CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO

Il nuovo Consiglio di Amministrazione di ASM, la storica Azienda Speciale Multiservizi del Magentino, è pronto a cogliere una duplice sfida: la prima, quella di mantenere e progressivamente elevare, se le condizioni generali lo consentiranno, gli standard di qualità e di efficienza raggiunti oggi dall’azienda; la seconda, restare al passo con l’evoluzione tecnologica, riuscendo ed essere all’avanguardia per tipologia e qualità di servizi offerti. Parola del nuovo presidente Elisabetta Lanticina, che aggiunge: «Alla luce dei cambiamenti epocali che la nostra vita lavorativa e privata sta attraversando - prospettandoci un futuro non del tutto sereno - siamo chiamati, per il ruolo e nell’ambito che ci compete, a valorizzare tutti gli strumenti in nostro possesso per contribuire al miglioramento della vita sociale, sia essa vissuta attraverso i nostri servizi erogati dalle pubbliche amministrazionisia attraverso il potenziamento e la ricerca di soluzioni innovative per il miglioramento della qualità ambientale ed ecologica». I dieci Comuni soci di ASM sono: Bernate Ticino, Boffalora Sopra Ticino, Corbetta, Cuggiono, Magenta, Marcallo con Casone, Mesero, Ossona, Robecco Sul Naviglio Santo Stefano TicinoLo scorso 20 luglio, nella sala consiliare di Magenta (via Fornaroli), si è riunita l’Assemblea dei Soci che ha nominato il nuovo CdA. L’Organo Amministrativo è così composto: Elisabetta Lanticina (presidente), Donatella Colombo (vicepresidente), Mariarosa Cuciniello, Mario Garbini e Ambrogio Crespi (consiglieri). Il CdA dell’azienda, guidato per la prima volta, dopo oltre 40 anni dalla costruzione dell’azienda, da una donna, si è poi riunito lo scorso 30 luglio, nella storica sede di via Crivelli. Elisabetta Lanticina ha ringraziato gli amministratori uscenti per il lavoro svolto con impegno e competenza, un lavoro che adesso il nuovo CdA deve portare avanti per continuare a far crescere l’azienda. Ha poi ringraziato i Sindaci dei Comuni soci per la fiducia accordata e assicurato di volere anche mantenere un forte radicamento con il territorio: da un lato attraverso un rapporto continuo, costruttivo e proficuo con le singole Amministrazioni, dall’altro sostenendo progetti e proposte di collaborazione con diverse realtà del tessuto sociale locale, con particolare attenzione al mondo delle associazioni e a quello della scuola, in linea con la mission ambientale dell’azienda.  «La mia prima fase di lavoro consisterà proprio nell’acquisizione di tutte le informazioni necessarie per poter elaborare, grazie alla collaborazione del CdA e del direttore generale, un rinnovato piano di lavoro che tenga conto innanzitutto di un aspetto che ritengo essenziale: il consolidamento del patrimonio sia materiale, sia immateriale che oggi l’Azienda Speciale Multiservizi possiede. - afferma il presidente Elisabetta Lanticina - Rappresenta un lavoro non facile: ci è stata affidata una nave solida che deve navigare su rotte che oramai sono note e in altre che sono ancora da disegnare. Questo compito è affidato al nostro equipaggio di cui sono onorata di far parte e che spero, proprio come una vera squadra, sappia approdare con successo in porti sicuri e potenzialmente ancora inesplorati». Negli scorsi anni è stato avviato il rilancio industriale di ASM ottenendo una crescita in termini di servizi svolti, di fatturato, di depositi finanziari e di capitale umano. Il nuovo CdA, guidato da Elisabetta Lanticina, ha tutte le competenze per gestire, con il supporto del personale, la fase due del piano di rilancio, consolidando il ruolo dell’azienda multiservizi di riferimento per la zona Ovest di Milano.

“Il tentativo di bloccare l’iter della Vigevano-Malpensa è inaccettabile. Le soluzioni progettuali ipotizzate da alcuni gruppi delle opposizioni sono stravaganti e hanno un solo obiettivo: sabotare la realizzazione di un’opera che il territorio attende da tempo. Ancora una volta c’è chi si conferma nemico della Lombardia e del suo sviluppo sostenibile”. Lo ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi. "L’avvio della procedura approvativa del progetto definitivo per il primo stralcio – ha proseguito Terzi – risale al 2009. Sono trascorsi 11 anni e invece di recuperare i ritardi, non imputabili in alcun modo a Regione, ecco alcuni consiglieri che mettono i bastoni tra le ruote alla superstrada, infrastruttura fondamentale per potenziare l’accessibilità all’aeroporto di Malpensa dal quadrante ovest milanese ed efficientare il sistema viabilistico lombardo anche in vista delle Olimpiadi. A inizio luglio Regione, attraverso una delibera, ha confermato i pareri regionali favorevoli già espressi nel 2009 e nel 2017. Anas era ripartita con la procedura approvativa, e ora ci troviamo a dover fare i conti con questa posizione ideologica da parte della principale forza di governo: è assurdo. Ci auguriamo poi che Regione non venga esclusa da eventuali vertici con Anas e Ministeri: sarebbe uno sgarbo istituzionale ingiustificabile”. 

Dal mese di giugno l’Amministrazione comunale di Albairate ha avviato un’intensa e proficua collaborazione con la Dirigenza scolastica dell’I.C. “Erasmo da Rotterdam in vista della riapertura dell’anno scolastico a settembre, nel rispetto delle prescrizioni contenute nel “Piano Scuola” del 26 giugno 2020 che, ad oggi, costituisce l’unico punto di riferimento per garantire a studenti, docenti e personale un rientro in piena sicurezza. È quanto rileva l’assessore comunale all’Istruzione Maria Cristina Trezzi affermando che: «Di concerto con il Dirigente scolastico, referenti di plesso e RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto, abbiamo così individuato gli interventi funzionali al recupero di spazi adeguati allo svolgimento dell’attività didattica in ogni plesso; in particolare, stiamo provvedendo all’acquisto di specifico arredo scolastico per consentire il ritorno di tutti gli studenti nelle proprie aule, scongiurando il ricorso a spiacevoli turnazioni. Il nostro Ufficio Tecnico, inoltre, ha già terminato lo smaltimento di materiale e arredo obsoleto e sta pianificando lo spostamento e l’allocazione di scaffali e armadi per garantire il necessario distanziamento in ogni aula». L’Ufficio Istruzione ha già aperto le iscrizioni al servizio di refezione scolastica che, nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, potrà essere erogato nei locali in concessione a Sodexo in due turni, escludendo totalmente la fornitura del pasto in “lunch box” per il consumo in classe. È possibile registrarsi ai servizi di pre e post scuola e scuolabus. In proposito, l’Amministrazione comunale di Albairate ricorda che l’effettiva attivazione di tali servizi potrà essere comunicata solo a seguito dell’emanazione delle Circolari ministeriali relative all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021; solo successivamente si potranno valutare orari e condizioni organizzative necessarie per la tutela della salute pubblica. L’ assessore Trezzi aggiunge: «Certamente siamo di fronte a una sfida complessa che sta impegnando energie e risorse: per questo siamo molto soddisfatti che sia stata valutata positivamente la nostra richiesta di accesso ai Fondi Strutturali Europei per "Adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell'emergenza sanitaria da Covid-19", con cui il Comune di Albairate ha ottenuto un finanziamento di 15.000 euroSi tratta di risorse aggiuntive che potremo utilizzare per l’acquisto di arredi, attrezzature innovative e dotazioni tecnologiche e per ulteriori interventi di edilizia scolastica, per far fronte all’emergenza in corso nel modo più efficace possibile». Ad oggi, a livello governativo e regionale, restano da chiarire ancora diverse questioni organizzative prima dell’inizio dell’anno scolastico. In attesa di ulteriori disposizioni, l’Amministrazione comunale di Albairate continua a lavorare con determinazione per garantire il diritto allo studio e un meritato graduale ritorno alla normalità a tutti i bambini e i ragazzi albairatesi.

La processionaria, nome comune con il quale vengono indicati la Thaumetopoea Processionea e la Thaumetopoea Pityocampa, è un insetto altamente distruttivo le cui larve presentano peli urticanti che, diffusi nell'ambiente, possono originare problemi sanitari sia all'uomo che agli animali. Al fine di limitare il più possibile disagi ed inconvenienti, l’Amministrazione Comunale, invita i cittadini a collaborare segnalando la presenza di focolai localizzati e mettendo in atto le semplici precauzioni che di seguito si elencano: - non avvicinarsi e non sostare sotto piante infestate; - non tentare di distruggere i nidi con mezzi impropri in quanto il primo effetto che si ottiene è quello di favorire la diffusione nell’ambente dei peli urticanti. Ove necessario rivolgersi a specialisti del settore; - evitare di raccogliere i bruchi senza idonee protezioni o con mezzi inadeguati; - in caso di contatti accidentali con larve o nidi è necessario, in via generale e precauzionale, lavare tutti gli indumenti indossati a temperatura non inferiore a 60° e lavare abbondantemente il corpo, capelli inclusi, con acqua e sapone; - lavare abbondantemente frutti e prodotti degli orti ubicati in prossimità di piante infestate. Si ricorda che in tutti i casi in cui dovessero comparire reazioni cutanee con irritazioni molto forti non risolvibili con comuni pomate antistaminiche o con coinvolgimento di organi di senso, le persone coinvolte dovranno essere indirizzate verso il proprio medico curante o verso una struttura ospedaliera. Sarebbe infine opportuno che anche gli amministratori di stabili e i proprietari di immobili privati eseguissero, sulle aree di propria competenza, costanti controlli e adottassero opportune e tempestive azioni di contrasto alla proliferazione dei lepidotteri in questione.

Continua la collaborazione tra il mondo della scuola e della formazione con ASM, l’Azienda Speciale Multiservizi del Magentino. L’ultima iniziativa riguarda l’avvio di una campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno dell’abbandono delle mascherine e dei guanti monouso. Si tratta di dispositivi che spesso, dopo essere stati utilizzati, vengono lasciati con indifferenza sul suolo pubblico, causando degrado e il rischio di contaminazione da virus e batteri (non solo Covid-19). La campagna è stata studiata, elaborata e realizzata con gli studenti del 2° anno del “Corso di Grafico Multimediale” dell’ENAC LOMBARDIA C.F.P. Canossa di Magenta che hanno disegnato delle locandine, che saranno stampate e affisse in diversi punti del territorio a cura di ASM, nonché pubblicate nei siti internet dei Comuni soci coinvolti nell’iniziativa (MagentaBoffalora sopra TicinoRobecco sul Naviglio e Santo Stefano Ticino). Sono gli stessi quattro Comuni che partecipano anche al progetto “La Voce dei Giovani”, il periodico realizzato dagli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, a cui collaborano con le loro illustrazioni gli stessi ragazzi del C.F.P. Canossa. La “Campagna di sensibilizzazione sull’abbandono dei rifiuti” ha comportato lezioni on line e ha permesso agli studenti di esprimere la propria creatività cercando di dare un messaggio importante alla collettività, di invitare i cittadini con messaggi grafici moderni e incisivi a rispettare l’ambiente e a salvaguardare la salute del prossimo, soprattutto in un periodo segnato negativamente dall’emergenza sanitaria. In ogni locandina è scritto che abbandonare i rifiuti è un atto incivile e che mascherine, guanti e fazzolettini vanno correttamente gettati nell’indifferenziato«In continuità con il proprio impegno accanto alle scuole del territorio e ai Comuni soci, l’azienda ha voluto cogliere anche questa occasione per valorizzare il lavoro dei ragazzi e lanciare un progetto di comunicazione sociale. - afferma Giuseppe Viola, presidente di ASM - Sono state scelte sei locandine caratterizzate da un tema comune che si richiamano l’una con l’altra creando interesse e curiosità, oltre che comunicare un messaggio molto importante». Laura Pizzotti, responsabile del C.F.P. Canossa di Magenta aggiunge: «In periodo di didattica a distanza, riuscire a realizzare un progetto così importante in collaborazione con ASM srl, ci rende particolarmente orgogliosi dei ragazzi del CFP che hanno accolto con entusiasmo la proposta dell’insegnante di grafica e realizzato la campagna di sensibilizzazione. Anche in un periodo di oggettiva difficoltà nel continuare il loro lavoro, hanno dimostrato capacità e competenza nello sviluppare questo progetto contestualizzando le loro capacità espressive legate ad una specifica tematica e facendosi testimoni di un messaggio rivolto alla comunità intera. Opportunamente coinvolti, i giovani saranno i protagonisti del futuro». La campagna è stata avviata e già nei prossimi giorni le locandine saranno affisse nei quattro Comuni.

Il Consorzio dei Comuni dei Navigli, che gestisce il sistema di raccolta integrato dei rifiuti in venti comuni dell’Abbiatense, Castanese e Magentino, comunica che, in accordo con gli amministratori locali, è stata posticipata senza alcun aggravio per l’utenza al 30 settembre 2020 la scadenza della 2ª rata della TARI, la tassa sulla raccolta e smaltimento rifiuti. Gli utenti che hanno attivato la domiciliazione bancaria o postale che intendessero cogliere questa opportunità di proroga, dovranno contattare in tempo utile la propria banca o posta e ricevere le istruzioni necessarie per bloccare/revocare l’addebito automatico in esecuzione al 30 giugno 2020. Si rileva, infatti, che questa operazione non può essere eseguita dal Consorzio, in quanto attivata su base volontaria da parte dei singoli utenti. Per queste utenze, una volta bloccato o revocato l’addebito automatico, il pagamento della scadenza prorogata al 30 settembre 2020 dovrà essere poi effettuato tramite bollettino postale, da richiedere agli uffici del Consorzio. «L’emergenza sanitaria ha provocato situazioni di disagio economico e sociale a famiglie, commercianti e imprese e, pertanto, come concordato con gli amministratori locali, è stato deciso di concedere di nuovo una proroga di tre mesi del pagamento della TARI. - spiegano Carlo Ferrè e Christian Migliorati, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio dei Comuni dei Navigli – È stata, infatti,spostata al 30 settembre la scadenza del pagamento della 2ª rata prevista per il 30 giugno».Per informazioni contattare gli uffici (e-mail info@consorzionavigli.it, protocollo@pec.consorzionavigli.it; Tel. 02/94.92.11.63) o, in caso di particolari necessità, concordare un appuntamento direttamente presso la sede del Consorzio dei Comuni dei Navigli (Albairate, via Cesare Battisti 2). I Comuni interessati sono: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.

È a forte rischio la tenuta del sistema integrato di raccolta rifiuti urbani in Lombardia e nel resto del Paese, a scapito dei cittadini, dei Comuni e dell’ambiente. Le misure adottate per il contenimento del Coronavirus hanno determinato per un lungo periodo la chiusura completa o parziale di numerose aziende, con pesanti conseguenze di carattere economico e sociale. Una delle ripercussioni negative sarà una consistente riduzione del gettito derivante dalla TARI, la tassa/tariffa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, che è un servizio essenziale per le comunità e che per queste ragioni finora non è stato interrotto. A lanciare l’allarme è il Consorzio dei Comuni dei Navigli, eccellenza nazionale che si occupa del servizio di igiene urbana in 20 Comuni dell’Ovest Milanese con oltre 120 mila abitanti. La preoccupazione di una caduta verticale del sistema di raccolta dei rifiuti è condivisa con ANCI e altri enti del settore sparsi nel territorio nazionale. A preoccupare, oltre alla riduzione del gettito corrente, vi è anche l’incremento degli insoluti nel tempo a causa del persistere delle condizioni di difficoltà per determinate attività produttive che, in mancanza di idonei interventi statali, potrà generare pesanti ripercussioni sulla determinazione della TARI degli anni a venire. Per queste ragioni il Consorzio dei Comuni dei Navigli ha inviato una lettera al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, affinché si faccia portavoce dei Comuni presso il Governo per affrontare in tempo utile questa problematica. Analoghe iniziative si stanno portando avanti anche in altre regioni italiane. La lettera è stata sottoscritta in primis dal Presidente del Consorzio Carlo Ferrè e dal Presidente dell’Assemblea dei Sindaci Marco Marelli e a seguire da tutti i Sindaci dei 20 Comuni consorziati. Al Presidente Fontana è stata rilevata la necessità di provvedere in tempi rapidi alla valutazione di un intervento sostitutivo a copertura della molto probabile mancanza del gettito della TARIe anche a sostegno delle attività produttive più colpite. «Il pagamento della TARI nel corrente anno, sia nella forma della tariffa corrispettiva TARIP che interessa dodici dei nostri Comuni che nella forma della TARI Tributo che interessa otto dei nostri Comuni, risulterà verosimilmente assai problematico per le Utenze non Domestiche (UND) che sono state costrette alla chiusura delle proprie attività in questo momento di emergenza epidemiologica. - si evidenzia nella missiva - Al riguardo, ci permettiamo di rimarcare il fatto che il pagamento della TARI risulta fondamentale per garantire la copertura dei costi per il mantenimento in equilibrio della gestione del servizio essenziale di raccolta dei rifiuti urbani sul nostro territorio. Anche se al momento non è ancora possibile determinare l’entità del mancato incasso correlato all’emergenza in atto, si chiede al Presidente della Regione Lombardia di considerare l’attivazione di un intervento sostitutivo dello Stato, al fine di coprire i molto probabili minori introiti dalla tassa rifiuti, per le utenze delle attività produttive che sono state oggetto di provvedimenti di chiusura o che, comunque, non hanno potuto esercitare normalmente la propria attività, come conseguenza dell’emergenza in atto”. Il Consorzio dei Comuni dei Navigli ha anche sottoposto all’ attenzione del presidente Fontana una articolata proposta normativa, da tenere in considerazione nei prossimi provvedimenti legislativi legati all’ emergenza in atto e che riguarda l’esclusione “della TARI/TARIP per attività economico produttive chiuse per legge o comunque chiuse a seguito della situazione emergenziale” e l’adozione di idonee misure volte a “compensare” il minor gettito della TARI a favore di Comuni o enti gestori. L’ adozione di tale proposta, spiega il Consorzio, è assolutamente necessaria, al fine di non far ricadere sulle altre utenze, domestiche (le famiglie) e non domestiche, sui bilanci comunali, nonché sui bilanci dei gestori del servizio, il minor gettito derivante dal possibile mancato pagamento della TARI di dette attività. L’ augurio dei venti sindaci dei Comuni del Consorzio è che presto si possa ricevere una risposta positiva dalla Regione Lombardia e dal Governo, in modo da salvaguardare la tenuta del sistema prima che sia troppo tardi.

È iniziato il progressivo ritorno alla normalità anche sul fronte dei servizi di igiene ambientaleASM, l’Azienda Speciale Multiservizi, come concordato con l’Amministrazione comunale di Robecco sul Naviglio, comunica che è stato ampliato l’orario di apertura della P.R.D. (Piattaforma per la Raccolta Differenziata) di via Ugo Foscolo, per meglio rispondere alle esigenze dei cittadini. La P.R.D. dall’11 maggio è aperta lunedì dalle ore 8.15 alle 11.45, mercoledì dalle ore 13.30 alle 16.45 e sabato dalle ore 9.15 alle 14.45 per tutte le tipologie di rifiuti. Inoltre, i cancelli aprono anche mercoledì dalle ore 10.15 alle 13.30 e venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 ma solo per il conferimento di verde e ramaglie. L’ accesso è consentito previo appuntamento da fissare telefonando al numero 3385786669 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00 e il sabato dalle ore 9.00 alle 12.00. All’ operatore incaricato si devono comunicare nome, cognome e numero di carta d’identità di chi eseguirà il conferimento.I cittadini possono accedere alla piattaforma, quattro alla volta ogni 15 minuti e rispettando le regole di sicurezza, ossia mantenendo la distanza di almeno un metro, indossando mascherina e guanti.

Coldiretti Lombardia ha chiesto lo stato di calamita’ per gli oltre 1.600 agriturismi lombardi, dopo quasi due mesi di chiusura forzata per l’emergenza Coronavirus che ha portato un impatto negativo con picchi fino al -100% di attivita’. Lo rende noto la Coldiretti regionale nel sottolineare la necessita’ di “anticipare la ripartenza per queste strutture, per cui e’ invece previsto un lockdown prolungato fino al mese di giugno, secondo le ultime disposizioni nazionali in vista della cosiddetta Fase 2”. Una prospettiva che rischia di compromettere ulteriormente l’attivita’ di molte aziende agrituristiche gia’ colpite dalle cancellazioni delle cerimonie religiose, dal blocco delle attivita’ di fattoria didattica, oltre che dalle mancate gite con pranzi fuori casa tradizionalmente legati al periodo primaverile. “Per la filiera – precisa la Coldiretti – si tratta di un duro colpo all’economia e all’occupazione, solo in parte attenuato dalla possibilita’ di vendita diretta a domicilio di prodotti e piatti pronti”.

In questo periodo segnato dalla pandemia del coronavirus, i rapporti con le città gemellate proseguono e diventano, se possibile, ancor più intensi e significativi, portando avanti progetti di aiuto reciproco e condivisione: "Voglio rendere pubblica la dimostrazione di solidarietà ricevuta dai Sindaci delle città di Ellwangen, Michael  Dambacher, e di Langres, Volker Grap, in questo periodo di particolare sofferenza per Abbiategrasso - spiega l'assessore delegato ai rapporti con le Città gemellate, Roberto Albetti -  Abbiamo infatti ricevuto in questi giorni da parte loro alcune lettere dove esprimono la loro amicizia, che si è andata sempre più rafforzando in questi ultimi anni. E' sicuramente commovente ricevere le loro attenzioni, una solidarietà che supera ogni aspettativa personale." Ellwangen si è poi schierata in prima linea, e ha invitato i propri cittadini a dare il proprio sostegno anche finanziario, organizzando una raccolta fondi. Prosegue Albetti:"Il Sindaco Dambacher ha proposto al Consiglio Comunale di devolvere la cifra di 2.500 euro a favore della nostra Associazione Emergenza e Solidarietà,  che sta intensamente operando in città, coordinata dal presidente Alberto Gornati, da Valter Bertani e da tutti i volontari. Inoltre, ulteriori 1.000 euro saranno, sempre grazie al Consiglio Comunale di Ellwangen, devoluti alla Caritas Ambrosiana, tramite i contatti del Partito Democratico. E' indubbio - conclude l'assessore Albetti - che, di fronte a queste dimostrazioni di solidarietà, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale e di tutti i cittadini sentiamo il dovere di esprimere il più sentito ringraziamento".

Un quadro allarmante per il sistema delle PMI, quello che emerge dal sondaggio “Emergenza Covid-19, il Coronavirus quanto sta facendo male alla tua azienda?” promosso dall’Ufficio studi di A.P.I. che ha fotografato il sentimenti di circa 400 imprenditori associati. Il 73,9% delle aziende che importano o utilizzano materie prime provenienti dai Paesi Ue (oltre il 57% del campione), nell’ultimo mese, ha, infatti, subito ritardi o disservizi nelle consegne. Tali disservizi hanno inciso sulla produzione, per il 18,5% delle PMI tra lo 0 e il 5%, per il 21,5% tra il 6 e il 10%, per il 12,3% delle aziende si è superato il 40%, mentre per oltre il 24% è ancora troppo presto per quantificare. Tra le aziende esportatrici (il 55% del campione), oltre l’81% ha subito un calo o uno stop degli ordini o ha avuto dei problemi nel consegnare le merci. Tali disservizi hanno inciso sul fatturato tra l’11 e il 15% per l’11,8% delle aziende, tra il 16 e il 20% per il 9,8%, tra il 21 e il 30% per il 15,7%, oltre il 40% per il 23,5% delle PMI. Tra i Paesi con i quali si registra una maggiore diminuzione degli ordini si trovano Asia (27,4%) e Europa Orientale (16,8%). «Non possiamo più aspettare, gli imprenditori hanno atteso, ma ora basta – ha commentato il presidente di A.P.I., Paolo Galassi, a seguito delle parole del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, che ha parlato ai cittadini per presentare il nuovo DPCM, spiegando che il blocco delle attività proseguirà sino al 13 aprile -. Dobbiamo intraprendere, in parallelo alle azioni imprescindibili per la tutela della salute dei cittadini, quelle per garantire il futuro della nostra economia e i posti di lavoro. Se andiamo avanti così non ci sarà più nulla da salvare». Per fronteggiare la difficile situazione economica, tra le diverse iniziative quelle principali vedono: oltre il 28% degli imprenditori essersi già mosso facendo ricorso agli ammortizzatori sociali, il 20% cercando liquidità (leasing, lettere di credito, finanziamenti), l’11,2% riducendo il personale in produzione o diminuendo l’orario di lavoro dei dipendenti, o mettendo in ferie forzate il personale (5%) o facendo ricorso allo smart working (3,7%). Si tratta però di misure tampone.

Si comunica che in un recente incontro il Comitato Esecutivo di CONIFA ha deciso di annullare la quarta edizione della “Coppa del Mondo Sportsbet.io Macedonia del Nord 2020”, in programma dal 30 maggio all’8 giugno 202, causa Covid-19. La finale prevista per il 7 giugno allo stadio Gradski di Štip non ci sarà e neppure le altre partite previste negli stadi di Boris Trajkovski Stadium e Cementarnica a Scopia , dove le 16 federazioni calcistiche, provenienti dall’intero globo, si erano date appuntamento il 30 maggio. Il Presidente CONIFA Per-Anders Blind ha dichiarato: "Siamo tutti molto dispiaciuti di aver fatto sapere a tutti che la Coppa del mondo di calcio Sportsbet.io CONIFA 2020 non si svolgerà a maggio-giugno 2020. Ma la nostra priorità in questo momento è la cura la salute e il benessere di tutti i nostri membri, team e volontari. L'epidemia di COVID-19 ha fatto sì che le squadre non possano allenarsi, il comitato organizzatore non è stato in grado di viaggiare nella Macedonia del Nord per continuare con i preparativi e i divieti di viaggio in tutto il mondo rendono incerto che le nostre squadre sarebbero in grado di raggiungere il torneo.” Il Presidente Europeo Alberto Rischio dichiara: “Dover decidere di annullare questo mondiale è stata forse la decisione più sofferta che CONIFA abbia mai preso. Lo stato di emergenza dichiarato dallo Stato macedone ci fa capire quanto questa infame epidemia sta colpendo le persone, le famiglie fino ad intere popolazioni. Vedremo di iniziare a lavorare per i prossimi campionati continentali in Europa nel 2021. Ricordiamo che l’Italia ha ben 3 federazioni calcistiche in CONIFA come la Padania, l’Elba e la Sardegna. Nel 2021 sono in programma due campionati europei quello per il calcio a 11 maschile e quello a 7 per gli atleti disabili, denominato progetto No Limits. Per maggiori info: www.conifa.org preparativi e i divieti di viaggio in tutto il mondo rendono incerto che le nostre squadre sarebbero in grado di raggiungere il torneo".

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Nel Ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso (Via Alzaia Naviglio Grande, 20 Abbiategrasso) si sono incontrati i proprietari del locale Tommaso Benincasa, Fausto Colombo e Luca Grassi e gli scrittori, poeti e storici cileni Marcela Rodríguez Valdivieso e Julio Araya per un importante progetto che fu sottoscritto tra il ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso e l'Associazione Ducato di Abbiate-Grasso. Il progetto propone di incorniciare in un angolo nella parete del ristorante fotografie autografate di noti e importanti personaggi di diverse discipline (cultura, arte, sport ecc.)  di Abbiategrasso, del territorio e altrove. La prima consegna ufficiale di fotografie autografate di parte di Rodríguez e Araya è avvenuta: Benincasa, Colombo e Grassi, con grande soddisfazione ed emozione hanno ricevuto le foto di: Nora López Von Vriessen, la “Callas Cilena” (soprano lirica), Alessandro De Vecchi (poeta e romanziere), Danilo Radice (pittore), Ernesto Achilli (pittore e incisore), Marcela Rodríguez Valdivieso (scrittrice, poetessa e storica) e Julio Araya Toro (scrittore, poeta e storico) e anche Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno. In futuro i coniugi Araya-Rodríguez consegneranno altre fotografie autografate. Dal 2016 i tre amici Tommaso Benincasa, Fausto Colombo e Luca Grassi, hanno deciso di creare un progetto culinario che consiste nel preparare, servire, assaggiare la fragranza ed il sapore di prodotti della terra e del mare edi offrire la tradizione della cucina italiana. UN PO' DI STORIA. La ex antica Osteria di Sant'Antonio si trova lungo la sponda ciclabile del Naviglio Grande ad Abbiategrasso, proprio nel punto in cui il Naviglio Grande si dirama creando il Naviglietto facendo una curva ad angolo retto che si dirige verso Milano. La frazione prende il nome di “Castelletto”, infatti in questo luogo si trovava una piccola fortificazione sorta nella seconda metà del Trecento. La antica osteria (l'attuale ristorante Orto di Sant’Antonio dal 2016) apparteneva alla nobile famiglia degli Olgiate che la costruirono dopo che Galeazzo Maria Sforza concesse loro la vendita di pane, vino e carne al minuto senza l’obbligo di far pagare il dazio. Gli Olgiate furono esiliati per aver partecipato all’uccisione del Duca nel 1476 e nel 1530 la struttura fu venduta ai Belandis per divenire proprietà degli Cittadini-Stampa. All’interno del ristorante si trova un’antica ghiacciaia, una suggestiva sala rotonda in mattoni che risale al 1411 circa e mantiene tutt'ora lo stile di una locanda d’altri tempi; questa sala è adatta a pranzi e cene di lavoro, o eventi speciali in un ambiente unico e riservato.

 “Un cammino di bellezza” è il libro che gli amici di Sandro Rondena gli hanno dedicato nell’occasione del quinto anniversario della sua scomparsa: è un libro che riporta fedelmente come Sandro Rondena guidava i tanti visitatori dell’Abbazia di Morimondo a scoprire la bellezza che i monaci cistercensi ci hanno lasciato e la cui parte cenobitica lui ha restaurato assieme all’architetto Giovanni Carminati. Un libro geniale perchè non immagina come Sandro Rondena faceva le visite guidate, ma riporta passo dopo passo le sue parole mettendo le immagini che lui indicava. E’ grazie a Cecilia Rondena, Silvio Prota e Roberto Origgi se quest’anno tutti hanno potuto far memoria di Sandro rivisitando con lui l’Abbazia di Morimondo, si è trattato di un’esperienza eccezionale, un modo vivo di stare con lui quest’anno. Questo del libro è una delle modalità con cui Comunione e Liberazione della zona abbiatense, la Libreria Shalom e gli Amici del Centro Culturale Shalom hanno deciso di far memoria quest’anno di Sandro Rondena, sempre più certi della sua vicinanza. Il 30 gennaio alle ore 21.00 nell’Abbazia di Morimondo è stata celebrata la Santa Messa in memoria di Sandro, mentre sabato 1 febbraio alle ore 21.00 nell’ex-convento dell’Annunciata in via Pontida ad Abbiategrasso si è tenuto un incontro in cui i suoi amici hanno raccontato chi è Sandro per loro oggi.

Il sindaco Marco Marelli spiega: "Abbiamo approvato il Bilancio di Previsione del prossimo triennio, con vari interventi che vorremmo attuare. Abbiamo disposto una cifra di 600mila euro, con degli interventi che verranno svolti presso l’Abbazia; quest’ultima è passata da pochi mesi sotto la proprietà del Comune di Morimondo e nei prossimi anni abbiamo deciso di intervenire sul riscaldamento e nella sistemazione dei muri dell’Abbazia. Altri lavori che faremo saranno svolti nella prossima primavera, e toccheranno i tetti di due immobili per una cifra complessiva di 36mila euro. Verrà sistemato il tetto di un alloggio a Fallavecchia e quello dell’albergo presente nella Corte dei Cistercensi". E per quanto riguarda il fronte legato all’Abbazia, il Comune è attivo in questi giorni anche per rilanciare il progetto della birra a marchio «Morimondo»: il birrificio avviato nel 2014 non è riuscito a decollare e l’impresa precedente si è fatta da parte. Pochi giorni fa il Comune ha quindi pubblicato una nuova manifestazione di interesse per cercare un operatore interessato a produrre la «birra d’Abbazia» di Morimondo, che dovrà essere realizzata utilizzando lievito proveniente dal borgo.

La Giunta regionale ha stanziato, su proposta dell’assessore all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli, risorse per 2,4 milioni di euro, incrementabili in base alle disponibilita’ di bilancio, per contributi a soggetti privati (micro, piccole e medie imprese) e pubblici (province, comuni, comunita’ montane, unioni di comuni) per l’apertura di nuove sale cinematografiche, il ripristino di sale inattive, l’ampliamento di sale esistenti, la creazione di nuove nell’ambito di sale o multisale gia’ esistenti. Quella deliberata dalla Giunta regionale e’ solo l’ultima di una serie di iniziative a sostegno delle sale e dell’attivita’ cinematografica che ospitano e che consente non solo un supporto alla settima arte, ma anche un prezioso presidio culturale territoriale. In particolare, potranno essere oggetto di contributo l’aggiornamento delle nuove tecnologie relative alla proiezione cinematografica in digitale, la messa in sicurezza, l’ampliamento delle dotazioni tecniche, l’aumento del confort per il pubblico, l’adeguamento delle infrastrutture e dei servizi a favore delle persone con disabilita’ sensoriale e motoria.

2.290.000 euro:  è a quanto ammonta la somma che Regione Lombardia, grazie a un emendamento a firma Lega al bilancio regionale, destinerà per interventi sul Naviglio Grande. Massima soddisfazione del Presidente della Commissione Cultura e Sport del Consiglio regionale Curzio Trezzani (Lega), secondo firmatario di questo emendamento, che ha così commentato: “Risorse importanti che Regione Lombardia mette a disposizione per la continua messa in sicurezza e riqualificazione del sistema dei navigli lombardi. Nello specifico tali fondi saranno destinati al cofinanziamento e al ripristino spondale del Naviglio Grande nel tratto, di circa 7,5 chilometri, compreso tra i Comuni di Albairate, Vermezzo e Gaggiano e le adiacenti SS494 e SP59. La priorità è legata all’elevato livello di ammaloramento delle sponde del canale e alle forti sollecitazioni subite dalle stesse a causa dell’intenso traffico insistente sulle strade statali e provinciali, collocate in immediata adiacenza. Ringrazio quindi – ha concluso Trezzani – il mio collega Simone Giudici per aver presentato questo emendamento, l’Assessore regionale al Bilancio Caparini e infine la Giunta di Attilio Fontana, che in maniera concreta supporta e continua a dare valore al Naviglio, che ha sempre bisogno di adeguamenti e sistemazioni ma soprattutto è una parte fondamentale della storia, della cultura e del lavoro del nostro territorio”.

Da quest’anno la Compagnia FavolaFolle ha sentito l’esigenza di portare i propri allievi al di fuori dei confini comunali dando loro la possibilità di confrontarsi con gli allievi delle altre scuole italiane. Da questa esigenza è nato il FavolaFolle Team, formato da un gruppo di allievi di un’età compresa tra i 12 e i 13 anni, che sabato 7 dicembre 2019 ha partecipato alla 14° edizione del concorso nazionale “Musical Day”,la più importante competizione di Musical in Italia. Nell’ambito di questo concorso il FavolaFolle Team ha vinto il primo premio come miglior performance nella categoria “Gruppi Total Junior”. I giovani performer FavolaFolle, guidati dall’insegnante e coreografa Giada Catone, hanno inondato il palco del EcoTeatro con la loro determinazione, energia e passione conquistando oltre la vittoria anche diverse borse di studio individuali. Vincitori dei premi gli allievi Davide Penna ed Anita Giacomazzo. Nell’introdurre l’evento, Irene Romano direttrice ed ideatrice del concorso, insieme alla giuria composta da importanti professionisti del mondo del musical italiano, ha rimarcato le finalità dell’iniziativa che intende valorizzare la ricerca di talenti emergenti e di performance originali lontane dai soliti schemi e contraddistinte da una importante presenza interpretativa. Ed è proprio la forza scenica degli allievi FavolaFolle, l’originalità dei testi e delle coreografie che ha permesso al FAVOLAFOLLE TEAM di raggiungere il gradino più alto del podio portando in scena un medley del musical “Matilda” mixato a “Il Sogno” una performance realizzata in occasione del decennale della Compagnia Teatrale FavolaFolle nel 2018. La scuola FavolaFolle opera sul territorio Gaggianese e da anni è riuscita ad ottenere un’importante risposta da parte della collettività avviando numerosi corsi di formazione. La partecipazione e la vittoria del concorso segnano il raggiungimento di un nuovo traguardo che riempie d’orgoglio la Compagnia FavolaFolle che dal 2008 lavora nella formazione teatrale con determinazione per aiutare i propri allievi non solo a far emergere i propri talenti artistici ma anche ad affrontare e superare i propri limiti con coraggio.

Entro il 2022 attiveremo diverse centinaia di milioni di investimenti tecnologici sulla rete ferroviaria regionale” e “entro il 2025 prevediamo 289 chilometri di binari in piu’ in Lombardia”. Lo afferma Maurizio Gentile, amministrazione delegato di Rete ferroviaria italiana (Rfi), societa’ del Gruppo Fs responsabile della gestione complessiva della rete ferroviaria nazionale, intervenendo oggi in commissione Territorio e infrastrutture a Palazzo Pirelli. A piu’ riprese l’ad di Rfi evidenzia come i dispositivi tecnologici d’avanguardia possono “aumentare la capacita’ dell’infrastruttura esistente, senza costruire nuovi binari”. Incalzato dai consiglieri regionali, Gentile prospetta in Lombardia “289 chilometri in piu’ di binari da oggi al 2025, escludendo l’Alta velocita’ e includendo quest’ultima, saranno 419”.

Fnm e Alstom hanno sottoscritto l’Accordo Quadro per la fornitura di treni a media capacità per il servizio ferroviario regionale. La firma fa seguito all’aggiudicazione alla stessa Alstom della gara indetta da Fnm nel 2017 in base a quanto stabilito dal programma di acquisto di nuovi treni – 176 in totale – approvato e finanziato con 1,6 miliardi di euro dalla Regione. Contestualmente alla firma dell’Accordo Quadro, Ferrovie Nord, società controllata al 100% da Fnm, ha sottoscritto con Alstom il primo contratto applicativo per 31 convogli per un importo complessivo di 193.750.000 euro. La consegna dei primi treni è prevista nei primi mesi del 2022. L’ Accordo Quadro prevede la possibilità, entro 8 anni, di acquistare altri 30 treni (fino dunque a un massimo di 61). E’ incluso nell’intesa anche il servizio di manutenzione programmata di primo livello e di manutenzione correttiva per atti vandalici ed eventi accidentali, nonché la fornitura della scorta tecnica. Si tratta di convogli mono piano, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV. Sul fronte tecnologie e sicurezza, da segnalare, tra le altre dotazioni, la presenza di: illuminazione LED, Wi-Fi, prese 220V e USB, sistema informazione a passeggeri, telecamere interne, laterali e frontali, misuratore energia, conta-persone, telediagnostica da remoto. I convogli saranno inoltre dotati del sistema di bordo SCMT/ERTMS, che garantisce i migliori standard di sicurezza europei. L’accessibilità è resa agevole dalla presenza di pedane automatiche per l’incarrozzamento. Rispetto alla flotta attuale, è stata stimata una riduzione del 30% dei consumi di energia. Molto elevato inoltre il ricorso a materiali riciclabili (indice di riutilizzo pari al 96%). Da sottolineare anche la riduzione di rumori e vibrazioni, il potenziamento del sistema di climatizzazione e l’ampiezza delle aree di seduta e dei corridoi, adatti alle persone a mobilità ridotta. Con la sottoscrizione di questo terzo Accordo Quadro e del contratto applicativo, dopo quelli per i convogli ad alta capacità e diesel-elettrici – commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli – completiamo il quadro delle azioni per il rinnovamento della flotta dei treni, possibile grazie ai finanziamenti e alle indicazioni di Regione Lombardia. I 176 nuovi treni che cominceranno a entrare in servizio a partire dai prossimi mesi garantiranno progressivamente il miglioramento della qualità del servizio in una regione, come la Lombardia che, con i suoi oltre 800.000 passeggeri al giorno, ha un volume di traffico locale pari a un quarto del totale nazionale. Regione Lombardia, in qualità di soggetto regolatore e Trenord, società di gestione del servizio, hanno reso noti quali saranno i criteri per la distribuzione del nuovo materiale rotabile dal 2020 al 2025. Sono i seguenti: numero di posti offerti, linee su cui è in circolazione il materiale più vecchio, linee che necessitano di incremento performance, omogeneità del materiale rotabile sulle singole linee”. Siamo lieti di intraprendere un nuovo viaggio verso un trasporto locale sempre più moderno e sostenibile con Fnm. Negli ultimi dieci anni Alstom ha consegnato in Lombardia 44 treni regionali, compresi quelli per il servizio da e per l’aeroporto. I nostri treni spostano ogni giorno migliaia di passeggeri nella regione. La nuova generazione di Coradia Stream rappresenta la migliore soluzione per soddisfare le diverse esigenze e aspettative dei viaggiatori lombardi e dell’operatore. È dotato delle tecnologie più avanzate che garantiscono affidabilità ed economia nella gestione”, ha dichiarato Michele Viale, presidente e amministratore delegato Alstom Ferroviaria.

Si è ufficializzato un cambiamento nella Lega Giovani di Abbiategrasso: Federico Spadaro sostituisce Simone Serati nel ruolo di coordinatore cittadino. "Abbiamo in mente tanti progetto - commenta così il nuovo coordinatore - : vogliamo una Lega giovani aggregante, affiatata e aperta che sappia arrivare indistintamente ai ragazzi e alle ragazze. Dialogheremo con le associazioni e saremo molto attivi sul territorio. Spiegheremo ai più l'importanza delle battaglie affrontate dalla Lega e saremo sempre disponibili per curiosità e chiarimenti. Vi aspettiamo la domenica sera in via San Carlo 9 oppure potete contattarci anche via social". Alla serata era presente anche il coordinatore provinciale della Lega Giovani, Riccardo Grittini. "Un ringraziamento particolare va a Simone - ha affermato Grittini - per il prezioso lavoro svolto fino ad oggi e per il lavoro che continuerà a svolgere come parte attiva del gruppo. Buon lavoro a Federico che in questi anni si è sempre dimostrato disponibile e con tanta voglia di fare". 

Nella Parrocchia di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso si è svolta la presentazione della mostra “Storia e Tradizione dell’Addolorata di Abbiategrasso”. L' introduzione è stata curata da Mons. Innocente Binda, che ha salutato tutti presenti e dato il benvenuto, poi la parola è passata all'architetto dottoressa Laura Re, che ha allestito la mostra, la quale ha spiegato la tradizione e la storia della devozione della Madonna Addolorata in Abbiategrasso. Poi Mons. Binda ha invitato tutti i presenti a recarsi presso la Chiesa di San Bernardino per l'inaugurazione della mostra. Il parroco di Santa Maria Nuova ha tagliato il nastro ed ha proceduto alla sacra benedizione, poi la dottoressa Re ha raccontato il percorso della mostra e un po’ di cenni storici della Cappella dell’Addolorata e dell'immagine della Madonna Addolorata all'interno della Parrocchia. La Re ha ringraziato coloro i quali hanno fatto il possibile per la realizzazione di questa importante mostra: Andrea Gerli, collezionista; Massimiliano Leonardi, priore della Confraternita del SS Sacramento di Abbiategrasso; Maurizio Bianchi, architetto e responsabile delle riprese del video; Simone Cerati e Pietro Samek, studenti del Liceo Scientifico Bachelet, per il progetto di studi dei Tondi nel Quadriportico di Santa Maria Nuova e entrambi archivisti della parrocchia di Santa Maria Nuova; Nicola Ghiaroni, professore, restauratore e guida del progetto di studi dei Tondi nel Quadriportico di Santa Maria Nuova; Franco Mauroner, responsabile del progetto “Archivisti si Diventa” e responsabile dell’archivio storico della Parrocchia di Santa Maria Nuova; Anna Valeria Soragna, Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo, restauratrice del progetto “Imagines Memoriae”; e l’Associazione Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso. La mostra rimarrà aperta ai visitatori da Martedì 15 a Lunedì 21 Ottobre 2019 dalle ore 9,30 alle 11,30 e delle 15,30 alle 18,30 nella Chiesa di San Bernardino in Via Borsani ad Abbiategrasso.

La sostenibilità ambientale prima di tutto passando dalle parole ai fatti a vantaggio delle comunità locali. ASM, la storica Azienda Speciale Multiservizi, con il passaggio alla stagione autunnale ha avviato diversi interventi nel territorio, che riguardano in particolare la riqualificazione energetica di diversi immobili pubblici dei Comuni soci del Magentino. Entro la metà di ottobre saranno completati i lavori di riqualificazione della centrale termica della scuola materna di Castelletto di Cuggiono, con l’installazione di un nuovo impianto ad alta tecnologia, al fine di migliorare l’efficienza energetica dello stabile e rendere così l’ambiente anche più salubre per i bambini. Questo intervento consentirà all’Amministrazione comunale di Cuggiono il riconoscimento di un contributo del GSE, il Gestore Servizi Energetici che appunto assegna ed eroga contributi finanziari, attraverso la gestione dei principali meccanismi di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. A Marcallo con Casone, invece, ASM ha avviato la sostituzione dei vecchi infissi con nuovi serramenti ad alta efficienza energetica, nell’ambito degli interventi di riqualificazione dell’edificio scolastico di via Donatori di Sangue, sede dell’Istituto comprensivo “Edmondo De Amicis”. Infine, sono iniziati i lavori di riqualificazione della Piattaforma ecologica di Magenta, in via Murri, in cui si trovano anche gli uffici di AEMME Linea Ambiente (ALA). Lo scopo è di realizzare entro la fine di ottobre un impianto con vasca sotterranea in cui raccogliere le cosiddette acque di seconda pioggia, ossia acque più pulite rispetto alla prima carica di agenti inquinanti, che poi saranno utilizzate per il lavaggio delle strade con le spazzatrici della flotta aziendale. È un intervento che si inserisce nell’ambito delle politiche promosse dall’azienda per la sostenibilità ambientale, da un lato attraverso molteplici iniziative di sensibilizzazione culturale soprattutto nelle scuole, dall’altro con azioni concrete, progetti e servizi volti in generale al rispetto dell’ambiente: dalla continua ottimizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti all’installazione di moderni impianti per la riduzione dei consumi energetici; dal recupero e successivo riutilizzo di materiali e risorse fondamentali come l’acqua, che è fonte di vita, all’acquisto di automezzi a metano a basso impatto ambientale. Inoltre, nella piattaforma presso l’unità operativa di via Murri, che ospita AEMME Linea Ambiente, sono da tempo in funzione un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda. Tutto questo è possibile attraverso una buona gestione economica e una mission aziendale volta al raggiungimento della piena sostenibilità ambientale come stanno chiedendo in particolare le nuove generazioni dal livello locale a quello europeo per salvare il pianeta.ASM da oltre 40 anni lavora rispettando l’ambiente e assicurando la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per realizzare in tempi rapidi e ottimali molti progetti e servizi di qualità a favore dei Comuni soci, che altrimenti non riuscirebbero affatto a realizzare in modo autonomo in tempi brevi. L’azienda nel 2019, al 30 settembre, ha investito, per interventi di efficientamento energetico e opere per il recupero e riutilizzo delle risorse a favore dei propri Comuni soci, un importo complessivo di 995.000 euro e altri 1.160.000 euro sono stati preventivati per progetti in corso di definizione, da realizzarsi nel 2020.

Nell’ambito dell’ordinaria attività di Protezione Civile, la Città metropolitana di Milano e il Coordinamento del Volontariato delle Organizzazioni del territorio, hanno svolto alcune attività esercitative volte a misurare la prontezza e l’operatività delle Organizzazioni nell’ambito di scenari predeterminati di simulazione. L’esercitazione – a cui hanno aderito 92 Organizzazioni del territorio con 850 volontari – si è svolta nei comuni della Città metropolitana ed ha riguardato 10 scenari con tipologie differenti di evento avverso che richiedono l’intervento tempestivo dei volontari organizzati della Protezione Civile. Venerdì 27, sono stati allestiti il campo logistico e il centro di coordinamento presso il Polo Fieristico di Abbiategrasso. Sabato 28 settembre, si è svolta la parte operativa con attività svolte da funzionari per ciò che concerne il coordinamento delle attività e la sicurezza e i volontari impegnati su scenari riguardanti l’ambito idrogeologico e la logistica l’ AIB, anche con l’impiego di unità di sommozzatori. Domenica 29 settembre, invece, sono proseguite le attività esercitative con il debreafing finale e lo smantellamento del campo logistico. Alle ore 11.00, poi, alla presenza delle autorità,la consegna degli attestati ai partecipanti.

La formazione della Junior Band della Filarmonica, costituita dai ragazzi che già suonano nell'organico principale e dagli allievi della scuola di musica C. Abriani che a breve entreranno a farne parte, ha tenuto un concerto presso la sede del corpo bandistico, in via Alfieri 1. Dopo il successo ottenuto al Teatro Dal Verme di Milano lo scorso marzo, la formazione della Junior Band e il suo direttore, il giovane Luca Ragona, per altro studente di direzione d'orchestra presso il conservatorio G. Verdi di Milano, hanno pensato di riproporre alcuni dei brani già ascoltati in precedenti occasioni e di presentarne altri inediti. Il pubblico presente ha applaudito con grande vigore dopo ogni brano, visibilmente colpiti dall'alta qualità musicale e dall'affiatamento intercorrente tra i musicanti e il maestro stesso. Al termine del concerto, conclusosi con un bis richiesto a gran voce, parenti, amici e musicanti hanno salutato il piacevole pomeriggio con un gustoso rinfresco. In serata, poi, i bandisti della Filarmonica hanno accompagnato con brani religiosi la consueta processione di Morimondo in occasione della festa patronale del paese. I prossimi appuntamenti in programma per la Filarmonica sono la Festa della Mela, che si svolgerà domenica 6 ottobre e sulla quale in seguito verranno forniti ulteriori dettagli, e poi, nel mese di novembre, la terza edizione della "Castagnata", in data ancora da definirsi, che consisterà nella vendita di caldarroste, bevande calde, pan mein e deliziosi dolci presso la sede della banda che resterà aperta a tutti coloro che vogliano ricevere informazioni sui corsi offerti dalla scuola di musica e sull'attività dell'associazione.

Chiara Magistrelli

E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia l’esito delle domande ammesse a finanziamento dell’ultimo bando del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori. Lo fa sapere l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, che commenta: “Abbiamo destinato altri quasi 4 milioni di euro per aiutare 154 agricoltori lombardi under 40 ad avviare una nuova attivita’ o a subentrare a quella di famiglia”.  “Il ricambio generazionale – ha sottolineato Rolfi – e’ essenziale in agricoltura: servono nuove idee, nuove tecnologie, nuove energie per rendere il settore primario sempre piu’ sostenibile e moderno. Grazie alla misura giovani, Regione Lombardia, dal 2014, ha gia’ destinato 25 milioni di euro a 1.100 nuove aziende gestite da giovani agricoltori. Nella programmazione del prossimo Programma di sviluppo rurale punteremo molto sul tema dell’innovazione”. Per la provincia di Bergamo sono state ammesse a finanziamento 37 aziende agricole condotte da giovani che riceveranno incentivi per 980.000 euro in totale. Per la provincia di Pavia, 26 aziende agricole, per risorse complessive di 600.000 euro; per la provincia di Brescia 19 aziende agricole per 520.000 euro di incentivi.
Per la provincia di Sondrio riceveranno i finanziamenti regionali 22 aziende agricole per un ammontare di 660.000 euro totali; per la provincia di Como, 9 aziende agricole per 250.000 euro di contributi; per la provincia di Varese 3 aziende agricole per un totale di 70.000 euro; per la provincia di Lecco 3 aziende agricole per 80.000 euro; per la provincia di Mantova 24 aziende per 480.000 euro; per la provincia di Milano 4 aziende per 80.000 euro; per la provincia di Monza e Brianza 1 azienda agricola ricevera’ 20.000 euro; per la provincia di Lodi un’azienda agricola ricevera’ contributi per 20.000 euro. Infine, per la provincia di Cremona, 5 aziende agricole riceveranno complessivamente 100.000 euro di incentivi. Il contributo per ciascuna azienda non potra’ superare i 30.000 euro.

«Siamo al secondo nuovo Governo in meno di due anni dalle elezioni. Fare un augurio di buon lavoro al premier Conte e ai Ministri, non basta. Le PMI chiedono risposte e fatti. Basta quindi ricominciare da zero a ogni nuovo inizio e basta liti di palazzo. Il Sistema Italia procede solo perché le PMI si fanno carico di oneri economici e sociali. Qualcuno pensa di ascoltarle? Soprattutto bisogna affrontare i problemi chiave agendo in tempi rapidi così come fanno ogni giorno gli imprenditori». Così Paolo Galassi, presidente di A.P.I. Associazione Piccole e Medie Industrie interviene in merito al Conte bis. Ma cosa si aspettano dal nuovo Governo le piccole e medie imprese manifatturiere e di servizio alla produzione lombarde? «Quello che chiedono da un decennio: una politica industriale – spiega Galassi -. Quindi lo ribadiamo ancora: taglio dell’eccessiva fiscalità, del costo del lavoro, dei costi dell’energia, della burocrazia, dei costi della spesa pubblica, favorire l’accesso al credito bancario, adeguare le infrastrutture fisiche e sviluppare quelle digitali, nuovi incentivi per rilanciare il mercato domestico in stallo, ma anche per competere a pari condizioni con le imprese estere, una vera riforma della giustizia, lo sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione, concrete politiche per favorire l’ingresso dei giovani in azienda ed evitare la fuga all’estero». Soprattutto «senza una visione di insieme, coesione e stabilità politica rischiamo di diventare il fanalino di coda d’Europa. Sono elementi imprescindibili per dare vita a progetti a medio e lungo termine e attuare concretamente il rilancio della manifattura italiana».Conclude Galassi «Auguri al nuovo Governo ma attendiamo risposte alle domande che tutti i piccoli e medi imprenditori e i loro lavoratori si pongono»

Per l'annata lionistica 2019-2020, è Pierangelo Santagostino il nuovo Presidente del Lions Club Abbiategrasso, già PG del Distretto 108 Ib4. Sergio Masini segretario, Giampaolo Guarneri Tesoriere, Paola Ribolzi primo Vice Presidente e Roberto Schiavetta secondo Vice Presidente.Lo scambio degli incarichi è avvenuto sabato 13 luglio, dopo il discorso di commiato del Past Presidente. Un augurio al neo presidente ed a tutti i suoi Officers di buon lavoro nello spirito del WE Serve lionistico.

A Magenta continuano gli atti vandalici ai danni del parcheggio a sbarre davanti all’ospedale “G. Fornaroli” e del Multipiano di via De Gasperi. È quanto denuncia l’Azienda Speciale Multiservizi (ASM), che dal luglio 2016 gestisce i parcheggi a pagamento nella città, per incarico del Comune di Magenta. L’azienda ha presentato un esposto al Comando deiCarabinieri di Magenta sulla situazione dell’ospedale, segnalato alle autorità competenti le criticità del Multipiano e proposto l’installazione, previa autorizzazione, di un moderno sistema di videosorveglianza in entrambe le strutture. Nello specifico l’esposto è stato presentato lo scorso 17 giugno dal direttore Aldo Amadori, in qualità di procuratore dell’azienda multiservizi, per segnalare una serie di atti vandalici e comportamenti aggressivi nel parcheggio a pagamento in via Donatore di Sangue, di fronte all’ingresso dell’ospedale “G. Fornaroli”. «Dallo scorso 20 maggio a tutt'oggi si sono verificate azioni di disturbo e danneggiamento delle apparecchiature presenti (cassa automatica) presso il parcheggio a pagamento dell’ospedale. - ha denunciato l’ingegnere Amadori - Le azioni di disturbo e danneggiamento vengono effettuate quotidianamente e con più riprese. Nel parcheggio a sbarre, il blocco delle operazioni di pagamento determina la mancata emissione del biglietto convalidato per far alzare la sbarra di uscita. Gli utenti in conseguenza restano bloccati all’interno dell’area in attesa dell’intervento degli ausiliari della sosta per l’apertura manuale». Questi atti vandalici stanno procurando all’azienda un consistente danno economico per i mancati ricavi (gli utenti vengono poi fatti uscire senza pagare), per il costo del personale che deve intervenire, sia in orario di lavoro che in straordinario e per le apparecchiature danneggiate che devono essere sostituite o riparate. È comunque stato individuato, arrestato e poi rimesso in libertà in attesa di processo il soggetto responsabile di queste azioni di disturbo. Si tratta di un uomo che staziona quotidianamente nel parcheggio davanti all’ospedale e spesso infastidisce e intimidisce gli utenti del parcheggio, nonché gli ausiliari della sosta che hanno pure subito condotte aggressive, volte a farli allontanare, addirittura con il lancio di pietre e bottiglie. Altra situazione critica è quella del Multipiano di via De Gasperi, adiacente alla biblioteca comunale e alla sala consiliare, dove spesso la sera stazionano gruppi di ragazzi e dove si sono verificati diversi atti vandalici. Si introducono nella struttura in orario serale e vi restano fino a prima della chiusura che avviene alle ore 24.00.Nei giorni scorsi, per esempio, sono state divelte e rotte delle luci al neon. Anche in questo caso, si è provveduto segnalando la situazione alle autorità competenti, affinché possano procedere con gli opportuni accertamenti.

Sono 2,7 milioni le persone che in Italia sono state addirittura costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare. E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti “La povertà alimentare e lo spreco in Italia”. Ad avere problemi per mangiare sono dunque – sottolinea la Coldiretti -  oltre la metà dei 5 milioni di residenti che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 113mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l’aiuto delle confezioni di prodotti sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Ma ci sono anche 103mila persone – aggiunge la Coldiretti - che sono state supportate dalle unità di strada, gruppi formati da volontari che vanno ad aiutare le persone più povere incontrandole direttamente nei luoghi dove trovano ricovero. Nel 2018 si segnala inoltre il nuovo fenomeno degli empori sociali, veri e propri negozi dove gli indigenti possono fare la spesa gratuitamente attraverso delle tessere, di cui hanno beneficiato in circa 84mila. Non manca, anche se con numeri bassi, chi viene assistito direttamente a casa (24mila). Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano - continua la Coldiretti - 453mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 197mila anziani sopra i 65 anni e circa 103mila senza fissa dimora. Complessivamente nel 2018 sono stati distribuiti agli indigenti oltre 60 milioni di chili di prodotti alimentari, secondo l’analisi Coldiretti su dati Agea. In testa alla classifica c’è la pasta, con 13,5 milioni di chili, seguita dal latte con 11,6 milioni di chili e dai legumi in scatola (fagioli, piselli, lenticchie, ecc.), dei quali ne sono stati consegnati 8,7 milioni di chili. Al quarto posto – continua la Coldiretti – c’è il riso con 7,3 milioni di chili e al quinto la farina (4,5 milioni di chili) seguita da biscotti, olio di semi, confetture di frutta in barattolo o monodose, zucchero, fino a tonno, biscotti per l’infanzia e formaggi a Denominazione di origine protetta (Dop). Contro la povertà - continua la Coldiretti - si attiva la solidarietà con molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana alla Fondazione Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio, dal Banco delle Opere di Carità all’Associazione Banco Alimentare Roma fino all’associazione Sempre Insieme per la Pace. E si contano ben 10.500 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 200 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall’Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti. Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che dal Villaggio #stocoicontadini di Milano hanno lanciato per la prima volta l’iniziativa della “spesa sospesa” a favore della Caritas. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i 160 banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso – spiega la Coldiretti - frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto vengono consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà. “In un’occasione di incontro tra campagne e città come è il Villaggio Coldiretti non potevamo non pensare a chi in questo momento vive grandi sofferenze a causa della crisi economica che ha colpito duramente soprattutto le fasce più deboli della popolazione” ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che “è però necessario intervenire anche a livello strutturale per rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile di chi oggi vive sotto la soglia di povertà”.

Nella Biblioteca Civica “Lino Germani” di Via Cesare Battisti, 2, Albairate si è svolto l'evento “5 Profili d’Autori” organizzato della Biblioteca Civica “Lino Germani” di Albairate e dall'Associazione “Ducato di Abbiate-Grasso”, con il patrocinio del Comune di Albairate, la Fondazione Per Leggere e il sostegno del Comitato di Utenti della Biblioteca di Albairate. La serata è stata introdotta di Maria Pustorino, presidentessa del Comitato della Biblioteca, che ha dato il benvenuto agli autori e al pubblico presente. Poi la parola è passata al presentatore ufficiale dell'iniziativa, lo scrittore, poeta e ex Consigliere Comunale Giuseppe La Barbera, affiancato dallo scrittore e professore Edmondo Masuzzi: entrambi hanno presentato in forma magistrale i cinque autori della serata. La Barbera, prima delle presentazione ha dato la parola ad uno degli inventori della rassegna “Profilo d’Autore”: lo storico, scrittore, poeta e presidente della Ass. “Ducato di Abbiate-Grasso” di origine cileno, Julio Araya Toro. Araya ha spiegato il perché e come è nata questa idea, grazie al poeta franco-cileno Victor Escobar e alla poetessa Marcela Rodriguez Valdivieso (moglie di Araya). Poi La Barbera ha chiamato il primo autore della serata, il poeta cileno Julio Araya Toro, che ha letto alcune poesie del suo libro “Antologia Poetica (Re) Completa”. Poi è stato il turno del pittore e poeta milanese Franco Farè, che ha letto alcune poesie del suo libro “Emozionando Parole 3”,  dopodichè è stato il turno del poeta siciliano Filippo Amato, che ha letto alcune poesie del suo libro “Quello Che il Cuor ti Detta, Scrivi”. Un momento molto emozionante e commovente è stato quando la pittrice abbiatense Gabriella Raimondo ha interpretato in forma brillante la poesia finale di Amato. A seguire, il poeta Masuzzi ha presentato il poeta albairatese di origine siciliana, Giuseppe La Barbera, che ha letto alcune pagine del sue libro-racconto “La Beffa di Madero”. Infine il turno ill poeta e scrittore abbiatense, Alessandro De Vecchi, che ha letto alcune pagine del suo nuovo romanzo “A Meno che Non Vincano Tutti”. A questo evento erano presenti la giovane, gentile e sorridente nuova Assessora alla Istruzione, Cultura e Biblioteca di Albairate, dottoressa Maria Cristina Trezzi; lo scrittore e membro del consiglio del Comitato di Utenti della Biblioteca di Albairate, Massimo Colombo; il poeta albairatese Paolo Sartori; i pittori abbiatensi Ernesto Achilli e Danilo Radice entrambi consiglieri e soci della Ass. “Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso” e la gentilissima responsabile della Biblioteca di Albairate, Pamela Rizzi. Radice è l'autore dei ritratti dei cinque autori. E' stata una bellissima e magica serata di estate alla Biblioteca di Albairate.

Acqua ancora più sicura, più controllata e più pulita. Alla vigilia dell’inizio dell’estate, il Comune di Abbiategrasso potenzia la propria rete idrica inaugurando un nuovo pozzo. Da mercoledì 12 giugno è stato attivato il nuovo impianto acquedotto di via Coppi. Al fine di evitare disservizi e gestire eventuali situazioni problematiche,Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano (e quindi anche del comune di Abbiategrasso) nelle scorse settimane ha effettuato interventi propedeutici di pulizia delle condotte, tramite l’innovativa tecnica dell’Ice-pigging.- un procedimento che consiste nel pompare ghiaccio nelle tubature per eliminare impurità -, in particolare sulle vie Coppi, Gaetano Sforza, della Pazienza e limitrofe. La messa in esercizio di un nuovo pozzo può comportare, a volte, una variazione temporanea degli equilibri distributivi della rete idrica, sia sotto il profilo organolettico dell’acqua, sia dal punto di vista della quantità complessiva di acqua che viene distribuita. Il nuovo impianto di via Coppi darà un importante contributo alla quantità di acqua immessa in rete, soprattutto negli orari di grande consumo (in particolare alla mattina e alla sera), oltre a erogare acqua di alta qualità. La stessa, del resto, che abitualmente si registra anche negli altri impianti di Abbiategrasso. La zona di influenza di tale impianto indicativamente interesserà le vie ricomprese a nord da via Silvio Pellico, a sud via Coppi, a est via Gaetano Sforza e a ovest via della Pazienza e vie limitrofe. Sono state adottate tutte le precauzioni per evitare qualsiasi tipo di disagio alla cittadinanza. Nel caso, si tratterebbe di situazioni estemporanee e fisiologiche, di breve durata. Per ogni evenienza, è possibile contattare il Pronto Intervento di Gruppo CAP, chiamando il numero verde 800 175 571, per avere direttamente una valutazione di tipo tecnico e contare su risposte tempestive in base alle specifiche esigenze.

Dal  9 maggio è possibile effettuare  all' ospedale di Abbiategrasso le visite senologiche in un nuovo ambulatorio dedicato. Il punto di forza di questo nuovo servizio dedicato alle donne è la compresenza, nel corso del consulto diagnostico, di un chirurgo senologo e di un oncologo grazie alla collaborazione tra i chirurghi della U.O. di Chirurgia generale e gli oncologi della U.O. di Oncologia dell’Ospedale di Magenta. L’ obiettivo è potenziare l’attività di prevenzione e diagnosi precoce di una patologia importante come il tumore della mammella; rendere più veloce la presa in carico delle pazienti che hanno un dubbio o una diagnosi già accertata di neoplasia al seno;effettuare visite congiunte tra chirurgo e oncologo, già all’ inizio dell’iter diagnostico e terapeutico della patologia mammaria: questo permette di indirizzare le pazienti da subito alla migliore terapia possibile. Il nuovo servizio è un’ulteriore porta di ingresso alla breast unit, già attiva nella Asst Ovest Milano da circa 3 anni. Grande  l’impegno di professionisti esperti nella cura e nella diagnosi dei tumori della mammella che, attraverso incontri multidisciplinari, discutono tutti i casi diagnosticati per attivare alle pazienti la migliore terapia possibile e la più elevata possibilità di guarigione: il radiologo, l’anatomo-patologo, il chirurgo, l’oncologo, l’infermiere, lo psicologo, il radioterapista, il fisiatra e il medico delle cure palliative , ognuno per la propria competenza, tutti in campo per raggiungere l’obiettivo.

Venerdì 7 agosto e 22 agosto la docente di yoga Sara Tramenote guiderà i partecipanti tra le diverse asana, sempre con l’ausilio delle cuffie insonorizzate, per garantire a tutti un percorso di pratica piacevole e con la massima concentrazione. In caso di maltempo, le iniziative si svolgeranno nei sotterranei del Castello Visconteo. Martedì 11 agosto, alle 21,15 la serata musicale si sposta per l’occasione nel Quadriportico della Basilica di Santa Maria Nuova: l’Accademia dell’Annunciata, diretta da Riccardo Doni, si esibirà in musiche di Vivaldi, Hendel e Geminati, per esaltare gli “Splendori del Barocco” con la partecipazione della soprano Carlotta Colombo. Per quanto riguarda, infine, il programma cinematografico proposto dalla Consulta Giovani del Comune con il supporto dell’associazione abbiatense La Salamandra, domenica 9 agosto sarà proiettato il film premio Oscar “Ex Machina” di Alex Garland, dove robotica e science fiction hanno meritato il primo posto per gli effetti speciali e anche una candidatura per la miglior sceneggiatura. Dopo la pausa di Ferragosto, domenica 23 agosto il grande schermo ospiterà il lungometraggio a cartoni animati “Inside Out”, adatto a tutta la famiglia: anche questo film ha vinto nel 2016 il premio Oscar come miglior film d’animazione, e trasporta gli spettatori nel fantastico mondo delle emozioni che attraversano la mente della giovane protagonista e della sua famiglia. In caso di maltempo, in questo caso le proiezioni si terranno nell’auditorium dell’Annunciata, in via Pontida. COME PRENOTARE - Per garantire il rispetto della normativa anti-Covid e il divertimento in piena sicurezza dei partecipanti, gli eventi sono tutti con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: per richiedere il proprio posto, è necessario telefonare all’ufficio Cultura del Comune ai numeri 02 94692.458/468. Si accetteranno ogni settimana le prenotazioni per gli eventi dei successivi 15 giorni. I biglietti per gli spettacoli cinematografici devono essere ritirati il mercoledì precedente alla proiezione, dalle 17 alle 19, all'ufficio Cultura nella sede del Castello Visconteo (il primo ufficio a sinistra dell'ingresso). Tutti gli altri biglietti dovranno essere ritirati la sera stessa dell’evento, dalle 20 alle 21: dopo questo orario, i biglietti non ritirati diventeranno di nuovo disponibili pr altre persone interessate a partecipare. Per poter accedere a tutte le iniziative è obbligatorio l’uso della mascherina.

La Regione Lombardia ha stanziato 80 mila euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione del tratto dell’Alzaia del Naviglio Grande che attraversa Albairate, come più volte sollecitato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Flavio Crivellin, con l'ausilio del Consigliere incaricato Luigi RivettaL’Assemblea regionale, in occasione delle sessioni di Bilancio, ha accolto una mozione presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, Luigi Piccirillo (firmatario) e Massimo De Rosa, che hanno deciso di dare in sede istituzionale una risposta concreta alle ripetute segnalazioni fatte al Consorzio Est Ticino Villoresi, ente responsabile dell’Alzaia del Naviglio Grande, dal Comando di Polizia locale e dall’Ufficio Tecnico di Albairate. Il tratto di Alzaia, da strada per Castelletto a Castelletto di Abbiategrasso, presenta problemi di sicurezza per pedoni e ciclisti dovuti allo stato di degrado in cui versano in diversi punti le strutture di protezione. Il Consorzio da qualche settimana ha chiuso tutto, anziché intervenire per mettere in sicurezza il tratto. In seguito al “pressing” continuo esercitato dall’Amministrazione Comunale nei confronti degli enti responsabili, con il supporto fondamentale dei consiglieri regionale Piccirillo e De Rosa, è stato possibile ottenere dalla Regione 80 mila euro, ossia le risorse necessarie per intervenire nel tratto albairatese dell’Alzaia. «Albairate è ancora oggi un paese che vanta una forte tradizione agricola, si sviluppa in un territorio verde, pregiato e ricco di acque spesso meta di turisti e scolaresche anche per la presenza di un Museo Agricolo nella Corte Salcano. – afferma il sindaco Flavio Crivellin – La maggioranza che regge il Comune è una storica lista civica che è stata sempre aperta ai contributi positivi per la comunità locale, provenienti dall’esterno e da qualsiasi parte politica». In attesa della pubblicazione ufficiale del provvedimento di bilancio, le parti si sono già date un appuntamento a settembre per la definizione delle modalità e delle tempistiche dei lavori nel tratto dell’Alzaia.

Continua a rinnovarsi il palinsesto musicale di Radio Magenta, con conduttori e format di qualità. L’estate 2020 inizia con una grande novità. Davide Martini, voce storica di Radio Magenta sul finire degli Anni Ottanta, dopo anni di oblio torna al microfono e alla console per far ballare tutti a ritmo di Swing! Sono passati più di 20 anni dalla sua ultima trasmissione radiofonica e, nonostante il tempo trascorso sembri un’eternità, l’energia nel nuovo programma è ai massimi livelli. “Once You Hop You Never Stop” è il titolo del nuovissimo contenitore di musica tutta da ballare per gli amici ascoltatori che desiderano rivivere i fasti della Swing Craze Era e cavalcare una rinnovata voglia di Swing che ha ormai pervaso nuovamente tutto il globo. Le ultime trasmissioni musicali di Davide Martini erano a base di Acid Jazz e Funk, ora invece la proposta è molto più “vintage” e prevede la programmazione dei “classici” che spopolavano negli Stati Uniti nel lontano periodo che attraversava gli inizi degli Anni Trenta fino al termine degli Anni Quaranta, in cui lo Swing non era solo uno dei tanti stili del vastissimo mondo del Jazz, ma anche una via di uscita, grazie alla sua carica di vitalità e dinamismo, dalla grande depressione economica e dalla segregazione razziale. Essendo diventato nel corso degli anni anche un appassionato ballerino delle danze Swing, Davide Martini, sarà in grado di proporre dai canali di Radio Magenta una playlist capace di soddisfare i palati più esigenti di tutti coloro che, una volta che avranno iniziato a saltare, non si fermeranno più: “Once You Hop You Never Stop!”. Il programma di Martini, che partirà il giorno 11 luglio, andrà in onda ogni sabato alle ore 12.00 e in replica la domenica alle ore 13.30 e il martedì alle 10.20. Le puntate saranno poi disponibili per il “riascolto” nel canale Soundcloud di Radio Magenta: www.soundcloud.it/radiomagenta

E’ stato approvato, durante la seduta del Consiglio di Amministrazione del 30 giugno 2020, il bilancio consuntivo del 2019 del Consorzio Est Ticino Villoresi. Dopo oltre un decennio, quello scorso è stato il primo anno in cui l’attività ordinaria dell’Ente è stata completamente coperta senza il ricorso ad entrate straordinarie. I risultati contabili restituiscono la conferma del continuo miglioramento della situazione patrimoniale del Consorzio, grazie ad un progressivo efficientamento della gestione, e nel complesso un quadro economico positivo, determinato anche dall’incremento della produzione idroelettrica, con entrate pari ad oltre 16 milioni di euro e a fronte di spese per oltre 15 milioni di euro.  Nel 2019 sono proseguite le attività di manutenzione della rete consortile finalizzate ad una sempre più efficace distribuzione idrica così come i micro interventi di natura straordinaria, effettuati soprattutto sulla rete minore e svolti in gran parte dal personale consortile. Completate risultano sia le procedure per l’affidamento degli impegnativi lavori di impermeabilizzazione del Canale Villoresi che le progettazioni esecutive per l’ammodernamento della Chiavica del Reale nel Basso Pavese. Notevole impulso è stato dato alle attività propedeutiche al rinnovo quinquennale delle sottoscrizioni irrigue con l’approfondimento della conoscenza del territorio consortile, l’analisi preventiva delle maggiori problematiche che si riscontrano nella gestione irrigua e la predisposizione delle procedure previste dal nuovo Regolamento della rete consortile. In avanzamento anche le attività di studio e progettazione legate al nuovo piano di classifica degli immobili, che verrà presentato dopo l’approvazione del piano comprensoriale di bonifica da parte di Regione Lombardia. Complesse nella loro attuazione ma comunque pienamente realizzate le attività svolte su delega regionale in materia di difesa del suolo e polizia idraulica su corsi d’acqua naturali. Proficuo anche il lavoro svolto sul fronte della valorizzazione della rete e del territorio del comprensorio consortile con il proseguimento delle attività di sviluppo legate a numerosi progetti  promossi in partenariato, alla regolarizzazione delle interferenze esistenti e al rinnovo delle concessioni in scadenza; in crescita, come già detto, i ricavi registratisi dall’ esercizio della produzione idroelettrica. Positivi infine i risultati riscontrati in relazione al lavoro di ottimizzazione compiuto alla struttura organizzativa con grande attenzione riposta al contenimento dei costi operativi ma anche all’  eliminazione delle morosità grazie ad un’attenta verifica delle posizioni debitorie che ha permesso all’Ente di raggiungere una maggiore solidità economica complessiva. La grande incertezza legata agli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid -19 richiederà massima prudenza nelle scelte gestionali di destinazione degli utili in ragione della problematicità della situazione attuale sia per contenere probabili incrementi dei costi di esercizio che eventuali maggiori spese dedicate al contenimento della pandemia. Ringrazio il Consiglio di Amministrazione, la dirigenza e tutto il personale dell’Ente per il consueto impegno e il lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno, che hanno consentito il raggiungimento di nuovi traguardi a testimoniare la solidità raggiunta da questo Ente grazie anche ad una importante sinergia realizzatasi tra gli Amministratori e la struttura. Stiamo lavorando per il mondo agricolo, che ci ha sostenuto e continua a farlo, ma non solo: evidenti sono ormai i benefici, diffusi e generalizzati, recati dalle attività svolte dal Consorzio. Il nostro Ente sta conquistandosi anno dopo anno una grande credibilità, che testimonia la bontà di alcune scelte strategiche effettuate negli ultimi anni” questo il commento del Presidente del Consorzio Alessandro Folli.

Il sindaco ha messo un'ordinanza rivolta a tutti coloro che possiedono un giardino o un appezzamento di terra che confina con la sede ferroviaria: in seguito ai danni provocati dalla caduta di rami e vegetazione sui binari, i proprietari dei terreni devono tagliare le sporgenze di alberi e piante che possono interferire con il passaggio dei treni. Il problema si verifica, in particolare, in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità e determina talvolta anche rallentamenti e interruzioni nella circolazione dei treni. Pertanto, chi possiede alberi, arbusti o rampicanti, che crescono nei terreni e giardini al confine con i binari, è tenuto ad effettuare con regolarità gli interventi di potatura e manutenzione ordinaria e straordinaria delle piante proprio per evitare che si verifichino situazioni di pericolo. Come previsto dalla legge, infatti, (art. 52 e 55 del D.P.R. 753/1980) è vietato far crescere piante o siepi lungo i tracciati della ferrovia, e i terreni adiacenti alla linea non possono essere destinati a bosco ad una distanza minore di 50 metri dalle rotaie. Inoltre, è necessario che i privati si occupino anche di rimuovere immediatamente alberi, ramaglie e terriccio che dovessero cadere sulla linea. Coloro che non rispetteranno quanto prescritto dall'ordinanza, saranno sanzionati come previsto dalla normativa (art. 38 e 63 del D.P.R. 753/80).Per informazioni e chiarimenti, il Servizio Ecologia e Ambiente del Comune è disponibile, su appuntamento, nella sede municipale di Villa Sanchioli - viale Cattaneo 2, tel. 02-94692.319/328, email servizio.ambiente@comune.abbiategrasso.mi.it

A.T.S. - Città Metropolitana, preso atto della emergente problematica sanitaria determinata dalla possibile diffusione delle zanzare ed in particolare di quelle del genere Aedes (zanzara tigre), ha invitato tutte le  Amministrazioni Comunali affinché mettano in atto incisive azioni di prevenzione rivolte al contrasto ed al contenimento del fenomeno. L’ Amministrazione Comunale ha pertanto vettori.emesso specifica ordinanza sindacale, n. 60/20, che detta le misure necessarie a prevenire eventuali focolai di malattie trasmesse da insetti  vettori. Considerato che il periodo favorevole allo sviluppo di questi insetti si protrae fino alla fine di ottobre, l’ordinanza ha una efficacia temporale immediata e con scadenza il prossimo 31 ottobre. Si invita pertanto: - tutta la cittadinanza:  a non abbandonare e/o depositare oggetti e contenitori dove possa accumularsi acqua piovana (barattoli, copertoni, rifiuti, materiale vario sparso);  a svuotare giornalmente o capovolgere qualsiasi contenitore   d’acqua d’uso comune (bacinelle, bidoni, secchi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi), onde evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;  a svuotare settimanalmente, i sottovasi portafiori; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne, vasche, serbatoi); a svuotare e/o cambiare frequentemente l’acqua nei portafiori dei cimiteri. Nel caso d’utilizzo di fiori finti, i vasi dovranno essere riempiti con sabbia o sassi. - tutti i condomini e ai proprietari o detentori di immobili e edifici, in particolare ad uso scolastico: a procedere alla disinfestazione preventiva larvicida, nei tombini, nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti nei giardini, cortili e aree esterne di pertinenza, programmando cicli periodici di trattamento sino alla fine di ottobre; a procedere alla disinfestazione repressiva adulticida nelle aree verdi di pertinenza, in presenza di manifeste condizioni d’infestazione. La stessa dovrà essere mirata ai luoghi di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, aree ombrose, vegetazione a basso fusto) ed eseguita con attrezzature idonee a minimizzare la deriva aerea delle soluzioni utilizzate non superando i 3/4 metri di altezza. L’etichetta dei formulati insetticidi utilizzati dovrà prevedere la specifica dell’impiego sulla vegetazione; a provvedere al taglio periodico dell’erba nelle aree verdi di pertinenza ; a evitare i ristagni d’acqua occasionali e delle acque meteoriche o temporanee; a  eseguire cicli di trattamenti adulticida contro le zanzare svernanti in ambito residenziale e nei locali confinati comuni (caldaia, solai, vani ascensore, camere d’ispezione della rete fognaria, vespai, cantine, depositi, magazzini e spazi similari), consistenti in due interventi disinfestanti successivi, temporalmente distanziati tra loro di 15/20 gg., uno nel periodo autunnale l’altro in primavera. Dovranno essere eseguiti, per gli spazi comuni, avvalendosi di ditte di disinfestazione autorizzate e, per gli ambienti non comuni attraverso il semplice uso delle comuni bombolette insetticide. - tutti i proprietari o coloro che hanno l’effettiva disponibilità di scarpate, cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse: a mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte, anche temporanee e occasionali, di acqua stagnante. - tutte le aziende agricole e zootecniche e a chiunque detenga animali per allevamento: a curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante; a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare. - i responsabili dei cantieri fissi e mobili: ad avere particolare cura nell’eliminare tutti i ristagni d’acqua anche temporanei e occasionali; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua utilizzati per l’attività di cantiere (bidoni, fusti, cisterne, vasche, serbatoi); a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida, con la manifesta presenza di zanzare, delle aree interessate dall’attività a partire dalla stagione primaverile sino al mese di ottobre. - chi detiene, anche temporaneamente, copertoni di auto o assimilabili:  a conservare i copertoni in aree rigorosamente coperte o, in alternativa, di disporli a piramide, dopo averli svuotati da eventuale acqua, ricoprendoli con telo impermeabile fisso e teso; a stoccare, in luoghi chiusi, gli pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo averli svuotati da ogni contenuto d’acqua; a provvedere alla disinfestazione degli pneumatici privi di copertura con cadenza periodica, a partire dalla stagione primaverile e sino al mese di ottobre. - chi conduce impianti di gestione rifiuti e attività quali la rottamazione, la demolizione auto, giardini botanici, vivai e ai conduttori di orti urbani: a procedere a una costante e programmata disinfestazione larvicida preventiva, l’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare, delle superfici interessate da dette attività; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta tutti i contenitori per la raccolta dell’acqua (bidoni, fusti, annaffiatoi, secchi, bacinelle ecc.); ad avere cura nell’evitare la formazione di ristagni d’acqua meteorica e occasionale.  - i gestori dei cimiteri e i cittadini che li frequentano: ad adottare tutte le misure necessarie atte ad evitare il formarsi di raccolte d’acqua; qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto. L’ inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l’applicazione delle sanzioni previste nei regolamenti comunali, ove applicabile l’art. 650 del codice penale. All’ esecuzione, alla vigilanza sull’ osservanza delle disposizioni della presente ordinanza, ed all’ accertamento ed all’ irrogazione delle sanzioni, provveda per quanto di competenza il Corpo di Polizia Locale, nonché ogni altro agente/ufficiale di Polizia Giudiziaria a ciò abilitato dalla normativa vigente; Si informa che, in presenza di casi sospetti od accertati di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche, provvedendo con separate ordinanze contingibili ed urgenti  nei confronti di  privati qualora ne ricorrano le condizioni.

SERVIZI GARANTITI DALL'8 GIUGNO: • Raccolta rifiuti porta-porta: Resto, Pannolini, Imballaggi in Plastica, Carta e Cartone, Vetro e Metalli e Organico • Trasporto rifiuti: presso gli impianti di smaltimento/recupero • Spazzamento meccanico e manuale • Disinfezione su richiesta • Servizio domiciliare ritiro sfalci d’Erba-Ramaglie e Ingombranti (su prenotazione). Il servizio di prenotazione è attivo da lunedì a venerdì dalle ore 13.30 alle ore 16.30 telefonando al numero 02.94.60.80.18 • Apertura Ecocentro – Amaga  S.p.A. Via Fra Pampuri Loc.tà Mendosio: Utenza domestica: Lunedì dalle 14 alle 18, Martedì dalle 13 alle 18.30, Mercoledì chiuso, Venerdì dalle 14 alle 18, sabato dalle 8 alle 10 e dalle 13 alle 18.30.  Attività: Giovedì dalle 13.30 alle 16.30. Le modalità di accesso sono riportate di seguito nel “Protocollo accesso Ecocentro”. • Apertura Sportello al Pubblico - Amaga S.p.A. Via C. Cattaneo n.46.
SERVIZI SU PRENOTAZIONE: Apertura/Chiusura contratti TARI – Rateizzazioni - Ritiro bidoncini/cassonetti, telefonando al n° 02.94.01.86.1 nei giorni di Lunedì, Martedì e Venerdì dalle 14 alle 16 o inviando una mail a: commerciale@amaga.it 
SERVIZI PRESSO LO SPORTELLO AL PUBBLICO: ritiro sacchi anche con delega: (resto TP, organico, pannolini, plastica) - Pagamento fatture - Informazioni su fatture TARI – Info servizi e cambio contenitori.  Nuovo orario di apertura: Lunedì - Martedì - Venerdì dalle 8.30 alle 12.30, Mercoledì dalle 14 alle 18, Giovedì chiuso. Le modalità di accesso sono riportate di seguito nel “Protocollo accesso sportello al pubblico”. Per INFORMAZIONI sui servizi di igiene ambientale, verificare la propria tariffa e altro consigliamo di consultare l’applicazione “Riciclario”. Nella Sezione News e Documenti potete trovare notizie e consigli su come comportarci in questo periodo di emergenza Covid -19.

 La ‘fase 2’ anche per Amaga Spa è ormai entrata nel vivo e a poco più di una settimana dall’ aggiornamento e ampliamento dei servizi di igiene ambientale a cittadini ed aziende, la Holding abbiatense traccia un primo bilancio sull’ andamento della situazione. In particolare, osservato speciale è l’ Ecocentro dove sono ricominciati con regolarità i conferimenti. “Tutto si sta svolgendo correttamente e senza ricorrere a misure più restrittive e senza particolari disagi” fanno sapere dalla direzione della public utility. “La strategia usata è stata quella della gradualità e prudenza al fine di evitare criticità di aggregazioni o cercando di limitare le file per accedere all' ecocentro e allo sportello al pubblico – spiega il Presidente Piero Bonasegale - Sono stati ampliati servizi su prenotazione e redatte procedure a cui la cittadinanza ha risposto in modo corretto e disciplinato. Le code sono state contenute e i servizi su appuntamento sono stati molto apprezzati. In alcuni comuni del territorio l'apertura tout court dei servizi ha richiesto l'intervento della Polizia Locale e in alcuni casi si è dovuto sospendere nuovamente alcuni servizi, ma in linea di massima è stato particolarmente apprezzabile lo sforzo messo in campo dalla nostra struttura e,contestualmente, il rispetto delle regole dimostrato da parte della cittadinanza”. Amaga SpA per questa ‘fase 2’, ha ora pensato ad un ulteriore passo in avanti nel segno della facilitazione e vicinanza all’ utenza. Dai prossimi giorni, infatti, al fine di agevolare l'accesso all' Ecocentro non verrà più richiesto di esibire la fattura Tari. Complessivamente in questi giorni l’afflusso all' ecocentro è stato in media di circa 100-120 persone al giorno, mentre allo sportello al pubblico, aperto per il solo ritiro dei sacchi, ha contato una presenza giornaliera fino a circa 80 persone.  La direzione di Amaga SpA, a questo proposito, invita la cittadinanza a seguire alcuni utili suggerimenti: l’accesso ai servizi di Ecocentro e sportello al pubblico preferibilmente nei giorni di apertura feriale (*utilizzare una delega eventualmente, per chi non può, per il ritiro dei sacchi) e lasciare il sabato come giornata dedicata a chi nel corso della settimana è impegnato nelle attività lavorative. Infine, si raccomanda di utilizzare i servizi su prenotazione per apertura e chiusura contratti e ritiro ingombranti e verde. E’ possibile scaricare l'Applicazione Riciclario dal proprio smartphone per avere in tempo reale tutte le informazioni sui servizi svolti e gli orari di accesso. “La struttura operativa di Amaga SpA ha svolto la propria attività con costanza, impegno e professionalità durante l'intero periodo di emergenza covid e in particolare ha posto molta attenzione nella ripresa, affinché non si debba ritornare al punto di partenza – conclude il Presidente Bonasegale - Un grazie va ai cittadini che hanno collaborato fattivamente con i nostri operatori. Ma anche adesso continuiamo a tenere alta la guardia, con comportamenti consapevoli. Manca poco alla meta, non roviniamo il gran lavoro fatto fin qui tutti assieme”.

E’ online sul sito del Comune di Abbiategrasso ‘Rita’, l’assistente virtuale che risponde alle domande dei cittadini sul decreto #IoRestoaCasaReady Go One, azienda del Gruppo Readytec e Go2tec a bordo dell’iniziativa creata con QuestIT Srl (società senese esperta nella produzione di sistemi di Intelligenza artificiale), propone ai Comuni in dono per il periodo dell’emergenza Coronavirus (in formula gratuita per 90 giorni) un sistema di Intelligenza Artificiale che interagisce con gli utenti in tempo reale, alle domande sulle ultime disposizioni emanate dal Governo per contrastare l’avanzamento del Coronavirus e difendere i cittadini: attività consentite e vietate, spostamenti, autodichiarazioni e a ogni altra questione trattata nel decreto. “Con il servizio di assistenza virtuale ‘Rita’ vogliamo dare la possibilità ai cittadini di essere più informati e sempre aggiornati, in un momento difficile come questo, attraverso un sistema intelligente, disponibile per tutti 24 ore su 24 e accessibile da ogni dispositivo e da qualsiasi luogo” – afferma Francesco Bottene, Assessore al bilancio, patrimonio, rilancio economico delle attivita' e delle imprese, partecipate – “vorrei, quindi, ringraziare Ready Go One, per il contributo concreto dato per far fronte all’emergenza nazionale offrendo gratuitamente al nostro Comune un nuovo strumento in grado di informare e rassicurare i cittadini” – conclude Bottene. “La tecnologia con l’Intelligenza Artificiale, in questo momento particolare, interviene a supporto di coloro che sono impegnati nell’emergenza, siamo felici di poter essere di aiuto con strumenti semplici all’apparenza, ma la cui creazione ha richiesto un grande impegno da parte del nostro Gruppo di imprese che ogni giorno ricercano le tecnologie più performanti per metterle a disposizione degli italiani "– afferma il Presidente di Ready Go One, Silvano MeloniRita, che prende il nome da Rita Levi Montalcini, attivata gratuitamente per 90 giorni sul sito del Comune di Abbiategrasso, è stata creata per fornire informazioni ai cittadini, sulle linee guida contenute nel DPCM dell’11 marzo 2020  e le successive disposizioni via via emanate in materia, un servizio innovativo a supporto della comunità unita intorno all’emergenza. Dotato di un sistema di autoapprendimento intelligente il chatbot Rita per il Comune di Abbiategrasso, interagisce con l’utente esterno e fornisce in modo rapido e puntuale la risposta più pertinente alla domanda rivolta, accrescendo con l’esperienza la sua conoscenza di base, invitando anche l’utente a essere più preciso nella formulazione della domanda attraverso suggerimenti. Rita è attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fruibile da computer, tablet, smartphone e altro device connesso ad internet. Ringraziamo infine la ditta Dedagroup SpA di Bologna per la collaborazione ad inserire nel sito del Comune di Abbiategrasso lo script della chatbot in ogni pagina del sito stesso.

La “Ripartenza” dovrà essere fatta sicuramente con più “formiche” e meno “cicale” e mi fa ricordare i tempi in cui  come tanti miei coetanei, chi peggio e chi meglio, stante l’Italia in guerra negli anni quaranta, abbiamo vissuto l’infanzia con delle difficoltà e la mia è la storia  simile a quella di  tanti altri, che racconto solo per illustrare dei momenti di vita vissuti. Ho iniziato la scuola con la cartella (una scatola di una specie di cartone che chiamavamo fibra, rettangolare fatta da mio padre con una corda per tracolla), contenente un quaderno, una matita e una gomma e con in tasca una manciata di grano scottato per la merenda. Ho dormito su letti con il piano di assi con il materasso di crine, di foglie delle pannocchie di granoturco, col materasso a molle sconnesse, e poi con reti metalliche e materasso di lana. Sono fuggito di notte nei campi per paura dei bombardamenti. Ho mangiato pane raffermo, ho messo il mio primo paio di sandali a nove anni ed il mio primo paio di scarpe (dismesse) a dodici; (prima calzavo zoccoli o pantofole fatte da mia madre, del tipo “friulano”). Sono andato a spigolare e rubacchiare frutta, verdura, frumento, riso, granoturco ed a raccogliere legnatico, (per la bisogna il nostro zio Attilio ci regalò per dono di Natale a noi ultimi tre fratelli una roncola a ciascuno della misura adatta per l’età). Ho sempre messo abiti dismessi ed ho messo il primo paio di calzoni nuovi (fatti dal sarto)  a diciassette anni ed il mio abito nuovo a diciotto. Ho fatto il garzone in diversi negozi: Drogheria, Calzolaio, Macelleria. Ho lavorato in una bulloneria (un garage) di Milano prendendo il tranvai che  andava da Abbiategrasso a Porta Ticinese (Milano), scendendo alla fermata di San.Cristoforo, per poi prendere la bicicletta e recarmi in Via. Pelizza da Volpedo  (Piazzale Maciachini) dove si trovava l’ officina. Dopo avere lavorato come verniciatore e lucidatore di pavimenti sono andato a fare il servizio militare ed al ritorno sono stato assunto alla società S.T.I.P.E.L. (ora Telecom) fino al raggiungimento dell’età pensionabile ed ora godo di una vita soddisfacente.Di questi miei trascorsi non mi sono mai lamentato, e non mi lamenterò se per potere ripartire per una ripresa ed un mondo nuovo, dovrò fare i sacrifici e le rinunce necessarie.

A seguito dell’ordinanza di Protezione Civile n.658 del 29/3/2020, il Comune di Abbiategrasso ha messo in atto un intervento a favore di coloro che si trovano in momentanea difficoltà economica a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria. L’ intervento consiste in un contributo per l’acquisto di prodotti alimentari e beni di prima necessità (vai alla sezione dedicata). A far data da lunedì 6 aprile, il Comune ha iniziato a raccogliere le istanze dei cittadini per la richiesta del contributo, che ad oggi sono circa un migliaio. A causa dell’elevato numero di domande, le stesse non potranno essere tutte soddisfatte. Per questo motivo, a decorrere da lunedì 4 maggio p.v. non saranno più ricevute ulteriori domande di richiesta di contributo. Qualora dovessero essere rese disponibili risorse aggiuntive, sarà comunicata la possibilità di presentare ulteriori domande. Quelle già presentate entro il 4 maggio e non soddisfatte, verranno considerate in tale seconda fase. Parallelamente alla raccolta delle istanze, uno staff dei Servizi alla Persona del Comune sta lavorando alla valutazione delle domande, per l’assegnazione di volta in volta del beneficio. Segnaliamo la difficoltà nel gestire tempestivamente le domande, dovuta spesso all’incompletezza delle stesse (mancanza di firme, indirizzi, numeri di telefono leggibili), cosa che li costringe ad effettuare onerosi approfondimenti, tenuto conto inoltre che la valutazione prevede anche un colloquio telefonico con l’utente.

Gruppo CAP stanzia 10 milioni di euro per sostenere tutti i comuni gestiti e gli ospedali pubblici del territorio della Città metropolitana di Milano. Per fare fronte all’emergenza Covid-19, e alle conseguenze economiche e sociali che avrà sul territorio lombardo, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana ha deciso di destinare 8 milioni di euro ai Comuni serviti, e circa 2 milioni alle strutture ospedaliere del territorio. “Abbiamo scelto di affrontare il Covid-19 seguendo una parola d’ordine: nessuno sarà lasciato solo, spiega Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Ecco perché abbiamo deciso di impegnarci concretamente a sostegno della comunità di cui facciamo parte, contribuendo con una importante iniezione di liquidità destinata ai Comuni che serviamo e a tutti i cittadini che li abitano”. Gruppo CAP gestisce il servizio idrico integrato per 2,2 milioni di persone su un territorio che comprende tutti i Comuni della Città metropolitana di Milano e molti altri situati nelle province di Monza e Brianza e Pavia. Territorio che risulta tra i più colpiti dall’epidemia di Coronavirus e le cui comunità si trovano oggi a dover affrontare una situazione tanto imprevedibile quanto critica, con l’urgente necessità di tutelare la popolazione attivando procedure di emergenza di assoluta straordinarietà. Il collegamento al territorio, alle istituzioni locali e al suo sistema sanitario mai come adesso rappresenta un elemento distintivo e determinante delle società interamente pubbliche, come Gruppo CAP. Circa 7 milioni verranno erogati ai Comuni serviti della Città Metropolitana di Milano, 1 milione a quelli della provincia di Monza e Brianza in base al numero degli abitanti con una logica proporzionale con l’obiettivo di destinarli alle risposte immediate ai bisogni della cittadinanza. 1,8 milioni saranno destinati agli ospedali pubblici del territorio, mentre 100 mila euro saranno destinati rispettivamente alle emergenze del Comune di Milano e dei Comuni del pavese serviti da Gruppo CAP. L’iniziativa di Gruppo CAP si inserisce in un ampio programma di sostegno in favore degli stakeholder, dei fornitori e dei dipendenti introdotto fin dall’inizio dell’emergenza. CAP ha da subito attivato misure di sostegno al reddito in modo da garantire il lavoro e la stabilità occupazionale di tutti i dipendenti che, a causa dell’epidemia in corso, non hanno più potuto lavorare o hanno potuto farlo in maniera ridotta.  Inoltre, ha adottato alcuni strumenti di natura finanziaria e gestionale per mettere in sicurezza i conti aziendali, riducendo i costi e preparando l’azienda per la ripartenza degli investimenti nella seconda parte dell’anno e nel 2021.

Un mondo virtuale in cui potersi rifugiare, per cibarsi di ciò di cui si ha sempre e comunque bisogno: la cultura come pane quotidiano. #culturAcasa: la cultura batte tutto: attraverso questo progetto i Servizi Culturali del Comune cercheranno di rispondere alle esigenze dei cittadini, perchè in questo periodo farlo personalmente, attraverso tutto ciò a cui si è abituati, è davvero difficile. La cultura “attiva” ha dovuto arrestarsi, ma solo temporaneamente! Torneranno le belle iniziative, torneranno le belle mostre, torneranno gli spettacoli, i concerti. Tornerà la gente riunita a fare festa, torneranno le serate estive e tutto ciò che in questi anni ha caratterizzato l'offerta culturale abbiatense... ma non subito! Si dovrà avere pazienza. Vi abbiamo abituati con le nostre iniziative a REstare in città ma questa volta vi stiamo invitando a REstare a casa e vi chiediamo di farlo ancora per un po’. Più lo facciamo tutti e prima potremo tornare a vivere la nostra vita. Abbiamo pronto per la nostra città un fantastico calendario di eventi estivi che speriamo tanto di poter realizzare, ma nel frattempo cercheremo di esservi di supporto in questo periodo in cui  trascorrere le lunghe giornate sempre uguali non è facile. #culturAcasa: la cultura batte tutto vuole essere un  “soccorso  culturale”  aperto a tutti; un“luogo non luogo” in cui condividere quanto la nostra città ha di bello da offrire ed anche quanto di culturale, da tutti i punti di vista, si può trovare in rete. Si  accettano confronti, consigli, esibizioni, aneddoti, mini conferenze, proprie esperienze, video, immagini, curiosità, opinioni…si accetta tutto purchè sia CULTURA! #culturAcasa: la cultura batte tutto è un contenitore, uno spazio virtuale sempre aperto, da riempire giorno dopo giorno. Quotidianamente, inseriremo consigli, appuntamenti, immagini nostre e di chi ha voglia di contribuire. Cercheremo di trovare in rete per voi quanto di meglio ci viene offerto, si tratti di un film, di uno spettacolo, di un concerto, di una conferenza. Chiediamo a tutti di aiutarci in questa scommessa. Inviateci le segnalazioni, i video che avete voglia di condividere con noi,  le vostre esperienze, i vostri viaggi, le vostre visite a musei, spettacoli, film.…qualsiasi cosa sia cultura. Diamoci consigli su cosa visitare o “provare” quando la quarantena sarà terminata e torneremo liberi di andare dove ci pare…e speriamo sia davvero presto! Mandate tutto quanto volete condividere a: culturAcasa.Abbiategrasso@gmail.com

L’emergenza sanitaria non ferma l’attività del Consorzio dei Comuni dei Navigli. Oltre a garantire la continuità del sistema di raccolta integrata dei rifiuti, assicura anche una interazione efficace e puntuale con gli uffici per mezzo telefonico, in un contesto generale condizionato dalle restrizioni introdotte da Governo e Regione Lombardia per contenere la diffusione del Covid-19. In particolare, gli Utenti, per richieste importanti, possono continuare a contattare gli uffici delle aree tecnica, gestione della tariffa e recupero crediti, con le consuete modalità indicate nel sito web www.consorzionavigli.it e negli Avvisi di pagamento/Fatture TARI. Carlo Ferrè e Christian Migliorati, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio, colgono l’occasione, per ringraziare le Imprese appaltatrici dei servizi ambientali, i loro operatori e tutto il personale interno per l’impegno profuso in un momento molto critico, per permettere, nel rispetto della normativa, la continuità di servizi essenziali in quanto di interesse pubblico. Ringraziamento questo che estendono anche ai Comuni consorziati e ai loro cittadini per l’ulteriore collaborazione garantita in questo frangente. I Comuni del Consorzio sono: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.

Già da molto tempo le biblioteche hanno implementato i servizi digitali ma è in questo periodo che hanno messo a punto sistemi integrati per fornire a tutti altri buoni motivi per stare a casa. Sotto l’ahshtag #iostoacasaaleggere FpL ha raddoppiato la possibilità di scaricare libri digitali dalla propria piattaforma on-line di biblioteca digitale ed ha acceso, per i propri utenti, il sito chiediloanoi.it dove oltre 50 bibliotecari (in collaborazione con altri 3 sistemi bibliotecari:Rete Bibliotecaria Bergamasca, Sistema Bibliotecario Nord-Est Milano, Sistema Bibliotecario del Comune di Milano) si mettono a disposizione dei cittadini per suggerimenti, consigli di lettura e per rispondere alle domande di ricercatori e curiosi. Le biblioteche di Fondazione, pensando al fatto che si debba restare a casa, hanno deciso che sarà possibile prendere in prestito quattro ebook anziché due. La durata del prestito è di 14 giorni dopodiché l’e-book si disabilita automaticamente dando così la possibilità ad un’altra persona di prenotarlo e leggerlo. Ricordiamo che Fondazione per Leggere rappresenta e coordina ben 64 biblioteche di 57 comuni nella zona a ovest di Milano da Nosate a Motta Visconti e comprende, tra gli altri, Rozzano, Magenta, Abbiategrasso, Corsico, Garbagnate Milanese e Gravellona Lomellina. Così il Presidente Gianfranco Accomando: “Vogliamo stare in fervida assenza per citare il titolo di un libro. Vogliamo essere presenti e vicini ai nostri utenti nonostante questa epidemia. Vogliamo che #iostoacasaaleggere diventi il motto di tutti. Perché in questo difficile momento si possa trovare conforto facendo anche qualcosa di importante per sé stessi sì, ma anche per la comunità di cui facciamo parte. Mandateci una foto mentre siete a casa a leggere il vostro libro preferito, lo pubblicheremo sulle nostre pagine social. Sarà un modo per riconoscersi e per capire che siamo distanti ma non siamo soli”.

E’ un progetto importante, dal punto di vista economico ma non solo, quello approvato di recente dalla giunta comunale di Abbiategrasso e che darà un volto nuovo alla piattaforma ecologica di via Pampuri. Via libera, infatti, all’atto di indirizzo per rinnovo autorizzazione dirigenziale alla gestione della Piattaforma Ecologica e affidamento a Navigli Ambiente S.r.l. per gli interventi di messa a norma con la quale si incarica la Società Navigli Ambiente S.r.l., già gestore della Piattaforma Comunale rifiuti solidi urbani, sita in Abbiategrasso in Via Frà Pampuri. Alla Navigli mandato a predisporre il progetto di riqualificazione della suddetta Piattaforma Ecologica Comunale, a realizzare come stazione appaltante i relativi lavori di adeguamento, a reperire i finanziamenti per gli interventi di messa a norma mediante assunzione di mutuo i cui oneri verranno posti a carico del Piano finanziario della TIA. L’iter risale a oltre 3 anni fa, ed è proseguito col via libera e il rilascio dell’Autorizzazione Paesaggistica da parte di Città Metropolitana di Milano. Il Progetto Rete Antincendio della Piattaforma Ecologica, redatto dall’ing. Andrea Oldani su incarico della Soc. AMAGA S.p.A., al fine dell’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi riguardante le attività soggette, si è accompagnato al progetto strutturale delle opere edilizie previste. Il Quadro Tecnico Economico è pari a complessivi € 1.174.189,00, di cui per lavori € 901.158,87 dei quali € 31.282,46 come oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.

Nella peggiore delle ipotesi, la causa tra Comune di Abbiategrasso e Ing Lease per i ben noti lavori (non conclusi) alla scuola di via Colombo poteva concludersi con un esborso di quasi 4 milioni di euro per le casse comunali. Nei mesi scorsi, invece, una sentenza del Tribunale di Milano aveva imposto a Bià di versare circa 1.600.000 euro alla società finanziaria olandese. Ora, con una recente delibera di giunta, pare che alla fine Abbiategrasso riuscirà a chiudere questa partita con 1.350.000 euro, con uno ‘sconto’ di circa 300.000 euro. Vediamo come e perché. Il Tribunale Ordinario di Milano, sezione speciale impresa B , con sentenza del 9/09/2019 notificata al Comune in data 1/10/2019, si è pronunciato sulla causa ed ha provveduto nei seguenti termini: 1) dichiarando la risoluzione per impossibilità sopravvenuta e per l’effetto condannando il Comune convenuto alla restituzione a favore della società attrice della somma di € 1.663.860,14 oltre interessi in misura legale dal 20.11.2015 sino al saldo; 2) rigettando tutte le altre domande proposte dalla società attrice; 3) condannando il Comune al pagamento a favore della società attrice delle spese processuali, liquidate in € 30.000. A quel punto il Comune di Abbiategrasso si è costituito nella causa di appello avverso la sentenza sopra richiamata, depositando apposita memoria difensiva. Le parti in causa hanno quindi intrapreso un tentativo di conciliazione, mediante successivi incontri finalizzati a ipotizzare possibili soluzioni transattive della vertenza, e che l’amministrazione comunale ha infine dato mandato al proprio legale difensore di verificare con la controparte l’entità dell’importo che potesse determinare la chiusura del contenzioso. Al termine dei vari confronti tenutisi, la controparte si è resa disponibile in termini conclusivi a definire in via transattiva la controversia alla somma, da ultimo proposta dal Comune, di 1.350.000  euro omnicomprensivi, chiedendo contestualmente che la corresponsione della somma avvenga entro il 2 marzo p.v. in considerazione del fatto che la costituzione in giudizio nella causa di appello va a scadere il 10 marzo 2020. La somma di € 1.663.860,14, oggetto della sentenza, corrisponde ad opere effettivamente eseguite all’interno dell’appalto, come da contabilità lavori approvata e depositata agli atti; l’importo suddetto è al lordo delle imposte e corrisponde alla cifra netta di € 1.491.469,21, come da verbale del Direttore dei Lavori. Il Comune ha quindi rilevato che l’importo transattivo accettato dalla controparte è ampiamente inferiore alla cifra sopra detta, e ovviamente che la prosecuzione della causa esporrebbe comunque il Comune al rischio di un ulteriore esborso. Per questa ragione la giunta del sindaco Nai ha ritenuto di esprimersi positivamente sul valore ipotizzato di € 1.350.000 quale somma omnicomprensiva che il comune corrisponderà ad Ing Lease a titolo di risoluzione transattiva, e che pertanto più nulla avranno reciprocamente a pretendere in relazione alla vertenza.

Nella Biblioteca "Oriana Fallaci" di Via Fornaroli, 30, a Magenta, nel contesto della rassegna “#Kartacanta” si sono presentati gli scrittori Alessandro De Vecchi e Edmondo Masuzzi, entrambi membri attivi delle associazioni culturali “Gruppo Abbiatense Lettori Autori” (GALÀ 108 - Giardinieri delle Parole) e della “Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei” (SELAE). Il pomeriggio è stato molto interessante: gli autori Masuzzi e De Vecchi in modo  informale, simpatico e divertente hanno parlato delle loro opere, con letture di brani di “Seduzioni Celesti, Nerofumo, Rosso Fuoco”, “La Poesia Non è Un Cactus” e “Occhio al Timone - Guida all’Auto Difesa dell’Economia Familiare” di Edmondo Masuzzi e “Le Risposte del Silenzio”, “Quanta Felicità puoi Sopportare?” e “A Meno che Non Vincano Tutti” di Alessandro De Vecchi. A questo importante evento erano presenti Sergio Ragaini (scrittore), Franco Farè (pittore e scrittore), Anna Leoni (scrittrice), Cristina Angela Broccoli (scrittrice), Giampiero Lecchi (musicista) e Julio Araya Toro (scrittore, poeta e storico). Questa iniziativa è stata organizzata dalla Biblioteca Comunale "Oriana Fallaci" di Magenta insieme alle librerie “Il Segnalibro” e “La Memoria del Mondò”, e al Circolo Letterario “Galà 108 - Giardinieri delle Parole” di Abbiategrasso, con il patrocinio della Fondazione per Leggere

Il Comune di Vermezzo con Zelo ha organizzato il giorno 7 febbraio alle ore 21 presso l'Aula Magna della scuola secondaria di via Carducci, la mostra fotografica con letture storiche e video intitolata "Ricordiamo insieme...per non dimenticare" in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio) e il Giorno del Ricordo (10 febbraio). Hanno partecipato il sindaco Andrea Cipullo, la professoressa Anna Corbi, storica laureata in sociologia, Sara Valandro, consigliera comunale di Abbiategrasso con delega alle Pari Opportunità, Donatella Magnoni consigliera comunale di Bià,gli studenti di Abbiategrasso realizzatori della mostra fotografica "1. 100.000 Perchè" - Il Treno della Memoria" in viaggio da Auschwitz e Birkenau; Regina Caterina, scrittrice che ha declamato "L'indifferenza" tratta dal libro di Liliana Segre; gli studenti della classe V scuola primaria e secondaria dell' I.C. "Gianni Rodari" di Vermezzo con Zelo. 

Presso la Sala della ex Cucina dell’Abbazia di Morimondo in Piazza Municipio piena di pubblico, lo scrittore abbiatense Alessandro De Vecchi ha presentato il il suo ultimo romanzo “A Meno che Non Vincano Tutti”. Ha introdotto il pomeriggio la  presidentessa dell’associazione “GALA 108”, la scrittrice e giornalista MariaChiara Rodella, che ha dato il benvenuto al pubblico presente, ha presentato l'opera di De Vecchi, con le domande e la lettura dei brani. De Vecchi ha parlato di come e perchè è nato questo libro e il filo conduttore di romanzi precedenti “Le Risposte del Silenzio” e “Quanta Felicità Puoi Sopportare?”. Poi è intervenuto lo scrittore e professore Edmondo Masuzzi responsabile del prologo del libro. Due momenti molto conmoventi e interessanti sono stato quando De Vecchi ha coinvolto tutti presenti ad una meditazione insieme; il secondo quando lo stesso De Vecchi ha concesso  un piccolo spazio al poeta Filippo Amato, il quale ha letto tre bellissime poesie in forma brillante. Questo evento è stato organizzato dalla “Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimondo e dal Museo dell'Abbazia di Morimondo”. Tra i presenti a questo importante evento,gli scrittori Edmondo Masuzzi, Franco Farè, Filippo Amato e Julio Araya Toro.

Come ogni anno, puntuale all’entrata in vigore dell’orario invernale, Legambiente lancia la campagna Pendolaria, una mobilitazione a fianco di chi ogni giorno prende il treno per andare a lavorare, a scuola o all’università, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza e l’urgenza di migliorare il trasporto pubblico su ferro attraverso l’analisi dello stato delle linee ferroviarie italiane, prendendo in esame il periodo 2010-2017. Dal dossier si evince che il sistema ferroviario lombardo è sicuramente molto sviluppato rispetto al resto d’Italia, ma ancora oggi deve risolvere problemi decennali: il 53% delle linee è a binario unico, molte linee non sono elettrificate e le motrici viaggiano a diesel ed infine ad un costante aumento dei passeggeri non corrispondono un miglioramento della qualità del trasporto e del servizio. Un dato positivo è la riduzione dell’età dei treni in circolazione, con una media si 16,3 anni e il 46% dei 473 convogli circolanti in regione ha più di 15 anni, grazie ad una progressiva dismissione di quelli più vecchi e l’introduzione di nuovi mezzi. A gennaio, infatti, arriveranno i primi nuovi treni di Trenord, ne sono previsti 180 con 1 miliardo e 600 mila euro d’investimento, ma continuano a circolare convogli di oltre 30 anni di servizio, con punte di 45. Per quanto riguarda i tagli ai servizi, la Lombardia non ha operato una sforbiciata alle tratte previste sul territorio, come invece avvenuto in altre regioni, a fronte però di un aumento tariffario del 30,3%e di una riduzione di risorse a Milano sul trasporto pubblico locale per 3,6 milioni nel 2020oltre al contributo straordinario di 6milioni e 600mila. Ogni anno il dossier elegge le 10 tratte peggiori d’Italia. Nel 2018 era stata indicata come peggiore la linea Brescia-Casalmaggiore-Parma per le condizioni di semi-abbandono della tratta, gli indici di affidabilità più bassidella regione e il materiale rotabile con un’età media superiore ai 30 anni. Quest’anno è la Milano-Chiasso a ricevere la maglia nera per il peggior servizio a causa del numero di ritardi e soppressioni senza preavviso registrati nell’arco dell’annoe del sovraffollamento dei treni: tra Seregno e Milano, infatti, viaggiano ogni giorno circa 40.000 utenti su un numero di convogli inadeguato perché questa linea si interseca a Seregno con la S9 (Saronno-Seregno-Milano-Albairate) che raccoglie altre 40mila persone, creando un collo di bottiglia tra Seregno e Milano che aggrava ulteriormente i problemi su entrambe le tratte. La Milano-Chiasso risente già oggi del passaggio dei treni internazionali che percorrono la direttrice verso il nord Europa e ancora di più ne risentirà con il completamento del sistema AlpTransit, previsto nel 2021. Questa linea è infatti parte integrante del sistema di collegamento ferroviario internazionale, ad oggi però solo parte dei lavori di ammodernamento e sistemazione delle linee è in corso.

I numeri non mentono. Il Consorzio dei Comuni dei Navigli ancora una volta si conferma una eccellenza nella Città Metropolitana di Milano sul fronte della raccolta differenziata e della gestione integrata dei rifiuti, piazzando 12 Comuni sugli unici 40 che, nel rispetto di rigidi criteri, sono entrati nella classifica provinciale dei ricicloni, Rifiuti Free. È quanto emerge dal dossier “Comuni Ricicloni 2019” di Legambiente Lombardia, giunto alla 26ª edizione e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Rifiuti Sovraregionale di Arpa Lombardia. «Il criterio adottato per far parte della classifica è da ricercare nella frazione indifferenziata, il secco non riciclabile. Per accedere alla graduatoria, infatti, sono considerati solo i comuni che, oltre a raggiungere o superare il 65% di raccolta differenziata, hanno conferito meno di 75kg abitante anno di rifiuto secco non riciclabile», spiega il presidente del Consorzio Carlo Ferrè. Il concorso “Comuni Ricicloni” di Legambiente, utilizza le informazioni che ARPA Lombardia raccoglie ogni anno, per le finalità di elaborazione e pubblicazione dei dati sulla produzione e gestione dei rifiuti. I dati (2018) sono stati elaborati dalla società ARS Ambiente e poi presentati ufficialmente lo scorso 26 novembre a Milano, presso il Palazzo Reale, in occasione della 26ª edizione di “Comuni Ricicloni Lombardia 2019”, a cui ha partecipato anche il Consorzio dei Comuni dei Navigli, con il presidente Ferrè e il direttore Christian Migliorati, nonché una delegazione di amministratori dei 20 comuni che ne fanno parte e che appartengono alle tre grandi aree dell’Ovest Milanese denominate: Abbiatense, Castanese e Magentino. In generale dal dossier di Legambiente è emersa una raccolta differenziata in crescita e che sono 308, su 1507, i comuni lombardi “Rifiuti Free” che hanno raggiunto per il 2019 il traguardo dei 75 kg/abitante anno di residuo secco indifferenziato, cui si somma il conseguimento di una percentuale di R.D. pari almeno al 65%, rigido criterio di riferimento per entrare in classifica. A farla da padrona nella Classifica della Città Metropolitana di Milano, in cui sono entrati solo 40 municipi, ci sono 12 comuni del Consorzio e precisamente: Bernate Ticino (3.033 abitanti, 88,9% di RD - Raccolta differenziata e 44,3 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Besate (2.060 abitanti, 85,1% di RD - Raccolta differenziata e 65,0 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Bubbiano (2.400 abitanti, 84,4% di RD - Raccolta differenziata e 54,7 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Calvignasco (1.228 abitanti, 86,4% di RD - Raccolta differenziata e 56,7 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Cassinetta di Lugagnano (1.870 abitanti, 90% di RD - Raccolta differenziata e 48,5 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Cisliano (4.865 abitanti, 92,5% di RD - Raccolta differenziata e 32,7 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Corbetta (18.420 abitanti, 85,1% di RD - Raccolta differenziata e 68,4 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Inveruno (8.633 abitanti, 86,2% di RD - Raccolta differenziata e 64,4 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Mesero (4.177 abitanti, 88,1% di RD - Raccolta differenziata e 52,2 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Nosate (655 abitanti, 83,8% di RD - Raccolta differenziata e 64,5 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Ozzero (1.449 abitanti, 83,1% di RD - Raccolta differenziata e 56,7 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Vittuone (9.216 abitanti, 84,3% di RD - Raccolta differenziata e 65,4 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante). «Il modello di gestione integrata dei rifiuti adottato dal Consorzio dei Comuni dei Navigli ancora una volta ha permesso di raggiungere importanti traguardi sul fronte della raccolta differenziata, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini. – afferma il presidente Carlo Ferrè – I risultati positivi ci spronano a cogliere progressivamente nuove sfide per il futuro nel segno della sostenibilità ambientale, come gli obiettivi richiesti dal pacchetto europeo dell’economia circolare sulla differenziazione dei rifiuti pericolosi domestici entro il 2022, della raccolta della frazione biodegradabile da estendere a tutti i comuni entro il 2023, del riciclo del 70% degli imballaggi entro il 2030 o, ancora, la raccolta separata degli indumenti usati». In vetta alla classifica Rifiuti Free, si collocano le province di Bergamo con 59 e Mantova con 57 comuni, seguite da Cremona con 43 e Brescia con 41. In Città Metropolitana di Milano sono 40, Varese 38 e 18 in Monza Brianza. Chiudono la classifica la provincia di Como con 6 comuni, Lodi con 4, Pavia e Sondrio con solo un comune. La provincia di Lecco, nonostante il 70,8% di raccolta differenziata, non ha alcun comune presente in classifica.Per quanto riguarda i 12 Comuni Ricicloni del Consorzio, tutti con una percentuale differenziata che supera l’83%, si rileva il dato particolarmente virtuoso di Cisliano che nel 2018 ha raggiunto il 92,5% di raccolta differenziata e 32,7 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante.

Pmi&digitalizzazione è un binomio possibile. Lo dimostra l’indagine dell’Ufficio Studi di A.P.I., l’associazione delle piccole e medie industrie, dal quale emerge che, nonostante la strada sia ancora in salita, le tecnologie digitali non sono solo appannaggio delle grandi aziende ma, anzi, molte piccole imprese le hanno già adottate o pensano, nel 2020, di attuare degli investimenti in ottica 4.0. L’89% delle aziende intervistate ritiene, infatti, che la digital transformation sia un’opportunità per la sua PMI poiché semplifica e potenzia l’attività (17%), rappresenta un volano per la crescita (13%); automatizza alcuni processi aziendali (12%); permette di utilizzare i dati dei clienti per migliorare prodotti e processi (9%). Nel 2020, l’87% delle PMI ha intenzione di investire in digital transformation, principalmente nella produzione (16%), nell’innovazione di prodotto (12%) e di processo (21%). Alcune delle aziende (8%) del campione stanzieranno anche una quota importante, tra il 10 e il 20% del fatturato, per gli investimenti in innovazione. I risultati del sondaggio sono stati presentati durante l’evento "Digital Transformation: impatto e opportunità sul business delle PMI" che si è svolto a Limbiate presso l’impresa associata ad A.P.I., AM Instruments Srl.L’evento, organizzato da A.P.I., in collaborazione con TWIG Srl, ha rappresentato un momento di confronto sulla digital transformation, per capire metodi e strumenti adatti a guidare l'evoluzione digitale delle industrie, come usare al meglio il design strategico, il marketing e la comunicazione per dare slancio alle imprese. Alla tavola rotonda, moderata da Fabio Lombardi, sono intervenuti Marco Ronchi, amministratore unico TWIG Srl, docente alla Scuola del Design e Managing Partner del Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano e autore del libro dal titolo "Digital transformation. Metodi e strumenti per guidare l'evoluzione digitale delle imprese attraverso design, marketing e comunicazione", Luciana Ciceri, amministratore unico di Ciceri de Mondel Srl e vicepresidente A.P.I., Roberto Fossati, contitolare di AM Instruments Srl. Paolo Galassi, presidente A.P.I., ha portato il punto di vista dell’associazione e tirato le somme del 2019 con un occhio di riguardo per le attività del 2020. «La digital transformation è un tema sempre più attuale, un processo di evoluzione della cultura imprenditoriale e manageriale fondamentale – ha spiegato Marco Ronchi, amministratore unico TWIG Srl, docente alla Scuola del Design e Managing Partner del Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano -. Deve però essere un percorso concreto, attuabile nella PMI ed efficace. Un percorso che l’imprenditore possa interiorizzare e attuare in tutti gli ambiti di impresa, con un supporto interno o esterno. Per questo è fondamentale la formazione e l’incontro tra imprenditoria e università. Questa grande rivoluzione dei processi produttivi e dei prodotti, ci chiede di ripensare l’azienda ma soprattutto di formare i collaboratori in ottica 4.0. Altro passaggio strategico sarà l’inserimento di giovani nelle PMI per dare slancio e cogliere appieno la potenza del digitale». Luciana Ciceri, amministratore unico di Ciceri de Mondel Srl e vicepresidente A.P.I., ha traghettato l’azienda di Ozzero dall’estrusione tradizionale alla rivoluzione della stampa 3D. «La nostra storia – ha spiegato l’imprenditrice - è lunga più di un secolo: siamo passati dalla produzione di medaglie e cornici, all’argentatura di specchi, per approdare all’estrusione di materie plastiche e, più recentemente, alla produzione di filamenti per la stampa 3D. Grazie anche a collaborazioni importanti, come quelle con il Politecnico di Milano e con l’Università di Pavia, è nata la business unit FILOALFA. Ora siamo di fronte a una nuova sfida: mantenere il core business della produzione di lastre – prevalentemente nazionale – e ampliare, anche all’estero, il settore stampa 3D. Siamo presenti on-line e attivi sui maggiori social networks, ed è anche nata una community legata a FILOALFA, ma serve una marcia in più. Per questo stiamo investendo sul digitale anche in un’ottica di una più attenta analisi dei dati che ci permetta di orientare le strategie future».

Ill.mo Onorevole Dario Franceschini Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo - ll.mo Onorevole Paola De Micheli Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - E p.c. al Sindaco di Firenze Dario Nardella 

Ill.mi Ministri, in questi giorni imperversa sui canali Rai e sulle principali reti private italiane lo spot dell’Alfa Romeo inneggiante la capacità “distruttiva” di una velocissima auto color verde acido, che entra nel centro storico di Firenze a tutta velocità, schivando pedoni e ciclisti, facendosi largo tra i vicoli medievali e persone indifese, quasi per dimostrare che, pur in una delle città d’arte più famose del mondo, con l’auto scattante e sportiva si può fare di tutto. Insomma il potere dell’auto è assoluto, a discapito delle persone che animano le strade e dei luoghi d’arte, che possono essere solcati e schivati con destrezza quando l’auto potente penetra fin nel cuore del centro storico. Un messaggio violento, diseducativo e fuorviante. Incita alla trasgressione delle regole del Codice della strada, quando il tema della sicurezza dovrebbe essere l’obiettivo comune da perseguire in un Paese in cui si registrano ancora quasi 3.500 morti l’anno per incidenti stradali, con un aumento costante degli utenti deboli nei centri urbani. In realtà lo spot sfrutta alcune sequenze di “6 Underground”, il nuovo film di Michael Bay che il regista americano ha realizzato per Netflix, e di cui è online il primo trailer. Visto così, non come “trailer” del film, ma come spot pubblicitario a sé stante, quei trenta secondi sono uno schiaffo alle persone e alle città, non soltanto alla città di Firenze. Noi intendiamo stigmatizzare quel messaggio e chiedere di interrompere immediatamente la messa in onda sulle reti televisive di quello spot pubblicitario. Ci dispiace dover constatare, inoltre, che l’Ufficio Italiano del Turismo, come si legge nei titoli di testa del trailer Netflix, abbia concorso a finanziare il film, con l’intento evidente di promuovere il prodotto Italia sul pubblico internazionale della rete Netflix. Non ci risulta se quell’Ufficio Italiano del Turismo faccia capo al Ministero dei beni culturali, o a qualche altra istituzione finanziata dallo Stato. Certo è che si sarebbe dovuto vigilare per impedire che certi spezzoni del film, inneggianti alla trasgressione e al pericolo, fossero utilizzati a scopo commerciale per promuovere le grandi capacità di un mezzo a motore. Riteniamo sia scontato, oggi, in Italia, dover prendere un’altra direzione: per questo siamo certi che sarete Voi, in qualità di massimi responsabili istituzionali dei settori competenti, una volta constatato quanto da noi stigmatizzato, ad assumere le necessarie e conseguenti decisioni. Solo con il Vostro deciso intervento potremo dire di aver fatto un passo significativo verso quel cambio di cultura che tutti noi auspichiamo sul tema della sicurezza stradale e delle persone. Certi di un favorevole riscontro, auguriamo buon lavoro.

FIAB Onlus, Famiglie senz’auto, Kyoto Club, Alleanza Mobilità Dolce, Rete #vivinstrada, Fondazione Michele Scarponi, Fondazione Luigi Guccione, Bike to school, Salvaiciclisti, Italian Cycling Embassy

«Energia» è la parola che al meglio racchiude il senso del 42° Concerto di Novembre del complesso bandistico La Filarmonica, svoltosi sabato sera 16 novembre, come di tradizione, al Teatro Fiera. Il tema dal quale ha preso spunto il ricco programma musicale è stato l'anniversario dei 30 anni dalla caduta del muro di Berlino. Dal quel 9 novembre 1989, Berlino, la Germania e il mondo interno hanno cessato di essere divisi da un muro fatto di mattoni e filo spinato, checkpoint e guardie armate che hanno saputo rendere tragicamente concreta una divisione che la natura mai aveva concepito. Poco dopo le 21 le luci in sala si sono spente e sotto i riflettori sono rimasti solo i circa 70 musicanti della banda e il maestro Dario Garegnani che hanno dato inizio a un dialogo tra brani di autori dell'Est e dell'Ovest che hanno mostrato quanto la sensibilità musicale, nonostante la divisione fisica del mondo in due aree, sia stata molto più vicina di quanto si potrebbe pensare. Con "Symphonic Overture", che oltre ad essere un manifesto della musica dell'Ovest, è anche un omaggio al Maestro Corrado Abriani, di cui quest'anno ricorrono i 25 anni dalla morte, ha avuto inizio il concerto. Un concerto, per certi aspetti, inusuale - caratteristica propria della Filarmonica, che in ogni occasione riesce a stupire e sorprendere il pubblico - a partire dalla decisione di prescindere da un presentatore esterno e far contestualizzare i brani dallo stesso direttore Garegnani che, con grande professionalità e voce penetrante, ha saputo catturare l'attenzione del pubblico. A seguire, è stata eseguita la "Marcia per la Spartakiade" di Prokof'ev, composta a titolo propagandistico per i giochi sportivi del blocco sovietico, che ha fatto trasparire la natura sportiva dei giochi grazie al colore strumentale energico. È stata poi la volta di "American Suite" di Dvořák, un emblematico esempio di ibridazione tra storia, geografia e biografia perché, come lo stesso Maestro Garegnani ha affermato: «si tratta un di compositore boemo (est) che scrive in America (ovest) musica boema (est), a suo dire ispirata al mondo americano (ovest), riletta con la cultura di un boemo (est), impegnato a dirigere il conservatorio di New York (ovest)!». L' ultimo brano della prima parte della serata è stato l'asimmetrico e il sorprendente "A musical toast" di Bernstein, composto in uno stile giocoso e brillante. Mentre il pubblico applaudiva entusiasta, è stato portato sulla scena un pianoforte a coda per l'esecuzione del Concerto n.2 per pianoforte e orchestra di Šostakovič. Accompagnato dalla Filarmonica, al piano si è esibito il musicista e concertista Paolo Wolfango Cremonte che ha dimostrato tutta la sua perizia ed eccellenza in materia. Quest'ultimo, diplomatosi nel 1990 in pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, attualmente è insegnante di pianoforte presso la scuola di musica della Filarmonica, oltre che docente di ruolo presso il Conservatorio di Rimini e il Conservatorio L. Costa di Vigevano. Nel corso della sua ricca carriera si è esibito in numerose città italiane (basti citare La Fenice di Venezia), ha accompagnato l'orchestra della Rai e ha ottenuto, nell'arco degli anni, numerosi premi di riconoscimento. Sabato sera, la sinergia e la stretta intesa tra il Professor Cremonte, i bandisti e il Maestro Garegnani, frutto di un metodico studio, ha condotto a una esecuzione memorabile e da lasciare senza fiato (metaforicamente gli ascoltatori, fisicamente i musicanti). Fin dall'inizio, nel Concerto n.2, le note hanno zampillato in una sequenza felice ed energica che si è sviluppata in tre movimenti, il primo e il terzo particolarmente virtuosistici mentre il secondo commovente e di estrema delicatezza. Al termine, Paolo Cremonte ha voluto poi deliziare i presenti con l'esecuzione di un raccolto e meditativo preludio di Rachmaninov. La serata è così piacevolmente giusta al termine con "An outdoor overture" di Copland, caratterizzato da sonorità completamente in antitesi tra loro. Successivamente, sono stati dedicati alcuni minuti a doverose premiazioni e ringraziamenti. Al trombonista Matteo Di Giacinto è stato consegnato l'attestato che ha sancito il suo ingresso ufficiale in organico, al percussionista Eros Vecchi è stato assegnano il "Premio Marnati" in ricordo di Carlo Marnati, che per anni è stato responsabile della suola di musica C. Abriani della Filarmonica, consistente in €500 che l'allievo può spendere nell'acquisto di strumenti musicali, partiture o nella partecipazione a corsi di perfezionamento. A seguire, dopo la consegna degli omaggi floreali a Paolo Wolfango Cremonte e al direttore Garegnani, ha preso la parola in sindaco Cesare Nai che si è dichiarato entusiasta per l’eccellente livello musicale del concerto e soprattutto per la delicata tematica che è stata affrontata, a dimostrazione che «oggi la società non ha bisogno di muri di nessuna natura, bensì di ponti che possano unire». La Filarmonica ha poi eseguito, come di consuetudine, l'Inno di Mameli e anche il celeberrimo Inno alla gioia nonché inno ufficiale dell'Unione europea e per questo simbolo di quello che l'unificazione di due mondi, l'Est e l'Ovest, ha saputo produrre: un'unione di persone in nome della fratellanza universale. Tra applausi e commenti altamente positivi provenienti dal pubblico, la serata è giunta al termine e ha visto tanto tra i bandisti quanto nel direttore Dario Garegnani, sorrisi e sguardi ricchi di soddisfazione e di gratitudine per il lavoro e il risultato ottenuto. Si apre così un periodo ancora denso di attività e di appuntamenti per la Filarmonica e non solo. Infatti, la sera di lunedì 25 novembre, presso il Palazzo Parigi Hotel a Milano, in zona Brera, si esibirà la Filarmonica Big Band durante il Gala di Beneficenza "Rinate Libere" con cena firmata dallo chef stellato Riccardo De Prà in favore della fondazione Onlus "Doppia difesa”. Occasione, questa, per valorizzare la qualità e la preparazione della formazione satellite della Filarmonica. Le prove settimanali non si interromperanno nemmeno per i musicanti dell’organico principale che dovranno preparare ben due concerti nel prossimo mese, il primo sarà l'8 dicembre a Mortara e il secondo il 21 dicembre presso la Chiesa di San Pietro, ad Abbiategrasso, dal titolo "Via Lucis II” in vista di una serata di meditazione in musica per l'attesa del Santo Natale. 

Chiara Magistrelli

Un grande lavoro, una grande intesa, una grande soddisfazione e anche un gran divertimento. Finalmente il libro che è la raccolta di tutte le foto della mostra presentata al Piccadilly di Maria Fasani, a maggio 2019  completata dalle poesie di Luis Balocchi, Alessandro De Vecchi e Lucio da Col che hanno dato maggior corpo al progetto fotografico. Senza contare l'impaginazione straordinaria di Giampaolo Zeccara, che è un vigevanese, ma ormai "adottato" da Bià, che tanti conosceranno come teacher di musica classica all'università del tempo libero.

Qualche suggerimento di Abbiateinbici per premiare chi collabora a migliorare l’ecologia della città. I ciclisti, indubbiamente, sono grandi risparmiatori di energia e, non intasando il traffico (pensate se tutti i ciclisti andassero in auto …) aiutano anche gli automobilisti a risparmiarne. Per non parlare del fatto che non inquinano con i gas di scarico. FIAB Abbiateinbici propone al Comune di aderire ai programmi Bike to work, premiando chi va al lavoro in bicicletta, a partire dai dipendenti comunali. Non è un’idea balzana: i comuni a ovest di Torino (Collegno, Rivoli, ecc.) premiano con 25 centesimi al km chi va al lavoro in bicicletta. Non sarà molto, ma chi andasse in Comune da via Sforza metterebbe assieme 200 € all’anno, se lavorasse alla BCS 300 €! Per ricavare fondi (oltre a quelli di privati o finanziati dal Ministero dell’Ambiente) da destinare all’iniziativa proponiamo alcune semplici azioni, che comportano minori spese di almeno 20’000 € per il Comune. Si potrebbe affidare il Bicipark a Trenord, che ha nella sua “mission” l’incentivazione della intermodalità , cioè favorire l’integrazione tra treno e altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. Trenord negli ultimi tre anni ha costruito o preso in gestione ben 22 velostazioni distribuite lungo le linee ferroviarie della nostra regione e potrebbe quindi avere interesse a farsi carico anche della nostra. Per gli abbonati l’uso delle velostazioni è gratuito. La nostra Amministrazione risparmierebbe 6000 € di spese di gestione annuali, i pendolari ciclisti avrebbero il Bicipark senza costi e, forse, una diversa manutenzione risolverebbe il malfunzionamento dei cancelli automatici. Se il Comune non rinnovasse l’afϐitto del parcheggio all’interno della stazione, in scadenza a dicembre 2019, risparmierebbe 14’000 € all’anno. Dal 2014 ad oggi questo spazio, al servizio gratuitamente dei soli automobilisti, è costato alla collettività 90’000 €, senza portare alcun introito. Addirittura siamo nella assurda e irragionevole situazione che il parcheggio è a pagamento per le bici e gratuito per le auto. Metropark potrà liberamente decidere cosa fare del parcheggio. Nell’ambito dei lavori di ammodernamento della stazione di Abbiategrasso, è prevista la costruzione del sottopassaggio tra i binari. Sollecitiamo l’Amministrazione a chiedere a RFI di prolungarlo cosı̀ da collegare via Giramo a via Cavallotti, mettendo pedoni e ciclisti in condizione di attraversare in sicurezza la ferrovia. Come si vede, poche e semplici scelte potrebbero portare importanti risultati per chi ha a cuore il futuro sostenibile della città. Per presentare queste proposte, e anche per parlare di strade scolastiche, piste ciclabili per Cassinetta e EsseLunga, progetto Traccia Azzurra, siamo in attesa di appuntamento con l’assessore alla viabilità Bernacchi, che speriamo di incontrare quanto prima.

 Il sistema di raccolta dei rifiuti ed i comportamenti virtuosi dei cittadini dell’AbbiatenseCastanese e Magentino conquistano l’Italia. Il sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani adottato in queste tre grandi aree del Milanese dal Consorzio dei Comuni dei Navigli è, infatti, diventato un modello nazionale. È una realtà che oggi occupa la 9ª posizione nella Classifica nazionale dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti. Un risultato importante che sempre con maggiore frequenza si traduce anche nella partecipazione a fiere, convegni e tavole rotonde con i maggiori gruppi privati e pubblici che si occupano di rifiuti seguendo politiche volte ad attuare una piena sostenibilità ambientaleÈ il caso dell’evento organizzato per la presentazione della prima edizione del “Green Book Nord Ovest” che si terrà martedì 22 ottobre nella Sala Grande del Circolo dei Lettori di Torino, in via Bogino. Si tratta di una monografia a cura della Fondazione UTILITATIS che costituisce un importante strumento di conoscenza e approfondimento degli aspetti organizzativi ed economici della gestione del ciclo dei rifiuti urbani e speciali. In programma alle 11.45 una tavola rotonda con i rappresentanti di importanti realtà nazionali e, tra questi, interverrà il presidente del Consorzio dei Comuni dei Navigli Carlo Ferrè. Mentre il prossimo venerdì 25 ottobre alle ore 18.00 il direttore generale del Consorzio, Christian Migliorati, interverrà come relatore al convegno informativo “La salute non accetta rifiuti”, che si terrà nell’Auditorium “San Bartolomeo” di Eboli, in provincia di Salerno, insieme a docenti universitari, funzionari del Ministero dell’Ambiente e Comitati civici locali, alla presenza di amministratori comunali e regionali. E infine, il Consorzio dei Comuni dei Navigli parteciperà all’edizione 2019 di Ecomondo, la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare, che si svolgerà dal 5 all’8 novembre nel Quartiere Fieristico di Rimini, in via Emilia 155. E precisamente: il prossimo mercoledì 6 novembre alle ore 12.56, nell’ambito della giornata sul tema “Soluzioni innovative di prevenzione e gestione dei rifiuti: strumenti operativi e valutazioni”, il presidente Ferré e il direttore Migliorati, presenteranno il “progetto di controllo dell’abbandono rifiuti e del littering del Consorzio dei Comuni dei Navigli”. Mentre giovedì 7 novembre alle ore 14.00 Ferrè interverrà anche alla tavola rotonda “Tari e Tarip: l’impatto delle delibere Arera sui Comuni con Tari a tributo e a corrispettivo”. Nell’arco di due settimane, quindi, il Consorzio presenterà il proprio modello gestionale di rifiuti in manifestazioni di livello nazionale e internazionale in programma a Torino, Eboli e Rimini. Del Consorzio fanno parte i seguenti comuni virtuosi: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.

I Frati Francescani hanno preparato anche per l’anno 2020 i tradizionali calendari, illustrati dalla Suora Clarissa, Chiara Amata. Come lo scorso anno, esso e’ disponibile nella versione del ‘Calendario murale’, della ‘Agendina tascabile’, e del ‘Calendario da tavolo’. Come gli scorsi anni, Bratskij mir (‘Mondo fraterno’: il gruppo che segue e sostiene le attività dei Frati Minori di Ussurijsk) chiede di collaborare nella diffusione e nella vendita di questi allegri e utili strumenti che invitano a vivere il tempo con letizia e speranza, per un mondo ... più fraterno e solidale. Calendari, murale e da tavolo, ed agendine serviranno concretamente, per il prossimo anno, a sostenere la preziosa presenza dei Frati Minori in Ussurijsk di cui si racconta ogni mese nella rivista ‘Viesti – Le notizie’. Da tempo alcuni amici di Bratskij Mir sono già collaboratori preziosi nella distribuzione dei calendari e delle agendine presso associazioni con cui sono in contatto, o amici, parenti, colleghi, parrocchie, clienti ... Si possono, infatti, organizzare banchi-vendita oppure il calendario e l’agendina possono divenire un simpatico omaggio natalizio. Vuoi aiutarci anche tu? Questo, infatti, può essere un bel regalo che entra nelle case in occasione del Natale e vi rimane poi ... per tutto l’anno. L' offerta richiesta è di 7 euro per il ‘Calendario murale’, di 7 euro per il ‘Calendario da tavolo’ e di 3 euro per l'‘Agendina tascabile’. Per la consegna e il pagamento concorderemo le modalità (considera le spese di spedizione e di consegna). Calendari e agendine saranno disponibili a partire dalla fine di agosto ed aspetto, dunque, una tua risposta (al mio indirizzo e-mail: gianna.ramo@gmail.com oppure telefonicamente al numero 349/8739685) e, se sì, indicami il quantitativo che ritieni utile: anche un numero piccolo.

Si chiama “Gorgonzola e Mascarpone al gusto di…?” ed è una sfida che coinvolgerà 13 scuole superiori e istituti lombardi al fine di ideare il nuovo gusto “Gorgonzola e Mascarpone” che entrerà a far parte della gamma dei prodotti Carozzi Formaggi a partire dal 2020. Entrato nel vivo proprio in questi giorni, il progetto si rivolge alle classi di istituti alberghieri e scuole professionali legati al mondo della ristorazione con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in un’esperienza con la quale mettere in luce le proprie abilità. Al termine della sfida, verrà infatti scelto il nuovo gusto Gorgonzola e Mascarpone che, a partire dal 2020, verrà proposto dall’azienda ai suoi consumatori in occasione di eventi, fiere e all’interno del suo punto vendita con uno speciale pack dedicato e un evento di lancio esclusivo. Creatività, gusto e conoscenza sono le tre parole chiave attraverso le quali gli alunni dovranno studiare la loro migliore proposta in un mese di tempo, sfruttando le conoscenze acquisite sui banchi di scuola e in occasione di una lezione speciale tenuta dai referenti dell’azienda Carozzi Formaggi organizzata in collaborazione con cadauno istituto. Quale sarà dunque il nuovo gusto “Gorgonzola e Mascarpone Carozzi” per il 2020? La risposta sarà in mano ai giovanissimi futuri chef e operatori della ristorazione della Lombardia. “Durante lo scorso anno scolastico abbiamo proposto un piccolo progetto a tre scuole superiori. Il successo di quell’esperienza ci ha fatto pensare a qualcosa di più grande, che potesse coinvolgere ancora più studenti in una sfida ancor più importante. Crediamo nel potenziale delle nuove generazioni e siamo convinti che un’azienda si debba sempre confrontare con punti di vista esterni. Lavorare a stretto Carozzi Formaggi (via Provinciale, 14/a 23818 – Pasturo (LC) ww.carozzi.com) contatto con i ragazzi ci permetterà di acquisire nuovi input utili per il nostro lavoro quotidiano. I ragazzi dovranno prestare attenzione a tanti elementi per creare il loro miglior “Gorgonzola e Mascarpone al gusto di…?”: estetica, gusto e fattibilità produttiva sono solo i principali” – ha dichiarato Vera Carozzi – Portavoce della terza generazione Carozzi Formaggi. Le scuole che hanno accolto con entusiasmo il progetto sono le seguenti: l’Istituto Professionale dei Servizi Olivetti di Monza (MB), la Fondazione Luigi Clerici con i suoi CFP di Abbiategrasso (MI) e di Parabiago (MI), il Collegio Arcivescovile Ballerini di Seregno (MB), la Fondazione ENAIP di Lecco (LC), il CFPA di Casargo (LC), il Collegio Arcivescovile “Castelli” di Saronno (VA), l’Istituto d’istruzione superiore di Codogno con il suo IPAA “E. Merli” (LO), l’AFGP Centro Bonsignori di Remedello (BS), il CFP di Como (CO), il Collegio De Filippi di Varese (VA), ABF – Azienda Bergamasca Formazione e iSchool, entrambe di Bergamo (BG).

Avevamo già segnalato il problema delle bolle bianche trasportate dal naviglio la scorsa primavera, durante l’asciutta. L’amministrazione comunale si era subito attivata nei confronti del Consorzio Villoresi, il quale aveva prontamente risposto che le bolle che coprono la superficie del Naviglio Grande non sono nocive. Meno male!!! Diciamo noi perché se lo fossero state avremmo avuto qualche problema ma se avesse aggiunto anche la causa che determina la formazione delle bolle e le azioni avviate per evitarne il ripetersi, avrebbe fornito una risposta più completa. Infatti le belle bolle bianche continuano, giorno dopo giorno, ad emergere sempre più causa l’asciutta. Ciò significa che le belle bolle bianche si evidenziano sempre più quando l’acqua è bassa quindi con una minor portata, mentre scompaiono quando il Naviglio è al colmo della sua portata. Il fatto che non si vedano non significa che non ci siano ma sono solo meno visibili e andranno ugualmente a finire tutte nella nostra bella campagna durante l’irrigazione di prati, frumenti, granoturco, orti, ecc.. Ora diteci, ammesso e non concesso che le belle bolle bianche non siano nocive, perché devono essere sopportate, come se niente fosse, dall’occhio umano? Immaginatevi a casa vostra a guardare i vostri rubinetti da cui fuoriesce acqua con insieme mille bollicine bianche di ignota natura che ci insaporiscono la minestra o sostituiscono i sali da bagno. Nonostante tutte le assicurazioni delle autorità vi guardereste bene dall’utilizzarla per qualsiasi funzione domestica. A noi, per la verità, cresciuti praticamente in una delle zone d’Italia dove l’acqua dei fossi si poteva, e in alcuni casi lo si può ancora, bere, non riusciamo a capire perché dobbiamo abituarci a vedere l’acqua del Naviglio ammantata. E pensare che a scuola ci hanno sempre detto che l’aria e l’acqua “devono”, non “possono” essere pulite. Ora, una serie di comunità dell’avanzata Lombardia che si affacciano sull’asta del Naviglio, possono permettersi di concedere all’occhio, seppur poco attento e un po’ svogliato un così triste spettacolo? Ora, una o più amministrazioni comunali che vogliono puntare sul turismo e sulla bellezza dei luoghi dove proprio il Naviglio ne è il principe, possono permettersi di non intervenire? A meno che, e forse il segreto sta qui, le belle bolle bianche vengono lasciate scorrere apposta per dimostrare che, se anche l’acqua non è più pulita, per tutto il resto, alla faccia dell’ambiente, non ci sarà più speranza.

ROBECCO FUTURA

“La cura e l’assistenza dei malati di Alzheimer rappresentano per Regione Lombardia una priorita’ assoluta: tant’e’ che per il 2019 abbiamo previsto 1.670 posti aggiuntivi nei nuclei dedicati e attrezzati, che si aggiungono ai 2.926 gia’ esistenti”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo ad un convegno organizzato in occasione alla  XXVI Giornata mondiale dell’Alzheimer. “Abbiamo messo in  primo piano – ha aggiunto – la cura della persona e il sostegno ai familiari che spesso rappresentano dei veri e propri ‘care-giver’. Le demenze rappresentano una delle maggiori cause di disabilita’ nella popolazione generale, ed in quella anziana in particolare e richiedono una qualificata rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali per fronteggiarle”. Nell’ambito del modello organizzativo adottato dalla Regione per dare risposta ai bisogni delle persone in condizione di cronicita’ e fragilita’, garantendo continuita’ nell’accesso ad una rete dei servizi integrata, si colloca la filiera di servizi/misure/progetti rivolti alle persone affette da Alzheimer. “Abbiamo indicato alle Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) – ha spiegato Gallera – di portare il livello dei posti a contratto nei nuclei Alzheimer ad un parametro di 2 ogni 1000 anziani over 65’. Per questo, in Lombardia avremo 4.596 posti complessivi per le persone affette da demenze e in particolare da Alzheimer”. “Abbiamo stanziato 33 milioni di euro nel 2019 – ha proseguito  Gallera – quale supporto all’assistenza domiciliare con la Misura RSA Aperta, finalizzata a sostenere il mantenimento il piu’ a lungo possibile delle capacita’ residue delle persone beneficiarie e rallentare il decadimento delle diverse funzioni. La misura offre inoltre un sostegno al caregiver, spesso un familiare, nell’espletamento delle attivita’ di assistenza assicurate.  A sostegno di un sistema flessibile ed articolato di risposta ai bisogni della persona, la Regione prosegue la sperimentazione del modello innovativo di assistenza e presa in carico della persona affetta da demenza rappresentato dal Villaggio Alzheimer destinando a questo progetto 2 milioni di euro”.

Nel consiglio direttivo di A.P.I., l’associazione delle piccole e medie industrie, si è riunito per la prima volta, anche alcuni imprenditori del Sud Ovest Milano. A fianco del presidente Paolo Galassi, imprenditore chimico e metalmeccanico, ci saranno Luciana Ciceri (Ciceri De Mondel Srl - Ozzero), Gabriele Ferrario (Termoresine Srl - Arconate), Gianmarco Reina (Mollificio Moll Mar Srl – Settimo Milanese), Mario Scotti (A.U.Esse. Srl - Albairate), Stefania Temporiti (Temporiti Srl - Mesero). Le istanze dell’imprenditoria del Sud Ovest Milano sono bene rappresentate anche tra i presidenti di categoria grazie a Emanuela Meucci (Meucci Igino di Milani Fabio e C. Sas - Buccinasco), per A.P.I. Alimentare e Alberto Fiammenghi (Fiammenghi Srl - Assago) per A.P.I. GEC. Gli altri componenti del consiglio di A.P.I. sono: Andrea Barzaghi (Barzaghi Srl), Luca Granata (Industrie Grafiche RGM Srl), Daniele Guerzoni (Guerzoni Srl), Elena Mai (L.C.M. Srl), Giuseppe Merlino (Else Nuclear Srl), Fabrizio Merlo (FEMAG Ferri Magnetici Srl), Fabrizio Motta (Motta Impianti Srl), Giuseppe Nocita (Pipeline Srl), Marino Pizzurno (Tecno Service Srl), Pietro Trezzi (Trezzi Refrattari Srl), Marco Ungari (Ungari Srl). «Oggi più che mai - ha spiegato Paolo Galassi – è importante il ruolo di tutela degli interessi delle piccole e medie imprese svolto dalle associazioni. Serve una visione pragmatica contro le liti e l’immobilità dei palazzi. Noi tutti dobbiamo lavorare per riattivare un circolo virtuoso nel mercato interno. Questa è la base per varare finalmente una politica industriale che consenta di competere ad armi pari con gli altri paesi europei. Il sentiment raccolto dal nostro Ufficio Studi, evidenzia le richieste prioritarie per le PMI: riduzione della pressione fiscale (25%), sviluppo delle infrastrutture fisiche e digitali (22%) riduzione della burocrazia e degli ostacoli al fare impresa (20%), agevolazioni per internazionalizzazione (17%), tempi e regole della giustizia certi (12%), accesso al credito tramite soluzioni fintech (4%)». Numerosi gli interventi che saranno messi in campo dall’Associazione di viale Brenta (oltre 2 mila associate per quasi 42 mila addetti) nel prossimo triennio per sostenere e valorizzare le PMI e il ruolo fondamentale che rivestono nel Sistema Italia. «Tutela, efficienza, sviluppo, innovazione, sostenibilità e networking - spiega Galassi – riassumono le macrocategorie dei bisogni delle imprese e indirizzano gli obiettivi di A.P.I. 2020, un’associazione che evolve per essere guida e supporto delle PMI che si stanno aprendo alla trasformazione digitale e alle opportunità che può dare».Non solo trasversalità ma attenzione alle esigenze dei diversi settori, per questo sono parte del consiglio, per supportarne gli obiettivi, anche i presidenti di categoria: Andrea Zavatarelli (Agef Srl) per A.P.I. Chimica; Carlo Ricchi (Metropolis Srl) per A.P.I. Digitale; Giacomo Lo Duca (Arca Srl) per A.P.I. Edilizia e affini; Francesco Galli (Edil Legno Srl); per A.P.I. Legno e arredo; Giancarlo Saglimbeni (Carioni Spedizioni Internazionali Srl) per A.P.I. Logistica; Matteo Gilardi (Trafilerie Edoardo Gilardi & C.Srl) per A.P.I. Meccanica; Claudio Fornengo (AMT Srl) per A.P.I. Terziario; Alberto Manganini (Mag Moda New Srl) per A.P.I. Tessile e Moda.

Per la prima volta i contadini italiani scendono in campo negli stadi per promuovere la conoscenza e il consumo del vero cibo Made in Italy con una squadra di oltre 11mila tra fattorie, mercati e agriturismi di Campagna Amica. E’ quanto spiega la Coldiretti in occasione della firma del primo accordo con la Lega Pro per la valorizzazione fra tifosi e calciatori delle migliori produzioni agroalimentari del territorio a chilometri zero. L’intesa firmata a Firenze dal Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e dal Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, alla presenza del Presidente della FIFA Gianni Infantino e del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, prevede una collaborazione su un ampio progetto legato alla sana e corretta alimentazione nello sport rivolto ai bambini, ai ragazzi e a tutti gli appassionati di calcio che frequentano gli stadi. Ogni partita – spiega la Coldiretti - le squadre e i loro tifosi delle diverse regioni d’Italia avranno l’occasione di conoscere e provare il patrimonio agroalimentare del territorio facendo al tempo stesso un viaggio fra i tesori del gusto conservati e protetti da generazioni di agricoltori nelle campagne. Negli stadi non più solo hot dog e noccioline, patatine e popcorn ma anche – sottolinea la Coldiretti - prodotti tipici del territorio, dai salumi ai formaggi dal pane alla frutta e alla verdura di stagione. L’obiettivo è orientare i consumatori verso scelte alimentari corrette e sicure, nel rispetto della stagionalità con prodotti 100% Made in Italy della rete di Campagna Amica che garantisce l’identità, l’origine e la tracciabilità di tutta la filiera dal campo alla tavola. L’accordo prevede presenze negli stadi, in occasione delle partite organizzate dalla Lega Pro, con oasi del gusto degli agricoltori di Coldiretti, partecipazione degli agrichef di Campagna Amica con i propri prodotti durante eventi o manifestazioni, coinvolgimento della Lega Pro in percorsi di approfondimento sui temi della legalità e nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” nelle scuole italiane con la partecipazione a iniziative su tutto il territorio nazionale. Oltre a coinvolgere alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia con lezioni nelle aziende agricole e in classe – spiega la Coldiretti – la rete didattica di “Educazione alla Campagna Amica” si estende agli stadi con l’obiettivo di formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per fermare – sottolinea la Coldiretti – il consumo del cibo spazzatura e valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e il legame fra i prodotti dell’agricoltura ai cibi consumati ogni giorno. La dieta mediterranea – evidenzia la Coldiretti – è stata dichiarata la migliore dieta al mondo nel 2019 sulla base del best diet ranking 2019 elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. La dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – ha vinto la sfida tra 41 diverse alternative grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute. La dieta mediterranea ha consentito all’Italia di conquistare una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale con 80,8 anni per gli uomini e 85, per le donne. Si tratta – afferma la Coldiretti – della conferma della bontà di un regime alimentare che rispecchia il valore e la grande varietà enogastronomica italiana. “Acquistare prodotti locali è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione - sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia sono diventati – conclude Prandini - non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

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