CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO

E’ stato raggiunto lo storico obiettivo della raccolta di 1,1 milioni di firme di cittadini europei per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti con la petizione europea “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) promossa dalla Coldiretti assieme ad altre organizzazioni europee. In Lombardia – afferma la Coldiretti regionale - sono state oltre 60 mila le firme raccolte tra i consumatori. E’ quanto reso noto in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio con la consegna da parte del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e della delegata nazionale dei giovani agricoltori Veronica Barbati al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di un “maxi assegno” simbolo dello storico traguardo dall’iniziativa dei cittadini europei (Ice) autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 244 del 28 settembre 2018 a firma del vice presidente Franz Timmermans. Un’iniziativa che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti e di Fondazione Campagna Amica: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico e importante sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Fondazione Univerde, a Gaia (associazione degli agricoltori greci) a Green protein (Ong svedese), alle quali se ne sono poi aggiunte molte altre. Quella promossa dalla Coldiretti è appena la settima petizione sulle ben 48 presentate a raggiungere l’obiettivo di un milione di firme da quando l’Ice (iniziativa dei cittadini europei) è stata istituita, 12 anni fa. Un traguardo tutt’altro che facile poiché, oltre a raccogliere il numero di sottoscrizioni prefissato, per essere valida la petizione deve anche superare una soglia minima di adesioni in almeno sette Paesi dell’Unione. Un successo strepitoso ottenuto soprattutto grazie all’Italia, dove è stato raccolto l’85% delle firme, e al quale - spiega Coldiretti - hanno contributo cittadini e rappresentanti delle istituzioni della politica, dello sport, della ricerca, della cultura per obbligare la Commissione ad assicurare la trasparenza dell’informazione sui cibi in tutta l’Unione Europea dove rischiano di entrare in vigore nell’aprile 2020 norme fortemente ingannevoli per i consumatori.In Lombardia – precisa la Coldiretti regionale – le firme raccolte nei mercati di Campagna Amica e in occasione delle iniziative promosse da Coldiretti sono state oltre 60.000.

È arrivato l’autunno e nei Comuni dell’Ovest Milanese continuano gli eventi per il tempo libero. In programma ci sono tante iniziative di carattere culturale, gastronomico, musicale e ricreativo per tutte le fasce di età. Dal “Settore Turismo” del Consorzio dei Comuni dei Navigli, ecco una nuova selezione degli appuntamenti che si svolgeranno nel mese di ottobre, in particolare nei Comuni di Besate, Corbetta, Cusago, Magenta, Robecco. A Besate, domenica 20 ottobre 2019 alle ore 9.30, con partenza dal centro civico di via dei Mulini, si terrà la 3 tappa della 5ª edizione di “4 passi per 4 stagioni”, una camminata che ha lo scopo di sensibilizzare le persone di qualsiasi età sui benefici derivanti da una costante attività fisica. A Corbetta, sabato 5 ottobre 2019 alle ore 10.30 nella biblioteca comunale in piazza 25 Aprile, si terrà l’evento “Gioca e impara con Leonardo”, rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni e organizzato nell’ambito del progetto culturale intercomunale #Leonardo500, realizzato per celebrare il genio toscano Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua scomparsa. L’iniziativa prevede un laboratorio di creatività ispirato alle tecniche di pittura e al bestiario di Leonardo. È possibile partecipare previa iscrizione in biblioteca, sono disponibili 25 posti. Sempre nell’ambito delle manifestazioni leonardesche, domenica 6 ottobre dalle ore 14.30 alle 17.30, in piazza del Popolo, si svolgerà “Scienza in Piazza”, manifestazione di divulgazione della cultura scientifica che coinvolge associazioni, scuole e università. La partecipazione è libera e in caso di maltempo l’evento sarà spostato nella scuola La Favorita. Nella Sala Grassi del Palazzo comunale, in via Verdi, alle 16.00 sarà inaugurata la mostra “Dall’idea alla forma – Santino Bonfiglio e l’arte nel legno a Corbetta” che resterà aperta ad ingresso gratuito fino al prossimo 13 ottobre dal lunedì al venerdì dalle ore 17.30 alle 19.00, il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30. Nelle vie del centro storico dalle 20.30 si continuerà con la 43ª edizione della mostra “Concorso delle Vetrine”, con degustazioni gratuite, stand di hobbisti in via Verdi e apertura straordinaria del Santuario. Sabato 12 ottobre alle ore 21.00, nella sala polifunzionale di piazza 1° Maggio, si terrà lo spettacolo ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria, “Italian Beauty” con e di Leonardo Manera, organizzato in occasione delle premiazioni del concorso delle vetrine. Giovedì 31 ottobre dalle 19.00 per i bambini si svolgerà a Soriano l’evento “Dolcetto o scherzetto” per iniziativa del Comitato di frazione Soriano e con il patrocinio del Comune di Corbetta. È obbligatoria la prenotazione entro il prossimo 26 ottobre. A Cusago, sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019 dalle ore 10.00 alle 19.00, si terrà in piazza del Castello, l’edizione 2019 della “Festa dell’Agricoltura”, due giornate dedicate all’agricoltura biologica e tradizionale e ai prodotti tipici della campagna milanese. Previsti laboratori per bambini e street food. Domenica 6 ottobre dalle 14.30 si svolgerà anche la prima edizione della manifestazione “Pets in campagna - Cusago Bau Bau” dedicata agli amici a quattro zampe, con inclusa camminata campestre dalle 15.00 alle 17.00 con partenza da piazza Soncino e arrivo al Punto Parco La Cavetta. Giovedì 17 ottobre alle ore 21.00, nella sala consiliare del municipio, in piazza Soncino, in programma l’incontro su orientamento scolastico con l’autore Francesco Dell’Oro. A Magenta, nell’ambito delle manifestazioni leonardesche del progetto intercomunale culturale #Leonardo500, in programma degli incontri culturali che si terranno nella sala consiliare di via Fornaroli, venerdì 18 ottobre alle ore 18.00, con il professor Costantino D’Orazio e, martedì 22 ottobre alle 20.45 sul tema “I manoscritti di Leonardo. Un’occasione perduta?”, con il dottor Melzi D’Eril e la mostra “Leonardo: anatomie in figure” che resterà aperta da sabato 26 ottobre a domenica 3 novembre in Casa Giacobbe in via IV Giugno.A Robecco sul Naviglio, mercoledì 9 ottobre 2019 alle ore 21.00, al Cine TeatroAgorà, in piazza XXI Luglio, si terrà l’incontro culturale “Stranieri a noi stessi”, riflessioni sull’emigrazione, l’accoglienza e l’alterità con l’attore teatrale e scrittore Moni Ovadia, promosso dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la parrocchia di San Giovanni Battista.

La sostenibilità ambientale prima di tutto passando dalle parole ai fatti a vantaggio delle comunità locali. ASM, la storica Azienda Speciale Multiservizi, con il passaggio alla stagione autunnale ha avviato diversi interventi nel territorio, che riguardano in particolare la riqualificazione energetica di diversi immobili pubblici dei Comuni soci del Magentino. Entro la metà di ottobre saranno completati i lavori di riqualificazione della centrale termica della scuola materna di Castelletto di Cuggiono, con l’installazione di un nuovo impianto ad alta tecnologia, al fine di migliorare l’efficienza energetica dello stabile e rendere così l’ambiente anche più salubre per i bambini. Questo intervento consentirà all’Amministrazione comunale di Cuggiono il riconoscimento di un contributo del GSE, il Gestore Servizi Energetici che appunto assegna ed eroga contributi finanziari, attraverso la gestione dei principali meccanismi di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. A Marcallo con Casone, invece, ASM ha avviato la sostituzione dei vecchi infissi con nuovi serramenti ad alta efficienza energetica, nell’ambito degli interventi di riqualificazione dell’edificio scolastico di via Donatori di Sangue, sede dell’Istituto comprensivo “Edmondo De Amicis”. Infine, sono iniziati i lavori di riqualificazione della Piattaforma ecologica di Magenta, in via Murri, in cui si trovano anche gli uffici di AEMME Linea Ambiente (ALA). Lo scopo è di realizzare entro la fine di ottobre un impianto con vasca sotterranea in cui raccogliere le cosiddette acque di seconda pioggia, ossia acque più pulite rispetto alla prima carica di agenti inquinanti, che poi saranno utilizzate per il lavaggio delle strade con le spazzatrici della flotta aziendale. È un intervento che si inserisce nell’ambito delle politiche promosse dall’azienda per la sostenibilità ambientale, da un lato attraverso molteplici iniziative di sensibilizzazione culturale soprattutto nelle scuole, dall’altro con azioni concrete, progetti e servizi volti in generale al rispetto dell’ambiente: dalla continua ottimizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti all’installazione di moderni impianti per la riduzione dei consumi energetici; dal recupero e successivo riutilizzo di materiali e risorse fondamentali come l’acqua, che è fonte di vita, all’acquisto di automezzi a metano a basso impatto ambientale. Inoltre, nella piattaforma presso l’unità operativa di via Murri, che ospita AEMME Linea Ambiente, sono da tempo in funzione un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e un impianto solare termico per la produzione di acqua calda. Tutto questo è possibile attraverso una buona gestione economica e una mission aziendale volta al raggiungimento della piena sostenibilità ambientale come stanno chiedendo in particolare le nuove generazioni dal livello locale a quello europeo per salvare il pianeta.ASM da oltre 40 anni lavora rispettando l’ambiente e assicurando la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per realizzare in tempi rapidi e ottimali molti progetti e servizi di qualità a favore dei Comuni soci, che altrimenti non riuscirebbero affatto a realizzare in modo autonomo in tempi brevi. L’azienda nel 2019, al 30 settembre, ha investito, per interventi di efficientamento energetico e opere per il recupero e riutilizzo delle risorse a favore dei propri Comuni soci, un importo complessivo di 995.000 euro e altri 1.160.000 euro sono stati preventivati per progetti in corso di definizione, da realizzarsi nel 2020.

Nell’ambito dell’ordinaria attività di Protezione Civile, la Città metropolitana di Milano e il Coordinamento del Volontariato delle Organizzazioni del territorio, hanno svolto alcune attività esercitative volte a misurare la prontezza e l’operatività delle Organizzazioni nell’ambito di scenari predeterminati di simulazione. L’esercitazione – a cui hanno aderito 92 Organizzazioni del territorio con 850 volontari – si è svolta nei comuni della Città metropolitana ed ha riguardato 10 scenari con tipologie differenti di evento avverso che richiedono l’intervento tempestivo dei volontari organizzati della Protezione Civile. Venerdì 27, sono stati allestiti il campo logistico e il centro di coordinamento presso il Polo Fieristico di Abbiategrasso. Sabato 28 settembre, si è svolta la parte operativa con attività svolte da funzionari per ciò che concerne il coordinamento delle attività e la sicurezza e i volontari impegnati su scenari riguardanti l’ambito idrogeologico e la logistica l’ AIB, anche con l’impiego di unità di sommozzatori. Domenica 29 settembre, invece, sono proseguite le attività esercitative con il debreafing finale e lo smantellamento del campo logistico. Alle ore 11.00, poi, alla presenza delle autorità,la consegna degli attestati ai partecipanti.

La formazione della Junior Band della Filarmonica, costituita dai ragazzi che già suonano nell'organico principale e dagli allievi della scuola di musica C. Abriani che a breve entreranno a farne parte, domenica pomeriggio 22 settembreha tenuto un concerto presso la sede del corpo bandistico, in via Alfieri 1. L'esibizione, in realtà, avrebbe dovuto svolgersi presso Palazzo Stampa all'interno della manifestazione Fiori&Colori che, però, a causa del maltempo è stata annullata. Per non vanificare l'impegno dei giovani musicanti, i dirigenti della Filarmonica hanno così pensato di approfittare dell'occasione per far svolgere il concerto presso il salone della sede, aperto a tutti coloro che avrebbero voluto prenderne parte. Dopo il successo ottenuto al Teatro Dal Verme di Milano lo scorso marzo, la formazione della Junior Band e il suo direttore, il giovane Luca Ragona, per altro studente di direzione d'orchestra presso il conservatorio G. Verdi di Milano, hanno pensato di riproporre alcuni dei brani già ascoltati in precedenti occasioni e di presentarne altri inediti. Il pubblico presente ha applaudito con grande vigore dopo ogni brano, visibilmente colpiti dall'alta qualità musicale e dall'affiatamento intercorrente tra i musicanti e il maestro stesso. Al termine del concerto, conclusosi con un bis richiesto a gran voce, parenti, amici e musicanti hanno salutato il piacevole pomeriggio con un gustoso rinfresco. In serata, poi, i bandisti della Filarmonica hanno accompagnato con brani religiosi la consueta processione di Morimondo in occasione della festa patronale del paese. I prossimi appuntamenti in programma per la Filarmonica sono la Festa della Mela, che si svolgerà domenica 6 ottobre e sulla quale in seguito verranno forniti ulteriori dettagli, e poi, nel mese di novembre, la terza edizione della "Castagnata", in data ancora da definirsi, che consisterà nella vendita di caldarroste, bevande calde, pan mein e deliziosi dolci presso la sede della banda che resterà aperta a tutti coloro che vogliano ricevere informazioni sui corsi offerti dalla scuola di musica e sull'attività dell'associazione.

Chiara Magistrelli

E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia l’esito delle domande ammesse a finanziamento dell’ultimo bando del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori. Lo fa sapere l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi, che commenta: “Abbiamo destinato altri quasi 4 milioni di euro per aiutare 154 agricoltori lombardi under 40 ad avviare una nuova attivita’ o a subentrare a quella di famiglia”.  “Il ricambio generazionale – ha sottolineato Rolfi – e’ essenziale in agricoltura: servono nuove idee, nuove tecnologie, nuove energie per rendere il settore primario sempre piu’ sostenibile e moderno. Grazie alla misura giovani, Regione Lombardia, dal 2014, ha gia’ destinato 25 milioni di euro a 1.100 nuove aziende gestite da giovani agricoltori. Nella programmazione del prossimo Programma di sviluppo rurale punteremo molto sul tema dell’innovazione”. Per la provincia di Bergamo sono state ammesse a finanziamento 37 aziende agricole condotte da giovani che riceveranno incentivi per 980.000 euro in totale. Per la provincia di Pavia, 26 aziende agricole, per risorse complessive di 600.000 euro; per la provincia di Brescia 19 aziende agricole per 520.000 euro di incentivi.
Per la provincia di Sondrio riceveranno i finanziamenti regionali 22 aziende agricole per un ammontare di 660.000 euro totali; per la provincia di Como, 9 aziende agricole per 250.000 euro di contributi; per la provincia di Varese 3 aziende agricole per un totale di 70.000 euro; per la provincia di Lecco 3 aziende agricole per 80.000 euro; per la provincia di Mantova 24 aziende per 480.000 euro; per la provincia di Milano 4 aziende per 80.000 euro; per la provincia di Monza e Brianza 1 azienda agricola ricevera’ 20.000 euro; per la provincia di Lodi un’azienda agricola ricevera’ contributi per 20.000 euro. Infine, per la provincia di Cremona, 5 aziende agricole riceveranno complessivamente 100.000 euro di incentivi. Il contributo per ciascuna azienda non potra’ superare i 30.000 euro.

«Siamo al secondo nuovo Governo in meno di due anni dalle elezioni. Fare un augurio di buon lavoro al premier Conte e ai Ministri, non basta. Le PMI chiedono risposte e fatti. Basta quindi ricominciare da zero a ogni nuovo inizio e basta liti di palazzo. Il Sistema Italia procede solo perché le PMI si fanno carico di oneri economici e sociali. Qualcuno pensa di ascoltarle? Soprattutto bisogna affrontare i problemi chiave agendo in tempi rapidi così come fanno ogni giorno gli imprenditori». Così Paolo Galassi, presidente di A.P.I. Associazione Piccole e Medie Industrie interviene in merito al Conte bis. Ma cosa si aspettano dal nuovo Governo le piccole e medie imprese manifatturiere e di servizio alla produzione lombarde? «Quello che chiedono da un decennio: una politica industriale – spiega Galassi -. Quindi lo ribadiamo ancora: taglio dell’eccessiva fiscalità, del costo del lavoro, dei costi dell’energia, della burocrazia, dei costi della spesa pubblica, favorire l’accesso al credito bancario, adeguare le infrastrutture fisiche e sviluppare quelle digitali, nuovi incentivi per rilanciare il mercato domestico in stallo, ma anche per competere a pari condizioni con le imprese estere, una vera riforma della giustizia, lo sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione, concrete politiche per favorire l’ingresso dei giovani in azienda ed evitare la fuga all’estero». Soprattutto «senza una visione di insieme, coesione e stabilità politica rischiamo di diventare il fanalino di coda d’Europa. Sono elementi imprescindibili per dare vita a progetti a medio e lungo termine e attuare concretamente il rilancio della manifattura italiana».Conclude Galassi «Auguri al nuovo Governo ma attendiamo risposte alle domande che tutti i piccoli e medi imprenditori e i loro lavoratori si pongono»

Per l'annata lionistica 2019-2020, è Pierangelo Santagostino il nuovo Presidente del Lions Club Abbiategrasso, già PG del Distretto 108 Ib4. Sergio Masini segretario, Giampaolo Guarneri Tesoriere, Paola Ribolzi primo Vice Presidente e Roberto Schiavetta secondo Vice Presidente.Lo scambio degli incarichi è avvenuto sabato 13 luglio, dopo il discorso di commiato del Past Presidente. Un augurio al neo presidente ed a tutti i suoi Officers di buon lavoro nello spirito del WE Serve lionistico.

A Magenta continuano gli atti vandalici ai danni del parcheggio a sbarre davanti all’ospedale “G. Fornaroli” e del Multipiano di via De Gasperi. È quanto denuncia l’Azienda Speciale Multiservizi (ASM), che dal luglio 2016 gestisce i parcheggi a pagamento nella città, per incarico del Comune di Magenta. L’azienda ha presentato un esposto al Comando deiCarabinieri di Magenta sulla situazione dell’ospedale, segnalato alle autorità competenti le criticità del Multipiano e proposto l’installazione, previa autorizzazione, di un moderno sistema di videosorveglianza in entrambe le strutture. Nello specifico l’esposto è stato presentato lo scorso 17 giugno dal direttore Aldo Amadori, in qualità di procuratore dell’azienda multiservizi, per segnalare una serie di atti vandalici e comportamenti aggressivi nel parcheggio a pagamento in via Donatore di Sangue, di fronte all’ingresso dell’ospedale “G. Fornaroli”. «Dallo scorso 20 maggio a tutt'oggi si sono verificate azioni di disturbo e danneggiamento delle apparecchiature presenti (cassa automatica) presso il parcheggio a pagamento dell’ospedale. - ha denunciato l’ingegnere Amadori - Le azioni di disturbo e danneggiamento vengono effettuate quotidianamente e con più riprese. Nel parcheggio a sbarre, il blocco delle operazioni di pagamento determina la mancata emissione del biglietto convalidato per far alzare la sbarra di uscita. Gli utenti in conseguenza restano bloccati all’interno dell’area in attesa dell’intervento degli ausiliari della sosta per l’apertura manuale». Questi atti vandalici stanno procurando all’azienda un consistente danno economico per i mancati ricavi (gli utenti vengono poi fatti uscire senza pagare), per il costo del personale che deve intervenire, sia in orario di lavoro che in straordinario e per le apparecchiature danneggiate che devono essere sostituite o riparate. È comunque stato individuato, arrestato e poi rimesso in libertà in attesa di processo il soggetto responsabile di queste azioni di disturbo. Si tratta di un uomo che staziona quotidianamente nel parcheggio davanti all’ospedale e spesso infastidisce e intimidisce gli utenti del parcheggio, nonché gli ausiliari della sosta che hanno pure subito condotte aggressive, volte a farli allontanare, addirittura con il lancio di pietre e bottiglie. Altra situazione critica è quella del Multipiano di via De Gasperi, adiacente alla biblioteca comunale e alla sala consiliare, dove spesso la sera stazionano gruppi di ragazzi e dove si sono verificati diversi atti vandalici. Si introducono nella struttura in orario serale e vi restano fino a prima della chiusura che avviene alle ore 24.00.Nei giorni scorsi, per esempio, sono state divelte e rotte delle luci al neon. Anche in questo caso, si è provveduto segnalando la situazione alle autorità competenti, affinché possano procedere con gli opportuni accertamenti.

Sono 2,7 milioni le persone che in Italia sono state addirittura costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare. E’ quanto emerge dal rapporto Coldiretti “La povertà alimentare e lo spreco in Italia”. Ad avere problemi per mangiare sono dunque – sottolinea la Coldiretti -  oltre la metà dei 5 milioni di residenti che, secondo l’Istat, si trovano in una condizione di povertà assoluta. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 113mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l’aiuto delle confezioni di prodotti sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Ma ci sono anche 103mila persone – aggiunge la Coldiretti - che sono state supportate dalle unità di strada, gruppi formati da volontari che vanno ad aiutare le persone più povere incontrandole direttamente nei luoghi dove trovano ricovero. Nel 2018 si segnala inoltre il nuovo fenomeno degli empori sociali, veri e propri negozi dove gli indigenti possono fare la spesa gratuitamente attraverso delle tessere, di cui hanno beneficiato in circa 84mila. Non manca, anche se con numeri bassi, chi viene assistito direttamente a casa (24mila). Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano - continua la Coldiretti - 453mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 197mila anziani sopra i 65 anni e circa 103mila senza fissa dimora. Complessivamente nel 2018 sono stati distribuiti agli indigenti oltre 60 milioni di chili di prodotti alimentari, secondo l’analisi Coldiretti su dati Agea. In testa alla classifica c’è la pasta, con 13,5 milioni di chili, seguita dal latte con 11,6 milioni di chili e dai legumi in scatola (fagioli, piselli, lenticchie, ecc.), dei quali ne sono stati consegnati 8,7 milioni di chili. Al quarto posto – continua la Coldiretti – c’è il riso con 7,3 milioni di chili e al quinto la farina (4,5 milioni di chili) seguita da biscotti, olio di semi, confetture di frutta in barattolo o monodose, zucchero, fino a tonno, biscotti per l’infanzia e formaggi a Denominazione di origine protetta (Dop). Contro la povertà - continua la Coldiretti - si attiva la solidarietà con molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana alla Fondazione Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio, dal Banco delle Opere di Carità all’Associazione Banco Alimentare Roma fino all’associazione Sempre Insieme per la Pace. E si contano ben 10.500 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 200 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall’Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti. Di fronte a questa situazione di difficoltà sono molti gli italiani attivi nella solidarietà a partire da Coldiretti e Campagna Amica che dal Villaggio #stocoicontadini di Milano hanno lanciato per la prima volta l’iniziativa della “spesa sospesa” a favore della Caritas. Si tratta della possibilità di fare una donazione libera presso i 160 banchi del mercato per fare la spesa a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. In questo caso – spiega la Coldiretti - frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare raccolto vengono consegnati alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà. “In un’occasione di incontro tra campagne e città come è il Villaggio Coldiretti non potevamo non pensare a chi in questo momento vive grandi sofferenze a causa della crisi economica che ha colpito duramente soprattutto le fasce più deboli della popolazione” ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che “è però necessario intervenire anche a livello strutturale per rompere questa spirale negativa aumentando il reddito disponibile di chi oggi vive sotto la soglia di povertà”.

Quando la musica incontra la parola, rapisce il cuore di chi lascolta, si fa passione  e tutto è possibile questo è quello che accadrà durante  2 CASTELLI, UNA SOLA BEATRICE opera festival , organizzato e fortemente voluto da Associazione Musicale Voce Divina, Comune di Abbiategrasso,  Comune di Binasco ed  i rispettivi Assessorati alla cultura Un festival che unirà nella musica e nella storia  i due comuni, sotto un’unica stella protettrice, quella di Beatrice di Tenda, Duchessa di Milano, Signora di Abbiategrasso e di Binasco. Beatrice “nella storia” tutti ormai la conosciamo, donna e vittima sacrificale, la cui storia “ al vero” ha rapito il pensiero e l’estro musicale di Vincenzo Bellini, il quale ne ha fatto un’ eroina all’ interno di un’opera sublime, un capolavoro, considerato da tutti i melomani e addetti “ai lavori” uno degli esempi più belli e significativi di Belcanto nel panorama operistico Mondiale. Ebbene sì, or son passati 600 anni, da quel fatidico e tragico giorno. Per molti anni a seguire, la storia e la sorte di Beatrice, hanno continuato a dividere e a far pensare, coinvolgendo e sconvolgendo allo stesso tempo la vita dei due comuni, delle loro comunità e non solo. Chi è Beatrice ora? Beatrice è una donna affascinante, una donna “vincente” e seduttrice, una donna che unisce e fa ancora parlare di sé, catalizza l’attenzione di chi la conosce per la prima volta e rapisce il cuore di chi l’ascolta. Un festival nuovo nato dallesperienza maturata in questi anni, un festival che unisce nella musica e nella storia i due comuni, sotto un unica stella protettrice, quella di Beatrice di Tenda, Duchessa di Milano, Signora di Binasco e di Abbiategrasso. Il cartellone del festival  in  breve: CASTELLO VISCONTEO DI ABBIATEGRASSO: 5 luglio 2019 LOPERA A QUATTRO MANI, COME NON LAVETE MAI SENTITA"; 12 luglio 2109 LA BOHEME di G. Puccini – versione all’Italiana in forma di concerto; 11 Settembre 2019 LA DIVINA Omaggio a Maria Callas. CASTELLO VISCONTEO DI BINASCO: 13 settembre 2019 VERDI FOR LIVE, FOR LIFE, FOREVER concerto di chiusura del 600° Anniversario della morte di Beatrice di Tenda; 5 OTTOBRE 2019 – ALLA SCOPERTA DI UN REQUIEM – a cura del prof. Guido Pellegrini; 12 ottobre 2019 GRANDE MESSA DA REQUIEM di G. Verdi”.

Il concerto di San Pietro della banda La Filarmonica di Abbiategrasso è un appuntamento tanto consolidato negli anni che, a memoria di uomo, nessuno sa quando abbia avuto inizio questa tradizione. Sta di fatto che domenica 30 giugno si è svolta la consueta la processione a cui è seguita l'esibizione del corpo bandistico, eventi che hanno concluso il fine settimana dedicato ai festeggiamenti dei santi patroni Pietro e Paolo. Domenica 30 giugno, poco prima delle 21 ha avuto inizio la processione che, a partire dalla chiesa di San Pietro e accompagnata dalle marce religiose eseguite dai bandisti, è passata per le vie circostanti per poi ritornare al punto di partenza. Al termine, presso l'ex oratorio femminile di via Curioni i presenti hanno potuto assistere al concerto che chiude la stagione estiva della Filarmonica e tramite il quale i bandisti e tutto il consiglio direttivo colgono l'occasione per augurare una buona estate e buone vacanze. Il primo brano in programma, introdotto dalla voce del presentatore Giuseppe Comincini, è stato Four Winds Overture di Scheldon che ha saputo squadernare tutta la sua distesa classe di compositore. A seguire, due brani di compositori inglesi, rispettivamente English Folk Song Suite in tre movimenti di grande fascino dell'artista Vaughan Williams e la Prima Suite in Mib per banda militare, sempre in tre movimenti, di Holst il cui cantabile è stato immediatamente un'immersione in un suono intimo. Gli applausi entusiasti del pubblico hanno accompagnato agli ultimi due brani della serata, l'epico Centuria di Swearingen e le brillanti e travolgenti Danze popolari di Shostakovich che il direttore Dario Garegnani ha voluto dedicare a don Leandro in occasione del compleanno festeggiato pochi giorni prima. Nonostante l'afa e il caldo torrido che contraddistinguono le estive serate abbiatensi, il pubblico non ha fatto mancare il sostegno e ha applaudito con ancora più enfasi dopo il terzo movimento della Suite di Holst, eseguito come bis. Per l'organizzazione della serata dovuti ringraziamenti vanno rivolti a don Giuseppe che ha messo a disposizione l'ex oratorio femminile, a don Leandro per aver assistito con interesse e partecipazione al concerto e al caloroso pubblico. Per i musicanti della Filarmonica ha ora inizio un meritato periodo di riposo che durerà fino alla fine di agosto, quando poi riprenderanno i molti servizi e le consuete prove serali in vista della preparazione dei concerti per la prossima stagione.

Chiara Magistrelli

Nella Biblioteca Civica “Lino Germani” di Via Cesare Battisti, 2, Albairate si è svolto l'evento “5 Profili d’Autori” organizzato della Biblioteca Civica “Lino Germani” di Albairate e dall'Associazione “Ducato di Abbiate-Grasso”, con il patrocinio del Comune di Albairate, la Fondazione Per Leggere e il sostegno del Comitato di Utenti della Biblioteca di Albairate. La serata è stata introdotta di Maria Pustorino, presidentessa del Comitato della Biblioteca, che ha dato il benvenuto agli autori e al pubblico presente. Poi la parola è passata al presentatore ufficiale dell'iniziativa, lo scrittore, poeta e ex Consigliere Comunale Giuseppe La Barbera, affiancato dallo scrittore e professore Edmondo Masuzzi: entrambi hanno presentato in forma magistrale i cinque autori della serata. La Barbera, prima delle presentazione ha dato la parola ad uno degli inventori della rassegna “Profilo d’Autore”: lo storico, scrittore, poeta e presidente della Ass. “Ducato di Abbiate-Grasso” di origine cileno, Julio Araya Toro. Araya ha spiegato il perché e come è nata questa idea, grazie al poeta franco-cileno Victor Escobar e alla poetessa Marcela Rodriguez Valdivieso (moglie di Araya). Poi La Barbera ha chiamato il primo autore della serata, il poeta cileno Julio Araya Toro, che ha letto alcune poesie del suo libro “Antologia Poetica (Re) Completa”. Poi è stato il turno del pittore e poeta milanese Franco Farè, che ha letto alcune poesie del suo libro “Emozionando Parole 3”,  dopodichè è stato il turno del poeta siciliano Filippo Amato, che ha letto alcune poesie del suo libro “Quello Che il Cuor ti Detta, Scrivi”. Un momento molto emozionante e commovente è stato quando la pittrice abbiatense Gabriella Raimondo ha interpretato in forma brillante la poesia finale di Amato. A seguire, il poeta Masuzzi ha presentato il poeta albairatese di origine siciliana, Giuseppe La Barbera, che ha letto alcune pagine del sue libro-racconto “La Beffa di Madero”. Infine il turno ill poeta e scrittore abbiatense, Alessandro De Vecchi, che ha letto alcune pagine del suo nuovo romanzo “A Meno che Non Vincano Tutti”. A questo evento erano presenti la giovane, gentile e sorridente nuova Assessora alla Istruzione, Cultura e Biblioteca di Albairate, dottoressa Maria Cristina Trezzi; lo scrittore e membro del consiglio del Comitato di Utenti della Biblioteca di Albairate, Massimo Colombo; il poeta albairatese Paolo Sartori; i pittori abbiatensi Ernesto Achilli e Danilo Radice entrambi consiglieri e soci della Ass. “Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso” e la gentilissima responsabile della Biblioteca di Albairate, Pamela Rizzi. Radice è l'autore dei ritratti dei cinque autori. E' stata una bellissima e magica serata di estate alla Biblioteca di Albairate.

Acqua ancora più sicura, più controllata e più pulita. Alla vigilia dell’inizio dell’estate, il Comune di Abbiategrasso potenzia la propria rete idrica inaugurando un nuovo pozzo. Da mercoledì 12 giugno è stato attivato il nuovo impianto acquedotto di via Coppi. Al fine di evitare disservizi e gestire eventuali situazioni problematiche,Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano (e quindi anche del comune di Abbiategrasso) nelle scorse settimane ha effettuato interventi propedeutici di pulizia delle condotte, tramite l’innovativa tecnica dell’Ice-pigging.- un procedimento che consiste nel pompare ghiaccio nelle tubature per eliminare impurità -, in particolare sulle vie Coppi, Gaetano Sforza, della Pazienza e limitrofe. La messa in esercizio di un nuovo pozzo può comportare, a volte, una variazione temporanea degli equilibri distributivi della rete idrica, sia sotto il profilo organolettico dell’acqua, sia dal punto di vista della quantità complessiva di acqua che viene distribuita. Il nuovo impianto di via Coppi darà un importante contributo alla quantità di acqua immessa in rete, soprattutto negli orari di grande consumo (in particolare alla mattina e alla sera), oltre a erogare acqua di alta qualità. La stessa, del resto, che abitualmente si registra anche negli altri impianti di Abbiategrasso. La zona di influenza di tale impianto indicativamente interesserà le vie ricomprese a nord da via Silvio Pellico, a sud via Coppi, a est via Gaetano Sforza e a ovest via della Pazienza e vie limitrofe. Sono state adottate tutte le precauzioni per evitare qualsiasi tipo di disagio alla cittadinanza. Nel caso, si tratterebbe di situazioni estemporanee e fisiologiche, di breve durata. Per ogni evenienza, è possibile contattare il Pronto Intervento di Gruppo CAP, chiamando il numero verde 800 175 571, per avere direttamente una valutazione di tipo tecnico e contare su risposte tempestive in base alle specifiche esigenze.

L’ Amministrazione comunale di Milano ha varato la proposta sulle nuove tariffe di trasporto pubblico in città. Il biglietto singolo passa da 1,50 a 2 euro ma ne sarà esteso l’uso: sarà valido non solo a Milano ma anche nei comuni di prima fascia come Rho Fiera, Sesto San Giovanni, Rozzano, San Donato, Bresso, Bollate e altri. Prevista l’integrazione dei titoli di viaggio e l’accesso all’intera offerta di trasporto pubblico compresa nel bacino di Milano, Monza e Brianza. Sarà mantenuto il costo dell’abbonamento agli attuali 330 euro con la possibilità della rateizzazione mensile del pagamento. Fra le novità piu’ importanti la gratuità dell’intero servizio trasporti per i giovani fino a 14 anni. Il piano prevede che il prezzo dell’abbonamento resti invariato e ridotto fino a 27 anni anzichè 26. Le agevolazioni vengono estese fino ai 30 anni con Isee sotto i 28mila euro (mensile o annuale ridotto rispettivamente a 22 e 200 euro) a prezzo invariato rispetto a oggi. Dedicata ai giovani anche una un’altra novità: scende da 29 a 12 euro fino ai 27 anni l’abbonamento al BikeMi per chi e’ abbonato anche al trasporto pubblico. A partire dai 28 anni il costo per il doppio abbonamento passa da 29 a 24 Euro. Per tutti, a partire dall’ introduzione del nuovo sistema tariffario, sarà possibile “caricare” l’abbonamento del BikeMi sulla tessera Atm integrando i due servizi.

E' stato presentato, presso la sede del capofila Parco Lombardo della Valle del Ticino, nel corso di una conferenza stampa, Aretè – acqua in rete: gestione virtuosa della risorsa idrica e degli agroecosistemi per l’incremento del capitale naturale, il progetto triennale – avviato lo scorso febbraio e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, nell’ambito del bando Capitale Naturale 2018 – di cui ETVilloresi è partner e al quale partecipano, oltre agli Enti di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, la Provincia di Pavia, l’Associazione Irrigazione Est Sesia, l’Università degli Studi di Milano, l’Istituto di Ricerca sulle Acque-Consiglio Nazionale delle Ricerche, Legambiente Lombardia, la Società Cooperativa Sociale Eliante e la Società di Scienze Naturali del Verbano Cusio Ossola. In un contesto di elevata urbanizzazione e di agricoltura intensiva, che frammentano gli habitat naturali, una serie di interventi di riqualificazione ecologica (dalla creazione e recupero di aree umide, all’incremento di superfici gestite a marcita o prato allagato, dalla realizzazione di prati fioriti e "tessere agroambientali", alla riqualificazione di ampie superfici boscate) permetteranno un sensibile sviluppo della biodiversità e un migliore approvvigionamento da parte delle realtà agricole. L’acqua è chiaramente l’asse portante del progetto, fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole locali e la conservazione del paesaggio tradizionale, attraverso un utilizzo efficiente del reticolo.E

Dal  9 maggio è possibile effettuare  all' ospedale di Abbiategrasso le visite senologiche in un nuovo ambulatorio dedicato. Il punto di forza di questo nuovo servizio dedicato alle donne è la compresenza, nel corso del consulto diagnostico, di un chirurgo senologo e di un oncologo grazie alla collaborazione tra i chirurghi della U.O. di Chirurgia generale e gli oncologi della U.O. di Oncologia dell’Ospedale di Magenta. L’ obiettivo è potenziare l’attività di prevenzione e diagnosi precoce di una patologia importante come il tumore della mammella; rendere più veloce la presa in carico delle pazienti che hanno un dubbio o una diagnosi già accertata di neoplasia al seno;effettuare visite congiunte tra chirurgo e oncologo, già all’ inizio dell’iter diagnostico e terapeutico della patologia mammaria: questo permette di indirizzare le pazienti da subito alla migliore terapia possibile. Il nuovo servizio è un’ulteriore porta di ingresso alla breast unit, già attiva nella Asst Ovest Milano da circa 3 anni. Grande  l’impegno di professionisti esperti nella cura e nella diagnosi dei tumori della mammella che, attraverso incontri multidisciplinari, discutono tutti i casi diagnosticati per attivare alle pazienti la migliore terapia possibile e la più elevata possibilità di guarigione: il radiologo, l’anatomo-patologo, il chirurgo, l’oncologo, l’infermiere, lo psicologo, il radioterapista, il fisiatra e il medico delle cure palliative , ognuno per la propria competenza, tutti in campo per raggiungere l’obiettivo.

Più luminosi, più efficienti, meno impattanti, a costo zero per le casse del Comune. Abbiategrasso si appresta a rivoluzionare, nell’arco di 1 anno, tutti i quasi 4000 punti luce sparsi in città. Per l’esattezza sono 3.982. Il progetto, di cui ha parlato nell’ultimo Consiglio comunale il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti, è stato assegnato ad un colosso del settore (A2A Illuminazione Pubblica S.r.l.), che consentirà al Comune di rinnovare a costo zero tutti i punti luce. Il tipo di contratto, già in uso presso diverse Amministrazioni pubbliche, prevede che il soggetto attuatore provveda alla sostituzione degli impianti diventandone il gestore (e incassando il costo dell’erogazione dell’energia). Nel contratto suddetto ci sono anche le manutenzioni ordinarie e straordinarie nel periodo di gestione; la proposta di gestione, in sintesi, prevede un investimento di € 3.536.527 (esclusa IVA di legge) comprensivo degli interventi di efficientamento energetico, riqualificazione, messa a norma e integrazione degli impianti di illuminazione pubblica anche con servizi smart-city, del riscatto degli impianti di proprietà Enel Sole s.r.l. e delle spese tecniche connesse e conseguenti; una durata della concessione di 20 anni; i punti luce gestiti (3.982), un canone annuale a carico del Comune: € 520.000, 00, oltre IVA di legge, per 20 anni, comprensivo del canone di gestione, del canone di fornitura dei vettori energetici e del canone di riqualificazione. Tra i principali benefici: riqualificazione complessiva degli impianti IP con un incremento dell’efficienza media delle sorgenti luminose pari a 136 lm/W contro gli attuali 86 lm/W (+57,7%), un risparmio energetico minimo atteso del 71,7%, la riduzione della potenza media installata che sarà pari a 46,2 W contro gli attuali 121,4 W (-62,0%). I previsti tempi di esecuzione degli interventi di efficientamento sono stimati in circa 240 giorni, ossia circa 1 anno. 

I Frati Francescani hanno preparato anche per l’anno 2020 i tradizionali calendari, illustrati dalla Suora Clarissa, Chiara Amata. Come lo scorso anno, esso e’ disponibile nella versione del ‘Calendario murale’, della ‘Agendina tascabile’, e del ‘Calendario da tavolo’. Come gli scorsi anni, Bratskij mir (‘Mondo fraterno’: il gruppo che segue e sostiene le attività dei Frati Minori di Ussurijsk) chiede di collaborare nella diffusione e nella vendita di questi allegri e utili strumenti che invitano a vivere il tempo con letizia e speranza, per un mondo ... più fraterno e solidale. Calendari, murale e da tavolo, ed agendine serviranno concretamente, per il prossimo anno, a sostenere la preziosa presenza dei Frati Minori in Ussurijsk di cui si racconta ogni mese nella rivista ‘Viesti – Le notizie’. Da tempo alcuni amici di Bratskij Mir sono già collaboratori preziosi nella distribuzione dei calendari e delle agendine presso associazioni con cui sono in contatto, o amici, parenti, colleghi, parrocchie, clienti ... Si possono, infatti, organizzare banchi-vendita oppure il calendario e l’agendina possono divenire un simpatico omaggio natalizio. Vuoi aiutarci anche tu? Questo, infatti, può essere un bel regalo che entra nelle case in occasione del Natale e vi rimane poi ... per tutto l’anno. L' offerta richiesta è di 7 euro per il ‘Calendario murale’, di 7 euro per il ‘Calendario da tavolo’ e di 3 euro per l'‘Agendina tascabile’. Per la consegna e il pagamento concorderemo le modalità (considera le spese di spedizione e di consegna). Calendari e agendine saranno disponibili a partire dalla fine di agosto ed aspetto, dunque, una tua risposta (al mio indirizzo e-mail: gianna.ramo@gmail.com oppure telefonicamente al numero 349/8739685) e, se sì, indicami il quantitativo che ritieni utile: anche un numero piccolo.

Davvero una bella iniziativa sportiva (ma non solo) quella lanciata da Velo Sport Abbiategrasso, CarisOVER, Comitato Tappa Giro Abbiategrasso 2018, organizzano in collaborazione con Brontolobike,  che la mattina di domenica  20 ottobre 2019 la edizione numero zero della pedalata a scopo benefico denominata LA RISO…ica, assieme a un  ospite di eccezione come il campione Vincenzo Nibali. La RISO…ica avrà luogo ad Abbiategrasso, si svolgerà fra le strade del territorio dell’abbiatense, caratterizzato dalle risaie, con due percorsi tra cui uno per famiglie e bambini. Al termine della manifestazione per gli iscritti “la risottata del ciclista”. Abbiategrasso e il suo territorio da sempre è legato alla bicicletta, le prime gare ciclistiche organizzate in città risalgono agli albori della bicicletta nella seconda metà del 1800, quando la bicicletta divenne il primo mezzo di locomozione che emancipò le persone nel muoversi liberamente, legato fino a quel momento al cavallo. Dalle pazze corse, allo spostamento personale al cicloturismo l’uomo scoprì la libertà nel movimento. Oggi Abbiategrasso è sede di società ciclistiche come il Velo Sport Abbiategrasso che dal 1948 organizzano gare e permette a molti giovani di correre in bici. Dal Velo Sport nasce anche CarisOver giovane società nata sull’onda delle bici dello scatto fisso ed oggi attiva anche con squadre amatoriali e triathlon. Nel 2018 anche il Giro d’Italia è approdato ad Abbiategrasso, con la partenza della tappa Abbiategrasso-Prato Nevoso e nel 2006 si disputò anche una intera tappa del Giro Donne. Dal 2018 è attivo anche il Comitato tappa Abbiategrasso Giro2018, gruppo di persone che vogliono promuovere il ciclismo e la bicicletta nell’abbiatense. Alla RISO..ica  collabora attivamente anche la società amatoriale BontoloBike di Robecco, fondata da un altro campione delle due ruote come Andrea Noè. Info e iscrizioni sul sito www.risoica.it.

Sarà Vincenzo Nibali, domenica 20 ottobre 2019, il padrino della edizione numero zero della “RISO..ica”, manifestazione ciclistica che si svolgerà ad Abbiategrasso promossa ed organizzata dal Velo Sport Abbiategrasso, Comitato Tappa Abbiategrasso Giro d’Italia 2018, società ciclistica CarisOver con la collaborazione della asd BrontoloBike. Grazie all’impegno degli organizzatori e dell’ufficio di Abbiategrasso di Banca Mediolanum, Vincenzo Nibali sarà ad Abbiategrasso per la seconda volta dopo l’incontro pubblico dello scorso anno, che vide registrare la straordinaria partecipazione di oltre 500 persone presso l’auditorium della Fiera, in occasione degli eventi organizzati per la storica partenza della tappa del Giro d’Italia. Il 20 ottobre, Nibali invece pedalerà con tifosi, semplici appassionati ciclisti, famiglie e bambini in una “pedalata benefica” che vuole promuovere il ciclismo e l’uso della bicicletta, ma anche il territorio abbiatense, i suoi Comuni e le campagne caratterizzate dalla coltivazione del riso. Da qui il nome “RISO..ica”, contraddistinta  anche dalla “ risottata del ciclista” offerta agli iscritti al termine della pedalata. Due i percorsi possibili: 1) Percorso “Chicco di riso” di 10 km circa per una pedalata rilassante adatta a tutti, consigliata per bambini accompagnati e famiglie con età minima di partecipazione 6 anni. 2) Percorso “Mediolanum” di 50 km circa, pedalata ad andatura controllata e non competitiva con età minima di partecipazione di 13 anni. Il ritrovo è fissato dalle ore 8.00 con partenza alle ore 10.00.Dettagli, modalità di iscrizione e regolamento si possono trovare sul sito www.risoica.it

Si chiama “Gorgonzola e Mascarpone al gusto di…?” ed è una sfida che coinvolgerà 13 scuole superiori e istituti lombardi al fine di ideare il nuovo gusto “Gorgonzola e Mascarpone” che entrerà a far parte della gamma dei prodotti Carozzi Formaggi a partire dal 2020. Entrato nel vivo proprio in questi giorni, il progetto si rivolge alle classi di istituti alberghieri e scuole professionali legati al mondo della ristorazione con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in un’esperienza con la quale mettere in luce le proprie abilità. Al termine della sfida, verrà infatti scelto il nuovo gusto Gorgonzola e Mascarpone che, a partire dal 2020, verrà proposto dall’azienda ai suoi consumatori in occasione di eventi, fiere e all’interno del suo punto vendita con uno speciale pack dedicato e un evento di lancio esclusivo. Creatività, gusto e conoscenza sono le tre parole chiave attraverso le quali gli alunni dovranno studiare la loro migliore proposta in un mese di tempo, sfruttando le conoscenze acquisite sui banchi di scuola e in occasione di una lezione speciale tenuta dai referenti dell’azienda Carozzi Formaggi organizzata in collaborazione con cadauno istituto. Quale sarà dunque il nuovo gusto “Gorgonzola e Mascarpone Carozzi” per il 2020? La risposta sarà in mano ai giovanissimi futuri chef e operatori della ristorazione della Lombardia. “Durante lo scorso anno scolastico abbiamo proposto un piccolo progetto a tre scuole superiori. Il successo di quell’esperienza ci ha fatto pensare a qualcosa di più grande, che potesse coinvolgere ancora più studenti in una sfida ancor più importante. Crediamo nel potenziale delle nuove generazioni e siamo convinti che un’azienda si debba sempre confrontare con punti di vista esterni. Lavorare a stretto Carozzi Formaggi (via Provinciale, 14/a 23818 – Pasturo (LC) ww.carozzi.com) contatto con i ragazzi ci permetterà di acquisire nuovi input utili per il nostro lavoro quotidiano. I ragazzi dovranno prestare attenzione a tanti elementi per creare il loro miglior “Gorgonzola e Mascarpone al gusto di…?”: estetica, gusto e fattibilità produttiva sono solo i principali” – ha dichiarato Vera Carozzi – Portavoce della terza generazione Carozzi Formaggi. Le scuole che hanno accolto con entusiasmo il progetto sono le seguenti: l’Istituto Professionale dei Servizi Olivetti di Monza (MB), la Fondazione Luigi Clerici con i suoi CFP di Abbiategrasso (MI) e di Parabiago (MI), il Collegio Arcivescovile Ballerini di Seregno (MB), la Fondazione ENAIP di Lecco (LC), il CFPA di Casargo (LC), il Collegio Arcivescovile “Castelli” di Saronno (VA), l’Istituto d’istruzione superiore di Codogno con il suo IPAA “E. Merli” (LO), l’AFGP Centro Bonsignori di Remedello (BS), il CFP di Como (CO), il Collegio De Filippi di Varese (VA), ABF – Azienda Bergamasca Formazione e iSchool, entrambe di Bergamo (BG).

Avevamo già segnalato il problema delle bolle bianche trasportate dal naviglio la scorsa primavera, durante l’asciutta. L’amministrazione comunale si era subito attivata nei confronti del Consorzio Villoresi, il quale aveva prontamente risposto che le bolle che coprono la superficie del Naviglio Grande non sono nocive. Meno male!!! Diciamo noi perché se lo fossero state avremmo avuto qualche problema ma se avesse aggiunto anche la causa che determina la formazione delle bolle e le azioni avviate per evitarne il ripetersi, avrebbe fornito una risposta più completa. Infatti le belle bolle bianche continuano, giorno dopo giorno, ad emergere sempre più causa l’asciutta. Ciò significa che le belle bolle bianche si evidenziano sempre più quando l’acqua è bassa quindi con una minor portata, mentre scompaiono quando il Naviglio è al colmo della sua portata. Il fatto che non si vedano non significa che non ci siano ma sono solo meno visibili e andranno ugualmente a finire tutte nella nostra bella campagna durante l’irrigazione di prati, frumenti, granoturco, orti, ecc.. Ora diteci, ammesso e non concesso che le belle bolle bianche non siano nocive, perché devono essere sopportate, come se niente fosse, dall’occhio umano? Immaginatevi a casa vostra a guardare i vostri rubinetti da cui fuoriesce acqua con insieme mille bollicine bianche di ignota natura che ci insaporiscono la minestra o sostituiscono i sali da bagno. Nonostante tutte le assicurazioni delle autorità vi guardereste bene dall’utilizzarla per qualsiasi funzione domestica. A noi, per la verità, cresciuti praticamente in una delle zone d’Italia dove l’acqua dei fossi si poteva, e in alcuni casi lo si può ancora, bere, non riusciamo a capire perché dobbiamo abituarci a vedere l’acqua del Naviglio ammantata. E pensare che a scuola ci hanno sempre detto che l’aria e l’acqua “devono”, non “possono” essere pulite. Ora, una serie di comunità dell’avanzata Lombardia che si affacciano sull’asta del Naviglio, possono permettersi di concedere all’occhio, seppur poco attento e un po’ svogliato un così triste spettacolo? Ora, una o più amministrazioni comunali che vogliono puntare sul turismo e sulla bellezza dei luoghi dove proprio il Naviglio ne è il principe, possono permettersi di non intervenire? A meno che, e forse il segreto sta qui, le belle bolle bianche vengono lasciate scorrere apposta per dimostrare che, se anche l’acqua non è più pulita, per tutto il resto, alla faccia dell’ambiente, non ci sarà più speranza.

ROBECCO FUTURA

Modelle per un giorno, anzi... Per un anno. Donne di Magenta e dintorni, donne di ogni estrazione professionale — dalla commerciante all’imprenditrice, dalla docente all’impiegata, dalla libera professionista alla casalinga — si sono messe in posa offrendo la propria immagine per un fine alto, nobile e benefico, oltreché ‘territoriale’. Nasce così “Le storie siamo noi”, l’originale calendario del 2020: un calendario come tanti altri, certo, ma al contempo speciale e unico perché pensato ‘da’ e ‘per’ le donne… e non solo. La prima e più importante ‘uscita pubblica’ delle donne impegnate nel progetto è fissata per venerdì 11 ottobre, alle 20.45, nella sala consiliare di Magenta — in via Fornaroli 30 — dove il calendario sarà presentato al pubblico presenti le autorità istituzionali e ospiti a sorpresa, per una serata che sarà certamente frizzante e da NON perdere. Saranno dunque presenti alcune delle donne ‘promotrici’ che si sono prestate come “modelle” in rappresentanza di tutte le donne, nessuna esclusa. Iniziativa, come detto, è assolutamente benefica, nello specifico lo scopo è quello di supportare tre realtà attive sul territorio di Magenta e del magentino: il “Centro Ascolto alla Vita Magenta-Abbiategrasso-Rho”, ”Aldieri for Children Onlus” (nata di recente per sostenere la lotta contro i tumori infantili) “Sportello Fragilità” aperto da anni nel Comune di Magenta. A queste tre associazioni verranno devoluti i proventi della vendita. Le fotografie sono naturali e non modificate, solo qualche piccolo effetto di luce per renderle piacevoli. Sono state realizzate in diverse ‘location’ della città, all’interno di negozi, all’aperto, nei campi di riso o di grano, lungo il Naviglio Grande. Un grazie di cuore è quello che Sabrina e tutte le persone impegnate nel progetto intendono rivolgere ai fotografi, Luciano Milan, Diego Tortini, Antonio Calanni e Mauro Palmieri, disponibili e pazienti oltre ogni misura. «Non volevamo proporre il “solito” calendario ma un calendario fatto da donne per le donne,  ci piace pensare che chi lo acquista possa riconoscersi e abbia ben chiara la causa che intende sostenere, anche se non appare in fotografia», spiegano Sabrina e tutte le partecipanti ritratte nel calendario alla vigilia del via ufficiale a questo dinamico progetto solidale che, come detto, sarà tenuto a battesimo venerdì 11 ottobre, giornata in cui sarà anche (e diremmo soprattutto) possibile acquistare il calendario, partecipando così in prima persona alla realizzazione del progetto benefico, il quale avrà tanto più successo quanto maggiori saranno le attività commerciali aperte al pubblico che si offriranno per la diffusione del calendario acquisendolo in conto vendita. Solo allora si potranno scoprire tutti i nomi — e i volti, naturalmente — delle partecipanti. Perché “le storie”, appunto, “sono loro”. E aspettano TUTTE/I voi.

“La cura e l’assistenza dei malati di Alzheimer rappresentano per Regione Lombardia una priorita’ assoluta: tant’e’ che per il 2019 abbiamo previsto 1.670 posti aggiuntivi nei nuclei dedicati e attrezzati, che si aggiungono ai 2.926 gia’ esistenti”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo ad un convegno organizzato in occasione alla  XXVI Giornata mondiale dell’Alzheimer. “Abbiamo messo in  primo piano – ha aggiunto – la cura della persona e il sostegno ai familiari che spesso rappresentano dei veri e propri ‘care-giver’. Le demenze rappresentano una delle maggiori cause di disabilita’ nella popolazione generale, ed in quella anziana in particolare e richiedono una qualificata rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali per fronteggiarle”. Nell’ambito del modello organizzativo adottato dalla Regione per dare risposta ai bisogni delle persone in condizione di cronicita’ e fragilita’, garantendo continuita’ nell’accesso ad una rete dei servizi integrata, si colloca la filiera di servizi/misure/progetti rivolti alle persone affette da Alzheimer. “Abbiamo indicato alle Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) – ha spiegato Gallera – di portare il livello dei posti a contratto nei nuclei Alzheimer ad un parametro di 2 ogni 1000 anziani over 65’. Per questo, in Lombardia avremo 4.596 posti complessivi per le persone affette da demenze e in particolare da Alzheimer”. “Abbiamo stanziato 33 milioni di euro nel 2019 – ha proseguito  Gallera – quale supporto all’assistenza domiciliare con la Misura RSA Aperta, finalizzata a sostenere il mantenimento il piu’ a lungo possibile delle capacita’ residue delle persone beneficiarie e rallentare il decadimento delle diverse funzioni. La misura offre inoltre un sostegno al caregiver, spesso un familiare, nell’espletamento delle attivita’ di assistenza assicurate.  A sostegno di un sistema flessibile ed articolato di risposta ai bisogni della persona, la Regione prosegue la sperimentazione del modello innovativo di assistenza e presa in carico della persona affetta da demenza rappresentato dal Villaggio Alzheimer destinando a questo progetto 2 milioni di euro”.

Sabato 7 Settembre 2019 alle ore 22:30 in Via Cusago 2, a Cisliano (MI), presso Libera Masseria, si è esibito il noto cantautore abbiatense Enrico de Paoli detto “il Sindaco” insieme alla sua Acoustic Guitars Band composta da Forcella, Brentali, Manzoni e Nascosti. De Paoli è salito sul palcoscenico nel contesto del Cislianerfest 2019 - 6a edizione ed ha presentato tre suoi nuovi brani: “Il Tempo”, “Un Mondo Imponente” e “E Vorresti Mai”. Grande performance, apprezzate la musica e le parole delle canzoni nonchè la brillante esecuzione  degli strumenti musicali. Il Sindaco e la sua Band, hanno ricevuto tanti applausi, ma purtroppo, non sono andati in finale, però hanno rappresentato dignitosamente la nostra città di Abbiategrasso.

Nel consiglio direttivo di A.P.I., l’associazione delle piccole e medie industrie, si è riunito per la prima volta, anche alcuni imprenditori del Sud Ovest Milano. A fianco del presidente Paolo Galassi, imprenditore chimico e metalmeccanico, ci saranno Luciana Ciceri (Ciceri De Mondel Srl - Ozzero), Gabriele Ferrario (Termoresine Srl - Arconate), Gianmarco Reina (Mollificio Moll Mar Srl – Settimo Milanese), Mario Scotti (A.U.Esse. Srl - Albairate), Stefania Temporiti (Temporiti Srl - Mesero). Le istanze dell’imprenditoria del Sud Ovest Milano sono bene rappresentate anche tra i presidenti di categoria grazie a Emanuela Meucci (Meucci Igino di Milani Fabio e C. Sas - Buccinasco), per A.P.I. Alimentare e Alberto Fiammenghi (Fiammenghi Srl - Assago) per A.P.I. GEC. Gli altri componenti del consiglio di A.P.I. sono: Andrea Barzaghi (Barzaghi Srl), Luca Granata (Industrie Grafiche RGM Srl), Daniele Guerzoni (Guerzoni Srl), Elena Mai (L.C.M. Srl), Giuseppe Merlino (Else Nuclear Srl), Fabrizio Merlo (FEMAG Ferri Magnetici Srl), Fabrizio Motta (Motta Impianti Srl), Giuseppe Nocita (Pipeline Srl), Marino Pizzurno (Tecno Service Srl), Pietro Trezzi (Trezzi Refrattari Srl), Marco Ungari (Ungari Srl). «Oggi più che mai - ha spiegato Paolo Galassi – è importante il ruolo di tutela degli interessi delle piccole e medie imprese svolto dalle associazioni. Serve una visione pragmatica contro le liti e l’immobilità dei palazzi. Noi tutti dobbiamo lavorare per riattivare un circolo virtuoso nel mercato interno. Questa è la base per varare finalmente una politica industriale che consenta di competere ad armi pari con gli altri paesi europei. Il sentiment raccolto dal nostro Ufficio Studi, evidenzia le richieste prioritarie per le PMI: riduzione della pressione fiscale (25%), sviluppo delle infrastrutture fisiche e digitali (22%) riduzione della burocrazia e degli ostacoli al fare impresa (20%), agevolazioni per internazionalizzazione (17%), tempi e regole della giustizia certi (12%), accesso al credito tramite soluzioni fintech (4%)». Numerosi gli interventi che saranno messi in campo dall’Associazione di viale Brenta (oltre 2 mila associate per quasi 42 mila addetti) nel prossimo triennio per sostenere e valorizzare le PMI e il ruolo fondamentale che rivestono nel Sistema Italia. «Tutela, efficienza, sviluppo, innovazione, sostenibilità e networking - spiega Galassi – riassumono le macrocategorie dei bisogni delle imprese e indirizzano gli obiettivi di A.P.I. 2020, un’associazione che evolve per essere guida e supporto delle PMI che si stanno aprendo alla trasformazione digitale e alle opportunità che può dare».Non solo trasversalità ma attenzione alle esigenze dei diversi settori, per questo sono parte del consiglio, per supportarne gli obiettivi, anche i presidenti di categoria: Andrea Zavatarelli (Agef Srl) per A.P.I. Chimica; Carlo Ricchi (Metropolis Srl) per A.P.I. Digitale; Giacomo Lo Duca (Arca Srl) per A.P.I. Edilizia e affini; Francesco Galli (Edil Legno Srl); per A.P.I. Legno e arredo; Giancarlo Saglimbeni (Carioni Spedizioni Internazionali Srl) per A.P.I. Logistica; Matteo Gilardi (Trafilerie Edoardo Gilardi & C.Srl) per A.P.I. Meccanica; Claudio Fornengo (AMT Srl) per A.P.I. Terziario; Alberto Manganini (Mag Moda New Srl) per A.P.I. Tessile e Moda.

Dopo due stagioni positive, non poteva che arrivare la riconferma di coach Cerri sulla panchina della Nuova Pallacanestro Vigevano 1955.  Sei soddisfatto del rinnovo? "Certamente si, devo ringraziare la società vigevanese e tutto l’ambiente ducale che mi darà la possibilità di allenare, insieme a coach Paolo Piazza per la terza stagione consecutiva". Avete cambiato diversi giocatori, nonostante un annata strepitosa con un quarto posto in stagione regolare e l’uscita, solo in semifinale, con Orzinuovi poi approdata in serie A.  E’ stata una scelta o un esigenza? "Siamo stati fra i primi a chiudere il mercato, perché avevamo la necessità di anticipare le scelte di chi era ancora impegnato nei play off e soprattutto perché avevamo le idee chiare sul tipo di squadra da proporre per la stagione 19/20. Consapevoli di perdere qualcosa sotto il profilo dell’esperienza e carisma, abbiamo svecchiato la squadra, prendendo giovani emergenti ma che hanno già giocato con profitto questo campionato di serie B". Che squadra vedremo in campo? "Proprio per il discorso fatto in precedenza, dovremo essere una squadra che dimostrerà di avere fame di basket, di conoscenza, di curiosità nello scoprire giorno per giorno il nostro sistema di gioco, che non potrà non partire da una difesa attente e organizzata per poi sfruttare il campo in transizione. Sarà come sempre il lavoro la nostra forza, l’unità di intenti di tutti e la capacità di trasformarci in meglio nel corso della stagione". Ci presenti con una battuta il roster ? "Mazzucchelli = è utilità fatta a persona. Rossi = è un trascinatore nato. Passerini = potenzialmente esplosivo. Brigato = faccia tosta ma... Beretta = faccia pulita ma... Verri = sarà il più anziano, almeno per la carta d’identità. Da papà a nonno in un mese. Dell’Agnello= arma letale. Aromando = air omando ….vorrai dire. Filippini = gigante dalle mani raffinate. Martinoli = di Vigevano……vedremo se diventerà vigevanese". Quali sono gli obbiettivi della società? "Siamo stati impegnati a fondo per il mercato e a breve sapremo la composizione dei gironi. Successivamente poi verranno definiti tutti i roster delle squadre avversarie e solo allora si potranno mettere i primi paletti con gli obbiettivi della stagione. A Vigevano ho imparato che bisogna stare tutti sempre con i piedi piombati a terra, quindi il primissimo obbiettivo sarà consolidare la serie B, poi come la passata stagione, inizieremo nel caso a fare altri ragionamenti in corso di stagione". Invece i tuoi obbiettivi?  "A inizio stagione i miei obbiettivi sono sempre gli stessi. Il primo è conoscere i giocatori per poi raggiungere un feeling positivo, cercando di migliorarli sotto l’aspetto tecnico, tattico, psicologico e prepararli alle difficoltà della partita e della stagione intera. Il secondo è quello di capire sempre meglio questo gioco nelle sue sfumature, perché non si finisce mai di imparare e se non hai la curiosità e lo stimolo di migliorarti non puoi ricoprire questo ruolo". Il 20 Agosto inizierà la preparazione cosa possiamo dire ai tifosi ducali? "I tifosi ti danno un emozione che solo quando la vivi la comprendi fino in fondo. Vanno ripagati con impegno, lavoro, sudore, sangue e rispetto.  Queste caratteristiche dovranno essere ben recepite da tutti e siamo sicuri di aver scelto le persone e i giocatori giusti".

 Il presidente del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami ha rassegnato le dimissioni. “Preso atto del parere dell’avvocatura di Regione Lombardia, alla quale mi ero rivolto dopo la mia elezione a sindaco di Besate – dichiara Gian Pietro Beltrami –  ho deciso di lasciare l’incarico. Come avevo spiegato alla Comunità del Parco non sono un “poltronista” e non sarei rimasto ad ogni costo: la Comunità mi aveva rinnovato la fiducia per gestire l’ordinaria amministrazione e l’attuazione della  Legge 28 per il riordino delle aree protette, ma la Regione ha espresso parere diverso in merito alla compatibilità delle due cariche alla quale mi adeguo come avevo garantito all’assemblea”. Nei prossimi giorni arriveranno anche le dimissioni del consigliere Fabrizio Fracassi , eletto sindaco di Pavia. Il Consiglio di Gestione resta regolarmente in carica  fino al 31 ottobre, quando saranno rinnovati gli Organismi Direttivi di tutti i Parchi Regionali, sotto la guida della vicepresidente Cristina Chiappa  e con i consiglieri Fabio Signorelli  e Gioia Gibelli. “Lascio con serenità consapevole di quanto di buono ho fatto in questi anni – prosegue Beltrami -. La Comunità dei sindaci ha riconosciuto gli ottimi risultati ottenuti, il risanamento del bilancio del Parco che oggi gode di ottima salute, l’incremento del patrimonio , i milioni di  euro di progetti attuati a tutela della biodiversità del Parco. Per contro mi fa specie leggere  commenti su Facebook in cui si accomunano le mie dimissioni a quelle del sindaco di Legnano, dovute a motivi completamente diversi. All’ex vicesindaco di Magenta Paolo Razzano – conclude Beltrami -consiglio in queste calde giornate estive di guardare in casa propria. I recenti  risultati elettorali, a partire da Magenta, dimostrano che è il centrosinistra , e non solo del territorio, ad essere alla frutta … ma quella secca!”. Salvo improbabili sorprese, i nuovi vertici del Parco saranno eletti dopo l’estate. Il 23 novembre 2018 era entrato in carica l’attuale consiglio di gestione di villa Castiglioni, composto come detto da Fabrizio Fracassi e Gioia Gibelli, consiglieri che erano uscenti, assieme neo eletti  Cristina Chiappa, 42 anni , responsabile Marketing di un’azienda,  nominata da Regione Lombardia, e Fabio Signorelli, 50 anni, Assessore del Comune di Linarolo, geometra, libero professionista. Coi Comuni di Pavia, Magenta, Abbiategrasso e Gallarate saldamente in mano al cdx e Lega i giochi sono sostanzialmente già fatti. Il prossimo presidente del Parco del Ticino sarà per la prima volta nella storia un esponente della Lega, a meno di clamorosi colpi di scena. Di candidature, per ora, sembrano non essercene. Gli altri posti del Consiglio, in totale 4 più la presidenza, saranno appannaggio di Lega, Pd, Forza Italia e forse FDI, anche se per equilibrare i rapporti tra maggioranza e opposizione potrebbero non esserci posti per tutti. La Regione Lombardia ha modificato radicalmente, in questi anni, le leggi e la gestione stessa dei parchi, ma pur col passare degli anni il Parco Ticino, primo e più grande parco fluviale d’Italia ed Europa, resta una realtà strategica per l’asse Varese-Milano-Pavia, e ovviamente per il nostro territorio dell’est Ticino, dove nacque nel lontano 1974. Pallino in mano al Carroccio, dunque, che ha i numeri per esprimere un candidato alla Presidenza ma che ha tutti o quasi i suoi principali esponenti impegnati su altri fronti istituzionali, da Roma a Milano passando per Comuni e città.

Per la prima volta i contadini italiani scendono in campo negli stadi per promuovere la conoscenza e il consumo del vero cibo Made in Italy con una squadra di oltre 11mila tra fattorie, mercati e agriturismi di Campagna Amica. E’ quanto spiega la Coldiretti in occasione della firma del primo accordo con la Lega Pro per la valorizzazione fra tifosi e calciatori delle migliori produzioni agroalimentari del territorio a chilometri zero. L’intesa firmata a Firenze dal Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e dal Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, alla presenza del Presidente della FIFA Gianni Infantino e del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, prevede una collaborazione su un ampio progetto legato alla sana e corretta alimentazione nello sport rivolto ai bambini, ai ragazzi e a tutti gli appassionati di calcio che frequentano gli stadi. Ogni partita – spiega la Coldiretti - le squadre e i loro tifosi delle diverse regioni d’Italia avranno l’occasione di conoscere e provare il patrimonio agroalimentare del territorio facendo al tempo stesso un viaggio fra i tesori del gusto conservati e protetti da generazioni di agricoltori nelle campagne. Negli stadi non più solo hot dog e noccioline, patatine e popcorn ma anche – sottolinea la Coldiretti - prodotti tipici del territorio, dai salumi ai formaggi dal pane alla frutta e alla verdura di stagione. L’obiettivo è orientare i consumatori verso scelte alimentari corrette e sicure, nel rispetto della stagionalità con prodotti 100% Made in Italy della rete di Campagna Amica che garantisce l’identità, l’origine e la tracciabilità di tutta la filiera dal campo alla tavola. L’accordo prevede presenze negli stadi, in occasione delle partite organizzate dalla Lega Pro, con oasi del gusto degli agricoltori di Coldiretti, partecipazione degli agrichef di Campagna Amica con i propri prodotti durante eventi o manifestazioni, coinvolgimento della Lega Pro in percorsi di approfondimento sui temi della legalità e nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” nelle scuole italiane con la partecipazione a iniziative su tutto il territorio nazionale. Oltre a coinvolgere alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia con lezioni nelle aziende agricole e in classe – spiega la Coldiretti – la rete didattica di “Educazione alla Campagna Amica” si estende agli stadi con l’obiettivo di formare consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per fermare – sottolinea la Coldiretti – il consumo del cibo spazzatura e valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e il legame fra i prodotti dell’agricoltura ai cibi consumati ogni giorno. La dieta mediterranea – evidenzia la Coldiretti – è stata dichiarata la migliore dieta al mondo nel 2019 sulla base del best diet ranking 2019 elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. La dieta mediterranea – sottolinea la Coldiretti – ha vinto la sfida tra 41 diverse alternative grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute. La dieta mediterranea ha consentito all’Italia di conquistare una speranza di vita che è tra le più alte a livello mondiale con 80,8 anni per gli uomini e 85, per le donne. Si tratta – afferma la Coldiretti – della conferma della bontà di un regime alimentare che rispecchia il valore e la grande varietà enogastronomica italiana. “Acquistare prodotti locali è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione - sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia sono diventati – conclude Prandini - non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà”.

Il sindaco Cesare Nai ha messo un'ordinanza rivolta a tutti coloro che possiedono un giardino o un appezzamento di terra che confina con la sede ferroviaria: in seguito ai danni provocati dalla caduta di rami e vegetazione sui binari, i proprietari dei terreni devono tagliare le sporgenze di alberi e piante che possono interferire con il passaggio dei treni. Il problema si verifica, in particolare, in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità e determina talvolta anche rallentamenti e interruzioni nella circolazione dei treni. Pertanto, chi possiede alberi, arbusti o rampicanti, che crescono nei terreni e giardini al confine con i binari, è tenuto ad effettuare con regolarità gli interventi di potatura e manutenzione ordinaria e straordinaria delle piante proprio per evitare che si verifichino nuovamente situazioni di pericolo. Come previsto dalla legge, infatti, (art. 52 e 55 del D.P.R. 753/1980) è vietato far crescere piante o siepi lungo i tracciati della ferrovia, e i terreni adiacenti alla linea non possono essere destinati a bosco ad una distanza minore di 50 metri dalle rotaie. Inoltre, è necessario che i privati si occupino anche di rimuovere immediatamente alberi, ramaglie e terriccio che dovessero cadere sulla linea. Coloro che non rispetteranno quanto prescritto dall'ordinanza, saranno sanzionati come previsto dalla normativa (art. 38 e 63 del D.P.R. 753/80).Per informazioni e chiarimenti, il Servizio Ecologia e Ambiente del Comune è disponibile nella sede municipale di Villa Sanchioli - viale Cattaneo 2, tel. 02-94692.319/328, email servizio.ambiente@comune.abbiategrasso.mi.it

Sono oltre 160 gli ettari a canapa in Lombardia, con un aumento del 600% dei terreni coltivati tra 2014 e 2018. È quanto afferma la Coldiretti regionale nel commentare la decisione restrittiva presa dalle sezioni unite penali della Cassazione che rischia di frenare un settore in grande sviluppo.Se nel 2006 questa coltivazione nella nostra regione non esisteva, – spiega la Coldiretti Lombardia su dati regionali – nel 2014 gli ettari coltivati erano 23, mentre oggi i campi dedicati a questa coltura si trovano praticamente in tutte le province lombarde per un totale di circa 166 ettari nel 2018. La canapa è una pianta versatile dai molteplici utilizzi – continua la Coldiretti – che spaziano dalla bioedilizia all’alimentare, tanto che tra gli operatori del settore viene considerata un vero e proprio “maiale vegetale”, dato che non si butta via nulla. In Lombardia – spiega la Coldiretti – oltre alla coltivazione per scopi industriali, si registrano esperienze innovative che riguardano il cibo con esempi di imprenditori agricoli che producono cracker, birra, olio per cucinare e tisane. In Italia nel giro di cinque anni - sottolinea la Coldiretti nazionale - sono aumentati di dieci volte i terreni coltivati a cannabis sativa, dai 400 ettari del 2013 ai quasi 4000 stimati per il 2018 nelle campagne dove sono centinaia le aziende agricole che hanno investito nella coltivazione, dalla Puglia al Piemonte, dal Veneto alla Basilicata, ma anche in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. E’ in realtà, rileva la Coldiretti, un ritorno per una coltivazione che fino agli anni ‘40 era più che familiare in Italia, tanto che il Belpaese con quasi 100mila ettari era il secondo maggior produttore di canapa al mondo (dietro soltanto all’Unione Sovietica). Il declino, spiega la Coldiretti, è arrivato per la progressiva industrializzazione e l’avvento del “boom economico” che ha imposto sul mercato le fibre sintetiche, ma anche dalla campagna internazionale contro gli stupefacenti che ha gettato un’ombra su questa pianta.ll Governo italiano nel 1961 sottoscriveva una convenzione internazionale chiamata “Convenzione Unica sulle Sostanze Stupefacenti” (seguita da quelle del 1971 e del 1988), in cui la canapa sarebbe dovuta sparire dal mondo entro 25 anni dalla sua entrata in vigore mentre nel 1975 esce la “legge Cossiga” contro gli stupefacenti, e negli anni successivi gli ultimi ettari coltivati a canapa scompaiono.

Lactalis mette a segno un altro colpo in Italia e rileva l’intero capitale di Nuova Castelli, societa’ di Reggio Emilia leader nella distribuzione dei formaggi Dop italiani e principale esportatore di Parmigiano Reggiano nel mondo, di cui sforna circa 105.000 forme all’anno. Si tratta del gruppo che detiene anche il caseificio ex Cairati di via Sturzo 10 ad Abbiategrasso, con la città del Leone che pertanto seppur indirettamente finisce nell’operazione finanziaria. Lo fa incurante della levata di scudi che si era alzata da parte dell’industria e della politica italiana verso l’inarrestabile avanzata del colosso francese e sbaragliando una concorrenza tricolore che, se c’e’ stata, e’ stata sbaragliata da un gigante che gia’ e’ di casa nel nostro Paese, dove controlla marchi storici come Parmalat, Galbani, Invernizzi, Vallelata, Locatelli, Cademartori. Acquistando l’intero capitale di Nuova Castelli, di cui l’80% era detenuto dal fondo di investimento inglese Chartherhouse Capital Partner, Lactalis ingloba un’azienda che ha 13 siti produttivi in Italia e tre all’estero, impiega un migliaio di dipendenti e nel 2018 ha fatturato 460 milioni di euro, di cui il 70% grazie all’export di prodotti Dop come il parmigiano reggiano, la mozzarella di bufala campana e il gorgonzola. Il gruppo di Laval, che nel nostro Paese impiega gia’ 5.500 persone e dispone di 29 siti produttivi, fa sapere di essere “pronto a sostenere i prodotti DOP italiani nel mondo”. “Con questa operazione – annuncia la nota – il Gruppo Lactalis rafforza la sua leadership nella distribuzione dei formaggi italiani DOP sui mercati internazionali, dove e’ gia’ protagonista con una presenza commerciale e distributiva in oltre 140 paesi”. L’accordo sulla cessione non e’ stato fermato dalle polemiche sui francesi, che in passato hanno dovuto affrontare l’accusa di ‘strangolare’ i nostri produttori di latte con una politica dei prezzi iniqua e di aver gestito Parmalat con modalita’ ‘padronali’ non rispettose di una societa’ quotata. Occorre “fermare la svendita del Parmigiano Reggiano ai francesi per non ripetere gli stessi errori commessi in passato con la cessione della Parmalat”, aveva tuonato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. “Faremo di tutto per tutelare l’agroalimentare italiano dall’assalto delle multinazionali straniere” le parole del ministro dell’agricoltura, Gian Marco Centinaio, che prometteva una difesa “senza se e senza ma”del Parmigiano. La cordata Tricolore, auspicata tra gli altri da Cia-Agricoltori Italiani e dalle Cooperative, non si e’ pero’ materializzata. Lasciando mettere a Lactalis un’altra bandierina su un pezzo della nostra industria alimentare. 

Nella palestra dell’istituto “Bachelet”, si è tenuto lo stage ISI (Istituto Shotokan Italia). L’allenamento, a cui hanno partecipato moltissimi karateka lombardi e non, smistati in tre diverse palestre in base al livello di cintura, ha visto anche la docenza – per le cinture nere di grado più elevato – del M° Hiroshi Shirai, considerato giustamente uno dei più grandi Maestri del Karate Tradizionale a livello mondiale. Come sempre, una grande energia ha pervaso le sedi degli allenamenti che sono stati intensi e hanno impegnato duramente i karateka presenti. Tra questi, anche gli atleti del settore karate del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato”, che hanno dato fondo alle loro energie per soddisfare le richieste dei vari docenti. L’appuntamento più importante, però, era la sessione di esami di dan, che si è tenuta subito dopo lo stage. A presentarsi davanti alla commissione d’esame, Umberto Rossi! Essere esaminati dal M° Shirai è sempre un’emozione unica ed irripetibile, che a volte fa un po’ soggezione. Ma Umberto, che era stato attentamente e minuziosamente preparato dai M° Patrizia Martini e Gino Mori, ha saputo superare la tensione che un impegno così importante comporta senza battere ciglio. E così per lui è arrivata un’ottima votazione in tutte le varie prove d’esame e con esse anche il grado di IV dan! Ma anche per i più karateka più giovani è stato tempo di esami! Martedì 28 maggio, nella palestra di via Leonardo da Vinci – abituale sede di allenamento per i karateka abbiatensi –, si sono tenuti gli esami di kyu, ossia i gradi di cintura colorata. Un agguerrito gruppo di karateka si è presentato davanti alla commissione costituita dai membri dello staff tecnico della Funakoshi. Risultato? Tutti promossi! Un giusto risultato per l’impegno profuso da tutti gli allievi durante l’anno, che è stato fruttuoso anche dal punto di vista agonistico! Grande soddisfazione, quindi, non solo per i karateka e le loro famiglie venute ad assistere, ma anche per gli insegnanti che vedono crescere giorno per giorno nuove generazioni di atleti! Ora ultimi allenamenti in cui i neopromossi potranno sfoggiare le loro nuove sgargianti cinture!Dopodiché, meritate vacanze per tutti per poi ripartire a settembre per una nuova intensa stagione!

Una debacle nel 2018 – con una puntualità reale che arriva a -28 punti percentuali rispetto alla quota prevista dal Contratto di servizio, fissata al 95% -, e una tragedia nei primi quattro mesi del 2019 – quando la vetta più alta del ritardo mensile a febbraio ha toccato i -31 punti percentuali. Sono alcuni dei risultati di esercizio di Trenord, la società pubblica partecipata da Regione Lombardia attraverso Ferrovie Nord Milano e Trenitalia, che ogni giorno ha il compito di trasportare gli oltre 750 mila pendolari lombardi. E lo fa con non pochi problemi. A certificarlo, oltre i quotidiani sfoghi sui social, divenuti moderni cahiers de doléances, il consuntivo segreto sulla produzione ferroviaria del 2018 e dei primi quattro mesi del 2019 compilato da Trenord che Business Insider Italia ha potuto visionare in esclusiva. Una serie di dati che fotografano ritardi, soppressioni, mancati guadagni, giorno per giorno, mese per mese. Il report si conclude poi con una tabella assai inquietante, quella dei “mancati introiti” causa soppressioni che per il 2018 riporta la cifra monstre di 179.305.335 euroIniziamo con i ritardi: secondo il Contratto di servizio sottoscritto tra Pirellone e Trenord (prolungato nel 2015 senza gara concorrenziale e senza voto in consiglio regionale), si considerano in orario tutti i treni giunti entro i 5 minuti dall’orario previsto. Cioè, se un treno ha un arrivo previsto a Milano Centrale alle 8:30 e invece giunge alle 8:35, viene considerato comunque in orario (convenzione burocratica che fa innervosire non poco i soci svizzeri di Trenord, per i quali “in orario” significa in orario, non dopo 5 minuti…). Non solo, sempre in base al Contratto, Trenord si era “impegnata a perseguire i seguenti obiettivi di qualità per ogni anno di vigenza contrattuale: 92,7% per il 2015, 93% per il 2016; 94% per il 2017 e 95% dal 2018”. Quindi, per il 2018 la società si era vincolata a far arrivare il 95% dei treni entro i 5 minuti. Da quanto testimonia il report, però, nel suo mese migliore del 2018, cioè gennaio, è riuscita a raggiungere solo l’89%. Per il resto è stato un mezzo disastro, come febbraio2019, quando l’indice è precipitato al 66,75%, per scendere ulteriormente a marzo, con il 66,59%. Nel secondo trimestre dell’anno la situazione è leggermente migliorata (86% aprile, 84% maggio), ma poi è tornata a sprofondare a  giugno (68,85%), per poi vegetare su uno scarsissima media compresa tra il 73 e il 78%. E non che il 2019 sia andato meglio, visto che la media dei primi quattro mesi è stata del 79% (89,6% a gennaio, 63,65 a febbraio, 85,74 a marzo e 80,23 ad aprile). Ma oltre ai ritardi, a rendere la vita dei pendolari una corsa a ostacoli ci sono anche le soppressioni totali e quelle parziali (queste ultime però inspiegabilmente non vengono calcolate quando si determina il bonus da riconoscere agli abbonati per i ritardi mensili) dei treni. Anche qui non va per niente bene: a marzo 2018, per esempio, è stato soppresso totalmente o parzialmente 1 treno su 12 (su 61.349 convogli totali, le soppressioni totali sono state 2.356, 2.480 quelle parziali); a luglio 1 su 10 (51.863 treni effettuati, 3.317 sopp. Tot. + 1.736 sopp. parz.). Il picco si è registrato ad agosto, quando su 69.936 treni fatti, ne sono stati soppressi 5.642 (2883 totalmente + 2.759 parzialmente). Nell’arco dell’intero anno, su 725.953 convogli effettuati, le soppressioni totali o parziali sono state ben 43.031 (23.377 tot. + 23.585 parz.). Nei primi tre mesi del 2019, invece, sui 250.113 treni effettuati, non ne sono mai arrivati a destinazione 12.879 (6.234 sopp. Tot. + 6.645 parz.). Ora, bisogna dire chiaramente che non tutti i treni soppressi sono diretta responsabilità di Trenord. Nel calderone vanno messi anche le numerose disfunzioni dovute a Rete Ferroviaria Italiana, che non sono affatto trascurabili, anzi; l’ingorgo dovuto alla precedenza accordata sempre e comunque ai convogli Alta velocità; gli scioperi; il maltempo e il triste susseguirsi di suicidi – altro dato assai preoccupante – , che bloccano per ore la circolazione imponendo ritardi e cancellazioni. Sta di fatto, però, che lo stato dell’arte è quello certificato dal report, ben lontano da quel 95% preventivato nel Contratto. Come dicevamo prima, ogni soppressione ha un costo. Che può essere reale o virtuale, visto che non tutti i posti poi sarebbero stati realmente venduti. Tuttavia per convenzione Trenord e Trenitalia li calcolano, attribuendo a ogni sedile andato in fumo un valore medio di circa 16 euro. È così che gli oltre 43 mila convogli soppressi nel 2018 hanno generato 10.073.333 posti non venduti, i quali, a loro volta, si sono tradotti una perdita potenziale di 179.305.335 di euro. Da dividere equamente tra i soci paritari, Regione Lombardia e Trenitalia, ovvero 89.652.667 euro a testa. E nei primi quattro mesi del 2019 le cose sono andate un po’ meglio, considerando che i “posti fantasma” sono stati 1.297.898, per un mancato introito pari a 23.102584 euro. Una consolazione.

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