CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO

Entro il 2022 attiveremo diverse centinaia di milioni di investimenti tecnologici sulla rete ferroviaria regionale” e “entro il 2025 prevediamo 289 chilometri di binari in piu’ in Lombardia”. Lo afferma Maurizio Gentile, amministrazione delegato di Rete ferroviaria italiana (Rfi), societa’ del Gruppo Fs responsabile della gestione complessiva della rete ferroviaria nazionale, intervenendo oggi in commissione Territorio e infrastrutture a Palazzo Pirelli. A piu’ riprese l’ad di Rfi evidenzia come i dispositivi tecnologici d’avanguardia possono “aumentare la capacita’ dell’infrastruttura esistente, senza costruire nuovi binari”. Incalzato dai consiglieri regionali, Gentile prospetta in Lombardia “289 chilometri in piu’ di binari da oggi al 2025, escludendo l’Alta velocita’ e includendo quest’ultima, saranno 419”.

Fnm e Alstom hanno sottoscritto l’Accordo Quadro per la fornitura di treni a media capacità per il servizio ferroviario regionale. La firma fa seguito all’aggiudicazione alla stessa Alstom della gara indetta da Fnm nel 2017 in base a quanto stabilito dal programma di acquisto di nuovi treni – 176 in totale – approvato e finanziato con 1,6 miliardi di euro dalla Regione. Contestualmente alla firma dell’Accordo Quadro, Ferrovie Nord, società controllata al 100% da Fnm, ha sottoscritto con Alstom il primo contratto applicativo per 31 convogli per un importo complessivo di 193.750.000 euro. La consegna dei primi treni è prevista nei primi mesi del 2022. L’ Accordo Quadro prevede la possibilità, entro 8 anni, di acquistare altri 30 treni (fino dunque a un massimo di 61). E’ incluso nell’intesa anche il servizio di manutenzione programmata di primo livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali, nonché la fornitura della scorta tecnica. Si tratta di convogli mono piano, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV. Sul fronte tecnologie e sicurezza, da segnalare, tra le altre dotazioni, la presenza di: illuminazione LED, Wi-Fi, prese 220V e USB, sistema informazione a passeggeri, telecamere interne, laterali e frontali, misuratore energia, conta-persone, telediagnostica da remoto. I convogli saranno inoltre dotati del sistema di bordo SCMT/ERTMS, che garantisce i migliori standard di sicurezza europei. L’accessibilità è resa agevole dalla presenza di pedane automatiche per l’incarrozzamento. Rispetto alla flotta attuale, è stata stimata una riduzione del 30% dei consumi di energia. Molto elevato inoltre il ricorso a materiali riciclabili (indice di riutilizzo pari al 96%). Da sottolineare anche la riduzione di rumori e vibrazioni, il potenziamento del sistema di climatizzazione e l’ampiezza delle aree di seduta e dei corridoi, adatti alle persone a mobilità ridotta. Con la sottoscrizione di questo terzo Accordo Quadro e del contratto applicativo, dopo quelli per i convogli ad alta capacità e diesel-elettrici – commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli – completiamo il quadro delle azioni per il rinnovamento della flotta dei treni, possibile grazie ai finanziamenti e alle indicazioni di Regione Lombardia. I 176 nuovi treni che cominceranno a entrare in servizio a partire dai prossimi mesi garantiranno progressivamente il miglioramento della qualità del servizio in una regione, come la Lombardia che, con i suoi oltre 800.000 passeggeri al giorno, ha un volume di traffico locale pari a un quarto del totale nazionale. Regione Lombardia, in qualità di soggetto regolatore e Trenord, società di gestione del servizio, hanno reso noti quali saranno i criteri per la distribuzione del nuovo materiale rotabile dal 2020 al 2025. Sono i seguenti: numero di posti offerti, linee su cui è in circolazione il materiale più vecchio, linee che necessitano di incremento performance, omogeneità del materiale rotabile sulle singole linee”. Siamo lieti di intraprendere un nuovo viaggio verso un trasporto locale sempre più moderno e sostenibile con Fnm. Negli ultimi dieci anni Alstom ha consegnato in Lombardia 44 treni regionali, compresi quelli per il servizio da e per l’aeroporto. I nostri treni spostano ogni giorno migliaia di passeggeri nella regione. La nuova generazione di Coradia Stream rappresenta la migliore soluzione per soddisfare le diverse esigenze e aspettative dei viaggiatori lombardi e dell’operatore. È dotato delle tecnologie più avanzate che garantiscono affidabilità ed economia nella gestione”, ha dichiarato Michele Viale, presidente e amministratore delegato Alstom Ferroviaria.

Nel periodo invernale l’accumulo di neve sui marciapiedi e sui tetti rappresenta un pericolo per i pedoni. In previsione di eventuali nevicate, e della formazione di ghiaccio lungo le strade nel periodo invernale, il settore Sviluppo del Territorio del Comune ha emanato un’ordinanza che indica tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza dei cittadini. Pertanto, tutti i proprietari, conduttori, amministratori di edifici privati e di uso pubblico prospicienti a strade e aree soggette al pubblico passaggio, oltre ai titolari di negozi, esercizi pubblici e simili esistenti al piano terreno, ciascuno per il tratto di loro competenza, devono: a) sgomberare dalla neve il marciapiede, per almeno due metri di larghezza, in corrispondenza dei propri muri frontali e di liberare gli imbocchi delle caditoie, per un minimo di 20 cm. lungo il perimetro delle stesse, onde facilitare il deflusso delle acque; b) spargere lungo il tratto dei propri muri frontali materiale fondente (sale) e di reintegrarlo in caso di necessità per impedire cadute di passanti; c) assicurare la tenuta statica delle coperture; d) trasportare la neve asportata in luoghi individuati dalle Autorità Comunali; e) procedere alla pulizia dei balconi e davanzali prima o durante la spazzatura della via sottostante avendo cura di non recare molestia alcuna; f) non gettare acqua o altri liquidi che siano causa di formazione di ghiaccio sui marciapiedi o passaggi pedonali e/o comunque sulla sede stradale. La neve deve essere raccolta sul bordo del marciapiede o comunque in modo che non invada la carreggiata e non ostruisca i pozzetti stradali. In caso di controlli a cura della Polizia Locale, coloro che infrangeranno le disposizioni previste saranno sanzionati a norma di legge. Se necessario, inoltre, a seguito di abbondanti nevicate, potrà scattare, con appositi provvedimenti, anche il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, in modo da agevolare le operazioni di pulizia delle strade. Si ricorda che le operazioni di sgombero neve sulle strade pubbliche vengono effettuate dalla Società AMAGA SpA.

Anche quest’anno la Biblioteca Civica R. Brambilla in collaborazione con l'Associazione "Amici della Biblioteca" organizza a partire da giovedì 7 novembre un ciclo di incontri dal titolo "C'era una volta...il giovedì...", destinati ai bambini della fascia di età 3-6 anni. Tale iniziativa si propone di avvicinare i bambini al libro, all’ascolto, alla lettura e di promuovere la Biblioteca come ambiente in cui si fa cultura. Gli incontri, che si svolgeranno ogni giovedì dalle ore 16,30 in  modo da consentire la partecipazione dei bambini all’uscita dalla scuola dell’infanzia, prevedono momenti di lettura di fiabe, storie e momenti di animazione. Le organizzatrici saranno insegnanti di scuola dell’infanzia socie dell’Associazione “Amici della Biblioteca”. "C’era una volta … il giovedi!" rientra tra le iniziative dal progetto nazionale Nati per Leggere, sostenuto da Regione Lombardia,  che dal 1999 promuove la lettura ad alta voce ai bambini in età prescolare. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la Biblioteca Civica di Abbiategrasso al n. 02.946 92.454. 

Si è ufficializzato un cambiamento nella Lega Giovani di Abbiategrasso: Federico Spadaro sostituisce Simone Serati nel ruolo di coordinatore cittadino. "Abbiamo in mente tanti progetto - commenta così il nuovo coordinatore - : vogliamo una Lega giovani aggregante, affiatata e aperta che sappia arrivare indistintamente ai ragazzi e alle ragazze. Dialogheremo con le associazioni e saremo molto attivi sul territorio. Spiegheremo ai più l'importanza delle battaglie affrontate dalla Lega e saremo sempre disponibili per curiosità e chiarimenti. Vi aspettiamo la domenica sera in via San Carlo 9 oppure potete contattarci anche via social". Alla serata era presente anche il coordinatore provinciale della Lega Giovani, Riccardo Grittini. "Un ringraziamento particolare va a Simone - ha affermato Grittini - per il prezioso lavoro svolto fino ad oggi e per il lavoro che continuerà a svolgere come parte attiva del gruppo. Buon lavoro a Federico che in questi anni si è sempre dimostrato disponibile e con tanta voglia di fare". 

Lunedì 14 Ottobre 2019 alle ore 20,45 nella Parrocchia di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso si è svolta la presentazione della mostra “Storia e Tradizione dell’Addolorata di Abbiategrasso”. L' introduzione è stata curata da Mons. Innocente Binda, che ha salutato tutti presenti e dato il benvenuto, poi la parola è passata all'architetto dottoressa Laura Re, che ha allestito la mostra, la quale ha spiegato la tradizione e la storia della devozione della Madonna Addolorata in Abbiategrasso. Poi Mons. Binda ha invitato tutti i presenti a recarsi presso la Chiesa di San Bernardino per l'inaugurazione della mostra. Il parroco di Santa Maria Nuova ha tagliato il nastro ed ha proceduto alla sacra benedizione, poi la dottoressa Re ha raccontato il percorso della mostra e un po’ di cenni storici della Cappella dell’Addolorata e dell'immagine della Madonna Addolorata all'interno della Parrocchia. La Re ha ringraziato coloro i quali hanno fatto il possibile per la realizzazione di questa importante mostra: Andrea Gerli, collezionista; Massimiliano Leonardi, priore della Confraternita del SS Sacramento di Abbiategrasso; Maurizio Bianchi, architetto e responsabile delle riprese del video; Simone Cerati e Pietro Samek, studenti del Liceo Scientifico Bachelet, per il progetto di studi dei Tondi nel Quadriportico di Santa Maria Nuova e entrambi archivisti della parrocchia di Santa Maria Nuova; Nicola Ghiaroni, professore, restauratore e guida del progetto di studi dei Tondi nel Quadriportico di Santa Maria Nuova; Franco Mauroner, responsabile del progetto “Archivisti si Diventa” e responsabile dell’archivio storico della Parrocchia di Santa Maria Nuova; Anna Valeria Soragna, Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo, restauratrice del progetto “Imagines Memoriae”; e l’Associazione Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso. La mostra rimarrà aperta ai visitatori da Martedì 15 a Lunedì 21 Ottobre 2019 dalle ore 9,30 alle 11,30 e delle 15,30 alle 18,30 nella Chiesa di San Bernardino in Via Borsani ad Abbiategrasso.

La sostenibilità ambientale prima di tutto passando dalle parole ai fatti a vantaggio delle comunità locali. ASM, la storica Azienda Speciale Multiservizi, con il passaggio alla stagione autunnale ha avviato diversi interventi nel territorio, che riguardano in particolare la riqualificazione energetica di diversi immobili pubblici dei Comuni soci del Magentino. Entro la metà di ottobre saranno completati i lavori di riqualificazione della centrale termica della scuola materna di Castelletto di Cuggiono, con l’installazione di un nuovo impianto ad alta tecnologia, al fine di migliorare l’efficienza energetica dello stabile e rendere così l’ambiente anche più salubre per i bambini. Questo intervento consentirà all’Amministrazione comunale di Cuggiono il riconoscimento di un contributo del GSE, il Gestore Servizi Energetici che appunto assegna ed eroga contributi finanziari, attraverso la gestione dei principali meccanismi di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. A Marcallo con Casone, invece, ASM ha avviato la sostituzione dei vecchi infissi con nuovi serramenti ad alta efficienza energetica, nell’ambito degli interventi di riqualificazione dell’edificio scolastico di via Donatori di Sangue, sede dell’Istituto comprensivo “Edmondo De Amicis”. Infine, sono iniziati i lavori di riqualificazione della Piattaforma ecologica di Magenta, in via Murri, in cui si trovano anche gli uffici di AEMME Linea Ambiente (ALA). Lo scopo è di realizzare entro la fine di ottobre un impianto con vasca sotterranea in cui raccogliere le cosiddette acque di seconda pioggia, ossia acque più pulite rispetto alla prima carica di agenti inquinanti, che poi saranno utilizzate per il lavaggio delle strade con le spazzatrici della flotta aziendale. È un intervento che si inserisce nell’ambito delle politiche promosse dall’azienda per la sostenibilità ambientale, da un lato attraverso molteplici iniziative di sensibilizzazione culturale soprattutto nelle scuole, dall’altro con azioni concrete, progetti e servizi volti in generale al rispetto dell’ambiente: dalla continua ottimizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti all’installazione di moderni impianti per la riduzione dei consumi energetici; dal recupero e successivo riutilizzo di materiali e risorse fondamentali come l’acqua, che è fonte di vita, all’acquisto di automezzi a metano a basso impatto ambientale. Inoltre, nella piattaforma presso l’unità operativa di via Murri, che ospita AEMME Linea Ambiente, sono da tempo in funzione un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda. Tutto questo è possibile attraverso una buona gestione economica e una mission aziendale volta al raggiungimento della piena sostenibilità ambientale come stanno chiedendo in particolare le nuove generazioni dal livello locale a quello europeo per salvare il pianeta.ASM da oltre 40 anni lavora rispettando l’ambiente e assicurando la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per realizzare in tempi rapidi e ottimali molti progetti e servizi di qualità a favore dei Comuni soci, che altrimenti non riuscirebbero affatto a realizzare in modo autonomo in tempi brevi. L’azienda nel 2019, al 30 settembre, ha investito, per interventi di efficientamento energetico e opere per il recupero e riutilizzo delle risorse a favore dei propri Comuni soci, un importo complessivo di 995.000 euro e altri 1.160.000 euro sono stati preventivati per progetti in corso di definizione, da realizzarsi nel 2020.

Nell’ambito dell’ordinaria attività di Protezione Civile, la Città metropolitana di Milano e il Coordinamento del Volontariato delle Organizzazioni del territorio, hanno svolto alcune attività esercitative volte a misurare la prontezza e l’operatività delle Organizzazioni nell’ambito di scenari predeterminati di simulazione. L’esercitazione – a cui hanno aderito 92 Organizzazioni del territorio con 850 volontari – si è svolta nei comuni della Città metropolitana ed ha riguardato 10 scenari con tipologie differenti di evento avverso che richiedono l’intervento tempestivo dei volontari organizzati della Protezione Civile. Venerdì 27, sono stati allestiti il campo logistico e il centro di coordinamento presso il Polo Fieristico di Abbiategrasso. Sabato 28 settembre, si è svolta la parte operativa con attività svolte da funzionari per ciò che concerne il coordinamento delle attività e la sicurezza e i volontari impegnati su scenari riguardanti l’ambito idrogeologico e la logistica l’ AIB, anche con l’impiego di unità di sommozzatori. Domenica 29 settembre, invece, sono proseguite le attività esercitative con il debreafing finale e lo smantellamento del campo logistico. Alle ore 11.00, poi, alla presenza delle autorità,la consegna degli attestati ai partecipanti.

La formazione della Junior Band della Filarmonica, costituita dai ragazzi che già suonano nell'organico principale e dagli allievi della scuola di musica C. Abriani che a breve entreranno a farne parte, domenica pomeriggio 22 settembreha tenuto un concerto presso la sede del corpo bandistico, in via Alfieri 1. L'esibizione, in realtà, avrebbe dovuto svolgersi presso Palazzo Stampa all'interno della manifestazione Fiori&Colori che, però, a causa del maltempo è stata annullata. Per non vanificare l'impegno dei giovani musicanti, i dirigenti della Filarmonica hanno così pensato di approfittare dell'occasione per far svolgere il concerto presso il salone della sede, aperto a tutti coloro che avrebbero voluto prenderne parte. Dopo il successo ottenuto al Teatro Dal Verme di Milano lo scorso marzo, la formazione della Junior Band e il suo direttore, il giovane Luca Ragona, per altro studente di direzione d'orchestra presso il conservatorio G. Verdi di Milano, hanno pensato di riproporre alcuni dei brani già ascoltati in precedenti occasioni e di presentarne altri inediti. Il pubblico presente ha applaudito con grande vigore dopo ogni brano, visibilmente colpiti dall'alta qualità musicale e dall'affiatamento intercorrente tra i musicanti e il maestro stesso. Al termine del concerto, conclusosi con un bis richiesto a gran voce, parenti, amici e musicanti hanno salutato il piacevole pomeriggio con un gustoso rinfresco. In serata, poi, i bandisti della Filarmonica hanno accompagnato con brani religiosi la consueta processione di Morimondo in occasione della festa patronale del paese. I prossimi appuntamenti in programma per la Filarmonica sono la Festa della Mela, che si svolgerà domenica 6 ottobre e sulla quale in seguito verranno forniti ulteriori dettagli, e poi, nel mese di novembre, la terza edizione della "Castagnata", in data ancora da definirsi, che consisterà nella vendita di caldarroste, bevande calde, pan mein e deliziosi dolci presso la sede della banda che resterà aperta a tutti coloro che vogliano ricevere informazioni sui corsi offerti dalla scuola di musica e sull'attività dell'associazione.

Chiara Magistrelli

E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia l’esito delle domande ammesse a finanziamento dell’ultimo bando del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori. Lo fa sapere l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, che commenta: “Abbiamo destinato altri quasi 4 milioni di euro per aiutare 154 agricoltori lombardi under 40 ad avviare una nuova attivita’ o a subentrare a quella di famiglia”.  “Il ricambio generazionale – ha sottolineato Rolfi – e’ essenziale in agricoltura: servono nuove idee, nuove tecnologie, nuove energie per rendere il settore primario sempre piu’ sostenibile e moderno. Grazie alla misura giovani, Regione Lombardia, dal 2014, ha gia’ destinato 25 milioni di euro a 1.100 nuove aziende gestite da giovani agricoltori. Nella programmazione del prossimo Programma di sviluppo rurale punteremo molto sul tema dell’innovazione”. Per la provincia di Bergamo sono state ammesse a finanziamento 37 aziende agricole condotte da giovani che riceveranno incentivi per 980.000 euro in totale. Per la provincia di Pavia, 26 aziende agricole, per risorse complessive di 600.000 euro; per la provincia di Brescia 19 aziende agricole per 520.000 euro di incentivi.
Per la provincia di Sondrio riceveranno i finanziamenti regionali 22 aziende agricole per un ammontare di 660.000 euro totali; per la provincia di Como, 9 aziende agricole per 250.000 euro di contributi; per la provincia di Varese 3 aziende agricole per un totale di 70.000 euro; per la provincia di Lecco 3 aziende agricole per 80.000 euro; per la provincia di Mantova 24 aziende per 480.000 euro; per la provincia di Milano 4 aziende per 80.000 euro; per la provincia di Monza e Brianza 1 azienda agricola ricevera’ 20.000 euro; per la provincia di Lodi un’azienda agricola ricevera’ contributi per 20.000 euro. Infine, per la provincia di Cremona, 5 aziende agricole riceveranno complessivamente 100.000 euro di incentivi. Il contributo per ciascuna azienda non potra’ superare i 30.000 euro.

«Siamo al secondo nuovo Governo in meno di due anni dalle elezioni. Fare un augurio di buon lavoro al premier Conte e ai Ministri, non basta. Le PMI chiedono risposte e fatti. Basta quindi ricominciare da zero a ogni nuovo inizio e basta liti di palazzo. Il Sistema Italia procede solo perché le PMI si fanno carico di oneri economici e sociali. Qualcuno pensa di ascoltarle? Soprattutto bisogna affrontare i problemi chiave agendo in tempi rapidi così come fanno ogni giorno gli imprenditori». Così Paolo Galassi, presidente di A.P.I. Associazione Piccole e Medie Industrie interviene in merito al Conte bis. Ma cosa si aspettano dal nuovo Governo le piccole e medie imprese manifatturiere e di servizio alla produzione lombarde? «Quello che chiedono da un decennio: una politica industriale – spiega Galassi -. Quindi lo ribadiamo ancora: taglio dell’eccessiva fiscalità, del costo del lavoro, dei costi dell’energia, della burocrazia, dei costi della spesa pubblica, favorire l’accesso al credito bancario, adeguare le infrastrutture fisiche e sviluppare quelle digitali, nuovi incentivi per rilanciare il mercato domestico in stallo, ma anche per competere a pari condizioni con le imprese estere, una vera riforma della giustizia, lo sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione, concrete politiche per favorire l’ingresso dei giovani in azienda ed evitare la fuga all’estero». Soprattutto «senza una visione di insieme, coesione e stabilità politica rischiamo di diventare il fanalino di coda d’Europa. Sono elementi imprescindibili per dare vita a progetti a medio e lungo termine e attuare concretamente il rilancio della manifattura italiana».Conclude Galassi «Auguri al nuovo Governo ma attendiamo risposte alle domande che tutti i piccoli e medi imprenditori e i loro lavoratori si pongono»

Per l'annata lionistica 2019-2020, è Pierangelo Santagostino il nuovo Presidente del Lions Club Abbiategrasso, già PG del Distretto 108 Ib4. Sergio Masini segretario, Giampaolo Guarneri Tesoriere, Paola Ribolzi primo Vice Presidente e Roberto Schiavetta secondo Vice Presidente.Lo scambio degli incarichi è avvenuto sabato 13 luglio, dopo il discorso di commiato del Past Presidente. Un augurio al neo presidente ed a tutti i suoi Officers di buon lavoro nello spirito del WE Serve lionistico.

A Magenta continuano gli atti vandalici ai danni del parcheggio a sbarre davanti all’ospedale “G. Fornaroli” e del Multipiano di via De Gasperi. È quanto denuncia l’Azienda Speciale Multiservizi (ASM), che dal luglio 2016 gestisce i parcheggi a pagamento nella città, per incarico del Comune di Magenta. L’azienda ha presentato un esposto al Comando deiCarabinieri di Magenta sulla situazione dell’ospedale, segnalato alle autorità competenti le criticità del Multipiano e proposto l’installazione, previa autorizzazione, di un moderno sistema di videosorveglianza in entrambe le strutture. Nello specifico l’esposto è stato presentato lo scorso 17 giugno dal direttore Aldo Amadori, in qualità di procuratore dell’azienda multiservizi, per segnalare una serie di atti vandalici e comportamenti aggressivi nel parcheggio a pagamento in via Donatore di Sangue, di fronte all’ingresso dell’ospedale “G. Fornaroli”. «Dallo scorso 20 maggio a tutt'oggi si sono verificate azioni di disturbo e danneggiamento delle apparecchiature presenti (cassa automatica) presso il parcheggio a pagamento dell’ospedale. - ha denunciato l’ingegnere Amadori - Le azioni di disturbo e danneggiamento vengono effettuate quotidianamente e con più riprese. Nel parcheggio a sbarre, il blocco delle operazioni di pagamento determina la mancata emissione del biglietto convalidato per far alzare la sbarra di uscita. Gli utenti in conseguenza restano bloccati all’interno dell’area in attesa dell’intervento degli ausiliari della sosta per l’apertura manuale». Questi atti vandalici stanno procurando all’azienda un consistente danno economico per i mancati ricavi (gli utenti vengono poi fatti uscire senza pagare), per il costo del personale che deve intervenire, sia in orario di lavoro che in straordinario e per le apparecchiature danneggiate che devono essere sostituite o riparate. È comunque stato individuato, arrestato e poi rimesso in libertà in attesa di processo il soggetto responsabile di queste azioni di disturbo. Si tratta di un uomo che staziona quotidianamente nel parcheggio davanti all’ospedale e spesso infastidisce e intimidisce gli utenti del parcheggio, nonché gli ausiliari della sosta che hanno pure subito condotte aggressive, volte a farli allontanare, addirittura con il lancio di pietre e bottiglie. Altra situazione critica è quella del Multipiano di via De Gasperi, adiacente alla biblioteca comunale e alla sala consiliare, dove spesso la sera stazionano gruppi di ragazzi e dove si sono verificati diversi atti vandalici. Si introducono nella struttura in orario serale e vi restano fino a prima della chiusura che avviene alle ore 24.00.Nei giorni scorsi, per esempio, sono state divelte e rotte delle luci al neon. Anche in questo caso, si è provveduto segnalando la situazione alle autorità competenti, affinché possano procedere con gli opportuni accertamenti.

Sono 2,7 milioni le persone che in Italia sono state addirittura costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare. E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti “La povertà alimentare e lo spreco in Italia”. Ad avere problemi per mangiare sono dunque – sottolinea la Coldiretti -  oltre la metà dei 5 milioni di residenti che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 113mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l’aiuto delle confezioni di prodotti sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Ma ci sono anche 103mila persone – aggiunge la Coldiretti - che sono state supportate dalle unità di strada, gruppi formati da volontari che vanno ad aiutare le persone più povere incontrandole direttamente nei luoghi dove trovano ricovero. Nel 2018 si segnala inoltre il nuovo fenomeno degli empori sociali, veri e propri negozi dove gli indigenti possono fare la spesa gratuitamente attraverso delle tessere, di cui hanno beneficiato in circa 84mila. Non manca, anche se con numeri bassi, chi viene assistito direttamente a casa (24mila). Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano - continua la Coldiretti - 453mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 197mila anziani sopra i 65 anni e circa 103mila senza fissa dimora. Complessivamente nel 2018 sono stati distribuiti agli indigenti oltre 60 milioni di chili di prodotti alimentari, secondo l’analisi Coldiretti su dati Agea. In testa alla classifica c’è la pasta, con 13,5 milioni di chili, seguita dal latte con 11,6 milioni di chili e dai legumi in scatola (fagioli, piselli, lenticchie, ecc.), dei quali ne sono stati consegnati 8,7 milioni di chili. Al quarto posto – continua la Coldiretti – c’è il riso con 7,3 milioni di chili e al quinto la farina (4,5 milioni di chili) seguita da biscotti, olio di semi, confetture di frutta in barattolo o monodose, zucchero, fino a tonno, biscotti per l’infanzia e formaggi a Denominazione di origine protetta (Dop). Contro la povertà - continua la Coldiretti - si attiva la solidarietà con molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana alla Fondazione Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio, dal Banco delle Opere di Carità all’Associazione Banco Alimentare Roma fino all’associazione Sempre Insieme per la Pace. E si contano ben 10.500 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 200 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall’Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti. Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che dal Villaggio #stocoicontadini di Milano hanno lanciato per la prima volta l’iniziativa della “spesa sospesa” a favore della Caritas. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i 160 banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso – spiega la Coldiretti - frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto vengono consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà. “In un’occasione di incontro tra campagne e città come è il Villaggio Coldiretti non potevamo non pensare a chi in questo momento vive grandi sofferenze a causa della crisi economica che ha colpito duramente soprattutto le fasce più deboli della popolazione” ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che “è però necessario intervenire anche a livello strutturale per rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile di chi oggi vive sotto la soglia di povertà”.

Il concerto di San Pietro della banda La Filarmonica di Abbiategrasso è un appuntamento tanto consolidato negli anni che, a memoria di uomo, nessuno sa quando abbia avuto inizio questa tradizione. Sta di fatto che domenica 30 giugno si è svolta la consueta la processione a cui è seguita l'esibizione del corpo bandistico, eventi che hanno concluso il fine settimana dedicato ai festeggiamenti dei santi patroni Pietro e Paolo. Domenica 30 giugno, poco prima delle 21 ha avuto inizio la processione che, a partire dalla chiesa di San Pietro e accompagnata dalle marce religiose eseguite dai bandisti, è passata per le vie circostanti per poi ritornare al punto di partenza. Al termine, presso l'ex oratorio femminile di via Curioni i presenti hanno potuto assistere al concerto che chiude la stagione estiva della Filarmonica e tramite il quale i bandisti e tutto il consiglio direttivo colgono l'occasione per augurare una buona estate e buone vacanze. Il primo brano in programma, introdotto dalla voce del presentatore Giuseppe Comincini, è stato Four Winds Overture di Scheldon che ha saputo squadernare tutta la sua distesa classe di compositore. A seguire, due brani di compositori inglesi, rispettivamente English Folk Song Suite in tre movimenti di grande fascino dell'artista Vaughan Williams e la Prima Suite in Mib per banda militare, sempre in tre movimenti, di Holst il cui cantabile è stato immediatamente un'immersione in un suono intimo. Gli applausi entusiasti del pubblico hanno accompagnato agli ultimi due brani della serata, l'epico Centuria di Swearingen e le brillanti e travolgenti Danze popolari di Shostakovich che il direttore Dario Garegnani ha voluto dedicare a don Leandro in occasione del compleanno festeggiato pochi giorni prima. Nonostante l'afa e il caldo torrido che contraddistinguono le estive serate abbiatensi, il pubblico non ha fatto mancare il sostegno e ha applaudito con ancora più enfasi dopo il terzo movimento della Suite di Holst, eseguito come bis. Per l'organizzazione della serata dovuti ringraziamenti vanno rivolti a don Giuseppe che ha messo a disposizione l'ex oratorio femminile, a don Leandro per aver assistito con interesse e partecipazione al concerto e al caloroso pubblico. Per i musicanti della Filarmonica ha ora inizio un meritato periodo di riposo che durerà fino alla fine di agosto, quando poi riprenderanno i molti servizi e le consuete prove serali in vista della preparazione dei concerti per la prossima stagione.

Chiara Magistrelli

Nella Biblioteca Civica “Lino Germani” di Via Cesare Battisti, 2, Albairate si è svolto l'evento “5 Profili d’Autori” organizzato della Biblioteca Civica “Lino Germani” di Albairate e dall'Associazione “Ducato di Abbiate-Grasso”, con il patrocinio del Comune di Albairate, la Fondazione Per Leggere e il sostegno del Comitato di Utenti della Biblioteca di Albairate. La serata è stata introdotta di Maria Pustorino, presidentessa del Comitato della Biblioteca, che ha dato il benvenuto agli autori e al pubblico presente. Poi la parola è passata al presentatore ufficiale dell'iniziativa, lo scrittore, poeta e ex Consigliere Comunale Giuseppe La Barbera, affiancato dallo scrittore e professore Edmondo Masuzzi: entrambi hanno presentato in forma magistrale i cinque autori della serata. La Barbera, prima delle presentazione ha dato la parola ad uno degli inventori della rassegna “Profilo d’Autore”: lo storico, scrittore, poeta e presidente della Ass. “Ducato di Abbiate-Grasso” di origine cileno, Julio Araya Toro. Araya ha spiegato il perché e come è nata questa idea, grazie al poeta franco-cileno Victor Escobar e alla poetessa Marcela Rodriguez Valdivieso (moglie di Araya). Poi La Barbera ha chiamato il primo autore della serata, il poeta cileno Julio Araya Toro, che ha letto alcune poesie del suo libro “Antologia Poetica (Re) Completa”. Poi è stato il turno del pittore e poeta milanese Franco Farè, che ha letto alcune poesie del suo libro “Emozionando Parole 3”,  dopodichè è stato il turno del poeta siciliano Filippo Amato, che ha letto alcune poesie del suo libro “Quello Che il Cuor ti Detta, Scrivi”. Un momento molto emozionante e commovente è stato quando la pittrice abbiatense Gabriella Raimondo ha interpretato in forma brillante la poesia finale di Amato. A seguire, il poeta Masuzzi ha presentato il poeta albairatese di origine siciliana, Giuseppe La Barbera, che ha letto alcune pagine del sue libro-racconto “La Beffa di Madero”. Infine il turno ill poeta e scrittore abbiatense, Alessandro De Vecchi, che ha letto alcune pagine del suo nuovo romanzo “A Meno che Non Vincano Tutti”. A questo evento erano presenti la giovane, gentile e sorridente nuova Assessora alla Istruzione, Cultura e Biblioteca di Albairate, dottoressa Maria Cristina Trezzi; lo scrittore e membro del consiglio del Comitato di Utenti della Biblioteca di Albairate, Massimo Colombo; il poeta albairatese Paolo Sartori; i pittori abbiatensi Ernesto Achilli e Danilo Radice entrambi consiglieri e soci della Ass. “Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso” e la gentilissima responsabile della Biblioteca di Albairate, Pamela Rizzi. Radice è l'autore dei ritratti dei cinque autori. E' stata una bellissima e magica serata di estate alla Biblioteca di Albairate.

Acqua ancora più sicura, più controllata e più pulita. Alla vigilia dell’inizio dell’estate, il Comune di Abbiategrasso potenzia la propria rete idrica inaugurando un nuovo pozzo. Da mercoledì 12 giugno è stato attivato il nuovo impianto acquedotto di via Coppi. Al fine di evitare disservizi e gestire eventuali situazioni problematiche,Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano (e quindi anche del comune di Abbiategrasso) nelle scorse settimane ha effettuato interventi propedeutici di pulizia delle condotte, tramite l’innovativa tecnica dell’Ice-pigging.- un procedimento che consiste nel pompare ghiaccio nelle tubature per eliminare impurità -, in particolare sulle vie Coppi, Gaetano Sforza, della Pazienza e limitrofe. La messa in esercizio di un nuovo pozzo può comportare, a volte, una variazione temporanea degli equilibri distributivi della rete idrica, sia sotto il profilo organolettico dell’acqua, sia dal punto di vista della quantità complessiva di acqua che viene distribuita. Il nuovo impianto di via Coppi darà un importante contributo alla quantità di acqua immessa in rete, soprattutto negli orari di grande consumo (in particolare alla mattina e alla sera), oltre a erogare acqua di alta qualità. La stessa, del resto, che abitualmente si registra anche negli altri impianti di Abbiategrasso. La zona di influenza di tale impianto indicativamente interesserà le vie ricomprese a nord da via Silvio Pellico, a sud via Coppi, a est via Gaetano Sforza e a ovest via della Pazienza e vie limitrofe. Sono state adottate tutte le precauzioni per evitare qualsiasi tipo di disagio alla cittadinanza. Nel caso, si tratterebbe di situazioni estemporanee e fisiologiche, di breve durata. Per ogni evenienza, è possibile contattare il Pronto Intervento di Gruppo CAP, chiamando il numero verde 800 175 571, per avere direttamente una valutazione di tipo tecnico e contare su risposte tempestive in base alle specifiche esigenze.

L’ Amministrazione comunale di Milano ha varato la proposta sulle nuove tariffe di trasporto pubblico in città. Il biglietto singolo passa da 1,50 a 2 euro ma ne sarà esteso l’uso: sarà valido non solo a Milano ma anche nei comuni di prima fascia come Rho Fiera, Sesto San Giovanni, Rozzano, San Donato, Bresso, Bollate e altri. Prevista l’integrazione dei titoli di viaggio e l’accesso all’intera offerta di trasporto pubblico compresa nel bacino di Milano, Monza e Brianza. Sarà mantenuto il costo dell’abbonamento agli attuali 330 euro con la possibilità della rateizzazione mensile del pagamento. Fra le novità piu’ importanti la gratuità dell’intero servizio trasporti per i giovani fino a 14 anni. Il piano prevede che il prezzo dell’abbonamento resti invariato e ridotto fino a 27 anni anzichè 26. Le agevolazioni vengono estese fino ai 30 anni con Isee sotto i 28mila euro (mensile o annuale ridotto rispettivamente a 22 e 200 euro) a prezzo invariato rispetto a oggi. Dedicata ai giovani anche una un’altra novità: scende da 29 a 12 euro fino ai 27 anni l’abbonamento al BikeMi per chi e’ abbonato anche al trasporto pubblico. A partire dai 28 anni il costo per il doppio abbonamento passa da 29 a 24 Euro. Per tutti, a partire dall’ introduzione del nuovo sistema tariffario, sarà possibile “caricare” l’abbonamento del BikeMi sulla tessera Atm integrando i due servizi.

E' stato presentato, presso la sede del capofila Parco Lombardo della Valle del Ticino, nel corso di una conferenza stampa, Aretè – acqua in rete: gestione virtuosa della risorsa idrica e degli agroecosistemi per l’incremento del capitale naturale, il progetto triennale – avviato lo scorso febbraio e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, nell’ambito del bando Capitale Naturale 2018 – di cui ETVilloresi è partner e al quale partecipano, oltre agli Enti di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, la Provincia di Pavia, l’Associazione Irrigazione Est Sesia, l’Università degli Studi di Milano, l’Istituto di Ricerca sulle Acque-Consiglio Nazionale delle Ricerche, Legambiente Lombardia, la Società Cooperativa Sociale Eliante e la Società di Scienze Naturali del Verbano Cusio Ossola. In un contesto di elevata urbanizzazione e di agricoltura intensiva, che frammentano gli habitat naturali, una serie di interventi di riqualificazione ecologica (dalla creazione e recupero di aree umide, all’incremento di superfici gestite a marcita o prato allagato, dalla realizzazione di prati fioriti e "tessere agroambientali", alla riqualificazione di ampie superfici boscate) permetteranno un sensibile sviluppo della biodiversità e un migliore approvvigionamento da parte delle realtà agricole. L’acqua è chiaramente l’asse portante del progetto, fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole locali e la conservazione del paesaggio tradizionale, attraverso un utilizzo efficiente del reticolo.E

Dal  9 maggio è possibile effettuare  all' ospedale di Abbiategrasso le visite senologiche in un nuovo ambulatorio dedicato. Il punto di forza di questo nuovo servizio dedicato alle donne è la compresenza, nel corso del consulto diagnostico, di un chirurgo senologo e di un oncologo grazie alla collaborazione tra i chirurghi della U.O. di Chirurgia generale e gli oncologi della U.O. di Oncologia dell’Ospedale di Magenta. L’ obiettivo è potenziare l’attività di prevenzione e diagnosi precoce di una patologia importante come il tumore della mammella; rendere più veloce la presa in carico delle pazienti che hanno un dubbio o una diagnosi già accertata di neoplasia al seno;effettuare visite congiunte tra chirurgo e oncologo, già all’ inizio dell’iter diagnostico e terapeutico della patologia mammaria: questo permette di indirizzare le pazienti da subito alla migliore terapia possibile. Il nuovo servizio è un’ulteriore porta di ingresso alla breast unit, già attiva nella Asst Ovest Milano da circa 3 anni. Grande  l’impegno di professionisti esperti nella cura e nella diagnosi dei tumori della mammella che, attraverso incontri multidisciplinari, discutono tutti i casi diagnosticati per attivare alle pazienti la migliore terapia possibile e la più elevata possibilità di guarigione: il radiologo, l’anatomo-patologo, il chirurgo, l’oncologo, l’infermiere, lo psicologo, il radioterapista, il fisiatra e il medico delle cure palliative , ognuno per la propria competenza, tutti in campo per raggiungere l’obiettivo.

Più luminosi, più efficienti, meno impattanti, a costo zero per le casse del Comune. Abbiategrasso si appresta a rivoluzionare, nell’arco di 1 anno, tutti i quasi 4000 punti luce sparsi in città. Per l’esattezza sono 3.982. Il progetto, di cui ha parlato nell’ultimo Consiglio comunale il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti, è stato assegnato ad un colosso del settore (A2A Illuminazione Pubblica S.r.l.), che consentirà al Comune di rinnovare a costo zero tutti i punti luce. Il tipo di contratto, già in uso presso diverse Amministrazioni pubbliche, prevede che il soggetto attuatore provveda alla sostituzione degli impianti diventandone il gestore (e incassando il costo dell’erogazione dell’energia). Nel contratto suddetto ci sono anche le manutenzioni ordinarie e straordinarie nel periodo di gestione; la proposta di gestione, in sintesi, prevede un investimento di € 3.536.527 (esclusa IVA di legge) comprensivo degli interventi di efficientamento energetico, riqualificazione, messa a norma e integrazione degli impianti di illuminazione pubblica anche con servizi smart-city, del riscatto degli impianti di proprietà Enel Sole s.r.l. e delle spese tecniche connesse e conseguenti; una durata della concessione di 20 anni; i punti luce gestiti (3.982), un canone annuale a carico del Comune: € 520.000, 00, oltre IVA di legge, per 20 anni, comprensivo del canone di gestione, del canone di fornitura dei vettori energetici e del canone di riqualificazione. Tra i principali benefici: riqualificazione complessiva degli impianti IP con un incremento dell’efficienza media delle sorgenti luminose pari a 136 lm/W contro gli attuali 86 lm/W (+57,7%), un risparmio energetico minimo atteso del 71,7%, la riduzione della potenza media installata che sarà pari a 46,2 W contro gli attuali 121,4 W (-62,0%). I previsti tempi di esecuzione degli interventi di efficientamento sono stimati in circa 240 giorni, ossia circa 1 anno. 

Sabato 14 dicembre alle 16.30 la biblioteca civica è lieta di invitare i bambini dai 2 agli 8 anni allo spettacolo dal titolo “L’Acchiappastorie. Una storia colorata”, a cura dall’Associazione Frazione Mondo. Lo spettacolo conduce il pubblico a scoprire in modo creativo e divertente come nasce l’arcobaleno. Il personaggio di Arcobaleno si presenta come risposta ai bisogni di immaginazione e conoscenza dei bambini attraverso la rappresentazione di storie, ricorrendo anche all’uso di burattini e oggetti di scena. Per partecipare all’iniziativa è obbligatoria la prenotazione, fino a esaurimento posti, telefonando al numero 02-94692454.

Ill.mo Onorevole Dario Franceschini Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo - ll.mo Onorevole Paola De Micheli Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - E p.c. al Sindaco di Firenze Dario Nardella 

Ill.mi Ministri, in questi giorni imperversa sui canali Rai e sulle principali reti private italiane lo spot dell’Alfa Romeo inneggiante la capacità “distruttiva” di una velocissima auto color verde acido, che entra nel centro storico di Firenze a tutta velocità, schivando pedoni e ciclisti, facendosi largo tra i vicoli medievali e persone indifese, quasi per dimostrare che, pur in una delle città d’arte più famose del mondo, con l’auto scattante e sportiva si può fare di tutto. Insomma il potere dell’auto è assoluto, a discapito delle persone che animano le strade e dei luoghi d’arte, che possono essere solcati e schivati con destrezza quando l’auto potente penetra fin nel cuore del centro storico. Un messaggio violento, diseducativo e fuorviante. Incita alla trasgressione delle regole del Codice della strada, quando il tema della sicurezza dovrebbe essere l’obiettivo comune da perseguire in un Paese in cui si registrano ancora quasi 3.500 morti l’anno per incidenti stradali, con un aumento costante degli utenti deboli nei centri urbani. In realtà lo spot sfrutta alcune sequenze di “6 Underground”, il nuovo film di Michael Bay che il regista americano ha realizzato per Netflix, e di cui è online il primo trailer. Visto così, non come “trailer” del film, ma come spot pubblicitario a sé stante, quei trenta secondi sono uno schiaffo alle persone e alle città, non soltanto alla città di Firenze. Noi intendiamo stigmatizzare quel messaggio e chiedere di interrompere immediatamente la messa in onda sulle reti televisive di quello spot pubblicitario. Ci dispiace dover constatare, inoltre, che l’Ufficio Italiano del Turismo, come si legge nei titoli di testa del trailer Netflix, abbia concorso a finanziare il film, con l’intento evidente di promuovere il prodotto Italia sul pubblico internazionale della rete Netflix. Non ci risulta se quell’Ufficio Italiano del Turismo faccia capo al Ministero dei beni culturali, o a qualche altra istituzione finanziata dallo Stato. Certo è che si sarebbe dovuto vigilare per impedire che certi spezzoni del film, inneggianti alla trasgressione e al pericolo, fossero utilizzati a scopo commerciale per promuovere le grandi capacità di un mezzo a motore. Riteniamo sia scontato, oggi, in Italia, dover prendere un’altra direzione: per questo siamo certi che sarete Voi, in qualità di massimi responsabili istituzionali dei settori competenti, una volta constatato quanto da noi stigmatizzato, ad assumere le necessarie e conseguenti decisioni. Solo con il Vostro deciso intervento potremo dire di aver fatto un passo significativo verso quel cambio di cultura che tutti noi auspichiamo sul tema della sicurezza stradale e delle persone. Certi di un favorevole riscontro, auguriamo buon lavoro.

FIAB Onlus, Famiglie senz’auto, Kyoto Club, Alleanza Mobilità Dolce, Rete #vivinstrada, Fondazione Michele Scarponi, Fondazione Luigi Guccione, Bike to school, Salvaiciclisti, Italian Cycling Embassy

«Energia» è la parola che al meglio racchiude il senso del 42° Concerto di Novembre del complesso bandistico La Filarmonica, svoltosi sabato sera 16 novembre, come di tradizione, al Teatro Fiera. Il tema dal quale ha preso spunto il ricco programma musicale è stato l'anniversario dei 30 anni dalla caduta del muro di Berlino. Dal quel 9 novembre 1989, Berlino, la Germania e il mondo interno hanno cessato di essere divisi da un muro fatto di mattoni e filo spinato, checkpoint e guardie armate che hanno saputo rendere tragicamente concreta una divisione che la natura mai aveva concepito. Poco dopo le 21 le luci in sala si sono spente e sotto i riflettori sono rimasti solo i circa 70 musicanti della banda e il maestro Dario Garegnani che hanno dato inizio a un dialogo tra brani di autori dell'Est e dell'Ovest che hanno mostrato quanto la sensibilità musicale, nonostante la divisione fisica del mondo in due aree, sia stata molto più vicina di quanto si potrebbe pensare. Con "Symphonic Overture", che oltre ad essere un manifesto della musica dell'Ovest, è anche un omaggio al Maestro Corrado Abriani, di cui quest'anno ricorrono i 25 anni dalla morte, ha avuto inizio il concerto. Un concerto, per certi aspetti, inusuale - caratteristica propria della Filarmonica, che in ogni occasione riesce a stupire e sorprendere il pubblico - a partire dalla decisione di prescindere da un presentatore esterno e far contestualizzare i brani dallo stesso direttore Garegnani che, con grande professionalità e voce penetrante, ha saputo catturare l'attenzione del pubblico. A seguire, è stata eseguita la "Marcia per la Spartakiade" di Prokof'ev, composta a titolo propagandistico per i giochi sportivi del blocco sovietico, che ha fatto trasparire la natura sportiva dei giochi grazie al colore strumentale energico. È stata poi la volta di "American Suite" di Dvořák, un emblematico esempio di ibridazione tra storia, geografia e biografia perché, come lo stesso Maestro Garegnani ha affermato: «si tratta un di compositore boemo (est) che scrive in America (ovest) musica boema (est), a suo dire ispirata al mondo americano (ovest), riletta con la cultura di un boemo (est), impegnato a dirigere il conservatorio di New York (ovest)!». L' ultimo brano della prima parte della serata è stato l'asimmetrico e il sorprendente "A musical toast" di Bernstein, composto in uno stile giocoso e brillante. Mentre il pubblico applaudiva entusiasta, è stato portato sulla scena un pianoforte a coda per l'esecuzione del Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Šostakovič. Accompagnato dalla Filarmonica, al piano si è esibito il musicista e concertista Paolo Wolfango Cremonte che ha dimostrato tutta la sua perizia ed eccellenza in materia. Quest'ultimo, diplomatosi nel 1990 in pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, attualmente è insegnante di pianoforte presso la scuola di musica della Filarmonica, oltre che docente di ruolo presso il Conservatorio di Rimini e il Conservatorio L. Costa di Vigevano. Nel corso della sua ricca carriera si è esibito in numerose città italiane (basti citare La Fenice di Venezia), ha accompagnato l'orchestra della Rai e ha ottenuto, nell'arco degli anni, numerosi premi di riconoscimento. Sabato sera, la sinergia e la stretta intesa tra il Professor Cremonte, i bandisti e il Maestro Garegnani, frutto di un metodico studio, ha condotto a una esecuzione memorabile e da lasciare senza fiato (metaforicamente gli ascoltatori, fisicamente i musicanti). Fin dall'inizio, nel Concerto n.2, le note hanno zampillato in una sequenza felice ed energica che si è sviluppata in tre movimenti, il primo e il terzo particolarmente virtuosistici mentre il secondo commovente e di estrema delicatezza. Al termine, Paolo Cremonte ha voluto poi deliziare i presenti con l'esecuzione di un raccolto e meditativo preludio di Rachmaninov. La serata è così piacevolmente giusta al termine con "An outdoor overture" di Copland, caratterizzato da sonorità completamente in antitesi tra loro. Successivamente, sono stati dedicati alcuni minuti a doverose premiazioni e ringraziamenti. Al trombonista Matteo Di Giacinto è stato consegnato l'attestato che ha sancito il suo ingresso ufficiale in organico, al percussionista Eros Vecchi è stato assegnano il "Premio Marnati" in ricordo di Carlo Marnati, che per anni è stato responsabile della suola di musica C. Abriani della Filarmonica, consistente in €500 che l'allievo può spendere nell'acquisto di strumenti musicali, partiture o nella partecipazione a corsi di perfezionamento. A seguire, dopo la consegna degli omaggi floreali a Paolo Wolfango Cremonte e al direttore Garegnani, ha preso la parola in sindaco Cesare Nai che si è dichiarato entusiasta per l’eccellente livello musicale del concerto e soprattutto per la delicata tematica che è stata affrontata, a dimostrazione che «oggi la società non ha bisogno di muri di nessuna natura, bensì di ponti che possano unire». La Filarmonica ha poi eseguito, come di consuetudine, l'Inno di Mameli e anche il celeberrimo Inno alla gioia nonché inno ufficiale dell'Unione europea e per questo simbolo di quello che l'unificazione di due mondi, l'Est e l'Ovest, ha saputo produrre: un'unione di persone in nome della fratellanza universale. Tra applausi e commenti altamente positivi provenienti dal pubblico, la serata è giunta al termine e ha visto tanto tra i bandisti quanto nel direttore Dario Garegnani, sorrisi e sguardi ricchi di soddisfazione e di gratitudine per il lavoro e il risultato ottenuto. Si apre così un periodo ancora denso di attività e di appuntamenti per la Filarmonica e non solo. Infatti, la sera di lunedì 25 novembre, presso il Palazzo Parigi Hotel a Milano, in zona Brera, si esibirà la Filarmonica Big Band durante il Gala di Beneficenza "Rinate Libere" con cena firmata dallo chef stellato Riccardo De Prà in favore della fondazione Onlus "Doppia difesa”. Occasione, questa, per valorizzare la qualità e la preparazione della formazione satellite della Filarmonica. Le prove settimanali non si interromperanno nemmeno per i musicanti dell’organico principale che dovranno preparare ben due concerti nel prossimo mese, il primo sarà l'8 dicembre a Mortara e il secondo il 21 dicembre presso la Chiesa di San Pietro, ad Abbiategrasso, dal titolo "Via Lucis II” in vista di una serata di meditazione in musica per l'attesa del Santo Natale. 

Chiara Magistrelli

“Monna Lisa nel Castello di Abbiategrasso. Leonardo da Vinci e i paesaggi lombardi”. Questo il titolo della conferenza che Luca Tomio, storico dell'arte e scrittore, ha tenuto nel Castello Visconteo di Abbiategrasso nella mattinata di domenica 17 novembre. L'evento – come sottolinea il titolo – lega profondamente la storia locale a Leonardo da Vinci, di cui si celebra il 500° anniversario della scomparsa. Chi era, infatti, la Gioconda? Se lo sono chiesto, e se lo continuano a chiedere, generazioni di studiosi. Una risposta certa e documentata non è mai stata trovata. Ma, tra le varie ipotesi, ce n'è una particolarmente affascinante per la città di Abbiategrasso, sostenuta appunto – tra gli altri – da Luca Tomio: Monna Lisa non può che essere Isabella d'Aragona, andata in sposa a Gian Galeazzo Sforza nel 1488. Ovvero, al “Duchino”, lo sfortunato signore di Milano morto a soli 25 anni in circostanze misteriose, che era nato nel Castello abbiatense il 20 giugno 1469, come ricorda una scritta incisa in un muro del monumentale edificio. Tomio, sulla base dell'analisi stilistica e storica del vestito della Gioconda e dello sfondo al ritratto, ha illustrato – presentando il suo libro “Leonardo e i paesaggi di Lombardia” edito da Fondazione Lombardia per l'Ambiente, in collaborazione con Città Metropolitana di Milano – la sua tesi, tanto affascinante quanto basata su solidissimi elementi. L'evento faceva parte degli incontri culturali previsti a corredo di Abbiategusto, rassegna enogastronomica che nel 2019 festeggia la ventesima edizione. E poiché Leonardo da Vinci, oltre che pittore, ingegnere, inventore e tanto altro era anche un attento e competente gastronomo, la conferenza si è conclusa con una degustazione di prodotti legati al Genio per antonomasia: il Montebore, formaggio dell'Alessandrino scelto proprio da Leonardo per il banchetto tra Gian Galeazzo e Isabella, e il Malvasia di Candia aromatica, prodotto nella vigna che l'artista toscano aveva ricevuto in dono dal Duca di Milano.

Una serie di incontri, pensati in particolare per i cittadini più anziani, utili per evitare imbrogli, raggiri e furti: al via da mercoledì prossimo l'iniziativa "STOP a truffe e raggiri agli anziani", organizzata dall'assessorato alla Sicurezza del Comune di Abbiategrasso, insieme ai Comuni di Albairate e Ozzero, e in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri. Gli incontri saranno replicati in diverse zone della città, per un totale di 8 appuntamenti, in modo da permettere a tutti gli interessati di prendervi parte. La partecipazione è libera e gratuita, e interverrà anche la Compagnia Filodrammatica "La Maschera", che metterà in scena a titolo esemplificativo varie situazioni di raggiro in cui potrebbero trovarsi coinvolti i cittadini. "Spesso, purtroppo, sono proprio gli over 70 la categoria più esposta a truffatori e delinquenti - osserva l'assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi - in questo periodo stiamo promuovendo una serie di iniziative finalizzate a tutelare le diverse tipologie di cittadini, e a fornire loro strumenti e consigli per contrastare differenti problematiche: dopo i corsi di difesa femminile, dunque, abbiamo pensato alle persone più anziane, che invito a partecipare numerose a questi importanti e utili appuntamenti". 

Un grande lavoro, una grande intesa, una grande soddisfazione e anche un gran divertimento. Finalmente il libro che è la raccolta di tutte le foto della mostra presentata al Piccadilly di Maria Fasani, a maggio di quest'anno, completata dalle poesie di Luis Balocchi, Alessandro De Vecchi e Lucio da Col che hanno dato maggior corpo al progetto fotografico. Senza contare l'impaginazione straordinaria di Giampaolo Zeccara, che è un vigevanese, ma ormai "adottato" da Bià, che tanti conosceranno come teacher di musica classica all'università del tempo libero.

Domenica 3 Novembre, alle ore 16.30, nei Sotterranei del Castello Visconteo è stata inaugurata la mostra "Il Palio e la sua epoca", davanti a numeroso pubblico. Contemporaneamente l' Associazione Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso ha organizzato la sua tradizionale e classica Mostra di Autunno 2019, la Mostra Collettiva dei Soci. L' evento centrale è stato inaugurato dalla dottoressa Silvia Grassi, presidentessa dell’Associazione, che ha salutato e ringraziato tutti presenti.Poi l'intervento dell'architetto dottoressa Giuseppina Montanari, Project Manager del progetto “Imagines Memoriae”, che ha spiegato il percorso dei restauri della Quadreria della Chiesa di Santa Maria Nuova ad Abbiategrasso. Successivamente la parola alla dottoressa Anna Valeria Soragna dell’Équipe delle Restauratrici composta da Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo. Soragna ha fornito importati notizie storiche sulle tele restaurate. Poi la parola è passata alla dottoressa Jlenia Selis, Art Director del progetto “Imagines Memoriae”: ha parlato delle opere della mostra personale dell’artista Silvia Grassi, intitolata “Declinazioni”, nel Sotterranei del Castello Visconteo. A seguire, la dottoressa Silvia Grassi, ha parlato delle opere della mostra personale dell' artista Ernesto Achilli, intitolata “De Divina Proportione” nella Chiesa di San Bernardino. Un momento molto commovente è stato quando la presidentessa dell’Associazione dottoressa Grassi ha consegnato al Presidente Onorario della associazione Giancarlo Torti, un Diploma Commemorativo e una Medaglia d’Oro, per essere stato consigliere, segretario, vice-presidente e presidente in diversi periodi della fondazione della associazione dal 1947 ad oggi e ultimo presidente dal 1974 al 2018. La mostra rimarrà aperta fino al 10 Novembre 2019 al sabato e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30. Feriali dalle 15.00 alle 18.30.

L’ Amministrazione intende, come da tradizione, per le prossime festività natalizie, insieme ad altri soggetti, contribuire all’ installazione delle caratteristiche luminarie sui propri edifici storici per una spesa massima di € 10.000. Il Comune ha perciò deciso di affidare ad Amaga, società partecipata dall’Ente, l’organizzazione e la realizzazione delle iniziative attinenti l’evento natalizio tra cui l’installazione delle luminarie natalizie, ivi comprese le opportune verifiche in ordine alle modalità di attuazione dell’intervento del servizio anche sotto il profilo delle vigenti normative in materia.Ai fondi del Comune, naturalmente, potranno aggiungersi quelli di altri soggetti che intendano concorrere a rendere Abbiategrasso perfettamente ‘a misura di Natale’.

Qualche suggerimento di Abbiateinbici per premiare chi collabora a migliorare l’ecologia della città. I ciclisti, indubbiamente, sono grandi risparmiatori di energia e, non intasando il traffico (pensate se tutti i ciclisti andassero in auto …) aiutano anche gli automobilisti a risparmiarne. Per non parlare del fatto che non inquinano con i gas di scarico. FIAB Abbiateinbici propone al Comune di aderire ai programmi Bike to work, premiando chi va al lavoro in bicicletta, a partire dai dipendenti comunali. Non è un’idea balzana: i comuni a ovest di Torino (Collegno, Rivoli, ecc.) premiano con 25 centesimi al km chi va al lavoro in bicicletta. Non sarà molto, ma chi andasse in Comune da via Sforza metterebbe assieme 200 € all’anno, se lavorasse alla BCS 300 €! Per ricavare fondi (oltre a quelli di privati o finanziati dal Ministero dell’Ambiente) da destinare all’iniziativa proponiamo alcune semplici azioni, che comportano minori spese di almeno 20’000 € per il Comune. Si potrebbe affidare il Bicipark a Trenord, che ha nella sua “mission” l’incentivazione della intermodalità , cioè favorire l’integrazione tra treno e altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. Trenord negli ultimi tre anni ha costruito o preso in gestione ben 22 velostazioni distribuite lungo le linee ferroviarie della nostra regione e potrebbe quindi avere interesse a farsi carico anche della nostra. Per gli abbonati l’uso delle velostazioni è gratuito. La nostra Amministrazione risparmierebbe 6000 € di spese di gestione annuali, i pendolari ciclisti avrebbero il Bicipark senza costi e, forse, una diversa manutenzione risolverebbe il malfunzionamento dei cancelli automatici. Se il Comune non rinnovasse l’afϐitto del parcheggio all’interno della stazione, in scadenza a dicembre 2019, risparmierebbe 14’000 € all’anno. Dal 2014 ad oggi questo spazio, al servizio gratuitamente dei soli automobilisti, è costato alla collettività 90’000 €, senza portare alcun introito. Addirittura siamo nella assurda e irragionevole situazione che il parcheggio è a pagamento per le bici e gratuito per le auto. Metropark potrà liberamente decidere cosa fare del parcheggio. Nell’ambito dei lavori di ammodernamento della stazione di Abbiategrasso, è prevista la costruzione del sottopassaggio tra i binari. Sollecitiamo l’Amministrazione a chiedere a RFI di prolungarlo cosı̀ da collegare via Giramo a via Cavallotti, mettendo pedoni e ciclisti in condizione di attraversare in sicurezza la ferrovia. Come si vede, poche e semplici scelte potrebbero portare importanti risultati per chi ha a cuore il futuro sostenibile della città. Per presentare queste proposte, e anche per parlare di strade scolastiche, piste ciclabili per Cassinetta e EsseLunga, progetto Traccia Azzurra, siamo in attesa di appuntamento con l’assessore alla viabilità Bernacchi, che speriamo di incontrare quanto prima.

Uno strumento utile e gratuito per la risoluzione delle controversie tra privati cittadini: il servizio di mediazione è attivo da qualche tempo presso gli uffici del Comune, ed è il frutto della collaborazione e della relativa convenzione attivata con A.S.A.C. (Associazione per lo Sviluppo delle Agenzie di Conciliazione). Il servizio prevede la possibilità di attivare una mediazione di tipo civile oppure commerciale, per la risoluzione di diversi tipi di conflitti. Il servizio di mediazione fornito sarà gratuito per i privati cittadini che ne faranno richiesta, come pure l’attività professionale del mediatore, mentre le eventuali spese vive per le comunicazioni di legge saranno addebitate alla parte, al valore di costo. I mediatori volontari di A.S.A.C., riconosciuti dal Ministero della Giustizia, prestano la loro opera su appuntamento, nei locali del Comune, con il supporto del personale dell’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico). Ai cittadini viene offerto anche un servizio di orientamento alla mediazione e, più specificatamente: - indicazioni sui costi e tempi della giustizia; - indicazioni sulle materie che possono essere oggetto della mediazione civile e commerciale; - indicazioni sugli adempimenti necessari per avviare una mediazione; - informazioni relative ai vantaggi della mediazione civile e commerciale; - informazioni relative ai vantaggi fiscali che derivano dall’utilizzo della mediazione civile e commerciale. Per informazioni sul servizio si può scrivere una email a urp@comune.abbiategrasso.mi.it, tel. 02-94692215.

 Il sistema di raccolta dei rifiuti ed i comportamenti virtuosi dei cittadini dell’AbbiatenseCastanese e Magentino conquistano l’Italia. Il sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani adottato in queste tre grandi aree del Milanese dal Consorzio dei Comuni dei Navigli è, infatti, diventato un modello nazionale. È una realtà che oggi occupa la 9ª posizione nella Classifica nazionale dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti. Un risultato importante che sempre con maggiore frequenza si traduce anche nella partecipazione a fiere, convegni e tavole rotonde con i maggiori gruppi privati e pubblici che si occupano di rifiuti seguendo politiche volte ad attuare una piena sostenibilità ambientaleÈ il caso dell’evento organizzato per la presentazione della prima edizione del “Green Book Nord Ovest” che si terrà martedì 22 ottobre nella Sala Grande del Circolo dei Lettori di Torino, in via Bogino. Si tratta di una monografia a cura della Fondazione UTILITATIS che costituisce un importante strumento di conoscenza e approfondimento degli aspetti organizzativi ed economici della gestione del ciclo dei rifiuti urbani e speciali. In programma alle 11.45 una tavola rotonda con i rappresentanti di importanti realtà nazionali e, tra questi, interverrà il presidente del Consorzio dei Comuni dei Navigli Carlo Ferrè. Mentre il prossimo venerdì 25 ottobre alle ore 18.00 il direttore generale del Consorzio, Christian Migliorati, interverrà come relatore al convegno informativo “La salute non accetta rifiuti”, che si terrà nell’Auditorium “San Bartolomeo” di Eboli, in provincia di Salerno, insieme a docenti universitari, funzionari del Ministero dell’Ambiente e Comitati civici locali, alla presenza di amministratori comunali e regionali. E infine, il Consorzio dei Comuni dei Navigli parteciperà all’edizione 2019 di Ecomondo, la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare, che si svolgerà dal 5 all’8 novembre nel Quartiere Fieristico di Rimini, in via Emilia 155. E precisamente: il prossimo mercoledì 6 novembre alle ore 12.56, nell’ambito della giornata sul tema “Soluzioni innovative di prevenzione e gestione dei rifiuti: strumenti operativi e valutazioni”, il presidente Ferré e il direttore Migliorati, presenteranno il “progetto di controllo dell’abbandono rifiuti e del littering del Consorzio dei Comuni dei Navigli”. Mentre giovedì 7 novembre alle ore 14.00 Ferrè interverrà anche alla tavola rotonda “Tari e Tarip: l’impatto delle delibere Arera sui Comuni con Tari a tributo e a corrispettivo”. Nell’arco di due settimane, quindi, il Consorzio presenterà il proprio modello gestionale di rifiuti in manifestazioni di livello nazionale e internazionale in programma a Torino, Eboli e Rimini. Del Consorzio fanno parte i seguenti comuni virtuosi: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.

I Frati Francescani hanno preparato anche per l’anno 2020 i tradizionali calendari, illustrati dalla Suora Clarissa, Chiara Amata. Come lo scorso anno, esso e’ disponibile nella versione del ‘Calendario murale’, della ‘Agendina tascabile’, e del ‘Calendario da tavolo’. Come gli scorsi anni, Bratskij mir (‘Mondo fraterno’: il gruppo che segue e sostiene le attività dei Frati Minori di Ussurijsk) chiede di collaborare nella diffusione e nella vendita di questi allegri e utili strumenti che invitano a vivere il tempo con letizia e speranza, per un mondo ... più fraterno e solidale. Calendari, murale e da tavolo, ed agendine serviranno concretamente, per il prossimo anno, a sostenere la preziosa presenza dei Frati Minori in Ussurijsk di cui si racconta ogni mese nella rivista ‘Viesti – Le notizie’. Da tempo alcuni amici di Bratskij Mir sono già collaboratori preziosi nella distribuzione dei calendari e delle agendine presso associazioni con cui sono in contatto, o amici, parenti, colleghi, parrocchie, clienti ... Si possono, infatti, organizzare banchi-vendita oppure il calendario e l’agendina possono divenire un simpatico omaggio natalizio. Vuoi aiutarci anche tu? Questo, infatti, può essere un bel regalo che entra nelle case in occasione del Natale e vi rimane poi ... per tutto l’anno. L' offerta richiesta è di 7 euro per il ‘Calendario murale’, di 7 euro per il ‘Calendario da tavolo’ e di 3 euro per l'‘Agendina tascabile’. Per la consegna e il pagamento concorderemo le modalità (considera le spese di spedizione e di consegna). Calendari e agendine saranno disponibili a partire dalla fine di agosto ed aspetto, dunque, una tua risposta (al mio indirizzo e-mail: gianna.ramo@gmail.com oppure telefonicamente al numero 349/8739685) e, se sì, indicami il quantitativo che ritieni utile: anche un numero piccolo.

Si chiama “Gorgonzola e Mascarpone al gusto di…?” ed è una sfida che coinvolgerà 13 scuole superiori e istituti lombardi al fine di ideare il nuovo gusto “Gorgonzola e Mascarpone” che entrerà a far parte della gamma dei prodotti Carozzi Formaggi a partire dal 2020. Entrato nel vivo proprio in questi giorni, il progetto si rivolge alle classi di istituti alberghieri e scuole professionali legati al mondo della ristorazione con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in un’esperienza con la quale mettere in luce le proprie abilità. Al termine della sfida, verrà infatti scelto il nuovo gusto Gorgonzola e Mascarpone che, a partire dal 2020, verrà proposto dall’azienda ai suoi consumatori in occasione di eventi, fiere e all’interno del suo punto vendita con uno speciale pack dedicato e un evento di lancio esclusivo. Creatività, gusto e conoscenza sono le tre parole chiave attraverso le quali gli alunni dovranno studiare la loro migliore proposta in un mese di tempo, sfruttando le conoscenze acquisite sui banchi di scuola e in occasione di una lezione speciale tenuta dai referenti dell’azienda Carozzi Formaggi organizzata in collaborazione con cadauno istituto. Quale sarà dunque il nuovo gusto “Gorgonzola e Mascarpone Carozzi” per il 2020? La risposta sarà in mano ai giovanissimi futuri chef e operatori della ristorazione della Lombardia. “Durante lo scorso anno scolastico abbiamo proposto un piccolo progetto a tre scuole superiori. Il successo di quell’esperienza ci ha fatto pensare a qualcosa di più grande, che potesse coinvolgere ancora più studenti in una sfida ancor più importante. Crediamo nel potenziale delle nuove generazioni e siamo convinti che un’azienda si debba sempre confrontare con punti di vista esterni. Lavorare a stretto Carozzi Formaggi (via Provinciale, 14/a 23818 – Pasturo (LC) ww.carozzi.com) contatto con i ragazzi ci permetterà di acquisire nuovi input utili per il nostro lavoro quotidiano. I ragazzi dovranno prestare attenzione a tanti elementi per creare il loro miglior “Gorgonzola e Mascarpone al gusto di…?”: estetica, gusto e fattibilità produttiva sono solo i principali” – ha dichiarato Vera Carozzi – Portavoce della terza generazione Carozzi Formaggi. Le scuole che hanno accolto con entusiasmo il progetto sono le seguenti: l’Istituto Professionale dei Servizi Olivetti di Monza (MB), la Fondazione Luigi Clerici con i suoi CFP di Abbiategrasso (MI) e di Parabiago (MI), il Collegio Arcivescovile Ballerini di Seregno (MB), la Fondazione ENAIP di Lecco (LC), il CFPA di Casargo (LC), il Collegio Arcivescovile “Castelli” di Saronno (VA), l’Istituto d’istruzione superiore di Codogno con il suo IPAA “E. Merli” (LO), l’AFGP Centro Bonsignori di Remedello (BS), il CFP di Como (CO), il Collegio De Filippi di Varese (VA), ABF – Azienda Bergamasca Formazione e iSchool, entrambe di Bergamo (BG).

Avevamo già segnalato il problema delle bolle bianche trasportate dal naviglio la scorsa primavera, durante l’asciutta. L’amministrazione comunale si era subito attivata nei confronti del Consorzio Villoresi, il quale aveva prontamente risposto che le bolle che coprono la superficie del Naviglio Grande non sono nocive. Meno male!!! Diciamo noi perché se lo fossero state avremmo avuto qualche problema ma se avesse aggiunto anche la causa che determina la formazione delle bolle e le azioni avviate per evitarne il ripetersi, avrebbe fornito una risposta più completa. Infatti le belle bolle bianche continuano, giorno dopo giorno, ad emergere sempre più causa l’asciutta. Ciò significa che le belle bolle bianche si evidenziano sempre più quando l’acqua è bassa quindi con una minor portata, mentre scompaiono quando il Naviglio è al colmo della sua portata. Il fatto che non si vedano non significa che non ci siano ma sono solo meno visibili e andranno ugualmente a finire tutte nella nostra bella campagna durante l’irrigazione di prati, frumenti, granoturco, orti, ecc.. Ora diteci, ammesso e non concesso che le belle bolle bianche non siano nocive, perché devono essere sopportate, come se niente fosse, dall’occhio umano? Immaginatevi a casa vostra a guardare i vostri rubinetti da cui fuoriesce acqua con insieme mille bollicine bianche di ignota natura che ci insaporiscono la minestra o sostituiscono i sali da bagno. Nonostante tutte le assicurazioni delle autorità vi guardereste bene dall’utilizzarla per qualsiasi funzione domestica. A noi, per la verità, cresciuti praticamente in una delle zone d’Italia dove l’acqua dei fossi si poteva, e in alcuni casi lo si può ancora, bere, non riusciamo a capire perché dobbiamo abituarci a vedere l’acqua del Naviglio ammantata. E pensare che a scuola ci hanno sempre detto che l’aria e l’acqua “devono”, non “possono” essere pulite. Ora, una serie di comunità dell’avanzata Lombardia che si affacciano sull’asta del Naviglio, possono permettersi di concedere all’occhio, seppur poco attento e un po’ svogliato un così triste spettacolo? Ora, una o più amministrazioni comunali che vogliono puntare sul turismo e sulla bellezza dei luoghi dove proprio il Naviglio ne è il principe, possono permettersi di non intervenire? A meno che, e forse il segreto sta qui, le belle bolle bianche vengono lasciate scorrere apposta per dimostrare che, se anche l’acqua non è più pulita, per tutto il resto, alla faccia dell’ambiente, non ci sarà più speranza.

ROBECCO FUTURA

“La cura e l’assistenza dei malati di Alzheimer rappresentano per Regione Lombardia una priorita’ assoluta: tant’e’ che per il 2019 abbiamo previsto 1.670 posti aggiuntivi nei nuclei dedicati e attrezzati, che si aggiungono ai 2.926 gia’ esistenti”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo ad un convegno organizzato in occasione alla  XXVI Giornata mondiale dell’Alzheimer. “Abbiamo messo in  primo piano – ha aggiunto – la cura della persona e il sostegno ai familiari che spesso rappresentano dei veri e propri ‘care-giver’. Le demenze rappresentano una delle maggiori cause di disabilita’ nella popolazione generale, ed in quella anziana in particolare e richiedono una qualificata rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali per fronteggiarle”. Nell’ambito del modello organizzativo adottato dalla Regione per dare risposta ai bisogni delle persone in condizione di cronicita’ e fragilita’, garantendo continuita’ nell’accesso ad una rete dei servizi integrata, si colloca la filiera di servizi/misure/progetti rivolti alle persone affette da Alzheimer. “Abbiamo indicato alle Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) – ha spiegato Gallera – di portare il livello dei posti a contratto nei nuclei Alzheimer ad un parametro di 2 ogni 1000 anziani over 65’. Per questo, in Lombardia avremo 4.596 posti complessivi per le persone affette da demenze e in particolare da Alzheimer”. “Abbiamo stanziato 33 milioni di euro nel 2019 – ha proseguito  Gallera – quale supporto all’assistenza domiciliare con la Misura RSA Aperta, finalizzata a sostenere il mantenimento il piu’ a lungo possibile delle capacita’ residue delle persone beneficiarie e rallentare il decadimento delle diverse funzioni. La misura offre inoltre un sostegno al caregiver, spesso un familiare, nell’espletamento delle attivita’ di assistenza assicurate.  A sostegno di un sistema flessibile ed articolato di risposta ai bisogni della persona, la Regione prosegue la sperimentazione del modello innovativo di assistenza e presa in carico della persona affetta da demenza rappresentato dal Villaggio Alzheimer destinando a questo progetto 2 milioni di euro”.

Sabato 7 Settembre 2019 alle ore 22:30 in Via Cusago 2, a Cisliano (MI), presso Libera Masseria, si è esibito il noto cantautore abbiatense Enrico de Paoli detto “il Sindaco” insieme alla sua Acoustic Guitars Band composta da Forcella, Brentali, Manzoni e Nascosti. De Paoli è salito sul palcoscenico nel contesto del Cislianerfest 2019 - 6a edizione ed ha presentato tre suoi nuovi brani: “Il Tempo”, “Un Mondo Imponente” e “E Vorresti Mai”. Grande performance, apprezzate la musica e le parole delle canzoni nonchè la brillante esecuzione  degli strumenti musicali. Il Sindaco e la sua Band, hanno ricevuto tanti applausi, ma purtroppo, non sono andati in finale, però hanno rappresentato dignitosamente la nostra città di Abbiategrasso.

Nel consiglio direttivo di A.P.I., l’associazione delle piccole e medie industrie, si è riunito per la prima volta, anche alcuni imprenditori del Sud Ovest Milano. A fianco del presidente Paolo Galassi, imprenditore chimico e metalmeccanico, ci saranno Luciana Ciceri (Ciceri De Mondel Srl - Ozzero), Gabriele Ferrario (Termoresine Srl - Arconate), Gianmarco Reina (Mollificio Moll Mar Srl – Settimo Milanese), Mario Scotti (A.U.Esse. Srl - Albairate), Stefania Temporiti (Temporiti Srl - Mesero). Le istanze dell’imprenditoria del Sud Ovest Milano sono bene rappresentate anche tra i presidenti di categoria grazie a Emanuela Meucci (Meucci Igino di Milani Fabio e C. Sas - Buccinasco), per A.P.I. Alimentare e Alberto Fiammenghi (Fiammenghi Srl - Assago) per A.P.I. GEC. Gli altri componenti del consiglio di A.P.I. sono: Andrea Barzaghi (Barzaghi Srl), Luca Granata (Industrie Grafiche RGM Srl), Daniele Guerzoni (Guerzoni Srl), Elena Mai (L.C.M. Srl), Giuseppe Merlino (Else Nuclear Srl), Fabrizio Merlo (FEMAG Ferri Magnetici Srl), Fabrizio Motta (Motta Impianti Srl), Giuseppe Nocita (Pipeline Srl), Marino Pizzurno (Tecno Service Srl), Pietro Trezzi (Trezzi Refrattari Srl), Marco Ungari (Ungari Srl). «Oggi più che mai - ha spiegato Paolo Galassi – è importante il ruolo di tutela degli interessi delle piccole e medie imprese svolto dalle associazioni. Serve una visione pragmatica contro le liti e l’immobilità dei palazzi. Noi tutti dobbiamo lavorare per riattivare un circolo virtuoso nel mercato interno. Questa è la base per varare finalmente una politica industriale che consenta di competere ad armi pari con gli altri paesi europei. Il sentiment raccolto dal nostro Ufficio Studi, evidenzia le richieste prioritarie per le PMI: riduzione della pressione fiscale (25%), sviluppo delle infrastrutture fisiche e digitali (22%) riduzione della burocrazia e degli ostacoli al fare impresa (20%), agevolazioni per internazionalizzazione (17%), tempi e regole della giustizia certi (12%), accesso al credito tramite soluzioni fintech (4%)». Numerosi gli interventi che saranno messi in campo dall’Associazione di viale Brenta (oltre 2 mila associate per quasi 42 mila addetti) nel prossimo triennio per sostenere e valorizzare le PMI e il ruolo fondamentale che rivestono nel Sistema Italia. «Tutela, efficienza, sviluppo, innovazione, sostenibilità e networking - spiega Galassi – riassumono le macrocategorie dei bisogni delle imprese e indirizzano gli obiettivi di A.P.I. 2020, un’associazione che evolve per essere guida e supporto delle PMI che si stanno aprendo alla trasformazione digitale e alle opportunità che può dare».Non solo trasversalità ma attenzione alle esigenze dei diversi settori, per questo sono parte del consiglio, per supportarne gli obiettivi, anche i presidenti di categoria: Andrea Zavatarelli (Agef Srl) per A.P.I. Chimica; Carlo Ricchi (Metropolis Srl) per A.P.I. Digitale; Giacomo Lo Duca (Arca Srl) per A.P.I. Edilizia e affini; Francesco Galli (Edil Legno Srl); per A.P.I. Legno e arredo; Giancarlo Saglimbeni (Carioni Spedizioni Internazionali Srl) per A.P.I. Logistica; Matteo Gilardi (Trafilerie Edoardo Gilardi & C.Srl) per A.P.I. Meccanica; Claudio Fornengo (AMT Srl) per A.P.I. Terziario; Alberto Manganini (Mag Moda New Srl) per A.P.I. Tessile e Moda.

Dopo due stagioni positive, non poteva che arrivare la riconferma di coach Cerri sulla panchina della Nuova Pallacanestro Vigevano 1955.  Sei soddisfatto del rinnovo? "Certamente si, devo ringraziare la società vigevanese e tutto l’ambiente ducale che mi darà la possibilità di allenare, insieme a coach Paolo Piazza per la terza stagione consecutiva". Avete cambiato diversi giocatori, nonostante un annata strepitosa con un quarto posto in stagione regolare e l’uscita, solo in semifinale, con Orzinuovi poi approdata in serie A.  E’ stata una scelta o un esigenza? "Siamo stati fra i primi a chiudere il mercato, perché avevamo la necessità di anticipare le scelte di chi era ancora impegnato nei play off e soprattutto perché avevamo le idee chiare sul tipo di squadra da proporre per la stagione 19/20. Consapevoli di perdere qualcosa sotto il profilo dell’esperienza e carisma, abbiamo svecchiato la squadra, prendendo giovani emergenti ma che hanno già giocato con profitto questo campionato di serie B". Che squadra vedremo in campo? "Proprio per il discorso fatto in precedenza, dovremo essere una squadra che dimostrerà di avere fame di basket, di conoscenza, di curiosità nello scoprire giorno per giorno il nostro sistema di gioco, che non potrà non partire da una difesa attente e organizzata per poi sfruttare il campo in transizione. Sarà come sempre il lavoro la nostra forza, l’unità di intenti di tutti e la capacità di trasformarci in meglio nel corso della stagione". Ci presenti con una battuta il roster ? "Mazzucchelli = è utilità fatta a persona. Rossi = è un trascinatore nato. Passerini = potenzialmente esplosivo. Brigato = faccia tosta ma... Beretta = faccia pulita ma... Verri = sarà il più anziano, almeno per la carta d’identità. Da papà a nonno in un mese. Dell’Agnello= arma letale. Aromando = air omando ….vorrai dire. Filippini = gigante dalle mani raffinate. Martinoli = di Vigevano……vedremo se diventerà vigevanese". Quali sono gli obbiettivi della società? "Siamo stati impegnati a fondo per il mercato e a breve sapremo la composizione dei gironi. Successivamente poi verranno definiti tutti i roster delle squadre avversarie e solo allora si potranno mettere i primi paletti con gli obbiettivi della stagione. A Vigevano ho imparato che bisogna stare tutti sempre con i piedi piombati a terra, quindi il primissimo obbiettivo sarà consolidare la serie B, poi come la passata stagione, inizieremo nel caso a fare altri ragionamenti in corso di stagione". Invece i tuoi obbiettivi?  "A inizio stagione i miei obbiettivi sono sempre gli stessi. Il primo è conoscere i giocatori per poi raggiungere un feeling positivo, cercando di migliorarli sotto l’aspetto tecnico, tattico, psicologico e prepararli alle difficoltà della partita e della stagione intera. Il secondo è quello di capire sempre meglio questo gioco nelle sue sfumature, perché non si finisce mai di imparare e se non hai la curiosità e lo stimolo di migliorarti non puoi ricoprire questo ruolo". Il 20 Agosto inizierà la preparazione cosa possiamo dire ai tifosi ducali? "I tifosi ti danno un emozione che solo quando la vivi la comprendi fino in fondo. Vanno ripagati con impegno, lavoro, sudore, sangue e rispetto.  Queste caratteristiche dovranno essere ben recepite da tutti e siamo sicuri di aver scelto le persone e i giocatori giusti".

Per la prima volta i contadini italiani scendono in campo negli stadi per promuovere la conoscenza e il consumo del vero cibo Made in Italy con una squadra di oltre 11mila tra fattorie, mercati e agriturismi di Campagna Amica. E’ quanto spiega la Coldiretti in occasione della firma del primo accordo con la Lega Pro per la valorizzazione fra tifosi e calciatori delle migliori produzioni agroalimentari del territorio a chilometri zero. L’intesa firmata a Firenze dal Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e dal Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, alla presenza del Presidente della FIFA Gianni Infantino e del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, prevede una collaborazione su un ampio progetto legato alla sana e corretta alimentazione nello sport rivolto ai bambini, ai ragazzi e a tutti gli appassionati di calcio che frequentano gli stadi. Ogni partita – spiega la Coldiretti - le squadre e i loro tifosi delle diverse regioni d’Italia avranno l’occasione di conoscere e provare il patrimonio agroalimentare del territorio facendo al tempo stesso un viaggio fra i tesori del gusto conservati e protetti da generazioni di agricoltori nelle campagne. Negli stadi non più solo hot dog e noccioline, patatine e popcorn ma anche – sottolinea la Coldiretti - prodotti tipici del territorio, dai salumi ai formaggi dal pane alla frutta e alla verdura di stagione. L’obiettivo è orientare i consumatori verso scelte alimentari corrette e sicure, nel rispetto della stagionalità con prodotti 100% Made in Italy della rete di Campagna Amica che garantisce l’identità, l’origine e la tracciabilità di tutta la filiera dal campo alla tavola. L’accordo prevede presenze negli stadi, in occasione delle partite organizzate dalla Lega Pro, con oasi del gusto degli agricoltori di Coldiretti, partecipazione degli agrichef di Campagna Amica con i propri prodotti durante eventi o manifestazioni, coinvolgimento della Lega Pro in percorsi di approfondimento sui temi della legalità e nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” nelle scuole italiane con la partecipazione a iniziative su tutto il territorio nazionale. Oltre a coinvolgere alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia con lezioni nelle aziende agricole e in classe – spiega la Coldiretti – la rete didattica di “Educazione alla Campagna Amica” si estende agli stadi con l’obiettivo di formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per fermare – sottolinea la Coldiretti – il consumo del cibo spazzatura e valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e il legame fra i prodotti dell’agricoltura ai cibi consumati ogni giorno. La dieta mediterranea – evidenzia la Coldiretti – è stata dichiarata la migliore dieta al mondo nel 2019 sulla base del best diet ranking 2019 elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. La dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – ha vinto la sfida tra 41 diverse alternative grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute. La dieta mediterranea ha consentito all’Italia di conquistare una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale con 80,8 anni per gli uomini e 85, per le donne. Si tratta – afferma la Coldiretti – della conferma della bontà di un regime alimentare che rispecchia il valore e la grande varietà enogastronomica italiana. “Acquistare prodotti locali è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione - sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia sono diventati – conclude Prandini - non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

Il sindaco Cesare Nai ha messo un'ordinanza rivolta a tutti coloro che possiedono un giardino o un appezzamento di terra che confina con la sede ferroviaria: in seguito ai danni provocati dalla caduta di rami e vegetazione sui binari, i proprietari dei terreni devono tagliare le sporgenze di alberi e piante che possono interferire con il passaggio dei treni. Il problema si verifica, in particolare, in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità e determina talvolta anche rallentamenti e interruzioni nella circolazione dei treni. Pertanto, chi possiede alberi, arbusti o rampicanti, che crescono nei terreni e giardini al confine con i binari, è tenuto ad effettuare con regolarità gli interventi di potatura e manutenzione ordinaria e straordinaria delle piante proprio per evitare che si verifichino nuovamente situazioni di pericolo. Come previsto dalla legge, infatti, (art. 52 e 55 del D.P.R. 753/1980) è vietato far crescere piante o siepi lungo i tracciati della ferrovia, e i terreni adiacenti alla linea non possono essere destinati a bosco ad una distanza minore di 50 metri dalle rotaie. Inoltre, è necessario che i privati si occupino anche di rimuovere immediatamente alberi, ramaglie e terriccio che dovessero cadere sulla linea. Coloro che non rispetteranno quanto prescritto dall'ordinanza, saranno sanzionati come previsto dalla normativa (art. 38 e 63 del D.P.R. 753/80).Per informazioni e chiarimenti, il Servizio Ecologia e Ambiente del Comune è disponibile nella sede municipale di Villa Sanchioli - viale Cattaneo 2, tel. 02-94692.319/328, email servizio.ambiente@comune.abbiategrasso.mi.it

Sono oltre 160 gli ettari a canapa in Lombardia, con un aumento del 600% dei terreni coltivati tra 2014 e 2018. È quanto afferma la Coldiretti regionale nel commentare la decisione restrittiva presa dalle sezioni unite penali della Cassazione che rischia di frenare un settore in grande sviluppo.Se nel 2006 questa coltivazione nella nostra regione non esisteva, – spiega la Coldiretti Lombardia su dati regionali – nel 2014 gli ettari coltivati erano 23, mentre oggi i campi dedicati a questa coltura si trovano praticamente in tutte le province lombarde per un totale di circa 166 ettari nel 2018. La canapa è una pianta versatile dai molteplici utilizzi – continua la Coldiretti – che spaziano dalla bioedilizia all’alimentare, tanto che tra gli operatori del settore viene considerata un vero e proprio “maiale vegetale”, dato che non si butta via nulla. In Lombardia – spiega la Coldiretti – oltre alla coltivazione per scopi industriali, si registrano esperienze innovative che riguardano il cibo con esempi di imprenditori agricoli che producono cracker, birra, olio per cucinare e tisane. In Italia nel giro di cinque anni - sottolinea la Coldiretti nazionale - sono aumentati di dieci volte i terreni coltivati a cannabis sativa, dai 400 ettari del 2013 ai quasi 4000 stimati per il 2018 nelle campagne dove sono centinaia le aziende agricole che hanno investito nella coltivazione, dalla Puglia al Piemonte, dal Veneto alla Basilicata, ma anche in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. E’ in realtà, rileva la Coldiretti, un ritorno per una coltivazione che fino agli anni ‘40 era più che familiare in Italia, tanto che il Belpaese con quasi 100mila ettari era il secondo maggior produttore di canapa al mondo (dietro soltanto all’Unione Sovietica). Il declino, spiega la Coldiretti, è arrivato per la progressiva industrializzazione e l’avvento del “boom economico” che ha imposto sul mercato le fibre sintetiche, ma anche dalla campagna internazionale contro gli stupefacenti che ha gettato un’ombra su questa pianta.ll Governo italiano nel 1961 sottoscriveva una convenzione internazionale chiamata “Convenzione Unica sulle Sostanze Stupefacenti” (seguita da quelle del 1971 e del 1988), in cui la canapa sarebbe dovuta sparire dal mondo entro 25 anni dalla sua entrata in vigore mentre nel 1975 esce la “legge Cossiga” contro gli stupefacenti, e negli anni successivi gli ultimi ettari coltivati a canapa scompaiono.

Nella palestra dell’istituto “Bachelet”, si è tenuto lo stage ISI (Istituto Shotokan Italia). L’allenamento, a cui hanno partecipato moltissimi karateka lombardi e non, smistati in tre diverse palestre in base al livello di cintura, ha visto anche la docenza – per le cinture nere di grado più elevato – del M° Hiroshi Shirai, considerato giustamente uno dei più grandi Maestri del Karate Tradizionale a livello mondiale. Come sempre, una grande energia ha pervaso le sedi degli allenamenti che sono stati intensi e hanno impegnato duramente i karateka presenti. Tra questi, anche gli atleti del settore karate del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato”, che hanno dato fondo alle loro energie per soddisfare le richieste dei vari docenti. L’appuntamento più importante, però, era la sessione di esami di dan, che si è tenuta subito dopo lo stage. A presentarsi davanti alla commissione d’esame, Umberto Rossi! Essere esaminati dal M° Shirai è sempre un’emozione unica ed irripetibile, che a volte fa un po’ soggezione. Ma Umberto, che era stato attentamente e minuziosamente preparato dai M° Patrizia Martini e Gino Mori, ha saputo superare la tensione che un impegno così importante comporta senza battere ciglio. E così per lui è arrivata un’ottima votazione in tutte le varie prove d’esame e con esse anche il grado di IV dan! Ma anche per i più karateka più giovani è stato tempo di esami! Martedì 28 maggio, nella palestra di via Leonardo da Vinci – abituale sede di allenamento per i karateka abbiatensi –, si sono tenuti gli esami di kyu, ossia i gradi di cintura colorata. Un agguerrito gruppo di karateka si è presentato davanti alla commissione costituita dai membri dello staff tecnico della Funakoshi. Risultato? Tutti promossi! Un giusto risultato per l’impegno profuso da tutti gli allievi durante l’anno, che è stato fruttuoso anche dal punto di vista agonistico! Grande soddisfazione, quindi, non solo per i karateka e le loro famiglie venute ad assistere, ma anche per gli insegnanti che vedono crescere giorno per giorno nuove generazioni di atleti! Ora ultimi allenamenti in cui i neopromossi potranno sfoggiare le loro nuove sgargianti cinture!Dopodiché, meritate vacanze per tutti per poi ripartire a settembre per una nuova intensa stagione!

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