CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO

L' Associazione Amici dell'Arte e della Cultura di Abbiategrasso, come tradizione, da più di 70 anni allestisce la Mostra di Primavera dei suoi associati. La mostra è suddivisa in due parti: la prima è dedicata a un tema libero e la seconda ad una tematica specifica. Quest'anno, purtroppo, a causa dell'epidemia da Covid 19 tutti gli eventi culturali sono stati cancellati o spostati. Grazie, però, ai Servizi Culturali e Bibliotecari del Comune di Abbiategrasso è stata creata una finestra culturale virtuale chiamata "#culturAcasa - La Cultura Batte Tutto", per dimostrare che la cultura e la creatività non si fermano neppure durante i difficili momenti che stiamo vivendo. Questa iniziativa viene incontro alla Mostra di Primavera 2020 dell'Associazione Amici dell'Arte e della Cultura che quest'anno ha come tematica "Il centenario della morte di Amedeo Modigliani". Sono presenti le opere di Ernesto Achilli, Corrado Amico Roxas, Domenico Bernacchi, Luisa Bonetti, Antonio Castiglioni, Giorgio Della Fiorentina, Silvano Gallazzi, Silvia Grassi, Danilo Radice, Gianluigi Scotti e Chiara Vivona. Chi vuole visitare questa bellissima mostra virtuale può cliccare il link: https://sites.google.com/view/cittadiabbiategrasso/culturacasa/amici-dellarte-e-della-cultura

Il 20 maggio ci ha lasciato Esterina Arrigoni vedova del comandante partigiano Carlo (Abele) Chiappa. Come sezione Anpi di Abbiategrasso esprimiamo il nostro cordoglio e vicinanza alla famiglia, in particolare alle figlie Pinuccia e Alma. Vogliamo ricordarla attraverso un estratto dello spettacolo teatrale di Matteo Curatella: “E’ fiorita la Primavera – racconto popolare di una Resistenza di pianura” scritto e diretto da Vaninka Riccardi.  Il pezzo dello spettacolo sulla storia di Esterina e “Abele”, nasce da una testimonianza che lei stessa fece 16 anni fa a Matteo Curatella. "Esterina e Carlo avevano deciso di sposarsi nell’ Ottobre del 1941, quando andarono dal parroco di Sedriano per concordare il tutto, il parroco disse: ‘Siete fortunati, Mussolini ha deciso di dare 1000 Lire a chi si sposa il 28 Ottobre, in pratica il fascismo sostiene tutte le spese del matrimonio, siete tante coppie, vi sposo tutte insieme. Carlo guarda prima il Parroco e poi Esterina. ‘Io mi sposo il 27 Ottobre, se ti va bene, bene, altrimenti sposati un fascista. Si sono sposati il 27 Ottobre, Esterina ha quasi 21 anni. Qualche anno dopo Carlo diventa “Abele”, il capo partigiano della Sezione D della provincia di Milano. Si occupa di coordinare le azioni di tre brigate Garibaldi, lui è comunista da sempre, ma capisce che tutti devono essere coinvolti nella Resistenza, infatti il suo braccio destro è monarchico, lavora insieme ai parroci, alle brigate cattoliche e a quelle socialiste. Il partigiano “Abele” fa un grande lavoro, perde molti compagni, ma, tra le varie imprese, riesce a evitare un bombardamento degli alleati su Abbiategrasso.  Esterina non sa niente, sa che il marito esce presto la mattina, ma non sa cosa fa, dopo la liberazione Carlo racconta tutto alla moglie".  Concludiamo questo ricordo di Esterina, con una immagine a cui teniamo: la sua figura di testimone della Resistenza e dell’antifascismo. Ci piace ricordarla sempre presente, fino a che ha potuto, al monumento alla Resistenza per celebrare il 25 aprile.

ANPI Abbiategrasso - Sezione Giovanni “Visone” Pesce

In attuazione dell'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo 2020, relativa alla erogazione di contributi una tantum a sostegno di soggetti in condizione di disagio economico e sociale, per la fornitura di prodotti alimentari e generi di prima necessità, il Comune di Abbiategrasso ha effettuato interventi suddivisi in due fasi. La prima fase, in via immediata, ha individuato un operatore, la ditta Bennati S.r.l., in grado di offrire tempestivamente forniture complete di generi alimentari e beni di prima necessità a domicilio, in coerenza con l’esigenza primaria di garantire che i beneficiari del contributo rimanessero nelle proprie abitazioni. Questa fase è giunta al termine e l’Amministrazione per la seconda fase, ha valutato la possibilità di ricorrere a più operatori commerciali presenti sul territorio comunale, sempre col ricorso alla consegna a domicilio e mediante l’utilizzo di una carta prepagata. In tal senso è stato pubblicato uno specifico avviso rivolto ai commercianti abbiatensi per aderire all’iniziativa. Considerata la scarsa adesione all’iniziativa e tenuto conto che nel frattempo le misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da covid-19, di cui al DPCM 17-5-2020, sono state notevolmente mitigate, al fine di consentire il soddisfacimento dell’esigenza primaria di sussidio economico alle persone in condizione di difficoltà, i buoni spesa erogati mediante carta prepagata potranno essere utilizzati, oltre che presso gli esercizi già aderenti, anche presso qualsiasi esercizio commerciale del territorio di Abbiategrasso abilitato alla ricezione di carte del circuito Mastercard, senza la necessità che lo stesso preveda la consegna a domicilio. Da lunedì 18 maggio u.s. è in corso la distribuzione delle carte prepagate, con consegna presso il domicilio dei soggetti beneficiari. Successivamente viene inviato agli stessi, tramite messaggio sms, il codice pin che permetterà di effettuare gli acquisti. La carta non potrà essere usata per effettuare prelievi Bancomat, pagamenti online o contactless. Inoltre, è solo abilitata al pagamento di acquisti per generi merceologici appartenenti alle categorie alimentari, igiene personale e beni farmaceutici.

Sulla base delle nuove disposizioni, dal giorno 19 maggio i servizi bibliotecari e culturali hanno riaperto al pubblico. Vi sono però, per il momento, delle limitazioni al servizio e delle avvertenze importanti che gli utenti devono seguire.  RESTITUZIONE DEL MATERIALE IN PRESTITO: la restituzione è libera; gli utenti potranno riconsegnare il materiale collocandolo in un’apposita scatola collocata all’esterno della biblioteca (nel cortile o sotto l’androne, in caso di maltempo). Tutto il materiale restituito resterà “in quarantena” per 72 ore e successivamente sarà scaricato dalla tessera dell’utente e rimesso in circolazione; PRESTITO: per usufruire del servizio di prestito è necessario PRENOTARE TELEFONICAMENTE al n. 0294692454; saranno accolti un massimo di tre utenti ogni quindici minuti. I minori fino a 14 anni potranno essere accompagnati da un adulto. Senza prenotazione non sarà possibile accedere all’interno della biblioteca. All’atto della prenotazione, consigliamo gli utenti di indicare all’operatore quali sono i libri o i dvd che si desiderano prendere; in questo modo gli utenti troveranno il materiale già pronto all’ingresso. In caso contrario, gli utenti avranno  15 minuti per scegliere personalmente il materiale. Il PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO al momento non è attivo, pertanto sarà possibile prendere solo il materiale presente in biblioteca; DISPOSITIVI DI PROTEZIONE: gli utenti potranno accedere alla biblioteca solo se provvisti di mascherina e guanti; all’ingresso sarà collocato il gel igienizzante a disposizione di tutti. E’ possibile che prima di entrare in biblioteca venga misurata la temperatura corporea; SALE STUDIO E LETTURA, AREA BREAK, EMEROTECA, SPAZIO BAMBINI: tutti questi spazi sono al momento ancora chiusi, pertanto non è possibile venire in biblioteca per leggere, studiare, consultare i quotidiani. Anche lo spazio per i bambini è al momento non utilizzabile; UFFICIO CULTURA E INFORMAZIONE TURISTICA: l’ufficio è aperto solo su appuntamento. E’ quindi necessario telefonare ai numeri 0294692458/468. Sarà accolta una persona per volta. ORARI DI APERTURA: al fine di venire incontro quanto più possibile alle esigenze degli utenti, sarà possibile usufruire del servizio di prestito anche il lunedì mattina. Pertanto l’orario del servizio è dalle ore 9 alle ore 12.15 e dalle ore 14 alle ore 19 dal lunedì al sabato.

Arriva la siepe anti contagio per ottimizzare gli spazi e salvare bar, ristoranti, spiagge e locali pubblici con barriere verdi in grado di separare fisicamente ambienti e persone, bloccando il droplet aereo portatore del virus. Lo rende noto la Coldiretti in occasione della ripartenza delle attività commerciali.  “Le siepi verdi – sottolinea la Coldiretti – possono essere realizzate con diverse varietà di piante e fiori differenziati per altezza, dimensioni e condizioni da collocare in ambienti interni o all’aperto, per mantenere le misure di sicurezza anti  -Covid19. Si tratta di un’alternativa green per risolvere il problema del distanziamento sociale fra le persone, separare tavoli o delimitare confini che peraltro profuma, purifica l’aria in modo naturale e rappresenta certamente un’alternativa esteticamente più valida durante l’estate rispetto all’algido plexiglas”. “Il progetto dei distanziatori verdi personalizzati di Giorgio Tesi Group da Pistoia – sottolinea la Coldiretti – oltre che in Italia ha riscontrato particolare interesse anche in Francia e Germania con moltissime piante disponibili all’uso, resistenti a temperature elevate, vicinanza al mare, carenza d’acqua e con una fioritura che segna l’intera stagione estiva, tanto che anche alcuni stabilimenti balneari nazionali hanno già avviato i contatti per l’installazione”. 

Da lunedì 18 maggio le strade alzaie di competenza del Consorzio Est Ticino Villoresi saranno nuovamente accessibili al transito ciclopedonale. Viene quindi revocata l’ordinanza, la n. 58, emanata lo scorso 20 marzo a seguito dello scoppio dell’epidemia da Covid-19 e poi mantenuta in vigore per prudenza, considerati i numeri dei contagi in Lombardia, dall’inizio dell’emergenza sensibilmente più elevati che nel resto del Paese. Si potrà quindi tornare a percorrere le strade alzaie del Canale Villoresi, della Via d’Acqua Nord e dell’intero Sistema dei Navigli (Naviglio Grande, Naviglio Bereguardo, Naviglio di Pavia, Naviglio Martesana e Naviglio di Paderno), rispettando però, oltre che il vigente Regolamento di Polizia idraulicatutte le misure adottate dal Governo e dalla Regione per contenere la diffusione del Coronavirus. Alla luce della loro conformazione e dell’uso promiscuo cui sono soggette le alzaie – non sono infatti vere piste ciclabili, costituendo in primis passaggi per permettere al personale consortile l’effettuazione della gestione quotidiana e della manutenzione dei canali –  sono caratterizzate in molti tratti da una esigua larghezza che, soprattutto in caso di affollamento, non favorisce il necessario distanziamento, come da prescrizioni in vigore. Proprio per questo si era preferito, da parte di ETVilloresi, mantenere l’ordinanza di chiusura ancora per qualche giorno, monitorando la situazione a fronte di numerose segnalazioni di potenziale rischio, pervenute sia da Amministratori locali che da semplici cittadini.“Dal prossimo 18 maggio le strade alzaie di competenza del Consorzio verranno riaperte al transito ciclopedonale. In via prudenziale, abbiamo ritenuto necessario un periodo di cauta transizione tra il 4 maggio, data delle prime riaperture, e il 18 maggio, contraddistinto da un più significativo riavvio delle attività. Siamo ora confortati dal progressivo miglioramento dei numeri relativi ai contagi in Lombardia, che però, in questa nuova delicata fase, non ci deve far abbassare la guardia, neppure sulle alzaie” così commenta il Presidente del Consorzio Alessandro Folli la revoca dell’ordinanza di chiusura delle alzaie di competenza.

Creare una App per rendere al consumatore più facile adottare buone pratiche di acquisto “Plastic Free”, volte alla progressiva riduzione dell’impiego della plastica. È questo l’obiettivo del progetto “Plastic Challenge” promosso dal Consorzio dei Comuni dei Navigli che gestisce il sistema di raccolta integrato dei rifiuti in 20 comuni dell’Ovest Milanese. Anche in un periodo storico fortemente condizionato dall’  emergenza sanitaria da Covid  -19, il Consorzio non ha mai interrotto le sue attività, da un lato per assicurare in primis i servizi di pubblica utilità inerenti alla raccolta differenziata, dall’altro per continuare a elaborare progetti e promuovere nel territorio buone pratiche, nel segno della sostenibilità ambientale, come quello sulla riduzione della plastica. In concomitanza con l’allentamento delle restrizioni per un progressivo ritorno alla normalità è stata lanciata la prima fase del progetto “Plastic Challenge”. Il Consorzio, in collaborazione con Ascom (Associazione territoriale dei commercianti di Abbiategrasso e circondario) e la Società Cooperativa Erica  (leader italiana nella comunicazione ambientale), ha predisposto e pubblicato nei propri canali (sito web e profilo di Facebook) il link a  un questionario rivolto ai cittadini di sette comuni consorziati: Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Corbetta, Cusago, Morimondo, Ozzero. Si vogliono raccogliere e poi analizzare dati per realizzare una App finalizzata alla riduzione degli imballaggi in plastica negli esercizi commerciali di prossimità, aiutando il consumatore a scegliere dove fare l’acquisto senza imballi o con imballi alternativi. Il questionario viene effettuato in forma anonima e richiede cinque minuti di tempo.

È Scomparso lo Scrittore Cileno Luis Sepulveda, Socio Onorario della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae) ed Ambasciatore Culturale nel Mondo del Ducato di Abbiate-Grasso e del Marchesato di Arluno. Il giorno 16 Aprile 2020, con profondo dolore e pena è scomparso lo scrittore cileno Luis Sepúlveda (Ovalle, Cile, 1949). Sepúlveda è stato contagiato dal Coronavirus (Covid-19) quando lui e la moglie la scrittrice Carmen Yáñez, hanno partecipato al Festival Letterario “Correntes d’Escritas” che si è tenuto dal 18 al 23 febbraio a Póvoa de Varzim nel nord del Portogallo. Poi la coppia (Sepúlveda e Yáñez) aveva avvertito i primi sintomi il 25 febbraio, di ritorno a casa, a Gijón, lungo la costa del Principato delle Asturie, Spagna. La coppia è stata ricoverata nell' Ospedale Universitario di Oviedo: la moglie è stata dimessa, ma le condizioni di Sepúlveda erano apparse subito molto più preoccupanti di quelle della consorte. La polmonite gli impediva di respirare e lo ha portato alla morte. Sepúlveda, autore di 38 opere tra romanzi e racconti, ha ricevuto 17 premi letterari e 7 onorificenze e riconoscimenti, fra i quali quelli di Socio Onorario della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae) e di Ambasciatore Culturale Nel Mondo dal Ducato di Abbiate-Grasso e dal Marchesato di Arluno. Queste onorificenze e riconoscimenti sono stati consegnati a Sepúlveda il 18 Maggio 2017 in una visita a Milano, dai coniugi Marcela Rodríguez Valdivieso, direttrice della Selae e Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno. Sepúlveda era amico di vecchia data dei coniugi Araya-Rodríguez, unitamente alla moglie Carmen Yañez,guarita dal Covid-19.

Raccolta fondi a sostegno dell'emergenza Coronavirus eseguita dalla Sezione Bersaglieri di Abbiategrasso. Unitamente ai bersaglieri della Provincia di Milano che hanno risposto con generosità alla proposta di contributi per il COVID-19 lanciata dalla Presidenza Provinciale dell'Associazione Bersaglieri, in pochi giorni è stata infatti raccolta la cifra di euro 8.000, bonificata sull’Iban della “Regione Lombardia – sostegno emergenza Coronavirus”, per la fornitura di postazioni di terapia intensiva destinate all'ospedale temporaneo dell’area ex Fiera di Milano. Grazie per la solita attenzione che ci dedicate e con l'occasione auguriamo una serena Pasqua a tutti!  

Bers. Uff. Angelo Consalvo

La Svizzera oggi con il suo sistema bancario e la sua valuta, il franco svizzero, rappresenta una delle istituzioni più solide al mondo. Questo paese, negli ultimi anni, ha saputo caratterizzarsi per la capacità di potenziare il settore industriale ed attrarre investimenti ed imprenditori anche dall’estero. Anche dall’Italia molte aziende sono “scappate” oltre confine. Tassazione più bassa? Certamente operare in un territorio dove, per fare un esempio, l’aliquota IVA arriva al massimo al 7,7% fa gola, ma non è questo l’elemento principale: infatti oggi quello che cercano gli imprenditori sono soprattutto una burocrazia con regole certe, snelle e facili, e su questi aspetti questa nazione è una garanzia. In tempi di Covid-19 la Svizzera, con il rapporto tra popolazione e numero di ammalati peggiori al mondo, fa parlare di sé soprattutto per due aspetti: da una parte il governo ha fermato le attività non essenziali ma non proibisce di uscire di casa (non c’è lockdown) e dall’altra ha messo in campo aiuti poderosi, rapidi e mirati per arginare le conseguenze economiche della pandemia. Qualche esempio: un lavoratore indipendente (l’equivalente del nostrano lavoratore autonomo, es. gestori di bar e ristoranti, parrucchieri, etc..) che subisce una perdita di guadagno a causa della chiusura imposta dalle autorità, sarà indennizzato con un importo pari all’80% del reddito e non oltre 196 franchi (185 euro circa) al giorno (primi pagamenti già da metà aprile). I lavoratori indipendenti in quarantena o impegnati in compiti di assistenza (per esempio figli) potranno ricevere rispettivamente un massimo di 10 e 30 indennità giornaliere. In Italia, lavoratori autonomi e Partite Iva hanno diritto a 600 euro una tantum e non è ancora chiaro quando tale importo verrà erogato. Hanno diritto all’IPG (“Indennità Perdita Guadagno”) anche i genitori rimasti a casa per accudire la prole o familiari in quarantena ordinata dal medico. Come nel caso degli indipendenti, le indennità saranno corrisposte su base giornaliera (80% del reddito e non più di 196 franchi al giorno). I lavoratori in quarantena potranno percepire al massimo 10 indennità giornaliere. Il Governo svizzero inietta liquidità per un ammontare di 280 milioni di franchi, inizialmente per due mesi, a favore degli operatori del settore cultura, associazioni musicali e teatrali a causa del divieto di svolgere manifestazioni (nei limiti dell’80% dei danni subiti). Ulteriori 100 milioni di franchi (50 milioni a titolo di prestiti rimborsabili e 50 milioni come sussidi) per lo sport, a beneficio di club, associazioni e organizzazioni (sia amatoriali che professionistiche) a seguito della cancellazione degli eventi per i prossimi 6 mesi. Importante anche la liquidità messa a favore delle imprese: aiuti immediati mediante crediti transitori con fideiussioni a favore di PMI; il Consiglio federale avvierà un programma di garanzie per 20 miliardi di franchi, poggiante sulle attuali strutture delle organizzazioni di fideiussioni. Le imprese direttamente interessate riceveranno rapidamente e senza lungaggini burocratiche fino al 10% del fatturato o 20 milioni di franchi. Gli importi fino a 500mila franchi saranno pagati subito dalle banche e garantiti al 100% dalla Confederazione. Gli importi di entità superiore saranno garantiti all’85% dalla Confederazione e subordinati a una breve analisi bancaria. Gli importi creditizi fino a 500mila franchi dovrebbero coprire oltre il 90% delle imprese colpite dal Covid (equivalente ad un monte complessivo di crediti transitori di 20 miliardi di franchi garantiti dalla Confederazione). Un caro amico che svolge la professione di avvocato e che sta seguendo alcune aziende in territorio elvetico mi assicura che tali importi vengono erogati entro e non oltre tre giorni dalla richiesta. In definitiva questo non vuole certo essere un elogio della Svizzera, che sta dimostrando di contrastare con forza l’orso quanto piuttosto uno spunto affinché anche il Governo italiano possa mettere in campo forze eccezionali. Questo anche a costo di generare ulteriore debito: situazioni congiunturali economiche straordinarie necessitano di altrettanto straordinarie forze. Anche Mario Draghi, nella recente intervista al Financial Times, avvalorando questa tesi; l’alternativa alla crescita del debito genererebbe, infatti, danni ancora peggiori per l’economia. La risposta alla guerra contro il Coronavirus deve essere intesa in senso letterale ovvero finanziare il debito pubblico proprio come è accaduto durante le guerre mondiali. Al momento la risposta del Governo italiano è rappresentata dal Decreto Legge “Cura Italia” del 17 marzo 2020 che ha messo in campo (timide) forze per 25 miliardi di euro. Anche il futuro dell’Unione Europea verte sulla possibilità di dare aiuti concreti per affrontare l’emergenza e sostenere il rilancio economico. Le ipotesi sul tavolo sono diverse. Quello che mi auspico, indipendentemente dalla tipologia delle forze messe in campo, è la possibilità di generareuno shock economico “whatever it takes”. Se così non fosse, ritengo che il concetto stesso di
“unione” debba essere messo in discussione dalla radice.

Francesco Bottene - Assessore al rilancio economico delle imprese del Comune di Abbiategrasso

E' attivo dall'inizio dell'emergenza Coronavirus in città, vale a dire dal 10 Marzo circa, il servizio di consegna delle cibarie a domicilio allestito dal Ristorante-Pizzeria Napoleone, il cui titolare è il noto chef Franco Stoppa ben coadiuvato dai membri della sua famiglia. Il "Napoleone", insieme alla Gastronomia Fasani ubicata in Passaggio Centrale e al "Buongustaio" di corso Italia è stato uno dei primi esercizi commerciali cittadini ad organizzare questo tipo di servizio a domicilio che sta andando a gonfie vele. Fra pizze e ristorante variano dalle 20 alle 25 le consegne giornaliere effettuate da Napoleone, sette giorni su sette. Si cucinano anche piatti a richiesta. La moglie di Franco Stoppa, Isa, e il figlio Giulio provvedono alle consegne a domicilio sia ad Abbiategrasso che nei paesi limitrofi. Il servizio è gratuito per quanto riguarda le consegne in città, mentre a quelle nei paesi limitrofi viene aggiunto un contributo di 2 euro sul conto finale. "La nostra filosofia iniziale - spiega Stoppa - è stata quella di andare incontro alle famiglie, offrendo qualità e professionalità a basso costo, alla portata di tutti". Sulla pagina Facebook del Ristorante Napoleone è possibile prendere visione dei menù giornalieri, mentre i riferimenti telefonici per effettuare le prenotazionisono i seguenti: 02 94966454 e su WhatsApp 347 9035785.

Il Comune di Abbiategrasso rivolge un caloroso invito a chi ha Internet, e Facebook in particolare, di stampare questa locandina e inserirla fisicamente nelle bacheche dei condomini o nelle cassette della posta di vicini di casa in difficoltà che non hanno modo di leggerla. Perchè è proprio a queste persone che si deve arrivare. 

Gli enti locali possono procedere alla ricognizione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, redigendo apposito elenco sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, dei singoli beni immobili non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione o di dismissione. Da questa verifica, anche Abbiategrasso ha espunto  il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni, redatto a seguito delle attività di ricognizione e valorizzazione del suo patrimonio immobiliare. In dettaglio le proprietà (immobili, terreni o aree verdi) messe in vendita dal Comune sono 11, tutte dotate (nella delibera di giunta approvata da Cesare Nai ed assessori) di schede illustrative dei beni immobili oggetto di alienazione.

 scheda n. 1 – “Ex scuola elementare di Via Stampa”;
 scheda n. 2 – “Terreno edificabile Quartiere Mirabella”;
 scheda n. 3 – “Autorimessa di Via Giramo”;
 scheda n. 4 – “Area di Via Caravaggio”;
 scheda n. 5 – “Area di Via Rapetti”;
 scheda n. 6 – “Area di Via Vercesi. Porzione A”;
 scheda n. 7 – “Area di Via Vercesi. Porzione B”;
 scheda n. 8 – “Area di Via Vercesi. Porzione C”;
 scheda n. 9 – “Area di Strada Prabalò”;
 scheda n. 10 – “Aree di Via Scarioni”;
 scheda n. 11 – “Immobile sede Società Amaga S.p.A.”;

Seguono anche  2 schede illustrative di beni immobili oggetto di valorizzazione:
 scheda n. 12 – “Area di Via Dante – Comparto C1”;
 scheda n. 13 – “Area Piscina Comunale”.

Il totale del valore stimato delle proprietà ‘alienande’ è attorno al milione di euro.

In riferimento alle restrizioni sui servizi imposte da Governo e Regione Lombardia per contenere i contagi della grave epidemia Covid-19 in corso, AMAGA ha sospeso alcuni servizi considerati non essenziali.Di seguito alcune informazioni pratiche:

Servizi garantiti:
• raccolta rifiuti porta-porta (Resto, Pannolini, Imballaggi in Plastica, Carta e Cartone, Vetro e Metalli e Organico;
• trasporto rifiuti presso gli impianti di smaltimento/recupero
• spazzamento meccanico;
• disinfezione.

Servizi sospesi:
• raccolta su prenotazione domiciliare dei rifiuti Ingombranti, RAEE e Verde;
• spazzamento manuale;
• Ecocentro;
• sportello al pubblico e distribuzione materiali per R.D.

Suggerimenti per superare eventuali criticità:

• chiusura utenze: vengono rimandate all’apertura dello sportello al pubblico;
• nuove utenze: essendo impossibilitati ad aprire nuove utenze e consegnare il materiale necessario per effettuare una corretta raccolta differenziata, si invita a chiamare il seguente numero 02.94.60.80.18 o inviare una mail a segnalazioni@amaga.it .
• esaurimento sacchi per effettuare una corretta raccolta differenziata:
Organico - utilizzare sacchetti di carte (es. del pane) o sacchetti in distribuzione nei negozi alimentari;
Imballaggi in Plastica – utilizzare sacchi di plastica trasparenti da 110 lt, o altre taglie, che sono distribuiti presso centri commerciali;
- Pannolini - usare sacchi da 50 lt opachi (meglio se azzurri) o sacchi trasparenti che può trovare presso centri commerciali.

AMAGA ringrazia la cittadinanza per la preziosa collaborazione e per i segni di apprezzamento rivolti al personale che opera quotidianamente sul territorio per garantire servizi essenziali per la salute dei cittadini. 

Cercando di non parlare solo di Coronavirus e di uscire da tale spauracchio, sottopongo ai lettori di Habiateweb, agli “amici di Facebook” e agli amministratori della mia città (per l’ennesima volta) questa "splendida" opera d’arte pubblica frutto del lavoro diligente e svolto con cervello. Siamo ad Abbiategrasso sulla ss494 nel tratto di competenza urbano dove, a settembre 2019, si sono svolti dei veloci lavori di asfaltatura. Ebbene, è stato completamente cementato il tombino che vedete nelle foto (rotonda Esselunga), e dopo meno di un mese c’erano già “le ferite”. Questa è la situazione dopo circa 5 mesi dal "capolavoro" svolto: gli amministratori locali sono stati già avvisati tempo fa dal sottoscritto e speriamo che una volta passato il Coronavirus si possa risolvere la situazione senza magari caricarci nuovamente il costo d’intervento. Sperando che non capiti un incidente magari ad motociclista o ciclista. 🏍

Enea Rizzi - Un cittadino indignato

Nel decreto approvato dal Governo si danno ampi poteri alla Protezione civile, la struttura che gestisce in prima linea lʼemergenza Coronavirus: potrà requisire proprietà private, edifici, mezzi, alberghi, ospedali privati, ecc. Ma in base a quale principio questo comportamento non si configura come un abuso? In Italia l’espropriazione per pubblica utilità è un istituto giuridico in virtù del quale la Pubblica Amministrazione può, tramite provvedimento, acquisire per sé o fare acquisire a un altro soggetto, per le preminenti esigenze di interesse pubblico, la proprietà o altro diritto reale su bene immobile, indipendentemente dalla volontà del suo proprietario, contemperando il pregiudizio del privato tramite il riconoscimento di un indennizzo. Ma quante volte è già successo nel recente passato? Intervistiamo Francesco Bottene, assessore al rilancio economico delle imprese del Comune di Abbiategrasso. “Per far fronte in modo efficace alle difficoltà economiche (e non!) attuali o comunque di prossima attualità, occorre – a mio avviso – ricorrere ad un intervento da parte della Stato storicamente usato - sicuramente dibattuto in ambito europeo – anche in tempi recenti, al fine preservare alcuni settori considerati strategici e/o di preminente interesse generale: la nazionalizzazione. Facendo un passo indietro, correva l’anno 1962, quando la nostra Italia creò - con una legge ad hoc - un’azienda che, rilevando tutte le imprese fornitrice di energia elettrica, ne istituì, di fatto, il monopolio nazionale. Senza indulgere in una tralatizia visione meramente protezionistica del “Made in Italy”, tale politica – se condotta oltre il sostenibile, come ogni eccesso, si traduce in un aggravio consistente per le casse dello Stato. Sicché - soprattutto negli anni ’90 e in aperta controtendenza con il periodo che l’aveva preceduta - si è assistito alla progressiva dismissione del settore di intervento pubblico, restringendone il diretto intervento ai soli “casi disperati”. Emblematici – in questo senso – gli interventi last chance salva azienda adottati per Alitalia e Monte dei Paschi. Persino in tempi relativamente recenti (2008/2009), abbiamo assistito agli interventi adottati dagli Stati Uniti di acquisizione pressoché integrale del capitale di Fannie Mae e Freddy Mac, noti colossi finanziari oltreoceano dei mutui. E – non è trascurabile - tale nazionalizzazione di fatto proviene da una Nazione che del liberismo ha storicamente fatto il suo leitmotiv.”  Può chiarirci qualche aspetto giuridico? “Di fatto, secondo l’Avv. Corinna Pozzi, il Testo Unico sugli Espropri (da ultimo aggiornato con Legge 28 dicembre 2015, n. 221) prende in esame solo la proprietà immobiliare ed i relativi diritti reali ed anche l’art. 834 c.c. illustra solo il tema dell’indennizzo, rimandando, per il resto, alle leggi speciali. Non è poi sconosciuto al nostro ordinamento il ricorso a misure eccezionali quali la requisizione definitiva o temporanea di beni mobili seppur giustificando tale intervento ablatorio con la contingente necessità di far fronte a gravi catastrofi ovvero eventi che pongono in serio pericolo la salute e l’integrità della collettività”.  Allora in questi giorni il Coronavirus giustifica un intervento eccezionale. “Volendo porre risalto ed ipotizzare quale strumento possa farsi ricorso allorché gravi ed immediate necessità esigano la produzione massiva ed organizzata di un bene determinato (e quale sia, nel tempo presente, l’attuale necessità - presumo - anche il lettore meno attento ne sia ben edotto) occorre un rinvio all’art 43 della nostra Costituzione, testo illuminato che – oggi come ieri – rimane la pietra d’angolo per la tutela del privato come del pubblico interesse. Il richiamato articolo prevede che «a fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, a enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese, che si riferiscono a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio e abbiano caratteri di preminente interesse generale». Tutto legale, quindi? “Sempre secondo l’Avv. Pozzi “quale che sia il mezzo a cui il nostro Stato deciderà di fare ricorso, non può sottacersi la sempiterna necessità di ancorarne saldamente l’utilizzo ad un ragionato, ma soprattutto, ponderato ricorso al principio di legalità. Determinandone, entro il ragionevolmente prevedibile, i limiti - anche temporali, i requisiti di ammissibilità e prevendendo in ogni caso un equo indennizzo al privato leso dall’intervento, compensandone il pregiudizio in termini economici, seppur non necessariamente equivalenti al prezzo di mercato del bene”. Speriamo in bene. Il neo Commissario Straordinario Arcuri sembra una persona equilibrata. “Il neo Commissario Straordinario Arcuri si occuperà di potenziare la risposta delle strutture ospedaliere all’emergenza sanitaria. Sarà un commissario che avrà ampio potere di deroga - ha precisato Conte - e lavorerà soprattutto per la produzione e la distribuzione di attrezzature per terapia intensiva e sub intensiva. Avrà il potere di creare nuovi stabilimenti per la produzione di queste attrezzature e per sopperire alle carenze riscontrate e si raccorderà con il capo della protezione civile Borrelli”. Appare evidente, quindi, che occorre intervenire repentinamente per tutelare talune filiere oggi di preminente interesse generale anche con la riscoperta di misure drastiche quali l’occupazione temporanea, financo all’esproprio.

di Paolo Brambilla per Affaritaliani.it

COMUNICATO DEL GRUPPO ALPINI DI ABBIATEGRASSO - Gentilissime famiglie e genitori, in questo momento molto particolare del nostro Paese, penso sia cosa doverosa dare ognuno il suo contributo per uscire da questa situazione di emergenza. Credo che in questi giorni la coesione ed il senso civico siano il migliore aiuto che possiamo fornire a chi, come il personale sanitario, sta lottando in prima linea contro il propagarsi del virus. Per queste ragioni, in accordo con il Dpcm dell'8 marzo e il Dpcm del 9 marzo, il Gruppo Alpini di Abbiategrasso Sezione di Milano chiude il parco : nel nostro piccolo facciamo quello che ogni cittadino oggi dovrebbe fare. Vi comunico quindi, a malincuore, ma convinto di fare una cosa utile per tutti noi, che il Gruppo Alpini di Abbiategrasso chiude il Parco Alpini fino al 3 aprile, sino ad indicazioni chiare ed univoche da parte delle Autorità preposte. In questo contesto invito tutti i genitori e famiglie a rispettare questa decisione astenendosi a commenti impropri. Sono molto dispiaciuto nello scrivere questa comunicazione e sono consapevole che per alcuni di voi possa rappresentare un disagio, ma sono convinto che solo tutti insieme possiamo riuscire a vincere questa emergenza, uscendo più forti di prima come sappiamo fare. Sono sicuro che anche questa volta dimostreremo di essere campioni nella vita. Un abbraccio forte e un caro saluto. 

Claudio Vai - Capogruppo Alpini di Abbiategrasso

Al “virus”che della Cina, sa sa nò come, al n’é borlaa adòss, l’é adree, sìa per la salut che per l’economia, a “s’ceppan i òss”. Da ona part a gh’é quei che ga la metten tutta a mettigh ona pezza, e inveci gh’é quej che la ciappen sottgamba e, a dì pòcch, con “leggerèzza”. Gh’é tanti che pensen pussee a cargass e montonass ai supermercaa, che a pensà per la salut de lor e de tucc, e a quell che dovarìen fà. Addirittura in di presòn han fai disaster sia de foeura che de den, e inveci de reclamà per la  salut han fai scappà anca i delinquent. L’é dura per tucc, fioeu, dònn, òmm e vècc in tutta l’Italia; in tucc i comun! Ma se femm nò quel che na disen de fà, sa la cercom  on po’anca num!

Il “virus” che dalla Cina, non si sa come, ci è caduto addosso, sta, sia per la salute che per l’economia,” rompendoci le ossa”. Da una parte ci sono quelli che ce la mettono tutta per metterci un freno, e invece ci sono quelli che la prendono sottogamba e, a dire poco, con “leggerezza”. Ci sono molti che pensano più a caricare ed ammucchiarsi  ai supermercati, che a pensare per la loro salute e di tutti, ed a quello che devono fare. Addirittura nelle prigioni hanno fatto disastri sia quelli fuori che quelli dentro. e invece di reclamare per la salute hanno fatto fuggire anche i delinquenti. E’ dura per tutti, bambini, donne, uomini e vecchi in tutta l’Italia; in tutti i comuni!Ma se non facciamo quello che ci dicono di fare, ce la cerchiamo un po’ anche noi!

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Carissimi amici della stampa, è con vero dispiacere che dobbiamo annunciare la cancellazione degli eventi in programma per questo mese e che erano finalizzati al reperimento fondi per il nostro grande progetto "Dopo di Noi con Noi". Con tanta speranza e ottimismo abbiamo aspettato fino ad oggi per arrivare a questa decisione, forse era la  voglia di positività e di ritorno alla normalità che ci ha portato qui. Di fatto, con la firma del DPCM datato 8 marzo le nostre ultime speranze di sono infrante e non possiamo che attenerci alle disposizioni contenute nel Decreto. La cena con le Associazioni e gli amici che ci sostengono prevista per venerdi 13 e  la cassoela in programma domenica 15 marzo in fiera sarebbero stati due momenti da vivere con intensità e amicizia ma possiamo solo dire che ci rifaremo presto. Ora per Anffas e Fondazione il Melograno il focus è sulla gestione di questa emergenza del Corona Virus, i Centri li stiamo tenendo aperti, nelle settimane scorse ad inizio emergenza abbiamo tenuto chiuso 3 giorni il Centro Diurno di strada Cassinetta e una settimana, su ordinanza del Comune il CSE di Rosate mentre è sempre stato aperto Il Centro dove risiedono i 10 ragazzi del CSS. In questo momento con non poche difficoltà al nostro personale, ai nostri volontari, per i pochissimi che possiamo utilizzare  e ai  collaboratori è richiesto un notevole sforzo per garantire la salute dei nostri ragazzi, che per le loro patologie e il loro modo di essere non sono in grado di fronteggiare e difendersi da soli al rischio di contagio e Anffas e Il Melograno approfittano di questo comunicato per ringraziarli tutti del loro grande impegno. Anffas in queste ore ha organizzato procedure per mantenere in sicurezza utenti e tutti quanti ruotano intorno a loro. Anffas e Fondazione il Melograno avendo comunque impegni finanziari da rispettare chiede a tutte le persone amiche, Associazioni e aziende di non fare mancare il sostegno, morale, di amicizia e anche  economico. Per sostenerci ecco due IBAN : ANFFAS ONLUS ABBIATEGRASSO C/C  Intesa San Paolo IT 63 Y 030 6909 6061 0000 0170 491  FONDAZIONE IL MELOGRANO ONLUS MPS IT 55 X 01030 33322 00000 1360859. Vi ringraziamo di cuore per quanto fate per noi e speriamo di condividere con Voi presto nuovi momenti di aggregazione.

Anffas Onlus Abbiategrasso - Fondazione Il Melograno Onlus

Regione Lombardia si appresta a convocare un tavolo con Rfi e le amministrazioni comunali di Mortara, Parona, Vigevano e Abbiategrasso sul tema del raddoppio ferroviario. L’annuncio è stato dato nel corso dell’incontro che i funzionari del settore infrastrutture e l’assessore Terzi hanno avuto con i rappresentanti dell’associazione pendolari Mi.Mo.Al.. Secondo quanto riferito dall’associazione, la Regione sta procedendo con le ferrovie per definire il raddoppio del tratto Albairate-Abbiategrasso, ma per portare il secondo binario in Lomellina occorrono passi ulteriori. Si vuole la sicurezza che l’opera sia finanziata e per questo dal ministero avrebbero fatto sapere che serve un passo formale perché le amministrazioni comunali rinuncino alle richieste che avevano fatto saltare il tavolo nel 2006. Il tema è quello degli attraversamenti dei centri abitati, in particolare di Abbiategrasso e di Vigevano. Posto che l’ipotesi di semi-interramento della linea è finanziariamente impraticabile oggi come allora, occorre trovare una soluzione che preveda anche l’eliminazione dei passaggi a livello. Di questo si dovrà cominciare a parlare nell’incontro che la Regione ha manifestato di voler organizzare. All’associazione pendolari si è parlato della necessità di “atti concreti”, da cui si deduce che il ministero, e di conseguenza le ferrovie, non inizieranno mai a fare sul serio in mancanza di documenti ufficiali delle amministrazioni comunali, probabilmente anche dal punto di vista urbanistico. Per quanto riguarda invece il servizio in essere, l’associazione Mi.Mo.Al. ha sottolineato un peggioramento della puntualità dei treni, chiedendo una migliore manutenzione. Sulla linea, hanno confermato dalla Regione, non arriverà nuovo materiale rotabile nel 2020, mentre paiono esserci buone possibilità nel 2021, anche se non si sa ancora di quali e quanti treni nuovi si potrà beneficiare. Mi.Mo.Al. ha poi avanzato la proposta di aggiungere ai convogli una carrozza in più da riservare alle biciclette, operazione di cui bisogna verificare la fattibilità.Ultima notazione sulla stazione di Milano Porta Genova: dalla Regione è arrivata la conferma che il capolinea verrà dismesso solo dopo l’apertura della metro 4 a San Cristoforo e dei lavori di riqualificazione degli scali di Tibaldi e Porta Romana.

Domenica 16 febbraio, a Gaggiano, si è svolto il secondo e ultimo appuntamento del “Trofeo Lombardia”, una competizione riservata a tutti gli atleti lombardi fino ai 21 anni tesserati FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale). Tra i quasi 400 agguerriti karateka che si sono presentati davanti alla compagine arbitrale, c’erano anche alcuni atleti del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”, che – come tutti gli altri partecipanti – hanno dato fondo alle loro energie per conquistare un posto sul podio e, con esso, anche punti preziosi per aggiudicarsi il titolo di miglior atleta della categoria. Traguardo che è stato pienamente raggiunto dal nostro Matteo Cantatore! Dopo l’argento conquistato nella prima tappa nella prova di kata (forma), il giovane atleta abbiatense si è presentato in quel di Gaggiano soprattutto per riscattarsi nella prova di kumite (combattimento), in cui nella tappa precedente aveva mancato il podio per un soffio. Anche in questa occasione, Matteo è riuscito a confermarsi brillantemente nel kata, conquistando un ottimo bronzo, che forse sarebbe potuto essere qualcosa di più, se una perdita di equilibrio nell’atterraggio di un salto spettacolare non gli avesse fatto perdere qualche prezioso decimo di punto. Ma è stato nel kumite che Matteo ha dato fondo a tutte le proprie energie, mettendo in mostra tutte le sue capacità! L’atleta abbiatense, infatti, non ha lasciato spazio ai propri avversarsi e, incontro dopo incontro, è arrivato a giocarsi la finale per l’oro. Finale che si è conclusa con la vittoria inequivocabile di Matteo, che si è imposto rapidamente sul proprio avversario, senza lasciargli possibilità di replica. Ma c’è di più: i piazzamenti conquistati nella due tappe hanno permesso a Matteo di aggiudicarsi il titolo di miglior atleta della categoria speranze! Veniamo ora alla cronistoria degli altri atleti abbiatensi in gara! Ad Andrea Alessandri, nella categoria juniores, nel kata è forse mancato qualcosa per arrivare a giocarsi le posizioni che contano. Nel kumite, invece, Andrea si è visto sfilare dal collo proprio all’ultimo la medaglia di bronzo, che sarebbe stata più che meritata. Ottime comunque le sue prove in entrambe le specialità, il che fa ben sperare per il suo futuro agonistico! E buone anche le performances delle tre cinture marroni, anche se purtroppo non hanno raggiunto il podio! Riccardo Montonati nel kata ha mancato per pochissimo l’accesso alla finale, in cui avrebbe potuto sicuramente dar filo da torcere ai suoi avversari.
Per Elisa Garavaglia e Camilla Santilli il sorteggio non è stato dei migliori: le due atlete abbiatensi se la sono dovuta vedere rispettivamente con quelle che sarebbero poi state la seconda e la terza classificata.I motivi per cui essere contenti, però, ci sono tutti: ogni gara è un’esperienza e come tale va affrontata!
Ora si torna in palestra, con la consapevolezza di avere le carte in regola per potersela giocare sempre con i migliori!

Nel contesto della mostra “Acqua: Movimenti e Riflessi”, organizzata dalle associazioni di Abbiategrasso Circolo Fotografico Abbiatense e Amici dell'Arte e della Cultura, si a svolta una conferenza-intervento dell'Architetto Giuseppina Montanari intitolato: “L'acqua Parla Senza Sosta Ma Non Si Ripete Mai”. La dottoressa e pittrice Silvia Grassi, presidentessa dell’associazione Amici dell'Arte e della Cultura ha dato il benvenuto al pubblico presente e subito dopo ha introdotto la dottoressa Montanari, che ha trattato in modo meticoloso, coinvolgente e interessante il tema del pomeriggio: l' Acqua. La Montanari ha raccontato magistralmente la rete irrigua che circonda la citta di Abbiategrasso e la sua importanza storica, economica, politica e sociale attraverso i secoli. La Montanari ha descritto le più importanti vie d'acqua che passano per il territorio abbiatense come Il Ticino, Il Naviglio Grande, Il Ticinello, Il Naviglio di Bereguardo, La Ripa del Naviglio e La Roggia Cardinala. In questa importante mostra era presente lo scrittore abbiatense Giuseppe “Peppino” Cislaghi con il suo ultimo libro “Storie Sull’Acqua, Cinque Storie Complicate”, unitamente al circolo letterario “Gala 108” di Abbiategrasso con suoi autori Alessandro De Vecchi, Edmondo Masuzzi, Giuseppe La Barbera, Regina Caterina e MariaChiara Rodella con le poesie scritte sul tema Acqua. La mostra, inaugurata il 1 febbraio è rimasta visitabile fino al giorno 9 nel Sotterraneo del Castello Visconteo di Abbiategrasso ed ha visto passare un gran numero di pubblico ad apprezzare 16 fotografi e 32 pittori uniti in un solo tema: l' Acqua. 

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Viviamo in un´epoca nella quale spesso il dibattito politico, a tutti i livelli, si avvita in infiniti cavilli ideologici o personali. I meccanismi della comunicazione tendono ad enfatizzare questi aspetti e ciò che ne deriva è una profonda disaffezione verso la politica. Noi crediamo invece che sia ancora possibile credere in una partecipazione politica che nasca dalla passione per il bene comune e che sia in grado offrire visioni e risposte alla collettività. Nel circolo di Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano del Partito Democratico vorremmo, nel nostro piccolo, dare concretezza a questo ideale, e lo vorremmo fare proponendo un percorso condiviso che abbia come obiettivo la scrittura di un progetto per il futuro del nostro territorio.
Le elezioni amministrative del 2022 ad Abbiategrasso, anche se sembrano lontane, sono in realtà un orizzonte che si sta avvicinando rapidamente, soprattutto se si punta ad arrivare a quell´appuntamento non soltanto con un candidato e con un´alleanza per vincere, ma più responsabilmente con una proposta e una visione per il futuro della città. Questo obiettivo può essere raggiunto soltanto attraverso la predisposizione di un percorso di partecipazione e di confronto, aperto a tutti coloro che tengono alla nostra città e alla qualità della vita per tutti i suoi cittadini.
Il Partito Democratico vuole essere uno strumento per favorire questo processo, senza la pretesa di egemonizzare le varie sensibilità e i vari contributi, ma con la determinazione a favorire una sintesi politica ampia e condivisa. Ecco quindi i passaggi che proponiamo per avviare il dialogo: VENERDI´ 13 MARZO: Serata su viabilità, infrastrutture e urbanistica - VENERDI´ 27 MARZO: Serata sul Comune, la sua organizzazione e il suo patrimonio - VENERDI´ 17 APRILE: Serata su cultura e scuola - VENERDI´ 8 MAGGIO: Serata su sviluppo economico e lavoro - VENERDI´ 29 MAGGIO: Serata su ambiente e sostenibilità - VENERDI´ 12 GIUGNO: Serata finale di sintesi. Crediamo di proporre con questo percorso un´opportunità aperta e libera per dialogare in termini costruttivi su Abbiategrasso e sul suo futuro, provando finalmente a costruire e non a distruggere, a proporre e non a contestare, a sperare e non ad avere paura.

Andrea Gillerio - Segretario PD Abbiategrasso e Cassinetta di Lugagnano

Venerdì 31 Gennaio, iniziata alle ore 21 presso la sala Consiliare del Castello Visconteo di fronte ad un discreto numero di pubblico, nonostante le basse temperature, si è svolta la terza edizione della rassegna denominata “Ping Pong di Parole”, organizzata dall'Associazione Storica Culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso ha dato inizio alla serata, illustrando lo scopo di questo evento e ringraziando tutti presenti, autori, organizzatori e specialmente l'inventore di questo evento: il poeta e romanziere abbiatense Alessandro De Vecchi. Poi Araya ha dato la parola a De Vecchi, che ha raccontato come e perché è nata questa rassegna. De Vecchi e Araya hanno spiegato l’assenza del poeta e pittore Franco Farè che non ha potuto essere presente per motivi di salute. La serata ha proposto al pubblico una nuova formula senza presentatore ufficiale, senza copione e scaletta: una formula spontanea, molto semplice, improvvisata fra battute, domande e risposte. Gli ospiti intervenuti hanno dato vita ad un vero e proprio ping-pong come in un salotto di casa. Parliamo di Filippo Amato, poeta abbiatense, che ha presentato la sue opera “Quello Che il Cuor ti Detta, Scrivi”. Hanno partecipato a leggere le poesie di Amato le voci di Alessandro De Vecchi, Julio Araya e Gabriella Raimondo. Lo scrittore Filippo Amato ha dimostrato la sua sensibilità come poeta ed essere umano attraverso le sue poesie che sono un arcobaleno di sentimenti ed emozioni. Il romanziere De Vecchi ha suonato la sua chitarra come sottofondo musicale quando si sono lette le poesie. A questo importante evento erano presenti gli scrittori abbiatensi Giuseppe “Peppino” Cislaghi, Marcela Rodriguez Valdivieso e il noto pittore Ernesto Achilli. E' stata una serata piena di poesie, sogni, emozioni, ricordi e musica.

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Domenica 26 gennaio, a Cassano d’Adda, si è tenuta la prima tappa del “Trofeo Lombardia” targato FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale). La competizione, aperta ad agonisti e preagonisti dai 6 ai 21 anni, ha visto la partecipazione di quasi 400 karateka che hanno dato fondo a tutte le loro energie per conquistare il podio e, con esso, punti preziosi per la conquista del trofeo che vedrà un secondo ed ultimo appuntamento il 16 febbraio a Gaggiano.
In gara per il “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso” il sempre più promettente Matteo Cantatore, che ha preso parte alla kermesse sia nel kata (forma) sia nel limite (combattimento). Nella prova più tecnica del kata Matteo, dopo aver agilmente ottenuto l’accesso alla fase finale, ha ottenuto un più che brillante secondo posto, che quindi lo tiene ancora in lizza per la conquista del titolo di miglior atleta in questa specialità. Nel kumite, nonostante un avvio che ha letteralmente “fulminato” gli avversari, a Matteo è mancato il guizzo (oltre che un pizzico di fortuna) per giocarsi una medaglia che – viste le premesse – sarebbe stata più che meritato.Ma siamo certi che l’appuntamento con il podio sia solo stato rimandato! Gli avversari sono avvisati: il 16 febbraio è vicino e Matteo si farà di certo trovare pronto!

Vigili in festa per San Sebastiano, patrono che ogni anno riunisce, in un comune del Patto Locale, tutti gli agenti del territorio. Padrone di casa, quest’anno, il capofila Magenta, per una cerimonia ricca di encomi nel pomeriggio di lunedì 20 gennaio. Prima lo schieramento in piazza Formenti, con le altre forze dell’ordine, le autorità civili e le associazioni del territorio, poi la Messa in Basilica, per l’omaggio al santo patrono, quindi la cerimonia in sala consiliare. Al timone, il cerimoniere della Polizia Locale, Giuliano Rota, che ha ricordato la presenza di agenti e sindaci di Magentino, Abbiatense e asse Sp11, oltre all’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. Debutto per il neocomandante magentino Angelo Sallemi, che insieme al sindaco Chiara Calati e al vice Simone Gelli, ha fatto gli onori di casa. Momento solenne per gli agenti bareggesi Annalisa Magnanti e Giuseppe Massaro Cenere, che hanno fatto la promessa solenne davanti al vicesindaco Lorenzo Paietta e al consigliere regionale bareggese Silvia Scurati. Encomio del sindaco di Sedriano Angelo Cipriani per l’assistente scelto Raffaele D’Agostino e per l’agente Alessio Salvini. Il sindaco di Cisliano Luca Durè ha premiato l’agente Salvatore Mautone, mentre il primo cittadino albairatese Fabio Crivellin ha encomiato il sovrintendente Fabrizio Mondin. Dario Tunesi, sindaco di Santo Stefano Ticino, ha premiato con attestato e medaglia regionale il comandante  Giuseppe Versetti e l’assistente scelto Massimiliano Venegoni.  Attestato al neocommissario capo Versetti. Pioggia di premi ad Abbiategrasso. Ecco, in dettaglio, il personale premiato: - Scotti Luigi, Sovrintendente Esperto e Crespi Anna, Sovrintendente Esperto, hanno ricevuto i distintivi di grado; - il Sovrintendente Esperto Luigi Scotti, l'Assistente Esperto Gianfranco Buratti e l'Agente Vincenzo Verteramo hanno ricevuto l'encomio del Sindaco con laseguente motivazione: “Pur essendo fuori servizio, il giorno di Natale, allertato dalla Sala Operativa Regionale Emergenza-Urgenza del 118, si rendeva prontamente disponibile per effettuare un trasporto urgente di organi dall’Ospedale San Raffaele di Milano all’Ospedale Careggi di Firenze. Missione compiuta con successo per il buon esito dell’attività di trapianto, mostrando spiccata abnegazione oltre che professionalità ed entusiasmo per un servizio così nobile. Fatto avvenuto in Abbiategrasso il 25 dicembre 2019”;  - l'Assistente Arturo Cirielli e l'Agente Scelto Dennis Cassibba hanno ricevuto l'elogio del Comandante con la seguente motivazione: “Durante il servizio di pattuglia, allertati dalla Centrale Operativa, si mettevano alla ricerca di una minore allontanatasi poco prima da una comunità protetta nella quale si trovava in esecuzione a misura cautelare. Evidenziando spiccata intuizione e professionalità, riuscivano prontamente ad individuare e fermare il motociclo con a bordo la minore e a ricondurla al sicuro in comunità. Fatto avvenuto in Abbiategrasso il 9 maggio 2019”; - l'Agente Scelto Gianmario Faraldi ha infine ricevuto l'elogio del Comandante con la seguente motivazione: “Durante lo svolgimento del servizio viabilistico alle Scuole Elementari “Umberto e Margherita di Savoia”, fermava prontamente un’autovettura che stava mettendo in pericolo l’incolumità dei bambini effettuando un sorpasso dei veicoli incolonnati all’attraversamento degli alunni. Dai successivi controlli il conducente risultava positivo all’alcol test oltre che sprovvisto di patente di guida. Fatto avvenuto in Abbiategrasso il 13 marzo 2019.” Anche il sindaco Cesare Nai esprime profonda soddisfazione per i risultati ottenuti dal Comando cittadino: "Mi complimento con gli agenti premiati, e aggiungo il mio ringraziamento più sincero a tutto il Corpo di Polizia Locale di Abbiategrasso, insieme alla Comandante Maria Malini: nel corso del 2019, nonostante le difficoltà relative all'organico, sono infatti riusciti a far fronte in maniera eccellente sia alle esigenze operative quotidiane sia a necessità straordinarie, sempre con una attenta valutazione delle priorità". 

Con Radio Magenta il futuro è adesso. Da oggi cambia il modo di ascoltare la storica emittente radiofonica che dal 1983 ad oggi ha continuato ad aggiornarsi, da un lato per seguire le evoluzioni tecnologiche, dall’altro per rispondere in maniera efficace al mutare delle esigenze degli ascoltatori, attraverso un processo di rinnovamento generale che la interesserà da qui ai prossimi mesi. Radio Magenta allarga la visione e diventa Multimedia per essere ascoltata e seguita ovunque ad alta qualità digitale, negli smartphone e nei tablet attraverso l’App gratuita per dispositivi Android e IOS, in streaming sul rinnovato sito web www.radiomagenta.it, con gli Smart Speakers a comando vocale e con la TV, grazie a un canale dedicato sul digitale terrestre. Inoltre, Radio Magenta è presente sui Social Media e nelle principali Piattaforme On Line di musica. Con il servizio di Podcast sarà anche possibile selezionare e riascoltare in qualsiasi momento il proprio programma preferito o un’edizione specifica del notiziario o ancora una particolare intervista. Si rinnova anche il palinsesto con informazione di qualità, rubriche, programmi altamente specializzati e dedicati ai diversi generi musicali, che sono già diventati punto di riferimento anche oltre i confini della Lombardia. E ancora: format di intrattenimento e interattivi o dedicati, nonché dirette di eventi istituzionali e di manifestazioni pubbliche. Radio Magenta oggi in digitale la senti, la vedi e la vivi ovunque. «È stato fatto un importante passo in avanti tenendo conto delle tecnologie oggi utilizzate dalla maggioranza della popolazione, e in particolare, dalle nuove generazioni, ma anche per rafforzare il rapporto decennale con Magenta e il Sud Ovest Milanese. - afferma Marco Nosotti, direttore di Radio Magenta – Offriamo un palinsesto di grande qualità, con il supporto di professionisti e appassionati che amano la radio e che ogni giorno danno voce al territorio. Radio Magenta ha fatto la storia della radiofonia locale e continuerà a farla in digitale e grazie ad un forte radicamento nel territorio». Quest’anno, Radio Magenta compie 37 anni e ha deciso di celebrarli rinnovandosi nell’ottica del presente e del futuro digitale, spegnendo i vecchi supporti per diventare multimediale e raggiungibile ovunque dagli ascoltatori. Anche i cittadini meno avvezzi ai dispositivi digitali potranno continuare ad ascoltare Radio Magenta accendendo semplicemente la televisione e andando sul canale digitale terrestre dedicato. Il 2020 sarà l’anno della grande svolta tecnologica per Radio Magenta e nei primi mesi di questo nuovo anno saranno disponibili in progressione APP, sito web rinnovato, servizio di Podcast e canale digitale terrestre e questo processo sarà accompagnato da una adeguata campagna di comunicazione. È iniziata una grande sfida che di certo richiederà un forte sostegno da parte degli ascoltatori.Ma una cosa è certa: a Radio Magenta è in atto una svolta multimediale che, attraverso un sistema integrato di musica e informazione, le permetterà di diventare un innovativo, contemporaneo e importante media di riferimento per tutto il Sud Ovest Milanese.

Trasferta romana per gli agonisti del settore karate del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”, che durante lo scorso weekend hanno preso parte alla “Coppa Italia ENDAS”, ente di promozione sportiva a cui la Società abbiatense è affiliata ormai da qualche anno. Sono stati tre i karateka abbiatensi, accompagnati come sempre dal M° Patrizia Martini, a calcare i tatami allestiti dall’organizzazione. Arianna Bianchi, 25enne cintura nera terzo dan, nella prova di kata (forma di combattimento simulato contro più avversari immaginari) si è aggiudicata il secondo posto, ottenendo tra l’altro un ottimo punteggio. Nella categoria juniores cintura marrone Camilla Santilli si è invece imposta nettamente sulla concorrenza, conquistando così una brillantissima medaglia d’oro che fa ben sperare per l’immediato futuro! Per finire, l’infaticabile Matteo Cantatore, che se l’è dovuta vedere con atleti di gran lunga più esperti. Nonostante la giovane età, Matteo è riuscito a salire sul podio sia nel kata sia nel kumite (combattimento), conquistando in entrambi i casi la medaglia di bronzo. Soprattutto nel kumite, in cui il karateka abbiatense ormai riesce a sfoderare tutte le sue doti tecniche, Matteo ha dato nuovamente prova di riuscire a mettere a segno colpi di notevole livello, difficilmente arginabili dagli avversari.Anche per lui, come per tutti i suoi compagni, questa prima competizione del 2020 non è che il trampolino di lancio verso il clou della stagione agonistica, che si appresta infatti a entrare nel vivo!

Adess in televisiòn gh’é on sacch de programm per fà  de mangià divers  e inventaa; on po’ de tuscòss,  per fà vedé che hinn bònn, vun pussèe de l’alter, a “pastrugnà”. La sarà  arte, ma, con tutt al rispett, ma par che sìen adrée a “ciappass on po’ tropp la man” e che inscì na farann anca perd  i abitudin dj mangià nostran. Squasi tucc adess metten insemma:  trii spaghett  o duu patati cont ona “virgola”, o on tocchell de carne cont on “mes’ciòss” de verdura triaa in pastèlla cont la scigola. Anca i bombòn sann puu che manéra faj  e cambien la tradiziòn; ròbba de matt, e anca al panettòn,  insemma aj ughett e candii, ga metten denter  per e ciccolatt. L’andarà a finì che ga mettrann  marmellaa e raccol suu la pizza Margherita e i cannoli ja impienissarann con spinaci, caròtol, sèller e “carne trita”. Gust sarann gust ; ma mì savii se che ho mangiaa de bòn gust  incoeu? On bell piatt cont ona  costina e codigh de nimal, insemma ai fasoeu!

MANGIARE CON GUSTO

Adesso in televisione ci sono un sacco di programmi per cucinare diversamente e inventare; un po’ di tutto, per far vedere che sono capaci, uno più dell’altro, a “pastrugnare”. Sarà arte ma, con tutto il rispetto, mi sembra che stiano “prendendosi un po’ troppo la mano” e che così ci faranno perdere le abitudini del mangiare nostrano. Quasi tutti adesso mettono assieme: tre spaghetti o due patate con una “virgola”, o un pezzetto di carne con un “misto” di verdura tritata in pastella con la cipolla. Anche i dolci non sanno più come farli e cambiano la tradizione! Cose da matti ed anche il panettone, assieme alle uvette ed ai canditi, mettono dentro pere e cioccolato. Andrà a finire che metteranno  marmellata e arachidi sulla pizza Margherita ed i cannoli li riempieranno con spinaci, carote, sedano e “carne trita”. Gusti saranno gusti; ma io sapete cosa ho mangiato di buon gusto oggi? Un bel piatto con una costina e cotenne di maiale, assieme ai fagioli!

Quello delle truffe agli anziani continua purtroppo a essere un tema di stretta attualita’. Cosi’Regione Lombardia nel 2020 distribuira’ opuscoli informativi e realizzera’ uno spot televisivo e per contrastare il fenomeno. “Ho piu’ volte sottolineato – spiega l’assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione, Riccardo De Corato – che queste truffe sono aumentate sino a diventare vere e proprie emergenze sociali. Negli ultimi mesi le Forze dell’ordine, anche in Lombardia, hanno sgominato organizzazioni ben strutturate.
Per questo, nel bilancio approvato a fine anno, sono stati previsti 300.000 euro per il 2020 e 300.000 euro per il 2021 da destinare ai Comuni per campagne di informazione”. “Abbiamo inoltre commissionato, secondo le procedure previste conclude l’assessore De Corato – la realizzazione di uno ‘spot-video’ che invita la popolazione a denunciare le truffe o i tentativi di truffe al numero unico 112. Saranno inoltre distribuiti opuscoli nei luoghi piu’ frequentati dalla popolazione anziana”.

Gli elevati standard di qualità, raggiunti nella gestione integrata dei rifiuti urbani dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, possono essere mantenuti o addirittura potenziati anche attraverso la creazione di una rete di soggetti influenti (stakeholders, portatori di interessi comuni e diffusi) da individuare e coinvolgere nei venti Comuni consorziati. Soggetti questi in grado di supportare il Consorzio in processi decisionali, scelte e azioni di comunicazione e prevenzione nella produzione dei rifiuti, con particolare attenzione alla frazione “imballaggi in plastica”. È questo lo scopo del nuovo progetto del Consorzio che punta sulle buone e vecchie abitudini relazionali del passato, realizzato nell’ambito della SERR 2019 (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti) e avviato formalmente lo scorso 4 dicembre, con una presentazione nel municipio di Albairate da parte di Emanuela Rosio, presidente del Consiglio Direttivo di AICA (Associazione Internazionale di Comunicatori Ambientali), nonché direttore generale e vicepresidente di Erica Coop., primaria realtà nazionale di comunicazione ambientale. Evento questo cui hanno partecipato sindaci e tecnici comunali, nonché Carlo Ferrè e Christian Migliorati, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio. «Lo scopo di questo progetto è di operare andando oltre i social e la rete virtuale, per costruire invece una rete fatta di persone reali che si incontrano, parlano e decidono. - spiega il presidente Ferrè - Per raggiungere questo obiettivo occorre coinvolgere, comune per comune, persone stimate che si facciano portavoce nei confronti dei cittadini e in grado di contribuire in modo costruttivo alle politiche ambientali del Consorzio dei Comuni dei Navigli. Tutto questo, anche per rendere ancora più stretto e collaborativo il rapporto con la cittadinanza». Il progetto si completerà ad aprile 2020 e prevede una campagna di incontri per coinvolgere tutti gli stakeholders dei venri Comuni. Al termine saranno presentati i risultati raccolti e la rete degli stakeholders costruita sul territorio. Chi potrebbero essere gli stakeholders da coinvolgere? Solo qualche esempio: il sindaco, il parroco, il presidente di un’associazione, il medico di base, il farmacista, il comandante della stazione dei carabinieri e molti altri soggetti, oltre a scuole e attività commerciali presenti sul territorio.Del Consorzio fanno parte: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone

Nato ad Abbiategrasso  nel 1942, ordinato sacerdote nel 1966, inizialmente era stato destinato all’India, dove aveva anche inziato a svolgere il suo ministero a Mumbai e perfezionato gli studi teologici a Pune. Ma la difficoltà a ottenere un visto permanente spinse i superiori del Pime a dirottarlo a Hong Kong. Così nell’allora colonia britannica padre Politi tra il 1970 e il 1993 si è trovato a vivere il periodo delle grandi trasformazioni della Cina, divenendo ponte con le comunità cristiane locali che avevano mantenuto salda la fede nonostante le durissime prove vissute sotto il regime di Mao Tzetung. “Appena prima di Natale è venuto a mancare Padre Giancarlo Politi. Persona molto conosciuta da chi come me da ragazzo ha frequentato l’oratorio di Castelletto di Abbiategrasso. Sempre in mezzo ai giovani non era raro averlo come compagno di squadra in una partita a pallone e sentirlo raccontare di come era dura la vita della gente in estremo Oriente. Raggiunge in Cielo l’amico castellettese Padre Bossi, il gigante buono. Le mie più sentite condoglianze ai parenti”. Così l’assessore abbiatense Francesco Bottene ha voluto omaggiarela figura del saderdote e missionario Giancarlo Politi, morto due giorni prima del Santo Natale.

Presso la sala consiliare del Castello si è tenuto un dibattito tra Lega Giovani e Gioventù Nazionale riguardo alle ragioni del no rispetto allo ius soli e ius culturale. All'evento hanno partecipato il consigliere regionale Silvia Scurati e l'Ing. Fabio Merlotti sindaco di Buscate. Il coordinatore della Lega Giovani di Abbiategrasso Federico Spadaro ha speso parole di contentezza riguardo l'evento: "Questo è il primo di numerosi futuri progetti che la Lega Giovani ha organizzato in città. C'è stata una buona affluenza dei cittadini. Inoltre i ragazzi che sono intervenuti si sono mostrati ottimamente preparati permettendo così di raggiungere l'obiettivo di informare la popolazione anche entrando nel dato tecnico, potendo così farsi una opinione personale". 

Ben 53 cittadine hanno preso parte agli incontri per apprendere le principali tecniche di difesa personale, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Abbiategrasso, in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Centro Studi Arti Marziali Funakoshj Yamato. Il corso ha impegnato  fino al 20 dicembre le partecipanti, suddivise in tre gruppi, per 6 incontri da un’ora ciascuno, una volta a settimana. Le prime due lezioni hanno avuto un approccio teorico al tema, mentre nelle successive sono state messe in pratica diverse mosse utili in caso di pericolo, apprese con l’aiuto di esperti di arti marziali. “Sono soddisfatto dell’adesione numerosa e sentita che donne e ragazze hanno manifestato per questi corsi, e certamente sarà un’attività che riproporremo nel corso del 2020 – dichiara l’assessore alla Sicurezza Alberto Bernacchi – Questa iniziativa nasce per accogliere la necessità femminile, purtroppo ancora così sentita nella nostra società, di sentirsi più sicure in determinate occasioni: padroneggiare queste semplici ma efficaci tecniche di autodifesa permette senza dubbio di fronteggiare al meglio eventuali aggressioni o situazioni di pericolo. Ringrazio con l’occasione l’associazione sportiva Funakoshj Yamato, per la professionalità e la competenza con cui hanno condotto le lezioni". “Sono molto contenta di questa iniziativa, e ringrazio anche a titolo personale l’assessore Bernacchi e tutta l’Amministrazione Comunale per averla resa possibile – si unisce la consigliera comunale con delega alle Pari Opportunità Sara Valandro - Ho avuto occasione di partecipare a una di queste serate, e ho potuto osservare la serietà e l’attenzione con cui ragazze più o meno giovani hanno seguito le istruzioni dei docenti. Certo, mi riempie di amarezza il fatto che tuttora noi donne avvertiamo l’esigenza di difenderci da qualcuno: segno che a livello sociale e culturale il tema della violenza ha ancora radici profonde". “Mi sono unita anche io ad uno degli incontri di pratica - conclude l’assessore ai Servizi Educativi Eleonora Comelli – e aggiungo che il nostro compito è rimuovere stereotipi e modi di agire sbagliati soprattutto a partire dagli ambiti familiari, educativi e scolastici, dove indirettamente, fin dalla più tenera età a volte, si entra in contatto con atteggiamenti che influenzano poi il comportamento degli adulti. Invito tutti quindi, sia nella quotidianità sia come rappresentanti delle Istituzioni, a testimoniare costantemente il nostro No alla violenza, di ogni genere". 

Un grande artista capace di stupire e coinvolgere il suo pubblico. Sabato 7 Dicembre alle ore 21 nel locale “Chiavi d'Oro” di via Gorizia ad Albairate è salito sul palcoscenico Enrico De Paoli, noto cantautore abbiatense, nella veste del “Blasco Abbiatense”: ancora una volta ha proposto un grande spettacolo con i grandi successi di Vasco Rossi. Più di tre ore e mezza di esibizione. De Paoli ha offerto un bel concerto con una grande grinta, con un grande stile, voce e padronanza del palcoscenico. Una grande gioia e soddisfazione per Nicola, Giovanni e Samuele Butera, coordinati da mamma Rosa, proprietari del “Chiavi d'Oro”. Soddisfatti gli amici, i fans che lo seguono dappertutto. Un grande momento è stato quando De Paoli ha interpretato il suo brano più famoso come cantautore, “La Signorina Bla Bla”, con la presenza di Ilaria,la inspiratrice della canzone. Un grande chiusura artistica del 2019, per il nostro “Vasco” De Paoli.  

Un grazie gigantesco da parte dei responsabili dell' Hospice di Abbiategrasso al gruppo Alpini che con le loro iniziative hanno raccolto ben 11.000 euro per la struttura di via Dei Mille. Alfonso Latino lo voleva fortemente e le Penne Nere hanno omaggiato la sua memoria in modo esemplare! 

Ennesimo weekend di fatiche quello che ha visto nuovamente impegnati i karateka del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”. Gli atleti abbiatensi, infatti, accompagnati come di consueto dalla Maestra Patrizia Martini, hanno infatti preso parte al “Trofeo Festa di Natale – Jitakyoei”, svoltosi a Gerenzano, nel varesotto. La competizione, ormai appuntamento praticamente fisso per gli abbiatensi, ha visto impegnati una dozzina di karateka. Veniamo ora alla cronistoria della loro gara! Primi a salire sui tatami allestiti dall’organizzazione, le giovani cinture marroni Massimo Celeroni e Giada Console. Purtroppo, le loro prove – seppur di buon livello tecnico – non hanno permesso loro di aggiudicarsi una medaglia. I segnali giunti dalle performances, comunque, fanno ben sperare per il futuro! Nel prosieguo della giornata è poi toccato ad altre cinture marroni salire sui quadrati di gara. A Riccardo Montonati è semplicemente mancato il giusto guizzo per sopravanzare gli avversari. Soltanto per pochi decimi, quindi, le posizioni che contano gli sono sfuggite! Stessa sorte per Alessandra Rondon e Alessandra Fortunato, che tuttavia hanno dimostrato di avere le carte in regola per poter contendere i gradini del podio. Podio che invece è stato raggiunto da Camilla Santilli, che dopo aver agilmente passato le fasi eliminatorie, si è messa al collo un’ottima medaglia di bronzo. Ultima cintura marrone in gara, la sempre più agguerrita veterana Ombretta Musto, che anche questa volta non ha deluso le aspettative raggiungendo il secondo posto. Ombretta ha però trovato sulla strada per la vittoria la compagna di dojo e cintura nera Antonella Orlando, che si è imposta con grande determinazione. E la stessa grinta è stata sfoderata dalla squadra composta da Matteo Cantatore, Andrea Alessandri e Fabio Annovazzi che si è aggiudicata un ottimo secondo posto, ad un solo decimo di punto dal team vincitore della competizione. Matteo ha poi preso parte anche alla prova individuale. Nonostante una performance più che convincente nel kata (forma), la medaglia purtroppo è sfuggita al karateka abbiatense, che però ha saputo rifarsi egregiamente nel kumite (combattimento), conquistando la sua seconda medaglia d’argento di giornata. Ultima karateka in gara, l’allenatrice Arianna Bianchi che conclude la sua esperienza in quel di Gerenzano con un doppio podio: un argento nel kata e un bronzo nel kumite per lei! Per Arianna, tuttavia, l’impegno più importante si terrà sabato 7 dicembre! L’ abbiatense, infatti, dovrà difendere non solo i colori della Società ma anche quelli della Lombardia in occasione della “51esima Coppa Shotokan”, che rappresenta la gara più importante per quanto riguarda il karate tradizionale italiano. Quindi per Arianna, così come per i suoi compagni di allenamento, si prospettano giorni di intensi allenamenti. La stagione, comunque, è appena cominciata e gli appuntamenti in programma sono già molti! E i karateka abbiatensi si faranno sicuramente trovare pronti!

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Est Ticino Villoresi ha approvato il bilancio preventivo (budget) e i conseguenti contributi  consortili per l’anno 2020. Il valore della produzione è prevista per complessivi 16,6  milioni di euro con un contenuto incremento della spesa a carico della contribuenza consortile, a fronte di consistenti interventi di manutenzione straordinaria della rete e degli impianti per oltre 23 milioni di euro, che verranno avviati già a partire dai primi mesi del 2020. “Grazie ad un processo di efficientamento interno dell’attività di gestione, in atto ormai da tempo – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Alessandro Folli –  siamo riusciti a contenere gli incrementi a carico della contribuenza, considerati gli aumenti che ci sono imposti dagli aggravi burocratici ed economici derivanti dall’applicazione di norme di carattere generale cui il Consorzio non può sottrarsi. Nel 2020 saranno inoltre avviati importanti investimenti di carattere straordinario sulla rete Villoresi per quasi 21 milioni di euro e nel Basso Pavese per circa 3 milioni di euro, resi possibili da significativi finanziamenti statali e regionali. Prosegue quindi il potenziamento delle attività manutentive del reticolo consortile in maniera più che proporzionale rispetto all’andamento dei costi – il bilancio prevede oltre 2 milioni di euro per  la gestione e manutenzione della rete di competenza del Consorzio –   segno di una rinnovata efficienza dell’Ente nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, con livelli di qualità crescenticosa di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il Consorzio fornisce all’agricoltura e al territorio tutto servizi qualificati nella gestione di una risorsa preziosa come l’acqua, sempre più al centro delle politiche di sviluppo” ha concluso Folli.

Si è svolta la presentazione dell' ultima opera di  Giuseppe “Peppino” Cislaghi (Abbiategrasso, 1945), intitolata “Storie Sull’Acqua, Cinque Storie Complicate”. In una sala consigliare colma di pubblico, la presentazione dell' opera e dell' autore è stata a carico del professore e scrittore Edmondo Masuzzi, il quale ha domandato all' autore da dove arrivano e nascono le cinque storie. Cislaghi: “Ho messo insieme questi racconti chiamandoli ‘storie sull’acqua" perché questo elemento, fondamentale per ogni forma di vita, se non fa da protagonista, almeno ne fa da sfondo. Che sia l’acqua del mare, del lago, di un fiume oppure solamente di un canale poco più grande di un fosso, l’acqua è presente in ogni storia”. Masuzzi ha aggiunto: “I cinque racconti di questa raccolta, hanno il sapore delle leggende e novelle popolari dalle quali  trae origine la narrativa italiana di sempre”. Con un pubblico soddisfatto e contento di sentire queste storie, è stata una bellissima serata.Tra i presenti nel numeroso pubblico c’erano il pittore e scrittore Franco Farè, la pittrice e dottoressa Silvia Grassi, la ex direttrice della Biblioteca Civica “Romeo Brambilla” di Abbiategrasso Giuseppina Scarioni e lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro. Cislaghi è socio della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae) e Gruppo Abbiatense Lettori e Autori” (GALÀ 108: Giardinieri delle Parole). Le opere precedenti di Giuseppe “Peppino” Cislaghi sono 2010: “Tramonti”; 2011: “Storielle per Nipoti e non Solo”; 2013: “La Fornace”; 2015: “Persone Animali e Cose”; 2016: “I Capelli del Sole” e 2017: “Cunfidens de Sacubigiu”.

Si è tenuto a Fidenza il Campionato Nazionale di karate targato CSEN, uno dei più noti enti di promozione sportiva. Alla kermesse, che ha accolto in quel di Fidenza quasi duemila atleti provenienti da tutte le regioni d’Italia, ha visto la presenza anche di due karateka del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”.
Gli infaticabili Arianna Bianchi e Matteo Cantatore hanno infatti calcato i tatami allestiti dall’organizzazione cercando, come sempre, di dare il massimo per acciuffare il podio. Ad Arianna, purtroppo, nonostante delle prove più che convincenti durante la competizione di kata (forma), non è riuscita l’impresa di salire sul podio e la nostra istruttrice si è quindi dovuta accontentare di un amaro quinto posto. Anche per Matteo purtroppo il kata non ha dato grandi soddisfazioni.
Ma nel kumite (combattimento), che rappresenta per Matteo la specialità preferita e in cui ha già raccolto numerose soddisfazioni, il karateka abbiatense ha davvero dato prova di ottime doti non solo tecniche, ma anche e soprattutto tattiche che gli hanno permesso di conquistare un’ottima medaglia di bronzo nella categoria Juniores -91kg che fa ben sperare per il prosieguo della stagione. Gli impegni agonistici per i karateka allenati dalla Maestra Martini, infatti, sono appena cominciati!

La stagione agonistica dei karateka del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso” ha finalmente preso il via! Domenica 17 novembre, infatti, si è tenuto il “Trofeo CSAK”, organizzato dal Comitato Regionale della FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale). Alla competizione, riservata ai soli atleti iscritti al centro agonistico regionale, ha visto la partecipazione anche di due atleti abbiatensi. Matteo Cantatore e Arianna Bianchi hanno infatti calcato i tatami con uno scopo ben preciso, ossia quello di ben impressionare gli allenatori della selezione regionale che avranno poi il compito di convocare i migliori atleti a cui spetteranno l’onere e l’onere di rappresentare la Lombardia in occasione del prossimo “Trofeo delle Regioni”. Matteo, che gareggiava nella categoria Speranze, se l’è dovuta vedere con una nutrita e alquanto agguerrita concorrenza. Nonostante delle performances più che convincenti, il rappresentante del sodalizio abbiatense ha purtroppo mancato l’appuntamento con il podio. Proprio all’ultimo turno, infatti, le chances di medaglia sono sfuggite sia nel kata (forma) sia nel kumite (combattimento). Nonostante il risultato, sicuramente Matteo ha destato l’interesse dei selezionatori e punta quindi all’ennesima convocazione nella compagine lombarda per difendere i colori della nostra Regione. Veniamo ora alla cronistoria della gara di Arianna, che partecipava nella categoria Seniores. La nostra allenatrice non ha lasciato spazi alle sue avversarie prevalendo nettamente sia nel kata sia nel kumite, conquistando così un doppio oro che fa ben sperare per le competizioni future. Arianna, infatti, è stata nuovamente convocata per la 51esima edizione della “Coppa Shotokan”, una kermesse riservata alle migliori cinture nere di tutta Italia e che, per questo, rappresenta di fatto “la gara delle gare” per quanto riguarda il Karate Tradizionale.La preparazione, quindi, continuerà senza sosta in vista degli imminenti impegni, che presto coinvolgeranno anche i karateka più giovani!

Un viaggio lampo a Genova sabato 16 Novembre  ha compiuto lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, anche in veste di Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno. per salutare ed omaggiare per i suoi 90° anni dalla nascita l’ultima Soprano Verdina cilena in vita che risiede in Genova dal 2004: Nora López Von Vriessen, la “Callas Cilena”. Araya Toro ha condiviso un meraviglioso pranzo insieme a Nora López, sua figlia Annamaria e il suo genero Giancarlo, poi in una solenne cerimonia Julio Araya ha consegnato a López Von Vriessen a nome del Ducato di Abbiate-Grasso, Marchesato di Arluno, Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei e Filatelia Numismatica Abbiatense di Maurizio Valentini, un quadro con una Moneta Commemorativa di Due Euro colorata e un francobollo con l'immagine di Giuseppe Verdi; una incisione del noto pittore abbiatense Ernesto Achilli, con l'immagine del Palco del Teatro alla Scala, autografato e numerato; le Fotografie Ufficiali del Duca e Marchese Giulio I°. Infine Araya Toro ha consegnato alla Soprano una pergamena con la poesia dello scrittore franco-cileno Victor Escobar Arias fatta apposta per la festeggiata Nora López. La “Callas Cilena” è stata invitata a nome di tutte le associazioni convolte a visitare la nostra Citta di Abbiategrasso nel 2020 e a tenere un incontro con i cittadini che desiderano conoscere uno dei più grandi miti della lirica cilena e internazionale, la nota “Callas Cilena”.

A decorrere dallo scorso 4 novembre, in seguito all'avvenuto adeguamento della struttura informatica del portale Impresainungiorno, è stata data concreta attuazione operativa, al principio della contestualità obbligatoria. In sostanza, tutte le imprese, individuali o societarie,  che devono avviare o variare un’attività economica sono tenute a farlo comunicandolo contestualmente alla Camera di Commercio e al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) comunale utilizzando l’apposito portale. E’ sorta così l’esigenza di un percorso di training, rivolto a tutti gli utilizzatori del portale stesso (cittadini, professionisti, ecc.),  che avranno la possibilità di partecipare a delle giornate formative promosse dalla Camera di Commercio nelle sue sedi di Milano, Monza e Lodi e denominate “Impresainungiorno Day”. Finalità degli incontri sarà l’approfondimento della conoscenza anche operativa del portale. L' iscrizione ai singoli eventi dovrà essere effettuata, entro il termine indicato per ciascuno di essi e rilevabile nella locandina, con successiva selezione della data di proprio interesse in base al territorio di appartenenza del Suap, nonché del livello del corso, differenziato tra Base ed Avanzato.Per qualsiasi delucidazione o necessità legate alle prenotazioni è possibile contattare la Segreteria dei Corsi.

Sabato 9 Novembre, iniziata alle ore 21 presso la sala Consiliare del Castello Visconteo di fronte ad un discreto numero di pubblico, nonostante le basse temperature e la gran quantità di eventi programmati in citta, si è svolta la seconda edizione della rassegna denominata “Ping Pong di Parole”, organizzata dall'Associazione Storica Culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso ha dato inizio alla serata, illustrando lo scopo di questo evento e ringraziando tutti presenti, autori, organizzatori e specialmente l'inventore di questo evento: il poeta e romanziere abbiatense Alessandro De Vecchi. Poi Araya ha dato la parola a De Vecchi, che ha raccontato come e perché è nata questa rassegna. De Vecchi ha dato un piccolo spazio al poeta Filippo Amato, il quale ha letto tre bellissime poesie. Purtroppo Amato non ha potuto essere presente fino al termine di questo “2° Ping Pong di Parole”, per motivi di salute. La serata ha proposto al pubblico una nuova formula senza presentatore ufficiale, senza copione e scaletta: una formula spontanea, molto semplice, improvvisata fra battute, domande e risposte. Gli ospiti intervenuti hanno dato vita ad un vero e proprio ping-pong come in un salotto di casa. Parliamo di Claudio Cepparulo, poeta, disegnatore e fotografo, che ha presentato le sue opere “L 'Attimo di un Sospiro” e “Rinascere in un Respiro”, e Nazareno Brusati, autore di racconti e narratore, il quale ha proposto “I Colori dell'Amore” e “L' Arcobaleno tra i Mondi. Hanno partecipato a leggere le poesie di Cepparulo le voci di Alessandro De Vecchi e Cristina Pavanello. Ha infine fine ha presso la parola Araya Toro, per invitare di nuovo il poeta Filippo Amato a leggere altre tre poesie. Un momento molto solenne è stata la consegna del disegno del poeta Claudio Cepparulo da parte del pittore Danilo Radice, insieme ad Araya Toro, poi Araya ha consegnato un regalo a Radice come ringraziamento, per la sua lealtà e fiducia all’associazione “Ducato di Abbiate-Grasso” in nome di Lucio Da Col, Guido Ranzani, Giuseppe “Peppino” Cislaghi, Claudio Cepparulo e lo stesso Araya. E' stata una serata piena di poesie, sogni, emozioni, ricordi e progetti.

Il 9 novembre del 1989 è caduto il muro di Berlino e con esso si è sgretolato il bipolarismo del terrore tra USA ed URSS (con annessa corsa ad arsenali bellici e nucleari sempre più imponenti) e la frontiera che non ha permesso all'Europa di essere realmente unità. Questo evento epocale, che ha segnato e continuerà a segnare un punto di svolta nella storia mondiale ha avuto sia impulsi positivi, come l'accelerazione della creazione dell'UE, la liberazione dal comunismo del blocco est europeo, ma anche elementi che non sono stati pienamente risolti: basti pensare alla divisione elettorale ancora presente in Germania pur avendo compiuto lo Stato tedesco uno sforzo immane per portare alla pari i due "blocchi", così come il processo di integrazione europea ha subito una terribile battuta d'arresto e questa pianta ancora giovane quale è l'Europa rischia di venir spazzata via dai forti venti populisti interni, ma anche dalle superpotenze mondiali che cercano di imporre la propria egemonia (in primis la Cina). E' proprio in questo momento che nel nostro paese, così come in tutti gli altri paesi europei, deve emergere una forza (o una somma di forze) capace di riprendere in mano questo processo interrotto, che sappia farsi carico anche di scelte coraggiose e forti che in tanti non sono riusciti a prendere, come l'idea di un unico esercito europeo, di dire a gran voce come l'Italia non può difendersi da sola, con i dazi, con i muri o pensando ad un "assistenzialismo" stile piano Marshall dagli Stati Uniti per risollevarsi da questa crisi da cui non si è del tutto usciti. Occorre ripartire dalla caduta di quel muro per dire che uniti si è più forti, che quel muro era il frutto di anni incessanti di guerre che nei secoli, in particolar modo nel '900, hanno insanguinato il suolo europeo, non riuscendo a garantire pace e stabilità. I mattoni di quel muro sono serviti e serviranno a costruire questa grande Casa che è l'Europa. Quel muro e la memoria che esso porta deve renderci consapevoli della vera libertà che abbiamo raggiunto, pilastro fondante delle nostre democrazie e della Democrazia che sarà chiamata a rappresentare e difendere l'Unione negli anni a venire, in un mondo dove la democrazia e la libertà stanno diventando beni negoziabili o superflui. Come cantavano gli Scorpions nel 1990: "The wind of change blows straight into the face of time. Like a stormwind that will ring the freedom bell.." [Il vento del cambiamento soffia dritto in faccia al tempo come una tempesta che suonerà la campana della libertà].

Fabio Baroni - InOltre, Alternativa Progressista - Andrea Sfondrini - Italia Viva

Presso la sede della Associazione “PianoTime” di Via Pavia, 9, ad Abbiategrasso, si è svolto l'evento “La Musica Svolge il Suono delle Parole”, organizzato dell’Associazione Letteraria “Gala 108” (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori) Il magnifico pomeriggio ha visto come protagonisti gli autori e le autrici del gruppo MariaChiara Rodella, Franco Farè, Luigi Tumolo, Luz Amparo Osorio, Edmondo Masuzzi, Giuseppe La Barbera, Alessandra Monopoli e Alessandro De Vecchi. Splendido il sottofondo musicale con le note al pianoforte del maestro e professore Maurizio Ruggero, presidente dell’Associazione “PianoTime”. Un meraviglioso pomeriggio musicale-letterario.

Dopo il successo delle passate edizioni, è tornata a Cremona la Festa del Salame.Il centro storico di Cremona ha ospitato stand di produttori specializzati provenienti da tutta Italia (e non solo), che hanno consentito al pubblico di gustare e acquistare salami all’interno di un goloso percorso gastronomico. La Cascina Caremma di Besate e la Pecora Nera di Morbegno. La Torre di Ripalta Cremasca e la Balocchetta di Brignano Gera d’Adda. Erano quattro degli otto agriturismi della Lombardia che venerdì 25 ottobre, alle 15.00, si sono sfidati al PalaSalame di Cremona per conquistare il titolo di miglior salame artigianale dell’edizione 2019. Gli altri quattro concorrenti erano la Cella di Montalto di Montalto Pavese, la Corte Valle San Martino, di Valle San Martino, la Quintalina di Anzano del Parco e Le Garzide di Crema. La gara gastronomica di quest’anno si è presentata completamente rinnovata nella forma. Ai giardini di Piazza Roma, gli agriturismi si sono sfidati uno contro l’altro in una gara ad eliminazione diretta. I salami artigianali prodotti dai vari contendenti hanno fatto bella mostra di sè sul tavolo della giuria composta da giornalisti, esperti di food e ristoratori, per sfidarsi a due a due, fino a quando, i due migliori si sono confrontati nella finale, che ha decretato il miglior salame artigianale dell’edizione 2019. I criteri per giudicare i salami erano ovviamente la vista, il profumo, la consistenza e il sapore. A presentare e moderare l’incontro, Giorgio Cannì, storica penna de Il Corriere della Sera, giornalista esperto di food e tempo libero. L’ obiettivo della kermesse era, ancora una volta, quello di tutelare, valorizzare e far conoscere uno dei più classici alimenti delle tavole di origini contadine. Diventato non a caso, nell’ immaginario collettivo, il prodotto conviviale per eccellenza. Protagonista, quest’anno, di una serie di “partite” uniche nel loro genere. La manifestazione comprendeva anche un ricco cartellone di appuntamenti collaterali pensati per valorizzare la storia e la cultura legate all’insaccato più conosciuto e amato al mondo. Non sono mancate iniziative ‘appetitose’ tra cui degustazioni guidate, cooking show, competition tra agriturismi, animazione e laboratori dedicati ai bambini. La Cascina Caremma di Besate non ce l'ha fatta a vincere la sfida con gli altri agriturismi, ma ha ricevuto uno speciale premio ad honorem, un bell' encomio. "I salami erano completamente diversi ed imparagonabili fra di loro - commenta con soddisfazione Gabriele Corti, titolare della Caremma -  ed anche la giuria si è resa conto che non era facile stabilire il migliore. Anche noi della Caremma, di fronte alla giuria, abbiamo raccontato la storia della nostra attività. Direi che è stata una gran bella festa e noi siamo onorati di avervi partecipato. La Festa del Salame di Cremona è tra gli eventi monotematici più importanti d'Italia e questo ci rende veramente felici". 

In città è nata da poco più di 1 anno una nuova associazione culturale: la Salamandra. La Salamandra è stata costituita ufficialmente nel maggio del 2018. Il suo scopo, portare in città nuovi eventi culturali sfruttando tutte le capacità della città; noi siamo solo il canale, la città può esprimersi attraverso la nostra realtà. Proprio recentemente, in Comune, la presentazione dell’evento organizzato assieme alla Consulta Giovani (Abbiatepaura): la dimostrazione che il tessuto associativo abbiatense è sempre molto ricco, e i giovani impegnati e di qualità non mancano. L’ associazione si concentra maggiormente su tematiche legate all’attualità e le sfrutta al fine di generare un dibattito creativo e generativo. Ci occupiamo di ambiente e clima, diritto alla vita, lavoro e istruzione, territorio, personaggi di rilievo storico e presentazione di libri. La poliedricità è una delle sue caratteristiche fondamentali. Grazie alla natura variegata dei singoli membri siamo in grado di coprire una moltitudine di tematiche. Nonostante la breve vita, all’ attivo possiede 9 eventi tra conferenze, laboratori e cineforum. Recentemente abbiamo partecipato alla “Maratona dei Narratori” e siamo entusiasti di essere stati parte attiva di un’iniziativa meravigliosa. Nella sua “breve vita” l’associazione ha visto un ricambio dei suoi componenti, pur mantenendo intatto il nucleo associativo. I componenti si dividono i ruoli in base alle proprie capacità ed indoli. Attualmente i membri attivi sono:  Federico Ceretti, Federico Borgonovo, Marta Daghetta, Licia Zavattaro, Eleonora Gambarini, Alberto Rotta, Giacomo Scotti. Il format degli eventi varia con le tematiche. Il cineforum della scorsa stagione ha riscosso un discreto successo, mentre nei prossimi mesi abbiamo organizzato presentazioni di documentari ed eventi musicali. Il punto di forza dell’associazione sono i suoi membri, la loro volontà di essere utili alla città facendo rete con le realtà che intendono raggiungere uno scopo comune. Una nota di particolare orgoglio negli ultimi mesi è stata la capacità di stringere legami con le altre realtà associative locali:  Consulta Giovani, Consulta Ecologica, Cooperativa Rinascita Abbiatense, Port Moka.

In occasione del 30° anno di fondazione del club, l’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra ha organizzato, sabato 12 ottobre dalle 15 alle 24, la “Notte Nerazzurra”  in piazza Castello, ad Abbiategrasso. La manifestazione si è svolta attorno e all’interno del Castello. Il pomeriggio è stato dedicato principalmente ai giovani interisti con l’Inter Village Abbiategrasso, gonfiabili, calcio balilla, truccabimbi e stand merchandising “Inter”. Dalle 15 hanno aperto l’area street food, il mercatino di hobbisti, le associazioni locali e di beneficienza. Alle 17 è stata  la volta della Banda Filarmonica di Abbiategrasso che ha dato vita ad una piccola sfilata per le vie di Abbiategrasso alla quale hanno partecipato gli Inter Club della provincia di Milano e di altre regioni con lo striscione. Arrivati in piazza Castello c'è stato un momento di presentazione dei Club presenti, un intervento delle autorità cittadine e del Centro Coordinamento Inter Club. Alle 18 è arrivato il campione nerazzurro Nicola Berti. Successivamente, alle 19, nella sala consigliare, si è svolta la presentazione del libro dedicato ai trent’anni di attività dell’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra. Alle 21, la musica dal vivo con il "Blasco" Enrico De Paoli. Ospite speciale dell'evento, come detto, Nicola Berti che è salito sul palco ed ha salutato tutto il popolo Nerazzurro di Abbiategrasso presente che riempiva la piazza. Fra autografi, fotografie e selfie, Berti ha ricevuto di parte dell' Inter Club di Abbiategrasso una targhetta commemorativa e il gagliardetto come ricordo di questa celebrazione. Poi l'ex calciatore della nazionale si è recato all' interno del Cortile del Castello Visconteo di Abbiategrasso, per firmare autografi, scattare selfie con il  suo pubblico, salutare diverse persone e visitare le bancarelle degli sponsor della Festa della Notte Nerazzurra. Berti è stato successivamente portato a cena con i dirigenti dell' Inter Club di Abbiategrasso e se n'è andato verso le ore 20,30 quando è iniziato il concerto del “Blasco Abbiatense”, Enrico De Paoli, che ha salutato l'ex campione nerazzurro. Chi è Nicola Berti?  E' nato a Salsomaggiore Terme, 14 Aprile1967 ed è un ex calciatoreitaliano, di ruolo centrocampista, vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994. Dopo gli esordi al Parma e un triennio alla Fiorentina, nel 1988 è approdato all'Inter, conquistando uno scudetto (1988-1989), una Supercoppa italiana (1989) e due Coppe UEFA (1990-1991 e 1993-1994); nel gennaio del 1998 si è trasferito al Tottenham, vincendo una Coppa di Lega inglese (1998-1999), per poi chiudere la carriera con le maglie di Alavés e Northern SpiritIn nazionale ha disputato due campionati del mondo (Italia 1990 e Stati Uniti 1994), totalizzando 39 presenze e 3 reti.

E' partito a ottobre 2019 il secondo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, uno strumento fondamentale per misurare le principali caratteristiche socio-economiche della popolazione che vive abitualmente in Italia. La rilevazione censuaria, con cadenza annuale e non più decennale, è stata condotta per la prima volta nel 2018: a differenza delle tornate passate, il Censimento permanente non coinvolge più tutte le famiglie nello stesso momento, ma solo un campione di esse. Ogni anno le famiglie chiamate a partecipare sono circa 1 milione 400 mila in tutto il Paese, in oltre 2.800 Comuni: ad Abbiategrasso le famiglie interessate saranno anche quest'anno circa 400. I principali vantaggi introdotti dal nuovo disegno censuario sono un forte contenimento dei costi della rilevazione e una riduzione del fastidio a carico delle famiglie. Il nuovo censimento è comunque in grado di restituire informazioni rappresentative dell’intera popolazione, grazie all’integrazione dei dati raccolti con le diverse rilevazioni campionarie svolte (la rilevazione detta areale e quella da lista) con quelli provenienti dalle fonti amministrative. La famiglia può essere chiamata a partecipare a una delle due diverse rilevazioni campionarie, oppure non essere coinvolta dall’edizione in corso del censimento. Questi i casi che si possono verificare: - la famiglia riceve una lettera che la invita a compilare il questionario online (fa parte del campione della rilevazione da lista); - la famiglia è informata che sarà sottoposta a un’intervista da parte di un rilevatore attraverso una lettera e una locandina affissa sul portone (fa parte del campione della rilevazione areale); - la famiglia non riceve alcuna lettera (ancora non fa parte del campione). L’Ufficio Comunale di Censimento UCC del comune di Abbiategrasso si trova presso i servizi demografici di piazza Vittorio Veneto 7, ed è aperto al pubblico nei seguenti orari: - al mattino nelle giornate di lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, il martedì dalle 9.15 alle 13.45, il sabato dalle 9 alle 11 - al pomeriggio il mercoledì dalle 16 alle 18. Per informazioni è possibile telefonare al numero 02-94692356 oppure inviare una mail all'indirizzo censimento@comune.abbiategrasso.mi.it  Per quanto riguarda le operazioni di Censimento, le famiglie hanno l’OBBLIGO DI RISPOSTA (art. 7 del d.Lgs. n.322/1989), ovvero di compilazione e trasmissione, in modo completo e veritiero, dei questionari predisposti dall'Istat.  La mancata o incompleta risposta ai questionari sarà sanzionata dall’Istat con una ammenda nella misura minima di 206,00  euro e massima di 2.065,00 euro (art.11 d.Lgs. n.322/1989). Lo scorso anno ad Abbiategrasso ha risposto la quasi totalità del campione interessato, con una ottima percentuale di compilazioni eseguite online.

E’ stata pubblicata la lista delle strutture pubbliche e private ammesse alla misura ‘Nidi gratis’ per il biennio 2019/2020. Sono state inserite strutture nei comuni di Abbiategrasso, Arluno, Albairate, Bernate, Binasco, Buscate, Casorezzo, Castano, Bareggio, Magenta, Cisliano, Cornaredo, Vermezzo con Zelo, Morimondo, Parabiago, Settimo Milanese e molti altri.  “La misura Nidi Gratis – spiega l’assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialita’ e Pari opportunita’, Silvia Piani – e’ un’iniziativa di grande valore sociale, come riconosciuto anche dall’Unione europea. Per l’anno scolastico in corso sono stati stanziati 37 milioni di euro, destinati a sostenere le famiglie lombarde in situazione di vulnerabilita’ economica e sociale, facilitando l’accesso ai servizi per l’infanzia e rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro”. La pubblicazione della lista dei
soggetti ammessi costituisce la chiusura della prima fase, quella della manifestazione di interesse da parte dei Comuni interessati, che ha visto aderire poco meno di 600 Amministrazioni, di cui 30 di nuova adesione. Seguira’ la fase successiva di questo iter, che prevede il bando destinato alle famiglie, che potranno aderire a partire dalle ore 12 di lunedi’ 23 settembre 2019, alle ore 12 di venerdi’ 25 ottobre 2019, fino a esaurimento delle risorse economiche stanziate. Per poter accedere alla Misura, le famiglie devono avere un reddito Isee ordinario 2018 inferiore o uguale a 20.000 euro; i genitori devono risiedere in Lombardia, entrambi essere occupati oppure un genitore deve essere occupato, mentre il genitore disoccupato deve essere in possesso della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita’) e del PSP(Patto di Servizio Personalizzato).

La Coca-Cola si è comprata l’acqua Lurisia. La multinazionale di Atlanta ha ufficializzato il 18 settembre l’acquisto del 100% dello storico marchio di acque minerali che sgorgano dalle sorgenti sul cuneese Monte Pigna, dai tre soci che finora detenevano la proprietà: il gruppo Eataly, la famiglia Invernizzi e il fondo di private equity IDeA Taste of Italy. Il valore dell’azienda è stato concordato in 88 milioni di euro, soggetto ad aggiustamento prezzo come da prassi di mercato. Il completamento dell’acquisizione è soggetto ad alcune condizioni ed è atteso per la fine del 2019. Come parte della operazione, Piero Bagnasco, attuale presidente e amministratore delegato di Lurisia e Alessandro Invernizzi, rappresentanti di due degli azionisti venditori, rimarranno nel Consiglio di amministrazione di Acque Minerali al fine di assicurare continuità di business. L’acquisizione è operata con il supporto di The Coca-Cola Company, in linea con simili operazioni precedenti. Alessandro Invernizzi è il giovane imprenditore abbiatense (figlio di Vittorio Invernizzi) inserito di recente da Forbes nella classifica dei 100 imprenditori più importanti in Italia e non solo. Ha fondato il movimento dei Feliciani dopo che, da anni, combatte contro la leucemia. Slow Food ha annunciato l’intenzione di interrompere la collaborazione con Lurisia dopo l’annuncio dell’operazione con Coca Cola. “Apprendiamo dagli organi di stampa del passaggio di proprieta’ di Lurisia Spa al gruppo Coca Cola. – si dice in una nota di Slow Food – L’azienda Lurisia ha sostenuto l’attivita’ di Slow Food a partire dal 2007, principalmente in veste di partner dei grandi eventi: Cheese, Slow Fish e Salone del Gusto. Con l’edizione 2019 di Cheese si conclude la collaborazione, che non verra’ rinnovata”.

La stagione concertistica del complesso bandistico La Filarmonica di Abbiategrasso si è aperta con una serie di servizi religiosi, civili e, soprattutto, con il raduno e il concerto di domenica 8 settembre in occasione della Cislianerfest, l'evento musicale organizzato dal comune di Cisliano per festeggiare la musica in tutti i suoi generi. Il corpo musicale Pietro Mascagni di Cisliano ha allora pensato di dare vita alla prima edizione del raduno bandistico e concertistico Cislianerband, coinvolgendo altre due bande: La Filarmonica di Abbiategrasso e il corpo musicale A. Rocano di Solaro. Le tre bande, partendo da punti diversi della città, hanno sfilato suonando marce da parata e rallegrando la cittadina fino ad incontrarsi in Piazza San Giovanni dove hanno eseguito tutte insieme la briosa Cisliano allegra e Viviana. La sfilata è poi proseguita fino alla Libera Masseria dove l'Amministrazione Comunale ha gentilmente offerto un pranzo ai bandisti che si sono poi preparati per l’esibizione prevista nella seconda parte della giornata. Nel pomeriggio hanno avuto luogo i concerti delle tre formazioni, il corpo musicale A. Rocano di Solaro si è esibito per primo e, diretto dal giovane Pietro Martinoli (nonché neodirettore della banda di Cisliano) ha eseguito la celeberrima colonna sonora dal cartone animato "La Bella e la bestia", un medley degli 883 e "Jesus Christ Superstar". Sono poi saliti sul palco i bandisti della Filarmonica che, sotto la sapiente guida del direttore Dario Garegnani, hanno allietato i presenti con il melodico "Inno alla musica", "Four winds Ouverture" ed, infine, la frizzante "Florentiner March". A chiusura del pomeriggio musicale, si sono esibiti i protagonisti e gli organizzatori del Cislianerband, i bandisti del corpo musicale Pietro Mascagni di Cisliano che hanno suonato pezzi noti sia a grandi che a piccini, tra i quali, la colonna sonora dal film "La vita è bella" e la famosa canzone degli anni '80 "The final countdown". La parola è poi passata al sindaco di Cisliano, nonché musicante nella banda, Luca Durè, che ha ringraziato i presenti, gli organizzatori e le bande protagoniste della giornata, affermando che: «con il Cislianerband si è voluto valorizzare la musica più tradizionale, quella che sta più nel cuore di una comunità come è quella di Cisliano: quando c'è una festa, c’è anche sempre la banda a scandire con la musica i ritmi della manifestazione». Il primocittadino ha poi consegnato una targa di riconoscimento all'Alfa Romeo gtv di Milano in quanto sponsor del Cislianerfest e in quanto partner ufficiale dell'evento che, per il terzo anno consecutivo, ha organizzato l’esposizione di diverse auto d'epoca. La Cislianerfest, manifestazione che nasce dall'amore per la musica e dal volerla celebrare in tutti i suoi generi, grazie anche al bel tempo che si è mantenuto fino al pomeriggio e che ha concesso ai corpi musicali di esibirsi e di rallegrare i presenti, bene si è integrata nella comunità di Cisliano e ha rappresentato al meglio la stessa. Al termine dell'impegnativa giornata, i musicanti della Filarmonica si sono poi spostati a Fallavecchia per accompagnare con brani religiosi la tradizionale processione serale che si è svolta in occasione della festa del paese. Per i bandisti della Filarmonica, il concerto di domenica 8 ha ufficialmente aperto la stagione, scandita da servizi e dalle prove serali in preparazione dei prossimi appuntamenti.

Chiara Magistrelli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 

Egregio sig. Sindaco, scrivo a nome della associazione di promozione sociale FIAB Abbiateinbici, ma il problema che Le sottopongo è comune a tutte le associazioni di volontariato che operano ad Abbiategrasso. Nel corso dell’anno organizziamo diverse manifestazioni (Bimbimbici, Settimana Europea della Mobilità, Bike to school, Due ruote nei sapori, In fiera in bici, …), con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, per accrescere la coscienza ambientale dei cittadini e migliorare la qualità della vita urbana. Fino a marzo 2019, per chi aveva il patrocinio del Comune, affiggere il materiale pubblicitario non costava nulla. Oggi invece dobbiamo pagare i diritti sulle pubbliche affissioni, anche se le locandine le distribuiamo noi autonomamente ai negoziLe faccio un esempio concreto con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (14-22 settembre): per reclamizzarla abbiamo speso 160 € per la stampa di manifesti e locandine e ben 174 € per i suddetti diritti. E’ un meccanismo decisamente surreale: noi impegniamo nostre risorse umane ed economiche offrendo alla città iniziative completamente gratuite che portano lustro e visibilità all’Amministrazione, e il Comune, invece di riconoscerci un merito, ci fa pagare. Per le associazioni di volontariato procurarsi i fondi necessari alle proprie attività è molto faticoso, e ovviamente centinaia di euro spesi così (334 € in questo caso) sono un costo difficilmente sostenibile. Tra l’altro, per limitare le spese, questa volta abbiamo rinunciato a chiedere uno spazio in piazza Castello per il gazebo, perchè la domanda va accompagnata da 32 € in marche da bollo più tasse di occupazione del suolo pubblico e smaltimento rifiuti. Mi auguro che Lei voglia farsi carico di trovare rapidamente una soluzione a quanto sopra descritto; diversamente e con grande rincrescimento, ci troveremo nella impossibilità di promuovere altri eventi di utilità sociale. Sperando in una risposta positiva, cordialmente

Presidente FIAB Abbiateinbici Marina Buratti

Ulteriori risorse, per un ammontare di 10,8 milioni di euro, destinate ai piccoli Comuni lombardi fino a 5000 abitanti e alle Unioni di Comuni, che, nel settembre 2018, erano stati ammessi alla graduatoria per l'assegnazione di fondi destinati alla manutenzione urgente del territorio, ma non ancora finanziati. Sono state rese disponibili, su proposta dell'assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori, con l'approvazione in Consiglio regionale dell'assestamento del Bilancio, per completare lo scorrimento dell'elenco di tutti i Comuni aggiudicatari del bando. Con l'assegnazione di un primo contributo regionale di 9 milioni nel dicembre 2018 erano stati finanziati 249 interventi dei 609 ammessi al bando (ossia il 41 per cento del totale). Con la manovra di Bilancio 2019, Regione Lombardia ha messo a disposizione ulteriori fondi, finanziando pressoché la totalità degli aventi diritto. Non potranno ricevere il contributo solo quei Comuni che, nel frattempo, hanno modificato l'intervento previsto in graduatoria, oppure hanno beneficiato del contributo statale a totale copertura dei costi dell'intervento o di altri finanziamenti regionali.

 “È aumentato del 28% l’accesso in pronto soccorso per emergenze e ricoveri da acuzie psichiatriche negli adolescenti”. In aumento, inoltre, “le giornate di degenza che arrivano al 50% nell’ultimo biennio, con un 10% in piu’ ogni anno di chi viene inserito in comunita’ terapeutica”. Questi sono i dati allarmanti sull’emergenza psichiatrica in adolescenza della sola regione Lombardia, essendo “pochissime le informazioni a livello nazionale”, spiega alla Dire Antonella Costantino, presidente della Societa’ italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia). In ogni caso la fotografia in Lombardia “e’ abbastanza significativa”, perche’ prende in considerazione “le forme in continuo cambiamento del disagio e del disturbo psichiatrico, sempre piu’ esplosive e discontrollate- continua la neuropsichiatra infantile- tanto da incrociarsi poi con l’assunzione di sostanze o la dipendenza da internet. Queste ultime a volte possono essere cause scatenanti, altre volte tentativi di auto medicazione da parte di ragazzini che gia’ stavano male prima o quando erano piu’ piccoli, e a cui non siamo riusciti a dare risposte sufficienti”.A livello nazionale, quindi, “la situazione e’ drammatica- precisa la presidente della Sinpia- anche se riusciamo a fare delle diagnosi su questi ragazzi, raramente abbiamo poi le risorse sufficienti per mettere in campo interventi terapeutici efficaci che oggi esistono ma che purtroppo la maggior parte delle famiglie deve andarli a cercare nel privato”.

Alberto Cola è il titolare, insieme alla moglie Martina Forti, di una location storica di Abbiategrasso: Villa Umberto 1896, ubicata in via Cattaneo a due passi dal centro città, adiacente la stazione ferroviaria. Più che una villa, è una bomboniera. "Abbiamo iniziato seriamente nel mese di gennaio 2018 ad organizzare eventi nella villa - spiega Alberto Cola - , così per scherzo, per piacere, per vedere di recuperare alla cittadinanza l'uso di questa villa. Devo dire che la cosa ha funzionato in maniera esponenziale; quest'anno sta andando oltre le nostre più rosee aspettative rispetto allo scorso anno. Nel corso del 2019 abbiamo già ospitato nove matrimoni e, ad oggi, sono 56 gli eventi programmati per l'anno in corso, alcuni dei quali già organizzati con successo. Sono il triplo di quelli organizzati lo scorso anno". "Prosegue nel migliore dei modi la collaborazione con lo chef Lele Picelli - spiega ancora Alberto Cola - la persona che ci ha più "spinti" all'inizio, la persona che più di tutte ha creduto nel potenziale di Villa Umberto. Lele, per noi, è come un fratello minore di età, ma con maggiore esperienza che ha saputo guidarci. Adesso lavoriamo molto con lui con tantissimo piacere, Villa Umberto è come se fosse casa sua. Così come ospitiamo volentieri altre realtà del territorio". Adesso Villa Umberto andrà in ferie e riaprirà a settembre. La serata di chiusura per quanto riguarda la prima parte dell'anno è andata in scena domenica 21 luglio con una cena alla presenza di numerosi invitati. "Abbiamo programmato lavori di recupero e di ristrutturazione e grazie alla collaborazione con l' architetto Alberto Clementi esiste un progetto ambizioso che prevede l'installazione di una cucina professionale neutra a disposizione degli operatori di catering", conclude Cola. Il tutto a suggello di un vero e proprio boom di gradimento che Villa Umberto sta ultimamente registrando. 

E’ di 35,5 milioni di euro la quota del Fondo nazionale per la lotta alla poverta’ e all’esclusione sociale destinata alla Lombardia per il 2020. “Queste risorse – spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilita’, Stefano Bolognini – ci permetteranno di rafforzare politiche di miglioramento della qualita’ della vita dei nostri cittadini, in particolare di quelli piu’ fragili. Inoltre, contribuira’ a moltiplicare le azioni di inclusione”. “La difesa del sociale – ricorda Bolognini – e’ una delle linee guida di questa Giunta. Con l’emergenza Coronavirus il nostro impegno verso i piu’ deboli e’ stato amplificato. Quest’anno metteremo a disposizione per il contrasto alle condizioni di vulnerabilita’ 283,2 milioni di euro, tra fondi regionali e riparto di quelli nazionali. Insieme possiamo farcela e, alla fine, torneremo piu’ forti di prima”. Proseguira’ quindi, nel 2020, il ventaglio di iniziative regionali di contrasto alla poverta’ avviate da questa Giunta: “Lo scorso anno le risorse del Fondo avevano sostenuto innanzitutto i progetti di inclusione sociale. Una quota era stata riservata ai servizi per le persone in condizioni di poverta’ estrema e senza fissa dimora. Infine, un’altra era andata al finanziamento di progetti sperimentali come quello sui ‘care leavers’, un aiuto ai ragazzi che alla maggiore eta’ lasciano la famiglia su provvedimento dell’autorita’ giudiziaria. Indirizzi che confermiamo e rafforziamo anche alla luce dell’emergenza Covid 19”. Gli interventi realizzati dalla Giunta guidata dal presidente Fontana comprendono poi Reddito di Autonomia, Dote Unica Lavoro, Nidi Gratis 2019-2020, Bonus Famiglia, il contrasto al gioco d’azzardo patologico e le nuove misure sulle politiche abitative, come il bonus triennale per la sospensione del canone Aler agli inquilini over 70. E, ancora, il fondo emergenza abitativa per le famiglie in affitto sul mercato privato, quelli sulla morosita’ incolpevole, la solidarieta’ per il sostegno a inquilini di case popolari che non riescono a pagare l’affitto e il sostegno abitativo concanone agevolato per i coniugi separati con i loro figli.

Per tutelare la salute dei cittadini e limitare il più possibile la diffusione del coronavirus, evitando il crearsi di situazioni che favoriscono assembramenti, il sindaco Cesare Nai ha emanato un'ordinanza di chiusura di alcune strade nelle intere giornate di domenica 24 e 31 Maggio, 7 e 14 Giugno nonché martedì 2 Giugno che prevede: 1. il divieto di transito per tutti i veicoli a motore, con esclusione dei residenti e frontisti nonché degli autorizzati a raggiungere la Darsena in quanto titolari di posto barca ed il maneggio in quanto titolari di box cavallo, e dei veicoli adibiti alle consegne a domicilio, nelle seguenti vie: a)     Strada Chiappana dall’intersezione con via C.M. Martini b)     Strada Mercadante dall’intersezione con via Cassolnovo (c.na Fontana), c)     Strada per c.na San Donato dall’intersezione con via Cassolnovo d)     Strada per c.na Gaglianella dall’intersezione con via Cassolnovo 2. il divieto di transito per tutti i veicoli a motore, in strada Chiappana da dopo l’ingresso alla c.na Fontanonefatta eccezione per il custode della Colonia Enrichetta nonché degli autorizzati a raggiungere la Darsena in quanto titolari di posto barca; 3. La delimitazione con nastro delle aree adibite a parcheggio che di affacciano sulla Strada Chiappana; 4. Il presegnalamento dei predetti divieti nelle seguenti località:  a)     Via Ticino / Morandi / Giovanni XXIII b)     Strada Chiappana / via Stignani / Padre Carlo da Vigevano c)     Strada Prabalò intersezione via Arconati 5. Il mantenimento della chiusura dei varchi dotati di sbarra di chiusura che consentono l’accesso alle sponde del Ticino in particolare dal Canale Scolmatore. Saranno delimitate con nastro le aree adibite a parcheggio che si affacciano su strada Chiappana, e tutte le chiusure saranno opportunamente segnalate con apposita cartellonistica nelle località circostanti. Si rammenta che, in caso di mancata ottemperanza si procederà a norma di Legge e che dal divieto sono esclusi residenti e frontisti.

«Con l’avvio della cosiddetta “Fase 2” anche il territorio dell’Abbiatense sta facendo la sua parte per un progressivo e auspicato ritorno alla normalità, a vantaggio di migliaia di famiglie, commercianti e imprese. Inizia a soffiare un vento di moderato ottimismo ma sul fronte del trasporto pubblico si è addirittura retrocessi alla “Fase Zero”». È quanto denunciano il sindaco di Albairate Flavio Crivellin e il suo consigliere comunale delegato ai Trasporti Luigi Rivetta, in merito alla inaspettata decisione da parte dell'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale di sospendere dal 4 maggio le linee di collegamento Z 554 (Bubbiano - Rosate - Albairate Fs - Albairate Paese), Z 555 (Abbiategrasso - Casorate/Binasco) e Z560 (Abbiategrasso - Trezzano/Gaggiano - Milano Bisceglie) e di Trenord di ridurre notevolmente i collegamenti da e per Milano. «In queste condizioni non sarà facile spostarsi all’interno del nostro territorio o raggiungere il capoluogo lombardo, salvo il ricorso a mezzi privati alternativi», rileva Rivetta.  «Queste decisioni non sono neanche state comunicate all’Amministrazione comunale, pur comportando, a scapito della comunità locale, la drastica riduzione di un servizio pubblico essenziale e per un periodo non definito. – aggiunge il sindaco Crivellin – Sono state chieste formalmente le dovute delucidazioni ai vertici di TPL e TRENORD e, pur comprendendo le difficoltà oggettive dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19, dalla carenza di personale (autisti) alla necessità di ottimizzare i costi a fronte del crollo verticale dei passeggeri dei mesi scorsi, è stato rilevato che il progressivo ritorno alla normalità dovrebbe in primis interessare anche il settore del trasporto pubblico».

"Come ho già pubblicamente dichiarato nel mio intervento nel Consiglio Comunale di Abbiategrasso del 2 maggio, esprimo la mia solidarietà a quelle categorie professionali più penalizzate dalla cosiddetta "Fase 2", quali parrucchieri, ristoratori, attività di toelettatura per cani, etc..., alcune delle quali senza una logica dovranno ancora attendere fino al 1 giugno per poter riprendere. E' inaccettabile che il metro per giudicare che una attività possa operare in sicurezza o meno sia un codice Ateco piuttosto che la concreta possibilità di operare nel rispetto delle norme di sicurezza! Ritengo molto grave che siano stati sanzionati i gestori di bar e ristoranti milanesi per avere pacificamente protestato sotto l'Arco della Pace: anche a loro va tutta la mia solidarietà e vicinanza. Mi auguro che le autorità, riscontrata l'illogicità delle sanzioni, possano fare immediatamente un passo indietro ed annullarle".

Siamo tutti consapevoli, che quasi tre mesi di lockdown hanno permesso di salvare il sistema sanitario dal collasso e quindi la vita di molti cittadini. La chiusura delle fabbriche però non è andata di pari passo con un vero e proprio “Piano Marshall” per impedire che la “guerra” al virus si abbatta sulle imprese e i posti di lavoro. Nella “Fase 2”, dobbiamo ripartire in sicurezza e accelerare la ripresa economica fronteggiando una delle peggiori crisi che l’Italia abbia mai affrontato. Non so se le istituzioni abbiano compreso pienamente la portata dell’emergenza; per ora i dati economici urlano senza sonoro e sono inascoltati. Non si sta facendo abbastanza. Gli imprenditori si trovano, infatti, di fronte a Dpcm che gestiscono chiusure o aperture senza conoscere il sistema produttivo o provvedimenti che regolamentano la mobilità delle persone senza differenziare zone e lavoratori. Ora più che mai è venuto il momento di ascoltare l’urlo dei numeri con cui le Pmi stanno facendo i conti. Cifre che gli imprenditori stanno cercando di combattere per garantire la tenuta dell’azienda. Perché se le aziende chiudono, se ne vanno anche i posti di lavoro. Le nostre imprese associate, stanno registrando perdite di fatturato di oltre il 70% e, ad oggi, abbiamo già richieste di cassa integrazione da oltre 120 imprese per quasi 4.000 lavoratori. L’85% di queste sta anticipano il dovuto ai lavoratori per non lasciare una famiglia senza reddito. Abbiamo fatto un’indagine, gli imprenditori sono molto preoccupati, il 28% per la tenuta dell’azienda e la garanzia dell’occupazione dei dipendenti, timore che supera le paure relative alla salute propria e dei familiari (23%), altri per il futuro incerto (14%) o per i mancati pagamenti dei clienti (18,8%). In questo scenario, dunque, è indispensabile agire subito, con azioni fattive e concrete, per assicurare la sopravvivenza delle piccole e medie realtà manifatturiere che, da sempre, garantiscono l’occupazione. Al Governo Nazionale e al Governatore della Lombardia chiedo quindi, di ascoltare noi imprenditori, di agire, velocemente, eliminando la burocrazia, di investire sulle imprese con sostegni a fondo perduto, di pagare gli arretrati per le forniture e i servizi alla PA, di restituire l’Iva dovuta, di non chiedere alle imprese di indebitarsi ulteriormente solo per pagare le tasse, di comprare solo made in Italy e di dare avvio alle grandi opere. E una domanda: perché nella task force di esperti del Governo non ci sono imprenditori o imprenditrici? Vi chiediamo di credere nel fare impresa. Gli imprenditori sanno costruire il futuro delle aziende e delle loro famiglie “allargate” composte dai lavoratori. E voi? Volete darcene l’opportunità?

Paolo Galassi, Presidente A.P.I.

Sex workers alla fame a causa del blocco totale del Paese e le Istituzioni ignorano la situazione. Il settore del sesso a pagamento quindi si mobilita e cerca di salvarsi da solo. Ogni anno in Italia si contano circa 120.000 sex workers di cui attualmente il 30% versa in grave crisi di povertàLe più importanti e storiche associazioni italiane di sex workers e servizi di outreach, con Pia Covre presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus come capofila, si sono unite per una raccolta fondi proprio per contrastare una situazione che le Istituzioni stanno ignorando vergognosamente. Escort Advisor, il sito di recensioni di escort più visitato in Europa con oltre 2 milioni di utenti mensili solo in Italia, ha deciso di sostenere questa iniziativa con una donazione economica.Gli/le operatrici/ori del settore del sex work auto-organizzato, in collaborazione con le reti e soggetti del civismo attivo, stanno promuovendo una campagna di crowdfunding mirata a sostenere economicamente e con aiuti materiali queste persone che stanno vivendo in una condizione di indigenza, determinata dall’emergenza Covid-19 e che non possono richiedere gli ammortizzatori sociali.

L’ Amministrazione Comunale,  in accordo con il Gruppo CAP nelle scorse settimane ha avviato le attività per la riapertura della Casa dell'Acqua di piazza Garibaldi. Si è infatti proceduto alla disinfezione degli impianti e alle analisi di controllo della qualità dell’acqua. Completate queste operazioni, è stato possibile riaprire l'impianto che quindi è nuovamente in funzione. Si rammenta che è in ogni caso necessario utilizzarla con prudenza, evitando assembramenti e avendo cura dell’igiene dell’impianto. Per questo tutti i cittadini, in attesa del proprio turno, devono mantenere la distanza di almeno un metro e, nel rifornirsi di acqua, non devono toccare gli erogatori con le mani. È possibile conoscere lo stato delle Case dell’Acqua e consultare le ultime analisi effettuate sull'acqua erogata consultando il sito web di Gruppo CAP al seguente link: https://www.gruppocap.it/attivita/servizio-idrico-integrato/case-dell-acquaAnche in questo periodo di emergenza sanitaria, Gruppo CAP garantisce la potabilità dell'acqua che arriva nelle case dei cittadini e la continuità del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione.Restano a disposizione dei cittadini il sito  https://www.gruppocap.it/  e i numeri verdi Servizio Clienti 800 428 428 (lunedì-venerdì dalle 8.00 alle 18.00) e Pronto Intervento 800 175 571 (tutti i giorni h 24).

Non solo piante e fiori sui balconi per respirare l`aria della primavera, ma, tra limoni e bouganville, ibiscus e gerani, è boom anche per la coltivazione dell`orto in terrazzo per trascorrere giornate all`aperto nel rispetto delle regole e garantirsi una produzione casalinga di pomodori, zucchine e lattughe da utilizzare nelle lunghe giornate in cucina, insieme basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia fai da te. E` quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia una impennata degli acquisti di semi, piantine, fertilizzanti e strumenti domestici per la coltivazione in supermercati, mercati, punti vendita e vivai che in molti casi si sono organizzati anche per la vendita a domicilio, nel rispetto, naturalmente, dei chiarimenti del governo e delle specifiche ordinanze regionali. Dopo un mese di chiusura forzata tra le mura di casa si tratta infatti di una grande opportunità – sottolinea la Coldiretti – per quanti hanno la fortuna di disporre di uno spazio sufficiente in balconi, terrazzi, giardini o orti privati adiacenti alla propria abitazione che possono soddisfare il sogno di 6 italiani su 10 (62%) che in Italia secondo Coldiretti` hanno l`hobby dell`agricoltura e del giardinaggio in terreni privati e pubblici messi a disposizione dai comuni.

Oltre 100 sindaci della Città Metropolitana - tra cui anche il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala e Cesare Nai di Abbiategrasso - di diversi schieramenti, civici, di centrosinistra e di centrodestra, hanno firmato un appello rivolto al Direttore Generale di Ats Milano, Walter Bergamaschi e all'assessore Giulio Gallera, in cui chiedono un potenziamento della rete di sorveglianza territoriale. Al centro dell’attenzione ci sono le USCA  (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), la cui istituzione è stata prevista dal decreto del Governo (n. 14 del 9 marzo 2020), per fornire una gestione domiciliare dei pazienti COVID (dimessi dalle strutture ospedaliere o mai ricoverati) o con sintomatologia simil-influenzale di cui non è nota l’eventuale positività. La normativa nazionale prevede che tali squadre, attive 7 giorni su 7, debbano operare in stretta sinergia con i Medici di Medicina Generale, nella misura di una ogni ogni 50.000 abitantiI sindaci, nella lettera, denunciano per tutta l’ATS di Milano (comprendente anche Lodi) l’attivazione di sole 8 USCA, a fronte delle 65 che, secondo i calcoli, avrebbero dovuto essere attivateNel documento si legge che, con questi rapporti, ogni Unità dovrebbe farsi carico di bacini di oltre 400.000 persone, rendendo di fatto inattuabile la fondamentale sorveglianza territoriale che l’epidemia da Covid-19 richiede. I sindaci rilevano inoltre, da un confronto con i diretti interessati, che molto spesso i medici di medicina generale trovano poco chiare le modalità di attivazione e che, quando le USCA vengono rese operative, gli interventi non sono tempestivi e spesso non se ne riceve nessun tipo di riscontro. “Questo quadro – si legge nella lettera – denota da un lato la grande fatica di tutto il sistema di sorveglianza sul territorio, dall’altro il suo inadeguato livello di coordinamento. Siamo inoltre preoccupati – proseguono i sindaci – dal fatto che proprio in questi giorni stanno scadendo le quarantene di numerosi pazienti (…) La riammissione di tutte le persone messe in quarantena,infatti, è basata su un criterio assolutamente generico e soprattutto la ripresa dell’attività lavorativa, avvenendo senza una verifica, espone ad un reale pericolo di contagio, non soltanto in ambiente sanitario, con la possibilità di un secondo picco epidemico”. Sulla base di tali segnalazioni, i sindaci fanno cinque richieste: 1 – Rafforzare con urgenza la rete delle USCA, garantendone almeno una per ambito territoriale, dotandole di adeguato personale ed investendo sulla loro stretta connessione con i medici di medicina generale; 2 – Garantire ai medici di medicina generale i dispositivi di protezione individuale necessari e di dotazioni strumentali, quali i saturimetri, quanto mai indicati per lo screening ed il monitoraggio dell’epidemia; 3 – Chiarire in modo definitivo le modalità di accesso al tampone per i pazienti; 4 – Effettuare i tamponi per il Covid-19 a tutte le persone che hanno terminato la quarantena, comprendendo anche i sospetti positivi, in modo da verificarne l’effettiva guarigione e la possibilità di riammissione; 5 – Procedere a un’ulteriore fornitura di mascherine a favore dei cittadini, alla luce del fatto che la precedente spedizione ai comuni non ha coperto tutta la popolazione e che probabilmente dovremo indossare questi DPI anche nelle prossime settimane.

Persistendo l'epidemia da Covid-19 e viste le ulteriori misure emanate da Governo e da Regione Lombardia Amaga, in accordo con il Comune di Abbiategrasso, aggiorna tutti i cittadini sulla modalità di esecuzione dei servizi di Igiene Urbana. Rimangono pertanto garantiti i servizi di: • raccolta rifiuti porta-porta (Resto, Pannolini, Imballaggi in Plastica, Carta e Cartone, Vetro e Metalli e Organico); • trasporto rifiuti presso gli impianti di smaltimento/recupero; • spazzamento meccanico e manuale; • disinfezione. Sono invece considerati non essenziali e sospesi i servizi di• raccolta su prenotazione domiciliare dei rifiuti Ingombranti, Raee e Verde; • ecocentro; • sportello al pubblico. Suggerimenti per superare eventuali criticità:  emergenze: segnalare eventuali emergenze o criticità mediante l’Applicazione “Riciclario” o al seguente indirizzo mail: segnalazioni@amaga.it;
 nuove utenze/cambio residenza: per maggiori informazioni inviare mail a commerciale@amaga.it; • esaurimento sacchi (seguire le seguenti indicazioni): ◘ sacchetti Organico - per la raccolta possono essere utilizzati sacchetti del pane o borse biodegradabili distribuite nei negozi alimentari; ◘ sacchi per Imballaggi in Plastica – utilizzare sacchi di plastica trasparenti da 110 lt, o altre taglie, che sono distribuiti presso centri commerciali; • materiali di protezione individuale: a scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere posti in almeno due sacchetti di plastica, uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti. Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo. I sacchetti dovranno poi essere inseriti nei contenitori marroni dati in dotazione per il conferimento della frazione dei rifiuti “Resto” indifferenziato che verranno esposti come da procedure già in vigore. • IMPORTANTE per soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria: possono avere tutte le informazioni necessarie per poter usufruire correttamente del servizio di raccolta rifiuti inviando una mail a: commerciale@amaga.it  • INFORMAZIONI sui servizi di igiene ambientale, verificare la propria tariffa e altro: consigliamo di consultare l’applicazione “Riciclario”. Nella Sezione News e Documenti potete trovare notizie e consigli su come comportarci in questo periodo di emergenza Covid-19. Invitiamo tutti i cittadini a rispettare rigorosamente le regole dettate da Governo e Regione Lombardia e auguriamo di trascorrere con fiducia e serenità questo periodo di emergenza con la speranza che questa grave epidemia possa finire presto.

Era prevedibile, ma la notizia arriva comunque come un pugno allo stomaco.
La FIP Federazione Italiana Pallacanestro ha pubblicato la lettera inviata dal presidente FIP Gianni Petrucci che comunica la conclusione dell’attività agonistica organizzata dai Comitati Regionali sotto ogni forma – senior e giovanile maschile e femminile – per preservare la salute degli atleti nell’ambito dell’emergenza Coronavirus. Ecco il testo della lettera: "Egregi, nel contesto del dramma emergenziale che sta vivendo il nostro Paese e, più in generale, l’intera comunità mondiale, a seguito delle analisi svolte nel corso della riunione di Consiglio dello scorso 9 marzo e dopo aver ascoltato il parere del vicepresidente vicario, del rappresentante della consulta e del coordinatore delle attività del Settore Agonistico, ho ritenuto di adottare il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai Comitati Regionali". 

Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso ha deciso, con l’aiuto del Gruppo La Cappelletta e del Lions Milano Metropolis, di sostenere l’Ospedale da Campo dell’Ana allestito presso la Fiera di Bergamo, con la donazione di un ventilatore polmonare, dispositivo indispensabile per assistenza ai pazienti più gravi. Di recente il Gruppo ha anche sostenuto, tramite l’Associazione Emergenza e Solidarietà della città di Abbiategrasso, l’iniziativa di acquisizione di 3.000 mascherine FFP2 da destinare a coloro che in città stanno operando in supporto alla popolazione: le forze di Polizia Locale, la Protezione Civile Intercom4 e tutte le associazioni di volontariato. Inoltre alcuni giovani del Gruppo Alpini di Abbiategrasso si sono resi disponibili per consegna spesa e medicinali ad anziani ed alle categorie più deboli. Certi che lo spirito che ci ha mossi sia condiviso dai più, invitiamo tutti a sostenere chi in questo periodo si sta adoperando attivamente per l’emergenza e, per chi non avesse già individuato altri meritevoli beneficiari, segnaliamo le coordinate bancarie dirette del Gruppo Alpini di Abbiategrasso, chiunque potrà, in totale riservatezza, destinare il proprio importante contributo. Per chi volesse unirsi all’iniziativa degli Alpini di Abbiategrasso, l’IBAN sul quale effettuare il versamento è IT51C0344032380000000385000 presso Banco Desio, indicando la causale: PRO OSPEDALE DA CAMPO ANA.

Gruppo Alpini di Abbiategrasso

Radio Magenta raggiunge un’alta tappa importante del suo processo di rinnovamento multimediale avviato all’inizio del 2020, per meglio rispondere alle mutate esigenze degli ascoltatori. Alle ore 10.00 del 29 marzo 2020 è stato messo on line il nuovo sito web www.radiomagenta.itdella storica emittente radiofonica di Magenta e dell’Ovest Milanese. È un portale moderno, potente ed efficace che fungerà da cabina di regia, un crocevia tra i canali di comunicazione e i servizi offerti ai cittadini: musica, informazione, social, video, profili dei conduttori, format di intrattenimento e interattivi o dedicati, dirette di eventi istituzionali e di manifestazioni pubbliche, contatti, spazi commerciali su misura ed attività di e-commerce e anche la possibilità di “Riascoltare” dove, come e quando si vuole tutti i contenuti della radio. Si sta lavorando a un sistema integrato di comunicazione partendo dalla musica che dal 1983 ad oggi è stata il fondamento dell’attivitàe continuerà ad esserlo ma attraverso le nuove tecnologie. Adesso è in atto una nuova rivoluzione legata alle potenzialità del web con un proliferare di realtà on line. A fare la differenza sarà la professionalità, la qualità dei contenuti e il legame con il territorio, ossia tutti i tratti che in 40 anni hanno contraddistinto la storia di Radio Magenta. Radio Magenta ha allargato la visione per essere ascoltata e seguita ovunque ad alta qualità digitale, negli smartphone e nei tablet attraverso la rinnovata App gratuita per dispositivi Android e IOS, in streaming sul rinnovato sito web www.radiomagenta.it, con gli Smart Speaker a comando vocale e prossimamente anche con la TV. Inoltre, Radio Magenta è presente sui Social Media e nelle principali Piattaforme On Line di musica. Radio Magenta oggi in digitale la senti, la vedi e la vivi ovunque. Il 2020 continuerà ad essere l’anno della grande svolta tecnologica. Stay Tuned!

A seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 è stato necessario sospendere tutte attività educative e conseguentemente l’erogazione dei  servizi a supporto: nidi d’infanzia, pre  e post scuola primaria, post scuola infanzia e  il   trasporto scolastico. Le famiglie pertanto, a partire dal 24 febbraio,  non fruiscono dei suddetti servizi. Nella seduta di Giunta Comunale straordinaria tenuta il 27 Marzo l’Amministrazione Comunale, preso atto di quanto sopra detto, al fine di mitigare i sacrifici che le famiglie stanno sopportando in relazione all’ emergenza epidemiologica, ha deliberato una serie di interventi sulle rette relative ai servizi scolastici.Considerato che le rette relative ai servizi di pre e post scuola primaria, post infanzia e trasporto, scontano una applicazione mensile anticipata in base ai giorni di servizio e pertanto relativamente al mese di febbraio sono già state  interamente addebitate, e che i sopracitati  servizi non hanno potuto svolgersi nelle giornate del 24, 25 e 26 febbraio 2020. Considerato inoltre che la retta relativa alla frequenza degli asili nido sconta un’applicazione mensile posticipata al decimo giorno del mese successivo e che pertanto ad oggi per il mese di febbraio è già stata interamente addebitata e che il servizio nido non ha potuto svolgersi  a partire dal 24 febbraio fino al 28 febbraio, la Giunta ha deliberato quanto segue:

  •  riparametrazione della retta mensile per la parte di contribuzione a carico dell’utenza, per i servizi di pre e post scuola primaria, post infanzia, asili nido comunali e trasporto scolastico relativa al mese di febbraio, in base ai giorni di effettivo svolgimento del servizio;
  • scomputo dalla prima bollettazione utile, emessa a partire dalla ripresa dei servizi, dell’importo proporzionato ai giorni di sospensione dei servizi per il mese di febbraio, oppure in caso di impossibilità di scomputare a valere sulla  bollettazione successiva, tramite rimborso del detto importo;
  • sospensione delle rette mensili dovute anticipatamente dalle famiglie degli utenti dei servizi di pre e post scuola primaria, post infanzia e trasporto scolastico a partire dal mese di marzo fino al 3 aprile p.v.  e comunque fino all'eventuale ulteriore termine di sospensione  di tali servizi stabilito con successive disposizioni, e quindi riconoscendo come non dovuti gli importi relativi al mese di marzo 2020;
  • l’emissione del sollecito di pagamento della retta mensile relativa al mese di febbraio 2020 per la parte di contribuzione a carico dell’utenza, in ragione delle disposizioni emergenziali che limitano gli spostamenti dalla propria abitazione, disposizione che costituisce un impedimento ad adempiere al pagamento per coloro che non hanno la possibilità di effettuare il pagamento nella modalità on line , verrà posticipata all’emissione del primo bollettino utile conseguente alla ripresa dei servizi in oggetto, comprensiva della maggiorazione per la seconda emissione stabilita nella citata delibera di Giunta comunale n. 28/2019.

L ’emergenza da Coronavirus Covid-19 costringe tutti a stare nelle nostre abitazioni ed a limitare le nostre uscite alle indicazioni stringenti delle disposizioni che si sono susseguite in questi giorni. Inoltre la chiusura forzata di molte attività commerciali sta producendo effetti negativi sul tessuto economico, inevitabilmente, anche della città di Abbiategrasso. Per tenere conto di tali aspetti l’ Amministrazione Comunale ha adottato misure coerenti che rinviano diversi adempimenti di pagamento scaduti o di prossima scadenza con l’obiettivo di  limitare l’accesso a Pubblici Uffici o istituti bancari e/o postali e di alleviare, per quanto possibile, le difficoltà economiche di molte attività economiche. Di seguito le misure adottate:

  • Per le concessioni di servizi e le locazioni/concessioni di unità immobiliari di proprietà comunale, residenziali e non, il differimento della scadenza di pagamento delle rate non scadute alla data del 8 marzo 2020 e scadenti nel primo semestre, il differimento senza more e interessi al 30 settembre 2020. Conseguentemente gli eventuali ritardi rispetto alle scadenze contrattuali previste non daranno luogo a sanzioni, revoche o decadenze, se il corrispettivo dovuto sarà versato entro il 30 settembre 2020;
  •  Per il Canone di Occupazione del Suolo Pubblico e delle Aree Pubbliche (COSAP) e per il Canone per l’Installazione di Impianti Pubblicitari (CIMP) il differimento al 30 giugno 2020 delle rate non scadute alla data del 8 marzo 2020. Conseguentemente gli eventuali ritardi rispetto alle scadenze originariamente previste e contenute in avvisi di pagamento già ricevuti e non scaduti alla data del 8 marzo 2020 non daranno luogo a sanzioni, interessi, revoche o decadenze, se il corrispettivo dovuto sarà versato entro il 30 giugno 2020;
  • Per la Tariffa Corrispettiva per il servizio d’Igiene Urbana il differimento al 30 giugno 2020 della prima rata relativa all'annualità 2020 e dell’eventuale conguaglio 2019;
  • per la rate a qualsiasi titolo concesse dall’ente quale forma di pagamento dilazionato di importi unitari dovuti, non scadute alla data del 8 marzo 2020 e scadenti nel primo semestre, il differimento senza more e interessi al 30 giugno 2020; in conseguenza del differimento tutto il piano di rateazione deve essere considerato variato e traslato.
  • Per l’utilizzo delle aree di sosta a pagamento il differimento al 30 giugno 2020 della corresponsione della tariffa per tutti gli abbonamenti con richiesta di rinnovo successiva all'8 marzo 2020 e in scadenza nel primo semestre 2020.

L’Amministrazione si riserva di valutare successivamente in quali termini disciplinare il pagamento dovuto o già avvenuto, relativo a servizi non erogati in ragione della mancata erogazione degli stessi, per effetto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tale rinvio è legato alla necessità di fare riferimento agli effetti definitivi dell’emergenza sui vari servizi a consuntivo.Si coglie occasione per manifestare solidarietà e vicinanza nei confronti delle attività e degli esercizi commerciali anche raccomandando alla cittadinanza tutta a sostenere gli acquisti privilegiando il nostro territorio.

La situazione emergenziale ha determinato il rinvio di alcune nostre presentazioni del 1 e del 15 marzo: le recupereremo alla grande. Ritroveremo il nostro modo di stare insieme, nel condividere le emozioni e i sensi, nell’incontrare i sentimenti nei vostri occhi, nel chiacchiericcio che avveniva al termine di ogni incontro. Nel rispetto delle regole ci ritroviamo tutte e, in attesa di poterlo fare di persona, vi abbracciamo virtualmente. Con piacere vi inviamo una poesia della nostra Maria Chiara Rodella (seconda da sinistra nella foto) che ringraziamo di cuore. 

Le ragazze di Iniziativa Donna

Cari amici abbiatensi, dobbiamo combattere tutti insieme per sconfiggere questa ingiustizia che dobbiamo subire a causa del Coronavirus. Si, ma come? Molto semplice: da casa, riscoprendo le nostre attitudini e peculiarità, cioe il rapporto con noi stessi e con gli altri rispetto alla vita. La famiglia, gli amici (che telefonano) e tutte le migliaia di persone che si stanno sacrificando negli ospedali per vincere tutti insieme la battaglia della vita. Aiutiamo tutti insieme questi eroi che rischiano la propria vita per noi rimanendo semplicemente a casa,  rispettando con “buon senso” le regole. Questo virus sarà sconfitto, tornerà un “sole splendente" anche nella foto ,lasciando all’ umanità la voglia di vivere in modo migliore, dove tutti saranno attori protagonisti del proprio futuro semplicemente vivendo la vita in armonia e felicità con il prossimo. 

Paolo Zorzan

Da cittadina italiana, residente ad Abbiategrasso da due anni e mezzo, mi sento di inviare i ringraziamenti e la solidarietà al nostro Presidente Fontana, all'assessore Gallera, ai medici, paramedici, infermieri, anestesisti, epidemiologici, Forze dell'Ordine, a tutti coloro che non si stanno risparmiando per lottare per noi e vincere questa guerra. Vedo nei loro volti la stanchezza, ma non si fermano, lottano, lottano, lottano inesorabilmente tutti, per cercare di salvare più vite umane possibili!  Aiutiamoli, rispettando tutti le regole che ci hanno imposto! A loro vorrei dedicare una carezza virtuale unitamente a questa bellissima poesia trovata sul web, di sconosciuto autore, in segno di speranza. Grazie per quello che fate per noi. "Grazie di cuore" a nome di tutti i Lombardi!

Mariella Mocci

"Era l’11 marzo del 2020, le strade erano vuote, i negozi chiusi, la gente non usciva più. Ma la primavera non sapeva nulla. Ed i fiori continuavano a sbocciareEd il sole a splendereE tornavano le rondiniE il cielo si colorava di rosa e di blu. La mattina si impastava il pane e si infornavano i ciambelloni. Diventava buio sempre più tardi e la mattina le luci entravano presto dalle finestre socchiuse. Era l’11 marzo 2020 i ragazzi studiavano connessi a Gsuite. E nel pomeriggio immancabile l’appuntamento a tressette. Fu l’anno in cui si poteva uscire solo per fare la spesa. Dopo poco chiusero tutto. Anche gli uffici. L’esercito iniziava a presidiare le uscite e i confini. Perché non c’era più spazio per tutti negli ospedali. E la gente si ammalava. Ma la primavera non lo sapeva e le gemme continuavano ad uscire. Era l’11 marzo del 2020 tutti furono messi in quarantena obbligatoria. I nonni le famiglie e anche i giovani. Allora la paura diventò reale. E le giornate sembravano tutte uguali. Ma la primavera non lo sapeva e le rose tornarono a fiorire. Si riscoprì il piacere di mangiare tutti insieme. Di scrivere lasciando libera l’immaginazione. Di leggere volando con la fantasia. Ci fu chi imparò una nuova lingua. Chi si mise a studiare e chi riprese l’ultimo esame che mancava alla tesi. Chi capì di amare davvero separato dalla vita. Chi smise di scendere a patti con l’ignoranza. Chi chiuse l’ufficio e aprì un’osteria con solo otto coperti. Chi lasciò la fidanzata per urlare al mondo l’amore per il suo migliore amico. Ci fu chi diventò dottore per aiutare chiunque un domani ne avesse avuto bisogno. Fu l’anno in cui si capì l’importanza della salute e degli affetti veri. L’anno in cui il mondo sembrò fermarsi. E l’economia andare a picco. Ma la primavera non lo sapeva e i fiori lasciarono il posto ai frutti. E poi arrivò il giorno della liberazione. Eravamo alla tv e il primo ministro disse a reti unificate che l’emergenza era finita. E che il virus aveva perso. Che gli italiani tutti insieme avevano vinto. E allora uscimmo per strada. Con le lacrime agli occhi. Senza mascherine e guanti. Abbracciando il nostro vicino. Come fosse nostro fratello. E fu allora che arrivò l’estate. Perché la primavera non lo sapeva. Ed aveva continuato ad esserci. Nonostante tutto. Nonostante il virus. Nonostante la paura. Nonostante la morte. Perché la primavera non lo sapeva. Ed insegnò a tutti La forza della vita“.

La segnalazione è pervenuta, alla Direzione di ETVilloresi, da diversi Comuni del comprensorio consortile circa una folta presenza di persone, in primis molti ragazzi, sulle alzaie del Naviglio Grande, invogliati dal clima mite e incuranti delle recenti disposizioni restrittive emanate dal Governo. Si deve ricordare che anche le attività individuali all’aperto (essendo del tutto escluse quelle collettive) possono essere svolte solo se non creano assembramento delle persone e che le alzaie, per la loro conformazione fisica, hanno dei limiti di spazio che rende maggiormente necessario il contenimento degli afflussi e il distanziamento dei fruitori.
È importante che la cittadinanza si renda conto che affollare le alzaie è un comportamento irresponsabile"  afferma il Presidente del Consorzio Alessandro Folli. “La trasmissione del virus è estremamente agevolata dalla presenza di numerose persone in poco spazio, anche se all’aperto; è necessario mantenere la distanza di sicurezza tra persone di almeno un metro, anche all’aperto ribadisco. Quella contro il Coronavirus è una battaglia che possiamo vincere insieme, attenendoci ad una serie di comportamenti semplici che però dobbiamo osservare con puntualità: evitare il diretto contatto con gli altri, lavarsi le mani di frequente, starnutire e tossire in fazzoletti usa e getta. Sono a rischio la tenuta del sistema sanitario nazionale, che sinora ha fronteggiato con i propri medici, infermieri e soccorritori l’emergenza in corso in modo encomiabile e la sopravvivenza delle fasce della popolazione più deboli, tra cui gli anziani e gli immunodepressi, di cui dobbiamo farci carico. Stiamo a casa il più possibile, è fondamentale, non affolliamo luoghi pubblici e neanche le alzaie”  prosegue Folli.
“Se le strade alzaie continueranno ad essere così frequentate saremo costretti a chiuderle, chiedendo supporto alle forze dell’ordine e alle amministrazioni locali per far rispettare le prescrizioni. Non vorremmo arrivare a questo punto in un momento in cui già tanto è chiesto ai cittadini” conclude Folli.

Con Decreto del dirigente della Struttura Gestione delle Emergenze è stato approvato l’elenco con l’assegnazione dei contributi alle Associazioni di promozione sociale (Aps), e alle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) aventi, tra le finalità statutarie, il sostegno ad un distaccamento volontario del corpo nazionale dei Vigili del fuoco presente sul territorio regionale. Dalle 53 organizzazioni o associazioni, regolarmente iscritte nell’elenco regionale, sono pervenute 50 domande di contributo. Sono 107 i progetti finanziati entro il limite massimo stabilito dal bando per ogni progetto, pari a 25.000 euro. In evidenza soprattutto i finanziamenti arrivati ad Abbiategrasso, Corbetta, Inveruno, Magenta. – Milano (6), 135.791 euro - Associazione Amici Vigili Del Fuoco di Abbiategrasso (Abbiategrasso) 22.246,70 euro - Amici dei Pompieri Volontari di Corbetta O.D.V. (Corbetta) 16.470,00 euro - Amici dei Pompieri di Garbagnate Onlus (Garbagnate Milanese) 24.970,00 euro - Associazione Amici Dei Pompieri di Inveruno Onlus (Inveruno) 23.404,36 euro - Vigilfuocomagenta (Magenta) 25.312,56 euro - Associazione Amici dei Pompieri Volontari di Melegnano (Melegnano) 23.387,40 euro.

Una testimonianza sportiva per tranquillizzare gli abbiatensi. La compagine calcistica amatoriale cittadina del Real Doria, nel corso della partitella disputata presso il campo 2 dello stadio di viale Sforza, ha dimostrato che la normalità - seguendo ovviamente le regole imposte e le precauzioni richieste - può essere condivisa giocando a calcio come al solito. 

Gli abbiatensi Raffaella Lotesto e Valter Zanoni anche quest'anno hanno partecipato in Austria ad una delle gare internazionali che la federazione WDSF mette in calendario per i competitori delle Danze Standard. Si trattava dell' "Austrian Pyramid Cup 2020". Tantissimi iscritti, coppie provenienti da tutto il mondo. La manifestazione si è svolta a Vosendorf, città vicinissima a Vienna, nei giorni 22 e 23 febbraio nella esclusiva sede dell'  "Event Pyramid Hotel" di Vosendorf in una pista circondata da centinaia e centinaia di piante tropicali e come soffitto una vera e propria struttura di vetrate a creare una Piramide altissima. Lotesto e Zanoni hanno ballato con coppie di livello tecnico e artistico altissimo, e si sono piazzati al 34° posto su 60 coppie dopo aver ballato con i migliori del Ranking Mondiale.

Nella Biblioteca "Oriana Fallaci" di Via Fornaroli, 30, a Magenta, nel contesto della rassegna “#Kartacanta” si sono presentati gli scrittori Giuseppe La Barbera e Franco Farè, entrambi membri attivi delle associazioni culturali “Gruppo Abbiatense Lettori Autori” (GALÀ 108 - Giardinieri delle Parole) ella La Barbara socio della “Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei” (SELAE). Il pomeriggio è stato presentato dello scrittore ed ex professore Edmondo Masuzzi. Farè e La Barbera in modo informale, simpatico e divertente hanno parlato delle loro opere, con letture di brani di “Celeste per Gli Occhi Rosa nell’Anima e Se il Papa Avesse Casa Qui”, “Gregor Samsa (Il Dolore Soffocato)”, “Un Bicchier di Neve” e “La Beffa di Madero” di Giuseppe La Barbera e “Emozionando Parole 1”, “Emozionando Parole 2”, “Emozionando Parole 3” e “Emozionando Parole 4” di Franco Farè. A questo importante evento erano presenti Cristina Angela Broccoli (scrittrice) e Julio Araya Toro (scrittore, poeta e storico). Questa iniziativa è stata organizzata dalla Biblioteca Comunale "Oriana Fallaci" di Magenta insieme alle librerie “Il Segnalibro” e “La Memoria del Mondò”, e al Circolo Letterario “Galà 108 - Giardinieri delle Parole” di Abbiategrasso, con il patrocinio della Fondazione per Leggere.

Ogni anno la stagione fredda, in Pianura Padana, ripropone il “tormentone” dei liquami zootecnici: milioni di tonnellate di materie fecali e liquidi maleodoranti prodotti dagli allevamenti intensivi, soprattutto di bovini e suini, in attesa del momento adatto per essere distribuite sui campi: in inverno la terra agricola non è in condizioni di riceverle, perché satura d’acqua o addirittura ghiacciata, le vegetazioni sono in fase di riposo, e quindi non possono assimilarne i nutrienti, ma le cisterne di stoccaggio inesorabilmente traboccano dei liquidi drenati da stalle e porcilaie sempre più immense. Questo inverno la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la circolare alle regioni con cui il Ministero delle Politiche Agricole, in dicembre, per venire incontro agli allevatori, ha autorizzato l’impiego di liquami anche nei mesi di dicembre e gennaio, mesi in cui – per rispettare la direttiva europea – vige il divieto di spandimento. Con il risultato di produrre immensi sciacquoni luridi, che hanno formato estese paludi maleodoranti e colature schiumose nei corsi d’acqua della ‘bassa’ padana ed in particolare nelle province della Lombardia, la regione più solerte nell’attuazione della circolare ministeriale. Tra gli effetti immediati, oltre alle proteste di residenti e comitati, anche un repentino aumento dei valori atmosferici del PM10 nei giorni centrali di gennaio, uno dei periodi di aria più inquinata del decennio. Questa circolare, che Legambiente aveva invano chiesto di ritirare, è al centro della denuncia fatta dalla stessa associazione ambientalista e trasmessa agli uffici della Commissione Europea, contestandone la violazione di ben quattro direttive, in materia di acque, aria, rifiuti e inquinamento da nitrati«Gli spandimenti selvaggi che abbiamo descritto nella denuncia alla UE – dichiara Damiano Di Simine, Coordinatore della presidenza del comitato scientifico nazionale di Legambiente – non possono in nessun caso essere spacciati per pratiche agricole: si è trattato di attività di smaltimento di rifiuti pericolosi su vasta scala, avvenuta con il benevolo assenso del MIPAAF, ma con effetti deleteri per la salute e per gli ambienti acquatici. Non siamo più disposti a tollerare pratiche nocive da parte di una zootecnia che, in Pianura Padana, ha passato il limite. Invece di autorizzare sversamenti di liquami, il MIPAAF dovrebbe predisporre con le regioni un programma nazionale di riduzione dell’intensità di allevamento in Pianura Padana, trasferendo le risorse comunitarie a beneficio della zootecnia sostenibile e delle aree interne. Nella prossima programmazione dei fondi europei per l’agricoltura, se davvero si vorranno perseguire le sfide climatiche ambientali della riforma PAC, occorrerà un deciso taglio ai sussidi dannosi destinati agli allevamenti intensivi». Legambiente ricorda che nelle 4 regioni della pianura Padano-Veneta si concentra oltre l’85% di tutti i suini allevati in Italia, e oltre i 2/3 di tutti i bovini nazionali. Una densità di animali allevati che ha pochi eguali in Europa e che rappresenta, in termini di massa biologica, l’equivalente in peso di 50 milioni di esseri umani, come dire oltre il doppio della popolazione residente. Ma mentre le umane deiezioni vengono intercettate dalle fognature e trattate dai depuratori, per gli animali allevati non c’è alternativa allo spandimento sui campi: una pratica che funziona, quando le quantità sono appropriate e le colture richiedono fertilizzanti. È d’inverno che i liquami diventano un incubo, per gli allevatori che vedono riempirsi le cisterne, ma soprattutto per le popolazioni residenti, che devono sopportare miasmi e inquinamenti, gravi e dannosi per la salute: le deiezioni zootecniche sono all’origine delle emissioni di ammoniaca, gas che si combina con i micidiali NOx per formare sali d’ammonio, che compongono fino al 50% del particolato sottile per cui l’Italia è sotto procedura d’infrazione europea, ‘per avere omesso di prendere misure appropriate per ridurre i periodi di superamento’. E se rendono l’aria irrespirabile, non va meglio per l’acqua: i composti azotati in eccesso infatti sono all’origine dell’inquinamento da nitrati di fiumi, canali e falde acquifere da cui attingono pozzi e acquedotti, un problema grave al punto da spingere l’Europa, già nel 1991, a promulgare una direttiva per la protezione delle acque da questo specifico inquinamento.

Presto gli agenti della Polizia Locale di Abbiategrasso viaggeranno su un’auto ibrida, quindi a ridotto impatto ambientale. Lo ha deciso la giunta del sindaco Cesare Nai. L’obbiettivo del progetto si concretizza con l’acquisto di un automezzo ibrido, con motore elettrico e a benzina, per il pattugliamento del centro storico.
Questo tipo di vettura a bassissime immissioni di co2 consentirà di viaggiare nelle aree del centro cittadino in modalità puramente elettrica dando segnale di sensibilità verso l’ambiente e dei fattori di inquinamento. La trazione elettrica garantirà inoltre il movimento del mezzo nel silenzio assoluto azzerando l’inquinamento acustico all’ interno delle zone del centro storico. Il costo complessivo del progetto, quindi acquisto auto più allestimento per uso a favore della Polizia Locale, è di  €. 22.188,02 IVA compresa,  cifra subordinata all’ inserimento dei necessari stanziamenti nei documenti di programmazione finanziaria, alla loro approvazione da parte del Consiglio Comunale nonché all’ accertamento delle correlate entrate. Il Comune di Abbiategrasso finanzierà all’80% i propri acquisti con il contributo atteso da Regione Lombardia, che sarà posto a carico del bilancio 2020,  per un importo pari ad €. 17.750,42 IVA inclusa.

Sabato 25 Gennaio alle ore 16.30 presso la casa privata a Cisliano della Pittrice e Presidentessa dell’Associazione Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso, Silvia Grassi, si è svolto l'evento “Salotto Letterario”, organizzato dell’Associazione Letteraria “Gala 108” (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori). Il magnifico pomeriggio ha visto come protagonisti gli autori e le autrici del gruppo MariaChiara Rodella, Franco Farè, Edmondo Masuzzi, Giuseppe La Barbera, Regina Caterina, Elisabetta Galli e Alessandro De Vecchi. Splendido incontro tra autori, pittori e appassionati di arte, un meraviglioso pomeriggio che ha riproposto i antichi “Salotti Letterari” dell' ‘800.

Come è ormai tradizione, anche quest’anno il Gruppo BCS sarà presente a Fieragricola Verona, la manifestazione internazionale che si tiene a Verona Fiere dal 29 gennaio al 1° febbraio. Una scelta che conferma la volontà di Gruppo BCS di confermarsi ancora una volta protagonista della meccanizzazione agricola con i suoi marchi BCS, Ferrari, Pasquali e Ma.TraNell’occasione, in particolare, il Gruppo BCS presenterà l’intera nuova gamma di motofalciatrici serie PowerSafe®: 8 modelli, disponibili con trasmissione meccanica o idrostatica a variazione continua, motori benzina o diesel fino a 16 cv di potenza, per un totale di 30 differenti versioni ognuna delle quali studiata e realizzata per soddisfare le precise esigenze dei propri clienti. L’adozione dell’esclusiva frizione PowerSafe® con dischi multipli in acciaio a bagno d’olio e flangiata direttamente al motore, ha permesso un ulteriore salto di qualità alla gamma di motofalciatrici BCS garantendo una serie di concreti vantaggi per l’operatore in termini di affidabilità, prestazioni, comfort e sicurezza. Due i nuovi attrezzi che completano la gamma degli accessori per i motocoltivatori, di cui BCS è riconosciuto leader internazionale. Il Precision Deph Roller consente di  regolare, con estrema precisione, la profondità di penetrazione dei coltelli della fresa, riducendo al minimo l’impatto al suolo. L’ aratro rotativo Groundblaster in versione voltaorecchio agevola la preparazione del terreno alla semina, integrando l’aratura e la fresatura in una sola passata. Inoltre nello stand del Gruppo BCS (Padiglione 4 – Stand F4) saranno presenti i trattori bestseller dei marchi BCS, Ferrari e Pasquali: dal  trattore specializzato con avantreno gommato e retrotreno cingolato in gomma  Sky Jump  ai modelli dotati di Dualsteer®, il doppio sistema di sterzo brevettato che unisce lo snodo centrale del telaio allo sterzo delle ruote anteriori, che consente di realizzare un angolo di sterzo complessivo reale pari a 70°.Infine saranno presenti i modelli con l’innovativo inversore elettroidraulico EasyDrive®, che permette all’operatore, con il solo movimento della pratica leva dell’inversore posta alla sinistra del volante, di invertire la direzione di marcia senza togliere le mani dal volante e senza usare il pedale della frizione per il massimo comfort operativo e il totale controllo del veicolo.

In data 11 novembre 2019, nell’ambito della disciplina del welfare integrativo aziendale ed interaziendale introdotta dalla Legge di stabilità 2016 – 2017 – 2018, è stato sottoscritto fra il Comune di Abbiategrasso, in qualità di capofila del Piano  Sociale di Zona dell’Ambito dell’Abbiatense, le Associazioni SindacaliCittà Metropolitana di Milano e le Associazioni di Categoria, l’Accordo territoriale per le piccole, medie, micro imprese e cooperative dell’Ambito dell’Abbiatense. Questo documento consente alle piccole, medie, micro imprese e cooperative, di attivare piani di Welfare Aziendale in grado di riconoscere all’azienda benefici fiscali, risparmi e, ai dipendenti, servizi di welfare. Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di Categoria firmatarie dell’Accordo offrono informazioni alle imprese sulla normativa e consulenza per la stesura dei Piani di Welfare aziendale.
Le piccole, medie, micro imprese e cooperative possono presentare domanda di adesione all’Accordo ai fini dell’inserimento nell’elenco territoriale delle imprese aderenti. Possono presentare domanda di adesione all’Accordo Territoriale le Micro, Piccole, medie Imprese prive di contrattazione di secondo livello che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti: 
1 - sede legale o operativa in uno dei comuni dei quattro Ambiti territoriali di Legnano, Castano Primo, Magenta ed Abbiategrasso; 
2 - in caso di sede legale ed operativa al di fuori del territorio della rete, almeno un dipendente a tempo indeterminato residente in uno dei comuni dei quattro Ambiti Territoriali di Legnano, Magenta, Castano Primo e Abbiategrasso; Le domande di Adesione all’accordo dovranno essere inoltrate via PEC all’indirizzo comune.abbiategrasso@legalpec.it, oppure consegnate in busta chiusa presso l’ufficio Protocollo del Comune di Abbiategrasso. Le domande pervenute saranno ritenute ammissibili a seguito di verifica sulla completezza della documentazione allegata in merito al possesso dei requisiti e ai fini dell’inserimento nell’elenco territoriale.Per informazioni più dettagliate contattare l'Ufficio di Piano del Comune di Abbiategrasso, al numero 0294692537

Sono una decina i gatti neri scomparsi dalle cascine dell'abbiatense nello scorso mese di dicembre, oltre ad alcuni che erano stati segnalati tra ottobre e novembre. I numeri non solo tali da destare un allarme generalizzato, ma ci sono alcune coincidenze che fanno rizzare le antenne e mettere in preallarme i sensori del sospetto. I gatti sono scomparsi tutti in circostanze misteriose, come se fossero svaniti nel nulla. Non sono stati rinvenuti cadaveri che possano far pensare almeno in qualche caso ad un investimento stradale. Nulla di tutto questo, e da quanto ci hanno segnalato i gatti sono scomparsi in due distinti e specifici momenti: prima della notte di halloween e prima della notte del solstizio d'inverno che cade il 21 dicembre. "Non possiamo parlare con rapimenti legati a riti satanici o cose simili- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma ci sono delle analogie preoccupanti con casi del passato, comunque abbiamo invitato tutti coloro che si sono rivolti a noi a denunciare la scomparsa, rivolgersi ai gattili e rifugi della zona e di invadere di volantini i paesi dell'abbiatense, non sempre succede ma a volte i gatti tornano a casa anche dopo settimane di assenza quindi prima di gridare al rapimento proviamole tutte".

Martedì 28 Gennaio presso il convento dell'Annunciata in via Pontida, l'incontro e l'aperitivo con la stampa.  L’Associazione La Ruota delle Danze nasce nel 2017 dalla creatività e passione di Lorena Ranzani, socia fondatrice e presidente, con l’obiettivo di valorizzare la cultura della Danzaterapia, della Danza Meditativa, della Musicoterapia e Discipline Olistiche, ampliare la conoscenza della cultura della danza e favorire lo scambio e il dialogo interculturale, tramite pratiche educative, formative, artistiche, nonché la solidarietà tra i popoli e tra le persone per la costruzione di rapporti basati sul rispetto della persona e dei suoi diritti.  L' Associazione è Membro Istituzionale del Consiglio Internazionale della Danza Unesco, autorizzata al rilascio del prestigioso International Certification in Dance Studies. Il lavoro svolto da Lorena Ranzani dal 2010 collaborando con diversi comuni, istituti scolastici, strutture pubbliche e private nel territorio magentino, abbiatense e diversi altri a Milano, in Lombardia e Piemonte, ha reso possibile oggi la creazione di un nuovo progetto Formativo. Domenica 8 Marzo 2020, la Ruota delle Danze presenterà lo Stage esperienziale aperto a tutti e propedeutico al Percorso Formativo, durante il quale Lorena Ranzani, introdurrà il suo nuovo progetto DANZE DELLA RUOTA DI MEDICINA©. Lo Stage si svolgerà a Vittuone in Via Trieste 61, dalle 10,00 alle 17,30 in uno spazio luminoso, accogliente e dotato di pavimentazione lignea, adatta alla danza

Con la nascita di Trenord, dieci anni fa, la Regione aveva promesso un servizio migliore, pace sindacale, sicurezza dei viaggi, economie di scala e risparmi di spesa. Invece è successo tutto il contrario: soppressioni, ritardi, disservizi, scioperi record, incidenti ferroviari, diseconomie di scala (i grandi agglomerati di addetti sono ingestibili nel settore dei servizi) – il tutto mentre i contributi pubblici e le tariffe sono sempre in aumento. Ora la regione vorrebbe proseguire in questa gestione fallimentare con l’affidamento diretto della concessione a Trenord per altri 15 anni (10+5), confermando il meccanismo infernale che ha portato a sempre maggiori disservizi nonostante il continuo (e assai costoso) cambio di amministratori e manager. In tutta Europa si è seguito un altro modello: sono state bandite delle gare vere che hanno cambiato volto al trasporto regionale, e così negli ultimi 20 anni i passeggeri sono cresciuti a ritmi elevati, il comfort del trasporto è migliorato, la puntualità e la sicurezza sono cresciute e l’ambiente ne ha tratto giovamento. In Lombardia, invece, la Regione veste troppe parti in commedia per permettersi di sganciarsi dal controllo politico e consociativo di Trenord: è azionista dell’azienda, compratore dei servizi e programmatore degli stessi. Ecco perché sono ridicole le presunte penali di 7 milioni che Trenord dovrebbe pagare alla regione, cioè al suo stesso azionista.

Dario Balotta- Europa Verde

“Se siamo riusciti ad essere quello che siamo lo dobbiamo alla nostra concretezza, alla nostra voglia di fare, alla nostra mancanza di paura ad affrontare i problemi nei momenti belli e anche nei momenti brutti. Continuate ad essere lombardi anche nel 2020 e sicuramente sarà un anno pieno di soddisfazioni e di gioia per tutti”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in un video messaggio pubblicato sulla sua bacheca Facebook. “E’ stato un anno importante per la nostra Regione, per la nostra attività – ricorda il governatore della Lombardia – ma il 2020 lo sarà ancora di più: abbiamo tanti progetti che stiamo realizzando e questo sarà l’anno durante il quale alcuni di questi troveranno realizzazione”. “Per questo dovremo continuare ad essere lombardi in questo 2020 – sottolinea il presidente Fontana – rivolgendo i suoi auguri di buon anno a tutti i cittadini – perché l’essere lombardi è il valore aggiunto che dà a questa grande Regione qualcosa di più rispetto al nostro Paese… Determinazione, concretezza, ottimismo verso il futuro, sono gli ingredienti ‘segreti’ che fanno del nostro territorio e delle nostre comunità più di una Regione: la Lombardia”.

La sera di sabato 21 dicembre, il pubblico che si è recato presso la Chiesa di San Pietro per assistere al concerto della Filarmonica, dal titolo “Via Lucis - meditazione tra parole e musiche per l’Attesa del Santo Natale” ha preso posto in un ambiente dominato da silenzio e buio. Questi, provare per credere, sono gli espedienti che meglio favoriscono la riflessione e la meditazione più intima. Davanti all’altare erano disposte le sedie e i leggii dei musicanti anche se, di questi, almeno apparentemente, neanche l’ombra. Inaspettatamente, ad un certo momento, una voce cristallina ha colmato il vuoto, dando inizio all’atipica serata che il complesso bandistico La Filarmonica, insieme all’intraprendente Maestro Dario Garegnani, ha voluto regalare al pubblico. Al termine della prima lettura, che ha immerso i presenti nell'atmosfera meditativa, da dietro l’altare un piccolo gruppo di musicanti ha intonato il canto gregoriano del IV secolo “Puer nobis nascitur”, mettendo subito in mostra l’ecletticità dei bandisti che, all’occorrenza, hanno saputo mettere da parte il proprio strumento per usare quello di cui il genere umano è naturalmente dotato: la voce. Al canto si è unito anche don Leandro, alternandosi ai musicanti nella lettura delle strofe, per poi concludere all’unisono in corrispondenza del finale. Il concerto è proseguito intervallando la lettura di poesie e riflessioni a interludi musicali che sono stati eseguiti in punti diversi della Chiesa da parte di gruppi più o meno numerosi di bandisti. Prima un quartetto di clarinetti da dietro l’altare ha eseguito “Oh dolce Gesù” di Bach, è stata poi la volta di un affiatato trio di flauti con un brano di tradizione catalano “El niño querido”, a seguire la sezione delle trombe, appena fuori dalla Chiesa, ha eseguito “Sveglia, la voce ci chiama” di Bach. È stata poi la volta del gruppo dei sax presso il fonte battesimale, degli ottoni gravi che hanno suonato nella cappella della Madonna e, infine, di un quartetto di trombe e tromboni con “En natus est Emmanuel” eseguito dall’altro del coro. Nel frattempo, in silenzio e portando con sé delle lanterne luminose (così che l'ambiente a mano a mano si rischiarasse), i vari componenti del complesso bandistico si sono recati, ognuno al proprio posto, alle sedie collocate davanti all’altare. Qui, il gruppo dei clarinetti ha eseguito “Stille nacht” di Franz Gruber, in una versione particolarmente delicata e suggestiva. A seguire, da parte dell'organico al completo, sono stati eseguiti una serie di brani tra i quali il ben noto “Adeste fideles”, il coinvolgente “Lux aurumque” e il celebre “Corale” di Bach. I sentiti applausi del concentratissimo pubblico, seguiti da commenti altamente positivi, hanno segnato il termine della serata di meditazione tra parole e musiche, regalando un momento di riflessione intima e profonda per preparare al meglio l'animo alla gioia del Natale. Dovuti ringraziamenti vanno al Maestro Dario Garegnani per essersi personalmente occupato della scelta e della selezione dei testi letti nel corso del concerto, mettendo in luce non solo le sue indubbie qualità musicali ma anche lo spessore culturale della sua formazione. Un caro ringraziamento anche a Francesca Civardi, la cui voce e la cui sensibilità nella lettura, hanno accompagnato i presenti nel corso della serata. Meritati ringraziamenti vanno rivolti, infine, a don Giuseppe Colombo e a Don Leandro per la gentilezza e la cortesia dimostrate nell’aver messo a disposizione la chiesa per lo svolgimento del concerto. Sabato sera, più che in altre occasioni, si è palesata l’ecletticità e la versatilità delle varie sezioni dell’organico della Filarmonica che, esibendosi singolarmente, hanno dimostrato grande affiatamento, riconfermato, poi, una volta che queste ultime si sono riunite all’altare e, sotto la direzione del Maestro Garegnani, hanno suonato gli ultimi brani. Al termine del concerto, dopo che sono state accese tutte le luci della Chiesa, festosi scambi di auguri natalizi hanno concluso la piacevole serata.

Chiara Magistrelli

Altro grande successo per La Filarmonica, che domenica 8 Dicembre, nel pomeriggio, ha eseguito nel bell’Auditorium “Città di Mortara” un concerto organizzato dalla 3A (Associazione Amici Anziani), una associazione che da anni porta avanti iniziative ed è attiva nel tessuto sociale di Mortara. Di fronte ad un pubblico molto partecipe il bandon, sempre impeccabilmente diretto dal Maestro Dario Garegnani, ha eseguito un programma diviso in due parti; nella prima sono stati eseguiti alcuni pezzi tratti dal recente repertorio, come il solenne “Hymne à la musique” di Lancen, o la Athletic Festival March di Prokofiev, eseguita all’ultimo applauditissimo Concerto di Novembre. La seconda parte è stata invece incentrata sull’ormai imminente periodo Natalizio: tradizionali melodie come “Stille Nacht” , “Adeste fideles” e “Jingle bells” sono state declinate in musica con grande apprezzamento da parte di tutto il pubblico. Ricchi di entusiasmo anche gli interventi del Sindaco di Mortara, Sig. Facchinotti, e dell’Assessore Vecchio, che ha rilevato ed evidenziato come tutto il complesso (che vanta una numerosissima presenza di giovani) stesse suonando divertendosi e col sorriso sulle labbra. Per La Filarmonica non è ancora giunto però il momento di riposare: Direttore e musicisti sono ora incentrati sulla preparazione di un altro importante appuntamento, richiesto dopo la positiva esperienza dello scorso anno.Sabato 21 dicembre alle ore 21.00 nella Chiesa di San Pietro Apostolo sarà infatti il momento di “Via Lucis II”, un momento di raccoglimento con letture e musica per prepararsi, riflettendo, al Santo Natale.

Gli atleti paralimpici sono  atleti e basta…”. Simone Barlaam , 19 anni, nuotatore azzurro  che agli ultimi campionati del mondo di nuoto a Londra ha vinto cinque ori e un argento ma soprattutto ha firmato il primato del mondo nei 100 metri stile libero e nei 100 metri dorso, parte da qui. Parte dal fatto che tra studio, allenamenti, gare e trasferte si fa un “mazzo così…”, esattamente come gli altri e più degli altri perchè nello sport, nella vita. ovunque, nessuno ti regala nulla e ciò che arriva te lo devi andare a prendere. Anche l’Ambrogino, la massima onorificenza milanese, che al Teatro dal Verme di Milano ha ricevuto dalle mani del sindaco Giuseppe Sala. “Premiato per aver dato con le sue vittorie un contributo speciale alla città, orgoglio per il Paese e vero esempio per le giovani generazioni” recita la motivazione di Palazzo Marino.  Ma premiato soprattutto perchè non si è fermato di fronte alle difficoltà,  perchè non si è arreso a quell’ ipoplasia congenita  del femore destro che lo ha costretto ad affrontare un calvario di 12 interventi chirurgici. Perchè nonostante tutto ha tirato dritto. Ora la storia è un’altra e Barlaam se l’è scritta quasi tutta da solo, anche se alle nostre latitudini lo sport paralimpico resta ancora troppo spesso “paralimpico” quasi fosse di un’altra dimensione, da specificare, da declinare, da valutare con altri premi, altri cronometri , altre classifiche.  “A Londra e non solo a Londra - aveva raccontato Barlaam subito dopo i  suoi trionfi mondiali-  gli atleti paralimpici sono dei testimonial, sono dei portatori di valori e e di messaggi positivi e forti. Basta guardarsi attorno, basta prendere la metropolitana e vedere tutte le stazioni tappezzate con i loro volti e con  lo slogan “Venite ad ammirare l’impossibile”. Loro l’hanno capito tutto più degli altri e prima degli altri: su Channel 4 ci sono tutte le gare in diretta, la gente ha fatto la fila per comprare i biglietti, nessuno si sognerebbe mai di guardare un atleta paralimpico con compassione…”. Pian piano le cose cambiano. E per fortuna cambiano anche da noi. Molto grazie a chi lo sport ce l’ha nel cuore e lo promuove, ne sostiene le politiche, lo divulga. Moltissimo grazie a questi ragazzi che, come Simone Barlaam, ormai hanno raggiunto livelli e presatzioni assolute. Il resto verrà da sè e qualcosa si muove. E’ di poche settimane fa la prima Barbie schermitrice ispirata da Bebe Vio, è di oggi l’Ambrogino a Simone Barlaam. Che non è un premio come gli altri, non è un atto dovuto o politicamente corretto. E un premio alla tenacia ma soprattutto è  il segno che finalmente stiamo arrivando. 

“12 MESI DI SOLIDARIETÀ”, un contributo per “UN PULLMINO PER ANFFAS”. I Calendari con i ragazzi di Anffas “SARANNO FAMOSI” ritratti da Alberto Clementi insieme a Sergio Sgrilli, Lorenzo Cordara e Luca Cairati sono disponibili nei seguenti negozi. CORSO ITALIA: Il Sogno della Sposa, Giorgio Losa Abbigliamento, Se Fosse un Fiore, El Tabache’, Martina Sironi. VIA C. CANTÙ: Gioielleria Fugazzi. CORSO SAN PIETRO:Bruna Marceria, Enrica Parrucchiera. PIAZZA MARCONI: Pepe Rosa, Mananna Abbigliamento, Bar Piccadilly. PASSAGGIO CENTRALE: Bologna Calzature. CORSO SAN MARTINO: Debox. PIAZZA V GIORNATE: Lalu’ Diadema. VIA XX SETTEMBRE: Le Follie di Noelie. VIA MANZONI: Nicoletta di Bia’.
VI ASPETTIAMO “UN PICCOLO PENSIERO” per un grande progetto!

 Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per dar voce e spazio ad un dramma di portata mondiale, che si consuma principalmente all’ interno della mura domestiche, senza distinzione di età, ceto sociale e paese di origine: la violenza contro le donne è innanzitutto una violazione dei diritti umani, la conseguenza più drammatica della discriminazione e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna. Se dal punto di vista legislativo sono stati conseguiti degli importanti risultati, a livello sociale e culturale la strada da percorrere è ancora lunga. Al fine di celebrare la Giornata e sensibilizzare la cittadinanza riguardo a una tematica così importante, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con lo Sportello Donna distrettuale, ha presentato lo spettacolo teatrale “Ricorditi di me, che son la Pia”, realizzato dalla Compagnia Carnevale di Milano selezionato all’interno del Bando Internazionale “Giovani Artisti per Dante” promosso da “Ravenna Festival” in collaborazione con “Società Dante Alighieri”. La rappresentazione si è tenuta sabato 23 novembre 2019 nei Sotterranei del Castello Visconteo, alle 21. La pièce era incentrata sulla figura di Pia De’ Tolomei, incontrata da Dante nel V canto del Purgatorio e descritta brevemente in pochi versi: un personaggio estremamente attuale nella società contemporanea, dove tante donne sono ancora costrette al dolore e alla violenza da un’innaturale gerarchia dei generi. La storia di Pia ha rinnovata la riflessione sulla reale condizione e sul ruolo del femminile. Nella stessa giornata, durante le ore serali,  la facciata del Castello Visconteo è stata illuminata di rosso. Tale gesto ha evidenziata la volontà dell’Amministrazione di dare un contributo immediato alla percezione di un argomento così importante, ribadendo l’impegno contro la violenza e le discriminazioni nei confronti delle donne. Lunedì 25. alle ore 17.30, quando la facciata del Castello è stata accesa di rosso, i presenti hanno osservato  un minuto di silenzio in segno di memoria e rispetto per tutte le donne vittime di violenza. “Una donna su tre, ha subito una qualche violenza, verbale, emotiva, lavorativa, fisica. - commenta la consigliera delegata per il coordinamento delle iniziative in materie attinenti la progettazione e l'attuazione delle politiche di pari opportunità Sara Valandro - . Non è certamente una colpa delle donne. Non sono la dolcezza, la sensibilità o l'avvenenza le cause di queste atrocità,  ma la vigliaccheria, di chi, con la forza cerca d'imporre il suo volere. Abbiategrasso dice di no alla violenza, ricordando con un minuto di silenzio tutte le vittime e sceglie di farlo con un grido silenzioso ma ben visibile accendendo il Castello di rosso la sera del 25 novembre. L'idea è nata dalla speranza, che vedere, forse, il monumento più caro agli abbiatensi tinto di rosso possa indurre tutti ad un pensiero". In questi giorni, inoltre, sono state installate nel parco comunale di via Sant’Antonio delle panchine rosse “contro la violenza sulle donne”, a cura del Servizio Gestione Patrimonio del Comune in collaborazione con Amaga S.p.a.

L'assessore del Comune di Abbiategrasso Francesco Bottene ha portato i saluti del Sindaco Cesare Nai e dell'Amministrazione Comunale al dott. Rastelli e al dott. Maggiori all'Open Day dell'azienda Bruschi a Mendosio, eccellenza del nostro territorio. Bottene ha potuto visitare gli impianti e visionare le produzioni di zama in pressofusione che rendono la Bruschi aziendaleader in Italia in settori come l'automotive, l'elettronica, il food, etc..

Giordano Rosetta, nacque il primo giugno del 1924 da una famiglia antifascista di Abbiategrasso. Operaio antifascista, il suo antifascismo cominciò da giovane, rifiutandosi di partecipare ai corsi paramilitari. Militare di leva a Bolzano, dopo l’8 settembre 1943 si rifiutò di aderire alla repubblica fascista di Salò, rientrò a casa e iniziò l’attività antifascista clandestina nella 169° Brigata SAP Garibaldi che affiancava la 112° Brigata Garibaldi SAP di Baggio. A seguito dei duri rastrellamenti, in risposta agli scioperi contro una vita sempre più dura, fatta di deportazioni, freddo, fame e terrore, Il 29 novembre 1944 i fascisti della brigata nera Muti, lo catturarono e fucilarono alla periferia di Milano, vicino a Baggio, senza nessun processo. In sua memoria l’ANPI di Baggio, in via Quinto Romano, fece erigere un cippo a suo nome, dove il 25 aprile di ogni anno viene posata una corona in sua memoria. Il suo sacrificio è ricordato anche dalla lapide presente ad Abbiategrasso apposta sulle mura del Castello Visconteo, collocata
dall’ANPI il 25 Aprile del 1946.

ANPI Sezione Medaglia d’Oro “Giovanni Pesce” Abbiategrasso

Il miglior pasticcere in assoluto, sei 'Tre Torte' e il premio specciale di "pasticcere emergente". La Lombardia si conferma al vertice della prestigiosa guida Pasticceri & Pasticcerie di Gambero Rosso, edizione 2020. La classifica delle Tre Torte (i locali che raggiungono un ponteggio superiore ai 90)  conta 23 locali di cui 6 in Lombardia, la regione che ne vanta di più. Tra queste c'è anche quella che ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto, l'ormai celebre Pasticceria Veneto di Iginio Massari a Brescia. "È con enorme piacere soddisfazione che posso ricevere questo ambito premio - ha commentato Massari - : credo che tutto questa sia il riconoscimento di un percorso che viene da molto lontano, frutto di un lavoro ricco di passione e dedizione che ho coltivato grazie ai miei figli Debora e Nicola e a tutti i membri del mio staff". Inoltre, a completare il successo lombardo nell'edizione 2020 della guida, il premio speciale di pasticcere emergente è andato a Marco Battaglia e Lavinia Franco di Marlà Milano.  

LE TRE TORTE IN LOMBARDIA

Pasticceria Veneto – Brescia - 95/100
Besuschio – Abbiategrasso (Milano) - 92/100
Ernst K Knam – Milano - 91/100
Cortinovis – Ranica (Bergamo) - 90/100

Dolce Reale – Montichiari (Brescia) - 90/100
Pasticceria Roberto – Erbusco (Brescia) - 90/100

I primi 15 dei 176 nuovi treni acquistati da Regione Lombardia, con un investimento di 1,6 miliardi di euro, saranno destinati alla linea S11 Chiasso-Como-Milano-Rho, alla Colico-Chiavenna, alla Lecco-Sondrio e alla Lecco-Bergamo. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi, durante l’incontro di quadrante con gli enti locali, i comitati dei pendolari e le associazioni dei consumatori. Il primo treno ad alta capacita’ Caravaggio sara’ consegnato alla fine del mese per entrare in servizio a gennaio 2020, mentre il primo treno a media capacita’ Donizetti sara’ consegnato a dicembre per entrare in servizio sempre a gennaio 2020. Entro giugno 2020 saranno consegnati 10 treni a media capacita’ (di tipo Pop/Donizetti) e 5 treni ad alta capacita’ (di tipo Rock/Caravaggio), quindi il programma di consegne proseguira’ per tutto il 2020 e gli anni a seguire fino al 2024. “La decisione di dove allocare i primi treni nuovi e’ di ordine squisitamente tecnico” ha spiegato Terzi. “Il piano prevede una graduale immissione di nuovi convogli in tutte le zone della Lombardia, andando a rinnovare progressivamente la flotta vetusta ereditata da Trenitalia che ha un’eta’ media di 32 anni con punte di 45, mentre i treni conferiti da Regione e gia’ in servizio hanno un’eta’ media di 9 anni”.

Nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, di fronte ad un numeroso pubblico e nonostante la grande quantità di eventi in citta, si è svolta la terza rassegna “3 Profili d’Autore in Dialetto”. Lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso ha dato inizio alla serata, illustrando lo scopo di questo evento e ringraziando tutti presenti, autori, organizzatori e specialmente l'inventore di questo evento: il poeta franco-cileno Victor Escobar. Araya ha poi passato la parola al presentatore ufficiale, lo scrittore e fumettista William Isaac Zoe, che ha iniziato facendo un profilo biografico di ogni autore. Poi Isaac Zoe ha dato inizio alle domande agli scrittori. Il primo autore è stato Lucio da Col, che ha letto le poesie tratte dal suo libro “Nuovo Acquarej”. Poi è stato il turno di Guido Ranzani, che ha letto le poesie tratte dai suoi libri “Natale in Dialett” e “Al Me' Dialett”. Ultimo autore, Giuseppe “Peppino” Cislaghi che ha letto le poesie tratte dal suo libro “Cunfidens de Sacubigiu”. Dopo l'ultima domanda, gli  autori hanno parlato delle loro nuove opere e dei progetti futuri. Un momento molto solenne è stata la consegna dei disegni dei profili di ogni autore da parte dello scrittore Edmondo Masuzzi in sostituzione del pittore Danilo Radice, insieme allo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro. Un altro momento molto significativo, la consegna dei titoli nobiliari da parte di Araya in qualità di Duca di Abbiate-Grasso. I nuovi nobili sono per Guido Ranzani, titolo di “Barone” e William Isaac Zoe, titolo di “Barone”. Lo scrittore Lucio da Col già ha avuto un titolo nobiliare del Ducato due anni fa. Infine Araya ha ringraziato tutti presenti, poi ha dato la parola alla pittrice e dottoressa Silvia Grassi, presidentessa dell’associazione “Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso” della quale Araya Toro è parte del consiglio direttivo dell’associazione. La  Grassi ha invitato tutti presenti a vistare la tradizionale “Mostra d’Arte d’Autunno 2019” dal 3 al 10 novembre nel sotterraneo del Castello. E' stata una serata lunga ma piena di poesie, tradizione, emozioni, ricordi, progetti e sogni. Fotografie di Alessandro De Vecchi.

Tolleranza zero contro chi abbandona i rifiuti nei luoghi pubblici. Parola del Consorzio dei Comuni dei Navigli che gestisce il sistema di raccolta dei rifiuti urbani in venti comuni dell’Abbiatense, Castanese e Magentino. In accordo con le amministrazioni comunali, continua l’attuazione progressiva del progetto di controllo, apripista a livello nazionale in termini di area territoriale aggregata, dell’abbandono rifiuti e del littering del Consorzio dei Comuni dei Navigli. Attraverso processi di monitoraggio Web-Gis (sistema informativo geografico pubblicato sul web), sono possibili controlli mirati e operazioni di pulizia che mettono in rete enti, cittadini e forze dell’ordine. Negli scorsi mesi è stata completata la mappatura dei luoghi dell’abbandono, ossia delle aree più critiche e si stanno installando le fototrappole che permettono di individuare i trasgressori e di avviare anche procedure di carattere repressivo con sanzioni fino a 500,00 euro. I dispositivi di controllo, a rotazione, saranno anche installati, in altre aree del territorio. Lo scopo è di arginare, con il supporto della tecnologia e di una fitta rete di soggetti preposti, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, sempre più diffuso ovunque provocando danni all’ambiente e compromettendo la qualità della vita dei cittadini.Il Consorzio oggi gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nei seguenti comuni: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.

Nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, di fronte ad un pubblico molto interessato e attento, si è svolta la seconda e ultima serata del “4° Ciclo di Conferenze sulla Storia di Abbiategrasso” organizzato dal Ducato di Abbiate-Grasso e patrocinato dal Comune di Abbiategrasso. Ha dato inizio alla serata Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso, con un benvenuto ai presenti, con un ringraziamento a chi ha reso possibile l’iniziativa e con vive congratulazioni per il progetto del Ducato. Successivamente il saluto al pubblico presente. Araya Toro ha quindi presentato il relatore di questo evento, il Dottor Giancarlo Melles che, dopo un breve saluto ha trattato in modo interessante, vivace e coinvolgente il tema della serata, “Lo Scudo Abbiatense”. Melles ha magistralmente raccontato la storia dell' Antico Borgo e del Castello di Abbiategrasso dal punto di vista militare. Ha percorso tutti eventi - battaglie e combattimenti - nel nostro territorio, spiegando anche le armi utilizzati attraverso il  tempo, nonchè strategie, tattiche e obiettivi militari e politici. In conclusione Araya Toro ha invitato Giancarlo Melles e gli ha consegnato il titolo nobiliare di “Marchese” come ringraziamento per il suo lavoro e per la lealtà con il Ducato e il Duca di Abbiate-Grasso. Il ciclo di conferenze nasce dalla collaborazione e dal patrocinio di: Comune di Abbiategrasso. Ducato di Abbiate-Grasso (DdiA). Marchesato di Arluno (MdiA). Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei, (SELAE). Association International des Photographes Euro-Latins Paris (AIPHEL). ProLoco di Abbiategrasso. Editoriale Julio Araya (EJA). Libera-Mente (LM). Sello Italian Music (SIM). Azienda Agricola “Manuelina”. Filatelia Numismatica Valentini. Comunità Cultura e Natura (CCN).

Lamentele e proteste per lo spazio riservato alle biciclette di fronte al Castello: ma chi le critica non si è mai accorto che le rastrelliere sono lì da anni? Di recente sono solo state sostituite e riposizionate, e quelle 30 bici lasciano liberi altrettanti parcheggi per le auto. Gli stalli per le persone disabili si possono ricavare davanti al Lille a pois o in corso Matteotti, al posto delle decine di auto costantemente ferme in divieto di sosta; per banchetti e gazebo sotto l’Allea c’è spazio in abbondanza; e se non è “decoroso” il parcheggio delle bici in piazza Castello, lo è invece quello delle auto? Infine provate a considerare quanto è grande lo spazio che le auto in sosta sottraggono all’uso collettivo e ricordatevi che ogni auto ingombra quanto 10 biciclette. Dunque proviamo a ragionare con i numeri. Ogni giorno migliaia di persone si spostano in città camminando o pedalando, e più di 1.000 lavoratori e studenti abbiatensi raggiungono la stazione a piedi o in bici. Pensate cosa succederebbe se tutti decidessero di prendere l’auto: un immenso ingorgo e nessuno si muoverebbe più. Ciclisti e pedoni vanno favoriti e ringraziati per la loro azione meritoria per un ambiente più vivibile e non considerati un fastidioso intralcio alla libera circolazione degli autoveicoli.

FIAB Abbiateinbici

Il Parlamento europeo di Strasburgo, in data 19 settembre, ha approvato ad ampia maggioranza una risoluzione dal titolo “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”, nel quale si condannano le due maggiori forme di totalitarismo che hanno popolato l’Europa, il nazi-fascismo e il comunismo. La risoluzione è stata votata con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti. Si sono espressi a favore in particolare il gruppo del PPE, di cui fa parte Forza Italia, il gruppo Identità e Democrazia a cui aderisce la Lega, il gruppo dei Conservatori e Riformisti di cui fa parte Fratelli d’Italia e anche quello dei Socialisti e Democratici di cui è membro il Partito Democratico. Una mozione che perlomeno al parlamento europeo ha messo d’accordo tutti. Purtroppo in Italia si assiste ancora a risentimenti verso questa mozione. I motivi sono molteplici, in primis il fatto di avere avuto  fino al 1990 come principale forza di sinistra un partito dichiaratamente comunista e non come negli altri paesi occidentali un partito socialista apertamente schierato con l’occidente e la NATO. Pensiamo solo ai Social democratici tedeschi che con il Godesberger Programm approvato al congresso del 1959 abbandonarono definitivamente il marxismo e condannarono fermamente l’Unione Sovietica. Lasciando da parte le scontate reazioni di Forza Nuova, Casa Pound e delle formazioni comuniste, anche molti eredi dell’esperienza del PCI che ora militano in partiti radicalmente diversi si sono risentiti. Alcuni, tentando di minare la credibilità della risoluzione, adducono la mancata citazione del Fascismo nostrano, ma leggendo il documento vi sono numerosi rimandi al fascismo, alle organizzazioni fasciste, anche perché il regime franchista è considerabile fascista. Quindi sono critiche assai deboli. Del resto è quello che succede quando si vanno a toccare le corde della propria storia personale, facendo riemergere spiriti di appartenenza. Questo perché se è anche possibile cambiare idea, è invece molto più difficile mettere in discussione la propria identità personale. A ciò si aggiunge che nei confronti del regime sovietico e nel comunismo in generale, persiste ancora un “pregiudizio positivo” che, come spiegava lo storico francese François Furet, consiste nel pensare che quell’esperimento fosse fatto a fin di bene e per questo è così difficile ammetterne i crimini. Di certo il clima da stadio in Italia dove in un eterno derby chi è di sinistra è sicuramente comunista e chi di destra è sicuramente fascista non aiuta. In Francia o Regno Unito dove i principali protagonisti della lotta al nazifascismo erano un uomini di destra come De Gaulle e Churchill o negli USA dove il Partito Democratico americano guidato da Kennedy si è trovato nella fase più acuta nello scontro con l’URSS, certe polemiche avrebbero vita breve o quanto meno sarebbero molto più contenute. Nel dibattito è possibile sentire di tutto dal “è peggio il fascismo rispetto al comunismo” oppure che è sbagliato parlare di comunismo, ma bisognerebbe parlare di "regime sovietico”… forse dimenticando che gli unici partiti comunisti buoni sono quelli che non hanno mai governato. Serve anche a poco brandire la foto del soldato che pone la bandiera sovietica sulle macerie di Berlino, a simboleggiare un ipotetico: "Vedi? Loro ci hanno liberato da un male peggiore, quindi sono meno cattivi degli altri". Certamente, ci sarà da essere grati ai singoli soldati appartenenti all’armata rossa che sono entrati nei campi di concentramento ponendo fine a quella barbarie, al pari delle truppe anglo-americane che hanno liberato Buchenwald, Dora-Mittelbau, Flossenburg, Dachau, Mauthausen, Neuengamme e Bergen-Belsen. A tal proposito dovremmo anche ricordare che gli ebrei sopravvissuti non ebbero in seguito vita facile nei regimi comunisti, sia per lo storico anti semitismo di buona parte di popolazione dell’est Europa (pogrom di Kielce in Polonia nel 1946), sia per vere e proprie campagne anti semite dei comunisti. La vicenda più nota (tra le poco note di antisemitismo comunista) è sicuramente il processo a Rudolf Slánský, dirigente ebreo del Partito Comunista Cecoslovacco accusato di titoismo e sionismo insieme ad altri 14 dirigenti, 11 dei quali ebrei: Fu condannato e impiccato nel 1952 insieme ad altri 10 imputati.Senza contare la costante pressione e il clima di sospetto per tutta la durarata di quei regimi verso chiunque era ebreo. Potremmo parlare dell’holodomor sovietico che uccise 6 milioni di ucraini attraverso una carestia programmata, la deportazioni dei tartari di Crimea, le purghe staliniste sempre contro gli ebrei (il cosiddetto complotto dei medici) o allargando lo sguardo fuori dall’Europa i campi di concentramento cubani per omosessuali di Fidel Castro, i genocidi di pol pot in  Cambogia e tanti altri.La storia è fatta da dati oggettivi, le fonti, e lo storico con metodo scientifico le compone (o cerca di ricomporle) al fine di avere una linearità in una determinata vicenda di cui si cerca di capire il senso e lo sviluppo nel tempo e nello spazio. Al netto di quei dati comunismo e nazismo si sono macchiati di crimini molto simili, incarnando la stessa ideologia totalitaria (pur declinata secondo credo politici differenti). Dunque un'istituzione di libertà come l'Europa non può che condannare entrambe. La risoluzione del parlamento europeo ha anche il merito di sottolineare come regimi come quello di Putin spesso cadono nell’apologia del regime sovietico. Una risoluzione che cade al momento giusto, periodo quello odierno dove dilagano personaggi alla Diego Fusaro che fondano movimenti come “Vox Italia” ove si propugna di unire il marxismo con le teorie della destra sociale. L’Unione dei due demoni Ispirandosi proprio al regime di Putin e al suo ideologo Alexander Dugin, teorico del “nazional bolscevismo”. Fino a poco tempo fa avevamo un ministro dell’Interno che militava nei giovani comunisti padani e definiva la Corea Del Nord un esempio da imitare e in Putin il nuovo messia. Nel momento in cui l'Unione Europea, allo stesso modo in cui succederebbe in un paese membro, non fosse capace di condannare ciò che di liberticida è stato nella sua storia, perché Rep. Ceca, Ungheria e Polonia si ricordano cos'ha provocato il comunismo (allo stesso modo dei paesi occupati dai nazisti durante il II conflitto mondiale) come può oggi condannare atteggiamenti liberticidi simili? Quale la credibilità di fronte ai giovani manifestanti di Hong Kong o di fronte alle donne che si tolgono il velo in Iran? La storia purtroppo non è soggettiva e nel momento in cui ne viene messa in risalto la vera oggettività, si tende a nasconderla o minimizzarla. E' come la memoria umana: quando riaffiorano certe cose che non piacciono non tendiamo a scacciarle? Eppure dalla memoria non se ne vanno. Questi i nostri motivi per dire SI' convintamente alla risoluzione del Parlamento Europeo.

Fabio Baroni - InOltre - Alternativa Progressista  Alessandro Pecoraro - + Europa

La scrittrice cilena Marcela Rodriguez Valdivieso presidentessa della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei, (Selae) e lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno, si sono recati direttamente a Genova per consegnare alla Soprano verdiana cilena Nora López Von Vriessen il "Premio a La Trayectoria" (Premio al Percorso) dell' Associazione Culturale Internazionale Selae. La Rodriguez ha consegnato alla grande cantante lirica cilena un diploma, una medaglia commemorativa e la tessera di socia onoraria della associazione. E il Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno Giulio I° (Araya Toro) ha investito Nora Lopez Von Vriessen del titolo di Marchesa di Abbiate-Grasso e Contessa di Arluno. Consegnati alla Soprano entrambi i Passaporti Diplomatici. Nora è stata nominata Ambasciatrice Culturale nel Mondo del Ducato e del Marchesato (stesso incarico dello scrittore cileno Luis Sepulveda). La López profondamente emozionata e commossa ha ringraziato la Rodriguez e Araya per questo omaggio alla sua carriera e al suo percorso professionale. Chi e Nora Nora López Von Vriessen? Nora López Von Vriessen. (Soprano Lirica). Nata a Santiago del Cile, il 10 Ottobre 1929, è una dei più grandi Soprano Drammatica Verdiana del suo tempo. Nora López è stata l'ultima e la migliore e indiscussa “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi, insieme al famoso tenore cileno Ramón Vinay (il più grande “Otello”, insieme a Mario del Monaco). Nora López Von Vriessen, per oltre 30 anni di carriera artistica (1954-1984) è stata una delle voci più forti, potenti e impressionanti della seconda metà del XX Secolo. Nora con i suoi meravigliosi occhi di mandorla marrone chiari che l'hanno resa famosa nei ruoli di “Floria Tosca” nell'opera “Tosca” di Giacomo Puccini e “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi. Si ha esposto nei più importanti teatri in Europa e in America: Italia, Francia, Jugoslavia, Irlanda del Nord, Spagna, Olanda, Turchia, Argentina, Cile ecc. Ha partecipato ai ruoli principali nelle opere: Turandot, La Vestale, Iris, Isabeau, Pittori Fiamminghi, La Falena, Nozze Istriane, Aida, Madama Butterfly, Andrea Chenier, La Traviata, La Wally, Adriana Lecouvreur, Mefistofeles, Manon Lescaut, Amleto, Tosca, Norma, La Gioconda, Ernani, Nabucco, Un Ballo in Maschera, I Masnadieri, La Forza del Destino, Macbeth, Simon Boccanegra, Cavalleria Rusticana, Otello ecc.

A partire dal 1° di settembre Trenord apporterà delle modifiche orarie per i pendolari che utilizzano le linee Pavia-Alessandria e Milano-Mortara-Alessandria. Si tratta di variazioni anche per alcune fermate, eccole nel dettaglio:

A.T.S. - Città Metropolitana, preso atto della emergente problematica sanitaria determinata dalla possibile diffusione delle zanzare ed in particolare di quelle del genere Aedes (zanzara tigre), ha invitato tutte le  Amministrazioni Comunali affinché mettano in atto incisive azioni di prevenzione rivolte al contrasto ed al contenimento del fenomeno. L’ Amministrazione Comunale ha pertanto emesso specifica ordinanza sindacale, n. 103/19, che detta le misure necessarie a prevenire eventuali focolai di malattie trasmesse da insetti vettori.Considerato che il periodo favorevole allo sviluppo di questi insetti si protrae fino alla fine di ottobre, l’ordinanza ha una efficacia temporale immediata e con scadenza il prossimo 31 ottobreSi invita pertanto:

- tutta la cittadinanza:  a non abbandonare e/o depositare oggetti e contenitori dove possa accumularsi acqua piovana (barattoli, copertoni, rifiuti, materiale vario sparso);  a svuotare giornalmente o capovolgere qualsiasi contenitore   d’acqua d’uso comune (bacinelle, bidoni, secchi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi), onde evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;  a svuotare settimanalmente, i sottovasi portafiori; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne, vasche, serbatoi); a svuotare e/o cambiare frequentemente l’acqua nei portafiori dei cimiteri. Nel caso d’utilizzo di fiori finti, i vasi dovranno essere riempiti con sabbia o sassi. 

- tutti i condomini e ai proprietari o detentori di immobili e edifici, in particolare ad uso scolastico: a procedere alla disinfestazione preventiva larvicida, nei tombini, nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti nei giardini, cortili e aree esterne di pertinenza, programmando cicli periodici di trattamento sino alla fine di ottobre; a procedere alla disinfestazione repressiva adulticida nelle aree verdi di pertinenza, in presenza di manifeste condizioni d’infestazione. La stessa dovrà essere mirata ai luoghi di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, aree ombrose, vegetazione a basso fusto) ed eseguita con attrezzature idonee a minimizzare la deriva aerea delle soluzioni utilizzate non superando i 3/4 metri di altezza. L’etichetta dei formulati insetticidi utilizzati dovrà prevedere la specifica dell’impiego sulla vegetazione; a provvedere al taglio periodico dell’erba nelle aree verdi di pertinenza ; a evitare i ristagni d’acqua occasionali e delle acque meteoriche o temporanee; a  eseguire cicli di trattamenti adulticida contro le zanzare svernanti in ambito residenziale e nei locali confinati comuni (caldaia, solai, vani ascensore, camere d’ispezione della rete fognaria, vespai, cantine, depositi, magazzini e spazi similari), consistenti in due interventi disinfestanti successivi, temporalmente distanziati tra loro di 15/20 gg., uno nel periodo autunnale l’altro in primavera. Dovranno essere eseguiti, per gli spazi comuni, avvalendosi di ditte di disinfestazione autorizzate e, per gli ambienti non comuni attraverso il semplice uso delle comuni bombolette insetticide.

- tutti i proprietari o coloro che hanno l’effettiva disponibilità di scarpate, cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse: a mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte, anche temporanee e occasionali, di acqua stagnante.

- tutte le aziende agricole e zootecniche e a chiunque detenga animali per allevamento: a curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante; a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare.

- i responsabili dei cantieri fissi e mobili: ad avere particolare cura nell’eliminare tutti i ristagni d’acqua anche temporanei e occasionali; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua utilizzati per l’attività di cantiere (bidoni, fusti, cisterne, vasche, serbatoi); a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida, con la manifesta presenza di zanzare, delle aree interessate dall’attività a partire dalla stagione primaverile sino al mese di ottobre. 

- chi detiene, anche temporaneamente, copertoni di auto o assimilabili:  a conservare i copertoni in aree rigorosamente coperte o, in alternativa, di disporli a piramide, dopo averli svuotati da eventuale acqua, ricoprendoli con telo impermeabile fisso e teso; a stoccare, in luoghi chiusi, gli pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo averli svuotati da ogni contenuto d’acqua; a provvedere alla disinfestazione degli pneumatici privi di copertura con cadenza periodica, a partire dalla stagione primaverile e sino al mese di ottobre.

- chi conduce impianti di gestione rifiuti e attività quali la rottamazione, la demolizione auto, giardini botanici, vivai e ai conduttori di orti urbani: a procedere a una costante e programmata disinfestazione larvicida preventiva, l’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare, delle superfici interessate da dette attività; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta tutti i contenitori per la raccolta dell’acqua (bidoni, fusti, annaffiatoi, secchi, bacinelle ecc.); ad avere cura nell’evitare la formazione di ristagni d’acqua meteorica e occasionale. 

- i gestori dei cimiteri e i cittadini che li frequentano: ad adottare tutte le misure necessarie atte ad evitare il formarsi di raccolte d’acqua; qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.

L’ inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l’applicazione delle sanzioni previste nei regolamenti comunali, ove applicabile l’art. 650 del codice penale.Si informa che, in presenza di casi sospetti od accertati di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche, provvedendo con separate ordinanze contingibili ed urgenti  nei confronti di  privati qualora ne ricorrano le condizioni.

L’amministrazione comunale ha accolto la proposta della dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo “Erasmo da Rotterdam”, ad Albairate, di realizzare una targa in memoria dell’insegnante di scuola primaria Flavia Perini, molto amata e stimata, scomparsa prematuramente qualche mese fa a seguito di una malattia che non le ha lasciato scampo. Sarà posta sull’aula a lei dedicata e sarà realizzata in formato A3 in plexiglas. La decisione è stata presa con delibera di Giunta comunale. La targa porterà sul lato sinistro il logo dell’istituto comprensivo “Erasmo da Rotterdam” di Albairate, su quello destro il logo del Comune, al centro il nome dell’insegnante e sotto la scritta “L’arte oltre a stupirci fa qualcosa di più: ci insegna a meravigliarci del mondo” (M. Dallari).

Un forte legame di "servizio" lega il Lions Club Abbiategrasso con le Fondazioni "Il Melograno" ed Anffas. Associazioni che con spirito altruistico si dedicano, con amore, a persone che hanno bisogno di amore ed assistenza. Persone semplici, umili ed affettuose, unite col solo scopo di alleviare le sofferenze e farle sentire "persone" normali ed importanti come gli altri. Questo è servizio, questo è amore ❤️che gratifica e rende davvero felici! I Lions hanno donato al "Melograno/Anffas" 50 zainetti preparati per festeggiare il 40.mo anniversario, utili per la piscina e le passeggiate. Lions, semplicemente utili.

I quarant'ann della "Cappelletta"

In “Straa Vigeven” in dove gh’é “L’Isola bella”, al “Falcòn” e la, La Marta ex “Latteria”,
on poo de giovinòtt che batteven lì a giugà cart e scherzà e andà in gir in compagnia, hann pensaa de dass de fà per fà on quaicòss per al soo quartier e la città e oltra che dà ‘na man indove gh’eva de bisògn, hann fai ona festa in mezz a on praa. E cont l’aiutt de tutt al quartier gh’é vegnuu foeura ‘na bella festa cont magià bev e ballà vanzandes anca danée de fà beneficenza per la soddisfaziòn de tucc quej che hann lavoraa. La robba la gh’é piasuda inscì tant a quej quej steven in gir lì de caa, ma anca j alter, che hann goduu al piasée de stà insemma, cognosses pussee; e allora avanti a fann dj alter. Succeda che In fond a “Straa Vigeven” hann trai gio la Cappelletta della Santa Rosa da Lima allora; cont i “Alpini”, la Società Storica e i murador, l’hann fai suu pussee bella de prima. E poeu intant che a beveven on biccer de vin e metteven sotta i dent ona “micchetta”,
gh’è vegnuu foeura l’idea de dass al nòm che gh’hann anmo adess: “GRUPPO LA CAPPELLETTA”. Gh’é passaa quarantann i volontari che ,chi a na manera e chi a on’altra, sa dann de fà tra dònn e omm sarann sessanta, che ga dann al “luster”,cont al soo impegn alla, nostra Città. Orchester, e bravi artista de tucc i tipi, mangià e bev de qualità a bòn prezzi e bel fà, questa l’é “la medesina”che ga dann a tucc per sentiss la voeuja de vess amis e de campà. S’impegnen per juttà alter associaziòn che come lor metten in saccòccia nanca on bottòn per podé juttà quej che, per na resòn o un’altra, hinn in difficoltà e gh’hann de bisògn. Gh’hemm de ringraziai tucc, vess riconoscent, cercà de taccà nò dj “rampin”, e poeu; sìa per la “cassettina”, che per al rest: Fèmm che al sia generos al nòster borsin!

Lucio Da Col

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I quarant'anni della "Cappelletta"

Sulla strada che porta a Vigevano dove c’è “l’Isolabella”, il “Falcone”, “La Marta ex “Latteria”, un po’di giovanotti le frequentavano, giocando a carte, scherzare ed andare in giro in compagnia hanno pensato attivarsi per fare qualche cosa per il loro quartiere e la città ed oltre che aiutare dove c’era bisogno, hanno fatto una festa in mezzo a un prato. E con l’aiuto di tutto il quartiere ne è uscita una bella festa con mangiare bere e ballare raccogliendo anche soldi per fare beneficenza per la soddisfazione di quelli che hanno lavorato. La cosa è piaciuta così tanto a quelli che abitavano nel quartiere, ma anche agli altri, che hanno goduto il piacere dello stare assieme, conoscersi di più; e allora avanti a farne altre. Succede che in fondo a Viale Sforza, hanno abbattuto la Cappella di Santa Rosa da Lima, allora; assieme agli alpini, la Società Storica e ai muratori, l’hanno ricostruita meglio di prima. E poi mentre bevevano un bicchiere di vino e mettevano sotto i denti una “micchetta” è uscita la proposta di darsi il nome che hanno ancora adesso: “GRUPPO LA CAPPELLETTA”. Sono passati quarant’anni, i volontari che, chi in un modo, e chi in un altro, si impegnano, tra donne e uomini, sono forse sessanta i quali fanno onore alla nostra città. Orchestre, artisti di tutti i tipi, cibo e bevande di qualità a buon prezzo e belle maniere, questa è la “medicina” che danno a tutti per sentirsi la voglia di essere amici e di vivere. Si impegnano per aiutare altre associazioni che come loro non mettono in tasca una lira per potere aiutare quelli che per una ragione o un’altra sono in difficoltà e hanno bisogno. Dobbiamo ringraziarli tutti, essere riconoscenti, cercare di non creare “screzi” e, poi; sia per la “cassettina”, che per il resto: Facciamo che sia generoso il nostro borsellino!

Lucio Da Col

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