CRONACA DI ABBIATEGRASSO E DEL TERRITORIO

Il Natale si avvicina a grandi passi ed è tempo di alberi sfavillanti, bancarelle dove cercare il regalo perfetto per le persone care, luci colorate ad illuminare i pomeriggi di giornate che si accorciano. Domenica 8 Dicembre l’appuntamento è a Morimondo con il MEC – Mercatino Enogastronomico della Certosa: nel piccolo paese insignito della bandiera arancione del circuito dei Borghi più belli d’Italia e sede di una delle abbazie romaniche lombarde più belle e suggestive, il  farmers’ market dell’Oltrepo sarà presente a partire dal mattino con  il suo catalogo di eccellenze e tipicità genuine: formaggi, miele, vini,  salame di Varzi, pasta fresca, confetture, vino e distillati, olio, olive e  taralli dalla Puglia, verdure sott’olio, canapa. E ancora le pluripremiate offelle di Parona, i formaggi del Canavese, il pane e i formaggi erborinati di Marco Bernini, panificatore alchimista di Pozzol Groppo (Al) che crea pani integrali semplici o con cereali (italiani) di segale, farro, grano del faraone. Inoltre gli organizzatori hanno previsto la preparazione e distribuzione di vin brulè a tutti i partecipanti. Nel primo pomeriggio è previsto l’arrivo di Babbo Natale mentre alle 16 l’Abbazia diventerà palcoscenico per il Coro Tre Cime e la Corale Armonia Polifonica che si esibiranno in un concerto emozionante. Non di meno, proseguiranno le proposte della Fondazione Abbazia di Morimondo. Per tutto il mese sarà possibile partecipare a laboratori e visite al chiostro (senza accompagnatore) e al complesso monastico (alle 15 con accompagnamento di operatori).Enogastronauti e turisti a breve raggio potranno non solo degustare tipicità ed eccellenze enogastronomiche ma anche lasciarsi andare alla meraviglia di un luogo bellissimo, carico di storia e spiritualità dove arte e cultura si fondono. Non solo cultura del gusto quindi. Ogni domenica di Dicembre alle 15 sarà possibile fare una visita guidata al Complesso monastico:  la sala capitolare, la sala dei fondatori e le sale di lavoro dei monaci, il loggiato, il refettorio, il dormitorio e la chiesa con il suo coro ligneo risalente alla prima metà del Cinquecento.

Ennesimo weekend di fatiche quello che ha visto nuovamente impegnati i karateka del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”. Gli atleti abbiatensi, infatti, accompagnati come di consueto dalla Maestra Patrizia Martini, hanno infatti preso parte al “Trofeo Festa di Natale – Jitakyoei”, svoltosi a Gerenzano, nel varesotto. La competizione, ormai appuntamento praticamente fisso per gli abbiatensi, ha visto impegnati una dozzina di karateka. Veniamo ora alla cronistoria della loro gara! Primi a salire sui tatami allestiti dall’organizzazione, le giovani cinture marroni Massimo Celeroni e Giada Console. Purtroppo, le loro prove – seppur di buon livello tecnico – non hanno permesso loro di aggiudicarsi una medaglia. I segnali giunti dalle performances, comunque, fanno ben sperare per il futuro! Nel prosieguo della giornata è poi toccato ad altre cinture marroni salire sui quadrati di gara. A Riccardo Montonati è semplicemente mancato il giusto guizzo per sopravanzare gli avversari. Soltanto per pochi decimi, quindi, le posizioni che contano gli sono sfuggite! Stessa sorte per Alessandra Rondon e Alessandra Fortunato, che tuttavia hanno dimostrato di avere le carte in regola per poter contendere i gradini del podio. Podio che invece è stato raggiunto da Camilla Santilli, che dopo aver agilmente passato le fasi eliminatorie, si è messa al collo un’ottima medaglia di bronzo. Ultima cintura marrone in gara, la sempre più agguerrita veterana Ombretta Musto, che anche questa volta non ha deluso le aspettative raggiungendo il secondo posto. Ombretta ha però trovato sulla strada per la vittoria la compagna di dojo e cintura nera Antonella Orlando, che si è imposta con grande determinazione. E la stessa grinta è stata sfoderata dalla squadra composta da Matteo Cantatore, Andrea Alessandri e Fabio Annovazzi che si è aggiudicata un ottimo secondo posto, ad un solo decimo di punto dal team vincitore della competizione. Matteo ha poi preso parte anche alla prova individuale. Nonostante una performance più che convincente nel kata (forma), la medaglia purtroppo è sfuggita al karateka abbiatense, che però ha saputo rifarsi egregiamente nel kumite (combattimento), conquistando la sua seconda medaglia d’argento di giornata. Ultima karateka in gara, l’allenatrice Arianna Bianchi che conclude la sua esperienza in quel di Gerenzano con un doppio podio: un argento nel kata e un bronzo nel kumite per lei! Per Arianna, tuttavia, l’impegno più importante si terrà sabato 7 dicembre! L’ abbiatense, infatti, dovrà difendere non solo i colori della Società ma anche quelli della Lombardia in occasione della “51esima Coppa Shotokan”, che rappresenta la gara più importante per quanto riguarda il karate tradizionale italiano. Quindi per Arianna, così come per i suoi compagni di allenamento, si prospettano giorni di intensi allenamenti. La stagione, comunque, è appena cominciata e gli appuntamenti in programma sono già molti! E i karateka abbiatensi si faranno sicuramente trovare pronti!

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Est Ticino Villoresi ha approvato il bilancio preventivo (budget) e i conseguenti contributi  consortili per l’anno 2020. Il valore della produzione è prevista per complessivi 16,6  milioni di euro con un contenuto incremento della spesa a carico della contribuenza consortile, a fronte di consistenti interventi di manutenzione straordinaria della rete e degli impianti per oltre 23 milioni di euro, che verranno avviati già a partire dai primi mesi del 2020. “Grazie ad un processo di efficientamento interno dell’attività di gestione, in atto ormai da tempo – ha dichiarato il Presidente del Consorzio Alessandro Folli –  siamo riusciti a contenere gli incrementi a carico della contribuenza, considerati gli aumenti che ci sono imposti dagli aggravi burocratici ed economici derivanti dall’applicazione di norme di carattere generale cui il Consorzio non può sottrarsi. Nel 2020 saranno inoltre avviati importanti investimenti di carattere straordinario sulla rete Villoresi per quasi 21 milioni di euro e nel Basso Pavese per circa 3 milioni di euro, resi possibili da significativi finanziamenti statali e regionali. Prosegue quindi il potenziamento delle attività manutentive del reticolo consortile in maniera più che proporzionale rispetto all’andamento dei costi – il bilancio prevede oltre 2 milioni di euro per  la gestione e manutenzione della rete di competenza del Consorzio –   segno di una rinnovata efficienza dell’Ente nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, con livelli di qualità crescenticosa di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il Consorzio fornisce all’agricoltura e al territorio tutto servizi qualificati nella gestione di una risorsa preziosa come l’acqua, sempre più al centro delle politiche di sviluppo” ha concluso Folli.

Si è tenuto a Fidenza il Campionato Nazionale di karate targato CSEN, uno dei più noti enti di promozione sportiva. Alla kermesse, che ha accolto in quel di Fidenza quasi duemila atleti provenienti da tutte le regioni d’Italia, ha visto la presenza anche di due karateka del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”.
Gli infaticabili Arianna Bianchi e Matteo Cantatore hanno infatti calcato i tatami allestiti dall’organizzazione cercando, come sempre, di dare il massimo per acciuffare il podio. Ad Arianna, purtroppo, nonostante delle prove più che convincenti durante la competizione di kata (forma), non è riuscita l’impresa di salire sul podio e la nostra istruttrice si è quindi dovuta accontentare di un amaro quinto posto. Anche per Matteo purtroppo il kata non ha dato grandi soddisfazioni.
Ma nel kumite (combattimento), che rappresenta per Matteo la specialità preferita e in cui ha già raccolto numerose soddisfazioni, il karateka abbiatense ha davvero dato prova di ottime doti non solo tecniche, ma anche e soprattutto tattiche che gli hanno permesso di conquistare un’ottima medaglia di bronzo nella categoria Juniores -91kg che fa ben sperare per il prosieguo della stagione. Gli impegni agonistici per i karateka allenati dalla Maestra Martini, infatti, sono appena cominciati!

Nei Comuni dell’Ovest Milanese si respira aria di Natale. In programma ci sono tante iniziative per il tempo libero, che spaziano dall’evento culturale a quello gastronomico a quello strettamente legato alle festività o ancora alle celebrazioni leonardesche. Dal “Settore Turismo” del Consorzio dei Comuni dei Navigli, ecco una nuova selezione degli appuntamenti che si svolgeranno nel mese di dicembre, in particolare nei Comuni di Bernate Ticino, Besate, Castano Primo, Corbetta, Cuggiono, Morimondo, Robecco sul Naviglio e Turbigo. A Bernate Ticino, venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 10.15, nel prato della canonica agostiniana, in via Vittorio Emanuele, bambini e ragazzi delle scuole cittadine augureranno un sereno natale con canti, poesie e proprie creazioni. Domenica 8 dicembre dalle ore 9.30, sempre nel prato della canonica agostiniana, sarà allestito il “Villaggio di Natale” con mercatini a tema e tanti eventi collaterali: alle ore 10.00 la 6ª edizione della “Stracanonica”, manifestazione podistica ludico - motoria di 5 e 11 km; alle 15.00 la consegna della letterina agli Elfi; alle 16.00 il teatro dei bambini con lo spettacolo “Alla ricerca del Natale perduto”; alle 17.00 l’accensione delle luci natalizie e auguri dall’amministrazione comunale con brindisi. In caso di maltempo la manifestazione si terrà all’interno del chiostro della canonica. A Besate,domenica 15 dicembre 2019 dalle ore 9.30, presso l’oratorio San Luigi, con il patrocinio del Comune di Besate, si terrà l’evento “Aspettando il Santo Natale”, con mercatini e giochi per ragazzi e giri sulla slitta di Babbo Natale per i più piccoli. Mentre domenica 22 dicembre alle 16.45 la Pro Loco, in collaborazione con l’associazione sportiva “Il parchetto”, inviterà la cittadinanza allo scambio di auguri per il Santo Natale. A Castano Primo,nell’ambito del progetto intercomunale #Leonardo500 avviato per celebrare Leonardo Da Vinci a 500 anni dalla sua scomparsa, per iniziativa dell’amministrazione comunale, in collaborazione tra gli altri con il Consorzio dei Comuni dei Navigli, si terrà la manifestazione “Leonardo Cinquecento. Il Genio e le Macchine”, con tanti appuntamenti: giovedì 5 dicembre alle ore 21.00, nella “Sala Rappresentanza” di Villa Rusconi (con ingresso da via Rugabella) si svolgerà l’evento “Il Sentiero di Leonardo – 540 Km del Ducato di Milano Guida a percorsi, luoghi e ospitalità”, a cura di Renato Ornaghi, associazione culturale “Cammino di S. Agostino”; dal 7 al 15 dicembre, presso il Museo Civico (via Corio) si terrà “Le Macchine di Leonardo”, mostra delle riproduzioni in scala a cura di Dario Noè, associazione “La Città Ideale”. La mostra sarà inaugurata sabato 7 dicembre alle ore 17.00 e resterà aperta con i seguenti orari: venerdì dalle ore 17.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00; giovedì 12 dicembre alle ore 21.00, sempre nel Museo Civico, appuntamento con la conferenza “Leonardo, il genio, lo studioso, gli scritti”, a cura di Dario Noè. Numerosi sono gli eventi per tutte le fasce di età in programma nell’ambito della manifestazione “Natale Castanese”, tra questi: domenica 1° dicembre dalle ore 9.30 alle 18.00, presso la casa di riposo San Giuseppe Opera don Guanella, via Arco Nuovo, si terrà il mercatino solidale; venerdì 6 dicembre alle 16.45, nella biblioteca comunale, in piazza Giuseppe Mazzini, ad ingresso gratuito e prenotazione consigliata, si svolgeranno la presentazione del libro “Le avventure del piccolo Inconscio”, con Manuela Bassetti, medico e scrittrice, lettura e un laboratorio per bambini dai 4 ai 6 anni; venerdì 13 dicembre alle 17.00, in Villa Rusconi”, appuntamento con lo spettacolo teatrale per bambini “Mamma Natala” di e con Mariangela Martino; sabato 14 dicembre alle 21.15, presso la Chiesa prepositurale di San Zenone, si terrà il Concerto di Natale del Corpo Musicale Santa Cecilia e Coro dei ragazzi del catechismo. A Corbetta, domenica 8 dicembre 2019 dalle ore 10.00 alle 17.00, in piazza del Popolo, nell’ambito del programma “Aspettando il Natale a Corbetta”, mercatini di Natale, street food, Villaggio di Natale con mascotte ed elfi, Babbo Natale dance, esibizione “The Stroker” e, infine, alle 21.00 “Concerto dell’Immacolata” nella Chiesa di San Vittore. Mentre, domenica 15 dicembre dalle 15.00, nel cortile del Palazzo comunale, si terranno gli eventi: dona un dono, i giochi di una volta, mercatini di Natale, merenda con Elfi e Babbo Natale. A Cuggiono, domenica 8 dicembre 2019 dalle ore 9.30 alle 18.30, presso Villa Annoni, piazza XXV Aprile, si terrà il “Mercatino di Natale”. Sabato 21 dicembre alle 21.00, nella Sala Porticato di Villa Annoni, appuntamento con il “Concerto di Natale”. A Morimondo, domenica 1° dicembre 2019 alle ore 16.00, presso l'Abbazia,nell’ambito degli appuntamenti organizzati per il Natale, si terrà il concerto del Peter Pan Choir. Domenica 8 dicembre alle 16.00 si proseguirà con il concerto del Coro Tre Cime e della Corale Armonia Polifonica APS e, infine, domenica 15 dicembre, sempre alle 16.00, si terrà il concerto del Coro Cantate Domino. Inoltre, tutte le domeniche in piazza mercatini di Natale, cioccolata e vin brulé. A Robecco sul Naviglio, domenica 15 dicembre 2019 dalle ore 9.00 alle 12.00, sul sagrato della Chiesa parrocchiale, in piazza XXI luglio, si l’evento “Natale di solidarietà”, con Babbo Natale per la Caritas con raccolta di giochi per bambini bisognosi. Mentre alle 15.00, nella biblioteca comunale, in via Giacomo Matteotti, verrà inaugurata la mostra dei presepi che rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2020 tutti i giorni dalle 14.30 alle 18.00 (escluso il giorno di Natale). Martedì 24 dicembre tradizionale appuntamento con il presepe vivente a Robecco con partenza alle ore 20.15 della processione dal sagrato della chiesa al ponte degli scalini e deposizione della statua del Bambin Gesù sul presepe galleggiante.A Turbigo, domenica 8 dicembre 2019 alle ore 11.00, presso il Nuovo Iris, in via Roma 5, verrà inaugurata la “mostra dei presepi” che resterà aperta fino al 6 gennaio 2020 con esposizione gratuita di modelli artigianali, a cura della Pro Loco. Lo scopo è di dare risalto all’importanza del presepe, dove tradizione, innovazione e creatività si mescolano nell’artigianalità di abili artisti. Mentre alle ore 15.30, nella Casa di Riposo San Edoardo, si terrà il “Concerto di Natale”, a cura del “Corpo Bandistico La Cittadina” di Turbigo”. Sabato 14 dicembre alle 21.00, presso l’Auditorium comunale, si svolgerà ad ingresso libero la “Serata di natale” che prevede: “Al capel da paia da Firenze”, commedia dialettale in tre atti, a cura della Compagnia Teatrale Bareggese “Il Melograno”; conferimento premio al “Turbighese d’Oro”, a cura di Pro Loco e Velo Club Marcoli; conferimento premio al “Giovane Turbighese d’Oro”, a cura della Pro Loco; premiazione Concorso Vetrine. Domenica 15 dicembre, in piazza Madonna della Luna, dalle 10.00 fino al tardo pomeriggio, si svolgerà la “Festa di Natale”, con tanti eventi, tra questi: alle 10.00 apertura mercatini e stand associazioni; alle 11.00 arrivo della corsa podistica "Naviglio Grande Run”; alle 15.35 esibizioni corali bambini della Scuola dell’Infanzia; alle 16.00: saluto di Don Andrea e arrivo figuranti del presepe vivente; alle 16.10 esibizione dei bambini della Scuola secondaria di primo grado; alle 17.00 arrivo di Babbo Natale; alle 17.30 spettacolo piromusicale con farfalle luminose. Mercoledì 18 dicembre alle 21.00, nella Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, si terrà l’evento musicale “Suoniamo il Natale” con canti e musiche natalizie e il coinvolgimento degli studenti.

Sabato 23 Novembre alle ore 16 si è svolta la presentazione dell' ultima opera di  Giuseppe “Peppino” Cislaghi (Abbiategrasso, 1945), intitolata “Storie Sull’Acqua, Cinque Storie Complicate”. In una sala consigliare colma di pubblico, la presentazione dell' opera e dell' autore è stata a carico del professore e scrittore Edmondo Masuzzi, il quale ha domandato all' autore da dove arrivano e nascono le cinque storie. Cislaghi: “Ho messo insieme questi racconti chiamandoli ‘storie sull’acqua" perché questo elemento, fondamentale per ogni forma di vita, se non fa da protagonista, almeno ne fa da sfondo. Che sia l’acqua del mare, del lago, di un fiume oppure solamente di un canale poco più grande di un fosso, l’acqua è presente in ogni storia”. Masuzzi ha aggiunto: “I cinque racconti di questa raccolta, hanno il sapore delle leggende e novelle popolari dalle quali  trae origine la narrativa italiana di sempre”. Con un pubblico soddisfatto e contento di sentire queste storie, è stata una bellissima serata.Tra i presenti nel numeroso pubblico c’erano il pittore e scrittore Franco Farè, la pittrice e dottoressa Silvia Grassi, la ex direttrice della Biblioteca Civica “Romeo Brambilla” di Abbiategrasso Giuseppina Scarioni e lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro. Cislaghi è socio della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei (Selae) e Gruppo Abbiatense Lettori e Autori” (GALÀ 108: Giardinieri delle Parole). Le opere precedenti di Giuseppe “Peppino” Cislaghi sono 2010: “Tramonti”; 2011: “Storielle per Nipoti e non Solo”; 2013: “La Fornace”; 2015: “Persone Animali e Cose”; 2016: “I Capelli del Sole” e 2017: “Cunfidens de Sacubigiu”.

La stagione agonistica dei karateka del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso” ha finalmente preso il via! Domenica 17 novembre, infatti, si è tenuto il “Trofeo CSAK”, organizzato dal Comitato Regionale della FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale). Alla competizione, riservata ai soli atleti iscritti al centro agonistico regionale, ha visto la partecipazione anche di due atleti abbiatensi. Matteo Cantatore e Arianna Bianchi hanno infatti calcato i tatami con uno scopo ben preciso, ossia quello di ben impressionare gli allenatori della selezione regionale che avranno poi il compito di convocare i migliori atleti a cui spetteranno l’onere e l’onere di rappresentare la Lombardia in occasione del prossimo “Trofeo delle Regioni”. Matteo, che gareggiava nella categoria Speranze, se l’è dovuta vedere con una nutrita e alquanto agguerrita concorrenza. Nonostante delle performances più che convincenti, il rappresentante del sodalizio abbiatense ha purtroppo mancato l’appuntamento con il podio. Proprio all’ultimo turno, infatti, le chances di medaglia sono sfuggite sia nel kata (forma) sia nel kumite (combattimento). Nonostante il risultato, sicuramente Matteo ha destato l’interesse dei selezionatori e punta quindi all’ennesima convocazione nella compagine lombarda per difendere i colori della nostra Regione. Veniamo ora alla cronistoria della gara di Arianna, che partecipava nella categoria Seniores. La nostra allenatrice non ha lasciato spazi alle sue avversarie prevalendo nettamente sia nel kata sia nel kumite, conquistando così un doppio oro che fa ben sperare per le competizioni future. Arianna, infatti, è stata nuovamente convocata per la 51esima edizione della “Coppa Shotokan”, una kermesse riservata alle migliori cinture nere di tutta Italia e che, per questo, rappresenta di fatto “la gara delle gare” per quanto riguarda il Karate Tradizionale.La preparazione, quindi, continuerà senza sosta in vista degli imminenti impegni, che presto coinvolgeranno anche i karateka più giovani!

Un viaggio lampo a Genova sabato 16 Novembre  ha compiuto lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, anche in veste di Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno. per salutare ed omaggiare per i suoi 90° anni dalla nascita l’ultima Soprano Verdina cilena in vita che risiede in Genova dal 2004: Nora López Von Vriessen, la “Callas Cilena”. Araya Toro ha condiviso un meraviglioso pranzo insieme a Nora López, sua figlia Annamaria e il suo genero Giancarlo, poi in una solenne cerimonia Julio Araya ha consegnato a López Von Vriessen a nome del Ducato di Abbiate-Grasso, Marchesato di Arluno, Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei e Filatelia Numismatica Abbiatense di Maurizio Valentini, un quadro con una Moneta Commemorativa di Due Euro colorata e un francobollo con l'immagine di Giuseppe Verdi; una incisione del noto pittore abbiatense Ernesto Achilli, con l'immagine del Palco del Teatro alla Scala, autografato e numerato; le Fotografie Ufficiali del Duca e Marchese Giulio I°. Infine Araya Toro ha consegnato alla Soprano una pergamena con la poesia dello scrittore franco-cileno Victor Escobar Arias fatta apposta per la festeggiata Nora López. La “Callas Cilena” è stata invitata a nome di tutte le associazioni convolte a visitare la nostra Citta di Abbiategrasso nel 2020 e a tenere un incontro con i cittadini che desiderano conoscere uno dei più grandi miti della lirica cilena e internazionale, la nota “Callas Cilena”.

A decorrere dallo scorso 4 novembre, in seguito all'avvenuto adeguamento della struttura informatica del portale Impresainungiorno, è stata data concreta attuazione operativa, al principio della contestualità obbligatoria. In sostanza, tutte le imprese, individuali o societarie,  che devono avviare o variare un’attività economica sono tenute a farlo comunicandolo contestualmente alla Camera di Commercio e al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) comunale utilizzando l’apposito portale. E’ sorta così l’esigenza di un percorso di training, rivolto a tutti gli utilizzatori del portale stesso (cittadini, professionisti, ecc.),  che avranno la possibilità di partecipare a delle giornate formative promosse dalla Camera di Commercio nelle sue sedi di Milano, Monza e Lodi e denominate “Impresainungiorno Day”. Finalità degli incontri sarà l’approfondimento della conoscenza anche operativa del portale. L' iscrizione ai singoli eventi dovrà essere effettuata, entro il termine indicato per ciascuno di essi e rilevabile nella locandina, con successiva selezione della data di proprio interesse in base al territorio di appartenenza del Suap, nonché del livello del corso, differenziato tra Base ed Avanzato.Per qualsiasi delucidazione o necessità legate alle prenotazioni è possibile contattare la Segreteria dei Corsi.

Con ordinanza sindacale n.146 del 24/11/2019 si è provveduto a modificare temporaneamente gli orari di apertura al pubblico dello sportello della Polizia Locale presso gli uffici di via Trento. In particolare, per il periodo intercorrente fra il 19/11/2019 e il 18/1/2020 l'orario di apertura al pubblico dello sportello sarà il seguente. Lunedì - CHIUSO - Martedì - CHIUSO - Mercoledì - dalle ore 14 alle ore 19 - Giovedì - CHIUSO - Venerdì - CHIUSO - Sabato - dalle ore 9 alle ore 12,45.

Sabato 9 Novembre, iniziata alle ore 21 presso la sala Consiliare del Castello Visconteo di fronte ad un discreto numero di pubblico, nonostante le basse temperature e la gran quantità di eventi programmati in citta, si è svolta la seconda edizione della rassegna denominata “Ping Pong di Parole”, organizzata dall'Associazione Storica Culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”. Lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso ha dato inizio alla serata, illustrando lo scopo di questo evento e ringraziando tutti presenti, autori, organizzatori e specialmente l'inventore di questo evento: il poeta e romanziere abbiatense Alessandro De Vecchi. Poi Araya ha dato la parola a De Vecchi, che ha raccontato come e perché è nata questa rassegna. De Vecchi ha dato un piccolo spazio al poeta Filippo Amato, il quale ha letto tre bellissime poesie. Purtroppo Amato non ha potuto essere presente fino al termine di questo “2° Ping Pong di Parole”, per motivi di salute. La serata ha proposto al pubblico una nuova formula senza presentatore ufficiale, senza copione e scaletta: una formula spontanea, molto semplice, improvvisata fra battute, domande e risposte. Gli ospiti intervenuti hanno dato vita ad un vero e proprio ping-pong come in un salotto di casa. Parliamo di Claudio Cepparulo, poeta, disegnatore e fotografo, che ha presentato le sue opere “L 'Attimo di un Sospiro” e “Rinascere in un Respiro”, e Nazareno Brusati, autore di racconti e narratore, il quale ha proposto “I Colori dell'Amore” e “L' Arcobaleno tra i Mondi. Hanno partecipato a leggere le poesie di Cepparulo le voci di Alessandro De Vecchi e Cristina Pavanello. Ha infine fine ha presso la parola Araya Toro, per invitare di nuovo il poeta Filippo Amato a leggere altre tre poesie. Un momento molto solenne è stata la consegna del disegno del poeta Claudio Cepparulo da parte del pittore Danilo Radice, insieme ad Araya Toro, poi Araya ha consegnato un regalo a Radice come ringraziamento, per la sua lealtà e fiducia all’associazione “Ducato di Abbiate-Grasso” in nome di Lucio Da Col, Guido Ranzani, Giuseppe “Peppino” Cislaghi, Claudio Cepparulo e lo stesso Araya. E' stata una serata piena di poesie, sogni, emozioni, ricordi e progetti.

Il 9 novembre del 1989 è caduto il muro di Berlino e con esso si è sgretolato il bipolarismo del terrore tra USA ed URSS (con annessa corsa ad arsenali bellici e nucleari sempre più imponenti) e la frontiera che non ha permesso all'Europa di essere realmente unità. Questo evento epocale, che ha segnato e continuerà a segnare un punto di svolta nella storia mondiale ha avuto sia impulsi positivi, come l'accelerazione della creazione dell'UE, la liberazione dal comunismo del blocco est europeo, ma anche elementi che non sono stati pienamente risolti: basti pensare alla divisione elettorale ancora presente in Germania pur avendo compiuto lo Stato tedesco uno sforzo immane per portare alla pari i due "blocchi", così come il processo di integrazione europea ha subito una terribile battuta d'arresto e questa pianta ancora giovane quale è l'Europa rischia di venir spazzata via dai forti venti populisti interni, ma anche dalle superpotenze mondiali che cercano di imporre la propria egemonia (in primis la Cina). E' proprio in questo momento che nel nostro paese, così come in tutti gli altri paesi europei, deve emergere una forza (o una somma di forze) capace di riprendere in mano questo processo interrotto, che sappia farsi carico anche di scelte coraggiose e forti che in tanti non sono riusciti a prendere, come l'idea di un unico esercito europeo, di dire a gran voce come l'Italia non può difendersi da sola, con i dazi, con i muri o pensando ad un "assistenzialismo" stile piano Marshall dagli Stati Uniti per risollevarsi da questa crisi da cui non si è del tutto usciti. Occorre ripartire dalla caduta di quel muro per dire che uniti si è più forti, che quel muro era il frutto di anni incessanti di guerre che nei secoli, in particolar modo nel '900, hanno insanguinato il suolo europeo, non riuscendo a garantire pace e stabilità. I mattoni di quel muro sono serviti e serviranno a costruire questa grande Casa che è l'Europa. Quel muro e la memoria che esso porta deve renderci consapevoli della vera libertà che abbiamo raggiunto, pilastro fondante delle nostre democrazie e della Democrazia che sarà chiamata a rappresentare e difendere l'Unione negli anni a venire, in un mondo dove la democrazia e la libertà stanno diventando beni negoziabili o superflui. Come cantavano gli Scorpions nel 1990: "The wind of change blows straight into the face of time. Like a stormwind that will ring the freedom bell.." [Il vento del cambiamento soffia dritto in faccia al tempo come una tempesta che suonerà la campana della libertà].

Fabio Baroni - InOltre, Alternativa Progressista - Andrea Sfondrini - Italia Viva

Accrescere tra la popolazione la consapevolezza verso le tematiche ambientali e i comportamenti virtuosi, anche grazie al coinvolgimento del mondo scolastico: è questo l’obiettivo che si prefiggono i percorsi di In-Formazione Ambientale 2019 realizzati dal Gruppo Amaga SpA, in collaborazione con il Comune di Abbiategrasso. Si parte con un primo appuntamento di particolare interesse, organizzato all’interno della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – SERR, l'iniziativa di sensibilizzazione nata nell'ambito del programma LIFE+ (Settore informazione e comunicazione) della Commissione Europea. Tema centrale di quest’anno è “Educare alla riduzione dei rifiuti”, in base allo slogan “Conosci, Cambia, Previeni”. La finalità è informare sull’impatto che l’eccessivo consumo e la generazione di rifiuti possono avere sull’ambiente, stimolando il cambiamento nelle abitudini quotidiane. Anche il Comune di Abbiategrasso, insieme al Gruppo Amaga e con il supporto della rete di Agenda21, ha deciso quindi di aderire all’edizione 2019 della SERR: sabato 23 novembre si terrà il primo Ecotour delle eccellenze ambientali, che prevede la visita agli impianti di Montello SpA (BG) - uno dei più grandi centri europei per il trattamento e recupero della plastica e dell’organico - e all’impianto di depurazione delle acque del Magentino/Abbiatense del Gruppo CAP di Robecco Sul Naviglio (MI).I trasferimenti da Abbiategrasso alle due località, e ritorno, saranno effettuati in autobus da turismo, e saranno totalmente gratuiti per i partecipanti. La partenza è fissata alle 8 da piazza Vittorio Veneto, e il rientro è previsto per le 16. La partecipazione è gratuita, ed è rivolta in particolare ai cittadini adulti. Le iscrizioni sono raccolte da Amaga, compilando l'apposito modulo. Al via inoltre, nel mese di dicembre, il 25° Corso di In-Formazione Ambientale e Compostaggio Domestico: gli incontri si terranno nella Sala Consiliare del Castello Visconteo il 9 e 10 dicembre prossimi. Le due serate - con inizio alle 20.30 - verteranno sui seguenti argomenti: il primo incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sarà incentrato sui servizi di igiene ambientale e sulle buone pratiche. Il secondo incontro sarà invece dedicato interamente alla pratica del compostaggio domestico. Questa seconda serata è aperta esclusivamente agli iscritti al relativo corso. Da segnalare, inoltre, che in occasione del corso di In-Formazione sarà allestita una mostra sulla strategia ‘Plastic Free’ a cura di Amaga SpA, con il contributo degli studenti dell’Istituto Bachelet di Abbiategrasso.

Accrescere tra la popolazione una consapevolezza verso le tematiche ambientali e i comportamenti virtuosi, anche grazie al coinvolgimento del mondo scolastico. E’ questo l’obiettivo che si prefiggono i corsi di In-Formazione Ambientale 2019  realizzati dal Gruppo Amaga SpA, organizzati in collaborazione con il Comune di Abbiategrasso, che cominceranno il prossimo 23 novembre- sabato- con il corso EcoTour dell’Ambiente in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Di particolare interesse questo primo appuntamento, una novità assoluta nel suo genere, che consentirà agli iscritti di poter visitare sul campo gli impianti di Montello SpA (BG) per il trattamento e il recupero della plastica e dell’organicooltre all’impianto di depurazione delle Acque del Magentino e Abbiatense del Gruppo CAP, situato a Robecco sul Naviglio. La partecipazione all’iniziativa è totalmente gratuita e prevede il trasferimento in autobus gran turismo, a carico degli organizzatori. La giornata vedrà impegnati i partecipanti dalle 8,00 alle 16,00 del pomeriggio.  Si tratta della prima iniziativa con queste caratteristiche, mentre per quanto riguarda il corso di In-Formazione Ambientale e Compostaggio domestico – giunto alla sua 25 esima edizione – l’appuntamento è fissato presso la Sala Consiliare del Castello Visconteo, il 9 e 10 dicembre. Le due serate- con inizio alle 20.30- verteranno sui seguenti argomenti: il primo incontroaperto a tutta la cittadinanza, sarà incentrato sui servizi di igiene ambientale e sulle buone pratiche. Il secondo incontro sarà invece dedicato interamente alla pratica del compostaggio domestico. Questa seconda serata è aperta esclusivamente agli iscritti al corso di compostaggio domestico. Da segnalare, inoltre, che in occasione del corso di In-Formazione presso il Castello Visconteo sarà allestita una mostra sulla strategia ‘Plastic Free’ a cura di Amaga SpA con il contributo degli studenti dell’Istituto Bachelet di Abbiategrasso.

Sabato 26 ottobre alle ore 17.30 presso la sede della Associazione “PianoTime” di Via Pavia, 9, ad Abbiategrasso, si è svolto l'evento “La Musica Svolge il Suono delle Parole”, organizzato dell’Associazione Letteraria “Gala 108” (Gruppo Abbiatense Lettori e Autori) Il magnifico pomeriggio ha visto come protagonisti gli autori e le autrici del gruppo MariaChiara Rodella, Franco Farè, Luigi Tumolo, Luz Amparo Osorio, Edmondo Masuzzi, Giuseppe La Barbera, Alessandra Monopoli e Alessandro De Vecchi. Splendido il sottofondo musicale con le note al pianoforte del maestro e professore Maurizio Ruggero, presidente dell’Associazione “PianoTime”. Un meraviglioso pomeriggio musicale-letterario.

In città è nata da poco più di 1 anno una nuova associazione culturale: la Salamandra. La Salamandra è stata costituita ufficialmente nel maggio del 2018. Il suo scopo, portare in città nuovi eventi culturali sfruttando tutte le capacità della città; noi siamo solo il canale, la città può esprimersi attraverso la nostra realtà. Proprio recentemente, in Comune, la presentazione dell’evento organizzato assieme alla Consulta Giovani (Abbiatepaura): la dimostrazione che il tessuto associativo abbiatense è sempre molto ricco, e i giovani impegnati e di qualità non mancano. L’ associazione si concentra maggiormente su tematiche legate all’attualità e le sfrutta al fine di generare un dibattito creativo e generativo. Ci occupiamo di ambiente e clima, diritto alla vita, lavoro e istruzione, territorio, personaggi di rilievo storico e presentazione di libri. La poliedricità è una delle sue caratteristiche fondamentali. Grazie alla natura variegata dei singoli membri siamo in grado di coprire una moltitudine di tematiche. Nonostante la breve vita, all’ attivo possiede 9 eventi tra conferenze, laboratori e cineforum. Recentemente abbiamo partecipato alla “Maratona dei Narratori” e siamo entusiasti di essere stati parte attiva di un’iniziativa meravigliosa. Nella sua “breve vita” l’associazione ha visto un ricambio dei suoi componenti, pur mantenendo intatto il nucleo associativo. I componenti si dividono i ruoli in base alle proprie capacità ed indoli. Attualmente i membri attivi sono:  Federico Ceretti, Federico Borgonovo, Marta Daghetta, Licia Zavattaro, Eleonora Gambarini, Alberto Rotta, Giacomo Scotti. Il format degli eventi varia con le tematiche. Il cineforum della scorsa stagione ha riscosso un discreto successo, mentre nei prossimi mesi abbiamo organizzato presentazioni di documentari ed eventi musicali. Il punto di forza dell’associazione sono i suoi membri, la loro volontà di essere utili alla città facendo rete con le realtà che intendono raggiungere uno scopo comune. Una nota di particolare orgoglio negli ultimi mesi è stata la capacità di stringere legami con le altre realtà associative locali:  Consulta Giovani, Consulta Ecologica, Cooperativa Rinascita Abbiatense, Port Moka.

Dopo il successo delle passate edizioni, è tornata a Cremona la Festa del Salame da venerdì 25 a domenica 27 ottobre 2019. Il centro storico di Cremona ha ospitato stand di produttori specializzati provenienti da tutta Italia (e non solo), che hanno consentito al pubblico di gustare e acquistare salami all’interno di un goloso percorso gastronomico. La Cascina Caremma di Besate e la Pecora Nera di Morbegno. La Torre di Ripalta Cremasca e la Balocchetta di Brignano Gera d’Adda. Erano quattro degli otto agriturismi della Lombardia che venerdì 25 ottobre, alle 15.00, si sono sfidati al PalaSalame di Cremona per conquistare il titolo di miglior salame artigianale dell’edizione 2019. Gli altri quattro concorrenti erano la Cella di Montalto di Montalto Pavese, la Corte Valle San Martino, di Valle San Martino, la Quintalina di Anzano del Parco e Le Garzide di Crema. La gara gastronomica di quest’anno si è presentata completamente rinnovata nella forma. Ai giardini di Piazza Roma, gli agriturismi si sono sfidati uno contro l’altro in una gara ad eliminazione diretta. I salami artigianali prodotti dai vari contendenti hanno fatto bella mostra di sè sul tavolo della giuria composta da giornalisti, esperti di food e ristoratori, per sfidarsi a due a due, fino a quando, i due migliori si sono confrontati nella finale, che ha decretato il miglior salame artigianale dell’edizione 2019. I criteri per giudicare i salami erano ovviamente la vista, il profumo, la consistenza e il sapore. A presentare e moderare l’incontro, Giorgio Cannì, storica penna de Il Corriere della Sera, giornalista esperto di food e tempo libero. L’ obiettivo della kermesse era, ancora una volta, quello di tutelare, valorizzare e far conoscere uno dei più classici alimenti delle tavole di origini contadine. Diventato non a caso, nell’ immaginario collettivo, il prodotto conviviale per eccellenza. Protagonista, quest’anno, di una serie di “partite” uniche nel loro genere. La manifestazione comprendeva anche un ricco cartellone di appuntamenti collaterali pensati per valorizzare la storia e la cultura legate all’insaccato più conosciuto e amato al mondo. Non sono mancate iniziative ‘appetitose’ tra cui degustazioni guidate, cooking show, competition tra agriturismi, animazione e laboratori dedicati ai bambini. La Cascina Caremma di Besate non ce l'ha fatta a vincere la sfida con gli altri agriturismi, ma ha ricevuto uno speciale premio ad honorem, un bell' encomio. "I salami erano completamente diversi ed imparagonabili fra di loro - commenta con soddisfazione Gabriele Corti, titolare della Caremma -  ed anche la giuria si è resa conto che non era facile stabilire il migliore. Anche noi della Caremma, di fronte alla giuria, abbiamo raccontato la storia della nostra attività. Direi che è stata una gran bella festa e noi siamo onorati di avervi partecipato. La Festa del Salame di Cremona è tra gli eventi monotematici più importanti d'Italia e questo ci rende veramente felici". 

In occasione del 30° anno di fondazione del club, l’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra ha organizzato, sabato 12 ottobre dalle 15 alle 24, la “Notte Nerazzurra”  in piazza Castello, ad Abbiategrasso. La manifestazione si è svolta attorno e all’interno del Castello. Il pomeriggio è stato dedicato principalmente ai giovani interisti con l’Inter Village Abbiategrasso, gonfiabili, calcio balilla, truccabimbi e stand merchandising “Inter”. Dalle 15 hanno aperto l’area street food, il mercatino di hobbisti, le associazioni locali e di beneficienza. Alle 17 è stata  la volta della Banda Filarmonica di Abbiategrasso che ha dato vita ad una piccola sfilata per le vie di Abbiategrasso alla quale hanno partecipato gli Inter Club della provincia di Milano e di altre regioni con lo striscione. Arrivati in piazza Castello c'è stato un momento di presentazione dei Club presenti, un intervento delle autorità cittadine e del Centro Coordinamento Inter Club. Alle 18 è arrivato il campione nerazzurro Nicola Berti. Successivamente, alle 19, nella sala consigliare, si è svolta la presentazione del libro dedicato ai trent’anni di attività dell’Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra. Alle 21, la musica dal vivo con il "Blasco" Enrico De Paoli. Ospite speciale dell'evento, come detto, Nicola Berti che è salito sul palco ed ha salutato tutto il popolo Nerazzurro di Abbiategrasso presente che riempiva la piazza. Fra autografi, fotografie e selfie, Berti ha ricevuto di parte dell' Inter Club di Abbiategrasso una targhetta commemorativa e il gagliardetto come ricordo di questa celebrazione. Poi l'ex calciatore della nazionale si è recato all' interno del Cortile del Castello Visconteo di Abbiategrasso, per firmare autografi, scattare selfie con il  suo pubblico, salutare diverse persone e visitare le bancarelle degli sponsor della Festa della Notte Nerazzurra. Berti è stato successivamente portato a cena con i dirigenti dell' Inter Club di Abbiategrasso e se n'è andato verso le ore 20,30 quando è iniziato il concerto del “Blasco Abbiatense”, Enrico De Paoli, che ha salutato l'ex campione nerazzurro. Chi è Nicola Berti?  E' nato a Salsomaggiore Terme, 14 Aprile1967 ed è un ex calciatoreitaliano, di ruolo centrocampista, vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994. Dopo gli esordi al Parma e un triennio alla Fiorentina, nel 1988 è approdato all'Inter, conquistando uno scudetto (1988-1989), una Supercoppa italiana (1989) e due Coppe UEFA (1990-1991 e 1993-1994); nel gennaio del 1998 si è trasferito al Tottenham, vincendo una Coppa di Lega inglese (1998-1999), per poi chiudere la carriera con le maglie di Alavés e Northern SpiritIn nazionale ha disputato due campionati del mondo (Italia 1990 e Stati Uniti 1994), totalizzando 39 presenze e 3 reti.

Domenica 13 ottobre, prima edizione di "Camminamenti", camminata di 7 chilometri da Abbiategrasso a Morimondo lungo il Naviglio, con partenza alle ore 10 dal Castello fino a raggiungere l'Abbazia di Morimondo. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte: ufficio segreteria CAI Abbiategrasso, volontari Associazione Iceberg, Pari e Dispari e Di Tutti i Colori, che hanno fatto tantissimo e i risultati si sono visti! Grazie alle amministrazioni dei Comuni di Abbiategrasso e Morimondo per aver patrocinato l'evento. Grazie agli sponsor: cooperative San Giuseppe, Il Portico e Il Fiore, ortofloricultura Zanzottera, Top Parties, pasticceria artigianale Mazzoleni&Gioletta. Grazie ai volontari sez. CAI Abbiategrasso, Boffalora, Inveruno e Vittuone, per l'impegno di questi giorni nel predisporre ilpercorso ed accompagnare.

Sabato mattina 12 ottobre i giovani della Lega hanno distribuito gratuitamente merendine confezionate fuori dal liceo come gesto simbolico di protesta verso le proposte del ministro dell’istruzione Fioramonti di tassare le merendine e le bibite gassate. “Oggi abbiamo regalato oltre 200 merendine – dichiarano Martino Missoli e Federico Spadaro, coordinatori Lega Giovani dell’Abbiatense – agli studenti del Bachelet! La provocazione nasce dall’esigenza di fare sapere a tutti gli studenti che questo governo voleva tassarli per reperire risorse da destinare all’aumento degli stipendi dei docenti. Non si può pensare di chiedere ulteriori, con la scusa della salute alimentare, sforzi economici a chi già spende molto per libri, trasporti e corredo scolastico”. “Come Lega Giovani ci battiamo in difesa degli studenti – conclude Riccardo Grittini coordinatore provinciale dei giovani Leghisti – questo governo li ha messi all’ultimo posto nell’agenda e ha proposto addirittura di tassare le merendine, comprate dai distributori automatici soprattutto dai più giovani nei liceo e negli istituti tecnici. Noi ci siamo e staremo sempre dalla parte degli studenti".

Domenica 29 Settembre 2019 si è tenuta la prestigiosa ed annuale edizione della “Fiera del Benessere” a Cusago, presso la splendida cornice del Castello Visconteo . Fra i numerosi stand, dedicati alla salute, al cibo sano e alle associazioni legate al corpo-mente, la postazione numero 51 ha visto la partecipazione del nostro concittadino: lo scrittore e romanziere Alessandro De Vecchi (socio della Selae, Gala 108 e il Ducato di Abbiate-Grasso). In quel contesto ha fatto conoscere i suoi romanzi dedicati alla “crescita spirituale” ed alla filosofia Buddhista e meditativa. In particolare ha promosso la sua ultima opera “A meno che non vincano tutti” (disponibile sia inversione cartacea che E-book sul sito Amazon.it).

Organizzata dalla sezione di Abbiategrasso del Club Alpino Italiano, presso un cinema Al Corso praticamente gremito di pubblico, nella serata di mercoledì 25 settembre gli abbiatensi hanno incontrato l'alpinista Davide Chiesa ed hanno assistito alla proiezione del film-documentario inedito dal titolo "Fino alla fine dell'Everest". "Grande successo per la serata. Grazie all'amico e socio Lino Pogliaghi e a Davide Davoz Chiesa  per aver reso possibile la magia della salita all'Everest per tutti noi!", ha commentato la presidentessa del CAI abbiatense Alba Passarella. 

Parte a ottobre 2019 il secondo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, uno strumento fondamentale per misurare le principali caratteristiche socio-economiche della popolazione che vive abitualmente in Italia. La rilevazione censuaria, con cadenza annuale e non più decennale, è stata condotta per la prima volta nel 2018: a differenza delle tornate passate, il Censimento permanente non coinvolge più tutte le famiglie nello stesso momento, ma solo un campione di esse. Ogni anno le famiglie chiamate a partecipare sono circa 1 milione 400 mila in tutto il Paese, in oltre 2.800 Comuni: ad Abbiategrasso le famiglie interessate saranno anche quest'anno circa 400. I principali vantaggi introdotti dal nuovo disegno censuario sono un forte contenimento dei costi della rilevazione e una riduzione del fastidio a carico delle famiglie. Il nuovo censimento è comunque in grado di restituire informazioni rappresentative dell’intera popolazione, grazie all’integrazione dei dati raccolti con le diverse rilevazioni campionarie svolte (la rilevazione detta areale e quella da lista) con quelli provenienti dalle fonti amministrative. La famiglia può essere chiamata a partecipare a una delle due diverse rilevazioni campionarie, oppure non essere coinvolta dall’edizione in corso del censimento. Questi i casi che si possono verificare: - la famiglia riceve una lettera che la invita a compilare il questionario online (fa parte del campione della rilevazione da lista); - la famiglia è informata che sarà sottoposta a un’intervista da parte di un rilevatore attraverso una lettera e una locandina affissa sul portone (fa parte del campione della rilevazione areale); - la famiglia non riceve alcuna lettera (ancora non fa parte del campione). L’Ufficio Comunale di Censimento UCC del comune di Abbiategrasso si trova presso i servizi demografici di piazza Vittorio Veneto 7, ed è aperto al pubblico nei seguenti orari: - al mattino nelle giornate di lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, il martedì dalle 9.15 alle 13.45, il sabato dalle 9 alle 11 - al pomeriggio il mercoledì dalle 16 alle 18. Per informazioni è possibile telefonare al numero 02-94692356 oppure inviare una mail all'indirizzo censimento@comune.abbiategrasso.mi.it  Per quanto riguarda le operazioni di Censimento, le famiglie hanno l’OBBLIGO DI RISPOSTA (art. 7 del d.Lgs. n.322/1989), ovvero di compilazione e trasmissione, in modo completo e veritiero, dei questionari predisposti dall'Istat.  La mancata o incompleta risposta ai questionari sarà sanzionata dall’Istat con una ammenda nella misura minima di 206,00  euro e massima di 2.065,00 euro (art.11 d.Lgs. n.322/1989). Lo scorso anno ad Abbiategrasso ha risposto la quasi totalità del campione interessato, con una ottima percentuale di compilazioni eseguite online.

E’ stata pubblicata la lista delle strutture pubbliche e private ammesse alla misura ‘Nidi gratis’ per il biennio 2019/2020. Sono state inserite strutture nei comuni di Abbiategrasso, Arluno, Albairate, Bernate, Binasco, Buscate, Casorezzo, Castano, Bareggio, Magenta, Cisliano, Cornaredo, Vermezzo con Zelo, Morimondo, Parabiago, Settimo Milanese e molti altri.  “La misura Nidi Gratis – spiega l’assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialita’ e Pari opportunita’, Silvia Piani – e’ un’iniziativa di grande valore sociale, come riconosciuto anche dall’Unione europea. Per l’anno scolastico in corso sono stati stanziati 37 milioni di euro, destinati a sostenere le famiglie lombarde in situazione di vulnerabilita’ economica e sociale, facilitando l’accesso ai servizi per l’infanzia e rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro”. La pubblicazione della lista dei
soggetti ammessi costituisce la chiusura della prima fase, quella della manifestazione di interesse da parte dei Comuni interessati, che ha visto aderire poco meno di 600 Amministrazioni, di cui 30 di nuova adesione. Seguira’ la fase successiva di questo iter, che prevede il bando destinato alle famiglie, che potranno aderire a partire dalle ore 12 di lunedi’ 23 settembre 2019, alle ore 12 di venerdi’ 25 ottobre 2019, fino a esaurimento delle risorse economiche stanziate. Per poter accedere alla Misura, le famiglie devono avere un reddito Isee ordinario 2018 inferiore o uguale a 20.000 euro; i genitori devono risiedere in Lombardia, entrambi essere occupati oppure un genitore deve essere occupato, mentre il genitore disoccupato deve essere in possesso della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilita’) e del PSP(Patto di Servizio Personalizzato).

A due anni dall’incontro con l’atleta Francesca Porcellato e dopo il successo dell’intervista a Bebe Vio, la rete abbiatense attiva sul tema della disabilità, in collaborazione con le Scuderie Ferrari Club di Abbiategrasso e di Bareggio, sabato 21 settembre al Castello un format di grande successo. Un vero e proprio evento per presentare al pubblico gli eroi dello sport paralimpico ed unire, in un inedito connubio, velocità e sensibilità! Ospiti dell’incontro erano Daniele Cassioli, atleta non vedente, Campione Mondiale di Sci Nautico e Wakeboard; Christian Cipriani, Direttore dell’Istituto di BioRobotica Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e responsabile del progetto “mano bionica"; Mirko Garavaglia (Boccia paralimpica) e Davide De Maria, campione mondiale di vela. Ha moderato Claudio Arrigoni, giornalista del Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, Un evento promosso da Scuderie Ferrari Club di Abbiategrasso e di Bareggio, organizzato da Associazione Raggiungere, Cooperativa LULE, Rotarac Abbiategrasso, Associazione Anffas, Associazione Heiros, Associazione Iceberg, Associazione Superhabily, Gruppo Andy, Associazione Ditutticolori, Associazione Gulliver, con il patrocinio del Comune di Abbiategrasso e la collaborazione del Gruppo Alpini di Abbiategrasso. Un incontro di confronto con persone che hanno saputo trasformare i limiti della loro disabilità in una forza che ha trovato espressione nello sport e nel lavoro di squadra. L’iniziativa aveva, infatti, come obiettivo, quello di sensibilizzare la cittadinanza sulla tematica della disabilità promuovendo l’incontro tra persone con disabilità e non e facendo emergere un’idea di disabilità nuova e lontana dagli stereotipi. All termine della manifestazione, grazie alla collaborazione on i Club Ferrari di Abbiategrasso e Bareggio, gli utenti disabili delle Associazioni del territorio hanno potuto fruire di un giro tra le vie di Abbiategrasso a bordo delle Ferrari messe a disposizione.

La Coca-Cola si è comprata l’acqua Lurisia. La multinazionale di Atlanta ha ufficializzato il 18 settembre l’acquisto del 100% dello storico marchio di acque minerali che sgorgano dalle sorgenti sul cuneese Monte Pigna, dai tre soci che finora detenevano la proprietà: il gruppo Eataly, la famiglia Invernizzi e il fondo di private equity IDeA Taste of Italy. Il valore dell’azienda è stato concordato in 88 milioni di euro, soggetto ad aggiustamento prezzo come da prassi di mercato. Il completamento dell’acquisizione è soggetto ad alcune condizioni ed è atteso per la fine del 2019. Come parte della operazione, Piero Bagnasco, attuale presidente e amministratore delegato di Lurisia e Alessandro Invernizzi, rappresentanti di due degli azionisti venditori, rimarranno nel Consiglio di amministrazione di Acque Minerali al fine di assicurare continuità di business. L’acquisizione è operata con il supporto di The Coca-Cola Company, in linea con simili operazioni precedenti. Alessandro Invernizzi è il giovane imprenditore abbiatense (figlio di Vittorio Invernizzi) inserito di recente da Forbes nella classifica dei 100 imprenditori più importanti in Italia e non solo. Ha fondato il movimento dei Feliciani dopo che, da anni, combatte contro la leucemia. Slow Food ha annunciato l’intenzione di interrompere la collaborazione con Lurisia dopo l’annuncio dell’operazione con Coca Cola. “Apprendiamo dagli organi di stampa del passaggio di proprieta’ di Lurisia Spa al gruppo Coca Cola. – si dice in una nota di Slow Food – L’azienda Lurisia ha sostenuto l’attivita’ di Slow Food a partire dal 2007, principalmente in veste di partner dei grandi eventi: Cheese, Slow Fish e Salone del Gusto. Con l’edizione 2019 di Cheese si conclude la collaborazione, che non verra’ rinnovata”.

Il palinsesto musicale di Radio Magenta si arricchisce di un nuovo programma dedicato al Jazz. Si tratta di “Three for Two” trasmissione condotta dalla talentuosa musicista Eugenia Canale e dall’esperto Leonardo Bonfiglio. Dal prossimo 21 settembre la trasmissione andrà in onda ogni sabato alle ore 13.20 e in replica ogni mercoledì alle ore 19.10. «L’idea della trasmissione nasce da una considerazione: molte volte nel jazz ci è capitato di ascoltare versioni di famose “song”, i cosiddetti standard, che nell’interpretazione di svariati musicisti sembrano brani diversi», spiegano i conduttori Eugenia e Leonardo, aggiungendo: «Questo succede grazie alla sensibilità e all’abilità musicale dei musicisti che nei diversi momenti storici del jazz hanno raccontato il brano in modo differente». Da questa considerazione ha avuto origine il format, una trasmissione dalla durata di 30 minuti in cui si ascolteranno tre diverse versioni dello stesso standard (brano) scelto per la puntata mettendo in evidenza le differenze stilistiche e interpretative dei musicisti che li eseguono. Un compito questo che è stato affidato a Leonardo, voce storica del jazz a Radio Magenta, in coppia con Eugenia Canale, musicista di fama nazionale e profonda conoscitrice delle tecniche jazzistiche. Il titolo della trasmissione prende ispirazione da uno degli standard più famosi della storia del jazz: “Tea for two”. Giocando con questo titolo e considerando che, nel corso della trasmissione, verranno ascoltate tre diverse versioni dello stesso brano e che ad accompagnare all’ascolto di questi pezzi musicali ci saranno 2 conduttori è stato scelto il titolo del programma “Three for two”. «Eugenia Canale entra così a far parte della famiglia di Radio Magenta portando ulteriore competenza e conoscenza musicale», afferma Marco Nosotti, direttore di Radio Magenta. 

La stagione concertistica del complesso bandistico La Filarmonica di Abbiategrasso si è aperta con una serie di servizi religiosi, civili e, soprattutto, con il raduno e il concerto di domenica 8 settembre in occasione della Cislianerfest, l'evento musicale organizzato dal comune di Cisliano per festeggiare la musica in tutti i suoi generi e che si è svolto lo scorso fine settimana. Il corpo musicale Pietro Mascagni di Cisliano ha allora pensato di dare vita alla prima edizione del raduno bandistico e concertistico Cislianerband, coinvolgendo altre due bande: La Filarmonica di Abbiategrasso e il corpo musicale A. Rocano di Solaro. Nella mattina di domenica 8 le tre bande, partendo da punti diversi della città, hanno sfilato suonando marce da parata e rallegrando la cittadina fino ad incontrarsi in Piazza San Giovanni dove hanno eseguito tutte insieme la briosa Cisliano allegra e Viviana. La sfilata è poi proseguita fino alla Libera Masseria dove l'Amministrazione Comunale ha gentilmente offerto un pranzo ai bandisti che si sono poi preparati per l’esibizione prevista nella seconda parte della giornata. Nel pomeriggio hanno avuto luogo i concerti delle tre formazioni, il corpo musicale A. Rocano di Solaro si è esibito per primo e, diretto dal giovane Pietro Martinoli (nonché neodirettore della banda di Cisliano) ha eseguito la celeberrima colonna sonora dal cartone animato "La Bella e la bestia", un medley degli 883 e "Jesus Christ Superstar". Sono poi saliti sul palco i bandisti della Filarmonica che, sotto la sapiente guida del direttore Dario Garegnani, hanno allietato i presenti con il melodico "Inno alla musica", "Four winds Ouverture" ed, infine, la frizzante "Florentiner March". A chiusura del pomeriggio musicale, si sono esibiti i protagonisti e gli organizzatori del Cislianerband, i bandisti del corpo musicale Pietro Mascagni di Cisliano che hanno suonato pezzi noti sia a grandi che a piccini, tra i quali, la colonna sonora dal film "La vita è bella" e la famosa canzone degli anni '80 "The final countdown". La parola è poi passata al sindaco di Cisliano, nonché musicante nella banda, Luca Durè, che ha ringraziato i presenti, gli organizzatori e le bande protagoniste della giornata, affermando che: «con il Cislianerband si è voluto valorizzare la musica più tradizionale, quella che sta più nel cuore di una comunità come è quella di Cisliano: quando c'è una festa, c’è anche sempre la banda a scandire con la musica i ritmi della manifestazione». Il primocittadino ha poi consegnato una targa di riconoscimento all'Alfa Romeo gtv di Milano in quanto sponsor del Cislianerfest e in quanto partner ufficiale dell'evento che, per il terzo anno consecutivo, ha organizzato l’esposizione di diverse auto d'epoca. La Cislianerfest, manifestazione che nasce dall'amore per la musica e dal volerla celebrare in tutti i suoi generi, grazie anche al bel tempo che si è mantenuto fino al pomeriggio e che ha concesso ai corpi musicali di esibirsi e di rallegrare i presenti, bene si è integrata nella comunità di Cisliano e ha rappresentato al meglio la stessa. Al termine dell'impegnativa giornata, i musicanti della Filarmonica si sono poi spostati a Fallavecchia per accompagnare con brani religiosi la tradizionale processione serale che si è svolta in occasione della festa del paese. Per i bandisti della Filarmonica, il concerto di domenica 8 ha ufficialmente aperto la stagione, scandita da servizi e dalle prove serali in preparazione dei prossimi appuntamenti.

Chiara Magistrelli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 

Egregio sig. Sindaco, scrivo a nome della associazione di promozione sociale FIAB Abbiateinbici, ma il problema che Le sottopongo è comune a tutte le associazioni di volontariato che operano ad Abbiategrasso. Nel corso dell’anno organizziamo diverse manifestazioni (Bimbimbici, Settimana Europea della Mobilità, Bike to school, Due ruote nei sapori, In fiera in bici, …), con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, per accrescere la coscienza ambientale dei cittadini e migliorare la qualità della vita urbana. Fino a marzo 2019, per chi aveva il patrocinio del Comune, affiggere il materiale pubblicitario non costava nulla. Oggi invece dobbiamo pagare i diritti sulle pubbliche affissioni, anche se le locandine le distribuiamo noi autonomamente ai negoziLe faccio un esempio concreto con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (14-22 settembre): per reclamizzarla abbiamo speso 160 € per la stampa di manifesti e locandine e ben 174 € per i suddetti diritti. E’ un meccanismo decisamente surreale: noi impegniamo nostre risorse umane ed economiche offrendo alla città iniziative completamente gratuite che portano lustro e visibilità all’Amministrazione, e il Comune, invece di riconoscerci un merito, ci fa pagare. Per le associazioni di volontariato procurarsi i fondi necessari alle proprie attività è molto faticoso, e ovviamente centinaia di euro spesi così (334 € in questo caso) sono un costo difficilmente sostenibile. Tra l’altro, per limitare le spese, questa volta abbiamo rinunciato a chiedere uno spazio in piazza Castello per il gazebo, perchè la domanda va accompagnata da 32 € in marche da bollo più tasse di occupazione del suolo pubblico e smaltimento rifiuti. Mi auguro che Lei voglia farsi carico di trovare rapidamente una soluzione a quanto sopra descritto; diversamente e con grande rincrescimento, ci troveremo nella impossibilità di promuovere altri eventi di utilità sociale. Sperando in una risposta positiva, cordialmente

Presidente FIAB Abbiateinbici Marina Buratti

Lunedì 26 agosto in occasione del posticipo della prima giornata di campionato di serie A, Inter-Lecce 4-0, l'Inter Club Abbiategrasso Nerazzurra è stato premiato dal Centro Coordinamento Inter Club per i trent’anni di attività. 

Popillia Japonica è un piccolo insetto originario del Giappone inserito tra le specie da quarantena perchè arreca rilevanti danni alle piante, ma non all'uomo e agli animali. Il Servizio Fitosanitario sta procedendo ad azioni di controllo tramite apposite trappole collocate sul territorio. 

Sono stati assegnati i 950.000 euro di finanziamenti a fondo perduto stanziati da Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, per migliorare le dotazioni dei 1.600 Vigili del Fuoco Volontari operanti sul territorio lombardo. Il bando, che si e’ chiuso il 31 luglio, era riservato alle organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale (Onlus) e alle associazioni di promozione sociale (Aps), che hanno tra le loro finalita’ statutarie il sostegno a uno o piu’ distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sul territorio lombardo, sede legale e operativa in Lombardia e che sono iscritte all’elenco regionale. Sono state presentate complessivamente 56 domande ammissibili da parte di 53 Onlus e Aps, che sono state tutte finanziate sino a un massimo, stabilito dal bando, di 25.000 euro ciascuna.  Con questo stanziamento, che si aggiunge ai 700.000 erogati lo scorso anno e ai 500.000 euro del 2017, Regione Lombardia raggiunge la cifra di 2,15 milioni di euro di contributi a sostegno delle attivita’ dei distaccamenti dei volontari, del rinnovo parco mezzi e delle dotazioni tecniche utilizzate negli interventi di soccorso tecnico urgente. Le 53 associazioni beneficiarie del contributo regionale avranno tempo fino alla fine del 2019 per acquistare nuovi mezzi e gli strumenti oggetto della domanda presentata: mezzi e moduli antincendio, radio portatili, motoseghe, termocamere, motoventilatori, termoventilatori, cerca persone, torri faro e altro. Contributo di 86.074 euro a 6 Onlus/Aps: Associazione Vigili del Fuoco di Abbiategrasso (Abbiategrasso), Gruppo Amici dei Pompieri Volontari di Corbetta (Corbetta), Associazione di Volontariato Amici dei Pompieri di Garbagnate Onlus (Garbagnate), Associazione Amici dei Pompieri di Inveruno (Inveruno), Associazione Vigilfuoco di Magenta (Magenta), Associazione dei Pompieri Volontari Melegnano (Melegnano).

Ulteriori risorse, per un ammontare di 10,8 milioni di euro, destinate ai piccoli Comuni lombardi fino a 5000 abitanti e alle Unioni di Comuni, che, nel settembre 2018, erano stati ammessi alla graduatoria per l'assegnazione di fondi destinati alla manutenzione urgente del territorio, ma non ancora finanziati. Sono state rese disponibili, su proposta dell'assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori, con l'approvazione in Consiglio regionale dell'assestamento del Bilancio, per completare lo scorrimento dell'elenco di tutti i Comuni aggiudicatari del bando. Con l'assegnazione di un primo contributo regionale di 9 milioni nel dicembre 2018 erano stati finanziati 249 interventi dei 609 ammessi al bando (ossia il 41 per cento del totale). Con la manovra di Bilancio 2019, Regione Lombardia ha messo a disposizione ulteriori fondi, finanziando pressoché la totalità degli aventi diritto. Non potranno ricevere il contributo solo quei Comuni che, nel frattempo, hanno modificato l'intervento previsto in graduatoria, oppure hanno beneficiato del contributo statale a totale copertura dei costi dell'intervento o di altri finanziamenti regionali.

 “È aumentato del 28% l’accesso in pronto soccorso per emergenze e ricoveri da acuzie psichiatriche negli adolescenti”. In aumento, inoltre, “le giornate di degenza che arrivano al 50% nell’ultimo biennio, con un 10% in piu’ ogni anno di chi viene inserito in comunita’ terapeutica”. Questi sono i dati allarmanti sull’emergenza psichiatrica in adolescenza della sola regione Lombardia, essendo “pochissime le informazioni a livello nazionale”, spiega alla Dire Antonella Costantino, presidente della Societa’ italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia). In ogni caso la fotografia in Lombardia “e’ abbastanza significativa”, perche’ prende in considerazione “le forme in continuo cambiamento del disagio e del disturbo psichiatrico, sempre piu’ esplosive e discontrollate- continua la neuropsichiatra infantile- tanto da incrociarsi poi con l’assunzione di sostanze o la dipendenza da internet. Queste ultime a volte possono essere cause scatenanti, altre volte tentativi di auto medicazione da parte di ragazzini che gia’ stavano male prima o quando erano piu’ piccoli, e a cui non siamo riusciti a dare risposte sufficienti”.A livello nazionale, quindi, “la situazione e’ drammatica- precisa la presidente della Sinpia- anche se riusciamo a fare delle diagnosi su questi ragazzi, raramente abbiamo poi le risorse sufficienti per mettere in campo interventi terapeutici efficaci che oggi esistono ma che purtroppo la maggior parte delle famiglie deve andarli a cercare nel privato”.

“Dovevano dirci che lo svincolo killer non ha più un futuro. Al contrario hanno clamorosamente bocciato un nostro emendamento ed un ordine del giorno al bilancio regionale che avrebbe accelerato l’individuazione della soluzione più adatta per la messa in sicurezza, tramite l’avvio di uno studio specialistico, all’uscita della Tangenziale Ovest in corrispondenza della strada provinciale Vecchia Vigevanese. “Sono senza parole, è una retromarcia clamorosa e vergognosa; su quella strada si sono registrati oltre 60 feriti negli ultimi anni”, così Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia, sulla bocciatura, nel corso della seduta di approvazione dell’Assestamento di Bilancio, delle proposte sullo svincolo killer. “A Lega e Forza Italia non sono bastate l’approvazione di un nostro ordine del giorno a dicembre e le audizioni in Commissione Infrastrutture di Regione del Comune, di Milano Serravalle e del Comitato Locale per comprendere  l’improrogabilità di azioni concrete presso lo svincolo in questione, considerata anche la totale immobilità di Città Metropolitana e del suo Sindaco, Beppe Sala. Ovviamente non ci fermiamo qui e continueremo a sollecitare la Giunta regionale fino a che il problema dello svincolo killer non sarà risolto“, conclude Di Marco.

Alberto Cola è il titolare, insieme alla moglie Martina Forti, di una location storica di Abbiategrasso: Villa Umberto 1896, ubicata in via Cattaneo a due passi dal centro città, adiacente la stazione ferroviaria. Più che una villa, è una bomboniera. "Abbiamo iniziato seriamente nel mese di gennaio 2018 ad organizzare eventi nella villa - spiega Alberto Cola - , così per scherzo, per piacere, per vedere di recuperare alla cittadinanza l'uso di questa villa. Devo dire che la cosa ha funzionato in maniera esponenziale; quest'anno sta andando oltre le nostre più rosee aspettative rispetto allo scorso anno. Nel corso del 2019 abbiamo già ospitato nove matrimoni e, ad oggi, sono 56 gli eventi programmati per l'anno in corso, alcuni dei quali già organizzati con successo. Sono il triplo di quelli organizzati lo scorso anno". "Prosegue nel migliore dei modi la collaborazione con lo chef Lele Picelli - spiega ancora Alberto Cola - la persona che ci ha più "spinti" all'inizio, la persona che più di tutte ha creduto nel potenziale di Villa Umberto. Lele, per noi, è come un fratello minore di età, ma con maggiore esperienza che ha saputo guidarci. Adesso lavoriamo molto con lui con tantissimo piacere, Villa Umberto è come se fosse casa sua. Così come ospitiamo volentieri altre realtà del territorio". Adesso Villa Umberto andrà in ferie e riaprirà a settembre. La serata di chiusura per quanto riguarda la prima parte dell'anno è andata in scena domenica 21 luglio con una cena alla presenza di numerosi invitati. "Abbiamo programmato lavori di recupero e di ristrutturazione e grazie alla collaborazione con l' architetto Alberto Clementi esiste un progetto ambizioso che prevede l'installazione di una cucina professionale neutra a disposizione degli operatori di catering", conclude Cola. Il tutto a suggello di un vero e proprio boom di gradimento che Villa Umberto sta ultimamente registrando. 

Da settimane assistiamo a dibattiti infiniti….. Ora basta. Lavoriamo! Ci sono oltre 600 agevolazioni fiscali che andrebbero riviste e da cui si possono trarre miliardi da reinvestire, ad esempio, per evitare l’aumento dell’IVA, per ridurre il cuneo fiscale, per chi ha veramente necessità del salario minimo…. Inoltre, siamo davanti a sempre più numerosi tavoli di contrattazione, al calo della fiducia delle imprese, alla pressione fiscale attestata al 38% solo nel primo semestre, al Pil stazionario, a un esercito sempre più nutrito di over 35 alle prese con stage e collaborazioni, alla perdurante evasione fiscale. Non sarebbe ora di parlare di politica industriale? Da anni gli imprenditori si aspettano una barra dritta, idee, scelte e azioni. A oggi abbiamo il DL Crescita che ci mostra piccoli interventi su diversi settori, anche a costo zero, che andavano fatti urgentemente, che sicuramente vanno nella giusta direzione ma l’Italia ha bisogno di scelte strutturali. La politica industriale è fatta di proposte concrete, trasversali, da attuare. Si parla di flat tax, taglio del cuneo fiscale, certezza del diritto e delle regole, sviluppo delle infrastrutture digitali e fisiche per metterci al pari con il resto d’Europa. Siamo di fronte a buone intenzioni ma quando passeremo all’azione? Gli imprenditori si aspettano dal Governo una visione a medio lungo periodo sul futuro della manifattura italiana. Su cosa devono puntare le PMI? Quali saranno gli scenari che aspettano gli imprenditori? Quali sono gli incentivi e le azioni che l’esecutivo metterà in campo per sostenere il sistema Italia?Perché questo deve fare la politica industriale italiana. Indirizzare le energie di milioni di PMI all’interno di una prospettiva comune e condivisa. Se non esistono, infatti, una visione di sistema e basi per una solida crescita, come possono le imprese, soprattutto le piccole e medie, far fronte all’eventuale introduzione del salario minimo, alla necessaria innovazione o agli aumenti di stipendio? Perché l’imprenditore ha a cuore i suoi collaboratori, ma per far fronte a tutto l’azienda deve prosperare. La strada è chiara. La politica – quella che vuole veramente “fare” e non “parlare” - deve incontrare i veri attori che producono Pil, ascoltare, condividere e agire subito. Senza che i provvedimenti siano bloccati da veti e liti nei palazzi. Senza che le imprese debbano assistere impotenti all’ ennesima legge che complica la vita. Senza distogliere l’attenzione dai veri problemi che affliggono chi ogni giorno apre gli stabilimenti e impedisce, per esempio, che a settembre ci sia un nuovo picco di cassa integrazione. Vincere la sfida per ospitare i Giochi olimpici invernali nel 2026, con tutte le ricadute economiche che l’evento potrà avere sul territorio, rappresenta un primo esempio di azione di sistema, di progetto condiviso che darà una sferzata agli investimenti. La politica però deve vincere un’altra competizione, quella decisiva. Passare dai programmi che proclamano il sostegno dell’industria e del made in Italy ai fatti, evitando di lasciare gli imprenditori a cercare da soli soluzioni che avrebbero ben altra efficacia se generate in uno impegno sinergico.

Paolo Galassi, presidente di A.P.I. (Associazione piccole e medie industrie)

Trenta racconti di successo sull’innovazione che nasce dall’incontro tra due persone: l’imprenditore, con competenze manageriali, e il genio, con competenze tecniche. È questo il cuore della mostra multimediale “Genio e Impresa” -promossa da Assolombarda, in collaborazione con la Giunta e con il Consiglio regionale della Lombardia – che,a partire dalla relazione tra Ludovico il Moro e Leonardo Da Vinci, valorizza l’ecosistema di Milano e della Lombardia ‘Fabbrica di innovazione’, attraverso gli esempi virtuosi di alcune aziende dove si incontrano idee, talento e coraggio di chi fa impresa.La Lombardia concentra, infatti, nell’8% del territorio nazionale e nel 17% della popolazione, il 32% dei brevetti e il 33% degli occupati nel manifatturiero avanzato. Tra le realtà aziendali scelte per rappresentare l’eccellenza e l’operosità lombarda c’è anche il Gruppo BCS di Abbiategrasso, che ha fatto non solo la storia del territorio, ma più in generale della meccanizzazione agricola rivoluzionandone gli schemi, grazie soprattutto all’invenzione della prima falciatrice a motore.All’epoca l’Ing. Luigi Castoldi incarnava nella sua persona sia l’iniziativa imprenditoriale che la genialità inventiva; nella BCS dei giorni nostri il connubio tra “Genio e Impresa” è interpretato dall’Ing. Fabrizio Omodeo Vanone e dall’Ing. Fabrizio Castoldi, erede del fondatore e Presidente del Gruppo con immutata tenacia. “L’inventiva e la lungimiranza sono valori su cui si fonda il Gruppo BCS e che sono rimasti nel suo DNA, caratterizzandone l’evoluzione dei prodotti. Da quando sono venuto a contatto con il mondo BCS, alla fine degli anni ’70, ho costantemente respirato questoobiettivo di originalità e innovazione, conciliando i benefici per l’utenza con le logiche di mercato dellasocietà: ciò è sempre stato uno stimolo, e una responsabilità, per il mio lavoro di progettazione” afferma l’ing. Fabrizio Omodeo Vanone, Direttore della Progettazione ad Abbiategrasso, che ha partecipato alla serata inaugurale insieme a Giulia Castoldi, figlia dell’Ing. Fabrizio Castoldi, che ricopre il ruolo di Responsabile Marketing del brand Mosa. “Un significativo esempio di questa creatività industriale, alla quale ho avuto modo di dedicarmi personalmente, è il sistema PowerSafe®con la sua frizione ad azionamento idromeccanico,nato nel 2010 e coperto da brevetti internazionali. BCS è l’unica azienda al mondo a montarlo sui propri motocoltivatori e motofalciatrici e ad oggi ne sono equipaggiate decine di migliaia di macchinea livello globale” conclude l’ing. Omodeo Vanone.La mostra “Genio e Impresa” è visitabile gratuitamente fino al 15 settembre 2019 presso il Palazzo della Regione.

Radio Magenta dal 1983 è l’emittente milanese più vicina ai cittadini ma anche al mondo produttivo lombardo. Adesso promuovere in pochi minuti la propria attività per farsi conoscere dal maggior numero di persone possibile è una impresa possibile e alla portata di tutti, grazie ad un innovativo format che sfrutta al meglio le potenzialità della Radio, del Web e dei Social. Si tratta di “Intervista Live” che Radio Magenta ha creato con l’obiettivo di potenziare il Business, dando la possibilità agli interessati di raccontare in un’intervista radiofonica di pochi minuti e gratuita la propria attività. È un format rivolto a un target che comprende professionisti, commercianti, manager, artisti e molti altri. L’intervista radiofonica verrà poi messa in onda nel palinsesto di Radio Magenta, sempre a titolo gratuito, raggiungendo in un attimo centinaia di nuovi potenziali clienti. “Intervista Live” è, inoltre, videoregistrata e, soltanto a richiesta, il video verrà pubblicato sul nostro portale dedicato www.intervistalive.it, sui nostri canali social e rilasciato all’intervistato. Lo studio di registrazione è stato allestito nella sala conferenze dell’Hotel Diamante di Magenta, in via Simone da Corbetta 162, punto strategico perché naturale crocevia tra Milano, Pavia, Varese e Novara. La prossima sessione di interviste gratuite sarà effettuata nella giornata di giovedì 20 luglio. Per informazioni e prenotazioni chiamare al numero 328 15 05 303 oppure visitare il portale www.intervistalive.it. Radio Magenta può essere ascoltata nel Sud Ovest Milanese in FM 92.200 MhZ oppure ovunque nel mondo in streaming direttamente dal sito web www.radiomagenta.it o ancora scaricando nel tablet o smartphone l’Applicazione gratuita “Radio Magenta” per Android, Apple e Windows. Le prime interviste audio andranno in onda martedì 16 luglio 2019 tra le ore 7.00 e le 8.00.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ticino Olona Onlus ha deliberato gli stanziamenti a favore delle iniziative presentate dagli Enti del Terzo Settore per il territorio a valere sui Bandi 2019/1 "Sociale (rete)", 2019/2 "Altre iniziative sociali"2019/3 "Arte, cultura e ambiente". Dal sostegno agli ammalati di Alzheimer e ai loro familiari all’attivazione di alloggi per l’autonomia destinati a donne vittime di violenza; dal supporto all’inserimento lavorativo di persone inoccupate e disoccupate alla predisposizione di una rete di agricoltura sociale; dalle attività ludico-ricreative per gli anziani al fine di ridurre l’isolamento e la solitudine agli interventi di sostegno per minori a rischio di dispersione scolastica; dalla realizzazione, in parco pubblico, di un’area giochi inclusiva per diversamente abili al potenziamento delle terapie ABA per bambini autistici; dalla sensibilizzazione di giovani e adulti sul clima che sta cambiando al più grande raduno itinerante di cineasti al mondo; dalla rassegna itinerante di teatro per ragazzi all’educazione alla musica e alla convivenza civile: tante le specificità sociali, culturali ed educative che quest’anno si sono evidenziate nei progetti selezionati, per la precisione 55 per un ammontare complessivo di contributi pari a 410.000,00 euro. Per quanto riguarda Abbiategrasso, all'Associazione Heiros Onlus è stato stanziato il contributo di 5.000 euro per il progetto del Parco Inclusivo. 4.000 euro spetteranno alla cooperativa sociale Aliante per il progetto in Abbiategrasso di "Educhiamo: prima persona plurale!"; 9.000 euro all'ASD Polisportiva Rugbio (progetto "Antenne nell'Abbiatense"); 9.000 euro all'associazione culturale Centro Teatro dei Navigli (progetto "Donare Inclusione Realizzando Emozioni"); 14.000 euro alla Cooperativa Sociale Lule (progetto "Un viaggio dentro la fiaba per incontrare eroi super-abili"). Relativamente, infine, ai progetti extra-bando, 3.000 euro ad Iniziativa Donna, 3.500 all'associazione "Civico 2" e 3.200 alla cooperativa sociale "Aliante". 

Il progetto “Vivere insieme la comunità” presentato dalla Fondazione Golgi Cenci per ottenere un finanziamento a favore delle iniziative nell’ambito di Abbiategrasso Dementia Friendly Community, ha ottenuto il primo premio nella sezione anziani della Aviva Community Found, giunto alla quarta edizione e sostenuto da AVIVA, uno dei principali gruppi assicurativi mondiali: i fondi riconosciuti sono pari a 20mila euro. Nello specifico il progetto presentato riguarda due iniziative a carattere intergenerazionale, in collaborazione con gli studenti del Liceo Bachelet di Abbiategrasso che hanno partecipato alla formazione, diventando poi a loro volta promotori di azioni di cambiamento nella comunità. Le iniziative presentate nel progetto sono due: Incontriamoci in Biblioteca – per realizzare incontri e attività settimanali e mensili nello Spazio Alzheimer della Biblioteca per favorire l’incontro, lo scambio di esperienze, le relazioni sociali (laboratori creativi, letture ad alta voce, incontri con esperti); Disegniamo i percorsi insieme – studenti e anziani con demenza esploreranno, progetteranno e sperimenteranno percorsi nella città. Si realizzeranno mappe cartacee, segnaletica, video-tutorial e un’applicazione per smartphone.

Un nuovo intervento teso a finanziare l’edilizia scolastica ad Abbiategrasso. A seguito dell’esame delle esigenze e priorità legate all’efficientamento e conseguente risparmio energetico nonché all’ adeguamento e messa in sicurezza del patrimonio scolastico, la giunta di Cesare Nai ha appena approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria dell’asilo nido “Don Minzoni” di via Galimberti. Le indagini strumentali e gli assaggi in punti significativi della struttura hanno fornito indicazioni sullo stato generale di conservazione delle coibentazioni, dei controsoffitti e delle aperture finestrate dell’edificio che hanno evidenziato la necessità urgente di riqualificazione. L’importo complessivamente previsto per la realizzazione dell’intervento ammonta a € 179.532,00 dei quali € 129.532,00 per lavori compresi oneri della sicurezza. L’opera risulta tecnicamente realizzabile da parte di imprese aventi capacità tecnica ed economica adeguata. L’immobile è di proprietà e nella completa disponibilità del Comune di Abbiategrasso, pertanto la conseguente approvazione del progetto definitivo ed esecutivo costituirà il titolo abilitativo all’esecuzione dei lavori.

"Su quanto accaduto ai gatti dei residenti della zona di via Novara nelle vicinanze del supermercato Penny ad Abbiategrasso abbiamo le idee sufficientemente chiare- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA-: sono quattordici i gatti scomparsi, alcuni di loro ritrovati morti a bastonate, altri rientrati vivi ma in pessime condizioni ed altri ancora semplicemente scomparsi senza lasciare alcuna traccia per questo senza aspettare oltre oggi ho firmato un esposto alla procura di Pavia nel quale abbiamo ricostruito quanto accaduto, corredando il tutto dalle diverse testimonianze raccolte in questi giorni, in cui mai come in passato le persone di Abbiategrasso ci hanno scritto e ci hanno contattato dandoci indicazioni che ci hanno permesso di ricostruire quanto accaduto in questi 31 mesi in quella zona".  L'esposto inviato alla procura di Pavia mette in evidenza come "Sia fondato il sospetto che molti di questi gatti siano stati vittime della stessa mano assassina che potrebbe aver agito in concorso con altre persone in alcuni casi che hanno portato alla morte dei gatti". In alcuni casi specifici l'esposto sottolinea : "la crudeltà con cui sono avvenuti questi omicidi si animali, presi quasi sicuramente in cinque casi a bastonate o colpiti con altri mezzi pesanti e solo per caso in due casi i gatti sono riusciti a fare ritorno a casa, seppure nel primo caso la gatta è poi morta per le ferite riportate, mentre nel secondo caso la gatta Dodo è tornata a casa fortunosamente ma con i denti spezzati ed un proiettile nella gamba, altri sono stati ritrovati morti e si era pensato dapprima ad un investimento, ma dalle successive indicazioni pare che la morte sia avvenuta per atto violento di bastonatura". Non mancano però i gatti morti quasi certamente investiti dalle auto che corrono in maniera spericolata nelle vie della zona in particolare nelle vie adiacenti al supermercato dove scrive il presidente AIDAA nell'esposto: "Si registrano casi di automobili che viaggiavano a velocità sostenuta e per giunta in senso contrario di marcia". Tenendo conto che per alcuni di questi casi è stata anche presentata formale denuncia dai proprietari di gatti alle forze dell'ordine pare lecito attendersi una svolta definitiva entro pochi giorni, quando l'esposto potrebbe diventare denuncia con la eventuale indicazioni dei mostri assassini di gatti di Abbiategrasso.

Una piacevole brezza ha accompagnato la Filarmonica durante l’esecuzione del tradizionale concerto nel Quadriportico sabato 8 giugno. Molte sono state le emozioni trasmesse dal bandon che, sotto la guida sicura del Maestro Dario Garegnani ha affrontato un programma che avrebbe fatto tremare polsi e ginocchia a molti. Le note dell’Hymne à la Musique di Serge Lancen hanno scaldato l’ambiente, poi il presentatore “Pinto” Comincini ha introdotto la serata, che, come era stato anticipato, aveva come filo conduttore la tradizione ed il suo modo di essere vissuta e rielaborata nel corso del tempo. La bella voce di Chiara Maganza ha poi  presentato i pezzi in programma; il suono di un tamburo rullante, sottolineando le sue parole, ha cominciato ad introdurre  “Music for a Solemnity”, di De Haan, olandese tra i più quotati compositori di musica per bande e orchestre di fiati. Musica for a solemnity, ispirato alla storia di un villaggio olandese, alterna momenti lirici e festosi in cui, tra sincopi e squilli, ben si percepiva anche dal pubblico (che riempiva decisamente lo spazio del Quadriportico) il divertimento dei Filarmonici durante l’esecuzione. A seguire, la folk Song Suite di Ralph Vaughan Williams, i cui tre movimenti sono stati anticipati dalla lettura di previ testi poetici. Come in ogni suite tripartita, alla vivacità del primo e del terzo movimento fa da contrasto il secondo, più “riflessivo” . Il terzo brano in programma, la vorticosa ”Danza della Gioventù” tratta dalle Folk Suite  di Šostakovič; notevole, tra la suite del compositore inglese Vaughan Williams e quest’ultima, la differenza di colori e musicalità, proprie degli spiriti britannico e russo. Ultimo, ma non ultimo ovviamente, il “pezzo forte” della serata: la Filarmonica ha affrontato l’esecuzione della Suite tratta dai Carmina Burana di Carl Orff.  I Carmina Burana, ispirati a testi medievale in latino, alto tedesco e provenzale (dei quali è stato dato un assaggio sempre grazie a Chiara Maganza), furono composti nella prima metà del XX secolo,  e sono, al di là del notissimo “O Fortuna”, uno dei pezzi più suggestivi del proprio tempo. L’introduzione  anticipa il tema di “O fortuna”, poi, da “Fortunae plango vulera” in poi è un susseguirsi di colori e ritmi sempre diversi, con stacchi di tempo sui quali l’attenzione deve essere sempre al massimo e con difficoltà tecniche notevoli per tutti gli esecutori. Gli applausi convinti del pubblico alla fine della suite, che termina appunto con “O fortuna”, hanno sottolineato la perfetta esecuzione degli oltre 70 musicisti che hanno affrontato il pezzo con la consapevolezza dell’ottimo lavoro fatto assieme al direttore Garegnani durante le prove. Impeccabili tutti i solisti, così come l’intera compagine, compatta e presente in ogni momento. Una nota in più va spesa per il reparto percussioni, quasi 10 esecutori  tra i quali tre giovanissimi impeccabili anche nel confrontarsi con strumenti quali il gong. Al termine del concerto le parole sia del Presidente Alessandro Bagnaschi sia del Sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, hanno evidenziato il percorso e l’impegno di tutti i presenti, capaci di offrire una serata di arte di altissimo livello. L’intera città di Abbiategrasso può e deve andare fiera di una associazione che da 173 anni, ed intensificando di anno in anno l’impegno ed i propri target esecutivi, rappresenta un fiore all’occhiello della comunità. Immancabile anche l’invito ai prossimi appuntamenti:  il 20 giugno sarà la volta della big band in piazza Castello, mentre il 30 giugno chiuderà la stagione il tradizionale concerto che viene eseguito presso l’ex oratorio di Via Curioni in occasione della festa patronale di San Pietro.

L’ architetto Alberto Clementi ha organizzato in collaborazione con Villa Umberto e un gruppo di amici artisti una esposizione di arte contemporanea e di un padiglione ex Africa, arte dell’antico continente. E' stato un confronto tra arte contemporanea e primitività antica con esposizione di statue, pitture, foto e collage. Lo sciamano, nell’antica Africa, durante gli incontri con la comunità, creava attorno a sé un perimetro fatto di bastoni, a protezione di se stesso e della negatività. In questo one day di domenica 9 giugno 2019, a Villa Umberto, l’architetto ha proposto un gemellaggio tra antico e contemporaneo. Ha creato un recinto sciamanico, circolare, fatto di bastoni antichi africani e tavole da surf infilzate a terra. Performance art! Clementi si è seduto al centro e per tutto il giorno è stato il medium spirituale dei testimoni di questa giornata. C'era l’ex Africa, con le opere collezionate da Massimo Scopel. Sculture, totem, bastoni e feticci che
hanno assorbito e trattengono una magia che noi occidentali, nella nostra frenetica razionalità, forse facciamo fatica ad afferrare. Forse quello che cercavano Picasso, Modigliani, Braque e Brancusi che, senza essere filosofi dell’arte africana, erano attratti da quella forma di primitivismo. In mostra c'erano anche delle opere contemporanee, pezzi di legno con incisioni, il segno, l’idea del gioco pop-punk e post-moderno, che sembrava richiamare una tradizione primitiva. C'erano gli artisti: Abbati, Mendini, Francesco Oppi, De Medici, Lorenzetti, Elimaide Asnshan e Luca Bianchi. Cosa cerca l’uomo contemporaneo, dove sta andando? Forse sta cercando di ritornare nel ventre madre della natura, cerca un contatto con la sua anima, prova ad avvicinarsi alla spiritualità delle cose semplici, ma profonde nella loro spontanea immediatezza. E l’artista, che se non è sciamano è almeno sensitivo, sembra essersene già reso conto con largo anticipo.

Questa volta ad Arianna Bianchi, agonista del settore karate del “Centro Studio Arti Marziali Funakoshi-Yamato Abbiategrasso”, è mancato davvero pochissimo per agguantare una medaglia in occasione dei Campionati Italiani Assoluti FIKTA che si sono svolti a Veroli, in provincia di Frosinone, l’1 e il 2 giugno scorsi! La competizione, riservata ai soli atleti qualificati tramite le selezioni regionali, ha visto salire sui tatami allestiti dalla sapiente ed efficiente organizzazione quanto di meglio il Karate Tradizionale italiano abbia da offrire in questo momento. La categoria in cui gareggiava la portacolori abbiatense, ossia quella delle seniores fascia A, era poi in assoluto una delle più competitive e complesse in cui potersi confrontare. Tutte le atlete titolari della nazionale italiana, infatti, militavano proprio in questa categoria. Ma Arianna, ormai molto esperta in ambito agonistico, non si è lasciata di certo intimorire dal confronto con queste agguerrite karateka che da anni ormai mietono successi in campo internazionale nel kata (forma di combattimento simulato contro più avversari immaginari). Turno dopo turno, l’atleta abbiatense è arrivata a giocarsi l’accesso alla finalissima, riservata alle migliori quattro atlete!  Sulla sua strada, però, Arianna ha trovato la vicecampionessa del mondo che purtroppo le ha precluso la zona medaglia. Un po’ di rammarico ovviamente resta, perché un sorteggio più fortunato forse le avrebbe permesso di giocarsi un posto sul podio. Ad Arianna e alla M° Patrizia Martini, che l’ha sempre e costantemente aiutata a spingersi oltre i propri limiti fisici e non solo, resta però la consapevolezza, sostenuta anche da numerosi allenatori delle sue avversarie e dalla poule arbitrale, di aver dato il massimo e soprattutto di aver raggiunto un livello tecnico tale da potersela giocare con le migliori atlete in campo nazionale. Ma oltre ad essersi qualificata nel kata, Arianna ha avuto modo di gareggiare anche nel kumite (combattimento), in virtù del secondo posto conquistato durante le selezioni regionali. Dopo un inizio molto più che brillante, nel quale ha nettamente prevalso contro la detentrice del titolo della Coppa Shotokan – che rappresenta probabilmente la più importante competizione di Karate Tradizionale a livello nazionale, Arianna non è riuscita a ripetersi nelle fasi successive e si è quindi dovuta accontentare nuovamente di un posto ai piedi del podio. Un grande risultato comunque, dato che il kumite non rappresenta di certo la specialità di punta dell’atleta abbiatense, che ha nella tecnica più pura il suo punto forte! Ora, nonostante gli impegni agonistici siano ormai terminati, si torna in palestra ad allenarsi duramente come sempre.Viste le basi gettate proprio in occasione di questi Campionati Italiani, non resta che continuare a lavorare sodo. Le avversarie saranno pure agguerrite…ma Arianna lo è ancora di più!

Libreria “Il Segna Libro” di Via Roma, 87/A, a Magenta: si può visitare la piccola mostra del pittore abbiatense Danilo Radice (Abbiategrasso, 1946), L' esposizione è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Questa iniziativa è organizzata dalla libreria “Il Segna Libro” e dalla associazione culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”.

Il 21 maggio 2019, noi ragazzi di 5°F in accordo con la scuola dell’infanzia e la scuola media, abbiamo avuto la fortuna di incontrare lo Storico Mario Comincini che  ci ha spiegato un pezzo di storia della nostra Ozzero. Tutti insieme siamo andati a visitare le conche, accompagnati anche dal Dottor Malvezzi. Esattamente la Terza Conca che si trova a Bugo. Lo storico ci ha raccontato che tanto tempo fa le conche erano di fondamentale importanza. La Conca di Bugo, infatti, era uno dei canali artificiali destinati alla navigazione interna ed era stata scavata tra il Basso Medioevo e il XIX secolo nel Milanese. Ci ha spiegato che, inizialmente, le conche venivano utilizzate esclusivamente dal Duca di Milano Filippo Maria Visconti. Il Duca le fece costruire poichè il Naviglio aveva dei dislivelli. Solo le conche potevano risolvere questi dislivelli per poter raggiugere i suoi castelli, stando seduto comodamente nella sua barca.  Le Conche erano come un ascensore acquatico con delle porte in legno che sono state poi sostituite dalle porte in ferro. Con la morte del Duca Filippo Maria arrivarono gli Sforza che concessero il passaggio pubblico nei Navigli. Si potevano trasportare merci come la sabbia, il marmo, il vino e il sale. Il sale veniva trasportato solo dai ricchi, poichè molto prezioso e conservatore di cibo. Ci ha particolarmente incuriosito quando ha parlato della “Conca dell’Inferno”, verso Besate, chiamata così poichè l’acqua era molto profonda e si apriva in due “fiumiciattoli”.Insomma la nostra Ozzero è piena di storia ed è bello e affascinante conoscere persone che ci aiutano a capire il passato per guardare verso il futuro.   

Sindaci, comandanti ed agenti di Polizia Locale si sono radunati nella sala consiliare di via Fornaroli a Magenta per l’incontro dedicato al rinnovo del Patto di Sicurezza del Magentino-Abbiatense, un’esperienza condivisa che dura da quasi 10 anni e che riunisce ben 20 Comuni, che da tempo ormai hanno avviato iniziative condivise ed azioni coordinate in tutto il territorio dell’est Ticino. Ha aperto i lavori il vicesindaco di Magenta Simone Gelli, che ha anzitutto portato i saluti all’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato e al consigliere Curzio Trezzani. "Il Patto è espressione di un grande lavoro tecnico e politico tra 20 Comuni, un documento importante. Siamo soddisfatti di avere al nostro fianco Regione Lombardia, siamo una delle aree territoriali più importanti in una logica di area vasta, siamo un riferimento stabile per la sicurezza delle nostre comunità. Il Patto ha portato a un deciso miglioramento dei servizi, per questo dico grazie ai comandanti, agli ufficiali e agli agenti, hanno lavorato duramente per quasi 10 anni. Siamo Amministrazioni di colore politico diverso, ma siamo uniti e compatti su un tema così importante",  ha esordito Simone Gelli. "Oggi vogliamo confermare la volontà di 20 sindaci tesa ad unire le forze in tema di sicurezza, con situazioni molto diverse da paese a paese. Abbiamo lavorato di giorno, di notte, per combattere lo spaccio, per controllare parchi e locali pubblici, nel delicato settore della Polizia Stradale",  ha continuato il comandante della PL di Magenta, Monica Porta. E’ quindi passata la parola all’assessore Riccardo De Corato, che dopo aver ringraziato i presenti ha sottolineato che "oggi abbiamo l’occasione di vedere da vicino quello che ritengo debba essere il modello lombardo. Il tema della sicurezza e dell’immigrazione è molto delicato, e la Lombardia ha 1500 Comuni. Questo patto per la sicurezza dovrebbe essere esteso anche agli altri Comuni, considerando anche il know how che avete conseguito. Unire Comuni grandi e piccoli è determinante per affrontare un ambito così strategico, ecco perchè serve collaborazione sovralocale. La Lombardia ha poche grandi città e moltissimi Comuni sotto i 30mila abitanti, ed è qui che dobbiamo intervenire. Ci sono 9000 agenti di Polizia Locale, in tutta la Lombardia, e noi cerchiamo di aiutarvi con ogni mezzo, pur nel mezzo di grandi difficoltà. Penso per esempio all’operazione SMART, o ai bandi per dotare le Polizie locali di strumenti adeguati e moderni, come i droni per il controllo del territorio. Poter lavorare in sinergia, sotto questo profilo, è importante. Concludo dicendo che abbiamo firmato un protocollo con ANCI per replicare la strada da voi intrapresa, che mi impegno a portare ad esempio nel resto della Lombardia".  Al termine degli interventi è avvenuta la sottoscrizione del Patto.

“12 MESI DI SOLIDARIETÀ”, un contributo per “UN PULLMINO PER ANFFAS”. I Calendari con i ragazzi di Anffas “SARANNO FAMOSI” ritratti da Alberto Clementi insieme a Sergio Sgrilli, Lorenzo Cordara e Luca Cairati sono disponibili nei seguenti negozi. CORSO ITALIA: Il Sogno della Sposa, Giorgio Losa Abbigliamento, Se Fosse un Fiore, El Tabache’, Martina Sironi. VIA C. CANTÙ: Gioielleria Fugazzi. CORSO SAN PIETRO:Bruna Marceria, Enrica Parrucchiera. PIAZZA MARCONI: Pepe Rosa, Mananna Abbigliamento, Bar Piccadilly. PASSAGGIO CENTRALE: Bologna Calzature. CORSO SAN MARTINO: Debox. PIAZZA V GIORNATE: Lalu’ Diadema. VIA XX SETTEMBRE: Le Follie di Noelie. VIA MANZONI: Nicoletta di Bia’.
VI ASPETTIAMO “UN PICCOLO PENSIERO” per un grande progetto!

Hr Solutions Ussgb Abbiategrasso-Quartiere Sant’Ambrogio Milano 71-86 (15-28; 26-22; 16-17; 14-19)

Hr Solutions Ussgb Abbiategrasso: Restelli 3, Comelli, Facchi G. 4, Imperato 8, Sacchi 20, Bettanti, Facchi M. 20, Lonati 11, Mangiarotti,  Muzio 5, All.re Gerosa E. vice Morone D.

Sant’Ambrogio Milano: Zuccon 4, Gambino 12, Usardi 18, Ferrari 12, Milani 2, Debellis L. 18, Piva 6, Villa 12, Debellis V. 2, All.re Marzoni

Passano gli anni, ma la formazione arancio-nera di coach Marzoni si conferma avversario ostico, contro il quale l’Ussgb fatica sempre enormemente. Non fa eccezione nemmeno questa sfida, nella quale l’asse play-pivot Usardi/Ferrari domina il match e se poi dalla panchina esce il “giovane classe ’82” Luigi De Bellis, che segna 18 punti senza praticamente sbagliare niente, per i “leoncini” è notte fonda. Un primo tempo da 50 punti subiti, con percentuali balistiche da capogiro, indirizza l’incontro e nonostante il tentativo di rimonta nel terzo quarto, l’Ussgb non riesce ad impensierire il successo ospite. La Hr Solutions rincorre fin dall’inizio (2-9 al 3’); la difesa spesso latita, concedendo agli ospiti la possibilità di allungare sul 9-19 al 7’. Sant’Ambrogio inoltre è infallibile dall’arco (4 su 4), mentre l’attacco abbiatense non punge (il 3/16 dal campo è una sentenza): si arriva così alla prima pausa sul 15-28. De Bellis segna la quinta bomba per i suoi, dando il massimo vantaggio sul +16 (15-31). Sacchi con 8 punti e Imperato con 6 (senza errori) guidano la rimonta dell’Ussgb, che prova comunque a mantenere il contatto: 27-37 al 15’, quindi 41-50 all’intervallo lungo. Il terzo quarto è sicuramente la frazione migliore degli abbiatensi, finalmente decisi e convinti anche in fase difensiva. Sul fronte offensivo Matteo Facchi segna sette punti consecutivi per il 54-59 al 27’ e la bomba di Restelli riduce ad un solo possesso lo scarto (57-60) al 28’. Dopo l’ovvio time out ospite, lo 0-7 di parziale esterno (con bomba di De Bellis allo scadere) ridà però la doppia cifra di vantaggio al Sant’Ambrogio sul 57-67. Nota a margine, che dà l’idea della serata ispirata dei milanesi, tutti e sette i giocatori impiegati da coach Marzoni nel periodo segnano almeno due punti. L’ulteriore 0-5 in apertura di ultimo quarto, con l’ennesima bomba di De Bellis, indirizza definitivamente il match sul 57-72 al 32’. I milanesi controllano così senza difficoltà fino alla sirena finale, vincendo meritatamente, senza se e senza ma,  71-86 e con ben 5 uomini in doppia cifra: De Bellis 18, Usardi 18, Ferrari, Gambino e Villa 12 punti ciascuno. Prossimo appuntamento: domenica 8 dicembre a Basiglio per la sfida contro Milano 3. Palla a due alle 18:00.

Andrea Rizzonelli

Dal 24 novembre è possibile ordinare e ritirare i vostri pacchi con un’offerta libera a partire da 10€ che contribuirà a fare crescere l'Associazione Heiros di Abbiategrasso. Se volete aderire a questa iniziativa, telefonate alle due mamme di Heiros: Anna. +39 339 836 9332 - Monica +39 331 769 6142 e ricordate: “Quest’anno i pacchi li facciamo noi”.I Genitori, i docenti e gli Allievi di Heiros vi Augurano Buone Feste.

 Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per dar voce e spazio ad un dramma di portata mondiale, che si consuma principalmente all’ interno della mura domestiche, senza distinzione di età, ceto sociale e paese di origine: la violenza contro le donne è innanzitutto una violazione dei diritti umani, la conseguenza più drammatica della discriminazione e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna. Se dal punto di vista legislativo sono stati conseguiti degli importanti risultati, a livello sociale e culturale la strada da percorrere è ancora lunga. Al fine di celebrare la Giornata e sensibilizzare la cittadinanza riguardo a una tematica così importante, l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con lo Sportello Donna distrettuale, ha presentato lo spettacolo teatrale “Ricorditi di me, che son la Pia”, realizzato dalla Compagnia Carnevale di Milano selezionato all’interno del Bando Internazionale “Giovani Artisti per Dante” promosso da “Ravenna Festival” in collaborazione con “Società Dante Alighieri”. La rappresentazione si è tenuta sabato 23 novembre 2019 nei Sotterranei del Castello Visconteo, alle 21. La pièce era incentrata sulla figura di Pia De’ Tolomei, incontrata da Dante nel V canto del Purgatorio e descritta brevemente in pochi versi: un personaggio estremamente attuale nella società contemporanea, dove tante donne sono ancora costrette al dolore e alla violenza da un’innaturale gerarchia dei generi. La storia di Pia ha rinnovata la riflessione sulla reale condizione e sul ruolo del femminile. Nella stessa giornata, durante le ore serali,  la facciata del Castello Visconteo è stata illuminata di rosso. Tale gesto ha evidenziata la volontà dell’Amministrazione di dare un contributo immediato alla percezione di un argomento così importante, ribadendo l’impegno contro la violenza e le discriminazioni nei confronti delle donne. Lunedì 25. alle ore 17.30, quando la facciata del Castello è stata accesa di rosso, i presenti hanno osservato  un minuto di silenzio in segno di memoria e rispetto per tutte le donne vittime di violenza. “Una donna su tre, ha subito una qualche violenza, verbale, emotiva, lavorativa, fisica. - commenta la consigliera delegata per il coordinamento delle iniziative in materie attinenti la progettazione e l'attuazione delle politiche di pari opportunità Sara Valandro - . Non è certamente una colpa delle donne. Non sono la dolcezza, la sensibilità o l'avvenenza le cause di queste atrocità,  ma la vigliaccheria, di chi, con la forza cerca d'imporre il suo volere. Abbiategrasso dice di no alla violenza, ricordando con un minuto di silenzio tutte le vittime e sceglie di farlo con un grido silenzioso ma ben visibile accendendo il Castello di rosso la sera del 25 novembre. L'idea è nata dalla speranza, che vedere, forse, il monumento più caro agli abbiatensi tinto di rosso possa indurre tutti ad un pensiero". In questi giorni, inoltre, sono state installate nel parco comunale di via Sant’Antonio delle panchine rosse “contro la violenza sulle donne”, a cura del Servizio Gestione Patrimonio del Comune in collaborazione con Amaga S.p.a.

Nel pomeriggio di domenica 24 novembre, l'assessore del Comune di Abbiategrasso Francesco Bottene ha portato i saluti del Sindaco Cesare Nai e dell'Amministrazione Comunale al dott. Rastelli e al dott. Maggiori all'Open Day dell'azienda Bruschi a Mendosio, eccellenza del nostro territorio. Bottene ha potuto visitare gli impianti e visionare le produzioni di zama in pressofusione che rendono la Bruschi aziendaleader in Italia in settori come l'automotive, l'elettronica, il food, etc..

Giordano Rosetta, nacque il primo giugno del 1924 da una famiglia antifascista di Abbiategrasso. Operaio antifascista, il suo antifascismo cominciò da giovane, rifiutandosi di partecipare ai corsi paramilitari. Militare di leva a Bolzano, dopo l’8 settembre 1943 si rifiutò di aderire alla repubblica fascista di Salò, rientrò a casa e iniziò l’attività antifascista clandestina nella 169° Brigata SAP Garibaldi che affiancava la 112° Brigata Garibaldi SAP di Baggio. A seguito dei duri rastrellamenti, in risposta agli scioperi contro una vita sempre più dura, fatta di deportazioni, freddo, fame e terrore, Il 29 novembre 1944 i fascisti della brigata nera Muti, lo catturarono e fucilarono alla periferia di Milano, vicino a Baggio, senza nessun processo. In sua memoria l’ANPI di Baggio, in via Quinto Romano, fece erigere un cippo a suo nome, dove il 25 aprile di ogni anno viene posata una corona in sua memoria. Il suo sacrificio è ricordato anche dalla lapide presente ad Abbiategrasso apposta sulle mura del Castello Visconteo, collocata
dall’ANPI il 25 Aprile del 1946.

ANPI Sezione Medaglia d’Oro “Giovanni Pesce” Abbiategrasso

Grande successo per le tre serate proposte dall’associazione “Dhagpo Abbiategrasso”, presso Spazio Ipazia, il 19, 20 e 21 Novembre 2019. Moltissimi volti noti del gruppo, ma anche tanti i nuovi interessati. Gli insegnamenti  vertevano sul tema della pazienza e sono stati impartiti da Lama Rabsel, monaco e maestro buddhista. Le attività dell’associazione sono consultabile al sito: https://abbiategrasso.dhagpo.org/ e alla pagina FaceBook: “Amici di Dhagpo Abbiategrasso”.

Ambrogino d’Oro per Simone Barlaam. Il nome del giovane campione di Cassinetta compare infatti nell’elenco ufficiale diffuso dal Comune di Milano nella serata di lunedì 18 novembre. Il nuotatore paralimpico, reduce dai trionfi dei mondiali di Londra dello scorso settembre, figura tra le 15 Medaglie d’Oro che l’apposita commissione delle civiche benemerenze del capoluogo lombardo ha selezionato per il 2019 e che saranno premiate come da tradizione al Teatro Dal Verme il prossimo 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio.

Il miglior pasticcere in assoluto, sei 'Tre Torte' e il premio specciale di "pasticcere emergente". La Lombardia si conferma al vertice della prestigiosa guida Pasticceri & Pasticcerie di Gambero Rosso, edizione 2020. La classifica delle Tre Torte (i locali che raggiungono un ponteggio superiore ai 90)  conta 23 locali di cui 6 in Lombardia, la regione che ne vanta di più. Tra queste c'è anche quella che ha ottenuto il miglior punteggio in assoluto, l'ormai celebre Pasticceria Veneto di Iginio Massari a Brescia. "È con enorme piacere soddisfazione che posso ricevere questo ambito premio - ha commentato Massari - : credo che tutto questa sia il riconoscimento di un percorso che viene da molto lontano, frutto di un lavoro ricco di passione e dedizione che ho coltivato grazie ai miei figli Debora e Nicola e a tutti i membri del mio staff". Inoltre, a completare il successo lombardo nell'edizione 2020 della guida, il premio speciale di pasticcere emergente è andato a Marco Battaglia e Lavinia Franco di Marlà Milano.  

LE TRE TORTE IN LOMBARDIA

Pasticceria Veneto – Brescia - 95/100
Besuschio – Abbiategrasso (Milano) - 92/100
Ernst K Knam – Milano - 91/100
Cortinovis – Ranica (Bergamo) - 90/100

Dolce Reale – Montichiari (Brescia) - 90/100
Pasticceria Roberto – Erbusco (Brescia) - 90/100

Dal 15 novembre sarà ripristinato il doppio senso di circolazione in via Legnano, nel tratto compreso tra via Diaz e via Fratelli Cervi. Dalle verifiche effettuate in questi anni, la quantità di traffico complessiva su via Legnano con il senso unico è risultata essere di poco inferiore rispetto a quella con il pre-esistente doppio senso di marcia. In questa zona della città, inoltre, già da tempo è in vigore la "zona 30", per tutelare maggiormente gli utenti della strada - in particolare pedoni che si recano nella vicina scuola. Con questo ulteriore provvedimento, il quartiere sarà più facilmente accessibile per i residenti, limitando così l’allungamento dei percorsi provocato dai sensi unici. Infine, il parcheggio di via 2 Giugno sarà così maggiormente fruibile, anche da parte delle famiglie, data la sua vicinanza al plesso scolastico.

Si è svolta domenica 10 novembre presso la sede di Anffas Onlus di Strada per Cassinetta, con la collaborazione degli Amici del Palio di San Pietro, la diciannovesima edizione della "Castagnata al Melograno". Alle ore 12.30 il pranzo con gli amici. A seguire, tra castagne arrosto e vin brulè, suoni che hanno coinvolto tutti in una irresistibile ventata di buonumore. 

I primi 15 dei 176 nuovi treni acquistati da Regione Lombardia, con un investimento di 1,6 miliardi di euro, saranno destinati alla linea S11 Chiasso-Como-Milano-Rho, alla Colico-Chiavenna, alla Lecco-Sondrio e alla Lecco-Bergamo. Lo ha annunciato l’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi, durante l’incontro di quadrante con gli enti locali, i comitati dei pendolari e le associazioni dei consumatori. Il primo treno ad alta capacita’ Caravaggio sara’ consegnato alla fine del mese per entrare in servizio a gennaio 2020, mentre il primo treno a media capacita’ Donizetti sara’ consegnato a dicembre per entrare in servizio sempre a gennaio 2020. Entro giugno 2020 saranno consegnati 10 treni a media capacita’ (di tipo Pop/Donizetti) e 5 treni ad alta capacita’ (di tipo Rock/Caravaggio), quindi il programma di consegne proseguira’ per tutto il 2020 e gli anni a seguire fino al 2024. “La decisione di dove allocare i primi treni nuovi e’ di ordine squisitamente tecnico” ha spiegato Terzi. “Il piano prevede una graduale immissione di nuovi convogli in tutte le zone della Lombardia, andando a rinnovare progressivamente la flotta vetusta ereditata da Trenitalia che ha un’eta’ media di 32 anni con punte di 45, mentre i treni conferiti da Regione e gia’ in servizio hanno un’eta’ media di 9 anni”.

L’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Abbiategrasso, in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Centro Studi Arti Marziali Funakoshj Yamato, promuove una serie di incontri dedicati all’apprendimento delle principali tecniche di difesa. “La capacità di percepire e affrontare il pericolo è uno strumento importante, per la propria tranquillità e per migliorare la propria autostima. Avere coraggio non significa non avere paura, ma piuttosto saperla riconoscere e affrontare – osserva l’assessore Alberto Bernacchi – Invito pertanto le cittadine a partecipare a questo corso, un’occasione preziosa per acquisire semplici tecniche, sia fisiche sia psicologiche, che permettono in pochi minuti di bloccare un malintenzionato, di distogliere la sua attenzione e di mettersi rapidamente in fuga per allertare le forze dell’ordine.“ I corsi partiranno martedì 12 novembre e termineranno venerdì 20 dicembre, per un totale di 6 incontri da un’ora ciascuno. Le praticanti potranno scegliere fra tre diverse fasce orarie, in due diverse sedi: martedì oppure venerdì dalle 20 alle 21 nella palestra di via Fratelli d Dio, mentre il giovedì il corso si terrà dalle 19.45 alle 20.45 nella struttura di via Da Vinci. L’iniziativa è completamente gratuita, ed è aperta a tutte le donne dai 16 anni in su. I posti disponibili sono 60, e le domande saranno accolte in ordine di presentazione: le iscrizioni possono essere presentate all’Urp di piazza Marconi negli orari di apertura la pubblico (lunedì, giovedì e venerdì dalle 9.15 alle 12.45, martedì dalle 9.15 alle 13.45 e mercoledì dalle 16 alle 18), oppure inoltrate via email all’indirizzo urp@comune.abbiategrasso.mi.it, per informazioni tel. 02-94692215.

Si è svolta al Folletto 25603 una nuova assemblea dei cittadini e delle cittadine in opposizione alla volontà di Essedue, BCS e giunta Nai di realizzare un Centro Commerciale, quarantamila mq di cemento, 20 capannoni prefabbricati, case, box e parcheggi, sull’area del Pagiannunz e per fermare la Tangenziale Magenta-Vigevano. Un’assemblea partecipata, variopinta, consapevole e competente, che ha visto la presenza di volti storici, di volti nuovi, di giornalisti locali, di figure politiche e istituzionali della città. Come prospettato l’assemblea ha voluto essere attuativa, concreta; si è concentrata il più possibile sulle pratiche da mettere in atto e sui tempi di esecuzione. La necessità comune è di rendersi visibili, attraversare le strade di Abbiategrasso e farsi ascoltare. È emerso palese il desiderio di far sentire la propria voce, forte e in prima persona, di mettere in primo piano parere e opinioni di cittadini e cittadine stanchi di vedere calpestato, per gli interessi di privati, il proprio diritto all’abitare come lo si desidera, in una città che ha ancora le sue specificità positive, le sue oasi verdi naturali e agricole, la propria umanità, patrimonio raro di questi tempi e che questi progetti, insani, vetusti, fuori dal tempo seppelliranno sotto metri cubi di asfalto e cemento. Indiscutibilmente. Quello che oggi c’è sul piatto ad Abbiategrasso e dintorni è un bivio da cui non si torna indietro.
Lo stiamo già saggiando. O si preserva il panorama naturale, umano e agricolo di questo territorio (e che sia anche economico per noi è scontato) o si sceglie la morte delle specificità di queste terre. C’è poco altro da aggiungere. Non ci sono mitigazioni alternative che tengano. Dovesse succedere, dovesse comparire l’ennesimo centro commerciale, circondato da bretelle stradali, svincoli, tornanti e capannoni, dovesse vincere la lottizzazione di questo pregiata porzione naturale e agricola di Lombardia toccherà fare i conti prima di tutto con se stessi.
Intombati i canali, asfaltati i prati, espropriati i campi, ci sarà da dire addio a quello che oggi conosciamo, ai tramonti rossi sui campi di riso e di mais, ai voli di astori sulle nostre teste, agli scambi di sguardi con gli aironi sui cigli della strada, addio alla convivialità che tanto amiamo raccontare in giro, al Ticino e al suo tesoro, alle cascine all’orizzonte. Se passeranno centro commerciale e tangenziale tutto questo non ci sarà più, non potrà più esserci, rimarremo solo noi cittadini brutalizzati, circondati da asfalto e cemento, macchine e capannoni in una città di passaggio tale e quale a mille altre periferie di metropoli, disumane, svuotate d’ogni sentimento; rimarranno sospiri e rimorsi, panorami di cittadine di provincia lontane da invidiare sulle pagine dei social network che preferite. L’assemblea si ritroverà a breve, ancora, per avviare i lavori di preparazione al corteo cittadino che intende convocare. La data e il luogo verranno comunicati non appena saranno definiti.

NO TANGENZIALE – IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA!

Sabato 26 ottobre  alle ore 21, nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, di fronte ad un numeroso pubblico e nonostante la grande quantità di eventi in citta, si è svolta la terza rassegna “3 Profili d’Autore in Dialetto”. Lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso ha dato inizio alla serata, illustrando lo scopo di questo evento e ringraziando tutti presenti, autori, organizzatori e specialmente l'inventore di questo evento: il poeta franco-cileno Victor Escobar. Araya ha poi passato la parola al presentatore ufficiale, lo scrittore e fumettista William Isaac Zoe, che ha iniziato facendo un profilo biografico di ogni autore. Poi Isaac Zoe ha dato inizio alle domande agli scrittori. Il primo autore è stato Lucio da Col, che ha letto le poesie tratte dal suo libro “Nuovo Acquarej”. Poi è stato il turno di Guido Ranzani, che ha letto le poesie tratte dai suoi libri “Natale in Dialett” e “Al Me' Dialett”. Ultimo autore, Giuseppe “Peppino” Cislaghi che ha letto le poesie tratte dal suo libro “Cunfidens de Sacubigiu”. Dopo l'ultima domanda, gli  autori hanno parlato delle loro nuove opere e dei progetti futuri. Un momento molto solenne è stata la consegna dei disegni dei profili di ogni autore da parte dello scrittore Edmondo Masuzzi in sostituzione del pittore Danilo Radice, insieme allo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro. Un altro momento molto significativo, la consegna dei titoli nobiliari da parte di Araya in qualità di Duca di Abbiate-Grasso. I nuovi nobili sono per Guido Ranzani, titolo di “Barone” e William Isaac Zoe, titolo di “Barone”. Lo scrittore Lucio da Col già ha avuto un titolo nobiliare del Ducato due anni fa. Infine Araya ha ringraziato tutti presenti, poi ha dato la parola alla pittrice e dottoressa Silvia Grassi, presidentessa dell’associazione “Amici dell’Arte e della Cultura di Abbiategrasso” della quale Araya Toro è parte del consiglio direttivo dell’associazione. La  Grassi ha invitato tutti presenti a vistare la tradizionale “Mostra d’Arte d’Autunno 2019” dal 3 al 10 novembre nel sotterraneo del Castello. E' stata una serata lunga ma piena di poesie, tradizione, emozioni, ricordi, progetti e sogni. Fotografie di Alessandro De Vecchi.

I candidati in lizza risultavano essere Cristina Chiappa e Francesco Prina. Cristina Chiappa, 43 anni, laureata in Relazioni Pubbliche con master in marketing e comunicazione, vicepresidente dell’ente con sede a villa Castiglioni da 9 mesi, è il nuovo presidente del Parco Ticino, il primo parco regionale d’Italia e maggiore parco fluviale d’Europa. Resterà in carica per 5 anni, sino al 2024, assieme ai consiglieri (eletti contestualmente assieme al neo presidente) Braghieri, Brogin, Signorelli e Bernini. La votazione, unanime e frutto di un accordo tra le forze politiche, è avvenuta alle 16.10 di venerdì 25 ottobre. Sfumata la candidatura alla presidenza dell’ex deputato ed ex sindaco di Corbetta, Francesco Prina. Cristina Chiappa è così il secondo presidente donna a presiedere il Parco, dopo la stagione di Milena Bertani. 

Tolleranza zero contro chi abbandona i rifiuti nei luoghi pubblici. Parola del Consorzio dei Comuni dei Navigli che gestisce il sistema di raccolta dei rifiuti urbani in venti comuni dell’Abbiatense, Castanese e Magentino. In accordo con le amministrazioni comunali, continua l’attuazione progressiva del progetto di controllo, apripista a livello nazionale in termini di area territoriale aggregata, dell’abbandono rifiuti e del littering del Consorzio dei Comuni dei Navigli. Attraverso processi di monitoraggio Web-Gis (sistema informativo geografico pubblicato sul web), sono possibili controlli mirati e operazioni di pulizia che mettono in rete enti, cittadini e forze dell’ordine. Negli scorsi mesi è stata completata la mappatura dei luoghi dell’abbandono, ossia delle aree più critiche e si stanno installando le fototrappole che permettono di individuare i trasgressori e di avviare anche procedure di carattere repressivo con sanzioni fino a 500,00 euro. I dispositivi di controllo, a rotazione, saranno anche installati, in altre aree del territorio. Lo scopo è di arginare, con il supporto della tecnologia e di una fitta rete di soggetti preposti, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, sempre più diffuso ovunque provocando danni all’ambiente e compromettendo la qualità della vita dei cittadini.Il Consorzio oggi gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nei seguenti comuni: Albairate, Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cassinetta di Lugagnano, Castano Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Nosate, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone.

Purtroppo la sparatoria avvenuta nella sinagoga di Halle è l'ennesimo atto (in questo caso mortale) di antisemitismo che colpisce l'Europa. Un'Europa che non riesce nel suo insieme a riconoscere di avere un problema con l'odio crescente e dilagante verso le comunità ebraiche e che spesso, purtroppo, ha risvolti non solo semplicemente vandalici, ma anche violenti con pestaggi, accoltellamenti e a volte (ahinoi) attacchi terroristici veri e propri, come avvenuto a Pittsburgh l'anno scorso o come ad Halle. I dati parlano chiaro e non è più tempo per nascondersi dietro a singole statistiche "nazionali": in Germania si è arrivati a dire che l'indossare la kippah possa essere una soluzione ai problemi, in Francia si può essere insultati al grido di "sei ebreo non sei francese" e dal 2017 al 2018 gli attacchi a sfondo antisemita sono aumentati del 69%, in Polonia nelle feste popolari si possono bruciare fantocci con le sembianze di un rabbino, in Italia si possono ascoltare epiteti antisemiti in occasione della giornata del 25 aprile nel momento in cui sfila la brigata ebraica Purtroppo l'elenco potrebbe proseguire ed è lungo e straziante e coinvolge buona parte dei paesi aderenti all'UE. Gli strumenti messi in atto dai singoli paesi, però, hanno avuto una efficienza piuttosto limitata e troppo spesso nell'opinione comune si tende a ridimensionare il tutto alla sporadicità ed è qui che si giunge al punto focale di queasta riflessione. Il sottovalutare queste azioni non dando loro il giusto risalto permetterà ad esse di aumentare poiché non vi è la consapevolezza della gravità dell'atto e di come esso risulti lesivo alla libertà su cui si fondano le nostre società. Attentare alle comunità ebraiche vuol dire attentare alla democrazia e alla nostra storia. Oltre al piano della condanna dovrebbe subentrare, però, un processo europeo di maggior incentivo all'istruzione su ciò che è stato, ma soprattutto su chi, sfidando l'indifferenza vigliacca delle persone ha messo in gioco se stesso per salvare migliaia e migliaia di ebrei. Paradossalmente la stessa settimana dell'attentato, infatti, a Milano è avvenuta l'inaugurazione del nuovo Giardino dei Giusti (dopo alcuni lavori di riqualificazione) luogo dove vengono commemorate tutte quelle persone che hanno saputo opporsi ai genocidi e ai crimini commessi contro l'umanità e vi è un albero piantato per ogni "giusto". Questo luogo però, come ben afferma Gabriele Nissim, non è semplicemente un luogo di commemorazione, pur giusta e doverosa che sia, ma un luogo attivo di educazione alla responsabilità che lega il passato al presente e che invita i giovani a riflettere sulla storia per affrontare le sfide del nostro tempo (cit.). Occorre dunque fare un passo in più, come si diceva prima, oltre la condanna o il mero ricordo: traslitterare tutto questo nel presente comprendendo come noi stessi, anche nel nostro piccolo, possiamo agire affinché determinate situazioni non si ripetano, lavorando così per una società migliore. Questi giusti hanno provenienze, fedi e storie totalmente diverse e noi dovremmo farci carico di questo bagaglio importante per essere consapevoli di quanta bontà sia esistita nel mondo, anche nelle situazioni più buie, che per un attentatore di Halle vi è un Gino Bartali che ha aiutato durante la seconda guerra mondiale numerosi ebrei a fuggire e salvarsi, che per un antisemita vi è un mondo intero di giusti pronti a rivendicare i valori della libertà e a guidarci verso un mondo libero dai pregiudizi, dall'odio e dalla violenza.

 Fabio Baroni, InOltre - Alternativa Progressista

Venerdì 11 Ottobre alle 21, nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, di fronte ad un pubblico molto interessato e attento, si è svolta la seconda e ultima serata del “4° Ciclo di Conferenze sulla Storia di Abbiategrasso” organizzato dal Ducato di Abbiate-Grasso e patrocinato dal Comune di Abbiategrasso. Ha dato inizio alla serata Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso, con un benvenuto ai presenti, con un ringraziamento a chi ha reso possibile l’iniziativa e con vive congratulazioni per il progetto del Ducato. Successivamente il saluto al pubblico presente. Araya Toro ha quindi presentato il relatore di questo evento, il Dottor Giancarlo Melles che, dopo un breve saluto ha trattato in modo interessante, vivace e coinvolgente il tema della serata, “Lo Scudo Abbiatense”. Melles ha magistralmente raccontato la storia dell' Antico Borgo e del Castello di Abbiategrasso dal punto di vista militare. Ha percorso tutti eventi - battaglie e combattimenti - nel nostro territorio, spiegando anche le armi utilizzati attraverso il  tempo, nonchè strategie, tattiche e obiettivi militari e politici. In conclusione Araya Toro ha invitato Giancarlo Melles e gli ha consegnato il titolo nobiliare di “Marchese” come ringraziamento per il suo lavoro e per la lealtà con il Ducato e il Duca di Abbiate-Grasso. Il ciclo di conferenze nasce dalla collaborazione e dal patrocinio di: Comune di Abbiategrasso. Ducato di Abbiate-Grasso (DdiA). Marchesato di Arluno (MdiA). Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei, (SELAE). Association International des Photographes Euro-Latins Paris (AIPHEL). ProLoco di Abbiategrasso. Editoriale Julio Araya (EJA). Libera-Mente (LM). Sello Italian Music (SIM). Azienda Agricola “Manuelina”. Filatelia Numismatica Valentini. Comunità Cultura e Natura (CCN).

Il primo Caravaggio è uscito dallo stabilimento Hitachi di Pistoia per effettuare le prove di viaggio. A “battezzarlo” con la sua firma e’ stata l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ sostenibile, Claudia Maria Terzi, che ha visitato lo stabilimento toscano della Hitachi per visionare il primo dei 176 nuovi treni acquistati da Regione Lombardia con un investimento di 1,6 miliardi di euro. Si tratta, appunto, del treno ad alta capacita’, di tipo Caravaggio, che sara’ consegnato a novembre per poi entrare in esercizio all’ inizio del prossimo anno, al termine dei tempi tecnici necessari per le autorizzazioni e la formazione del personale. “Oggi e’ la giornata della svolta- spiegato Terzi- perche’ tocchiamo con mano quello che sara’ il futuro dei trasporti su ferro della Regione Lombardia. Una Lombardia in movimento, con tutte le attenzioni che meritano i nostri utenti e pendolari”.Terzi spiega che “il Caravaggio e’ un treno molto moderno, efficiente e particolarmente confortevole, penso all’ampio spazio tra i sedili. Inoltre la visione unica del convoglio, non suddiviso in scompartimenti, offre maggiori garanzie di sicurezza unitamente ai sistemi di videosorveglianza presenti in in ogni carrozza”. Il mezzo dispone di strutture anche per le persone a ridotta mobilita’ o gli ipovedenti con posti confortevoli a loro riservati. “Medesima attenzione- precisa l’assessore- e’ stata riservata alle mamme con bambini piccoli e a chi decide di praticare la mobilita’ sostenibile fino in fondo, penso agli spazi per le bici o per la ricarica di quelle elettriche”.

Lamentele e proteste per lo spazio riservato alle biciclette di fronte al Castello: ma chi le critica non si è mai accorto che le rastrelliere sono lì da anni? Di recente sono solo state sostituite e riposizionate, e quelle 30 bici lasciano liberi altrettanti parcheggi per le auto. Gli stalli per le persone disabili si possono ricavare davanti al Lille a pois o in corso Matteotti, al posto delle decine di auto costantemente ferme in divieto di sosta; per banchetti e gazebo sotto l’Allea c’è spazio in abbondanza; e se non è “decoroso” il parcheggio delle bici in piazza Castello, lo è invece quello delle auto? Infine provate a considerare quanto è grande lo spazio che le auto in sosta sottraggono all’uso collettivo e ricordatevi che ogni auto ingombra quanto 10 biciclette. Dunque proviamo a ragionare con i numeri. Ogni giorno migliaia di persone si spostano in città camminando o pedalando, e più di 1.000 lavoratori e studenti abbiatensi raggiungono la stazione a piedi o in bici. Pensate cosa succederebbe se tutti decidessero di prendere l’auto: un immenso ingorgo e nessuno si muoverebbe più. Ciclisti e pedoni vanno favoriti e ringraziati per la loro azione meritoria per un ambiente più vivibile e non considerati un fastidioso intralcio alla libera circolazione degli autoveicoli.

FIAB Abbiateinbici

Nella serata di sabato 5 Ottobre, nonostante le basse temperature meteorologiche, Enrico “Blasco” De Paoli, noto cantautore abbiatense, è riuscito ancora una volta a fare il pienone di pubblico in Albairate, esibendosi nel locale “Chiavi d'Oro” di via Gorizia. Più di tre ore e mezza di spettacolo nel corso del quale De Paoli ha riproposto tutti i grandi successi di Vasco Rossi, per la gioia e soddisfazione di Nicola, Giovanni e Samuele Butera, coordinati da mamma Rosa, proprietari del “Chiavi d'Oro”. Nel corso del concerto, De Paoli curiosamente ha cambiato abito e costume, provocando una grande sorpresa e commozione tra i fans ed amici presenti. Il Blasco Abbiatense ha offerto un bel concerto con un grande stile, voce e padronanza del pacoscenico. La prossima data di De Paoli: 12 Ottobre ore 21,00, in Piazza Castello di Abbiategrasso nel contesto della “Notte Nerazzurra” organizzata dall' Inter Club di Abbiategrasso, Tutta l'assistenza tecnica di questa bellissima serata - luce, suono e fumo – sarà curata dal noto fonico Matteo Lovotti in arte “DJ Teo”. Per contattare Enrico De Paoli, potete inviare una mail a enricodepaoli77@gmail.com o contattare il suo Ufficio Stampa all'indirizzo giulio.araya@alice.it

Il Parlamento europeo di Strasburgo, in data 19 settembre, ha approvato ad ampia maggioranza una risoluzione dal titolo “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa”, nel quale si condannano le due maggiori forme di totalitarismo che hanno popolato l’Europa, il nazi-fascismo e il comunismo. La risoluzione è stata votata con 535 voti a favore, 66 contro e 52 astenuti. Si sono espressi a favore in particolare il gruppo del PPE, di cui fa parte Forza Italia, il gruppo Identità e Democrazia a cui aderisce la Lega, il gruppo dei Conservatori e Riformisti di cui fa parte Fratelli d’Italia e anche quello dei Socialisti e Democratici di cui è membro il Partito Democratico. Una mozione che perlomeno al parlamento europeo ha messo d’accordo tutti. Purtroppo in Italia si assiste ancora a risentimenti verso questa mozione. I motivi sono molteplici, in primis il fatto di avere avuto  fino al 1990 come principale forza di sinistra un partito dichiaratamente comunista e non come negli altri paesi occidentali un partito socialista apertamente schierato con l’occidente e la NATO. Pensiamo solo ai Social democratici tedeschi che con il Godesberger Programm approvato al congresso del 1959 abbandonarono definitivamente il marxismo e condannarono fermamente l’Unione Sovietica. Lasciando da parte le scontate reazioni di Forza Nuova, Casa Pound e delle formazioni comuniste, anche molti eredi dell’esperienza del PCI che ora militano in partiti radicalmente diversi si sono risentiti. Alcuni, tentando di minare la credibilità della risoluzione, adducono la mancata citazione del Fascismo nostrano, ma leggendo il documento vi sono numerosi rimandi al fascismo, alle organizzazioni fasciste, anche perché il regime franchista è considerabile fascista. Quindi sono critiche assai deboli. Del resto è quello che succede quando si vanno a toccare le corde della propria storia personale, facendo riemergere spiriti di appartenenza. Questo perché se è anche possibile cambiare idea, è invece molto più difficile mettere in discussione la propria identità personale. A ciò si aggiunge che nei confronti del regime sovietico e nel comunismo in generale, persiste ancora un “pregiudizio positivo” che, come spiegava lo storico francese François Furet, consiste nel pensare che quell’esperimento fosse fatto a fin di bene e per questo è così difficile ammetterne i crimini. Di certo il clima da stadio in Italia dove in un eterno derby chi è di sinistra è sicuramente comunista e chi di destra è sicuramente fascista non aiuta. In Francia o Regno Unito dove i principali protagonisti della lotta al nazifascismo erano un uomini di destra come De Gaulle e Churchill o negli USA dove il Partito Democratico americano guidato da Kennedy si è trovato nella fase più acuta nello scontro con l’URSS, certe polemiche avrebbero vita breve o quanto meno sarebbero molto più contenute. Nel dibattito è possibile sentire di tutto dal “è peggio il fascismo rispetto al comunismo” oppure che è sbagliato parlare di comunismo, ma bisognerebbe parlare di "regime sovietico”… forse dimenticando che gli unici partiti comunisti buoni sono quelli che non hanno mai governato. Serve anche a poco brandire la foto del soldato che pone la bandiera sovietica sulle macerie di Berlino, a simboleggiare un ipotetico: "Vedi? Loro ci hanno liberato da un male peggiore, quindi sono meno cattivi degli altri". Certamente, ci sarà da essere grati ai singoli soldati appartenenti all’armata rossa che sono entrati nei campi di concentramento ponendo fine a quella barbarie, al pari delle truppe anglo-americane che hanno liberato Buchenwald, Dora-Mittelbau, Flossenburg, Dachau, Mauthausen, Neuengamme e Bergen-Belsen. A tal proposito dovremmo anche ricordare che gli ebrei sopravvissuti non ebbero in seguito vita facile nei regimi comunisti, sia per lo storico anti semitismo di buona parte di popolazione dell’est Europa (pogrom di Kielce in Polonia nel 1946), sia per vere e proprie campagne anti semite dei comunisti. La vicenda più nota (tra le poco note di antisemitismo comunista) è sicuramente il processo a Rudolf Slánský, dirigente ebreo del Partito Comunista Cecoslovacco accusato di titoismo e sionismo insieme ad altri 14 dirigenti, 11 dei quali ebrei: Fu condannato e impiccato nel 1952 insieme ad altri 10 imputati.Senza contare la costante pressione e il clima di sospetto per tutta la durarata di quei regimi verso chiunque era ebreo. Potremmo parlare dell’holodomor sovietico che uccise 6 milioni di ucraini attraverso una carestia programmata, la deportazioni dei tartari di Crimea, le purghe staliniste sempre contro gli ebrei (il cosiddetto complotto dei medici) o allargando lo sguardo fuori dall’Europa i campi di concentramento cubani per omosessuali di Fidel Castro, i genocidi di pol pot in  Cambogia e tanti altri.La storia è fatta da dati oggettivi, le fonti, e lo storico con metodo scientifico le compone (o cerca di ricomporle) al fine di avere una linearità in una determinata vicenda di cui si cerca di capire il senso e lo sviluppo nel tempo e nello spazio. Al netto di quei dati comunismo e nazismo si sono macchiati di crimini molto simili, incarnando la stessa ideologia totalitaria (pur declinata secondo credo politici differenti). Dunque un'istituzione di libertà come l'Europa non può che condannare entrambe. La risoluzione del parlamento europeo ha anche il merito di sottolineare come regimi come quello di Putin spesso cadono nell’apologia del regime sovietico. Una risoluzione che cade al momento giusto, periodo quello odierno dove dilagano personaggi alla Diego Fusaro che fondano movimenti come “Vox Italia” ove si propugna di unire il marxismo con le teorie della destra sociale. L’Unione dei due demoni Ispirandosi proprio al regime di Putin e al suo ideologo Alexander Dugin, teorico del “nazional bolscevismo”. Fino a poco tempo fa avevamo un ministro dell’Interno che militava nei giovani comunisti padani e definiva la Corea Del Nord un esempio da imitare e in Putin il nuovo messia. Nel momento in cui l'Unione Europea, allo stesso modo in cui succederebbe in un paese membro, non fosse capace di condannare ciò che di liberticida è stato nella sua storia, perché Rep. Ceca, Ungheria e Polonia si ricordano cos'ha provocato il comunismo (allo stesso modo dei paesi occupati dai nazisti durante il II conflitto mondiale) come può oggi condannare atteggiamenti liberticidi simili? Quale la credibilità di fronte ai giovani manifestanti di Hong Kong o di fronte alle donne che si tolgono il velo in Iran? La storia purtroppo non è soggettiva e nel momento in cui ne viene messa in risalto la vera oggettività, si tende a nasconderla o minimizzarla. E' come la memoria umana: quando riaffiorano certe cose che non piacciono non tendiamo a scacciarle? Eppure dalla memoria non se ne vanno. Questi i nostri motivi per dire SI' convintamente alla risoluzione del Parlamento Europeo.

Fabio Baroni - InOltre - Alternativa Progressista  Alessandro Pecoraro - + Europa

Venerdì 20 Settembre 2019, la scrittrice cilena Marcela Rodriguez Valdivieso presidentessa della Società degli Scrittori Latinoamericani ed Europei, (Selae) e lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno, si sono recati direttamente a Genova per consegnare alla Soprano verdiana cilena Nora López Von Vriessen il "Premio a La Trayectoria" (Premio al Percorso) dell' Associazione Culturale Internazionale Selae. La Rodriguez ha consegnato alla grande cantante lirica cilena un diploma, una medaglia commemorativa e la tessera di socia onoraria della associazione. E il Duca di Abbiate-Grasso e Marchese di Arluno Giulio I° (Araya Toro) ha investito Nora Lopez Von Vriessen del titolo di Marchesa di Abbiate-Grasso e Contessa di Arluno. Consegnati alla Soprano entrambi i Passaporti Diplomatici. Nora è stata nominata Ambasciatrice Culturale nel Mondo del Ducato e del Marchesato (stesso incarico dello scrittore cileno Luis Sepulveda). La López profondamente emozionata e commossa ha ringraziato la Rodriguez e Araya per questo omaggio alla sua carriera e al suo percorso professionale. Chi e Nora Nora López Von Vriessen? Nora López Von Vriessen. (Soprano Lirica). Nata a Santiago del Cile, il 10 Ottobre 1929, è una dei più grandi Soprano Drammatica Verdiana del suo tempo. Nora López è stata l'ultima e la migliore e indiscussa “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi, insieme al famoso tenore cileno Ramón Vinay (il più grande “Otello”, insieme a Mario del Monaco). Nora López Von Vriessen, per oltre 30 anni di carriera artistica (1954-1984) è stata una delle voci più forti, potenti e impressionanti della seconda metà del XX Secolo. Nora con i suoi meravigliosi occhi di mandorla marrone chiari che l'hanno resa famosa nei ruoli di “Floria Tosca” nell'opera “Tosca” di Giacomo Puccini e “Desdemona” nell'opera “Otello” di Giuseppe Verdi. Si ha esposto nei più importanti teatri in Europa e in America: Italia, Francia, Jugoslavia, Irlanda del Nord, Spagna, Olanda, Turchia, Argentina, Cile ecc. Ha partecipato ai ruoli principali nelle opere: Turandot, La Vestale, Iris, Isabeau, Pittori Fiamminghi, La Falena, Nozze Istriane, Aida, Madama Butterfly, Andrea Chenier, La Traviata, La Wally, Adriana Lecouvreur, Mefistofeles, Manon Lescaut, Amleto, Tosca, Norma, La Gioconda, Ernani, Nabucco, Un Ballo in Maschera, I Masnadieri, La Forza del Destino, Macbeth, Simon Boccanegra, Cavalleria Rusticana, Otello ecc.

Il Gruppo dei Paracadutisti di Abbiategrasso, tramite un museo interattivo allestito nella sala consiliare del Castello, sabato 14 e domenica 15 settembre hanno ricordato la figura di Piergiorgio Scarioni, "un esempio dello spirito di un cittadino abbiatense nella storia". Domenica, alle 11.30, la cerimonia di commemorazione e l'esibizione, sul palco allestito nel cortile del Castello, di Qwan Ki Do - Kung Fu Vietnamita. Annullato il lancio dei paracadutisti per disguidi tecnico dall'elicottero, tra i pochi attrezzati per i lanci. Presente in sala consiliare Paolo Zorzan (nella seconda foto), vecchia gloria calcistica abbiatense ed attuale vicepresidente della Consulta Sportiva del Comune di Bià il quale, tramite un filmato girato dagli stessi paracadutisti, ha ricordato Piergiorgio nella sua attività calcistica, in particolare quando partecipava ai tornei aziendali di parecchi anni fa, raccontando gustosi aneddoti. 

Dal 15 settembre è partita la stagione la stagione venatoria in Lombardia per gli oltre 53.000 cacciatori lombardi interessati, secondo i dati aggiornati al 2019. “L’attivita’ venatoria e’ fondamentale – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi – per l’equilibrio ambientale, una tradizione millenaria con un enorme indotto occupazionale. La Regione Lombardia sta lavorando per semplificare le norme, consentendo ai cacciatori di esercitare la propria attivita’ in sicurezza e con meno burocrazia”. “Le principali novita’ di questi mesi – ha spiegato Rolfi – riguardano la riapertura dei roccoli e l’invio per posta dei tesserini. Abbiamo abrogato il limite di 55 giornate di caccia e consentito l’allestimento degli appostamenti temporanei anche nella giornata precedente l’esercizio della caccia. Continueremo a lavorare con le associazioni di categoria per semplificare il sistema”. Di seguito le novita’ introdotte a partire da giugno 2019. – Appostamenti fissi di caccia: in caso di subentro la validita’ decennale dell’autorizzazione, per una sola volta, decorre nuovamente dalla data del subentro stesso; – appostamenti temporanei: la preparazione del sito o l’allestimento possono avvenire anche nella giornata precedente l’esercizio della caccia; – caccia di selezione agli ungulati (no cinghiale) e’ possibile essere ammessi a soli due ATC o CAC della Regione, con il limite di uno per provincia; – esame per l’abilitazione all’esercizio venatorio: essere sostenuto avanti a qualsiasi commissione a prescindere dalla residenza del candidato; – gestione e caccia agli ungulati: occorre specifica abilitazione avanti all’apposita commissione regionale. Di seguito i dettagli del calendario venatorio riduttivo. Allodola: prelievo venatorio consentito dal 2 ottobre 2019 al 30
dicembre 2019. Carniere massimo giornaliero/stagionale: 10/ 50 capi. Combattente: sospensione del prelievo venatorio. Moretta: carniere stagionale massimo per cacciatore: 40 capi. Moriglione: prelievo venatorio dal 2 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020. Carniere massimo giornaliero/stagionale: 2/10 capi. Pavoncella: prelievo venatorio dal 2 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020. Carniere massimo giornaliero/stagionale: 5/25 capi. Pernice Bianca: non saranno oggetto di prelievo le subpopolazioni in cui l’indice riproduttivo, calcolato in base ai censimenti estivi, risulti inferiore a 1,25 giovani/adulto. Il prelievo verra’ fermato alla realizzazione dell’80% del piano.Quaglia: carniere massimo giornaliero/stagionale: 10/50 capi.

Abbiamo sempre contestato alla Giunta Nai di avere revocato la variante del PGT Arrara con un disegno ben preciso: riportare in vita il vecchio PGT Albetti e permettere la pianificazione di interventi urbanistici pesanti, con modifiche sostanziali dell'assetto territoriale non più consentite dalla nuova normativa sul consumo di suolo. Abbiamo sempre temuto scelte che prescindessero dalla salvaguardia ambientale e dall'equilibrio con la realtà socio-economica esistente, a nostro parere elementi qualificanti, quindi da tutelare, per non snaturare la nostra città e la sua vocazione. Non dimentichiamo la spregiudicata azione legale intrapresa dalla società Essedue, indubbia pressione nei confronti di politici e tecnici per tutelare interessi forti nell'area di trasformazione strategica ATS2, a ridosso dell'Annunciata, e realizzare un grande centro commerciale. Ricordiamo anche che Essedue è uscita perdente da tutte le azioni legali contro la precedente amministrazione, a conferma della correttezza da parte della Giunta Arrara. Oggi Essedue ci riprova, questa volta però con l'avallo dell'Amministrazione Nai. Lo fa introducendo alcune modifiche, ma sempre con un impatto a nostro parere troppo invasivo; lo fa nuovamente in assenza di un piano progetto che, di concerto con le altre proprietà e con il Comune, individui una visione complessiva dell'area. Abbiategrasso ha già troppo residenziale inutilizzato o invenduto, ha necessità di riqualificare l'area dell'ex Siltal, ha bisogno di sostenere la sua economia tradizionale e deve evitare un'ulteriore chiusura delle attività esistenti. La città necessita di uno sviluppo sostenibile e chiede di essere coinvolta quando in gioco è una modifica sostanziale del suo territorio. Invece, guarda caso, tutto avviene in sordina con una sorta di blitz estivo architettato da maestri: si chiude la causa con Essedue, scadono i termini di un possibile ricorso, gli architetti del Comune sono finalmente sciolti da vincoli legali; viene quindi ripresentato il 9 luglio, in un periodo di ferie, un nuovo piano attuativo per il quale si viene a sapere che l'Amministrazione stava negoziando da tempo. Siamo in presenza di un disegno ben congegnato: approfittiamo del fatto che gli abbiatensi, afflitti dalla canicola, siano sotto l'ombrellone e poi… Ma noi non siamo intenzionati ad assecondare questo silenzio, bensì a sviscerare la situazione, a scandagliarla in ogni sua piega per verificare la legittimità delle azioni della giunta Nai. Coinvolgere la città e gli enti territoriali, in primis Città Metropolitana, sarà per noi un imperativo forte e irrinunciabile. Sindaco Nai, dica pubblicamente qual è la sua visione dell'urbanistica, ci faccia capire qual è il vero motivo di questa scelta, ci convinca dell'opportunità, se ne è in grado. Ci risparmi però le sue previsioni, non verificabili e spannometriche, sul fatto che entreranno oneri a palate nelle casse del Comune e le nuove unità commerciali non incideranno sulle esistenti, anzi incrementeranno i posti di lavoro. Basta guardarsi intorno per avere una triste conferma: il contraltare di nuove strutture che nascono è la drammatica chiusura delle esistenti. Non dimentichiamo poi che, nel nostro territorio, a chiudere i battenti e a rimanere squallidamente abbandonate sono state anche diverse strutture commerciali di medie dimensioni, segno che una riflessione sarebbe doverosa per non perpetuare i medesimi errori riproponendo modelli di sviluppo ormai obsoleti.

 Graziella Cameroni - Consigliere Comunale Partito Democratico

Grande partecipazione all'ottava edizione della 'Gran fondo del naviglio', la gara di nuoto amatoriale in acque libere che si è svolta sabato 7 settembre nel Naviglio Grande di Milano. Tre i percorsi riservati ad atleti e amatori: quello da 2 Km, con partenza dal circolo Canottieri S. Cristoforo, quello da 14 Km, con partenza da Gaggiano, e quella da 24,5 Km, iniziata a Cassinetta di Lugagnano e terminata come le altre due alla Darsena. Tra i partecipanti anche l'assessore allo Sport, Turismo e Qualità della vita Roberta Guaineri, impegnata nel percorso da 2 Km. "Le altre distanze sono per veri atleti, ma posso dire che l'estate è la stagione perfetta per allenarsi sulla 2 Km - racconta Guaineri - La gara è impegnativa, ma basta allenarsi su distanze simili e ce la si fa. Anche la preparazione in sé è stata molto divertente". 

A partire dal 1° di settembre Trenord apporterà delle modifiche orarie per i pendolari che utilizzano le linee Pavia-Alessandria e Milano-Mortara-Alessandria. Si tratta di variazioni anche per alcune fermate, eccole nel dettaglio:

A.T.S. - Città Metropolitana, preso atto della emergente problematica sanitaria determinata dalla possibile diffusione delle zanzare ed in particolare di quelle del genere Aedes (zanzara tigre), ha invitato tutte le  Amministrazioni Comunali affinché mettano in atto incisive azioni di prevenzione rivolte al contrasto ed al contenimento del fenomeno. L’ Amministrazione Comunale ha pertanto emesso specifica ordinanza sindacale, n. 103/19, che detta le misure necessarie a prevenire eventuali focolai di malattie trasmesse da insetti vettori.Considerato che il periodo favorevole allo sviluppo di questi insetti si protrae fino alla fine di ottobre, l’ordinanza ha una efficacia temporale immediata e con scadenza il prossimo 31 ottobreSi invita pertanto:

- tutta la cittadinanza:  a non abbandonare e/o depositare oggetti e contenitori dove possa accumularsi acqua piovana (barattoli, copertoni, rifiuti, materiale vario sparso);  a svuotare giornalmente o capovolgere qualsiasi contenitore   d’acqua d’uso comune (bacinelle, bidoni, secchi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi), onde evitare qualsiasi raccolta d’acqua al loro interno;  a svuotare settimanalmente, i sottovasi portafiori; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne, vasche, serbatoi); a svuotare e/o cambiare frequentemente l’acqua nei portafiori dei cimiteri. Nel caso d’utilizzo di fiori finti, i vasi dovranno essere riempiti con sabbia o sassi. 

- tutti i condomini e ai proprietari o detentori di immobili e edifici, in particolare ad uso scolastico: a procedere alla disinfestazione preventiva larvicida, nei tombini, nelle griglie di scarico e nei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti nei giardini, cortili e aree esterne di pertinenza, programmando cicli periodici di trattamento sino alla fine di ottobre; a procedere alla disinfestazione repressiva adulticida nelle aree verdi di pertinenza, in presenza di manifeste condizioni d’infestazione. La stessa dovrà essere mirata ai luoghi di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, aree ombrose, vegetazione a basso fusto) ed eseguita con attrezzature idonee a minimizzare la deriva aerea delle soluzioni utilizzate non superando i 3/4 metri di altezza. L’etichetta dei formulati insetticidi utilizzati dovrà prevedere la specifica dell’impiego sulla vegetazione; a provvedere al taglio periodico dell’erba nelle aree verdi di pertinenza ; a evitare i ristagni d’acqua occasionali e delle acque meteoriche o temporanee; a  eseguire cicli di trattamenti adulticida contro le zanzare svernanti in ambito residenziale e nei locali confinati comuni (caldaia, solai, vani ascensore, camere d’ispezione della rete fognaria, vespai, cantine, depositi, magazzini e spazi similari), consistenti in due interventi disinfestanti successivi, temporalmente distanziati tra loro di 15/20 gg., uno nel periodo autunnale l’altro in primavera. Dovranno essere eseguiti, per gli spazi comuni, avvalendosi di ditte di disinfestazione autorizzate e, per gli ambienti non comuni attraverso il semplice uso delle comuni bombolette insetticide.

- tutti i proprietari o coloro che hanno l’effettiva disponibilità di scarpate, cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dismesse: a mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolte, anche temporanee e occasionali, di acqua stagnante.

- tutte le aziende agricole e zootecniche e a chiunque detenga animali per allevamento: a curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti idrici allo scopo di evitare raccolte, anche temporanee, di acqua stagnante; a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare.

- i responsabili dei cantieri fissi e mobili: ad avere particolare cura nell’eliminare tutti i ristagni d’acqua anche temporanei e occasionali; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta i contenitori d’acqua utilizzati per l’attività di cantiere (bidoni, fusti, cisterne, vasche, serbatoi); a procedere alla disinfestazione larvicida preventiva e all’eventuale disinfestazione adulticida, con la manifesta presenza di zanzare, delle aree interessate dall’attività a partire dalla stagione primaverile sino al mese di ottobre. 

- chi detiene, anche temporaneamente, copertoni di auto o assimilabili:  a conservare i copertoni in aree rigorosamente coperte o, in alternativa, di disporli a piramide, dopo averli svuotati da eventuale acqua, ricoprendoli con telo impermeabile fisso e teso; a stoccare, in luoghi chiusi, gli pneumatici fuori uso e non più utilizzabili, dopo averli svuotati da ogni contenuto d’acqua; a provvedere alla disinfestazione degli pneumatici privi di copertura con cadenza periodica, a partire dalla stagione primaverile e sino al mese di ottobre.

- chi conduce impianti di gestione rifiuti e attività quali la rottamazione, la demolizione auto, giardini botanici, vivai e ai conduttori di orti urbani: a procedere a una costante e programmata disinfestazione larvicida preventiva, l’eventuale disinfestazione adulticida con la manifesta presenza di zanzare, delle superfici interessate da dette attività; a coprire ermeticamente o con reti a maglia fitta tutti i contenitori per la raccolta dell’acqua (bidoni, fusti, annaffiatoi, secchi, bacinelle ecc.); ad avere cura nell’evitare la formazione di ristagni d’acqua meteorica e occasionale. 

- i gestori dei cimiteri e i cittadini che li frequentano: ad adottare tutte le misure necessarie atte ad evitare il formarsi di raccolte d’acqua; qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, i vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida, al posto dell’acqua. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto.

L’ inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l’applicazione delle sanzioni previste nei regolamenti comunali, ove applicabile l’art. 650 del codice penale.Si informa che, in presenza di casi sospetti od accertati di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche, provvedendo con separate ordinanze contingibili ed urgenti  nei confronti di  privati qualora ne ricorrano le condizioni.

L’amministrazione comunale ha accolto la proposta della dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo “Erasmo da Rotterdam”, ad Albairate, di realizzare una targa in memoria dell’insegnante di scuola primaria Flavia Perini, molto amata e stimata, scomparsa prematuramente qualche mese fa a seguito di una malattia che non le ha lasciato scampo. Sarà posta sull’aula a lei dedicata e sarà realizzata in formato A3 in plexiglas. La decisione è stata presa con delibera di Giunta comunale. La targa porterà sul lato sinistro il logo dell’istituto comprensivo “Erasmo da Rotterdam” di Albairate, su quello destro il logo del Comune, al centro il nome dell’insegnante e sotto la scritta “L’arte oltre a stupirci fa qualcosa di più: ci insegna a meravigliarci del mondo” (M. Dallari).

Procede a gonfie vele la consegna delle carte d’identità elettroniche ad Abbiategrasso, avviata nei mesi scorsi ed ora pienamente operativa presso gli uffici dell’Anagrafe. La Carta di identità elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o presso il Comune di dimora. Il documento può essere richiesto in qualsiasi momento e la sua durata varia secondo le fasce d’età di appartenenza. Nel dettaglio:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

Il cittadino dovrà recarsi in Comune munito di fototessera, in formato cartaceo o elettronico, su un supporto USB. La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto. A Bià la Giunta Comunale ha stato stabilito il costo complessivo per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica in  22 euro, di cui la quota dei diritti fissi a favore del Comune pari a € 5,21, oltre al corrispettivo da riversare allo Stato pari ad € 16,79 per ogni carta di identità, come previsto dal Decreto del 25 maggio 2016 del Ministro dell’Economia e delle Finanze.Durante il periodo dal 16/06/2019 al 30/06/2019 sono state rilasciate la bellezza di 135 carte di identità elettroniche a favore di cittadini facenti richiesta e che pertanto gli importi introitati sono quelli di seguito riportati: 668,25 euro incassati dal Comune,€ 2.266,65 da versare al Ministero dell’Interno.

Un forte legame di "servizio" lega il Lions Club Abbiategrasso con le Fondazioni "Il Melograno" ed Anffas. Associazioni che con spirito altruistico si dedicano, con amore, a persone che hanno bisogno di amore ed assistenza. Persone semplici, umili ed affettuose, unite col solo scopo di alleviare le sofferenze e farle sentire "persone" normali ed importanti come gli altri. Questo è servizio, questo è amore ❤️che gratifica e rende davvero felici! I Lions hanno donato al "Melograno/Anffas" 50 zainetti preparati per festeggiare il 40.mo anniversario, utili per la piscina e le passeggiate. Lions, semplicemente utili.

Si ètenuta l'Assemblea dei Soci del Rotary club Abbiategrasso. Il Presidente Francesco Ioppolo ha illustrato le linee guida del suo programma 2019/2020, ottenendo grande entusiasmo e partecipazione da parte di tutti! Avremo presto modo, dunque, di condividere con voi la realizzazione di numerosi interessanti eventi sul territorio.

Sono 1.688 gli agriturismi in Lombardia con un aumento del 35% rispetto al 2009. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Coldiretti Lombardia sugli ultimi dati Istat e regionali in occasione della partecipazione di Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia, a “The best in Lombardy”, prevista alle ore 12.30 di lunedì 15 luglio in piazza Città di Lombardia a Milano. Le province con il maggior numero di aziende agrituristiche attive sono Brescia con 348, Mantova con 236, Pavia con 224. A seguire Bergamo (170), Como (166), Milano (133), Sondrio (121), Varese (90), Lecco (79), Cremona (72), Lodi (33), Monza e Brianza (16). Alle base del loro successo – sottolinea la Coldiretti – c’è la possibilità di trascorrere le vacanze a contatto con la natura ma anche di mangiare i piatti della tradizione, i cui segreti sono conservati da generazioni nelle campagne. Il cibo – sottolinea la Coldiretti regionale – rappresenta il vero valore aggiunto delle vacanze anche in Lombardia, che può contare su un’agricoltura in grado di produrre oltre trecento tesori della tavola certificati grazie a 34 tra DOP e IGP, 41 denominazioni vinicole tra DOCG, DOC e IGT e circa 250 prodotti tradizionali. A livello italiano – continua la Coldiretti - il cibo diventa la voce principale del budget delle famiglie in vacanza nel Belpaese, con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.L’enogastronomia vince anche tra i souvenir – conclude la Coldiretti - con il 42% dei turisti che sceglie proprio un prodotto tipico da riportare a casa o regalare a parenti e amici come ricordo della propria villeggiatura. Tra le specialità più acquistate vince il vino, davanti a formaggi, salumi e olio extravergine d’oliva. Un fenomeno che vale ormai circa 3 miliardi di euro, secondo un’analisi Coldiretti su dati Isnart.

I quarant'ann della "Cappelletta"

In “Straa Vigeven” in dove gh’é “L’Isola bella”, al “Falcòn” e la, La Marta ex “Latteria”,
on poo de giovinòtt che batteven lì a giugà cart e scherzà e andà in gir in compagnia, hann pensaa de dass de fà per fà on quaicòss per al soo quartier e la città e oltra che dà ‘na man indove gh’eva de bisògn, hann fai ona festa in mezz a on praa. E cont l’aiutt de tutt al quartier gh’é vegnuu foeura ‘na bella festa cont magià bev e ballà vanzandes anca danée de fà beneficenza per la soddisfaziòn de tucc quej che hann lavoraa. La robba la gh’é piasuda inscì tant a quej quej steven in gir lì de caa, ma anca j alter, che hann goduu al piasée de stà insemma, cognosses pussee; e allora avanti a fann dj alter. Succeda che In fond a “Straa Vigeven” hann trai gio la Cappelletta della Santa Rosa da Lima allora; cont i “Alpini”, la Società Storica e i murador, l’hann fai suu pussee bella de prima. E poeu intant che a beveven on biccer de vin e metteven sotta i dent ona “micchetta”,
gh’è vegnuu foeura l’idea de dass al nòm che gh’hann anmo adess: “GRUPPO LA CAPPELLETTA”. Gh’é passaa quarantann i volontari che ,chi a na manera e chi a on’altra, sa dann de fà tra dònn e omm sarann sessanta, che ga dann al “luster”,cont al soo impegn alla, nostra Città. Orchester, e bravi artista de tucc i tipi, mangià e bev de qualità a bòn prezzi e bel fà, questa l’é “la medesina”che ga dann a tucc per sentiss la voeuja de vess amis e de campà. S’impegnen per juttà alter associaziòn che come lor metten in saccòccia nanca on bottòn per podé juttà quej che, per na resòn o un’altra, hinn in difficoltà e gh’hann de bisògn. Gh’hemm de ringraziai tucc, vess riconoscent, cercà de taccà nò dj “rampin”, e poeu; sìa per la “cassettina”, che per al rest: Fèmm che al sia generos al nòster borsin!

Lucio Da Col

***********************************************************************************

I quarant'anni della "Cappelletta"

Sulla strada che porta a Vigevano dove c’è “l’Isolabella”, il “Falcone”, “La Marta ex “Latteria”, un po’di giovanotti le frequentavano, giocando a carte, scherzare ed andare in giro in compagnia hanno pensato attivarsi per fare qualche cosa per il loro quartiere e la città ed oltre che aiutare dove c’era bisogno, hanno fatto una festa in mezzo a un prato. E con l’aiuto di tutto il quartiere ne è uscita una bella festa con mangiare bere e ballare raccogliendo anche soldi per fare beneficenza per la soddisfazione di quelli che hanno lavorato. La cosa è piaciuta così tanto a quelli che abitavano nel quartiere, ma anche agli altri, che hanno goduto il piacere dello stare assieme, conoscersi di più; e allora avanti a farne altre. Succede che in fondo a Viale Sforza, hanno abbattuto la Cappella di Santa Rosa da Lima, allora; assieme agli alpini, la Società Storica e ai muratori, l’hanno ricostruita meglio di prima. E poi mentre bevevano un bicchiere di vino e mettevano sotto i denti una “micchetta” è uscita la proposta di darsi il nome che hanno ancora adesso: “GRUPPO LA CAPPELLETTA”. Sono passati quarant’anni, i volontari che, chi in un modo, e chi in un altro, si impegnano, tra donne e uomini, sono forse sessanta i quali fanno onore alla nostra città. Orchestre, artisti di tutti i tipi, cibo e bevande di qualità a buon prezzo e belle maniere, questa è la “medicina” che danno a tutti per sentirsi la voglia di essere amici e di vivere. Si impegnano per aiutare altre associazioni che come loro non mettono in tasca una lira per potere aiutare quelli che per una ragione o un’altra sono in difficoltà e hanno bisogno. Dobbiamo ringraziarli tutti, essere riconoscenti, cercare di non creare “screzi” e, poi; sia per la “cassettina”, che per il resto: Facciamo che sia generoso il nostro borsellino!

Lucio Da Col

Nello spazio di “Amadeus Dischi” in Via Borsani, 29 ad Abbiategrasso,lo scrittore abbiatense Alessandro De Vecchi (Abbiategrasso, 1977), ha presentato il suo ultimo romanzo “A Meno che Non Vincano Tutti”. Sala piena di pubblico per nulla spaventato dal caldo torrido. La presidentessa dell’associazione “GALA 108”, la scrittrice e giornalista MariaChiara Rodella, ha dato il benvenuto al pubblico presente, ha presentato in forma brillante l'opera di De Vecchi, con le domande e la lettura dei brani. Momento molto commovente quando De Vecchi ha interpretato con la chitarra il brano “Sally” di Vasco Rossi e la Rodella ha letto una poesia dell'autore (De Vecchi). Questa bellissima interpretazione con la chitarra è stato un omaggio al cantautore abbiatense Enrico De Paoli noto come il “Blasco Abbiatense” e come “Il Sindaco”, che era presente. Poi la parola è passata al presidente dell’associazione “Ducato di Abbiate-Grasso”, lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, che ha parlato di De Vecchi in forma personale e umana. Successivamente Araya ha spiegato il progetto del “Ducato”: musicalizzare le poesie di alcuni autori abbiatense, del territorio e stranieri quali Filippo Amato, Lucio Da Col, Alessandro De Vecchi, Marcela Rodriguez, Julio Araya e Victor Escobar, inventore del progetto. L'idea è che il cantautore De Paoli e la sua "Acoustic Guitars Band" possano mettere musica alle parole di questi autori e realizzare un cd.Poi il magnifico intervento musicale di Enrico De Paoli (chitarra acustica) e di Stefano Nascosti (cajòn) che hanno interpretato cinque canzoni del cantautore abbiatense. E infine la “sorpresa”: ad Alessandro De Vecchi un suo poema fatto canzone. Il pubblico ha apprezzato moltissimo questa bellissima serata tra musica, poesia e cultura. L' evento è stato organizzato da “Amadeus Dischi” con il patrocinio della Associazione “Ducato di Abbiate-Grasso” e il circolo letterario “Galà 108 - Giardinieri delle Parole”.

Con oltre 30 telecamere installate e più di 70.000 euro investiti (spesa affrontata grazie all’avanzo di amministrazione), il comune di Cisliano rinnova la struttura di videosorveglianza. I nuovi dispositivi consentono un monitoraggio preciso e puntuale di tutti gli accessi al centro abitato e di aree strategiche fra cui:
 Piazza San Giovanni;
 Piazza Mercato;
 parco giochi di Via Papa Giovanni XXIII;
 parco “Carlo Alberto Dalla Chiesa” in via Vivaldi;
 isola ecologica di Via Cusago (qui le telecamere saranno di aiuto per combattere
l’abbandono dei rifiuti nell’area adiacente al centro di conferimento). Sono anche stati attivati 2 occhi elettronici sulla strada provinciale 114 per il riconoscimento dei dati dei mezzi in transito (lettura targhe, controllo assicurazione e revisione dei veicoli). Di grande interesse è la telecamera collocata in Via Corbetta il cui compito è quello di monitorare gli accessi alla frazione di San Giacomo; la restrizione riguarda i non residenti da lunedì a venerdì, dalle ore 7,00 alle ore 8,30. Entro la fine dell’anno verranno anche implementate ulteriori telecamere nelle frazioni di Bestazzo e San Pietro. Con questo intervento, la gestione Durè, di “Impegno per Cisliano” instauratasi un anno fa, ha concretizzato uno dei punti programmatici fondamentali riguardante la sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio pubblico.

Respirare creatività e fantasia è stato lo spirito trainante di quest'anno scolastico per i bimbi della scuola dell'infanzia di viale Papa Giovanni XIII di Abbiategrasso: le insegnanti in questi giorni hanno aperto le porte della scuola ai genitori per i cinque pomeriggi dedicati all'arte. Arte come fonte di dialogo, di ascolto e comunicazione, per raccontare e raccontarsi valorizzando le capacità di espressione di ogni bambino. Con la collaborazione di esperti come gli artisti di "Pane e Mate" sono stati svolti diversi laboratori ispirati a Picasso, Klein, Mondrian, Mirò ed altri ancora per realizzare opere individuali e collettive con i materiali più disparati. Le esperienze vissute si sono intersecate con le attività quotidiane proposte ai giovani alunni andando ad arricchire e completare il percorso formativo di ogni singola classe. La progettualità ha dato vita a diversi quadri materici dove l'imprevedibilità, l'immaginazione e la manualità hanno permesso di creare un'installazione fantastica dove si percepisce la magia dei suoni, dei colori e dei profumi che hanno stuzzicato e guidato i sensi. I genitori accompagnati dai loro bambini e dagli insegnanti sono entrati in un'altra dimensione, in un labirinto costruito per catturare gli sguardi; i bambini hanno raccontato come sono stati realizzati i loro quadri e lo stravolgimento dei ruoli ha divertito grandi e piccoli regalando momenti preziosi di crescita condivisa. Un ringraziamento particolare all'Amministrazione Comunale che attraverso il fondo per il diritto allo studio ha permesso ai piccoli artisti di svolgere questa entusiasmante esperienza. 

E’ stato pubblicato “A meno che non vincano tutti”, sesto libro dell’autore abbiatense Alessandro De Vecchi (Abbiategrasso, 1977), nonché conclusione di una “saga di 3 romanzi” iniziata nel 2015 con “Le risposte del silenzio” e proseguita nel 2017 con “Quanta felicità puoi sopportare?”. Tutte le auto pubblicazioni sono acquistabili ai siti lafeltrinelli.it, amazon.it, ibs.it. In particolare quest’ultima è prenotabile in stampa (su richiesta), in qualsiasi libreria Feltrinelli, specificando che si tratta di una pubblicazione della collana “ilmiolibro.it”. L’autore conclude così un percorso spirituale ed umano, dove ogni opera è leggibile in maniera autonoma, ma che compone un mosaico di temi, attraverso personaggi che si ritrovano costantemente in tutte e tre le opere. Nell’ordine, De Vecchi, ha voluto affrontare i temi del perdono, dell’auto-accettazione, e, in questa pubblicazione conclusiva, il discorso della cooperazione. La trama narra di Lorenzo, un ragazzo ligure che In seguito alle dimissioni professionali e alla fine di una relazione sentimentale arida, entra in crisi profonda. Una fase difficile in cui ricostruire la propria vita ripartendo da zero, cambiando casa e città e cercando un posto di lavoro meno prestigioso e redditizio, ma più coerente col suo senso di umanità. Cambiare vita, però, significa per Lorenzo anche riprendere un discorso interrotto anni prima, la storia d’amore con Patrizia, che ai tempi aveva sopportato sempre meno la sua trasformazione in uno spietato uomo d’affari. Anche in questo romanzo, che ci trasporta negli angoli più belli di Lombardia, Liguria e Toscana, non mancano le sorprese: fra queste, un misterioso appuntamento che l’amico Pablo ha preparato per Lorenzo, l’incontro, alla conferenza del Dalai Lama a Livorno, con due amici che hanno qualcosa in comune con lui: un conto da chiudere con se stessi per sentirsi veramente in pace. L’autore si fa portatore di un messaggio di pace e armonia, la via del Dharma: una visione non dogmatica e una scuola di vita. A questo proposito, nella parte finale del libro è inserito un cameo che cita estratti di un insegnamento effettivamente dato dal Dalai Lama durante una conferenza pubblica.

Presso l'auditorium del Museo Mudec (Museo delle Culture) ubicato a Milano in Via Tortona 56, alla presenza di un folto pubblico si è svolta la finale del "DocuCity", concorso per film e video intitolato "Dalle Ande agli Appennini: storie di vita tra Perù e Italia". Erano presenti un Comitato in Rappresentanza di Abbiategrasso, Isabel Solorzano, Francisca Abregu e altri integranti del Gruppo Promotore della Commemorazione della Santa Patrona Santa Rosa Da Lima, lo scrittore e storico cileno, Julio Araya Toro. E in rappresentanza del Comune di Abbiategrasso l' Assessore alla Sicurezza, Alberto Bernacchi. A questo importante evento era presente anche il Console Generale del Peru, Augusto Salamanca. Sono stati presentati e proiettati i cinque film finalisti: “La Mia Casa” del regista Winnie Riveros, “Un Peru dalla Finestra” del regista Felix Quispe, “Santa Rosa: da Lima al Naviglio Grande” dei registi Andrea Buonopane ed Elisa Cairati, “Aqui e Alla” della regista Sofia Salvatierra e “Internazionale Corazón” della regista Francesca Marconi. La giuria composta di Martina Bertolotto, Milin Bonomi, Giuseppe Braga, Edwin Mora e Wendy Montoya, ha consegnato tre premi. Film Vincitore: “A qui e alla” della regista Sofia Salvatierra, Prima Menzione Speciale: “Santa Rosa: da Lima al Naviglio Grande” dei registi Andrea Buonopane ed Elisa Cairati e Seconda Menzione Speziale: “Internazionale Corazón” della regista Francesca Marconi. Questo importante Premio (Prima Menzione Speciale) è un onore e motivo di orgoglio per la Citta di Abbiategrasso e per tutta la Comunità Peruviana e Latinoamericana. Nel documentario “Santa Rosa: da Lima al Naviglio Grande” dei registi Andrea Buonopane ed Elisa Cairati, è stata mostrata la comunità peruviana e latinoamericana di Abbiategrasso durante la commemorazione di Santa Rosa da Lima, patrona di Bià. Nel filmato sono intervenuti numerosi personaggi locali fra i quali lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro, la responsabile della liturgia della comunità pastorale San Carlo di Abbiategrasso, Pierfranca Guffanti, il sindaco Cesare Nai, il presidente della Pro Loco Vittorio Malvezzi, il Parroco di Santa Maria Nuova Mons. Innocente Binda, Isabel Solorzano, Mons. Giancarlo Quadri, Vidal Isaac Silva consigliere del Municipio 4 di Milano, Alessandra Barzaghi, Marcela Rodriguez Valdivieso e molti altri ancora. Questo film ha confermato l'integrazione della comunità peruviana e latinoamericana in Italia, principalmente in Abbiategrasso con la sua storia, tradizioni e cultura. 

In base alla cosiddetta norma “Fraccaro”, contenuta nell’articolo 30 del decreto-legge "Crescita" n. 34 del 30 aprile 2019, il Direttore generale del Ministero per lo Sviluppo Economico ha emanato lo scorso 14 maggio il decreto per assegnare i contributi previsti in favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. L'importo complessivo stanziato ammonta a 500 milioni di euro, ripartiti tra le diverse amministrazioni comunali in base al numero dei residenti: Abbiategrasso riceverà 130mila euro, mentre si va da un contributo di 50mila euro per i Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti a un contributo di 250mila euro per i Comuni che hanno più di 250mila abitanti. I contributi sono a fondo perduto e sono destinati a opere di efficientamento energetico, quali interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, e di sviluppo territoriale sostenibile, quali interventi per la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ciascun Comune dovrà avviare i progetti entro il 31 ottobre 2019, pena la decadenza del beneficio."Ricevere queste risorse, che non erano state preventivate, è certamente una notizia molto positiva - dichiara l'assessore al Bilancio Francesco Bottene - insieme a tutta l'Amministrazione Comunale valuteremo come ripartirle e investirle al meglio, in base alle diverse esigenze e alle priorità presenti nella nostra città."

Presso la Libreria “Il Segna Libro” di Via Roma, 87/A, a Magenta, sono stati presentati tre autori abbiatensi nel contesto della rassegna “Tre Profili d’Autore II”. Gli autori erano Giuseppe La Barbera, Franco Farè e Filippo Amato, presentati dal professore e scrittore Edmondo Masuzzi il quale ha posto delle domande a tutti e tre gli autori. La Barbera (Castelvetrano, 1955) ha presentato: “La Beffa di Madero” (Racconto). Farè (Milano, 1950) ha presentato: “Emozionando Parole 3” (Poesia) e Amato (Palermo, 1947) ha presentato: “Quello Che il Cuor ti Detta, Scrivi” (Poesia). E' stata una bellissima serata nel corso della quale tutti i presenti hanno potuto apprezzare le opere dei tre autori. Un momento molto commovente è stato quando lo scrittore e storico cileno Julio Araya Toro ha consegnato insieme a il pittore abbiatense Danilo Radice il ritratto di Franco Farè, Radice ha realizzato i sei retratti degli autori del “3 Profili d’Autori I e II”. Un altro momento emozionante e commovente è stato quando Araya ha letto in lingua spagnola la poesia inviata per lo scrittore franco-cileno Victor Escobar Arias (inventore della rassegna “Profili d’Autori”). La lettura in italiano della poesia è stata curata dal professore e scrittore Edmondo Masuzzi. Erano presenti tra il pubblico i poeti locali Alessandro De Vecchi, Julio Araya Toro e il pittore abbiatense Danilo Radice. Soddisfatti i proprietari della Libreria “Il Segna Libro”: Il signor Mario, la moglie Anna, la figlia Emanuela. Evento organizzato dalla libreria “Il Segna Libro” e dall'associazione culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”.

Presso la Libreria “Il Segna Libro” di Via Roma, 87/A, a Magenta, il pittore abbiatense Danilo Radice (Abbiategrasso, 1946), ha allestito una piccola mostra dei suoi lavori in tecnica carboncino e pastello dove ci sono dei paesaggi di Abbiategrasso e dintorni. Durante la presentazione della mostra Radice ha mostrato i lavori dei ritratti per la rassegna “6 Profili d’Autori” con la facce degli scrittori Amato, Araya, Cepparulo, De Vecchi, Farè e La Barbera. La mostra si può visitare dal lunedi al sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30. Questa iniziativa è stata organizzata dalla libreria “Il Segna Libro” e dalla associazione culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”.

Un milione di euro per la rimozione di coperture e altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati. Lo ha stanziato la Giunta regionale approvando una delibera proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima. “Il settore che più necessita di pianificare le attività di bonifica dell’amianto – ha commentato l’assessore – è senza dubbio quello dell’edilizia, in particolare rispetto alla presenza di questo materiale che è stato messo al bando già nel 1992. Lo stanziamento rappresenta un primo incentivo concreto per lo smaltimento dedicato ai soggetti privati, con un contributo economico per attuare le misure di messa in sicurezza, bonifica e recapito finale. Sul tema seguiranno altri provvedimenti, perché intervenire per rimuovere la presenza di amianto in Lombardia è una priorità che richiede di agire con grande attenzione”. La delibera è un’attuazione del Programma regionale di gestione rifiuti e delle norme regionali che promuovono la rimozione e lo smaltimento di manufatti in cemento-amianto. Nel 2017 erano già stati approvati due bandi per la rimozione del cemento-amianto da edifici pubblici, mentre l’attuale provvedimento si rivolge agli edifici privati. I criteri stabiliti prevedono che i fondi siano attribuiti in base a dei punteggi tecnici che tengano conto soprattutto della quantità di amianto da rimuovere. È finanziabile una percentuale fino al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 15.000 euro.

Mosa scende in campo al fianco della CRI nell’ambito di una strategia di potenziamento delle risorse a livello locale, recentemente messa in atto su tutto il territorio nazionale. In particolare, quattro torri faro integrate della nuova serie Mosa Light sono state consegnate ad altrettanti comitati regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, zone pesantemente colpite dal susseguirsi di eventi sismici tra agosto 2016 e gennaio 2017. L’obiettivo è quello di dotare i volontari e le sedi CRI sul territorio, in campo sin dai primi istanti nei luoghi interessati, dei mezzi necessari per affrontare in maniera sempre più pronta ed efficace i bisogni della popolazione, non solo in progetti di ricostruzione ma anche nel settore della risposta e della preparazione a eventuali nuove emergenze. La collaborazione con la CRI prevede anche la fornitura di tre torri faro presso i Nuclei di Pronto Intervento (NPI) di Salerno, Bari e Messina, altrettante presso il Centro Operativo Nazionale Emergenze (CONE) di Roma e una presso il Centro Operativo Emergenze (CEO) di Avezzano. Sette saranno, infine, destinate a diversi nuclei di intervento dislocati dal Nord al Sud Italia, con l’intento di rendere sempre più qualificata e tempestiva la risposta a situazioni critiche che dovessero presentarsi. “La partnership con la Croce Rossa Italiana ci riempie di orgoglio, perché con le nostre attrezzature possiamo contribuire al grande lavoro svolto dai comitati locali, in particolare nelle aree terremotate del Centro Italia”afferma Riad Selmoune, direttore commerciale Mosa.Mosa, divisione del Gruppo BCS con stabilimento a Cusago, realizza i suoi prodotti con grande cura nel design e nelle tecniche costruttive, impiegando materiali resistenti e di qualità che ne assicurano la gestione in ogni condizione d’uso.

© Copyright Habiate Web Blog informatore di Bià