
CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO





E' terminato il Grest presso gli oratori della nostra città. Per l’occasione, il Sindaco Cesare Nai e la Vicesindaco Beatrice Poggi hanno fatto visita ai ragazzi e alle ragazze degli oratori di San Gaetano e di San Pietro, che nelle ultime due settimane di attività si sono riuniti presso la struttura di via Maggi. Ad accogliere i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale era presente il parroco, Don Angelo Puricelli, che ha espresso profonda gratitudine per il percorso svolto quest’anno sotto il tema “Bella Fra’”. Don Angelo ha sottolineato la straordinaria ricchezza di questa esperienza, che ha coinvolto attivamente i più giovani, ma che è stata resa possibile solo grazie all'instancabile dedizione di animatori, coordinatori e sacerdoti che hanno custodito e animato questi spazi. Il Sindaco ha voluto ringraziare i presenti sottolineando il valore sociale e formativo dell’oratorio. La Vicesindaco ha condiviso un pensiero più personale, ricordando il legame profondo dei cittadini con questo luogo.

Due nuove attività commerciali di Abbiategrasso nominate da Regione Lombardia Negozi di Storica Attività: Nuova Ronzio (foto a sinistra) e Gorla Utensili (foto a destra). La motivazione? "Per la loro esistenza professionale da almeno 40 anni. Passione, qualità, legami col territorio e capacità di trasformarsi senza rinunciare alla propria identità". Per quanto riguarda invece il territorio dell'Abbiatense, identico riconoscimento è stato assegnato al Panificio Pasticceria Locatelli di Motta Visconti e a Samarati Abbigliamento di Rosate. Tutti associati a Confcommercio Abbiategrasso. Complimenti a loro!

La sezione G. Racchi di AVIS Abbiategrasso ha celebrato il 90° anniversario della sua fondazione con una cerimonia all’ex Convento dell’Annunciata alla presenza di donatori, collaboratori, delegazioni delle sezioni Avis del territorio, del segretario di Avis Provinciale Milano, della dott.ssa Irene Cuppari, dirigente del Centro Trasfusionale dell’Asst Ovest Milanese, e del sindaco Cesare Nai. La manifestazione si è aperta con un omaggio alla sezione giovani, che ha festeggiato il suo primo anno di attività. I ragazzi hanno proposto una tavola rotonda con altre associazioni del territorio e un quiz dedicato alla donazione di sangue, coinvolgendo anche il pubblico. Nel suo intervento il presidente Daniele Pestarino ha sottolineato l’importanza del gruppo giovani, una realtà ancora rara nel panorama Avis, e ha ricordato con orgoglio il traguardo dei novant’anni, raggiunto da pochissime sezioni in Italia. Ha inoltre ringraziato i collaboratori storici e ripercorso le numerose iniziative promosse dall’associazione negli ultimi due anni, presentando anche il progetto del monumento dedicato ad Avis Abbiategrasso che sarà collocato nella rotonda di via Pavia. Il momento più emozionante è stato dedicato alla commemorazione di Antonia Ticozzelli, storica referente dell’associazione scomparsa quest’anno. Un video con le testimonianze di presidenti, collaboratori e personale del Centro Trasfusionale, seguito dalla lettura del ricordo ufficiale, ne ha ricordato la sensibilità, la competenza e l’impegno che, per oltre sessant’anni, hanno fatto di lei il volto dell’Avis cittadina. La cerimonia si è conclusa con la consegna delle benemerenze a oltre 80 donatori che hanno raggiunto i traguardi delle 50, 75, 100 e 120 donazioni.Il vicepresidente Davide Colombo ha espresso la gratitudine dell’associazione per la loro costanza e generosità, mentre la dott.ssa Irene Cuppari ha consegnato le tradizionali spille dorate ai benemeriti.

Si è conclusa tra applausi, sorrisi e un pizzico di commozione la tre giorni del campo estivo proposto dal Gruppo Alpini all’Amministrazione Comunale e realizzato presso la Colonia Enrichetta grazie alla coprogettazione con la Cooperativa Start. Un’iniziativa che ha coinvolto con entusiasmo venti ragazze e ragazzi delle scuole elementari e medie, pronti a vivere - da venerdì 19 a domenica 21 giugno - un’esperienza unica: non solo un momento di svago post-scolastico, ma una vera scuola di vita all’aria aperta. Divisi in squadre e guidati con mano ferma e affettuosa dallo staff delle Penne Nere - affiancato da capisquadra e da un presidio medico costante - i giovani partecipanti hanno vissuto tre giornate intense, scandite dal rigore e dal fascino delle tradizioni alpine. Fin dal primo giorno, con la cerimonia dell’alzabandiera, si è respirata un’atmosfera di appartenenza e rispetto. Equipaggiati con magliette e cappellini del Gruppo, i giovani “esploratori” hanno dimostrato subito spirito di adattamento e voglia di mettersi in gioco. Un programma ricco di scoperte e valori. Il cuore del campo è stato il fitto programma di incontri e attività pratiche. Sotto la guida degli Alpini e di specialisti del territorio, i ragazzi hanno potuto avvicinarsi alla cultura della Protezione Civile, alla tutela dell’ambiente e alla solidarietà. Dalle nozioni di primo soccorso all’educazione alla legalità, dalla sicurezza stradale al rispetto della natura, ogni momento è stato un’occasione per crescere come cittadini consapevoli. Non sono mancati i momenti di contatto diretto con l’ambiente, durante i quali i ragazzi hanno imparato a orientarsi, muoversi in sicurezza e collaborare: al campo degli Alpini, proprio come nella vita, nessuno resta indietro. Condivisione, racconti e legami tra generazioni. A decretare il successo della tre giorni sono stati anche i momenti di comunità: serate di racconti, canti, testimonianze di vita vissuta. I “vecchi” Alpini hanno saputo trasmettere ai più giovani i loro valori fondanti - generosità, resilienza e amore per la propria terra - non con lezioni teoriche, ma attraverso il buon esempio e la convivialità. La consegna degli attestati, domenica, sotto lo sguardo orgoglioso dei genitori, ha segnato la fine di un’avventura che lascerà il segno. I trenta partecipanti sono tornati a casa stanchi ma arricchiti, con nuove amicizie, competenze pratiche e ricordi indelebili. Il Gruppo Alpini conferma ancora una volta il suo ruolo fondamentale nella comunità: custodi della memoria, ma anche formatori attenti delle nuove generazioni. Una scommessa vinta, con la certezza che per molti di questi ragazzi il viaggio con le Penne Nere è solo all’inizio. "Come Amministrazione, siamo profondamente orgogliosi di aver sostenuto questa splendida iniziativa - ha detto in conclusione l'assessora Marina Baietta a nome di tutti - Il Gruppo Alpini si conferma un pilastro insostituibile del nostro tessuto sociale: la loro straordinaria generosità e la capacità di trasmettere valori sani ai più giovani sono una risorsa preziosa per tutta la comunità".


All'Annunciata il primo Job Day di Abbiategrasso: un ponte concreto tra cittadini e imprese per far crescere il territorio. Una possibilità reale e concreta, costruita sulle singole necessità di chi oggi è alla ricerca di un’occupazione. Con questo spirito l’ex convento dell'Annunciata ha aperto le sue porte al primo Job Day, un evento nato dalla sinergia virtuosa tra Afol Metropolitana e il Comune di Abbiategrasso, che ha avuto un buon riscontro di partecipazione e di prospettive per il futuro occupazionale della nostra comunità. A fare gli onori di casa è stato l’assessore alle Imprese e allo sviluppo del territorio Valter Bertani. Accogliendo i partecipanti e i rappresentanti del tessuto produttivo, l'assessore ha espresso un profondo ringraziamento a tutte le realtà che hanno creduto nell'iniziativa, sottolineando l'importanza strategica di creare occasioni di incontro diretto per valorizzare le competenze locali e sostenere lo sviluppo economico e sociale della città. Il valore istituzionale e la valenza sociale della manifestazione sono stati rimarcati con forza dalla vicepresidente di Afol, Roberta Paparatto, che nel portare i saluti dell’intera azienda ha voluto dedicare un ringraziamento speciale all’amministrazione comunale. Secondo la vicepresidente, saper cogliere l'importanza di questi servizi ed elevare il tema dell'occupazione a priorità cittadina dimostra quanto un’amministrazione abbia davvero a cuore i propri cittadini e il loro futuro. In un momento di profonda evoluzione economica, la capacità della politica locale di comprendere e strutturare risposte immediate alle esigenze del territorio rappresenta una risorsa fondamentale, mirata a unire chi offre e chi cerca lavoro per generare benessere diffuso. L’evento ha visto convergere al tavolo dei relatori un parterre autorevole, espressione visibile di una solida rete di sinergie tra imprese, comunità e mondo del lavoro. Hanno preso parte attiva al dibattito Mario Scotti (Api - Distretto Sud Ovest Milano), Nicoletta Baracchini (direttore generale Aspa), Francesco Cacopardi (Confartigianato Imprese) e Valentina Maggio (Società Cooperativa Lule). Accanto a loro, l'incontro è stato arricchito dai contributi di Grazia Pietrini (Afol Metropolitana), Giulia Pavanello (Hr Stav Autolinee) e Fabiano Malazzi (Maleco). Prima dell’avvio ufficiale dei colloqui per i sessanta iscritti, la responsabile di Afol per l’area dell’Abbiatense, Laura Pandolfi, ha presentato i partner economici presenti. Nel ringraziare le aziende per la loro disponibilità, ha voluto sottolineare l’inestimabile valore umano delle relazioni in presenza: un’iniziativa di questo tipo supera la freddezza dei curriculum digitali e permette alle persone di conoscersi davvero, offrendo alle imprese l’opportunità di cogliere atteggiamento, motivazione e reale disponibilità dei candidati. Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare o desiderano rimanere aggiornati sulle prossime opportunità di impiego, sui percorsi di formazione e sui servizi di orientamento attivi sul territorio, Afol invita a consultare regolarmente il portale www.afolmet.it.


Mostra fotografica sull’Afghanistan, nei sotterranei del Castello, sponsorizzata dal Lions club Abbiategrasso insieme ad altre associazioni abbiatensi e il Comune di Abbiategrasso. Per tenere alta l’attenzione sulla situazione del popolo e in particolare delle donne afghane. Grandissimo il fotografo Claudio Tirelli. Numerose la autorità presenti alla cerimonia di inaugurazione: dal sindaco Nai alla vicesindaco Poggi, dal presidente di Amaga Piero Bonasegale al presidente del Consiglio Comunale di Abbiategrasso, Francesco Bottene, che ha così commentato l'evento. ""Afghanistan rivelato": Gguardare queste immagini non è solo un esercizio estetico, ma un potente richiamo alla realtà drammatica che ancora oggi colpisce molte popolazioni in Medio Oriente, in particolare i diritti delle donne. È impossibile restare indifferenti davanti a tanta sofferenza, ma credo sia nostro dovere trasformare questo dolore in consapevolezza. Momenti come questo ci ricordano che la libertà, i diritti civili e i valori democratici che viviamo in Occidente non sono conquiste scontate, né acquisite una volta per tutte. Sono presidi fragili, costruiti con fatica nel corso della storia, che dobbiamo proteggere e difendere ogni giorno. Non dimenticare significa scegliere attivamente di non dare per scontata la nostra identità e di continuare a lottare affinché quei valori restino il cuore pulsante della nostra società. Un ringraziamento a Claudio Tirelli per aver portato questa preziosa testimonianza nella nostra città. Invito tutti a visitare la mostra, aperta fino al 28 giugno".

La Fanfara dei Bersaglieri “Cav. Gr. Cr. Ambrogio Locatelli” di Abbiategrasso scrive una nuova e prestigiosa pagina della propria storia. Nel fine settimana del 6 e 7 giugno la formazione abbiatense è stata protagonista ad Amboise, in Francia, in occasione del 30° Open de France – Brass Band, importante manifestazione internazionale che riunisce bande musicali e formazioni militari provenienti da tutta Europa. Per la Fanfara si è trattato della prima uscita ufficiale all’estero, un debutto internazionale reso ancora più significativo dall’onore di aprire l’evento in qualità di Fanfara d’Onore. Due giornate intense, scandite da parate, sfilate, caroselli musicali ed esibizioni nella suggestiva cornice del Castello Reale di Amboise, che hanno portato il nome di Abbiategrasso oltre i confini nazionali. Il programma si è aperto sabato mattina con la parata inaugurale del concorso di musica da marcia, partita dall’Espace Henry d’Orléans e giunta fino alla Torre Heurtault, ai piedi del castello, seguita dalla sfilata lungo la centrale Rue Nationale. Nel pomeriggio i bersaglieri si sono esibiti in un carosello musicale davanti al Castello Reale, mentre in serata hanno fatto il loro ingresso nella Salle Claude Ménard, sede del concerto e delle esibizioni ufficiali. Proprio qui la Fanfara ha raccolto un successo straordinario. Davanti a un pubblico stimato in oltre duemila persone, l’esibizione ha suscitato entusiasmo e lunghi applausi, confermando la qualità artistica e musicale del gruppo. Un risultato che premia l’impegno, la passione e il talento dei musicisti abbiatensi.A rendere ancora più prestigiosa la trasferta è stato l’apprezzamento di Sergej Nakarjakov, considerato uno dei più grandi virtuosi della tromba a livello mondiale e soprannominato “il Paganini della tromba”. Al termine della performance, il celebre musicista si è complimentato personalmente con i componenti della Fanfara, posando con loro per alcune fotografie ricordo. La manifestazione si è conclusa domenica mattina con un’ultima esibizione all’interno delle mura dello Château d’Amboise, suggellando un’esperienza che resterà nella memoria della formazione e dei suoi sostenitori. Un motivo di orgoglio per tutta la comunità di Abbiategrasso e un nuovo importante traguardo per una realtà che continua a rappresentare con passione, professionalità e prestigio le tradizioni bersaglieresche in Italia e in Europa.

Nella scuola secondaria di primo grado Antonio Vivaldi si è svolta una significativa giornata di condivisione e identità comunitaria, a coronamento di un intenso percorso annuale dedicato alla cittadinanza attiva e alla legalità. L’iniziativa, coordinata con dedizione dalle professoresse Cristina Benassi e Giorgia Lombardi, ha visto la preziosa collaborazione dell’esperto di fumetto Emanuele Leone, fondatore di Emacomix, della fotografa professionista Susanna Viviani e dei rappresentanti del Movimento Agende Rosse, purtroppo assenti alla cerimonia per un imprevisto personale. Il progetto ha guidato gli studenti in un percorso di profonda riflessione sul proprio ruolo sociale, culminato in un momento collettivo che ha unito l’intera comunità scolastica, la dirigenza e le istituzioni locali in un unico fronte di consapevolezza civile. Durante l’anno scolastico, le classi seconde si sono concentrate sullo studio della geografia urbana e del concetto di Smart City, intesa come modello di sviluppo sostenibile a misura di cittadino. Guidati dall’obiettivo fotografico di Susanna Viviani, gli alunni hanno esplorato il territorio circostante per immortalarne punti di forza e criticità, realizzando un reportage fotografico sul degrado e sulla necessità di cura degli spazi pubblici. Parallelamente, le classi terze si sono cimentate nella scrittura e nel disegno di un fumetto di denuncia sociale, supervisionato da Emacomix. Attraverso la combinazione di immagini e parole, gli studenti hanno lanciato un messaggio forte e immediato sul valore della legalità e sull’importanza dell’impegno quotidiano contro ogni forma di ingiustizia. Tutti gli elaborati grafici, i fumetti e i reportage fotografici sono stati esposti in una ricca mostra allestita nei locali dell’istituto. L’esposizione ha riscosso il vivo apprezzamento della dirigente scolastica Annita Cioffi e dell’assessore all’Istruzione Marina Baietta, intervenuta in rappresentanza dell’amministrazione comunale che ha sostenuto il progetto finanziandone la realizzazione. Entrambe hanno lodato l’originalità e la maturità espressiva dei lavori, sottolineando come la scuola debba essere il luogo primario in cui si coltiva la coscienza critica delle nuove generazioni. Il momento più alto e simbolico della mattinata è stato la piantumazione nel giardino della scuola di un albero di ulivo, generosamente donato da Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Grazie alla collaborazione con l’associazione Agende Rosse, l’ulivo è diventato non solo un simbolo universale di pace, ma anche un legame vivo e perenne con la memoria del giudice e di tutte le vittime di Cosa Nostra. La pianta richiederà la cura costante degli studenti, a testimonianza della necessità di alimentare ogni giorno i valori della giustizia e della responsabilità civile. La lotta alla mafia è un movimento culturale che nasce innanzitutto nelle famiglie e nelle scuole. Ciascuno di noi deve imparare a sentire la bellezza del fresco profumo della legalità, opposto al puzzo del compromesso morale - ha commentato la dirigente Cioffi riprendendo le celebri frasi di Paolo Borsellino - Oggi, con i vostri scatti e i vostri fumetti, avete dimostrato di aver iniziato a sentire e a praticare questo profumo. Come questo ulivo affonda le sue radici nella terra per trovare la forza di crescere, così la nostra comunità scolastica deve affondare le proprie radici nella legalità per cambiare ciò che nella società ancora non va". L’amministrazione comunale e la direzione didattica hanno ribadito l’impegno a proseguire su questa strada, integrando la cura dell’ulivo nei programmi futuri affinché diventi un presidio di legalità per tutte le classi a venire.

Proseguono i controlli e le attività di presidio del territorio da parte delle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco del Ticino per garantire sicurezza, tutela ambientale e corretta fruizione delle aree naturalistiche. Particolare attenzione è stata dedicata ad Abbiategrasso, in località La Gabana, dove le Guardie Ecologiche Volontarie sono intervenute nei weekend sia al mattino che nel pomeriggio per monitorare l’affluenza e prevenire abbandono di rifiuti e fuochi a terra. Nonostante la buona presenza di persone, non sono state riscontrate criticità. Controlli svolti anche nelle aree di Vizzola Ticino, Pan Perduto, Sperone, Vita Mayer, Tre Salti, Castelletto di Cuggiono e Vigevano Sayonara.La tutela del Ticino passa dalla presenza costante sul territorio e dal rispetto delle regole da parte di tutti.

Ci fa molto piacere constatare che di recente alcune realtà della città hanno preso a cuore questo tema. La Città dei Bambini faceva parte del programma della lista civica La Città già nel 2021, poi confluito nel programma del candidato sindaco Fossati del 2022. Ci auguriamo che sia per tutti, un impegno concreto come lo era per noi e che ci siano politiche attive per dare concreta centralità al tema esattamente come avevamo già dettagliato nel nostro programma di lista con una serie di iniziative. Rafforzare e facilitare l’accesso ai servizi per le famiglie. Promuovere sgravi fiscali per le famiglie (es. riduzione di alcuni tributi e tariffe per i primi due anni dalla nascita o per i primi due anni per chi si trasferisce qui con figli sotto i 14 anni). Promuovere momenti informativi e formativi di supporto alla genitorialità: per i neo genitori, per l’ingresso alla scuola dell’infanzia e primaria, per il periodo dell’adolescenza, per la promozione della salute e di corretti stili di vita (con il coinvolgimento di Ats). Istituire la Consulta Famiglie con obbligo di scegliere una loro proposta redatta secondo criteri specifici (tempi e modi di realizzo, costi, soggetti coinvolti etc.). Avviare progetti di educazione alla sostenibilità ambientale e sociale e di cittadinanza attiva per studenti e cittadini. Promuovere e rafforzare il Pedibus/Ciclobus in ogni quartiere, con associazioni e/o personale del Comune. Istituire un assessorato (delega) alla Famiglia. Istituire il Consiglio dei Bambini in forma permanente. Aderire come Comune alla rete internazionale “La Città dei Bambini”. Provvedere alla manutenzione e alla cura di parchi e aree verdi per bambini anche mediante un sistema di sponsorizzazioni. Promuovere l’apertura delle scuole primarie e secondarie di primo grado tutto il giorno, mettendo a disposizione di associazioni e altre realtà gli spazi per offrire servizi alla famiglia (doposcuola, aiuto coi compiti, laboratori). Garantire risorse per l’esecuzione di interventi annuali e pluriennali di manutenzione degli edifici scolastici e per l’aggiornamento degli strumenti per la didattica multimediale. Proporre, attraverso le scuole, iniziative volte alla partecipazione al “disegnare la città” con l’impegno di ascoltare e valutare le loro proposte. Istituire la Fiera dei Bambini ogni anno a Maggio/Giugno con giochi, iniziative e momenti educativi per piccoli e famiglie, insieme al terzo settore e alle scuole. Promuovere percorsi permanenti educativo/culturali con iniziative tutto l’anno: ludobus, biblioteca ecc. Per noi la Città dei Bambini non era uno slogan e basta, ma un impegno concreto nel quale abbiamo creduto e nel quale continuiamo a credere. Siamo felici che venga raccolto da istanze popolari e altri soggetti politici, confidando che diventi poi qualcosa di cui rendere più vivibile e orgogliosa la nostra Città.
Lista Civica La Città

Open House, giovedì 21 maggio alle ore 9.30 alle 20, presso la nota azienda Gorla Utensili ubicata in via Dante al chilometro 17/900 ad Abbiategrasso. Porte aperte, quindi, dedicate, oltre che alla abituale azienda, ai suoi fornitori partner, presenti con ben 47 stands. Si è trattato di una vera e propria fiera dei numerosi marchi che da parecchi anni lavorano tutti i giorni con Gorla Utensili. Marchi di innovazione, automazione aziendale e numerose altre tipologie del fai da te e degli automatismi. Piena soddisfazione, per il successo ottenuto da questo Open House da parte di Gianluca Gorla. "Erano presenti 47 espositori, tutti nostri partner i quali hanno ben accettato questa iniziativa che non si ripeteva dal lontano 1976, in Fiera. Da segnalare, purtroppo, ben tre atti vandalici. "hanno cercato di rubare su tre furgoni parcheggiati dei nostri fornitori - spiega dispiaciuto Gorla - . Questo è quello che la città ci riserva".

Nel Museo della Permanente di Milano, in Via Filippo Turati, 34, si è svolta la mostra “Figurazione e Astrazione del Possibile” con 143 artisti tra pittori, scultori, fotografi ed installatori. Essi mostrano i lavori dedicati a questa rassegna, lavori che parlano di considerare il processo formativo sotteso all’opera, dagli studi iniziali fino alla realizzazione compiuta. Il valore di questo percorso risiede nel suo potere rivelatore: attraverso le scelte linguistiche, stilistiche e poetiche che ogni autore compie in modo autonomo, il processo creativo diventa parte integrante dell’opera stessa. Ciò che si offre allo sguardo è infatti il punto di approdo di una ricerca più ampia. Prima della sua definizione compiuta, l’opera attraversa una fase di elaborazione in cui emergono intuizioni, variazioni e tensioni formali. Anche quando tali passaggi non sono direttamente visibili, essi restano iscritti nella struttura dell’immagine: nelle relazioni tra segno e spazio, tra materia e ritmo, tra forma e percezione. Tra questi artisti c’è il maestro, pittore e incisore abbiatense Ernesto Achilli (Santa Maria della Versa, Pavia, 1938), con la sua opera “Le Mie Radice” (90x90 cm), 2015, olio su tela.

Il Comune di Abbiategrasso ha realizzato un importante intervento volto a migliorare la qualità dell’aria all’interno degli asili nido comunali Don Minzoni e Nenni, con l’obiettivo di garantire ambienti ancora più salubri e confortevoli per i bambini e per il personale educativo. L’iniziativa ha previsto l’installazione di purificatori d’aria di ultima generazione progettati per assicurare un’elevata efficacia nella filtrazione dell’aria. I dispositivi sono dotati di un sistema di filtrazione completamente sigillato, capace di trattenere il 99,95% delle particelle ultrasottili fino a 0,1 micron - allergeni, pollini e batteri inclusi - evitando la dispersione di aria non filtrata negli ambienti. Oltre all’azione di purificazione, i nuovi apparecchi migliorano la circolazione dell’aria grazie a un flusso potente e uniforme e a un’oscillazione regolabile fino a 350 gradi. Questa tecnologia consente una distribuzione omogenea dell’aria durante tutto l’anno e permette di utilizzare i dispositivi anche come ventilatori nei mesi più caldi, migliorando il comfort termico delle classi, nel rispetto della normativa vigente che non consente l’installazione di condizionatori tradizionali negli spazi dedicati ai più piccoli. I purificatori sono inoltre dotati di sensori intelligenti in grado di monitorare in modo continuo la qualità dell’aria, rilevando in tempo reale i livelli di particolato fine PM2.5 e PM10 e regolando automaticamente il funzionamento in base alle condizioni rilevate. L’acquisto dei purificatori è stato reso possibile grazie all’estensione della concessione del servizio di ristorazione scolastica , affidata a Sodexo, che include anche la fornitura dei pasti per gli asili nido comunali, garantendo così un’adeguata copertura finanziaria dell’intervento.

Un successo l'incontro di orientamento all’ex Convento dell’Annunciata. Tra desk informativi e riflessioni profonde, i ragazzi delle quarte superiori hanno iniziato a tracciare la rotta per il dopo diploma. Non si è trattato solo di un momento informativo, ma un vero e proprio invito a diventare adulti. L'auditorium dell'ex Convento dell'Annunciata ha ospitato centinaia di studenti delle classi quarte degli istituti superiori di Abbiategrasso per una mattinata dedicata all’orientamento post-diploma, organizzata da Afol Metropolitana. L’apertura dell’evento ha visto la partecipazione delle autorità locali, con il Sindaco Cesare Nai, l’Assessore all’Istruzione Marina Baietta e l’Assessore alle Attività Produttive Valter Bertani. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza strategica della collaborazione con Afol, che continua a offrire al territorio strumenti concreti per la crescita formativa e professionale. Il cuore della mattinata è stato guidato da Laura Ferrari e Laura Pandolfi di Afol. Durante il suo intervento, Ferrari ha spronato i ragazzi a guardare oltre la semplice scelta accademica, ponendo l'accento sulla crescita personale
: "La vera maggiore età non sono i 18 anni, ma l'autonomia economica. Il lavoro non è solo un impiego, è il momento in cui si smette di essere 'ragazzini' per diventare cittadini attivi e consapevoli." In un mercato del lavoro che cambia rapidamente, l'orientamento diventa fondamentale per aiutare i giovani a leggere le proprie attitudini e a comprendere i tempi necessari per costruire la propria indipendenza, superando quella "soglia dei 30 anni" che oggi segna troppo spesso l'uscita di casa dei giovani lombardi. Particolarmente vivace è stata la sessione nel chiostro dell'Annunciata, dove sono stati allestiti i desk delle Fondazioni Its Academy. Questi percorsi di alta specializzazione tecnologica hanno attirato l’attenzione di molti studenti, interessati a una formazione più pratica e direttamente collegata alle richieste delle imprese locali. L’iniziativa ha brillato anche per la sua capacità di non lasciare indietro nessuno: i referenti di Afol hanno preso contatti con alcuni docenti di sostegno alla ricerca di percorsi mirati per studenti con disabilità, al fine di promuovere un’idea di futuro che sia realmente accessibile a tutti. A rendere la mattinata ancora più coinvolgente è stato un momento di game con premiazione, che ha permesso di testare le conoscenze dei ragazzi in modo ludico ma efficace, mantenendo alta l’attenzione su temi complessi come le competenze digitali e di cittadinanza.In conclusione, la giornata abbiatense ha confermato che l'orientamento è un processo che deve iniziare presto. Preparare il "salto" verso l'età adulta richiede strumenti, consapevolezza e, soprattutto, la capacità di riconoscere le proprie risorse in un mondo sempre più imprevedibile.

Sabato 1 maggio, gli scrittori Anna Pellegatta, Alessandro De Vecchi e Julio Araya Toro, nel contesto della Fiera di San Majolo nel comune di Robecco Sul Naviglio, hanno incontrato il Sindaco Fortunata Barni, per consegnarle una copia dell’antologia “Sette Anni Autorevoli” dell’Associazione “Galà 108-Carpe Diem di Abbiategrasso”, che riunisce 32 autori che hanno fatto parte e che fanno parte di questa associazione ieri ed oggi. Scrittori presenti nel libro: Alessandro De Vecchi, Julio Araya, Edmondo Masuzzi, Giuseppe La Barbera, Lucio Da Col, Aurelia Menescardi, Regina Caterina, Giuseppe Redondi, Monica Oldani, Giuseppe Cislaghi, Andrea Cassetta, Luigia Bevilacqua, Alessandra Monopoli, Riccardo Magni, Nina Adria, Franco Faré, Guido Ranzani, Laura Cittar, Massimo Bartilomo, Valentino Bianchi, Filippo Amato, Milena Moriconi, MariaChiara Rodella, Anna Leoni, Claudio Cepparulo, Erica Regalin, Emanuela Gioletta, Marcela Rodriguez, Anna Pellegatta, Victor Escobar, Giulia Conigliaro e Williams Isaac Zoe. L'opera è del marchio editoriale Julio Araya: 200 pagine, 1a edizione 2023, 2a edizione 2024, impaginazione ed editing di Alessandro De Vecchi, copertina di Erica Regalin, prefazione di Edmondo Masuzzi e prologo di Julio Araya ed Alessandro De Vecchi. L'antologia è a disposizione, e per informazioni scrivere alla mail: ale.devecchi77@gmail.com o FaceBook: https://www.facebook.com/Gala108

SEGUE DALLA HOME PAGE
Ricordiamo che la proposta di individuare un soggetto dedicato alla progettazione e alla realizzazione di fiere ed eventi culturali è stata più volte portata nelle sedi opportune dal nostro consigliere Alberto Fossati senza ottenere riscontri soddisfacenti. COSA DICE L’ASSESSORE. Senza dimenticare lo stop ai lavori dell’ampliamento della scuola di via Colombo, che ha lasciato in eredità un contenzioso da 1,3 milioni di euro. COME RISPONDE LA LISTA LA CITTÀ. FALSO: Lo stop ai lavori dell’ampliamento della scuola di Via Colombo derivano dall’eredità lasciata proprio da Albetti che scelse di portare avanti un progetto faraonico che comprendeva anche un auditorium poco utile alla città che già ha diversi spazi con quella funzione, come lo Spazio Fiera e l’Annunciata che andrebbero gestiti e manutenuti meglio, e una modalità di realizzazione attraverso un leasing che definire scriteriato è davvero poco. Tra l’altro, nonostante siano passati quasi un decennio di amministrazione targata centrodestra con Albetti sempre protagonista, il tema dell’ampliamento della scuola di Via Colombo è ancora lì. Tutto è fermo e tutto tace. COSA DICE L’ASSESSORE. Al contrario, la nostra amministrazione ha saputo investire concretamente: • Nuova piscina: oggi una realtà solida al servizio della cittadinanza. • Scuole: interventi Pnrr per 5 milioni di euro (plesso nord e via Papa Giovanni XXIII) destinati al risparmio energetico e al rifacimento delle facciate, oltre alla sistemazione della palestra Castoldi. • La nuova Sede comunale: recupero dell’ex Pretura. • Apertura del nuovo centro per l’impiego Afol ristrutturando lo stabile ex Anagrafe di pazza V. Veneto. • Adesione alla realizzazione della nuova pista ciclabile Cusago Abbiategrasso, realizzata da Città Metropolitana. • E altri interventi in fase di ultimazione. COME RISPONDE LA LISTA LA CITTÀ. FALSO: Diversi degli investimenti “concreti” indicati dall’assessore non sono farina del sacco di questa amministrazione: • La nuova Sede comunale: recupero dell’ex Pretura è stata un’operazione programmata dall’amministrazione di centrosinistra in carica tra il 2012 e il 2017 e che non è potuta partire anche a causa di una situazione molto diversa da quella che ha facilitato il compito alla giunta Nai. All’epoca della giunta Arrara il patto di stabilità molto stringente e la crisi dell’edilizia con la conseguente scarsità di entrate da oneri di urbanizzazione (in alcuni casi gli oneri oltre a non entrare venivano anche restituiti perché molte imprese rinunciavano a costruire) impattavano fortemente sui bilanci comunali e sulla possibilità di fare investimenti importanti. Dal 2020 a oggi l’attuale amministrazione non ha avuto i limiti dati dal patto di stabilità e dalla riduzione delle entrate da oneri di urbanizzazione, oltre a poter contare sui fondi Pnrr, ambito in cui, comunque, non ha brillato. • Apertura del nuovo centro per l’impiego Afol ristrutturando lo stabile ex Anagrafe di pazza V. Veneto: si tratta di un’operazione ideata nell’ambito di Città Metropolitana di Milano e finanziata con fondi Pnrr non ottenuti dal Comune di Abbiategrasso ma di competenza regionale. L’amministrazione di Abbiategrasso ha solamente risposto positivamente alla proposta arrivata dando la disponibilità dell’edificio. • Adesione alla realizzazione della nuova pista ciclabile Cusago Abbiategrasso, realizzata da Città Metropolitana: idem come sopra. COSA DICE L’ASSESSORE. Per quanto riguarda lo Stadio, preciso che come prima azione, abbiamo garantito la copertura economica a carico del bilancio comunale per assicurare in ogni caso la realizzazione l’opera, partecipando parallelamente ai bandi disponibili. COME RISPONDE LA LISTA LA CITTÀ. FALSO: Non sono stati presi in considerazione tutti i bandi disponibili ma solamente due bandi, il bando nazionale “SPORT E PERIFERIE 2025” e il bando regionale “IMPIANTI SPORTIVI 2025”. In entrambi i casi il progetto presentato dall’amministrazione abbiatense non risulta tra quelli finanziati. Durante una commissione consiliare il nostro consigliere Andrea Sfondrini aveva segnalato altri due bandi con contributo a fondo perduto proponendo, altresì, di aderirvi almeno per una parte specifica dei lavori di riqualificazione dell’edificio sottostante le tribune: il bando ministeriale “COMUNI PER LA SOSTENIBILITÀ E L’EFFICIENZA ENERGETICA” e il bando regionale “SEED PA (SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI)”. Si sarebbero potuti ottenere contributi per la realizzazione di interventi quali la sostituzione dei serramenti, la riqualificazione della centrale termica e dell’impianto di illuminazione, tutti ipotizzati nella progettualità relativa alla riqualificazione del centro sportivo. Tale suggerimento era, ovviamente, caduto nel vuoto come quasi tutte le proposte fatte dai rappresentanti della nostra Lista e di tutti i gruppi di opposizione. COSA DICE L’ASSESSORE. In merito al bando regionale citato, per correttezza di informazione, si specifica che il progetto è stato approvato ma non finanziato. Il mancato contributo non dipende dalla qualità tecnica (progetto validato dal Coni), ma da parametri stabiliti da Regione Lombardia tesi a premiare la messa in sicurezza degli immobili di Enti di minor dimensione. COME RISPONDE LA LISTA LA CITTÀ. FALSO: Albetti sostiene che i parametri stabiliti da Regione Lombardia nell’ambito del bando “IMPIANTI SPORTIVI 2025” erano tesi a premiare gli immobili di Enti di minor dimensione mentre, in realtà, il punteggio massimo individuato per tale criterio - il criterio 9 “DIMENSIONE ENTE TERRITORIALE” - era di 3 punti a fronte dei seguenti punteggi massimi stabiliti per gli altri criteri. CRITERIO 1 - QUOTA COFINANZIAMENTO - 20 PUNTI; CRITERIO 2 - MESSA IN SICUREZZA E ACCESSIBILITÀ DELL’IMPIANTO SPORTIVO - 15 PUNTI; CRITERIO 3 - SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO - 12 PUNTI; CRITERIO 4 - LIVELLO DI PROGETTAZIONE - 7 PUNTI; CRITERIO 5 - MULTIDISCIPLINARIETA’ SPORTIVA DELL’IMPIANTO - 4 PUNTI; CRITERIO 6 - INTERESSE FEDERAZIONE - 3 PUNTI; CRITERIO 7 - PRESENZA DI MEDAGLIATI - 3 PUNTI; CRITERIO 8 - DIMENSIONE DELL’INTERVENTO (INTESA COME IMPORTO ECONOMICO) - 3 PUNTI. Facciamo sommessamente notare che tra i 38 progetti ammessi a finanziamento ben 21, la netta maggioranza, hanno preso ZERO punti, proprio come il progetto abbiatense, nel criterio 9 relativo alla dimensione territoriale. Quindi è piuttosto arduo sostenere, come fa Albetti con grande faccia tosta, che i parametri stabiliti da Regione tendessero a premiare gli Enti di dimensione minore e che, conseguentemente, il nostro comune è stato penalizzato proprio per quello. Sicuramente il progetto presentato trova le sue principali mancanze, e su questo in parte l’assessore dice il vero, negli aspetti di messa in sicurezza e accessibilità dell’impianto - 2 punti su 15 disponibili - e al livello di progettazione - 3 punti su 7 disponibili - mentre ottiene il punteggio massimo - 12 punti - nel criterio che premia la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico. Proprio quest’ultimo fatto, come da noi sostenuto in conferenza stampa, fa capire come fosse appropriata la proposta di partecipare ai bandi finalizzati all’efficientamento energetico di cui abbiamo scritto sopra. In sintesi l’assessore Albetti ha perso l’ennesima occasione per evitare di dimostrare la sua inadeguatezza. Dal suo intervento emerge palesemente che: - non ha dimestichezza con la comprensione dei comunicati e degli interventi che evidentemente legge o ascolta in maniera non interessata; - come spesso accade, racconta storie senza approfondire effettivamente ciò che atti e documenti riportano invece in modo chiaro. Al momento questo è quanto volevamo rispondere all’assessore. Ci riserveremo, comunque, a breve di tornare sui temi dalla scuola di Via Colombo e sulla Fondazione.
Lista Civica La Città

Nella cornice della rassegna culturale "Umane Connessioni", fortemente sostenuta dall'Amministrazione Comunale e rappresentata dal Vicesindaco Beatrice Poggi, nella serata lunedì 20 aprile, la città ha accolto Davide Rondoni poeta tra i più amati e attuale Presidente del Comitato Nazionale per gli 800 anni della morte di San Francesco. Il dialogo, condotto con sensibilità dal docente e poeta abbiatense Riccardo Magni, ha preso le mosse dall'opera di Rondoni "La ferita e la letizia", restituendo al pubblico un San Francesco spogliato dalle incrostazioni del mito e restituito alla sua carne vibrante di uomo assolutamente contemporaneo. Rondoni ha subito scardinato gli stereotipi, descrivendo Francesco (il cui vero nome in realtà era Giovanni) come un uomo certamente estremo, ma mai un estremista. La sua radicalità non era un’ideologia chiusa, bensì un amore viscerale per la vita che nasce da una ferita profonda, capace di trasformarsi in una letizia rivoluzionaria. Questo concetto affonda le radici nella vera essenza della povertà francescana che, lontano dall'essere semplice miseria, si rifà alla cavalleria e all'amore cortese. Secondo il poeta, la povertà è la condizione dell'amante che rinuncia al dominio. Come ha spiegato Rondoni con forza, chi ama veramente non confonde mai l’amore con il possesso o con la proprietà dell’altro, aggiungendo che anche la persona alla quale sei più legato (pensiamo ai figli) non è tua. In quest'ottica, la celebre scena in cui Francesco restituisce i vestiti al padre non è un atto sociologico, ma una pura scena d’amore in cui il Santo dichiara che amerà senza possedere. La discussione ha poi toccato la necessità di riportare i santi a una dimensione di realtà. Per Rondoni, un santo è tale solo perché è imitabile e la sua esperienza può essere calata nel quotidiano di chiunque. Il brivido della povertà di cui parla Francesco non riguarda solo il non avere cento euro in tasca, ma è quel sentimento che provi quando guardi i tuoi figli e ti accorgi che non puoi garantire loro la felicità, comprendendo che non sono a tua disposizione. Questa fragilità ci rende "creature", un termine che per Rondoni rappresenta l'unica vera cura all'ansia, che contrassegna il mondo giovanile e non solo. Se non sei una creatura, sei solo uno schizzo di vita buttato nell’universo con l'ansia di dover dimostrare ogni giorno di andare bene o di avere follower, di riuscire in ogni campo. Essere creatura significa invece sapere che, siccome sei nato, vai bene a prescindere, ribaltando l'idea contemporanea che ha trasformato la nascita da benedizione a trauma L. 'incontro ha esplorato anche la dimensione diplomatica e spirituale di Francesco, ricordando il suo viaggio disarmato al campo dei crociati per incontrare il Sultano. In quel dialogo non c'era solo politica, ma il riconoscimento di una radice comune nel mistero dell'assoluta gratuità della vita. Questo approccio disarmato ricorda che l’uomo non è il padrone del mondo e che l’Italia è, per sua natura, una terra d'incontro e non solo un confine dell'Occidente. In chiusura, Rondoni ha svelato il segreto etimologico che dà il titolo alla sua opera. La letizia non ha nulla a che fare con il sorriso stolto del "va tutto bene" o con un'allegria superficiale. Derivando da laetus, termine che indicava il campo "grasso" e ben concimato, la letizia rappresenta la capacità della vita di essere feconda proprio attraverso il letame, ovvero le difficoltà e i dolori. È la consapevolezza profonda che l’esistenza può essere concimata dall’alto e rimanere fertile anche nelle situazioni più dure, permettendo all'uomo di fiorire proprio lì dove la ferita è più aperta.

Si è tenuto giovedì 16 aprile, presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, il forum "Abbiate Futuro", un momento di confronto trasversale che ha visto dialogare esponenti politici, rappresentanti sindacali e del mondo delle imprese. L'iniziativa è stata promossa e organizzata da Gianluigi Mussi (Referente Giovani M5S Magentino-Abbiatense) e Davide Bartolomeo (Rappresentante M5S Magentino-Abbiatense), con l'obiettivo di creare uno spazio di dibattito concreto rivolto prioritariamente al target giovanile (fascia under 36) sui temi del lavoro, dell'autoimprenditorialità e delle criticità infrastrutturali del territorio. "L'obiettivo mio e di Davide era dimostrare che si può fare politica nel merito, mettendo allo stesso tavolo mondi che spesso non comunicano" – ha dichiarato Mussi – "Il futuro dell'Abbiatense passa dalla capacità di fare rete e di studiare soluzioni per i trasporti e l'occupazione giovanile. Vedere una partecipazione così attenta è il segnale che c'è voglia di essere protagonisti del cambiamento".

Il Comune di Abbiategrasso rafforza le proprie difese contro la criminalità organizzata. A seguito della recente delibera di Giunta e della firma ufficiale del Protocollo d'intesa per la legalità, sottoscritto con la Prefettura di Milano e altri Comuni del territorio lo scorso 9 marzo, l'Amministrazione comunale avvia una fase operativa di controlli stringenti sui settori economici più esposti a rischi di riciclaggio, usura ed estorsione. Per garantire l'efficacia del protocollo, è stata istituita una cabina di regia permanente che vede la collaborazione attiva tra il Comune, la Prefettura, la Camera di Commercio e Confcommercio Milano. Questo organismo ha il compito di definire modalità operative, tempistiche e scadenze delle verifiche che gli uffici comunali sono chiamati a svolgere. L’obiettivo centrale è l’estensione dei controlli antimafia, che d’ora in avanti non riguarderanno più esclusivamente gli appalti pubblici, ma verranno applicati sistematicamente anche alle attività economiche private, con particolare attenzione al settore turistico‑alberghiero e alla somministrazione di alimenti e bevande. Il monitoraggio coinvolgerà tutte le istanze di avvio attività (Scia) e i subingressi che transitano dallo sportello Suap. Nello specifico, il protocollo introduce l'obbligo di integrare la documentazione standard con procedure di verifica più approfondite. • Settori interessati: bar, ristoranti, alberghi e l'intero comparto extralberghiero, inclusi B&B, affittacamere e case vacanza. • Banca dati nazionale antimafia: l'ufficio Suap procederà al popolamento sistematico della banca dati mediante l’inserimento dei dati anagrafici di titolari e soggetti preposti all’attività • Scheda anagrafica dei congiunti: l’adesione al protocollo consente al Comune di richiedere una scheda anagrafica dedicata, estendendo la verifica dei “requisiti antimafia” anche ai familiari conviventi. La decisione dell’Amministrazione di rendere obbligatori questi passaggi aggiuntivi nasce dalla necessità di prevenire il reimpiego di capitali illeciti nel tessuto economico locale e proteggere le imprese che operano nel rispetto delle regole.

L’Amministrazione Comunale annuncia un significativo potenziamento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Abbiategrasso, volto a garantire una risposta sempre più tempestiva ed efficace alle esigenze della cittadinanza. A partire dal 1° aprile scorso, ha preso ufficialmente servizio presso la sede cittadina di via Fratelli Cairoli la dott.ssa Maria Fotia, la quale andrà a ricoprire un ruolo chiave sia nell'ambito del settore civile che in quello penale. L’ingresso della nuova magistrata rappresenta un passaggio fondamentale per l’operatività della struttura, che vede così salire a due il numero dei giudici attualmente assegnati, a fronte di un organico tabellare complessivo che ne prevede tre. L'attività della dott.ssa Fotia entrerà nel vivo già nei prossimi giorni, con la sua prima udienza civile programmata per la mattinata di lunedì 13 aprile. Questo incremento delle risorse umane permette di ridefinire l’assetto organizzativo dell’Ufficio, assicurando una gestione delle procedure più snella e una sensibile riduzione dei tempi di attesa. Si tratta di un risultato che produrrà benefici diretti e concreti non solo per i residenti di Abbiategrasso, ma anche per gli abitanti di tutti i Comuni compresi nella competenza territoriale dell’Ufficio, consolidando la qualità del presidio di legalità e di giustizia di prossimità sul nostro territorio.

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Così come l’atto vandalico in biblioteca, luogo che custodisce cultura, studio, possibilità. Quando vengono colpiti la sicurezza delle persone e i luoghi della cultura, non siamo davanti a fatti isolati: siamo davanti a un nodo essenziale della vita civica. La sicurezza è la prima riga di ogni patto sociale. È ciò che permette a ciascuno di muoversi senza paura, di sentirsi parte di una comunità coesa. Quando la sicurezza vacilla, vacilla la fiducia reciproca. Come opposizione, abbiamo richiamato più volte l’attenzione su questi segnali. Non per rivendicare meriti, ma per affermare un principio semplice: la realtà non si governa ignorandola. Hannah Arendt ricordava che la verità dei fatti è il fondamento di ogni vita pubblica responsabile. E la sicurezza non si tutela con dichiarazioni rassicuranti, ma con presenza, ascolto, visione; con la capacità di prevenire e non solo di reagire. La Pasqua, nel suo significato più universale, richiama l’idea della rinascita. E ogni città, soprattutto nei momenti più complessi, ha bisogno di una rinascita civile: un percorso che ricuce ciò che si è incrinato, che restituisce fiducia, che rimette al centro la dignità delle persone e la qualità dei luoghi che condividiamo. Noi ci Siamo, e continueremo a fare la nostra parte. Con rigore, con responsabilità, con la convinzione che la sicurezza non è un capitolo da rinviare, ma la prima riga da scrivere con chiarezza ogni giorno.
Lista Civica La Città

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“La priorità era proprio quella di fare in modo che i contenitori venissero custoditi e monitorati in maniera puntuale – ha specificato Bertani – per evitare lo svuotamento da parte di soggetti non autorizzati e il conseguente abbandono di indumenti nei pressi dei bidoni stessi. L’ideale è avere un contenitore ogni mille abitanti, l’obiettivo fattibile che si siamo prefissati è quello di avere almeno 20-25 cassonetti su tutta la città. Iniziamo con il posizionamento di alcuni contenitori presso il parco Bersaglieri (dove sono già presenti), il parco Carabinieri di via Bianchi e presso la piattaforma ecologica di Amaga. Antonio Casalaro, rappresentante di Amaga, ha posto l'accento sul valore ecologico del progetto ricordando che la produzione di una singola maglietta richiede circa 2.700 litri d'acqua e che il riutilizzo permette un enorme risparmio di risorse idriche e una riduzione delle emissioni di CO2. Tra le innovazioni tecnologiche spiccano i sensori volumetrici che ottimizzano i giri di raccolta evitando trasporti inutili, oltre alla possibilità di prenotare il ritiro gratuito a domicilio per grandi quantità di capi e l’allestimento di banchetti temporanei in centro città durante i cambi di stagione. La solidità dell'organizzazione Humana People, che conta 140 dipendenti e garantisce la tracciabilità totale del materiale raccolto, è stata illustrata dai vertici della struttura, confermando che il 68% dell’usato è destinato al riuso e il 22% al riciclo. In merito alla nuova sinergia, Andrea Valassina, Key Account di Humana People to People Italia, ha dichiarato: “Siamo felici di iniziare questa virtuosa collaborazione con il Comune di Abbiategrasso e Amaga e offrire un servizio capillare ed efficiente di raccolta differenziata degli abiti usati e dei tessili, che attraverso la filiera trasparente e tracciata di Humana People to People genera impatti sociali e ambientali positivi in Italia e nel mondo”. Il rappresentante di Humana ha poi proseguito esprimendo fiducia nella risposta della comunità locale: “Siamo certi che la cittadinanza accoglierà con senso civico e responsabilità questa possibilità, seguendo le corrette linee guida per l’utilizzo dei contenitori con il logo Humana sul territorio”. Per garantire che tutta la risorsa raccolta venga gestita esclusivamente attraverso canali certificati, il Comune e Amaga hanno inoltre avviato un’analisi capillare per rimuovere eventuali cassonetti abusivi o anonimi ancora presenti sul territorio, tutelando così il decoro urbano e il valore sociale della donazione.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
E' iniziato il processo Hydra. Si tratta di uno dei più importanti processi di mafia in Lombardia degli ultimi decenni. Secondo i magistrati Cerreti, Viola e Ferracane - sotto scorta per aver ricevuto minacce di morte - nella nostra regione ci sarebbe un consorzio tra cosa nostra, ndrangheta e camorra per la gestione comune degli illeciti. Inchiesta nota già dall’ottobre 2023, quando divenne di pubblico dominio.
Come lo divennero anche alcune intercettazioni tra un indagato e oggi imputato - Errante Parrino - e diversi esponenti della Giunta tra cui il sindaco. Un sindaco che sghignazzava davanti alle minacce di violenza del Parrino, adirato per la pratica del suo gazebo. Più volte abbiamo chiesto pubblicamente e ufficialmente chiarezza in
merito alla vicenda. Eppure abbiamo ricevuto solo mezzi silenzi e mezze risposte, giustificate dalla necessità di prudenza nei confronti della vicenda giudiziaria. Come mai, allora, nel dicembre 2023 - ovvero due mesi dopo l’uscita pubblica dell’inchiesta - questa giunta ha approvato il rinnovo di concessione per l’occupazione di suolo pubblico all’ex Bar Las Vegas? Perchè non essere prudenti su quella concessione, in piena bufera giudiziaria, mediatica e politica? Quel gazebo è stato poi smontato e il bar chiuso per l’intervento della Prefettura, con un’interdittiva antimafia. Altrimenti, fosse stato per la giunta, quel gazebo sarebbe stato ancora lì. Mi direte voi: perché non approvare la concessione? Si trattava solo di un imprenditore che, tra una minaccia e l’altra, ha preso un caffè con il sindaco. Poi, nel tempo libero, avrebbe incontrato anche Matteo Messina Denaro, qua ad Abbiategrasso secondo la stampa locale. Attenderemo, però, l’esito del processo per capire la posizione di Errante Parrino. Tutti men che un consigliere della maggioranza, che stasera chiederà al sindaco se ritiene vere le accuse della Procura e se ritiene che il Comune sia stato permeato dalla mafia. Stasera, sostanzialmente, Nai avrà l’arduo compito di anticipare, di sua scienza, l’esito del processo Hydra. Mi sembra un’interrogazione coerente con la critica pubblica che ha fatto al preventivo per la costituzione di parte civile: circa 28.000 euro sarebbero troppi. Tanto vale far sentenziare il Sindaco ed evitare di presentarsi in udienza, no? Ancora una volta è evidente il tentativo di sminuire questa vicenda. Io dico che spendere quei soldi per tutelare la rispettabilità del Comune di Abbiategrasso - in questo processo - ne vale la pena. Evidentemente, però, c’è chi preferisce spendere 28.000 euro per rincorrere le tartarughe ninja al parco della fossa. Questo la dice lunga sulle priorità di chi siede dall’altra parte. O forse mi sbaglio. Forse è solo una questione di concessioni.
Andrei Daniel Lacanu - Capogruppo PD Abbiategrasso

L’intero mese di marzo è stato dedicato a un’importante campagna informativa e di sensibilizzazione rivolta agli studenti dell’Istituto superiore “Bachelet”, focalizzata sulla prevenzione stradale e sulla consapevolezza civica. L’iniziativa si è articolata in percorsi formativi specifici, tra cui il progetto "Legalità e sicurezza stradale – la strada non perdona" rivolto alle classi terze e l'approfondimento "Legalità e sicurezza stradale – i reati al Codice della Strada" dedicato alle classi quarte. Inserite in un più ampio cammino di educazione alla cittadinanza attiva, queste sessioni hanno avuto l’obiettivo di responsabilizzare i giovani sui rischi quotidiani che si incontrano sulla strada, promuovendo al contempo comportamenti corretti e il rigoroso rispetto delle norme. A guidare gli incontri è stata la vice comandante della Polizia Locale Antonia Pionni, che ha illustrato con chiarezza il quadro normativo che regola la civile convivenza e le modalità operative delle Forze dell’Ordine nel contrasto agli illeciti , anche di natura penale. Particolare attenzione è stata data all'analisi di casi reali in cui sono coinvolti i più giovani, un approccio che ha stimolato un dibattito vivace e una partecipazione attiva da parte degli oltre 250 studenti coinvolti, appartenenti sia all'Istituto Tecnico che al Liceo. Il progetto ha rappresentato un fondamentale momento di dialogo tra i ragazzi e le Istituzioni, volto a costruire una solida cultura della prevenzione intesa come strumento essenziale per il benessere collettivo. Il Comando di Polizia Locale di Abbiategrasso ha espresso un sentito ringraziamento alla dirigenza scolastica e al corpo docente dell’Istituto “Bachelet” per la preziosa accoglienza e la collaborazione dimostrata. A chiusura dell'iniziativa, è giunto il plauso dell’Assessore alla Sicurezza Chiara Bonomi, che sostiene con forza il valore di queste attività educative . Bonomi ha sottolineato come il lavoro diretto con i giovani rappresenti una priorità assoluta per l'Amministrazione, dichiarando che investire sulla consapevolezza dei futuri automobilisti sia la strada più lungimirante per garantire una città più sicura. Secondo l'Assessore, il confronto tra studenti e agenti permette di abbattere le barriere e trasmettere il valore della legge non come imposizione, ma come tutela della vita propria e altrui.

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Il modello del Pasto Sospeso è già stato sperimentato con successo in numerose realtà italiane, tra cui Monza, Cremona, Lodi e recentemente Pavia, dove decine di esercizi commerciali hanno aderito contribuendo alla raccolta di fondi destinati a mense e organizzazioni caritative locali. Il progetto è molto semplice: nei negozi e negli esercizi commerciali aderenti i clienti potranno acquistare buoni solidali da 2 o 5 euro, contribuendo così a finanziare attività di assistenza alimentare e supporto alle persone in stato di necessità. I buoni potranno essere acquistati presso qualsiasi tipologia di negozio o attività commerciale aderente all’iniziativa – bar, ristoranti, negozi di vicinato, attività artigianali e altri punti vendita del territorio – che esporranno una vetrofania identificativa e un espositore con i tagliandi solidali. Oltre alla classica forma del contante, sarà inoltre possibile contribuire all’iniziativa e ritirare il proprio buono solidale anche tramite donazione online con strumenti di pagamento digitali. È importante sottolineare che i pasti non verranno erogati direttamente nei ristoranti o nei negozi aderenti: i punti vendita fungeranno esclusivamente da luoghi di raccolta solidale, contribuendo a creare una rete territoriale di sostegno. Il 100% del ricavato sarà destinato alle realtà locali che si occupano di assistenza primaria: • Portico della Solidarietà di Abbiategrasso • Caritas di Vigevano. Tutti gli esercizi aderenti verranno inoltre valorizzati attraverso:
• il sito ufficiale del progetto www.pastosospesonavigli.it • i canali social dell’iniziativa • le attività di comunicazione e stampa locale. In queste settimane i promotori stanno coinvolgendo i negozi e le attività commerciali del territorio per costruire una rete solidale sempre più ampia. L’obiettivo è creare un’iniziativa partecipata e diffusa, dove un piccolo gesto quotidiano – una donazione di pochi euro – possa contribuire ad aiutare concretamente chi vive situazioni di fragilità. Gli esercenti interessati ad aderire possono trovare maggiori informazioni sul sito delprogetto: http://www.pastosospesonavigli.it

Sala Consiliare del Castello Visconteo: l’Amministrazione Comunale di Bià ha ospitato la presentazione ufficiale del “Patto territoriale per le competenze e l’occupazione – Nuove filiere agroalimentari”. L’iniziativa, che vede la Città Metropolitana di Milano come ente capofila e il coordinamento di Afol Metropolitana, punta a rilanciare l’occupazione in un settore chiave per l’economia locale attraverso la nascita di un’Academy dedicata. Ad aprire i lavori è stato l'Assessore all'Ambiente e al Commercio, Valter Bertani, che ha sottolineato il legame indissolubile tra la città e la terra: “Se guardiamo fuori dalle mura di questo Castello, la storia di Abbiategrasso è scritta nei nostri campi. Per noi l’agricoltura non è solo economia, è l’anima del territorio. Oggi le nostre aziende devono diventare laboratori di innovazione: investire nell’agroalimentare significa garantire un futuro alla nostra economia locale.” Bertani ha inoltre annunciato un importante traguardo per la città: la prossima apertura di un nuovo Centro per l’Impiego ad Abbiategrasso, frutto della sinergia con Afol fungerà da ponte diretto tra cittadini e imprese. Il progetto, finanziato da Regione Lombardia tramite il Programma Fse+ 2021-2027, offre percorsi formativi completamente gratuiti per residenti e domiciliati in Lombardia (dai 18 ai 64 anni). I corsi, che prenderanno il via tra marzo e aprile 2026 a Milano, mirano a formare figure professionali con competenze pratiche e tecnologiche: Operatore/trice Agricolo/a (120 ore – Sede: Milano Bovisa, partner Consulman). Operatore/trice Agricolo/a 4.0 (160 ore – droni, sensori e agricoltura di precisione; Sede: Milano Bovisa, partner Ifoa). Esperto/a nello Sviluppo Rurale (160 ore – Sede: Milano Stazione Centrale, partner Tack Tmi). La mattinata, coordinata da Laura Pandolfi (Area Manager Afol), ha visto il coinvolgimento attivo di partner tecnici e rappresentanti del mondo produttivo, tra cui Ornella Boggi (Città Metropolitana), esperti di Gi Group e realtà molto note e attive nella promozione del mondo agricolo come Casa dell'Agricoltura, Distretto Dinamo, l'Azienda Agricola Mulino Bottega AURIS di Dairago e Birra del Parco. Al termine della presentazione, i partecipanti hanno potuto usufruire di desk informativi per colloqui di orientamento e pre-iscrizione, trasformando l'evento in una reale occasione di inserimento professionale.

In risposta alle numerose segnalazioni giunte agli uffici comunali, l’Amministrazione desidera informare la cittadinanza in merito alla gestione della situazione registrata lungo il canale cittadino. Il Comune ha prontamente preso contatto con il Consorzio Cardinala, ente gestore della roggia, per richiedere chiarimenti urgenti sulla fase di asciutta in corso. Sebbene tale pratica rientri nelle normali attività stagionali programmate, in questa circostanza si è verificata una moria di pesci di portata eccezionale. Questo fenomeno anomalo ha comprensibilmente generato preoccupazioni per il decoro urbano e la salute pubblica, causando inoltre pesanti disagi legati ai cattivi odori che hanno interessato diverse aree vicine alla roggia. Il Consorzio ha confermato di essere pienamente consapevole della criticità e ha ammesso che la concentrazione di fauna ittica è risultata del tutto fuori scala rispetto agli standard previsti dai consueti calendari tecnici. Proprio per questa ragione sono attualmente in corso approfondimenti mirati a individuare le cause esatte che hanno portato a tale eccesso imprevisto. A seguito del confronto con l’Amministrazione, i responsabili del Consorzio hanno assicurato che è già stato pianificato un intervento straordinario di pulizia dei fondali. Le operazioni si concentreranno con priorità assoluta sui tratti più sensibili di via Carlo Maria Maggi e viale Sforza e verranno portate a termine nel corso delle prossime settimane per ripristinare le condizioni igienico-ambientali ottimali. L’assessore all’Ambiente, Bertani, ha sottolineato come la tutela del territorio rimanga una priorità assoluta dell'ente comunale. Pur non avendo la gestione diretta della roggia, l'Amministrazione Comunalesi è fatta carico immediatamente del problema, attivando i canali istituzionali necessari affinché gli organi competenti potessero intervenire in tempi certi e risolvere definitivamente una situazione che procura disagi alla comunità.

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Accanto agli interventi strutturali, resta alta l’attenzione sul fronte dei controlli. Grazie all’attività dell’Ispettore Ambientale e all’utilizzo mirato delle fototrappole, sono stati individuati e sanzionati numerosi trasgressori: Via Fusè: dall’installazione dei dispositivi (agosto 2024), elevate 58 sanzioni amministrative. Località Guardolino (Ponte SP 494): monitorata da novembre 2024, con 6 sanzioni per scarichi abusivi. Il Presidente di Amaga, Piero Bonasegale: “I numeri registrati in via Fusè confermano che la lotta al degrado non si vince solo con la repressione, ma anche attraverso una corretta progettazione dei servizi. La riduzione del 59% degli ingombranti è un risultato straordinario, frutto della collaborazione tra enti. La nostra missione resta quella di garantire un ambiente pulito, supportando l’Amministrazione con dati certi e tecnologie all’avanguardia. Amaga si conferma sempre più una realtà al servizio dei cittadini e del territorio". L’Assessore all’Ecologia, Valter Bertani: "I dati di via Fusè non sono solo numeri, ma la prova che quando si interviene sulla struttura del servizio i risultati si vedono. Ridurre del 59% l'abbandono degli ingombranti significa aver sottratto spazio al degrado per restituirlo alla dignità urbana. La strategia vincente non si limita a pulire, ma mira a prevenire l'inciviltà rendendo più difficile e sanzionabile ogni conferimento errato. La collaborazione con Amaga e Aler si sta dimostrando l'unica strada percorribile per un quartiere e quindi una città più pulita". L’Assessore alla Sicurezza, Chiara Bonomi: "La tolleranza zero contro chi sporca è un impegno concreto, supportato dalla tecnologia. Le 58 sanzioni elevate in via Fusè e il monitoraggio assiduo dei punti critici come il Guardolino dimostrano che nessuno può pensare di agire impunito. La sinergia tra Polizia Locale, Ispettore Ambientale e l'uso intelligente delle fototrappole ci permette di presidiare in maniera più puntuale il territorio. Continueremo a investire nella sorveglianza per garantire che il rispetto delle regole resti la base della nostra convivenza civile".

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Data Center: sviluppo e opportunità per il territorio. La costruzione di tre data center nel territorio di Abbiategrasso rappresenta una notizia di grande rilievo per la comunità. Si tratta di un investimento che potrà generare ricadute positive significative sul tessuto economico e sociale della città, aprendo nuove prospettive di sviluppo per l'intero territorio. Cittadella dello Sport: una visione integrata. Sul fronte sportivo, apprendiamo con favore che il progetto della Cittadella dello Sport potrà essere sviluppato in modo organico, integrando la tensostruttura che sarà posizionata nell'attuale stadio. Un passo concreto verso la realizzazione di un polo sportivo moderno e funzionale per i cittadini. Processo Hydra: Comune presente e parte attiva. Accogliamo con favore la possibile costituzione di parte civile del Comune di Abbiategrasso nel processo Hydra. Si tratta di un segnale importante per la comunità e per la difesa della legalità. Vogliamo anche fare chiarezza rispetto ad alcune notizie circolate sui social e sulla stampa: la costituzione di parte civile è possibile perché l'atto non era ancora stato notificato al Comune. Un dato che vale la pena comunicare con trasparenza ai cittadini. Riteniamo tuttavia che su temi così delicati come le infiltrazioni mafiose e la tutela della legalità sia fondamentale mantenere una comunicazione costante, chiara e partecipata, così da consolidare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Sicurezza: un impegno costante. Sul tema della sicurezza, prendiamo atto dell'impegno profuso dal Sindaco, che ha lavorato per costruire sinergie con i Comuni limitrofi e ha mantenuto un dialogo costante con le Forze dell'Ordine. La sicurezza urbana è una sfida complessa, che richiede coordinamento, continuità e collaborazione tra tutti i livelli istituzionali. In questa direzione, il lavoro avviato dall'Amministrazione rappresenta una base su cui continuare a costruire. Coesione e metodo: una riflessione costruttiva. Con lo spirito costruttivo che da sempre ci contraddistingue, riteniamo utile condividere alcune considerazioni sul metodo. Dal 2022 ad oggi la maggioranza ha registrato diverse dimissioni di consiglieri in corso di mandato, oltre a momenti di divergenza su atti importanti, come la votazione dello statuto dell'azienda consortile. Sono dinamiche che possono verificarsi in ogni esperienza amministrativa, ma che rendono necessario un rafforzamento del confronto interno e della condivisione preventiva delle scelte, nell'interesse della città e della coalizione stessa. Abbiategrasso Attiva ribadisce il proprio pieno sostegno alla maggioranza e alla Giunta, e ritiene indispensabile lavorare insieme per garantire un metodo decisionale più inclusivo, una programmazione strategica condivisa su sicurezza e sviluppo, una maggiore valorizzazione delle proposte provenienti da tutte le componenti della coalizione e una comunicazione istituzionale più strutturata sui temi sensibili. Il nostro obiettivo è contribuire a rafforzare l'azione amministrativa. Per farlo, serve un cambio di passo nel metodo e nel coinvolgimento politico. Abbiategrasso necessita di una maggioranza coesa, dialogante e capace di valorizzare tutte le energie che la compongono. Un ultimo anno per lasciare il segno. Abbiategrasso Attiva guarda con fiducia all'ultimo anno di mandato. Le premesse ci sono: progetti concreti, interlocuzioni avviate, opportunità da cogliere. Il nostro impegno, come sempre, sarà quello di contribuire con lealtà e spirito costruttivo al bene della città e dei suoi cittadini.
Abbiategrasso Attiva

La Filarmonica Abbiategrasso ha celebrato con raccoglimento e commozione il suo 180° anno di fondazione, rendendo omaggio alla memoria di chi ne ha scritto la storia. Alla presenza dei membri della banda, della Vice comandante della Polizia locale Antonia Pionni e dell’assessore Roberto Albetti, l’associazione bandistica ha voluto onorare tutti coloro che, nel corso di quasi due secoli, sono entrati a far parte della loro grande famiglia. La mattinata è iniziata intorno alle 10 presso il Cimitero, con un momento di raccoglimento di fronte alla lapide che ricorda i soci e musicanti scomparsi. Successivamente, la cerimonia è proseguita con la partecipazione alla Santa Messa nella Basilica di Santa Maria.Dopo i momenti istituzionali e religiosi, i membri della Filarmonica si sono ritrovati tutti insieme in sede per un pranzo e un pomeriggio in compagnia. È stato il modo migliore per dare inizio con entusiasmo a questo importante 180° anno di attività, celebrando le radici della prestigiosa associazione in un clima di gioia e condivisione.

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L’ingegnere ha quindi passato in rassegna pro e contro delle diverse ipotesi di potenziamento della linea, compreso il cosiddetto raddoppio selettivo - che escluderebbe i centri abitati di Vigevano e Abbiategrasso - oggi considerato lo scenario più concreto e sostenuto anche dall’associazione dei pendolari Mi.Mo.Al. «Un progetto per completare integralmente la linea Albairate-Mortara - ha spiegato Vacchelli - comporterebbe centinaia di milioni di euro da investire tutti insieme. È evidente che non si può avere tutto e subito». L’ipotesi presentata in Castello, però, è destinata a far discutere. Prevede infatti vantaggi concentrati soprattutto su Vigevano e Abbiategrasso, lasciando ai margini i pendolari provenienti da territori più distanti. In concreto, la proposta consiste nella realizzazione di una nuova stazione ferroviaria a Vigevano, collocata tra il quarto lotto della circonvallazione esterna e la cascina Tocca, in un’area oggi agricola. Secondo il progetto, la città disporrebbe così di due stazioni: quella attuale in centro, con un solo binario, e una nuova in zona cascina Tocca-Bellavista, dove arriverebbe il secondo binario in direzione Milano. La nuova struttura sarebbe dotata di un ampio parcheggio sul modello Albairate, collegamenti stradali in tre direzioni, pista ciclabile (in parte già esistente), collegamento ferroviario da Mortara e un sistema di trasporto pubblico locale con deposito mezzi, trasformando l’area in una vera e propria stazione dei bus. La presentazione si è chiusa con l’auspicio di riunire tutti i soggetti coinvolti attorno a un tavolo di confronto, a partire da Rfi e Anas. L’idea è quella di sfruttare anche il cantiere già avviato per la nuova strada tra Ozzero e Albairate, affiancando al tracciato viario il nuovo tratto ferroviario.

Ci sono voci capaci di scendere negli abissi del quotidiano in punta di piedi, portando alla luce ciò che spesso resta sommerso nel silenzio della nostra interiorità. Mario Calabresi possiede questo talento raro: una scrittura che non si limita a narrare i fatti, ma scava nella "pancia" delle persone, dando forma e nome a sentimenti inespressi. È accaduto anche venerdì scorso, 23 gennaio, nella suggestiva cornice dell’ex convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dove il giornalista ha inaugurato la quarta edizione della rassegna "Umane Connessioni". Davanti a una platea di quattrocento persone (200 nell’auditorium, le altre collegate in streaming nella sala accanto) avvolte in un silenzio quasi sacro, Calabresi, guidato dalle domande puntuali del professor Alessandro Grittini, ha presentato il suo ultimo lavoro, Alzarsi all’alba. Al centro dell'incontro, un tema tanto universale quanto temuto: la fatica. Non quella celebrata dai podi sportivi o dai successi professionali eclatanti, ma quella silenziosa, viscerale, spesso invisibile, che appartiene a chi si prende cura degli altri, a chi resiste nell'ombra, a chi affronta la giornata senza cercare riflettori. È lo stesso autore a raccontare, con una sincerità che lo ha reso immediatamente simpatico al pubblico, lo scetticismo iniziale del suo editore: parlare di fatica sembrava una scommessa persa in un'epoca che idolatra la velocità e la performance senza sforzo. Eppure, la risposta dei lettori è stata dirompente. Se si esclude il romanzo autobiografico “Spingendo la notte più in là”, questo è il libro di Calabresi che ha toccato più profondamente le corde del pubblico. Il motivo è semplice quanto profondo: restituire un significato alla fatica significa restituire un senso all'esistenza stessa. Abitare lo sforzo, riconoscerlo come parte integrante del percorso, permette di affrontare la complessità del vivere senza rinunciare alla possibilità della felicità. Le storie delle "persone comuni" diventano così esempi reali. La loro capacità di trasformare le difficoltà in punti di forza rende la pazienza un esercizio che porta alla soddisfazione, non più un concetto astratto, ma una pratica quotidiana alla portata di tutti. Questo approccio si sposa perfettamente con il titolo scelto per l’edizione di quest’anno della rassegna, "Abitare l’umano", ideata dal vicesindaco e assessore alla Cultura Beatrice Poggi. Come sottolineato durante la serata, non poteva esserci inizio migliore: Calabresi non è solo un cronista, ma un narratore dell'anima, una penna che riesce a dare voce alla forza di chi lotta ogni giorno per proteggere la propria umanità, anche quando le condizioni sembrano remare contro.In quei novanta minuti di dialogo, Abbiategrasso non ha solo ospitato una presentazione letteraria, ma ha vissuto un momento di riflessione collettiva su cosa significhi, oggi, restare umani. La fatica, spogliata della sua accezione negativa, è stata riscoperta come il motore che ci permette di stare al mondo con consapevolezza e dignità.

Il parco Gerli, ovvero l’area verde situata tra viale Sforza e via Gandhi, è stato recentemente oggetto di un significativo intervento promosso dall’amministrazione comunale, con il contributo del Settore Ambiente e la collaborazione di Amaga. Come sottolinea l’assessore all’Ecologia Valter Bertani, l’obiettivo principale era quello di restituire al parco la sua vocazione originaria: uno spazio aperto, accogliente e privo di zone nascoste. Per raggiungere questo scopo, si è proceduto alla rimozione della siepe, che nel tempo era diventata un rifugio di rifiuti e nascondiglio perfetto per malintenzionati. Il parco Gerli, inserito in un quartiere densamente popolato e frequentato soprattutto da famiglie con bambini, merita rispetto e attenzione. Con questo importante intervento di manutenzione, l’auspicio è che tutti i cittadini imparino a prendersene cura, contribuendo a preservare la bellezza e la sicurezza di uno spazio prezioso e utile all’interno del tessuto urbano cittadino.

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In occasione della discussione sul Bilancio di previsione 2026–2028, Italia Viva, con la Consigliera Lisa Noja, ha portato in Consiglio regionale della Lombardia un pacchetto di proposte sulla mobilità, che affronta in modo sinergico sicurezza stradale, manutenzione della rete viaria e integrazione tra trasporto su ferro e su gomma, a partire dalle criticità che interessano il territorio dell’Abbiatense e dell’hinterland sud-ovest milanese. Un lavoro nato dal confronto costante con i livelli locali, in particolare con i riferimenti della zona, Federico Veronelli e Andrea Sfondrini, e con chi quotidianamente utilizza queste infrastrutture. Il tema della mobilità non è una questione astratta: riguarda la sicurezza di cittadini e cittadine, la qualità degli spostamenti quotidiani, l’accessibilità ai servizi e la competitività economica del territorio. Per questo Italia Viva ha chiesto alla Regione di investire risorse sia nella manutenzione straordinaria, nella messa in sicurezza delle strade provinciali e delle opere viarie di interesse strategico – come, a titolo esemplificativo, la riqualificazione della SP 114 – sia nel rafforzamento dei collegamenti tra infrastrutture ferroviarie e trasporto su gomma, oggi spesso il vero anello debole del sistema - come nel caso della mancanza di una fermata della linea autobus presso la stazione di Albairate/Bruciata. Questo lavoro rappresenta un metodo preciso che per noi è un valore politico: il dialogo continuo e fruttuoso con i gruppi sul territorio, l’ascolto delle amministrazioni locali e la capacità di partire dai bisogni reali per tradurli in proposte concrete nelle sedi istituzionali competenti. Nonostante questo impegno, la maggioranza di destra che governa la Regione ha scelto di bocciare le nostre proposte, preferendo ancora una volta disperdere le risorse pubbliche in una miriade di microinterventi territoriali, privi di una visione strategica e incapaci di rispondere alle reali esigenze dei lombardi e delle lombarde. Una scelta miope, che rinuncia a programmare e a investire sulle infrastrutture come leva di sicurezza, sviluppo e coesione territoriale. Italia Viva non rinuncia né al merito né al metodo. Continueremo a batterci per infrastrutture moderne, sicure e funzionali e a lavorare fianco a fianco con i territori, convinti che solo attraverso il dialogo con le comunità locali e una reale collaborazione inter-istituzionale sia possibile dare risposte concrete ai cittadini e costruire una visione credibile di sviluppo per la Lombardia.
Italia Viva Abbiategrasso e Abbiatense

Il percorso verso l’innovazione energetica dell’Abbiatense compie un passo decisivo. Il Comune di Abbiategrasso e Amaga hanno presentato "CERTA" (Comunità Energetica Rinnovabile Territorio Abbiatense), un progetto ambizioso che punta a trasformare il modo in cui l'energia viene prodotta e consumata a livello locale. L'incontro è stato l’occasione per illustrare il piano d'azione e sondare la volontà di adesione dei Comuni limitrofi. Rappresentanti di Albairate, Gaggiano, Ozzero e Vermezzo con Zelo hanno preso parte al tavolo tecnico per valutare l'ingresso come soci fondatori. L'obiettivo è chiaro: fare massa critica per massimizzare i benefici e garantire ai Comuni un ruolo di regia strategica, assicurando che i proventi dell'operazione siano reinvestiti direttamente sul territorio in progetti sociali. Ma cos’è, in concreto, una Comunità Energetica Rinnovabile? Possiamo immaginarla come una rete locale di produttori e consumatori che decidono di non dipendere esclusivamente dai grandi fornitori nazionali. In una CER, l'energia prodotta da fonti pulite (come i pannelli fotovoltaici installati sugli edifici pubblici o aziendali) viene messa in comune. Invece di "disperdere" l'energia in eccesso, questa viene distribuita tra i membri della comunità, creando un sistema virtuoso a chilometro zero. Il valore di CERTA non è solo ambientale, ma fortemente economico. Come sottolineato dall’assessore all’Ecologia Valter Bertani, i vantaggi sono puntuali e tangibili:
- Riduzione del costo dell’energia: Grazie all'autoconsumo dell'energia prodotta internamente, si abbatte la spesa per l'acquisto di energia dalla rete esterna.
- Incentivi ventennali: Lo Stato riconosce contributi economici certi per ogni kilowattora di energia condivisa all'interno della comunità.
- Sostegno alle imprese: Le piccole e medie imprese locali sono i partner ideali del progetto; per loro, la CER rappresenta un'opportunità per abbassare i costi fissi e diventare più competitive.
- Finanziamenti e Innovazione: Essere parte di una CER permette di intercettare più facilmente bandi e fondi destinati alla transizione ecologica.
- Il progetto è già in fase avanzata e, dopo questo primo passaggio di confronto con i Comuni del circondario: in caso di adesione, la tabella di marcia prevede l'approvazione formale nei rispettivi consigli comunali. Supportata da consulenti specializzati, CERTA si prepara così a diventare una realtà operativa capace di coniugare risparmio economico e tutela dell'ambiente.

Le uscite riflettono le priorità dell'ente, con un forte focus sulla manutenzione e sulla sicurezza. Sono infatti stati stanziati 600 mila euro per la manutenzione ordinaria, inclusa quella relativa all'edilizia residenziale pubblica (ERP), mentre la Polizia Locale dispone di 327 mila euro per le proprie attività (attrezzature, formazione e innovazione). Altri investimenti riguardano la cultura e lo sport, con 101 mila euro destinati ai servizi sportivi e 97 mila euro per il funzionamento della biblioteca. La sicurezza stradale e la viabilità beneficiano di un intervento di 236 mila euro, mentre 354 mila euro sono dedicati ai servizi cimiteriali. L’istruzione e il sociale si confermano come la voce più consistente della spesa comunale, rispettivamente con 3 milioni e 267 mila euro e 2 milioni e 764 mila euro (cifre calcolate al netto di utenze e personale). L'amministrazione ha inoltre mantenuto l'aliquota dell'addizionale comunale allo 0,8, con una soglia di esenzione fino a 13 mila euro, Infine, alle tariffe è stato applicato l’indice Istat dell’1,4%. Un indicatore della salute economica del Comune è la gestione del personale e del debito. La spesa per i dipendenti resta stabile a 7 milioni e 200 mila euro; la capacità di effettuare nuove assunzioni rimane entro i parametri di legge, con un valore soglia del 26,7% rispetto al limite massimo del 27%. Particolarmente virtuoso è il percorso di riduzione dell'indebitamento: dai 7 milioni e 49 mila euro del 2024, il debito scenderà a 6 milioni e 900 mila nel 2025, per toccare i 6 milioni e 235 mila euro nel 2026. Questo calo si riflette positivamente sul debito pro capite per abitante, che passerà dai 213,16 euro attuali ai 189,77 euro previsti per il 2026. Il Comune dimostra un impegno concreto nel sostenere i servizi a domanda individuale, coperti per il 75,06%. La fiscalità generale interviene massicciamente per calmierare le rette: l'asilo nido vede una copertura dell'80,12% (con un esborso comunale di 902 mila euro) e la mensa scolastica del 69,68% (395 mila euro). Inoltre, l’ente stanzia 102 mila euro per l’utilizzo delle sedi comunali in occasione di eventi organizzate da associazioni e privati. Oltre ai 5 milioni destinati all’efficientamento energetico ottenuti grazie al Pnrr e investiti nella riqualificazione degli edifici scolastici, il Comune ha utilizzato 634 mila euro per l’implementazione dei Servizi Informatici, 882 mila euro per progetti sociali, 1 milione e 670 mila euro investiti nella riqualificazione dell’ex ufficio anagrafe di piazza Vittorio Veneto come nuova sede del centro per l’impiego Afol. “L’obiettivo che ci siamo prefissati non è solo l'assenza di sprechi, ma la massima attenzione alla qualità dei servizi rivolti alle fragilità crescenti – aggiunge l’assessore al Bilancio Flavio Lovati - Tra i grandi investimenti futuri spicca la riqualificazione dello stadio, con un impegno di 4 milioni e 200 mila euro stanziato alla fine del 2025, mentre l'eventuale aumento degli oneri di urbanizzazione sarà destinato al piano asfaltature. Infine, permettetemi di sottolineare come l'approvazione dell'Azienda Consortile rappresenti un risultato storico: Abbiategrasso si allinea così agli altri distretti, adottando una visione territoriale e moderna per la gestione delle problematiche sociali”.Un ringraziamento da parte del sindaco Cesare Nai va a tutti gli uffici coinvolti nella redazione del documento e naturalmente all’assessore alla partita Flavio Lovati. “Si tratta di un bilancio solido – conclude il sindaco – che ci consente di guardare al futuro con fiducia, certi di riuscire a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

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I vincitori per categoria, ai quali verrà erogato un contributo di 150 euro. Scuola dell’Infanzia. IC Palestro, plesso Papa Giovanni XXIII: "Il presepe di Pippi". Prendendo spunto dal personaggio motivante dell’anno scolastico 2025/2026 Pippi Calzelunghe, i bambini hanno realizzato un presepe molto originale divenendo essi stessi protagonisti dell’installazione, collocata nel giardino esterno. Ciascuno di loro, infatti, si è riprodotto in una sagoma, in cammino verso la Natività con in mano un pacchettino rosso, un dono speciale per il piccolo Gesù come il dono del tempo, della cura e dell’attenzione verso gli altri. Scuola Primaria. Scuola paritaria Figlie di Betlem: "L’Albero della Vita e della Salvezza". Gli alunni della classe IV sono stati autori di un’opera d’arte, dai molteplici significati, tratti dalla Storia dell’Antico testamento, nella prospettiva della Salvezza. L’albero della Vita è anche albero di Natale e in ciascuna pallina è custodita la natività, interamente realizzata dagli alunni e dalle loro famiglie. Un lavoro corale, segno di coinvolgimento e di partecipazione a questo momento così significativo. Sullo sfondo una foto degli autori che indicano la stella cometa, segno della venuta di Gesù. Scuola Secondaria di I Grado.IC Aldo Moro, scuola Vivaldi: "Vince chi (si) perde". La natività rappresentata in un libro che racconta le storie dei martiri cristiani che hanno donato la loro vita a testimonianza del messaggio cristiano. Essi sono dei perdenti agli occhi del mondo, eppure il loro esempio, che si compie con il gesto estremo del dono della vita, è la prova di una verità che è eterna e per tutti: vince chi perde. Come Gesù. Gli altri progetti in concorso. Scuole dell’Infanzia. Casa del Rosario ("Un cuore che ne comprende tanti"): Un omaggio all’amore universale, dove ogni bambino ha espresso la propria gratitudine per sentirsi accolto e amato. IC Aldo Moro, Via Colombo ("La città diventa un Presepe"): Una suggestiva natività sospesa nel tempo, circondata da una città miniaturizzata costruita interamente con materiali riciclati. Don Croci Castelletto ("Tutti in cammino!"): Piccoli capolavori in materiale di recupero che richiamano l’anno giubilare della Speranza, invitando all'accoglienza e allo stupore. Scuole Primarie. IC Palestro, Umberto e Margherita di Savoia ("Un presepe spaziale"): Le classi quinte hanno ambientato la Natività sulla Luna, unendo lo studio dell'astronomia a un messaggio di pace universale: visti dall'alto, siamo tutti un'unica umanità. IC Aldo Moro, Via Colombo ("L'icona del presepe"): Una riproduzione creativa dell’icona della Basilica di Rimini, dove la forza dei colori racconta la potenza del messaggio evangelico. IC Terzani, Scuola Correnti ("Le due facce del presepe"): Una riflessione matura sul contrasto tra la gioia della nascita e il dolore delle guerre, indicando nei valori della Natività la via per una rinascita collettiva. Scuole Secondarie di Primo Grado. IC Palestro, Scuola Carducci ("L'unione fa la forza"): Un progetto collettivo che ha unito tutte le classi nella creazione di installazioni che fondono tradizione e innovazione tramite il riciclo creativo. IC Terzani, plesso di Via Legnano ("Il Natale cambia la prospettiva"): Attraverso la tecnica del Caviardage su pagine di giornale cariche di cronaca nera, gli studenti hanno fatto emergere parole di luce e speranza, trasformando il buio in rinascita.

Con un importante messaggio di pace rivolto alle numerose situazioni di conflitto nel mondo, e con un impegno concreto a costruire percorsi nuovi capaci di disarmare il nostro modo di parlare e di pensare, don Piero Pigliafreddo ha benedetto il presepe realizzato dall'Associazione Nazionale Carabinieri all'interno del parco di via Bianchi. Il momento di raccoglimento e di riflessione ha rappresentato l'occasione ideale per gli associati non solo per scambiarsi gli auguri in vista delle festività, ma anche per onorare la memoria degli uomini appartenenti all'Arma. Nella circostanza, infatti, sono stati ricordati coloro che hanno sacrificato la propria vita durante missioni di pace, operando a favore di popolazioni oppresse e martoriate.
Lunedi 8 Dicembre 2025 si è tenuta l’inaugurazione del 30° Presepe di Augusto Rosetta, in Corso San Pietro nel cortiletto dello Studio Dentistico Orthok11 dove si è vista la partecipazione di molta gente all’inaugurazione. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Abbiategrasso. L’Associazione Amici del Palio e la Contrada del Gallo, vogliono ringraziare: la Polizia Locale, il corpo bandistico La Filarmonica, le Contrade che hanno messo a disposizione il personale per il presepe vivente, i pittori dell’Associazione Amici dell’Arte e della Cultura le Scuole C. Correnti che hanno rinnovato le statue, lo Studio Dentistico Orthok11, Buffetti di Conti Claudio, Verde Amaga, la Ditta Simone Tacchini, Don Diego che ha dato la Benedizione al Presepe, il Sindaco Cesare Nai, l’Assessore Roberto Albetti, l’Assessore Marina Baietta, il Presidente del Consiglio Francesco Bottene, il Consigliere Michele Pusterla, il Consigliere Emanuele Gallotti, la Capitana Cosima Bizzarro, la figlia Rosetta Emanuela, il Circolo ricreativo Cb Abbiatense, Veduta D’Autore per gli scatti alla manifestazione, tutti i commercianti di Corso San Pietro e in modo particolare la Pasticceria Cislaghi Massimo, Forno e Sapori, Azienda Agricola Manuelina che ha offerto il rinfresco, e tutti i Contradaioli che si sono offerti per allestire il Presepe. E’ stata davvero una partecipazione di molta gente. L'Associazione del Palio di San Pietro, vi dà appuntamento al 6 Gennaio 2026 per la manifestazione in Cammino con la Stella.
Tiziano Perversi

Un anno intenso, un territorio in movimento, una comunità che ha saputo accogliere e raccontarsi. Con Abbiategusto, storico appuntamento enogastronomico di Abbiategrasso e ultimo evento del palinsesto annuale, si è conclusa ufficialmente l’edizione 2025 di "Tra Navigli e Ticino - Percorsi di Autenticità", il progetto di valorizzazione turistica e culturale che ha unito 12 Comuni in un percorso condiviso di promozione del territorio. Dal Festival di Primavera, passando per il Festival d’Estate, fino al recente Festival d’Autunno, il palinsesto ha offerto per tutto il 2025 un’esperienza diffusa fatta di natura, cultura, borghi storici, tradizioni, enogastronomia e attività all’aria aperta. Un anno scandito da eventi, tour, spettacoli e iniziative pensate per raccontare la bellezza autentica dei paesaggi attraversati dai Navigli, dalle risaie e dal fiume Ticino. Un risultato importante, testimoniato dalla partecipazione di migliaia di visitatori: famiglie, cicloturisti, appassionati di natura e cultura che hanno animato i 12 Comuni coinvolti – Abbiategrasso, Albairate, Bernate Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Corbetta, Cusago, Gaggiano, Ozzero, Trezzano sul Naviglio, Vermezzo con Zelo e Zibido San Giacomo – consolidando una rete territoriale sempre più riconoscibile e attrattiva. «La conclusione dell’edizione 2025 rappresenta per noi un traguardo ma anche un nuovo punto di partenza», commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Abbiategrasso Beatrice Poggi, capofila del progetto. «La risposta del pubblico conferma che la nostra identità territoriale, fatta di paesaggi autentici, comunità ospitali e tradizioni vive, ha una forte capacità attrattiva. Abbiategusto chiude un anno straordinario in cui abbiamo lavorato insieme per costruire un’offerta condivisa e di qualità».

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Con la scomparsa di Arcangelo Ceretti, Abbiategrasso ha perso un modo di vivere la politica , originale , con stile e modalità del tutto particolari. La sua capacità di unire scienza e passione, razionalità e sentimento, rigore e idealità, lo ha reso una figura assolutamente unica nella storia politica di Abbiategrasso. Angelo era in grado di parlare con tutti i cittadini, sia che fossero portatori di un livello culturale elevato, sia che fossero persone semplici. Riusciva ad essere credibile e autentico in ogni discussione. Lasciava intuire di possedere una visione molto alta e chiara della politica e delle istituzioni, riuscendo però a tradurre questo suo patrimonio ideale in linguaggi diversi e adattabili alla comprensione di chiunque. Sono state queste sue qualità a consentirgli di vincere per due volte le elezioni amministrative e di portare in città un entusiasmo e una fiducia nel futuro che in poche altre occasioni la nostra città ha vissuto. Nel suo percorso come sindaco ha fatto ciò che un amministratore di sinistra dovrebbe sempre fare: promuovere lo sviluppo della propria città cercando in tutti i modi di non lasciare indietro nessuno, provando a coniugare crescita economica e giustizia sociale, opportunità e diritti, impresa e solidarietà, patrimonio storico e cultura. Angelo Ceretti ha lasciato il segno con la sua azione, sforzandosi in tutti i modi di rendere Abbiategrasso più bella di come l'aveva trovata. Negli ultimi anni non ha mai smesso di battersi per una sanità più giusta, più moderna e più umana. Aveva una visione molto lucida dei traguardi da perseguire da parte del sistema sanitario lombardo, di cui contestava senza tregua la deriva aziendalista. Lascia un' eredità preziosa al Partito Democratico e alla comunità politica abbiatense, che non deve essere sprecata. Grazie Angelo!
Partito Democratico Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

Domenica 23 novembre alle ore 16.00 nella “Serendipity Center” di Via Volta 25, a Pavia, si è svolta la presentazione dello scrittore, poeta, romanziere e istruttore di meditazione e mindfulness abbiatense Alessandro De Vecchi che è stato caldamente accolto dalla direttrice del centro Claudia Di Mezza. De Vecchi ha dato il benvenuto al pubblico presente e ha presentato “Le Fusa del Maestro”. Il libro di De Vecchi è un viaggio alla scoperta della bellezza e delle potenzialità dell’animo umano. Dà voce a quella dimensione di vita, spesso volutamente dimenticata, scandita dalla nascita in cui l’individuo è chiamato a divenire luce, illuminando e dando senso a tutto il suo esistere. Questa ricerca profonda vissuta dai personaggi si intreccia con la pratica della consapevolezza. Emerge in particolare l’amore e il rispetto per il gatto, che diventa Maestro e Guida e che accompagna il protagonista e, di conseguenza il lettore, verso un percorso di riscoperta del sé. Il racconto porta altresì alla luce la bellezza di quei luoghi dove la natura è capace di risvegliare con forza l’animo umano e, al contempo, di avvolgerlo in un tenero abbraccio. In questo spazio il silenzio diventa musica e danza con l’interiorità dello Spirito. Questo libro è dunque un dono in cui il lettore, al termine del viaggio, si sentirà arricchito e avrà voglia di sorridere e di essere grato alla Vita. Una serata molto suggestiva in una atmosfera piena di sentimenti, spiritualità ed amicizia. Al termino della presentazione De vecchi ha seguito una meditazione guidata, pubblico molto soddisfatto e contento. Insieme a questo bravo autore che e già un Prodotto Doc di Abbiategrasso, erano la moglie Monica Oldani (scrittrice e food blogger) e il suo inseparabile amico Julio Araya Toro (poeta, scrittore e storico).

Si è tenuto nella mattinata di mercoledì 19 novembre, un proficuo incontro presso la Sala Consiliare del Comune di Abbiategrasso, volto a rafforzare la collaborazione territoriale sulle politiche per il lavoro e la formazione. L'Amministrazione Comunale, con il Sindaco Cesare Nai, ha promosso e ospitato una riunione strategica tra i colleghi Sindaci dell'Abbiatense e i vertici di Afol Metropolitana, l'azienda speciale a capitale pubblico che gestisce i servizi per l’impiego e l’orientamento professionale, partecipata dalla Città Metropolitana di Milano e da 71 Comuni, tra cui Abbiategrasso. La scelta di Abbiategrasso come sede dell'incontro non è casuale. Il Comune sta svolgendo un ruolo proattivo nel potenziamento dei servizi territoriali. È infatti in corso la preparazione per l'inaugurazione, prevista nel secondo semestre del prossimo anno, del nuovo Centro per l’Impiego gestito da Afol. Questa importante operazione è frutto di una convenzione tra il Comune di Abbiategrasso e la Città Metropolitana di Milano. Il Comune ha messo a disposizione in comodato d'uso gratuito l'immobile dell'ex anagrafe. La Città Metropolitana ha curato la sua completa ristrutturazione utilizzando fondi Pnrr ottenuti tramite la Regione Lombardia. Il Sindaco Nai ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti un "lavoro di squadra che incarna lo spirito del fare rete", essenziale per offrire risposte concrete ai cittadini. I referenti di Afol Metropolitana, inclusi il Presidente Tommaso Di Rino e lo staff che segue l'area del Sud Ovest Milanese, hanno illustrato ai Sindaci la vasta gamma di servizi erogati, tra cui: Prevenzione e contrasto alla disoccupazione. Miglioramento della qualità dell’occupazione. Sviluppo del capitale umano. Sostegno allo sviluppo locale. Il Presidente Di Rino ha rimarcato l'importanza dell'adesione dei Comuni all'azienda: “Aderire ad Afol significa innanzitutto mostrare concretamente che il proprio Comune ha a cuore le problematiche occupazionali dei suoi cittadini e che attraverso Afol, ovvero il soggetto operativo di tutto ciò che in questo senso viene promosso dalla Regione, si fa parte diligente nella loro promozione. In questo campo l’unione fa la forza e più riusciamo ad ampliare la rete dei soci, più percorsi si possono avviare a favore della popolazione fragile”. Afol opera seguendo una filosofia di rete, impegnata in numerosi progetti dislocati sul territorio metropolitano. Particolare attenzione è rivolta a: Fp – Istruzione e Formazione Professionale: Supporto agli enti di formazione con dati e previsioni sull'andamento del mercato del lavoro e sull'efficacia dei percorsi in termini di inserimento lavorativo. Orientamento scolastico e professionale: Potenziamento delle attività in collaborazione con la Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano. In agenda per il triennio 2023-2025 iniziative mirate a studenti e studentesse nei momenti cruciali di scelta. Inclusione Disabili (Piano Emergo): Dal 2005, il piano di Città Metropolitana di Milano offre misure e finanziamenti per sostenere l’inserimento e il mantenimento al lavoro delle persone con disabilità, supportando le imprese. Le spiegazioni fornite da Afol hanno suscitato grande interesse da parte dei Sindaci dell'Abbiatense, che hanno potuto approfondire i benefici concreti derivanti dall'adesione all'azienda, in linea con l'impegno del Comune di Abbiategrasso a fare delle politiche per il lavoro una priorità.

Prosegue con successo la collaborazione tra la Polizia Locale di Abbiategrasso e il Nucleo Cinofili della Polizia Penitenziaria sul fronte dell'educazione alla legalità. Dopo l'esperienza positiva registrata all’istituto Bachelet, le forze dell'ordine sono tornate tra i banchi di scuola, questa volta all’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini” di via Einaudi. L'iniziativa, battezzata "Senza Filtro: Consapevolezza e Legalità contro la Droga", si inserisce in un più ampio percorso formativo volto a informare e responsabilizzare i giovani sui rischi, sia legali che per la salute, connessi all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L'incontro ha visto la partecipazione di oltre 140 studenti (classi 2A, 2B, 2C dell’Istituto Tecnico Economico e 2AL, 2BL, 2CLS e 5AM del Liceo Scienze Applicate). A relazionare davanti alla platea di giovani sono intervenuti la Vice Comandante della Polizia Locale, Antonia Pionni, congiuntamente agli Ufficiali di Polizia Giudiziaria e all’Ispettore Superiore di Polizia Penitenziaria Calogero Giunta. Il momento più coinvolgente per gli studenti è stato la dimostrazione pratica delle unità cinofile antidroga. Gli operatori hanno illustrato le modalità operative nel contrasto allo spaccio, permettendo ai ragazzi di vedere "sul campo" come lavorano i cani addestrati e come avviene l'interazione tra conduttore e animale. Un approccio diretto che ha stimolato grande interesse e numerose domande, trasformando la lezione in un reale momento di confronto tra giovani e Istituzioni. "Un grosso ringraziamento va all’amministrazione comunale, alla Dirigenza e al corpo docente dell’Alessandrini per l’accoglienza" fanno sapere dal Comando, ribadendo l'impegno a proseguire queste attività fondamentali per il benessere della collettività.Sull'iniziativa è intervenuta anche l’Assessore alla Sicurezza, Chiara Bonomi: "La battaglia per la legalità e l’educazione al non uso delle sostanze necessita della collaborazione di più soggetti perché possa avere un buon risultato. Credo che momenti come questi rappresentino il modo giusto per essere efficaci ed incisivi".

Rafforzare il collegamento tra strutture ospedaliere e servizi territoriali, recuperando lo spirito multidisciplinare che diede vita ai Consultori Familiari. Questo il messaggio centrale emerso dal convegno tenutosi presso l'ex Convento dell’Annunciata, alla presenza dei vertici di Asst Ovest Milano e del Comune di Abbiategrasso. Particolarmente incisivo l'intervento di Rosella Petrali, Assessore ai Servizi alla Persona del Comune di Abbiategrasso. L'Assessore ha sottolineato come i consultori abbiano rappresentato "la prima equipe multidisciplinare della storia", lodandone l'approccio completo ai bisogni delle donne e delle famiglie. L'Assessore ha quindi lanciato un appello per il futuro del servizio: “Occorre recuperare quella linfa vitale, quello spirito che aveva provato a creare un collegamento, purtroppo difficile da rintracciare oggi, tra le strutture ospedaliere e i consultori. Bisogna remare in un’unica direzione, puntando alla diffusione di una cultura della salute e della prevenzione che tuteli i più fragili e i soggetti emarginati.” L'incontro ha riaffermato la necessità di una visione integrata dei servizi, ponendo l'accento sulla prevenzione e sulla capacità di intercettare le nuove fragilità sociali, per rispondere in modo efficace alle sfide attuali della sanità territoriale. A seguire, Laura Dellanegra ha affrontato “Le sfide della genitorialità contemporanea”, analizzando le trasformazioni sociali e culturali che influenzano oggi il modo di essere genitori. Luca Nozza ha proposto una riflessione su “Adolescenza e progettualità territoriale: uno sguardo pedagogico”, sottolineando l’importanza della collaborazione tra scuola, famiglie e servizi educativi. Il convegno è poi proseguito con l’intervento congiunto di Daniela Fantini e Paola D’Ambrosio dedicato a “L’evoluzione del concetto di salute della donna”, offrendo spunti di analisi e prospettive innovative sul tema. La conclusione dei lavori, affidata ad Angela Greco, ha tirato le fila della giornata, evidenziando la ricchezza dei contributi e l’importanza di un approccio integrato alle tematiche trattate.Un incontro che ha unito voci, esperienze e competenze diverse, restituendo un quadro dinamico e attuale delle sfide che interessano la società di oggi.

Martedì 4 novembre 2025 è uscito in forma ufficiale il quarto “Video Clip” del cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco”. Il video è intitolato “Marcela”, testo, musica e voce di Enrico De Paoli e arrangiamenti di Enrico Bezzini. Canzone dedicata alla sua amica la scrittrice, poeta e storica cilena Marcela Rodríguez Valdivieso, come omaggio alla sua scomparsa giusto un mese fa il 4 ottobre scorso. L'idea, montaggio, produzione, edizione e direzione del video sono di Enrico De Paoli, che continua a stupire come Video Maker. Il video è stato inserito nel canale ufficiale YouTube di De Paoli. Chi vuole guardare e sentire questo bellissimo lavoro, può visitare il seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=V8rDpkdF01s&list=RDV8rDpkdF01s&start_radio=1. Gli interessati ad acquistare i cd possono scrivere a: enricodepaoli77@gmail.com o al suo ufficio stampa: selae.2004@gmail.com

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Il viaggio ha toccato tappe di un dolore storico incommensurabile: Castello di Hartheim: Uno dei principali centri di sterminio tramite "eutanasia" del regime nazista. Memoriale di Gusen: Legato al vicino campo di Mauthausen, fu un inferno di lavoro forzato e morte. Campo di concentramento di Mauthausen: Qui, la delegazione ha partecipato alla solenne cerimonia internazionale presso il Monumento italiano. Ciò che è emerso con forza durante la seduta del 29 ottobre non è stato il semplice resoconto di una gita scolastica, ma la cronaca di un'esperienza profondamente trasformativa. La consigliera Cirielli ha elogiato "l'attenzione, la partecipazione e il coinvolgimento emotivo" di Antonio, Samuele, Tommaso, Virginia, Camilla, Eufemia, Giada, Giorgia, Jan, Martina e Tania. Una sensibilità che non è passata inosservata, tanto da meritare i complimenti ufficiali degli organizzatori di Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti). Sulla stessa linea il consigliere Grittini, che ha sottolineato come la "complessità emotiva" del percorso abbia segnato una tappa fondamentale nella crescita dei giovani, unendo in modo prezioso un gruppo così eterogeneo e ricettivo. Ma è stata la voce degli studenti a colpire nel profondo l'assise cittadina. Con passione ed empatia, hanno descritto non solo i luoghi, ma soprattutto le riflessioni scaturite. Come da loro stessi ammesso, è stata un'occasione per "abbracciare la storia" in un modo che nessun libro di testo può restituire. Hanno toccato con mano la differenza abissale tra un nome su una pagina e una persona in carne e ossa, tra un numero stampato e una vita brutalmente strappata all'affetto dei suoi cari in nome di un'ideologia folle e disumana. Il momento di massima commozione, che ha dato il senso ultimo alla parola "restituzione", è stato quello dedicato alla memoria locale. La delegazione ha idealmente "portato a casa" sette concittadini, sette lavoratori che tra il 19 e il 20 marzo del 1944, perché dipendenti della Sata, si erano rifiutati di lavorare alla costruzione di componenti per fucili. “Un atto di coraggio pagato a prezzo altissimo – ha affermato la consigliera Cirielli, estremamente commossa dalla lettura dei nomi - prelevati, portati a San Vittore, poi a Bergamo e infine deportati. Morirono tutti a Gusen, uno dei 33.000 morti di quel campo. Far risuonare i loro nomi nell'aula del Consiglio comunale ha significato riportarli nel cuore della comunità abbiatense. Questi i loro nomi, Francesco Caimi, 38 anni; Pietro Carughi, 37 anni; Angelo Cremonesi, 40 anni; Domenico Duca, 45 anni, Mosè Gemelli, 49 anni; Italo Gramegna, 40 anni; Marino Suighi, 37 anni. L'intero Consiglio comunale ha espresso un profondo ringraziamento ai ragazzi per le intense emozioni condivise. Ma oltre alla gratitudine, è emerso un impegno: quello di non disperdere questo patrimonio. Agli undici studenti è stato affidato il proposito impegnativo di trasmettere questo prezioso insegnamento ai loro coetanei, per rendere giustizia ai morti e costruire, con consapevolezza, una prospettiva di pace per le future generazioni.

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Come nella montagna dei Re, anche noi abbiamo costruito la nostra Erebor: un luogo simbolico, fatto di identità, valori e Comunità. Un rifugio e una roccaforte per chi non si arrende al relativismo, per chi crede ancora che combattere per un ideale sia la forma più alta d’amore. Da tutta la Lombardia (e non solo), i militanti e i dirigenti di Gioventù Nazionale si sono ritrovati ad Abbiategrasso per un giorno di formazione, confronto e comunità. Con Marco Scatarzi abbiamo parlato di militanza e del senso profondo dell’essere comunità in lotta a difesa di un’idea. Con Matteo Carnieletto abbiamo ricordato il sacrificio di Almerigo Grilz, simbolo di coraggio e verità. Con Emanuele Di Leo abbiamo dato voce ai martiri dimenticati, ai cristiani perseguitati nel silenzio del mondo. Infine, la relazione conclusiva del nostro presidente provinciale Luca Terzi a chiudere una giornata che è stata più di un evento: una chiamata alla responsabilità e all’appartenenza. Erebor non è solo un nome, ma un destino: quello di chi custodisce il fuoco della tradizione e lo tramanda, contro il nulla che avanza. Grazie a tutti. Come sempre, vi aspettiamo l’anno prossimo. E nel frattempo, ci vediamo nella mischia.
Gioventù Nazionale Milano Provincia

Si è svolta, nella sala riunioni di via Cairoli, una partecipata seduta della Commissione Terza, dedicata in particolare alle problematiche emerse nella mensa scolastica lo scorso 9 ottobre. All’incontro erano presenti i commissari Marta Vanola, Simone Paolucci, Emanuele Gallotti, Andrea Sfondrini (in sostituzione di Adriano Matarazzo) e Barbara Lovotti, insieme all’assessore ai Servizi Educativi Marina Baietta, alla dirigente del settore Alessandra Airoldi, alla responsabile Patrizia Scheggia e alla tecnologa alimentare Donatella Preatoni, incaricata di effettuare le verifiche a seguito delle segnalazioni pervenute. Hanno preso parte alla riunione anche alcuni consiglieri di maggioranza (Francesco Catania e il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Bottene), così come alcuni esponenti dell’opposizione (Andrei Lacanu e Mari Temporiti). Nel corso del confronto, l’Amministrazione ha ribadito la massima attenzione verso ogni segnalazione, indipendentemente dalla risonanza mediatica, sottolineando l’impegno costante nel garantire un servizio mensa di qualità. In merito all’episodio del 9 ottobre, è stato confermato che sono già stati avviati provvedimenti nei confronti della ditta Sodexo, responsabile del servizio, per il mancato rispetto delle grammature previste. Sono inoltre in valutazione misure compensative a favore degli utenti. La tecnologa alimentare Donatella Preatoni ha presentato i risultati delle verifiche effettuate, illustrando anche alcuni dati attraverso slide di sintesi. Le analisi hanno confermato che le materie prime utilizzate sono di buona qualità, con una significativa presenza di prodotti biologici e a marchio certificato. Le criticità segnalate — come la temperatura dei pasti, la qualità percepita e la quantità delle porzioni — sono state attentamente esaminate, mettendo a confronto i rilievi tecnici e le osservazioni raccolte tramite la Commissione Mensa. Dalle ispezioni è emerso che il centro cottura risulta ben organizzato, dotato di spazi adeguati e di personale competente, consapevole delle esigenze dei bambini e delle famiglie. Come ha precisato la tecnologa, trattandosi di un servizio gestito da persone, possono verificarsi occasionali episodi di disservizio, come una cottura non perfetta; tuttavia, la qualità complessiva del servizio risulta conforme agli standard previsti dal contratto. Anche le verifiche effettuate da Nas e Ats non hanno rilevato criticità nella qualità dei cibi, ma sono state un ulteriore banco di prova per stabilirne la genuinità. L’Amministrazione ha espresso la volontà di proseguire in un percorso di dialogo costante con le famiglie, rafforzando il ruolo delle commissioni mensa e promuovendo una comunicazione più condivisa sulle scelte alimentari e sui principi nutrizionali che guidano la definizione dei menù. Sono inoltre in programma specifiche iniziative, con l’obiettivo di favorire una maggiore informazione delle scelte educative e nutrizionali. «Siamo consapevoli dell’importanza del servizio mensa nel percorso di crescita dei bambini - ha sottolineato l’Amministrazione - e continueremo a monitorare con attenzione ogni aspetto, per garantire qualità, correttezza e trasparenza. Invitiamo i genitori a offrire la propria disponibilità per entrare a far parte della Commissione Mensa, così da ampliare la partecipazione e il coinvolgimento delle famiglie nei processi di controllo e miglioramento del servizio».

Un risultato oltre ogni aspettativa quello registrato dal Festival d’Autunno, promosso dal circuito Tra Navigli e Ticino e sostenuto da Regione Lombardia. Più di 70 eventi distribuiti su due weekend – il 4-5 ottobre e quello appena trascorso – hanno animato i territori aderenti, coinvolgendo 12 Comuni uniti in un progetto di promozione turistica integrata. Tra questi, Abbiategrasso, Comune capofila, ha ospitato ben 17 appuntamenti, confermandosi fulcro culturale e organizzativo dell’iniziativa. Un calendario ricco e variegato, capace di attrarre pubblici diversi: dagli amanti dell’arte agli sportivi, dai curiosi di storia locale agli appassionati di enogastronomia. Il risultato? Una partecipazione vivace e trasversale che ha coinvolto sia il pubblico locale sia numerosi visitatori provenienti da Milano e da altre aree limitrofe. “Sono stati due weekend straordinari – commenta Beatrice Poggi, assessore al Turismo e vicesindaco di Abbiategrasso –. Questo successo è il frutto di un lavoro corale che, a partire dalla nascita del Tavolo dei Comuni, un anno e mezzo fa, ha saputo costruire percorsi condivisi e mettere a sistema il potenziale turistico dei nostri territori. Il Festival d’Autunno ne è la dimostrazione concreta.” Ad Abbiategrasso in particolare, grande apprezzamento per le visite guidate FAI presso l’Annunciata, i bike tour per adulti e bambini, e gli spettacoli al Castello Visconteo, curati da Teatro dei Navigli, che hanno riportato in vita le figure storiche dei Visconti e degli Sforza. In molti hanno scelto di scoprire (o riscoprire) la città, attratti anche dalla mostra permanente generosamente donata dal Rotary, che racconta le radici e l’identità dinamica di una comunità in costante evoluzione.La manifestazione ha confermato la validità di un approccio collaborativo e integrato tra Enti locali: “Il nostro desiderio – conclude Poggi – è quello di coinvolgere sempre più Comuni vicini. La rete Tra Navigli e Ticino ha dimostrato in maniera evidente quanto la sinergia territoriale possa diventare un volano per la valorizzazione turistica e culturale.”

La città di Abbiategrasso sta vivendo un evento di grande rilievo culturale: sabato 11 ottobre, alle ore 18, presso la Sala consiliare del Castello Visconteo, è stata inaugurata la Mostra Permanente “Abbiategrasso. La città, le Persone, la Storia”. L’esposizione, allestita nei suggestivi sotterranei del Castello e donata dal Rotary Club Abbiategrasso alla cittadinanza, offre un viaggio immersivo nella storia locale. Il percorso espositivo si sviluppa in tre sale tematiche e si avvale di testi, fotografie, supporti multimediali, video, ricostruzioni 3D e di un plastico interattivo, per raccontare la storia di Abbiategrasso dalle origini preistoriche fino al XXI secolo. Un allestimento originale e innovativo che pone il visitatore al centro di un’esperienza didattica interattiva, pensata per coinvolgere ogni tipo di pubblico e far conoscere persone, eventi e luoghi chiave della storia della città. Al termine della cerimonia inaugurale, i curatori hanno accompagnato i presenti in una visita esclusiva alla mostra. Sono inoltre previste visite speciali nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 ottobre, con orario 10 -12:30 e 15 -19. Il progetto scientifico e la curatela sono a cura di Francesca Rognoni e Alberto Massari, mentre il progetto grafico è stato realizzato da Francesca De Palma. Il Sindaco Nai ha ringraziato in particolare l’attuale presidente del Club, Carlo Andrisani, e i predecessori Franco Ticozzelli, Mario Gorla e Pietro Grassi, per l’impegno profuso. Un plauso speciale è stato rivolto a Francesca Rognoni, “per aver dato forma e voce alla storia della nostra città con competenza e sensibilità”. La mostra si sviluppa nei suggestivi sotterranei del Castello, dove ogni sala racconta frammenti di vita, eventi, e protagonisti della storia di Abbiategrasso, con particolare attenzione al tessuto sociale che ne ha sempre costituito la forza vitale. Beatrice Poggi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa:“Quello di oggi è un tassello preziosissimo che consentirà anche alle generazioni future di conoscere e fissare la storia di Abbiategrasso come elemento fondante della nostra identità. Il Rotary, sin dalla sua nascita, ha saputo donare tanto alla città e questa mostra ne è ulteriore prova.”

Abbiategrasso presente all’incontro tra il ministro del Turismo Daniela Santanchè e una rappresentanza di sindaci dei Comuni di Cittaslow, la rete italiana delle città del buon vivere. L’incontro, tenuto presso la sede del Ministero del Turismo, ha dato vita a un proficuo scambio di idee e proposte in tema di promozione, misure e politiche per incentivare la ricettività nei piccoli Comuni e sostenere programmi di formazione dedicati. A rappresentare la nostra città c’era l’assessore con delega ai rapporti con Cittaslow Valter Bertani, associazione per la quale ricopre anche la carica di vicepresidente internazionale.“I piccoli Comuni sono la spina dorsale della nostra Nazione, con una grande forza di comunità, e una specificità tutta italiana in termini turistici – ha dichiarato il ministro Santanchè al termine dell’incontro –. Rappresentano un patrimonio prezioso non solo da custodire, ma da tutelare e far crescere. E il Ministero continuerà a mettere in campo misure mirate per lo sviluppo di questi territori, che sono essenziali pure in ottica di destagionalizzazione, distribuzione dei flussi e sostenibilità dell’industria”.

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Le fotografie esposte sul muretto sono di: Andrea Giuliacci, professore e meteorologo; Mario Giuliacci, colonnello e meteorologo; Valentino Bianchi, poeta e scrittore; Francesco Casarolli, scrittore e romanziere; Mario Magni, alpinista e fotografo; Giuseppe Redondi, scrittore e poeta; Riccardo Magni, scrittore, poeta e saggista; Clelia Frontini, attrice, declamatrice e celebrante magica di matrimoni e unioni civili; GlamWord (Cesare Bolgiaghi), cantante, compositore e musicista; Alice Pedrazzini, pittrice; Antonietta Incardona, pianista, compositrice e direttrice d’orchestra internazionale; Laura Cittar, scrittrice, poeta e giornalista; Massimo Bartilomo, scrittore e romanziere; Maurizio Masciadri, poeta e scrittore; Lorenzo Oldani, pittore; Monica Oldani, scrittrice e food blogger e Mara Gualtieri, pittrice.

L’Associazione Amici del Palio vuole ringraziare: L’Amministrazione Comunale, la Polizia Locale, I Carabinieri, Amaga, il Circolo Ricreativo Cb Abbiatensi, la Croce Azzurra, il Dottor Vitaloni Ezio, Vedute D’Autore, il Sig. Mustacchio Gioacchino, la Ditta Tacchini Simone, il Sig. Ing. Calloni Emanuele, Simon Carr2, Auto Piva i veterinari della clinica della Brughiera e Ats di Magenta, l’azienda Agricola Corvini ,allo speaker Enea Rizzi. A tutte le Contrade che si sono impegnate in questo Palio, alla numerosa gente che ha assistito alla sfilata Storica e alla corsa del Palio. Un grazie va alla redazione di questo giornale per lo spazio gentilmente concesso. Un arrivederci alla 47a edizione.
Il Presidente Tiziano Perversi
LA CONTRADA DEL GALLO vuole ringraziare, il Fantino Alessandro Cersosimo e il Cavallo Ziculitth, il maneggio il Mondo in Sella, il panificio Berettae tutti i Contradaioli che si sono impegnati.
La Capitana Cosima Bizzarro
LA LOTTERIA DEL PALIO DI SAN PIETRO - 1) Biciletta a pedalata assistita 00754 2) Aspirapolvere senza fili 01503 3) Cena per due persone 00239 4) Ferro da stiro con caldaia 00557 5) collezione con margherite Pandora 01128 Seguiranno gli altri numeri settimana prossima.

Dal 1° ottobre pratiche online e archivio consultabile a distanza. Lo Sportello Unico per l’Edilizia del Comune entra in una nuova era digitale. A partire da ottobre, infatti, presentare e consultare pratiche edilizie sarà più semplice, veloce e trasparente. L’annuncio arriva dal sindaco Cesare Nai insieme agli assessori Valter Bertani (Edilizia e Attività Produttive) e Flavio Lovati (Innovazione), che hanno illustrato le novità destinate a professionisti e cittadini. Per presentare il nuovo servizio nel pomeriggio di mercoledì 24 settembre, l’amministrazione comunale ha indetto una conferenza stampa, alla presenza di una ventina di professionisti locali. Il nuovo portale è stato mostrato in anteprima dai tecnici del servizio Maggioli, il gruppo che ha predisposto il sistema, e della società MicroDisegno che si occuperà dell’archivio digitale. Dal 1° ottobre 2025 sarà attivo un unico portale online dedicato a edilizia e urbanistica: permessi di costruire, pratiche paesaggistiche e piani urbanistici potranno essere gestiti in un solo spazio digitale, con procedure più snelle e tempi ridotti. Dal 1° novembre 2025, invece, si potrà accedere anche all’archivio delle pratiche edilizie senza dover passare dagli sportelli comunali. Basterà fare richiesta online e i documenti arriveranno via e-mail in tempi rapidi. Il percorso di digitalizzazione non si ferma qui: è in programma il lancio di un portale cartografico interattivo con mappe, Pgt, dati catastali, reti dei servizi e immagini satellitari. Uno strumento che semplificherà ulteriormente il lavoro di tecnici e imprese. “È una svolta epocale: fino a oggi l’accesso agli atti era complicato e lungo, da novembre il professionista potrà collegarsi da casa o dallo studio, senza perdite di tempo - spiega l’assessore Valter Bertani - . Un risultato che ci colloca tra i Comuni più avanzati, reso possibile grazie al lavoro degli uffici che ringrazio sentitamente per l’impegno profuso, soprattutto in queste delicate fasi di transizione”. “Non è un cambiamento vistoso, ma è fondamentale per il buon funzionamento della macchina comunale - aggiunge l’assessore Flavio Lovati - . La digitalizzazione è uno degli ambiti su cui questa amministrazione ha investito di più, e i benefici sono già concreti.”Soddisfatto anche il sindaco Cesare Nai: “Con questo nuovo portale rendiamo più semplice il lavoro dei professionisti e miglioriamo i servizi ai cittadini. Insieme al nuovo PGT e alla revisione degli oneri di urbanizzazione, questo percorso va nella direzione di una città più efficiente e moderna. Tutto ciò rientra in un più ampio e ambizioso processo di riorganizzazione degli uffici che, con convinzione e caparbietà, abbiamo voluto portare avanti nel corso di questi ultimi anni – conclude il sindaco – l’aver separato i settori (Lavori Pubblici e Pianificazione Urbanistica) ha dato buoni frutti. Infatti, si è vista la partenza di tanti progetti dei privati come del Comune che ora, tramite questi nuovi supporti digitali, beneficeranno di una ulteriore velocizzazione. Una piccola rivoluzione che però si rifletterà in positivo nella vita e sullo sviluppo economico del nostro Comune”.


Gazebo in Piazza Marconi di Auser, l'acronimo di "Autogestione dei Servizi", un'Associazione per l'autogestione dei servizi e la solidarietà che opera nel campo del volontariato e della promozione sociale per la valorizzazione delle persone e delle loro relazioni. Sostenere le persone, migliorarne la qualità della vita e delle relazioni, orientarle all'esercizio della solidarietà. "Noi (nella foto) facciamo parte dell'Auser di Abbiategrasso - spiega il volontario Angelo Consalvo - ed abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione allo scopo di reclutare sia i nonni-vigili, sia gli autisti, personale volontario addetto al trasporto negli ospedali delle persone che ne hanno necessità. Speriamo che qualcuno trovi una mezz'oretta del proprio tempo libero per aiutare chi ha bisogno". Tutte le informazioni in merito si possono richiedere presso la sede Auser di via San Carlo ad Abbiategrasso.

La lotta contro l’abbandono dei rifiuti resta una sfida complessa per ogni amministrazione comunale, spesso limitata negli strumenti di intervento. Nonostante ciò, il Comando di Polizia locale di Abbiategrasso ha conseguito risultati significativi negli ultimi due anni, grazie a un impegno costante sul territorio. Nel 2024, tra agosto e dicembre, sono state sanzionate 25 persone in base all’articolo 56 del Regolamento Comunale che punisce l’abbandono dei rifiuti. Ben 23 multe sono state elevate nell’area verde delle case Aler di via Fratelli Cervi e via Fusè, grazie all’utilizzo delle fototrappole. Il 2025 mostra dati ancora più rilevanti: da gennaio a oggi le contravvenzioni sono salite a 44, sempre nella medesima zona e con gli stessi strumenti di monitoraggio. Inoltre, nello stesso anno, la Polizia locale ha denunciato tre persone per abbandono di rifiuti speciali pericolosi. «Questi numeri raccontano l’impegno quotidiano della nostra Polizia locale – sottolinea l’assessore alla Sicurezza, Chiara Bonomi –. Dietro a ogni sanzione c’è un’attività che spesso richiede giorni di lavoro, impegnando uomini e risorse che potrebbero essere destinati ad altri interventi. Per questo è fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini: solo così possiamo porre fine a comportamenti dannosi e incivili di chi, in modo scorretto, tenta di aggirare le regole».

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Dal 5 al 7 settembre, presso la Casa Vacanza Stella di Bellaria Igea Marina, si è svolto un importante evento di New Direction Academy, promosso dal Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei (ECR), in cui si colloca Fratelli d’Italia. A rappresentare il circolo FdI di Abbiategrasso erano presenti il presidente Corrado Bagnaschi, il consigliere comunale Marta Vanola e i membri Daniele Pestarino, Federica Bolciaghi e Davide Cattaneo, che hanno portato il contributo e l’entusiasmo della nostra comunità politica. Il tema centrale è stato quello dell’identità, della comunità e della visione conservatrice europea, con particolare attenzione alla costruzione di una nuova narrativa fondata sulle radici nazionali, sulle comunità locali e sui valori tradizionali, per contrastare l’omologazione tecnocratica e favorire un’Europa più sovrana e vicina ai popoli. All’apertura sono intervenuti leader di FdI come l’on. Giovanni Donzelli, l’on. Elisabetta Gardini e l’europarlamentare Mario Mantovani. Tra i contributi più apprezzati quello del capogruppo di FdI in Regione Lombardia Christian Garavaglia, che ha ribadito: “Essere conservatori significa promuovere il buonsenso, difendere la famiglia naturale, sostenere le Forze dell’Ordine, contrastare l’immigrazione clandestina”. La tre giorni ha rafforzato la presenza di New Direction in Italia, coinvolgendo giovani e amministratori locali, e rilanciando un messaggio chiaro: la libertà va difesa ogni giorno. Una politica autentica non si nutre di slogan vuoti o melodrammi, ma di contenuti concreti, rispetto reciproco e un linguaggio di verità. La forza del conservatorismo sta nella capacità di unire radici e futuro, passato e innovazione, tradizione e responsabilità. I valori dei Conservatori sono valori naturali e di buonsenso: non un ritorno al passato, ma la capacità di tramandarlo per costruire il futuro. Fratelli d’Italia di Abbiategrasso ribadisce il suo impegno su priorità chiare: “Comunità” come luogo di solidarietà e partecipazione; “Famiglia” come nucleo fondamentale della società; “Libertà e responsabilità” a guida dell’azione pubblica; “Radici, storia e cultura” che rendono unica Abbiategrasso; “Sicurezza e rispetto delle regole” come basi della giustizia sociale; “Meritocrazia” come garanzia di dignità e futuro per i giovani. Il nostro impegno è semplice ma forte: fare politica con serietà e coerenza, portando questi valori nella vita della città, costruendo un futuro all’altezza della nostracomunità e contribuendo a un’Europa più giusta, più libera e più vicina ai cittadini.
Corrado Bagnaschi - Presidente FDI Circolo di Abbiategrasso

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Il Comune non si ferma. È già in programma per il 2026 il lancio del portale con mappe interattive della città. Questo strumento permetterà a professionisti e imprese di consultare online, in modo semplice e immediato, tutte le informazioni sul territorio: dal Piano di Governo del Territorio (PGT) e relative norme, alle mappe catastali, dalle foto satellitari alle reti di gas, luce e acqua. Con questo progetto, anche l'Ufficio Tecnico si allinea agli altri servizi comunali già digitalizzati, offrendo finalmente un servizio moderno e al passo con i tempi. “Tutto ciò rientra in un più ampio e ambizioso processo di riorganizzazione degli uffici che, con convinzione e caparbietà, abbiamo voluto portare avanti nel corso di questi ultimi anni – conclude il sindaco Cesare Nai – l’aver separato i settori (Lavori Pubblici e Pianificazione Urbanistica) ha dato buoni frutti. Infatti, si è vista la partenza di tanti progetti dei privati come del Comune che ora, tramite questi nuovi supporti digitali, beneficeranno di una ulteriore velocizzazione. Una piccola rivoluzione che però si rifletterà in positivo nella vita e sullo sviluppo economico del nostro Comune”.

Inaugurata lunedì 1 settembre 2025, nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso la mostra «Chiare tracce», che offre una prospettiva diversa e davvero insolita, ma alquanto accattivante. Composta da dodici pannelli, la mostra itinerante presenta molti documenti inediti e alcune opere in originale. L’allestimento sarà visitabile dall’1 al 7 settembre nella prestigiosa cornice dei Sotterranei del Castello Visconteo nei seguenti orari: lunedì a venerdì 17-19; sabato 9-13.30, 15-21 e domenica 10-18. Questa esposizione è un concentrato di idealità, passione e iniziative. Le lotte dei primi anni in difesa di un pezzetto di territorio si intersecano con i progetti sociali e culturali di un gruppo di uomini e donne, creando un senso di appartenenza che è diventato una comunità viva e attiva. La storia del «primo parco regionale d’Italia, nonché l’area protetta fluviale più grande d’Europa, riconosciuta dal 2002 come Riserva della Biosfera dall’Unesco», rivive in questi rari documenti, come ricorda l’assessore Regionale Gianluca Comazzi. Parterre delle grande occasioni, tra i presenti al taglio del nastro il vicesindaco di Bià Beatrice Poggi, l’assessore Valter Bertani e Roberto Albetti, il presidente del Consiglio Comunale Francesco Bottene, il consigliere regionale Silvia Scurati, il presidente del Parco del Ticino Ismaele Rognoni e gli organizzatori.

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Riduzione delle superfici pavimentate: Una significativa attenzione è stata posta alla limitazione delle aree impermeabilizzate. Il piano dovrà massimizzare l'utilizzo di soluzioni drenanti e ridurre al minimo indispensabile le superfici asfaltate e pavimentate, a vantaggio di aree a verde. Ottimizzazione della viabilità e degli accessi: Al fine di ridurre il consumo di suolo e l'impatto sulla circolazione locale, la Giunta ha confermato la necessità di una rotatoria più funzionale rispettosa delle normative di sicurezza allo svincolo esistente. La corresponsione, alla costruzione dell’impianto- oltre agli oneri di urbanizzazione - di un rilevante contributo straordinario che il Comune potrà utilizzare per finanziare nuovi investimenti in opere pubbliche. “L'adozione di questo piano attuativo segna un passo importante per lo sviluppo infrastrutturale della città, aprendo le porte a un insediamento ad alto contenuto tecnologico, con ricadute positive a livello occupazionale data la presenza di personale altamente specializzato in loco – aggiunge il sindaco Cesare Nai - Le prescrizioni volute dall’amministrazione testimoniano la volontà di perseguire un modello di crescita che non prescinda dall’armonizzazione degli ambienti e dal dialogo con il territorio, assicurando che il nuovo data center non sia solo un polo di innovazione, ma anche un esempio di integrazione nel tessuto urbano e paesaggistico di Abbiategrasso”. Gli elaborati grafici e tecnici sono pubblicati sul sito comunale e sono depositati presso il Servizio Urbanistica del Comune- Sede di V.le Cattaneo 2, per quindici giorni consecutivi, dal 18 agosto 2025 al 1 settembre 2025 per consentire a chiunque ne abbia interesse di prenderne visione e di presentare osservazioni od opposizioni entro i quindici giorni successivi alla scadenza del deposito e cioè entro il 16 settembre.

Giovedì 21 agosto 2025 è uscito in forma ufficiale il primo “Video Clip” del cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco”. Il video è intitolato “Vite, Uva e Vino”, testo di Giuseppe Redondi, musica e voce di Enrico De Paoli, e arrangiamenti del maestro Enrico Bezzini. L'idea, montaggio, produzione, edizione e direzione del video sono di Enrico De Paoli, che debutta così come Video Maker. Il video è stato inserito nel canale ufficiale YouTube di De Paoli. Chi vuole guardare e sentire questo bellissimo lavoro, può visitare il seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=F2KQELjdhTg&t=2s. Gli interessati ad acquistare i cd possono scrivere a: enricodepaoli77@gmail.com o al suo ufficio stampa: giulio.araya@alice.it

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Questo si tradurrà in una maggiore attenzione verso le periferie e i parchi cittadini. Il valore del servizio sarà di 900 mila euro all’anno (Iva esclusa), cifra raggiunta a seguito di uno sconto del 20% applicato da Amaga, che comunque consentirà importanti investimenti in termini di personale e attrezzature. “Grazie a questa approvazione saremo in grado di procedere alla stipula del nuovo contratto con l’azienda municipalizzata Amaga, mantenendo in house il servizio di gestione del verde con tutti i vantaggi che questo comporta - sottolinea con soddisfazione il sindaco Cesare Nai - . Ora l’intera documentazione verrà pubblicata sul Portale Servizi Anticorruzione per 60 giorni, dopodiché andremo alla sottoscrizione del contratto vero e proprio. Sono contento che la bontà di questo strumento sia stata riconosciuta da tutte le forze politiche e che tale contratto andrà a regolare i rapporti tra Amaga e il Comune per i prossimi 10 anni”.

Sabato 26 Luglio 2025, alle ore 16, nella Sala LIM (1° Piano) nel Castello Visconteo di Abbiategrasso è stata presentata l’antologia: “El Vino/Le Vin/Il Vino”, opera trilingue in spagnolo, francese ed italiano. Questo libro è stato pubblicato da “Unión del Sur Editores” (UdelSE), “Editoriale Julio Araya” (EJA), “Sociedad de Escritores Latinoamericanos y Europeos” (SELAE) e “Ducato di Abbiate-Grasso” (DdiA) e riunisce quattordici pittori tra cileni, francese ed italiani (W. I. Zoe; M. Urrea; E. Achilli; A. Foi; A. Menescardi; F. Farè; D. Radice; M. Gualtieri; L. Oldani; L. Bevilacqua; N. G. La Barbera; M. Errani; G. Iraci Sareri e G. Pelliza). E quattordici scrittori tra cileni, francesi ed italiani (J. Araya, M. Rodríguez; M. A. Villalón; E. Garay; V. Escobar; C. Obreque; C. Hernández; E. Cabello; G. Núñez; R. de la Fuente; V. Fontecilla e J. Selis. L’antologia consta di 82 pagine, prologhi di Julio Araya Toro e Víctor Escobar Arias, tutte le pitture sono a colori, la copertina è del pittore cileno Alfredo Araya Jacobson (1883 o 1893-1954). Un pomeriggio pieno di emozioni. La visita e le parole del Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Bottene hanno dato un valore aggiunto a questa importante opera internazionale che coinvolge Abbiategrasso (Italia), Francia e Cile. Poi la presentazione dei 15 quadri e i suoi autori con le parole dello scrittore cileno Julio Araya Toro. Un momento molto commovente è stato l'omaggio al poeta dialettale Lucio Da Col (1933-2024) da parte dello scrittore franco-cileno Victor Escobar che ha letto un poema in spagnolo dedicato a Lucio, poi la lettura dell'attrice e declamatrice Clelia Frontini in italiano, provocando l'emozione del pubblico presente e in particolare di Escobar, Araya e Sergio Da Col (figlio di Lucio). Poi la Frontini ha continuato a leggere il lavoro dei quattordici scrittori dell’antologia, in particolare la poesia della scrittrice cilena Marcela Rodriguez Valdivieso (non presente all'evento por ragione di salute), Poi un saluto alla memoria di Lucio Da Col e a Escobar dal poeta albairatese Giuseppe La Barbera. Infine un rinfresco condiviso da tutti i presenti: poeti, scrittori, romanzieri, pittori e giornalisti. Questa idea è nata dall’associazione storico/culturale “Ducato di Abbiate-Grasso” nel lontano 2020. Sono stati coinvolte due associazioni: “Grupo Cultural Lamtuco” del Cile e “Grupo Cultural Francilia” della Francia, con il gentile contributo dell’Azienda Agricola Manuelina di Santa Maria della Versa (Pavia). Questo evento è stato Patrocinio dal Comune di Abbiategrasso.

È stato un viaggio davvero bellissimo quello compiuto dai bambini dell’infanzia che, alla presenza emozionata dei loro genitori e di tutto il personale del centro estivo, hanno festeggiato la fine delle attività con uno spettacolo meraviglioso ispirato alle musiche dei grandi classici Disney, messo in scena nel cortile dell’istituto Aldo Moro. Divisi per "continenti", i bimbi hanno danzato sulle melodie dei più celebri cartoni: da Biancaneve alla Sirenetta, dal Re Leone ad Aladdin, con un impegno e un’energia capaci di far intenerire e applaudire tutto il pubblico! “Sono momenti come questi che restituiscono fiducia e un po’ di serenità”, ha commentato il sindaco Cesare Nai, anche lui presente all’appuntamento. “Vedere i bambini, che sono il nostro futuro, vivere esperienze così intense permette a tutti noi, spesso presi da mille problemi, di nutrire fiducia e speranza in un domani migliore. Ringrazio dunque di cuore tutti coloro che attraverso il loro lavoro rendono possibile queste attività e auguro a tutti i bambini e alle loro famiglie una buona prosecuzione di estate!”

Tre giorni dedicati all'arte, alla creatività dei giovani e allo scambio di idee, che si sono chiusi domenica sera 20 luglio con la suggestiva proiezione di cortometraggi sul tema dello sguardo. Un'edizione che ha visto tanti nuovi talenti e ha confermato l'importanza di creare occasioni di incontro e condivisione. Come ha sottolineato il presidente della Consulta Giovani, Andrea Pusterla, l'obiettivo è la socialità e la bellezza dello stare insieme. L'assessore e vicesindaco Beatrice Poggi ha espresso i suoi complimenti agli artisti per il coraggio di "mostrarsi realmente per ciò che si è", offrendo un'apertura della propria anima capace di trasmettere emozioni autentiche a tutti noi. Ecco i nomi degli artisti che hanno contribuito all’edizione 2025 di AbbiateArte: Adam Benassi, Luisa Fernanda Caceres Zamora, Camilla Cattaneo, Sofia Vlada Cavalli, Ndeye Fatou Fall, Lizeth Fernandez, Manuela Ojeda Lenci, Rebecca Palazzo, Jacopo Salusti. Un ringraziamento speciale alla Consulta Giovani del Comune di Abbiategrasso e all'Ufficio Cultura per aver reso possibile tutto questo. Alla prossima edizione.


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"Le segnalazioni sono state tante e di varia natura", ha commentato il sindaco Nai. "È stato un confronto importante perché ha creato i presupposti per un monitoraggio puntuale e assiduo. Occorre la collaborazione di tutti. In particolare, mi appello a tutte le persone perbene, e ne ho incontrate tante, perché siano baluardo di civiltà e rispetto. Procederemo al più presto con alcune azioni che siano di esempio nei confronti di coloro che trattano questi luoghi con disprezzo, credendo di poter fare il bello e il cattivo tempo indisturbati".

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Infine, sono stati discussi e votati 8 emendamenti proposti dai gruppi di opposizione, che sono stati però respinti dalla maggioranza consiliare. I pilastri del nuovo Pgt: stop al consumo di suolo e rigenerazione. Il sindaco Cesare Nai ha chiarito la filosofia che ispira la nuova variante, evidenziando un cambio di paradigma rispetto al passato. I due concetti chiave sono: nessuna espansione territoriale e riduzione del perimetro di iniziativa comunale: A differenza dei piani del passato, questo Pgt non prevede nuova espansione edilizia. L'obiettivo non è più "crescere in quantità", ma "migliorare in qualità”, utilizzando gli spazi già edificabili stabiliti dai precedenti piani. Rigenerazione e riqualificazione: il focus si sposta quindi sul recupero dell'esistente. Il piano punta a incentivare la rigenerazione urbana, ovvero la riqualificazione e il riutilizzo di aree dismesse o degradate (ex siti industriali, edifici abbandonati). Questo approccio, basato su "percorsi di concertazione" tra pubblico e privato, mira a trasformare le criticità del tessuto urbano in nuove opportunità, senza consumare suolo agricolo o naturale. L'elemento più innovativo e simbolico del nuovo Pgt è la creazione di quello che il sindaco ha definito il "suggestivo anello verde della maratona". Per la prima volta nella storia urbanistica di Abbiategrasso, viene tracciato un confine netto e invalicabile tra l'area urbanizzata e la campagna circostante. Questo anello verde non è solo una linea su una mappa, ma una cintura ecologica che servirà a: contenere l'espansione urbana salvaguardando il paesaggio rurale; fungere da polmone verde per la città e definire un'identità chiara per Abbiategrasso, città immersa nel Parco del Ticino. Con questa approvazione, l'amministrazione consegna ai cittadini e agli operatori economici uno strumento urbanistico aggiornato, pensato per ridurre i tempi di incertezza e favorire iniziative di sviluppo sostenibile. L'auspicio, condiviso dal sindaco, è che questo Pgt possa guidare non solo l'attuale amministrazione ma anche quelle future verso uno sviluppo armonico della città, capace di coniugare innovazione, tutela del territorio e qualità della vita. “Ringrazio gli uffici comunali e in particolare il dirigente del Settore Sviluppo del Territorio Giorgio Lazzaro, la collega architetto Anna Vaghi e tutto lo staff che ha seguito l’iter compreso il consulente professor Marco Engel e i suoi collaboratori - ha chiosato il sindaco Cesare Nai - Ringrazio inoltre i consiglieri tutti e il presidente della commissione seconda Gabriele Di Giacomo per aver dato la possibilità ai commissari di esaminare il documento attraverso assidue riunioni. Abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo prefissati così da fornire ai cittadini e agli operatori uno strumento utile in grado di garantire il terreno fertile per uno sviluppo sostenibile e concreto”.

Sabato 28 giugno alle ore 21 nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, si è svolto l'evento “Ricordando Lucio Da Col: un abbiatense… un biegrassín che amava la sua terra e la sua gente”. Ha introdotto la serata la Vicesindaco e Assessora alla Cultura di Abbiategrasso Beatrice Poggi, dando il benvenuto ai presenti e parlando del poeta dialettale Lucio Da Col (1933-2024), come uomo, poeta, scrittore, figura sociale e politica. Poi la parola al poeta, scrittore e professore Luigi Balocchi, che ha declamato le poesie di Da Col dai suoi libri: “Acquarej” (2004), “Nuovo Acquarej” (2010) e “Il Meneghino Abbiatense” (2011). Piccola antologia di parole, termini, detti, frasi e metafore comuni, poco usate o cadute in disuso nel dialetto in “Meneghino Abbiatense” con traduzione in lingua italiana. A questo evento erano presenti Cesare Nai, Sindaco di Abbiategrasso; Sergio Da Col (figlio di Lucio), Guido Ranzani (poeta dialettale); Simona Posla (presidente della Commissione Pari Opportunità di Abbiategrasso) e Julio Araya Toro (poeta, scrittore e storico cileno, amico di Lucio). Una manifestazione piena di memoria, tradizione e storia di Abbiategrasso attraverso la vita di Lucio Da Col e della terra che tanto amò. Dell'opera "Il Meneghino Abbiatense” di Lucio Da Col, sono statepubblicate tre edizioni: Aprile 2022, Giugno 2022 e Febbraio 2024. Per le associazioni: Selae (Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei), Eja (Editoriale Julio Araya) e DdiA (Ducato di Abbiate-Grasso).

Una bella notizia per la nostra città e per l'ampliamento della sua proposta culturale: il Comune di Abbiategrasso, infatti, si è aggiudicato un contributo di 6.500 euro dalla Fondazione Ticino Olona per il progetto "Arte in movimento", un'iniziativa straordinaria che unirà l'emozione della pittura, i valori dello sport e la forza dell'inclusione sociale. Il progetto, curato dall'Ufficio Cultura, è stato premiato per la sua capacità di creare un dialogo profondo e innovativo, di alto valore per tutto il nostro territorio. Non sarà una semplice mostra, ma un vero e proprio viaggio culturale, allestito in uno degli spazi di proprietà comunale ancora da definire. Attraverso esposizioni, incontri, laboratori per i più piccoli e testimonianze dirette, celebreremo le grandi figure della cultura sportiva. L'obiettivo? Creare un ponte tra l'espressione artistica e i valori universali dello sport, come la tenacia, la resilienza e il superamento dei propri limiti, l'inclusione. Protagonista assoluto sarà l'artista Cesare Giardini, un talento poliedrico noto per il suo forte legame tra arte e impegno civile. Già autore del francobollo per Eleonora Duse e con opere esposte in luoghi prestigiosi come l’UNESCO di Parigi, Giardini realizzerà una serie inedita di lavori dedicati proprio ad atleti olimpici e paralimpici. Potremo ammirare da vicino: 12-14 acquerelli, 6-8 tele, 3 opere di grandi dimensioni. Ogni pennellata catturerà l'umanità e il valore simbolico del gesto atletico, raccontando storie di coraggio, passione e incredibile forza. Un cuore pulsante del progetto sarà l'omaggio ai grandi atleti paralimpici che vivono e si allenano nel nostro territorio. Opere dedicate celebreranno le imprese di Simone Barlaam, orgoglio di Cassinetta di Lugagnano, e del nostro concittadino Alberto Amodeo. Le loro storie, impresse sulla tela, non solo celebreranno i trionfi sportivi, ma ci inviteranno a riflettere sulla bellezza della diversità e sull'importanza di una cultura dell'accessibilità per tutti. "Arte in movimento" coinvolgerà l'intera comunità con: incontri e dibattiti: atleti locali condivideranno le loro esperienze di vita e di sport, stimolando un dialogo sulla resilienza e l'inclusione. Laboratori creativi: Attività interattive pensate per i bambini, per avvicinarli al mondo dell'arte e ai valori dello sport in modo divertente e stimolante. Le parole dell'assessore alla Cultura, Beatrice Poggi: "Questo progetto risponde a tanti bisogni culturali, sociali ed educativi del nostro territorio. Vogliamo rafforzare il senso di comunità, creando uno spazio aperto a tutti, dove le persone possano incontrarsi e dialogare. In vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, tale iniziativa assume un valore ancora più forte: usare i linguaggi universali dell'arte e dello sport per superare ogni barriera e arricchire la nostra comunità, sconfiggendo la solitudine." "Arte in movimento" è un invito a riscoprire, attraverso la bellezza, i valori più profondi dello sport e delle figure che li incarnano.

Padri separati: se ne parla ancora poco, nonostante la questione riguardi una fetta di popolazione in continua espansione. Nel contesto dell’ex convento dell’Annunciata, il presidente del Consiglio comunale Francesco Bottene, da anni in prima linea nel cercare di accendere i riflettori sul tema, ha partecipato alla proiezione del documentario “Adotta un padre”, realizzato dall’associazione Misericordia di Luigi Ronzulli, fondatore di alcuni alloggi rifugio in quel di Torino. La realtà dei padri separati - ha spiegato ai presenti Ronzulli - è sempre grave e purtroppo continua a non esserci interesse verso questa realtà. Se hanno un lavoro e un certo stipendio, almeno 2 mila euro, sopravvivono. Se ne hai di meno non vivi, la metà dello stipendio finisce nel mantenimento del figlio/a e al padre non resta niente. Vivere con 700-800 euro è impossibile. Un problema sentito al quale la sua associazione ha cercato di dare risposte concrete creando alloggi temporanei riservati a padri in difficoltà che altrimenti si sarebbero dovuti arrangiare dormendo in auto o in sistemazioni precarie e poco dignitose. L’emergenza dettata dal cambiamento della società richiede quindi che a livello istituzionale ci si adoperi per trovare delle soluzioni. Una di queste è stata illustrata dalla consigliere regionale Silvia Scurarti che ha parlato del progetto "Accanto". La Regione Lombardia offre un sostegno economico ai genitori separati, divorziati o vedovi attraverso la misura "Accanto", che prevede un contributo a fondo perduto. Un grande grazie a tutti i partecipanti e ai relatori che hanno animato il dibattito: Il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Bottene, da sempre in prima linea su queste tematiche. Luigi Ronzulli, fondatore dell'associazione Misericordia, che con il suo documentario e la creazione di alloggi rifugio a Torino ha mostrato cosa significa passare dalla denuncia all'azione concreta. La consigliera Regionale Silvia Scurati, che ha illustrato le importanti soluzioni istituzionali già attive. “Continueremo a lavorare per divulgare informazione e supporto – ha affermato il presidente Francesco Bottene, promotore dell’incontro - . Non lasciamo cadere questa richiesta di aiuto ma cogliamo anche a livello locale le opportunità come quella illustrata dalla consigliera Scurati per indirizzare chi ha delle necessità nei giusti canali”.

L’amministrazione comunale di Abbiategrasso ha emesso un'ordinanza che istituisce il divieto di balneazione permanente nelle acque del fiume Ticino e nel tratto specifico conosciuto come "Centro Balneare Gabana", all'interno del territorio comunale. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle analisi sulla qualità delle acque effettuate dall'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Milano. I dati, raccolti nel periodo 2021-2024, hanno classificato la qualità dell'acqua come "scarsa", rendendola di fatto non idonea alla balneazione. La decisione è stata presa per tutelare la salute e l'incolumità pubblica, considerati i rischi igienico-sanitari legati alla qualità dell'acqua. L'ordinanza sottolinea inoltre la mancanza di infrastrutture di sicurezza adeguate lungo le rive e il rischio di inquinamento ambientale dovuto all'abbandono di rifiuti. "La salute dei nostri cittadini è la priorità assoluta," dichiara il sindaco Cesare Francesco Nai. "Comprendiamo il desiderio di frequentare il nostro fiume durante l'estate, ma i dati sulla qualità dell'acqua ci impongono di agire con la massima responsabilità. Questo divieto è una misura indispensabile per garantire la sicurezza di tutti." La Polizia Locale installerà l'apposita segnaletica di divieto nelle aree interessate e vigilerà sul rispetto dell'ordinanza. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

Si è concluso con grande entusiasmo e tanta partecipazione il percorso di Caffè Letterario promosso dall'Ufficio Cultura del Comune di Abbiategrasso! Iniziato lo scorso 6 marzo, il ciclo di incontri ha visto la preziosa collaborazione della psicologa Maria Elena Oldani, che ha condotto tutti gli appuntamenti. L'ultimo incontro, tenutosi giovedì 12 giugno, è stato dedicato all'approfondimento del libro "Finché il caffè è caldo". La discussione ha esplorato un tema affascinante: "A distorcere le informazioni visive e uditive che entrano nel cervello intervengono i pensieri, le circostanze, le fantasie più sfrenate, i pregiudizi, le preferenze, le conoscenze, la consapevolezza e un'infinità di altri meccanismi cerebrali". E si sa, a volte il viaggio nel passato o nel futuro... cambia il cuore delle persone. L'assessore alla Cultura, Beatrice Poggi, ha commentato con soddisfazione: "Un successo questa edizione di Caffè letterario che quest’anno abbiamo voluto incentrare sul tema “Pace e conflitto”. Siamo estremamente soddisfatti della partecipazione e riteniamo che questo genere di incontri possa a buon diritto affermarsi come un appuntamento fisso della proposta culturale cittadina."

Sabato 14 giugno, alle ore 21.00 si è svolto il terzo incontro della rassegna “Artisti per (la) Natura” nella Biblioteca Civica “Lino Germani” in Via Cesare Battisti, 2 ad Albairate. Questa è la seconda edizione della rassegna organizzata per celebrare il tema della “Rinascita”. Presente all'evento la Vicesindaco e Assessora alla cultura di Albairate, Maria Cristina Trezzi e la responsabile della Biblioteca, Ambra. Le parole di introduzione sono state della Trezzi, che ha raccontato la storia di questa rassegna nata nel 2023, dando il benvenuto e ringraziando il pubblico presente. Poi la parola allo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, che ha fatto un piccolo riassunto delle opere di De Vecchi ed Oldani, del loro rapporto culturale e dei lunghi anni di amicizia. Gli autori in programma erano, appunto, Monica Oldani ed Alessandro De Vecchi. Quest'ultimo ha presentato “Le Fusa del Maestro”, dove parla di un viaggio alla scoperta della bellezza e delle potenzialità dell’animo umano. Un romanzo sull’amore per gli animali, la meditazione e il benessere. Poi Oldani ha presentato “Verde Armonie. Cucina Vegetale”: nel libro scrive di eco-sostenibilità alimentare e di benessere. Un “oasi” da cui prendere ispirazione per la cura di sé. Due bellissimi momenti nell'evento: il primo, una meditazione guidata di De Vecchi, con esercizi di respiro. Il secondo: un ricco assaggio di girelle salate e brioche dolci, ricette del libro della Oldani. Il quarto e ultimo incontro sarà sabato 21 giugno alle ore 21.00 nella Biblioteca Civica “Lino Germani”. Questo evento è organizzato delle associazioni “Galà 108 Carpe Diem” e “Ducato di Abbiate-Grasso” e con il patrocinio del Comune di Albairate. Entrata libera.

Lunedì 9 giugno, dopo due anni di inattività, la storica Colonia Enrichetta è tornata a vivere, accogliendo 114 bambini per l'inizio di "Eco Terra Wow", il centro ricreativo estivo del Comune di Abbiategrasso. Un risultato importante possibile grazie alla proficua collaborazione tra l'amministrazione Comunale e la Cooperativa Start, che attraverso un percorso di coprogettazione, ha permesso di ripristinare e rendere nuovamente fruibili gli spazi di questa struttura tanto amata. "Siamo felicissimi di poter riproporre il Centro Ricreativo Estivo dedicato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, presso la Colonia Enrichetta, a seguito di una procedura di co-progettazione con la Cooperativa Start, appartenente al Terzo Settore," ha dichiarato Marina Baietta, assessore alle Politiche Scolastiche. L'assessore ha inoltre sottolineato l'ottenimento del benestare all'utilizzo della struttura da parte di Ats, a fronte dell'impegno a garantire il rispetto di tutte le procedure di biosicurezza necessarie per il contenimento della peste suina, dimostrando attenzione alla sicurezza e al benessere dei partecipanti". Il centro estivo "Eco Terra Wow" offre ai ragazzi la possibilità di vivere una vera e propria vacanza in città, con una giornata tipo ricca di attività estremamente divertenti e stimolanti, incluso un rigenerante tuffo in piscina. Al termine della giornata, i bambini vengono riaccompagnati in Fiera con il pullmino comunale, a piccoli gruppi, garantendo massima organizzazione e sicurezza. Il recupero della Colonia Enrichetta è stato un obiettivo prioritario, come evidenziato anche dall'assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Albetti: "Grazie all'impegno e alla sollecitudine della cooperativa è stato possibile ripristinare la struttura della Colonia Enrichetta, che da sempre ha rappresentato un fiore all'occhiello per il nostro Comune. Questo a dimostrazione della bontà della procedura individuata per la realizzazione di questo servizio indispensabile per i più piccoli e per le loro famiglie". Il centro estivo sarà attivo per tutta l'estate, ad eccezione delle tre settimane centrali di agosto, offrendo un'opportunità di divertimento e di crescita per tanti giovani della città.

Alla presenza di un pubblico curioso ed interessato a conoscere la sua musica, venerdì 11 giugno alle ore 19.00, presso il giardino della Biblioteca Civica “Luciano Mastronardi” di Vigevano di Corso Cavour, 82, si è presentato il noto cantautore abbiatese Enrico De Paoli detto “Il Sindaco”. De Paoli era accompagnato dal suo gruppo “Acustic Guitar Band” composto da Frank Forcella (chitarra elettrica), Maurizio Grassi (basso elettrico), Stefano Nascosti (cayon e percussione) ed il nuovo new entry Samuele Invernizzi (chitarra acustica). "Il Sindaco" ha presentato canzoni di stile cantautorale, pop, folk, blues, rock e swing ed ha interpretato ben 30 canzoni in tre ore di musica. Le canzoni erano tratte dalla discografia de “Il Sindaco”: “Nasce Così”, “Solo Io”, “Diario di un Cantautore”, “Sai Cosa C'è?” e “Qualcosa Inventerò”. Una bellissima serata con musica di ascolto e cantautorale, tutte le canzoni sono con testo e musica de “Il Sindaco”. De Paoli ha concluso il concerto con il suo cavallo di battaglia “La Signorina Bla Bla". Questo evento è stata una iniziativa e collaborazione tra Andra Feoli, Raffaella Barbero (Biblioteca), Julio Araya Toro (ufficio stampa) ed Enrico De Paoli (“Il Sindaco”), contenti e soddisfatti per aver saputo offrire un grande spettacolo ad un pubblico che ha apprezzato le canzoni di De Paoli. Per contattare Enrico De Paoli, è possibile scrivere a: enricodepaoli77@gmail.com o al suo ufficio stampa: giulio.araya@alice.it

Ha lasciato il segno l'incontro che si è tenuto alla Cappelletta di Abbiategrasso, dove il filosofo, saggista e ricercatore Umberto Galimberti è intervenuto nell'ambito della rassegna "Umane Connessioni" per interloquire sul tema "L'uomo nell'età della tecnica". L'illustre ospite, introdotto dall'assessore alla Cultura e vicesindaco Beatrice Poggi, ha sferzato l'attento pubblico con alcune provocazioni mirate. Galimberti ha evidenziato come la tecnica governi il mondo, riducendo l'uomo a mero "funzionario dei suoi apparati". Ha sottolineato che la struttura della tecnica rappresenta la forma più alta di razionalità mai raggiunta dall'uomo, puntando al massimo degli scopi con il minimo impiego di mezzi. I suoi valori, efficienza e produttività, finiscono per escludere dalla storia tutto ciò che nell'uomo è irrazionale, come la solidarietà, la condivisione e i sentimenti. Di fronte a una tecnica che è diventata padrona del mondo, Galimberti ha affermato che né l'etica né la politica possono contrapporsi efficacemente. Questo perché, storicamente, "non si è mai visto che uno non fa quello che può fare", e la tecnica, potendo, non può essere fermata da richieste morali. Di conseguenza, l'etica rischia di diventare "patetica" di fronte alla potenza della tecnica. Secondo il filosofo, servirebbe un'etica ecologica che però dovrebbe essere interiorizzata dalla psiche per poter funzionare, smantellando le basi della cultura occidentale, intrisa di antropocentrismo a scapito della natura stessa. La prospettiva per il futuro delineata da Galimberti non è ottimistica: gli uomini verranno trattati come cose, più o meno funzionali agli apparati che li governano, e si troveranno a compiere azioni prescritte da questi stessi apparati. "Esattamente come le SS che nei campi di sterminio nazisti si limitavano a fare quanto richiesto dal sistema, senza interrogarsi sulla conseguenza delle loro azioni – ha mostrato il filosofo – così siamo arrivati: l'età della tecnica è applicazione del protocollo e l'uomo vi è subordinato. La tecnica ha reso l'uomo suo schiavo". Non c'è via di fuga per Galimberti se non attraverso una conoscenza profonda di se stessi e un allenamento continuo della propria capacità di ragionamento critico. Questa stessa capacità deve portarci a considerare l'altro come "altro da me" e non come l'ennesimo oggetto di nostra proprietà."Torniamo a casa con tanti dubbi e tante provocazioni – ha concluso l'assessore Beatrice Poggi – facciamone tesoro perché ci aiutino a costruire un solido bagaglio personale".

A sei mesi esatti dall'inizio della misura sperimentale che ha visto l'apertura domenicale della Biblioteca Civica "Romeo Brambilla" di Abbiategrasso, l'amministrazione comunale traccia un bilancio decisamente positivo. I dati rilevati dagli uffici comunali parlano chiaro: circa una quarantina di accessi registrati ogni domenica tra le 15 e le 19. Questo dato è un segnale incoraggiante che testimonia come la possibilità di frequentare la biblioteca anche nel pomeriggio della domenica sia stata accolta con favore da numerosi cittadini. L'iniziativa, introdotta in via sperimentale, mirava a rendere il servizio bibliotecario più accessibile e fruibile, intercettando le esigenze di chi, durante la settimana, fatica a trovare il tempo per dedicarsi alla lettura, allo studio o alla consultazione, ma anche di tutti quei giovai che hanno piacere di ritrovarsi insieme in un modo proficuo. Come ha infatti spiegato l'assessore Beatrice Poggi, l'intento principale di questa estensione dell'orario di apertura era quello di offrire un servizio che andasse incontro soprattutto alle necessità dei giovani. La biblioteca, in quest'ottica, non è solo un luogo di studio e consultazione, ma anche un'importante occasione di socializzazione. "Questa possibilità, oltre a rappresentare un supporto, diventa anche un'occasione per intessere nuove relazioni e un modo per combattere la desertificazione, anticamera del degrado -ha commentato Beatrice Poggi, vicesindaco, assessore alla Cultura e ai Giovani - L'apertura domenicale contribuisce attivamente a vivacizzare il centro di Abbiategrasso, offrendo un punto di riferimento culturale e sociale che previene l'isolamento e favorisce l'aggregazione. L'affluenza domenicale dimostra l'importanza di spazi culturali aperti e inclusivi, capaci di offrire un punto di riferimento per la comunità anche nei giorni festivi. Il successo di questa sperimentazione potrebbe gettare le basi per una stabilizzazione del servizio, rendendo l'apertura domenicale un appuntamento fisso per la vita culturale di Abbiategrasso”.

Un appuntamento immancabile, un vero e proprio classico. Una tradizione importante, per Abbiategrasso. Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso, con il patrocinio del Comune e di Amaga, ha organizzato domenica 1 giugno e lunedì 2 la 33esima Sagra delle Ciliegie, che si è svolta al Parco degli Alpini, in via Porcellini. Ben 8 i quintali di ciliegie venduti, frutti volatilizzati, introvabili già dalle ore 10 del mattino di lunedì. Sono stati molti i momenti previsti dall’evento, che ha avuto inizio alle 10 di domenica con l’apertura degli stand e la vendita delle ciliegie. Poi il rancio alpino con piatti regionali veneti quali polenta e baccalà e bigoli al ragù d'anatra. Immancabili le salamelle, i piatti freddi, le insalate di riso e le patatine fritte. Nella giornata di domenica, a cura dell'ospedale Cantù di Abbiategrasso per i visitatori della Sagra è stato possibile farsi misurare la pressione arteriosa. Nel pomeriggio, le esibizioni dei clown dottori, dello Jissen Dojo Karate di Bià e,a seguire, la Pesca magica per bambini organizzata dall'associazione "La Tribù". Nutrito anche il programma di lunedì 2 giugno, con i clown dottori, coni giochi di corda ed equilibrio per ragazzi e ragazze, con il Club Alpino Italiano, con l'associazione Heiros di Abbiategrasso ed,infine, con dimostrazioni e saggi curati dal Centro Sportivo Europa di Bià. Anche quest'anno le Penne Nere hanno servito centinaia di persone, confermando questa Sagra come un vero cuore della tradizione abbiatense.

Sono stati pubblicati lunedì 26 maggio i dati relativi alle dichiarazioni del 5x1000 dello scorso anno (redditi 2023). Ancora una volta le scelte dei contribuenti premiano le attività di cura dell’Hospice di Abbiategrasso che è il destinatario di ben 5507 preferenze. Un numero che si conferma alto e che riesce addirittura a migliorare quello dell’anno precedente, quando le scelte erano state 5448. Numeri che si traducono in sostegno economico e precisamente in un importo pari a 178.811,05 euo che dovrebbe essere erogato entro la fine dell’anno. L’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso raccoglie ormai da più di 20 anni, ovvero da quanto è stato istituito il 5x1000, questo beneficio che complessivamente ha permesso di destinare oltre 2.500.000 euro alla cura dei malati inguaribili. A questo si aggiungono le oltre 1000 donazioni che l’Hospice riceve ogni anno. 5x1000 e donazioni servono a finanziare l’attività ordinaria del centro di via Dei Mille, che anche nel 2024 ha curato 245 persone presso la struttura. Sono invece 444 le persone gravemente malate assistite al domicilio in un territorio che copre 37 comuni e due provincie (Milano e Pavia).

Grande successo di "BimbimBici 2025", che si è svolta domenica 25 Maggio. E’ la ventunesima volta che Fiab AbbiateinBici organizza ad Abbiategrasso questa pedalata per bambini della scuola primaria accompagnati dai genitori con lo scopo di promuovere l’uso quotidiano e turistico della bicicletta. Quest’anno il gruppo, ha riunito oltre 120 bambini e genitori alla partenza in piazza Castello. Oltre alla Polizia Locale, una trentina di soci Fiab hanno presidiato gli incroci, guidato ed accompagnato i partecipanti in un percorso di 10 km che li ha portati alla Cascina Gambarina ed infine alla Cappelletta per una merenda finale. Alla Cascina Gambarina Marco Cuneo titolare dell’azienda agricola, ha illustrato le coltivazioni e ha insegnato ai bimbi a piantumare in vasetti gli ortaggi. Ognuno si è portato a casa il proprio vasetto per continuare a coltivarlo. Giochi in bicicletta e di abilità hanno divertito tutti i bambini. Ritornati in città, alla Cappelletta una sana merenda a base di marmellate e frutta ha completato il pomeriggio. Oltre che ai volontari di Fiab Abbiateinbici, un ringraziamento va alla Polizia Locale, all’Amministrazione Comunale, al Gruppo La Cappelletta e alla Cascina Gambarina, la quale ha anche offerto a tutti i presenti un buono sconto per gli acquisti nel suo spaccio presso la Birreria del Parco.

Primo disco singolo del 2025 per il cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco”. Domenica 25 maggio, l'uscita ufficiale del suo lavoro discografico intitolato “Mago Mustache”. Il brano è stato inserito il 16 maggio nel canale YouTube di De Paoli. “Il Sindaco”, la moglie Simona Fini e Julio Araya Toro (ufficio stampa di De Paoli), si sono recati in visita al “Bar Ciro Cafè” (in Via Magenta, 5, Sedriano), per incontrare la scrittrice, poetessa e pittrice Aurelia “Aury” Menescardi. De Paoli, Fini ed Araya hanno consegnato un bellissimo regalo alla Menescardi: un cd con la canzone “Mago Mustache”. Aurelia ha ricevuto commossa e con tanta gioia il regalo della Fini, De Paoli e Araya. Si tratta di un'idea di Marcela Rodríguez Valdivieso, Julio Araya Toro e d Enrico De Paoli.

La Riforma del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) rappresenta un momento storico per la pubblica amministrazione italiana. Essa prevede, entro il 2026, l’adozione di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale, trasformando profondamente il modo in cui gli enti pubblici gestiscono e monitorano le proprie finanze. Questo cambiamento non solo introduce maggiore trasparenza e oggettività nei processi decisionali, ma pone le basi per una valutazione più accurata della capacità degli amministratori di generare valore per le comunità locali. Per preparare i lavoratori della pubblica amministrazione a questa transizione, il gruppo Maggioli ha organizzato un convegno formativo presso l’ex convento dell’Annunciata, un luogo storico che ha accolto i numerosi dipendenti comunali provenienti da vari enti del territorio. Durante l’incontro, esperti del settore hanno presentato strategie e strumenti per facilitare l’adozione del nuovo sistema contabile. Ad aprire i lavori, il sindaco Cesare Nai ha rivolto un caloroso benvenuto ai partecipanti, sottolineando l’importanza di iniziative di questo tipo per il futuro della pubblica amministrazione. “E’ un piacere accogliere tutti gli intervenuti ad un incontro così significativo che andrà ad incidere sulle nostre amministrazioni – ha affermato – Con la riforma della contabilità pubblica che prevede l'adozione di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale per tutte le amministrazioni pubbliche entro i prossimi due anni, noi sindaci saremo giudicati in base alla capacità di creare valore per la nostra comunità. Tutto quello che facciamo deve essere improntato alla massima trasparenza e oggettività nell’ottica di un beneficio rivolto all’intera cittadinanza”. Nai ha concluso augurandosi che eventi come questo possano diventare una costante, offrendo occasioni di confronto e crescita per chi opera nel settore della pubblica amministrazione. La sua visione riflette l’importanza di collaborare e di condividere buone pratiche per affrontare le sfide poste da un contesto in continua evoluzione.

Si è svolto domenica 18 maggio l'evento "Giornata delle escursioni in barca", per coloro che avevano prenotato durante lo scorso "Abbiategreen", ma che si erano visti annullare la manifestazione a causa del maltempo. Quattro barche hanno trasportato ininterrottamente tutti coloro che volevano fare l'escursione sul fiume Ticino, dalle ore 13 alle 18,30. Numerosissimi i bambini ai quali, grazie all'azienda Benassi ed all'ufficio Ambiente del Comune di Abbiategrasso, è stata offerta una succulenta merenda.

Giuseppe “Peppino” Cislaghi, autore abbiatense, ha presentato il suo ultimo libro “Manèr de di e stòri vécc de Bià”, modi di dire vecchi, filastrocche e storie raccontate dai nostri nonni nelle stalle. L'evento si è svolto sabato 17 maggio, alle ore 16.30, presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso (Piazza Castello, 9), con un pubblico di amici e colleghi che hanno saputo apprezzare con tanto interesse la presentazione dell'opera, con la tradizione della storia nella lingua locale. Il saluto iniziale è stato curato dallo scrittore, poeta e storico cileno Julio Araya Toro, Presidente dell’associazione “Galà 108 Carpe Diem” che ha dato il benvenuto ai presenti ed ha omaggiato i quattro poeti del dialetto abbiatense del XX secolo: Giuseppe “Peppino” Cislaghi, Guido Ranzani, Enrica Moroni “Calicantus” e il padre del dialetto abbiatense, l'indimenticabile Lucio Da Col. Poi Araya ha passato la parola al relatore e presentatore del libro, il Presidente del Rotary Club di Abbiategrasso, Pietro Grassi. Infine la parola a Giuseppe “Peppino” Cislaghi, che ha parlato di questo libro cosi: “Sono più di 400 detti abbiatensi in italiano - dialetto, 8 filastrocche e 7 storie raccontate dai nostri nonni nelle stalle. I ricordi di storie raccontate e i detti popolari che cercano di mantenere la vivacità, l’immediatezza e il colore, direi quasi il profumo, grazie al mezzo comunicativo che è il nostro dialetto abbiatense”. Tutto il ricavato della vendita del libro andrà in beneficenza alla Caritas cittadina. Questo è l’undicesimo libro di Cislaghi, tra poesie, novelle, fiabe, storielle e detti.

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I protagonisti di questa avventura sono: Tommaso Di Giacomo, Alessandro Gorgone, Santino Giuseppe Antonio Mascolo, Emanuele Davì e Lorenzo Mielati. In qualità di giovani ambasciatori, hanno avuto l’opportunità di immergersi nel funzionamento delle Nazioni Unite, simulando il lavoro diplomatico e affrontando alcune delle più grandi sfide globali. I momenti salienti di questa esperienza si sono svolti nella prestigiosa sede dell’Assemblea Generale presso il Palazzo di Vetro, quartier generale delle Nazioni Unite. Qui, i ragazzi hanno vissuto in prima persona il clima di lavoro che, quotidianamente, vede coinvolti ambasciatori e rappresentanti delle più importanti istituzioni internazionali. Durante la conferenza, i Delegates hanno partecipato a sessioni di lavoro ospitate presso l’Hotel Sheraton e l’Hotel Marriott, entrando nel vivo delle discussioni all’interno delle diverse commissioni. Il loro impegno è stato messo alla prova attraverso la votazione dei temi da trattare, i primi interventi e i tentativi di risoluzione delle questioni affrontate. Il culmine dell’esperienza è stato raggiunto il 5 aprile, quando si sono conclusi i lavori di commissione con la consegna degli attestati di partecipazione e l’assegnazione degli awards. La Closing Ceremony ha rappresentato non solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione per i giovani ambasciatori di riflettere sui preziosi insegnamenti ricevuti e sull’importanza del dialogo e della cooperazione internazionale. Nel corso della visita i gli studenti, ancora visibilmente emozionati al ricordo di quei giorni vissuti all’Onu, hanno aggiunto: E’ stata un’opportunità incredibile che ci ha permesso di socializzare con altri ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, uniti dalla speranza di poter contribuire al cambiamento nel mondo e al raggiungimento di importanti obiettivi di pace e solidarietà”. Prima della foto di rito con i futuri diplomatici, il sindaco Nai ha espresso il suo orgoglio per questi giovani cittadini, sottolineando come esperienze di questo tipo possano contribuire a formare i leader di domani, capaci di affrontare le sfide globali con determinazione e consapevolezza.

È stata presentata, nella Sala consiliare del Castello, la proposta estiva promossa dall’amministrazione comunale di Abbiategrasso in co-progettazione con la cooperativa sociale Start che gestirà il servizio. “Siamo felici di poter riproporre il Centro Ricreativo Estivo dedicato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, presso la Colonia Enrichetta a seguito di una procedura di co-progettazione con la Cooperativa Start, appartenente al Terzo Settore - ha premesso Marina Baietta, assessore alle Politiche Scolastiche - . Abbiamo ricevuto il benestare all’utilizzo della struttura da parte di Ats a fronte di un impegno a garantire il rispetto di tutte le procedure descritte nel piano di bio sicurezza necessarie per il contenimento della peste suina. Il progetto complessivo e la giornata tipo verranno poi dettagliati dalle figure di riferimento della cooperativa, ma posso anticipare che si tratta di una proposta che si svilupperà su tematiche di educazione ambientale: i partecipanti, incentivati dal luogo che li andrà ad ospitare, saranno quindi coinvolti in maniera ludica in un percorso dedicato alla sostenibilità ambientale, con la possibilità di vivere esperienze estremamente arricchenti”. Le novità dell’edizione 2025 del centro estivo comunale sono parecchie ed è stato il dottor Lorenzo Fusani, direttore della Cooperativa, ad illustrarle. “Innanzitutto, a distanza di due anni, andremo ad utilizzare gli spazi della Colonia Enrichetta - ha premesso Fusani - Una struttura invidiabile in grado di consentire ai nostri ragazzi di vivere una vera e propria vacanza in città. In questi giorni stiamo procedendo al ripristino degli ambienti che saranno pronti per il 9 giugno, piscina compresa. L'altro elemento innovativo riguarda le differenti modalità di iscrizione. Non occorrerà più iscriversi tramite il sito del Comune, ma attraverso un link. Sarà inoltre possibile effettuare le iscrizioni e i pagamenti di settimana in settimana, in modo tale da andare maggiormente incontro a quelle che sono le esigenze delle famiglie. L’amministrazione comunale, che ringraziamo per il grande lavoro portato avanti in fase di coprogettazione del centro estivo, si fa carico, per gli iscritti nelle settimane dal 9 giugno al 18 luglio, dell'integrazione della quota partecipativa per quelle famiglie i cui requisiti rientrano nella delibera comunale 189 del novembre 2024. Le domande pervenute verranno prese in carico e, in una seconda fase, le famiglie degli iscritti riceveranno una mail di conferma dell’effettiva iscrizione. Dal 21 luglio in poi il centro estivo resterà aperto (dal 21 luglio al 1° agosto e dal 25 agosto fino all’inizio della scuola) senza però poter usufruire del contributo integrativo comunale della tariffa. Estremamente ricca la proposta estiva in termini di contenuti, che riserverà una grande attenzione allo sport (punto forte della Colonia è infatti la piscina), al divertimento, alle attività laboratoriali e alla creatività, il tutto legato dal filo conduttore dell’educazione ambientale. Ci sono tutti gli ingredienti quindi per un’estate degna del titolo scelto: Eco terra wow!”.

Il Comune di Abbiategrasso, in qualità di capofila, insieme ai Comuni di Albairate, Bernate Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Corbetta, Cusago, Gaggiano, Ozzero, Trezzano Sul Naviglio, Vermezzo con Zelo e Zibido San Giacomo, è stato premiato dal bando Lombardia Style, per il progetto “Tra Navigli e Ticino. Percorsi di autenticità”. Questo importante riconoscimento, che sosterrà lo sviluppo e la promozione di palinsesti di eventi volti ad aumentare l'attrattività turistica della zona, vuole valorizzare l'immagine della destinazione Lombardia. “La collaborazione tra i Comuni coinvolti rappresenta un altro punto di forza del progetto - spiega l’assessore al Turismo Beatrice Poggi in qualità di rappresentante del Comune capofila - Lavorare insieme permette di mettere in comune risorse, competenze e idee, creando sinergie che possono amplificare l'efficacia delle iniziative. Il bando Lombardia Style favorisce proprio questo tipo di partenariato, riconoscendo che l'unione fa la forza. Grazie al sostegno del bando Lombardia Style, il progetto "Tra Navigli e Ticino. Percorsi di autenticità" potrà svilupparsi e crescere, attirando sempre più visitatori e contribuendo alla valorizzazione del territorio lombardo. L’importo complessivo che ci verrà riconosciuto è di 118 mila euro, importo che verrà suddiviso tra i 12 Comuni che hanno aderito al bando, ma l’intero valore del Bando cofinanziato dai Comuni aderenti ammonta a 166.633,34 euro che produrrà un indotto notevole per il nostro territorio”. Il palinsesto di "Tra Navigli e Ticino. Percorsi di autenticità" include una vasta gamma di eventi e iniziative, che hanno come filo conduttore l’enogastronomia, per il quale è stata anche riconosciuta una premialità al capofila. Gli eventi spaziano da manifestazioni culturali ad eventi sportivi, da percorsi naturalistici a notti bianche estive. Ogni evento sarà pensato per mettere in luce le peculiarità del territorio, attirando un pubblico variegato e internazionale. Questo implica una strategia di promozione integrata che utilizzi vari canali, dai social media ai siti web, dalla stampa agli eventi in loco. L'obiettivo è quello di creare un'immagine coerente e attraente della destinazione, che possa raggiungere e coinvolgere un ampio numero di potenziali turisti. Il bando Lombardia Style è un'iniziativa dell'assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia nata con l'obiettivo di promuovere il territorio lombardo attraverso partenariati tra Comuni e incentivare la creazione di eventi e attività in grado di attrarre turisti, anche in periodi dell'anno meno frequentati con il chiaro intento di destagionalizzare i flussi turistici, incrementando la presenza di visitatori durante tutto l’arco dell’anno. Il progetto, sviluppato dall’Info Point del Comune di Abbiategrasso in collaborazione con alcuni dei Comuni aderenti a "Tra Navigli e Ticino" di cui il Comune di Abbiategrasso è appunto capofila, contempla un palinsesto di eventi volti a valorizzare le bellezze paesaggistiche, culturali e storiche della zona, in modo da creare interesse anche al di fuori delle tradizionali stagioni turistiche, promuovendo eventi durante tutto l’anno. In questo modo, si mira a garantire una presenza costante di visitatori, funzionali allo sviluppo economico del territorio.

Nel pomeriggio di giovedì 10 aprile, momento storico presso lo stabilimento Areco di Abbiategrasso dove il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Bottene, ha avuto il privilegio di accogliere il presidente della Generalitat de Catalunya, Salvador Illa, accompagnato dal Consigliere per l'Unione Europea e l'Azione Estera, Jaume Duch. Questa visita istituzionale si inserisce all'interno di un viaggio più ampio nella regione Lombardia e rappresenta un riconoscimento significativo per il territorio. L'arrivo del presidente Salvador Illa è stato accolto con grande entusiasmo non solo dai rappresentanti dell'amministrazione locale, ma anche da tutti i dipendenti dello stabilimento Areco. Questa visita ha infatti sancito un importante momento di incontro e dialogo tra le istituzioni catalane e la realtà locale di Abbiategrasso. Areco, parte del gruppo multinazionale catalano Briolf, rappresenta una realtà industriale di spicco a livello mondiale. L'ingresso di Areco nel gruppo Briolf ha segnato un'importante tappa nello sviluppo industriale e tecnologico dell'azienda, che continua a distinguersi per la sua eccellenza e innovazione nel settore. La visita del Presidente Illa e del Consigliere Duch ha permesso di consolidare i legami tra la comunità di Abbiategrasso e la Catalogna, favorendo uno scambio di idee e progetti a livello internazionale. Durante l'incontro, sono stati discussi vari temi riguardanti il futuro dello stabilimento Areco, l'implementazione di nuove tecnologie e le opportunità di crescita e sviluppo per il territorio. Bottene ha avuto modo di presentare le iniziative portate avanti dall'amministrazione comunale, mettendo in luce i progetti in atto per migliorare le infrastrutture locali e attrarre investimenti. La collaborazione con Briolf è vista come un'opportunità per rafforzare l'industria locale e creare nuove opportunità di lavoro per i cittadini di Abbiategrasso. La presenza del Presidente Illa è stata anche un'occasione per valorizzare il lavoro svolto dallo stabilimento Areco e dall'amministrazione comunale. Il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Bottene, ha espresso la propria soddisfazione per il riconoscimento ricevuto, sottolineando l'importanza di continuare a lavorare in sinergia con le realtà industriali e istituzionali internazionali.Il Presidente Illa, dal canto suo, ha evidenziato come la collaborazione tra la Catalogna e la Lombardia possa portare a frutti significativi, sia in termini di sviluppo economico che di progresso tecnologico. La Catalogna, con la sua lunga tradizione industriale e la sua forte spinta verso l'innovazione, rappresenta un partner ideale per il territorio lombardo.

Adesso dovrebbe essere la volta buona per il completamento della Vigevano Malpensa, nel suo tratto mancante da Magenta verso Abbiategrasso e la Città Ducale. Dopo il definitivo via libera al progetto e ai relativi cantieri, pendeva ancora la spada di Damocle, sub judice, dei ricorsi davanti ai Giudici Amministrativi di secondo grado. In particolare, quello proposto dalla Città Metropolitana di Milano, dal Comune di Boffalora sopra Ticino, e infine il "ricorsone di gruppo" avanzato dai comuni di Albairate, Cassinetta di Lugagnano, dalla Legambiente circolo “Terre di Parchi” Aps, dall’Associazione per il Parco Sud Milano Ets, più un lungo elenco di soggetti privati (più o meno noti) che a titolo personale intendevano contestare la realizzazione del collegamento veloce tra Lomellina e Autostrada A4 Milano-Torino da un lato e dall’altro la direttrice nord per Malpensa. Senza contare le importanti opere di viabilità interna connesse alle opere, che l’est Ticino attende da almeno mezzo secolo per poter stare al passo con gli altri territori. Leggasi circonvallazione di Robecco sul Naviglio e per Magenta la variante tanto attesa e agognata per la Frazione di Pontenuovo. Tutte le questioni sollevate nei tre singoli distinti procedimenti sono stati rispediti al mittente. Dall’inadeguatezza dell’opera sino al fatto che questa non fosse più in linea col progetto originario, solo per citare alcune delle tantissime questioni messe sul campo da ricorrenti. Che però sono state smontate una dopo l’altra dal giudizio in appello davanti al Consiglio di Stato. A questo punto, non dovrebbero – il condizionale è d’obbligo in questa vicenda infinita – esserci più ostacoli davanti alla realizzazione di questa via di collegamento essenziale e moderna tra il Magentino Abbiatense e Vigevano.Via ai cantieri, dunque, anche per gli ultimi lotti.
Emozione, ma anche tanta pena nel cuore: con questi sentimenti è stata inaugurata a palazzo Valdina presso la Camera dei deputati la mostra “Myanmar - il Paese del sorriso spezzato”, realizzata dal fotografo abbiatense Claudio Tirelli, presidente dell’associazione Obiettivo sul Mondo, raccogliendo gli scatti più significativi dei suoi viaggi nell’ex Birmania, dove da venerdì scorso, 28 marzo, alla terribile situazione civile si è aggiunta un’emergenza umanitaria provocata dal terremoto. La stessa mostra, a gennaio dello scorso anno, diede avvio ad un percorso, grazie alle associazioni, al Pime, alle Suore della Riparazione, che aveva portato l’amministrazione comunale di Abbiategrasso a concedere la cittadinanza onoraria ad Aung Sun Suu Kyi, la leader birmana premio Nobel per la Pace, agli arresti domiciliari a seguito del Golpe militare avvenuto nel 2021. A ritirare il premio venne il figlio Kim Ares, direttamente dal Regno Unito. In quell’occasione, l’onorevole Umberto Novo Maerna, si era impegnato ad accendere i riflettori sulla difficile situazione del Myanmar, evidentemente ben prima del sisma, proponendo al curatore della mostra e all’amministrazione abbiatense di portare questa mostra a Roma. Tante le personalità presenti: dall’onorevole Pierferdinando Casini, al già citato Umberto Maerna, passando per Piero Fassino, la fondatrice dell’associazione per l’amicizia tra Italia e Birmania senatrice Albertina Soliani, l’onorevole Massimo Garavaglia, Alessandra Schiavo (ministro plenipotenziato), sua eccellenza don Flavio Pace (Segretario del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani), il presidente del Rotary abbiatense Piero Grassi, madre Cristina Magatti delle Suore della Riparazione e il presidente della sezione Avis di Abbiategrasso Salvatore Restuccia. “Quando abbiamo intrapreso questa iniziativa il fine era quello di portare all’attenzione della Comunità internazionale la situazione del popolo birmano, oppresso dalla dittatura militare. Una condizione che, sommata ai numerosi conflitti mondiali, rischiava di essere non raccontata e quindi dimenticata - ha detto il sindaco Cesare Nai all’inaugurazione - Quanto accaduto con il terremoto rappresenta un ulteriore macigno per il Myanmar, dove oggi l’urgenza è quella di fare i conti con il post sisma. L’auspicio è che in tanti visitino questa mostra (aperta fino al 10 aprile) per dedicare un pensiero a questo popolo che davvero non ha più ragioni per sorridere. La nostra amministrazione si sta muovendo, anche grazie ai contatti con le suore della Riparazione che hanno un filo diretto con suor Beatrice, per dare aiuti concreti alla popolazione. Da primo cittadino - ha concluso Nai - sono orgoglioso che questa campagna di sensibilizzazione attraverso la cultura sia partita da un abbiatense, Claudio Tirelli, da sempre profondo conoscitore dell’Asia. A lui vanno i complimenti e un sentito ringraziamento per il lavoro di rete che ha saputo portare avanti coinvolgendo tanti amici della Birmania.

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Nello specifico il bando “Strade Verdi”, come descritto nella pagina dedicata sul sito di Regione Lombardia, finanzia interventi di riconversione di strade o parti di esse con nuove opere di ridisegno dello spazio pubblico e di arredo urbano. I progetti ammissibili riguardano la costituzione di piazze e aree pedonali, la realizzazione di percorsi e infrastrutture per la diffusione della ciclabilità, la costituzione di zone scolastiche, l’introduzione di sistemi e dispositivi per la gestione intelligente del traffico, la realizzazione di lavori e/o infrastrutture di moderazione del traffico, installazione di dispositivi dissuasori e altre opere strettamente correlate al progetto, che supportino e facilitino i cittadini negli spostamenti e nel cambio modale. In tal senso l’amministrazione comunale di Abbiategrasso ha inserito tra i progetti di scala urbana, che sono gli elementi maggiormente caratterizzanti la variante del Piano di Governo del Territorio appena adottata dal Consiglio Comunale, il cosiddetto “Anello della Maratona” ovvero un “anello ciclopedonale continuo attorno all'agglomerato urbano che in parte utilizza tracciati minori esistenti (le alzaie dei canali) ed in parte riprende progetti contenuti negli strumenti urbanistici precedenti (la strada parco a ovest dell'abitato)”. Riteniamo come Liste Civiche di opposizione che il bando regionale possa essere utile per finanziare almeno la realizzazione di alcuni tratti dell’anello sulle aree che sono già nella disponibilità del Comune di Abbiategrasso oltre ad interventi di riqualificazione della rete stradale con l’introduzione di percorsi ciclopedonali di collegamento tra i quartieri e il già citato anello ed eventuali zone 30 di completamento. Anche i bandi “Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli EDifici Pubblici” e “Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica”, potrebbero essere utili per la realizzazione di interventi volti all’efficientamento energetico degli edifici pubblici con riduzione del consumo energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra gli interventi ammessi vi sono, ad esempio, la realizzazione di impianti fotovoltaici e solari termici, l’installazione di pompe di calore per climatizzazione e acqua calda sanitaria, attività di relamping con la sostituzione delle lampade esistenti con sistemi di illuminazione efficiente, la sostituzione di infissi, l’installazione di sistemi di schermatura solare. Interventi come quelli elencati sopra non servirebbero solo per la riduzione delle emissioni di CO2, ma avrebbero anche un impatto, a medio termine, sulla riduzione delle spese di consumo di energia elettrica e gas per gli edifici pubblici del nostro Comune. Pensiamo alle strutture più vetuste come la Scuola Primaria di Via Serafino Dell’Uomo, ma anche ad altre scuole che necessitano di interventi di riqualificazione tecnologica e a diverse sedi di uffici comunali per i quali anche interventi parziali potrebbero influire positivamente.
Va bene l’organizzazione di fiere, eventi ed iniziative di promozione ma vanno ancora meglio iniziative e progetti concreti.
Lista Civica La Città - Lista Civica Ricominciamo Insieme - Lista Civica Giovani per Abbiategrasso

Nel pomeriggio del 22.marzo una pattuglia della Polizia Locale di Abbiategrasso, durante un monitoraggio del territorio nella zona antistante la Stazione Ferroviaria, anche grazie all’ausilio dei sistemi di video sorveglianza, riusciva a identificare e a fermare un uomo che poco prima aveva rubato tre velocipedi dal Bici Park. L’uomo di nazionalità nordafricana, C.K. con diversi precedenti per furto, si era introdotto all’interno del Bici Park e, con l’ausilio di un tronchese, ha forzato i lucchetti di tre velocipedi per poi asportarne due e recarsi in Piazza Castello per rubare una terza bici con l’intento poi di caricarle su un treno diretto a Vigevano. La cosa però non è sfuggita agli uomini della Dott.ssa Malini, che a seguito di segnalazioni ricevute nei giorni precedenti di episodi simili, stavano monitorando proprio la zona del Bici Park. Infatti, alla vista dell’uomo che attendeva il treno sorvegliando i tre velocipedi, si insospettivano e grazie anche alla contestuale visione dei filmati di sorveglianza che confermavano i sospetti degli agenti, lo fermavano e recuperavano la refurtiva. L’uomo, una volta identificato, veniva denunciato a piede libero ed i tre velocipedi venivano sottoposti a sequestro penale e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Chiunque dovesse riconoscere i velocipedi come oggetto di furto ed è in possesso di regolare denuncia sporta presso un Ufficio di Polizia, può recarsi presso il Comando della Polizia Locale di Abbiategrasso munito di documenti e copia della denuncia, al fine di presentare successiva istanza di dissequestro alla Procura di Pavia. Rimane alta l’attenzione della Polizia Locale di Abbiategrasso, in concerto con l’Assessore allaSicurezza Chiara Bonomi, per contrastare episodi simili.

Sono stati quasi ottomila i biglietti del luna park che l’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso, su iniziativa dell’assessore alla Sicurezza urbana e Protezione civile Chiara Bonomi, ha distribuito nelle scuole cittadine mercoledì 19 marzo, in occasione della Giornata dello Studente. “Abbiamo fortemente voluto estendere questa proposta, già sperimentata in occasione delle festa di Abbiategrasso, anche in occasione della Fiera di marzo – comunica l’assessore Bonomi - in modo tale da raddoppiare le occasioni di divertimento estendendo questa possibilità data dai 2 biglietti omaggio a tutti i bambini: dall’infanzia alle medie per concedere a tutti un po’ di svago e di sano divertimento. Con la stessa logica il giorno prima abbiamo portato sulle giostre alcuni ospiti del centro Anffas e anche per loro è stata una festa”. "Vogliamo ringraziare di cuore tutti gli operatori del luna park che grazie alla collaborazione e alla loro generosità, hanno reso possibile una giornata davvero speciale per tanti bambini e ragazzi delle nostre scuole. Grazie alla loro disponibilità i nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di godere di due giri gratuiti sulle loro attrazioni. Non è stata solo una giornata di giochi gratis, ma un'opportunità per tutti di godersi un momento di divertimento e spensieratezza. Questa giornata è stata una dimostrazione di quanto sia importante essere una comunità anche se può sembrare poco, i titolari delle attrazioni hanno regalato due biglietti ad ogni studente , che facendo una media di € 3,50 a biglietto per i quasi 8000 biglietti distribuiti il valore di questo gesto è di circa 28.000 € , questo gesto ha permesso a tutti di essere uguali e godersi le giostre in compagnia. I colori dei biglietti erano volutamente di colore differente in base all’età dei ragazzi e alla sicurezza delle attrazioni, è stato scelto di fatto che i bambini dell’asilo non potessero andare su giostre da “adulti “ e viceversa, sia per l’età dei fruitori sia per garantire la sicurezza durante l’utilizzo dell’attrazione, cosi da non creare promiscuità tra le differenti età. Infine, un invito a tutti: non dimentichiamoci mai di apprezzare questi piccoli momenti che anche se agli occhi degli adulti possono sembrare banali, per i bambini sono momenti preziosi!".

Nella mattinata di venerdì 21 marzo, nel cortile del Castello, l’amministrazione comunale ha invitato i ragazzi e le ragazze delle scuole cittadine per la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, che ogni anno in questa data viene celebrata in tutt’Italia. “Con questa iniziativa che ripetiamo ogni anno vogliamo sensibilizzare la comunità e rendere omaggio a tutti coloro che hanno pagato con la vita il loro impegno contro la mafia e la criminalità organizzata - ha detto il sindaco Cesare Nai salutando le delegazioni delle scuole - la lunga sequela dei nomi scanditi colpisce sempre sia per quantità, sia per provenienza: ci sono uomini e donne appartenenti alle forze dell’ordine, alla magistratura, religiosi, ma anche tante persone comuni, che si sono opposte alla prepotenza e alla crudeltà mafiosa. La presenza qui oggi di tanti studenti mi rende particolarmente orgoglioso perché ci consente di sperare in un futuro migliore”. Un saluto alle scuole anche dall’assessore all’Istruzione Marina Baietta, che ha colto l’occasione per ringraziare l’autrice della pietra d’inciampo, dedicata a don Puglisi, posizionata sulla rampa d’ingresso del Castello e scoperta in occasione di questa giornata. “Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia - ha esordito Baietta citando Giovanni Falcone - E ancora: per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale”. Sono dichiarazioni che, come ha puntualizzato l’assessore, ci esortano a capire l'importanza di comprendere la “mafia” come un fenomeno sociale radicato nella cultura e nella società, piuttosto che considerarla come qualcosa di completamente estraneo dato che la cultura mafiosa non riguarda solamente la mentalità della criminalità organizzata, ma ha un’accezione più ampia perchè può inserirsi nel nostro vivere quotidiano, nelle decisioni da prendere e nelle scelte da fare. “E’ la nostra capacità di rifiutare scorciatoie e corruzione che può fare la differenza in ogni ambito - ha chiosato Marina Baietta - Il diventare promotori del rispetto delle regole sociali a sfavore di quelle private, il rispettare gli altri e la cosa pubblica, il rispettare se stessi senza cedere alle lusinghe di paradisi artificiali o guadagni facili ci renderanno protagonisti di una lotta che ha bisogno, ogni giorno e con il proprio impegno personale, di fatti concreti e coraggiosi più che di semplici buone intenzioni”. Significativa la testimonianza dei componenti della Consulta Giovani Andrea Pusterla e Sara Bartolucci, che hanno sottolineato l’importanza della Consulta Giovani come luogo di scambio, di progettazione, di incontro e di socialità, tutti aspetti che rappresentano un valido antidoto al deserto culturale nel quale i sistemi mafiosi esercitano un certo richiamo. Al termine della lettura dei nomi delle vittime da parte degli studenti, si è proceduto all’inaugurazione della pietra d’inciampo, realizzata nell’ambito del concorso 21 Marzo. “Va sottolineato il fatto che sia stata posta all’ingresso di un luogo di incontro, dove tra l’altro è custodito il nostro sapere - ha ricordato il sindaco - l’auspicio è che questo monito di don Puglisi (“Le cattive compagnie corrompono le buone abitudini, le buone compagnie aiutano a mantenerle”) possa essere d’ispirazione a chi passerà da qui”.

L’Italia delle Donne: questo il titolo del bando indetto dal Ministero delle Pari Opportunità, al quale il Comune di Abbiategrasso ha partecipato con la figura della sarta e ricamatrice Nina Sartirana, donna attiva nel periodo risorgimentale, in particolare nella Prima guerra di Indipendenza contro gli austriaci. La proposta è nata proprio da due donne, dipendenti del comune di Abbiategrasso, Sara Taraschi, dell’ufficio Pari Opportunità, e Francesca Facchetti, Ufficio Cultura, che hanno approfondito e raccontato la vicenda di Nina Sartirana all’intera Commissione Pari Opportunità. La sua candidatura, presentata durante una riunione del mese di settembre 2024, ha riscosso l’entusiasmo dell’intero gruppo che ha condiviso il progetto. Nina Sartirana, infatti, ebbe un ruolo importante per aver cucito nel 1848 la bandiera italiana (esattamente quella che oggi è esposta nella Sala consiliare del Castello) difendendola, anche a costo di rischiare la vita, persino dopo i motti rivoluzionari. La Commissione Pari Opportunità aveva quindi ritenuto opportuno candidarla nella categoria “Donne delle Istituzioni” partecipando all’Avviso pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Quasi in concomitanza con la Giornata Internazionale dedicata alle donne: il Ministero delle Politiche per le Pari Opportunità ha ufficialmente comunicato al Comune di Abbiategrasso di aver voluto premiare la vicenda della nostra concittadina Nina Sartirana, le cui gesta verranno inserite in una pubblicazione “Storie invisibili di donne incredibili” a cura del Ministero stesso. “Questa notizia è un motivo di orgoglio per la nostra città - commenta l’assessore alla Cultura Beatrice Poggi che con il personale degli Uffici ha seguito i passaggi richiesti dal bando - e per questo ringrazio tutto il personale che ha permesso a noi e alle future generazioni di conoscere e riscoprire la vicenda affascinante di Nina Sartirana, donna operosa e tenace, che ha difeso con caparbia nobili ideali, consegnandola per sempre alla storia attraverso una pubblicazione di caratura nazionale”. Soddisfazione da parte dell'attuale Consigliera delegata Agnese Tacchini che commenta: "E' una notizia bellissima per tutte le donne, la nostra Nina ci offre un esempio di coraggio e nobiltà d'animo".

La gestioni dei vari servizi è stata affidata a Fondazione Piatti, nata nel 1999 a Varese per volontà di alcuni soci della sede locale dell’associazione Anffas Onlus allo scopo di progettare e gestire servizi a favore delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie. Una realtà che nel tempo è cresciuta e si è fortemente specializzata. Oggi la Fondazione Piatti gestisce 21 centri in Lombardia e dopo un anno di affiancamento, a partire dallo scorso gennaio, ha preso in carico anche il centro Anffas il Melograno di Strada Cassinetta. La responsabile U.D.O (Unità di Offerta) Marianna Gellera spiega che nell’ultimo anno è stato possibile inserire 14 nuovi ospiti, dando così risposta e sollievo ad altrettante famiglie. “Abbiamo trasformato la comunità in un centro h 24. Per gli ospiti sono state studiate attività personalizzate e adatte alle loro esigenze e all’età che avanza. Trasferendo il modello avviato da tempo da Fondazione Piatti è stato possibile favorire nuovi ingressi, accogliendo i ragazzi disabili che frequentavano fino allo scorso aprile il centro diurno di via Poscallo chiuso dopo pochissimo preavviso. Si trattava di una vera emergenza e siamo riusciti ad affrontarla. Entro la fine dell’anno contiamo di poter accogliere altri 5 ospiti. In questi ultimi mesi sono entrati a far parte dello staff del Melograno nuove figure professionali: una psicologa, un’educatrice, una musicoterapista, e tre operatori. Abbiamo anche avviato – conclude Gellera – un progetto con le scuole del territorio. Al momento abbiamo incontrato gli studenti dell’istituto Bachelet allo scopo di sensibilizzare i più giovani e di far conoscere la nostra realtà”.Da segnalare anche il cambio ai vertici della Fondazione Il Melograno: Alberto Gelpi, che continuerà il suo ruolo di volontario attivo all’interno del cda, ha lasciato la presidenza a Rita Cussigh, mentre è stato nominato vicepresidente Massimo Simeoni, già presidente di Anffas Il Melograno Onlus.

Sostenere e promuovere l’utilizzo delle tecnologie digitali per semplificare la vita ai cittadini, migliorando il dialogo con la Pubblica Amministrazione: è questo uno degli obiettivi principali sostenuti dal Pnrr che anche l’Amministrazione comunale di Abbiategrasso ha adottato tramite una riorganizzazione degli uffici e dei servizi. Artefice di questa rivoluzione informatica è la dottoressa Anna Maria di Maria, responsabile per la Transazione al Digitale, dirigente delle settore Risorse Umane e Finanziarie dell’ente. “A lei e a tutto lo staff che l’ha supportata portando avanti questo importante lavoro va tutta la mia gratitudine - ha voluto premettere l’assessore Flavio Lovati nel corso della conferenza stampa di presentazione dei servizi - I principi guida che ci proponiamo di seguire sono molteplici e sono improntati ad incentivare l’accesso ai servizi attraverso sistemi di identità digitale. Questo consente di: favorire la fruizione del sistema informativo dell’ente senza vincoli di orari e di presenza, evitare di chiedere ai cittadini e alle imprese le informazioni già fornite (con un risparmio di tempo e di energie non indifferente), infine, essere inclusivi nel garantire l’accesso ai servizi, tutelando, al contempo, la protezione dei dati personali. In assenza di un paradigma precostituito: molto del successo dell’iniziativa dipenderà dalla propensione sia degli operatori, sia degli utenti a realizzare ciò che può essere considerato il cuore dell’innovazione digitale”. “A differenza di altri interventi più visibili, l’adozione di questi sistemi non è immediatamente percepibile da parte dei cittadini - ha esordito il sindaco Cesare Nai - ma rappresenta una novità che può realmente migliorare di parecchio la qualità della vita agli utenti. Come ogni novità necessita di tempo per essere assimilata e, a tal proposito è importante che si riesca a comunicare in maniera semplice come sfruttare al meglio questo upgrade tecnologico, per il quale sono stati fatti investimenti importanti. Infatti, ai 600 mila euro ricevuti grazie ai fondi messi a disposizione dal Pnrr, abbiamo aggiunto altri105 mila euro direttamente come Comune per un intervento il più possibile completo e aggiornato”. Nel dettaglio, è stata la dirigente ad illustrare i bandi con i relativi obiettivi raggiunti dall’ente come l’abilitazione al Cloud per le PA locali (252 mila e 118 euro), l’adesione alla piattaforma digitale nazionale dati (30 mila euro), la facilitazione dell’esperienza effettuata dal cittadino nei servizi pubblici (280 mila euro), l’adozione e l’implementazione dell’App Io (10 mila euro), la creazione della piattaforma dedicata alle notifiche digitali (60 mila euro) e l’adesione allo Stato Civile digitale (14 mila euro). “Non di minore importanza sono gli interventi fatti con finanziamento proprio - ha aggiunto la dirigente Di Maria - non coperti da fondi Pnrr che hanno riguardato il Software per la gestione del patrimonio immobiliare in grado di gestire il fascicolo documentale degli immobili del Comune di Abbiategrasso e i relativi affitti (60 mila euro); la realizzazione di un sistema di gestione, monitoraggio e registrazione delle transazioni effettuate dagli applicativi dell’ente verso la piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd) (44 mila euro); l’adozione piattaforma Nettare (38 mila euro) e l’acquisto di materiale informatico (hardware) per l’attività di aggiornamento sia dal punto di vista infrastrutturale sia per adempiere ai requisiti minimi ed essenziali definiti dal Codice Amministrazione Digitale in materia di informatizzazione della Pubblica Amministrazione (33 mila euro)”. A dimostrazione delle ricadute positive rispetto alla vita quotidiana dei cittadini, il Gruppo Maggioli, che da un anno collabora con il Comune per l’’introduzione degli strumenti informatici oggetto della conferenza stampa, tramite il suo staff ha mostrato una dimostrazione pratica dell’utilizzo dell’App "Municipium", simulando la presentazione di un’istanza di patrocinio legata all’organizzazione di un evento, ora gestibile digitalmente senza la necessità di recarsi in Comune.

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Potrei andare avanti, ma preferisco fermarmi qua, sono tutti nomi di fantasia, le loro storie invece sono tutte vere, racconti di fatti avvenuti qua e là, in un passato recente, nella Provincia di Milano, sono solo un po’ edulcorate, la verità fa troppo male per essere raccontata così com’è. Queste sono tutte storie di Vita, perché i nostri protagonisti sono tutti vivi, porteranno i segni fisici e psicologici di quanto gli è successo chissà per quanto, forse per sempre, ma ora lo possono raccontare, ora solo liberi, questo grida a gran voce Samantha, ora sono vivi. Tutti, se glielo chiedete, vi diranno che, nonostante la paura, hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto, si sono fidati e hanno capito che non erano da soli, che il loro coraggio sarebbe stato ripagato e che una nuova vita, diversa, era possibile. Nel 2024, secondo i dati del Tribunale di Milano, è stata registrata una crescita del 64% rispetto allo scorso anno delle misure cautelari emesse dal Gip per i reati legati a violenza di genere anche su minori. Non sono aumentati gli episodi, stanno aumentando le segnalazioni mostrando la vera portata del fenomeno. Nel 2024 le chiamate al 1522 Lombardia sono state circa 3700. Parole d’ordine: Informazione e propaganda, attivazione della macchina giustizia e denuncia. Non una di più, non una in meno, e anche noi come rappresentanti dei nostri cittadini, non scordiamoci che il 25 Novembre è tutti i giorni e continuiamo ad impegnarci insieme all’amministrazione comunale perché queste storie non si sentano più. Come rappresentanti di Fratelli d’Italia Abbiategrasso ribadiamo il nostro impegno a tal proposito. #Non sei da sola, la tua vita vale!.
Marta Vanola - Consigliere Comunale Fratelli d'Italia

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"Proporre una mozione come consiglieri di maggioranza credo serva semplicemente a mettere l’ennesima bandierina in questa farsa e a sollevare ancora un po’ di fumo come del resto è già avvenuto più volte a vari livelli istituzionali - ha detto ancora Sfondrini - . Ricordo ancora il famoso incontro dell’ottobre scorso a Roma tra il Sindaco Nai, l’Assessore Albetti, l’Assessore Bonomi, il Consigliere Di Giacomo e il Ministro Salvini per chiedere di trovare i fondi necessari per coprire la differenza economica tra i circa 120 milioni del Pnrr e l’importo stimato da Italferr. Ricordiamo tutti cos’è successo dopo. Non solo non abbiamo visto nessun finanziamento ulteriore ma addirittura abbiamo visto dirottare la somma prevista dal Pnrr su altri progetti infrastrutturali. Risultato? Tutto fermo così come si evince anche dal nuovo piano commerciale di Rfi che inserisce sì il raddoppio ma ipotizzando il completamento della progettazione e della realizzazione a dopo il 2028. Attendiamo con ansia la conclusione di questa nuova puntata con la presentazione della mozione e vedremo cosa succederà. Visto il recente passato, magari, con il voto di questa mozione in consiglio regionale la Lega otterrà qualche risultato oppure dimostrerà la sua ininfluenza ai livelli amministrativi superiori così come sembra dimostrarla a livello comunale". La chiosa del consigliere comunale di minoranza de "La Città": "Ad oggi una certezza c’è. I cittadini abbiatensi continuano ad essere presi in giro su questa vicenda come su molte altre. Siccome non amo solo criticare chiudo con una proposta: utilizziamo questo momento di stallo per lavorare al fine di perseguire la soluzione migliore per la nostra città in cui sia protagonista la politica e non l’atteggiamento dimesso che accetta quello che decidono Rfi e Italferr. Ora abbiamo più tempo. Sfruttiamolo!".

Proseguono ad Abbiategrasso gli interventi previsti dal progetto esecutivo “Abbattimento barriere architettoniche marciapiedi - anno 2025”, promosso dall'Amministrazione comunale attraverso il Settore Lavori Pubblici e coordinato dall'assessore Roberto Albetti. Il progetto, illustrato alla Commissione Consiliare II e approvato dalla Giunta Comunale, nasce con l'obiettivo di migliorare la sicurezza e l'accessibilità urbana, con una particolare attenzione ai percorsi di accesso agli istituti scolastici, a tutela delle persone con disabilità, degli anziani, delle famiglie con passeggini e di tutti gli utenti più vulnerabili. Gli interventi stanno interessando diverse aree della città in cui erano state rilevate criticità per la sicurezza e la piena fruibilità dei percorsi pedonali. Uno degli interventi più significativi riguarda via Legnano. Il marciapiede esistente non rispettava più le misure minime di transito e presentava gravi deformazioni causate dalle radici degli alberi. Le irregolarità del fondo avevano infatti creato dislivelli e sollevamenti pericolosi. Per consentire il rifacimento e l'ampliamento del percorso pedonale si è resa necessaria la rimozione di sei piante. Al loro posto verrà realizzato un nuovo marciapiede più ampio, affiancato da nuove aiuole che ospiteranno essenze arboree o arbustive a radicazione controllata, in grado di garantire nel tempo la compatibilità con le infrastrutture esistenti. In via Einaudi e via De Amicis i lavori hanno consentito di sanare situazioni di forte degrado e ammaloramento della pavimentazione, oltre a colmare la mancanza di rampe di raccordo. Gli interventi hanno permesso di ripristinare la continuità dei percorsi, eliminando gli ostacoli che limitavano la mobilità di carrozzine e passeggini. Particolare attenzione è stata dedicata all'area compresa tra via Mario Marino e via Galilei, nei pressi dell'asilo nido. In questa zona, frequentata quotidianamente da bambini e famiglie, è stato creato uno spazio pedonale completamente riqualificato, sicuro e confortevole, che restituisce anche decoro e ordine all'ambiente urbano. I lavori hanno interessato anche il percorso interno al parco di via Paganini. La completa sistemazione delle superfici degradate ha restituito ai visitatori un camminamento uniforme, stabile e facilmente fruibile da tutti. Il progetto prevede infine la realizzazione di nuove rampe di accesso nelle aree in cui i passaggi risultavano assenti o non conformi alle normative vigenti. Si tratta di interventi puntuali ma determinanti per garantire la continuità dei percorsi e una piena autonomia di spostamento ai cittadini con ridotte capacità motorie. Le immagini dei cantieri conclusi testimoniano il netto miglioramento ottenuto: marciapiedi riqualificati, pavimentazioni regolari e percorsi che rispondono agli standard di una città sempre più accessibile e inclusiva. «L'eliminazione delle barriere architettoniche non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma una scelta di civiltà e di attenzione verso tutti i cittadini» sottolinea l'assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Albetti. «Con questi interventi miglioriamo concretamente l'accesso agli edifici scolastici, mettendo al centro la sicurezza dei nostri ragazzi e delle loro famiglie. In particolare, l'intervento di via De Amicis consentirà di eliminare gli avvallamenti esistenti e di favorire un accesso più agevole ai due plessi scolastici, la scuola primaria Umberto e Margherita di Savoia e l'IIS Alessandrini. Pur essendo consapevoli che gli interventi ancora necessari in città sono numerosi, abbiamo voluto dare priorità alle scuole, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione».


C’era un bel po’ di Abbiategrasso ad Ellwangen, in Germania, per rinnovare un legame profondo e duraturo che unisce le due città da anni. L'occasione è stata di quelle memorabili: i grandi festeggiamenti per il 175° anniversario della fondazione della Freiwillige Feuerwehr Ellwangen (i Vigili del Fuoco Volontari), che dal 10 al 12 luglio 2026 hanno animato la cittadina tedesca richiamando una straordinaria partecipazione di pubblico. L’evento, coinciso con il raduno dei Vigili del Fuoco del circondario (Kreisfeuerwehrtag), si è sviluppato in una tre giorni ricca di appuntamenti significativi. Il centro storico e la suggestiva Marktplatz sono diventati il cuore pulsante delle celebrazioni, tra dimostrazioni tecniche, mostre di veicoli d'epoca e moderni, culminate con la consegna ufficiale di tre nuovi mezzi, e tanta musica dal vivo. Il momento più solenne e spettacolare si è tenuto domenica 12 luglio con l'imponente parata finale (Festumzug), che ha attraversato le vie della città in un clima di grande festa. A rappresentare ufficialmente il Comune di Abbiategrasso è intervenuto l’assessore Valter Bertani, da sempre convinto promotore di questo interscambio culturale e istituzionale dal quale, nel tempo, sono nati frutti preziosi. Accanto a lui, una delegazione del corpo dei Vigili del Fuoco volontari di Abbiategrasso, che ha preso parte allo scambio con lo straordinario entusiasmo e lo spirito di collaborazione che da sempre contraddistingue questo rapporto.

Una mattinata speciale e ricca di energia quella vissuta dal Sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, e dall'Assessore all'Istruzione, Marina Baietta, che hanno fatto visita al Centro Estivo comunale "Colonia Enrichetta". Ad accoglierli, le voci e il caloroso "gingle di benvenuto" dei tantissimi bambini e ragazzi che stanno vivendo la propria estate in questa straordinaria oasi verde. Gestito dalla cooperativa Start, il centro estivo prevede ben 12 settimane di attività a partire dallo scorso 9 giugno, offrendo alle famiglie del territorio una risposta educativa e di conciliazione fondamentale. La vera novità di quest'anno è l'apertura all'infanzia: per la prima volta, infatti, la struttura ospita circa 50 bambini della scuola dell'infanzia, che si vanno ad aggiungere ai 120 ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado. Il tour della struttura è stato guidato dal Presidente della Start, Lorenzo Fusani, e dalla coordinatrice Sara Pirali. Grazie a un virtuoso percorso di co-progettazione tra l’Amministrazione comunale e la cooperativa, la Colonia Enrichetta ha beneficiato di importanti interventi di riqualificazione. Tra questi spiccano il completo rifacimento del fondale della piscina e l'installazione di nuovi servizi igienici a misura dei bimbi più piccoli dell'infanzia, rendendo lo spazio ancora più sicuro, accogliente e performante rispetto agli anni passati. Durante l'incontro, il Sindaco Cesare Nai ha voluto esprimere un ringraziamento profondo a tutto il personale: «Poter contare su una struttura del genere, immersa nella bellezza e nella quiete del Parco del Ticino, è una grande ricchezza per la nostra comunità. Un grazie sentito va ai responsabili della cooperativa e a tutti gli educatori in servizio. Il loro lavoro, portato avanti con passione e grande professionalità, rende questo luogo uno spazio d'incontro e di crescita per i cittadini di domani». Un accento particolare è stato posto sul valore dell'inclusione: sui circa 40 educatori presenti, infatti, ben 20 sono specificamente dedicati all'assistenza e all'integrazione di bambini con bisogni speciali, garantendo un’estate serena e accessibile a tutti. Anche l’Assessore all’Istruzione Marina Baietta ha espresso grande soddisfazione, richiamando lo spirito del centro, ispirato quest'anno al metodo "Remida" per il riciclo creativo dei materiali: «È splendido vedere come i ragazzi imparino a trasformare materiali di recupero in qualcosa di bello, scoprendo ogni giorno cose nuove in mezzo alla natura. Il vero valore di questo centro sta nella sua filosofia: qui nessuno resta indietro, si partecipa tutti insieme e ci si aiuta a vicenda, anche nei compiti più difficili, grazie al supporto straordinario degli educatori. Auguro a tutti i bambini e alle loro famiglie di continuare a vivere queste settimane in armonia. L'Amministrazione comunale e lo staff della Colonia Enrichetta hanno dato appuntamento alle famiglie per la grande festa di fine anno, dove verranno mostrati tutti i laboratori e le creazioni realizzate dai piccoli ospiti durante l'estate.

C’è grande soddisfazione tra le mura della scuola secondaria di primo grado “Carducci” dell’Istituto Comprensivo Palestro per la cerimonia svoltasi martedì 30 giugno, durante la quale gli studenti e le studentesse hanno ricevuto il prestigioso attestato dell’Oxford Test of English. Una certificazione ufficiale delle competenze nella lingua più parlata al mondo, un vero passaporto formativo e professionale capace di aprire innumerevoli opportunità. Il corso, della durata complessiva di 30 ore, ha rappresentato un’attività extracurricolare impegnativa, ma tutti i partecipanti hanno affrontato la sfida con dedizione e costanza, superando brillantemente la prova e raggiungendo livelli qualitativi di grande valore. Alla cerimonia ha preso parte la dottoressa Elisa Ronchi, referente della prestigiosa università britannica, che ha voluto complimentarsi personalmente con i ragazzi, illustrando le peculiarità del percorso. Nel suo intervento ha spiegato le caratteristiche tecniche e il valore della prova, sottolineando l’eccellenza dell’istituto. Parole di stima sono giunte anche dall’assessore all’Istruzione Marina Baietta, che ha sottolineato come l’apprendimento dell’inglese non sia più un semplice elemento opzionale, ma un requisito imprescindibile per essere cittadini del mondo. Baietta ha espresso il proprio plauso per il lavoro sinergico svolto dalle insegnanti di lingua – prof.ssa Michela Aleri Brotini, prof.ssa Laura Mascolo, prof.ssa Ambra Testa, insieme alla collega Brusco – un team di altissimo livello professionale che rende la scuola un vero fiore all’occhiello per la città. La cerimonia si è conclusa tra gli applausi dei genitori e dei docenti presenti, a suggello di un percorso virtuoso che proietta l’Istituto Comprensivo Palestro ai vertici della qualità educativa del territorio.

In occasione della festa patronale della parrocchia e del rione di San Pietro, come ormai da tradizione, anche il complesso bandistico la Filarmonica ha partecipato ai momenti salienti che hanno scandito lo scorso fine settimana. La sera di domenica 28 giugno, alle 20.45 La Filarmonica ha accompagnato con marce religiose la processione con la statua di San Pietro e, al termine, presso l’ex oratorio femminile di via Curioni, si è svolto il tradizionale Concerto di San Pietro. Il Direttore Luca Ragona e i musicanti hanno presentato un programma variegato e coinvolgente che si è aperto con The Olympic Spirit di John Williams un brano composto in occasione dei giochi olimpici di Seul e che cattura lo spirito olimpico nella sua dimensione universale. Altri brani eseguiti sono stati Troja di Otto Schwarz, che ha descritto in musica la grande epica, Oblivion di Astor Piazzolla, uno dei brani più celebri del compositore, e infine, la celebre e coinvolgente colonna sonora de Il Gladiatore di Hans Zimmer. Con l’occasione di dare un po’ di respiro ai musicanti, la presidente della Filarmonica Annamaria Cittadinetti ha tenuto a ringraziare don Diego Arfani e don Giuseppe Colombo per la disponibilità e per aver messo a disposizione lo spazio dell’ex oratorio femminile per svolgere il concerto; è stata poi la musicante nonché vice presidente Paola Carla Magnaghi a consegnare ad entrambi un tris di bottiglie di vino che sono state fatte fare appositamente dalla Filarmonica in occasione del 180°. La parola è poi passata al sindaco Cesare Nai che ha tenuto a sottolineare il valore aggiunto e il vanto per Abbiategrasso nell’avere un complesso bandistico che quest’anno festeggia i 180 anni dalla fondazione e che nel mese di marzo ha ricevuto il Leoncino d’Oro, la benemerenza civica conferita dal comune di Abbiategrasso. La serata ha avuto termine con l’esecuzione di Bahn Frei di Eduard Strauss e un bis richiesto a gran voce. Lunedì sera, poi, si è tenuta l’attesa manifestazione organizzata dall’Associazione Amici del Palio di San Pietro. Dopo il canto della preghiera di compieta nella Chiesa di San Pietro, i presenti si sono spostati in piazza, dove i bandisti della Filarmonica sono entrati in sfilata, accompagnando sempre con la musica il momento in cui don Diego e il sindaco Cesare Nai hanno acceso il “Balon”, fatto di carta e di bambagia. A conclusione del fine settimana appena trascorso, i musicanti e il direttore Luca Ragona si accingono ora a prepararsi per la gita-concerto che faranno ad Ellwangen nell’ultimo fine settimana di luglio. Ma l’appuntamento più prossimo è quello di sabato sera 4 luglio: ci sarà un momento conviviale e di festa presso il Gruppo La Cappelletta: tutti i componenti della grande famiglia della Filarmonica si ritroveranno a cenare e, a seguire, tutti i presenti potranno assistere all’esibizione della Big Band della Filarmonica, che intratterrà il pubblico dalle 21.00 circa.
Chiara Magistrelli

Domenica 21 giugno il Sindaco, in rappresentanza del Comune di Abbiategrasso, ha portato i suoi saluti alla festa rumena organizzata dall’Associazione RoMaria, che ha saputo coinvolgere numerose realtà associative in un momento di grande partecipazione. La comunità rumena, che ad Abbiategrasso rappresenta la seconda presenza più numerosa con circa 500 residenti, ha risposto con entusiasmo, rendendo la giornata ancora più significativa. Nonostante il caldo intenso, la comunità ha dato prova di energia, affetto per le proprie radici e forte spirito di condivisione, trasformando l’evento in una celebrazione autentica della cultura rumena. Il momento ha assunto particolare rilevanza grazie alla presenza dei rappresentanti diplomatici e istituzionali che hanno voluto essere accanto alla comunità: • S.E. John Jacob, Console del Consulatul General al României la Milano • S.E. Andrian Popescu, Console Generale del Consulatul General al Republicii Moldova la Milano • Il Consigliere comunale Andrei Lacanu, da più parti ringraziato per il suo impegno a favore della comunità locale. Una giornata che conferma quanto la ricchezza delle culture presenti nel nostro territorio sia un valore da condividere e sostenere.

Niente alcol per strada dopo le otto di sera e serrande abbassate per negozi di vicinato di alimentari e misti ancora prima, già dalle 19.30: Abbiategrasso si prepara così, con una nuova ordinanza sindacale che entrerà in vigore il primo luglio e per un periodo iniziale di trenta giorni, a contrastare la movida selvaggia in città. Il provvedimento, attualmente in fase di procedimento amministrativo, introduce una serie di misure volte a tutelare il riposo dei residenti, il decoro urbano e la sicurezza nelle aree centrali della città. Sono stati i cittadini, esasperati da un copione che si ripete ogni estate, a fare pressione affinché si agisse per limitare i disordini: schiamazzi notturni, rifiuti abbandonati, episodi di microcriminalità e risse sono infatti diventati episodi all’ordine del giorno e l'amministrazione comunale ha deciso di intervenire agendo su due fronti principali, vale a dire il consumo di alcol all'aperto e gli orari di vendita nei negozi di vicinato. A partire dalle 20 e fino alle 6 del mattino, nelle vie centrali, nei corsi e nelle aree verdi indicate nell'allegato all'ordinanza (dove sono citate oltre trenta tra via e piazze del centro cittadino e non solo), sarà vietato consumare bevande alcoliche e superalcoliche su suolo pubblico, indipendentemente dal contenitore. Il divieto non riguarda i clienti seduti nei dehors autorizzati di bar e ristoranti, né i partecipanti a eventi patrocinati dal Comune. Nella stessa fascia oraria - con anticipo di mezz'ora, dalle 19:30 - dovranno restare chiusi i negozi di vicinato alimentari e misti, come i minimarket, e i distributori automatici di cibo e bevande. Sono espressamente escluse dal divieto le gelaterie. Ai titolari delle attività commerciali viene inoltre imposto un obbligo di pulizia quotidiana dei marciapiedi e dei portici antistanti i propri locali. Le sanzioni previste per chi non rispetta le norme sono significative: da 25 a 500 euro per i privati cittadini sorpresi a consumare alcolici in violazione del divieto, da 500 a 5.000 euro per gli esercenti inadempienti. Prima dell'entrata in vigore del provvedimento, cittadini, commercianti e associazioni potranno prendere visione dell'ordinanza e presentare osservazioni, come previsto dalla normativa sul procedimento amministrativo.

Una complessa operazione congiunta, condotta in sinergia tra gli Agenti del Comando di Polizia Locale di Via Trento, guidati dalla dottoressa Maria Malini, e il personale dello Sportello Immigrazione, ha consentito di portare alla luce un articolato e diffuso sistema criminale dedito alla falsificazione di comunicazioni di ospitalità e all'indebita regolarizzazione di cittadini stranieri sul territorio. L'indagine è scaturita da una serie di controlli mirati e dall'analisi approfondita delle istanze presentate presso gli uffici comunali, laddove lo Sportello Immigrazione ha riscontrato significative anomalie documentali che hanno immediatamente attivato i successivi accertamenti investigativi. Le verifiche sul campo hanno permesso di delineare una vera e propria rete strutturata che, speculando sullo stato di necessità di connazionali desiderosi di regolarizzare la propria posizione amministrativa in Italia, vendeva false attestazioni di ospitalità dietro il corrispettivo in denaro di duecento euro a pratica. Il sistema utilizzava illegittimamente documenti di identità, timbri e firme contraffatte, mentre gli immobili indicati nelle istanze risultavano di fatto sfitti, mai abitati o associati a contratti di locazione del tutto irregolari. L'attività investigativa si è conclusa con il deferimento all'Autorità Giudiziaria di cinque persone, ritenute responsabili a vario titolo di aver predisposto o concorso nella presentazione di dichiarazioni non veritiere volte ad ottenere benefici amministrativi e titoli di soggiorno. Questa operazione conferma l'assoluta efficacia della cooperazione tra i diversi uffici comunali e la Polizia Locale nel contrasto a ogni forma di abuso delle procedure pubbliche e nella tutela della legalità sul territorio. "Questa importante operazione dimostra come la vigilanza e la collaborazione interna tra i servizi comunali e la Polizia Locale siano armi fondamentali per arginare l'illegalità e tutelare la nostra comunità", ha dichiarato l'Assessore alla Sicurezza, Chiara Bonomi. "Non tolleriamo che si speculi sulle speranze e sulle necessità di chi cerca di regolarizzarsi, alimentando un mercato nero della burocrazia basato su falsità e inganni. Ringrazio la Comandante Malini, gli agenti e il personale dello Sportello Immigrazione per la professionalità e l'attenzione dimostrate. Il nostro impegno per la legalità e la trasparenza ad Abbiategrasso resta altissimo: difendere le regole significa proteggere la sicurezza di tutti e salvaguardare chi rispetta la legge". Al fine di salvaguardare i cittadini stranieri che necessitano di avviare pratiche connesse al soggiorno ed evitare che cadano vittime di simili raggiri, il Comando invita a diffidare categoricamente di soggetti che, attraverso canali informali o richiedendo compensi in denaro, promettono scorciatoie o facilitazioni burocratiche.L'invito rivolto a chiunque avesse dubbi è di rivolgersi direttamente ed esclusivamente agli uffici comunali competenti, alla Polizia Locale o alla Questura per ricevere informazioni corrette e la necessaria assistenza nel pieno rispetto della normativa vigente.

Con la fine dell’anno scolastico 2025/2026 si conclude anche l’attività ordinaria dei Nonni Vigili Auser presso i plessi scolastici del territorio. Un servizio silenzioso ma prezioso che, giorno dopo giorno, contribuisce a garantire sicurezza agli studenti e tranquillità alle loro famiglie. I numeri dell’anno appena concluso testimoniano con chiarezza l’impegno dei volontari: 12 Nonni Vigili hanno presidiato i punti assegnati presso due complessi scolastici, assicurando la loro presenza due o tre volte al giorno. Nell’arco di 37 settimane sono stati effettuati complessivamente 769 servizi, con una media di 64 turni per ciascun volontario, pari a circa due o tre uscite settimanali. Non è mancata l’attenzione verso il territorio: nel corso dell’anno sono state effettuate cinque segnalazioni al Comando di Polizia Locale per criticità riscontrate durante il servizio. Inoltre, i volontari hanno partecipato a 16 attività extrascolastiche, tra cui oratori estivi, cortei, accompagnamenti, riunioni e altre iniziative, mettendo sempre a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza. Dietro questi risultati ci sono molte mattine fredde e piovose, giornate particolarmente calde, ma soprattutto disponibilità, puntualità e un forte senso di responsabilità. C’è la volontà di essere presenti per offrire ai bambini e ai ragazzi un punto di riferimento rassicurante e contribuire alla sicurezza della comunità. «Anche quest’anno il contributo di ogni volontario non è mai mancato. A tutti va il nostro più sincero ringraziamento per il tempo dedicato, per lo spirito di collaborazione e per il prezioso servizio svolto. Possiamo essere orgogliosi del lavoro fatto e del ruolo che continuiamo a rappresentare per la nostra comunità». L’impegno dei Nonni Vigili, tuttavia, non si ferma con la chiusura delle scuole. Nei mesi di giugno e luglio i volontari saranno infatti impegnati nell’accompagnamento a piedi di circa 100 ragazzi dall’Oratorio San Gaetano all’Oratorio Sacro Cuore e ritorno, garantendo sicurezza e assistenza durante gli spostamenti legati alle attività estive. L’Auser rivolge infine un invito a tutti coloro che desiderano mettersi a disposizione della comunità: sono sempre benvenute nuove adesioni per rafforzare l’organico dei Nonni Vigili e assicurare la continuità di un servizio particolarmente apprezzato da famiglie, scuole e cittadini. Per informazioni o adesioni è possibile rivolgersi all’Auser di via San Carlo 25 oppure al Comando di Polizia Locale.

Il Comune di Abbiategrasso prosegue l'azione di monitoraggio, cura e messa in sicurezza del patrimonio arboreo locale, portando a termine un importante ciclo di interventi pianificati per garantire la tutela dell'ambiente urbano e l'incolumità dei cittadini. Le attività, coordinate in stretta sinergia tra l'assessore all'Ambiente Valter Bertani e il dirigente del Settore Sviluppo del Territorio Giorgio Lazzaro, hanno seguito una programmazione puntuale basata su criteri scientifici e di sostenibilità. Gli interventi sono avvenuti nel corso della stagione più idonea, ovvero da ottobre 2025 e conclusasi a metà marzo 2026. In questo arco temporale, gli operatori hanno eseguito complessivamente 451 interventi di potatura, finalizzati a rigenerare le alberature e a garantire la corretta visibilità e fruibilità delle strade e dei parchi cittadini. Parallelamente, si è reso necessario procedere all'abbattimento di 75 esemplari. Si è trattato di una scelta guidata primariamente dalla necessità di eliminare piante non più stabili o irrimediabilmente ammalorate, eliminando così potenziali fattori di rischio per la pubblica sicurezza. Ogni singola operazione, con particolare attenzione ai provvedimenti più drastici di rimozione, è stata costantemente monitorata, verificata e dettagliatamente documentata in una specifica relazione tecnica. Il documento è stato redatto dall’agronomo che collabora stabilmente con Amaga S.p.A., la società in house incaricata della gestione della manutenzione, assicurando che ogni scelta venisse intrapresa su solide basi scientifiche e nel pieno rispetto delle linee guida per la tutela del verde pubblico. Il piano d'intervento sta ora vivendo la sua fase conclusiva attraverso le operazioni di estirpo delle ceppaie rimaste sul terreno. I lavori di rimozione delle radici degli alberi abbattuti sono entrati nel vivo proprio in questi giorni: nella sola giornata di martedì 9 giugno sono state rimosse le prime 27 radici, liberando i relativi spazi. Le attività proseguiranno senza sosta e secondo il cronoprogramma stabilito, con l'obiettivo di completare la rimozione di tutte le restanti ceppaie entro la fine del mese di giugno, restituendo così il pieno decoro e la totale accessibilità a tutte le aree coinvolte.

Il teatro esce dai luoghi tradizionali per farsi comunità e portare la cultura direttamente nei quartieri, trasformando uno spazio urbano in un palcoscenico a cielo aperto dove l'immaginazione non ha confini. È questo il senso profondo della bella e apprezzata iniziativa voluta dal Comune di Abbiategrasso – e in particolare dall’Assessorato alla Cultura – che ha scelto di inserire nel ricco percorso delle Umane Connessioni lo spettacolo “Il Piccolo Principe”. L’evento, andato in scena domenica 7 giugno, nella cornice del Parco dell’Amicizia di via Legnano, ha registrato uno straordinario successo di pubblico, dimostrando come la poesia e l’arte sappiano unire le generazioni. Per un pomeriggio, l’incanto della finzione scenica ha conquistato bambini e adulti, capaci di lasciarsi rapire da un’atmosfera sospesa e sognante che ha letteralmente trasformato il parchetto cittadino nel set del celebre capolavoro di Saint-Exupéry. La produzione, firmata dal Teatro dei Navigli con la sensibile e attenta regia di Luca Cairati, si è rivelata un monologo teatrale prezioso, pensato espressamente per i più piccoli ma capace di toccare corde profonde e di emozionare anche il pubblico dei grandi. A guidare gli spettatori in questo viaggio immaginifico è stato Maurizio Misceo, attore e performer di musical di grande talento, che attraverso l’uso sapiente delle parole, della musica e di continui e sorprendenti mutamenti di scena ha dato vita a un racconto vibrante, ricco di poesia, ironia e stupore. Durante la rappresentazione, i piccoli spettatori hanno potuto conoscere da vicino il Piccolo Principe e l’affascinante carosello di personaggi che il protagonista incontra nel suo pellegrinaggio tra un pianeta e l’altro. Sul palco sono così sfilati il re, l’uomo d’affari, il lampionaio, la volpe e, naturalmente, l’amatissima rosa. In questo cammino di scoperta, l’attore ha saputo coinvolgere attivamente il pubblico in un’esperienza non solo visiva ma soprattutto emotiva, arricchita da suggestivi momenti cantati dal vivo che hanno reso l’intera performance ancora più magica, immersiva e coinvolgente. L’evento ha quindi ribadito la celebre lezione del romanzo – l’essenziale è invisibile agli occhi – e ha rimarcato lo straordinario valore politico e sociale di un’operazione culturale di questo livello. «Portare il teatro fuori dai circuiti istituzionali e condurlo nel cuore delle periferie, aree che a volte rischiano di rimanere ai margini della vita culturale della città, significa fare della cultura un bene comune, accessibile e vicino ai cittadini» ha commentato l’assessore alla Cultura Beatrice Poggi. Un’iniziativa vincente che non solo ha valorizzato il territorio, ma ha regalato alla comunità un momento reale di condivisione e bellezza .

Ci sono giornate che restano nel cuore, e quella vissuta a Lignano Sabbiadoro domenica 31 maggio 2026 è sicuramente una di queste. Anche quest'anno la Sezione e la Fanfara Bersaglieri di Abbiategrasso hanno partecipato con entusiasmo e orgoglio all'Adunata Nazionale dei Bersaglieri, portando alto il nome della nostra città, dell’associazione e i valori che da sempre ci contraddistinguono. È stata una bellissima esperienza, ricca di emozioni, condivisione e autentico spirito bersaglieresco. La nostra Fanfara ha sfilato con fierezza e corso con la consueta energia, regalando emozioni ai tanti spettatori presenti e vivendo momenti di autentica fratellanza bersaglieresca per le vie della città, ricevendo l'affetto e gli applausi del numeroso pubblico presente lungo il percorso. Particolarmente commovente è stata la presenza del figlio del nostro indimenticato Presidente Onorario, il Cav. Gr. Croce Ambrogio Locatelli. Accompagnato dai suoi figli e dai suoi nipoti, ha voluto condividere con noi questo importante appuntamento, correndo per l'intero percorso alla testa della Fanfara. Un'immagine che ha emozionato tutti i presenti e che ha rappresentato il più bello dei tributi alla memoria di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della nostra Sezione. Portiamo a casa ricordi meravigliosi, nuove amicizie e la consapevolezza che lo spirito bersaglieresco continua a vivere forte e autentico nel cuore di tutti noi. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa straordinaria giornata e che continuano a sostenere con passione i valori e le tradizioni del Corpo dei Bersaglieri.Grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi questa splendida esperienza.

Il primo fine settimana del Festival di Primavera, promosso dal distretto Tra Navigli e Ticino, si è chiuso con un bilancio decisamente positivo. Il ricco calendario di appuntamenti - capace di fondere sapori locali, musica, natura e cultura - ha incontrato una risposta di pubblico calorosa e costante, favorita anche da giornate dal clima quasi estivo che hanno incentivato la partecipazione all’aperto. Dalle degustazioni della Festa del Riso fino ai percorsi cicloturistici guidati, passando per spettacoli teatrali e iniziative nei borghi, la manifestazione ha dimostrato la capacità di far dialogare le diverse anime di un territorio unito dall’acqua e dalla storia. Abbiategrasso è stata uno dei baricentri di questa prima tranche di eventi, ospitando tre appuntamenti di forte richiamo che hanno registrato un’ottima affluenza. La mobilità dolce e la scoperta del paesaggio si sono incontrate nel bike tour, che ha portato ciclisti e curiosi a esplorare gli scorci più suggestivi della zona. Gli appassionati delle eccellenze vitivinicole hanno partecipato alla due giorni di Rotary Wine, evento curato dal Rotary Club Abbiategrasso, confermando la città come polo d’attrazione enogastronomica. A completare il quadro, il grande successo dello spettacolo teatrale “Visconti-Sforza”, scritto e diretto da Luca Cairati, che ha incantato il pubblico con un viaggio nelle radici identitarie e storiche del territorio, condensate nel celebre motto “A Bon Droit”. L’assessore al Turismo e vicesindaco del Comune di Abbiategrasso, Beatrice Poggi, in qualità di capofila del distretto Tra Navigli e Ticino, ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come la strada dell’unione tra Comuni e della valorizzazione delle tipicità locali sia quella giusta. A due anni dalla sigla del tavolo di lavoro, questo approccio sta portando risultati concreti in termini di ricaduta sul territorio. La straordinaria risposta del pubblico agli appuntamenti abbiatensi rappresenta un’occasione per immergersi nelle origini e riconnettersi alle radici dell’identità locale. Il successo di questa partenza è il frutto di una rete fitta e collaborativa. Gli organizzatori hanno rivolto un sentito ringraziamento a tutte le persone, alle associazioni e alle realtà locali che, con il loro impegno, hanno reso speciale questo primo fine settimana. La formula che unisce tutela del paesaggio, promozione turistica e valorizzazione culturale si sta rivelando un motore concreto per l’economia e l’attrattività dei Comuni coinvolti. Dopo questo ottimo debutto, il Festival di Primavera proseguirà anche nel prossimo fine settimana, quando il testimone passerà ai Comuni limitrofi, pronti ad accogliere i nuovi eventi in calendario.

Due giornate speciali si sono svolte nel cuore di Abbiategrasso dedicate al vino, al gusto, alla convivialità e alla scoperta. Sabato 23 maggio. Aperitivo inaugurale con etichette selezionate, cocktailerie, showcooking e degustazioni Bbq. Domenica 24 maggio. Mostra enologica con oltre 60 produttori italiani e stranieri. Masterclass guidate. Angoli gourmet. Workshop ed esperienze creative. Degustazioni speciali e laboratori. Il tutto nella splendida cornice del Castello Visconteo di Abbiategrasso, nell’ambito della Festa di Primavera “Tra Navigli e Ticino”.Il ricavato dell’evento sarà devoluto all’Associazione Amici dell’Hospice di Abbiategrasso

“Accogliamo con grande favore l’interrogazione parlamentare presentata dall’Onorevole Fabrizio Cecchetti al Ministro delle Imprese e del Made in Italy e al Ministro del Lavoro sulla situazione del Gruppo BCS, storica realtà produttiva del nostro territorio.” “BCS rappresenta da decenni un simbolo dell’industria abbiatense, un patrimonio di competenze, professionalità e occupazione che ha contribuito alla crescita economica e sociale della nostra comunità. Per questo riteniamo fondamentale che le istituzioni intervengano tempestivamente per salvaguardare il futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori.” “La richiesta di apertura di un tavolo di crisi ufficiale va nella direzione giusta: è necessario monitorare con attenzione l’evoluzione della situazione e mettere in campo ogni strumento utile per garantire continuità produttiva, tutela occupazionale e prospettive di rilancio industriale.” “Difendere il lavoro significa difendere Abbiategrasso e tutto il territorio. Non possiamo permettere che una realtà strategica come BCS venga lasciata sola in un momento così delicato. Serve il massimo impegno da parte del Governo, delle istituzioni locali e di tutti gli attori coinvolti per individuare soluzioni concrete.” “La Lega di Abbiategrasso continuerà a seguire con attenzione la vicenda, rimanendo al fianco dei lavoratori e delle famiglie coinvolte, nella consapevolezza che il lavoro e l’impresa siano elementi fondamentali per il futuro della nostra comunità.”Lo dichiara la sezione della Lega di Abbiategrasso.

La Giunta ha ufficialmente approvato l'atto di indirizzo per l’avvio del progetto sperimentale denominato Street Tutor, un’iniziativa innovativa nata dalla collaborazione tra il Settore Servizi alla Persona e l’Assessorato alla Sicurezza, con l'obiettivo di rafforzare il presidio del territorio e la qualità della convivenza urbana. Questa nuova figura, che opererà in sinergia con la Polizia Locale nel solco del protocollo d'intesa Mille Occhi sulle Città sottoscritto con la Prefettura, si configura come uno strumento di animazione e mediazione sociale volto a promuovere il rispetto degli spazi pubblici attraverso un approccio basato sul dialogo e sulla prossimità. Gli Street Tutor non eserciteranno funzioni di pubblica sicurezza, compito che resta di esclusiva competenza delle Forze dell'Ordine, ma agiranno come osservatori qualificati capaci di prevenire comportamenti difformi ai regolamenti comunali e segnalare tempestivamente situazioni di criticità. Il servizio si concentrerà prioritariamente nelle aree più sensibili e frequentate della città, come il centro storico, la zona della stazione e i luoghi della socialità serale, estendendo il monitoraggio anche a tutela del patrimonio monumentale cittadino. La sperimentazione prenderà il via durante la stagione estiva, integrandosi con il programma di eventi culturali di Restate in città, per garantire a residenti e visitatori una percezione di maggiore sicurezza e un presidio costante attento ai legami comunitari e al bene comune.

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L’assessore alla Polizia Locale, Chiara Bonomi, ha sottolineato come l’adozione di strumenti tecnologicamente avanzati stia garantendo una duplice funzione: da un lato la repressione puntuale, grazie a immagini che permettono di ricostruire fedelmente le dinamiche illecite, e dall’altro un effetto deterrente per il futuro. L’Amministrazione Comunale ribadisce attenzione alla tutela del territorio anche nei mesi a venire, attraverso un potenziamento dei controlli mirati. Soddisfazione anche da parte dell’assessore all’Ambiente Valter Bertani, che sottolinea come l’azione congiunta tra ispettori ambientali e agenti della Polizia Locale stia dando risultati concreti, permettendo di individuare con precisione la tipologia dei rifiuti e, soprattutto, la loro origine. Resta tuttavia fondamentale il senso civico della comunità, invitata a proseguire nel solco della collaborazione e del rispetto per l'ambiente, pilastri imprescindibili per garantire la qualità della vita e il prestigio della città.

L’Amministrazione Comunale di Abbiategrasso presenta ufficialmente il palinsesto estivo "Restate in Città 2026", una rassegna che supera la dimensione dell’intrattenimento per configurarsi come un vero e proprio atto di responsabilità sociale e una risposta politica e civile netta contro ogni forma di violenza e incuria. Attraverso la visione espressa dall’Assessore alla Cultura e Vicesindaco Beatrice Poggi - che ha tenuto una conferenza stampa presso il Castello - la città sceglie di presidiare attivamente il territorio con la forza della bellezza, intesa come faro capace di allontanare il buio del degrado e dell’illegalità. Questa filosofia trasforma ogni balcone fiorito, ogni vetrina curata e ogni palcoscenico acceso in uno strumento di difesa del bene comune, dove la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini costringe il disagio sociale ad arretrare. Il programma non resta confinato nei luoghi istituzionali ma abbraccia l'intero tessuto urbano, spingendosi con determinazione verso le periferie e i quartieri più complessi, come dimostra l'appuntamento simbolo di domenica 7 giugno nel Parco dell’Amicizia di via Cervi, dove il teatro del Centro Teatro dei Navigli porterà l’arte direttamente sotto le finestre dei residenti per riscoprire una socialità sana e condivisa. Cuore pulsante di questa strategia di rinascita civile è la Festa delle Culture, curata dalla Consulta Interculturale sotto la guida del presidente Simone Paolucci, che sabato 16 maggio trasformerà il centro cittadino in un laboratorio di integrazione e dialogo. Lontana dall'essere una semplice vetrina folcloristica, la manifestazione rappresenta il culmine di un percorso di conoscenza reciproca, volto a costruire una base civica condivisa, dove la pluralità delle comunità residenti diventa un valore aggiunto per la sicurezza e la coesione sociale di Abbiategrasso. “L'iniziativa che ci apprestiamo a vivere nasce da un percorso iniziato circa un anno e mezzo fa – ha spiegato Simone Paolucci - Traendo ispirazione dall'esperienza della storica Consulta Stranieri di Abbiategrasso, abbiamo sentito la necessità di evolverci per rispondere alle nuove esigenze del territorio. Da questa riflessione è nata la Consulta Interculturale, un organismo che non si rivolge solo ai cittadini stranieri, ma abbraccia l'intera comunità, includendo le realtà italiane che offrono o richiedono servizi a livello locale. Attraverso una serie di incontri e sedute, è emerso il forte desiderio di inaugurare ufficialmente questa nuova fase con un momento di festa. Non si tratta di una semplice manifestazione folkloristica, ma di un'occasione per favorire la conoscenza reciproca. Spesso, infatti, molte realtà del nostro territorio rimangono "nascoste" o sono vittime di pregiudizi proprio per mancanza di dialogo. L'evento del 16 maggio, dal titolo "Molte radici, un solo terreno: la nostra comunità", vuole celebrare la vivacità multiculturale di Abbiategrasso attraverso una giornata di straordinaria condivisione sociale”. La giornata sarà scandita da attività variegate: Proposte culturali e artistiche: per esplorare le diverse espressioni dei popoli che abitano la nostra città. Momenti musicali e conviviali: aperti a tutta la cittadinanza per favorire l'incontro e il rispetto reciproco. “Il successo di questa iniziativa è frutto di una collaborazione senza precedenti tra numerose realtà locali. Oltre al Comune di Abbiategrasso e alle sue consulte (Interculturale, Giovani, Sportiva e Pari Opportunità), l'evento vede il coinvolgimento di: Gruppi storici e locali: come il Gruppo Alpini, la Cappelletta, la Pro Loco, la Filarmonica, il Circolo Fotografico Abbiatense. Comunità internazionali: tra cui l'Associazione Albanese "BESA", l'Associazione Senegalese Abbiatense, il Centro Culturale Nour e il Gruppo Sri Lanka – aggiunge Paolucci – e ancora: associazioni di promozione sociale e solidarietà: come Porto Franco, Lule, Al ritmo dello Spirito, Iniziativa Donna, La Tribù e molte altre. Questa festa rappresenta solo l'inizio di un dialogo costante. La speranza è che questa prima edizione possa documentare l'energia della nostra città e porre le basi per appuntamenti futuri, rendendo Abbiategrasso un esempio di integrazione e confronto culturale attivo”. In questa cornice, la cultura si fa medicina contro l’isolamento, alternando momenti di riflessione profonda, come la mostra sull’Afghanistan o i tributi alla grande poesia e alla musica d’autore, a occasioni di benessere collettivo come il Silent Yoga e la Zumba, dimostrando che una comunità unita è intrinsecamente più resiliente e sicura. La realizzazione di questo ambizioso progetto è il risultato di una sinergia corale che vede coinvolti l’Ufficio Cultura, il settore Servizi alla Persona e partner determinanti come la multiutility Amaga, guidata dal presidente Piero Bonasegale, oltre al prezioso contributo dell’Università del Tempo Libero, di Avis Abbiategrasso e del mondo della scuola, attivamente coinvolto dalla consigliera Marina Baietta. L'invito rivolto a tutta la cittadinanza è quello di partecipare con entusiasmo ai concorsi, come "Fiori e Colori", e di affollare piazze e parchi affinché questa estate sia all'insegna di una città che non si arrende all'ombra, ma sceglie consapevolmente di risplendere attraverso la cura, la partecipazione attiva e la costruzione di ponti tra culture diverse.

ln occasione della Giornata della Memoria dedicata alle Vittime del Terrorismo ad Abbiategrasso, l'amministrazione comunale rappresentata dall'assessore Roberto Albetti e dal presidente del Consiglio Comunale Francesco Bottene ha reso omaggio al concittadino Angelo Scaglia, ferito mortalmente nella strage di Piazza Fontana, alla presenza dei familiari riuniti intorno al monumento a lui dedicato. Nel suo discorso, l'assessore ha portato i saluti del sindaco Nai ricordando che questa ricorrenza, istituita per l'anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, si estende a tutte le persone colpite dalla scia di attentati e delitti politici che hanno segnato la storia della Repubblica. Citando un intervento di Moro, Albetti ha sottolineato che la risposta a tali eventi non risiede solo nell'impegno delle autorità competenti nel fare giustizia , ma soprattutto nella reazione morale e politica di tutto il Paese, ribadendo come l'odio e la violenza costituiscano il fallimento dell'umanità mentre la libertà e il rispetto reciproco siano la garanzia per una vera convivenza civile.

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Sul fronte delle entrate, il rendiconto mette in luce l'efficacia degli uffici nel recupero crediti degli anni passati, con oltre 600.000 euro recuperati a beneficio dell’Ente. Parallelamente, la spesa corrente è stata gestita con rigore: un dato emblematico è quello del personale che, al netto dei rinnovi contrattuali obbligatori, ha mantenuto una media di costo sostanzialmente invariata nell'ultimo decennio, garantendo stabilità nonostante l'aumento dei servizi erogati ai cittadini. Guardando al futuro prossimo, la variazione di bilancio permette di sbloccare risorse importanti derivanti dall'avanzo di amministrazione. Dei 2,1 milioni di euro di avanzo libero (disponibile a partire da fine luglio-inizio agosto), l'amministrazione ha deciso di investirne circa 1,5 milioni in un piano massiccio di asfaltature e manutenzioni stradali, interventi attesi e in programma per i prossimi mesi. Tuttavia, la prudenza resta la bussola dell'ente: circa 600.000 euro resteranno accantonati come fondo di riserva strategico per proteggere i conti da eventuali shock energetici o emergenze internazionali, assicurando che l'eredità finanziaria per il 2026 e gli anni a venire sia al riparo da ogni possibile incognita. In sintesi, il rendiconto 2025 non è solo una fotografia del passato, ma la base solida su cui si poggia una programmazione triennale che punta su efficientamento e servizi alla persona — con oltre 3 milioni investiti nel sociale e altrettanti nella scuola — e una rigenerazione urbana sostenibile.
Assessore Flavio Lovati


Il 1 maggio come tutti gli anni e rispettando la tradizione, si è svolta la Fiera di San Majolo, nel comune di Robecco Sul Naviglio, nel centro del paese (Piazza 21 Luglio, Via San Giovanni, Via Giacomo Matteotti e Via Giuseppe Manzoni). C'erano bancarelle di tutti tipi. In questo contesto era presente un gazebo o bancarella particolare: quella della neonata Associazione Artistico Culturale “Meraki Lab A.P.S.” guidata dalla sua presidentessa, la scrittrice, pittrice e scultrice Anna Pellegatta, la quale ha presentato così l’associazione: "Si tratta di una organizzazione no-profit e centro culturale. Promuoviamo l’arte in tutte le sue forme: colori, materia, emozione e cuore. Oggi nasce un nuovo spazio creativo a Robecco sul Naviglio”. Pellegatta ha presentato i prossimi corsi: corso di pittura su porcellana; corso di modellazione argilla e ceramica artistica; corso di mindfulness e meditazione; corso di maglia e uncinetto e corso di macramè. Il gazebo era ubicato in Via Giacomo Matteotti di fronte al numero civico 6. Tra curiosi e visitatori erano presenti i tre insegnanti dei corsi: Anna Pellegatta (pittura su porcellana, argilla e ceramica artistica e maglia e uncinetto); Alessandra Caimi (macramè) e Alessandro De Vecchi (mindfulness e meditazione). Tanti i visitatori amici tra i quali gli scrittori: Julio Araya Toro, Emanuela Gioletta, Anna Ticozzi, Guido Ranzani, Angela Cristina Broccoli, Il Sindaco di Robecco Sul Naviglio Fortunata Barni e l'ex Assessore alla Cultura, Turismo, Promozione del Territorio e Rapporti con il Terzo Settore: Giovanni Barenghi. Un lungo pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 18:00, pieno di emozioni, di amici, artisti e autorità.


È stato un momento davvero denso di significato quello vissuto all’Istituto Bachelet di Abbiategrasso, dove la 5BT ha dimostrato che la scuola può essere il luogo in cui l’educazione civica si trasforma in un progetto concreto e di impegno. Tutto è nato da un’esperienza molto forte: l’anno scorso i ragazzi hanno assistito a un processo per stalking al Tribunale di Milano. Ascoltare la voce di una vittima ha tolto ogni filtro di astrattezza al tema della violenza di genere, facendo comprendere loro che non si tratta di qualcosa di lontano, ma di una realtà che richiede un coinvolgimento attivo. Il percorso si è concretizzato in un gesto simbolico e potente. L’inaugurazione della panchina rossa non è stata una semplice cerimonia formale: gli studenti hanno voluto che diventasse un vero e proprio “punto di memoria e riflessione permanente” per chiunque entri nel plesso scolastico. La panchina è stata donata grazie alla sponsorizzazione della Fratelli Prosdocimi srl, un esempio virtuoso di come le aziende del territorio possano sostenere le idee dei giovani. Su di essa, per volontà degli stessi studenti, verrà incisa una frase che racchiude il senso profondo del loro messaggio: “Amarti è pensare che la tua felicità vale anche più della mia”. Ma ciò che rende straordinaria questa esperienza è che i ragazzi non si sono fermati al simbolo. Guidati dalla professoressa di Economia Elisabetta Colombo, hanno fondato una mini-impresa virtuale, OpenEyes JA, all’interno del programma di Junior Achievement Italia. Hanno sviluppato un’idea che unisce protezione e tecnologia: un dispositivo di allerta e un’app dedicati alla sicurezza personale. Una dimostrazione concreta di come l’innovazione possa generare un impatto sociale reale. Presenteranno questo progetto e il relativo brevetto, alla competizione nazionale, pronti a confrontarsi con altre realtà giovanili forti del loro messaggio. L’evento ha raccolto attorno agli studenti l’intera comunità: dalla Dirigente scolastica, oggi rappresentata dalla Vicepreside Elisabetta Invernizzi, all’Assessore all’Istruzione Marina Baietta, fino a Simona Posla della Commissione Pari Opportunità.Tutti uniti nella promozione di un cambiamento che, partendo dall’entusiasmo contagioso dei ragazzi, possa illuminare l’intera società.

In occasione dell’anniversario per la Liberazione d’Italia, sabato 25 aprile il complesso bandistico La Filarmonica ha partecipato alla giornata commemorativa prendendo parte al corteo organizzato dall’Amministrazione Comunale unitamente con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma riunite in Assoarma. Il corteo, a cui hanno partecipato un gran numero di cittadini e studenti delle scuole, è partito da Piazza Marconi, facendo sosta in piazza Castello, è poi proseguito fino in Piazza XXV Aprile al Monumento della Resistenza dove i musicanti hanno eseguito, tra i vari brani, l’Inno di Mameli e Bella Ciao. Il corteo si è poi spostato al Monumento dei Caduti e poi presso la Basilica di Santa Maria Nuova per la celebrazione della Santa Messa, durante la quale La Filarmonica ha eseguito Fratello Sole, Sorella Luna, un brano caratterizzato da una melodia dolce e che celebra l'amore universale e la fratellanza. La manifestazione ha avuto poi termine in piazza Marconi con il saluto al Gonfalone e lo scioglimento del corteo. Nel pomeriggio si è svolto il tradizionale Concerto della Liberazione, per il terzo anno consecutivo nel Parco della Fossa. Ad esibirsi per prima è stata la Junior Band della Filarmonica, una formazione che riunisce i giovani allievi della scuola di musica Corrado Abriani che da poco sono entrati nell’organico principale e quelli che a breve ne faranno parte, con l’obiettivo di introdurre le nuove leve a fare musica d’insieme. Sotto la direzione del Maestro Luca Ragona, i giovani musicanti hanno suonato, tra i vari brani, il Lago dei cigni di Tschaikovky, Marcia Imperiale da Star Wars e Star Wars Mail Theme di John Williams. Gli applausi del pubblico hanno gratificato gli allievi, alcuni dei quali erano visibilmente emozionati perché, per la prima volta, si sono esibiti di fronte a una platea così numerosa. La seconda parte del pomeriggio musicale ha visto poi come protagonista la formazione della Filarmonica che, diretta dal Maestro Luca Ragona, ha ufficialmente avviato la stagione concertistica nel suo 180° anno dalla fondazione. In apertura i musicanti hanno suonato l’Inno di Mameli e, a seguire, è stato presentato un programma che ha visto, tra i vari, brani come The Olympic Spirit di John Williams, scritto nel 1988 in occasione del Giochi Olimpici di Seul in cui la musica racconta lo spirito olimpico nella sua dimensione universale; Aladdin di Alan Menken, che ha raccontato in musica il 31° classico Disney uscito nel 1992 e la cui colonna sonora orientaleggiante ha trasportato in un mondo incantato. A seguire, La Filarmonica ha eseguito Stratosphere di John Williams, una composizione sinfonica che nasce come omaggio allo spirito pionieristico dell’esplorazione umana ai confini dell’atmosfera e, infine, la travolgente e universalmente nota Boehmian Rhapsody. Il concerto è terminato con l’esecuzione di Bella Ciao e il pomeriggio si è concluso con la consueta estrazione dei numeri della Sottoscrizione a premi. Di seguito i biglietti vincenti: 0327, 1979, 0073, 0074, 1307, 2411, 0004, 0407, 0279, 0963, 0694, 0821, 0256, 1806, 2366, 0604, 1435, 0088, 1295, 1367, 1427, 1443, 0843, 2151, 0223, 1166, 0645, 0440, 0799, 1925, 0477, 0269, 0609, 0166, 1553, 0371, 0334, 1606, 1258, 1773, 0551, 1718, 0338, 2192, 0096, 1530, 2225, 0934, 1093, 0287, 1902 1398, 1058, 0405, 2301, 1670, 2032, 0129, 1860, 1757, 0387, 0602, 0445, 1828, 0362, 0462, 1753, 1355. Per coloro che non l’avessero ancora fatto, è possibile ritirare i premi presso la sede della Filarmonica, in Via Alfieri n.1, dal lunedì al venerdì tra le 16.30 e le 18.30.Il periodo estivo in arrivo si prospetta fitto di appuntamenti per La Filarmonica, dal tradizionale Concerto del Quadriportico nella Basilica di Santa Maria Nuova il 13 giugno a quello di San Pietro il 28 giugno, fino ad arrivare ad un mese di luglio particolare. Precisamente, sabato 4 luglio, presso la Cappelletta, ci sarà una serata di festa dedicata alla Filarmonica per la celebrazione del 180° e durante la quale si esibirà anche la Big Band della Filarmonica. Infine, nel fine settimana 25-26 luglio i musicanti di recheranno ad Ellwangen, città gemellata con Abbiategrasso, per una gita-concerto.
Chiara Magistrelli

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È utile a tal proposito ricordare che l’amministrazione di centro-sinistra (2012-2017) si era distinta per una serie di chiusure quali: la piscina, la sede INPS, l’Ufficio delle Entrate, l’Azienda Servizi alla Persona, il Tavolo Regionale per il rilancio produttivo territoriale e la Fondazione per la Promozione dell’Abbiatense. Senza dimenticare lo stop ai lavori dell’ampliamento della scuola di via Colombo, che ha lasciato in eredità un contenzioso da 1,3 milioni di euro. Al contrario, la nostra amministrazione ha saputo investire concretamente: • Nuova piscina: oggi una realtà solida al servizio della cittadinanza.• Scuole: interventi Pnrr per 5 milioni di euro (plesso nord e via Papa Giovanni XXIII) destinati al risparmio energetico e al rifacimento delle facciate, oltre alla sistemazione della palestra Castoldi.• La nuova Sede comunale: recupero dell’ex Pretura. • Apertura del nuovo centro per l’impiego Afol ristrutturando lo stabile ex Anagrafe di pazza V. Veneto. • Adesione alla realizzazione della nuova pista ciclabile Cusago Abbiategrasso, realizzata da Città Metropolitana. • E altri interventi in fase di ultimazione. Per quanto riguarda lo Stadio, preciso che come prima azione, abbiamo garantito la copertura economica a carico del bilancio comunale per assicurare in ogni caso la realizzazione l’opera, partecipando parallelamente ai bandi disponibili. In merito al bando regionale citato, per correttezza di informazione, si specifica che il progetto è stato approvato ma non finanziato. Il mancato contributo non dipende dalla qualità tecnica (progetto validato dal CONI), ma da parametri stabiliti da Regione Lombardia tesi a premiare la messa in sicurezza degli immobili di Enti di minor dimensione.
I progetti sono stati illustrati e condivisi con le associazioni sportive attualmente presenti nella gestione dello stadio e, prima della fase esecutiva, saranno ulteriormente approfonditi con la Consulta Sportiva e le realtà sportive del territorio.
L'assessore Roberto Albetti

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"E questo fa a pugni con alcune scelte fatte da loro, come ad esempio la mancata riduzione di tasse e innalzamento Isee per alcune esenzioni di servizi parascolastici, nidi,ecc.". "A voler pensar male si può pensare che all'incapacità di programmare vi sia una sorta di strategia per cui si arriva agli avanzi di amministrazione per fare opere che diventano degli spottoni elettorali a fine mandato - hanno concluso gli esponenti della lista civica La Città" - . E non è un caso che venga scelto l'ambito sportivo che è quello dell'Assessore Poggi, la candidata sindaco in pectore".

Ancora una volta il cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense”, ha dimostrato la sua empatia, solidarietà e sensibilità di fronte al sociale. Questo bravissimo artista si è presentato mercoledì 1° aprile dalle ore 14,00 fino alle 16,15 nella sede dell’A.S.P. Golgi Redaelli di Abbiategrasso, per regalare momenti di musica, compagnia ed allegria agli ospiti della struttura. “Il Sindaco” si è esibito con cover di cantanti, gruppi e cantautori italiani degli anni ’60, ’70 e ’80, facendo cantare e ballare ospiti, animatori ed educatori dell'Istituto Golgi. Non è la prima volta che De Paoli dona il suo tempo e la sua arte nel sociale: già in passato si è esibito nella Casa di Reclusione di Vigevano (Casa Circondariale o Carcere dei Piccolini) e nell'Istituto Lombardini di Abbiategrasso, più tanti altri eventi ad Abbiategrasso, Albairate e Corbetta ecc. Questa bellissima iniziativa “Ami Cantare? Porta la Musica e ilSorriso ai Nostri ospiti”, (volontari cantanti disponibili a donare un’ora al mese) è organizzata dall’A.S.P. Golgi Redaelli di Abbiategrasso (rivolgersi all’animatrice Elena al cell.: 3494509576).

Esiste un modo diverso di guardare a ciò che ci circonda: una prospettiva che esula dalla velocità frenetica del quotidiano e predilige il ritmo cadenzato e contemplativo del passo. Con questo spirito, i camminatori della Via Francisca del Lucomagno, partiti lo scorso 27 marzo, hanno fatto il loro emozionante ingresso ad Abbiategrasso nel primo pomeriggio del 1 aprile, accolti dalle istituzioni locali. Nata come via, storicamente documentata, che dal centro Europa collegava, in Italia, la pianura padana attraversando il territorio elvetico, nella sua attualizzazione moderna, la Via Francisca del Lucomagno inizia a Costanza e finisce a Pavia dove si innesta sulla Via Francigena. Ad attendere i pellegrini all’ingresso del Castello Visconteo erano presenti il Sindaco Cesare Nai, la Vicesindaco e Assessore al Turismo Beatrice Poggi e la Consigliera del Parco del Ticino Silvia Bernini. Un incontro dal forte valore simbolico perché avvenuto proprio nel luogo dove, nel maggio 2024, è nato il progetto "Tra Navigli e Ticino": un patto tra 22 Comuni uniti dal desiderio di valorizzare l’identità unica dell’area compresa tra il Naviglio Grande e il fiume Ticino. L'iniziativa vissuta dai camminatori capitanata dal presidente Ferruccio Maruca trasforma il territorio in un'esperienza coinvolgente da vivere a piedi, riscoprendo angoli che spesso restano invisibili ai ritmi della vita moderna. Il Sindaco Cesare Nai ha sottolineato il valore profondo di questa visione: "Camminare permette di assaporare il paesaggio in modo nuovo, dando un sapore differente a zone in cui viviamo ogni giorno, ma che solo il passo dopo passo riesce a svelare appieno. È una filosofia che richiama le grandi esperienze internazionali, come il Cammino di Santiago, capace di connettere territori diversi attraverso il filo comune della scoperta e della riflessione. Possediamo nel nostro bagaglio di immaginazione suggestioni di luoghi famosi, magari mai neanche visitati per davvero, ma non abbiamo coscienza e conoscenza dei luoghi che abitiamo, senza di fatto viverli". Il Primo Cittadino ha poi reso omaggio a chi, dieci anni fa, ha creduto in questa sfida ambiziosa: "Sono stati dieci anni di passione di persone che hanno saputo valorizzare e diffondere questo percorso". L’itinerario della Via Francisca, che collega il confine svizzero a Pavia innestandosi sulla Via Francigena, è oggi un simbolo del turismo lento e sostenibile, capace di unire parchi naturali e beni Unesco.

Nel cuore del quartiere Marais a Parigi, la prestigiosa Galerie Joseph dal 3 aprile al 3 maggio, ospiterà un evento culturale senza precedenti: Eggxtraordinaire. Prenderà vita un’esposizione che celebra l’uovo come forma perfetta in ogni sua declinazione, non solo come alimento, ma come simbolo universale di vita, rinascita e perfezione formale, attraverso opere esclusive che uniscono arte, artigianato e gastronomia. A rappresentare l’Italia ci sarà l’abbiatense Giacomo Besuschio, 32 anni dal 2016 nell’azienda di famiglia, rappresenta la sesta generazione della prestigiosa pasticceria Besuschio di Abbiategrasso che quest’anno compie 181 di vita. La pasticceria, fondata a metà ottocento, 1845, nel cuore di Abbiategrasso, è oggi alla sesta generazione di maestri pasticceri ed è diventata un punto di riferimento non solo per la città, ma per l’intera tradizione dolciaria italiana.

Il progetto Ragazzi On the Road, realizzato dall'omonima associazione, è giunto al suo atto conclusivo con un momento di restituzione che ha visto i sei giovani partecipanti raccontare la loro esperienza, in un insolito cambio di prospettiva: seduti simbolicamente “dall’altra parte del tavolo”. I ragazzi hanno ripercorso un percorso intenso, che li ha portati a confrontarsi con la realtà operativa del territorio, andando ben oltre le aspettative di una formazione puramente teorica. Fin dalla prima ora di servizio, infatti, il gruppo è stato coinvolto attivamente nelle attività della Polizia Locale, scoprendo la complessità del lavoro che si cela dietro una divisa: dalla gestione dei sinistri stradali alla comprensione tecnica delle norme contenute nel prontuario ricevuto durante il progetto. L’incontro si è svolto in un clima di grande ascolto, alla presenza delle istituzioni che hanno creduto fortemente nell’iniziativa. Tra queste, il Sindaco Cesare Nai e l’Assessore Chiara Bonomi, promotrice del progetto che ha reso possibile estendere l’opportunità a sei ragazzi rispetto ai quattro inizialmente previsti. Accanto a loro, hanno seguito con attenzione il racconto la comandante della Polizia Locale Maria Malini e la sua vice Antonia Pionni, figure chiave nel guidare i giovani in questo viaggio ravvicinato con la legalità. Oltre al lavoro in pattuglia, i partecipanti hanno potuto misurarsi anche con il mondo del soccorso sanitario grazie alla Croce Azzurra, cimentandosi in prove pratiche di primo soccorso con i manichini. Hanno inoltre approfondito il funzionamento della centrale operativa del Nue, comprendendo come vengono gestite le emergenze su larga scala. Dalla restituzione è emerso con chiarezza il valore di un’esperienza capace di abbattere pregiudizi e cambiare prospettive: i ragazzi hanno ammesso di aver modificato la propria visione sulla Polizia Locale, passando dall’idea stereotipata di un corpo dedito solo a multe e viabilità alla scoperta di una professionalità multidisciplinare e profondamente radicata nel servizio alla comunità. "Trasmettere il valore della legalità ai nostri giovani non significa semplicemente insegnare loro un insieme di regole e divieti, ma fornire gli strumenti per diventare cittadini consapevoli e liberi. Progetti come 'Ragazzi On the Road' sono fondamentali perché trasformano concetti astratti in esperienze tangibili: vedere da vicino il lavoro della Polizia Locale, della Croce Azzurra e delle centrali di emergenza permette ai ragazzi di capire che la norma non è un ostacolo, ma una tutela per la vita di tutti - ha commentato l'assessore alla Sicurezza Chiara Bonomi - Quando un giovane sale in pattuglia o si confronta con la gestione di un sinistro, smette di vedere la divisa come un'autorità distante e inizia a percepirla come un punto di riferimento al servizio della comunità. È questo cambio di prospettiva il cuore della nostra missione: investire sulle nuove generazioni significa seminare oggi una cultura della responsabilità che renderà le nostre strade e la nostra città più sicure domani. Questi ragazzi non sono più solo spettatori, ma diventano veri e propri 'ambasciatori di legalità' tra i loro coetanei."Anche il Sindaco ha sottolineato come questi giovani siano ora diventati “testimoni” preziosi tra i loro coetanei e nelle famiglie, capaci di diffondere una cultura della sicurezza basata sull’esperienza diretta vissuta in strada. L’iniziativa si è conclusa con un bilancio umano e formativo molto ricco
, lasciando ai ragazzi la consapevolezza dell’importanza del coordinamento tra i vari enti per la tutela della collettività.

“L’incontro di martedì 17 marzo a Vigevano, promosso dall’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente assieme a sindaci ed amministratori, può segnare un cambio di passo concreto e non più rinviabile per la linea Milano-Mortara-Alessandria, da troppo tempo simbolo di disagi e criticità per migliaia di pendolari”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, Christian Garavaglia, commentando il confronto con amministratori locali, sindaci e vertici di Trenord e Rfi. “Parliamo di una linea utilizzata ogni giorno da oltre 22.700 passeggeri, con numeri in crescita del +7% nell’ultimo anno e addirittura del +20% rispetto al 2016. Una tratta fondamentale per il collegamento tra la Lomellina, l’Ovest milanese e il capoluogo lombardo, che per troppo tempo ha pagato ritardi infrastrutturali e carenze strutturali evidenti”. “Il merito dell’iniziativa di Vigevano – prosegue Garavaglia – è aver messo intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti, partendo da un dato di realtà: la linea sconta limiti infrastrutturali oggettivi, a partire dal binario unico da Albairate e dalla presenza di numerosi passaggi a livello, che incidono sulle performance e sulla regolarità del servizio”. “Ma oggi, a differenza del passato, non ci si limita a fotografare i problemi. Regione Lombardia ha già avviato un percorso concreto di miglioramento: sulla linea circolano solo treni di nuova generazione, Caravaggio e Vivalto, e si sta lavorando per aumentare la capacità soprattutto nelle ore di punta, dove si registrano i maggiori disagi”. “Fondamentale – sottolinea – è la scelta di investire 127 milioni di euro per l’acquisto di 20 nuovi treni, di cui 12 convogli ‘Caravaggio’ (anche con allestimento aeroportuale) e 8 ‘Donizetti’, che andranno a rafforzare l’offerta ferroviaria regionale. Un investimento che si inserisce in un piano più ampio che, negli ultimi anni, ha portato all’immissione in servizio di 214 nuovi treni e a una riduzione dell’età media della flotta lombarda fino a circa 12 anni, contro i 18-22 del passato”. “Si tratta di numeri concreti che dimostrano come Regione Lombardia stia facendo la propria parte in modo serio e strutturale, con una visione di medio-lungo periodo”. “Resta però evidente – evidenzia Garavaglia – che il vero salto di qualità potrà arrivare solo intervenendo sulle infrastrutture. Il tema del raddoppio, o comunque del potenziamento dei tratti a binario unico, non è più rinviabile. È necessario che anche a livello nazionale, con RFI, si acceleri su progettazione e risorse”. “L’impegno assunto dall’assessore Lucente di tornare entro pochi mesi con risultati concreti e verificabili è un segnale di serietà e responsabilità verso un territorio che da anni chiede risposte”. “Fratelli d’Italia continuerà a sostenere con determinazione questo percorso – conclude Garavaglia – perché la mobilità non è un tema secondario: significa qualità della vita per migliaia di lavoratori e studenti, significa competitività per i territori e significa garantire un diritto fondamentale come quello di potersi spostare in modo efficiente e dignitoso. Gli investimenti sui treni, con 20 nuovi convogli finanziati e un piano complessivo da oltre 1,7 miliardi di euro, insieme agli interventi infrastrutturali, rappresentano la strada giusta: ora avanti senza esitazioni per dare finalmente risposte concrete ai pendolari della Milano-Mortara”.

La nona edizione della Rassegna Cori per Hospice ha regalato al pubblico un pomeriggio, quello di domenica 8 marzo, intenso, ricco di emozioni e di grande musica corale. Un concerto capace di unire tre cori diversi tra loro per stile, provenienza e identità, ma accomunati dalla stessa passione per il canto e dalla volontà di sostenere una causa importante. Protagonista dell’incontro il Corotrecime, il coro di casa, diretto dal maestro Stefano Piloni, che continua con determinazione il suo lavoro di cesellatore e innovatore. Concerto dopo concerto si percepisce sempre di più la sua impronta artistica: un lavoro attento sulle sonorità, sulla ricerca musicale e sull’interpretazione dei brani. Non è passato inosservato nemmeno il giudizio positivo espresso da molti coristi presenti in sala, appartenenti a diversi cori che hanno voluto partecipare come pubblico. Un riconoscimento spontaneo che conferma come il Corotrecime stia diventando un coro popolare davvero unico nel suo genere, sia per il repertorio scelto sia per la personalità interpretativa che riesce a esprimere. Ad arricchire ulteriormente la rassegna sono arrivati due cori ospiti di grande qualità: il Coro Monti Verdi di Tirano e i Cantori delle Cime di Lugano. Ognuno con la propria identità musicale, il proprio suono e la propria tradizione. L’incontro tra queste tre realtà ha trasformato la rassegna in un vero momento di musica corale per palati fini, capace di alternare stili, colori vocali e sensibilità diverse, offrendo al pubblico un viaggio sonoro coinvolgente. Tra i momenti più emozionanti del pomeriggio spiccano diversi brani che hanno saputo creare atmosfere particolarmente suggestive. Molto intenso “Otche Nash”, eseguito dal Corotrecime disposto in cerchio, quasi a richiamare la tradizione dei cori sardi: una scelta scenica e sonora che ha amplificato la forza e la profondità del brano. Grande emozione anche per l’“Ave Maria Sarda” proposta dai Cantori delle Cime, interpretata con grande sensibilità e partecipazione. Di forte impatto anche la suggestiva “Ahuna Ya Tswanang Le Jesu”, proposta dal Coro Monti Verdi di Tirano, che con il suo ritmo e la sua intensa spiritualità ha saputo coinvolgere profondamente il pubblico. Tra i momenti più significativi della rassegna anche i brani eseguiti insieme dai cori. Particolarmente apprezzata “Luna”, interpretata dal Corotrecime insieme al Coro Monti Verdi, e “La sera sper il lag”, eseguita dal Corotrecime con i Cantori delle Cime, dove le voci si sono fuse in un equilibrio sonoro intenso e coinvolgente. Il gran finale ha regalato uno dei momenti più suggestivi dell’intero concerto: “Il Signore delle Cime”, eseguito da tutti e tre i cori insieme. I coristi hanno circondato il pubblico, avvolgendolo completamente nel suono delle voci e creando un’esperienza sonora ed emotiva davvero unica. Un pomeriggio che ha dimostrato ancora una volta quanto la musica corale sappia unire persone, territori e sensibilità diverse, trasformando un concerto in un momento di condivisione autentica. E allora non resta che dire: arrivederci alla decima edizione, con la certezza che questa rassegna saprà ancora sorprendere e regalare nuove emozioni.

Si informa la cittadinanza che, negli orari di apertura al pubblico, per accedere allo Sportello 2 dell’Ufficio Anagrafe non è più necessario fissare un appuntamento.Lo sportello è dedicato ai seguenti servizi:
- emissione di certificati anagrafici
- rilascio di PIN e PUK
- ricezione delle dichiarazioni di residenza
- atti notori e autentiche
L’accesso avviene tramite il sistema “Gestisci Coda”:
- all’ingresso è necessario ritirare il numero progressivo dall’apposito distributore;
- gli utenti verranno chiamati allo sportello seguendo l’ordine numerico.
- Si ricorda che la distribuzione dei numeri termina 30 minuti prima della chiusura degli sportelli
Per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica, presso gli Sportelli 3 e 4, rimane obbligatoria la prenotazione, da effettuare tramite i canali attualmente in uso.

Non ha deluso le aspettative l’incontro al festival Umane Connessioni, che ha visto protagonista Alberto Pellai – medico, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore – invitato dalla Comunità Educante. A introdurlo è stata l’assessora alla Cultura e vice sindaca Beatrice Poggi, che ha richiamato il tema della quarta edizione della rassegna, Abitare l’Umano. L’evento, aperto dalla professoressa Agnese Coppola insieme alle studentesse Giada, Beatrice e Viola, ha posto al centro una domanda cruciale: chi è, oggi, l’adulto? L’adulto come allenatore, non come amico. Pellai ha delineato con chiarezza la distanza tra il desiderio dei genitori di garantire la felicità ai figli e il loro compito educativo: fornire strumenti per affrontare la vita. L’errore più diffuso, ha spiegato, è la rinuncia al ruolo di guida in favore di quello – più semplice ma rischioso – dell’“amico”.Un buon allenatore non percorre la strada al posto del ragazzo, né promette di risolvere ogni problema; piuttosto, lo sostiene affinché possa farcela con le proprie forze. Accompagnare senza sostituirsi: questa, secondo Pellai, è la responsabilità adulta. Le sfide del digitale e l’illusione dell’esperienza virtuale. Il dialogo con le studentesse e con la professoressa Coppola ha portato l’attenzione sul mondo digitale, che sta modificando profondamente i processi di crescita. L’esperienza virtuale dei videogiochi, ha osservato Pellai, sostituisce quella reale e priva gli adolescenti del vissuto necessario per maturare. Ancora più insidiose sono alcune community online, costruite su meccanismi manipolatori che ricordano la dinamica del “gatto e la volpe”. L’obiettivo dell’industria digitale, ha ammonito, non è la crescita dell’individuo, ma la sua trasformazione in consumatore. La responsabilità della comunità educante. Un altro nodo affrontato riguarda il ruolo della scuola e della famiglia nel custodire valori condivisi. Pellai ha criticato un mondo adulto spesso incapace di posizionarsi, portando l’esempio – realmente accaduto – della presenza di figure legate all’industria pornografica in contesti scolastici. La scuola, ha ribadito, non può diventare vetrina pubblicitaria: deve restare fedele alla propria missione formativa. In un contesto di fragilità crescente, l’educazione affettiva è un’urgenza per contrastare la riduzione delle relazioni e la mancanza di “allenamento alla vita”. Ricostruire l’interiorità: la parola come antidoto. La parte finale dell’incontro si è concentrata sulla “desertificazione del mondo interiore” delle nuove generazioni. La professoressa Coppola ha parlato di un’agonia di valori ed emozioni; Pellai ha risposto sottolineando la necessità di ricostruire l’interiorità come cabina di regia del rapporto con la realtà. In un’epoca dominata dall’immagine, che impoverisce il pensiero critico, è essenziale restituire centralità alla parola: leggere, scrivere, confrontarsi con narrazioni profonde sono azioni che nutrono il “pensiero pensante” e contrastano l’appiattimento prodotto dal consumo massiccio di pornografia e videogiochi. Un finale che richiama alla responsabilità adulta.L’incontro si è chiuso con la lettura, da parte di Viola, di una poesia di Alda Merini, scelta come invito a coltivare la propria interiorità. Il messaggio finale è stato chiaro: l’educazione comincia dall’adulto, che deve essere il primo a lavorare su di sé per poter diventare guida autorevole, presente e capace di accompagnare i giovani nella complessità del vivere.

Si è svolto, presso l’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso, l’incontro organizzato da A.P.I. Associazione Piccole e Medie Industrie, dedicato all’approfondimento delle principali misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Abbiategrasso e realizzata in collaborazione con APA Confartigianato Imprese Milano Monza Brianza e Confcommercio Abbiategrasso, ha registrato una grande partecipazione di imprenditori, professionisti e rappresentanti del territorio. Nel corso del seminario, gli esperti hanno approfondito numerosi aspetti della nuova Legge di Bilancio 2026, soffermandosi in particolare sulle misure fiscali e sulle nuove detrazioni, sui contributi e sul welfare aziendale, sugli incentivi all’occupazione e sulla ritenuta generalizzata per gli operatori economici. È stato, inoltre, affrontato il tema dell’iper-ammortamento per i beni strumentali, insieme alle novità riguardanti ZES e ZLS, alla nuova edizione della rottamazione quinquies e al differimento di Plastic Tax e Sugar Tax. «La Legge di Bilancio 2026 introduce cambiamenti che avranno un impatto concreto su molte PMI. Le imprese hanno bisogno di capire come muoversi, il confronto di ieri è nato proprio per questo: sostenerle in un contesto economico complesso e che cambia rapidamente - hanno spiegato i rappresentanti delle Associazioni A.P.I. Associazione Piccole e Medie Industrie, APA Confartigianato Imprese Milano Monza Brianza e Confcommercio Abbiategrasso -. La grande partecipazione dimostra che quando il territorio si muove insieme – istituzioni, associazioni, professionisti – il risultato è un ecosistema che funziona. Le Associazioni devono continuare a essere un punto di riferimento, con una convinzione forte: accompagnare le imprese non significa solo interpretare una norma ma aiutarle a costruire il futuro. In tal senso è importante sostenere la continuità dell’imprenditorialità già presente sul territorio e il passaggio generazionale in corso ma anche incentivare quella giovanile e quindi la nascita di nuove PMI». A dimostrazione dell’importanza che il tessuto imprenditoriale riveste nel territorio abbiatense, all’incontro sono intervenuti Beatrice Poggi, Vice Sindaco e Assessore alla cultura, sport, turismo e politiche giovanili del Comune di Abbiategrasso, Luciana Ciceri, Presidente A.P.I.; Mario Scotti, componente della Giunta di Presidenza A.P.I. e delegato al Distretto Sud Ovest Milano; Stefano Valvason, Direttore Generale A.P.I.; Marco Mercanti, Presidente Aggregazione Abbiatense Magentino di APA Confartigianato Imprese Milano Monza Brianza; Enrico Brambilla, Segretario Generale di Confartigianato Imprese Milano Monza Brianza; Tiziana Losa, Presidente Confcommercio Abbiategrasso; Alessia Fasani, rappresentante reti d’impresa di Confcommercio Abbiategrasso. L’incontro si è concluso con un aperitivo di networking, arricchito da una degustazione di vini in un contest Italia vs Francia, che ha favorito un dialogo informale e costruttivo tra imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e professionisti.

Il ritorno al potere dei talebani, nell’agosto 2021, ha fatto sprofondare l’Afghanistan in un incubo, cancellando gli spazi di libertà che erano stati riconquistati con grande fatica. Soprattutto le donne devono sottostare a vincoli e divieti. Sono obbligate a indossare il burqa, non possono andare dal parrucchiere, studiare, viaggiare da sole.
Per Human Rights Watch, organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, è il luogo in cui le donne sono “prigioniere delle loro case”. Un dramma che Claudio Tirelli, presidente dell’associazione culturale “Obiettivo sul Mondo” di Abbiategrasso e fotografo, ha documentato nel corso dei suoi diversi viaggi in Afghanistan. Dalle sue immagini è nata la mostra che a febbraio sarà esposta alla Camera dei Deputati, dove il sodalizio culturale abbiatense approda per la terza volta; in aprile sarà ospitata al Parlamento Europeo di Strasburgo e, infine, in giugno verrà allestita al Castello Visconteo di Abbiategrasso. L’iniziativa è statapresentata nel corso di una conferenza stampa nell’ex sala consiliare del municipio, in piazza Marconi ad Abbiategrasso.

Sono 13 i Comuni del Consorzio dei Navigli S.p.A. che sono entrati nella speciale classifica regionale dei “Comuni Ricicloni”, rispettando rigidi parametri grazie all’efficienza del sistema di gestione integrata dei rifiuti e al comportamento virtuoso dei cittadini. È quanto emerge dal 32° dossier “Comuni Ricicloni - Rifiuti Free” di Legambiente Lombardia, pubblicato in occasione della cerimonia di premiazione tenutasi lo scorso 22 gennaio presso l’Università degli Studi di Bergamo. Il rapporto analizza i dati più aggiornati (anno 2024) riferiti ai rifiuti urbani in Lombardia, forniti dai Comuni e validati dall’Osservatorio Regionale Rifiuti di ARPA Lombardia. Dai dati emerge che ben 13 Comuni sui 19 gestiti dal Consorzio dei Navigli hanno ottenuto il prestigioso attestato di “Comuni Ricicloni”. Nello specifico, sono stati premiati: Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Inveruno, Mesero, Nosate, Ozzero, Torre d’Isola. Il comune di Arluno è entrato per la prima volta nella prestigiosa classifica regionale. Ecco i dati (anno 2024) per i 13 Comuni Ricicloni del Consorzio: Arluno (12.562 abitanti, 84,1% RD e 67 kg/ab RUR); Bernate Ticino (2.914 abitanti, 85,6% RD e 69 kg/ab RUR); Besate (2.044 abitanti, 91,2% RD e 44 kg/ab RUR); Bubbiano (2.482 abitanti, 87,7% RD e 52 kg/ab RUR); Calvignasco (1.202 abitanti, 87,1% RD e 60 kg/ab RUR); Cassinetta di Lugagnano (1.931 abitanti, 88,0% RD e 51 kg/ab RUR); Cisliano (5.142 abitanti, 89,4% RD e 52 kg/ab RUR); Corbetta (19.112 abitanti, 83,9% RD e 63 kg/ab RUR); Inveruno (8.492 abitanti, 84,2% RD e 68 kg/ab RUR); Mesero (4.184 abitanti, 86,1% RD e 73 kg/ab RUR); Nosate (638 abitanti, 82,4% RD e 73 kg/ab RUR); Ozzero (1.390 abitanti, 89,1% RD e 61 kg/ab RUR); Torre D’Isola (2.478 abitanti, 86,6% RD e 57 kg/ab RUR). Il dossier è un rapporto puntuale che Legambiente rielabora ogni anno per monitorare l’andamento della gestione dei rifiuti e che premia soltanto i Comuni che, oltre a raggiungere o superare il 65% di raccolta differenziata (RD), hanno conferito una quantità pari o inferiore a 75kg/abitante/anno di rifiuto secco indifferenziato o RUR -quello, cioè, più difficile da differenziare ulteriormente. Un valore originale stabilito da Legambiente, che testimonia l’impegno sia politico sia civile nel ridurre il più possibile il residuo non più utilizzabile. Quest’anno sono rimasti sotto il limite 387 comuni lombardi, un numero in calo rispetto alla scorsa edizione, quando i comuni virtuosi erano stati 404.

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Premi e riconoscimenti • Elogio del Comandante alla vicecomandante Antonia Pionni. Motivazione: Per aver dimostrato spiccata professionalità e dedizione nel promuovere, con proficua sinergia insieme all’unità cinofila della Polizia Penitenziaria, momenti formativi e di approfondimento a favore degli studenti degli Istituti Superiori cittadini, diffondendo la cultura e il rispetto della legalità attraverso il contrasto all’uso di sostanze psicotrope. I ragazzi hanno partecipato attivamente alle simulazioni pratiche, sperimentando concretamente le modalità di ricerca dello stupefacente e la gestione dei soggetti dediti ad attività illegali. • Encomio del Sindaco ai vicecommissari Giorgio Toma e Vincenzo Verteramo. Motivazione: Con elevata professionalità, acume investigativo e spirito di sacrificio, hanno condotto una complessa attività investigativa durata diversi mesi, assicurando alla giustizia soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti, tra cui il basista della rete di spaccio del quartiere. L’indagine ha portato al deferimento di venti soggetti, all’arresto di sette individui (due dei quali con detenzione in carcere) e al sequestro di ingenti somme di denaro e sostanze. La dedizione e il senso del dovere sono stati determinanti per la tutela della comunità. Fatti avvenuti in Abbiategrasso, maggio – settembre 2025. • Encomio del Sindaco al vicecommissario Andrea Martinello. Motivazione: Per aver efficacemente coordinato il servizio degli agenti di Polizia Locale nell’operazione che ha portato all’arresto del basista della rete di spaccio del quartiere, all’interno di un appartamento dove da tempo si svolgeva l’attività illecita. L’intervento, conclusosi con il sequestro della sostanza e dei proventi, è stato un eccellente esempio di lavoro di squadra, reso possibile anche dalla collaborazione del nucleo cinofili della Polizia Locale di Milano. Fatto avvenuto in Abbiategrasso il 25 settembre 2025. • Elogio del Comandante agli operatori Luca Leoni, Valerio Biroli, Raffaele Piccolini, Giuseppe Marino, Vincenzo Antonio Robilatte e Giovanni Brancaccio. Motivazione: Per l’eccellente prontezza, senso del dovere e professionalità dimostrati nell’intervento del 25 settembre 2025, durante il quale è stato arrestato il basista della rete di spaccio del quartiere. Grazie al lavoro di squadra è stata impedita la fuga dell’uomo, che aveva tentato di disfarsi di denaro illecito, droga e armi, prontamente recuperati dagli agenti. Il successo dell’operazione ha evidenziato la prontezza operativa e la freddezza di tutti gli operatori coinvolti.

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Il confronto ha beneficiato di prospettive diverse ma convergenti. Lorenzo Casati (psichiatra e divulgatore) e Luca Morganti (psicologo e docente) hanno analizzato l'impatto psicologico dei dispositivi, mettendo in guardia sulla tendenza a sostituire le funzioni cognitive e decisionali con l'algoritmo. Agnese Coppola e Mattia Carbone, docenti dell'IIS Alessandrini, hanno portato l'esperienza diretta del mondo della scuola, raccontando come la tecnologia abbia mutato radicalmente il modo di fare didattica e di relazionarsi con gli studenti, tra nuove opportunità e inedite zone d'ombra che talvolta possono creare scoramento e frustrazione anche negli insegnanti stessi. Il punto di sintesi dell'incontro è stato un richiamo all'umanità più pura. Nonostante i progressi tecnologici, è emerso con forza che nulla potrà mai soppiantare l'intelligenza emotiva. "L'essere umano è chiamato ad allenare le proprie emozioni nella realtà, senza artifizi," è stato ribadito durante l'evento. Prendere decisioni, assumersi responsabilità e coltivare l'originalità rimangono compiti squisitamente umani che richiedono un esercizio quotidiano "off-line". La sfida per i giovani (e non solo) resta quella di non lasciarsi sostituire dal supporto tecnologico nel complesso mestiere di vivere.

Il Comune di Abbiategrasso è tra le amministrazioni che hanno aderito alla Piattaforma Unica Nazionale informatica Cude, il sistema che permette ai titolari del contrassegno disabili di accedere liberamente alle zone a traffico limitato (Ztl) di tutti i Comuni aderenti, semplificando così gli spostamenti delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale. Grazie a questa adesione, il Comune di Abbiategrasso, su richiesta del titolare del contrassegno, inserisce i dati nella piattaforma Cude e consegna un codice univoco alfanumerico che consente l’accesso alla piattaforma stessa, la gestione delle targhe, il rinnovo, la sospensione e la revoca del Cude. Attraverso la piattaforma informatica Cude, gli organi di Polizia possono verificare in tempo reale le targhe attive e abilitate al transito nelle Ztl su tutto il territorio nazionale. Con la gestione centralizzata delle autorizzazioni, i titolari di Cude residenti in un Comune aderente che si recano in un altro Comune anch’esso aderente non dovranno più comunicare preventivamente o successivamente il proprio transito nelle Ztl: le targhe associate al Cude saranno riconosciute automaticamente dagli organi di Polizia. Si ricorda, tuttavia, che non tutti i Comuni italiani hanno ancora aderito alla Piattaforma Unica Cude. Pertanto, prima di accedere a Ztl o aree interdette al traffico, è necessario informarsi presso gli uffici competenti dell’Amministrazione di destinazione. Questa iniziativa rappresenta un passo avanti significativo per l’inclusione e i diritti delle persone con disabilità. Il Cude rende più semplice, sicuro e dignitoso lo spostamento di chi ogni giorno affronta barriere, spesso invisibili, che limitano l’autonomia. L’obiettivo dell’Amministrazione è costruire una città realmente accessibile, dove muoversi liberamente non sia un privilegio, ma un diritto garantito.Questo risultato riflette l’impegno dell’Amministrazione e, in particolare, dell’Assessore Chiara Bonomi, le cui deleghe alla Sicurezza e alla Mobilità incidono direttamente sulla qualità della vita e sull’autonomia dei cittadini con disabilità, promuovendo iniziative volte a semplificare le procedure ogni volta che sia possibile.

La vigilia di Natale una rappresentanza di Babbo Natale del Moto Club di Bià e del gruppo "4 F" hanno fatto visita al Centro Anffas-Il Melograno di Strada Cassinetta centro per la gioia dei ragazzi ospitati. Oltre a dolci e bellissimi pupazzi anche un assegno di 500 euro a sostegno delle spese per il nuovo Centro Diurno. Si trattava della seconda edizione di "Babbo Natale in moto", con il ritrovo in Piazza Castello alle ore 13.30 e partenza con giro per le vie di Abbiategrasso e tappe all'Abbazia di Morimondo, a Vermezzo con Zelo, all'Anffas di Bià e finale con saluti in Piazza Castello dove i bambini presenti hanno ricevuto dei piccoli doni.

A Mendosio si è svolto il tradizionale brindisi di Natale di Amaga., alla presenza del presidente Piero Bonasegale, dei rappresentati delle Amministrazioni dei Comuni Soci e del personale delle diverse aree. Un momento di condivisione per valorizzare un percorso di crescita continua e ringraziare le professionalità di Amaga, che ogni giorno garantiscono servizi pubblici essenziali con competenza, impegno e dedizione. “Sono molto orgoglioso, quest’anno, di poter affermare di fronte a voi, che l'impegno di crescita assunto lo scorso anno è stato mantenuto: non solo attraverso la conferma dei Comuni Soci già parte della compagine societaria, ma anche grazie all’ingresso di nuovi Comuni.” sono state le parole del Presidente Bonasegale. Lo sguardo è già rivolto al 2026, anno in cui Amaga celebrerà i suoi primi 50 anni di storia, al servizio del territorio e delle comunità.

Mercoledì 10 dicembre si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede di Portofranco Abbiategrasso. Grazie alla co-progettazione con l’amministrazione comunale, dal mese di ottobre Portofranco ha trovato casa nell’ex-convento dell’Annunciata, edificio voluto dal duca Galeazzo Maria Sforza come voto alla Vergine Maria dopo essere scampato a un’imboscata. Il convento fu affidato all’Ordine dei Frati Minori dell’Osservanza di San Francesco. L’assegnazione della sede all’Annunciata porta dunque con sé un forte valore simbolico: per secoli questo luogo ha ospitato la carità francescana e, tra la fine degli anni ’60 e ’70, è stato teatro di esperienze di condivisione tra immigrati, con attività di aiuto alle famiglie e doposcuola per i figli, tra cui si distinse il servo di Dio Andrea Aziani. Oggi Portofranco rinnova in questo luogo la propria missione: offrire tempo e cuore per condividere i bisogni di tanti ragazzi e ragazze, in continuità con una memoria viva e significativa. Durante la cerimonia, don Angelo Puricelli, parroco della comunità pastorale San Carlo, ha colto il cuore dell’esperienza, sottolineando lo sguardo accogliente rivolto a ogni giovane, capace di valorizzare l’umanità di ciascuno, mettendola a frutto. L’assessore Marina Baietta ha riconosciuto il valore del lavoro svolto da Portofranco, inserendolo nel contesto della lotta alla dispersione scolastica e sottolineando l’importanza di ogni contributo al bene comune. Infine, l’assessore Roberto Albetti ha invitato a guardare con amore il luogo che ospita Portofranco, ricordando che sono le persone a dare valore agli spazi e che la collaborazione tra associazioni può renderlo vivo e accogliente per tutti. Un ringraziamento speciale da parte dei membri dell’associazione, rappresentanti dal professor Gianni Mereghetti, è stato rivolto ai volontari e ai ragazzi e ragazze che, con il loro impegno quotidiano, testimoniano il significato di costruire insieme un’opera educativa, in sintonia con lo spirito della Fondazione Portofranco Ets, che ha accompagnato questo importante passaggio.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Presso la Prefettura di Milano un nostro bersagliere ha avuto l’onore e il privilegio di ricevere per mano del Prefetto il decreto di nomina a Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica; si tratta del vice Capo Fanfara e neo Cavaliere Paolo De Vecchi. In considerazione di particolari benemerenze, il Presidente della Repubblica Mattarella ha conferito al bersagliere Paolo De Vecchi, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con la seguente motivazione: consigliere della sezione nazionale bersagliere di Abbiategrasso con delega alla fanfara e vice capo fanfara, ha ottenuto dalla presidenza nazionale bersaglieri l’attestato di benemerenza per aver dato prova in più occasioni di incarnare i preziosi valori di appartenenza al corpo dei Bersaglieri. Risale a mercoledì 3 dicembre l’incontro col Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, luogo di residenza di De Vecchi, il quale ha voluto congratularsi, a nome dell’intera cittadinanza, con il neo Cavaliere. La Sezione e la Fanfara tutta si congratula col neo Cavaliere per la prestigiosa onorificenza ricevuta sicuri che sia di stimolo per il futuro e il bene della fanfara.
La Sezione Bersaglieri “M.B.V.M. Ten. Pompeo Montorfano” - La Fanfara di Sezione “Cav. Gr. Cr. ”Ambrogio Locatelli"

Nella mattinata di mercoledì 3 dicembre, bellissima sorpresa in Comune: una delegazione di bambini e bambine della scuola dell’infanzia di via Papa Giovanni, accompagnati dalle loro maestre, ha fatto visita al Municipio in occasione della Giornata Internazionale del Dono. In questa circostanza i piccoli hanno consegnato al sindaco Cesare Nai un pensiero speciale, un gesto di gentilezza che alimenta collaborazione e senso civico . Felice per la visita, il primo cittadino ha poi accompagnato i bambini a vedere il presepe in allestimento, dove è stata scattata una foto ricordo per celebrare questo momento così simpatico e di tenerezza

La nuova edizione di Eduscopio 2025, il portale della Fondazione Agnelli che valuta le scuole superiori sulla base dei risultati degli studenti dopo il diploma, conferma un dato ormai consolidato: Abbiategrasso, Magenta e Inveruno rappresentano tre poli formativi di riferimento dell’Ovest Milanese. La fotografia scattata dall’osservatorio nazionale premia sia i licei sia gli istituti tecnici e professionali del territorio, con più presenze nelle graduatorie e ottime performance negli indici occupazionali. Buoni risultati per Abbiategrasso, che conferma la sua tradizione nella formazione tecnica. Nella categoria degli istituti tecnici economici, il Vittorio Bachelet sale al 4° posto, con un indice di occupazione del 69%. Una posizione di prestigio che riflette una buona preparazione di base e una significativa spendibilità del titolo di studio nel mercato del lavoro. Sul fronte tecnologico, l’Emilio Alessandrini si colloca al 3° posto tra gli istituti tecnici tecnologici, con un indice del 66%. Una performance che valorizza il percorso orientato alle competenze produttive, frutto di laboratori ben attrezzati, progettualità condivise con il mondo industriale e un corpo docente fortemente specializzato. Le classifiche di Eduscopio si basano su indicatori concreti: i voti universitari, i crediti ottenuti dagli ex studenti, la coerenza tra studi e professioni, fino all’ingresso nel mondo del lavoro. È una valutazione che non fotografa soltanto l’offerta formativa, ma anche la capacità delle scuole di incidere davvero sul percorso di vita dei diplomati. In questo quadro, la presenza costante degli istituti di Abbiategrasso, Magenta e Inveruno nelle parti alte delle graduatorie testimonia un territorio che investe nella qualità, nella progettazione educativa e nelle relazioni con università e imprese. Un ecosistema scolastico dinamico che continua a crescere e a migliorarsi.

Completati i lavori finanziati con accesso al Superbonus 110 presso la Casa di Riposo di Strada Cassinetta ad Abbiategrasso, un intervento di grande rilievo che ha rappresentato un vero salto di qualità per la struttura e per il benessere degli ospiti. La conclusione del cantiere segna un momento fondamentale, poiché l’insieme degli interventi realizzati ha prodotto un miglioramento significativo della vita all’interno della Rsa, soprattutto sotto il profilo dell’efficientamento energetico e del comfort quotidiano. A presentare ufficialmente la fine dei lavori è stato il Presidente Rag. Franco Portalupi, che nella mattinata di mercoledì 26 novembre ha incontrato la stampa insieme al Direttore Generale Dottor Matteo Mantovani. Portalupi ha ricordato l’avvio del cantiere: “Siamo partiti il 16 settembre 2024 con l’applicazione del cappotto esterno in lana di roccia, un intervento che ci ha permesso fin da subito di ottenere un importante miglioramento termico durante i mesi invernali. Durante questa fase con la presenza dei ponteggi si è aggiunto il rifacimento degli ambienti non riscaldati, e quindi non compresi nel bonus 110% : “che siamo comunque riusciti a finanziare grazie alle risorse della Fondazione”. I lavori sono poi proseguiti con continuità, garantendo sempre il regolare funzionamento della Struttura e del Centro diurno. “È stato un grande sforzo collettivo – ha aggiunto Portalupi – per il quale ringrazio l’impresa Aedes per il lavoro attento e rispettoso, ed il personale della Casa di Riposo che ha gestito ogni fase con professionalità, assicurando sempre la massima protezione ai nostri Ospiti”. Tra gli interventi più rilevanti, oltre al cappotto esterno ed alla sostituzione degli impianti di conduzione e distribuzione, figurano la sostituzione completa dei serramenti esterni, l’installazione delle tende oscuranti sui balconi delle camere per limitare il sole ed il rifacimento degli impianti tecnologici, per un investimento complessivo di poco più di 4 milioni e 400 mila euro, interamente coperto dal bonus 110%, ed altri circa 100.000,00 euro per il completamento e la consulenza di quanto non coperto con il superbonus. Inoltre, grazie ad attente valutazioni è stato possibile ampliare il parco fotovoltaico già presente in struttura, andando ad aumentare il numero dei pannelli in grado di produrre complessivamente una potenza a regime di circa 100 Kwatt picco. Soluzione che rappresenta un aiuto importante nella conduzione di un edificio per sua natura parecchio energivoro. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, che ha sottolineato: “Grazie a questi lavori la Casa di Riposo sarà ancora più competitiva sul territorio. Un plauso a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo ed al Cda. Il Comune ha avuto solo il merito di scegliere in Portalupi la persona giusta per guidare con attenzione, precisione e coraggio questo processo di rinnovamento”. Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal Direttore Generale Matteo Mantovani, che ha ringraziato il presidente Portalupi per la costante presenza e operatività, e l’Amministrazione comunale per la vicinanza dimostrata: “Questo cantiere è un esempio di risorse pubbliche ben investite, attraverso processi amministrati gestiti con saggezza e parsimonia”. L’ingegner Giovanni Rapetti, consulente tecnico della Fondazione, ha evidenziato come, in appena un anno e mezzo, siano stati portati sul territorio abbiatense circa 10 milioni di euro destinati al miglioramento delle strutture comunali, ed in modo significativo quanto realizzato per la Casa di Riposo che, anche se risulta non essere di proprietà comunale, è comunque una struttura che fa parte del patrimonio destinato alla fruibilità pubblica. Il presidente Portalupi ha infine rivolto un ringraziamento a tutti i professionisti coinvolti: l’ingegner Andrea Facchini della Aedes (General Contractor), l’impresa Giessedue per gli impianti tecnologici, la ditta Tekla per i serramenti e l’architetto Elisabetta Baroni dello Studio del progettista ing. Graziano Rustico per l’attenzione e la professionalità dimostrate nell’ambito della realizzazione di questo grosso intervento. Non ultimo ma importante nella guida e nel sostegno dell’attività del presidente Portalupi vanno ringraziati tutti i membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione qui rappresentati dalla sig.ra Madj Suvilla e dai signori M.Teresa Oldani, Emiliano Tacchini e Mauro Oldani che hanno assecondato e supportato il Presidente nel non facile compito. È prevista per lunedì 8 dicembre, alle 10, la cerimonia dell’inaugurazione ufficiale della struttura rinnovata. Seguirà una celebrazione presieduta dal Vicario Episcopale di Zona Monsignor Marco Bove.

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"In questo contesto, il dialogo tra Chiesa e istituzioni civili rimane essenziale. Ciascuno nel proprio ambito, con le proprie responsabilità e senza sovrapposizioni, ma consapevoli che molte sfide ci accomunano. Oggi più che mai, anche grazie al cammino che la Comunità Pastorale sta compiendo verso una realtà unitaria, il fatto di avere un unico interlocutore favorisce un dialogo più diretto e più efficace con il Comune. Le sfide che ci attendono sono molte. Penso innanzitutto alla povertà e alla marginalizzazione: temi che la Chiesa affronta da sempre attraverso la Caritas, la San Vincenzo, il Portico e tutte quelle realtà che, nate da una radice cristiana, sono diventate nel tempo risorse preziose anche dal punto di vista civile e sociale. Continuare a far rete con queste esperienze sarà fondamentale. Penso inoltre al contributo culturale e spirituale che la Chiesa può offrire alla nostra città. Una comunità non è viva solo perché “ospita”: è viva quando accoglie, quando sa riconoscere e valorizzare la dignità di ogni persona. In questo percorso, la dimensione spirituale può dare un apporto decisivo alla crescita culturale e identitaria di Abbiategrasso. Don Angelo, con questo spirito Le auguro un buon cammino tra noi. Sono certo che saprà essere per le persone e tra le persone di Abbiategrasso, interprete attento dei bisogni della nostra comunità e testimone autentico di una presenza che unisce e che accompagna. Benvenuto, e buon servizio nella nostra città!".

Un premio nazionale che conferma la bontà del cammino intrapreso da Amaga sul versante strategico dell'innovazione in campo ambientale ed energetico. Guido Ferrario, Responsabile dell’Ufficio Energia, è stato insignito del Premio Fire Energy Management 2025, prestigioso riconoscimento nazionale dedicato ai professionisti che si sono distinti nel settore dell’efficienza energetica. Il premio è stato assegnato a Ferrario grazie all’innovativo progetto di teleriscaldamento di quartiere, il primo impianto di questo genere realizzato ad Abbiategrasso: una soluzione tecnologicamente avanzata, a basso impatto ambientale e pienamente inserita nella strategia di transizione energetica perseguita da Amaga Spa. L’esperienza è stata inoltre valorizzata a livello nazionale con la pubblicazione, lo scorso settembre, di un articolo dedicato sulla rivista Fire. Responsabile dell’Ufficio Energia dal 1999, Ferrario è certificato Ege (Esperto in Gestione dell’Energia) ed ha contribuito negli anni allo sviluppo di numerosi interventi di efficientamento, anche grazie alle certificazioni ottenute da Amaga come Esco Uni Cei 11352:2014 e Uni Cei En Iso 50001:2018, a conferma dell’impegno continuo dell’azienda nella sostenibilità e nella riduzione dei consumi energetici. "Il premio assegnato a Guido Ferrario è motivo di grande orgoglio per Amaga e per tutto il territorio di Abbiategrasso. È il riconoscimento di una professionalità solida, competente e orientata al miglioramento continuo. Il progetto di teleriscaldamento premiato - ha dichiarato il presidente Piero Bonasegale - è una delle espressioni più avanzate del percorso che Amaga sta portando avanti sulla transizione energetica urbana. A Guido e al suo team va il nostro ringraziamento per il contributo quotidiano e per la capacità di innovare al servizio della comunità". Il riconoscimento Fire conferma il ruolo di Amaga Spa come realtà capace di sviluppare soluzioni tecnologiche d’avanguardia, replicabili e sostenibili, a beneficio dei Comuni soci e dei cittadini. Un traguardo che premia l’impegno del Responsabile dell’Ufficio Energia e del suo team, rafforzando il posizionamento dell’azienda nel panorama nazionale della transizione energetica.

Anche quest'anno, le scuole di Abbiategrasso hanno fatto sentire la loro voce con una marcia colorata per celebrare l'approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia del 1989! Un momento toccante culminato in Piazza Castello, alla presenza del Sindaco Cesare Nai e dell'Assessore all'Istruzione Marina Baietta. Il Sindaco ha invitato tutti a "Non dare nulla per scontato". “In tante parti del mondo, ancora troppi bambini vedono negati i loro diritti fondamentali: serenità, studio, gioco e pace. Coltiviamo il dono della gratitudine, rispettiamo chi si adopera per il nostro sviluppo e studiate per essere un giorno voi stessi garanti di questi diritti, per altri.” L'Assessore Marina Baietta ha poi voluto ricordare i quattro pilastri fondamentali dei diritti dell'infanzia: No alla discriminazione. Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo. Considerazione del superiore interesse del minore. Ascolto delle opinioni del bambino. I dati Unicef ci ricordano quanto sia cruciale questa battaglia: oltre 150 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione cronica e circa 500 milioni vivono in zone di guerra. Assumere consapevolezza è il primo passo per un'educazione al rispetto e alla giustizia. Cuore della manifestazione sono stati i canti e le riflessioni proposti dalle varie classi presenti, che hanno raccontato con entusiasmo la bellezza di essere bambini. Le scuole che hanno partecipato: Umberto e Margherita di Savoia, classi terze; Aldo Moro, Via Colombo, classi V; Terzani, primaria, Via Di Dio, classi seconde; Scuole Betlem, primarie, classe II.

Il Consiglio regionale della Lombardia ha premiato gli atleti paralimpici Simone Barlaam e Alberto Amodeo, i campioni di Cassinetta di Lugagnano ed Abbiategrasso reduci dai trionfi ai Mondiali di Singapore, dove hanno conquistato complessivamente 5 medaglie d’oro e 2 d’argento, seguiti ai trionfi olimpici di Parigi e Tokyo degli scorsi anni. La premiazione, svoltasi in Aula consiliare, è avvenuta su proposta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Christian Garavaglia, che ha espresso un profondo ringraziamento al Presidente del Consiglio regionale Federico Romani, “per aver voluto rendere omaggio a due atleti che rappresentano il meglio della Lombardia e dell’Italia”. Oltre ad Alberto era presente in Aula Riccardo Barlaam, padre di Simone, il quale ha mandato un video messaggio proiettato durante la cerimonia; a loro sono stati consegnati il gagliardetto della Lombardia, una pergamena ed una medaglia.

Nel mese di novembre, tradizionalmente dedicato alle tematiche femminili, anche Abbiategrasso ha scelto di rendere omaggio alle voci delle donne attraverso “Vento di Fiume”, una nuova rassegna letteraria nata dalla sinergia tra l’Assessorato alla Cultura, rappresentato dalla vicesindaco Beatrice Poggi, e la professoressa e poetessa Agnese Coppola. La rassegna si è aperta giovedì 13 nelle suggestive sale del Castello, con un’ospite d’eccezione: Arianna Farinelli, intervenuta per presentare il suo ultimo romanzo “Storia di una brava ragazza” (Einaudi). La scrittrice ha guidato il pubblico in un percorso intenso e coinvolgente, ricordando come il libro si chiuda con l’immagine della “danza delle api”, una potente metafora di rinascita e coraggio. Le sue parole hanno trasmesso un messaggio profondo rivolto alle donne: un invito a riconoscere la propria forza e a ritrovare se stesse. Il secondo appuntamento, venerdì 14, ha visto protagonista Agnese Coppola, che ha presentato la propria raccolta letteraria, aprendo un dialogo autentico e profondo con i presenti e svelando aspetti intimi del suo percorso umano e creativo. La rassegna si è conclusa domenica 16 con la mostra fotografica “Fiori Calpestati” di Simona Foi e la presentazione del libro “Cicatrici invisibili” di Valentina Giacalone, opera dedicata al tema delicato e attualissimo del bullismo. L’incontro ha registrato una partecipazione straordinaria, segno dell’interesse crescente verso argomenti che coinvolgono la collettività e richiedono ascolto, consapevolezza e condivisione. Lo spessore umano e culturale delle relatrici e il modo in cui si sono rivolte al pubblico hanno confermato il valore di “Vento di Fiume”: un percorso di crescita condivisa, un’alleanza tra donne capace di generare cultura, ascolto e nuove possibilità.

È stato firmato il contratto tra Anas e il Raggruppamento Temporaneo di Imprese Salc - Pro Tech per la realizzazione del collegamento stradale Magenta-Vigevano, un’opera attesa da anni e strategica per la mobilità del Sud-Ovest milanese- L’intervento, del valore complessivo di 95 milioni di euro, riguarda la Tratta C, da Albairate a Ozzero, del primo stralcio funzionale della nuova infrastruttura che collegherà Magenta a Vigevano, attraversando i comuni di Albairate, Abbiategrasso e Ozzero (Città Metropolitana di Milano). Il tracciato si sviluppa in un territorio complesso, caratterizzato da una fitta rete irrigua e da numerose intersezioni con rogge, fossi e viabilità locali, rendendo necessaria la costruzione di opere idrauliche, nuovi tratti viari e adeguamenti delle strade comunali e provinciali. Le principali arterie coinvolte saranno la S.S. 494 “Vigevanese” e la S.S. 526 “dell’Est Ticino”, mentre i principali corsi d’acqua interessati sono il Naviglio Grande, il Naviglio di Bereguardo e la Roggia Ticinello. Il progetto prevede 16 chilometri di nuovo tracciato, con la realizzazione di 6 svincoli, 4 cavalcavia, 2 ponti da 100 metri, 4 viadotti in struttura mista, 3 gallerie artificiali e 49 scatolari di attraversamento. La firma del contratto segna un passo decisivo verso la concretizzazione di un’infrastruttura attesa da decenni, destinata a migliorare la viabilità interprovinciale e a ridurre i tempi di percorrenza tra il Magentino e il Vigevanese. Nel frattempo, Salc, impresa capofila del raggruppamento, annuncia l’avvio di nuove assunzioni per potenziare le squadre di cantiere: chi fosse interessato può inviare il proprio curriculum all’indirizzo lavoraconnoi@salcspa.it .

Buona la riuscita della 38esima edizione della Festa delle Castagne, patrocinata dal Comune di Abbiategrasso, che si è svolta in Piazza Marconi nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 novembre, dalle ore 9.30 alle 18.30 nonostante il maltempo che l'ha disturbata non poco. Ciononostante, sono stati parecchi gli abbiatensi che si sono recati presso lo stand degli instancabili contradaioli dai colori giallo e blu, vincitori dell'ultima edizione del Palio di San Pietro, ad acquistare e poi a degustare le caldarroste, il Pan dei Morti il Pan Mein e tanto altro. L'afflusso di pubblico ha così sconfitto la pioggia facendo sì che la manifestazione andasse bene. Infatti tutti i contradaioli ed in primis la Capitana Cosima Bizzarro sono rimasti soddisfatti. Un grande grazie della stessa Bizzarro va a tutti i suoi Contradaioli che si sono impegnati in questi due giorni, grazie a tutti i cittadini che si sono fermati ad acquistare al banco, aiutando la Contrada del Gallo a finanziare le varie iniziative portate avanti durante l'anno.

Domenica 26 ottobre 2025, dalle ore 15.00 fino alle ore 22.00 nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, si è svolta la “XVIII Edizione della Maratona dei Narratori e delle Narratrici”, evento molto noto in città organizzato dell’Associazione Culturale “Iniziativa Donna”. Quest' anno il tema era dedicato alle “Donne, Impronte Lievi Fra Memoria e Oblio”. Come ogni anno, tanti i partecipanti. Presenti: Nunzia Fontana (Presidentessa dell’Associazione Culturale “Iniziativa Donna”); Paolo Palmeri; Luca Sacchetto; Patrizia Nesticò; Francesca Rognoni; Tiziana Losa; Federico Magni; Andrea Baj; Chiara Ragusa; Sara De Carli; Riccardo Magni; Chiara Porati; Adam Benassi; Regina Caterina; Alessandro De Vecchi; Peppe Galuffo; Merica Masserini; Terry Gatti; Gianpaolo De Cerchio; Lucia Carluccio; Tiziana Ciofetti; Marco Savoia; Ivana Leone; Agnese Guerreschi; Naomi Contiero; Rosa Migliorini; Marta Gentili; Laura Pettinato; Federico Giuliani; Angela Manzoni; Francesca Abregu Lopez; Gabriella Cavanna; Denny Domine; Giancarlo Melles; Davide Landoni; Antonella Eberlin; Alberto Clementi; Stefano Molaschi; Tino Donati; Daria Leva; Laure Re; Barbara De Angeli; Massimo Santori; Monica Oldani; Massimo Novelli; Beatrice Udali; Lorenzo Rotella; Gianluca Donvito; Maria Pansini; Renato Terrana e Ivan Donati (Direttore Artistico). Tanti i momenti commovente ed emozionanti, con racconti di donne spesso negate o poco considerate, che hanno comunque rappresentato importanti pagine della storia. Un altro momento molto toccante è stato l'intervento di Barbara De Angeli: un omaggio alla rivoluzionaria, poeta, scrittrice e storica cilena Marcela Rodríguez Valdivieso scomparsa il 4 ottobre scorso. Era presente il marito, o scrittore, poeta e storico cileno Julio Araya Toro, il quale ha ringraziato Barbara De Angeli, Nunzia Fontana e Ivan Donati per la vicinanza, solidarietà, stima e affetto dimostrato in questo brutto momento della sua vita. Una lunga giornata ricca di emozioni, arte, cultura e tradizione.

Sabato 18 ottobre 2025 è uscito in forma ufficiale il terzo “Video Clip” del cantautore abbiatense Enrico De Paoli detto “Il Sindaco”. Il video è intitolato “La Señorita Bla Bla” (in spagnolo), testo, musica e voce di Enrico De Paoli. Traduzione dall'italiano allo spagnolo di Marcela Rodríguez Valdivieso. De Paoli è accompagnato dal suo gruppo “Acustic Guitar Band” composto da Francesco Forcella (chitarra elettrica), Stefano Nascosti (cajon e piatti), Maurizio Grassi (basso elettrico). L'idea, montaggio, produzione, edizione e direzione del video sono di Enrico De Paoli, che ancora stupisce come Video Maker. Il video è stato inserito nel canale ufficiale YouTube di De Paoli. Chi vuole guardare e sentire questo bellissimo lavoro, può visitare il seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=yxHOAQ2ugd4. Gli interessati ad acquistare i cd possono scrivere a: enricodepaoli77@gmail.com o al suo ufficio stampa: giulio.araya@alice.it

Sabato 11 e domenica 12 ottobre si è svolta la Festa della Mela del complesso bandistico la Filarmonica che, come ogni anno, ha organizzato nel primo fine settimana di ottobre due giornate dedicate a uno dei frutti più amati. Durante la giornata di sabato è stato allestito uno stand in Piazza Marconi, colmo fin dalle 8.00 del mattino di casse e sacchetti di mele gialle e rosse, provenienti dal Trentino, torte e crostate di mele sia di pasticceria sia casalinghe preparate da mamme e moglie dei bandisti, nonché dai musicanti stessi. Non mancavano nemmeno le zucche Delica, tanto amate quanto versatili in cucina per gli svariati utilizzi. Nel soleggiato e caldo pomeriggio di sabato i bandisti della Filarmonica si sono esibiti in Piazza Marconi in marce da parata, allietando i passanti e i tanti presenti seduti ai tavoli dei locali. Il giorno successivo, lo stand si è spostato per tutta la mattina in Piazza San Pietro: anche in questo contesto, amici, sostenitori e passanti hanno acquistato torte (che sono terminate già di prima mattina), mele e zucche. Le due giornate, impegnative per l’organizzazione ma che hanno riscosso un ottimo successo, sono state possibili grazie alla collaborazione e massimo impegno profuso dai musicanti e dal consiglio direttivo. Un doveroso ringraziamento va ai tanti sostenitori che già nelle settimane precedenti hanno prenotato mele, torte e zucche, certi della qualità dei prodotti e a tutti coloro che nel fine settimana si sono fermati agli stand ad acquistare le mele gustose e le torte invitanti, e hanno ascoltato con interesse l’esibizione della Filarmonica.
Chiara Magistrelli

La sicurezza in città, la lotta allo spaccio e al degrado sono al centro del dibattito quotidiano. La componente cittadina di Fratelli d’Italia ha organizzato un incontro sull’argomento venerdì sera 10 ottobre 2025, nella Sala consiliare del Castello, con la partecipazione dell’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, l’onorevole Riccardo De Corato (Vicepresidente Commissione Affari Costituzionali Camera), l’onorevole Umberto Maerna (X Commissione Attività Produttive Camera), Christian Garavaglia (Capogruppo Fdi Regione Lombardia), Guglielmo Villani (coordinatore provinciale Fdi Milano) e Franco Lovetti (Capogruppo Fdi Comune di Abbiategrasso). Un momento di confronto dedicato a uno dei temi più sentiti dalle comunità locali, che ha visto una buona partecipazione. Alla serata presente anche l’assessore alla Sicurezza del Comune di Abbiategrasso Chiara Bonomi. Un confronto importante con amministratori, parlamentari e cittadini per ribadire che la sicurezza non è uno slogan, ma un impegno quotidiano che Regione Lombardia porta avanti con serietà e concretezza - ha affermato Christian Garavaglia - Come Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale, continuerò a sostenere tutte le misure utili a garantire più presidio del territorio, più tutela dei cittadini e più collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine”. “Abbiamo avuto un importante confronto con amministratori, parlamentari e cittadini per ribadire che la sicurezza non è uno slogan, ma un impegno quotidiano che Regione Lombardia e il Governo portano avanti con serietà e misure concrete – ha sottolineato Villani – Parlare di Sicurezza, di rispetto delle regole e della convivenza civile, di sostegno alle forze dell’ordine oggi non è più un tabù ma un impegno concreto”. Sempre alta l’attenzione sul tema sicurezza, un elemento difficile da dirimere, ma che necessita di continue misure di prevenzione e dissuasione. “Discutere di Sicurezza non è un optional, ma un dovere per garantire una vita serena e tutelata alle nostre comunità. È il momento di agire” ha affermato Umberto Maerna.

Inaugurata sabato 11 ottobre, alle ore 17, presso la chiesa di San Bernardino di via Giuseppe Borsani ad Abbiategrasso, la mostra "La voce dei Papi, Bolle Papali e Brevi Apostolici attraverso i secoli". Il tutto nell'ambito del Giubileo 2025. La mostra rimarrà aperta nelle giornata di domenica 12 e sabato 18 ottobre, domenica 19 e lunedì 20, sabato 25 e domenica 26 osservando i seguenti orari: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Aperture anche nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 16 alle 19. Visite guidate su prenotazione. "Si tratta di un viaggio unico nella storia dei Giubilei attraverso documenti papali originali - spiega Francesco Bottene, Presidente del Consiglio Comunale presente alla cerimonia di inaugurazione con il sindaco Cesare Nai - . Un’esposizione di grande valore storico e spirituale che ripercorre la storia dei Giubilei attraverso 30 documenti papali originali, da Bonifacio IX ai nostri giorni. Merita davvero una visita!".

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Sui controlli è evidente a tutti la situazione. Dall’ordinanza fuffa che vieta il consumo di alcolici su tutto il territorio (praticamente inattuabile) fino a cose più piccole ma incisive, come l’impossibilità di fare multe laddove la segnaletica orizzontale non è più esistente o fatta male. Sui controlli, tuttavia, la maggior parte degli oneri e degli onori sono in capo a Carabinieri e Polizia Locale, che svolgono il loro ruolo con costanza. L’amministrazione dovrebbe intervenire sul contesto. Una città con vie buie si rende terreno fertile per chi non vuole essere visto. Una città con le vetrine che si spengono e non si riaccendono più, ha un centro spopolato: dove ci sono meno persone, c’è meno “controllo spontaneo”. Abbiamo poi intere zone dove abbandonano l’abbandono di rifiuti, le risse, le occupazioni abusive e spaccio sono all’ordine del giorno: mancano, invece, progetti di sociali che possano creare reti di solidarietà, ascolto, supporto. Oggi si ha l’impressione che nessuno ci stia ascoltando: non è una percezione falsa, è reale. Questa Amministrazione ha bocciato più volte in consiglio comunale proposte concrete per sistemare le numerose situazioni di degrado evidenti. In città manca un’educativa di strada, un confronto serrato con tutte le realtà associative per una progettualità comune, manca un reale coordinamento con le forze di polizia territoriali (se non per fare i blocchi stradali una volta al mese): manca una visione globale di come gestire una città di queste dimensioni. Al Sindaco Nai, alla Vicesindaca Poggi e all’Assessora Bonomi dico che è troppo tardi, ora, per cercare di tappare i buchi con annunci pomposi: i danni creati in otto anni di governo avranno ripercussioni durature. Serve un cambio di passo: il primo non può non essere una dura critica a chi ha fatto propaganda sulla sicurezza per poi peggiorare la vivibilità di Abbiategrasso. Al posto di fare conferenze stampa autoreferenziali, il Sindaco e la Giunta vengano a confrontarsi in Consiglio comunale, dove da mesi le liste di opposizione avanzano critiche ma anche proposte, senza essere ascoltati. Serve al più presto una seduta consiliare appositamente dedicata al degrado e all’insicurezza in città, affinché quella di Nai non sia solo una passerella per “calmare il malcontento” ma si traduca in progettualità vere confinanziamenti seri.
Andrei Lacanu - Consigliere Comunale

La Polizia locale, guidata dalla comandante Maria Malini (nella foto)e dall’assessore Chiara Bonomi, rende noti alcuni dati rispetto all’attività condotta dal comando negli ultimi 45 giorni. Le operazioni hanno spaziato dalla sicurezza stradale alla lotta contro lo spaccio di stupefacenti, con l'obiettivo di garantire una maggiore vivibilità e sicurezza per tutti i cittadini. Sulla scorta dell’ordinanza comunale emanata il 6 agosto, sono state elevate cinque sanzioni per il consumo di bevande alcoliche in aree pubbliche, di cui una nei pressi della Stazione Ferroviaria e quattro nella zona dell'ex supermercato di Via Vespucci. Importanti anche i risultati sul fronte del contrasto agli stupefacenti: due persone sono state arrestate in flagranza di reato per spaccio, mentre sette sono state segnalate alle autorità competenti come consumatori. Inoltre, in due diverse occasioni sono state rinvenute e sequestrate sostanze stupefacenti abbandonate in aree pubbliche. Le pattuglie hanno presidiato le strade con l'obiettivo di prevenire i comportamenti più pericolosi alla guida. Sono stati sette i conducenti sorpresi al volante in stato di ebbrezza. Numerose anche le infrazioni al Codice della Strada: dieci veicoli circolavano senza la necessaria copertura assicurativa e ben ventotto non erano in regola con la revisione periodica. I controlli hanno riguardato anche la mobilità dolce, con quattro sanzioni a conducenti di monopattino che non indossavano il casco protettivo. Infine, sono stati ritrovati e restituiti ai legittimi proprietari due motocicli risultati rubati. L'attività degli agenti si è concentrata anche sul contrasto al degrado e alla verifica dei permessi di soggiorno. Sono state emesse sei multe per l'abbandono di rifiuti, mentre sul fronte dell'ordine pubblico, tre cittadini stranieri privi di documenti sono stati sottoposti a identificazione tramite rilievi fotodattiloscopici e due sono stati denunciati per violazioni delle norme sull'immigrazione. Una persona è stata inoltre denunciata per aver violato obblighi imposti dalle autorità e un'altra per guida reiterata senza patente. Sono stati effettuati due allontanamenti di accampamenti abusivi e sono state inviate alla Questura due proposte per l'emissione di fogli di via obbligatori a carico di persone ritenute socialmente pericolose. “I numeri parlano di un’attività importante e su più fronti - commenta l’assessore Chiara Bonomi - che mira a far rispettare le regole vigenti e a contrastare comportamenti che minano il decoro del nostro territorio. Azioni che, anche grazie alla collaborazione del comando, andremo sempre di più ad intensificare per il bene e la sicurezza di tutti i cittadini”.


Sabato 13 settembre, nell’ex convento dell’Annunciata, si è tenuto il Concerto del Gemellaggio che ha suggellato lo scambio culturale tra la scuola Maffeis Lab di Abbiategrasso e la scuola di musica Johann Melchior Dreyer di Ellwangen. Le due orchestre hanno condiviso il palco dopo soli quattro giorni di prove, regalando al pubblico una serata di grande intensità. L’aspetto che più ha colpito gli spettatori è stato il clima di amicizia e collaborazione tra i giovani musicisti italiani e tedeschi, capaci di fondere suono ed emozioni con naturalezza. “È questa la ricchezza del gemellaggio - ha commentato l’assessore alla Cultura Beatrice Poggi, presente insieme al sindaco e all’assessore Valter Bertani -resa ancora più tangibile nell’amicizia tra i due maestri e da un’unione che trova nel linguaggio universale della musica il suo fondamento. Ringrazio la scuola Maffeis Lab per l’esperienza di scambio portata avanti grazie alla collaborazione di tante famiglie abbiatensi che hanno ospitato i musicisti tedeschi, dando un segno concreto di inclusione e superamento delle differenze”. Un successo che conferma la forza della musica come strumento di dialogo tra culture.

L’amministrazione comunale di Abbiategrasso annuncia nuove iniziative dedicate al potenziamento delle politiche ambientali. A descriverle è l'assessore all'Ecologia Valter Bertani che in conferenza stampa ha comunicato ai giornalisti presenti l'ottenimento di un finanziamento regionale di 70 mila euro per l'acquisto di un innovativo Centro Ambientale Mobile. Nel corso dell'incontro sono stati presentati anche i dati positivi del "mangiaplastica” posizionato in piazza Cavour, lato viale Serafino Dell’Uomo che, come spiegato anche da due rappresentanti dell’azienda Amaga, consente di immettere nel circuito del riciclo materiale di buona qualità. Ecco alcuni dati relativi agli ultimi sei mesi: A poco più di sei mesi dalla sua attivazione, il "mangiaplastica" si conferma un'iniziativa di successo. "Lo strumento è una buona opportunità per il territorio e sempre più utenti lo stanno utilizzando", ha premesso l’assessore Valter Bertani. I dati, aggiornati ad oggi, confermano la tendenza positiva: 32.501 bottiglie in Pet conferite dall'1 gennaio 2025. Circa 1.000 kg di plastica recuperata (proiezione basata sul numero di bottiglie). Una media di 4.643 bottiglie al mese, con un incremento del 40% netto rispetto allo scorso anno. In arrivo un Centro Ambientale Mobile grazie a un bando regionale: La novità più rilevante comunicata dall’amministrazione è la vittoria del Comune al bando "Ri.Circolo" di Regione Lombardia. Grazie a questo successo, l'ente ha ottenuto un finanziamento di 70 mila euro, su un investimento complessivo di quasi 130 mila euro, per l'acquisto di un Centro Ambientale Mobile. "Questa cifra verrà utilizzata per l’acquisto di uno strumento importantissimo che ci consentirà in maniera più puntuale e capillare di intercettare le necessità dei cittadini in materia di conferimenti", ha spiegato l’architetto Margherita Colagrande, responsabile del Servizio Ambiente e Energia. "Il CAM, presidiato da due operatori, potrà smaltire un'ampia gamma di materiali come RAEE, oli esausti, toner e oli vegetali. Non sarà solo un punto di raccolta, ma diventerà una postazione informativa itinerante, utile a tutti i cittadini che desiderano contribuire al decoro e alla pulizia della città in modo corretto". Il servizio del Cam sarà erogato con frequenza settimanale in diverse zone della città, offrendo una soluzione flessibile e più capillare rispetto alle attuali isole ecologiche.

Giornata importante per l’amministrazione comunale di Abbiategrasso e per l’intera città. È stato ufficialmente consegnato il cantiere all’impresa aggiudicatrice che trasformerà la storica palazzina ex Anagrafe di piazza Vittorio Veneto nel nuovo e moderno Centro per l’Impiego. La struttura sarà gestita da Afol e diventerà il punto di riferimento per le Politiche del Lavoro di tutto il bacino dell’Abbiatense-Magentino. L'imponente progetto, del valore di 1,6 milioni di euro, è finanziato interamente con i fondi del PNRR ed è il risultato di una proficua e sinergica collaborazione tra Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Abbiategrasso e Afol. A fare gli onori di casa, il sindaco Cesare Nai, che ha accolto le numerose autorità presenti e ha sottolineato la duplice valenza dell'operazione. “Da un lato, diamo nuova vita a uno spazio comunale di pregio, risalente al 1935, che sarà completamente restaurato internamente. Dall'altro, portiamo in città un servizio fondamentale come il Centro per l'Impiego - ha dichiarato Nai - . Un presidio essenziale, in un momento storico in cui lavoro e formazione sono un binomio inscindibile. La posizione centrale e la vicinanza ai trasporti pubblici lo rendono il luogo ideale per diventare un punto di riferimento per l'intero territorio». Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Albetti: «Questa operazione strategica ci permette di riportare ad Abbiategrasso un servizio indispensabile, senza alcun onere finanziario per i cittadini abbiatensi. Abbiamo garantito il pieno rispetto per il valore storico dell’edificio, la cui struttura esterna non verrà modificata. Un risultato, che vedremo concretizzato a fine gennaio 2026, reso possibile grazie all’impegno del settore Lavori Pubblici del Comune, in particolare della dirigente Luciana Drago e dei suoi collaboratori, che si sono interfacciati con il progettista Luca Porta dello Studio Seia». L’assessore alle Politiche Sociali, Rosella Petrali, ha voluto rimarcare lo scopo sociale del nuovo centro, sottolineando l’importanza delle attività di Afol a sostegno delle utenze più fragili e bisognose di supporto nella ricerca di un’occupazione. Anche l’assessore Petrali ha espresso un sentito ringraziamento alla dirigente del suo settore, Alessandra Airoldi, per aver curato i dettagli tecnici dell’accordo. Entusiasmo è stato espresso anche da Diana De Marchi, consigliera di Città Metropolitana, presente insieme al direttore di Afol Metropolitana, Tommaso Di Rino. “Questo è uno sforzo epocale - ha rimarcato la consigliera De Marchi - sia per i soggetti attuatori, Regione e Città Metropolitana, sia per le amministrazioni comunali come Abbiategrasso, che hanno accolto la sfida con coraggio. L'iter è stato ardimentoso, con procedure complesse e tempistiche stringenti dettate dal PNRR. Mi fa particolarmente piacere sottolineare la professionalità e l’impegno di due dirigenti donne come la dottoressa Airoldi e l’architetto Drago, segno di una bravura al femminile che è giusto valorizzare. Sapere che in origine questo immobile fosse un centro a sostegno della maternità è una coincidenza eccezionale, che chiude un cerchio. Anche oggi, nel 2025, troppe donne devono scegliere tra maternità e lavoro: questo deve essere superato!”. Da ultimo è intervenuto il direttore generale di Afol Metropolitana, Tommaso Di Rino: “La prossima apertura del Centro per l’Impiego rafforza ancora di più la presenza dei servizi dedicati al lavoro sul territorio. Le persone alla ricerca di un'opportunità lavorativa troveranno percorsi personalizzati e progettati per fornire gli strumenti necessari per affrontare l’inserimento lavorativo con maggiore competenza e sicurezza. Il nostro obiettivo è che diventi un punto di riferimento per tutta la comunità e per il suo sviluppo economico e sociale”.

Quattro settimane di impegno quotidiano, di relazioni, di amicizie, di operoso servizio, di sudore e di gioia: si è chiusa l’esperienza straordinaria dell’oratorio estivo in San Giovanni Bosco (d'ora in poi le attività saranno solo pomeridiane dalle 14 alle16.30). Ancora una volta sono stati raggiunti numeri importanti: parliamo infatti di 457 ragazzi e ragazze iscritti , 152 animatori, un cospicuo numero di volontari impegnati nel servizio cucina e una decina di coordinatori. Una macchina organizzativa che richiede grande capacità e che ha la sua forza nel volontariato. Parliamo infatti di una struttura e di un gruppo estremamente accogliente e inclusivo, in grado di dare risposte anche a diversi bambini e ragazzi con bisogni speciali. Per chiudere in bellezza, i ragazzi e le ragazze del Grest hanno ricevuto la visita del sindaco, Cesare Nai e del consigliere Michele Pusterla, accompagnati in un tour dell’intera struttura dal parroco don Giuseppe Colombo. “È un grande piacere poter prendere parte a questo momento - ha commentato il sindaco Nai - Come comunità siamo davvero fortunati nel poter contare su due oratori così attivi e accoglienti. Come amministratori dobbiamo poter dimostrare attenzione alle nuove generazioni , perché qui si gettano le basi per la società di domani”.


Una giornata speciale per il sindaco Cesare Nai che nella mattinata di mercoledì 2 luglio, accompagnato prima dall’assessora ai Servizi Scolastici Marina Baietta, successivamente dalla vicesindaca Beatrice Poggi, a sua volta assessore alla Cultura, ai Giovani e allo Sport, ha avuto modo di toccare con mano la ricchezza di due realtà educative tra le più attive e importanti di tutta la città, che molto si spendono per la cura e l’intrattenimento dei ragazzi nel periodo estivo. Prima tappa: centro estivo comunale alla Colonia Enrichetta. Immersi nella bellezza del Parco del Ticino, 130 bambini partecipano a "Eco Terra Wow", un centro estivo gestito dalla cooperativa Start con un tema super attuale: l'ecologia e il rispetto per l'ambiente. Tra giochi, sport, laboratori creativi e avventure nel bosco, i ragazzi si godono anche un tuffo in piscina nelle ore più calde. Una vacanza in città, come l’ha definita il presidente della cooperativa Lorenzo Fusani nel corso della presentazione fatta alle famiglie, resa possibile grazie alla professionalità da tutto lo staff della Start, coordinato da Sara Pirali. L’entusiasmo dei partecipanti alla Colonia è la miglior certificazione di qualità rispetto al servizio proposto che rappresenta un supporto importante per tante famiglie e che sarà attivo, salvo dall’1 al 25 agosto, fino all’inizio dell’anno scolastico. Seconda tappa: Oratorio San Gaetano. All'ora di pranzo, accoglienza calorosa per sindaco e vicesindaco da parte dei ragazzi e delle ragazze del Grest. Don Stefano Cardani ha raccontato la vivace routine dell'oratorio feriale: giochi, compiti, laboratori, momenti di riflessione e, anche in questo caso, due pomeriggi in piscina a settimana, divisi per età . E per finire... le magliette ufficiali con il motto "Toc, toc" in regalo. Un ringraziamento particolare da parte dell’assessore e vicesindaco Beatrice Poggi a tutti quei volontari – dal gruppo cucina ai giovani animatori – che donano il loro tempo al servizio e alla cura dei più piccoli, permettendo a tanti ragazzi e ragazze di trascorrere giornate all’insegna del divertimento coltivando le prime vere amicizie

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Parola a Diana De Marchi, che ha sottolineato l’impegno di tutta Afol per innovare e rendere più capillare la sua azione sul territorio metropolitano. In particolare, ad Abbiategrasso De Marchi rilancia l’importanza dell’investimento di 1.7 milioni di euro dal Pnrr - voluto da Città Metropolitana - per un centro per l’impiego nell’ex sede comunale di Piazza Vittorio Veneto. Lo sviluppo del progetto sta ora procedendo speditamente anche grazie al contributo di particolare valore degli uffici comunali. Andrea Sfondrini (La Città) ha ripreso la grave perdita, per la seconda volta, dell’opportunità di raddoppiare la Ferrovia ad Abbiategrasso, a causa di un grave attendismo da parte dell’amministrazione. Attendismo manifestato anche nella vicenda Vigevano-Malpensa: nessuna mitigazione ambientale chiesta, un’amministrazione alla quale passa tutto sopra la testa. Anche in merito al nuovo Pgt, in fase di approvazione, è evidente una modalità di gestione del territorio blanda, senza idee di sviluppo della città o delle grandi aree dismesse come ex Siltal ed ex Sesi Dabb. E’ intervenuto anche Luigi Tarantola (Ricominciamo Insieme) che ha evidenziato tutte le contraddizioni della maggioranza sul tema Cantù. Il centrodestra, infatti, in campagna elettorale ha promesso il rilancio dell’ospedale e la riapertura del Pronto soccorso: oggi ci ritroviamo senza un Ps e senza alcun piano di investimenti. Tarantola ha poi sottolineato come l’opposizione è stata anche propositiva, proponendo una seria discussione tra Abbiategrasso e Regione Lombardia o sul riazzonamento o valutando altre possibilità, come il “modello Suzzara”. Infine, sono intervenuto Mari Temporiti e Andrei Lacanu, consiglieri del Partito Democratico. Temporiti ha raccontato il percorso fatto negli ultimi due anni di denuncia dello stato di abbandono in cui Aler lascia diversi stabili nella nostra città, per esempio alla Folletta e in via Cervi e via Fusè. Il Pd, assieme al consigliere regionale Simone Negri, è andato più volte a fare sopralluoghi a cui sono seguite proposte concrete portate in consiglio comunale e segnalazioni ad Aler e Ats. Lacanu, invece, ha chiuso il cerchio della mattinata sottolineando come l’impegno del centrosinistra in questi tre anni è diametralmente opposto a quello della maggioranza Nai-Poggi: politica a servizio dei cittadini, non a servizio del cemento e di pochi. Il capogruppo Pd ha messo in luce come questa giunta sfrutti le cifre del bilancio solo per mosse elettorali, come i 2 milioni di euro di avanzo libero dal bilancio 2024: una classica “operazione Albetti” che è costata servizi e investimenti ai cittadini per finanziare una/due cose da infiocchettare in vista del 2027. Ha poi invitato a parlare di sicurezza in maniera pragmatica e non ideologica: serve a poco annunciare un finto terzo turno. Bisogna investire nei quartieri e migliorare le condizioni materiali di vita delle persone e il loro modo di vivere la città, per contrastare il degrado che crea situazioni fertili percriminalità e disagio giovanile.


Tante persone per il 7° Festival Custom Rock & Blues allo stadio Gianni Invernizzi Un enorme grazie a 4F For Friends per aver organizzato un ottimo weekend indimenticabile a favore di Anffas Abbiategrasso e Associazione Heiros. Tra auto americane, spettacoli, mini moto e il sound rock & blues degli Hate & Love e dei Sick Brain, l'energia era contagiosa! Gli organizzatori ringraziano tutti i visitatori che non sono mancati nonostante il caldo e le istituzioni presenti a cominciare dal sindaco Cesare Nai e dall'assessore alle Attività Produttive Valter Bertani. Insieme si fa la differenza!

Si è parlato molto di giustizia riparativa, spesso confusa con un mero meccanismo legale. Ma come emerso con chiarezza al Castello di Abbiategrasso, durante l'incontro "Umane Connessioni" che ha visto protagonisti il giudice Guido Brambilla e il teologo Alberto Frigerio, con la brillante conduzione della professoressa Daniela Milani e l'introduzione del preside Michele Raffaeli, la vera essenza di questo concetto risiede in una profonda questione culturale e umana: la misericordia e il perdono. L'incontro, tenutosi nella sala consiliare del Castello, ha squarciato il velo su una verità scomoda quanto liberatoria: la giustizia riparativa non può essere un mero dispositivo giuridico, ma un cammino autentico di giustizia in cui vittima, reo e comunità sono chiamati a fare l'esperienza libera del perdonare e dell’essere perdonati. Il giudice Brambilla, forte della sua vasta esperienza giuridica, e il teologo Frigerio, con la sua prospettiva spiccatamente teologica, hanno sottolineato come giustizia e misericordia non siano concetti antitetici, ma piuttosto i termini di un percorso intrinsecamente legato. Un percorso che coinvolge non solo le parti direttamente interessate, ma anche le comunità a cui appartengono, evidenziando il ruolo cruciale del tessuto sociale nel processo di guarigione e di risanamento. Le domande perspicaci della professoressa Milani hanno toccato le corde più intime, rivelando come la pena possa trasformarsi in un'opportunità e uno spazio non solo per la rigenerazione dell'individuo che ha commesso l'errore, ma anche per la ricostituzione delle relazioni ferite cagionate alla società. Questo processo, tutt'altro che semplice, è stato definito "drammatico" per la sua intensità e per la sua capacità di far emergere il valore profondo dell'incontro umano. L'aspetto più coinvolgente della discussione è stata la sfida lanciata a tutti i presenti: guardare alla realtà quotidiana. Quante volte, infatti, sperimentiamo l'esigenza di giustizia, la necessità di una punizione e, contemporaneamente, il desiderio di ricomporre l'armonia? Queste esperienze, spesso trascurate, possono contribuire a farci prendere coscienza di quanto sia fondamentale imparare a vivere uno sguardo di misericordia verso l'altro. Ciò che l'incontro ha evidenziato con forza è che lo sguardo di misericordia riconosce che l'altro è "più di quello che ha fatto". Questo è il vertice dell'umano, il punto di origine della giustizia riparativa. Non siamo definiti, o riducibili, da un giudizio definitivo basato sui nostri errori. Al contrario, abbiamo la capacità di riparare il male compiuto tornando a fare del bene. È in questo atto di libertà - il perdonare e l'essere perdonati - che si manifesta la vera forza della misericordia. Non si tratta di un'amnistia indiscriminata o di un'indulgenza superficiale, ma di un processo attivo che richiede coraggio, umiltà e la volontà di ricostruire. E i benefici? Sono tangibili tanto per chi la concede quanto per chi la accoglie, esattamente come ha sottolineato don Alberto Frigerio citando Sant’Agostino: “Per sua natura la misericordia non è un obbligo, cade dal cielo sulla terra in basso come la pioggia gentile. È due volte benedetta, benedice colui che la esercita e colui che la riceve”. Per chi perdona, la misericordia è un atto liberatorio che spezza le catene del risentimento, della rabbia e del desiderio di vendetta, sentimenti che spesso imprigionano più la vittima che il reo. È un processo di guarigione interiore che permette di superare il dolore e di guardare al futuro con rinnovata speranza. Per chi è perdonato, la misericordia offre una seconda possibilità. Non solo un'occasione per riparare al male fatto, ma anche per ripristinare la propria dignità, riscoprire il proprio valore e reintegrarsi nella comunità. È un invito a un cambiamento profondo, a un percorso di redenzione che può trasformare radicalmente una vita. L'incontro ha lasciato un messaggio potente: la giustizia riparativa, intesa come cammino di misericordia, non è un'utopia, ma una strada concretamente percorribile per la costruzione di una società più giusta, più umana e più capace di guarire le proprie ferite.

Il Comune di Abbiategrasso ha preso parte alle celebrazioni del 166° anniversario della Battaglia di Magenta, uno degli appuntamenti più sentiti nell'Est Ticino. Il nostro sindaco Cesare Nai ha rappresentato la città in una giornata che ci ha riportato indietro nel tempo al 1859.Abbiamo ammirato zuavi, granatieri e soldati di cavalleria in costume storico animare il corteo fino all'Ossario dei Caduti, assistere alla rievocazione storica del pomeriggio e visitare la mostra in Casa Giacobbe dedicata ai bersaglieri. Un legame speciale con Abbiategrasso è stato dato anche dalla presenza di don Paolo Masperi, che ha celebrato la messa: il sacerdote è stato parroco della nostra unità pastorale San Carlo fino al 2014.

Il Laboratorio Musicale Daniele Maffeis, in collaborazione con la scuola di musica Johan Melchior Dreyer di Ellwangen e con il Patrocinio del Comune di Abbiategrasso, annuncia il "Gemellaggio Musicale 2025". Un appuntamento ormai storico, che da oltre trent'anni unisce i giovani talenti di Abbiategrasso e Ellwangen, e che quest'anno si apre a tutti gli studenti musicisti del territorio abbiatense. Dal 10 al 14 settembre 2025, l'ex convento dell'Annunciata di Abbiategrasso sarà il cuore pulsante di questa straordinaria esperienza. Studenti e studentesse avranno l'opportunità di incontrare i coetanei musicisti di Ellwangen, condividendo la passione per la musica e suonando insieme come una grande orchestra unita. Per chi desidera vivere l'esperienza appieno, c'è anche la possibilità di ospitare un ragazzo o una ragazza della scuola di musica tedesca, un'occasione preziosa per stringere amicizie durature e immergersi in un’altra cultura. L'orchestra del Gemellaggio ricambierà la visita dal 8 al 12 luglio 2026, quando sarà ospite delle famiglie tedesche a Ellwangen. In quell'occasione, in concomitanza con il "Landesgartenschau", si terrà il grande concerto del gemellaggio. Per partecipare al "Gemellaggio 2025" è richiesta una tecnica strumentale di base e una discreta capacità di lettura della musica. Il progetto è gratuito, ed è richiesto solo il versamento di una quota associativa a MaffeisLab di 35€, che include l'assicurazione Rc valida fino al 31 agosto 2026. Si specifica che il corso orchestrale annuale e il viaggio a Ellwangen del 2026 non sono inclusi in questa quota associativa.

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Il piano di investimenti non si limita alla ristrutturazione dello stadio, ma punta anche alla creazione di nuove infrastrutture sportive che rispondano alle esigenze della cittadinanza. La costruzione della palestra all’interno dello stadio rappresenta, infatti, un ulteriore passo verso la valorizzazione dello sport come elemento centrale per il benessere sociale e culturale. L’amministrazione, come spiegato nel corso di una conferenza stampa dall’assessore al Bilancio Flavio Lovati e dall’assessore ai Lavori pubblici Roberto Albetti, ha ribadito la volontà di proseguire nel suo impegno a ottimizzare le risorse per garantire un futuro sostenibile e inclusivo per la città, con un occhio di riguardo alle attività sportive. “Questo tipo di programmazione denota una visione chiara e una dedizione verso il miglioramento delle strutture sportive – commenta il sindaco - Attraverso la partecipazione ai bandi, l’equilibrata gestione delle risorse e l’investimento nell'avanzo di bilancio, il Comune pone le basi per una riqualificazione che non solo migliorerà lo stadio "Gianni Invernizzi", ma contribuirà alla crescita e al benessere della comunità abbiatense”.

La 37 esima edizione di "Cori in Abbazia", che si è tenuta a Morimondo sabato sera, 10 maggio 2025, ha lasciato uno straordinario ricordo indelebile nei cuori dei numerosi spettatori presenti nell’esclusiva cornice, avvolti da mura che racchiudono una storia centenaria, un evento che quest’anno ha toccato corde profonde. Il “Passaggio” di direzione dal carismatico Luca Perreca, presente in Abbazia (ha guidato il Trecime di Abbiategrasso per 38 anni), al giovane e talentuoso Stefano Piloni, è stato un momento carico di emozione e gratitudine. "Stefano ha debuttato proprio in questa serata speciale, scrivendo la sua prima pagina con il Corotrecime nella magica cornice dell’Abbazia - Sottolineano dal Trecime - Accanto a loro, i nostri preziosi amici del Coro Montecastello di Parma , diretti dal Maestro Giacomo Monica, hanno regalato al pubblico un viaggio musicale ricco di armonia e bellezza, confermando lo spirito di condivisione che rende unica questa manifestazione”. IlCorotrecime Città di Abbiategrasso è un coro amatoriale a voci pari maschili che canta senza accompagnamento musicale. Ha iniziato la sua attività nel 1954 da un piccolo gruppo di appassionati di musica corale e canti ″della montagna‶. Il ricco repertorio oggi spazia nel vasto campo dei canti della tradizione popolare d’ogni tempo e paese. Nei suoi oltre 70 anni di attività il Corotrecime ha studiato e interpretato oltre 150 brani. Tra gli appuntamenti tradizionali, oltre a Cori in Abbazia, Rassegna Abbiatense Canti Popolari e Corsi per l’Hospice Memorial Gigi Colombo.

Per due giorni,Sabato 3 e Domenica 4 Maggio, dalle ore 15.00 alle 18.30, si è svolta la manifestazione multiculturale “Il Giro del Mondo in 80 Versi” nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso. Sabato, la prima presentazione è stata il quadro “Mondo Frattale I” (2017, 90x140x3 cm, Olio su Tela) del maestro, incisore e pittore abbiatense Ernesto Achilli, presente nella Sala Consiliare, per i due giorni della mostra. L'introduzione dell'evento è stata curata dallo scrittore Alessandro De Vecchi, cha ha parlato a nome delle associazioni organizzatrici “Galà 108 Carpe Diem” e “Ducato di Abbiate-Grasso”. Lo scrittore Giuseppe “Peppino” Cislaghi ha parlato del Madagascar. Poi la scrittrice Barbara De Angeli ha parlato di Corti di Abbiategrasso e di un viaggio nel tempo in via Curioni. Momento molto interessante e coinvolgente con le sorelle Paola e Liliana León, con una mostra del ballo tipico di El Salvador. Lo scrittore Guido Ranzani, ha parlato della Repubblica Ceca, Grecia e Francia. E infine la scrittrice Luigia Bevilacqua ha parlato del Kenya. L’iniziativa è proseguita domenica con lo scrittore Alessandro De Vecchi con un ricordo a Patrizia Lattuada, scomparsa 8 anni fa, e proprio domenica sarebbe stato il suo 46esimo compleanno. Poi De Vecchi ha ringraziato ed omaggiato gli scrittori cileni Julio Araya Toro e Marcela Rodríguez Valdivieso, assenti all'evento. De Vecchi ha letto la poesia di entrambi in omaggio al Popolo Mapuche del Cile. Poi la scrittrice Anna Leoni ha parlato dell’India e del Nepal. A seguire l'intervento dello scrittore Alessandro De Vecchi il quale ha parlato del Bhutan. La scrittrice Regina Caterina ha parlato della Puglia e infine lo scrittore e pittore Franco Farè, ha parlato del dialetto lombardo. E come conclusione un buffet offerto a tutti i presenti. Questa bella iniziativa ha percorso in due giorni storia, musica, cultura, folclore e tradizioni con letture, filmati, fotografie e danze.

Un incontro informale avvenuto al Centro culturale islamico Alif Baa di via Crivellino ad Abbiategrasso, lunedì pomeriggio 21 aprile 2025. Una Pasquetta insolita ma che denota l’atmosfera, il clima teso che si respira in città dopo il tremendo atto criminoso di via Fusè nel quale ha perso la vita un 21enne egiziano. Un gesto di vicinanza per portare le condoglianze dell'Amministrazione comunale alla famiglia di Mohamed El Sharkawi che ha visto in prima persona il sindaco Cesare Nai, il vicesindaco Beatrice Poggi e l’assessore ai servizi sociale Rosella Petrali varcare il cancello della struttura e via Crivellino. All’incontro era presente anche il padre del ragazzo ucciso alla case Aler di via Fusè, Mohamed El Sharkawi, molto provato per la perdita del figlio, che ora deve pensare al futuro degli altri tre figli e della moglie. “Questo incontro ha lo scopo di saldare i nostri rapporti - ha sottolineato il sindaco – Un atto tremendo che ha sconvolto l’intera comunità, che deve far riflettere tutti indistintamente, per tentare di costruire una società migliore. Da qui spero possa partire un nuovo percorso di collaborazione e condivisione, le idee ci sono, bisogna metterci la volontà e dialogare, avviare un’azione reciproca per tentare di migliorare e rimarco migliorare e non risolvere i disagi sociali che affliggono le nuove generazioni, che senza pregiudizi di nessuna natura, saranno il futuro della nostra città. Non solo i ragazzi, ma anche noi adulti abbiamo delle responsabilità per tracciare una strada che eviti derive sociali pericolose. E proprio da qui che parte la proposta del sindaco di avviare un dialogo più stretto , invitare i giovani ad aderire con proposte alla Consulta Giovani e agli adulti di fare proposte costruttive”. Dal centro islamico si è alzata la richiesta di una maggiore sicurezza, rafforzare le misure in campo e soprattutto chiedere giustizia per il giovane ucciso. "Anche noi siamo genitori e quando i nostri figli sono in giro siamo preoccupati di quello che può succeder loro, quello che è accaduto in via Fusè è qualcosa di impensabile, ma purtroppo è successo. I nostri figli sono nati qui, sono abbiatensi e come tali devono essere considerati, ma a volte si sentono ancora stranieri. Chiediamo più telecamere di sorveglianza e più controllo del territorio, fatti del genere non devono più accadere”. Il primo cittadino Nai ha aggiunto: Siamo in un centro culturale, proprio la cultura e l’istruzione, quindi la scuola, devono essere il motore per questa integrazione sempre più solida. Come Amministrazione, in base anche alle nostre possibilità, vorremmo creare degli spazi comuni, dove potere praticare sport e rafforzare il legale. Devo dire che da questo incontro è emerso un impegno collettivo di collaborazione, creare un contatto e la scuola penso sia il mezzo perfetto d’integrazione, ma che vanno associate con tutte le attività post scolastiche nell’ambito del processo sociale di aggregazione. Da questa tragedia – ha concluso Nai- deve nascere qualcosa di speciale e costruttivo con benefici per l’intera comunità”.

Un nuovo macchinario per aiutare le ricerche del Golgi Cenci di Abbiategrasso. E' il risultato del progetto di servizio di dotare l’Istituto Golgi Cenci di un nuovo processatore per i preparati istologici della Banca del Cervello, realizzato dal Rotary di Morimondo insieme al Rotary di Magenta attraverso «Rotary Historica by Night»: l’autoraduno a scopo solidale. Autoraduno che ha consentito di ricavare 20mila euro e il processatore, acquistato dal Morimondo Abbazia, dal nome «Donatello», è stato consegnato al Golgi Cenci alla presenza del presidente Davide Carnevali, accolto, tra gli altri, da Antonio Guaita e Arcangelo Ceretti, che in qualità di direttore il primo e di direttore sanitario il secondo, hanno fatto gli onori di casa. Arricchita così la dotazione strumentale del laboratorio di biologia con un nuovo e più efficiente processatore per i preparati istologici: strumento indispensabile per garantire innovazione e maggiore accuratezza all’operato del laboratorio.

Sabato 12 aprile, si è svolto uno degli incontri più attesi della rassegna "Umane connessioni", che ha visto come protagonista Massimo Recalcati, noto psicanalista, saggista e docente universitario. L'evento, ospitato dall'oratorio San Giovanni Bosco, ha attirato più di 500 persone, dimostrando l'ampio interesse suscitato dal tema trattato. Il professor Recalcati è stato introdotto dalla vicesindaca Beatrice Poggi che ha accolto calorosamente il pubblico e sottolineato l'importanza di affrontare il tema del disagio giovanile. Stefano Bosi, in qualità di moderatore, ha poi presentato Massimo Recalcati, partendo dal racconto personale dell’illustre ospite, il quale, raccontando delle proprie esperienze scolastiche ha sottolineato come alcuni incontri – il riferimento era ad un’insegnante di lettere conosciuta all’istituto di Agraria – possano rappresentare una grazia. Recalcati ha centrato la sua riflessione sul concetto del "fuoco del desiderio" come antidoto al disagio giovanile. Richiamando la teoria freudiana, ha spiegato quanto il mestiere dei genitori sia "impossibile" poiché devono fornire cura e supporto ai loro figli, ma allo stesso tempo promuoverne l'autonomia. Questa contraddizione, che consiste nel dover amare e poi lasciare andare i propri figli, rende il ruolo genitoriale particolarmente difficile e sfidante. Recalcati ha sottolineato come il compito dei genitori sia quello di fornire ai figli uno spazio sicuro dove possano sviluppare la propria individualità, ma anche di accompagnarli nel loro processo di crescita e autonomia. Il relatore ha perciò sottolineato come amare significhi anche saper lasciare andare, un processo che, seppur doloroso, è necessario affinché i giovani possano diventare individui indipendenti e responsabili. In questo senso, uno dei regali più preziosi da concedere ad un figlio è proprio quello di dirgli: “vai!”. Lo psicanalista ha poi affrontato il tema del disagio giovanile, analizzandone le radici e le manifestazioni. Ha spiegato come spesso i giovani si trovino a dover affrontare pressioni e aspettative elevatissime, sia da parte della società che della famiglia, e come queste possano tradursi in forme di disagio. Secondo Recalcati, il desiderio può fungere da antidoto a queste difficoltà, poiché rappresenta una forza positiva e creativa che permette ai giovani di trovare un senso e un orientamento nella loro vita; qualcosa che consenta loro di riconoscere quella legge impressa nel cuore – la legge del desiderio appunto – ontologicamente diversa dalle regole che, invece sono fatte per essere trasgredite. La legge del desiderio trae la sua forza dalla mancanza (insegnare ai figli che non tutto si può avere è per esempio un punto chiave) che stimola l’aspirazione a volersi realizzare restando fedeli alla propria vocazione. Non è quindi per ossequio alle regole che i giovani eviteranno di tenersi lontani dalle cattive compagnie, ma solo e unicamente per amore di se stessi. L'incontro si è concluso con un lungo applauso che il numeroso pubblico ha voluto tributare a Recalcati, meritevole di aver lasciato un segno profondo nei cuori e nelle menti dei presenti, confermandosi come una delle voci più autorevoli e incisive nel panorama della psicanalisi contemporanea. La rassegna "Umane connessioni" dunque continua a mietere successi confermandosi come punto di riferimento per chiunque desideri approfondire temi di grande attualità e rilevanza sociale attraverso il contributo di voci autorevoli.

Un pezzo di Abbiategrasso ha preso parte, domenica 6 aprile, alla decima edizione di "Agritravel Expo - Fiera dei territori e del turismo slow" presso gli spazi del centro espositivo e congressuale di via Lunga a Bergamo: tra le conferenze e gli appuntamenti in calendario c’era infatti una tavola rotonda alla quale ha preso parte l’assessore Valter Bertani come rappresentante internazionale delle Cittaslow. Il tema, che ha visto protagonisti il presidente Sea per l’aeroporto di Orio al Serio, il presidente della Camera di Commercio di Mantova Cremona e Pavia, una dirigente della Camera di Commercio dell’Emilia Romagna e l’assessore regionale al Turismo per la Regione Sardegna, Franco Cuccureddu, verteva sull’importanza del fare rete, al fine di promuovere un turismo slow in grado di valorizzare le politiche ambientali dei territori. “Si è trattato di un’esperienza importante - ha commentato Bertani - sia per la possibilità di confronto avviata con altre realtà, sia per l’attenzione, riservata ad Abbiategrasso, tra le prime realtà ad aver aderito al movimento delle Città Slow. Alla tavola rotonda ho raccontato del progetto Bosco in Città e della rete di Comuni per la promozione turistica che ci vede impegnati ad esaltare i nostri territori vicini a Milano, ma ancora profondamente diversi”. In generale il festival ha segnato un’edizione da record con più di 200 operatori provenienti da tutta Italia, con sette regioni presenti istituzionalmente.

La Polizia Locale di Abbiategrasso ha portato a termine un'operazione articolata che ha permesso di smascherare un sofisticato sistema di truffe assicurative. Grazie all'adozione di un avanzato sistema di segnali di allerta, gli agenti sono stati in grado di rilevare veicoli con copertura assicurativa irregolare o la mancata revisione del mezzo. Questo apparecchio, che invia un segnale su un tablet in dotazione alle auto di pattuglia, ha consentito infatti agli agenti di identificare e fermare veicoli sospetti. Durante i controlli, i conducenti fermati hanno prodotto certificati assicurativi che, a un primo sguardo, sembravano regolari. Tuttavia, un'analisi più attenta ha rivelato sottili anomalie, permettendo di scoprire che i conducenti erano a loro volta vittime di truffe. Le indagini hanno rivelato che le assicurazioni erano state rilasciate da individui che si spacciavano per broker assicurativi, utilizzando loghi di note compagnie telematiche. Dopo aver incassato il denaro attraverso ricariche su carte prepagate, questi individui risultavano però irreperibili. La Polizia Locale ha segnalato il caso alla Procura della Repubblica di Pavia e sta procedendo per il reato di truffa, al momento contro ignoti, per risalire e accertare l'identità dei malfattori. In seguito alla scoperta del sistema di truffe, la Polizia Locale, coordinata dalla comandante Maria Malini, ha intensificato i controlli sul territorio utilizzando il sistema di lettura targhe. “Questo strumento ha permesso di individuare e sanzionare oltre cinquanta veicoli con revisione scaduta e dieci che non rispettavano gli obblighi assicurativi - ha commentato l’assessore alla Sicurezza Chiara Bonomi - un modo in più per contribuire a garantire una maggiore sicurezza stradale”.L'operazione rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro le frodi assicurative e sottolinea l'importanza di strumenti tecnologici avanzati per la sicurezza e il controllo del territorio.
“Non è importante quanto doniamo, ma quanto amore mettiamo nel dare”. È con questo spirito che il giorno 22 marzo 2025 abbiamo consegnato un contributo all’Associazione Heiros di Abbiategrasso, derivante dal 4° Trofeo “Ambrogio Locatelli”, tenutosi domenica 12 ottobre 2024, presso il poligono di Tradate. Il Presidente Samek nel ricordare la figura di Ambrogio ha sentitamente ringraziato i Bersaglieri per la vicinanza e la solidarietà. Un piccolo ma significativo gesto reso possibile grazie alla partecipazione di tanti bersaglieri che hanno partecipato al Torneo e a cui vanno i ringraziamenti nel tenere alti i valori del Bersaglierismo e lo spirito associativo. La consegna del contributo nelle mani del Presidente dell’associazione Dott. Samek Andrea, è avvenuto alla presenza del CN Bers. Moresco Cav. Gianfranco, fautore dell’iniziativa, della signora Mariangela Donà ved. Locatelli, del Presidente della Sezione di Abbiategrasso Bers. Pavesi Cav. Oraziantonio, e dei Bers. Consalvo Cav. Uff. Angelo e Trestini Luigi.
Il segretario di sezione Bers. Consalvo Cav. Uff. Angelo

Un ottimo riscontro quello ottenuto dall’incontro al Castello Visconteo, organizzato da associazione La Tribù e da Contatto Donna nel contesto della rassegna “Umane Connessioni” voluta e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Abbiategrasso rappresentato in sala dall’assessore e vicesindaco Beatrice Poggi e dalla consigliera comunale Agnese Tacchini, titolare della delega alle Pari Opportunità. Un appuntamento a più voci, arricchito dalla presenza di relatori qualificati che hanno offerto analisi e spunti rispetto ad un tema molto sentito ovvero: “Adolescenti ribelli? Il fenomeno delle baby gang”. Ad introdurre i lavori è stato l’intervento di Gina Boarin, presidente della Tribù, che ha raccontato il lavoro portato avanti dalla sua associazione, da 30 anni impegnata nell’accoglienza e dell’integrazione attraverso il sostegno allo studio di una settantina di minori, per lo più di origine straniera, e il saluto della vicepresidente di Contatto Donna la psicoterapeuta Chiara Crivelli. Ciascuno dei relatori (dalla pedagogista clinica Alba Passarella, alla psicologa e criminologa Roberta Manfredini, passando per il giudice onorario del Tribunale per i Minori di Milano, nonché pedagogista forense e criminologo, Duilio Loi, l’avvocato Susanna Marangoni e il Commissario di Polizia locale di Milano Marco Luciani) hanno analizzato i fenomeni dai quali traggono origine le baby gang, ciascuno dal proprio punto di vista, andando anche a sfatare alcuni miti. In particolare: Duilio Loi ha snocciolato una sterminata quantità di dati di estremo interesse con l’obiettivo dichiarato fin dalla prima slide di richiamare la «attenzione alle notizie inesatte, che contribuiscono ad aumentare il clamore, ma non aiutano a comprendere la reale portata del fenomeno». Quello, appunto, delle cosiddette “baby gang” o, meglio, della criminalità minorile che, in base ai numeri da lui messi in campo, andrebbe invece drasticamente ridimensionato: a fine aprile 2024 risultavano essere 31.173 i ragazzi dai 14 ai 18 anni non compiuti segnalati all’autorità giudiziaria, dei quali 17.480 riconosciuti come autori di reato. «Molti? Troppi! - ha detto Loi - ma rispetto al totale della popolazione di quella fascia di età (circa 2 milioni 300 mila) rappresentano l’1.3%. Arrotondiamo pure a 1.5%, e poi triplichiamolo quel dato, immaginando che nel frattempo altre situazioni siano giunte a riconoscere il compimento di altri reati, stiamo pur sempre dicendo che c’è un 95% di adolescenti “sani” ed è su questi che occorre prima di tutto lavorare».
Di seguito, Duilio Loi ha mostrato al pubblico la scheda con i numeri relativi alle principali categorie di reato segnalate nelle 8 province lombarde nel 2024, confrontandoli con quelli dell’anno precedente: se ne evince che vi sarebbe stata una diminuzione dei furti (949, il 13% in meno del 2023), una più accentuata diminuzione di quelli in abitazione sommati agli scippi (passati da 136 a 113, il 16,5% in meno), una netta flessione delle rapine, da 725 a 556 (-23,3%), il quasi dimezzamento dei delitti contro la libertà sessuale (che comprendono aggressione sessuale, molestia sessuale, abuso sessuale, esibizionismo, provocazione sessuale e corruzione di minori, passati dai 248 del 2023 ai 133 del 2024, cioè -46%), il calo del 22% delle condotte di atti persecutori (stalking e simili, passate da 93 a 72); tre le categorie di reati che hanno invece registrato una crescita dal 2023 al 2024: quelli legati agli stupefacenti (da 259 a 306, pari al 18% in più); i maltrattamenti in famiglia (da 69 a 77, + 11.5%); da ultimo i più gravi di tutti, che sono anche quelli cresciuti in modo clamoroso, ovvero i tentati omicidi, passati da 8 a 24 (+300%), mentre fortunatamente nessuno di questi si è trasformato in omicidio, né risultano denunce relative ad altri omicidi consumati in Lombardia nel 2024 (ma è del 5 gennaio 2025 la notizia di un giovane ucciso e abbandonato nelle campagne di Cisliano, quasi certamente per un regolamento di conti nel mondo della droga). Ad ogni buon conto, la risposta che secondo Duilio Loi è più che mai necessaria, la sola che possa costituire una forma efficace di prevenzione dei reati e, prima ancora, della devianza, è quella «della realizzazione della Comunità Educante, da intendersi come struttura portante, permeante e permanente della società civile». E dopo essere partito dall’assunto secondo il quale «la devianza è un effetto collaterale di un’educazione mancata», ha posto il problema della necessità della prevenzione secondaria suggerendo, a favore della popolazione giovanile “a rischio”, «interventi di progettazione pedagogica tesi ad intercettare, contenere, correggere i fattori di rischio individuali, familiari e socio-culturali presenti e segnalati, con il fine di evidenziare una “diagnosi precoce” delle situazioni problematiche». Per concludere ricordando che «la cultura del diritto penale nei confronti del minore autore di reato integra al “punire” e al “rieducare” anche il “riparare”, raccontando con soddisfazione che la “messa alla prova” (progetto della durata da 1 a 3 anni approntato dai Servizi sociali comunali e che implica la contestuale sospensione del processo fino alla sua conclusione) «funziona nell’85 per cento dei casi».Esperienze di questo tipo sono state avviate anche ad Abbiategrasso grazie al coinvolgimento significativo degli istituti superiori (nello specifico parliamo dell’Iis Alessandrini), che hanno intrapreso percorsi improntati alla riparazione del danno arrecato ad un’intera comunità.

«Mio Padre è partito dal basso e si è speso sempre per il prossimo. Lo stesso vuole fare questo “Comitato Bene Comune”, un progetto che porterà i piani alti a dire che anche Abbiategrasso sta cambiando». Lo ha detto Lorenzo Sanua , referente di Libera, nella sala consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso durante la presentazione del libro dedicato al padre «Pietro Sanua - Un sindacalista onesto e coraggioso. Le regioni di un delitto ancora senza giustizia». L’evento è stato promosso dal presidio del sud ovest milanese «Angelo Vassallo» di Libera, da Acli, da Avviso Pubblico e dal Comitato Bene Comune. All’incontro, moderato dal membro del comitato antimafia milanese David Gentili, hanno partecipato Mattia Maestri (ricercatore presso Cross- Osservatorio sulla criminalità organizzata) ed Eleonora Montani (docente all’Università Bocconi e anche lei membro del comitato antimafia milanese). Pietro, commerciante ambulante di frutta e verdura, è stato ucciso il 4 febbraio 1995 a Corsico. «Mio padre è una delle 1.101 vittime di mafia – ha detto Lorenzo -. È stato ucciso dai favoritismi e dalle famiglie mafiose del territorio». Con la perquisizione effettuata nell’aprile 2023 nella casa di Vincenzo Ferrario, fratello di Giuseppe e capobastone dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta, si è tracciato uno scenario che indicherebbe un legame preciso alla pista della criminalità organizzata. «Non ho ancora una verità giudiziaria - ha detto Sanua - ma la storia è diventata collettiva».Un esempio di bene comune che David Gentili ha ricondotto al comitato spontaneo nato ad Abbiategrasso: «Siamo di fronte a un caso che ritengo unico in Lombardia e forse anche in Italia. Una comunità che dal basso decide di unirsi verso un obiettivo comune: migliorare la città che vivono all’insegna della legalità e dell’antimafia».


L’Associazione Amici del Palio di San Pietro, vuole ringraziare l’Amministrazione Comunale per aver dato il Patrocinio, in modo particolare gli assessori Chiara Bonomi, Valter Bertani e Marina Baietta. Si ringraziano i proprietari delle Cascine Cagnola di Ozzero e Vecchia Rossa di Abbiategrasso per lo spazio gentilmente concesso per la realizzazione dei carri allegorici. Un grazie alla Polizia Locale, ai Carabinieri, al Circolo Ricreativo Cb Abbiatense, ad Amaga, al Parroco di San Pietro Don Giuseppe, alla Ditta Simone Tacchini, al Nuovo Ufficio di Claudio Conti e all’Associazione Vedute D’Autore per le fotografie. Un grazie a Beppe Rosetta per il Trofeo alla Memoria di Augusto Rosetta, per le coppe e le targhe la Carrozzeria Simon Carr 2 e al Sig. Gabriele Di Giacomo. Si ringraziano i trattoristi Luigi Begnis, Antonio Corvini e Simone Baroni. E non per ultime le 5 Contrade che si sono impegnate a realizzare i carri allegorici e le numerose persone che hanno partecipato alla Passerella delle Maschere in piazza San Pietro e assiepate lungo le vie del centro città per vedere i carri allegorici. Ed ora che è tutto finito, e siamo in Quaresima, vi spiego qualche cosa. Essere volontario dell’Associazione Amici del Palio di San Pietro: lavorare d'inverno con le mani gelate, senza il riscaldamento e senza acqua calda. Va bene così. Un Carnevale come il nostro costa dei soldi, oltre alle vernici, il ferro, il legno per i telai, qualche vestito già fatto; c’è da pagare la Siae, l’assicurazione, i coriandoli, i volantini, ecc. ecc. Essendo un Carnevale gratuito, come tutte le manifestazioni che gli Amici del Palio di San Pietro organizzano, da dove arrivano i soldi per mettere in piedi tutto ciò? Dalle sponsorizzazioni, dall’opuscolo che viene stampato per il Palio, dall'Amministrazione Comunale. Perché vi sto dicendo queste cose? Perché è solo una questione di soldi. Se i soldi ci sono si possono fare tante belle cose, ma quando mancano si fa quello che si può. Queste misere righe non vogliono essere un piagnisteo, ma solo un modo per fare chiarezza. E scusate se lo dico con fierezza, il merito è solo dei pochi volontari rimasti.
Il Presidente Tiziano Perversi

La problematica emergente del gioco d’azzardo è stata affrontata nel corso di un convegno che ha avuto luogo giovedì 27 febbraio, presso l’ex convento dell’Annunciata, organizzato da Ats, dalla cooperativa sociale Albatros (che ha 30 anni si occupa di questi temi) con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso. E proprio l’assessore ai Servizi Sociali del nostro Comune, Rosella Petrali, ha aperto i lavori prendendo spunto da una riflessione semantica a partire dalla parola gioco: “In italiano non esiste la distinzione tra gioco per puro divertimento e gioco abbinato ad uno scopo – ha esordito Petrali – cosa che invece è presente sia nella lingua latina con iocus e ludus e in inglese con game e play. A mio avviso – ha proseguito Petrali – questa mancata distinzione contribuisce a creare una certa ambiguità sul termine gioco d’azzardo che, a differenza del gioco classicamente inteso, non solo non contribuisce al benessere psicofisico della persona, ma porta alla sua graduale distruzione. Una sottovalutazione del problema che viene indicato da tutti gli esperti come il primo step sul quale intervenire nell’ottica di un’assunzione della consapevolezza di ciò che significa gioco d’azzardo patologico”. Il convegno è stata l’occasione per la presentazione del “Piano Locale Gap”, illustrato dal dottor Mirco Fagioli, direttore della Sc Programmazione e Ricomposizione della rete sociosanitaria e sociale di Ats Milano. Spunti interessanti e dati sui quali riflettere sono stati esposti dalla dottoressa Angela Fioroni, appartenente al coordinamento lombardo Mettiamoci in Gioco. “Chi ha a cuore le comunità all’interno delle quali opera non può non rendersi conto del male prodotto dal gioco d’azzardo: pensiamo a quanti milioni. Pensiamo che nel 2019, prendendo in esame il territorio dell’Abbiatense, sono stati giocati 84 milioni di euro,1627 per abitante. 64 sono stati i milioni vinti, 19 quelli persi che equivale a una perdita secca procapite di 370 euro. È chiaro che queste cifre- spalmate su tutta la popolazione - nella realtà ci dicono che il debito è sostenuto dai giocatori, per i quali quindi la spesa annuale è di gran lunga più elevata. C’è gente quindi che perde tutto, persino la vita a causa del gioco”. La portata e la gravità del problema è contenuta tutta nei numeri come, ad esempio, quelli forniti dalla dottoressa Claudia Luppi referente dell’Ifc/Cnr con lunga esperienza nel settore di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari. “Abbiamo un segnale allarmante proprio sulla città di Abbiategrasso dove su 32 mila abitanti la spesa pro-capite per il gioco d’azzardo nel 2023 è stata di 2.651 euro; di questi 1385 attraverso il canale fisico (alias gioco presso bar, sale scommesse, sale gioco), mentre 1.266 euro è la cifra spesa a testa per i giochi online. Un fenomeno che da dopo il lockdown ha avuto una crescita molto forte soprattutto tra i giovani (la maggior parte dei quali minorenni) e presso le donne”. A dare ulteriore concretezza all’incontro l’esperienza riportata dall’assessore Nicola Violante che nel Comune di Rho ha attuato tutta una serie di misure risultate efficaci nell’abbassamento drastico della propensione al gioco. I Comuni rappresentano di fatto il primo baluardo per arginare il gioco d’azzardo – ricordava il procuratore antimafia Federico Cafiero De Raho – e con questo convincimento tutti i soggetti presenti, compresi l’assessore Petrali e la collega Marina Baietta per il Comune di Abbiategrasso, hanno manifestato la volontà occuparsi della questione attraverso un approccio multidisciplinare atto a porre delle limitazioni, esercitare una vigilanza costante, ridurre i punti di raccolta, ed effettuare un monitoraggio molto attento dei punti gioco presenti sul territorio. Per rispondere ad un bisogno concreto legato all’ascolto e alla presa in carico del soggetto che ha sviluppato i sintomi della ludopatia è attivo lo Sportello Fuori Gioco presso il Noa di Abbiategrasso, piazza Mussi 1 (029486264).

“E’ essenziale far capire alle generazioni che saranno adulte domani, prendendosi cura insieme dell’ambiente e della propria comunità, si consolida la speranza di un futuro migliore e realizzabile. Accrescendo la sostenibilità delle nostre azioni”. Nasce da queste parole il primo percorso di educazione ambientale nelle scuole promosso dalla Multi Utility dell’Ovest Milanese, al via il prossimo 3 marzo. Si partirà con le classi seconde della Scuola Primaria Umberto e Margherita di Savoia di Abbiategrasso. Quasi 400 gli studenti coinvolti (per l’esattezza 391*) nelle scuole primarie di primo grado di Abbiategrasso, Cassinetta di Lugagnano, Albairate e Bareggio. Educare i più piccoli al rispetto dell’ambiente, anche attraverso il gioco, è l’obiettivo di Amaga SpA partendo dai temi dello sviluppo sostenibile e dell’educazione ambientale trattati all’interno dell’Agenda 2030. “Far percepire da subito alle nuove generazioni - commenta il Presidente Bonasegale, nella foto - un concetto complesso ma ormai irrinunciabile per il nostro futuro, la sostenibilità ambientale, è determinante. Quello che inauguriamo quest’anno è una sinergia virtuosa con il mondo delle scuole che auspichiamo possa in prospettiva essere estesa sempre a più istituti dei Comuni Soci di Amaga SpA. Si comincia il positivo processo di costruzione di cittadini responsabili, che potranno contribuire fattivamente alla tutela delle proprie comunità. Senza dimenticare, inoltre - sottolinea Bonasegale - il coinvolgimento positivo delle famiglie. Un “effetto volano” - conclude il Presidente della Multi Utility dell’ovest Milanese- a sua volta strategico, per sensibilizzare sempre di più tutta la popolazione verso queste tematiche per la costante messa in pratica quotidiana”.
IL PROGETTO IN PILLOLE
Sono previsti 2 appuntamenti per classe, si parte il giorno 3 marzo dalla Scuola Primaria Umberto e Margherita di Savoia di Abbiategrasso. Target: classi prime e seconde della Scuola primaria. Obiettivo: Educare gli alunni sui temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Attività: diverse tipologie con momenti ludici per far comprendere ai bambini (protagonisti del cambiamento) attraverso il gioco ed il racconto, un concetto complesso come quello della sostenibilità, declinata nelle due accezioni di sostenibilità ambientale. Queste attività sono state pensate all’interno di un percorso di formazione sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’educazione alla sostenibilità che Amaga propone alle scuole attive nei Comuni Soci. Risultato: apprendimento del ciclo virtuoso della raccolta differenziata e sensibilizzazione verso il corretto di sfruttamento delle fonti rinnovabili. Riflessione sul concreto apporto soggettivo alla comunità in tema di sostenibilità e cura del territorio.

Dopo i lavori per il ripristino delle strade interessate dall’estensione della banda larga (in capo alla società che nei mesi scorsi ha avuto necessità di cantierizzare alcune vie della città), l’Amministrazione comunale tiene a precisare alcuni punti, relativi agli ultimi interventi di ripristino delle asfaltature e di rifacimento della segnaletica orizzontale.“Sollecitati da più parti, vogliamo chiarire, come già specificato in una precedente comunicazione, che la ditta incaricata dell’esecuzione dei lavori seguiti alla stesura della fibra non è legata al Comune - puntualizza l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti - bensì dipendente dalla società che ha installato la fibra. L’accordo era che venisse ripristinato ciò che era stato compromesso con i lavori, ma in questo caso il Comune non aveva in capo la programmazione dei lavori e nemmeno era a conoscenza dei dettagli su quanto eseguito. Per questo motivo, abbiamo registrato situazioni di disomogeneità rispetto alla segnaletica orizzontale che in alcuni passaggi risulta rifatta solo a metà ovvero solo nella porzione che era stata interessata dai lavori. Chiedendo ai cittadini di pazientare ancora qualche mese, assicuriamo fin d’ora un intervento da parte del Comune che andrà a sanare queste anomalie nell’ambito di una revisione generale di tutta la segnaletica”.

Esattamente come accaduto il 20 aprile dello scorso anno, di nuovo, il Consiglio Comunale di Abbiategrasso è stato chiamato a dare parere favorevole alla costituzione dell’Azienda Consortile, che di fatto gestirà ed erogherà tutti i servizi (attualmente in capo a Assp per Abbiategrasso) che hanno a che fare con il sociale, la salute e la prevenzione a favore dei Comuni dell’Abbiatense che ne faranno parte. Come illustrato nella seduta di mercoledì 5 febbraio, dall’assessore alla partita Rosella Petrali (affiancata per la parte tecnica dalla dottoressa Alessandra Airoldi, dirigente del settore) dei13 Comuni conteggiati nella precedente delibera, solo 7 hanno riconfermato la volontà di diventare soci fondatori della nuova azienda. Gli altri 6, che in buona parte hanno visto un avvicendamento dopo le elezioni amministrative della scorsa estate, hanno manifestato la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti, lasciando aperta la possibilità, come per altro già previsto dal regolamento, di poter subentrare in seconda battuta. Questa mancata adesione, seppur momentanea, ha comportato la richiesta di verificare la sostenibilità del piano economico finanziario della consortile, alla luce del nuovo assetto che quindi comporta anche la riduzione del fondo di dotazione. Rassicurazioni sulla capacità di andare a reddito nell’arco del triennio sono state certificate dal consulente e comunicate attraverso i documenti prodotti in Consiglio. “Dopo la deliberazione da parte del Consiglio (che ha approvato il punto con 14 voti a favore e 8 astensioni) siamo pronti ad andare dal notaio per sottoscrivere l’atto di costituzione insieme agli altri 6 Comuni soci - ha detto Petrali-questo non vuole dire che la Consortile sarà subito operativa. Prima, infatti, devono essere preparati tutta una serie di documenti di vario genere che consentiranno la prima operatività da luglio”. “Ringrazio per il lavoro oneroso svolto l’assessore Petrali, gli Uffici e i membri della commissione che ha seguito i vari passaggi. Costituire un ente che abbia una dimensione territoriale ampia è sempre complicato - ha concluso il sindaco Cesare Nai - è chiaro che le amministrazioni uscenti non abbiano voluto impegnare le successive decidendo anche per loro, ma è altrettanto plausibile che nel giro di non molto tempo anche i Comuni dell’ambito che sono rimasti fuori una volta attestata l’operatività e la qualità dei servizi erogati dalla nuova azienda consortile vi aderiranno, senza, tra l’altro che questo passaggio debba essere nuovamente ratificato dai Consigli Comunali dei Comuni soci”. Il prossimo passo sarà giovedì, 13 febbraio, con la firma davanti al notaio per la costituzione di ASPA.

All’inizio del 2025 numerosi cittadini avevano segnalato una situazione lampante di degrado legata all’abbandono di rifiuti lungo la striscia di verde che costeggia i binari della linea ferroviaria Milano-Mortara, in particolare nel tratto tra via Giramo e via Galileo Galilei. L’Amministrazione comunale tramite l’Ufficio Relazioni con il Pubblico ha raccolto le comunicazioni corredate da ampia documentazione fotografica che è stata presa in carico dal Servizio Ambiente di via Sanchioli. Da qui, infatti, è partita la richiesta di intervento a Rfi, poiché la porzione di terreno interessata è di proprietà del demanio delle ferrovie, circostanza che impedisce al Comune di poter intervenire direttamente. Preso atto della situazione, Rfi ha comunicato in una nota che procederà alla rimozione dei rifiuti, sottolineando però come il materiale fotografato non sia il risultato di un’attività legata al passaggio dei treni, ma solo e unicamente imputabile a comportamenti deplorevoli da parte di alcuni cittadini. Su questo anche l’assessore all’Ecologia Valter Bertani, impegnato rispetto a contrastare l’abbandono selvaggio di materiali, torna con fermezza chiedendo collaborazione da parte di chi assiste a scene di inciviltà. “Non abbiate timore a segnalare – afferma Bertani – così che possiamo sanzionare chi inquina senza alcun rispetto per l’ambiente e per il prossimo”.

Partecipazione numerosa all’incontro che si è tenuto all’Annunciata nel corso del quale l’amministrazione comunale, con il supporto di tecnici e consulenti che da due anni a questa parte hanno lavorato al documento, ha presentato ai cittadini la variante al Piano di Governo del Territorio, la cui adozione è stata discussa in Consiglio Comunale . “Dentro ai documenti, alle tavole, ai numeri forniti dai progettisti incaricati di elaborare la variante, ci sono due anni di lavoro e di studio sulla nostra realtà locale, partendo da quelli che sono i tratti peculiari di Abbiategrasso: una città contenuta a livello di popolazione, ma al tempo stesso estremamente estesa; vicina a Milano anche se per fortuna non inglobata nella prima fascia dell’hinterland - ha voluto premettere il sindaco Cesare Nai - Ebbene, con questa variante vogliamo intraprendere un processo ambizioso che ha come obiettivo un rinnovamento della qualità urbana sotto diversi aspetti, ottenuto grazie alla combinazione integrata di diverse discipline quali: lo studio della composizione demografica della nostra città, la geografia, le analisi delle politiche pubbliche e la programmazione economica”. E' stato poi l’architetto professor Marco Engel ad entrare nel merito della descrizione, illustrando i punti sostanziali della variante che riguarderanno: la promozione della rigenerazione urbana (attraverso il recupero e riuso delle aree dismesse e sottoutilizzate), la cura della qualità dello spazio pubblico e il consolidamento dei confini della città - con la rinuncia all’espansione - a favore di una ridefinizione del perimetro urbano con un incremento delle zone agricole da porre direttamente sotto la tutela del Parco del Ticino. “Proprio partendo da tale consolidamento -ha aggiunto il sindaco - voglio lanciare una suggestione (non utopistica, ma concreta) che riguarda la possibilità, grazie alla nuova variante, di creare un anello verde agli estremi confini della città con le campagne che la circondano, che può diventare un percorso podistico, lungo circa 14 Km, ovvero 1/3 di una maratona: la Maratona di Bià, per l’appunto! Un possibile percorso consolidato e sicuro dove gli appassionati del genere potranno allenarsi adeguatamente, ma anche, più semplicemente, dove camminatori, passeggiatori, famiglie e gruppi di amici potranno spostarsi per un tratto alla scoperta di un percorso alternativo a quelli delle alzaie e non meno suggestivo, ma che soprattutto costituirà una caratteristica di tipicità e unicità della nostra Abbiategrasso che si conferma la città più estesa di tutte quelle della provincia di Milano, aspetto che potrà finalmente essere valorizzato anche in termini di marketing territoriale”. Sui lavori della variante è intervenuto anche l’architetto Giorgio Lazzaro, dirigente Settore Sviluppo del Territorio del Comune di Abbiategrasso, che offerto al pubblico una lettura complessiva del Piano, anticipata da una doverosa premessa: “Fare una progettazione senza avere uno scopo ma solo per adempiere a delle prescrizioni non serve a nulla. Abbiategrasso, mi pare giusto rammentarlo, non aveva alcun vincolo rispetto alla riduzione del consumo di suolo, ma lo stesso abbiamo proceduto in questo senso non per obbligo quindi, bensì per scelta. Lo scenario che ci sarà dopo l’adozione da parte del Consiglio Comunale prevede un lasso di tempo pari a 30 giorni nel corso dei quali il Pgt verrà pubblicato sul sito e sarà disponibile presso gli uffici comunali affinché chiunque ne abbia interesse possa visionarlo per valutare se a questo piano possano essere apportate eventuali modifiche, proponendole al Comune. Rispetto al precedente Piano che verrà congedato (datato 2010 e soddisfatto per il 60% dei suoi obiettivi) da qui ai prossimi 5 o più anni è chiaro che le prospettive risultano profondamente mutate. Ora infatti è il momento di cambiare rotta e sia per legge che per volontà non sarà più contemplata alcun tipo di espansione. Infine, non dimentichiamo che questa variante è stata preceduta e si integrerà perfettamente con un altro intervento significativo e già operativo - pensiamo alla revisione degli oneri di urbanizzazione per favorire le funzioni sanitarie, culturali e sportive e il cambio di destinazione d’uso - approvato dal Consiglio Comunale nei mesi scorsi”. Al sindaco la chiusa finale con una considerazione politica rispetto al futuro della città: “Con questa variante coltiviamo un'altra grande ambizione: quella di preservare la bellezza e l’identità della nostra città, unitamente al rilancio delle imprese produttive e delle attività economiche, che sono sempre state alla base della prosperità di Abbiategrasso, senza nessun timore verso le innovazioni tecnologiche e le sfide che caratterizzano e caratterizzeranno sempre di più la nostra epoca”.

Nuove segnalazioni di occupazioni abusive sia nelle case Aler del quartiere Folletta, sia in via Fusè hanno allertato la Centrale Operativa della Polizia Locale di Abbiategrasso che, nei giorni scorsi, è quindi intervenuta su due effrazioni conclamate da parte di alcuni individui. La prima ha inviato al civico 6 di via Boccherini due pattuglie di pronto intervento composte da quattro operatori che, insieme ai Carabinieri della locale stazione e agli Ispettori Aler, provvedevano di verificare quanto comunicato. Si poteva così appurare che l’alloggio risultava sicuramente vissuto seppur in condizioni igienico sanitarie pessime, ma che in quel preciso momento all’interno dello stesso non vi era alcun soggetto. Pertanto, Aler (ovvero l’Agenzia Lombarda per l’Edilizia Residenziale) ha provveduto così a mettere in sicurezza l’appartamento murando gli accessi, così che non venga più occupato ma assegnato in tempi rapidi e senza ulteriori danni. “L’intervento rientra nel più ampio programma di recupero degli alloggi popolari da parte di Aler con il supporto della Polizia Locale agli ordini del comandante Maria Malini – afferma l’assessore alla Polizia Locale Chiara Bonomi - Infatti, nei giorni precedenti abbiamo liberato un altro immobile occupato abusivamente in questo caso nel quartiere popolare di via Fusè. Si tratta come sempre di azioni complesse che richiedono un grande sforzo da parte di tutti gli agenti appartenenti al nostro comando”.Grato alla Polizia Locale anche il sindaco Cesare Nai, il quale oltre ad elogiare l’azione degli operatori intervenuti auspica un aiuto sempre maggiore da parte di Aler: “È necessario uno sforzo supplementare in collaborazione con gli enti preposti – conclude il primo cittadino - per accelerare il recupero degli alloggi occupati e la loro assegnazione, a vantaggio di tutte quelle famiglie che attendono una casa. Anche questo è rispetto della legalità e va a vantaggio dei cittadini onesti in attesa di una soluzione abitativa dignitosa”.

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Il viaggio sarà programmato preferibilmente in corrispondenza della commemorazione delle stragi di Capaci (23 maggio) o comunque in prossimità di date significative quali quella di via d’Amelio (19 luglio), per ricordare i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Durante il viaggio, si prevedono incontri e dibattiti con esperti, visite guidate nei luoghi simbolo e momenti di riflessione collettiva.Il percorso didattico di avvicinamento al viaggio sarà integrato da momenti di formazione e incontri con figure istituzionali, rappresentanti delle forze dell'ordine, magistrati e associazioni che operano nel contrasto alle mafie. Parteciperanno al viaggio un consigliere di maggioranza ed un consigliere di minoranza. Importante l’impegno assunto dall’Amministrazione che, credendo nella bontà dell’iniziativa e nel suo valore, si impegna a destinare risorse economiche per sostenere l'organizzazione del Viaggio della Legalità, coprendo parte o tutto il costo della trasferta degli studenti, in collaborazione con le scuole e possibili sponsor o enti regionali e nazionali

Venerdì 22 novembre alle ore 19.30, presso il "Bar Ticino" di Vicolo Ticino 6, si è presentato il noto cantautore abbiatese Enrico De Paoli detto "Il Sindaco" e il "Blasco Abbiatense". Il bravissimo cantante e poeta ha saputo intrattenere e divertire il pubblico presente. De Paoli era accompagnato dal suo gruppo "Acustic Guitar Band" composto da Frank Forcella, Maurizio Grassi e Stefano Nascosti ed ha interpretato ben 27 canzoni tratte dai suoi tre ultimi dischi: "Diario di un cantautore", "Sai cosa c'è?" e "Qualcosa inventerò". Una bella serata con tanti amici, fans e scrittori tra i quali Giuseppe Redondi, Laura Cittar, Julio Araya Toro (ufficio stampa di De Paoli) e il suo social media manager, Francesco Coniglio. Dario Salazar proprietario del bar e il suo gentile staff, contenti e soddisfatti per aver saputo offrire un grande spettacolo ad un pubblico che ha apprezzato le canzoni de "Il Sindaco" e il suo gruppo di musicisti. Per contattare a Enrico De Paoli, è possibile scrivere a: enricodepaoli77@gmail.com o al suo ufficio stampa: giulio.araya@alice.it

Il titolo "Virgo Fidelis" che esprime il significato della vita di Maria e della Sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidatale da Dio, non ha mai avuto una risonanza universale e un culto particolare nella chiesa. Nella liturgia infatti non esiste una speciale festa. Il merito maggiore della diffusione e dell'affermazione del culto alla Vergine Fedele è della Benemerita e Fedelissima Arma dei Carabinieri d'Italia. Nell'Arma il culto alla Virgo Fidelis iniziò subito dopo l'ultimo conflitto mondiale. La scelta della Madonna Virgo Fidelis, come celeste Patrona dell'Arma, si è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri che ha per motto: "Nei secoli fedele". Domenica 17 novembre, la sezione di Abbiategrasso dell'Associazione Nazionale Carabinieri per festeggiare la ricorrenza della loro Patrona e per ricordare le vittime della strage di Nassiriya, ha organizzato una bella manifestazione in mattinata. Alzabandiera presso il parco dei Carabinieri di via Montale-via Bianchi a ricordo delle vittime di Nassiriya e presentazione della corona sulle note del "Silenzio". A seguire, la formazione del corteo che ha percorso le vie Bianchi, Einstein, Papa Giovanni XXIII: arrivo al Cimitero Maggiore di Bià con deposizione della corona in onore dei Caduti. Proseguimento del corteo con arrivo alla Basilica di Santa Maria Nuova, corteo accompagnato dal Corpo Bandistico "La Filarmonica" di Abbiategrasso. Dopo la Santa Messa in Basilica, il pranzo presso un agriturismo della zona, la Cascina Rosio di Albairate, pranzo al quale hanno partecipato un centinaio di persone. "La manifestazione ricorda il 21 novembre, giorno della celebrazione ufficiale della ricorrenza - è il commento di Antonio Grieco, Presidente della sezione abbiatense dell'Anc - ma noi preferiamo festeggiarla la domenica antecedente, quando tutti i nostri effettivi sono disponibili a partecipare". Presenti all'evento i vertici dei Carabinieri di Bià, Magenta, Corbetta e rappresentanti delle associazioni di Abbiategrasso riunite in Assoarma, unitamente alle autorità comunali. La sezione abbiatense dell'Anc è attualmente composta da 181 membri. Prossima iniziativa, il giorno 15 dicembre con lo scambio degli auguri natalizi presso la sede di via Serafino dell'Uomo.

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“Atteso che il problema interessa una porzione minima del muretto – ha premesso l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti - In ogni caso il problema è noto e da tempo esiste un dialogo costante tra i nostri uffici e gli enti preposti affinché si possa porre rimedio alle criticità riscontrate chiaramente nel rispetto delle regole previste”. Sempre parlando del Parco della Fossa, Serra aveva portato all’attenzione del Consiglio la questione dell’illuminazione pubblica e anche sul punto gli sono state fornite risposte in Commissione: “Dopo il Piano Luce messo a punto da A2A, che ha visto la sostituzione delle vecchie lampade con i nuovi led, nel mese di novembre è previsto il collaudo – ha aggiunto l’assessore – nel corso del quale verrà verificata la conformità dei lavori rispetto al progetto approvato e, nel caso, verranno adottati gli eventuali correttivi. In quell’occasione si andrà a verificare se i punti luce interni al Parco della Fossa siano o meno sufficienti e se la loro collocazione risulta funzionale alla messa in sicurezza dell’intero parco”. Anche la piscina Anna Frank, di proprietà comunale e gestita dalla società Aquamore, è stata citata dal consigliere Serra e - come nel caso delle segnalazioni precedenti - l’assessore Albetti e gli Uffici hanno prodotto documentazione relativa al costante monitoraggio dell’impianto natatorio, dove l’impresa che lo ha realizzato è già intervenuta per risolvere il caso di alcune infiltrazioni che si erano verificate nei mesi scorsi. Infine, è stata affrontata la questione del rifacimento strade, con particolare attenzione al porfido mancante lungo alcune vie del centro: “Abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione la possibilità di dirottare una cifra già stanziata per la sistemazione dell’area del mercato (progetto che si realizzerà in forma differente rispetto a quanto ipotizzato) per la sistemazione dei sampietrini e del porfido mancante – ha concluso l’assessore Roberto Albetti – dunque, anche questo intervento rientrerà nell’Accordo Quadro con il Comune di Vigevano e permetterà di andare a sistemare tutte le zone critiche all’interno del nostro centro. Occorre però precisare che questi aggiustamenti risultano molto più complesse rispetto alle classiche asfaltature e, come tutti i lavori di questo genere, dipendono molto dalle condizioni meteo. Ringrazio comunque il consigliere Serra per le questioni poste all’attenzione del Consiglio – ha chiosato Albetti – credo che le spiegazioni fornite tramite gli Uffici siano state esaustive e capaci di tranquillizzare anche il resto dei commissari sulla puntualità posta dai settori di competenza nella ricerca delle soluzioni più idonee ai problemi quotidiani. Ai commissari, inoltre, verrà data la possibilità, come da loro richiesto, di verificare personalmente gli interventi realizzati, una volta completati i singoli lavori”.

Sarà Simone Paolucci, consigliere di maggioranza, il presidente della Consulta Interculturale istituita dal Comune di Abbiategrasso, che si è riunita per la prima volta lunedì 7 ottobre; Paolucci sarà affiancato dalla vicepresidente Francisca Abregu Lopez, presente all’interno della Consulta come membro della minoranza. Consapevole dell’importanza del compito affidatogli, il presidente vuole sottolineare le caratteristiche della Consulta Interculturale, nata sulla scorta di quella che era la Consulta Stranieri con l’obiettivo di ampliare il perimetro di azione, in modo tale da poter comprendere e intercettare le necessità del maggior numero possibile di cittadini. “Per arrivare a questo risultato sono state necessarie alcune modifiche allo statuto - ha spiegato Paolucci - ragion per cui ci è voluto più tempo. Rispetto al passato però, abbiamo voluto fortemente dare la possibilità alle associazioni che operano sul territorio e che negli anni si sono specializzate nell’accoglienza e nell’assistenza delle persone straniere di partecipare, portando all’attenzione dei lavori della Consulta le istanze di fasce della popolazione che, in base al vecchio regolamento della Consulta Stranieri, non sarebbero state rappresentate. Molteplici le finalità che ci siamo dati e che comprendono il favorire la formazione e la partecipazione alla vita pubblica per avvicinare i cittadini alla vita amministrativa, l’agevolare l’incontro e il dialogo fra portatori di differenti culture valorizzando le culture presenti sul territorio contrastando forme di razzismo, intolleranza e isolamento etnico fino al promuovere l’educazione alla convivenza e al rispetto delle regole e della legalità - ha aggiunto Paolucci - anche con azioni e iniziative per garantire a tutti i cittadini e cittadine una corretta e adeguata conoscenza dei propri diritti e doveri. Particolare attenzione verrà riservata ai giovani, le cui difficoltà sono emerse tra i primi argomenti che hanno occupato i lavori della Consulta, impegnata a trovare soluzioni che facilitino l’educazione e la convivenza negli spazi di vita comuni”. Data la sua natura meramente consultiva, ogni proposta elaborata in seno alla Consulta verrà portata all’attenzione delle singole commissioni di riferimento e, in ultima analisi, discussa in Consiglio. Avendo una connessione stretta con diversi temi che vanno dall’istruzione, alla cultura, arrivando anche a toccare aspetti di carattere sociale, la Consulta vedere il coinvolgimento di tutti e tre gli assessori di riferimento: Marina Baietta, Beatrice Poggi e Rosella Petrali.

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Il sistema allerta automaticamente la Polizia Locale solo in caso di rilevamento di comportamenti anomali. Nel territorio comunale saranno collocate 3 fototrappole, che potranno tuttavia essere spostate in punti diversi della città rispetto a quelli scelti inizialmente. Installazione ed attivazione sono già state effettuate, pertanto le fototrappole sono già attive. Oltre alla dotazione tecnologica, Comune ed Amaga hanno deciso congiuntamente di mettere in campo la figura dell'ispettore ambientale. Si tratta di una nuova figura che conosce i protocolli, gli obiettivi, l'ambito e la metodologia dell'attività supervisionata, in modo che il presidio territoriale e la verifica del rispetto delle norme avvengano nel modo più efficiente possibile. Tra i suoi compiti rientrano il censimento del territorio, della qualità e condizioni stradali, la segnalazione di discariche abusive, la verifica dei parametri di sicurezza dei mezzi. Gli Ispettori Ambientali messi in campo da Amaga ed Amministrazione, già operativi, sono tre. "Personalmente ho sempre puntato l'attenzione sul decoro urbano e la bellezza della città di Abbiategrasso. Sono valori di ogni comunità che troppo spesso, soprattutto oggi, vengono minati da comportamenti incivili e da un malcostume crescente. Queste nuove dotazioni tecnologiche e la figura dell'ispettore ci consentiranno di sanzionare comportamenti inqualificabili che nei casi più gravi costituiscono reato penale, è bene ricordarlo, tutelando la città e l'ambiente, nel nostro caso particolarmente pregiato", dichiara il sindaco Cesare Nai. "La presentazione delle fototrappole e degli ispettori ambientali rappresenta un importante traguardo per Abbiategrasso. Amaga se n'è fatta carico finanziariamente scegliendo come partner una societa che utilizza strumenti molto avanzati, in collaborazione con l'Assessorato alla Sicurezza, garantendo un efficace controllo del territorio. Gli Ispettori, ovviamente, rafforzeranno la dotazione strumentale perché la presenza umana è uno strumento aggiuntivo ed essenziale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti", aggiunge il presidente di Amaga, Piero Bonasegale. "Insieme al segretario della Lega di Abbiategrasso e alla Comandante Maria Malini, durante l'ultima edizione della fiera sulla sicurezza, ci siamo messi in contatto con l'azienda Alma per valutare una soluzione idonea a contrastare l'abbandono dei rifiuti. Ci siamo così subito attivati con Amaga, che ha sposato l'idea di scegliere come partner questa società fortemente innovativa per reprimere l'abbandono di rifiuti nel nostro territorio. Tengo a sottolineare che questi dispositivi non avranno solo funzione deterrente per l'abbandono dei rifiuti, ma potranno anche essere utilizzate per attività di Polizia Giudiziaria, aumentando cosi la sicurezza complessiva sul territorio comunale", commenta Chiara Bonomi, Assessore alla Sicurezza.

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