro di sollievo e dare la possibilità alla nostra gente di ricominciare ad essere libera".  Poi, nel corso della breve e improvvisata conferenza stampa, Attilio Fontana non ha mancato di smerdare una cronista locale che si era rivolta a lui in maniera "pasionaria" e decisamente arrogante. Costei ha invitato Fontana a recarsi in visita all'ospedale di Abbiategrasso, ricordandogli la delibera datata 7 maggio 2019 con la quale Regione Lombardia aveva deciso la riapertura notturna del pronto soccorso e il ripotenziamento del nosocomio "mentre da allora, ahimè, Covid o non Covid, si sta smobilitando". "Credo che non sia necessario venire - ha risposto Fontana - . Prendete appuntamento con Moratti.Forse lei non si è accorta che è sorto qualche altro problema legato al Covid". A questo punto la "pasionaria" cronista ha interrotto il governatore che, visibilmente irritato, le ha detto: "Se vuole parlare solo lei, è inutile che mi faccia domande. Sappiamo tutti quanti che in Italia la gente muore non solo di Covid. Il problema del Cantù verrà affrontato. Nessuno sta smantellando, nessuno vuole smantellare; il problema è di altra natura un attimino più complessa rispetto a quel che lei cerca di sintetizzare". “Abbiamo fatto presente la necessità di rilanciare il nostro ospedale, punto di riferimento per un ampio territorio – ha spiegato il sindaco Cesare Nai -. Il presidente ci ha assicurato che la situazione verrà affrontata al più presto per trovare una soluzione al termine di questa emergenza”.

Nella serata di giovedì 13 maggio, presso Palazzo Marconi si è svolta in presenza la votazione per l'elezione del nuovo presidente della Consulta sui temi dell'ospedale Costantino Cantù. Hanno preso parte al voto 12 componenti della Consulta. E' stata eletta Marina Baietta con 7 voti, 5 voti a Domenico Finiguerra, nuovamente beffato. La Baietta, già membro della stessa Consulta e moglie dell'ex politico abbiatense Marco Scotti, è una ex insegnante, ex dirigente scolastica ed ex titolare dell’Albergo Italia. Erano due i candidati alla presidenza: con Finiguerra ne esce sconfitta anche Barbara De Angeli, ex candidata sindaco pentastellata nel 2017 (poi distaccatasi dal gruppo abbiatense dei 5 Stelle) la quale, essendo un componente della Consulta, aveva proposto ostinatamente  la candidatura di Finiguerra alla presidenza. 

Lavori in corso al cimitero di Castelletto per la realizzazione di nuovi ossari. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo corpo ossari adiacente al muro di cinta verso il fronte nord per ospitare 120 cellette 30x30x70 di profondità. In linea con il contesto esistente, le celle saranno dotate di lapidi anteriori di chiusura in marmo bianco di Carrara bloccate da borchie in bronzo, mentre il resto della struttura sarà in pietra Serizzo di colore grigio. Tutte le cellette saranno dotate di impianto elettrico per l'alimentazione delle lampade votive a 24 volt. L'intervento prevede anche il risanamento del muro di cinta interno ed esterno, il rifacimento della rampa disabili per l'accesso al corpo loculi, e la pulizia e la verniciatura dell'orditura in legno del corpo loculi. Il costo di tale intervento è di 41.817 euro, e il termine dei lavori è previsto per la fine di luglio. “Continua l'attenzione della Giunta Nai agli interventi riguardanti i cimiteri cittadini – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti (nella foto) di concerto con l'assessore Francesco Bottene -. Questo progetto servirà a riqualificare e dare una nuova veste al cimitero di Castelletto. Un intervento atteso da molto tempo e che insieme al piano di esumazione e manutenzione in programma ridarà importanza a questo luogo molto visitato dagli abitanti di Castelletto”.

I Servizi Ambientali di Amaga avvisano che, a causa della chiusura dell’impianto di smaltimento dei rifiuti da costruzione e demolizione convenzionato, il servizio di conferimento della frazione "inerti" in piccole quantità presso l’Ecocentro comunale di Abbiategrasso in Via Fra Pampuri, sarà sospeso temporaneamente fino a nuova comunicazione. Si ricorda che per informazioni sui servizi di igiene ambientale, verificare la propria tariffa e altro, è possibile consultare l’applicazione “Riciclario”. Inoltre, nella Sezione News e Documenti  è possibile trovare avvisi e notizie sui servizi Ambientali svolti da Amaga.

La Regione Lombardia ha siglato un accordo con lo chef Carlo Cracco per la valorizzazione della polenta e del panettone. Infatti, l'associazione Maestro Martino, di cui Cracco è il presidente e che si occupa di formare giovani chef, con sede a Robecco sul Naviglio, ospiterà i corsi di formazione, laboratori di ricerca ed eventi specifici. L’ associazione Maestro Martino non è nuova alle collaborazioni importanti, infatti negli anni ha ottenuto patrocini e instaurato diverse partnership con vari enti pubblici come il comune di Robecco e Abbiategrasso, la Regione Lombardia e la Regione Piemonte, Expo 2015, il Ministero dell’Agricoltura e il Parco del Ticino.

Il Comune di Abbiategrasso ha pubblicato i piani di localizzazione presentati dai gestori di reti di telecomunicazione presenti sul territorio, che descrive lo sviluppo o la modificazione dei sistemi da loro gestiti, in riferimento in particolare, alle aree di ricerca per la collocazione di nuove stazioni ed alla ottimizzazione dei sistemi al fine del contenimento delle esposizioni, in ottemperanza alla Legge Regionale 11/01. I cittadini potranno presentare osservazioni depositandole direttamente all’ Ufficio Protocollo del Comune in P.zza Marconi n. 1, inviandole a mezzo raccomandata o via Posta Elettronica Certificata PEC (indirizzo: comune.abbiategrasso@legalpec.it), entro il 19 giugno 2021. 

Come previsto dal Decreto Legge del 30 aprile 2021 n. 56, all'art.2, la validità dei documenti di riconoscimento - scaduti dal 31 gennaio 2020 in poi - è stata prorogata al 30 settembre 2021.

La comandante della Polizia locale di Abbiategrasso Maria Malini è stata insignita del Cavalierato della Repubblica Italiana. “Sono molto emozionata per la notizia ricevuta, oltre naturalmente ad essere onorata per questo prestigioso riconoscimento. Ringrazio l'Amministrazione e i colleghi del Comando con i quali ho potuto svolgere un ottimo lavoro in questi mesi complicati” commenta la comandante. “Mi congratulo con la comandante a nome di tutta l'Amministrazione comunale per l'onorificenza ricevuta, che rappresenta sicuramente un meritato riconoscimento per il lavoro e l'impegno profuso in questo anno e mezzo di pandemia e che continua tutt'ora” commenta il sindaco Cesare Nai. “La presenza della Polizia locale nei mesi peggiori della pandemia è stato un punto di riferimento costante e indispensabile. Sono contento che alla nostra comandante venga riconosciuto il merito per aver affrontato al meglio una situazione senza precedenti” aggiunge l'assessore alla Polizia locale Alberto Bernacchi.

L’ Amministrazione Comunale di Abbiategrasso intende valorizzare quanto più possibile le produzioni dei giovani artisti locali. A questo proposito si intende riproporre l'iniziativa "AbbiateArte" a cura della Consulta Giovani, giunta quest’anno alla terza edizione, e offrire la possibilità ai giovani artisti di esporre le loro opere all’interno dei sotterranei del Castello nel corso del mese di luglio 2021 dal 16 al 25. Il presente avviso pubblico è rivolto ai giovani artisti dai 16 ai 30 anni attivi, sia in ambito professionale che dilettantistico, nel campo delle espressioni artistiche nelle sue diverse forme quali ad esempio fotografia, pittura, poesia, scultura, arti visive e multimedialità. Gli artisti devono essere residenti nell'area della Città Metropolitana di Milano. I giovani artisti che intendono aderire al presente avviso, dovranno compilare e recapitare, agli indirizzi indicati nell’avviso pubblico, entro il 20-6-2021 la modulistica apposita insieme ad alcune immagini significative (solo immagini riprodotte e non le opere) delle opere che si intendono esporre al fine della selezione. “E’ un evento ormai giunto alla terza edizione, ideato, creato e gestito dalla Consulta che permette di dare risalto alla creatività e all'estro di giovani di talento. In questo periodo abbiamo bisogno di bellezza e di speranza. La partecipazione attiva dei giovani alla vita della città è davvero positiva e testimonia il desiderio di andare oltre la pandemia", sostiene l'Assessore alle Politiche Giovanili Beatrice Poggi. “AbbiateArte rappresenta un porto sicuro per giovani artisti, un luogo di contatto tra le diverse arti, immerse nella continua ricerca di nuove forme di bellezza", afferma Edoardo Grittini, referente dell’iniziativa per la Consulta Giovani. “Un evento ormai consolidato, ma sempre in grado di rinnovarsi ogni anno, che permetterà ai giovani e alla Consulta di rendersi nuovamente protagonisti dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno nonostante le restrizioni imputabili alla pandemia”, sostiene Andrea Zorza, Presidente della Consulta Giovani, che ha in programma altre iniziative durante la stagione estiva per rendere partecipi i giovani attivamente alla vita della città. 

Il Consiglio comunale nella seduta del 30 aprile ha approvato gli adempimenti in merito alla rigenerazione urbana e territoriale del patrimonio edilizio dismesso e l’aggiornamento dei valori degli oneri di urbanizzazione con adeguamento dei criteri per la determinazione dei contributi urbanistici. “Il primo dei due provvedimenti riguarda un adempimento imposto dalla Regione, che si riaggancia alla visione più ampia contenuta nel Piano Territoriale Regionale, che prosegue con quello metropolitano in approvazione a breve, e che verrà confermata con la revisione del Pgt comunale che stiamo preparando – spiega il sindaco Cesare Nai -. L'indirizzo che si è seguito, in linea con le disposizioni regionali, è quindi quello di valorizzare il recupero e utilizzo di aree dismesse o già edificate. In quest'ottica si inserisce anche la revisione degli oneri di urbanizzazione, nella quale abbiamo rivisto alcune tariffe per agevolare questo determinato tipo di interventi, senza però dimenticare la necessità di una ripresa economica del comparto edilizio messo in difficoltà dalla pandemia”. Tra i provvedimenti riguardanti gli oneri sono state individuate misure per favorire il cambio di destinazione d’uso e applicare riduzioni sui valori massimi per alcuni particolari interventi, in particolare in caso di nuova costruzione in ampliamento di edifici esistenti e di ristrutturazione edilizia.

“L' Amministrazione già dall'anno scorso ha fatto tutto il possibile per agevolare i commercianti e permettere loro di lavorare, e sta continuando a farlo tuttora accelerando i provvedimenti”. Così dichiara l'assessore alla Polizia locale Alberto Bernacchi, per sottolineare l'impegno profuso in questo anno dall'Amministrazione comunale per rispondere alle esigenze di ristoratori e commercianti cittadini. “Il nostro obiettivo è venire incontro ai ristoratori impegnandoci a risolvere eventuali disagi che potrebbero emergere dalla concessione degli spazi pubblici. In risposta ad alcuni articoli comparsi in questi giorni sulla stampa, tengo a precisare che gli interventi del mio assessorato per favorire i commercianti, in concerto con l'assessorato al Commercio in capo all'assessore Francesco Bottene, non sono solo un'intenzione, ma un impegno attivo che sta continuando dall'inizio dell'emergenza e con estrema rapidità nelle risposte. L'Amministrazione rimane comunque sempre disponibile all'ascolto delle eventuali proposte che dovessero arrivare dalle associazioni di categoria”. “Sono già state soppresse alcune aree di sosta per permettere l'allestimento dei tavoli all'esterno (ad esempio in corso San Martino, via Da Vinci e piazza Cinque Giornate) – conferma la comandante della Polizia Locale Maria Malini -. Si è data inoltre l'autorizzazione anche per utilizzare i passaggi pedonali pur cercando di tutelare la sicurezza dei pedoni. Infine, anche per l'esercizio situato in vicolo Santa Maria, si intende fare una modifica viabilistica istituendo un solo senso di marcia che permetta l'accesso sicuro anche per i residenti”.  

E' stato eseguito il nuovo tracciamento del parcheggio della stazione, con la creazione di 35 stalli a pagamento, l'adeguamento della segnaletica e il ripristino del parcometro presente. I restanti 46 stalli, oltre a quelli per disabili e motoveicoli, presenti nel parcheggio rimarranno liberi.“L'intervento è stato fatto per creare maggiore rotazione nell'utilizzo dei parcheggi in prossimità del centro storico – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Dopo un anno in cui i parcheggi a pagamento erano sospesi per l'emergenza Covid, ora è stato finalmente possibile attivare anche quello della stazione. I 35 stalli a strisce blu saranno a disposizione dei cittadini che devono recarsi in centro, per accedere ai negozi e ai servizi presenti, in aggiunta ai parcheggi a pagamento già esistenti.  Le tariffe sono le stesse degli altri parcheggi, e gli stalli rimanenti restano liberi”.

Si sono conclusi i lavori di ampliamento della capienza del Bicipark: “Come spiegato nell'ultimo Consiglio comunale sono stati raddoppiati i posti a disposizione, da 160 a 320 – spiega l'assessore Roberto Albetti –. Contiamo di riuscire in tempi rapidi a regolamentare l'entrata e uscita attraverso il nuovo sistema di sicurezza. Il parcheggio già oggi è sorvegliato da sei telecamere, mentre l'accesso e l'uscita saranno possibili attraverso la lettura di un QR Code. Il pagamento dell'abbonamento o della sosta giornaliera sarà possibile tramite i parchimetri già in funzione per la sosta delle auto. A breve illustreremo il nuovo metodo e le relative tariffe. Attualmente il Bicipark è utilizzabile ad accesso libero. Questo intervento smentisce le informazioni date da più parti sulla soppressione del Bicipark. L'amministrazione Nai continua il lavoro per favorire l'utilizzo delle biciclette all'interno della città. Anche attraverso la realizzazione dei percorsi e delle piste ciclabili”.

Ad Abbiategrasso sembra che quando c'è un problema o un qualcosa che non va, i cittadini corrano in massa a segnalarlo ai consiglieri di certa minoranza in consiglio comunale, più precisamente a quelli che in nove anni di permanenza nel massimo consesso cittadino non hanno mai cambiato assolutamente nulla. Da una serie di consigli comunali a questa parte, gli esponenti di tale minoranza sono soliti ripetere come dischi rotti che "i cittadini ci hanno segnalato", che "ci sono pervenute molte segnalazioni di abbiatensi", che " gli abbiatensi si sono rivolti a noi", che "ci hanno telefonato in tanti", eccetera. E' credibile tutto ciò o si tratta di squallide invenzioni? E' mai possibile che i cittadini si rivolgano a loro anzichè alle autorità comunali preposte? Presentino un elenco con nomi e cognomi di chi si è rivolto a loro, i consiglieri di CA, diversamente queste loro affermazioni odorano lontano un miglio di balle spaziali aventi lo scopo di rafforzare l'immagine di un gruppo consiliare di minoranza in disastroso declino. 

(M.S.) - Quante spese ha sostenuto il Comune di Abbiategrasso per la partenza della tappa numero 19 del Giro d'Italia 2021 in programma il giorno 28 maggio? Lo ha spiegato l'assessore allo Sport Beatrice Poggi rispondendo ad una interrogazione nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 19 aprile. "I costi sono così ripartiti - ha detto Poggi - : innanzitutto l'adesione alla tappa e il relativo compenso Rcs. Il costo è di 45mila euro oltre Iva. Abbiamo previsto un contributo massimo di 10mila euro da riconoscere prioritariamente al Comitato Tappa per le spese organizzative correlate all'organizzazione dell'evento. Queste, fino ad ora, sono le spese certe". "Abbiamo inoltre presentato in modo formale, in data 14 aprile 2021, domanda per il bando regionale riguardante i grandi eventi sportivi - ha proseguito l'assessore - . Ricordo che nel 2018 questo bando ha consentito al Comune di ricevere la somma di 50mila euro. Ma per l'edizione di quest'anno non siamo in grado di indicare alcuna stima, anzi, i costi per l'edizione 2021 della tappa saranno inferiori a quelli del 2018". Per quanto riguarda le spese ulteriori, Beatrice Poggi ha spiegato che "vi sono ulteriori necessità che comportano degli oneri: presidio medico della Croce Azzurra che nel 2018 è costato 950 euro; l'allestimento dei bagni chimici per un totale di 1.085 euro. Poi occorrerà fare il progetto per la security che nel 2018 è costato 1.700 euro. E' chiaro che a seconda della fascia di colore nella quale la Lombardia si troverà il 28 maggio, ci sarà un programma di sicurezza diverso poichè può darsi che ci sarà o che non ci sarà il pubblico presente. Infine, ci sarà un numero di volontari presenti. Per la pubblicizzazione dell'evento, verrà fatta insieme al Comitato Tappa e quindi ci sarà una ripartizione dei costi. Tutto questo, a mio giudizio, va pensato come un grosso investimento a favore della visibilità della nostra città". 

Nella mattinata di venerdì 16 aprile sono state effettuate le vaccinazioni agli ospiti del centro Anffas “Il Melograno”. Sono stati vaccinati una quarantina di ragazzi, mentre sabato 17 sono state effettuatecirca sessanta inoculazioni a familiari e caregiver, grazie alla collaborazione del personale sanitario della Casa di Riposo Città di Abbiategrasso. “Questo è un momento di risveglio dopo un letargo durato un anno – commenta il presidente Alberto Gelpi -. Dopo un anno con i centri in parte chiusi e senza speranze per il futuro, senza una vita sociale all'esterno per i ragazzi, oggi abbiamo finalmente un segnale di ripresa e di rinascita. Per questo ringraziamo la Rsa, il Comune, Ats ,Asst, Croce Azzurra e l'Anffas di Mortara che ha coordinato con noi questa operazione”.

Dopo il libro per e con il Peppo (Io le volte che ti ascolto), arriva un video clip con e per tutti i ragazzi disabili del centro residenziale. L’idea è sempre di Daniela Barenghi, operatrice della struttura di Strada Cassinetta da 8 anni. “Il progetto è nato così, un po’ per gioco, ma da subito ha avuto due obiettivi, da una parte far sentire protagonisti i nostri ospiti, ciascuno con le proprie caratteristiche, dall’altra dar loro voce, gridare al mondo che esistono, che hanno dei bisogni, delle esigenze, dei desideri… come tutti. In questi mesi si è parlato tantissimo dei bambini e dei ragazzi in dad, costretti a seguire le lezioni da casa, davanti a un pc, lontani dai compagni e privati dell’esperienza del fare insieme, della socialità. Ed è giustissimo, i più piccoli, così come gli adolescenti, sono stati privati di tanto, ma non sono i soli. Dei disabili, in questo anno di pandemia, nessuno ha parlato. I nostri ragazzi sono chiusi all’interno della struttura, non hanno contatti con l’esterno da tantissimo tempo ed è importante dirlo. Questo progetto vuole dunque essere omaggio e denuncia. Ed è grazie alla collaborazione di alcuni musicisti del territorio e di altri amici, che a titolo gratuito e con entusiasmo hanno accettato la sfida, se in poche settimane quella che era semplicemente un’idea, un desiderio, è diventato realtà”. A scrivere il testo della canzone è stata proprio Daniela Barenghi, che ha dedicato ad ogni ospite una strofa, cercando di raccontare in una manciata di parole, con semplicità e in modo diretto, qualcosa di ognuno, con un ritornello che ripete “Cento case e una via, cento case e una via dove il centro è la mia, dove c’è anche la mia – dove in ogni problema che c’è ti voglio bene e tu ne vuoi a me”, a voler ricordare l’unicità di ognuno, e la bellezza di avere un posto da condividere. La musica, ispirata ad una canzone del carnevale di Viareggio degli anni ‘20 è stata completamente arrangiata da Roger Ronzio e Red Porati, mentre a prestare la voce al progetto sono stati, oltre a Roger Ronzio, anche Alessandro Barry, Jessica Caroppa, Rossella Fornaroli, Francesca Manzitti, Sebastiano Parafioriti, Alessio Colombi e Davide Galbiati. “Conoscevo i cantanti e i musicisti e li ho contattati personalmente – alcuni di loro non si conoscevano prima, ma hanno collaborato con entusiasmo, seppur a distanza. Le registrazioni sono state fatte a casa, ognuno per conto proprio e poi inviate al Music Factory, la sala registrazioni di Magenta dove vengono organizzati anche corsi di musica. E’ stato poi Stefano Menescardi, con grande pazienza e impegno ad assemblare tutto, mentre il video con le immagini dei ragazzi disabili ripresi nella loro quotidianità è stato realizzato da Giuseppe Magistrelli. Tutti hanno partecipato con il cuore, regalando ai nostri ragazzi il loro tempo e la loro professionalità”. Il video clip è stato presentato sabato scorso dalla radio Noi siamo di Corbetta Quasi, e subito ha riscosso successo. “In tantissimi mi hanno contattata per complimentarsi. E’ un video semplice, una canzone scritta di getto, che vuole veicolare un messaggio importante. Il prossimo step? Realizzare un cd, con tanto di foto dei ragazzi e degli artisti che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Con una piccola offerta libera – conclude Daniela Barenghi - sarà possibile riascoltare e magari canticchiare la canzone nel salotto di casa o in auto”.

Il Portico della Solidarietà con forte sentimento di gratitudine ringrazia Sara Valandro e le amiche che hanno promosso la donazione dei punti Esselunga a favore della nostra associazione. Il nostro grazie va anche al personale Esselunga e soprattutto alle promoter Fidaty . E non ultimo, Grazie a tutte le persone che hanno voluto donare a noi i loro punti. Grazie, grazie, grazie. Nelle foto qui riportate potete vedere il frutto della vostra solidarietà (350.000 punti circa). 

Dopo circa tre anni, ha riaperto il centro islamico di via Bollini, il secondo nella città di Abbiategrasso. Nella mattinata di sabato 10 aprile l’inaugurazione con tanto di taglio del nastro da parte del sindaco Cesare Nai, monsignor Innocente Binda, del maresciallo Massimiliano Stefanelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Abbiategrasso, del comandante della Compagnia di Magenta Alessandro Riglietti, Presente anche l'assessore Alberto Bernacchi. A dare il benvenuto il presidente dell’associazione "Nour", Mohammed Nabigh. “Siete tutti i benvenuti in questo centro. Cerchiamo di contribuire anche noi allo sviluppo e alla crescita di questo paese rispettando sempre le regole e le leggi del Paese in cui viviamo insieme alle nostre famiglie. Rispetto per tutti e rispetto reciproco. Ringrazio il sindaco per la disponibilità sempre dimostrata. Vi aspettiamo per rispondere a tutte le vostre domande e crescere insieme”. Questo l’augurio del primo cittadino Nai: “Un bel momento di comunità per tutti gli abbiatensi. Al di là delle radici di ognuno di noi, qui siamo tra persone che fanno parte della comunità da anni e che vedono crescere le nuove generazioni insieme. Momenti come questi sono una grande ricchezza per l’integrazione. Auguri di cuore”. Sentito e profondo l’intervento di Monsignor Binda : “Sono contento di partecipare a questo momento. Ricordo a tutti che siamo figlio dello stesso padre, Abramo. Non siamo diversi e non dobbiamo essere divisi. Ci rivolgiamo, seppur in modi diversi, allo stesso Dio. Ripartiamo da ciò che ci unisce”. Il Capitano Stefanelli ha chiuso gli interventi ricordando la massima collaborazione tra forze dell’ordine ed associazione: “L’Arma è vicina a tutti i cittadini. Siamo al servizio di tutta la comunità. Massima vicinanza e collaborazione”. 

(M.Scotti) - Da capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale nel periodo dell'amministrazione del sindaco Pierluigi Arrara (2012-2017) ad attivissimo e competente volontario full time al Portico della Solidarietà di Abbiategrasso, l'iniziativa caritativa che ha la propria sede operativa in via Pavia 42 ed è promossa dall''Associazione Andrea Aziani per rispondere al bisogno alimentare delle famiglie abbiatensi in difficoltà. Parliamo di Frank Ranzani (nella foto) che in attesa di tornare (forse) alla politica attiva cittadina, si sta dedicando al mondo della solidarietà con passione e amore nei confronti dei meno abbienti.  Abbiamo incontrato Ranzani in città e ci ha spiegato che "Sono volontario del Portico dal mese di gennaio del 2018, mentre la realtà Portico è nata nel febbraio del 2017. Sono arrivato pochi mesi dopo. Il numero di persone che si rivolgono a noi oscilla a seconda delle varie situazioni: mediamente girano attorno alla nostra realtà circa un migliaio di persone. E sono tutti cittadini di Abbiategrasso". Come tutti sapranno, il Portico di via Pavia è aperto due volte alla settimana per fornire ai bisognosi una serie di prodotti alimentari di prima necessità, ma non solo: cura della persona, alimentazione, prodotti per la casa, igiene. Il tutto a titolo gratuito. "Esiste una convenzione con il Comune per quanto riguarda determinate famiglie - spiega ancora Ranzani - e il tutto viene considerato in base all'Isee. Molte famiglie le abbiamo invece totalmente a carico. Al Portico non c'è una compravendita, si viaggia a punti e nessuno deve venire con il portafoglio in mano". Ma non esiste il rischio che con queste iniziative solidali si crei una sorta di "borsa nera" fra i cittadini? "Noi sappiamo perfettamente che sia le persone che ci manda il Comune, frutto di una valutazione Isee e della condizione famigliare ed abitativa, e sia le persone che abbiamo in carico noi sono realtà che abbiamo seguito e valutato. Dopodichè è chiaro che non possiamo pedinare le persone 24 ore al giorno per verificarne i comportamenti". Il Portico è ovviamente una realtà apolitica. "Non vogliamo referenze - conclude Frank Ranzani - , diciamo che con la politica abbiamo una collaborazione generale. Devo dire che da parte dell'attuale amministrazione ci ha  aiutati molto la consigliera Sara Valandro, una donna in gamba con un cuore grande come una casa che ha lavorato a 360 gradi su questo tipo di situazione, lanciando anche alcune iniziative a nostro favore, come quella, magnifica, dei punti Esselunga". 

(M.S.) - Nata nel 2013 dall'idea di un gruppo di genitori di bambini e ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico, scopo dell'Associazione Heiros che ha la propria sede in via Marino ad Abbiategrasso è l'organizzazione di laboratori di musica, arte, danza e motricità che aiutano i ragazzi ad esprimersi nel loro tempo libero. In questi anni Heiros è cresciuta: dalle 5 famiglie che hanno dato il via a questa esperienza, l'associazione è arrivata ad accogliere e supportare più di 20 fra bambini e ragazzi. Ogni anno, in tutto il mondo, il giorno 2 aprile si colora di blu e celebra la Giornata Internazione della consapevolezza sull'autismo. Tale giornata ha sempre rappresentato per Heiros una festosa occasione per rendere partecipe la comunità abbiatense dell'entusiasmo con cui gli artisti dell'associazione hanno imparato a mostrare le loro abilità espressive. Quest'anno, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, Heiros ha optato per un evento social che ha riscosso un grande successo di partecipazione di internauti. Nella prima parte della diretta su Facebook, iniziata alle ore 20 e condotta da Andrea Gillerio, tramite testimonianze di genitori e diversi filmati, è stata illustrata l'attività di Heiros e spiegato nei dettagli in cosa consiste l'autismo. Nella seconda parte ci si è collegati con la prestigiosa Villa Umberto di Abbiategrasso dove, alla presenza del presidente di Heiros, Andrea Samek Lodovici, del conduttore Enea Rizzi e della consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro sono stati estratti e comunicati i biglietti vincitori dei 39 premi in palio della lotteria che, grazie alla generosità di chi ha acquistato i biglietti al prezzo di 1 euro cadauno, ha fruttato alle casse di Heiros la somma di 8.000 euro che serviranno per finanziare l'attività della stessa associazione per i prossimi 6 mesi. 

“Continuano i lavori di sistemazione della città, con gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) e di manutenzione delle scuole” spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti. Nei giorni scorsi è stato realizzato il nuovo marciapiede di Via Cassolnovo nel tratto da via Mameli a via Pio La Torre, a servizio sia dei residenti del quartiere Primavera che dei visitatori del Cimitero Maggiore. E' stato allargato il marciapiede e rifatto il tappetino di copertura per agevolare il transito di pedoni, carrozzine e passeggini, così da permettere anche di raggiungere in sicurezza il cimitero. Sono state inoltre apportate alcune modifiche alla viabilità: senso unico di marcia in via Cassolnovo in direzione centro nel tratto compreso tra via De Santis a Via Mameli, e senso unico di marcia in Via Mameli nel tratto compreso tra la via Cassolnovo e la Via Gorizia direzione periferia. E' stato infine disposto il divieto di sosta in Via De Santis sul lato sinistro della strada privo di marciapiedi, per realizzare un percorso pedonale a servizio dei residenti.Approfittando della chiusura delle scuole, sono inoltre in corso lavori di manutenzione che termineranno entro il 6 aprile: all’asilo nido di Via Galileo Galilei è in corso la riqualificazione dell’area esterna con la creazione di un nuovo camminamento a servizio delle famiglie e del personale, alla scuola materna di viale Papa Giovanni XXIII sono in corso i lavori per l’efficientamento energetico mediante la posa di nuove lampade, e alla scuola media di Via Palestro sono in corso interventi di tinteggiatura.

Sono partiti i lavori per la realizzazione della pista ciclabile di collegamento tra Abbiategrasso e Ozzero che andrà a connettersi con la “Traccia Azzurra” proveniente da Vigevano, recentemente realizzata dal Parco del Ticino, e che completerà la connessione tra la stazione di Abbiategrasso e quella di Vigevano. Il tratto di ciclabile riguardante il territorio abbiatense parte dalla rotatoria sulla Sp 494 e si sviluppa lungo il lato orientale della Strada provinciale 183, oggetto di riqualificazione a carico del Comune di Abbiategrasso. Sulla Sp 183 è previsto anche l’allargamento della carreggiata per circa 600 metri, a partire dalla rotatoria di svincolo con la Sp 494 Vigevanese fino al Cavo Moscatello, a nord della Cascina Meraviglia, per favorire il flusso del traffico. Infine verrà realizzata una nuova strada di collegamento tra la Sp 183 e le vie Cascina Vismara e Cagnola, creando così un nuovo collegamento tra la statale 526 (strada per Morimondo) e la sp 183 e quindi la possibilità di innesto alla Vigevanese. L’ intervento sarà completato con la realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica (sia sulla Sp 183, attualmente non illuminata, che sulla nuova viabilità di connessione) e con l’installazione di un portale di segnalazione e di illuminazione in prossimità del Cavo Moscatello, al fine di garantire l’attraversamento ciclabile sulla Sp183 in tutta sicurezza. E' prevista la chiusura dell' attuale strada di accesso a Ozzero per circa 60 giorni, al fine di consentire all’impresa l’esecuzione dei lavori in sicurezza. La durata dei lavori è invece complessivamente stimata in 150 giorni circa. “Nonostante le inutili polemiche sull'argomento, gli interventi di realizzazione della ciclabile Traccia Azzurra sono partiti e riguardano per circa 600 metri il territorio del nostro comune, proseguendo il tratto proveniente da Ozzero già parzialmente realizzato – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. I lavori permetteranno di migliorare la viabilità in termini di sicurezza sulla Sp 183, consentendo anche di raggiungere agevolmente la Cascina Vismara come fortemente richiesto dai residenti, per poi raggiungere la strada 526 per Morimondo (vi Ada Negri). Gli interventi relativi alla urbanizzazione sono tesi anche a favorire gli eventuali investimenti da parte di nuove attività produttive che volessero insediarsi nel comparto C1. E' stato un percorso lungo per le molteplici pratiche burocratiche legate alla vecchia proprietà, ma anche questa volta con la collaborazione degli uffici, che ringrazio, abbiamo raggiunto l'obiettivo. Ricordo che l'esecuzione delle opere era legata all'incasso della fideiussione che la precedente Amministrazione aveva fatto relativamente al comparto C1, e quindi il Comune era titolato a eseguire tali lavori”.  

Egregio Signor Sindaco, questa nostra per sollecitarla ad intervenire sulla piaga dei furti di biciclette. Quasi ogni giorno sui social della città si leggono segnalazioni di cittadini ai quali è stata rubata la bici. La situazione è ulteriormente peggiorata da quando il bicipark è stato abbandonato, vanificando un investimento da 130.000 euro che aveva azzerato i furti in zona stazione. Quando l’assessore Albetti ha ipotizzato questa scelta, noi di Fiab Abbiategrasso Abbiateinbici ci siamo opposti all’apertura incondizionata dei cancelli, perché l’esperienza ha già dimostrato che contro i ladri le videocamere sono inutili, ma siamo rimasti inascoltati e adesso i furti sono in crescita esponenziale. Il bicipark non ha mai funzionato a pieno regime per la difficoltà ad iscriversi, la mancanza di pubblicità e il costo. La nostra associazione si è più volte offerta di collaborare per facilitare le iscrizioni e sensibilizzare gli utenti all’uso corretto del servizio. Incomprensibile poi la disparità di trattamento tra pendolari automobilisti e ciclisti: per dare parcheggio gratis a 80 auto il Comune paga 15.000 euro all'anno a Metropark, mentre non ne trova 6.000 per 160 biciclette alle quali impone un abbonamento annuale e che potrebbero raddoppiare di numero aggiungendo rastrelliere nel recinto. Le scelte sempre a favore delle auto e mai della mobilità attiva della sua Amministrazione, in controtendenza con quello che succede nel resto d’Italia, ci amareggiano profondamente e ci fanno dubitare dello sviluppo futuro della città

FIAB Abbiategrasso Abbiateinbici 

Dati positivi quelli riportati dall'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi durante l'ultimo Consiglio comunale e riguardanti la sicurezza in città. Come si può evincere dai numeri della tabella riportata qui sotto  la maggior parte dei reati registrati nel 2019 è in netta discesa rispetto a quelli dell'anno precedente. “I numeri si commentano da soli – afferma l'assessore Bernacchi – è chiaro che il controllo attento e costante sul territorio ha permesso un calo degli eventi criminosi. Ovviamente tutto è perfettibile, ritengo si debbano però valutare i risultati, e i risultati sono in larga misura positivi, nonostante il personale ridotto all'osso, segno che a parità di personale del 2018, si sarebbe potuto fare ancora meglio”.

(M.S.) - Come noto, nel mese di febbraio del 2018 l'Amministrazione Comunale ha costituito il Nucleo Osservatori Civici al quale aderiscono persone di comprovato senso civico, allo scopo di prestare la loro opera di collaborazione senza fini di lucro o vantaggi personali, attraverso prestazioni volontarie e gratuite nell'ambito delle attività di monitoraggio, controllo del territorio e rispetto del senso civico, per il perseguimento di finalità di carattere civile e culturale. L' Osservatore svolge compiti di assistenza, tutela e sorveglianza ambientale, monitoraggio del decoro e dell'arredo urbano, informazione e orientamento logistico e ambientale, specie in occasione di eventi culturali o sociali e fornisce informazioni ai passanti e turisti. Ne abbiamo recentemente incontrati due: il coordinatore del gruppo Alessandro Bianchi e Giosofatte Cavallaro. "Il gruppo attuale è composto da una decina di osservatori, tutti di Abbiategrasso - spiegano - . Negli ultimi tempi eravamo impegnati nel servizio scuole, adesso chiuse, per contingentare le entrate e le uscite e dare una mano alla Polizia Locale". "Un plauso all'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - aggiungono - molto attento a quello che facciamo, ci sentiamo tutti i giorni. Ci ha dotati di mascherine, giubbotti invernali e cappellini estivi. Diciamo che, grazie a Bernacchi, quello che abbiamo chiesto abbiamo sempre ottenuto. A breve, ci doteranno di ricetrasmittenti allo scopo di comunicare fra di noi e poter quindi effettuare interventi immediati. Come sapete, non possiamo intervenire direttamente, ma comunicare a chi di dovere situazioni di pericolo tipo assembramenti e quant'altro". Sono in fase di ricerca nuovi osservatori civici. Per tutte le informazioni del caso è necessario rivolgersi agli uffici della Polizia Locale di Abbiategrasso. Prima dell'inizio dell'attività, gli osservatori civici saranno addestrati mediante apposito corso tenuto dal personaledel comando della Polizia Locale. 

Tim avvia ad Abbiategrasso un innovativo piano di cablaggio che, con un investimento stimato di circa 3 milioni di euro e in sinergia con l’Amministrazione comunale, porta la fibra ottica fino alle abitazioni per rendere disponibili collegamenti ultraveloci fino a 1 Gigabit/s. Il comune, infatti, è stato inserito nel programma nazionale di copertura di FiberCop, la nuova società del Gruppo TIM che realizzerà la rete di accesso secondaria in fibra ottica nelle aree nere e grigie del Paese per sviluppare soluzioni Ftth (Fiber To The Home) secondo il modello del co-investimento “aperto” previsto dal nuovo Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche. I lavori per la realizzazione della nuova rete sono già stati avviati in molte zone della città, in modo da rendere i servizi progressivamente disponibili, con l’obiettivo di collegare circa 10.000 unità immobiliari alla conclusione del piano. Per la posa della fibra ottica saranno utilizzate, laddove possibile, le infrastrutture già esistenti. Nel caso sia necessario effettuare scavi, questi saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. Tim opererà in partnership con l’Amministrazione comunale per limitare il disagio ai Cittadini e procedere speditamente con la realizzazione della nuova rete. Grazie a questo piano, Abbiategrasso sarà dotata di una rete in fibra ottica ancora più performante di quella che già oggi è a disposizione di cittadini e imprese grazie alla tecnologia FttCab, che rende già disponibili collegamenti fino a 200 megabit per 12.500 unità immobiliari, pari al 98% delle linee del comune. La nuova rete super veloce consentirà di accelerare i processi di digitalizzazione sul territorio, a beneficio di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, e di assecondare al meglio le esigenze professionali anche legate allo smart working e alla didattica a distanza. “Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, grazie alla quale presto tutte le abitazioni del nostro Comune potranno avere a disposizione connessioni a banda ultralarga in fibra – commenta il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai -. Essere tra le prime città in Italia in cui Tim concretizza i suoi investimenti nella nuova rete super-veloce è motivo di orgoglio ed è anche il frutto della efficace modalità programmatoria messa a punto da Tim insieme agli uffici tecnici dell'Assessorato al Patrimonio e Demanio. Consegniamo a famiglie, studenti e imprese quelle autostrade digitali che renderanno più veloci connessioni e collegamenti, rispondendo a una esigenza che oggi è sempre più presente, sia per chi lavora da casa in smart working che per gli studenti che seguono ancora la didattica a distanza. Un'opportunità senza spese a carico dei cittadini e che guarda al futuro e ai cambiamenti in corso nel nostro modo di vivere e lavorare”. “Abbiategrasso fa parte di un percorso di eccellenza che vede Tim impegnata su tutto il territorio nazionale nel realizzare una rete interamente in fibra in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori con una qualità elevatissima – dichiara Mario Marauda, Responsabile Field Operations Line Milano di Tim -. Si tratta di un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di portare l’innovazione sul territorio e dare impulso alla diffusione dei servizi digitali finalizzati a sostenere le imprese nello sviluppo del loro business e a migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo in questo modo alla crescita dell’economia locale. Un risultato frutto degli ingenti investimenti fatti da Tim ad Abbiategrasso e della proficua collaborazione dell’Amministrazione comunale”.

Regione Lombardia premia i nostri agenti di Polizia locale. Il riconoscimento è stato consegnato mercoledì mattina 24 febbraio a sette operatori del Comando congiunto di Abbiategrasso e Ozzero “per lo straordinario impegno dimostrato nella prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nel periodo dal 1° febbraio al 3 maggio 2020”. A ricevere la decorazione e l'attestato di riconoscimento per mano del sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai e del sindaco di Ozzero Guglielmo Villania nome del presidente Attilio Fontana sono stati: il sovraintendente Luciano Castelli, l'assistente esperto Gianfranco Buratti, l'assistente scelto Paolo Armando Oldani, l'assistente Luca Leoni, l'assistente Dennis Cassibba, l'agente Vincenzo Verteramo e l'agente Andrea Usai. “Ringrazio Regione Lombardia per questo segno di riconoscimento nei nostri confronti, e le due Amministrazioni per aver organizzato questa premiazione – commenta la comandante Maria Malini –. Questa per il nostro Comando dev'essere una ripartenza, dobbiamo rappresentare un punto di riferimento per il Magentino-Abbiatense, senza essere secondi a nessuno”. “Mi congratulo con i nostri agenti per il riconoscimento ricevuto per l'encomiabile lavoro svolto nel momento più delicato di questa pandemia – commenta il sindaco Cesare Nai -. Li ringrazio anche per la sensibilità dimostrata che ha fatto sì che i cittadini avessero un punto di riferimento durante l'emergenza. Colgo inoltre l'occasione per ringraziare tutti i dipendenti comunali per l'impegno profuso in un periodo di particolare difficoltà come quello che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo”. “In questi due anni da assessore è cresciuta sempre più la mia stima nei confronti dei componenti del Comando – conclude l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi –. Non posso che ringraziare tutti loro per l'umanità, la professionalità e l'impegno dimostrato in questi mesi, in cui sono stati sempre a stretto contatto con i cittadini. E' stato un periodo davvero difficile, ma lo hanno affrontato nel migliore dei modi e penso che questo premio sia largamente meritato”.

Prosegue per il secondo anno la collaborazione fra i medici volontari, legati all’associazione magentina Non di Solo Pane e il centro Anffas Il Melograno. Una convenzione siglata nel mese di ottobre del 2019, presentata ufficialmente in occasione della festa di Natale dello stesso anno e di fatto avviata proprio in concomitanza con la pandemia. “Si tratta di un servizio in più. La nostra struttura non prevede assistenza medica, e tutti i nostri ospiti hanno chiaramente un medico di base che li segue, ma volevamo offrire qualcosa in più, monitorare costantemente le condizioni dei nostri ospiti, ed essere supportati da medici nell’aggiornamento di protocolli e aspetti burocratici. E così - spiega Alberto Gelpi di Anffas (nella foto) -abbiamo preso contatti con l’associazione Non di solo Pane di Magenta che oltre ad offrire un piatto caldo alle persone più disagiate garantisce anche un servizio di assistenza medica. Tre medici volontari hanno accettato e da ormai 15 mesi, sempre sotto il coordinamento del dottor Giuliano Orsini che è con noi da moltissimi anni, sono per noi un punto di riferimento importante”. A spiegarci le finalità dell’associazione magentina e il legame con Anffas è il vicepresidente Gaetano Di Bernardo. “Siamo nati nel 2016 con il refettorio per i più poveri, per rispondere al bisogno di cibo, con un chiaro obiettivo nella testa, essere di sostegno anche per altre necessità, magari meno urgenti della fame, ma altrettanto importanti. Ai nostri servizi fanno riferimento uomini e donne straniere, ma anche tantissimi italiani del territorio. Ci siamo confrontati con altre realtà attive nel magentino, e una volta compreso che ciò che serviva era un ambulatorio di comunità ci siamo attivati. E così ora i nostri medici, in collaborazione con diversi specialisti, sono presenti due volte alla settimana nell’ambulatorio per visitare, dare informazioni, consigli e sostegno agli utenti più disagiati. Non ci sostituiamo al medico di famiglia, ma lavoriamo per essere un supporto, un aiuto, facendo rete anche con le altre associazioni no profit. Con questo stesso obiettivo è nata anche la collaborazione con il centro Anffas di Abbiategrasso”. Ed è proprio il dottor Vittorio Lanzetti, che insieme ai colleghi Franco Lombardi e Giuseppe Maria Gentili, sempre coordinati dal neurologo Giuliano Orsini, raggiunge settimanalmente la struttura, a parlare dell’esperienza al centro Anffas Il Melograno. “Garantiamo una presenza settimanale, a volte anche due giorni, a seconda delle esigenze. Ci occupiamo dell’aggiornamento di protocolli, e di questioni burocratiche. Durante la prima ondata, da marzo a luglio, gli ospiti del cdd sono stati in famiglia, senza poter accedere alla struttura. La nostra attività, il nostro supporto è ripreso regolarmente da ottobre e ci sentiamo già parte di un gruppo. Un’esperienza nuova per noi. Non sempre è facile rapportarsi agli ospiti, non tutti vogliono farsi visitare, bisogna trovare la chiave giusto, studiare modalità di approccio diverse. Per questo è importante la continuità, per costruire rapporti, creare empatia. Noi siamo felici di offrire le nostre competenze e di collaborare con tutta l’equipe del centro Anffas”.  

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La notizia importante del futuro inserimento all'interno dell' ospedale di Abbiategrasso della risonanza magnetica ha stupito e suscitato grande gradimento in tutti gli operatori sanitari del presidio. Il perché è semplice: la risonanza darebbe un riflesso positivo al territorio abbiatense nella diagnosi precoce e costituirebbe una grande risorsa per i dottori che lavorano all'interno dei reparti, velocizzando cure, diagnosi clinica e migliorando la qualità assistenziale del paziente ricoverato che non dovrà più essere strapazzato e dirottato per eseguire l'esame a Magenta, ottimizzando i viaggi delle ambulanze e di conseguenza i costi di trasporto. Ma non solo: la risonanza completerebbe la nostra radiologia di Abbiategrasso che andrebbe a supportare e ridistribuire i carichi di lavoro riducendo i tempi di attesa rilanciando l'ospedale di Abbiategrasso. Finalmente i cittadini dei 14 Comuni dell' Abbiatense e non solo potranno confidare in questo servizio tanto desiderato che andrà incontro anche alle esigenze emotive di quei cittadini che soffrono di claustrofobia, perché sarà una risonanza di alta risoluzione ma per lieta notizia aperta e non chiusa. La politica ha tanti risvolti, ma la tenacia ripaga sempre. Voglio ringraziare il Direttore Generale dell' Asst ovest Milano, il Sindaco Cesare Nai per questo obiettivo raggiunto grazie anche al lavoro svolto dalla Consulta dell' Ospedale, dai suoi componenti e da tutti i cittadini del territorio che combattono per migliorare la qualità dei servizi pubblici.

Consigliere Giuseppe Serra

(M.S.) - Proseguono i lavori di sistemazioni dell'Allea. In questi giorni è stata demolita l'edicola nei pressi della stazione. "Il prossimo intervento riguarderà la pavimentazione dell'area dissestata nei pressi del monumento di Garibaldi e della fontana - spiega l'assessore Roberto Albetti -. Abbiamo interessato anche Amiacque per sistemare la Casa dell'acqua. Infine siamo in trattativa per la sistemazione anche dell'altra edicola nei pressi del Castello". L' edicola demolita in questione, nella campagna elettorale comunale del 2012 ospitò, già in disuso da diverso tempo, il punto elettorale di coloro i quali avrebbero dovuto rivoltare Abbiategrasso come un calzino, quelli che avevano come simbolo la coccinella. Infatti l'edicola, riempita fino all'inverosimile di gadget, cianciscaglie e ciarpame elettorale di ogni tipo, portò talmente fortuna agli adepti di "Zero Tituli" al punto che lo stesso non riuscì neppure ad approdare al ballottaggio che si giocarono Albetti e Arrara, con larga vittoria di quest'ultimo.  La sfiga continuò, poi, a perseguitare Finiguerra: una quarantina di iscritti al movimento, compresi i suoi consiglieri comunali che fondarono l'allora "Officina del Territorio", in pieno disaccordo con il loro "leader" lo salutarono abbandonandolo solo come un cane in autostrada, in quel caso in consiglio comunale. Nel 2017, abbandonata l'edicola, il "leader"  tornò in campagna elettorale con banchetti sparsi qua e là per città, andò al ballottaggio con Cesare Nai, ma il risultato non cambiò di una virgola: zero tituli. 

Mercoledì 10 febbraio Abbiategrasso ha celebrato il "Giorno del Ricordo", con un momento di commemorazione alle 10,30 alla presenza del sindaco Cesare Nai, del presidente del Consiglio comunale Marcantonio Tagliabue e delle associazioni d'Arma al parco pubblico dedicato alle Vittime delle Foibe in via Pianzola, dove è stato deposto un omaggio floreale in onore di tutte le vittime degli eccidi compiuti a danno della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia. “La conoscenza di una storia complessa come quella dell’Adriatico orientale, è merito indiscutibile della Legge che ha istituito il Giorno del Ricordo – ha commentato il sindaco Cesare Nai -. Quella Legge andò a rispondere a una grande e indispensabile esigenza di conoscenza, una conoscenza che crea consapevolezza, generando responsabilità e alimentando la maturità civile. Il Giorno del Ricordo da diciassette anni rende onore alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo, rafforza la conoscenza della storia dell’Adriatico orientale, in tutte le sue vicende e in tutta la sua complessità, contribuendo in maniera decisiva a inciderla definitivamente nella nostra coscienza di cittadini italiani e di cittadini europei”. "Il giorno del Ricordo, il giorno della memoria di una tragedia italiana, quella delle Foibe - ha spiegato Eleonora Comelli, assessore alle Politiche Educative - . Una memoria che ci riporta indietro nel tempo, ai fatti accaduti a Trieste, a Gorizia, in Istria e in Dalmazia, dove tra il 1943 e il 1947 migliaia di italiani vennero prelevati dalle loro case, sottratti alla loro quotidianità, torturati, fatti prigionieri e vittime in quelle cavità carsiche naturali chiamate Foibe. Uccisi perché considerati nemici del popolo, per motivi etnici o politici; costretti ad abbandonare i propri territori, divenuti estranei, per la salvezza. Una pagina drammatica della storia italiana che ancora una volta ci deve far riflettere sugli errori del passato, su ciò che è stato affinché l’intolleranza e la prevaricazione di cui l’uomo si può rendere capace, lascino il posto all’attenzione e al rispetto dell’essere umano e rafforzino in tutti noi una coscienza civile".

La settimana al centro Anffas Il Melograno di Strada Cassinetta si è aperta con una bella novità. Grazie a una donazione è stato possibile trasferire nell’ex locale di musicoterapia, perfettamente confinante con la vecchia ala dell’edificio e con la nuova struttura, la lavanderia. Una esigenza che si era palesata fin da subito, in seguito al trasferimento dei 10 utenti della comunità alloggio nel nuovo edificio. “La lavanderia si trovava accanto agli uffici ed era perfetta per il vecchio centro residenziale. Quando lo scorso anno è stato possibile spostare gli ospite nella comunità Dopo di Noi con Noi ci siamo accorti di quanto fosse poco pratico per gli operatori di turno gestire il servizio lavanderia. Grazie a una generosissima donazione siamo intervenuti nel locale usato in passato per il laboratorio di musicoterapia, l’abbiamo piastrellato e adattato alle esigenze. Abbiamo progettato e realizzato tutti i nuovi allacci per rendere lo spazio davvero funzionale ai bisogni. I lavori sono costati circa 13 mila euro, per un ambiente di circa 40 metri quadrati. Il locale lavanderia e stireria, grazie alla sua posizione strategica, riesce a coprire le esigenze della comunità alloggio insieme a quelle del cdd. In un periodo così difficile – conclude il volontario di Anffas Il Melograno Alberto Gelpi – questo intervento assume ancora più valore. Senza la generosità di questo cittadino, che desidera restare anonimo, un intervento simile non sarebbe stato possibile, soprattutto in un anno tanto complicato”.

Il giorno 8 febbraio è partito un concorso fotografico online a cura del Rotary Abbazia di Morimondo, in collaborazione con "Num de Bià", un gruppo Facebook di Abbiategrasso molto attivo che tratta argomenti fotografici e culturali del territorio e con "Uno sguardo sul mondo", un'associazione fotografica di Abbiategrasso. Carlo China, presidente degli eventi del Rotary Morimondo insieme a Maurizio Salmoiraghi, presidente del Rotary stesso, ha contattato Giovanna Giunta, amministratore e rappresentante di "Num de Bià" per collaborare a questo progetto e gli amministratori sono stati orgogliosi di partecipare, mettendo in campo tutta la loro esperienza organizzativa e fotografica derivante dalle loro tre mostre di successo, di cui l'ultima "La città che sale", presentata nei sotterranei del Castello Visconteo durante la festa di Abbiategrasso. Al gruppo di lavoro si è unita l'associazione fotografica "Uno guardo sul mondo" di cui Andrea Baj è rappresentante. Le tre realtà hanno messo in campo tutte le proprie capacità e in meno di due mesi è stato realizzato il concorso. Il tema si intitola "Libera lo scatto" e come indicato ul sito www.liberaloscatto.it si cercherà di trasmettere attraverso le proprie fotografie, quel senso di libertà che proviamo tutti noi e che ci è stata sottratta, inevitabilmente e forzatamente in questo periodo storico. La finalità sociale di questo evento è quella di raccogliere fondi da devolvere all'Anffas di Abbiategrasso. Per accedere al concorso sarà richiesto di versare una piccola quota di iscrizione di 5 Euro per l'invio di una fotografia o 10 Euro per l'invio di tre fotografie, il cui ammontare sarà utilizzato per questo scopo benefico. Tutti i dettagli sono indicati sul sito. Le immagini pubblicate saranno suddivise in categorie e selezionate da una giuria popolare attraverso i like ricevuti e successivamente da una giuria tecnica. Verranno inoltre messi in palio dei premi, tra cui dei worshop fotografici da parte del gruppo "Uno sguardo sul mondo". Il progetto è ambizioso perchè, emergenza sanitaria permettendo, le foto migliori verranno successivamente esposte in una mostra. Il 10 febbraio alle ore 21, il concorso verrà presentato e ufficializzato su Zoom da Stefano Schirato, grande fotoreporter  e direttore della fotografia dei film di Giuseppe Tornatore e potranno partecipare rotariani e interessati, tramite adesione da richiedere all'indirizzo mail indicato sul sito e sulla locandina: rotary.morimondo@gmail.com Schirato ha pubblicato vari libri fotografici ed ora ha realizzato, come fotografo di scena e con la regia di Tornatore, quattro spot sul vaccino anti Covid "La stanza degli abbracci", il primo dei quali è trasmesso in tv proprio da pochi giorni. 

CONTINUA IN CRONACA 1

(M.S.) - Con 16 voti favorevoli e 9 contrari il Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì 3 febbraio che si è svolta un pò in modalità telematica e un pò in presenza presso la sala consiliare del Castello, ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2021-2023 e il Bilancio di Previsione relativo agli stessi anni. "Quest'anno abbiamo voluto approvare il Bilancio in largo anticipo rispetto a quanto avveniva gli scorsi anni – ha sottolineato il sindaco Cesare Nai in apertura della discussione -, mantenendo le linee generali dell'anno precedente nonostante la crisi pandemica, ma riservandoci ovviamente fin da subito la possibilità di inserire opportune variazioni per gli interventi necessari. Questo per avere maggiore libertà di agire e di investire durante tutto l'anno, vista anche la particolare situazione di emergenza”. Lo stesso concetto è stato ribadito anche durante l'esposizione del piano finanziario da parte dell'assessore alla partita Francesco Bottene: “Abbiamo deciso di accelerare con l’approvazione del bilancio pluriennale 2021-2023, documento contabile preminente degli enti locali, da una parte per consentire agli uffici comunali di iniziare a poter impegnare le spese (quindi un bilancio con una forte valenza amministrativa) e dall’altra seguire gli accadimenti che ci saranno nei prossimi mesi dal momento che è presumibile che assisteremo ad una forte volatilità sia delle entrate che delle uscite – ha precisato -. Quanto oggi in approvazione sarà quindi oggetto di ulteriore continua modifica rispetto alla sua adeguatezza in funzione di variabili oggi non ancora completamente prevedibili (es. ulteriori trasferimenti statali, eventuali mancate entrate, etc..). Per la parte investimenti, sull’esercizio 2021, sono da evidenziare gli interventi manutentivi sul patrimonio scolastico finanziati con contributi Stato per complessivi 4.992.833,00 euro, realizzazioni di piste ciclabili per 400.000,00 euro finanziati con contributo regionale, e incarichi di progettazione per 200.000,00 euro finanziati con concessioni cimiteriali. Altra importante novità del Bilancio è la riduzione della aliquota Imu, dall’1,06% allo 0,6 % per gli immobili dati in locazione, ad uso abitazione principale a canone convenzionato, approvata grazie ad un emendamento presentato dai capigruppo di maggioranza, e volta a favorire in questo momento di crisi la possibilità di stipula di contratti con condizioni certe e tutelanti sia per gli affittuari che per i proprietari. Approvato quindi il bilancio e come sempre dalle minoranze tante critiche e zero proposte.

272mila euro di fondi a disposizione per l'acquisto di generi di prima necessità: via alle richieste di collaborazione con il Comune per il contrasto alla povertà. Con deliberazione di Giunta comunale del 27 gennaio 2021, è stato approvato il documento “Linee d’indirizzo per la co-progettazione d’interventi di contrasto all’emergenza alimentare e alle povertà - Documento d’indirizzo per la co-progettazione d’interventi con Enti del Terzo Settore”. Scopo principale è selezionare uno o più Enti del Terzo Settore con cui sviluppare una co-progettazione d’interventi di contrasto all’emergenza alimentare e alle povertà, sperimentando modelli innovativi, capaci di proseguire per oltre il termine dell’emergenza Covid-19. “Si tratta di un progetto di ampio respiro, in quanto avrà durata triennale - spiega l’assessore Rosella Petrali -. Obiettivo, oltre la distribuzione degli aiuti, anche la collaborazione per l’individuazione delle fasce più esposte a rischio di povertà e l’individuazione degli strumenti più utili in ordine ad efficienza ed efficacia. Le risorse messe a disposizione sono 172mila euro di contributi erogati dallo Stato, più altri 100mila messi a disposizione del Comune, finalizzate esclusivamente all’acquisto di generi di prima necessità. A questi si aggiungono 7.000 euro annui come contributo di coprogettazione agli Enti che saranno selezionati”. Obiettivo operativo più immediato è quindi quello di creare una rete di Enti del Terzo Settore, operanti sul territorio di Abbiategrasso, capace di intercettare i bisogni emergenziali in collaborazione con il servizio sociale professionale. In secondo luogo curare la rete di distribuzione degli aiuti alimentari di cui dispone il Comune di Abbiategrasso sia in forza delle risorse statali sia in forza delle risorse proprie messe in campo a fine 2020. Infine accrescere la capacità d’intervento e progettazione degli Enti del Terzo Settore operanti sul territorio di Abbiategrasso. “La nostra Amministrazione dà un segnale forte nel contrasto alla povertà mettendo a disposizione dei fondi aggiuntivi e pensando a una progettualità più ampia che andrà anche oltre alla situazione di emergenza attuale – commenta il sindaco Cesare Nai -. Sono certo che troveremo in questo progetto l'attiva e proficua collaborazione delle realtà che operano nella nostra città”. Sul sito del Comune di Abbiategrasso è consultabile l'avviso rivolto agli Enti del Terzo Settore con tutte le informazioni sul progetto, sui requisiti necessari per fare domanda, e sulle modalità di partecipazione. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre le 12 del 17 febbraio 2021.

Parte il secondo dei tre grandi cantieri contenuti nel programma elettorale della Giunta Nai. Giovedì 28 gennaio è stato dato formalmente il via ai lavori della nuova sede unica, nell'edificio dell'ex pretura in via Cairoli 1. L' intervento servirà ad accorpare alcuni uffici comunali in un’unica sede, al fine di razionalizzare gli spazi, facilitare i flussi lavorativi e contenere i costi di gestione. All'interno dell'attuale struttura di via Cairoli verranno trasferiti gli uffici oggi collocati delle sedi di via San Carlo (servizi sociali e ufficio di piano), piazza Vittorio Veneto (anagrafe, servizi demografici,scolastici) e piazza Marconi (Ufficio relazioni con il pubblico e Protocollo Comunale). La ex pretura potrà inoltre contenere gli uffici del Giudice di Pace, attualmente collocati in spazi locati al Comune. Il costo complessivo dei lavori, il cui termine è previsto entro quest'anno, è di 850mila euro. “Questa è la seconda grande opera della nostra Amministrazione, oltre alla piscina, i cui lavori sono già partiti, e il rifacimento dell'illuminazione pubblica che inizierà al più presto – spiega il sindaco Cesare Nai -. Questo intervento servirà sia ad avere un risparmio sulla spesa corrente per la gestione degli uffici, che soprattutto ad agevolare le modalità di lavoro. I dirigenti e gli uffici saranno più facilmente in contatto, e anche per i cittadini sarà un vantaggio in termini di comodità avere tutti gli uffici nella stessa sede”.“Questo passaggio era da tempo necessario per liberare alcuni stabili che potranno essere diversamente utilizzati, oppure alienati per avere nuovi fondi a disposizione da impiegare per realizzare altre importanti opere – sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Questo intervento inoltre non si esaurisce qui, i tecnici infatti hanno già preparato lo studio di fattibilità per l'ampliamento della struttura per permettere il trasferimento anche di altri servizi, e che potrà essere completato durante le prossime legislature”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In occasione della seduta del Consiglio Comunale del 15 gennaio scorso un nostro consigliere, Emanuele Gallotti, ha detto parole del tutto fuori luogo e non consone alla funzione e al ruolo della massima assise cittadina. Ce ne rendiamo perfettamente conto. La Lega di Abbiategrasso, nella persona del Commissario Riccardo Grittini, si unisce perciò alle scuse espresse dal nostro capogruppo: sono state dette parole e assunti atteggiamenti inopportuni, dai quali ci dissociamo. Siamo sicuri tuttavia che gli improperi espressi dal nostro consigliere non rispecchiano il suo reale pensiero, sia sul consigliere Cattoni che sugli abbiatensi, qualsiasi preferenza elettorale esprimano. Quando il cittadino vota, va sempre rispettato. Se vota contro di noi, ancora di più. Nell'essere costernati per la condotta tenuta da Gallotti, non possiamo tuttavia evitare di sottolineare l'inopportunità di molti atteggiamenti provenienti dagli scranni della minoranza in questi tre anni e mezzo di consigliatura, soprattutto dalla lista Cambiamo Abbiategrasso. E' da molto tempo che questa lista utilizza i social network come megafono di propaganda spesso provocatoria e offensiva nei riguardi della Lega di Abbiategrasso. Questi toni si riflettono poi spesso (troppo spesso) in Consiglio Comunale con insulti personali e verso i nostri consiglieri da parte dei membri di Cambiamo Abbiategrasso, dai quali ancora attendiamo delle scuse che tardano ad arrivare. Abbiamo già dimenticato cosa successe il 3 ottobre del 2019 alla nostra giovane consigliera Martina Garavaglia, che fu costretta a recarsi in ospedale per gli attacchi e le parole ricevute? In un clima quindi parecchio teso e provocatorio, e non per colpa della Lega, abbiamo assistito all'ennesima mozione strumentale non rivolta al bene della città bensì alla propaganda politica. E' da un pò di tempo che si usa il Consiglio Comunale per fare propaganda, che è cosa legittima, purchè ciò avvenga fuori dalle sedi istituzionali e non oltrepassando certi limiti con attacchi personali. Il consigliere Gallotti, che tutti conosciamo come troppo passionale e fumantino, non ha fatto altro che reagire in modo errato ad atteggiamenti provocatori e diffamatori. Per indicare eventuali mancanze della città, infatti, non c'era e non c'è bisogno di prendere ad esempio la nostra bacheca, ipotizzando che non avremmo pagato. Cosa peraltro falsa, come dimostrato dal capogruppo Maurizio Piva. Una volta portata la documentazione che dimostrava la nostra correttezza, ci saremmo aspettati per lo meno delle scuse e non certo continui commenti tendenziosi e insinuatori. In più occasioni la sezione della Lega ha suggerito alla lista Cambiamo Abbiategrasso di tenere un comportamento che non vada oltre il limite della buona educazione e del rispetto reciproco. Rinnoviamo l'invito e speriamo che la risposta a queste parole siano posizioni concilianti atte a calmare l'ambiente e non le solite invettive aventi il fine di rincarare la dose. Anche se abbiamo il timore che la nostra speranza difficilmente si traduca in realtà, saremmo ben lieti di essere smentiti. 

Riccardo Grittini - Sezione Lega di Abbiategrasso

(Mario Scotti) - Il 2021 sarà importantissimo, per non dire fondamentale , per l'amministrazione comunale di centrodestra guidata dal sindaco Cesare Nai, un anno "pieno" (Covid permettendo) prima della scadenza del mandato fissata nel mese di giugno del 2022, anno delle prossime elezioni amministrative comunali. "Nell'anno appena iniziato sarà importante portare a compimento, o quantomeno il più avanti possibile, le nostre proposte elettorali, aggiungere qualcosa e proseguire nelle opere che stiamo cercando di realizzare", dichiara il primo cittadino di Abbiategrasso ad Habiate Web. "Sostanzialmente le opere sono tre: la nuova piscina, l'illuminazione pubblica a led e il trasferimento di parte degli uffici comunali nella nuova sede della ex Pretura - spiega Nai - . Nel frattempo partiranno i lavori per la realizzazione del Parco Inclusivo, opera importante e significativa, e per la pista ciclabile per Cassinetta grazie al contributo regionale di 400mila euro. Nostra intenzione è anche quella di mettere in campo gli sforzi adeguati su alcuni investimenti: efficientamento energetico nelle nostre scuole; asfaltature delle strade  e rifacimento dei marciapiedi in condizioni pietose. Contiamo anche di portare a termine in maniera veloce la riorganizzazione degli uffici comunali con il riassetto dirigenziale già iniziato. Andiamo avanti anche per quanto riguarda le assunzioni di figure di livello professionale in Comune. Ci auguriamo di poter contare su otto persone in più in organico. Relativamente alla Polizia Locale, contiamo di riportare il numero degli agenti a livello consono rispetto al numero dei nostri abitanti. Tutto questo è quanto avevamo promesso e che faremo, tenendo conto che non si può far finta di nulla sul fatto che quello del Covid è stato un anno che ci ha rallentati non poco mettendoci in difficoltà. In ogni caso riusciremo a fare quel che avevamo promesso e qualcosa in più". E' chiaro che quando il centrodestra si riproporrà per il prossimo mandato "creeremo la prospettiva per tutta un'altra serie di opere, non staremo certo a crogiolarci nel dire: abbiamo fatto questo e abbiamo fatto quello", prosegue Nai. "Chi vive ad Abbiategrasso saprà giudicare se avremo lavorato bene o male. Da parte nostra ci sarà la volontà di proseguire con delle nuove idee che stiamo già elaborando a livello di maggioranza". Fra un anno e mezzo, il candidato sindaco del centrodestra sarà ancora Cesare Nai,  in barba alle sue recenti dichiarazioni relative alla sua intenzione di non ripresentarsi qualora l'ospedale di Bià non dovesse tornare ai suoi antichi splendori, con annessa riapertura del Pronto Soccorso notturno? "Non smentisco nulla rispetto a quanto dichiarato dal sottoscritto - spiega ancora il primo cittadino - . Noi avremo il nostro ospedale efficiente e il suo PS notturno riaperto. Ringrazio le forze politiche che mi sostengono e che non mi fanno certo mancare il  loro appoggio e che mi stimolano a fare bene. C'è una grande compattezza di intenti da parte di tutti, ognuno con la propria sensibilità politica. Non siamo in una caserma, quindi ben venga che emergano anche posizioni non del tutto allineate. Ma alla fine, l'importante è che si vada avanti compatti". Insistiamo: Cesare Nai si ricandiderà a sindaco nonostante abbia piantato un paletto ben preciso di non ricandidatura qualora le cose dovessero andare male relativamente all'ospedale? "Certo che la voglia di ripresentarmi c'è - è la risposta - . E' chiaro che una nuova amministrazione di centrodestra con un sindaco diverso, prima che riprenda in mano i fili del programma elettorale, perderà del tempo. Lo abbiamo sperimentato noi quando ci siamo insediati. Il secondo mandato mi darà la possibilità di non incorrere in nessun tipo di interruzione e di portare a termine velocemente quello che ho in cantiere". Insistiamo ancora poichè continuiamo a non capire: se il Cantù non verrà ripotenziato e il PS rimarrà chiuso, Cesare Nai si dimetterà oppure no? "Evidentemente sono fiducioso affinchè il Pronto Soccorso verrà riaperto".  E' una tua sensazione personale, come hai recentemente dichiarato? "Posso dire che si tratta di una sensazione molto forte e molto positiva". Cosa ti aspetti dalle opposizioni nel corso di questo ultimo anno e mezzo del tuo mandato? "Un atteggiamento positivo, con qualche idea, qualche progetto, anzichè stare sempre a criticare l'operato altrui. Laddove ci sarà una proposta delle opposizioni, ben venga". 

(M.S.) - La crisi causata dal Covid 19 ha segnato un grande cambiamento sotto diversi punti di vista. Il comportamento dei consumatori è uno dei molteplici aspetti che questa pandemia ha colpito. I danni alle finanze delle famiglie dovute all'arresto diffuso della normale vita quotidiana hanno ridotto la domanda complessiva. Uno dei settori colpiti maggiormente in città dalla pandemia è quello delle carrozzerie. Ne abbiamo parlato con Emanuele Monticelli (nella foto in alto), titolare da cinque anni insieme alla figlia Vanessa della "Simon Carr 2" di via Trento ad Abbiategrasso. Si tratta di una storica e conosciuta carrozzeria esistente da almeno 40 anni. "A causa del Covid siamo un pò fermi - spiega Emanuele -, la crisi si sente eccome. Anche gli altri miei competitor che svolgono la loro attività in città e con i quali mantengo buoni rapporti, non dico che sono vuoti, ma lavoricchiano. Il motivo è semplice: la gente non va in giro, non usa l'automobile e di conseguenza non ci sono sinistri. E si preferisce non far riparare la piccola ammaccatura, il graffio, l'auto leggermente incidentata. E noi andiamo in crisi. Sopravviviamo grazie alla vendita di gomme e ai restauri di auto d'epoca. Un settore, quest'ultimo, che non muore mai e che ci consente di portare a casa qualcosa". Simon Carr, oltre all'attività di carrozzeria, si dedica anche alle attività benefiche a favore della città: ricordiamo la recente iniziativa natalizia dedicata ai più piccoli e quelle legate al Carnevale e al Palio di San Pietro. 

(M.S.) - Ve la facciamo breve che più breve non si può. Passi per la modifica del regolamento del Consiglio Comunale, strumento importante per il buon funzionamento dello stesso, anche se il tempo occorso per la sua discussione, quasi tre ore in Commissione Consiliare Prima e tre ore abbondanti da frantumare i testicoli anche ai fisici più resistenti nella seduta del CC del 14 gennaio, è apparso assolutamente spropositato. Ma quel che è accaduto nella seduta successiva del CC del 15 gennaio (ancora una voltà un pò in modalità telematica e un pò in presenza) è scaduto nel penoso, con il classico velo steso. Ulteriori tre ore e passa per discutere - tenetevi forte - della bacheca della Lega di Bià nei pressi della stazione ferroviaria, su come spremere ulteriormente i già vessatissimi commercianti abbiatensi in materia di plateatico non pagato negli anni dal 2017 al 2019 e, chicca finale, delle "accuse del Consigliere Gallotti verso l’Assessore Albetti" relative alla pista ciclabile denominata "Traccia Azzurra". Interrogazioni e mozioni-dibattito presentate indovinate un pò da chi? Dal solito manipolo di impresentabili facenti capo al signor "Zero Tituli" il cui unico scopo è quello di far perdere tempo al massimo consesso cittadino con argomenti di interesse zero per la cittadinanza alle prese con ben altri più gravosi problemi. Vi risparmiamo i battibecchi, le scene isteriche con urla, le battute da far ridere i polli, le offese,i fuori registrazione da querela al termine della seduta (chiedere a Piva, capogruppo della Lega, che si è beccato della "persona vergognosa"). Insomma, uno strazio inguardabile da far accapponare la pelle. Una domanda a Marcantonio Tagliabue, presidente del Consiglio Comunale: non c'è modo di impedire tutto questo e di rifiutare interrogazioni e mozioni-dibattito su argomenti che odorano di minchiate lontano un miglio?

Terminati i lavori di sistemazione del cortile della scuola Aldo Moro di via Colombo. L'intervento, eseguito d'intesa con i responsabili della scuola, ridà la possibilità di utilizzare questo importante spazio ai nostri bambini e ragazzi, dopo i lunghi interventi di realizzazione dei pozzi perdenti, effettuati per ovviare agli allagamenti dello stabile. “Si è studiato e realizzato una nuova e innovativa Area Ludico Sportiva che mette a disposizione molte possibilità per il suo utilizzo - commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -, sono contento di questo risultato, che ha visto l'impegno fattivo degli uffici, che ringrazio, nella progettazione e nell'acquisizione del finanziamento regionale che ammonta a 87.000 euro.Continua l'impegno della Giunta Nai rivolta alla riqualificazione delle nostre scuole. Si ricorda che in questo plesso si sta lavorando anche per la sistemazione della palestra, intervento riguardante gli spogliatoi con il completo rifacimento di pavimento e controsoffitti, impianti tecnologici, igienico sanitari, elettrico, e di riscaldamento. Questo anche per rispondere anche alle attese delle società sportive che la utilizzano”.

Si è conclusa la fase di allestimento del cantiere di Gruppo Cap in via Stignani e via Silvio Pellico, accanto alla scuola di Istruzione Superiore “Vittorio Bachelet”, in vista dei lavori per la realizzazione della vasca di laminazione che partiranno a metà gennaio. Obiettivo, risolvere il problema degli allagamenti in caso di forte pioggia che negli scorsi anni ha portato numerosi disagi ai cittadini di questa via. Grazie a un investimento da parte di Gruppo Cap di circa 4 milioni e mezzo di euro verrà realizzata una vasca di laminazione dove verranno raccolte le acque in eccesso durante l’evento meteorico, per poi restituirle gradualmente alla rete fognaria quando la pioggia diminuisce e smaltirle correttamente portandole al depuratore comunale. La vasca sarà in grado di immagazzinare circa 10 milioni e mezzo di litri d’acqua, e sarà equipaggiata con delle pompe elettromeccaniche che provvederanno al successivo graduale svuotamento, oltre ad un sistema di telecontrollo e con un meccanismo di pulizia che impedirà alle acque di depositarsi sul fondo. L'intervento richiederà poco più di un anno di lavori, durante i quali sarà necessario modificare la viabilità per garantire la sicurezza di operai del cantiere, studenti dell'istituto e automobilisti di passaggio. I disagi saranno ridotti al minimo: Gruppo Cap e Comune si sono impegnati a trovare le soluzioni migliori e meno impattanti, con la consapevolezza che qualche modifica alla normale viabilità è necessaria ma che alla fine dei lavori i cittadini della zona potranno avere una rete fognaria attrezzata per gestire anche gli eventi meteorici importanti, liberandosi da una situazione di disagio che perdura da anni. In particolare in fase di programmazione ci si è concentrati sulla gestione in totale sicurezza dei percorsi per raggiungere l'istituto scolastico, garantendo la separazione totale fra l’area di cantiere e le aree frequentate dai ragazzi quando finalmente potranno tornare a scuola in presenza. Per quanto riguarda la viabilità, da metà gennaio per circa un mese e mezzo sarà necessario chiudere la circolazione nel tratto che va dalla rotonda di via Stignani al primo tratto di via Pellico: la rotonda sarà fruibile ma non sarà possibile transitare da e per via Pellico. Le vetture dovranno quindi percorrere la viabilità alternativa con passaggio da via Sforza. Al termine di questa prima fase sarà ripristinata la normale circolazione, ma sarà necessaria una successiva chiusura dello stesso tratto in primavera, per un altro mese di tempo circa. La vasca, delle dimensioni di circa 50 metri per lato sarà completamente interrata, quindi a lavori finiti non avrà alcun impatto sul territorio e sul paesaggio. Anzi, grazie agli accordi fra l’Amministrazione Comunale e Gruppo Cap, con la preziosa collaborazione del dirigente scolastico, la scuola potrà disporre di una nuova area sportiva con aree verdi e percorsi pedonali, un nuovo campo da calcetto, uno da basket e uno da volley, oltre a un’area attrezzata per il getto del peso e l’orienteering. Infine, poiché il ruolo di un’azienda pubblica che amministra un bene essenziale come l’acqua è anche quello di condividere con gli attori del territorio il valore prodotto dalla propria attività industriale, si sta costruendo, attorno a questo cantiere, un progetto di educazione in collaborazione con la scuola, che vedrà per gli studenti più grandi la possibilità di fare visite guidate in cantiere, accompagnati dai tecnici di Gruppo Cap. “Dopo parecchi anni di attesa, l’inizio dei lavori di realizzazione della vasca volano che risolve definitivamente gli allagamenti delle case del quartiere è un ulteriore intervento positivo, che verrà realizzato da Gruppo Cap, a cui compete la gestione della depurazione delle acque e del sistema fognario, di intesa con l'Amministrazione comunale – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Vorrei ricordare infatti gli annosi disagi che i cittadini hanno dovuto sopportare negli anni, sino all’intervento migliorativo, con i sifoni e la mini vasca che versava il troppo pieno nella roggia Cardinala, che la Giunta Albetti di allora ha eseguito per la messa in sicurezza in presenza di forti eventi atmosferici, stante la difficoltà di smaltimento delle acque che confluiscono nelle fognature. Chiediamo quindi ai cittadini di pazientare per le modifiche temporanee alla viabilità che interesseranno tali vie, le stesse saranno tempestivamente segnalate con appositi cartelli  e comunicazioni”.

Med Mouslih, esponente di spicco del MoVimento 5 Stelle di Abbiategrasso, esiste davvero un' opposizione forte in Consiglio Comunale? " Se intendiamo un' opposizione che riesce  a condizionare la maggioranza con la forza dei propri argomenti, per raggiungere l’obiettivo del bene per la cittadinanza, direi di no. Esiste un’opposizione più rumorosa che si fa sentire, per affermare la propria presenza, mentre c’è chi lavora sulla quotidianità e sui grandi temi della politica cittadina senza grandi clamori, ma è sempre attento alle esigenze della cittadinanza. Il M5S appartiene a questa seconda categoria. Posso citare la mozione che abbiamo presentato, votata poi all’unanimità, che impegnava la Giunta e il Sindaco ad attivarsi con Trenord e RFI, sia per prolungare l’S9 fino in città, che era un nostro progetto fin dalla campagna elettorale, sia per il raddoppio della linea MI-MO, oppure la nostra recente mozione, anche questa votata all’unanimità, per impegnare la maggioranza, per dotare il Comune di Abbiategrasso di idonei mezzi per il trasporto di disabili, in particolare studenti. Ricordo anche l’opera di sensibilizzazione della Giunta in merito al problema dell’amianto degli edifici, in particolare nel quartiere Ertos, grazie alla collaborazione dei cittadini". Il caso Nai e il non candidarsi per la chiusura del Pronto Soccorso. Cosa ne pensa? "Una dichiarazione di cattivo gusto. Dopo essersi preso a colpi di maggioranza la presidenza della Consulta per l’ospedale, per essere, a suo dire, più incisivo, per poi dimettersi e bloccare tutto per quasi un anno, credo che Nai abbia offeso l’intelligenza degli abbiatensi, dato che ha contribuito ad affossare l'ospedale ancora di più. Certamente anche la dichiarazione del Consigliere Regionale Del Gobbo, con la sua proposta di depotenziare l’ospedale di Cuggiono per trasferire le risorse su Abbiategrasso, ha il sapore di una beffa e alimenta il disaccordo tra due comunità. Neanche fossimo all’epoca delle signorie. Il M5S a suo tempo ha avvertito della chiusura del pronto soccorso, ma siamo stati etichettati come visionari. Da quel momento non abbiamo mai smesso di occuparci della questione, interloquendo e pressando sia a livello regionale sia nazionale". L' amministrazione Nai e la sua maggioranza hanno gestito bene l'emergenza Covid? "Penso che dobbiamo ringraziare le associazioni di volontariato che si sono prodigate per aiutare persone e famiglie in difficoltà. La Giunta Nai, durante il periodo peggiore della pandemia, ha tralasciato completamente il confronto con le opposizioni per condividere un percorso comune, non ha tenuto conto della rete di esercizi commerciali attivi in città, anche con il servizio di consegne a domicilio nell’attuazione dell’Ordinanza della Protezione Civile del 29/03/2020, ha almeno detassato le attività commerciali. Sarebbe interessante sapere dall’assessore ai servizi sociali come sono stati spesi o si spenderanno i finanziamenti ottenuti dallo Stato. Inoltre, sarebbe utile sapere qual è la situazione sociale in città". Cosa si aspetta come nuovo scenario per le prossime elezioni? "L' attuale  maggioranza, capitanata dal Sindaco Cesare Nai,sembra essere certa solo su due temi: la lottizzazione dei terreni per il parco commerciale e la superstrada, che assieme all’ospedale hanno monopolizzato il dibattito politico, con ideologismi nefasti. Un’idea di sviluppo insostenibile, obsoleta, basata ancora sul consumo di suolo e su opere faraoniche e inutili, che ha irriso i tentativi di promuovere un’educazione ambientale permeata da una sorta di avversione alla povertà, incomprensibile. Per il resto sembra esserci confusione, soprattutto dopo le dichiarazioni del Sindaco in merito alla sua presunta non candidatura se il pronto soccorso non dovesse riaprire la notte e sulle mutate condizioni economiche, che potrebbero far cambiare idea sulla costruzione del parco commerciale. Vien quasi da pensare che il Sindaco abbia adempiuto il compito per cui è stato appoggiato nel 2017 e ora non serva più!  Il M5S era contrario allora come oggi, a questa idea di sviluppo, porteremo ancora avanti la nostra idea di prolungamento della linea S9 e del raddoppio ferroviario, combatteremo per il ripristino dell’ospedale e dei suoi servizi e dovremo avere uno sguardo particolare sulla situazione sociale ed economica della città".

Sgravi sulla tariffa rifiuti per chi devolve in beneficenza le eccedenze alimentari. La delibera per il recepimento della “Legge Gadda” illustrata dall'assessore al Bilancio Francesco Bottene è stata approvata all'unanimità durante il Consiglio comunale di lunedì 30 novembre. A far data dal 1° gennaio 2021 il Comune riconoscerà riduzioni sulla parte variabile della Tari per le attività non domestiche che devolveranno le eccedenze alimentari con finalità sociali, a seguito di rendicontazione delle quantità effettivamente devolute e fino ai limiti di importo che verranno definiti annualmente con l'approvazione del Piano Finanziario. “Questa iniziativa nasce per introdurre buone pratiche sull’utilizzo dei generi alimentari e ridurre gli sprechi attraverso uno sgravio delle tariffe per le attività commerciali cittadine, e portare al contempo un beneficio alle Associazioni del territorio che aiutano persone in difficoltà – commenta l'assessore Francesco Bottene – . Ringrazio il consigliere Michele Pusterla che ha portato avanti la proposta che si inserisce in una serie di misure che il Comune sta cercando di porre in atto in questo delicato momento.”. “Lo spreco alimentare in ogni sua forma è un problema etico, economico, sociale e ambientale. La possibilità di combattere lo spreco alimentare ci pone di fronte, specialmente in un momento grave e difficile come quello che stiamo vivendo, ad una possibilità di scelta che va aiutata in tutte le modalità possibili – spiega il consigliere Michele Pusterla -.Ogni azione che può aiutare questa consapevolezza deve essere messa in moto e con questa misura il nostro Comune vuole fare un piccolo passo in questa direzione poiché è importante introdurre pratiche atte a sensibilizzare l’opinione pubblica e creare una cultura del corretto uso del cibo. Nel caso specifico la misura è volta a coloro che creano eccedenze alimentari in ambito non residenziale e quindi negozi di alimentari, ristoranti, bar e produttori o chi commercializza generi alimentari. Le iniziative presenti nella nostra città che operano nella raccolta e distribuzione di cibo alle persone più bisognose in parte si appoggiano proprio alla rete del Banco Alimentare ed altre operano raccogliendo direttamente generi alimentari”.