CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO

Nel periodo invernale l’accumulo di neve sui marciapiedi e sui tetti rappresenta un pericolo per i pedoni. In previsione di eventuali nevicate, e della formazione di ghiaccio lungo le strade nel periodo invernale, il settore Sviluppo del Territorio del Comune ha emanato un’ordinanza che indica tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza dei cittadini.  Pertanto, tutti i proprietari, conduttori, amministratori di edifici privati e di uso pubblico prospicienti a strade e aree soggette al pubblico passaggio, oltre ai titolari di negozi, esercizi pubblici e simili esistenti al piano terreno, ciascuno per il tratto di loro competenza, devono: a) sgomberare dalla neve il marciapiede, per almeno due metri di larghezza, in corrispondenza dei propri muri frontali e di liberare gli imbocchi delle caditoie, per un minimo di 20 cm. lungo il perimetro delle stesse, onde facilitare il deflusso delle acque; b) spargere lungo il tratto dei propri muri frontali materiale fondente (sale) e di reintegrarlo in caso di necessità per impedire cadute di passanti;  c) assicurare la tenuta statica delle coperture;  d) trasportare la neve asportata in luoghi individuati dalle Autorità Comunali;  e) procedere alla pulizia dei balconi e davanzali prima o durante la spazzatura della via sottostante avendo cura di non recare molestia alcuna; f) non gettare acqua o altri liquidi che siano causa di formazione di ghiaccio sui marciapiedi o passaggi pedonali e/o comunque sulla sede stradale. La neve deve essere raccolta sul bordo del marciapiede o comunque in modo che non invada la carreggiata e non ostruisca i pozzetti stradali. In caso di controlli a cura della Polizia Locale, coloro che infrangeranno le disposizioni previste saranno sanzionati a norma di legge. Se necessario, inoltre, a seguito di abbondanti nevicate, potrà scattare, con appositi provvedimenti, anche il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, in modo da agevolare le operazioni di pulizia delle strade. Si ricorda che le operazioni di sgombero neve sulle strade pubbliche vengono effettuate dalla Società AMAGA SpA.

Nuove misure in aiuto al commercio di vicinato colpito dall'emergenza sanitaria. La Giunta Nai ha approvato una delibera con la quale proroga ulteriormente la scadenza del pagamento della Cosap (il canone per l'occupazione di aree pubbliche) già rinviata al 30 novembre a seguito dell'emergenza Coronavirus, posticipandola al 31 gennaio 2021.“Questo passaggio in realtà è funzionale ad un atto più importante che verrà sottoposto all'attenzione del Consiglio comunale del 30 novembre, dove si intende attuare lo sgravio del pagamento del canone per i titolari di concessioni per l'utilizzo di suolo pubblico la cui attività economica non sia contemplata dal Decreto Rilancio del Ministero, e che abbiano comunque subito l'imposizione della chiusura forzata nell'ambito dell'emergenza Covid  – spiega l'assessore al Commercio Francesco Bottene -. Sono allo studio inoltre misure compensative che cerchino di andare incontro anche alle attività economiche che non hanno potuto finora beneficiare di sgravi fiscali.  L'amministrazione Nai intende attuare ogni sforzo possibile sia in materia fiscale che organizzativa, compatibilmente con le esigenze di bilancio, per andare incontro alle categorie colpite da questa emergenza”.

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- per questi motivi nel recente passato sull'Ospedale Cantù sono stati investiti circa 28 milioni di euro di contributi pubblici per implementare e migliorare la struttura, ivi compreso il Pronto Soccorso, a cui è seguita, dopo alcuni anni, una riduzione della funzionalità dei servizi a danno della popolazione; - le Acli Milanesi e Lombarde hanno da poco emesso un documento sulle politiche sanitarie nazionali e lombarde, ove, dopo un breve excursus storico, vengono evidenziate le criticità attuali e proposti i necessari correttivi. Sulla base di quanto sopra premesso e a fronte di un esame della situazione ospedaliera Abbiatense, riscontrando criticità rispetto ai modelli appropriati sopra accennati, il circolo Acli esprime seria preoccupazione e stigmatizza il continuo indebolimento delle strutture ospedaliere del Costantino Cantù (Pronto Soccorso e altri reparti). Rileva anche l'assenza di adeguati “servizi sanitari domiciliari” a copertura del territorio.  Queste criticità di sistema sono ancora più gravi ed evidenti in un momento di crisi pandemica nella quale si vedono vari ospedali al collasso per mancanza di posti sia nei reparti che nel Pronto Soccorso, mentre da noi paradossalmente si è scelto di ridurre i posti letto e di dequalificare il Pronto Soccorso riducendo gli orari e privandolo della figura di un anestesista, disponibile solo in reperibilità. A fronte di una situazione nella quale vengono a mancare, anche a causa del Covid, i servizi di continuità assistenziale sul territorio, è incomprensibile capire per quali motivi le USCA (Unità Speciali Continuità Assistenziale), già deliberate in Consiglio Regionale, non risultino ancora attive e funzionanti. Queste unità di medicina territoriale darebbero un fondamentale supporto ai medici di base tramite la presa in carico delle nostre famiglie per visite, tamponi e cure a domicilio, al fine di evitare i ricoveri in ospedale. Si sottolinea, inoltre, la necessità di adeguare i lunghissimi tempi d'attesa (anche 18 mesi) per esami e visite mediche alle esigenze della popolazione del Distretto, soprattutto in casi di gravi e urgenti patologie, che vengono proposti dal Cup dell'Ospedale Costantino Cantù. Il circolo Acli, interpretando i bisogni primari che riguardano la salute dei cittadini, chiede alla Giunta Regionale, alle preposte Istituzioni Sanitarie ATS (Agenzia di Tutela della Salute) e ASST Ovest Milanese di intervenire con urgenza per ripristinare e potenziare i servizi all'Ospedale Costantino Cantù di Abbiategrasso; nonché chiedono di attivare celermente le unità di continuità assistenziale (USCA) a copertura del territorio. Si esprime infine pieno sostegno al Movimento per i Diritti del Cittadino Malato, a tutte le forme di Cittadinanza Attiva e al Comitato Intercomunale, impegnati a sollecitare un progetto di riqualificazione del nostro Ospedale di Circolo. Il circolo Acli fa appello e invita il Sindaco di Abbiategrasso, Comune capofila, a prendersi carico della grave situazione e ad adottare iniziative politiche/istituzionali concrete presso la Regione Lombardia, dirette a ripristinare tutti i servizi a garanzia e tutela della salute, essendo questo un bene primario e trasversale per tutti. 

Circolo Acli di Abbiategrasso

Forse questo parziale lock-down è riuscito a rallentare l’impennata di contagi di ottobre, ma le strutture sanitarie del territorio restano in sofferenza e le persone che hanno bisogno di sapere, al più presto, se sono state contagiate sono ancora molte. C’è chi deve tornare al lavoro, c’è chi vuole essere sicuro di non contagiare le persone con cui vive e non sempre le risposte del servizio sanitario regionale sono tempestive.  Infatti nei casi sospetti tocca al medico di famiglia prenotare il tampone sul portale ATS, ma l’attesa può essere lunga e i contatti stretti non hanno la possibilità di sottoporsi al tampone. Risultato: spesso il cittadino comincia a muoversi da solo, va alla ricerca di soluzioni facendo fatica a trovare laboratori privati che gli garantiscano test di qualità, prezzi coerenti e tempi rapidi. In questo contesto la sezione dell’AVIS di Abbiategrasso si è presa l’impegno di contribuire a limitare tali carenze e ha trovato il modo per mettersi al servizio delle comunità del territorio. E’ stato individuato il laboratorio del AMES, lo stesso che ha lavorato per le Amministrazioni Comunali di Albairate, Cassinetta e Santo Stefano Ticino. Un centro che dà garanzie di serietà scientifica e che è in grado di effettuare, in totale sicurezza, tamponi molecolari Gold Standard (i migliori in circolazione) al prezzo di 60 Euro. Va tenuto presente che nei laboratori privati della zona o in quelli collegati agli ospedali di Milano il prezzo minimo richiesto sono i 75 Euro dell’Humanitas, ma si raggiungono i 125 da MultiMedica (dati del Corriere della Sera di sabato 14 novembre). All’Annunciata di Abbiategrasso un team di medici sarà a disposizione da lunedì 23 novembre a lunedì 30 (sabato e domenica compresi). I risultati sono garantiti in 48 ore attraverso mail. Tutti si possono prenotare.

Avis Abbiategrasso

È venuto a mancare all'affetto dei suoi cari Salvatore Fugazzi, storico volto del commercio abbiatense grazie alla lunga attività svolta nel suo negozio di oreficeria e gioielleria di via Cantù angolo corso Italia dal lontano 1950. Aveva 80 anni e da diversi giorni era ricoverato presso l'ospedale di Vigevano. Le più sentite condoglianze alla moglie Sandra, alla figlia Elena e a tutta la famiglia dalla redazione di Habiate Web. Questo il ricordo della consigliera comunale Donatella Magnoni: "Salvatore era una persona che conoscevo fin da bambina, persona schietta e stupenda, un papà e marito che tutti vorrebbero in primis.Abbiategrasso perde un pezzo di storia fatta di onestà e competenza. Fugazzi sapeva conoscere e accontentare i suoi clienti. Chiunque entrava nella sua gioielleria si sentiva di casa, e soprattutto coccolato ed amato, un modo di essere che con l’amata moglie ha trasmesso alla figlia Elena a cui ha passato il testimone A lei,ai cari nipoti e alla moglie le mie commosse condoglianze, il mio abbraccio".

Via alla creazione di nuove piste ciclabili in città, per un'estensione di circa due chilometri. L' Amministrazione comunale si prepara ad ampliare la rete ciclabile cittadina realizzando nuovi percorsi con l'obiettivo di congiungersi con l'itinerario della Traccia Azzurra, che collegherà Abbiategrasso e Vigevano. In questo modo verrà creato un percorso dall'alzaia del Naviglio Grande a via Ticino, per incrementare il turismo di prossimità già presente e quale misura di sostegno alle attività economiche locali. Inoltre si favorirà sul territorio comunale l'intermodalità dei trasporti “bici-treno-bus”, incrementando i collegamenti ciclabili con la stazione ferroviaria. Il progetto, partendo dall’istituto onnicomprensivo Bachelet di via Stignani, si innesta sulla ciclabile esistente di via Silvio Pellico, prosegue poi per via Lamarmora e si immette sulla ciclabile di viale Sforza. Si andrà poi a creare un percorso fino a via Carlo Maria Maggi dove si intercetterà la ciclabile Traccia Azzurra proveniente da Vigevano. Si prosegue poi per le vie Villani, Galilei, Lomellina, Cattaneo, Cavallotti, e si raggiunge la Stazione Ferroviaria. Una diramazione della ciclabile raggiungerà poi via Giramo per proseguire da un lato in via Colombo (sede della scuola Aldo Moro), via T. Grossi, via Vespucci, per completare il collegamento con l'alzaia del Naviglio, e dall’altro raggiungere viale Mazzini. L'importo complessivo dell'opera ammonta a 70mila euro, finanziato con i fondi regionali.“Questi primi e significativi interventi fanno anch'essi parte di un più ampio progetto sulla mobilità ciclabile che andrà a incidere significativamente sulla vita quotidiana dei cittadini – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Albetti -. Collegando le ciclabili esistenti e quelle nuove, come sarà per strada Cassinetta, si faciliterà la mobilità sostenibile della nostra città creando nuovi percorsi cicloturistici che collegano il nostro territorio”.

Il sindaco Cesare Nai comunica che, "con tantissimi sindaci della Città Metropolitana di Milano, abbiamo deciso di scrivere ed inviare una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La richiesta è una sola: riaprire tutte le attività che rispettano le regole. Una chiusura indiscriminata è inutile e ingiusta". Ecco il testo: Signor Presidente, questa lettera da parte nostra solo per esplicitare un sentimento sempre più diffuso, su scala locale e nazionale, riassumibile in quattro parole: Noi non ci stiamo. In qualità di Sindaci e di rappresentanti delle Istituzioni e dei Cittadini, ci facciamo portavoce di questi ultimi e della loro sopravvivenza. Sì, Signor Presidente, perché è di questo che si tratta, di sopravvivenza. E noi non ci stiamo più a subire inermi gli effetti drammatici delle misure di sicurezza. Signor Presidente, per noi tutti è sacro dovere morale e istituzionale tutelare l’incolumità, la salute di tutti i nostri Cittadini e porteremo avanti con dignità e rispetto questo compito che mai ci saremmo aspettati di dover assolvere. Ma riteniamo, Signor Presidente, che sia ora di tutelare al massimo delle capacità e possibilità la vita delle famiglie, delle persone, duramente infettata dagli effetti drammatici scaturiti dalle misure restrittive. Riteniamo che i Cittadini non meritino di sopravvivere, ma di vivere in modo economicamente dignitoso. In particolare dissentiamo in toto sulla decisione di imporre, come da ultimo Dpcm, un coprifuoco generalizzato ed indiscriminato su attività già duramente colpite. Parliamo di bar, attività di ristorazione, locali, cinema, teatri e palestre, parliamo di realtà affossate dalle ultime misure restrittive, parliamo di azioni decise dal Governo che hanno demolito a tappeto il già fragile tessuto economico della nostra Nazione. “Non abbiamo deciso queste chiusure indiscriminatamente”, questa dichiarazione, Signor Presidente, è contenuta in una missiva da Lei inviata agli organi di stampa. Ci permetta di muovere un appunto, Signor Presidente: Voi avete chiuso indiscriminatamente bar, attività di ristorazione, locali, cinema, teatri e palestre senza prendere in considerazione i sacrifici fatti da queste imprese per adattarsi ai rigidi protocolli di sicurezza e sanitari che, a “giro di valzer”, avete trasmesso. Per questo, noi proponiamo con determinazione uno spunto di riflessione. Invece di applicare un semi-lockdown generale sulle categorie sociali interessate dall’ultimo decreto, in qualità di “controllori in trincea” proponiamo la riapertura delle attività che garantiscono i livelli di sicurezza necessari per contenere l’emergenza epidemiologica, sostenuta da un intensificarsi dei controlli sanitari e di polizia per identificare i trasgressori. Solo così sarà possibile davvero tutelare la salute e la vita di ogni Cittadino, di ogni Famiglia. Infine, ci saremmo aspettati dal Governo un’attenzione maggiore sul trasporto pubblico, dove la possibilità di contagio raggiunge livelli alti e drammatici. Lei dichiara “impossibile l’acquisto immediato di centinaia di nuovi mezzi pubblici”. Noi Signor Presidente non Le chiediamo di acquistare subito, noi ci saremmo aspettati dal Ministero dei Trasporti una visione lungimirante, consapevole dell’emergenza in corso, ma purtroppo così non è stato. A Settembre l’aumento degli spostamenti sui mezzi pubblici per motivi scolastici e lavorativi sono scontati, e noi ci chiediamo per quale motivo il Ministero non si sia attivato per tempo in merito al potenziamento delle linee di trasporto. Noi, Signor Presidente, rispettiamo le regole e le facciamo rispettare, ma non ci stiamo ad essere lasciati soli insieme ai nostri Cittadini. Ora è il momento in cui dobbiamo salvare davvero tutti. Confidiamo dunque nella sua attenzione affinché si provveda tempestivamente. Con viva cordialità. 

Dopo i fondi ottenuti dalla Prefettura per il contrasto allo spaccio nelle scuole, altri finanziamenti sono in arrivo, stavolta dalla Regione, per la sicurezza dei cittadini. L’ Assessorato alla Sicurezza di Regione Lombardia ha infatti concesso anche alla città di Abbiategrasso un finanziamento di circa 6.000 euro da destinare allorganizzazione di iniziative utili a prevenire e contrastare i reati a danno degli anziani. “Un finanziamento che ci permetterà di organizzare al meglio il corso conti-truffa che lanno scorso ha visto una partecipazione straordinaria, con circa 400 iscritti tra Abbiategrasso, Albairate e Ozzero – spiega lassessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi -. Con la compagnia teatrale La Maschera stiamo preparando per questanno una proposta ancora più completa e innovativa. Già nella scorsa edizione, molto apprezzata è stata la modalità piacevole con cui si è riusciti a diffondere utili informazioni sui rischi e i comportamenti ai quali fare attenzione per non rimanere vittima di malintenzionati”. Il bando prevede lavvio del progetto entro il 31/12/2020 e la conclusione delle attività, compresa la rendicontazione, entro il 31/12/2021.Il progetto presentato prevede che la fase di programmazione venga effettuata entro la metà di novembre 2020 ed a seguire la fase dellesecuzione che dovrebbe concludersi entro la fine di febbraio 2021. Resta inteso che, visto il perdurare della situazione di emergenza sanitaria, il calendario potrà subire qualche variazione.

CONIFA chiede la pace in Artassia. CONIFA aborrisce l'uso dell'azione militare come metodo per risolvere una controversia e crede in un dialogo e una comunicazione significativi. Il Presidente globale di CONIFA, Per-Anders Blind, ha dichiarato: “CONIFA è rattristata dall'escalation della situazione nel conflitto dell’Alto Karabakh. Chiediamo a tutti gli attori di considerare una soluzione diplomatica al problema e quindi incoraggiamo il dialogo tra tutti gli attori. La guerra non è mai una buona opzione in quanto non esiste un vincitore finale in alcun conflitto. " Per-Anders Blind ha inoltre invitato tutte le parti a lavorare con urgenza verso una soluzione pacifica e a ricordare a tutte le parti i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario di proteggere i civili e le infrastrutture civili. “Il pensiero di tutti in CONIFA è con le persone colpite dal conflitto”. CONIFA ha tenuto la terza edizione di EURO 2019 nella Repubblica di Artassia (uno dei suoi stimati membri nella regione del Caucaso), dove nelle quattro città: Stepanakert, Ascheran, Martuni e Martachert vennero tenute le gare ufficiali dell’europeo di calcio. Il Presidente Europeo di CONIFA, l’abbiatense Alberto Rischio, ricorda con grande emozione l’accoglienza offerta a tutte le squadre partecipanti e l’apertura mentale della popolazione locale e la tanta voglia di vivere una vita normale, una vita come tutti noi cittadini europei. L’ex Presidente della Repubblica, Bako Sahakyan, ha fortemente voluto il torneo nel 2019 per mostrare al mondo la bellezza dell’Alto Karabakh e la fratellanza dei popoli.

(Julio Araya Toro) - Sabato 10 ottobre, alle ore 16, all'interno della chiesa di San Bernardino in via Borsani, si è svolta di fronte a un pubblico curioso, attento, interessato ed appassionato di storia (pubblico ristretto che ha dovuto rispettare il distanziamento socialea causa delle normative anti Covid 19), la presentazione della conferenza "Il Consolidamento: Interventi Conservativi". Ha preso la parola dando il benvenuto a tutti Monsignor Innocente Binda il quale ha spiegato il progetto "Imagines Memoriae" finalizzato a restaurare le opere che sono parte della Quadreria della Basilica di Santa Maria Nuova di Abbiategrasso: le opere raffigurano i parroci e i prevosti della chiesa. Mons. Binda ha poi passato la parola ad Anna Valeria Soragna, Veronica Sfondrini e Giovanna Colombo dell'èquipe delle restauratrici del progetto. Soragna, Sfondrini e Colombo hanno fornito importanti notizie storiche e spiegazioni sulle tecniche utilizzate sulla tela e sugli interventi conservativi. Dopo la conferenza, è stata inaugurata la mostra-esposizione intitolata "Il Consolidamento: Interventi Conservativi". A questo importante evento erano presenti Roberto Albetti, vicesindaco di Abbiategrasso, Jlenia Selis, art director del progetto, Silvana Lovati, professoressa e storica, Laura Re, architetto e vicepresidente della Pro Loco di Abbiategrasso, Luciano Provinciali, scrittore e storico, Mario Comincini, storico, Silvia Grassi, pittrice e Presidente dell'Associazione Amici dell'Arte e della Cultura di Abbiategrasso e Julio Araya Toro, scrittore, poeta, editore e storico cileno. La mostra è inserita nel contesto della Festa Patronale di Abbiategrasso e rimarrà aperta dall'11 al 19 ottobre dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Sarà possibile visitare anche il laboratorio di restauro durante la  sua attività. 

Nonostante le previsioni non presagissero altro che pioggia e vento, domenica 4 ottobre si è svolta in compagnia del sole e qualche nuvola la 27° Festa della Mela organizzata dal complesso bandistico La Filarmonica. Dalle ore 8.00 erano già operativi i tre punti vendita collocati rispettivamente in Oratorio San Giovanni Bosco, in Piazza San Pietro e in Piazza Marconi dove bandisti e responsabili dell’associazione hanno venduto gustose torte di mele (gentilmente preparate dal Panificio Zuffetti), mele sia gialle che rosse provenienti dal Trentino, succhi di mela e zucche. Le vendite sono proseguite per tutto il pomeriggio solo nello stand collocato in Piazza Marconi dove, a partire dalle 16.00 i bandisti, schierati di fronte al Comune, si sono esibiti in briose marce da parata, intrattenendo i presenti e allietando i tanti passanti. Secondo il programma della giornata le vendite avrebbero dovuto proseguire fino alle ore 18.00 ma in anticipo di circa un’ora tutta la merce disponibile era esaurita, a dimostrazione del fatto che, nonostante il lockdown e le innumerevoli difficoltà affrontante tanto dalla Filarmonica, quando dai cittadini abbiatensi non hanno scalfito la voglia di mettersi in gioco e fare sempre meglio della prima ma nemmeno la solidarietà dei secondi. Un ringraziamento doveroso va a tutti i musicanti, ai componenti del consiglio della banda e ai volontari dell’associazione che nei giorni scorsi si sono impegnati nella preparazione della Festa della Mela e che hanno contribuito alla splendida riuscita della stessa. I musicanti, ora, sono già proiettati verso il concerto commissionato dal Comune di Abbiategrasso e che si svolgerà il 24 ottobre presso il Teatro Fiera in occasione di vari eventi organizzati per la festa di Abbiategrasso.

Chiara Magistrelli

Domenica 4 ottobre, dalle ore 10 alle 16,30, si è svolta la Festa Patronale di Albairate in Piazza Garibaldi che per l'occasione è stata occupata da bancarelle di tutti i tipi. Una delle novità di quest'anno era rappresentata da un banco di libri di autori, scrittori ed editori di Galà 108 (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori), della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae) e della casa editrice Editoriale Julio Araya (Eja). Durante la giornata diversi autori e soci del circolo letterario Galà 108 e della Selae sono passati allo stand: Giuseppe La Barbera, Sergio Ragaini, Alessandro De Vecchi, Enrico De Paoli (cantautore e musicista) e Julio Araya Toro. Erano presenti anche le opere di Filippo Amato, Linda Giglio e Marcela Rodriguez Valdivieso. Questa iniziativa è stata organizzata dallo scrittore ed ex consigliere comunale Giuseppe La Barbera ed ha potuto contare sul Patrocinio del Comune di Albairate, Pro Loco di Albairate, Chiesa Parrocchiale di San Giorgio e Biblioteca Civica "Lino Germani". 

Una spesa con meno plastica e più consapevole è possibile grazie al servizio ECOSPEDIA, servizio offerto all’interno dell’App Junker e rivolto ai territori di Corbetta, Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Ozzero e Morimondo, su iniziativa del Consorzio dei Comuni dei Navigli e in collaborazione con Confcommercio Abbiategrasso. ECOSPEDIA è stato realizzato da A.I.C.A. (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) nell’ambito del progetto “Plastic Challenge” indetto dalla Fondazione Cariplo. L’obiettivo di ECOSPEDIA - accessibile scaricando l’App Junker tramite Play Store o AppStore a partire dal 1 ottobre 2020 – è quello di indicare attraverso una facile mappa l’esercizio commerciale più vicino che offre imballaggi alternativi alla plastica. I punti commerciali saranno consultabili direttamente sulla mappa oppure filtrando per prodotto (acqua, uova, latticini, carne, pesce, detersivi, ecc.). Inoltre, i negozi aderenti alla rete di ECOSPEDIA saranno identificabili tramite l’adesivo apposto all’ingresso del locale. L’App viene lanciata con tutti i servizi informativi inerenti alla raccolta differenziata previsti da Junker, mentre nell’area dedicata a ECOSPEDIA, accessibile tramite un pulsante ben visibile, si potranno trovare già i primi negozi aderenti alla rete: da questo momento qualunque negozio dei territori selezionati sia in grado di offrire prodotti a basso contenuto di plastica o totalmente plastic-free può aggiungersi alla rete. Sarà sufficiente contattare l’associazione A.I.C.A. o rivolgersi al Consorzio dei Comuni dei Navigli. Infine, il servizio ECOSPEDIA offre anche una serie di buone pratiche plastic-free: grazie a uno studio di benchmark realizzato prima del lancio della campagna, nell’App è stato inserito un elenco di consigli utili su come ridurre la plastica nella propria spesa e quali nuovi servizi potrebbe ospitare il proprio territorio in futuro. “Meno plastica, una spesa fantastica”.  È questo il claim che accompagna il lancio di ECOSPEDIA. In Italia, infatti, su circa 2,2 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica immessi al consumo nel 2017, circa il 43,5% è stato avviato a riciclo, mentre il 40% è stato oggetto di recupero energetico. Su un trend che vede un aumento costante dell’immissione al consumo, la quota parte di plastiche non riciclate è rimasta essenzialmente invariata negli ultimi 4 anni. Tale contesto ci dimostra che è necessario agire soprattutto in un’ottica di prevenzione e riduzione, puntando prioritariamente sul cambiamento delle abitudini di consumo e degli stili di vita, in ottica di economia circolare. Il progetto ha come obiettivo quello di rendere protagonisti di questo paradigma gli esercizi commerciali di prossimità, perché siano essi stessi a farsi portatori del cambiamento. «Il progetto Ecospedia prevede un cambio delle abitudini di acquisto dei cittadini e il coinvolgimento del territorio in un progetto innovativo che crea da un lato legami e gesti nuovi e che dall’altro coinvolge interlocutori differenti, da chi gestisce i rifiuti, ai commercianti, ai Comuni oltre al Consorzio dei Comuni dei Navigli e alla Confcommercio Abbiategrasso. – spiega Emanuela Rosio, Presidente di A.I.C.A.  L’obiettivo di A.I.C.A. è aiutare i cittadini a scegliere e renderli consapevoli che si può fare acquisti in modo diverso e soprattutto che è un diritto dei consumatori acquistare prodotti con meno imballi, rispondendo proprio alle loro richieste che abbiamo raccolto e analizzato con una survey realizzata nei mesi scorsi»«Continuano le azioni concrete per promuovere nel territorio “buone pratiche” quotidiane, volte da un lato a ridurre l’inquinamento, dall’altro ad aumentare progressivamente gli standard di qualità della vita. - afferma Carlo Ferrè, presidente dei Comuni del Consorzio dei Navigli -I cittadini dei nostri comuni consorziati hanno sempre aderito con grande interesse ai progetti e alle campagne di sensibilizzazione ambientale dimostrando di essere virtuosi e lungimiranti. In questo modo si riesce a creare una fitta rete territoriale, fatta di persone “responsabili e consapevoli”, che permette anche di ottimizzare il sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani, per esempio riducendo le diverse tipologie di scarti, in primis la plastica, e migliorando la qualità della differenziata».

Domenica 27 Settembre dalle ore 09.00 alle 18.30 si è svolta la 7a Edizione di “Il Villaggio del Libro”, nella piazzetta-corte dei Cistercensi di Morimondo, che per l'occasione è diventata un villaggio dei libri e della cultura. Giornata animata con interessanti iniziative alle quali hanno partecipato i piccoli editori: Arpeggio Libero, Silele, WLM, Il Ciliegio, Meravigli, Zephiro, La Vita Felice, La Memoria del Mondo. Le associazioni: Galà 108 (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori) di Abbiategrasso e la Fondazione dell'Abbazia di Morimondo. E sei autori invitati che hanno presentato e firmato le loro ultime opere letterarie: Massimo Bartilomo, Jasmine Irani, Luciana Benotto, Montel, Emanuela Botti e Rossana Oriele Bacchella. Durante la lunga giornata diversi autori e soci del circolo letterario Galà 108 sono passati allo stand: Giuseppe La Barbera, Anna Leoni, Sergio Ragaini, MariaChiara Rodella e Alessandro De Vecchi. Questa iniziativa ha potuto contare sul Patrocinio del Comune di Morimondo, Associazione Culturale Panta Rei  e della Pro Loco di Morimondo.

Alle ore 19 nel bar - trattoria - pizzeria "Chiavi d'Oro" di Albairate hanno iniziato ad arrivare più di un centinaio di commensali al tavoli nella sala del locale. Più di 150 persone, incuranti delle basse temperature esterne, sono accorse per ascoltare, cantare e ballare insieme al cantautore Enrico De Paoli, il "Blasco Abbiatense". Enrico è salito sul palcoscenico nella veste di Vasco Rossi ed ha presentato il suo classico "Vasco Tribute Live", percorrendo in tre ore di spettacolo tutti i grandi successi del mitico cantautore di Zocca. Soddisfatti Nicola, Giovanni e Samuele Butera, coordinati da mamma Rosa, proprietari della pizzeria "Chiavi d'Oro". Nessuno del pubblico se n'è voluto andare fino al termine dello spettacolo. Per contattare Enrico De Paoli potete scrivere a enricodepaoli77@gmail.com o contattare il suo ufficio stampa all'indirizzo giulio.araya@alice.it

Sono stati tanti i soci del Rotary Club Abbazia di Morimondo, accompagnati dal presidente Maurizio Salmoiraghi, a partecipare all’inaugurazione del nuovo pulmino per il trasporto dei disabili Anffas, recentemente acquistato proprio grazie al generoso impegno degli amici rotariani e di altre associazioni attive sul territorio. A non mancare all’appuntamento lo scorso sabato 19 settembre anche alcuni volontari di 4F – Four F For Friends, l’associazione nata a giugno con l’obiettivo di sostenere e aiutare le persone più fragili. In sella alle loro moto i rappresentanti di 4 F hanno raggiunto il centro Anffas il Melograno per presenziare alla cerimonia di inaugurazione, e insieme a loro anche Sara Valandro, consigliere con delega alle Pari Opportunità del comune di Abbiategrasso e Tiziana Losa, in rappresentanza dei I Sognatori. Anche Sergio Masini dei Lions, in ricordo del figlio Javhè Giacomo tragicamente scomparso, ha voluto offrire il suo contributo ad Anffas, mentre i volontari dell’Avis hanno acquistato la pedana necessaria per il trasporto di persone in carrozzina. Il titolare della carrozzeria Nuovambrosiana Marco Giolo, presente all’inaugurazione insieme alla moglie e ai figli, si è invece occupato della verniciatura del nuovo mezzo. “Ci troviamo riuniti – ha dichiarato il sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai nel suo breve intervento – per festeggiare l’ingresso del nuovo pulmino di Anffas, ma quello che abbiamo davanti agli occhi non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma il simbolo di una città generosa, di una realtà attiva e attenta ai bisogni”. Ed è proprio soffermandosi sul valore della partecipazione che il presidente del Melograno Massimo Simeoni ha ricordato: “le scritte riportate sulla carrozzeria raccontano tanto, riassumono l’importanza e la bellezza di essere comunità. I nostri ragazzi avevano necessità di un nuovo mezzo per viaggiare comodi e sicuri e una comunità generosa si è attivata per rispondere a questo bisogno. Grazie di cuore a tutti”. Grazie al Rotary Club Abbazia di Morimondo, agli amici dell’Avis, al gruppo de I Sognatori e all’associazione 4 F per aver realizzato il calendario 2020, a Sergio Masini da anni vicino ad Anffas e alla carrozzeria Nuovambrosiana per aver effettuato l’intervento di verniciatura sul nuovo mezzo. “Si dice che quando un uomo lavora con le mani è un operaio, quando lavora con la testa un artigiano, un artista quando alle mani e alla testa aggiunge anche il cuore. Grazie a Marco Giolo per il lavoro fatto e a tutti i presenti per l’impegno straordinario e l’amicizia. Un ringraziamento speciale all’ex presidente del Rotar Club Abbazia di Morimondo Monica Speroni e al fratello Stefano che, saputo del nostro bisogno, si sono subito battuti per sostenerci, supportati dall’attuale presidente Salmoiraghi e da tutti i soci” – ha precisato l’instancabile volontario e consigliere Alberto Gelpi. “Quello che si vede passando da fuori non rende giustizia alla grande realtà di Anffas. Familiari, operatori e volontari che giornalmente si impegnano per garantire cura e benessere a persone con disabilità. Siamo felici di collaborare con il Centro Il Melograno” – ha dichiarato il presidente del Rotary Salmoiraghi. Non un semplice taglio del nastro, ma un’occasione per raccontare e raccontarsi, per parlare di fatiche, ma anche di passione e dedizione. “Sono stati mesi molto difficili – ha concluso Gelpi – l’emergenza sanitaria ha richiesto ad Anffas un impegno straordinario. I nostri operatori hanno lavorato con serietà e senza mai risparmiarsi. Nel nostro centro contiamo 28 dipendenti, ma senza i 95 volontari che collaborano nella gestione Anffas non potrebbe sopravvivere. C’è chi viene da noi ogni giorno, chi poche ore a settimana, chi un paio di volte al mese. Tutti sono preziosissimi e unici. La burocrazia è spesso il nostro peggior nemico, e mai come in questi mesi è complessa e necessaria. Le fatiche sono tante, tantissime, ma c’è anche voglia di guardare avanti, con speranza e ottimismo”.

Egregio signor Sindaco, ci permettiamo di disturbarla per chiedere il suo intervento presso Trenord al fine di sollecitare la riattivazione del servizio di trasporto biciclette sulla linea Milano-Mortara e sull’S9 Albairate - Saronno. Il servizio, sospeso “temporaneamente” durante il periodo di lockdown della pandemia, non è ad oggi ancora ripreso con gravissimi disagi per i pendolari che utilizzavano il sistema treno+bici e anche con danni importanti per lo sviluppo del turismo locale per il quale il cicloturismo è una risorsa non trascurabile. Il 14 settembre Trenord ha pubblicato il nuovo orario, ma i treni della nostra linea non rientrano tra gli oltre 700 dove il trasporto bici è consentito e sull’S9 è possibile farlo solo nella tratta Lambrate -Saronno. FIAB Lombardia sta da tempo trattando con Trenord ai fini del ripristino del servizio, ma il supporto delle autorità locali interessate al trasporto Trenord è indispensabile per raggiungere rapidamente risultati soddisfacenti per tutti. Certi di un Sua risposta positiva, le porgiamo i nostri migliori saluti

Fiab Abbiateinbici

Tanto pubblico giovane e meno giovane in piazza ha ballato, cantato, sognato e assitito ad un bellissimo concerto del noto cantautore abbiatense Enrico De Paoli “Il Sindaco” nelle vesti del “Blasco Abbiatense” la sera di sabato 12 Settembre alle ore 20 nella Trattoria “Fra Mi e Ti” di Piazza Municipio 1, a Castelletto di Branduzzo (Pavia). Per quattro ore Il Blasco De Paoli ha percorso i grandi successi del mitico Vasco Rossi. De Paoli è stato omaggiato dalla visita del sindaco di Branduzzo, Antonino Lo Verso, il quale lo ha ringraziato per aver portato gioia, emozione e un grande spettacolo nel paese che si trova nella pianura dell'Oltrepò Pavese, tra i torrenti Luria e Coppa. È formato dal capoluogo Castelletto Po, da Branduzzo e da tre principali frazioni. Soddisfatti il pubblico presente, i fans del “Vasco” e soprattutto Francesco e Michela, proprietari della trattoria “Fra Mi e Ti”, perché tutti insieme hanno potuto offrire ai presenti un grande spettacolo musicale. Per contattare Enrico De Paoli, potete inviare una mail a  enricodepaoli77@gmail.com o contattare il suo Ufficio Stampa all'indirizzo giulio.araya@alice.it

Tutelare i diritti delle persone è da sempre uno degli obiettivi principali delle carrozzerie d’eccellenza del circuito nazionale di Mio Carrozziere iscritte a Federcarrozzieri, e la collaborazione con Anffas non fa che dimostrarlo. L’occasione è nata proprio ad Abbiategrasso, con il centro Il Melograno. Un pulmino adibito al trasporto dei disabili necessitava di un intervento e la carrozzeria Novambrosiana non si è tirata indietro, rispondendo all’appello di Anffas. Il prossimo venerdì 4 settembre il pulmino sarà riconsegnato al centro di Strada Cassinetta, dopo 4 giorni di intervento tecnico. La struttura per disabili, che grazie all’impegno del Rotary Club Abbazia di Morimondo è recentemente riuscita ad acquistare un nuovo mezzo, è riconoscente a Federcarrozzieri per il lavoro e l’attenzione dimostrata.“La nostra mission è quella di tutelare le persone con disabilità e le loro famiglie” - ha dichiarato il presidente di Anffas Il Melograno Massimo Simeoni. “Sapevamo dell’impegno in difesa dei diritti del cittadino della Novambrosiana, aderente al circuito Mio Carrozziere di Federcarrozzieri e ci siamo proposti. Hanno accettato senza neppure doverli convincere. Sono intervenuti sul nuovo mezzo occupandosi della verniciatura del pulmino con i colori che contraddistinguono Anffas, mentre dell’applicazione del nostro logo si è occupata un’altra ditta. Non possiamo fare a meno di ringraziarli. Dalla prossima settimana potremo utilizzare il pulmino per il trasporto dei nostri ragazzi, sempre nel rispetto delle disposizioni anticovid”. “Il nostro impegno con l’Anffas - ha dichiarato Marco Giolo della carrozzeria Novambrosiana- rientra negli interventi sul territorio che il nostro codice etico associativo ci chiama a rispettare: difendere i diritti del cittadino in materia di riparazioni e di servizi informativi in materia di RCAuto. Lavoriamo perchè i cittadini possano scegliere liberamente il loro riparatore di fiducia, qualunque cosa reciti il proprio contratto RCAuto, affinchè possano poter usufruire di una vera e garantita riparazione strutturale e non superficiale. Questa è possibile solo se il riparatore è indipendente e libero da qualunque vincolo di sudditanza contrattuale rispetto alle assicurazioni”. E l’intervento sul mezzo Anffas gode anche di un primato. “Abbiamo aderito con piacere - ha concluso - Marco Giolo - alla proposta di Anffas: abbiamo solo chiesto che fosse il nostro primo lavoro nella nostra nuova sede. Un trasloco non dovuto tanto a ragioni di estetica o di spazi ma di maggior rispetto delle regole che ci impongono, a caro prezzo, la massima efficienza di produzione al minimo dei consumi e di impatto ambientale. Con questo principio abbiamo rinnovato attrezzature ed impianti, tecnologie e tecniche di produzione. Ci auguriamo sia solo il primo passo per futuri progetti anche più incisivi”.

Aumenta la preoccupazione per la scarsità d’acqua nel comprensorio che utilizza l’acqua del Ticino e quindi del Lago Maggiore; in assenza di pioggia ormai da diversi giorni, la situazione del sistema Verbano/Ticino è sempre più problematica (con una condizione di crisi idrica particolarmente anomala e gli attuali livelli idrometrici del Lago Maggiore – sotto di 31 cm rispetto alla zero idrometrico il 24 agosto – in progressiva diminuzione) e lo sarà sino alla fine della settimana quando sono previste – si spera – alcune precipitazioni. Il Consorzio del Ticino ha quindi disposto, da martedì 25 agosto mattina ulteriori drastiche manovre di riduzione in modo da rendere disponibile dalla Miorina un po’ d’acqua, che basterà però solo in parte a soddisfare le esigenze irrigue registratesi nella parte finale della stagione irrigua, anch’essa in parte atipica in quanto si sta prolungando quest’anno più del consueto soprattutto per le coltivazioni di riso. Il Naviglio Grande passerà da 38 a 25 mc/s; grazie alla risorsa così assicurata, con un’attenta regolazione, anche i Navigli Bereguardo e Pavese riusciranno a garantire gli equilibri idrici per le colture ancora in atto. Le portate del Canale Villoresi saranno invece ridotte da 27 a 11 mc/s, il 20% della portata nominale di 55 mc/s. In considerazione a ciò, verrà pertanto interrotta la turnazione settimanale in atto in alcune aree e il canale verrà regolato in modo da garantire, nella misura del possibile, le esigenze colturali dei produttori di risi, nonché la salvaguardia della fauna ittica e della aree con forte valenza ambientale. “Purtroppo l’assoluta mancanza di precipitazioni e la severa riduzione degli afflussi che interessano il Lago Maggiore di quest’ultimo periodo sta minacciando in modo preoccupante la chiusura della stagione irrigua; l’andamento sempre più anomalo delle condizioni meteo dovuto ai cambiamenti climatici in corso suggerisce l’urgenza di adottare misure efficaci a difesa dell’agricoltura, dell’ambiente e di tutte le altre necessità degli utilizzatori della risorsa idrica. E’ necessario intervenire tempestivamente e in modo coordinato rispetto a problematiche destinate a segnare il prossimo futuro” questo il commento del Presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi Alessandro Folli (nella foto). 

Il ricevimento dei cittadini su appuntamento evita assembramenti e limita i tempi di attesa allo sportello, in particolare per servizi particolarmente frequentati come, ad esempio, il servizio Fiscalità Locale, soprattutto in concomitanza di scadenze e pagamenti. Inoltre, il contingentamento della presenza di persone all’interno degli uffici pubblici rientra tra le misure per limitare e contenere la diffusione dell’epidemia da Covid-19. Il Comune di Abbiategrasso ha quindi attivato una piattaforma informatica per la gestione degli appuntamenti. Collegandosi al sito www.comune.abbiategrasso.mi.it (anche da smartphone e tablet) e cliccando, a sinistra, sul banner arancione dedicato ai “Servizi comunali online”, i cittadini possono accedere al servizio di prenotazione, inserire i propri dati e fissare un incontro con la Fiscalità Locale in completa autonomia, scegliendo giorno e orario tra quelli proposti. Prenotare il proprio appuntamento è quindi molto semplice e veloce; registrarsi è opzionale, e permette agli utenti di usufruire di ulteriori funzionalità nella gestione degli incontri fissati. Naturalmente, è comunque sempre possibile, per chi non disponesse di un accesso internet, contattare l’ufficio Fiscalità Locale per fissare un colloquio chiamando i numeri 02-94692.262/263/287. “Dopo questa prima fase, il servizio di prenotazione online sarà esteso anche ad altri sportelli del Comune – spiega l’assessore Francesco Bottene - per rendere sempre più diretto e flessibile il rapporto tra l’Amministrazione e la cittadinanza. Inoltre, in futuro si potrebbe proporre l’utilizzo di questo sistema per fissare appuntamenti anche con le realtà commerciali del territorio, in un’ottica di efficienza e condivisione.”

Domingo come lo vedevano gli altri. Domingo raccontato con il cuore e le parole degli amici più cari. E’ questa l’idea del professor Gianni Mereghetti, subito sposata da Franco Tonoli e condivisa da tutta la grande famiglia di Anffas. Dare vita a un libro, l’ultimo di Domingo Grollino, per raccontare la sua storia: fatta di sofferenze e rinunce, ma anche di legami profondi, conquiste quotidiane, e caratterizzata da un grande amore per la vita. “Tanta gente lo ha conosciuto, in molti hanno condiviso con lui esperienze, percorsi, tutti gli hanno voluto bene. Siamo convinti che proprio queste persone, che si sono avvicinate a Domingo in periodi diversi della sua esistenza, abbiano molto da dire, raccontare. Testimonianze che oggi assumono un valore ancora più grande. Domingo Grollino è stato con noi per moltissimi anni, accolto inizialmente nel cdd, ancora giovanissimo, e più tardi nella comunità alloggio. I legami costruiti nel tempo restano vivi e forti. Un paio di anni fa aveva ricevuto la cittadinanza onoraria dall’allora sindaco di Albairate Giovanni Pioltini, che ha subito deciso di condividere il progetto del libro. Il professor Mereghetti, insieme ad altri colleghi del Bachelet, coordinerà le testimonianze che via via arriveranno. Lo scopo del libro è proprio questo: permettere a quanti hanno voluto bene al nostro Domingo di ricordare e raccontare, di parlare di lui e del grande uomo che è stato. Insomma, un libro che sarà fatto proprio dalle persone che hanno vissuto con lui pezzi di vita, condividendo gioie, sorrisi, fatiche e dolori. Vogliamo raccogliere testimonianze, aneddoti, ma anche foto e video”. L’idea è quella di suddividere il libro in tre parti, partendo dalla sua frequenza al centro Il Melograno, senza tralasciare le uscite sul territorio che gli hanno permesso di intrecciare relazioni, fare tanti incontri. Una seconda parte, raccontata proprio dal professor Mereghetti, riguarderà l’esperienza di Domingo all’istituto Bachelet, per concludere con le testimonianze di tanti amici e associazioni. “Ma non c’è nulla di stabilito, siamo ancora in una fase embrionale, e ci piacerebbe davvero che a dare forma al progetto – conclude Tonoli - fossero proprio gli amici di Domingo. Chi desidera partecipare a questa esperienza di amicizia non deve fare altro che scrivere all’indirizzo memoriadidomingo@gmail.com”. Ora si cercano persone disposte a dare anche un contributo economico per sostenere i costi di stampa. Ecco i codici iban per aiutare Anffas nella realizzazione del progetto: Istituto San Paolo: IT 63 Y 030 6909 6061 0000 0170 491; Monte dei Paschi di Siena: IT 39 A 01030 32380 000003380347; Banco Desio: IT 06 B 03440 32380 000000273800. Causale: memoria di Domingo.

L’ attività del complesso bandistico La Filarmonica, nonostante abbia dovuto ridimensionarsi e far fronte alle difficoltà del lungo periodo di quarantena, non è mai stata interrotta: parte delle lezioni della scuola di musica Corrado Abriani sono proseguite per via telematica, dal mese di marzo una sera a settimana i bandisti, insieme al direttore Dario Garegnani, hanno organizzato incontri sulla piatta forma Zoom per svolgere approfondimenti musicali di carattere teorico e ascolti. I bandisti, grazie alla generosità di don Leandro Gurzoni, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio hanno potuto incontrarsi insieme al direttore Dario Garegnani per due pomeriggi e suonare insieme sotto l’ampio porticato dell’oratorio San Giovanni Bosco, unico luogo che potesse accogliere il gran numero di bandisti nel totale rispetto delle norme di sicurezza. Dal mese di maggio, inoltre, grazie a una iniziativa organizzata e fortemente promossa dall’ intraprendente Maestro Dario Garegnani, è stato girato un documentario nel quale, lasciati soli davanti ad una telecamera, musicisti, studenti e dirigenti del complesso bandistico hanno liberamente espresso i propri pensieri, ricordi e desideri futuri. Il risultato è un lungometraggio di circa 60 minuti, un vero e proprio viaggio fatto di sguardi, parole, silenzi e suoni, un viaggio nella Casa della Filarmonica. «Chiamatela banda, orchestra di fiati, ensemble, non importa. In ogni parte del mondo esistono questi laboratori di coesistenza suonante. Luoghi, fisici e umani, in cui persone che nella vita fanno spesso tutt’ altro, si trovano a vivere una seconda realtà, una seconda società, un secondo habitat. Il luogo in cui ci si riunisce per viverla, suonando, questa seconda vita, è una casa a tutti gli effetti, una casa speciale. Una casa in cui non si può, non si potrebbe convivere parlando; un luogo in cui la coesistenza si sposta su un altro piano, in cui le parole hanno poco o nessun peso. Nel marzo 2020 il Covid -19 ha costretto La Filarmonica ad una pausa di silenzio e riflessione: la casa della Filarmonica si è svuotata di suono e di vite. Da dove ripartire, per ricostruire questa micro-società, dispersa per decreto, fermata perché basata geneticamente sull’ idea di assembramento? Questo documentario è il risultato corale di un grande gruppo di persone che ha scelto di mettersi davanti ad una telecamera, senza nessun copione, senza nessuna preparazione, e pensare a voce alta. Quaranticinque volti, quaranticinque voci, quarantacinque esperienze si intrecciano nel raccontare a chiunque (ma forse prima di tutto a se stessi) dei perché. Perché di una scelta, perché di una motivazione, perché di una vita dedicata a questo, perché di un futuro che non vedono l’ora di vivere», così racconta il direttore Dario Garegnani, autore e promotore del lungometraggio che si è occupato di trasformare il salone della banda da luogo di ritrovo per fare musica a spazio nel quale i componenti della famiglia della Filarmonica hanno potuto esprimere se stessi di fronte a una telecamera. Il documentario dipinge un ritratto vivo e puro de La Filarmonica di Abbiategrasso, pronta a ripartire dopo il lockdown ma, più in generale, dipinge il ritratto universale del suonare insieme. In questi giorni verrà pubblicato sul canale Youtube della Filarmonica un primo trailer, a cui ne seguiranno altri due nei giorni a venire, con lo scopo di dare un assaggio del documentario che sarà integralmente pubblicato nel mese di settembre. Il lungometraggio testimonia il legame che la musica ha creato, crea e sempre creerà tra persone diverse che, per scelta, si ritrovano a suonare insieme e a condividere una parte di vita, alimentando una passione che ha permesso a un gruppo tanto solido come La Filarmonica di continuare a sperimentare nuovi modi di fare musica, di innovarsi e di rispondere costruttivamente alle sfide imprevedibili del futuro.

Chiara Magistrelli

Chiunque intenda occupare temporaneamente nel territorio comunale spazi ed aree pubbliche, deve presentare apposita domanda al Comune ed ottenere regolare concessione, per la quale è dovuto un canone annuale, denominato COSAP (Canone occupazione temporanea spazi e aree pubbliche). Il Comune di Abbiategrasso ha affidato la gestione della COSAP alla società San Marco di Bareggio la quale, con lettera inviata agli operatori del mercato il 13 gennaio 2020, ha suddiviso, come da Regolamento, il pagamento della COSAP in quattro rate, con scadenza 31/1, 30/4, 31/7, 31/10. Quest’anno, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha pressoché bloccato tutte le attività commerciali per tre mesi, l’Amministrazione, con delibere n.34 del 23/3 e n.71 del 10/6, ha ritenuto opportuno differire i pagamenti dalla seconda rata in poiin un primo momento al 30 giugno e poi al 30 settembre. Ora, con nota del 8 luglio “Conversione in legge con modificazioni, del D.L. 19 maggio 2020 n.34 recante Misure urgenti in materia di salute, lavoro ed economia nonché di politiche sociali connesse all’emergenza da COVID-19”(decreto rilancio), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), chiarisce che: “[…] I titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche (di cui al D.Lgs. 31/3/1998 n.114), sono esonerati dal 1 Marzo 2020 fino al 30 aprile 2020 dal pagamento della Tassa per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche […]”. Inoltre, il comma 1-ter dispone il rimborso delle somme eventualmente versate nel periodo 1° marzo 2020 – 30 aprile 2020. Il rimborso può essere richiesto direttamente al Comune.In aggiunta a quanto sopra esposto, entro la data del 31 ottobre, il Comune di Abbiategrasso si riserva di valutare l’opportunità di variare le sospensioni dei pagamenti decretate dalle citate delibere di Giunta n.34 e 71 in esonero, anche in funzione di quelli che saranno i futuri provvedimenti legislativi nazionali.

L' Assessore al Bilancio
Francesco Bottene

Preg. Dr. Marco Trivelli Direttore Generale Welfare Regione Lombardia

Regione Lombardia ha recentemente sostituito, dopo il periodo clou dell’emergenza Covid,  il direttore generale Cajazzo assegnando a Lei, quale suo successore, il compito di ristrutturare la sanità regionale, rivedendo sia il rapporto con i medici di base, l’attività ambulatoriale, oltre alla riqualificazione della rete ospedaliera, ivi compresi i servizi di emergenza-urgenza , P.S., monitorando con appropriatezza le esigenze dei pazienti nei territori lombardi per dare risposte adeguate. Per questo ci rivolgiamo a Lei, per chiederLe un incontro in cui ottenere ascolto a nome degli 85.000 abitanti dei 14 comuni dell’abbiatense, per presentarle istanze e motivazioni, in particolare per quanto riguarda l’ospedale C.Cantù di Abbiategrasso. Un ospedale nato nel 1882, rifatto nel 1910, dove ancora si trova, sostituito da un monoblocco negli anni ’60, costruito ex novo da Regione Lombardia con 30 milioni di euro, in 3 blocchi inaugurati tra il 2009 ed il 2015 per poi essere depotenziato a partire dal  dicembre 2016, con l’iniziale chiusura notturna del P.S.. La politica regionale sembra aver decretato la sua trasformazione con un lento ma continuo depotenziamento da ospedale a punto di primo soccorso. Una scelta contrastata dalla popolazione e dalle Istituzioni Comunali del Distretto, con la raccolta di oltre 11.000 firme, una mobilitazione popolare che ha portato a una delibera del Consiglio regionale il 7 maggio 2019 che ha votato il ripotenziamento. Delibera non ottemperata, i 14 sindaci sono stati ricevuti il 23 gennaio al Ministero della Salute che ha condiviso le istanze e promesso un intervento, ancora atteso in periodo post Covid e recentemente sollecitato. Il Comitato Popolare Intercomunale chiede di incontrarLa per farsi portavoce delle richieste della popolazione dell’abbiatense che da sempre ha come punto di riferimento l’ospedale di Abbiategrasso, una struttura adeguata a rispondere ai bisogni del territorio, in posizione geografica strategica per salvare vite, con il primo intervento di stabilizzazione, in caso di  patologie tempo dipendenti. Contiamo sulla Sua disponibilità e sensibilità, in attesa di risposta che, sollecitiamo con forza. Porgiamo distinti saluti. 

Comitato Popolare Intercomunale

Conferenza stampa ad Albairate, Cinque Stelle promotori di un ripensamento del progetto Vigevano-Malpensa. Il Governo M5S-Pd intende tracciare una linea sul progetto di Superstrada Vigevano-Malpensa bloccato dai ricorsi dei contrari all’opera lo scorso gennaio, per cercare di giungere ad elaborare un intervento strutturale che sia il più possibile condiviso e sostenibile per il territorio. Questo quanto emerso dalla conferenza stampa indetta questa mattina ad Albairate, cui hanno preso parte i consiglieri regionali Cinque Stelle Massimo De Rosa e Simone Verni, assieme ai sindaci di Albairate, Flavio Crivellin, e di Cassinetta di Lugagnano, Michele Bona, capofila delle realtà territoriali contrarie all’opera. Si è ancora alle fasi preliminari, hanno spiegato De Rosa e Verni, e si va verso l’istituzione di un tavolo apposito per entrare nel dettaglio dei vari aspetti in gioco. Ma con alcune linee guida: l’intenzione è quella di far passare la soluzione alle difficoltà viabilistiche della zona per un progetto che metta al centro l’importanza dei collegamenti per Milano, e che valorizzi anche altri interventi, come l’atteso raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara. De Rosa sostiene che i 220 milioni di euro già stanziati a suo tempo dal Cipe non sarebbero persi, ma l’intenzione del Governo pare quella di lavorare ad un sostanziale ripensamento del progetto di Anas. Ascoltando le istanze del territorio, specie di chi ha sempre espresso dubbi e criticità. Indizi in tal senso si erano susseguiti nelle scorse settimane: la stessa Anas aveva inviato a metà giugno una comunicazione ai cittadini ed agli enti interessati avvisando che gli espropri dei terreni dovevano considerarsi congelati. Ed è di pochi giorni fa una nota di Regione Lombardia con la quale si ribadiva l’importanza strategica del progetto, presa di posizione che pareva già consapevole dell’imminente cambio di rotta a Roma.

Il centro diurno Anffas di Strada Cassinetta e il Cse di Rosate lunedì 6 luglio hanno potuto riprendere le attività con i ragazzi disabili interrotte lo scorso marzo a causa delle restrizioni imposte per il contenimento del covid-19. Lo staff di Anffas ha lavorato sodo, senza risparmiarsi, per creare un progetto in sicurezza e presentarlo all’Ats allo scopo di poter riaprire i centri diurni e dare sollievo alle famiglie. Nelle scorse settimane sono stati effettuati test sierologici e alcuni tamponi su ospiti, personale e volontari, e l’esclusione di attuali positivi ha permesso di organizzare la ripresa. Si è ancora in attesa di alcuni risultati, per gli altri i cancelli si sono riaperti, e le attività sono riprese, con particolare attenzione all’aspetto educativo, ma anche a momenti ludici, finalizzati a regalare momenti di svago ai ragazzi dopo 4 mesi di isolamento. “L’esito dei test ci ha permesso di riprendere le nostre attività. I centri saranno aperti anche per tutto il mese di agosto, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 (solitamente il cdd di Abbiategrasso è aperto nei giorni feriali dalle 8,30 alle 16,30). L’orario è stato ridotto complessivamente di un’ora al giorno per consentire agli operatori di effettuare i turni e svolgere attività in piccoli gruppi, come previsto dalle normative. Lunedì – spiega Marco Bianchi, coordinatore del centro diurno di Abbiategrasso e il cse di Rosate – sono rientrati 12 ragazzi nella struttura di Strada Cassinetta, divisi in 4 gruppi, ciascuno guidato da un operatore e un ausiliario socio-assistenziale. Quando arriveranno gli esiti dei test effettuati nei giorni scorsi sarà possibile accogliere anche altri 4 ospiti, mentre 3 ragazzi, per volontà delle famiglie, resteranno a casa, seguiti da remoto con attività online e videochiamate (come nei mesi di lockdown), e per un altro disabile sarà attivato un servizio a domicilio. Anche il Cse di Rosate ha ripreso le sue attività, al momento con 8 ospiti”. Le procedure per ripartire sono state tutt’altro che semplici: seguire le linee guida, valutare spazi e personale, costruire progetti di riavvio, ma con impegno e passione Anffas è riuscita nel suo obiettivo. “Gli ambienti ci aiutano, abbiamo a disposizione spazi grandi e questo facilita l’organizzazione della giornata. Per i ragazzi della comunità alloggio il servizio è stato garantito sempre (i 10 sono stati seguiti da personale preparato durante tutta la fase di emergenza sanitaria), e ora che anche il cdd è ripartito, è stato necessario studiare un piano per evitare situazioni di incontro. Il progetto di ripresa prevede che gli ospiti della comunità alloggio non entrino mai in contatto con i ragazzi del centro diurno, e lo stesso vale per il personale. A loro sarà riservata la nuova palestra, per lo svolgimento delle attività, e anche i pasti saranno somministrati in ambienti diversi. I ragazzi del cdd mangeranno in tavoli separati, ciascuno con il proprio gruppo, e sarà garantito il distanziamento di due metri fra le persone. Abbiamo attrezzato l’area esterna con gazebi e anche la piscina, per offrire momenti di svago nelle giornate più calde: l’accesso sarà permesso ad un gruppo per volta. Ad ogni cambio turno è prevista la sanificazione delle superfici (corrimano, sedie), al fine di permettere ad altri ragazzi l’ingresso in piscina”. Durante la giornata, attraverso filmati e giochi specifici, gli operatori guideranno gli ospiti a prendere consapevolezza della situazione, aiutandoli a capire l’importanza dei dispositivi di sicurezza individuale e delle misure introdotte per evitare contagi. Anche il servizio trasporto è stato predisposto nel rispetto delle normative. “Molti dei nostri ragazzi raggiungeranno la struttura accompagnati dalle famiglie, mentre per sei ospiti – precisa il coordinatore – è stato attivato il servizio trasporto con i nostri volontari. Il pulmino, che solitamente accoglie 9 passeggeri, ne porterà non più di 4 alla volta, sempre al fine di garantire il distanziamento”. Tutte le disposizioni resteranno in vigore fino a nuove indicazioni, e per tutta la durata dell’emergenza sanitaria. L’importante era ripartire, dare respiro alle famiglie e occasioni di socializzazione ai ragazzi con disabilità fisica e psichica. “Era fondamentale – conclude Marco Bianchi – restituire momenti di incontro e favorire le relazioni. Per i nostri ragazzi sono stati mesi davvero difficili, e siamo felici di poter tornare a vivere la nostra quotidianità. Certo, con alcune limitazioni, ma con la voglia di stare insieme, di condividere delle esperienze. Tutte le uscite sono state annullate, (la palestra sarà sostituita con ginnastica all’aperto all’interno del centro Il Melograno), ma saranno organizzate attività all’interno per riprendere, a piccoli passi, la nostra normalità e i percorsi educativi interrotti la scorsa primavera”.

E' stato prorogato fino al 31 dicembre 2020 l'affidamento alla Società San Marco S.p.A della gestione del servizio di riscossione del Canone per l’installazione di mezzi pubblicitari (CIMP), del Diritto sulle pubbliche affissioni, del servizio stesso di affissione su impianti pubblici e necrologici nonché di riscossione del Canone per l’Occupazione di  Spazi ed Aree Pubbliche (COSAP). Si ricordano i recapiti di riferimento per informazioni e pagamenti: per le pubbliche affissioni e la pubblicità temporanea, all’incaricato sul territorio comunale di Abbiategrasso
POSTA PRIVATA DI CRISTOFARO SIMONE
via Legnano 14, 20081 Abbiategrasso (MI) 
tel. 02.36543089
affissioni.postaprivata@gmail.com

per la pubblicità permanente e la COSAP, alla filiale di riferimento in Bareggio
San Marco SpA
via Petrolo Litta 37
tel. 02.90112432
fax 02.90310255
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Sono confermate le modalità di pagamento:
CIMP e Diritti sulle Pubbliche Affissioni: C/C Postale n. 1045099122 - “COMUNE ABBIATEGRASSO PUBBLICITA' E PUBBLICHE AFFISSIONI SERV.TES.”
COSAP : C/C Postale n. 1045099205 “COMUNE ABBIATEGRASSO OCCUPAZIONE SUOLO E AREE PUBBLICHE SERV.TES.”

L’ambrosia è una pianta infestante annuale, con fioritura tra agosto e settembre, di notevole diffusione soprattutto su terreni incolti o aree verdi abbandonate. La dispersione del polline provoca nei soggetti sensibili sintomatologie allergiche ed asmatiche: per limitare l'insorgenza di queste problematiche, l'Amministrazione Comunale ha disposto l'esecuzione di interventi periodici di pulizia e sfalcio nelle aree pubbliche. Inoltre, il Sindaco ha emesso un’ordinanza che stabilisce alcune semplici regole: tutti sono tenuti ad osservarle, e consistono essenzialmente nell’eseguire periodiche ed accurate pulizie negli spazi aperti di propria pertinenza. In particolare, si invitano i proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati, nonchè di aree industriali dismesse, gli amministratori di condominio e i conduttori di cantieri edili: - ad eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia nel rispetto delle indicazioni di ATS Milano Città Metropolitana; - ad effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell’emissione di polline, intervenendo su piante alte mediamente 30 cm, con un’altezza di taglio più bassa possibile. Gli sfalci devono essere effettuati nell’ultima settimana di luglio e tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto- ad utilizzare, in alternativa agli sfalci e quando opportuno, gli altri metodi di contenimento dell’ambrosia secondo le specifiche dettate dalla nota ATS Milano Città Metropolitana, che consistono in inerbimento permanente, trinciatura, diserbo, aratura e discatura (in ambito agricolo), e  pacciamatura, estirpamento e inerbimento permanente (in ambito urbano); - a concedere, per il solo ambito agricolo, l’esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto, basandosi però su un’attenta osservazione delle condizioni in campo e intervenendo sempre prima della fioritura. Prevedere un ulteriore intervento, in caso di necessità, in corrispondenza all’inizio di settembre se la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura. Si invita inoltre la cittadinanza a: - eseguire nei mesi estivi una periodica e accurata pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc.) di propria pertinenza; - curare inoltre i propri terreni provvedendo all'eventuale semina di colture intensive semplici, come prato inglese, trifoglio, che agiscono come antagonisti e impediscono lo sviluppo dell’ambrosia. Coloro che non osserveranno le presenti disposizioni, nel caso in cui venga riscontrata la presenza di ambrosia saranno punibili con una sanzione amministrativa.

L’ emergenza sanitaria ha obbligato le attività economiche e commerciali cittadine ad uno stop forzato con conseguente  difficoltà ad adempiere al pagamento di canoni e imposte entro i termini previsti dalla legge. L’ Amministrazione Comunale, consapevole della gravità della situazione economica creatasi  intende pertanto favorire e agevolare la ripresa delle attività e, in coerenza con i provvedimenti nazionali e regionali, aveva già provveduto ad adottare, con deliberazione di Giunta Comunale n. 34 del 23 marzo 2020, delle  misure di rinvio degli adempimenti in materia di pagamenti approvando il differimento dei termini di pagamento di alcuni servizi ed entrate dell’Ente al 30 giugno 2020. All’ approssimarsi della scadenza e stante la persistente situazione di difficoltà  cui versano molte attività economiche e commerciali presenti in città, si ritiene pertanto di definire ulteriori interventi agevolativi e di procedere all’adozione di misure di sostegno, anche comportanti  una ulteriore  proroga dei termini di pagamento, che tengano conto delle diverse criticità che hanno interessato  imprese ed attività, a prescindere anche da  ulteriori nuove disposizioni agevolative che dovessero essere emanate dal Governo. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale differisce al  30 settembre 2020 i termini di pagamento

  • della COSAP  (Canone per l’occupazione di suolo pubblico) dovuta per occupazioni non abusive, sia permanenti che temporanee, effettuate da operatori economici,  per gli avvisi emessi e non  scaduti alla data dell’8 marzo 2020 oppure nascenti da presentazione di domande successive alla stessa data dell’8 marzo 2020, con esclusione delle occupazioni permanenti realizzate con cavi , condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto, da aziende di erogazione di pubblici servizi e per quelle realizzate nell’esercizio di attività strumentali ai servizi medesimi di cui all’art. 14, comma 3 del vigente regolamento comunale disciplinate il Canone per l’Occupazione di Suolo;
  • dell’acconto IMU 2020, ordinariamente previsto entro il 16 giugno 2020, in relazione ai soli  contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche, da attestarsi entro il 31 ottobre 2020, a pena di decadenza dal beneficio, su modello predisposto dal Comune. Si precisa che il differimento NON riguarda la quota di spettanza statale da versarsi  con il codice tributo “3925” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”.

L' Associazione Amici dell'Arte e della Cultura di Abbiategrasso, come tradizione, da più di 70 anni allestisce la Mostra di Primavera dei suoi associati. La mostra è suddivisa in due parti: la prima è dedicata a un tema libero e la seconda ad una tematica specifica. Quest'anno, purtroppo, a causa dell'epidemia da Covid 19 tutti gli eventi culturali sono stati cancellati o spostati. Grazie, però, ai Servizi Culturali e Bibliotecari del Comune di Abbiategrasso è stata creata una finestra culturale virtuale chiamata "#culturAcasa - La Cultura Batte Tutto", per dimostrare che la cultura e la creatività non si fermano neppure durante i difficili momenti che stiamo vivendo. Questa iniziativa viene incontro alla Mostra di Primavera 2020 dell'Associazione Amici dell'Arte e della Cultura che quest'anno ha come tematica "Il centenario della morte di Amedeo Modigliani". Sono presenti le opere di Ernesto Achilli, Corrado Amico Roxas, Domenico Bernacchi, Luisa Bonetti, Antonio Castiglioni, Giorgio Della Fiorentina, Silvano Gallazzi, Silvia Grassi, Danilo Radice, Gianluigi Scotti e Chiara Vivona. Chi vuole visitare questa bellissima mostra virtuale può cliccare il link: https://sites.google.com/view/cittadiabbiategrasso/culturacasa/amici-dellarte-e-della-cultura

Il 20 maggio ci ha lasciato Esterina Arrigoni vedova del comandante partigiano Carlo (Abele) Chiappa. Come sezione Anpi di Abbiategrasso esprimiamo il nostro cordoglio e vicinanza alla famiglia, in particolare alle figlie Pinuccia e Alma. Vogliamo ricordarla attraverso un estratto dello spettacolo teatrale di Matteo Curatella: “E’ fiorita la Primavera – racconto popolare di una Resistenza di pianura” scritto e diretto da Vaninka Riccardi.  Il pezzo dello spettacolo sulla storia di Esterina e “Abele”, nasce da una testimonianza che lei stessa fece 16 anni fa a Matteo Curatella. "Esterina e Carlo avevano deciso di sposarsi nell’ Ottobre del 1941, quando andarono dal parroco di Sedriano per concordare il tutto, il parroco disse: ‘Siete fortunati, Mussolini ha deciso di dare 1000 Lire a chi si sposa il 28 Ottobre, in pratica il fascismo sostiene tutte le spese del matrimonio, siete tante coppie, vi sposo tutte insieme. Carlo guarda prima il Parroco e poi Esterina. ‘Io mi sposo il 27 Ottobre, se ti va bene, bene, altrimenti sposati un fascista. Si sono sposati il 27 Ottobre, Esterina ha quasi 21 anni. Qualche anno dopo Carlo diventa “Abele”, il capo partigiano della Sezione D della provincia di Milano. Si occupa di coordinare le azioni di tre brigate Garibaldi, lui è comunista da sempre, ma capisce che tutti devono essere coinvolti nella Resistenza, infatti il suo braccio destro è monarchico, lavora insieme ai parroci, alle brigate cattoliche e a quelle socialiste. Il partigiano “Abele” fa un grande lavoro, perde molti compagni, ma, tra le varie imprese, riesce a evitare un bombardamento degli alleati su Abbiategrasso.  Esterina non sa niente, sa che il marito esce presto la mattina, ma non sa cosa fa, dopo la liberazione Carlo racconta tutto alla moglie".  Concludiamo questo ricordo di Esterina, con una immagine a cui teniamo: la sua figura di testimone della Resistenza e dell’antifascismo. Ci piace ricordarla sempre presente, fino a che ha potuto, al monumento alla Resistenza per celebrare il 25 aprile.

ANPI Abbiategrasso - Sezione Giovanni “Visone” Pesce

In attuazione dell'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo 2020, relativa alla erogazione di contributi una tantum a sostegno di soggetti in condizione di disagio economico e sociale, per la fornitura di prodotti alimentari e generi di prima necessità, il Comune di Abbiategrasso ha effettuato interventi suddivisi in due fasi. La prima fase, in via immediata, ha individuato un operatore, la ditta Bennati S.r.l., in grado di offrire tempestivamente forniture complete di generi alimentari e beni di prima necessità a domicilio, in coerenza con l’esigenza primaria di garantire che i beneficiari del contributo rimanessero nelle proprie abitazioni. Questa fase è giunta al termine e l’Amministrazione per la seconda fase, ha valutato la possibilità di ricorrere a più operatori commerciali presenti sul territorio comunale, sempre col ricorso alla consegna a domicilio e mediante l’utilizzo di una carta prepagata. In tal senso è stato pubblicato uno specifico avviso rivolto ai commercianti abbiatensi per aderire all’iniziativa. Considerata la scarsa adesione all’iniziativa e tenuto conto che nel frattempo le misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da covid-19, di cui al DPCM 17-5-2020, sono state notevolmente mitigate, al fine di consentire il soddisfacimento dell’esigenza primaria di sussidio economico alle persone in condizione di difficoltà, i buoni spesa erogati mediante carta prepagata potranno essere utilizzati, oltre che presso gli esercizi già aderenti, anche presso qualsiasi esercizio commerciale del territorio di Abbiategrasso abilitato alla ricezione di carte del circuito Mastercard, senza la necessità che lo stesso preveda la consegna a domicilio. Da lunedì 18 maggio u.s. è in corso la distribuzione delle carte prepagate, con consegna presso il domicilio dei soggetti beneficiari. Successivamente viene inviato agli stessi, tramite messaggio sms, il codice pin che permetterà di effettuare gli acquisti. La carta non potrà essere usata per effettuare prelievi Bancomat, pagamenti online o contactless. Inoltre, è solo abilitata al pagamento di acquisti per generi merceologici appartenenti alle categorie alimentari, igiene personale e beni farmaceutici.

Sulla base delle nuove disposizioni, dal giorno 19 maggio i servizi bibliotecari e culturali hanno riaperto al pubblico. Vi sono però, per il momento, delle limitazioni al servizio e delle avvertenze importanti che gli utenti devono seguire.  RESTITUZIONE DEL MATERIALE IN PRESTITO: la restituzione è libera; gli utenti potranno riconsegnare il materiale collocandolo in un’apposita scatola collocata all’esterno della biblioteca (nel cortile o sotto l’androne, in caso di maltempo). Tutto il materiale restituito resterà “in quarantena” per 72 ore e successivamente sarà scaricato dalla tessera dell’utente e rimesso in circolazione; PRESTITO: per usufruire del servizio di prestito è necessario PRENOTARE TELEFONICAMENTE al n. 0294692454; saranno accolti un massimo di tre utenti ogni quindici minuti. I minori fino a 14 anni potranno essere accompagnati da un adulto. Senza prenotazione non sarà possibile accedere all’interno della biblioteca. All’atto della prenotazione, consigliamo gli utenti di indicare all’operatore quali sono i libri o i dvd che si desiderano prendere; in questo modo gli utenti troveranno il materiale già pronto all’ingresso. In caso contrario, gli utenti avranno  15 minuti per scegliere personalmente il materiale. Il PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO al momento non è attivo, pertanto sarà possibile prendere solo il materiale presente in biblioteca; DISPOSITIVI DI PROTEZIONE: gli utenti potranno accedere alla biblioteca solo se provvisti di mascherina e guanti; all’ingresso sarà collocato il gel igienizzante a disposizione di tutti. E’ possibile che prima di entrare in biblioteca venga misurata la temperatura corporea; SALE STUDIO E LETTURA, AREA BREAK, EMEROTECA, SPAZIO BAMBINI: tutti questi spazi sono al momento ancora chiusi, pertanto non è possibile venire in biblioteca per leggere, studiare, consultare i quotidiani. Anche lo spazio per i bambini è al momento non utilizzabile; UFFICIO CULTURA E INFORMAZIONE TURISTICA: l’ufficio è aperto solo su appuntamento. E’ quindi necessario telefonare ai numeri 0294692458/468. Sarà accolta una persona per volta. ORARI DI APERTURA: al fine di venire incontro quanto più possibile alle esigenze degli utenti, sarà possibile usufruire del servizio di prestito anche il lunedì mattina. Pertanto l’orario del servizio è dalle ore 9 alle ore 12.15 e dalle ore 14 alle ore 19 dal lunedì al sabato.

Arriva la siepe anti contagio per ottimizzare gli spazi e salvare bar, ristoranti, spiagge e locali pubblici con barriere verdi in grado di separare fisicamente ambienti e persone, bloccando il droplet aereo portatore del virus. Lo rende noto la Coldiretti in occasione della ripartenza delle attività commerciali.  “Le siepi verdi – sottolinea la Coldiretti – possono essere realizzate con diverse varietà di piante e fiori differenziati per altezza, dimensioni e condizioni da collocare in ambienti interni o all’aperto, per mantenere le misure di sicurezza anti  -Covid19. Si tratta di un’alternativa green per risolvere il problema del distanziamento sociale fra le persone, separare tavoli o delimitare confini che peraltro profuma, purifica l’aria in modo naturale e rappresenta certamente un’alternativa esteticamente più valida durante l’estate rispetto all’algido plexiglas”. “Il progetto dei distanziatori verdi personalizzati di Giorgio Tesi Group da Pistoia – sottolinea la Coldiretti – oltre che in Italia ha riscontrato particolare interesse anche in Francia e Germania con moltissime piante disponibili all’uso, resistenti a temperature elevate, vicinanza al mare, carenza d’acqua e con una fioritura che segna l’intera stagione estiva, tanto che anche alcuni stabilimenti balneari nazionali hanno già avviato i contatti per l’installazione”. 

Da lunedì 18 maggio le strade alzaie di competenza del Consorzio Est Ticino Villoresi saranno nuovamente accessibili al transito ciclopedonale. Viene quindi revocata l’ordinanza, la n. 58, emanata lo scorso 20 marzo a seguito dello scoppio dell’epidemia da Covid-19 e poi mantenuta in vigore per prudenza, considerati i numeri dei contagi in Lombardia, dall’inizio dell’emergenza sensibilmente più elevati che nel resto del Paese. Si potrà quindi tornare a percorrere le strade alzaie del Canale Villoresi, della Via d’Acqua Nord e dell’intero Sistema dei Navigli (Naviglio Grande, Naviglio Bereguardo, Naviglio di Pavia, Naviglio Martesana e Naviglio di Paderno), rispettando però, oltre che il vigente Regolamento di Polizia idraulicatutte le misure adottate dal Governo e dalla Regione per contenere la diffusione del Coronavirus. Alla luce della loro conformazione e dell’uso promiscuo cui sono soggette le alzaie – non sono infatti vere piste ciclabili, costituendo in primis passaggi per permettere al personale consortile l’effettuazione della gestione quotidiana e della manutenzione dei canali –  sono caratterizzate in molti tratti da una esigua larghezza che, soprattutto in caso di affollamento, non favorisce il necessario distanziamento, come da prescrizioni in vigore. Proprio per questo si era preferito, da parte di ETVilloresi, mantenere l’ordinanza di chiusura ancora per qualche giorno, monitorando la situazione a fronte di numerose segnalazioni di potenziale rischio, pervenute sia da Amministratori locali che da semplici cittadini.“Dal prossimo 18 maggio le strade alzaie di competenza del Consorzio verranno riaperte al transito ciclopedonale. In via prudenziale, abbiamo ritenuto necessario un periodo di cauta transizione tra il 4 maggio, data delle prime riaperture, e il 18 maggio, contraddistinto da un più significativo riavvio delle attività. Siamo ora confortati dal progressivo miglioramento dei numeri relativi ai contagi in Lombardia, che però, in questa nuova delicata fase, non ci deve far abbassare la guardia, neppure sulle alzaie” così commenta il Presidente del Consorzio Alessandro Folli la revoca dell’ordinanza di chiusura delle alzaie di competenza.

Creare una App per rendere al consumatore più facile adottare buone pratiche di acquisto “Plastic Free”, volte alla progressiva riduzione dell’impiego della plastica. È questo l’obiettivo del progetto “Plastic Challenge” promosso dal Consorzio dei Comuni dei Navigli che gestisce il sistema di raccolta integrato dei rifiuti in 20 comuni dell’Ovest Milanese. Anche in un periodo storico fortemente condizionato dall’  emergenza sanitaria da Covid  -19, il Consorzio non ha mai interrotto le sue attività, da un lato per assicurare in primis i servizi di pubblica utilità inerenti alla raccolta differenziata, dall’altro per continuare a elaborare progetti e promuovere nel territorio buone pratiche, nel segno della sostenibilità ambientale, come quello sulla riduzione della plastica. In concomitanza con l’allentamento delle restrizioni per un progressivo ritorno alla normalità è stata lanciata la prima fase del progetto “Plastic Challenge”. Il Consorzio, in collaborazione con Ascom (Associazione territoriale dei commercianti di Abbiategrasso e circondario) e la Società Cooperativa Erica  (leader italiana nella comunicazione ambientale), ha predisposto e pubblicato nei propri canali (sito web e profilo di Facebook) il link a  un questionario rivolto ai cittadini di sette comuni consorziati: Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Morimondo, Ozzero. Si vogliono raccogliere e poi analizzare dati per realizzare una App finalizzata alla riduzione degli imballaggi in plastica negli esercizi commerciali di prossimità, aiutando il consumatore a scegliere dove fare l’acquisto senza imballi o con imballi alternativi. Il questionario viene effettuato in forma anonima e richiede cinque minuti di tempo.

È Scomparso lo Scrittore Cileno Luis Sepulveda, Socio Onorario della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae) ed Ambasciatore Culturale nel Mondo del Ducato di Abbiate-Grasso e del Marchesato di Arluno. Il giorno 16 Aprile 2020, con profondo dolore e pena è scomparso lo scrittore cileno Luis Sepúlveda (Ovalle, Cile, 1949). Sepúlveda è stato contagiato dal Coronavirus (Covid-19) quando lui e la moglie la scrittrice Carmen Yáñez, hanno partecipato al Festival Letterario “Correntes d’Escritas” che si è tenuto dal 18 al 23 febbraio a Póvoa de Varzim nel nord del Portogallo. Poi la coppia (Sepúlveda e Yáñez) aveva avvertito i primi sintomi il 25 febbraio, di ritorno a casa, a Gijón, lungo la costa del Principato delle Asturie, Spagna. La coppia è stata ricoverata nell' Ospedale Universitario di Oviedo: la moglie è stata dimessa, ma le condizioni di Sepúlveda erano apparse subito molto più preoccupanti di quelle della consorte. La polmonite gli impediva di respirare e lo ha portato alla morte. Sepúlveda, autore di 38 opere tra romanzi e racconti, ha ricevuto 17 premi letterari e 7 onorificenze e riconoscimenti, fra i quali quelli di Socio Onorario della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae) e di Ambasciatore Culturale Nel Mondo dal Ducato di Abbiate-Grasso e dal Marchesato di Arluno. Queste onorificenze e riconoscimenti sono stati consegnati a Sepúlveda il 18 Maggio 2017 in una visita a Milano, dai coniugi Marcela Rodríguez Valdivieso, direttrice della Selae e Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno. Sepúlveda era amico di vecchia data dei coniugi Araya-Rodríguez, unitamente alla moglie Carmen Yañez,guarita dal Covid-19.

Raccolta fondi a sostegno dell'emergenza Coronavirus eseguita dalla Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso. Unitamente ai bersaglieri della Provincia di Milano che hanno risposto con generosità alla proposta di contributi per il COVID-19 lanciata dalla Presidenza Provinciale dell'Associazione Bersaglieri, in pochi giorni è stata infatti raccolta la cifra di euro 8.000, bonificata sull’Iban della “Regione Lombardia – sostegno emergenza Coronavirus”, per la fornitura di postazioni di terapia intensiva destinate all'ospedale temporaneo dell’area ex Fiera di Milano. Grazie per la solita attenzione che ci dedicate e con l'occasione auguriamo una serena Pasqua a tutti!  

Bers. Uff. Angelo Consalvo

La Svizzera oggi con il suo sistema bancario e la sua valuta, il franco svizzero, rappresenta una delle istituzioni più solide al mondo. Questo paese, negli ultimi anni, ha saputo caratterizzarsi per la capacità di potenziare il settore industriale ed attrarre investimenti ed imprenditori anche dall’estero. Anche dall’Italia molte aziende sono “scappate” oltre confine. Tassazione più bassa? Certamente operare in un territorio dove, per fare un esempio, l’aliquota IVA arriva al massimo al 7,7% fa gola, ma non è questo l’elemento principale: infatti oggi quello che cercano gli imprenditori sono soprattutto una burocrazia con regole certe, snelle e facili, e su questi aspetti questa nazione è una garanzia. In tempi di Covid-19 la Svizzera, con il rapporto tra popolazione e numero di ammalati peggiori al mondo, fa parlare di sé soprattutto per due aspetti: da una parte il governo ha fermato le attività non essenziali ma non proibisce di uscire di casa (non c’è lockdown) e dall’altra ha messo in campo aiuti poderosi, rapidi e mirati per arginare le conseguenze economiche della pandemia. Qualche esempio: un lavoratore indipendente (l’equivalente del nostrano lavoratore autonomo, es. gestori di bar e ristoranti, parrucchieri, etc..) che subisce una perdita di guadagno a causa della chiusura imposta dalle autorità, sarà indennizzato con un importo pari all’80% del reddito e non oltre 196 franchi (185 euro circa) al giorno (primi pagamenti già da metà aprile). I lavoratori indipendenti in quarantena o impegnati in compiti di assistenza (per esempio figli) potranno ricevere rispettivamente un massimo di 10 e 30 indennità giornaliere. In Italia, lavoratori autonomi e Partite Iva hanno diritto a 600 euro una tantum e non è ancora chiaro quando tale importo verrà erogato. Hanno diritto all’IPG (“Indennità Perdita Guadagno”) anche i genitori rimasti a casa per accudire la prole o familiari in quarantena ordinata dal medico. Come nel caso degli indipendenti, le indennità saranno corrisposte su base giornaliera (80% del reddito e non più di 196 franchi al giorno). I lavoratori in quarantena potranno percepire al massimo 10 indennità giornaliere. Il Governo svizzero inietta liquidità per un ammontare di 280 milioni di franchi, inizialmente per due mesi, a favore degli operatori del settore cultura, associazioni musicali e teatrali a causa del divieto di svolgere manifestazioni (nei limiti dell’80% dei danni subiti). Ulteriori 100 milioni di franchi (50 milioni a titolo di prestiti rimborsabili e 50 milioni come sussidi) per lo sport, a beneficio di club, associazioni e organizzazioni (sia amatoriali che professionistiche) a seguito della cancellazione degli eventi per i prossimi 6 mesi. Importante anche la liquidità messa a favore delle imprese: aiuti immediati mediante crediti transitori con fideiussioni a favore di PMI; il Consiglio federale avvierà un programma di garanzie per 20 miliardi di franchi, poggiante sulle attuali strutture delle organizzazioni di fideiussioni. Le imprese direttamente interessate riceveranno rapidamente e senza lungaggini burocratiche fino al 10% del fatturato o 20 milioni di franchi. Gli importi fino a 500mila franchi saranno pagati subito dalle banche e garantiti al 100% dalla Confederazione. Gli importi di entità superiore saranno garantiti all’85% dalla Confederazione e subordinati a una breve analisi bancaria. Gli importi creditizi fino a 500mila franchi dovrebbero coprire oltre il 90% delle imprese colpite dal Covid (equivalente ad un monte complessivo di crediti transitori di 20 miliardi di franchi garantiti dalla Confederazione). Un caro amico che svolge la professione di avvocato e che sta seguendo alcune aziende in territorio elvetico mi assicura che tali importi vengono erogati entro e non oltre tre giorni dalla richiesta. In definitiva questo non vuole certo essere un elogio della Svizzera, che sta dimostrando di contrastare con forza l’orso quanto piuttosto uno spunto affinché anche il Governo italiano possa mettere in campo forze eccezionali. Questo anche a costo di generare ulteriore debito: situazioni congiunturali economiche straordinarie necessitano di altrettanto straordinarie forze. Anche Mario Draghi, nella recente intervista al Financial Times, avvalorando questa tesi; l’alternativa alla crescita del debito genererebbe, infatti, danni ancora peggiori per l’economia. La risposta alla guerra contro il Coronavirus deve essere intesa in senso letterale ovvero finanziare il debito pubblico proprio come è accaduto durante le guerre mondiali. Al momento la risposta del Governo italiano è rappresentata dal Decreto Legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020 che ha messo in campo (timide) forze per 25 miliardi di euro. Anche il futuro dell’Unione Europea verte sulla possibilità di dare aiuti concreti per affrontare l’emergenza e sostenere il rilancio economico. Le ipotesi sul tavolo sono diverse. Quello che mi auspico, indipendentemente dalla tipologia delle forze messe in campo, è la possibilità di generareuno shock economico “whatever it takes”. Se così non fosse, ritengo che il concetto stesso di
“unione” debba essere messo in discussione dalla radice.

Francesco Bottene - Assessore al rilancio economico delle imprese del Comune di Abbiategrasso

Il Comune di Abbiategrasso rivolge un caloroso invito a chi ha Internet, e Facebook in particolare, di stampare questa locandina e inserirla fisicamente nelle bacheche dei condomini o nelle cassette della posta di vicini di casa in difficoltà che non hanno modo di leggerla. Perchè è proprio a queste persone che si deve arrivare. 

Gli enti locali possono procedere alla ricognizione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, redigendo apposito elenco sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, dei singoli beni immobili non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione o di dismissione. Da questa verifica, anche Abbiategrasso ha espunto  il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni, redatto a seguito delle attività di ricognizione e valorizzazione del suo patrimonio immobiliare. In dettaglio le proprietà (immobili, terreni o aree verdi) messe in vendita dal Comune sono 11, tutte dotate (nella delibera di giunta approvata da Cesare Nai ed assessori) di schede illustrative dei beni immobili oggetto di alienazione.

 scheda n. 1 – “Ex scuola elementare di Via Stampa”;
 scheda n. 2 – “Terreno edificabile Quartiere Mirabella”;
 scheda n. 3 – “Autorimessa di Via Giramo”;
 scheda n. 4 – “Area di Via Caravaggio”;
 scheda n. 5 – “Area di Via Rapetti”;
 scheda n. 6 – “Area di Via Vercesi. Porzione A”;
 scheda n. 7 – “Area di Via Vercesi. Porzione B”;
 scheda n. 8 – “Area di Via Vercesi. Porzione C”;
 scheda n. 9 – “Area di Strada Prabalò”;
 scheda n. 10 – “Aree di Via Scarioni”;
 scheda n. 11 – “Immobile sede Società Amaga S.p.A.”;

Seguono anche  2 schede illustrative di beni immobili oggetto di valorizzazione:
 scheda n. 12 – “Area di Via Dante – Comparto C1”;
 scheda n. 13 – “Area Piscina Comunale”.

Il totale del valore stimato delle proprietà ‘alienande’ è attorno al milione di euro.

In riferimento alle restrizioni sui servizi imposte da Governo e Regione Lombardia per contenere i contagi della grave epidemia Covid-19 in corso, AMAGA ha sospeso alcuni servizi considerati non essenziali.Di seguito alcune informazioni pratiche:

Servizi garantiti:
• raccolta rifiuti porta-porta (Resto, Pannolini, Imballaggi in Plastica, Carta e Cartone, Vetro e Metalli e Organico;
• trasporto rifiuti presso gli impianti di smaltimento/recupero
• spazzamento meccanico;
• disinfezione.

Servizi sospesi:
• raccolta su prenotazione domiciliare dei rifiuti Ingombranti, RAEE e Verde;
• spazzamento manuale;
• Ecocentro;
• sportello al pubblico e distribuzione materiali per R.D.

Suggerimenti per superare eventuali criticità:

• chiusura utenze: vengono rimandate all’apertura dello sportello al pubblico;
• nuove utenze: essendo impossibilitati ad aprire nuove utenze e consegnare il materiale necessario per effettuare una corretta raccolta differenziata, si invita a chiamare il seguente numero 02.94.60.80.18 o inviare una mail a segnalazioni@amaga.it .
• esaurimento sacchi per effettuare una corretta raccolta differenziata:
Organico - utilizzare sacchetti di carte (es. del pane) o sacchetti in distribuzione nei negozi alimentari;
Imballaggi in Plastica – utilizzare sacchi di plastica trasparenti da 110 lt, o altre taglie, che sono distribuiti presso centri commerciali;
- Pannolini - usare sacchi da 50 lt opachi (meglio se azzurri) o sacchi trasparenti che può trovare presso centri commerciali.

AMAGA ringrazia la cittadinanza per la preziosa collaborazione e per i segni di apprezzamento rivolti al personale che opera quotidianamente sul territorio per garantire servizi essenziali per la salute dei cittadini. 

Cercando di non parlare solo di Coronavirus e di uscire da tale spauracchio, sottopongo ai lettori di Habiateweb, agli “amici di Facebook” e agli amministratori della mia città (per l’ennesima volta) questa "splendida" opera d’arte pubblica frutto del lavoro diligente e svolto con cervello. Siamo ad Abbiategrasso sulla ss494 nel tratto di competenza urbano dove, a settembre 2019, si sono svolti dei veloci lavori di asfaltatura. Ebbene, è stato completamente cementato il tombino che vedete nelle foto (rotonda Esselunga), e dopo meno di un mese c’erano già “le ferite”. Questa è la situazione dopo circa 5 mesi dal "capolavoro" svolto: gli amministratori locali sono stati già avvisati tempo fa dal sottoscritto e speriamo che una volta passato il Coronavirus si possa risolvere la situazione senza magari caricarci nuovamente il costo d’intervento. Sperando che non capiti un incidente magari ad motociclista o ciclista. 🏍

Enea Rizzi - Un cittadino indignato

Nel decreto approvato dal Governo si danno ampi poteri alla Protezione civile, la struttura che gestisce in prima linea lʼemergenza Coronavirus: potrà requisire proprietà private, edifici, mezzi, alberghi, ospedali privati, ecc. Ma in base a quale principio questo comportamento non si configura come un abuso? In Italia l’espropriazione per pubblica utilità è un istituto giuridico in virtù del quale la Pubblica Amministrazione può, tramite provvedimento, acquisire per sé o fare acquisire a un altro soggetto, per le preminenti esigenze di interesse pubblico, la proprietà o altro diritto reale su bene immobile, indipendentemente dalla volontà del suo proprietario, contemperando il pregiudizio del privato tramite il riconoscimento di un indennizzo. Ma quante volte è già successo nel recente passato? Intervistiamo Francesco Bottene, assessore al rilancio economico delle imprese del Comune di Abbiategrasso. “Per far fronte in modo efficace alle difficoltà economiche (e non!) attuali o comunque di prossima attualità, occorre – a mio avviso – ricorrere ad un intervento da parte della Stato storicamente usato - sicuramente dibattuto in ambito europeo – anche in tempi recenti, al fine preservare alcuni settori considerati strategici e/o di preminente interesse generale: la nazionalizzazione. Facendo un passo indietro, correva l’anno 1962, quando la nostra Italia creò - con una legge ad hoc - un’azienda che, rilevando tutte le imprese fornitrice di energia elettrica, ne istituì, di fatto, il monopolio nazionale. Senza indulgere in una tralatizia visione meramente protezionistica del “Made in Italy”, tale politica – se condotta oltre il sostenibile, come ogni eccesso, si traduce in un aggravio consistente per le casse dello Stato. Sicché - soprattutto negli anni ’90 e in aperta controtendenza con il periodo che l’aveva preceduta - si è assistito alla progressiva dismissione del settore di intervento pubblico, restringendone il diretto intervento ai soli “casi disperati”. Emblematici – in questo senso – gli interventi last chance salva azienda adottati per Alitalia e Monte dei Paschi. Persino in tempi relativamente recenti (2008/2009), abbiamo assistito agli interventi adottati dagli Stati Uniti di acquisizione pressoché integrale del capitale di Fannie Mae e Freddy Mac, noti colossi finanziari oltreoceano dei mutui. E – non è trascurabile - tale nazionalizzazione di fatto proviene da una Nazione che del liberismo ha storicamente fatto il suo leitmotiv.”  Può chiarirci qualche aspetto giuridico? “Di fatto, secondo l’Avv. Corinna Pozzi, il Testo Unico sugli Espropri (da ultimo aggiornato con Legge 28 dicembre 2015, n. 221) prende in esame solo la proprietà immobiliare ed i relativi diritti reali ed anche l’art. 834 c.c. illustra solo il tema dell’indennizzo, rimandando, per il resto, alle leggi speciali. Non è poi sconosciuto al nostro ordinamento il ricorso a misure eccezionali quali la requisizione definitiva o temporanea di beni mobili seppur giustificando tale intervento ablatorio con la contingente necessità di far fronte a gravi catastrofi ovvero eventi che pongono in serio pericolo la salute e l’integrità della collettività”.  Allora in questi giorni il Coronavirus giustifica un intervento eccezionale. “Volendo porre risalto ed ipotizzare quale strumento possa farsi ricorso allorché gravi ed immediate necessità esigano la produzione massiva ed organizzata di un bene determinato (e quale sia, nel tempo presente, l’attuale necessità - presumo - anche il lettore meno attento ne sia ben edotto) occorre un rinvio all’art 43 della nostra Costituzione, testo illuminato che – oggi come ieri – rimane la pietra d’angolo per la tutela del privato come del pubblico interesse. Il richiamato articolo prevede che «a fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, a enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese, che si riferiscono a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio e abbiano caratteri di preminente interesse generale». Tutto legale, quindi? “Sempre secondo l’Avv. Pozzi “quale che sia il mezzo a cui il nostro Stato deciderà di fare ricorso, non può sottacersi la sempiterna necessità di ancorarne saldamente l’utilizzo ad un ragionato, ma soprattutto, ponderato ricorso al principio di legalità. Determinandone, entro il ragionevolmente prevedibile, i limiti - anche temporali, i requisiti di ammissibilità e prevendendo in ogni caso un equo indennizzo al privato leso dall’intervento, compensandone il pregiudizio in termini economici, seppur non necessariamente equivalenti al prezzo di mercato del bene”. Speriamo in bene. Il neo Commissario Straordinario Arcuri sembra una persona equilibrata. “Il neo Commissario Straordinario Arcuri si occuperà di potenziare la risposta delle strutture ospedaliere all’emergenza sanitaria. Sarà un commissario che avrà ampio potere di deroga - ha precisato Conte - e lavorerà soprattutto per la produzione e la distribuzione di attrezzature per terapia intensiva e sub intensiva. Avrà il potere di creare nuovi stabilimenti per la produzione di queste attrezzature e per sopperire alle carenze riscontrate e si raccorderà con il capo della protezione civile Borrelli”. Appare evidente, quindi, che occorre intervenire repentinamente per tutelare talune filiere oggi di preminente interesse generale anche con la riscoperta di misure drastiche quali l’occupazione temporanea, financo all’esproprio.

di Paolo Brambilla per Affaritaliani.it

Al “virus”che della Cina, sa sa nò come, al n’é borlaa adòss, l’é adree, sìa per la salut che per l’economia, a “s’ceppan i òss”. Da ona part a gh’é quei che ga la metten tutta a mettigh ona pezza, e inveci gh’é quej che la ciappen sottgamba e, a dì pòcch, con “leggerèzza”. Gh’é tanti che pensen pussee a cargass e montonass ai supermercaa, che a pensà per la salut de lor e de tucc, e a quell che dovarìen fà. Addirittura in di presòn han fai disaster sia de foeura che de den, e inveci de reclamà per la  salut han fai scappà anca i delinquent. L’é dura per tucc, fioeu, dònn, òmm e vècc in tutta l’Italia; in tucc i comun! Ma se femm nò quel che na disen de fà, sa la cercom  on po’anca num!

Il “virus” che dalla Cina, non si sa come, ci è caduto addosso, sta, sia per la salute che per l’economia,” rompendoci le ossa”. Da una parte ci sono quelli che ce la mettono tutta per metterci un freno, e invece ci sono quelli che la prendono sottogamba e, a dire poco, con “leggerezza”. Ci sono molti che pensano più a caricare ed ammucchiarsi  ai supermercati, che a pensare per la loro salute e di tutti, ed a quello che devono fare. Addirittura nelle prigioni hanno fatto disastri sia quelli fuori che quelli dentro. e invece di reclamare per la salute hanno fatto fuggire anche i delinquenti. E’ dura per tutti, bambini, donne, uomini e vecchi in tutta l’Italia; in tutti i comuni!Ma se non facciamo quello che ci dicono di fare, ce la cerchiamo un po’ anche noi!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Carissimi amici della stampa, è con vero dispiacere che dobbiamo annunciare la cancellazione degli eventi in programma per questo mese e che erano finalizzati al reperimento fondi per il nostro grande progetto "Dopo di Noi con Noi". Con tanta speranza e ottimismo abbiamo aspettato fino ad oggi per arrivare a questa decisione, forse era la  voglia di positività e di ritorno alla normalità che ci ha portato qui. Di fatto, con la firma del DPCM datato 8 marzo le nostre ultime speranze di sono infrante e non possiamo che attenerci alle disposizioni contenute nel Decreto. La cena con le Associazioni e gli amici che ci sostengono prevista per venerdi 13 e  la cassoela in programma domenica 15 marzo in fiera sarebbero stati due momenti da vivere con intensità e amicizia ma possiamo solo dire che ci rifaremo presto. Ora per Anffas e Fondazione il Melograno il focus è sulla gestione di questa emergenza del Corona Virus, i Centri li stiamo tenendo aperti, nelle settimane scorse ad inizio emergenza abbiamo tenuto chiuso 3 giorni il Centro Diurno di strada Cassinetta e una settimana, su ordinanza del Comune il CSE di Rosate mentre è sempre stato aperto Il Centro dove risiedono i 10 ragazzi del CSS. In questo momento con non poche difficoltà al nostro personale, ai nostri volontari, per i pochissimi che possiamo utilizzare  e ai  collaboratori è richiesto un notevole sforzo per garantire la salute dei nostri ragazzi, che per le loro patologie e il loro modo di essere non sono in grado di fronteggiare e difendersi da soli al rischio di contagio e Anffas e Il Melograno approfittano di questo comunicato per ringraziarli tutti del loro grande impegno. Anffas in queste ore ha organizzato procedure per mantenere in sicurezza utenti e tutti quanti ruotano intorno a loro. Anffas e Fondazione il Melograno avendo comunque impegni finanziari da rispettare chiede a tutte le persone amiche, Associazioni e aziende di non fare mancare il sostegno, morale, di amicizia e anche  economico. Per sostenerci ecco due IBAN : ANFFAS ONLUS ABBIATEGRASSO C/C  Intesa San Paolo IT 63 Y 030 6909 6061 0000 0170 491  FONDAZIONE IL MELOGRANO ONLUS MPS IT 55 X 01030 33322 00000 1360859. Vi ringraziamo di cuore per quanto fate per noi e speriamo di condividere con Voi presto nuovi momenti di aggregazione.

Anffas Onlus Abbiategrasso - Fondazione Il Melograno Onlus

Regione Lombardia si appresta a convocare un tavolo con Rfi e le amministrazioni comunali di Mortara, Parona, Vigevano e Abbiategrasso sul tema del raddoppio ferroviario. L’annuncio è stato dato nel corso dell’incontro che i funzionari del settore infrastrutture e l’assessore Terzi hanno avuto con i rappresentanti dell’associazione pendolari Mi.Mo.Al.. Secondo quanto riferito dall’associazione, la Regione sta procedendo con le ferrovie per definire il raddoppio del tratto Albairate-Abbiategrasso, ma per portare il secondo binario in Lomellina occorrono passi ulteriori. Si vuole la sicurezza che l’opera sia finanziata e per questo dal ministero avrebbero fatto sapere che serve un passo formale perché le amministrazioni comunali rinuncino alle richieste che avevano fatto saltare il tavolo nel 2006. Il tema è quello degli attraversamenti dei centri abitati, in particolare di Abbiategrasso e di Vigevano. Posto che l’ipotesi di semi-interramento della linea è finanziariamente impraticabile oggi come allora, occorre trovare una soluzione che preveda anche l’eliminazione dei passaggi a livello. Di questo si dovrà cominciare a parlare nell’incontro che la Regione ha manifestato di voler organizzare. All’associazione pendolari si è parlato della necessità di “atti concreti”, da cui si deduce che il ministero, e di conseguenza le ferrovie, non inizieranno mai a fare sul serio in mancanza di documenti ufficiali delle amministrazioni comunali, probabilmente anche dal punto di vista urbanistico. Per quanto riguarda invece il servizio in essere, l’associazione Mi.Mo.Al. ha sottolineato un peggioramento della puntualità dei treni, chiedendo una migliore manutenzione. Sulla linea, hanno confermato dalla Regione, non arriverà nuovo materiale rotabile nel 2020, mentre paiono esserci buone possibilità nel 2021, anche se non si sa ancora di quali e quanti treni nuovi si potrà beneficiare. Mi.Mo.Al. ha poi avanzato la proposta di aggiungere ai convogli una carrozza in più da riservare alle biciclette, operazione di cui bisogna verificare la fattibilità.Ultima notazione sulla stazione di Milano Porta Genova: dalla Regione è arrivata la conferma che il capolinea verrà dismesso solo dopo l’apertura della metro 4 a San Cristoforo e dei lavori di riqualificazione degli scali di Tibaldi e Porta Romana.

Domenica 16 febbraio, a Gaggiano, si è svolto il secondo e ultimo appuntamento del “Trofeo Lombardia”, una competizione riservata a tutti gli atleti lombardi fino ai 21 anni tesserati FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale). Tra i quasi 400 agguerriti karateka che si sono presentati davanti alla compagine arbitrale, c’erano anche alcuni atleti del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”, che – come tutti gli altri partecipanti – hanno dato fondo alle loro energie per conquistare un posto sul podio e, con esso, anche punti preziosi per aggiudicarsi il titolo di miglior atleta della categoria. Traguardo che è stato pienamente raggiunto dal nostro Matteo Cantatore! Dopo l’argento conquistato nella prima tappa nella prova di kata (forma), il giovane atleta abbiatense si è presentato in quel di Gaggiano soprattutto per riscattarsi nella prova di kumite (combattimento), in cui nella tappa precedente aveva mancato il podio per un soffio. Anche in questa occasione, Matteo è riuscito a confermarsi brillantemente nel kata, conquistando un ottimo bronzo, che forse sarebbe potuto essere qualcosa di più, se una perdita di equilibrio nell’atterraggio di un salto spettacolare non gli avesse fatto perdere qualche prezioso decimo di punto. Ma è stato nel kumite che Matteo ha dato fondo a tutte le proprie energie, mettendo in mostra tutte le sue capacità! L’atleta abbiatense, infatti, non ha lasciato spazio ai propri avversarsi e, incontro dopo incontro, è arrivato a giocarsi la finale per l’oro. Finale che si è conclusa con la vittoria inequivocabile di Matteo, che si è imposto rapidamente sul proprio avversario, senza lasciargli possibilità di replica. Ma c’è di più: i piazzamenti conquistati nella due tappe hanno permesso a Matteo di aggiudicarsi il titolo di miglior atleta della categoria speranze! Veniamo ora alla cronistoria degli altri atleti abbiatensi in gara! Ad Andrea Alessandri, nella categoria juniores, nel kata è forse mancato qualcosa per arrivare a giocarsi le posizioni che contano. Nel kumite, invece, Andrea si è visto sfilare dal collo proprio all’ultimo la medaglia di bronzo, che sarebbe stata più che meritata. Ottime comunque le sue prove in entrambe le specialità, il che fa ben sperare per il suo futuro agonistico! E buone anche le performances delle tre cinture marroni, anche se purtroppo non hanno raggiunto il podio! Riccardo Montonati nel kata ha mancato per pochissimo l’accesso alla finale, in cui avrebbe potuto sicuramente dar filo da torcere ai suoi avversari.
Per Elisa Garavaglia e Camilla Santilli il sorteggio non è stato dei migliori: le due atlete abbiatensi se la sono dovuta vedere rispettivamente con quelle che sarebbero poi state la seconda e la terza classificata.I motivi per cui essere contenti, però, ci sono tutti: ogni gara è un’esperienza e come tale va affrontata!
Ora si torna in palestra, con la consapevolezza di avere le carte in regola per potersela giocare sempre con i migliori!

Nel contesto della mostra “Acqua: Movimenti e Riflessi”, organizzata dalle associazioni di Abbiategrasso Circolo Fotografico Abbiatense e Amici dell'Arte e della Cultura, si a svolta una conferenza-intervento dell'Architetto Giuseppina Montanari intitolato: “L'acqua Parla Senza Sosta Ma Non Si Ripete Mai”. La dottoressa e pittrice Silvia Grassi, presidentessa dell’associazione Amici dell'Arte e della Cultura ha dato il benvenuto al pubblico presente e subito dopo ha introdotto la dottoressa Montanari, che ha trattato in modo meticoloso, coinvolgente e interessante il tema del pomeriggio: l' Acqua. La Montanari ha raccontato magistralmente la rete irrigua che circonda la citta di Abbiategrasso e la sua importanza storica, economica, politica e sociale attraverso i secoli. La Montanari ha descritto le più importanti vie d'acqua che passano per il territorio abbiatense come Il Ticino, Il Naviglio Grande, Il Ticinello, Il Naviglio di Bereguardo, La Ripa del Naviglio e La Roggia Cardinala. In questa importante mostra era presente lo scrittore abbiatense Giuseppe “Peppino” Cislaghi con il suo ultimo libro “Storie Sull’Acqua, Cinque Storie Complicate”, unitamente al circolo letterario “Gala 108” di Abbiategrasso con suoi autori Alessandro De Vecchi, Edmondo Masuzzi, Giuseppe La Barbera, Regina Caterina e MariaChiara Rodella con le poesie scritte sul tema Acqua. La mostra, inaugurata il 1 febbraio è rimasta visitabile fino al giorno 9 nel Sotterraneo del Castello Visconteo di Abbiategrasso ed ha visto passare un gran numero di pubblico ad apprezzare 16 fotografi e 32 pittori uniti in un solo tema: l' Acqua. 

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Venerdì 31 Gennaio, iniziata alle ore 21 presso la sala Consiliare del Castello Visconteo di fronte ad un discreto numero di pubblico, nonostante le basse temperature, si è svolta la terza edizione della rassegna denominata “Ping Pong di Parole”, organizzata dall'Associazione Storica Culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso ha dato inizio alla serata, illustrando lo scopo di questo evento e ringraziando tutti presenti, autori, organizzatori e specialmente l'inventore di questo evento: il poeta e romanziere abbiatense Alessandro De Vecchi. Poi Araya ha dato la parola a De Vecchi, che ha raccontato come e perché è nata questa rassegna. De Vecchi e Araya hanno spiegato l’assenza del poeta e pittore Franco Farè che non ha potuto essere presente per motivi di salute. La serata ha proposto al pubblico una nuova formula senza presentatore ufficiale, senza copione e scaletta: una formula spontanea, molto semplice, improvvisata fra battute, domande e risposte. Gli ospiti intervenuti hanno dato vita ad un vero e proprio ping-pong come in un salotto di casa. Parliamo di Filippo Amato, poeta abbiatense, che ha presentato la sue opera “Quello Che il Cuor ti Detta, Scrivi”. Hanno partecipato a leggere le poesie di Amato le voci di Alessandro De Vecchi, Julio Araya e Gabriella Raimondo. Lo scrittore Filippo Amato ha dimostrato la sua sensibilità come poeta ed essere umano attraverso le sue poesie che sono un arcobaleno di sentimenti ed emozioni. Il romanziere De Vecchi ha suonato la sua chitarra come sottofondo musicale quando si sono lette le poesie. A questo importante evento erano presenti gli scrittori abbiatensi Giuseppe “Peppino” Cislaghi, Marcela Rodriguez Valdivieso e il noto pittore Ernesto Achilli. E' stata una serata piena di poesie, sogni, emozioni, ricordi e musica.

Domenica 26 gennaio, a Cassano d’Adda, si è tenuta la prima tappa del “Trofeo Lombardia” targato FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale). La competizione, aperta ad agonisti e preagonisti dai 6 ai 21 anni, ha visto la partecipazione di quasi 400 karateka che hanno dato fondo a tutte le loro energie per conquistare il podio e, con esso, punti preziosi per la conquista del trofeo che vedrà un secondo ed ultimo appuntamento il 16 febbraio a Gaggiano.
In gara per il “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso” il sempre più promettente Matteo Cantatore, che ha preso parte alla kermesse sia nel kata (forma) sia nel limite (combattimento). Nella prova più tecnica del kata Matteo, dopo aver agilmente ottenuto l’accesso alla fase finale, ha ottenuto un più che brillante secondo posto, che quindi lo tiene ancora in lizza per la conquista del titolo di miglior atleta in questa specialità. Nel kumite, nonostante un avvio che ha letteralmente “fulminato” gli avversari, a Matteo è mancato il guizzo (oltre che un pizzico di fortuna) per giocarsi una medaglia che – viste le premesse – sarebbe stata più che meritato.Ma siamo certi che l’appuntamento con il podio sia solo stato rimandato! Gli avversari sono avvisati: il 16 febbraio è vicino e Matteo si farà di certo trovare pronto!

Vigili in festa per San Sebastiano, patrono che ogni anno riunisce, in un comune del Patto Locale, tutti gli agenti del territorio. Padrone di casa, quest’anno, il capofila Magenta, per una cerimonia ricca di encomi nel pomeriggio di lunedì 20 gennaio. Prima lo schieramento in piazza Formenti, con le altre forze dell’ordine, le autorità civili e le associazioni del territorio, poi la Messa in Basilica, per l’omaggio al santo patrono, quindi la cerimonia in sala consiliare. Al timone, il cerimoniere della Polizia Locale, Giuliano Rota, che ha ricordato la presenza di agenti e sindaci di Magentino, Abbiatense e asse Sp11, oltre all’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. Debutto per il neocomandante magentino Angelo Sallemi, che insieme al sindaco Chiara Calati e al vice Simone Gelli, ha fatto gli onori di casa. Momento solenne per gli agenti bareggesi Annalisa Magnanti e Giuseppe Massaro Cenere, che hanno fatto la promessa solenne davanti al vicesindaco Lorenzo Paietta e al consigliere regionale bareggese Silvia Scurati. Encomio del sindaco di Sedriano Angelo Cipriani per l’assistente scelto Raffaele D’Agostino e per l’agente Alessio Salvini. Il sindaco di Cisliano Luca Durè ha premiato l’agente Salvatore Mautone, mentre il primo cittadino albairatese Fabio Crivellin ha encomiato il sovrintendente Fabrizio Mondin. Dario Tunesi, sindaco di Santo Stefano Ticino, ha premiato con attestato e medaglia regionale il comandante  Giuseppe Versetti e l’assistente scelto Massimiliano Venegoni.  Attestato al neocommissario capo Versetti. Pioggia di premi ad Abbiategrasso. Ecco, in dettaglio, il personale premiato: - Scotti Luigi, Sovrintendente Esperto e Crespi Anna, Sovrintendente Esperto, hanno ricevuto i distintivi di grado; - il Sovrintendente Esperto Luigi Scotti, l'Assistente Esperto Gianfranco Buratti e l'Agente Vincenzo Verteramo hanno ricevuto l'encomio del Sindaco con laseguente motivazione: “Pur essendo fuori servizio, il giorno di Natale, allertato dalla Sala Operativa Regionale Emergenza-Urgenza del 118, si rendeva prontamente disponibile per effettuare un trasporto urgente di organi dall’Ospedale San Raffaele di Milano all’Ospedale Careggi di Firenze. Missione compiuta con successo per il buon esito dell’attività di trapianto, mostrando spiccata abnegazione oltre che professionalità ed entusiasmo per un servizio così nobile. Fatto avvenuto in Abbiategrasso il 25 dicembre 2019”;  - l'Assistente Arturo Cirielli e l'Agente Scelto Dennis Cassibba hanno ricevuto l'elogio del Comandante con la seguente motivazione: “Durante il servizio di pattuglia, allertati dalla Centrale Operativa, si mettevano alla ricerca di una minore allontanatasi poco prima da una comunità protetta nella quale si trovava in esecuzione a misura cautelare. Evidenziando spiccata intuizione e professionalità, riuscivano prontamente ad individuare e fermare il motociclo con a bordo la minore e a ricondurla al sicuro in comunità. Fatto avvenuto in Abbiategrasso il 9 maggio 2019”; - l'Agente Scelto Gianmario Faraldi ha infine ricevuto l'elogio del Comandante con la seguente motivazione: “Durante lo svolgimento del servizio viabilistico alle Scuole Elementari “Umberto e Margherita di Savoia”, fermava prontamente un’autovettura che stava mettendo in pericolo l’incolumità dei bambini effettuando un sorpasso dei veicoli incolonnati all’attraversamento degli alunni. Dai successivi controlli il conducente risultava positivo all’alcol test oltre che sprovvisto di patente di guida. Fatto avvenuto in Abbiategrasso il 13 marzo 2019.” Anche il sindaco Cesare Nai esprime profonda soddisfazione per i risultati ottenuti dal Comando cittadino: "Mi complimento con gli agenti premiati, e aggiungo il mio ringraziamento più sincero a tutto il Corpo di Polizia Locale di Abbiategrasso, insieme alla Comandante Maria Malini: nel corso del 2019, nonostante le difficoltà relative all'organico, sono infatti riusciti a far fronte in maniera eccellente sia alle esigenze operative quotidiane sia a necessità straordinarie, sempre con una attenta valutazione delle priorità". 

Con Radio Magenta il futuro è adesso. Da oggi cambia il modo di ascoltare la storica emittente radiofonica che dal 1983 ad oggi ha continuato ad aggiornarsi, da un lato per seguire le evoluzioni tecnologiche, dall’altro per rispondere in maniera efficace al mutare delle esigenze degli ascoltatori, attraverso un processo di rinnovamento generale che la interesserà da qui ai prossimi mesi. Radio Magenta allarga la visione e diventa Multimedia per essere ascoltata e seguita ovunque ad alta qualità digitale, negli smartphone e nei tablet attraverso l’App gratuita per dispositivi Android e IOS, in streaming sul rinnovato sito web www.radiomagenta.it, con gli Smart Speakers a comando vocale e con la TV, grazie a un canale dedicato sul digitale terrestre. Inoltre, Radio Magenta è presente sui Social Media e nelle principali Piattaforme On Line di musica. Con il servizio di Podcast sarà anche possibile selezionare e riascoltare in qualsiasi momento il proprio programma preferito o un’edizione specifica del notiziario o ancora una particolare intervista. Si rinnova anche il palinsesto con informazione di qualità, rubriche, programmi altamente specializzati e dedicati ai diversi generi musicali, che sono già diventati punto di riferimento anche oltre i confini della Lombardia. E ancora: format di intrattenimento e interattivi o dedicati, nonché dirette di eventi istituzionali e di manifestazioni pubbliche. Radio Magenta oggi in digitale la senti, la vedi e la vivi ovunque. «È stato fatto un importante passo in avanti tenendo conto delle tecnologie oggi utilizzate dalla maggioranza della popolazione, e in particolare, dalle nuove generazioni, ma anche per rafforzare il rapporto decennale con Magenta e il Sud Ovest Milanese. - afferma Marco Nosotti, direttore di Radio Magenta – Offriamo un palinsesto di grande qualità, con il supporto di professionisti e appassionati che amano la radio e che ogni giorno danno voce al territorio. Radio Magenta ha fatto la storia della radiofonia locale e continuerà a farla in digitale e grazie ad un forte radicamento nel territorio». Quest’anno, Radio Magenta compie 37 anni e ha deciso di celebrarli rinnovandosi nell’ottica del presente e del futuro digitale, spegnendo i vecchi supporti per diventare multimediale e raggiungibile ovunque dagli ascoltatori. Anche i cittadini meno avvezzi ai dispositivi digitali potranno continuare ad ascoltare Radio Magenta accendendo semplicemente la televisione e andando sul canale digitale terrestre dedicato. Il 2020 sarà l’anno della grande svolta tecnologica per Radio Magenta e nei primi mesi di questo nuovo anno saranno disponibili in progressione APP, sito web rinnovato, servizio di Podcast e canale digitale terrestre e questo processo sarà accompagnato da una adeguata campagna di comunicazione. È iniziata una grande sfida che di certo richiederà un forte sostegno da parte degli ascoltatori.Ma una cosa è certa: a Radio Magenta è in atto una svolta multimediale che, attraverso un sistema integrato di musica e informazione, le permetterà di diventare un innovativo, contemporaneo e importante media di riferimento per tutto il Sud Ovest Milanese.

Trasferta romana per gli agonisti del settore karate del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”, che durante lo scorso weekend hanno preso parte alla “Coppa Italia ENDAS”, ente di promozione sportiva a cui la Società abbiatense è affiliata ormai da qualche anno. Sono stati tre i karateka abbiatensi, accompagnati come sempre dal M° Patrizia Martini, a calcare i tatami allestiti dall’organizzazione. Arianna Bianchi, 25enne cintura nera terzo dan, nella prova di kata (forma di combattimento simulato contro più avversari immaginari) si è aggiudicata il secondo posto, ottenendo tra l’altro un ottimo punteggio. Nella categoria juniores cintura marrone Camilla Santilli si è invece imposta nettamente sulla concorrenza, conquistando così una brillantissima medaglia d’oro che fa ben sperare per l’immediato futuro! Per finire, l’infaticabile Matteo Cantatore, che se l’è dovuta vedere con atleti di gran lunga più esperti. Nonostante la giovane età, Matteo è riuscito a salire sul podio sia nel kata sia nel kumite (combattimento), conquistando in entrambi i casi la medaglia di bronzo. Soprattutto nel kumite, in cui il karateka abbiatense ormai riesce a sfoderare tutte le sue doti tecniche, Matteo ha dato nuovamente prova di riuscire a mettere a segno colpi di notevole livello, difficilmente arginabili dagli avversari.Anche per lui, come per tutti i suoi compagni, questa prima competizione del 2020 non è che il trampolino di lancio verso il clou della stagione agonistica, che si appresta infatti a entrare nel vivo!

Adess in televisiòn gh’é on sacch de programm per fà  de mangià divers  e inventaa; on po’ de tuscòss,  per fà vedé che hinn bònn, vun pussèe de l’alter, a “pastrugnà”. La sarà  arte, ma, con tutt al rispett, ma par che sìen adrée a “ciappass on po’ tropp la man” e che inscì na farann anca perd  i abitudin dj mangià nostran. Squasi tucc adess metten insemma:  trii spaghett  o duu patati cont ona “virgola”, o on tocchell de carne cont on “mes’ciòss” de verdura triaa in pastèlla cont la scigola. Anca i bombòn sann puu che manéra faj  e cambien la tradiziòn; ròbba de matt, e anca al panettòn,  insemma aj ughett e candii, ga metten denter  per e ciccolatt. L’andarà a finì che ga mettrann  marmellaa e raccol suu la pizza Margherita e i cannoli ja impienissarann con spinaci, caròtol, sèller e “carne trita”. Gust sarann gust ; ma mì savii se che ho mangiaa de bòn gust  incoeu? On bell piatt cont ona  costina e codigh de nimal, insemma ai fasoeu!

MANGIARE CON GUSTO

Adesso in televisione ci sono un sacco di programmi per cucinare diversamente e inventare; un po’ di tutto, per far vedere che sono capaci, uno più dell’altro, a “pastrugnare”. Sarà arte ma, con tutto il rispetto, mi sembra che stiano “prendendosi un po’ troppo la mano” e che così ci faranno perdere le abitudini del mangiare nostrano. Quasi tutti adesso mettono assieme: tre spaghetti o due patate con una “virgola”, o un pezzetto di carne con un “misto” di verdura tritata in pastella con la cipolla. Anche i dolci non sanno più come farli e cambiano la tradizione! Cose da matti ed anche il panettone, assieme alle uvette ed ai canditi, mettono dentro pere e cioccolato. Andrà a finire che metteranno  marmellata e arachidi sulla pizza Margherita ed i cannoli li riempieranno con spinaci, carote, sedano e “carne trita”. Gusti saranno gusti; ma io sapete cosa ho mangiato di buon gusto oggi? Un bel piatto con una costina e cotenne di maiale, assieme ai fagioli!

Quello delle truffe agli anziani continua purtroppo a essere un tema di stretta attualita’. Cosi’Regione Lombardia nel 2020 distribuira’ opuscoli informativi e realizzera’ uno spot televisivo e per contrastare il fenomeno. “Ho piu’ volte sottolineato – spiega l’assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione, Riccardo De Corato – che queste truffe sono aumentate sino a diventare vere e proprie emergenze sociali. Negli ultimi mesi le Forze dell’ordine, anche in Lombardia, hanno sgominato organizzazioni ben strutturate.
Per questo, nel bilancio approvato a fine anno, sono stati previsti 300.000 euro per il 2020 e 300.000 euro per il 2021 da destinare ai Comuni per campagne di informazione”. “Abbiamo inoltre commissionato, secondo le procedure previste conclude l’assessore De Corato – la realizzazione di uno ‘spot-video’ che invita la popolazione a denunciare le truffe o i tentativi di truffe al numero unico 112. Saranno inoltre distribuiti opuscoli nei luoghi piu’ frequentati dalla popolazione anziana”.

Gli elevati standard di qualità, raggiunti nella gestione integrata dei rifiuti urbani dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, possono essere mantenuti o addirittura potenziati anche attraverso la creazione di una rete di soggetti influenti (stakeholders, portatori di interessi comuni e diffusi) da individuare e coinvolgere nei venti Comuni consorziati. Soggetti questi in grado di supportare il Consorzio in processi decisionali, scelte e azioni di comunicazione e prevenzione nella produzione dei rifiuti, con particolare attenzione alla frazione “imballaggi in plastica”. È questo lo scopo del nuovo progetto del Consorzio che punta sulle buone e vecchie abitudini relazionali del passato, realizzato nell’ambito della SERR 2019 (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti) e avviato formalmente lo scorso 4 dicembre, con una presentazione nel municipio di Albairate da parte di Emanuela Rosio, presidente del Consiglio Direttivo di AICA (Associazione Internazionale di Comunicatori Ambientali), nonché direttore generale e vicepresidente di Erica Coop., primaria realtà nazionale di comunicazione ambientale. Evento questo cui hanno partecipato sindaci e tecnici comunali, nonché Carlo Ferrè e Christian Migliorati, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio. «Lo scopo di questo progetto è di operare andando oltre i social e la rete virtuale, per costruire invece una rete fatta di persone reali che si incontrano, parlano e decidono. - spiega il presidente Ferrè - Per raggiungere questo obiettivo occorre coinvolgere, comune per comune, persone stimate che si facciano portavoce nei confronti dei cittadini e in grado di contribuire in modo costruttivo alle politiche ambientali del Consorzio dei Comuni dei Navigli. Tutto questo, anche per rendere ancora più stretto e collaborativo il rapporto con la cittadinanza». Il progetto si completerà ad aprile 2020 e prevede una campagna di incontri per coinvolgere tutti gli stakeholders dei venri Comuni. Al termine saranno presentati i risultati raccolti e la rete degli stakeholders costruita sul territorio. Chi potrebbero essere gli stakeholders da coinvolgere? Solo qualche esempio: il sindaco, il parroco, il presidente di un’associazione, il medico di base, il farmacista, il comandante della stazione dei carabinieri e molti altri soggetti, oltre a scuole e attività commerciali presenti sul territorio.Del Consorzio fanno parte: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone

Nato ad Abbiategrasso  nel 1942, ordinato sacerdote nel 1966, inizialmente era stato destinato all’India, dove aveva anche inziato a svolgere il suo ministero a Mumbai e perfezionato gli studi teologici a Pune. Ma la difficoltà a ottenere un visto permanente spinse i superiori del Pime a dirottarlo a Hong Kong. Così nell’allora colonia britannica padre Politi tra il 1970 e il 1993 si è trovato a vivere il periodo delle grandi trasformazioni della Cina, divenendo ponte con le comunità cristiane locali che avevano mantenuto salda la fede nonostante le durissime prove vissute sotto il regime di Mao Tzetung. “Appena prima di Natale è venuto a mancare Padre Giancarlo Politi. Persona molto conosciuta da chi come me da ragazzo ha frequentato l’oratorio di Castelletto di Abbiategrasso. Sempre in mezzo ai giovani non era raro averlo come compagno di squadra in una partita a pallone e sentirlo raccontare di come era dura la vita della gente in estremo Oriente. Raggiunge in Cielo l’amico castellettese Padre Bossi, il gigante buono. Le mie più sentite condoglianze ai parenti”. Così l’assessore abbiatense Francesco Bottene ha voluto omaggiarela figura del saderdote e missionario Giancarlo Politi, morto due giorni prima del Santo Natale.

Ben 53 cittadine hanno preso parte agli incontri per apprendere le principali tecniche di difesa personale, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Abbiategrasso, in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Centro Studi Arti Marziali Funakoshj Yamato. Il corso ha impegnato  fino al 20 dicembre le partecipanti, suddivise in tre gruppi, per 6 incontri da un’ora ciascuno, una volta a settimana. Le prime due lezioni hanno avuto un approccio teorico al tema, mentre nelle successive sono state messe in pratica diverse mosse utili in caso di pericolo, apprese con l’aiuto di esperti di arti marziali. “Sono soddisfatto dell’adesione numerosa e sentita che donne e ragazze hanno manifestato per questi corsi, e certamente sarà un’attività che riproporremo nel corso del 2020 – dichiara l’assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi – Questa iniziativa nasce per accogliere la necessità femminile, purtroppo ancora così sentita nella nostra società, di sentirsi più sicure in determinate occasioni: padroneggiare queste semplici ma efficaci tecniche di autodifesa permette senza dubbio di fronteggiare al meglio eventuali aggressioni o situazioni di pericolo. Ringrazio con l’occasione l’associazione sportiva Funakoshj Yamato, per la professionalità e la competenza con cui hanno condotto le lezioni". “Sono molto contenta di questa iniziativa, e ringrazio anche a titolo personale l’assessore Bernacchi e tutta l’Amministrazione Comunale per averla resa possibile – si unisce la consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro - Ho avuto occasione di partecipare a una di queste serate, e ho potuto osservare la serietà e l’attenzione con cui ragazze più o meno giovani hanno seguito le istruzioni dei docenti. Certo, mi riempie di amarezza il fatto che tuttora noi donne avvertiamo l’esigenza di difenderci da qualcuno: segno che a livello sociale e culturale il tema della violenza ha ancora radici profonde". “Mi sono unita anche io ad uno degli incontri di pratica - conclude l’assessore ai Servizi Educativi Eleonora Comelli – e aggiungo che il nostro compito è rimuovere stereotipi e modi di agire sbagliati soprattutto a partire dagli ambiti familiari, educativi e scolastici, dove indirettamente, fin dalla più tenera età a volte, si entra in contatto con atteggiamenti che influenzano poi il comportamento degli adulti. Invito tutti quindi, sia nella quotidianità sia come rappresentanti delle Istituzioni, a testimoniare costantemente il nostro No alla violenza, di ogni genere". 

Ennesimo weekend di fatiche quello che ha visto nuovamente impegnati i karateka del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”. Gli atleti abbiatensi, infatti, accompagnati come di consueto dalla Maestra Patrizia Martini, hanno infatti preso parte al “Trofeo Festa di Natale – Jitakyoei”, svoltosi a Gerenzano, nel varesotto. La competizione, ormai appuntamento praticamente fisso per gli abbiatensi, ha visto impegnati una dozzina di karateka. Veniamo ora alla cronistoria della loro gara! Primi a salire sui tatami allestiti dall’organizzazione, le giovani cinture marroni Massimo Celeroni e Giada Console. Purtroppo, le loro prove – seppur di buon livello tecnico – non hanno permesso loro di aggiudicarsi una medaglia. I segnali giunti dalle performances, comunque, fanno ben sperare per il futuro! Nel prosieguo della giornata è poi toccato ad altre cinture marroni salire sui quadrati di gara. A Riccardo Montonati è semplicemente mancato il giusto guizzo per sopravanzare gli avversari. Soltanto per pochi decimi, quindi, le posizioni che contano gli sono sfuggite! Stessa sorte per Alessandra Rondon e Alessandra Fortunato, che tuttavia hanno dimostrato di avere le carte in regola per poter contendere i gradini del podio. Podio che invece è stato raggiunto da Camilla Santilli, che dopo aver agilmente passato le fasi eliminatorie, si è messa al collo un’ottima medaglia di bronzo. Ultima cintura marrone in gara, la sempre più agguerrita veterana Ombretta Musto, che anche questa volta non ha deluso le aspettative raggiungendo il secondo posto. Ombretta ha però trovato sulla strada per la vittoria la compagna di dojo e cintura nera Antonella Orlando, che si è imposta con grande determinazione. E la stessa grinta è stata sfoderata dalla squadra composta da Matteo Cantatore, Andrea Alessandri e Fabio Annovazzi che si è aggiudicata un ottimo secondo posto, ad un solo decimo di punto dal team vincitore della competizione. Matteo ha poi preso parte anche alla prova individuale. Nonostante una performance più che convincente nel kata (forma), la medaglia purtroppo è sfuggita al karateka abbiatense, che però ha saputo rifarsi egregiamente nel kumite (combattimento), conquistando la sua seconda medaglia d’argento di giornata. Ultima karateka in gara, l’allenatrice Arianna Bianchi che conclude la sua esperienza in quel di Gerenzano con un doppio podio: un argento nel kata e un bronzo nel kumite per lei! Per Arianna, tuttavia, l’impegno più importante si terrà sabato 7 dicembre! L’ abbiatense, infatti, dovrà difendere non solo i colori della Società ma anche quelli della Lombardia in occasione della “51esima Coppa Shotokan”, che rappresenta la gara più importante per quanto riguarda il karate tradizionale italiano. Quindi per Arianna, così come per i suoi compagni di allenamento, si prospettano giorni di intensi allenamenti. La stagione, comunque, è appena cominciata e gli appuntamenti in programma sono già molti! E i karateka abbiatensi si faranno sicuramente trovare pronti!

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Est Ticino Villoresi ha approvato il bilancio preventivo (budget) e i conseguenti contributi  consortili per l’anno 2020. Il valore della produzione è prevista per complessivi 16,6  milioni di euro con un contenuto incremento della spesa a carico della contribuenza consortile, a fronte di consistenti interventi di manutenzione straordinaria della rete e degli impianti per oltre 23 milioni di euro, che verranno avviati già a partire dai primi mesi del 2020. “Grazie ad un processo di efficientamento interno dell’attività di gestione, in atto ormai da tempo – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Alessandro Folli –  siamo riusciti a contenere gli incrementi a carico della contribuenza, considerati gli aumenti che ci sono imposti dagli aggravi burocratici ed economici derivanti dall’applicazione di norme di carattere generale cui il Consorzio non può sottrarsi. Nel 2020 saranno inoltre avviati importanti investimenti di carattere straordinario sulla rete Villoresi per quasi 21 milioni di euro e nel Basso Pavese per circa 3 milioni di euro, resi possibili da significativi finanziamenti statali e regionali. Prosegue quindi il potenziamento delle attività manutentive del reticolo consortile in maniera più che proporzionale rispetto all’andamento dei costi – il bilancio prevede oltre 2 milioni di euro per  la gestione e manutenzione della rete di competenza del Consorzio –   segno di una rinnovata efficienza dell’Ente nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, con livelli di qualità crescenticosa di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il Consorzio fornisce all’agricoltura e al territorio tutto servizi qualificati nella gestione di una risorsa preziosa come l’acqua, sempre più al centro delle politiche di sviluppo” ha concluso Folli.

E' convocato il Consiglio Comunale per lunedì 30 novembre 2020 alle 20.30, in modalità telematica tramite piattaforma di web conference GOTOMEETING. Il proseguimento della seduta è fissato per martedì 1 dicembre 2020 alle 20.30. Ordine del giorno: 1) Variazione al Bilancio di Previsione 2020/2022 ed ai suoi allegati 2) Approvazione del bilancio consolidato relativo all’esercizio 2019 del Comune di Abbiategrasso 3) Introduzione dell’art. 26 bis nel regolamento per l’istituzione e la disciplina della tariffa corrispettiva sui rifiuti ex art. 1 comma 668 Legge 147/13 4) Riconoscimento legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 94 – c. 1 – lettera e) D.L.vo n. 267/2000 5) Riconoscimento legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 94 – c. 1 – lettera a) D.L.vo n. 267/2000 6) Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 142 del 02/11/2020 avente ad oggetto “Variazione al bilancio di Previsione 2020/2022 ed ai suoi allegati” 7) Sgravi COSAP 2020 – Disposizioni correlate alla pandemia COVID-19 8) Comunicazione prelievo fondo riserva (rif. GC 152/2020) 9) Esclusione di parti del territorio comunale dall’applicazione dalla Legge Regionale 10 marzo 2017, n. 7 “Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti” modificata dalla Legge Regionale 26 novembre 2019, n. 18 al fine del recupero dei piani terra esistenti” 10) Interrogazione “Erogazione dei contributi per il mantenimento dell’alloggio in locazione – Emergenza sanitaria Covid-19” – presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico 11) Proposta Odg presentata dal Gruppo Consiliare “Ricominciamo Insieme” – relativa ai pescatori di Mazzara del Vallo trattenuti in Libia 12) Mozione “Raddoppio ferroviario Albairate Mortara, accordo quadro tra Regione Lombardia e RFI, piano commerciale di RFI” presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

RFI ha da poco messo on line il Piano Commerciale nel quale vengono indicate le opere da realizzare sulla rete ferroviaria italiana a breve e a lungo termine. Per quanto riguarda il nostro territorio, il Magentino-Abbiatense, sono previste opere di ammodernamento su alcune stazioni sull'asse Milano-Torino S6 mentre sull'asse Milano-Mortara scompare del tutto il raddoppio ferroviario, nel Piano è previsto il solo ammodernamento della stazione in Abbiategrasso. L’estate del 2018, attraverso il consigliere regionale del M5S De Rosa, avevamo presentato una mozione per impegnare Regione Lombardia a promuovere iI raddoppio della tratta Albairate-Abbiategrasso all’interno di tutte le sedi opportune, primo step necessario ad estendere il servizio della S9 e propedeutico per raddoppiare, in un secondo momento, la tratta fino a Mortara. Nel 2019 lo stesso De Rosa si è recato personalmente al ministero dei Trasporti, per illustrare la necessità e la strategicità dell’opera consegnando un dossier dedicato al ministro Toninelli. RFI e il presidente di Regione Lombardia si erano impegnati pubblicamente per la realizzazione dell’opera. Dopo Toninelli però, sul potenziamento delle infrastrutture di trasporto lombarde, purtroppo, è calato il silenzio. Recentemente intervenuti in audizione presso la commissione Trasporti in Regione Lombardia, i vertici di RFI hanno dichiarato che, per quanto riguarda invece gli interventi di lungo periodo, come raddoppi e quadruplicamenti di linea, vi sarà una battuta d’arresto. Da un lato imputabile dall’emergenza sanitaria, dall’altro a causa delle lungaggini degli iter autorizzativi. Riteniamo necessario nell’immediato un forte impulso da parte del Ministero competente in modo che si proceda nel più breve tempo possibile alla cantierizzazione delle opere di raddoppio della linea Milano-Mortara, asse fondamentale per il collegamento della Lomellina a Milano, asse di grandi flussi pendolari. RFI attraverso i suoi dirigenti è stata evasiva in merito al raddoppio dell’intera linea Milano-Mortara. Pur confermando l'intenzione di eseguire nel breve il raddoppio tra Albairate e Abbiategrasso, portando la stazione di testa della S9 all'interno della cittadina, ha richiesto una comunicazione formale da parte di Regione Lombardia relativamente al raddoppio dell’intera tratta, richiesta che non trova ancora risposta. A tal proposito il consigliere Verni a nome del Movimento Cinque Stelle, ha proceduto immediatamente a inviare all'Assessore Terzi la richiesta di impegnarsi affinché RFI riceva la formalizzazione della richiesta per la realizzazione delle opere da Regione Lombardia. Riteniamo le opere di ammodernamento del trasporto su ferro prioritarie rispetto a opere che consumano inutilmente suolo, riteniamo il trasporto su ferro asse portante per la mobilità pendolare e strategica per la preservazione del territorio.

M5S - Territorio Abbiatense

Con la collaborazione di Agriturismo La Galizia di Cuggiono, Cascina Fraschina di Abbiategrasso ha messo in piedi un nuovo progetto dal nome "Cascine in città" attraverso il quale si desidera offrire un'ampia gamma di prodotti alimentari vari, biologici di origine Locale e a marchio Parco Ticino, tutto in un unico luogo. Cascina Fraschina continuerà, come sempre, con la vendita diretta dei suoi prodotti ortofrutticoli Bio, mentre Cascina Galizia si occuperà di carne, riso, farine, conserve, confetture, sughi, pasta fresca e molto altro! La speranza è quella di semplificare la scelta di spesa consapevole ed etica, unendo, in un unico luogo, la qualità e la trasparenza, che solo la rivendita diretta dai produttori può garantire. L'inaugurazione del nuovo punto vendita è avvenuta sabato in Via San Carlo 14, ad Abbiategrasso, alla presenza dell'assessore Francesco Bottene e della consigliera comunale Donatella Magnoni. NOME BOTTEGA: CASCINE IN CITTA’ - DOVE: Via San Carlo 14, Abbiategrasso - AZIENDE: Società Agricola La Galizia & Cascina Fraschina Bio - PRODOTTI IN VENDITA: Frutta & Verdura, Carne, Riso, Farine, Pasta fresca, Conserve, Sughi, Confetture, Succhi, AgriGelati, Formaggi, Salumi, Pesce di acqua dolce e altri prodotti artigianali.

Continuano le azioni dell’Amministrazione comunale di Albairate per arginare la diffusione dei contagi da Covid-19 e tutelare la salute pubblica. A seguito dell’attesa pubblicazione della Delibera di Regione Lombardia 3777,  che ha disciplinato l’utilizzo di test antigenici rapidi nei percorsi di sanità pubblica e privata, il 18 novembre la Giunta Comunale ha approvato il documento sugli indirizzi ai responsabili di settore per l’effettuazione di screening in modalità “drive through” a favore dei residenti ed eventualmente di cittadini di altri comuni aderenti, con l’utilizzo di tamponi antigenici rapidi e tamponi molecolari per la ricerca del SARS-CoV-2. È quanto comunica il sindaco Flavio Crivellin, promotore di questa iniziativa che è stata poi recepita anche da altri comuni del territorio. «Questo intervento permette di ridurre il numero degli spostamenti dei soggetti interessati verso strutture ospedaliere o centri diagnostici esterni al paese per sottoporsi al tampone, con le difficoltà che tutti conosciamo. - spiega il primo cittadino - Si vuole, infatti, attivare un “drive through diagnostico” direttamente sul territorio di Albairate per l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi e, in caso di referto positivo degli stessi, di immediato tampone molecolare». Il Comune di Albairate metterà gratuitamente a disposizione di laboratori accreditati che ne facciano richiesta e di personale medico-infermieristico abilitato un’area pubblica dotata di ampio parcheggio e un locale destinato alle refertazioni. Il costo del tampone sarà a carico degli interessati. Le operazioni saranno effettuate con frequenza settimanale, in accordo gli uffici comunali, per almeno sei settimane. La campagna di “Screening tamponi Covid-19” sarà avviata non appena espletata la procedura per l’individuazione della proposta più tutelante e conveniente per i cittadini. Tutte le informazioni saranno disponibili sulla Homepage del sito web del Comune.

C’è tempo fino alla fine dell’anno per inviare una testimonianza, un ricordo o semplicemente una foto. Lo scopo è raccontare Domingo, il suo coraggio e il suo grande amore per la vita. Prosegue il progetto del libro pensato per rendere omaggio, attraverso le parole di quanti gli hanno voluto bene, a Domingo Grollino, ospite del centro Anffas Il Melograno per moltissimi anni, scomparso lo scorso marzo. In questi mesi sono state tante le persone che, scavando nel cassetto dei ricordi, hanno voluto lasciare un messaggio, raccontare un aneddoto, una conservazione, un legame. Il progetto sta dunque prendendo forma grazie all’impegno del professor Gianni Mereghetti e di altri colleghi dell’istituto Bachelet, come ci riferisce il presidente del centro Anffas Il Melograno, Massimo Simeoni. “Non è facile, io per primo ho impiegato diverso tempo prima di decidermi a scrivere, nero su bianco, un mio ricordo di Domingo. Affrontare il distacco, prenderne coscienza è sempre doloroso, ci sono dei tempi, personalissimi che, è importante rispettare. Le emozioni a volte bloccano. Ad oggi abbiamo già raccolto 20 preziose testimonianze di amici, conoscenti, volontari e operatori e il progetto è già a buon punto. L’intenzione è quella di dividere il libro in tre parti, raccontando proprio attraverso le parole di quanti hanno conosciuto e condivido un pezzo di strada con il nostro Domingo, la sua vita, fatta di tante difficoltà, limiti oggettivi, ma anche di grande umanità e profondi legami. Il nostro invito si rivolge a quanti non hanno ancora trovato il momento giusto per farlo, ma vorrebbero tanto partecipare alla stesura di questo libro condiviso. C’è tempo fino alla fine di dicembre per inviare un contributo, un ricordo, o semplicemente una fotografia. L’indirizzo di posta elettronica, memoriadidomingo@gmail.com, resterà attivo fino alla fine dell’anno”. Ha intanto riscosso un successo inaspettato il libretto “Io… le volte che ti ascolto”, nato da un’idea di Daniela Barenghi, operatrice del centro Anffas Il Melograno, e autrice del piccolo volume che raccoglie dialoghi e battute di un altro ospite della struttura, Peppe Simeoni. “Abbiamo consegnato 500 copie del libro. Il progetto è stato curato dall’associazione Amici del Melograno e l’intero ricavato andrà alla struttura di Strada Cassinetta. L’affetto dimostrato nei confronti del nostro Peppe e dell’intera famiglia Anffas ci commuove. Cogliamo l’occasione – conclude il presidente – anche per ringraziare Gli Amici del Melograno che da tempo ci sostengono, promuovendo iniziative proprio a favore del nostro centro e dei nostri ragazzi”.

Tempi duri, quelli che stiamo vivendo a causa della pandemia da Coronavirus, per bar, trattorie e ristoranti, costretti a sopravvivere potendo contare, nella maggior parte dei casi, sugli introiti derivanti dall'asporto e dalle consegne a domicilio. Ne sa qualcosa Davide Peix (nella foto), titolare della trattoria San Bernardo di Morimondo e del ristorante Al Castello di Abbiategrasso. Purtroppo, come confermato dallo stesso Davide "Ho notato che le consegne a domicilio sono diminuite - spiega - rispetto ai mesi di marzo, aprile e maggio, vale a dire nel primo lockdown. Ciò è dovuto al fatto che, nonostante la zona rossa, si può girare abbastanza liberi, andare tutti quanti al supermercato, non ci sono tante restrizioni. I controlli? Passano un paio di volte al giorno a Morimondo Polizia Locale, Carabinieri e Guardia di Finanza a controllare le entrate in paese, ma sono abbastanza permissivi. La situazione non è molto chiara. ma andiamo avanti, supereremo anche questa". Al Castello di Abbiategrasso, Davide continua con le consegne a domicilio nelle giornate di sabato e domenica, mentre a Morimondo, da mercoledì a domenica sia a pranzo che a cena "facciamo la pinsa, la paella e molte altre specialità della nostra cucina", conclude Peix.

La nota Orietta Piva non si ferma mai, sia con la sua concessionaria di automobili Land Rover e Jaguar di via Maggi che vanta ormai 55 anni di esperienza e sia a livello mediatico. Tempo fa, come già riportato anche da Habiate Web, Orietta ha aperto un blog dedicato al vino, "Wine Princess", o meglio al vino abbinato ai piatti del territorio. Nel blog, ospitato come rubrica in un media online del territorio, "la cosa carina è il sottolineare quali sono i prodotti locali distribuiti nelle nostre botteghe, che sono tantissime, per creare attenzione nei confronti dei prodotti dell'Abbiatense e del circondario, dando così la possibilità di andare a degustarli"- spiega Orietta Piva. Nel blog parliamo della cassoeula di una certa gastronomia piuttosto che della pasta fresca di un'altra gastronomia; macellerie, fruttivendoli e fornai. Diciamo che sono coloro i quali danno a noi la possibilità, tutti i giorni, di mangiare prodotti sani, puliti e giusti e per ciascun prodotto cerchiamo di evidenziare la eccellenze" - sottolinea Orietta. "Wine Princess" è un nome di fantasia che racchiude la passione di Piva per lo stile e l’eleganza che cerca nel vino e nell’abbinamento a ricette che regalano emozioni. Lo scopo del blog è quello diraccontare con parole, fotografie e video, il piacere e il gusto che si crea ogni volta a tavola.

L’ emergenza Covid sta facendo aumentare sensibilmente il numero di persone e famiglie in difficoltà, ovviamente anche ad Abbiategrasso. Le condizioni di fragilità sono molte e in crescita. Ecco perché la giunta di Cesare Nai ha deciso di assegnare un contributo economico all’Associazione Meraki, iscritta nell’albo comunale delle associazioni, che si occupa di reperire e distribuire gratuitamente generi alimentari a favore di persone bisognose e svantaggiate favorendo così azioni di contrasto alla povertà. L’ attività svolta dall’associazione mediante consegna al domicilio di cittadini bisognosi di generi alimentari si è rilevata particolarmente preziosa durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid -19; da qui la delibera con cui Abbiategrasso assegna alla stessa un contributo una tantum, a sostegno dell’attività svolta, pari a 5mila euro. Nato in seno all’oratorio di San Pietro, Meraki è un gruppo di famiglie che, da un po’ di tempo, sta pensando e provando ad offrire un impegno più grande e costante nella carità, per sostenere le tante persone che hanno sempre più bisogno di aiuto. Sono attivi nel raccogliere materiale scolastico per i bambini meno fortunati che ne avessero bisogno;  per tentare di organizzare settimanalmente la raccolta di generi di prima necessità in aiuto al Centro di Ascolto Caritas, allargando così quanto già avviene in Oratorio in Avvento e in Quaresima.

Ga semm denter in pien ancamo in de sta brutta bestia de “Pandemia” e sa saa, nòn anmo, me curalla e de precis se che la sìa. Sa lamenten quej che voeuren i soo attività podé tegnìi vert perché andandes avanti inscì sararan suu bottega per semper de cert. Quej che al lavorà ga l’hann puu e san puu a che Sant votass per fà andà avanti la famiglia e cont la pagura de malass. Tanti hinn senza danée perché hann voruu o poduu nò risparmià e adess gh’hann de bisògn de tucc per tirà innanz e podé mangià. Ga voraran tanti danée per dagh a tucc ona man per drizzass e bisognarà  faghi tirà foeura a quej che ghi hann e paghen nò i tass. Gh’é stai poeu on fà sciambola e andà   in gir senza regol,  de chì e de là e adess sem adrée a pagalla e sem nò come sta ròba la finisarà. Tucc  adess, sa la ciappen cont al Governo, la Region e al Comun. A ogni d’un la soa colpa, ma gh’èm de vess onest, ga l’èm anca num. Rispettem i regol,  fem nò ròbb de fà nò, tegnem nett, mettem i “mascherin”, femm nò i  furb, juttemes vun con l’alter, voremes ben cont al coeur e…l borsin.

Lucio Da Col

Ci siamo dentro ancora in pieno in questa brutta bestia della “Pandemia” e non si sa ancora come curarla e di preciso cosa sia. Si lamentano quelli che vogliono le loro attività poterle tenerle aperte perché continuando così chiuderanno bottega per sempre di certo. Quelli che il lavoro non ce l’hanno più e non sanno a che Santo votarsi per mandare avanti la famiglia e la paura di ammalarsi. Tanti sono senza soldi perché non hanno voluto o potuto risparmiare. Ed adesso hanno bisogno di tutti per andare avanti e poter mangiare. Occorreranno tanti soldi per aiutare tutti a raddrizzarsi e bisognerà farseli dare da quelli che li hanno e che non pagano le tasse. C’è stato poi un fare baldoria   ed andare  in giro senza regole, di qua e di là ed adesso lo stiamo pagando e non sappiamo come questa cosa finirà. Tutti adesso se la prendono con il Governo, la Regione ed il Comune. Ad ognuno la sua colpa, ma dobbiamo essere onesti, ce l’abbiamo anche noi. Rispettiamo le regole, non facciamo cose da non fare, manteniamo pulito, mettiamo le” mascherine”, non facciamo i furbi, aiutiamoci l’uno con l’altro vogliamoci bene con il cuore e…il borsellino.

Lucio Da Col

Il Consorzio dei Comuni dei Navigli si conferma anche a livello nazionale una eccellenza sul fronte della raccolta differenziata e della gestione integrata dei rifiuti. È quanto emerge dal Dossier 2020 redatto da Legambiente, nell’ambito del concorso annuale “Comuni Ricicloni” che mette in evidenza i migliori sistemi di gestione dei rifiuti urbani. A Roma nei giorni scorsi, presso il Nazionale Spazio Eventi, in occasione dell’EcoForum sull’Economia circolare dei rifiuti, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, è avvenuta la premiazione dei Comuni Ricicloni, Rifiuti Free. Le classifiche sono stilate su base regionale. Il criterio adottato per far parte dei Comuni Ricicloni è da ricercare nella frazione indifferenziata, il secco non riciclabile. Per accedere alla graduatoria, infatti, sono considerati solo i comuni che, oltre a raggiungere o superare il 65% di raccolta differenziata, hanno conferito meno di 75kg abitante anno di rifiuto secco non riciclabile. Per ogni regione vengono definiti i vincitori assoluti per quattro categorie: comuni sotto i 5.000 abitanti, comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti, comuni sopra i 15.000 abitanti e comuni capoluogo. A questi premiati si aggiungono anche i vincitori della speciale categoria “Cento di questi consorzi” dedicata alla miglior raccolta su base consortile. Nella categoria dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti, in cui sono rientrate solo 22 realtà nazionali, occupa la 7ª posizione il “Consorzio dei Comuni dei Navigli” con 11.9825 abitanti, 90,1 di procapite secco residuo (Kg/a/ab) e 78,5% di Raccolta Differenziata. Nella Classifica della Città Metropolitana di Milano, in cui sono rientrati solo 22 comuni nel rispetto dei rigidi criteri di selezione, ci sono 7 Comuni del Consorzio e precisamente: Bernate Ticino (2ª posizione, 3.059 abitanti, 82,4% di RD - Raccolta differenziata e 62,6 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Calvignasco (4ª posizione, 1225 abitanti, 84,1% di RD - Raccolta differenziata e 64,4 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Cassinetta di Lugagnano (5ª posizione, 1856 abitanti, 84,8% di RD - Raccolta differenziata e 64,9 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Mesero (10ª posizione, 4231 abitanti, 82,4% di RD - Raccolta differenziata e 69,8 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Nosate (13ª posizione, 649 abitanti, 81,8% di RD - Raccolta differenziata e 71,4 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Ozzero (16ª posizione, 1435 abitanti, 80,00% di RD - Raccolta differenziata e 73,3 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante); Bubbiano (19ª posizione, 2438 abitanti, 79,9% di RD - Raccolta differenziata e 74,4 di PSR - Procapite secco residuo per Kg/anno/abitante). Gli stessi 7 Comuni compaiono anche nellaClassificaComuni Ricicloni sotto i 5000 della Lombardia, in cui sono rientrati solo 50 Comuni: Bernate Ticino (20ª posizione); Calvignasco (26ª posizione); Cassinetta di Lugagnano (27ª posizione); Mesero (32ª posizione); Nosate (34ª posizione); Ozzero (39ª posizione); Bubbiano (44ª posizione). «Il modello di gestione integrata dei rifiuti adottato dal Consorzio dei Comuni dei Navigli ancora una volta ha permesso di raggiungere importanti traguardi sul fronte della raccolta differenziata, nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini. - afferma il presidente Carlo Ferrè – Inoltre, si continuano a promuovere progetti e iniziative volte, da un lato a sensibilizzare la popolazione ad assumere comportamenti sempre più virtuosi, dall’altro a raggiungere standard di qualità ancora più elevati». Nel Consorzio rientrano 20 comuni dell’Ovest Milanese: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone. In Italia sono 598 i Comuni Rifiuti Free, quelli dove ogni cittadino produce al massimo 75 chili di secco residuo all’anno: 51 in più dello scorso anno. Secondo gli ultimi dati ISPRA disponibili (2018), nel complesso in Italia la produzione dei rifiuti rimane ancora alta, con 499,7 kg/ab/anno, e se la raccolta differenziata intercetta, mediamente a livello nazionale, oltre la metà dei rifiuti prodotti con il 58,1%, si registra ancora un forte divario tra Nord (67,7%), Sud (46,1%) e Centro Italia (54,1%).

Non è facile descrivere l’emozione provata dai musicanti della Filarmonica di Abbiategrasso, data nella quale si è svolto il primo e (probabilmente) unico concerto di questo inconsueto e singolare 2020. L’ Amministrazione comunale, in occasione della festa cittadina svoltasi nel fine settimana precedente, ha voluto promuovere una serie di eventi tra i quali il “Concerto d’Autunno” che La Filarmonica ha eseguito sabato 24 ottobre alle 18.00 presso il Quartiere Fiera di Abbiategrasso. È stato strano e a tratti surreale ritornare a calcare la scena in un luogo ben conosciuto ma dall’aspetto in parte mutato al fine di garantire tutte le norme di sicurezza (distanziamento sociale tra direttore, musicanti e pubblico): il palco era smontato e le sedie a disposizione per il pubblico erano numericamente ridotte. Tuttavia, tutti coloro che non hanno avuto modo di essere presenti fisicamente all’evento, hanno potuto seguire la diretta streaming sul canale Biaweb TV gestito da Stefano Ramezzana e al quale va rivolto un caloroso ringraziamento. La musica è diventata protagonista del pomeriggio non appena il direttore Dario Garegnani è salito sul podio a dirigere l’Inno di Mameli. «Suonare per voi e con voi» - ha esordito Garegnani dopo l’inno nazionale - «è bellissimo. È stato quasi un azzardo preparare questo concerto in solo un mese, oltre al fatto che suonare distanti comporta non poche difficoltà ma abbiamo deciso di partire dalle basi e portare una ventata di aria fresca perché tutti noi, anche da sotto le mascherine, ne abbiamo bisogno». Il programma presentato ha visto l’alternarsi di brani cantabili, meditativi e spirituali a brani, al contrario, energici e frizzanti come Celebration and Dance di Swearingen e New York Hyppodrome March di Sousa con, infine, Moment for Morricone e Nuovo Cinema Paradiso, pezzi eseguiti in omaggio del direttore e compositore italiano Ennio Morricone (scomparso lo scorso luglio). Tra gli applausi del pubblico ha poi preso la parola il presidente della Filarmonica, Alessandro Bagnaschi che ha esordito dicendo: «Siamo consapevoli che dal punto di vista qualitativo questo non è tra i migliori concerti della nostra banda ma, sicuramente, è uno dei più importanti perché, con esso, abbiamo voluto trasmettere un messaggio di speranza. Ringrazio personalmente l’Ufficio Cultura e l’Amministrazione di Abbiategrasso per aver commissionato e organizzato questo evento, oltre ad averci offerto la possibilità di fare le prove ad organico completo presso il Teatro Fiera». In chiusura, Bagnaschi ha anche tenuto a precisare che, anche durante il periodo di totale lockdown, l’attività della scuola di musica della Filarmonica non si è fermata e gli allievi hanno proseguito le lezioni in forma telematica. Gli stessi bandisti hanno continuato a rimanere in contatto organizzando settimanalmente tramite la piattaforma Zoom incontri per ascoltare musica o seguire lezioni di teoria musicale in compagnia del direttore Garegnani. In aggiunta e a dimostrazione del fatto che La Filarmonica vuole esserci e vuole essere protagonista, non appena dopo l’inizio della seconda fase, su proposta di Dario Garegnani, che si è occupato della registrazione e del montaggio, è stato realizzato un documentario nel quale i musicanti e gli allievi si raccontano, spiegano a cuore aperto cosa per loro significhi suonare e far parte della grande famiglia della Filarmonica. Il video è già disponibile sul sito della banda e rappresenta una testimonianza tangibile dell’intraprendenza e dello spirito di gruppo che contraddistinguono l’associazione.A seguire, la parola è passata al primo cittadino Cesare Nai che ha affermato: «Nonostante il periodo che stiamo affrontando sia ancora e sempre più delicato, sono contentissimo si sia riusciti a organizzare questo concerto, è stato significativo: si è creata armonia tra le persone». In chiusura, la Filarmonica ha eseguito l’Inno alla gioia di Beethowen e ben due bis, felicemente concessi dai bandisti, emozionati e grati per aver potuto rivivere sensazioni di cui avevano sentito la mancanza.

Chiara Magistrelli

Nel corso dell'assemblea dell'Azienda Trasporti Scolastici, malgrado le difficoltà introdotte dall'emergenza Covid, si è dato mandato alla prosecuzione della società con il voto favorevole di 11 soci su 13. Sappiamo che sarà una sfida ardua in ambito operativo e in termini economici, ma riteniamo che il servizio di trasporto scolastico svolto con criteri di qualità e senza la finalità di lucro, condizione essenziale di una società a partecipazione pubblica, sia un valore aggiunto a cui non possiamo rinunciare.

I Sindaci di: Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Boffalora Sopra Ticino, Busto Garolfo, Canegrate, Cassinetta di Lugagnano, Cuggiono, Inveruno, Magenta, Parabiago.

Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano, nonché società partecipata del Comune di Abbiategrasso, si è fatto promotore di un progetto denominato “Let’s Green”, iniziativa ideata dal Gruppo Cap e Lifegate, in collaborazione con Legambiente. Il Comune di Abbiategrasso ha ritenuto opportuno aderire al progetto “Let’s Green” condividendone gli obiettivi ambientali e supportando il Gruppo CAP nella campagna di partecipazione della cittadinanza. Il progetto si sviluppa attraverso un concorso a premi finalizzato a coinvolgere e premiare i cittadini del territorio della Città Metropolitana di Milano che compionoquotidianamente buone pratiche di sostenibilità: riciclo corretto dei rifiuti, salvaguardia dell’acqua …. Il concorso, già avviato dal 17 settembre, avrà durata fino alla fine di novembre. Il progetto è stato ridisegnato nel pieno rispetto delle nome anti Covid-19 e pertanto si svolgerà prevalentemente su una piattaforma dedicata e avrà 4 road show sul territorio in corrispondenza dei quattro punti cardinali della Città Metropolitana di Milano e precisamente: Paderno Dugnano, Pioltello, Rozzano ed Abbiategrasso. Il concorso è aperto a tutta la cittadinanza:

  • al singolo cittadino o nucleo familiare che  presentino  delle “buone pratiche sostenibili”attuate nella loro attività  quotidiana e partecipino alle attività proposte durante il road show
  • alle scuole ed alle associazioni che presentino i propri progetti didattici relativi alle “buone pratiche sostenibili” attuate nel corso delle loro attività

Tutti sono quindi invitati a partecipare attivamente e numerosi. Sul sito dedicato https://letsgreen.gruppocap.it/ è possibile iscriversi per partecipare al concorso. “Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere un’occasione per tutti i cittadini di introdurre nei gesti quotidiani piccole buone pratiche che possono fare la differenza – commenta l’assessore all’Ecologia Massimo Olivares – E’ fondamentale oggi per tutti noi la massima attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, e in particolar modo è importante coinvolgere le scuole indirizzando così i nostri ragazzi a un comportamento corretto e responsabile”.

Il ritorno sul palcoscenico del cantautore abbiatense Enrico De Paoli noto come "Il Sindaco" e il "Blasco Abbiatense" è avvenuto nella serata di sabato 3 ottobre, alle ore 22, presso il bar "Xo Music Food & Spirit" in viale Piemonte a Magenta. De Paoli è salito sul palco nella veste di Vasco Rossi ed ha presentato il suo classico "Vasco Tribute Live", percorrendo in tre ore e mezza di spettacolo tutti i grandi successi del mitico Vasco Rossi. Ben tre i "bis" finali. Come spesso accade nei concerti di De Paoli, al termine il pubblico non voleva andarsene, poichè travolto e coinvolto, per continuare a cantare e ballare insieme al grande artista abbiatense. De Paoli, apparso in gran forma, ha offerto al pubblico presente un bel concerto, con grande grinta e padronanza del palcoscenico. Soddisfatti Angelo e Christian, i proprietari del locale, e Monica dello staff del bar, perchè hanno potuto offrire ai presenti un grande spettacolo musicale. Per contattare Enrico De Paoli potete scrivere a enricodepaoli77@gmail. com o potere rivolgervi al suo Ufficio Stampa all'indirizzo mail giulio.araya@alice.it

Nella sera di venerdì 18 Settembre, alle ore 21, nel Ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso (Via Alzaia Naviglio Grande, 20 Abbiategrasso) si sono incontrati i proprietari del locale Tommaso Benincasa, Fausto Colombo e Luca Grassi e gli scrittori, poeti e storici cileni Marcela Rodríguez Valdivieso e Julio Araya Toro per un importante progetto che fu sottoscritto tra il ristorante Orto di San Antonio di Abbiategrasso e l'Associazione storica/culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Il progetto propone di incorniciare in un angolo nella parete del ristorante fotografie autografate di noti e importanti personaggi di diverse discipline (cultura, arte, sport ecc.)  di Abbiategrasso, del territorio e altrove. La prima consegna ufficiale di sette fotografie autografate di parte di Rodríguez e Araya è avvenuta il 14 Febbraio scorso. Questa volta la coppia di cileni ha fatto la seconda consegna ufficiale di sei nuove fotografie autografate e con grande soddisfazione ed emozione hanno ricevuto le foto i proprietari del Ristorante Orto di San Antonio (Benincasa, Colombo e Grassi). Le fotografie sono di: Enrico De Paoli “Il Sindaco” e il “Blasco Abbiatense” (Cantautore e Musicista), Silvia Grassi (Pittrice e Presidente dell’Associazione Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso), Edmondo Masuzzi (Scrittore, Poeta ed Ex Professore), Giuseppe La Barbera (Poeta ed Ex Consigliere Comunale di Albairate) e Franco Farè (Poeta e Pittore). In futuro i coniugi Araya-Rodríguez consegneranno altre fotografie autografate. Dal 2016 i tre amici Tommaso Benincasa, Fausto Colombo e Luca Grassi, hanno deciso di creare un progetto culinario che consiste nel preparare, servire, assaggiare la fragranza ed il sapore di prodotti della terra e del mare e di offrire la tradizione della cucina italiana. UN PO' DI STORIA - La ex antica Osteria di Sant'Antonio si trova lungo la sponda ciclabile del Naviglio Grande ad Abbiategrasso, proprio nel punto in cui il Naviglio Grande si dirama creando il Naviglietto facendo una curva ad angolo retto che si dirige verso Milano. La frazione prende il nome di “Castelletto”, infatti in questo luogo si trovava una piccola fortificazione sorta nella seconda metà del Trecento. La antica osteria (l'attuale ristorante Orto di Sant’Antonio dal 2016) apparteneva alla nobile famiglia degli Olgiate che la costruirono dopo che Galeazzo Maria Sforza concesse loro la vendita di pane, vino e carne al minuto senza l’obbligo di far pagare il dazio. Gli Olgiate furono esiliati per aver partecipato all’uccisione del Duca nel 1476 e nel 1530 la struttura fu venduta ai Belandis per divenire proprietà degli Cittadini-Stampa. All’interno del ristorante si trova un’antica ghiacciaia, una suggestiva sala rotonda in mattoni che risale al 1411 circa e mantiene tutt'ora lo stile di una locanda d’altri tempi; questa sala è adatta a pranzi e cene di lavoro, o eventi speciali in un ambiente unico e riservato.

In questi giorni di ripresa dell’attività scolastica, le Amministrazioni comunali e gli istituti scolastici si stanno ritrovando ad affrontare un grave problema, che esula dalle rispettive responsabilità. I dirigenti scolastici di tutti i plessi cittadini hanno segnalato al Comune l’impossibilità di garantire il tempo scuola ordinario per mancanza di personale che il Ministero non ha ancora provveduto ad individuare. In una nota datata 16 settembre il Ministero dell’Istruzione ha infatti informato i dirigenti scolastici che “le operazioni per la stipula dei contratti a tempo determinato dei docenti delle scuole ed istituti del I e del II ciclo d’istruzione, utilmente inseriti nelle GAE e/o nelle GPS, inizieranno presumibilmente dal 23 settembre 2020 e termineranno indicativamente entro la fine di settembre 2020”“Il ritardo nella nomina dei nuovi docenti non dipende né dagli istituti scolastici né tantomeno dalle Amministrazioni comunali - spiega l’assessore all’Istruzione Eleonora Comelli - Si tratta di un problema che ci ritroviamo ad affrontare insieme, perché siamo convinti dell’importanza di riprendere al più presto l’attività scolastica a pieno regime, sia per necessità didattiche che per il bisogno dei nostri bambini e ragazzi di ritornare alla normalità”. “La situazione, inoltre, complica ulteriormente l’organizzazione dei servizi volti a garantire l’accesso alle scuole negli orari stabiliti, come ad esempio l’organizzazione del trasporto scolastico. È inaccettabile che in un momento storico critico come questo il governo stia temporeggiando e anzi peggiorando la situazione ritardando la nomina dei docenti” aggiunge l’assessore. L’ Amministrazione tiene inoltre a ricordare alle famiglie l’importanza del rispetto delle regole e degli orari forniti dettagliatamente dalla dirigenza scolastica per l’uscita degli alunni, per evitare ulteriori assembramenti come si sono visti verificare nei giorni scorsi a causa del mancato rispetto delle direttive da parte di alcuni genitori, mettendo a rischio di contagio anche persone più fragili. “Invito tutti a rispettare scrupolosamente le indicazioni e le norme di prevenzione - afferma il sindaco Cesare Nai - annunciando che in caso si riscontrino ulteriori assembramenti di persone non rispettose delle disposizioni, saremo costretti ad intervenire sanzionando i contravventori”. “Gli adulti dovrebbero essere i primi a trasmettere con parole e comportamento un esempio positivo, affinché tutti possano affrontare al meglio questa situazione di emergenza - è il pensiero di tutta la Giunta - Un plauso va fatto invece a tutti gli studenti, nei quali già dal primo giorno di scuola è stato osservato un comportamento esemplare”.

Essere costantemente all’avanguardia nelle innovazioni per sostenere l’impegno verso le nuove sfide dei propri clienti: è questa, da sempre, la visione che contraddistingue il Gruppo BCS – leader mondiale nei monoasse e produttore di riferimento nei trattori specializzati con i marchi BCS, Ferrari e Pasquali – e lo porta ad investire nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni sempre avanzate in ambito tecnologico. Così è per l’Agricoltura 4.0, la nuova sfida e opportunità che si presenta oggi alle aziende più lungimiranti del settore. Una sfida e un’opportunità a cui il Gruppo BCS risponde con un sistema innovativo messo a punto dalla propria Divisione Ricerca & Sviluppo. Il sistema 4.0 interfaccia la migliore componentistica hardware e software presente sul mercato con la tecnologia già installata sui trattori del Gruppo per offrire ai clienti una soluzione specificamente integrata con le caratteristiche della propria gamma di prodotto. In particolare il sistema si compone di una centralina elettronica “made in BCS” dotata di scheda SIM, antenna GPS e dell’accesso ad un portale web per l’interconnessione da remoto della macchina attraverso pc, smartphone o tablet. Grazie alla soluzione 4.0 del Gruppo BCS, è possibile visualizzare i dati anagrafici e la posizione del trattore attraverso portale e mappe web; monitorare costantemente i suoi parametri di funzionamento (es. consumo carburante, temperatura liquidi, giri motore, livello batteria, etc.); effettuare il tracciamento e la registrazione dei passaggi della macchina in campo; controllare da remoto alcune funzionalità del mezzo. Una soluzione, quella proposta dal Gruppo Bcs, che si avvicina molto ai sistemi di agricoltura di precisione e che ha funzionalità di geofencing che possono aiutare l'utente finale nella gestione delle operazioni in campo. Inoltre, grazie ai dati forniti dalla telemetria si passerà da quella che è oggi una manutenzione ordinaria del mezzo, ad una manutenzione preventiva e che in futuro diventerà una manutenzione predittiva dove sarà la macchina stessa a parlare con piattaforme digitali, dando indicazioni all'utente su eventuali anomalie. A supporto del cliente, il Gruppo BCS fornisce un servizio di formazione telefonica sull’utilizzo del sistema e un’assistenza dedicata, attraverso help-desk telefonico e mail, da personale interno altamente qualificato. Va sottolineato come la soluzione Agricoltura 4.0 del Gruppo BCS risponda pienamente ai requisiti per il beneficio fiscale del 40% dettato dal credito d’Imposta.

Ancora una volta "la mamma degli ... è sempre incinta. Colpito ancora il Parco degli Alpini di Abbiategrasso al fine di poter causare una tragedia. Fortunatamente non è successo nulla grazie alla prontezza di un amico degli Alpini, Antonio C. Hanno fatto sparire la chiusura delle chiuse di irrigazione lasciando una fessura di 20 cm. con la possibilità di caduta da parte dei bambini che frequentano il parco. Claudio Vai, capogruppo degli Alpini di Bià: "Ringrazio per "l'intelligenza" del personaggio che ha compiuto  questo atto".

"Siamo partiti per la prima gara post - Covid che si è svolta in terra di Sicilia, sul vulcano Etna. Eravamo una quarantina circa. Il mio risultato finale è stato il 23esimo posto, primo di categoria. La gara è stata molto dura, probabilmente una delle più dure mai disputate, nonostante fosse "solo" una 60 chilometri, ma il percorso, specie nei primi 40 chilometri, era relativamente facile; dal 40esimo al 45esimo  chilometro si prendevano 2.000 metri di dislivello, si saliva a quota 3.000 facendo un paio  di chilometri praticamente quasi impossibili da scalare perchè il terreno era ovviamente composto da lapilli e sabbia vulcanica. In quota, la visibilità era molto ridotta, soprattutto dai 2.500 ai 3.000 metri, il tempo era bruttino, ogni tanto pioveva, faceva freddo ma io continuavo a sudare come un cavallo. Ho temuto davvero di non farcela, facevo fatica a vedere i segnali per terra che indicavano la direzione corretta, ma nel contempo mi era difficile pensare di ritirarmi. Vedere i concorrenti davanti a me era un'impresa. Arrivati a quota 3.000 metri, ci hanno fatto fare una piccola discesa di circa un chilometro e una salita, chiamata "Salita del Diavolo" lunga circa 300 metri. Ci sono voluti circa 20 minuti per percorrerla. Dopodichè direi che gli ultimi 45 chilometri sono stati relativamente facili, era solo discesa". A raccontare la sua ennesima prestazione sportiva è il noto Santo Pagano, parrucchiere in Abbiategrasso con la passione delle corse podistiche estreme, che ha ottenuto il brillante risultato partecipando alla "Gran Trail Etna", con partenza da quota 1.800 metri. 

Continuerà la collaborazione tra il Comune di Abbiategrasso ed Auser, che fornirà il personale per vigilare sui ragazzi in uscita dalle scuole. Ci saranno così ancora i ‘nonni vigili’ con tanto di pettorina. La convenzione, appena siglata mediante delibera, ha durata per l’anno scolastico 2020/2021. La convenzione non viene data in esclusiva alla presente Associazione, l’Amministrazione, se lo riterrà opportuno, potrà individuare ulteriori Associazioni che realizzino il progetto. AUSER si impegna ad assicurare il servizio per il monitoraggio e l’assistenza degli alunni, mettendo a disposizione personale specificamente addestrato e nel più ampio rispetto delle norme del Codice della Strada. L’Associazione si impegna ad effettuare dal Lunedì al Venerdì un’attività di assistenza e monitoraggio degli alunni con almeno un associato, garantendone la presenza come di seguito specificato: dalle 08.00 alle 08.45 e dalle 16.15 alle 16.45 da Lunedì a Venerdì. I volontari dovranno collocare gli eventuali sbarramenti ivi predisposti nonché controllare che i ragazzi adottino la massima precauzione nell’accedere alle zone soggette alla circolazione veicolare limitrofe ai plessi scolastici, verificando in modo particolare che gli alunni impegnino le strade servendosi degli appositi attraversamenti pedonali e solo dopo essersi assicurati che non sopraggiungano veicoli o siano insorte altre situazioni di pericolo. Il servizio sarà svolto dopo aver seguito un iniziale periodo di affiancamento con personale della Polizia Locale della durata di almeno una settimana. L’ Associazione si impegna altresì ad effettuare dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 08.15 alle ore 08.45, un’attività di accompagnamento, quale “buon padre di famiglia”, dei bambini che attraversano la strada sull’attraversamento pedonale di Via Saffi posto in prossimità di Via Oberdan, dopo aver accertato che i veicoli si siano arrestati. L’ Associazione si impegna a stipulare in forma adeguata un’apposita polizza a favore di tutti gli associati disponibili al servizio, per la copertura dei rischi di infortunio, invalidità permanente, parziale o morte, e per la responsabilità civile verso terzi, così come previsto dalla normativa in vigore. I volontari saranno dotati, con fornitura a carico dell’Associazione, di apposita fascia o di cappellino, giubbotto di riconoscimento con bande riflettenti o pettorina riflettente, di bandierina o paletta in uso ai movieri, oltre ad eventuali capi d’abbigliamento stagionali (lo specifico vestiario assegnato non potrà essere utilizzato al di fuori dei servizi previsti nella presente convenzione) e dovranno essere posti in condizione di poter contattare, senza ulteriori oneri a carico del Comune di Abbiategrasso, telefonicamente il Comando Polizia Locale.

Da Antonino Cirino, residente in zona "Campo 5" ad Abbiategrasso e più precisamente in via Farini, nonchè membro dell'Associazione Carabinieri di Bià, ci giunge la seguente segnalazione. Nel parcheggio pubblico adiacente lo stesso campo 5, via Cassolnovo e il Cimitero Maggiore, si è venuta a creare una situazione di estremo disagio: il parcheggio non è mai stato asfaltato e si trova praticamente in condizioni pietose, con diverse voragini che si sono formate proprio all'ingresso - uscita del parcheggio stesso. Voragini che rappresentano un vero e proprio pericolo per le automobili. Quando piove, poi, la situazione si aggrava ulteriormente con la formazione di fango. "E un parcheggio dimenticato - spiega con amarezza Antonino Cirino - . Ho già segnalato la situazione agli agenti della Polizia Locale che ogni tanto passano da queste parti e mi sono recato a reclamare in Comune. Risiedo in questa via da una vita e da almeno tre anni questo parcheggio è ridotto in queste condizioni. In passato, ogni tanto, passava una ruspa a livellarne il terreno, ma adesso non passa più neanche quella. Il mio appello è che chi di dovere intervenga a sistemare la situazione, perchè rischiamo di spaccare le nostre automobili". 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Come in tutto il Paese e in particolare in Lombardia, anche Abbiategrasso è stata colpita dalla crisi sanitaria che ha mostrato tutti i limiti del modello di sviluppo attuale, non solo a livello sanitario, ma anche a livello socioeconomico. Molti settori essenziali della nostra economia soffrono la crisi e, contestualmente, è aumentata la richiesta di servizi di sostegno e supporto da parte di cittadini, famiglie e imprese. La partecipazione delle associazioni del terzo settore è stata fondamentale per far fronte ai nuovi bisogni e per sopperire alla fragilità di un sistema Paese che negli ultimi anni ha agevolato la crescita economica, senza tenere conto del progresso della Società. Siamo convinti che anche a livello locale vada ripensata e riorganizzata la vita cittadina per far fronte alle esigenze della comunità abbiatense. La crisi impone alla politica un cambio radicale per affrontare le sfide dei prossimi mesi. Riteniamo che occorra uno sforzo collettivo per superare il modello di crescita di questi anni, che ha impoverito di servizi la nostra Città. Crediamo che si possa ripartire per ripensare lo sviluppo della nostra Città, come forza politica che ha come temi fondanti il lavoro e l’ambiente abbiamo individuato queste prime cinque aree. 

  • Recuperare un ruolo politico primario: nel corso degli ultimi anni, Abbiategrasso ha subìto un depauperamento di servizi essenziali per i cittadini. Dall’ospedale alla ferrovia, la situazione di impoverimento è sotto gli occhi di tutti. Ciò è stato permesso sia da una Politica Regionale e Nazionale che ha sacrificato il servizio pubblico sull’altare della razionalizzazione, sia da una fragile rappresentanza locale nelle istituzioni. Abbiategrasso deve tornare a essere protagonista della vita pubblica del territorio, intrecciando rapporti primari con le istituzioni sovracomunali per avere impegni concreti di sviluppo dei servizi da parte della Regione e dello Stato. Sarà essenziale un maggiore attivismo da parte del Comune per fare rete ed essere capofila di battaglie che travalicano i confini del nostro territorio: la battaglia per il nostro Ospedale deve essere in ottica di una revisione della Legge 23 di Regione Lombardia che danneggia i piccoli nosocomi a favore dei grandi centri, la battaglia per il miglioramento del servizio ferroviario deve essere una battaglia per una mobilità sostenibile in tutta Italia.
  • Il nostro territorio sta perdendo oramai da lungo tempo attività produttive ad alta concentrazione di lavoro ed emergono contestualmente nuovi bisogni con le forme di lavoro attuali. A fianco dell’attuale sistema di risposta alle fragilità, vi è la necessità di sviluppare misure di sostegno che permettano di garantire un bilanciamento tra la vita lavorativa e la vita privata, come ad esempio i sostegni per i nidi, per le baby sitter, per badanti e per tutte le associazioni che garantiscono i servizi essenziali. Oltre ai servizi, è importante ripensare alle reti della nostra città per garantire l’accesso alla banda larga da parte di tutti i cittadini e a postazioni di lavoro/studio comune, senza far gravare il peso economico alle persone. Dobbiamo immaginare di poter sviluppare l’opportunità di working from home in luoghi pubblici, sostenendo l’attività legislativa in questa direzione.
  • Oltre al già citato necessario miglioramento del servizio ferroviario, per un collegamento dignitoso e frequente con Milano e i comuni sulla tratta S9, è necessario ripensare ai collegamenti con gli altri comuni del territorio e tra i quartieri della nostra città. La manutenzione e il miglioramento della rete stradale esistente è prioritaria per lo sviluppo del territorio e lo sviluppo della mobilità sostenibile. Crediamo che un sistema di ciclabilità intracomunale e infracomunale sia necessario per garantire la sicurezza e lo sviluppo della mobilità dolce nel nostro territorio. Pensiamo che vi debba essere un accordo con gli altri comuni per sviluppare la rete ciclabile, per raggiungere in sicurezza ad esempio la Stazione di Albairate o i comuni di Ozzero, Cassinetta di Lugagnano e Vigevano. Crediamo inoltre che vadano riviste le altre opere di livello sovracomunale ipotizzate negli ultimi anni, valutandole alla luce della situazione economica e dei bisogni attuali. In città, oltre alla zona trenta, bisogna pensare di collegare ogni quartiere per lo sviluppo della ciclabilità cittadina, con percorsi sicuri durante tutta la giornata. Dovremo inoltre immaginare un’accessibilità a servizi essenziali in ogni quartiere.

  • I cambiamenti climatici stanno alterando il pianeta e Abbiategrasso deve giocare il proprio ruolo per abbattere la propria impronta ambientale sul pianeta. Il Consiglio Comunale ha già votato a favore della dichiarazione di emergenza climatica. Ora è necessario mettere al centro delle proprie scelte politiche la questione ambientale. Sono scelte trasversali per lo sviluppo di una mobilità dolce, per ripensare allo sviluppo urbanistico della città, nella tutela del paesaggio e per azzerare il consumo di territorio, che ripensa a un arredamento urbano verde, incentiva la filiera corta e la riscoperta dei prodotti locali, favorisce la vita dei propri cittadini all’interno delle aree verdi e dei parchi, sviluppa servizi di prossimità. Le scelte di Abbiategrasso dovranno essere ecosostenibili in tutti i campi della macchina comunale.
  • La nostra città è ricca di associazioni e proposte culturali che fanno vivere il nostro centro storico. Siamo convinti che a fianco dell’attività associazionistica occorra una progettualità comunale di eventi e manifestazioni che diano vitalità ai diversi quartieri e che al contempo siano inseriti in una rete sovracomunale, come è stata l’esperienza del Festival Internazionale del Teatro di Strada. A sopperire alla mancanza di spazi culturali, come ad esempio un teatro, pensiamo che una progettualità fitta di eventi culturali possa dare la possibilità di accrescere il benessere cittadino. A fianco di queste iniziative, è necessario che il Comune ripensi i propri spazi per poter far vivere in maniera continuativa Annunciata, Palazzo Stampa e Villa Sanchioli, avviando un confronto con le Istituzioni per l’area del vecchio Golgi.

    Crediamo che sia il momento non più rinviabile per aprire un serio confronto all’interno della Città su questi temi, per lo sviluppo e il benessere del nostro territorio.

    Articolo Uno Abbiategrasso - articolounoabbiategrasso@gmail.com

10.000 guanti monouso e centinaia di mascherine ffp2 per la protezione di ospiti e personale. E’ questo il regalo che il Rotary Club Abbiategrasso ha fatto al centro Anffas Il Melograno. A consegnare, sabato 25 luglio, i dispositivi di sicurezza individuali, fondamentali e necessari per svolgere attività all’interno della struttura per disabili, il neopresidente del Rotary Abbiategrasso Luca Faifer, il presidente eletto Gianfranco Ticozzelli, il presidente incomingEnrico Maiocchi, il prefetto Virginio Tagliabue, il presidente del Comitato Service e Progetti Mario Gorla e il consigliere Giovanni Rapetti. La delegazione ha raggiunto il centro di Strada Cassinetta ed è stata accolta con entusiasmo e gratitudine dal presidente di Anffas Il Melograno Massimo Simeoni, dal volontario e consigliere Alberto Gelpi e da un gruppo di ospiti. Un’occasione preziosa anche per condividere progetti e fatiche, per parlare degli sforzi enormi compiuti dallo staff di Anffas durante l’emergenza sanitaria, ma anche per guardare fiduciosi al futuro. “Ringrazio di cuore, a titolo personale e a nome di tutto la grande famiglia Anffas, il Rotary Club Abbiategrasso per la donazione. In questi mesi – spiega il presidente Simeoni - il nostro centro ha investito davvero moltissimo per continuare a lavorare in sicurezza, proteggere i nostri ragazzi e proseguire nell’importante servizio di assistenza ai disabili e alle loro famiglie. L’impegno è stato totale da parte di tutto il personale, che ha lavorato senza risparmiarsi proprio per tutelare la salute degli ospiti del centro residenziale, e che dallo scorso 6 luglio ha ripreso le attività con i nostri ragazzi del centro diurno e del cse di Rosate. La generosità e l’attenzione dimostrata dai volontari del Rotary abbiatense nei confronti della nostra struttura ha per noi un valore enorme. Nella difficile battaglia contro il contagio da Coronavirus,  Anffas ha destinato importanti risorse per l’acquisto di dispositivi di sicurezza e disinfettanti, e le spese straordinarie non sono certo terminate: ecco perché il generoso gesto del Rotary Club Abbiategrasso è qualcosa di davvero prezioso. Un’amicizia – conclude Simeoni - che si rinnova e che ci permette di guardare al futuro con meno paura”.

Sono una quindicina i comuni dell’Abbiatense e del Magentino che ancora non hanno riconosciuto ad Anffas parte dei contributi che il Governo ha stanziato e che spettano alla struttura di Strada Cassinetta per le attività svolte durante il periodo di chiusura a causa dell’emergenza Covid. “Come è noto la nostra comunità alloggio non ha mai smesso di svolgere la sua funzione, mentre il cdd di Strada Cassinetta e il Cse di Rosate sono stati chiusi per oltre 3 mesi. Un periodo di intenso lavoro per tutto il nostro staff: il personale è stato impegnato nel css, ma anche con attività diurne per i 10 ospiti residenti. A queste – precisa il volontario e consigliere Alberto Gelpi - si aggiungono tutte le proposte educative e di aiuto psicologico da remoto organizzate giornalmente dai nostri educatori a sostegno proprio delle famiglie. Nessuno è stato abbandonato, anzi, si è lavorato il doppio proprio per garantire supporto a genitori anziani a casa con figli gravemente disabili e per far vivere il più serenamente possibile i nostri ragazzi costretti a una quarantena domestica e lontani dai loro riferimenti, dai luoghi a loro più familiari. Sono state proposte attività on-line, mantenuti contatti giornalieri e organizzato anche visite a domicilio per la consegna di giochi e altri materiali importanti per lo svolgimento di alcune attività educative. Assistere 26 persone da remoto è stato un impegno enorme per il nostro personale. Le spese sostenute in questi mesi sono state tantissime e purtroppo solo alcuni Comuni hanno riconosciuto ad Anffas i contributi erogati dal Governo. Nel corso dell'emergenza sanitaria da Covid -19 sono state incrementate le risorse dei Fondi sociali (Fondo per le non autosufficienze, Fondo Dopo di noi, Fondo politiche per la famiglia) con la finalità di rafforzare il sistema di interventi e servizi territoriali dedicati alla famiglia e alla disabilità. Noi chiediamo quello che ci spetta, proprio per proseguire nel nostro servizio. Alcune amministrazioni si sono dimostrate subito comprensive e hanno già fatto pervenire i loro aiuti, e parlo dei comuni di Legnano, Morimondo, Ozzero e Motta Visconti, con altre è stato aperto un dialogo (tra gli altri il comune di Abbiategrasso, grazie alla disponibilità dell’assessore al Sociale Petrali), ma siamo in attesa ancora di molte risposte. Dopo alcuni incontri con il sindaco di Morimondo Marco Marelli, in rappresentanza dei colleghi del territorio, e con l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Abbiategrasso Rosella Petrali, sono state redatte dai nostri coordinatori delle schede riepilogative di tutte le attività svolte durante i mesi di emergenza sanitaria. Ora siamo in attesa di risposte e dei relativi contributi. Non chiediamo altro che quello che ci spetta. Chiaramente – conclude Alberto Gelpi – siamo consapevoli del momento di difficoltà per le amministrazioni locali, ma per continuare con le nostre attività e il nostro servizio abbiamo bisogno di quello che ci è dovuto. Complessivamente sono quasi 60mila euro”. Alberto Gelpi ci tiene a precisare che le spese straordinarie, e chiaramente non prevedibili, non sono certo terminate. Il 6 luglio scorso i ragazzi che frequentano il cdd di Strada Cassinetta e gli ospiti del cse di Rosate sono tornati in struttura, per svolgere attività educative e ricreative dalle 9 alle 16, dal lunedì al venerdì, e per far questo abbiamo dovuto organizzare tutti gli spazi a disposizione che chiaramente vanno sanificati di continuo. I ragazzi sono divisi in piccolissimi gruppi e il personale è impiegato completamente. Giornalmente investiamo moltissime risorse per lavorare in sicurezza, e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Anche per il trasporto abbiamo dovuto chiedere uno sforzo straordinario ai nostri dipendenti che insieme ai pochi volontari e con i nostri mezzi si occupano di andare a prendere i ragazzi a casa al mattino e di riportarli al pomeriggio. Avevamo chiesto aiuto al comune di Abbiategrasso proprio per il servizio di trasporto. L’amministrazione, ci tengo a precisarlo, non se ne è lavata le mani, e ci ha dirottati verso la Croce Azzurra che purtroppo sta vivendo un momento non facile e non ha potuto garantirci il suo aiuto. Il servizio è così partito 3 settimane fa solo grazie all’impegno del nostro personale e dei volontari. Fortunatamente in questi giorni siamo riusciti a trovare un accordo con Auser Filo d’Argento di Abbiategrasso che si è resa disponibile a coprire alcuni turni. Colgo l’occasione per ringraziare l’associazione, il loro supporto per noi significa moltissimo”.

Con l’entrata in vigore della L.R. n. 14/2016, “i Comuni curano la fornitura gratuita dei libri di testo delle famiglie degli alunni della scuola primaria del sistema nazionale di istruzione attraverso il sistema delle cedole librarie, garantendo la libera scelta del fornitore da parte delle famiglie stesse”. Il Comune di Abbiategrasso, anche per l’anno scolastico 2020/2021, consegnerà ai dirigenti scolastici le cedole librarie per la fornitura dei libri di testo agli alunni frequentanti le scuole di Abbiategrasso, indipendentemente dalla residenza anagrafica, e chiederà il rimborso ai Comuni di residenza. Analogamente, il Comune di Abbiategrasso rimborserà alle cartolerie i costi sostenuti per i propri residenti che frequenteranno scuole fuori dal territorio comunale. Agli alunni sarà consegnata, direttamente dalla scuola, la cedola libraria con la quale potranno richiedere i libri di testo nella cartolibreria di fiducia. Si avvisa fin d’ora che l’acquisto dei testi scolastici effettuato con una modalità difforme dall’utilizzo della cedola libraria non potrà dare corso ad alcun rimborso. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al servizio Politiche Educative di piazza Vittorio Veneto, tel. 02-94692.370/371/364.

La Nuova Pallacanestro Vigevano 1955 ha raggiunto l’accordo con Andrea Cerri per il prolungamento di contratto e pertanto il quarantatreenne coach abbiatense, siederà per il quarto anno consecutivo sulla panchina ducale.

  1. Un altro anno insieme, che sensazioni hai dopo la riconferma?

R “Certamente è una soddisfazione essere riconfermati dopo tre stagioni e devo ringraziare la società e coach Piazza che hanno voluto tutto questo. La passata stagione chiusa a fine febbraio, ha lasciato un senso sportivo di incompiuto e di grande amarezza per le numerose vittime in Italia e nel mondo. Oggi, programmando una ripartenza, è logico che tutti dovranno fare la propria parte per poter continuare a fare basket a certi livelli. “

  1. Che pallacanestro hai trovato dopo la sospensione forzata?
  2. “La pallacanestro, ma in generale tutti gli sport per così dire minori, hanno purtroppo subito un brutto colpo, sia economico che morale. Però al contempo vedo gran voglia di andare avanti e di stringerci ancora di più intorno alla parola sport e nel nostro caso alla pallacanestro”
  3. Come di consueto siete stati fra i primi a chiudere il mercato. 4 Conferme e diverse novità. Puoi darci qualche dettaglio in più?
  4. “Abbiamo da subito avuto idee chiare non tanto sui nomi, ma sulla tipologia di giocatore da confermare o da cercare sul mercato. Chi è rimasto e i nuovi giocatori, hanno dimostrato di volere fortemente questa maglia e pertanto oltre a una questione tecnica, abbiamo valutato anche il grado di “fame” di Vigevano. Ci saranno inevitabilmente delle scommesse da vincere, con ragazzi molto giovani da lanciare e un sistema di gioco che dovrà partire da un intensità difensiva importante. Sarà quindi fondamentale guardare al Noi più che al singolo giocatore.”
  5. L’obbiettivo tuo e della squadra per la stagione 2020-2021?
  6. “il mio personale è trovare il giusto feeling con i ragazzi per permettere loro di rendere al meglio in campo, passando per un miglioramento individuale al servizio della squadra; definire oggi un obbiettivo di squadra è impossibile, perché si stanno formando i roster delle avversarie e poi si dovrà capire in quale girone ci collocheranno. Certamente daremo battagli ovunque, e questo sarà a prescindere dal risultato o piazzamento finale.”

Il Consorzio Est Ticino Villoresi è l’ente responsabile dell’Alzaia del Naviglio Grande e per ragioni di sicurezza può disporne la chiusura, come ha fatto correttamente durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 per evitare gli assembramenti. È quanto rileva l’Amministrazione comunale di Albairate, guidata dal sindaco Flavio Crivellin, aggiungendo che nelle scorse settimane, il tratto di Alzaia comunale da strada per Castelletto a Castelletto di Abbiategrasso, è stato di nuovo chiuso dal Consorzio Villoresi, in seguito alle ripetute segnalazioni, da parte del Comando di Polizia locale e dell’Ufficio Tecnico, di problemi di sicurezza per pedoni e ciclisti dovuti allo stato di degrado in cui versano in diversi punti le strutture di protezione. Il Consorzio Villoresi, anziché intervenire tempestivamente per provvedere alle necessarie riparazioni o sostituzioni considerando anche la bella stagione, ha ritenuto opportuno disporre la chiusura del tratto ed ha poi richiesto per la mattina del 9 luglio un incontro a Milano con il sindaco Crivellin, anche se l’amministrazione comunale di Albairate non ha alcuna competenza sull’Alzaia. Il sindaco Crivellin, accompagnato dal consigliere comunale Luigi Rivetta, accettando comunque l’invito, la mattina del 9 luglio si è recato a Milano, in via Ariosto, nella sede del Consorzio Est Villoresi ma di fatto la controparte non si è presentata sembrerebbe per un errore di messaggisticaIn ogni modo, l’incontro sarà di nuovo organizzato a breve ma nel municipio di Albairate. Il sindaco Crivellin dice basta alle parole e, in questa occasione, si aspetta dai rappresentanti del Consorzio Villoresi delle proposte concrete per arrivare ad una rapida soluzione del problema, ossia di conoscere quali azioni intende intraprendere l’ente per rendere di nuovo fruibile il tratto dell’Alzaia nel territorio di Albairate.

La Giunta Comunale con deliberazione nr. 90 dell'1/07/2020  ha disposto l’adozione di  specifiche misure viabilistiche temporanee e sperimentali al fine di limitare il transito dei veicoli a motore sulle strade che conducono alle sponde del fiume Ticino per garantire una maggiore fruibilità delle aree ricreative rivierasche in quanto rese più facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta soprattutto dai nuclei famigliari in piena libertà e sicurezza. A tal fine, il sindaco Cesare Nai ha emanato un’ordinanza che prevede nelle intere giornate di domenica dei mesi di luglio e agosto, nonché nella giornata di sabato 15 agosto: 1. il divieto di transito per tutti i veicoli a motore, con esclusione dei residenti e frontisti nonché degli autorizzati a raggiungere la Darsena in quanto titolari di posto barca, il maneggio in quanto titolari di box cavallo, degli autorizzati a raggiungere la Colonia Enrichetta in quanto invitati o ivi diretti per l’organizzazione di eventi, nonché dei veicoli adibiti alle consegne a domicilio nelle seguenti vie: a) Strada Chiappana dall’intersezione con via C.M. Martini b) Strada Mercadante dall’intersezione con via Cassolnovo (c.na Fontana) c) Strada per c.na San Donato dall’intersezione con via Cassolnovo d) Strada per c.na Gaglianella dall’intersezione con via Cassolnovo. 2. il divieto di transito per tutti i veicoli a motore in strada Chiappana da dopo l’ingresso alla c.na Fontanone, fatta eccezione per il custode della Colonia Enrichetta, degli autorizzati a raggiungere la Colonia Enrichetta in quanto invitati o ivi diretti per l’organizzazione di eventi nonché degli autorizzati a raggiungere la Darsena in quanto titolari di posto barca. 3. la delimitazione con nastro delle aree adibite a parcheggio che di affacciano sulla Strada Chiappana 4. il presegnalamento dei predetti divieti nelle seguenti località: a) Via Ticino / Morandi / Giovanni XXIII b) Strada Chiappana / via Stignani / Padre Carlo da Vigevano c) Strada Prabalò intersezione via Arconati 5. il mantenimento della chiusura dei varchi dotati di sbarra che consentono l’accesso alle sponde del Ticino in particolare dal Canale Scolmatore.

Nell’ambito delle misure avviate da Regione Lombardia per affrontare la crisi economica causata dall’ emergenza epidemiologica da Covid 19, si colloca l’iniziativa i “Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana” che prevede la concessione di €100.000 a favore di aspiranti imprenditori, Micro, Piccole e Medie Imprese, singole, in partenariato o costituite in Rete di Imprese con unità locale ubicata nei Comuni di Abbiategrasso e Robecco sul NaviglioConfcommercio ASCOM è partner del Distretto Diffuso del Commercio Le risorse verranno assegnate dal Comune di Abbiategrasso in qualità di Capofila del Distretto a seguito della presentazione di apposita domanda, da inviare al Comune di Abbiategrasso esclusivamente con pec   comune.abbiategrasso@legalpec.it, a partire dal giorno 1 luglio 2020 ed entro e non oltre il giorno  30 ottobre 2020. Le domande pervenute oltre il termine massimo previsto e suindicato non verranno ammesse. Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute dall’impresa beneficiaria, ritenute pertinenti e direttamente imputabili al progetto ed i cui giustificativi di spesa decorrano a partire dalla data di 5 maggio 2020. Per determinare l’ammissibilità temporale di una determinata spesa, rileva la data di emissione della relativa fattura. L ’aiuto non potrà essere superiore al 50% della spesa ammissibile totale (in conto capitale e di parte corrente) e in ogni caso non superiore all’importo delle spese in conto capitale. L’ importo massimo del contributo concedibile a ciascuna impresa non può essere superiore ad €10.000.00.

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale intende procedere all’assegnazione delle palestre alle società sportive aventi diritto e, in attesa di nuove disposizioni inerenti la situazione di emergenza Covid che permettano di conoscere con esattezza le date e le modalità per riprendere le attività, viene pubblicato il presente avviso al fine di poter iniziare a programmare la prossima stagione sportiva.
Le domande d’uso delle palestre comunali e scolastiche per la stagione 2020/2021 dovranno essere presentate entro  venerdì 31 luglio 2020. 
Il modulo editabile, debitamente compilato, potrà essere consegnato:

  • manualmente all'Ufficio Protocollo del Comune di Abbiategrasso, sito in piazza Marconi 1, aperto al pubblico nei seguenti giorni ed orari: lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, martedì dalle 9.15 alle 13.45, mercoledì dalle 16 alle 18;
  • via e-mail a  protocollo@comune.abbiaterasso.mi.it - in questo caso occorre trasmettere il documento firmato digitalmente, in alternativa è accettata la copia scannerizzata contenente la firma autografa

Si  rammenta che gli impianti sportivi saranno assegnati solamente alle seguenti condizioni:

  • aver saldato le pendenze debitorie relative alla stagione in corso; 
  • essere iscritti all’Albo Comunale delle associazioni.

Le assegnazioni verranno effettuate durante l’assemblea della Consulta Sportiva convocata dall’Assessore allo Sport,  la cui data verrà successivamente comunicata. Il periodo di utilizzo delle palestre avverrà in concomitanza con l’inizio e la fine dell’anno scolastico. Per informazioni, scrivere a Servizio Sport  sport@comune.abbiategrasso.mi.it

Riaperto il parco degli Alpini in via Porcellini, il parco dei Bersaglieri tra via Maggi e via Galilei e il parco dei Carabinieri al rione Mombellino, con ingresso da via Montale.

Il Rotary Club di Abbiategrasso nella persona del Presidente Francesco Ioppolo ha donato al Gruppo Samaritani: Fusilli 264 kg - Maccheroni 236 kg - Penne rigate 500 kg - Rigatoni 500 kg - Spaghetti 500 kg - Scatole tonno 3.936 - Canestrelli 600 confezioni. 

Con ordinanza sindacale n° 56 del 27 maggio 2020, sono recepite a partire dal 2 giugno prossimo le Linee Guida di Regione Lombardia inerenti la riapertura delle attività economiche e produttive. A partire da martedì prossimo, per quanto riguarda le aree di mercato Regione Lombardia non ripropone più le disposizioni che stabilivano tassativamente che gli accessi fossero regolamentati, contingentati e scaglionati in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. Peraltro, in queste settimane non si sono mai verificate criticità, in quanto sia gli operatori sia i clienti hanno rispettato le misure e le prescrizioni previste dalla normativa. Dovranno, in ogni caso, essere sempre osservate le seguenti misure volte al contenimento del contagio da Covid-19:

Misure a carico del titolare di posteggio:

  • Possesso di mascherina a copertura di naso e bocca e di guanti/igienizzante;  
  • Pulizia e disinfezione quotidiana delle attrezzature prima dell’avvio delle operazioni di vendita;
  • Rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro anche dagli altri operatori nelle operazioni di carico e scarico e in tutte le attività e le loro fasi;
  •  Distanziamento di 1 metro laterale tra un banco e l’altro;
  •  Le operazioni di vendita sono ammesse solo frontalmente al banco di vendita;
  • Gli operatori dovranno far  rispettare ai clienti in attesa il distanziamento interpersonale di almeno un metro, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.
  • Messa a disposizione della clientela di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani in ogni banco, in particolare accanto ai sistemi di pagamento;
  •  Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente;
  • In caso di vendita di beni usati: pulizia e disinfezione dei capi di abbigliamento e delle calzature prima che siano poste in vendita;
  • Gli operatori commerciali avranno l’onere di informare i rispettivi clienti degli obblighi vigenti con le modalità che riterranno più opportune. 
  • I clienti utilizzano la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, salvo i casi di esenzione previsti dalle disposizioni vigenti.
  • All’interno dell’area di mercato e innanzi ai banchi di vendita, i clienti dovranno rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e il divieto di assembramento;
  • I clienti dovranno permanere all’interno dell’area di vendita per il tempo strettamente necessario per portare a termine gli acquisti per evitare assembramenti.

    Clientela:

    "Colgo l'occasione per ringraziare il personale dei Servizi Tecnici del Comune e della Polizia Locale - aggiunge l'assessore alla Gestione del Territorio, Massimo Olivares - che si è adoperato per organizzare e controllare l'attività all'interno dell'area di mercato, garantendone lo svolgimento in totale sicurezza. Il mio sentito grazie va anche a tutti i volontari, un anello decisivo per questo processo, senza i quali anche molte altre attività non si sarebbero potute svolgere". 

E’ di 35,5 milioni di euro la quota del Fondo nazionale per la lotta alla poverta’ e all’esclusione sociale destinata alla Lombardia per il 2020. “Queste risorse – spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilita’, Stefano Bolognini – ci permetteranno di rafforzare politiche di miglioramento della qualita’ della vita dei nostri cittadini, in particolare di quelli piu’ fragili. Inoltre, contribuira’ a moltiplicare le azioni di inclusione”. “La difesa del sociale – ricorda Bolognini – e’ una delle linee guida di questa Giunta. Con l’emergenza Coronavirus il nostro impegno verso i piu’ deboli e’ stato amplificato. Quest’anno metteremo a disposizione per il contrasto alle condizioni di vulnerabilita’ 283,2 milioni di euro, tra fondi regionali e riparto di quelli nazionali. Insieme possiamo farcela e, alla fine, torneremo piu’ forti di prima”. Proseguira’ quindi, nel 2020, il ventaglio di iniziative regionali di contrasto alla poverta’ avviate da questa Giunta: “Lo scorso anno le risorse del Fondo avevano sostenuto innanzitutto i progetti di inclusione sociale. Una quota era stata riservata ai servizi per le persone in condizioni di poverta’ estrema e senza fissa dimora. Infine, un’altra era andata al finanziamento di progetti sperimentali come quello sui ‘care leavers’, un aiuto ai ragazzi che alla maggiore eta’ lasciano la famiglia su provvedimento dell’autorita’ giudiziaria. Indirizzi che confermiamo e rafforziamo anche alla luce dell’emergenza Covid 19”. Gli interventi realizzati dalla Giunta guidata dal presidente Fontana comprendono poi Reddito di Autonomia, Dote Unica Lavoro, Nidi Gratis 2019-2020, Bonus Famiglia, il contrasto al gioco d’azzardo patologico e le nuove misure sulle politiche abitative, come il bonus triennale per la sospensione del canone Aler agli inquilini over 70. E, ancora, il fondo emergenza abitativa per le famiglie in affitto sul mercato privato, quelli sulla morosita’ incolpevole, la solidarieta’ per il sostegno a inquilini di case popolari che non riescono a pagare l’affitto e il sostegno abitativo concanone agevolato per i coniugi separati con i loro figli.

«Con l’avvio della cosiddetta “Fase 2” anche il territorio dell’Abbiatense sta facendo la sua parte per un progressivo e auspicato ritorno alla normalità, a vantaggio di migliaia di famiglie, commercianti e imprese. Inizia a soffiare un vento di moderato ottimismo ma sul fronte del trasporto pubblico si è addirittura retrocessi alla “Fase Zero”». È quanto denunciano il sindaco di Albairate Flavio Crivellin e il suo consigliere comunale delegato ai Trasporti Luigi Rivetta, in merito alla inaspettata decisione da parte dell'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale di sospendere dal 4 maggio le linee di collegamento Z 554 (Bubbiano - Rosate - Albairate Fs - Albairate Paese), Z 555 (Abbiategrasso - Casorate/Binasco) e Z560 (Abbiategrasso - Trezzano/Gaggiano - Milano Bisceglie) e di Trenord di ridurre notevolmente i collegamenti da e per Milano. «In queste condizioni non sarà facile spostarsi all’interno del nostro territorio o raggiungere il capoluogo lombardo, salvo il ricorso a mezzi privati alternativi», rileva Rivetta.  «Queste decisioni non sono neanche state comunicate all’Amministrazione comunale, pur comportando, a scapito della comunità locale, la drastica riduzione di un servizio pubblico essenziale e per un periodo non definito. – aggiunge il sindaco Crivellin – Sono state chieste formalmente le dovute delucidazioni ai vertici di TPL e TRENORD e, pur comprendendo le difficoltà oggettive dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19, dalla carenza di personale (autisti) alla necessità di ottimizzare i costi a fronte del crollo verticale dei passeggeri dei mesi scorsi, è stato rilevato che il progressivo ritorno alla normalità dovrebbe in primis interessare anche il settore del trasporto pubblico».

Siamo tutti consapevoli, che quasi tre mesi di lockdown hanno permesso di salvare il sistema sanitario dal collasso e quindi la vita di molti cittadini. La chiusura delle fabbriche però non è andata di pari passo con un vero e proprio “Piano Marshall” per impedire che la “guerra” al virus si abbatta sulle imprese e i posti di lavoro. Nella “Fase 2”, dobbiamo ripartire in sicurezza e accelerare la ripresa economica fronteggiando una delle peggiori crisi che l’Italia abbia mai affrontato. Non so se le istituzioni abbiano compreso pienamente la portata dell’emergenza; per ora i dati economici urlano senza sonoro e sono inascoltati. Non si sta facendo abbastanza. Gli imprenditori si trovano, infatti, di fronte a Dpcm che gestiscono chiusure o aperture senza conoscere il sistema produttivo o provvedimenti che regolamentano la mobilità delle persone senza differenziare zone e lavoratori. Ora più che mai è venuto il momento di ascoltare l’urlo dei numeri con cui le Pmi stanno facendo i conti. Cifre che gli imprenditori stanno cercando di combattere per garantire la tenuta dell’azienda. Perché se le aziende chiudono, se ne vanno anche i posti di lavoro. Le nostre imprese associate, stanno registrando perdite di fatturato di oltre il 70% e, ad oggi, abbiamo già richieste di cassa integrazione da oltre 120 imprese per quasi 4.000 lavoratori. L’85% di queste sta anticipano il dovuto ai lavoratori per non lasciare una famiglia senza reddito. Abbiamo fatto un’indagine, gli imprenditori sono molto preoccupati, il 28% per la tenuta dell’azienda e la garanzia dell’occupazione dei dipendenti, timore che supera le paure relative alla salute propria e dei familiari (23%), altri per il futuro incerto (14%) o per i mancati pagamenti dei clienti (18,8%). In questo scenario, dunque, è indispensabile agire subito, con azioni fattive e concrete, per assicurare la sopravvivenza delle piccole e medie realtà manifatturiere che, da sempre, garantiscono l’occupazione. Al Governo Nazionale e al Governatore della Lombardia chiedo quindi, di ascoltare noi imprenditori, di agire, velocemente, eliminando la burocrazia, di investire sulle imprese con sostegni a fondo perduto, di pagare gli arretrati per le forniture e i servizi alla PA, di restituire l’Iva dovuta, di non chiedere alle imprese di indebitarsi ulteriormente solo per pagare le tasse, di comprare solo made in Italy e di dare avvio alle grandi opere. E una domanda: perché nella task force di esperti del Governo non ci sono imprenditori o imprenditrici? Vi chiediamo di credere nel fare impresa. Gli imprenditori sanno costruire il futuro delle aziende e delle loro famiglie “allargate” composte dai lavoratori. E voi? Volete darcene l’opportunità?

Paolo Galassi, Presidente A.P.I.

Sex workers alla fame a causa del blocco totale del Paese e le Istituzioni ignorano la situazione. Il settore del sesso a pagamento quindi si mobilita e cerca di salvarsi da solo. Ogni anno in Italia si contano circa 120.000 sex workers di cui attualmente il 30% versa in grave crisi di povertàLe più importanti e storiche associazioni italiane di sex workers e servizi di outreach, con Pia Covre presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus come capofila, si sono unite per una raccolta fondi proprio per contrastare una situazione che le Istituzioni stanno ignorando vergognosamente. Escort Advisor, il sito di recensioni di escort più visitato in Europa con oltre 2 milioni di utenti mensili solo in Italia, ha deciso di sostenere questa iniziativa con una donazione economica.Gli/le operatrici/ori del settore del sex work auto-organizzato, in collaborazione con le reti e soggetti del civismo attivo, stanno promuovendo una campagna di crowdfunding mirata a sostenere economicamente e con aiuti materiali queste persone che stanno vivendo in una condizione di indigenza, determinata dall’emergenza Covid-19 e che non possono richiedere gli ammortizzatori sociali.

L’ Amministrazione Comunale,  in accordo con il Gruppo CAP nelle scorse settimane ha avviato le attività per la riapertura della Casa dell'Acqua di piazza Garibaldi. Si è infatti proceduto alla disinfezione degli impianti e alle analisi di controllo della qualità dell’acqua. Completate queste operazioni, è stato possibile riaprire l'impianto che quindi è nuovamente in funzione. Si rammenta che è in ogni caso necessario utilizzarla con prudenza, evitando assembramenti e avendo cura dell’igiene dell’impianto. Per questo tutti i cittadini, in attesa del proprio turno, devono mantenere la distanza di almeno un metro e, nel rifornirsi di acqua, non devono toccare gli erogatori con le mani. È possibile conoscere lo stato delle Case dell’Acqua e consultare le ultime analisi effettuate sull'acqua erogata consultando il sito web di Gruppo CAP al seguente link: https://www.gruppocap.it/attivita/servizio-idrico-integrato/case-dell-acquaAnche in questo periodo di emergenza sanitaria, Gruppo CAP garantisce la potabilità dell'acqua che arriva nelle case dei cittadini e la continuità del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione.Restano a disposizione dei cittadini il sito  https://www.gruppocap.it/  e i numeri verdi Servizio Clienti 800 428 428 (lunedì-venerdì dalle 8.00 alle 18.00) e Pronto Intervento 800 175 571 (tutti i giorni h 24).

Non solo piante e fiori sui balconi per respirare l`aria della primavera, ma, tra limoni e bouganville, ibiscus e gerani, è boom anche per la coltivazione dell`orto in terrazzo per trascorrere giornate all`aperto nel rispetto delle regole e garantirsi una produzione casalinga di pomodori, zucchine e lattughe da utilizzare nelle lunghe giornate in cucina, insieme basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia fai da te. E` quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia una impennata degli acquisti di semi, piantine, fertilizzanti e strumenti domestici per la coltivazione in supermercati, mercati, punti vendita e vivai che in molti casi si sono organizzati anche per la vendita a domicilio, nel rispetto, naturalmente, dei chiarimenti del governo e delle specifiche ordinanze regionali. Dopo un mese di chiusura forzata tra le mura di casa si tratta infatti di una grande opportunità – sottolinea la Coldiretti – per quanti hanno la fortuna di disporre di uno spazio sufficiente in balconi, terrazzi, giardini o orti privati adiacenti alla propria abitazione che possono soddisfare il sogno di 6 italiani su 10 (62%) che in Italia secondo Coldiretti` hanno l`hobby dell`agricoltura e del giardinaggio in terreni privati e pubblici messi a disposizione dai comuni.

Oltre 100 sindaci della Città Metropolitana - tra cui anche il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala e Cesare Nai di Abbiategrasso - di diversi schieramenti, civici, di centrosinistra e di centrodestra, hanno firmato un appello rivolto al Direttore Generale di Ats Milano, Walter Bergamaschi e all'assessore Giulio Gallera, in cui chiedono un potenziamento della rete di sorveglianza territoriale. Al centro dell’attenzione ci sono le USCA  (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), la cui istituzione è stata prevista dal decreto del Governo (n. 14 del 9 marzo 2020), per fornire una gestione domiciliare dei pazienti COVID (dimessi dalle strutture ospedaliere o mai ricoverati) o con sintomatologia simil-influenzale di cui non è nota l’eventuale positività. La normativa nazionale prevede che tali squadre, attive 7 giorni su 7, debbano operare in stretta sinergia con i Medici di Medicina Generale, nella misura di una ogni ogni 50.000 abitantiI sindaci, nella lettera, denunciano per tutta l’ATS di Milano (comprendente anche Lodi) l’attivazione di sole 8 USCA, a fronte delle 65 che, secondo i calcoli, avrebbero dovuto essere attivateNel documento si legge che, con questi rapporti, ogni Unità dovrebbe farsi carico di bacini di oltre 400.000 persone, rendendo di fatto inattuabile la fondamentale sorveglianza territoriale che l’epidemia da Covid-19 richiede. I sindaci rilevano inoltre, da un confronto con i diretti interessati, che molto spesso i medici di medicina generale trovano poco chiare le modalità di attivazione e che, quando le USCA vengono rese operative, gli interventi non sono tempestivi e spesso non se ne riceve nessun tipo di riscontro. “Questo quadro – si legge nella lettera – denota da un lato la grande fatica di tutto il sistema di sorveglianza sul territorio, dall’altro il suo inadeguato livello di coordinamento. Siamo inoltre preoccupati – proseguono i sindaci – dal fatto che proprio in questi giorni stanno scadendo le quarantene di numerosi pazienti (…) La riammissione di tutte le persone messe in quarantena,infatti, è basata su un criterio assolutamente generico e soprattutto la ripresa dell’attività lavorativa, avvenendo senza una verifica, espone ad un reale pericolo di contagio, non soltanto in ambiente sanitario, con la possibilità di un secondo picco epidemico”. Sulla base di tali segnalazioni, i sindaci fanno cinque richieste: 1 – Rafforzare con urgenza la rete delle USCA, garantendone almeno una per ambito territoriale, dotandole di adeguato personale ed investendo sulla loro stretta connessione con i medici di medicina generale; 2 – Garantire ai medici di medicina generale i dispositivi di protezione individuale necessari e di dotazioni strumentali, quali i saturimetri, quanto mai indicati per lo screening ed il monitoraggio dell’epidemia; 3 – Chiarire in modo definitivo le modalità di accesso al tampone per i pazienti; 4 – Effettuare i tamponi per il Covid-19 a tutte le persone che hanno terminato la quarantena, comprendendo anche i sospetti positivi, in modo da verificarne l’effettiva guarigione e la possibilità di riammissione; 5 – Procedere a un’ulteriore fornitura di mascherine a favore dei cittadini, alla luce del fatto che la precedente spedizione ai comuni non ha coperto tutta la popolazione e che probabilmente dovremo indossare questi DPI anche nelle prossime settimane.

Persistendo l'epidemia da Covid-19 e viste le ulteriori misure emanate da Governo e da Regione Lombardia Amaga, in accordo con il Comune di Abbiategrasso, aggiorna tutti i cittadini sulla modalità di esecuzione dei servizi di Igiene Urbana. Rimangono pertanto garantiti i servizi di: • raccolta rifiuti porta-porta (Resto, Pannolini, Imballaggi in Plastica, Carta e Cartone, Vetro e Metalli e Organico); • trasporto rifiuti presso gli impianti di smaltimento/recupero; • spazzamento meccanico e manuale; • disinfezione. Sono invece considerati non essenziali e sospesi i servizi di• raccolta su prenotazione domiciliare dei rifiuti Ingombranti, Raee e Verde; • ecocentro; • sportello al pubblico. Suggerimenti per superare eventuali criticità:  emergenze: segnalare eventuali emergenze o criticità mediante l’Applicazione “Riciclario” o al seguente indirizzo mail: segnalazioni@amaga.it;
 nuove utenze/cambio residenza: per maggiori informazioni inviare mail a commerciale@amaga.it; • esaurimento sacchi (seguire le seguenti indicazioni): ◘ sacchetti Organico - per la raccolta possono essere utilizzati sacchetti del pane o borse biodegradabili distribuite nei negozi alimentari; ◘ sacchi per Imballaggi in Plastica – utilizzare sacchi di plastica trasparenti da 110 lt, o altre taglie, che sono distribuiti presso centri commerciali; • materiali di protezione individuale: a scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere posti in almeno due sacchetti di plastica, uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti. Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo. I sacchetti dovranno poi essere inseriti nei contenitori marroni dati in dotazione per il conferimento della frazione dei rifiuti “Resto” indifferenziato che verranno esposti come da procedure già in vigore. • IMPORTANTE per soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria: possono avere tutte le informazioni necessarie per poter usufruire correttamente del servizio di raccolta rifiuti inviando una mail a: commerciale@amaga.it  • INFORMAZIONI sui servizi di igiene ambientale, verificare la propria tariffa e altro: consigliamo di consultare l’applicazione “Riciclario”. Nella Sezione News e Documenti potete trovare notizie e consigli su come comportarci in questo periodo di emergenza Covid-19. Invitiamo tutti i cittadini a rispettare rigorosamente le regole dettate da Governo e Regione Lombardia e auguriamo di trascorrere con fiducia e serenità questo periodo di emergenza con la speranza che questa grave epidemia possa finire presto.

Era prevedibile, ma la notizia arriva comunque come un pugno allo stomaco.
La FIP Federazione Italiana Pallacanestro ha pubblicato la lettera inviata dal presidente FIP Gianni Petrucci che comunica la conclusione dell’attività agonistica organizzata dai Comitati Regionali sotto ogni forma – senior e giovanile maschile e femminile – per preservare la salute degli atleti nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. Ecco il testo della lettera: "Egregi, nel contesto del dramma emergenziale che sta vivendo il nostro Paese e, più in generale, l’intera comunità mondiale, a seguito delle analisi svolte nel corso della riunione di Consiglio dello scorso 9 marzo e dopo aver ascoltato il parere del vicepresidente vicario, del rappresentante della consulta e del coordinatore delle attività del Settore Agonistico, ho ritenuto di adottare il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai Comitati Regionali". 

Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso ha deciso, con l’aiuto del Gruppo La Cappelletta e del Lions Milano Metropolis, di sostenere l’Ospedale da Campo dell’Ana allestito presso la Fiera di Bergamo, con la donazione di un ventilatore polmonare, dispositivo indispensabile per assistenza ai pazienti più gravi. Di recente il Gruppo ha anche sostenuto, tramite l’Associazione Emergenza e Solidarietà della città di Abbiategrasso, l’iniziativa di acquisizione di 3.000 mascherine FFP2 da destinare a coloro che in città stanno operando in supporto alla popolazione: le forze di Polizia Locale, la Protezione Civile Intercom4 e tutte le associazioni di volontariato. Inoltre alcuni giovani del Gruppo Alpini di Abbiategrasso si sono resi disponibili per consegna spesa e medicinali ad anziani ed alle categorie più deboli. Certi che lo spirito che ci ha mossi sia condiviso dai più, invitiamo tutti a sostenere chi in questo periodo si sta adoperando attivamente per l’emergenza e, per chi non avesse già individuato altri meritevoli beneficiari, segnaliamo le coordinate bancarie dirette del Gruppo Alpini di Abbiategrasso, chiunque potrà, in totale riservatezza, destinare il proprio importante contributo. Per chi volesse unirsi all’iniziativa degli Alpini di Abbiategrasso, l’IBAN sul quale effettuare il versamento è IT51C0344032380000000385000 presso Banco Desio, indicando la causale: PRO OSPEDALE DA CAMPO ANA.

Gruppo Alpini di Abbiategrasso

Radio Magenta raggiunge un’alta tappa importante del suo processo di rinnovamento multimediale avviato all’inizio del 2020, per meglio rispondere alle mutate esigenze degli ascoltatori. Alle ore 10.00 del 29 marzo 2020 è stato messo on line il nuovo sito web www.radiomagenta.itdella storica emittente radiofonica di Magenta e dell’Ovest Milanese. È un portale moderno, potente ed efficace che fungerà da cabina di regia, un crocevia tra i canali di comunicazione e i servizi offerti ai cittadini: musica, informazione, social, video, profili dei conduttori, format di intrattenimento e interattivi o dedicati, dirette di eventi istituzionali e di manifestazioni pubbliche, contatti, spazi commerciali su misura ed attività di e-commerce e anche la possibilità di “Riascoltare” dove, come e quando si vuole tutti i contenuti della radio. Si sta lavorando a un sistema integrato di comunicazione partendo dalla musica che dal 1983 ad oggi è stata il fondamento dell’attivitàe continuerà ad esserlo ma attraverso le nuove tecnologie. Adesso è in atto una nuova rivoluzione legata alle potenzialità del web con un proliferare di realtà on line. A fare la differenza sarà la professionalità, la qualità dei contenuti e il legame con il territorio, ossia tutti i tratti che in 40 anni hanno contraddistinto la storia di Radio Magenta. Radio Magenta ha allargato la visione per essere ascoltata e seguita ovunque ad alta qualità digitale, negli smartphone e nei tablet attraverso la rinnovata App gratuita per dispositivi Android e IOS, in streaming sul rinnovato sito web www.radiomagenta.it, con gli Smart Speaker a comando vocale e prossimamente anche con la TV. Inoltre, Radio Magenta è presente sui Social Media e nelle principali Piattaforme On Line di musica. Radio Magenta oggi in digitale la senti, la vedi e la vivi ovunque. Il 2020 continuerà ad essere l’anno della grande svolta tecnologica. Stay Tuned!

A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 è stato necessario sospendere tutte attività educative e conseguentemente l’erogazione dei  servizi a supporto: nidi d’infanzia, pre  e post scuola primaria, post scuola infanzia e  il   trasporto scolastico. Le famiglie pertanto, a partire dal 24 febbraio,  non fruiscono dei suddetti servizi. Nella seduta di Giunta Comunale straordinaria tenuta il 27 Marzo l’Amministrazione Comunale, preso atto di quanto sopra detto, al fine di mitigare i sacrifici che le famiglie stanno sopportando in relazione all’ emergenza epidemiologica, ha deliberato una serie di interventi sulle rette relative ai servizi scolastici.Considerato che le rette relative ai servizi di pre e post scuola primaria, post infanzia e trasporto, scontano una applicazione mensile anticipata in base ai giorni di servizio e pertanto relativamente al mese di febbraio sono già state  interamente addebitate, e che i sopracitati  servizi non hanno potuto svolgersi nelle giornate del 24, 25 e 26 febbraio 2020. Considerato inoltre che la retta relativa alla frequenza degli asili nido sconta un’applicazione mensile posticipata al decimo giorno del mese successivo e che pertanto ad oggi per il mese di febbraio è già stata interamente addebitata e che il servizio nido non ha potuto svolgersi  a partire dal 24 febbraio fino al 28 febbraio, la Giunta ha deliberato quanto segue:

  •  riparametrazione della retta mensile per la parte di contribuzione a carico dell’utenza, per i servizi di pre e post scuola primaria, post infanzia, asili nido comunali e trasporto scolastico relativa al mese di febbraio, in base ai giorni di effettivo svolgimento del servizio;
  • scomputo dalla prima bollettazione utile, emessa a partire dalla ripresa dei servizi, dell’importo proporzionato ai giorni di sospensione dei servizi per il mese di febbraio, oppure in caso di impossibilità di scomputare a valere sulla  bollettazione successiva, tramite rimborso del detto importo;
  • sospensione delle rette mensili dovute anticipatamente dalle famiglie degli utenti dei servizi di pre e post scuola primaria, post infanzia e trasporto scolastico a partire dal mese di marzo fino al 3 aprile p.v.  e comunque fino all'eventuale ulteriore termine di sospensione  di tali servizi stabilito con successive disposizioni, e quindi riconoscendo come non dovuti gli importi relativi al mese di marzo 2020;
  • l’emissione del sollecito di pagamento della retta mensile relativa al mese di febbraio 2020 per la parte di contribuzione a carico dell’utenza, in ragione delle disposizioni emergenziali che limitano gli spostamenti dalla propria abitazione, disposizione che costituisce un impedimento ad adempiere al pagamento per coloro che non hanno la possibilità di effettuare il pagamento nella modalità on line , verrà posticipata all’emissione del primo bollettino utile conseguente alla ripresa dei servizi in oggetto, comprensiva della maggiorazione per la seconda emissione stabilita nella citata delibera di Giunta comunale n. 28/2019.

L ’emergenza da Coronavirus Covid-19 costringe tutti a stare nelle nostre abitazioni ed a limitare le nostre uscite alle indicazioni stringenti delle disposizioni che si sono susseguite in questi giorni. Inoltre la chiusura forzata di molte attività commerciali sta producendo effetti negativi sul tessuto economico, inevitabilmente, anche della città di Abbiategrasso. Per tenere conto di tali aspetti l’ Amministrazione Comunale ha adottato misure coerenti che rinviano diversi adempimenti di pagamento scaduti o di prossima scadenza con l’obiettivo di  limitare l’accesso a Pubblici Uffici o istituti bancari e/o postali e di alleviare, per quanto possibile, le difficoltà economiche di molte attività economiche. Di seguito le misure adottate:

  • Per le concessioni di servizi e le locazioni/concessioni di unità immobiliari di proprietà comunale, residenziali e non, il differimento della scadenza di pagamento delle rate non scadute alla data del 8 marzo 2020 e scadenti nel primo semestre, il differimento senza more e interessi al 30 settembre 2020. Conseguentemente gli eventuali ritardi rispetto alle scadenze contrattuali previste non daranno luogo a sanzioni, revoche o decadenze, se il corrispettivo dovuto sarà versato entro il 30 settembre 2020;
  •  Per il Canone di Occupazione del Suolo Pubblico e delle Aree Pubbliche (COSAP) e per il Canone per l’Installazione di Impianti Pubblicitari (CIMP) il differimento al 30 giugno 2020 delle rate non scadute alla data del 8 marzo 2020. Conseguentemente gli eventuali ritardi rispetto alle scadenze originariamente previste e contenute in avvisi di pagamento già ricevuti e non scaduti alla data del 8 marzo 2020 non daranno luogo a sanzioni, interessi, revoche o decadenze, se il corrispettivo dovuto sarà versato entro il 30 giugno 2020;
  • Per la Tariffa Corrispettiva per il servizio d’Igiene Urbana il differimento al 30 giugno 2020 della prima rata relativa all'annualità 2020 e dell’eventuale conguaglio 2019;
  • per la rate a qualsiasi titolo concesse dall’ente quale forma di pagamento dilazionato di importi unitari dovuti, non scadute alla data del 8 marzo 2020 e scadenti nel primo semestre, il differimento senza more e interessi al 30 giugno 2020; in conseguenza del differimento tutto il piano di rateazione deve essere considerato variato e traslato.
  • Per l’utilizzo delle aree di sosta a pagamento il differimento al 30 giugno 2020 della corresponsione della tariffa per tutti gli abbonamenti con richiesta di rinnovo successiva all'8 marzo 2020 e in scadenza nel primo semestre 2020.

L’Amministrazione si riserva di valutare successivamente in quali termini disciplinare il pagamento dovuto o già avvenuto, relativo a servizi non erogati in ragione della mancata erogazione degli stessi, per effetto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tale rinvio è legato alla necessità di fare riferimento agli effetti definitivi dell’emergenza sui vari servizi a consuntivo.Si coglie occasione per manifestare solidarietà e vicinanza nei confronti delle attività e degli esercizi commerciali anche raccomandando alla cittadinanza tutta a sostenere gli acquisti privilegiando il nostro territorio.

La situazione emergenziale ha determinato il rinvio di alcune nostre presentazioni del 1 e del 15 marzo: le recupereremo alla grande. Ritroveremo il nostro modo di stare insieme, nel condividere le emozioni e i sensi, nell’incontrare i sentimenti nei vostri occhi, nel chiacchiericcio che avveniva al termine di ogni incontro. Nel rispetto delle regole ci ritroviamo tutte e, in attesa di poterlo fare di persona, vi abbracciamo virtualmente. Con piacere vi inviamo una poesia della nostra Maria Chiara Rodella (seconda da sinistra nella foto) che ringraziamo di cuore. 

Le ragazze di Iniziativa Donna

Cari amici abbiatensi, dobbiamo combattere tutti insieme per sconfiggere questa ingiustizia che dobbiamo subire a causa del Coronavirus. Si, ma come? Molto semplice: da casa, riscoprendo le nostre attitudini e peculiarità, cioe il rapporto con noi stessi e con gli altri rispetto alla vita. La famiglia, gli amici (che telefonano) e tutte le migliaia di persone che si stanno sacrificando negli ospedali per vincere tutti insieme la battaglia della vita. Aiutiamo tutti insieme questi eroi che rischiano la propria vita per noi rimanendo semplicemente a casa,  rispettando con “buon senso” le regole. Questo virus sarà sconfitto, tornerà un “sole splendente" anche nella foto ,lasciando all’ umanità la voglia di vivere in modo migliore, dove tutti saranno attori protagonisti del proprio futuro semplicemente vivendo la vita in armonia e felicità con il prossimo. 

Paolo Zorzan

Da cittadina italiana, residente ad Abbiategrasso da due anni e mezzo, mi sento di inviare i ringraziamenti e la solidarietà al nostro Presidente Fontana, all'assessore Gallera, ai medici, paramedici, infermieri, anestesisti, epidemiologici, Forze dell'Ordine, a tutti coloro che non si stanno risparmiando per lottare per noi e vincere questa guerra. Vedo nei loro volti la stanchezza, ma non si fermano, lottano, lottano, lottano inesorabilmente tutti, per cercare di salvare più vite umane possibili!  Aiutiamoli, rispettando tutti le regole che ci hanno imposto! A loro vorrei dedicare una carezza virtuale unitamente a questa bellissima poesia trovata sul web, di sconosciuto autore, in segno di speranza. Grazie per quello che fate per noi. "Grazie di cuore" a nome di tutti i Lombardi!

Mariella Mocci

"Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più. Ma la primavera non sapeva nulla. Ed i fiori continuavano a sbocciareEd il sole a splendereE tornavano le rondiniE il cielo si colorava di rosa e di blu. La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni. Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse. Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite. E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette. Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa. Dopo poco chiusero tutto. Anche gli uffici. L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini. Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali. E la gente si ammalava. Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire. Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria. I nonni le famiglie e anche i giovani. Allora la paura diventò reale. E le giornate sembravano tutte uguali. Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire. Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme. Di scrivere lasciando libera l’immaginazione. Di leggere volando con la fantasia. Ci fu chi imparò una nuova lingua. Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi. Chi capì di amare davvero separato dalla vita. Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza. Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti. Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico. Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno. Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri. L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi. E l’economia andare a picco. Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti. E poi arrivò il giorno della liberazione. Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita. E che il virus aveva perso. Che gli italiani tutti insieme avevano vinto. E allora uscimmo per strada. Con le lacrime agli occhi. Senza mascherine e guanti. Abbracciando il nostro vicino. Come fosse nostro fratello. E fu allora che arrivò l’estate. Perché la primavera non lo sapeva. Ed aveva continuato ad esserci. Nonostante tutto. Nonostante il virus. Nonostante la paura. Nonostante la morte. Perché la primavera non lo sapeva. Ed insegnò a tutti La forza della vita“.

La segnalazione è pervenuta, alla Direzione di ETVilloresi, da diversi Comuni del comprensorio consortile circa una folta presenza di persone, in primis molti ragazzi, sulle alzaie del Naviglio Grande, invogliati dal clima mite e incuranti delle recenti disposizioni restrittive emanate dal Governo. Si deve ricordare che anche le attività individuali all’aperto (essendo del tutto escluse quelle collettive) possono essere svolte solo se non creano assembramento delle persone e che le alzaie, per la loro conformazione fisica, hanno dei limiti di spazio che rende maggiormente necessario il contenimento degli afflussi e il distanziamento dei fruitori.
È importante che la cittadinanza si renda conto che affollare le alzaie è un comportamento irresponsabile"  afferma il Presidente del Consorzio Alessandro Folli. “La trasmissione del virus è estremamente agevolata dalla presenza di numerose persone in poco spazio, anche se all’aperto; è necessario mantenere la distanza di sicurezza tra persone di almeno un metro, anche all’aperto ribadisco. Quella contro il Coronavirus è una battaglia che possiamo vincere insieme, attenendoci ad una serie di comportamenti semplici che però dobbiamo osservare con puntualità: evitare il diretto contatto con gli altri, lavarsi le mani di frequente, starnutire e tossire in fazzoletti usa e getta. Sono a rischio la tenuta del sistema sanitario nazionale, che sinora ha fronteggiato con i propri medici, infermieri e soccorritori l’emergenza in corso in modo encomiabile e la sopravvivenza delle fasce della popolazione più deboli, tra cui gli anziani e gli immunodepressi, di cui dobbiamo farci carico. Stiamo a casa il più possibile, è fondamentale, non affolliamo luoghi pubblici e neanche le alzaie”  prosegue Folli.
“Se le strade alzaie continueranno ad essere così frequentate saremo costretti a chiuderle, chiedendo supporto alle forze dell’ordine e alle amministrazioni locali per far rispettare le prescrizioni. Non vorremmo arrivare a questo punto in un momento in cui già tanto è chiesto ai cittadini” conclude Folli.

Con Decreto del dirigente della Struttura Gestione delle Emergenze è stato approvato l’elenco con l’assegnazione dei contributi alle Associazioni di promozione sociale (Aps), e alle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) aventi, tra le finalità statutarie, il sostegno ad un distaccamento volontario del corpo nazionale dei Vigili del fuoco presente sul territorio regionale. Dalle 53 organizzazioni o associazioni, regolarmente iscritte nell’elenco regionale, sono pervenute 50 domande di contributo. Sono 107 i progetti finanziati entro il limite massimo stabilito dal bando per ogni progetto, pari a 25.000 euro. In evidenza soprattutto i finanziamenti arrivati ad Abbiategrasso, Corbetta, Inveruno, Magenta. – Milano (6), 135.791 euro - Associazione Amici Vigili Del Fuoco di Abbiategrasso (Abbiategrasso) 22.246,70 euro - Amici dei Pompieri Volontari di Corbetta O.D.V. (Corbetta) 16.470,00 euro - Amici dei Pompieri di Garbagnate Onlus (Garbagnate Milanese) 24.970,00 euro - Associazione Amici Dei Pompieri di Inveruno Onlus (Inveruno) 23.404,36 euro - Vigilfuocomagenta (Magenta) 25.312,56 euro - Associazione Amici dei Pompieri Volontari di Melegnano (Melegnano) 23.387,40 euro.

Una testimonianza sportiva per tranquillizzare gli abbiatensi. La compagine calcistica amatoriale cittadina del Real Doria, nel corso della partitella disputata presso il campo 2 dello stadio di viale Sforza, ha dimostrato che la normalità - seguendo ovviamente le regole imposte e le precauzioni richieste - può essere condivisa giocando a calcio come al solito. 

Gli abbiatensi Raffaella Lotesto e Valter Zanoni anche quest'anno hanno partecipato in Austria ad una delle gare internazionali che la federazione WDSF mette in calendario per i competitori delle Danze Standard. Si trattava dell' "Austrian Pyramid Cup 2020". Tantissimi iscritti, coppie provenienti da tutto il mondo. La manifestazione si è svolta a Vosendorf, città vicinissima a Vienna, nei giorni 22 e 23 febbraio nella esclusiva sede dell'  "Event Pyramid Hotel" di Vosendorf in una pista circondata da centinaia e centinaia di piante tropicali e come soffitto una vera e propria struttura di vetrate a creare una Piramide altissima. Lotesto e Zanoni hanno ballato con coppie di livello tecnico e artistico altissimo, e si sono piazzati al 34° posto su 60 coppie dopo aver ballato con i migliori del Ranking Mondiale.

Ogni anno la stagione fredda, in Pianura Padana, ripropone il “tormentone” dei liquami zootecnici: milioni di tonnellate di materie fecali e liquidi maleodoranti prodotti dagli allevamenti intensivi, soprattutto di bovini e suini, in attesa del momento adatto per essere distribuite sui campi: in inverno la terra agricola non è in condizioni di riceverle, perché satura d’acqua o addirittura ghiacciata, le vegetazioni sono in fase di riposo, e quindi non possono assimilarne i nutrienti, ma le cisterne di stoccaggio inesorabilmente traboccano dei liquidi drenati da stalle e porcilaie sempre più immense. Questo inverno la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la circolare alle regioni con cui il Ministero delle Politiche Agricole, in dicembre, per venire incontro agli allevatori, ha autorizzato l’impiego di liquami anche nei mesi di dicembre e gennaio, mesi in cui – per rispettare la direttiva europea – vige il divieto di spandimento. Con il risultato di produrre immensi sciacquoni luridi, che hanno formato estese paludi maleodoranti e colature schiumose nei corsi d’acqua della ‘bassa’ padana ed in particolare nelle province della Lombardia, la regione più solerte nell’attuazione della circolare ministeriale. Tra gli effetti immediati, oltre alle proteste di residenti e comitati, anche un repentino aumento dei valori atmosferici del PM10 nei giorni centrali di gennaio, uno dei periodi di aria più inquinata del decennio. Questa circolare, che Legambiente aveva invano chiesto di ritirare, è al centro della denuncia fatta dalla stessa associazione ambientalista e trasmessa agli uffici della Commissione Europea, contestandone la violazione di ben quattro direttive, in materia di acque, aria, rifiuti e inquinamento da nitrati«Gli spandimenti selvaggi che abbiamo descritto nella denuncia alla UE – dichiara Damiano Di Simine, Coordinatore della presidenza del comitato scientifico nazionale di Legambiente – non possono in nessun caso essere spacciati per pratiche agricole: si è trattato di attività di smaltimento di rifiuti pericolosi su vasta scala, avvenuta con il benevolo assenso del MIPAAF, ma con effetti deleteri per la salute e per gli ambienti acquatici. Non siamo più disposti a tollerare pratiche nocive da parte di una zootecnia che, in Pianura Padana, ha passato il limite. Invece di autorizzare sversamenti di liquami, il MIPAAF dovrebbe predisporre con le regioni un programma nazionale di riduzione dell’intensità di allevamento in Pianura Padana, trasferendo le risorse comunitarie a beneficio della zootecnia sostenibile e delle aree interne. Nella prossima programmazione dei fondi europei per l’agricoltura, se davvero si vorranno perseguire le sfide climatiche ambientali della riforma PAC, occorrerà un deciso taglio ai sussidi dannosi destinati agli allevamenti intensivi». Legambiente ricorda che nelle 4 regioni della pianura Padano-Veneta si concentra oltre l’85% di tutti i suini allevati in Italia, e oltre i 2/3 di tutti i bovini nazionali. Una densità di animali allevati che ha pochi eguali in Europa e che rappresenta, in termini di massa biologica, l’equivalente in peso di 50 milioni di esseri umani, come dire oltre il doppio della popolazione residente. Ma mentre le umane deiezioni vengono intercettate dalle fognature e trattate dai depuratori, per gli animali allevati non c’è alternativa allo spandimento sui campi: una pratica che funziona, quando le quantità sono appropriate e le colture richiedono fertilizzanti. È d’inverno che i liquami diventano un incubo, per gli allevatori che vedono riempirsi le cisterne, ma soprattutto per le popolazioni residenti, che devono sopportare miasmi e inquinamenti, gravi e dannosi per la salute: le deiezioni zootecniche sono all’origine delle emissioni di ammoniaca, gas che si combina con i micidiali NOx per formare sali d’ammonio, che compongono fino al 50% del particolato sottile per cui l’Italia è sotto procedura d’infrazione europea, ‘per avere omesso di prendere misure appropriate per ridurre i periodi di superamento’. E se rendono l’aria irrespirabile, non va meglio per l’acqua: i composti azotati in eccesso infatti sono all’origine dell’inquinamento da nitrati di fiumi, canali e falde acquifere da cui attingono pozzi e acquedotti, un problema grave al punto da spingere l’Europa, già nel 1991, a promulgare una direttiva per la protezione delle acque da questo specifico inquinamento.

Presto gli agenti della Polizia Locale di Abbiategrasso viaggeranno su un’auto ibrida, quindi a ridotto impatto ambientale. Lo ha deciso la giunta del sindaco Cesare Nai. L’obbiettivo del progetto si concretizza con l’acquisto di un automezzo ibrido, con motore elettrico e a benzina, per il pattugliamento del centro storico.
Questo tipo di vettura a bassissime immissioni di co2 consentirà di viaggiare nelle aree del centro cittadino in modalità puramente elettrica dando segnale di sensibilità verso l’ambiente e dei fattori di inquinamento. La trazione elettrica garantirà inoltre il movimento del mezzo nel silenzio assoluto azzerando l’inquinamento acustico all’ interno delle zone del centro storico. Il costo complessivo del progetto, quindi acquisto auto più allestimento per uso a favore della Polizia Locale, è di  €. 22.188,02 IVA compresa,  cifra subordinata all’ inserimento dei necessari stanziamenti nei documenti di programmazione finanziaria, alla loro approvazione da parte del Consiglio Comunale nonché all’ accertamento delle correlate entrate. Il Comune di Abbiategrasso finanzierà all’80% i propri acquisti con il contributo atteso da Regione Lombardia, che sarà posto a carico del bilancio 2020,  per un importo pari ad €. 17.750,42 IVA inclusa.

Come è ormai tradizione, anche quest’anno il Gruppo BCS era presente a Fieragricola Verona. Una scelta che conferma la volontà di Gruppo BCS di confermarsi ancora una volta protagonista della meccanizzazione agricola con i suoi marchi BCS, Ferrari, Pasquali e Ma.TraNell’occasione, in particolare, il Gruppo BCS ha presentato l’intera nuova gamma di motofalciatrici serie PowerSafe®: 8 modelli, disponibili con trasmissione meccanica o idrostatica a variazione continua, motori benzina o diesel fino a 16 cv di potenza, per un totale di 30 differenti versioni ognuna delle quali studiata e realizzata per soddisfare le precise esigenze dei propri clienti. L’adozione dell’esclusiva frizione PowerSafe® con dischi multipli in acciaio a bagno d’olio e flangiata direttamente al motore, ha permesso un ulteriore salto di qualità alla gamma di motofalciatrici BCS garantendo una serie di concreti vantaggi per l’operatore in termini di affidabilità, prestazioni, comfort e sicurezza. Due i nuovi attrezzi che completano la gamma degli accessori per i motocoltivatori, di cui BCS è riconosciuto leader internazionale. Il Precision Deph Roller consente di  regolare, con estrema precisione, la profondità di penetrazione dei coltelli della fresa, riducendo al minimo l’impatto al suolo. L’ aratro rotativo Groundblaster in versione voltaorecchio agevola la preparazione del terreno alla semina, integrando l’aratura e la fresatura in una sola passata. Inoltre nello stand del Gruppo BCS (Padiglione 4 – Stand F4) saranno presenti i trattori bestseller dei marchi BCS, Ferrari e Pasquali: dal  trattore specializzato con avantreno gommato e retrotreno cingolato in gomma  Sky Jump  ai modelli dotati di Dualsteer®, il doppio sistema di sterzo brevettato che unisce lo snodo centrale del telaio allo sterzo delle ruote anteriori, che consente di realizzare un angolo di sterzo complessivo reale pari a 70°.Infine saranno presenti i modelli con l’innovativo inversore elettroidraulico EasyDrive®, che permette all’operatore, con il solo movimento della pratica leva dell’inversore posta alla sinistra del volante, di invertire la direzione di marcia senza togliere le mani dal volante e senza usare il pedale della frizione per il massimo comfort operativo e il totale controllo del veicolo.

Il miglior pasticcere in assoluto, sei 'Tre Torte' e il premio specciale di "pasticcere emergente". La Lombardia si conferma al vertice della prestigiosa guida Pasticceri & Pasticcerie di Gambero Rosso, edizione 2020. La classifica delle Tre Torte (i locali che raggiungono un ponteggio superiore ai 90)  conta 23 locali di cui 6 in Lombardia, la regione che ne vanta di più. Tra queste c'è anche quella che ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto, l'ormai celebre Pasticceria Veneto di Iginio Massari a Brescia. "È con enorme piacere soddisfazione che posso ricevere questo ambito premio - ha commentato Massari - : credo che tutto questa sia il riconoscimento di un percorso che viene da molto lontano, frutto di un lavoro ricco di passione e dedizione che ho coltivato grazie ai miei figli Debora e Nicola e a tutti i membri del mio staff". Inoltre, a completare il successo lombardo nell'edizione 2020 della guida, il premio speciale di pasticcere emergente è andato a Marco Battaglia e Lavinia Franco di Marlà Milano.  

LE TRE TORTE IN LOMBARDIA

Pasticceria Veneto – Brescia - 95/100
Besuschio – Abbiategrasso (Milano) - 92/100
Ernst K Knam – Milano - 91/100
Cortinovis – Ranica (Bergamo) - 90/100

Dolce Reale – Montichiari (Brescia) - 90/100
Pasticceria Roberto – Erbusco (Brescia) - 90/100

La scrittrice cilena Marcela Rodriguez Valdivieso presidentessa della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei, (Selae) e lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno, si sono recati direttamente a Genova per consegnare alla Soprano verdiana cilena Nora López Von Vriessen il "Premio a La Trayectoria" (Premio al Percorso) dell' Associazione Culturale Internazionale Selae. La Rodriguez ha consegnato alla grande cantante lirica cilena un diploma, una medaglia commemorativa e la tessera di socia onoraria della associazione. E il Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno Giulio I° (Araya Toro) ha investito Nora Lopez Von Vriessen del titolo di Marchesa di Abbiate-Grasso e Contessa di Arluno. Consegnati alla Soprano entrambi i Passaporti Diplomatici. Nora è stata nominata Ambasciatrice Culturale nel Mondo del Ducato e del Marchesato (stesso incarico dello scrittore cileno Luis Sepulveda). La López profondamente emozionata e commossa ha ringraziato la Rodriguez e Araya per questo omaggio alla sua carriera e al suo percorso professionale. Chi e Nora Nora López Von Vriessen? Nora López Von Vriessen. (Soprano Lirica). Nata a Santiago del Cile, il 10 Ottobre 1929, è una dei più grandi Soprano Drammatica Verdiana del suo tempo. Nora López è stata l'ultima e la migliore e indiscussa “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi, insieme al famoso tenore cileno Ramón Vinay (il più grande “Otello”, insieme a Mario del Monaco). Nora López Von Vriessen, per oltre 30 anni di carriera artistica (1954-1984) è stata una delle voci più forti, potenti e impressionanti della seconda metà del XX Secolo. Nora con i suoi meravigliosi occhi di mandorla marrone chiari che l'hanno resa famosa nei ruoli di “Floria Tosca” nell'opera “Tosca” di Giacomo Puccini e “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi. Si ha esposto nei più importanti teatri in Europa e in America: Italia, Francia, Jugoslavia, Irlanda del Nord, Spagna, Olanda, Turchia, Argentina, Cile ecc. Ha partecipato ai ruoli principali nelle opere: Turandot, La Vestale, Iris, Isabeau, Pittori Fiamminghi, La Falena, Nozze Istriane, Aida, Madama Butterfly, Andrea Chenier, La Traviata, La Wally, Adriana Lecouvreur, Mefistofeles, Manon Lescaut, Amleto, Tosca, Norma, La Gioconda, Ernani, Nabucco, Un Ballo in Maschera, I Masnadieri, La Forza del Destino, Macbeth, Simon Boccanegra, Cavalleria Rusticana, Otello ecc.

A.T.S. - Città Metropolitana, preso atto della emergente problematica sanitaria determinata dalla possibile diffusione delle zanzare ed in particolare di quelle del genere Aedes (zanzara tigre), ha invitato tutte le  Amministrazioni Comunali affinché mettano in atto incisive azioni di prevenzione rivolte al contrasto ed al contenimento del fenomeno. L’ Amministrazione Comunale ha pertanto emesso specifica ordinanza sindacale, n. 103/19, che detta le misure necessarie a prevenire eventuali focolai di malattie trasmesse da insetti vettori.Considerato che il periodo favorevole allo sviluppo di questi insetti si protrae fino alla fine di ottobre, l’ordinanza ha una efficacia temporale immediata e con scadenza il prossimo 31 ottobreSi invita pertanto:

- tutta la cittadinanza:  a non abbandonare e/o depositare oggetti e contenitori dove possa accumularsi acqua piovana (barattoli, copertoni, rifiuti, materiale vario sparso);  a svuotare giornalmente o capovolgere qualsiasi contenitore   d’acqua d’uso comune (bacinelle, bidoni, secchi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi), onde evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;  a svuotare settimanalmente, i sottovasi portafiori; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne, vasche, serbatoi); a svuotare e/o cambiare frequentemente l’acqua nei portafiori dei cimiteri. Nel caso d’utilizzo di fiori finti, i vasi dovranno essere riempiti con sabbia o sassi. 

- tutti i condomini e ai proprietari o detentori di immobili e edifici, in particolare ad uso scolastico: a procedere alla disinfestazione preventiva larvicida, nei tombini, nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti nei giardini, cortili e aree esterne di pertinenza, programmando cicli periodici di trattamento sino alla fine di ottobre; a procedere alla disinfestazione repressiva adulticida nelle aree verdi di pertinenza, in presenza di manifeste condizioni d’infestazione. La stessa dovrà essere mirata ai luoghi di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, aree ombrose, vegetazione a basso fusto) ed eseguita con attrezzature idonee a minimizzare la deriva aerea delle soluzioni utilizzate non superando i 3/4 metri di altezza. L’etichetta dei formulati insetticidi utilizzati dovrà prevedere la specifica dell’impiego sulla vegetazione; a provvedere al taglio periodico dell’erba nelle aree verdi di pertinenza ; a evitare i ristagni d’acqua occasionali e delle acque meteoriche o temporanee; a  eseguire cicli di trattamenti adulticida contro le zanzare svernanti in ambito residenziale e nei locali confinati comuni (caldaia, solai, vani ascensore, camere d’ispezione della rete fognaria, vespai, cantine, depositi, magazzini e spazi similari), consistenti in due interventi disinfestanti successivi, temporalmente distanziati tra loro di 15/20 gg., uno nel periodo autunnale l’altro in primavera. Dovranno essere eseguiti, per gli spazi comuni, avvalendosi di ditte di disinfestazione autorizzate e, per gli ambienti non comuni attraverso il semplice uso delle comuni bombolette insetticide.

- tutti i proprietari o coloro che hanno l’effettiva disponibilità di scarpate, cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse: a mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte, anche temporanee e occasionali, di acqua stagnante.

- tutte le aziende agricole e zootecniche e a chiunque detenga animali per allevamento: a curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante; a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare.

- i responsabili dei cantieri fissi e mobili: ad avere particolare cura nell’eliminare tutti i ristagni d’acqua anche temporanei e occasionali; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua utilizzati per l’attività di cantiere (bidoni, fusti, cisterne, vasche, serbatoi); a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida, con la manifesta presenza di zanzare, delle aree interessate dall’attività a partire dalla stagione primaverile sino al mese di ottobre. 

- chi detiene, anche temporaneamente, copertoni di auto o assimilabili:  a conservare i copertoni in aree rigorosamente coperte o, in alternativa, di disporli a piramide, dopo averli svuotati da eventuale acqua, ricoprendoli con telo impermeabile fisso e teso; a stoccare, in luoghi chiusi, gli pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo averli svuotati da ogni contenuto d’acqua; a provvedere alla disinfestazione degli pneumatici privi di copertura con cadenza periodica, a partire dalla stagione primaverile e sino al mese di ottobre.

- chi conduce impianti di gestione rifiuti e attività quali la rottamazione, la demolizione auto, giardini botanici, vivai e ai conduttori di orti urbani: a procedere a una costante e programmata disinfestazione larvicida preventiva, l’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare, delle superfici interessate da dette attività; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta tutti i contenitori per la raccolta dell’acqua (bidoni, fusti, annaffiatoi, secchi, bacinelle ecc.); ad avere cura nell’evitare la formazione di ristagni d’acqua meteorica e occasionale. 

- i gestori dei cimiteri e i cittadini che li frequentano: ad adottare tutte le misure necessarie atte ad evitare il formarsi di raccolte d’acqua; qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.

L’ inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l’applicazione delle sanzioni previste nei regolamenti comunali, ove applicabile l’art. 650 del codice penale.Si informa che, in presenza di casi sospetti od accertati di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche, provvedendo con separate ordinanze contingibili ed urgenti  nei confronti di  privati qualora ne ricorrano le condizioni.

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