CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO

In occasione del 30° anno di fondazione del club, l’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra ha organizzato, sabato 12 ottobre dalle 15 alle 24, la “Notte Nerazzurra”  in piazza Castello, ad Abbiategrasso. La manifestazione si è svolta attorno e all’interno del Castello. Il pomeriggio è stato dedicato principalmente ai giovani interisti con l’Inter Village Abbiategrasso, gonfiabili, calcio balilla, truccabimbi e stand merchandising “Inter”. Dalle 15 hanno aperto l’area street food, il mercatino di hobbisti, le associazioni locali e di beneficienza. Alle 17 è stata  la volta della Banda Filarmonica di Abbiategrasso che ha dato vita ad una piccola sfilata per le vie di Abbiategrasso alla quale hanno partecipato gli Inter Club della provincia di Milano e di altre regioni con lo striscione. Arrivati in piazza Castello c'è stato un momento di presentazione dei Club presenti, un intervento delle autorità cittadine e del Centro Coordinamento Inter Club. Alle 18 è arrivato il campione nerazzurro Nicola Berti. Successivamente, alle 19, nella sala consigliare, si è svolta la presentazione del libro dedicato ai trent’anni di attività dell’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra. Alle 21, la musica dal vivo con il "Blasco" Enrico De Paoli. Ospite speciale dell'evento, come detto, Nicola Berti che è salito sul palco ed ha salutato tutto il popolo Nerazzurro di Abbiategrasso presente che riempiva la piazza. Fra autografi, fotografie e selfie, Berti ha ricevuto di parte dell' Inter Club di Abbiategrasso una targhetta commemorativa e il gagliardetto come ricordo di questa celebrazione. Poi l'ex calciatore della nazionale si è recato all' interno del Cortile del Castello Visconteo di Abbiategrasso, per firmare autografi, scattare selfie con il  suo pubblico, salutare diverse persone e visitare le bancarelle degli sponsor della Festa della Notte Nerazzurra. Berti è stato successivamente portato a cena con i dirigenti dell' Inter Club di Abbiategrasso e se n'è andato verso le ore 20,30 quando è iniziato il concerto del “Blasco Abbiatense”, Enrico De Paoli, che ha salutato l'ex campione nerazzurro. Chi è Nicola Berti?  E' nato a Salsomaggiore Terme, 14 Aprile1967 ed è un ex calciatoreitaliano, di ruolo centrocampista, vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994. Dopo gli esordi al Parma e un triennio alla Fiorentina, nel 1988 è approdato all'Inter, conquistando uno scudetto (1988-1989), una Supercoppa italiana (1989) e due Coppe UEFA (1990-1991 e 1993-1994); nel gennaio del 1998 si è trasferito al Tottenham, vincendo una Coppa di Lega inglese (1998-1999), per poi chiudere la carriera con le maglie di Alavés e Northern SpiritIn nazionale ha disputato due campionati del mondo (Italia 1990 e Stati Uniti 1994), totalizzando 39 presenze e 3 reti.

Domenica 13 ottobre, prima edizione di "Camminamenti", camminata di 7 chilometri da Abbiategrasso a Morimondo lungo il Naviglio, con partenza alle ore 10 dal Castello fino a raggiungere l'Abbazia di Morimondo. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte: ufficio segreteria CAI Abbiategrasso, volontari Associazione Iceberg, Pari e Dispari e Di Tutti i Colori, che hanno fatto tantissimo e i risultati si sono visti! Grazie alle amministrazioni dei Comuni di Abbiategrasso e Morimondo per aver patrocinato l'evento. Grazie agli sponsor: cooperative San Giuseppe, Il Portico e Il Fiore, ortofloricultura Zanzottera, Top Parties, pasticceria artigianale Mazzoleni&Gioletta. Grazie ai volontari sez. CAI Abbiategrasso, Boffalora, Inveruno e Vittuone, per l'impegno di questi giorni nel predisporre ilpercorso ed accompagnare.

Sabato mattina 12 ottobre i giovani della Lega hanno distribuito gratuitamente merendine confezionate fuori dal liceo come gesto simbolico di protesta verso le proposte del ministro dell’istruzione Fioramonti di tassare le merendine e le bibite gassate. “Oggi abbiamo regalato oltre 200 merendine – dichiarano Martino Missoli e Federico Spadaro, coordinatori Lega Giovani dell’Abbiatense – agli studenti del Bachelet! La provocazione nasce dall’esigenza di fare sapere a tutti gli studenti che questo governo voleva tassarli per reperire risorse da destinare all’aumento degli stipendi dei docenti. Non si può pensare di chiedere ulteriori, con la scusa della salute alimentare, sforzi economici a chi già spende molto per libri, trasporti e corredo scolastico”. “Come Lega Giovani ci battiamo in difesa degli studenti – conclude Riccardo Grittini coordinatore provinciale dei giovani Leghisti – questo governo li ha messi all’ultimo posto nell’agenda e ha proposto addirittura di tassare le merendine, comprate dai distributori automatici soprattutto dai più giovani nei liceo e negli istituti tecnici. Noi ci siamo e staremo sempre dalla parte degli studenti".

Lunedì 14 ottobre inizieranno i lavori in strada Caselle per il ripristino del cedimento della banchina stradale, in prossimità della Cascina Crivella. Pertanto, via Verbano sarà chiusa al traffico nel tratto compreso tra Molino II e la Cascina Crivella da lunedì 14 ottobre a venerdì 18 ottobre 2019. Nei giorni seguenti, saranno inoltre sistemate le banchine cedute in via Cassolnovo (in prossimità del Molino dei Fratelli Bava) e  in strada Chiappana (in prossimità della Cascina San Donato). Il traffico sia in via Cassolnovo sia in strada Chiappana non subirà interruzioni e resterà regolare. Per eventuali informazioni, è possibile contattare il Servizio Lavori Pubblici del Comune al numero 02-94692344.

Domenica 29 Settembre 2019 si è tenuta la prestigiosa ed annuale edizione della “Fiera del Benessere” a Cusago, presso la splendida cornice del Castello Visconteo . Fra i numerosi stand, dedicati alla salute, al cibo sano e alle associazioni legate al corpo-mente, la postazione numero 51 ha visto la partecipazione del nostro concittadino: lo scrittore e romanziere Alessandro De Vecchi (socio della Selae, Gala 108 e il Ducato di Abbiate-Grasso). In quel contesto ha fatto conoscere i suoi romanzi dedicati alla “crescita spirituale” ed alla filosofia Buddhista e meditativa. In particolare ha promosso la sua ultima opera “A meno che non vincano tutti” (disponibile sia inversione cartacea che E-book sul sito Amazon.it).

Come consuetudine, si è svolta la presentazione delle squadre di calcio e pallavolo relativa alla stagione 2019/20. L'appuntamento, sempre molto atteso, registra un'affluenza decisa di genitori, atleti ed accompagnatori e si apre con il consueto discorso di Don Leandro che ha voluto ringraziare tutte le persone che partecipano attivamente all'Aurora OSGB, tutti i gruppi Dirigenti, tutti i volontari. Un messaggio anche alle squadre ed ai genitori, sempre mirato all'educazione ed all'insegnamento, all'appartenenza di un gruppo, sano per i valori che rappresenta ed esprime, concludendo con l'invito agli atleti ad impegnarsi ed a vivere lo sport come un momento di crescita. Prende successivamente la parola il Presidente Flavio Cestari, che dopo aver presentato tutto il Consiglio Direttivo all'ultimo anno di mandato (Alberto Bighiani tesoriere e responsabile della palestra, Marco Cuneo alla formazione, Flavio Santambrogio e Mauro Daghetta alle strutture legate al calcio, Stefano Garanzini responsabile del materiale e magazzinaggio, Massimo Norelli DS del Volley e della Comunicazione e Francesco Moroni DS del settore calcio), illustra l'offerta relativa alla prossima stagione che vede protagoniste ben 8 squadre nel settore giovanile calcio Aurora e 2 appartenenti alla joint-venture con lo Sporting Abbiategrasso (Juniores e prima squadra). Per il settore Calcio si parte dalla categoria 2013/14 con i più piccoli Gallettini affidati proprio a Francesco Moroni, per passare alle annate 2011/12 già in evidenza la scorsa stagione all'esordio, allenati dala coppia Bizzarro/Tessaro coadiuvati da Tiziano Denaro che disputeranno il campionato CSI. Claudio Curti invece guiderà l'annata dei 2010 aiutato nella gestione sempre da Erika Bruzzese, mentre per i fortissimi 2009, vincitori dello scorso campionato invernale, ci sarà una nuova guida, Christian Bollani, in coppia con Barranca Matteo, sempre con la supervisione della stessa Bruzzese. Passando alle categorie superiori, i nostri scatenati 2008 saranno guidati dall'esperto Paolo Lombardi sempre nel campionato CSI coadiuvato da Mino Silvestro. I 2007 del coach Fulvio Barbieri, aiutato nella gestione da Flavio Santambrogio, saranno impegnati nei campionati FIGC, sperando di ripetere il grande exploit della scorsa stagione alla quale è mancata solo la ciliegina finale con una sconfitta all’ultima giornata. Campionato FIGC anche per i talentuosi 2006 guidati ancora dal Mister Civettini, supportato nella gestione da Mauro Pavesi, l’obiettivo è partire da dove avevamo finito con tre tornei vinti nella fase estiva. Per le annate 2004/2005 invece, ci sarà ancora il campionato CSI sempre con la supervisione del mister Gigi Galarati con l'aiuto prezioso di Franceschetti e Montonati, un gruppo veramente coeso di tantissimi adolescenti che dovrebbe veramente rappresentare lo spirito di gruppo nello sport, partendo da un piccolo gruppo di 8 ragazzi sono divenuti 26. Grazie alla joint-venture con lo Sporting Abbiategrasso, le annate 2002/2003 saranno a disposizione della Juniores neroverde che si allenerà e giocherà sempre presso l'Oratorio San Giovanni Bosco, guidati dalla coppia Frigerio e Magatti. La Juniores dello Sporting Abbiategrasso è la prosecuzione naturale di un percorso, i ragazzi 2002/2003 che hanno militato nell'Aurora la scorsa stagione sono attesi al banco di prova di confronto con squadre Juniores FIGC di livello. Alcuni  ragazzi della Juniores passano invece nelle fila della prima squadra, attesi dal salto di categoria. Poi è stata la volta della Pallavolo, che quest'anno vede qualche volto nuovo tra le proprie fila. L'Under11/Primovolley sarà affidata alla preziosissima esperienza di Loredana Mazzola coadiuvata da Elisa Antichi con l'obiettivo di formare le prime leve ed avvicinarle al gioco con passione ed entusiasmo. L'Under 12 sarà guidata ancora da Simone Svanini aiutato da Daniele Infanti ed Emma Azzini con l'obiettivo di creare un nuovo gruppo 2008/2009 dopo il grandissimo lavoro svolto nella scorsa stagione valorizzando 25 elementi un gruppo che ha vinto anche il Torneo di Gaggiano dopo aver recitato un ruolo da protagonista per tutta la stagione. Si riparte da alcuni elementi più piccoli della scorsa U12 (bianca e rossa) alle quali sono state aggiunte le 2009 uscite dal minivolley. Nuovo volto per l'Under 13, sarà coach Walter Baglio con Maura de Alessandri (entrambi provenienti dal Provolley) a guidare questa forte e numerosa compagine di pure 2007 con l'obiettivo di essere tra i protagonisti del girone, vista la valorizzazione della scorsa stagione come già detto in precedenza. Ancora Pietro Garavaglia per la Under 16 (2005/2006) in pieno processo di crescita, con lui Martina Brusati e Gianluca Aldi, il compito sarà quello di far acquisire maturità e consapevolezza. La Top Junior U21 sarà guidata ancora una volta da Luca Dell'Acqua, aiutato dal fidato Paolo Barenghi, le nostre 2002/2003 con un paio di fuori quota cercheranno di essere protagoniste in un campionato con ragazze più grandi cercando di togliersi qualche soddisfazione così come avvenuto nella scorsa stagione. Le due squadre maggiori hanno cambiato tanto. Partendo con la 3 divisione femminile, l'allenatore confermato è sempre Stefano Fontana coadiuvato dal fratello Roberto Fontana (volto nuovo proveniente da OSG) e Francesco Valerio. Diversi i nuovi innesti che sicuramente daranno slancio ad un gruppo già valido. Obiettivo non dichiarato quello di diventare la mina vagante del campionato. La 2 divisione maschile sarà ancora territorio di Gigi Trabucchi, molti i nuovi innesti atti a produrre un gruppo che sembra avere delle potenzialità molto interessanti e potrebbe migliorare il risultato dello scorso anno. Obiettivo promozione ? Mai fare al mister una domanda simile, ma gli strumenti ci sono tutti per togliersi anche qualche soddisfazione giocando da squadra. Tra calcio e pallavolo sono previsti più di 300 associati tra atleti, dirigenti ed allenatori, una storia di una grande famiglia OSGB che continua nel suo lavoro quotidianamente ed anno dopo anno, sempre con la cultura dell'inclusione e del rispetto delle regole. A conclusione della giornata è stata letta una lettera di Giancarlo Salò, che purtroppo non potendo essere presente, causa una piccola operazione.Lo storico Presidente onorario ha voluto comunque salutare tutti coloro i quali erano accorsi alla presentazione: Atleti, Allenatori, Dirigenti, Direttivo, tutti i Genitori e Don Leandro, augurando un buon anno Sportivo, dando appuntamento quanto prima sui campi da Gioco.

Organizzata dalla sezione di Abbiategrasso del Club Alpino Italiano, presso un cinema Al Corso praticamente gremito di pubblico, nella serata di mercoledì 25 settembre gli abbiatensi hanno incontrato l'alpinista Davide Chiesa ed hanno assistito alla proiezione del film-documentario inedito dal titolo "Fino alla fine dell'Everest". "Grande successo per la serata. Grazie all'amico e socio Lino Pogliaghi e a Davide Davoz Chiesa  per aver reso possibile la magia della salita all'Everest per tutti noi!", ha commentato la presidentessa del CAI abbiatense Alba Passarella. 

Parte a ottobre 2019 il secondo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, uno strumento fondamentale per misurare le principali caratteristiche socio-economiche della popolazione che vive abitualmente in Italia. La rilevazione censuaria, con cadenza annuale e non più decennale, è stata condotta per la prima volta nel 2018: a differenza delle tornate passate, il Censimento permanente non coinvolge più tutte le famiglie nello stesso momento, ma solo un campione di esse. Ogni anno le famiglie chiamate a partecipare sono circa 1 milione 400 mila in tutto il Paese, in oltre 2.800 Comuni: ad Abbiategrasso le famiglie interessate saranno anche quest'anno circa 400. I principali vantaggi introdotti dal nuovo disegno censuario sono un forte contenimento dei costi della rilevazione e una riduzione del fastidio a carico delle famiglie. Il nuovo censimento è comunque in grado di restituire informazioni rappresentative dell’intera popolazione, grazie all’integrazione dei dati raccolti con le diverse rilevazioni campionarie svolte (la rilevazione detta areale e quella da lista) con quelli provenienti dalle fonti amministrative. La famiglia può essere chiamata a partecipare a una delle due diverse rilevazioni campionarie, oppure non essere coinvolta dall’edizione in corso del censimento. Questi i casi che si possono verificare: - la famiglia riceve una lettera che la invita a compilare il questionario online (fa parte del campione della rilevazione da lista); - la famiglia è informata che sarà sottoposta a un’intervista da parte di un rilevatore attraverso una lettera e una locandina affissa sul portone (fa parte del campione della rilevazione areale); - la famiglia non riceve alcuna lettera (ancora non fa parte del campione). L’Ufficio Comunale di Censimento UCC del comune di Abbiategrasso si trova presso i servizi demografici di piazza Vittorio Veneto 7, ed è aperto al pubblico nei seguenti orari: - al mattino nelle giornate di lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, il martedì dalle 9.15 alle 13.45, il sabato dalle 9 alle 11 - al pomeriggio il mercoledì dalle 16 alle 18. Per informazioni è possibile telefonare al numero 02-94692356 oppure inviare una mail all'indirizzo censimento@comune.abbiategrasso.mi.it  Per quanto riguarda le operazioni di Censimento, le famiglie hanno l’OBBLIGO DI RISPOSTA (art. 7 del d.Lgs. n.322/1989), ovvero di compilazione e trasmissione, in modo completo e veritiero, dei questionari predisposti dall'Istat.  La mancata o incompleta risposta ai questionari sarà sanzionata dall’Istat con una ammenda nella misura minima di 206,00  euro e massima di 2.065,00 euro (art.11 d.Lgs. n.322/1989). Lo scorso anno ad Abbiategrasso ha risposto la quasi totalità del campione interessato, con una ottima percentuale di compilazioni eseguite online.

E’ stata pubblicata la lista delle strutture pubbliche e private ammesse alla misura ‘Nidi gratis’ per il biennio 2019/2020. Sono state inserite strutture nei comuni di Abbiategrasso, Arluno, Albairate, Bernate, Binasco, Buscate, Casorezzo, Castano, Bareggio, Magenta, Cisliano, Cornaredo, Vermezzo con Zelo, Morimondo, Parabiago, Settimo Milanese e molti altri.  “La misura Nidi Gratis – spiega l’assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialita’ e Pari opportunita’, Silvia Piani – e’ un’iniziativa di grande valore sociale, come riconosciuto anche dall’Unione europea. Per l’anno scolastico in corso sono stati stanziati 37 milioni di euro, destinati a sostenere le famiglie lombarde in situazione di vulnerabilita’ economica e sociale, facilitando l’accesso ai servizi per l’infanzia e rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro”. La pubblicazione della lista dei
soggetti ammessi costituisce la chiusura della prima fase, quella della manifestazione di interesse da parte dei Comuni interessati, che ha visto aderire poco meno di 600 Amministrazioni, di cui 30 di nuova adesione. Seguira’ la fase successiva di questo iter, che prevede il bando destinato alle famiglie, che potranno aderire a partire dalle ore 12 di lunedi’ 23 settembre 2019, alle ore 12 di venerdi’ 25 ottobre 2019, fino a esaurimento delle risorse economiche stanziate. Per poter accedere alla Misura, le famiglie devono avere un reddito Isee ordinario 2018 inferiore o uguale a 20.000 euro; i genitori devono risiedere in Lombardia, entrambi essere occupati oppure un genitore deve essere occupato, mentre il genitore disoccupato deve essere in possesso della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita’) e del PSP(Patto di Servizio Personalizzato).

A due anni dall’incontro con l’atleta Francesca Porcellato e dopo il successo dell’intervista a Bebe Vio, la rete abbiatense attiva sul tema della disabilità, in collaborazione con le Scuderie Ferrari Club di Abbiategrasso e di Bareggio, sabato 21 settembre al Castello un format di grande successo. Un vero e proprio evento per presentare al pubblico gli eroi dello sport paralimpico ed unire, in un inedito connubio, velocità e sensibilità! Ospiti dell’incontro erano Daniele Cassioli, atleta non vedente, Campione Mondiale di Sci Nautico e Wakeboard; Christian Cipriani, Direttore dell’Istituto di BioRobotica Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e responsabile del progetto “mano bionica"; Mirko Garavaglia (Boccia paralimpica) e Davide De Maria, campione mondiale di vela. Ha moderato Claudio Arrigoni, giornalista del Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, Un evento promosso da Scuderie Ferrari Club di Abbiategrasso e di Bareggio, organizzato da Associazione Raggiungere, Cooperativa LULE, Rotarac Abbiategrasso, Associazione Anffas, Associazione Heiros, Associazione Iceberg, Associazione Superhabily, Gruppo Andy, Associazione Ditutticolori, Associazione Gulliver, con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso e la collaborazione del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Un incontro di confronto con persone che hanno saputo trasformare i limiti della loro disabilità in una forza che ha trovato espressione nello sport e nel lavoro di squadra. L’iniziativa aveva, infatti, come obiettivo, quello di sensibilizzare la cittadinanza sulla tematica della disabilità promuovendo l’incontro tra persone con disabilità e non e facendo emergere un’idea di disabilità nuova e lontana dagli stereotipi. All termine della manifestazione, grazie alla collaborazione on i Club Ferrari di Abbiategrasso e Bareggio, gli utenti disabili delle Associazioni del territorio hanno potuto fruire di un giro tra le vie di Abbiategrasso a bordo delle Ferrari messe a disposizione.

La Coca-Cola si è comprata l’acqua Lurisia. La multinazionale di Atlanta ha ufficializzato il 18 settembre l’acquisto del 100% dello storico marchio di acque minerali che sgorgano dalle sorgenti sul cuneese Monte Pigna, dai tre soci che finora detenevano la proprietà: il gruppo Eataly, la famiglia Invernizzi e il fondo di private equity IDeA Taste of Italy. Il valore dell’azienda è stato concordato in 88 milioni di euro, soggetto ad aggiustamento prezzo come da prassi di mercato. Il completamento dell’acquisizione è soggetto ad alcune condizioni ed è atteso per la fine del 2019. Come parte della operazione, Piero Bagnasco, attuale presidente e amministratore delegato di Lurisia e Alessandro Invernizzi, rappresentanti di due degli azionisti venditori, rimarranno nel Consiglio di amministrazione di Acque Minerali al fine di assicurare continuità di business. L’acquisizione è operata con il supporto di The Coca-Cola Company, in linea con simili operazioni precedenti. Alessandro Invernizzi è il giovane imprenditore abbiatense (figlio di Vittorio Invernizzi) inserito di recente da Forbes nella classifica dei 100 imprenditori più importanti in Italia e non solo. Ha fondato il movimento dei Feliciani dopo che, da anni, combatte contro la leucemia. Slow Food ha annunciato l’intenzione di interrompere la collaborazione con Lurisia dopo l’annuncio dell’operazione con Coca Cola. “Apprendiamo dagli organi di stampa del passaggio di proprieta’ di Lurisia Spa al gruppo Coca Cola. – si dice in una nota di Slow Food – L’azienda Lurisia ha sostenuto l’attivita’ di Slow Food a partire dal 2007, principalmente in veste di partner dei grandi eventi: Cheese, Slow Fish e Salone del Gusto. Con l’edizione 2019 di Cheese si conclude la collaborazione, che non verra’ rinnovata”.

Il palinsesto musicale di Radio Magenta si arricchisce di un nuovo programma dedicato al Jazz. Si tratta di “Three for Two” trasmissione condotta dalla talentuosa musicista Eugenia Canale e dall’esperto Leonardo Bonfiglio. Dal prossimo 21 settembre la trasmissione andrà in onda ogni sabato alle ore 13.20 e in replica ogni mercoledì alle ore 19.10. «L’idea della trasmissione nasce da una considerazione: molte volte nel jazz ci è capitato di ascoltare versioni di famose “song”, i cosiddetti standard, che nell’interpretazione di svariati musicisti sembrano brani diversi», spiegano i conduttori Eugenia e Leonardo, aggiungendo: «Questo succede grazie alla sensibilità e all’abilità musicale dei musicisti che nei diversi momenti storici del jazz hanno raccontato il brano in modo differente». Da questa considerazione ha avuto origine il format, una trasmissione dalla durata di 30 minuti in cui si ascolteranno tre diverse versioni dello stesso standard (brano) scelto per la puntata mettendo in evidenza le differenze stilistiche e interpretative dei musicisti che li eseguono. Un compito questo che è stato affidato a Leonardo, voce storica del jazz a Radio Magenta, in coppia con Eugenia Canale, musicista di fama nazionale e profonda conoscitrice delle tecniche jazzistiche. Il titolo della trasmissione prende ispirazione da uno degli standard più famosi della storia del jazz: “Tea for two”. Giocando con questo titolo e considerando che, nel corso della trasmissione, verranno ascoltate tre diverse versioni dello stesso brano e che ad accompagnare all’ascolto di questi pezzi musicali ci saranno 2 conduttori è stato scelto il titolo del programma “Three for two”. «Eugenia Canale entra così a far parte della famiglia di Radio Magenta portando ulteriore competenza e conoscenza musicale», afferma Marco Nosotti, direttore di Radio Magenta. 

La stagione concertistica del complesso bandistico La Filarmonica di Abbiategrasso si è aperta con una serie di servizi religiosi, civili e, soprattutto, con il raduno e il concerto di domenica 8 settembre in occasione della Cislianerfest, l'evento musicale organizzato dal comune di Cisliano per festeggiare la musica in tutti i suoi generi e che si è svolto lo scorso fine settimana. Il corpo musicale Pietro Mascagni di Cisliano ha allora pensato di dare vita alla prima edizione del raduno bandistico e concertistico Cislianerband, coinvolgendo altre due bande: La Filarmonica di Abbiategrasso e il corpo musicale A. Rocano di Solaro. Nella mattina di domenica 8 le tre bande, partendo da punti diversi della città, hanno sfilato suonando marce da parata e rallegrando la cittadina fino ad incontrarsi in Piazza San Giovanni dove hanno eseguito tutte insieme la briosa Cisliano allegra e Viviana. La sfilata è poi proseguita fino alla Libera Masseria dove l'Amministrazione Comunale ha gentilmente offerto un pranzo ai bandisti che si sono poi preparati per l’esibizione prevista nella seconda parte della giornata. Nel pomeriggio hanno avuto luogo i concerti delle tre formazioni, il corpo musicale A. Rocano di Solaro si è esibito per primo e, diretto dal giovane Pietro Martinoli (nonché neodirettore della banda di Cisliano) ha eseguito la celeberrima colonna sonora dal cartone animato "La Bella e la bestia", un medley degli 883 e "Jesus Christ Superstar". Sono poi saliti sul palco i bandisti della Filarmonica che, sotto la sapiente guida del direttore Dario Garegnani, hanno allietato i presenti con il melodico "Inno alla musica", "Four winds Ouverture" ed, infine, la frizzante "Florentiner March". A chiusura del pomeriggio musicale, si sono esibiti i protagonisti e gli organizzatori del Cislianerband, i bandisti del corpo musicale Pietro Mascagni di Cisliano che hanno suonato pezzi noti sia a grandi che a piccini, tra i quali, la colonna sonora dal film "La vita è bella" e la famosa canzone degli anni '80 "The final countdown". La parola è poi passata al sindaco di Cisliano, nonché musicante nella banda, Luca Durè, che ha ringraziato i presenti, gli organizzatori e le bande protagoniste della giornata, affermando che: «con il Cislianerband si è voluto valorizzare la musica più tradizionale, quella che sta più nel cuore di una comunità come è quella di Cisliano: quando c'è una festa, c’è anche sempre la banda a scandire con la musica i ritmi della manifestazione». Il primocittadino ha poi consegnato una targa di riconoscimento all'Alfa Romeo gtv di Milano in quanto sponsor del Cislianerfest e in quanto partner ufficiale dell'evento che, per il terzo anno consecutivo, ha organizzato l’esposizione di diverse auto d'epoca. La Cislianerfest, manifestazione che nasce dall'amore per la musica e dal volerla celebrare in tutti i suoi generi, grazie anche al bel tempo che si è mantenuto fino al pomeriggio e che ha concesso ai corpi musicali di esibirsi e di rallegrare i presenti, bene si è integrata nella comunità di Cisliano e ha rappresentato al meglio la stessa. Al termine dell'impegnativa giornata, i musicanti della Filarmonica si sono poi spostati a Fallavecchia per accompagnare con brani religiosi la tradizionale processione serale che si è svolta in occasione della festa del paese. Per i bandisti della Filarmonica, il concerto di domenica 8 ha ufficialmente aperto la stagione, scandita da servizi e dalle prove serali in preparazione dei prossimi appuntamenti.

Chiara Magistrelli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 

Egregio sig. Sindaco, scrivo a nome della associazione di promozione sociale FIAB Abbiateinbici, ma il problema che Le sottopongo è comune a tutte le associazioni di volontariato che operano ad Abbiategrasso. Nel corso dell’anno organizziamo diverse manifestazioni (Bimbimbici, Settimana Europea della Mobilità, Bike to school, Due ruote nei sapori, In fiera in bici, …), con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, per accrescere la coscienza ambientale dei cittadini e migliorare la qualità della vita urbana. Fino a marzo 2019, per chi aveva il patrocinio del Comune, affiggere il materiale pubblicitario non costava nulla. Oggi invece dobbiamo pagare i diritti sulle pubbliche affissioni, anche se le locandine le distribuiamo noi autonomamente ai negoziLe faccio un esempio concreto con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (14-22 settembre): per reclamizzarla abbiamo speso 160 € per la stampa di manifesti e locandine e ben 174 € per i suddetti diritti. E’ un meccanismo decisamente surreale: noi impegniamo nostre risorse umane ed economiche offrendo alla città iniziative completamente gratuite che portano lustro e visibilità all’Amministrazione, e il Comune, invece di riconoscerci un merito, ci fa pagare. Per le associazioni di volontariato procurarsi i fondi necessari alle proprie attività è molto faticoso, e ovviamente centinaia di euro spesi così (334 € in questo caso) sono un costo difficilmente sostenibile. Tra l’altro, per limitare le spese, questa volta abbiamo rinunciato a chiedere uno spazio in piazza Castello per il gazebo, perchè la domanda va accompagnata da 32 € in marche da bollo più tasse di occupazione del suolo pubblico e smaltimento rifiuti. Mi auguro che Lei voglia farsi carico di trovare rapidamente una soluzione a quanto sopra descritto; diversamente e con grande rincrescimento, ci troveremo nella impossibilità di promuovere altri eventi di utilità sociale. Sperando in una risposta positiva, cordialmente

Presidente FIAB Abbiateinbici Marina Buratti

Il mese di settembre, si sa, coincide con la ripresa di tutte le attività della vita quotidiana. Lavoro, scuola, sport…sport, sì! Ma quale? Il Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso potrebbe essere una soluzione! Il sodalizio abbiatense, nato nel 2011 per volontà dei Maestri Patrizia Martini e Leo Ballerini (rispettivamente docenti di Karate e Judo-Jujitsu), propone corsi adatti a tutte le età. Non c’è un limite di età per avvicinarsi alle discipline marziali!
Ma perché si dovrebbero scegliere proprio le arti marziali? Innanzitutto, perché – al contrario di quanto in realtà si pensa – queste discipline sono tutt’altro che violente! Esse, infatti, si fondano su precise regole di comportamento che scoraggiano proprio l’uso della violenza. Lo scopo di questo genere di attività, che di fatto non possono essere definite semplicemente come “sport”, è quello di fornire a coloro che le praticano (indipendentemente dall’età) strumenti che possono essere d’aiuto anche nella vita quotidiana. Quali? Per esempio, l’autocontrollo, la disciplina, l’autostima…solo per citarne alcuni! Nei bambini, poi, la pratica delle arti marziali è ottima per favorire lo sviluppo di stabilità ed equilibrio e per questi ed altri numerosi motivi è consigliata dai pedagogisti. Per gli adulti, invece, le discipline marziali possono anche essere utili in ambito della difesa personale, un aspetto che ovviamente deve essere tenuto in considerazione. Ma quindi? Cosa fare per poter avvinarci a queste nobili arti? Innanzitutto, potete visitare la nostra pagina Facebook (Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato): in questo modo potrete dare un’occhiata a tutte le nostre attività e lasciare un “like” per restare sempre aggiornati! Dopodiché, potrete contattarci ai numeri di alcuni dei nostri insegnanti! Per il Karate potete chiamare o “messaggiare” la nostra Allenatrice Arianna Bianchi al numero 3462314418, mentre per Judo e Ju-jitsu il nostro referente è il Maestro Leo Ballerini, che vi risponderà al numero 3889560202. Ma soprattutto potrete effettuare delle lezioni di prova gratuita nelle sedi dei nostri corsi! Le lezioni di Karate si tengono ogni martedì e venerdì, a partire dalle 18.30, presso la palestra di via Leonardo da Vinci 39/B. Negli stessi giorni, a partire però dalle 17, si tengono anche i corsi di Judo e Ju-jitsu, presso la palestra di via Legnano 90. Cosa aspettate, quindi? Venite a trovarci! E soprattutto non perdetevi la nostra esibizione in occasione dell’“Abbiategrasso Sport Show”, che si terrà sabato 14 settembre nell’area adiacente al Castello Visconteo. 

Lunedì 26 agosto in occasione del posticipo della prima giornata di campionato di serie A, Inter-Lecce 4-0, l'Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra è stato premiato dal Centro Coordinamento Inter Club per i trent’anni di attività. 

Popillia Japonica è un piccolo insetto originario del Giappone inserito tra le specie da quarantena perchè arreca rilevanti danni alle piante, ma non all'uomo e agli animali. Il Servizio Fitosanitario sta procedendo ad azioni di controllo tramite apposite trappole collocate sul territorio. 

Sono stati assegnati i 950.000 euro di finanziamenti a fondo perduto stanziati da Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, per migliorare le dotazioni dei 1.600 Vigili del Fuoco Volontari operanti sul territorio lombardo. Il bando, che si e’ chiuso il 31 luglio, era riservato alle organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (Onlus) e alle associazioni di promozione sociale (Aps), che hanno tra le loro finalita’ statutarie il sostegno a uno o piu’ distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sul territorio lombardo, sede legale e operativa in Lombardia e che sono iscritte all’elenco regionale. Sono state presentate complessivamente 56 domande ammissibili da parte di 53 Onlus e Aps, che sono state tutte finanziate sino a un massimo, stabilito dal bando, di 25.000 euro ciascuna.  Con questo stanziamento, che si aggiunge ai 700.000 erogati lo scorso anno e ai 500.000 euro del 2017, Regione Lombardia raggiunge la cifra di 2,15 milioni di euro di contributi a sostegno delle attivita’ dei distaccamenti dei volontari, del rinnovo parco mezzi e delle dotazioni tecniche utilizzate negli interventi di soccorso tecnico urgente. Le 53 associazioni beneficiarie del contributo regionale avranno tempo fino alla fine del 2019 per acquistare nuovi mezzi e gli strumenti oggetto della domanda presentata: mezzi e moduli antincendio, radio portatili, motoseghe, termocamere, motoventilatori, termoventilatori, cerca persone, torri faro e altro. Contributo di 86.074 euro a 6 Onlus/Aps: Associazione Vigili del Fuoco di Abbiategrasso (Abbiategrasso), Gruppo Amici dei Pompieri Volontari di Corbetta (Corbetta), Associazione di Volontariato Amici dei Pompieri di Garbagnate Onlus (Garbagnate), Associazione Amici dei Pompieri di Inveruno (Inveruno), Associazione Vigilfuoco di Magenta (Magenta), Associazione dei Pompieri Volontari Melegnano (Melegnano).

Ulteriori risorse, per un ammontare di 10,8 milioni di euro, destinate ai piccoli Comuni lombardi fino a 5000 abitanti e alle Unioni di Comuni, che, nel settembre 2018, erano stati ammessi alla graduatoria per l'assegnazione di fondi destinati alla manutenzione urgente del territorio, ma non ancora finanziati. Sono state rese disponibili, su proposta dell'assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori, con l'approvazione in Consiglio regionale dell'assestamento del Bilancio, per completare lo scorrimento dell'elenco di tutti i Comuni aggiudicatari del bando. Con l'assegnazione di un primo contributo regionale di 9 milioni nel dicembre 2018 erano stati finanziati 249 interventi dei 609 ammessi al bando (ossia il 41 per cento del totale). Con la manovra di Bilancio 2019, Regione Lombardia ha messo a disposizione ulteriori fondi, finanziando pressoché la totalità degli aventi diritto. Non potranno ricevere il contributo solo quei Comuni che, nel frattempo, hanno modificato l'intervento previsto in graduatoria, oppure hanno beneficiato del contributo statale a totale copertura dei costi dell'intervento o di altri finanziamenti regionali.

 “È aumentato del 28% l’accesso in pronto soccorso per emergenze e ricoveri da acuzie psichiatriche negli adolescenti”. In aumento, inoltre, “le giornate di degenza che arrivano al 50% nell’ultimo biennio, con un 10% in piu’ ogni anno di chi viene inserito in comunita’ terapeutica”. Questi sono i dati allarmanti sull’emergenza psichiatrica in adolescenza della sola regione Lombardia, essendo “pochissime le informazioni a livello nazionale”, spiega alla Dire Antonella Costantino, presidente della Societa’ italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia). In ogni caso la fotografia in Lombardia “e’ abbastanza significativa”, perche’ prende in considerazione “le forme in continuo cambiamento del disagio e del disturbo psichiatrico, sempre piu’ esplosive e discontrollate- continua la neuropsichiatra infantile- tanto da incrociarsi poi con l’assunzione di sostanze o la dipendenza da internet. Queste ultime a volte possono essere cause scatenanti, altre volte tentativi di auto medicazione da parte di ragazzini che gia’ stavano male prima o quando erano piu’ piccoli, e a cui non siamo riusciti a dare risposte sufficienti”.A livello nazionale, quindi, “la situazione e’ drammatica- precisa la presidente della Sinpia- anche se riusciamo a fare delle diagnosi su questi ragazzi, raramente abbiamo poi le risorse sufficienti per mettere in campo interventi terapeutici efficaci che oggi esistono ma che purtroppo la maggior parte delle famiglie deve andarli a cercare nel privato”.

“Dovevano dirci che lo svincolo killer non ha più un futuro. Al contrario hanno clamorosamente bocciato un nostro emendamento ed un ordine del giorno al bilancio regionale che avrebbe accelerato l’individuazione della soluzione più adatta per la messa in sicurezza, tramite l’avvio di uno studio specialistico, all’uscita della Tangenziale Ovest in corrispondenza della strada provinciale Vecchia Vigevanese. “Sono senza parole, è una retromarcia clamorosa e vergognosa; su quella strada si sono registrati oltre 60 feriti negli ultimi anni”, così Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia, sulla bocciatura, nel corso della seduta di approvazione dell’Assestamento di Bilancio, delle proposte sullo svincolo killer. “A Lega e Forza Italia non sono bastate l’approvazione di un nostro ordine del giorno a dicembre e le audizioni in Commissione Infrastrutture di Regione del Comune, di Milano Serravalle e del Comitato Locale per comprendere  l’improrogabilità di azioni concrete presso lo svincolo in questione, considerata anche la totale immobilità di Città Metropolitana e del suo Sindaco, Beppe Sala. Ovviamente non ci fermiamo qui e continueremo a sollecitare la Giunta regionale fino a che il problema dello svincolo killer non sarà risolto“, conclude Di Marco.

Alberto Cola è il titolare, insieme alla moglie Martina Forti, di una location storica di Abbiategrasso: Villa Umberto 1896, ubicata in via Cattaneo a due passi dal centro città, adiacente la stazione ferroviaria. Più che una villa, è una bomboniera. "Abbiamo iniziato seriamente nel mese di gennaio 2018 ad organizzare eventi nella villa - spiega Alberto Cola - , così per scherzo, per piacere, per vedere di recuperare alla cittadinanza l'uso di questa villa. Devo dire che la cosa ha funzionato in maniera esponenziale; quest'anno sta andando oltre le nostre più rosee aspettative rispetto allo scorso anno. Nel corso del 2019 abbiamo già ospitato nove matrimoni e, ad oggi, sono 56 gli eventi programmati per l'anno in corso, alcuni dei quali già organizzati con successo. Sono il triplo di quelli organizzati lo scorso anno". "Prosegue nel migliore dei modi la collaborazione con lo chef Lele Picelli - spiega ancora Alberto Cola - la persona che ci ha più "spinti" all'inizio, la persona che più di tutte ha creduto nel potenziale di Villa Umberto. Lele, per noi, è come un fratello minore di età, ma con maggiore esperienza che ha saputo guidarci. Adesso lavoriamo molto con lui con tantissimo piacere, Villa Umberto è come se fosse casa sua. Così come ospitiamo volentieri altre realtà del territorio". Adesso Villa Umberto andrà in ferie e riaprirà a settembre. La serata di chiusura per quanto riguarda la prima parte dell'anno è andata in scena domenica 21 luglio con una cena alla presenza di numerosi invitati. "Abbiamo programmato lavori di recupero e di ristrutturazione e grazie alla collaborazione con l' architetto Alberto Clementi esiste un progetto ambizioso che prevede l'installazione di una cucina professionale neutra a disposizione degli operatori di catering", conclude Cola. Il tutto a suggello di un vero e proprio boom di gradimento che Villa Umberto sta ultimamente registrando. 

Da settimane assistiamo a dibattiti infiniti….. Ora basta. Lavoriamo! Ci sono oltre 600 agevolazioni fiscali che andrebbero riviste e da cui si possono trarre miliardi da reinvestire, ad esempio, per evitare l’aumento dell’IVA, per ridurre il cuneo fiscale, per chi ha veramente necessità del salario minimo…. Inoltre, siamo davanti a sempre più numerosi tavoli di contrattazione, al calo della fiducia delle imprese, alla pressione fiscale attestata al 38% solo nel primo semestre, al Pil stazionario, a un esercito sempre più nutrito di over 35 alle prese con stage e collaborazioni, alla perdurante evasione fiscale. Non sarebbe ora di parlare di politica industriale? Da anni gli imprenditori si aspettano una barra dritta, idee, scelte e azioni. A oggi abbiamo il DL Crescita che ci mostra piccoli interventi su diversi settori, anche a costo zero, che andavano fatti urgentemente, che sicuramente vanno nella giusta direzione ma l’Italia ha bisogno di scelte strutturali. La politica industriale è fatta di proposte concrete, trasversali, da attuare. Si parla di flat tax, taglio del cuneo fiscale, certezza del diritto e delle regole, sviluppo delle infrastrutture digitali e fisiche per metterci al pari con il resto d’Europa. Siamo di fronte a buone intenzioni ma quando passeremo all’azione? Gli imprenditori si aspettano dal Governo una visione a medio lungo periodo sul futuro della manifattura italiana. Su cosa devono puntare le PMI? Quali saranno gli scenari che aspettano gli imprenditori? Quali sono gli incentivi e le azioni che l’esecutivo metterà in campo per sostenere il sistema Italia?Perché questo deve fare la politica industriale italiana. Indirizzare le energie di milioni di PMI all’interno di una prospettiva comune e condivisa. Se non esistono, infatti, una visione di sistema e basi per una solida crescita, come possono le imprese, soprattutto le piccole e medie, far fronte all’eventuale introduzione del salario minimo, alla necessaria innovazione o agli aumenti di stipendio? Perché l’imprenditore ha a cuore i suoi collaboratori, ma per far fronte a tutto l’azienda deve prosperare. La strada è chiara. La politica – quella che vuole veramente “fare” e non “parlare” - deve incontrare i veri attori che producono Pil, ascoltare, condividere e agire subito. Senza che i provvedimenti siano bloccati da veti e liti nei palazzi. Senza che le imprese debbano assistere impotenti all’ ennesima legge che complica la vita. Senza distogliere l’attenzione dai veri problemi che affliggono chi ogni giorno apre gli stabilimenti e impedisce, per esempio, che a settembre ci sia un nuovo picco di cassa integrazione. Vincere la sfida per ospitare i Giochi olimpici invernali nel 2026, con tutte le ricadute economiche che l’evento potrà avere sul territorio, rappresenta un primo esempio di azione di sistema, di progetto condiviso che darà una sferzata agli investimenti. La politica però deve vincere un’altra competizione, quella decisiva. Passare dai programmi che proclamano il sostegno dell’industria e del made in Italy ai fatti, evitando di lasciare gli imprenditori a cercare da soli soluzioni che avrebbero ben altra efficacia se generate in uno impegno sinergico.

Paolo Galassi, presidente di A.P.I. (Associazione piccole e medie industrie)

Trenta racconti di successo sull’innovazione che nasce dall’incontro tra due persone: l’imprenditore, con competenze manageriali, e il genio, con competenze tecniche. È questo il cuore della mostra multimediale “Genio e Impresa” -promossa da Assolombarda, in collaborazione con la Giunta e con il Consiglio regionale della Lombardia – che,a partire dalla relazione tra Ludovico il Moro e Leonardo Da Vinci, valorizza l’ecosistema di Milano e della Lombardia ‘Fabbrica di innovazione’, attraverso gli esempi virtuosi di alcune aziende dove si incontrano idee, talento e coraggio di chi fa impresa.La Lombardia concentra, infatti, nell’8% del territorio nazionale e nel 17% della popolazione, il 32% dei brevetti e il 33% degli occupati nel manifatturiero avanzato. Tra le realtà aziendali scelte per rappresentare l’eccellenza e l’operosità lombarda c’è anche il Gruppo BCS di Abbiategrasso, che ha fatto non solo la storia del territorio, ma più in generale della meccanizzazione agricola rivoluzionandone gli schemi, grazie soprattutto all’invenzione della prima falciatrice a motore.All’epoca l’Ing. Luigi Castoldi incarnava nella sua persona sia l’iniziativa imprenditoriale che la genialità inventiva; nella BCS dei giorni nostri il connubio tra “Genio e Impresa” è interpretato dall’Ing. Fabrizio Omodeo Vanone e dall’Ing. Fabrizio Castoldi, erede del fondatore e Presidente del Gruppo con immutata tenacia. “L’inventiva e la lungimiranza sono valori su cui si fonda il Gruppo BCS e che sono rimasti nel suo DNA, caratterizzandone l’evoluzione dei prodotti. Da quando sono venuto a contatto con il mondo BCS, alla fine degli anni ’70, ho costantemente respirato questoobiettivo di originalità e innovazione, conciliando i benefici per l’utenza con le logiche di mercato dellasocietà: ciò è sempre stato uno stimolo, e una responsabilità, per il mio lavoro di progettazione” afferma l’ing. Fabrizio Omodeo Vanone, Direttore della Progettazione ad Abbiategrasso, che ha partecipato alla serata inaugurale insieme a Giulia Castoldi, figlia dell’Ing. Fabrizio Castoldi, che ricopre il ruolo di Responsabile Marketing del brand Mosa. “Un significativo esempio di questa creatività industriale, alla quale ho avuto modo di dedicarmi personalmente, è il sistema PowerSafe®con la sua frizione ad azionamento idromeccanico,nato nel 2010 e coperto da brevetti internazionali. BCS è l’unica azienda al mondo a montarlo sui propri motocoltivatori e motofalciatrici e ad oggi ne sono equipaggiate decine di migliaia di macchinea livello globale” conclude l’ing. Omodeo Vanone.La mostra “Genio e Impresa” è visitabile gratuitamente fino al 15 settembre 2019 presso il Palazzo della Regione.

Radio Magenta dal 1983 è l’emittente milanese più vicina ai cittadini ma anche al mondo produttivo lombardo. Adesso promuovere in pochi minuti la propria attività per farsi conoscere dal maggior numero di persone possibile è una impresa possibile e alla portata di tutti, grazie ad un innovativo format che sfrutta al meglio le potenzialità della Radio, del Web e dei Social. Si tratta di “Intervista Live” che Radio Magenta ha creato con l’obiettivo di potenziare il Business, dando la possibilità agli interessati di raccontare in un’intervista radiofonica di pochi minuti e gratuita la propria attività. È un format rivolto a un target che comprende professionisti, commercianti, manager, artisti e molti altri. L’intervista radiofonica verrà poi messa in onda nel palinsesto di Radio Magenta, sempre a titolo gratuito, raggiungendo in un attimo centinaia di nuovi potenziali clienti. “Intervista Live” è, inoltre, videoregistrata e, soltanto a richiesta, il video verrà pubblicato sul nostro portale dedicato www.intervistalive.it, sui nostri canali social e rilasciato all’intervistato. Lo studio di registrazione è stato allestito nella sala conferenze dell’Hotel Diamante di Magenta, in via Simone da Corbetta 162, punto strategico perché naturale crocevia tra Milano, Pavia, Varese e Novara. La prossima sessione di interviste gratuite sarà effettuata nella giornata di giovedì 20 luglio. Per informazioni e prenotazioni chiamare al numero 328 15 05 303 oppure visitare il portale www.intervistalive.it. Radio Magenta può essere ascoltata nel Sud Ovest Milanese in FM 92.200 MhZ oppure ovunque nel mondo in streaming direttamente dal sito web www.radiomagenta.it o ancora scaricando nel tablet o smartphone l’Applicazione gratuita “Radio Magenta” per Android, Apple e Windows. Le prime interviste audio andranno in onda martedì 16 luglio 2019 tra le ore 7.00 e le 8.00.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ticino Olona Onlus ha deliberato gli stanziamenti a favore delle iniziative presentate dagli Enti del Terzo Settore per il territorio a valere sui Bandi 2019/1 "Sociale (rete)", 2019/2 "Altre iniziative sociali"2019/3 "Arte, cultura e ambiente". Dal sostegno agli ammalati di Alzheimer e ai loro familiari all’attivazione di alloggi per l’autonomia destinati a donne vittime di violenza; dal supporto all’inserimento lavorativo di persone inoccupate e disoccupate alla predisposizione di una rete di agricoltura sociale; dalle attività ludico-ricreative per gli anziani al fine di ridurre l’isolamento e la solitudine agli interventi di sostegno per minori a rischio di dispersione scolastica; dalla realizzazione, in parco pubblico, di un’area giochi inclusiva per diversamente abili al potenziamento delle terapie ABA per bambini autistici; dalla sensibilizzazione di giovani e adulti sul clima che sta cambiando al più grande raduno itinerante di cineasti al mondo; dalla rassegna itinerante di teatro per ragazzi all’educazione alla musica e alla convivenza civile: tante le specificità sociali, culturali ed educative che quest’anno si sono evidenziate nei progetti selezionati, per la precisione 55 per un ammontare complessivo di contributi pari a 410.000,00 euro. Per quanto riguarda Abbiategrasso, all'Associazione Heiros Onlus è stato stanziato il contributo di 5.000 euro per il progetto del Parco Inclusivo. 4.000 euro spetteranno alla cooperativa sociale Aliante per il progetto in Abbiategrasso di "Educhiamo: prima persona plurale!"; 9.000 euro all'ASD Polisportiva Rugbio (progetto "Antenne nell'Abbiatense"); 9.000 euro all'associazione culturale Centro Teatro dei Navigli (progetto "Donare Inclusione Realizzando Emozioni"); 14.000 euro alla Cooperativa Sociale Lule (progetto "Un viaggio dentro la fiaba per incontrare eroi super-abili"). Relativamente, infine, ai progetti extra-bando, 3.000 euro ad Iniziativa Donna, 3.500 all'associazione "Civico 2" e 3.200 alla cooperativa sociale "Aliante". 

Il progetto “Vivere insieme la comunità” presentato dalla Fondazione Golgi Cenci per ottenere un finanziamento a favore delle iniziative nell’ambito di Abbiategrasso Dementia Friendly Community, ha ottenuto il primo premio nella sezione anziani della Aviva Community Found, giunto alla quarta edizione e sostenuto da AVIVA, uno dei principali gruppi assicurativi mondiali: i fondi riconosciuti sono pari a 20mila euro. Nello specifico il progetto presentato riguarda due iniziative a carattere intergenerazionale, in collaborazione con gli studenti del Liceo Bachelet di Abbiategrasso che hanno partecipato alla formazione, diventando poi a loro volta promotori di azioni di cambiamento nella comunità. Le iniziative presentate nel progetto sono due: Incontriamoci in Biblioteca – per realizzare incontri e attività settimanali e mensili nello Spazio Alzheimer della Biblioteca per favorire l’incontro, lo scambio di esperienze, le relazioni sociali (laboratori creativi, letture ad alta voce, incontri con esperti); Disegniamo i percorsi insieme – studenti e anziani con demenza esploreranno, progetteranno e sperimenteranno percorsi nella città. Si realizzeranno mappe cartacee, segnaletica, video-tutorial e un’applicazione per smartphone.

Un nuovo intervento teso a finanziare l’edilizia scolastica ad Abbiategrasso. A seguito dell’esame delle esigenze e priorità legate all’efficientamento e conseguente risparmio energetico nonché all’ adeguamento e messa in sicurezza del patrimonio scolastico, la giunta di Cesare Nai ha appena approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria dell’asilo nido “Don Minzoni” di via Galimberti. Le indagini strumentali e gli assaggi in punti significativi della struttura hanno fornito indicazioni sullo stato generale di conservazione delle coibentazioni, dei controsoffitti e delle aperture finestrate dell’edificio che hanno evidenziato la necessità urgente di riqualificazione. L’importo complessivamente previsto per la realizzazione dell’intervento ammonta a € 179.532,00 dei quali € 129.532,00 per lavori compresi oneri della sicurezza. L’opera risulta tecnicamente realizzabile da parte di imprese aventi capacità tecnica ed economica adeguata. L’immobile è di proprietà e nella completa disponibilità del Comune di Abbiategrasso, pertanto la conseguente approvazione del progetto definitivo ed esecutivo costituirà il titolo abilitativo all’esecuzione dei lavori.

"Su quanto accaduto ai gatti dei residenti della zona di via Novara nelle vicinanze del supermercato Penny ad Abbiategrasso abbiamo le idee sufficientemente chiare- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA-: sono quattordici i gatti scomparsi, alcuni di loro ritrovati morti a bastonate, altri rientrati vivi ma in pessime condizioni ed altri ancora semplicemente scomparsi senza lasciare alcuna traccia per questo senza aspettare oltre oggi ho firmato un esposto alla procura di Pavia nel quale abbiamo ricostruito quanto accaduto, corredando il tutto dalle diverse testimonianze raccolte in questi giorni, in cui mai come in passato le persone di Abbiategrasso ci hanno scritto e ci hanno contattato dandoci indicazioni che ci hanno permesso di ricostruire quanto accaduto in questi 31 mesi in quella zona".  L'esposto inviato alla procura di Pavia mette in evidenza come "Sia fondato il sospetto che molti di questi gatti siano stati vittime della stessa mano assassina che potrebbe aver agito in concorso con altre persone in alcuni casi che hanno portato alla morte dei gatti". In alcuni casi specifici l'esposto sottolinea : "la crudeltà con cui sono avvenuti questi omicidi si animali, presi quasi sicuramente in cinque casi a bastonate o colpiti con altri mezzi pesanti e solo per caso in due casi i gatti sono riusciti a fare ritorno a casa, seppure nel primo caso la gatta è poi morta per le ferite riportate, mentre nel secondo caso la gatta Dodo è tornata a casa fortunosamente ma con i denti spezzati ed un proiettile nella gamba, altri sono stati ritrovati morti e si era pensato dapprima ad un investimento, ma dalle successive indicazioni pare che la morte sia avvenuta per atto violento di bastonatura". Non mancano però i gatti morti quasi certamente investiti dalle auto che corrono in maniera spericolata nelle vie della zona in particolare nelle vie adiacenti al supermercato dove scrive il presidente AIDAA nell'esposto: "Si registrano casi di automobili che viaggiavano a velocità sostenuta e per giunta in senso contrario di marcia". Tenendo conto che per alcuni di questi casi è stata anche presentata formale denuncia dai proprietari di gatti alle forze dell'ordine pare lecito attendersi una svolta definitiva entro pochi giorni, quando l'esposto potrebbe diventare denuncia con la eventuale indicazioni dei mostri assassini di gatti di Abbiategrasso.

Una piacevole brezza ha accompagnato la Filarmonica durante l’esecuzione del tradizionale concerto nel Quadriportico sabato 8 giugno. Molte sono state le emozioni trasmesse dal bandon che, sotto la guida sicura del Maestro Dario Garegnani ha affrontato un programma che avrebbe fatto tremare polsi e ginocchia a molti. Le note dell’Hymne à la Musique di Serge Lancen hanno scaldato l’ambiente, poi il presentatore “Pinto” Comincini ha introdotto la serata, che, come era stato anticipato, aveva come filo conduttore la tradizione ed il suo modo di essere vissuta e rielaborata nel corso del tempo. La bella voce di Chiara Maganza ha poi  presentato i pezzi in programma; il suono di un tamburo rullante, sottolineando le sue parole, ha cominciato ad introdurre  “Music for a Solemnity”, di De Haan, olandese tra i più quotati compositori di musica per bande e orchestre di fiati. Musica for a solemnity, ispirato alla storia di un villaggio olandese, alterna momenti lirici e festosi in cui, tra sincopi e squilli, ben si percepiva anche dal pubblico (che riempiva decisamente lo spazio del Quadriportico) il divertimento dei Filarmonici durante l’esecuzione. A seguire, la folk Song Suite di Ralph Vaughan Williams, i cui tre movimenti sono stati anticipati dalla lettura di previ testi poetici. Come in ogni suite tripartita, alla vivacità del primo e del terzo movimento fa da contrasto il secondo, più “riflessivo” . Il terzo brano in programma, la vorticosa ”Danza della Gioventù” tratta dalle Folk Suite  di Šostakovič; notevole, tra la suite del compositore inglese Vaughan Williams e quest’ultima, la differenza di colori e musicalità, proprie degli spiriti britannico e russo. Ultimo, ma non ultimo ovviamente, il “pezzo forte” della serata: la Filarmonica ha affrontato l’esecuzione della Suite tratta dai Carmina Burana di Carl Orff.  I Carmina Burana, ispirati a testi medievale in latino, alto tedesco e provenzale (dei quali è stato dato un assaggio sempre grazie a Chiara Maganza), furono composti nella prima metà del XX secolo,  e sono, al di là del notissimo “O Fortuna”, uno dei pezzi più suggestivi del proprio tempo. L’introduzione  anticipa il tema di “O fortuna”, poi, da “Fortunae plango vulera” in poi è un susseguirsi di colori e ritmi sempre diversi, con stacchi di tempo sui quali l’attenzione deve essere sempre al massimo e con difficoltà tecniche notevoli per tutti gli esecutori. Gli applausi convinti del pubblico alla fine della suite, che termina appunto con “O fortuna”, hanno sottolineato la perfetta esecuzione degli oltre 70 musicisti che hanno affrontato il pezzo con la consapevolezza dell’ottimo lavoro fatto assieme al direttore Garegnani durante le prove. Impeccabili tutti i solisti, così come l’intera compagine, compatta e presente in ogni momento. Una nota in più va spesa per il reparto percussioni, quasi 10 esecutori  tra i quali tre giovanissimi impeccabili anche nel confrontarsi con strumenti quali il gong. Al termine del concerto le parole sia del Presidente Alessandro Bagnaschi sia del Sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, hanno evidenziato il percorso e l’impegno di tutti i presenti, capaci di offrire una serata di arte di altissimo livello. L’intera città di Abbiategrasso può e deve andare fiera di una associazione che da 173 anni, ed intensificando di anno in anno l’impegno ed i propri target esecutivi, rappresenta un fiore all’occhiello della comunità. Immancabile anche l’invito ai prossimi appuntamenti:  il 20 giugno sarà la volta della big band in piazza Castello, mentre il 30 giugno chiuderà la stagione il tradizionale concerto che viene eseguito presso l’ex oratorio di Via Curioni in occasione della festa patronale di San Pietro.

L’ architetto Alberto Clementi ha organizzato in collaborazione con Villa Umberto e un gruppo di amici artisti una esposizione di arte contemporanea e di un padiglione ex Africa, arte dell’antico continente. E' stato un confronto tra arte contemporanea e primitività antica con esposizione di statue, pitture, foto e collage. Lo sciamano, nell’antica Africa, durante gli incontri con la comunità, creava attorno a sé un perimetro fatto di bastoni, a protezione di se stesso e della negatività. In questo one day di domenica 9 giugno 2019, a Villa Umberto, l’architetto ha proposto un gemellaggio tra antico e contemporaneo. Ha creato un recinto sciamanico, circolare, fatto di bastoni antichi africani e tavole da surf infilzate a terra. Performance art! Clementi si è seduto al centro e per tutto il giorno è stato il medium spirituale dei testimoni di questa giornata. C'era l’ex Africa, con le opere collezionate da Massimo Scopel. Sculture, totem, bastoni e feticci che
hanno assorbito e trattengono una magia che noi occidentali, nella nostra frenetica razionalità, forse facciamo fatica ad afferrare. Forse quello che cercavano Picasso, Modigliani, Braque e Brancusi che, senza essere filosofi dell’arte africana, erano attratti da quella forma di primitivismo. In mostra c'erano anche delle opere contemporanee, pezzi di legno con incisioni, il segno, l’idea del gioco pop-punk e post-moderno, che sembrava richiamare una tradizione primitiva. C'erano gli artisti: Abbati, Mendini, Francesco Oppi, De Medici, Lorenzetti, Elimaide Asnshan e Luca Bianchi. Cosa cerca l’uomo contemporaneo, dove sta andando? Forse sta cercando di ritornare nel ventre madre della natura, cerca un contatto con la sua anima, prova ad avvicinarsi alla spiritualità delle cose semplici, ma profonde nella loro spontanea immediatezza. E l’artista, che se non è sciamano è almeno sensitivo, sembra essersene già reso conto con largo anticipo.

Questa volta ad Arianna Bianchi, agonista del settore karate del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”, è mancato davvero pochissimo per agguantare una medaglia in occasione dei Campionati Italiani Assoluti FIKTA che si sono svolti a Veroli, in provincia di Frosinone, l’1 e il 2 giugno scorsi! La competizione, riservata ai soli atleti qualificati tramite le selezioni regionali, ha visto salire sui tatami allestiti dalla sapiente ed efficiente organizzazione quanto di meglio il Karate Tradizionale italiano abbia da offrire in questo momento. La categoria in cui gareggiava la portacolori abbiatense, ossia quella delle seniores fascia A, era poi in assoluto una delle più competitive e complesse in cui potersi confrontare. Tutte le atlete titolari della nazionale italiana, infatti, militavano proprio in questa categoria. Ma Arianna, ormai molto esperta in ambito agonistico, non si è lasciata di certo intimorire dal confronto con queste agguerrite karateka che da anni ormai mietono successi in campo internazionale nel kata (forma di combattimento simulato contro più avversari immaginari). Turno dopo turno, l’atleta abbiatense è arrivata a giocarsi l’accesso alla finalissima, riservata alle migliori quattro atlete!  Sulla sua strada, però, Arianna ha trovato la vicecampionessa del mondo che purtroppo le ha precluso la zona medaglia. Un po’ di rammarico ovviamente resta, perché un sorteggio più fortunato forse le avrebbe permesso di giocarsi un posto sul podio. Ad Arianna e alla M° Patrizia Martini, che l’ha sempre e costantemente aiutata a spingersi oltre i propri limiti fisici e non solo, resta però la consapevolezza, sostenuta anche da numerosi allenatori delle sue avversarie e dalla poule arbitrale, di aver dato il massimo e soprattutto di aver raggiunto un livello tecnico tale da potersela giocare con le migliori atlete in campo nazionale. Ma oltre ad essersi qualificata nel kata, Arianna ha avuto modo di gareggiare anche nel kumite (combattimento), in virtù del secondo posto conquistato durante le selezioni regionali. Dopo un inizio molto più che brillante, nel quale ha nettamente prevalso contro la detentrice del titolo della Coppa Shotokan – che rappresenta probabilmente la più importante competizione di Karate Tradizionale a livello nazionale, Arianna non è riuscita a ripetersi nelle fasi successive e si è quindi dovuta accontentare nuovamente di un posto ai piedi del podio. Un grande risultato comunque, dato che il kumite non rappresenta di certo la specialità di punta dell’atleta abbiatense, che ha nella tecnica più pura il suo punto forte! Ora, nonostante gli impegni agonistici siano ormai terminati, si torna in palestra ad allenarsi duramente come sempre.Viste le basi gettate proprio in occasione di questi Campionati Italiani, non resta che continuare a lavorare sodo. Le avversarie saranno pure agguerrite…ma Arianna lo è ancora di più!

Libreria “Il Segna Libro” di Via Roma, 87/A, a Magenta: si può visitare la piccola mostra del pittore abbiatense Danilo Radice (Abbiategrasso, 1946), L' esposizione è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Questa iniziativa è organizzata dalla libreria “Il Segna Libro” e dalla associazione culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”.

Il 21 maggio 2019, noi ragazzi di 5°F in accordo con la scuola dell’infanzia e la scuola media, abbiamo avuto la fortuna di incontrare lo Storico Mario Comincini che  ci ha spiegato un pezzo di storia della nostra Ozzero. Tutti insieme siamo andati a visitare le conche, accompagnati anche dal Dottor Malvezzi. Esattamente la Terza Conca che si trova a Bugo. Lo storico ci ha raccontato che tanto tempo fa le conche erano di fondamentale importanza. La Conca di Bugo, infatti, era uno dei canali artificiali destinati alla navigazione interna ed era stata scavata tra il Basso Medioevo e il XIX secolo nel Milanese. Ci ha spiegato che, inizialmente, le conche venivano utilizzate esclusivamente dal Duca di Milano Filippo Maria Visconti. Il Duca le fece costruire poichè il Naviglio aveva dei dislivelli. Solo le conche potevano risolvere questi dislivelli per poter raggiugere i suoi castelli, stando seduto comodamente nella sua barca.  Le Conche erano come un ascensore acquatico con delle porte in legno che sono state poi sostituite dalle porte in ferro. Con la morte del Duca Filippo Maria arrivarono gli Sforza che concessero il passaggio pubblico nei Navigli. Si potevano trasportare merci come la sabbia, il marmo, il vino e il sale. Il sale veniva trasportato solo dai ricchi, poichè molto prezioso e conservatore di cibo. Ci ha particolarmente incuriosito quando ha parlato della “Conca dell’Inferno”, verso Besate, chiamata così poichè l’acqua era molto profonda e si apriva in due “fiumiciattoli”.Insomma la nostra Ozzero è piena di storia ed è bello e affascinante conoscere persone che ci aiutano a capire il passato per guardare verso il futuro.   

L' assessore Francesco Bottene ha incontrato una delegazione della Costa d'Avorio, nella persona del Dott. Noel Akossi Bendjo (ex sindaco di Plateau - comune di Abidjan e importante uomo d'affari), per valutare potenziali rapporti di partenariato tra i 2 comuni. Ha presieduto all'incontro Maria Santovito Au di Migration Solutions e Miche Koffi Fondatore di Città Mondo e Presidente della Compagnia Africana.

Ad Abbiategrasso si è presentato  “NoBody”, un laboratorio teatrale realizzato dalla Compagnia Teatrale FavolaFolle (Gaggiano) in collaborazione con Associazione Lule Onlus, sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale. Le persone che hanno avuto la possibilità di partecipare a “Nobody”, come noi, hanno avuto la bussola perfetta per effettuare un percorso con tutti i sensi a disposizione, in una realtà che di solito non si vuole vedere; ci ha concesso l'opportunità di aprire non solo la mente ma, soprattutto, il cuore e sentire il grido silenzioso di essere umani calpestati, umiliati, sfruttati davanti a tutti, perché molte volte lo sfruttamento degli esseri umani, nel caso specifico delle donne (adulte e minorenni) è davanti agli occhi di tutti i membri della comunità organizzata. E iniziative come queste ci aiutano a prendere coscienza che la prostituzione non dovrebbe fare parte del “paesaggio” e della normalità di una società che vorrebbe essere considerata civile. Crediamo che una iniziativa come "Nobody" ci aiuti ad acquisire la consapevolezza delle vere conseguenze di questa piaga,  che lede  l’umanità nella sua più profonda accezione e che ci accompagna dai tempi immemorabili, comportando un indebolimento dei principi, e non solo di legalità ma anche quelli inviolabili dei DIRITTI UMANI, si, perché dobbiamo essere consapevoli che la tratta di esseri umani e il loro sfruttamento, di qualsiasi genere, soprattutto sessuale,  costituisce un crimine contro l'Umanità, costringendo persone vulnerabili a un orrido viaggio disumanizzante, molte volte senza ritorno. L'argomento è di per sé delicato e complesso, per quello che significa e rappresenta (racket, violenza di tutti tipi, sfruttamento, adescamento anche delle minorenni, annichilimento della dignità umana etc), ed è stato trattato, in questo laboratorio teatrale, in modo genuino e mirato: con parole, odori, azioni, sensi, canti e immagini, in maniera veramente travolgente e sconvolgente. "NOBODY" è percorso esperienziale che ci conduce a fare i conti non solo con la problematica della tratta degli esseri umani ma soprattutto con le nostre coscienze, dove per forza si dovrebbe sviluppare la responsabilità che abbiamo come membri della società dove abitiamo, a prescindere da idee politiche, principi moralisti o percezione del fenomeno. Un caloroso grazie alla compagnia teatrale, alle associazioni che hanno reso possibile questa iniziativa, agli enti che hanno finanziato e patrocinato questa incisiva, interessante e puntuale campagna di sensibilizzazione e presa d'atto di un fenomeno in tutte le sue sfaccettature, non solo a favore delle vittime, ma a favore di tutta la cittadinanza.

Associazione Culturale Iniziativa Donna di Abbiategrasso

Sindaci, comandanti ed agenti di Polizia Locale si sono radunati nella sala consiliare di via Fornaroli a Magenta per l’incontro dedicato al rinnovo del Patto di Sicurezza del Magentino-Abbiatense, un’esperienza condivisa che dura da quasi 10 anni e che riunisce ben 20 Comuni, che da tempo ormai hanno avviato iniziative condivise ed azioni coordinate in tutto il territorio dell’est Ticino. Ha aperto i lavori il vicesindaco di Magenta Simone Gelli, che ha anzitutto portato i saluti all’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato e al consigliere Curzio Trezzani. "Il Patto è espressione di un grande lavoro tecnico e politico tra 20 Comuni, un documento importante. Siamo soddisfatti di avere al nostro fianco Regione Lombardia, siamo una delle aree territoriali più importanti in una logica di area vasta, siamo un riferimento stabile per la sicurezza delle nostre comunità. Il Patto ha portato a un deciso miglioramento dei servizi, per questo dico grazie ai comandanti, agli ufficiali e agli agenti, hanno lavorato duramente per quasi 10 anni. Siamo Amministrazioni di colore politico diverso, ma siamo uniti e compatti su un tema così importante",  ha esordito Simone Gelli. "Oggi vogliamo confermare la volontà di 20 sindaci tesa ad unire le forze in tema di sicurezza, con situazioni molto diverse da paese a paese. Abbiamo lavorato di giorno, di notte, per combattere lo spaccio, per controllare parchi e locali pubblici, nel delicato settore della Polizia Stradale",  ha continuato il comandante della PL di Magenta, Monica Porta. E’ quindi passata la parola all’assessore Riccardo De Corato, che dopo aver ringraziato i presenti ha sottolineato che "oggi abbiamo l’occasione di vedere da vicino quello che ritengo debba essere il modello lombardo. Il tema della sicurezza e dell’immigrazione è molto delicato, e la Lombardia ha 1500 Comuni. Questo patto per la sicurezza dovrebbe essere esteso anche agli altri Comuni, considerando anche il know how che avete conseguito. Unire Comuni grandi e piccoli è determinante per affrontare un ambito così strategico, ecco perchè serve collaborazione sovralocale. La Lombardia ha poche grandi città e moltissimi Comuni sotto i 30mila abitanti, ed è qui che dobbiamo intervenire. Ci sono 9000 agenti di Polizia Locale, in tutta la Lombardia, e noi cerchiamo di aiutarvi con ogni mezzo, pur nel mezzo di grandi difficoltà. Penso per esempio all’operazione SMART, o ai bandi per dotare le Polizie locali di strumenti adeguati e moderni, come i droni per il controllo del territorio. Poter lavorare in sinergia, sotto questo profilo, è importante. Concludo dicendo che abbiamo firmato un protocollo con ANCI per replicare la strada da voi intrapresa, che mi impegno a portare ad esempio nel resto della Lombardia".  Al termine degli interventi è avvenuta la sottoscrizione del Patto.

Per prima cosa, soprattutto se è la vostra azienda o la vostra persona ad essere stata attaccata, ancora prima di fare una denuncia per diffamazione, chiedere che le notizie vengano rimosse, segnalandole sui social come false, e facendo fare la stessa segnalazione dai vostri collaboratori. Contemporaneamente, preparare e diffondere il più velocemente possibile un comunicato stampa per denunciare l'attacco, spiegare quale sia realmente la situazione e illustrare le azioni che sono state intraprese, o che si intende mettere in atto, per fermare l'attacco. Sporgere denuncia è ovviamente necessario, ma visto che purtroppo i tempi della giustizia in Italia sono lunghi, è determinante agire in maniera veloce, per fare in modo che la diffusione di notizie false su voi e il vostro mondo venga arginata con delle notizie vere. Così facendo, nel 90% dei casi, la verità soppianta le fake. Per essere efficaci serve un monitoraggio costante di ciò che viene pubblicato sui social, sul web e sui media in generale, in modo da poter agire istantaneamente. Quando si è al centro delle fake news ci si trova in uno scenario da vera e propria comunicazione di crisi: quindi, se la situazione è particolarmente grave, pensate anche a una conferenza stampa. Il vostro ufficio stampa, soprattutto se costituito da giornalisti, è una fonte autorevole per i media. Non solo, naturalmente, non li ha mai ingannati, ma è sempre stato disponibile a rispondere nei tempi giusti a tutte le richieste dei colleghi. E' una fonte credibile per invitare i giornalisti a riflettere su quanto sta accadendo. Usatelo!  Se non siete stati attaccati direttamente, ma stanno diffondendo notizie false sul vostro settore merceologico che possono creare problemi al vostro business, raccontate come stanno veramente le cose: una nota o un comunicato stampa da mandare a redazioni, agenzie di stampa, radio, tv e testate on line, e una serie di post per parlare sui social network. Qualsiasi canale è utile per diffondere la vostra voce. Mandate la vostra comunicazione a tutti. Non state zitti! Ne uscirete solo perdenti e vinceranno le fake news. Diventate voi, che siete sul campo ogni giorno, la fonte da sentire! Anche se percentualmente sembra poco rilevante, il fenomeno delle fake news in Italia non va sottovalutato. Secondo uno studio di  Reuters Institute e Oxford Universityi più popolari siti di fakenes hanno un reach che va dal 3,1% all’1%. Percentuali contenute, se si pensa che repubblica.it e corriere.it raggiungono con le loro notizie più della metà degli internauti italiani, ma in grado di fare danni incalcolabili. Per informarsi, dieci anni fa il 30% degli italiani (intervistati da Demos per il rapporto Italiani e Fake News) utilizzava, ogni giorno, i quotidiani cartacei. Il 25% consultava internet. Oggi il rapporto si è rovesciato e in misura molto marcata. Il 63% degli italiani si informa su internet, soprattutto attraverso lo smartphone, e di questo vero e proprio esercito il 58% è sempre connesso. Solo il 17% dichiara di informarsi attraverso i giornali “di carta”. Secondo il rapporto di Demos su Italiani e Fake news, per tenersi informati gli italiani utilizzano meno giornali e più web. Nel dettaglio, questa la classifica in percentuale di utilizzo quotidiano: tivù 84%, internet 63%, social network 45%, radio 40%, quotidiani cartacei 17%, settimanali 9%.

Marino Pessina

di ALESSIO BENASSI

Gli eventi storici lasciano sempre piccole o grandi impronte, anche il territorio abbiatense ne possiede. Esattamente centosessanta anni fa, scoppiava la seconda guerra d’indipendenza, le forze congiunte del Regno di Sardegna e dell’Impero Francese si scontrarono contro le forze degli Asburgo per la liberazione del Lombardo Veneto. Un libercolo in mio possesso testimonia quegli eventi lontani, infatti nel pagine bianche del “Compendio Elementare di Geografia Moderna” del professor Achille Longhi, stampato nel 1859, appartenuto allo scolaro Barinetti Enrico mostra alcuni scarabocchi particolari, realizzati dal detto alunno. La guerra risorgimentale coinvolse direttamente i territori di confine tra Reame di Lombardia e Venezia e Piemonte, infatti nel giugno del cinquantanove le forze di Napoleone III avevano creato una testa di ponte sul Ticino, attraversato il fiume, e ben presto si sarebbero predisposti a dar battaglia al Feldmaresciallo Gyulai. Il 4 giugno iniziò la battaglia di Magenta, il sanguinoso evento bellico vide l’accanita resistenza degli imperiali, lo slancio francese di Mac-Mahon e il sacrificio del generale Esprit Charles Marie Espinasse. E la città di Abbiategrasso non fu certo esentata dal coinvolgimento nella storia, infatti in città v’era il comando con la guarnigione imperiale. La situazione muto verso le ore 19:00/20:00, infatti Magenta cadeva in mano francese, poco dopo il maresciallo austriaco Clam-Gallas ordinò al 1º Corpo di ritirarsi su Binasco, alla 1:30 del mattino del 5 giugno il Capo di Stato maggiore imperiale Hess ordino al comando di Abbiategrasso di ritirarsi. Gli austriaci inoltre per rallentare i franco sardi minarono e distrussero due dei tre ponti del comune di Castelletto, infatti distrussero il “Ponte di Sotto” in pietra che si trovava d’innanzi a Palazzo Stampa, tolsero il ponte di legno sulla Ripa e tentarono invano di minare il “Ponte di Sopra”, antico ponte medievale in pietra sito di fianco al Palazzo del Guardiano delle Acque, infatti la barca con i tre soldati austriaci si ribaltò ed essi affogarono impedendo la distruzione del passaggio sul Naviglio. Con l’arrivo dei franco sabaudi ad Abbiategrasso e a Castelletto, il giovane Barinetti Enrico, prese pennino e calamaio e con vari tentativi ci rese un’unica istantanea degli eventi, infatti ritrasse un soldato di fanteria con i suoi baffi, il moschetto con la baionetta innestata, la sua pipa decorata, raffigurò per intero un bersagliere con la sciabola e soprattutto raffigurò l’inconfondibile fisionomia del Re di Sardegna Vittorio Emanuele II di Savoia. Il giovane vide con i proprio occhi quei soldati, e vide le raffigurazione del nuovo Sovrano che ben presto tutta l’Italia avrebbe conosciuto, ma la testimonianza forse più significativa la troviamo alla pagina sessantadue, dove il ragazzo con il suo pennino cancellò la scritta “del Regno Lombardo” dai territori dell’Impero d’Austria, lasciando solo “il Veneto” a testimonianza della fine della Seconda Guerra d’Indipendenza e l’inizio del ciclo di avvenimenti che avrebbe portato all’unificazione della Patria.

UN PO' DI STORIA 

La Seconda Guerra di Indipendenza Italiana è un episodio del Risorgimento. Fu combattuta dalla Francia e dal Regno di Sardegna contro l'Austria dal 27 aprile 1859 al 12 luglio 1859. La guerra ebbe come prologo gli accordi di Plombières del 21 luglio 1858 e l'alleanza sardo-francese del gennaio 1859 con i quali il Regno di Sardegna e la Francia prepararono la guerra all'Austria. Si aprì nell'aprile 1859 con l'attacco dell'Austria al Regno di Sardegna che non aveva accettato di smobilitare l'esercito. Proseguì con una serie di vittorie militari dei sardo-francesi, fra le quali la battaglia di Magenta e quella di Solferino e San Martino. Si concluse con l'armistizio di Villafranca (11-12 luglio 1859) e la sconfitta dell'Austria che fu costretta a cedere alla Francia la Lombardia, girata poi al Regno di Sardegna. 
La guerra ebbe come effetto il declino del sistema di ingerenze politiche dell'Austria in Italia stabilito dal congresso di Vienna. Come conseguenze portò all'annessione da parte del Regno di Sardegna, oltre che della Lombardia, anche dei territori (Toscana, Parma, Modena e Romagna pontificia) le cui autorità lasciarono il potere a governi provvisori filopiemontesi. Determinò inoltre la fase più incisiva del Risorgimento (spedizione dei Mille), al termine della quale si ebbe la formazione del Regno d'Italia (1861).

Ricerca Storica di: Julio Araya Toro

Venerdì 11 Ottobre alle 21, nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, di fronte ad un pubblico molto interessato e attento, si è svolta la seconda e ultima serata del “4° Ciclo di Conferenze sulla Storia di Abbiategrasso” organizzato dal Ducato di Abbiate-Grasso e patrocinato dal Comune di Abbiategrasso. Ha dato inizio alla serata Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso, con un benvenuto ai presenti, con un ringraziamento a chi ha reso possibile l’iniziativa e con vive congratulazioni per il progetto del Ducato. Successivamente il saluto al pubblico presente. Araya Toro ha quindi presentato il relatore di questo evento, il Dottor Giancarlo Melles che, dopo un breve saluto ha trattato in modo interessante, vivace e coinvolgente il tema della serata, “Lo Scudo Abbiatense”. Melles ha magistralmente raccontato la storia dell' Antico Borgo e del Castello di Abbiategrasso dal punto di vista militare. Ha percorso tutti eventi - battaglie e combattimenti - nel nostro territorio, spiegando anche le armi utilizzati attraverso il  tempo, nonchè strategie, tattiche e obiettivi militari e politici. In conclusione Araya Toro ha invitato Giancarlo Melles e gli ha consegnato il titolo nobiliare di “Marchese” come ringraziamento per il suo lavoro e per la lealtà con il Ducato e il Duca di Abbiate-Grasso. Il ciclo di conferenze nasce dalla collaborazione e dal patrocinio di: Comune di Abbiategrasso. Ducato di Abbiate-Grasso (DdiA). Marchesato di Arluno (MdiA). Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei, (SELAE). Association International des Photographes Euro-Latins Paris (AIPHEL). ProLoco di Abbiategrasso. Editoriale Julio Araya (EJA). Libera-Mente (LM). Sello Italian Music (SIM). Azienda Agricola “Manuelina”. Filatelia Numismatica Valentini. Comunità Cultura e Natura (CCN).

Hr Solutions Ussgb Abbiategrasso-Polisportiva Garegnano 1976     68-58 (14-16; 18-11; 13-17; 23-14)

Hr Solutions Ussgb: Restelli, Cavazzana, Facchi G. 5, Sacchi 23, Facchi M. 9, Invernizzi 5, Lonati 8, Mangiarotti, Muzio 18, ne Imperato, ne Comelli. All.re Gerosa E. vice Morone D.

Polisportiva Garegnano: Vantini 7, Casale 8, Trifilò 8, Paganoni 2, Trombini 9, Fiorani 10, Popandonov 3, Ripamonti 3, Niang 6, Tessitore 2. All. Santambrogio

Una vittoria importante, per nulla facile, ottenuta al termine di una gara vibrante contro una squadra, Garegnano, arrivata alla “Scarioni” con le idee ben chiare: bissare il successo della prima giornata. L’Ussgb rimanda al mittente, invece, ogni velleità ospite, sfornando una prestazione esaltante, che ben fa sperare per la crescita di questo gruppo nelle prossime settimane. Miglior marcatore di serata Mattia Sacchi, che ha risposto presente al riscatto a cui era chiamato dopo l’opaca prova d’esordio settimana scorsa. Chiude con 23 punti, non precisissimo dal campo (10-27), e  una gran partita, con giocate determinanti ed anche 8 assist, 8 falli subiti, 5 rimbalzi, 3 recuperi e 28 di valutazione. Primo periodo in sostanziale equilibrio: scappano gli ospiti 0-5 in avvio e 4-10 al 5’, Sacchi con sette punti filati dà il primo vantaggio ai padroni di casa 11-10 all’8’ e vantaggio ospite sulla sirena 14-16 al 10′. Nel secondo quarto i ragazzi di coach Gerosa alzano i ritmi difensivi (solo 11 punti subiti), con sorpasso siglato da Muzio 26-25 al 18’ e vantaggio all’intervallo lungo sul 32-27. Terzo quarto sempre a condurre, tranne il pareggio 36-36 al 24’, e 1 punticino di vantaggio al 30’ (45-44). Intenso e combattuto l’ultimo periodo. Note positive in casa Ussgb: la capacità di reazione che ha ribaltato l’inerzia della gara, dal pareggio 49-49 al 33’ al 56-49 al 34’, con un stordente parziale di 7-0 (bomba di Sacchi, viaggio pieno in lunetta di Lonati e canestro in tap-in ancora di Lonati); la compattezza del gruppo che ha respinto il forcing di Garegnano, con Sacchi e Muzio che hanno saputo prendersi importanti responsabilità negli ultimi minuti, permettendo all’Ussgb di mantenere sempre un cuscinetto di una manciata di punti di vantaggio (59-52 al 36’, 63-55 al 38’). Ultima, ma non per importanza, la grande applicazione difensiva messa in campo dai ragazzi di coach Gerosa, con 20 minuti di secondo tempo a zona (la mitica “1-3-1”) che hanno mandato completamente in tilt gli attacchi dei milanesi, costretti alla fine a soli 58 punti segnati. Unica nota negativa di serata l’infortunio alla caviglia per Gabriele Facchi, che nel secondo tempo ha assistito e sostenuto i suoi compagni dalla panchina, con il quintetto Sacchi, Matteo Facchi, Lonati, Muzio, Invernizzi chiamato stoicamente agli straordinari in campo per tutti i secondi 20’. Prossimo appuntamento: domenica 20 ottobre alla Secondaria del Palalido a Milano, per la sfida contro la Pallacanestro Milano 1958. Palla a due alle 18:30.

Andrea Rizzonelli

Il primo Caravaggio è uscito dallo stabilimento Hitachi di Pistoia per effettuare le prove di viaggio. A “battezzarlo” con la sua firma e’ stata l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ sostenibile, Claudia Maria Terzi, che ha visitato lo stabilimento toscano della Hitachi per visionare il primo dei 176 nuovi treni acquistati da Regione Lombardia con un investimento di 1,6 miliardi di euro. Si tratta, appunto, del treno ad alta capacita’, di tipo Caravaggio, che sara’ consegnato a novembre per poi entrare in esercizio all’ inizio del prossimo anno, al termine dei tempi tecnici necessari per le autorizzazioni e la formazione del personale. “Oggi e’ la giornata della svolta- spiegato Terzi- perche’ tocchiamo con mano quello che sara’ il futuro dei trasporti su ferro della Regione Lombardia. Una Lombardia in movimento, con tutte le attenzioni che meritano i nostri utenti e pendolari”.Terzi spiega che “il Caravaggio e’ un treno molto moderno, efficiente e particolarmente confortevole, penso all’ampio spazio tra i sedili. Inoltre la visione unica del convoglio, non suddiviso in scompartimenti, offre maggiori garanzie di sicurezza unitamente ai sistemi di videosorveglianza presenti in in ogni carrozza”. Il mezzo dispone di strutture anche per le persone a ridotta mobilita’ o gli ipovedenti con posti confortevoli a loro riservati. “Medesima attenzione- precisa l’assessore- e’ stata riservata alle mamme con bambini piccoli e a chi decide di praticare la mobilita’ sostenibile fino in fondo, penso agli spazi per le bici o per la ricarica di quelle elettriche”.

Lamentele e proteste per lo spazio riservato alle biciclette di fronte al Castello: ma chi le critica non si è mai accorto che le rastrelliere sono lì da anni? Di recente sono solo state sostituite e riposizionate, e quelle 30 bici lasciano liberi altrettanti parcheggi per le auto. Gli stalli per le persone disabili si possono ricavare davanti al Lille a pois o in corso Matteotti, al posto delle decine di auto costantemente ferme in divieto di sosta; per banchetti e gazebo sotto l’Allea c’è spazio in abbondanza; e se non è “decoroso” il parcheggio delle bici in piazza Castello, lo è invece quello delle auto? Infine provate a considerare quanto è grande lo spazio che le auto in sosta sottraggono all’uso collettivo e ricordatevi che ogni auto ingombra quanto 10 biciclette. Dunque proviamo a ragionare con i numeri. Ogni giorno migliaia di persone si spostano in città camminando o pedalando, e più di 1.000 lavoratori e studenti abbiatensi raggiungono la stazione a piedi o in bici. Pensate cosa succederebbe se tutti decidessero di prendere l’auto: un immenso ingorgo e nessuno si muoverebbe più. Ciclisti e pedoni vanno favoriti e ringraziati per la loro azione meritoria per un ambiente più vivibile e non considerati un fastidioso intralcio alla libera circolazione degli autoveicoli.

FIAB Abbiateinbici

Nella serata di sabato 5 Ottobre, nonostante le basse temperature meteorologiche, Enrico “Blasco” De Paoli, noto cantautore abbiatense, è riuscito ancora una volta a fare il pienone di pubblico in Albairate, esibendosi nel locale “Chiavi d'Oro” di via Gorizia. Più di tre ore e mezza di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha riproposto tutti i grandi successi di Vasco Rossi, per la gioia e soddisfazione di Nicola, Giovanni e Samuele Butera, coordinati da mamma Rosa, proprietari del “Chiavi d'Oro”. Nel corso del concerto, De Paoli curiosamente ha cambiato abito e costume, provocando una grande sorpresa e commozione tra i fans ed amici presenti. Il Blasco Abbiatense ha offerto un bel concerto con un grande stile, voce e padronanza del pacoscenico. La prossima data di De Paoli: 12 Ottobre ore 21,00, in Piazza Castello di Abbiategrasso nel contesto della “Notte Nerazzurra” organizzata dall' Inter Club di Abbiategrasso, Tutta l'assistenza tecnica di questa bellissima serata - luce, suono e fumo – sarà curata dal noto fonico Matteo Lovotti in arte “DJ Teo”. Per contattare Enrico De Paoli, potete inviare una mail a enricodepaoli77@gmail.com o contattare il suo Ufficio Stampa all'indirizzo giulio.araya@alice.it

E' stata una domenica, quella datata 29 settembre, all'insegna del pedalare alla riscoperta della natura e dei sapori genuini. In Piazza Castello, a partire dalle ore 10, è infatti andata in scena la biciclettata denominata "Due ruote nei sapori d'autunno", organizzata dalla Condotta Slow Food di Abbiategrasso e Magenta, Nuovo Albergo Italia e Abbiateinbici. Sponsor: Cascina Caremma di Besate e Acqua Lurisia. Più di 200 i partecipanti che intorno alle ore 10.30 hanno lasciato Abbiategrasso pedalando verso Rosate dove è stato offerto loro l'aperitivo. Poi via verso Besate dove, verso le ore 13, ad attendere i ciclisti c'era la risottata offerta dalla Cascina Caremma. La pedalata in bicicletta è poi proseguita verso Ozzero (sosta per la merenda) ed è terminata alle ore 17.30 circa con "l' arrivo in dolcezza" ad Abbiategrasso all'Albergo Ristorante Italia. Il percorso totale misurava circa 35 chilometri. Il servizio di assistenza meccanica è stato garantito da Doctor Bike di Boffalora. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Abbiategrasso, il Comune di Rosate, il Comune di Ozzero, la Croce Azzurra di Abbiategrasso, Doctor Bike e Intercom 4. 10 euro era la quota di iscrizione, 5 euro per i bambini. 

GIORNATA DI STUDI dal titolo "L’abbazia di Morimondo nei secoli XII e XIII
Prospettive interdisciplinari" 
che il Centro Studi sulla Storia degli Insediamenti Monastici Europei (CESIME) - Dipartimento di Studi Medioevali, Umanistici e Rinascimentali, in collaborazione con la Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo, il Comune di Morimondo, la Parrocchia di Morimondo, organizza per sabato 5 ottobre 2019 presso l’Abbazia di Morimondo. L' incontro intende raggiungere nuove acquisizioni riguardo ai primi secoli di vita del monastero, alla luce delle più recenti metodologiche storiografiche legate allo studio delle fonti. La giornata, frutto di un intenso lavoro preparatorio, predilige un approccio interdisciplinare mettendo insieme e coordinando storici medievali, paleografi, diplomatisti, storici della miniatura, dell'arte, dell'architettura, del restauro, che considereranno l'Abbazia di Morimondo nella sua complessità e interezza. Tireranno le fila del lavoro affermati studiosi: la prof. Maria Pia Alberzoni e il prof. Nicolangelo D'Acunto, dell'Università Cattolica di Milano, e il prof. Alexis Grelois, dell'Università di Rouen, uno dei massimi studiosi dell'ordine cistercense in Europa. Eccovi poi gli altri appuntamenti del mese

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Il Parlamento europeo di Strasburgo, in data 19 settembre, ha approvato ad ampia maggioranza una risoluzione dal titolo “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”, nel quale si condannano le due maggiori forme di totalitarismo che hanno popolato l’Europa, il nazi-fascismo e il comunismo. La risoluzione è stata votata con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti. Si sono espressi a favore in particolare il gruppo del PPE, di cui fa parte Forza Italia, il gruppo Identità e Democrazia a cui aderisce la Lega, il gruppo dei Conservatori e Riformisti di cui fa parte Fratelli d’Italia e anche quello dei Socialisti e Democratici di cui è membro il Partito Democratico. Una mozione che perlomeno al parlamento europeo ha messo d’accordo tutti. Purtroppo in Italia si assiste ancora a risentimenti verso questa mozione. I motivi sono molteplici, in primis il fatto di avere avuto  fino al 1990 come principale forza di sinistra un partito dichiaratamente comunista e non come negli altri paesi occidentali un partito socialista apertamente schierato con l’occidente e la NATO. Pensiamo solo ai Social democratici tedeschi che con il Godesberger Programm approvato al congresso del 1959 abbandonarono definitivamente il marxismo e condannarono fermamente l’Unione Sovietica. Lasciando da parte le scontate reazioni di Forza Nuova, Casa Pound e delle formazioni comuniste, anche molti eredi dell’esperienza del PCI che ora militano in partiti radicalmente diversi si sono risentiti. Alcuni, tentando di minare la credibilità della risoluzione, adducono la mancata citazione del Fascismo nostrano, ma leggendo il documento vi sono numerosi rimandi al fascismo, alle organizzazioni fasciste, anche perché il regime franchista è considerabile fascista. Quindi sono critiche assai deboli. Del resto è quello che succede quando si vanno a toccare le corde della propria storia personale, facendo riemergere spiriti di appartenenza. Questo perché se è anche possibile cambiare idea, è invece molto più difficile mettere in discussione la propria identità personale. A ciò si aggiunge che nei confronti del regime sovietico e nel comunismo in generale, persiste ancora un “pregiudizio positivo” che, come spiegava lo storico francese François Furet, consiste nel pensare che quell’esperimento fosse fatto a fin di bene e per questo è così difficile ammetterne i crimini. Di certo il clima da stadio in Italia dove in un eterno derby chi è di sinistra è sicuramente comunista e chi di destra è sicuramente fascista non aiuta. In Francia o Regno Unito dove i principali protagonisti della lotta al nazifascismo erano un uomini di destra come De Gaulle e Churchill o negli USA dove il Partito Democratico americano guidato da Kennedy si è trovato nella fase più acuta nello scontro con l’URSS, certe polemiche avrebbero vita breve o quanto meno sarebbero molto più contenute. Nel dibattito è possibile sentire di tutto dal “è peggio il fascismo rispetto al comunismo” oppure che è sbagliato parlare di comunismo, ma bisognerebbe parlare di "regime sovietico”… forse dimenticando che gli unici partiti comunisti buoni sono quelli che non hanno mai governato. Serve anche a poco brandire la foto del soldato che pone la bandiera sovietica sulle macerie di Berlino, a simboleggiare un ipotetico: "Vedi? Loro ci hanno liberato da un male peggiore, quindi sono meno cattivi degli altri". Certamente, ci sarà da essere grati ai singoli soldati appartenenti all’armata rossa che sono entrati nei campi di concentramento ponendo fine a quella barbarie, al pari delle truppe anglo-americane che hanno liberato Buchenwald, Dora-Mittelbau, Flossenburg, Dachau, Mauthausen, Neuengamme e Bergen-Belsen. A tal proposito dovremmo anche ricordare che gli ebrei sopravvissuti non ebbero in seguito vita facile nei regimi comunisti, sia per lo storico anti semitismo di buona parte di popolazione dell’est Europa (pogrom di Kielce in Polonia nel 1946), sia per vere e proprie campagne anti semite dei comunisti. La vicenda più nota (tra le poco note di antisemitismo comunista) è sicuramente il processo a Rudolf Slánský, dirigente ebreo del Partito Comunista Cecoslovacco accusato di titoismo e sionismo insieme ad altri 14 dirigenti, 11 dei quali ebrei: Fu condannato e impiccato nel 1952 insieme ad altri 10 imputati.Senza contare la costante pressione e il clima di sospetto per tutta la durarata di quei regimi verso chiunque era ebreo. Potremmo parlare dell’holodomor sovietico che uccise 6 milioni di ucraini attraverso una carestia programmata, la deportazioni dei tartari di Crimea, le purghe staliniste sempre contro gli ebrei (il cosiddetto complotto dei medici) o allargando lo sguardo fuori dall’Europa i campi di concentramento cubani per omosessuali di Fidel Castro, i genocidi di pol pot in  Cambogia e tanti altri.La storia è fatta da dati oggettivi, le fonti, e lo storico con metodo scientifico le compone (o cerca di ricomporle) al fine di avere una linearità in una determinata vicenda di cui si cerca di capire il senso e lo sviluppo nel tempo e nello spazio. Al netto di quei dati comunismo e nazismo si sono macchiati di crimini molto simili, incarnando la stessa ideologia totalitaria (pur declinata secondo credo politici differenti). Dunque un'istituzione di libertà come l'Europa non può che condannare entrambe. La risoluzione del parlamento europeo ha anche il merito di sottolineare come regimi come quello di Putin spesso cadono nell’apologia del regime sovietico. Una risoluzione che cade al momento giusto, periodo quello odierno dove dilagano personaggi alla Diego Fusaro che fondano movimenti come “Vox Italia” ove si propugna di unire il marxismo con le teorie della destra sociale. L’Unione dei due demoni Ispirandosi proprio al regime di Putin e al suo ideologo Alexander Dugin, teorico del “nazional bolscevismo”. Fino a poco tempo fa avevamo un ministro dell’Interno che militava nei giovani comunisti padani e definiva la Corea Del Nord un esempio da imitare e in Putin il nuovo messia. Nel momento in cui l'Unione Europea, allo stesso modo in cui succederebbe in un paese membro, non fosse capace di condannare ciò che di liberticida è stato nella sua storia, perché Rep. Ceca, Ungheria e Polonia si ricordano cos'ha provocato il comunismo (allo stesso modo dei paesi occupati dai nazisti durante il II conflitto mondiale) come può oggi condannare atteggiamenti liberticidi simili? Quale la credibilità di fronte ai giovani manifestanti di Hong Kong o di fronte alle donne che si tolgono il velo in Iran? La storia purtroppo non è soggettiva e nel momento in cui ne viene messa in risalto la vera oggettività, si tende a nasconderla o minimizzarla. E' come la memoria umana: quando riaffiorano certe cose che non piacciono non tendiamo a scacciarle? Eppure dalla memoria non se ne vanno. Questi i nostri motivi per dire SI' convintamente alla risoluzione del Parlamento Europeo.

Fabio Baroni - InOltre - Alternativa Progressista  Alessandro Pecoraro - + Europa

Venerdì 20 Settembre 2019, la scrittrice cilena Marcela Rodriguez Valdivieso presidentessa della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei, (Selae) e lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno, si sono recati direttamente a Genova per consegnare alla Soprano verdiana cilena Nora López Von Vriessen il "Premio a La Trayectoria" (Premio al Percorso) dell' Associazione Culturale Internazionale Selae. La Rodriguez ha consegnato alla grande cantante lirica cilena un diploma, una medaglia commemorativa e la tessera di socia onoraria della associazione. E il Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno Giulio I° (Araya Toro) ha investito Nora Lopez Von Vriessen del titolo di Marchesa di Abbiate-Grasso e Contessa di Arluno. Consegnati alla Soprano entrambi i Passaporti Diplomatici. Nora è stata nominata Ambasciatrice Culturale nel Mondo del Ducato e del Marchesato (stesso incarico dello scrittore cileno Luis Sepulveda). La López profondamente emozionata e commossa ha ringraziato la Rodriguez e Araya per questo omaggio alla sua carriera e al suo percorso professionale. Chi e Nora Nora López Von Vriessen? Nora López Von Vriessen. (Soprano Lirica). Nata a Santiago del Cile, il 10 Ottobre 1929, è una dei più grandi Soprano Drammatica Verdiana del suo tempo. Nora López è stata l'ultima e la migliore e indiscussa “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi, insieme al famoso tenore cileno Ramón Vinay (il più grande “Otello”, insieme a Mario del Monaco). Nora López Von Vriessen, per oltre 30 anni di carriera artistica (1954-1984) è stata una delle voci più forti, potenti e impressionanti della seconda metà del XX Secolo. Nora con i suoi meravigliosi occhi di mandorla marrone chiari che l'hanno resa famosa nei ruoli di “Floria Tosca” nell'opera “Tosca” di Giacomo Puccini e “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi. Si ha esposto nei più importanti teatri in Europa e in America: Italia, Francia, Jugoslavia, Irlanda del Nord, Spagna, Olanda, Turchia, Argentina, Cile ecc. Ha partecipato ai ruoli principali nelle opere: Turandot, La Vestale, Iris, Isabeau, Pittori Fiamminghi, La Falena, Nozze Istriane, Aida, Madama Butterfly, Andrea Chenier, La Traviata, La Wally, Adriana Lecouvreur, Mefistofeles, Manon Lescaut, Amleto, Tosca, Norma, La Gioconda, Ernani, Nabucco, Un Ballo in Maschera, I Masnadieri, La Forza del Destino, Macbeth, Simon Boccanegra, Cavalleria Rusticana, Otello ecc.

Il Gruppo dei Paracadutisti di Abbiategrasso, tramite un museo interattivo allestito nella sala consiliare del Castello, sabato 14 e domenica 15 settembre hanno ricordato la figura di Piergiorgio Scarioni, "un esempio dello spirito di un cittadino abbiatense nella storia". Domenica, alle 11.30, la cerimonia di commemorazione e l'esibizione, sul palco allestito nel cortile del Castello, di Qwan Ki Do - Kung Fu Vietnamita. Annullato il lancio dei paracadutisti per disguidi tecnico dall'elicottero, tra i pochi attrezzati per i lanci. Presente in sala consiliare Paolo Zorzan (nella seconda foto), vecchia gloria calcistica abbiatense ed attuale vicepresidente della Consulta Sportiva del Comune di Bià il quale, tramite un filmato girato dagli stessi paracadutisti, ha ricordato Piergiorgio nella sua attività calcistica, in particolare quando partecipava ai tornei aziendali di parecchi anni fa, raccontando gustosi aneddoti. 

Dal 15 settembre è partita la stagione la stagione venatoria in Lombardia per gli oltre 53.000 cacciatori lombardi interessati, secondo i dati aggiornati al 2019. “L’attivita’ venatoria e’ fondamentale – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi – per l’equilibrio ambientale, una tradizione millenaria con un enorme indotto occupazionale. La Regione Lombardia sta lavorando per semplificare le norme, consentendo ai cacciatori di esercitare la propria attivita’ in sicurezza e con meno burocrazia”. “Le principali novita’ di questi mesi – ha spiegato Rolfi – riguardano la riapertura dei roccoli e l’invio per posta dei tesserini. Abbiamo abrogato il limite di 55 giornate di caccia e consentito l’allestimento degli appostamenti temporanei anche nella giornata precedente l’esercizio della caccia. Continueremo a lavorare con le associazioni di categoria per semplificare il sistema”. Di seguito le novita’ introdotte a partire da giugno 2019. – Appostamenti fissi di caccia: in caso di subentro la validita’ decennale dell’autorizzazione, per una sola volta, decorre nuovamente dalla data del subentro stesso; – appostamenti temporanei: la preparazione del sito o l’allestimento possono avvenire anche nella giornata precedente l’esercizio della caccia; – caccia di selezione agli ungulati (no cinghiale) e’ possibile essere ammessi a soli due ATC o CAC della Regione, con il limite di uno per provincia; – esame per l’abilitazione all’esercizio venatorio: essere sostenuto avanti a qualsiasi commissione a prescindere dalla residenza del candidato; – gestione e caccia agli ungulati: occorre specifica abilitazione avanti all’apposita commissione regionale. Di seguito i dettagli del calendario venatorio riduttivo. Allodola: prelievo venatorio consentito dal 2 ottobre 2019 al 30
dicembre 2019. Carniere massimo giornaliero/stagionale: 10/ 50 capi. Combattente: sospensione del prelievo venatorio. Moretta: carniere stagionale massimo per cacciatore: 40 capi. Moriglione: prelievo venatorio dal 2 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020. Carniere massimo giornaliero/stagionale: 2/10 capi. Pavoncella: prelievo venatorio dal 2 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020. Carniere massimo giornaliero/stagionale: 5/25 capi. Pernice Bianca: non saranno oggetto di prelievo le subpopolazioni in cui l’indice riproduttivo, calcolato in base ai censimenti estivi, risulti inferiore a 1,25 giovani/adulto. Il prelievo verra’ fermato alla realizzazione dell’80% del piano.Quaglia: carniere massimo giornaliero/stagionale: 10/50 capi.

Abbiamo sempre contestato alla Giunta Nai di avere revocato la variante del PGT Arrara con un disegno ben preciso: riportare in vita il vecchio PGT Albetti e permettere la pianificazione di interventi urbanistici pesanti, con modifiche sostanziali dell'assetto territoriale non più consentite dalla nuova normativa sul consumo di suolo. Abbiamo sempre temuto scelte che prescindessero dalla salvaguardia ambientale e dall'equilibrio con la realtà socio-economica esistente, a nostro parere elementi qualificanti, quindi da tutelare, per non snaturare la nostra città e la sua vocazione. Non dimentichiamo la spregiudicata azione legale intrapresa dalla società Essedue, indubbia pressione nei confronti di politici e tecnici per tutelare interessi forti nell'area di trasformazione strategica ATS2, a ridosso dell'Annunciata, e realizzare un grande centro commerciale. Ricordiamo anche che Essedue è uscita perdente da tutte le azioni legali contro la precedente amministrazione, a conferma della correttezza da parte della Giunta Arrara. Oggi Essedue ci riprova, questa volta però con l'avallo dell'Amministrazione Nai. Lo fa introducendo alcune modifiche, ma sempre con un impatto a nostro parere troppo invasivo; lo fa nuovamente in assenza di un piano progetto che, di concerto con le altre proprietà e con il Comune, individui una visione complessiva dell'area. Abbiategrasso ha già troppo residenziale inutilizzato o invenduto, ha necessità di riqualificare l'area dell'ex Siltal, ha bisogno di sostenere la sua economia tradizionale e deve evitare un'ulteriore chiusura delle attività esistenti. La città necessita di uno sviluppo sostenibile e chiede di essere coinvolta quando in gioco è una modifica sostanziale del suo territorio. Invece, guarda caso, tutto avviene in sordina con una sorta di blitz estivo architettato da maestri: si chiude la causa con Essedue, scadono i termini di un possibile ricorso, gli architetti del Comune sono finalmente sciolti da vincoli legali; viene quindi ripresentato il 9 luglio, in un periodo di ferie, un nuovo piano attuativo per il quale si viene a sapere che l'Amministrazione stava negoziando da tempo. Siamo in presenza di un disegno ben congegnato: approfittiamo del fatto che gli abbiatensi, afflitti dalla canicola, siano sotto l'ombrellone e poi… Ma noi non siamo intenzionati ad assecondare questo silenzio, bensì a sviscerare la situazione, a scandagliarla in ogni sua piega per verificare la legittimità delle azioni della giunta Nai. Coinvolgere la città e gli enti territoriali, in primis Città Metropolitana, sarà per noi un imperativo forte e irrinunciabile. Sindaco Nai, dica pubblicamente qual è la sua visione dell'urbanistica, ci faccia capire qual è il vero motivo di questa scelta, ci convinca dell'opportunità, se ne è in grado. Ci risparmi però le sue previsioni, non verificabili e spannometriche, sul fatto che entreranno oneri a palate nelle casse del Comune e le nuove unità commerciali non incideranno sulle esistenti, anzi incrementeranno i posti di lavoro. Basta guardarsi intorno per avere una triste conferma: il contraltare di nuove strutture che nascono è la drammatica chiusura delle esistenti. Non dimentichiamo poi che, nel nostro territorio, a chiudere i battenti e a rimanere squallidamente abbandonate sono state anche diverse strutture commerciali di medie dimensioni, segno che una riflessione sarebbe doverosa per non perpetuare i medesimi errori riproponendo modelli di sviluppo ormai obsoleti.

 Graziella Cameroni - Consigliere Comunale Partito Democratico

Grande partecipazione all'ottava edizione della 'Gran fondo del naviglio', la gara di nuoto amatoriale in acque libere che si è svolta sabato 7 settembre nel Naviglio Grande di Milano. Tre i percorsi riservati ad atleti e amatori: quello da 2 Km, con partenza dal circolo Canottieri S. Cristoforo, quello da 14 Km, con partenza da Gaggiano, e quella da 24,5 Km, iniziata a Cassinetta di Lugagnano e terminata come le altre due alla Darsena. Tra i partecipanti anche l'assessore allo Sport, Turismo e Qualità della vita Roberta Guaineri, impegnata nel percorso da 2 Km. "Le altre distanze sono per veri atleti, ma posso dire che l'estate è la stagione perfetta per allenarsi sulla 2 Km - racconta Guaineri - La gara è impegnativa, ma basta allenarsi su distanze simili e ce la si fa. Anche la preparazione in sé è stata molto divertente". 

A partire dal 1° di settembre Trenord apporterà delle modifiche orarie per i pendolari che utilizzano le linee Pavia-Alessandria e Milano-Mortara-Alessandria. Si tratta di variazioni anche per alcune fermate, eccole nel dettaglio:

Ripartono a fine settembre i Corsi di Teatro dei Navigli 2019/2020 con una lezione di prova gratuita nello splendido scenario dell’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso (Via Pontida). Centro Teatro dei Navigli propone corsi di teatro per tutte le età e livelli: teatro gioco bimbi 3-5 anni, bambini 6-10 anni, adolescenti 11-14 anni, ragazzi 15-18 anni, e adulti base e livelli avanzati! Tra le novità di quest’anno teatrale ci sono corsi di teatro per adulti Senior e il corso avanzato per ragazzi dai 16 ai 20 anni! Nella settimana dal 23 al 27 settembre tutti i corsi hanno una lezione di prova gratuita! Lunedì 23 settembre dalle ore 17.00 alle ore 18.00 inizia Teatro Gioco, dedicato ai bambini dai 3 ai 5 anni: un corso studiato ad hoc per i più piccoli, perché anche loro possano avvicinarsi in maniera strutturata a un mondo che per natura li appartiene e li identifica. Le lezioni a loro dedicate sono di natura ludico-teatrale, mirate ad accendere e stimolare la naturale tendenza teatrale dei bambini per veicolarla, infine, in un piccolo saggio conclusivo aperto al pubblico. Mercoledì 25 settembre dalle 17.00 alle 18.30 è la volta dei bambini della Scuola Primaria: un corso all’insegna del divertimento e della scoperta che incanala l’energia creativa dei piccoli attori per trasformarla in forza scenica. Due le fasi di lavoro: la prima pensata per superare timidezze e acquisire fiducia in se stessi, nei compagni e nella scena; la seconda tesa alla realizzazione di un saggio aperto al pubblico, che sia il giusto punto di arrivo di un percorso formativo e creativo. Giovedì 26 settembre dalle 17.00 alle 19.00 partono gli adolescenti dagli 11 ai 14 anni alla volta di un percorso teatrale alla scoperta di sé, degli altri e della scena. Un’occasione per stabilire un contatto autentico con se stessi, ma anche un’opportunità di crescita personale, un modo gioioso e giocoso per scoprire le proprie potenzialità e metterle al servizio di un lavoro finale comune. Venerdì 27 settembre dalle 17.00 alle 19.00 sono protagonisti i ragazzi dai 15 ai 18 anni! Per loro è in partenza un percorso motivante, divertente e creativo, mirato a sviscerare il loro potenziale, arricchire il loro mondo espressivo e imparare a gestire i conflitti attraverso la dimensione protetta della scena. Mercoledì 25 settembre dalle 20.30 alle 22.30 è la volta del corso base, dedicato agli adulti che si accostano per la prima vota al mondo teatrale e che vogliano studiarne le tecniche, scoprirne i segreti, ma anche intraprendere un cammino di conoscenza e approfondimento di sé. Continuano anche i percorsi dei livelli avanzati dedicati agli allievi che hanno frequentato la Scuola di Teatro dei Navigli per almeno un anno. Rispettivamente: il livello 2 inizia giovedì 26 settembre; il livello 3 martedì 24 settembre; il livello 4 mercoledì 25 settembre; il livello 5 lunedì 23 settembre; il livello 6 giovedì 26 settembre e il livello 7 martedì 24 settembre. Tutti i corsi serali iniziano alle 20.30 e terminano alle 22.30. Martedì 24 settembre dalle 17.00 alle 19.00 parte la novità di Centro Teatro dei Navigli: un corso avanzato per ragazzi compresi tra i 16 e i 20 anni con esperienza teatrale. Il percorso è studiato per approfondire e consolidare le tecniche apprese nelle precedenti esperienze e scoprire nuove forme teatrali e linguaggi artistici. Un’occasione sorprendente per lavorare con giovani talentuosi dotati di grande energia!  Altra novità del 2019/2020 è il Corso Adulti Senior, che ha inizio mercoledì 25 settembre dalle 10.00 alle 12.00. Una forma di incontro tra persone, un luogo protetto dove creare relazioni profonde, ma anche un modo per divertirsi e per mettersi in discussione, giocando con le proprie emozioni e superando le proprie resistenze. E perché no…un modo per iniziare al meglio la mattinata! Tutti i docenti di Centro Teatro dei Navigli sono attori e insegnanti professionisti, qualificati nelle migliori accademie nazionali e con esperienza sulla scena e in aula. Per prenotare le lezioni di prova o per maggiori informazioni contattare Centro Teatro dei Navigli ai numeri 348 0136683 / 324 6067434. L' Ufficio (sito all’ex Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso, Via Pontida) è aperto dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

A.T.S. - Città Metropolitana, preso atto della emergente problematica sanitaria determinata dalla possibile diffusione delle zanzare ed in particolare di quelle del genere Aedes (zanzara tigre), ha invitato tutte le  Amministrazioni Comunali affinché mettano in atto incisive azioni di prevenzione rivolte al contrasto ed al contenimento del fenomeno. L’ Amministrazione Comunale ha pertanto emesso specifica ordinanza sindacale, n. 103/19, che detta le misure necessarie a prevenire eventuali focolai di malattie trasmesse da insetti vettori.Considerato che il periodo favorevole allo sviluppo di questi insetti si protrae fino alla fine di ottobre, l’ordinanza ha una efficacia temporale immediata e con scadenza il prossimo 31 ottobreSi invita pertanto:

- tutta la cittadinanza:  a non abbandonare e/o depositare oggetti e contenitori dove possa accumularsi acqua piovana (barattoli, copertoni, rifiuti, materiale vario sparso);  a svuotare giornalmente o capovolgere qualsiasi contenitore   d’acqua d’uso comune (bacinelle, bidoni, secchi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi), onde evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;  a svuotare settimanalmente, i sottovasi portafiori; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne, vasche, serbatoi); a svuotare e/o cambiare frequentemente l’acqua nei portafiori dei cimiteri. Nel caso d’utilizzo di fiori finti, i vasi dovranno essere riempiti con sabbia o sassi. 

- tutti i condomini e ai proprietari o detentori di immobili e edifici, in particolare ad uso scolastico: a procedere alla disinfestazione preventiva larvicida, nei tombini, nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti nei giardini, cortili e aree esterne di pertinenza, programmando cicli periodici di trattamento sino alla fine di ottobre; a procedere alla disinfestazione repressiva adulticida nelle aree verdi di pertinenza, in presenza di manifeste condizioni d’infestazione. La stessa dovrà essere mirata ai luoghi di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, aree ombrose, vegetazione a basso fusto) ed eseguita con attrezzature idonee a minimizzare la deriva aerea delle soluzioni utilizzate non superando i 3/4 metri di altezza. L’etichetta dei formulati insetticidi utilizzati dovrà prevedere la specifica dell’impiego sulla vegetazione; a provvedere al taglio periodico dell’erba nelle aree verdi di pertinenza ; a evitare i ristagni d’acqua occasionali e delle acque meteoriche o temporanee; a  eseguire cicli di trattamenti adulticida contro le zanzare svernanti in ambito residenziale e nei locali confinati comuni (caldaia, solai, vani ascensore, camere d’ispezione della rete fognaria, vespai, cantine, depositi, magazzini e spazi similari), consistenti in due interventi disinfestanti successivi, temporalmente distanziati tra loro di 15/20 gg., uno nel periodo autunnale l’altro in primavera. Dovranno essere eseguiti, per gli spazi comuni, avvalendosi di ditte di disinfestazione autorizzate e, per gli ambienti non comuni attraverso il semplice uso delle comuni bombolette insetticide.

- tutti i proprietari o coloro che hanno l’effettiva disponibilità di scarpate, cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse: a mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte, anche temporanee e occasionali, di acqua stagnante.

- tutte le aziende agricole e zootecniche e a chiunque detenga animali per allevamento: a curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante; a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare.

- i responsabili dei cantieri fissi e mobili: ad avere particolare cura nell’eliminare tutti i ristagni d’acqua anche temporanei e occasionali; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua utilizzati per l’attività di cantiere (bidoni, fusti, cisterne, vasche, serbatoi); a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida, con la manifesta presenza di zanzare, delle aree interessate dall’attività a partire dalla stagione primaverile sino al mese di ottobre. 

- chi detiene, anche temporaneamente, copertoni di auto o assimilabili:  a conservare i copertoni in aree rigorosamente coperte o, in alternativa, di disporli a piramide, dopo averli svuotati da eventuale acqua, ricoprendoli con telo impermeabile fisso e teso; a stoccare, in luoghi chiusi, gli pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo averli svuotati da ogni contenuto d’acqua; a provvedere alla disinfestazione degli pneumatici privi di copertura con cadenza periodica, a partire dalla stagione primaverile e sino al mese di ottobre.

- chi conduce impianti di gestione rifiuti e attività quali la rottamazione, la demolizione auto, giardini botanici, vivai e ai conduttori di orti urbani: a procedere a una costante e programmata disinfestazione larvicida preventiva, l’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare, delle superfici interessate da dette attività; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta tutti i contenitori per la raccolta dell’acqua (bidoni, fusti, annaffiatoi, secchi, bacinelle ecc.); ad avere cura nell’evitare la formazione di ristagni d’acqua meteorica e occasionale. 

- i gestori dei cimiteri e i cittadini che li frequentano: ad adottare tutte le misure necessarie atte ad evitare il formarsi di raccolte d’acqua; qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.

L’ inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l’applicazione delle sanzioni previste nei regolamenti comunali, ove applicabile l’art. 650 del codice penale.Si informa che, in presenza di casi sospetti od accertati di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche, provvedendo con separate ordinanze contingibili ed urgenti  nei confronti di  privati qualora ne ricorrano le condizioni.

L’amministrazione comunale ha accolto la proposta della dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo “Erasmo da Rotterdam”, ad Albairate, di realizzare una targa in memoria dell’insegnante di scuola primaria Flavia Perini, molto amata e stimata, scomparsa prematuramente qualche mese fa a seguito di una malattia che non le ha lasciato scampo. Sarà posta sull’aula a lei dedicata e sarà realizzata in formato A3 in plexiglas. La decisione è stata presa con delibera di Giunta comunale. La targa porterà sul lato sinistro il logo dell’istituto comprensivo “Erasmo da Rotterdam” di Albairate, su quello destro il logo del Comune, al centro il nome dell’insegnante e sotto la scritta “L’arte oltre a stupirci fa qualcosa di più: ci insegna a meravigliarci del mondo” (M. Dallari).

Procede a gonfie vele la consegna delle carte d’identità elettroniche ad Abbiategrasso, avviata nei mesi scorsi ed ora pienamente operativa presso gli uffici dell’Anagrafe. La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora. Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d’età di appartenenza. Nel dettaglio:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. A Bià la Giunta Comunale ha stato stabilito il costo complessivo per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica in  22 euro, di cui la quota dei diritti fissi a favore del Comune pari a € 5,21, oltre al corrispettivo da riversare allo Stato pari ad € 16,79 per ogni carta di identità, come previsto dal Decreto del 25 maggio 2016 del Ministro dell’Economia e delle Finanze.Durante il periodo dal 16/06/2019 al 30/06/2019 sono state rilasciate la bellezza di 135 carte di identità elettroniche a favore di cittadini facenti richiesta e che pertanto gli importi introitati sono quelli di seguito riportati: 668,25 euro incassati dal Comune,€ 2.266,65 da versare al Ministero dell’Interno.

Un forte legame di "servizio" lega il Lions Club Abbiategrasso con le Fondazioni "Il Melograno" ed Anffas. Associazioni che con spirito altruistico si dedicano, con amore, a persone che hanno bisogno di amore ed assistenza. Persone semplici, umili ed affettuose, unite col solo scopo di alleviare le sofferenze e farle sentire "persone" normali ed importanti come gli altri. Questo è servizio, questo è amore ❤️che gratifica e rende davvero felici! I Lions hanno donato al "Melograno/Anffas" 50 zainetti preparati per festeggiare il 40.mo anniversario, utili per la piscina e le passeggiate. Lions, semplicemente utili.

Si ètenuta l'Assemblea dei Soci del Rotary club Abbiategrasso. Il Presidente Francesco Ioppolo ha illustrato le linee guida del suo programma 2019/2020, ottenendo grande entusiasmo e partecipazione da parte di tutti! Avremo presto modo, dunque, di condividere con voi la realizzazione di numerosi interessanti eventi sul territorio.

In merito a notizie di stampa che hanno parlato della possibilità di un prolungamento della linea metropolitana anche fino alla città di Abbiategrasso, i componenti della Consulta hanno espresso all’unanimità la volontà di sostenere fermamente la proposta di progetto. Resta inteso che tale eventualità non debba essere in contrasto o in alternativa al raddoppio della tratta ferroviaria Milano-Mortara. Infine, si è lungamente dibattuto sui ritardi, le cancellazioni ed in generale i disservizi dell’ultimo mese che malgrado l’introduzione dei nuovi treni hanno creato grandissimi disagi ai pendolari: si chiede pertanto a Trenord ed RFI di continuare nell’opera di ammodernamento e manutenzione del materiale rotabile e delle relative infrastrutture.

Sono 1.688 gli agriturismi in Lombardia con un aumento del 35% rispetto al 2009. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Coldiretti Lombardia sugli ultimi dati Istat e regionali in occasione della partecipazione di Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia, a “The best in Lombardy”, prevista alle ore 12.30 di lunedì 15 luglio in piazza Città di Lombardia a Milano. Le province con il maggior numero di aziende agrituristiche attive sono Brescia con 348, Mantova con 236, Pavia con 224. A seguire Bergamo (170), Como (166), Milano (133), Sondrio (121), Varese (90), Lecco (79), Cremona (72), Lodi (33), Monza e Brianza (16). Alle base del loro successo – sottolinea la Coldiretti – c’è la possibilità di trascorrere le vacanze a contatto con la natura ma anche di mangiare i piatti della tradizione, i cui segreti sono conservati da generazioni nelle campagne. Il cibo – sottolinea la Coldiretti regionale – rappresenta il vero valore aggiunto delle vacanze anche in Lombardia, che può contare su un’agricoltura in grado di produrre oltre trecento tesori della tavola certificati grazie a 34 tra DOP e IGP, 41 denominazioni vinicole tra DOCG, DOC e IGT e circa 250 prodotti tradizionali. A livello italiano – continua la Coldiretti - il cibo diventa la voce principale del budget delle famiglie in vacanza nel Belpaese, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.L’enogastronomia vince anche tra i souvenir – conclude la Coldiretti - con il 42% dei turisti che sceglie proprio un prodotto tipico da riportare a casa o regalare a parenti e amici come ricordo della propria villeggiatura. Tra le specialità più acquistate vince il vino, davanti a formaggi, salumi e olio extravergine d’oliva. Un fenomeno che vale ormai circa 3 miliardi di euro, secondo un’analisi Coldiretti su dati Isnart.

I quarant'ann della "Cappelletta"

In “Straa Vigeven” in dove gh’é “L’Isola bella”, al “Falcòn” e la, La Marta ex “Latteria”,
on poo de giovinòtt che batteven lì a giugà cart e scherzà e andà in gir in compagnia, hann pensaa de dass de fà per fà on quaicòss per al soo quartier e la città e oltra che dà ‘na man indove gh’eva de bisògn, hann fai ona festa in mezz a on praa. E cont l’aiutt de tutt al quartier gh’é vegnuu foeura ‘na bella festa cont magià bev e ballà vanzandes anca danée de fà beneficenza per la soddisfaziòn de tucc quej che hann lavoraa. La robba la gh’é piasuda inscì tant a quej quej steven in gir lì de caa, ma anca j alter, che hann goduu al piasée de stà insemma, cognosses pussee; e allora avanti a fann dj alter. Succeda che In fond a “Straa Vigeven” hann trai gio la Cappelletta della Santa Rosa da Lima allora; cont i “Alpini”, la Società Storica e i murador, l’hann fai suu pussee bella de prima. E poeu intant che a beveven on biccer de vin e metteven sotta i dent ona “micchetta”,
gh’è vegnuu foeura l’idea de dass al nòm che gh’hann anmo adess: “GRUPPO LA CAPPELLETTA”. Gh’é passaa quarantann i volontari che ,chi a na manera e chi a on’altra, sa dann de fà tra dònn e omm sarann sessanta, che ga dann al “luster”,cont al soo impegn alla, nostra Città. Orchester, e bravi artista de tucc i tipi, mangià e bev de qualità a bòn prezzi e bel fà, questa l’é “la medesina”che ga dann a tucc per sentiss la voeuja de vess amis e de campà. S’impegnen per juttà alter associaziòn che come lor metten in saccòccia nanca on bottòn per podé juttà quej che, per na resòn o un’altra, hinn in difficoltà e gh’hann de bisògn. Gh’hemm de ringraziai tucc, vess riconoscent, cercà de taccà nò dj “rampin”, e poeu; sìa per la “cassettina”, che per al rest: Fèmm che al sia generos al nòster borsin!

Lucio Da Col

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I quarant'anni della "Cappelletta"

Sulla strada che porta a Vigevano dove c’è “l’Isolabella”, il “Falcone”, “La Marta ex “Latteria”, un po’di giovanotti le frequentavano, giocando a carte, scherzare ed andare in giro in compagnia hanno pensato attivarsi per fare qualche cosa per il loro quartiere e la città ed oltre che aiutare dove c’era bisogno, hanno fatto una festa in mezzo a un prato. E con l’aiuto di tutto il quartiere ne è uscita una bella festa con mangiare bere e ballare raccogliendo anche soldi per fare beneficenza per la soddisfazione di quelli che hanno lavorato. La cosa è piaciuta così tanto a quelli che abitavano nel quartiere, ma anche agli altri, che hanno goduto il piacere dello stare assieme, conoscersi di più; e allora avanti a farne altre. Succede che in fondo a Viale Sforza, hanno abbattuto la Cappella di Santa Rosa da Lima, allora; assieme agli alpini, la Società Storica e ai muratori, l’hanno ricostruita meglio di prima. E poi mentre bevevano un bicchiere di vino e mettevano sotto i denti una “micchetta” è uscita la proposta di darsi il nome che hanno ancora adesso: “GRUPPO LA CAPPELLETTA”. Sono passati quarant’anni, i volontari che, chi in un modo, e chi in un altro, si impegnano, tra donne e uomini, sono forse sessanta i quali fanno onore alla nostra città. Orchestre, artisti di tutti i tipi, cibo e bevande di qualità a buon prezzo e belle maniere, questa è la “medicina” che danno a tutti per sentirsi la voglia di essere amici e di vivere. Si impegnano per aiutare altre associazioni che come loro non mettono in tasca una lira per potere aiutare quelli che per una ragione o un’altra sono in difficoltà e hanno bisogno. Dobbiamo ringraziarli tutti, essere riconoscenti, cercare di non creare “screzi” e, poi; sia per la “cassettina”, che per il resto: Facciamo che sia generoso il nostro borsellino!

Lucio Da Col

Venerdì 28 Giugno alle ore 21.00 presso lo spazio di “Amadeus Dischi” in Via Borsani, 29 ad Abbiategrasso, nell'ambito  della “La Città che Ti Piace… Sotto le Stelle” lo scrittore abbiatense Alessandro De Vecchi (Abbiategrasso, 1977), ha presentato il suo ultimo romanzo “A Meno che Non Vincano Tutti”. Sala piena di pubblico per nulla spaventato dal caldo torrido. La presidentessa dell’associazione “GALA 108”, la scrittrice e giornalista MariaChiara Rodella, ha dato il benvenuto al pubblico presente, ha presentato in forma brillante l'opera di De Vecchi, con le domande e la lettura dei brani. Momento molto commovente quando De Vecchi ha interpretato con la chitarra il brano “Sally” di Vasco Rossi e la Rodella ha letto una poesia dell'autore (De Vecchi). Questa bellissima interpretazione con la chitarra è stato un omaggio al cantautore abbiatense Enrico De Paoli noto come il “Blasco Abbiatense” e come “Il Sindaco”, che era presente. Poi la parola è passata al presidente dell’associazione “Ducato di Abbiate-Grasso”, lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, che ha parlato di De Vecchi in forma personale e umana. Successivamente Araya ha spiegato il progetto del “Ducato”: musicalizzare le poesie di alcuni autori abbiatense, del territorio e stranieri quali Filippo Amato, Lucio Da Col, Alessandro De Vecchi, Marcela Rodriguez, Julio Araya e Victor Escobar, inventore del progetto. L'idea è che il cantautore De Paoli e la sua "Acoustic Guitars Band" possano mettere musica alle parole di questi autori e realizzare un cd.Poi il magnifico intervento musicale di Enrico De Paoli (chitarra acustica) e di Stefano Nascosti (cajòn) che hanno interpretato cinque canzoni del cantautore abbiatense. E infine la “sorpresa”: ad Alessandro De Vecchi un suo poema fatto canzone. Il pubblico ha apprezzato moltissimo questa bellissima serata tra musica, poesia e cultura. L' evento è stato organizzato da “Amadeus Dischi” con il patrocinio della Associazione “Ducato di Abbiate-Grasso” e il circolo letterario “Galà 108 - Giardinieri delle Parole”.

Con oltre 30 telecamere installate e più di 70.000 euro investiti (spesa affrontata grazie all’avanzo di amministrazione), il comune di Cisliano rinnova la struttura di videosorveglianza. I nuovi dispositivi consentono un monitoraggio preciso e puntuale di tutti gli accessi al centro abitato e di aree strategiche fra cui:
 Piazza San Giovanni;
 Piazza Mercato;
 parco giochi di Via Papa Giovanni XXIII;
 parco “Carlo Alberto Dalla Chiesa” in via Vivaldi;
 isola ecologica di Via Cusago (qui le telecamere saranno di aiuto per combattere
l’abbandono dei rifiuti nell’area adiacente al centro di conferimento). Sono anche stati attivati 2 occhi elettronici sulla strada provinciale 114 per il riconoscimento dei dati dei mezzi in transito (lettura targhe, controllo assicurazione e revisione dei veicoli). Di grande interesse è la telecamera collocata in Via Corbetta il cui compito è quello di monitorare gli accessi alla frazione di San Giacomo; la restrizione riguarda i non residenti da lunedì a venerdì, dalle ore 7,00 alle ore 8,30. Entro la fine dell’anno verranno anche implementate ulteriori telecamere nelle frazioni di Bestazzo e San Pietro. Con questo intervento, la gestione Durè, di “Impegno per Cisliano” instauratasi un anno fa, ha concretizzato uno dei punti programmatici fondamentali riguardante la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio pubblico.

Respirare creatività e fantasia è stato lo spirito trainante di quest'anno scolastico per i bimbi della scuola dell'infanzia di viale Papa Giovanni XIII di Abbiategrasso: le insegnanti in questi giorni hanno aperto le porte della scuola ai genitori per i cinque pomeriggi dedicati all'arte. Arte come fonte di dialogo, di ascolto e comunicazione, per raccontare e raccontarsi valorizzando le capacità di espressione di ogni bambino. Con la collaborazione di esperti come gli artisti di "Pane e Mate" sono stati svolti diversi laboratori ispirati a Picasso, Klein, Mondrian, Mirò ed altri ancora per realizzare opere individuali e collettive con i materiali più disparati. Le esperienze vissute si sono intersecate con le attività quotidiane proposte ai giovani alunni andando ad arricchire e completare il percorso formativo di ogni singola classe. La progettualità ha dato vita a diversi quadri materici dove l'imprevedibilità, l'immaginazione e la manualità hanno permesso di creare un'installazione fantastica dove si percepisce la magia dei suoni, dei colori e dei profumi che hanno stuzzicato e guidato i sensi. I genitori accompagnati dai loro bambini e dagli insegnanti sono entrati in un'altra dimensione, in un labirinto costruito per catturare gli sguardi; i bambini hanno raccontato come sono stati realizzati i loro quadri e lo stravolgimento dei ruoli ha divertito grandi e piccoli regalando momenti preziosi di crescita condivisa. Un ringraziamento particolare all'Amministrazione Comunale che attraverso il fondo per il diritto allo studio ha permesso ai piccoli artisti di svolgere questa entusiasmante esperienza. 

E’ stato pubblicato “A meno che non vincano tutti”, sesto libro dell’autore abbiatense Alessandro De Vecchi (Abbiategrasso, 1977), nonché conclusione di una “saga di 3 romanzi” iniziata nel 2015 con “Le risposte del silenzio” e proseguita nel 2017 con “Quanta felicità puoi sopportare?”. Tutte le auto pubblicazioni sono acquistabili ai siti lafeltrinelli.it, amazon.it, ibs.it. In particolare quest’ultima è prenotabile in stampa (su richiesta), in qualsiasi libreria Feltrinelli, specificando che si tratta di una pubblicazione della collana “ilmiolibro.it”. L’autore conclude così un percorso spirituale ed umano, dove ogni opera è leggibile in maniera autonoma, ma che compone un mosaico di temi, attraverso personaggi che si ritrovano costantemente in tutte e tre le opere. Nell’ordine, De Vecchi, ha voluto affrontare i temi del perdono, dell’auto-accettazione, e, in questa pubblicazione conclusiva, il discorso della cooperazione. La trama narra di Lorenzo, un ragazzo ligure che In seguito alle dimissioni professionali e alla fine di una relazione sentimentale arida, entra in crisi profonda. Una fase difficile in cui ricostruire la propria vita ripartendo da zero, cambiando casa e città e cercando un posto di lavoro meno prestigioso e redditizio, ma più coerente col suo senso di umanità. Cambiare vita, però, significa per Lorenzo anche riprendere un discorso interrotto anni prima, la storia d’amore con Patrizia, che ai tempi aveva sopportato sempre meno la sua trasformazione in uno spietato uomo d’affari. Anche in questo romanzo, che ci trasporta negli angoli più belli di Lombardia, Liguria e Toscana, non mancano le sorprese: fra queste, un misterioso appuntamento che l’amico Pablo ha preparato per Lorenzo, l’incontro, alla conferenza del Dalai Lama a Livorno, con due amici che hanno qualcosa in comune con lui: un conto da chiudere con se stessi per sentirsi veramente in pace. L’autore si fa portatore di un messaggio di pace e armonia, la via del Dharma: una visione non dogmatica e una scuola di vita. A questo proposito, nella parte finale del libro è inserito un cameo che cita estratti di un insegnamento effettivamente dato dal Dalai Lama durante una conferenza pubblica.

Sabato 25 Maggio 2019 alle ore 17.30 presso l'auditorium del Museo Mudec (Museo delle Culture) ubicato a Milano in Via Tortona 56, alla presenza di un folto pubblico si è svolta la finale del "DocuCity", concorso per film e video intitolato "Dalle Ande agli Appennini: storie di vita tra Perù e Italia". Erano presenti un Comitato in Rappresentanza di Abbiategrasso, Isabel Solorzano, Francisca Abregu e altri integranti del Gruppo Promotore della Commemorazione della Santa Patrona Santa Rosa Da Lima, lo scrittore e storico cileno, Julio Araya Toro. E in rappresentanza del Comune di Abbiategrasso l' Assessore alla Sicurezza, Alberto Bernacchi. A questo importante evento era presente anche il Console Generale del Peru, Augusto Salamanca. Sono stati presentati e proiettati i cinque film finalisti: “La Mia Casa” del regista Winnie Riveros, “Un Peru dalla Finestra” del regista Felix Quispe, “Santa Rosa: da Lima al Naviglio Grande” dei registi Andrea Buonopane ed Elisa Cairati, “Aqui e Alla” della regista Sofia Salvatierra e “Internazionale Corazón” della regista Francesca Marconi. La giuria composta di Martina Bertolotto, Milin Bonomi, Giuseppe Braga, Edwin Mora e Wendy Montoya, ha consegnato tre premi. Film Vincitore: “A qui e alla” della regista Sofia Salvatierra, Prima Menzione Speciale: “Santa Rosa: da Lima al Naviglio Grande” dei registi Andrea Buonopane ed Elisa Cairati e Seconda Menzione Speziale: “Internazionale Corazón” della regista Francesca Marconi. Questo importante Premio (Prima Menzione Speciale) è un onore e motivo di orgoglio per la Citta di Abbiategrasso e per tutta la Comunità Peruviana e Latinoamericana. Nel documentario “Santa Rosa: da Lima al Naviglio Grande” dei registi Andrea Buonopane ed Elisa Cairati, è stata mostrata la comunità peruviana e latinoamericana di Abbiategrasso durante la commemorazione di Santa Rosa da Lima, patrona di Bià. Nel filmato sono intervenuti numerosi personaggi locali fra i quali lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, la responsabile della liturgia della comunità pastorale San Carlo di Abbiategrasso, Pierfranca Guffanti, il sindaco Cesare Nai, il presidente della Pro Loco Vittorio Malvezzi, il Parroco di Santa Maria Nuova Mons. Innocente Binda, Isabel Solorzano, Mons. Giancarlo Quadri, Vidal Isaac Silva consigliere del Municipio 4 di Milano, Alessandra Barzaghi, Marcela Rodriguez Valdivieso e molti altri ancora. Questo film ha confermato l'integrazione della comunità peruviana e latinoamericana in Italia, principalmente in Abbiategrasso con la sua storia, tradizioni e cultura. 

In base alla cosiddetta norma “Fraccaro”, contenuta nell’articolo 30 del decreto-legge "Crescita" n. 34 del 30 aprile 2019, il Direttore generale del Ministero per lo Sviluppo Economico ha emanato lo scorso 14 maggio il decreto per assegnare i contributi previsti in favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. L'importo complessivo stanziato ammonta a 500 milioni di euro, ripartiti tra le diverse amministrazioni comunali in base al numero dei residenti: Abbiategrasso riceverà 130mila euro, mentre si va da un contributo di 50mila euro per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti a un contributo di 250mila euro per i Comuni che hanno più di 250mila abitanti. I contributi sono a fondo perduto e sono destinati a opere di efficientamento energetico, quali interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, e di sviluppo territoriale sostenibile, quali interventi per la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ciascun Comune dovrà avviare i progetti entro il 31 ottobre 2019, pena la decadenza del beneficio."Ricevere queste risorse, che non erano state preventivate, è certamente una notizia molto positiva - dichiara l'assessore al Bilancio Francesco Bottene - insieme a tutta l'Amministrazione Comunale valuteremo come ripartirle e investirle al meglio, in base alle diverse esigenze e alle priorità presenti nella nostra città."

Sabato 18 Maggio alle ore 18.00, presso la Libreria “Il Segna Libro” di Via Roma, 87/A, a Magenta, sono stati presentati tre autori abbiatensi nel contesto della rassegna “Tre Profili d’Autore II”. Gli autori erano Giuseppe La Barbera, Franco Farè e Filippo Amato, presentati dal professore e scrittore Edmondo Masuzzi il quale ha posto delle domande a tutti e tre gli autori. La Barbera (Castelvetrano, 1955) ha presentato: “La Beffa di Madero” (Racconto). Farè (Milano, 1950) ha presentato: “Emozionando Parole 3” (Poesia) e Amato (Palermo, 1947) ha presentato: “Quello Che il Cuor ti Detta, Scrivi” (Poesia). E' stata una bellissima serata nel corso della quale tutti i presenti hanno potuto apprezzare le opere dei tre autori. Un momento molto commovente è stato quando lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro ha consegnato insieme a il pittore abbiatense Danilo Radice il ritratto di Franco Farè, Radice ha realizzato i sei retratti degli autori del “3 Profili d’Autori I e II”. Un altro momento emozionante e commovente è stato quando Araya ha letto in lingua spagnola la poesia inviata per lo scrittore franco-cileno Victor Escobar Arias (inventore della rassegna “Profili d’Autori”). La lettura in italiano della poesia è stata curata dal professore e scrittore Edmondo Masuzzi. Erano presenti tra il pubblico i poeti locali Alessandro De Vecchi, Julio Araya Toro e il pittore abbiatense Danilo Radice. Soddisfatti i proprietari della Libreria “Il Segna Libro”: Il signor Mario, la moglie Anna, la figlia Emanuela. Evento organizzato dalla libreria “Il Segna Libro” e dall'associazione culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”.

Presso la Libreria “Il Segna Libro” di Via Roma, 87/A, a Magenta, il pittore abbiatense Danilo Radice (Abbiategrasso, 1946), ha allestito una piccola mostra dei suoi lavori in tecnica carboncino e pastello dove ci sono dei paesaggi di Abbiategrasso e dintorni. Durante la presentazione della mostra Radice ha mostrato i lavori dei ritratti per la rassegna “6 Profili d’Autori” con la facce degli scrittori Amato, Araya, Cepparulo, De Vecchi, Farè e La Barbera. La mostra si può visitare dal lunedi al sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Questa iniziativa è stata organizzata dalla libreria “Il Segna Libro” e dalla associazione culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”.

Un milione di euro per la rimozione di coperture e altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati. Lo ha stanziato la Giunta regionale approvando una delibera proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima. “Il settore che più necessita di pianificare le attività di bonifica dell’amianto – ha commentato l’assessore – è senza dubbio quello dell’edilizia, in particolare rispetto alla presenza di questo materiale che è stato messo al bando già nel 1992. Lo stanziamento rappresenta un primo incentivo concreto per lo smaltimento dedicato ai soggetti privati, con un contributo economico per attuare le misure di messa in sicurezza, bonifica e recapito finale. Sul tema seguiranno altri provvedimenti, perché intervenire per rimuovere la presenza di amianto in Lombardia è una priorità che richiede di agire con grande attenzione”. La delibera è un’attuazione del Programma regionale di gestione rifiuti e delle norme regionali che promuovono la rimozione e lo smaltimento di manufatti in cemento-amianto. Nel 2017 erano già stati approvati due bandi per la rimozione del cemento-amianto da edifici pubblici, mentre l’attuale provvedimento si rivolge agli edifici privati. I criteri stabiliti prevedono che i fondi siano attribuiti in base a dei punteggi tecnici che tengano conto soprattutto della quantità di amianto da rimuovere. È finanziabile una percentuale fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 15.000 euro.

Mosa scende in campo al fianco della CRI nell’ambito di una strategia di potenziamento delle risorse a livello locale, recentemente messa in atto su tutto il territorio nazionale. In particolare, quattro torri faro integrate della nuova serie Mosa Light sono state consegnate ad altrettanti comitati regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, zone pesantemente colpite dal susseguirsi di eventi sismici tra agosto 2016 e gennaio 2017. L’obiettivo è quello di dotare i volontari e le sedi CRI sul territorio, in campo sin dai primi istanti nei luoghi interessati, dei mezzi necessari per affrontare in maniera sempre più pronta ed efficace i bisogni della popolazione, non solo in progetti di ricostruzione ma anche nel settore della risposta e della preparazione a eventuali nuove emergenze. La collaborazione con la CRI prevede anche la fornitura di tre torri faro presso i Nuclei di Pronto Intervento (NPI) di Salerno, Bari e Messina, altrettante presso il Centro Operativo Nazionale Emergenze (CONE) di Roma e una presso il Centro Operativo Emergenze (CEO) di Avezzano. Sette saranno, infine, destinate a diversi nuclei di intervento dislocati dal Nord al Sud Italia, con l’intento di rendere sempre più qualificata e tempestiva la risposta a situazioni critiche che dovessero presentarsi. “La partnership con la Croce Rossa Italiana ci riempie di orgoglio, perché con le nostre attrezzature possiamo contribuire al grande lavoro svolto dai comitati locali, in particolare nelle aree terremotate del Centro Italia”afferma Riad Selmoune, direttore commerciale Mosa.Mosa, divisione del Gruppo BCS con stabilimento a Cusago, realizza i suoi prodotti con grande cura nel design e nelle tecniche costruttive, impiegando materiali resistenti e di qualità che ne assicurano la gestione in ogni condizione d’uso.

In occasione dell'Adunata Nazionale degli Alpini, che si è svolta a Milano il 10,11 e 12 maggio, il Gruppo Alpini di Abbiategrasso ha organizzato una serie di eventi nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 maggio nella nostra cittadina. Fra questi l'attesa Mostra Concorso Vetrine svoltasi nella giornata di sabato 11 maggio (mattina e pomeriggio) in omaggio al tricolore e per celebrare l'identità nazionale. Numerosissime le adesioni da parte dei commercianti abbiatensi. L'apposita giuria (nella foto in alto) ha assegnato tre primi posti ex aequo a Ottica Rocchitelli, Il Sogno della Sposa e L'Iride. 

Il Parco Lombardo della Valle del Ticino, in collaborazione con i Comuni Interessati (Abbiategrasso, Morimondo, Ozzero, Vigevano), ha infatti presentato un progetto denominato “Traccia Azzurra – collegamento ciclabile tra l’Abbiatense Vigevano”. Ambiziosi gli obiettivi: estendere ad un territorio ampio l’accessibilità ciclabile, collegando l’Abbiatense con il Comune di Vigevano; favorire l’intermodalità con la rete ferroviaria attraverso collegamenti ciclabili diretti con le stazioni di Abbiategrasso e Vigevano; attrezzare le stazioni con servizi dedicati ai ciclisti; attrezzare percorsi ciclistici tra i piccoli centri (Ozzero e Morimondo) e connetterli con le stazioni ferroviarie e il trasporto pubblico locale; garantire un collegamento ciclabile diretto tra il Naviglio Grande/Naviglio di Bereguardo e il fiume Ticino, che permetta anche la valorizzazione del tratto fluviale navigabile dal nuovo ponte sulla S.S. 494 (Abbiategrasso – Vigevano) fino al Po; ovviare alla situazione attuale di viabilità che rende particolarmente rischioso per i ciclisti l’attraversamento della SS494 (E1 e percorsi locali) e del fiume Ticino (nuovo ponte); realizzare gli interventi nei territori dei comuni di Abbiategrasso, Morimondo, Ozzero e Vigevano. Regione Lombardia ci metterà buona parte dei soldi necessari: il bando regionale garantisce un contributo a fondo perduto massimo pari al 70% dell’importo dell’opera e comunque non superiore al limite di euro 1.500.000,00 e con un costo minimo progettuale pari ad euro 400.000,00. La spesa complessiva del progetto Traccia Azzurra è stata stimata in euro 1.880.163, pertanto il contributo massimo a fondo perduto del 70% risulta essere pari a euro 1.316.114,20. Con una recente delibera, la giunta di Cesare Nai ha deciso di dichiarare la pubblica utilità dell’opera e contestualmente di disporre il vincolo preordinato all’esproprio dei terreni su cui transiterò la pista. Contemporaneamente, il Comune di Abbiategrasso ha deciso di ribadire la delicatezza dell’attraversamento di via Dante, considerata l’interferenza con l’elevato flusso di traffico veicolare, auspicando la possibilità di individuare soluzioni di separazione fisica dei percorsi, compatibilmente con disponibilità finanziare che dovessero successivamente verificarsi.

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